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26/05/2014
MICROVESCICOLE EXTRACELLULARI
Un nuovo processo di trasmissione dell’informazione
Vescicole di membrana
Strutture approssimativamente sferiche delimitate da un doppio strato lipidico (di struttura simile a quella delle membrane cellulari) che contengono nel loro lume componenti idrofiliche solubili.
Théry C, Ostrowski M, Segura E. Membrane vesicles as conveyors of immune responses. Nat Rev Immunol. 2009 Aug;9(8):581‐93.
http://en.wikipedia.org/wiki/Model_lipid_bilayer 1
26/05/2014
VESCICOLE INTRACELLULARI
Trasferimento di componenti tra compartimenti intracellulari ‐ 1
Nelle cellule eucariotiche, il trasporto di componenti fra compartimenti intracellulari (reticolo endoplasmatico, apparato di Golgi, endosomi) coinvolge vescicole di trasporto che gemmano dalla membrana di un compartimento donatore e viaggiano nel citoplasma prima di fondersi con la membrana di un compartimento accettore.
Le vescicole di trasporto contengono materiale proveniente dal lume del compartimento donatore ed espongono il versante citoplasmatico di questo compartimento sulla loro superficie esterna.
Tutte queste vescicole rimangono strettamente intracellulari.
Théry C, Ostrowski M, Segura E. Membrane vesicles as conveyors of immune responses. Nat Rev Immunol. 2009 Aug;9(8):581‐93.
http://homepage.ruhr‐uni‐bochum.de/Gabriele.Mollard/FvMSNARE.htm
Trasferimento di componenti tra compartimenti intracellulari ‐ 2
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Tipi di vescicole extracellulari
Rappresentazione schematica dei meccanismi coinvolti nella communicazione cellula‐cellula
mediata da microvescicole. (a) Le MVs possono agire come “complessi di segnalamento” mediante ligandi espressi dalla
superficie cellulare che stimolano direttamente le cellule bersaglio.
(b) Le MVs possono trasferire recettori fra le cellule.
(c) Le MVs possono consegnare proteine funzionali o particelle infettive alle cellule bersaglio.
(d) Le MVs possono trasferire informazione genetica mediante mRNA, microRNA (miRNA), fattori di trascrizione, DNA, geni, da una cellula all’altra.
Camussi G, Deregibus MC, Bruno S, Cantaluppi V, Biancone L. Exosomes/microvesicles as a mechanism of cell‐to‐cell communication. Kidney Int. 2010 Nov;78(9):838‐48.
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http://docs.abcam.com/pdf/general/secreted_extracellular_vesicles_web.pdf
Classificazione delle vescicole extracellulari
in base all’origine cellulare e alla funzione biologica Ectosomi: vescicole secrete da neutrofili o monociti.
Microparticelle: vescicole esfoliate dale piastrine del sangue o dale cellule endoteliali.
Tolerosomi: vescicole purificate dal siero di topi nutriti con antigeni.
Prostasomi: vescicole estratte dal fluido seminale.
Cardiosomi: vescicole secrete dai cardiomiociti.
Vexosomi: vescicole collegate al asspciati ad adenovirus. EL Andaloussi S, Mäger I, Breakefield XO, Wood MJ. Extracellular vesicles: biology and emerging therapeutic opportunities. Nat Rev Drug Discov. 2013 May;12(5):347‐57. 4
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György B, Szabó TG, Pásztói M, Pál Z, Misják P, Aradi B, László V, Pállinger E, Pap E, Kittel A, Nagy G, Falus A, Buzás EI. Membrane vesicles, current state‐of‐the‐art: emerging
role of extracellular vesicles. Cell Mol Life Sci. 2011 Aug;68(16):2667‐88.
Gamma di dimensioni dei
principali tipi di vescicole di membrana.
Mentre gli exosomi condividono la distribuzione
delle dimensioni con i virus, le microvescicole si
sovrappongono in dimensioni con i batteri e con aggregati proteici (ad es. immunocomplessi).
Sia i corpi apoptotici che le piastrine cadono nella
gamma di dimensioni 1–5 μm
György B, Szabó TG, Pásztói M, Pál Z, Misják P, Aradi B, László V, Pállinger E, Pap E, Kittel A, Nagy G, Falus A, Buzás EI. Membrane vesicles, current state‐of‐the‐art: emerging role of extracellular vesicles. Cell Mol Life Sci. 2011 Aug;68(16):2667‐88.
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Categorie of Vescicole extracellulari (EVs) in base alla loro biogenesi: 1. Ectosomi (microparticelle o vescicole esfoliate)
Gli ectosomi sono vescicole extracellulari di grandi dimensioni che hanno un diametro che va dai 50‐1000 nm.
Sono esfoliati da cellule mediante protrusione verso l’esterno (gemmazione ; «blebbing») della membrana plasmatica (PM) seguita da fissione del loro peduncolo di membrana.
Gli ectosomi sono rilasciati da un gran numero di cellule, incluso cellule tumorali, leucociti polimorfonucleati, ed eritrociti invecchiati.
L’espressione di fosfatidilserina (PS) sulla superficie cellulare è una delle caratteristiche degli ectosomi. Kalra H et al. Vesiclepedia: a compendium for extracellular vesicles with continuous community annotation. PLoS Biol. 2012;10(12):e1001450.
Categorie of Vescicole extracellulari (EVs) in base alla loro biogenesi: 2. Exosomi
Gli exosomi sono piccolo vescicole membranose di origine endocitica, con un diametro che va dai 40‐100 nm.
La densità degli exosomi varia dai 1.10‐1.21 g/ml e i marcatori più comuni riscontrati sono Alix, TSG101, tetraspanine e proteine di shock termico (HSPs).
La biogenesi degli exosomi inizia con l’internalizzazione di molecole mediante endocitosi.
Una volta internalizzate, le molecole endocitate sono riciclate verso la membrana plasmatica oppure indirizzate verso corpi multivescicolari (“multivesicular bodies”, MVBs).
Il destino “exocitico” dei MVBs deriva dalla loro fusione exocitica con la PM, che provoca il rilascio di vescicole intraluminali verso l’ambiente extracellulare, sotto forma di exosomi.
Kalra H et al. Vesiclepedia: a compendium for extracellular vesicles with continuous community annotation. PLoS Biol. 2012;10(12):e1001450.
