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StArt
by
VinArT
Sommario
Artisti
Carlo Bellomonte
08>11
Sabrina Ferrari
12>15
Selene Gravina
16>21
Julian T
22>25
Marco Lodola
26>27
Milena Maccacaro
28>31
Paola Maccacaro
32>35
Andrea Pescio
36>39
Franco Pulacini
40>43
Paolo Rossi
44>47
Elpidio Tramontano
48>51
Chandá Tun
52>55
Esposizioni Artisti
56>58
Strada di Bonamico 11 - 37029 S. Pietro in Cariano - (Vr) Italia
www.tenuteugolini.it - Tel. +39 045 7703830
02>05
VinArt: quando
l’Arte trova casa
nel luogo del Vino
Quando diciamo che “fare vino è un’arte” non
ripetiamo solo un modo comune e forse un
po’ abusato. Diciamo la verità, o per lo meno
qualcosa in cui io credo davvero, da sempre.
L’arte è un’opera dell’uomo, che prende una
materia della Natura e la trasforma in qualcos’altro: un oggetto, un’emozione, un messaggio… Per fare un’opera d’arte occorrono
passione, studio, esperienza, applicazione,
competenza, voglia di sperimentare. Nell’arte
non ci si può mai dare per vinti, non si può
mai essere soddisfatti, occorre accettare
sempre nuove sfide, con l’obiettivo di riuscire
a fare ogni volta qualcosa di meglio; a volte si
ha successo, altre volte no, ma in ogni caso
non ci si ferma, si ricomincia da capo un’altra
volta, nell’intento di trasmettere alle persone
almeno un po’ della magia della tua personale
esperienza di artista…
Con il vino succede la stessa cosa. Prendi
quello che la Natura ti da’, l’uva – e ogni annata è diversa – e la trasformi. Ci metti tutto
l’impegno e tutta la passione che hai, tutta l’esperienza e tutta la volontà per ottenere il vino
migliore che puoi. Impari dagli errori che può
capitare di fare e ogni volta, a ogni vendemmia, ricominci da capo, nella speranza che
quello che metti in bottiglia riesca a trasmettere a chi lo berrà anche solo una parte delle
emozioni che ti ha regalato mentre ci stavi
lavorando.
L’arte è bellezza. Anche il vino è bellezza. E
quando si è circondati dalla bellezza semplice
e rasserenante della Natura, capisci quanto
siano simili questi due mondi. Per questo ho
voluto creare VinArt, una galleria d’arte permanente all’interno del casale che periodicamente presenterà le opere di artisti italiani e
stranieri: perché ho sempre pensato che nella
casa del Vino può trovare posto anche l’Arte,
sono due cose che si completano a vicenda.
VinArt sarà sempre aperta e a disposizione
degli appassionati dell’arte, così come la nostra cantina è sempre pronta ad accogliere gli
amanti del vino; perché si sta bene quando si
possono ammirare delle opere d’arte, e si sta
bene quando si beve un vino buono.
Giambattista Ugolini
06>07
StArt: a new
dimension of Art
puro liberato nel suo darsi, nel suo offrirsi
di scoprire il segreto stesso dell’esistenza e
si, miti e sorgenti che risvegliano simboli ed
privandolo degli schemi e degli accessori coi
di quanto in essa vi è di sacro e misterioso.
emozioni, opere apparentemente delle quo-
quali si è soliti fare pittura. Inventando nuove
Nel superamento della materia con la quale
tidianità ma che da essa si elevano grazie al
possibilità, nuove prerogative destinate all’arte
si sperimenta l’artista unisce pittura e scul-
potere salvifico dell’arte. I suoi materiali predi-
e a lei soltanto. In una società che divora l’atti-
tura modificandone la natura intrinseca per
letti: legno e ferro, malleabili e duri, da domare
mo dell’esistenza, ecco che l’esistenza stessa
sovrapporre legno, resine, sassi, polistirolo e
e trasformare, rivelano tutta la loro forza e tra
si racchiude in un attimo e con un azzardo
tele, in un linguaggio che predilige l’essenzia-
le sue mani risuonano dell’armonia e della
che gli è congeniale Julian T giunge ad altis-
le cromatico, al limite del monocromo, con
forza propria dell’essere umano, incammina-
sime vette lasciando dietro di sé la “macchia”,
pochi tocchi che ne suggeriscono il pigmen-
to a riscoprire quelle radici indelebili e profon-
l’impatto unico e raggelante del colore con la
to primigenio.
de che gli appartengono.
materia, della vita con la realtà, al confine tra
Quella di Andrea Pescio è invece una visio-
Più che scultura o pittura, quella di Elpidio
ciò che era e ciò che è.
ne carica di memoria imprevista, imbrigliata,
Tramontano è prima di tutto una vera e pro-
Ci sono terra e cielo, aria, fuoco, movimenti e
consegnare una parte preponderante della
C’è invece il rumore del vento che accarez-
E’ la lotta al buio, interiore od esteriore che
tra passato e presente, che scorre sotto lo
pria missione che incarna e plasma con la
increspature, il mutare delle stagioni, la danza
propria vita, a quanti si accostano ad essa.
za, scolpisce, ferisce o libera, nelle sculture di
sia, a fare dell’arte di Marco Lodola un inno
sguardo in un susseguirsi di tratti assoluti
sua sapienza compositiva ed artistica ogni
dell’essere, la realtà di uno spazio immagina-
L’arte, oggi, più che in passato, esige la capa-
Sabrina Ferrari, lo spazio arreso a forme che
alla gioia di vivere, al piacere condiviso, al
ed emozionali. Una visione rivisitata e rivis-
materiale con il quale l’artista viene a contatto,
rio e l’immagine di uno spazio divenuto reale;
cità da parte di tutti, pubblico e artisti insieme,
si librano al di sopra della plasticità delle for-
divertissement comodo e rilassante. Le sue
suta intensamente con un’umanità ed una
ogni superficie pronta a ricevere lo spirito ge-
e ancora, il gesto che non permette frainten-
di sapersi stupire ancora, di sostare di fronte
me, il sogno della vittoria sulla resistenza della
opere, in qualche modo, sconfinano nel desi-
personalità artistica che catturano, invitano a
nerativo e generante che le viene impresso.
