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Da Stadera a Gratosoglio arrivano le strisce blu

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Giornale dell’Associazione Milanosud
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
VISITATECI SU WWW.MILANOSUD.IT
INCONTRIAMOCI SU WWW.FACEBOOK.COM GRUPPO MILANOSUD
Parco Sud, via Selvanesco
Aspettando
le smart periferie
Da Stadera a Gratosoglio
arrivano le strisce blu
M
Ecco le vie in cui sarà istituita la sosta a pagamento e l’area residenti
esentata. I posti auto tracciati saranno 7.250
appartenenti alle Forse Armate, Croce
Rossa Italiana e delle Forze di Polizia,
ecc.; veicoli appartenenti ai Servizi di
Stato, riconoscibili da emblemi o contrassegni. Possono sostare ma con alcune restrizioni i veicoli di enti o aziende
pubbliche o private con funzioni pubbliche riconoscibili da segni distintivi riportati sugli stessi; i veicoli al servizio dei
medici che effettuano visite domiciliari
urgenti, riconoscibili dal contrassegno
dell’ordine, con indicazione dell’orario di
inizio della visita, che dovrà essere obbligatoriamente esposto per il tempo necessario a svolgere la visita stessa; i veicoli di
testate giornalistiche e radio-televisive riconoscibili dai segni distintivi riportati
sugli stessi che svolgono servizio di cronaca e per il tempo necessario alla sua
realizzazione.
Claudio Muzzana
ono iniziati il 22 ottobre, da parte di
un’azienda specializzata incaricata da
Amsa, i lavori di sfalcio, perimetrazione e pulizie della aree di proprietà della
Milanfer – attualmente sotto sequestro – e
della famiglia Cogu - inadempiente di fronte
alla richieste del Comune di fare pulizia.
Si tratta dei terreni del “caso” di via Selvanesco 57, di cui abbiamo parlato molto su
Milanosud, e che furono teatro nell’estate
- autunno del 2013 di roghi giornalieri di
rifiuti giornalieri, che ammorbavano l’aria
di tutto il quartiere. Situazione che si protrasse fino al dicembre scorso, quando Palazzo Marino fece sgomberare diverse
famiglie di rom, insediate nell’area di
Cogu, e cominciò a presidiare l’area, al fine
di evitare altri insediamenti abusivi e
nuovi roghi.
Dopo un primo intervento di Amsa per rimuovere i grandi rifiuti, tocca in questi
giorni a un’azienda specializzata cominciare a ripulire l’area, differenziando
quanto verrà raccolto in macrocategorie.
Alice Bertola
Continua a pag. 8
Continua a pag. 3
ilano smart city. È questo il giudizio
emerso allo Smart City Exhibtion 2014,
che ha collocato la nostra città al primo posto
in Italia, lasciando dietro si sé capoluoghi
come Bologna e Trento, da sempre ai primi
posti in queste classifiche. Pochi giorni dopo
è arrivato un altro importante riconoscimento: secondo la famosa guida turistica Lonely Planet, Milano è la terza “migliore
destinazione turistica” del 2015. Una doppia
promozione che ha suscitato le dichiarazioni
entusiastiche della Giunta, orgogliosa dei
progressi di questi ultimi anni: car e bike sharing, isole digitali, raccolta differenziata, app,
open data e via dicendo.
«Bene, molto bene, ma le periferie?» ci è venuto da dire, dopo aver anche noi applaudito.
Perché basta spostarsi di qualche chilometro
da piazza Duomo e le cose cambiano. Qui da
noi gli interventi, anche quelli urgenti come
le bonifiche, procedono con il contagocce e
con una lentezza esasperante, rallentati dalla
burocrazia, o stoppate da un’affermazione
che non lascia spazio a repliche.
Stefano Ferri
Continua a pag. 2
Zam: intervista agli occupanti
Amianto al Gratosoglio
S
La rivolta dei giovani di Hong Kong
raccontata da chi l’ha vissuta
6
i delineano i contorni della rivoluzione della sosta che interesserà la
zona sud della città. Presumibilmente nel giro di qualche mese, gli operai
di MM inizieranno a tracciare le linee blu
nelle aree a circa 200 metri dalle fermate
della M2 e delle linee tramviarie 3 e 15. I
Un’iniziativa del Comune
24 ottobre, Biblioteca Chiesa Rossa, IV Concorso Letterario Milanosud
«Speriamo di poter La Mano Gialla dei
restare qui a lungo» ragazzi del Beccaria
A
bbiamo incontrato Massimiliano,
Giacomo e Guglielmo, del colletivo
Zam, e affrontato diverse questioni:
dalla proprietà dello stabile alle loro intenzioni nel quartiere, dall’impegno nella
rivendicazione degli spazi sociali, alle richieste nei confronti delle istituzioni.
Vi siete fatti un’idea della proprietà
dello stabile che avete occupato?
«Sì, la proprietà è sempre stata del supercondominio Chiesa Rossa, anche quando
c’erano i vigili. La questione è nata nel
momento in cui A2a, dovendo fare lavori
di ristrutturazione, ha scoperto chel‘immobile risultava essere di proprietà di
Bnp Paribas, sebbene i destinatari dell’affitto fossero i condomini. Quindi il problema è addirittura precedente. Ora sono
in corso degli accertamenti e questo ci
porta a pensare che il Comune, cedendo
l’edificio, abbia effettivamente sbagliato».
De Melis, Paci, Rubagotti
Primi interventi
e nuovi sequestri
residenti muniti di pass potranno sostare liberamente.
La sosta regolamentata
sarà a pagamento, senza
servizio di custodia, dalle
ore 8 alle 13, dal lunedì a
venerdì feriali. Il costo della
sosta sarà molto probabilmente di 0,80 euro all’ora,
saranno esentati le auto dei
residenti dell’ambito 25
(vedi mappa ed elenco vie
interessate a pag. 8 ). Il permesso di sosta sarà spedito
a casa di tutti i residenti
possessori di auto dell’intero ambito, sia
che la via di residenza venga “tracciata”
oppure no.
Non sono sottoposti alla disciplina della
sosta invece i veicoli adibiti al servizio con
limitata o impedita capacità motoria muniti dell’apposito contrassegno; i veicoli
S
È stato il commento di uno dei partecipanti alla festa di premiazione
di fronte al grande successo di pubblico
«G
uardo l’orologio, è tardi, devo
uscire per andare alla biblioteca a prendere il premio, mi
hanno telefonato per avvertirmi che sono
tra i primi dieci, chi lo avrebbe mai detto?
E chissà in quale posizione mi sono classificato? Che emozione!».
D
opo le campagne di sensibilizzazione delle associazioni e gli ostacoli posti all’apertura di nuove sale
scommesse, il Comune lancia una nuova
campagna contro il gioco d’azzardo.
Alice Bertola
Continua a pag. 4
Continua a pag. 7
Intervista al “nostro” vignettista Franco Portinari
Portos: un artista molto speciale
Susanna Causarano
Intervista a pag. 12
Unioni Gay: cambia il vento?
7
Hollaback girl, quando la libertà è
minacciata per strada tutti i giorni
11
I nuovi progetti per le scuole
Partita doppia: l’ultimo libro
di Maurilio Riva
LaVerdi per tutti
13
14
16
Appuntamenti
nelle biblioteche di zona
Le rubriche di Milanosud
18
17-19
Confermato, per il 22 e il 23 novembre,
il grande week end in Trentino.
In programma i mercatini di Natale e le
visite guidate del Duomo, del Castello
del Buonconsoglio, del centro storico
di Trento e del Mart di Rovereto .
Intanto è già possibile iscriversi alla visita guidata del 31 gennaio alla mostra
di Van Gogh, a Palazzo Reale.
Tutte le info a pag. 10
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masti tutti fino alla fine.
I premiati in tutto erano tredici, un numero
fortunato. Sì, perché le due giurie, quella di
Milanosud e quella della biblioteca hanno
selezionato in gran parte gli stessi racconti,
3
Le gite di Milanosud
«C’è più gente che al premio Strega!»
E infatti una grande emozione è stata davvero! Non solo per i premiati ma per tutti,
dagli organizzatori alla giuria, ai partecipanti,
al pubblico. Una grande festa conclusasi con
un buffet casalingo molto apprezzato. Fin
dall’inizio ci siamo accorti che sarebbero
state presenti molte persone al nostro evento
per la premiazione del Concorso Letterario
Milanosud 2014. Ma la realtà ha superato le
aspettative: la sala lettura della biblioteca
Chiesa Rossa era strapiena. Infatti molti sono
rimasti in piedi, ma a quanto pare non è stato
un grave disagio, dal momento che sono ri-
ALL’INTERNO
dimostrando una sorprendente uniformità
di valutazione.
