close

Enter

Log in using OpenID

CALENDARIO Provinciale ESTIVO 2015 Venezia

embedDownload
LtUniversità che vogliamo: un progetto per il
futuro (UniSS 2014-2020)
0+0 Sl.,
,è5N
{Q,
,du',LN
/ 7-----nt
r(.7
() -{.N
\try/n-
\
rv?
lr----r\
Tj \
L$ lxÍ
7
fI---x
lll
I
tnìV?ntut\
/ iltHE/
l-nI-lZéP
vr{rzit
I ia
ú
tLa
I Àttrt
,<
tn4t
<:> Kt
\r4 |t l1{Jil
, t- ,t tH?}ì
\*,/ s.L__-_\
-\U^lL*ll
.-?
ffiM;
*J
ffi
2re
rTTl
*A:s
\
^à
, ip'
Y ,UÙ4I
./,
s\$
ù'
Rettore dell'Università di Sassan
(ses senni o 201 4-202Ct) di Eraldo Sanna Passino
Programma per la candidatLtra
a
Sommario
Il progetto
1
I1 sistema di gor.etnance
I.'Offcrta Iiormativa
B
Reclutamento e Docenti. \ralutazione
12
La Riccrca
14
Gh Studenu
1,6
Operare nell'Ateneo. Comunicazrorc
e
trasparerrz^. 18
Procedure amministrative. Ruolo del personale tecnicoamministrativo.
Ruolo e rappotti con Istituzioni
ed
Enti. Sanità. Sviluppo
21
edilizio.
Co nsiclera ziont co nclusive
24
L'Università che vogliamo: un pfogetto pef il futuro (UniSS 2AL4-2020)
di llraldo Sanna Passrno
Il progetto
I-'eiczione del Rettore costituiscc, ogni volta, un'occasione unica per una ridefinizionc
clegli obrettivi e dclle strategie
di un Ateneo che, pur orgogliosemente ancorato alle sue
radici storiche c al contesto territorialc, si pone I'obiettivo di titrovarc un nuovo rmpulso
di crescita.
Da qui la necessità di rndir-iduare idec, principi ed obiettrr-i in sintonia con i processi di
trasformazione in atto e, sc possrbile, di anticipadi, soprattutto in un momento storico di
grande difficoltà come quello che stiamo attrar-ersando.
Per potcr svolgere qucsto compito conto su u1l gruppo moti\-2to
collaborano con me
costruzione
e fiì1 aspetto grande partecipazione nella
percorso di crescj.ta pcrsonale e umana. Tocca a tuttì noi,
in
dt questo
di persone che
questa î\-\-entura
soprattutto se rn prima linea nella partecipazione al gor-erno del1"\teneo, non cedere alla
tentazione di r.edere ridimensionato
il ruolo
de11'Unir.ersità. Crcdo sia questo I'impulso
che dcve animare ognuno nella partecipazlone quotidiana allc attività accadcmiche.
La prcsentazione dr un prografirma dettagliato corre semprc
il
rischio di risultarc una
generica dcclaratoria di principi o di un puntrghoso clenco dr propositi la cui applicnzione
può risultare problematica ed illusoria. E'dor-etoso, però, confrontarsi sulle priorità,
sapendo bene che
tutto dor.rà
essere disegnato attraverso
il confronto sui singoli temr,
anche con dccisione non necessatiamente unanimc.
^ttLtazrole,
F,' presente nella mentc dr tutti, ed in modo prcssante, che il sistema universitario è sotto
prima della concret^
finanzrato e, molto probabilmente, questa riduzione dellc risorse disponibili continucrà
nel prossimo futuro. La pnma cosa, pertanto, è quella di pianificare e di elaborare lc
proposte contemperando ciò che si può, ncl bteve tcrmine, con cio che è disponibile.
Non credo sia possibile attendersi incrementi di risorse pubbliche rispetto a quanto è
stato erogato ail'Unir.ersità negli ultimr anni: è quindi fondamentale acctescere la quota di
finanziamento esterno e recuperare risorse attravcrso una razlonaltzzazione clella spesa,
sebbene quest'ultimo percorso rapprescnti un pcricolo per le prospettive
di sviluppo
e
rischi cir condizionare pesantemente azioni già intraprese.
futengo, però, che le modalità con cui si affrontano
i
problemi possa costituire la
differenza effettir-a, e funzionale) tra t programmi che r-erranno prescntati nel futuro.
11
mio r-uole esserc un approccio pragmruco alla risoluzi.one dei problemi, r-olto a garantre
partecipazione, responsabihtà
e valortzzazionc dellc competellzc: un îpproccio che
si
proponc di acquisire nuoya fiducia cla parte di coloro che ne sono plotagorusti e di
garantire una creclibilità estcrila proponendo I'immagine
di un -\tcneo
dinrmico'
otgantzz1to secondo modetni critcrt ch effrcrenza, competitivo e caPace c1i innalzarsi
a
soglletto attivo grazíe alle sue competenze scientifiche c culturali e alla collaborazione con
le Isúruzioni del territorio.
La programmazione pluriennale cleve assumere un ruolo fondamcntale, orientando
risorse r-erso
u1-r.
Ie
numero dr attn-ità sostenibili, che consentano di svolgere in modo
qualifrcato e qualificante I'attir.ità di riccrca, di formazionc e, infine,la tetza missione. La
condizione indispensabile
consaper.ol
per il
raggiungimcnto
di ogni obiettivo rimane
ezza del proprio ruolo e dclle proprie responsabilità da parte
la
di rutte le
componenn, coerentemente con la propria funzione e lc proprie comPetenze. La parola
d'ordine fondamentale in qucsta fase di contrazione de1le risorse è Sostenibilità: ogru
az.ione, ogni programlna, ogm inr-estiÍrento deve essere sostenibile
in un orizzonte di
medio-lungo termine e in un'ottica costante di sr'iluppo.
L'Università r.ive dr complessr equilrbri, pcrché composta cla indir-idualità che ricoprono
funzioru dir-erse, tutte necessarie e tra loro connesse. Questa complcssità, che troppe
volte è stata rappresentata come un ìimrte, der.e essere inr-ece valortzza'ta tn un sistema di
regole
c di valori, nella consapevolez.za che non esistono soluzioni prcconfeziorete
e
validc per tutti.
I
processi saranno costantemente monitorati pcr adeguare
approfondita le politrche dell'Ateneo r-olte alla promozione ed
per l'attuazrone
di azioni concrete che facilitino il
obiettrvi orehssati.
a1
in
maniera chiara
ed
sostegno della qualità
e
raggiungimento e la veri{ica degh
Il sistema di govenance
L'otgarnzzazione dell'Ateneo cleve essele resa più pratica c snclla, rmplcmentandone la
capacità decisionalc, I'adattamento al rapido mutare della realtà, ed anche al tasso di
democraticità, attraverso la ricezione vitale delle spinte e dei suggerinrenti che arrir.ano
tutte lc sue componenti. Elemento in<hspensabile per
il
cla
conseguimento del risultato è la
partecip^zionc di tutú alla costruzione dei processl.
I-a proposta r-ede come cardine princrpale la collab orazione ua gh organi dt indrizzo
strateā‚¬lico e politrco c le strutture gestionaìi fon:.:raltz.zando un metodo di gouentann capace
di ascoltare e motivare, ma anche di
assumere decisioni coraggiose che
un
processo
decicionale condiviso rende più forti.
Il Rettore ha un compito
chiunque sia chiamato
decisir-o neila gestione e nel coordinamento dcl sistema ma,
a ricoprire l'incarico, non crcdo possa raggiungere un
solo
obietuvo in assenza cli una partectpaztone cliffusa di tutta la Comunità accademica, il cui
impegno c collaborazione conscnta di superare le sprnte corporativistrche dei singoli, der
gruppi o dci settori scientifìco disciplnari in un pcrcorso di partecipazrone rcsponsabile.