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Categorie of Vescicole extracellulari (EVs) in base alla loro biogenesi: 3. Corpi apoptotici
I “corpi apoptotici” (“apoptotic bodies”, ABs) sono rilasciati da cellule apoptotiche frammentate e hanno un diametro di circa 50‐5000 nm.
Gli ABs si formano durante il processo di morte cellulare programmate, o apoptosi, e rappresentano i frammenti delle cellule morenti.
Come per gli ectosomi, l’espressione di PS sulla superficie cellulare è caratteristiche degli ABs.
Kalra H et al. Vesiclepedia: a compendium for extracellular vesicles with continuous community annotation. PLoS Biol. 2012;10(12):e1001450.
György B, Szabó TG, Pásztói M, Pál Z, Misják P, Aradi B, László V, Pállinger E, Pap E, Kittel A, Nagy G, Falus A, Buzás EI. Membrane vesicles, current state‐of‐the‐art: emerging
role of extracellular vesicles. Cell Mol Life Sci. 2011 Aug;68(16):2667‐88.
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Cocucci E, Racchetti G, Meldolesi J. Shedding microvesicles: artefacts no more. Trends Cell Biol. 2009 Feb;19(2):43‐51.
«Vescicole secrete note come exosomi sono state scoperte già circa 10 anni fa. Tuttavia, considerate poco più di pattumiere per i rifiuti cellulari, che servirebbero soltanto per scartare componenti molecolari non necessari, gli exosomi sono rimasti poco studiati nei successivi 10 anni.»
Théry C. Exosomes: secreted vesicles and intercellular communications. F1000 Biol Rep. 2011;3:15. doi: 10.3410/B3‐15. 8
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 Negli ultimi anni, tuttavia, si è accumulato un gran numero di prove sperimentali che queste vescicole sono significativi vettori che contengono insiemi, cellula‐
specifici, di proteine, lipidi e materiale genetico che sono trasportati ad altre cellule dove alterano la funzione e la fisiologia.
 Questi ritrovati hanno riacceso l’interesse sugli exosomi, ma anche, più generalmente, su tutte le vescicole di secrezione, siano esse exosomi o no, e l’argomento è adesso fiorito diventando un campo di ricerca ad ampio respiro: quello della comunicazione cellula‐cellula mediata da vescicole.
Théry C. Exosomes: secreted vesicles and intercellular communications. F1000 Biol Rep. 2011;3:15. doi: 10.3410/B3‐15. 9
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Genesi delle microvescicole
Genesi delle microvescicole
Si presume che le microvescicole si formino mediante due meccanismi distinti:
1. Vescicolazione (“blebbing”) delle membrane plasmatiche con susseguente produzione di vescicole esfoliate (ECTOSOMI, MICROPARTICELLE)
2. Processamento endosomiale e rilascio di materiale derivante dalla membrana plasmatica contenente citosol, sotto forma di EXOSOMI.
I corpi apoptotici rilasciati dalle cellule morenti sono un ulteriore tipo di vescicole esfoliate, spesso contenenti DNA come rimanenze nucleari.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67.
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Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67.
Camussi G, Deregibus MC, Bruno S, Cantaluppi V, Biancone L. Exosomes/microvesicles as a mechanism of cell‐to‐cell communication. Kidney Int. 78: 838‐848, 2010.
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Camussi G, Deregibus MC, Bruno S, Cantaluppi V, Biancone L. Exosomes/microvesicles as a mechanism of cell‐to‐cell communication. Kidney Int. 78: 838‐848, 2010.
Biogenesi
Nella tabella sono illustrate diverse vie di biogenesi che
portano alla formazione dei
diversi tipi di vescicole
extracellulari. Tuttavia, i marcatori delle
vescicole extracellulari non sono
specifici esclusivamente di un certo tipo, e gli stessi marcatori
possono essere anche presenti in altri tipi di vescicole. A causa di questa
sovrapposizione, i marcatori qui presentati descivono descrivono
quali protein sono arricchite in un tipo particolare in coparazione con gli altri tipi di vescicola. EL Andaloussi S, Mäger I, Breakefield XO, Wood MJ.
Extracellular vesicles: biology and emerging
therapeutic opportunities. Nat Rev Drug Discov.
2013 May;12(5):347‐57.
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Genesi degli ectosomi
Ectosomi (1)
Gli exosomi sono molto eterogeni, sia in dimensioni che in composizione.
Hanno componenti che sono tipiche della loro cellula di origine e sono quindi diversi da quelli provenienti da altri tipi cellulari.
Possono variare a seconda dello stato cellulare (ad es, a riposo, stimolate) e a seconda dell’agente utilizzato per la stimolazione.
Questa variabilità nasce dal fatto che le membrane e i contenuti degli ectosomi non sono identici alla PM e al citosol della cellula di origine.
Cocucci E, Meldolesi J. Ectosomes. Curr Biol. 2011 Dec 6;21(23):R940‐1. 13
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Ectosomi (2)
La generazione degli ectosomi è un processo complesso ma estremamente efficace.
Alcuni domini si assemblano nel plano della membrana plasmatica; le proteine destinate a comparire negli ectosomi vengono smistate a questi domini mentre le proteine destinate a rimanere nella cellula sono escluse.
Gli ectosomi delle piastrine, cellule endoteliali e leucociti sono scaricati direttamente nel sangue dove essi possono rilasciare il loro contenuto rapidamente e permanere nella circolazione per un certo periodo di tempo.
Cocucci E, Meldolesi J. Ectosomes. Curr Biol. 2011 Dec 6;21(23):R940‐1. Meccanismi proposti per la formazione di vescicole derivate dalle
membrane (EV).
La formazione di EV è accompagnata
dall’aumento dei livelli intracellulari di Calcio responsabili per l’attivazione
delle scramblasi e spostamento della
fosfatidilserina dal foglietto interno a quello esterno. Anche la rottura del citoscheletro cortical è stata
osservata. Turturici G, Tinnirello R, Sconzo G, Geraci F. Extracellular membrane vesicles as a mechanism of cell‐to‐cell communication: advantages and disadvantages. Am J Physiol Cell Physiol. 2014 Apr 1;306(7):C621‐33. 14
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http://www.nyas.org/image.axd?id=11c3573e‐8c4e‐4993‐9d0a‐68c1f5bf44e0&t=634780304361970000
http://www.nyas.org/publications/EBriefings/Detail.aspx?cid=8f6e304e‐f219‐4238‐b555‐bd2e4212f94a
TROVARE AUTORE TALK
Genesi degli ectosomi ‐ 1
Le vescicole esfoliate [ectosomi] sono una popolazione eterogenea di vescicole con dimensioni che vanno dai 100 ai 1000 nm, che derivano dall’estrusione dellea membrana cellulare in un processo che richiede influsso di Calcio, riorganizzazione del citoscheletro e ridistribuzione di componenti di membrana con formazione di nanodomini di membrana.
