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5C diurno "turistico" - Istituto Alberghiero "M. Alberini"

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Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"di Treviso
31020 Lancenigo di VILLORBA - Via Franchini n° 1
ESAMI DI STATO
Anno Scolastico 2013/2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe 5^ sezione C
Indirizzo
TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI - a.s. 2013/2014
(L. 425/97 – DPR 323/98 art. 5.2)
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^
Indirizzo TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI
1. PARTE PRIMA
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1.1 STRUTTURA DEL CORSO DI STUDI
Il piano degli studi è così organizzato:
BIENNIO COMUNE: il primo e secondo anno in cui i curricoli sono caratterizzati da
una forte valenza formativa e di orientamento.
MONOENNIO DI QUALIFICA: il terzo anno mirato al conseguimento del diploma di
qualifica in uno dei tre settori specifici:
• Operatore dei Servizi di Ristorazione settore Cucina
• Operatore dei Servizi di Ristorazione settore Sala-Bar
• Operatore dei Servizi di Ricevimento
BIENNIO POST-QUALIFICA: il quarto e il quinto anno in cui si completa la
preparazione specifica dello studente, con l’acquisizione di un sapere più
sistematico e il conseguimento di un diploma di Stato di:
• Tecnico dei Servizi della Ristorazione
• Tecnico dei Servizi Turistici
1.2
L’ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO
I percorsi didattici del nostro Istituto sono caratterizzati da un raccordo organico con la
realtà sociale ed economica locale, attraverso relazioni con i soggetti istituzionali,
economici e sociali presenti nel territorio, compreso il volontariato e il privato sociale.
L’alternanza scuola lavoro è funzionale a questo raccordo sistematico.
I percorsi di Alternanza Scuola Lavoro previsti nella fase transitoria di messa a regime
dell’ordinamento di Riforma in sostituzione dell’area professionalizzante (denominata
Terza Area nel precedente ordinamento) prevedono le seguenti attività:
• corsi professionalizzanti modulari
• simulazioni aziendali
• stage aziendali della durata di sei settimane per le classi quarte nel
periodo giugno–luglio
La valutazione delle attività di alternanza scuola lavoro concorre alla determinazione del
credito scolastico complessivo attribuito dalla scuola per l’Esame di Stato.
Pagina 2 di 65
1.3PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI
Il Tecnico dei Servizi Turistici è preparato ad assolvere funzioni di media dirigenza
nell’ambito delle imprese alberghiere e delle aziende ricettive complementari. Le sue
competenze professionali si accompagnano ad una discreta cultura storico-umanistica,
geografica ed artistica. L’obiettivo è quello di far acquisire ai futuri operatori le
conoscenze tecnico-scientifiche, amministrative e capacità operative proprie di una
professione di secondo livello, necessarie a svolgere proficuamente il proprio ruolo in un
settore in continua evoluzione. Pertanto, si rende necessario lo sviluppo di particolari
abilità e attitudini, quali lo spirito di iniziativa, il senso critico, la capacità di recepire e
adattarsi ai cambiamenti, la disponibilità a comprendere richieste ed esigenze provenienti
dal mercato e dal mondo esterno in generale. Inoltre, tale figura deve conoscere almeno
due lingue straniere e possedere buone capacità comunicative (anche a livello non
verbale) affinché possa interagire e comprendere al meglio le esigenze del personale e
della clientela. Infine, la frequenza di un’area di specializzazione obbligatoria, coordinata
ed integrata con il curricolo di base gli permette di acquisire ulteriori conoscenze e
consolidare le competenze professionali.
1.4 DESTINAZIONI DEGLI STAGE AZIENDALI
1
2
studente
AMICI DIANA
Azienda
Tipologia dell’azienda
località
AER 3 SPA
AEROPORTO
TREVISO (TV)
HARD ROCK CAFE’
CAFFE’
VENEZIA (VE)
NH ITALIA SPA
(ASSAGO
MILANOFIORI)
HOTEL
DA ODINO
HOTEL
ASSAGO (MI)
QUARTO
D’ALTINO (VE)
HOTEL E SPA
DOSSON DI
CASIER (TV)
GARDENA HOTELS
SRL HOTEL
PRINCIPE
HOTEL
VENEZIA (VE)
HOTEL PARUTA
HOTEL
VENEZIA (VE)
JOB4SUMMER
(OLYMPIC PALACE
RESORT HOTEL)
AGENZIA DI STUDENTI RODI (GRECIA)
BUIZZA MARA AURELIA
CACI DIANA
3
4
5
CAMATTA BEATRICE
ESPOSITO MARIA
NO TIROCINIO
FALCUCCI SARA
VILLA CONTARINI
NENZI
6
FLORIAN JESSICA
7
8
GAMBAROTTO LISA
GASPARIN MARIANNA
9
LORENZETTO ALISON
10
MARIPOSA SRL
ISAMAR/VILLAGGIO RISTORANTE/VILLAG
BARRICATA
GIO BARRICATA
Pagina 3 di 65
S. ANNA DI
GHIOGGIA (VE)
11
12
13
14
15
16
MAROTTO SAMUELE
CRYSTAL HOTEL
HOTEL
PREGANZIOL
(TV)
AER 3 SPA
AEROPORTO
TREVISO (TV)
AL GAMBERO
TANKA VILLAGE
HOTEL
VILLAGGIO
TURISTICO
VILLAGGIO
TURISTICO
AL RONCHETTO
RISTHOTEL
JESOLO (VE)
VILLASIMIUS
(CA)
VILLASIMIUS
(CA)
SALGAREDA
(TV)
NH ITALIA SPA
(ASSAGO
MILANOFIORI)
HOTEL
CRYSTAL HOTEL
HOTEL
ASSAGO (MI)
PREGANZIOL
(TV)
VELEGGIANDO DI
LUCHESE
ALESSANDRA
AGENZIA VIAGGI
DOSSON DI
CASIER (TV)
SCALA
ALBERGO
TREVISO (TV)
MENEGALDO LUCA
MURATI PAOLA
PALMA MARIAGRAZIA
TANKA VILLAGE
PILLON ELENA
REXHEPI GRESA
ROSINA BEATRICE
17
18
ROSSI GIADA
RUSHKU SINDY
19
20
ZULIANI MATTEO
Pagina 4 di 65
1.5 MONTE ORE DELLE MATERIE DEL CORSO DI STUDI
Materie del curricolo degli studi
Anni del corso di studi
ITALIANO
1°-2°-3°-4°-5° anno
693
STORIA
1°-2°-3°-4°-5° anno
330
INGLESE 1
1°-2°-3°-4°-5° anno
495
DIRITTO ED ECONOMIA
1°-2° anno
132
MATEMATICA E INFORMATICA
1°-2°-3° anno
330
MATEMATICA
4°-5° anno
198
SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA
1°-2° anno
198
EDUCAZIONE FISICA
1°-2°-3°-4°-5° anno
330
TEDESCO o FRANCESE 2
1°-2°-3°-4°-5° anno
495
PRINCIPI ALIMENTAZIONE
1°-2° anno
132
LAB. SERV. RIST. CUCINA
1°-2° anno
198
LAB. SERV. RIST. SALA BAR
1°-2° anno
198
LAB. SERV. RICEVIMENTO
1°-2°-3° anno
594
LAB. TRATTAMENTO TESTI
3° anno
66
AMMINISTRAZIONE ALBERGHIERA
ECONOMIA E TECNICA AZIENDA
TURISTICA
GEOGRAFIA TURISTICA
3° anno
99
4°-5° anno
396
3°-4°-5° anno
231
STORIA DELL’ATRE E DEI BENI CULT.
4°-5° anno
132
TECNICHE DI COMUN. E RELAZ.
4°-5° anno
132
RELIGIONE
1°-2°-3°-4°-5° anno
STAGE AZIENDALI
4°-5° anno
240
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
4°-5° anno
132
Pagina 5 di 65
Durata oraria
complessiva
165
1.6 CURRICULUM DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE
anni scolastici
2009-10
2010-11
2011-12
201213
2C
2E
3IR
4CT
1F
2F
3IR
4CT
1B
2B
3IR
3IR
4CT
1C
2L
2B
3IR
6 SARA
1M
FLORIAN
7 JESSICA
1
200708
200809
AMICI DIANA
BUIZZA MARA
2 AURELIA
2013-14
5 C TECNICO
SERV TUR
5 C TECNICO
SERV TUR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
5 C TECNICO
SERV TUR
4CT
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
2C
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
1O
2H
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
8 LISA
1B
2B
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
GASPARIN
9 MARIANNA
1G
2G
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
1H
2G
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
3IR
3IR
4CT
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
12 LUCA
1C
2G
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
MURATI
13 PAOLA
1L
2L
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
1G
2G
3IR
4CT
1L
2L
3IR
4CT
1G
2G
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
5 C TECNICO
SERV TUR
5 C TECNICO
SERV TUR
1D
2D
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
3
CACI DIANA
CAMATTA
4 BEATRICE
ESPOSITO
5 MARIA
1B
FALCUCCI
GAMBAROTTO
LORENZETTO
10 ALISON
MAROTTO
11 SAMUELE
1M
2C
MENEGALDO
14
15
PALMA
MARIA GRAZIA
PILLON ELENA
REXHEPI
16 GRESA
17
ROSINA
BEATRICE
Pagina 6 di 65
18
1L
2L
3IR
4CT
1O
2H
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
5 C TECNICO
SERV TUR
1H
2E
3IR
4CT
5 C TECNICO
SERV TUR
ROSSI GIADA
RUSHKU
19 SINDY
20
ZULIANI
MATTEO
Pagina 7 di 65
1.7 DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Considerata la peculiare struttura del corso di studi, non è assicurata la continuità didattica
tra il primo triennio e il biennio post-qualifica. Nel corso del biennio post-qualifica, la
composizione del Consiglio di classe è variata come segue:
CLASSE
5CT
docente
coordinatore
Schileo
Monica
posizione
docente il 4° anno
(indicare SI o NO)
disciplina
Docente
italiano
Schileo Monica
storia
Schileo Monica
inglese
Milan Valerio
francese
De Faveri Alessandra
tedesco
Zangrando Lorena
matematica
Versari Antonella
accoglienza turistica
Cammarota Simone
economia
Cumerlato Antonella
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
determinato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
determinato
docente a tempo
indeterminato
geografia
Cortellaro Fabio
docente a tempo
determinato
NO
st. arte
tecniche di
comununicazione e
relazione
Manfredi Anna
docente a tempo
determinato
NO
Milan Camilla
educazione fisica
Furlan Diana
religione
Granziol Maria Grazia
Pagina 8 di 65
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
indeterminato
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
2. PARTE SECONDA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE – OBIETTIVI TRASVERSALI – METODOLOGIE
CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è formata da 20 alunni, 3 maschi e 17 femmine: 18 studenti, con curricolo
regolare, provengono dalla 3I Ricevimento, 2 studenti sono stati inseriti nella classe,
divenuta 4C Turistico, l’anno scorso 2012-2013. Tutti gli studenti sono in possesso della
qualifica di Operatore dei Servizi Turistici.
Per quanto riguarda lo studio delle lingue straniere, si precisa che l’Inglese è la prima
lingua per tutto il gruppo classe, il Francese è la seconda lingua per 16 allievi e il Tedesco
per i rimanenti 4.
La classe ha svolto, nel biennio post qualifica, un percorso nel complesso positivo sotto il
profilo didattico e disciplinare.
Gli studenti hanno raggiunto in generale una sufficiente conoscenza degli argomenti e
sviluppato una sufficiente capacità di rielaborare e strutturare i contenuti.
In particolare, alcuni alunni hanno dimostrato, nel corso dei due anni post qualifica, un
buon interesse per le discipline e hanno lavorato con costanza e impegno, conseguendo
risultati apprezzabili in più materie. Per un buon gruppo di studenti, invece, l’assimilazione
dei contenuti e delle procedure è avvenuta con una certa lentezza, l’applicazione è stata
settoriale e discontinua, la pratica dello studio poco sistematica e condizionata da un tipo
di apprendimento mnemonico. Per tali studenti i risultati, in termini di profitto, si possono
valutare come solo nel complesso sufficienti.
Si sottolinea che , in generale, è stata carente da parte della classe la partecipazione
attiva alle lezioni, il Consiglio di classe ha evidenziato più volte la mancanza di feedback e
la difficoltà nel motivare gli studenti.
Nell’Italiano permangono lacune marcate sia allo scritto sia all’orale per più di qualche
alunno, tuttavia la classe ha compiuto, nel corso degli anni, un discreto progresso. Più che
sufficiente e per alcuni alunni discreto il livello raggiunto nelle discipline della storia e della
geografia. Non sempre sufficienti i risultati nell’area della matematica e dell’economia,
materie in cui l’andamento della maggior parte della classe è stato alquanto altalenante e
discontinuo. Lacunoso e non sempre soddisfacente il profitto nelle lingue straniere. Nel
complesso soddisfacenti i risultati delle discipline dell’area tecnico-professionalizzante.
Per quanto concerne il comportamento, è stato evidente il miglioramento rispetto agli anni
precedenti, gli studenti hanno mantenuto durante l’anno scolastico un comportamento
adeguato e corretto tra di loro e con gli insegnanti anche se a volte non tutti hanno saputo
dimostrare collaborazione e senso di responsabilità.
Gli studenti hanno frequentato con assiduità le lezioni e hanno partecipato alle uscite e
alle attività previste.
Si segnalano gli studenti Pillon Elena e Marotto Samuele che hanno svolto con regolarità
l’attività di rappresentanti di classe.
Pagina 9 di 65
La classe ha partecipato nel corso dell’anno a varie uscite didattiche e attività che si sono
svolte, per la maggior parte, nell’ambito di progetti specifici. Gli studenti hanno svolto
inoltre simulazioni aziendali sia in Istituto sia presso enti esterni.
USCITE DIDATTICHE E ATTIVITA’
DATA
Progetto “Il turismo si promuove a scuola”: convegno presso la
Provincia di Treviso
Progetto “Il turismo si promuove a scuola”: uscita premio sul
Monte Grappa
Simulazione aziendale presso l’Istituto in occasione della “Cena
Ecumenica dell’Accademia Italiana della Cucina”: gestione
accoglienza
Simulazione aziendale al Museo di S. Caterina a Trevisogestione accoglienza
Uscita a Verona per il “Job orienta” – progetto FIXO
Visione proiezione cinematografica al Cinema Edera di Treviso
– film “Bling Ring”
Incontro con operatori Città dei mestieri –Provincia Treviso progetto FIXO
Progetto “Educazione finanziaria”: incontro a scuola con
operatori finanziari della Cassa di risparmio del Veneto
Partecipazione al convegno per la Giornata del Ricordo presso
la Provincia di Treviso
Uscita a Milano per visita allla BIT (Borsa internazionale del
turismo)
Progetto “Educazione finanziaria”: visita alla filiale della Cassa di
risparmio del Veneto
Progetto AVIS: incontro a scuola con il personale dell’Avis.
Tematica : conoscere e donare
Visione proiezione cinematografica al Cinema Edison di Treviso
– film “La mafia uccide solo d’estate”
Incontro con l’autore: incontro a scuola con Andrea Molesini
autore del romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna”
Progetto AVIS: “giornata dell’idoneità AVIS”
19 settembre
ALUNNI
PARTECIPANTI
Tutta la classe
01-02 ottobre
Tutta la classe
17 ottobre
Tutta la classe
08-09
novembre
22 novembre
3 dicembre
Tutta la classe
Tutta la classe
Tutta la classe
13 dicembre
Tutta la classe
7 febbraio
Tutta la classe
8 febbraio
Tutta la classe
15 febbraio
Tutta la classe
18 febbraio
Tutta la classe
22 febbraio
Tutta la classe
24 febbraio
Tutta la classe
26 febbraio
Tutta la classe
6 marzo
20 marzo
Camatta, Florian
Gambarotto, Pillon
Tutta la classe
27 marzo
Tutta la classe
2 aprile
Tutta la classe
4 aprile
Tutta la classe
9 -10 aprile
Tutta la classe
16 aprile
5 maggio
7 maggio
Lorenzetto, Menegaldo
Tutta la classe
Buizza, Camatta,
Florian, Rosina
Visione proiezione cinematografica al Cinema Edera di Treviso
– film “Soul kitchen”
Video di promozione turistica per concorso TCl: uscita a
Treviso per riprese video al “Processo alla vecia”
Video di promozione turistica per concorso TCl: uscita a
Treviso per riprese video a luoghi notevoli della città
Video di promozione turistica per concorso TCl: uscita a
Castelfranco, Possagno, Asolo, Valdobbiadene, Conegliano per
riprese video a luoghi notevoli delle località
Simulazione aziendale presso la Camera di Commercio di
Treviso e presso l’Istituto in occasione del “Concorso Istituti
Alberghieri” –gestione accoglienza
Giornata della creatività
Partecipazione giornata “Insieme” presso l’Istituto
Progetto AVIS: giornata della donazione
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Incontro presso l’Istituto con Angelo Rigo, storico, e con Aldo 13 maggio
Brandiraci, testimone e protagonista, sul tema “Anni di piombo”.
Partecipazione al convegno Job Festival – Progetto FIXO
12 maggio
Tutta la classe
Tutta la classe
PROGETTI
A conclusione del progetto svolto lo scorso anno scolastico “Il turismo si promuove a
scuola” promosso dal Touring Club, gli studenti hanno partecipato alla giornata della
premiazione presso la Provincia di Treviso e all’uscita premio di due giorni sul Monte
Grappa. 16 studenti hanno partecipato al progetto FIXO di orientamento al lavoro.
Nell’ambito di tale progetto gli allievi hanno svolto una serie di incontri con il tutor, prof.