Un momcnto di confronto e di crescita collettiva, rn cui si ricsca a t-elocizzate tl'
mcccanismo decisionalc, dando sostcgno alle scclte pcr rispondetc alle modificate
neccssità <>rgantzzatir-e. Nell'ambito delle prerogative stabilite dalla leggc e dallo Statuto dr
Ateneo, il Rettorc st rmpcgna a improntere le sccite dt gouentance su critcri che garantrscano
I'rntegrità del circuito democratico, escrci.tando un ruolo che sia in grado di coordtnare c
dr sintetrzzare, in funzione di un progetto generale condiviso e partecipato, che Promuo\:a
la cultura della responsabilità e che eserciti
il
ruolo di gannzia mediante un metcldo
collegiale.
E'
indispensabile un'attenzione pressante all'r\teneo
rispctto dell'autonomia. -{nche
c alle sue dinamiche interne ncl
in funzione di questo non intendo aderirc ad alcuna
posizione ideologica o poliuca precostrtuita. La delega delia rappresentanza di un Ateneo
esige un atteggramento di cquilibrio e di ecluidistanza dalle partr e dai paruu politicì, con r
quali sarà neccssari<-r intrattenere un dialogo aperto: r.a, in\-ece, evitata qualsiasi forma di
o, peggro, dr subordinazrone che puo derivare dal ricoprirc uno
specifrco ruolo politico o da una esplicita miiitanza. Il Rettore deve risponderc
condizionamento
unicamente alla comunità accademica ed alla comunità territoriale tutta.
E' mia intenzione non
nascondere
il diritto a una infotmrzione
per mobiljtare lc indir.idualità e, quinch, 1a
le criticttà rispettando
attenclibile, condizione rndispensabile
collettrvità accademica.
La
de
termi naztone clella struttura
di govetno che plopongo risponde a un modello di
riparuzione nzionahzzata dci compiti
in capo a esponenti de1le dlversc comPonclltl
dell'r\tenco. L'assegnazione delle funzioni an-iene in ragione del cnterlo di qualità, dellc
competcnze e dell'equrlbrio nella rappresentanza. Nel pieno rispetto di tah pnncipi
gcnerali,
il Rcttorc nomina il Prorettore Yicario, designato ua i professori ordinarì, chc
aj. scnsi dc1l'art.
22
cftelko
-
- lo sosdrursce in caso di assclLza o impedimento
alle seclute del Scnato '\ccademico e del Consiglio dr
Sraruto
temporaneo, che partecipa
.\mmrnistra z:tone, senza durtto
di voto, ed csercita le funzioni
esPressamente delcgate
dallo stesso Rettore.
Il Rettorc nomina
altresì una Giunta di Ateneo discpyrata per coprire le pnncrpali aree di
funzione: Dijattica
c
studcnti; Ricerca; ,{ffari Istrtuzionali; trdilizia e Patrimonio;
Pcrsonale ed organizz^zlofle del lar-oro; Nledicina.
Ctascun dicastero è presieduto da un Prorettorc che si ar-t'ale dclla collaborazione di un
ufficio operatir-o c srolge funzioni istruttorie dclle pratichc
snell.ezza
c1i
competenza, ager-olando la
e I'efficienza del processo decisionale. Saranno previste altre e
specihche
deleghe per settori di inten.ento piu puntuali.
Lar.orare in squadra, secondo criteri di compctenza c dt efficienza, concorre a definire più
utilmente non solo gh obietur.i m^ anchc
i
percorsi per raggiungedi. \lanno
contesrualmente identificati e condivisi gLi strumenti per r-etificare l'azione di governo.
Questa prassi consente
di mettere al scn'izio dell'Ateneo
comPetenze ed espcrienzc
specifiche che permettano di confrontarsi con le specihcità delle materie da affrontare e'
al tempo stesso, er.itino I'errore dt ptoccdete altcrnando fasi di tcgolismo eccessivo con
altre di rnsufficiente controllo delÌa prassr.
'\l
fine di mantenere sotto controllo la drmensionc dell'efficienza e della sosterubrhtà nelle
diverse aree (I)idattica, lùcerca e Sistema di (ìcsuone) c riuscire a valutare I'efficacra dellc
pohuche d'-\teneo, si proponc di costruire un Sistema Informativo d'-r\teneo che consenta
di mertere a sistema le fonu informatir-c in una prospcttiva dt gouemdnce, morìltoragglo
r-alutazione dei processi.
,\
e
questo proposito è neccssario defintre una politica di qualità
che non rappresentr un mero aggravio di burocrazia ma che, nel rispetto delle specificità
clel nostro Ateneo, costituisca
stracla a operazioni
uno stn-rmento idoneo per go\rernare le criticità aprendo al
di raztonahzzaztone e ricerca di una maggiore efficienz,a. Ad esernpio,
il nuor-o ciclo
ch progr-arnmazione
-A.tenei impegnati,
dei foncli strutturali (2014-2020) r-ede attualmente gli
ncll'ambito dclle attrvità di coinr-olgimento del partenatiato economrc<r
sociale, rn un'azione chiave di supporto alle autorità regionaìi di programmazione (Cenuo
Rcgionale di Programmazrorle per
il
FESR e Assessorato del Lar-oro per
il
FSE). Non
bisogna perdere cluesta occasione per mirnre a costruire percorsi r.-irtuosi che permcttan<>
al nostro A.teneo di inr-estrre sullc risorse umane ncccssarle per p;arantìre politiche di
Qualttà, che consentano
di contribure al mrglioramento di efficienza auspicato
nclla
descrizione della Priorità dr Investmcnto 2 (mrglioramento della qualità, dell'efficacia
dell'apertura delf istruzione superiore e
di livello
equir-alentc
al fine di aumentare
e
la
partecrpazrone e i tassi di riuscrta) dell'Obiettrvo tematico 10: lstruzione e Formazione.
L'attuazione di un prograrnma richiede conciirisionc delle analisi, delle soluzj.oni proposte
e della responsabilità: una delle sfide è rapprescnrata propdo da1la diffìco1tà di tror-atc un
equrlibrio tra la scmphfi.cazione delle procedure, la rapidità del proccsso decisionalc c la
traduzicrne operatir-a dei processi az.ionalt. L'obiettivo è quello
di una Unir.ersità che
funzioni, che risponda dei risultati chc ottiene, che abbia il coraggio di scegliere, che riesca
a
non frustrarc le sue forze migliorì, che seppie costantemente migliorarsi perché si possa
insegnare, studiare e fare ricerca scientifica nelie migliori condizroni.
L'Offerta formativa
L'Ateneo der.e continuare a garantire I'autonomia ai Dipartrmenti, ma in moclo chc
ycngano pcrseguitr degli obiettir-i comuni, soprattLrtto rn presenza di compctenze
o ccimplenrcltari. Qucsro aspetto clcvc c:u:rLlcLrzzdrc n.rn solo I'arnbito dclla
ricerca scientifica ma, anche, l'organtzzazione cli un'offerta formatir-a piu valida ed
ttasversa]i
efficace.
tutti consaper-oli dclla difficoltà di sostenere l'offerta formativa così come è stata
pianificata negli ultimi anni, e che qucsta debba andare incontro a una revisione in tennini
Siamo
cluantrtaUr-i c qualttativi. Questo aspetto comporta una profonda riflessione sulla necessità
di ndurre il numero dei Corsi, aggrcgando e valorrzztndo
1c competenze,
per esernpio
attrayerso Corsi interdisciplinari, non solo per una mera questione di costi, o peggio di un
calcolo aritmetico dei crediti, ma per una strategia che dia coererlz^ al \{anifesto degli
Studi e lo renda mighore. L'investimento sul miglioramento clclla didattica costituisce una
scelta cruciale, pcr mezzo dclla quale I'Lrniversità realtzza
razionaltzzazione non der.e essere una scusa pcr chiudere
il
la propria missione. La
corso "dell'altro" così come
deve essere hmttata quella autoreferenztahtà, clel coqpo doccnte che a volte si riflette in
qualche corso di laurea.