Le vescicole di membrana esfoliate contengono elevate concentrazioni di colesterolo e altre molecole normalmente associate ai rafts lipidici, incluso “Tissue Factor” e flotillina, e presentano abbondante fosfatidilserina e altri marcatori.
La formazione delle microvescicole esfoliate segue l’esposizione dei residui di fosfatidilserina sulla superficie esterna delle cellule che porta alla gemmazione delle membrane plasmatiche che raccolgono proteine transmembrana e citosoliche specifiche.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67.
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Genesi degli ectosomi ‐ 2
La gemmazione della membrana plasmatica è associata ad alterazioni dell’assimmetria della membrana. Questo processo è controllato da diversi enzimi quali la calpaina, la flippasi, la floppasi, la scramblasi e la gelsolina.
L’aumento della concentrazione di Ca2+ nel citosol in seguito alla stimolazione cellulare porta ad alterazioni dell’equilibrio enzimatico transmembrana che provoca l’esposizione in superficie della fosfatidilserina.
La proteolisi, Ca2+‐dipendente, del citoscheletro induce l’esfoliazione di microvescicole dalla superficie cellulare.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67.
Modello di formazione di microparticelle
A. L’organizzazione dei fosfolipidi è sotto controllo di 3 enzimi: flippasi, floppasi e scramblasi. Nelle cellule a riposo la flippasi
internalizza i fosfolipidi con carica negativa e mantiene l’assimetria del bilayer fosfolipidico. La floppasi e la “scramblasi” sono inattive e la concentrazione intracellulare di calcio è bassa.
B. Dopo attivazione, la concentrazione intracellulare di calcio aumenta, la flippasi viene inibita, mentre la floppasi e la scramblasi sono attivate. La floppasi esternalizza la fosfatidilserina, un fosfolipide negativo, e la scramblasi trasloca i fosfolipidi in modo non‐specifico antraverso la membrana, provocando una perdita dell’asimmetria dei fosfolipidi.
C.
L’aumento del calcio intracellulare inoltre attiva delle proteasi che degradano il citoscheletro; la membrana è meno rigida e può formare delle bolle fino alla formazione e rilascio di vescicole.
Tissota et al. Blood microvesicles: From proteomics to physiology. Translational proteomics 1:38‐52, 2013.
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Genesi degli ectosomi ‐ 3
Perciò, si ritiene che siano coinvolti nel rilascio di MVs tutti gli stimoli che portano ad un aumento della concentrazione intracellulare di Ca2+, quali ad esempio lipolisaccaridi batterici, citochine infiammatorie (Tumor Necrosis Factor‐
α, Interleuchina 1, ecc.), lipoproteine a bassa densità aggregate, sfingomielinasi acida (aSMasi) e il recettore purinergico P2X7, o specie reattive derivate dall’ossigeno.
Si ritiene che nelle cellule gliali, la sfingomielinasi acida (aSMasi) e il recettore P2X7 siano coinvolti nel rilascio di MVs mediante un meccanismo ATP‐dipendente (le cellule morte rilasciano ATP) e attivazione del recettore P2X7 che porta all’attivazione della aSMasi e a rapida idrolisi della sfingomielina. L’idrolisi della sfingomielina provoca una aumentata fluidità della membrana che porta alla vescicolazione della membrana e rilascio di MVs.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67.
Khakh BS, Burnstock G. The double life of ATP. Sci Am. 2009 Dec;301(6):84‐90, 92. 17
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Genesi degli ectosomi ‐ 4
Le cellule tumorali [o di altri tessuti danneggiati], rilasciando ATP, possono stimolare le altre cellule a generare MVs contenenti citochine proinfiammatorie.
Le MVs esfoliate possono trasportare specifiche molecole della cellula di origine, ad esempio le MVs derivate dai gliomi trasportano recettori per fattori di crescita oncogenici (ad es. EGFRvIII). Inoltre, le MVs esfoliate possono anche contenere citochine e chemochine (ad es. IL‐
1β e IL‐8), VEGF e Fibroblast Growth Factor‐2 derivati dalla cellula di origine.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67.
Fosfatidil serina nella membrana plasmatica: cellule non stimolate
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Foglietti della membrana plasmatica normale ‐1
Ciascuno dei due foglietti del bilayer della membrana ha una composizione
lipidica specifica.
Gli aminofosfolipidi [fosfatidilserina (PS) e fosfatidiletanolamins] sono
specificamente segregati nel foglietto interno, mentre la fosfatidilcolina e la sfingomielina sono più concentrate nel foglietto esterno. La distribuzione dei lipidi nel bilayer è sotto il controllo di tre fondamentali fattori:
Una pompa diretta verso l’interno, una flippasi specifica per la fosfatidilserina e fosfatidiletanolamina: aminofosfolipidi translocasi
Una pompa diretta verso l’esterno, detta floppasi
Una “lipid scramblase” che promuove la ridistribuzione aspecifica, bidirezionale del bilayer.
Hugel B, Martínez MC, Kunzelmann C, Freyssinet JM. Membrane microparticles: two sides of the coin. Physiology (Bethesda). 2005 Feb;20:22‐7. Foglietti della membrana plasmatica normale ‐2
Un aumento significativo e prolungato di concentrazione di Ca2+ nel citosol che accompagna la stimolazione cellulare può portare al collassamento dell’asimmetria di membrana stimolando l’attività delle scramblasi e delle floppasi e concomitante inibizione delle flippasi.
La principale e prominente alterazione della distribuzione lipidica è l’esposizione sulla superficie cellulare di foafatidilserina, seguita dal rilascio di microparticelle, permesso dalla degradazione del citoscheletro mediante proteolisi dipendente dal Ca2+.
