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14 giugno 2014

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1 Primo piano
13 febbraio 2010
14 giugno 2014
ALFREDO RONZINO:
“VE LE FACCIO VEDERE
IO LE STELLE”
Stefano Manca
pag. 7
Primo piano
A LECCE IL 28 GIUGNO
TUTTA LA FESTA E I COLORI
DEL PUGLIA PRIDE
Patrizia Miggiano
1
pag. 8
Periodico
d’informazione del Salento
Anno XIII n. 539
14.06.2014
La paura del passato
LECCE
La clownterapia arriva a domicilio
con Sorrisinbus
Fabio Antonio Grasso
FESTE&SAGRE
A Calimera si celebra san Luigi
e i “suoi” lampioni
Andrea Colella
SPETTACOLO
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pag. 11
pag. 14
Chiari di Luna, a Maglie il 26 giugno
va in scena Pirandello
Patrizia Miggiano
pag. 28
2
14 giugno 2014
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3
OPINIONI
14 giugno 2014
Editoriale
Un paradiso per i turisti,
ma non troppo
Alzabandiera a Otranto per i Sommergibilisti ex Usa
di Andrea Colella
Tempo fa ho avuto l’opportunità di moderare un
convegno su turismo e cultura. In quell’occasione furono presentati i risultati di una ricerca nella quale si misurava l’indice di gradimento di un
campione di turisti che la scorsa estate erano
giunti in Salento. Ebbene, su oltre 2.500 intervistati il 72% ha dichiarato di essere attratto dal
Salento per la natura, l’arte, la cucina tipica e le
tradizioni, mentre oltre la metà si lamentava per
i trasporti inefficienti e i troppi rifiuti abbandonati.
È dunque una fotografia impietosa quella che è
emersa da questa come da altre ricerche analoghe eseguite negli anni passati: il Salento è riconosciuto come una terra splendida, che d’estate dà il meglio di sé in termini di opportunità di
fruizione, ma che allo stesso tempo non è in grado di garantire servizi all’altezza delle aspettative di chi la sceglie per trascorrere le vacanze.
Come dire: ha il pane, ma non ha i denti.
Ogni anno in questo periodo noi operatori dell’informazione ci ritroviamo a fare i conti con problematiche simili, obbligati a prendere atto che
una cronica mancanza di sinergia tra pubblico e
privato impedisce di affrontare e risolvere una volta per tutte tali problematiche. Eppure siamo tutti d’accordo che tali problemi esistono, ma ci chiediamo ad esempio se anche quest’anno un’iniziativa come “Salento in treno e bus” riuscirà a
decollare o si rivelerà, al pari degli scorsi anni, un
esperimento animato dalle migliori intenzioni ma
inefficace all’atto pratico a causa di carenze organizzative.
Ben vengano sagre ed eventi, dunque. Ma di certo non bastano per far sì che il nostro territorio
possa essere davvero un paradiso per chi lo visita.
Belpaese
tornerà in distribuzione
il 28 giugno 2014
Hanno vissuto insieme un’esperienza umana e professionale unica e sono stati
testimoni di una fase epocale della storia della nostra Marina Militare. Sono i marinai e
gli ufficiali componenti degli equipaggi dei sommergibili che la Us Navy ha restituito
all’Italia dal 1954 al 1974, e molti di loro si sono ritrovati a Otranto per un raduno che ha
anticipato di pochi giorni la festa della Marina Militare. “Patria e onore”, ma anche fede,
amicizia e fiducia sono state le parole d’ordine dei partecipanti.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Otranto-Alimini, quest’estate solo in motorino
In un tiepido pomeriggio di
marzo mi è venuta la brillante idea di fare una passeggiata in macchina fino alle spiagge dei laghi Alimini. Certamente avrei evitato che mi
andasse il boccone di traverso
quando qualche tempo dopo
mi è stata notificata una multa, anzi due, per la modica
somma di 241 euro. Si, perché
viaggiavo ad una velocità di 62
km/h all’andata e 68 km/h al
ritorno, così ha segnalato l’autovelox.
A me sembra una velocità ragionevole, da passeggiata sulla Otranto-Alimini. Invece no,
avrei dovuto viaggiare a 50
km/h. Però sulla Maglie-Otranto si può viaggiare ad alta velocità, lì stanno costruendo
una superstrada perché di traffico tutto l’anno ce ne sarà!
Tutti andranno a lavorare ad
Otranto il prossimo inverno.
Probabilmente per andare poi
da Otranto ai laghi Alimini dovremo prendere il motorino o
andare in 500 (non certo l’ul-
timo modello della Fiat).
I turisti quest’estate saranno
contenti di essere venuti nel Salento e al loro ritorno dovranno richiedere un mutuo
per pagare le multe. L’anno
prossimo ritorneranno, io invece andrò a Riccione con
241 euro, qualche giorno di vacanza lo potrò fare oppure potrò mangiare per un mese se
sono un precario o un pensionato o un dipendente malpagato.
Panarese Luciana - Maglie
La lucerna
a cura di
fra Roberto Francavilla
“Chiedete pace per Gerusalemme, sicurezza nei suoi
baluardi. Io dirò: su di te sia
pace, pace per i suoi abitanti”.
Questa preghiera dei salmi mi sembra sia la giusta cornice per l’evento celebrato domenica scorsa nei giardini vaticani. Papa Francesco, nel suo
recente pellegrinaggio in Terrasanta, aveva invitato
il presidente Shimon Peres dello Stato di Israele
e il presidente Abu Mazen dello Stato di Palestina, ad un incontro di preghiera per la pace tra i due
Stati, superando decisamente lo stallo della diplomazia internazionale. Certo, un incontro di preghiera non risolve gli annosi problemi che segnano
il Medio Oriente, ma è un modo eccellente perché
gli avversari si incontrino e i nemici si diano la
mano.
Ciascuno dei capi religiosi (Papa Francesco, vescovo di Roma, e il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli) nei loro interventi hanno sottolineato la pace come dono e impegno artigianale, perché nulla si realizza con slogan, sfilate e manifestazioni, ma piegando le ginocchia e prostrandosi con la fronte a terra, come si usa nella religione islamica e quella ebraica.
I due capi di Stato, hanno invece sottolineato nei
loro interventi di avere sempre davanti agli occhi
le vittime innocenti dall’Olocausto sino ai nostri giorni e hanno lanciato quasi un grido: “Basta lacrime
e sangue! Abbiamo bisogno che il deserto fiorisca
e che le spade si trasformino in falci”. Da parte sua
Abu Mazen ha quasi supplicato di smettere l’occupazione del territorio palestinese e di non continuare a costruire il vergognoso muro che divide
arabi da ebrei. Papa Francesco, nel suo recente
pellegrinaggio, aveva detto di più, con il clamoroso gesto di fermare la Papamobile al check point
di Betlemme e mettersi in preghiera toccando il
muro di divisione con la mano e con la fronte.
Si tratta, amici di Belpaese, di riconoscere non solo
a parole, ma con i fatti, che siamo tutti “figli di Abramo”: ebrei, cristiani e arabi.
4
14 giugno 2014
in copertina
La paura del passato
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A vedere oggi quello che rimane della Copersalento nella zona industriale di Maglie
si ha l’impressione di assistere alla scenografia di un film di fantascienza del genere post-apocalittico. Un esempio di archeologia industriale, al quale è legata un
passato, peraltro molto recente, fatto di controversie legali, dure manifestazioni di
protesta e anche morti sul lavoro.
Quel luogo è stato per anni un vero e proprio campo di battaglia e se nel 2010 qualcuno pensava che questa storia fosse finita, si sbagliava di grosso. Oggi la ex Copersalento ritorna ad essere un campo di
battaglia, desolato. Questi gli ultimi avvenimenti: nel mese scorso la EcoBio Maglie
Srl ha presentato all’Ufficio Tecnico del Comune di Maglie un progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione
di energia elettrica mediante trattamento di
rifiuti organici e, a detta dei titolari, senza
combustione dunque senza produzione di
diossina, la sostanza inquinante i cui livelli elevati riscontrati nel 2009 da Arpa Puglia hanno portato nel 2011 alla demolizione della Copersalento (attenzione: solo
le parti in lamiera, non le strutture di cemento che si possono ammirare ancora
oggi). Immediata la reazione del Coordinamento per la Tutela del territorio Magliese, i cui responsabili non credono alle
parole di EcoBio e promettono battaglia per
impedire che possa sorgere un’ulteriore
azienda a detta loro non ecosostenibile in
un territorio già funestato da criticità ambientali collocate nei comuni limitrofi.
Interpellato sulla vicenda il sindaco di
Maglie Antonio Fitto ha ricordato come esiste un’ordinanza del Consiglio comunale
che impedisce la realizzazione di impianti
di combustione nel territorio comunale fino
al 2019, dopo di che, prima di valutare progetti analoghi a quello di EcoBio, si dovrà
attendere il parere favorevole di Arpa Puglia e Ufficio Ambiente della Provincia di
Lecce.
Dunque, nessun nuovo impianto all’orizzonte della zona industriale di Maglie.
Ma la questione adesso diventa un’altra:
proprio il sito su cui sorgeva la Copersalento sembra che non sia stato mai completamente bonificato (a riguardo si legga
l’articolo nella pagina successiva). E anche
su questa vicenda la battaglia si annuncia
aspra. E lunga, molto lunga.
Andrea Colella
“Maglie dica no all’EcoBio”
Il Comitato per la Tutela del Territorio Magliese sottolinea
come l’impianto previsto risulterebbe inquinante, peraltro
da realizzare su un sito mai completamente bonificato
A Maglie da qualche giorno si respira un’aria diversa, di sospetto,
finanche di paura legata alle notizie che riguardano la costruzione di un nuovo impianto industriale negli stessi luoghi dove
sorgeva la Copersalento. “Sarà
una centrale a biomasse -ci racconta Luigi Gianfreda, referente
del Coordinamento per la Tutela
del Territorio Magliese- che avrà
come componenti in ingresso i
F.o.r.s.u. (frazione organica dei rifiuti solidi urbani) e i rifiuti da manutenzione del verde, operante in
assetto cogenerativo, con una
produzione in gas stimata in percentuale pari al 50% di metano
(CH4) al 45% di anidride carbonica (CO2) e per il 5% di altri
gas”.
Cosimo Sisto, uno dei soci della
EcoBio Maglie S.r.l., azienda che
ha presentato il progetto, ha dichiarato in un articolo apparso sul
Nuovo Quotidiano di Puglia che
“l’impianto che vorremmo realizzare non può produrre diossina
o inquinanti perché non c’è alcun
tipo di combustione”, ma questa
versione non convince i componenti del Coordinamento: “È tutto falso -replica Gianfreda- in
quanto si tratta di una produzione di energia elettrica dalla cogenerazione del gas prodotto in
centrale con addirittura la presenza di una torcia di emergenza
ad alta temperatura che brucerà il
gas in eccesso. Esiste ancora -sottolinea- il problema della cantierizzazione e della bonifica di quell’area, bonifica che non è stata mai
fatta, nemmeno quando la struttura della Copersalento è stata demolita, per cui non si comprende
come mai si vogliano programmare nuovi invasivi insediamenti
che, allo stato attuale, esporrebbero a rischio l’ambiente e la salute”.
La procedura autorizzativa prevede che tutti gli enti interessati si
esprimano in conferenza di servizi e diano il proprio parere positivo o negativo; tra questi enti an-
che il Comune di Maglie, che
nelle parole del primo cittadino
Antonio Fitto, vuole attendere
l’esito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sulla quale dovrà esprimersi la Provincia di Lecce. “Noi chiediamo
che il Comune di Maglie nella persona del sindaco rigetti subito il
progetto, sia perché andrebbe a
ubicarsi su un sito contaminato,
sia perché, indipendentemente dal
sito contaminato, la popolazione
di Maglie e dintorni dopo decenni di veleni subìti dalla Copersalento e dagli impianti industriali limitrofi risulta eccessivamente vulnerabile ad una serie di patologie
emerse in questi anni”.
Nicola Santoro
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14 giugno 2014
in copertina
“Niente impianti per la combustione
di rifiuti fino al 2019”
Il sindaco Antonio Fitto ricorda che esiste una delibera di Consiglio che impedisce
l’installazione di impianti simili e avverte: “Solo se i pareri di Regione e Provincia
fossero favorevoli valuteremo in futuro il progetto della EcoBio”
Sulla possibilità che sia avviato
un impianto per la produzione
di energia elettrica a Maglie abbiamo sentito il sindaco Antonio Fitto (nella foto).
Sindaco, è vero che sul terreno
della ex Copersalento sta per
nascere un impianto per la produzione di energia elettrica?
È vero che non sta per nascere
nulla. Presso l’Ufficio Tecnico
giace una domanda relativa al
permesso di costruzione di un
impianto per la produzione di
energia da biogas. Non so se
questo impianto nascerà per
due motivi: il primo è che non
abbiamo ancora valutato il progetto. Lo esamineremo solo se
la Via (Valutazione di impatto
ambientale), indispensabile per
questo tipo di impianti, sarà positiva. D’altronde un’Amministrazione pubblica, in ogni caso,
non può impedire a un privato
di presentare un progetto, può
solo valutarlo e accoglierlo o respingerlo. E sarebbe irresponsabile bocciare a priori un progetto che, in un momento di cri-
si come quello attuale, potrebbe avere ricadute occupazionali positive e consentire un risparmio sui costi di smaltimento dei rifiuti. Occuparsene
ora è però prematuro. Questi
impianti non sono soggetti solo
alla Via, ma anche al parere positivo dell’Arpa Puglia e dell’Ufficio Ambiente della Provincia. Solo semmai tutti i pareri tecnici fossero positivi
avrebbe senso procedere a una
valutazione.
Il secondo motivo?
