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ANNO XLV • N. 94
ANCONA 02•10•2014
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
DELLA REGIONE MARCHE
SOMMARIO
ATTI DELLA REGIONE
con delibere dalla n. 1435 alla n.
1445. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20678
LEGGI REGIONALI
Legge regionale 10 settembre
2014, n. 22 - ERRATA CORRIGE
Modifiche alla Legge Regionale 23
dicembre 2013, n. 49 “Disposizioni per la formazione del Bilancio
Annuale 2014 e pluriennale
2014/2016 della Regione. Legge
Finanziaria 2014”. . . . . . . . . . . . . . . pag. 20677
Legge regionale 26 settembre
2014 n. 23
Modifiche alla legge regionale 21
dicembre 2012, n. 44 “Individuazione del limite demografico minimo delle Unioni dei Comuni e
modifica alla Legge regionale 1°
luglio 2008, n. 18 ‘Norme in materia di Comunità Montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali”. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20677
DELIBERAZIONI DELL’UFFICIO
DI PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE
Seduta n. 176 del 29/07/2014
con delibere dalla n. 1428 alla n.
1434
Seduta n. 177 del 09/09/2014
MOZIONI, RISOLUZIONI E ORDINI DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE
Estratto del processo verbale
della seduta antimeridiana n.
168 del 16 settembre 2014.
- Risoluzione sulla mozione n. 711
“Riapertura dello stabilimento ex
Coalac di Ascoli Piceno”;
- Mozione n. 722 “Attuazione legge
4 agosto 1978 n. 440”;
- Mozione n. 723 “Gravi ricadute
economiche per l’embargo dei prodotti nel settore moda e agroalimentare richiesto dalla Russia”. . . . pag.20679
DECRETI DEL PRESIDENTE
ASSEMBLEA LEGISLATIVA
REGIONALE
Decreto del Dirigente Servizio
Amministrazione n. 138 del
19/09/2014.
Avviso di selezione per mobilità
volontaria riservata ex art.
30,comma 2bis D.Lgs. 165/2001
per la copertura di n.1 posto
vacante di categoria C\1.3C, di
Il Bollettino della Regione Marche si pubblica in Ancona e di norma esce una volta alla settimana, il giovedì.
La Direzione e la Redazione sono presso la Regione Marche
Segreteria della Giunta regionale - Via Gentile da Fabriano - Ancona - Tel. (071) 8061
POSTE ITALIANE S.p.A. SPEDIZIONE IN A.P. 70% DCB POTENZA
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
cui alla deliberazione dell’ufficio di
presidenza n. 1266/153 del
21/01/2014. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20682
DELIBERAZIONI DELLA
GIUNTA REGIONALE
Deliberazione n. 1052 del
22/09/2014
Art. 29 comma 1 della l.r. 31/2001
- Art. 25 comma 1 e 2 l.r. 50/2013 Iscrizione nel Bilancio di Previsione
per l'anno 2014 di entrate derivanti da assegnazione di fondi da parte dello Stato e da Enti e soggetti
terzi vincolati a scopi specifici e delle
relative
spese
Euro
3.617.060,36. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20689
Deliberazione n. 1053 del
22/09/2014
Articoli 22 e 29, comma 4 bis della
L.R. 11/12/2001, n. 31 - Variazione compensativa di cassa al Programma Operativo Annuale approvato con deliberazione della Giunta
Regionale n. 1734 del 27 dicembre
2013 e sue successive modificazioni
ed
integrazioni
Euro
725.603,93. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20691
Deliberazione n. 1054 del
22/09/2014
Art. 29, commi 2 e 3, della l.r. n. 31
dell'11 dicembre 2001 - Variazione
compensativa al Programma Operativo Annuale 2014 approvato con
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1734 del 27 dicembre 2013
e sue successive modificazioni ed
integrazioni - Euro 183.000,32. . . . . pag. 20693
Deliberazione n. 1055 del
22/09/2014
Art. 29, commi 2 e 3, della l.r. n. 31
dell'11 dicembre 2001 - Variazione
compensativa al Programma Operativo Annuale 2014 approvato con
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1734 del 27 dicembre 2013
e sue successive modificazioni ed
integrazioni - Modifica al programma operativo annuale 2014 approvato con deliberazione della giunta
regionale n. 1734 del 27 dicembre
2013. Settore sanità - Euro
101.579,50. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20695
Deliberazione n. 1056 del
ANNO XLV • N. 94
22/09/2014
Art. 2 comma 2 - lettera a) - della l.r.
23 dicembre 2013 n. 49 - Variazione compensativa al Programma
Operativo Annuale 2014 approvato
con Deliberazione della Giunta
Regionale n. 1734 del 27 dicembre
2013 e sue successive modificazioni ed integrazioni - spese di personale - Importo Euro 39.667,35. . . . . pag. 20697
Deliberazione n. 1057 del
22/09/2014
Art. 2 comma 1 - lettera a) - della l.r.
23 dicembre 2013 n. 49 - Reiscrizione nel Bilancio di Previsione per
l'anno 2014 di economie accertate,
i recuperi e i rimborsi relativi a
stanziamenti aventi specifica destinazione - Importo di Euro
1.419.854,00. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20699
DECRETI DEI DIRIGENTI
REGIONALI
SERVIZIO ATTIVITA' PRODUTTIVE,
LAVORO, TURISMO, CULTURA E
INTERNAZIONALIZZAZIONE
Decreto del Dirigente della P.F.
Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di Primo Livello n. 261 del
23/09/2014.
DGR n. 498/2014 e DGR
999/2014 - Welfare dello studente.
Avviso pubblico per i Comuni. . . . . . pag. 20700
Decreto del Dirigente della P.F.
Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di Primo Livello n. 262 del
23/09/2014.
P.O.R. Marche FSE OB. 2 2007 2013. “Percorsi formativi per la diffusione della lingua inglese English 4 U e della lingua italiana per
alunni
stranieri
(L2).
A.S.
2014/15”. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20703
SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA,
Decreto del Dirigente della P.F.
Biodiversità Rete Ecologica e
Tutela degli Animali n. 17 del
20672
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
24/09/2014.
D.G.R. n. 184/2014 - rettifica criteri bando assegnazione contributi
alle Associazioni Protezionistiche,
Naturalistiche e di Volontariato che
si occupano di animali domestici
abbandonati approvato con DDPF
n. 15/BRE del 18/07/2014. . . . . . . pag. 20756
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Competitività
e Sviluppo dell’Impresa Agricola, Struttura decentrata di Ancona e Irrigazione n. 379 del
19/09/2014.
Decreto Legislativo n. 61/2010,
articolo 6, comma 8 – Approvazione
dell’elenco regionale delle menzioni
"vigna" e suoi sinonimi per la campagna 2014/2015. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20758
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n.
759 del 18/09/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - D.A. n. 85/08
- PSR Marche 2007-2013 - Asse 1 Bando misura 1.2.1. “Ammodernamento delle aziende agricole”
Annullamento e sostituzione del
DDS 740/AFP del 15/09/2014. . . . pag. 20762
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n.
773 del 23/09/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - PSR Marche
2007-2013 - Asse 1 - Bandi misura
1.2.5 - azione 1a) “Completamento e
/o miglioramento opere irrigue”.
Modifiche e integrazioni della modalità di presentazione del saldo. . . . . pag. 20808
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n.
780 del 24/09/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - PSR Marche
2007-2013 - Misura 111 a) Attività
formative per imprenditori agricoli e
forestali. DDS n. 620/AFP del
31/07/2014 bando corsi tipologia
4 azione b-proroga al 20/10/2014
presentazione domande di aiuto. . . pag. 20813
SERVIZIO INFRASTRUTTURE,
TRASPORTI ED ENERGIA
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Valutazioni ed
Autorizzazioni Ambientali n. 86
del 19/09/2014.
L.R. n. 3/2012 art. 8 Verifica di
assoggettabilità. Progetto: Impianto
ANNO XLV • N. 94
idroelettrico Fiume Esino Comune
di Matelica Loc. Cavalieri. Ditta:
MRG S.r.l. Chiusura procedimento. . pag. 20813
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Valutazioni ed
Autorizzazioni Ambientali n. 87
del 19/09/2014.
L.R. n. 3/12 art. 8 Verifica di
assoggettabilità. Progetto: Impianto
idroelettrico Torrente Tennacola,
Comune di Sarnano Antico Mulino
Fanelli. Ditta: MRG S.r.l. Chiusura
procedimento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20813
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Valutazioni ed
Autorizzazioni Ambientali n. 88
del 19/09/2014.
L.R. n. 3/2012 art. 8 Verifica di
assoggettabilità. Centrale idroelettrica in località Pontevecchio nel Comune di Vallefoglia. Ditta: Consorzio di
Bonifica delle Marche. Esclusione
dalla VIA. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20814
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Valutazioni ed
Autorizzazioni Ambientali n. 89
del 23/09/2014.
D.Lgs152/06 LR 3/12 art 8 Verifica di assoggettabilità a VIA. Progetto: Impianto idroelettrico Comune
Serra San Quirico (AN) Loc. Gorgovivo. Ditta: MRG Srl. Chiusura procedimento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20816
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Valutazioni ed
Autorizzazioni Ambientali n. 90
del 23/09/2014.
D.Lgs152/06 LR 3/12 art 8 Verifica di assoggettabilità a VIA. Progetto: Impianto idroelettrico Comune
Fabriano (AN) Loc. Ponte Moscano.
Ditta: MRG Srl. Chiusura procedimento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20816
Decreto del Dirigente della Posizione
di Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali n. 91 del 23/09/2014.
D.Lgs152/06 L.R. 3/12 art 8 Verifica di assoggettabilità a VIA.
Società Edison SpA Progetto: messa in produzione pozzo Talamonti 1
- condotta di collegamento pozzo
Talamonti 1 - Cozza Terra 2d.
Esclusione dalla VIA con prescrizioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20817
SERVIZIO SANITA'
20673
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Decreto del Dirigente del Servizio
Sanità
n.
92
del
24/09/2014.
D.Lgs 368/99 - DGR 352 del
24/03/2014 - Concorso ammissione al corso di formazione specifica
in Medina Generale: presa d’atto
lavori Commissioni di esame.
Approvazione graduatoria Regionale idonei e elenco regionale non idonei. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20819
ALBI, REGISTRI ED ELENCHI
Regione Marche - P.F. Stazione
Unica Appaltante della Regione
Marche
Legge regionale 23 febbraio 2005
n. 8 e s.m.i. Comunicazione imprese inadempienti. . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20842
ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI
SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
Provincia di Ancona
Determinazione del Dirigente n.
228 del 19/09/2014. R.D. 11
dicembre 1933, n. 1775 e ss. mm. e
ii. - L.R. 9 giugno 2006 n. 5 - Autorizzazione lavori di straordinaria
manutenzione relativi alla concessione pluriennale, nelle more della
regolarizzazione per aree demaniali occupate, relative all'esercizio della mini - centrale idroelettrica in
derivazione dalla sponda sx del
Fiume Esino - S. Elena 1° salto, in
loc. La Rossa del comune di S.S.
Quirico. Soc. Enel Green Power SPA
con sede in Via Tronchi, 49/A, Parma (PR). Prat. T B 01.46.003. D.R.
4/1895 (n. 4). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20842
ANNO XLV • N. 94
Vera”, sito nel Comune di Porto San
Giorgio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20843
Provincia di Fermo
Concessione rep. 216/2014 piccola
derivazione
acque
pubbliche
mediante attingimento da n. 1 pozzo in sponda sx del fiume Tenna. . . pag. 20844
Provincia di Fermo
Concessione rep. 217/2014 piccola
derivazione
acque
pubbliche
mediante attingimento da n. 1 pozzo in sponda sx del fiume Tenna. . . pag. 20844
Provincia di Fermo
Concessione Rep. 218/2014 piccola derivazione acque pubbliche in
sponda dx del fiume Aso. . . . . . . . . . pag. 20845
Provincia di Fermo
Concessione rep. 219/2014 piccola
derivazione
acque
pubbliche
mediante un campo Pozzi composto
da n. 3 unità in sponda sx del fiume Tenna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20845
Provincia di Fermo
Concessione rep. 220/2014 piccola
derivazione
acque
pubbliche
mediante un campo pozzi composto
da n. 4 unità in sponda dx del fiume Ete Morto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20846
Provincia di Macerata
"POR Marche F.S.E. Ob. 2 20072013 - Avviso di cui alla D.D.
506/VI/2012 e s.m.i. - Asse I. . . . . pag. 20846
Comune di Castel Di Lama
Statuto del Comune di Castel Di
Lama. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20846
Provincia di Fermo
L.R. n. 9 del 11/07/2006 - Provvedimento di classificazione - quinquennio 2011-2015. Variazione di
classificazione e del periodo di
apertura del complesso ricettivo
denominato “Hotel Garden”, sito
nel Comune di Porto San Giorgio
(FM). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20843
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di C.C. n. 86 del
28/07/2014: Approvazione progetto comportante variante al PRG
vigente, ai sensi dell'art. 8 D.P.R. n.
160/2010, per ampliamento albergo con cambio di destinazione d'uso ed accorpamento di due unità
immobiliari, sito in via Brigata Garibaldi n. 1 - Villa Fastiggi, in variante al PRG vigente e variante al permesso di costruire n° 36/2011. Ditta: f.lli Amadori di Amadori Elmo &
Gardino s.n.c.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20862
Provincia di Fermo
L.R. n. 9 del 11/07/2006 - Variazione provvedimento di classificazione
- quinquennio 2011-2015. Complesso ricettivo denominato “Pensione
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di C.C. n. 88 del
28/07/2014: approvazione variante non sostanziale al P.R.G. vigente
ai sensi del combinato disposto
20674
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
degli artt. 15 e 30 L.R. n. 34/92 e
s.m.i. Relativamente ad un fabbricato sito in Via Pieve località Candelara, distinto al NCEU con il fg. 7
mapp.le 866 parte. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20863
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di C.C. n. 89 del
28/07/2014: approvazione variante non sostanziale al P.R.G. vigente
ai sensi del combinato disposto
degli artt. 15 e 30 L.R. n. 34/92 e
s.m.i. Relativamente ad un fabbricato sito in Via Mario del Monaco,
distinto al NCEU con il fg. 20
mapp.le 2889. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20864
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di G.C. n. 143 del
05/08/2014: approvazione variante al P.R.G. vigente relativamente
alle concessioni convenzionate
0.076 e 0.103, situate rispettivamente in strada di Fontesecco e in
via F. Maria Brigi, ai sensi del combinato disposto degli artt. 15 e 30
della L.R. Marche n. 34/92 e s.m.i. pag. 20865
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di G.C. n. 146 del
07/08/2014: approvazione di
variante al P.R.G. vigente relativamente alla concessione convenzionata CC 0.003 - Colombarone, ai
sensi del combinato disposto degli
artt. 15 e 30 della L.R. Marche n.
34/92 e successive modificazioni
ed integrazioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20866
Comune di Osimo
Esame osservazioni, controdeduzioni e approvazione variane in corso d’opera al piano di lottizzazione
residenziale “Mercante ed altri”
località Osimo Stazione. . . . . . . . . . . pag. 20867
Comune di Trecastelli
Ordinanza di accorpamento al
demanio stradale area distinta al
catasto terreni di Ripe al fog. 19,
particella n. 1205 della superficie
di mq. 243 - area Urbana. . . . . . . . . pag. 20867
ANNO XLV • N. 94
dell’autorizzazione paesaggistica
semplificata. Azienda Agricola
Savoretti di Castelfidardo (AN).
Intervento di manutenzione straordinaria idraulico-forestale all’interno del demanio fluviale del Fiume
Musone. Comunicazione di avvio
del procedimento. . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20868
Provincia di Fermo
Comunicazione avio procedimento
concessione quindicennale di derivazione d’acqua per uso industriale nella misura di 1,26 l/s, mediante n. 1 pozzo da falda sotterranea,
in Località ponte Maglio nel comune
di Santa Vittoria in Matenano. . . . . pag. 20869
BANDI E AVVISI DI GARA
Provincia di Fermo
Avviso pubblico di procedura aperta per la selezione del contraente
dei servizi assicurativi per il periodo 01/01/2015 - 31/12/2015 a
favore del Comune di Porto San
Giorgio (FM) CIG 5923388668 + 2;
CPV 66510000-8. . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20869
ASUR - Area Vasta n. 2 - Jesi
Avviso esplorativo di manifestazione di interesse per l’affidamento in
concessione – ex articolo 30 Decreto Legislativo n. 163/2006 – del
servizio bar/rivendita giornali/
distribuzione automatica di cibi e
bevande all’interno del presidio
ospedaliero “Carlo Urbani” di Jesi
previa ristrutturazione ed allestimento a totale carico del concessionario dei locali di destinazione d’uso (CIG. N. 593695958D). . . . . . . . . . pag. 20869
A.O. Ospedali Riuniti Marche
Nord - Pesaro
Avviso di annullamento procedura
ristretta per l'affidamento del servizio di manutenzione e di verifiche
di controllo delle tecnologie biomediche in uso nell'AORMN. . . . . . . . . . pag. 20870
COMUNICAZIONI DI AVVIO
DEI PROCEDIMENTI
AMMINISTRATIVI
AVVISI D’ASTA
Regione Marche - P.F. Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali
L. 241/90, D.Lgs 42/2004, DPR
139/2010. Procedimento di rilascio
Comune di Montecassiano
Estratto avviso d’asta pubblica
immobile presso il centro storico
20675
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
denominato “Casa sul Corso” - Corso Dante Alighieri. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20871
Comune di Urbino
Bando di asta pubblica finalizzato
alla individuazione di un soggetto
interessato all’acquisto dell’immobile di proprietà Croce Rossa Italiana attualmente adibito a uffici e
rimessaggio ambulanze. . . . . . . . . . . pag. 20871
BANDI DI CONCORSO
ASUR - Area Vasta n. 1 - Fano
Bando di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1
posto di Dirigente Medico nella
disciplina di Cardiologia. . . . . . . . . . pag. 20876
ASUR - Area Vasta n. 5 - Ascoli
Piceno - San Benedetto del
Tronto
Esito del concorso pubblico per titoli ed esami, a copertura di n. 1
posto di Dirigente Medico della
disciplina di Chirurgia Generale. . . pag. 20887
INRCA - Istituto di Ricovero e
Cura a Carattere Scientifico Ancona
Avviso di mobilità volontaria Por
I.N.R.C.A. di Ancona per n. 10 posti
di Operatore Socio Sanitario (cat.
Bs) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20888
AVVISI
Azienda Agricola Terra Fageto di
Di Ruscio Claudio - Pedaso
Produzione di energia elettrica da
fonte rinnovabile localizzato in Contrada Svarchi, snc Altidona (FM) e
che consiste in realizzazione di un
campo eolico di potenza nominale
pari a 5,0 kw. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 20896
Ditta Virgili Marianna - Frazione
Castel San Pietro (Palmiano A.P.)
Costruzione elettrodotto BT interrato nel comune di Palmiano L.R.
19/88 e successive modificazioni. . pag. 20896
20676
ANNO XLV • N. 94
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ATTI DELLA REGIONE
Art. 1
(Modifiche all’articolo 1 della l.r. 44/2012)
1. Al comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale
21 dicembre 2012, n. 44 (Individuazione del
limite demografico minimo delle Unioni dei
Comuni e modifica alla Legge regionale 1° luglio
2008, n. 18 “Norme in materia di Comunità
Montane e di esercizio associato di funzioni e
servizi comunali”) dopo le parole: “delle unioni
dei comuni” sono inserite le seguenti: “e delle
convenzioni”.
2. Dopo il comma 1 dell’articolo 1 della l.r. 44/2012
è aggiunto il seguente:
“1 bis. Resta fermo il limite dei 3.000 abitanti,
stabilito dall’articolo 14, comma 31, del d.l.
78/2010 per i comuni che appartengono o sono
appartenuti a comunità montane.”.
LEGGI REGIONALI
_______________________________________________________
ERRATA CORRIGE - Legge regionale 10 settembre 2014, n. 22 concernente:
Modifiche alla Legge Regionale 23 dicembre
2013, n. 49 “Disposizioni per la formazione
del Bilancio Annuale 2014 e pluriennale
2014/2016 della Regione. Legge Finanziaria
2014”.
L’articolo 1 della legge regionale su riportata –
pubblicata nel bur n. 86 dell’11 settembre 2014 –
contiene due errori materiali. Al fine di una sua
esatta interpretazione, si riporta la seguente nota:
La presente legge regionale è pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge
della regione Marche.
Nota relativa all'articolo 1:
Non essendo inserita nella Tabella A, l.r. 23 dicembre 2013, n. 49, una voce relativa alla l.r. 24 dicembre 1999, n. 45, come da deliberazione legislativa 9
settembre 2014, n. 167, il comma 1 sostituisce la
voce relativa alla l.r. 24 dicembre 1998, n. 45, della
citata Tabella A e aggiunge la voce relativa alla l.r.
30 aprile 2013, n. 7, alla medesima Tabella A, l.r. 23
dicembre 2013, n. 49.
Non essendo allegata una Tabella C alla l.r.
48/2013, come da deliberazione legislativa 9 settembre 2014, n. 167, il comma 2 aggiunge la voce 42703
alla Tabella C, l.r. 23 dicembre 2013, n. 49.
Ancona, 26 settembre 2014.
IL PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
Gian Mario Spacca
_______________________________________________________
AI SENSI DELL’ARTICOLO 5 DELLA LEGGE
REGIONALE 17/2003, IL TESTO DELLA LEGGE
REGIONALE VIENE PUBBLICATO CON L’AGGIUNTA DELLE NOTE.
IN APPENDICE ALLA LEGGE REGIONALE, AI
SOLI FINI INFORMATIVI, SONO PUBBLICATE
LE NOTIZIE RELATIVE AL PROCEDIMENTO
DI FORMAZIONE.
_______________________________________________________
Legge regionale 26 settembre 2014 n. 23
concernente:
Modifiche alla legge regionale 21 dicembre
2012, n. 44 “Individuazione del limite demografico minimo delle Unioni dei Comuni e
modifica alla Legge regionale 1° luglio 2008,
n. 18 ‘Norme in materia di Comunità Montane
e di esercizio associato di funzioni e servizi
comunali”.
NOTE
Nota all’art. 1, commi 1 e 2
Il Consiglio - Assemblea legislativa regionale
ha approvato.
Il testo vigente dell’articolo 1 della legge regionale
21 dicembre 2012, n. 44 (Individuazione del limite
demografico minimo delle Unioni dei Comuni e
modifica alla legge regionale 1° luglio 2008, n. 18
“Norme in materia di Comunità Montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali”), è il
seguente:
“Art.1 (Limite demografico minimo ai sensi dell’ar-
Il Presidente della Giunta regionale
promulga,
la seguente legge regionale:
20677
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ticolo 14 del d.l. 78/2010) - 1. Il limite demografico
minimo delle unioni dei comuni e delle convenzioni di cui all’articolo 14, comma 31, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia
di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dalla legge
30 luglio 2010, n. 122, è fissato in 5.000 abitanti.
1 bis. Resta fermo il limite dei 3.000 abitanti, stabilito dall’articolo 14, comma 31, del d.l. 78/2010
per i comuni che appartengono o sono appartenuti a comunità montane”.
ANNO XLV • N. 94
_______________________________________________________
Delibera n. 1430 del 29/07/2014
A.S.D. TAV FABRIANO (AN). IV TROFEO "FILIGRANA D'ORO". PATROCINIO E COMPARTECIPAZIONE.
_______________________________________________________
Delibera n. 1431 del 29/07/2014
ASSOCIAZIONE A.C.T.V. ARTE CINEMA TEATRO VOLONTARIATO DI URBINO (PU). CENTENARIO DI MARIO LUZI. PATROCINIO E
COMPARTECIPAZIONE.
_______________________________________________________
Delibera n. 1432 del 29/07/2014
ASSOCIAZIONE CULTURALE "VINTAGE SASSOFERRATO" (AN) VINTAGEVENT 2014 - VII
Edizione. PATROCINIO E COMPARTECIPAZIONE.
_______________________________________________________
NOTIZIE RELATIVE AL PROCEDIMENTO
DI FORMAZIONE:
• Proposta di legge a iniziativa della Giunta regionale n. 428 del 7 luglio 2014;
• Proposta di legge a iniziativa del Consigliere Latini n. 424 del 24 giugno 2014;
• Proposta di legge a iniziativa del Consigliere Latini n. 80 del 9 marzo 2011;
• Relazione della I Commissione consiliare permanente in data 8 settembre 2014;
• Parere espresso dal Consiglio delle autonomie
locali nella seduta del 19 settembre 2014;
• Parere espresso dal Consiglio regionale dell’economia e del lavoro nella seduta del 17 settembre
2014;
• Deliberazione legislativa approvata dall’Assemblea legislativa regionale nella seduta del 23 settembre 2014, n. 169.
_______________________________________________________
Delibera n. 1433 del 29/07/2014
COMITATO DI QUARTIERE VIALE MARCHE di
LORETO (AN) GIOVANI TALENTI e LA CORRIDA LAURETANA PATROCINIO E COMPARTECIPAZIONE.
_______________________________________________________
Delibera n. 1434 del 29/07/2014
ASSOCIAZIONE PRO LOCO DI MONTEMAGGIORE AL METAURO (PU) CONCERTO SOTTO
LE STELLE - VI Edizione PATROCINIO E COMPARTECIPAZIONE.
_______________________________________________________
Delibera n. 1435 del 09/09/2014
NUOVO SCHEMA DI SCHEDA DI ANALISI
ECONOMICO FINANZIARIA E PROCEDURA
PER LA VERIFICA DEGLI EFFETTI FINANZIARI DEI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI.
_______________________________________________________
Delibera n. 1436 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 28/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE VERDI. DISPOSIZIONI CONSEGUENTI
ART. 2 BIS L.R. 34/88 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
DELIBERAZIONI DELL’UFFICIO DI
PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA
LEGISLATIVA REGIONALE
_______________________________________________________
Delibera n. 1428 del 29/07/2014
MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA
PERFORMANCE INDIVIDUALE ED ORGANIZZATIVA. SISTEMA DEI COMPENSI INCENTIVANTI PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE
DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA. REVOCA
DUP N. 867/105 DEL 17/12/2012.
_______________________________________________________
Delibera n. 1437 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 29/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE ITALIA DEI VALORI. DISPOSIZIONI
CONSEGUENTI ART. 2 BIS L.R. 34/88 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
_______________________________________________________
Delibera n. 1429 del 29/07/2014
PRO LOCO FOGLIENSE (PU). Festa dell'estate.
PATROCINIO E COMPARTECIPAZIONE.
20678
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
_______________________________________________________
_______________________________________________________
Delibera n. 1438 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 31/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO. DISPOSIZIONI CONSEGUENTI ART. 2 BIS L.R. 34/88 E
SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
Delibera n. 1444 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 39/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE POPOLO E TERRITORIO - LIBERTA' E
AUTONOMIA. DISPOSIZIONI CONSEGUENTI
ART. 2 BIS L.R. 34/88 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
Delibera n. 1439 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 33/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE CENTRO DESTRA MARCHE. DISPOSIZIONI CONSEGUENTI ART. 2 BIS L.R. 34/88
E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
_______________________________________________________
Delibera n. 1445 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 40/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE UNIONE DI CENTRO. DISPOSIZIONI
CONSEGUENTI ART. 2 BIS L.R. 34/88 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
_______________________________________________________
Delibera n. 1440 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 34/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE ALLEANZA RIFORMISTA PSI-MREDCM. DISPOSIZIONI CONSEGUENTI ART. 2
BIS L.R. 34/88 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
MOZIONI, RISOLUZIONI E ORDINI
DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA
LEGISLATIVA REGIONALE
_______________________________________________________
Estratto del processo verbale della seduta
antimeridiana n. 168 del 16 settembre
2014.
- Risoluzione sulla mozione n. 711 “Riapertura
dello stabilimento ex Coalac di Ascoli Piceno”;
- Mozione n. 722 “Attuazione legge 4 agosto
1978 n. 440”;
- Mozione n. 723 “Gravi ricadute economiche
per l’embargo dei prodotti nel settore moda e
agroalimentare richiesto dalla Russia”.
_______________________________________________________
Delibera n. 1441 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 35/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'.
DISPOSIZIONI CONSEGUENTI ART. 2 BIS L.R.
34/88 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
_______________________________________________________
Delibera n. 1442 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 36/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE POPOLO DELLA LIBERTA'. DISPOSIZIONI CONSEGUENTI ART. 2 BIS L.R. 34/88
E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
omissis
Il Presidente passa alla trattazione del punto iscritto
all’ordine del giorno che reca:
- MOZIONE n. 711 ad iniziativa dei consiglieri
Natali, Ciriaci, Foschi, Brini, Sciapichetti,
Perazzoli, Bellabarba, Romagnoli, Marinelli,
Marangoni, Ortenzi, Massi, Trenta, Camela,
Donati, Traversini, Marconi, Cardogna, concernente: “Indirizzo alla Giunta per favorire la riapertura dello stabilimento ex Coalac del Gruppo Cooperlat”;
- INTERROGAZIONE n. 1746 ad iniziativa dei
consiglieri Camela, Donati, Natali, Perazzoli,
Trenta, “Coalac di Ascoli Piceno”;
- INTERROGAZIONE n. 1588 ad iniziativa del
_______________________________________________________
Delibera n. 1443 del 09/09/2014
DELIBERAZIONE N. 38/2014/FRG DELLA
CORTE DEI CONTI - SEZIONE DI CONTROLLO
PER LE MARCHE RELATIVA AL RENDICONTO
DELL'ESERCIZIO 2013 DEL GRUPPO CONSILIARE FEDERAZIONE DELLA SINISTRA.
DISPOSIZIONI CONSEGUENTI ART. 2 BIS L.R.
34/88 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
20679
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
consigliere Camela “Chiusura stabilimento Coalac di Ascoli Piceno”;
- INTERROGAZIONE n. 1528 ad iniziativa del
consigliere Latini “Situazione ex Coalac di Ascoli Piceno”.
(abbinate ai sensi dell’art. 121 del R.I.)
ANNO XLV • N. 94
nonostante il confronto sviluppatosi nei mesi scorsi tra istituzioni del territorio. Regione e parti
sociali ha ritenuto di confermare la decisione del
Consiglio di amministrazione assunta per lo stabilimento di Ascoli Piceno;
RITENUTO che
- la vicenda della Cooperlat di Ascoli Piceno non sia
solo una vertenza aziendale, ma un progetto strategico per il futuro economico del Piceno e delle
Marche;
- è ferma volontà della Regione Marche difendere e
valorizzare le filiere agroalimentari di qualità e la
tracciabilità delle produzioni e che, in questa prospettiva, costituiscono priorità la valorizzazione
del latte fresco, la tutela occupazionale e la ripresa
produttiva del sito Cooperlat di Ascoli Piceno;
omissis
Il Presidente comunica che in merito all’argomento
è stata presentata ed acquisita agli atti una proposta
di risoluzione a firma dei consiglieri Ricci, Canzian,
Perazzoli, Trenta e, dopo gli interventi dei consiglieri Trenta, Natali e dell’Assessore Canzian, la pone
in votazione con il relativo emendamento a firma
dei consiglieri Natali, Camela, Trenta, L’Assemblea
legislativa approva, all’unanimità, la risoluzione
emandata, nel testo che segue:
IMPEGNA IL PRESIDENTE E
LA GIUNTA REGIONALE
ad affermare e sostenere in tutte le sedi istituzionali
le motivazioni e le determinazioni della presente
risoluzione, nonché altre iniziative utili che rendano
più incisiva l’azione di sostegno alla realtà economica e produttiva della Coalac, affinché non venga
chiusa l’attività della lavorazione del “latte fresco” e
del latte di alta qualità” ad Ascoli Piceno;
ad esercitare una “moral suasion” affinché venga
ripristinato il principio della rappresentanza territoriale delle cooperative associate alla Cooperlat nel
proprio Consiglio di amministrazione, anche prevedendo l’allargamento da nove a undici membri, con
la partecipazione delle cooperative che conferiscono
totalmente il latte prodotto, così come è stato sollecitato dagli ispettori ministeriali nell’ispezione
straordinaria del 22 novembre 2012;
ad utilizzare tutti gli strumenti in loro possesso affinché la Cooperlat si impegni:
1) a valorizzare la produzione di latte fresco sul territorio marchigiano coerentemente con la strategia della Regione Marche;
2) alla riapertura dello stabilimento di Ascoli Piceno
attraverso un concreto progetto che abbia come
obiettivo la valorizzazione della filiera del latte
fresco;
3) a garantire, attraverso l’obiettivo di cui al precedente punto 2, la piena occupazione delle maestranze attualmente in forza nello stabilimento di
Ascoli Piceno;
4) a valutare seriamente le manifestazioni di interesse all’acquisto dello stabilimento di Ascoli Piceno che sono pervenute o che perverranno anche
da soggetti interessati alla produzione di latte fresco;
“L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE
MARCHE,
PREMESSO che
- il Consiglio di amministrazione della Cooperlat
società cooperativa agricola di Jesi, nella riunione
del 19 dicembre 2013, ha deliberato una strategia
di ristrutturazione organizzativa e produttiva dell’azienda che prevede l’approvazione di un piano
industriale finalizzato a concentrare nel “polo del
latte” di Jesi tutta la lavorazione del latte, compreso il latte fresco” e il “latte fresco di alta qualità”
con conseguente interruzione dell’attività della
Coalac società cooperativa agricola di Ascoli Piceno;
- la Cooperlat e la Coalac in particolare rappresentano un modello di filiera corta tra produttori e consumatori nonché un modello di produzione di “sviluppo compatibile e ecosostenibile”, con basso
impatto ambientale ed alta efficacia nutrizionale
nella catena alimentare;
- il Consiglio di amministrazione eletto nell’assemblea del 26 aprile 2012, all’uopo convocata per il
rinnovo delle cariche sociali, non prevede tra i
nove membri alcuna rappresentanza delle cooperative a conferimento totale di latte fresco, nonostante queste rappresentino il 25% della produzione totale del latte conferito e che lo statuto della
Cooperlat prevede esplicitamente il “rispetto della
territorialità”;
- la vertenza Cooperlat ha un significato più ampio
di una vicenda aziendale in quanto rientra pienamente nel quadro della strategia politica agroalimentare della Regione Marche;
- la Cooperlat nell’ambito di un complessivo piano
industriale finalizzato alla salvaguardia aziendale,
20680
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
5) a prendere atto dell’obbligo di assumere determinate e specifiche decisioni in ordine a benefici
fiscali e contributivi a favore di qualunque soggetto economico in deficit strutturale.”
possibilità per le Regioni di assegnare le terre incolte e abbandonate ad eventuali richiedenti che si
obbligano a coltivarle in forma singola o associata:
VALUTATO che le domande intese ad ottenere
l’assegnazione delle terre incolte o abbandonate
sono sottoposte al parere delle Commissioni provinciali la cui istituzione, prevista dall’art. 3 della legge
4 agosto 1973 n. 440, avviene in seguito ad una semplice nomina del Presidente della Giunta.
omissis
Il Presidente passa alla trattazione del punto iscritto
all’ordine del giorno, su decisione dell’Assemblea,
che
- Mozione n. 722 ad iniziativa del consigliere Cardogna, concernente: “Attuazione legge 4 agosto
1978, n. 440”.
IMPEGNA IL PRESIDENTE
DELLA GIUNTA REGIONALE
a nominare le Commissioni provinciali di cui all’art.
3 della legge 4 agosto 1978 n. 440 e invita la Commissione consiliare competente a discutere in tempi
brevi la proposta di legge n. 413 presentata il 19
maggio 2014”.
omissis
Il Presidente pone in votazione la mozione n. 722.
L’Assemblea legislativa approva, all’unanimità,
la mozione n. 722, nel testo che segue:
omissis
Il Presidente passa alla trattazione del punto iscritto
all’ordine del giorno che reca:
- mozione, n. 723 ad iniziativa dei consiglieri Bellabarba, Badiali, Comi, Perazzoli, Busilacchi, Ricci,
Giancarli, Sciapichetti, Ortenzi, Traversini, concernente: “Gravi ricadute economiche per l’embargo dei prodotti nel settore moda e agroalimentare richiesto dalla Russia”.
“L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA
DELLE MARCHE,
PREMESSO che
la legge 4 agosto 1978 n. 440 detta norme per il
recupero produttivo delle terre incolte o abbandonate, anche al fine della salvaguardia degli equilibri
idrogeologici e della protezione dell’ambiente;
la Regione Marche con legge regionale 19 marzo
1980, n. 16 ha disciplinato l’attuazione della legge
statale n. 440/1978 delegando le funzioni amministrative ai Comuni, scelta che nel tempo si è rivelata
inefficace tanto che l’assenza di risultati ha indotto
successivamente la stessa Regione ad abrogare tale
legge;
TENUTO conto dell’urgente necessità di perseguire nuove strategie occupazionali legate alle attività
agricole e forestali a causa della gravissima situazione di congiuntura economica che sta attraversando la
Regione e in particolare della profonda crisi del settore manifatturiero;
CONSIDERATO che nella nostra regione, secondo
un’analisi della Coldiretti, gli occupati in agricoltura
sono in crescita con un aumento del 19%, dato questo che evidenzia una tendenza spontanea che è
opportuno assecondare ed incentivare:
VISTO che in data 19 maggio 2014 e stata presentata la proposta di legge n. 413 dal titolo “Disposizioni per l’istituzione della banca regionale della terra e per favorire l’occupazione nel settore agricolo:
PRESO ATTO che nelle more della legge 4 agosto
1978 n. 440, all’art. 5 è prevista, indipendentemente
dalla determinazione delle zone e dal censimento, la
omissis
Conclusa la discussione generale, il Presidente pone
in votazione la mozione n. 723. L’Assemblea legislativa approva la mozione n. 723, nel testo che
segue:
“L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA
DELLE MARCHE,
PREMESSO che
in sordina, lo scorso 11 agosto, il primo ministro russo, Dimitrij Medvedev, ha firmato una risoluzione in
base alla quale, dal 1° settembre, saranno vietate le
importazioni dagli Stati Uniti e dall’Europa (esclusi
espressamente la Bielorussia e il Kazakistan, che
sono in unione doganale) di diverse categorie di prodotti tessili e dell’abbigliamento, oltre che di calzature e pelletteria e che, quindi, dopo l’alimentare, la
mannaia della Russia, in ritorsione alle sanzioni ricevute sul caso Ucraina, cala a sorpresa anche sull’industria della moda;
nel 2013 l’industria italiana della moda ha registrato
un export verso la Russia di 2,317 miliardi di Euro e
che quest’anno, l’impatto dell’embargo, potrebbe
20681
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
essere devastante per il nostro Paese che trova da
sempre, nella Russia, uno dei principali clienti del
settore garantendo, negli ultimi anni, ottime performances;
nella recentissima edizione del Micam di Milano, gli
imprenditori del settore calzaturiero, in particolare
del distretto fermano-maceratese, hanno fatto sentire
la loro grande preoccupazione per la ricaduta delle
ripercussioni per le questioni internazionali sulla
domanda del principale mercato per il calzaturiero
marchigiano;
dai primi dati si capisce come gli effetti negativi della crisi tra Russia e Ucraina comincino a sentirsi con
le esportazioni - che per il 20% è destinato alla Russia - che dall’inizio della crisi diplomatica, secondo
quanto riferito da Assocalzaturifici, ha già subito un
calo del 18,3% solo nei primi mesi del 2014;
la preoccupazione per il comparto della moda si
aggiunge a quella per le aziende agroalimentari: il 7
agosto scorso, infatti, Vladimir Putin aveva già fermato le importazioni di carne, pesce, formaggi, frutta e ortaggi da tutta l’Unione Europea. Le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Russia,
nonostante le tensioni, sono aumentate dell’l% nel
primo quadrimestre del 2014 dopo che lo scorso
anno, sottolinea la Coldiretti, avevano raggiunto la
cifra record di 706 Milioni di Euro messi ora a
rischio dalle sanzioni. In particolare sono state bloccate le spedizioni di ortofrutta per un importo di 72
milioni di Euro nel 2013, le carni per 61 milioni di
Euro, latte, formaggi e derivati per 45 milioni di
Euro;
165/2001 per la copertura di n.1 posto vacante di categoria C\1.3C, di cui alla deliberazione dell’ufficio di presidenza n. 1266/153 del
21/01/2014.
IL DIRIGENTE SERVIZIO AMMINISTRAZIONE
omissis
DECRETA
1. di indire la procedura di mobilità volontaria ai
sensi dell’articolo 30, comma 2-bis, del D.Lgs n.
165/2001, per la copertura a tempo indeterminato di n. 1 posto vacante nella dotazione organica
dell’Assemblea legislativa, categoria giuridica C,
profilo professionale “assistente consiliare ai servizi informatici”, come individuato con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 1266/153 del
21/01/2014, secondo l’avviso allegato al presente atto (allegato n. 1) che comprende, quali parti
integranti dello stesso, la scheda del profilo professionale (allegato n. 2) e lo schema esemplificativo per la presentazione della domanda di partecipazione (allegato n. 3);
2. di dare atto che dal presente decreto non deriva
direttamente impegno di spesa;
3. di pubblicare il presente decreto sul sito web del
Consiglio regionale delle Marche e, per estratto,
sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche;
IL DIRIGENTE SERVIZIO
AMMINISTRAZIONE
Dott. Massimo Misiti
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
DELLE MARCHE
ad attivarsi con urgenza per chiedere la convocazione della Conferenza Stato-Regioni ai fine di richiamare l’attenzione circa le gravi conseguenze per le
nostre aziende a seguito della pesante crisi in atto tra
Russia e Ucraina affinché si assumano iniziative a
livello nazionale ed europeo per evitare un ulteriore
peggioramento della situazione attuale.
DECRETI DEL PRESIDENTE
ASSEMBLEA LEGISLATIVA
REGIONALE
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente Servizio Amministrazione n. 138 del 19/09/2014.
Avviso di selezione per mobilità volontaria
riservata ex art. 30, comma 2bis D.Lgs.
20682
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
- ALLEGATI ALLEGATO N. 1
Avviso di selezione per mobilità volontaria ex articolo 30, comma 2-bis, del D.Lgs.
165/2001 per la copertura, con contratto a tempo pieno ed indeterminato, di n. 1 posto di
categoria giuridica C, profilo professionale “assistente consiliare ai servizi informatici”
nell’ambito dell’Assemblea legislativa delle Marche.
SI RENDE NOTO
che è indetta una selezione pubblica per mobilità volontaria ex art. 30, comma 2-bis, del D.Lgs
165/2001, per la copertura, con contratto a tempo pieno ed indeterminato, di n. 1 posto di
categoria giuridica C, profilo professionale “assistente consiliare ai servizi informatici”, da
destinare alla struttura dell’Assemblea legislativa delle Marche sita ad Ancona.
1. REQUISITI GENERALI PER L’AMMISSIONE
Alla procedura di mobilità possono partecipare tutti coloro che, alla data di scadenza del presente
avviso, sono in possesso dei seguenti requisiti:
a) abbiano maturato o matureranno un’anzianità di due anni nella posizione di comando
nell’ambito dei posti che costituiscono la dotazione organica dell’Assemblea legislativa
delle Marche, ai sensi dell’articolo 2-bis della L.R. 14/2003, così come individuata nella
deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 1499/175 del 09/02/2010;
b) essere inquadrati nella categoria giuridica C, profilo professionale assistente ai servizi
informatici o profili analoghi, con contenuto delle attività svolte riconducibili a quelle
risultanti dall’allegato n. 2;
c) siano in possesso del parere positivo del Dirigente della struttura presso il quale
prestano servizio;
d) essere in possesso del nulla-osta al trasferimento o di avere ottenuto formale
dichiarazione di disponibilità al rilascio del nulla-osta da parte dell’Amministrazione di
appartenenza.
2. CONTENUTO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Per essere ammessi alla selezione occorre presentare domanda di partecipazione alla procedura di
mobilità, utilizzando esclusivamente l’apposito modulo allegato, (allegato n. 3) parte integrante
del presente avviso, debitamente firmato, pena l’esclusione.
Nella domanda il candidato deve dichiarare:
1) cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza ed eventuale recapito al
quale trasmettere le comunicazioni relative alla procedura;
2) titolo di studio posseduto, data e luogo di conseguimento, votazione ottenuta;
3) l’ente di appartenenza, la categoria, il profilo di inquadramento, con l’indicazione della
posizione economica acquisita, della data di assunzione a tempo indeterminato e
dell’ufficio presso il quale presta servizio;
4) di non aver riportato sanzioni disciplinari negli ultimi due anni precedenti la data di
scadenza del presente avviso;
5) di non aver in corso procedimenti disciplinari;
6) di non aver riportato condanne penali e di non aver procedimenti penali in corso che
impediscano la costituzione del rapporto d’impiego con la Pubblica Amministrazione;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
7) di aver preso visione e di accettare in modo pieno ed incondizionato le disposizioni
dell’avviso di mobilità;
8) di autorizzare questa Amministrazione regionale al trattamento e all’utilizzo dei dati
personali ai soli fini del procedimento concorsuale ai sensi della normativa disposta dal
D.Lgs. 30/06/2003 n. 196.
Alla domanda deve essere obbligatoriamente allegato il nulla osta o dichiarazione formale di
disponibilità al rilascio del nulla osta di autorizzazione alla mobilità rilasciato dall’ente di
appartenenza, parere positivo del Dirigente della struttura presso il quale si presta attualmente
servizio, ed un dettagliato curriculum formativo–professionale debitamente firmato da cui
risultino i titoli posseduti, i corsi di formazione svolti, le esperienze lavorative effettuate, nonché
ogni altra informazione e/o documentazione che il candidato ritenga utile fornire nel proprio
interesse al fine di consentire una valutazione completa della professionalità posseduta.
3. MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda sottoscritta dal candidato, secondo lo schema allegato al presente avviso, deve
essere accompagnata, a pena di inammissibilità alla selezione, da una fotocopia di un valido
documento di identità personale e deve essere indirizzata al Consiglio Regionale delle Marche –
Servizio Amministrazione – Piazza Cavour, 23 - 60121 Ancona e deve indicare sulla facciata, in
maniera chiara e leggibile, “Contiene Domanda di selezione per mobilità volontaria”, categoria
C1.
La domanda dovrà pervenire entro il termine perentorio di trenta giorni, a decorrere dal
primo giorno successivo a quello della pubblicazione del presente bando sul Bollettino
Ufficiale della Regione Marche, e deve essere spedita con le seguenti modalità:
x
presentazione diretta all’Ufficio Protocollo del Servizio Amministrazione dell’Assemblea
legislativa delle Marche – Piazza Cavour, 23 – Ancona, negli orari e nei giorni previsti dal
servizio (da lunedì a venerdì dalle ore 9,30 alle ore 13.00);
x
trasmissione a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (in tal caso farà fede il timbro
dell’Ufficio postale della località di partenza);
x
a mezzo di posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo [email protected]
entro il suddetto termine. L’invio della domanda potrà essere effettuato esclusivamente da
altra PEC; non sarà ritenuta valida la domanda inviata da un indirizzo di posta elettronica
non certificata.
Nel caso di consegna diretta della domanda all’Ufficio Protocollo – Servizio Amministrazione del
Consiglio Regionale farà fede la data apposta dall’Ufficio medesimo sulla domanda al momento
della consegna.
Le domande non firmate o pervenute fuori termine non saranno prese in considerazione.
Per tutte le comunicazioni relative alla presente selezione farà fede il recapito, anche telefonico,
indicato nella domanda.
L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità per la dispersione di comunicazioni
dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte dell’aspirante o da mancata oppure
tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato sulla domanda, né per eventuali
disguidi postali o telegrafici.
4. AMMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE - COLLOQUIO.
Le domande pervenute nei termini previsti, corredate dal nulla osta alla mobilità o dalla
dichiarazione formale di disponibilità al rilascio del nulla osta di autorizzazione alla mobilità
rilasciato dall’ente di appartenenza, dal parere positivo del Dirigente della Struttura presso il
quale si presta attualmente servizio, dal curriculum formativo-professionale e da altra
documentazione che i partecipanti intendano produrre, saranno preliminarmente esaminate
20684
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
dagli Uffici competenti del Consiglio con determinazione assunta dal Dirigente Servizio
Amministrazione ai fini dell’accertamento dei requisiti di ammissibilità.
I candidati in possesso dei requisiti di ammissibilità e il cui profilo risulterà maggiormente
rispondente alle esigenze dell’Ente saranno chiamati a sostenere un colloquio di
approfondimento delle competenze e delle attitudini personali possedute rispetto alle
caratteristiche richieste per il posto da ricoprire.
Il colloquio verrà effettuato su materie attinenti al profilo posto a selezione nonché al quadro
ordinamentale dell’Assemblea legislativa delle Marche dal Comitato di Direzione, il quale ai fini
della valutazione dispone di 30 punti. I componenti del suddetto Comitato potranno designare i
rispettivi sostituti in caso di incompatibilità. Il colloquio è finalizzato all’accertamento della
rispondenza della professionalità posseduta dal candidato rispetto alle esigenze connesse alla
copertura del posto vacante ed alle funzioni che sarà chiamato a svolgere e non è impegnativo
né per i candidati né per l’Amministrazione qualora dallo svolgimento dello stesso non emerga
alcuna professionalità idonea.
Secondo il calendario stabilito dal Comitato di Direzione, i candidati saranno contattati per
fissare giorno ed ora del colloquio, a cui dovranno presentarsi muniti di valido documento di
riconoscimento. La mancata presentazione al colloquio equivale a rinuncia.
L’Amministrazione consiliare si riserva comunque la facoltà insindacabile, al termine della
valutazione dei candidati, di non dar corso alla procedura di mobilità e di subordinarla
comunque al rispetto delle vigenti normative in tema di finanza pubblica e degli eventuali vincoli
di spesa del personale imposti dalla leggi finanziarie.
5. FORMAZIONE, VALIDITÀ ED UTILIZZAZIONE DELLA GRADUATORIA ED ASSUNZIONE
Terminati i colloqui, il Comitato di Direzione redige la graduatoria degli idonei secondo l’ordine
decrescente del punteggio ottenuto dai singoli candidati che non può essere inferiore a 21 ai fini
della inclusione nella stessa e la trasmette al Dirigente Servizio Amministrazione per gli ulteriori
adempimenti di competenza. Della graduatoria verrà data diffusione tramite pubblicazione sul
sito del Consiglio regionale delle Marche.
L’Amministrazione consiliare procederà all’assunzione del dipendente, primo in graduatoria,
risultato in possesso dei requisiti richiesti, tramite cessione del contratto individuale di lavoro
stipulato con l’Amministrazione di appartenenza.
In caso di rinuncia al trasferimento da parte del vincitore, l’Amministrazione si riserva la facoltà
di procedere allo scorrimento della graduatoria.
6. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Ai sensi del D.Lgs 196/2003, i dati personali forniti o raccolti in occasione della presentazione
della domanda di mobilità saranno trattati, utilizzati e diffusi, con o senza l’ausilio di strumenti
elettronici ed informatici, esclusivamente per le finalità di gestione della procedura di cui al
presente avviso e, successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro, per le
finalità inerenti alla gestione del personale.
L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del citato D.Lgs. Il titolare del trattamento è il
Consiglio regionale delle Marche. Il responsabile del trattamento dei dati è il Dirigente del
Servizio Amministrazione. E’ in ogni caso consentito l’accesso agli atti mediante visione degli
stessi qualora la loro conoscenza sia necessaria per curare o difendere interessi giuridici.
7. DISPOSIZIONI FINALI.
Il presente avviso sarà pubblicato sul sito del Consiglio regionale delle Marche:
www.consiglio.marche.it., e per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Per
ulteriori informazioni sul presente avviso gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Risorse
Umane – Responsabile del procedimento Dott. Fabio Stronati Tel. 071-2298469 oppure Dott.ssa
Sabrina Talevi 071-2298537.
20685
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Allegato n. 2
PROFILO PROFESSIONALE DEL PERSONALE DEL CONSIGLIO
(Deliberazione Ufficio di Presidenza n. 1714/150 del 23/06/2004 e s.m.)
Denominazione: “ASSISTENTE CONSILIARE AI SERVIZI INFORMATICI”
Cod. C/1.3C
Tipo di attività
Collabora allo sviluppo ed al controllo dei programmi applicativi di base che utilizzano i
linguaggi più comuni al fine di raggiungere un alto grado di automazione delle procedure
di lavoro.
Collabora all’attuazione del piano di manutenzione e di verifica programmata nell’ambito
della gestione dei sistemi di comunicazione in rete locale, predisponendo i piani di
sicurezza ed i relativi controlli.
Controlla gli interventi di manutenzione svolti da soggetti esterni.
Le principali attività alle quali è adibito sono:
- raccolta, elaborazione ed aggiornamento dati;
- rapporti con l’utenza ed assistenza tecnica;
- collaborazione alla progettazione software di media complessità;
- gestione di procedure e manutenzione software del Consiglio regionale;
- installazione hardware e software ed adeguamento alle esigenze del servizio;
- collaborazione alla gestione reti informatiche / informative;
- realizzazioni grafiche/fotografiche con utilizzo di apparecchiature informatiche;
- collaborazione nell’espletamento delle attività di tipo amministrativo e contabile
relative alle funzioni tecniche di competenza;
- altre assimilabili per capacità professionali, conoscenze preliminari ed esperienza.
Conoscenze richieste
Conoscenze specifiche in campo informatico (compilazione codici, gestione sistemi
operativi, gestione reti locali etc.).
Nozioni di base di tipo amministrativo.
20686
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Allegato n. 3
Al Consiglio regionale delle Marche
Servizio Amministrazione
Piazza Cavour, 23
60100 – Ancona
OGGETTO: Domanda di partecipazione alla procedura di mobilità volontaria del
personale di ruolo appartenente alle Amministrazioni Pubbliche, per la copertura di n. 1
posto di categoria C, profilo professionale “Assistente consiliare ai servizi informatici”
Il/la sottoscritto/a
______,
nato/a
, il
residente a
, Codice Fiscale
, CAP.
______
, via
, tel.
, n.
, cell.
e-mail
,
, eventuale domicilio o
recapito al quale trasmettere le comunicazioni relative alla procedura: Comune
, CAP.
via
, n.
, tel.
, e-mail
CHIEDE
di essere ammesso/a a partecipare alla procedura selettiva di mobilità volontaria, ai sensi
dell’articolo 30, comma 2-bis, del D.Lgs. 165/2001, indetta con decreto n. …. del ……………..
per la copertura di un posto a tempo pieno ed indeterminato di categoria giuridica C, profilo
professionale “Assistente consiliari ai servizi informatici”, avendo maturato alla data del
……….. un servizio presso l’Assemblea legislativa delle Marche pari ad anni ……. e mesi ………
A tal fine, consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. n. 445 del
28/12/2000 per il caso di dichiarazioni mendaci e di informazioni o uso di atti falsi,
DICHIARA
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000:
1) - AMMINISTRAZIONE DI APPARTENENZA: ________________________________________________
-PROFILO
PROFESSIONALE:
________________________________
UFFICIO/SERVIZIO:
____________________________________________________
- Posizione giuridica ____________________ - Posizione economica ________________
- data assunzione: _____________________________
-
titolo
di
studio:
_____________________________________conseguito
presso
_____________________________________il ______________________ con la votazione di ____________
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2)
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
di non aver riportato sanzioni disciplinari negli ultimi due anni precedenti la data di
scadenza del presente avviso e di non avere in corso procedimenti disciplinari;
3)
di non aver riportato condanne penali e di non aver procedimenti penali in corso che
impediscano la costituzione del rapporto d’impiego con la Pubblica Amministrazione;
4)
di aver preso visione ed accettare in modo pieno ed incondizionato le disposizioni
dell’avviso di mobilità;
5)
di dare il consenso al trattamento dei propri dati personali contenuti nella domanda per le
finalità di cui all’avviso di mobilità ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.
Data,
Firma
Si allega alla domanda:
-
Nulla osta dell’Amministrazione di appartenenza
Fotocopia di valido documento di identità personale
Curriculum formativo professionale
Parere positivo del Dirigente della struttura presso il quale presta servizio
20688
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
DELIBERAZIONI DELLA
GIUNTA REGIONALE
DELIBERA
1) Di apportare al Bilancio di Previsione per l'anno
2014 le variazioni in termini di competenza e di cassa così come riportato nell'ALLEGATO A parte integrante della presente deliberazione;
2) Di modificare la DGR 1734 del 27 dicembre 2013
e successive modificazioni concernente l'approvazione del Programma Operativo Annuale per l'anno
2014, le variazioni in termini di competenza e di cassa così come riportato nell'ALLEGATO B parte integrante della presente deliberazione;
3) di trasmettere copia del presente atto, all'Assemblea legislativa regionale entro dieci giorni dalla sua
adozione e di disporne la pubblicazione sul BUR
entro 15 giorni ai sensi dell'art. 29, comma 8 e dell'art. 9 comma 4 della L.R. 11/12/2001, n° 31.
_______________________________________________________
Deliberazione n. 1052 del 22/09/2014
Art. 29 comma 1 della l.r. 31/2001 - Art. 25
comma 1 e 2 l.r. 50/2013 - Iscrizione nel
Bilancio di Previsione per l'anno 2014 di
entrate derivanti da assegnazione di fondi da
parte dello Stato e da Enti e soggetti terzi vincolati a scopi specifici e delle relative spese Euro 3.617.060,36.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
20689
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
20690
ANNO XLV • N. 94
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
2014 le variazioni in termini di cassa di cui all'allegata TABELLA A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. Di apportare, ai fini della gestione, alla DGR 1734
del 27 dicembre 2013 (POA 2014), e sue successive modificazioni ed integrazioni, le seguenti
variazioni in termini di cassa di cui all'allegata
TABELLA B, parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento;
3. Di trasmettere copia del presente atto, all'Assemblea legislativa delle Marche entro dieci giorni
dalla sua adozione e di disporne la pubblicazione
sul Bollettino della Regione Marche entro quindici giorni ai sensi dell'articolo 29, comma 8 e
dell'articolo 9, comma 4 della L.R. 11 dicembre
2001, n. 31.
_______________________________________________________
Deliberazione n. 1053 del 22/09/2014
Articoli 22 e 29, comma 4 bis della L.R.
11/12/2001, n. 31 - Variazione compensativa
di cassa al Programma Operativo Annuale
approvato con deliberazione della Giunta
Regionale n. 1734 del 27 dicembre 2013 e sue
successive modificazioni ed integrazioni - Euro
725.603,93.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1. Di apportare al bilancio di previsione per l'anno
20691
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
20692
ANNO XLV • N. 94
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
2014 le variazioni in termini di competenza e di
cassa così come riportato nell'ALLEGATO A
parte integrante della presente deliberazione;
2) Di apportare al Programma Operativo Annuale
per l'anno 2014 - DGR n. 1734 del 27/12/2013 e
sue successive modificazioni ed integrazioni - la
variazione compensativa in termini di competenza e di cassa ai capitoli di spesa come indicato
nell'ALLEGATO B parte integrante della presente deliberazione;
3) Di trasmettere copia del presente atto all'Assemblea legislativa delle Marche entro dieci giorni
dalla sua adozione e di disporne la pubblicazione
sul Bollettino della Regione Marche entro quindici giorni ai sensi dell'articolo 29, comma 8 e
dell'articolo 9, comma 4 della l.r. 11/12/2001, n.
31.
_______________________________________________________
Deliberazione n. 1054 del 22/09/2014
Art. 29, commi 2 e 3, della l.r. n. 31 dell'11
dicembre 2001 - Variazione compensativa al
Programma Operativo Annuale 2014 approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.
1734 del 27 dicembre 2013 e sue successive
modificazioni ed integrazioni - Euro
183.000,32.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) Di apportare al Bilancio di Previsione per l'anno
20693
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
20694
ANNO XLV • N. 94
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
LA "A" parte integrante della presente deliberazione;
2) Di apportare al Programma Operativo Annuale
per l'anno 2014 - DGR n. 1734 del 27/12/2013 e
sue successive modificazioni ed integrazioni - la
variazione compensativa in termini di competenza e di cassa ai capitoli di spesa come indicato
nell'allegata TABELLA "B" parte integrante della presente deliberazione;
3) Di apportare, ai fini della gestione, alla DGR 1734
del 27 dicembre 2013 (POA 2014), e sue successive modificazioni ed integrazioni, le variazioni
di cui all'allegata TABELLA "C", parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
4) Di trasmettere copia del presente atto all'Assemblea legislativa delle Marche entro dieci giorni
dalla sua adozione e di disporne la pubblicazione
sul Bollettino della Regione Marche entro quindici giorni ai sensi dell'articolo 29, comma 8 e
dell'articolo 9, comma 4 della l.r. 11/12/2001, n.
31.
_______________________________________________________
Deliberazione n. 1055 del 22/09/2014
Art. 29, commi 2 e 3, della l.r. n. 31 dell'11
dicembre 2001 - Variazione compensativa al
Programma Operativo Annuale 2014 approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.
1734 del 27 dicembre 2013 e sue successive
modificazioni ed integrazioni - Modifica al programma operativo annuale 2014 approvato
con deliberazione della giunta regionale n.
1734 del 27 dicembre 2013. Settore sanità Euro 101.579,50.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) Di apportare al Bilancio di Previsione per l'anno
2014 le variazioni in termini di competenza e di
cassa così come riportato nell'allegata TABEL-
20695
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
20696
ANNO XLV • N. 94
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
1) Di apportare al Bilancio di Previsione per l'anno
2014 le variazioni in termini di competenza e di
cassa di cui all'allegata TABELLA A;
_______________________________________________________
Deliberazione n. 1056 del 22/09/2014
Art. 2 comma 2 - lettera a) - della l.r. 23 dicembre 2013 n. 49 - Variazione compensativa al
Programma Operativo Annuale 2014 approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.
1734 del 27 dicembre 2013 e sue successive
modificazioni ed integrazioni - spese di personale - Importo Euro 39.667,35.
2) di apportare al Programma Operativo Annuale per
l'anno 2014 le variazioni di cui all'allegata
TABELLA B;
3) di trasmettere copia del presente atto all'Assemblea legislativa delle Marche entro dieci giorni
dalla sua adozione e di disporne la pubblicazione
sul Bollettino della Regione Marche entro quindici giorni ai sensi dell'articolo 29, comma 8 e
dell'articolo 9, comma 4 della l.r. 11/12/2001, n.
31.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
20697
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
20698
ANNO XLV • N. 94
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
1) Di apportare al Bilancio di Previsione per l'anno
2014 le variazioni in termini di competenza di
cui all'ALLEGATO A, parte integrante della presente deliberazione;
2) Di apportare al Programma Operativo Annuale
per l'anno 2014 le variazioni di cui all'allegata
ALLEGATO B, parte integrante della presente
deliberazione;
3) Di trasmettere copia del presente atto all'Assemblea legislativa delle Marche entro dieci giorni
dalla sua adozione e di disporne la pubblicazione
sul Bollettino della Regione Marche entro 15
giorni ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della l.r.
23/12/2013, n. 49.
_______________________________________________________
Deliberazione n. 1057 del 22/09/2014
Art. 2 comma 1 - lettera a) - della l.r. 23 dicembre 2013 n. 49 - Reiscrizione nel Bilancio di
Previsione per l'anno 2014 di economie accertate, i recuperi e i rimborsi relativi a stanziamenti aventi specifica destinazione - Importo
di Euro 1.419.854,00.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
20699
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
DECRETI DEI DIRIGENTI
REGIONALI
ANNO XLV • N. 94
2014, correlato al capitolo di entrata 20109030,
U.P.B. 2.01.09, per Euro 280.994,19, codice SIOPE di spesa 1.05.03.1535.
- Pubblicazione per estratto, L. R. n. 17/2003.
SERVIZIO ATTIVITA' PRODUTTIVE,
LAVORO, TURISMO, CULTURA E
INTERNAZIONALIZZAZIONE
IL DIRIGENTE DELLA P.F.
Dott.ssa Graziella Cirilli
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della P.F. Istruzione,
Formazione Integrata, Diritto allo Studio
e Controlli di Primo Livello n. 261 del
23/09/2014.
DGR n. 498/2014 e DGR 999/2014 - Welfare
dello studente. Avviso pubblico per i Comuni.
IL DIRIGENTE DELLA P.F. ISTRUZIONE, FORMAZIONE INTEGRATA, DIRITTO ALLO STUDIO
E CONTROLLI DI PRIMO LIVELLO
omissis
DECRETA
- Di dare mandato ai Comuni per effettuare un
secondo avviso anno 2014 per la concessione di
contributi a favore degli studenti, anche con disabilità, delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado (ex medie inferiori e superiori) - sulla
base della DGR 999 del 8/9/2014. I criteri e le
modalità cui far riferimento per l’emanazione dell’avviso sono gli stessi disposti con DGR 498 del
28/4/2014. - Schema di avviso allegato A), parte
integrante del presente atto.
- I Comuni dovranno trasmettere alla Regione Marche - P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto
allo Studio e Controlli di primo livello - Via Tiziano, 44 - 60125 Ancona - entro il 28 novembre
2014, previa disamina delle istanze pervenute e
dichiarate ammissibili al beneficio, la graduatoria delle domande di contributo e il numero dei
beneficiari distinti per tipologia (scheda Allegato
“B” della DGR 498/2014)
- I Comuni dovranno rendicontare alla Regione Marche – P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello - Via
Tiziano, 44 (Palazzo Leopardi) - 60125 Ancona
l’utilizzo dei contributi per welfare dello studente
dello stanziamento assegnato, tramite l’Allegato
“C” della DGR 498/2014, evidenziando l’ammontare di eventuali economie registrate.
- La copertura dell’onere derivante dal presente
provvedimento fa carico al capitolo 52907134,
U.P.B. 5.29.07 del bilancio di previsione anno
20700
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
- ALLEGATI ALLEGATO A)
SCHEMA DI AVVISO PUBBLICO
REGIONE MARCHE
GIUNTA REGIONALE
SERVIZIO ATTIVITA’ PRODUTTIVE, LAVORO,
TURISMO, CULTURA E INTERNAZIONALIZZAZIONE
P.F. Istruzione, Formazione Integrata,
Diritto allo Studio e Controlli di Primo Livello
COMUNE DI………………………….
AVVISO PUBBLICO per la concessione di contributi a favore degli studenti, anche con
disabilità, delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado (ex medie inferiori e superiori) Anno scolastico 2013-2014, di cui del Decreto del MIUR di concerto con il MEF n. 184 del 21/2/2014
emanato ai sensi dell’art. 1, D.L. 12/9/2013, N. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8
novembre 2013, n. 128 e del Decreto Interministeriale Miur-Mef, prot. n. 184 del 21 febbraio 2014.
A V V I S O
Scadenza domande: 22 novembre 2014
DESTINATARI DELL’INTERVENTO
Destinatari degli interventi di cui al presente bando sono gli studenti, anche con disabilità, frequentanti
le scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie nell’a.s. 2013/2014 in possesso dei
requisiti di ammissione di seguito specificati ed in relazione alle spese sostenute.
REQUISITI DI ACCESSO
Possono fruire dei benefici e dei contributi gli studenti, delle scuole secondarie di primo e secondo
grado, residenti nel Comune di ______________ e in possesso dei seguenti requisiti:
a) Appartenenza a famiglia il cui Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) sia
inferiore o uguale a € 10.632,94, determinato ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n.
109 e successive modificazioni, con riferimento alla dichiarazione dei redditi 2013 – periodo
d’imposta 2012;
b) specifiche esigenze di servizi di trasporto e di assistenza specialistica, con particolare attenzione
alle peculiari necessità degli studenti con disabilità, autocertificate in base alla distanza dalla
sede scolastica;
c) aver sostenuto spese per la fruizione dei servizi di cui al punto b).
TIPOLOGIE DEI BENEFICI E CONTRIBUTI
I benefici e i contributi sono concessi agli studenti, che non ricevano o che non abbiano ricevuto altri
analoghi benefici erogati dalle pubbliche amministrazioni per le medesime finalità, per:
a)
Servizi di trasporto urbano ed extraurbano finalizzato al raggiungimento della sede scolastica
anche con riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con disabilità;
b)
Servizi di assistenza specialistica, anche attraverso mezzi di trasporto attrezzati con personale
20701
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
specializzato in riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con disabilità, ai sensi dell’art. 3,
comma 3, della legge n. 104/1992.
TIPOLOGIE SPESE AMMISSIBILI
SPESE DI TRASPORTO
1. abbonamenti per trasporto su mezzi pubblici;
2. trasporto scolastico comunale;
3. spese di viaggio su linee urbane/extraurbane o non di linea effettuate con titolo di viaggio nominativo;
4. spese per servizio di trasporto casa-scuola con dichiarazione di mancanza del servizio pubblico e
attestazione di spesa dalla quale risultino i Km. che intercorrono tra il luogo di abitazione e la scuola
frequentata.
SPESE DI ASSISTENZA SPECIALISTICA
Spese di viaggio su mezzi di trasporto attrezzati con personale specializzato in riferimento alle peculiari
esigenze degli studenti con disabilità, anche ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992.
IMPORTO DEL BENEFICIO E GRADUATORIE
il contributo per spese di trasporto e di assistenza specialistica per l’a.s. 2013/2014 è individuato in un
importo massimo
- pari a € 100,00 se all’interno del Comune di residenza,
- pari a € 150,00 se fuori Comune di residenza,
- contributi parziali a fronte di risorse disponibili inferiori o per ultima posizione utile in graduatoria o
spesa inferiore all’importo massimo riconosciuto.
Tali importi dovranno corrispondere ad una spesa sostenuta e documentata.
Per l’accesso ai benefici e per la formazione delle graduatorie, si tiene conto prioritariamente delle
condizioni economiche degli studenti e, a parità di condizioni economiche, si valuta il requisito della
distanza dalla sede scolastica. A parità delle altre condizioni si applica la priorità per disabili gravi, ai
sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992.
Il Comune, verificata la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla normativa vigente,
procede alla formazione ed approvazione di una graduatoria con l’indicazione della spesa sostenuta e
del contributo corrispondente al bando e quindi sulla base delle risorse disponibili provvederà a
dichiarare beneficiari gli studenti che rientrano in posizione utile in graduatoria in relazione alle risorse
disponibili assegnate dalla Regione.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E SCADENZE
La richiesta del beneficio può essere fatta da parte di uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o
dallo studente maggiorenne e deve essere compilata su apposito modello-tipo corredato di
dichiarazione rilasciata ai sensi del DPR 445/2000 (Allegato).
La domanda deve essere presentata ai Comuni di residenza sugli appositi moduli predisposti entro il
giorno 22 novembre 2014.
La domanda va presentata al Comune di residenza anche da quegli studenti che frequentano scuole di
altre Regioni, qualora queste ultime non assicurino loro il beneficio.
Luogo e data
Nota: I comuni possono fissare una scadenza diversa che, comunque, permetta di rispettare il termine fissato dalla
Regione.
20702
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della P.F. Istruzione,
Formazione Integrata, Diritto allo Studio
e Controlli di Primo Livello n. 262 del
23/09/2014.
P.O.R. Marche FSE OB. 2 2007 - 2013. “Percorsi formativi per la diffusione della lingua
inglese English 4 U e della lingua italiana per
alunni stranieri (L2). A.S. 2014/15”.
4)
IL DIRIGENTE DELLA P.F. ISTRUZIONE,
FORMAZIONE INTEGRATA, DIRITTO ALLO
STUDIO E CONTROLLI DI PRIMO LIVELLO
omissis
DECRETA
5)
1) Di approvare gli Avvisi pubblici, allegati “A” e
“B” al presente atto (comprensivi dei rispettivi
allegati) come di seguito indicato:
- Allegato “A”: Avviso pubblico per la realizzazione di progetti finalizzati alla diffusione dell’apprendimento della lingua inglese, denominati “English 4 U - A.S. 2014/2015”, rivolti
agli studenti delle classi quarte e quinte degli
Istituti d’Istruzione secondaria di secondo grado della regione Marche, secondo i criteri stabiliti dalla DGR n. 1023 del 15/9/2014;
L’intervento “English 4 U “ rientra nel POR
Marche OB. 2 FSE 2007 - 2013 Asse 4 OS I,
cat. 72;
- Allegato “B”: Avviso pubblico per la realizzazione di progetti finalizzati all’apprendimento
della lingua italiana rivolti ad alunni stranieri
frequentanti gli Istituti d’Istruzione secondaria
di primo grado ed il primo triennio degli Istituti d’Istruzione secondaria di secondo grado
della regione Marche, secondo i criteri stabiliti
dalla DGR n. 1023 del 15/9/2014.
L’intervento formativo di lingua italiana (L2)
per alunni stranieri rientra nel POR Marche
OB. 2 FSE 2007 – 2013 Asse 3 OS G, cat. 73.
Gli allegati “A” e “B” sono parte integrante e sostanziale del presente atto;
2) di stabilire che il soggetto accreditato che propone un progetto - sia come capofila che come
partner - per un Avviso Pubblico non può presentare alcuna proposta progettuale per l’altro
Avviso Pubblico del presente atto né come capofila nè come partner;
3) la copertura finanziaria
pari ad Euro
1.500.000,00 è garantita dalle disponibilità finanziaria esistente sul capitolo 32101666 del bil.
2014 residui da stanziamento anno 2009
(E/20204002 e 20115002 acc.to 75 e 76 anno
6)
7)
ANNO XLV • N. 94
2009 rispettivamente di Euro 15.611.609,00 ed
Euro 20.048.274,00) Decr. Res. Da stanz. n.
1341/2009 codice siope 10603/0000.
In sede di aggiudicazione tali somme potranno
essere ripartite anche sul capitolo 32101669
(causa codice siope attinente alla natura del beneficiario) e tale ripartizione avverrà con variazione compensativa dal capitolo sunnominato;
di stabilire che la valutazione dei progetti pervenuti e ritenuti ammissibili dalla P.F. Istruzione,
Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello, sarà effettuata da una
Commissione per ciascun Avviso Pubblico nominata dal Dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo studio, Controlli di
primo livello;
di stabilire che il Dirigente della PF. Istruzione,
Formazione Integrata, Diritto allo studio e Controlli di primo livello, provvederà con propri atti
all’esclusione dei progetti pervenuti non ammissibili, ai sensi degli avvisi pubblici “A” e “B”
allegati, all’approvazione della graduatoria di
merito dei progetti, all’impegno di spesa delle
risorse e all’erogazione del finanziamento a favore dei Soggetti beneficiari, e agli atti conseguenti all’attuazione dell’intervento;
ulteriori risorse che si rendessero disponibili
potranno essere utilizzate per lo scorrimento delle graduatorie di cui al presente Avviso Pubblico;
dare evidenza pubblica al presente avviso, completo dei suoi allegati, attraverso la pubblicazione sul BURM e sul sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it., oltre alla trasmissione del
presente atto, mediante posta elettronica, alle
strutture formative accreditate ai sensi delle delibere di giunta n. 62/2001 e n. 2164/2001 e
ss.mm. .