Nadia Mondi
Presidente della giura
Continua a pag. 2
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ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
24 ottobre, Biblioteca Chiesa Rossa, IV Concorso Letterario Milanosud
«C’è più gente che al premio Strega!»
È stato il commento di uno dei partecipanti, di fronte al grande successo di pubblico
primi classificati, dalla lettura recitata delle due bravissime attrici, Clara
Monesi e Laura Rozza,
della compagnia dei Rabdomanti. La recitazione ha
saputo dare ai brani scelti
la giusta intonazione e atmosfera, ricostruendo così
l’ambientazione dei racconti e creando un effetto
emotivo che è stato percepito da tutto il pubblico. Al
termine sono stati conseLa prima classificata Simonetta Poggi con Nadia Mondi.
gnati ai premiati anche i liSegue dalla prima bretti con la raccolta dei racconti
Ma, come già abbiamo dichiarato durante vincitori. Ringraziamo tutti coloro che
la premiazione e ci piace ripetere qui, i hanno voluto, con i loro scritti, dare un
vincitori non sono solo i classificati, ma contributo alla cultura e alla creatività,
tutti coloro che hanno partecipato, per- augurandoci che questo sia solo l’inizio di
ché la competizione è importante, ma an- una passione che potrà continuare con
cora più importante è la voglia di scrivere altre iniziative.
A questo punto non ci resta che soddisfare
e comunicare emozioni.
Dopo una breve introduzione da parte del la curiosità di chi non ha potuto essere
direttore della biblioteca, Pasquale La presente e pubblicare ufficialmente
Torre, e dopo i saluti da parte del presi- l’elenco dei vincitori. Eccolo.
dente dell’Associazione Milanosud, Daniele Gilera, e della consigliera di Zona 5 I vincitori
e presidente della Commissione Cultura, Premio Milanosud: 1° classificato Una stoMichela Fiore, la carrellata dei vincitori è ria nel cassetto di Cristina Poggi, 2° L’Ististata lunga ma varia, intervallata, per i tuto di Valeria Campana, 3° La torta di
Aspettando
le smart periferie
Segue dalla prima
«Non ci sono le risorse - con tanto di braccia allargate, aggiungendo - ci dispiace ma
non ci possiamo fare nulla». Anche
quando lo si potrebbe fare. Anche quando
chi parla è un dirigente o un assessore.
L’apice di questo atteggiamento è stato
toccato con la pantomima del parcheggio
interrato di piazza Abbiategrasso. Bocciato dopo anni di gestazione, Palazzo Marino aveva fatto intendere che una parte
di risorse risparmiate – oltre 17milioni –
sarebbe stata destinata alla Zona 5. Il CdZ
aveva preparato un bell’elenco, una sorta
di cahier de doléances di progetti mai partiti, di interventi necessari e di legittime
aspirazioni. Risultato? L’elenco è tornato
al mittente intonso: non se ne fa niente, i
soldi sono stati dirottati per l’emergenza
Seveso. Ovvero da una periferia all’altra,
senza toccare centri di spesa consolidati.
Una decisione insopportabile, molto poco
smart.
Stefano Ferri
Associazione socio culturale
editore dell’omonimo giornale
Registrato al n. 744,- Novembre 1997 Trib. Milano - ROC. n. 19637
Via Santa Teresa, 2/A - 20142 Milano
telefono: +39 02 84 892 068
www.milanosud.it Facebook: MilanoSud
email: [email protected]
Direttore Responsabile: StefanoFerri
Vicedirettore: GiovannaTettamanzi
Redazione: P. Cossu, F. DeMelis,T.Galvanini,
R.Iacono,MT. Mereghetti,L. Miniutti,
A. Muzzana,C. Muzzana,E.Paci,A.Rubagotti.
Impaginazione e Art directing:
F. DeMelis, E. Paci, A.Rubagotti
Hannocollaborato: L.Audia,A.Bertola,G.Bonacasa,M.Boretti,L.Carrera,S.Causarano,
V. Divitini,V. Ferè, G. Fontana,L. Gerosa,
P. Grilli,G.Lippoli,N. Mondi,R.Morini,F. Negri,
E.Saglia,O.Sorace,R.Spinelli,R.Tammaro,
F.Ternelli.
Fotografie: F.DeMelis,M.Migliavacca,
M.Toscano.
Illustrazioni: F. Portinari
Raccolta Pubblicità: SergioDevecchi
cell. +39 349 40 67 184
e-mail: [email protected]
Stampa MARTANOEDITRICES.r.l.Via Santi, 13 - PADERNO DUGNANO (MI)
P. IVA 02523870752
Tiratura 18.000 copie e oltre 3.800 invii
personalizzati tramite e-mail
Prossima uscita: 1 dicembre 2014
mele della nonna di Simonetta Poli, 4°
L’ultimo bacio di Stefano Errico, 5° Presa
di Cristo nell’orto di Danilo Giammarino,
6° L’incredibile storia di UE di Daniela Zanchi, 7° Dietro l’angolo di Giovanni Perotti,
8° La fortuna è cieca, ma in compenso la
sfiga ci vede benissimo di Giuseppe de Micheli, 9° Della vita, il canto di Annamaria
Stroppiana Dalzini, 10° Come una volta di
sarri, 6° Della vita, il canto di Annamaria
Stroppiana Dalzini, 7° Schiavitù moderna
di Levia Agostina Messina, 8° Come una
volta di Simona Gervasoni, 9° L’incredibile
storia di UE di Daniela Zanchi, 10° Doni di
nozze di Grazia Lodigiani.
Nadia Mondi
Presidente della giuria
del IV Concorso Letterario Milanosud
Simona Gervasoni.
Premio Biblioteca Chiesa Rossa: 1° classificato L’Istituto di Valeria Campana, 2° Una
storia nel cassetto di Cristina Poggi, 3° L’ultimo bacio di Stefano Errico, 4° La torta di
mele della nonna di Simonetta Poli, 5° La
ragazza avrebbe del talento di Daniela Va-
Comprate il libro!
P
er chi fosse curioso di leggere i racconti
vincitori del IV Concorso letterario Milanosud, li può trovare al prezzo di 5 euro
presso la sede di Milanosud (via S. Teresa 2/A)
e all’edicola di via San Domenico Savio. E per
chi fosse interessato a leggere il racconto vincitore in lingua spagnola, lo può trovare nel
blog della società di traduzioni TickTranslations® all’indirizzo www.ticktranslations.com
(in fondo nella pagina).
Clara Monesi e Laura Rozza, dei Rabdomanti.
Il baratto del terzo millennio
Con la piattaforma di BexB le aziende si scambiano servizi senza dover
ricorrere alla liquidità. E il giro d’affari supera gli 86 milioni di euro
C
ma acquisisce crediti, con cui può acquistare in una o più delle aziende presenti sul
BexB, che coprono 150 categorie merceologiche. Se decide di superare l’importo del
credito maturato, rientra nel circuito come
acquirente e gli scambi ricominciano. Con
questo meccanismo nel 2013 si sono scambiati oltre 86 milioni di euro.
Assitech, azienda di informatica proprietaria di Incowo di via Montegani, lo spazio
dedicato al coworking che ha ospitato il
29 ottobre scorso un incontro tra associati
a BexB, ha ristrutturato e arredato completamente l’intero l’edificio con questo
sistema. «Scambiando merci, nel nostro
caso computer e assistenza – ha spiegato
Pietro Cotrupi, fondatore di Incowo – abbiamo venduto e acquistato merci per
70mila euro, ristrutturando completamente la nostra sede, senza ricorrere a
L’inziativa coinvolgerà gli abitanti di via
Meda, corso S. Gottardo e dintorni
P
rendiamo un po’ di persone. Aggiungiamoci un pizzico di voglia
di collaborare e un goccio di
creatività. E, ovviamente, dei quartieri
in cui condividere idee e attività. Cosa
bolle in pentola? Una social street!
L’iniziativa è nata nel 2013 a Bologna e
ha contagiato le strade di tutta Italia,
comprese quelle della nostra città: in
tutta Milano possiamo individuarne 52,
10 nella provincia.
Questo progetto è approdato anche in
zona San Gottardo, via Meda e dintorni, ed è stato presentato domenica
26 ottobre al Parco Chiesa Rossa. In
questa splendida giornata i partecipanti hanno passeggiato per le vie più
interessanti della Zona 5, scoprendone
le curiosità, si sono uniti in un pranzo
sociale e si sono scambiati oggetti, accessori e libri. Anche i più piccoli
hanno avuto modo di socializzare, grazie all’animazione e ai giochi creati apposta per loro. E proprio per i bambini,
per il week end di Halloween, venerdì
31 ottobre e sabato 1 novembre, gli
adulti hanno raccontato storie, truccato i loro visi con creatività e li hanno
accompagnati per i condomini della
zona (già preparati alla visita) a bussare alle porte per il tradizionale “dol-
cetto scherzetto”.