Il ripensamento riguardo
alle potenzialità didattiche dell'Ateneo,
non \.a solo visto come un banale taglio del numero dei corsi che sono erogati, obìcttn
<l
che comunque \-a perscguito, ma anche comc una grande occasione pcr proporre novità
e
organizzare una nuova offerta più legata all'evoluzione dclla società e del tcrritorio.
I Diparrimenti hanno talvolta ceduto a spinte cd emozioni
personalistiche: essendo pero
conceprtr come aggrcgazioni omogenee di ambito didattico e di riccrca non potranno non
le quali, se negativc, rechetanno danno anche ai
Dipartrmentr piu virtuosi, o\.vero alf intera comunità accadcmica. Una tcgolazione
essere penaltzz.au dalle r.alutazioni,
opportunisúca, che coincicla con le conr-enienze immediate degli intcressati, dimentica i
consolidarc la
^r:tt^ ^
cultura della qualità delf insegnamento come elemento fondante della Proposta.
costi a medio termine pagati da tutti gli utentr e, sicuramente, non
Appare non superfluo ricordare i'idea della molteplicità e della complessità del sapere,
superando
1a
r.isione provinciale e linitata di una contrapposizlone tra riccrca scientifica
umanistica, tra scicnze apphcate
e
e
ricerca teorica. La centralità delle Scienze Umane, cclto
non in contrapposizione con la componente scientihca, è un valore da drfendcre, che ha
rappresentato e deve contiluare a rappresentafe un elemcntrt c^ratterrzzante dell'Ateneo.
Dovrcmo cercare di arrrr'orrtzzar:e anche questo aspetto e di fare dialogare le diversc
prospettive
^
gatarazr^ delf
identrtà
e
clel ruolo culturale che ha assunto
la
nostra
Università. Così come non der.ono risultare penaltzz-antt le Scienze Nlediche, in un grustcr
e sosterubile equilibno, sgombrando
il
campo dal pericolo di un sbilanciamento delle
risorse. Senzî prer-aricazioni.
Der.e essere mrgliorata la capacità
c1i
attrazione degli studenti, sostenendo con attenzionc I
meritcvoli e i motivati: penso. in particolare, alla nccessità di attir-arc percorsi formatrvr
più lineari, limitando i corsi mutuati e le supplenze,
1).
carrco didattrco dei ricercatoti, con
una maggiore presenza dei docenu nclle sedi colrre supporto continuo all'apprendimcnto.
Una piu attenta integrazione dei laboratori didattici e convenzioni con realtà estcrne per
lo
sr
olgrmcnto di stxges e urociru.
NIa la scorrrmessa mag4iore sta nel cambio
di
atteggiamento
di molu Colleghi nei
confronti della didattica, in un'ottjca più moderna e dinamica, e nei rapporti con gli
studenti ai quali, per coiltro, è necessari<-r chiedere maggiore applicazione e impcppo nello
studio. Occorre rivedere
l'y1
llizzo dei Docenu non come strettamcnte dipendentt dalle
affercnze dipartrmentali ma secondo un
più razionale inquadramento all'tnterno
dellc
necessità clell'Ateneo, secondo una regia generale più organica.
L, fondamcntale una maggiore chtarezza nella descrizione delle attir-ità formatir-e e deglt
insegnamcntì di ciascun corso cli studio: partcndo dalla profonda rivisitazrone dcl sito rveb
di A.teneo, colt una \.ersione compieta in lingua inglese, ogni corso di laurea dor-rà esscre
arricchito da una pagrna in cut sarelrno elencatj. tuttr gli insegnamenti, clrr-isi per anno,
dalla quale sarà possibile accedere ad una guida dello studente per ciascun corso. In
particolare, di ogni insegnamento dor.ranno cssere specificati: docente titolare c numerc)
di
credrtr, prerequisiu e abilità da conseguire, programma dettaghato dellc attrr.ità da
sr-olgere, testi consigliatr e bibliogra{n, sedi, orari e mctodi (lezioru frontali, csercitazioni..)
di
erog zione dell'insegnamento modalità
dettaghatamente,
di
r-crifica dell'apprendimento, descritte
link alla pagina personale dcl docente, in modo da avere un
accesso agli an-isi e alle comunicaziont agli studenti.
facile
L'obiettivo è sicuramentc quello di
colmare 1e lacune riscontrate dalÌa compilazione dei questionari mnisteriah sulla
r-alutazione dei srngoli insegnamenti,
in cui è evidente un'assenza di suumenti da parte
degh studentt nel comprendere se gli obietur.i formattvi prefissati alf inizio del corso siano
stau raggiunti o meno. Fornendo già pnma dell'inizio delle lezioru una guida come quella
in precedenza, si presume che la valutaztone dell'efficacia dell'insegnamento
possa cssere effettuata in modo certamente più consaper.ole e pondcrato. Per 1o stesso
motir-o è necessaria anche una descrizione molto dettagliata dellc modalità di r.erifìca
clescritta
dell'apprendimcnto, che spcsso dor-rcbbero essere agevolate dalla suclclir-isione della
pro\ia finale in più pror-e ltt iilnerc, in modo che lo studente possa mostrare subito la
propria prepataztone c superi l'esame con un risultato il piu socldisfacente possibile. In
generalc, tutte le misure elencate in questo paragrafo sono r.olte ad un globalc
miglioramento della valutazione dei corsi di studio, punto
c7i
partenza fonclamentale per
ricevere delle buone r-alutazioni sulla drdattica da parte clcl Nlintstcro dell'Istruzione, chc si
traducono poi in maggiori finanziamenti. Si prevede dr poten ziare
i.
sistema ÀIooclle in
modo da garantirc un supporto adeguato ai doccnti che nccessitano nell'ambito cicl loro
inscgnamento di una forte intera zione fta lcziom frontaLi c attività on-line, come test o
esercitazioni. Si tratta
di un altro efficace strumento per aumcntarc la qualità degli
inscgnamenti e potenziare le possrbrhtà da parte dcgli stuclenti di ottenere gli obiettrr-i
formativi richtesti
Supporto alla formazione post laurea con N{aster, Suntmer
Corsi dr formazione
e
perfezionamento anche coinr.olgendo l'Liniversità di CagJrari in una rinnor.ata capacità
ch
programmaztctne a mcdio
Schoo/,
e lungo termine. Un'attenzione particolare meritano I'Alta
Formazione e le Scuole di Dottorato, che vanno attentamentc monitoratc e riorgantzzate
anche alla luce delle nuove drsposizioru mrnisteriali, valorizzand,o
gli
aspettr dl
collaborazione internazionale, ma anche rnterdrpartrmentali, in grado cli crearc sincrgie
e
garantlre quaìità e competenze.
Resta fondamentale rendere ancora più fortc e sistematicalavalutaz;one dei Corsi, la loro
il loro possibile accreditîmento, senza pcro rapplcserrtare un ulteriorc
aggrar-io di burocrazia per i docenti. Nci dibattitr si parla spesso di drstrnguere le
certificazione o
Unrversità tra quclle dedicate all'insegnamento e quellc specralizzate in ricerca (Teaching
Researth Llnìaersitie:).
e
Credo sia assodato che fare una ricerca di qualità sia un prercquisrto
alle attività formatir-e:
il
problema, quindi, non esiste ed è imporranre che I'Ateneo
sottoLnci questo principio
e
sostenga
Ia ricerca anche a favore cli una
mrghore
formazionc.