Nel Capitolato sottoscritto nel
2009 la Regione prevede che
tutti i rifiuti delle Ato della
provincia di Lecce siano conferiti negli impianti di Cavallino,
Ugento e Poggiardo, dove avviene la selezione e la biostabilizzazione. La Regione prevede
però la possibilità anche per i
privati di realizzare questo tipo
di impianti. Mi chiedo: potranno allora i Comuni, derogando alle disposizioni regionali, conferire i rifiuti negli impianti privati? Sennò è impro-
babile che nasca una struttura
del genere perché per il privato
sarebbe un’impresa a perdere.
I terreni in cui sorgeva la Copersalento sono stati bonificati?
Io so che nel luglio del 2010 la
Procura della Repubblica ha
disposto la rimozione dei sigilli per consentire la demolizione
dell’impianto e lo smaltimento
dei relativi rifiuti speciali sotto
la supervisione dell’Arpa e della Polizia Provinciale. Un successivo provvedimento ha disposto che Arpa e Polizia verificassero la conclusione dei lavori per procedere poi al formale dissequestro, anch’esso
intervenuto. Perciò ritengo che
demolizione e smaltimento siano stati eseguiti. Sarà comunque
mia cura, se anche l’Arpa desse parere favorevole, chiedere se
nella valutazione ha tenuto conto della situazione preesistente.
Come si pone quest’Amministrazione rispetto agli impianti
di compostaggio?
Al compostaggio, che non com-
Copersalento, una storia infinita
Sempre nell’occhio del ciclone l’opificio magliese la cui vicende che ne hanno decretato
la chiusura sono ancora ben impresse nella memoria degli abitanti dei comuni limitrofi
La bonifica incompiuta
I lavori di demolizione della Copersalento, iniziati nella seconda metà del 2010, hanno portato alla demolizione dell’impianto industriale vero e proprio ma
non alla completa “pulizia” dell’area su cui sorgeva
l’azienda. Sono ancora in piedi, infatti, oltre ad una
traccia dell’impianto, alcuni complessi in muratura,
ben visibili dall’esterno ed è proprio questo il punto della questione: finché tali opere non verranno abbattute la demolizione non potrà dirsi completa e,
di conseguenza, l’area non potrà essere bonificata.
Ma come si è arrivati a questa situazione? In effetti i lavori di demolizione, per i quali era stata incaricata la ditta So.Ge.Sa Srl, sono iniziati nell’ottobre
2010 per poi interrompersi subito dopo. Nel marzo 2011 a sorpresa la Provincia di Lecce dispone
l’archiviazione del procedimento di caratterizzazione avviato nei confronti di Copersalento. La caratterizzazione è l’analisi delle componenti ambientali come acqua, terreno e vegetazione di un’area a
rischio, e viene predisposta ogni qual volta i campionamenti effettuati su un terreno abbiano dato esito positivo, riscontrando livelli di inquinamento superiori al previsto.
Questo ha di fatto legato le mani all’Arpa Puglia, i
cui dati dei rilevamenti sono gli unici ad avere validità legale. E quelli “incriminati” erano quelli del gennaio 2009, eseguiti rispettivamente a 10 e a 50 centimetri di profondità. Di fatto, dal marzo 2011 nessuna reale bonifica dell’area è mai stata eseguita.
Andrea Colella
Le delicate vicende della Copersalento iniziano nel 2003, quando l’azienda avviò il ciclo di
produzione della combustione di
Cdr (combustibile da rifiuti).
Nacque così molta apprensione
tra le associazioni ambientaliste
e tutto l’hinterland magliese,
preoccupati dalle inevitabili emissioni di diossina che comportava quella nuova attività; timori
che, purtroppo, si rivelarono
fondati. Nel luglio del 2008, infatti, l’Arpa riscontrò una tossi-
cità delle diossine ben 420 volte
superiore al limite. Quel dato
rappresentò il livello più alto di
sforamento tra i numerosi che
emersero in seguito.
L’inquinamento dell’aria venne
così confermato e ciò portò la
Provincia di Lecce ad ordinare la
chiusura dell’impianto nel marzo 2009. La diossina emessa
dall’azienda si rivelò nociva anche per gli allevatori dell’area, costretti ad abbattere numerosi
capi di bestiame e a smaltire
quintali di latte. Convinto poi da
Asl e Arpa sulla scomparsa dell’emergenza sanitaria, in seguito
ai buoni dati riscontrati dalle
analisi successive, il sindaco di
Maglie Antonio Fitto sospese
nell’agosto di quell’anno l’ordinanza di cessazione dell’attività.
Nei mesi successivi, però, la stessa Arpa confermò l’impossibilità dell’opificio magliese di mantenere le emissioni sotto il livello previsto dalla legge (0,1ng)
così che la Provincia minacciò la
porta nessuna combustione,
siamo in linea di massima favorevoli. A condizione però
che gli impianti siano realizzati in zona idonea e salvaguardino la popolazione dal punto
di vista odorigeno. Quanto agli
impianti di combustione, esiste
una delibera del Consiglio comunale, approvata all’unanimità nel 2009, che per 10 anni
ne vieta l’installazione sul territorio comunale.
Carla Ruggeri
cancellazione dell’azienda dal
registro utilizzatori rifiuti. Così,
nel novembre del 2009, il Consiglio comunale deliberò il ritorno in vigore dell’ordinanza di cessazione dell’attività.
La fine della Copersalento si
avvicinò poi ulteriormente nel
gennaio del 2010 quando la
Procura sequestrò l’impianto
proprio dopo l’acquisizione dei
dati sull’inquinamento territoriale. Questo provvedimento
precedette le operazioni di smaltimento dell’opificio e già in
quel periodo, estate 2010, si cominciò a parlare dell’interesse all’acquisizione di quell’area da
parte di una azienda operante
nella produzione di micro-alghe
per l’industria farmaceutica e
cosmetica, attività considerata
non ecosostenibile dagli ambientalisti. Le operazioni di
smantellamento iniziarono a fine
agosto 2010, ma si pensò subito alla bonifica del’area, con il
Consiglio comunale di Maglie
che deliberò che dovesse essere
proprio la Copersalento a doversi
occupare delle operazioni.
Lo spettro dell’opificio magliese
ritorna adesso a palesarsi, tra i
dubbi di una bonifica non ancora
conclusa e la diossina, quella sì
ancora presente nel terreno circostante.
Alessandro Chizzini
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7
14 giugno 2014
primo piano
INTERVISTA ESCLUSIVA
“Ve le faccio
vedere io le Stelle”
Dalla mancata elezione alle europee alle minacce ricevute, dalla partecipazione a “Ballarò” alla
battaglia in corso contro i senatori leccesi del Movimento 5 Stelle: questo ed altro nel racconto
di Alfredo Ronzino, il grillino più discusso del momento
A cura di Stefano Manca
È il 2011: Beppe Grillo viaggia ancora su consensi da prefisso telefonico quando Alfredo Ronzino si
candida a sindaco nella sua Nardò
con il Movimento 5 Stelle. Un’esperienza culminata in un comizio finale
accanto al comico genovese in una
gremita piazza Salandra. Ronzino
non viene eletto e non entra nemmeno in Consiglio comunale, ma con
oltre 2.200 voti sfiora l’11%, diventando un caso nazionale.
Nel 2013 arrivano le elezioni politiche. Per formare i cosiddetti “listini
bloccati” Grillo detta le regole:
“Candidatevi on line, purché incensurati e privi di esperienze pregresse
nelle istituzioni. Gli iscritti al blog vi
voteranno e dai risultati ottenuti formeremo le liste di Camera e Senato!”.
Ronzino si candida così alle “parlamentarie” del Movimento e si piazza all’ottavo posto al Senato. Il
47enne neretino non ce la fa (i pugliesi eletti al Senato saranno quattro) ma denuncia: “Le parlamentarie pugliesi si sono svolte in maniera irregolare. Accordi elettorali segreti, espressamente vietati da Grillo, hanno portato i leccesi in Parlamento”.
Nascono così contrasti sempre più
forti tra Ronzino e la neonata nomenclatura salentina a 5 Stelle (Buccarella, Donno, De Lorenzis, Lezzi).
Fino alle europee dello scorso 25
maggio: Ronzino supera le 26mila
preferenze, insufficienti però per diventare eurodeputato. Ora 31 meetup grillini lo accusano di infangare
il Movimento e chiedono la sua
espulsione.
Ronzino, partiamo dalla fine: 31
meetup salentini l’hanno “scomunicato”.
È abbastanza inconsueto che si prendano la briga di “scomunicare” un
cittadino. Da cosa mi “scomunicano”? Io non sono nelle istituzioni.
Sono solo un iscritto al Movimento
5 Stelle e resterò tale. Tra l’altro parliamo di numeri esigui: 31 meetup su
150. Ogni paese ne ha più di uno.
Due a Nardò, due a Galatone, tre a
Lecce.
Il Movimento 5 Stelle si è trasformato
in un partito?
Non dovevamo avere una struttura,
come ce l’hanno i partiti, ma ce l’abbiamo. I meetup che vogliono espellermi sono proprio come le sezioni
dei vecchi partiti. C’è la senatrice Lezzi al vertice. Vuoi diventare consigliere regionale? Devi andare dalla senatrice Lezzi. Stiamo distruggendo
l’utopia dei Cinque Stelle, l’uno vale
uno, il cittadino al centro dei processi
decisionali. Ci stiamo incancrenendo e il malcontento è diffuso.
Visto che siete un partito, bastano
26mila voti per fondare una corrente
interna?
26mila voti sono solo l’inizio. Anzi,
è la tappa intermedia di un percorso che mi vede impegnato nel sociale.
Adesso, avendo acquisito una maggiore visibilità, sto calamitando meravigliose personalità, affini ai 5
Stelle. Figure molto interessanti.
Niente “talebani”.
Ma allora perché ce l’hanno proprio
con lei?
La questione parte dalle nostre primarie interne (le cosiddette “parlamentarie”) prima delle elezioni politiche del 2013. Con il listino bloccato chi si piazzava ai primi posti diventava parlamentare. Grillo disse:
“Non fate cordate! Non accordatevi tra di voi sennò replichiamo i cliché dei partiti!”. Ed io così ho fatto.
Ma mi sono accorto che molti altri
invece gli accordi li hanno fatti.
Sono nate pseudo-assemblee regionali. All’inizio pensavo si stesse costruendo un’identità del Movimento 5 Stelle in Puglia. Ma col tempo
la questione diventava esclusivamente elettorale. Si cercava di individuare tra noi il “migliore”, come
fanno i partiti quando cercano di tirare fuori la classe dirigente. Davanti
a me alle parlamentarie si piazzarono persone che alle amministrative
avevano preso 16 voti, 6 voti, 8 voti,
un voto.
Tutto studiato, dunque.
È chiaro, si erano messi d’accordo:
i leccesi con Andria e Corato; i baresi coi tarantini. C’è anche una prova concreta: una “famosa” chat in
cui festeggiarono l’esito della loro
strategia. Svelai i loro accordi, dall’andriese D’Ambrosio a Diego De
Lorenzis, fino agli altri leccesi. Adesso non vedono l’ora di tagliarmi la
testa perché rappresento la loro memoria storica. So come sono diventati parlamentari. Lo so e lo racconto.
In rete hanno scritto: “Ronzino ha
perso alle comunali, ha perso alle politiche, ha perso alle Europee. Ogni
volta si ricandida lui perde e poi attacca il Movimento”.
Ma io non volevo proprio entrarci in
questa competizione, sapendo che
rapporto ho con i parlamentari del
territorio. Stiamo parlando di quattro parlamentari della Repubblica che
avevano di fronte un semplice cittadino. Sarei così masochista da iniziare
una lotta Davide contro Golia? E poi,
prendiamo il caso di Rosa D’Amato, tarantina neoeletta europarlamentare: alle parlamentarie arrivò
quarta nella lista per il Senato. Pensava che da quella posizione mai sarebbe stata eletta. I leccesi la convinsero a ritirare la candidatura, fa-
vorendo perciò la quinta in lista, Barbara Lezzi, che diventò poi senatrice. Oggi la D’Amato, guarda caso
eletta alle Europee, è stata ripagata.
Ipocritamente, accusano invece me
di essere quello che si candida sempre! A me conveniva ritirare la candidatura per le politiche e “giocarmela” in seguito. Pur essendo però
al settimo posto e non avendo possibilità di essere eletto, restai dentro
per spirito di servizio.
Da Internet alla tv. Come ci è finito
a “Ballarò”?
Dopo le europee, torno a casa e mi
invita “Ballarò”. Di solito lì non andiamo perché è il covo del Pd. Fossi stato un parlamentare avrei rifiutato. Ma mi son detto: ci vado! Sia
per affermare il mio diritto alla libertà
di esprimermi, che per ricordare a chi
immagina di schiacciare le persone
a proprio piacimento, che io arrivo
dove voglio. Se voglio sputtanare le
schifezze che avete fatto, io ci arrivo.
Ho partecipato con quello spirito.
Non ero molto motivato a combattere per il Movimento 5 Stelle.
Ci tornerebbe?
Ma sì! In studio, però. La sede Rai
di Bari sembra il Vietnam. L’audio
andava e veniva. Cercavo invano un
tecnico. La Camusso e Abete parlavano e non sentivo nulla. Per poi sentirmi chiedere da Floris: “Ronzino,
lei che ne pensa?”.
Ha parlato di minacce subite. A chi
si riferiva?
Su Facebook ne ho ricevute un sacco. Sto valutando l’ipotesi di querelare le persone che mi hanno offeso,
destinando tutti i proventi ad attività benefiche: Caritas, Ant, Avocad.
