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AZIONI PER LA CONSERVAZIONE DELLA

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comune di
Gravina in Puglia
Azioni per la conservazione della biodiversità
nel PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA
E nel PARCO NATURALE REGIONALE
TERRA DELLE GRAVINE
RAPPORTO FINALE
Hanno collaborato alla realizzazione
del progetto “Grastepp: tra Gravine e Steppe”
Francesco Angiulli, Stamatia Anifantis, Enrico Armentano, Filippo Bellini,
Antonio Bisaccia, Elena Blotti, Mirella Campochiaro, Michele Carone, Francesca Carruggio,Viviana Cavallaro, Guido Ceccolini,Vincenzo Costantini,
Floriana Curione, Francesco Saverio D’Amico, Annaeva Detomaso, Francesco
Dursi, Antonio Fiore, Giuseppe Flore, Luigi Forte, Anna Grazia Frassanito,
Stefania Frassineti, Antonella Grano, Salvatore Leuzzi, Barbara Loconsole,
Marcello Macchia, Francesca Mantino, Rocco Mariani, Giulia Melchiorre,
Antonio Monaco, Francesca Pace, Franco Parisi, Enrico Vito Perrino, Filippo
Ragno, Antonio Raguso, Saverio Regina,Valentina Rubini, Bernardino Russo, Gennaro Russo, Giovanni Sicoli, Antonio Sigismondi, Giovanni Signorile, Fernando Trovè, Robert Phillip Wagensommer e Giovanni Zaccaria.
Amministrazione Comunale di Gravina in Puglia,
Comune di Gravina in Puglia, Lipu.
Citazione consigliata
Regione Puglia - Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità (a cura di), 2014.
Grastepp: tra Gravine e Steppe. Azioni per la conservazione della biodiversità nel Parco
Nazionale dell’Alta Murgia e nel Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine.
Rapporto Finale. Never Before Italia srl, Castellana Grotte (BA).
Si ringrazia
Maria Bartolomeo, Claudia Campanale, Rosaria Pia Campanella, Domenico
Cardinale, Roberto Cazzolla Gatti, Nicola Cillo, Claudio Pio Clemente,
Grazia Colamia, Giuseppe Dell’Aera, Francesca Di Palo, Giuseppe Loglisci,
Vito Lombardi, Micheila Macina, Angelo Margherita, Piero Medagli,
Alberto Mouton-Egido, Ornella Quivelli,Valeria Ricci, Alessandro Rosiello,
Francesco Rubino, Domenico Sacco, Maria Immacolata Schiattone,
Realizzazione: Never Before Italia
Pierfrancesco Semerari, Giuseppe Silletti, Margherita Spinelli.
Stampa: ???????????
Amministrazione Comunale di Cassano delle Murge, Amministrazione
Comunale di Castellaneta, Amministrazione Comunale di Laterza,
Amministrazione Comunale di Martina Franca, Amministrazione
Finito di stampare: Aprile 2014
Comunale di Mottola, Amministrazione Comunale di Palagianello, Oasi
© Tutti i diritti riservati
Lipu Gravina di Laterza, Lipu Sezione di Gravina in Puglia, Soc. Coop.