Cammarota, per la predisposizione del CVE e la definizione del profilo professionale da
inserire nei database, inoltre sono stati indirizzati ad aziende di Servizi turistici
partecipando a delle giornate di formazione.
Tutta la classe ha seguito il progetto di Ed. finanziaria in collaborazione con la Cassa di
Risparmio del Veneto che ha previsto un incontro presso l’Istituto con operatori finanziari e
la visita ad una filiale della Cassa di Risparmio del Veneto.
Le studentesse Camatta Beatrice, Florian Jessica, Gambarotto Lisa, Pillon Elena hanno
partecipato quest’anno alla giornata dell’idoneità dell’AVIS e sono divenute donatori. Sono
donatori già dall’anno scorso le studentesse Esposito Maria, Falcucci Sara, Buizza Mara
Aurelia, Palma Maria Grazia.
Tutti gli studenti hanno lavorato alla realizzazione di un video di promozione turistica della
marca trevigiana allo scopo di partecipare al concorso, promosso dal Touring Club,
“Classe turistica 2014”.
2.2 OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI
All'inizio del corrente anno scolastico il Consiglio di Classe ha individuato come
fondamentali i seguenti obiettivi trasversali alle varie discipline:
OBIETTIVI EDUCATIVI COMUNI
Assumere nelle relazioni interpersonali atteggiamenti basati sul rispetto
reciproco;
Partecipare in modo attivo e costruttivo ai vari momenti della vita scolastica;
Essere consapevoli del proprio ruolo all'interno della classe e della scuola
(rispetto dell'ambiente scolastico, puntualità, utilizzo appropriato degli spazi e
delle apparecchiature nei laboratori);
Dialogare e confrontarsi serenamente con gli altri per poter operare scelte
autonome e coerenti;
Conoscere e praticare i diritti e i doveri dell’uomo;
Saper considerare la diversità di ideologie e di opinioni come occasione di
confronto e di ricerca di valori unificanti
Saper valutare se stessi e gli altri in modo critico;
Acquisire sempre maggiori autonomia e responsabilità.
OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
Essere in grado di ascoltare attivamente e prendere appunti;
Praticare la lettura selettiva, sottolineare i nuclei essenziali e costruire schemi al
fine di potenziare il proprio metodo di studio;
Pagina 11 di 65
Utilizzare un linguaggio appropriato;
Acquisire e sviluppare delle capacità di analisi e di sintesi;
Essere in grado di operare collegamenti e confronti.
LIVELLO DI ACQUISIZIONE DEGLI OBIETTIVI DA PARTE DELLA CLASSE
Il Consiglio di classe ritiene che gli obiettivi educativi siano stati raggiunti in modo
complessivamente adeguato dalla maggioranza della classe mentre quelli didattici
trasversali siano stati parzialmente raggiunti e con diversi livelli di competenza.
2.2
STRUMENTI DI VERIFICA
Nel corso dell'anno sono state effettuate verifiche sia di tipo formativo che di tipo
sommativo.
Le prime sono state utilizzate durante o al termine di singole unità didattiche per verificare
il processo di apprendimento degli allievi. In questo caso gli strumenti maggiormente
utilizzati sono stati: colloqui, esercizi, test strutturati. A seguito dei risultati della verifica
formativa si è proceduto all'eventuale attività di recupero anche variando la metodologia
d'insegnamento.
Le verifiche di tipo sommativo sono state utilizzate al termine di una o più unità didattiche
per apprezzare la capacità degli allievi di utilizzare in modo aggregato i contenuti
disciplinari o pluridisciplinari. Gli strumenti di verifica utilizzati in questo caso, sono stati
quelli di simulazione delle prove d’esame, test strutturati e semi-strutturati, colloqui, temi.
Agli allievi sono state proposte inoltre verifiche di simulazione delle tre prove scritte e del
colloquio dell’Esame di Stato.
2.3
METODOLOGIE
Il processo di perseguimento degli obiettivi e di realizzazione dei moduli di apprendimento
è stato caratterizzato dalla articolazione di varie attività didattiche:
lezioni frontali,
lezioni dialogate,
lavori di gruppo,
ricerche individuali e a coppie,
visite nelle aziende del settore,
esperienze di stage e di lavoro nelle aziende, realizzate nel settore distribuzionesala e bar, in diverse situazioni aziendali,
esperienze pratiche nei laboratori della scuola (terza area);
partecipazione a convegni e manifestazioni enogastronomiche (terza area).
2.4 INTERVENTI PER IL SALDO DEL DEBITO FORMATIVO
Secondo quanto deliberato dal Collegio dei docenti relativamente alle attività di recupero
per il saldo del debito formativo sono state applicate strategie per favorire l’apprendimento
e il rinforzo attraverso l’attività recupero in itinere e attività di recupero in orario extra
curricolare. Le verifiche, per il saldo del debito nelle diverse discipline, sono state
effettuate dal docente della classe secondo tipologie di prove comunicate agli studenti.
Pagina 12 di 65
2.6 CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
POF 2013-14 LA VALUTAZIONE DEL PROFITTO NELLE SINGOLE DISCIPLINE
Per la valutazione del profitto vengono utilizzati i seguenti criteri:
L’acquisizione di competenze e abilità
La progressione nell’apprendimento
L’interesse e la partecipazione al dialogo educativo
La possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto, propri delle discipline
interessate al recupero nel corso dell’anno scola- stico successivo
La possibilità di seguire proficuamente il programma dell’anno scolastico successivo
La frequenza scolastica e l’assiduità nello studio
POF 2013-14 L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
I criteri di valutazione del comportamento stabiliti collegialmente dai docenti sono i
seguenti:
INDICATORI
• RISPETTO: di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di
orari
• CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media
• LEALTA’: nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni
• ATTENZIONE: ai compagni e alle proposte educative dei docenti
• PROFITTO: impegno, progressione nell’apprendimento, partecipazione all’attività
didattica
• FREQUENZA: assiduità alle lezioni, giustificazione tempestiva di assenze e
ritardi
DESCRITTORI E VOTI
5 – Non ammissione all’Esame di Stato. L’oggettiva gravità del comportamento è
prevista dal DPR 235/2007 art. 1 comma 9 Presenza di “reati che violano la dignità e il
rispetto della persona umana”, atti “connotati da una particolare gravità tale da
ingenerare un elevato allarme sociale”. Irrogazione di una o più sanzioni disciplinari
comportanti l’allontanamento per più di 15 giorni senza che siano seguiti “apprezzabili e
concreti cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento”.
6 - Il comportamento assai superficiale non è pervenuto ad autentica comprensione e
condivisione delle norme e del loro valore autoregolativo, con numerosi episodi e
atteggiamenti riprovevoli, segnalati da richiami e ammonizioni iterate, con l’eventuale
irrogazione di sanzioni entro i 15 giorni, senza che siano seguiti “apprezzabili e concreti
cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento”.
7 - Il comportamento è improntato a partecipazione ed interesse discontinui, anche per
quanto riguarda il rispetto delle regole. Numerosi richiami. Eventuali sanzioni
comportanti la sospensione (o pene sostitutive) sino a 6 giorni.
8 - Il comportamento è improntato ad una soddisfacente acquisizione delle regole, alle
quali si adempie con progressiva volontà di responsabilizzazione, anche per quanto
attiene l’assiduità. Lievi infrazioni al regolamento disciplinare; sporadici richiami verbali
Pagina 13 di 65
e/o ammonizioni con “apprezzabili e concreti cambiamenti tali da evidenziare un
sufficiente livello di miglioramento”, nessuna sanzione comportante la sospensione.
9 - Il comportamento è improntato a assiduità e partecipazione, rispetto, responsabilità e
correttezza, con una tensione al miglioramento e alla partecipazione educativa. Nessuna
ammonizione scritta individuale o eventuali ammonizioni scritte individuali a cui siano
seguiti “apprezzabili e concreti cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente livello di
miglioramento”, nessuna sanzione comportante la sospensione.
10 - Il comportamento ha raggiunto un elevato grado di autonomia, costante nel rispetto
delle regole interiorizzate e personalmente filtrate, e si propone come esemplare per la
partecipazione al dialogo educativo, l’attenzione collaborativa ai compagni e alla vita
della scuola, nei suoi valori condivisi. Nessuna ammonizione scritta individuale, nessuna
sanzione comportante la sospensione.
POF 2013-14 IL CREDITO SCOLASTICO.
Ai sensi delle vigenti disposizioni relative all’Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio
di istruzione secondaria superiore, il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale del
quinto anno procede all’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno.
Il credito scolastico viene attribuito in base alla seguente tabella:
D.M. n. 99 del 16/12/2009
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come
modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
ove M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale. Il voto di
comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o
gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento
vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale.
Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre
la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno
nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed
eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun
modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M
dei voti.
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POF. 2013-14 CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEL PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE
NELLA BANDA DI OSCILLAZIONE.
Per definire il punteggio da attribuire, nell’ambito della banda di oscillazione di ogni
fascia, il Consiglio di Classe tiene conto dei seguenti criteri:
• la media dei voti, arrotondata a 1 decimale dopo la virgola, con cifra decimale
minore o uguale a 5 è considerata più vicina al limite inferiore della banda di
oscillazione;
• agli studenti ammessi in sede di scrutinio finale alla classe successiva per voto di
Consiglio pur in presenza di proposte di voto, da parte dei docenti, insufficienti in
alcune discipline, si attribuisce sempre il credito minimo previsto dalla banda di
oscillazione
• agli studenti con giudizio sospeso in sede di scrutinio differito si attribuisce, se
ammessi alla classe successiva, sempre il credito minimo previsto dalla banda di
oscillazione;
• agli studenti ammessi all’Esame di Stato, con voto del consiglio in presenza di
proposte di voto da parte dei docenti non sufficienti in alcune discipline, si
attribuisce sempre il credito minimo previsto dalla banda di oscillazione.
Negli altri casi, si tiene conto oltre che della media dei voti di almeno due dei seguenti
indicatori:
assiduità della frequenza scolastica
interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo
interesse ed impegno nella partecipazione alle attività complementari ed integrative
eventuali crediti formativi
eventuale frequenza, con interesse e profitto, dell’ora di religione o dell’attività
alternativa all’insegnamento della religione cattolica.
POF. 2013-14 IL CREDITO FORMATIVO
Il credito formativo contribuisce alla determinazione del credito attribuito per gli esami di
Stato.
Le esperienze che danno luogo a “credito formativo” sono acquisite, al di fuori della
scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della
persona e alla crescita umana e culturale, quali quelli relativi, in particolare, alle attività
artistiche, ricreative e culturali, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al
volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.
La documentazione relativa all’esperienza che dà luogo a credito formativo deve
comprendere, in ogni caso, un’attestazione proveniente dagli enti, associazioni,
istituzioni, datori di lavoro presso cui lo studente ha realizzato l’esperienza stessa.
Le certificazioni dei crediti formativi acquisite all’estero devono essere convalidate
dall’autorità diplomatica o consolare. Le certificazioni comprovanti attività lavorativa
devono indicare l’ente cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza ovvero
le disposizioni normative che escludano l’obbligo dell’adempimento contributivo.
I criteri di valutazione delle esperienze tener conto della rilevanza qualitativa delle
esperienze, anche con riguardo a quelle relative alla formazione personale, civile e
sociale dei candidati.
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I consigli di classe procedono alla valutazione dei crediti formativi, sulla base delle
seguenti indicazioni e dei parametri individuati dal Collegio dei docenti.
In relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi, le tipologie
delle attività valutabili sono:
attività professionali (alberghi, ristoranti, ecc.);
attività culturali, artistiche e ricreative:
musicali
teatrali
giornalistiche
sportive (tesseramento in federazioni, società sportive, altro)
linguistiche (corsi di studio all’estero e in Italia)
attività di solidarietà e/o di volontariato (assistenza alle persone; protezione
civile,altro).
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3 PARTE TERZA
RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI
3.1 RELAZIONI FINALI PER CIASCUNA DISCIPLINA
3.1.1 ITALIANO
DOCENTE: Prof. Schileo Monica
OBIETTIVI CONSEGUITI
CONOSCENZE
Sono state sviluppate le seguenti conoscenze:
1.principali contenuti, aspetti di poetica e formali dell’opera degli autori argomento di studio
2.principali aspetti che definiscono le tendenze letterarie dalla fine dell’‘800 alla seconda metà del
‘900
3.contenuti, caratteristiche formali e stilistiche di testi significativi
COMPETENZE
Sono state sviluppate e consolidate le seguenti competenze:
1.collegare l’opera di un autore al contesto storico culturale in cui è stata prodotta
2.spiegare l’opera di un autore riferendosi ai momenti salienti della biografia
3.individuare a partire dal testo i temi più significativi dell’opera di un autore
4.operare i più importanti collegamenti intertestuali e contestuali
5.utilizzare in modo opportuno i principali termini e concetti della disciplina
6. analizzare un testo cogliendone gli aspetti più significativi
7.costruire un testo argomentativo-espositivo documentato (testo argomentativo, saggio breve)
8.pianificare un’esposizione scritta o orale su un argomento dato
CAPACITÀ (obiettivi trasversali)
Sono state sviluppate e consolidate le seguenti capacità
1.di esporre in modo corretto, coerente e coeso le informazioni (per iscritto e oralmente),
2.di riflettere e analizzare sviluppando anche semplicemente qualche spunto critico
3.di attivare un efficace metodo di studio
4.di rielaborare in modo personale gli argomenti e le informazioni acquisite
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
Il percorso è stato svolto secondo l’asse cronologico, attraverso autori e opere che, tra ‘800 e
secondo dopoguerra del ‘900, hanno costituito fattore di novità. All’interno dell’opera di ciascun
autore, perciò, sono state rilevate le parti che meglio potessero esemplificare la portata di novità e i
caratteri di attualità dell’opera stessa, sono stati selezionati solo alcuni testi significativi dei quali è
stata svolta in modo puntuale l’analisi.
Il percorso si è sviluppato attraverso autori e opere della letteratura italiana con brevi excursus
presso la letteratura straniera per necessità di approfondimento o esemplificazione (Wilde, Kafka,
Joyce). Dei testi stranieri presentati è stata proposta agli alunni un’autonoma attività di lettura.
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Per quanto concerne lo scritto, gli studenti hanno lavorato sul testo argomentativo fin dal terzo
anno. il saggio breve è stato affrontato l’anno scorso. Quest’anno gli studenti hanno svolto in totale
quattro prove scritte sul modello della prima prova dell’esame di stato. Fin dal terzo anno gli
studenti hanno lavorato sulle modalità dell’analisi del testo essenzialmente utilizzando le analisi dei
testi letterari proposte dal manuale. Gli studenti hanno svolto poi delle verifiche, valutate all’orale,
aventi come oggetto analisi di testi in prosa o poetici sul modello della tipologia A della prima prova
dell’esame di stato.
E’ stata proposta inoltre agli studenti la lettura del romanzo di A. Molesini Non tutti i bastardi sono
di Vienna, premio Campiello 2011. Gli studenti hanno quindi partecipato all’incontro con l’autore
organizzato a scuola. E’ stata svolta inoltre l’attività di cineforum: la classe ha assistito alla
proiezione cinematografica di tre film, Bling Ring di Sofia Coppola, La mafia uccide solo d’estate di
Pif e Soul Kitchen di Fatih Akin.
CONTENUTI AFFRONTATI
1. Il Naturalismo e il Verismo. Zola e lo scrittore scienziato ne L’assomoire; G. Verga: temi e
tecniche narrative ne I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo.
2. Il Decadentismo. Il Simbolismo e le novità del linguaggio poetico: a. Le novità della poesia di
Giovanni Pascoli; b. Gabriele D’Annunzio e il Decadentismo: la ricerca poetica dannunziana nella
poesia di Alcyone
3. Il Decadentismo. La letteratura e la crisi dell’uomo contemporaneo: una nuova narrativa. a. Il
problema dell’identità, l’uomo come maschera e la società come inganno nella narrativa di L.
Pirandello; le novità del teatro pirandelliano.. b. Italo Svevo e la coscienza novecentesca: temi e
struttura de La Coscienza di Zeno.
4. La poesia del ‘900. La rivoluzione del linguaggio poetico e la riflessione sulla poesia. a.
Futurismo e poesia crepuscolare; b. “L’uomo di pena” Giuseppe Ungaretti: temi e linguaggio
poetico ne L’allegria; c. La lirica tra le due guerre: la “totale disarmonia” della lirica di Eugenio
Montale in Ossi di seppia.
Percorso sui testi
Naturalismo e Verismo: E. Zola e G. Verga
Da L’Ammazzatoio: Gervasia all’ammazzatoio.
Da Novelle Rusticane: La Roba; da I Malavoglia: La famiglia Malavoglia, Lutto in casa dei
Malavoglia, L’arrivo e l’’addio di ‘Ntoni; da Mastro -don Gesualdo: L’addio alla “roba”.
Il Decadentismo: la novità del linguaggio poetico di G. Pascoli e G. D’Annunzio
Da Mirycae: Lavandare, Novembre, X agosto, L’assiuolo; da Canti di Castelvecchio: Nebbia, La
mia sera.
Da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto.
Il Decadentismo e il romanzo della crisi: le novità della narrativa di L. Pirandello e I. Svevo
Da L’umorismo: Il sentimento del contrario; da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato; La
carriola; da Il fu Mattia Pascal: Cambio treno, Io e l’ombra mia; da Uno, nessuno, centomila: Filo
d’aria; da Sei personaggi in cerca d’autore:
Da La coscienza di Zeno: L’ultima sigaretta, Un rapporto conflittuale, Il trionfo di Zeno, Una
catastrofe inaudita.
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Avanguardie e poesia della crisi in Italia: Futurismo e poesia crepuscolare.
