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Comunicato del 18.03.2015 Bando di concorso letterario nazionale

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ISTITUTO TECNICO
“J.F. KENNEDY”
-
MONSELICE
Commerciale
Geometri
Periti Agrari
Periti aziendali e Corrispondenti in lingue estere
Periti industriali
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
DELLA CLASSE 5 G – INDIRIZZO AGRARIO
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
1
INDICE
1
PRESENTAZIONE DELL'ISTITUTO E DELL’INDIRIZZO DI STUDI ............................ 3
1.1 PROFILO STORICO DELL'ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE…………..…………………………….3
1.2 LINEE GUIDA DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA……………………………………………………..3
2
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE .................................................................................. 8
2.1
2.2
2.3
2.4
3
ELENCO DEI DOCENTI E QUADRO INDICATIVO DELLA STABILITÀ DEI DOCENTI NEL CORSO DEL
TRIENNIO. ................................................................................................................................ 8
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE E PROVENIENZA DEGLI ALUNNI, QUADRO DELLA LORO CARRIERA
SCOLASTICA.............................................................................................................................. 9
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE NELL’ANNO SCOLASTICO IN CORSO; FREQUENZA,
INTERESSE, PARTECIPAZIONE .................................................................................................. 10
ATTIVITÀ DI RECUPERO ........................................................................................................... 11
PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO SULLA BASE DELLA PROGETTAZIONE
COLLEGIALE .................................................................................................................................... 11
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
OBIETTIVI EDUCATIVI FORMATIVI E COGNITIVI ......................................................................... 11
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO, STRATEGIE DIDATTICHE, MEZZI.......................................... 13
CRITERI E STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE ........................................................... 13
SIMULAZIONE PROVE D’ESAME................................................................................................ 14
AREA DI PROGETTO E STAGES .................................................................................................. 15
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI ................................................................................................. 15
ALLEGATI
ALLEGATO N° 1 - Griglia di valutazione di fine anno scolastico …………………………..17
ALLEGATO N° 2 - Griglie di valutazione I prova……………………………………………18
ALLEGATO N° 3 - Griglia di valutazione II prova…………………………………………..22
ALLEGATO N° 4 - Griglia di valutazione III prova (tipologia B)…………………...………23
ALLEGATO N° 5 - Testo delle simulazioni di terza prova………………………………......24
ALLEGATO N° 6 – Griglia di valutazione della prova orale…….......………………………35
ALLEGATO N° 7 - Relazioni finali e programmi svolti per le varie discipline…….......……36
2
1
PRESENTAZIONE DELL'ISTITUTO E DELL’INDIRIZZO DI STUDI
1.1 PROFILO STORICO DELL'ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "J.F.KENNEDY"
L’Istituto Statale di Istruzione Superiore “J.F. Kennedy”, punto di riferimento per studenti del
distretto di Monselice, Montagnana, Este e Conselve, inizialmente (anno1963-64) sezione staccata
dell’Istituto Commerciale “P.F.Calvi” di Padova, è diventato autonomo con la sezione per Geometri,
nel 1968. La crescita della popolazione scolastica del territorio, in rapida espansione, ha determinato
problemi logistici parzialmente risolti nell’anno scolastico 1974-75, quando è entrata in funzione la
sede attuale di Via A. De Gasperi.
Nell’a.s. 1978/79 è stato attivato un Corso Serale per Ragionieri (Progetto SIRIO) rivolto agli
studenti-lavoratori.
A partire dall’anno 1992/93, sono stati istituiti i seguenti corsi:
Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere (Progetto ERICA).
Programmatori (Progetto MERCURIO-triennio)
Con le nuove disposizioni in materia di autonomia delle scuole, e il relativo dimensionamento, a
partire dall’a.s. 1999/2000 è stata aggregata la Sezione agraria di Monselice, dipendente dal “Duca
degli Abruzzi” di Padova, caratterizzata da una propria specializzazione: Florovivaismo e Colture
protette (Progetto CERERE). L’anno successivo è entrata a far parte dell’istituto anche la sezione
I.T.I.S. di Monselice dell’istituto Euganeo di Este.(Progetto ABACUS).
1.2 LINEE GUIDA DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il corso di studi si propone di consolidare la preparazione di base e di fornire agli studenti
competenze tecniche e professionali sia per accedere direttamente al mondo del lavoro, sia per la
prosecuzione degli studi, specialmente nei settori delle scienze naturali e applicate.
Tenendo conto delle richieste di istruzione e formazione provenienti dal territorio, favorisce le
attività didattiche rivolte a coloro che manifestino specifici interessi coinvolgendo anche gli studenti
con minori abilità tecnico-operative.
Svolge attività di orientamento e prospetta agli studenti ampi e diversificati sbocchi professionali e
varie opzioni nel proseguimento degli studi, avvalendosi anche di rapporti con gli enti e le aziende
del territorio.
3
Sviluppa in tutte le componenti scolastiche una sensibilità all’accoglienza, alle dinamiche socioambientali, alla progettazione per un uso consapevole delle risorse territoriali producendone un’
adeguata visibilità.
QUADRO ORARIO PRIMA DELLA RIFORMA DEL
2011/2012
PROGETTO CERERE PERITI AGRARI
con specializzazione VIVAISMO e COLTURE PROTETTE
QUADRO ORARIO
Classe Classe Classe Classe
prima seconda terza Quarta
Religione/attività alternativa
1
1
1
1
Lingua e letteratura italiana
5
5
3
3
S.O.
2
2
2
2
Storia
O.
Lingua straniera S.O.(biennio) O.
3
3
2
2
(triennio)
Elementi di Diritto ed Economia
2
2
O.
Matematica ed Informatica
5
5
3
3
S.O.
3
3
Scienze della terra e biologia
O.
Biologia applicata
3
3
Fisica
3
3
O.
Chimica, tecnologie agro4
4
4
2
alimentari O.P.
Disegno, Cartografia,Topografia
3
3
3
3
G.O.
Tecniche di Gest., val e leg S.O
4
3
Tecniche di produzione vegetale
5
4
S.O.P.
Area modulare
3
S.O.P
Tecniche di produzione animale
2
2
S.O.P.
Area di progetto
S.G.
Educazione Fisica
2
2
2
2
P.
Esercitazioni agrarie
(4)
(4)
(12)
(14)
Totale
33
33
34
35
Classe
quinta
1
3
2
2
2
4
3
5
4
4
2
2
(14)
35
ore
4
Nella fase di transizione alla riforma, la riduzione delle ore da 35 a 32 ha coinvolto
per la classe 5 le materie: Tecniche di gestione, Tecniche di produzione animale,
Area modulare che comprende due materie: Tecniche di produzione vivaistiche
(prof. M.L.Andriolo) e Strutture vivaistiche (prof.M.Maron).
Nell’anno 2012/2013 è stato concesso un'altra articolazione: Viticoltura ed
Enologia oltre al primitivo corso che si denomina: Produzioni e trasformazioni
ortoflorovivaismo.
ARTICOLAZIONE: Viticoltura ed enologia
DISCIPLINE
CLASSI
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Complementi di matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
Scienze integrate (Fisica)
Scienze integrate (Chimica)
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Produzioni animali
Produzioni vegetali
Viticoltura e difesa della vite
Trasformazione dei prodotti
Enologia
Economia, estimo, marketing e legislazione
Genio rurale
Biotecnologie agrarie
Biotecnologie vitivinicole
Gestione dell'ambiente e del territorio
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternative
1° biennio
1
2
4
4
2
2
3
3
4
4
2
2
3 (1*)
3 (1*)
3 (1*)
3 (2*)
2° biennio
3
4
4
4
2
2
3
3
3
3
1
1
5° anno
5
4
2
3
3
2
2
3 (1*)
3 (1*)
3 (1*)
3
3
5
3
4
2
2
3
3
2
2
3
2
4
Totali
Compresenza
2
1
32
5
2
1
32
3
2
1
32
2
1
32
4
2
3
2
2
1
32
5
ARTICOLAZIONE: Produzioni e trasformazioni
Ortoflorovivaismo
DISCIPLINE
CLASSI
Lingua e letteratura italiana
Storia, cittadinanza e costituzione
Lingua inglese
Matematica
Complementi di matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)
Scienze integrate (Fisica)
Scienze integrate (Chimica)
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Produzioni animali
Produzioni vegetali
Trasformazione dei prodotti
Economia, estimo, marketing e legislazione
Genio rurale
Biotecnologie agrarie
Gestione dell'ambiente e del territorio
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternative
1° biennio
1
2
4
4
2
2
3
3
4
4
2
2
3 (1*)
3 (1*)
3 (1*)
3 (2*)
2° biennio
3
4
4
4
2
2
3
3
3
3
1
1
5° anno
5
4
2
3
3
2
2
3 (1*)
3 (1*)
3 (1*)
3
3 (2)
5 (3)
2 (1)
3 (1)
3 (1)
Totali
Compresenza
2
1
32
5
2
1
32
3
3 (2)
4 (3)
3 (1)
2 (1)
2 (1)
2 (1)
2
1
32
2
1
32
17
2 (2)
4 (3)
3 (1)
3 (2)
3 (2)
2
2
1
32
10
6
Breve profilo delle conoscenze, competenze, capacità acquisite al termine del corso di studi:
Il diplomato Perito Agrario è in grado di:
o gestire aziende agrarie o collaborare alla loro conduzione;
o assistere sotto l’aspetto tecnico, economico-contabile e fitoiatrico aziende agrarie
nell’ambito della produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei
prodotti agricoli;
o gestire strutture trasformative del settore agro-alimentare o collaborare alla loro gestione;
o prestare assistenza nella realizzazione di opere di miglioramento e di trasformazione delle
realtà territoriali;
o conoscere le problematiche economiche ed estimative riguardanti i beni rustici;
o interpretare ed attuare progettazioni aziendali, anche in funzione dell’assetto territoriale,
dal punto di vista ecologico e della difesa ambientale;
o fornire adeguate indicazioni sugli indirizzi e sulle scelte relative alla zootecnia ed alle
modalità di allevamento;
o prestare attività di tecnico intermedio nelle organizzazioni di servizi sia privati che
pubblici.
o Può accedere a tutte le facoltà universitarie, con preferenza per agraria, veterinaria,
chimica, scienze forestali.
7
2
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 Elenco dei docenti e quadro indicativo della stabilità dei docenti nel corso del triennio.
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE
5 G sez. AGRARIO
MATERIE
DOCENTI
RELIGIONE
Bertazzo Rosalba
ITALIANO
Vittadello Eva
STORIA
Vittadello Eva
INGLESE
Sinigaglia Silvia sost. Ruggiero Lucia
BIOLOGIA APPLICATA
Cavalieri Tiziana
TECNICHE DI GESTIONE E VALUTAZIONE
CON ELEMENTI DI LEGISLAZIONE (TGVEL) Fiorenza Carlo
MATEMATICA
Stefani Fiorella
TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE
Boscarato Fabio
AREA MODULARE:
Tecniche di produzioni vivaistiche
Strutture vivaistiche
Andriolo Maria Luisa
Maron Massimiliano
TECNOLOGIE AGRO-ALIMENTARI
Salandin Emanuela
AREA DI PROGETTO
Coordinatore Maron Massimiliano
ED. FISICA
Molon Giorgio
ESERCITAZIONI AGRARIE
Previatello Elvidio
ESERCITAZIONI AGRARIE
Szathvary Italo
ESERCITAZIONE AGRARIE
Bertazzo Emmanuele
8
Continuità dei docenti:
MATERIE
CLASSE TERZA CLASSE QUARTA
CLASSE QUINTA
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
Bertazzo R.
Vittadello E.
Vittadello E.
Ricchiuti G.
Bertazzo R.
Vittadello E.
Vittadello E.
Ricchiuti G.
BIOLOGIA APPL.
TGVEL
TGVEL ESERCITAZIONI
MATEMATICA
TEC.PROD.ANIMALE
TEC.PROD.ANIMALE PR.
TOPOGRAFIA-COSTRUZ.
TOPOGRAFIA-COS. PR.
TEC.PROD.VEGETALE
TEC.PROD.VEGETALE PR.
AREA MODULARE:
Tecniche di produzioni
vivaistiche
Strutture vivaistiche
Cavalieri T.
Fiorenza C.
Szathvary I.
Stefani F.
Boscarato F.
Bertazzo.E
Maron M.
Bertazzo.E
Andriolo M.L.
Previatello E.
Cavalieri T.
Fiorenza C.
Szathvary I.
Stefani F.
Boscarato F.
Bertazzo.E
Maron M.
Bertazzo.E
Andriolo M.L.
Previatello E.
Bertazzo R.
Vittadello E.
Vittadello E.
Sinigaglia S. –
Ruggiero L.
Cavalieri T.
Fiorenza C.
Andriolo M.L.
Stefani F.
Boscarato F.
Previatello
Maron M.
Previatello
Andriolo L.
Maron M.
AREA PROGETTO
Coord. Maron M.
CHIMICA-TECN.AGRO-AL. Salandin E.
CHIMICA PR.
Szathvary
ED. FISICA
Molon G.
Salandin E.
Szathvary
Molon G.
Salandin E.
Szathvary
Molon G..
Come si può osservare dalla suddetta tabella nel corso del triennio, per quel che riguarda la
maggior parte delle materie, è stata rispettata la continuità scolastica ad eccezione della Lingua
Inglese, dove nel presente anno scolastico, la docente storica è stata sostituita. In tal caso il
succedersi degli insegnanti non ha indotto disorientamento nel gruppo classe.
2.2 Composizione della classe e provenienza degli alunni, quadro della loro carriera scolastica
CLASSE
iscritti
TERZA
QUARTA
QUINTA
18
16
14
Iscritti da
altra classe
0
0
Ammessi allo
scrutinio
finale
7
9
Ammessi allo
scrutinio
Non ammessi
differito
9
2
5
2
9
Nella classe è presente un alunno certificato per cui è stata predisposta una relazione finale a cui si
rimanda per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi.
In sede di programmazione ogni docente ha dovuto considerare il contesto socio-economico e
culturale del bacino di utenza (tra la provincia di Padova e Rovigo) e rilevare le diversità degli alunni
da coinvolgere e motivare allo studio.
2.3 Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso; frequenza, interesse,
partecipazione
La maggior parte della classe ha mantenuto un atteggiamento rispettoso nei confronti degli
insegnanti ed ha mostrato un’ adeguata collaborazione alle attività didattiche proposte soprattutto in
certe discipline.
Le attività didattiche sono state proposte cercando di valorizzare le attitudini e le potenzialità
individuali e stimolare negli allievi quelle capacità che potevano servire a far acquisire le conoscenze
e le competenze utili per la futura attività lavorativa e/o per il proseguimento negli studi. Per quanto
riguarda la preparazione di inizio anno scolastico, dalle varie verifiche effettuate, il livello di
partenza è risultato per qualche studente ottimo, discreto per diversi studenti, scolastico in altri,
superficiale in altri ancora.
In entrambi i periodi dell’anno scolastico la maggior parte degli alunni ha evidenziato in
quasi tutte le materie un discreto impegno, con una predilezione per le materie di indirizzo più
prossime alla loro sensibilità e motivazione; un po’ meno regolare e completa l’applicazione per
alcuni.
Complessivamente nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno dato prova di senso di
responsabilità, disponibilità alla collaborazione e un interesse in linea con le finalità didattiche.
Alcuni alunni, in particolare, hanno saputo compiere un percorso che li ha portati a un’apprezzabile
maturazione personale e culturale, ottenendo risultati migliori rispetto al resto della classe.
La frequenza alle lezioni, nel corso di quest’ultimo anno, è stata regolare e l’interesse e la
partecipazione al dialogo educativo sono risultati
soddisfacenti. Dal punto di vista della
socializzazione la classe non ha evidenziato difficoltà particolari.