“Social street” è un’iniziativa che mira
a creare una maggiore interazione sociale tra i cittadini che abitano nello
stesso quartiere o in quartieri vicini,
per creare legami, scambiare conoscenze e collaborare con i propri “vicini
di strada”. Come? Tramite gruppi su facebook e mailing list ci si può tenere in
contatto per l’organizzazione delle attività, lo scambio di idee e per incontrarsi. Le informazioni circoleranno
anche tramite locandine esposte nei
condomini e nei negozi della zona, così
da raggiungere anche chi non possiede
mezzi tecnologici.
«C’è spazio per tutti e tutte le idee, ma
bisogna ricordare che questo progetto
non nasce con l’intenzione di essere un
comitato cittadino e non va strumentalizzato in questo senso», dice Luigi Labriola, una delle colonne della neonata
social street. «La cosa importante è
creare una rete tra i vicini di strada e
dare vita a qualunque attività che
possa arricchire i quartieri e far socializzare i suoi abitanti», conclude Luigi.
Per informazioni www.socialstreet.it
Gruppo facebook: residenti in San Gottardo, via Meda e dintorni
Elisa Paci
EMERGENZA NEVE
Presentato all’Incowo di via Montegani
omprare senza utilizzare moneta.
Non è un sogno, né tantomeno un
nostalgico viaggio nel tempo, alla ricerca di un’epoca preindustriale o addirittura prima, quando si andava nella piazza
del villaggio, per scambiare i propri prodotti. Non è tutto questo, ma è da qualche
anno una possibilità concreta.
Artefice del “baratto del terzo millennio” è
la BexB – Business Exchange Business –
l’azienda bresciana che ha creato una piattaforma elettronica, che mette in relazione oltre 3mila aziende in tutta Italia,
riuscendo a superare i limiti del vecchio
baratto. Ovvero l’unità di tempo e di luogo,
oltre al reciproco interesse nell’acquisto.
Come? Con una piattaforma digitale in cui
le aziende iscritte al circuito “espongono” i
propri prodotti e servizi. Se si viene contattati, l’azienda “vende”, non incassa denari,
Nasce una nuova “social street”
fidi o prestiti, ma facendo lavorare
l’azienda. Con BexB continuiamo a fare
affari e trovare nuovi clienti, senza l’assillo
di cercare le garanzie per evitare esposizioni pericolose».
BexB infatti garantisce il credito maturato da parte delle aziende e dai professionisti, attraverso le quote d’iscrizione e
incassando una provvigione sugli scambi.
Scambi che comunque devono concludersi entro 1 anno dall’acquisizione del
primo debito, cioè: se compro della merce
e se per 12 mesi non vendo i miei prodotti
per un valore corrispondente, dovrò pagare quello che ho acquistato in euro e
senza interessi alla BexB. Una eventualità questa che accade raramente, perché
gli agenti di BexB fanno di tutto per far
incontrare domanda e offerta.
Stefano Ferri
Amsa cerca 8mila collaboratori
È iniziata la campagna di reclutamento di Amsa “Quando nevica lavora con noi”.
In caso di abbondanti nevicate, il personale reclutato viene impiegato nelle operazioni
di pulizia delle principali aree pedonali cittadine e dei marciapiedi. L’obiettivo di Amsa
è raggiungere 8mila adesioni prima che arrivino i mesi più freddi dell’anno.
Tutti gli interessati possono dare la propria disponibilità a collaborare registrandosi sul
sito internet: www.amsa.it.
In caso di necessità, chi ha dato la disponibilità sarà convocato con una telefonata o
un messaggio di testo sul telefono mobile, attraverso il quale verranno comunicati l’ora
e il luogo del ritrovo. Il compenso per l’attività - 8 ore - prestata in orario diurno è di
100 euro lordi, corrispondenti a 75 euro netti, e in caso di lavoro notturno, di 120 euro
lordi (90 euro netti).
UN CONCORSO LETTERARIO CON SCOPI BENEFICI
Abbracci... da Alessandria
L’Associazione Abbracci, con il patrocinio del Comune di Alessandria, ha indetto il 1 °
concorso letterario omonimo, con lo scopo di valorizzare l’ espressione individuale attraverso la scrittura creativa oltre che un fine umanitario bellissimo. Il concorso si propone infatti di raccogliere fondi per la creazione di un centro riabilitativo per bambini
disabili con annessa una fattoria pedagogica per la pet therapy. Vi sono in palio premi
interessanti e alla premiazione parteciperanno personaggi di cultura. Il termine per la
consegna degli elaborati è il 31 dicembre 2014.
Info su: www.associazioneabbracci.it
3
ANNO XVII NUMERO 06 GIUGNO 2013
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Parco Sud, via Selvanesco: il Comune inizia i lavori di ripristino dell’area e intanto la Polizia scopre nuovi atti criminali
Il CdZ chiede che intervenga la Regione
Primi interventi di pulizia e nuovi sequestri di aree Gratosoglio, amianto
segue dalla prima
Macrocategorie che conterranno: amianto, car-fluf (residui di auto demolite o bruciate), terre di fonderie e cementi. I lavori, che non prevedono una bonifica in profondità dei terreni ma solo pulizia in superficie, dureranno circa 6 mesi e costeranno
1milione e 200mila euro. Cifra che il Comune proverà a recuperare dalle proprietà dei
terreni.
Imprenditore sversava
oli esausti nel terreno
Ancora smaltimento illegale di sostanze potenzialmente pericolose, ancora nel Parco
Agricolo Sud di Milano. Il misfatto, che si protraeva da anni, è stato reso noto il 2 ottobre
scorso, quando la Polizia municipale ha messo i sigilli a un’area di 5.000 mq circa in via
Selvanesco, la strada che collega via dei Missaglia a via Ripamonti. Qui in una strada
che si inoltra nei campi, a poche decine di metri da dove nei mesi scorsi è stata interrotta una vera e propria attività di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. All’interno
di un’azienda (nella foto in alto, il cancello d’ingresso sigillato dalla Polizia giudiziaria)
che sulla carta trattava ritiro e smercio di bancali, è stato trovato un pozzetto non au-
torizzato in cui venivano
sversati oli esausti e altri liquami. Si tratterebbe di una
sorta di buco nel terreno che,
con le piogge di questo periodo, scaricherebbe in un
campo destinato ad uso agricolo. La proprietà di tale terreno è ancora da verificare.
La contestazione principale
che la polizia locale avrebbe
effettuato all’imprenditrice
titolare dell’area è quella di
mancata autorizzazione per lo smaltimento di rifiuti. Questo perché la società sarebbe
iscritta alla Camera di Commercio regolarmente, ma non per trattare i rifiuti. A tutto
ciò si aggiungerebbe anche l’accusa di ricettazione, perché l’auto dell’imprenditrice risulterebbe avere il motore di un’auto rubata. Consola parzialmente che recenti indagini
compiute dall’Asl sulla presenza di diossina sulle colture e gli allevamenti animali delle
aree agricole limitrofe alla via Selvanesco hanno dato esito negativo.
Alice Bertola
Una questione molto dibattuta
Quattro domande sulla “ricicleria” di Zona 5
Che cos’è una ricicleria?
Avere una ricicleria vicino a casa può fare comodo?
Sembra una domanda provocatoria e magari un poco ingenua, invece no, perché non tutti sono in grado di rispondere
dando la giusta definizione. Le riciclerie sono aree attrezzate
e custodite dove i cittadini possono portare tutti i materiali
riciclabili, anche voluminosi (come il vetro in lastre o gli imballaggi in cartone), i rifiuti ingombranti, i materiali inerti
(come macerie, sanitari, calcinacci) o i rifiuti urbani pericolosi.
Questa è la ricicleria, che non è certamente una discarica,
ovviamente non è abusiva, non vi avvengono all’interno lavorazioni dei rifiuti e quindi non vi è alcun rilascio di materie
pericolose, liquide, solide o gassose. In poche parole la sua
presenza non comporta pericoli per la salute dei cittadini.
Sì, anzi, più vicino è il servizio, meno tempo si spende per
usufruirne.
A che serve una ricicleria?
Risposta ovvia, a questo punto: è un luogo in cui i cittadini
devono portare tutte le cose che non possono essere smaltite
attraverso l’uso dei contenitori che abbiamo nelle case.
Ma è necessaria nella nostra zona?
Pare di sì, perché la Zona 5 è la prima o seconda della città
per località in cui vengono ammassati rifiuti poi non smaltiti in modo regolare, ossia per discariche abusive a cielo
aperto, con conseguente aumento di spese a carico della
comunità per la pulizia.