IL DIRIGENTE DELLA P.F.
Dott.ssa Graziella Cirilli
20703
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Allegato “A” al DDPF n. ………. del …….
“Percorsi formativi per la diffusione della lingua inglese English 4 U”
A.S. 2014/2015
Art. 1
Finalità ed obiettivi
La Regione Marche, in linea con gli interventi previsti dalla DGR n. 1023 del
15/9/2014 intende proseguire con la realizzazione di interventi formativi volti
all’innalzamento ed alla diffusione della conoscenza della lingua inglese,
considerando tale apprendimento elemento e prerequisito essenziale per il
conseguimento di una più alta professionalità, valorizzando il curriculum di un
individuo per un migliore inserimento nel mercato del lavoro, obiettivo ancor più
rafforzato dalla strategia Europa 2020.
Il presente Avviso quindi intende promuovere la diffusione dell’apprendimento della
lingua inglese tra gli studenti frequentanti il quarto od il quinto anno degli Istituti
d’Istruzione secondaria di II grado, cioè in quel segmento del percorso scolastico
prossimo alla fine e quindi in una fase in cui i giovani si apprestano ad affrontare scelte
inerenti il loro futuro professionale.
In particolare, oltre alla diffusione dell’apprendimento della lingua inglese mediante
l’attività formativa e la mobilità all’estero per motivi di studio, il presente Avviso ha
come obiettivo la diffusione dell’acquisizione della certificazione internazionale
rilasciata da enti certificatori accreditati per gli esami di lingua inglese riconosciuti dal
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, valida a livello internazionale, quindi
funzionale al miglioramento delle prospettive di lavoro sia in Italia che all’estero.
Art. 2
Risorse
Il finanziamento delle attività di cui sopra sarà garantito con le risorse a valere sul POR
Marche FSE programmazione 2007-2013 Asse 4 OS I, cat. 72 descr. 5
(classificazione cup 02.12.11.71.082) .
Le risorse totali disponibili per l’iniziativa sono complessivamente pari a 1.200.000,00
euro, così suddivisi: 1.000.000,00 euro da destinare per i progetti che prevedono le
borse di studio all’estero (come di seguito descritte) mentre 200.000,00 euro da
riservare a quei progetti che prevedono scambi interculturali all’estero.
Tutti i costi del progetto formativo (relativo all’attività svolta in Italia) dovranno
essere elencati nel piano finanziario il cui schema è reperibile nel “Manuale per la
gestione e la rendicontazione dei progetti finanziati con il Fondo Sociale Europeo”
approvato con DGR n. 802 del 4.6.2012 All. B2 “Schema di conto economico unità di
costo standard”. Saranno ammessi a finanziamento i progetti sulla base del punteggio
ottenuto, scorrendo dal più alto in ordine decrescente fino ad esaurimento delle risorse
20704
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
stanziate con il presente Avviso per le due suddette graduatorie.
Le eventuali economie che dovessero scaturire saranno destinate allo scorrimento
della graduatoria, qualora una graduatoria fosse esaurita, le eventuali economie
potranno transitare per lo scorrimento dell’altra graduatoria prevista dal presente
Avviso oppure potranno essere destinate ad ulteriori iniziative aventi analoghi
obiettivi.
Essendo finanziata con risorse del Fondo Sociale Europeo, l’intera attività è gratuita
per gli allievi.
Art. 3
Soggetti proponenti
Possono presentare domanda di finanziamento:
a) le strutture formative che alla data di presentazione della domanda di
finanziamento, risultino accreditate presso la Regione Marche, ai sensi delle
Deliberazioni della Giunta regionale n. 62, del 17/01/2001 e n. 2164 del 18/09/2001
e ss. mm. ed integrazioni, per la macrotipologia formativa: Obbligo formativo o
Formazione Superiore;
b) le strutture formative non accreditate alla sola condizione che, alla data di
presentazione della domanda di finanziamento, le stesse abbiano presentato la
richiesta di accreditamento per almeno la macrotipologia formativa sopra indicata
alla P.F. Formazione della Regione Marche.
L’affidamento della realizzazione delle attività e la conseguente concessione delle
risorse finanziarie potranno riguardare unicamente soggetti che risultino accreditati ai
sensi delle vigenti disposizioni.
Il presente Avviso Pubblico inoltre, stabilisce che lo stesso soggetto proponente non
può presentare più di una proposta progettuale, né come capofila, né come partner, al
fine di consentire la partecipazione ad un maggior numero di soggetti. Nel caso si
ravvisasse tale evenienza, i progetti presentati non saranno ammessi a valutazione e
quindi saranno esclusi.
Sempre al fine di consentire una maggiore diffusione di progetti finanziati con risorse
del F.S.E., tra le Istituzioni scolastiche e gli enti di formazione nel territorio regionale,
per consentire la partecipazione di un numero sempre maggiore e diversificato di
soggetti, i proponenti il progetto “English 4 U” non potranno presentare progetti di
lingua italiana per alunni stranieri di cui all’allegato “B” del presente atto, né come
capofila, né come partner, pena esclusione degli stessi.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato da una pluralità di soggetti, deve essere
costituita fra gli stessi, prima della stipula dell’Atto di Adesione (Convenzione), una
20705
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Associazione Temporanea di Impresa (ATI) o Associazione Temporanea di Scopo
(ATS), e deve essere conferito mandato speciale di rappresentanza al soggetto capofila
destinatario del finanziamento: il requisito dell’accreditamento deve essere posseduto
da tutti i componenti.
Gli Istituti d’Istruzione Secondaria di secondo grado possono anche presentare la
domanda di finanziamento del progetto singolarmente mentre le altre strutture
formative, a pena di esclusione, devono presentare la domanda di finanziamento
esclusivamente in partenariato con uno o più Istituti d’Istruzione Secondaria di secondo
grado associati in ATI o ATS.
La costituzione in ATI o ATS deve avvenire per atto pubblico redatto da notaio o con
scrittura privata autenticata da un notaio come disposto al paragrafo 1.2.1. del “Manuale
per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le politiche
attive del lavoro” adottato con DGR n. 802 del 4.6.2012; l’atto deve contenere
l’indicazione dei compiti e budget assegnati ad ogni singolo partecipante e la procura al
soggetto capofila destinatario del finanziamento.
La domanda di finanziamento dovrà essere sottoscritta da tutti i soggetti proponenti se
l’ATI o l’ATS non sono ancora costituite mentre se l’ATI o ATS sono già costituite è
sufficiente la sola sottoscrizione del soggetto capofila.
Le spese relative alla costituzione dell’ATI o ATS sono costi ammissibili e possono
quindi essere inserite nel piano finanziario.
E’ consentito coinvolgere nell’intervento allievi di altri Istituti scolastici superiori di
secondo grado pubblici o privati, senza che l’Istituto scolastico di appartenenza degli
allievi in questione partecipi all’attuazione dello stesso e quindi senza che risulti
necessariamente accreditato.
Il presente Avviso intende dare una priorità ai progetti rivolti agli allievi degli Istituti
Tecnici e Professionali, riconoscendo questi percorsi scolastici come quelli più prossimi
ad un imminente immissione nel mercato del lavoro per i propri allievi.
Art. 4
Destinatari delle azioni
Sono destinatari dell’intervento tutti gli studenti iscritti alle classi quarte e quinte degli
Istituti d’istruzione Superiore di secondo grado della regione Marche.
Art. 5
Descrizione e requisiti dell’intervento
L’intervento intende finanziare progetti presentati da Istituti d’Istruzione secondaria di
secondo grado situati nel territorio regionale, singolarmente o in ATI o ATS, o da
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
altre strutture formative necessariamente in ATI o ATS con almeno un Istituto
d’Istruzione Secondaria di secondo grado.
Ogni progetto dovrà essere riferito ad uno solo tipo di certificazione.
NON è consentita la presentazione da parte degli stessi soggetti di più progetti
riguardanti certificazioni diverse, né come capofila, né come partner.
Non è consentito, come già esplicitato nell’art. 3 “soggetti proponenti”, partecipare
singolarmente o in ATS, con più di un progetto: occorre operare la scelta tra mobilità
all’estero mediante borsa di studio e scambio interculturale da indicare nella domanda
di finanziamento (allegato A1/A2).
Si intende, inoltre, promuovere una rete tra Istituti Scolastici che coinvolga Istituti in
cui già viene realizzata tale esperienza con successo (da comprovare con il numero di
certificazioni conseguite nell’ultimo anno scolastico) con Istituti in cui il
conseguimento della certificazione è assente o si realizza in numero esiguo rispetto
agli allievi frequentanti, al fine di una diffusione delle buone prassi.
I soggetti proponenti devono presentare una proposta progettuale nell’apposito
formulario disponibile sul sistema informativo della formazione professionale, vedi
art. 7, avente i contenuti di seguito indicati.
L’intera attività progettuale proposta dovrà essere svolta in lingua inglese.
I progetti dovranno indicare, in maniera puntuale, le eventuali esperienze già
realizzate dai proponenti in ambito del conseguimento di certificazioni per
l’apprendimento della lingua inglese esplicitando da quanti anni e quanti allievi, tra gli
studenti degli Istituti d’Istruzione secondaria di secondo grado, si sono certificati nel
2010, nel 2011 ed il numero degli allievi iscritti a percorsi finalizzati alla
certificazione nell’a.s. 2013/2014 (o, se disponibile, il numero di quelli che hanno già
conseguito la certificazione nel 2014) evidenziando l’ esperienza, se già realizzata,
inerente le precedenti edizioni di “English 4 U”. Inoltre dovranno essere indicate le
finalità che si intendono conseguire, le modalità di attuazione, i contenuti degli
interventi, l’attività in aula ed in laboratorio didattico, le attività di supervisione e
supporto, l’attività dei docenti e dei docenti madrelingua, dovranno inoltre
specificare il tipo di utenza, il numero degli allievi destinatari dell’azione formativa ed
il numero delle certificazioni che si intendono conseguire.
L’azione formativa posta in essere si pone la finalità di portare al conseguimento della
certificazione finale tutti gli allievi coinvolti.
Il progetto non potrà prevedere più di 6 classi. Tutte le classi dovranno avere lo stesso
numero di ore e dovrà, ciascuna, comprendere il numero delle ore relative all’esame
finale.
L’attività andrà descritta in moduli.
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ANNO XLV • N. 94
I progetti dovranno contemplare un seminario iniziale finalizzato alla promozione
dell’intervento, rivolto alla generalità degli studenti ed ai genitori, preventivo
all’attività formativa al fine di orientare e motivare il maggior numero di allievi alla
fattiva partecipazione di tale attività.
Il progetto dovrà prevedere al suo interno anche l’utilizzo e la fruizione dei servizi del
Progetto TRIO “Tecnologie, Ricerca, Innovazione, Orientamento” della Regione
Toscana, ed oggetto di Protocollo d’Intesa stipulato in data 16/02/2005, in analogia
con le precedenti edizioni dell’English 4 U.
Il progetto TRIO, sezione “Inglese di base” e/o “Inglese professionale”, è finalizzato
alla formazione on-line rivolta a studenti con competenze di partenza diverse, dando
quindi la possibilità di praticare una diversa e flessibile modalità di apprendimento. Il
progetto TRIO dovrà essere utilizzato per almeno due moduli a scelta dell’organismo
attuatore.
Potrà essere utilizzato altro sistema alternativo di formazione a distanza individuato
nel progetto, purchè preveda almeno 5 ore di formazione a distanza. Per ciascun
allievo le ore di FAD non potranno superare n. 10 ore in totale.
L’accesso
a
TRIO
è
possibile
tramite
il
sito
internet
www.istruzioneformazionelavoro.marche.it.
I progetti potranno indicare, ulteriormente rispetto all’attività finalizzata al
conseguimento della certificazione, attività didattiche extra-curriculari finalizzate al
potenziamento della lingua inglese attraverso metodologie d’insegnamento non
tradizionali e sperimentali che puntino ad incentivare la motivazione
all’apprendimento di questa lingua straniera (di massimo 20 ore, per ciascuna classe,
da indicare nel formulario in “moduli”). Con il presente Avviso Pubblico si intende
anche, dove possibile, promuovere la sperimentazione della metodologia CLIL.
Saranno comunque apprezzate le proposte più innovative.
Nel formulario SIFORM andrà indicato, nei destinatari dell’intervento, il numero
totale degli allievi a cui è destinata la proposta progettuale. Il numero delle ore del
percorso formativo finalizzato alla certificazione più le eventuali ulteriori ore di
attività extracurriculari, sopra descritte, vanno inserite per ciascuna classe. Il monte
ore corso è dato dalla somma delle ore dei moduli replicati per ciascuna classe che si
intende attivare.
I progetti devono, altresì, prevedere:
a) scambi interculturali, aventi il carattere della reciprocità da espletarsi entro l’A.S.
2014/2015, con studenti di prima o seconda lingua inglese, gratuiti. L’attività andrà
dettagliatamente descritta con gli eventuali costi previsti (come indicati nel
successivo art. 9) nell’allegato A4) del progetto presentato;
oppure in alternativa
b) viaggi studio gratuiti di una durata di almeno tre settimane per numero sette allievi
per classe e che abbiano conseguito la certificazione finale. La classe di riferimento
è quella composta da tutti gli allievi che partecipano all’attività formativa del
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
progetto. I costi relativi al viaggio studio saranno a carico del progetto e dovranno
essere indicati nell’allegato A4. Le partenze per i viaggi studio dovranno avvenire
nel mese di luglio, agosto e concludersi entro e non oltre la prima decade di
settembre 2015. Le destinazioni dovranno essere la Gran Bretagna o l’Irlanda, i
destinatari saranno gli studenti più meritevoli.
Per studenti più meritevoli, ai fini dell’assegnazione del viaggio studio, si intendono
quegli allievi che avendo conseguito la certificazione avranno anche ottenuto la
promozione all’anno scolastico successivo con una media scolastica finale, in tutte le
materie, più alta. Nel caso di parità si procederà seguendo il criterio della data di
nascita, dando priorità allo studente di età maggiore, ed in caso di ulteriore parità si
procederà al sorteggio.
La designazione degli allievi destinatari di viaggi studio gratuiti, nel rispetto dei criteri
sopra descritti, sarà curata dal soggetto attuatore, firmatario dell’atto di adesione.
Andrà esplicitato quant’altro possa essere progettato nell’ottica di una innovazione e
facilitazione dell’insegnamento e dell’apprendimento della lingua inglese e che
comunque possa arricchire l’intervento.
Il numero degli allievi partecipanti è di norma di n. 15 allievi per gruppo classe, come
disciplinato dal manuale per la gestione e la rendicontazione dei progetti adottato con
DGR n. 802 del 4.6.2012.
E’ consentito, anzi è auspicabile al fine di un maggiore coinvolgimento degli allievi e
per il conseguimento di più certificazioni, che il progetto attivi più gruppi classe.
Le ore dell'attività formativa possono essere espletate anche nell'ordinario orario scolastico,
in questo caso non saranno riconosciuti costi della docenza a carico del FSE, e queste non
dovranno essere inserite nel monte ore corso. Ai fini della valutazione del progetto, invece,
nella parte descrittiva andranno indicate specificando i contenuti e le ragioni per cui
vengono svolte durante tale orario.
Gli Istituti scolastici che hanno già usufruito del finanziamento English 4 U potranno
presentare progetti anche in questa settima edizione. Gli allievi che hanno già
partecipato alle precedenti edizioni potranno comunque partecipare all’attività
formativa del presente avviso sia per conseguire una certificazione di livello superiore
sia per conseguire la certificazione che, nella precedente edizione, avesse avuto un
esito negativo. Gli allievi che hanno già usufruito della borsa di studio per il viaggio
studio non potranno in nessun caso riottenere tale borsa di studio.
Inoltre s’intende promuovere, alla fine dell’attività prevista dal presente Avviso, la
diffusione dei risultati conseguiti, per cui sono previsti costi ammissibili nel piano
finanziario del progetto e descritti nel Manuale adottato con DGR n. 802/2012.
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ANNO XLV • N. 94
Nel caso in cui in una classe non si raggiungano i sette allievi destinatari della borsa di
studio, si potranno assegnare le borse di studio restanti e si potrà procedere al
raggiungimento di n. 7 per classe assegnando la borsa di studio ad allievi di altre classi
dello stesso istituto scolastico, che partecipando al progetto non siano beneficiari di
borse di studio nella classe di appartenenza ma che abbiano conseguito la
certificazione e che abbiano la media più alta in tutte le materie rispetto ai non
beneficiari di borsa di tutte le classi formate. Rimangono fermi gli altri criteri del
presente Avviso.
Nel caso in cui le 7 borse di studio per classe non possano essere completamente assegnate
secondo i criteri appena descritti nell’ambito dello stesso istituto scolastico, sarà possibile, in
caso di ATS, scorrere con i medesimi criteri, nelle classi degli altri Istituti scolastici facenti
parte della medesima ATS.
Art. 6
Durata
Il periodo di riferimento dell’intervento è l’anno scolastico 2014-2015, la conclusione
effettiva dovrà avvenire entro il 10/09/2015.
Il viaggio studio dovrà avere una durata di almeno tre settimane al fine di raggiungere
la massima efficacia nell’acquisizione dell’apprendimento delle competenze
linguistiche.
Art. 7
Modalità e termini per la presentazione degli interventi
Per la presentazione dell’intervento occorre inviare:
–
la richiesta di finanziamento, di cui all’Allegato A1 (o A2) e A3 del presente
avviso, in bollo e firmata dal legale rappresentante del soggetto attuatore;
In caso di ATI o ATS da costituire, la domanda, come da allegato ai “Manuali”
adottato con DGR n. 802/2012, è presentata e sottoscritta dal legale rappresentante
del soggetto individuato come capofila dell’Associazione unitamente all’allegato
A2 e A3, sottoscritti da ogni futuro componente dell’Associazione. Nel caso,
invece, in cui l’Associazione sia già costituita, è sufficiente la sottoscrizione della
dichiarazione di cui all’allegato A2 da parte del legale rappresentante del soggetto
capofila;
- il progetto, utilizzando il formulario SIFORM attraverso la procedura informatica al
sito internet http://siform.regione.marche.it, prodotto su supporto cartaceo, in
duplice copia, rilegate, una delle quali deve essere siglata in originale in ogni
pagina e sottoscritta dal soggetto che presenta la domanda, l’altra in copia; in caso
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di ATI o ATS è richiesta la sigla in ogni pagina del progetto da parte di ciascuno
degli associati.
Per accedere alla procedura informatizzata, è necessario essere in possesso di
username (LOGIN) e di una password. I soggetti già in possesso di username
(login) e password per l’accesso al SIFORM possono utilizzare quelle già
assegnate; i soggetti sprovvisti potranno ottenerle registrandosi sul Siform,
utilizzando l’apposita funzionalità “Registrazione impresa”. Nella pagina
principale del sito sono indicati i riferimenti (e-mail e n. telefonico) per contattare
l’assistenza tecnica al fine dell’utilizzo della procedura informatizzata;
-
copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, chiara e
leggibile, del rappresentante legale del soggetto proponente;
-
nel caso di ATI o ATS da costituire, la dichiarazione dell’allegato A2 dei legali
rappresentanti dei singoli soggetti partecipanti all’Associazione;
-
nel caso di ATI o ATS già costituite, copia dell’atto di costituzione;
–
per quanto concerne, il viaggio studio per gli studenti meritevoli (o scambio
interculturale), in sede di presentazione del progetto, si dovrà presentare allegato al
formulario, l’allegato A4.
Si precisa che il codice bando da utilizzare per la presentazione al Siform dei progetti
che prevedono borse di studio all’estero è: English4U_14_borse, mentre quello per i
progetti che prevedono scambi culturali all’estero è: English4U_14_scambi.
Tutta la documentazione deve essere CONSEGNATA A MANO, ANCHE TRAMITE
CORRIERE, E DEVE PERVENIRE PRESSO LA SEGRETERIA DELLA P.F.
ISTRUZIONE, FORMAZIONE, DIRITTO ALLO STUDIO E CONTROLLI DI
PRIMO LIVELLO entro le h. 13,00 del 21/10/2014 (compreso), all’indirizzo di
seguito indicato.
FA FEDE IL TIMBRO DI RICEZIONE APPOSTO DALLA P.F. CITATA. Saranno
esclusi i progetti pervenuti dopo tale orario e data.
REGIONE MARCHE
P. F. ISTRUZIONE, FORMAZIONE INTEGRATA, DIRITTO ALLO STUDIO E
CONTROLLI DI PRIMO LIVELLO
PALAZZO LEOPARDI -VIA TIZIANO, 44 -60125 ANCONA
OGGETTO: POR MARCHE Programmazione FSE 2007/2013 – Asse 4 O.S. I, cat.
72 descr. 5 – Avviso relativo a “Percorsi formativi per la diffusione
dell’apprendimento della lingua inglese, attraverso attività formativa e mobilità
all’estero, finalizzata ad un migliore inserimento nel mercato del lavoro”. Anno
scolastico 2014/2015. “English 4 U”
20711
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Art. 8
Applicazione delle semplificazioni
previste all’art. 11 punto 3 lett. B) del Reg. CE n. 1081/2006
come modificato dal Reg. CE n. 396/2009
Al presente Avviso si applicano le opzioni di semplificazione nel riconoscimento dei
costi, che consentono il rimborso delle spese dei progetti senza la necessità di
presentare la documentazione contabile a giustificazione delle spese sostenute. La
semplificazione si applica limitatamente ai costi sostenuti per l’attività formativa in
Italia.
Gli enti di formazione/istituti scolastici che presentano progetti a valere sul presente
Avviso pubblico otterranno pertanto un rimborso forfettario per tutti i costi connessi
all’attività formativa propedeutica al viaggio studio.
I successivi articoli individuano le modalità di riconoscimento dei costi secondo la
metodologia prevista nella DGR 802/2012. In tal modo è possibile per la P.A.
effettuare pagamenti sulla base delle realizzazioni ovvero:
- numero di ore effettivamente realizzate dai partecipanti;
- numero di ore corso realizzate
Pertanto la semplificazione consente di riconoscere a fine progetto, per l’attività
formativa svolta in Italia, una somma senza necessità di produrre documentazione
contabile a giustificazione della spesa. Infatti i pagamenti effettuati dal beneficiario
non devono essere comprovati da documenti giustificativi delle spese effettivamente
sostenute poiché la dimostrazione della realizzazione delle attività formative è da
considerare prova di spesa valida tanto quanto i costi reali giustificati da fatture.
MENTRE PER LE ALTRE ATTIVITÀ PREVISTE DAL PROGETTO (ALL’ESTERO) LE SPESE
SOSTENUTE ANDRANNO GIUSTIFICATE COME PREVISTO DAL MANUALE VIGENTE AL
PARAGRAFO 2.5.4 “CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO” – ALTRI COSTI RELATIVI A
SERVIZI.
Il presente Avviso pubblico combina pertanto l’opzione delle unità di costo standard
con quella dei costi reali.
“I giustificativi delle spese sostenute ‘a costi reali’ dovranno essere prodotti – e
caricati sul Siform – all’atto della presentazione del Prospetto Finale di
Determinazione della Sovvenzione.”
Art. 8 bis
Spese ammissibili e gestione delle attività
Per l’individuazione dei costi ammissibili si fa riferimento alla seguente normativa:
- Reg. (CE) n. 1081/2006 recante le disposizioni sul FSE;
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ANNO XLV • N. 94
- Reg. (CE) n. 1083/2000 concernente le spese ammissibili al finanziamento dei Fondi
strutturali;
- Reg. (CE) n. 1828/2006 recante modalità di applicazione dei regolamenti sui Fondi
strutturali;
- Reg. (CE) n. 1989/2006 che modifica l’allegato III del regolamento generali sui Fondi
strutturali;
- Reg. (CE) n. 284/2009 che modifica il reg. 1083/2006
- Reg. (CE) n. 396/2009 che modifica il reg. 1081/2006
- DPR 3 ottobre 2008 n. 196 “Regolamento sull’ammissibilità delle spese” e s.m. .
Inoltre tutte le spese dovranno essere previste negli interventi autorizzati dal
Programma Operativo Regione Marche FSE 2007 – 2013 approvato dalla
Commissione Europea con decisione C(2007) 5496 dell’8/11/2007, DGR n. 234 del
9/2/2010.
I progetti dovranno essere realizzati conformemente alle disposizioni della DGR
802/2012 ed all’articolo 8 sopra descritto.
Per quanto riguarda il riconoscimento delle spese di viaggio si tenga conto anche
dell’interpretazione fornita dall’AdG FSE con la FAQ n. 1 del 10.10.2012, pubblicata
all’interno del sito www.europa.marche.it (percorso: FSE/Documentazione/Manuali
DGR 802-2012/Risposte a domande frequenti FAQ).
Le risorse da destinare ai viaggi studio di cui all’art. 5, dovranno essere indicate
nell’allegato A4 e nell’allegato A1 o A2 relativo alla richiesta di finanziamento,
all’interno della voce “TOTALE FINANZIAMENTO RICHIESTO”, che quindi
consiste nella somma del totale dei costi del progetto (All. B2 del Manuale) più i costi
dei viaggi studio indicati nell’Allegato A4.
Tale distinzione ottempera alla disposizione della DGR n. 1023 del 15/9/2014 che
esclude dal COA le sole voci borse di studio/scambio interculturale e spese di viaggio
vitto e alloggio dell’ accompagnatore.
Preliminarmente alla determinazione dell’Istituto/agenzia per la realizzazione del
viaggio studio, da indicare nell’Allegato A4, dovranno essere esaminati da parte del
soggetto proponente più preventivi secondo quanto stabilito dalla vigente normativa.
Tali preventivi potranno essere richiesti in fase di controllo.
Il budget di spesa per la borsa di studio riferita a tre settimane non potrà superare
complessivamente € 2.500 ad allievo.
Il costo complessivo delle borse viaggio studio indicato nell’Allegato A4 vanno indicate
alla voce B.5 del piano finanziario. Tale voce è fuori dall’applicazione del COA.
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ANNO XLV • N. 94
L’ attività formativa all’estero e le attività integrative descritte nell’Allegato A4 del
presente Avviso concorrono alla definizione del punteggio assegnato all’indicatore
QPD.
L’adeguatezza dei compiti e dei costi relativi all’accompagnatore sarà valutata
nell’assegnazione del punteggio QPD in relazione alla lettera d) qualità ed efficacia
delle misure di accompagnamento, come riportato nell’allegato A5 del presente Avviso.
Si fa presente che i costi relativi all’accompagnatore, per il viaggio all’estero, sono
riconoscibili per gruppi di almeno 14 allievi.
Nel caso di soggetti attuatori che non raggiungano il minimo di 14 allievi, essi possono
unirsi ad altri soggetti attuatori per il raggiungimento di tale numero minimo ed
utilizzare un solo accompagnatore.
Eventuali costi relativi ad attività realizzate dai docenti nell’ambito del loro regolare
orario di lavoro non saranno imputabili al presente progetto.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Avviso, si fa comunque
riferimento alla normativa e regolamentazione europea, nazionale e regionale di
settore applicabile vigente in materia.
Il termine del 15/9/2015 viene fissato come data limite per la presentazione della
“determinazione finale della sovvenzione” unicamente per i progetti che ai sensi della
DGR n. 802/2012 avrebbero i termini di presentazione della rendicontazione finale
successivo al 15/9/2015, il non rispetto di tale data limite comporterà la revoca
dell’intero finanziamento.
Art. 9
Parametri di costo
Ai fini della determinazione del costo ora allievo il progetto dovrà indicare:
¾ il numero complessivo ore, che è dato dalla somma delle seguenti fasi di
attività:
x
numero totale di ore di lezione previste (lezioni più esami) per il
raggiungimento della certificazione finale a carico del progetto
x
numero totale di ore previste per eventuali ulteriori attività formative
progettate (max ore 20)
x
numero ore per la fruizione del progetto TRIO, o altro sistema
alternativo di formazione a distanza (max ore 10)
¾ il numero totale degli allievi destinatari dell’intervento progettato (di norma
15 per classe, salvo successive modifiche da richiedere alla P.F. Istruzione,
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Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello, in
ottemperanza alla normativa vigente, come da DGR n. 802/2012).
Il costo dei viaggi studio, relativi sia ai progetti English 4U_14_borse sia
English4U_14_scambi, comprensivo di: vitto, viaggio, alloggio ed attività formativa
(alloggio e attività formativa solamente per i progetti English4U_14_borse), nonché le
spese per l’accompagnatore (viaggio, vitto e alloggio) vanno indicati nell’allegato 4 (e
non nel conto economico di cui allegato B2 che conterrà solo i costi per l’attività
formativa in Italia) e sono esclusi dalla determinazione del costo ora allievo.
Per quanto concerne la reciprocità degli scambi, nessun costo relativo all’ospitalità
degli allievi stranieri nella regione Marche potrà essere a carico del presente Avviso.
Come stabilito dalla DGR n. 802/2012, la determinazione finale della sovvenzione
avverrà sia sulla base del numero di ore corso effettivamente erogate, sia in relazione
al numero di ore di effettiva presenza degli allievi, fatta eccezione per le assenze
giustificate previste dalla DGR n. 802/2012 per la parte relativa alla formazione in
Italia che sono: l’inserimento nel mercato del lavoro o nei percorsi di istruzione o gravi
e sopravvenuti casi di inadempimento permanente.
Per la metodologia di calcolo si dovrà fare riferimento alla DGR 802/2012 “Manuale a
costi standard” All. B (paragrafo 2.2.2. determinazione finale del finanziamento e
successivi).
Nella borsa di studio di un allievo che non porti a termine le tre settimane di attività
formativa all’estero senza gravi e certificati motivi i costi relativi alla borsa di studio
non saranno riconosciuti.
Il costo ora – allievo massimo relativo all’attività formativa è di € 10,00.
Art. 10
Inammissibilità dei progetti
Non sono ammessi alla valutazione i progetti che:
a) siano stati presentati con modalità diverse o dopo i termini previsti dall’art. 7 del
presente Avviso pubblico;
b) siano privi della richiesta di finanziamento di cui allegato A1 (comprensiva degli
allegati), oppure in caso di ATI o ATS di cui agli allegati A2 e A3 (comprensivi
degli allegati), dell’Allegato A4 (comprensivo degli allegati), debitamente
compilati;
c) siano stati presentati da soggetti che (anche in ATI o ATS – costituite o da costituire)
alla data della presentazione della domanda non risultino accreditati presso la
Regione Marche per la macrotipologia Obbligo Formativo o Formazione Superiore
e non abbiano presentato la domanda di accreditamento alla P.F. Formazione della
Regione Marche per la macrotipologia Obbligo Formativo o Formazione Superiore;
d) siano stati presentati senza utilizzare il formulario Siform mediante la procedura
informatizzata (http://siform.regione.marche.it), di cui almeno una copia del
20715
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formulario siglata in ogni pagina dal singolo, o dal capofila, che presenta la
domanda, o da tutti gli associati in caso di ATI o ATS da costituire, e sottoscritta, da
parte del soggetto che presenta la domanda, l’altra in copia;
e) abbiano un costo ora allievo superiore a quello massimo previsto dal presente avviso
ed inferiore a quello previsto nell’allegato A5 nella descrizione dell’indicatore
ECO;
f) siano stati presentati da soggetti (sia come capofila, sia come partner) che abbiano
presentato un ulteriore progetto in risposta al presente Avviso Pubblico. In questo
caso non sarà ammesso alcun progetto presentato;
g) siano stati presentati da soggetti (sia come capofila, sia come partner) che abbiano
presentato un ulteriore progetto in risposta all’ Avviso Pubblico di cui all’Allegato
“B” del presente atto: “Percorsi formativi per l’acquisizione della lingua italiana per
alunni stranieri”. In questo caso non sarà ammesso alcun progetto presentato.
Il decreto di inammissibilità alla fase di valutazione è comunicato agli interessati.
Art. 11
Selezione e criteri di valutazione
I progetti pervenuti alla Regione Marche saranno esaminati dalla P.F. Istruzione,
Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello al fine di accertare,
in una prima fase, l’esistenza delle condizioni previste dall’Avviso pubblico per
l’ammissione alla fase di valutazione.
Le condizioni per l’ammissibilità sono quelle di non incorrere in una o più cause di
inammissibilità indicate all’art. 10.
I progetti ammessi a valutazione verranno valutati da un’apposita Commissione
nominata con decreto del dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto
allo Studio e Controlli di primo livello, che effettuerà la valutazione di merito ed
assegnerà il punteggio ottenuto a ciascun progetto stilando la graduatoria che verrà
approvata con decreto dello stesso dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata,
Diritto allo Studio e Controlli di primo livello.
La valutazione dei progetti sarà effettuata sulla base dei criteri approvati dalla Giunta
regionale con la delibera n. 1555/2012 concernente il documento di attuazione al POR
Marche FSE Ob. 2 2007/2013, e di seguito riportati:
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Criteri
approvati dal Indicatori di dettaglio
CDS
1. Qualità del progetto didattico (QPD)
Qualità
(peso 60)
30
2. Qualità e adeguatezza della docenza (QUD)
15
3. Esperienza pregressa enti (EPA)
10
5
3. Qualità e adeguatezza dell’attrezzatura prevista (QUA)
Efficacia
potenziale
(peso 30)
Pesi
4. Efficacia potenziale dell’intervento proposto rispetto alle finalità
programmate (EFF)
20
5. Rispondenza del progetto all’obiettivo di favorire le pari opportunità 10
(MNG)
Economicità 6. Economicità del progetto (ECO)
(peso 10)
La descrizione degli indicatori riportati nella griglia sopra descritta è riportata all’allegato
A5 del presente Avviso.
Art. 12
Graduatoria
Il dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di
primo livello approva le due graduatorie, una per i progetti che prevedono le borse di
studio per il viaggio studio ed un’altra per i progetti che prevedono gli scambi
interculturali senza assegnazione di borse di studio, sulla base della valutazione
espressa dalla Commissione di valutazione.
Il dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di
primo livello, potrà procedere con provvedimento motivato allo scorrimento delle
graduatorie di merito dei progetti pervenuti, al fine di ammettere a finanziamento,
secondo l’ordine della graduatoria, quei progetti ritenuti idonei, e cioè che hanno
ottenuto il punteggio minimo di 60/100.
E’ previsto che in caso di parità di punteggio venga prioritariamente finanziato il
progetto che ha ottenuto il punteggio più alto con riferimento al criterio relativo
all’Economicità. Nel caso di ulteriore parità il Dirigente della P.F. Istruzione,
Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello procederà
mediante sorteggio all’individuazione dell’intervento da ammettere a finanziamento.
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ANNO XLV • N. 94
Le graduatorie redatte secondo quanto previsto dal presente avviso, vengono approvate
con decreto del dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e
Controlli di primo livello.
Nel caso si realizzassero economie si provvederà allo scorrimento della stessa
graduatoria, e in secondo ordine potranno essere utilizzate per lo scorrimento dell’altra
graduatoria relativa al presente Avviso (relative agli scambi o borse di studio).
Nel caso le graduatorie fossero esaurite tali economie verranno reimpiegate per futuri
avvisi pubblici aventi analoghe finalità.
Il decreto di approvazione delle graduatorie é comunicato a tutti gli interessati, ed inserito
nel sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it.
Art. 13
Tempi del procedimento
Il procedimento amministrativo inerente il presente Avviso pubblico è avviato il giorno
successivo alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande.
L’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento a tutti i soggetti che hanno
presentato richiesta di finanziamento, sancito dalla legge n. 241/1990 e ss.mm., è
assolto di principio con la presente informativa. Il procedimento dovrà concludersi entro
n. 90 giorni successivi dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande
mediante un provvedimento espresso e motivato.
Qualora l’Amministrazione regionale avesse la necessità di posticipare i tempi per
l’emanazione del provvedimento finale di approvazione della graduatoria e ammissione
a finanziamento per comprovate esigenze non imputabili alla propria responsabilità, ne
dà comunicazione agli interessati.
Art. 14
Obblighi del soggetto attuatore
Il soggetto attuatore deve gestire l’intervento in base alle disposizioni del vigente
“Manuali per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le
politiche attive del lavoro” e dell’Atto di Adesione stipulata con la Regione, secondo
lo schema allegato al già citato “Manuale” approvato con DGR n. 802/2012 All. B.
Sarà tenuto in particolare a:
–
avviare le attività formative entro n. 60 giorni dalla data della stipula dell’atto di
adesione di cui all’allegato B1 del Manuale adottato con DGR n. 802/2012, pena la
decadenza del contributo, salvo eventuali proroghe debitamente autorizzate dal
dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli
di primo livello; presentarsi per la firma dell’atto di adesione nei tempi stabiliti dal
Manuale o dall’Amministrazione che potrà fissare termini perentori, e concludere
le iniziative entro il 10.9.2015;
20718
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–
presentare la “determinazione finale della sovvenzione” entro il 15/9/2015, tale
scadenza è riferita unicamente a quei progetti che ai sensi della DGR 802/2012
avrebbero la scadenza per la presentazione del rendiconto finale oltre il 15/9/2015,
pena revoca dell’intero finanziamento, come da DGR n. 1023 del 15/9/2014;
–
attenersi per la gestione delle attività formative ammesse a finanziamento, alle
disposizioni del Manuale per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti
la formazione e le politiche attive del lavoro approvato con delibera di Giunta
regionale n. 802/2012, e per quanto non espressamente previsto alle normative e
alle regolamentazioni nazionali e comunitarie vigenti in materia;
– utilizzare per la gestione e rendicontazione delle attività formative ammesse a
finanziamento il Sistema informativo della formazione professionale (SIFORM);
–
A conclusione dell’attività, se finanziata, dovranno essere trasmessi alla P.F.
Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello,
entro 30 giorni dalla chiusura dell’attività, i seguenti dati consuntivi: il numero dei
soggetti effettivamente coinvolti nel progetto (n. allievi partecipanti evidenziando
il numero degli allievi che hanno conseguito la certificazione finale e il numero
degli allievi che hanno effettivamente usufruito della borsa di studio all’estero o
hanno partecipato allo scambio interculturale). La mancata trasmissione costituisce
presupposto per l’applicazione della DGR n. 974/2008 relativa alla decurtazione
dei punti assegnati per l’accreditamento.
Art. 15
Revoche, rinunce, conservazione atti
I casi di revoca o restituzione sono contemplati dai “Manuali” già citati ed adottati con
DGR n. 802/2012 che i soggetti che presentano domanda dichiarano di conoscere al
momento della presentazione della domanda.
Altre disposizioni di revoca e criteri e modalità di restituzione o irregolarità non
disciplinate dal Manuale per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la
formazione e le politiche attive del lavoro e dal presente Avviso sono regolate dalle
vigenti disposizioni comunitarie, nazionali e regionali applicabili secondo i principi di
alla legge n. 241/1990 e ss.mm.
La documentazione originale inerente i progetti finanziati, ai sensi del regolamento
(CE) n. 1828/2006, dovrà essere conservata, dal beneficiario del finanziamento, per
eventuali controlli, fino a tre anni dalla chiusura del programma operativo.
I soggetti richiedenti che intendono rinunciare al finanziamento accordato presentano
apposita comunicazione al dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata,
Diritto allo Studio e Controlli di primo livello della Regione Marche. Qualora il
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
finanziamento sia già stato in parte liquidato, questo dovrà essere restituito nei tempi e
nelle modalità di cui al Manuale regionale.
Art. 16
Interazioni con il sistema di accreditamento
In presenza di segnalazione, motivata e sottoscritta, al dirigente della P.F. Formazione
della Regione Marche competente di Accreditamento delle strutture formative con le
regole previste dalla normativa regionale da parte del soggetto promotore o incaricato
all’attuazione del progetto di cui al presente avviso, l’Amministrazione regionale
applica la DGR n. 974/08 e, se ritenuto necessario effettua una verifica diretta presso
la sede operativa dal soggetto promotore o incaricato dell’attuazione del progetto,
senza alcun obbligo di preavviso, ai sensi di quanto stabilito dal paragrafo 2.3 di cui
all’allegato 4 della deliberazione n. 2164/2001 avente ad oggetto l’approvazione delle
procedure operative in materia di accreditamento delle strutture formative della
Regione Marche.
Eventuali accertamenti di non conformità alle regole che disciplinano i processi
formativi secondo gli standard previsti dal sistema di accreditamento determinano la
sospensione e la revoca dell’accreditamento come previsto dalle delibere di giunta
regionale n. 62/2001 e n. 2164/2001, ss.mm.
Art. 17
Informazioni
Il presente atto è reperibile al sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it .
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al responsabile del procedimento:
Dott.ssa Catia Rossetti, mail: [email protected], Telefono : 071/
8063158 – Fax : 071/8063022.
Per l’assistenza tecnica alla procedura informatizzata SIFORM ci si può rivolgere al
seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] , od al seguente
numero telefonico: 071-8063442.
Art. 18
Clausola di salvaguardia
L’Amministrazione regionale si riserva la facoltà, a suo insindacabile giudizio di
revocare, modificare o annullare, il presente atto pubblico, qualora ne ravvedesse
l’opportunità per ragioni di pubblico interesse, senza che per questo i soggetti
proponenti i singoli progetti possano vantare dei diritti nei confronti della Regione
Marche.
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ANNO XLV • N. 94
La presentazione della domanda, successiva all’adozione dell’avviso pubblico che
avverrà con decreto della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e
Controlli di primo livello, comporta l’accettazione di tutte le norme del presente atto.
Art. 19
Tutela della Privacy
I dati personali raccolti dalla P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio
e Controlli di primo livello nello svolgimento del procedimento amministrativo
saranno utilizzati esclusivamente per le operazioni relative al procedimento attivato
con il presente atto ed in conformità al Decreto Legislativo n. 196/2003 (codice in
materia di Protezione dei Dati Personali).
I dati a disposizione potranno essere comunicati a soggetti pubblici o privati, dove
previsto da norme di legge oppure di regolamento, quando la comunicazione risulti
necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali. Il titolare del trattamento dei
dati è la P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo
livello.
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ANNO XLV • N. 94
ALLEGATO A1
SCHEMA DI DOMANDA DI AMMISSIONE A FINANZIAMENTO
(in caso di soggetto singolo)
Bollo
€ 16,00
CONSEGNA DIRETTAMENTE PRESSO Regione Marche
P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello.
Alla REGIONE MARCHE
P.F. Istruzione, Formazione Integrata,Diritto allo
Studio e Controlli di primo livello
Via Tiziano, n. 44
60125 ANCONA
OGGETTO: P.O.R. Marche –F.S.E. 2007-13, Asse 4 OS I cat. 72 – Avviso pubblico per la
presentazione di interventi denominati “English 4 U. Percorsi formativi per la
diffusione dell’apprendimento della lingua inglese, attraverso attività
formativa e mobilità all’estero, finalizzata ad un migliore inserimento nel
mercato del lavoro. A.S. 2014/2015 ” .
Il
sottoscritto
______________________________________________________________
nato
a
__________________________________il _____________________________________ in
qualità di legale rappresentante di ________________________________________________
con sede legale in____________________________ via __________________ , n. ______ e
sede operativa in _______________________ , via __________________ , n. ______________
C. F.:________________________ e partita IVA____________:
chiede
l’ammissione a finanziamento del progetto riferito all’intervento denominato “English 4 U.
Percorsi formativi per la diffusione dell’apprendimento della lingua inglese, attraverso attività
formativa e mobilità all’estero, finalizzata ad un migliore inserimento nel mercato del lavoro. A.S.
2014/2015”, previsto dalla DGR n. 1023 del 15/9/2014, per il quale, e viene richiesto il
sottoindicato finanziamento:
20722
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
TOTALE FINANZIAMENTO RICHIESTO
(comprensivo dell’importo indicato nell’Allegato A4)
ANNO XLV • N. 94
€ __________________
dichiara
a) che il soggetto è accreditato presso la Regione Marche, ai sensi delle deliberazioni della Giunta
regionale n. 62 del 17/1/2001 e n. 2164 del 18/9/2001, con decreto del Dirigente della P.F.
Formazione n. ____ del ___________ ;
oppure
che il soggetto rappresentato ha inoltrato richiesta di accreditamento alla P.F. Formazione
della Regione Marche ai sensi delle deliberazioni della Giunta regionale n. 62 del 17/1/2001 e
n. 2164 del 18/9/2001, in data ______________;
b) che nei confronti del soggetto rappresentato non sono in atto provvedimenti di sospensione o
revoca della condizione di accreditamento da parte della Regione Marche (indicare solo se già
accreditato);
c) che per il medesimo progetto non è stato chiesto né ottenuto alcun altro finanziamento
pubblico;
d) di conoscere la normativa che regola l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo e le
disposizioni contenute nei “Manuali per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la
formazione e le politiche attive del lavoro” adottato con deliberazione della Giunta regionale
n. 802/2012;
e) di impegnarsi a rispettare i tempi di realizzazione del progetto definiti nell’Avviso pubblico.
Alla presente allega la seguente documentazione:
1. copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità;
2. progetto in duplice copia, rilegate, di cui una siglata in ogni pagina e sottoscritta dal
soggetto proponente,
redatto sull’apposito formulario mediante la procedura
informatizzata (sito internet: http://siform.regione.marche.it);
Distinti saluti.
Data _________________________
Firma per esteso e leggibile
del rappresentante legale
_______________________________
timbro
20723
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
ALLEGATO A2
SCHEMA DI DOMANDA DI AMMISSIONE A FINANZIAMENTO
(in caso di capofila di ATI o ATS )
Bollo
€ 16,00
CONSEGNA DIRETTAMENTE PRESSO Regione Marche
P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello.
Alla Regione Marche
P.F. Istruzione, Formazione Integrata,Diritto allo
Studio e Controlli di primo livello
Via Tiziano, n. 44
60125 ANCONA
OGGETTO: P.O.R. Marche – F.S.E. 2007-13, Asse 4 OS I cat. 72 – Avviso pubblico per la
presentazione di interventi denominati “English 4 U. Percorsi formativi per la
diffusione dell’apprendimento della lingua inglese, attraverso attività
formativa e mobilità all’estero, finalizzata ad un migliore inserimento nel
mercato del lavoro. A.S. 2014/2015” .
Il sottoscritto _______________________________________________________________ nato
a _________________________ il____________________________________, in qualità di
legale rappresentante di___________________________________________________________
con sede legale in__________________________ via __________________ , n. ______ e sede
operativa in __________________________________ , via ____________________ , n.
_________
C. F.:________________________ e partita I.V.A.____________
e quale capofila della
costituenda
Associazione Temporanea di ________________
20724
ovvero
costituita
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
chiede
l’ammissione a finanziamento del progetto riferito all’intervento denominato “English 4 U – A.S.
2014/15”. Percorsi formativi per la diffusione dell’apprendimento della lingua inglese, attraverso
attività formativa e mobilità all’estero, finalizzata ad un migliore inserimento nel mercato del
lavoro” , previsto dalla DGR 1023 del 15/9/2014, per il quale, viene richiesto il sottoindicato
finanziamento:
TOTALE FINANZIAMENTO RICHIESTO €
(comprensivo dell’importo indicato nell’Allegato A4)
__________________________
dichiara
a) che il soggetto è accreditato presso la Regione Marche, ai sensi delle deliberazioni della Giunta
regionale n. 62 del 17/1/2001 e n. 2164 del 18/9/2001, con decreto del Dirigente della P.F.
Formazione n. ____ del ___________ ;
oppure
che il soggetto rappresentato ha inoltrato richiesta di accreditamento alla P.F. Formazione ai
sensi delle deliberazioni della Giunta regionale n. 62 del 17/1/2001 e n. 2164 del 18/9/2001, in
data ______________;
b) che nei confronti del soggetto rappresentato non sono in atto provvedimenti di sospensione o
revoca della condizione di accreditamento da parte della Regione Marche (indicare solo se già
accreditato);
c) che per il medesimo progetto non è stato chiesto né ottenuto alcun altro finanziamento
pubblico;
d) di conoscere la normativa che regola l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo e le
disposizioni contenute nei “ Manuali per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti
la formazione e le politiche attive del lavoro“ di cui alla deliberazione della Giunta regionale n.
802/2012”;
e) di impegnarsi a rispettare i tempi di realizzazione del progetto definiti nell’Avviso pubblico;
f) di volersi costituire (nel caso di costituenda ATI o ATS), per la realizzazione delle attività
formative, in Associazione Temporanea di ______________ (impresa o scopo)
con i seguenti soggetti:
- denominazione (o ragione sociale) ______________________________________
con sede legale in __________________ , Via _________________, n. _________
- denominazione (o ragione sociale) ______________________________________
con sede legale in __________________ , Via _________________, n. _________
- denominazione (o ragione sociale) ______________________________________
con sede legale in __________________ , Via _________________, n. _________
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2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Alla presente allega la seguente documentazione:
1. copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del sottoscritto e di
tutti i legali rappresentanti dei soggetti che costituiscono l’Associazione;
2. nel caso di AT_ costituita o da costituire, le dichiarazioni dei legali rappresentanti di tutti gli
altri soggetti facenti parte della Associazione, di cui all’allegato A3, in ordine a quanto segue:
- volontà di volersi costituire in Associazione;
- denominazione (o ragione sociale) del soggetto capofila dell’Associazione;
- estremi del decreto di accreditamento presso la Regione Marche ai sensi della delibera
della Giunta regionale n. 62/2001 e n. 2164/2001 per la ______________ o della richiesta
di accreditamento per la macrotipologia ____________________ presentata alla P.F.
Formazione della Regione Marche;
- circostanza che per il medesimo progetto non è stato chiesto e neppure ottenuto alcun altro
finanziamento pubblico;
- conoscenza della normativa che regola l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo
(FSE) e delle disposizioni di cui alla deliberazione della Giunta regionale, n. 1043/2003,
relative ai Manuali per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e
le politiche attive del lavoro adottato con DGR n. 802/2012;
3. copia dell’atto di costituzione dell’ ATI o ATS, regolarmente registrato, ove la Associazione
sia già costituita;
4. progetto in duplice copia, rilegate, di cui una siglata in ogni pagina e sottoscritta da tutti i
legali rappresentanti dei componenti dell’Associazione, redatto sull’apposito formulario
mediante la procedura informatizzata (sito internet: http://siform.regione.marche.it);
Distinti saluti.
Data _________________________
Firma per esteso e leggibile
del soggetto che presenta la domanda
_______________________________
timbro
La presente domanda viene sottoscritta, con firma per esteso e leggibile, anche dai legali
rappresentanti della costituenda ATI o ATS
–
Denominazione (o ragione sociale) __________________________________________
Il legale rappresentante (nome e cognome) ___________________________________
–
Denominazione (o ragione sociale) __________________________________________
Il legale rappresentante (nome e cognome) ___________________________________
–
Denominazione (o ragione sociale) __________________________________________
Il legale rappresentante (nome e cognome) ___________________________________
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ANNO XLV • N. 94
ALLEGATO A3
Dichiarazione dei legali rappresentanti dei singoli soggetti diversi dal capofila partecipanti
alla A.T.I. o A.T.S.
Il sottoscritto ________________________________________ nato a ___________________ il
_____________, nella sua qualità di legale rappresentante di “ __________________________”
con sede in _______________ , Via __________________ , n. _______, con riferimento
all’avviso pubblico per la presentazione di interventi denominati “English 4 U. Percorsi formativi
per la diffusione dell’apprendimento della lingua inglese, attraverso attività formativa e mobilità
all’estero, finalizzata ad un migliore inserimento nel mercato del lavoro” A.S. 2014/2015, di cui
alla DGR n. 1023 del 15/9/2014
dichiara
A) di volersi costituire in Associazione Temporanea d’Impresa o di scopo (barrare)
con i seguenti soggetti:
1) denominazione (o ragione sociale) in qualità di Capofila ___________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n. _______
2) denominazione (o ragione sociale) _______________________________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n. _______
3) denominazione (o ragione sociale) _______________________________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n. _______
B) che il soggetto capofila di detta Associazione sarà il seguente:___________________
C) che il soggetto è accreditato presso la Regione Marche con decreto del Dirigente della P.F.
Formazione della Regione Marche n. _______ del _________ ;
oppure
che il soggetto ha inoltrato richiesta di accreditamento alla P.F. Formazione ai sensi delle
deliberazioni della Giunta regionale n. 62 del 17/1/2001 e n. 2164 del 18/9/2001, in data
______________ per la macrotipologia ______________
D) che nei confronti del soggetto rappresentato non sono in atto provvedimenti di sospensione o
revoca della condizione di accreditamento da parte della Regione Marche (indicare solo se già
accreditato);
E) che per il medesimo progetto non è stato chiesto né ottenuto alcun altro finanziamento
pubblico;
F) di conoscere la normativa che regola l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo e le
disposizioni di cui alla DGR n. 802/2012 “Manuale per la gestione e la rendicontazione dei
progetti inerenti la formazione e le politiche attive del lavoro”.
Data __________________
Firma per esteso e leggibile
del legale rappresentante
______________________
timbro
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ANNO XLV • N. 94
Allegato A4
OGGETTO: P.O.R. Marche – F.S.E. 2007-13, Asse 4 O.S. I, Cat. 72 – Avviso pubblico per la
presentazione di interventi denominati “English 4 U. Percorsi formativi per la diffusione
dell’apprendimento della lingua inglese, attraverso attività formativa e mobilità all’estero,
finalizzata ad un migliore inserimento nel mercato del lavoro. A.S. 2014/2015”.
Art. 5. Illustrazione piano viaggio studio Ƒ scambio interculturale Ƒ (barrare la tipologia scelta)
in ……………………………………………………. ……… (indicare la località)
Il sottoscritto _________________________ nato a _____________ il____________, in qualità di legale
rappresentante di____________________________ con sede legale in__________________________ via
_______________ , n. ___ e sede operativa in ____________________ , via _____________ , n. ___ C.
F.:_______e partita I.V.A._____
DICHIARA
A) che nel caso di viaggi di studio (con assegnazione di borsa di studio), questi saranno organizzati da:
………………………………………………………………………………………………………
(indicare ente/agenzia specificarne la ragione sociale)
e che il costo per le borse di studio è pari a complessivi euro _____________________________
(le spese includono anche l’eventuale vitto viaggio alloggio per l’accompagnatore/i)
OPPURE
B) che lo scambio interculturale avverrà con
…………………………………………………………………………………………………..
(specificare Istituto scolastico e città)
e prevede costi pari ad euro _________________________________________________________
(le spese includono anche l’eventuale vitto viaggio alloggio per l’accompagnatore/i)
Sia nel caso A) che nel caso B) vanno descritte le modalità di svolgimento, il programma educativo, il
nome e cognome dell’ accompagnatore, i costi descritti all’art. 9.
Nel caso B) si chiede anche una breve descrizione della reciprocità dello scambio (i cui costi non
saranno a carico del presente Avviso Pubblico).
Distinti saluti.
Data _________________________
Firma per esteso e leggibile
del soggetto che presenta la domanda
_______________________________
Timbro
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ANNO XLV • N. 94
ALLEGATO A5
Note esplicative per l’attribuzione dei punteggi agli indicatori
QPD, QUD, EPA, QUA, EFF, MNG, ECO
(di cui alla D.G.R. n. 1555/2012)
ECO (Economicità dei progetti)
I punteggi all’indicatore saranno assegnati attraverso l’applicazione della seguente formula:
Al costo ora/allievo più basso fra quelli presentati viene attribuito il punteggio 10.
Agli altri costi ora/allievo presentati viene attribuito il punteggio risultante dalla differenza fra il costo
ora/allievo stabilito dall’avviso pubblico ed il costo ora/allievo in esame.
La formula matematica è la seguente:
(Qbase –Qx):x=(Qbase-Qmin):10
Dove :
Qbase
= costo ora/allievo previsto nell’avviso pubblico
Qmin
= costo ora/allievo più basso fra quelli pervenuti
Qx
= il costo ora/allievo in esame
Si precisa che progetti che prevedano un costo/ora/allievo inferiore di oltre il 10% a quello base non
saranno ammessi a finanziamento.
Si precisa, inoltre, che i costi presi in esame terranno conto anche delle “attività accessorie” (quali il
coordinamento, la progettazione, l’amministrazione, ecc.)
EFF (Efficacia potenziale dell’intervento proposto rispetto alle finalità programmate)
I punteggi saranno assegnati tenendo conto dell’impatto potenziale del progetto sugli obiettivi esplicitati
nell’avviso, nonché sull’obiettivo specifico pertinente del POR (cioè sull’obiettivo specifico in attuazione
del quale l’avviso è stato emanato) e sulle finalità generali perseguite con il POR FSE 2007-13
(incrementare la qualità del lavoro, favorire l’inserimento occupazionale stabile, la sicurezza nei luoghi di
lavoro, la crescita dei livelli occupazionali).
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ANNO XLV • N. 94
La valutazione dell’impatto potenziale consentirà di assegnare i punteggi sulla base della seguente griglia:
- impatto atteso elevato -> 4 punti;
- impatto atteso buono -> 3 punti;
- impatto atteso discreto -> 2 punti;
- impatto atteso modesto -> 1 punto;
- impatto atteso non significativo -> 0 punti.
Saranno valutati maggiormente efficaci i progetti rivolti agli studenti degli Istituti Tecnici e Professionali
considerato il più spiccato ed immediato inserimento nel mondo del lavoro.
EPA (Esperienza pregressa enti)
I punteggi saranno assegnati tenendo conto del numero di corsi, finanziati con risorse pubbliche, che gli enti
proponenti hanno avviato e concluso tra il 1° luglio 2002 (data di entrata in vigore del dispositivo di relativo
all’accreditamento) e la data di presentazione della domanda di finanziamento in esame:
- nessun corso -> 0 punti;
- da 1 a 5 corsi -> 1 punto;
- da 6 a 15 corsi -> 2 punti;
- da 16 a 25 corsi -> 3 punti;
- da 26 a 35 corsi -> 4 punti;
- più di 35 corsi -> 5 punti.
Ai fini dell’attribuzione del punteggio, saranno presi in considerazione i corsi finanziati con risorse FSE
realizzati singolarmente o in qualità di ente capofila di ATI o ATS. Nel caso dei corsi IFTS, dal momento
che la partecipazione di più soggetti è prevista da apposite disposizioni normative, il punteggio sarà
assegnato a tutti i soggetti accreditati componenti il partenariato.
Nel caso si debba valutare un progetto presentato da un’ATI o ATS, le modalità di calcolo di cui sopra
vanno replicate per tutti i componenti del raggruppamento.
MNG (Rispondenza del progetto all’obiettivo di favorire le pari opportunità)
L’indicatore MNG verrà utilizzato al fine di tenere conto dell’impatto del progetto sull’obiettivo di favorire
le pari opportunità di genere. Il punteggio può variare tra 0 e 2.
L’assegnazione dei punteggi terrà conto della quota, sul totale dei destinatari previsti, dei soggetti
appartenenti alla categoria target (di genere femminile).
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ANNO XLV • N. 94
Qualora tale quota sia pari o superiore al 50% del totale, verrà assegnato punteggio pari a 1.
Un ulteriore punto (cumulabile con quello assegnato sulla base della quota di destinatari appartenenti alla
categoria target) sarà assegnato ai progetti che prevedano modalità organizzative e/o misure di
accompagnamento in grado di favorire la partecipazione di donne o di soggetti appartenenti a categorie
svantaggiate alle attività programmate.
QPD (Qualità del progetto)
I punteggi saranno assegnati formulando un giudizio in merito all’organizzazione del percorso formativo, ai
contenuti e alle modalità di realizzazione del corso. Verranno pertanto valutati i seguenti elementi: a)
analisi dei fabbisogni formativi o professionali; b) contenuti formativi; c) presenza di moduli di bilancio
competenze e di orientamento; d) qualità ed efficacia delle misure di accompagnamento eventualmente
previste; e) presenza di elementi innovativi; f) modalità di selezione e valutazione degli allievi; g)
descrizione dello stage - dove presente; h) chiarezza nell’elaborazione progettuale. Il giudizio sarà espresso
sulla base della seguente griglia:
- ottimo -> 4 punti;
- buono -> 3 punti;
- discreto -> 2 punti;
- sufficiente -> 1 punto;
- insufficiente -> 0 punti.
QUA (Qualità e adeguatezza dell’attrezzatura prevista)
I punteggi saranno assegnati tenendo conto dell’adeguatezza quali - quantitativa dell’attrezzatura prevista e
sulla base della seguente griglia:
-
attrezzatura tecnologicamente e quantitativamente adeguata -> 2 punti;
-
attrezzatura tecnologicamente o quantitativamente inadeguata -> 1 punto;
-
attrezzatura sia tecnologicamente che quantitativamente inadeguata -> 0 punti.
QUD (Qualità della docenza)
I punteggi saranno assegnati tenendo conto dell’adeguatezza quali - quantitativa del team di docenti, di
codocenti e di tutor previsti. Nella valutazione, si potrà tenere conto di elementi quali:
a) il titolo di studio
b) la pertinenza del titolo di studio rispetto ai moduli previsti;
c) l’esperienza didattica e professionale pregressa *;
d) la presenza di un congruo rapporto tra numero di docenti e ore di formazione;
e) l’utilizzo adeguato di codocenti e tutor;
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ANNO XLV • N. 94
f) la rispondenza del team previsto alle finalità del progetto.
I nuclei e le commissioni incaricate della valutazione dei progetti potranno decidere, a seconda della
tipologia dei progetti in esame, se utilizzare o meno, per la valutazione del team di docenti proposto, tutti gli
elementi sopra evidenziati (ciò in quanto è possibile, ad esempio, che il titolo di studio non costituisca, in
alcuni casi, un elemento qualificante e che, viceversa, debba essere maggiormente valorizzata l’esperienza
professionale).
I punteggi saranno assegnati esprimendo un giudizio sulla base della seguente griglia:
- ottimo -> 4 punti;
- buono -> 3 punti;
- discreto -> 2 punti;
- sufficiente -> 1 punto;
- insufficiente -> 0 punti.
* nel caso specifico si terrà conto anche del numero di allievi che hanno portato al conseguimento della
certificazione in lingua inglese, e della percentuale delle certificazioni conseguite sul totale degli allievi
partecipanti ad attività formative finalizzate al conseguimento di tale certificazione.
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ANNO XLV • N. 94
Allegato B al DDPF n. ……… del …………..
AVVISO PUBBLICO
per la presentazione di progetti formativi finalizzati all’acquisizione della lingua
italiana L2 per alunni stranieri.
Articolo 1 – Finalità
La Regione Marche, in linea con le disposizioni contenute nel POR F.S.E. Marche
2007/2013 esplicitate già nei precedenti Piani Annuali, riconfermate con DGR n. 1023
del 15/9/2014,
intende proseguire nella promozione della presente iniziativa per
garantire la realizzazione di interventi, rivolti ad alunni stranieri degli Istituti d’Istruzione
secondaria di primo grado ed al primo triennio degli Istituti d’Istruzione secondaria di
secondo grado, finalizzati all’apprendimento della lingua italiana con l’acquisizione della
certificazione L2, considerando che la capacità di comunicare in italiano è una condizione
indispensabile per arrivare all’integrazione nella scuola e nella società, ed allo stesso
tempo, l’acquisizione di buone competenze nell’italiano scritto e parlato è per gli alunni
stranieri un elemento fondamentale per assicurarsi un percorso formativo che porti al
successo scolastico, e quindi ad un inserimento nel mondo del lavoro rapido e migliore.
Il presente Avviso, inoltre, considera i genitori e la famiglia degli alunni stranieri una
risorsa fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti, e pertanto
promuove l’attivazione di misure di accompagnamento finalizzate alla diffusione ed alla
conoscenza della cultura italiana, di norme sociali, dei principi di legalità, di corretti stili
di vita, dedicate alle famiglie degli alunni stranieri considerando questo aspetto necessario
per una migliore integrazione.
Articolo 2 – Risorse
Le risorse disponibili per l’iniziativa sono pari ad € 300.000,00 euro finanziate con le
risorse del POR Marche Ob. 2 FSE 2007/2013, Asse III O.S. G.
Categoria di spesa 73, attività 9.
La classificazione CUP è la seguente: settore 0212 11 sottosettore 71 cat. 015
Come previsto dalla D.G.R. n. 774 dell’11.05.2009, conformemente a quanto previsto dal
POR FSE, i soggetti che possono essere destinatari degli interventi a valere sull’Asse III
“Inclusione sociale”, sono anche gli studenti a rischio di marginalità sociale.
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L’intera attività è finanziata con il Fondo Sociale Europeo e pertanto è gratuita per gli
allievi.
Articolo 3 – Soggetti proponenti
Possono presentare domanda di finanziamento:
c) le strutture formative che alla data di presentazione della domanda di
finanziamento, risultino accreditate presso la Regione Marche, ai sensi delle
Deliberazioni della Giunta regionale n. 62, del 17/01/2001 e n. 2164 del 18/09/2001
e ss. mm. ed integrazioni, per la macrotipologia formativa: Obbligo formativo o
Formazione Superiore;
d) le strutture formative non accreditate alla sola condizione che, alla data di
presentazione della domanda di finanziamento, le stesse abbiano presentato la
richiesta di accreditamento per almeno una macrotipologia formativa sopra
indicata alla P.F. Formazione della Regione Marche.
L’affidamento della realizzazione delle attività e la conseguente concessione delle
risorse finanziarie potranno riguardare unicamente soggetti che risultino accreditati ai
sensi delle vigenti disposizioni.
Il presente Avviso Pubblico inoltre, stabilisce che lo stesso soggetto proponente non
può presentare più di una proposta progettuale, né come capofila, né come partner, al
fine di consentire la partecipazione ad un maggior numero di soggetti. Nel caso si
ravvisasse tale evenienza, i progetti presentati non saranno ammessi a valutazione e
quindi saranno esclusi.
Sempre al fine di consentire una maggiore diffusione di progetti finanziati con risorse
del F.S.E., tra le Istituzioni scolastiche e gli enti di formazione nel territorio regionale,
per consentire la partecipazione di un numero sempre maggiore e diversificato di
soggetti, i proponenti il progetto di lingua italiana per alunni stranieri non potranno
presentare progetti inerenti l’English 4 U di cui all’allegato “A” del presente atto, né
come capofila, né come partner, pena esclusione degli stessi.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato da una pluralità di soggetti, deve essere
costituita fra gli stessi, prima della stipula dell’atto di adesione, una Associazione
Temporanea di Impresa (ATI) o Associazione Temporanea di Scopo (ATS), e deve
essere conferito mandato speciale di rappresentanza al soggetto capofila destinatario del
finanziamento: il requisito dell’accreditamento deve essere posseduto da tutti i
componenti.
Gli Istituti d’Istruzione Secondaria di primo e di secondo grado possono anche
presentare la domanda di finanziamento del progetto singolarmente mentre le altre
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strutture formative, a pena di esclusione, devono presentare la domanda di
finanziamento esclusivamente in partenariato con uno o più Istituti d’Istruzione
Secondaria di primo o di secondo grado associati in ATI o ATS.
La costituzione in ATI o ATS deve avvenire per atto pubblico redatto da notaio o con
scrittura privata autenticata da un notaio come disposto al paragrafo 1.2.1. del “Manuale
per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le politiche
attive del lavoro” adottato con DGR n. 802 del 4/6/2012; l’atto deve contenere
l’indicazione dei compiti e budget assegnati ad ogni singolo partecipante e la procura al
soggetto capofila destinatario del finanziamento.
La domanda di finanziamento dovrà essere sottoscritta da tutti i soggetti proponenti se
l’ATI o l’ATS non sono ancora costituite mentre se l’ATI o ATS sono già costituite è
sufficiente la sola sottoscrizione del soggetto capofila.
Le spese relative alla costituzione dell’ATI o ATS sono costi ammissibili e possono
quindi essere inserite nel piano finanziario.
Articolo 4 – Destinatari
Sono destinatari dell’intervento gli allievi stranieri iscritti agli Istituti d’istruzione
Superiore di primo grado e/o al primo triennio degli Istituti d’istruzione Superiore di
secondo grado della regione Marche.
Articolo 5 – Requisiti dei progetti
I soggetti proponenti il progetto devono presentare una proposta progettuale
nell’apposito formulario disponibile sul sistema informativo della formazione
professionale, come indicato nel successivo art. 7, avente le seguenti caratteristiche:
- formare classi di 10 allievi come consentito dal manuale per la gestione e la
rendicontazione All. B adottato con DGR n. 802 del 4/6/2012, eventuali modifiche
possono essere successivamente autorizzate dalla P.F. Istruzione, Formazione
Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello secondo quanto stabilito dal
citato Manuale. Ogni classe dovrà avere lo stesso numero di ore, è dovrà, ciascuna,
comprendere il relativo numero di ore per l’esame finale;
- Il numero massimo di classi consentite per progetto è di 6;
- prevedere l’elaborazione e lo svolgimento di percorsi formativi per l’acquisizione del
certificato di lingua italiana L2, secondo i livelli previsti dal Quadro di Riferimento
Europeo delle lingue. La certificazione finale dovrà essere rilasciata da enti
certificatori accreditati e riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Università e
Ricerca. Il soggetto proponente dovrà esplicitare che il percorso formativo progettato
include anche l’esame finale di cui sopra;
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- prevedere l’impiego di strategie didattiche innovative, anche personalizzate, per una
utenza straniera finalizzate all’inserimento e/o integrazione scolastica anche con il
coinvolgimento delle famiglie di appartenenza degli allievi stranieri;
- debbono essere previste modalità di raccordo con le famiglie e con il corpo docente
delle classi di appartenenza degli allievi e l’attivazione di azioni per un migliore
inserimento dell’alunno nella stessa, con l’eventuale ausilio di attività di mediazione
linguistica-culturale, svolte anche da soggetti del volontariato sociale, che andranno
inserite nel formulario nella sezione “Misure di accompagnamento”;
- non è consentita la frequenza di un corso agli allievi che hanno già conseguito la
medesima certificazione in corsi precedenti.
5.1 Durata
L’intervento formativo si articola, per ogni classe, in più moduli (ogni modulo dovrà
avere un numero minimo di 12 ore).
5.2 Moduli
I moduli devono prevedere la trattazione di argomenti funzionali all’apprendimento
della lingua italiana ed alla certificazione L2, anche tramite la progettazione di attività
didattiche innovative.
5.3 Misure di Accompagnamento
Il progetto dovrà prevedere il coinvolgimento delle famiglie di appartenenza degli
allievi stranieri partecipanti al presente progetto, al fine di agevolare il processo di
integrazione di cui la famiglia è elemento essenziale.
Per il raggiungimento di tale obiettivo il presente Avviso Pubblico promuove l’ausilio
di mediatori culturali e/o associazioni di volontariato operanti nel settore, tale aspetto
andrà ad influire sull’assegnazione del punteggio all’indicatore EFF.
Per le famiglie devono essere previste azioni informative e di supporto su temi di
legalità, legislazione sociale, e quant’altro possa aiutarle nel processo di integrazione
nella società italiana, infatti saranno particolarmente apprezzati quei progetti che
proporranno misure innovative ed informali utili all’integrazione fra famiglie.
Inoltre dovrà essere offerta alle famiglie ed agli studenti una breve attività informativa
per promuovere corretti stili di vita che mettano il cittadino al centro delle scelte per la
propria salute al fine di prevenire morti premature, malattie e disabilità che gravano
sull’intera collettività. E’ importante quindi far comprendere ai giovani i rischi
connessi alle pressioni sociali a fumare, bere alcolici, bevande zuccherine, ecc.,
considerando il canale scolastico idoneo a raggiungere sia i figli che i genitori. Questa
fase della vita è, infatti, proprio quella idonea alla promozione della peer education ed
alla promozione di comportamenti sani in cui si acquisiscono e si radicano abitudini
che potrebbero, se errate, costituire i principali fattori di rischio delle malattie croniche.
Al fine di una completa e migliore integrazione è auspicabile che tali iniziative possano
essere indirizzate anche a famiglie degli studenti non stranieri .
Saranno apprezzate proposte innovative, che andranno ad aggiungersi a quanto già
esposto, relative alla realizzazione di misure personalizzate al fine di agevolare il
raggiungimento degli obiettivi prefissati dal presente Avviso Pubblico, saranno
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apprezzate proposte relativa a misure di orientamento, soprattutto per il target degli
allievi dell’Istruzione secondaria di primo grado, e proposte di insegnamento della
lingua italiana anche come lingua di studio, soprattutto per il target degli studenti del
primo triennio degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
I costi relativi alle Misure di Accompagnamento non dovranno superare il 30% del
costo complessivo del progetto.
I costi del progetto andranno descritti nell’Allegato B2 “Schema di
conto economico unità di costo standard” allegato al Manuale adottato con DGR
n. 802/2012.
I costi relativi alle Misure di Accompagnamento andranno indicati nella Macrocategoria
B2 - “Realizzazione” voce “Altri costi” e saranno inclusi nel conteggio del COA.
Nella voce “Altri costi” andrà indicato solo il costo delle Misure di Accompagnamento.
Il numero degli incontri relativi alla realizzazione delle Misure di Accompagnamento, con
la relativa attività, deve essere precisamente espresso nel progetto presentato.
La mancata realizzazione delle azioni di accompagnamento descritte nel progetto comporta il
non riconoscimento del relativo importo ammesso a finanziamento.
La parziale realizzazione delle azioni di accompagnamento comporta il riconoscimento del
50% del relativo importo ammesso a finanziamento.
I progetti dovranno indicare in maniera puntuale i risultati ottenuti dalle Istituzioni scolastiche
nelle precedenti edizioni di questa attività, specificando per ciascuna Istituzione il numero
degli iscritti e certificati, i dati numerici di partecipazione delle famiglie nelle Misure di
Accompagnamento.
5.4 Numero partecipanti
I corsi devono prevedere, n. 10 allievi per classe, salvo modifiche successive
autorizzate dalla P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli
di primo livello, ai sensi di quanto disposto dal “Manuale per la gestione e la
rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le politiche attive del lavoro”
adottato con DGR n. 802/2012.
E’ consentito costituire più classi nel caso di un numero superiore di allievi da
coinvolgere nel progetto.