dimenti, l’impatto con l’opera che da sempre,
ad essa ed immergersi nell’imprevisto della
materia, la sfida alla gravità. Lo studio dell’ar-
gn e oltrepassano le soglie tradizionali in cui
ripercorrere ogni singolo passaggio di una
Quelle di Tramontano sono opere in conti-
quando è Arte, diventa stoss: urto, colpo,
visione. L’intricato rapporto che forma l’ope-
tista, attento e accurato per le infinite capacità
l’arte è recepita e concepita come le gallerie
tecnica audace ridotta all’essenziale, ad una
nua evoluzione, che non si accontentano di
spinta e infine c’è il combattimento: per la vita,
ra, abbandona allora la mera apparenza, la
dei corpi, siano essi umani od animali, di ten-
o i musei, per entrare nelle case, “accendersi”
“tavolozza” quasi primordiale. Così l’opera di
trattenere qualche fragile assaggio della re-
l’esistenza, la natura, il grido espresso attra-
suggestione immediata, lo scivolare sulla su-
dersi fino allo spasimo, affrontando equilibri
di nuove emozioni e dirigere i propri passi tra
Andrea Pescio coglie impreparati per l’appa-
altà ma la vogliono assorbire tutta attraverso
verso maglie fitte ed inerpicate di colore, di
perficie, le perfette forme e quelle imperfette,
al limite del volo, pronti a distaccarsi dalla
e per le persone. Le sue sculture luminose,
rente facilità con la quale l’artista si diletta nel
i suoi elementi basilari che, come le cellule
materiali ferrosi o materici, di vibrazioni colte
per ricominciare a camminare, a vivere l’emo-
materia stessa, non conosce sosta che non
costruite assembrando fogli di perspex e
mostrare tutta la sua maestria nell’interpreta-
di un DNA, danno vita ad un nuovo mondo,
tra invisibili tratti e il rincorrersi di spazi vuoti e
zione dell’arte, sempre nuova, sempre al via
sia quella della ricerca incessante della danza
mettendo all’interno delle luci al neon, sono
zione figurativa dei soggetti accuratamente
un piccolo universo capace di trattenere e poi
pieni, l’uno a dare consistenza e forza all’altro.
di una partenza che esige uno spirito aperto
della vita che ogni giorno tesse altezze verti-
realmente “pop” e permettono di cogliere tut-
scelti e studiati.
liberare forza ed armonia, in una visione paci-
E’ una sinfonia di suoni differenti la mostra
allo sguardo, alla bellezza, al gioco di luci e
ginose tra classicità e modernità.
ta l’abilità rappresentativa del loro autore che,
Collage, invenzioni polimateriche, fatte di
ficata dell’essere e della natura.
“StArt” nata dalla collaborazione di VinArt con
ombre, all’imprevisto artistico, all’evolversi di
E’ una melodia che sorge improvvisa, se-
come in una “presa” dal gioco del Rugby la-
pittura, scultura vissuta e stratificata, rubata
Lo sguardo trattenuto dal gesto artistico di
l’809Art Gallery di Milano nel segno di un
spazio e tempo.
guendo con lo sguardo le intricate tessiture
scia affascinato lo sguardo e non lo libera più.
e salvata al tempo, allo spazio, alla natura, ai
Chandà Tun avverte tutta la freschezza e la
nuovo inizio, una partenza appunto, per i sug-
Non vi sono infatti limiti o territori inesplorati
sulle tela, le sovrapposizioni di colori persi in
Appaiono come pulviscoli dorati, tratti inal-
vecchi giornali quand’anche alle bottiglie di
spontaneità con la quale è stato concepito e
gestivi spazi in cui viene ospitata ma anche
per quanti vivono d’arte, non ci sono anfratti
mille rivoli accesi dalla stessa passione e colti
terati di strati di colore equilibrato in una
plastica, si ritrovano plasmate, assemblate,
ad esso ritorna avvinto. Lo studio, che avva-
per l’evolversi delle forme artistiche racchiuse
che non vengano indagati ed accuratamente
in una musica che echeggia sensazioni ed
tavolozza accesa da luci che assorbono
levate e ricongiunte da un’abilita compositiva
lora la superficie pittorica e l’intensità del suo
in un unico percorso narrativo ed esistenziale.
sperimentati. La realtà in qualche modo viene
emozioni antiche ma vissute con la freschez-
l’atmosfera o improvvisamente la liberano
unica che fanno dell’opera di Franco Pula-
approccio poetico, non privano l’istintività
Ogni opera, ogni dipinto, ogni scultura, ogni
allora manipolata, modellata e trasfigurata tra
za di una pittura spontanea ed emozionale,
seguendo istinto e rigore, precisione e crea-
cini, un percorso inebriante nei meandri del
del colore liberato, che si sovrappone, gioca
forma artistica presentata nell’esposizione
le mani dell’artista che, da osservatore privi-
quella di Selene Gravina. L’artista ha l’abilità
tività. Passa con naturalezza da un supporto
colore e dell’essere. L’amore e la dedizione
con gli spazi e i vuoti, colmando di senso
segna un nuovo cammino vissuto in primis
legiato, non teme il confronto con la materia,
e la precisione che le derivano dall’arte del
a un altro, Paola Maccacaro, da una tecnica
con i quali l’artista crea, senza lasciare spazio
nuovo l’assenza equilibrata dalla presenza
dall’artista stesso: fatto di gesti improvvisi,
anche quella scartata, anche quella reietta e la
restauro ma, allo stesso tempo, quell’energia
ad un’altra, dal figurativo al concettuale, co-
a compromessi che non siano quelli dell’arte
cromatica.
istintivi ma anche meditati, manipolati, rifi-
sfida, in un corpo a corpo di redenzione. Così
priva di schemi che le gocciolature, le colatu-
gliendo tutta l’emozione che le deriva dall’ap-
stessa, lo portano spesso ad imporsi nuovi
Nell’opera di Tun si coglie il riassorbimento
niti fino a giungere all’essenza della materia
Carlo Bellomonte recupera i suoi “detriti” tra
re di colore le concedono imprimendosi sulla
profondimento dei grandi maestri classici e
traguardi, nuove mete che ancora oggi non
del tratto che non copre ma offre alla vista
stessa, della tramatura del supporto, carta,
gli scarti della produzione industriale e pro-
tela ed appropriandosi così dell’opera stessa.
contemporanei che si riflettono in un tutt’uno
esitano a reinventarsi in sapienti soluzioni di
l’intensità del colore e la materia sulla quale
legno, tela, bronzo o ferro che sia. E, come in
prio lì dove la materia è inerte ed inutilizzabile,
Una sfida che ha condotto l’artista sulla soglia
con la percezione dell’artista e li riunisce così
ricerca sempre innovativa e all’avanguardia,
si dispone in un processo di rinnovamento
musica, si ritrovano accordi apparentemente
l’artista le infonde nuova linfa vitale, luce dove
anche di una nuova trasformazione, quella
in un unico sentire che scorre fluido dalla ta-
capace di stupire e di sorprendere una volta
continuo, dall’antico fascino e sapore d’O-
discordanti fra di loro, a creare l’armonia, che
si fondeva solo ombra: ridonando bellezza e
con la materia, realizzando “paesaggi” in con-
volozza alla tela, alla carta, al legno.
ed una ancora.
riente.
attraversano e ripercorrono il gesto primor-
forma allo scarto, unendo arte e tecnica, spi-
tinua evoluzione.
La ricerca costante di Milena Maccacaro, fat-
Guardare alle sculture di Paolo Rossi è acco-
diale dell’uomo, sperimentando ed indagan-
rito e vita, forza e delicatezza per “ricomincia-
Più che un’opera, quella di Julian T come ma-
ta di abbandoni improvvisi, sentieri tortuosi
starsi ad un mondo dal sapore antico, ance-
do allo stremo la natura dell’opera stessa ed
re”, con il canto di un “Résumé”, una nuova
gistralmente sintetizza Luca Beatrice, è inve-
o lineari, impercettibili frammenti rocciosi e
strale che richiama gesti e sguardi primitivi,
Roberta Tosi
il significato del “creare”, per poi donare, per
esistenza.
ce pittura ad alto impatto emotivo. E’ il gesto
variazioni liquide, nasce dall’intimo desiderio
rituali dimenticati ma mai del tutto scompar-
Critico d’Arte
08>11
Carlo
Bellomonte
Carlo Bellomonte nasce a Torino nel 1958, diplomato al
Liceo Artistico frequenta diverse Accademie in Italia e all’estero.