Per questo motivo vi è da tempo una richiesta del CdZ5 di
approntare una ricicleria in zona. Il presidente Aldo
Ugliano ha chiesto recentemente a tutti i gruppi consiliari
di indicare possibili aree. Il Pd di zona ha indicato l’area al
civico n.157 della via Chiesa Rossa, di proprietà del Comune, in cui fino a qualche anno fa vi erano degli orti, poi
eliminati perché il terreno era fortemente inquinato. Appena pronto l’elenco, questo sarà sottoposto al Comune,
che esaminerà le aree prescelte, indicando poi quella più
idonea. Eppure, nonostante tutte le rassicurazioni e cautele, c’è chi teme l’allestimento della ricicleria.
Alcuni cittadini, che abitano nelle vicinanze di via Chiesa
Rossa 157, hanno dato vita a una raccolta di firme per fermare questo progetto, affermando che il terreno su cui dovrebbe sorgere la ricicleria è parte integrante del futuro
parco Chiesa Rossa-Missaglia, e che potrebbero inoltre esserci problemi igienico-sanitari per la vicinanza del Naviglio Pavese. Ora è risaputo che, dato il costo previsto per
questo parco (dieci milioni di euro), difficilmente verrà
portato a compimento. E in ogni caso, nella nostra zona
sono già presenti altri parchi, a cui si stanno aggiungendo
due nuove aree molto importanti: il Parco Ticinello e il
Parco della Vettabbia. Non va infine dimenticato che nel
Parco Sud esistono già strutture adibite all’eliminazione
dei rifiuti (depuratore), che non hanno mai dato problemi
di nessun genere agli abitanti.
Valerio Ferè
su tubi e colonnine
Aler non ha i soldi per intervenire,
ma promette l’apertura di un “tavolo”...
una questione di salute pubblica: i soldi si devono trovare;
se Aler non li ha intervenga la
Regione, sfruttando le possibilità del Decreto sblocca Italia, che esclude le spese
per la bonifica dell’amianto dal Patto di
stabilità». È questa la posizione del presidente del Consiglio di Zona Aldo Ugliano,
espressa all’indomani dell’incontro tra
Aler, Sunia, CdZ5 e cittadini, svoltosi il 23
ottobre, e che sarà contenuta in una mozione che sarà sottoposta al parlamentino
di via Tibaldi il 6 novembre prossimo.
D’altronde la situazione è preoccupante.
Nella parte Sud di Gratosoglio, quella mai
interessata dal Contratto di Quartiere, ci
sono 14 pensiline che collegano i palazzi
lungo la via Baroni. Ognuno di questi passaggi è sorretto da colonnine realizzate
con un impasto di eternit e cemento negli
anni ’60 e ormai in stato di degrado. Secondo i tecnici dell’Asl le 448 colonnine
censite non sarebbero ancora in una situazione preoccupante per la salute dei
cittadini, anche se, a guardarle, soprattutto quelle che non sono mai state tinteggiate
dalle
autogestioni, la sensazione è un’altra.
Ancora più grave la situazione dei tubi che
trasportano l’acqua
calda per il riscaldamento, posti nelle
cantine di 6 palazzi,
anch’essi ricoperti di
cemento ed eternit.
In questo caso, anche
i tecnici dell’Asl
«È
hanno certificato la necessità di un intervento immediato.
Di fronte a una situazione di questa gravità l’Aler ha risposto come al solito: «Non
abbiamo soldi», riuscendo solo a proporre
un “tavolo di discussione” per cercare le
risorse, che ammonterebbero a circa 1 milione di euro (150mila euro per le colonnine e 850mila per i tubi). Una risposta
insoddisfacente, anche alla luce delle inadempienze dell’Aler e soprattutto dal fatto
che l’istituto di viale Romagna ha tenuto
nascosto per anni la presenza dell’amianto negli edifici, non inserendolo
mai in nessun piano di manutenzione.
Una scelta irresponsabile a cui la Regione
ha l’obbligo di porre rimedio.
Segnaliamo intanto che il consigliere di
zona (gruppo misto) Massimiliano Toscano ha protocollato in CdZ5 una mozione, indirizzata ad Aler, Regione,
Comune, Asl, ministero Infrastrutture e
Trasporti, prefetto e Questore in cui
chiede un intervento urgente per la rimozione dell’amianto.
Giovanni Fontana
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4
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Intervista agli occupanti dello stabile di via Sant’Abbondio
Zam: «Speriamo di rimanere qui a lungo»
segue dalla prima
Come pensate di agire una volta accertata la questione?
«Al momento i soggetti coinvolti restano, oltre a noi, il Comune,
il supercondominio e Bnp Paribas.
Se realmente sarà accertata la proprietà del supercondominio,
si aprirà un’altra fase. Non abbiamo alcuna intenzione di fare un
torto ai condomini i quali, per tutelarsi legalmente, hanno già
sporto denuncia. Anche Bnp Paribas ha agito in egual modo. A
fine novembre ci sarà un incontro per definire ufficialmente la
situazione. Abbiamo già avuto un confronto con l’amministratore
e alcuni condomini: il dialogo pare essere attualmente franco,
sincero, aperto e disponibile.
Il nostro obiettivo non è privare di un bene i cittadini o gravare
sulle loro spese, ma di sottrarre questo stabile alla speculazione,
aprire con loro un dialogo e sperare, perché no, in un futuro ritiro
della denuncia.
In ogni caso quello che ci interessa è una reale prospettiva di intervento politico nella zona, nell’interesse di tutti i suoi abitanti,
non solo nostro. Ecco perché ci piacerebbe rimanere qui dentro».
Avete già ripreso le vostre attività?
«Al nostro arrivo ci siamo subito resi conto delle grandi potenzialità
di questa struttura. Ma, essendo rimasta in stato di inattività per
molto tempo, si sono resi necessari alcuni interventi di pulizia e
ristrutturazione, ai quali ci stiamo attualmente dedicando.
Ogni zona ha le sue peculiarità ed esigenze; sicuramente ripartiranno alcune delle nostre vecchie attività, come l’hip hop lab, la
palestra, l’aula studio e la cucina popolare. Stiamo cercando di capire e valutare cosa offrire a chi ci sta intorno, a chi abita questo
quartiere, relazionandoci direttamente con loro. Da questo confronto è emersa la difficoltà delle piccole realtà del territorio che,
a causa della crisi, si sono trovate senza risorse e senza un luogo
dove incontrarsi e portare avanti i propri progetti. Da qui sono nate
alcune idee, come un centro autogestito per mamme e bambini».
Come siete stati accolti?
«Questo quartiere ci ha piacevolmente stupito. Abbiamo percepito tanta voglia di interagire e di collaborare da parte delle realtà della zona che abbiamo incontrato. Sicuramente ci
sarebbero i presupposti per lavorare assieme. Un aspetto importante che ci caratterizza è il desiderio di avviare un processo di
costruzione partecipata, per creare qualcosa che sia frutto del
desiderio comune. Noi e loro. Non vogliamo essere semplici promotori di attività!».
Come gestite le vostre attività a livello economico e organizzativo?
«Nulla qui dentro ha scopo di lucro. Ci basiamo essenzialmente
sull’autofinanziamento, siamo indipendenti e le risorse che entrano vengono impiegate interamente a favore delle attività e del
mantenimento della struttura.
Un caso particolare è quello della Polisportiva: noi siamo un collettivo, quindi giuridicamente un gruppo informale, ma per ottimizzare i risultati di questo servizio ci siamo costituiti in
associazione. L’idea alla base di questa scelta è di fornire una copertura assicurativa per tutte le discipline sportive come yoga,
danza del ventre, kick boxing, offrendo quindi anche la possibilità
di una partecipazione a livello agonistico».
Alcuni hanno insinuato che eravate d’accordo con i media, “che
hanno ripreso l’occupazione indisturbati”, e con il Comune “che
vi ha fatto trovare la luce allacciata”. Come rispondete alle accuse?
«Noi abbiamo fatto una precisa scelta di carattere politico, portando avanti la campagna spazi con il centro sociale Lambretta,
16 ottobre: Zam incontra il quartiere.
Dopo lo sgombero dall’ex scuola di via Santa Croce, lo spazio è
stato messo a bando. Perché non avete partecipato? E perché
scegliete di non partecipare ad altri bandi?
«La nostra pratica attuale è la rivendicazione dello spazio sociale
attraverso l’occupazione, ma non è detto che questo tipo di atteggiamento ci riguarderà sempre.
Il punto è che per tutti gli sgomberi subiti, il Comune non si è mai
schierato politicamente, né ha preso parola per ciò che riguarda
le occupazioni. Lo sgombero di Santa Croce invece è stato voluto
dal Comune al 100%, che ha addotto una serie di motivazioni riguardanti la non sicurezza dello stabile, non del tutto incosistenti,
ma che a nostro parere non pregiudicavano la presenza di Zam
all’interno dell’edificio. Non c’era pericolo per la nostra incolumità
o per chi passava di lì. Abbiamo anche partecipato al primo incontro del Tavolo degli spazi con il Comune, ma poi c’è stato lo
sgombero. Ci è quindi sembrato inutile proseguire questo dialogo,
e così sarà finché le istituzioni non si esprimeranno politicamente
sulla questione spazi occupati e centri sociali. Reputiamo poi che
il Comune non abbia una connessione con il territorio, e in questo
modo non soddisfi le necessità delle piccole realtà, che andrebbero maggiormente agevolate».