Ma non c’erano solo le minacce della rete. In pubblici comizi a Castellaneta e Brindisi la senatrice Barbara Lezzi ha provato a gettare fango
su di me, adombrando la mia immagine davanti a persone sconosciute. Ha affermato: “Attenzione a
chi votate, perché i Furnari potremmo averli in seno” (Alessandro Furnari, deputato passato dal Movimento 5 Stelle al Gruppo Misto, accusato di “tradimento” dai grillini,
ndr). Mi scatenava addosso la sua
claque.
Intende quindi denunciare la senatrice
Lezzi?
Sì, sto valutando l’ipotesi di querelare lei ed altri. Paolo Mariani ad
esempio, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle ad Ostuni, non voleva che incontrassi i suoi concittadini, nonostante Ostuni facesse parte della circoscrizione in cui ero
candidato. Mi disse: “Se ti permetti
di venire qui a fare un comizio, smonto il palco con le mie mani!”. Ha preso il 2,25%.
Lei attribuisce ai parlamentari leccesi
anche la presenza di ben due neretini in lista alle Europee.
Sì, l’altro neretino candidato con il
Movimento, Cristian Casili, è stato
creato da Barbara Lezzi. Da qualche
tempo la senatrice lo portava con sé
ad incontri e meetup, luoghi in cui lui
non era proprio di casa. Come fa
quindi Casili, persona sconosciuta ai
più, ad essere il più votato in Puglia
al secondo turno delle nostre elezioni online? Ha preso oltre mille voti
senza mai partecipare ad un’assemblea regionale! Ma hanno fatto i conti senza l’oste. Alla fine in lista ci sono
entrato anch’io. Ed era statisticamente improbabile che Nardò potesse esprimere due candidati su 17.
Se il clima è questo perché non lascia
il Movimento?
Siamo ancora dentro il 5 Stelle perché vogliamo riportarlo alle sue origini. Ma mi stanno massacrando per
coprire i loro traffici. Il loro problema è che accanto a me ci sono migliaia di attivisti. Continuo ad essere contattato dal nord della Puglia e
dalla Basilicata. Per cacciare me dovrebbero cacciare tutte le persone che
stanno con me. Anche fuori dalla nostra regione questo clima è noto. Ho
avuto la solidarietà di altri parlamentari del Movimento, che preferisco non nominare. Sono diventato il simbolo di una lotta tra due anime dei 5 Stelle: una pura, idealista,
sincera e concreta, che vede nel Movimento non il fine ma un mezzo per
migliorare le condizioni della società. L’altra anima è composta da
gente con spillette e cappellini che offende e infanga. Sa, quest’ultima categoria sta sulle scatole anche a me.
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14 giugno 2014
primo piano
A Lecce la festa e i colori del Puglia Pride
Sabato 28 giugno lungo le strade della città candidata a Capitale Europea della
Cultura 2019 sfilerà -per la prima volta- il corteo organizzato da Arcigay Salento
La città si fa portavoce delle
istanze di chi vuole veder
garantiti i propri diritti in
tema di orientamento sessuale e identità di genere. Sarà
il capoluogo salentino, infatti,
ad ospitare il 28 giugno prossimo il primo Puglia Pride
2014. La scelta della città deriva, oltre che dalla candidatura a Capitale della Cultura, anche dal fatto che Lecce
è sede del comitato “La Terra di Oz” affiliato ad Arcigay.
Un’iniziativa sicuramente importante e altrettanto delicata, che nasce dall’intento di
offrire al tema dei diritti degli omosessuali una grande risonanza, che serva soprattutto a scuotere le coscienze
e a maturare, in proposito, un
atteggiamento relazionale
sano e produttivo. La manifestazione in sé, ma anche
l’adesione del nostro capoluogo, lanciano un importante segnale che attesta la
volontà di volersi allineare
agli altri paesi Europei in
tema di diritti umani relativi
alla questione sessuale, decisamente più aggiornati in
merito. Un importante passo,
dunque, per il superamento
dei pregiudizi ancora troppo
radicati nel nostro paese e che
spesso sono all’origine di
comportamenti violenti e de-
nigratori, finanche nelle scuole. Il Puglia Pride rispecchia
in pieno l’attuale carattere
moderno e cosmopolita del
Salento, aperto al turismo e
alle nuove dinamiche relazionali, pur conservando comunque con orgoglio e fierezza quelle che sono le sue
radici e tradizioni culturali
più profonde.
La giornata del 28 giugno
sarà preceduta da tutta una
serie di appuntamenti volti a
sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di queste
tematiche. L’Onda Pride è infatti già attiva dal 30 maggio
e per tutto il mese di giugno
con eventi di sensibilizzazione e preparazione a quella
che sarà la vera e propria Pride Week fino a sabato 28 giugno, giorno del Puglia Pride
per le strade leccesi. In particolare, il programma della
giornata prevede la partenza
del corteo da Porta Napoli
alle 16.30, per poi percorrere via F. Calasso, via M. De
Pietro, via S. Francesco D’Assisi, via Imperatore Adriano
e Via Nazario Sauro. L’arrivo del corteo avverrà in piazza Mazzini. A seguire, dalle
ore 23 in poi, la manifestazione si sposterà alla stazione di Zollino (locomotiva
Breda) per continuare la fe-
sta fino a notte fonda.
Un appuntamento importante, dunque, per chiunque
volesse manifestare, per le
strade di Lecce, liberamente
e serenamente la propria libertà e l’espressione di sé, finalmente sdoganata da condizionamenti e pregiudizi sociali e culturali. “Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme una giornata all’insegna dei diritti, ma anche
del divertimento, dell’uguaglianza, della condivisione,
della fratellanza, della vita e
dell’amore -afferma Roberto
De Mitry, presidente dell’Arcigay Salento-! Partecipate al cambiamento, siate il
cambiamento! Io spero davvero che l’iniziativa possa
essere occasione di incontro
di tante persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Il coordinamento Puglia Pride 2014 -aggiunge De Mitry- è composto
da 51 associazioni regionali
e provinciali da tutta la Puglia
e anche questo è un fatto importante. Al coordinamento
si affiancano associazioni
studentesche e gruppi locali,
nonché sponsor, che ampliano esponenzialmente la rosa
dei partecipanti ufficiali”.
Patrizia Miggiano
Vent’anni di Gay Pride in Italia
I Gaypride hanno l’intento di mantenere in vita la memoria dei moti
di Stonewall del 1969, oltre naturalmente quello di smuovere le
coscienze al fine di sradicare pregiudizi cultuali e preconcetti in
tema di omosessualità.
La prima manifestazione pubblica di omosessuali in Italia ha avuto luogo il 5 aprile 1972 a Sanremo, per protesta contro il “Con-
gresso internazionale sulle devianze sessuali” organizzato dal
Centro italiano di sessuologia, di
ispirazione cattolica. Alla manifestazione parteciparono una quarantina di persone appartenenti
alle associazioni omosessuali
aderenti.
In Italia, il primo Gay Pride nazionale ufficiale si svose nel 1994,
a Roma, dopo un difficile accor-
do fra l’associazione nazionale Arcigay e il Circolo di cultura
omosessuale “Mario Mieli”, a cui
fu affidata l’organizzazione. Tra gli
organizzatori Imma Battaglia e Vladimir Luxuria.
L’anno seguente l’iniziativa si ripeté
a Bologna, e nel 1996 a Napoli,
con “Iesce sole”. Da allora molte
sono state le città italiane interessate dalla chiacchierata manifestazione, osteggiata sia dalla
Chiesa che da altri movimenti contrari alla parata.
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14 giugno 2014
lecce
Emergenza gatti randagi,
parte l’esposto dell’Enpa
I volontari che si occupano delle colonie feline stanno terminando le risorse per il cibo e chiamano
il Comune alle proprie responsabilità. Guido: “Presto pronto il gattile presso l’ex Opis”
Il randagismo è un problema di
tutte le città grandi e piccole che
tende ad acuirsi soprattutto d’estate. Quando si parla di questo fenomeno bisogna pensare non solo
ai cani, ma anche ai gatti. Probabilmente quello dei gatti (o meglio
delle colonie feline) può apparire
meno grave e forse più pittoresco,
ma non è così Nei giorni scorsi in
nome e per conto dell’Ente Nazionale Protezione Animali Antonio Menduni ha presentato un
esposto al Comune di Lecce e per
esso al sindaco Paolo Perrone e all’assessore competente Andrea
Guido. Nell’esposto si sottolinea
l’obbligo per il Comune di Lecce
di disporre con estrema urgenza
ogni mezzo per la tutela della salute degli animali randagi, soprattutto per i gatti lasciati in stato di totale abbandono. In particolare nel documento si fa riferimento alle sterilizzazioni e, in
special modo, al cibo alla quale
sino ad oggi con grandi sforzi in
termine di risorse materiali hanno
provveduto i volontari dell’Enpa
i quali, purtroppo, alla fine del
mese di giugno avranno terminato ogni risorsa riguardo ai gatti
adulti (riguardo ai cuccioli le risorse invece sono già terminate).
Fra le varie colonie feline cittadine quella che sembrerebbe la più
prolifica (i cuccioli ammontano a
45) vive nel cimitero comunale e
nei dintorni di esso. Sulla questione è intervenuto l’assessore Andrea Guido, che ha sottolineato
l’impegno profuso dal Comune di
Lecce in questi anni ricordando in
più che la legge recita che “gli enti
e le associazioni protezioniste
possono, d’intesa con le unità sanitarie locali, avere in gestione le
colonie di gatti che vivono in libertà, assicurandone la cura della salute e le condizioni di so-
pravvivenza”. Un impegno costante, ricorda l’assessore, bloccato solo dalla crisi economica visto che fino a qualche anno fa il
Comune stanziava 700 euro per
l’alimentazione dei randagi, denaro che, a causa proprio delle
note ristrettezze economiche, è stato poi dirottato verso i servizi sociali. In ogni caso, l’assessore
Guido ricorda come grazie alla
collaborazione di Valdo Mellone
(direttore generale della locale
Asl) nella sede dell’ex Opis sarà
presto aperto un gattile con 8 gabbie dove verranno ospitate per 4
giorni di degenza altrettante gatte durante la fase di sterilizzazione. Un provvedimento certamente utile, ma l’emergenza “graffia”
ancora la città.
Fabio Antonio Grasso
Pensa alla tua salute, “Pe(n)sa differente”
È in corso in questi giorni a Lecce (terminerà il 14 giugno), la 7a edizione di
“Pe(n)sa differente. Festeggia il tuo peso
naturale!”, manifestazione nazionale di
sensibilizzazione, informazione e formazione su anoressia, bulimia e obesità, sul
concetto di ‘peso naturale’ e le altre in/differenze.
L’evento interessa due location nel cuore della città antica: il Museo Storico con
il suggestivo Teatro Romano e le Manifatture Knos. L’evento è organizzato dall’associazione scientifico-culturale Onlus
Salomè e dal laboratorio Big Sur con la
direzione scientifica di Caterina Renna e
la direzione artistica di Francesco Maggiore.
Simbolo della campagna di sensibilizzazione è la corona, perché ogni persona è una bellezza unica da incoronare. Il
claim “Pe(n)sa differente” contiene in sé
due accezioni: l’una si riferisce al peso,
che è determinato da molti fattori tra i quali quelli genetici e
che quindi non può essere un
numero ideale valido per tutti; l’altra si riferisce alla necessità di pensare, ciascuno
con la propria testa, al fine di
elaborare il proprio modo originale di essere nel mondo.
“Pe(n)sa differente” dunque
propone un modo alternativo
per: protestare dolcemente
contro la pressione culturale
della nostra società a essere magri come
se questo fosse l’unico modo per ottenere
successo e stima o essere felici; celebrare
la differenza fisica, mentale ed emozionale di ciascuno di noi; suggerire l’adozione di stili di vita salutari; sostenere chi
soffre di anoressia, bulimia, obesità;
suggerire opportunità di cura; inneggiare a un pensiero libero al di là di ogni
omologazione; festeggiare la bellezza in
tutte le sue forme, qualunque taglia noi
abbiamo, ‘sotto l’unico cuore che abbiamo’, e non permettere che la preoccupazione nei confronti del peso e della forma del nostro corpo condizionino la
qualità della nostra vita.
Per informazioni: www.pensa-differente.it.
Fabio Antonio Grasso
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AMBULANZA
VETERINARIA,
AL VIA IL CORSO PER
SOCCORRITORI ZOOFILI
A partire da venerdì 13 giugno, 20 aspiranti soccorritori zoofili parteciperanno al corso che li preparerà al servizio sull’ambulanza. Il corso per soccorritori zoofili sarà tenuto dal
dottor Gustavo Picci, veterinario specializzato sia in animali
da affezione che in animali esotici, e si articolerà in due moduli di quattro ore l’uno: un modulo verterà sul primo soccorso
agli animali domestici, il secondo tratterà il recupero degli animali selvatici. Al corso seguiranno due settimane di tirocinio
e un esame finale che decreterà i soccorritori idonei al servizio, i quali saranno in continua formazione con successivi
corsi di aggiornamento, in attesa di un vero servizio sanitario pubblico veterinario.
La clownterapia arriva
a domicilio con Sorrisinbus
Dopo la Bimbulanza, per il trasporto dei piccoli pazienti da e per il “Vito Fazzi”, arriva un nuovo mezzo
per i clown volontari dell’associazione “Cuore e mani aperte verso chi soffre”
Quando si pensa alla malattia e quella dei bambini in particolare è inevitabile associarla a tre parole: solitudine, tristezza e sofferenza. Fortunatamente a Lecce da qualche anno è partita una interessante iniziativa che ha
come destinatari proprio i bambini ammalati: la clownterapia, grazie ai volontari dell’associazione Onlus “Cuore e mani aperte verso chi soffre” guidata da don Gianni Mattia. L’associazione è un
fondo di solidarietà permanente sorto nel 2000 a
sostegno di tutti coloro
che ne hanno bisogno,
poveri e malati, all’interno e all’esterno dell’ospedale “Vito Fazzi” di
Lecce.