Presente con due opere in esposizione permanente all’Ambasciata
Italiana a Montecarlo, cui seguirà in futuro una sua grande opera
realizzata per il giardino della medesima sede. In ultimo ha esposto
alla Biennale di Venezia, Padiglione Torino con un’istallazione selezionata dal critico d’Arte Vittorio Sgarbi.
E’ interessante ricordare l’esposizione presso la Promotrice delle
Belle Arti di Torino intitolata “GOO”, per la singolarità delle opere
che danno senso e movimento interpretativo ad un’Harley Davidson” del 1955.
Nell’occasione il Prof. Angelo Mistrangelo scrive: “Il suo impegno
si è ampliato e diversificato nel tempo, ha trovato una propria dimensione espressiva nella comunicazione di una realtà trasfigurata
e reinterpretativa, mentre la fusione degli elementi compositivi diviene linguaggio e documento…”
RèSUMè
Ferro lavorato e assemblato 123x30x70 cm
Carlo Bellomonte
RèSUMè
Ferro lavorato e assemblato 160x50 cm
RèSUMè
Ferro lavorato e assemblato 123x30x70 cm
12>15
Sabrina
Ferrari
Sabrina Ferrari nasce a Verona nel 1970, dove attualmente vive e lavora. Diplomatasi nel 1989 al liceo artistico, continua
gli studi artistici conseguendo il diploma accademico in scultura
all’Accademia delle belle arti “Cignaroli” in Verona nel 1993, dove
in occasione della collettiva d’Arte degli allievi riceve il Premio fonderia.
Prosegue il suo percorso formativo frequentando la scuola di
scultura in marmo presso l’istituto “Brenzoni” in Sant’Ambrogio di
Valpolicella (Verona). Terminati gli studi inizia la sua esperienza lavorativa in Fonderia Artistica in bronzo collaborando con affermati
artisti italiani e stranieri e insegnando discipline plastiche presso il
liceo artistico di Verona. Dal 2003 al 2006 lavora come assistente
dello scultore Isaac Kahn nel suo studio a Verona.
Materia celestiale 2006
bronzo - 32x64x22 cm
Sabrina Ferrari
Veloci inclinazioni 2012
bronzo - 26,5x33 cm
Acrobati equilibrio totemico 2005
bronzo - 136x23 cm
16>21
Selene
Gravina
Selene Gravina nasce a Melzo nel 1984, il nonno Ermanno
Brambilla, pittore milanese, la avvicina sin da piccola al mondo dell’arte.
Si diploma al liceo artistico Preziosissimo Sangue di Monza e si iscrive
alla scuola di Restauro di Botticino a Brescia dove si specializza nel
restauro di dipinti murali e materiale litoide.
Dopo il post-diploma in restauro si laurea all’università di Ferrara alla Facoltà di Scienze Naturali Fisica e Matematica con indirizzo in Diagnostica
per la Conservazione dei Beni Culturali. Dopo una lunga esperienza nel
campo del restauro incomincia sempre di più a portare avanti la pittura
arrivando nel 2011 ad esporre le sue opere alla 54 Biennale di Venezia.
Lasciandosi trasportare dalla melodia, dalle note di una musica di sottofondo, Selene Gravina porta sulla tela le proprie emozioni, giocando
con i colori, caricando energia, cercando libertà nell’espressione artistica.
Un’artista giovane con alle spalle un importante bagaglio formativo,
Selene Gravina passa con grande abilità della precisione richiesta nel
restauro alla spontaneità dell’ “Action Painting”.
Le sue tele sono una vera esplosione di colori che mischiati gli uni con
gli altri, sovrapposti quasi stratificati vanno a creare spontanee screpolature.
È la potenza del “dripping”, queste sgocciolature cromatiche che vanno
a riempire gli spazi fino a generare intriganti percorsi mentali. Ricreare
sensazioni, stati d’animo, emozioni.
La musica stabilisce una sorta di trasporto emotivo con l’artista e accompagna il gesto pittorico, che sarà potente se le note sono alte e più
delicato fino ad adagiare il colore quando la melodia è lieve.
Il disegno è spontaneo, ma pensato nella distribuzione del colore e nella
scelta del suo percorso. Sono dipinti dinamici, cercano una prospettiva,
una profondità accentuata dagli spazi lasciati vuoti nella parte alta della
tela. Sono dipinti vitali, in mutazione continua, capaci di cogliere tutta
l’energia che l’artista ha dentro di sé, che riesce a far esplodere sulla
tela cercando libertà di espressione, tanto nelle tele di grandi dimensioni,
quanto sulle tele più piccole.
Paesaggio 2013
smalti su tela - 100x100 cm
Selene Gravina
Stagno 2014
smalto su tela - 120x120 cm
4 Stagioni
smalto su masonite - 300x90 cm
Selene Gravina
Trittico 2013
smalto su tela - 120x300 cm
22>25
Julian T
Julian T nasce a Genova nel 1985 e si diploma presso il Liceo
Artistico Arturo Martini di Savona. Affianca alla sua carriera artistica
esperienze lavorative legate al mondo dell’arte e del mercato.
Dal 2005 al Marzo del 2009 fa parte del direttivo artistico dell’associazione culturale occhionellarte.org, che si occupa di promuovere giovani artisti e di organizzare eventi e manifestazioni, tra i vari
eventi fonda e cura il progetto Celle Arte Giovani.
Dal 2006 cura la galleria Arteelite di Milano occupandosi, in particolar modo, di arte contemporanea.
Attualmente porta avanti il suo progetto artistico Impact.
Impact Albedo
smalto acrilico su tela - 200x200 cm
Julian T
Impact Albedo 2007 (serie Alchimia)
smalto acrilico su tela - 160x100 cm
26>27
Marco
Lodola
Marco Lodola nasce a Dorno (PV) nel 1955. Consegue gli
studi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze e di Milano, negli anni
’80 fonda con un gruppo di artisti il movimento “Nuovo Futurismo”
teorizzato dal critico Renato Barili.
Lodola, sin da quella stagione ha reso fondamentale per il suo lavoro creativo la ricerca dell’utilizzo dei materiali industriali poveri, come
plexiglas, perpex e smalti, per giungere ad esperienze innovative. Ne
fruisce per ottenere delle immagini, che rimandano direttamente anche ai suoi altri interessi culturali, della musica al cinema, dalla pubblicità al fumetto.