Ritenete i bandi, anche ora che sono stati semplificati, uno strumento inadeguato?
«La maggior parte dei bandi è totalmente inaccessibile per queste
realtà, che lavorano concretamente sul territorio e creano ricchezza; quelli a cui possono realmente accedere sono un numero
veramente ridotto. Diverso è, invece, per i macro soggetti e le realtà commerciali, che in questo senso sono totalmente agevolate.
Tutto questo sfocia in un’altra questione: le piccole associazioni
non possiedono un capitale di partenza necessario per far partire
le attività e i lavori di ristrutturazione, che la maggior parte degli
spazi messi a bando richiede, proprio come nel caso di Santa
Croce. Paradossalmente la logica dei bandi funzionava meglio
con le giunte di destra, che mettevano a disposizione spazi concretamente accessibili a tutti e già risistemati.
Questi sono tuttavia cavilli tecnici, quello che ci preme è che il
Comune prenda una posizione politica, ovvero che consideri gli
spazi da noi rivendicati come un valore aggiunto e patrimonio dei
cittadini. Questo è un passaggio che non c’è mai stato. Si è sempre
parlato dei centro sociali con accezione negativa, sgomberando
e quindi facendo a pezzi dei potenziali interlocutori».
De Melis, Paci, Rubagotti
Nel 2015, fondi per i progetti nei quartieri
La questione della proprietà
N
ello scorso numero dicevamo che, agli atti, lo stabile occupato
dai ragazzi dello Zam è un’ex proprietà comunale, ceduta nel
2010 dalla Giunta Moratti al Gruppo Fondiario Bnp Paribas assieme
ad altri immobili, rientrati tutti nel Fondo immobiliare Milano 2.
La questione è più complessa del previsto. Da circa tre anni il supercondominio Chiesa Rossa rivendica la proprietà della centrale
termica e dell’edificio attiguo, ex sede della Poizia locale e del Circolo Carlo Porta, sostenendo che la cessione è stata il frutto di un
errore dell’Amministrazione.
Il supercondominio comprende gli alloggi dell’area tra via Sant’Abbondio a via San Domenico Savio; nel 1987 i condomini, tramite riscatto, sono divenuti gli effettivi proprietari degli alloggi,
allora gestiti da Aler. I rogiti di questa vendita comprendono anche
la Centrale Termica, tanto che dallo scorso anno il supercondominio
ha affittato lo spazio ad A2a per 60.000 euro l’anno.
La denuncia di occupazione abusiva è dunque partita, oltre che da
Bnp Paribas, anche dai condomini che, pur dichiarandosi dispiaciuti
di entrare in contenzioso con i ragazzi di Zam, vogliono rientrare
in possesso della loro proprietà, soprattutto in considerazione del
fatto che la Centrale Termica richiede interventi di messa in sicurezza. Infatti, il contratto con A2a, di durata quinquennale, prevede
anche la ristrutturazione dei locali da parte dell’azienda.
Dagli incontri già effettuati negli ultimi mesi, il Comune sembra
aver ammesso l’errore. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti e i condomini sperano di poter definire la questione nell’incontro che si terrà a fine novembre.
un’escalation di occupazioni. C’è una netta differenza tra
occupare nel silenzio mediatico e annunciare l’occupazione. Abbiamo bisogno di farci sentire e se i media scelgono di esserci, la nostra attitudine non è certo rifiutare
la loro logica, perché sono un ottimo “megafono”. Per
quanto riguarda il discorso illuminazione, di certo non è
stato il Comune a farci trovare la luce allacciata. Infatti
A2a ci ha prontamente staccato la corrente e ci siamo
quindi attrezzati con alimentatori a benzina. Ribadiamo
il fatto che non è nostro interesse gravare sui condomini».
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Bilancio Partecipativo: le scelte
spettano ai residenti
enerdì 24 ottobre la Giunta ha deliberato,
con votazione unanime, lo stanziamento di
fondi da destinare ai quartieri della città. Un
milione per ogni zona, 9 milioni in tutto, è la cifra
che verrà utilizzata per investimenti in progetti
pubblici: ad esempio, scuole da risistemare, centri
civici, piazze da ripensare… A decidere come e
dove impiegarli, però, ecco la novità del primo
esperimento milanese di Bilancio Partecipativo,
saranno i cittadini.
Secondo la delibera di Giunta, “la sperimentazione
del Bilancio Partecipativo è intesa come strumento per avvicinare i cittadini alle istituzioni, per
incrementare il senso di appartenenza alla comunità, per migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’Ente, anche nell’ottica del decentramento, ed è
intesa come coinvolgimento diretto nei processi
decisionali”.
Dunque i Consigli di Zona non avranno un ruolo?
«Si parte con una fase di informazione ai cittadini
- dichiara l’assessore al Bilancio Francesca Balzani
- attraverso presentazioni proprio in ogni Consiglio
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di Zona. Si prosegue con gli incontri sul territorio
per individuare le priorità, si arriva poi alla verifica
della fattibilità tecnica degli interventi proposti,
fino al voto finale per la decisione degli interventi
da realizzare».
A gestire la partecipazione sarà un ente terzo, un
operatore indipendente – un’università o un’impresa privata – che abbia la necessaria esperienza
dei processi partecipativi. Il soggetto prescelto
percepirà un compenso di 200mila euro. E verrà
selezionato con un bando. L’amministrazione comunale, dal canto suo, si impegna a rispettare le
indicazioni che scaturiranno dal processo del Bilancio Partecipato e provvederà ad attivare un sistema di rendicontazione pubblica sullo stato di
avanzamento dei lavori e dei risultati.
Tempi della sperimentazione? Circa sei mesi. Il
che significa che se il processo di partecipazione
si metterà in moto da gennaio 2015 e si completerà
a luglio, la progettazione delle opere da realizzare
potrà partire già da settembre.
Giovanna Tettamanzi
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ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
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ANNO XVII NUMERO 06 GIUGNO 2013
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ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Intervista a Matteo Migliavacca, giovane milanese che vive nella capitale finanziaria asiatica
Che succede a Hong Kong?
La battaglia per la democrazia dei ragazzi cinesi che chiedono libere elezioni, viste con gli occhi di un coetaneo italiano
coinvolto molti strati sociali tra loro piuttosto diversi. Per farti un esempio, sono venuti alcuni
miei colleghi che fanno finanza, gente che di solito non si occupa di questo genere di cose».
a scintilla che ha dato il via alle proteste degli
studenti di Hong Kong l’estate scorsa è stata la
decisione del governo cinese di non concedere
elezioni effettivamente libere per il 2017, quando ai
cittadini sarà permesso per la prima volta di votare il
governo locale. In sostanza Pechino intende decidere
quali saranno i 3 candidati a governatore, attraverso
un’apposita commissione, impedendo di fatto che vengano elette personalità sgradite. Per gli attivisti del movimento “Occupy Central” e per gli studenti che hanno
organizzato le manifestazioni, questo viola gli accordi
prestabiliti e il principio “un paese, due sistemi” che
regola da sempre i rapporti tra Hong Kong e la Cina.
«Se non lo facciamo noi, chi lo fa, se non adesso,
quando? È la democrazia: da Hong Kong si alza un
vento che presto soffierà su tutta la Cina. Al dopo penseremo dopo». Queste sono state le parole di JoshuaWong, 17 anni, uno dei leader della rivolta, arrestato
e poi rilasciato a furor di popolo, che evidenziano un
muro contro muro, che preoccupa e incuriosisce il
mondo.
Per saperne di più abbiamo intervistato Matteo Migliavacca, studente e stagista milanese a Hong Kong. Dice
di amare l’Asia, è un ragazzo cosmopolita e ha partecipato e visto con i propri occhi le manifestazioni che
stanno animando in questi mesi una delle più grandi
città cinesi, nonché uno dei più grandi centri economici e finanziari del mondo. Ci mette subito in guardia:
«Hong Kong e la Cina sono realtà completamente diverse, fermo restando che anche la Cina in sé è diversa,
disomogenea, nonostante il tentativo del governo centrale di creare un’unica identità. A Hong Kong sembra
di essere a Londra. La gente non ha social network e
siti internet oscurati, è informata, sveglia, le notizie arrivano e vengono inviate. Senza generalizzare, il livello
culturale è mediamente molto più alto».
L
Chi è Matteo
M
Come manifestavano?