Nel formulario SIFORM andrà indicato, nei destinatari dell’intervento, il numero
totale degli allievi a cui è destinata la proposta progettuale. Le ore del percorso
formativo finalizzato all’acquisizione della certificazione L2 vanno inserite per
ciascuna classe. Il monte ore corso è dato dalla somma delle ore dei moduli replicati
per ciascuna classe che si intende attivare (compreso il numero delle ore per
l’espletamento dell’esame finale).
Vista la particolarità dell’intervento è consentita una procedura di selezione diversa da
quella standard prevista dal Manuale adottato con DGR n. 802/2012. In alternativa, se
ricorre il caso, può essere attuato quanto disposto dal Manuale nel paragrafo “Modalità
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di attuazione della selezione” per quanto concerne le attività formative fino a 100 ore.
La procedura adottata dovrà essere descritta nel progetto presentato.
5.5 Costo ora allievo
Il costo ora allievo massimo consentito per il progetto presentato a valere sul presente
Avviso è pari ad euro 11,00.
5.6 Tutti gli allievi devono sostenere gli esami per la certificazione di lingua italiana
L2 rilasciato da Enti certificatori accreditati al rilascio di tale certificazione, secondo i
livelli previsti dal Quadro di riferimento europeo per le lingue.
5.7 Le attività previste dal presente progetto sono completamente gratuite per gli
studenti e per le famiglie coinvolte nelle misure di accompagnamento.
5.8 A conclusione dell’attività, se finanziata, dovranno essere trasmessi alla P.F.
Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello, entro 30
giorni dalla chiusura dell’attività, i seguenti dati consuntivi: il numero dei soggetti
effettivamente coinvolti nel progetto (n. allievi, n. famiglie e n. docenti). La mancata
trasmissione costituisce presupposto per l’applicazione della DGR n. 974/2008 relativa
alla decurtazione dei punti assegnati per l’accreditamento.
Articolo 6 – Durata
Il periodo di riferimento dell’intervento è l’anno scolastico 2014-2015.
Articolo 7 – Modalità e termini per la presentazione dei progetti
Per la presentazione dell’intervento occorre inviare:
–
la richiesta di finanziamento, di cui all’Allegato B1 (o B2) e B3 del presente avviso,
in bollo e firmata dal legale rappresentante del soggetto attuatore;
In caso di ATI o ATS da costituire, la domanda, come da allegato al presente
Avviso Pubblico, è presentata e sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto
individuato come capofila dell’Associazione mediante l’allegato B2 e unitamente
al B3, sottoscritti da ogni futuro componente dell’Associazione. Nel caso, invece,
in cui l’Associazione sia già costituita, è sufficiente la sottoscrizione della
dichiarazione di cui all’allegato B2 da parte del legale rappresentante del soggetto
capofila;
- il progetto, utilizzando il formulario SIFORM attraverso la procedura informatica al
sito internet http://siform.regione.marche.it, prodotto su supporto cartaceo, in
duplice copia, rilegate, una delle quali deve essere siglata in originale in ogni
pagina e sottoscritta dal soggetto che presenta la domanda, l’altra in copia; in caso
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
di ATI o ATS è richiesta la sigla in ogni pagina del progetto da parte di ciascuno
degli associati.
Per accedere alla procedura informatizzata, è necessario essere in possesso di
username (LOGIN) e di una password. I soggetti già in possesso di username
(login) e password per l’accesso al SIFORM possono utilizzare quelle già
assegnate; i soggetti sprovvisti potranno ottenerle registrandosi sul Siform,
utilizzando l’apposita funzionalità “Registrazione impresa”. Nella home page del
sito sono indicati i riferimenti (e-mail e n. telefonico) per contattare l’assistenza
tecnica al fine dell’utilizzo della procedura informatizzata;
-
copia fotostatica di un documento di riconoscimento in corso di validità, chiara e
leggibile, del rappresentante legale del soggetto proponente;
-
nel caso di ATI o ATS da costituire, la dichiarazione dell’allegato B2 dei legali
rappresentanti dei singoli soggetti partecipanti all’Associazione;
-
nel caso di ATI o ATS già costituite, copia dell’atto di costituzione.
Tutta la documentazione deve essere CONSEGNATA A MANO, ANCHE TRAMITE
CORRIERE, E DEVE PERVENIRE PRESSO LA SEGRETERIA DELLA P.F.
ISTRUZIONE, FORMAZIONE, DIRITTO ALLO STUDIO E CONTROLLI DI
PRIMO LIVELLO entro le h. 13,00 del 21/10/2014 (compreso), all’indirizzo di
seguito indicato.
FA FEDE IL TIMBRO DI RICEZIONE APPOSTO DALLA P.F. CITATA.
Saranno esclusi i progetti pervenuti dopo tale orario e data.
REGIONE MARCHE
P. F. ISTRUZIONE, FORMAZIONE INTEGRATA, DIRITTO ALLO STUDIO E
CONTROLLI DI PRIMO LIVELLO
PALAZZO LEOPARDI - VIA TIZIANO, 44 - 60125 ANCONA
OGGETTO: POR MARCHE Programmazione FSE 2007/2013 – Asse III OS G “Avviso
relativo la presentazione di progetti formativi finalizzati all’acquisizione
della lingua italiana L2 per alunni stranieri. A.S. 2014/2015”.
Art. 8
Applicazione delle semplificazioni
previste all’art. 11 punto 3 lett. B) del Reg. CE n. 1081/2006
come modificato dal Reg. CE n. 396/2009
Al presente Avviso si applicano le opzioni di semplificazione dei costi che consentono
il rimborso delle spese dei progetti senza la necessità di presentare la documentazione
contabile a giustificazione delle spese sostenute.
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Gli enti di formazione/istituti scolastici che presentano progetti a valere sul presente
Avviso pubblico otterranno pertanto un rimborso forfettario per tutti i costi connessi
all’attività formativa.
I successivi articoli individuano le modalità di riconoscimento dei costi secondo la
metodologia prevista nella DGR 802/2012. In tal modo è possibile per la P.A.
effettuare pagamenti sulla base delle realizzazioni ovvero:
- numero di ore effettivamente realizzate dai partecipanti;
- numero di ore corso realizzate.
Pertanto la semplificazione consente di riconoscere a fine progetto una somma senza
necessità di produrre documentazione contabile a giustificazione della spesa. Infatti i
pagamenti effettuati dal beneficiario non devono essere comprovati da documenti
giustificativi delle spese effettivamente sostenute poiché la dimostrazione della
realizzazione delle attività formative è da considerare prova di spesa valida tanto
quanto i costi reali giustificati da fatture.
Art. 8 bis
Spese ammissibili e gestione delle attività
Per l’individuazione dei costi ammissibili si fa riferimento alla seguente normativa:
- Reg. (CE) n. 1081/2006 recante le disposizioni sul FSE;
- Reg. (CE) n. 1083/2000 concernente le spese ammissibili al finanziamento dei Fondi
strutturali;
- Reg. (CE) n. 1828/2006 recante modalità di applicazione dei regolamenti sui Fondi
strutturali;
- Reg. (CE) n. 1989/2006 che modifica l’allegato III del regolamento generali sui Fondi
strutturali;
- Reg. (CE) n. 284/2009 che modifica il reg. 1083/2006
- Reg. (CE) n. 396/2009 che modifica il reg. 1081/2006
- DPR 3 ottobre 2008 n. 196 “Regolamento sull’ammissibilità delle spese” e s.m.
Inoltre tutte le spese dovranno essere previste negli interventi autorizzati dal
Programma Operativo Regione Marche FSE 2007 – 2013 approvato dalla
Commissione Europea con decisione C(2007) 5496 dell’8/11/2007, e dalla DGR n.
313/2009 aggiornata con DGR n. 1552/2009.
I progetti dovranno essere realizzati conformemente alle disposizioni della DGR
802/2012 All. B ed all’articolo 8 sopra descritto.
I costi andranno descritti nel piano finanziario allegato al Manuale adottato con DGR
n. 802/2012 “Allegato B2 “Schema di conto economico unita di costo standard”.
20740
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Eventuali costi relativi ad attività realizzate dai docenti nell’ambito del loro regolare
orario di lavoro non saranno imputabili al presente progetto.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Avviso, si fa comunque
riferimento alla normativa e regolamentazione europea, nazionale e regionale di
settore applicabile vigente in materia.
Articolo 9 – Inammissibilità dei progetti
Non sono ammessi alla valutazione i progetti che:
a) siano stati presentati con modalità diverse o dopo i termini previsti dall’art. 7 del
presente Avviso pubblico;
b) siano privi della richiesta di finanziamento di cui all’allegato B1, B2 in caso di ATI o ATS
(comprensiva dei relativi allegati) e dell’Allegato B3 nel caso di ATI o ATS non costituite;
c) siano stati presentati da soggetti in ATI o ATS – costitute o da costituire alla data della
presentazione della domanda non risultino accreditati presso la Regione Marche per la
macrotipologia Formazione superiore o Obbligo formativo e non abbiano presentato la
domanda di accreditamento alla P.F. Formazione della Regione Marche per tali
macrotipologie;
d) siano stati presentati da un soggetto che risulti candidato in qualità di singolo soggetto e di
componente di un ATI o ATS o Consorzio, quindi un soggetto deve presentare una sola
proposta progettuale;
e) siano stati presentati senza utilizzare il formulario Siform mediante la procedura
informatizzata (attraverso il sito http://siform.regione.marche.it), di cui almeno una
copia del formulario siglata in ogni pagina dal singolo che presenta la domanda, o da tutti
gli associati in caso di ATI o ATS, e sottoscritta, da parte del soggetto che presenta la
domanda, l’altra in copia;
f) non includano l’esame finale di cui all’art. 5;
g) abbiano un costo ora allievo superiore a 11,00 Euro (come consentito dalla DGR n.
1555/2012 per gli interventi riferiti all’Asse III) o inferiore a quanto indicato nella
descrizione dell’indicatore ECO (di seguito riportato);
h) siano stati presentati da soggetti (sia come capofila, sia come partner) che abbiano
presentato un ulteriore progetto in risposta al presente Avviso Pubblico. In questo caso
non sarà ammesso alcun progetto presentato;
i) siano stati presentati da soggetti (sia come capofila, sia come partner) che abbiano
presentato un ulteriore progetto in risposta all’ Avviso Pubblico di cui all’Allegato
“A” del presente atto: “Percorsi formativi per l’acquisizione della lingua inglese:
English 4 U”. In questo caso non sarà ammesso alcun progetto presentato.
Il decreto di inammissibilità del progetto o progetti alla fase valutazione è comunicato agli
interessati.
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Ai sensi della legge n. 241/1990 e s.m. tale provvedimento deve essere preceduto da
un’apposita comunicazione ai destinatari sui motivi ostativi all’accoglimento della loro
richiesta di finanziamento del progetto.
Articolo 10 – Selezione e criteri di valutazione
I progetti pervenuti alla Regione Marche saranno esaminati dalla PF Istruzione, Formazione
Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello al fine di accertare, in una prima fase,
l’esistenza delle condizioni previste dall’ Avviso pubblico per l’ammissione alla fase di
valutazione. Le condizioni per l’ammissibilità sono quelle di non incorrere in una o più delle
cause di inammissibilità indicate all’art. 9.
I progetti ammissibili verranno trasmessi alla Commissione nominata dal dirigente della P.F.
Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello. La
Commissione effettuerà la valutazione di merito individuando per ciascun progetto le spese
ammissibili. La PF Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo
livello potrà svolgere, laddove ritenuto necessario, un’istruttoria finalizzata ad evidenziare le
spese inammissibili. La valutazione dei progetti sarà effettuata sulla base dei criteri approvati
dalla Giunta regionale con la delibera n. 1555/2012 concernente il documento di attuazione al
POR Marche FSE Ob. 2 2007/2013 e di seguito riportati :
Criteri
approvati dal Indicatori di dettaglio
CDS
1. Qualità del progetto didattico (QPD)
Qualità
(peso 60)
30
2. Qualità e adeguatezza della docenza (QUD)
15
3. Esperienza pregressa enti (EPA)
10
5
4. Qualità e adeguatezza dell’attrezzatura prevista (QUA)
Efficacia
potenziale
(peso 30)
Pesi
5. Efficacia potenziale dell’intervento proposto rispetto alle
finalità programmate (EFF)
6. Rispondenza del progetto all’obiettivo di favorire le pari
opportunità (MNG)
Economicità 6. Economicità del progetto (ECO)
(peso 10)
20742
20
10
10
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QPD (Qualità del progetto)
I punteggi saranno assegnati formulando un giudizio in merito all’organizzazione del percorso
formativo, ai contenuti e alle modalità di realizzazione del corso. Verranno pertanto valutati i seguenti
elementi: a) analisi dei fabbisogni formativi o professionali; b) contenuti formativi; c) presenza di
moduli di bilancio competenze e di orientamento; d) qualità ed efficacia delle misure di
accompagnamento eventualmente previste; e) presenza di elementi innovativi; f) modalità di selezione e
valutazione degli allievi; g) descrizione dello stage - dove presente; h) chiarezza nell’elaborazione
progettuale. Il giudizio sarà espresso sulla base della seguente griglia:
- ottimo -> 4 punti;
- buono -> 3 punti;
- discreto -> 2 punti;
- sufficiente -> 1 punto;
- insufficiente -> 0 punti.
QUA (Qualità e adeguatezza dell’attrezzatura prevista)
I punteggi saranno assegnati tenendo conto dell’adeguatezza quali-quantitativa
dell’attrezzatura prevista e sulla base della seguente griglia:
- attrezzatura tecnologicamente e quantitativamente adeguata -> 2 punti;
- attrezzatura tecnologicamente o quantitativamente inadeguata -> 1 punto;
- attrazzatura sia tecnologicamente che quantitativamente inadeguata -> 0 punti.
QUD (Qualità della docenza)
I punteggi saranno assegnati tenendo conto dell’adeguatezza quali - quantitativa del team di
docenti, di codocenti e di tutor previsti. Nella valutazione, si potrà tenere conto di elementi
quali:
a. il titolo di studio
b. la pertinenza del titolo di studio rispetto ai moduli previsti;
c. l’esperienza didattica e professionale pregressa;
d. la presenza di un congruo rapporto tra numero di docenti e ore di formazione;
e. l’utilizzo adeguato di codocenti e tutor;
f. la rispondenza del team previsto alle finalità del progetto
I nuclei e le commissioni incaricate della valutazione dei progetti potranno decidere, a
seconda della tipologia dei progetti in esame, se utilizzare o meno, per la valutazione del
team di docenti proposto, tutti gli elementi sopra evidenziati (ciò in quanto è possibile, ad
esempio, che il titolo di studio non costituisca, in alcuni casi, un elemento qualificante e che,
viceversa, debba essere maggiormente valorizzata l’esperienza professionale).
I punteggi saranno assegnati esprimendo un giudizio sulla base della seguente griglia:
ottimo -> 4 punti;
buono -> 3 punti;
discreto -> 2 punti;
sufficiente -> 1 punto;
insufficiente -> 0 punti.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
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EPA (Esperienza pregressa enti)
I punteggi saranno assegnati tenendo conto del numero di corsi, finanziati con risorse
pubbliche, che gli enti proponenti hanno avviato e concluso tra il 1° luglio 2002 (data di entrata
in vigore del dispositivo di relativo all’accreditamento) e la data di pubblicazione dell’avviso sul
BUR:
- nessun corso -> 0 punti;
- da 1 a 5 corsi -> 1 punto;
- da 6 a 15 corsi -> 2 punti;
- da 16 a 25 corsi -> 3 punti;
- da 26 a 35 corsi -> 4 punti;
- più di 35 corsi -> 5 punti.
Ai fini dell’attribuzione del punteggio, saranno presi in considerazione i corsi realizzati
singolarmente o in qualità di ente capofila di ATI o ATS. Nel caso dei corsi IFTS, dal momento
che la partecipazione di più soggetti è prevista da apposite disposizioni normative, il punteggio
sarà assegnato a tutti i soggetti accreditati componenti il partenariato.
Nel caso si debba valutare un progetto presentato da un’ATI o ATS, le modalità di calcolo di cui
sopra vanno replicate per tutti i componenti del raggruppamento.
EFF (Efficacia potenziale dell’intervento proposto rispetto alle finalità programmate)
I punteggi saranno assegnati tenendo conto dell’impatto potenziale del progetto sugli obiettivi
esplicitati nel bando, nonché sull’obiettivo specifico pertinente del POR: “sostenere
l’inclusione dei giovani a rischio di marginalità sociale” (Asse III obiettivo operativo n. 3) e sulle
finalità generali perseguite con il POR FSE 2007-13
La valutazione dell’impatto potenziale consentirà di assegnare i punteggi sulla base della
seguente griglia:
impatto atteso elevato -> 4 punti;
impatto atteso buono -> 3 punti;
impatto atteso discreto -> 2 punti;
impatto atteso modesto -> 1 punto;
impatto atteso non significativo -> 0 punti.
Per quanto attiene l’assegnazione di tale punteggio si terrà conto anche dell’incidenza di
alunni stranieri iscritti nell’istituto scolastico proponente il progetto.
Pertanto gli istituti dovranno esplicitare il numero degli alunni stranieri e quello del totale degli
alunni iscritti nei tre anni precedenti alla presentazione del progetto di cui al presente Avviso
Pubblico, nella parte del formulario dedicata all’Esperienza pregressa.
Verrà inoltre tenuta in particolare considerazione la presenza e l’utilizzo di mediatori culturali
(e/o di associazioni di volontariato operanti nel settore), espressa in ore.
ECO (Economicità dei progetti)
I punteggi all’indicatore saranno assegnati attraverso l’applicazione della seguente formula:
Al costo ora/allievo più basso fra quelli presentati viene attribuito il punteggio 10.
Agli altri costi ora/allievo presentati viene attribuito il punteggio risultante dalla differenza fra il
costo ora/allievo stabilito dall’avviso pubblico ed il costo ora/allievo in esame.
La formula matematica è la seguente:
(Qbase –Qx):x=(Qbase-Qmin):10
Dove :
Qbase
= costo ora/allievo previsto nell’avviso pubblico
20744
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Qmin
= costo ora/allievo più basso fra quelli pervenuti
Qx
= il costo ora/allievo in esame
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Si precisa che progetti che prevedano un costo/ora/allievo inferiore di oltre il 10% a quello base
non saranno ammessi a finanziamento.
Si precisa, inoltre, che i costi presi in esame terranno conto anche delle “attività accessorie”
(quali il coordinamento, la progettazione, l’amministrazione, ecc.)
MNG (Rispondenza del progetto all’obiettivo di favorire le pari opportunità)
L’indicatore MNG verrà utilizzato al fine di tenere conto dell’impatto del progetto sull’obiettivo di
favorire le pari opportunità di genere. Il punteggio può variare tra 0 e 2.
L’assegnazione dei punteggi terrà conto della quota, sul totale dei destinatari previsti, dei
soggetti appartenenti alla categoria target. Nel caso specifico il target è il genere femminile.
Qualora la quota degli allievi di genere femminile sia pari o superiore al 50% del totale, verrà
assegnato punteggio pari a 1.
Un ulteriore punto (cumulabile con quello assegnato sulla base della quota di destinatari
appartenenti alla categoria target) sarà assegnato ai progetti che prevedano modalità
organizzative e/o misure di accompagnamento in grado di favorire la partecipazione di donne.
Articolo 11 – Graduatoria
Il dirigente della PF Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo
livello approva la graduatoria sulla base della valutazione espressa dalla Commissione di
Valutazione.
Il decreto di approvazione della graduatoria é comunicato a tutti i soggetti interessati.
Il dirigente della PF Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo
livello potrà procedere con provvedimento motivato allo scorrimento della graduatoria di
merito dei progetti pervenuti, al fine di ammettere a finanziamento, secondo l’ordine della
graduatoria, quei progetti ritenuti idonei.
Saranno ritenuti idonei al finanziamento i progetti che hanno ottenuto un punteggio almeno pari
a 60 su 100 (salvo diversamente stabilito dal documento di attuazione al POR Marche o da altra
disposizione di giunta regionale per i casi specifici).
Nel caso di realizzazione di economie esse verranno utilizzate per lo scorrimento della
graduatoria dei progetti idonei.
Articolo 12 - Tempi del procedimento
Il procedimento amministrativo inerente il presente Avviso pubblico è avviato il giorno
successivo alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande.
L’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento a tutti i soggetti che hanno presentato
richiesta di finanziamento, sancito dalla legge n. 241/1990 e s. m., è assolto di principio con la
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
presente informativa. Il procedimento dovrà concludersi entro n. 90 giorni successivi dalla
scadenza dei termini per la presentazione delle domande mediante un provvedimento espresso e
motivato. Qualora l’amministrazione regionale avesse la necessità di posticipare i tempi per
l’emanazione del provvedimento finale di approvazione della graduatoria e ammissione a
finanziamento per comprovate esigenze non imputabili alla propria responsabilità, ne dà
comunicazione agli interessati.
Articolo 13 – Obblighi del soggetto attuatore
Il soggetto incaricato dell’attuazione del progetto deve:
a) avviare le attività formative entro n. 60 giorni dalla data della stipula dell’ atto di
adesione, pena la decadenza del contributo, salvo eventuali proroghe debitamente
autorizzate dal dirigente della PF Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e
Controlli di primo livello;
b) presentarsi per la firma dell’atto di adesione nei tempi stabiliti dall’Amministrazione che
potrà fissare termini perentori, e concludere le iniziative entro il 30.06.2013, salvo
eventuali proroghe debitamente autorizzate dal dirigente della PF Istruzione, Formazione
Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello;
c) attenersi, per la gestione delle attività formative ammesse a finanziamento, alle
disposizioni della DGR n. 802/2012 All. B, che approva il manuale per la gestione e la
rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le politiche attive del lavoro;
d) utilizzare per la gestione e rendicontazione delle attività formative ammesse a
finanziamento il Sistema informativo della formazione professionale (SIFORM).
Articolo 14 - Revoche, restituzioni, conservazione atti
I casi di revoca o restituzione sono contemplati dal manuale per la gestione e la rendicontazione
dei progetti inerenti la formazione e le politiche attive del lavoro, che i soggetti che presentano
domanda dichiarano di conoscere al momento della presentazione della domanda.
Altre disposizioni di revoca e criteri e modalità di restituzione o irregolarità non disciplinate dal
manuale e dal presente Avviso sono regolate dalle vigenti disposizioni comunitarie, nazionali e
regionali applicabili secondo i principi di cui alla legge n. 241/1990 e s.m.
La documentazione originale inerente i progetti finanziati, ai sensi del regolamento (CE) n.
1828/2006, dovrà essere conservata, dal beneficiario del finanziamento, per eventuali controlli,
fino a tre anni dalla chiusura del programma operativo.
Articolo 15 – Interazioni con il Sistema di Accreditamento
In presenza di segnalazione, motivata e debitamente sottoscritta, al dirigente della PF
Formazione della Regione Marche competente in materia di Accreditamento delle Strutture
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ANNO XLV • N. 94
Formative, di non conformità nella gestione delle attività formative con le regole previste dal
Vademecum regionale da parte del soggetto promotore o incaricato dell’attuazione del progetto
di cui al presente avviso, l’Amministrazione regionale applica quanto previsto dalla Delibera di
Giunta n. 974/2008 e se necessario, effettua una verifica diretta presso la sede operativa del
soggetto promotore o incaricato dell’attuazione del progetto, senza alcun obbligo di preavviso,
ai sensi di quanto stabilito dal paragrafo 2.3 di cui all’Allegato 4 della delibera n. 2164/2001
avente ad oggetto l’approvazione delle procedure operative in materia di accreditamento delle
strutture formative della Regione Marche.
Eventuali accertamenti di non conformità alle regole che disciplinano i processi formativi
secondo gli standard previsti dal sistema di accreditamento determinano la sospensione e la
revoca dell’accreditamento come previsto dalle delibere di giunta regionale n. 62/2001 e n.
2164/2001 e s. m.
Articolo 16 – Informazioni
Il
presente
Avviso
pubblico
è
reperibile
nel
sito
internet
http//www.istruzioneformazionelavoro.marche.it alla Sezione bandi. Per ulteriori informazioni
ci si può rivolgere al responsabile del procedimento, Dott.ssa Catia Rossetti, e-mail:
[email protected] Sarà attivata nel sito, laddove necessario per chiarire
disposizioni dell’Avviso pubblico, una sezione di risposte alla domande pervenute da rendere
accessibile a tutti gli interessati.
Per l’assistenza tecnica alla procedura informatizzata SIFORM ci si può rivolgere al
seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] , od al seguente
numero telefonico: 071-8063442.
Articolo 17 – Clausole di salvaguardia
L’ Amministrazione regionale si riserva la facoltà, a suo insindacabile giudizio di revocare,
modificare o annullare, il presente Avviso pubblico, prima della stipula dell’atto di adesione,
qualora ne ravvedesse l’opportunità per ragioni di pubblico interesse, senza che per questo i
soggetti proponenti i singoli progetti possano vantare dei diritti nei confronti della Regione
Marche.
La presentazione della domanda comporta l’accettazione di tutte le norme del presente Avviso.
Articolo 18 – Tutela della Privacy
I dati personali raccolti dalla P.F. Formazione nello svolgimento del procedimento
amministrativo saranno utilizzati esclusivamente per le operazioni relative al procedimento
attivato con il presente avviso ed in conformità al Decreto legislativo n. 196/2003 (Codice in
materia di Protezione dei Dati Personali).
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
I dati a disposizione potranno essere comunicati a soggetti pubblici o privati, dove previsto da
norme di legge oppure di regolamento, quando la comunicazione risulti necessaria per lo
svolgimento di funzioni istituzionali. Il titolare del trattamento dei dati è la P.F. Istruzione,
Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di primo livello. Il responsabile del
trattamento dati è il Dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e
Controlli di primo livello.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
ALLEGATO B1
SCHEMA DI DOMANDA DI AMMISSIONE A FINANZIAMENTO
(in caso di soggetto singolo)
CONSEGNA DIRETTAMENTE PRESSO Regione Marche
P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo studio e Controlli di primo livello
Bollo
€ 16,00
Alla Regione Marche
P.F. Istruzione, Formazione Integrata,
Diritto allo Studio e Controlli di primo
livello
Via Tiziano 44
60125 ANCONA
Oggetto: POR MARCHE OB. 2 FSE 2007/2013 – Asse III OS G Avviso pubblico per
la presentazione di progetti formativi finalizzati all’acquisizione della lingua
italiana L2 per alunni stranieri. DGR 1023 del 15/9/2014.
Anno scolastico 2014/2015.
Il sottoscritto__________________________________________________________________
Nato a ___________________ il __________________
in qualità di legale rappresentante di _____________________________________________
con sede legale in_____________________________via_______________________n. ___ e
sede
operativa
in
________________________via___________________________________n._____________
______
C.
F.:_____________________e
partita
IVA______________________________________________:
CHIEDE
l’ammissione a finanziamento del progetto __________________________, previsto dal
Decreto della P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo studio e Controlli di primo livello n
._______del _______, per il ______________ (utilizzare la stessa formulazione indicata
nell’oggetto). Codice SIFORM n. ______________________
20749
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ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Il costo complessivo del progetto previsto pari a € ___________________ e pertanto la
DOMANDA DI FINANZIAMENTO E’ PARI AD € ______________________________.
DICHIARA
a) che il soggetto è accreditato presso la Regione Marche, ai sensi delle vigenti disposizioni, per
la macrotipologia _________________ con Decreto n. ______ del __________ o che il soggetto
in data _______________ ha presentato alla P.F. Formazione della Regione Marche la domanda
di accreditamento per la macrotipologia ___________________;
b) che per il medesimo progetto non è stato chiesto né ottenuto alcun altro finanziamento
pubblico;
c) di conoscere la normativa che regolamenta l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo
(FSE) e le disposizioni contenute nel DGR n. 802 del 4/6/2012 di approvazione del manuale per la
gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le politiche attive del lavoro;
e) di impegnarsi a rispettare i tempi di realizzazione del progetto definiti nell’Avviso pubblico.
Alla presente allega la seguente documentazione:
1. copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità;
2. due copie del progetto redatte sull’apposito formulario mediante la procedura
informatizzata (sito: http://siform.regione.marche.it) di cui una siglata in ogni pagina, e
sottoscritta dal soggetto che presenta la domanda, l’altra in copia.
Distinti saluti.
Data _________________________
Firma per esteso e leggibile
del legale rappresentante
_______________________________
Timbro
20750
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
ALLEGATO B2
SCHEMA DI DOMANDA DI AMMISSIONE A FINANZIAMENTO
(in caso di capofila di ATI o ATS)
Bollo
€
16,00
CONSEGNA DIRETTAMENTE PRESSO
Regione Marche P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio e Controlli di
primo livello
Alla Regione Marche
P.F. Istruzione Formazione Integrata,
Diritto allo Studio e Controlli di primo
livello
Via Tiziano 44
60125 ANCONA
Oggetto: POR MARCHE OB. 2 FSE 2007/2013 – Asse III OS G. Avviso pubblico per la
presentazione di progetti formativi finalizzati all’acquisizione della lingua
italiana L2 per alunni stranieri. DGR 1023 del 15/9/2014.
Anno scolastico 2014/2015.
Il
sottoscritto___________________________________________________________________
_____
nato a _______________________il _____________________
in qualità di legale
rappresentante
di
_________________________
con
sede
legale
in_______________via_______________________n.
___e
sede
operativa
in
_____________________________
via
_______________________________
C.
F.:_____________________e
partita
IVA______________________________________________:
e quale capofila della costituita o da costituire
‰
‰
Associazione Temporanea di Impresa (ATI)
Associazione Temporanea di Scopo (ATS)
20751
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
CHIEDE
l’ammissione a finanziamento del progetto __________________________, previsto dal Decreto
del Dirigente della P.F. Istruzione, Formazione Integrata , Diritto allo Studio e Controlli di primo
livello n ._______del _______, per il ______________ (riprendere il titolo in oggetto). Codice
SIFORM n. ______________________
Il costo totale del progetto previsto per € ___________________ e pertanto
LA DOMANDA DI FINANZIAMENTO E’ PARI AD € ___________________________.
DICHIARA
a) che il soggetto è accreditato presso la Regione Marche, ai sensi delle vigenti disposizioni, per
la macrotipologia ___________________ con Decreto n. _____ del__________/oppure che il
soggetto in data ______________ ha presentato alla P.F. Formazione della Regione Marche la
domanda di accreditamento per la macrotipologia ____________ ;
b) che per il medesimo progetto non è stato chiesto né ottenuto alcun altro finanziamento
pubblico;
c) di conoscere la normativa che regola l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo e le
norme di approvazione del manuale per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la
formazione e le politiche attive del lavoro approvate con DGR n. 802 del 4/6/2012,
d) di impegnarsi a rispettare i tempi di realizzazione del progetto definiti nell’Avviso pubblico;
e) di volersi costituire (nel caso di costituenda ATI o ATS) per la realizzazione delle attività
formative, in
‰
Associazione Temporanea di Impresa (ATI)
‰
Associazione Temporanea di Scopo (ATS)
Con i seguenti soggetti:
1) denominazione (o ragione sociale) _______________________________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n. _______
2) denominazione (o ragione sociale) _______________________________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n. _______
3) denominazione (o ragione sociale) _______________________________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n. _______
20752
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Alla presente allega la seguente documentazione:
1) copia fotostatica di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del sottoscritto e
di tutti i legali rappresentanti dei soggetti che costituiscono l’Associazione;
2) nel caso di ATI o ATS da costituire, le dichiarazioni dei legali rappresentanti dei soggetti
facenti parte dell’Associazione, di cui all’allegato B3 in ordine a quanto segue:
- volontà di volersi costituire in Associazione;
- denominazione (o ragione sociale) del soggetto capofila dell’Associazione;
estremi del decreto di accreditamento presso la Regione Marche ai sensi della delibera
della Giunta regionale n. 62 del 17/1/2001 e n. 2164 dell’18/9/2001 per la
________________ o della richiesta dell’accreditamento per la macrotipologia
__________________________ presentata alla P.F. Formazione della Regione Marche;
- circostanza che per il medesimo progetto non è stato chiesto e neppure ottenuto alcun
altro finanziamento pubblico;
- conoscenza della normativa che regola l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo
(FSE) e delle disposizioni di cui alla DGR n. 802 del 4/6/2012 di approvazione del
manuale per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le
politiche attive del lavoro;
3) copia dell’atto di costituzione dell’ATI o ATS regolarmente registrato, laddove
l’Associazione sia già costituita;
4) due copie del progetto redatte sull’apposito formulario attraverso la procedura
informatizzata (sito: http://siform.regione.marche.it), una delle quali siglata in ogni pagina
e sottoscritta da tutti i legali rappresentanti dei componenti dell’Associazione, l’altra in
copia.
-
Distinti saluti.
Data _________________________
Firma per esteso e leggibile
Del legale rappresentante
___________________________
Timbro
20753
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
ALLEGATO B3
Dichiarazione dei legali rappresentanti dei singoli soggetti diversi dal capofila partecipanti alla
Associazione Temporanea di Impresa o Associazione Temporanea di Scopo
Il
sottoscritto
__________________________________________________________________ nato
a
_________________________________ il _____________________________________ nella
sua qualità di legale rappresentante di “ ____________________________________ “ con sede
in
__________________________________ , Via ________________________ , n.
______________,
con
riferimento
all’Avviso
pubblico
per
______________________________ di cui al decreto n ____ del ___________
dichiara
a) di volersi costituire in:
‰ Associazione Temporanea di Impresa
‰ Associazione Temporanea di Scopo
con i seguenti soggetti:
1) denominazione (o ragione sociale) – in qualità di Capofila
____________________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n.
______________
2) denominazione (o ragione sociale)
______________________________________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n.
______________
3) denominazione (o ragione sociale)
______________________________________________
con sede in _______________________ , Via ___________________ , n.
______________
b) che il soggetto capofila di detta Associazione sarà il seguente:_____________________;
c) che il soggetto é accreditato presso la Regione Marche con decreto n. _______ del ________,
nella macrotipologia ___________ /oppure che il soggetto in data ____ ha presentato alla P.F.
Formazione della Regione Marche la domanda di accreditamento per la macrotipologia ____;
d) che per il medesimo progetto non è stato chiesto né ottenuto alcun altro finanziamento
pubblico;
20754
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
e) di conoscere la normativa che regola l’utilizzo delle risorse del Fondo sociale europeo e le
norme del manuale per la gestione e la rendicontazione dei progetti inerenti la formazione e le
politiche attive del lavoro contenute DGR di approvazione n. 802 del 4/6/2012;
Data ____________________
Firma per esteso e leggibile
del legale rappresentante
_______________________
Timbro
20755
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA,
ANNO XLV • N. 94
buti alle Associazioni Protezionistiche, Naturalistiche e di Volontariato che si occupano di animali domestici abbandonati, e/o che gestiscono
canili, rifugi, ricoveri per cani, colonie e oasi feline per la realizzazione di progetti finalizzati alla
lotta contro il randagismo sul territorio regionale,
così come riportato nell’allegato A) che costituisce parte integrante del presente atto;
2. Di dare atto che dal presente atto non deriva né
può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione Marche;
3. Di pubblicare il presente decreto per estratto sul
BUR ai sensi dell’art. 4 punto 2 lettera c) della
legge regionale n. 17/2003.
4. Di prorogare di giorni 15 la presentazione delle
domande di partecipazione al bando, considerato
che sono stati in parte modificati gli schemi per
l’assegnazione dei punteggi allegati allo stesso.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della P.F. Biodiversità Rete Ecologica e Tutela degli Animali
n. 17 del 24/09/2014.
D.G.R. n. 184/2014 - rettifica criteri bando
assegnazione contributi alle Associazioni Protezionistiche, Naturalistiche e di Volontariato
che si occupano di animali domestici abbandonati approvato con DDPF n. 15/BRE del
18/07/2014.
IL DIRIGENTE DELLA P.F. BIODIVERSITA’ RETE
ECOLOGICA E TUTELA DEGLI ANIMALI
omissis
DECRETA
IL DIRIGENTE DELLA P.F.
BIODIVERSITÀ, RETE ECOLOGICA
E TUTELA DEGLI ANIMALI
Dott. Claudio Zabaglia
1. Di rettificare i moduli A) e B) dell’allegato A) al
DDPF 15/BRE del 18/07/2014, relativi ai criteri
previsti dal bando per l’assegnazione dei contri-
Allegato A)
Tabella relativa ai moduli A) e B) del bando approvato con DDPF 18/BRE/2014
Poiché sono stati riscontrati errori materiali nello schema dei punteggi indicati nei moduli allegati al
DDPF 18/BRE del 18/07/2014 si rettificano le tabelle come di seguito riportato:
Modulo A) Progetti di manutenzione ordinaria finalizzati al miglioramento delle strutture che
ospitano gli animali d’affezione abbandonati, acquisizione di piccole attrezzature,
apparecchiature e cure veterinarie: criteri di assegnazione del contributo
1. 25% del punteggio in base a:
Qualità: interventi di
miglioramento della
condizione di vita degli
animali.
Attrezzature veterinarie e per
Punti 10
igiene
Strutture di base
Punti 15
Cure veterinarie
Punti 20
Capacità di
cofinanziamento del
progetto con altri fondi
Fino al 20%
Punti 3
Dal 20,1% al 50%
Punti 7
Dal 50,1% al 80%
Punti 10
Dal 80,1% al 100%
Punti 15
20756
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
2. 25% del punteggio in base a:
Numero degli animali
ospitati nella struttura
gestita
Da n. 1 a n. 50
Punti 5
Da n. 51 a n. 100
Punti 7
Da n. 101 a n. 150
Punti 10
Oltre 150
Punti 15
3. 50% del punteggio in base a:
Numero delle adozioni di
animali ospitati nella
struttura gestita con
riferimento alla data di
pubblicazione del bando.
Animali adottati in
rapporto agli animali
ospitati.
Cani adottati: da n. 1 a n. 10
Punti 10
Cani adottati: da n. 11 a n. 20
Punti 20
Cani adottati: da n. 21 a n. 30
Punti 30
Cani adottati: da n. 31 a n. 40
Punti 40
Cani adottati: oltre n. 40
Punti 50
Modulo B) Progetti di sensibilizzazione ed informazione: criteri di assegnazione del contributo
100% del punteggio in base a:
Efficacia: tipologia degli
interventi proposti alle
scuole e/o ai cittadini
Funzionalità: numero di
interventi proposti rispetto
alla tipologia di cui al
precedente punto.
Capacità di
cofinanziamento del
progetto con altri fondi
propri o di altri soggetti
Convegni, Seminari, Incontri
Punti 15
Materiale informativo
Punti 25
Pubblicazioni
Punti 35
Progetti Scolastici
Punti 45
Da 1 a 3
Punti 10
Da 4 a 6
Punti 20
Da 7 a 9
Punti 30
Oltre 9
Punti 40
Fino al 20%
Punti 5
Dal 20,1% al 50%
Punti 10
Dal 50,1% al 80%
Punti 15
Dal 80,1% al 100%
Punti 20
20757
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Competitività e Sviluppo dell’Impresa Agricola, Struttura decentrata
di Ancona e Irrigazione n. 379 del
19/09/2014.
Decreto Legislativo n. 61/2010, articolo 6,
comma 8 – Approvazione dell’elenco regionale
delle menzioni "vigna" e suoi sinonimi per la
campagna 2014/2015.
IL DIRIGENTE
omissis
DECRETA
- di approvare, in applicazione dell’articolo 6, comma 8, del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61,
l’elenco regionale delle menzioni "vigna" e suoi
sinonimi per la campagna 2014/2015 contenuto
nell’allegato A al presente decreto di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
- di riservarsi, in applicazione del punto 4 dell’allegato A alla DGR Marche n. 982 del 03/07/2012, di
integrare l’elenco di cui al presente atto con successivi provvedimenti;
- di trasmettere copia del presente decreto al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
al Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari - Sede distaccata di Ancona,
ad Agea Coordinamento e a Valoritalia Srl.
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
IL DIRIGENTE
Roberto Luciani
20758
ANNO XLV • N. 94
Il Cantico
della Figura
Solaria
Solaria
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico
Falerio
Falerio
DENOMINAZIONE
20759
X
X
X
MENZIONE
VIGNA E
NOME
TOPONIMO
SUOI
TRADIZ.
SINONIMI
Ascoli Piceno
Ascoli Piceno
Apiro
COMUNE
Allegato A: Elenco regionale delle menzioni «vigna» e suoi sinonimi per la campagna 2014/2015
- ALLEGATI -
74
59
9
FOGLIO
3 (2)
17 (3, 4)
353 (3)
355 (3)
359 (2)
364 (2)
367 (2)
396 (10, 11, 12, 13, 14)
36 (6)
51 (1)
72 (1)
46 (2)
47 (3)
51 (1)
104 (4)
140 (4)
170 (1)
172 (1)
197 (1)
352 (1)
353 (1)
PARTICELLE (UNAR)
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
20760
San Basso
Colle Cese
Messieri
Messieri
Messieri
Falerio
Offida Passerina
Rosso Piceno Superiore
Rosso Piceno Superiore
Rosso Piceno Superiore
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore del Balluccio
San Basso
Falerio
DENOMINAZIONE
X
X
X
X
X
X
X
MENZIONE
VIGNA E
NOME
TOPONIMO
SUOI
TRADIZ.
SINONIMI
Castelplanio
Offida
Ripatransone
Ripatransone
Castel di Lama
Offida
Offida
COMUNE
16
18
69
64
7
28
18
FOGLIO
56 (2, 3)
57 (1,2)
58 (6)
60 (5)
64 (12)
79 (2)
86 (3, 4, 5)
29 (3, 4)
34 (2, 4, 5, 8)
54 (4, 5, 6, 11)
67 (1)
261 (2)
263 (2)
3 (2)
4 (1)
5 (2)
55 (2)
64 (13)
105 (4, 7)
863 (4, 5)
PARTICELLE (UNAR)
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
20761
Morella
Verde
Viatorre
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico
di Tobia
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore
DENOMINAZIONE
X
X
X
X
MENZIONE
VIGNA E
NOME
TOPONIMO
SUOI
TRADIZ.
SINONIMI
Cupramontana
Cupramontana
Cingoli
Montecarotto
COMUNE
13
14
4
18
FOGLIO
48 (1)
49 (2)
50 (3)
66 (3)
68 (1)
69 (1)
70 (1)
89 (1)
91 (2)
92 (1)
139 (2)
295 (2)
297 (1)
300 (2, 3)
302 (1)
304 (1)
27 (12)
5 (14, 16)
100 (2)
364 (4, 5)
366 (2, 3)
394 (1)
PARTICELLE (UNAR)
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
denti dovranno dichiarare in modo esplicito nella
domanda:
- di riconoscere di non avere nulla e in alcuna sede
da rivendicare nei confronti della Regione, dell’Organismo Pagatore, dello Stato e della Commissione Europea qualora, con provvedimenti collegati all’attuazione del PSR, venissero apportate
modificazioni o introdotte disposizioni tali da
ridurre il livello dell’aiuto o da non consentire l’erogazione dei sostegni e contributi già richiesti ed
eventualmente approvati e concessi, anche se relativi ad insediamenti ed investimenti già effettuati;
- di impegnarsi ad adeguarsi agli obblighi/limiti/condizioni che venissero eventualmente imposti a
livello comunitario e nazionale in tempi successivi, anche qualora l’adeguamento fosse richiesto
dopo la presentazione della domanda, e ad integrare successivamente la domanda presentata,
secondo le modalità opportune, con i dati che
dovessero essere eventualmente richiesti in tempi
successivi.
- che la copertura finanziaria del presente atto è assicurata dalla quota FEASR, dalla quota dello Stato,
oltre alla quota di cofinanziamento regionale
garantita dalla disponibilità del capitolo 30906710
UPB 3.09.06 del bilancio di previsione 2014;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche ai sensi
della L.R. n.17/03, nonché sul sito regionale
www.agri.marche.it, e attraverso le Strutture
Decentrate Agricoltura, le Organizzazioni Professionali, i Centri di Assistenza Agricola Autorizzati
(CAA) , gli ordini e i collegi professionali convenzionati.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n. 759 del 18/09/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - D.A. n. 85/08 - PSR
Marche 2007-2013 - Asse 1 - Bando misura
1.2.1. “Ammodernamento delle aziende agricole” Annullamento e sostituzione del DDS
740/AFP del 15/09/2014.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA
omissis
DECRETA
- di annullare integralmente il DDS 740 del
15/09/2014 e sostituirlo con il presente atto poiché
per errore materiale non è stato inserito nell’allegato una condizione di deroga ai criteri generali
prevista dalla DGR 908 del 28/07/2014 così come
meglio specificato nel documento istruttorio;
- di approvare, in attuazione alla DGR 908 del 28
luglio 2014, recante l’approvazione delle disposizioni attuative per le misure 1.2.1., 1.2.5., 1.3.3.,
e 2.2.1. annualità 2014 e modifica delle Disposizioni attuative di cui alle DGR 540/2012 e
1180/2012 (filiere) il bando per la misura 1.2.1.
““Ammodernamento delle aziende agricole” del
Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 della
Regione Marche, riportato in allegato al presente
decreto quale parte integrante e sostanziale”;
- di emanare il bando a condizione in particolare, per
quanto riguarda la dotazione finanziaria della
misura subordinata alle disponibilità finanziarie a
seguito dell’approvazione dell’Assestamento di
bilancio;
- di stabilire, il giorno 10-10-2014 quale termine per
la presentazione delle domande;
- di consentire il caricamento della domanda sul
sistema SIAR a partire dal giorno 16/09/2014;
- di destinare Euro 3.000.000 alla misura 1.2.1 , per
il 2014, ai sensi della DGR 908 del 28/07/2014;
- di stabilire che, per quanto non specificato nel presente atto, si applicano le norme e disposizioni
contenute nel Programma di Sviluppo Rurale
2007-2013 e le vigenti disposizioni comunitarie,
nazionali e regionali;
- di precisare che gli indirizzi procedurali, definiti
secondo quanto stabilito da AGEA OP, potranno
essere successivamente modificati e/o integrati a
fronte di nuove determinazioni dell’organismo
pagatore;
- di subordinare la concessione dei contributi all’approvazione da parte della Commissione Europea
delle modifiche proposte al PSR, pertanto i richie-
IL DIRIGENTE
Avv. Cristina Martellini
20762
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
- ALLEGATI -
Bando
REGIONE MARCHE
Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013
5(*&(1
BANDO PUBBLICO
Misura 1.2.1./2013
- Ammodernamento delle aziende agricole -
20763
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
5(*,21(0$5&+(–6HUYL]LR$JULFROWXUD)RUHVWD]LRQHH3HVFD
,1',&(
1.
2.
2. 1
3.
4.
4.2
4.3
- OBIETTIVO
- BENEFICIARI RICHIEDENTI
- CONDIZIONI DI ESCLUSIONE RELATIVE AI RICHIEDENTI
- CONDIZIONI DI ACCESSO AL FINANZIAMENTO
- INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
- INVESTIMENTI E SPESE NON AMMISSIBILI
- DATA DI INIZIO DEGLI INTERVENTI E CERTIFICAZIONE DELLA SPESA
x
Data di inizio degli interventi
x
Certificazione della spesa
5 - SETTORI DI INTERVENTO: PRIORITA’ DI SETTORE / ESCLUSIONI E LIMITAZIONI
SPECIFICHE
6. - DOTAZIONE FINANZIARIA DEL BANDO
7. - RISERVA DEI FONDI
8. - MASSIMALI DI SPESA E TASSO DI AIUTO
x
Contributo massimo ammesso
x
Intensità dell’aiuto
9.
10.
- PRIORITA’ D’INTERVENTO e FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA
- PROCEDURE DI ATTUAZIONE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
10.1
10.2
10.3
10.4
Modalità di presentazione delle domande
Termini di presentazione delle domande
Documentazione da allegare alla domanda
Istruttoria delle domande di aiuto
11. -TEMPI DI REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
12.
13.
- PROROGHE
- EROGAZIONE DEGLI AIUTI
13.1
Anticipo
13.2 Saldo finale
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
- CONTROLLI Amministrativi e Tecnici per l’accertamento dei lavori
- VARIANTI e MODIFICHE NON SOSTANZIALI AL PROGRAMMA DI INVESTIMENTI
- OBBLIGHI DEI BENEFICIARI
- CONTROLLI - DECADENZA DELL’AIUTO, RIDUZIONI, ESCLUSIONI E SANZIONI
- TUTELA DEI DIRITTI DEL RICHIEDENTE
– INFORMATIVA
- NORMATIVA DI RIFERIMENTO
– RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
20764
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
1. OBIETTIVO
La misura intende perseguire l’obiettivo strategico del miglioramento della competitività delle
imprese agricole attraverso un adeguamento e/o ammodernamento delle loro strutture produttive.
A tal fine è prevista la concessione di un aiuto in conto capitale destinato al cofinanziamento di
investimenti strutturali aziendali materiali ed immateriali destinati al perseguimento dei seguenti
obiettivi specifici:
x migliorare l’efficienza aziendale attraverso la riduzione dei costi di produzione compreso il
risparmio energetico;
x migliorare il rendimento economico delle imprese agricole con l’introduzione di nuove
tecnologie e/o di innovazioni di prodotto e di processo;
x incrementare la redditività aziendale attraverso la realizzazione di prodotti di qualità
certificata;
x aumentare il reddito delle imprese con l’acquisizione di nuove quote di valore aggiunto
tramite l’intervento diretto nella trasformazione e/o commercializzazione aziendale e/o
l’integrazione di filiera;
x promuovere il raggiungimento di migliori prestazioni dal punto di vista dell’ambiente, con
particolare riferimento al risparmio delle risorse idriche e l’utilizzo di fonti energetiche
rinnovabili, nonché della sicurezza sul lavoro e dell’igiene e benessere degli animali.
La misura è costituita da un’unica azione: “ammodernamento delle aziende agricole”.
2. BENEFICIARI RICHIEDENTI
Possono presentare domanda le imprese agricole singole, associazione di aziende, società agricole e
società cooperative che possiedono i seguenti requisiti:
A. Impresa individuale:
-
titolare di partita IVA;
iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (sezione speciale “Imprese
agricole”);
in possesso della qualifica di imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 del Codice
Civile;
iscritta all’anagrafe nazionale delle aziende agricole AGEA con posizione debitamente validata
(Fascicolo aziendale)
B. Società agricola:
-
titolare di partita IVA;
iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (sezione speciale “imprese
agricole”);
in possesso della qualifica di imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 del Codice
Civile;
iscritta all’anagrafe nazionale delle aziende agricole AGEA con posizione debitamente validata
(Fascicolo aziendale)
20765
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
C. Società cooperativa di conduzione:
-
titolare di partita IVA;
iscritta all’albo delle società cooperative agricole
in possesso della qualifica di imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 del Codice
Civile;
iscritta all’anagrafe nazionale delle aziende agricole AGEA con posizione debitamente validata
(Fascicolo aziendale)
2.1 CONDIZIONI DI ESCLUSIONE RELATIVE AI RICHIEDENTI:
a)
(Affidabilità del soggetto beneficiario): In applicazione dell’articolo 26 del regolamento n.
1975/2006 sono considerate irricevibili le domande di aiuto presentate da soggetti ritenuti
inaffidabili. Sono inaffidabili i soggetti per i quali, nel precedente periodo di programmazione
(PSR 2000/2006) o nell’attuale (PSR 2007/2013), è stato avviata e conclusa una procedura di
decadenza totale con relativa revoca degli aiuti con recupero di indebiti percepiti, senza che
sia intervenuta la restituzione degli stessi, relativamente ad operazione cofinanziate
nell’ambito dei suddetti programmi di sviluppo rurale. Non si considera inaffidabile il
soggetto per il quale la procedura di revoca è stata avviata a seguito di rinuncia all’aiuto per
cause di forza maggiore;
3. CONDIZIONI DI ACCESSO AL FINANZIAMENTO
Le informazioni aziendali relative al possesso dei terreni, fabbricati, organizzazione del lavoro
saranno desunte dal fascicolo aziendale AGEA aggiornato in tutte le sezioni e validato prima della
presentazione della domanda di adesione al presente bando. Per quanto riguarda la meccanizzazione
si deve fare riferimento all’archivio UMA regionale e per quanto riguarda gli allevamenti alla banca
dati anagrafe zootecnica e registri di stalla. Per quanto non estraibile in modalità automatica dai
corrispondenti sistemi informativi che certificano il dato, il richiedente o l’eventuale soggetto da
questi delegato per la presentazione della domanda, garantisce la corrispondenza tra quanto
dichiarato in domanda con il dato reale memorizzato a quella data nella fonte ufficiale, pena la
decadenza della domanda . In tal senso i soggetti legittimati dalla Regione Marche al caricamento
dati sul sistema informativo regionale rispondono sotto il profilo amministrativo, civile e penale della
regolarità e legittimità di tale operazione ai sensi delle specifiche convenzioni stipulate con l’Autorità
di Gestione per l’attività in questione.
Condizione di accesso in deroga ai criteri generali di cui alla DGR 908 del 28-07-2014:
Sono previste le seguenti deroghe alle norme di ammissibilità generali : a) nel caso di
domanda di aiuto già presentata a valere dei bandi di cui al DDS. 553/AFP del 05-082013 al DDS 452 del 07-08-2012, al DDS 631 del 06-11-2012, al DDS 781 del 20-122012, al DDS 567 del 09-08-2013, la data di ammissibilità delle spese è quella di
presentazione della domanda di aiuto esclusivamente per gli investimenti in essa
previsti.
L’elegibilità della spesa decorre dal giorno successivo alla data di
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ANNO XLV • N. 94
presentazione della domanda di cui ai suddetti bandi, anche nel caso di investimenti
richiesti su domande dichiarate non ammissibili.
Le condizioni di seguito riportate, se non rispettate dal richiedente al momento della
presentazione della domanda, determinano la non ammissibilità o la decadenza della stessa:
A. La presentazione di una domanda di aiuto a valere sui pacchetti di misure di cui: a) giovani che
si insediano per la prima volta in azienda; b) aziende che presentano un progetto relativo ad una
filiera corta aziendale, determina l’automatica esclusione di altre domande di aiuto presentate dal
medesimo richiedente a valere sulle misure finanziabili nell’ambito dei suddetti pacchetti. Tale
motivo di esclusione viene meno dal momento di approvazione delle graduatorie dei suddetti
pacchetti di misure a cui concorrono i beneficiari in questione.
Ugualmente una domanda di aiuto presentata a valere sulla presente misura determina
l’automatica esclusione di tipologie di interventi analoghi presenti in una domanda di aiuto
individuale presentata a valere sui progetti di filiera di cui: a) progetto per filiere agroalimentari
di qualità; b) progetto per filiere agroalimentari; c) progetto per filiere forestali; d) progetto per
filiere energetiche e no-food. Tale motivo di esclusione viene meno dal momento di
approvazione della graduatoria della presente misura o delle graduatorie dei progetti di filiera di
cui sopra a cui concorrono i beneficiari in questione.
B. presentare, un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola (Business plan), che è parte
integrante della domanda di aiuto ed è sottoscritto dal beneficiario. Esso deve essere compilato
secondo gli elementi costitutivi approvati nelle Disposizioni Attuative e deve dimostrare la validità
del progetto aziendale in termini di :
x
AUMENTO DEL RENDIMENTO GLOBALE DELL’AZIENDA:
L’aumento del rendimento globale dell’azienda, si considera ottenuto qualora gli investimenti richiesti
in domanda siano volti al raggiungimento di almeno una delle condizioni indicate nella prima
colonna della tabella seguente. Tali condizioni si intendono soddisfatte quando il costo complessivo
degli investimenti è per oltre il 50% riferibile ad una o più di esse:
CONDIZIONE DI MIGLIORAMENTO DEL INVESTIMENTI: TIPOLOGIA GENERALE
RENDIMENTO GLOBALE DELL’AZIENDA (da disposizioni attuative)
(da PSR)
introduzione di nuove tecnologie
acquisizione di attrezzature e macchinari che
modificano sostanzialmente la tecnologia utilizzata.
introduzione di innovazione di processo
acquisizione di strutture e/o attrezzature e
macchinari che modificano sostanzialmente il
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incremento dell’utilizzo di fonti energetiche
miglioramento del benessere degli animali
miglioramento della sicurezza sul lavoro
miglioramento della sostenibilità ambientale
delle attività produttive aziendali:
introduzione di sistemi
certificazione di qualità:
volontari
di
riconversione produttiva rivolta al mercato
Introduzione in azienda delle fasi della
trasformazione e commercializzazione e/o
vendita diretta dei prodotti aziendali
x
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processo produttivo
realizzazione di investimenti direttamente connessi
alla produzione di energia rinnovabile in azienda;
realizzazione di investimenti che migliorano
direttamente il benessere degli animali oltre gli
standard minimi di legge
realizzazione di investimenti che garantiscano
direttamente il miglioramento della sicurezza del
lavoro oltre gli standard minimi di legge
realizzazione di investimenti che garantiscano
direttamente la riduzione dell’impatto ambientale
delle attività produttive agricole oltre gli standard
minimi di legge
realizzazione di investimenti direttamente connessi
alla introduzione di sistemi volontari di certificazione
della qualità
introduzione di nuove produzioni e trasformazione
frutticolo>altro; specie>specie diversa
realizzazione di investimenti ammissibili alla misura
121.
SOSTENIBILITA’ DELL’INVESTIMENTO :
Attraverso il business plan deve essere dimostrata la sostenibilità degli investimenti richiesti che si
intende soddisfatta quando la rata annuale di reintegrazione (calcolata dividendo il costo
dell’investimento richiesto, rispettivamente per 30 o per 10 a seconda che si tratti di fabbricati e
opere fisse o di macchinari e attrezzature mobili) sia inferiore al 40% della Produzione Lorda
Vendibile (P.L.V.) aziendale post investimento prevista nel business plan incrementata dei premi e
contributi AGEA.
La PLV post investimento (piano colturale, allevamenti, attività connesse) prevista nel business plan
fa riferimento all’anno in cui il richiedente presume che l’investimento sia a regime (max 5 anni) e
deve obbligatoriamente derivare dalla medesima situazione aziendale riscontrabile al momento della
presentazione della domanda e indicata nel business plan e descritta nell’ultimo capoverso del
presente paragrafo, incrementata esclusivamente da quanto determinato dagli investimenti per i
quali è richiesto il finanziamento ai sensi del presente bando.
Per la stima delle produzioni unitarie post investimento e delle relative attività andranno utilizzate le
rese standard di cui all’allegato 4 della D.G.R. n. 1041 del 30-07-2008 e sue modifiche ed
integrazioni successive, di approvazione delle “Disposizioni per l’Attuazione delle Misure ad
Investimento del PSR 2007/2013 delle Marche”.
Per quanto riguarda invece la stima dei prezzi di vendita dei prodotti/servizi aziendali post
investimento andranno utilizzati:
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quelli di vendita effettivamente realizzati nell’anno solare precedente la presentazione
della domanda, se il prodotto/servizio è già realizzato in azienda;
b)
quelli standard riportati nell’allegato 4 delle Disposizioni Attuative qualora:
¾ il prodotto/servizio sia di nuova introduzione;
¾ il richiedente sia un giovane che si insedia per la prima volta;
¾ il richiedente sia una azienda di nuova costituzione cioè una azienda che non ha
maturato un esercizio contabile completo nell'arco di un anno solare precedente la
presentazione della domanda;
¾ nell’ipotesi che il prezzo effettivamente realizzato dall’agricoltore sia inferiore a quello
standard.
Nell’ipotesi di cui al punto a) i prezzi di vendita indicati saranno comunque confrontati con i prezzi
standard dell’allegato 4 delle disposizioni attuative; eventuali scostamenti superiori al 20% dovranno
essere motivati e potranno essere posti a verifica attraverso il controllo puntuale delle fatture di
vendita. Qualora per il prodotto/attività non siano disponibili i valori standard, il richiedente potrà
utilizzare valori desunti da fonti ufficiali o da pubblicazioni, con l’indicazione della fonte di
riferimento.
a)
La situazione aziendale pre-investimento riportata nel business plan fa riferimento al piano colturale
in atto al momento della domanda desunto dal SIAN, con l’aggiunta dei premi PAC e di eventuali
colture, allevamenti e attività connesse non desumibili dal SIAN. Per tutto quanto non desumibile dal
SIAN potranno essere richieste le fatture di vendita al fine di verificare la reale sussistenza della
attività/produzione dichiarata.
Per la determinazione della PLV totale ex-post per ciascun prodotto/servizio dovranno essere
indicati: superficie investita, capi allevati, servizi realizzati, resa unitaria standard di cui alla tabella
n.4 allegata alle Disposizioni attuative e prezzo di vendita. Il prezzo di vendita stimato deve essere
uguale a quello realizzato nel corso dell’ anno solare precedente nell’ipotesi di cui alla precedente
lettera a), oppure al prezzo standard dell’ipotesi di cui alla precedente lettera b).
Il Business Plan è parte integrante della domanda di aiuto e viene sottoscritto dal beneficiario.
x
FABBISOGNO DI MANODOPERA:
L’impresa deve garantire al momento della presentazione della domanda, il
lavoro ad almeno 1 Unità Lavoro Aziendale (ULA), pari a 1.800 ore/anno
calcolate tenendo conto della tabella dei fabbisogni di manodopera allegata alle
Disposizioni Attuative. Nel caso l’impresa non soddisfi tale requisito di accesso, la stessa
dovrà dimostrare attraverso gli interventi previsti dal Business Plan, il raggiungimento della
ULA alla conclusione del programma di investimento tale condizione può verificarsi
soltanto nei seguenti casi:
- introduzione di nuove attività legate alla realizzazione degli investimenti previsti dal
Business Plan;
-
Giovani agricoltori di nuovo insediamento che presentino una domanda ammissibile
a valere della misura 112 del PSR Marche 2007-2013
20769
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Nei casi previsti dai due trattini sopra indicati, verranno considerate le ore di
manodopera post-investimento ottenuta applicando i valori standard di
manodopera di cui alla tabella 3 allegata alle disposizioni attuative.
Il mancato raggiungimento di una ULA , a conclusione del programma di investimento, verificato in
fase di collaudo finale, determinerà la decadenza totale dell’aiuto.
C. garantire un punteggio relativo ai soli criteri di qualità del progetto (priorità
A-B), come specificato al cap.9) non inferiore a 0,09;
D. dimostrare, attraverso regolare atto o contratto, il possesso del fondo, a
decorrere dalla data di presentazione della domanda di aiuto e fino al
completo adempimento degli impegni assunti con l’adesione alla presente
Misura.
Il possesso, deve essere dimostrato tramite:
a) un diritto reale di:
¾ proprietà;
¾ usufrutto;
b) un contratto di affitto scritto e registrato (sono assimilati al contratto
d’affitto gli atti di conferimento del terreno a favore di una cooperativa
agricola da parte dei propri soci.)
Sono inoltre assimilati al contratto d’affitto gli atti di conferimento del terreno stipulati con atto
notarile a favore di società agricole da parte dei propri soci nel caso in cui l’atto preveda
l’indicazione delle particelle catastali e la scadenza del possesso con durata sufficiente a coprire il
vincolo di destinazione d’uso dell’investimento oggetto di richiesta.
Non verranno prese in considerazione altre forme di possesso al di fuori di
quelle sopra-menzionate.
I contratti di affitto aventi durata inferiore a quella della destinazione d’uso saranno considerati ,
per una superficie non superiore al 50% di quella in grado di rispettare il vincolo della
destinazione d’uso.
Comunque in dette superfici non possono essere realizzati investimenti fissi.
La verifica di tutte le condizioni di accesso nonché della spesa ammissibile di cui al parag. 8.1
verrà effettuata tenendo conto della superficie determinata sulla base al parametro soprariportato. In tal caso è consentito far riferimento alla situazione colturale più favorevole per
l’azienda a condizione che dette colture siano realmente praticate.
Nel caso di proprietà indivisa il richiedente deve produrre l’autorizzazione all’investimento e alla
riscossione del relativo contributo, resa dai comproprietari ai sensi e per gli effetti degli art. 46 e
47 del D.P.R. 445del 28/12/2000, se non già espressamente contenuta nel titolo di possesso.
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E. Realizzare un investimento ammissibile all’aiuto non inferiore ad € 25.000 ;
F. Partecipare, entro la data ultima di liquidazione del saldo finale, ad un Corso di formazione
promosso dalla Regione Marche della durata di 15 ore, finalizzato al rispetto dell’obbligo previsto
dal PSR di introdurre in azienda un sistema di analisi di gestione e di utilizzo degli strumenti e
delle tecnologie di informazione e comunicazione (Utilizzo in azienda di uno strumento di analisi
di gestione aziendale e presenza in azienda di un computer collegato alla rete internet);
Sono esonerati dal corso gli agricoltori che :
x hanno frequentato, con successo, un corso obbligatorio di 100 riconosciuto dall’ A.d.G. e
finalizzato al miglioramento delle conoscenze e delle competenze specifiche per quanto
riguarda la gestione di un’impresa agricola, l’utilizzo di strumenti di analisi di gestione
aziendale e delle tecnologie di informazione e comunicazione (TIC), le pratiche agricole
rispettose dell’ambiente, il corretto uso dei fertilizzanti e dei prodotti per la protezione delle
piante e l’applicazione delle norme obbligatorie in agricoltura;
x hanno già frequentato un altro corso di 15 ore in relazione al finanziamento di un’altra
domanda di aiuto a valere sul PSR 2007-2013;
x sono in possesso di conoscenze e competenze professionali adeguate, comprovate dal
possesso di un diploma di laurea o di scuola media superiore ad indirizzo agrario o diploma
assimilabile o un titolo conseguito presso istituti professionali di Stato per l’agricoltura o ad
essi parificati;
G. impegnarsi a garantire la destinazione d’uso degli investimenti realizzati per le medesime finalità
per cui sono stati approvati per un periodo di 10 anni per gli investimenti immobili e 5 anni per
quelli mobili a decorrere dalla data di adozione dell’atto di autorizzazione al pagamento del saldo
finale.(Decreto del Dirigente );
H. impegnarsi a non alienare volontariamente gli investimenti realizzati per un periodo di 5 anni a
decorrere dalla data di adozione dell’atto di autorizzazione al pagamento del saldo
finale.(Decreto del Dirigente ). Sono fatti salvi i casi di forza maggiore previsti nelle Disposizioni
attuative del presente bando;
I. essere in possesso dei titoli abilitativi validi al momento della presentazione della domanda
(Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A. ) – Comunicazione inizio lavori (CIL) Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) - Permesso di costruire (solo nei casi previsti)
relativi ad opere per le quali è richiesto il contributo ai sensi della presente misura. In tal caso,
ai fini del mantenimento dell’effetto incentivante, l’ effettivo inizio dei lavori deve avvenire dopo
la data di presentazione della domanda e di esso dovrà essere inoltrata una comunicazione
direttamente alla Struttura regionale competente per territorio o nel caso di Permesso di
Costruire al Comune;
J. dichiarare, se ricorre il caso, di avere richiesto per gli interventi previsti dalla presente Misura, il
finanziamento anche con altre “fonti di aiuto” diverse dal Programma di Sviluppo Rurale 20072013, specificando quali;
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4. INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
Fatte salve le specifiche limitazioni previste dalla presente misura e con riferimento alle azioni
descritte nel presente documento, le spese ammissibili agli aiuti del PSR sono quelle riportate nelle
“Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale e ad interventi analoghi” del
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Dipartimento delle Politiche Competitive del
Mondo Rurale e della Qualità Direzione Generale della Competitività per lo Sviluppo Rurale -COSVIR
II.
La Misura si attua su tutto il territorio regionale e il sostegno è concesso esclusivamente nell’ambito
dei prodotti agricoli sia in entrata che in uscita del processo di lavorazione di cui all’allegato I del
Trattato dell’Unione Europea, e per i seguenti interventi di cui ai titoli abilitativi specificati al
precedente paragrafo “3 I”:
A. Lavori edili su fabbricati strumentali all’attività agricola relativi con
limitazione ai seguenti interventi :
x
Consolidamento, rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici. (Per parti strutturali
si intendono quegli elementi dell’edificio aventi funzioni portanti, quali muri maestri, travi e pilastri, solai di piano e di
copertura, volte e scale. I relativi interventi di manutenzione straordinaria debbono essere limitati esclusivamente alle opere
necessarie ad assicurare la stabilità di tali elementi, anche attraverso la sostituzione totale degli stessi, mentre non possono
comportare alcuna variazione della situazione plano-altimetrica preesistente);.
x Rifacimento delle strutture del tetto senza modifiche di forme e di quote (d’imposta e di
colmo)anche con materiali diversi ;
x Demolizione e ricostruzione di solai, volte e scale, anche se con materiali diversi, ma senza
modifiche di quota;
x Realizzazione ed integrazione dei servizi igienico-sanitari e degli impianti tecnologici;
x Modifiche dell'assetto distributivo di singole unità immobiliari (aggregazione o suddivisione di
unità immobiliari purché non alterino l'impianto distributivo complessivo dell'edificio e non
interessino parti comuni);
x Istallazione di impianti tecnologici e la realizzazione di impianti e opere necessari al rispetto
della normativa sulla tutela dagli inquinamenti e sulla igienicità degli edifici e la sicurezza
delle lavorazioni, sempre che non comportino aumento delle superfici utili di calpestio;
x Apertura, chiusura o modificazione di porte esterne o finestre, senza stravolgere la
composizione architettonica dei prospetti e quindi della generale configurazione estetica,
quando ciò sia funzionale agli spazi interni oggetto degli interventi compresi nel presente
articolo (aperture per creazione nuovi servizi igienici, creazione di nuove apertura in
allineamento a quelle esistenti per completare il disegno architettonico, ripristino aperture
preesistenti);
x Rifacimento o la realizzazione di pavimenti, intonaci, infissi, rivestimenti e tinteggi esterni con
caratteristiche diverse;
x Modifica della destinazione d’uso purchè rimanga inalterata la superficie e volumetria del
fabbricato ciò anche se il titolo abilitativo è stato rilasciato sotto forma di P.d.c.;
Gli interventi di manutenzione straordinaria non debbono in ogni caso costituire un insieme
sistematico di opere che possano portare a un organismo edilizio diverso dal precedente, né
devono costituire mutamento tipologico della costruzione nel suo insieme.
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I lavori edilizi di cui sopra debbono essere finalizzati:
al miglioramento degli standard di sicurezza sul posto di lavoro a livello superiore a quello
definito dalle norme vigenti;
¾ alla riduzione dei costi di produzione;
¾ al miglioramento della qualità delle produzioni
¾ al miglioramento dell’igiene e benessere degli animali a livello superiore a quello definito
dalle norme vigenti.
¾
Tra gli interventi ammissibili sono altresì compresi la costruzione di nuove serre (serre fisse,
serre mobili, e di relativi impianti purchè abbiano durata superiore al vincolo di destinazione
d’uso) con caratteristiche innovative dal punto di vista delle tecnologie adottate e finalizzate al
risparmio energetico, idrico e alla salvaguardia ambientale.
Sono inoltre ammissibili la realizzazione di impianti di lavorazione, conservazione, trasformazione
e/o commercializzazione dei prodotti agricoli ed interventi di adeguamento di strutture esistenti
ad essi connessi a condizione che :
x
x
x
x
x
siano ubicati all’interno dell’azienda agricola, ossia su particelle presenti nel fascicolo
aziendale ed in zona agricola Area E degli specifici strumenti urbanistici;
almeno i 2/3 della materia prima lavorata, calcolata in termini di quantità, sia di
provenienza aziendale;
al momento dell’accertamento finale dei lavori siano funzionali e funzionanti ai fini della
destinazione d’uso per cui sono stati ammessi;
riguardano la lavorazione di prodotti agricoli, sia in entrata che in uscita del processo di
lavorazione, compresi nell’Allegato I del Trattato;
abbiano una superficie commisurata all’attività da svolgere e una tipologia costruttiva
adeguata alla specifica destinazione d’uso per cui sono stati richiesti.
I locali adibiti alla degustazione dei prodotti aziendali possono essere ammessi solo in presenza
di punti vendita;
B. acquisto di macchine, di impianti tecnologici e/o attrezzature nuove, tecnologicamente
avanzate rapportate alle effettive esigenze aziendali e finalizzate al rispetto di almeno uno dei
seguenti punti al fine del raggiungimento della condizione di accesso relativa al raggiungimento
dell’aumento del rendimento globale dell’azienda agricola:
¾ alla razionalizzazione dei mezzi di produzione aziendale;
¾ al miglioramento delle condizioni di lavoro e degli standard di sicurezza a livello superiore a
quello definito dalle norme vigenti;
¾ alla riduzione dei costi di produzione, compreso il risparmio energetico;
¾ al miglioramento della qualità delle produzioni;
¾ al miglioramento dell’igiene e benessere degli animali a livello superiore a quello definito
dalle norme vigenti;
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Sono comprese le nuove apparecchiature e le strumentazioni informatiche, compreso il relativo
software di gestione, direttamente connesse agli interventi ammissibili ai sensi del presente
paragrafo.
Le macchine saranno considerate tecnologicamente avanzate qualora siano in possesso del
marchio CE con il relativo numero di matricola, tuttavia ai fini dell’attribuzione della priorità in
condizioni di parità di punteggio finale in graduatoria dovranno essere rispettate le condizioni di
cui al paragrafo 9 “Formazione della Graduatoria”.
Le trattrici e le macchine semoventi (con esclusione delle macchine non circolanti su strade
pubbliche) dovranno essere commisurate alla SAU desunta dal fascicolo aziendale, aggiornato e
validato prima della presentazione della domanda e alla dotazione di macchine semoventi
caricata nei registri UMA, in particolare si dovrà tenere conto di un rapporto massimo di potenza
espressa in kW/Ha valutata secondo la seguente metodologia:
¾ a tutte le aziende sono attribuiti 100 Kw forfettari, come dotazione base, che coprono
totalmente i primi 10 Ha di SAU aziendale;
¾ per ogni eventuale ettaro di SAU, oltre i primi 10, si sommano ai Kw di cui al punto
precedente, ulteriori 8 Kw per Ha di SAU
Nel calcolo della Sau aziendale sono escluse tutte le superfici a bosco salvo gli impianti di
arboricoltura da legno di cui all’rt. 2 della Lr. 6/2005
Ai fini del calcolo di cui sopra, nella dotazione aziendale di macchine semoventi non vengono
computate:
x le trattrici e le macchine semoventi con oltre 8 anni di età:
x furgoni ed autocarri, motopompe
x macchine semoventi normalmente non circolanti su strada quali carri unifeedtrapiantatrici.