Hugel B, Martínez MC, Kunzelmann C, Freyssinet JM. Membrane microparticles: two sides of the coin. Physiology (Bethesda). 2005 Feb;20:22‐7. 19
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Foglietti della membrana plasmatica dopo attivazione ‐1
Una volta accessibile sulla superficie cellulare nonchè che sulla superficie delle microparticelle, la fosfatidilserina (PS) può svolgere almeno due importanti funzioni fisiologiche:
• Può promuovere la coagolazione del sangue.
• Costituisce un segnale di riconoscimento per la rimozione di cellule senescenti da parte del sistema del reticolo endoteliale.
Nuove funzioni per la fosfatidilserina e per le microvescicole possono essere prese in considerazione in un contesto in cui il recettore (Ptdsr) è stato recentemente individuato come avendo un importante funzione nello sviluppo embrionale come un importante gene promuovente il differenziamento.
Hugel B, Martínez MC, Kunzelmann C, Freyssinet JM. Membrane microparticles: two sides of the coin. Physiology (Bethesda). 2005 Feb;20:22‐7. Microparticelle cellulari [ectosomi]: una riserva disseminata di effettori bioattivi
Le microparticelle sono esfoliate dalla membrana cellulare di cellule stimolate. Contengono una membrana e trasportano proteine citoplasmatiche d lipidi bioattivi coinvolti in una gran diversità di processi fondamentali. Questo schema non pretende essere esaustivo rispetto alla differenti componenti “dirotate”. MHC: maggiore complesso di istocompatibilità; GPI: glicosilfosfatidilinositolo.
Hugel B, Martínez MC, Kunzelmann C, Freyssinet JM. Membrane microparticles: two sides of the coin. Physiology (Bethesda). 2005 Feb;20:22‐7. 20
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Risposta della membrana plasmatica alla stimolazione cellulare
La membrana plasmatica è un’entità ben strutturata caratterizzata da una distibuzione trasversale di lipidi e di proteine fra i due foglietti, ma anche da organizzazione laterale in domini designati “rafts”. In seguito a stimolazione, ha luogo una ridistribuzione generale che porta alla strutturazione dei rafts, esternalizzazione della fosfatidilserina e rilascio di microparticelle [ectosomi]. La risposta di ogni tipo cellulare, caratterzzata dall’inclusione o esclusione controllata di costituenti specifici nei rafts, porta al rilascio di microparticelle [microvescicole, ectosomi] di composizione particolare. Hugel B, Martínez MC, Kunzelmann C, Freyssinet JM. Membrane microparticles: two sides of the coin. Physiology (Bethesda). 2005 Feb;20:22‐7. Esposizione di fosfatildilserina nel foglietto extracellulare 1: Apoptosi
http://www.biocat.com/bc/i
mg/info_pix/PSAnnexin.gif
Taylor RC, Cullen SP, Martin SJ. Apoptosis: controlled demolition at the cellular level. Nat Rev Mol Cell Biol. 2008 Mar;9(3):231‐
41. Orrenius S, Zhivotovsky B, Nicotera P. Regulation of cell death: the calcium‐apoptosis link. Nat Rev Mol Cell Biol. 2003 Jul;4(7):552‐65.
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Esposizione di fosfatildilserina nel foglietto extracellulare 2: Aggregazione piastrinica
http://bloodjournal.hematologylibrar
y.org/content/106/2/396.2/F1.large.j
pg
Jackson SP. Arterial thrombosis‐‐insidious, unpredictable and deadly. Nat Med. 2011 Nov 7;17(11):1423‐36. Rappresentazione schematica dell’insieme di molecole convogliate dalle
microparticelle di origine endoteliale (EMPs) e degli effetti biologici associati.
Dignat‐George F, Boulanger CM. The many faces of endothelial microparticles. Arterioscler Thromb Vasc Biol. 2011 Jan;31(1):27‐33.
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Seminario
Microvescicole
FATTORI PRO‐COAGOLANTI
«Tissue Factor» ‐ 1
(Tromboplastina, Fattore III della coagolazione)
Principale agente di inizio della coagolazione.
Forma un complesso ternario con il fattore VVa (FVIIa) della coagolazione e con il fattore zimogeno (FX), che è attivato a fattore Xa (FXa). Quest’ultimo sconde la protrombina a trombina (FIIa), che a sua volta attiva il fibrinogeno in monomeri di fibrina,
Daubie V, Pochet R, Houard S, Philippart P. Tissue factor: a mini‐review. J Tissue Eng Regen Med. 2007 May‐Jun;1(3):161‐9.
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http://www.nature.com/nrd/journal/v2/n5/fig_tab/nrd1084_F5.html
«Tissue Factor» nelle microparticelle
Il “tissue factor” presente nel sangue, associate a microparticelle (MPs) [ectosomi] derivate da cellule emopoietiche, contribuisce alla propagazione dei trombi nel sistema microvascolare. Queste MVs sono prodotte dalla vescicolazione della membrana cellulare di cellule endoteliali e di cellule del sangue circolanti (piastrine, monociti, eritrociti).
Queste MPs sono arricchite di fosfatidilserina nel foglietto esterno e possono quindi sopportare la via della coagolazione indotta del “Tissue Factor”, che richiede superficie di tale fosfolipide.
Anche le cellule muscolari lisce possono produrre tali MVs.
Daubie V, Pochet R, Houard S, Philippart P. Tissue factor: a mini‐review. J Tissue Eng Regen Med. 2007 May‐Jun;1(3):161‐9.
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2.2 Genesi degli exosomi
Genesi degli exosomi ‐ 1
Gli exosomi sono una popolazione più eterogenea di vescicole che hanno dimensioni più ridotte (da 30 a 120 nm), ma la loro biogenesi è per la maggior parte sconosciuta. Non è stato identificato un segnale di smistamento comune a tutti i tipi cellulari e in tipi cellulari diversi l’esocitosi degli exosomi è regolata da vie cellulari distinte.
Si ritiene che il rilascio costitutivo degli exosomi sia scatenato da meccanismi indipendenti dal Ca2+, mentre il rilascio che consegue alla stimolazione è regolato dal Ca2+. [da controllare]
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BIOGENESI DELLE VESCICOLE EXTRACELLULARI
Robbins PD, Morelli AE. Regulation of immune responses by extracellular vesicles. Nat Rev Immunol. 2014 Mar;14(3):195‐208.