10
2.4 Attività di recupero
Nel corso dell’anno scolastico ciascun insegnante ha provveduto ad attivare attività di
recupero in itinere nella propria disciplina per alunni che presentavano delle lacune.
3.
PERCORSO
FORMATIVO
REALIZZATO
SULLA
BASE
DELLA
PROGETTAZIONE COLLEGIALE
Sono stati raggiunti ad un livello in media sufficiente gli obiettivi sotto elencati; all’interno
della classe si distinguono però vari livelli di conseguimento degli stessi: ottimo per qualche
studente, discreto per diversi, accettabile o appena accettabile per gli altri.
3.1Obiettivi educativi formativi e cognitivi
A) FINALITA’ GENERALI
Formazione della personalità umana in chiave di cittadinanza
formazione di un genuino interesse per le discipline di studio
Fornire agli studenti la preparazione di base attraverso il rafforzamento e lo sviluppo di
conoscenze teoriche e applicative e abilità cognitive idonee a sapersi gestire
autonomamente.
COMPETENZE GENERALI
sviluppo della capacità di comunicare chiaramente, di leggere e studiare in modo efficiente
Acquisizione di una mentalità di studio e di lavoro attraverso l’apprendimento di metodi
osservazione, misura e verifica delle ipotesi
capacità di utilizzare strumenti e reti informatiche nelle attività di studio , ricerca e
approfondimento disciplinare
11
B) COMPETENZE SPECIFICHE DELL’INDIRIZZO
Alla fine del quinto anno l’alunno dovrà essere in grado di:
Leggere,comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo con elaborazioni e commenti
personali
Saper svolgere relazioni e saper esporre in modo chiaro esperienze vissute o testi per le
materie scientifiche e umanistiche
Saper svolgere ricerche singolarmente
Sapersi organizzare in modo autonomo nelle ricerche di gruppo
Saper usare gli strumenti e i laboratori (informatica, chimica, scienze, biblioteca)
C) COMPETENZE RIFERITE ALLA CLASSE
Cognitive :
l’abitudine a svolgere con costanza e responsabilità il lavoro assegnato
Capacità di prendere appunti in modo veloce ed efficace e di riordinarli e organizzarli
la conoscenza della terminologia specifica e comune alle varie discipline
abitudine all’indagine critica su fatti concreti e all’interpretazione ragionata degli
avvenimenti
capacità di far uso autonomo di testi e di tutti i mezzi didattici;
capacità di comunicare chiaramente, di leggere con intelligenza e criticamente
capacità di esprimersi con chiarezza nelle prove scritte e orali
capacità di applicare in pratica le conoscenze acquisite come lavoro individuale e di gruppo
Comportamentali:
rispetto di se e degli altri
rispetto dell’ambiente scolastico
rispetto dei tempi e dei modi della comunicazione
capacità di autocritica
disponibilità verso i compagni.
Gli obiettivi a valenza socio-affettiva sono stati raggiunti; infatti una buona parte degli alunni
ha inteso la collaborazione come elemento portante dell’ambito relazionale, ossia come momento di
cooperazione e di disponibilità verso gli altri.
12
Per quanto riguarda la capacità di organizzare il lavoro o utilizzare le risorse, la maggioranza
degli alunni si è dimostrata abbastanza responsabile nell’esecuzione dei compiti assegnati. Il lavoro
individuale è stato svolto nei tempi stabiliti nella maggior parte delle discipline anche se, per un
gruppo di studenti, soltanto su sollecitazione e con la guida degli insegnanti.
Il Consiglio valuta che buona parte della classe abbia acquisito le competenze minime
richieste
3.2 Metodologia di insegnamento, strategie didattiche, mezzi
Tenuto conto dei livelli di partenza, della conformazione della classe, delle caratteristiche
generali del percorso educativo, sono state seguite delle strategie didattiche dirette a migliorare il
grado di coinvolgimento degli studenti in merito a obiettivi e contenuti del lavoro scolastico. In
particolare si è proceduto, ad inizio d’anno scolastico, a formulare una programmazione del
Consiglio di Classe che ha definito con sufficiente precisione gli aspetti fondamentali dell’attività
didattica, quali obiettivi, contenuti, metodologie d'insegnamento e criteri di verifica e valutazione.
Gli insegnanti hanno cercato di far raggiungere gli obiettivi attraverso i seguenti mezzi:
− Sollecitazione costante ad un atteggiamento costruttivo e responsabile
− Dibattiti in classe
− Uso del testo e dei sussidi didattici tra i quali la LIM collocata nella loro
classe.
− Trasparenza nella programmazione e nella valutazione.
Per quanto riguarda gli aspetti delle metodologie e strategie didattiche specificamente riferiti
alle singole discipline, si rinvia alle relazioni finali di ciascun insegnante.
3.3 Criteri e strumenti di misurazione e valutazione
Strumenti di verifica utilizzati:
-
Compiti scritti
-
Interrogazioni orali
-
Test di varia tipologia
13
-
Esercitazioni pratiche
-
Lavori di gruppo
-
Osservazioni sistematiche del processo di apprendimento attraverso domande dal
posto, controllo dei lavori assegnati, partecipazione a discussioni su argomenti
pertinenti le singole materie
Il Consiglio di Classe, in sede di valutazione trimestrale e finale, ha utilizzato ed utilizzerà la
griglia di valutazione adottata all’inizio dell’anno scolastico e che di seguito viene allegata.
3.4 Simulazione prove d’esame
Sono state svolte due simulazioni di prima prova, due di seconda prova e due simulazioni di
terza prova. Le prove di simulazione di Italiano si sono svolte rispettivamente il 15 marzo ed il 7
maggio. Le simulazioni di TGVEL si sono svolte il 16 dicembre ed il 19 maggio mentre le
simulazioni di terza prova sono state effettuate il 19 febbraio e l’8 aprile.
Per quel che riguarda queste ultime due prove, il Consiglio di Classe ha optato per la
tipologia B che prevede quattro quesiti a risposta singola. La prima prova ha coinvolto le seguenti
discipline: TGVEL; Matematica; Area Modulare; Storia. La seconda prova di simulazione ha invece
coinvolto le seguenti materie: Inglese; Produzioni Animali; Chimica Agraria; Biologia Applicata. In
ogni caso sono state somministrate tre quesiti per materia.
Le risposte fornite dagli alunni, nel corso di una ormai pluriennale esperienza, hanno
mostrato che la tipologia B consente un accertamento più realistico del grado di conoscenze, e
competenze raggiunte da ogni singolo studente nel complesso delle materie coinvolte. La tipologia B
è apparsa anche la forma più indicata alla fisionomia composita della classe e alla peculiarità del
corso di studi. Pertanto il Consiglio di Classe considera che la tipologia B possa verificare l’effettivo
raggiungimento degli obiettivi prefissati e valutare le competenze acquisite dagli alunni.
Per quanto riguarda la durata delle prove si è vista la necessità di un tempo non inferiore alle
due ore per consentire allo studente di organizzare il proprio lavoro in modo autonomo.
Il Consiglio di Classe ha utilizzato, per la correzione e la valutazione della terza prova nella
tipologia B, la griglia allegata.
14
3.5 Area di progetto e stages
TITOLO: “Tra il dire ed il fare sostenibile”. Riqualificazione di un’area verde in Comune di Este
(PD).
DISCIPLINE COINVOLTE: Tecniche di Produzione Vivaistica, Strutture.
DOCENTI TUTORS: Maron Massimiliano, Andriolo M.Luisa.
Si veda la relazione finale specifica dell’Area di progetto allegata al presente documento.
In quarta è stata effettuata l’alternanza scuola-lavoro di due settimane, una settimana in marzo
e una nell’ultimo periodo di scuola (circa 120 ore).
Alla fine del terzo e quarto anno di corso, durante il periodo estivo, gli allievi hanno
partecipato alle attività organizzate dall’Istituto nell’ambito del progetto Stages presso varie aziende,
ivi compresa quella della scuola, come risulta dalla documentazione depositata in segreteria
didattica. La durata degli stages è stata di quattro settimane. Nel corso del precedente anno scolastico
due studenti hanno partecipato al progetto Burkina Faso.
Queste esperienze si sono rivelate importanti per la formazione degli allievi in quanto hanno
permesso loro di prendere contatto con la realtà economica locale e non, e di misurare le proprie
capacità ed attitudini in un contesto professionale.
3.6 Attività extracurriculari
Nel corso dell’anno gli alunni hanno partecipato alle seguenti attività:
VISITE D’ISTRUZIONE O PROFESSIONALIZZANTI:
visita azienda zootecnica e caseificio Crivellaro di Saletto
visita di istruzione a Parigi (FRANCIA) visita di istruzione nelle Marche e Toscana
visita al frantoio di Valnogaredo
visita alla cantina Vignalta di Arquà Petrarca
visita al digestore per la produzione di biogas presso la tenuta di Bagnoli di Sopra di Giovanni
Musini
15
CONFERENZE E DIBATTITI (PROFESSIONALIZZANTI O DI ALTRO GENERE):
-
-
Allestimento “Este in fiore”;
Allestimento festa di S.Martino;
Allestimento “Colori e sapori” di Monselice;
Allestimento “Rocca in fiore” di Monselice;
Progetto FINESTRE: Incontro con un rifugiato politico sul tema del diritto d’asilo e protezione
umanitaria;
Incontro con l’autore: Enrico Vanzini e Roberto Brumat
Lezione spettacolo: “La grande guerra”;
Giornata della memoria: spettacolo allestito da ARTEVEN;
Incontro sulla prevenzione andrologica;
Incontro informativo presso l’Università di Rovigo;
Lezione spettacolo “La foiba grande” di Carlo Sgorlon;
Attività sportive, ricreative, ludiche e informative nell’ambito dell’Autogestione studentesca;
Incontri nell’ambito del Progetto FIXO;
Convegno organizzato dalla Scuola per il 45° anniversario dell’Istituto;
Meeting degli Istituti Agrari del Triveneto presso Abano Terme;
Partecipazione ( 2 alunni ) al progetto in Burkina Faso;
Partecipazione al corso pomeridiano per “Perito grandine” organizzato dal nostro Istituto in
collaborazione con Veneto Agricoltura. Il corso si è concluso con una verifica con la quale gli
studenti hanno dimostrato ottima preparazione;
Attività specifiche della coltura dell’ulivo presso azienda Todaro di Arquà Petrarca;
Partecipazione al corso pomeridiano di enologia organizzato dal “Consorzio Tutela dei Vini dei
Colli Euganei”;
Esercitazione di potatura presso l’azienda vitivinicola “Beolo” di Conselve;
Esercitazione di potatura presso l’azienda vitivinicola “Ceresone” di Luvigliano.
* * *
Ciascun docente ha provveduto alla stesura della relazione finale esplicitando gli obiettivi
della propria disciplina, i risultati raggiunti, i contenuti del programma , gli strumenti di lavoro, le
modalità di verifica e di recupero.
Monselice, 15 maggio 2014
Il Coordinatore del Consiglio di Classe
………………………………………..
Il Preside
…………………………………..
16
ALLEGATO N° 1
2.5 UNA CLASSIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI E DEI LIVELLI – griglia di valutazione di fine anno scolastico
LIVELLI
VOTI
CONOSCENZA
COMPRENSIONE
APPLICAZIONE
Non riesce ad applicare
alcuna conoscenza in
quanto ne è privo o
carente
Sa applicare le
conoscenze in compiti
semplici ma commette
errori
ANALISI
SINTESI
VALUTAZIONE
Non è in grado di
effettuare alcuna
analisi
Non sa sintetizzare
Mostra autonomia di
giudizio molto limitata
E’ in grado di
effettuare analisi
solo parziali
E’ in grado di
effettuare solo una
sintesi parziale e
imprecisa
Sa sintetizzare le
conoscenze solo se
guidato
3-4
assente o molto
carente
Commette gravi errori
5
frammentaria o
superficiale
Commette errori anche
nell’esecuzione di
compiti semplici
6
completa, ma non
approfondita
Non commette errori
nell’esecuzione di
compiti semplici
Sa applicare le
conoscenze in compiti
semplici senza errori
Sa effettuare analisi
complete, ma non e
approfondite
7-8
Completa e
approfondita
Non commette errori
nell’esecuzione di
compiti complessi ma
incorre in imprecisioni
Sa applicare i contenuti
e le procedure acquisite
anche in compiti
complessi, ma con
imprecisioni
Ha acquisito
Analisi complete e
autonomia nella
approfondite ma con
sintesi, ma restano
aiuto
incertezze
9 - 10
Completa,
coordinata e
approfondita con
apporti personali
Non commette errori né
imprecisioni
nell’esecuzione di
problemi
Applica le procedure e
le conoscenze in
problemi nuovi senza
errori e imprecisioni
Ha capacità di
cogliere gli elementi
di un insieme e
stabilire le relazioni
tra essi
Sa organizzare in
modo autonomo e
completo le
conoscenze e le
procedure acquisite
Solo se sollecitato è in
grado di effettuare
valutazioni non
approfondite
Se sollecitato e
guidato è in grado di
effettuare valutazioni
approfondite
E’ in grado di
effettuare valutazioni,
autonome, pur se
parziali e non
approfondite
E’ capace di
valutazioni, autonome,
complete e
approfondite
ALLEGATO N° 2
ESAME DI STATO 2013/2014
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO
Gli indicatori della griglia di valutazione della prova scritta di ITALIANO sono stati formulati
secondo i seguenti criteri:
1. Competenza testuale e logica
2. Competenza sintattica
3. Competenza lessicale e ortografica
4. Conoscenza degli argomenti e competenza culturale
5. Capacità critica e di contestualizzazione
18
ESAME DI STATO
A.S. 2013-2014
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
Griglia di valutazione
Tipologia A
Candidato……………………………………….. Classe…………………………
INDICATORI
Analisi del testo
Comprensione del testo
Conoscenze sull’autore
PUNTEGGIO
DEI DIVERSI
LIVELLI
1
DESCRITTORI
2
-Non conosce la terminologia , non riconosce gli elementi
dell’analisi
-Conosce ed applica il metodo con qualche incertezza
3
-Conosce ed applica il metodo di analisi con sicurezza
1
-Comprende superficialmente senza rilevare rapporti
2
3
3
-Comprende , anche se compie inferenze non
sempre corrette
-Comprende ed approfondisce
1
-Non sa risalire ad un contesto
2
4
-Conosce dati che non è sempre in grado di
elaborare
3
Contestualizzazione
Correttezza della lingua
1
-Sa utilizzare in modo autonomo quanto conosce
-Non sa risalire ad un contesto
2
5
3
-Riconosce tutti i dati e li sa ricondurre all’autore e al
quadro di riferimento generale
-Si esprime in modo scorretto, usa un lessico improprio
1
2
3
Punteggio / valore di valutazione proposto
-Riconosce tutti i dati e li sa ricondurre all’autore
-L’esposizione presenta solo alcuni errori ; usa un
lessico corretto ma limitato
-Esposizione corretta e formalmente curata
: ............../15
Punteggio / valore di valutazione deliberato : ............../15
LA COMMISSIONE
...............................................................................................
IL PRESIDENTE
.............................................
................................................................................................