Da I Colloqui di G. Gozzano: Totò Merumeni
Da Zang Tumb Tumb di F.T. Marinetti: Il bombardamento di Adrianopoli
La poesia della guerra: il linguaggio nuovo di G. Ungaretti ne L’allegria
Da L’Allegria: I fiumi; S. Martino del Carso, Sono una creatura, Fratelli, Soldati, Veglia.
La poesia del dopoguerra: gli Ossi di Seppia di E. Montale
Da Ossi Di seppia: Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato, Cigola la
carrucola nel pozzo.
NOTA: soprattutto per l’ultima parte, si rimanda al programma finale svolto.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
CONOSCENZE
La conoscenza degli argomenti è nel complesso sufficiente. Buona per pochi alunni. Per molti
studenti essa è lacunosa e discontinua essendo risultati carenti l’attenzione in classe e lo studio
personale.
COMPETENZE E CAPACITA’
L’acquisizione delle competenze individuate è in generale sufficiente.
Per alcuni alunni permangono molte difficoltà mentre solo pochi hanno raggiunto buoni livelli di
competenza.
Risultano più deboli, nel complesso, le competenze collegate all’area della pianificazione e
esposizione dei contenuti e alla capacità linguistica (7-8).
Debole per alcuni studenti anche l’area delle competenze specifiche della disciplina (1-5) se non
guidati soprattutto.
Più che sufficiente per la maggior parte della classe la competenza di analisi del testo (6), buona,
più dettagliata e approfondita per alcuni alunni.
Nell’insieme la classe ha raggiunto un sufficiente livello di capacità di riflessione e rielaborazione
dei contenuti e delle informazioni. Tale capacità è presente soprattutto negli alunni che hanno al
contempo consolidato le conoscenze.
La capacità di attivare un metodo di studio efficace al fine di fissare in modo sicuro i contenuti e
esercitare le competenze, difetta ancora in più di qualche studente, solo in media si può
considerare sufficiente.
STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA
•
•
verifiche scritte sul modello della prima prova dell’esame di stato;
colloqui o prove scritte valutate per l’orale costituite da analisi di testi letterari (prosa o
poesia).
STRUMENTI E METODOLOGIE
A. Lezione frontale
• ripasso dei principali punti della lezione precedente;
• spiegazione dell’argomento con riferimento a sezioni del manuale; lettura e analisi dei principali
aspetti contenutistici, formali e stilistici dei testi in prosa.
• feedback
B. Esercitazioni in classe e/o esercizi assegnati per casa sull’analisi deI testi.
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C. All’interno delle ore curricolari sono stati predisposti spazi per il ripasso di argomenti che hanno
presentato maggiori difficoltà di acquisizione.
D. Il recupero è stato svolto in itinere.
E’ stato principalmente utilizzato il manuale in adozione del quale sono state selezionate le parti
ritenute più significative al fine della trattazione dell’argomento. Per le parti generali (quadri storicoculturali, presentazione dell’opera dell’autore) il contenuto del manuale è stato notevolmente
ridotto mentre sono state spesso approfondite attraverso la spiegazione e la discussione le analisi
dei testi. Sono stati utilizzati per facilitare la visione d’insieme dell’argomento, e dunque soprattutto
per i quadri storico culturali, schemi riassuntivi.
Li bro di testo: M. Sambugar, G. Salà, LM, vol. 1 e vol.2, La Nuova Italia.
3.1.2 STORIA
DOCENTE: Prof. Schileo Monica
OBIETTIVI CONSEGUITI
CONOSCENZE
Sono state sviluppate le seguenti conoscenze:
1.principali fatti e eventi storici dalla fine dell’’800 al secondo dopoguerra del ’900
2.significato delle principali strutture della storia (economia, politica, società, cultura, ecc.)
3.lessico storico essenziale
4.principali concetti chiave trasversali relativi agli argomenti trattati
COMPETENZE
Sono state sviluppate e rafforzate le seguenti competenze:
1.collocare i principali fatti storici nel loro rapporto cronologico, di causa-conseguenza, di confronto
2.seguire lo sviluppo essenziale di un fenomeno o di un avvenimento sul breve e lungo periodo
3.utilizzare il lessico e i concetti storici principali appresi trasferendoli dal contesto di partenza in
contesti diversi.
4.leggere e interpretare una cartina storica, una tabella, un grafico, una mappa relativi agli
argomenti oggetto di studio
5.comprendere, contestualizzare un documento storico
CAPACITA’
Sono state sviluppate e rafforzate le seguenti capacità
1.leggere e rielaborare in modo semplice informazioni riguardanti fenomeni, fatti, eventi
2.leggere e interpretare fenomeni, fatti, eventi operando semplici collegamenti con informazioni
precedentemente acquisite
3. attivare un proficuo metodo di studio
4. attivare strategie per la ricerca di informazioni
5.attuare in modo autonomo semplici approfondimenti
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
Il percorso è stato svolto seguendo l’asse cronologico secondo un criterio di rilevanza dei
contenuti. Sono stati perciò presentati i principali fatti storici e fenomeni nel quadro europeo dalla
fine dell’800 alla fine della seconda guerra mondiale.
E’ stato utilizzato principalmente il manuale selezionando solo alcune parti dei capitoli. Sono stati
utilizzati schemi, sintesi, cartine, materiali iconografici e documentari proposti dal testo o forniti
dall’insegnante. Gli schemi sono stati impiegati per permettere la trattazione più sintetica di alcuni
contenuti o per facilitare la visione d’insieme di un fenomeno o il suo sviluppo su un arco temporale
più ampio. In particolare, si è cercato di cogliere, dove possibile e nei limiti del tempo, lo spunto
offerto dagli argomenti affrontati per sviluppare il confronto con l’attualità. Gli studenti hanno
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assistito, in occasione della Giornata del ricordo, ad un convegno presso la Provincia di Treviso
sul tema delle foibe e del dramma dei profughi istriani. La classe ha partecipato inoltre ad un
incontro presso l’Istituto con Angelo Rigo, storico, e con Aldo Brandiraci, testimone e protagonista,
sul tema degli anni di piombo.
CONTENUTI AFFRONTATI
LEZIONE 1
L’Europa di fine ‘800: l’imperialismo e la Seconda rivoluzione industriale.
LEZIONE 2
La rottura degli equilibri europei e lo scoppio della Prima guerra mondiale: conflitti coloniali fra le
potenze e nell’area balcanica/ motivi di contrasto fra gli stati/caratteristiche di un conflitto totale/gli
anni di guerra/ I trattati di pace/conseguenze della guerra.
LEZIONE 3
L’Europa tra le due guerre e la nascita dei totalitarismi: Conseguenze della guerra / l’Italia del
primo dopoguerra: questione di Fiume, biennio rosso, i partiti politici e la nascita del movimento
fascista / dalla crisi dello stato liberale al Fascismo / caratteri dello stato fascista / la Germania
dalla Repubblica di Weimar all’ascesa e affermazione del nazismo.
LEZIONE 4
L’Europa verso la guerra / la Seconda guerra mondiale: cause della Seconda guerra mondiale / gli
eventi bellici principali e ruolo dell’Italia / l’olocausto / la caduta del Fascismo / la Resistenza in
Italia / ruolo di Stati Uniti e Russia.
LEZIONE 5
Gli scenari del dopoguerra: i due blocchi mondiali / l’Italia del dopoguerra: la nascita della
Repubblica.
NOTA: soprattutto per l’ultima parte, si rimanda al programma finale svolto.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
CONOSCENZE
La conoscenza degli argomenti è nel complesso sufficiente. Pochi alunno hanno acquisito una
conoscenza più discreta e anche buona dei contenuti. Per molti alunni essa è lacunosa e
discontinua a causa della carente attenzione in classe e della mancanza di studio a casa. Nel
complesso sufficiente l’apprendimento del lessico specifico.
COMPETENZE E CAPACITA’
In generale gli alunni hanno sviluppato sufficienti competenze disciplinari. Alcuni dimostrano
difficoltà a causa di una non del tutto sufficiente base di conoscenza. Molti alunni necessitano di
essere guidati soprattutto per le competenze che si agganciano all’area delle capacità logiche e di
confronto. Buono il raggiungimento delle competenze disciplinari da parte di alcuni alunni più
motivati e interessati alla disciplina.
Solo quest’ultimi studenti hanno sviluppato un’apprezzabile capacità di approfondimento
personale.
La capacità di attivare un metodo di studio efficace al fine di fissare in modo sicuro i contenuti e
esercitare le competenze in media risulta sulla sufficienza ma difetta sensibilmente in più di
qualche studente.
STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA
Colloquio
prove scritte valutate per l’orale costituite da quesiti a risposta breve o trattazione sintetica
di argomenti.
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STRUMENTI E METODOLOGIE
A. Lezione frontale-interattiva
• Ripasso all’inizio della lezione dei punti salienti della lezione precedente;
• spiegazione e approfondimenti: ricerca dati, lettura cartine nel manuale, lettura e spiegazione
di eventuali materiali forniti in fotocopia;
• eventuale analisi delle fonti;
• feedback.
B. Attività: preparazione autonoma su parti del manuale completamento dell’argomento trattato in
classe.
C. All’interno delle ore curricolari sono stati predisposti spazi per il ripasso di concetti o argomenti
la cui acquisizione si è dimostra più difficoltosa.
D. Recupero in itinere
Libro di testo: A. Brancati, T. Pagliarani, Tre secoli di storia, Novecento, vol. 2, La Nuova Italia.
3.1.3 LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA: INGLESE
DOCENTE: prof. Valerio MILAN
OBIETTIVI CONSEGUITI
FINALITA’ FORMATIVE: L’insegnamento della lingua inglese ha mirato a sviluppare le capacità
comunicative, cognitive ed espressive dell’allievo, a far studiare la lingua come portatrice di valori
sociali e culturali del paese straniero, a rappresentare il reale in modi diversi, ad educare al rispetto
degli altri e dei valori, stimolando al confronto della propria realtà socio-culturale con quella degli
altri paesi.
CONOSCENZE
- le funzioni comunicative
- le strutture di base della lingua scritta e parlata in situazioni di comunicazione generale
(macrolingua) e specifica (settore turistico) :
- i principali elementi geografici, artistici e culturali legati alle Isole Britanniche e agli USA
- le diverse fasi di un itinerario
- la descrizione di una città o di un’area geografica
COMPETENZE
- comprendere messaggi di carattere quotidiano, professionale e concernenti aspetti di civiltà di
paesi stranieri
- comunicare oralmente in una gamma abbastanza ampia di situazioni
- comprendere testi scritti anche autentici di carattere descrittivo, narrativo e informativo
- adottare diverse strategie di lettura a seconda dello scopo
- redigere itinerari, annunci pubblicitari e brochure
- sostenere una corrispondenza di carattere tecnico-turistico con lettere e e-mail
CAPACITA’
- comunicare efficacemente utilizzando un linguaggio adeguato al contesto e alla situazione
- riassumere oralmente quanto letto
- progettare itinerari, annunci pubblicitari e brochure
- promuovere un territorio
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
Per il raggiungimento dei suddetti obiettivi è stato utilizzato un approccio comunicativo che ha
tenuto in considerazione l’impiego di tutte e quattro le abilità linguistiche: comprensione orale e
scritta di testi sia di carattere turistico generale che di tipo più propriamente professionale e la
produzione orale e scritta in contesti professionali o di carattere generale. Ci si è avvalsi di:
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-Lezione frontale
-Lavoro in coppia
-Uso di schemi riassuntivi
-Colloquio con ogni singolo studente
-Discussione in classe
CONTENUTI AFFRONTATI
Dal testo in uso “Gateway to Tourism”, R. Ducati, E. Gardella, Ed. Lang, sono state affrontate le
seguenti unità:
Introductory Section
The World of Tourism
Travelling and tourism: an introduction
Set A
Why travel? (trip, journey, travel – my travelling experience)
Set B
Tourism: past and present
The past: the Grand Tour, Thomas Cook (writing a summary, linkers) Benefits of Traveller’s
Cheques
The present: Tourism today, The world biggest Industry (read a table with percentages)
Set C
Tourism in the Future: Responabilities and Problems, Responsible tourism, The tourism of the
future:trends
Set D
Tourism organizations and travel intermediaries: Bta, Enit, Local tourist boards, Travel agents and
tour operators, Travel & holiday insurance
Module 2 Accomodation
Ads and Brochures, from check in to check out (Hotel Voucher, Paying the bill, Complaints)
Module 3 Time Out
Time out in London (London in the past, London’s major attractions: guidebook entries, Eating out
in London: restaurant ads, London’s music scene, Shopping, Travelling by tube)
Time out in Rome (Rome’s major sights, St.Peter’s – description of a church – Eating out in Rome
– what’s in a brochure, introducing a city)
Itineraries in London and Rome (City sightseeing tours and excursions, A circular panoramic tour,
Enquiring and booking tours and excursions, The places of democracy)
Module 4 Tourist destinations
In the British Isles (The British Isles, Taste of Britain, Itinerary, A city brochure: Cambridge,
Tourism correspondence pages 150-151, Promoting an area, Tourism correspondence page 161;
In the USA (The big country, Welcome to New York City, New York sightseeing tours.
Module 5 Inclusive tours and holidays
(The language of tour brochures);
Special interest holidays (Study, farm, Spa).
Module 6 Cities of art
(Venice: a magical city)
Module 8 Careers in tourism
(Jobs in the tourism industry, Classified advertisements, General features of a CV).
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ARGOMENTI GRAMMATICALI
Ampliamento e approfondimento delle strutture grammaticali di base emerse dalla trattazione dei
testi.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Durante l’anno scolastico una parte della classe ha seguito con continuità ed interesse le lezioni,
impegnandosi adeguatamente e con partecipazione costante. In alcuni casi tuttavia l’impegno non
è stato costante e la partecipazione non adeguata.
In relazione agli obiettivi prefissati, la preparazione degli allievi risulta essere differenziata.
Tutti gli studenti hanno una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati ma non tutti gli allievi
sono in grado di esporli in modo corretto sostenendo una conversazione in L2. Alcuni studenti
presentano difficoltà nella produzione scritta e/o orale a causa di lacune grammaticali di base o di
un lessico non sufficientemente ampio. L’apprendimento è stato per parte degli studenti di tipo
mnemonico. In alcuni casi l’espressione è efficace e fluente.
VERIFICHE
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate verifiche scritte ed orali. Le verifiche scritte
sono state sincronizzate con le attività svolte in classe e nel testo, e progressivamente sono state
orientate alla tipologia B (riguardanti domande aperte a risposta libera ma breve (compresi brevi
itinerari, promozione di una località tramite annunci pubblicitari e brochure, corrispondenza
turistica-commerciale).
Le verifiche orali sono state effettuate tramite domande sugli argomenti svolti durante le lezioni.
3.1.4 LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA: FRANCESE
DOCENTE: Prof. De Faveri Alessandra
OBIETTIVI
Il percorso curricolare attivato in questa classe ha avuto come principale obiettivo l’acquisizione di
competenze di tipo comunicativo , essenziali per rielaborare, esprimere e trasmettere in L2 le
conoscenze apprese, riconducibili al profilo professionale operante nella filiera produttiva
dell’accoglienza turistica.
I livelli di preparazione iniziali sono risultati mediamente sufficienti ma sono stati necessari
interventi mirati per superare le difficoltà dovute a carenze pregresse e fragili basi linguistiche di
alcuni studenti.
Sono stati proposti argomenti che fossero funzionali al raggiungimento di una comprensione
interculturale nell’ambito turistico, dalla civiltà francese e agli aspetti più significativi della cultura
ad essa correlata. Il gruppo classe , composto da 16 allievi, ha partecipato con interesse costante
alle lezioni e ha dimostrato un impegno adeguato. Per la maggior parte degli studenti il livello di
preparazione raggiunto è soddisfacente; solo alcuni non hanno raggiunto una competenza
comunicativo-relazionale sufficiente.
CONTENUTI AFFRONTATI
E’ stato affrontato lo studio dei seguenti moduli, privilegiando nell’attività didattica una
corrispondenza tra contenuti e competenze da raggiungere, allo scopo laddove possibile, di
permettere una valorizzazione dell’apprendimento degli allievi, in un’ottica di interdisciplinarietà.
• l’evoluzione del turismo
• la Francia turistica
• il turismo in Francia
• le forme di turismo ( esempi di turismo termale, turismo religioso, turismo ludico)
• geografia turistica: - la Francia turistica e le regioni francesi
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•
•
•
•
•
•
•
Parigi ( il film Paris)
panorama italiano: viaggiare in Italia
gli scrittori francesi e il viaggio
la redazione di un itinerario turistico
U.D.A.: itinerario nella provincia di Treviso
il curriculum vitae e la lettera di motivazione
il colloquio di lavoro
Lingua
Sono state affrontate e riprese le principali strutture linguistiche di base, con particolare insistenza
al sistema verbale, introducendo strutture sintattiche più complesse e somministrando esercizi di
fissazione con l’obiettivo di acquisire una sufficiente padronanza morfosintattica, tale da sostenere
tutte le abilità linguistiche.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
CONOSCENZE
Tutti gli allievi sono in grado di:
- conoscere l’evoluzione del turismo e di alcuni aspetti fondamentali di questo settore economico in
Francia.
- conoscere l’organizzazione del turismo in Francia
- conoscere le varie forme di turismo
- conoscere le regioni francesi
- leggere, comprendere e analizzare semplicemente testi letterari francesi
-leggere, comprendere e riutilizzare le informazioni contenute in dépliants, cataloghi, guide
-saper presentare oralmente e per iscritto alcune città italiane e francesi.
-saper presentare una regione
-saper redigere un itinerario turistico
COMPETENZE
Tutti gli allievi sono in grado di:
- leggere, comprendere e riutilizzare le informazioni contenute in dépliants, cataloghi, guide, siti
internet
- comprendere il messaggio di un film in lingua francese
- comprendere la specificità di un testo letterario
- presentare oralmente e per iscritto alcune città italiane e francesi.
