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Avv. G. Confente - Milano

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La dichiarazione IVA 2014:
tra novità e problemi ricorrenti
AIDC – Incontri del martedì
Milano, 4 febbraio 2014
1
QUADRO VE – CAMBIO ALIQUOTA
22%
E’ presente il nuovo rigo VE 23 dedicato all’indicazione delle operazioni
assoggettate all’aliquota IVA del 22%, in vigore dal 1° ottobre 2013
2
QUADRO VF – CAMBIO ALIQUOTA
22%
E’ presente il nuovo rigo VF12 dedicato all’indicazione delle operazioni
assoggettate all’aliquota IVA del 22%, in vigore dal 1° ottobre 2013.
3
QUADRO VF – CAMBIO ALIQUOTA
Eventuali fatture registrate nel 2013 con Iva 20%
Imponibile in VF11 e VF12 e differenza IVA in VF22
4
Il cambio di aliquota: dal 1/10/2013
(articolo 40, comma 1 ter, DL 6 luglio 2011, n. 98)
DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE
MOMENTO RILEVANTE
PER IL CAMBIO DI ALIQUOTA
Cessione di beni immobili
Data del rogito notarile
Cessione di beni mobili
Consegna o spedizione
Cessioni di beni per atto della PA
Pagamento del corrispettivo
Cessioni periodiche o continuative di beni in
esecuzione di contratti di somministrazione
Pagamento del corrispettivo
Passaggi dal committente al commissionario
Cessione da parte del commissionario
Autoconsumo o destinazione ad altre finalità
estranee all'esercizio dell'impresa
Prelievo dei beni
5
Il cambio di aliquota: dal 1/10/2013
(articolo 40, comma 1 ter, DL 6 luglio 2011, n. 98)
DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE
MOMENTO RILEVANTE
PER IL CAMBIO DI ALIQUOTA
Cessioni di beni per contratti estimatori
Rivendita a terzi o scadenza del termine
(e comunque dopo un anno)
Cessioni con effetti sospesi
(es. beni in “conto visione”)
Accettazione dei beni
Prestazioni di servizi
Pagamento o data fattura
Acconti su beni o servizi
Pagamento dell’acconto
Fatturazione anticipata
Data Emissione della fattura
6
Il cambio di aliquota: dal 1/10/2013
(articolo 40, comma 1 ter, DL 6 luglio 2011, n. 98)
DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE
MOMENTO RILEVANTE
PER IL CAMBIO DI ALIQUOTA
Ricevute fiscali “anticipate”
(servizi da pagare)
Pagamento dei servizi
Fatturazione differita beni
Consegna o spedizione dei beni
Fatturazione differita servizi (ristoranti)
Mese di pagamento
Note di debito o di credito
Data emissione fattura originaria
Cessioni o servizi con IVA differita
Data emissione fattura
7
MOMENTO DI EFFETTUAZIONE/FATTURAZIONE ESTERO
Operazione
Momento effettuazione
Adempimento
Cessione beni INTRA
inizio del trasporto/spedizione dei
beni o, se precedente, data fattura
emissione/registrazione fattura entro il 15
del mese successivo alla partenza dei beni
Acquisti beni INTRA
inizio del trasporto/spedizione dei
beni o, se precedente, data fattura
Integrazione/registrazione fattura entro il
15 del mese successivo al ricevimento
fattura
Servizi resi a cliente
estero (UE o extra)
ultimazione dei servizio o, se
precedente, data acconto
emissione/registrazione entro il 15 del
mese successivo all’ultimazione
Servizi ricevuti da
cliente UE
ultimazione dei servizio o, se
precedente, data acconto
Integrazione/registrazione entro il 15 del
mese successivo all’ultimazione
Servizi ricevuti da
cliente extra UE
ultimazione dei servizio o, se
precedente, data acconto
emissione e registrazione autofattura entro
il 15 del mese successivo all’ultimazione
Servizi «continuativi»
maturazione corrispettivi o, se
precedente, data acconto
data maturazione corrispettivi
8
Aumento aliquota: comunicato stampa 30/09/2013
l’Agenzia delle entrate ha fornito importanti chiarimenti per gli operatori economici
che non sono riusciti tempestivamente ad adeguare i sistemi informatici di
fatturazione o i misuratori fiscali.