19
ESAME DI STATO
A.S. 2013-2014
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
Griglia di valutazione
Tipologia B
Candidato……………………………………….. Classe…………………………
INDICATORI
Padronanza della lingua ,
capacità espressive logicolinguistiche
PUNTEGGIO
DEI DIVERSI
LIVELLI
1
Capacità di rispettare le consegne
in ordine a:
destinazione editoriale ,
titolo,spazio
2
Capacità di costruire un testo
1
-Rispetta in parte le richieste della consegna
2
-Rispetta le consegne della richiesta in modo schematico
e poco organico con la situazione ipotizzata
1
2
-Rispetta le consegne della richiesta in modo organico e
coerente con la situazione ipotizzata
-Mostra una limitata capacità di utilizzare i materiali a
disposizione
-Utilizza e analizza i materiali a disposizione in maniera
accettabile
3
-Utilizza, analizza , interpreta e confronta tra loro e con le
proprie opinioni i materiali
1
Non sa costruire il discorso e/o si contraddice
2
-Svolge il discorso in modo schematico ma
sostanzialmente completo
-Argomenta in modo ben organizzato , logico e
convincente
-Manca di originalità , creatività e capacità di
rielaborazione
-Presenta un taglio personale nell’argomentazione e
rielabora in modo semplice
-Affronta l’argomento con originalità e creatività
1
2
3
Punteggio / valore di valutazione proposto
-L’esposizione presenta solo alcuni errori; usa un
lessico corretto ma limitato
-Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica e
correttezza formale; registro linguistico appropriato
3
Capacità di elaborazione critica
originalità e/o creatività
-L’espressione presenta gravi e numerosi errori
3
3
Capacità di utilizzare e
analizzare i materiali a
disposizione
DESCRITTORI
: ............../15
Punteggio / valore di valutazione deliberato : ............../15
LA COMMISSIONE
............................................................................................
IL PRESIDENTE
.............................................
20
ESAME DI STATO
A.S. 2013-2014
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
Griglia di valutazione
Tipologia C-D
Candidato……………………………………….. Classe…………………………
INDICATORI
Padronanza della lingua ,
capacità espressive logicolinguistiche
PUNTEGGIO
DEI DIVERSI
LIVELLI
1
2
3
Conoscenza specifica degli
argomenti richiesti
( aderenza alla traccia )
1
2
3
4
5
Capacità di organizzare un testo
1
2
3
4
Capacità di elaborazione critica
originalità e/o creatività
1
2
3
Punteggio / valore di valutazione proposto
DESCRITTORI
-L’espressione presenta gravi e numerosi errori
-L’esposizione presenta solo alcuni errori; usa un
lessico corretto ma limitato
-Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica e
correttezza formale; registro linguistico appropriato
-Non è aderente alla traccia e produce scarsa
documentazione
-Non ha capito la consegna e mostra una limitata
conoscenza dell’argomento
-Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con
sufficiente conoscenza dell’argomento
-Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con buona
conoscenza dell’argomento
- Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con ottima
conoscenza dell’argomento
-Non sa costruire il discorso e/o si contraddice
-Svolge il discorso in modo frammentario o incompleto
-Svolge il discorso in modo schematico ma
sostanzialmente completo
-Argomenta in modo ben organizzato , logico e
convincente
-Manca di originalità , creatività e capacità di
rielaborazione
-Presenta un taglio personale nell’argomentazione e
rielabora in modo semplice
-Affronta l’argomento con originalità e creatività
: ............../15
Punteggio / valore di valutazione deliberato : ............../15
LA COMMISSIONE
...............................................................................................
IL PRESIDENTE
.............................................
21
ALLEGATO N° 3
ESAME DI STATO A.S. 2013/2014
Prova scritta di TECNICHE DI GESTIONE E VALUTAZIONE CON
ELEMENTI DI LEGISLAZIONE
Griglia di valutazione
(valutazione in 15esimi)
Candidato __________________________________________ classe ___________________
INDICATORI
PUNTEGGIO
MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’INDICATORE
1)
Individuazione della
logica del percorso di
svolgimento
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE
AI DIVERSI
LIVELLI
0
1
3 punti
2
3
2)
Correttezza e
completezza dello
svolgimento della prova
ed attendibilità del
risultato
3)
Capacità di analisi e
scelta dei parametri
tecnici
1
2
6 punti
3
4 punti
-Svolge la prova in modo schematico e incerto
ma sostanzialmente completo.
5
- Prova completa e complessivamente corretta.
6
- Svolge il compito con sicurezza e fornisce
interpretazioni personali valide e complete.
1
- Non conosce la terminologia e gli elementi
dell’analisi.
- Conosce la terminologia ma procede in modo
errato. La scelta dei parametri è inadeguata.
- Conosce ed applica il metodo con qualche
incertezza. La scelta dei parametri è adeguata.
- Conosce ed applica il metodo di analisi con
sicurezza scegliendo con oculatezza e
competenza i parametri tecnici
-Presentazione incomprensibile.
2
0
1
2 punti
- Non ha individuato un percorso logico corretto.
- Ha individuato il percorso logico ma procede in
modo errato.
- Ha individuato la logica del percorso e
procede con qualche incertezza.
- Il percorso è stato individuato in modo chiaro e
corretto.
- Non ha capito la consegna e non conosce
l’argomento.
- Procede in modo incerto dimostrando
conoscenze che non riesce a rielaborare.
- Svolge la prova in modo incerto dimostrando
conoscenze superficiali.
4
3
4
4)
Forma e presentazione
dell’elaborato
VOTO
ATTRIBUITO
ALL’INDICATORE
2
- Forma adeguata anche se con alcune
scorrettezze, presentazione sostanzialmente
accettabile.
- Prova elaborata in forma chiara e ordinata.
Voto complessivo attribuito alla prova: _____________/15.
La Commissione
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il Presidente
22
ALLEGATO N°4
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA (tipologia B)
ALUNNO………………………………………
CONOSCENZE
Nulle
ABILITA'
Molto
confuse
1
2
Non valutabili o
incomprensibili
Lacunose,
Non
non
pertinenti aderenti alla
traccia
3
Frammentari
Sicure in Complete e
Abbastanz
e o limitate a
quasi
tutti approfondi
Essenziali a precise e
qualche
gli
pertinenti
argomenti te
argomento
4
5
Terminologia e
applicazione delle regole
non adeguate alle
richieste
6
7
Alcuni errori nell'uso
della terminologia o dei
dati o qualche
imprecisione
8
Punti
(1-9)
……………
0
Non valutabili o confuse e
prive di senso compiuto
0
1
Struttura delle risposte
non aderente a quanto
richiesto o discorso
inappropriato
1
2
Risposte articolate in
modo coerente ma non
omogeneo o qualche
imprecisione logica e
nei collegamenti
2
6
9
Padronanza del metodo
di applicazione dei dati
e/o conoscenze
(0-3)
……………
COMPETENZE
Suff
2
3
Interpretazione molto
corretta, autonomia e
coerenza nei
collegamenti
(0-3)
……………
3
Totale .............. /15
2
ALLEGATO N° 5
I.I.S. J.F.Kennedy
Sezione Agrario
A.S. 2013/2014
Classe 5 A
Simulazione di Terza Prova - Tipologia B
19 febbraio 2014
Studente……………………………………………….........
PUNTI
(…../15)
TGVEL
MATEMATICA
PRODUZIONI VIVAISTICHE
STORIA
TOTALE
24
Terza prova T.G.V.E.L
1- Sia dato un frutteto di 5 Ha provvisto di impianto di irrigazione a microjet e sito in agro di
Monselice. Il candidato determini il Valore di Mercato del frutteto (Vm) ed il Valore del
Soprassuolo (Vss).
2-
Il candidato esprima il giudizio di convenienza di un Miglioramento Fondiario in termini di:
Reddito;
Valore;
Saggio di fruttuosità.
3- Il candidato calcoli l’Indennità definitiva spettante ad un coltivatore diretto di Monselice per
l’esproprio di 20000 mq di frutteto irriguo, sapendo che tale esproprio non comporta la
suddivisione in due porzioni dell’intera azienda.
25
MATEMATICA
Dopo aver illustrato come si determinano i massimi/minimi di una funzione y=f(x) rispondere
al seguente quesito:
Una scuola di 250 alunni si rivolge, per un viaggio di istruzione, ad un’agenzia che fornisce i
seguenti dati:
- il costo è di 75 euro pro capite fino a 150 partecipanti;
- il costo per studente viene ridotto di 0,26 euro per ogni studente che eccede i primi
150
In questa situazione l’espressione del ricavo è così traducibile in termini analitici:
y = [75 − 0.26( x − 150)]x con x numero di partecipanti alla gita
Con quanti studenti l’agenzia ha il massimo ricavo ?
1.
2. Risolvere con il metodo grafico il problema che ha dato origine al seguente modello
matematico:
Funzione obiettivo z = −2 x + 3 y + 1 .
x − y ≤ 2
Sistema dei vincoli: 3 x + y ≤ 6
x ≥ 0

Determinare il massimo e il minimo.
26
3. La seguente tabella riporta il numero di autovetture nuove immatricolate nel periodo gennaioaprile 2005 (Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti):
Mese
Immatricolazioni
Gennaio
212568
Febbraio
195518
Marzo
228104
Aprile
195388
Si calcoli il tasso di variazione medio mensile del fenomeno per il periodo considerato.
Per quel periodo si può parlare di incremento o di diminuzione delle immatricolazioni?
27
Tecniche di Produzioni vivaistiche
1- Concimazione delle colture in vaso e rapporti di concimazione nella fertirrigazione
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
2- Portinnesti della rosa
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
3- Nomi scientifici e luoghi di provenienza della rosa, stella di natale, ciclamino, geranio, crisantemo,
melone, anguria, cetriolo, zucchina, peperone, melanzana, pomodoro, patata
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
28
STORIA
1) Definisci l’imperialismo di fine Ottocento, le sue caratteristiche e le sue
motivazioni
2) Indica cosa intendiamo con epoca giolittiana e quali furono le sue “luci e ombre”
3) Esponi le cause che portarono alla Prima Guerra Mondiale
29
I.I.S. J.F.Kennedy
Sezione Agrario
A.S. 2013/2014
Classe 5 A
Simulazione di Terza Prova - Tipologia B
8 aprile 2014
Studente………………………………………………......
PUNTI
(…../15)
INGLESE
PRODUZIONI ANIMALI
CHIMICA
BIOLOGIA APPLICATA
TOTALE
30
INGLESE
Answer the following questions:
1. Explain why plants and leaves are important.
2. The importance of cereals in the human diet are well known. Point out what their
nutritional characteristics are.
3. Nowadays consumer are concerned about the food they eat and, as a consequence, there
is an increasing demand for organic products: Explain what an organic product is, where
you can find it and how you can be sure that it is genuine.
31
TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE
1- Ciclo produttivo della scrofa e parametri di efficienza produttiva (max 10 righe)
2- Influenza della razza nella qualità della carne suina (max 10 righe)
3- Determinare il numero di suinetti svezzati prodotti per anno in un allevamento che pratica
l’incrocio a 3 vie Large White x Landrace x Duroc e dispone di 50 scrofe Large White. Giustificare
opportunamente tutti i calcoli e i dati assunti.
32
Istituto Statale Istruzione Superiore – “J. F. Kennedy ”- Monselice
A.S. 2013/2014
NOME E COGNOME …………………………… CLASSE VB AGRARIO 8 aprile 2014
CHIMICA AGRARIA E TEC. AGROALIMENTARI
PUNTEGGIO: ……./15
SIMULAZIONE TERZA PROVA
1. Descrivi la produzione dell’aceto mediante fermentazione legata (o in superficie).
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
2. Descrivi la fase dell’ammostamento (o saccarificazione) nella produzione della birra.
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
3. Descrivi le proteine del latte (caseina).
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
33
BIOLOGIA APPLICATA
1) Descrivi come si effettua un corretto campinamento
2) Descrivi l'apparato boccale pungente-succhiante
3) Sviluppo post-embrionale.
34
ALLEGATO N° 6
Griglia di valutazione della prova orale di ____________________________
Argomento proposto dal
candidato
(max 7 punti)
Conoscenze
(max 10
punti)
Abilità
(max 6
punti)
Colloquio
(max 20
punti)
Competenze
(max 4 punti)
Discussione degli elaborati
(max 3 punti)
Totale dei punti
assegnati
Descrittori
Fascia di
punteggio
Argomentazioni incerte, scarsa
rielaborazione
Lavoro essenziale ed esposizione
corretta
Lavoro adeguato e significativo
Lavoro originale, approfondito e
particolarmente significativo
Lacunose e/o frammentate
Lacunose e/o generiche
Essenziali
Organiche con approfondimenti
Complete e organizzate con
approfondimenti
Argomentazione e uso di un
linguaggio non sempre
appropriati
Argomentazione sufficiente e uso
di linguaggio specifico
Argomentazione buona e
chiarezza espositiva
Argomentazione ottima e
chiarezza espositiva
Collegamenti non adeguati e
mancanza di consequenzialità
logica
Collegamenti sufficienti e adeguata
consequenzialità logica
Buona capacità di collegamenti e
consequenzialità logica
Discussione degli elaborati, con
alcune incertezze, e parziale
correzione degli errori commessi
Discussione degli elaborati
autonoma e sicura, correzione degli
errori commessi
1-2
Punteggio
assegnato
3-4
5-6
7
1-3
4-5
6
7-8
9-10
1-3
4
5
6
1
2-3
4
1-2
3
30/30
35
ALLEGATO N° 7
DOCENTI:
prof. MASSIMILIANO MARON
prof. ELVIDIO PREVIATELLO
MATERIA:
AREA MODULARE
STRUTTURE VIVAISTICHE
CLASSE: 5A/G
A.S. 2013/2014
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Osservazioni di carattere generale sulla classe
La classe nel complesso ha evidenziato:
un COMPORTAMENTO:
corretto nei rapporti interpersonali e con l'insegnante
un INTERESSE per la materia
continuo
discontinuo
saltuario
passivo
[X]
[ ]
[ ]
[ ]
una PARTECIPAZIONE attiva al dialogo educativo
assidua
[ ]
costante
[X]
saltuaria
[ ]
passiva
[ ]
Sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
CONOSCENZE:
Gli alunni possiedono le nozioni fondamentali relative ai seguenti argomenti:
nozioni di statica
[X]
criteri tecnici generali di progettazione
[X]
dimensionamento di massima
[X]
materiali
[X]
tipologie
[X]
risparmio energetico
[X]
Possiedono inoltre una conoscenza discreta dei seguenti argomenti:
ricerca bibliografica
[X]
ricerca cartografica
[X]
relazione al progetto
[X]
disegno sia manuale che con CAD
[X]
presentazione dei risultati
[X]
Conoscono i principali metodi di analisi del contesto economico e ambientale in cui proporre un
insediamento produttivo, riuscendo a fornire soluzioni di massima alle ipotesi proposte.
COMPETENZE
Gli alunni sono in grado di
- leggere un testo
[ X]
36
- individuarne i punti salienti
[ X]
- formulare anche un giudizio critico autonomo
[ X]
- effettuare delle esposizioni, con discreto possesso del linguaggio specifico della disciplina [ X ]
- trattare un argomento in termini generali, ed in alcuni casi, fornirne un'interpretazione
approfondita e critica
[ X]
CAPACITA'
Gli alunni sono in grado di
- fare un progetto di massima di strutture protette
[ X]
- ricercare soluzioni compatibili con l'ambiente in cui inserire l'intervento
[ X]
- di formulare una opinione personale motivata
[ X]
- di effettuare collegamenti e connessioni tra fra i vari aspetti analizzati
[ X]
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITÀ DIDATTICA
PERIODO
ORE
Analisi delle fasi progettuali
Settembre
3
Tipologie di serre
Ottobre
3
Strutture portanti
Novembre
4
Materiali
Dicembre/Gennaio/Febbraio
Indirizzi colturali
Marzo
3
Climatizzazione
Aprile/Maggio
6
10
Progettazione
16
Editing
10
Totale al 15.05.2014
55
METODOLOGIA
Date le caratteristiche di questa classe si è ritenuto opportuno privilegiare la
Lezione frontale
[X]
Lavoro di gruppo
[ ]
Lavoro individuale
[X]
Discussione
[X]
e servirsi dei seguenti:
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo:
R.Tesi - MEZZI DI PROTEZIONE PER L'ORTOFLOROFRUTTICOLTURA E IL
VIVAISMO (Si precisa che questo testo non è più in commercio e quindi sono state
usate le fotocopie)
DGR 172/2010 Relativo alla Legge Regionale 23 aprile 2004, n. 11, art. 44, comma 6.