- presentare una regione
- redigere un itinerario turistico
CAPACITA’
Tutti sono in grado di:
- cogliere il senso di testi scritti di varia natura con particolare attenzione a quelli di carattere
specifico e professionalizzante;
- comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali inerenti il settore
dell’accoglienza turistica e non;
- produrre in modo semplice ma corretto testi scritti di carattere quotidiano e specialistico;
- esprimersi su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio ambito professionale in
relazione a situazioni comunicative in modo adeguato al contesto.
VERIFICHE
La verifica dei contenuti assimilati e del raggiungimento delle competenze è stata costante,
sistematica in modo tale da valorizzare ogni grado di miglioramento e indurre processi di
autovalutazione.
La valutazione ha tenuto conto dei seguenti parametri individuati in sede di Dipartimento:
acquisizione dei contenuti, ampiezza lessicale, correttezza grammaticale e proprietà d’uso,
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ortografia,pronuncia e intonazione, capacità di organizzare l’espressione in modo logico e
coerente.
Alla fine di ogni modulo è stata svolta una verifica sommativa, ne sono state svolte tre scritte e due
orali.
Per quanto riguarda la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e abilità per la classe quinta
si è fatto riferimento alla griglia di valutazione adottata dal Dipartimento in sede di
programmazione.
STRUMENTI E METODOLOGIE
L’insegnamento della lingua è stato strutturato in moduli e si è articolato attraverso attività di lettura
e decodifica del testo per poi passare alla proposta di documenti autentici riferibili a realtà
produttive del settore relativo all’ accoglienza turistica. La classe, mediamente ricettiva, ha sempre
risposto complessivamente in modo positivo ai suggerimenti offerti dall’insegnante , nella
realizzazione per esempio, di prodotti attinenti il percorso scolastico (itinerari , presentazione di
lavori di approfondimento ecc), lavorando individualmente o a piccoli gruppi anche in aula
informatica
TESTO IN ADOZIONE:
Lidia Parodi,Marina Vallacco Le Nouveau Monde de Voyages Les français des professions
touristiques Juvenilia Scuola Firenze 2008.
3.1.5 LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA: TEDESCO
DOCENTE: Prof. Zangrando Lorena
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
• leggere testi scritti di carattere professionale, storico e geografico, cogliendo le idee
principali e i particolari significativi
• ascoltare testi orali di varia tipologia, comprendendone le idee principali
• esprimersi oralmente in modo scorrevole e sufficientemente corretto, interagendo in
situazioni di carattere generale e/o professionale
• scrivere in modo complessivamente corretto e coerente testi di carattere quotidiano e
specialistico di varia natura, dimostrando di conoscere le principali strutture grammaticali
(prevalentemente quelle funzionali agli obiettivi) controllando in modo accettabile il livello
morfosintattico della produzione scritta
• acquisire un bagaglio lessicale sufficientemente ricco e articolato (macro- e microlingua)
• utilizzare le nozioni di carattere tecnico e culturale (geografico, artistico, storico) per scopi
professionali
• produrre sintesi degli argomenti svolti
• prendere coscienza dei fattori essenziali che caratterizzano la civiltà dei paesi di cui si
studia la lingua e operare confronti con la realtà italiana
CONTENUTI AFFRONTATI
Modulo 1 – Das Hotel und seine Dienstleistungen
Obiettivi:
• saper descrivere strutture alberghiere ubicate in ambito urbano, montano e marino (Lage,
Hotel- und Zimmerausstattung, Einrichtung, Animation)
• Sportarten und Tätigkeiten am Meer, im Gebirge, in der Stadt
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Modulo 2 – Eine deutsche Ferienstraße: die Romantische Straße
Obiettivi:
• saper presentare l’itinerario (descrizione)
• saper capire il relativo programma di viaggio
• saper descrivere sinteticamente alcune attrattive
Modulo 3 – Städtereisen
Dreitägiger Aufenthalt in Treviso
Ausflug nach Maser
Obiettivi:
• saper stendere itinerari in ambito urbano
• saper presentare le principali attrattive di una città
• saper indicare le condizioni di un viaggio (mezzo di trasporto, sistemazione, arrangiamento,
trasferimenti, guida, prezzo del pacchetto)
• saper proporre escursioni nei dintorni di una città
Modulo 4 – Auskünfte über den Urlaubsort: Treviso (Dialoge an der Rezeption)
Sehenswürdigkeiten und lokale Produkte/Spezialitäten empfehlen, Freizeit-Vorschläge machen,
Öffnungszeiten, Verkehrsverbindungen, Autovermietung, usw.
Obiettivi:
• saper interagire con la clientela dell’albergo, fornendo adeguate informazioni relative alla città
(monumenti, prodotti tipici, orari di apertura, noleggio auto, ecc.) e facendo proposte per il
tempo libero (escursioni, shopping, musei, mostre, visite guidate)
Modulo 5 – Praktikumsbericht
Obiettivi:
• saper stendere una relazione articolata relativa all’esperienza del tirocinio, saper riferire
oralmente sulla stessa
• saper descrivere la struttura in cui è stato svolto il tirocinio utilizzando la microlingua di settore
• saper esprimere un giudizio sull’esperienza dello stage
• saper impiegare nella stesura dei testi strutture grammaticali più complesse, quali le
secondarie, gli aggettivi attributivi, la comparazione, la forma passiva.
Modulo 6 - Berlin und die Nachkriegsgeschichte
Obiettivi:
conoscere e saper riferire su alcuni aspetti geografici dell’area berlinese, nonché su alcune
caratteristiche sociologiche della capitale tedesca (città verde, multietnica, giovane)
conoscere le principali attrattive turistiche della città, sapendone descrivere alcune
conoscere a grandi linee gli avvenimenti che hanno portato alla divisione e alla riunificazione
della capitale tedesca dopo il secondo conflitto mondiale
ARGOMENTI GRAMMATICALI: ampliamento ed approfondimento delle strutture di base, in
particolare di quelle funzionali alle comprensione dei testi e alla produzione degli elaborati
(materiale ed esercizi strutturali forniti in fotocopia).
PROFILO DEL GRUPPO
Il gruppo di tedesco si è costituito il terzo anno (Classe Terza Ricevimento) ed è giunto in quinta a
ranghi ridotti. Le allieve hanno dimostrato nel corso di questo ultimo anno scolastico interesse e
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impegno, anche se a livelli diversi e per qualcuno in modo discontinuo. Sempre corretto il
comportamento, buona la partecipazione in classe. Il profitto è nel complesso più che sufficiente,
con un caso di eccellenza.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
CONOSCENZE: le allieve possiedono un adeguato bagaglio lessicale e una sufficiente
conoscenza delle principali strutture grammaticali. Conoscono le funzioni comunicative rilevanti
della lingua (macro- e microlingua di settore). Conoscono in particolare lessico e strutture per la
comprensione di testi scritti e orali per la comunicazione nell’ambito turistico. Conoscono diverse
tipologie alberghiere e i servizi offerti alla clientela. Sono in grado di reperire materiali autentici
anche via web, relativi al settore turistico. Hanno adeguate informazioni di tipo geografico e
turistico relative alla Germania e alla sua capitale. Possiedono alcune informazione di carattere
storico.
COMPETENZE: le allieve sono in grado di riferire su argomenti di carattere personale, culturale e
professionale, utilizzando non solo la paratassi (coordinate) ma anche la ipotassi (secondarie).
Sanno comprendere le richieste della clientela e reagire in modo sufficientemente chiaro e
corretto. Sanno descrivere strutture ricettive, paesi, città, monumenti, esperienze personali.
CAPACITA’: le allieve sono in grado di utilizzare le conoscenze di carattere tecnico, storicoartistico e relative alla Landeskunde per la promozione turistica e alberghiera, per la progettazione
di itinerari (in città e dintorni) e programmi di viaggio per una clientela di lingua tedesca. Sono in
grado di interagire in L2 relativamente ai temi trattati. Sono in grado di operare confronti tra la
realtà italiana e quella dei paesi di lingua tedesca. Sono in grado di esprimere giudizi per quanto
riguarda l’esperienza del tirocinio.
VERIFICHE
L’accertamento del grado di apprendimento è avvenuto tramite verifiche sia scritte (domande
aperte, questionari, ma anche riassunti, brevi relazioni, esercizi strutturali) che orali (esposizione o
dialoghi).
La valutazione si è basata sui seguenti parametri:
acquisizione dei contenuti
capacità di organizzare l’espressione in modo logico, coerente ed ordinato
appropriatezza e ricchezza lessicale
capacità di reagire agli stimoli dell’interlocutore (orale) ed efficacia nella trasmissione del
messaggio (orale e scritto)
correttezza grammaticale e ortografica
pronuncia e fluidità dell’esposizione
capacità di elaborazione autonoma
VALUTAZIONE
La valutazione globale prende in considerazione i risultati delle prove sommative, ma anche
elementi che riguardano l’area socio-affettiva, quali l’impegno, l’assiduità della frequenza, la
partecipazione, il comportamento e la progressione rispetto ai livelli di partenza.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Libro di testo (Mit Blick auf Tourismus- Poseidonia), LIM, materiali e strumenti reperibili in Internet
(testi, filmati, canzoni, dizionario online come leo.org), materiale autentico o didattizzato dalla
docente.
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Per il raggiungimento degli obiettivi già menzionati è stato privilegiato un approccio comunicativo
con l’impiego delle 4 abilità linguistiche: comprensione orale e scritta, produzione orale e scritta in
contesti professionali e di carattere generale.
Nell’ambito delle tematiche svolte si è raggiunto mediamente un livello soddisfacente anche
nell’impiego della microlingua di settore.
3.1.6 MATEMATICA
DOCENTE: Prof. Versari Antonella
OBIETTIVI
Modulo 1: Funzioni
Conoscenze: Definire le funzioni. Definire il dominio di una funzione. Definire le funzioni
crescenti e decrescenti.
Competenze: Saper riconoscere le funzioni. Classificare le funzioni e saper determinare il loro
dominio. Saper calcolare le intersezioni con gli assi. Saper determinare il segno della funzione.
Capacità: Interpretare il grafico di una funzione. Tradurre le informazioni acquisite sulla
funzione y=f(x) in grafico.
Modulo 2: Limiti e continuità
0
e
0
∞
. Definire la continuità di una funzione in un punto. Definire gli asintoti verticali, orizzontali
∞
ed obliqui.
Competenze: Saper calcolare limiti di funzioni razionali intere e fratte. Saper risolvere semplici
0 ∞
casi di forme indeterminate ( ; ∞ ). Saper determinare gli asintoti di una funzione.
0
Capacità: Interpretare graficamente i limiti. Rappresentare graficamente gli asintoti.
Riconoscere la continuità e la discontinuità di una funzione in un punto.
Conoscenze: Conoscere il concetto intuitivo di limite. Conoscere le forme indeterminate
Modulo 3: Derivate
Conoscenze: Il rapporto incrementale e la derivata. Conoscere le regole di derivazione delle
funzioni elementari. Conoscere la derivazione di somma, prodotto e quoziente di funzioni.
Definire i punti stazionari. Definire i massimi e i minimi, relativi ed assoluti.
Competenze: Saper spiegare il significato geometrico di derivata di una funzione in un punto.
Saper calcolare la derivata di funzioni razionali intere e fratte. Saper determinare i punti
stazionari di una funzione e gli intervalli di crescenza e decrescenza. Saper determinare
massimi, minimi e flessi a tangente orizzontale. Saper determinare l’equazione della retta
tangente ad una funzione in un suo punto.
Capacità: Interpretare graficamente la derivata. Tracciare il grafico di semplici funzioni razionali
intere e fratte. Interpretare il grafico di una funzione.
CONTENUTI AFFRONTATI
Modulo 1: Funzioni
Intervalli limitati ed illimitati
Funzioni. Classificazione e dominio.
Funzioni crescenti e decrescenti.
Modulo 2: Limiti e continuità
Limiti finiti e infiniti di una funzione in un punto e all’infinito.
0
∞
e ∞ .
Forme indeterminate:
0
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Funzioni continue.
Asintoti: verticale, orizzontale ed obliquo.
Modulo 3: Derivate
Derivate.
Funzioni derivabili crescenti e decrescenti. Punti stazionari.
Massimi e minimi, relativi ed assoluti. Flessi a tangente orizzontale.
Studio di funzioni razionali intere e fratte.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Conoscenze
Un gruppo di studenti conosce in modo adeguato gli argomenti trattati, altri hanno acquisito
conoscenze un po’ superficiali, frammentarie e per alcuni di tipo meccanico-mnemonico, mentre
altri ancora non hanno acquisito le conoscenze minime per debole attitudine per la materia, lacune
pregresse e/o discontinuità nello studio.
Competenze
Un gruppo di studenti, abbastanza costanti nell’impegno e nella partecipazione, sa applicare in
modo sufficientemente autonomo le procedure proposte, qualche altro, anche se guidato, è ancora
incerto nella risoluzione degli esercizi proposti. Qualche allievo, nonostante le continue
sollecitazioni, non ha acquisito del tutto le competenze minime richieste.
Capacità
Alcuni allievi, più motivati e partecipi, hanno dimostrato sufficienti capacità di rielaborare
correttamente i contenuti appresi, sapendo giustificare i passaggi, utilizzando un linguaggio
abbastanza appropriato e sapendo operare semplici collegamenti e confronti. Per qualche
studente, invece, valutazioni e collegamenti, anche se guidati, si sono dimostrati abbastanza o
molto difficoltosi. Quasi tutti gli studenti, comunque, conseguono risultati più significativi nella parte
applicativa della materia che nell’esposizione teorica, soprattutto per le difficoltà che incontrano
nell’acquisizione corretta del linguaggio specifico della disciplina.
VERIFICHE
Le prove somministrate sono state: due orali e due scritte nel trimestre, tre orali e tre scritte nel
quinquemestre.
Le prove scritte contenevano esercizi e quesiti (scelte multiple, risposte aperte) anche della stessa
tipologia della terza prova d’esame. Le verifiche per la valutazione orale riguardavano esercizi alla
lavagna, semplici domande di teoria e anche prove scritte con domande a risposte aperte o
chiuse.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Gli argomenti sono stati presentati privilegiando l’analisi grafica ed insistendo più sull’aspetto
intuitivo dei concetti che sull’eccessivo riferimento alla teoria, semplificando il più possibile i temi
trattati, cercando tuttavia di non trascurare il rigore proprio della disciplina. Durante le lezioni si è
cercato di stimolare gli alunni al ragionamento logico, alla motivazione dei passaggi svolti e a
partecipare in modo attivo, ma pochi, motivati, lo hanno fatto mentre qualcuno ha assistito alle
lezioni in modo un po’ passivo, nonostante venisse continuamente sollecitato al lavoro. Di ogni
argomento sono stati dettati appunti semplici e sintetici seguiti da numerosi esercizi esemplificativi,
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anch’essi semplici e graduati per difficoltà. Per controllare l’apprendimento e consolidare gli
argomenti ad ogni lezione venivano assegnati esercizi per casa, non sempre svolti da tutti gli
alunni, che venivano poi discussi in classe, cercando di far intervenire gli studenti più in difficoltà
per stimolarli a lavorare almeno durante le lezioni. I processi di apprendimento evidenziati sono
stati abbastanza lenti per cui il recupero in itinere è stato continuo e spesso è stato necessario
rimodulare il ritmo di lavoro per soffermarsi più a lungo sui contenuti, recuperando anche contenuti
di moduli del biennio.
Oltre al libro di testo gli studenti hanno utilizzato il quaderno per la risoluzione degli esercizi in
classe e a casa e per la stesura degli appunti. Inoltre si è fatto ricorso ad esercizi dettati e a
fotocopie per la lettura di grafici di funzioni.
Nei mesi di febbraio e marzo è stato organizzato un corso di recupero di 10 ore tenuto dalla
prof.ssa Sonia Carolo, rivolto agli studenti di alcune classi quinte con debito del trimestre.
Purtroppo gli studenti interessati non hanno saputo approfittare di questa opportunità perché
hanno frequentato il corso in modo molto saltuario, nonostante le continue sollecitazioni da parte
dell’insegnante curricolare.
Testo adottato: ”Lineamenti di analisi” di M.Bergamini A.Trifone G.Barozzi, ed. Cedam.
3.1.7 ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA
DOCENTE: Prof. Cumerlato Antonella
OBIETTIVI
FINALITA’ FORMATIVE: la disciplina si propone nel biennio post-qualifica di approfondire le
conoscenze del fenomeno turistico e dei servizi ricettivi, utilizzando un metodo di analisi
sistematico che consenta di integrare l’aspetto teorico della materia con quello applicativo,
favorendo inoltre l’acquisizione della terminologia specifica della disciplina.
CONOSCENZE:
• Conoscere ed analizzare il sistema gestionale aziendale nella sua unitarietà e nei suoi
sottoinsiemi;
• Conoscere ed analizzare la gestione dell’impresa ricettiva sotto l’aspetto finanziario;
• Conoscere le operazioni di gestione e il loro riflesso nel risultato economico;
• Conoscere le caratteristiche e le funzioni della contabilità dei costi;
• Conoscere la competenza economica dei costi e dei ricavi, al fine di determinare il risultato
economico conseguito.
• Conoscere la struttura del bilancio d’esercizio di una impresa ricettiva e di una A.d.v.;
conoscere i principi di redazione del bilancio e i documenti che compongono il sistema
informativo di bilancio.
• Conoscere le caratteristiche principali delle maggiori imposte del sistema tributario italiano
• Conoscere le diverse tecniche di analisi finanziaria, economica e patrimoniale;
• Conoscere l’attività commerciale e il marketing management;
• Conoscere ed analizzare gli strumenti di programmazione e di controllo aziendale.