Genesi degli exosomi ‐ 2
Gli exosomi hanno origine nel compartimento endosomiale. Dopo formazione degli endosomi intracellulari precoci in seguito all’invaginazione verso l’interno della membrana cellulare, sotto il controllo del complesso di smistamento richiesto per il trasporto (“endosomal sorting complex required for transport”) (ESCRT), vi è un’evoluzione verso gli endosomi tardivi/corpi multivescicolari che possono essere rilasciati dalla cellula mediante fusione con la membrana cellulare.
Nonostante non ci siano dimostrazioni chiare sul coinvolgimento degli ESCRT nella composizione molecolare degli exosomi, alcune componenti degli ESCRT quali Alix, nota per essere richiesta per lo smistamento del recettore per la transferrina, sono evidenziabili negli exosomi.
E’ stato inoltre dimostrato il coinvolgimento di piccole GTPasi, RAB27a e RAB27b nel rilascio di exosomi da cellule tumorali umane.
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Genesi degli exosomi ‐ 3
Altri studi indicano il coinvolgimento del ceramide che promuove l’invaginazione di membrana nel meccanismo di rilascio degli exosomi. Rispetto al rilascio delle MVs [ectosomi], gli exosomi contengono un insieme diverso di molecole quali ad es. Alix, TSG101, HSC70, CD63, CD81 e CD9.
Inoltre, la composizione lipidica degli exosomi, che hanno un basso
contenuto in fosfatidilserina, differisce da quella delle MVs esfoliate, mentre sono presenti degli acidi nucleici in entrambi i tipi di MVs.
I fluidi biologici, insieme alle MV rilasciate in vitro dalle cellule, contengono una miscela di exosomi e di vescicole esfoliate [ectosomi].
La curvature delle membrane dipende dalla curvature intrinseca dei suoi costituenti lipidici
http://www.biochemj.org/bj/445/bj4450081adda02.gif
Perera MN, Lin SH, Peterson YK, Bielawska A, Szulc ZM, Bittman R, Colombini M. Bax and Bcl‐xL exert their regulation on different sites of the ceramide channel. Biochem J. 2012 Jul 1;445(1):81‐91.
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26/05/2014
Seminario
Ruolo dei corpi multivescicolari nella formazione di exososomi
Seminario
Ruolo dei corpi multivescicolari nella formazione di exososomi
Vedi PP21a Endocitosi e corpi multivescicolari
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http://emboj.embopress.org/content/embojnl/30/17/3481/F2.medium.gif
Robbins PD, Morelli AE. Regulation of immune responses by extracellular vesicles. Nat Rev Immunol. 2014 Mar;14(3):195‐208.
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Biogenesis di e rilascio di exosomi dai
corpi multivescicolari (MVBs). Gli endosomi derivano
dall’invaginazione verso l’interno della
membrane plasmatica ed hanno una
membrane plasmatica invertita.
Nel momento della formazione degli
exosomi, la membrane degli endosomi si invagina di nuovo verso il suo lume, formando exosomi con lo stesso
orientamento di membrane che si trova
nella membrane plasmatica. Le membrane esterna ed interna sono
illustrate in verde e rosso
rispettivamente. Sahoo S, Losordo DW. Exosomes and cardiac repair after myocardial infarction. Circ Res. 2014 Jan 17;114(2):333‐44.
http://circresearch.com/gallery/tag/exosomes/
Caratteristiche delle MVs
30
26/05/2014
Espressione molecolare differenziale ‐ 1
ECTOSOMI:
Alte concentrazioni di colesterolo e fosfatidilserina, e di molecole solitamente note per essere incorporate nei «rafts lipidici» (flotillina‐1, ecc.)
La loro composizione molecolare è altamente eterogena e dipende dalla cellula di origine.
Cellule tumorali e neutrofili producono vescicole arricchiete di enzimi proteolitici e metalloproteasi per degradare la matrice extracellulare.
Le pastrine generano vescicole che trasportano molecole critiche per la coagolazione: P‐ selettina, integrine e glicoproteine GPIb e GPIIIa.
Tetta C., Ghigo E., Silengo L., Deregibus M.C., Camussi G.: Extracellular vesicles as an emerging mechanism of cell‐to‐cell communication, Endocrine 44: 11‐19, 2013.
Espressione molecolare differenziale ‐ 1
EXOSOMI:
Viceversa, gli exosomi espongono in superficie molecole come Alix, Tsg101, Hsc70, CD63, CD81 e CD9, che si ritengono essere caratteristiche degli exosomi.
Basse concentrazioni di fosfatidilserina.
Tetta C., Ghigo E., Silengo L., Deregibus M.C., Camussi G.: Extracellular vesicles as an emerging mechanism of cell‐to‐cell communication, Endocrine 44: 11‐19, 2013.
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26/05/2014
Théry C, Ostrowski M, Segura E. Membrane vesicles as conveyors of immune responses. Nat Rev Immunol. 2009 Aug;9(8):581‐93. Composizione proteica di un exosoma canonico
This schematic showing the composition of a typical exosome is based on data from 15 proteomic analyses carried out on exosomes
purified from cultured cells and from biological fluids. Proteins found in at least 30% of different
exosomes are listed and proteins present in at least 50% of exosomes are indicated by an asterisk. EEF, eukaryotic translation elongation factor; ERM, ezrin, radixin and moesin; gAPDH, glyceraldehyde 3‐phosphate dehydrogenase‐
activating protein; HSP, heat shock protein; MFgE8, milk fat globule EgF factor 8 protein; MVB, multivesicular body; MVP, major vault
protein; RAP1B, RAS related protein 1B; Rho gDI, Rho gDP dissociation inhibitor; TSg101, tumour susceptibility gene 101. Théry C, Ostrowski M, Segura E. Membrane vesicles as conveyors of immune responses. Nat Rev Immunol. 2009 Aug;9(8):581‐93. 32
26/05/2014
Mathivanan S, Ji H, Simpson RJ. Exosomes: extracellular organelles important in intercellular communication. J Proteomics. 2010 Sep 10;73(10):1907‐20.