Relativamente al finanziamento di macchine semoventi quali furgoni ed autocarri si precisa che
gli stessi debbono essere strettamente correlati all’attività produttiva aziendale, avere una
portata (portata utile) inferiore a 5 tonnellate e un massimo tre posti a sedere.
Sono esclusi da ogni finanziamento veicoli a trazione integrale appartenenti alla categoria di
fuoristrada, pick-up e similari.
E’, in ogni caso, vietato concedere contributi per la semplice sostituzione di macchine ed
impianti, come meglio specificato al capitolo investimenti non ammissibili.
C. impianti e/o ristrutturazioni di colture arboree, arbustive specializzate e perenni con durata
maggiore di 5 anni, inclusi quelli finalizzati alla produzione di biomassa da impianti forestali a
rapido accrescimento (S.R.F.), nel rispetto di quanto previsto al capitolo dei settori di intervento;
D. investimenti per la protezione e il miglioramento dell’ambiente compreso il risparmio energetico,
(ad esempio interventi di coibentazione, installazione di pompe di calore per lo sfruttamento di
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ANNO XLV • N. 94
energia geotermica finalizzato al ciclo produttivo dell’azienda) nonchè l’acquisto di macchine, di
trattrici ed attrezzature innovative. In questa fattispecie rientrano macchine ed attrezzature
necessarie a rispondere in modo tecnologicamente avanzato alla Direttiva Nitrati e al
contenimento delle quantità di fitofarmaci distribuiti alle colture. L’acquisto di macchine ed
attrezzature agricole rientra in questa fattispecie qualora siano destinate a sostituire macchine
che non rispondono piu’ alle attuali norme sulla sicurezza del lavoro o per implementare il parco
macchine con trattrici ed attrezzature tecnologicamente avanzate ( tra queste ad esempio
rientrano quelle atte a ridurre ed ottimizzare la distribuzione di liquami, dei digestati ed
implementare i sistemi per il dosaggio variabile della distribuzione degli effluenti di
allevamento, dei digestati e dei fertilizzanti) o integrare e razionalizzare dal punto di
vista tecnologico il parco macchine aziendale (trattrici dotate di sistemi di guida
evoluti (GPS), atti a garantire l’attivazione della distribuzione degli effluenti con
integrazione delle trattrici con le macchine distributrici attraverso applicativi gestibili
dall’interno della cabina e corredati di attrezzature per la fertilizzazione localizzata e
differenziata dell’azoto attraverso N–Tester e lettura ottica dello stato azotato
attraverso sistemi elettronici dotati di ricevitore satellitare che consenta l’impiego nelle
operazioni in campo di soluzioni che garantiscano di distribuire i fertilizzanti azotati
laddove maggiormente necessario, in funzione delle esigenze della coltura e delle
caratteristiche del terreno e rispondere appieno agli obiettivi della Direttiva Nitrati;
E. opere di miglioramento fondiario quali viabilità aziendale e, recinzioni finalizzate all’allevamento
zootecnico, opere di sistemazione straordinaria del terreno (livellamenti);
F. realizzazione di sistemazioni idrauliche delle reti aziendali ivi incluse opere di drenaggio. Altri
interventi per l’aumento dell’efficienza dei metodi irrigui e per il risparmio delle risorse irrigue,
realizzazione di piccoli invasi collinari ad uso irriguo con funzione di irrigazione di soccorso per le
colture collinari;
G. investimenti volti ad introdurre sistemi volontari di certificazione della qualità ai sensi delle norme
ISO - Qm - EMAS ed EurepGap 1;
H. introduzione in azienda dell’impiego di fonti energetiche rinnovabili quali:
¾
¾
¾
¾
energia solare da fotovoltaico (esclusivamente con impianti sugli edifici ed esclusione
delle serre fotovoltaiche) e solare termico;
energia da biomasse agroforestali (solide, gassose e liquide);
energia eolica e idraulica (microeolico e piccoli salti idraulici);
energia geotermica (pompe di calore).
1
- EMAS ( Eco-Management and Audit Scheme) è uno strumento volontario creato dalla Comunità Europea al quale
possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni
ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale.
EurepGap è uno schema per la certificazione internazionale delle Good Agriculture Practices - GAP (buone pratiche agricole) promossa
EUREP (Euro retailer produce working group) organizzazione che riunisce le più importanti aziende di distribuzione europee, nata per sostenere la
commercializzazione di prodotti agricoli coltivati secondo i principi dell'agricoltura sostenibile.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Le potenzialità produttive degli impianti per la produzione di energia rinnovabile devono essere
proporzionate al fabbisogno energetico aziendale. Per fabbisogno aziendale si intende l’energia
elettrica (EE) e l’energia termica (ET) necessaria ai processi produttivi comprese le esigenze
dell’abitazione principale dell’imprenditore agricolo. La EE e la ET necessaria ai processi
produttivi viene calcolata prendendo il consumo medio degli ultimi 3 anni incrementata dei
maggiori consumi calcolati a seguito dei consumi previsti per il funzionamento dei nuovi
investimenti richiesti con la presentazione del nuovo Piano di Sviluppo Aziendale e dimostrato
con apposita relazione tecnica. E’ consentita una tolleranza massima del 20%. Nel caso di
azienda di nuova costituzione il fabbisogno energetico sarà calcolato in via preventiva all’interno
del Business Plan in base agli investimenti proposti.
In ogni caso gli investimenti per la produzione di energia di tipo fotovoltaico non potranno in
nessun caso rappresentare oltre il 30% del totale degli investimenti ammessi all’aiuto con un
massimale di investimento aziendale di 100.000 Euro per l’intero periodo di programmazione
2007-2013.;
La biomassa utilizzata per il funzionamento degli impianti deve provenire, per almeno 2/3 dalla
stessa azienda. Il criterio di misurazione da utilizzare per il confronto tra i diversi materiali
utilizzati come biomassa sarà la resa energetica unitaria.
L’energia prodotta deve essere utilizzata, nel ciclo produttivo dell’azienda, in ogni caso, la
dimensione produttiva non può superare i 250 KW.
Non potranno essere finanziati impianti ad energie rinnovabili se finalizzati unicamente a
soddisfare i fabbisogni energetici dei fabbricati adibiti ad uso abitativo.
I. investimenti per l’introduzione di nuove tecnologie e innovazioni di processo;
J. introduzione di nuovi requisiti comunitari esistenti e applicabili all’investimento interessato, così
come indicato al paragrafo “deroghe alle limitazioni per investimenti finalizzati ad adeguamenti a
nuovi standard comunitari” della scheda della presente Misura.
I lavori in economia possono essere ammessi:
¾ limitatamente ai lavori di carattere agronomico quali impianti e/o ristrutturazioni di colture
arboree, arbustive specializzate e perenni, nel rispetto dei limiti di settore, per la
sistemazione dei terreni, drenaggi fino a una profondità massima di mt. 1,5, recinzioni prive
di cordoli in muratura, opere e linee fisse di irrigazione;
¾ se eseguiti direttamente dagli imprenditori agricoli con manodopera famigliare e mezzi in
dotazione dell’azienda;
¾ senza presentazione di fatture ma rendicontati sulla base di prezzi unitari standard desunti
dal prezzario delle opere agricole;
¾ se richiesti e identificabili nel computo metrico estimativo di spesa presentato al momento
della domanda;
¾ se rendicontati e presenti fra le voci di costo dell’elenco prezzi riportato nel prezzario delle
opere agricole vigente al momento della presentazione delle domande;
¾ a condizione che la spesa pubblica cofinanziata sia minore o uguale alla differenza tra il costo
totale dell’investimento ed il costo del materiale e delle prestazioni in natura.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Es.: A ” (B – C)
Dove:
A = Spesa pubblica cofinanziata dal Feasr (Contributo pubblico totale)
B = Spesa totale ammissibile (Costo totale dell’investimento ammesso ad operazione
ultimata)
C = Contributi totali in natura (Costo del materiale e delle prestazioni in natura)
Nel caso di società di persone, la prestazione volontaria non retribuita è riconosciuta se fornita dai
soci operanti nell’impresa, mentre non è ritenuta ammissibile qualora riferita a società di capitali o
altre forme di cooperazione tra imprese e società cooperative. In ogni caso, non è ammesso il lavoro
prestato da un soggetto dipendente dell’imprenditore.
4.1. Spese generali
Le spese generali comprendono:
¾
¾
¾
¾
onorario per la relazione tecnico economica e studi di fattibilità dell’intervento;
onorario per la progettazione degli interventi proposti (elaborati progettuali e relazione
tecnica);
onorario per la direzione dei lavori e la gestione del cantiere;
spese per garanzie fidejussorie necessarie per la richiesta di anticipazioni e/o acconti per stati
di avanzamento dei lavori, dell’aiuto concesso;
La relazione tecnico economica deve essere presentata obbligatoriamente nei seguenti casi:
– nel caso di presentazione di tre preventivi, di ditte in concorrenza tra loro, (da presentare
obbligatoriamente per investimenti non compresi nel prezzario regionale) riferiti ad investimenti
di analoghe caratteristiche, qualora non sia scelto il preventivo più basso;
– nel caso di beni altamente specializzati e nel caso di investimenti a completamento di forniture
esistenti per i quali non sia possibile reperire o utilizzare almeno tre fornitori;
– nel caso di investimenti per i quali sia necessario dimostrare che gli stessi non siano
“investimenti di sostituzione” attraverso l’effettuazione di una stima o di una valutazione tecnicoeconomica (esempio per cui non è necessaria tale stima o valutazione: ricostruzione o acquisto
di un fabbricato aziendale di almeno 30 anni di vita a seguito della sua completa demolizione);
– nel caso della presenza di una analisi a supporto della redazione del “Business Plan” finalizzata
alla valutazione di fattibilità ed alla convenienza economica degli investimenti;
La relazione tecnico economica di cui sopra deve essere timbrata e firmata da un tecnico
professionista competente in materia agro-forestale (Dottore Agronomo e Forestale; Perito Agrario ;
Agrotecnico) e controfirmata dal richiedente.
Le spese tecniche sono calcolate sull’importo dei lavori e degli acquisti ammessi e realizzati al netto
di IVA nel rispetto delle % sotto-riportate:
¾ 10% nel caso di interventi inerenti agli investimenti ed impianti fissi
¾ 3% nel caso di interventi inerenti le dotazioni mobili;
¾ 2 % per le spese sostenute per polizze fidejussorie stipulate ai fini della liquidazione degli
anticipi e SAL. dell’aiuto concesso.
20777
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ANNO XLV • N. 94
Ulteriori spese generali ammissibili riguardano i costi per l’acquisizione di brevetti e licenze. In ogni
caso tutte le spese generali sono riconosciute fino ad un massimo del 12% calcolato sull’importo dei
lavori e degli acquisti al netto dell’IVA.
Sono da intendersi investimenti fissi le dotazioni istallate in modo permanente e difficilmente
spostabili.
La progettazione degli investimenti fissi, le relazioni tecniche relative ai fabbricati, dovranno essere
effettuate esclusivamente da tecnici abilitati per le prestazioni richieste ed iscritti agli Ordini ed ai
Collegi di specifica competenza.
4.2. INVESTIMENTI E SPESE NON AMMISSIBILI
Sono escluse dal finanziamento le spese per i seguenti interventi :
A. – Nuove Costruzioni;
- Demolizione totale di edifici e loro ricostruzione;
interventi di ristrutturazione edilizia riguardante la completa demolizione e ricostruzione,
- Non sono finanziabili inoltre interventi di ristrutturazione edilizia, riguardanti, tra
l’altro, le seguenti opere:
1. rifacimento dell’ossatura portante sia orizzontale che verticale con variazioni planimetriche e
altimetriche della originaria posizione degli elementi strutturali;
2. demolizione e ricostruzione dei solai, delle scale e della copertura, quando questi
comportino modifiche di quote e volumi;
3. sopraelevazioni e ampliamenti, aumenti di volumetria;
4. realizzazione di nuove aperture sulle murature perimetrali quando ciò determini uno
stravolgimento della composizione architettonica dei prospetti e della generale
configurazione estetica;
5. interventi finalizzati alla trasformazione dell'organismo edilizio in rapporto a nuove esigenze
funzionali con un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo
completamente diverso da quello esistente;
6. aggregazione dello stesso organismo edilizio (come ad esempio recupero di cubature
accessorie di superfetazioni)
B. gli investimenti sovvenzionabili in virtù delle Organizzazioni Comuni di Mercato di cui all’allegato
1 del Reg. (CE) 1974/06, così come riportati all’interno della successiva tabella 1;
C. gli investimenti che possono essere attuati dai beneficiari soci di Organizzazioni dei Produttori,
riconosciute ai sensi del Regolamento (CE) 2200/1996 modificato dal Reg.(CE) 1182/07,
nell’ambito dei Programmi Operativi, come di seguito riportati:
x per l’OCM ortofrutta e frutta a guscio gli investimenti esclusi dalla tabella di cui al
paragrafo 6.1.1.7.;
x per l’OCM miele: acquisto di arnie, attrezzatura di trasporto ed acquisto di sciami;
x per l’OCM vino tutti i tipi di investimento con esclusione delle attrezzature, macchine e
trattrici per la conduzione del vigneto;
D. acquisto di terreni e fabbricati;
E. acquisto di impianti e attrezzature usate;
20778
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ANNO XLV • N. 94
F. gli investimenti destinati a semplice sostituzione di fabbricati, impianti ed attrezzature esistenti.
In particolare, nel caso di fabbricati impianti ed attrezzature esistenti, è considerato intervento di
sostituzione quello che non risponde ad almeno uno dei seguenti obiettivi:
x non riduce in modo significativo i costi di gestione;
x non apporta consistenti vantaggi ambientali e di risparmio energetico;
x non migliora in modo sostanziale il benessere degli animali o la sicurezza e le condizioni
di lavoro;
Tali punti debbono essere esplicitati e adeguatamente dimostrati all’interno della relazione
tecnico economica.
In ogni caso non sono considerati investimenti di sostituzione:
Immobili
-
-
ricostruzione o acquisto di fabbricato in sostituzione di fabbricato aziendale di almeno 30 anni di vita, a seguito
della sua completa demolizione;
recupero o ristrutturazione di edifici per i quali le spese complessive dell’intervento di recupero siano superiori al
50% del valore stimato del nuovo edificio;
lavori edili su fabbricati esistenti necessari e funzionali o finalizzati alla installazione di nuovi macchinari
ammissibili a finanziamento;
lavori edili funzionali alla realizzazione e/o installazione di nuovi impianti tecnologici, strutture di servizio e
dotazioni precedentemente non esistenti;
ampliamenti a nuovo delle strutture esistenti funzionali e coerenti alle attività produttive aziendali;
acquisto o costruzione o ricostruzione o recupero o ristrutturazione di fabbricati che consentano un aumento di
oltre il 25% della capacità di produzione, stoccaggio, trasformazione e lavorazione dei prodotti aziendali;
acquisto/costruzione/ricostruzione/recupero/ristrutturazione di fabbricati che consentano la modifica sostanziale
della natura della produzione, consistente in prodotti merceologicamente diversi da quelli ottenuti nella fase
ante investimento;
ricostruzione o acquisizione di serre in sostituzione di analoghe strutture esistenti a condizione che si realizzi un
significativo miglioramento tecnologico, in particolare per quanto concerne il risparmio energetico ed il rispetto
ambientale;
'RWD]LRQLPDFFKLQHDWWUH]]DWXUHLPSLDQWL
-
-
-
-
non sono ammessi investimenti finalizzati alla semplice sostituzione di macchinari con altri nuovi o aggiornati,
senza aumentare la capacità di produzione del 25%, intesa come rendimento e/o quantità totali lavorate nel
ciclo di produzione/trasformazione/commercializzazione cui l’investimento è funzionale;
l’acquisto di una macchina o di un’attrezzatura di recente introduzione che ne sostituisce un’altra di pari funzioni
con almeno 10 anni di età. Per “recente introduzione” si intende la presenza della dotazione nel catalogo del
fornitore da non più di tre anni (da attestarsi nel preventivo del fornitore);
è ammessa la sostituzione di macchine e/o di attrezzature che consente la modifica sostanziale della natura
della produzione, consistente in prodotti merceologicamente diversi da quelli ottenuti nella fase ante
investimento;
è ammessa la sostituzione di macchine e/o di attrezzature che consente di modificare sostanzialmente le
tecnologie adottate, compresi i nuovi adattamenti o le dotazioni per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono
altresì ammessi gli investimenti che comportino un risparmio energetico o una riduzione delle emissioni nocive
nell’atmosfera pari ad almeno il 15%;
&ROWXUHDUERUHH
-
-
sono considerati investimenti di sostituzione i reimpianti effettuati al termine del ciclo vitale naturale
di ciascuna coltura, sulla stessa particella con la stessa varietà e secondo lo stesso sistema di
allevamento. Il ciclo vitale di ciascuna coltura è stabilito dall’Autorità di gestione;
la riconversione varietale mediante reimpianto o sovrainnesto e, nel caso della castanicoltura, il
miglioramento ed il recupero, mediante reimpianto o sovrainnesto non sono considerati investimenti
di sostituzione, a condizione che non siano realizzati a fine ciclo vitale di ciascuna coltura.
20779
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ANNO XLV • N. 94
G. tutti gli interventi effettuati su fabbricati ad uso abitativo compresa la costruzione di nuove
abitazioni e accessori dell’abitazione (garage, depositi destinati alle attività domestiche, ecc.);
H. gli investimenti relativi al reimpianto di arboreti a fine ciclo se effettuati sulla stessa particella,
con la stessa varietà e secondo lo stesso sistema di allevamento;
I. gli investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti resi obbligatori da specifiche
norme comunitarie, Sono fatte salve le deroghe previste dal PSR;
K. nel caso della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti non sono
ammissibili gli investimenti che:
x prevedano l’utilizzo di prodotti extra aziendali in misura superiore ad un terzo del totale;
x che al momento dell’accertamento finale dei lavori non siano funzionali e funzionanti ai
fini della destinazione d’uso per cui sono stati ammessi;
x non siano ubicati all’interno dell’azienda agricola ossia su particelle presenti nel fascicolo
aziendale ed ubicate in zona agricola Area E;
x abbiano una superficie non commisurata all’attività da svolgere e una tipologia
costruttiva non adeguata alla specifica destinazione d’uso per cui sono stati richiesti.
x non riguardano la lavorazione di prodotti agricoli, sia in entrata che in uscita del
processo di lavorazione, compresi nell’Allegato I del Trattato;
x nel caso di locali adibiti alla degustazione dei prodotti aziendali, questi possono essere
ammessi solo in presenza di un punto vendita aziendale;
J. nel caso di investimenti finalizzati alla produzione di energia rinnovabile nell’azienda agricola,
sono esclusi gli investimenti per impianti le cui potenzialità produttive non siano proporzionate al
fabbisogno energetico aziendale. In ogni caso, sono esclusi gli impianti la cui capacità produttiva
massima superari 250 KW;
K. nel caso di investimenti per la produzione di energia di tipo fotovoltaico gli investimenti
ammissibili non potranno rappresentare oltre il 30% dell’investimento totale ammesso all’aiuto,
con un massimale di spesa per l’intero periodo di programmazione 2007-2013 pari a euro
100.000;
L. le spese per l’acquisto di diritti di produzione agricola, le spese per l’acquisto di animali, di piante
annuali e la loro messa a dimora;
M. il finanziamento di impianti di irrigazione dovrà riguardare tipologie di azione che garantiscano
una riduzione del consumo idrico e sarà subordinato all’assunzione di impegno ad utilizzare tali
impianti secondo le migliori tecniche utili ad assicurare il risparmio della risorsa idrica ai sensi
dell’articolo 4.7 della Direttiva Quadro Acque e nel rispetto dei requisiti stabiliti dall’articolo 5
dell’allegato III della stessa Direttiva;
N. opere di manutenzione ordinaria;
O. lavori in economia relative ad opere edili ivi comprese le opere di scavo e preparazione del
cantiere;
P. interventi su strade interpoderali;
Q. veicoli a trazione integrale appartenenti alla categoria di fuoristrada, pick-up e similari;
R. Fabbricati, Macchine ed attrezzature destinati all’utilizzo in campo forestale ad esclusione degli
impianti di arboricoltura da legno di cui all’art. 2 della L.R.6/2005.
S. IVA, altre imposte, oneri e tasse;
T. Interessi passivi;
U. Spese bancarie e legali;
V. Spese sostenute per operazioni i Leasing;
W. Spese non riconducibili ai prezzari di riferimento ivi compreso il prezzario agricolo;
20780
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
X. Investimenti i cui contratti di fornitura e/o i pagamenti di relative caparre o anticipi, siano stati
effettuati anteriormente alla data di presentazione della domanda.
Y. La realizzazione di investimenti fisicamente realizzati in territori extra-regionali.
Non sono ammissibili spese diverse da quelle elencate al capitolo 4 (Investimenti ammissibili)
4.3. Data di inizio degli interventi e certificazione della spesa
4.3.1. Data di inizio degli interventi:
Al fine di salvaguardare l’effetto incentivante del contributo pubblico, sono considerate ammissibili le
attività avviate e le spese sostenute dal beneficiario successivamente alla domanda presentata ai
sensi del presente bando. E’ fatta salva la spesa propedeutica alla presentazione della domanda
stessa e gli investimenti realizzati in deroga ai criteri generali di cui alla DGR 908 del 2807-2014 anche nel caso di domanda non ammissibile.
Per spesa propedeutica si intende esclusivamente
analisi di fattibilità dell’intervento (Business Plan);
¾ progettazione degli interventi proposti;
¾
Per quanto riguarda l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, la dimostrazione
che gli acquisti sono stati effettuati dopo l'inoltro dell'istanza sarà fornita dalla data
riportata sui relativi documenti di trasporto (D.D.T) o fattura accompagnatoria. Sono
comunque esclusi totalmente dal finanziamento gli investimenti i cui contratti di
fornitura e/o i pagamenti di relative caparre o anticipi, siano stati effettuati
anteriormente alla data di presentazione della domanda.
Per le opere di manutenzione straordinaria delle strutture edili, per la realizzazione di
impianti, ecc. e comunque per tutti gli investimenti soggetti a SCIA - CIL/CILA la
dimostrazione che le stesse sono iniziate successivamente alla presentazione della
istanza, farà fede la comunicazione inoltrata alla Struttura Decentrata Agricoltura
competente per territorio successivamente alla presentazione della domanda di aiuto.
Nel caso di interventi soggetti a permesso di costruire la dimostrazione che gli
interventi sono iniziati successivamente alla presentazione dell’istanza, farà fede la
comunicazione inoltrata presso gli Uffici del Comune competente.
Nel caso di opere per le quali non è richiesto alcun titolo abilitativo (es. miglioramenti
fondiari che prevedono la realizzazione di frutteti, drenaggi, impianti di irrigazione, ecc)
la comunicazione dell’inizio dei lavori, ai fini del riconoscimento della validità della
spesa, va inoltrata alla Struttura Decentrata Agricoltura competente per territorio
successivamente alla presentazione della domanda di aiuto.
20781
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
4.3.2. Certificazione della spesa
Tutti pagamenti, pena la non ammissibilità della spesa, dovranno essere effettuati
esclusivamente con “bonifico bancario / postale o ricevuta bancaria (Riba). Nel caso in
cui il bonifico sia disposto tramite la procedura di “home banking”, il beneficiario è
tenuto a produrre la stampa dell’operazione dalla quale risulti la data ed il numero della
transazione eseguita, oltre alla descrizione della causale dell’operazione a cui la stessa
fa riferimento” .
Benché non consigliabile si puo’ ritenere ammissibile il pagamento con assegno purché sia emesso
con la dicitura “non trasferibile” o sia stato incassato dal primo intestatario e il beneficiario produca
l’estratto conto in originale, rilasciato dall’istituto di credito di appoggio, riferito alla movimentazione
finanziaria e all’assegno con il quale e’ stato effettuato il pagamento nonché la fotocopia dell’assegno
emesso.
In sede di rendicontazione finale si dovrà allegare a copia di ogni fattura e documento di trasporto
copia del bonifico eseguito, prodotto dalla Banca o dalla Posta, con il riferimento alla fattura per la
quale è stato disposto il pagamento.
Non sono in nessun caso possibili pagamenti in contanti di qualsiasi importo.
Per quanto non previsto dal presente bando si fa riferimento ai manuali delle procedure delle
domande di pagamento vigenti.
5.
SETTORI DI INTERVENTO:
LIMITAZIONI SPECIFICHE
PRIORITA’
DI
SETTORE
/
ESCLUSIONI
E
Il richiedente può chiedere che gli interventi previsti dalla Misura 121 siano finanziati anche con altre
“fonti di aiuto” diversi dal Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, tuttavia, gli aiuti non sono
cumulabili e pertanto, in caso di ammissione a finanziamento con altra fonte di aiuto, il richiedente
deve optare per una di esse e rinunciare formalmente alle altre. Copia della comunicazione di
rinuncia deve essere inviata anche all’Amministrazione che ha ammesso la domanda a
finanziamento.
Per i comparti produttivi indicati nella successiva tabella n. 1, gli interventi sono ammissibili solo nel
rispetto dei limiti e dei divieti in essa riportati e previsti nell’ambito delle specifiche OCM.
La tabella dei settori di intervento indica inoltre in dettaglio gli investimenti a cui spetta un aumento
della % di aiuto e una priorità in graduatoria unica regionale .
Per gli interventi non riportati nella tabella seguente, gli stessi sono ammissibili senza limitazione e
comunque nel rispetto di quanto previsto ai capitoli 4 e 4.2 (investimenti ammissibili e non
ammissibili).
Tabella n. 1
SETTORE DI INTERVENTO
INVESTIMENTI
AMMISSIBILI CON
DIRITTO DI PRIORITA’
SETTORIALE
20782
ESCLUSIONI E/O
LIMITAZIONI SPECIFICHE
2 OTTOBRE 2014
x
investimenti destinati a garantire la
qualità del prodotto in tutte le fasi di
produzione aziendale della materia prima:
rimorchi specifici per il trasporto delle uve
in acciaio inox e/o refrigerati;
x
Trattrici a ruote, specifiche per la gestione
del vigneto, differenziate o isodiametriche,
caratterizzate da ruote anteriore e
posteriori con le medesime caratteristiche
dimensionali, con dispositivo sterzante
anteriore o articolato al centro, dotate di
carreggiata ridotta e baricentro basso, di
potenza massima inferiore a 100 hp.
dotati di cabine con filtri a carboni attivi;
x
macchine semoventi, trainate e/o portate
specifiche per le fasi di raccolta
meccanizzata,
potatura,
cimatura,
legatura;
x
Irroratrici di prodotti fitosanitari con
caratteristiche riconducibili a:
VITIVINICOLO
¾
Sistemi per il recupero del
prodotto che oltrepassa la
vegetazione;
¾
Irroratrici in grado di
distribuire il prodotto solo in
presenza di bersaglio con
controllo automatico e/o
manuale;
¾
Sistemi ad ultrasuoni per il
riconoscimento della pianta
da trattare con sistema di
blocco
automatico
dell’erogazione in assenza di
vegetazione.
x
Macchine semoventi e/o portate per la
raccolta meccanizzata delle olive con reti
di raccolta portate. Sono escluse le
attrezzature agevolatrici per la raccolta
manuale;
x
Impianti per la trasformazione aziendale
con capacità di lavorazione adeguata alle
produzione di materia prima aziendale
aumentata al massimo di 1/3 di
provenienza extra-aziendale. e strutture
fisse, ad essi strettamente funzionali;
x
Nuovi Impianti di oliveti per la produzione
di Oliva Ascolana tenera (DOP);
x
Nuovi Impianti di oliveti con cultivar
minacciate di erosione genetica come da
elenco riportato nella misura 214 sottoaz.
1b, sottomisura D1 del PSR Marche.
x
macchine per la gestione meccanizzata
del frutteto limitata o riconducibile alle
seguenti tipologie:
OLIVICOLO
ORTOFRUTTA
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
¾
Trattrici a ruote, specifiche per la
20783
x
Impianti-reimpianti di vigneti in quanto
previsti dal Reg. (CE) n. 1493/1999 –
OCM Vino;
x
LQYHVWLPHQWLUHODWLYLDOODWUDVIRUPD]LRQHH
FRPPHUFLDOL]]D]LRQHGHLSURGRWWL
YLWLYLQLFROL
x
nessuna;
x
sono esclusi interventi realizzati da
aziende ortofrutticole delle Marche che
aderiscono ad O.P. con sede nelle Marche
o fuori regione, relativi a: 1) macchine ed
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
gestione del frutteto, differenziate o
isodiametriche, caratterizzate da
ruote anteriore e posteriori con le
medesime
caratteristiche
dimensionali,
con
dispositivo
sterzante anteriore o articolato al
centro, dotate di carreggiata ridotta
e baricentro basso, di potenza
massima inferiore a 100 hp. dotati
di cabine con filtri a carboni attivi;
¾
Carri raccolta semoventi;
¾
Irroratrici di prodotti fitosanitari con
caratteristiche riconducibili a:
™
™
x
x
x
x
attrezzature che siano riconducibili in
maniera esclusiva al settore ortofrutticolo;
2) impianti e/o strutture per la
lavorazione,
condizionamento
e
commercializzazione che abbiano ciascuno
un costo totale uguale o inferiore a
180.000,00 euro; 3) investimenti relativi a
serre (sia fisse che mobili) per la
produzione di ortaggi
x
la realizzazione di nuove serre potrà
avvenire esclusivamente nel rispetto delle
norme paesaggistiche ed ambientali
vigenti;
x
sono escluse strutture e attrezzature
destinate alla vendita al dettaglio di
prodotti non aziendali, ossia garden
center, avanserre e similari
x
la realizzazione di nuove serre potrà
avvenire esclusivamente nel rispetto delle
norme paesaggistiche ed ambientali
vigenti;
x
sono escluse nuove serre, ad eccezione di
quelle ad alta innovazione tecnologica per
il risparmio energetico e la riduzione dei
consumi idrici. Sono escluse in ogni caso
le serre con copertura fotovoltaica.
x
Il massimale di spesa e di auto per
l’investimento relativo ai pannelli solari nel
presente settore deve rispettare i
Sistemi per il recupero del
prodotto che oltrepassa la
vegetazione;
Irroratrici
in
grado
di
distribuire il prodotto solo in
presenza di bersaglio;
Sistemi ad ultrasuoni per il
riconoscimento della pianta da
trattare con sistema di blocco
automatico dell’erogazione in
assenza di vegetazione.
™
x
ANNO XLV • N. 94
impianti per il primo condizionamento
aziendale nell’ambito dell’adesione a
sistemi di certificazione di qualità e
strutture fisse ad essi strettamente
funzionali;
investimenti volti a razionalizzare e
migliorare la catena del freddo in
particolare nella fase di prerefrigerazione;
Impianti di irrigazione e/o fertirrigazione
localizzata o a goccia o che determinino
una riduzione dei volumi idrici rispetto alla
situazione di partenza;
Nuovi Impianti di frutteti con cultivar
minacciate di erosione genetica come da
elenco riportato nella misura 214 sottoaz.
1b, sottomisura D del PSR Marche.
investimenti volti a favorire la produzione
e la valorizzazione di materiale da
riproduzione e materiale di propagazione,
quali:
FLOROVIVAISMO
¾
Linee di semina automatiche
e semiautomatiche;
¾
Invasettatrici ;
¾
Camere di germinazione
ambienti controllati per la
germinazione;
x
realizzazione di punti vendita aziendali,
nella quale almeno 2/3 della produzione
provenga dalla stessa azienda;
x
investimenti finalizzati al risparmio idrico
ed energetico nel ciclo produttivo
aziendale, nonché all’utilizzo in azienda di
fonti energetiche rinnovabili quali:
¾
Impianti
di
irrigazione
o
fertirrigazione localizzata o a goccia
20784
2 OTTOBRE 2014
con recupero
condensa ;
CEREALI
di liquido
e
di
¾
Macchina
irroratrice
di
antiparassitari
a
scorrimento
automatico soprabancali ;
¾
Sistemi automatici e computerizzati
di controllo dei parametri climatici;
¾
Tecnica del floating che prevede la
coltivazione su soluzione nutritiva
stagnante, senza substrato, di
piante seminate o trapiantate in
contenitori di polistirolo o altro
materiale plastico.
¾
Tecnica di irrigazione del flusso e
riflusso sia a terra che su bancale;
¾
Impianti ad osmosi inversa o a
resine scambiatrici di ioni per la
desalinizzazione delle acque irrigue;
¾
Serre
con
alto
indice
“mantenimento del calore”;
¾
Pannelli fotovoltaici e caldaie a
biomasse ad esclusivo utilizzo della
serra stessa e nel rispetto dei
massimali e della % di aiuto di cui al
punto 4.2..
Impianti, commisurati alle effettive
capacità produttive aziendali per la
conservazione dei cereali in atmosfera
controllata o con la tecnologia del freddo
che consentano di evitare l’utilizzo di
sostanze chimiche;
x
macchina insaccatrice ed estrattore per
silos orizzontali in polietilene chiusi
ermeticamente (sacconi) commisurate alle
effettive capacità produttive aziendali;
x
Strutture fisse di stoccaggio strettamente
funzionali ad impianti di trasformazione
aziendale
(decorticatura,
molitura,
tostatura ecc.) ed allo stoccaggio delle
produzioni biologiche;
x
Impianti
di
trasformazione
e
commercializzazione aziendale
e
strutture fisse ad essi strettamente
funzionali;
x
x
Macchine per la semina su sodo.
x
impianti per lo stoccaggio e l’essiccazione
delle sementi e strutture fisse ad essi
strettamente funzionali;
x
macchine per la meccanizzazione della
raccolta delle sementi con esclusione di
quelle normalmente utilizzate per la
raccolta dei cereali;
x
impianti per la spremitura a freddo dei
semi per la produzione di olio alimentare
Investimenti finalizzati all’adozione di
sistemi di certificazione della qualità e di
produzioni no OGM;
20785
massimali e le % di aiuto previsti al
capitolo 6.3 del presente bando
di
x
SETTORE SEMENTIERO
OLEAGINOSE
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
x
Sacconi in quanto trattasi di bene non
ammortizzabile.
x
Nessuna
x
Nessuna
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
e strutture fisse ad essi strettamente
funzionali
x
impianti per la produzione di mangimi
aziendali che concorrano almeno al 50 %
del fabbisogno alimentare del patrimonio
zootecnico aziendale e strutture fisse ad
essi strettamente funzionali;
x
investimenti finalizzati alla produzione
della linea Vacca-Vitello con razze ad
attitudine per la produzione della carne,
riconducibili alle sole opere fisse:
¾
Stalle con divisione netta delle aree
destinate alle fattrici, da quelle
riservate alla rimonta, ai tori al box
per i vitelli;
¾
Paddok esterni;
¾
Fienili;
¾
Silos;
¾
Impianti di trattamento dei reflui
x
Mattatoio
Tutti gli investimenti di cui sopra debbono
essere dimensionati alla effettiva produzione
della linea vacca-vitello.
CARNI BOVINE
x
x
investimenti finalizzati all’introduzione di
tecniche di allevamento semi brado
riconducibili alle seguenti opere :
¾
Recinzioni fisse;
¾
Abbeveratoi sia fissi che
mobili;
¾
Box esterni amovibili;
¾
Sistemi di cattura
animali (corral)
¾
Mangiatoie portafieno;
¾
Contenitori a tramoggia per
la distribuzione di mangimi
concentrati);
degli
realizzazione di punti vendita aziendali ed
impianti a condizione che il prodotto
trasformato e venduto provenga per
almeno 2/3 dall’azienda richiedente;
Gli investimenti relativi ai punti sopra
indicati debbono riferirsi ad aziende
agricole aventi un rapporto UBA/SAU non
superiore a quanto stabilito con DGR
2
n.1448.del 03-12-2007 ( )
2,Q]RQH=91'OJVHVPL%RYLQLGDFDUQH8%$6$8%RYLQLGDODWWH8%$6$8
6XLQL*UDVVL8%$6$83ROOLGD&DUQH2YDLROH8%$6$8,Q]RQHQRUPDOL
%RYLQLGDFDUQH8%$6$8%RYLQLGDODWWH8%$6$8
20786
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
CARNI SUINE
x
impianti per la produzione di mangimi
aziendali che concorrano almeno al 50 %
del fabbisogno alimentare del patrimonio
zootecnico aziendale e strutture fisse ad
essi strettamente funzionali;
x
Investimenti ed impianti per minimizzare
l’impatto ambientale, con particolare
riferimento al rispetto della direttiva nitrati
ed allo stoccaggio degli effluenti
zootecnici;
x
impianti
trasformazione
e/o
commercializzazione aziendale qualora
almeno 2/3 della materia prima lavorata
risulti di provenienza aziendale e strutture
fisse ad essi strettamente funzionali;
x
Nessuna
x
investimenti che comportino un aumento
di
capacità
produttiva
attraverso
l’aumento del numero di posti in
allevamento. Tale condizione non vale per
le produzioni biologiche realizzate da
aziende iscritte al relativo elenco
regionale.
Gli investimenti relativi al primo e terzo
punto sopra indicati debbono riferirsi ad
aziende agricole aventi un rapporto
UBA/SAU non superiore a quanto stabilito
6
con DGR n.1448.del 03-12-2007. ( )
x
interventi per minimizzare l’impatto
ambientale e per migliorare il benessere
degli animali;
x
impianti
di
trasformazione
e/o
commercializzazione aziendale qualora
almeno 2/3 della materia prima lavorata
risulti di provenienza aziendale e strutture
fisse ad essi strettamente funzionali;
SETTORE AVICOLO
(CARNI E UOVA)
Gli investimenti relativi al secondo punto
sopra indicato debbono riferirsi ad
aziende agricole aventi un rapporto
UBA/SAU non superiore
a quanto
stabilito con DGR n.1448.del 03-12-2007.
6
( )
x
impianti per la pulitura ed il
confezionamento del prodotto aziendale,
qualora almeno 2/3 della materia prima
lavorata risulti di provenienza aziendale e
strutture fisse ad essi strettamente
funzionali;
x
investimenti per impianti di produzione di
mangimi;
x
impianti per la produzione di mangimi
aziendali che concorrano almeno al 50 %
del fabbisogno alimentare del patrimonio
zootecnico aziendale e strutture fisse ad
essi strettamente funzionali;
x
interventi che comportino aumento di
capacità produttiva non coperta da quote
di produzione e/o proposti da aziende non
in regola con i diritti di produzione o con i
pagamenti o che sono oggetto di una
LEGUMINOSE DA
GRANELLA
SETTORE DEL LATTE
BOVINO E DEI RELATIVI
PRODOTTI LATTIERO-
6XLQL*UDVVL8%$6$83ROOLGD&DUQH2YDLROH8%$6$8
20787
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
CASEARI
x
Investimenti per la creazione di filiere
corte e la vendita diretta del prodotto
fresco;
x
Macchine innovative per la mungitura
favorevoli alla limitazione della carica
batterica;
x
Investimenti strutturali destinati al
miglioramento del benessere degli animali
oltre gli standard minimi di legge;
x
impianti per la trasformazione e/o
commercializzazione aziendale qualora
almeno 2/3 della materia prima lavorata
risulti di provenienza aziendale e strutture
fisse ad essi strettamente funzionali;
procedura di recupero o blocco dei titoli;
Gli investimenti relativi ai punti sopra
indicati debbono riferirsi ad aziende
agricole aventi un rapporto UBA/SAU non
superiore a quanto stabilito con DGR
6
n.1448.del 03-12-2007. ( )
SETTORE OVINO E
CAPRINO
x
impianti
di
trasformazione
e/o
commercializzazione aziendale qualora
almeno 2/3 della materia prima lavorata
risulti di provenienza aziendale e strutture
fisse ad essi strettamente funzionali;
x
Impianti ed attrezzature per la mungitura
meccanica e la refrigerazione del latte e
strutture fisse ad essi strettamente
funzionali, favorevoli alla limitazione della
carica batterica del latte;
x
Attrezzature per la distribuzione al pascolo
di fieno e mangimi;
x
Sistema di recinzione per il pascolo brado
e semibrado;
x
Nessuna
Gli investimenti relativi ai punti sopra
indicati debbono riferirsi ad aziende
agricole avente un rapporto UBA/SAU
non superiore
a quanto stabilito con
6
DGR n.1448.del 03-12-2007. ( )
x
investimenti per la razionalizzazione e dei
mezzi tecnici ai fini della riduzione dei
costi di produzione (macchine combinate
quali falcia-condizionatrici – sistemi di
essiccazione che utilizzino esclusivamente
fonti energetiche rinnovabili ) Tali
interventi debbono comunque essere
rapportati alle effettive esigenze aziendali;
x
Non sono ammessi impianti
disidratazione
e/o essiccazione
applicazione dell’OCM foraggi
x
Nessuna;
x
La biomassa deve essere di origine
aziendale o proveniente da aziende
limitrofe situate entro un raggio di 30
Km.
x
Impianti di SFR in aree Natura 2000;
x
sono esclusi per il settore apistico
investimenti relativi all’acquisto di arnie,
FORAGGERE
BIOMASSE
PRODUZIONE DI NICCHIA
x
impianti
di
trasformazione
e/o
commercializzazione aziendale qualora
20788
di
in
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
almeno 2/3 della materia prima lavorata
risulti di provenienza aziendale e strutture
fisse ad essi strettamente funzionali;
(Piante officinali, piccoli
frutti, cunicoli, selvaggina
avicoli minori, miele)
x
ANNO XLV • N. 94
attrezzatura di trasporto e acquisto di
sciami;
Laghetti collinari ed impianti finalizzati al
recupero delle acque piovane al fine della
razionalizzazione ed il risparmio della
risorsa idrica. Gli investimenti dovranno
avvenire
nel rispetto della
Direttiva
2000/60/CE.
Priorità orizzontale a tutti i
settori produttivi
x
Costruzione/ristrutturazione
di
beni
immobili al servizio dell’attività produttiva
aziendale
finalizzati
all’aumento
dell’efficienza energetica attraverso la
riduzione di perdita di calore;
x
Impianti per la produzione di energia
rinnovabile nell’azienda agricola da fonte
eolica, idrica o solare termica
6. DOTAZIONE FINANZIARIA DEL BANDO
In base a quanto disposto dalla D.G.R. di approvazione delle disposizioni attuative del presente
bando, la dotazione finanziaria per la presente misura risulta essere pari ad € 3.000.000;
7. RISERVA DEI FONDI
Va precisato che il 10%, della dotazione finanziaria disponibile sarà cautelativamente riservata a
copertura degli eventuali atti di autotutela che potrebbero scaturire nel caso di contenzioso a seguito
di riesame delle domande con esito positivo per il richiedente.
Scaduti i termini, previsti per la procedura di riesame, la eventuale riserva di fondi non utilizzata
concorre alla formazione della dotazione finanziaria disponibile per lo scorrimento della graduatoria.
8. MASSIMALI DI SPESA E TASSO DI AIUTO
8.1. Contributo massimo ammesso
Per le aziende agricole individuali e per le società agricole il massimale stabilito in termini di
contributo pubblico per domanda è di € 145.000. In ogni caso il massimale di aiuto per beneficiario
(CUAA) per l’intero periodo di programmazione 2007-2013, per tutte le misure del primo asse e del
terzo asse del presente Programma non può superare complessivamente € 500.000 per aziende che
impiegano meno di 3 ULA. Per le aziende agricole individuali e per le società agricole che impiegano
oltre 3 ULA tale massimale è elevato di 50.000 € per ogni ULA aggiuntiva e fino ad un massimo di €
1.000.000.
E’ inoltre stabilito un massimale di investimento aziendale per la produzione di energia di tipo
fotovoltaico di € 100.000 per l’intero periodo di programmazione 2007-2013. In ogni caso il
20789
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
contributo pubblico concesso per tale tipologia di investimento non potrà superare il 30% del
contributo pubblico totale concesso per l’intero progetto.
Il conteggio delle ULA, per l’attribuzione del contributo massimo ammesso, viene effettuato
prendendo in esame la situazione aziendale al momento della domanda desunta per le colture e per
gli allevamenti dal fascicolo aziendale validato opportunamente integrato con le attività non
desumibili dal fascicolo, ma effettivamente svolte dall’impresa quali: attività di trasformazione e/o
commercializzazione, agriturismo, attività connesse, colture di 2° raccolto, ecc.
Le superfici da considerare ai fini del conteggio della ULA sono quelle calcolate secondo i criteri di cui
al parag. 3 lettera D.
8.2. Intensità dell’aiuto
Il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto, con l’intensità riportata nella tabella
seguente:
20790
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Tipologie di investimento
Criteri di differenziazione
per area e tipologia di
beneficiario
Trattori, macchine
semoventi
Investimenti
immobili ed impianti
relativi agli
investimenti
prioritari
settoriali(3)
Altri investimenti
immobili ed
impianti ed
attrezzature(4)
35%
60%
50%
30%
50%
40%
35%
50%
40%
30%
40%
30%
(5)Giovani agricoltori entro 5 anni
dall’insediamento nelle zone di cui all'articolo 36,
del Reg. (CE) 1698/05 lettera a punti:
i) (Zona Montana);
ii) (Zona svantaggiate);
iii)( Natura 2000)
Altri agricoltori nelle zone di cui all'articolo 36,
del Reg. (CE) 1698/05 lettera a punti:
i) (Zona Montana);
ii) (Zona svantaggiate);
iii)( Natura 2000)
(6)Giovani agricoltori entro 5 anni
dall’insediamento in altre zone
Altri agricoltori in altre zone
3 L’intensità
di aiuto relativo alla categoria trattori e macchine semoventi (30-35%) rimane comunque quello previsto nella
colonna trattori e macchine semoventi anche se beneficiano della priorità settoriale;
(4) La % di aiuto viene ridotta al 20% per gli investimenti riguardanti impianti fotovoltaici e al 40% per quelli destinati alla
produzione di energia elettrica e/o calore da biomasse. 5Si definiscono giovani imprenditori agricoli coloro i quali al momento della domanda di aiuto:
-a) hanno età compresa tra 18 e 40 anni e sono titolari d’impresa agricola con qualifica di IAP anche se rilasciata in forma
provvisoria e sono in possesso delle conoscenze e delle competenze professionali previste per l’accesso alla misura 112 del PSR
Marche. Qualora tali requisiti siano stati riconosciuti in regime di deroga, in sede di controllo dei lavori effettivamente svolti dovrà
essere effettuato il controllo al fine di verificare il possesso di tali requisiti dovrà essere dimostrato in via definitiva, pena la
decadenza della maggiorazione del 10% del tasso di aiuto Nel caso di società agricola o di società cooperativa, il socio/socio
amministratore deve possedere i medesimi requisiti di cui sopra;
-b) si sono insediati, per la prima volta, in agricoltura da meno di 5 anni come titolari o contitolari. Per le ditte individuali il momento
dell’insediamento coincide con la data di iscrizione al registro delle imprese, sez. speciale Imprese agricole della CCIAA .
Nel caso di società, il momento dell’insediamento è identificato con la data di costituzione della società o di modifica societaria in
caso di insediamento in società preesistente.
20791
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
9. PRIORITA’ D’INTERVENTO
L’attribuzione del punteggio di priorità, alle domande ritenute ammissibili, è elemento indispensabile
per stabilire la posizione che ogni domanda assume all’interno della graduatoria regionale ed avviene
valutando nell’ordine ciascuna tipologia di priorità a cui viene attribuito un peso in % su un totale di
100 secondo lo schema seguente:
TIPOLOGIA DELLE PRIORITA’
PESO%
A. Investimenti relativi a tipologie indicate come prioritarie dal PSR per i
settori produttivi: (vedere Tab. n. 1 di cui al Par. 5.)
50%
B. Investimenti realizzati per i settori prioritari ed in territori preferenziali:
30%
C. Investimenti realizzati da Imprenditori Agricoli professionali ( IAP )
5%
D. Investimenti realizzati da “giovani agricoltori” o da imprenditrici.
10%
E. Investimenti realizzati da cooperative sociali di tipo “B”
5%
100%
TOTALE
La posizione in graduatoria sarà stabilita in base ai seguenti parametri:
A) Investimenti relativi a tipologie indicate come prioritarie dal PSR per i
settori produttivi di cui al cap. 5 (vedere Tab. n. 1 priorità di settore)
-
quota per investimenti prioritari • al 70% sul costo totale
quota per investimenti prioritari • al 40% e < al 70% sul costo totale
¾ quota per investimenti prioritari • al 20% e < al 40% sul costo totale
¾ quota per investimenti prioritari < al 20% sul costo totale
20792
Punti
1
0,8
0,4
0
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
B) Investimenti realizzati per i settori prioritari ed in territori preferenziali
L’attribuzione del punteggio viene effettuata interpolando il settore di intervento con la zona di
appartenenza.
Il punteggio di cui al punto B non potrà essere riconosciuto in caso di investimenti che non siano
riconducibili ad un settore di intervento specifico. Gli investimenti sono considerati riconducibili ad un
settore di intervento specifico, quando il bene acquistato è utilizzabile esclusivamente per un settore
produttivo (anche se questo settore ha un peso aziendale limitato), ovvero quando il bene acquistato
è utilizzato per un settore produttivo che rappresenti almeno il 51% della PLV aziendale (come
risultante da dati dichiarati nella domanda di aiuto).
In caso di più investimenti attinenti a più comparti produttivi, per l’assegnazione del punteggio di cui
alla tabella sottostante si considera il comparto cui è connessa la maggiore spesa ammissibile.
Qualora il piano aziendale non riguardi i tipi di intervento e gli ambiti territoriali considerati nella
tabella seguente non viene assegnato alcun punteggio di priorità.
Ai fini dell’attribuzione della zona di appartenenza si considera nel caso di opere fisse la zona su cui
viene realizzato l’investimento. Nel caso di opere mobili la zona di appartenenza viene attribuita in
base alla prevalenza dei terreni in dotazione.
Settore di intervento (priorità di
settore)
Zona A
Zona
C1
Zona
C2
Zona
C3
Zona
D
Carne bovina (***)
0,30
0,60
0,60
1
1
Carni suine (***)
0,30
0,60
1
0,60
0,60
Oleicolo (***)
0,60
1
1
0,60
0,30
Vitivinicolo (***)
0,60
0,60
1
0,60
0,30
Latte e lattiero caseari (***)
0,30
0,30
0,60
1
1
Settori di nicchia (***)
0,30
0,30
0,60
1
1
Ortofrutticolo (**)
0,36
0,60
0,60
0,36
0,18
Flovivaistico (**)
0,36
0,60
0,36
0,18
0,18
Sementiero (**)
0,18
0,60
0,60
0,36
0,18
Avicolo (**)
0,18
0,18
0,36
0,36
0,18
Leguminose da granella (**)
0,18
0,36
0,36
0,60
0,36
Carni ovine (**)
0,18
0,18
0,18
0,36
0,60
20793
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Foraggere (**)
0,18
0,18
0,36
0,60
0,60
Cerealicolo (*)
0,18
0,30
0,30
0,09
0,09
Oleaginose (*)
0,09
0,18
0,30
0,09
0,09
C) Investimenti realizzati da IAP ai sensi del DLGS 99/04 e succ. mod.
e int.
¾
¾
investimenti realizzati da IAP
investimenti realizzati da altri imprenditori
1
0
Detta priorità può essere assegnata solo se richiesta all’Amministrazione competente prima della
presentazione della domanda e se la certificazione è posseduta entro i termini istruttori del
procedimento. Per l’attribuzione di questa priorità il richiedente deve allegare alla domanda il
Certificato di IAP (anche se provvisorio) rilasciato dal Comune di residenza in corso di validità alla
data di presentazione della domanda, entro i termini istruttori previsti dal manuale delle procedure
adottato dall’ A.di G.
In assenza di tale certificazione, tale priorità non viene attribuita.
Nel caso di cooperative o società di capitali tale requisito di IAP verrà considerato solo qualora tale
requisito sia posseduto dalla società e da chi rappresenta la società e sottoscrive la domanda e che
lo stesso abbia potere di firma e rappresenti una delle seguenti figure: amministratore unico,
amministratore delegato, direttore generale.
D) Investimenti realizzati da giovani agricoltori e/o da imprenditrici
¾
¾
investimenti realizzatati da giovani e/o da imprenditrici
investimenti realizzati da altri imprenditori
Punti
1
0
Per l’attribuzione di questa priorità il giovane agricoltore è colui che al momento della domanda
rispetta il solo requisito anagrafico (età compresa tra 18 e 40 anni).
E) Investimenti realizzati da Cooperative sociali di tipo “B”
¾
¾
investimenti realizzatati da cooperative sociali di tipo “B”
investimenti realizzati da altri imprenditori
20794
Punti
1
0
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA
Per la presente scadenza è prevista la formazione di una graduatoria unica regionale che verrà
redatta secondo le seguenti modalità:
1. Attribuzione dei punteggi previsti per ciascun criterio (A-B-C-D-E);
2. Calcolo del punteggio minimo di accesso espresso come somma dei punteggi relativi ai
soli criteri di qualità del progetto (priorità A-B) moltiplicati per i rispettivi pesi. Tale
punteggio non può essere inferiore a 0,09 pena l’esclusione dalla graduatoria;
3. Calcolo del punteggio finale, espresso come somma ponderata dei punteggi relativi a
ciascun criterio (A-B-C-D-E) moltiplicati per i rispettivi pesi di cui alla tabella tipologia
delle priorità.
4. si effettuerà la sommatoria di tutti i valori ottenuti sulla base del calcolo di cui al punto
precedente che rappresenterà il punteggio finale in graduatoria.
Le domande verranno finanziate in ordine decrescente di punteggio fino alla
concorrenza della dotazione finanziaria prevista al Cap. 6.1 ; a parità di punteggio
avranno priorità le proposte progettuali che abbiano richiesto macchine ed
attrezzature agricole aventi caratteristiche di risparmio energetico e/o di
maggiore sicurezza sul lavoro secondo quanto specificato di seguito, in
ordine decrescente in base alla % di tali investimenti rispetto al totale. In
subordine avranno priorità le domande presentate da imprenditori agricoli
di età inferiore.
Relativamente agli aspetti della Sicurezza e delle prestazioni con particolare riferimento
all’impatto ambientale, le macchine e attrezzature agricole debbono avere un valore aggiunto,
rispetto a quanto stabilito dalle norme obbligatorie. Il valore aggiunto è definito dal possesso di
certificazioni di prodotto ai sensi UNI CEI EN 45011:1999 integrato con la nuova ISO /IEC
17065:2012 da parte di organismi accreditati presso ACCREDIA, Ente di Accreditamento Unico
per l’Italia , o strutture analoghe in paesi esteri che aderiscono agli accordi di mutuo
riconoscimento con ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento). L’ENAMA (Ente Nazionale
Macchine Agricole) e CNR Imamoter sono strutture che soddisfano tali requisiti. I progetti che
prevedono l’acquisto di macchine e attrezzature agricole che posseggono una certificazione
ENAMA e/o CNR Imamoter nonchè alle macchine aventi caratteristiche di innovazione oltre
quanto previsto dalle norme cogenti e stabilite nell’allegato A di cui al presente bando ,
aggiornabile periodicamente, avranno priorità in condizioni di parità di punteggio finale in
graduatoria. Ai fini dell’attribuzione di detta priorità è necessario che nella relazione tecnica,
allegata alla domanda di aiuto venga specificata l’inclusione della macchina negli elenchi di cui
sopra o che la stessa sia riconducibile a caratteristiche di innovazione di cui all’allegato “A”
preventivo di spesa . In assenza di tale specifica la priorità non potrà essere attribuita 20795
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
10.PROCEDURE DI ATTUAZIONE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
10.1.
Modalità di presentazione delle domande
La domanda di adesione alla presente misura si compone di una parte informatizzata e di allegati in
forma cartacea.
La domanda unitamente al Business Plan, pena la irricevibilità della stessa, deve essere
obbligatoriamente compilata on line sul Sistema Informatico Agricolo Regionale ( SIAR) e rilasciata
dal sistema entro il termine previsto.
L’accesso al sistema avviene al seguente indirizzo internet: http:\\siar.regione.marche.it
La sottoscrizione della domanda e del Business Plan, da parte del richiedente, avviene in forma
digitale mediante specifica smart card (Carta Raffaello).
Le Strutture abilitate all’accesso al SIAR, possono essere i Centri di Assistenza Agricola (CAA)
riconosciuti e convenzionati con la Regione Marche e/o altri soggetti abilitati dalla Autorità di
Gestione.
Detti soggetti sono responsabili della verifica dell’esistenza dei prerequisiti richiesti per la
presentazione della domanda di aiuto:
1. fascicolo aziendale aggiornato e validato prima del rilascio della domanda
informatizzata;
2. documentazione richiesta dal bando, compresa quella non acquisibile in formato
elettronico;
3. busta contenente la documentazione di cui al punto 2, da consegnare alla Struttura
Decentrata Agricoltura territorialmente competente in funzione della localizzazione
degli investimenti (Sono esclusi i presidi agricoli territoriali), compilata
mediante apposizione dei seguenti elementi minimi:
identificativo
identificativo
identificativo
anno
identificativo
identificativo
(altro)
10.2.
del richiedente
di misura
di sottomisura
del bando
della domanda
di norma è il CUAA dell’azienda
codice da PSR
codice da PSR
Anno di riferimento
estremi dell’atto
N° domanda assegnato dal Sistema Informativo della Regione
Termini di presentazione delle domande
Il presente bando prevede, la possibilità di presentare domande sino al 10-10-2014.
Nell’ambito dell’intero periodo stabilito la presentazione delle richieste, è così articolata:
INIZIO PRESENTAZIONE DOMANDE
dal 16-09-2014
SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE
10 -10- 2014 ore 13,00
Pertanto, successivamente al rilascio della domanda informatizzata, la documentazione
allegata in forma cartacea, presentata con le modalità di cui al precedente punto 11.1,
deve pervenire perentoriamente alla Struttura Decentrata Agricoltura territorialmente
20796
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
competente in base alla localizzazione degli interventi, entro le ore 13,00 del 10-102014.
Non potranno essere accettate, e saranno dichiarate “irricevibili”, le istanze che, per
qualsiasi motivo, perverranno oltre la data e l’ora stabilite per la consegna.
In ogni caso, l’Amministrazione Regionale non assume alcuna responsabilità in merito a
disguidi o disservizi degli incaricati alla consegna. Il recapito intempestivo dei plichi,
indipendentemente dalla modalità utilizzata, rimane ad esclusivo rischio dei richiedenti.
Per specifiche limitazioni informatiche, sarà dichiarata irricevibile la documentazione cartacea
presentata presso i Presidi agricoli territoriali.
La elegibilità della spesa decorre dal giorno successivo la data di presentazione presso
gli Uffici competenti degli allegati cartacei a condizione che la domanda informatizzata
sia stata preventivamente rilasciata dal sistema. A tale norma sono previste condizioni
di deroga come specificato al paragrafo 4.3.1.
Si precisa che per la misura 1.2.1. non è consentita la ricevibilità differita di cui al Reg. (CE)
796/2004 art. 21 con applicazione di penalità per i giorni di ritardata presentazione.
Per quanto non previsto in questo paragrafo si farà riferimento al manuale delle procedure della
Autorità di Gestione (A.d.G.) del PSR 2007-2013.
10.3.
Documentazione da allegare alla domanda
10.3.1. Verifica della ricevibilità della domanda
La S.D.A. competente attiva la fase di ricevibilità tenendo conto di quanto
stabilito dal manuale delle procedure approvato con DGR 773 dell’11-06-2008.
Questa fase del procedimento viene espletata attraverso il controllo :
a) che la documentazione cartacea richiesta dal bando non acquisita in formato elettronico
sul SIAR sia inserita in busta secondo le modalità sopra-riportate e sia pervenuta entro i
termini stabiliti dal bando (ore 13 del giorno 10-10-2014) ;
b) della verifica di inaffidabilità di cui all’art. 26 del Reg. (CE) 1975/2006. L’Autorità di
gestione del PSR Marche considera inaffidabile il richiedente nei confronti del quale, nel
precedente (PSR 2000-2006) o nell’attuale periodo di programmazione (PSR 2007-2013),
si sia avviata e conclusa una procedura di decadenza totale con relativa revoca degli aiuti
con recupero degli indebiti percepiti, senza che sia intervenuta la restituzione degli stessi.
L’Autorità di gestione rende disponibile ed aggiorna un apposito elenco sulla propria rete
intranet dei soggetti che ricadono in tale casistica .
20797
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Documentazione obbligatoria o necessaria che in caso di assenza
determina la non ammissibilità della relativa spesa:
10.3.2.
1. Progetto dell’intervento che si intende realizzare comprensivo di:
a) Relazione tecnica, relativa ai fabbricati che specifichi sinteticamente le opere che
caratterizzano il progetto, e dei lavori in economia qualora previsti, timbrata e firmata dal tecnico
progettista;
b) Computo metrico estimativo analitico completo dei codici di riferimento delle voci di
spesa, redatto in base al prezzario delle opere agricole della Regione Marche allegato alle
disposizioni attuative.
Il computo metrico estimativo preventivo dovrà essere distinto per categoria di opera e dovrà
essere timbrato e firmato dal tecnico progettista.
Per quanto non previsto dal prezzario delle opere agricole si potrà fare riferimento al prezzario
ufficiale della Regione Marche, consultabile sul sito www. Operepubbliche.marche.it vigente al
momento della domanda.
Per le eventuali lavorazioni non previste dai due prezzari dovrà essere predisposta specifica
analisi dei prezzi.
Per i lavori in economia (esclusivamente di natura agro-forestale) dovrà essere presentata pena
l’inammissibilità degli stessi, una specifica relazione tecnica sottoscritta dal tecnico progettista.
Gli stessi dovranno essere richiesti nel computo metrico estimativo in un capitolo specifico e
dettagliati in maniera analitica per ciascuna opera e con voci di costo riferite al prezzario delle
opere agricole e secondo le modalità riportate al paragrafo 4;
Nel caso di interventi che riguardino fabbricati finanziabili in parte, il Computo Metrico
Estimativo dovrà riguardare le sole superfici ammesse a finanziamento; gli eventuali costi comuni
(ad es. tetto – fondamenta ecc.) dovranno essere suddivisi per quota parte in ragione della
ripartizione delle superfici per specifica destinazione (ad esempio in millesimi di volume).
c) Disegni progettuali relativi alle opere oggetto di intervento secondo quanto previsto dalle
normative comunali ed a quelle di natura agro-forestale. Tutti gli elaborati progettuali debbono
essere timbrati e firmati dal tecnico progettista ciascuno per quanto di propria competenza e
debbono riportare il visto di approvazione del progetto da parte della commissione edilizia nei
casi previsti. Per ogni edificio l’elaborato progettuale deve essere comprensivo di: Ubicazione
del fabbricato oggetto di intervento - quadro d’unione di tutti i fabbricati in dotazione all’azienda
- planimetrie - sezioni significative e prospetti in scala 1:100 che documentino lo stato attuale e
lo stato di progetto. In particolare i disegni dovranno riportare le dimensioni geometriche
esterne/interne – la destinazione precisa dei locali in maniera da definire la tipologia d’intervento
e i limiti di attività previsti – l’area oggetto dei lavori in caso di intervento parziale, ed i layout
dettagliati relativi all’impiantistica interna e alle superfici di ingombro - eventuale
documentazione fotografica - dimostrazione grafica del calcolo dei millesimi nel caso di interventi
a finanziamento parziale;
2. n. 1 preventivo di spesa fornito da ditte specializzate solo nel caso di macchine e attrezzature
agricole presenti nell’ultimo listino prezzi ufficiale dell’Informatore Agrario. Il preventivo dovrà
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possibilmente contenere le caratteristiche tecniche delle macchine oggetto di richiesta con
particolare riferimento al possesso di caratteristiche di sicurezza, oltre l’obbligatorietà di legge;
3. n. 3 preventivi dettagliati di spesa forniti da ditte specializzate, per ogni singolo, macchinario e
impianto non compresi nelle voci del prezzario vigente, datati e firmati in originale dalla ditta che
li ha emessi, di cui uno prescelto e altri 2 di raffronto. Si precisa che detti preventivi di raffronto
devono riferirsi ad investimenti con le medesime caratteristiche tecniche e prodotti da tre
fornitori diversi ed in concorrenza tra loro;
4. Elenco riepilogativo dei preventivi presentati distinto per singola opera, macchina, o linea di
lavorazione;
5. Relazione tecnico/economica timbrata e firmata da un tecnico professionista competente in
materia agro-forestale (Dottore Agronomo e Forestale; Perito Agrario; Agrotecnico) e
controfirmata dal richiedente, composta da :
5.1. un elemento di natura obbligatoria in cui e’ necessario esplicitare la:
Giustificazione della scelta dei preventivi, solo qualora non si sia scelto il preventivo più
basso a parità di condizioni analoghe. Nel caso di beni altamente specializzati, per i quali
non sia possibile reperire o utilizzare più fornitori, dovrà essere predisposta, sempre da
un tecnico qualificato, una specifica dichiarazione nella quale si attesti l’impossibilità di
individuare altre ditte concorrenti in grado di fornire i beni oggetto di richiesta di
finanziamento;
b) Dimostrazione che l’investimento non è di sostituzione secondo quanto previsto al
cap.4.2.e ed alle linee guida Ministeriali del 14-02-2008 par. 3 .
a)
5.2. un elemento di natura facoltativa composta da :
a)
Una analisi di supporto alla redazione del Business Plan che dimostri la valutazione di
fattibilità e convenienza economica degli investimenti;
b) Calcolo dei Kw/sau secondo quanto stabilito al capitolo 4 punto b per il calcolo del
dimensionamento delle trattrici e macchine semoventi;
Calcolo delle potenzialità produttive degli impianti per la produzione di energia
rinnovabile proporzionate al fabbisogno energetico aziendale;
d) Giustificazione tecnica riguardante le caratteristiche tecniche di sicurezza sul lavoro e
risparmio energetico di macchine e attrezzature agricole a sostegno dell’attribuzione
della priorità a parità di punteggio in graduatoria;
c)
6. Copia del titolo abilitativo presentato al Comune valido al momento della presentazione della
domanda, (Permesso di costruire - SCIA – CIL – CILA ecc. ) secondo quanto previsto dai singoli
regolamenti comunali;
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7. Dichiarazione sostitutiva resa ai sensi e per gli effetti degli art. 46 e 47 del D.P.R. 445del
28/12/2000. nel caso di proprietà indivisa da parte degli altri comproprietari di autorizzazione alla
presentazione della domanda e riscossione del contributo;
8. Dichiarazione sostitutiva di possedere ,alla data di presentazione della domanda, i requisiti per
l’ottenimento della qualifica di IAP, resa ai sensi e per gli effetti degli art. 46 e 47 del D.P.R. 445
del 28/12/2000;
9. Lista di eventuali altri documenti presentati, sottoscritta dal beneficiario;
Si precisa inoltre che è necessario documentare con fotografie tutte le opere edili e/o agricole non
più visibili ed ispezionabili successivamente alla loro esecuzione (opere edili destinate a
manutenzione straordinaria - Drenaggi - ecc.). Questa dovrà essere esibita all’Ufficio competente, in
occasione degli accertamenti finali o di eventuali stati di avanzamento lavori. In assenza di
documentazione probante in sede di accertamento finale può essere disposta la riapertura dei lavori
ad insindacabile giudizio del funzionario istruttore. In caso di rifiuto o qualora non sia possibile
accertare l’effettività dei lavori non ispezionabili si determinerà l’esclusione dalla liquidazione finale di
tutto o parte dell’investimento non visibile.
Per la documentazione prevista ai punti precedenti, eventualmente già inviata, entro il periodo di
validità della stessa, è sufficiente allegare una dichiarazione sottoscritta ai sensi degli articoli 46 e 47
del DPR 445 del 28 dicembre 2000 e successive modificazioni, attestante l’indicazione del Servizio a
cui è stata inviata, la data e la normativa ai sensi della quale si è prodotta tale documentazione.
10.4.
Istruttoria delle domande di aiuto
L’istruttore effettua una verifica completa della documentazione presente agli atti. A seguito della
medesima compone l’elenco dei documenti assenti e di quelli inadeguati che hanno necessità di
integrazione e/o chiarimento.
In caso di assenza completa di uno o più documenti tra quelli elencati al punto 10.3.2. e definiti
“necessari” per l’ammissibilità della spesa, l’istruttore provvede a stilare il rapporto istruttorio
contenente il parere di inammissibilità della spesa a cui quel documento è riferito.
Sull’investimento restante l’istruttore effettua la conseguente istruttoria verificando se sussistono
ancora, alla luce della nuova condizione, gli elementi di accesso al contributo. In caso positivo
saranno attribuiti i punteggi per la porzione di investimento residuo.
Le situazioni che, ad avviso dell’istruttore, debbono essere chiarite, integrate, ulteriormente
comprovate, saranno elencate in una comunicazione da inviare al legale rappresentante della ditta
richiedente. L’elenco deve essere completo e le richieste motivate, con indicazione, ove necessario,
delle informazioni e degli elementi specifici utili a rendere adeguata l’integrazione richiesta.
Per quanto non previsto per l’istruttoria delle domande di aiuto si farà riferimento al manuale delle
procedure del PSR 2007-2013 a cura della Autorità di Gestione (A.d.G.).
20800
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11.TEMPI DI REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
Gli interventi, pena la decadenza della domanda debbono essere iniziati entro 3 mesi dalla data
di ricevimento dell’atto di concessione e rendicontati con richiesta di saldo entro e non il 30-062015. L’inizio lavori deve essere notificato da ciascun beneficiario, alla Struttura decentrata
competente per territorio. La ritardata comunicazione comporterà l’applicazioni delle sanzioni
previste dalla DGR. 1545/2012.
12.PROROGHE
Non sono consentite proroghe.
Per quanto riguarda situazioni particolari si farà riferimento al manuale delle procedure della Autorità
di Gestione (A.d.G.) del PSR 2007-2013.
13.EROGAZIONE DEGLI AIUTI
Il contributo totale concesso viene di norma erogato in un’unica soluzione a saldo dell’investimento
rendicontato, tuttavia su richiesta del beneficiario, può essere frazionato in un anticipo, e saldo
finale, con le seguenti modalità:
13.1.
Anticipo
L’anticipo può essere concesso fino ad un massimo del 50% del contributo concesso. La liquidazione
avviene dietro presentazione della seguente documentazione:
a) richiesta di liquidazione del contributo alla Struttura delegata dall’Autorità di
Gestione preposta al coordinamento della Misura;
b) garanzia fidejussoria stipulata con istituto di credito o società assicurativa
equivalente al 110% dell’importo anticipato, utilizzando le procedure e la
modulistica AGEA .
La fidejussione deve avere validità fino alla liquidazione del saldo finale dell’aiuto; viene
svincolata solo alla chiusura del procedimento amministrativo ed ha efficacia fino alla
data di rilascio dell’apposita autorizzazione di svincolo da parte dell’Amministrazione
competente.
c) copia della comunicazione di inizio lavori (nel caso di lavori edili) riportante gli estremi di
presentazione al Comune o nei casi previsti alla Struttura Decentrata Agricoltura competente
per territorio.
13.2.
Saldo finale
La liquidazione avviene dietro presentazione della seguente documentazione:
a) richiesta di saldo del contributo, sottoscritta ai sensi degli articoli 46 e 47 del
DPR 445 del 28 dicembre 2000 e successive modificazioni, in cui è riportata
l’attestazione, del completamento delle opere finanziate e che le forniture ed i
lavori contemplati nei documenti giustificativi concernono la realizzazione del
progetto finanziato ;
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b) Stato finale dei lavori analitico completo dei codici di riferimento delle voci di
spesa, redatto in base al prezzario regionale delle opere pubbliche o al prezziario
delle opere agricole della Regione Marche allegato alle disposizioni attuative.
Lo stato finale dei lavori dovrà essere distinto per categoria di opera e dovrà
essere timbrato e firmato dal tecnico progettista. Allo stato finale deve
essere allegata dichiarazione sostitutiva di atto notorio del Direttore
dei Lavori relativa alla computazione dei lavori concernente la
domanda di contributo predisposta secondo lo schema dell’A.di G. in
applicazione del decreto n. 503/AFP del 26-07-2013.
Il prezzario ufficiale della Regione Marche, consultabile sul sito www.
operepubbliche.marche.it vigente al momento della domanda.
Per le eventuali lavorazioni non previste dai due prezzari dovrà essere
predisposta specifica analisi del prezzo.
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
I lavori in economia (esclusivamente di natura agro-forestale) dovranno essere
riportati nello Stato Finale dei Lavori in un capitolo specifico e dettagliati in
maniera analitica per ciascuna opera e con voci di costo riferite al prezzario delle
opere agricole e secondo le modalità riportate al paragrafo 4;
Nel caso di interventi che riguardino fabbricati finanziabili in parte , lo Stato
Finale dei Lavori dovrà riguardare le sole superfici ammesse a finanziamento; gli
eventuali costi comuni (es. tetto - fondamenta ecc.) dovranno essere suddivisi
per quota parte in ragione della ripartizione delle superfici per specifica
destinazione (ad esempio in millesimi).
Disegni progettuali rispondenti alle caratteristiche di cui al punto 10.3.2.1.c,
qualora non siano stati precedentemente consegnati e/o siano intervenute
varianti edilizie;
Originale e copia delle fatture e del relativo Documento di Trasporto (D.D.T.).