COMPETENZE
• sapere riconoscere la documentazione contabile originale, interpretare un piano dei conti e
distinguere le scritture obbligatorie da quelle facoltative;
• saper distinguere le fonti di finanziamento interne da quelle esterne, individuare una corretta
correlazione tra fonti impieghi;
• sapere determinare il risultato economico in modo sintetico e analitico;
Pagina 31 di 65
•
•
•
•
•
saper classificare i costi aziendali;
saper leggere ed interpretare i documenti di bilancio;
saper calcolare i principali indici di bilancio;
riconoscere le 5 leve del marketing mix;
sapere distinguere obiettivi a medio-lungo termine da quelli a breve, riconoscere l’importanza
dei dati standard e dell’analisi degli scostamenti, riconoscere i diversi tipi di budget.
CAPACITA’
• essere in grado di individuare le fonti di finanziamento adeguate rispetto ai diversi tipi di
investimento aziendale;
• redigere semplici conti economici partendo da una situazione contabile;
• effettuare l’analisi del break even point;
• essere in grado di interpretare gli indici di bilancio e redigere semplici commenti;
• utilizzare le 5 leve del marketing mix in contesti semplici;
• redigere semplici budget economici di imprese ricettive.
OBIETTIVI in compresenza con T.S.P.O.
CONOSCENZE
- Conoscere l’analisi dell’e-commerce;
- Conoscere il commercio on line nel settore turistico;
- Conoscere la normativa in materia di sicurezza e igiene in azienda, con specifico
riferimento alle imprese turistiche;
- Conoscere l’evoluzione della legislazione in materia di organizzazione turistica pubblica;
COMPETENZE
- Individuare le fasi che compongono il ciclo cliente in un’impresa di viaggi;
- Individuare le fasi, le procedure e la modulistica nelle attività di back-office delle imprese di
viaggi;
- Individuare le fasi, le procedure e la modulistica nelle attività di back office delle imprese
ricettive;
- Saper individuare gli ambiti del marketing pubblico e di quello privato az.le.
CAPACITA’
Organizzare un piano di marketing semplice di un’impresa alberghiera.
Gli allievi, con diversi livelli, hanno raggiunto i seguenti obiettivi:
- Conoscere e usare il linguaggio specifico della disciplina
- Conoscere i contenuti degli argomenti trattati, (per molti allievi in modo sintetico e/o
superficiale)
- Saper riconoscere e leggere alcuni documenti contabili fondamentali
- Applicare i contenuti in contesti nuovi molto semplici
CONTENUTI AFFRONTATI
1) IL PATRIMONIO AZIENDALE (ripasso)
- la redazione dell’inventario d’esercizio
2) LA GESTIONE AMMINISTRATIVA, ECONOMICA E FINANZIARIA
- le rilevazioni contabili
- il bilancio d’esercizio
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- le principali imposte: IRE, IRES, IRAP, IVA
- l’analisi finanziaria
- le fonti di finanziamento
- il leasing e il factoring
- l’intervento finanziario pubblico
3) LA PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE AZIENDALE
- la pianificazione aziendale
- la pianificazione di una nuova impresa
- la programmazione aziendale
- il controllo budgetario
- il budget negli alberghi
4) IL MARKETING MANAGEMENT
- il marketing e il mercato turistico
- strategie di marketing
- il piano di marketing
CONTENUTI in compresenza con T.S.P.O.
CENNI SULLE TENDENZE DEL TURISMO ATTUALE
LA GESTIONE DEL FRONT E DEL BACK OFFICE NELLE IMPRESE TURISTICHE
LA GESTIONE DELLE PRENOTAZIONI
- Il nuovo front office
- La distribuzione del prodotto turistico on line
- Il commercio elettronico nel turismo
- Le prenotazioni on-line
- I piccoli e medi hotel indipendenti: la distribuzione elettronica dei servizi alberghieri
- Il direct mailing e i programmi di fidelizzazione
IL FRONT OFFICE NELLE AGENZIE DI VIAGGI
- Le attività di front office
- Il contatto con il cliente nelle agenzie di viaggio
- La fase della prenotazione del viaggio
- Le prenotazioni “last minut”
- La fase della vendita del prodotto turistico
- Il contratto di vendita “ASTOI”
LE ATTIVITÁ DI BACK OFFICE NELLE ADV
- Dal front al back office: il flusso di documenti e informazioni
- La prenotazione del prodotto turistico
- La programmazione del prodotto turistico e la scelta dei fornitori di servizio
- La certificazione di qualità nelle imprese turistiche
IL BACK OFFICE NELLE IMPRESE RICETTIVE
- Le operazioni di back office nelle imprese ricettive
- La reception, la segreteria e l’amministrazione
- I reparti alberghieri e i centri di costo
- Il reparto food & beverage
- I reparti alberghieri minori
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DECRETO LEGGE SULLA SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO
- La sicurezza in albergo
- Gli obblighi del datore di lavoro
- Le figure della sicurezza in azienda
- La valutazione del rischio incendio
- I principali rischi presenti in albergo
ORGANIZZIONE PUBBLICA DEL TURISMO
- Cenni sui principali organi del turismo
- Sistemi turistici locali
- Enit, Aci, e Cai
- Il codice del turismo
IL MARKETING
- Piano di marketing riferito ad una struttura alberghiera
- Piano di marketing riferito alla regione Veneto (cenni)
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Il livello di conoscenze raggiunte si può ritenere quasi accettabile per la maggior parte della classe
anche se non è omogeneo: un gruppo ristretto di allievi dimostra infatti di aver acquisito
conoscenze più che sufficienti, mentre i restanti allievi hanno conoscenze più essenziali e non
sempre pienamente sufficienti.
Per quanto riguarda le abilità e competenze pochi allievi hanno raggiunto gli obiettivi proposti,
infatti sanno presentare i contenuti in modo elementare, utilizzano il linguaggio specifico in modo
non sempre soddisfacente ed operano semplici collegamenti tra gli argomenti. La maggioranza
degli allievi inoltre trova difficoltà nell’esposizione sia orale che scritta, alcuni cercano di
compensare attraverso uno studio prevalentemente mnemonico, altri evidenziano comunque
incertezze soprattutto laddove è necessario operare collegamenti o applicare regole a situazioni
meno note o più complesse. La maggior parte degli studenti della classe predilige attività
meccaniche, ripetitive e il lavoro in contesti semplici già noti.
VERIFICHE
Nel corso dell’anno sono state somministrate per la parte scritta prove di teoria con domande
aperte, temi, prove semistrutturate e prove applicative con risoluzione di casi concreti molto
semplici. Per accertare il livello di preparazione gli studenti inoltre hanno affrontato colloqui
tradizionali. Sono state sottoposte a valutazione anche alcune relazioni sviluppate autonomamente
come lavoro domestico dagli studenti su traccia assegnata.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Il programma è stato svolto tenendo conto dello sviluppo di un percorso logico, pertanto
inizialmente è stato svolto un ripasso-recupero sul modulo relativo all’inventario già trattato
nell’anno precedente. Quindi si è passati al modulo relativo alla contabilità, le scritture di
assestamento e il bilancio . In ordine sono state trattate le diverse fonti di finanziamento, l’analisi di
bilancio per indici, si è svolto il modulo sulla pianificazione e programmazione, quello sul budget e
il marketing e si è terminato con le principali imposte per le strutture ricettive.
Le lezioni sono state affrontate per quanto possibile cercando la partecipazione attiva degli
studenti secondo i principi della lezione-dialogo e l’analisi guidata di casi pratici inerenti il
programma al fine anche di sviluppare un linguaggio tecnico appropriato. La lezione frontale è
stata di fatto utilizzata in misura maggiore, rispetto alle previsioni, poiché la classe non sempre ha
risposto in modo adeguato alla lezione dialogo, a causa del diverso livello di assimilazione del
programma che non ha consentito la partecipazione piena di tutti. Per favorire un recupero
tempestivo in itinere di eventuali allievi in difficoltà sono stati effettuati interventi personalizzati
anche con correzione di lavori domestici. La scuola ha attivato una attività di sportello per il
recupero dei debiti interquadrimestrali. Sono stati analizzati diversi temi d’esame assegnati negli
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anni scorsi e delineati i punti da trattare, quindi si è proceduto al loro svolgimento come lavoro
individuale domestico con correzione.
Sono state effettuate sempre verifiche formative per l’immediato controllo dell’apprendimento
(correzione di esercizi assegnati per casa, esercitazioni riassuntive di moduli didattici ecc..). Il
programma preventivo è stato interamente svolto nonostante le difficoltà dovute, soprattutto, al
modesto impegno domestico di molti allievi. Si precisa inoltre che il programma è stato svolto
semplificando il più possibile le problematiche al fine di facilitarne la comprensione. Infine si
precisa che i moduli relativi alla gestione del personale e alla gestione economica, sono stati
trattati in classe quarta.
Nel secondo quadrimestre la classe ha aderito al progetto “Educazione finanziaria” sviluppato in
collaborazione con Cassa di Risparmio del Veneto. Il progetto ha avuto lo scopo di fornire agli
studenti ulteriori strumenti di comprensione di fenomeni economici e finanziari. Esperti del settore,
messi a disposizione dalla banca, hanno trattato in modo pratico temi quali: il ruolo della banca, gli
strumenti di finanziamento, l’indebitamento sostenibile, gli strumenti di pagamento elettronico e via
internet e la sicurezza nel loro utilizzo. Il percorso ha previsto due incontri. Il primo, presso il nostro
Istituto, ha avuto finalità conoscitive della organizzazione delle filiali retail, prodotti di
raccolta/investimento per privati e imprese, principali prodotti di impiego, gestione del budget
famigliare, nuovi prodotti, istruttoria di fido e forme tecniche di utilizzo delle linee di credito. Il
secondo, presso una filiale, ha trattato dei mezzi di pagamento elettronici e ha permesso di
prendere visione dell’operatività dietro lo sportello.
3.1.8 GEOGRAFIA TURISTICA
DOCENTE: Prof. Cortellaro Fabio
OBIETTIVI
Conoscere i paesi extraeuropei sotto l’aspetto fisico-climatico, antropico-culturale e turisticoeconomico. Descrizione delle attrattive turistiche all’interno dei Paesi.
CONTENUTI AFFRONTATI
Modulo 1- Il Turismo nel mondo
Economia del turismo
Flussi e spazi turistici
Strutture ricettive e trasporti
Turismo sostenibile
Modulo 2- L’Africa
Il Continente Africano
Egitto
Marocco
Modulo 3- L’Asia
Il Continente Asiatico
Cina
India
Isdraele
Modulo 4 – L’Oceania
Australia
Modulo 5- Le Americhe
Stati Uniti
Brasile
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ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
CONOSCENZE
La classe presenta livelli omogenei di apprendimento con risultati discreti: una parte ha raggiunto
la sufficienza e un’altra presenta una preparazione discreta.
COMPETENZE
Gli studenti hanno sempre dimostrato interesse nei confronti della materia riuscendo a rielaborare
personalmente i concetti proposti. A seconda dell’impegno individuale e delle proprie attitudini
hanno raggiunto risultati nel complesso positivi.
CAPACITA’
La maggior parte degli studenti ha una sufficiente capacità espositiva ed effettua una discreta
correlazione tra gli argomenti, alcuni presentano un apprendimento di tipo mnemonico.
VERIFICHE
Le verifiche proposte hanno avuto diverse formulazioni: verifiche scritte (prove srtutturate,
semistrutturate , domande aperte), interrogazioni orali.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Lezioni frontali con spiegazione, lezioni dialogate, brainstorming, utilizzo di strumenti didattici quali,
filmati e documentari.
Libro di testo: “Nuovo passaporto per il mondo” S. Bianchi, R Kohler S. Moroni, C. Vigolini,
De agostini Editore.
3.1.9 STORIA DELL’ARTE
DOCENTE: Prof. Manfredi Anna
Situazione finale
Il gruppo classe, di primo impatto,è risultato subito compatto a livello umano e molto ben disposto
al dialogo educativo con la figura del docente.
Da un punto di vista umano-comportamentale la classe si è dimostrata fin dall’inizio assai
partecipe,profondamente motivata verso la disciplina e corretta, dimostrando in generale un
atteggiamento sempre adeguato e propositivo da un punto di vista umano.
Va considerato,tra l’altro, che gli allievi hanno dovuto fin dall’inizio far fronte ad una notevole
difficoltà di carattere programmatico: saper sostenere una notevole mole di contenuti/moduli, visto
il particolare curricolo di questo istituto nella disciplina Storia dell’Arte (trattazione di tutto l’iter
storico IN SOLI DUE ANNI). Nella classe quarta, infatti, il programma svolto si era
miracolosamente spinto dall’arte greca fino alle soglie del rinascimento.
In questo anno scolastico, con grande impegno e attenzione, gli allievi hanno saputo tenere il
passo con una programmazione che, partendo da Leonardo, giungerà fino al Postimpressionismo
e all’Art Nouveau(pur con i necessari tagli).
Si è cercato , per quanto possibile, di consentire a tutti almeno il raggiungimento degli obiettivi
formativi e didattici minimi.
Competenze
Nel corso dell’anno scolastico ci si è proposti di:
- sensibilizzare lo studente alla consapevolezza che la VALUTAZIONE ESTETICA non deve
essere disgiunta dall’INTELLIGENZA CRITICA;
- rafforzare lo studente nell’apprendimento di un adeguato metodo di studio e nella capacità di
usare autonomamente il libro di testo;
- sensibilizzare alla conoscenza/tutela del patrimonio artistico del Paese;
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- raggiungere una buona familiarizzazione con le terminologie specifiche proprie del LESSICO
DISCIPLINARE;
- comprendere le relazioni che intercorrono fra un’opera d’arte ed il suo contesto storico culturale
di riferimento (= capacità di contestualizzazione);
data un’antinomia stilistica, saper ricercare testi visivi che appartengano all’una o all’altra categoria
(sperimentazioni sempre piu consapevoli di questa strategia).
- Leggere un’opera d’arte sia iconograficamente che iconologicamente;
- saper attuare processi di INDUZIONE e di DEDUZIONE
Contenuti disciplinari
Quanto ai contenuti disciplinari, si fa riferimento al Programma Finale presentato a parte.
Metodologie didattiche
Le lezioni si sono svolte generalmente sulla base di un criterio metodologico: la “lezione frontale
interattiva”, con la quale si presuppone che il docente esponga la disciplina interpellando, quando
lo ritenga opportuno, gli allievi, così da mantenere desta l’attenzione e sollecitare il senso critico
dei ragazzi, che in questo modo potranno “problematizzare i saperi”.
Inoltre si è cercato di condurre gradualmente gli allievi ad una autonoma lettura dell’opera
d’arte In relazione al contesto storico-culturale di riferimento.
Strumenti e sussidi
Libro di testo: G. Dorfles, A,Vettese “Storia dell’Arte” voll.2 e 3; Ed. Atlas
Fotocopie fornite dal docente, tratte da testi non in possesso degli allievi, quali ad esempio:
P. Adorno “L’Arte italiana” vol. I°, tomo primo e secondo; Ed. D’Anna, Firenze, 2000
Videocassette tratte dalla collana “I maestri del colore” curata da V. Sgarbi.
Prove di Verifica
Strumenti per la Verifica Formativa:
-osservazione del comportamento e della motivazione dimostrata dagli allievi;
-sollecitazione alla richiesta di chiarimenti qualora si rivelino necessari;
-monitoraggio continuo al fine di verificare l’effettiva acquisizione dei contenuti
-controllo a campione degli appunti elaborati in itinere
-domande dal posto sulle lezioni precedenti
Strumenti per la Verifica Sommativa
-Verifiche orali
-Questionari a domande aperte
NUMERO E TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE SOMMATIVE
Si sono effettuate le seguenti Verifiche Sommative:
I° QUADRIMESTRE: una verifica scritta a domande ap erte ed una orale
II° QUADRIMESTRE: due verifiche scritte a domande a perte ed una orale
Criteri di Valutazione finali
Si è imperniata sulla scala decimale in riferimento alla griglia di valutazione del Dipartimento di
Storia dell’Arte.
In conclusione, si ricorda che, nei limiti del possibile, si è cercato di non incorrere nei cosiddetti
ERRORI di VALUTAZIONE (effetto MEDIANO; effetto PIGMALIONE) che potrebbero condizionare
l’obiettività del giudizio finale.
Ulteriori fattori che concorrono alla valutazione finale sono:
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•
•
•
•
•
•
•
progressione rispetto alla situazione di partenza
volontà di impegnarsi e migliorare
partecipazione attiva e costruttiva
capacità di comunicazione e di interazione umana
acquisizione di un lessico specifico piuttosto approfondito
acquisizione di un metodo di lavoro maturo e consapevole
contributi personali, creativi,originali.
3.1.10 TECNICHE DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE - TECNICA E PRATICA
OPERATIVA
DOCENTE TECNICHE DI COMUNICAZIONE: Prof. Milan Camilla
DOCENTE TECNICA E PRATICA OPERATIVA: Prof. Cammarota Simone
OBIETTIVI
Conoscenze
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Conoscere gli atteggiamenti che influenzano le relazioni umane in rapporto alla dinamica
comunicativa
Conoscere i principali bisogni umani e le motivazioni turistiche
conoscere le tipologie di ascoltatore e le dinamiche dell'ascolto in gruppo
Conoscere le teorie psicologiche del lavoro che hanno segnato la storia del fattore umano
in azienda
Conoscere le modalità efficaci di comunicazione interna ed esterna in azienda
Acquisire il concetto di Marketing e Marketing mix
Acquisire il concetto di comunicazione pubblicitaria
Conoscere il concetto di società di massa e di new media
Competenze
essere in grado di riconoscere gli atteggiamenti, le motivazioni e i bisogni che influenzano
le relazioni umane in rapporto alla dinamica comunicativa
essere in grado di riconoscere le principali motivazioni turistiche e quali bisogni dei turisti
vengono soddisfatti con una vacanza
saper riconoscere le principali tipologie di ascoltatore e le dinamiche tipiche dell'ascolto di
gruppo e individuare le strategie adatte per ogni tipologia di ascoltatore
prendere consapevolezza dell’importanza di una strategia di marketing per le aziende che
operano nel settore turistico
prendere consapevolezza dell’importanza di una strategia di comunicazione per le aziende
che operano nel settore
Capacità
Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e team working più appropriati per
intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento
Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando
le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il
coordinamento con i colleghi
Utilizzare tecniche di promozione, vendita, commercializzazione turistico- alberghiera.