«C’erano collettivi, assemblee, tutto molto pacifico. C’erano anche punti di raccolta dove potevi
lasciare cibo e generi di conforto per i manifestanti, e chi ne aveva bisogno ne usufruiva. E poi
c’erano ragazzi che regalavano pizza ai passanti;
davano le mascherine per proteggersi dai gas lacrimogeni; sparavano acqua per rinfrescarsi dal
gran caldo».
Qual è stata la reazione della città al blocco del
traffico?
«Inizialmente la manifestazione è stata in generale supportata da tutti. Dopo due settimane
qualcuno ha iniziato a essere un po’ impaziente.
Ci sono stati scontri, a causa, si dice, di persone
infiltrate dalla mafia cinese nella manifestazione
per creare un’occasione per far intervenire il governo hongkonghese, che infatti è intervenuto
arrestando alcune persone e sgomberando».
Come pensi andrà avanti?
«Adesso i manifestanti si stanno un po’ disperdendo. La maggior partecipazione è stata il
primo ottobre, l’anniversario della Repubblica
popolare cinese, che probabilmente era il momento giusto per aspettarsi e chiedere un reale
cambiamento. Il governo cinese penso sia il più
difficile da combattere democraticamente.
L’unico modo per ottenere qualcosa è che tutta
la città di Hong Kong si fermi, anche se credo sia
impossibile».
Ci racconti della tua partecipazione diretta alle manifestazioni?
«Ho partecipato a due manifestazioni sull’Isola di Hong
Kong, ad Admiralty, dove la rivolta è nata, il vero centro
finanziario e politico della città. In realtà le manifestazioni hanno caratterizzato anche l’area peninsulare,
non solo dove vivo e lavoro io. Più che manifestazioni
come le intendiamo noi in Italia si tratta di sit-in, la
gente sta lì dalla mattina alla sera con le tende,
discutendo e bloccando le vie principali, anche
con barricate. È una manifestazione estremamente pacifica, anche per questo l’hanno chiamata “Umbrella Revolution”, il simbolo dei
manifestanti, usato per proteggersi dallo spray urticante della polizia».
Quante persone sono state coinvolte nelle manifestazioni?
«È difficile quantificare, anche perché come ho
detto ci sono state più zone coinvolte. Oltre che
ad Admiralty, le manifestazioni si sono svolte
anche a Mongkok, Wanchai, Kowloon e Causewaybay. Comunque tante. La cosa interessante è che
se inizialmente erano prevalentemente ragazzi e
studenti, poi in realtà le manifestazioni hanno
Questi disordini possono cambiare in qualche
modo la Cina?
«Non credo. La Cina ha bloccato anche Instagram per evitare rivolte, nel resto del continente.
Ho letto che ad Urumqi, la capitale dello Xinjiang, la regione più a Ovest della Cina, appena
arrivata notizia delle manifestazioni a Hong Kong
ci sono stati disordini, con una repressione piuttosto cruenta. Il governo cinese ha un grandissimo controllo sia economico sia politico di tutto il paese.
Sicuramente però se un cambiamento deve avvenire, può
partire solo da un posto come Hong Kong».
Quanto pensi sia importante Hong Kong per la Cina a livello finanziario e quanto questo ha influenzato la reazione del governo cinese?
«Hong Kong è l’unico centro in cui gli investimenti esteri
e quelli cinesi si uniscono. È un punto di sbocco finanziario per gli investitori cinesi. Di sicuro questo ha influenzato l’iniziale reazione attendista del governo. Anche
perché le notizie a Hong Kong escono, non come avviene
spesso in Cina, quindi di certo non erano convenienti repressioni estreme».
di Riccardo Spinelli
foto di Matteo Migliavacca
ilanese, nato nel 1990, Matteo Migliavacca dopo l’anno di Intercultura a Shijiazhuang in Cina, si è diplomato al liceo
scientifico Cremona di Milano. Laureatosi
nell’estate dello scorso anno in International
Business a Ningbo, nella sede cinese dell’Università di Nottingham, ha concluso il primo
anno di Master a Pechino, organizzato dalla
scuola di management di Grenoble. Attualmente sta lavorando alla Bnp Paribas di Hong
Kong e scrivendo la tesi.
HK, da ex colonia britannica
a regione della Cina
H
ong Kong è passata dal Regno Unito alla
Cina nel 1997, sulla base di un accordo siglato nel 1984, che prevedeva da parte di Pechino il riconoscimento per i successivi 50 anni
di un “alto grado di autonomia”, fatta eccezione
per la politica estera e di difesa. Hong Kong è
attualmente governata da un amministratore
eletto da un comitato di 1200 esponenti di diversi settori della città, la maggior parte dei
quali nominati da Pechino. La decisione del governo cinese di permettere elezioni a suffragio
universale risale al 2004. Nel giugno di quest’anno però l’assemblea nazionale ha deciso
che l’elezione avverrà tra tre candidati scelti dal
governo centrale, scatenando la protesta.
La città è un centro finanziario di notevole importanza. Se nel 1997 Hong Kong produceva il
16% del Pil cinese, ora la percentuale è scesa
sotto il 4%. Questo dato però non deve ingan-
nare. La Cina in questi anni ha beneficiato ampiamente dello status particolare di Hong
Kong, una città completamente integrata nel
mercato globale ma controllata totalmente dal
Partito Comunista Cinese. Una contraddizione
che permette all’economia cinese di integrarsi
in modo notevolmente vantaggioso nel mercato capitalista e globalizzato dell’occidente.
Dal 2012 le aziende cinesi hanno raccolto più
di 43 miliardi di dollari in offerte pubbliche
d’acquisto sul mercato di Hong Kong, contro i
25 miliardi raccolti nel continente. Nella città
sono confluiti nel 2013 i due terzi degli investimenti diretti stranieri in Cina. Hong Kong è di
fatto la piazza dalla quale la Cina si affaccia al
mondo: una gestione politica inadeguata comporterebbe un’instabilità economica e finanziaria svantaggiosa per tutti, anche per le altre
grandi potenze economiche mondiali.
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ANNO XVII NUMERO 06 GIUGNO 2013
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Stop slot: una Mano Gialla
contro una piaga sociale
I ragazzi del Beccaria in campo contro il gioco d’azzardo patologico
segue dalla prima
Si tratta di una vetrofania dell’impronta di una mano gialla
con un foro al centro, da incollare in bella mostra nella vetrata
di ingresso degli esercizi commerciali, con scritto in basso:
Questo locale NON promuove il gioco d’azzardo. Un’immagine
che dice tutto, a partire dal suo colore, decisamente insolito:
che attira l’attenzione e si richiama al colore dell’oro. E quel
foro in mezzo parla da solo, insieme alla suggestione che comunica l’impronta di una mano.
Non è stato scelto un disegno, bensì un’orma vera che trasmette un senso di urgenza e realtà: la ludopatia è un problema di tutti, anche se non ci riguarda direttamente.
La “mano” è stata presentata il 15 ottobre durante la seduta
della Commissione consiliare congiunta Poltiche sociali e Sottocommissioni carceri, presieduta dai consiglieri Marco Cormio e Alessandro Giungi, e parte della campagna contro la
diffusione del gioco d’azzardo patologico, promossa dal Comune di Milano, che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto pe-
nale minorile Beccaria. Sono stati i ragazzi infatti a ideare il
logo, e la scelta della scuola per svolgere questo compito non
è certo casuale.
L’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino ha dichiarato che «il logo realizzato dai ragazzi del Beccaria è un
risultato straordinario per loro e per chi ne beneficerà. Per
loro, perché hanno contribuito in prima persona diventando
i protagonisti positivi di questa campagna, e per i beneficiari,
dagli esercenti che metteranno le vetrofanie, a chi vedendo
quel logo magari si fermerà a riflettere e rinuncerà a giocare».
La campagna del Comune non si ferma alla sensibilizzazione
ma si muove a tutto campo: è stato varato un nuovo regolamento edilizio che impedisce l’insediamento di nuovi centri
scommesse sul 99% del suolo. Inoltre il 16 ottobre, Palazzo
Marino aveva emesso un’ordinanza che limitava gli orari di
apertura delle sale. Il Tar però ha sospeso l’iniziativa, ma il
Comune ha già fatto ricorso (vedi box sotto).
Alice Bertola
Il Tar contro il comune
D
oppia stop del Tar alle iniziative del Comune per ostacolare la diffusione del gioco
d’azzardo. È di poco giorni fa infatti l’accoglimento del ricorso
della Sisal da parte del tribunale
amministrativo al provvedimento
del Comune, che limita l’orario di
apertura della sale slot dalle 9 alle
12 e dalle 18 alle 23. Se ne discuterà il 19 novembre prossimo in
camera di consiglio. Intanto il Comune si è appellato al Consiglio
di Stato.