Lemoinne S, Thabut D, Housset C, Moreau R, Valla D, Boulanger CM, Rautou PE. The emerging roles of microvesicles in liver diseases. Nat Rev Gastroenterol Hepatol. 2014 Feb 4. doi: 10.1038/nrgastro.2014.7. [Epub ahead of print]
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26/05/2014
RNA
Microsvescicole
Riassunto schematic di miRNAs caratteristici (“unique”) identificati in campioni intracellulari, “cell‐free” ed exosomiali preparati dal plasma (1)
Cheng L, Sharples RA, Scicluna BJ, Hill AF. Exosomes provide a protective and enriched source of miRNA for biomarker profiling compared to intracellular and cell‐free blood. J Extracell Vesicles. 2014 Mar 26;3. doi: 10.3402/jev.v3.23743. 34
26/05/2014
Riassunto schematic di miRNAs caratteristici (“unique”) identificati in campioni intracellulari, “cell‐free” ed exosomiali preparati dal plasma (2)
Cheng L, Sharples RA, Scicluna BJ, Hill AF. Exosomes provide a protective and enriched source of miRNA for biomarker profiling compared to intracellular and cell‐free blood. J Extracell Vesicles. 2014 Mar 26;3. doi: 10.3402/jev.v3.23743. Trasferimento delle vescicole e fusione con altre cellule
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26/05/2014
Biogenesi delle vescicole
extracellulari e loro interazioni
con le cellule riceventi
EL Andaloussi S, Mäger I, Breakefield XO, Wood MJ. Extracellular vesicles: biology and emerging therapeutic opportunities. Nat Rev Drug Discov. 2013 May;12(5):347‐57.
Fig. 1
Schema del trasferimento di proteine e di RNA
mediato da vescicole extracellulari (EVs)
Raposo G, Stoorvogel W. Extracellular vesicles: exosomes, microvesicles, and friends. J Cell Biol. 2013 Feb 18;200(4):373‐83. Fig. 3
36
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Didascalia Figura 3 Raposo & Stoorvogel
Le proteine associate alle membrane (triangoli), le proteine transmembrane (rettangoli)) e gli RNAs (simboli curvi) sono incroporati selettivamente nelle vescicole intraluminali (ILV) degli endosome multivescocolari (MVEs) o in microvescicole che gemmano dalla membrane plasmatica.
I MVEs si fondono con la membrana plasmatica per rilasciare gli exosomi nell’ambiente extracellulare.
Le microvescicole e gli exosomi possono ancorarsi alla membrana plasmatica della cellula bersaglio (1).
Le vescicole che si legano possono sia fondersi direttamente con la membrana plasmatica (2) o venire endocitate (3).
Le vescicole endocitate possono successivamente fondersi con la membrana delimitante di un compartimento endocitico (4).
Entrambe le vie danno origine alla consegna di proteine e di RNA alla membrana o al citosol della cellula bersaglio.
La fusione e l’endocitosi sono qui illustrati soltanto per le vescicole exosomiali, male MVs derivate dalla membrana plasmatica possono avere destini simili.
Raposo G, Stoorvogel W. Extracellular vesicles: exosomes, microvesicles, and friends. J Cell Biol. 2013 Feb 18;200(4):373‐83.
Interazione tra vescicole di membrane secrete con le cellule riceventi
Théry C, Ostrowski M, Segura E. Membrane vesicles as conveyors of immune responses. Nat Rev Immunol. 2009 Aug;9(8):581‐93. 37
26/05/2014
D'Asti E, Garnier D, Lee TH, Montermini L, Meehan
B, Rak J. Oncogenic extracellular vesicles in brain tumor progression. Front Physiol. 2012 Jul
24;3:294.
http://microvesicles.org/
38
26/05/2014
Meccanismi mediante i quali
le EVs svolgono i loro ruoli
biologici.
Le EVs possono attivare il
segnalamento cellulare
mediante interazioni fisiche
ligando/recettore o mediante
fusione con le cellule bersaglio
e trasferimento dei loro
contenuti. Possono anche
essere endocitate dalle cellule bersaglio oppure rilasciare il
loro contenuto nello spazio
extracellulare. ECM: matrice
extracellulare. Turturici G, Tinnirello R, Sconzo G, Geraci F. Extracellular membrane vesicles as a mechanism of cell‐to‐cell communication: advantages and disadvantages. Am J Physiol Cell Physiol. 2014 Apr 1;306(7):C621‐33. Microvescicole: Mediatori della comunicazione cellulare
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Meccanismi che riguardano il ruolo delle vescicole extracellulari nella comunicazione cellula‐cellula. Una volta rilasciati, exosomi, microparticelle e corpi apoptotici mirano a certe cellule riceventi e sono in grado di reasferire informazione (microRNAs, proteine, ecc.) mediante fusione di membrane (1), endocitosis (2), or legame mediato da recettori (3).
Loyer X, Vion AC, Tedgui A, Boulanger CM. Microvesicles as cell‐cell messengers in cardiovascular diseases. Circ Res. 2014 Jan 17;114(2):345‐53. Microvescicole come mediatori
della comunicazione intercellulare ‐ 1
Le MVs prodotte dalle cellule riconoscono le cellule bersaglio mediante molecole della superficie cellulare che permettono interazioni specifiche.
Alcune di queste molecole sono comuni a tutte le vescicole esfoliate mentre altre sono più selettive.
Ad es. le MVs derivate dalle cellule tumorali e dai neutrofili presentano abbondanti metalloproteinasi ed enzimi proteolitici che sono fondamentali nell’infiammazione e progressione tumoralie.
Le MVs derivate dalle piastrine sono arricchite di integrine e P‐selettina, importanti per la coagolazione.
Le vescicole derivate dai macrofagi esprimono PSGL‐1 (P‐selectin glycoprotein ligand‐1), fondamentale per il legame dei macrofagi alla piastrine.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67. 40
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Microvescicole come mediatori
della comunicazione intercellulare ‐ 2
Il comportamento delle cellule riceventi può modificarsi dopo l’interazione in risposta a:
Stimolazione diretta mediata da recettori
Trasferimento di proteine, recettori, lipidi bioattivi o acidi nucleici.
Esempio di stimolazione mediata da recettori: le MVs derivate da piastrine, monociti e cellule tumorali, che esprimono «tissue factor» sulle loro membrana. Queste MVs interagiscono con la P‐selettina espressa dai macrofagi, neutrofili e piastrine.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67. Microvescicole come mediatori
della comunicazione intercellulare ‐ 3
Es. stimolazione mediata da lipidi bioattivi: Molecole del potente aminofosfolipide pro‐coagolante, la fosfatidilserina (PS) presente sulla superficie delle microvescicole sono riconduciliti all’assemblaggio di fattori della coagolazione e conseguente attivazione della cascata della coagolazione.