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Programma di compresenza IV TCR/TSPO
Conoscenze
Conoscere il concetto di missione aziendale;
Conoscere gli house organ, le newsletters, le bacheche aziendali;
Conoscere le strategie di efficacia di una conferenza stampa e di un’intervista;
Conoscere le caratteristiche di un annuncio pubblicitario, di uno spot Tv;
Conoscere il catalogo turistico
Conoscere le varie fasi di organizzazione di un evento
Competenze
prendere consapevolezza di come si conduce una riunione di lavoro;
prendere consapevolezza delle strategie per parlare in pubblico;
rafforzare la consapevolezza che riveste la comunicazione nelle varie situazioni pratiche
Capacità
saper utilizzare in modo efficace gli aspetti verbali, paraverbali e non verbali della
comunicazione in ambito professionale
Saper scrivere un comunicato stampa;
saper scrivere un house organ, delle newsletters o annunci sulle bacheche aziendali
saper pubblicizzare una località turistica
saper progettare un evento
CONTENUTI
Programma TCR
LE RELAZIONI INTERPERSONALI
Gli atteggiamenti specifici che determinano le relazioni
L’interiorità umana: atteggiamenti e motivazioni
Gli atteggiamenti in rapporto alla dinamica comunicativa
Le componenti cognitive: il sistema valoriale e le credenze
Le componenti pragmatico-comportamentali: le norme sociali e le regole relazionali
La motivazione e i bisogni personali e sociali
La gerarchia dei bisogni umani
Scopi e motivazioni turistiche
Gli atteggiamenti e i nuovi bisogni dei turisti di oggi: il turismo di massa e quello di nicchia
La segmentazione del mercato turistico in base ai bisogni
La motivazione all’ascolto
Le tipologie di ascoltatori
L’ascolto in gruppo
FATTORE UMANO E FLUSSI DI COMUNICAZIONE IN AZIENDA
La storia del fattore umano in azienda
L’organizzazione scientifica del lavoro e la qualità d’impresa
La scuola delle relazioni umane
Le teorie motivazionali
Le ricerche di Herzberg:
successo del toyotismo e la qualità totale
Le comunicazioni efficaci in azienda
Le comunicazioni interne
I flussi di comunicazione esterna
L’immagine aziendale
Gli strumenti delle Pubbliche Relazioni
Comunicazione e fattore umano come elementi di qualità strategici nell’ambito turistico
LA COMUNICAZIONE AZIENDALE NEL TURISMO
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Comunicazione e Marketing
Il processo di marketing
Il concetto di marketing mix
Comunicazione e pubblicità
Il linguaggio pubblicitario
La campagna pubblicitaria
LA COMUNICAZIONE SOCIALE
Le caratteristiche della comunicazione di massa
I media e la loro psicologia:
I media che trasmettono messaggi verbali ( radio, giornali)
I media che trasmettono immagini ( cinema, televisione)
I nuovi mezzi di comunicazione di massa ( internet, sms, wap)
Programma svolto in compresenza con Tecnica dei Servizi e Pratica Operativa
LA COMUNICAZIONE INTERNA ALL’AZIENDA
La Riunione Di Lavoro
Gli House Organ
La Bacheca
Gli Opuscoli Di Accoglimento
LA COMUNICAZIONE ESTERNA ALL’AZIENDA
La Conferenza Stampa e Le Varie Fasi Dell’organizzazione
I Comunicati Stampa
Le Pubbliche Relazioni
Gli Sponsor e La Pubblicita'
Il Catalogo Turistico
Organizzare un evento
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Mediamente, anche se in modo differente per capacità, impegno ed interesse, gli obiettivi sono da
considerarsi raggiunti. Alcuni allievi hanno raggiunto un grado di apprendimento discreto: hanno
acquisito conoscenze abbastanza complete ed usano un linguaggio corretto, anche se un po'
incerto; un secondo gruppo di allievi si è applicato allo studio in maniera discontinua e talvolta
mnemonica raggiungendo comunque risultati sufficienti. Solo pochi studenti sono in grado di
rielaborare le conoscenze, collegare i contenuti in modo autonomo ed applicare le conoscenze
acquisite in nuovi ambiti e soprattutto in contesti concreti; la maggior parte della classe deve
essere guidata dall’insegnante
VERIFICHE E VALUTAZIONI.
Le verifiche sono state scritte, orali e pratiche
le verifiche hanno tenuto conto dei seguenti elementi:
Comportamento e ordine della propria persona;
Competenze comunicative – linguistiche;
Individuazione dell’argomento;
Capacità operative;
Continuità nell’impegno.
METODOLOGIE E STRUMENTI
Metodologia:
Lezione frontale;
Lezione dialogata;
Role-playing;
Lavoro individuale;
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Lavoro di gruppo.
Strumenti
Testo adottato;
Lavagna di classe;
Lavagna luminosa;
Computer;
Televisore;
Dispense fornite dall’insegnante.
3.1.11 EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE: Prof. Furlan Diana
OBIETTIVI RAGGIUNTI
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•
Conoscono e utilizzano il linguaggio specifico della materia, il valore della motricità e della
disciplina;
conoscono l'influenza del movimento, dell'alimentazione rispetto al benessere psicofisico e la
salute; cosi come la prevenzione dei paramorfismi e le diverse tipologie;
conoscono i propri livelli di prestazione motoria e i principi base per allenare le capacità
condizionali: forza, velocità, resistenza e mobilità;
sanno controllare il corpo in situazioni inusuali, statiche e dinamiche, a terra e in volo;
hanno ampliato le esperienze motorie ;
hanno migliorato la funzione cardio – respiratoria la capacità di risposta motoria in situazioni
complesse o impreviste;
hanno migliorato e consolidato la padronanza motoria nella risoluzione di situazioni –
problema;
hanno migliorato e consolidato la coordinazione oculo-manuale e spazio-temporale;
sanno coordinare azioni efficaci in situazioni complesse;
conoscono e sanno applicare con sufficiente efficacia i fondamentali individuali e di squadra
dei giochi sportivi trattati;
sanno giocare e arbitrare un incontro con discrete capacità organizzative e rispetto delle
regole;
conoscono gli elementi che contribuiscono ad acquisire uno stile di vita che prevede il
movimento come momento fondamentale
di benessere e di esperienza, nonché di
conoscenza e rispetto dell'ambiente naturale. -
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
I contenuti sono stati affrontati e caratterizzati da momenti di lavoro comune, per gruppi e a volte
anche individuali, stimolando e favorendo la terminologia specifica e passando successivamente
all'aspetto tecnico/gestuale. Obiettivo primario è stato quello di infondere una conoscenza ed una
pratica che preveda il movimento come elemento importante per la salute al fine di acquisire uno
stile di vita attivo.
CONTENUTI AFFRONTATI
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•
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•
Analisi della propria postura e conoscenza delle posizioni e della metodologia per
l’allungamento passivo.
Somministrazione di test motori;
Esercizi di tonificazione e rafforzamento dei vari distretti muscolari a corpo libero e con
l’utilizzo di attrezzi;
Esercizi di spostamento in andatura semplici e combinati nelle varie direzioni;
Esercizi a coppie, in piccoli gruppi, a carico naturale e con resistenze per incrementare le
capacità condizionali e coordinative;
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Esercizi con piccoli e grandi attrezzi;
Resistenza aerobica : attività diversificate per il suo potenziamento.
Esercizi a corpo libero, con piccoli e grandi attrezzi,
Funicella: coordinazione specifica e resistenza.
Atletica: esercizi per la corsa, la resistenza, il getto del peso, la staffetta.
Progressioni alla spalliera e alla scala orizzontale
Giochi propedeutici ai giochi di squadra
Pallavolo: esercizi propedeutici, tecnica dei fondamentali individuali di squadra, tattica di gioco
Pallamano: esercizi propedeutici, fondamentali individuali e di squadra, gioco
Pallacanestro: esercizi propedeutici, fondamentali individuali e di squadra, gioco
Calcetto: esercizi propedeutici, fondamentali individuali e di squadra, gioco
Badminton e tennis: esercizi propedeutici, fondamentali individuali, gioco
Conoscenza del metodo Pilates: esercizi per i vari gruppi muscolari
Conoscenza del metodo yoga: esercizi di stretching per i diversi gruppi muscolari e “saluto al
sole”.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO
La classe, in questo ultimo anno scolastico, ha dimostrato un interesse e partecipazione attiva
soprattutto per l’ attività motoria di squadra. Una ragazza esonerata per l’intero anno scolastico ha
partecipato all’attività delle compagne seguendole nelle varie discipline, arbitrando le partite e
guidandole negli esercizi a corpo libero. Complessivamente positivi i risultati.
VERIFICHE
L'accertamento del grado di apprendimento è stato verificato con:
• Test iniziali per la verifica delle capacità motorie (coordinative e condizionali).
• Verifiche oggettive individuali (misure/tempi/ grado di prestazione); capacità di organizzare il
lavoro proposto dall’insegnante e capacità di rielaborare in maniera personale gli argomenti
trattati;
• Verifiche soggettive mediante osservazioni sistematiche riguardanti: la frequenza, la
progressione personale rispetto alla situazione iniziale, la qualità della relazione con gli altri,
l’impegno e la qualità dell’applicazione, la partecipazione al dialogo educativo.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Per facilitare l'apprendimento e per attivare procedure di insegnamento coerenti , si è cercato di
favorire un clima lavorativo che:
• incoraggiasse ad essere attivi,
• educasse al rispetto delle persone, dei luoghi e dell'attività.
• riconoscesse il diritto all'errore;
• incoraggiasse la fiducia in sé;
• desse la certezza di essere accettati e rispettati;
• facilitasse la scoperta
• educasse alla “fatica”come componente imprescindibile del percorso
• educasse al senso di responsabilità e all'autonomia.
La classe ha partecipato al progetto Avis Villorba:
- 22 febbraio 2014 incontro con il personale dell’Avis. Tematica : conoscere e donare
- 6 marzo 2014 giornata dell’idoneità Avis
( alcuni alunni )
- 7 maggio 2014 giornata della donazione (alcuni alunni/e )
Strumenti : La palestra e tutti i suoi attrezzi, spazi esterni, lezioni teoriche frontali.
3.1.12 RELIGIONE
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DOCENTE: Prof. Granziol Maria Grazia
OBIETTIVI
In base alle verifiche effettuate la classe ha raggiunto, per buona parte, i seguenti obiettivi generali
e specifici:
• conoscenza dei principi fondamentali del cattolicesimo in ordine alla loro incidenza sulla
vita individuale e sociale;
• conoscenza dei contenuti essenziali delle grandi religioni storiche e dei principali
movimenti religiosi;
• conoscenza delle norme etiche fondamentali derivanti dalla religione;
• capacità di comprendere e rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in
materia etica e religiosa;
• capacità di analizzare i propri vissuti in ordine alla maturazione personale e motivare le
proprie scelte in ordine a principi e valori;
• capacità di riconoscere i valori che danno senso al vivere e imprescindibili per ogni civile
convivenza.
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
Dal punto di vista didattico si è cercato di motivare gli alunni e di suscitarne l'interesse partendo
abitualmente dall'analisi della realtà e dalla loro personale esperienza di vita. Il metodo privilegiato
è stato quello esperienziale e induttivo, attraverso cui stimolare e coinvolgere gli alunni ad un
apprendimento attivo e significativo.
La modalità prevalente di mediazione didattica è stata la discussione collettiva, preparata sempre
attraverso lezioni frontali o letture di testi idonei alla presentazione dei contenuti. Generalmente
non sono stati utilizzati ulteriori materiali o strumenti durante l’esperienza didattica. Tra le mete
educative perseguite va ricordata quella di un più responsabile e corretto rapporto con gli altri.
L’esiguità dell'orario riservato alla materia ha condizionato la continuità e l’approfondimento delle
tematiche svolte; esso tuttavia si è articolato secondo i propositi iniziali.
CONTENUTI AFFRONTATI
1. L’ETICA
• La dignità umana
• La coscienza
• La libertà
• La legge morale
2. L'UOMO E LA FAMIGLIA
• La famiglia e le sue funzioni
• L’educazione
• Il matrimonio civile e religioso
• La convivenza
• Il divorzio
3. MORALE SESSUALE
• La sessualità
• Paternità e maternità responsabile: la contraccezione
4. BIOETICA
• L’aborto
• La fecondazione artificiale
• L'ingegneria genetica
• La malattia: le malattie del secolo (A.I.D.S., droga, alcolismo)
• La donazione degli organi e i trapianti
• L’eutanasia
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•
•
Il suicidio
La pena di morte
5. MORALE SOCIALE
• L’economia
• Il lavoro
• La questione politica e la scelta di fede
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Il profitto medio ottenuto è stato ottimo: ciascun allievo ha contribuito personalmente, con
attenzione e partecipazione, nello svolgimento del programma, in maniera responsabile e con
notevole serietà.
VERIFICHE
Gli allievi sono stati valutati sulla base del grado di attenzione e di ascolto, di interesse e
partecipazione personale dimostrati; inoltre attraverso la misurazione dell’acquisizione dei
contenuti e della rielaborazione personale attraverso una verifica orale a quadrimestre.
STRUMENTI E METODOLOGIE
La modalità prevalente di mediazione didattica è stata la discussione collettiva, preparata sempre
attraverso lezioni frontali o letture di testi idonei alla presentazione dei contenuti. Generalmente
non sono stati utilizzati ulteriori materiali o strumenti durante l’esperienza didattica.
Il metodo privilegiato è stato quello esperienziale e induttivo, attraverso cui stimolare e coinvolgere
gli alunni ad un apprendimento attivo e significativo.
.
4 SIMULAZIONE DELL’ESAME DI STATO
MODALITA’ – PROVE SOMMINISTRATE – CRITERI DI VALUTAZIONE
4.1 MODALITÀ DELLA SIMULAZIONE
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Nel corso del secondo periodo dell’anno scolastico è stata effettuata una simulazione delle
prove dell’Esame di Stato con le modalità di svolgimento ed il calendario riportati nella
tabella sottostante:
PROVA
MATERIE
TIPOLOGIA PROVA
TEMPO
DATA
assegnato
PRIMA PROVA
SECONDA PROVA
TERZA PROVA
COLLOQUIO
ITALIANO
ECONOMIA E
TECNICA
AZIENDA
TURISTICA
INGLESE
MATEMATICA
GEOGRAFIA
ST. ARTE
a scelta tra:
- analisi del testo
- saggio breve
- articolo di giornale
- tema storico
- tema di ordine generale
5 ore
7 aprile
2014
Tema con un’introduzione
obbligatoria e un punto a
scelta su tre
4 ore
8 aprile
2014
3 ore
9 aprile
2014
4 ore per
tre
candidati
11 aprile
2014
Tipologia B: n.3 quesiti a
risposta aperta
1^ Fase:
presentazione dell’argomento
approfondito dal candidato.
2^Fase:
colloquio relativo alle varie
discipline.
3^Fase:
discussione degli elaborati.
4.2 TESTI DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
4.2.1 Prima Prova: ITALIANO
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SIMULAZIONE ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO
DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche,
anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle
tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto
definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza
idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come
un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette alla morte, come i
viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte. Viaggiare non vuol dire
soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In
Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la Seconda guerra
mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave
della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a
quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era
invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e
Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano
insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di
Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla
Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della
mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è
stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile
esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile,
oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei
confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle
persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale
paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della
letteratura del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1.
Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2.
Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3.
Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di
Magris e/o di altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
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TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Individuo e società di massa.
DOCUMENTI
Lascia o raddoppia?, 28 marzo 1956
Renato GUTTUSO, Calciatori, 1965
1967
Andy WARHOL, Marilyn Monroe,
«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo
proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari
(contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la
repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal
Centro, è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque
affermare che la “tolleranza” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni
della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne
all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni. Le
strade, la motorizzazione ecc. hanno ormai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza
materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della
televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di culture
originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè –
come dicevo – i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta
più di un “uomo che consuma”, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un
edonismo neo- laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane.»
Pier Paolo PASOLINI, 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione, in Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975
«La mattina del 15 luglio 1927 ero rimasto a casa, non ero andato come al solito all’Istituto di Chimica nella
Währingerstrasse. Nel caffé di Ober-Sankt-Veit mi misi a leggere i giornali del mattino. Sento ancora l’indignazione
che mi travolse quando presi in mano la “Reichspost” e lessi un titolo a caratteri cubitali: “Una giusta sentenza”.
Nel Burgenland c’era stata una sparatoria, alcuni operai erano rimasti uccisi. Il tribunale aveva assolto gli assassini.