Sempre il Tar, l’8 ottobre scorso ha
sancito l’illegittimità del Comune
a chiudere la sala scommesse di
corso Vercelli. L’istruttoria che il
Comune ha avanzato per la chiusura è stata dichiarata carente,
soprattutto considerando che la
sala slot in questione ha tutti i
permessi regolari e le autorizzazioni del Questore. Le ragioni portate dal Comune per giustificare
la chiusura del locale, fanno riferimento a “comportamenti incivili”, ma secondo il Tar, mancano
di riscontri probatori. L’assessore
all’urbanistica Ada De Cesaris afferma che il Comune ricorrerà
anche in questo caso al Consiglio
di Stato, in quanto si ritiene che il
problema della ludopatia a Milano sia un’emergenza sociale.
A. B.
Trascrizioni delle nozze tra coppie omosessuali celebrate all’estero
I sindaci dicono sì. I prefetti no
Intanto da Berlusconi giungono aperture significative alla proposta
di Renzi di introdurre la civil partnership per le unioni Gay
ggi pomeriggio ho firmato personalmente, in qualità di
ufficiale di Stato Civile, la trascrizione di sette matrimoni
tra persone dello stesso sesso che si sono celebrati all’estero. Si tratta di un atto nel pieno rispetto della legge». Con queste
parole il 9 ottobre il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha annunciato
quest’ulteriore passo avanti fatto dal capoluogo lombardo, avvenuto
dopo che il Consiglio comunale qualche giorno prima, a larga maggioranza, aveva votato una mozione, che andava in questa direzione. Mentre la discussione tra comuni, prefetti e ministro dell’Interno Angelino
Alfano rosegue, Milano, insieme a molte altre città d’Italia, si conferma
essere la “Città dei Diritti”.
La polemica che ha tenuto banco nelle scorse settimane vede opporsi
due schieramenti nettamente contrapposti. Da una parte i prefetti
che, sostenendo la posizione del ministro Alfano, vorrebbero l’annullamento degli, atti in quanto la legge italiana non prevede il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Dall’altra, i sindaci che affermano
di non voler obbedire al provvedimento perché, dice Pisapia, «la Corte
Costituzionale proprio recentemente ha detto che non c’è contrarietà
all’ordine pubblico». Infatti, bisogna chiarire che questi atti rilasciano
alle coppie omosessuali, sposate e con diritti all’estero, un documento
che specifica che la trascrizione “ha valore ed efficacia meramente
certificativa, dichiarativa e di pubblicità” non lasciando alcun dubbio
sulla loro mancanza di validità e sulla inequivocabile imparità, nel no-
«O
stro paese, rispetto ai matrimoni tra persone di sesso differente. Per
separare le acque, tutt’altro che calme, è intervenuto nelle settimane
scorse il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che promette che
questo sarà il tema su cui discuterà il Parlamento dopo l’approvazione
della legge elettorale e delle riforme costituzionali. L’idea del premier
è quella delle civil partnership alla tedesca che permette alle coppie
omosessuali di godere degli stessi diritti di quelle etero: pensione, diritto all’assistenza del coniuge, successione. Ma no all’adozione, a
meno che uno dei due genitori non sia quello biologico. Sulle unioni
civile alla tedesca si è dichiarato d’accordo anche Silvio Berlusconi,
capo del centrodestra, per anni paladino della famiglia tradizionale.
A suggellare questo importante cambio di orientamento anche il Sinodo dei vescovi che, riunito a discutere sulla famiglia, ha aperto implicitamente alle coppie omosessuali, parlando di persone con “doti e
qualità da offrire alla comunità cristiana” e verso le quali bisogna riflettere seriamente.
È necessario attendere ancora per capire se ci saranno o no gli annullamenti e, soprattutto, se il Parlamento farà dei passi avanti. I diritti
si devono fermare di fronte alla posizione intransigente del ministro
Alfano, a capo di un partito che i sondaggi danno intorno al 2%?
L’arcobaleno è sempre carico di speranze ma continua a chiedersi
“Perché in Italia no?”.
Oreste Sorace
Sondaggio Demos
Gli italiani dicono sì alle nozze gay
ualche settimana fa Demos per “la Repubblica” ha condotto alcune indagini in merito alle opinioni degli italiani sui matrimoni
tra le coppie omosessuali e, per la prima volta, hanno restituito
un segnale inaspettatamente positivo. Infatti la maggioranza degli italiani,
il 55%, è favorevole alle nozze tra persone dello stesso sesso contro un
42% di contrari e un 3% di indecisi.
Inoltre, se si guarda nel dettaglio, emerge che tra gli elettori dei partiti schierati più a sinistra dell’emiciclo parlamentare circa i tre
quarti sono a favore, mentre tra quelli del Pd il consenso scende avvicinandosi quasi ai valori dati dalla totalità degli elettori. Importante sottolineare la cifra proveniente da Fi - che probabilmente
risente delle recenti aperture di Silvio Berlusconi su questo tema -
Q
secondo cui il 64% dei suoi aderenti sarebbe favorevole. Spostandoci
a destra, gli interpellati iniziano a diventare sempre più contrari al
quesito posto dal sondaggio. Tra i votanti di Lega Nord e Fratelli
d’Italia solo 30 su 100 approvano l’idea mentre fra quelli appartenenti ad Ncd si arriva a toccare, addirittura, un irrisorio 8%. Infine,
i consensi risalgono grazie ai pareri dei pentastellati, tra i quali il
72% è propenso ad accogliere questa proposta. Se guardiamo agli
ultimi numeri risalenti al maggio 2013, in merito a questa questione,
si può notare come sia notevolmente aumentata la forbice dei favorevoli, passando dal 42 al 55%.
Ciò che ne esce fuori è un Italia sicuramente più aperta e più attenta
ai diritti di tutte le persone.
8
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Da Stadera a Gratosoglio arrivano le strisce blu
A proposito del ponte ciclopedonale di Opera
Rampa crollata:
ci sono novità?
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A causa di difficoltà finanziarie con l’appaltatore dei lavori di prolungamento della linea
15 dall’attuale rondò a Rozzano Vecchia, si arriverà forzatamente alla risoluzione dell’attuale contratto. Metropolitana Milanese dovrà pertanto trovare altre soluzioni operative
che consentano di completare i lavori, tanto attesi dai cittadini, e così ridurre al minimo i
tempi morti dovuti alla ricerca di nuovi appaltatori. Nei prossimi mesi si potrà conoscere
C. M.
il calendario dei lavori e quindi sapere l’esatta data di conclusione delle opere.
Via Sant’abbondio; via Agilulfo; piazza Agrippa; via Ampellio; via Avancini; via Costantino Baroni ; via Anton Giulio Barrili; via Lelio Basso; via Roberto Bellarmino;
via Carlo Bo’; via Gaetano Boggiali; via Pietro Boifava ; via Ruggero Bonghi; via Bordighera; via Giorgio Briano; via Giorgio Brioschi (da via Cermenate a via Tibaldi);
via Ettore Bugatti; via Ernesto Calindri; via Giulio Carcano; piazzale Francesco Carrara; viale Cassala (n. civici pari); via Attilio Cassoni; via Chiesa Rossa (da via Schiavoni alla Chiusa); via Corradino D’ascanio; via Guido De Ruggiero; via Francesco De
Sanctis; via Ulisse Dini; via Don Rodrigo; via Marcello Dudovich; via Achille Feraboli
(da Dell’Arcadia a via Missaglia); via Pietro Filargo; via Fra’ Cristoforo; via Fratelli
Fraschini (da via Romeo a via Bugatti); via Giorgio Gaber; via Cristoforo Gandino;
via San Giacomo; viale Giovanni da Cermenate (da via Ascanio Sforza a via Lusitania); via Antonio Giovanola; via Gratosoglio (da via Baroni a via Dell’Arcadia); via
Imperio; via Innocenzo Isimbardi; viale Liguria (n. civici pari); via Liutprando; via
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Vincenzo Magliocco; via Malaga; via Giuseppe Meda (da via Cermenate a via Tibaldi);
via Medeghino; via Dei Missaglia; via Attilio Momigliano; via Moncucco; via Lodovico
Montegani; da via Bordighera a via Spezia; da via Filargo a via Russoli; Alzaia Naviglio
Pavese (da via Liguria alla Chiusa); via Neera; via Beato Padre Pio; via Giuseppe Palanti; via Palmieri Nicola; via Pescarenico; via Giovanni Pezzotti; via Pietro Pomponazzi; via Piero Preda; via Renzo e Lucia; via Rimini; via Nicola Romeo (da via Isotta
a via Fraschini); via Franco Russoli; via Santander (n. civici dispari); via Michele
Saponaro; via San Domenico Savio; via Giorgio Savoia; via Giovanni Schiavoni; via
Enrico Schievano; via Selvanesco (fino al civico 57); via Ascanio Sforza (da via Schiavoni a via Tibaldi e da via Liguria a via Schiavoni); via Silvio Spaventa; via Spezia;
via Stadera; largo Albe Steiner; via Augusto Stucchi; via Santa Teresa; viale Tibaldi
(n. civici pari, da via Ascanio Sforza a via Pezzotti); via Arturo Tosi; via Valsolda; via
Fratelli Vivarini; via Volvinio.