Individuazione delle caratteristiche tecnologiche che distinguono le diverse tipologie di
serre, nonché gli elementi accessori al loro funzionamento.
Dispense e fotocopie
Laboratorio di Informatica
Video proiettore
Internet
[X]
[X]
[X]
[X]
37
utilizzando come
MODALITA' DI LAVORO
Spiegazione ed esercizi applicativi
Acquisizione di concetti alternando domande, risposte brevi, spiegazioni brevi
Presentazione di situazioni problematiche per ricercare soluzioni
Stimolo alla osservazione dell'ambiente circostante
e provvedendo ad
ATTIVITA' Di RECUPERO E/O APPROFONDIMENTO
Durante le ore curricolari
In ore aggiuntive
Su richiesta degli studenti
Per propria iniziativa
Per tutta la classe
Per gruppi
[ X]
[ X]
[ X]
[ X]
[ X]
[ ]
[ X]
[ X]
[ X]
[ ]
TIPOLOGIE DELLE PROVE e CRITERI DI VALUTAZIONE
- Le verifiche sui contenuti teorici sono state scritte del tipo a risposta breve
- Le verifiche sui progetti delle serre sono state periodiche ed atte a rilevare lo stato di
avanzamento del progetto e la qualità del lavoro prodotto.
Per i criteri di valutazione sono stati considerati validi quelli suggeriti dal M.P.I.:
conoscenze specifiche dei contenuti e padronanza della lingua: proprietà grammaticale e lessicale,
capacità di organizzare un testo, capacità di elaborare ed argomentare le proprie opinioni, capacità
di esprimere giudizi critici e personali.
Monselice, 15 maggio 2014
Prof. Massimiliano Maron
Prof. Elvidio Previatello
38
ISTITUTO TECNICO STATALE – SEZIONE AGRARIA
“J.F. KENNEDY”
Monselice (Pd)
RELAZIONE FINALE
AREA DI PROGETTO
CLASSE 5A/G - A.S. 2013/14
Prof.ssa Maria Luisa Andriolo
Prof. Elvidio Previatello
Prof. Massimiliano Maron
PREMESSA
Di seguito viene esposto quanto di competenza del corso di STRUTTURE VIVAISTICHE, con a
disposizione un'ora settimanale, anche se a volte sono state adoperate le ore di area Modulare.
OBIETTIVO DIDATTICO GENERALE
A completamento del corso di studi gli allievi della classe V si sono impegnati a realizzare un
Progetto. I nostri allievi di 5a A sezione Agraria dell'IT "Kennedy" hanno individuato ed elaborato il
seguente progetto:
"Proposta di utilizzo di un’area verde pubblica situata in via Zuccherificio a Este (PD)".
Tale progetto ha costituito il tema della 4a edizione di “DAL DIRE AL FARE SOSTENIBILE”,
Festival di buone pratiche e nuovi stili Verso lo “spreco zero” – Vivere con la natura in città
promosso dal Comune di Este ed indirizzato agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo
Grado del territorio, al quale la classe ha partecipato presentando quattro elaborati.
Il Progetto ha compreso quanto segue:
a)
l'acquisizione dei dati a base del progetto:
-
b)
estratto catastale
estratto del PRG
estratto della Carta Tecnica Regionale
norme tecniche di attuazione del PRG
rilievo fotografico del Parco
rilievo dei dati botanici
realizzazione di una planimetria
proposizione di un progetto di ristrutturazione che, nella conservazione del preesistente
significativo, ha permesso, attraverso una motivata ristrutturazione, la rivitalizzazione di uno
spazio che allo stato attuale risulta abbandonato.
METODI
39
Si è cercato, per quanto possibile, che il progetto fosse realizzato dagli alunni singolarmente o in
gruppo con i docenti che hanno avuto la funzione di tutor e verificatori delle varie fasi progettuali.
STRUMENTI
Sono stati adoperati: libri di testo, libri presenti nelle biblioteche di Istituto, ricerche in Internet, aula
di informatica.
VERIFICHE
Le verifiche sono state periodiche ed atte a rilevare lo stato di avanzamento del progetto e la
qualità del lavoro prodotto.
OBIETTIVI SPECIFICI RAGGIUNTI
Tenendo conto:
• della disponibilità degli alunni,
• della limitatezza del tempo a disposizione,
i risultati raggiunti sono:
capacità e competenze di:
individuare un progetto
verificarne la fattibilità
organizzare il lavoro progettuale
identificare i dati da raccogliere
rilevare i dati
organizzare i dati
memorizzare i dati
predisporre un progetto completo di tutti i suoi elaborati
presentare i risultati raggiunti
infascicolare il progetto
Monselice, 15 maggio 2014
Prof.ssa Maria Luisa Andriolo
Prof. Elvidio Previatello
Prof. Massimiliano Maron
40
PROGRAMMA D’ESAME CLASSE 5A/G. A.S.2013/14
Testi adottati dall’insegnante:
MEZZI DI PRODUZIONE PER L’ORTOFLORICOLTURA ED IL VIVAISMO di Romano Tesi. Editore:
EDAGRICOLE. (Si precisa che questo testo non è più in commercio e quindi sono state usate le
fotocopie)
DGR 172/2010 Relativo alla Legge Regionale 23 aprile 2004, n. 11, art. 44, comma 6. Individuazione
delle caratteristiche tecnologiche che distinguono le diverse tipologie di serre, nonché gli elementi
accessori al loro funzionamento.
ARGOMENTI TRATTATI:
Origini ed evoluzione dei mezzi di protezione
L’ubicazione
Ampiezza e dimensioni
Orientamento e forma del tetto
Le strutture della serra
I materiali delle strutture
Tipi di struttura portante
Calcolo statico: analisi dei carichi agenti
Strutture per coperture in materiale plastico
Materiali di copertura
Condensazione e umidità
L’effetto serra
Principali tipi di serre
Indirizzi colturali e caratteristiche delle serre
1. Serre per colture ordinarie di ortaggi e fiori recisi
2. Serre per colture di vasi ornamentali
3. Serre di propagazione, per taleggi e semine
Climatizzazione della serra
Azione degli elementi climatici
Esigenze climatiche delle colture di serra
Modificazioni climatiche prodotte dalla serra
Ombreggiamenti
Ventilazione naturale e forzata
Sistemi di irrigazione e fertirrigazione
Disegno Tecnico Computerizzato
Software utilizzato: Acad-Lt 2004 per Windows
Inserimento di planimetrie
Elaborazione e progettazione
Impaginazione
Stampe
Redazione di relazioni
Software utilizzato: Word 2007 per Windows
Monselice, 15 maggio 2014
Prof. Massimiliano Maron
Prof. Elvidio Previatello
41
Area modulare: TECNICHE DI PRODUZIONE VIVAISTICHE
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA D’ESAME
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Classe 5A Periti Agrari
Docenti: Maria Luisa Andriolo
Elvidio Previatello
Osservazioni di carattere generale sulla classe.
La classe ha sempre risposto attivamente alle proposte didattiche degli insegnanti, ciò ha permesso
di effettuare varie manifestazioni: meeting degli Istituti Agrari del Triveneto ad Abano 4-5 ottobre
2013. Altre manifestazioni sono state: Colori e Sapori d’autunno a Monselice il 27 ottobre 2013.
Colori e sapori di primavera il 6 aprile 2014 a Monselice. Este in fiore 12-13 aprile 2014. La
barchessa in fiore a Sant’Elena il 4 maggio 2014. La Rocca in fiore 17-18 maggio 2014.
Uscite didattiche ed altre attività specifiche del nostro indirizzo
- Corso per periti grandine tenuto dagli ispettori del Consorzio di Difesa Attività Atmosferiche delle
colture agricole 7-8-9 maggio 2014.
- Fiera cavalli a Verona 7 novembre 2013
- Potatura ulivi ad Arquà Petrarca nell’azienda olivicola convenzionata con la scuola 14-22
novembre 2013
- Visita alle serre Simonetto e Simonato 10 dicembre 2013
- Potatura viti presso l’azienda vitivinicola Peraro convenzionata con l’istituto agrario a Conselve e
Luvigliano 6-13 marzo 2014
- Visita al frantoio di Valnogaredo e cantina di Vignalta il 10 aprile 2014
- Visita al biodigestore dell’azienda Dominio di Bagnoli e Oleificio di Arre: Agricola Grains SpA il
30 aprile 2014
Capacità:
- Gli alunni sono in grado di:
- Riconoscere una pianta
- Individuarne le caratteristiche e le esigenze climatiche
- Individuare i rami fioriferi e le gemme a fiore
- Effettuare delle esposizioni corrette con possesso del linguaggio specifico della disciplina
- Trattare un argomento in termini generali, ma, in alcuni casi fornirne un’interpretazione
approfondita e critica
- Effettuare una potatura e diagnosticare le più comuni malattie provocate da funghi, batteri,
insetti e fisiopatie delle piante.
42
Metodologia e strumenti di lavoro
Date le caratteristiche di questa classe si è ritenuto opportuno privilegiare la:
- Lezione frontale
- Lavoro di gruppo
- Lavoro individuale
- Conferenze e dibattiti
- Esercitazioni nell’azienda della scuola
- Esercitazioni nel laboratorio di scienze.
Contenuti disciplinari e scansione temporale
E servirsi dei seguenti materiali didattici:
- Libro di testo: colture protette di Romano Tesi
Ed. specialistica ed agricole
- Dispense e fotocopie da riviste specializzate
- Videocassette
- Laboratorio di scienze
- Visita all’azienda pilota di Veneto Agricoltura di Ceregnano (RO)
UNITA' DIDATTICA
PERIODO
Concimazione nell’ambiente serra
Disinfezione del terreno e delle attrezzature
Settembre
Ottobre
Novembre
Piante verdi da appartamento
Dicembre
Piante in vaso da fiore
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Aprile
Maggio
Giugno
Piante da fiori recisi
Orticoltura
Piante ornamentali da esterno
Verifica e valutazione
•
•
Verifiche scritte relativamente a conoscenza, comprensione e applicazione dei contenuti,
anche nelle tipologie indicate per la terza prova.
Interrogazioni orali tradizionali volte ad accertare le conoscenze teoriche, l’ acquisizione dei
concetti principali, l’uso corretto del linguaggio specifico, la capacità di applicazione
autonoma o guidata, la capacità di pianificare risposte pertinenti.
Verifiche sommative scritte: 2 per quadrimestre.
Interrogazioni orali: 2 per semestre e una simulazione di terza prova nel 2° quadrimestre.
43
PROGRAMMA D'ESAME DI
AREA MODULARE : TECNICA DI PRODUZIONE VIVAISTICA
Testo adottato : Colture protette ortoflorovivaismo di Romano Tesi ed. Edagricole
CONCIMAZIONE: Ruolo dei diversi elementi nutritivi N, P, K, Ca, S, Mg.
Cap. 8
Microelementi: Fe
Carenze nutritive e squilibri fisiologici.
Asportazione degli elementi nutritivi.
Capacità di scambio, pH.
Salinità.
Concimazione delle colture in vaso.
Rapporti tra fertilizzazione, qualità e resistenza alle malattie.
COLTURE FUORI SUOLO:
Cap. 11
Classificazione degli impianti idroponici.
Soluzione nutritiva.
Coltura in NFT.
FITOREGOLATORI:
Cap. 12
Auxine e loro caratteristiche.
Gibberelline.
Citochinine.
Etilene.
Ac. Abscissico.
Brachizzanti.
Uso dei fitoregolatori nella radicazione , fioritura, allegagione, regolazione
della crescita, maturazione, conservazione, potatura chimica.
DISINFEZIONE DEL TERRENO:
Cap. 13
Metodi fisici ( vapore ) e chimici ( fumiganti, Dazomet, Metamsodio).
Disinfezionedell'ambiente serra (Sali quaternari d'ammonio).
Parassiti e ambiente.
PROPAGAZIONE DELLE PAINTE PER VIA VEGETATIVA:
Cap. 5
Indessaggio delle Talee
Risanamento e conservazione dei cloni
Raccolta del materiale di propagazione
Termoterapia
Micropropagazione
Tipi di talea (erbacee o legnose) ed epoca del taleaggio più adatta per la
attività rizogena
COLTURE ORNAMENTALI:
Cap. 15-17-18
Rosa
Crisantemo
44
Philodendron
Ficus
Azalee
Ortensia (forzatura dell’ortensia e dell’azalea)
Stella di natale,
Ciclamino,
Geranio.
ORTAGGI:
Cap. 14
Solanacee: pomodoro, patata, melanzana, peperone
Cucubirtacee: melone, zucchina, anguria, cetriolo
Fragola
CERTIFICAZIONE DEL MATERIALE DI PROPAGAZIONE
PIANTE DA VIVAIO:
Riconoscimento di vari arbusti da fiore e alberi coltivati nei giardini e parchi
Di ogni specie è stata appresa la tecnica colturale, la modalità di concimazione, l’irrigazione, il
substrato adatto, il controllo dei parassiti e delle malattie fungine.
Riconoscimento e classificazione di piante arboree ed erbacee in particolare piante arbustive da
giardino a fioritura primaverile, a fioritura estiva, a fogliame decorativo in autunno, piante
aghifoglie.
Monselice, 15 Maggio 2014
Gli Insegnanti: - Maria Luisa Andriolo
-Elvidio Previatello
45
RELAZIONE FINALE 2013-2014
CLASSE 5A Agrario
TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Alla data odierna, la classe ha raggiunto mediamente sufficienti competenze disciplinari ed
espositive. Un gruppo di alunni ha acquisito discrete capacità di analisi e di sintesi evidenziando
buone capacità di collegamento e rielaborazione.
Tutti gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi disciplinari minimi programmati.
In termini di obiettivi formativi, la classe ha presentato una normale disponibilità al dialogo
educativo e una buona collaborazione nelle ore di lezione. Va segnalato però che l’impegno
domestico è stato generalmente poco adeguato ad eccezione di un gruppo di alunni ha eseguito con
costanza le consegne domestiche raggiungendo buoni risultati.
ORGANIZZAZIONE
REALIZZAZIONE
DEI
CONTENUTI
E
DELLE
VERIFICHE
E
TEMPI
DI
Lo svolgimento dell’attivita’ didattica è avvenuto secondo le seguenti scadenze.
CONTENUTI
settembre
ottobre
Alimentazione del bestiame
novembre
dicembre
gennaio
febbraio
marzo
Aprile
Maggio
VERIFICHE
- 1 verifica scritta
- 1 verifica orale
Allevamento della vacca da latte
-1 verifica scritta
-1 verifica orale
Allevamento dei bovini da carne
-1 verifica orale
Allevamento dei suini
-1 verifica orale
ESERCITAZIONI E
VISITE
DIDATTICHE
Riconoscimento
alimenti
-esercitazioni praticoapplicative
- esercitazioni praticoapplicative
- esercitazioni praticoapplicative
46
STRUMENTI DI LAVORO
Libri di testo :
Autore
Titolo
Editore
BALASINI - DIALMA
ZOOTECNIA – BASI TECNICO SCIENTIFICHE
EDAGRICOLE
Sussidi audiovisivi, informatici e laboratori:
Sono stati utilizzati il laboratorio di zootecnia e il laboratorio di informatica per la visione di
materiale didattico.
METODI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Nelle classi quinte gli aspetti metodologici si sono concretizzati soprattutto nello svolgimento in
forma modulare dei contenuti con costanti collegamenti sia di carattere interdisciplinare che con la
realtà professionale.
Sono state svolte esercitazioni applicative con funzione di consolidamento delle capacità analitiche
e di approccio critico ai contenuti.
STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE
Verifica e valutazione formativa
Le verifiche sono state svolte prevalentemente utilizzando i colloqui orali e verifiche scritte. Nei
colloqui si è cercato di porre particolare attenzione agli aspetti espositivi, al linguaggio tecnico,
all’articolazione e all’analisi dei contenuti, cercando di sviluppare, per quanto possibile le capacità
critiche degli studenti. E stata svolta una prova di simulazione con attribuzione di valutazione
sull’allevamento da latte e numerose altre prove pratiche di preparazione all’esame di maturità
(allevamento da latte, bovini da carne, suini).