ISBN: 978-88-909115-0-7
“Murgia Garagnone”, Uffici del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Saluti
6
Introduzione
9
Le aree interessate Dal Progetto Grastepp:
il Parco Nazionale dell’Alta Murgia
Il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine
15
17
35
RELAZIONI SCIENTIFICHE GRASTEPP
AZIONI DI CONSERVAZIONE EX SITU ED IN SITU
DI ENTITà VEGETALI DI IMPORTANZA CONSERVAZIONISTICA
DELL’ALTA MURGIA E DELLA TERRA DELLE GRAVINE
43
45
Luigi Forte - Francesca Carruggio - Francesca Mantino
TECNICHE DI RIPRODUZIONE ASSISTITA ED AZIONI DI COnSERVAZIONE
EX SITU PER SPECIE PRIORITARIE DI RAPACI
81
PROGETTO GRASTEPP (AZIONE B.2)
Vincenzo Costantini
Caratterizzazione floristica di aree di proprietà pubblica
per la reintroduzione delle specie vegetali in siTU
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia
103
105
Anna grazia FrassaniTo - Enrico Vito Perrino - Robert PHILIPP Wagensommer
Il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine
Filippo Bellini - Francesco Dursi - Enrico Vito Perrino
Robert PHILIPP Wagensommer
117
Caratterizzazione floristica di aree
di proprietà pubblica per la reintroduzione
delle specie vegetali in siTU
Il Parco Nazionale dell’ Alta Murgia
Il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine
G R A S T E P P T R A G R AV I N E E S T E P P E
Azioni per la conservazione della biodiversità nel PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA E nel PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE
103
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia
Anna grazia Frassanito - Robert PHILIPP Wagensommer
Enrico Vito Perrino
I
ndagini botaniche sono state condotte in
alcune aree pubbliche del Parco Nazionale
dell’Alta Murgia al fine di stabilire interventi per la salvaguardia di specie vegetali di
interesse conservazionistico indicate nel progetto Grastepp. Nell’ambito delle aree pubbliche indagate è stata verificata l’eventuale
presenza di condizioni ecologiche idonee ad
interventi di rafforzamento e/o reintroduzione (conservazione in situ) delle seguenti specie:
Acer monspessulanum L. ssp. monspessulanum,
Arum apulum (Carano) P.C. Boyce, Asphodeline
liburnica (Scop.) Rchb., Asyneuma limonifolium
(L.) Janch. subsp. limonifolium, Athamanta sicula L., Aurina saxatilis (L.) Desv. ssp. megalocarpa (Hausskn.) T.R. Dudley, Campanula
versicolor Andrews, Carum multiflorum (Sibth.
& Sm.) Boiss. ssp. multiflorum, Damasonium
alisma Mill., Dictamnus albus L., Eryngium barrelieri Boiss., Linum austriacum L. ssp. tommasinii (Rchb.) Greuter & Burdet, Paeonia mascula
(L.) Mill. ssp. mascula, Prunus webbii (Spach)
Vierh., Rhaponticoides centaurium (L.) M.V.
Agab. & Greuter, Salvia argentea L.
Materiale e metodi
I rilievi vegetazionali sono stati effettuati secondo la metodologia della scuola sigmatista di
Zurigo-Montpellier (Braun-Blanquet, 1932).
104
G R A S T E P P T R A G R AV I N E E S T E P P E
Per la nomenclatura dei taxa, pur consultando
la Med-Checklist (Greuter et al., 1984-1989;
Greuter, 2008), si è seguito An Annotated
Checklist of the Italian Vascular Flora (Conti et
al., 2005) e successivi aggiornamenti (Conti et
al., 2007), eccetto per Potentilla pedata Willd.
ex Hornem., in quanto si tratta di specie non
ancora presente nella checklist sopra citata.
L’inquadramento sintassonomico fa riferimento a vari contributi relativi all’Alta Murgia (Bianco et al., 1988; Forte et al., 2005;
Terzi & D’Amico 2008; Perrino & Wagensommer 2013; Perrino et al. 2013a; Perrino et
al. 2013b) o ad altri territori (Rivas-Martínez
et al. 2002; Biondi & Guerra 2008; Di Pietro
& Wagensommer, 2008).
I dati pedologici sono stati ottenuti dal Sistema Informativo dei Suoli del Progetto ACLA
II ed alla Carta Pedologica di Sintesi (edita
dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Istituto
Agronomico Mediterraneo di Bari) che riunisce tutti gli studi effettuati nella provincia di
Bari. Per ogni area rilevata è stata descritta,
“in sintesi”, la tipologia di suolo sulla base delle Unità Tipologiche di Suolo (UTS) a cui è
associata la classificazione del United States Department of Agriculture (USDA), che ha un contenuto informativo di carattere tecnico applicativo, e quella del Word Reference Base For Soil
Azioni per la conservazione della biodiversità nel PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA E nel PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE
105
Resources (WRB), maggiormente indicata per
confronti comparati a livello internazionale.