Mediante interazione mediata dalle superficie, le MVs rilasciate dalle piastrine possono direttamente attivare cellule endoteliali, infiammatorie, ed emopoietiche maligne.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67. 41
26/05/2014
Microvescicole come mediatori
della comunicazione intercellulare ‐ 3
Un ulteriore ruolo per le MVs è il trasferimento di recettori e la consegna di proteine alle cellule bersaglio.
Quando le MVs si fondono con le cellule riceventi possono trasferire recettori e ligandi: Es.:
La molecola CD41 («Integrin Alpha Chain 2B»; associata alla catena β3 (CD61) costituisce il recettore per la fibronectina, fibrinogeno e fattore di von Willebrand, giocando ruoli cruciali nella coagulazione)) può essere trasferita, mediante MVs, dalle piastrine alle cellule endoteliali o a cellule tumorali.
Il trasferimento del Fas‐ligand dalle cellule tumorali a cellule T attivate può promuovere l’apoptosi delle cellule T e favorire la fuga del tumore dall’immunosorveglianza.
Il trasferimento dei recettori per le chemokine CXCR4 e CCR5 può favorire l’entrata del virus HIV nelle cellule non‐linfoemopoietiche agendo come co‐recettore.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67. Microvescicole come mediatori
della comunicazione intercellulare ‐ 4
Inoltre, il trasferimento mediato dalle MVs di proteine biologicamente attive può modificare la funzione delle cellule riceventi. Es:
La caspasi‐1 incapsulata da MVs rilasciata da monociti attivati da endotoxina induce l’apoptosi delle cellule muscolari lisce dei vasi sanguigni.
MVs derivate dai tumori possono trasferire prodotti oncogenici alle cellule adiacenti, portando ad una subsequente alterazione del loro fenotipo.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67. 42
26/05/2014
Meccanismo di trasferimento di RNAs mediante navette exosomiali tra
cellule
Robbins PD, Morelli AE. Regulation of immune responses by extracellular vesicles. Nat Rev Immunol. 2014 Mar;14(3):195‐208.
Trasferimento a lunga distanza di material genetico in vescicole
extracellulari
(Fig.1)
Mittelbrunn M, Sánchez‐Madrid F. Intercellular communication: diverse structures for exchange of genetic
information. Nat Rev Mol Cell Biol. 2012 Apr 18;13(5):328‐35.
43
26/05/2014
Didascalia Figura 1 Mittelbrunn ‐ 1
A. Le vescicole extracellulari derivano da almeno tre meccanismi:
A.a. Fusione di corpi multivescicolari (MVBs) con la membrana plasmatica e rilascio delle vescicole intraluminali (ILVs) sotto forma di exosomi. La sfingomielinasi neutra2 (nSMasi
2) è essenziale per la formazione delle ILVs nell’endosoma precoce. Alcune proteine sono indirizzati dal macchinario ESCRT (“endosomal sorting complex required for transport”) alla via dei MVBs. Proteine RAB quali RAB11, RAB27 e RAB35, che si sa partecipano al traffico di vescicole fra i comaprtimenti intracellulari, giocano un ruolo nella secrezione degli exosomi.
A,b. Gemmazione della membrana plasmatica (ectosomi).
A.c. Rottura delle cellule morenti in corpi apoptotici. Le vescicole extracellulari, secrete nell’ambiente extracellulare, contengono mRNA, microRNA
e DNA funzionali che possono essere catturati dalle cellule riceventi mediante meccanismi che includono la fusione con la membrana plasmatica, fagocitosi e endocitosi. Didascalia Figura 1 Mittelbrunn ‐ 2
B. Tutti gli exosomi contengono proteine coinvolte nel trasporto e fusione di membrane (quali le proteine RAB e le annessine), proteine citoscheletriche, molecole di adesione e tetraspanine, nonché RNA (soprattutto miRNA). Le membrane degli exosomi sono arricchite di lipidici dei rafts, quali colesterolo, ceramide e sfingolipidi.
ALIX: “apoptosis‐ linked gene 2‐interacting protein X”; ERM: “ezrin–radixin–
moesin”; HSP70: “heat shock protein 70”; ICAM: “intercellular cell adhesion molecule”; TSG101: “tumour susceptibility gene 101”.
44
26/05/2014
Trasferimento di materiale genetico ‐ 1
Dato che le MVs contengono quadri selezionati di mRNA e di microRNs (miRNAs) possono trasferire informazione genetica fra le cellule.
Questi acidi nucleici sono associati a ribonucleoproteine coinvolte nel traffico intracellulare di RNA.
La concentrazione di specie selezionate di RNA nelle MVs suggerisce un processo regolamentato di compartimentazione di RNA.
Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67. 45
26/05/2014
Comunicazione intercellulare
mediata da microvescicole
Vedi diascalia
Breakefield XO, Frederickson RM, Simpson RJ. Gesicles: Microvesicle "cookies" for transient information transfer between cells. Mol Ther. 2011 Sep;19(9):1574‐6.
Didascalia Fig. O’Breakfield ‐ 1:
Comunicazione intercellulare mediata da microvescicole
Componenti delle cellule donatrici sono incorporate in microvescicole (ad es. exosomi, microvescicole esfoliate [ectosomi] e corpi apoptotici) che contengono proteine (ad es. proteine di segnalamento, regolatori della trascrizione, trascriptasi inversa e proteine transmembrana), RNA (RNA messaggero (mRNA), RNA non‐codificante (ncRNA) e microRNA (miRNA)) e DNA (DNA genomico (gDNA) e DNA complementare (cDNA)).
Le microvescicole possono iniziare segnalazione attraverso:
Interazione tra ligandi presenti sulla loro superficie e recettori sulla cellula ricevente Cattura dei loro contenuti da parte delle cellule recipienti tramite endocitosi o fusione con la membrana plasmatica.
Breakefield XO, Frederickson RM, Simpson RJ. Gesicles: Microvesicle "cookies" for transient information transfer between cells. Mol Ther. 2011 Sep;19(9):1574‐6.
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Didascalia Fig. O’Breakfield ‐ 2:
Comunicazione intercellulare mediata da microvescicole
1.