le operazioni erroneamente effettuate con la vecchia aliquota del 21% potranno
essere regolarizzate mediante il ricorso alle note di variazione in aumento senza
l’applicazione di sanzioni con i seguenti termini
9
QUADRO VE - IVA per CASSA
MOD. 2014
MOD. 2013
Nel rigo VE36 relativo alle “Operazioni effettuate nell’anno ma con imposta
esigibile in anni successivi”
è stato eliminato il campo destinato all’indicazione delle operazioni “IVA
per cassa” ex art. 7, DL n. 185/2008.
è rimasto il campo 2 dedicato all’IVA per cassa ex art. 32 bis DL 83/2012.
10
QUADRO VF – IVA per CASSA
MOD. 2014
MOD. 2013
Nel rigo VF20 relativo agli «Acquisti registrati nell’anno ma con detrazione
dell’imposta differita ad anni successivi»
è stato eliminato il campo destinato all’indicazione delle operazioni “IVA
per cassa” ex art. 7, DL n. 185/2008.
è rimasto il campo 2 dedicato all’IVA per cassa ex art. 32 bis DL 83/2012.
11
QUADRO VE: FATTURE FC I.V.A.
MOD. 2014
MOD. 2013
SI’ VOLUME D’AFFARI.
NO VOLUME D’AFFARI.
Nel rigo VE39, denominato “Operazioni non soggette ad imposta ai sensi degli
articoli da 7 a 7- septies”:
devono essere riportate le operazioni fuori campo IVA per le quali è stata
emessa fattura ai sensi delle norme in vigore dal 1° gennaio 2013.
L’importo indicato nel rigo in esame concorre a formare il volume d’affari
12
LE FATTURE DAL 1/1/2013
(DL 11 dicembre 2012 n. 216 – recepimento Direttiva 2010/45/UE del 13 luglio 2010)
IL CONTENUTO DELLA FATTURA
1. per i servizi fuori campo IVA (art. da 7 a 7 septies) che si considerano effettuate
extra UE deve essere obbligatoriamente emessa la fattura con l’indicazione
“OPERAZIONE NON SOGGETTA”
2. per i servizi fuori campo IVA (art. da 7 a 7 septies) effettuate a soggetti UE che
sono debitori d’imposta* deve essere obbligatoriamente emessa la fattura
con l’indicazione
“INVERSIONE CONTABILE”
* Non è detto che un «soggetto passivo» sia necessariamente «debitore d’imposta»
13
LE FATTURE DAL 1/1/2013
(DL 11 dicembre 2012 n. 216 – recepimento Direttiva 2010/45/UE del 13 luglio 2010)
La stesse indicazioni sono da inserire per le cessioni di beni FC art. 7 bis.
ESEMPIO 1:
Spedizione
beni
UK 2
UK 1
Fattura FC IVA art. 7 bis
«inversione contabile»
Fattura con IVA UK
IT
14
LE FATTURE DAL 1/1/2013
(DL 11 dicembre 2012 n. 216 – recepimento Direttiva 2010/45/UE del 13 luglio 2010)
La stesse indicazioni sono da inserire per le cessioni di beni FC art. 7 bis.
ESEMPIO 1:
Spedizione
beni
CH 2
CH 1
Fattura FC IVA art. 7 bis
«operazione non soggetta»
Fattura con IVA CH
IT
15
VOLUME D’AFFARI OPERAZIONI EXTRA TERRITORIALI
(ART. 20 DPR 633/72 - DL 11 DICEMBRE 2012 N. 216)
Il Decreto 216/2012 ha previsto che anche le prestazioni di servizi (articolo 7 ter e
seguenti) e le cessioni di beni (articolo 7 bis) extra territoriali concorrono alla
determinazione del volume d’affari.
La norma si applica alle operazioni effettuate dal 1/1/2013.