Valutazione finale
I criteri di valutazione, relativi al livello di maturità sono stati riferiti alla capacità di analisi, di
applicazione e di valutazione critica delle esperienze professionali acquisite.
La valutazione ha tenuto conto inoltre degli obiettivi generali prefissati e del livello di
partecipazione, interesse ed impegno dimostrati.
In riferimento agli obbiettivi attesi sono stati considerati requisiti minimi:
- capacità di organizzare i contenuti in funzione della risoluzione di problematiche disciplinari
- acquisizione di abilità professionali legate alla combinazione dei fattori tecnici nella produzione
zootecnica
La valutazione ha avuto anche come oggetto la capacità di approfondimento autonomo, di
valutazione critica e di elaborazione autonoma di soluzioni tecniche e quesiti professionali nuovi.
I criteri di valutazione delle verifiche sono stati proposti e discussi con gli alunni allo scopo di
renderli chiaramente comprensibili e di far maturare in loro capacità di autoanalisi.
Si allega griglia di valutazione per la seconda prova scritta.
10/05/2014
Prof. Fabio Boscarato
Prof. Emmanuele Bertazzo
47
CONTENUTI SVOLTI
1) NUTRIZIONE E ALIMENTAZIONE DEL BESTIAME
Richiamo sui processi fondamentali dell'ingestione, digestione e assorbimento.
Composizione chimica e funzione dei costituenti organici e inorganici: proteine, grassi, carboidrati, elementi minerali,
vitamine.
Digestione delle proteine, dei glucidi e dei grassi nei monogastrici e nei poligastrici
Metabolismo delle proteine, dei glucidi e dei grassi
Fabbisogni nutrizionali
Valutazione chimico-nutrizionale degli alimenti:
Analisi tipo, NDF, Digeribilità, Valore biologico
Valore nutritivo: sistema delle UFL-UFC ed EM
Caratteristiche chimico nutrizionali degli alimenti:
foraggi, concentrati, sottoprodotti, integratori Conservazione dei
foraggi: fienagione, insilamento
Formulazione di razioni alimentari per bovini
2) ALLEVAMENTO DELLA VACCA DA LATTE
- Composizione chimica e valore nutritivo del latte
- Destinazione del latte: consumo diretto e trasformazione
- Norme comunitarie e nazionali che regolano la produzione: regime delle quote latte, legge 468/92
- Pagamento del latte secondo qualita’
- Consistenza, diffusione del patrimonio bovino da latte e tipologia degli allevamenti
- Razze allevate in Italia (frisona, bruna, pezzata rossa, razze minori)
- Riproduzione: - ciclo estrale, fecondazione, gravidanza e parto
- parametri di efficienza riproduttiva
- Lattazione:
- fisiologia della sintesi del latte
- curva di lattazione
- Alimentazione: - fabbisogni nutritivi ed ottimizzazione dell’efficienza produttiva
- razionamento con particolare riferimento alla tecnica dell’unifeed
- errori alimentari e disordini metabolici: acidosi, chetosi, meteorismo, tossicosi alimentari, mastite
- alimentazione della manza da rimonta
- alimentazione della vacca in asciutta
- svezzamento
- Strutture degli allevamenti
3) ALLEVAMENTO DEI BOVINI DA CARNE
- Composizione chimica e valore nutritivo della carne bovina
- Resa al macello, fattori qualitativi e valutazione commerciale
- Consistenza e diffusione del patrimonio bovino da carne
- Razze allevate e tipologia degli allevamenti (charollaise, limousine, pezzata rossa, pezzata nera, incroci, razze minori)
- Vitello a carne bianca: - ricoveri
- tecniche di alimentazione
- Produzione del vitellone: - sistemi di produzione (baby-beef, vitellone leggero, vitellone pesante)
- ricoveri
- alimentazione
- parametri di efficienza produttiva
4) ALLEVAMENTO DEI SUINI
- Composizione chimica e valore nutritivo della carne suina
- Resa al macello, fattori qualitativi e valutazione commerciale
- Principali razze allevate e tipologia degli allevamenti (Large White, Landrace, Hampshire , Duroc, Pietrain)
- Riproduzione: - puberta’, ciclo sessuale, fecondazione, gestazione, parto, allattamento e svezzamento
- produttivita’ delle scrofe e parametri di efficienza riproduttiva
- Alimentazione: - principali alimenti utilizzati e loro valutazione
- razionamento dei riproduttori
- razionamento dei suini in accrescimento-ingrasso (produzione del suino leggero e pesante)
- Strutture degli allevamenti
ESERCITAZIONI
Esercitazioni applicative scritto-pratiche su alimentazione e gestione allevamento.
Riconoscimento alimenti
48
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
DOCENTE : Eva Vittadello
MATERIA : ITALIANO
CLASSE: V A Agrario
A.s. 2013-2014
1) OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA CLASSE
La classe si compone di 14 studenti, 11 ragazzi e 3 ragazze. E’ presente un alunno certificato per il profilo
del quale si rimanda al PEI.
Ho seguito la classe sia nel biennio (ITALIANO) che nel triennio (ITALIANO e STORIA) e nel complesso
si è dimostrata una classe collaborativa e recettiva anche se non particolarmente studiosa e “organizzata”.
L’atteggiamento è stato infatti positivo per quanto riguarda l’interesse, l’attenzione durante le lezioni, il
clima fra gli studenti e la collaborazione con l’insegnante; meno soddisfacente lo è stato invece per quanto
riguarda lo studio domestico, gli approfondimenti personali, il rispetto dei tempi e modi di consegna dei
compiti assegnati. In questo senso si può dire che la classe si è dimostrata un po’ superficiale e
approssimativa, molti studenti non hanno sfruttato appieno le proprie potenzialità e capacità e dunque il
rendimento è risultato penalizzato.
Un problema è stato posto quest’anno dalla mancanza di regolarità delle lezioni dovuto soprattutto ad un
orario “sfavorevole”: molte attività ed impegni offerti dalla scuola e dall’indirizzo di studi (Agrario) hanno
impegnato la classe proprio nelle due ultime ore del sabato (ore di lezione delle mie materie) e questo ha reso
difficile rispettare la programmazione ( i contenuti previsti all’inizio dell’anno sono stati ridotti e, rispetto
all’altra classe VB Agrario, sono stati esaminati meno testi di autori).
In generale, la classe arriva alla fine del corso di studi con una preparazione complessiva sufficiente e solo
per alcuni adeguata e accurata.
2) CONOSCENZE
Gli alunni possiedono le nozioni fondamentali relative ai seguenti movimenti letterari:
ROMANTICISMO
POSITIVISMO
NATURALISMO e VERISMO
DECADENTISMO
SIMBOLISMO ed ESTETISMO
FUTURISMO
Possiedono inoltre una conoscenza approfondita dei seguenti autori (con lettura diretta di passi
significativi) :
LEOPARDI
VERGA
BAUDELAIRE
D’ANNUNZIO
PASCOLI
UNGARETTI
PIRANDELLO
Tutta la classe ha affrontato la lettura integrale dei seguenti testi :
P. Levi, Se questo è un uomo
M.Rigoni Stern, Le stagioni di Giacomo
Per quanto riguarda gli aspetti formali del testo, gli alunni conoscono le principali figure retoriche e hanno
basilari nozioni di metrica.
3) COMPETENZE
Gli alunni sono in grado di
49
-
individuare le caratteristiche stilistiche e i punti salienti di un testo letterario;
cogliere le relazioni con altri testi dello stesso autore e di autori coevi;
inquadrare il testo e l’autore sul piano storico e culturale;
effettuare esposizioni sufficientemente coerenti e corrette sul piano grammaticale e lessicale;
trattare un argomento di storia letteraria in termini generali e condurre sintesi e semplici analisi
sufficientemente corrette;
4) CAPACITA’
Gli alunni sono in grado di
- riconoscere il carattere specifico del testo letterario;
- metterlo in rapporto con gli altri testi appartenenti allo stesso genere letterario;
- individuare i principali caratteri formali del testo:
- sul piano denotativo sanno fare la parafrasi delle poesie
- sul piano connotativo sanno fare l’analisi di un testo a livello fonologico
(allitterazione-onomatopea- assonanza- rima- ecc.); a livello retorico –stilistico
(metafora- analogia- sinestesia , ecc.)
- a livello letterario ( genere- poetica – movimento);
- a livello storico – culturale (percorso intellettuale dello scrittore, ideologia filosofica,
politica, visione della vita, contesto storico in cui è vissuto ecc.)
- analizzare il significato e i contenuti;
- effettuare semplici collegamenti tra avvenimenti storici e movimenti culturali.
5) CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITA’ DIDATTICA
PERIODO DI REALIZZAZIONE
LEOPARDI
SETTEMBRE-OTTOBRE
LA CULTURA POSITIVISTA
IL NATURALISMO
NOVEMBRE
VERGA E IL VERISMO
DICEMBRE-GENNAIO
CRISI DEL POSITIVISMO
GENNAIO
BAUDELAIRE
I POETI SIMBOLISTI FRANCESI (Verlaine e Rimbaud)
GENNAIO-FEBBRAIO
PASCOLI
FEBBRAIO-MARZO
IL DECADENTISMO
D’ANNUNZIO E L’ESTETISMO
MARZO-APRILE
LE AVANGUARDIE STORICHE E IL FUTURISMO
APRILE
UNGARETTI
APRILE
PIRANDELLO E IL ROMANZO DELLA CRISI
MAGGIO
SVEVO*(in previsione)
MAGGIO
MONTALE*(in previsione)
GIUGNO
*Il programma definitivo verrà consegnato al termine delle lezioni e recepirà le effettive integrazioni al
presente documento.
6) METODOLOGIA
Le lezioni sono state condotte in prevalenza in modo frontale, tramite interventi esplicativi dell’insegnante
che prevedono :
50
-
cronologia del testo;
posizione del testo antologizzato nell’economia dell’opera da cui è tratto;
contenuto e rapporto con la biografia dell’autore;
lettura a voce alta e chiara;
parafrasi critica;
analisi della struttura del testo;
individuazione degli elementi contenutistici più importanti e loro collocazione nell’ambito del sistema di
valori dell’autore e dell’epoca.
7) MATERIALI DIDATTICI
- libro di testo :
M. SAMBUGAR, G. SALA’, GAOT (Generi, Autori, Opere, Temi) voll..2-3, La Nuova Italia;
- appunti tratti dalle lezioni;
- fotocopie;
- lezioni in powerpoint con utilizzo LIM.
8) MODALITA’ DI LAVORO
- letture e analisi guidate dell’insegnante;
- letture domestiche seguite da lavoro collettivo, in classe , di analisi e riepilogo dell’attività svolta;
- esercitazioni scritte su varie tipologie di testi.
9) TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Nella produzione scritta gli alunni si sono esercitati in tutte le tipologie di testi che saranno oggetto degli
Esami di Stato.
Gli alunni hanno dimostrato di prediligere, in genere, la Tipologia B (nella forma del SAGGIO BREVE);
tuttavia sono in pochi a possedere una sicura padronanza della lingua che permette loro di produrre testi
sintatticamente corretti, omogenei e coerenti sul piano concettuale; qualcuno, comunque, è in grado di
esprimersi con proprietà e in maniera critica.
Sono stata effettuate due prove scritte nel primo trimestre e tre nel pentamestre.
Sia nel primo che nel secondo periodo dell’anno scolastico sono state effettuate delle verifiche scritte relative
alla lettura integrale dei testi proposti dall’insegnante.
Gli argomenti letterari sono stati verificati tramite interrogazioni orali.
10) VALUTAZIONE
Per quanto concerne la valutazione, sono stati considerati validi i suggerimenti del M.P.I. e la griglia di voci
deliberata del Collegio dei Docenti che prevedono l’accertamento delle seguenti abilità:
-
conoscenze specifiche dei contenuti e padronanza della lingua;
proprietà grammaticale e lessicale;
capacità di organizzare un testo;
capacità di elaborare ed argomentare le proprie opinioni;
capacità di esprimere giudizi critici e personali;
capacità di dare dimostrazione di originalità e creatività.
In particolare sono state utilizzate specifiche griglie di valutazione per la correzione della prima prova
(allegate al presente documento del 15 maggio).
Monselice , 15 Maggio 2014
L’ insegnante
Eva Vittadello
51
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
DOCENTE : Eva Vittadello
MATERIA : STORIA
CLASSE: VA Agrario
A.s. 2013-2014
1) OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA CLASSE
Per quanto riguarda le osservazioni di carattere generale sulla classe si rimanda a quanto evidenziato nella
relazione di Italiano.
2) CONOSCENZE
-
conoscenza della storia d’Europa e dei paesi extraeuropei nel secondo Ottocento e nella prima metà del
Novecento in generale;
conoscenza approfondita della storia italiana; l’Italia della Destra e della Sinistra storica e l’età
giolittiana; la dittatura fascista; l’Italia repubblicana (cenni).
3) COMPETENZE
-
saper esporre i contenuti in modo ordinato e logico;
saper usare una terminologia storica pertinente;
saper collocare con precisione persone, fatti nel tempo, nello spazio , nell’ambiente culturale;
saper consultare strumenti quali manuali, documenti, atlanti, tavole cronologiche.
4) CAPACITA’
-
evidenziare dei fatti, cause-effetti;
riflettere sul nesso passato-presente, porsi interrogativi su quanto accade e su ciò che si osserva;
stabilire relazioni con gli argomenti studiati in Italiano.
5) CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Modulo 1: La società industriale moderna
Modulo 2: Nazionalismo e Imperialismo
Modulo 3: La situazione europea nella II metà dell’Ottocento
Modulo 4: L'Italia dall'unificazione alla Grande Guerra
Modulo 5: La prima guerra mondiale
Modulo 6: La rivoluzione d'ottobre, l'Unione Sovietica (linee generali)
Modulo 7: La crisi dello stato liberale e l'avvento del fascismo
Modulo 8: Il regime fascista
Modulo 9: Il Regime nazista
Modulo 10: Gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale *
Modulo 11: La guerra totale, la Shoah, la Resistenza*
Modulo 12:Scenari del secondo dopoguerra*
settembre-ottobre
novembre
novembre
dicembre-gennaio
febbraio-marzo
marzo
marzo-aprile
aprile
maggio
maggio
maggio
giugno
*(In previsione): il programma definitivo verrà consegnato al termine delle Lezioni e recepirà le effettive
integrazioni al presente documento.
52
6) METODOLOGIA
Lezioni frontali volte a: illustrare l’argomento; individuare i problemi storiografici più significativi del
periodo analizzato ; formulare in modo ragionevole delle ipotesi che possano offrire spiegazioni al problema
o ai problemi individuati ; leggere, analizzare e commentare documenti; discussioni con lo scopo di creare
confronti e collegamenti con la situazione contemporanea.
7) MATERIALI DIDATTICI
- Il testo in uso :
M.Fossati, G.Luppi, E.Zanette, La città dell’uomo, voll.2-3, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori
-appunti tratti dalle lezioni;
-dispense e fotocopie;
-lezioni in power-point con utilizzo LIM.
Per la verifica si è fatto ricorso a brevi interrogazioni orali e a questionari sia a risposta aperta che
semistrutturati.
Tracce di Storia sono state proposte in preparazione alla prima prova scritta dell’Esame di Stato
(TIPOLOGIA B e C).
8) CRITERI DI VALUTAZIONE
-
conoscenza degli avvenimenti storici;
esposizione dei contenuti in modo ordinato e logico;
individuazione delle relazioni di causa-effetto fra gli avvenimenti;
uso di una terminologia storica adeguata.