I risultati sono espressi per tipologia di ambiente rilevato e per singola specie vegetale
riferita al Progetto.
Per ogni rilevamento sono stati indicati il codice rilievo [iniziali del rilevatore, data, acronimo del settore rilevato (AM=Alta Murgia)],
pedotipo e sua descrizione. In ciascuna tabella
fitosociologica sono state individuate le specie caratteristiche dei syntaxa individuati e vari
dati stazionali, quali: codice del rilevamento, data, località, comune, coordinate UTM
(ED50), quota (s.l.m.), esposizione, inclinazione (°), tipo di substrato, rocciosità (%),
pietrosità (%), superficie rilevata (mq), copertura vegetale [strato muscinale - presenza/
assenza, strato erbaceo (%), strato arbustivo
(%), strato arboreo (%)], altezza della vegetazione [altezza strato erbaceo (cm), altezza
strato arbustivo (cm), altezza strato arboreo
(m)], minacce individuate, eventuali note. è
stato redatto l’elenco completo dei taxa rinvenuti in campo. Mappe georeferenziate (su
base ortofoto e carta IGM) delle aree idonee
ad interventi di conservazione in situ, e delle
aree esplorate, riassumono dal punto di vista
cartografico il lavoro svolto.
Sono stati, inoltre, realizzati e riportati i fotogrammi di ciascuna specie vegetale presa in
esame e l’ambiente in cui sono state direttamente rilevate.
vegetali di seguito elencate, in ciascuna delle
quali è presente una o più specie da Progetto.
Risultati
Nelle praterie perenni sono state rinvenute
Asyneuma limonifolium (L.) Janch. subsp. limonifolium, Linum austriacum L. subsp. tommasinii
Grazie alla realizzazione di 50 rilievi fitosociologici, sono state individuate le comunità
106
- Asplenietea trichomanis (Br.-Bl. 1934) Oberd.
1977;
- Onosmetalia frutescentis Quezel 1964
Campanulo versicoloris-Dianthion japigici Di Pietro & Wagensommer 2008;
- Aurinio megalocarpae-Centaureetum apulae
Bianco, Brullo, Pignatti E., Pignatti S. 1988;
- Iberido carnosae-Athamantetum siculae Terzi &
D’Amico 2008;
- Festuco-Brometea Br.-Bl. & Tx. 1943 ex Klika
& Hadac 1944;
- Scorzonero-Chrysopogonetalia Horvatic & Horvat (1956) 1958;
- Hippocrepido glaucae-Stipion austroitalicae Forte & Terzi in Forte, Perrino & Terzi 2005;
- Acino suaveolentis-Stipetum austroitalicae Forte
& Terzi in Forte, Perrino & Terzi 2005
subass. stachydetosum salviifoliae Forte & Terzi
in Forte, Perrino & Terzi 2005;
- Querco-Fagetea Br.-Bl. & Vlieger in Vlieger
1937;
- Quercetalia pubescenti-petraeae Klika 1933;
- Carpinion orientalis Horvat 1958;
- Stipo bromoidis-Quercetum dalechampii Biondi
et al. 2004;
- Isoeto-Nanojuncetea Br. Bl. & Tuxen ex Westhoff, Dijk & Passchier 1946;
- Nanocyperetalia fusci Klika 1935;
-Verbenion supinae Slavnic 1951.
G R A S T E P P T R A G R AV I N E E S T E P P E
Pascolo arbustato a dominanza di Prunus
webbii. Immagine corrispondente al sito
Lama Reale (Ruvo di Puglia).
Prunus webbii. Particolare del fiore (a
sinistra) e del frutto (a destra) relativi ad
un individuo di Lama Reale.