Fiore all’occhiello dell’associazione “Cuore e
mani aperte verso chi
soffre Onlus” è la Bimbulanza, una delle iniziative più note nel campo della solidarietà destinate ai più piccoli. La
Bimbulanza altro non è
che un’autoambulanza
vera e propria, ma equipaggiata ad hoc
per i bambini. È organizzata dentro e
fuori come una ludoteca ed è in grado
di trasportare i piccoli pazienti ed i loro
familiari in giro per l’Italia, accompagnandoli in strutture ospedaliere adatte ad affrontare particolari cure. Si tratta dunque di una vettura pensata per
il trasporto e lo spostamento da e per
l’Ospedale “Vito Fazzi”.
Al suo interno i bambini sono sottoposti a tutte le cure necessarie e possono usufruire della compagnia di un
clown volontario che li accompagna
durante tragitti spesso non facili da affrontare.
A questa si aggiunge in questi giorni
Sorrisinbus, che è lo stesso don Gianni a presentarci: “L’ultima esperienza
che a breve partirà è quella del Sorrisinbus, ovvero il servizio
della clownterapia portato ai bambini che non
sono in ospedale. Un
mezzo di trasporto colorato e splendente come i
sorrisi che ci aiuterà a donare e strappare portando la clown terapia a
domicilio e i nostri piccoli
pazienti a spasso. È un altro traguardo sudato e
rincorso, ma raggiunto.”
Per informazioni si può
contattare direttamente
l’associazione presso
l’ospedale “Vito Fazzi” al
0832.661341 o inviando
una mail a [email protected]
Fabio Antonio Grasso
Lecce Bene Comune
fa festa alla Villa Comunale
Sabato 21 e domenica 22 giugno l’associazione Lecce Bene
Comune organizza nel cuore della città, la Villa Comunale, una festa ricca di incontri e momenti di
confronto sulla politica nazionale e locale, uno spettacolo di teatro civile, proiezioni di documentari (che indagano sulla realtà sociale) senza rinunciare al piacere dell’intrattenimento con un
concerto, degustazione di birra ed
enogastronomia di qualità, laboratori per bambini. Dalle 19 a
mezzanotte Lecce Bene Comune
saluterà così l’arrivo dell’estate, la
stagione delle opportunità, dell’ottimismo, delle speranze.
In particolare a partire dalle 20
la festa prenderà il via con una riflessione sulla politica cittadina,
partendo dalla presentazione del
volume Il salotto invisibile. Il potere a Lecce, frutto dell’ultima ricerca del gruppo di lavoro coor-
dinato dal sociologo e presidente del corso di laurea in Scienze
della Comunicazione Stefano
Cristante. Subito dopo sarà proiettato il breve documentario I
quattro elementi del regista salentino Corrado Punzi. A seguire
“Chi legge bene. Vota bene?” una
conversazione a due voci con
Massimo Bray, ex ministro della
Cultura, e Marino Sinibaldi, direttore di Radio 3 Rai e protagonista di un libro intervista sulla
cultura edito da Laterza Un millimetro più in là a cura di Giorgio
Zanchini. La prima serata si chiuderà con la musica dei Bundamove.
Per ulteriori informazioni sul programma della due-giorni consultare il sito www.leccebenecomune.it (è possibile sostenere
l’evento mediante donazioni a
mezzo Paypal).
Fabio Antonio Grasso
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14 giugno 2014
Informazione pubblicitaria
Disturbi alimentari, un tema
sempre più d’attualità
Allergie ed intolleranze: se ne parla molto, ma ancora poco si conosce a riguardo.
E negli ultimi anni è aumentato il numero di adulti e bambini con disturbi legati
agli alimenti ingeriti. La parola al dottore Luigi Licci, Direttore Sanitario dello
Studio Licci Analisi Cliniche
Aumentano le allergie e crescono
le intolleranze alimentari, anche tra
i bambini, già a partire dall’infanzia. È un dato di fatto. Ma ancora non se ne sa molto, come spiega il dottore Luigi Licci, Direttore Sanitario dello Studio di Analisi Cliniche Licci di Maglie, che afferma: “Le intolleranze alimentari risultano essere ai giorni nostri
un tema ancora poco conosciuto,
nonché poco approfondito, nonostante sempre più persone soffrano di questo disturbo, spesso
senza saperlo”.
Dottor Licci, quale è la differenza
tra allergia e intolleranza alimentare?
Le manifestazioni allergiche sono
reazioni immediate, compaiono di
solito nel giro di pochi minuti dall’assunzione della sostanza e sono
legate alla produzione di alcuni elementi del nostro sistema immunitario chiamati immunoglobuline e
mastociti; il meccanismo d’azione
di un’allergia alimentare è la liberazione, locale o diffusa, di istamina, cioè di un mediatore chimico
responsabile di manifestazioni prevalentemente a carattere locale,
come gonfiore, rossore, prurito”.
Le reazioni naturalmente sono diverse a seconda della gravità del disturbo…
La reazione è acuta, cioè immediata, dipende dalla dose di alimento ingerito, è specifica per un
unico alimento, ha un solo organo bersaglio. Per lo più l’allergia
alimentare è dovuta ad alimenti assunti in modo sporadico, ad esempio fragole, crostacei ed altri alimenti. In un’allergia non si verifica il fenomeno della cross-reazione, vale a dire che se un soggetto
è allergico alle fragole non lo sarà
a tutti gli alimenti appartenenti alla
famiglia biologica delle fragole.
Le intolleranze, invece, come si manifestano? È vero che si è riscontrato un loro aumento negli ultimi anni?
Sì, queste sono in aumento e colpiscono un numero molto maggiore di soggetti rispetto alle normali allergie. Si tratta di reazioni
croniche lente e ritardate che possono insorgere dopo ore o giorni
dall’assunzione dell’alimento, anche a 72 ore di distanza. Non scatenano, come le allergie, risposta
immunitaria e, cosa molto importante, la reazione non dipende
dalla dose dell’alimento ingerito.
L’intolleranza alimentare è definita come una patologia da accumulo o da iperstimolazione, cioè
è l’abuso di un alimento, protratto nel tempo, che può determinare tali fenomeni. Queste “reazioni avverse al cibo”, che portano a
un progressivo accumulo di ‘tossine’ nell’organismo , in molti casi
si possono presentare in maniera
“nascosta o mascherata” e spesso
sono gli alimenti più graditi a esserne responsabili. Ecco perché è
più facile una diagnosi di allergia,
in cui la reazione è immediata all’assunzione dell’alimento, mentre
per l’intolleranza bisogna individuare quali di queste sostanza si è
accumulata in maniera da essere
considerata tossica per l’organismo.
L’ intolleranza alimentare può
provocare disturbi diffusi in tutto
l’organismo…
Si, perché l’intolleranza alimentare può causare il fenomeno di
cross-reazione, a cui accennavamo
prima. Ad esempio, chi è intollerante al pomodoro lo sarà anche
a tutti i componenti della famiglia
a cui il pomodoro appartiene.
Ma, dottor Licci, che cosa genera
l’intolleranza alimentare? Quali le
cause che la scatenano?
Ovviamente diverse situazioni
contribuiscono all’insorgenza di intolleranze alimentari, come errato
stile di vita alimentare, carenze di
vitamine e minerali, diete a basso
contenuto di fibra, consumo di alimenti industrialmente raffinati,
ad esempio farina bianca, oli
estratti con solventi, latte a lunga
conservazione, nonché assunzione
di farmaci e loro conseguente
abuso, stati di tensione o stress
emotivi protratti nel tempo che
non solo alterano l’equilibrio delle secrezioni di stomaco e intestino, riducendo la capacità digestiva, ma inducono pure una conseguente alterazione della barriera
costituita dalla flora batterica intestinale, alla base di problemi correlati alle intolleranze.
Bene, ci aiuta a capire meglio
come funzione a questo punto il
nostro intestino, poiché pare essere
il maggiore imputato?
In una situazione di normale tolleranza agli alimenti, il rivestimento della parete intestinale e la
flora batterica residente permettono un normale processo di digestione e assorbimento degli alimenti. Alcune cellule presenti nella mucosa intestinale hanno il
compito di riconoscere gli alimenti consumati abitualmente
così da imparare a tollerarli evitando di produrre a livello intestinale anticorpi che farebbero
combattere il cibo come se fosse
una sostanza altamente tossica, insomma un nemico.
Se invece la barriera batterica viene meno, il cibo e le eventuali sostanze chimiche estranee che lo accompagnano entrano in contatto
con la mucosa intestinale. Da qui
un’irritazione e uno stato infiammatorio che rende la parete intestinale più permeabile, tanto da
permettere il passaggio di queste
sostanze non completamente digerite.
Ecco spiegato poi l’innesco di reazioni immunitarie per inibire le sostanze “cattive” e lo sviluppo di anticorpi per bloccare l’alimento in
questione. Una successiva introduzione dello stesso cibo provocherà un aggressione ad esso. Se
troppo intensa o troppo protratta
nel tempo potrà essere in grado di
determinare una vera e propria patologia.
La reazione coinvolge tutto l’organismo?
Si manifesta di solito con sintomi
che possono coinvolgere uno o più
organi, partendo da quello che per
ognuno di noi è il proprio “punto debole” per costituzione. In genere i sintomi ‘spia’ possono essere molteplici e interessare tutto l’organismo, relativi all’apparato digerente, al metabolismo, ai muscoli
e alle articolazioni, all’apparato genito-urinario, come pure a quelli
cardio-circolatorio e respiratorio,
oltre alla pelle e al sistema nervoso.
Dottor Licci, a questo punto,
come si possono smascherare tali
intolleranze?
Il nostro centro esegue un test altamente efficace e dotato di elevata
attendibilità, quello citotossico su
sangue. È un’indagine in vitro, tramite un semplice prelievo di sangue, ponendo a contatto il siero e
i leucociti del paziente con estratti alimentari purificati (allergeni alimentari). Vengono analizzati 51
alimenti, con i loro relativi collaterali, che corrispondono a quelli
assunti più di frequente nella dieta e che risultano essere responsabili in modo particolare dell’intossicazione alimentare, in pratica
dai cereali alle carni e al pesce, dal
latte al lievito e alle uova, dal caffè al cacao, da alcuni tipi di frutta alle verdure più utilizzate e ai legumi.
I risultati sono classificati secondo
una scala dal 1° al 4° grado, in base
alla gravità della reazione…
Ai pazienti risultati positivi a una
o più sostanze si suggerisce di eliminarle completamente dall’alimentazione per un periodo che dipende dal grado di reazione riscontrato. L’obiettivo è di disintossicare l’organismo e, in particolare, di permettere la perdita di
memoria da parte delle cellule
immunologiche verso quel particolare alimento risultato tossico
per l’individuo.
Quali i tempi per questa “disintossicazione”?
Normalmente il problema tende a
risolversi o a migliorare nel giro di
4-6 settimane. A differenza delle allergie alimentari le intolleranze
non sono perenni poiché di norma,
dopo un periodo di astinenza che
prevede uno smaltimento delle
tossine accumulate, gli alimenti risultati positivi al test possono essere reintrodotti nella dieta, naturalmente il tutto sotto la supervisione costante del proprio medico
di fiducia.
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14 giugno 2014
maglie
Pronti, partenza, via!
Il 15 giugno doppio appuntamento per gli appassionati della corsa con la Stracittadina
e la quarta tappa del Campionato provinciale su strada Salento Tour
Si svolgerà domenica prossima la Stracittadina magliese - III Memorial Salvatore
Rizzo, organizzata dalla A.S.D. Podistica
Magliese, in collaborazione con la Pro Loco
“Luigi Puzzovio” e la Fondazione “Francesca Capece” di Maglie. La manifestazione è patrocinata dal Comune. Nell’ambito dello stesso evento, si correrà la quarta tappa del Campionato provinciale su
strada Salento Tour, indetto dalla Sezione
di Lecce della Federazione Italiana di Atletica leggera. La gara si svilupperà lungo un
percorso di 9,2 chilometri. La Stracittadi-
na, che ovviamente non ha carattere di competizione, si snoderà invece su un percorso più breve, di circa 4 chilometri e mezzo.
Vi potrà partecipare chiunque, di ogni età
e sesso, abbia voglia di trascorrere una giornata all’insegna dello sport, dell’allegria e
della socialità.
Partenza, quindi, alle 16 dall’area mercatale di via Salvatore Fitto, tutti insieme, atleti professionisti, podisti amatoriali, semplici
passeggiatori. Alle 17.30 si svolgerà inoltre una gara per bambini dai 6 ai 14 anni,
divisi per categoria, valida come finale del
Campionato su strada.
Nota particolarmente qualificante dell’evento è la sua associazione a Telethon, a
cui sarà devoluta una parte dei proventi delle iscrizioni alla gara. Telethon destinerà
quei soldi alla cura delle malattie genetiche
rare attraverso il finanziamento di ricerca
biomedica eccellente. Questo ha determinato la scelta dello slogan della manifestazione: “Città di Maglie, A.S.D. Podistica Magliese, Fondazione Capece, Pro Loco
Maglie e Telethon insieme, passo dopo passo, contro le malattie genetiche”.
Una bella occasione per onorare la memoria
di Salvatore Rizzo, il vigile amico, sensibile alle istanze della cittadinanza, presente
e partecipe, impegnato a tutti i livelli nel sociale. E sarà anche un’occasione di promozione del territorio. La manifestazione
si svolgerà infatti su un circuito unico che
interesserà la zona delle Franite, villa Tamborino e piazza Aldo Moro. Da lì gli atleti, le persone al loro seguito, gli spettatori
potranno immergersi nel centro storico e
apprezzare la sobria eleganza della città.