Monselice, 15 maggio 2014
L’insegnante
Eva Vittadello
53
ISTITUTO STATALE SUPERIORE
“J. F. KENNEDY”
a.s.2013/14
Docente: STEFANI FIORELLA
Materia: MATEMATICA
Classe: 5 A sez. Agrario
Testo: BERGAMINI-TRIFONE “Corso base giallo di Matematica” Vol. B Ed.Zanichelli
BERGAMINI-TRIFONE “Probabilità e statistica descrittiva” modulo α+β Ed.Zanichelli
RELAZIONE FINALE del Docente
A Osservazioni di carattere generale sulla classe
La classe ha tenuto un comportamento corretto con l’insegnante senza creare intralcio al normale
svolgimento delle lezioni. L’interesse per la materia è apparso positivo da parte di alcuni studenti
ma un po’ estemporaneo non trovando poi prosecuzione nell’impegno e nella applicazione
personale. Per la maggior parte degli studenti l’impegno nello studio è stato concentrato in
corrispondenza alle verifiche; perciò nonostante adeguate capacità di apprendimento, le nozioni e i
procedimenti proposti non sono stati sufficientemente interiorizzati. Anche nel secondo periodo non
si è visto un miglioramento dei risultati nonostante gli argomenti affrontati (statistica) incontrino
generalmente più apprezzamento presso gli studenti.
La classe risulta composta da studenti di vario livello attitudinale e percorso scolastico e così i
risultati di profitto sono vari ma certamente inferiori alle potenzialità per diversi alunni tanto più
che quest’anno gli stessi alunni hanno ridotto ulteriormente il loro impegno.
Per qualche studente la preparazione è completa, per qualche altro è sufficiente ma poco
approfondita e per qualche altro ancora è insufficiente per la carente applicazione nonostante
adeguate capacità ; per un terzo circa della classe il profitto negativo è dovuto alla carente
preparazione di base e a lacune accumulatesi nel corso del quinquennio e mai davvero recuperate.
B Obiettivi di apprendimento
Sono stati conseguiti ad un livello in media appena sufficiente, i seguenti obiettivi in termini di
Conoscenze:
- Definizione di derivata e suo significato geometrico
- Regole di derivazione
- Concetto di primitiva e integrale indefinito.
- Definizione di integrale definito e il suo significato geometrico.
- Conoscere le fasi di un’indagine statistica
- Conoscere formule e simbologia relative alla elaborazione di dati statistici in distribuzioni
semplici
- Conoscere formule e simbologia relative alla elaborazione di dati statistici in distribuzioni
congiunte
- Conoscere il significato degli indici centrali e di dispersione
- Conoscere il significato degli indici di correlazione lineare e delle rette di regressione
- Concetto di probabilità classica
- Concetto di variabile aleatoria: il caso della distribuzione normale di Gauss.
Abilità:
- Calcolare derivate e utilizzarle per la ricerca degli estremi relativi di una funzione e delle
tangenti al grafico per funzioni algebriche.
- Calcolare integrali indefiniti di semplici funzioni algebriche.
- Applicare l’integrale definito al calcolo di aree.
- Saper condurre la elaborazione di una distribuzione semplice di dati statistici mediante
opportune tabelle, grafici e calcolando gli indici centrali e la deviazione standard
54
-
Saper condurre la elaborazione di una distribuzione congiunta di dati statistici mediante
opportune tabelle, grafici e calcolando gli indici di correlazione lineare; saper calcolare e
utilizzare le rette di regressione
- Utilizzare una funzione densità di probabilità di una variabile aleatoria (caso della
gaussiana)
- Applicare procedure inferenziali (stima del parametro media, verifica delle ipotesi)
- Utilizzare terminologia e simbologia specifiche
Capacità:
- consolidamento delle abilità di base: logiche, di comprensione, di esposizione e l’uso di
strumenti operativi (informatica)
- consolidamento del metodo di studio: capacità di memorizzazione, di riassumere con
schemi, di selezionare l’informazione, di confrontare, collegare e valutare criticamente i
contenuti
55
C Contenuti disciplinari e scansione temporale
CONTENUTI
ANALISI MATEMATICA
Definizione di derivata e suo significato geometrico
Derivate elementari e regole di derivazione
Applicazione della derivata alla ricerca della retta tangente al
grafico di una funzione e dei max/min relativi.
Primitiva e integrale indefinito.
Integrale definito e suo significato geometrico: applicazione al
calcolo di aree di figure mistilinee.
RICERCA OPERATIVA
Cenni di programmazione lineare: problemi di massimo/minimo in due
variabili sottoposti a vincoli (metodo grafico)
STATISTICA
Introduzione alla statistica
Definizione generale di media e sue specializzazioni
Media aritmetica, geometrica, armonica, quadratica semplice o
ponderata di una serie di dati
Elementi di statistica descrittiva: distribuzioni semplici
Fasi dell’indagine statistica
Spoglio dei dati: elaborazione di tabelle e grafici
Analisi dati: calcolo degli indici centrali (media, moda, mediana)
e dell’indice di dispersione (deviazione standard) per distribuzioni
discrete o continue (classi di dati).
Elementi di statistica descrittiva: distribuzioni congiunte
Tabella a doppia entrata e istogramma 3D
Tabella a semplice entrata e diagramma di dispersione.
Interpolazione: la regressione lineare.
Covarianza, indice di correlazione lineare e loro significato.
Equazioni, rappresentazione e uso delle rette di regressione.
Serie storiche
Cenni di statistica inferenziale
Approccio statistico/probabilistico ad un fenomeno collettivo
(cenno alle variabili aleatorie)
La distribuzione normale di Gauss
Applicazioni della normale di Gauss al calcolo delle probabilità.
PERIODO
ORE
Settembre/
Ottobre
12
Novembre/
Dicembre
13
Gennaio/
Febbraio
14
Marzo/
Aprile
14
Maggio
3
Totale*
56
* (al 15 maggio 2014)
D Metodologia e strumenti di lavoro
Considerata la limitata sensibilità degli studenti verso gli aspetti teorico-concettuali ma anche
seguendo le indicazioni metodologiche ministeriali, la lezione è stata impostata soprattutto per
esemplificazioni e applicazioni, schematizzando quanto più possibile la parte teorica, così da
sfruttare al meglio il tempo a disposizione della materia (due sole ore settimanali), ulteriormente
ridotto dalle programmate attività extracurricolari di indirizzo. Sono state proposte esercitazioni
pratiche (tabelle di calcoli da completare, grafici etc.) puntando prevalentemente sull’aspetto
operativo al quale buona parte dei contenuti svolti si presta e utilizzando talora anche il
56
laboratorio. Il poco tempo a disposizione (due ore settimanali) non ha consentito un
coinvolgimento degli studenti attraverso colloqui ed esercitazioni degli stessi e la lezione è stata
prevalentemente frontale.
Svolgimento del programma: lo svolgimento del programma è stato adeguato in itinere alla
limitata autonomia degli studenti che ha richiesto di svolgere in classe attività di rielaborazione ed
esercizi normalmente oggetto di studio e approfondimento personale. Il protrarsi in quinta di
contenuti di analisi matematica è dovuto alla riduzione delle ore da tre a due nella classe quarta.
Strumenti:
BERGAMINI-TRIFONE “Corso base giallo di Matematica” Vol. B Ed.Zanichelli
BERGAMINI-TRIFONE “Probabilità e statistica descrittiva” modulo α+β Ed.Zanichelli
Schede fotocopiate di esercizi o schemi teorici e appunti ad integrazione del testo
E Verifica e valutazione
Sono state effettuate:
-
Verifiche scritte contenenti quesiti e/o esercizi relativamente a conoscenza, comprensione
ed applicazione dei contenuti, anche nelle tipologie indicate per la terza prova
Le interrogazioni orali tradizionali volte ad accertare le conoscenze teoriche,
l’acquisizione dei concetti principali, l’uso corretto del linguaggio specifico, la capacità di
applicazione autonoma e/o guidata, la capacità di pianificare risposte pertinenti sono state
sostituite da questionari per i limiti di tempo di cui si è detto
Verifiche sommative scritte: 2 nel I trimestre, 3 nel successivo pentamestre
Interrogazioni in forma di questionario scritto: 2 nel I trimestre; 2 nel II periodo (una come
simulazione di terza prova nella tipologia B).
La scala di misurazione per la valutazione delle prove ha avuto come indicatori e livelli quelli
approvati in Consiglio di Classe.
Monselice, 15 maggio 2014
L’ INSEGNANTE
(prof. Stefani Fiorella)
57
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
SEZIONE AGRARIO
“J.F.KENNEDY”
A.S.2013/14
PROGRAMMA DI MATEMATICA SVOLTO NELLA CLASSE 5 A
ANALISI MATEMATICA
Definizione di derivata e suo significato geometrico.
Principali derivate e regole di derivazione.
Applicazioni della derivata allo studio di funzione e alla ricerca delle tangenti al grafico di
una funzione.
Studio di funzione fino alla derivata prima (funzioni algebriche razionali)
Primitive di una funzione e integrale indefinito.
Definizione di integrale definito e suo significato geometrico.
Calcolo dell’integrale definito per semplici funzioni algebriche.
Applicazione dell’integrale al calcolo di aree.
RICERCA OPERATIVA
Cenni di programmazione lineare: problemi di massimo/minimo in due variabili sottoposti a
vincoli (metodo grafico)
STATISTICA
Introduzione alla statistica
Definizione generale di media e sue specializzazioni
Media aritmetica, geometrica, armonica, quadratica semplice o ponderata di una serie di
dati
Elementi di statistica descrittiva: distribuzioni semplici
Fasi dell’indagine statistica
Spoglio dei dati: elaborazione di tabelle e grafici
Analisi dati: calcolo degli indici centrali (media, moda, mediana) e dell’indice di
dispersione (deviazione standard) per distribuzioni discrete o continue (classi di dati).
Elementi di statistica descrittiva: distribuzioni congiunte
Tabella a doppia entrata e istogramma 3D
Tabella a semplice entrata e diagramma di dispersone.
Interpolazione: la regressione lineare.
Covarianza, indice di correlazione lineare e loro significato. Equazioni, rappresentazione e
uso delle rette di regressione.
Le serie storiche.
Cenni di statistica inferenziale
Dalla distribuzione statistica alla variabile aleatoria
La distribuzione normale di Gauss: caratteristiche e applicazioni al calcolo delle
probabilità.
Procedure inferenziali: stima del parametro media e verifica delle ipotesi (mediante la
distribuzione gaussiana).
Monselice, 31 maggio 2014
GLI STUDENTI
L’ INSEGNANTE
(prof. Stefani Fiorella)
58
MATERIA : BIOLOGIA APPLICATA
DOCENTE: CAVALIERI TIZIANA
I.T.P.
: PREVIATELLO ELVIDIO
CLASSE : 5A^ agraria
A. S.
: 2013-14
RELAZIONE FINALE
1- OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA CLASSE
La classe ha sempre tenuto un comportamento corretto e responsabile sia nei rapporti
interpersonali sia con l’insegnante; una parte della classe ha evidenziato una partecipazione
attiva al dialogo educativo e un interesse sempre costante per la materia almeno nel corso del
primo trimestre, mentre nella seconda parte dell’anno scolastico partecipazione e interesse
sono generalmente diminuiti, probabilmente anche a causa delle numerose attività a cui hanno
partecipato gli allievi.
La maggior parte degli alunni ha raggiunto una sufficiente preparazione sia per quanto
riguarda le conoscenze che le competenze, solo alcuni hanno raggiunto risultati discreti e una
buona capacità critica.
2- OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONOSCENZE: gli alunni possiedono le nozioni fondamentali relative ai diversi modelli
di lotta fitoiatrica e alla diagnostica fitopatologia, alla classificazione e ai cicli biologici degli
Insetti, degli Acari e dei Nematodi. Possiedono inoltre una conoscenza abbastanza
approfondita delle principali malattie parassitarie delle colture erbacee e arboree.
COMPETENZE: gli alunni sono in grado di riconoscere le principali malattie parassitarie
sia delle colture erbacee che arboree e di applicare i diversi tipi di lotta chimica, biologica,
biotecnologia, integrata.
CAPACITA’: solo una parte degli alunni è in grado di discernere i vari aspetti di un
problema con le relative variabili e cause (analisi); di estendere le conoscenze acquisite ad altri
casi simili in modo da prevederne, in parte o completamente, l’andamento (previsione);
cogliere gli spetti pratici e operativi delle conoscenze acquisite (applicazione).
3- CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
1° Trimestre
Diagnostica fitopatologia (ripasso).
Fitoiatria: lotta chimica (ripasso); lotta biologica; lotta integrata (modelli revisionali e
disciplinari).
Insetti: caratteristiche generali e principali ordini.
59
.
2° Pentamestre
Fitoiatria: lotta biotecnologia.
Acari: caratteristiche generali.
Nematodi: caratteristiche generali.
Identificazione, sintomi e principali metodologie di lotta delle avversità provocate dagli
Insetti, Acari e Nematodi alle principali colture erbacee ed arboree.
4- METODOLOGIA
Date le caratteristiche della classe, le ore di teoria a disposizione (2 su 4), le numerose ore
“perse” per attività varie, si è ritenuto opportuno privilegiare la lezione frontale durante la
quale, oltre alla descrizione degli argomenti, si sono forniti spunti di discussione che hanno
consentito agli studenti di inquadrare, in un contesto scientifico e pratico, le loro possibili
esperienze. Per decisione del Consiglio di classe due delle quattro ore settimanali di Biologia
applicata sono state dedicate a lezioni ed attività pratiche seguite dall’ITP Elvidio Previatello.
Interventi di recupero didattico in itinere sono stati attuati nell’ambito delle ore antimeridiane
rallentando e a volte fermando la programmazione curricolare.
Strumenti di lavoro utilizzati: appunti, dispense, libri di testo, riviste di settore, Internet, uscite
didattiche.
5- TIPOLOGIE DELLE PROVE SCRITTE E ORALI E VALUTAZIONE
Sono state effettuate due interrogazioni scritte di teoria e una di pratica nel primo trimestre e
tre interrogazioni scritte di teoria e una di esercitazioni pratiche nel secondo pentamestre con
tracce comprendenti le seguenti tipologie: sviluppo di alcuni argomenti o domande aperte con
risposta breve.
All’orale gli alunni sono stati sentiti diverse volte per valutazioni di tipo formativo ed è stata
effettuata una interrogazione finale simile al colloquio d’esame con valutazione sommativa.
Nel secondo quadrimestre è stata effettuatea una simulazione di terza prova nella quale le
domande di Biologia applicata, così come nelle interrogazioni scritte svolte durante l’anno
scolastico, hanno riguardato la parte generale lasciando la parte di speciale alle interrogazioni
orali.
La valutazione finale è stata effettuata tenendo conto del grado di raggiungimento degli
obiettivi
di apprendimento, dell’attenzione e della partecipazione al dialogo
educativo, dell’impegno nello studio.
Monselice, 15 Maggio 2014
60
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
PROGRAMMA DI BIOLOGIA APPLICATA
6 CLASSE 5^AG SEZIONE AGRARIA
Parte generale
1) Diagnostica
- analisi di campo
- analisi di laboratorio
2) Fitoiatria
- mezzi e metodologie di lotta: interventi di tipo agronomico, interventi fitoiatrici
a
basso impatto, lotta guidata, lotta biologica, interventi con mezzi
biotecnologici, interventi con mezzi chimici, lotta integrata.