Una parte importante del percorso di crescita sarà iegato agli inten-enti per taff<-trzare la
drmensione ilternazionale dell'Ateneo l'erso
messi a frutto
i
paesi del Àfediterraneo e non solo. \.anno
i contatti di questi anni, rafforzand,o lc esperienze più ar-anzate e positir-e.
Fondamentale sarà la creazione dr percorsi congiunti, di mobilrtà strutturata clegli studentr
con rilascio dr titoli doppi o multipìi
aumentando
il
in
congiunzione con Atenei nazronal:. ecl estcri
numeto degli studenti impegnati in scambi con I'estero (soprattutto rn
entrata). L'r-rso delle lurgue r-a incrementato non solo nei Corsi ma anche nella formazrone
10
del personalc dellc strutturc di supporto. Queste iniziative possono avere una ricaduta più
ampia
di quclla
Puramente accademica con positive influenze sul tessuto sociale ed
economlco. Questo discorso
sl
der-e amphare coinvolgcndo
le
dir-erse catcgorie
ptofcssionali nei programmi di aggiornalnenro condnuatir-o clove non scmpre I'Lnir-crsità
è coinr-olta in maniera strutturata. L'apertura all'esterno der-e comprenclerc anche altre
iniziative qualr I'alto apprendistato rendendo I'offerta formativa prù flessibile e adattabilc
alle richieste del mondo del lavoro.
'\l
fine di garantile la sostenibilità dell'offerta formatir.a (quanto costa formare un laurcarcr
nella r.arie classi di laurea) è cruciale ridefìmre
il ruolo
clell'oricntamcnto in entrata, in
rtinere e in uscita (p/acentent). Se, grazie ad un'azione coordinata con le scuole superiori,
possono aumentare le rmmatricolaz,iont, contemporaneamente si possono limitare
i
costr
fissi che graYano su ogru studcnte, così come mrgLiorare I'attrr.ità dt p/acenenl garantirebbe
un lncremento dr attrattir-ità del nostro Ateneo e un ritorno cconomico tn tcrmtni
potenziamento degìi lscrttti.
essere
la
A
cli
questo proposito, un'azione da portare ar.anti potrebbc
collaboraztone con ltalia Lavoro
al
f,rne
dt
yaloÀzzare l'uso degli archir-i
amrrrinistratrvl delle segreterie studenti chc, adcguatamenre collegau con gli archivi delle
Comunicazioni Obbligatorie, conscntono di capte dor.e e con quaìi tempi i nostri laureau
entrano
nel mercato del lavoro. Bisognerebbe, infine,
ripensare
la
funzrone
dcll'orientamento in ilinere anchc alla luce del Piano Clatanzia Clior-ani, che prevecle pcr
rutte le Agenzie Iiormative (l'Lrnir,-ersità ha tutte le carte per accreditarsi come talc) la
possibiJrtà
di prendere in crrico t ragtzzr con età tra 18 e 25 anni al finc cli effettuare
formazione mirata all'inserimento lar-oratir-o. In questo nuo\ro ruolo l'Unir-ersità è in una
posrzione prir-ilegiata, in quanto possiede gli strumentr e le professionahtà per costrure
dcgJi scenari sulle nuove ptofessioni che caratteizzeranno
il futuro mcrcato
coerenti con le prospetti\-e di rilancio del tcrritorio attualmente
in
clel lavoro,
cliscussione (nauuca,
tuflsn.Lo, agroalimentare, biotecnologie e chrmrca r-erde).
ll
Reclutamento e docenti. y alutazione.
un aspetto particolarmcnte delicato è quello che nguarda i Ricercatod
che rischiano cli
vedere aumentato il loro cadco di lavoro per Ie aturità
didattiche a scapito del tempo da
dedicare alla ricerca. Credo appara er-identc una disornogeneità
clegli impegm e nei carichi
di lavoro c dcllc scmpre ptù limitatc possibrìrtà cli crescita accademica.
Abbramo
assrstirc,r
al repentìno e
ra<licale cambiamento della dcfinizione dellc figure unir.ersitanc
meccanismi che le hanno regolate.
e
nc1
I
concorsi per l'aranzamento cli carriera spingono ad
una ririsitazione che rendc la ricerca i'attrvrtà predominante
menúe tutte le altre funzioni
(senza entrare nello sprnosissimo tema clell'assistenza
ospedaliera, estesa oggi anche alla
medicrna r-eterinaria) richiedono continuità, colnpetenze
e responsabilrtà che sono
imparagonabili al reccnre passato.
La contrazione del numcro dei gior-aru che si arr.icinano
alla catriera unir-ersltar1a,
associata ad una rtduzione del numero dclle pcrsonc
che svolgeyano attir-ità cli supporro,
come le fìgure amminisuative, caricano
i
dalle attività principali cui dor-rebbero far
docenti dr ulteriori impegni, che h distolgono
fro'te. credo fermamente,
senza nulla togìrere
al colleghi piu anziani, chc i più giovani siano i più coinvolti
in e cla questi cambiamenti
anche perché il numero dei professori ordinari che
continuano a lar-orare su tutu r fronti
sr è ria r-ia ridotto nel tempo.
La
prcsenza clei ricercatori
a
tempo dcterminato do'rà essere inserita ner piani
Plogrammauci dei Dipartrmenti, responsabili clclle scelte srrarcgichc e delle possrbiìi
aggregazroni di competerTze, m^ dor-rà cssere condivisa
clagli Organi dcll,r\teneo c
ptantficata anche in relazione alla presenza e al
percorso clei ricercatori
a rempo
tndeternrinato, risotsa ùnpoltantc che non poss-iamo
permetterci di sottovalutare. No' è
glusto illudere garantendo una progressione di carrteraper
tutti, magari in tempi celeri; ma
non possiamo non avere' e non sostenere, \a spetanza
che I'rmpegno serio nel lar-oro
possa tfovare un giusto traguardo.
E' importante mettere a
Punto
i criteri cli nparúztctne
del buclget tra
i Dipartimenti
onclc
e\-ltare' ogni volta' tensioni e discussioni che minano
equilibn personah e pohtrci. E, da
e'itarc il ricorso alla distribu zione a pioggia che rn un primo
momento
nessuno ma
non sconrenta
in realtà penaltzza |'rnteto ;\teneo. La proposta, non facile
da gestire, clo'rà
fare rifeflmento a parametri ormai ben conosciuti
quali la diclattrca (non solo in qualità ma
anche in quantità), la ricerca e un inclicarore di ricqurJrbrio
che tenga
conto dello storico
t2
e
delle prospettive di sviluppo dell'Atenco. \'anno tutelate le legrttime asprrazioni
di carriera
di chi melita e i'investimento sui grovani nel nspetto dci parametri di bilancio.
La valwtazionc (con tutte lc suc luci e le sue ornbre), intcsa corlrc processo in grado di
correggere le cducità, ed
il
merito sono strumend d.a utlltzzare in maniera positiva e
costruttir-a pcr una crescita sia del singolo che det settori scienti{ico discipLnari,
riconoscendo lc priorità e rispettando gli impegni programmauci stabiliti dagli Organr dr
go\-erno. I risultati nelle ultime r-alutazioni ottenuti dalle macro arce, dai settor-i scientifico
drscipLinari, dai Dipartrmenti, der.ono rappresentare
vrtuoso che, senza indulgenza e
consenta
giustrficazt<>ni,
il punro dr
panenza
di un percorso
ma anche scnza inutili penahzzaztori,
di responsab'itzzare al massimo tuttl i Ricercatori e lc loro strutture. l.\essuno
deve scrrtirsi esclusc,.