Le fatture originali, dopo il confronto con le copie presentate, verranno annullate
con l’apposizione della dicitura “Prestazione e/o fornitura inerente all’attuazione
della Misura “121” del PSR Marche - Reg. CEE 1698/05”. Le fatture debbono
recare, , il dettaglio dei lavori svolti con specifico riferimento all’investimento
finanziato, e nel caso di macchine ed attrezzature il numero seriale o di
matricola. Le fatture originali dopo l’annullamento verranno restituite al
richiedente;
Dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio resa dal fornitore che le macchine sono
nuove di fabbrica, che non sono stati utilizzati pezzi usati e non esiste da parte
della ditta patti di riservato dominio e gravami di alcun genere;
copia dei bonifici e/o documentazione equivalente eseguiti, prodotto dalla Banca
o dalla Posta, con il riferimento alla fattura per la quale è stato disposto il
pagamento;
Elenco riassuntivo delle fatture, suddiviso per tipologia di investimento
approvato, redatto su apposito modello (presente su sistema SIAR);
Copia del registro IVA sottoscritta dal Beneficiario o dal delegato alla tenuta dei
registri con evidenziate le fatture rendicontate;
Copia autorizzazione sanitaria AUSUR o SCIA con attestazione di avvenuta
presentazione (solo per i fabbricati adibiti a trasformazione e/o
commercializzazione);
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j)
k)
l)
m)
n)
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Dichiarazione, sottoscritta ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445 del 28
dicembre 2000 e successive modificazioni, che le opere e/o gli acquisti non
hanno usufruito di altri contributi pubblici;
Certificato di agibilità (nel caso di opere edili) rilasciata dal Comune o in
alternativa copia della dichiarazione resa dal Direttore dei lavori ai sensi del
D.P.R. 380/01 con il timbro di ricevimento del Comune e dichiarazione
sottoscritta dal beneficiario ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445 del 28
dicembre 2000 e successive modificazioni, che sono trascorsi i termini previsti
dalla predetta norma e che pertanto l’agibilità si intende attestata;
Documentazione fotografica per lavori non più visibili ed ispezionabili
successivamente alla loro realizzazione ( es. demolizione di edifici sottoposti a
ristrutturazione, Drenaggi ecc.);
Copia della comunicazione di inizio lavori (nel caso di lavori edili) riportante gli
estremi di presentazione al Comune se non presentato in occasione della
richiesta di anticipo;
Copia di ultimazione dei lavori riportante gli estremi di presentazione al Comune;
14.CONTROLLI AMMINISTRATIVI E TECNICI PER L’ACCERTAMENTO DEI LAVORI
Per quanto riguarda questo capitolo si farà riferimento al manuale delle procedure della Autorità di
Gestione (A.d.G.) del PSR 2007-2013.
15. VARIANTI ED ADEGUAMENTI/MODIFICHE NON SOSTANZIALI AL PROGRAMMA DI
INVESTIMENTI
Le modalità semplificate per la presentazione delle variazioni progettuali faranno riferimento a
quanto riportato nei decreti n. 604/AFP del 23-07-2014 e 611/AFP del 28-07-2014.
16.OBBLIGHI DEI BENEFICIARI
Gli stessi sono distinti in funzione del fatto che dalla mancata osservanza possa derivarne:
a) la revoca totale o parziale del contributo:
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¾
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rientrano in tale casistica la variazione della destinazione d’uso dal loro originario impiego
prima della scadenza del vincolo;
mancata realizzazione degli investimenti approvati;
mancata conservazione a disposizione degli uffici della Regione Marche, della Commissione
Europea, nonché dei tecnici incaricati, la documentazione originale di spesa dei costi
ammessi a contributo per i 5 anni successivi alla liquidazione del saldo del contributo;
mancato consenso ai medesimi soggetti ogni altra forma di controllo necessaria al rispetto
delle procedure di controllo;
altri obblighi specifici di ciascuna misura.
dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico, secondo gli obblighi previsti dall’articolo
58 del Reg. (CE) n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006; per investimenti di
costo complessivo superiore a € 50.000,00 mediante l’affissione di una targa informativa, per
investimenti di costo complessivo superiore a € 500.000,00 mediante l’affissione di un
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cartello; sia la targa sia il cartello dovranno contenere la bandiera europea, corredata di una
spiegazione del ruolo della Comunità mediante la dicitura: “Fondo europeo agricolo per lo
sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali”.
Il valore e le modalità di applicazione delle penalità, saranno disciplinate nel documento regionale
recante disposizioni in tema di “riduzioni ed esclusioni in materia di condizionalità e di sostegno allo
sviluppo rurale 2007-2013” approvato con DGR 1545 del 12-11-2012.
17.CONTROLLI - DECADENZA DELL’AIUTO, RIDUZIONI, ESCLUSIONI E SANZIONI
Si fa espressa riserva di modifica del presente bando, per quanto non previsto,
aggiornandolo con le ultime misure attuative ed integrative in materia di applicazione delle
riduzioni, esclusioni e sanzioni per le quali sono in corso di emanazione i relativi
provvedimenti. I criteri di inadempienza intenzionale sono definiti nel provvedimento della
Giunta Regionale, conseguente all’adozione del Decreto Ministeriale recante le disposizioni
in materia di riduzione esclusioni e sanzioni.
18.TUTELA DEI DIRITTI DEL RICHIEDENTE
Per quanto riguarda questo capitolo fare riferimento al manuale delle procedure della Autorità di
Gestione (A.d.G.) del PSR 2007-2013.
19.INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 12 DELLA LEGGE 31/12/1996 N. 675 E
SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI
Si informano i partecipanti al presente procedimento che i dati personali ed aziendali ad
esso relativi saranno oggetto di trattamento da parte della Regione Marche o dei soggetti
pubblici o privati a ciò autorizzati, con le modalità sia manuale che informatizzata,
esclusivamente al fine di poter assolvere tutti gli obblighi giuridici previsti da leggi,
regolamenti e dalle normative comunitarie nonché da disposizioni impartite da autorità a
ciò legittimate.
20.NORMATIVA DI RIFERIMENTO
¾
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Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio del 21 giugno 2005 relativo al finanziamento della Politica
Agricola Comune, e successive modifiche;
Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005 relativo al sostegno allo sviluppo rurale da
parte del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
Decisione del Consiglio dell’Unione Europea (2006/144/CEE) del 20 febbraio 2006 con la quale sono stati
adottati “Gli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo programmazione 2007/2013)”
Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 recante disposizioni di applicazione
del sopra citato Reg. (CE) n. 1698/05;
Regolamento (CE) n. 1975/2006 della Commissione del 7 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione
del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda l’attuazione delle procedure di controllo e
della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;
Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale 2007-2013, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 31
ottobre 2006, notificato alla Commissione Europea e dichiarato ricevibile con nota dell’11/01/2007;
D.A. 50/07 del 17/04/2007 del Consiglio Regionale concernente “Programma di sviluppo rurale della regione
Marche in attuazione del Reg. CE n. 1698 del Consiglio del 20 settembre 2005”;
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D.A. 100/29-07-2008 del Consiglio Regionale concernente modifiche “Programma di sviluppo rurale della
regione Marche in attuazione del Reg. CE n. 1698 del Consiglio del 20 settembre 2005”;
D.G.R. 773 del 11-06-2008 Manuale delle procedure dell’Autorità di Gestione del PSR 2007-13
D.G.R. 1184 del 02-08-2013 di approvazione delle Disposizioni attuative della misura 121 ;
DGR 908 del 28-07-2014 – Modifica delle disposizioni attuative di cui alla DGR 540/2012 e 1180/2012Approvazione delle disposizioni attuative per la misura 121 e altre
DGR n. 248 del 08-03-2011 revocata dalla DGR 1545 del 12-11-2012 recante RIDUZIONI ED
ESCLUSIONI per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo
rurale.
DGR n. 420/AFP del 26-07-2012 Manuale delle procedure del PSR 2007-2013. Pubblicazione 4°
semestre testo coordinato;
DGR n. 1106 del 12-07-2010 Manuale delle procedure e del controllo della domanda di pagamento
del PSR 2007-2013.
DDS n. 375/S10 del 06/09/2010 - Manuale delle procedure e del controllo della domanda di
pagamento del PSR 2007-2013 recante disposizioni operative di dettaglio del manuale di Agea O.P.
– Integrazioni.;
DDS n.154/AFP del 02-05-2011 - Manuale delle procedure e dei controlli della domanda di
pagamento del PSR 2007-2013 recante disposizioni operative di dettaglio del manuale di Agea O.P.
– Integrazioni – Aggiornamento Semestrale. Testo coordinato;
DDS n.503/AFP del 26-07-2013 - Manuale delle procedure e dei controlli della domanda di
pagamento del PSR 2007-2013 recante disposizioni di integrazioni al fine della semplificazione.
DDS n. 604 AFP/ del 23-07-2014 e DDS 611 AFP del 28-07-2014 riguardante modalità semplificate
presentazione varianti, adeguamenti tecnici e modifiche non sostanziali.
21.RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il dott. Andrea Scarponi, dirigente della P.F. Diversificazione delle Attività Rurali e Struttura Decentrata di Macerata
è responsabile del procedimento relativo alla Misura 121 da ammettere al finanziamento del PSR Marche 2007-2013.
Il procedimento si intende avviato il primo giorno lavorativo utile successivo alla scadenza per la presentazione delle
domande da parte dei benificiari.
La presente ha valore di comunicazione di avvio del procedimento nei confronti dei richiedenti.
Allegato A:
Investimenti per la sicurezza intesi a migliorare le condizioni relative alla sicurezza sul
posto di lavoro al di là delle pertinenti norme in vigore
Sono considerati investimenti finalizzati a ottenere livelli di sicurezza superiori a quelli previsti dalla normativa di settore
gli investimenti elencati nei sottoparagrafi che seguono.
1- Investimenti per la sicurezza aventi ad oggetto macchinari, impianti e attrezzature
Investimenti ammissibili
1. Acquisto scale a castello, ponti a torre su ruote (trabattelli) per
interventi su strutture, locali e attrezzature ad altezze superiori a 1,5
metri dal piano di calpestio.
Riferimento normativo
D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e smi, art. n. 111; allegato V, parte II
punto 4.2
Norme di buona tecnica.
2. Acquisto di cestello elevatori per l’esecuzione di interventi di
potatura e di raccolta.
Riferimento normativo
20805
Documentazione per Istruttoria (I) e
Accertamento finale (A)
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e si illustra le modalità tecnico organizzative di
utilizzo degli attrezzi da finanziare e le relative specifiche
tecniche dell’attrezzatura e conformità.
(A): Fattura di acquisto e documentazione prevista dalla
norma vigente.
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e si illustra le modalità tecnico
organizzative di utilizzo degli attrezzi da finanziare e le
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e smi, art. n. 71; allegato V parte II
punto 4.1
Norme di buona tecnica.
3. Introduzione/implementazione delle attrezzature meccaniche che
facilitano la movimentazione manuale dei carichi o per la riduzione
della movimentazione manuale dei carichi.
Riferimento normativo: D. lgs. 09 aprile 2008 n. 81 e smi, Titolo VI e
Allegato XXXIII.
Norme di buona tecnica.
4. Acquisto e allestimento di rastrelliere autocatturanti, dotate di
bloccamuso, azionabile dall’esterno che consentano la liberazione di
un animale per volta.
Riferimento: Linee Guida “Sistemi e tecnologie di sicurezza per la
movimentazione, il contenimento ed il trattamento dei bovini” ISPESL
e C.R.P.A.
5. Acquisto e allestimento di gabbia di contenimento (“travaglio”).
Riferimento: Linee Guida “Sistemi e tecnologie di sicurezza per la
movimentazione, il contenimento ed il trattamento dei bovini”
ISPESL e C.R.P.A.
6. Acquisto di arla di medicazione mobile.
Riferimento: “Profili di rischio nei comparti produttivi dell’artigianato,
delle piccole e medie industri e pubblici esercizi: allevamento di bovini
e suini”ISPESL e ASl di Mantova-“
http://www.ispesl.it/ispesl/sitodts/linee_guida/allevamenti%20bovini.p
df
7. Acquisto di arla di medicazione fissa.
Riferimento: “Profili di rischio nei comparti produttivi dell’artigianato,
delle piccole e medie industri e pubblici esercizi: allevamento di bovini
e suini”ISPESL e ASl di Mantova-“
http://www.ispesl.it/ispesl/sitodts/linee_guida/allevamenti%20bovini.p
df
ANNO XLV • N. 94
relative specifiche tecniche dell’attrezzatura e
conformità.
(A): Fattura di acquisto; certificato di omologazione
rilasciato da Ispesl; libretto d’uso e manutenzione.
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e si illustra le modalità tecnico
organizzative di utilizzo degli attrezzi da finanziare.
(A): Marcatura CE e libretto di uso e manutenzione.
(I): Relazione tecnica a firma del tecnico abilitato
provvista di elaborati grafici di progetto e calcolo della
stabilita al ribaltamento a causa degli eventuali urti degli
animali
(A): Attestazione di conformità delle opere realizzate al
progetto
(I): Relazione tecnica a firma del tecnico abilitato
provvista di elaborati grafici di progetto e calcolo della
stabilita al ribaltamento a causa degli eventuali urti degli
animali
(A): Attestazione di conformità delle opere realizzate al
progetto
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e si illustra le modalita tecnico
organizzative di utilizzo degli attrezzi da finanziare.
(A): Fattura di acquisto e documentazione tecnica.
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e si illustra le modalita tecnico
organizzative di utilizzo degli attrezzi da finanziare.
(A): Fattura di acquisto e documentazione tecnica
(I): -Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e in cui si motiva la combinazione scelta.
-Certificazione ENAMA qualora presente.
(A): Fattura di acquisto e documentazione tecnica;
8. TRATTRICE Dotazione migliorativa supplementare
Specifiche. Gli elementi indicati di seguito si intendono come
dotazione migliorativa supplementare e devono essere tutti
presenti:
¾ cabina insonorizzata (leq <80 dB(A) e climatizzata con
filtro per polveri.
Oltre a quelli di cui sopra (che devono essere presenti) sono
finanziabili anche uno o più delle seguenti dotazioni:
¾ sistemi antivibranti (esempi non esaustivi di sistemi
antivibranti: sistemi di sospensione antivibrante della
cabina, ammortizzatori antivibranti della cabina, sedile
con sospensione pneumatica o meccanica antivibrante
assale anteriore e/o posteriore ammortizzato e altri
accorgimenti messi in atto dal costruttore) per ridurre le
vibrazioni al posto di guida al livello aw (rms) ” 0,5 m/s2
+/- 0,2 m/s2.
I valori di accelerazione aw (rms) sono misurati sul
sedile del trattore oggetto del bando secondo lo
standard UNI EN ISO 2631 mentre il mezzo procede su
strada pianeggiante, sterrata, larghezza minima 3 m
con fondo stradale in terra battuta, asciutto, in assenza
di asperita, ostacoli, buche ad una velocita di
avanzamento di 10 Km/h o di 20 km/h. Per il
raggiungimento del limite indicato sopra e sufficiente
che la condizione sia rispettata in almeno una
condizione operativa sopra indicata;
¾ sistema di attacchi a tre punte di tipo rapido;
¾ sistemi tecnologici di monitoraggio delle condizioni
operative del complesso trattrice-attrezzatura;
¾ sistema satellitare di localizzazione ai fini della
rilevazione per agevolare le situazioni di emergenza o
pronto soccorso nonché per agevolare le operazioni di
distribuzione dei fertilizzanti e fitofarmaci.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
9. MACCHINE IRRORATRICI dei fitofarmaci e dei prodotti
fitosanitari in soluzione acquosa .
Dotazione migliorativa supplementare su un nuovo mezzo.
Si considera dotazione migliorativa supplementare la presenza di
tutti i seguenti elementi:
¾ pre-miscelatore;
¾ accessorio di lavaggio automatico delle confezioni
vuote;
¾ sistema automatico per la decontaminazione
dell’impianto;
¾ sistema di orientamento del getto;
¾ i sistemi tecnologici di monitoraggio dei parametri
operativi
10. MACCHINE DESILATRICI, MISCELATRICI E /O
TRINCIATRICI
Dotazione migliorativa supplementare su un nuovo mezzo.
Si considera dotazione migliorativa supplementare la presenza di
tutti i seguenti elementi:
¾ Protezione contro il pericolo di impigliamento e
trascinamento causati dal dispositivo miscelazione e/o
trinciatura.
¾ Adeguata visibilità dal posto di guida dell’area di lavoro
degli utensili di taglio , di carico o porta di carico
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento.
-Certificazione ENAMA qualora presente.
11. ROTOIMBALLATRICI
Dotazione migliorativa supplementare su un nuovo mezzo.
Per dotazione migliorativa supplementare si intendono dispositivi
atti ad evitare situazioni di pericolo per l’operatore che tenta di
rimuovere il prodotto raccolto che ingolfa l’accesso al pick up.
In particolare le macchine debbono possedere :
¾ Dispositivo inversore controllato dalla posizione di guida
per mezzo di un comando ad azione mantenuta o
dispositivo inversore azionato manualmente, facilmente
accessibile da terra o da una piattaforma di lavoro;
¾ Bullone di sicurezza o di un limitatore di torsione che
impediscano all’operatore di riavviare il sistema senza
un’azione volontaria dell’operatore
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e si illustra le modalità tecnico
organizzative di utilizzo degli attrezzi da finanziare.
¾ MACCHINE PER LAVORAZIONE DEL TERRENO
Dotazione migliorativa supplementare su un nuovo mezzo.
Per dotazione migliorativa supplementare si intendono dispositivi
atti:
¾ Macchine ad azione combinata in grado di svolgere in
un unico passaggio due o più operazioni colturali;
¾ Aratri a più vomeri e/o reversibili;
¾ sistema tecnologico di monitoraggio delle condizioni
operative;
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e si illustra le modalità tecnico
organizzative di utilizzo degli attrezzi da finanziare.
12. ATTREZZATURE DA LAVORO
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento e si illustra le modalità tecnico
organizzative di utilizzo degli attrezzi da finanziare.
Dotazione migliorativa supplementare per attrezzature di lavoro:
¾
¾
¾
dispositivo di avviamento elettrico anziche di quello
meccanico nelle attrezzature di lavoro;
sistema tecnologico di monitoraggio delle condizioni
operative;
sistema satellitare di localizzazione ai fini della rilevazione
per agevolare le situazioni di emergenza o pronto soccorso e
per una migliore distribuzione di fertilizzanti .
(A): Fattura di acquisto e documentazione tecnica.
(I): Relazione tecnica in cui si giustifica la richiesta di
finanziamento.
-Certificazione ENAMA qualora presente.
(A): Fattura di acquisto e documentazione tecnica.
-Certificazione ENAMA qualora presente.
(A): Fattura di acquisto e documentazione tecnica
-Certificazione ENAMA qualora presente.
(A): Fattura di acquisto e documentazione tecnica
-Certificazione ENAMA qualora presente.
(A): Fattura di acquisto e documentazione tecnica
20807
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n. 773 del 23/09/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - PSR Marche 2007-2013
- Asse 1 - Bandi misura 1.2.5 - azione 1a)
“Completamento e /o miglioramento opere irrigue”. Modifiche e integrazioni della modalità
di presentazione del saldo.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA
omissis
DECRETA
- di approvare le modifiche e le integrazioni ai bandi relativi alla misura 1.2.5 az 1 adottati con i
decreti n. 750/AFP del 11/12/2012, n. 751/AFP del
11/12/2012, n. 100/AFP del 24/02/2014 e n.
614/AFP del 29/07/2014 come riportato nell’allegato A, quale parte integrante e sostanziale al presente decreto;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche, sul sito
regionale http://psr2.agri.marche.it, la trasmissione per posta elettronica alle Strutture Decentrate
Agricoltura, alle Organizzazioni Professionali, ai
Centri di Assistenza Agricola Autorizzati (CAA),
agli ordini e ai collegi professionali competenti.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Cristina Martellini
20808
ANNO XLV • N. 94
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
- ALLEGATI -
251658240
251658240
251658240
REGIONE MARCHE
Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013
REG. (CE) n. 1698/2005
BANDI
Misura 1.2.5
- Infrastrutture connesse allo sviluppo e adeguamento
dell’agricoltura e della silvicoltura –
Azione 1a)
- Completamento e/o miglioramento delle opere irrigue
e Azione 1b)
- Sfida Health-Check per la tutela delle risorse idriche
Modifiche e integrazioni ai bandi approvati con DDS n. 750/AFP del
11/12/2012, n. 751/AFP del 11/12/2012, n. 100/AFP del 24/02/2014 e n.
614/AFP del 29/07/2014
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
MODIFICHE e INEGRAZIONI AI BANDI APPROVATI CON I DECRETI n.
750/AFP del 11/12/2012, n. 751/AFP del 11/12/2012, n. 100/AFP del 24/02/2014 e n.
614/AFP del 29/07/2014
Si riportano le modifiche e le integrazioni ai bandi approvati con DDS n. 750/AFP del
11/12/2012, n. 751/AFP del 11/12/2012, n. 100/AFP del 24/02/2014 e n. 614/AFP del 29/07/2014 per la
parte sotto indicata e descritta:
9 ilȱparagrafoȱ16.2ȱSTATOȱAVANZAMENTOȱLAVORIȱ
sotto riportato:
Lo Stato Avanzamento Lavori (SAL) può essere richiesto una sola volta.
Il SAL può essere richiesto quando l’importo dei lavori eseguiti raggiunge il 60% dell’aiuto ammesso a
finanziamento.
Il pagamento del SAL tiene conto dell’eventuale importo pagato come anticipo e del limite di
erogazione degli acconti pari all’80% dell’aiuto ammesso a finanziamento, inoltre è subordinato, fatte
salve eventuali diverse istruzioni applicative disposte dall’Organismo Pagatore AGEA o dall’A.d.G.,
struttura delegata, alla presentazione della seguente documentazione:
a) domanda di pagamento del SAL all’Organismo Pagatore;
b) documentazione contabile del SAL e dei pagamenti e relativi atti di approvazione da parte
dell’ente;
c) costituzione di una garanzia bancaria corrispondente al 110% dell’importo in acconto o garanzia
sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente, autorizzato all’uopo dall’organo competente
(atto da trasmettere in formato cartaceo), equivalente all’importo coperto dalla garanzia, purchè
vi sia l’impegno a versare l’importo coperto dalla garanzia nel caso in cui il diritto all’importo del
SAL non sia stato accertato. Per la garanzia deve essere utilizzata obbligatoriamente l’apposita
modulistica implementata sul SIAR;
d) elenco riassuntivo delle fatture;
e) copia delle fatture quietanzate.
Le fatture debbono specificare la tipologia dei lavori a cui si riferiscono nell’ambito
dell’investimento finanziato con l’azione 1a) della Misura 1.2.5 del PSR Marche 2007 – 2013. In
sede di accertamento finale le fatture originali verranno annullate dall’Organismo Pagatore o
dalla struttura delegata con l’apposizione della dicitura “Prestazione inerente l’attuazione
dell’azione 1a) - Misura 1.2.5 del PSR Marche - Reg. CEE 1698/05”; inoltre, ad ogni copia di
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2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
fattura e documento di trasporto, deve essere allegata copia del mandato di pagamento
eseguito con riportati gli estremi del pagamento.
f) documento unico di regolarità contributiva (DURC) della ditta esecutrice dei lavori in corso di
validità;
g) documentazione fotografica dei lavori eseguiti, con riportati su planimetria i punti di vista
fotografici.
è sostituito con il seguente:
Lo Stato Avanzamento Lavori (SAL) può essere richiesto una sola volta.
Il SAL può essere richiesto quando l’importo dei lavori eseguiti raggiunge il 60% dell’aiuto ammesso a
finanziamento. Nel caso siano stati erogati anticipi, il SAL può essere richiesto quando
l’ammontare dei lavori e delle relative spese tecniche supera il 30% dell’importo ammesso a
finanziamento.
Il pagamento del SAL tiene conto dell’eventuale importo pagato come anticipo e del limite di
erogazione degli acconti pari all’80% dell’aiuto ammesso a finanziamento, inoltre è subordinato, fatte
salve eventuali diverse istruzioni applicative disposte dall’Organismo Pagatore AGEA o dall’A.d.G.,
struttura delegata, alla presentazione della seguente documentazione:
a) domanda di pagamento del SAL all’Organismo Pagatore;
b) documentazione contabile del SAL e dei pagamenti e relativi atti di approvazione da parte
dell’ente;
c) costituzione di una garanzia bancaria corrispondente al 110% dell’importo in acconto o
garanzia sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente, autorizzato all’uopo dall’organo
competente (atto da trasmettere in formato cartaceo), equivalente all’importo coperto dalla
garanzia, purchè vi sia l’impegno a versare l’importo coperto dalla garanzia nel caso in cui il
diritto all’importo del SAL non sia stato accertato. Per la garanzia deve essere utilizzata
obbligatoriamente l’apposita modulistica implementata sul SIAR;
d) elenco riassuntivo delle fatture;
e) copia delle fatture quietanzate.
Le fatture debbono specificare la tipologia dei lavori a cui si riferiscono nell’ambito
dell’investimento finanziato con l’azione 1a) della Misura 1.2.5 del PSR Marche 2007 – 2013. In
sede di accertamento finale le fatture originali verranno annullate dall’Organismo Pagatore o
dalla struttura delegata con l’apposizione della dicitura “Prestazione inerente l’attuazione
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2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
dell’azione 1a) - Misura 1.2.5 del PSR Marche - Reg. CEE 1698/05”; inoltre, ad ogni copia di
fattura e documento di trasporto, deve essere allegata copia del mandato di pagamento
eseguito con riportati gli estremi del pagamento.
f) documento unico di regolarità contributiva (DURC) della ditta esecutrice dei lavori in corso di
validità;
g) documentazione fotografica dei lavori eseguiti, con riportati su planimetria i punti di vista
fotografici.
20812
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
DI DISPORRE la chiusura del procedimento di
verifica di assoggettabilità di cui all’art. 8 della L.R.
n° 3/2012 del “Progetto per la realizzazione di una
centrale idroelettrica - Fiume Esino - Comune di
Matelica (MC) Località Cavalieri” presentato dalla
ditta MRG S.r.l. di Macerata, secondo la richiesta
inviata, prevedendo la restituzione degli elaborati
progettuali e riservandone una copia agli atti.
DI TRASMETTERE copia del presente atto alla
ditta MRG S.r.l., al Comune di Matelica, all’ARPAM Dipartimento Provinciale di Macerata, alla
Provincia di Macerata Settore VIII Genio Civile,
all’Autorità di Bacino Regionale ed alla P.F. Rete
elettrica regionale, Autorizzazioni energetiche, Gas
ed Idrocarburi.
DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto
sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Il presente atto può essere scaricato integralmente
dal seguente link selezionando la voce Provvedimento finale:
http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/626/Impianto/604/Di
tta/472/ID_proc/1207/Tipo/VIA/directory/V00548/
Default.aspx
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n. 780 del 24/09/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - PSR Marche 2007-2013
- Misura 111 a) Attività formative per imprenditori agricoli e forestali. DDS n. 620/AFP del
31/07/2014 bando corsi tipologia 4 azione bproroga al 20/10/2014 presentazione
domande di aiuto.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA
omissis
DECRETA
- di stabilire, per le motivazioni espresse nel documento istruttorio, che la scadenza per le domande
relative al PSR Marche 2007-2013, Misura 1.1.1.
a), corsi di formazione tipologia 4 azione b formazione inerente la sicurezza di cui alla DGR n. 251
del 09/02/2010, è prorogata alle ore 13,00 del
giorno 20/10/2014;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche ai sensi
della L.R. n. 17/03, nonché sui siti regionali
http://psr2.agri.marche.it e www.agri.marche.it.
- che dal presente atto non deriva né può derivare
nessun impegno da parte della Regione Marche.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE
DI FUNZIONE
Dott. Geol. David Piccinini
IL DIRIGENTE
Avv. Cristina Martellini
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni
Ambientali n. 87 del 19/09/2014.
L.R. n. 3/12 art. 8 Verifica di assoggettabilità.
Progetto: Impianto idroelettrico Torrente Tennacola, Comune di Sarnano Antico Mulino
Fanelli. Ditta: MRG S.r.l. Chiusura procedimento.
SERVIZIO INFRASTRUTTURE,
TRASPORTI ED ENERGIA
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni
Ambientali n. 86 del 19/09/2014.
L.R. n. 3/2012 art. 8 Verifica di assoggettabilità. Progetto: Impianto idroelettrico Fiume Esino Comune di Matelica Loc. Cavalieri. Ditta:
MRG S.r.l. Chiusura procedimento.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI
FUNZIONE VALUTAZIONI ED
AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
omissis
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE VALUTAZIONI ED AUTORIZZAZIONI
AMBIENTALI
DECRETA
DI DISPORRE la chiusura del procedimento di
verifica di assoggettabilità di cui all’art. 8 della L.R.
n. 3/2012 del “Progetto per la realizzazione di una
centrale idroelettrica - Torrente Tennacola - Comune
omissis
DECRETA
20813
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
cessive fasi autorizzatorie, di cantiere e di esercizio
dell’impianto siano rispettate le prescrizioni riportate nell’Allegato 1 che fa parte integrante del presente decreto.
DI PRENDERE ATTO che, ai sensi della L.R. n°
13/2013 “Riordino degli interventi in materia di
Bonifica e di Irrigazione. Costituzione del Consorzio di Bonifica delle Marche e fusione dei Consorzi
di Bonifica del Foglia, Metauro e Cesano, del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera, dell’Aso,
del Tenna e del Tronto” è stato dato corso alla fusione in un unico ente, dal proponente Consorzio di
Bonifica Integrale dei Fiumi Foglia, Metauro, Cesano di Pesaro con gli altri Consorzi di Bonifica regionali, per costituire il nuovo soggetto Consorzio di
Bonifica delle Marche.
DI TRASMETTERE copia del presente atto al
Consorzio di Bonifica delle Marche di Pesaro, ai
Comuni di Vallefoglia e Montecalvo in Foglia,
all’ARPAM Dipartimento Provinciale di PesaroUrbino, alla Provincia di Pesaro-Urbino Servizio 6
Protezione Civile, Sicurezza sul lavoro, Edilizia
Pubblica, Energia, Supporto ai servizi tecnici e al
Servizio 11 Suolo, Attività Estrattive, Acque Pubbliche, Servizi Pubblici Locali, Tutela e Gestione della
Fauna Selvatica, all’Autorità di Bacino Regionale,
alla P.F. regionale Demanio idrico, ciclo idrico integrato e tutela del mare, alla Direzione regionale per
i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche e, per
le attività di competenza ai sensi dell’art. 20 della
L.R. n° 3/2012, al Corpo Forestale dello Stato
Comando Provinciale di Pesaro-Urbino.
DI RAPPRESENTARE che il presente provvedimento è rilasciato ai soli fini della L.R. n° 3/2012 e
non sostituisce in alcun modo ulteriori pareri od atti
di assenso comunque denominati di competenza di
questa o di altre amministrazioni.
DI RAPPRESENTARE, ai sensi dell’art. 3, comma
4, della Legge n° 241/1990 che contro il presente
provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro
60 giorni dalla data di ricevimento del presente atto.
Entro 120 giorni può, in alternativa, essere proposto
ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del
D.P.R. 24 novembre 1971 n° 1199.
DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto
sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/626/Impianto/574/Di
tta/223/ID_proc/1169/Tipo/VIA/directory/V00510/
Default.aspx
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
di Sarnano (MC) Antico Mulino Fanelli” presentato
dalla ditta MRG S.r.l. di Macerata, secondo la richiesta inviata, prevedendo la restituzione degli elaborati progettuali e riservandone una copia agli atti.
DI TRASMETTERE copia del presente atto alla
ditta MRG S.r.l., al Comune di Sarnano, all’ARPAM
Dipartimento Provinciale di Macerata, alla Provincia di Macerata Settore VIII Genio Civile, all’Autorità di Bacino Regionale ed alla P.F. Rete elettrica
regionale, Autorizzazioni energetiche, Gas ed Idrocarburi.
DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto
sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Il presente atto può essere scaricato integralmente
dal seguente link selezionando la voce Provvedimento finale:
http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/626/Impianto/595/Di
tta/472/ID_proc/1193/Tipo/VIA/directory/V00534/
Default.aspx
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE
DI FUNZIONE
Dott. Geol. David Piccinini
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni
Ambientali n. 88 del 19/09/2014.
L.R. n. 3/2012 art. 8 Verifica di assoggettabilità. Centrale idroelettrica in località Pontevecchio nel Comune di Vallefoglia. Ditta: Consorzio
di Bonifica delle Marche. Esclusione dalla VIA.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE VALUTAZIONI ED AUTORIZZAZIONI
AMBIENTALI
omissis
DECRETA
DI ESCLUDERE, ai sensi dell’art. 8, comma 9,
lett. a) della L.R. n° 3/2012, dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale il progetto ”Razionalizzazione e miglioramento del sistema irriguo della
media e bassa Val del Foglia - Centrale idroelettrica
in località Pontevecchio Comune di Colbordolo”
presentato dal Consorzio di Bonifica Integrale dei
Fiumi Foglia, Metauro, Cesano di Pesaro, ora Consorzio di Bonifica delle Marche, purché nelle suc-
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE
DI FUNZIONE
Dott. Geol. David Piccinini
20814
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
ALLEGATO 1
1) PRESCRIZIONI DA ADEMPIERE PRELIMINARMENTE AL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE UNICA
a) Preliminarmente alla fase autorizzatoria dovrà essere stipulato l’accordo tra il Consorzio di Bonifica delle
Marche e la Provincia di Pesaro e Urbino per il coordinamento dei due impianti. Ciò anche ai fini delle attività di
controllo di cui alla L.R. n° 3/2012, art. 20, per l’individuazione delle singole responsabilità.
b) L’Autorità di Bacino Regionale richiede, ai fini del rilascio del parere di competenza, come sarà controllato ed
accertato il rilascio del DMV.
c) L’Autorità di Bacino chiede che dovranno essere presentate verifiche idrauliche, argomentate, che
evidenzino/confermino (ai sensi del PAI, norme di attuazione, art. 9, c. 2) la compatibilità tra l’intervento, le
condizioni di dissesto ed il livello di rischio.
d) L’Autorità di Bacino chiede che dovranno essere presentate valutazioni/verifiche in merito allo stato di
conservazione della traversa d’invasamento, considerato che nelle fotografie si osservano diverse venute
d’acqua dal paramento di valle.
PRESCRIZIONI RELATIVE ALL’ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO
AMBIENTALE
2) Prescrizioni da adempiere in fase di cantiere
a) La ditta dovrà comunicare l’inizio e la fine dei lavori a questo ufficio con 15 giorni di anticipo, affinché si
possano attivare le attività di controllo ai sensi dell’art. 20 della L.R. n° 3/2012.
b) La fase di cantiere dovrà evitare il periodo di maggior sensibilità della fauna ittica coincidente con il periodo
riproduttivo, da aprile a luglio, ed in tale fase i mezzi d’uso per la realizzazione dell’opera dovranno essere allocati
al di fuori del letto fluviale per evitare sversamenti ed eventuali interferenze con il fiume.
c) Se la movimentazione delle terre e rocce da scavo avviene internamente nel sito di scavo, senza apporti da o
per l’esterno, vige l’esclusione ope legis dettata dal c. 1, lett. c), dell’art. 185 del D. Lgs n° 152/2006.
Operativamente basterà assicurarsi, con un’analisi chimica limitata agli inquinanti più comuni, che il suolo rientri
nei requisiti di qualità di cui alla Tabella 1 dell’Allegato 5 al Titolo 5 della Parte Quarta, colonna A (siti ad uso
verde pubblico/residenziale) del D. Lgs n° 152/2006. Le analisi chimiche dovranno essere trasmesse all’ARPAM
Dipartimento provinciale di Pesaro.
d) Se nella movimentazione delle terre e rocce da scavo vi sono apporti da o per l’esterno, si applica l’art. 41bis
della L. n° 98/2013 che prevede un’autocertificazione da inviare all’ARPAM contenente una serie di informazioni
sul materiale, sul sito di scavo e sul sito di destinazione.
3) Prescrizioni da adempiere in fase di esercizio
a) Il DMV dovrà essere pari a 500 l/s per il periodo giugno-ottobre, 510 l/s per il periodo aprile-maggio e
novembre, 760 l/s per il periodo gennaio-marzo e dicembre.
b) Al fine di salvaguardare l’ecosistema acquatico, nel periodo da aprile a luglio dovranno essere evitate le
operazioni di manutenzione e pulizia relative all’opera di presa, allo sghiaiatore, al dissabbiatore e al pozzetto di
carico, qualora comportino il rilascio, direttamente nel corso d’acqua, degli inerti accumulati.
c) Le acque che possono trafilare dalle turbine, potenzialmente contaminate da sostanze pericolose come gli oli
utilizzati per la loro lubrificazione, che si accumulano dentro i locali di alloggiamento, dovranno essere
periodicamente raccolte e smaltite come rifiuti da ditte autorizzate, senza venire a contatto con le acque di
restituzione al fiume o in alternativa il loro scarico dovrà essere assoggettato al regime autorizzatorio previsto
dalle normative vigenti per le acque reflue industriali.
d) Entro 3 mesi dalla messa a regime dell’impianto, dovrà essere fornita al Servizio Rumore dell’ARPAM di
Pesaro una valutazione di impatto acustico “post operam” redatta da un tecnico competente in acustica. Tale
valutazione dovrà essere effettuata con misure dirette. I rilievi dovranno essere eseguiti in conformità al DM
16/03/1998 in corrispondenza degli ambienti abitativi vicini, nei periodi di riferimento diurno e notturno, nelle
condizioni maggiormente cautelative per gli ambienti abitativi.
20815
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
_______________________________________________________
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni
Ambientali n. 89 del 23/09/2014.
D.Lgs152/06 LR 3/12 art 8 Verifica di assoggettabilità a VIA. Progetto: Impianto idroelettrico Comune Serra San Quirico (AN) Loc. Gorgovivo. Ditta: MRG Srl. Chiusura procedimento.
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni
Ambientali n. 90 del 23/09/2014.
D.Lgs152/06 LR 3/12 art 8 Verifica di assoggettabilità a VIA. Progetto: Impianto idroelettrico Comune Fabriano (AN) Loc. Ponte Moscano.
Ditta: MRG Srl. Chiusura procedimento.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI
FUNZIONE VALUTAZIONI ED
AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI
FUNZIONE VALUTAZIONI ED
AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
omissis
omissis
DECRETA
DECRETA
DI DISPORRE la chiusura del procedimento di
verifica di assoggettabilità di cui all’art. 8 della L.R.
3/2012, per le motivazioni riportate nel documento
istruttorio, per il progetto denominato: “Realizzazione di una centrale idroelettrica – Comune di Serra
San Quirico (AN) Località Gorgovivo”, presentato
dalla ditta MRG S.r.l. di Macerata, in data
17/06/2014, ed acquisito al ns. prot. n. 448486/R_
MARCHE/GRM/VAA/A del 19/06/2014, prevedendo la restituzione degli elaborati progettuali e riservandone una copia agli atti.
DI TRASMETTERE copia del presente atto alla
ditta MRG S.r.l., al Comune di Serra San Quirico
(AN), all’ARPAM Dipartimento Provinciale di
Ancona, alla Provincia di Ancona-Dipartimento IIIGoverno del Territorio, alla Direzione Regionale per
i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche, alla
Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio delle Marche, alla Soprintendenza per i Beni
Archeologici delle Marche, alla P:F: Difesa del Suolo ed Autorità di Bacino, alla PF Rete elettrica regionale, Autorizzazioni energetiche, Gas ed Idrocarburi; alla PF tutela delle acque, alla PF Tutela delle
risorse Ambientali; all’Enel e al Corpo Forestale dello Stato - Comando Provinciale di Ancona per gli
eventuali controlli di legge.
DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto
sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Il presente atto può essere scaricato integralmente
dal seguente link selezionando la voce Provvedimento finale: http://www.ambiente.marche.it/
Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/62
6/Impianto/622/Ditta/472/ID_proc/1227/Tipo/VIA/
directory/V00568/Default.aspx.
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
DI DISPORRE la chiusura del procedimento di
verifica di assoggettabilità, di cui all’art. 8 della LR
n. 3/2012 per le motivazioni riportate nel documento istruttorio, per il progetto denominato: “Realizzazione di una centrale idroelettrica – Comune di
Fabriano (AN) Località Ponte Moscano”, presentato dalla ditta MRG S.r.l. di Macerata, in data
17/06/2014, ed acquisito al ns. prot. n. 448458/R_
MARCHE/GRM/VAA/A del 19/06/2014, prevedendo la restituzione degli elaborati progettuali e riservandone una copia agli atti.
DI TRASMETTERE copia del presente atto alla
ditta MRG S.r.l., al Comune di Fabriano (AN),
all’ARPAM Dipartimento Provinciale di Ancona,
alla Provincia di Ancona-Dipartimento III-Governo
del Territorio, alla Direzione Regionale per i Beni
Culturali e Paesaggistici delle Marche, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio delle Marche, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, alla P:F: Difesa del Suolo ed
Autorità di Bacino, alla PF Rete elettrica regionale,
Autorizzazioni energetiche, Gas ed Idrocarburi; alla
PF tutela delle acque, alla PF Tutela delle risorse
Ambientali; all’Enel e al Corpo Forestale dello Stato - Comando Provinciale di Ancona per gli eventuali controlli di legge.
DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto
sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Il presente atto può essere scaricato integralmente
dal seguente link selezionando la voce Provvedimento finale: http://www.ambiente.marche.it/
Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/62
6/Impianto/624/Ditta/472/ID_proc/1229/Tipo/VIA/
directory/V00570/Default.aspx.
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
IL DIRIGENTE DELLA
POSIZIONE DI FUNZIONE
Dott. Geol. David Piccinini
IL DIRIGENTE DELLA
POSIZIONE DI FUNZIONE
Dott. Geol. David Piccinini
20816
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
alcun modo ulteriori pareri od atti di assenso comunque denominati di competenza di questa o di altre
amministrazioni, non oggetto del presente atto, pertanto la ditta dovrà ottenere tutte le ulteriori autorizzazioni necessarie alla concreta realizzazione dell’intervento;
DI RAPPRESENTARE, ai sensi dell’art. 3, c. 4,
della Legge n. 241/90, che contro il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60
giorni dalla data di ricevimento del presente atto.
Entro 120 giorni può, in alternativa, essere proposto
ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del
D.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199;
DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto
sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche. Il
presente atto può essere scaricato integralmente dal
seguente link:
http://www.ambiente.regione.marche.it/Ambiente/V
alutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/626/Impianto/587/Ditta/372/ID_proc/1185/Tipo/VIA/directory/V00526/Default.aspx, selezionando la voce
Provvedimento finale.
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione
Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali n. 91
del 23/09/2014.
D.Lgs152/06 L.R. 3/12 art 8 Verifica di
assoggettabilità a VIA. Società Edison SpA
Progetto: messa in produzione pozzo Talamonti 1 - condotta di collegamento pozzo Talamonti 1 - Cozza Terra 2d. Esclusione dalla VIA
con prescrizioni.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI
FUNZIONE VALUTAZIONI ED
AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
omissis
DECRETA
DI DARE ATTO che, ai sensi dell’art. 20, c. 3, del
D.Lgs. n. 152/2006 e dell’art. 8, c. 7, della L.R. n.
3/2012, non sono pervenute osservazioni da parte
del pubblico;
DI ESCLUDERE, ai sensi dell’art. 8, c. 9, lettera a)
della L.R. n. 3/2012 e dell’art. 20, c. 5 del D.Lgs. n.
152/2006, dalla procedura di Valutazione di Impatto
Ambientale il progetto denominato: “Messa in produzione pozzo Talamonti 1 - condotta di collegamento pozzo Talamonti 1 - Cozza Terra 2d”, presentato dalla Edison S.p.A., purché nelle successive fasi
progettuali, autorizzatorie e di gestione dell’impianto siano rispettate le condizioni e le prescrizioni
riportate nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente decreto;
DI TRASMETTERE copia del presente atto unitamente agli elaborati progettuali debitamente timbrati, alla ditta Edison S.p.A. e copia del decreto al
Comune di Fermo, al Comune di Lapedona (FM), al
Comune di Altidona (FM), alla Provincia di Fermo,
all’ARPAM Dipartimento Provinciale di Fermo, al
Corpo Forestale dello Stato Comando Provinciale di
Fermo, alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche, alla Soprintendenza
per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche ed alle seguenti P.F. Regionali: P.F. Rete
elettrica regionale, autorizzazioni energetiche, gas
ed idrocarburi, P.F. Tutela delle risorse ambientali,
P.F. Difesa del Suolo e Autorità di Bacino, P.F. Aree
protette, rete escursionistica regionale ed educazione
ambientale;
DI RAPPRESENTARE che il presente provvedimento è rilasciato ai soli fini stabiliti dall’art. 8 della L.R. n. 3 del 26 marzo 2012 e non sostituisce in
IL DIRIGENTE DELLA
POSIZIONE DI FUNZIONE
Dott. Geol. David Piccinini
20817
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Allegato 1
Fase di progettazione prima della realizzazione dell’opera
1. Per meglio definire e contestualizzare quantità e qualità delle eventuali piantagioni lungo le
palizzate di contenimento si dovrà far riferimento alla REM – Rete Ecologica delle Marche.
2. Si dovranno intensificare, dove possibile, interventi d’ingegneria naturalistica;
3. Nell’area individuata nel Comune di Fermo insiste la concessione mineraria di acque
minerali denominata “Palmense del Piceno”. Il Proponente dovrà adottare tutte le misure
necessarie al fine di evitare interferenze con la zona di protezione stabilita ai sensi del
D.Lgs. 152/2006 (captazione, adduzione), valutando eventualmente la variazione del
tracciato della condotta di gas e comunicando all’autorità competente alla VIA, la non
sussistenza della condizione di variante sostanziale. Si rammenta che in caso di variante
sostanziale del tracciato, atte salve modifiche normative di VIAc dovrà essere presentata
una nuova istanza di screening di VIA;
4. Nelle aree di deposito temporaneo i rifiuti dovranno essere gestiti in conformità a quanto
previsto all’art. 183 comma 1 lettera bb) del D. Lgs. 152/2006;
5. Dovrà essere preventivamente esclusa ogni possibilità di interferenza con l’area classificata
come BA - aree di eccezionale valore (Art.11 delle NTA del PPAR “sottosistema BotanicoVegetazionale”);
Fase di cantiere
6. Tutte le attività di scavo, sbancamento e movimento terra relative alla realizzazione
dell’opera in oggetto, comprese le attività di cantierizzazione, dovranno essere effettuate
sotto la sorveglianza di archeologi qualificati;
7. Al fine di assicurare l’attecchimento e lo sviluppo delle eventuali piantagioni sostitutive
dovranno essere attuate le necessarie cure colturali di opportuna durata.
8. I movimenti di terra dovranno limitarsi e riferirsi esclusivamente al sedime dei lavori da
eseguire, evitando modifiche di ogni genere sui tracciati stradali originari e relative
scarpate;
9. Le zone interessate da movimenti di terra e/o scavi, inclusa l'area di cantiere, dovranno
essere adeguatamente inerbite, per un rapido consolidamento del terreno e per
scongiurare fenomeni di erosione;
10. Dopo I’ esecuzione del lavori di viabilità di accesso ad aree adiacenti gli interventi per le
operazioni di cantiere o lo stoccaggio del materiali, dovrà essere risistemato lo stato del
luoghi ante-operam, al fine di un corretto ripristino ambientale;
11. In corrispondenza degli attraversamenti, qualora vengano effettuati mediante tecnica TOC
(trivellazione orizzontale controllata), dovrà essere effettuato il monitoraggio delle acque
sotterranee sui seguenti parametri: metalli, idrocarburi C<12, da effettuarsi una tantum in
un rilievo in fase ante-operam e in due rilievi post-operam con cadenza trimestrale;
12. Dovranno essere messe in atto tutte le azioni possibili per mitigare e limitare le emissioni
diffuse in atmosfera durante la fase di cantiere
13. Dovrà essere dato conto allo scrivente Ufficio dell’avvio del cantiere con almeno quindici
giorni di anticipo per dare modo di avviare i previsti controlli.
Fase di dismissione
14. Il proponente prevede di effettuare, ad opera conclusa, interventi di ripristino ambientale
finalizzati a ristabilire nelle aree d’intervento gli equilibri naturali preesistenti, senza
prevedere la rimozione delle infrastrutture a fine attività, che comporterebbe un impatto
ambientale ben maggiore. In prossimità dell’attività di coltivazione il proponente dovrà
valutare, considerando il potenziale impatto ambientale dell’intervento proposto, se
effettuare la rimozione delle infrastrutture dell’opera oppure il ripristino ambientale senza
rimozione. A tale valutazione dovrà essere considerata l’entità dell’impatto ambientale
dell’azione proposta.
20818
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
SERVIZIO SANITA'
del presente atto che, avendo conseguito il punteggio minimo di 60 punti previsto dall’art. 7 del bando di concorso, hanno superato la prova d’esame
per l’ammissione al corso triennale di formazione
specifica in medicina generale di cui al bando
emanato dalla Giunta Regione Marche con delibera n. 352 del 24/03/2014;
- di formulare e approvare l’elenco dei n. 31 candidati di cui all’allegato C1) parte integrante e
sostanziale del presente atto che, non avendo conseguito il punteggio minimo di 60 punti richiesto
dal bando di concorso, non hanno superato la prova d’esame per l’ammissione al corso triennale di
formazione specifica in medicina generale di cui al
bando sopra citato, redatto sulla base degli elenchi
formulati dalle due Commissioni esaminatrici;
- di ammettere al corso triennale di formazione specifica in medicina generale della Regione Marche
i candidati utilmente collocati nella graduatoria
degli idonei di cui all’allegato C) al presente atto,
secondo ordine, nel limite dei n. 25 posti fissati
dall’art. 1 del bando;
- di stabilire come data di inizio formale del corso il
1 novembre 2014.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Sanità
n. 92 del 24/09/2014.
D.Lgs 368/99 - DGR 352 del 24/03/2014 Concorso ammissione al corso di formazione
specifica in Medina Generale: presa d’atto
lavori Commissioni di esame. Approvazione
graduatoria Regionale idonei e elenco regionale non idonei.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO SANITA’
omissis
DECRETA
- di prendere atto e dare atto della regolarità degli atti
concorsuali;
- di approvare la graduatoria dei candidati idonei e
l’elenco dei candidati non idonei come formulati
dalla Prima Commissione d’esame di cui agli allegati A) e A1) parti integranti e sostanziali del presente atto;
- di approvare la graduatoria dei candidati idonei e
l’elenco dei candidati non idonei come formulati
dalla Seconda Commissione d’esame di cui agli
allegati B) e B1) parti integranti e sostanziali del
presente atto;
- di formulare e approvare, sulla base delle graduatorie formulate dalle due commissioni d’esami, la
graduatoria unica regionale dei n. 218 candidati di
cui all’allegato C) parte integrante e sostanziale
Il presente decreto sarà pubblicato per estratto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Si attesta che dal presente decreto non deriva, né può
derivare, un impegno di spesa a carico della Regione.
IL DIRIGENTE
Dott. Piero Ciccarelli
- ALLEGATI -
Allegato A:
Allegato A 1:
Allegato B:
Allegato B 1:
Allegato C:
Allegato C 1:
.
ANNO XLV • N. 94
Prima Commissione - graduatoria idonei;
Prima Commissione - elenco non idonei;
Seconda Commissione - graduatoria idonei;
Seconda Commissione - elenco non idonei;
GRADUATORIA REGIONALE IDONEI;
ELENCO REGIONALE NON IDONEI
20819
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Allegato A
DGR 352 del 24/03/2014 - Concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione
specifica in medicina generale
Prima Commissione - Graduatoria idonei
Prog
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
1 FIORDOLIVA
ILARIA
JESI
AN
22/10/2013
05/12/1987
84
2 GIANNINI
IRENE
S. SEVERINO MARCHE
MC
26/07/2013
06/06/1988
84
3 GRASSI
LAURA
JESI
AN
26/07/2013
15/06/1987
84
4 CIONNA
CECILIA
CHIARAVALLE
AN
25/07/2013
18/03/1988
84
5 INSERRA
ROSALBA
JESI
AN
25/07/2013
01/07/1983
83
6 GUIDOTTI
GIORGIO
FERMO
FM
21/10/2013
03/07/1987
82
7 DELLA MORA
ARIANNA
S. SEVERINO MARCHE
MC
25/07/2013
18/01/1989
82
8 AZZARETTO
LUCIA PAOLA
ERICE
TP
25/07/2013
28/02/1986
81
9 CANTARELLI
GIULIA
ANCONA
AN
28/07/2009
12/07/1983
81
10 GIGLIONI
GIANLUCA
MACERATA
MC
22/10/2013
12/09/1988
80
11 CARDINALI
MARCO
CATTOLICA
RN
22/10/2013
01/04/1988
79
12 ANTONINI
LARA
JESI
AN
26/03/2013
19/10/1986
79
13 CARLUCCI
SAVERIO
FABRIANO
AN
26/03/2013
20/08/1985
79
14 ANGELOCOLA
STEFANIA MARTINA
FERMO
FM
21/10/2013
17/09/1988
78
15 GARDI
ANDREA
PESARO
PU
16/10/2012
07/10/1987
78
16 BORDONI
FEDERICO
JESI
AN
26/07/2013
12/09/1988
77
17 CHIARICI
ALICE
CIVITANOVA MARCHE
MC
26/03/2013
21/05/1987
77
18 IONNI
ILARIA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
23/10/2012
05/07/1987
77
19 KISS
JURI
TOLENTINO
MC
26/07/2013
02/08/1988
76
20 CARMENATI
ELISABETTA
JESI
AN
25/07/2013
07/09/1988
76
21 BICCHIARELLI
ENRICA
URBINO
PU
23/10/2012
16/03/1987
76
20820
2 OTTOBRE 2014
Prog
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
22 CURSI
ELEONORA
JESI
AN
27/03/2012
15/09/1984
76
23 CIUCCI
ANDREA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
15/03/2012
25/06/1984
76
24 GUANCIAROSSA
FRANCESCA
SENIGALLIA
AN
26/07/2013
18/06/1988
75
25 BONELLI
PAOLO
TOLENTINO
MC
26/07/2013
16/08/1987
75
26 BERNABE'
CLAUDIA
CATTOLICA
RN
15/07/2013
27/06/1987
75
27 GABRIELLI
ELEONORA
CHIARAVALLE
AN
15/03/2007
27/03/1981
75
28 BOLOGNINI
SANDRA
ANCONA
AN
22/10/2013
26/01/1984
74
29 BIONDINI
FEDERICO
OSIMO
AN
21/10/2013
20/06/1988
74
30 CIMARELLI
SOFIA
JESI
AN
21/10/2013
31/05/1988
74
31 CIUCANI
SILVIA
FERMO
FM
26/03/2013
20/08/1987
74
32 GIOACCHINI
FILIPPO
ANCONA
AN
26/03/2013
26/11/1985
74
33 BIANCUCCI
GIULIA
SANT'ELPIDIO A MARE
FM
29/10/2013
14/06/1988
73
34 FULGENZI
FRANCESCA
PESARO
PU
14/06/2013
15/09/1988
73
35 FIORANELLI
AGNESE
LORETO
AN
26/03/2013
12/08/1986
73
36 CESARI
CLAUDIA
TREIA
MC
11/03/2013
24/09/1987
73
37 BARTOLOMEI
BEATRICE
S. BENEDETTO DEL TR.
AP
22/10/2013
15/08/1988
72
38 CINGOLANI
ARIANNA
LORETO
AN
26/03/2013
17/08/1987
72
39 BAROCCI
VALENTINA
JESI
AN
26/03/2013
11/05/1986
72
40 COSOLI
CHIARA
ANCONA
AN
27/03/2012
29/08/1986
72
41 CARBAJAL ALIAGA
RAQUEL ELIZABETH
AREQUIPA
PERU'
24/09/2010
25/09/1977
72
42 GRAZIOSI
VALENTINA
CHIARAVALLE
AN
25/07/2013
04/11/1988
71
43 BORIONI
ELISABETTA
JESI
AN
25/07/2013
16/05/1987
71
44 BOCCADAMO
DANIELE
GAGLIANO DEL CAPO
LE
25/07/2013
18/02/1982
71
45 CECCHINI
LUCA
CESENA
FC
27/03/2012
03/08/1983
71
46 CORRADIN
ELENA
AOSTA
AO
02/10/2013
23/06/1987
70
20821
2 OTTOBRE 2014
Prog
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
47 ANGELETTI
DILETTA
RIETI
RI
30/09/2013
15/05/1988
70
48 BALEANI
MARIA GIUDITTA
MACERATA
MC
26/03/2013
05/06/1986
70
49 D'ANGELO
LAURA
URBINO
PU
23/10/2012
05/03/1985
70
50 BIANCHINI
ALICE
FABRIANO
AN
26/07/2012
18/09/1984
70
51 GASPERINI
FILIPPO
CATTOLICA
RN
11/12/2008
05/01/1983
70
52 FIORI
LUCIANO
ASCOLI PICENO
AP
24/10/2013
26/08/1986
69
53 DELLA COSTANZA
MARTINA
PESARO
PU
26/07/2013
24/10/1988
69
54 D'ALESSANDRO
JESSICA
ANCONA
AN
25/07/2013
19/02/1987
69
55 CAMPAGNOLA
CAROLINA
CHIARAVALLE
AN
25/07/2013
04/09/1986
69
56 DEL PRETE
CHIARA
URBINO
PU
17/06/2013
05/07/1988
69
57 FIORAVANTI
GILDA
ASCOLI PICENO
AP
22/03/2013
04/01/1986
69
58 CERQUETTI
ILARIA
CIVITANOVA MARCHE
MC
27/03/2012
07/06/1984
69
59 GALMOZZI
SARA
LORETO
AN
24/10/2011
26/05/1984
69
60 DURAZZI
PAOLA
CHIARAVALLE
AN
22/03/2011
29/09/1985
69
61 CUINI
DEBORA
MACERATA
MC
26/10/2010
31/07/1985
69
62 CLARETTI
CARLO
FERMO
FM
21/10/2008
25/05/1982
69
63 ALEANDRI
ALESSANDRA
AMANDOLA
FM
13/10/2008
08/12/1981
69
64 CRUCINI
FILIPPO
URBINO
PU
19/07/2007
21/03/1980
69
65 FREZZA
FEDERICA
SENIGALLIA
AN
25/10/2002
23/11/1974
69
66 CARBONE
ANNA MARIA
ANCONA
AN
22/10/2013
20/08/1986
68
67 ESPOSTO
ALICE
JESI
AN
23/10/2012
24/07/1985
68
68 CRUCIANI
MARIA SERENA
FERMO
FM
17/10/2012
14/02/1985
68
69 FIDECICCHI
GIULIA
JESI
AN
12/10/2005
18/03/1979
68
70 DRAGHESSI
GIANLUCA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
29/10/2013
14/04/1988
67
71 FELICI
SILVIA
PORTO SAN GIORGIO
FM
25/07/2013
26/03/1984
67
20822
2 OTTOBRE 2014
Prog
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
72 GOFFREDO
ANDREA
JESI
AN
23/03/2010
27/06/1974
67
73 GIAMPRINI
MARIA SOLE
PESARO
PU
24/07/2003
06/01/1976
67
74 ANCORA
SIMONA
LA SPEZIA
SP
21/10/2013
02/04/1988
66
75 BIANCHELLI
TOMMASO
ANCONA
AN
25/07/2013
09/06/1988
66
76 FERRINI
CONSUELO
FERMO
FM
25/07/2013
26/02/1987
66
77 DI RUSCIO
VALENTINA
FERMO
FM
18/07/2013
24/11/1987
66
78 BIAGIOLI
ANDREA
FERMO
FM
26/09/2012
14/08/1984
66
79 BEHESHTI
MOHAMMADHASAN
BEHSHAHR
IRAN
19/07/2005
01/05/1967
66
80 FORLANI
DAVIDE
CITTÀ DI CASTELLO
PG
26/02/2003
10/11/1975
66
81 GRESTI
GIACOMO
JESI
AN
22/10/2013
19/03/1987
65
82 CROGNOLETTI
CESARE
CORRIDONIA
MC
25/07/2013
09/05/1985
65
83 CHIERCHIE'
MARTINA
S. SEVERINO MARCHE
MC
10/07/2013
11/11/1988
65
84 BELLEGGIA
NOEMI
CIVITANOVA MARCHE
MC
22/10/2012
13/06/1985
65
85 FRANCAVILLA
FRANCESCA
FOGGIA
FG
16/12/2011
01/12/1978
65
86 BETONICA
ALESSANDRO
URBINO
PU
23/03/2010
29/10/1978
65
87 CARDUCCI
DANIELE
ASCOLI PICENO
AP
30/09/2013
18/12/1984
64
88 GALASSI
SARAH
S. SEVERINO MARCHE
MC
26/03/2013
13/02/1984
64
89 FARINELLI
LORENZO
ANCONA
AN
23/10/2012
09/04/1984
64
90 DE ROSA
NICOLETTA
LORETO
AN
23/10/2012
09/05/1983
64
91 CAPRETTI
ILARIA
ASCOLI PICENO
AP
23/10/2013
26/05/1987
63
92 CARBONARI
GIULIA
FANO
PU
25/07/2013
24/02/1988
63
93 ERCOLI
MARCO
FERMO
FM
22/10/2012
22/09/1981
63
94 CAPELLI
SUSANNA
RIMINI
RN
18/10/2011
29/10/1985
63
95 FRESCHI
GIULIA
CESENA
FC
18/01/2010
15/08/1983
63
96 CORSI
ALICE
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
22/10/2013
04/09/1986
62
20823
2 OTTOBRE 2014
Prog
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
97 CALAMITA
ROBERTO
FERMO
FM
21/10/2013
19/09/1986
62
98 CIARROCCHI
ERIKA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
11/10/2013
25/05/1986
62
99 CALCINA
SONIA
JESI
AN
25/07/2013
02/12/1986
62
100 FRADEANI
DARIO
CHIARAVALLE
AN
26/03/2013
24/08/1987
62
101 BARTOLUCCI
FRANCESCA
SASSOCORVARO
PU
28/07/2005
06/11/1969
62
102 CENERELLI
MARIA MICHELA
FANO
PU
26/03/2013
17/04/1977
61
103 FRANCINI
VITTORIA
FOSSOMBRONE
PU
26/07/2012
25/07/1986
61
104 DIAZ
MARIA STEFHANIE
LAMBAYEQUE
PERU'
27/03/2012
13/01/1986
61
105 BARONI
ELEONORA
MATELICA
MC
12/03/2008
08/04/1981
61
106 BERNARDINI
ALESSIO
OSIMO
AN
26/07/2011
14/11/1983
60
107 FERRARA
ROBERTO
BATTIPAGLIA
SA
06/10/2010
24/07/1985
60
108 CELLESI
GERARDA LUCIA
TERMOLI
CB
28/03/2003
17/11/1974
60
109 BELLAPI
ALBERTO GIUSEPPE GUIDO MARIA MILANO
MI
23/10/1998
01/10/1970
60
20824
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Allegato A 1
DGR 352 del 24/03/2014 - Concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione
specifica in medicina generale
Prima Commissione - Elenco non idonei (in ordine alfabetico)
Cognome
Nome
ABASCHINA
MARIA
ANDRYEYEVA
SVITLANA
ANTINORI
KATIA
BARTOLI
ALICE
BERGAMASCHI
ROBERTA GIOVANNA
CAMPANELLI
MICHELA
DEMIRAJ
ARBEN
DI VITO MUCEDOLA
CRISTIANO
DI ZIO
MANUELA ANGELA MARGHERITA
FISCALETTI
PAOLA
FORESI
FUTURA
GASPARINI
STEFANIA
GEMINI
MARGHERITA
GIACOMELLI
SONIA
GONZALEZ
GENIE YADIRA
GOSTOLI
DALILA
20825
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Allegato B
DGR 352 del 24/03/2014 - Concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione
specifica in medicina generale
Seconda Commissione - Graduatoria idonei
Prog
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
1 TOZZI
LUIGI
ANCONA
AN
25/07/2013
28/06/1988
86
2 ORTOLANI
ALESSIO
PESARO
PU
22/10/2013
07/06/1988
84
3 SERRI
MATTEO
S. SEVERINO MARCHE
MC
23/10/2012
07/08/1987
84
4 SIMONACCI
FRANCESCO
RECANATI
MC
23/10/2012
29/05/1987
84
5 SALVATORI
FABIO
ASCOLI PICENO
AP
25/07/2013
19/04/1988
83
6 RABUINI
MARIA VICTORIA
SAN FERNANDO
ARGENTINA
23/10/2012
04/11/1986
83
7 SALVIO
GIANMARIA
MIRANO
VE
22/10/2013
19/12/1988
82
8 LATINI
MARIA AGNESE
JESI
AN
21/10/2013
12/09/1988
82
9 PALLOTTINI
MARTA
LORETO
AN
21/10/2013
09/07/1988
82
10 PEDINI
VERONICA
ANCONA
AN
25/07/2013
30/11/1987
82
11 ZUCCHI
MARTINA
ANCONA
AN
22/10/2013
17/01/1985
79
12 OLIVETTI
JACOPO
CHIARAVALLE
AN
19/09/2013
18/11/1988
79
13 MARCONI
LUCIA
FERMO
FM
10/07/2013
27/06/1988
79
14 MEO
FEDERICO
JESI
AN
12/10/2012
03/11/1986
79
15 PALMAS
GIULIA
JESI
AN
27/03/2012
19/10/1983
79
16 VALLORANI
RICCARDO
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
23/10/2013
23/04/1986
78
17 UBERTINI
MARIA CHIARA
SENIGALLIA
AN
22/10/2013
31/12/1988
78
18 SETTANNI
CARLO ROMANO
JESI
AN
22/10/2013
16/02/1988
78
19 VIGNONI
GIACOMO
ANCONA
AN
25/07/2013
25/01/1988
78
20 PAVONI
ILARIA
RECANATI
MC
23/10/2012
31/07/1987
78
21 MARONI
LUCA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
26/10/2010
05/02/1985
78
22 VALERIANI
CHIARA
MACERATA
MC
22/10/2013
30/12/1987
77
20826
2 OTTOBRE 2014
Prog
Cognome
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
23 PRINA
ALESSIO
CATTOLICA
RN
22/10/2013
06/05/1987
77
24 MARAVALLE
DENISE
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
22/10/2013
27/01/1987
77
25 ROMALDI
CRISTINA
JESI
AN
21/10/2013
09/03/1987
77
26 SGRECCIA
ALESSANDRO
SENIGALLIA
AN
26/07/2013
28/05/1985
77
27 PARIS
VALENTINA
TOLENTINO
MC
25/07/2013
22/02/1987
77
28 VICHI
SILVIA
CATTOLICA
RN
25/07/2013
08/01/1986
77
29 TURCHIARELLI
ANNALISA
ANCONA
AN
26/07/2012
31/08/1978
77
30 OTTAVI
ELEONORA
MACERATA
MC
24/10/2011
01/11/1985
77
31 RAPELLI
RICCARDO
MACERATA
MC
23/10/2013
25/10/1988
76
32 MARCANTOGNINI
GIULIA
SENIGALLIA
AN
22/10/2013
26/03/1988
76
33 LUCCHETTI
GIULIA
ANCONA
AN
22/10/2013
20/05/1987
76
34 RAGNONI
VALENTINA
FANO
PU
18/10/2013
10/08/1988
76
35 VALERIANI
EMANUELE
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
18/07/2013
12/09/1987
76
36 MARACCI
LAURA
OSIMO
AN
26/03/2013
27/12/1986
76
37 PAOLUCCI
FERNANDA
CIVITANOVA MARCHE
MC
27/03/2012
24/04/1986
76
38 NATALI
NICOLO'
LORETO
AN
22/10/2013
18/05/1986
75
39 TROIANO
GIANMARCO
FOGGIA
FG
25/07/2013
10/11/1989
75
40 NICOLETTI
GIORGIA
JESI
AN
23/10/2012
08/07/1984
75
41 SOROKHAN
MYROSLAVA
CHERNIVTSI
UCRAINA
21/10/2010
01/07/1983
75
42 MARINI
IRENE
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
22/10/2013
04/04/1988
74
43 NARDI CESARINI
ELENA
JESI
AN
21/10/2013
13/11/1988
74
44 ROSSETTI
GIULIA
CHIARAVALLE
AN
21/10/2013
15/07/1984
74
45 TIBERI
MICHELA
JESI
AN
25/07/2013
23/01/1988
74
46 ROSETTANI
GIULIA
CIVITANOVA MARCHE
MC
26/03/2013
20/05/1987
74
47 MANDOLINI
PIER LUCA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
26/10/2012
05/11/1986
74
20827
2 OTTOBRE 2014
Prog
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
48 TAVOLETTI
DIEGO
ANCONA
AN
21/10/2013
04/06/1987
73
49 SPURIO VENNARUCCI
CATERINA
CHIARAVALLE
AN
25/07/2013
07/07/1986
73
50 MARZIALI
GIAMMARIA
CIVITANOVA MARCHE
MC
17/07/2013
15/04/1988
73
51 MAZZOCATO
SUSANNA
TORINO
TO
23/10/2012
17/10/1987
73
52 RIPANI
DARIA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
23/10/2013
22/06/1988
72
53 ROCCETTI
VALERIA
ANCONA
AN
26/03/2013
10/01/1987
72
54 PAPARELLI
MANUELA
JESI
AN
26/03/2013
08/08/1979
72
55 MATTOZZI
SIMONE
SENIGALLIA
AN
23/10/2012
17/10/1976
72
56 VAGNI
DOMENICO
PERGOLA
PU
22/10/2012
21/11/1975
72
57 MONTESI
ELENA
SENIGALLIA
AN
27/10/2010
30/05/1984
72
58 MARONI
FEDERICA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
21/10/2013
02/11/1988
71
59 MANCINI
MARGHERITA
SENIGALLIA
AN
26/07/2013
30/09/1987
71
60 LATINI
LORENZO
JESI
AN
26/07/2013
04/07/1987
71
61 MASSETTI
DANIELE
ANCONA
AN
25/07/2013
22/06/1986
71
62 PAGANINI
MATTEO
ASCOLI PICENO
AP
24/07/2013
16/05/1988
71
63 LANCIOTTI
SILVIA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
23/10/2012
08/02/1983
71
64 MANNELLO
LUCIA
CHIARAVALLE
AN
24/07/2008
14/01/1983
71
65 TARTOUSSI
HOUDA CLAUDIA
LIMASSOL
CIPRO
18/03/2011
13/10/1985
70
66 REMEDIA
ILARIA
URBINO
PU
22/10/2013
13/11/1987
69
67 PIERINI
VALENTINA
SENIGALLIA
AN
26/03/2013
27/06/1985
69
68 MALATESTA
MICHELA
ANCONA
AN
23/10/2012
20/12/1985
69
69 LODOLINI
PAOLA
ANCONA
AN
24/10/2011
16/11/1982
69
70 SOLLINI
JACOPO
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
24/09/2008
09/04/1982
69
71 SENESI
LETIZIA
RECANATI
MC
25/07/2013
03/12/1988
68
72 SASSI
TERESA
TERMOLI
CB
25/10/2012
12/07/1986
68
20828
2 OTTOBRE 2014
Prog
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
73 ROMAGNOLI
LUCA
MONDAVIO
PU
27/03/2012
05/06/1977
68
74 STROVEGLI
SAMUELA
PORTO SAN GIORGIO
FM
22/03/2011
23/07/1977
68
75 SCANDALI
VALERIO MATTIA
ANCONA
AN
24/03/2009
11/03/1983
68
76 LAVORATORNUOVO
LUCIA
SENIGALLIA
AN
24/10/2002
05/08/1975
68
77 QUATTRINI
LUIGI
ANCONA
AN
26/07/2013
16/10/1987
67
78 RECCHI
VANIA
ANCONA
AN
25/07/2013
03/08/1987
67
79 SCORTICHINI
LAURA
FILOTTRANO
AN
25/07/2013
15/09/1981
67
80 MAGRINI
CHIARA
SENIGALLIA
AN
27/03/2012
11/09/1985
67
81 LATINI
LUCA
SENIGALLIA
AN
25/10/2011
29/10/1986
67
82 LANDI
CHIARA
SENIGALLIA
AN
16/03/2006
26/12/1980
67
83 VALLORANI
MARTINA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
22/10/2013
27/06/1988
66
84 TESEI
GIULIA
CATTOLICA
RN
16/07/2013
16/03/1987
66
85 MENCARELLI
ELENA
SENIGALLIA
AN
23/10/2012
22/03/1977
66
86 SCHIAVON
SARA
ANCONA
AN
22/03/2011
05/07/1980
66
87 LUCHETTI
EMANUELE
CORRIDONIA
MC
22/03/2011
30/05/1979
65
88 STRONATI
ANDREA
CHIARAVALLE
AN
15/12/2005
22/08/1979
65
89 PORAKHONKO
NATALIA
MINSK
BIELORUSSIA
23/10/1997
07/05/1961
65
90 PALPACELLI
MARCO
JESI
AN
26/07/2013
21/01/1987
64
91 TALLE'
MATTEO
MACERATA
MC
25/07/2013
15/04/1987
64
92 POLENTA
ANTONIO
ANCONA
AN
26/03/2013
09/04/1986
64
93 MONTIRONI
RAMONA
ANCONA
AN
22/10/2013
04/05/1987
63
94 SPANO
MARIA CHIARA
S.BENEDETTO DEL TR.
AP
18/10/2012
21/07/1988
63
95 SCHIRLIU
MARIANA
CALARASI
MOLDAVIA
16/10/2012
25/07/1977
63
96 MAZZONI
DAVID
ANCONA
AN
24/10/2011
23/03/1972
63
97 PIERDILUCA
MATTEO
SENIGALLIA
AN
16/07/2009
28/12/1978
63
20829
2 OTTOBRE 2014
Prog
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
98 PAPI RENZETTI
GIOVANNI
URBINO
PU
24/10/2013
22/12/1980
62
99 RIDOLFI
FRANCESCA
CHIARAVALLE
AN
26/03/2013
17/08/1982
62
100 RIPANI
FEDERICO
URBINO
PU
19/10/2012
22/06/1984
62
101 PASQUALI
MARIO
CIVITAVECCHIA
RM
29/10/2013
29/07/1987
61
102 SUPERIORI
ROBERTA
S. SEVERINO MARCHE
MC
26/03/2013
22/02/1984
61
103 MELETANI
TANIA
FABRIANO
AN
27/03/2012
13/08/1986
61
104 RE
DANIELA
CAMERINO
MC
11/03/2010
05/03/1981
61
105 PETKOVIC
PAULINA
KOTOR
MONTENEGRO
13/07/1998
03/06/1966
61
106 PAVANI
MARIANNA
OSIMO
AN
26/03/2013
11/03/1985
60
107 SERVILI
SARA
AMANDOLA
FM
27/03/2012
24/01/1984
60
108 TIROTTA
MAURO
JESI
AN
17/03/2008
10/08/1982
60
109 POIANI
MONICA
CHIARAVALLE
AN
15/03/2007
17/10/1977
60
20830
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Allegato B 1
DGR 352 del 24/03/2014 - Concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione
specifica in medicina generale
Seconda Commissione - Elenco non idonei (in ordine alfabetico)
Cognome
Nome
LUPORINI
LORENZO
MANCINI
DANIELA
MANCINO
SAMANDA
MANFREDI
MARICA
MANTOVANI
LINDA
MERIGGI
GAE
METALLI
SARA
NEZAM HASHEMI
HOSSEIN
PAOLUCCI
MARIA VITTORIA
PLATON
LILIA
SACCO
LUCIA FLORA
SINDACO
ELENA
TARABELLI
ELISA
TROBBIANI
MARA
VITALE
GIORGIA
20831
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Allegato C
DGR 352 DEL 24/03/2014 - CONCORSO PER L’AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE DI
FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE
GRADUATORIA REGIONALE IDONEI
Pos.