Carla Ruggeri
Dimensione Danza festeggia
25 anni di successi
Un quarto di secolo rappresenta un traguardo importante che
merita di essere festeggiato degnamente. Per questo l’Asd Dimensione Danza di Maglie ha pensato ad un evento particolare per celebrare il 25° anniversario di attività. Sarà una serata
completamente dedicata alla danza quella si terrà il prossimo
18 giugno presso il Teatro Politeama Greco di Lecce, suggestiva location scelta dalla direttrice artistica di Dimensione Danza, Lina Chiriatti.
Lo spettacolo vedrà la partecipazione di alcuni ospiti, ma i veri
protagonisti saranno i giovani allievi della scuola magliese, che
si esibiranno in balletti di tecnica classica, danza contemporanea e coreografie hip-hop. Nell’organizzazione dell’evento, Lina
Chiriatti si è valsa del fondamentale apporto dei suoi collaboratori e collaboratrici, come le insegnanti Marta Maggiulli e Letizia Cascione e l’assistente Renato Andretta. La celebrazione di
Foto di Giuseppe Bellimbeni
un traguardo come i 25 anni di attività, per Dimensione Danza
rappresenta anche l’occasione festeggiare i numerosi successi
ottenuti finora, come l’organizzazione di tanti spettacoli, i riconoscimenti e la vittoria in numeri concorsi artistici.
Quasi tutto pronto quindi per serata del 18 giugno, uno spettacolo artistico intriso di musica e danza e attesa soprattutto dai
giovani allievi di Dimensione Danza, compresi tra i 4 e i 20 anni,
desiderosi di esibirsi e mettere in mostra il loro talento.
Alessandro Chizzini
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14 giugno 2014
A Calimera si celebra
san Luigi e i “suoi” lampioni
Il 20 e il 21 giugno ritorna nel cuore della Grecìa
l’appuntamento con una delle feste più spettacolari
dell’estate salentina
Con l’arrivo dell’estate il Salento diventa
un grande contenitore di eventi, alcuni
dei quali ben noti al di là dei confini territoriali, altri invece più sobri ma allo
stesso tempo intrisi di tradizioni popolari che richiamano non pochi spettatori.
È il caso di Calimera, comune della Grecia Salentina, dove ogni anno il 20 ed il
21 giugno si svolge la festa di san Luigi,
chiamata anche “dei lampioni e de lu
cuturusciu” (quest’ultimo è un tarallo
morbido tipico calimerese), un’antica
festa tradizionale che coincide con il
solstizio d’estate. Oggetto di interesse
sono gli originali lampioni realizzati dai
volontari della Pro Loco con materiali
poveri come carta velina, canne, spago,
colla ed illuminati dall’interno con luci a
led. I lampioni, delle dimensioni più
varie, vengono poi appesi a dei fili lungo
stradine del centro storico, nelle corti
delle case e sui balconi di antichi palazzi o collocati sul basolato della
piazza del Sole.
I volontari, grandi e piccini, guidati da
sapienti esperti nell’arte della carta velina, lavorano incessantemente per settimane prima della festa per allestire i
lampioni. E pensare che un tempo era
una gara tra i ragazzi delle diverse
strade di Calimera a chi realizzava il
lampione più bello. “Con le immagini di
san Luigi -ricordano i volontari più anziani- si racimolava il necessario per
comprare la carta velina e, di nascosto
dalle squadre avversarie, iniziava la realizzazione delle opere che venivano
esposte durante la festa e bruciate nella
serata conclusiva in un grande falò”.
Ecco, dunque, come le strade del centro
griko si animano di luce e fantasia popolare, espresse nelle più svariate forme
e dimensioni: navi, aerei, stelle, campanili, fiori e oggetti della tradizione popolare come la “trozzella”, vaso
caratteristico della civiltà messapica.
Come ogni festa religiosa o sagra estiva
che si rispetti non mancheranno gli appuntamenti culturali e l’intrattenimento
musicale. Venerdì 20 a partire dalle
21.30 in piazza del Sole avrà luogo il
Festival Griko-Ellenico, a cura dell’associazione Kaliglossa con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo di
Calimera, con protagoniste poesie,“traudia”, canti griki e musiche alleniche; a
seguire il concerto di Ariacorte Compagnia Popolare. Sabato 21 musica itinerante per le vie del paese con Zagor
Street Band, mentre per gli amanti del
liscio l’appuntamento è in piazza Gabrieli a partire dalle 21; in piazza del
Sole alle 22 da non perdere il concerto
di Multietnica Doc, un progetto dei musicisti calimeresi Antonio Castrignanò
e Ninfa Giannuzzi. A seguire la Notte
Bianca dei Lampioni con “Il Caffè dei
treni persi”.
Andrea Colella
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14 giugno 2014
tricase
La stagione
del cinema
internazionale
Dal 21 al 28 giugno tante novità e
ospiti d’eccezione per l’XI edizione del
Salento International Film Festival
La città di Tricase si prepara ad accogliere anche quest’anno il Siff, Salento International Film Festival. La mostra internazionale del cinema del Salento, è infatti alle
porte con l’XI Edizione, che aprirà ufficialmente sabato 21Giugno. Una miniera
inestimabile di pellicole provenienti da
ogni angolo del mondo, con oltre 67 film
in programma tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, porterà lustro e fermento artistico nella città salentina, ormai
sempre più meta privilegiata di registi in cerca di set suggestivi.
Abiti nuovi per il Salento International Film
Festival che quest’anno, a differenza delle
scorse edizioni, sarà in programma non più
a settembre, ma dal 21 al 28 giugno. Le sedi
principali della manifestazione sono il Cinema Paradiso e il Cinema Aurora di Tricase: per la prima volta il Siff lascia le piazze ed entra nei cinema per offrire alla suo
pubblico maggiore qualità cinematografica, pur mantenendo l’ingresso gratuito in
quanto rimane ferma volontà del Siff quel-
Primo ciak per Claudia Gerini
e Marco Bocci a Tricase
la di consentire la libera fruizione di un’occasione di incontro con il cinema e la cultura, motori del progresso e del benessere.
Tra le novità dell’undicesima edizione c’è
una piccola rassegna sul nuovo cinema contemporaneo di Hong Kong. Altra proiezione avvincente e all’adrenalina sarà per
il thriller poliziesco Fire of Conscience, un
esempio elettrizzante di noir urbano d’intrattenimento che ti inchioda alla poltrona
con un susseguirsi continuo di scene da brivido. ulteriore film in rassegna è Detective
Dee e il mistero della fiamma magica del regista Tsui Hark, lo Spielberg di Hong
Kong, applaudito alla Mostra di Venezia
2010 dov’era in concorso, interpretato da
Andy Lau, Tony Leung Ka Fai e Bingbing
Li. Infine tra le novità merita una citazione a parte una sezione del Festival dedicata
ai bambini dai cinque anni in su: “Il Cinema dei Piccoli”, il cui scopo è quello di diffondere e promuovere il cinema di qualità
ai futuri spettatori di domani. In rassegna,
tra l’altro, il pluripremiato cartoon giapponese diretto da Mamoru Hosada, vincitore di numerosi premi e osannato dalla critica internazionale e capolavoro per tutta
la famiglia (posti limitati, si consiglia la prenotazione).
M. Maddalena Bitonti
Non solo location di festival ma anche set cinematografico: sono iniziate lunedì scorso infatti, proprio a Tricase, le riprese del film L’esigenza di unirmi ogni volta con te di Tonino Zangardi, con protagonisti Claudia Gerini e Marco Bocci. Le riprese in
Salento dureranno per 3 settimane, poi la produzione si sposterà in Francia per altre 2 settimane di
lavorazione. Scritto dal regista insieme ad Angelo Orlando e Beba Slejpovic, il film vede nel cast anche
Marco Duret, Antonio Iuorio e Luca Cirasola.
Una grande storia d’amore on the road dai tratti noir:
un poliziotto diventato fuorilegge per amore e una
cassiera di un supermercato che ha deciso di ribaltare
la sua vita in balìa della passione. Prodotto da Atlante Film, Minerva Pictures e la francese Reservoir Pictures de Vivo - Di Silvio in collaborazione con Stealth Media Gruop e Rai Cinema, il film è sostenuto dall’Apulia Film Commission con un contributo
pari a 47.874 euro (31.599 euro Apulia National
& International Film Fund e 16.275 Apulia Hospitality Fund), la cui ricaduta sul territorio sarà di
126.396 euro. La forza lavoro pugliese impiegata
per la realizzazione del film è di 11 unità.
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poggiardo
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Borgia: “Un imbroglio
sotto gli occhi di tutti”
Il consigliere di opposizione Oronzo Borgia interviene sulla polemica relativa alla nomina
di Damiano Longo come Presidente del Consiglio comunale e rilancia le accuse di “inciucio”
Dopo la difesa di Damiano Longo dalle accuse di
“inciucio” riferite alla sua
nomina a Presidente del
Consiglio comunale di
Poggiardo, interviene sull’argomento Oronzo Borgia (nella foto), consigliere comunale del Gruppo
Misto con Aurelio Gianfreda.
Dottor Borgia, perché parlate di “inciucio” fra maggioranza e parte
dell’opposizione?
Tutti a Poggiardo sapevano di un
prossimo rimpasto in Giunta e degli incontri fra il sindaco e i componenti dei gruppi LeAli alla Città
e Uniti per Crescere, con conseguente riposizionamento politico
dei colleghi di opposizione. Nel Consiglio comunale del 20 maggio si
sapeva che la carica di
presidente sarebbe toccata a Longo o a Rausa.
Da qui la nostra pubblica denuncia dell’inciucio,
di cui Longo è stato già
artefice nel recente passato in qualità di vicesindaco.
Perché il suo gruppo ha
abbandonato la seduta?
Avevamo chiesto di anticipare al primo punto le
dichiarazioni del sindaco
sulla ricomposizione della Giunta e la verifica delle posizioni politiche di
tutti i consiglieri, richieste
negateci con la forza dei
numeri. Ritenendo quell’atto una violazione del
diritto al confronto democratico e irrispettoso
verso le nostre rivendicazioni, ho lasciato l’aula in segno di protesta. Se
davvero Longo, Rausa e Zappatore fossero stati opposizione avrebbero evitato di procedere, dopo
l’uscita anche di Gianfreda, alla
nomina del presidente.
Lei viene accusato di aver lasciato il
gruppo di maggioranza.
Dovere di ogni amministratore è ri-
cercare il bene della comunità e non
difendere acriticamente le posizioni
di altri. Le mie dimissioni da assessore dimostrano il mio disinteresse
a poltrone e indennità di carica e, soprattutto, attestano la preoccupazione per la salute dei miei concittadini rispetto all’inquinamento ambientale e alle conseguenze su turismo e commercio, in un’area con
un’alta mortalità e un numero elevato di nuovi casi di tumore, soprattutto polmonare. Quell’accusa
è un tentativo mal riuscito di mistificare la realtà.
Come continuerà il suo impegno
come consigliere comunale?
Reclamerò e difenderò i diritti dei cittadini, soprattutto le fasce più deboli
della popolazione. L’Amministrazione non può
pensare di salvaguardare il bilancio con l’aumento di tasse e tributi.
Quando si dice ai nostri
giovani che la crisi è anche un’opportunità per
aguzzare l’ingegno e proporsi con forme nuove di
lavoro, servirebbe che
gli amministratori offrissero ad essi il massimo sostegno. Il mio
compito sarà quello di
stimolare tutto ciò.
Alessandro Chizzini
martano
Shopping più conveniente per i giovani
Dall’associazione “Punto & a capo” un fidelity card che
consente, a chi ha un’età compresa tra i 16 e i 35 anni, di
avere sconti fino al 15% in 50 esercizi commerciali della città
L’associazione martanese “Punto & a capo”
ha dato vita all’interessante iniziativa della
Carta Giovani, una card
per utenti con età compresa tra 16 e 35 anni,
che permette di ricevere uno sconto che va
dal 5% al 15% all’atto
dell’acquisto di beni e
servizi all’interno dei locali convenzionati a Martano. La situazione economica internazionale, con la
restrizione dei consumi, è giunta in fretta anche nella città della Grecìa facendo sentire il suo effetto sugli esercizi commerciali e sui piccoli negozi con un decremento degli acquisti. “La card -afferma Fausto Chironi di “Punto & a capo”è la prima risposta a questa crisi, ne seguiranno altre simili portate avanti dalla nostra associazione, che è già pronta per eventi ed attività dell’estate ormai
imminente”.
Gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa sono ben 50 e tra questi figurano negozi di elettrodomestici, abbigliamento, gioielleria, ottica, agenzie
viaggio, informatica e oggettistica. La proposta è gratuita, sia per i negozianti che
vi aderiscono, sia per i giovani che scelgono di richiedere la carta. L’iniziativa ha
riscontrato, già dai primi giorni, una valanga di adesioni e questo fa ben sperare che l’obiettivo di far spendere in loco
e di incrementare il commercio di prossimità possa essere sempre più raggiungibile.
Secondo le ultime stime, sembra che le
fidelity card permettano un incremento
delle vendite compreso tra il 5% e il 20%
a seconda della tipologia di classe merceologica. “L’idea di mettere in circolo la
card non è solo uno strumento difensivo -racconta Chironi-, esso rappresenta
invece uno strumento di guida e riferimento per i giovani di Martano e per coloro che aderiranno dai paesi limitrofi, a
cui abbiamo pensato di permettere
l’adesione. Essi potranno ritrovare negli
esercizi commerciali martanesi una facilità a portata di mano e una convenienza economica”.
La card, nominativa e non cedibile a terzi, può essere richiesta compilando e consegnando l’apposito modulo, disponibile
in forma cartacea, nelle giornate di
mercoledì e venerdì presso lo IAT, in via
Calimera, dalle 17.30 alle 20. Il modulo è anche disponibile in formato digitale
scrivendo all’indirizzo dell’associazione
[email protected]
A corredo dell’iniziativa, l’associazione
“Punto & a capo” ha creato opportuni
adesivi per identificare i locali convenzionati e una brochure con una mappa
della città che evidenzia i punti in cui è
possibile utilizzare la Carta.