Viene invitato nel 1994 dal governo della Repubblica Popolare Cinese nei locali degli ex archivi della città imperiale di Pechino, nel ’98
su incarico della Saatchi & Saatchi esegue i disegni per le affiches di
Piazza del Popolo a Roma per l’Opera lirica Tosca di Puccini. Nello
stesso anno fonda il “Gruppo 98” impegnato a collegare artisti di
diverse discipline: il manifesto del movimento è reso pubblico nel
suo laboratorio-atelier a Pavia, una ex-fabbrica aperta a musicisti,
fotografi e scrittori, dove realizzare appunto incontri interdisciplinari.
Lo spazio verrà chiamato Lodolandia.
L’iniziativa produce fervidi effetti: lo scrittore: lo scrittore Aldo Busi
invita Lodola ad illustrare per l’editore Frassinelli un volume del seicento del giapponese Ihara Saukaku, mentre il quasi omonimo Marco Lodoli gli chiede di disegnare le copertine degli ultimi romanzi.
Sempre nel 2000 disegna l’opera che sarà tributo ai vincitori del
premio letterario “Nonino”.
Lodola, da sempre legato al tema della danza, è stato incaricato dal
Teatro Massimo di Palermo di realizzare “Gli Avidi Lumi”, quattro
totem alti sei metri, raffiguranti episodi significativi delle nove opere
in cartellone. Le sculture rimarranno esposte nelle maggiori piazze
cittadine. Lodola realizza inoltre la scenografia teatrale “Ortelio non
riesce a dormire” peresentata al festival di Todi.
Nel 2001 cura l’immagine del Carnevale di Venezia.
Marco Lodola opera e vive a Pavia.
R (Rugby) 2004
perpex e neon - 128x83x12 cm
28>31
Milena
Maccacaro
Milena Maccacaro vive e lavora a Verona città dove è nata
nel 1974. Nel 2004 ha conseguito la Laurea in Lettere Moderne
presso l’università di Verona.
Nel 2012 si è diplomata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti
di Verona, relatori D. Nalin e B. Bandini.
Tematiche archetipali che approdano nei territori del magico e religioso alimentano la ricerca artistica di Milena Maccacaro. La fonte
scaturisce nel superamento delle limitazioni sensoriali e percettive
quotidiane laddove è possibile un salto nella notte dell’inconscio,
nel mistero.
In una sintesi che tende all’armonia degli opposti, la materia, sensuale, è riconosciuta e vissuta come sottoposta al ciclo di crescita-corruzione-transitorietà e, al tempo stesso, partecipe di una dimensione spirituale eterna.
L’uso dei colori, simbolico, predilige il verde e il giallo.
Paesaggio 2011
polimaterico su tavola - 50x50 cm
Milena Maccacaro
M6P 2012
polimaterico su tavola - 60x60 cm
Uno Tempore 2013 (composizione)
polimaterico su tavola - 40x60 cm
32>35
Paola
Maccacaro
Paola Maccacaro è nata a Verona, attualmente vive e lavora in Valpolicella.
Coinvolta nell’arte da circa un decennio, dopo che la vita l’ha portata
a scelte di lavoro completamente diverse, perfeziona inizialmente
sotto la guida dell’architetto e insegnante Nadia Zenatti, la tecnica
del disegno attraverso il carboncino e la sanguigna. E’ sempre in
questo periodo che si approccia all’uso dei pastelli morbidi con
i quali realizzerà riproduzioni di grandi capolavori al fine di offrire
al pubblico una personale interpretazione. Con l’incisore Stefano
Tedeschi sviluppa invece la conoscenza dell’acrilico su sabbia ed è
in questo percorso artistico, supportata tenacemente da Tedeschi,
che imparerà a dare spazio alla sua creatività.
Una breve pausa nel campo del mosaico con l’insegnante Federica Casagrande e nel campo della scultura con lo scultore Elpidio
Tramontano.
Importante è nel 2010 l’incontro con Sergio Uberti con il quale si
accosta alla tecnica dell’acquerello acquisendo una cromia nuova;
tecnica che tutt’ora porta avanti con successo ed entusiasmo.
Creare e reinterpretare sono per Paola Maccacaro un tutt’uno, ogni
mezzo e supporto il tramite.
Importante, per la sua arte, è il poter raccontare una storia, fissare
un luogo, un’atmosfera, trasmettere sensazioni o in altri casi come
lei stessa afferma, gli stati d’animo e la capacità espressiva di alcuni pittori che hanno dato un contributo fondamentale alla storia
dell’arte al fine di avvicinarli così maggiormente al grande pubblico.
Oltre la foresta 2014
acquerello - 50x70 cm
Paola Maccacaro
Pulviscoli dorati 2014
acrilico su pannello - 48x55 cm
Dentro i pensieri 2014
acrilico su pannello - 48x55 cm
36>39
Andrea
Pescio
Andrea Pescio
nasce a Novara nel 1972. Si diploma nella sua città al
liceo Artistico “Felice Casorati “, successivamente allo IED di Milano come fashion designer. Ha frequentato il corso di pittura presso l’Accademia di Brera a
Milano. Oggi vive e lavora a Novara.
La ricerca di immagini, estrapolate da un archivio di riviste, spesso degli anni
’50 e ‘60, ispirazione e riferimento di molti lavori, sono successivamente ricomposte con arbitrarietà in composizioni multitonali tipiche dell’epoca, che
costituiscono la base per l’elaborazione grafica, tassativamente figurativa, realizzata a penna BIC su tela dalle dimensioni macro.
I soggetti cui si ispira Andrea Pescio vengono estratti e manipolati in un dinamico collage insolito, che porta sugli sfondi delle sue tele, un’impronta di
umanità profonda e sentita, capace di toccare l’osservatore e imbrigliarlo nel
dialogo tra passato e presente. È marcato e toccante il contrasto tra i rigidi tratti
dello strumento principale, la penna bic nei suoi quattro colori, e la magistrale
volumetria dei corpi, dalla precisione accademica.
E’ cosi che si coniuga il gesto di una tecnica innovativa, apparentemente semplice e forse provocatoria, in una innegabile capacità di trasformare questi tratti
elementari nel vissuto di ciascuno di noi, in pura forza espressiva, quasi fisica. Il
tutto esposto su fondi chiari, come affisso sulla luce che ne sfuma le estremità
rendendoli quasi senza tempo.
Ogni opera è dunque il risultato di una audace delocazione, che cattura figure
vere, personaggi reali, storie vissute, per catapultarli nell’universo contemporaneo, a dimostrazione del valore della memoria. Il tutto sulle note precise di una
tecnica ben studiata che non scade mai nel sentimentale o stereotipico.
Così come stridono epoche diverse messe a contatto, quella dipinta e quella
osservata, così stridono i colori sulla tela stessa, che nella loro prigione di quattro semplici possibilità, blu, rosso, verde e nero, riescono al contempo a turbare
per i contrasti quanto a stupire per l’armonia delle loro combinazioni.
Ciò che resta in definitiva non è tanto una commemorazione, quanto un’incredibile valorizzazione dell’umanità tout court, manipolata dal tocco di un artista
dinamico e coraggioso, che coniuga l’impronta di un intenzionale gesto di selezione e manipolazione con una tecnica affascinante.