Le proteine transmembrana possono essere trasferite alla membrana plasmatica e scatenare segnalamento.
2.
I regolatori della trascrizione possono essere trasferiti al nucleo e regolare l’attività del promotore.
3.
Gli mRNA/miRNAs possono essere trasferiti e influenzare il profilo di trascrizione.
4.
I cDNAs derivati dalle cellule donatrici (e.g per c‐Myc) possono essere consegnati al citoplasma ricevente
5.
Oppure venire generati da mRNAs sottoposti a trascrizione inversa.
6.
Dei retrotrasposoni e altri elementi di DNA delle microvescicolo possono integrarsi nel genoma ricevente.
Breakefield XO, Frederickson RM, Simpson RJ. Gesicles: Microvesicle "cookies" for transient information transfer between cells. Mol Ther. 2011 Sep;19(9):1574‐6.
Rappresentazione schematica del traffico di RNA mediato da ribonucleoproteine, che
suggerisce che le MVs/exosomi possano rappresentare un sito di compartimentazione del RNA che permette il trasferimento di materiale genetico alle cellule bersaglio.
Collino F, Deregibus MC, Bruno S, Sterpone L, Aghemo G, Viltono L, Tetta C, Camussi G. Microvesicles derived from adult human bone marrow and tissue specific mesenchymal stem cells shuttle selected pattern of miRNAs. PLoS One. 2010 Jul 27;5(7):e11803. 47
26/05/2014
Trasferimento di materiale genetico – 2
Esempi
Sono in grado di indurre una riprogrammazione epigenetica delle cellule staminali emopoietiche adulte /cellule progenitrici mediante trasferimento orizzontale di mRNA.
E’ staot riportato trasferimento mediato di exosomi di mRNA fra mast cells e successiva traduzione in proteine.
MVs derivate da «endothelial progenitor cells» (EPCs) umane può attivare un programma angiogenico in cellule endoteliali quiescenti mediante trasferimento di insiemi selezionati di mRNA.
Cellule del midollo osseo possono subire modificazioni tessuto‐specifiche del mRNA, sia mediante consegna diretta di mRNA mediata da MVs che per induzione di mRNA tessuto‐specifico. Questo fenomeno è stato attribuito a modificazioni stabili a lungo termine del fenotipo genetico delle cellule riceventi correlato a miRNA veicolati da MVs.
Fenomeni simili sono stati osservati con cellule di cervello, cuore e fegato: fenomeno generale? Camussi G, Deregibus MC, Tetta C. Tumor‐derived microvesicles and the cancer microenvironment. Curr Mol Med. 2013 Jan;13(1):58‐67. MicroRNAs sono secreti nella circolazione e sono biomarkers per diverse malattie.
I miRNAs sono secreti da diverse vescicole lipidiche, che includono exosomi, microvescicole e corpi apoptotici, e possono essere individuati fuori dalle vescicole, ma legati a proteine leganti l’RNA.
Sono indicati miRNA specifici che sono evidenziati come marcatori, nonché il tessuto d’origine, potenzialmente dove si possono riscontrare patologie (ad es. tessuto adiposo, fegato, cuore e aorta; a destra). Rayner KJ, Hennessy EJ. Extracellular communication via microRNA: lipid particles have a new message. J Lipid
Res. 2013 May;54(5):1174‐81. 48
26/05/2014
Comunicazione extracellulare mediata da miRNA ‐ 1
Sono stati individuati miRNA nel plasma, urina e saliva e recentemente si sono visti trasportati da lipoproteine.
Ciò ha portato alla proposta che i miRNAs circolanti potessero essere utili biomarcatori di diverse malattie, che includono malattie cardiovascolari, diabete e altre forme di metabolismo sregolato.
Nonostante le attuali conoscenze sulle strutture cellulari responsabili per la secrezione degli miRNA sia incompleta, è stato dimostrato che gli miRNA sono impacchettati in exosomi, microvescicole e corpi apoptotici da un’ampia gamma di tipi cellulari.
Rayner KJ, Hennessy EJ. Extracellular communication via microRNA: lipid particles have a new message. J Lipid Res. 2013 May;54(5):1174‐81. Sono illustrati esempi di miRNAs
specifici che si sa essere trasportati dai diversi tipi di vettori extracellulari, nonché il loro tessuto d’origine e potenziali geni target e conseguenze funzionali.
Rayner KJ, Hennessy EJ. Extracellular
communication via microRNA: lipid
particles have a new message. J Lipid
Res. 2013 May;54(5):1174‐81. 49
26/05/2014
Comunicazione extracellulare mediata da miRNA ‐ 2
Curiosamente, una grande porzione di miRNA extracellulare si trova fuori da qualsiasi vesciola lipidica ed invece è associata a proteine quali argonauti 1 e 2, che potrebbero collaborare alla loro protezione contro le abbondanti nucleasi presenti nell’ambiente extracellulare.
L’entusiasmo per i miRNAs come biomarcatori sta crescendo in quanto sempre più abbondanti prove sperimentali sostengono l’ipotesi che questi RNA non codificanti vengono secreti attivamente da tessuti patologici, possibilmente prima
della comparsa di patologia conclamata.
Rayner KJ, Hennessy EJ. Extracellular communication via microRNA: lipid particles have a new message. J Lipid Res. 2013 May;54(5):1174‐81. Buzas EI, György B, Nagy G, Falus A, Gay S. Emerging role of extracellular vesicles in inflammatory diseases. Nat Rev Rheumatol. 2014 Feb 18. doi: 10.1038/nrrheum.2014.19. [Epub ahead of print]
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26/05/2014
applicazioni
Microvescicole
EL Andaloussi S, Mäger I, Breakefield XO, Wood MJ. Extracellular vesicles: biology and emerging therapeutic opportunities. Nat Rev Drug Discov. 2013 May;12(5):347‐57. Fig. 3a
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EL Andaloussi S, Mäger I, Breakefield XO, Wood MJ. Extracellular vesicles: biology and emerging therapeutic opportunities. Nat Rev Drug Discov. 2013 May;12(5):347‐57. Fig. 3b
EL Andaloussi S, Mäger I, Breakefield XO, Wood MJ. Extracellular vesicles: biology and emerging therapeutic opportunities. Nat Rev Drug Discov. 2013 May;12(5):347‐57. Fig. 3c
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