Nicola Santoro
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casarano
Sagre ecosostenibili, a Villa
Capozza un convegno a tema
La serata, a cura di Provincia di Lecce e Pro Loco d’Italia, si terrà domenica
15 giugno. L’evento ricalca il marchio “EcoFesta”, ideato anni fa da tre
giovani salentini
La Provincia di Lecce e l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), nell’ambito del
“Progetto di sensibilizzazione alla corretta gestione dei rifiuti durante una sagra”, organizzano per domenica 15 giugno la “Sagra
di qualità sostenibile”. L’evento avrà luogo
alle 17 presso Villa Capozza in via Maggia.
Aprirà i battenti il Convegno Nazionale “Progettare e realizzare una sagra di qualità”, in
cui sono invitati, oltre a esponenti locali di
associazioni e istituzioni, anche diversi rappresentanti dell’Unpli.
I relatori racconteranno quindi al pubblico
le esperienze virtuose vissute nei propri territori nell’ambito dell’organizzazione di sagre ed eventi sostenibili. Tecnici ed esperti presenteranno poi gli strumenti già a disposizione
delle Pro Loco per realizzare eventi a “impatto zero”. Negli stand allestiti grazie al contributo della Provincia di Lecce sarà possibile degustare due menù proposti dalle Pro
Loco: primi, secondi, contorni e dessert. Questi ultimi saranno preparati dall’Associazione Pasticceri Salentini di Confartigianato Imprese Lecce. I vini saranno invece proposti da
dodici aziende produttrici di Negroamaro,
riunite nell’Associazione “deGusto Salento”,
il tutto sotto la valida guida dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier). A seguire il
“cooking show”, in cui due noti ristoratori
locali si esibiranno dal vivo nella reinterpretazione dei piatti della tradizione gastronomica leccese.
Un aspetto interessante di questa manifestazione è dato dalla presenza di diverse Pro
Loco provenienti da varie regioni italiane. Altro argomento molto importante è quello relativo all’ambiente. Un tema,
quello delle sagre e della relativa
corretta gestione dei rifiuti, che
ricalca il progetto di “EcoFesta
Puglia”, un marchio ideato e
realizzato alcuni anni fa da RoDal 26 al 30 giugno ritorna in città la “Fiera Regionale Camberto Paladini, Ilaria Calò e Lopionaria”. Giunta alla sua 65esima edizione, la rassegna come
reta Ragone, giovani laureati e
sempre punta ad essere un solido punto di riferimento per
laureandi dell’Università del Sal’economia salentina e pugliese. Secondo le stime degli orlento, inventori del logo “Ecoganizzatori, l’edizione 2014 prevederà l’arrivo a Galatina di
Festa”, teso a valutare e certifialmeno 50mila visitatori, provecare l’impegno ecologico all’innienti da tutte le province pugliesi.
terno di eventi organizzati da am“La Fiera Campionaria -affermano gli
ministrazioni, enti pubblici e priorganizzatori- quest’anno intende
vati, aziende di prodotti e serviproporsi agli espositori, agli sponsor
zi. Anche l’evento di Villa Cae ai visitatori come una manifestapozza, quindi, si appresta ad eszione intersettoriale in grado di ofsere ricco di sorprese all’insegna
frire un’ampia visibilità ad ogni cadel rispetto dell’ambiente e deltegoria merceologica di matrice Inla salvaguardia della salute.
dustriale, Agricola, Artigianale e
Stefano Manca
galatina
Fiera Campionaria, tutto pronto per l’edizione 2014
Commerciale, senza trascurare il ricco ed autorevole puzzle
delle Società di Servizi, degli Enti e delle Istituzioni Professionali presenti sui nostri territori”.
Moltissime, pertanto, saranno le novità, sulle quali gli
espositori potranno soddisfare ogni esigenza ed aspettativa. L’evento si terrà nella rinnovata
e ristrutturata area del Quartiere Fieristico, con oltre 11mila metri quadrati di superficie coperta, tre padiglioni e 40mila metri quadrati di superficie scoperta con percorsi pedonali, punti di ristoro ed altro ancora. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.fieradelsalento.it.
(S.M.)
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nardò
Busta con proiettile per un
noto imprenditore neretino
Si tratta di Maurizio Pasca, presidente nazionale del Sindacato Italiano Locali da Ballo e titolare della discoteca “Quattro Colonne”.
Messaggi di solidarietà da istituzioni e cittadini
Maurizio Pasca (nella foto), titolare del ristorante e della discoteca “Quattro Colonne”, ha subito un nuovo gesto di intimidazione. L’episodio risale allo scorso primo giugno, quando l’imprenditore neretino trova dietro il cancello della sua attività commerciale una busta contenente un biglietto e un proiettile calibro 38. Da qui, la
denuncia ai Carabinieri della stazione di
Nardò, che stanno seguendo il caso insieme ai colleghi della compagnia di Gallipoli.
Si tratta del secondo “avvertimento” subito
da Pasca nel giro di poche settimane. Infatti
lo scorso 5 maggio due strutture in legno
situate nella sua attività commerciale sono
state bruciate tramite una bottiglia incendiaria.
Tuttavia gli inquirenti non escludono che
la busta contenente il proiettile possa far
parte del primo avvertimento, quello dell’incendio, e magari è stata ritrovata in un
secondo momento. Va ricordato che Maurizio Pasca, oltre ad un noto imprenditore
della zona, è anche presidente nazionale del
Silb, Sindacato Italiano Locali da Ballo. Da
anni Pasca, rappresentando i gestori delle
discoteche italiane presso le istituzioni,
dai comuni fino ai ministeri, chiede che il
settore in cui opera sia severamente regolamentato, impedendo quindi a lidi e locali
improvvisati di “fungere” da discoteca, dan-
neggiando gli esercenti in regola e operando così in regime di concorrenza sleale.
Non sappiamo pertanto se ci sia un collegamento tra la propria battaglia e le minacce ricevute, o se magari tali episodi siano legati non all’attività sindacale ma a
quella imprenditoriale. Nel frattempo a
Maurizio Pasca è giunta la solidarietà dei
sindaci di Nardò e Gallipoli. “Queste intimidazioni di chiaro stile mafioso ci fanno
schifo -afferma Marcello Risi, primo cittadino neretino- e troveranno la ferma reazione di tutta la nostra comunità. Affermare
la legalità è dovere irrinunciabile. Dobbiamo essere tutti impegnati a non dare tregua alla criminalità”.
Dello stesso tono le parole di Francesco Errico, sindaco di Gallipoli: “È necessario che
le Istituzioni facciano quadrato intorno agli
imprenditori che sempre più frequentemente
subiscono inqualificabili attacchi perché
comprendano di non essere soli nel fronteggiare tali vili aggressioni e tentativi di destabilizzazione e trovino il coraggio di andare avanti”. Intanto il diretto interessato,
che ha ricevuto messaggi di solidarietà e vicinanza da tutta Italia, commenta l’accaduto
con una breve frase affidata a Facebook: “Io
non ho paura”.
Stefano Manca
galatone
Street art e hip hop protagonisti in via Pacifico Nico
L’Amministrazione comunale, con la collaborazione
della Pro Loco, organizza “Pacifico STREET pARTy –
Guardiamo al futuro“, una giornata dedicata alla street art e alla cultura hip hop. L’organizzazione e il coordinamento sono stati affidati al consigliere Giorgio Stapane. Questa iniziativa fa parte del progetto
di decoro urbano ed educazione alla condivisione
di spazi comuni della città di Galatone. Vuole anche
essere un timido approccio all’arte contemporanea
che coinvolge tutti in attività che stimolano la creatività giovanile e che mirano ad una cittadinanza partecipe ed attiva scegliendo il tema “Guardiamo al futuro”.
Domenica 15 giugno a partire dalle 10.30 , il muro
di via Pacifico Nico a Galatone (lungo circa 300 me-
tri) sarà trasformato da 20 writers e numerosi artisti nel primo spazio interamente dedicato alla street art, una sorta di galleria a cielo aperto. Durante
la giornata dj hip hop si alterneranno in console per
creare l’atmosfera giusta e rendere lo scenario ancora più coinvolgente. In programma, inoltre, una rap
battle, freestyle, break dance e hip hop session.
L’Amministrazione comunale ringrazia tutte le associazioni che stanno collaborando per la buona riuscita della manifestazione, Prima Classe Organization, AttivArti, South Italy Street Art, Associazione Terra Dentro, Fat Cap, l’Associazione Oro della Fenice
e in particolare gli sponsor che sostengono l’iniziativa, Conte Store, caffetteria Mirò, Bikini beach e Agenzia Fifla.
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Informazione pubblicitaria
Musica, moda e spettacolo per
il “Movida party - cascata di notte”
Sabato 28 giugno la scalinata monumentale di Santa Maria di Leuca s’illuminerà di luci e d’incanto. Guest star della
serata le migliori collezioni di abiti e accessori per l’estate 2014 proposti da GRS e indossati da splendide modelle
Riflettori puntati sabato 28 giugno a partire dalle 21 per uno
degli appuntamenti più attesi
dell’estate salentina, giunto
quest’anno alla sua terza edizione: “Movida party - cascata
di notte”. L’evento, patrocinato
dal comune di Castrignano del
Capo e curato dalle associazioni culturali Effemme e Leucart,
oltre ad una ricca programmazione tra live, dj dello staff
Mosquito Beach, di Radiovenere e Radio Peterpan, que-
st’anno prevede anche una presentazione di alcuni vestiti e accessori delle migliori collezioni
per l’estate 2014 proposti da
GRS e selezionati tra l’ampia
scelta di griffe disponibili presso i propri showroom di Tricase, Gagliano del Capo e Santa
Maria di Leuca, mentre lo staff
di Giaccari Parrucchieri si occuperà delle acconciature per le
modelle e i modelli che sfileranno sulla suggestiva scalinata monumentale, in attesa dell’apertura della cascata prevista
intorno all’una, con un’illuminazione sempre più artistica.
Uno scenario che tocca i massimi livelli di suggestione e
dove, per una notte, si sposano
musica, bellezza, arte e natura
ai piedi del santuario di Santa
Maria de Finibus Terrae, punto
che rappresenta anche l’estremo lembo d’Italia, dove finisce
la terra e inizia la movida.
Tutto in una notte, quindi. Inizio previsto per le 21, presenta Eleonora De Pascali, si parte con un live del gruppo emergente Mistura Louca, la cover
band di Manu Chao, Bandarbardò, Gogol Bordello e altri.
Alle 23:00 andrà in scena “Leuca Fashion” a cura di GRS e
Giaccari Parrucchieri, che farà
da filtro al concerto, previsto
per le 24, delle Nuvole dal
Messico, l’ormai nota tribute
band di Giuliano Palma, che
sbarca musicalmente tra lo Ionio e l’Adriatico ripresentandosi
in grande stile nella splendida
cornice di Santa Maria di Leuca. Si passa poi in consolle: ad
aprire è la selezione musicale il
dj Valentino Pizzolante accompagnato da un sassofonista,
in attesa dell’apertura e la discesa delle acque prevista intorno all’una, che darà il via alla
presentazione dello staff Mosquito Beach, che ci offrirà il
meglio del proprio repertorio artistico, con dj set, vocalist e percussionisti dal vivo.
Gli organizzatori ringraziano
tutti coloro che hanno in qualche modo contribuito per la
buona riuscita della manifestazione ed il Comune di Castrignano del Capo che da anni accoglie queste iniziative, unendole alle proprie e coltivando
sempre di più un panorama
artistico in forte crescita.
Un modo in più per far conoscere la propria terra e i propri
valori.
ringrazia la propria clientela per la fiducia dimostrata
e vi aspetta nei suoi showroom a:
TRICASE Piazza Cappuccini
GAGLIANO DEL CAPO via Crispi, 3
S. MARIA DI LEUCA via Tommaso Fuortes, 1
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gallipoli
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neviano
Il Premio Barocco
inaugura l’estate salentina
L’appuntamento è per giovedì 19 giugno al Teatro Italia con
la 45esima edizione dell’evento che premia le eccellenze
della musica, dello spettacolo e dell’imprenditoria nazionale
Sarà Alba Parietti la padrona di
casa dell’edizione numero 45
dello storico evento che da sempre rappresenta una delle vetrine per il nostro territorio.
Giovedì 19 giugno alle ore 21
presso il Teatro Italia si svolgerà la serata conclusiva del Premio Barocco, evento organizzato dal patron Fernando Cartenì e Andrea Cartenì in collaborazione con Comune di Gallipoli, Provincia di Lecce, Università del Salento, Fondazione
Città del Libro di Campi Salentina, Gal Serre Salentine.
Protagonisti della serata saranno i nomi dell’arte, dell’imprenditoria e della cultura che
saranno insigniti della Galatea
Salentina firmata, come tradizione, dal maestro Egidio Ambrosetti.
Tra questi, l’attrice Barbara De
Rossi, il regista Giovanni Albanese, il cantautore Mario Venuti, l’attore Enzo Decaro, l’imprenditrice Linda Giuva D’Alema, il presidente Federazione
Italiana Tabaccai Giovanni Risso e cantante statunitense Cheryl Porter.
A salire sul palco del Teatro Italia insieme a loro ci sarà anche
Roberto Cannoletta, diciassettenne cantante originario di
Castrì e vincitore del Premio Barocco Giovani ideato da Andrea
Cartenì e organizzato in collaborazione con l’etichetta discografica salentina “Arca del
blues records”. Cannoletta ha
sostenuto i provini con il brano
Crudele di Mario Venuti ed è
stato scelto dalla presidente
della giuria Grazia Di Michele
Enzo Decaro
140 cani in cerca di adozione
Alba Parietti
sia per le sue qualità canore che
per le notevoli capacità interpretative.