Non drmentichiamo, però, che ogni Dtparumento conosce benc la propna composizione
ed organtzzazione c rappresenta il primo e fondamentale momento dr analisr, r-alutazione
c confionto. L';\teneo der.e fare il resto, tror-anclo gli strumenu pcr armotl\zzaÍe, e non
vaniftcare, la pianifìcazione senza morti{ìcare il processo decisionale. Ogni obicttir-o va
perseguito e valutato riconoscendo lc condizioni cli p^Ítettza,le risorse a disposizionc
e
lir-ello dei risultati raggiunto. Qucsto rmponc
il
perfezionamenro degh strumcnti
il
ch
valutazione interna e la possibilità dr utilizzare i risultati della r-alutazione per incoraggrare
r proccssi più r'irtuosi anche attra\.erso I'azione clel
Nuclco di \.alutazione.
ta
IJ
La Ricerca
GIi strumenti per la valutazione della riccrca sono ornlai normati c
definitr anche
all'interno dcllc competenze del Presidro cli
Qualità e dcl Nucleo cli \.aluta zione. Come
pcr la dldattica' e per tutte le attrvità che un Ateneo sr-olge,
sl tratta di prendere atto clelle
analisi r.alutative anche ai fini della ripartrzione dei fondi
prcmianclo la quahtà. Assicurata
la ricerca di base tn rutte le atee, la poìrtrca sulla ricerca
der.c raffor
z.are gls. ambrtr più
competitivi in ambito nazronale e intcrnazionale. Lc aree
umanistiche devono essere
futelate e non pcrcepite come poco produttir.e. Nonostantc
viviamo in una piccola
L'niversità, non sempre siamo in graclo cli conoscere le
attirìtà dei nostri Coileghi, molti
dei quali stanno in reu collaborativ e rr:'ternazionah di elevato
livello: faccianro di cluesro
una opportunità per tutti, superando egoismr c piccole
inridre
consapevolezza der puntr dl forza
poiruca di Ateneo per
e
accaclemiche. La
debolezza è ia base per la conduzione di una efficace
il
sostegno alla ricerca, per sepere non solo clor-e premiare
ed
investìre, rna anche do'e supportare, supcrando
re critrcità e re carcnze.
Tra le azioni prlncipah da intraprendere o potenziare:
costruirc una vera e propria ,.Banca
dati" dclla ricerca e dei ricercatori, dor-e compctenze
e progettr di ricerca siano esphcitati e
resi facilmente
'isibili alf intera comurutà scientifica, non solo locale; organrzz.are
nell'ambito dell' "Lfffrcio Ricerca" una task force in
grado di sondare tutte le potenziali
fonti di finanziamento pubblico e privato allc attività di nccrca,
interfacciandosi con
i
ricercatori dell"\teneo le cui competenze sono
fondamentali nella compedzrone pcr
l'ottenimento dei fonch; Assicurare un adcguato
sostegno amrninistratir-o e contabrle ai
ricercatori che concorrono a progcttr competiur-r,
sia in fase di predisposizionc che in
quelle dr rcndicontazione;Ipottzzarc,pur nella scarsità
di risorse, un aiuto finanzjario alla
rlccrca di base, con meccamsmt di rotazione e asseglrazione
competitiva basata su
valutazionc esterna; Supportare la pohtica regionale
di sostcgrro alla ricerca di base ed
applicata, anche sostenendo progettl di intercsse
nazjonale e internazionale valutati
positir-amente ma non ftnanzratr pet scarsità
cli dsorse; creare e pîoteggere una massa
critica di ricercatorj che possa essere competitir-a
a lir.elio internazionale, con l,cffctto
virtuoso di nchamare doccnti da altre naziori ed attirare
sempre piu studenti, non solo
rtaliani: qucsto passa anche atttaverso una puntuale
pubbÌrci zzazione delle attrvrtà di
flcerca dell'Ateneo, che devono godere del massimo
ch
Sostenere un,adeguata
'isibrlità;
formazione per ia ricetca, sia lr'ello dei singoli
ricercatori che clel personalc tecruco e
ammlnstratl\.o di supporto, riflettendo sull'attività
delle scuole di clottorato in
pru
un
1i
t+
efficace coordinamento delle attir-ità didattiche
e
gestionali, nrertendo
in atto una
razronale pohtica di distribuzione delle risorse.
Dobbiamo lar-otare per mettere a punto una nuo\ra
politica di distribuzione clegJr spazi,
dei sen-izi, delle borse cli studio, dellc atttezzature
ai gruppi attiri, intcsi come coloro che
fanno rientrare in ,\teueo ilvestimend sia in termiru
ch r-rsibiiità scientrfìca che come
riclrramo di Studentr, Docenti e risorse fnanziarie.
La politica dr srluppo delia ricerca
si
puo fare esclusivamente mettendo i ricercatori nelle
condizioni di fare riccrca ch buon
livello' Quindi supPorto ammnistrati\-o, tecnlco e
possibil-ità di access o ad atúezzao)re
scientrfiche di ar.anguarclia e possibilità cti intensi
scambi con i ricercatori dr altri r\tener.
I
progetu
finanziati devono essere supportau sin quanclo csistono:
spazi, senLzi,
personale der-ono essere dinamrci ed attribuitr
nel momento in cui il progetto si svrluppa
91à
per esscrc messi eventualmente a disposizione
dr altri una r.olta conclusa I'rmziau'a.
La mancanza di personale tecnico strutturato alf interno
clci laboraton fa sr chc, per
il loro
funzionamento' si ricorra all'uso improprio di asscgmsti
e dottorandi incremcntanclo la
schiera del personale ptecario specializzato. Il
potenziamento dei laboratori prer-ede, oltre
al loro accoryamento per una gestione più funzionale,
il reclutamento di personale
qualifrcato, finahz'zato per spectfiche
esigen
ze, rn un'ottica dr allargamento dei ruol-i
tecnrci' Per una maggiote effrcienza del sistema è
fondamentale l'organi zzazionedr scn-izi
veri' E' inutile molnplicare le sffument azioni,i laboratori,
gli stabulan. Nlcglio
pochi Centri
ch sen-izio speciahstici' ma compeutir-i supportati
da una solicla base dr tecnici a cui
accedere sccondo forme da claborare e co.clir.idere.
t5
Gli Studenti
Agìr srudenti va cledicata una particoiare attenzione
nel percorso dcllc diversc tappe della
loro permarTenza ncll'Ateneo. organizzazione ciella
Didattrca, diritto allo stuclio e sen-izi
sono le parole chiaYe su cui lavorare anche
perché in parte rcsponsabdr dell,alto tasso di
abbandono, dci rltarch sul conseguimento deila laurea
e, 1n gcncrale, suli,attrattr'ità
dei
corsi' \tanno assestatc le attrvità diinchizz<t c cli oricntamento,
in collaborazi'rre c s<,rrtcr
il controllo responsabile clei Dipartimcnd, sostenendo le scelte non
solo iruzrali clcgJr
studenti nel loro percorso dr studio ma anche ager-oianclo
i meritevoli e assicurando
un
aiuto agli studentl in diffìcoltà.
r\l di là delle borse di stuclio
è necessaria una magglorc
attenzione volta ad una politica complessir-a che
coinvolga I'intcra crttà e6 il territorio
centlo-settentrionaie dell'isola pct i quaìr la presenza
dell'università e clcgli srude'ti è
molto importante.