Grad
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
1 TOZZI
LUIGI
ANCONA
AN
25/07/2013
28/06/1988
86
2 ORTOLANI
ALESSIO
PESARO
PU
22/10/2013
07/06/1988
84
3 FIORDOLIVA
ILARIA
JESI
AN
22/10/2013
05/12/1987
84
4 GIANNINI
IRENE
S. SEVERINO M.
MC
26/07/2013
06/06/1988
84
5 GRASSI
LAURA
JESI
AN
26/07/2013
15/06/1987
84
6 CIONNA
CECILIA
CHIARAVALLE
AN
25/07/2013
18/03/1988
84
7 SERRI
MATTEO
S. SEVERINO M.
MC
23/10/2012
07/08/1987
84
8 SIMONACCI
FRANCESCO
RECANATI
MC
23/10/2012
29/05/1987
84
9 SALVATORI
FABIO
ASCOLI PICENO
AP
25/07/2013
19/04/1988
83
10 INSERRA
ROSALBA
JESI
AN
25/07/2013
01/07/1983
83
11 RABUINI
MARIA VICTORIA
SAN FERNANDO
ARGENTINA
23/10/2012
04/11/1986
83
12 SALVIO
GIANMARIA
MIRANO
VE
22/10/2013
19/12/1988
82
13 LATINI
MARIA AGNESE
JESI
AN
21/10/2013
12/09/1988
82
14 PALLOTTINI
MARTA
LORETO
AN
21/10/2013
09/07/1988
82
15 GUIDOTTI
GIORGIO
FERMO
FM
21/10/2013
03/07/1987
82
16 DELLA MORA
ARIANNA
S. SEVERINO M.
MC
25/07/2013
18/01/1989
82
17 PEDINI
VERONICA
ANCONA
AN
25/07/2013
30/11/1987
82
18 AZZARETTO
LUCIA PAOLA
ERICE
TP
25/07/2013
28/02/1986
81
19 CANTARELLI
GIULIA
ANCONA
AN
28/07/2009
12/07/1983
81
20 GIGLIONI
GIANLUCA
MACERATA
MC
22/10/2013
12/09/1988
80
21 CARDINALI
MARCO
CATTOLICA
RN
22/10/2013
01/04/1988
79
22 ZUCCHI
MARTINA
ANCONA
AN
22/10/2013
17/01/1985
79
20832
2 OTTOBRE 2014
Pos.
Grad
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
23 OLIVETTI
JACOPO
CHIARAVALLE
AN
19/09/2013
18/11/1988
79
24 MARCONI
LUCIA
FERMO
FM
10/07/2013
27/06/1988
79
25 ANTONINI
LARA
JESI
AN
26/03/2013
19/10/1986
79
26 CARLUCCI
SAVERIO
FABRIANO
AN
26/03/2013
20/08/1985
79
27 MEO
FEDERICO
JESI
AN
12/10/2012
03/11/1986
79
28 PALMAS
GIULIA
JESI
AN
27/03/2012
19/10/1983
79
29 VALLORANI
RICCARDO
S.BENEDETTO TR.
AP
23/10/2013
23/04/1986
78
30 UBERTINI
MARIA CHIARA
SENIGALLIA
AN
22/10/2013
31/12/1988
78
31 SETTANNI
CARLO ROMANO
JESI
AN
22/10/2013
16/02/1988
78
32 ANGELOCOLA
STEFANIA MARTINA
FERMO
FM
21/10/2013
17/09/1988
78
33 VIGNONI
GIACOMO
ANCONA
AN
25/07/2013
25/01/1988
78
34 PAVONI
ILARIA
RECANATI
MC
23/10/2012
31/07/1987
78
35 GARDI
ANDREA
PESARO
PU
16/10/2012
07/10/1987
78
36 MARONI
LUCA
S.BENEDETTO TR.
AP
26/10/2010
05/02/1985
78
37 VALERIANI
CHIARA
MACERATA
MC
22/10/2013
30/12/1987
77
38 PRINA
ALESSIO
CATTOLICA
RN
22/10/2013
06/05/1987
77
39 MARAVALLE
DENISE
S.BENEDETTO TR.
AP
22/10/2013
27/01/1987
77
40 ROMALDI
CRISTINA
JESI
AN
21/10/2013
09/03/1987
77
41 BORDONI
FEDERICO
JESI
AN
26/07/2013
12/09/1988
77
42 SGRECCIA
ALESSANDRO
SENIGALLIA
AN
26/07/2013
28/05/1985
77
43 PARIS
VALENTINA
TOLENTINO
MC
25/07/2013
22/02/1987
77
44 VICHI
SILVIA
CATTOLICA
RN
25/07/2013
08/01/1986
77
45 CHIARICI
ALICE
CIVITANOVA M.
MC
26/03/2013
21/05/1987
77
46 IONNI
ILARIA
S.BENEDETTO TR.
AP
23/10/2012
05/07/1987
77
47 TURCHIARELLI
ANNALISA
ANCONA
AN
26/07/2012
31/08/1978
77
20833
2 OTTOBRE 2014
Pos.
Grad
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
48 OTTAVI
ELEONORA
MACERATA
MC
24/10/2011
01/11/1985
77
49 RAPELLI
RICCARDO
MACERATA
MC
23/10/2013
25/10/1988
76
50 MARCANTOGNINI
GIULIA
SENIGALLIA
AN
22/10/2013
26/03/1988
76
51 LUCCHETTI
GIULIA
ANCONA
AN
22/10/2013
20/05/1987
76
52 RAGNONI
VALENTINA
FANO
PU
18/10/2013
10/08/1988
76
53 KISS
JURI
TOLENTINO
MC
26/07/2013
02/08/1988
76
54 CARMENATI
ELISABETTA
JESI
AN
25/07/2013
07/09/1988
76
55 VALERIANI
EMANUELE
S.BENEDETTO TR.
AP
18/07/2013
12/09/1987
76
56 MARACCI
LAURA
OSIMO
AN
26/03/2013
27/12/1986
76
57 BICCHIARELLI
ENRICA
URBINO
PU
23/10/2012
16/03/1987
76
58 PAOLUCCI
FERNANDA
CIVITANOVA M.
MC
27/03/2012
24/04/1986
76
59 CURSI
ELEONORA
JESI
AN
27/03/2012
15/09/1984
76
60 CIUCCI
ANDREA
S.BENEDETTO TR.
AP
15/03/2012
25/06/1984
76
61 NATALI
NICOLO'
LORETO
AN
22/10/2013
18/05/1986
75
62 GUANCIAROSSA
FRANCESCA
SENIGALLIA
AN
26/07/2013
18/06/1988
75
63 BONELLI
PAOLO
TOLENTINO
MC
26/07/2013
16/08/1987
75
64 TROIANO
GIANMARCO
FOGGIA
FG
25/07/2013
10/11/1989
75
65 BERNABE'
CLAUDIA
CATTOLICA
RN
15/07/2013
27/06/1987
75
66 NICOLETTI
GIORGIA
JESI
AN
23/10/2012
08/07/1984
75
67 SOROKHAN
MYROSLAVA
CHERNIVTSI
UCRAINA
21/10/2010
01/07/1983
75
68 GABRIELLI
ELEONORA
CHIARAVALLE
AN
15/03/2007
27/03/1981
75
69 MARINI
IRENE
S.BENEDETTO TR.
AP
22/10/2013
04/04/1988
74
70 BOLOGNINI
SANDRA
ANCONA
AN
22/10/2013
26/01/1984
74
71 NARDI CESARINI
ELENA
JESI
AN
21/10/2013
13/11/1988
74
72 BIONDINI
FEDERICO
OSIMO
AN
21/10/2013
20/06/1988
74
20834
2 OTTOBRE 2014
Pos.
Grad
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
73 CIMARELLI
SOFIA
JESI
AN
21/10/2013
31/05/1988
74
74 ROSSETTI
GIULIA
CHIARAVALLE
AN
21/10/2013
15/07/1984
74
75 TIBERI
MICHELA
JESI
AN
25/07/2013
23/01/1988
74
76 CIUCANI
SILVIA
FERMO
FM
26/03/2013
20/08/1987
74
77 ROSETTANI
GIULIA
CIVITANOVA M.
MC
26/03/2013
20/05/1987
74
78 GIOACCHINI
FILIPPO
ANCONA
AN
26/03/2013
26/11/1985
74
79 MANDOLINI
PIER LUCA
S.BENEDETTO TR.
AP
26/10/2012
05/11/1986
74
80 BIANCUCCI
GIULIA
S.ELPIDIO A MARE
FM
29/10/2013
14/06/1988
73
81 TAVOLETTI
DIEGO
ANCONA
AN
21/10/2013
04/06/1987
73
CATERINA
CHIARAVALLE
AN
25/07/2013
07/07/1986
73
83 MARZIALI
GIAMMARIA
CIVITANOVA M.
MC
17/07/2013
15/04/1988
73
84 FULGENZI
FRANCESCA
PESARO
PU
14/06/2013
15/09/1988
73
85 FIORANELLI
AGNESE
LORETO
AN
26/03/2013
12/08/1986
73
86 CESARI
CLAUDIA
TREIA
MC
11/03/2013
24/09/1987
73
87 MAZZOCATO
SUSANNA
TORINO
TO
23/10/2012
17/10/1987
73
88 RIPANI
DARIA
S.BENEDETTO TR.
AP
23/10/2013
22/06/1988
72
89 BARTOLOMEI
BEATRICE
S.BENEDETTO TR.
AP
22/10/2013
15/08/1988
72
90 CINGOLANI
ARIANNA
LORETO
AN
26/03/2013
17/08/1987
72
91 ROCCETTI
VALERIA
ANCONA
AN
26/03/2013
10/01/1987
72
92 BAROCCI
VALENTINA
JESI
AN
26/03/2013
11/05/1986
72
93 PAPARELLI
MANUELA
JESI
AN
26/03/2013
08/08/1979
72
94 MATTOZZI
SIMONE
SENIGALLIA
AN
23/10/2012
17/10/1976
72
95 VAGNI
DOMENICO
PERGOLA
PU
22/10/2012
21/11/1975
72
96 COSOLI
CHIARA
ANCONA
AN
27/03/2012
29/08/1986
72
97 MONTESI
ELENA
SENIGALLIA
AN
27/10/2010
30/05/1984
72
82
SPURIO
VENNARUCCI
20835
2 OTTOBRE 2014
Pos.
Grad
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
PERU'
24/09/2010
25/09/1977
72
98 CARBAJAL ALIAGA
RAQUEL ELIZABETH
AREQUIPA
99 MARONI
FEDERICA
S.BENEDETTO TR.
AP
21/10/2013
02/11/1988
71
100 MANCINI
MARGHERITA
SENIGALLIA
AN
26/07/2013
30/09/1987
71
101 LATINI
LORENZO
JESI
AN
26/07/2013
04/07/1987
71
102 GRAZIOSI
VALENTINA
CHIARAVALLE
AN
25/07/2013
04/11/1988
71
103 BORIONI
ELISABETTA
JESI
AN
25/07/2013
16/05/1987
71
104 MASSETTI
DANIELE
ANCONA
AN
25/07/2013
22/06/1986
71
105 BOCCADAMO
DANIELE
GAGLIANO DEL C.
LE
25/07/2013
18/02/1982
71
106 PAGANINI
MATTEO
ASCOLI PICENO
AP
24/07/2013
16/05/1988
71
107 LANCIOTTI
SILVIA
S.BENEDETTO TR.
AP
23/10/2012
08/02/1983
71
108 CECCHINI
LUCA
CESENA
FC
27/03/2012
03/08/1983
71
109 MANNELLO
LUCIA
CHIARAVALLE
AN
24/07/2008
14/01/1983
71
110 CORRADIN
ELENA
AOSTA
AO
02/10/2013
23/06/1987
70
111 ANGELETTI
DILETTA
RIETI
RI
30/09/2013
15/05/1988
70
112 BALEANI
MARIA GIUDITTA
MACERATA
MC
26/03/2013
05/06/1986
70
113 D'ANGELO
LAURA
URBINO
PU
23/10/2012
05/03/1985
70
114 BIANCHINI
ALICE
FABRIANO
AN
26/07/2012
18/09/1984
70
115 TARTOUSSI
HOUDA CLAUDIA
LIMASSOL
CIPRO
18/03/2011
13/10/1985
70
116 GASPERINI
FILIPPO
CATTOLICA
RN
11/12/2008
05/01/1983
70
117 FIORI
LUCIANO
ASCOLI PICENO
AP
24/10/2013
26/08/1986
69
118 REMEDIA
ILARIA
URBINO
PU
22/10/2013
13/11/1987
69
119 DELLA COSTANZA
MARTINA
PESARO
PU
26/07/2013
24/10/1988
69
120 D'ALESSANDRO
JESSICA
ANCONA
AN
25/07/2013
19/02/1987
69
121 CAMPAGNOLA
CAROLINA
CHIARAVALLE
AN
25/07/2013
04/09/1986
69
122 DEL PRETE
CHIARA
URBINO
PU
17/06/2013
05/07/1988
69
20836
2 OTTOBRE 2014
Pos.
Grad
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
123 PIERINI
VALENTINA
SENIGALLIA
AN
26/03/2013
27/06/1985
69
124 FIORAVANTI
GILDA
ASCOLI PICENO
AP
22/03/2013
04/01/1986
69
125 MALATESTA
MICHELA
ANCONA
AN
23/10/2012
20/12/1985
69
126 CERQUETTI
ILARIA
CIVITANOVA M.
MC
27/03/2012
07/06/1984
69
127 GALMOZZI
SARA
LORETO
AN
24/10/2011
26/05/1984
69
128 LODOLINI
PAOLA
ANCONA
AN
24/10/2011
16/11/1982
69
129 DURAZZI
PAOLA
CHIARAVALLE
AN
22/03/2011
29/09/1985
69
130 CUINI
DEBORA
MACERATA
MC
26/10/2010
31/07/1985
69
131 CLARETTI
CARLO
FERMO
FM
21/10/2008
25/05/1982
69
132 ALEANDRI
ALESSANDRA
AMANDOLA
FM
13/10/2008
08/12/1981
69
133 SOLLINI
JACOPO
S.BENEDETTO TR.
AP
24/09/2008
09/04/1982
69
134 CRUCINI
FILIPPO
URBINO
PU
19/07/2007
21/03/1980
69
135 FREZZA
FEDERICA
SENIGALLIA
AN
25/10/2002
23/11/1974
69
136 CARBONE
ANNA MARIA
ANCONA
AN
22/10/2013
20/08/1986
68
137 SENESI
LETIZIA
RECANATI
MC
25/07/2013
03/12/1988
68
138 SASSI
TERESA
TERMOLI
CB
25/10/2012
12/07/1986
68
139 ESPOSTO
ALICE
JESI
AN
23/10/2012
24/07/1985
68
140 CRUCIANI
MARIA SERENA
FERMO
FM
17/10/2012
14/02/1985
68
141 ROMAGNOLI
LUCA
MONDAVIO
PU
27/03/2012
05/06/1977
68
142 STROVEGLI
SAMUELA
PORTO S.GIORGIO
FM
22/03/2011
23/07/1977
68
143 SCANDALI
VALERIO MATTIA
ANCONA
AN
24/03/2009
11/03/1983
68
144 FIDECICCHI
GIULIA
JESI
AN
12/10/2005
18/03/1979
68
145 LAVORATORNUOVO
LUCIA
SENIGALLIA
AN
24/10/2002
05/08/1975
68
146 DRAGHESSI
GIANLUCA
S.BENEDETTO TR.
AP
29/10/2013
14/04/1988
67
147 QUATTRINI
LUIGI
ANCONA
AN
26/07/2013
16/10/1987
67
20837
2 OTTOBRE 2014
Pos.
Grad
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
148 RECCHI
VANIA
ANCONA
AN
25/07/2013
03/08/1987
67
149 FELICI
SILVIA
PORTO S.GIORGIO
FM
25/07/2013
26/03/1984
67
150 SCORTICHINI
LAURA
FILOTTRANO
AN
25/07/2013
15/09/1981
67
151 MAGRINI
CHIARA
SENIGALLIA
AN
27/03/2012
11/09/1985
67
152 LATINI
LUCA
SENIGALLIA
AN
25/10/2011
29/10/1986
67
153 GOFFREDO
ANDREA
JESI
AN
23/03/2010
27/06/1974
67
154 LANDI
CHIARA
SENIGALLIA
AN
16/03/2006
26/12/1980
67
155 GIAMPRINI
MARIA SOLE
PESARO
PU
24/07/2003
06/01/1976
67
156 VALLORANI
MARTINA
S.BENEDETTO TR.
AP
22/10/2013
27/06/1988
66
157 ANCORA
SIMONA
LA SPEZIA
SP
21/10/2013
02/04/1988
66
158 BIANCHELLI
TOMMASO
ANCONA
AN
25/07/2013
09/06/1988
66
159 FERRINI
CONSUELO
FERMO
FM
25/07/2013
26/02/1987
66
160 DI RUSCIO
VALENTINA
FERMO
FM
18/07/2013
24/11/1987
66
161 TESEI
GIULIA
CATTOLICA
RN
16/07/2013
16/03/1987
66
162 MENCARELLI
ELENA
SENIGALLIA
AN
23/10/2012
22/03/1977
66
163 BIAGIOLI
ANDREA
FERMO
FM
26/09/2012
14/08/1984
66
164 SCHIAVON
SARA
ANCONA
AN
22/03/2011
05/07/1980
66
165 BEHESHTI
MOHAMMADHASAN
BEHSHAHR
IRAN
19/07/2005
01/05/1967
66
166 FORLANI
DAVIDE
CITTÀ DI CASTELLO
PG
26/02/2003
10/11/1975
66
167 GRESTI
GIACOMO
JESI
AN
22/10/2013
19/03/1987
65
168 CROGNOLETTI
CESARE
CORRIDONIA
MC
25/07/2013
09/05/1985
65
169 CHIERCHIE'
MARTINA
S. SEVERINO M.
MC
10/07/2013
11/11/1988
65
170 BELLEGGIA
NOEMI
CIVITANOVA M.
MC
22/10/2012
13/06/1985
65
171 FRANCAVILLA
FRANCESCA
FOGGIA
FG
16/12/2011
01/12/1978
65
172 LUCHETTI
EMANUELE
CORRIDONIA
MC
22/03/2011
30/05/1979
65
20838
2 OTTOBRE 2014
Pos.
Grad
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
173 BETONICA
ALESSANDRO
URBINO
PU
23/03/2010
29/10/1978
65
174 STRONATI
ANDREA
CHIARAVALLE
AN
15/12/2005
22/08/1979
65
175 PORAKHONKO
NATALIA
MINSK
BIELORUSSIA
23/10/1997
07/05/1961
65
176 CARDUCCI
DANIELE
ASCOLI PICENO
AP
30/09/2013
18/12/1984
64
177 PALPACELLI
MARCO
JESI
AN
26/07/2013
21/01/1987
64
178 TALLE'
MATTEO
MACERATA
MC
25/07/2013
15/04/1987
64
179 POLENTA
ANTONIO
ANCONA
AN
26/03/2013
09/04/1986
64
180 GALASSI
SARAH
S. SEVERINO M.
MC
26/03/2013
13/02/1984
64
181 FARINELLI
LORENZO
ANCONA
AN
23/10/2012
09/04/1984
64
182 DE ROSA
NICOLETTA
LORETO
AN
23/10/2012
09/05/1983
64
183 CAPRETTI
ILARIA
ASCOLI PICENO
AP
23/10/2013
26/05/1987
63
184 MONTIRONI
RAMONA
ANCONA
AN
22/10/2013
04/05/1987
63
185 CARBONARI
GIULIA
FANO
PU
25/07/2013
24/02/1988
63
186 ERCOLI
MARCO
FERMO
FM
22/10/2012
22/09/1981
63
187 SPANO
MARIA CHIARA
S.BENEDETTO TR.
AP
18/10/2012
21/07/1988
63
188 SCHIRLIU
MARIANA
CALARASI
MOLDAVIA
16/10/2012
25/07/1977
63
189 MAZZONI
DAVID
ANCONA
AN
24/10/2011
23/03/1972
63
190 CAPELLI
SUSANNA
RIMINI
RN
18/10/2011
29/10/1985
63
191 FRESCHI
GIULIA
CESENA
FC
18/01/2010
15/08/1983
63
192 PIERDILUCA
MATTEO
SENIGALLIA
AN
16/07/2009
28/12/1978
63
193 PAPI RENZETTI
GIOVANNI
URBINO
PU
24/10/2013
22/12/1980
62
194 CORSI
ALICE
S.BENEDETTO TR.
AP
22/10/2013
04/09/1986
62
195 CALAMITA
ROBERTO
FERMO
FM
21/10/2013
19/09/1986
62
196 CIARROCCHI
ERIKA
S.BENEDETTO TR.
AP
11/10/2013
25/05/1986
62
197 CALCINA
SONIA
JESI
AN
25/07/2013
02/12/1986
62
20839
2 OTTOBRE 2014
Pos.
Grad
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Cognome
Nome
Luogo nascita
PROV.
Data
laurea
Data
nascita
numero
risposte
esatte
198 FRADEANI
DARIO
CHIARAVALLE
AN
26/03/2013
24/08/1987
62
199 RIDOLFI
FRANCESCA
CHIARAVALLE
AN
26/03/2013
17/08/1982
62
200 RIPANI
FEDERICO
URBINO
PU
19/10/2012
22/06/1984
62
201 BARTOLUCCI
FRANCESCA
SASSOCORVARO
PU
28/07/2005
06/11/1969
62
202 PASQUALI
MARIO
CIVITAVECCHIA
RM
29/10/2013
29/07/1987
61
203 SUPERIORI
ROBERTA
S. SEVERINO M.
MC
26/03/2013
22/02/1984
61
204 CENERELLI
MARIA MICHELA
FANO
PU
26/03/2013
17/04/1977
61
205 FRANCINI
VITTORIA
FOSSOMBRONE
PU
26/07/2012
25/07/1986
61
206 MELETANI
TANIA
FABRIANO
AN
27/03/2012
13/08/1986
61
207 DIAZ
MARIA STEFHANIE
LAMBAYEQUE
PERU'
27/03/2012
13/01/1986
61
208 RE
DANIELA
CAMERINO
MC
11/03/2010
05/03/1981
61
209 BARONI
ELEONORA
MATELICA
MC
12/03/2008
08/04/1981
61
210 PETKOVIC
PAULINA
KOTOR
MONTENEGRO
13/07/1998
03/06/1966
61
211 PAVANI
MARIANNA
OSIMO
AN
26/03/2013
11/03/1985
60
212 SERVILI
SARA
AMANDOLA
FM
27/03/2012
24/01/1984
60
213 BERNARDINI
ALESSIO
OSIMO
AN
26/07/2011
14/11/1983
60
214 FERRARA
ROBERTO
BATTIPAGLIA
SA
06/10/2010
24/07/1985
60
215 TIROTTA
MAURO
JESI
AN
17/03/2008
10/08/1982
60
216 POIANI
MONICA
CHIARAVALLE
AN
15/03/2007
17/10/1977
60
217 CELLESI
GERARDA LUCIA
TERMOLI
CB
28/03/2003
17/11/1974
60
218 BELLAPI
ALBERTO GIUSEPPE GUIDO
MARIA
MILANO
MI
23/10/1998
01/10/1970
60
Ai sensi del bando DGR 352/2014 art. 8, c. 5, "in caso di parità di punteggio ha diritto di precedenza chi ha minore
anzianità di laurea e, a parità di anzianità di laurea, chi ha minore età".
20840
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Allegato C 1
DGR 352 DEL 24/03/2014 - CONCORSO PER L’AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE DI
FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE
ELENCO REGIONALE NON IDONEI (in ordine alfabetico)
Cognome
Nome
ABASCHINA
MARIA
ANDRYEYEVA
SVITLANA
ANTINORI
KATIA
BARTOLI
ALICE
BERGAMASCHI
ROBERTA GIOVANNA
CAMPANELLI
MICHELA
DEMIRAJ
ARBEN
DI VITO MUCEDOLA
CRISTIANO
DI ZIO
MANUELA ANGELA MARGHERITA
FISCALETTI
PAOLA
FORESI
FUTURA
GASPARINI
STEFANIA
GEMINI
MARGHERITA
GIACOMELLI
SONIA
GONZALEZ
GENIE YADIRA
GOSTOLI
DALILA
LUPORINI
LORENZO
MANCINI
DANIELA
MANCINO
SAMANDA
MANFREDI
MARICA
MANTOVANI
LINDA
MERIGGI
GAE
METALLI
SARA
NEZAM HASHEMI
HOSSEIN
PAOLUCCI
MARIA VITTORIA
PLATON
LILIA
SACCO
LUCIA FLORA
SINDACO
ELENA
TARABELLI
ELISA
TROBBIANI
MARA
VITALE
GIORGIA
Gli interessati possono conoscere il numero delle risposte esatte
contattando telefonicamente l'ufficio regionale preposto.
corso med gen 2014/concorso/decreto IDONEI e NON IDONEI 2014
20841
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ALBI, REGISTRI ED ELENCHI
II.
Di autorizzare i lavori di straordinaria manutenzione, nelle more della stipula di concessione demaniale a cura e spese del concessionario sia di acqua pubblica sia demaniale, da
parte delle Enel Green Power SPA con Sede
Via Tronchi, 49/A, Parma (PR) presso le opere a servizio della mini - centrale idroelettrica
sita in loc. La Rossa nel territorio del comune
di S.S. Quirico secondo gli elaborati tecnici
allegati alla nota inviata via P.E.C., il
11/08/2014, acquisita il 18/08/2014, prot. n.
111481 salvo ulteriori lavori che si rendessero
necessari per il buon regime delle acque del
Fiume Esino e del funzionamento della centrale idroelettrica e della derivazione assentita
alla Soc. Enel Green Power SPA di Parma
(PR);
III. Di prescrivere che faranno parte della presente autorizzazione anche il taglio delle essenze
arboree e arbustive rovinate in acqua e insecchite presenti sulle adiacenze delle sponde e
l’asportazione di quelle che le piene hanno trascinato lungo l’alveo sulle sponde del Fiume
Esino - S.Elena 1° salto;
IV. Di dare atto che la presente Determinazione,
redatta in un originale, verrà trattenuta nell'Area Ecologia e Amministrativa mentre, in
copia, verrà trasmessa alla Enel Green Power
SPA con sede in Via Tronchi, 49/A. Parma
(PR). al B.U.R. Marche e al comune di S.S.
Quirico;
V.
Di dare atto che il presente Atto potrà essere
modificato o revocato a giudizio insindacabile
dell'Amministrazione;
VI. Di dare atto che il presente provvedimento
non comporta per sua natura impegno di spesa;
VII. Di dichiarare che può essere presentato ricorso per le materie di cui all'art. 140 del R.D.
11/12/1933, n. 1775 al Tribunale delle acque e
per le materie di cui all'art. 143 del citato Regi
Decreto al Tribunale Superiore delle acque,
entro 60 giorni dalla data della notifica della
presente determinazione; per tutti gli altri
aspetti può essere presentato ricorso al T.A.R.
Marche sempre entro il citato termine o entro
120 giorni può essere presentato ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica;
VIII. Di dare esecuzione alla presente determinazione designandone a Responsabile del Procedimento, ai sensi della Legge n. 241/'90 e ss.
mm. e ii., il Dott. Adriano Romaldi dell'Area
Acque Pubbliche e Sistemazioni Idrauliche.
_______________________________________________________
Regione Marche - P.F. Stazione Unica
Appaltante della Regione Marche
Legge regionale 23 febbraio 2005 n. 8 e s.m.i.
Comunicazione imprese inadempienti.
Ai sensi dell’articolo 1 comma 6) lettera b) della legge regionale 23 febbraio 2005 n. 8 e s.m.i., si pubblica il nominativo della seguente impresa risultata
inadempiente.
Ditta: Impresa Edile Venanzetti Sandro
Sede: Via Guido Rossa, 10 Treia
Data inserimento nell’elenco: 25/09/2014
IL RESPONSABILE DEL
PROCEDIMENTO
dott. ing. Stefano Simoncini
ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI
SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
_______________________________________________________
Provincia di Ancona
Determinazione del Dirigente n. 228 del
19/09/2014. R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775
e ss. mm. e ii. - L.R. 9 giugno 2006 n. 5 - Autorizzazione lavori di straordinaria manutenzione relativi alla concessione pluriennale, nelle
more della regolarizzazione per aree demaniali occupate, relative all'esercizio della mini centrale idroelettrica in derivazione dalla
sponda sx del Fiume Esino - S. Elena 1° salto,
in loc. La Rossa del comune di S.S. Quirico.
Soc. Enel Green Power SPA con sede in Via
Tronchi, 49/A, Parma (PR). Prat. T B
01.46.003. D.R. 4/1895 (n. 4).
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
omissis
DETERMINA
I.
ANNO XLV • N. 94
Di dare atto che quanto contenuto in narrazione è parte integrante della presente determinazione;
DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO CONSERVATA AGLI ATTI DELL'UF-
20842
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
- al di fuori dei periodi indicati, la chiusura straordinaria delle strutture ricettive ad apertura
annuale o stagionale deve essere comunicata al
Comune competente. La chiusura è consentita
per un periodo non superiore a dodici mesi, prorogabile per altri dodici mesi, in caso di ristrutturazioni e di ammodernamenti della struttura
ricettiva.
- i periodi di apertura e di chiusura per un periodo superiore agli otto giorni devono essere
comunicati al Comune, nonché indicati nelle
guide specializzate e nell’insegna della struttura ricettiva”;
5. di obbligare il gestore della struttura ad informare la clientela, con segnaletica adeguata e comunicazioni da esporre in modo ben visibile al pubblico, della nuova classificazione assegnata alla
struttura ricettiva in oggetto;
6. di riservarsi di effettuare i sopralluoghi necessari
al fine di verificare l’andamento degli adeguamenti previsti al punto 5;
7. di trasmettere la presente determinazione:
- all’Hotel Garden Srl,
- alla Regione Marche - PF Turismo:
- alla Regione Marche, Servizio Bollettino Ufficiale;
- al Sindaco del Comune di Porto San Giorgio;
- alla Segreteria Generale;
FICIO: Prat. n. T B 01.46.003. Prat. n.
10.04.04.208 - D.R. 4/1895 - n. 4.
Ancona, lì 19/09/2014
IL RESPONSABILE DEL
PROCEDIMENTO
Dott. Adriano Romaldi
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Ing. Massimo Sbriscia
_______________________________________________________
Provincia di Fermo
L.R. n. 9 del 11/07/2006 - Provvedimento di
classificazione - quinquennio 2011-2015.
Variazione di classificazione e del periodo di
apertura del complesso ricettivo denominato
“Hotel Garden”, sito nel Comune di Porto san
Giorgio (FM).
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
1. di considerare le premesse sopra riportate parte
integrale e sostanziale del presente atto;
2. di variare e quindi attribuire, a far data dal
01/10/2014, al complesso ricettivo denominato
Hotel GARDEN, sito nel Comune di Porto San
Giorgio (FM) - Via C. Battisti n. 6, valida per la
restante parte del quinquennio 2011-2015, la
classificazione di Hotel a 3 (tre) stelle con la
seguente capacità ricettiva:
n. camere: 61
n. posti letto: 131
n. bagni: 61
3. di variare, altresì, il periodo di apertura del complesso ricettivo denominato Hotel GARDEN, sito
nel Comune di Porto San Giorgio (FM) - Via C.
Battisti n. 6, da “annuale” a “stagionale”;
4. di ricordare che, ai sensi dell’art. 16 della L.R.
9/2006:
- “le strutture ricettive alberghiere assumono la
denominazione aggiuntiva di stagionale (S),
quando sono aperte solo in determinati periodi dell’anno;
- le aperture stagionali delle strutture ricettive
non possono avere durata inferiore a tre mesi
consecutivi all’anno.
IL RESPONSABILE DEL
PROCEDIMENTO
Dott. Antonio Di Battista
DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Giovanni Della Casa
_______________________________________________________
Provincia di Fermo
L.R. n. 9 del 11/07/2006 - Variazione provvedimento di classificazione - quinquennio 20112015. Complesso ricettivo denominato “Pensione Vera”, sito nel Comune di Porto San Giorgio.
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
1. di considerare le premesse sopra riportate parte
integrale e sostanziale del presente atto;
2. di variare e quindi attribuire, ancorché in via
provvisoria, al complesso ricettivo denominato
20843
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Pensione VERA, sita nel Comune di Porto San
Giorgio (FM) - Via G. Donizetti n. 3, valida per
la restante parte del quinquennio 2011-2015, la
classificazione di Hotel a 2 (due) stelle con la
seguente capacità ricettiva:
n. camere: 10
n. posti letto: 25
n. bagni: 10
3. di dare atto che, nonostante la classificazione di
2 stelle attribuita provvisoriamente, la struttura
ricettiva necessità ancora di un intervento di
ristrutturazione relativamente all’adeguamento
strutturale del bagno in due camere del primo
piano (non completi e con metratura inferiore ml
3mq previsti), il quale dovrà essere concluso
entro 6 mesi dalla notifica di tale provvedimento;
4. di confermare il periodo di apertura “stagionale”
del complesso ricettivo in oggetto;
5. di obbligare il gestore della struttura ad informare la clientela, con segnaletica adeguata e comunicazioni da esporre in modo ben visibile al pubblico, della nuova classificazione assegnat3 alla
struttura ricettiva in oggetto;
6. di riservarsi di effettuare i sopralluoghi necessari
al fine di verificare l’andamento degli adeguamenti previsti al punto 3, i quali dovranno in ogni
modo essere comunicati una volta terminati;
7. di trasmettere la presente determinazione:
- alla -Pensione Vera” di Porto San Giorgio;
- alla Regione Marche - PF Turismo:
- alla Regione Marche, Servizio Bollettino
Ufficiale:
- al Sindaco del Comune di Porto San Giorgio;
- alla Segreteria Generale;
la misura massima di mod. 0,00017 (l/s 0,017),
mediante un attingimento da n. 1 pozzo ad uso antincendio dal subalveo in sponda sx dal Fiume Tenna,
mediante elettropompa sommersa, sito nel Comune
di Rapagnano in località Via Tenna n. 89, catastalmente individuato al mappale n. 106 Foglio 13;
Vista la Determinazione del Dirigente del Settore
Patrimonio Edilizia Scolastica Genio Civile Protezione Civile, n. 46/RS - 709/RG del 19/05/2014, con
la quale viene approvato il Disciplinare redatto con
le modalità indicate dagli artt. 16 e seguenti del R.D.
1285/1920, firmato dal legale rappresentante Sig.
Scatasta Paolo (P.I. 00953830445) di Rapagnano
(FM) e autorizzata la Concessione di che trattasi,
stabilito che l'Atto di Concessione deve essere redatto sulla base del suddetto Disciplinare;
Con Atto Rep. 216 del 19/05/2014 di cui alla
Determinazione n. 46/RS - 709/RG del 19/05/2014
del Dirigente del Settore Servizio Genio Civile e
Protezione Civile della Provincia di Fermo è stata rilasciata alla Ditta TSM FONDI S.r.l. con sede
legale in Via Tenna n. 89 nel Comune di Rapagnano (FM) la Concessione quindicennale per
piccola derivazione di acqua ad uso antincendio
della misura massima di mod. 0,00017 (l/s 0,017),
mediante attingimento da n. 1 pozzo da subalveo
in sponda sx dal Fiume Tenna in località Via Tenna n. 89 nel Comune di Rapagnano (FM).
IL RESPONSABILE DEL
PROCEDIMENTO
Dott. Antonio Di Battista
_______________________________________________________
IL DIRIGENTE
Ing. Stefano Babini
Provincia di Fermo
Concessione rep. 217/2014 piccola derivazione acque pubbliche mediante attingimento da
n. 1 pozzo in sponda sx del fiume Tenna.
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Giovanni Della Casa
Vista l'istanza, prot. 1096 del 14/01/2014, presentata dalla Ditta Scatolificio Felicioni S.a.s. a firma del
legale rappresentante Sig.ra Felicioni Silvia (P.I.
01827040443) con sede in Via Del Commercio n. 21
nel Comune di Monte Urano (FM), intesa ad ottenere il rilascio della concessione idrica per piccola
derivazione di acqua, per una durata di quindici
anni, nella misura massima di mod. 0,0065 (l/s
0,65), mediante un attingimento da n. 1 pozzo ad uso
irriguo dal subalveo in sponda sx dal Fiume Tenne,
mediante elettropompa sommersa, sito nel Comune
di Monte Urano in località Via Del Commercio,
catastalmente individuato al mappale n. 244 Foglio
16.
Vista la Determinazione del Dirigente del Settore
Patrimonio Edilizia Scolastica Genio Civile Prote-
_______________________________________________________
Provincia di Fermo
Concessione rep. 216/2014 piccola derivazione acque pubbliche mediante attingimento da
n. 1 pozzo in sponda sx del fiume Tenna.
Vista l’istanza, prot. 44330 del 05/12/2014, presentata dalla Ditta TSM FONDI S.r.l. a firma del legale
rappresentante Sig. Scatasta Paolo (P.I.
00953830445) con sede in Via Tenna n. 89 nel
Comune di Rapagnano (FM), intesa ad ottenere il
rilascio della concessione idrica per piccola derivazione di acqua, per una durata di quindici anni, nel-
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2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
che l'Atto di Concessione deve essere redatto sulla
base del suddetto Disciplinare;
zione Civile, n. 47/RS - 728/RG del 21/05/2014, con
la quale viene approvato il Disciplinare redatto con
le modalità indicate dagli artt. 16 e seguenti del R.D.
1285/1920, firmato dal legale rappresentante Sig.
Felicioni Silvia (P.I. 01827040443) di Monte Urano
(FM) e autorizzata la Concessione di che trattasi,
stabilito che l'Atto di Concessione deve essere redatto sulla base del suddetto Disciplinare.
Con Atto Rep. 218 del 24/06/2014 di cui alla
Determinazione n. 55/RS - 882/RG del 24/06/2014
del Dirigente del Settore Servizio Genio Civile e
Protezione Civile della Provincia di Fermo è stata rilasciata ai Sig. SPINA M. Teresa e MORA
Giuseppe residenti in Località Ficiarà n. 11 nel
Comune di Campofilone (FM) la Concessione
quindicennale per piccola derivazione di acqua
ad uso irriguo, della misura massima di mod.
0,065 (l/s 6,5), da falda di subalveo dal Fiume Aso
mediante attingimento da n. 1 pozzo in località
Ficiarà nel Comune di Campofilone (FM).
Con Atto Rep. 217 del 21/05/2014 di cui alla
Determinazione n. 47/RS - 728/RG del 21/05/2014
del Dirigente del Settore Servizio Genio Civile e
Protezione Civile della Provincia di Fermo è stata rilasciata alla Ditta SCATOLIFICIO FELICIONI con sede legale in Via Del Commercio n.
21 nel Comune di Monte Urano (FM) la Concessione quindicennale per piccola derivazione di
acqua ad uso irriguo della misura massima di
mod. 0,0065 (l/s 0,65), mediante attingimento da
n. 1 pozzo da subalveo in sponda sx dal Fiume
Tenna in località Via Del Commercio nel Comune
di Monte Urano (FM).
IL DIRIGENTE
Ing. Stefano Babini
_______________________________________________________
Provincia di Fermo
Concessione rep. 219/2014 piccola derivazione acque pubbliche mediante un campo Pozzi
composto da n. 3 unità in sponda sx del fiume
Tenna.
IL DIRIGENTE
Ing. Stefano Babini
Vista l'istanza, prot. 45075 del 10/12/2013, presentata dalla Ditta PICENUM PLAST S.p.A. a firma
del legale rappresentante Sig. Quintili Sergio (P.I.
00200720449) con sede in Via Enrico Fermi n. 5/10
nel Comune di Magliano di Tenne (FM), intesa ad
ottenere il rilascio della concessione idrica per piccola derivazione di acqua, per una durata di quindici anni, nella misura massima di mod. 0,0184 (l/s
1,84), mediante un campo pozzi composto da n. 3
unità, ad uso antincendio, irriguo da falda di subalveo in sponda sx dal Fiume Tenne, mediante elettropompe sommerse, sito nel Comune di Magliano di
Tenne in località San Filippo, catastalmente individuato al mappale n. 99, 231 Foglio 9.
Vista la Determinazione del Dirigente del Settore
Patrimonio Edilizia Scolastica Genio Civile Protezione Civile, n. 59/RS - 977/RG del 08/07/2014, con
la quale viene approvato il Disciplinare redatto con
le modalità indicate dagli artt. 16 e seguenti del R.D.
1285/1920, firmato dal legale rappresentante Sig.
Quintili Sergio (P.I. 00200720449) di Montegiorgio
(FM) e autorizzata la Concessione di che trattasi,
stabilito che l'Atto di Concessione deve essere redatto sulla base del suddetto Disciplinare;
_______________________________________________________
Provincia di Fermo
Concessione Rep. 218/2014 piccola derivazione acque pubbliche in sponda dx del fiume
Aso.
Vista l'istanza, prot. 32517 del 12/09/2013, presentata dai Sig.ri SPINA M. Teresa e MORA Giuseppe
(C.F SPNMTR65M69H769Y - MRO GPP 58D10
H321M) con sede in Località Ficiarà, n. 11 nel
Comune di Campofilone (FM), intesa ad ottenere il
rilascio della concessione idrica per piccola derivazione di acqua, per una durata di quindici anni, nella misura massima di mod. 0,065 (l/s 6,5), mediante
n. 1 pozzo, ad uso irriguo, da falda di subalveo dal
Fiume Aso, mediante elettropompa sommersa, sito
nel Comune di Campofilone in località Ficiarà, catastalmente individuato al mappale n. 93 e 561 Foglio
2;
Vista la Determinazione del Dirigente del Settore
Patrimonio Edilizia Scolastica Genio Civile Protezione Civile, n. 55/RS - 882/RG del 24/06/2014, con
la quale viene approvato il Disciplinare redatto con
le modalità indicate dagli artt. 16 e seguenti del R.D.
1285/1920, firmato dai Sig.ri SPINA M. Teresa e
MORA Giuseppe (C.F. SPNMTR65M69H769Y MROGPP58010H321M) di Campofilone (FM) e
autorizzata la Concessione di che trattasi, stabilito
Con Atto Rep. 219 del 08/07/2014 di cui alla
Determinazione n. 59/RS - 977/RG del 22/07/2014
del Dirigente del Settore Servizio Genio Civile e
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Protezione Civile della Provincia di Fermo è stata rilasciata alla Ditta PICENUN PLAST S.p.A.
con sede legale in Via E. Fermi, 5/10 nel Comune
di Magliano di Tenne (FM) la Concessione quindicennale per piccola derivazione di acqua ad uso
irriguo, antincendio della misura massima di
mod. 0,184 (l/s 1,84), mediante un campo pozzi
composto da n. 3 unità da falda di subalveo in
sponda sx dal Fiume Tenne in località San Filippo nel Comune di Magliano di Tenna (FM).
ANNO XLV • N. 94
Massignano (FM) la Concessione quindicennale
per piccola derivazione di acqua ad uso industriale, irriguo, igienico, antincendio della misura
massima di mod. 0,14 (l/s 14), mediante un campo pozzi composto da n. 4 unità da falda di subalveo in sponda dx dai Fiume Ete Morto in località
Bivio Cascinare nel Comune di Sant'Elpidio a
Mare (FM).
IL DIRIGENTE
Ing. Stefano Babini
IL DIRIGENTE
Ing. Stefano Babini
_______________________________________________________
Provincia di Macerata
"POR Marche F.S.E. Ob. 2 2007-2013 - Avviso
di cui alla D.D. 506/VI/2012 e s.m.i. - Asse I.
_______________________________________________________
Provincia di Fermo
Concessione rep. 220/2014 piccola derivazione acque pubbliche mediante un campo pozzi
composto da n. 4 unità in sponda dx del fiume
Ete Morto.
Dichiarazione di decadenza totale dall'aiuto concesso per le domande scheda ID 164649 e 166878".
Vista l'istanza, prot. 43181 del 26/11/2013, presentata dalla Ditta AZ.AGR. AMBRUOSI & VISCARDI a firma del legale rappresentante Sig. Ambruosi
Salvatore (P.I. 01457430443) con sede in Contrada
Santa Giuliana n. 16 nel Comune di Massignano
(FM), intesa ad ottenere il rilascio della concessione
idrica per piccola derivazione di acqua, per una
durata di quindici anni, nella misura massima di
mod. 0,14 (l/s 14), mediante un campo pozzi composto da n. 4 unità, ad uso industriale, irriguo, igienico ed antincendio da falda di subalveo in sponda
dx dal Fiume Ete Morto, mediante elettropompe
sommerse, sito nel Comune di Sant'Elpidio a Mare
in località Bivio Cascinare, catastalmente individuato al mappale n. 594 486 715 Foglio 8.
Vista la Determinazione del Dirigente del Settore
Patrimonio Edilizia Scolastica Genio Civile Protezione Civile, n. 64/RS - 1077/RG del 22/07/2014,
con la quale viene approvato il Disciplinare redatto
con le modalità indicate dagli artt. 16 e seguenti del
R.D. 1285/1920, firmato dal legale rappresentante
Sig. Ambruosi Salvatore (P.I. 01457430443) di Massignano (FM) e autorizzata la Concessione di che
trattasi, stabilito che l'Atto di Concessione deve
essere redatto sulla base del suddetto Disciplinare.
_______________________________________________________
Comune di Castel Di Lama
Statuto del Comune di Castel Di Lama
Approvato con deliberazione consiliare n. 40 del
29.4.2000, esaminata senza rilievi dal Co.Re.Co.
nella seduta del 12/05/2000, Prot. n. 1720/2000.
- Affisso all’Albo Pretorio del Comune per trenta
giorni consecutivi a decorrere dal 02/06/2000.
- Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione
Marche n. 61 del 15/06/2000, ai sensi e per gli
effetti dell’Art. 4, comma 4, della legge 8 giugno
1990, n. 142.
- Modificato con deliberazione consiliare n. 14 del
27/03/14.
- Affisso all’Albo Pretorio del Comune per trenta
giorni consecutivi a decorrere dal 06/05/2014.
TITOLO I
PRINCIPI GENERALI
ART. 1
Autonomia del Comune
1. Il Comune di Castel di Lama è Ente locale autonomo, rappresenta la comunità che vive nel territorio comunale, ne assicura l’autogoverno, ne
cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.
2. Ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa
ed amministrativa, nonché autonomia impositiva
e finanziaria nell’ambito del presente Statuto,
delle leggi di coordinamento della finanza pub-
Con Atto Rep. 220 del 22/07/2014 di cui alla
Determinazione n. 64/RS - 1077/RG del
22/07/2014 del Dirigente del Settore Servizio
Genio Civile e Protezione Civile della Provincia
di Fermo è stata rilasciata alla Ditta AZ.AGR.
AMBRUOSI & VISCARDI con sede legale in
Contrada Santa Giuliana n. 16 nel Comune di
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2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
blica e dei propri regolamenti, adottati nel rispetto dei principi fissati dalle leggi.
3. E’ titolare, secondo il principio di sussidiarietà , di
funzioni e poteri propri e di quelli conferiti dalle
leggi dello Stato e della Regione. Si avvale della
sua autonomia, nel rispetto della Costituzione e
dei principi generali dell’ordinamento, per lo
svolgimento della propria attività e il perseguimento dei suoi fini istituzionali.
ANNO XLV • N. 94
ne Marche, con la Provincia di Ascoli Piceno e
con gli altri enti e soggetti pubblici e privati, ne
promuove lo sviluppo e il progresso civile, politico, sociale, economico e culturale, ispirandosi
ai valori e agli obiettivi della Costituzione nel
pieno rispetto delle compatibilità ambientali.
2. Tutela i diritti attinenti alla dignità e alla libertà
delle persone, agendo attivamente per garantire
pari opportunità di vita e di lavoro a tutti i cittadini e per rimuovere le discriminazioni di razza,
di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali. Rispetta e tutela le diversità
etniche e linguistiche, anche attraverso lo sviluppo dei valori e della cultura della tolleranza.
3. Contribuisce a rendere effettivo il diritto dei cittadini al lavoro e allo studio, nel pieno rispetto della libertà di educazione. Concorre a tutelare la
maternità , l’infanzia e la salute dei cittadini in un
contesto di sicurezza sociale, di libertà dal bisogno e di pieno rispetto della persona e della
dignità umana.
4. Persegue le proprie finalità adottando il metodo e
gli strumenti della programmazione ispirandosi
ai principi della pubblicità e della trasparenza, al
fine di assicurare una imparziale e corretta
gestione amministrativa.
5. Concorre alla determinazione degli obiettivi dei
piani e programmi dello Stato, della Regione,
della Provincia e della Comunità Europea e, a tal
fine attua, per ciascun obiettivo forme di consultazione con le formazioni sociali, economiche e
culturali operanti nel territorio, nonchè con le
organizzazioni sindacali.
6. Nell’ambito delle funzioni proprie il Comune:
a) assicura la più ampia partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all’Amministrazione
locale e promuove la partecipazione dei cittadini stessi alle scelte politiche e amministrative della Provincia, della Regione e dello Stato, nonchè al processo di unione politica dell’Europa per il perseguimento di ideali di
pace, di pacifica convivenza, di solidarietà e
di integrazione economica; quale forma di
promozione della cultura della Pace, sugli
atti, documenti e corrispondenza, nonché
sulla segnaletica, è apposta, sotto l’intestazione “COMUNE DI CASTEL DI
LAMA”, l’iscrizione: “CITTA’ DI PACE”;
b) favorisce lo sviluppo sociale ed economico
della comunità locale, promuovendo la partecipazione dell’iniziativa imprenditoriale dei
privati alla realizzazione del bene comune,
salvaguarda l’ambiente e cura l’arredo urbano
valorizzando il verde e il decoro del paese,
recupera e valorizza le risorse culturali, storiche, architettoniche ed artistiche del luogo,
ART. 2
Territorio, denominazione, sede,
stemma e gonfalone
1. Il territorio comunale è quello risultante dal piano
topografico di cui all’art.9 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, approvato dall’Istituto Centrale di Statistica. Il Comune cura e promuove l’adozione di idonei provvedimenti e di necessarie
iniziative tese a riportare i confini amministrativi del territorio comunale a quelli naturali,
definiti il 31 maggio 1576 dal Consiglio dei
Cento e della Pace dello Stato di Ascoli Piceno
e confermati durante i secoli XVII e XVIII.
Confini naturali che sono delimitati a sud dal
fiume Tronto e dalle foci del torrente Lama e
del torrente Chifenti e sugli altri lati dal perimetro attuale.
1 bis. il Comune di Castel di Lama è stato costituito il 6 dicembre 1543 ed il primo statuto
comunale è stato approvato il 24 luglio 1545.
La denominazione attuale del Comune, per
ricordare le sue origini castellane, è stata adottata con deliberazione del Consiglio Comunale del 17 agosto 1862 (decreto regio del 9
novembre 1862).
2. Il Comune ha sede nel Palazzo Comunale dove
hanno la loro sede e si riuniscono gli Organi di
Governo del Comune. Per esigenze o in occasioni particolari gli Organi stessi possono riunirsi
anche in sedi diverse.
3. Lo Stemma ed il Gonfalone del Comune sono
quelli di cui al Decreto del Presidente della
Repubblica in data 17 maggio 1986. E’ vietato
l’uso dello stemma o del gonfalone per fini diversi da quelli istituzionali. La Giunta Comunale
può autorizzare l’uso e la riproduzione dello
stemma e del Gonfalone del Comune per fini non
istituzionali soltanto ove sussista un pubblico
interesse.
ART. 3
Finalità e principi programmatici
1. Il Comune rappresenta unitariamente la propria
comunità nei rapporti con lo Stato, con la Regio-
20847
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
facilitando la piena fruizione del patrimonio
bibliografico e museale;
c) ricerca la collaborazione con la Regione Marche e con la Provincia di Ascoli Piceno e promuove l’esercizio in cooperazione con i
Comuni vicini, con particolare riferimento al
comprensorio della Vallata del Tronto, delle
funzioni proprie e dei servizi di competenza,
al fine di raggiungere una maggiore efficienza ed utilità sociale degli stessi;
d) sviluppa azioni per favorire pari opportunità
professionali, culturali, politiche e sociali per
le donne e per gli uomini, con superamento di
ogni discriminazione tra i sessi. Garantisce
la presenza di entrambi i sessi nella Giunta
e negli organi collegiali non elettivi, nonché
negli organi collegiali degli Enti, delle
Aziende e delle Istituzioni da esso dipendenti, in quanto totalmente partecipati o
controllati dal Comune. Agli organi delle
società controllate dal Comune si applicano le disposizioni concernenti la parità di
accesso previste da leggi e regolamenti
vigenti. Si fa carico di organizzare tempi e
modalità della vita amministrativa in base alle
esigenze dell’intera comunità locale;
e) promuove la solidarietà della comunità locale,
in particolare verso le fasce di popolazione
più svantaggiate, anche con il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato;
f) promuove altresì , ogni attività tesa a rimuovere tutte le forme di emarginazione e degrado
sociale;
g) riconosce la specificità della condizione giovanile e si impegna a promuovere interventi,
iniziative e servizi, sviluppando forme di
coordinamento interne ed esterne all’Amministrazione Comunale in collaborazione con il
privato-sociale al fine di rimuovere ostacoli
nei percorsi giovanili.
ANNO XLV • N. 94
TITOLO II
ORGANIZZAZIONE DEL COMUNE
ART. 4
Organi, attribuzioni e deliberazioni
1. Sono organi del Comune il Consiglio Comunale,
il Sindaco e la Giunta Comunale. Le rispettive
competenze sono stabilite dalla legge e dal presente Statuto.
2. Il Consiglio Comunale è Organo di indirizzo e di
controllo politico amministrativo.
3. Il Sindaco è il rappresentante dell’amministrazione ed è il legale rappresentante del Comune; egli
esercita inoltre le funzioni di Ufficiale di Governo secondo le leggi dello Stato.
4. La Giunta Comunale collabora con il Sindaco nella gestione amministrativa del Comune e svolge
attività propositiva e di impulso nei confronti del
Consiglio Comunale.
5. Le deliberazioni degli organi collegiali sono
assunte con votazione palese. Sono assunte a
scrutinio segreto, secondo le modalità di cui ai
rispettivi regolamenti, le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una
facoltà discrezionale fondata sull’apprezzamento
delle qualità soggettive di una persona o sulla
valutazione dell’azione da questi svolta.
6. Le proposte di deliberazione sottoposte alla Giunta ed al Consiglio che non siano semplici atti di
indirizzo debbono essere munite del parere di
sola regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti impegno di
spesa o diminuzione di entrata, anche del parere
del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile.
7. L’istruttoria e la documentazione delle proposte di
deliberazioni avvengono attraverso i responsabili degli Uffici; la verbalizzazione degli atti e delle sedute e curata dal Segretario comunale.
8. I verbali delle sedute, redatti con le modalità e nei
termini di cui ai rispettivi regolamenti, sono firmati dai Presidenti e dal Segretario comunale.
ART. 3 Bis.
Cittadinanza onoraria e Benemerenza civica
1. Il Comune conferisce la cittadinanza onoraria
e la civica benemerenza a cittadini che, operando nel campo delle scienze, delle lettere,
delle arti e delle professioni, del lavoro, della
scuola e dello sport, o con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico, abbiano
onorato il Comune di Castel di Lama.
2. Con apposito regolamento verranno disciplinati i casi e le modalità di conferimento delle cittadinanze onorarie e delle benemerenze civiche.
ART. 5
Il Consiglio Comunale
1. L’elezione, la durata in carica e lo scioglimento
del Consiglio Comunale, il numero, la posizione
giuridica, le cause di ineleggibilità , incompatibilità e decadenza dei Consiglieri Comunali sono
regolati dalla legge e dal presente Statuto.
2. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia funzionale e organizzativa. Le norme regolamentari
fissano le modalità e i criteri attraverso i quali
20848
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
verranno fornite al Consiglio le risorse e i servizi
necessari per il suo funzionamento.
3. Il Consiglio Comunale esercita le potestà e le
competenze previste dalla legge e dallo Statuto e,
rappresentando l’intera comunità , determina
l’indirizzo politico - amministrativo del Comune,
ne adotta gli atti, delibera i programmi e le loro
variazioni ed esercita il controllo sulla loro applicazione.
4. Il Consiglio Comunale dura in carica sino all’elezione del nuovo, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili
ed a svolgere funzioni di controllo attraverso i
singoli Consiglieri.
5. I Consiglieri cessati dalla carica per effetto dello
scioglimento del Consiglio continuano ad esercitare gli incarichi esterni ad essi eventualmente
attribuiti fino alla nomina dei successori.
ART. 7
Abrogato
ART. 8
Funzionamento del Consiglio comunale
1. L’attività , il funzionamento e l’organizzazione
del Consiglio Comunale, nel quadro dei principi
stabiliti dallo Statuto, sono disciplinati dal Regolamento del Consiglio comunale adottato con il
voto favorevole della maggioranza assoluta dei
Consiglieri assegnati.
2. Il Regolamento di cui al comma precedente prevede, tra l’altro, le modalità per la convocazione
e per la presentazione e la discussione delle proposte. Il Regolamento prevede altresì il numero
dei Consiglieri necessario per la validità delle
sedute.
3. Nell’ambito del Consiglio comunale sono istituiti
i Gruppi consiliari e possono essere istituite
Commissioni Consultive. La costituzione e l’organizzazione di tali istituti sono disciplinati dallo
Statuto, il loro funzionamento dal Regolamento.
4. Per le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Consiglio Comunale presso enti, aziende ed
istituzioni ad esso espressamente riservata dalla
legge è sufficiente la maggioranza assoluta dei
voti. La relativa delibera, oltre agli indirizzi per
le nomine e per la revoca deve prevedere che tutti i nominati, su richiesta del Sindaco o di un
quinto dei Consiglieri Comunali, possono essere
convocati per riferire al Consiglio stesso sul loro
operato e sul funzionamento dell’Ente in cui rappresentano il Comune. Per le rappresentanze
spettanti alla minoranza sono proclamati eletti i
designati dalla minoranza stessa che hanno riportato il maggior numero di voti.
5. Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, salvo i casi previsti dal Regolamento consiliare che ne disciplina il funzionamento, e si tengono preferibilmente in un arco temporale
non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti.
6. Di ogni seduta del Consiglio è redatto il verbale
secondo le modalità stabilite dal Regolamento.
Le deliberazioni adottate sono sottoscritte dal
Sindaco e dal Segretario Comunale.
7. Il Segretario Comunale partecipa alle sedute del
Consiglio garantendo l’assistenza giuridico amministrativa. Assicura la redazione del verbale che sottoscrive insieme al Sindaco o a chi ne
fa le veci.
ART. 6
Competenze del Sindaco in seno al
Consiglio Comunale
1. Il Consiglio Comunale è convocato e presieduto dal Sindaco; in caso di assenza od impedimento temporaneo del Sindaco le funzioni
vicarie sono esercitate dal Vice Sindaco oppure, in mancanza, dal Consigliere anziano.
2. Il Sindaco garantisce il regolare funzionamento del Consiglio Comunale e delle sue articolazioni previste dallo Statuto, nelle forme e nei
modi stabiliti dal Regolamento, tutela le prerogative dei Consiglieri Comunali garantendo
l’effettivo esercizio delle loro funzioni.
3. Il Sindaco predispone l’ordine del giorno e fissa la data delle riunioni del Consiglio con le
modalità ed entro i termini stabiliti dal successivo articolo 14 del presente Statuto. Qualora sussista la necessità di sottoporre al Consiglio deliberazioni che non consentono l’osservanza dei termini prescritti per la convocazione ordinaria e per quelle straordinarie, il
Sindaco convoca il Consiglio in via d’urgenza;
il relativo avviso di convocazione, in questo
caso, può essere recapitato ai Consiglieri
anche soltanto 24 ore prima del giorno in cui è
stata fissata la seduta.
4. Il Sindaco è tenuto altresì a riunire il Consiglio
Comunale in un termine non superiore a venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei
Consiglieri, inserendo all’ordine del giorno le
questioni richieste.
5. Il Sindaco partecipa alle riunioni delle Commissioni Consiliari.
20849
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve
procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo
l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo alla
surroga qualora, ricorrendone i presupposti,
si debba procedere allo scioglimento del Consiglio ai sensi di legge.
ART. 9
Consiglieri Comunali
1. I Consiglieri Comunali entrano in carica all’atto
della proclamazione. In caso di surrogazione,
non appena adottata dal Consiglio Comunale la
relativa deliberazione.
2. I Consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici
del Comune, nonché dalle aziende e altri enti
dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in
loro possesso. Nei limiti e con le modalità stabilite dal Regolamento hanno diritto di visionare e
di ottenere copia di atti e documenti utili all’espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati
dalla legge.
3. I Consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni
oggetto di competenza del Consiglio. Hanno il
diritto di interrogazione, interpellanza, mozione,
e proposta di deliberazione. La proposta, redatta
dal Consigliere, è trasmessa al Sindaco che la
inserisce all’ordine del giorno della prima seduta
utile del Consiglio Comunale, dopo aver acquisito i relativi pareri se previsti.
4. La risposta all’interrogazione o all’interpellanza è
obbligatoria. Il Sindaco o l’Assessore delegato
rispondono, entro trenta giorni alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo
presentata dai Consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti, delle relative risposte e
deliberazioni, sono disciplinate dal Regolamento
consiliare.
5. I Consiglieri Comunali che non intervengono a tre
sedute consecutive senza giustificato motivo
sono dichiarati decaduti con deliberazione del
Consiglio Comunale. A tale riguardo, il Sindaco,
accertata l’assenza maturata da parte del Consigliere, provvede con comunicazione scritta a
notificargli l’avvio del procedimento amministrativo. Il Consigliere ha facoltà di far valere le
cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al Sindaco eventuali documenti probatori
entro il termine di venti giorni dal ricevimento
della comunicazione. Scaduto tale termine il
Consiglio, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative, delibera.
6. Le dimissioni dalla carica di Consigliere, indirizzate al Consiglio comunale, devono essere
presentate personalmente ed assunte immediatamente al protocollo del Comune nell’ordine temporale di presentazione. Le dimissioni non presentate personalmente devono essere autenticate ed inoltrate al protocollo per il
tramite di persona delegata con atto autenticato in data non anteriore a cinque giorni.
Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci. Il
ART. 10
Gruppi consiliari
1. La costituzione e l’organizzazione dei Gruppi
consiliari è disciplinata dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio comunale.
2. I Consiglieri si costituiscono in Gruppi consiliari
in relazione alle liste dei candidati alle quali
appartengono i Consiglieri eletti. I Consiglieri
comunali possono costituire gruppi non corrispondenti alle liste elettorali nei quali sono stati
eletti purché tali Gruppi risultino composti da
almeno due membri.
3. La costituzione del gruppo consiliare e la designazione del Capogruppo vengono comunicate al
Sindaco e al Segretario comunale nella prima
seduta consiliare successiva all’elezione. In
assenza di tale comunicazione o nelle more della
designazione, i gruppi sono individuati in relazione alle liste che si sono presentate alle elezioni e i relativi Capigruppo nei Consiglieri che hanno riportato il maggior numero di voti.
4. Ai Gruppi consiliari è assicurata la possibilità di
riunirsi, per l’esercizio delle loro funzioni, in un
locale comunale messo a loro disposizione, compatibilmente con la disponibilità , per tale scopo
dal Sindaco.
5. E’ istituita la conferenza dei Capigruppo, il cui
funzionamento è disciplinato dal Regolamento
del Consiglio Comunale.
ART. 11
Commissioni consultive
1. Il Consiglio Comunale, su proposta di almeno un
quinto dei suoi componenti, potrà istituire Commissioni consultive aventi funzioni di supporto e
di studio sull’attività amministrativa. Dette Commissioni sono composte da Consiglieri Comunali, nominati con criterio proporzionale.
2. Con le modalità di cui al comma precedente, in
presenza di particolari necessità , il Consiglio
Comunale potrà costituire Commissioni speciali
temporanee di controllo, di indagine o garanzia.
La presidenza di dette Commissioni, è attribuita
ai Consiglieri appartenenti ai gruppi di opposizione.
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3. La deliberazione di costituzione, adottata a maggioranza assoluta dai componenti del Consiglio
Comunale, determina la composizione, i poteri,
l’oggetto e la durata delle Commissioni di cui ai
commi precedenti; il Regolamento ne disciplina
il funzionamento, l’organizzazione e le forme di
pubblicità dei lavori.
4. Al fine di promuovere e valorizzare il ruolo della donna nella società e superare la discriminazione di genere è istituita la Commissione
comunale per le Pari Opportunità, le cui
modalità di composizione e funzionamento
sono disciplinate da apposito regolamento
comunale.
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mi, le opere e i relativi progetti, sulla base delle
esigenze e delle problematiche che dovessero
emergere in ambito locale.
ART. 14
Convocazione del Consiglio Comunale
1. Il Consiglio Comunale è convocato dal Sindaco,
che, a tal fine, stabilisce l’ordine del giorno e la
data sia in prima che in seconda convocazione.
La seduta in seconda convocazione, che ha luogo
in un giorno diverso da quello stabilito per la prima convocazione, è valida qualora intervenga
almeno un terzo dei Consiglieri assegnati, senza
contare a tal fine il Sindaco.
2. L’attività del Consiglio Comunale si svolge in
sedute ordinarie, straordinarie e urgenti. Le sessioni ordinarie devono essere convocate almeno
cinque giorni prima di quello stabilito per la riunione, quelle straordinarie almeno tre. In caso di
eccezionale urgenza, la convocazione può avvenire con un anticipo di almeno 24 ore.
3. Il Sindaco provvede altresì a convocare il Consiglio in termine non superiore a venti giorni,
quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei
consiglieri assegnati, inserendo all’ordine del
giorno le questioni richieste. A tal fine i richiedenti allegano alla istanza il testo delle proposte
di deliberazione o delle mozioni da discutere.
4. La convocazione è effettuata tramite avvisi scritti
contenenti le questioni da trattare, da consegnarsi a ciascun Consigliere nel proprio domicilio. A
tal fine, i Consiglieri non residenti nel Comune
debbono eleggere domicilio nel territorio del
Comune. La consegna deve risultare da dichiarazione del messo comunale. Per il computo dei
termini si osservano le disposizioni dell’art.155
del codice di procedura civile. Il regolamento
può prevedere forme alternative di convocazione per via informatica attraverso l’invio
tramite posta elettronica certificata (p.e.c.)
alla posta elettronica certificata (p.e.c.) dei
consiglieri, dagli stessi specificatamente indicata o fornita dal Comune a tal fine.
5. L’integrazione dell’ordine del giorno con altri
argomenti, da trattarsi in aggiunta a quelli per cui
è stata già effettuata la convocazione, è sottoposta alle medesime condizioni di cui al comma
precedente e può essere effettuata almeno ventiquattro ore prima del giorno in cui è stata convocata la seduta.
6. L’elenco degli oggetti da trattare nelle sedute del
Consiglio comunale deve, sotto la responsabilità
del Segretario Comunale, essere pubblicato
all’Albo Pretorio almeno entro il giorno precedente quello stabilito per la seduta e deve essere
ART. 12
Consigliere anziano
1. Il Consigliere Anziano è il Consigliere Comunale
che nella elezione ha avuto il numero individuale di voti più alto, che si computa sommando i
voti di lista ai voti di preferenza.
ART. 13
Competenze del Consiglio Comunale
1. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia funzionale e, rappresentando l’intera comunità ,
delibera l’indirizzo politico-amministrativo ed
esercita il controllo sulla sua applicazione.
2. Svolge le funzioni specificamente demandategli
dalle leggi statali e regionali.
3. Provvede alla convalida dei Consiglieri e giudica
delle cause di ineleggibilità e incompatibilità ai
sensi delle leggi dello Stato.
4. Discute ed approva a maggioranza con unica votazione espressa a scrutinio palese, le linee programmatiche relative alle azioni, agli indirizzi
generali di governo e ai progetti da realizzare
durante il mandato politico - amministrativo,
proposti, non oltre centoventi giorni decorrenti
dalla data del suo insediamento, dal Sindaco
neoeletto.
5. Ciascun Consigliere comunale ha il pieno diritto
di partecipare alla definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli
adeguamenti e le modifiche, mediante presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità
indicate nel regolamento del Consiglio Comunale.
6. Con cadenza annuale, di regola entro il 30 settembre di ogni anno, il Consiglio provvede a
verificare l’attuazione di tali linee.
7. E’ facoltà del Consiglio Comunale provvedere ad
integrare, nel corso della durata del mandato, con
adeguamenti strutturali e/o modifiche, i program-
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ANNO XLV • N. 94
gli orari degli esercizi commerciali, dei servizi
pubblici e di apertura al pubblico degli uffici
periferici delle amministrazioni pubbliche al fine
di armonizzare l’espletamento dei servizi alle
esigenze complessive e generali degli utenti.
6. Sovrintende all’espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al Comune.
7. Nomina, designa e revoca i rappresentanti del
Comune presso enti, aziende, società e istituzioni entro i termini previsti dalla legge e secondo
gli indirizzi deliberati dal Consiglio.
8. Promuove la conclusione degli accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge e provvede alla relativa stipula; promuove e stipula le convenzioni con i Comuni e la
Provincia.
9. Nomina il Segretario comunale. Conferisce gli
incarichi dirigenziali e di responsabilità di uffici
e servizi. Attribuisce e definisce gli incarichi di
collaborazione esterna ad alta specializzazione,
secondo le modalità previste dalla legge e dal
Regolamento.
10. Indice i referendum comunali.
11. Gli atti del Sindaco non diversamente denominati dalla legge o dallo statuto assumono il nome di
decreti.
adeguatamente pubblicizzato in modo da consentire la più ampia partecipazione dei cittadini.
7. La prima convocazione del Consiglio comunale
subito dopo le elezioni per il suo rinnovo viene
indetta dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e la riunione deve tenersi
entro dieci giorni dalla convocazione.
ART. 15
Elezione del Sindaco, nomina della Giunta
1. Il Sindaco è eletto dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni dettate dalla legge ed è membro del Consiglio Comunale.
2. Il Sindaco, al momento di assumere le funzioni,
presta giuramento dinanzi al Consiglio Comunale nella seduta di insediamento, pronunciando la
seguente formula “Giuro di osservare lealmente
la Costituzione e le leggi della Repubblica e l’ordinamento del Comune e di agire per il bene di
tutti i cittadini”.
3. Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo
stemma della Repubblica e lo stemma del Comune, da portarsi a tracolla.
4. Il Sindaco nomina i componenti della Giunta
Comunale, tra cui un Vice Sindaco e ne dà comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva alla elezione.
ART. 17
Attribuzioni del Sindaco nei servizi
di competenza statale
1. Il Sindaco esercita le funzioni di Ufficiale di
Governo nei casi previsti dalla legge.
2. Adotta con atto motivato provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sanità ed igiene,
ordine e sicurezza pubblica, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano
l’incolumità dei cittadini e la sicurezza urbana;
i provvedimenti in tema di sicurezza ed ordine
pubblico sono preventivamente comunicati al
prefetto anche ai fini della predisposizione
degli strumenti ritenuti necessari alla loro
attuazione; per l’esecuzione dei relativi ordini
può richiedere al prefetto, ove occorra, l’assistenza della forza pubblica.
3. In casi di emergenza, connessi con gravi problemi
di traffico e/o con l’inquinamento atmosferico o
acustico, oppure quando a causa di eventi e circostanze straordinarie si verifichino particolari
necessità dell’utenza, il Sindaco può modificare
gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici
esercizi e dei servizi pubblici, nonché , d’intesa
con i responsabili territorialmente competenti
delle amministrazioni interessate, gli orari di
apertura al pubblico degli uffici pubblici localiz-
ART. 16
Competenze del Sindaco
1. Il Sindaco è il capo e il responsabile dell’amministrazione comunale. Ha la rappresentanza dell’Ente in ogni sede e, in particolare, in quella processuale.
1.bis. Convoca e presiede il Consiglio Comunale.
2. Può revocare uno o più componenti della Giunta
Comunale, dandone motivata comunicazione al
Consiglio nella prima seduta utile insieme al
nominativo del sostituto.
3. Convoca e presiede la Giunta e stabilisce gli argomenti da porre all’ordine del giorno. Distribuisce
tra gli Assessori, in relazione alle funzioni assegnate ed alle deleghe rilasciate, gli affari sui quali la Giunta deve deliberare. Egli ha inoltre competenza e potere di indirizzo, vigilanza e controllo sull’andamento delle pratiche assegnate a ciascun Assessore.
4. Sovrintende al funzionamento dei servizi e degli
uffici, nonché sull’esecuzione degli atti, esercita
le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo Statuto
e dai Regolamenti.
5. Sulla base della normativa statale e regionale e
degli indirizzi formulati dal Consiglio coordina
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ART. 20
Composizione della Giunta
1. La Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che
la presiede, e da un numero di componenti
entro il numero massimo di quattro previsto
dalla legge, nel rispetto del principio di pari
opportunità tra uomini e donne, di cui uno con
funzioni di Vice Sindaco.
2. Possono essere nominati Assessori sia i Consiglieri comunali sia cittadini non facenti parte del
Consiglio, in possesso dei requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di Consigliere
Comunale.
3. Un assessore può anche essere esterno al Consiglio, nominato dal Sindaco fra i cittadini in
possesso dei requisiti di compatibilità ed eleggibilità alla carica di consigliere comunale.
4. L’Assessore non Consigliere partecipa alle
sedute del Consiglio Comunale; la sua presenza
non concorre a determinare il numero legale per
la validità delle riunioni. Ha gli stessi diritti dei
Consiglieri nell’accesso alle informazioni e nel
depositare proposte al Consiglio, ma non può
presentare interrogazioni, interpellanze, istanze o
mozioni.
zati nel territorio comunale, mediante l’adozione
dei provvedimenti di cui al comma precedente.