Ma quest’anno a ricevere il
prestigioso riconoscimento saranno anche Paolo Simoncelli e
sua moglie Rossella, genitori di
Marco, il campione motociclista deceduto nel 2011 a soli 24
anni. La Galatea sarà consegnata a loro per l’impegno profuso con la Fondazione Marco
Simoncelli Onlus, un’organizzazione di utilità sociale con finalità esclusivamente umanitarie e morali, costituita dalla famiglia Simoncelli per onorare in
modo degno e duraturo la memoria del figlio. Le numerose
attività della Fondazione sono
interamente rivolte a mantenere vivo l’impegno di solidarietà
e di attenzione verso i più deboli
che SuperSic (così era soprannominato Marco) ha sempre affiancato alla carriera di pilota.
Rossella, Marco e Paolo Simoncelli
Il canile di Neviano è tristemente noto per le vicende
di carattere giudiziario che lo hanno interessato a
partire dall’ottobre dello scorso anno, ovvero dal
momento in cui fu sequestrato al precedente proprietario a causa delle drammatiche condizioni di
vita degli oltre 200 cani in esso ospitati (a fronte
di una capienza massima di 65). Oggi la strutture è stato affidata dal Tribunale di Lecce all’associazione O.R.A.A. Onlus (Obiettivo Recupero Animali e Ambiente) di San Cesario di Lecce in qualità di “unico custode giudiziario”, i cui volontari hanno finora hanno eseguito le analisi cliniche su 50
cani, ne stanno curando più di 30, hanno provveduto a operare quelli con tumori e soprattutto
sono riusciti a farne uscire una trentina di cui 20
felicemente affidati e una decina in stallo in pensione o presso gli stessi volontari.
A tutt’oggi sono ancora 140 i cani in attesa di adozione, cani che è possibile vedere nell’album fotografico della pagina Facebook “Progetto HELP ancora Inferno nel Salento”. Tutti gli esemplari saranno
affidati con microchip, sterilizzati, vaccinati, con analisi cliniche e dopo severi controlli pre e post affido in tutta Italia. Per informazioni: 339.7401745,
389.9404438, [email protected]
Una nota positiva in tutta questa storia però c’è:
un importante produttore europeo di alimenti per
animali con casa madre in Italia ha recentemente donato una gran quantità di cibo (crocchette e
scatolette) per i cani del canile di Neviano.
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14 giugno 2014
Informazione pubblicitaria
Auxesia Village, 25 anni
di emozioni in movimento
È proprio vero che il tempo passa in fretta
quando ci si diverte. Noi di Auxesia Village abbiamo cominciato a divertirci (e a far divertire) 25 anni fa, con i primi corsi di fitness dell’allora Auxesia Fitness Studio. È così trascorso un quarto di secolo durante il quale
il mercato del benessere ha subito stravolgimenti, ha attuato conferme, ha fatto nascere mode e spesso, con cinismo, le ha fatte morire. Ha vestito i suoi abitanti con tutine attillate, poi con pantaloni enormi, gli ha
infilato una bandana e poi gliel’ha tolta, ha
inventato uno slang nuovo e creato tribù autonome all’interno di una grande nazione, che
è quella del fitness.
Auxesia Village, occorre dire, è stata testimone di tutto questo, non solo, perché
spesso ha contribuito al cambiamento dei gusti e a sostenere l’alba delle nuove tendenze. 25 anni sono un lasso di tempo consistentemente ampio per poter essere considerati veterani di un settore e per poter permettersi l’aura e il titolo di esperti, perché in
effetti, tutti questi anni equivalgono -quasiall’intera parabola del fitness, se si escludono
gli anni strettamente pioneristici (gli anni Settanta per capirci).
In queste virtuali “nozze d’argento” con il fit-
ness abbiamo voluto fermarci un attimo e
fare il punto della situazione, un punto che
in realtà non è univoco, ma è il risultato di
esperienze e allenamenti di settori a volte simili, ma non uguali. Il motore che ha data l’impulso alla nostra
struttura inizialmente, al contrario di altre,
che si riversarono sul body building, furono
le attività di sala corsi: aerobica, step, corpo libero tonificazione, spinnig, cioè tutto
quello che girava intorno al movimento
puro accompagnato dalla musica.
L’organizzazione di grandi eventi tipo “la Maratona del fitness” che, oltre a portare il fitness all’esterno e dare entusiasmo, spirito
di appartenenza e condivisione al mondo Auxesia, fu anche un modo per fare arrivare nel
Salento presenter di fama internazionale
come Saionara Motta (campionessa mondiale di aerobica) e il grande Aurelian Duarte (campione mondiale di savate/kick boxing).
In tutti questi anni di attività il nostro obiettivo è stato quello di offrire ai nostri associati
un ambiente sano, divertente e confortevole dove poter svolgere attività fisica adatta alle
proprie esigenze, con programmi di allenamento personalizzati e, principalmente, assistiti da personale specializzato.
Negli anni non è mai mancata la capacità e la voglia di rinnovarsi, stare al
passo con le varie novità che il mondo del
fitness nel tempo ha proposto. Sempre attenti abbiamo saputo cogliere nuova linfa da
quelli che erano i nuovi programmi, come ad
esempio negli ultimi anni il pilates, lo zumba fitness e, come è il caso di quest’anno, con
il functional training, annunciato a settembre scorso nelle pagine di Belpaese. E oggi,
a distanza di 10 mesi, sappiamo che avevamo ragione: la Fiera del Fitness di Rimini
(svoltasi dal 30 maggio al 2 giugno scorsi) era
completamente tempestata di attività functional; in qualsiasi programma televisivo in
cui si parli di fitness non si può fare a meno
di parlare di questa nuova e travolgente attività.
Non è finita, già da maggio scorso gli associati di Auxesia Village stanno sudando e divertendosi con la nuova tendenza 2014/2015,
la welldance. Una novità assoluta, il primo
metodo di allenamento che consente di
raggiungere una buona forma fisica unendo in connubio le già conosciute forme di allenamento come il pilates, la danza classica, l’hip hop e soprattutto la tanto amata “aerobica coreografica”. Quindi si balla, ci si allena, si bruciano calorie e soprattutto ci si diverte! Come da accordi presi direttamente
con l’ideatore di tale disciplina, l’étoile Raffaele Paganini, Auxesia Village sarà uno dei
centri pilota del Sud Italia.
Per l’estate Auxesia Village e già pronta ad
accogliervi. Tutte queste novità sono già attive e le potete provare subito! Ed ancora una
novità del mese di maggio riguarda la sala
body building, rinnovata negli ambienti con
un impianto di climatizzazione centralizzato, che donerà all’ambiente uno standard giusto per allenarsi in pieno confort, dove il caldo e l’umido saranno solo vecchi ricordi.
Per celebrare il 25° anniversario Auxesia Village ha ideato il programma Salute in movimento, che vuole dare la possibilità di acquistare programmi di allenamento a costi
agevolati per tutta l’estate a quanti vogliano
riscoprire emozioni attraverso il movimento e cambiare il proprio stile di vita.
Ritagliate il coupon, presentatevi presso il nostro centro entro il mese di giugno ed avete diritto a due giornate gratuite di prova. In
particolare sabato 14 giugno Auxesia Village vi invita presso l’area mercatale a partire dalle 21 per festeggiare insieme il 25° anniversario ed vivere insieme l’8° edizione dello spettacolo Emotion fitness, uno spettacolo
di danza, ginnastica artistica, zumba, welldance, pilates a cura delle ragazze di Auxesia
Village.
Per informazioni la segreteria è a vostra
completa disposizione il lunedì, mercoledì e
venerdì dalle 9 alle 22, il martedì e giovedì
dalle 16 alle 22 - tel. 0836.423505
Buon divertimento a tutti e arrivederci per celebrare i prossimi 25 anni.
Auxesia Village - Maglie
#
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GRATUITA
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14 giugno 2014
27
14 giugno 2014
L'estate si avvicina, siete pronte
per la prova costume?
Peli superflui, chili di troppo, capillari in evidenza, liquidi in eccesso: meglio prepararsi
con anticipo alla stagione estiva, consultando i consigli degli esperti del settore
Il freddo ormai ci ha abbandonato e la stagione estiva è alle porte. Molte persone si
accorgeranno fra un paio di settimane che
la forma per mettersi in costume non è proprio ideale. Qualche chilo di troppo, magari proprio lì nel posto sbagliato, peli superflui ai quali diamo la caccia con rasoi
e cremine, che rispuntano ispidi e fastidiosi
in poche ore, quella maledetta cellulite ed
infine qualche capillare che non appare
troppo sotto i collant ma, aimè, in costume sono una maledizione.
Forse se cominciassimo a pensarci per tempo, magari uno o due mesi prima, potremmo porre riparo a molti dei problemi
che alla prova costume ci toglieranno il
buon umore. Per questo ci rivolgiamo agli
esperti del settore Benessere e cioè ad Antonio Sorrento (nella foto), direttore del centro estetico Il Tempio del Benessere di Maglie che ci darà alcune dritte “last minute” pre-estate.
Saranno così chiarite molte cose interessanti che forse avevamo già sentito ma a
cui non avevamo dato il giusto peso.
Proprio a proposito di peso, il direttore ci
conferma che un’attenta anamnesi del
cliente, individua quali possono essere le
cause di quei chili in più. Le cause potrebbero essere riconducibili alla nostra
dieta quotidiana, non tanto per la quantità di cibo che ingeriamo quanto per la
scelta degli alimenti non adatta alla nostra
persona. Si può, sotto la guida di un tecnico qualificato, cominciare a ridurre il
peso in modo significativo in un paio di
settimane con un programma alimentare
personalizzato abbinato ad un percorso benessere guidato, per poi continuare a farsi seguire per il mantenimento dei risultati raggiunti “senza fare la fame”.
Il percorso alimentare-allenante che la nostra azienda ha sposato è il Penta Diet, che
si basa sul principio di un regime ali-
mentare che comporta una riduzione dei
glucidi e dei lipidi, associata al consumo
quasi esclusivo di proteine di alto valore
biologico, permettendo di ridurre la massa del tessuto adiposo grazie al nuovo bilanciamento insulina-glucagone che si
viene ad instaurare nell’organismo. Però,
conferma Sorrento, che se dimagrire aiuta, non sempre risolve il problema degli
antiestetici cuscinetti adiposi che persistono sull’esterno cosce ed in altre sedi,
ecco perché il percorso alimentare-allenante Penta Diet abbina anche i trattamenti
estetici personalizzati.
Antonio Sorrento ci spiega inoltre che per
risolvere il problema della cellulite bisogna risalire alla sua causa. Propedeutico
ad ogni altra azione è pertanto un check
up iniziale. In seguito si potranno utilizzare anche tecniche particolarmente sofisticate e non invasive che rimodellino il
corpo e producano risultati di tutto rispetto
come ad esempio gli Ultrasuoni, che garantiscono un risultato certo ed immediato,
ed i massaggi linfodrenanti ed anticellulite con bendaggi a freddo. Per aggiungere
poi la ciliegina sulla torta, si può completare il percorso allenante con la Radiofrequenza che stimola la produzione
del collagene e dona alla pelle tonicità e lucentezza.
Per concludere il nostro incontro, il direttore de “Il Tempio del Benessere” di Maglie ci informa che per il mese in corso
sono disponibili percorsi personalizzati last
minute a prezzi molto vantaggiosi che non
promettono certo “sfilate da passerella in
perizoma” ma di certo scongiurano la possibilità di “nascondersi dietro ad uno
scoglio disperso del Mediterraneo”!
Il Tempio del Benessere è in via Gallipoli n. 64 a Maglie. Per informazioni: tel.
0836.483654, web: www.tempiobenessere.com,
Facebook: “Tempio Benessere Maglie”.
28
14 giugno 2014
Per segnalazioni:
[email protected]
a cura di
Claudia Mangione
spettacolo
`Üá~êá=Çá=iìå~I=~éêÉ=máê~åÇÉääç
Al via il 26 giugno la decima edizione della rassegna teatrale magliese con il debutto
di Stasera si recita a soggetto della Corte de’ Miracoli per la regia di Matteo Tarasco
Anche quest’anno,
Chiari di Luna si propone di impreziosire
le serate magliesi con
una serie di appuntamenti all’insegna della cultura e del buon
teatro. Il 26 e il 27 giugno, nella cornice di Villa Tamborino, si partirà con la messinscena
di Stasera si recita a soggetto di Luigi Pirandello, con la regia di Matteo Tarasco (nella
foto). Le due date possono considerarsi entrambe delle prime assolute dal momento che
vedranno coinvolti due differenti cast, soluzione questa, resa necessaria dal grande successo di iscrizioni ai workshop del regista di
Alice.
Nel magico mondo
dell’Incantastorie
Appuntamento fino al 26 giugno a
Castro con la nuova rassegna teatrale
dedicata ai bambini e alle loro famiglie
La Corte de’ Miracoli affronta Pirandello per
la prima volta e si tratta di un Pirandello senza dubbio molto particolare e complesso.
L’opera fa parte della trilogia del Teatro nel
Teatro -metateatralità- e, per la precisione, ne
costituisce l’ultima componente, dopo Sei personaggi in cerca d’autore e Ciascuno a suo
modo.
Stasera si recita a soggetto si presenta come
un’accesa polemica contro il teatro di regia
che, alla fine degli anni ’20, si stava diffondendo in Europa e affacciando anche in Italia. Con il teatro di regia si prendeva coscienza
di un nuovo approccio alla scena: l’opera teatrale non era solo il frutto del lavoro del drammaturgo e dello scrittore, ma il compimento
di un insieme di creatività, quella del regista,
dello scrittore e dell’attore. Questo testo è una
commedia molto divertente che mette in scena tutto ciò che accade fuori dalla scena (compresi i litigi, i conflitti, le aberrazioni di un
mondo teatrale in forte mutamento).