Yanno infine nffotzate dir-crse azioni già intrapresc
nel nostr() Àteneo, come le
collaborazioni internazionali, e quelle messe in
atto per rispcinclere in maniera efhcace alla
crescente ncccssrtà dr rapportarsi con
spccifiche dijob
tl mondo del lavoro anche attra\-erso iniziative
p/acenten/.
J'ra le iniziatir-e da condiviclerc con gìi studenti
alla registrazione degli affitti
la
creazione cli uno Sportello cli supportcr
in collaborazione con il comune
e l,agenz.iadelle Entrate chc
fornisca un supporto nella rcgistrazione
dei contrattr di locazrone o clei subentri.
La dematerialtzzazione dei processi ammrmstratiri
in generaie, ma 1n partrcoÌare per tutti i
sen-rzi agll studentr è sicuramente il primo
graclino dei percorso dr semplific aztone.
Nell'ambito dci potenzi,mcnto della pirttaforma
informatica, con la necessità di aclcguare
il nosÚo '{'teneo agli standard già da qualche anno
raggiunti da molte unir-ersità italiane ecl
europee' sarcbbero da introdurre
i sen'izi quali
la mail istrtuzionale (ad ogru studente r.errà
fornito' all'atto dl Írrmatricolazione, un tndtrizzo mail
con relativa passrvord gestito da
@uniss, per age'olare in questo modo le comunicazioni clocenti-studenti
e a\-ere un unlco
tnduizzo con
il
qualc accedere ai sen'izi offeru dall'atcnco); la
mrghor definizione cii u'
Portale UruSStudentr attraYe-rso cui os"n1 stuclente,
accreditandosi con le proprle
credenziali, potrà gestrre facilmente il proprio
piano di studro, prenotare gli esamr da
sostenere e controllare le vaiutazioni conseguite.
'{ltre iniziatir-e der-ono prevedere la gestrone clelle Immatricolazioni c)nline:
per snelJire
le procedure dr immauìcolazione, anche
per gli srudenti fuori sede, si prer-ede cli facrhtare
r1 piu possibile l'atto cli iscrizione,
in modo che lo studcnte si presenu alle Seqreterie
solo
I6
Per la consegna della documentazione.
biblioteca digitale che taccogJie tutu
i
La
creazi<tne
della UniSS Digital Libra4-,
nrateriah riguardantr la drdattica (slides dr lezroni,
esetclzi, dispense, articoli consigirau. . .) messi a disposizione clai doccnti, e
che permette
l'accesso agli studenti tramite autenticazione
pcl mezzo dclla passrvord istituzionale e di
Docentr UniSS: ogni docente ar-rà a drsposrzione un proprio spazict wcb in cu1,
per
facilitare la comunicazrone con gli studcnti e inserjre tnformazioru cli contatto,
orario e
scde di ricevirlento, cutriculutn r-itae, insegnamenti, interessi di riccrca c anisi.
\-alutiamcr
le esperienze
interne
comunicazione e tfaspa
e
quelle dr
alui atenei pcr costruile una rete ef{ìciente
Ícr:.:za.
17
rn
Operare nell'Ateneo.
Comunic azione
e ftaspatenza. procedure
amministrative. Ruolo del personale tecnico-amministrativo.
ÀIolti concetti r.engono ripetuu da molti
e da molto tempo. Rimane da intcrrogarsi
su
quair siano gìi sffumcntr per moclifìcare
alcuni cornportamend
e alcuni schemr chc ormai
non sono più sostenibih né tollerabili.
E'' certamente impottantc il riferimento, o meglio
il richiamo, alla
rcsponsabilità
rndi'duale al fine cli supetare una logicr pcr
troppo tcmpo spartitoria sia nelle
strategrche che nell'utilizzo cfi, r'isorse.
E'ormai ar-viato, sia in
scelte
scde locaie che nazionaie,
un modello di r-alutazionc inchpendente, plrr
con tutti i suor difetti, ma impar zrale e
comune a molto arnbiti della ricerca. \ta
cornpletato ii percorso, anchc adeguanclo
i
sistemi di monitoraggi., cui faccja segr,rit.
un sistcma incentir-ante che liconosca il r-alorc
dclle cose fatte ma, anche, un ultedore
proficuo processo ch riflessione, che
i puntr
'levi
di fotz'a su cui inr.estire e consenta di superare
le atuaii criucrtà al fine cli miqllorare la
comp etrtività dell,A teneo.
primo vero cambiamento credo possa essete propflo
propria proposta, o\.\,ero fare cluanto si dice
di
11
questo: esscrc credibrir nella
r_oler fare, rn maniera realistica
e
raggrungibile.
Rrspetto alla comunicazione e alla traspa
îenz^,consiclero compito del Rettore garant*e
in
prima persona la massima dlffusione e accessrbilrtà
delle informazioni: crcclo che non solo
sr debba continuare questo percorso, chc
ha sentito l'esigenza di far conoscere quanro
accade neil"{tenco e quali siano state le
clecisioru assunte clagJi organi collcgrah
ma,
anchc' di facilitarc il processo della conclir-isione
dclle inform azioni,der progetti e, perché
no?' delle criticità' Il bilancio, le spese effettuate
dai dipartimentr per progetti specifici (ad
esempio' contrrbuti per la didattica) devono
essere r.isibili così come le inclennità
responsabilità percepite da ogni lar-orarore.
cli
Questo passaggio appafc fondamentale e cler-e andare cir pari passo
con la sempiificazione
delle procedure amminisftative interne, che devono
essere imprcintate al medcsimo
cttterio' spostando i controlli non solo nclla fase
dr
impostazione deile dir-erse prauche ma
anche alla loro conclusionc, insieme
illa varutazione
clei risuitati raggiunti.
La complessità del lar-oro amministraur.o è enormemente
aumentata e resa difficrle dal
continuo modificarsi delle norme.
Questo fattct comporta grande frustrazrone e
rnsofferenza dei docenti'erso tuttr gir obbtrghi,
con non sec.nclade
ripercussioni ncgatrve
sull'attirità organrzzatrt'a' Appare chiara la necessità
di un migìroramento orgarizzafi,o,
18
sra a
livello centrale che pcriferico, e \a valorizzazione dcl personale la cui
formaztone
deYe essete un elcmcnto importante delia poìitrca
di,{teneo. Sono da \-alutare, anche, le
nnegabili sacche di inattir-ità e dt irazionaJità che, oltre a far pcrdere di
efficicnza il
slstema, sono delcteri per
Poter procedere con un minimo di equità alla yalutazione del
pcrsonaic.
UniSS deve continuare a inr.cstjre con caparbietà nclla formazione: può
farlo solo
indrvrduando modelll organizzattvi maggiormente efficienti, responsabitzzanclo
le diverse
arec coinvoltc' Per la formaztonc dr base è indispensab tl,c la creazLone
cli percorsi
formatir-l trasr-ersali, suddir.isi per arce, sulla base dei bisogni dei dir.ersr
conrcstl
organtzzattri' La creazrone di una banca-datr dclle competenze rapprescnta
anche per il
PTA un ultcriore momento di crescita, di motivazione e cli responsabllizzaztone.