CONSEGUENZE
•
•
•
effetti sui regimi e che dipendono dal V.A. (IVA per cassa, liquidazioni trimestrali, …)
effetti su ai rimborsi ex art. 30 lettera b) Dpr 633/72
operazioni rilevanti ai fini della cassa professionale
N.B. non rilevano ai fini della determinazione della qualifica di esportatore abituale
16
QUADRO VC
Escluse le
operazioni FC IVA
ex art. 7 e segg.
Le operazioni non soggette ad IVA ex artt. da 7 a 7-septies pur concorrendo
alla formazione del volume d’affari, NON devono essere considerate ai fini
della verifica dello status di esportatore abituale. Nella colonna 3 deve essere
indicato il volume d’affari mensile al netto delle predette operazioni.
17
QUADRO VF
Al rigo VF34, campo 5, non devono essere indicate le operazioni per le quali
è stata emessa fattura ai sensi dell’articolo 21, comma 6-bis del DPR 633/72.
18
QUADRO VF
VE 40 + VF34 campo 1 + VF34 campo 5 + VF 34 campo 6 + VF34 campo 7 - (VE 33 – VF34 campo 4)
X 100
VE 40 + VF 34 campo 5 + VF34 campo 6 – VF34 campo 2 – VF 34 campo3
volume
d’affari
operazioni
esenti
19
QUADRO VO
HR 28
Nel rigo VO10 relativo all’opzione per l’applicazione dell’IVA nello Stato UE di
destinazione delle cessioni a distanza («e-commerce»)
è stata introdotta la casella 28, denominata“HR”, a seguito dell’ingresso
nell’UE della Croazia a far data dal 1° luglio 2013.
20
QUADRO VO
modello
2014
MOD. 2013
modello
2013
Nella sezione 2 del quadro VO sono inoltre stati soppresse le caselle destinate alle
opzioni per la determinazione del reddito, riservate alle società agricole non esercitabili per
l’anno 2013 per effetto dell’art. 1, comma 513, Legge n. 228/2012.
21
MODELLO IVA 26/LP
E’ stato soppresso il modello IVA 26/LP.
I dati sono desunti dal quadro VH dei singoli dei modelli annuali delle società
controllate e le società che partecipano all’IVA di gruppo devono ora compilare
anche il rigo VH13
22
MODELLO IVA AUTONOMA
•
Società di capitali ed enti soggetti ad IRES con esercizio non coincidente con anno solare e altri
soggetti (non persone fisiche) con periodo di imposta chiuso prima del 31/12/2013
•
Società che partecipano liquidazione Iva di gruppo (art. 73) anche per periodo inferiori all’anno
•
Soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da trasformazioni sostanziali soggettive che
debbano includere anche il modulo dei soggetti estinti per effetto dell’operazione, se hanno
liquidato Iva di gruppo
•
Soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da trasformazioni sostanziali soggettive che
debbano includere anche il modulo dei soggetti estinti per effetto dell’operazione essendo la
stessa intervenuta dopo il 1/1/2014
•
Soggetti in procedura fallimentare (fallimento o liquidazione coatta amministrativa)
•
Soggetti non residenti con rappresentante fiscale o identificati direttamente (art. 35-ter)
•
Soggetti che non presentano il modello UNICO (es. venditori “porta a porta”)
23
SOGGETTI ESONERATI
• Soggetti che hanno registrato nell’anno solo operazioni esenti (art. 10)
• Soggetti che si sono avvalsi della dispensa art. 36-bis avendo effettuato
nell’anno solo operazioni esenti
• Soggetti che hanno applicato il regime di vantaggio per l’imprenditoria
giovanile e i lavoratori in mobilità (contribuenti «minimi»)