Le recensioni di Libri&Musica
LIBRO
Meraviglioso - Fulvio Frezza
Dodici racconti per dodici
canzoni per raccontare vita
e amori di Domenico Modugno: questo il contenuto
del volumetto Meraviglioso
scritto da Fulvio Frezza e
pubblicato per le edizioni
Florestano. Frezza, scrittore e musicista, ha dato
voce, scrivendo in prima
persona come se fosse lo
stesso Modugno a parlare,
a numerosi aneddoti della
vita del cantante, ripercorrendo le fasi più significa-
tive del suo cammino privato e musicale, strettamente intrecciati, e nei quali l’amore per la propria
terra natìa, la Puglia, è
sempre stato un punto di riferimento. Dai racconti inseriti in questo libro è stato tratto lo spettacolo musicale Il meraviglioso mondo di Modugno, con Gianpiero Borgia, attore e regista, Papareccio MMC al
canto e percussioni e Nik
Seccia alle chitarre.
Hinkfuss -vero deus ex machina dell’operaè colui che funge da tramite tra palcoscenico
e platea, è “colui che regge lo specchio alla natura”, come si direbbe in Amleto. Senza il regista lo spettacolo non può andare in scena,
ma anche senza lo spettatore. In questo dibattito/conflitto tra regista e spettatore si insinua poi l’attore -con la grande varietà delle sue istanze- che, finita la stagione del capocomico/prim’attore, passa dal costituire un
soggetto all’essere meramente un oggetto nelle mani del Regista, figura nata in Germania
alla fine dell’800.
Cosa vedranno gli spettatori? Vedranno uno
“spettacolo non spettacolo”. In altre parole
sarà come spiare dal buco della serratura quello che accade in una sala prove, come sbirciare
dietro le quinte per vedere la vita vera attraverso l’arte. Non perdete, dunque, questo importante appuntamento con il teatro di qualità.
Patrizia Miggiano
Si è aperta al Cine-teatro di Castro Incantastorie,
la rassegna teatrale per bambini e famiglie organizzata dalla Cooperativa Sociale Onlus “Una
Mano in più” con il patrocinio del Comune di Castro, in collaborazione con la compagnia ARTEconDITA, con gli attori ed esperti Alessandra Crocco e Alessandro Miele. Il primo appuntamento di giovedì 12 giugno ha
visto la mise-en-scène dello spettacolo d’attore
e di figura Il temibile Cecilios, in cui il mondo reale e quello fantastico si intrecciano scivolando
l’uno dentro l’altro e dando vita ad una serie incalzante di gag divertenti. Giovedì 19 giugno sarà
la volta della favola senza tempo Pinocchio con
lo spettacolo di e con Alessandra Crocco e Alessandro Miele, che proporranno una lettura animata con ombre delle avventure del burattino che
vuole fare sempre di testa sua e che, dopo aver
fatto gli incontri più strani ed essere stato nei luoghi più impensati, riesce a realizzare il suo
grande desiderio, diventare un bambino in carne e ossa.
La rassegna si chiuderà giovedì 26 giugno con
La farina del diavolo va tutta in crusca, lo spettacolo di burattini classico dal ritmo moderno della Compagnia ARTEconDITA in cui gli eventi si susseguono in un vortice di ilarità che coinvolge il
pubblico. Inizio spettacoli alle 19, ingresso 3
euro. Info: 328.9445216.
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CD
Selfie - Mina
Un macaco giapponese trionfa sulla copertina del nuovo album di
Mina, Selfie. Termine abusato al
giorno d’oggi, calza a pennello le intenzioni che l’artista ha voluto esprimere attraverso dodici inediti che
spaziano, come solo lei sa fare, dal
pop al jazz. Ritratti di donna, della
donna di oggi, sono le canzoni di questo nuovo lavoro, scritto in collaborazione con l’autore debuttante Federico Spagnoli. Tutto in questo album trasuda innovazione: etichetta
di Mina, distribuzione indipendente,
nuovo autore e nuove sfumature
musicali. Come nel brano Alla fermata, firmato dall'altro debuttante
A cura di
Francesca
Rinaldi
Gianni Leuci, che si presenta come
quello musicalmente più complesso,
strutturato come un vero e proprio
melodramma. Un album da ascoltare
più volte per carpirne tutta l’eccezionalità. Disponibile anche in vinile.
MAGLIE Via Indipendenza
Tel. 0836.485642
[email protected]
29
14 giugno 2014
ARTE
VENERDÌ 27
Inconscio e colori
LECCE, Officine Cantelmo
Dal 27 giugno la Mediateca delle Cantelmo, in collaborazione con “Lecce Capitale della Cultura 2019”,
ospita la prima personale di Marcello Quarta. Presidente dell'Associazione Menti Calde, l'anno scorso
ha realizzato a Lecce la tela più lunga del mondo.
a cura di Claudia Mangione
EVENTI
SABATO 14
Piovani
dirige Piovani
NARDÒ, Piazza Salandra
ore 21
Quella di Nicola Piovani è una
vita nel segno della musica, e degli incontri che la musica ha reso
possibili: con Fabrizio De André,
con il pubblico che l’ha ascoltato dal vivo nei cabaret o nei teatri, con i registi per i quali ha scritto alcune delle colonne sonore
che hanno segnato quarant'anni di cinema. Oggi, per la prima
volta, Piovani scrive un libro in cui
si parla di musica, ma anche degli amici, quelli che ci sono ancora e quelli che non ci sono più.
MUSICA
SABATO 14
Modà cover band e Manga Nairo live
TRICASE, centro - ore 21
Tre ore di musica live, in esclusiva nazionale, con la tribute band
salentina dei Modà e la cantante, autrice, compositrice e musicista Manga Nairo. I primi, nati nell’ottobre del 2011, offriranno
ai fan dei Modà, e non solo, un’esperienza visiva e sonora unica con tutti i più grandi successi di Kekko&company (nella foto):
Salvami, Vittima, Come un pittore, ecc.
MUSICA
SABATO 21
VENERDÌ 20
Sagra di San Giovanni
GIUGGIANELLO, Monte San Giovanni
La Sagra di San Giovanni è forse la più antica di tutta la provincia di Lecce. Essa rievoca un antico culto medioevale legato a riti
pagani del mondo antico. A Giuggianello il segno della venerazione
del Santo è rappresentato dalla Grotta di San Giovanni. Dal 20
al 24 giugno si susseguiranno riti tradizionali e religiosi con musica dal vivo, canti e balli.
MUSICA
VENERDÌ 27
Crifiu in concerto
GALLIPOLI, Parco Gondar
ore 22.30
Prima data in Salento del nuovo tour estivo dei Crifiu, appena rientrati dal nuovo successo del Primo Maggio di Roma
e alle prese con il nuovo singolo Al di là delle nuvole, in rotazione radiofonica da questi
giorni. Sabato 21 giugno la
band sarà in concerto al Parco Gondar per festeggiare la
Festa della Musica Europea e
il primo giorno d’estate: un
grande evento live per ballare
tutta la notte di fronte al mare
in uno degli angoli più incantevoli del Salento.
EVENTI
Dell’Anna
e Nigro live
MUSICA
VENERDÌ 27
Stagione Sinfonica d’estate
LECCE, Palazzo dei Celestini - ore 21
Il concerto dedicato al compositore tedesco Carl Orff (nella foto)
e alla sua Carmina Burana sarà eseguito da due orchestre e un
coro: l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa suonerà insieme all’Orchestra del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce con la collaborazione dell’Associazione Regionale dei Cori Pugliesi. Sul podio
il M° Giovanni Pellegrini. Info. 0832.246517.
LECCE, Molly Malone - ore 22
Gli spazi esterni del Molly Malone ospitano per l’ultimo appuntamento del mese il fisarmonicista Rocco Nigro (nella
foto) e il trombettista Giancarlo
Dell'Anna. Il duo propone melodie e tempi dispari balcanici,
sonorità klezmer e composizioni
originali che omaggiano le tradizioni bandistiche tipiche del
sud Italia. Una minuscola ed
energica orchestra gitana che
invita piacevolmente all'ascolto
e spinge progressivamente alla
danza. Ingresso gratuito.
30
14 giugno 2014
io PROPRIO io
di Claudia Mangione - intervista liberamente ispirata al famoso gioco di società di Marcel Proust
Flavio
Santoro
Poeti preferiti?
Arthur Rimbaud, Paul Verlaine.
Autori preferiti in prosa?
Charles Bukowski.
Libri preferiti.
Storie di ordinaria follia di Bukowski.
Attori e attrici preferiti.
Giancarlo Giannini, Mickey Rourke, Charlize Theron.
Chi potrebbe interpretarti sul grande schermo?
Ewan McGregor.
Film preferiti.
Il padrino, The Doors, Cadillac records, C’era una volta in America,
La vita è bella, Pulp fiction, Le iene
e poi, passando dal sacro al profano, Attila flagello di Dio, Jackass, I
guerrieri della notte, e i film della
commedia erotica italiana anni ‘80.
I tuoi pittori preferiti.
Tamara de Lempicka, Vasilij Vasil’evi Kandinskij.
Il colore che preferisci.
Rosso.
Se fossi un animale, saresti?
Un’aquila.
Cosa sognavi di fare da grande?
La rockstar, il calciatore, il pompiere.
L’incontro che ti ha cambiato la vita?
Con Sandro Toffi, mio mentore e padre putativo del mondo della notte.
La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?
Ovviamente i miei genitori e a colei che io chiamo la mia coscienza...
Terry.
Quel che detesti più di tutto.
Il falso moralismo, le conversazioni noiose e le zanzare.
Quanto tempo dedichi alla cura del
tuo corpo?
Il necessario, non ne sono un fanatico.
Piatto preferito.
Gamberoni al sale.
Il profumo preferito.
Del mare.
Il fiore che ami.
Il giglio.
La tua stagione preferita?
Primavera.... carica di aspettative e
promesse.
Il paese dove vorresti vivere?
Australia.
In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?
Anni ‘20.
Personaggi storici che ammiri di più.
Anche se del passato recente, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Direttore Responsabile
Andrea Colella
Gli articoli non firmati si intendono
a cura della redazione
Giovane artista pugliese, sin dalla nascita respira musica in famiglia ed è perciò naturale
per lui dedicarsi allo studio delle sette note con un percorso accademico al Conservatorio “T. Schipa” di Lecce. Il suo variegato background culturale è certamente la fonte primaria dell’ecletticità dei suoi dj set che spaziano all’interno di tutte le declinazioni
dell’house music, creando un risultato unico e assolutamente inimitabile. La consolle
è il suo habitat, da anni è resident della Praja di Gallipoli, tra le discoteche leader dell’estate salentina, e collabora con i più conosciuti locali di Puglia, tra cui Cromie, Nafoura, Nuclè, Lampara, Living, Guendalina, Quartiere Latino, Rio Bo, Club 101, Womb,
Samsara, condividendo la scena con pesi massimi del panorama musicale internazionale (Tony Humphries, Louie Vega, Alex Neri, Hector Romero, Claudio Coccoluto, Ralf,
David Morales, Luca Agnelli, Bob Sinclar, Noze, Reebot, Michel Cleis, Anja Schneider e
tanti altri). Il 2012 segna il suo esordio come producer per l’etichetta discografica leccese “Joyfull Family Records” con il singolo di debutto Dale Boca, prodotto in collaborazione con il musicista Maurizio Sacquegno e la cantante Elodie Pat. È prossimo all'uscita il suo nuovo lavoro su “SK Recordings”, che vede il remix di dj SiS.
Il tratto principale del tuo carattere.
Un innato ed incondizionato ottimismo.
Il tuo principale difetto.
La testardaggine.
La qualità che preferisci in una
donna?
Il senso dell’umorismo.
E in un uomo?
La generosità.
Cosa ci vuole per esserti amico?
La lealtà.
Cos’è la felicità?
Avere le persone care al proprio fianco.
L’ultima volta che hai pianto?
Il giorno della mia laurea, vedendo
i miei genitori orgogliosi di me.
Di cosa hai paura?
Che possa accadere qualcosa di
brutto ad i miei cari.
Canzone che canti sotto la doccia?
Cara ti amo di Elio e le Storie Tese.
Musicisti o cantanti preferiti?
Sono davvero tanti: Pink Floyd, Ray
Charles, David Bowie, Stevie Wonder, Nirvana, Massive Attack, Jamiroquai, Michel Petrucciani, Janis
Joplin, The Cure, Depeche Mode e
potrei continuare a lungo.
Anno XI - n. 539
Reg. Trib. Lecce 778 del 18.01.2002
Personaggi storici detestati.
Hitler, Mussolini, Stalin e in generale tutti coloro i quali hanno limitato la libertà di pensiero e di
espressione.
Cosa faresti per sostenere ciò in cui
credi?
Con la mia testardaggine di tutto…posso morire per un ideale.
Chi è il tuo eroe vivente?
Obama.
Il tuo sogno ad occhi aperti?
Tornare a casa dai mia moglie e i
miei figli, dopo aver suonato allo
Space di Ibiza.
Il tuo rimpianto più grande?
Non ne ho, preferisco vivere guardando avanti.
Cos’è l’amore?
Mi piace molto la risposta che diede un bambino di 6 anni in un compito a questa domanda: “L’amore è
quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno
senza volere che l’altro le dia a te”.
Stato attuale del tuo animo.
Ottimista e positivo, come sempre.
Il tuo motto.
“Homo faber fortunae suae”.
Come vorresti morire?
Ovviamente nel sonno.
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Tessera n. 14594
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14 giugno 2014
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14 giugno 2014
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