3) Entomologia
- morfologia degli Insetti (caratteristiche principali)
- anatomia e fisiologia: sistema nervoso, apparato respiratorio, apparato
circolatorio, apparato secretore
- riproduzione e metamorfosi
- sistematica: principali caratteri distintivi con definizione fino all’ordine
4) Caratteristiche generali degli Acari
5) Caratteristiche generali dei Nematodi
Parte speciale
1) Patata
- Dorifora della patata
2) Pomodoro
- Frankliniella
- Mosca bianca delle serre
3) Fragola
- Nematode fogliare – Nanismo fogliare
4) Vite
- Flavescenza dorata
- Cicalina della Flavescenza dorata
- Tignoletta della vite
- Tignola
- Metcalfa pruinosa
61
- Ragnetto rosso dei fruttiferi e della vite
- Nematodi galligeni
5) Melo
- Afide grigio del melo
- Afide verde del melo
- Cocciniglia di San Josè
- Nepticula del melo
- Cemiostoma del melo
- Litocollete
- Carpocapsa
- Antonomo del melo
- Rodilegno rosso
- Rodilegno giallo
6) Pero
- Moria del pero
- Psilla del pero
7) Pesco
- Tignola orientale del pesco
- Cocciniglia bianca
8) Ipocastano
- Cameraria horidella
9) Piante forestali e ornamentali
- Infantria americana
Monselice, 15 maggio 2014
I docenti
Tiziana Cavalieri
Elvidio Previatello
I rappresentanti di classe
Antico Samuele
Bozza Giovanni
62
Istituto Statale d’Istruzione Superiore
J.F.Kennedy
Anno scolastico 2013-2014
CLASSE QUINTA sez. A
CERERE UNITARIO
Docente: Salandin Emanuela
Docente tecnico-pratico: Szathvary Italo
CHIMICA AGRARIA
TECN. AGROALIMENTARI
PROGRAMMA SVOLTO
TEORIA
INDUSTRIA ENOLOGICA E BIRRARIA
Uva e mosto:
L'uva: composizione, maturazione, vendemmia.
Enopolio e vasi vinari.
Pigiatura, sgrondo, torchiatura. Caratteristiche delle macchine per l'
ammostamento.
Composizione del mosto.
Correzione del contenuto zuccherino e dell'acidità del mosto.
Lieviti, batteri e muffe: fattori che influenzano il loro sviluppo nel mosto.
Proprietà e impiego dell'anidride solforosa.
Fermentazione alcolica e tecniche di vinificazione:
Chimismo della fermentazione alcolica e prodotti secondari. Fermentazione
glicero-piruvica.
Tecnica della fermentazione alcolica: vinificazione con macerazione in rosso,
vinificazione in bianco.
Altre fermentazioni nel mosto e nel vino: fermentazione alcolica degli
amminoacidi, fermentazione malo lattica, con macerazione carbonica.
Maturazione e stabilizzazione del vino:
Precipitazioni saline e intorbidamenti di tipo enzimatico, colloidale e
biologico. Tecniche di prevenzione e cura delle varie forme d'intorbidamento.
Difetti e malattie dei vini.
Vini speciali:
63
Classificazione dei vini: da tavola, IGT, DOC e DOCG
Produzione di vini spumanti: metodo classico e metodo Charmat
Aceto e birra
Fermentazione acetica e tecniche di produzione dell'aceto.
Operazioni fondamentali nella tecnologia di produzione della birra.
INDUSTRIA LATTIERO-CASEARIA
Latte:
Definizione di legge, definizione dal punto di vista chimico-fisico, fattori che
influiscono sulla composizione.
Composizione, proprietà chimico-fisiche, microrganismi presenti nel latte.
Tecniche di risanamento: pastorizzazione, sterilizzazione, microfiltrazione,
omogenizzazione.
Burro
Separazione della crema per affioramento e per centrifugazione.
Produzione del burro e sua composizione.
Formaggio:
Caratteristiche del latte idoneo alla caseificazione.
Coagulazione acida e presamica. Caglio.
Fasi della produzione del formaggio.
INDUSTRIA OLEARIA
Olio di oliva:
Composizione dell'olio.
Preparazione della pasta ed estrazione del mosto oleoso.
LABORATORIO
MODULO ANALISI DEL MOSTO E DEL VINO
64
7 Unità didattica n.1: Analisi del mosto: grado zuccherino con metodi
densitometrici, rifrattometrici e secondo Fehling.
8 Unità didattica n. 2: Analisi organolettica dei vini. Caratteri organolettici e
assaggio dei vini.
Unità didattica n.3: Grado alcolico con ebulliometro di Mallygand e per
distillazione. Acidità totale, acidità volatile. Anidride solforosa totale.
Determinazione dei solfati (limite di gessatura) e dei cloruri (limite di salatura).
MODULO ANALISI DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI E DELL’OLIO
Unita didattica n.1: Analisi del latte: determinazione dell’acidità e del saggio
all’alizarolo, densità del latte, grasso con il metodo Gerber, lattosio con il metodo
Fehling; proteine con il metodo Steinegger.
Unita didattica n.2: Analisi dell’olio di oliva: determinazione dell’acidità, indice
termosolforico.
Monselice,14 maggio 2014.
I rappresentanti degli studenti
Il docente
Il docente tecnico-pratico
65
Istituto Statale d’Istruzione Superiore
J.F.Kennedy
Anno scolastico 2013-2014
CLASSE QUINTA sez. A
CERERE UNITARIO
Docente: Salandin Emanuela
Docente tecnico-pratico: Szathvary Italo
CHIMICA AGRARIA
TECN. AGROALIMENTARI
RELAZIONE CONCLUSIVA
VALUTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è formata da 14 alunni. E’ presente uno studente che ha seguito un Piano
Educativo Individuale.
Durante le lezioni teoriche la classe ha partecipato con sufficiente interesse al
dialogo educativo; in particolare alcuni studenti hanno contribuito attivamente allo
svolgimento delle lezioni.
Per quanto riguarda le esercitazioni pratiche, nel complesso, gli allievi hanno
seguito con sufficiente interesse e vivacità lo sviluppo degli argomenti; per alcuni la
partecipazione si è dimostrata superiore alla media, dimostrando crescente
maturazione tecnica. Le esercitazioni sono state affiancate dalla visione di filmati
tecnici e da visite ad impianti di trasformazione dei prodotti, arricchendo così
l’offerta formativa del corso.
Il comportamento è sempre stato corretto.
OBIETTIVI, METODI E STRUMENTI
Obiettivi formativi
La maggior parte degli alunni presenta basi scientifiche sufficienti; per alcuni tali
basi sono meno solide e derivano da carenze accumulate nell’intero percorso
scolastico.
Durante l’a.s. si è reso spesso necessario riprendere vari concetti sia di Chimica
Generale che Organica e di Biochimica per poterli applicare adeguatamente nei vari
moduli di Chimica Agraria.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, se pur a livelli
differenziati, i seguenti obiettivi in termini di:
66
Conoscenza. Saper descrivere le linee tecnologiche di trasformazione nella
produzione del vino, dell' aceto, della birra, del latte alimentare, del burro, del
formaggio e dell'olio.
Competenza. Applicare le conoscenze di chimica già acquisite nei precedenti
anni scolastici. Stabilire la qualità delle materie prime e dei prodotti e la loro
conformità alla normativa di legge.
Capacità. Affrontare con sufficiente autonomia le analisi chimiche più
significative del vino e latte e valutare i dati ottenuti. Definire interventi
tecnici atti a migliorare la qualità dei prodotti.
Metodi di insegnamento
Per la parte teorica, le lezioni sono state svolte, di regola, con insegnamento
frontale. Durante la spiegazione gli studenti sono stati orientati verso una
partecipazione attiva attraverso l'uso di domande-stimolo e l' esposizione di
fatti legati alla loro personale esperienza.
Le esercitazioni di industrie agrarie hanno sviluppato gli argomenti presenti
nel piano di lavoro, dedicando il primo periodo scolastico alle tematiche
relative ai vini e alla degustazione, ed il secondo alle relative analisi
chimiche: altresì sono stati approfonditi gli esami del latte e dell’olio.
Per quanto riguarda lo svolgimento delle lezioni di laboratorio, queste sono
state suddivise in momenti di dimostrazione, svolte dall’insegnante per
illustrare il metodo di lavoro e il significato della ricerca, e in momenti di
pratica in cui gli alunni hanno svolto lavori singolarmente o in coppia, per
acquisire famigliarità con gli strumenti e capacità di lavorare con precisione.
Oltre al testo (C.Vezzosi –Tecniche agro alimentari"- Edagricole), gli
studenti hanno avuto a disposizione le dispense fornite dai docenti riguardanti
i vari argomenti trattati.
Tempi di insegnamento
Il programma è stato svolto secondo la seguente scansione temporale:
Industria enologica: da settembre 2013 a febbraio 2014
Industria birraria: prima metà marzo 2014
Industria lattiero-casearia: da seconda metà di aprile a inizio maggio 2014
Industria olearia: prima metà maggio 2014.
67
Dopo la data del 15 maggio 2014, le ore rimanenti saranno destinate al ripasso e
all’esposizione orale degli alunni in modo tale da raggiungere una preparazione
adeguata sia per la prova scritta che la prova orale.
Criteri e strumenti di valutazione
Per le verifiche orali, le valutazioni sono state attribuite seguendo la griglia di
valutazione approvata dal Collegio Docenti.
Per le verifiche orali fatte in forma scritta, redatte in forma di domande a
risposta breve che hanno fatto riferimento ai processi cognitivi di conoscenza,
applicazione e analisi, sono stati adottati i criteri inseriti nel POF con
indicatori e misuratori adatti alle singole tipologie di verifica.
Per le verifiche di laboratorio, si è fatto riferimento alla comprensione delle
tecniche impiegate e all' interpretazione dei risultati analitici più che all'
accuratezza della misura.
STRATEGIE
OBIETTIVI
ADOTTATE
PER
IL
RAGGIUNGIMENTO
DEGLI
La materia è stata presentata agli studenti come insieme di tecnologie fondate
su principi di fisica, chimica e biochimica già noti dai corsi svolti negli anni
precedenti. In tal modo essi sono stati stimolati a riflettere sulle conoscenze
già acquisite e a valutare criticamente le possibili scelte tecnologiche
confrontandole con quelle di impiego corrente.
In tutti gli argomenti trattati si è posta maggior attenzione ai principi che
costituiscono la base di una razionale pratica tecnologica mentre sono stati
meno approfonditi gli impianti e i macchinari impiegati.
E' stata messa in evidenza l'importanza dell'attività di laboratorio per la
preparazione professionale dei candidati, con riferimento sia all'esecuzione
delle determinazioni sia ai metodi di calcolo stechiometrico impiegati.
Monselice, 14 maggio 2014.
Il docente
Il docente tecnico-pratico
68
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE "J.F. KENNEDY"
DI MONSELICE (PD) - ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE
RELAZIONE FINALE DI "TECNICHE DI GESTIONE E VALUTAZIONE CON
ELEMENTI DI LEGISLAZIONE - ESTIMO" - ANNO SCOLASTICO 2013-2014.
CLASSE V SEZ. A - ITAS
DOCENTE DEL CORSO: PROF. CARLO FIORENZA .
A - OSSERVAZIONI
La classe non sempre ha evidenziato un impegno continuo ed adeguato ma l'interesse per la
materia è stato nel complesso sufficiente. Nei rapporti interpersonali e con gli insegnanti, il
comportamento da parte degli alunni è stato complessivamente corretto. Dalla maggior parte degli
alunni sono stati conseguiti i seguenti obiettivi.
B - CONOSCENZE
-
Aspetti economici della stima di un bene e relative applicazioni.
-
Stima dei fondi rustici: stima sintetica, stima analitica stima dei fondi rustici a cancello
aperto e chiuso; ricerca del Bf dal bilancio aziendale e dal canone d’affitto; ricerca del
saggio di capitalizzazione; stima delle scorte aziendali.
-
Stima delle scorte.
-
Frutti pendenti e anticipazioni colturali.
-
Stima dei miglioramenti fondiari: fondo suscettibile d’ordinario miglioramento; giudizi di
convenienza generale (in termini di reddito, capitale, interesse) e particolari
(miglioramento compiuto da un affittuario); concetto di “migliorato”, e di “speso”;
miglioramenti eseguiti da terzi (affittuario, usufruttuario, enfiteuta).
-
Ripartizione spese consortili
-
Stima dei danni.
-
Espropriazioni per pubblica utilità: legge fondamentale del 25/06/1865 n° 2359 (elementi
dell’esproprio e del procedimento espropriativi, art. 39-41-42-43-60-64); legge di Napoli,
legge sulle ferrovie, e sulle autostrade; legge sulla casa del 22/10/710 n° 865 e legge del
69
28/01/77 N°10 (concessione edilizia calcolo delle indennità d’esproprio fuori e dentro i
centri edificati).
-
Usufrutto: generalità, obblighi e diritti dell’usufruttuario, valore del diritto del nudo
proprietario e stima del diritto dell’usufruttuario.
-
Servitù prediali coattive: classificazione delle servitù, costituzione ed estinzione delle
servitù, analisi e calcolo dell’indennizzo in caso di passaggio coattivo, acquedotto coattivo
e metanodotto coattivo.
-
Successione e divisione ereditaria: successione legittima, testamentaria e necessaria,
riunione fittizia e collazione, valutazione della massa dividenda e formazione delle quote
di diritto e quelle di fatto.
-
Catasto terreni: rassegna storica del catasto terreni in Italia caratteristiche del catasto
italiano, organi del catasto, formazione e calcolo delle tariffe, attivazione, conservazione,
visure dei certificati catastali, analisi della qualificazione, classificazione, formazione delle
tariffe, classamento, pubblicazione, attivazione conservazione.
C-ABILITA'
Calcolare i redditi di un'azienda agricola attraverso la redazione di un bilancio
aziendale; Stimare una azienda agricola in modo analitico e sintetico;
Calcolare le indennità di esproprio e di servitù;
Esprimere giudizi di convenienza economica per un miglioramento
fondiario; Leggere un estratto di mappa e una visura catastale.
D- CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE.
UNITA' DIDATTICA
PERIODO/ORE
Aspetti economici e procedimenti di stima
Settembre (10 ore)
Stima dei fondi rustici
Settembre - Ottobre (6 ore)
Stima delle scorte
Ottobre (3 ore)
Stima dei frutti pendenti ed anticipazioni colturali
Ottobre (3 ore)
I Miglioramenti fondiari
Novembre – Dicembre (15 ore)
L'esproprio per pubblica utilità
Gennaio-Febbraio (20 ore)
Usufrutto
Febbraio - Marzo (19 ore)
Le servitù prediali coattive
Aprile (10 ore)
Successioni
Aprile - Maggio (16 ore)
Il catasto terreni
Giugno (18 ore)
70
E - STRUMENTI E METODI DI LAVORO
Lo strumento principale di lavoro è stato il libro di testo "Corso di Economia ed Estimo" di
Stefano Amicabile - Edizione Hoepli; oltre al libro di testo sono state distribuite fotocopie ed
approntate ricerche operative informatiche per la ricerca delle produzioni unitarie delle
principali colture agrarie (determinazione della PL V) e dei Valori Agricoli Medi. Inoltre sono
stati visitati alcuni siti, per approfondire alcune tematiche, quali la Camera di Commercio di
Padova, l'Ufficio Provinciale del territorio (Ex Catasto), l'Assessorato Regionale Veneto all'
Agricoltura e Foreste.
F - STRATEGIE E METODI
Le strategie di apprendimento hanno previsto: lezioni frontali; esercitazioni in aula informatica
per la ricerca operativa di quotazioni, listini, parametri tecnici ed economici; esercitazioni in
classe riguardante la redazione di un Piano di Sviluppo Aziendale mediante schede predisposte
dai Servizi Provinciali Agricoltura ed Alimentazione; visite on-line (internet) presso
l'Assessorato Provinciale Agricoltura ed Alimentazione di Padova e l'Ufficio Provinciale del
Catasto.
G – VERVIFICHE E VALUTAZIONI
E' stata effettuata una costante osservazione dell'impegno attraverso verifiche scritte, orali e
pratiche; in totale sono state effettuate 7 verifiche scritte e 2 verifiche orali e pratiche. Da
segnalare che 2 verifiche scritte sono state effettuate nell’ambito delle simulazioni della
seconda prova scritta. Il punteggio di valutazione è risultato compreso tra 4/10 e 10/10.