La
s-alortz'zazicrne dellc
rcali competenze ail'interno del sistcma facilrta rì coinvolgrmento del
personale nella dehnizione dei problemi e clelie loro possrbdr
soluzroni favorendo
11
miglioramcnto dell'organiz zazrone
e rl
raggrungimento degìi obiettivi. eueste
considerazioni nascono daila con'inzionc che numerosi elemend possicclono
comperenze
ed esperienza di moito superiori alTa loro qualifìca (o al ruolo ricopcrto). Talc
valortzzaztone c riconoscjmento non potrà essere chsgiunto dalla
r.aluta zione, chc
dor-rà
essere traspaîente
e condivisa nel rispetto degli isututr contrattuali prer-isu. Su questo
aspetto app2rc tmpresclndrbile la collaborazione dr ogni struttura
centralc e periferica. Il
Pf
-\ va coinr-olto,
(e
non solo nelle rappresentanze negli Organi).
anche con una maggrore responsabìlizzazione,nei processi decisionali
E,' neccssario lar-orare sulla
motir-azionc cli
tutto il personale tecnico amminisuativo, sostenere la culfura del risultato,
resa possibrle
da un modeTlo organizzativo praticabile e pertinente, scguito
la modr-aziclne attecchisce
equt, che scongiulino
c1a
approcci coerenti. lnoltre,
in conclizioru di lavoro chc garantiscano sistemr cli valutazrone
il rtschio dr scelte soggettive, le rendite
c1i
posizrone, il mantenersi di
rtgidità o flessibihtà imponderabili o altrettanto inconcepibiti
approssimazioni. Ins.mma,
limitare tuttr gli errori che derir-ano cla deficrt operatiri quali la
c^renza ch regoie certe, cli
organtzzazione e di controlli.
consapevole che l'Àtcneo potrà contare su un numero dr unità
dr personale cocrente con
le attrvità sr-olte c i parametri ministeriali, I'asscgnazione
e la suddivisione clel personale tra
le r-arie sftutture' nonché ua le clir-erse aree clcll'r\mmimstrazlone centrale
sarà un
ultcriore argomento da affrontare così come I'analisi dci carichi di
lar-oro
e
l' organiz.zaz,ione
degli
U
ffi ci.
19
r prllxr lntcn-cnti devono pre'edere:
ia de{iruzronc di un modello organtzzatit-o-gesúonale
dei Diparumenti c'erente con
deta
dei poteri dj i*J,l,,zopoìrtrco
'p.ncipio
'rstinzio'e
da quelh di gcstione ammlnistratrr-o-contabrle;
Ia prosecuzlone clell,attività cii
riotgarizzazione dei ptocessi ammjnistratir.i,
con una ripartrzrone dei compiti tra uffìci e
Diparumenti funzionale alla semphficazione,
uniformrtà ed effìcacia dcllc proccdure
a
supporto delle attir-rtà didattiche e di
ricerca ; \a rea)tzzazione di economie
dr scala per
I'appro*-igionamento dl beni e sen-izi
n()n prescnti
con'enziori (ì.nsip che
potrebbero' attla'crso
una negoziazione
'eile
generale centraltzzata
e il
successl\.o
perfezionamento a lir-ello cii Dipartrmento,
assicurare clausole contrattua lt,prez.zre
qualità
dellc prestazioni più favorevoli per tutte
le strutture; il supporto ai Dipartimenú per
ra
predisposizione dci bandi e delle successi'e
procedure di gara per affidamenu dr rmporti
superiori at 4Omila euro; la stancfardrz.zazione
delle funzio'i clel Rcsponsabìle
amministratir-o e più in generale della
Segreteria ammrrustrarl,-a del Dipartimcnro
al fìne
della definizio'e delle carattedstìche
e clelle moclairtà di attuazione delle
funzioni essenzrali
da
svolgere
(^d
esempio: collaborazionc all,a predisposrzronc
dei progctti cli
rtcercaf didattica finanziatt d,a terzi e
clei rclatrr.i piani cconorrrici; rimodulazione
e rencli
contrazioni ftnanziatte; attir-ità istruttoria
delle pratiche da sottoporre all,artenzrone
dell'otgano collegiale rivoita tn modo srstematlco
ai profiìr <ìi legittimrtà, economicità
e
coperrura fnanziaúa);l'emanaztone del ÀIanuale
di contabilità e clel Nlanuale di controllo
di gestrone previsti nel Regolamento cli .\teneo
per l'Amministrazione, la F.tnanza e la
Contabrhtà; il potenziarnento del conúollo
interno.
A
prescrndere dalle r-alutazioni sulla fuforma
cred. che sia irnportante rcndere operatir-o
lo Statuto' con le modifiche appena appro\-ate,
e verificatne l'inpatto nei brcr-c c medro
tetmine, pronu a proporre e'entuali aggiustamenti,
c ribaclcndo l,jncljttzz,<tche
nei
'ede
Dipartimentr le strutture fonclamentali della
nosffa uruversità. Non è facile prer-eclere i
futuri nuo'i assetti operativi. E' forte la r.olontà
dr modificare le funzioni cli governo e
sposare un sistema di alTocazione cli risorse
che, in maniera
conclir.isa,
meccanismi prerniaìr i.drvidualt
c dr
i'troduca
st1-uttura dipartirnentale. r,,argomento
realr
non
è
politicamente semplice da affrontare: si tratta
dr defimre gli obiettrvi da raggrungcre, di
monitorare i risultati e di lar.orate pcr sostencre
al meglio competenze e meriti, nel
tentafl\-o di superare contrappos iziont e clualismi
che troppo spesso hanno ostacolato il
buon funzionamento cli Ateneo.
ln
Ruolo e rapporri con Istituzioni ed
Enti. sanità. sviluppo edilizio.
I1
ruolo sociale del nosúo Ateneo
r-a difeso e tutelato. L'Lrnir.ersità
non è sempre fluscrta
a dare la giusta r-isibilità e importanza
nei momcntr di aggre gazioneculturare
dene città: è
necessario arnpliare le occasioni
di collab oraztone e di confi-onto con
le pubbliche
amminisÚazioni anche attra'erso Ia
crcazione di un tar-olo recruco permanente
u'i'ersità
- comu'c - Pror-incia' rivenclicando il
tuolo pubblico delr'r\teneo colxe protagonista
delle
pohuche del territorio' Pur presen'anclo
specificità e autonomie è opportuno
ampliarc la
collaborazione con altre istituzioni
formati\-e, come l',{ccaclemia delle
Belle ,{rtr e
conser-r-atorio, così da moltrpìtcare
i progetu didattici e di ricerca ma anche le attir-ità'
culturali in far-ore della cittadrnanza.
\ra mantcnuto c sviluppato ri rapporto
con l,Liffrcio
Scolastico Regionale per incisi'e atuvità
di orie'tamenro così come le politiche
deil,lrRSU
dovrebbero esse più sftutturate all'interno
dr un ptogetto conclr'iso con l,Lfrur-ersità.
r'a prcsenza delle sedr gemmate \-a
valutata con pruden za, non solo dal
punto cli rìsta
della sostcnibilità finan ziaria (che deve
cssere pluriennale), ma consiclerando
rapporto con
il
territorio e
i p.rtatori di intercsse, il loro raclicamento, il
attrattilità di studenu fuori sede, bilanciando
anche i r-antaggr
rl
reale
graclo dr
e gli svantaggi conseguentr
all'impegpo dei docenti nelle sedi decenrrate
(o su piu sedi).
Ya reinterpretato il rapporto con la ,,{ou
e la ,\SL c, soprattutto, quello con
ra Regrone.
Der-e essere ricreato un clima di reciproca
fiducia, consapcr-oli clel fatto che solo una
stretta collaborazione possa consentirc una
formazionc c una assistenza di quahtà. Non
sr
possono nascondere tensioni, ma la
nccessità di ridiscgnarc Ie regole di una
collaborazione chc pianifichi gh inten-enr
necessari per ridurre i cosri, fare economia
di
scala, Ìrmiu
la
compedzione
ilterna e aggreghi sen-izi e competenze appare
rmprocrastinabile.