(Rchb.) Greuter & Burdet e Salvia argentea L.
Nelle aree pubbliche rilevate le prime due
specie sono presenti con pochi individui o
sono del tutto assenti, e sembrano avere buona potenzialità per azioni di conservazione in
situ. Si tratta dei pianori che fiancheggiano le
scarpate del Pulo di Altamura e del Pulicchio
di Gravina. S. argentea manca nell’area rilevata
del Pulo di Altamura, presentando le stazioni
più rappresentative in aree immediatamente
limitrofe, distanti poche centinaia di metri
rispetto a quelle rilevate. In agro di Miner-
vino Murge (località Di Tria e Lama Scrofa)
e Cassano Murge (Lago Battaglia), alcuni siti
presentano una componente floristica ed ecologia favorevole ad interventi di rafforzamento per S. argentea L. In agro di Altamura, in
un’area privata (località Graviglione) al confine settentrionale del Parco, è presente probabilmente la più rappresentativa popolazione di
A. limonifolium (L.) Janch. subsp. limonifolium.
La specie non è segnalata in altri siti all’interno del Parco, dove si potrebbero prevedere
interventi di rafforzamento, né esistono testi-
Azioni per la conservazione della biodiversità nel PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA E nel PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE
107
Bosco di roverella con sottobosco di Paeonia mascula, in località Lama di Carlo
(Bosco Scoparella - Ruvo di Puglia).
Acer monspessulanum ssp. monspessulanum.
monianze storiche sulla sua presenza all’interno dell’area protetta. Le ricerche effettuate
non hanno pertanto consentito di individuare
ulteriori siti di presenza di questa specie, per
cui si sconsigliano azioni di introduzione della
specie in Area Parco.
In alcune aree dell’Alta Murgia il paesaggio è
contraddistinto dalla presenza di prati arbustati più o meno ricchi di arbusti caducifogli,
dove si localizza Prunus webbii (Spach) Vierh.
San Magno è il sito dove la specie è meglio
conservata, mentre le altre aree pubbliche indagate, tranne alcune schiarite di Bosco Scoparella, non sono risultate idonee ad azioni di
rafforzamento. Per questa specie è auspicabile
un piano di monitoraggio a medio termine al
108
fine di verificare il perdurare nel tempo del
buono stato di conservazione dei popolamenti
individuati.
Bosco Scoparella, Bosco di Acquatetta e le
formazioni arboree all’interno del Pulicchio
di Gravina in Puglia, presentano le seguenti
specie: Acer monspessulanum L. subsp. monspessulanum, Arum apulum (Carano) P.C. Boyce,
Asphodeline liburnica (Scop.) Rchb., Dictamnus
albus L., Paeonia mascula (L.) Mill. ssp. mascula
e Rhaponticoides centaurium (L.) M.V. Agab. &
Greuter. Solo Bosco Scoparella e una piccola porzione del Bosco di Acquatetta presentano condizioni potenzialemente idonee ad
interventi di conservazione in situ. A Bosco
Scoparella e Bosco di Acquatetta sono sta-
G R A S T E P P T R A G R AV I N E E S T E P P E
Paeonia mascula.
Dictamnus albus.
Rhaponticoides centaurium.
Arum apulum.
Asphodeline liburnica.
Azioni per la conservazione della biodiversità nel PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA E nel PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE
109
Attività di recupero pulli di falco grillaio
nel Parco nazionale dell’Alta Murgia
Testo Giuseppe Giglio e Stefania Pellegrino (LIPU Gravina) | Foto Giuseppe Giglio
I
l Grillaio (Falco naumanni) è una specie
in forte declino nel Paleartico occidentale ed è oggi classificato come “vulnerabile” nella Lista Rossa Globale dello IUCN.
Il suo status europeo risulta “Depleted”
(BirdLife International 2004), considerato
specie ad elevata priorità di conservazione
(SPEC 1), inserito nell’allegato I della Direttiva “Uccelli” 09/147/EEC.