Fiat 500
penna Bic su tela - 120x200 cm
Andrea Pescio
Piccola Porzione di Maggioranza
penna Bic su tela - 100x350 cm
40>43
Franco
Pulacini
Franco Pulacini nasce a Somma Lombardo il 26 febbraio del 1934.
Fin dai primi anni di scuola, denota grande attitudine per il disegno ed è
affascinato dal mondo dell’arte e nonostante sia costretto a lavorare per
mantenersi gli studi, si diploma in “Scultura e Arti Applicate” alla Scuola
del Castello Sforzesco di Milano nel 1968 e in seguito alla scuola di nudo
all’Accademia di Brera sotto la guida di Aldo Salvadori.
Negli anni che seguirono, appresa l’arte del restauro. Alterna il lavoro di
restauro all’esecuzione di dipinti ad olio e assemblaggi polimaterici, eseguiti
riciclando gli oggetti più disparati già precedentemente utilizzati.
In seguito si dedica esclusivamente alla ricerca della creatività: Ogni cosa
che metto nell’assemblaggio è stata selezionata, salvata dalla discarica per
tornare ancora una volta “utile”. La scelta di ciascun elemento non è puramente formale; sono pezzi utili a formare un nuovo significato, come parole
nella costruzione di una frase. Molti artisti, dai Dada agli Schwitters, hanno
utilizzato i rifiuti, ma dal punto di vista concettuale il ”mio” lavoro è solo mio.
Verso la metà degli anni ’60 Pulacini fonda il “Laboratorio d’Arte”, ed illustri
personaggi come Brindisi, Crippa, Fiume, Rotella, Kodra, Migneco, Mariano, Manzoni Quasimodo e molti altri che parteciparono ad incontri lì
organizzati vollero lasciare un segno tangibile della loro presenza, fregiando
una pergamena divenuta poi una sorta di “Manifesto”.
Nel 1998 Carlo Occhipinti dedicò a Pulacini un’importante mostra antologia
al Palazzo “Bandera” di Busto Arsizio e nel 2000 al Palazzo delle Arti ad
Arona.
Nel 2005 Luca Beatrice curatore del “Padiglione Italia” alla Biennale Internazionale di Venezia volle presentarlo nel catalogo della mostra presso la
Sala Bolaffi di Torino.
Poche ma significative mostre personali e collettive non hanno impedito a
Pulacini di avere estimatori e collezionisti illuminati. Nonostante il trascorrere degli anni, la giornata lavorativa di Pulacini è sempre più frequente e
creativa per la costante ricerca nell’uso dei materiali diversi e per la continua
pulsione a nuove composizioni, derivategli da una carica debordante che lo
spinge tuttora alla “creazione dell’opera che insegue da decenni”.
Giorgio Bacchetta
Composizione
collage su tela - 200x160 cm
Franco Pulacini
Città
tecnica mista su tavola - 100x100 cm
Città
tecnica mista su tavola - 100x100 cm
44>47
Paolo
Rossi
Paolo Rossi nasce a Novara il 9 settembre 1966. Vive e lavora a Vignale (NO). Nell’intimo di ognuno di noi si nascondono le
radici di un mondo antico come sepolto. Paolo Rossi, Vignalese,
esprime attraverso le sue creazioni la realtà dei primordi.
Materiali semplici, riciclati o meglio ancora scartati dal consumismo, sono il tramite per le sue espressioni. Il misterioso richiamo
di un misticismo interiore, sprona Paolo alla continua ricerca delle
forme nella loro origine. Un’arte la sua, innata, non corretta dall’esempio dei maestri da seguire o da imitare e non rivista in funzione
di insegnamenti scolastici asettici.
Quello che nasce dalle sue mani è il ritmo di una danza antica,
tribale dove il totem troneggia in perfetto accordo con gli elementi della natura. Paolo non vuole essere etichettato come artista, è
piuttosto e le sue opere lo dimostrano chiaramente, il ricercatore
attento e scrupoloso, colui il quale darà la voce agli istinti sepolti.
Nato nel 1966, Paolo Rossi rappresenta un momento importante
di riflessione della scultura novarese. Ottimo grafico, pittore estroso e originale, trova una più ampia motivazione nella creazione di
sensazioni, attraverso opere semplici, emotivamente avvincenti e
piene di quell’amore e di quella saggezza che deriva dalla coscienza del proprio essere in armonia con ciò che lo circonda. Nella sua
scultura è ponderabilmente rilevante l’estrinsecazione di una rabbia antica, latente, in un agitarsi di forme ed emozioni, che noi, da
spettatori, riusciamo comunque a percepire attraverso brevi simboli che richiamano testimonianze di evoluzione dell’arte rupestre.
\e sono proprio questi simboli elementari nella loro semplicità a
introdurci nell’affascinante mondo misterioso che traspare come
un eco dell’antica tribù cui in fondo apparteniamo tutti.
Claudio Buso
Anni 70
legno e mosaico in stagno - base maggiore 84 cm, base minore 68 cm, altezza 48 cm
Paolo Rossi
Tavola
tecnica piombo ferro e legno lavorato - 40x150 cm
48>51
Elpidio
Tramontano
Elpidio Tramontano lavora e vive a Verona. Nel seguire in
modo ravvicinato l’individuazione degli elementi plastici di un artista-scultore, balza all’occhio e alla mente un determinato e personale sistema di pensiero, di temi e di gesti. Una riflessione, questa,
valida anche per Elpidio Tramontano che, nel corso di vari decenni
operativi, ha cercato, focalizzato, fino ad arrivare al nucleo del significato del suo fare arte: la vita come trasformazione, ma mirata ad
una delle più difficili mete, quella che comunemente si indica con
il nome di “pace”.
Per Tramontano si può parlare, come nel testo biblico, “in principio
era il caos”. E da questo magma informe, l’artista coglie gli elementi
fondamentali della conoscenza della realtà: l’acqua, l’aria, la terra,
il fuoco. Li fa emergere, li aggrega, fino ad arrivare alla forma primordiale che è inizio, evoluzione, sostanza, molteplicità della vita.
Non solo. Tramontano alita nelle sue opere una specie di vento, di
avvitamento (simile a quello dell’elica DNA), di moto che qui tende
unicamente ad un equilibrio universale. Un equilibrio già insito nella
globalità dell’essere. Per cui, in questo artista, non esiste separazione fra stile figurativo, geometrico, astratto o informale. Basilare
è la sensazione del non finito, del divenire verso la positività della
missione dell’uomo.
Una strada lunghissima anche sotto il punto di vista esistenziale
per un artista che, avviato dapprima ad una professione dominata
dalla tecnica, avverte l’intrinseco richiamo dell’arte. Per questo Tramontano, nato a Sant’Arpino (CE) nel 1953, studia all’Accademia di
Napoli, si diploma in scultura, insegna in vari licei artistici e scientifici, fino ad arrivare alla realizzazione poi delle sue grandi opere.