• Produttori agricoli esonerati (art. 34, c. 6)
• Soggetti che hanno applicato il regime per attività di intrattenimento e
spettacolo (art. 74, c. 6)
• Imprese individuali che affittano l’unica azienda
• Rappresentanti fiscali leggeri
• Soggetti che applicano il regime di cui alla legge 398/1991
24
COESISTENZA REGIMI SPECIALI
Bisogna barrare una casella per modulo
Caselle da barrare se si tratta di operazioni occasionali
25
RETTIFICA DETRAZIONE – «MINIMI»
N.B. per passaggio da regime ordinario a “minimi” non si deve compilare il rigo
VF56 ma il rigo VA14 nell’ultima dichiarazione prima del passaggi
26
SOCIETA’ DI COMODO
CODICE 1 → SOCIETA’ NON OPERATIVA PER IL 2013
CODICE 2 → SOCIETA’ NON OPERATIVA PER IL 2013 E 2012
CODICE 3 → SOCIETA’ NON OPERATIVA PER IL 2013, 2012 E 2011
RIPORTO A NUOVO DEL CREDITO (no compensazione né rimborso)
CODICE 4 → SOCIETA’ NON OPERATIVA PER IL TRIENNIO 2011-2013 E CHE NON HA
EFFETTUATO CESSIONI/PRESTAZIONI PER UN AMMONTARE SUPERIORE A QUELLO DEI
RICAVI PRESUNTI
PERDITA DEFINITIVA DEL CREDITO
27
SOCIETA’ IN PERDITA SISTEMICA
ESEMPIO
La società ALFA S.r.l. risulta non operativa in quanto in perdita fiscale sistemica
per gli anni 2010, 2011 e 2012. Nel 2013 ha effettuato operazioni attive
inferiori ai ricavi minimi.
La società ALFA è soggetta ai limiti di utilizzo del credito iva in quanto
società considerata di comodo: pertanto può solo riportare a nuovo il
credito (no compensazione né richiesta di rimborso)
28
COMPENSAZIONE CREDITO IVA
CREDITO IVA ANNUALE DEL 2013
SINO 5.000
UTILIZZO LIBERO
DA 5 A 15.000
DOPO DICHIARAZIONE
OLTRE 15.000
DOPO VISTO
DAL 1/1/2014 IL LIMITE ANNUALE DEL PLAFOND COMPENSAZIONI È
ELEVATO AD EURO 700.000 (ART. 9, COMMA 2, DL 35/2013)
29
COMPENSAZIONE CREDITO IVA
credito IVA 2012 (non utilizzato) = 25.000
credito IVA 2013
= 12.000
Totale
37.000
OPZIONI:
I. a gennaio e febbraio 2014 compensazione fino a concorrenza 30.000
(25.000 del 2012 + 5.000 liberi anno 2013).
MODELLO UNICO e utilizzo dei residui 7.000 IVA su IVA
II. a gennaio e febbraio 2014 compensazione fino a concorrenza 30.000
(25.000 residuo 2012 + 5.000 liberi anno 2013)
DICHIARAZIONE IVA AUTONOMA e utilizzo dell’intero credito di
37.000
30
COMPENSAZIONE CREDITO IVA: TEMPISTICA
Adempimento
Data / periodo
Trasmissione dichiarazione annuale
entro il 28.02.2014
Trasmissione modello F24 con
compensazione del credito IVA
superiore a 5.000 euro per pagamenti
da fare entro il 16.03.2014
Dal 10.03.2014
Data di addebito del modello F24
16.03.2014
(a decorrere dal decimo giorno
successivo a quello di trasmissione
della dichiarazione)
31
VISTO CONFORMITA’
CONTROLLI DA EFFETTUARE:
quelli relativi all’esistenza contabile del credito
Tali controlli, secondo la circolare 57/E/2009 implicano le seguenti verifiche:
1) regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie;
2) corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione con le risultanze della
contabilità;
3) corrispondenza dei dati esposti nella scritture contabili con la relativa
documentazione. (E’ possibile?)
Con la circolare n. 57/E/2009 si è confermato che:
tale verifica non comporta valutazioni di merito (es. inerenza del credito
IVA, detraibilità oggettiva, ecc.)