L’organo di stampa del partito al governo dichiarava, o meglio strombazzava, che con quella assoluzione era stata
emessa una “giusta sentenza”. Più che l’assoluzione in quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento di
giustizia che esasperò enormemente gli operai viennesi. Da tutte le zone della città i lavoratori sfilarono, in cortei
compatti, fino al Palazzo di Giustizia, che già per il nome incarnava ai loro occhi l’ingiustizia in sé. La reazione fu
assolutamente spontanea, me ne accorsi più che mai dai miei sentimenti. Inforcai la bicicletta, volai in città e mi unii
a uno di questi cortei. Gli operai di Vienna, che normalmente erano disciplinati, avevano fiducia nei loro capi del
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partito socialdemocratico e si dichiaravano soddisfatti del modo esemplare in cui essi amministravano il
Comune di Vienna, agirono in quel giorno senza consultare i loro capi. Quando appiccarono il fuoco al
Palazzo di Giustizia, il borgomastro Seitz, su un automezzo dei pompieri, cercò di tagliar loro la
strada alzando la mano destra. Fu un gesto assolutamente inefficace: il Palazzo di Giustizia andò in
fiamme. La polizia ebbe l’ordine di sparare, i morti furono novanta. Sono passati cinquantatré anni,
eppure sento ancora nelle ossa la febbre di quel giorno. È la cosa più vicina a una rivoluzione che io
abbia mai vissuto sulla mia pelle. […] Quel giorno tremendo, di luce abbagliante, lasciò in me la
vera immagine della massa, la massa che riempie il nostro secolo. […] Quel giorno era stato
dominato dal tremendo fragore delle urla, urla di sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano
gli spari, e le urla diventavano più forti ogni volta che le persone colpite crollavano al suolo. […] Non
molto tempo dopo, le urla si trasferirono nelle vicinanze della Hagenberggasse. A meno di un quarto
d’ora di strada dalla mia camera, a Hütteldorf, dall’altra parte della valle, si trovava il campo sportivo
del Rapid, sul quale si giocavano le partite di calcio. Nei giorni di festa vi accorreva una gran folla, che non
si lasciava sfuggire una sola partita di quella celebre squadra. Io non ci avevo mai badato gran che; il calcio
non mi interessava. Ma una delle domeniche dopo il 15 luglio, era un giorno altrettanto afoso,
mentre stavo aspettando visite e tenevo aperta la finestra, sentii, all’improvviso, le grida della massa.
Pensai che fossero urla di sdegno; l’esperienza di quel giorno terribile era ancora a tal punto radicata in
me che per un attimo rimasi sgomento e cercai con lo sguardo il fuoco da cui quell’esperienza era stata
illuminata. Ma il fuoco non c’era, sotto il sole brillava la cupola dorata della chiesa dello Steinhof.
Tornai in me e mi misi a riflettere: quelle urla dovevano venire dal campo sportivo. […] Le urla
di trionfo erano state causate da un goal, e venivano dalla parte dei vincitori. Si sentì anche, e suonò ben
diverso, un grido di delusione. Dalla mia finestra non potevo vedere nulla, me l’impedivano alberi e
case, la distanza era troppa, ma sentivo la massa, essa sola, come se tutto si svolgesse a pochi passi da
me. Non potevo sapere da quale parte venissero le grida. Non sapevo quali erano le squadre in campo, i
loro nomi non li avevo notati e neanche cercai di appurarli. Evitai perfino di leggere la cronaca
sportiva sul giornale e, nella settimana che seguì, non mi lasciai coinvolgere in discorsi sull’argomento. Ma
durante i sei anni che trascorsi in quella stanza, non persi occasione di ascoltare quei suoni. Vedevo
la folla affluire laggiù, alla stazione della ferrovia urbana. […] Non mi è facile descrivere la tensione
con cui seguivo da lontano la partita invisibile. Non ero parte in causa perché le parti neanche le
conoscevo. Erano due masse, questo era tutto ciò che sapevo, due masse ugualmente eccitabili, che
parlavano la medesima lingua.»
Elias CANETTI, Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931), Adelphi, Milano 2007 [ed. originale tedesca 1980]
«L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo europeo con i suoi
valori di dignità e libertà (ristretti, certo, finora, alle élite), minacciando di introdurre nuove forme di pianificato
assoggettamento gregario. Esiste cioè il rischio di creare uomini e donne d’allevamento, procurando loro la
soddisfazione, in termini soprattutto quantitativi, di bisogni primari e secondari cui per millenni la maggior
parte dell’umanità non aveva avuto pieno e garantito accesso (cibo, sesso, divertimento). L’acclimatazione a
questo sistema di potere e di cultura si paga però con l’anestetizzazione e la banalizzazione dell’esperienza, anche
a causa dell’inflazione dei desideri così scatenata e del corrispondente bisogno di gestire le inevitabili
frustrazioni. Nello stesso tempo, se esercitato in forme non oligarchiche, lo stesso uso delle tecniche e dei media
spalanca enormi potenzialità, consente a tutti di scaricare le fatiche più pesanti e ripetitive sulle macchine, di
uscire dalla morsa dei condizionamenti sociali, di far fruttare l’eredità culturale delle generazioni precedenti
(che cambia molto più rapidamente di quella biologica), di disancorarsi da ruoli fissi, di acquisire consapevolezza,
cultura e informazione su scala mondiale e di conseguire una più duratura soddisfazione.»
Remo BODEI, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002
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7
Ora il chiarore si fa più diffuso.
Ancora chiusi gli ultimi ombrelloni.
Poi appare qualcuno che trascina
il suo gommone.
La venditrice d’erbe viene e affonda
sulla rena la sua mole, un groviglio
di vene varicose. È un monolito
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Quando mi parla resto senza fiato,
le sue parole sono la Verità.
Ma tra poco sarà qui il cafarnao
delle carni, dei gesti e delle barbe.
Tutti i lemuri umani avranno al collo
croci e catene. Quanta religione.
E c’è chi s’era illuso di ripetere
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diroccato dai picchi di Lunigiana.
16
l’exploit di Crusoe!
Eugenio MONTALE, Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, Milano 1973
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato
quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia
intellettuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi,
l’interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca
centrale) non può semplicemente permettere che le persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la
dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo anche riconoscere che una buona economia non può essere
separata da una buona politica – e questa, forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica era nota come
economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, una volta sviluppato un forte telaio di istituzioni
all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero stemperate e il Paese si sarebbe
emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora ammettere che istituzioni
quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è ragionevolmente ben bilanciata.»
Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa
depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo
focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa
ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente
mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve periodo – sempre che una depressione giunta al quinto
anno rientri in questa definizione – stanno intaccando anche le prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...]
Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo termine: se i lavoratori che hanno perso il posto da
tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo termine nella forza lavoro del paese, e
quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad accettare dei lavori in cui non sono
necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il passare del tempo potrebbero ritrovarsi, quantomeno
agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a lavoratori generici, e il loro stock di competenze
andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli investimenti. Le imprese non spendono grosse
somme per accrescere la propria capacità produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la
(pessima) gestione della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.»
Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria, senza
pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non
è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente
i ricchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal
popolo e per il popolo” sembra sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel
loro DNA i geni per intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una
grande fiducia nel potere della concorrenza che […] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema abbiamo
bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A differenza di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di
demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva tradizione populista volta a proteggere gli interessi
dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle grandi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano
state inventate negli Stati Uniti.»
Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio
Ruffolo col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La
tesi centrale del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di
un compromesso storico tra capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale
– può essere definita come l’Età del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il
capitalismo ha attraversato dall’inizio del secolo precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è
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verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La seconda fase è costituita
dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato nell’immediato
secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade Organization) che riguardava
la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del movimento dei capitali, che
assicurava un largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto quello di
Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie
all’aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti,
la terza fase, con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei
capitali nel mondo […]. Inizia l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie
fasi e interventi, dominati dall’indebitamento pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in
«un sistema nel quale i debiti non si rimborsano mai». Per i critici la rappresentazione di questa
fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad indicare una mancanza che
indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e Democrazia che darebbero vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi
finanziari contrapposti ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi
della dittatura finanziaria nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti,
come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare nel crollo
dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il livello dei prezzi
attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei
partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della
globalizzazione, attraverso la libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in
tempo reale dei sistemi internazionali attraverso la mondializzazione e l’informatica.»
Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Omicidi politici.
DOCUMENTI
«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono uccisi in un
attentato compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo, capitale della Bosnia. Vienna attribuì
la responsabilità dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio, la
dichiarazione di guerra ed il bombardamento di Belgrado. La Russia proclamò la mobilitazione generale a
sostegno dello Stato balcanico; a questo atto rispose la Germania dichiarando guerra contemporaneamente alla
Russia (1 Agosto) ed alla Francia (3 agosto).»
Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza, Bari 1972
«Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svolsero all’insegna dell’intimidazione e della violenza nei
confronti degli avversari politici e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò malgrado, i risultati non
corrisposero alle speranze di Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la maggioranza dei voti e dei seggi, grazie
al meccanismo della legge, nelle regioni dell’Italia settentrionale e nelle grandi città operaie ottenne un
numero di suffragi minore di quello delle liste d’opposizione. La denuncia del clima di illegalità e di
sopraffazione, in cui le elezioni si erano svolte, venne fatta con grande passione e coraggio alla Camera dal
deputato socialista Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, il coraggioso
parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua salma era ritrovata in una macchia della campagna romana. Parve
per un momento che il vuoto dovesse farsi attorno al governo, la cui complicità nell’assassinio ben pochi
mettevano in dubbio. […] Il 3 gennaio 1925 Mussolini si presentò alla Camera per assumersi tutta la
responsabilità del delitto Matteotti e per sfidarla provocatoriamente ad avvalersi della facoltà di metterlo
sotto stato d’accusa. La Camera, non accettando il guanto di sfida che le veniva lanciato, segnò praticamente la
propria condanna a morte e lo Stato liberale cessò definitivamente di esistere.»
Giuliano PROCACCI, Storia degli italiani, vol. II, Laterza, Bari 1971
«Passato nella leggenda storica come un apostolo della coesistenza, in realtà Kennedy fu il presidente che,
dopo il sostegno dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse per la trasformazione della
difficile situazione del Vietnam in una guerra terribile e per un impegno statunitense che doveva in seguito
assumere proporzioni gigantesche. […] In politica interna, nonostante i propositi espressi nell’ideologia della
Nuova Frontiera, i risultati raggiunti da Kennedy furono piuttosto modesti. Tutta una serie di misure relative
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all’educazione, alla riforma fiscale, alle cure mediche per gli anziani, alle assicurazioni sociali, all’agricoltura
vennero bloccate dall’opposizione repubblicana e conservatrice. […] Kennedy agì invece con risolutezza per
assicurare l’integrazione civile dei negri nel Sud (nel 1962 si ebbero disordini razziali nel Mississippi); ma la
sua impostazione era essenzialmente giuridica-formale, e ignorava il problema sostanziale della discriminazione
sociale generale a danno dei negri vigente in tutti gli Stati Uniti. Comunque, al di là dei suoi limiti, Kennedy con
la sua ideologia “progressista” aveva suscitato contro di sé una forte opposizione da parte di conservatori, specie
del Sud, e forze di Destra. E cadde vittima di queste opposizioni. Decisosi ad un viaggio in vista delle prossime
elezioni presidenziali, cui intendeva ripresentarsi, proprio nel Texas, dove le opposizioni erano più tenaci, il 22
novembre 1963 venne ucciso a Dallas in un attentato, senza che mai si accertasse o si volesse accertare chi fosse
responsabile della sua organizzazione, che trovò certamente complicità ad altissimi livelli.»
Massimo L. SALVADORI, Storia dell’età contemporanea, Loescher editore, Torino 1976
«Giovedì 16 marzo 1978. Primo giorno del sequestro Moro. Alle 9.03 in via Fani a Roma, un commando delle
Brigate rosse tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è appena uscito di casa e sta
andando alla Camera accompagnato da cinque uomini di scorta. I brigatisti fanno strage delle guardie del corpo
(Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla
pistola, e Francesco Zizzi) poi rapiscono Moro e si dileguano. […] Martedì 9 maggio 1978.
Cinquantacinquesimo giorno del sequestro Moro. Aldo Moro è stato ucciso. Le Brigate rosse l’hanno
trucidato con una raffica al cuore: nel suo corpo almeno undici colpi d’arma da fuoco. Il cadavere del presidente
della Dc è infilato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Michelangelo Caetani, una
piccola strada nel cuore della vecchia Roma, a un passo da via delle Botteghe Oscure (dove c’è la sede del Pci) e
non lontano da piazza del Gesù (dove c’è quella della Dc). Il corpo, rivestito con gli stessi abiti che indossava la
mattina del 16 marzo, è rannicchiato con la testa contro la ruota di scorta, la mano sinistra sul petto,
insanguinata. L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato tra le otto e le nove due persone, un uomo e una donna,
che la parcheggiavano. Solo dopo le 13, però, le Br telefonano a uno dei collaboratori di Moro: «Andate in via
Caetani, c’è una Renault rossa, troverete l’ultimo messaggio». Il telefono era sotto controllo, un commissario
capo della Digos va subito sul posto, e immediatamente dopo altra polizia, i carabinieri, le autorità, il ministro
dell’Interno Cossiga. Per aprire l’auto intervengono gli artificieri: si teme che i terroristi abbiano collegato alle
serrature un ordigno esplosivo. La radio dà la notizia pochi minuti dopo le 14.»
I 55 giorni del sequestro Moro, a cura di Roberto Raja, in «Corrieredellasera.it»
(http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=moro)
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello.
DOCUMENTI
«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il
presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una
“ricerca che punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di
100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing
Innovative Neurotechnologies” è di aiutare i ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino
prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di
“fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti
neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla Casa
Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed usate dal cervello, gettando
nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. L’iniziativa “Brain”
(cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di raggiungere “ambiziosi
ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in cooperazione con aziende private,
centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la
leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.»
Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it BLOG” – 02/04/2013
«Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio
elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer
superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà
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attraverso il bando Fet (Future and emerging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta
(progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase
di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un
investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram
dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87 istituti di ricerca europei e internazionali, di
cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul
cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le informazioni che i ricercatori hanno
acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più
potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera
attività del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano
gli esperti - permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson,
epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli
scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del
Cern per il cervello.»
“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com)
«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei
precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento attuale
è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di
ricerca sperimentali illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi
all’improvviso una serie di studi e che ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di
ricerca è rappresentata dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario
porgere delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere,
occorre uno studio psicologico. Il fatto è che la psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche
conclusione ci vogliono decine di anni; se fosse rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni
senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare. Per fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione
della biologia, soprattutto della genetica e della biologia molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia. Lo
studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte fondamentali per la comprensione
approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese.
La terza linea di ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come sbocciata
dal nulla: un regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di ricerca si chiama brain
imaging o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un nome. Qualcuno
parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre linee, quella che ha
dato un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata.
Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare:
tomografia ad emissione di positroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste
tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un
compito.»
Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011
«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla seconda
metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca scientifica,
caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione
delle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo
delle guerre mondiali, per trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la
complessità crescente dei bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del
modello organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie
private e le associazioni dei pazienti.»
Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento.
La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
In economia internazionale l’acronimo BRICS indica oggi i seguenti Paesi considerati in una fase di
significativo sviluppo economico: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica.
Pagina 52 di 65
Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli
aspetti più rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del ventesimo secolo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici, compresi noi
stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare falliscono. Alla fine gli aggressori
distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui che sanno come cooperare e progredire. La vita
non è quindi solo una lotta di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla
creazione delle prime cellule nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di
coevoluzione sempre più intricati».
Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita.
Durata massima della prova: 5 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua
non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 2 ore dalla consegna delle tracce.
4.2.3 Seconda Prova: ECONOMIA
Indirizzo : TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI
Tema di : ECONOMIA E GESTIONE DELLE AZIENDE TURISTICHE
Solo le aziende basate su un chiaro e solido programma aziendale riescono a sopravvivere
nel lungo periodo. Il candidato descriva le diverse fasi della pianificazione e della
programmazione evidenziando gli elementi comuni e le differenze tra piano e programma.
Sottolinei poi vantaggi e svantaggi del controllo budgetario.
Il candidato sviluppi poi a propria scelta uno dei punti di seguito proposti:
A) Un albergo a tre stelle con 40 camere doppie in una località di mare è aperto per 5
mesi l’anno e si rivolge a due target di clientela diversi. Ipotizzando i dati mancanti
redigere il budget della room division e del food & beverage division.
B) Un’azienda ricettiva che vuole avviare l’attività, ha un capitale proprio insufficiente per
coprire il fabbisogno finanziario. Dovendo acquisire l’immobile ove svolgere il servizio
di alloggio e ristorazione e le materie prime necessarie, il candidato ipotizzi diverse
forme di finanziamento, anche alternative per rispondere alle necessità dell’azienda.
Di ciascuna effettui una analisi particolareggiata.
C) Con dati opportunamente scelti il candidato rediga il preventivo tecnico ed
economico di un hotel di medie dimensioni, con attività stagionale, che dovrà sorgere
in una località turistica frequentata da famiglie e giovani. L’immobile nel quale verrà
svolta l’attività è di proprietà dell’imprenditore che lo conferisce nell’impresa.
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4.2.3 Terza Prova - Tipologia B: quesiti a risposta singola
Matematica
1. Dopo aver dato la definizione di funzione, determinare il segno della seguente funzione:
y=
5−2x
4x −3x−1
2
2
2. Determinare le equazioni degli asintoti della funzione:
y=
2x −x−1
x−3
3. Dopo aver indicato il significato geometrico della derivata di una funzione in un punto,
2
determinare l’equazione della retta tangente alla curva
y=
3x −2x
x +2
nel punto di ascissa
x 0 =−1
Geografia turistica
1) Descrivi l’aspetto morfologico e climatico dell’Egitto tenendo in considerazione quelle
che sono le caratteristiche dei paesi del nord-Africa.