Nike ideale 2008
tecnica mista patinato bronzo - h. 364 cm
Elpidio Tramontano
Nike senza fine 1994
bronzo - 35x60x27 cm
Nike senza fine 1994
bronzo - 35x60x27 cm
Rinascita di venere 2009
bronzo - 28x50x2 cm
52>55
Chandá
Tun
Chandá Tun nasce a Novara il 15/12/1980. Vive e opera a
Novara. Franz Kline uno degli esponenti più intensi dell’avanguardia Americana ha dimostrato con grande efficacia come sia possibile elaborare opere di grande interesse partendo da un limitato
repertorio gestuale e da una tavolozza ridotta al bianco e nero; creando così un’Arte che esprimeva perfettamente l’idea del gesto e
dell’azione in pittura come sistema di valori.
Questa austera retorica visiva che si fa strumento di comunicazione la ritroviamo con gli opportuni distinguo nelle opere di Chandà.
Sostituendo ai giganteschi “ideogrammi” di Kline alle colature e
spuzzi di colore, l’Artista, partendo da un limitato repertorio gestuale
e cromatico elabora forme essenziali che si traducono, soprattutto
nei trittici in ritmi di grande respiro.
Il colore anche quando si sovrappone in colature non esprime
come in Pollock in De Kooning il senso di crisi interiore e di disperato travaglio, ma al contrario richiama anche in senso antropologico la poeticità dell’antica arte orientale della quale Chandà ne è
sicuramente testimone.
Antonio De Venezia
Red and Black
smalto acrilico su tela - 100x240 cm
Chandá Tun
Black and White
smalto acrilico su tela di juta - 148x148 cm
Improvvisazione
smalto acrilico su tela - 190x137 cm
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Esposizioni Artisti
Carlo Bellomonte
Sabrina Ferrari
2013: Premio Internazionale “Bronzi di Riace”
a Montecarlo; Personale alla Galleria 809 Art Gallery
a Milano.
2012: Esposizione alla Biennale di Venezia,
Sala Nervi (TO); Marzo: Rivista Italiana “Arte”; Milano
ZonaK: “Milano Arte” Flussi contemporanei; Montecarlo:
Due Opere in permanenza all’ambasciata Italiana; Esposizione al Museo “Le Carceri “ di Asiago.
2011: Partecipa all’esposizione all’Istituto Italiano di
Cultura a Praga; Palared di Pinerolo.
2010: personale alla Promotrice di Torino; Monumento
per Torre Pellice.
2014: Art A Fair Bruxelles. Arte Genova. Art A Fair Milano. Collettiva d’arte “C.R.A.S.H “ art promotion (torino).
Collettiva d’arte” Club la Meridiana”(modena) “l’immagine
senza tempo”. Salone del mobile(Milano). Art A Fair Maastricht. Art A Fair Londra . Art A Fair Singapore. Mostra
permanente presso”ERREPI ARTE” (Mantova).
2013: Collettiva d’ Arte “Palazzo Bellotti”(Villafranca). Esposizione permanente presso Galleria “ERREPI ARTE”(Mantova). Art A Fair Stockolm. Art A Fair
Amsterdam. Art A Fair Hamburg. Parc des Expositions
Strasbourg-Wacken. Arte fiera di Padova. Esposizione
permanente presso Gallerie d’Arte “Picma”(Verona,Vicenza,Desenzano). Mostra permanente presso”Idrissi
Show Room”(Verona).Personale torre civica di Medole
(Mantova).
2012: Esposizione permanente presso la galleria
“ERREPI ARTE”.Collettiva “Arte Donna” Torre Civica
Medole(Mantova) . Artista segnalato Concorso”L’Arte racconta i Quartieri” Gran Guardia (Verona). Artista segnalato
concorso “ Il golf nell’arte” (Villafranca). Premio internazionale biennale d’arte di Asolo artista selezionato. Collettiva
d’Arte Palazzo Bellotti (Villafranca). Mostra Bipersonale
“Doppia Natura” Palazzo Carlotti (Garda). 2°Biennale Nazionale del Bronzetto (Verona). Mostra personale “Itinerari
Bronzei” Palazzo Terzi Sommacampagna ( Verona).
2011: Art e Antique 2011 (Lussemburgo); Art e Antique
Hertogenbosh 2011 (Olanda); AAF-Affordable Bruxelles
2011; Lineart Gent 2011 (Belgio); Esposizione in mostra
collettiva Galleria ”Incorniciarte” (S.Massimo-Verona, Italia); Esposizione permanente presso la galleria “ ERREPI
ARTE” (Mantova). Collettiva d’arte Palazzo Bottagisio,(Villafranca di Verona). Concorso internazionale galleria
la Spadarina”La materia e lo spirito” (Piacenza) secondo
qualificato. Primo premio Concorso Salgari “Diari di
Viaggio”(Villafranca di Verona). Concorso internazionale”
il Segno” galleria Zamenhof (Milano) artista segnalato
premio Marc Chagall. Collettiva galleria Ariele(Torino).
Collettiva galleria Il Rivellino (Ferrara).
2010: Art e Antique 2010 (Lussemburgo);Art Expo New
York 2010; Open Art Fair (Utrecht, Olanda); Art e Antique
Selene Gravina
2004/05/06: Rivoli – Palazzo Piozzo.
2001/02: Torino Expo: artisti a Torino.
1994: Bruxelles: Parlamento Europeo, opera in permanenza.
1991: Torino: cultura e arte contrada S. Filippo.
1984: Torino: 1° premio al concorso d’arte figurativa.
1982: Partecipa all’esposizione di Basilea.
1981: Torino: personale nel proprio studio; Torino: personale al “Circolo Ufficiali”.
1980: Personale Galleria dei Tribunali a Bologna; Copertina e articolo rivista “Contro Campo”.
Hertogenbosh 2010 (Olanda); AAF Affordable Amsterdam
2010 (Olanda); AAF Affordable Bruxelles 2010 (Belgio);
Salon d’Automne 2010 (Lussemburgo); Start’Strasbourg
2010 (Francia); Esposizione collettiva estiva Galleria Palma
Arte (Alseno-Piacenza,Italia); Lineart Gent 2010 (Belgio).
Collettiva d’arte Palazzo Bottagisio, Villafranca di Verona.
2008: Art e Antique 2008 (Lussemburgo); Open Art
Fair 2008 (Utrecht, Olanda); Salon d’Automne 2008
(Lussemburgo); AAF Affordable Amsterdam (Olanda);
Start’Strambourg 2008 (Francia); Esposizione collettiva
estiva Galleria Palma Arte (Alseno - Piacenza, Italia);
Lineart Gent 2008 (Belgio).
2009: Art e Antique 2009 (Lussemburgo); Open Art
Fair, (Utrecht, Olanda); Salon d’Automne 2009 (Lussemburgo); AAF Affordable Bruxelles 2009 (Belgio); AAF
Affordable Amsterdam 2009 (Olanda); Start’Strasbourg
2009 (Francia); Esposizione collettiva estiva Galleria
Palma Arte (Alseno - Piacenza, Italia); Lineart Gent 2009
(Belgio).
2007: Art e Antique 2007 (Lussembourg); ArtKarlsuhe
2007 (Germania); Europ Art Geneve 2007 (Svizzera);
Salon d’Automne 2007 (Lussemburgo); Start’Strasbourg
2007 (Francia); Esposizione collettiva estiva Galleria
Palma Arte (Alseno - Piacenza, Italia); Lineart Gent 2007
(Belgio).