H - PROGRAMMA DI ESAME
-
Bilancio estimativo dell'azienda agricola
-
Aspetti economici della stima di un bene e relative applicazioni.
-
L'attività professionale: Perizia di stima, processo civile, l'arbitrato, le esecuzioni
immobiliari
-
Stima dei fondi rustici: stima sintetica, stima analitica stima dei fondi rustici a
cancello aperto e chiuso; ricerca del Bf dal bilancio aziendale e dal canone d'affitto;
ricerca del saggio di capitalizzazione; stima delle scorte aziendali.
71
-
Stima delle scorte.
-
Stima dei miglioramenti fondiari: fondo suscettibile d'ordinario miglioramento; giudizi di
convenienza generale (in termini di reddito, capitale, interesse) e particolari
(miglioramento compiuto da un affittuario); concetto di "migliorato", e di "speso";
miglioramenti eseguiti da terzi (affittuario, usufruttuario, enfiteuta).
-
Frutti pendenti e anticipazioni colturali.
-
Espropriazioni per pubblica utilità: legge fondamentale del 25/06/1865 n° 2359
(elementi dell'esproprio e del procedimento espropriativi, art. 39-41-42-43-60-64);
legge di Napoli, legge sulle ferrovie, e sulle autostrade; legge sulla casa del 22/10/71
n° 865 e legge del 28/01/77 N°10 (concessione edilizia calcolo delle indennità
d'esproprio fuori e dentro i centri edificati).
-
Servitù prediali coattive: classificazione delle servitù, costituzione ed estinzione delle
servitù, analisi e calcolo dell'indennizzo in caso di passaggio coattivo, acquedotto
coattivo e metanodotto coattivo.
-
Usufrutto: generalità, obblighi e diritti dell'usufruttuario, valore del diritto del
nudo proprietario e stima del diritto dell'usufruttuario.
•
-
Successione e divisione ereditaria: successione legittima, testamentaria e necessaria, riunione
fittizia e collazione, valutazione della massa dividenda e formazione delle quote di diritto e
quelle di fatto.
-
Catasto terreni: rassegna storica del catasto terreni in Italia caratteristiche del catasto italiano,
organi del catasto, formazione e calcolo delle tariffe, attivazione, conservazione, visure dei
certificati catastali, analisi della qualificazione, classificazione, formazione delle tariffe,
classamento, pubblicazione, attivazione conservazione.
Monselice, 14 maggio 2014.
Il Docente
Prof. Carlo Fiorenza
72
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE J.F. KENNEDY
Docente: RUGGIERO LUCIA
Materia: LINGUA INGLESE
A.S. 20013-2014
SEZIONE I.T.A.S. CLASSE 5 A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Presentazione della classe: la classe, formata da 14 alunni, si è dimostrata
corretta ed educata durante tutto l’anno scolastico. L’interesse per la
materia è risultato abbastanza soddisfacente per quasi tutti gli allievi.
Pochi allievi si sono distinti con ottimi risultati per continuità del lavoro
svolto, per capacità e competenze acquisite.
Competenze e capacità:
la maggior parte della classe è in grado di:
Leggere un testo senza invalidare la
comprensione del messaggio
Individuarne i contenuti salienti
Comprendere il significato globale dei testi settoriali in modo
accettabile
Produrre un testo scritto utilizzando la terminologia acquisita
anche se con qualche errore
Sostenere una semplice conversazione
Utilizzare in modo sufficientemente corretto il dizionario bilingue,
alcuni allievi anche il monolingue.
Tipologie delle prove scritte e orali e criteri di valutazione:
sono state effettuate 2 prove scritte nel 1° quadrimestre e 2 nel 2°
quadrimestre, 1 interrogazione orale nel primo quadrimestre e 1
interrogazione orale nel secondo quadrimestre, controllo del lavoro svolto
a casa tramite quaderni e workbook. Per quanto riguarda la simulazione
della terza prova dell’esame di maturità, l’inglese è stato introdotto nella
seconda simulazione (in data 08/04/2014) con domande aperte. Per
quanto riguarda i criteri di valutazione, sono stati considerati validi quelli
suggeriti dal M.P.I.:conoscenze generali e specifiche dei contenuti e
73
padronanza della lingua-proprietà grammaticale e lessicale, capacità di
elaborare ed argomentare le proprie opinioni, competenze linguistiche
(morfosintattiche e lessico), sviluppo delle argomentazioni.
Metodologie e sussidi impiegati: si è ritenuto opportuno privilegiare la
lezione frontale ed il lavoro individuale, servendosi dei libri di testo
adottati, fotocopie di materiale extra fornito dall’insegnante.
Modalità di lavoro: spiegazioni ed esercizi applicativi, acquisizione di
concetti alternando domande e risposte brevi e spiegazioni, provvedendo
ad attività di ripasso durante le ore curricolari ogni qualvolta se ne è
presentata la necessità.
Si allega il programma svolto.
Monselice, 14/05/2014
L’insegnante
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CLASSE 5 A
LINGUA INGLESE
A.S. 2013-2014
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE J.F. KENNEDY
SEZIONE I.T.A.S.
INSEGNANTE: LUCIA RUGGIERO
PROGRAMMA DI FINE ANNO
TRIMESTRE (settembre – dicembre 2013)
1. Lingua: dal libro di testo RIGHT NOW! Student’s book e workbook con
l’ausilio di MultiRom per i testi da ascoltare, gli esercizi ed i word-bank.
Modulo 2 ‘Everyday life’: Unit 6 and 8
Nel corso del trimestre sono stati ripetuti argomenti svolti negli anni precedenti
(present simple passive, past simple passive, relative clauses).
2. Microlingua: dal libro di testo NEW CHALLANGES IN AGRICULTURE
MODULE 3: Which Agriculture?
Unit 1 Changes in agriculture
Unit 2 Organic Agriculture
MODULE 6: The plant
Unit 1 plants: the kind of beauty that takes your breath away
The life of plants
The parts of the plant
The process of photosynthesis
Unit 2 the importance of plants
Plants and the environment
Trees are threatened. Let’s save them
PENTAMESTRE (gennaio – giugno 2014)
1. Microlingua: dal libro di testo NEW CHALLANGES IN AGRICULTURE
MODULE 7 Carbohydrates: a source of health
Unit 1: Cereal crops
Breakfast can boost your brain power
The potato
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MODULE 11 The food you can trust
Unit 1: Organic food
Consumers’ concern about food
What is genetic engineering?
Unit 2: From plant to table: oil and wine
Esercizi proposti dal testo affiancati ad ogni lettura delle single unità.
Monselice, lì 14/05/2014
L’insegnante
I rappresentanti di classe
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RELAZIONE FINALE
Materia: Religione
Insegnante: Bertazzo Rosalba
a.s. 2013/14
classi QUINTA AGRARIA
PROGRAMMA E CRITERI DIDATTICI
L’insegnamento è stato orientato a sviluppare nell’alunno una ricerca matura
e consapevole della propria identità personale ed una accoglienza cordiale
della realtà che lo circonda cercando di far cogliere le problematiche
fondamentali dell’uomo e stimolando la responsabilità personale nella
individuazione di risposte adeguate.
A tale scopo l’esperienza religiosa è stata presentata come risposta
pienamente corrispondente alle esigenze di verità e alle domande di senso
sull’esistenza.
Si è quindi cercato di far cogliere la prospettiva esistenziale e culturale
dell’esperienza cristiana così come le sue implicazioni storiche e sociali.
Si è operato affinché risultasse possibile, insieme ad un apprendimento
significativo, una problematizzazione degli argomenti affrontati, un adeguato
approfondimento ed una maturazione della capacità di confronto con altri
sistemi di significato, sollecitando l’alunno ad intervenire con valutazioni
personali.
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI :
• Saper comporre un corretto rapporto con se stessi ,gli altri,la realtà,
Dio in una prospettiva unitaria
• Saper leggere e riferirsi correttamente ai documenti in ordine agli
argomenti trattati
• Saper cogliere la dimensione sociale e culturale del cristianesimo nella
storia
• Saper elaborare in termini personali risposte responsabili in ordine alla
problematica esistenziale e religiosa
• Capacità di dare ragione alle proprie convinzioni ed allo stesso tempo
di operare per un costruttivo dialogo e confronto con le posizioni altrui
• Comprensione delle strutture fondamentali dell’agire morale
dall’esperienza naturale all’esperienza cristiana
• Sviluppo di una capacità critica di confronto tra sistemi di significato
diversi, in particolare tra religione/scienza/arte/letteratura.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
NUCLEI TEMATICI FONDAMENTALI affrontati nel corso dell’a.s. :
• Bisogno religioso / senso religioso e ricerca religiosa
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• Il senso cristiano della vita
• Rapporto fede / scienza / etica / cultura
• Cristianesimo, ideologie ed impegno sociale
• L’esperienza cristiana nella storia e nell’attualità
Il contributo del cristianesimo in ordine ai problemi più significativi per
l’esistenza personale e la convivenza sociale. In particolare: la ricerca della
verità; la moralità; la libertà, la pace.
METODI E STRUMENTI
Le lezioni sono state condotte sollecitando il dialogo ed il confronto con gli
studenti, talvolta partendo dalle proposte degli alunni, comunque cercando
sempre di coinvolgerli sulla base dei loro interessi e della loro sensibilità:
All’introduzione proposta dall’insegnante seguiva una lettura di
documentazione tratta da materiale diverso (Bibbia, articolo, filmati,
testimonianze,estratti di interventi del magistero o di conferenze, estratti di
AAVV,Q) con successivo confronto ed approfondimento dialogato.
In conclusione si proponevano linee di sintesi ed eventualmente di ulteriore
problematicizzazione e di approfondimento.
STRUMENTI DI VERIFICA
Si è considerato il numero e la qualità degli interventi e delle eventuali
proposte avanzate, insieme all’interesse ed alla disponibilità all’ascolto
dimostrati.
VALUTAZIONE
Operata sulla base della presenza, della attenzione e dell’interesse, della
partecipazione e dell’impegno, del desiderio di conoscere e maturare
posizioni personali, della disponibilità all’ascolto, al confronto, al dialogo
considerando anche la propositività, la capacità critica e di approfondimento,
la disponibilità al lavoro comune, le capacità espressive unite alla correttezza
lessicale.
Maggio 2014
L’insegnante
(Rosalba Bertazzo)
78
Programma di RELIGIONE CATTOLICA svolto nella classe
QUINTA Agraria
1. L’uomo e le sue domande sull’esistenza.
2. Quando l’uomo cerca Dio.
3. Il rapporto scienza e fede.
4. La vita umana.
5. Giovanni Paolo II. Le encicliche “Mulieris dignitatem” e “Evangelium vitae”.
6. La regolazione naturale della fertilità e i metodi contraccettivi.
7. L’aborto.
8. L’eutanasia.
9. La limitazione delle nascite e la procreazione assistita.
10.La malattia e la sofferenza.
11.La Dottrina sociale della Chiesa.
12.Il cristianesimo e la lotta per i diritti umani.
13.Il conflitto nord e sud del mondo.
14.Etica per l’economia.
15.La politica e la democrazia.
16.Il lavoro.
Monselice, 15 maggio 2014
L’insegnante
Rosalba Bertazzo
79
I. S. I. S. - “J.F. KENNEDY”
- Monselice -
Docente:
Giorgio Molon
Materia:
Educazione Fisica
A.S.
2013-2014
Classe
5^ Agrario sezione A
RELAZIONE FINALE del DOCENTE
1-
Osservazioni di carattere generale sulla classe
La classe, costituita da 14 alunni di cui 3 ragazze, ha nel complesso evidenziato
un Comportamento: sufficientemente corretto e responsabile nei rapporti interpersonali e
con l’insegnante, evidenziando in alcuni casi atteggiamenti di disponibilità e collaborazione,
anche tra compagni di classe.
un Interesse per la materia : continuo
una Partecipazione attiva al dialogo educativo :costante
Sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
2-
CONOSCENZE
Gli alunni possiedono le nozioni fondamentali relative ai seguenti argomenti del programma:
Aspetti teorici:
- Apparati del corpo umano e loro fisiologia di massima
- Tutela della salute
- Educazione alimentare
- Doping
- Norme igieniche sanitarie
- Prevenzione tossico-dipendenze
- Le capacità motorie: condizionali e coordinative
- Riscaldamento e defaticamento
- Terminologia tecnica specifica
Aspetti teorico-pratici:
- Regole dei principali giochi sportivi
- Tecnica dei fondamentali dei principali giochi di situazione
- Movimenti preatletici di base : andature tecniche di corsa
- Classificazione degli esercizi: mobilizzazione, coordinazione e tonificazione
3-
CAPACITA'
Gli alunni sono in grado di:
- Conseguire un sufficiente equilibrio psico-fisico con un adeguato stile di vita
- Controllo del movimento e delle proprie azioni nelle varie fasi del gioco e della vita
80
-
4-
5-
Riconoscere lo stato di salute del soggetto da soccorrere e praticare un efficace primo soccorso
Svolgere le funzioni di arbitro
Conoscendo i problemi procurati dal doping, saper reagire in modo appropriato in caso di
situazioni dubbie.
COMPETENZE
saper leggere la situazione dell'ambiente, i dati, le reazioni tra le persone, controllo delle
emozioni
risolvere i problemi con autonomia operativa e decisionalità
utilizzare le conoscenze teoriche acquisite
utilizzare in modo funzionale il bagaglio motorio acquisito
praticare il gioco di squadra nei vari ruoli
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITA’
DIDATTICA
DISCIPLINARE
Test iniziali
o
ARGOMENTO
Potenziamento fisiologico: Circuiti allenanti
Pallavolo
Pallamano
6-
o
TEMA PERIODO/
ORE
Settembre - ottobre
ore 6
Settembre -maggio
ore 24
Settembre - gennaio
ore 16
febbraio - maggio
ore 18
METODOLOGIA
Date le caratteristiche di questa classe si è ritenuto opportuno privilegiare il lavoro di individuale e
di gruppo per le lezioni pratiche, mentre per gli aspetti prettamente teorici è stato utilizzata la
lezione frontale. Sono inoltre stati utilizzati i seguenti materiali didattici: Videocassette, Dispense e
fotocopie, Grandi attrezzi e Piccoli Attrezzi
7- TIPOLOGIE
VALUTAZIONE
DELLE
PROVE
SCRITTE
E
ORALI
e
Non sono state effettuate prove scritte ed orali
* * *
N.B. Il programma dettagliato sarà consegnato al termine delle lezioni firmato dal Docente e dai
rappresentanti degli studenti.
Monselice 14 maggio 2014
Giorgio Molon
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ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE " J. F. KENNEDY "
- Monselice -
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
classe
QUINTA AGRARIA
sezione A
Programma di educazione fisica
•
attività ed esercizi a carico naturale singolarmente e a coppie,
•
attività ed esercizi di opposizione e resistenza
•
attività ed esercizi con piccoli e grandi attrezzi: spalliera, palle mediche, ecc…
•
attività ed esercizi respiratori, di rilassamento di stretching,
•
attività ed esercizi di preacrobatica : capovolte avanti ed indietro, capovolta tuffata e verticale appoggiata,
•
percorsi coordinativi ed esercizi in circuito,
•
attività ed esercizi a corpo libero in circuito e in percorso,
•
attività sportive individuali dell’atletica leggera: salto in alto, salto in lungo, partenza di velocità
•
attività sportive di squadra e di situazione: pallacanestro, pallavolo, pallamano e calcio a 5 : giochi a confronto,
giochi semplificati, situazioni 2>1 , 1>1, 2>2, giochi a tema
•
attività di arbitraggio nei vari giochi di squadra
Monselice 14 maggio 2014
L’insegnante
Molon Giorgio
82
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