Bettina Buck: Another Interlude_com stampa

Bettina Buck, Interlude. Video, 16:9, 5:22min (loop). 2012
Courtesy of Rokeby, London and Galleri Opdahl, Stavanger
To continue, Notes towards a Sculpture Cycle | Coda
Roma, 27 – 28 Settembre 2014
Tre performance in tre diversi luoghi della città, sono state pensate come coda del public programme di To
continue, Notes towards a Sculpture Cycle, un’indagine sulla scultura che parte da un nucleo di opere della
collezione di Nomas Foundation e affronta il racconto del medium in tre capitoli, ciascuno dedicato a uno
specifico aspetto.
Attraverso itinerari, conferenze con studiosi, realizzate in collaborazione con la Galleria nazionale d’arte
moderna, visite a studi di artista e collezioni, To continue. Notes towards a Sculpture Cycle mette a
confronto il presente con il passato, e la fondazione con il tessuto narrativo della città. Dopo tre capitoli,
rispettivamente intitolati Materia, Sguardi e Scala, presentati tutti tra febbraio e luglio 2014, il progetto
continua con una serie di performance che termineranno con i tre interventi di Bettina Buck, Karaoke Police
e Italo Zuffi.
Karaoke Police
Great Minds in the Headless Park
Parco di Villa Aldobrandini, Roma
27 Settembre 2014 – ore 15.00 / 17.00 / 18.00
Durata: 40 min.
Karaoke Police è un collettivo composto da David Bernstein, Sophia Holst, Monika Lipšic, Marija
Olšauskaitė, Styrmir Örn Guðmundsson, Jurgis Paškevičius e Andrea Polichetti.
Il parco pubblico di Villa Aldobrandini diventa la cornice per una performance itinerante, pensata come
diretta reazione al contesto e alle moltissime statue acefale sistemate lungo i viali del parco.
Durante il percorso, si andrà alla ricerca dei contrasti presenti nel luogo, attivando un vero e proprio gioco
degli opposti. Opposte sono le combinazioni classiche grande/piccolo, buio/luce, ma “opposto” è anche
sinonimo di “differenza”. Gli artisti giocheranno utilizzando strumenti diversi: la narrazione, l’attivazione di
oggetti, esempi di realtà aumentata, musica, e movimenti del corpo. Karaoke Police interpreta la
performance come fosse un dispositivo espositivo, e un ponte tra un oggetto e il modo in cui si può farne
esperienza.
Nomas Foundation, Viale Somalia, 33, 00199 – Roma - 0686398381 – [email protected]
www.nomasfoundation.com
La prima versione di questa performance è stata realizzata nel Novembre del 2013 al Contemporary Art
Center, Vilnius. Prodotto in collaborazione con “Joy and Mirror” residency* e grazie al contributo
dell’Ambasciata della Repubblica di Lituania.
*http://www.rupert.lt/en/rupert-journal/joy-mirror/
Italo Zuffi
Ritratto al buio di Gheddafi
Circolo Sportivo Montecitorio, Roma
28 Settembre – ore10.00- 12.00
La performance sarà ripetuta ogni 20 minuti
Italo Zuffi mostra particolare attenzione all’idea di piccole comunità temporanee o gruppi. In questa
occasione l’artista si impegna in una nuova analisi, quella di un contesto capace di riunire persone con
interessi simili, visitando un circolo sportivo. Zuffi sceglie così di mettere in scena l’incontro tra un attore e
il pubblico, in un luogo già fortemente connotato. L’edificio funzionerà come una struttura in cui, solo
temporaneamente, l'attore potrà costruire nello spazio assegnato coreografie di movimenti e narrazione,
costringendo gli ascoltatori a partecipare e a seguire, sia emotivamente che fisicamente, l’esatto racconto di
un sogno.
Esplorando la relazione tra la performance e lo spazio, questo lavoro si ispira anche alla vita del circolo
sportivo, ai suoi ritmi e attività, alle sue regole e ai meccanismi, sociali e culturali, che ne assicurano lo
statuto e insieme ne determinano il suo uso. Il circolo sportivo diventa in questo modo un posto ideale per
ospitare una riflessione sul corpo, e sul corpo come scultura.
Bettina Buck
Another Interlude
Galleria nazionale d’arte moderna, Roma
28 Settembre – ore 13.00 – 18.00
Another Interlude è la continuazione della performance e del film Interlude (2010) nel quale l’artista trascina
con sé un grande blocco di spugna attraverso la campagna del Kent, senza che di questa fatica ci sia alcun
inizio o fine, mostrando l’incontro incongruo tra un corpo, un volume solido e un paesaggio romantico. In
questo nuovo lavoro, Bettina Buck mette in atto un confronto altrettanto surreale tra le sale del museo (e la
sua collezione di opere del XIX e XX secolo), se stessa e un altro grande blocco di spugna. Della collezione
della GNAM, Buck indaga quei materiali e quelle forme che rappresentano la storia dell’arte degli ultimi
duecento anni e che ne segnano le innumerevoli evoluzioni e mutamenti: la figura e il suo movimento verso
l’astrazione, la presenza del piedistallo e la sua scomparsa, fino alla relazione tra l’opera e lo spazio nel quale
viene collocata. Per l’artista questo progetto rappresenta un cambiamento di contesto dall’esterno all’interno,
dal paesaggio all’architettura, da un ambiente sonoro primordiale ad uno artificiale.
To continue, Notes towards a Sculpture Cycle | Coda
A cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni in collaborazione con Michela Tornielli di Crestvolant
Roma, 27 – 28 Settembre 2014
Parco di Villa Aldobrandini - Via Mazzarino 11, Roma
Circolo Sportivo Montecitorio - Via dei Campi Sportivi 5, Roma
Galleria nazionale d’arte moderna - Viale delle Belle Arti 121, Roma
Info: [email protected]
In collaborazione con:
Nomas Foundation, Viale Somalia, 33, 00199 – Roma - 0686398381 – [email protected]
www.nomasfoundation.com