32
VISTO CONFORMITA’: SANZIONI
Tipo violazione
Sanzione
Visto conformità infedele
Da € 258,00 a € 2.582,00
Ripetuto rilascio di visti «infedeli»
SOSPENSIONE del VISTO
(da 1 a 3 anni)
Rilascio visto «infedele» nel
periodo di sospensione
INIBIZIONE del VISTO
33
CREDITO IVA e OMESSA DICHIARAZIONE
LA PROCEDURA DA ADOTTARE
A seguito della notifica di un avviso bonario è possibile presentare all’ufficio
dell’Agenzia delle entrate, competente per territorio, la seguente documentazione
per ottenere il riconoscimento del credito:
•
registro IVA acquisti;
•
registro IVA vendite;
•
copia liquidazioni IVA mensili o trimestrali;
•
copia dichiarazione IVA omessa;
•
fatture passive e attive.
Una volta accertata l’esistenza “contabile” del credito l’Ufficio può emettere una
“comunicazione definitiva” contenente la rideterminazione delle somme da versare,
a titolo di sanzioni e interessi, senza la richiesta di versare l’imposta
34
CREDITO IVA e OMESSA DICHIARAZIONE
Sono comunque dovuti gli interessi e la sanzione nella misura del 30%, ai sensi dell’art. 13 del
D.lgs. 471/97, sulla parte del credito effettivamente utilizzata in compensazione (circ. 21/E/2013).
Esempio
Credito esposto nella dichiarazione IVA omessa
€ 50.000
Credito utilizzato in compensazione orizzontale o verticale
€ 10.000
Sanzione piena (30% del credito compensato)
€ 3.000
Importo sul quale devono essere determinati gli interessi dovuti
€ 10.000
E’ dovuta solo la sanzione fissa da 258 a 1.032 euro, nell’ipotesi in cui ci si accorga
dell’errore prima dell’utilizzo del credito IVA in compensazione.
Per applicare la sanzione fissa occorre attivare la richiesta di rimborso entro due anni dalla
scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, ai sensi dell’art. 21 Dlgs 546/92,
per evitare la decadenza del temine previsto per l’esercizio della detrazione (art. 19 Dpr
633/72)
35
CREDITO IVA e OMESSA DICHIARAZIONE
Le sanzioni sono ridotte al:
•10% se il pagamento è effettuato entro 30 gg. dall’avviso bonario definitivo
•12% se l’accordo con l’ufficio avviene in sede di mediazione o conciliazione giudiziale
Esempio cartella
esattoriale
Esempio
credito IVA
utilizzato
€
12.000,00
sanzioni (30%)
€
3.600,00
Interessi
€
1.200,00
compensi
concessionario
€
1.350,00
totale dovuto
avviso
bonario
€
€
1.200,00
1.200,00
mediazione o
conciliazione
esito sfavorevole
contenzioso
€
12.000,00
€
1.440,00
€
3.600,00
€
540,00
€
1.350,00
€
1.980,00
€
16.950,00*
* Anche a seguito dell’esito negativo del contenzioso il credito IVA non è perso e può essere richiesto all’Ufficio secondo le
indicazioni fornite con la circolare 34/E/2012
36
CREDITO IVA e OMESSA DICHIARAZIONE
L’amministrazione finanziaria ha il «potere dovere» di attivarsi per verificare
l’esistenza contabile del credito (risoluzione 74/E/2007).
Nel caso non si attivi è possibile coltivare il contenzioso.
La Cassazione afferma che:
•
in applicazione del principio comunitario di neutralità, nel caso di omessa
dichiarazione, se viene riscontrata l’effettività del credito, il contribuente è
ammesso al rimborso dell’eccedenza medesima .
•
l’ufficio non può utilizzare la procedura del “ruolo” (avviso bonario e, poi,
cartella) per recuperare un credito che risulta da una dichiarazione omessa
(Ordinanza 5318 del 3 aprile 2012 e sentenze n. 12762/2006 e n. 14070/2011).
Occorre un vero e proprio accertamento
* Anche a seguito dell’esito negativo del contenzioso il credito IVA non è perso e può essere richiesto all’Ufficio secondo le
indicazioni fornite con la circolare 34/E/2012
37
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