\ti
è rnnanzirutto un problema pohtrco: la
futura organizzazione della Sanità nella nosua
reglonc e nel sassarese. Una o due Aziende?
La scelta del Reftore clcve esserc quella dell'L;nir.ersità
e non pu. prescindere da una
condiusione della proposta con i Drparurnenti
interessati.
A rnio giudrzio si der-e puntare con maggiore con'inzione
verso quclla che de'e essere la
sal'aguardia della funzione universitaria
della aztendaospedaliera, luogo dove la assistenza
si integra con la fotmazione e la ricerca biomedica,
sia dr base che apphca ta. La
otganTzzazTotre dei sen-izi sanitari
der-e essere conclizionata c poten ztata verso
la
specialistica di cccellenza e non r-erso la
generalisuca trpica deila azienda sanitaria. Luogo
21
dove' ribadisco' le competenze
urur-ersitarie der.ono essere salr-aguarda
ft. r,apolitica non
dor.rebbe entlare nella gestione clella
sanità ospeclalicra e> conscguenteÍìentc,
anchc quella
umversitaria' Il ruolo della Unir-ersità
nella Aou cler.e essere prù incisir-o: deve
'dare
dignità ai tantt ricercatori alTcora senza specifiche
mansioru appropriate, alla numerosa
componente tecnico-rmtninistratit-a unir-ers itatta,
ar clocenti associati c ordrnari con
specifiche competenze e rcsponsabilità,
peraltro già prer-rste dalla 517 /99, ancora non
applicate del rutto nella nostra AoU,
o\-\-ero rcsponsabilità clelle unità semplici
complesse o responsabilttà
e
e gestione dr programmr
mterclipartrmentali (art. 5, comma 4 L. 517
/gg).
La Aou di Sassari dovrà determinare nelf
immcdiato,
assistenziali
infra
o
ncll'anrbito clel proprio brlancro, gli
apposltl fondi contrattuali chc definiranno
i limiti di spesa per la remunerazione cri rurtr
gli
rstrruti contrattuali cL carattere economico
di tutto il personale unir-ersrtado in
convenzlone con il sistema sanitario pet
mezzo dclla Aziencla ospcdaliero unir-ersitario.
Tah fondr' da ridetermrnare annualmente,
dovranno essere adeguati secondo lc prer.isioni
lcgislatrve e negoziali nel tempo
con oneri gravanti sugìr appos tt:. finanziamenu
'igenti
dr
bilancio' Per quanto attiene la contratt aztone lntegratlva
ciell,Aou, è ncccssario il
riconoscimento della componente sindacale
rappresentatir-a clel personaie del c.mparto
unir-ersità' In sintesi: la gesuone clella Sanità
unir-ersitaria deve essere cli pertinenza ciegli
urur-ersitari' Il Dlrcttore Sarutario dor-rebbe
essere un meclico uruversitario, con specifiche
competenze ed adeguata formazione, che risponda
clirettamente al Reftore
e al
sucr
Prorett.rc per la Nfedicina. \''a istituito formalmente
il collegio clei chnici cosr comc
Yanno defimti i Dipartrmenti sanitari, costituiti
cla almcno quatrro tndazzt, così come
Proposto ncl Piano Aziendale inr-iato alla Regione Sardegna. Da non drmentrcare
il
potenziamento delle tecnologie e gJi inr-estimentr
per l'aumento del personale meclico e
Írfelmlcristico pcr ridare rmpulso allc numerose specrahtà
chirurgrche e cliniche.
Nei limiti consentiti dal brlancio, saranno portati ar-anti
e completati i progetti edilizi
rntrapresi così come dor.ranno essere repcrite le
risorse per garantire la manutenzlone
ordinaria e sftaordinaria deii'esistente spesso trascurata
per la scarsità cli risorse. ogni
lnten-ento dovrà rispondere a reah csigenze didattiche
e cli ncerca e clovrà preveclere un
impegno fnanztarto piuriennale sostenibile.
Questo aspetto dc'e prevedere una
pìantficazictne condi'isa ed una priorità basata su
un'attenta analisi economica.
22
conlpito prlmado satà queilo di aggiornare
in marucra continua il r)ocumento
dt
\ralutazione dei Rischi, creando un ordine
cii priorità degh inten-enri a tutela della salute
dei iar-orator, della sicurezza e salubrità
degri ambienti cri ravoro.
Infine la r-iribrirtà e la sostenibilità ambientale:
la lotta agli sprech i e razionayzzaztonc
delle spese passa anche attraveÍso ra riduzione
dci consurlìi, un u jrtzzo più attento
dell'ambiente, il ricorso a fcrnti dt energia
ri'nor-abiie, alla mobilità alternatir-a, elemcnd
che der-ono'edere I'LÌrur.ersità in prima
linea rn una proposta dr sr-ilupp' sosterubile
della
crttà e del territorio.
L-)
Consider azioni conclusive
Tetmino qui queste mie riflessioni su alcuni
grandi temi che andranno rea6zzattcon
pattccrpaz'ionc' la responsablltzzazione
e la s.alorizzazione cli tutti i collegtu,
strutturad
non' ii petsonale tccnico amministratir-o, i
cEL, gh stuclentr, in un lar.oro che garantisca
confronto
e la discussione,
elementi che considero
lmpofiarlza per una crescita comune e
collettiva e per
il
di
fonclamentale
.-
la
e
il
s..areglca
raggiungimento clegli obietur-r
prefissau.
In
pruno luogo per carattere ma, anche, per
|esperi enza acq'Tsrta in questr anni,
prefedsco mantenere un ptofrlo prudcnte
consapevole clclle complessità e delle insrdre
del
sistema universitario' La promessa che
mi sento di fare è relauva al mro impegno in
questa mlssione, conscio che ogni
potrà essere raggrunro solo se riusci.emo a
'isultato
lar.orare in armonia creando conclizioni
fa'orer-oli per sr-olgcrc ognuno il propno
compito.
L'obiettir-o finale è che ognuno di noi
possa esprimere le prop'e potenzialrtà in
un clima
dr fiducia e di reciproco rispetto. Sembra
una questionc scontata e banale. Sappiamo
bcne
che non 1o è: se salemo in grado cli assicurare
conclizioni di normalità nella diclattrca, nella
rlcerca' nella gestione c' soprattutto, nei repporu
tra le persone a\-remo compllrto un
grande passo ìn ar'antl.
In questa fase di grande inccftezza che domina il
paese, nell'incontare tanti colleghi ho
tiler-ato stanchezza e' spesso' un acuto senso
di
clisillusione causati dalle condrzioni
difficiti e confuse rn cui lavoriamo. Anche qucsti incontn
e questo clima
determi'ato la mia motivazione nella decisione
cli impegnarÍu ln
hanno
qucsta impresa. Sc
questa proposta r-uole dare
un segnale è queilo di un attcstato cli stima e hducia
all'lstituzione Unir-ersità e
tutti coloro che, come me, hanno creduto e credono
'etso
nell'Uni'ersità rn cui lar-orano e alla quale intendono
continuare ad appartenere.
Dobbiamo riuscire a gatantire che I'L'nir-crsità possa
e debba continuate a rimanere
un'Istituzione pubblica, pubbhca cd effìciente. I
periodi cli crisi sono anche perioch di
scelta, dr opportunità: ebbene credo sia arrir-ato
il momento di fare le nosúe
scelte
sapendo quanto sia rmportante n()n solo
il culto
delle ceneri 1xa, soprattutto, l,irnpegno
affinché il fuoco non sl spenga.
Yi ringrazio per I'attenzi()ne
(
e
peî rl supporto_phe-r:orrete darmr,
o Sanna Passilo
Sassari, 15 maggio 201,1
1/1
LA
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
1 608 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content