L’areale di nidificazione risulta estremamente circoscritto e limitato a determinate aree
del meridione d’Italia. Nel Parco Nazionale
dell’Alta Murgia si concentra il 60% circa
(8462 – 8684 grillai) di tutta la popolazione appulo-lucana censita nel 2013 (14.185
– 14717).
Nei comuni di Gravina in Puglia e Altamura
110
il Parco ha affidato alla LIPU il compito di
svolgere il recupero dei pulli di grillai caduti
dal nido, un’azione efficace per la conservazione della specie in quanto ha consentito il
rilascio in natura di circa 400 giovani grillai.
L’attività si è concentrata nei mesi di giugno,
luglio e agosto, periodo in cui i giovani possono cadere dal nido per cause accidentali.
Da qui i giovani grillai sono affidati ai volontari della LIPU per il trasporto presso l’Osservatorio Faunistico Regionale – Centro
Recupero Selvatici. In questa sede i tecnici
faunisti, coordinati dal Dipartimento di Medicina Veterinaria, seguono tutte le fasi di
crescita, cura e riabilitazione dei grillai.
Numerose sono state anche le richieste di
intervento e consulenza telefonica da parte
G R A S T E P P T R A G R AV I N E E S T E P P E
di cittadini che avevano ritrovato i giovani
falchi grillai per le strade della città.
Al termine delle attività di recupero sono
seguite diverse liberazioni pubbliche dei
falchi grillai, a cura dell’Osservatorio Faunistico, nel Parco Nazionale e altre aree limitrofe. In tali occasioni hanno partecipato
centinaia di persone e l’evento è stato di
volta in volta divulgato sugli organi di stampa e sulle tv locali.
All’attività di recupero e trasporto fauna
hanno collaborato, oltre alla Polizia Municipale di Gravina e Altamura, anche il Corpo
Forestale dello Stato – CTA Parco, i comandi
stazione del CFS di Spinazzola e Gravina, la
Polizia Provinciale.
te osservate numerose stazioni di A. liburnica
(Scop.) Rchb., quasi tutte con un cospicuo
numero di individui. La diffusione della specie, probabilmente favorita dal pascolo bovino, suggerisce l’inopportunità di interventi
di rafforzamento, limitando le ricerche ad
azioni di monitoraggio. A. monspessulanum L.
subsp. monspessulanum, l’unica essenza arborea
valutata nel Progetto, all’interno del Parco è
nota solamente per Bosco La Sentinella (Toritto), mentre non sono stati osservati siti di
presenza all’interno di Bosco Scoparella. Il
bosco di Toritto, dove la specie è presente con
pochi individui, si presta ad interventi di rafforzamento, malgrado il sito non sia un’area
pubblica. D. albus L. e R. centaurium (L.) M.V.
Agab. & Greuter, nel territorio murgiano,
sono presenti in limitate aree di Bosco Difesa
Grande (Gravina in Puglia), esterne al Parco,
e i sopraluoghi condotti a Bosco Scoparella
e Bosco di Acquatetta non hanno consentito
di individuare siti con caratteristiche ecologiche favorevoli ad una loro introduzione. P.
mascula (L.) Mill. ssp. mascula è presente con
una popolazione di centinaia di individui a
Lama di Carlo (Bosco Scoparella) dove, data
l’abbondanza di individui concentrati su una
superficie limitata, è consigliabile effettuare
monitoraggi periodici e costanti in relazione
a: 1) potenziale minaccia dovuta alla presenza
di cinghiali, le cui tracce sono state osservate
in altre aree dello stesso bosco dove la specie
risulta assente; 2) mancanza di analoghi popolamenti così rappresentativi in altre aree del
Parco. In località Lago dei Ladri (Toritto) è
stato individuato un piccolo popolamento di
P. mascula, potenzialmente idoneo ad un intervento di rafforzamento, benché il sito non
ricada tra le aree pubbliche del Parco. Nelle
aree pubbliche indagate non sono state rilevate popolazioni di A.apulum (Carano) P.C.