2) Il candidato tratti del fenomeno turistico in Egitto soffermandosi in particolar modo sulle
risorse culturali e ambientali che lo caratterizzano.
3) Descrivi in che modo ha avuto origine lo stato d’Israele facendo riferimento agli eventi
storici che lo hanno contraddistinto.
Inglese
1. What were Thomas Cook’s most brilliant ideas?
2. What are the trends of the tourism of the future?
3. Write an e-mail of enquiry to the Oxford Tourism Board
Stating reason for writing (24 students / one day / September / Trinity College in the
morning)
Making a request (guided sightseeing in the afternoon + Ashmolean Museum)
Asking for tourist literature
Thanking and asking for a reply
Storia dell’Arte
1)L’importanza del disegno nella produzione di Leonardo: spiegate quale particolare funzione
l’artista affidi ad esso e cosa siano i CODICI .
2)Il “Canestro di frutta” di Caravaggio: contestualizzate l’artista e l’opera all’interno della sua
produzione pittorica, spiegando anche cosa si intenda per REALISMO SIMBOLICO.
3) Il Giuramento degli Orazi di David: date almeno tre motivazioni per le quali l’opera possa essere
definita come il MANIFESTO del Neoclassicismo
Pagina 54 di 65
Pagina 55 di 65
4.2.4 CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIE DI CORREZIONE DELLE
PROVE D’ESAME
Vengono qui riportate le griglie adottate dal Consiglio di classe per la correzione e la
valutazione delle varie prove di simulazione dell’Esame di Stato.
CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIA DI CORREZIONE
DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
ITALIANO
Griglia di valutazione prima prova: tipologia A – analisi del testo
Comprensione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Comprende in modo corretto, completo ed approfondito il testo proposto
Comprende in modo corretto e completo il testo proposto
Comprende in modo corretto il testo proposto
Comprende il testo in modo superficiale
Comprende in modo incompleto il testo proposto
Non comprende il significato o il senso del testo
Analisi
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Analizza in modo sicuro ed approfondito il testo e le sue strutture
Analizza con sicurezza il testo e le sue strutture
Analizza in modo corretto il testo e le sue strutture
Analizza in modo semplice, ma complessivamente corretto il testo e le sue strutture
Analizza in modo incompleto e talvolta improprio il testo e le sue strutture
Analizza in modo confuso ed improprio il testo e le sue strutture
Commento
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Commenta in modo approfondito, personale e originale il testo
Commenta in modo approfondito il testo
Commenta in modo completo ed efficace il testo
Commenta in modo schematico, ma efficace il testo proposto
Il commento è semplicistico e non è motivato
Il commento è inconsistente
Morfo-sintassi
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa una sintassi coesa, efficace e coerente con il registro richiesto
La struttura è nel complesso ordinata, ma ci sono alcune imprecisioni
Forma sufficientemente scorrevole e corretta
La forma presenta alcune improprietà morfo-sintattiche
La forma presenta diversi errori morfo-sintattici e ortografici
La forma presenta numerosi e gravi errori morfo-sintattici e ortografici
Lessico
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa un lessico ricco ed efficace
Usa un lessico appropriato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico adeguato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico semplice e poco efficace sul piano semantico
Usa un lessico improprio
Usa un lessico scorretto, con numerosi errori ortografici
CORRISPONDENZA PUNTEGGIO - VOTO
3
2
4-5
3
6-7
4
8-9
5
10-11
6
12-13
7
14-15
8
16-17
9
18
10
Pagina 56 di 65
19-20
11
21-22
12
23-24
13
25-26-27
14
28-29-30
15
Griglia di valutazione prima prova: tipologia B – saggio breve o articolo di giornale
Uso dei
materiali e
rispetto della
consegna
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Utilizza in modo originale e critico i documenti, soddisfa pienamente le richieste della
consegna; titolo efficace
Utilizza in modo pertinente i documenti e soddisfa le richieste della consegna
Utilizza in modo semplice, ma adeguato i documenti e soddisfa sufficientemente le
richieste della consegna
Utilizza in modo confuso i documenti, ma soddisfa le richieste della consegna
Utilizza solo parzialmente i dati a disposizione e/o non soddisfa tutte le richieste della
consegna
Non utilizza i documenti e/o non soddisfa le richieste della consegna
Informazione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Dimostra ricchezza di informazioni e di conoscenze personali in relazione all’argomento
Dimostra buona informazione e conoscenza in relazione all’argomento
Dimostra un’accettabile informazione in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione essenziale in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione limitata e imprecisa in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione scarsa e distorta in relazione all’argomento
Argomentazione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Dimostra di saper argomentare in modo articolato, esauriente e originale
Dimostra di saper argomentare in modo esauriente
Dimostra di saper argomentare in modo lineare, ma schematico
Dimostra capacità di argomentazione confusa o limitata
Dimostra capacità di argomentazione limitata e confusa
Dimostra scarsa capacità argomentativa
Morfo-sintassi
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa una sintassi coesa, efficace e coerente con il registro richiesto
La struttura è nel complesso ordinata, ma ci sono alcune imprecisioni
Forma sufficientemente scorrevole e corretta
La forma presenta alcune improprietà morfo-sintattiche
La forma presenta diversi errori morfo-sintattici e ortografici
La forma presenta numerosi e gravi errori morfo-sintattici e ortografici
Lessico
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa un lessico ricco ed efficace
Usa un lessico vario e appropriato
Usa un lessico appropriato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico semplice ma adeguato
Usa un lessico improprio e/o ripetitivo
Usa un lessico scorretto, con numerosi errori ortografici
CORRISPONDENZA PUNTEGGIO - VOTO
3
2
4-5
3
6-7
4
8-9
5
10-11
6
12-13
7
14-15
8
16-17
9
18
10
Pagina 57 di 65
19-20
11
21-22
12
23-24
13
25-26-27
14
28-29-30
15
Griglia di valutazione prima prova: tipologie C, D
Aderenza al
tema
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Aderisce in modo motivato e approfondito al tema proposto
Aderisce in modo completo al tema proposto
Aderisce in modo consapevole ma non completo al tema proposto
Aderisce in modo essenziale ma corretto al tema proposto
Aderisce in modo parziale al tema proposto
Non aderisce al tema proposto
Informazione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Dimostra ricchezza di informazioni e di conoscenze personali in relazione all’argomento
Dimostra buona informazione e conoscenza in relazione all’argomento
Dimostra un’accettabile informazione in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione essenziale in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione limitata e imprecisa in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione scarsa e distorta in relazione all’argomento
Argomentazione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Dimostra di saper argomentare in modo articolato, esauriente e originale
Dimostra di saper argomentare in modo esauriente
Dimostra di saper argomentare in modo lineare, ma schematico
Dimostra capacità di argomentazione confusa
Dimostra capacità di argomentazione limitata e confusa
Dimostra scarsa capacità argomentativa
Morfo-sintassi
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa una sintassi coesa, efficace e coerente con il registro richiesto
La struttura è nel complesso ordinata, ma ci sono alcune imprecisioni
Forma sufficientemente scorrevole e corretta
La forma presenta alcune improprietà morfo-sintattiche
La forma presenta diversi errori morfo-sintattici e ortografici
La forma presenta numerosi e gravi errori morfo-sintattici e ortografici
Lessico
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa un lessico ricco ed efficace
Usa un lessico appropriato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico adeguato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico semplice e poco efficace sul piano semantico
Usa un lessico improprio
Usa un lessico scorretto, con numerosi errori ortografici
CORRISPONDENZA PUNTEGGIO - VOTO
3
2
4-5
3
6-7
4
8-9
5
10-11
6
12-13
7
14-15
8
16-17
9
18
10
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12
23-24
13
25-26-27
14
28-29-30
15
CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIA DI CORREZIONE
DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
ECONOMIA E TECNICA AZIENDA TURISTICA
Indicatori Descrittori
Gravemente
insufficiente
1-4
Comprensione
della traccia
Non comprende il
quesito
Insufficiente
5-9
Comprende
parzialmente il
quesito
Sufficiente
10
Comprende e
riferisce gli
aspetti
fondamentali
Discreto
11 – 12
Buono
13
Ottimo
14 - 15
Comprende la
consegna e la
risposta è
coerente
Comprende la
consegna e la
risposta è
completa ed
esauriente
Risponde in
modo
approfondito
ed originale
Competenza
nell’esecuzione di
conteggi,
di scritture e di
prospetti richiesti
dalla
traccia.
Capacità di analisi
degli aspetti
salienti e di
rielaborazione
personale
Commette gravi e
numerosi errori
Non formula alcuna analisi
Commette errori
nell’esecuzione delle
operazioni tali da
compromettere
l’efficacia espositiva
Analizza ed elabora
la risposta in
modo frammentario
e/o incompleto
Conosce gli aspetti base
Rivela un’accettabile
capacità operativa, che
rende comprensiva la
prova
Rielabora parzialmente la
risposta,
svolgendo il
discorso in
modo elementare
Conosce ed espone gli
argomenti in
maniera corretta
Elabora schemi adeguati
ed
esegue calcolo
quasi sempre
corretti
Conosce ed espone
gli argomenti in
maniera completa
ed esauriente
Esegue operazioni di
calcolo corrette e
produce schemi
adeguati alla
consegna
Conoscenze
relative agli
argomenti
da trattare
Non ha alcune
conoscenza
relativa agli argomenti
da esporre
Ha conoscenze parziali
degli argomenti da
esporre
Conosce ed espone gli
argomenti in maniera
approfondita ed
originale
Rielabora la risposta
in modo
pertinente
Rielabora la risposta ed
argomenta
in modo logico ed
organizzato
Esegue la prova curando
Rielabora l’argomento in
l’efficacia del contenuto
modo
e la ricchezza espositiva
completo e personale
Punteggio
Punteggio totale
Media
Pagina 59 di 65
CRITERI DI VALUTAZONE E GRIGLIA DI CORREZIONE
DELLA TERZA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA B: 3 quesiti a risposta singola
INDICATORI
nulle
scarse
Conoscenze degli
argomenti relativi alle
discipline
gravemente
insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreto/buono
ottimo
nulle
scarse
Competenze
- Rispetto della
consegna
- Correttezza del
linguaggio specifico
- Coesione, varietà e
ricchezza espressiva
- Soluzione dei
problemi proposti.
gravemente
insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreto/buono
ottimo
insufficiente
Capacità:
- Analisi e sintesi
Organizzazione e
rielaborazione
- Contestualizzazione
- Rigore logico
Punteggio
ai diversi
livelli
DESCRITTORI
sufficiente
buono/ottimo
Non conosce nessuno degli argomenti
proposti
Conosce in modo confuso solo qualche
argomento
Conosce gli argomenti in modo frammentario e
disorganico
Conosce in modo incerto gli elementi
fondamentali delle discipline
Conosce gli elementi fondamentali delle
discipline
Conosce gli argomenti in modo ampio e
completo
Conosce gli argomenti in maniera analitica e
approfondita
Non dimostra di possedere le competenze
richieste
Non comprende i temi e gli argomenti proposti;
il procedimento risulta completamente errato
Comprende con difficoltà le tematiche
proposte e non è in grado di risolverle;
commette errori gravi e numerosi
Comprende con difficoltà le tematiche
proposte trattandole solo parzialmente;
commette errori gravi
Comprende le tematiche proposte e le
risolve in modo sostanzialmente corretto
usando un linguaggio tecnico
sufficientemente corretto
Sa elaborare le tematiche proposte con
correttezza nelle diverse discipline
Sa elaborare autonomamente le tematiche
proposte con varietà, ricchezza e correttezza
espressiva
Non tratta le tematiche oppure le tratta in modo
stentato e scorretto, presentando difficoltà di
analisi
Tratta le tematiche in modo
sostanzialmente lineare; si rilevano
elementi di analisi e di sintesi; rielabora in
modo semplice
Tratta le tematiche con collegamenti ed in
modo completo, esprimendo valide capacità di
analisi, di sintesi e di rielaborazione
Conoscenze
Competenze
Capacità
Punteggio totale
Pagina 60 di 65
6
6
3
15
Punteggio
massimo
0
1
2
3
6
4
5
6
0
1
2
3
6
4
5
6
1
2
3
3
PUNTEGGIO DELLA TERZA PROVA
GRIGLIA RIEPILOGATIVA
DISCIPLINE
Punteggio in quindicesimi
INGLESE
MATEMATICA
GEOGRAFIA TURISTICA
STORIA DELL’ARTE
…….. /15*
* In caso di punteggio decimale si effettua l’arrotondamento per difetto se
Punteggio attribuito alla prova la cifra decimale è minore di 5, per eccesso se è uguale o maggiore di 5.
(somma punteggi/numero delle
discipline) in quindicesimi
Pagina 61 di 65
CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
INDICATORI
PUNTI
PUNTI
attribuiti
DESCRITTORI
GRAV.
INSUFF.
INSUFF.
1-10
11-19
SUFFICIENTE DISCRETO
20
21-23
BUONO
OTTIMO
24-27
28-30
Uso del
linguaggio
specifico
Inadeguata Incertezza
terminologia nell'uso
della
terminologia
Terminologia
essenziale usata
correttamente;
esposizione non
sempre chiara e
coerente
L'uso dei
termini
essenziali è
corretto e
l'esposizione è
nel complesso
chiara e
coerente
L'uso dei
Padronanza
termini
terminologica
essenziali è
corretto e
l'esposizione
è chiara e
coerente
Acquisizione
conoscenze
Non
possiede
le
conoscenze
essenziali
Possiede
solo alcune
conoscenze
essenziali
Conoscenze
essenziali
complete
Conoscenze
complete e
abbastanza
precise
Conoscenze
complete e
precise
Conoscenze
complete e
dettagliate
Organicità di
argomentazione
e autonomia di
giudizio
Tende a
divagare;
non segue la
traccia;
dimostra
preparazione
mnemonica
Necessita di
essere
guidato per
restare in
tema; non
assimila i
contenuti in
modo
autonomo
Risponde in
modo pertinente;
comprende i
contenuti
dimostrandone
un'accettabile
assimilazione
Si attiene alle
domande, cui
risponde con
autonomia;
elabora in modo personale
attraverso
opportune
analisi e
sintesi
Si attiene
alle
domande,
cui risponde
con
autonomia
ed
in modo
esauriente
Opera
collegamenti
e riferimenti
tra le
discipline;
sa fare
valutazioni
autonome
Acquisizione
competenze
Non
Possiede
Possiede
Possiede
possiede
competenze competenze suff. competenze
competenze generiche
adeguate
discrete
adeguate
Possiede
competenze
esaurienti
Possiede
competenze
sicure e di
ottimo livello
Somma punteggi
PUNTEGGIO DEL COLLOQUIO – somma punteggi / 4
……/30*
*Il punteggio totale viene arrotondato per difetto se la cifra decimale è minore di 5, per eccesso se è uguale o
maggiore di 5
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^CT
Indirizzo Tecnico dei Servizi della Ristorazione
Indice
1. PARTE PRIMA - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
STRUTTURA DEL CORSO DI STUDI
L’ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO
PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
DESTINAZIONI DEGLI STAGE AZIENDALI
MONTE ORE DELLE MATERIE DEL CORSO DI STUDI
CURRICULUM DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE
DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
2. PARTE SECONDA - PRESENTAZIONE DELLA CLASSE – OBIETTIVI TRASVERSALI –
METODOLOGIE - CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI
• OBIETTIVI EDUCATIVI COMUNI
• OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
• LIVELLO DI ACQUISIZIONE DEGLI OBIETTIVI DA PARTE DELLA CLASSE
STRUMENTI DI VERIFICA
METODOLOGIE
INTERVENTI PER IL SALDO DEL DEBITO FORMATIVI
CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
• POF 2013-14 - CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO NELLE SINGOLE
DISCIPLINE
• POF 2013-14 - IL CREDITO SCOLASTICO.
• POF. 2013-14 CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEL PUNTEGGIO DA
ATTRIBUIRE NELLA BANDA DI OSCILLAZIONE.
• POF 2013-14 - IL CREDITO FORMATIVO.
3. PARTE TERZA - RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI
3.1RELAZIONI FINALI PER CIASCUNA DISCIPLINA
• OBIETTIVI CONSEGUITI
• CONTENUTI AFFRONTATI
• ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
• CONOSCENZE
• COMPETENZE
• CAPACITÀ
• VERIFICHE
• STRUMENTI E METODOLOGIE
Pagina 63 di 65
4. SIMULAZIONE DELL’ESAME DI STATO - MODALITA’ – PROVE SOMMINISTRATE – CRITERI DI
VALUTAZIONE
4.1MODALITA’ DELLA SIMULAZIONE
4.2 TESTI DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
4.3 CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIE DI CORREZIONE DELLE PROVE D’ESAME
Pagina 64 di 65
APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il presente DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE della 5^ CT – a.s. 2013-2014
viene approvato e sottoscritto dai docenti del Consiglio di classe in data ______________
disciplina
docente
ITALIANO
Schileo Monica
STORIA
Schileo Monica
INGLESE
Milan Valerio
FRANCESE
De Faveri Alessandra
TEDESCO
Zangrando Lorena
MATEMATICA
Versari Antonella
RICEVIMENTO
Cammarota Simone
ETAT
Cumerlato Antonella
GEOGRAFIA
Cortellaro Fabio
ST. ARTE
TECNICHE DI
COMUNUNICAZIONE E
RELAZIONE
Manfredi Anna
EDUCAZIONE FISICA
Furlan Diana
RELIGIONE
Granziol Maria Grazia
firma
Milan Camilla
SOSTEGNO
SOSTEGNO
ALTERNATIVA IRC
Il Dirigente Scolastico
Edi Brisotto
Pagina 65 di 65
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