2006: Art Expo New York 2006 (New York); Art Karlsuhe
2006 (Germania); Art e Antique (Lussemburgo); Europ
Art Geneve 2006 (Svizzera); Salon de l’Art Contemporain
Lussembourg 2006, Foire d’Automne (Lussemburgo);
Lineart Gent 2006 (Belgio); Esposizione collettiva estiva
Galleria Palma Arte (Alseno Piacenza, Italia); Start’Strasbourg 2006 (Francia).
2005: Art Expo New York 2005 (New York); Gallery
”Artstudio” Faenza (Italia); Lineart Gent (Belgio).
2004: Art Expo New York 2004 (New York) ; Gallery
“Artstudio” ( Portomaggiore, Ferrara); Palexpo 2004
(Ginevra); Gallery ”Artstudio” Knokke (Belgio).
Julian T
Milena Maccacaro
2014: Doppia personale “PAESAGGI” alla Galleria
809artgallery, Via Bergamo 1, Milano; Esposizione opere
al “MERCANTE IN FIERA”- Parma – 1/9 marzo - Padiglione 5Stand 38; Esposizione opere – Hotel BRIANTEO
a Burago di Molgora.
2013: Mostra personale “THE SPOONING” alla Galleria
809artgallery, Via Bergamo 1, Milano; Collettiva alla
Galleria 809artgallery, Via Bergamo 1, Milano; Progetto
Roberto – Asta benefica a cura di Roberta Tosi; Collettiva
Galleria d’Arte l’Androne – Scicli Ragusa.
2012: Progetto Lab (Galleria Orler di Venezia); Concorso
“12 PREMIO NAZIONALE ARTE NOVARA”; 54^ BIENNALE DI VENEZIA - Padiglione Torino - con le opere
“CAOS”, “BLACKAND YELLOW” e “MACCHIE BLU”;
Esposizione a Vercelli. - Esposizione ad Alessandria al
“1020 Milleventi” in Via dei Martiri 27; Esposizione dell’opera “VEDUTA” nella sezione arte moderna, e dell’opera
YELLOW” e “COMPOSIZIONE”
2013: Meetingart di Vercelli – Opera “AUTUNNO”
2011: Meetingart di Vercelli – Opera “ATTENDO” asta n.
727 lotto n. 613
2011: Viscontea Casa d’aste – Opera “NUDO” tornata n.
2 lotto n. 343
2011: 54 Biennale di Venezia - Padiglione Italia, A Cura
di Vittorio Sgarbi, regia Alberto Bartalini – Palazzo dei
Priori – Volterra; Collettiva The Spring break show, Galleria
d’arte Guidi&Schoen - Genova; Personale, Impact, galleria
d’arte Gli Angeli - Bergamo Alta; Fiera d’arte, Arte Genova,
con la galleria d’arte Arteelite – Genova.
2013: Collettiva, Turn on the bright lights, a cura di Luca
Beatrice – Galleria d’arte Guidi & Schoen - Genova;
Collettiva, Arte a Verona – a cura di Roberta Tosi, Palazzo
della Gran Guardia, Verona; Collettiva, 809 Arte Gallery,
a cura di Claudio Tiscione - Galleria d’arte 809 - Milano;
Collettiva, Arte senza tempo, Galleria d’arte L’androne
- Scicli Racusa; Collettiva, Il segno, la forma e il colore,
a cura di Giorgio Andrea Trovatello - Castello di Casapozzano - Caserta; Collettiva, Gesti, segni e... parole, a cura di
Antonella Iozzo - Bluarte; Fiera d’arte, Arte Genova con la
Galleria Arteelite - Genova.
2012: Fiera d’arte, Arte Padova con la Galleria Arteelite Padova; Collettiva, I capolavori dell’arte, a cura di Giorgio
Barberis - museo Le Carceri di Asiago; Fiera d’arte, Arte
Genova con la Galleria Arteelite - Genova
di Vittorio Sgarbi. Palazzo delle esposizioni - Sala Nervi
- Torino; Personale Impact a cura di Alessio Cotena Comune di Celle Ligure.
2009: Fiera d’arte Immagiana Arte in fiera con la Galleria
Arteelite - Reggio Emilia; Fiera d’arte BAF con la Galleria
Arteelite - Bergamo
2008: Fiera d’arte Arte Padova con la Galleria Arteelite Padova; Fiera d’arte Arte Brescia con la Galleria Arteelite
- Brescia.
2007: Collettiva Padiglione della Marginalità a cura di
Giulio Arnaldi - Fondazione Gervasuti - Venezia; Performance Impact: 52 Biennale di Venezia. - Venezia.
2005: Collettiva Camerachiara/camerascura a cura
di Vivina Siviero e Anna D’Agostino - Flash Art Show
- Bologna; Performance Virus Partnership a cura di Associazione Occhionellarte - Comuni di Arenzano, Albisola
Superiore, Celle Ligure.
2004: Personale Espressioni d’artista galleria d’arte La
Stella - Albisola Superiore.
PERSONALI
2014: VARIAZIONI LIQUIDE NELLA MATERIA - Opifi-
2013: ARTE A VERONA, a cura di Roberta Tosi, Palazzo
della Gran Guardia, Verona; OPERE - Galleria Incorniciarte, Verona; DONNE IERI OGGI DOMANI, Relais Palazzo
Lodron, Nogaredo, Trento.
2012: FAMED’ARTE, a cura di Elena Dall’Oca, Berfi’s
Club, Verona; SORSI D’ARTE SOTTO LE STELLE, a cura
di Artetivu, Tregnago, Verona
2008: 9PRODUTTORI DI IMMAGINI, a cura di Davide
Antolini, Glaxo Smith Cline, Verona
COLLETTIVE
2014: TERRA E ARTE – Associazione Antiche Contrade,
Tregnago, Verona; ARCHEOARTE - 809artgallery, a cura
di Milena Maccacaro, Milano.
Franco Pulacini
ASTE
2014: Meetingart di Vercelli – Opere “BLACK AND
2014: Collettiva Rosso Fiorentino-Rosso vivo a cura
cio dei Sensi, Ferrazze S.Martino B. Albergo, Verona.
2012: MATERIA - VEGETALE, Centro Culturale G. Anselmi, Badia Calavena, Verona.
Paola Maccacaro
“ROVI”nella sezione giovani emergenti, alla semipermanente del Museo Le Carceri diAsiago.
2011: Mostra personale “Omaggio a Ryuichi Sakamoto,
la pittura interpreta la musica” a Milano alla Galleria
Arteelite; Esposizione di tre opere all’evento: “Il grande
vetro di Duchamp” al Caffè Chinese a Torino in via Santa
Chiara; Mostra personale “144 Urla” alla galleria Arteelite
a Milano in Via Alessi 11.
2013: Palazzo Cà Montagna - S. Zeno di Montagna (Vr).
2012: Circolo Ufficiali di Castelvecchio - Verona.