Boyce.
L’ambiente rupicolo ospita le seguenti specie
da Progetto: Athamanta sicula L., Aurina saxatilis (L.) Desv. ssp. megalocarpa (Hausskn.) T.R.
Dudley, Campanula versicolor Andrews e Carum
multiflorum (Sibth. & Sm.) Boiss. subsp. multiflorum. La vegetazione casmofitica è stata
rilevata al Pulo di Altamura, al Pulicchio di
Gravina in Puglia e in varie stazioni del costone roccioso che si affaccia sulla Fossa Bradanica, in particolare alla Rocca e al Castello del
Garagnone. Per A. sicula L. e A. saxatilis (L.)
Desv. ssp. megalocarpa (Hausskn.) T.R. Dudley,
la presenza di numerose stazioni ricche di
individui consente di escludere interventi di
rafforzamento; si suggeriscono, invece, azioni di monitoraggio a medio-lungo termine. C.
versicolor Andrews, specie comune sulle rupi di
alcune località della Puglia meridionale, sulla
Murgia è stata individuata, con una popolazione ricca di individui, solo al Pulo di Altamura.
La presenza di C. multiflorum (Sibth. & Sm.)
Boiss. subsp. multiflorum è stata accertata in
alcune stazioni presenti lungo la parete rocciosa che conduce da Altamura a Poggiorsini,
ma sempre con piccoli popolamenti poveri di
individui. Le località Rocca del Garagnone,
Murgia di Lamapera e Jazzo di Cristo costituiscono siti potenzialmente favorevoli ad azioni
di rafforzamento di questa casmofita nel territorio del Parco.
Azioni per la conservazione della biodiversità nel PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA E nel PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE
111
Lama di Garagnone (Spinazzola).
Gli ambienti umidi sono stati indagati per le
seguenti specie da Progetto: Damasonium alisma Mill. e Eryngium barrelieri Boiss. Sono state
esplorate San Magno (Corato) e varie località
ricadenti nel territorio di Cassano Murge. Si
tratta di piccoli stagni temporanei, ambienti
effimeri e particolarmente vulnerabili, identificabili (nel territorio) soprattutto per la
presenza di Verbena supina L. e Mentha pulegium
L. Non sono mai state rinvenute Damasonium
alisma Mill. e Eryngium barrelieri Boiss., le cui
popolazioni più vicine al Parco si trovano ai
Laghi di Conversano ed a Mottola. Per D.
alisma Mill., in considerazione della distribuzione della specie nell’entroterra regionale, è
possibile ipotizzare interventi di introduzione presso le aree umide dei siti di San Magno
(Corato) e dei Vuotani (Cassano Murge).
I suoli maggiormente diffusi nelle Murge alte
sono riconducibili agli ordini degli Inceptisuoli e Alfisuoli, mentre i Mollisuoli risultano
meno rappresentati. Il pedotipo più diffuso è
risultato il Lithic Ruptic-Xerochreptic Haploxeralfs, che presenta profonde fessurazioni dovute al passaggio dell’acqua e alla solubilizzazione dei carbonati, riempite di materiale di
alterazione, che costituiscono una discontinuità nella profondità dei suoli e nello sviluppo
degli orizzonti pedogenetici. Il suolo ha una
profondità generalmente inferiore a 50 cm.
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Azioni per la conservazione della biodiversità nel PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA E nel PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE
113
Cartografie
114
(Base cartografica: IGM 1:25.000)
Aree idonee (reticolo in rosso).
(Base cartografica: IGM 1:25.000)
Aree idonee (in giallo).
(Base cartografica: ortofoto)
Aree idonee (reticoli in rosso).
(Base cartografica: ortofoto)
Aree idonee (in giallo).
G R A S T E P P T R A G R AV I N E E S T E P P E
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