4. Qualora l’ordinanza adottata è rivolta a persone
determinate e queste non ottemperino all’ordine
impartito, il Sindaco provvede d’ufficio a spese
degli interessati.
5. Chi sostituisce il Sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo.
ART. 18
Il Vice Sindaco
1. Il Vice Sindaco sostituisce il Sindaco temporaneamente assente, impedito o sospeso dalla carica, in
tutte le funzioni.
2. In caso di assenza o impedimento anche del Vice
Sindaco, le funzioni del Sindaco sono esercitate
da un Assessore appositamente delegato.
ART. 19
Deleghe ed incarichi
1. Il Sindaco ha facoltà , nel rispetto e nei limiti stabiliti dalla legge e dal presente Statuto, di delegare le sue funzioni o parte di esse ai singoli
Assessori o Consiglieri. Può altresì , assegnare
incarichi e conferire deleghe relative a particolari servizi e settori dell’attività amministrativa ai
singoli Consiglieri Comunali.
2. La delega è un atto meramente discrezionale nell’interesse dell’Ente. Può essere temporanea o
permanente; può essere riferita in ordine a determinate materie in generale o può avere ad oggetto il compimento di singoli atti o procedimenti e
può comprendere anche la emanazione di atti con
efficacia esterna.
3. Non è ammessa la delega di tutte le funzioni e
competenze del Sindaco.
4. L’atto di delega deve avere la forma scritta ed
indicare, oltre all’oggetto, gli eventuali limiti e
gli indirizzi generali in base ai quali deve essere
esercitata. Il conferimento di deleghe deve essere
comunicato dal Sindaco al Consiglio nella prima
seduta successiva al suo rilascio.
5. Il Sindaco anche dopo il rilascio della delega può
comunque continuare ad esercitare le proprie
funzioni senza alcuna limitazione.
6. La delega può essere revocata dal Sindaco in qualsiasi momento. Il Sindaco in caso di revoca della
delega conferita ne dà motivata comunicazione al
Consiglio nella prima seduta successiva al relativo provvedimento.
7. Il Sindaco non può assegnare la semplice delega
di firma.
ART. 21
Funzionamento della Giunta
1. La Giunta è organo d’impulso e di gestione amministrativa, uniforma la propria attività al principio della collegialità , della trasparenza e dell’efficienza.
2. La Giunta è convocata dal Sindaco, cui spetta la
determinazione delle questioni da porre all’ordine del giorno, senza formalità , anche tenendo
conto degli argomenti proposti dai singoli Assessori. Per la validità della seduta, la quale si tiene
preferibilmente in un arco temporale non
coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti, è necessaria la presenza di almeno la metà
dei suoi componenti compreso il Sindaco.
3. Il Sindaco dirige e coordina l’attività della Giunta
al fine di assicurare l’unità ed il rispetto dell’indirizzo politico - amministrativo, definendo gli
obiettivi e i programmi da attuare.
4. La Giunta delibera a maggioranza dei voti. In caso
di parità prevale il voto del Sindaco o di chi presiede la seduta in sua vece. Le sue riunioni non
sono pubbliche salvo diversa decisione del Sindaco o della Giunta stessa.
5. Il Sindaco può invitare alle sedute della Giunta
dirigenti e funzionari del Comune, Consiglieri
comunali o altri soggetti per la migliore valutazione degli argomenti in discussione.
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6. Il Segretario Comunale partecipa alle sedute della
Giunta garantendo l’assistenza giuridico-amministrativa. Assicura la redazione del verbale che
sottoscrive insieme al Sindaco o a chi ne fa le
veci.
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chiamato a ricoprire cariche pubbliche nell’amministrazione del Comune ad espletare il proprio
mandato disponendo del tempo, dei servizi e delle risorse necessarie e a usufruire di indennità e
di rimborso spese nei limiti previsti dalla legge.
2. Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all’imparzialità e al principio di buona
amministrazione, nel rispetto della distinzione tra
funzioni, competenze e responsabilità degli
amministratori e quelle dei dirigenti e dei responsabili dei servizi.
ART. 22
Competenze della Giunta
1. La Giunta collabora con il Sindaco nell’amministrazione del Comune per l’attuazione degli indirizzi generali di governo. Riferisce annualmente
al Consiglio sulla propria attività , ne attua gli
indirizzi generali e svolge funzioni propositiva e
di impulso nei confronti dello stesso.
2. La Giunta compie gli atti di amministrazione che
non siano riservati dalla legge al Consiglio e che
non rientrino nelle competenze, previste dalle
leggi e dallo Statuto, del Sindaco, del Segretario
o dei Responsabili dei Servizi.
3. La Giunta adotta i regolamenti sull’ordinamento
degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri
generali stabiliti dal Consiglio.
4. La Giunta può adottare in via d’urgenza le deliberazioni attinenti alle variazioni di bilancio, sottoponendole a ratifica del Consiglio nei sessanta
giorni successivi, a pena di decadenza.
5. La relazione annuale al Consiglio di cui al primo
comma viene presentata nella seduta avente
all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio
preventivo.
ART. 25
Divieto di incarichi e consulenze
1. Al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri comunali è vietato ricoprire incarichi ed assumere consulenze presso il Comune nonché presso Enti o
Istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al
controllo e alla vigilanza del Comune.
ART. 26
Responsabilità amministrativa
1. Per gli amministratori e per il personale del
Comune si osservano le disposizioni vigenti in
materia di responsabilità degli impiegati civili
dello Stato.
2. Il Tesoriere ed ogni altro agente contabile che
abbia maneggio di pubblico denaro o sia incaricato della gestione dei beni del Comune, nonché
coloro che si inseriscano negli incarichi attribuiti
a detti agenti devono rendere il conto della loro
gestione.
3. Gli agenti contabili del Comune, salvo che la Corte dei Conti lo richieda, non sono tenuti alla trasmissione della documentazione occorrente per il
giudizio di conto di cui alla normativa sulla contabilità di Stato.
ART. 23
Mozione di sfiducia
1. Il voto del Consiglio comunale contrario ad una
proposta del Sindaco o della Giunta non comporta le dimissioni degli stessi.
2. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso
di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio.
3. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri
assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco,
e viene messa in discussione non prima di dieci
giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina
di un Commissario ai sensi delle leggi vigenti.
ART. 27
Obbligo di astensione
1. Salve le cause di ineleggibilità ed incompatibilità
previste dalla legge, i componenti degli organi
comunali devono astenersi dal prendere parte alla
discussione ed alla votazione di deliberazioni
riguardanti interessi propri. Parimenti devono
astenersi quando si tratta d’interesse dei loro
parenti o affini sino al quarto grado o del coniuge o di conferire impieghi ai medesimi.
2. Il divieto di cui al primo comma comporta anche
l’obbligo di allontanarsi dalla sala delle adunanze durante la trattazione di detti affari.
ART. 24
Condizione giuridica degli amministratori locali
1. Il presente Statuto, in linea con l’ordinamento
costituzionale, tutela il diritto di ogni cittadino
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tati di quartiere, aperti alla partecipazione di
cittadini residenti in ambiti territoriali delimitati, e di consulte, tra le quali la consulta degli
stranieri regolarmente soggiornanti e residenti nel Comune di Castel di Lama, aperte alla
partecipazione dei Consiglieri Comunali, dei cittadini e delle associazioni. La composizione, i
compiti ed il funzionamento dei comitati di
quartiere e delle consulte sono disciplinati da
apposito Regolamento.
3. Il presente articolo si applica anche al Segretario
comunale.
4. L’obbligo di astensione non si applica in relazione ai provvedimenti normativi o di carattere
generale, se non nei casi in cui sussista un correlazione diretta e immediata fra il contenuto della
deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.
5. I componenti la Giunta comunale competenti in
materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia pubblica e privata nel territorio da essi amministrati.
ART. 30
Partecipazione nel procedimento amministrativo
1. La partecipazione al procedimento amministrativo dei singoli soggetti, delle associazioni e di
altri organismi è regolata dalla legge e dal presente statuto.
2. Il Comune adotta e garantisce, attraverso un efficiente servizio di comunicazioni e consultazioni,
forme di partecipazione diretta dei soggetti interessati nei procedimenti amministrativi relativi
all’adozione di atti che incidono su situazioni
giuridiche soggettive.
3. Gli Organi comunali possono convocare cittadini,
assemblee di cittadini, di lavoratori e di ogni altra
categoria sociale, tra l’altro:
a) per la formazione di comitati e commissioni;
b) per dibattere problemi amministrativi locali,
anche su base di quartieri e di frazioni;
c) per sottoporre proposte, programmi e relazioni consuntive.
TITOLO III
ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE
ART. 28
Partecipazione popolare
1. Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei
cittadini, singoli o associati, alla vita amministrativa della comunità locale al fine di assicurarne il
buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza.
Valorizza le libere forme associative e gli organismi di partecipazione, favorendone lo sviluppo.
2. La partecipazione popolare si esprime attraverso
l’incentivazione delle forme associative e di
volontariato e il diritto dei singoli cittadini di
intervenire nel procedimento amministrativo.
3. Ai fini di cui ai commi precedenti il Comune predispone e approva un regolamento nel quale vengono definite e disciplinate le forme di partecipazione e le modalità con cui i cittadini possono far
valere i diritti e le prerogative previsti dal presente titolo.
ART. 31
Consiglio Comunale dei ragazzi
1. Il Comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva può promuovere l’elezione del Consiglio Comunale dei ragazzi.
2. Compiti, modalità d’elezione e funzionamento del
Consiglio Comunale dei ragazzi sono stabiliti
con apposito Regolamento.
ART. 29
Forme associative
1. Il Comune riconosce e valorizza le libere forme
associative e promuove organismi di partecipazione favorendone lo sviluppo.
2. Il Comune favorisce le riunioni e le assemblee per
il libero svolgimento in forme democratiche delle attività politiche, sociali, sportive, culturali e
ricreative mettendo eventualmente a disposizione le sedi ed ogni altra struttura e spazio idoneo.
Per la copertura delle spese può essere richiesto
il pagamento di un corrispettivo.
3. Le modalità di erogazione e di godimento delle
strutture e dei beni o servizi di cui al comma precedente sono disciplinate dal Regolamento, in
modo da garantire a tutti pari opportunità .
4. Il Comune può promuovere la istituzione di comi-
ART. 32
Istanze, petizioni e proposte
1. I cittadini, singoli o associati, possono rivolgere al
Comune istanze, petizioni e proposte dirette a
promuovere interventi per la migliore tutela di
interessi collettivi.
2. L’istanza o la petizione è inoltrata al Sindaco il
quale, entro 20 giorni dalla presentazione, la
assegna in esame all’organo competente che
deve pronunciarsi in merito mediante risposta
scritta, diretta ai proponenti, entro trenta giorni
dal ricevimento.
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3. Qualora almeno il 10% dei cittadini aventi diritto
al voto avanzi al Sindaco proposte per l’adozione
di atti amministrativi di competenza del Consiglio Comunale e, tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi
sulla natura dell’atto e del dispositivo della deliberazione, il Sindaco, ottenuti i prescritti pareri,
se previsti, trasmette la proposta all’Organo competente entro venti giorni dal ricevimento.
4. L’organo competente, entro 30 giorni dal ricevimento, sentito la conferenza dei Capigruppo ed
eventualmente i proponenti, adotta le sue determinazioni, dandone notizia ai proponenti stessi.
8. Il quesito sottoposto a consultazione, che deve
essere di immediata comprensione e tale da non
ingenerare equivoci, è approvato se alla votazione ha partecipato almeno il 50% degli aventi
diritto al voto e se è raggiunta su di esso la maggioranza dei voti.
9. Il Sindaco se l’esito è stato favorevole, entro trenta giorni dallo svolgimento del referendum è
tenuto a proporre al Consiglio Comunale la deliberazione sull’oggetto del quesito sottoposto a
consultazione. Se, invece, l’esito non è stato
favorevole, il Sindaco deve proporre al Consiglio
comunale la questione per le conseguenti valutazioni.
10. Non è consentito lo svolgimento di più di due
referendum in un anno.
11. Il referendum non può tenersi in coincidenza con
l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale.
ART. 33
Referendum
1. Possono essere indetti referendum consultivi allo
scopo di acquisire il preventivo parere della
popolazione su questioni di notevole rilevanza
per la collettività cittadina e tali da consentire la
scelta tra due o più alternative relative alla medesima materia.
2. Il referendum è indetto dal Sindaco su deliberazione del Consiglio comunale adottata con la
maggioranza dei due terzi dei componenti o su
richiesta di almeno 600 cittadini iscritti nelle liste
elettorali.
3. Il referendum non può avere ad oggetto le materie
riguardanti lo Statuto comunale, il Regolamento
del Consiglio comunale, il Piano Regolatore
Generale e relativi strumenti urbanistici nonché
la finanza comunale, i tributi e le tariffe, il personale e l’organizzazione dei servizi, le nomine, le
designazioni e le revoche di rappresentanti del
Comune presso Enti, Aziende o Istituzioni.
4. Hanno diritto al voto:
a) i cittadini iscritti nelle liste elettorali;
b) i cittadini che alla data fissata per lo svolgimento del referendum abbiano compiuto il 16
anno di età ;
c) gli stranieri e gli apolidi residenti nel Comune
di Castel di Lama.
5. Il Consiglio comunale può deliberare che, in relazione all’oggetto, il referendum si svolga solo in
una parte del territorio comunale.
6. Quando il referendum sia stato indetto il Consiglio comunale sospende l’attività deliberativa sul
medesimo oggetto.
7. Il regolamento determina le modalità di svolgimento del referendum, l’informazione ai cittadini, la partecipazione alla campagna referendaria
di partiti politici, associazioni ed enti, nonché le
modalità per la proclamazione del risultato e la
sua validità.
ART. 34
Diritto di accesso e di informazione dei cittadini
1. Il Comune riconosce nell’informazione la condizione essenziale per assicurare la partecipazione
dei cittadini alla vita sociale e politica.
2. I diritti di accesso e di informazione dei cittadini
sono garantiti e stabiliti dalla legge e sono disciplinati dal regolamento che stabilisce i tempi e le
modalità per l’esercizio dei diritti previsti dal
presente articolo.
3. E’ comunque compito del Comune curare la più
ampia informazione possibile dei cittadini per
quanto riguarda:
a) lo Statuto;
b) i regolamenti;
c) i bilanci preventivi e consuntivi;
d) gli strumenti di pianificazione territoriale e
urbanistica;
e) le opere di rilevante impatto ambientale.
ART. 35
Abrogato
TITOLO IV
FINANZA E CONTABILITA’
ART. 36
Finanza locale
1. L’ordinamento della finanza del Comune è riservato alle leggi di coordinamento della finanza
pubblica e, nei limiti da esse previsti, dal presente Statuto e dal Regolamento. Nell’ambito della
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ed affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni
necessarie, ai responsabili dei servizi.
5. Il bilancio e i suoi allegati devono essere redatti in
modo da consentirne la lettura per programmi,
servizi e interventi.
6. Il bilancio deve essere redatto in termini di competenza.
7. Gli impegni di spesa non possono essere assunti
senza l’attestazione della relativa copertura
finanziaria e della imputazione della spesa al
relativo capitolo di bilancio da parte del responsabile dell’ufficio di ragioneria. Senza tale attestazione l’atto è nullo di diritto.
8. I risultati di gestione sono rilevati mediante contabilità economica e dimostrati nel rendiconto
comprendente il conto del bilancio, il conto economico e il conto del patrimonio, secondo le
disposizioni del regolamento.
9. Al rendiconto di gestione è allegata una relazione
illustrativa della Giunta che esprime le valutazioni di efficacia della azione condotta sulla base dei
risultati conseguiti in rapporto ai programmi e ai
costi sostenuti.
10. Il rendiconto di gestione è deliberato dal Consiglio Comunale entro il 30 aprile dell’anno successivo.
11. Il Comune assicura ai cittadini ed agli organismi
di partecipazione la conoscenza dei contenuti
significativi e caratteristici del bilancio annuale
e dei suoi allegati con le modalità previste dal
Regolamento.
finanza pubblica il Comune è titolare di autonomia finanziaria fondata su certezze di risorse
proprie e trasferite.
2. La potestà impositiva autonoma del Comune nel
campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe si
esercita nell’ambito delle leggi vigenti. Le entrate fiscali del Comune sono costituite da imposte
proprie, addizionali e compartecipazioni ad
imposte erariali e regionali, tasse e diritti per servizi pubblici, trasferimenti erariali, trasferimenti
regionali, altre entrate proprie anche di natura
patrimoniale, risorse per investimenti e da ogni
altra entrata stabilita per legge o regolamento.
3. Le entrate fiscali del Comune concorrono a finanziare i servizi pubblici ritenuti necessari per lo
sviluppo della comunità .
4. Al Comune spettano le tasse, i diritti, le tariffe e i
corrispettivi sui servizi di propria competenza e
su quelli ad esso trasferiti o delegati dallo Stato e
dalla Regione. Nell’ambito delle facoltà concesse dalla legge, il Comune istituisce, sopprime, e
regolamenta, con deliberazione consiliare, imposte, tasse e tariffe, tenuto conto della capacità
contributiva dei soggetti passivi e secondo i principi di progressività stabiliti dalla Costituzione.
ART. 37
Bilancio e programmazione finanziaria
1. Il Comune delibera entro il 31 dicembre, o diverso termine stabilito dalla legge, il bilancio di previsione per l’anno successivo. Il bilancio di previsione è redatto nel rispetto dei principi di unità,
annualità, universalità ed attendibilità, integrità,
veridicità e del pareggio economico e finanziario. Nel bilancio di previsione debbono essere
iscritte tutte le spese e tutte le entrate.
2. Sono vietate le gestioni fuori bilancio. Tuttavia il
Consiglio, con deliberazione da adottare con
periodicità stabilita dal regolamento di contabilità , riconosce la legittimità dei debiti fuori
bilancio nei casi previsti dalla legge.
3. Le entrate devono essere iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione e le spese senza
riduzione delle entrate correlative. Il bilancio è
corredato di una relazione previsionale e programmatica e di un bilancio pluriennale, entrambi di durata pari a quello della Regione e comunque non inferiore a tre anni. Al bilancio devono
altresì essere allegati i documenti previsti dalla
legge.
4. Sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal Consiglio, la Giunta definisce, prima
dell’inizio dell’esercizio, il piano esecutivo di
gestione, determinando gli obiettivi di gestione
ART. 38
Servizio Finanziario
1. Con il Regolamento di contabilità il Comune
disciplina l’organizzazione del servizio finanziario a cui è affidato il coordinamento e la gestione
dell’attività finanziaria. Possono essere stipulate
apposite convenzioni con altri comuni per assicurare il servizio a mezzo di un’unica struttura.
2. Il responsabile del servizio finanziario si identifica con il responsabile del servizio o con i soggetti preposti alle eventuali articolazioni previste dal
regolamento di contabilità. E’ preposto alla verifica di veridicità delle previsioni di entrata e di
compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate
da vari servizi, da iscriversi nel bilancio annuale
o pluriennale ed alla verifica periodica dello stato di accertamento delle entrate e di impegno delle spese.
3. Il Regolamento di contabilità disciplina le modalità con le quali vengono resi i pareri di regolarità
contabile sulle proposte di deliberazione e di
determinazione dei soggetti abilitati.
20857
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
4. Il Regolamento di contabilità disciplina le segnalazioni obbligatorie dei fatti e delle valutazioni
del responsabile del servizio finanziario agli
organi del Comune ove si rilevino circostanze
tali da pregiudicare gli equilibri del bilancio.
5. Il regolamento di contabilità deve prevedere la
istituzione del servizio di economato, cui viene
preposto un responsabile, per la gestione di cassa
delle spese di ufficio di non rilevante ammontare.
ANNO XLV • N. 94
3. L’organo di revisione cessa dall’incarico per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o
per impossibilità derivante da qualsivoglia causa
a svolgere l’incarico per un periodo di tempo stabilito dal regolamento. Ha diritto di accesso agli
atti e documenti del Comune. Può partecipare
alle sedute del Consiglio. All’organo di revisione sono comunicati gli ordini del giorno delle
assemblee a cui possono partecipare.
4. Il responsabile del servizio finanziario trasmette
all’organo di revisione le dichiarazioni di assenza di copertura finanziaria in ordine agli atti di
impegno di spese.
5. L’organo di revisione è dotato a cura del Comune
dei mezzi necessari per lo svolgimento dei propri
compiti secondo quanto stabilito dal regolamento.
6. L’organo di revisione può affidare incarichi di collaborazione nello svolgimento dei propri compiti
a soggetti aventi i requisiti per essere nominati
revisori. I relativi compensi sono a carico dell’organo di revisione.
7. L’organo di revisione ha diritto di eseguire ispezioni e controlli individuali.
8. All’organo di revisione viene data comunicazione
delle deliberazioni adottate dalla Giunta comunale mediante l’invio di apposito elenco.
9. Se richiesti dagli organi comunali deve presentare le proprie valutazioni in ordine a decisioni di
spese o di finanziamento particolarmente rilevanti.
10. L’organo di revisione esercita la vigilanza sulla
regolarità contabile e finanziaria della gestione
del Comune ed attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo
apposita relazione che accompagna la proposta di
deliberazione consiliare del conto consuntivo.
Esercita le altre funzioni attribuite dalla legge. Il
regolamento di contabilità può attribuire allo
stesso ulteriori compiti di verifica e controllo
nonché di supporto all’attività degli organi
amministrativi del Comune.
11. Il revisore risponde della verità delle proprie
attestazioni e adempie ai propri doveri con la
diligenza del mandatario. Ove riscontri gravi
irregolarità nella gestione del Comune, ne riferisce immediatamente al Consiglio.
ART. 39
Attività contrattuale
1. Il Comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede mediante contratti agli appalti dei lavori; alle forniture di beni e servizi, alle
vendite, agli acquisti a titolo oneroso, alle permute, alle locazioni.
2. La stipulazione di ogni contratto deve comunque
essere preceduta da una apposita determinazione
del responsabile del procedimento di spesa. La
determinazione deve indicare il fine che con il
contratto si intende perseguire; l’oggetto del contratto, la sua forma e le clausole ritenute essenziali; le modalità di scelta del contraente ammesse dalle disposizioni vigenti in materia di contratti delle Amministrazioni dello Stato e le
ragioni che ne sono alla base.
3. Il Consiglio Comunale approva il regolamento di
contabilità , di amministrazione del patrimonio e
dei contratti. Il Comune si attiene alle procedure
previste dalla normativa della Unione Europea
recepita o comunque vigente nell’ordinamento
giuridico italiano.
ART. 40
Revisione economico-finanziaria
1. Il revisore dei conti è scelto, ai sensi dell’art. 16
comma 25 del D.L. n. 138/2011, mediante
estrazione, ad opera della Prefettura competente per territorio, da un elenco nel quale
possono essere inseriti, a richiesta, i soggetti
iscritti, a livello regionale, nel Registro dei
revisori legali nonché gli iscritti all’Ordine dei
dottori commercialisti e degli esperti contabili. Ad essi si applicano le cause di ineleggibilità e
di decadenza previste dall’art. 2399 del codice
civile e dall’art. 236 del Decreto legislativo n.
267/2000.
2. L’organo di revisione rimane in carica tre anni,
non è revocabile salvo inadempienza ed in particolare per la mancata presentazione della relazione alla proposta di deliberazione consiliare del
rendiconto entro il termine previsto dalla legge.
ART. 41
Controllo di gestione
1. Per la realizzazione degli obiettivi programmati,
la funzionalità dell’organizzazione, l’economicità , l’efficienza e l’efficacia dell’attività di realizzazione dei predetti obiettivi è istituito il controllo di gestione che viene svolto con una caden-
20858
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
za periodica definita dal regolamento di contabilità.
2. Per l’esercizio del controllo di gestione il Comune può incaricare soggetti esterni o società ed
organismi specializzati.
3. Il controllo di gestione si svolge con un sistema di
rilevazione dei costi e dei ricavi secondo le tecniche della contabilità economica analitica in
riferimento ai singoli servizi e centri di costo ove
previsti.
4. Il controllo di gestione è assegnato al servizio
finanziario che fornisce le conclusioni del controllo agli amministratori ai fini della verifica
dello stato di attuazione degli obiettivi programmati ed ai dirigenti dei servizi affinché questi
ultimi abbiano gli elementi necessari per valutare l’andamento della gestione dei servizi di cui
sono responsabili.
ANNO XLV • N. 94
2. Il Segretario:
a) svolge compiti di collaborazione e funzioni
di assistenza giuridico-amministrativa nei
confronti degli organi dell’Ente in ordine
alla conformità dell’azione amministrativa
alle leggi, allo Statuto ed ai regolamenti;
b) partecipa con funzioni consultive, referenti
e di assistenza alle riunioni del Consiglio e
della Giunta e ne cura la verbalizzazione;
c) può rogare tutti i contratti nei quali l’Ente è
parte ed autenticare scritture private ed
atti unilaterali nell’interesse dell’Ente;
d) sovrintende allo svolgimento delle funzioni
dei responsabili di area e ne coordina l’attività, quando non sia stato nominato il
Direttore Generale;
e) esercita ogni altra funzione attribuitagli
dalla legge, dallo statuto o dai regolamenti
o conferitagli dal Sindaco, nel rispetto della normativa vigente.
3. Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni
del Consiglio e della Giunta.
4. Con deliberazione del Consiglio Comunale,
può essere stipulata convenzione per il servizio di segreteria, il cui contenuto è determinato dall’art. 10 - comma 2 - del D.P.R. n.
465/1997.
TITOLO V
UFFICI E SERVIZI
ART. 42
Organizzazione degli uffici e del personale
1. La Giunta, sulla base di criteri approvati dal Consiglio, adotta uno o più regolamenti per disciplinare l’organizzazione degli uffici e dei servizi, le
modalità di assunzione del personale e i requisiti
di accesso all’impiego nonché la determinazione
della propria pianta organica e l’organizzazione e
gestione del personale nell’ambito della propria
autonomia normativa e organizzativa, secondo le
esigenze di esercizio della propria azione amministrati- va e dei servizi offerti.
2. L’organizzazione degli uffici e dei servizi si ispira a criteri di autonomia, funzionalità ed economia di gestione e deve rispettare i principi di professionalità, responsabilità e flessibilità della
struttura.
3. I regolamenti disciplinano le modalità di conferimento degli incarichi di direzione degli uffici e
dei servizi, i criteri di valutazione dell’attività dei
responsabili dei servizi, nonché le modalità di
revoca dell’incarico.
4. I regolamenti disciplinano altresì le forme di coordinamento dell’attività degli uffici, la mobilità
interna del personale e la formazione professionale.
ART. 44
Il Vice Segretario
1. Il Regolamento può prevedere la istituzione della
figura del Vice-Segretario.
ART. 45
Il Direttore Generale
1. Il Comune può convenzionarsi con altri Enti
Locali aventi complessivamente una popolazione
superiore a 100.000 abitanti al fine di nominare il
Direttore Generale.
2. L’incarico deve essere conferito a persona di comprovata professionalità ed esperienza, al di fuori
della dotazione organica del personale e per un
periodo di tempo non eccedente il mandato
amministrativo del Sindaco.
3. La convenzione prevede le modalità di nomina del
Direttore e quant’altro necessario per disciplinare il rapporto di lavoro.
4. Il Direttore Generale attua e realizza gli indirizzi
e gli obiettivi del Comune secondo le direttive
del Sindaco al quale risponde direttamente del
proprio operato.
5. Il Direttore Generale è responsabile dell’andamento complessivo dell’efficienza ed efficacia
ART. 43
Il Segretario Comunale
1. La Segreteria è ricoperta da un Segretario
dipendente dal Ministero dell’Interno, iscritto
all’albo Nazionale dei Segretari comunali e
Provinciali e nominato secondo le procedure
previste dalla legge.
20859
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
5. Curano lo svolgimento dei procedimenti attribuiti
all’ufficio e individuano i responsabili dell’istruttoria.
6. Assumono provvedimenti con rilevanza esterna,
comportanti accerta - menti e valutazioni, con le
modalità stabilite dai regolamenti e secondo i criteri stabiliti negli atti di indirizzo.
7. Rilasciano le autorizzazioni, le licenze e concessioni in esecuzione di leggi, regolamenti o in
attuazione di strumenti di pianificazione generali
e particolareggiati.
8. Esercitano ogni altra funzione prevista dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti. Il Sindaco può
delegare ai Responsabili degli uffici e dei servizi
ulteriori funzioni impartendo le direttive necessarie per il loro svolgimento.
9. Gli atti dei Responsabili dei servizi assumono il
nome di “determinazioni”. Sono esecutivi dal
giorno stesso della loro adozione o, nel caso in
cui comportino una spesa, dal giorno di apposizione dell’attestazione di copertura finanziaria.
10. Il regolamento stabilisce i casi e le modalità di
pubblicazione delle determinazioni all’Albo
Pretorio.
della gestione del Comune; cura la predisposizione del piano dettagliato degli obiettivi in attuazione del controllo di gestione; propone lo schema di bilancio e il piano esecutivo di gestione
annuale; sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l’attività.
6. abrogato.
ART. 46
Incarichi ed indirizzi di gestione
1. Il Comune attribuisce ai responsabili dei servizi i
compiti e le responsabilità gestionali. Definisce
gli indirizzi e le direttive generali e settoriali per
l’azione amministrativa e la gestione, indicando
le priorità di intervento, i criteri e le modalità per
l’esercizio delle attribuzioni dei Responsabili dei
servizi.
2. Il Sindaco conferisce ai dipendenti di adeguata
qualifica funziona - le e capacità professionale
gli incarichi di direzione degli uffici e dei servizi.
3. La direzione degli uffici e dei servizi può essere
altresì attribuita al Segretario comunale o a
responsabili esterni con contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente e
con deliberazione motivata, di diritto privato,
fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica
da ricoprire.
4. Gli incarichi di direzione degli uffici e dei servizi
hanno durata temporanea e non possono superare quella del mandato del Sindaco che li ha conferiti.
5. La definizione dell’organizzazione degli uffici
deve informarsi ai principi generali di economicità, efficienza ed efficacia amministrativa.
ART. 48
I servizi pubblici locali
1. Il Comune eroga i servizi pubblici con criteri di
obiettività ed imparzialità, garantendo agli utenti
il diritto ad una completa informazione; inoltre,
nel riconoscere il Diritto umano all’acqua,
ossia l’accesso all’acqua come diritto umano,
universale, indivisibile, inalienabile e lo status
dell’acqua come bene comune pubblico, conferma il principio della proprietà e gestione
pubblica del servizio idrico integrato.
2. Il Consiglio Comunale indica la forma di gestione
dei servizi più idonea tra quelle consentite dalla
legge secondo criteri di economicità ed efficienza organizzativa. I servizi possono essere erogati
anche in collaborazione od in consorzio con altri
enti pubblici.
3. I servizi possono essere erogati anche a mezzo di
società a capitale interamente pubblico o di
società miste partecipate dal Comune con soggetti privati che offrano adeguate garanzie economiche ed imprenditoriali.
4. La partecipazione degli utenti alla spesa per i servizi a carattere sociale è determinata tenendo
conto delle condizioni economiche e sociali degli
utenti, applicando forme di esenzione totale o
parziale.
5. Il Sindaco riferisce al Consiglio comunale sull’attività svolta dagli enti, aziende, istituzioni dipen-
ART. 47
Responsabili dei servizi
1. I Responsabili dei servizi sono preposti alla direzione degli uffici e dei servizi. A tal fine i
Responsabili dei servizi hanno poteri di organizzazione, amministrazione e gestione del personale, delle risorse finanziarie e strumentali assegnate.
2. Provvedono alla verifica periodica del carico di
lavoro e della produttività dei singoli dipendenti.
3. A seguito di incarico con apposita delibera della
Giunta comunale espletano le procedure di concorso per la assunzione del personale, delle procedure di appalto dei lavori, di fornitura dei beni
e dei servizi.
4. Esprimono i pareri di regolarità tecnica e contabile sulle proposte di deliberazione.
20860
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
denti e dalle società a partecipazione comunale,
almeno una volta all’anno, in occasione dell’
approvazione del bilancio consuntivo.
ANNO XLV • N. 94
all’Albo Pretorio del Comune per trenta giorni
consecutivi ed inviato al Ministero dell’Interno
per essere inserito nella raccolta ufficiale degli
statuti. Lo statuto stesso entrerà in vigore decorsi
trenta giorni dalla sua pubblicazione all’Albo
Pretorio Comunale.
2. Il Segretario Comunale apporrà in calce all’originale dello Statuto la dichiarazione dell’entrata in
vigore.
TITOLO VI
REVISIONE DELLO STATUTO E REGOLAMENTI
ART. 49
Lo Statuto
1. Lo Statuto, sulla base dei principi fissati ed
espressamente enunciati dalla legislazione in
materia di ordinamento generale degli enti locali,
rappresenta il documento primario per l’autonomia statutaria, normativa e per l’organizzazione
di ogni attività amministrativa del Comune, ai
fini di una più razionale e trasparente gestione
degli interessi della collettività locale.
2. L’entrata in vigore di leggi che enunciano e fissano esplicitamente nuovi principi abroga le norme
dello Statuto con essi incompatibili e il Consiglio
Comunale dovrà portare alle norme statutarie
stesse i necessari adeguamenti entro centoventi
giorni dalla loro entrata in vigore.
3. Le deliberazioni di revisione dello Statuto sono
approvate dal Consiglio Comunale, su proposta
di uno o più componenti del Consiglio, con le
modalità previste dalla legge.
4. La proposta di deliberazione di abrogazione totale dello Statuto deve essere accompagnata dalla
proposta di deliberazione di un nuovo Statuto in
sostituzione di quello precedente e l’approvazione della deliberazione di abrogazione totale dello
Statuto comporta l’approvazione del Nuovo.
INDICE
TITOLO I - PRINCIPI GENERALI
Autonomia del Comune
Art. 1
Territorio, denominazione, sede,
stemma e gonfalone
Art. 2
Finalità e principi programmatici
Art. 3
Cittadinanza onoraria e benemeren
za civica
Art. 3 bis
TITOLO II - ORGANIZZAZIONE DEL
COMUNE
Organi, attribuzioni e deliberazioni
Art. 4
Il Consiglio Comunale
Art. 5
Competenze del Sindaco in seno al
Consiglio
Art. 6
Funzioni del Presidente del Consiglio
(Abrogato)
Art. 7
Funzionamento del Consiglio Comunale Art. 8
Consiglieri Comunali
Art. 9
Gruppi Consiliari
Art. 10
Commissioni consultive
Art. 11
Consigliere anziano
Art. 12
Competenze del Consiglio Comunale
Art. 13
Convocazione del Consiglio Comunale
Art. 14
Elezione del Sindaco, nomina della Giunta Art. 15
Competenze del Sindaco
Art. 16
Attribuzioni del Sindaco nei servizi di
competenza statale
Art. 17
Il Vice Sindaco
Art. 18
Deleghe ed incarichi
Art. 19
Composizione della Giunta
Art. 20
Funzionamento della Giunta
Art. 21
Competenze della Giunta
Art. 22
Mozione di sfiducia
Art. 23
Condizione giuridica degli amministratori locali
Art. 24
Divieto di incarichi e consulenze
Art. 25
Responsabilità amministrativa
Art. 26
Obbligo di astensione
Art. 27
ART. 50
I regolamenti
1. Il Comune, nel rispetto dei principi fissati dalla
legge e relativamente alle materie di sua competenza e allo scopo di organizzare il regolare funzionamento dell’attività amministrativa, emana
tutti i regolamenti previsti dal presente Statuto
entro sei mesi dalla sua entrata in vigore.
2. Sino all’entrata in vigore dei regolamenti di cui al
comma precedente continuano ad applicarsi le
norme dei regolamenti vigenti alla data di entrata in vigore del nuovo Statuto in quanto con esso
compatibili.
ART.51
Entrata in vigore
1. Il presente Statuto sarà pubblicato nel Bollettino
Ufficiale della Regione Marche, pubblicato
20861
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Lo Statuto
I regolamenti
Entrata in vigore
TITOLO III - ISTITUTI DI
PARTECIPAZIONE
Partecipazione popolare
Art. 28
Forme associative
Art. 29
Partecipazione al procedimento amministrativo
Art. 30
Consiglio Comunale dei ragazzi
Art. 31
Istanze, petizioni e proposte
Art. 32
Referendum
Art. 33
Diritto di accesso e di informazione dei
cittadini
Art. 34
Il Difensore civico (abrogato)
Art. 35
TITOLO IV - FINANZA E CONTABILITA’
Finanza locale
Art. 36
Bilancio e programmazione finanziaria
Art. 37
Servizio Finanziario
Art. 38
Attività contrattuale
Art. 39
Revisione economico-finanziaria
Art. 40
Controllo di gestione
Art. 41
TITOLO V - UFFICI E SERVIZI
Organizzazione degli uffici e del personale
Art. 42
Il Segretario Comunale
Art. 43
Il Vice Segretario
Art. 44
Il Direttore Generale
Art. 45
Incarichi ed indirizzi di gestione
Art. 46
Responsabili dei servizi
Art. 47
I servizi pubblici locali
Art. 48
TITOLO V - REVISIONE DELLO STATUTO
E REGOLAMENTI
Relazione -1.graffetta.pdf
Art. 49
Art. 50
Art. 51
_______________________________________________________
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di C.C. n. 86 del
28/07/2014: Approvazione progetto comportante variante al PRG vigente, ai sensi dell'art.
8 D.P.R. n. 160/2010, per ampliamento albergo con cambio di destinazione d'uso ed accorpamento di due unità immobiliari, sito in via
Brigata Garibaldi n. 1 - Villa Fastiggi, in
variante al PRG vigente e variante al permesso di costruire n° 36/2011. Ditta: f.lli Amadori di Amadori Elmo & Gardino s.n.c..
IL CONSIGLIO COMUNALE
omissis
DELIBERA
1. di approvare, ai sensi dell’art. 8 del DPR
160/2010, il progetto comportante la variante al
PRG Vigente, per l’AMPLIAMENTO DI UN
ALBERGO CON CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO ED ACCORPAMENTO DI DUE
UNITÀ IMMOBILIARI, SITO IN VIA BRIGATA GARIBALDI N. 1 - VILLA FASTIGGI COMUNE DI PESARO, IN VARIANTE AL
PRG VIGENTE E VARIANTE AL PERMESSO
DI COSTRUIRE N° 36/2011della ditta: “F.LLI
AMADORI DI AMADORI ELMO & GARDINO S.N.C.”, costituito da:
Relazione proposta di variante al vigente PRG
632842.graffetta.pdf
Elaborato grafico - vigente
632846.graffetta.pdf
Elaborto grafico- variante
00400950416-07082012-0900.002.pdf.p7m
Tavola grafica 02 – piante SdF e progetto
00400950416-07082012-0900.003.pdf.p7m
Tavola grafica 03 – sezioni – SdF e progetto
00400950416-07082012-0900.004.pdf.p7m
Tavola grafica 04 – prospetti –SdF e progetto
00400950416-07082012-0900.005.pdf.p7m
Tavola grafica 05 - scarichi
00400950416-07082012-0900.007.pdf.p7m
Relazione fotografica
00400950416-07082012-0900.009.pdf.p7m
Asseverazione L. 13/1989
00400950416-07082012-0900.014.pdf.p7m
Relazione scarichi
00400950416-07082012-0900.015.pdf.p7m
Relazione economica
00400950416-07082012-0900.023.pdf.p7m
Relazione Tecnica
00400950416-07082012-0900.026.pdf.p7m
Tavola Grafica 01
00400950416-07082012-0900.027.pdf.p7m
Relazione Calcolo
20862
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
2. di dare atto che, per le motivazioni espresse in
narrativa, il progetto della ditta “F.LLI AMADORI DI AMADORI ELMO & GARDINO
S.N.C.”, è escluso dalla procedura di V.A.S. ai
sensi di quanto disposto dal paragrafo 1.3. punto
8 lettera l) delle linee guida approvate dalla
Regione Marche con Dgr. 1813/2010,
3. di dare atto che la proposta del presente provvedimento è stata pubblicato in data 24/07/2014 nell’apposita sezione del sito del Comune di Pesaro
denominata “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Pianificazione e governo del territorio”, ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. b) del
D.Lgs. 14.03.2013 n. 33;
4. di pubblicare la presente deliberazione nell’apposita sezione del sito del Comune di Pesaro denominata “Amministrazione trasparente” - sottosezione “Pianificazione e governo del territorio” ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 14/03/2013 n. 33,
ai fini della trasparenza dell’attività amministrativa e dell’acquisizione dell’efficacia del provvedimento approvato, specificando che la documentazione a corredo del presente atto è depositata presso l’U.O. Edilizia Produttiva del Servizio Suap-Turismo.
_______________________________________________________
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di C.C. n. 88 del
28/07/2014: approvazione variante non
sostanziale al P.R.G. vigente ai sensi del combinato disposto degli artt. 15 e 30 L.R. n.
34/92 e s.m.i. Relativamente ad un fabbricato sito in Via Pieve località Candelara, distinto
al NCEU con il fg. 7 mapp.le 866 parte.
IL CONSIGLIO COMUNALE
omissis
DELIBERA
1. di attestare che avverso la delibera di C.C. n. 11
del 17/02/2014, relativa a “Adozione di variante
al P.R.G. vigente, relativamente ad un fabbricato
sito in Pesaro, via Pieve, località Candelara,
distinta al NCEU con il fg. 7 mapp.le 866 parte,
ai sensi del combinato disposto degli art. 15 e 30
della legge regionale n. 34/92 e s.m.i.,” non sono
pervenute opposizioni/osservazioni, così come
esplicitato nella parte narrativa del presente atto;
2. di approvare la variante al PRG vigente, relativa
ad un’area situata a Pesaro in Via Pieve, località
Candelara distinta al NCEU con il Fg. 7 sezione
di Candelara mapp.le 866 parte, ai sensi del combinato disposto degli artt. 15 e 30 della L.R. n.
34/92 e s.m.i., così come formulata nella parte
narrativa del presente atto, costituita dai seguenti elaborati già allegati alla delibera di CC n. 11
del 17/02/2014:
omissis
elaborato
A01_Relazione tecnico illustrativa, integrata ai sensi
dell’art. 5, comma 2, L.R. 14/2008
A02_Serie c.2 tav. 26811015, Usi del suolo e
modalità di intervento – PRG vigente - scala 1:2000
(Stralcio)
A03_Serie c.2 tav. 26811015, Usi del suolo e
modalità di intervento – PRG variante - scala 1:2000
(Stralcio)
documento digitale
A01_RT_VNS456_ADOZIONE_CC.pdf.p7m
A02_PRG_VIG_VNS456_ADOZIONE_CC.pdf.p7m
A03_PRG_VAR_VNS456_ADOZIONE_CC.pdf.p7m
20863
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
3. di attestare che la variante di cui al punto 2) non
è stata sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per le motivazioni riportate nella
parte narrativa del presente atto;
4. di disporre che, successivamente all’approvazione della presente delibera, copia del presente atto
verrà trasmessa all’Amministrazione Provinciale, ai sensi dell’art. 30 della L.R. Marche n. 34/92
e s.m.i.;
5. di disporre, ai sensi dell’art. 40, comma 2 bis,
della L.R. Marche n. 34/92 e s.m.i., che un estratto del presente atto, relativo all’approvazione
della variante al P.R.G. vigente di cui al punto 2),
venga pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Marche;
6. di dare atto che lo schema del presente provvedimento è stato pubblicato in data 24/07/2014 nell’apposita sezione del sito del Comune di Pesaro
denominata “Amministrazione Trasparente”, sottosezione “Pianificazione e governo del territorio”, ai sensi dell’Art. 39 del D. Lgs 15/03/2013
n. 33, ai fini della trasparenza dell’attività di pianificazione della pubblica amministrazione;
7. di dare atto che la presente deliberazione, corredata dai relativi allegati, sarà pubblicata nell’apposita sezione del sito del Comune di Pesaro
denominata “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Pianificazione e governo del territorio”, ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 15/03/2013 n.
33, ai fini della trasparenza dell’attività di pianificazione della pubblica amministrazione e dell’acquisizione dell’efficacia degli atti approvati.
elaborato
A01_Relazione tecnico illustrativa, integrata ai sensi
dell’art. 5, comma 2, L.R. 14/2008
A02_Serie c.2 tav. 26807012, Usi del suolo e
modalità di intervento – PRG vigente - scala 1:2000
(Stralcio)
A03_Serie c.2 tav. 26807012, Usi del suolo e
modalità di intervento – PRG variante - scala 1:2000
(Stralcio)
_______________________________________________________
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di C.C. n. 89 del
28/07/2014: approvazione variante non
sostanziale al P.R.G. vigente ai sensi del combinato disposto degli artt. 15 e 30 L.R. n.
34/92 e s.m.i. Relativamente ad un fabbricato sito in Via Mario del Monaco, distinto al
NCEU con il fg. 20 mapp.le 2889.
IL CONSIGLIO COMUNALE
omissis
DELIBERA
1. di attestare che avverso la delibera di C.C. n. 24
del 10/03/2014, relativa a “Adozione di variante
al P.R.G. vigente, relativamente ad un’area situata a Pesaro in via Mario del Monaco, distinta al
NCEU con il fg. 20 mapp.le 2889, ai sensi del
combinato disposto degli art. 15 e 30 della legge
regionale n. 34/92 e s.m.i.,” non sono pervenute
opposizioni/osservazioni, così come esplicitato
nella parte narrativa del presente atto;
2. di approvare la variante al PRG vigente, relativa
ad un’area situata a Pesaro in Via Mario del
Monaco, distinta al NCEU con il Fg. 20 mapp.le
2889, ai sensi del combinato disposto degli artt.
15 e 30 della L.R. n. 34/92 e s.m.i., così come
formulata nella parte narrativa del presente atto,
costituita dai seguenti elaborati già allegati alla
delibera di CC n. 24 del 10/03/2014:
documento digitale
A01_RT_VNS413_ADOZIONE_CC.pdf.p7m
A02_PRG_VIG_VNS413_ADOZIONE_CC.pdf.p7m
A03_PRG_VAR_VNS413_ADOZIONE_CC.pdf.p7m
20864
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
3. di attestare che la variante di cui al punto 2) non
è stata sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per le motivazioni riportate nella
parte narrativa del presente atto;
4. di disporre che, successivamente all’approvazione della presente delibera, copia del presente atto
verrà trasmessa all’Amministrazione Provinciale, ai sensi dell’art. 30 della L.R. Marche n. 34/92
e s.m.i.;
5. di disporre, ai sensi dell’art. 40, comma 2 bis,
della L.R. Marche n. 34/92 e s.m.i., che un estratto del presente atto, relativo all’approvazione
della variante al P.R.G. vigente di cui al punto 2),
venga pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Marche;
6. di dare atto che lo schema del presente provvedimento è stato pubblicato in data 24/07/2014 nell’apposita sezione del sito del Comune di Pesaro
denominata “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Pianificazione e governo del territorio”, ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs 15/03/2013 n.
33, ai fini della trasparenza dell’attività di pianificazione della pubblica amministrazione;
7. di dare atto che la presente deliberazione, corredata dai relativi allegati, sarà pubblicata nell’apposita sezione del sito del Comune di Pesaro
denominata “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Pianificazione e governo del territorio”, ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. b) del
D.Lgs. 15/03/2013 n. 33, ai fini della trasparenza
dell’attività di pianificazione della pubblica
amministrazione e dell’acquisizione dell’efficacia degli atti approvati.
elaborato
A01_Relazione tecnico illustrativa, integrata ai sensi
dell’art. 5, comma 2, L.R. 14/2008
A02_Serie c.2 tavv. 26811006 - 26811006, Usi del
suolo e modalità di intervento – PRG vigente - scala
1:2000 (Stralcio)
A03_Serie c.2 tavv. 26811006 - 26811006, Usi del
suolo e modalità di intervento – PRG variante - scala
1:2000 (Stralcio)
A04_Serie c.4 scheda CC 0.076, PRG vigente
A05_Serie c.4 scheda CC 0.103, PRG vigente
A06_Serie c.4 scheda CC 0.076, PRG variante
A07_Serie c.4 scheda CC 0.103, PRG variante
_______________________________________________________
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di G.C. n. 143 del
05/08/2014: approvazione variante al P.R.G.
vigente relativamente alle concessioni convenzionate 0.076 e 0.103, situate rispettivamente
in strada di Fontesecco e in via F. Maria Brigi,
ai sensi del combinato disposto degli artt. 15
e 30 della L.R. Marche n. 34/92 e s.m.i.
LA GIUNTA COMUNALE
omissis
DELIBERA
1. di attestare che avverso la delibera di G.C. n. 53
del 01/04/2014, relativa a “Adozione di variante
al PRG vigente relativamente alle Concessioni
Convenzionate 0.076 e 0.103, situate rispettivamente in Strada di Fontesecco e in via F. Maria
Brigi, ai sensi del combinato disposto degli artt.
15 e 30 della L.R. Marche n. 34/92 e s.m.i.” non
sono pervenute opposizioni/osservazioni, così
come esplicitato nella parte narrativa del presente atto;
2. di approvare la variante al PRG vigente, relativa
alle Concessioni Convenzionate 0.076 e 0.103
situate rispettivamente in Strada di Fontesecco e
in via F. Maria Brigi, ai sensi del combinato
disposto degli artt. 15 e 30 della L.R. Marche n.
34/92 e s.m.i., così come formulata nella parte
narrativa del presente atto, costituita dai seguenti elaborati già allegati alla delibera di G.C. n. 53
del 01/04/2014:
documento digitale
A01_RT_CC076_CC103_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
A02_PRG_VIG_CC076_CC103_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
A03_PRG_VAR_CC076_CC103_ADOZIONE_GC.pdf.p7
m
A04_SC_PRG_VIG_CC076_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
A05_SC_PRG_VIG_CC103_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
A06_SC_PRG_VAR_CC076_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
A07_SC_PRG_VAR_CC103_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
20865
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
3. di attestare che la variante di cui al punto 2) non
è stata sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per le motivazioni riportate nella
parte narrativa del presente atto e nella delibera
di G.C. n. 53 del 01/04/2014;
4. di disporre che, successivamente all’approvazione della presente delibera, copia del presente atto
verrà trasmessa all’Amministrazione Provinciale, ai sensi dell’art. 30 della L.R. Marche n. 34/92
e s.m.i.;
5. di disporre, ai sensi dell’art. 40, comma 2 bis,
della L.R. Marche n. 34/92 e s.m.i., che un estratto del presente atto, relativo all’approvazione
della variante al P.R.G. vigente di cui al punto 2),
venga pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Marche;
6. di dare atto che lo schema del presente provvedimento è stato pubblicato in data 4/8/2014 nell’apposita sezione del sito del Comune di Pesaro
denominata “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione “Pianificazione e governo del territorio”, ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 15/03/2013 n.
33, ai fini della trasparenza dell’attività di pianificazione della pubblica amministrazione;
7. di dare atto che la presente deliberazione sarà
pubblicata nell’apposita sezione del sito del
Comune di Pesaro denominata “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Pianificazione e
governo del territorio”, ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 15/03/2013 n. 33, ai fini
della trasparenza dell’attività di pianificazione
della pubblica amministrazione e dell’acquisizione dell’efficacia degli atti approvati.
_______________________________________________________
Comune di Pesaro
Estratto Delibera di G.C. n. 146 del
07/08/2014: approvazione di variante al
P.R.G. vigente relativamente alla concessione
convenzionata CC 0.003 - Colombarone, ai
sensi del combinato disposto degli artt. 15 e
30 della L.R. Marche n. 34/92 e successive
modificazioni ed integrazioni.
LA GIUNTA COMUNALE
omissis
DELIBERA
1. di attestare che avverso la delibera di G.C. n. 73
del 22/04/2014 - avente per oggetto “Adozione di
variante al P.R.G. vigente relativamente alla
Concessione Convenzionata CC 0.003 - Colombarone, ai sensi del combinato disposto degli
artt. 15 e 30 della L.R. Marche n. 34/92 e s.m.i.”
- non sono pervenute opposizioni/osservazioni,
così come esplicitato nella parte narrativa del
presente atto;
2. di approvare la variante al P.R.G. vigente, relativa alla Concessione Convenzionata CC 0.003 località Colombarone, ai sensi del combinato
disposto degli artt. 15 e 30 della L.R. Marche n.
34/92 e s.m.i., così come formulata nella parte
narrativa del presente atto, costituita dai seguenti elaborati:
¾ Elaborati che in formato digitale sono già allegati alla delibera di G.C. n. 73 del 22/04/2014:
elaborato
A_Relazione tecnico illustrativa, integrata ai sensi dell’art.
5, comma 2, L.R. 14/2008
B_Serie c.2 tav. 26806003, Usi del suolo e modalità di
intervento – PRG vigente - scala 1:2000 (Stralcio)
C_Serie c.4 scheda CC 0.003, PRG vigente
D_Serie c.2 tav. 26806003, Usi del suolo e modalità di
intervento – PRG variante - scala 1:2000 (Stralcio)
documento digitale
A_RT_CC003_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
B_PRG_VIG_CC003_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
C_SC_PRG_VIG_CC003_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
D_PRG_VAR_CC003_ADOZIONE_GC.pdf.p7m
¾ Elaborati integrati con le prescrizioni degli enti/servizi competenti, che in formato digitale vengono
allegati alla presente proposta di delibera:
elaborato
E_Serie c.4 scheda CC 0.003, PRG variante
documento digitale
E_SC_PRG_VAR_CC003_APPROVAZIONE_GC.pdf.p7m
20866
2 OTTOBRE 2014
ANNO XLV • N. 94
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
L.R. 34/1992 così come modificata dalla L.R.
34/2005;
3) di dare altresì atto che il presente provvedimento
non comporta impegno di spesa né riduzione delle entrate, pertanto non necessita di parere contabile ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
4) di dare mandato all’Ufficio Segreteria di avviare
le procedure di cui all’art. 30, co. 5 della L.R.
34/1992 come modificato dalla L.R. 34/2005,
inviando entro 90 gg. dall’approvazione del presente atto copia della relativa deliberazione alla
Provincia e alla Regione, nonché di pubblicare
sul B.U.R. Marche la presente delibera di approvazione, ai sensi dell’art. 40, co. 2 bis della L.R.
34/1992 così come modificata dalla L.R.
19/2001;
5) di trasmettere a cura dell’Ufficio Segreteria copia
del presente atto deliberativo al responsabile del
sub-Settore S.U.E.P., al responsabile del sub-Settore Pianificazione e al Collaudatore della lottizzazione, Dott. Ing. Silvio Scali di Ancona;
6) di rendere, a voti unanimi, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. n. 267/2000.
3. di attestare che la variante di cui al punto 2) non
è stata sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per le motivazioni riportate nella
parte narrativa del presente atto e nella delibera
di G.C. n. 73 del 22/04/2014;
4. di disporre che, successivamente all’approvazione della presente delibera, copia del presente atto
verrà trasmessa all’Amministrazione Provinciale, ai sensi dell’art. 30 della L.R. Marche n. 34/92
e s.m.i.;
5. di disporre, ai sensi dell’art. 40, comma 2 bis,
della L.R. Marche n. 34/92 e s.m.i., che un estratto del presente atto, relativo all’approvazione
della variante al P.R.G. vigente di cui al punto 2),
venga pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Marche;
6. di dare atto che lo schema del presente provvedimento è stato pubblicato in data 4/8/2014 nell’apposita sezione del sito del Comune di Pesaro
denominata “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione “Pianificazione e governo del territorio”, ai sensi dell’art. 39 del D. Lgs. 15/03/2013
n. 33, ai fini della trasparenza dell’attività di pianificazione della pubblica amministrazione;
7. di dare atto che la presente deliberazione sarà
pubblicata nell’apposita sezione del sito del
Comune di Pesaro denominata “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Pianificazione e
governo del territorio”, ai sensi dell’art. 39 del
D.Lgs. 15/03/2013 n. 33, ai fini della trasparenza
dell’attività di pianificazione della pubblica
amministrazione e dell’acquisizione dell’efficacia degli atti approvati.
_______________________________________________________
Comune di Trecastelli
Ordinanza di accorpamento al demanio stradale area distinta al catasto terreni di Ripe al
fog. 19, particella n. 1205 della superficie di
mq. 243 - area Urbana.
ORDINANZA DI ACCORPAMENTO AL
DEMANIO STRADALE
_______________________________________________________
Comune di Osimo
Esame osservazioni, controdeduzioni e approvazione variane in corso d’opera al piano di
lottizzazione residenziale “Mercante ed altri”
località Osimo Stazione.
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
DELLA III^ U.O.
omissis
ORDINA
LA GIUNTA COMUNALE
- l’accorpamento al demanio stradale del Comune di
Trecastelli del frustolo di terreno della superficie
complessiva di mq. 243, di proprietà del Signor
Santini Pierangelo Cod. Fisc. SNT PNG 41T11
H322W, nato a Ripe (AN) il 11 dicembre 1941 e
residente a Trecastelli (AN) in Via Garibaldi n. 7,
distinto al catasto terreni di Ripe al Fog. 19, particella n. 1205, della superficie di mq. 243 - Area
Urbana, area utilizzato come A.U.S., posta in adiacenza alla strada denominata via Nori de’ Nobili in
frazione Brugnetto.
Detto accorpamento è la conseguenza della realizza-
omissis
DELIBERA
1) di non accogliere l’osservazione pervenuta al Piano di lottizzazione residenziale “Mercante ed
altri” in località Osimo Stazione, sulla base delle
valutazioni e votazioni espresse;
2) di approvare definitivamente la presente variante
al Piano in oggetto, adottata con atto C.C. n. 97
del 24/10/2007, ai sensi dell’art. 30, co. 5 della
20867
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
eventuali individui che versano in precaria condizione di stabilità ed è quindi classificabile come “taglio
selettivo di vegetazione ripariale presente sulle
sponde o sulle isole fluviali” (cfr. n. 33 Allegato 1
del DPR 139/2010).
All’istanza il richiedente ha allegato la seguente
documentazione:
• autocertificazione attestante il possesso del titolo
necessario a richiedere il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica;
• richiesta di autorizzazione paesaggistica – procedura semplificata per opere e/o interventi su aree
o beni vincolati (ai sensi dell’art. 1 del DPR
139/2010);
• relazione paesaggistica per interventi di lieve
entità.
La L.R. n. 34 /1992, avente ad oggetto: “Norme in
materia urbanistica, paesaggistica e di assetto del territorio”, prevede al comma 2 dell’art. 7, che la Regione è competente a rilasciare l’Autorizzazione Paesaggistica quando gli interventi interessano il territorio di
due o più Province. Poiché l’area interessa i Comuni di
Osimo, Castelfidardo in Provincia di Ancona e il
Comune di Recanati in Provincia di Macerata l’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione
paesaggistica è la Regione Marche.
Ciò premesso, ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge n.
241/1990, si comunica l’avvio del procedimento,
indicando in particolare che:
a) L’Amministrazione competente è la Regione
Marche, Servizio Infrastrutture, Trasporti ed
Energia, P.F. “Valutazioni ed Autorizzazioni
Ambientali”;
b) L’oggetto del procedimento promosso è il rilascio
dell’Autorizzazione Paesaggistica semplificata ai
sensi dell’art. 1 del DPR 139/2010;
c) L’ufficio competente è la Posizione di Funzione
Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali del
Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia. Il
Responsabile del procedimento è l’Arch. Velia
Cremonesi – Tel. 071.8063897, email: [email protected];
d) I tempi per la conclusione del procedimento di
rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica semplificata sono stabiliti in sessanta giorni a decorrere dalla ricezione della domanda, ai sensi del
comma 1 dell’art. 3 del DPR 139/2010.
zione irreversibile di opera pubblica che ha determinato la perdita del terreno da parte del legittimo proprietario, così come evidenziato nella nota del 06
giugno 2014 del Sig. Santini Pierangelo.
La presente ordinanza sarà notificata al proprietario,
pubblicata all’albo pretorio on line del Comune di
Trecastelli, in estratto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Marche e, ai sensi dell’art. 31, comma 22
della Legge n. 448/1998, registrata a titolo gratuito
presso la competente Agenzia delle Entrate di Senigallia e trascritta presso la Conservatoria dei Registri
Immobiliari di Ancona.
IL RESPONSABILE DELLA
III^ U.O.
Dott. Tonino Paolini
COMUNICAZIONI DI AVVIO
DEI PROCEDIMENTI
AMMINISTRATIVI
_______________________________________________________
Regione Marche - P.F. Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali
L. 241/90, D.Lgs 42/2004, DPR 139/2010.
Procedimento di rilascio dell’autorizzazione
paesaggistica semplificata. Azienda Agricola
Savoretti di Castelfidardo (AN). Intervento di
manutenzione straordinaria idraulico-forestale all’interno del demanio fluviale del Fiume
Musone. Comunicazione di avvio del procedimento.
Quest’ufficio ha ricevuto in data 22/08/2014 (prot.
595236 del 25/08/2014) la richiesta di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata di cui al
DLgs 139/2010, relativa all’intervento in oggetto da
parte della Azienda Agricola Savoretti di Castelfidardo (AN).
L’istanza è stata presentata ai sensi del Decreto del
Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 139
Regolamento recante procedimento semplificato di
autorizzazione paesaggistica per gli interventi di
lieve entità, a norma dell’articolo 146, comma 9, del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.
Le operazioni si svolgeranno all’interno dell’alveo
(alveo inciso) ed eventualmente sulle sponde, al fine
di garantire la funzionalità idraulica e ambientale del
fiume. L’intervento consisterà nella ceduazione di
tutti gli individui di salice bianco, nella rimozione
dei tronchi coricati sul letto del fiume e nel taglio di
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Arch. Velia Cremonesi
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE
DI FUNZIONE
Geol. David Piccinini
20868
2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
BANDI E AVVISI DI GARA
_______________________________________________________
Provincia di Fermo
Comunicazione avio procedimento concessione quindicennale di derivazione d’acqua per
uso industriale nella misura di 1,26 l/s,
mediante n. 1 pozzo da falda sotterranea, in
Località ponte Maglio nel comune di Santa Vittoria in Matenano.
_______________________________________________________
Provincia di Fermo
Avviso pubblico di procedura aperta per la
selezione del contraente dei servizi assicurativi per il periodo 01/01/2015 - 31/12/2015 a
favore del Comune di Porto San Giorgio (FM)
CIG 5923388668 + 2; CPV 66510000-8.
Si rende noto che la SCAVITER 2 S.r.l. con sede in Via
Europa, n. 78 nel Comune di Santa Vittoria in Matenano, con istanza acquisita agli atti del Settore Patrimonio,
Edilizia Scolastica e Protezione Civile della Provincia di
Fermo in data 31/01/2014 prot. 3254, a firma dell’Amministratore Unico Dott. Nepi Patrizia ha chiesto la
CONCESSIONE QUINDICENNALE DI DERIVAZIONE D’ACQUA DA FALDA SOTTERRANEA
PER USO INDUSTRIALE NELLA MISURA DI
1,26 l/s (max anni 15, ai sensi dell’art 15 della L.R.
05/2006), mediante attingimento da n. 1 pozzo da praticarsi a mezzo elettropompa con portata massima di 7 l/s
sul territorio di Santa Vittoria in Matenano (FM), nel
mappale n. 269 del foglio 25 ad uso industriale, avente le
seguenti caratteristiche:
Amministrazione aggiudicatrice: Comune di Porto
San Giorgio (FM). Inviare le offerte a: Stazione Unica Appaltante della Provincia di Fermo, Servizio
Archivio e Protocollo - V.le Trento 113, 63900 Fermo. Oggetto: "SERVIZIO COPERTURA ASSICURATIVA ANNO 2015", Durata: 1 anno. Importo:
Euro 159.500,00 comprensivi di ogni imposta od
onere fiscale. Procedura: aperta. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso (artt. 81 e 82 D.Lgs.
163/06 s.m.i). Scadenza ricezione offerte:
20/10/2014 ore 13. Lingua: it. Documenti: tutta la
documentazione di gara è disponibile su
http://www.provincia.fermo.it, link SUA - Servizi
(In corso).
IL RESPONSABILE DEL
PROCEDIMENTO DI SELEZIONE
Dott. Lucia Marinangeli
- Ditta Richiedente: “SCAVITER 2 S.r.l., 63854 SANTA VITTORIA IN MATENANO (FM)”;
- Derivazione: derivazione d’acqua a mezzo attingimento da n. 1 pozzo;
- Presa: Falda sotterranea, mediante elettropompa;
_______________________________________________________
- Prelievo: 1,26 l/s per uso Industriale;
ASUR - Area Vasta n. 2 - Jesi
Avviso esplorativo di manifestazione di interesse per l’affidamento in concessione – ex
articolo 30 Decreto Legislativo n. 163/2006 –
del servizio bar/rivendita giornali/distribuzione automatica di cibi e bevande all’interno del
presidio ospedaliero “Carlo Urbani” di Jesi
previa ristrutturazione ed allestimento a totale carico del concessionario dei locali di destinazione d’uso (CIG. N. 593695958D).
Si informa che chiunque ha interesse potrà prendere
visione degli atti del procedimento e presentare memorie
scritte e documenti in virtù dell’art. 10 lett. b) della Legge 241/90.
Si fa presente che, ai sensi dell’art. 13 commi 2 e 4 della L.R. 05/2006, nel periodo di affissione nell’Albo Pretorio del suddetto avviso possono essere presentate
osservazioni e opposizioni scritte e il termine per la conclusione del predetto procedimento, salvo sospensioni
dei termini, è fissato in centottanta giorni.
Ai sensi dell’articolo 30 del Decreto legislativo n.
163/2006, stante determina d’approvazione da parte
del Direttore Generale della Azienda Sanitaria Unica della Regione Marche n. 635 in data 24/09/2014,
è indetta procedura di gara informale, per l’affidamento in concessione del servizio di cui all’oggetto,
presso l’ASUR Marche/Area Vasta n. 2 sede operativa di JESI - Presidio Ospedaliero “Carlo Urbani” Via Dei Colli n. 52 - 60035 JESI (AN) per la durata di anni 9 (nove). Punto di contatto U.O. Acquisti
e Logistica Area Vasta n. 2 Fabriano Via F. Turati n.
51, 60044 FABRIANO (AN) - tel. 0732.634159 fax
Si comunica, che il Responsabile del Procedimento è
l’ing. Marco Trovarelli, funzionario della Provincia
di Fermo, Settore Genio Civile, viale Trento, 97 –
63900 Fermo, 0734232433, [email protected]
IL DIRIGENTE
Ing. Stefano Babini
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2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
Appaltante di procedere all’invito di altri operatori
economici, ulteriori rispetto a quelli che avranno
manifestato interesse a partecipare in relazione al
presente avviso, fino alla concorrenza del numero
minimo di almeno cinque imprese candidate.
Tutta la documentazione amministrativa utile agli
operatori economici interessati alla partecipazione
alla presente procedura di gara, sarà trasmessa agli
stessi, a mezzo di raccomandata AR, successivamente alla scadenza del termine utile per la presentazione delle manifestazioni di interesse. I dati
raccolti ai fini dell’espletamento del presente procedimento di gara saranno trattati dalla Area Vasta n. 2
conformemente alle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.lgs. n.
196/2003).
0732.634115 – [email protected] http//www.asur.marche.it (link Area Vasta 2 - Albo
Pretorio Informatico Area Vasta n. 2).
La base d’asta, per l’affidamento della concessione
in parola, si intende fissata in Euro 60.000,00/anno
IVA esclusa.
L’affidamento dei servizi oggetto della citata concessione sarà aggiudicato - ai sensi dell’articolo 83
del Decreto Legislativo n. 163/2006 e sue successive modifiche ed integrazioni - a favore dell’operatore economico che avrà conseguito il punteggio più
alto nella complessiva valutazione del parametro
QUALITÀ + parametro PREZZO, secondo i
seguenti criteri di valutazione:
QUALITA’ DEL PROGETTO massimo 50 punti
AUMENTO PERCENTUALE SULLA BASE D’ASTA massimo 50 punti
Ai fini della partecipazione alla presente procedura
di gara, le imprese interessate saranno tenute a presentare apposita manifestazione di interesse debitamente sottoscritta dal Legale Rappresentante
della impresa candidata, redatta su carta semplice,
contenuta in busta chiusa e sigillata (mediante qualsiasi tipo di sigillo) riportante all’esterno ogni recapito utile per la Stazione Appaltante per la trasmissione delle successive comunicazioni relative all’espletamento della gara medesima. Detta busta chiusa dovrà riportante all’esterno la dicitura “CONTIENE MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA
PARTECIPAZIONE ALLA PROCEDURA DI
AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE DEL
SERVIZIO
BAR/RIVENDITA
GIORNALI/
DISTRIBUZIONE AUTOMATICA DI CIBI E
BEVANDE PRESSO IL PRESIDIO OSPEDALIERO “CARLO URBANI” di JESI - ASUR MARCHE
- AREA VASTA N. 2 JESI”, e dovrà essere inviata mediante qualsiasi forma di trasmissione - perentoriamente entro le ore 12.00 del giorno 17
NOVEMBRE 2014, al seguente indirizzo:
ASUR Marche - AREA VASTA 2 sede operativa
FABRIANO - UFFICIO PROTOCOLLO - VIA F.
TURATI n. 51 - 60044 FABRIANO
Il recapito della busta rimane ad esclusivo rischio
del mittente, precisando che non costituisce valido
titolo per il termine di scadenza la data del timbro postale di partenza. Oltre il suddetto termine
non sarà presa in considerazione alcuna altra manifestazione di interesse, anche se sostitutiva di altra
precedente.
Al fine di garantire la più ampia partecipazione possibile alla presente procedura di gara, e comunque
allo scopo di assicurare il numero minimo di concorrenti, quale previsto dall’articolo 30, comma 3,
del citato Decreto delegato, si ritiene di formulare
nel presente avviso, tra l’altro, ed a titolo di salvaguardia, espressa riserva da parte della Stazione
IL RESPONSABILE DEL
PROCEDIMENTO
Dott. Ranieri Colarizi Graziani
_______________________________________________________
A.O. Ospedali Riuniti Marche Nord - Pesaro
Avviso di annullamento procedura ristretta
per l'affidamento del servizio di manutenzione
e di verifiche di controllo delle tecnologie biomediche in uso nell'AORMN.
AVVISO RELATIVO A INFORMAZIONI SU
PROCEDURE INCOMPLETE
SEZIONE I: Amministrazione Aggiudicatrice
I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto:
Azienda Ospedaliera "Ospedali Riuniti Marche
Nord" Piazzale Cinelli n. 4 Pesaro 61121 Italia. Punto di contatto: U.O.C. Ingegneria Clinica & HTA,
tel. 0721/366384, fax 0721/366336-366492 [email protected] URL: www.ospedalimarchenord.it;
I.2) Tipo di centrale di committenza: Amministratone aggiudicatrice.
SEZIONE II: Oggetto dell'appalto.
II.1.1) Denominazione conferita all'appalto: Procedura ristretta per l'affidamento di servizi operativi di
manutenzione locale e di servizi di verifiche di sicurezza e di funzionalità e monitoraggio delle tecnologie biomediche;
II.1.2) Breve descrizione dell'appalto: affidamento
di servizi operativi di manutenzione locale delle tecnologie biomediche (manutenzioni preventive,
manutenzioni correttive e attività connesse) e di servizi di verifiche di sicurezza e di funzionalità e
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monitoraggio del lyfe cycle delle tecnologie biomediche per l'A.O. Ospedali Riuniti Marche Nor per la
durata di 60 mesi. Sono esclusi gli oneri relativi a
componentistica (elettronica, elettrica, idraulica,
meccanica, etc..), al materiale di consumo ed a parti
e ricambi;
II.1.3) CPV: 50420000;
SEZIONE IV Procedura
IV.1.1) Tipo di procedura: ristretta.
IV.2.2) Numero di riferimento dell'avviso in caso di
avvisi presentati elettronicamente: eNotices Login:
ENOTICES SALVATORE Numero di riferimento
dell'avviso: 2013-06355
IV.2.3) Numero dell'avviso nella GUUE: 2013/S
093-158640 del 15/05/2013.
SEZIONE VI: Altre Informazioni
VI.1) Il presente avviso riguarda: procedura incompleta VI.2) Informazioni relative a procedure di
aggiudicazione incomplete: la procedura di aggiudicazione è stata interrotta. L'appalto potrà essere
oggetto di una nuova pubblicazione
VI.4) Altre informazioni complementari: con determina n. 659/DG del 23/09/2014 per le motivazioni
riportate nel documento istruttorio, è stato disposto
l'annullamento in autotutela della procedura ristretta
indetta con determina n. 326/2013 con i relativi atti
di gara conseguenti nel rispetto del principio costituzionalmente garantito dell'imparzialità e del buon
andamento della pubblica amministrazione. Determina
disponibile
sul
sito
aziendale:
http://www.albopretorionline.it/marchenord/alboente.aspx
VI.5) Data di spedizione del presente avviso;
23/09/2014
ANNO XLV • N. 94
vamente all’approvazione del programma triennale
dei LL.PP. 2014/2016, del Bilancio di Previsione per
l’anno 2014 e del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari (ai sensi dell’art. 58, comma 1
della L. 133/2008) e della determinazione del Settore Uso ed Assetto del Territorio n. 99 del 19/09/2014
Reg. Gen. 387
Rende noto
Che il giorno 28 Ottobre 2014 alle ore 15:30 in
Montecassiano, nella Sala Giunta della Residenza
Municipale, Via Rossini, n. 5, avrà luogo un’asta
pubblica con il metodo delle offerte segrete al rialzo
(artt. N. 73/c e 76 R.D. 827/1924) dei seguenti
immobili:
- IMMOBILE PRESSO IL CENTRO STORICO
DENOMINATO "CASA SUL CORSO" CORSO DANTE ALIGHIERI diviso nei seguenti
lotti:
LOTTO N. 1: Euro 56.000,00 (cinquantasemilaeuro/00)
LOTTO N. 2: Euro 81.400,00 (ottantaunomilaquattrocentoeuro/00)
LOTTO N. 3: Euro 83.000,00 (ottantatremilaeuro/00)
LOTTO N. 4: Euro 159.600,00 (centocinquantanovemilaseicentoeuro/00)
- TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE
OFFERTE: 27 Ottobre 2014 h. 13.30
- CONDIZIONI PER L’AGGIUDICAZIONE E
NORME PER IL CONCORSO: Come da bando di
gara disponibile presso:
- U.T.C. del Comune di Montecassiano
- Sito internet: www.comune.montecassiano.mc.it
- INFORMAZIONI: Tel. 0733.299842 - e-mail:
[email protected]
IL RESPONSABILE UNICO
DEL PROCEDIMENTO
Ing. Giancarlo Conti
Montecassiano, lì 19 Settembre 2014
IL RESPONSABILE SETTORE USO ED
ASSETTO DEL TERRITORIO
Arch. Michela Francioni
AVVISI D’ASTA
_______________________________________________________
Comune di Montecassiano
Estratto avviso d’asta pubblica immobile presso il centro storico denominato “Casa sul Corso” - Corso Dante Alighieri.