Concorso di Pittura “Città di San Bonifcio” 4° premio
2013: Franco Pulacini: 809 Art Gallery (Milano)
2009: ARONA (NO) – “Inside Nature” by F. Pulacini;
2004: Arona (NO) – “Cento Anni di pittura ad Arona”;
Villa Ponti – Fondazione Art Museo; Borgomanero (NO) –
“La metafora del viaggio” – Galleria Borgo Arte.
2002: Mango (CN) – Naturalismo trash, Castello di Mango.
2000: Arona (NO) “Franco Pulacini”. Naturalismo Trash,
Palazzo delle Arti – Palazzo Bandera.
Villa Ponti: Fondazione Art Museo; Lussemburgo, International Antiques & Art Fair; Luxexpo Exibition Centre.
2005: Torino, “Franco Pulacini” – Sala Bolaffi; Alba (CN)
“Franco Pulacini” – Palazzo Mostre e Congressi.
Franco Pulacini
Paolo Rossi
Elpidio Tramontano
1999: Cannobbio (NO) – Arengario – Palazzo della
Ragione; Busto Arsizio (VA) – Palazzo Cicogna.
1998: Busto Arsizio (Va) “Pulacini, la poetica del frammento”; Museo delle Arti – Palazzo Bandera.
1994: New York, Merton Simpson Gallery.
1993: Parigi, Galleria d’Artw Jordans
1992: Borgomanero (NO) – Biblioteca Villa Marazza.
1991: Ascona – Galleria d’Arte Sacchetti.
1990: Lione, Galleria d’Arte Arca.
Biblioteca Civica.
1976: Milano – Centro d’Arte Europeo.
1975: Arona (NO) – Laboratorio San Carlo.
1974: Borgomanero (NO) - Galleria Strazzapan.
1969: Milano- Palazzo della Permanente.
Museo M.A.C.S. di Greccio – RIETI
Museo Municipale di BUCAREST
Bastioni di BRINDISI
809 ART Gallery – MILANO –Mostra Collettiva “Dall’In-
formale all’Iperrealismo”
Castello di Galliate(NO)- Mostra Collettiva Gruppo 11
809 Art Gallery – Doppia Personale “Street Art” 2014
2012: Servizio televisivo TG2 RAI Storie della settimana
12/5/12; Verona, S.B.A.V. “Presentazione David di
2000: Verona – Galleria Linea 70.
1999: Verona – S.B.A.V.
1997: Parma – Galleria S. Rocco
1995: Verona – “Alla conquista del Sole”, S.B.A.V.
1994: Bologna – Galleria Artespaziodieci
1993: Verona – S.B.A.V. Palazzo della Gran Guardia
1992: Verona – “Continuità della Materia”, Centro Prom.
Tramontano”.
2010: Verona, S.B.A.V. Biennale Nazionale del bronzetto
2009: Verona, S.B.A.V. Biennale d’Arte 2009; Roma,
Torre di Ponte Milvio; Garda, Palazzo Carlotti.
2008: Servizio del Tg2 sull’attività dello scultore e
dell’insegnante; Verona, S.B.A.V. “Presentazione Nike di
Tramontano”; Venezia, “Arte Tiepolo di Udine”; Innsbruk,
“Artisti di Verona a Innsbruk”; Firenze, S.B.A.
2007: Tregnago – Villa Vinco.
2006: Verona – Incontri con l’arte
2005: Verona – Testimonianze dell’arte; Verona – Agorà;
Innsbruk – Artisti di Verona a Innsbruk.
2004: Verona – ScalArte; Verona – Mercato Tuttogalvan
(permanente); Verona – Gallery Studio XX.9.12; Rovereto –
Biblioteca Civica e Archivi Storici; Verona – Sporting Club
Mondatori.
2001: Verona – S.B.A.V.; Milano – Galleria e stamperia
d’Arte “L’Incisione”.
Chandá Tun
1989: Roma, Palazzo Valentini.
1980: Milano, Galleria d’Arte del Naviglio.
1978: Varese - Galleria d’Arte Europa; Alessandria –
2014: Doppia Personale – Showroom 809 Artgallery
– MILANO; Esposizione “Mercante In fiera” – PARMA;
Mostra Collettiva – Sala Espozione Acanto – SIRACUSA;
Mostra Collettiva – Gruppo 11 – Castello di Vigevano
(PAVIA).
2013: Mostra Collettiva – Arte seza Tempo – Galleria
L’Androne – SCICLI; Mostra Personale – ART&SPA
– VERCELLI; Mostra Collettiva – Arte Contemporanea –
809 Art Gallery – MILANO; o” – Galleria 809 – MILANO;
Mostra Collettiva – Gruppo 11 – Castello Sforzesco di
Galliate (NO); Mostra Collettiva – Gruppo 11 – Biblioteca
Comunale di Bogogno; Mostra Collettiva – Arte a Verona
a cura di Roberta Tosi – Palazzo della Gran Guardia VERONA; Mostra Collettiva – L’Androne – Scicli RAGUSA.
2012: Esposizione alla 54BIENNALE di Venezia – Sala
Nervi (TO); Mostra Collettiva – ARTE GENOVA VIII Mostra
Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea; Mostra
Collettiva – Museo Le Carceri – ASIAGO.
2011: Mostra Collettiva – “Vita e Morte” (Italia, Russia)
– showroom Arteelite; Mostra Itinerante – “Vita e Morte”
(Italia, Russia) – MOSCA/SAN PIETROBURGO;
Artistica.
1991: Verona – Legnago, Cascina del Parco; Ferrara –
Galleria d’Arte Alba.
1990: Verona – Oltre la rappresentazione S.B.A.V.; Verona
– Expo Arte.
1989: Verona –S.B.A.V Palazzo della Gran Guardia.
1987: Salerno – “Ambiente come scultura”, Museo
Campagna.
1986: Rocca di Neto (CS) – Premio Nazionale.
1984: Basilea – Expo Arte; Bari – Expo Arte.
1983: New York – Expo Arte: Lucca – Biennale.
1979: Caserta – Centro Artistico Atellano.
Mostra Collettiva – Vita e Morte” – Biblioteca Comunale
Palazzo Sormani – MILANO; Mostra Internazionale ITALIA ARTE 2011 – Villa Gualino – TORINO; Esposizione alla
conferenza de “Il Grande Vetro di Duchamp” – TORINO;
Esposizione alla I Biennale - Gallerie d’Arte e antiquariato
in mostra al Palared – PINEROLO (TO); Mostra Collettiva
– PROMOTRICE - TORINO.
2010: Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea
– BERGAMO; Mostra Personale – Galleria AE Arteelite –
MILANO; MUSEO CIVICO – Sala Annoni – Villa Ceriani
Bresso – ERBA (CO); Mostra Personale – Libreria Mondadori – VERCELLI; Mostra Personale – MI.MA. Gallery
– SAVONA.
2009: Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea - BRESCIA; Mostra Mercato d’Arte Moderna e contemporanea – PADOVA; Mostra Mercato d’Arte Moderna
e Contemporanea – REGGIO EMILIA.
2008: Mostra Collettiva – Arte San Marco – Novara.
In collaborazione con:
www.809artgallery.com
SHOW ROOM: Via Bergamo, 1 - Milano