_______________________________________________________
Comune di Urbino
Bando di asta pubblica finalizzato alla individuazione di un soggetto interessato all’acquisto dell’immobile di proprietà Croce Rossa Italiana attualmente adibito a uffici e rimessaggio ambulanze.
Il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale
In esecuzione delle deliberazioni di Consiglio
Comunale n. 35 del 09/09/2014, n. 41 del
09/09/2014 e n. 37 del 09/09/2014 relative rispetti-
IL DIRIGENTE
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Visto il R.D. 23.05.1924 n 827, art. 65 e segg.;
Vista la delibera di Consiglio Comunale n. 51 del
12/07/2011;
Vista la delibera Giunta Municipale n. 99 del
07/07/2014;
Vista la Determinazione del Dirigente del Settore
LL,PP. n 75 del 18/09/2014
RENDE NOTO
che per il giorno 6 del mese di Novembre alle ore 12
presso la Sala del Consiglio Comunale, Comune di
Urbino, via Puccinotti n. 3, dinanzi apposita commissione, avrà luogo il pubblico incanto finalizzato
alla vendita a corpo dell’immobile di proprietà della
Croce Rossa Italiana attualmente adibito a Uffici e
Rimessaggio Ambulanze, sito in Urbino in Località
Sasso n. 122, costituita di due unità immobiliari
descritta come di seguito:
Catasto Fabbricati del Comune di Urbino
- Foglio 116, Mappale 280, sub. 1, Cat. A/2, Classe
3, vani 8,5, Rendita Euro 856,03 Indirizzo Via
Sasso 122 piano terra;
- Foglio 116, Mappale 280, sub. 2, Cat. C/2,
Consistenza 108 mq., Rendita Euro 407,17
Indirizzo Via Sasso 122 piano seminterrato;
Il fabbricato ha una superficie lorda complessiva
di 262,27 metri quadrati dei quali:
- 205,00 mq. al Piano Terra
- 143,00 mq. al Piano Seminterrato
Valore di stima a corpo Euro 370.000,00
Il presente bando è finalizzato alla individuazione di
un soggetto interessato all’acquisto dell’immobile
oggi di proprietà della Croce Rossa Italiana attualmente adibito a Uffici e Rimessaggio Ambulanze,
sito in località Sasso n. 122, in quanto l’amministrazione Comunale ha già deliberato di stipulare con la
suddetta Croce Rossa Italiana un atto di permuta
riguardante un immobile di proprietà Comunale e
l’immobile oggetto del presente bando: tale permuta
cosi come stabilito con delibera C.C. n. 51 del
12/07/2011 è subordinata alla preventiva individuazione di un acquirente dell’immobile oggi intestato
alla Croce Rossa Italiana che, a seguito della permuta diventerà di proprietà del Comune di Urbino. Per
quanto sopra l’acquirente che verrà individuato
acquisterà detto immobile dal Comune di Urbino
che nel frattempo ne sarà divenuto proprietario a
seguito della stipula del contratto di permuta suddetto.
ANNO XLV • N. 94
La vendita dell’immobile si intende a corpo ed è
riferita allo stato di fatto e di diritto in cui lo stesso
attualmente si trova.
Non vi sarà luogo ad azione per lesione, né ad
aumento o diminuzione di prezzo, per qualunque
materiale errore nella descrizione del bene posto in
vendita, o nella determinazione del prezzo d’asta,
nella indicazione della superficie, dei confini, numeri di mappa e coerenze, e per qualunque differenza,
sebbene eccedente la tolleranza stabilita dalla legge.
L’asta sarà esperita con le modalità ad unico e definitivo incanto, con il metodo delle offerte segrete, di
cui all’art. 73, lettera e), e all’articolo 76, comma 2,
del R. D. 23.05.1924 n. 827. Resta inteso che l’aggiudicazione definitiva diverrà efficace solo successivamente alla stipula del contratto di permuta tra il
Comune di Urbino e la Croce Rossa Italiana, pertanto il contratto di compravendita con l’aggiudicatario
verrà stipulato solo successivamente alla sottoscrizione del suddetto atto.
Qualora per qualsiasi motivo non si addivenga alla
stipula del contratto di permuta tra Comune di Urbino e Croce Rossa Italiana l’aggiudicazione conseguente al presente bando verrà revocata e verrà restituita all’aggiudicatario la cauzione versata senza che
ciò possa costituire motivo alcuno di risarcimento di
danni a favore dell’aggiudicatario.
L’asta sarà dichiarata valida anche in presenza di una
sola offerta purché non inferiore al prezzo a base
d’asta. Sono escluse le offerte in diminuzione del
prezzo a base d’asta.
Nel caso di due o più offerte uguali, si procederà
immediatamente ad una licitazione privata fra i concorrenti che hanno effettuato le citate offerte. Ove
però essi, od uno solo di essi, non siano presenti, si
procederà mediante sorteggio.
Non saranno ritenute valide le offerte condizionate o
espresse in modo indeterminato o riferite ad altra
offerta propria o di altri. Le offerte non dovranno
recare, a pena di nullità, cancellazioni, aggiunte o
correzioni salvo che non siano espressamente approvate con apposita postilla dall’offerente.
Sono ammesse offerte per procura ed anche per persona da nominare.
Se procuratore, l’offerente, in sede di gara, deve presentare, a pena di esclusione, apposita procura speciale conferita per atto pubblico ovvero per scrittura
privata autenticata, che sarà unita al verbale d’asta
comunque, anche nel caso di non aggiudicazione.
L’offerente per persona da nominare deve dichiarare
la persona per la quale ha presentato offerta e, questa, deve accettare la dichiarazione o all’atto dell’aggiudicazione provvisoria con la sottoscrizione del
verbale o, al più tardi, entro tre giorni, mediante atto
pubblico o scrittura privata con firma autenticata da
Il prezzo è da intendersi a base di vendita al rialzo.
1) DISCIPLINA DI RIFERIMENTO E METODO DI AGGIUDICAZIONE
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2 OTTOBRE 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
notaio. In mancanza di ciò, l’offerente è considerato,
a tutti gli effetti legali, come aggiudicatario. In ogni
caso l’offerente per persona da nominare, è sempre
garante solidale della medesima anche dopo l’accettazione della dichiarazione di cui al precedente
periodo. Allorché le offerte sono presentate o fatte a
nome di più persone, queste si intendono solidamente obbligate. I depositi eseguiti dall’aggiudicatario
rimangono vincolati, nonostante l’offerta sia stata
fatta da persona da dichiarare e sia stata fatta ed
accettata la dichiarazione.
A sensi del terzo comma dell’art. 81 del R.D.
23.05.1924 n. 827, le procure generali non sono valide per l’ammissione all’asta.
Sono ammesse offerte cumulative da parte di due o
più offerenti i quali dovranno conferire procura speciale ad uno di essi. In tal caso l’alienazione avverrà
in comunione indivisa a favore degli aggiudicatari.
ANNO XLV • N. 94
prezzo di acquisto proposto e deve essere sottoscritta, con firma non autenticata, leggibile per esteso.
L’offerente deve chiaramente indicare i seguenti
dati:
- per le persone fisiche: nome, cognome, il luogo di
nascita, il domicilio, il codice fiscale dell’offerente; - per le società ed enti di qualsiasi tipo: la denominazione o ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale e la partita IVA nonché le generalità del
soggetto avente i poteri di rappresentanza.
Tale offerta deve essere chiusa in apposita busta
separata, debitamente controfirmata dall’offerente
sui lembi di chiusura, recante la seguente dicitura
“OFFERTA PER ASTA DEL GIORNO 06/11/2014
FINALIZZATA ALL’INDIVIDUAZIONE DI UN
SOGGETTO INTERESSATO ALL’ACQUISTO
DELL’IMMOBILE ATTUALMENTE ADIBITO A
UFFICI E RIMESSAGGIO AMBULANZE SITO
IN LOCALITA’ SASSO 122, URBINO”.
Nella busta contente l’offerta economica non devono, a pena di esclusione, essere inseriti altri documenti.
La busta contenente l’offerta deve essere a sua volta
racchiusa in un plico nel quale saranno contenuti
anche i documenti richiesti a corredo dell’offerta che
sono i seguenti:
2) MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALL’ASTA
Per partecipare all’asta ogni concorrente deve far
pervenire in plico chiuso controfirmato sui lembi di
chiusura al COMUNE DI URBINO, Via Puccinotti
n. 3, entro e non oltre le ore 12,00 del giorno
05/11/2014, a mezzo servizio postale con raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo corriere o
a mezzo consegna diretta a mano all’Ufficio Protocollo del Comune.
Il plico, a pena di esclusione,
a) deve essere chiuso e controfirmato dall’offerente
sui lembi di chiusura;
b) deve recare, all’esterno, l’indicazione del nome e
dell’indirizzo del concorrente, nonché la dicitura
“CONTIENE OFFERTA PER L’ASTA DEL
GIORNO 06/11/2014 FINALIZZATA ALLA
INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO INTERESSATO ALL’ACQUISTO DELL’IMMOBILE ATTUALMENTE ADIBITO A UFFICI E
RIMESSAGGIO AMBULANZE SITO IN
LOCALITA’ SASSO 122, URBINO;
c) deve contenere l’offerta economica sottoscritta
per esteso dall’offerente, in busta chiusa, controfirmata dall’offerente sui lembi di chiusura, nella
quale non devono essere inseriti altri documenti;
d) deve contenere la documentazione richiesta dal
bando con particolare riguardo alla cauzione nelle forme indicate di seguito al punto C);
B) DICHIARAZIONE esplicita del sottoscrittore
(come da allegato facsimile B) da compilarsi a
seconda della situazione giuridica dell’offerente:
se a concorrere sia persona fisica: dichiarazione
sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 28.12.2000 nr.
445 con cui dichiara:
- di aver preso cognizione e di accettare integralmente le condizioni riportate nel bando di gara;
- di aver visitato l’immobile prima della formulazione dell’offerta e di avere conoscenza della sua ubicazione e composizione nonché del suo stato di
manutenzione e di giudicare quindi il prezzo fissato a base d’asta congruo e tale da consentire l’aumento che andrà ad offrire;
- di rinunciare sin d’ora a richiedere qualsiasi risarcimento a qualsiasi titolo nel caso in cui l’amministrazione interrompa, annulli la gara o non proceda al perfezionamento del contratto di compravendita, rimanendo in diritto dell’offerente la sola
restituzione della cauzione e del deposito provvisorio per spese contrattuali;
- di essere a conoscenza e accettare espressamente
che se per qualsiasi motivo non si addivenga alla
stipula del contratto di permuta tra il Comune di
Urbino e Croce Rossa italiana l’aggiudicazione
conseguente al presente bando verrà revocata e
verrà restituita all’aggiudicatario la cauzione versata senza che ciò possa costituire motivo alcuno
A) OFFERTA ECONOMICA:
L’offerta economica (come allegato facsimile A)
deve essere redatta in lingua italiana su carta legale
con bollo di Euro 14,62, con l’indicazione dell’oggetto al quale si riferisce ed in cifre ed in lettere del
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
di risarcimento di danni a favore dell’aggiudicatario;
- di trovarsi nel pieno e libero godimento dei diritti
civili;
- di non avere riportato condanne penali e di non
aver avuto né di avere procedimenti penali in corso per reati che comportano la perdita o la sospensione della capacità di contrarre con la pubblica
amministrazione;
- di non essere destinatario di provvedimenti che
riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa.
se a concorrere sia un impresa individuale: dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R.
28.12.2000 nr. 445 con cui dichiara:
- di aver preso cognizione e di accettare integralmente le condizioni riportate nel bando di gara;
- di aver visitato l’immobile prima della formulazione dell’offerta e di avere conoscenza della sua ubicazione e composizione nonché del suo stato di
manutenzione e di giudicare quindi il prezzo fissato a base d’asta congruo e tale da consentire l’aumento che andrà ad offrire;
- di rinunciare sin d’ora a richiedere qualsiasi risarcimento a qualsiasi titolo nel caso in cui l’amministrazione interrompa, annulli la gara o non proceda al perfezionamento del contratto di compravendita, rimanendo in diritto dell’offerente la sola
restituzione della cauzione e del deposito provvisorio per spese contrattuali;
- di non trovarsi in stato di liquidazione, di fallimento o di concordato preventivo o in ogni altra analoga situazione e che è in corso una procedura per
la dichiarazione di una di tali situazioni;
- di non avere riportato condanne penali e di non
aver avuto né di avere procedimenti penali in corso per reati che comportano la perdita o la sospensione della capacità di contrarre con la pubblica
amministrazione;
- di non essere destinatario di provvedimenti che
riguardano l’applicazione di misure di prevenzione di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
- di essere iscritto al registro delle imprese presso la
Camera di Commercio di ………………………;
se a concorrere sia un’impresa esercitata in forma
societaria: dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del
D.P.R. 29.12.2000, nr. 445 con cui dichiara:
- di aver preso cognizione e di accettare integralmente le condizioni riportate nel bando di gara;
- di aver visitato l’immobile prima della formulazio-
ANNO XLV • N. 94
ne dell’offerta e di avere conoscenza della sua ubicazione e composizione nonché del suo stato di
manutenzione e di giudicare quindi il prezzo fissato a base d’asta congruo e tale da consentire l’aumento che andrà ad offrire;
- di rinunciare sin d’ora a richiedere qualsiasi risarcimento a qualsiasi titolo nel caso in cui l’amministrazione interrompa, annulli la gara o non proceda al perfezionamento del contratto di compravendita, rimanendo in diritto dell’offerente la sola
restituzione della cauzione e del deposito provvisorio per spese contrattuali;
- che la Società è iscritta al registro delle imprese
presso la Camera di Commercio di ……………;
- i nominativi degli amministratori ed i legali rappresentanti della società con i relativi poteri sono
……………………………;
- di non avere riportato condanne penali né di avere
procedimenti penali in corso per reati che comportano la perdita o la sospensione della capacità di
contrarre con la pubblica amministrazione e che,
per quanto a sua conoscenza, un tanto vale anche
per gli altri amministratori e legali rappresentanti;
- di non essere destinatario di provvedimenti che
riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa e che, per quanto a sua conoscenza, un tanto vale anche per gli amministratori
e legali rappresentanti;
- che la società non si trova in stato di liquidazione,
di fallimento o di concordato preventivo o in ogni
altra analoga situazione e che è in corso una procedura per la dichiarazione di una di tali situazioni;
- (per cooperative, onlus, ecc.): che la società è
iscritta negli appositi registri istituiti presso la
Prefettura
di
…………………
al
nr
……………… ovvero presso il Ministero del
……………………… al nr. ………………
se a concorrere sia ente privato diverso dalle
società: dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del
D.P.R. 29.12.2000, nr. 445 con cui dichiara:
- di aver preso cognizione e di accettare integralmente le condizioni riportate nel bando di gara;
- di aver visitato l’immobile prima della formulazione dell’offerta e di avere conoscenza della sua ubicazione e composizione nonché del suo stato di
manutenzione e di giudicare quindi il prezzo fissato a base d’asta congruo e tale da consentire l’aumento che andrà ad offrire;
- di rinunciare sin d’ora a richiedere qualsiasi risarcimento a qualsiasi titolo nel caso in cui l’amministrazione interrompa, annulli la gara o non proceda al perfezionamento del contratto di compraven-
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 94
esclusivo rischio del mittente con esclusione per
qualsiasi motivo, anche di forza maggiore, delle
offerte che non giungano a destinazione in tempo
utile, valendo per la gara il solo termine fissato
per il recapito dello stesso;
d) si farà luogo all’esclusione dalla gara nel caso
manchi o risulti incompleto o irregolare alcuno
dei documenti richiesti di cui al punto 2);
e) determina l’esclusione dalla gara il fatto che l’offerta non sia nell’apposita busta separata interna
debitamente chiusa e controfirmata sui lembi di
chiusura;
f) in caso di discordanza tra il prezzo indicato in
cifre e quello indicato in lettere, è ritenuto valido
quello più vantaggioso per l’Amministrazione;
g) non è consentita la presentazione di più offerte da
parte del medesimo soggetto;
h) chiusa la gara, il deposito cauzionale sarà immediatamente restituito agli offerenti non rimasti
aggiudicatari, mentre il deposito dell’offerente
aggiudicatario sarà trattenuto dall’Amministrazione ed assumerà la forma giuridica di caparra
confirmatoria;
i) l’aggiudicazione in sede di gara si intende provvisoria ed è soggetta alla approvazione del procedimento di gara da parte del competente responsabile del procedimento previa acquisizione d’ufficio della documentazione finale comprovante la
veridicità delle dichiarazioni del concorrente
provvisoriamente aggiudicatario. La mancata
produzione delle certificazioni richiedibili per
legge nonché le dichiarazioni mendaci daranno
luogo alle conseguenze di legge;
j) l’aggiudicatario dovrà stipulare il contratto di
compravendita in data che sarà fissata dalla
Amministrazione Comunale e in tale momento
dovrà versare la differenza tra l’importo totale e
il deposito cauzionale; nel caso di mancata effettuazione di tale versamento la vendita sarà ritenuta risolta ed il deposito provvisorio sarà incamerato dall’Amministrazione;
l) sono a carico dell’acquirente tutte le spese di rogito, l’imposta di registro, le relative volture e intavolazione;
m) sono a carico del venditore le pratiche catastali
eventualmente da eseguire precedentemente
all’atto di vendita;
n) il verbale d’asta è sottoscritto dai componenti la
commissione di gara, dalla persona dichiarata
che sia presente qualora l’offerta e l’aggiudicazione siano fatte da persona da nominare;
o) la seduta della commissione di gara può essere
sospesa ed aggiornata ad altra data e ora;
p) l’offerta vincola il concorrente fin dalla sua presentazione. L’Amministrazione si riserva la
dita, rimanendo in diritto dell’offerente la sola
restituzione della cauzione e del deposito provvisorio per spese contrattuali;
- denominazione dell’Ente ed i nominativi degli
amministratori ed i legali rappresentanti con i relativi poteri;
- di non avere riportato condanne penali né di avere
procedimenti penali in corso per reati che comportano la perdita o la sospensione della capacità di
contrarre con la pubblica amministrazione e che,
per quanto a sua conoscenza, un tanto vale anche
per gli altri amministratori e legali rappresentanti;
- di non essere destinatario di provvedimenti che
riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa e che, per quanto a sua conoscenza, un tanto vale anche per gli amministratori
e legali rappresentanti;
Allegati:
- copia, certificata conforme all’originale, dell’atto
costitutivo;
- copia, certificata conforme all’originale, dell’atto
da cui risulti il conferimento del potere di rappresentanza dell’ente al soggetto sottoscrittore dell’offerta.
In alternativa all’autocertificazione possono essere
presentati gli originali o copie conformi all’originale dei certificati relativi (Certificato del Casellario
Giudiziale, Certificato del registro imprese della
Camera di Commercio I. AA, ecc.).
C) CAUZIONE di Euro 55.500,00 (cinquantacinquernilacinquecento,00), pari al 15% (quindici per
cento) dell’importo a base d’asta, da costituirsi tramite assegno circolare non trasferibile intestato al
Comune di Urbino.
D) FOTOCOPIA del documento valido di identità
del sottoscrittore dell’offerta;
3) AVVERTENZE E DISPOSIZIONI VARIE
a) trascorso il termine fissato per la presentazione
dell’offerta non verrà riconosciuta valida alcuna
altra offerta aggiuntiva o sostitutiva della precedente e non sarà consentita la presentazione di
altra offerta in sede di gara;
b) entro il termine fissato per la presentazione dell’offerta possono essere presentate offerte sostitutive con le stesse modalità e regole di cui
all’offerta sostituita.
c) resta inteso che il recapito del piego rimane ad
20875
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
facoltà di interrompere, annullare la gara o non
procedere al perfezionamento del contratto di
compravendita, con la restituzione della cauzione
prestata e del deposito cauzionale, senza null’altro dovere per danni, interessi o risarcimenti ai
concorrenti.
Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, nr.
196 il trattamento dei dati personali avviene per l’espletamento dei soli adempimenti connessi alla procedura di cui al presente bando e nella piena tutela
dei diritti e della riservatezza delle persone.
Il presente bando è in corso di pubblicazione;
- Albo pretorio del Comune Urbino
- sito internet www.comune.urbino.ps.it
Informazioni e copia del presente bando possono
essere richieste all’Ufficio Tecnico del Comune di
Urbino, Via Santa Chiara n. 24. - 61029 Urbino, Tel.:
0722/309706-5 nei giorni feriali dal lunedì al
venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30
ANNO XLV • N. 94
visto dal vigente contratto collettivo nazionale di
lavoro per la Dirigenza Medica e Veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale e dalle disposizioni legislative regolanti il rapporto di lavoro subordinato,
nonché dalla normativa sul pubblico impiego in
quanto compatibile.
1) Requisiti generali e specifici di ammissione
1) Ai sensi dell’art. 18, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni ed integrazioni, possono partecipare ai concorsi in oggetto coloro che possiedono i seguenti requisiti generali:
a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni
stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di
uno dei Paesi dell’Unione Europea;
b) idoneità fisica all’impiego senza alcuna limitazione specifica per la funzione richiesta dal
posto in oggetto. L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego, con l’osservanza delle norme in tema di categorie protette, è effettuato a cura dell’Unità sanitaria locale (U.s.l.)
prima dell’immissione in servizio;
c) titolo di studio:
- diploma di laurea in Medicina e Chirurgia;
- specializzazione nella disciplina oggetto del
concorso o specializzazione in una delle
discipline riconosciute equipollenti ai sensi
del D.M. 30.01.1998 ovvero specializzazione in una delle discipline riconosciute affini ai sensi del D.M. 31.01.1998 e succ.
modifiche ed integrazioni. Ai sensi del
D.P.R. 483/97 il personale del ruolo sanitario in servizio di ruolo al 01/02/1998 è
esentato dal requisito della specializzazione
nella disciplina relativa al posto di ruolo già
ricoperto alla predetta data;
- iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici-Chirurghi non anteriore a sei mesi
rispetto a quella di scadenza del bando,
attestata da dichiarazione sostitutiva di
certificazione, anche contestuale alla
domanda ed indicante: provincia, data di
prima iscrizione e numero di posizione
nel registro, sottoscritta dall’interessato
sotto la propria personale responsabilità
ai sensi dell’art. 15 L. 12.11.2011 n. 183 di
modifica del D.P.R. n.445/2000. L’iscrizione all’albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo di iscrizione all’albo in Italia prima
dell’assunzione in servizio.
2) Godimento dei diritti politici. Non possono essere ammessi al concorso coloro che siano stati
Urbino 2014
IL DIRIGENTE DELL’UFFICIO
TECNICO LL.PP.
Dott. Michele Cancellieri
BANDI DI CONCORSO
_______________________________________________________
ASUR - Area Vasta n. 1 - Fano
Bando di concorso pubblico per titoli ed esami
per la copertura di n. 1 posto di Dirigente
Medico nella disciplina di Cardiologia.
In esecuzione della determina del Direttore di Area
Vasta n. 1 n. 782/AV1 del 11/09/2014 è indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura,
a tempo indeterminato, di un posto di Dirigente
Medico nella disciplina di Cardiologia (Ruolo:
Sanitario - Profilo Professionale: Medici - Area
medica e delle specialità mediche).
Il presente concorso è disciplinato dalle seguenti
norme: D.Lgs. 30.12.1992 n. 502 e s.m.i., DPR
9.5.1994 n. 487, DPR 10.12.1997 n. 483, L. n.
574/1980 e D.Lgs. 30.3.2001 n. 165, Decreti Ministeriali del 30 e 31 gennaio 1997 e s.m.i.. Come previsto dal punto 1, art. 7 del D. Lgs. 30.3.2001 n. 165,
e D.Lgs. n. 198 del 11/04/2006 vengono garantite le
pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al
lavoro ed il trattamento sul lavoro.
Il trattamento giuridico ed economico è quello pre-
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esclusi dall’elettorato attivo nonché coloro che
siano stati dispensati dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per aver conseguito
l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. I
cittadini di altri Stati membri dell’Unione Europea devono possedere, inoltre, il seguente requisito: godimento dei diritti civili e politici anche
nello Stato di appartenenza o di provenienza
3) Limiti di età. Non è prescritto alcun limite massimo di età ai sensi dell’art. 3, comma 6, legge n.
127/97 e ss. mm., fatto salvo quanto stabilito dall’art. 53 del DPR n. 761/79 in tema di collocamento a riposo.
I sopra indicati requisiti devono essere posseduti, a
pena di esclusione, alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando per la presentazione
della domanda di ammissione.
Tali requisiti devono essere esplicitamente dichiarati, sotto la propria responsabilità, nella domanda
stessa o, in alternativa, debitamente documentati
secondo le modalità più di seguito indicate.
ANNO XLV • N. 94
i) di essere in possesso dei titoli che danno diritto a
precedenza o preferenza nella nomina, ai sensi
della normativa statale vigente;
j) il domicilio presso il quale deve essere fatta ad
ogni effetto ogni necessaria comunicazione ed un
recapito telefonico. In caso di mancata indicazione vale la residenza di cui alla lettera b) che precede;
k) di aver ricevuto l’informativa di cui all’art. 13 del
D.Lgs. n. 196/03 riguardo al trattamento dei dati
personali contenuti nella presente istanza.
La firma in calce alla domanda deve essere sottoscritta in forma leggibile e per esteso dall’interessato. Ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. n. 445/2000, non
necessita l’autenticazione della firma. L’Amministrazione si riserva la facoltà di verificare la veridicità delle dichiarazioni prodotte nonché di richiedere la documentazione relativa prima di emettere il
provvedimento finale favorevole. In caso di falsa
dichiarazione si applicano le disposizioni di cui
all’art. 76 del D.P.R. 445/2000, con la conseguente
decadenza dai benefici connessi al concorso.
La presentazione di domanda priva di sottoscrizione comporterà l’esclusione dal concorso.
Inoltre, non possono accedere alla presente procedura coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo politico nonché coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, ovvero licenziati a decorrere dalla data di
entrata in vigore del primo contratto collettivo per
aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non
sanabile.
L’Azienda, con provvedimento motivato, dispone in
ogni momento l’esclusione degli istanti privi dei
requisiti di partecipazione previsti dal presente bando.
Le domande di partecipazione, redatte in carta semplice secondo il modello allegato al presente bando,
sottoscritte dagli interessati e corredate dalla prescritta documentazione nonché dagli altri eventuali
titoli.
Le modalità ammesse di presentazione della domanda di partecipazione al concorso sono le seguenti:
- a mezzo del servizio postale, con plico indirizzato
al Direttore dell’Area Vasta n. 1 - via Ceccarini, 38
- 61032 Fano (PU). All’esterno della busta deve
essere indicato il mittente e deve essere riportata la
seguente dicitura: “il presente plico contiene
domanda di partecipazione al concorso pubblico,
per titoli ed esami, per la copertura di n. 1 posto
di Dirigente Medico nella disciplina di Cardiologia”. Le domande si considerano prodotte in tempo utile se spedite a mezzo raccomandata con
avviso di ricevimento entro e non oltre il termine
2) Modalità e termini di presentazione della
domanda
Domanda di ammissione
Nella domanda di partecipazione gli aspiranti devono, inoltre, dichiarare sotto la propria responsabilità
e consapevoli delle sanzioni penali previste dall’art.
76 del D.P.R. 445 del 28.12.2000, per l’ipotesi di
falsità in atti e di dichiarazioni mendaci:
a) cognome e nome;
b) la data, il luogo di nascita e la residenza;
c) il possesso della cittadinanza italiana o equivalente;
d) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime. Non possono accedere al posto messo a concorso coloro che siano
esclusi dall’elettorato attivo nonché coloro che
siano dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti
falsi o viziati da invalidità non sanabile;
e) le eventuali condanne penali riportate (in caso
negativo, dichiararne espressamente l’assenza);
f) il titolo di studio posseduto nonché il titolo di abilitazione e di iscrizione all’albo professionale;
g) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
h) i servizi prestati come impiegati presso Pubbliche
Amministrazioni e le cause eventuali di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego
(tale dichiarazione va effettuata solo in presenza
di servizi resi);
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ANNO XLV • N. 94
una sola volta; nel caso di più invii successivi si terrà
conto solo del primo. L’eventuale invio successivo
di integrazione della documentazione, entro i termini di scadenza, potrà essere effettuata solo tramite
raccomandata A/R.
Le anzidette modalità di presentazione della domanda e della documentazione di ammissione al concorso pubblico, per il candidato che intenda avvalersene, si intendono tassative. Non saranno ammesse
altre modalità di presentazione oltre a quelle prescritte dal presente concorso.
L’amministrazione declina fin d’ora ogni responsabilità per dispersione di comunicazioni dovute a inesatte indicazioni del recapito da parte dell’istante
oppure a mancata o ritardata comunicazione del
cambiamento dell’indirizzo, o per eventuali disguidi
postali, telegrafici o del sistema telematico, in caso
di utilizzo di trasmissione tramite PEC, non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.
Parimenti l’Azienda non risponde del mancato recapito, anche nel caso di modalità PEC, o smarrimento della domanda di partecipazione imputabile a terzi, caso fortuito o di forza maggiore.
Gli operatori dell’Azienda non sono abilitati né
tenuti al controllo circa la regolarità della domanda
e dei relativi allegati.
Il termine per la presentazione delle domande di
partecipazione al presente concorso è perentoriamente fissato nel giorno ………………………
entro il trentesimo giorno successivo alla data di
pubblicazione per estratto, nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana 4° Serie Speciale <Concorsi ed Esami>, preceduta dalla pubblicazione per
esteso nel BUR Marche e nella seguente pagina web
aziendale: http://www.asurzona3.marche.it
le domande che perverranno prima della pubblicazione del bando NON saranno ACCETTATE le
domande presentate in data anteriore dovranno
essere ripresentate
Il mancato rispetto, da parte dei candidati, del termine sopra indicato per la presentazione delle domande comporterà la non ammissione al presente bando
di concorso pubblico. Non sarà presa in considerazione, in nessun caso, l’eventuale documentazione
integrativa pervenuta oltre i termini di presentazione
prescritti dal presente bando.
Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al giorno successivo non festivo. Per le domande inoltrate a mezzo servizio postale, la data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell’Ufficio
postale accettante. Saranno tuttavia esclusi dalla procedura i candidati le cui domande, sebbene spedite
in tempo utile, pervengano a questa amministrazione con un ritardo superiore a 5 (cinque) giorni rispetto al termine stesso.
indicato. A tal fine, fa fede il timbro, la data e l’ora dell’ufficio postale accettante. In questo caso si
considerano comunque pervenute fuori termine,
qualunque ne sia la causa, le domande presentate
al servizio postale in tempo utile e recapitate a
questa Area Vasta n. 1 oltre 5 giorni dal termine di
scadenza (qualora detto giorno cada di sabato o sia
festivo, il termine di scadenza è prorogato alla
stessa ora del primo giorno successivo non festivo);
oppure
- direttamente, a cura e responsabilità dell’interessato, presso l’Ufficio Protocollo dell’Area Vasta 1 di
Fano - via Ceccarini, 38 - 61032 Fano (PU) (orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì
dalle ore 9,00 alle ore 13,00) entro e non oltre il
termine indicato;
oppure
- fatto salvo il rispetto di tutte le altre prescrizioni
previste dal presente bando, è consentita la modalità di invio della domanda e dei relativi allegati, in
unico file in formato PDF (la dimensione massima
consentita del file è di 5 Mb), tramite l’utilizzo
della posta elettronica certificata, esclusivamente
all’indirizzo mail [email protected]
A tal fine, sono consentite le seguenti modalità di
predisposizione dell’unico file PDF da inviare:
- trasmissione del documento originale informatico
(file .pdf) sottoscritto con firma digitale del candidato;
oppure
- trasmissione della scansione del documento cartaceo sottoscritto con firma autografa del candidato
(compresa scansione di un valido documento di
identità);
L’invio tramite PEC, come sopra descritto, sostituisce a tutti gli effetti l’invio cartaceo tradizionale,
purché, ai sensi dell’art. 65 comma 1 lett. c-bis del
d.lgs. n. 82/2005 (C.A.D. Codice dell’Amministrazione Digitale), le credenziali di accesso della casella di posta elettronica certificata utilizzata per l’invio
siano state rilasciate previa identificazione del candidato titolare, anche per via telematica secondo
modalità definite con le regole tecniche di cui all’articolo 71, e ciò sia attestato dal gestore del sistema
nel messaggio o in un suo allegato. Non sarà, pertanto, ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata alla
PEC Aziendale.
Si precisa che, nel caso in cui il candidato scelga di
presentare la domanda tramite PEC, come sopra
descritto, il termine ultimo di invio da parte dello
stesso, a pena di esclusione, resta comunque fissato
nel giorno di scadenza del bando. Inoltre, la trasmissione della domanda via PEC potrà essere effettuato
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Il termine per la presentazione delle domande e
dei titoli è perentorio; la produzione o la riserva
di invio successivo di documenti è priva di effetto.
L’amministrazione declina fin d’ora ogni responsabilità per dispersione di comunicazioni dovute a inesatte indicazioni del recapito da parte dell’istante
oppure a mancata o ritardata comunicazione del
cambiamento dell’indirizzo, o per eventuali disguidi
postali, telegrafici o del sistema telematico, in caso
di utilizzo di trasmissione tramite PEC, non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.
Parimenti l’Azienda non risponde del mancato recapito, anche nel caso di modalità PEC, o smarrimento della domanda di partecipazione imputabile a terzi, caso fortuito o di forza maggiore.
3) Documenti da allegare alle domanda e modalità di presentazione
I concorrenti devono unire alla domanda di ammissione i seguenti documenti:
a) Curriculum formativo e professionale, datato e
firmato, si precisa che le dichiarazioni effettuate nel curriculum non supponete da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà non
saranno oggetto di valutazione;
b) Un elenco in carta libera, datato e firmato, dei
documenti e dei titoli presentati, i quali dovranno essere numerati progressivamente;
c) Fotocopia di un documento di identità in corso di
validità.
I candidati potranno inoltre attestare il possesso di
tutti i titoli che riterranno utili agli effetti della valutazione di merito per la formulazione della graduatoria, nel rispetto delle prescrizioni contenute nelle
vigenti disposizioni di legge che di seguito si riportano.
Ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 183/2011, le certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione
in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide
e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti invece con la P.A. i certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o
dall’atto di notorietà.
Considerato che l’Ente non può, quindi, né richiedere né accettare certificati, i candidati, per attestare
stati, qualità personali o fatti, dovranno produrre
esclusivamente dichiarazioni sostitutive di certificazione o atti di notorietà, rispettivamente, ai sensi
degli gli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 e s.m.i.,
i cui modelli di dichiarazione sono riportati in facsimile in calce al presente bando.
Titoli e documenti, per essere oggetto di valutazione,
devono essere prodotti in originale o in copia legale
o autenticata o sotto forma di autocertificazione ai
sensi di legge.
ANNO XLV • N. 94
Quindi, il candidato, in luogo delle certificazioni
rilasciate dall’Autorità competente, può presentare
dichiarazioni sostitutive e, più precisamente:
- dichiarazione sostitutiva di certificazione: art.
46, DPR n. 445 del 28/12/2000, (es. stato di famiglia, iscrizione all’Albo professionale, possesso
del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione);
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: per
tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui all’art. 46 del DPR
28/12/2000, n. 445, (ad es. attività di servizio, borse di studio, incarichi libero-professionali, docenze, ecc …………, artt. 18, 19 e 47, DPR n.
445/2000).
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:
relativa alla conformità all’originale di una copia
di un atto, di un documento, di una pubblicazione
di un attestato di formazione (artt. 19 e 47 DPR n.
445/2000).
Si rammenta che la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e la dichiarazione sostitutiva di certificazioni possono essere resi:
a) dinanzi al funzionario addetto ovvero dinanzi ad
un notaio, cancelliere, segretario comunale o
altro funzionario incaricato dal sindaco;
b) spedita o inviata unitamente a fotocopia di documento di riconoscimento (circolare Ministero
dell’Interno n. 2 del 2.2.1999).
La dichiarazione resa dal candidato, in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione, deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione
del titolo che si intende produrre; l’omissione anche
di un solo elemento comporta la non valutazione del
titolo autocertificato.
Pertanto, nell’interesse del candidato, si suggerisce
di allegare, in fotocopia semplice dichiarata conforme all’originale con le modalità suindicate, tutta la
documentazione a corredo della domanda.
Con particolare riferimento ai titoli di carriera ed
alle attività professionali svolte, nella dichiarazione
sostitutiva di atto di notorietà devono essere indicati:
- denominazione del datore di lavoro con indirizzo
completo, precisando se si tratta di struttura pubblica, privata convenzionata/accreditata col S.S.N.
o struttura privata;
- profilo professionale rivestito;
- tipo di rapporto di lavoro (dipendente a tempo
indeterminato, a tempo determinato, contratto
libero-professionale, o altro tipo) con indicazione
se a tempo pieno o parziale, in questo ultimo caso,
è necessario indicare anche l’articolazione dell’orario di lavoro;
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zazione è stata conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 257
del 8.8.1991.
I beneficiari della Legge n. 104 del 5.2.1992 debbono indicare, nella domanda di ammissione, qualora
lo ritengano indispensabile, l’ausilio necessario per
l’espletamento delle prove, nonché l’eventuale
necessità di tempi aggiuntivi.
I periodi di effettivo servizio militare saranno valutati ai sensi della legge 24.12.1986, n. 958.
L’amministrazione, ai sensi dell’art. 71 del DPR
445/00, procederà ad idonei controlli sulla veridicità
di quanto autocertificato.
La mancata produzione della documentazione
richiesta in una delle forme previste (originale, copia
autentica o autocertificazione) per comprovare il
possesso dei requisiti di ammissione comporta l’esclusione dalla procedura.
Con la presentazione della domanda è implicita, da
parte del concorrente, l’accettazione, senza riserve,
di tutte le prescrizioni del presente avviso, di legge e
di regolamento in vigore ed eventuali modificazioni
che potranno essere disposte con effetto anteriore
alla conclusione dell’avviso pubblico. È anche
implicito, ai sensi di legge, il consenso al trattamento dei dati per le esigenze necessarie all’espletamento della procedura in argomento.
Non è consentito il riferimento a documenti presentati a questa Area Vasta in altre circostanze.
Non saranno soggetti a valutazione titoli presentati
oltre il termine di scadenza del presente bando.
L’eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetto.
L’amministrazione, ai sensi dell’art. 71 del DPR
445/00 procederà ad idonei controlli sulla veridicità
di quanto autocertificato.
4) Ammissione ed esclusione dei concorrenti
La mancata produzione della documentazione
richiesta in una delle forme previste (originale, copia
autentica o autocertificazione) per comprovare il
possesso dei requisiti specifici di ammissione comporta l’esclusione dal concorso.
Con provvedimento motivato del Direttore di Area
Vasta si delibera l’ammissione o l’esclusione dal
concorso, da notificarsi, nel caso di esclusione, entro
trenta giorni dall’esecutività della relativa decisione.
5) Valutazione dei titoli
I titoli saranno valutati dall’apposita Commissione
esaminatrice secondo i criteri ed i punteggi stabiliti
dal D.P.R. n. 483 del 10.12.1997, in particolare,
dagli artt. 11 e 27). Non saranno valutati i titoli presentati oltre il termine di scadenza del bando.
Ai sensi dell’art. 27 del citato decreto, il punteggio
per la valutazione dei titoli è così ripartito:
a) titoli di carriera: 10
- esatta decorrenza del rapporto di lavoro (giorno,
mese ed anno) e, nel caso di contratti a termine,
fine (giorno, mese ed anno) e cause di risoluzione,
nonché le eventuali interruzioni come aspettative
senza assegni durante i periodi di servizio con
indicazione della decorrenza (giorno, mese ed
anno) e della fine (giorno, mese ed anno);
- per i servizi in strutture del Servizio Sanitario
Nazionale deve essere attestato se ricorrano o
meno le condizioni di cui all’ultimo comma dell’art. 46 del D.P.R. 20.12.1979, n. 761, in presenza delle quali il punteggio di anzianità deve essere
ridotto. In caso positivo, l’attestazione deve precisare la misura della riduzione del punteggio;
- le discipline nelle quali è stato prestato il servizio e
quant’altro necessario per valutare il servizio stesso. Anche nel caso di autocertificazione di periodi
di attività svolta in qualità di borsista, di docente,
ecc ……… occorre indicare con precisione tutti
gli elementi indispensabili alla valutazione (tipologia dell’attività, periodo e sede di svolgimento
della stessa);
- per le attività svolte in regime di libera professione
o di collaborazione coordinata e continuativa o a
progetto l’interessato è tenuto ad indicare l’esatta
denominazione e indirizzo del committente, il profilo professionale e l’eventuale disciplina di inquadramento, la struttura presso la quale l’attività è
stata svolta, la data di inizio della collaborazione e
l’eventuale data di termine della stessa, l’impegno
orario settimanale e/o mensile, l’oggetto del contratto o del progetto e l’apporto del candidato alla
sua realizzazione.
Per la frequenza di corsi di aggiornamento, specificare le denominazione dell’Ente che ha organizzato
il corso, oggetto del corso, data di svolgimento e se
si tratta di eventi conclusi con verifica finale o con
conseguimento di crediti formativi (in questo caso
indicare il numero dei crediti).
Per gli incarichi di docenza conferiti da enti pubblici, indicare la denominazione dell’ente che ha conferito l’incarico, oggetto della docenza e ore effettive di lezione svolte.
Le pubblicazioni devono essere edite a stampa e
dovranno essere prodotte in originale o in fotocopia
con la relativa attestazione di conformità all’originale ai sensi dell’art. 19 , 1° comma del D.P.R.
445/2000, avendo cura di evidenziare, sottolineandolo, il proprio nome e di indicare il numero progressivo con cui sono contrassegnate nell’elenco dei
documenti.
Il diploma, o il certificato o l’autocertificazione attestante il conseguimento della specializzazione, per
essere oggetto di valutazione, ai sensi dell’art. 27,
comma 7 del D.P.R. n. 483 del 10.12.1997, deve
contenere la dichiarazione espressa che la specializ-
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
b) titoli accademici e di studio: 3
c) pubblicazioni e titoli scientifici: 3
d) curriculum formativo e professionale: 4
6) Commissione Esaminatrice
La Commissione Esaminatrice, costituita secondo
quanto previsto dalle disposizioni del D.P.R.
10.12.1997 n. 483, è nominata dal Direttore di Area
Vasta ed è composta come segue:
- Presidente: Il Direttore Medico di struttura complessa nel profilo professionale della disciplina
oggetto del concorso, preposto alla struttura;
- Componenti: Due Direttori Medici di struttura
complessa nel profilo professionale della disciplina oggetto del concorso, di cui uno sorteggiato ai
sensi dell’art. 6 del DPR n. 483/1997 ed uno designato dalla Regione;
- Segretario: Un funzionario amministrativo dell’Area Vasta, di categoria non inferiore alla D).
Ai fini di quanto previsto dal comma 3 dell’art. 6 del
D.P.R. 10.12.1997 n. 483 si rende noto che le eventuali operazioni di sorteggio della Commissione
Esaminatrice avranno luogo presso la sede della
U.O. Personale Uffici di Fano in Via Ceccarini n. 38,
con inizio alle ore 9,30 del primo venerdì successivo
alla scadenza del termine per la presentazione delle
domande. Qualora detto giorno sia festivo, la data è
spostata al primo giorno successivo non festivo. Nel
caso si renda necessario, per qualsiasi ragione, ripetere l’estrazione, si avverte che sarà effettuata lo
stesso giorno, nello stesso luogo ed alla stessa ora di
ogni settimana successiva alla prima estrazione fino
alla individuazione completa dei componenti. Nel
caso che tali giorni siano festivi, le operazioni di sorteggio saranno effettuate il giorno successivo nello
stesso luogo e alla stessa ora.
7) Prove d’esame
a) prova scritta: relazione su caso clinico simulato
o su argomenti inerenti alla materia oggetto del
concorso o soluzione di una serie di quesiti a
risposta sintetica inerenti alla materia stessa;
b) prova pratica: su tecniche e manualità peculiari
della disciplina messa a concorso. La prova pratica deve comunque essere anche illustrata schematicamente per iscritto.
c) prova orale: sulle materie inerenti alla disciplina
a concorso nonché sui compiti connessi alla funzione da conferire.
Il diario delle prove d’esame (scritta, pratica ed orale) verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana - 4° Serie Speciale <Concorsi ed
Esami> e sul sito internet www.asurzona3.marche.it non meno di quindici giorni prima dell’inizio
della prova scritta e della prova pratica, e non meno
di venti giorni prima dell’inizio della prova orale.
ANNO XLV • N. 94
Prima dell’espletamento delle prove d’esame verrà
notificato con raccomandata A/R ai candidati solamente l’esclusione.
Si precisa che, fino ad un numero di 50 candidati, il
diario delle prove d’esame verrà comunicato ai concorrenti tramite raccomandata con avviso di ricevimento.
Il superamento di ciascuna delle previste prove scritte e pratiche è subordinato al raggiungimento di una
valutazione di sufficienza, espressa in termini numerici, di almeno 21/30.
Il superamento della prova orale è subordinato al
raggiungimento di una valutazione di sufficienza,
espressa in termini numerici, di almeno 14/20.
I candidati che non si presenteranno a sostenere le
prove di concorso nei giorni, nell’ora e nella sede
stabiliti, saranno dichiarati decaduti dal concorso,
quale sia la causa dell’assenza, anche se non dipendente dalla volontà dei singoli concorrenti.
Si rende noto che la documentazione presentata dai
candidati potrà essere ritirata personalmente o da
incaricato munito di delega, previo riconoscimento
tramite documento d’identità valido, dopo 120 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria. Trascorsi 5 anni dall’approvazione della graduatoria
l’Amministrazione procederà all’eliminazione della
documentazione allegata alla domanda di partecipazione. I candidati interessati dovranno pertanto ritirare la documentazione entro il suddetto termine.
8) Formulazione della graduatoria
La commissione esaminatrice, al termine delle prove d’esame, formula la graduatoria di merito dei
candidati. E’ escluso dalla graduatoria il candidato
che non abbia conseguito in ciascuna delle prove di
esame la prevista valutazione di sufficienza. La graduatoria viene trasmessa agli Uffici dell’Area Vasta
per i provvedimenti di competenza. Il diritto di
accesso previsto dalla legge n. 241/90 e s.m.i., sia
formale che informale, è esercitabile solo quando le
prove d’esame si siano formalmente concluse.
L’Azienda, nella formulazione della graduatoria,
terrà conto dei titoli che danno luogo a riserva, a precedenza o a preferenza, secondo le fattispecie di cui
all’articolo 5 del d.p.r. n. 487/1994, sempre che siano stati dichiarati espressamente nella domanda di
partecipazione al concorso e documentati nelle forme previste dalla legge, terrà conto, inoltre, di quanto disposto dall’articolo 3, comma 7, della Legge 15
giugno 1997, n. 127, come modificato dall’articolo 2
della Legge 16 giugno 1998, n. 191, che ha disposto,
che “se due o più candidati ottengono, a conclusione
delle operazione di valutazione dei titoli e delle prove d’esame, pari punteggio, è preferito il candidato
più giovane d’età”.
La graduatoria dei vincitori del concorso è pubblica-
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ANNO XLV • N. 94
Con la partecipazione al concorso è implicita da parte dei concorrenti l’accettazione senza riserva di tutte le prescrizioni e precisazioni del presente bando,
nonché di quelle che disciplinano o disciplineranno
lo stato giuridico ed economico del personale delle
Aziende Unità Sanitarie Locali.
La presente procedura è subordinata all’esito delle
procedure di mobilità ex art. 34-bis e ex art. 30 del
D.Lgs. n. 165/2001 e s.m.i. contestualmente avviate
con la determina di emissione del bando di concorso
pubblico.
L’Area Vasta n. 1 si riserva la facoltà di prorogare i
termini di scadenza per la presentazione delle
domande di ammissione al concorso, di utilizzare la
graduatoria secondo quanto previsto dal comma 7
dell’art. 18 del D.P.R. 483 del 10.12.1997 e s.m.i., di
sospendere o revocare o modificare il presente concorso, qualora ne ravvisi l’opportunità e necessità a
suo insindacabile giudizio senza che i concorrenti
possano avanzare pretese o diritti.
L’Area Vasta n. 1 si riserva, altresì, la facoltà di ricoprire i posti messi a concorso in tutto o in parte, o
progressivamente in relazione al fabbisogno al
momento dell’assunzione, sulla base delle effettive
esigenze e compatibilmente con il budget annuale
assegnato.
13) Informativa
Ai sensi dell’art. 13, D.Lgs. n. 196/2003 e s.m.i., si
informano i partecipanti alla presente procedura che
i dati personali e sensibili ad essi relativi saranno
oggetto di trattamento da parte dell’Azienda con
modalità sia manuale che informatizzata, esclusivamente al fine di poter assolvere tutti gli obblighi giuridici collegati all’espletamento della presente procedura e per il tempo strettamente necessario.
Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da utilizzare per la formulazione della domanda, sarà disponibile sul sito internet aziendale
www.asurzona3.marche.it nella sezione “Concorsi,
gare ed appalti” a partire dalla data di pubblicazione
del bando stesso sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Per quanto non contemplato nel presente bando, si fa
rinvio alle norme vigenti in materia.
Per eventuali ulteriori informazioni rivolgersi agli
Uffici Amministrativi di Fano - U.O. Gestione risorse umane, siti in Via Ceccarini n. 38 a Fano, oppure
contattare telefonicamente i numeri 0721 882535 0721 882583, dalle ore 11,00 alle 12.30 di tutti i
giorni feriali, escluso il sabato.
ta nel B.U.R. Marche e sul sito internet aziendale
www.asurzona3.marche.it e rimane efficace per un
termine di trentasei mesi (Legge 24.12.2007, n. 244,
art. 3, comma 87) dalla data della pubblicazione per
eventuali coperture di posti per i quali il concorso è
stato bandito e che successivamente ed entro tale
data dovessero rendersi disponibili nell’Azienda.
9) Conferimento dei posti
Il Direttore dell’Area Vasta, riconosciuta la regolarità degli atti del concorso, li approva. La graduatoria di merito dei candidati è formata secondo l’ordine dei punti della votazione complessiva riportata da
ciascun candidato con l’osservanza, a parità di punti, delle preferenze previste dall’art. 5 del D.P.R.
9.5.1994 n. 487 e s.m.i.. E’ dichiarato vincitore il
candidato utilmente collocato nella graduatoria di
merito.
Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni
di cui all’ art. 16 del D.P.R. 9.5.1994 n. 487 e s.m.i.,
e dell’ art. 18 del D.P.R. 483 del 10.12.1997 e s.m.i..
Con l’assunzione in servizio è implicita l’accettazione, senza riserve, di tutte le disposizioni che disciplinano e disciplineranno lo stato giuridico ed economico dei dipendenti di questa Amministrazione.
10) Adempimenti del vincitore
Il candidato dichiarato vincitore è invitato dall’Area
Vasta, ai fini della stipula del contratto individuale di
lavoro, a presentare nel termine di trenta giorni, a
pena di decadenza ed in carta legale: a) i documenti
corrispondenti alle dichiarazioni contenute nella
domanda di partecipazione al concorso;
b) certificato generale del casellario giudiziale e certificato dei carichi penali pendenti;
c) altri titoli che danno diritto ad usufruire della
riserva, precedenza e preferenza a parità di valutazione.
L’Area Vasta n. 1, verificata la sussistenza dei requisiti, procederà alla stipula del contratto nel quale
sarà indicata la data di presa di servizio. Gli effetti
economici decorrono dalla data di effettiva presa di
servizio. Scaduto inutilmente il termine assegnato
per la presentazione della documentazione, l’Area
Vasta comunica di non dar luogo alla stipulazione
del contratto. Il contratto di lavoro può essere risolto dall’Area Vasta per i casi e condizioni nonché con
le modalità previste dal C.C.N.L. e dalle altre disposizioni di legge e regolamentari per quanto applicabili.
11) Periodo di prova
La conferma in servizio del vincitore si ha una volta
decorso il periodo di prova della durata di mesi sei,
ai sensi dell’art. 14 del C.C.N.L. Area della Dirigenza Medica e Veterinaria del 08.06.2000 senza che il
contratto sia stato risolto da una delle parti.
12) Disposizioni finali
DIRETTORE DELL’AREA VASTA N. 1
Dr.ssa Maria Capalbo
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del 10/12/1997, si rende noto che con determina n.
973/AV5 del 10/09/2014 è stata approvata la seguente graduatoria finale di merito relativa al concorso
pubblico, per titoli ed esami, a copertura di n. 1
posto vacante d’organico di Dirigente Medico della
disciplina di Chirurgia Generale, indetto con determina n. 1200/AV5 del 24/10/2013.
_______________________________________________________
ASUR - Area Vasta n. 5 - Ascoli Piceno San Benedetto del Tronto
Esito del concorso pubblico per titoli ed esami,
a copertura di n. 1 posto di Dirigente Medico
della disciplina di Chirurgia Generale.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 del D.P.R. n. 483
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regolamento per la disciplina della mobilità volontaria
pubblicato sul sito dell’INRCA www.inrca.it - Amministrazione Trasparente - atti generali - Atti amministrativi generali e codici di condotta - Regolamenti
Interni - Ufficio Area Personale/Anno 2010
(161/DGEN).
Tutti i requisiti richiesti devono essere posseduti, a
pena di esclusione, oltre che alla data di scadenza del
termine stabilito nel presente bando anche alla data
dell’effettivo trasferimento.
La carenza di uno solo dei requisiti stessi comporterà la non ammissione all’avviso ovvero, nel caso di
carenza riscontrata all’atto di trasferimento, la decadenza dal diritto di trasferimento.
_______________________________________________________
INRCA - Istituto di Ricovero e Cura a
Carattere Scientifico - Ancona
Avviso di mobilità volontaria Por I.N.R.C.A. di
Ancona per n. 10 posti di Operatore Socio
Sanitario (cat. Bs)
S I R E N D E N O TO
che l’Istituto intende dare attuazione all’istituto della mobilità volontaria per titoli e colloquio, ai sensi
dell’art. 30 del D.Lgs. 165/2001 così come modificato dall’art. 49 del D.Lgs. n° 150 del 27 ottobre
2009, dell’art. 19 del CCNL integrativo del personale del Comparto Sanità stipulato in data 20 settembre
per la copertura a tempo pieno ed indeterminato dei
sotto indicati posti:
POR di ANCONA
n. 10 posti di Operatore Socio Sanitario (cat. Bs)
TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE
DOMANDE DI AMMISSIONE Il termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso scade alle ore 12,00 del quindicesimo giorno
successivo a quello della data di pubblicazione dell’estratto del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana sez. concorsi.
A tal fine:
- per le domande presentate direttamente all’Ufficio
Protocollo dell’I.N.R.C.A. in Via S. Margherita n.
5, 60124 Ancona, fanno fede il timbro a data e l’orario posti dallo stesso ufficio sulla domanda ricevuta;
- per le domande inoltrate a mezzo di raccomandata
con avviso di ricevimento, fa fede il timbro a data
e orario dell’Ufficio Postale accettante.
- è possibile inoltre la trasmissione della domanda e
dei relativi documenti tramite Posta Elettronica
Certificata Istituzionale ([email protected]).
Qualora detto giorno sia festivo o prefestivo, il termine è prorogato al primo giorno successivo non
festivo.
Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio. Il mancato rispetto
dei termini sopra descritti determina l’esclusione
dall’avviso di mobilità. L’eventuale riserva di invio
successivo dei documenti è priva di effetto.
L’Amministrazione declina fin d’ora ogni responsabilità per il mancato recapito di documenti dipendente da
eventuali disguidi postali, da inesatta indicazione del
recapito da parte del concorrente o da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, nonché da altri fatti non imputabili a colpa dell’Amministrazione. Non sono considerate valide le domande inviate o presentate prima della pubblicazione dell’estratto del presente bando sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana sez. concorsi.
TRATTAMENTO GIURIDICO - ECONOMICO
Il trattamento giuridico ed economico è quello previsto da tutte le disposizioni normative, anche relative ai CC.CC.NN.LL., che regolamentano il rapporto
di lavoro dei dipendenti delle Aziende del Comparto
Sanità. Ai sensi della L. n. 125/1991 del dell’art. 61
del d.Lgs. 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, è garantita parità o pari opportunità tra
uomini e donne per l’accesso all’impiego e per il
trattamento sul luogo di lavoro.
DOMANDA DI AMMISSIONE
La domanda di ammissione, redatta in carta semplice secondo l’allegato modello, dovrà essere indirizzata al Direttore Generale dell’I.N.R.C.A. - Via S.
Margherita, 5 - 60124 Ancona AN e deve essere sottoscritta, pena l’esclusione dalla procedura di mobilità.
Tale sottoscrizione, ai sensi della Legge n. 127/97,
non necessita di autentica, ai sensi dell’art. 39 del
D.P.R. 445 del 28/12/2000.
Il candidato dovrà comunicare ogni eventuale successiva variazione del domicilio indicato nella
domanda. In caso di mancata indicazione vale la
residenza indicata nella domanda.
La presentazione della domanda di partecipazione
comporta l’accettazione, senza riserva, di tutte le prescrizioni e precisazioni del presente avviso e di tutte le
norme in esso richiamate.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Possono partecipare alla mobilità candidati in servizio
a tempo indeterminato presso aziende ed enti del comparto sanità con contratto di lavoro a tempo pieno ed
indeterminato in possesso dei requisiti previsti nel
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1) la seguente dicitura: il sottoscritto ___________
………………… sotto la propria responsabilità
e consapevole delle sanzioni penali richiamate
dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000, per le ipotesi di
falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiara
………………………
2) l’autorizzazione al trattamento dei dati personali
ex D.Lgs. 196/2003;
3) la sottoscrizione del dichiarante.
La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà,
di cui alle precedenti lettere B e C, deve essere presentata unitamente a copia fotostatica (fronte e retro)
di un documento di identità in corso di validità del
dichiarante, se non sottoscritta dall’interessato in
presenza dell’impiegato competente a ricevere la
documentazione stessa.
In ogni caso le dichiarazioni sostitutive di cui ai precedenti punti A, B, e C devono contenere, a pena di
non valutazione, tutte le informazioni atte a consentire una corretta/esaustiva valutazione delle attestazioni in essa presenti.
La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
concernente il servizio prestato, allegata o contestuale alla domanda, deve contenere: 1) l’esatta indicazione dell’Ente presso il quale il servizio è stato
prestato (nominativo e sede della struttura; 2) la
natura giuridica del rapporto di lavoro (contratto di
dipendenza;…… ect); 3) la qualifica rivestita (es.
Operatore Socio Sanitario); 4) la tipologia del rapporto di lavoro (tempo pieno - parziale), con l’indicazione del numero di ore svolte alla settimana,
……… ect); 5) la data di inizio e fine del rapporto di
lavoro; 6) l’indicazione di eventuali interruzioni del
rapporto di lavoro (aspettativa senza assegni,
sospensione cautelare ………… ect); 7) la causa di
cessazione del rapporto di lavoro (es. scadenza del
contratto a tempo determinato, dimissioni …………
ect) 8) tutto ciò che si renda necessario, nel caso
concreto, per valutare correttamente il servizio stesso.
Nella certificazione relativa ai servizi, il candidato
deve attestare se ricorrano o meno le condizioni di
cui all’ultimo comma dell’articolo 46, del D.P.R. n°
761/79, in presenza delle quali il punteggio deve
essere ridotto. In caso positivo l’attestazione deve
precisare la misura della riduzione del punteggio.
La conformità di una copia all’originale può essere dichiarata solo mediante dichiarazione sostitutiva
di atto di notorietà resa ai sensi degli artt. 19 e 47 del
DPR 445/2000 e con le modalità esplicitate nel presente avviso (vedi lett. C).
Le pubblicazioni devono essere edite a stampa. Le
pubblicazioni saranno valutate solo se presentate in
originale, in copia autenticata ovvero in copia
dichiarata conforme all’originale (con le modalità di
cui agli artt. 19 e 47 DPR 445/2000).
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA
DOMANDA
I candidati allegano alla domanda la seguente documentazione:
1) dichiarazione sostitutiva relativa ai servizi dal
quale si evidenzi in modo corretto l’inquadramento del dipendente,
2) certificazioni dei titoli utili al fine della valutazione
di merito;
3) un curriculum, datato e firmato e dichiarazione di
idoneità fisica alla mansione (v. regolamento). II
curriculum non ha valore di autocertificazione,
se non redatto ai sensi e nelle forme di cui al DPR
445/2000;
4) un elenco, datato e firmato, dei documenti presentati;
5) fotocopia (fronte e retro) di un documento di identità in corso di validità, ai fini della validità delle
dichiarazioni sostitutive di atto notorio (art. 47
DPR 445/2000).
I titoli ed i documenti di cui sopra devono essere autocertificati nei casi e nei limiti previsti dalla normativa
vigente (DPR 445/2000).
La documentazione allegata alle domande di partecipazione non sarà restituita a nessun candidato partecipante.
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE
Il candidato dovrà avvalersi delle dichiarazioni
sostitutive previste dal DPR 445/2000 (dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto notorio).
Le dichiarazioni sostitutive di cui al DPR 445/2000
devono contenere tutte le informazioni atte a consentire una corretta/esaustiva valutazione delle attestazioni in essa presenti, pena la valutazione nel senso meno favorevole al candidato:
A) dichiarazione sostitutiva di certificazione
(Allegato A), da utilizzare nei casi riportati nell’elenco di cui all’art. 46 D.P.R. n° 445/2000 (per
es. stato di famiglia, possesso di titolo di studio,
possesso di specializzazione, ect.………);
B) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
(art. 47 D.P.R. n° 445/2000) (Allegato B), da utilizzare per tutti gli stati, fatti e qualità personali
non presenti nel citato art. 46 DPR 445/2000 (ad
esempio: attività di servizio ………… ect);
C) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
relativa alla conformità all’originale di una
copia di un atto, di un documento, di una pubblicazione o di un titolo di studio (artt. 19 e 47
D.P.R. n° 445/2000) (Allegato C).
Tutte le dichiarazioni sostitutive, di cui ai precedenti punti A, B e C devono riportare:
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Si ricorda che l’Amministrazione è tenuta ad effettuare idonei controlli sulla veridicità del contenuto
delle dichiarazioni sostitutive ricevute e che, nel
caso in cui dovessero emergere ipotesi di falsità in
atti e dichiarazioni mendaci, oltre alla decadenza
dell’interessato dai benefici eventualmente conseguiti, sono applicabili le sanzioni penali previste dalla normativa vigente.
AMMISSIONE ALLA PROCEDURA DI MOBILITA’
L’Unità Operativa Amministrazione Risorse Umane
verifica la sussistenza dei requisiti richiesti dal bando di mobilità in capo ai candidati nonché la regolarità della presentazione della domanda (es. rispetto
dei termini). L’esclusione dalla procedura di mobilità è deliberata con provvedimento motivato del
Direttore Generale.
I candidati ammessi saranno valutati da un’apposita
Commissione, secondo le procedure stabilite nel
Regolamento per la disciplina della mobilità volontaria pubblicato sul sito dell’Istituto già richiamato.
Ai sensi dell’art. 4 del predetto regolamento la valutazione dei candidati verrà effettuata previo colloquio che verterà oltre che sulla esperienza professionale, sul curriculum e sulla formazione del candidato e che tenderà a permettere alla Commissione di
verificare e valutare prevalentemente la corrispondenza delle connotazioni del candidato, che debbono
essere in ogni caso qualificate ed adeguate alla mansione e alla peculiarità dell’incarico, avendo altresì
attenzione alla disponibilità mostrata per una proficua collaborazione interpersonale e interservizio.
Ancona, 18/09/2014
IL DIRIGENTE RESPONSABILE DELL’U.O.C.
AMMINISTRAZIONE RISORSE UMANE
Dott.ssa Adriana D’Alba
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AVVISI
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Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità ha
natura obbligatoria e vincolante e può disporre l’esclusione del progetto dalla procedura di VIA nel caso l’Autorità Competente valuti che non abbia impatti ambientali negativi significativi ovvero l’assoggettamento del
progetto alla procedura di VIA nel caso abbia impatti
ambientali negativi significativi.
Il provvedimento finale di verifica di assoggettabilità che
dispone l’esclusione del progetto dalla VIA può impartire eventuali prescrizioni, anche relative al monitoraggio
dell’opera o all’utilizzazione delle migliori tecnologie
disponibili, tali prescrizioni obbligano il proponente a
conformare il progetto definitivo a quanto in esse stabilito.
Il progetto preliminare e lo studio preliminare ambientale sono altresì pubblicati e visionabili sul sito web dell’autorità competente alla verifica di assoggettabilità a
VIA
al
seguente
indirizzo:
http://www.provincia.fermo.it/servizi-on-line/ambienteed-energia/impatto-ambientale.
_______________________________________________________
Azienda Agricola Terra Fageto di Di Ruscio
Claudio - Pedaso
Produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile localizzato in Contrada Svarchi, snc
Altidona (FM) e che consiste in realizzazione di
un campo eolico di potenza nominale pari a
5,0 kw.
VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ A
VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
(art. 20 D.Lgs. 152/2006 e art. 8 l.r. 3/2012
Il sottoscritto Claudio di Ruscio in qualità di proponente e titolare della Società AZIENDA AGRICOLA
TERRA FAGETO Codice Fiscale DRS CLD 61S06
B534K Partita IVA 01189110446 con sede legale nel
Comune di PEDASO Provincia di FERMO Via/Piazza VALDASO n° 52 CAP 63827.
Pedaso, lì 09/09/2014
IL PROPONENTE
Terra Fageto
AVVISA CHE
gli elaborati del progetto denominato Pavoncella che ha
per oggetto la produzione di energia elettrica da fonte
rinnovabile localizzato Contrada Svarchi, snc - 63824
Altidona (FM) e che consiste in realizzazione di un campo eolico di potenza nominale pari a 5,0 kw.
Sono stati depositati presso i seguenti comuni:
Ente e Servizio Provincia di Fermo: Viale Trento,
113 - 63900 Fermo
Comune di Altidona: Largo Municipale, 1 - 63824
Altidona
Dipartimento Provinciale ARPAM di Fermo:
C.da Campiglione, 20 - 63900 Fermo
L’Autorità Competente al rilascio del provvedimento finale di verifica di assoggettabilità è Provincia di
Fermo.
Il progetto medesimo ed i relativi elaborati rimarranno
depositati presso gli enti sopra elencati per 45 giorni consecutivi a partire dalla data odierna.
Il deposito è effettuato ai sensi dell’art. 20, comma
3, del D.Lgs. n. 152/2005 e dell’art. 8, comma 7, della l.r 3/2012 ai fini di consentire a chiunque vi
abbia interesse di prenderne visione, ottenerne a
proprie spese una copia e presentare all’Autorità
Competente osservazioni e memorie relative al
progetto depositato, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, da prodursi per iscritto in carta semplice entro 45 giorni
dalla data odierna.
_______________________________________________________
Ditta Virgili Marianna - Frazione Castel
San Pietro (Palmiano A.P.)
Costruzione elettrodotto BT interrato nel comune di Palmiano L.R. 19/88 e successive modificazioni.
La ditta Virgili Marianna titolare del Ristorante
Belvedere con sede in Frazione Castel San Pietro n. 4
nel comune di Palmiano (AP) VRG MNN 27R80
G289Z ai sensi dell’art. 4 della Legge Regionale 6
Giugno 1988 n° 19 e successive modificazioni.
RENDE NOTO
che con domanda inoltrata all’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno - Servizio Interventi Sismici
Idraulici e di Elettricità - Protezione Civile ha richiesto
l’autorizzazione a costruire ed esercire un nuovo elettrodotti BT 400 V in cavo interrato della lunghezza di
280 metri, che interessano il territorio del comune di
Palmiano in Provincia di Ascoli Piceno.
Le predette opere consentiranno la connessione alla
rete elettrica di Enel Distribuzione di un impianto
fotovoltaico posto su solaio di copertura nell’area in
oggetto.
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Con la stessa domanda La ditta Virgili Marianna
titolare del Ristorante Belvedere ha nel contempo
richiesto che:
- l’impianto verrà realizzato, messo in esercizio e
gestito da Enel Distribuzione Spa e sarà inserito nel
perimetro della rete di distribuzione dell’energia
elettrica di proprietà del Gestore di Rete con il superamento dell’obbligo di rimozione nei casi di
dismissione dell’impianto di produzione
- che il tracciato dell’impianto è indicato sugli elaborati progettuali depositati presso l’Amministrazione
Provinciale di Ascoli Piceno - Servizio Interventi
sismici, idraulici e di elettricità - Protezione Civile;
- che le aree interessate dalle opere ricadono in parte su
strada comunale ed in parte su strada provinciale, e
che sono stati acquisite le relative autorizzazione per
il permesso di scavo su suolo pubblico dagli enti
interessati;
- che la costruzione dell’elettrodotto è finalizzata a connettere alla rete di bassa tensione di Enel Distribuzione un impianto di produzione di energia elettrica da
fonte rinnovabile (fotovoltaico);
- che l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio
dell’elettrodotto sarà rilasciata ad Enel Distribuzione Spa;
- che la costruzione dell’elettrodotto di connessione
sarà a cura di Enel Distribuzione Spa;
- che l’esercizio dell’elettrodotto di connessione sarà a
cura di Enel Distribuzione Spa;
- che le caratteristiche principali dell’impianto sono:
1. sviluppo complessivo elettrodotto BT: 280 mt
2. corrente alternata trifase;
3. tensione nominale: 400 V
4. i conduttori hanno le seguenti caratteristiche:
- cavo interrato quadripolare ad elica visibile con conduttori in alluminio isolati con gomma etilenpropilenica ad alto modulo elastico, o con xlpe, sotto guaina in pvc della sezione di 3x95+50C mmq della lunghezza di 280 metri su strada comunale e provinciale.
La ditta Virgili Marianna titolare del Ristorante
Belvedere precisa infine che la domanda con la relativa documentazione allegata, contenente la descrizione
particolareggiata delle opere da realizzare e delle aree
interessate, sarà depositata presso il Servizio Interventi Sismici Idraulici e di Elettricità - Protezione Civile
dell’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno,
per trenta giorni consecutivi a decorrere dalla data di
pubblicazione del presente avviso, a disposizione di
chiunque intenda prenderne visione nelle ore di ufficio.
Ai sensi dell’art. 4 della Legge Regionale 6 Giugno
1988 n° 19 e successive modificazioni, le opposizioni,
le osservazioni o comunque le condizioni a cui
ANNO XLV • N. 94
dovrebbero essere eventualmente vincolate le autorizzazioni a costruire detti impianti, dovranno essere presentate dagli aventi interesse all’Amministrazione
Provinciale di Ascoli Piceno - Servizio Interventi
Sismici Idraulici e di Elettricità - Protezione Civile,
entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso.
Il presente avviso, corredato da un elaborato tecnico
con indicato il tracciato degli elettrodotti, sarà pubblicato per trenta giorni consecutivi anche sull’Albo Pretorio dei Comuni interessati.
Palmiano, 20/09/2014
IL PROPONENTE
Virgili Marianna
20897
Gli annunci da pubblicare devono pervenire entro le ore 16,00 del giovedì precedente la data
di pubblicazione.
Dovranno essere inviati:
Direzione del Bollettino - Regione Marche - Giunta Regionale, Via Gentile da Fabriano 60125 Ancona.
ABBONAMENTO ORDINARIO
(ai soli Bollettini ordinari esclusi
i supplementi e le edizioni speciali
e straordinarie)
Annuo (01.01.2014 - 31.12.2014)
Semestrale (01.01.2014 - 30.06.2014 o
01.07.2014 - 31.12.2014)
ABBONAMENTO SPECIALE
(comprensivo dei bollettini ordinari,
dei supplementi e delle edizioni speciali
e straordinarie)
Annuo (01.01.2014 - 31.12.2014)
Semestrale (01.01.2014 - 30.06.2014 o
01.07.2014 - 31.12.2014)
COPIA BUR ORDINARIO
a 100,00
a 55,00
a 125,00
a 68,00
a
COPIA SUPPLEMENTO - COPIA EDIZIONE SPECIALE COPIA EDIZIONE STRAORDINARIA
(fino aa 160 pagine)
a
(da pagina 161 a pagina 300)
a
(da pagina 301 a pagina 500)
a
(oltre le 500 pagine)
a
COPIE ARRETRATE
(si considerano copie arretrate i numeri dei bollettini
stampati negli anni precedenti a quello in corso)
Editore:
REGIONE MARCHE
AUT. TRIBUNALE ANCONA
N. 23/1971
Direttore responsabile:
Dottoressa ELISA MORONI
2,50
2,50
5,50
7,00
8,00
il doppio del prezzo
I versamenti dovranno essere effettuati sul
C/C P. N. 368605 “Regione Marche Servizi Tesoreria regionale”
IBAN IT 83 E 07601 02600 000000368605
causale: BUR MARCHE
Si prega di inviare a “BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE MARCHE
Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona” l’attestazione del versamento o fotocopia di esso con
la esatta indicazione dell’indirizzo cui spedire il Bollettino Ufficiale.
(Anche tramite Fax: 071/8062411)
Spedizione in a.p. art. 2 comma 20/c. legge 662/96 - Filiale di Ancona
Il Bollettino è in vendita presso la Redazione del Bollettino Ufficiale della Regione Marche Giunta Regionale Via Gentile da Fabriano - 60125 Ancona e c/o gli sportelli informativi di
Ancona Via G. da Fabriano Tel. 071/8062358 - Ascoli Piceno Via Napoli, 75 Tel. 0736/342426
- Macerata Via Alfieri, 2 Tel. 0733/235356 - Pesaro V.le della Vittoria, 117 Tel. 0721/31327.
Il Bollettino è consultabile su Internet al seguente indirizzo:
http://www.regione.marche.it/bur
Stampa: STES srl
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