Totale Posti Strisce Blu: 7250 – Posti Liberi: 1600
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Prolungamento della linea 15
Elenco delle vie interessate alle strisce blu
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È ripreso, l’1 novembre, il servizio di trasporto tranviario in piazza XXIV Maggio. Sono state
ripristinate le due linee che attraversano la parte sud della piazza: la linea 3 che collega corso
San Gottardo con via Col di Lana e la linea 9 che collega via Gorizia con via Col di Lana.
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Di nuovo il 3 e il 9 in XXIV maggio
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La linea rossa delimita l’area
dell’ambito 25, all’interno della
quale i residenti saranno esentati
dal pagamento dei parcheggi.
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dei lavori, superati gli ultimi adempimenti
burocratici, è previsto nei primi mesi del
2015. Dopo una lunga attesa, finalmente gli
abitanti del quartiere potranno disporre di
uno spazio sia per le celebrazioni liturgiche,
sia per l’aggregazione della comunità. Aspettiamo con gioia l’inizio dei lavori.
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Venerdì 11 ottobre, alla presenza di un folto
pubblico, monsignor Carlo Faccendini – Vicario Episcopale della Diocesi di Milano – ha
reso noto il decreto dell’Arcivescovo di Milano, datato 1° ottobre 2014, che autorizza la
costruzione della nuova chiesa e opere parrocchiali annesse al quartiere Le terrazze,
nell’area lungo la via F.lli Fraschini. L’inizio
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marcia in via Dudovich, si dovrebbe alleggerire il traffico dei
segue dalla prima
ponte, subito recepita dal consenso della Provincia e del Comune di Opera, tanto che era
stato addirittura già approvato un bando di
gara per il rifacimento del ponte stesso, con
una pericolosa sottovalutazione del rischio di
possibili nuovi crolli, cosa che poi si è verificata a distanza di soli tre mesi. Con una logica
all’apparenza simile, anche in questa situazione il tratto di strada era stato riaperto già
all’alba di domenica 7 settembre. La seconda
perizia dei Vigili del Fuoco, disposta dopo il
crollo e la successiva messa in sicurezza del
viadotto, ha tuttavia preso atto dell’impossibilità di procedere a qualsivoglia ristrutturazione o sistemazione delle due rampe nello
stato in cui si trovavano, e così si è proceduto
con effetto immediato, nella notte tra lunedì
8 e martedì 9 settembre, alla demolizione
delle due ali laterali del ponte, attualmente
perciò inaccessibile a pedoni e ciclisti. A distanza di quasi due mesi dai fatti, al momento
vi è solo un generico impegno assunto da
parte della Provincia e garantito dal Comune
di Opera per la rimozione delle macerie delle
due rampe, che però al momento si trovano
ancora ai lati della carreggiata. Quanto al rifacimento delle stesse, Comune di Opera e
Provincia di Milano dovranno procedere al più
presto alla valutazione delle possibili soluzioni, in modo da non lasciare per troppo
tempo inservibile il ponte stesso, cruciale soprattutto per il collegamento tra i due lati
della ciclopedonale operese, mantenendo
come punto di partenza con ogni probabilità
il già citato bando di gara, che però richiederà
dovute modifiche. I due episodi, specie perché
avvenuti a poca distanza di tempo l’uno dall’altro, fanno luce ancora una volta su uno dei
difetti cronici nella pratica amministrativa: la
messa in secondo piano, quando non il disinteresse, verso la manutenzione ordinaria delle
infrastrutture, laddove lo stanziamento e l’utilizzo dei fondi per la stessa è molto spesso direttamente proporzionale proprio al grado di
priorità che le viene attribuito.
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on aveva provocato danni a persone,
ma disagi per l’intera area sud di Milano. Dopo le verifiche dei Vigili del
Fuoco, le rampe d’accesso erano state abbattute. E oggi? A breve (forse) è prevista solo la
rimozione delle macerie.
Lo ricorderete: lo scorso 6 settembre, un sabato pomeriggio, intorno alle 16 è crollata la
seconda rampa del ponte ciclopedonale che
attraversa la Strada Provinciale Valtidone, ex
SS 412, nel tratto tra Opera e Noverasco, verso
via Ripamonti. Il crollo, che fortunatamente
non aveva provocato danni a persone o a veicoli in transito poiché successo a lato della
carreggiata, è avvenuto dopo il cedimento
dell’altra rampa di accesso allo stesso ponte,
nello scorso maggio, a seguito di un piccolo
collasso strutturale.
Diffusi e prolungati sono stati invece i disagi
per la viabilità, dal momento che la stessa Val
Tidone è di fatto l’unico asse viabilistico di collegamento del Sud Milano con il capoluogo: le
code di automobili provocate dalla chiusura
dei due svincoli delle Tangenziali Est e Ovest
da e per Opera, nonostante fosse sabato pomeriggio e non un giorno feriale, avevano del
tutto congestionato la strada Consortile per
Mirasole che porta a Rozzano fino a via dei
Missaglia, le strade intorno a Pieve Emanuele
fino alla via Emilia da e verso Pavia. Il ponte,
che finora aveva collegato i due rami della
strada ciclopedonale che parte dalla zona
nord di Opera e raccorda quest’ultima con la
frazione di Noverasco attraversando la Valtidone, è stato costruito negli anni ‘80 da Anas
per conto della Provincia di Milano, tuttora
ente titolare della manutenzione dell’intera
ex Strada Statale 412. Il primo collasso, nel
maggio scorso, e la conseguente perizia a
opera dei Vigili del Fuoco, aveva portato alla
scoperta di un difetto di progettazione – l’assenza delle putrelle in acciaio a sostegno delle
rampe – che con ogni probabilità è stato all’origine degli attuali crolli su entrambi i lati.
Nonostante questo problema strutturale, i periti avevano dato l’ok per la riapertura del
Ecco le vie in cui sarà istituita la sosta a pagamento
e l’area residenti esentata. I posti auto tracciati saranno 7.250
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
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ANNO XVII NUMERO 06 GIUGNO 2013
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ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
La pagina
dell’Associazione
a cura del GRUPPO CULTURA E TEMPO LIBERO
22-23 novembre: week end a Trento e Rovereto
Prossimo appuntamento all’insegna dell’arte
Tutto pronto: si parte! A gennaio la mostra di Van Gogh
l week end a Trento e Rovereto si farà, avendo raggiunto il quorum (al momento
ci sono solo due posti) dei partecipanti. Durante il fine settimana del 22 e 23
novembre, oltre i mercatini di Natale, visiteremo con una guida locale il centro
storico di Trento, il suo Duomo e il Castello del Buonconsiglio e a Rovereto il famoso
museo MART (Museo di
Arte Moderna e Contemporanea) oltre al
suo centro storico.
Ritrovo dei partecipanti
il 22 novembre presso la
nostra sede di via Santa
Teresa e partenza alle
ore 6.45 per il Trentino.
Rossella & Emilia
I
Orari apertura sede
Informiamo che dal mese di Si faccia riferimento a queottobre gli orari d’apertura sti orari per:
dell’Associazione sono
- Informazioni
i seguenti:
- Acquisto libri
- Lunedì dalle ore 10 alle
- Prenotazioni gite e visite
ore 12
guidate
- Martedì dalle 17 alle 19
- Iscrizione/rinnovo quote
- Giovedì dalle 17 alle 19
associative.
l 31 gennaio 2015 alle 14.20 secondo appuntamento con l’arte dedicato una delle mostre più
importanti d’autunno: Van Gogh l’uomo
e la terra.
La mostra presenta una lettura dell’opera di Van Gogh del tutto inedita,
focalizzata sulle tematiche del mondo
agreste con opere provenienti dal Kröller Müller Museum di Otterlo, dal Van
Gogh Museum di Amsterdam, e da collezioni private normalmente inaccessibili:
un’occasione
unica
per
approfondire, attraverso gli occhi dell’artista, il complesso rapporto tra l’essere umano e la natura che lo circonda.
Incontro con la guida di Milanosud davanti all’ingresso principale di Palazzo
Reale (Piazza Duomo).
Quota soci € 18
per persona incluso visita guidata, biglietto ingresso ridotto gruppi, microfonaggio e prenotazione obbligatoria.
Quota non soci € 20
**La visita sarà effettuata al raggiungimento di minimo 20 partecipanti e
per 25 perone al massimo.
PRENOTAZIONI: entro il 18 Dicembre
2014.
I
Le convenzioni di Milanosud
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Le convenzioni saranno applicate
all’atto del pagamento, ai soci con la tessera in
corso di validità e ai lettori di Milanosud presentando l’ultima edizione del giornale.
nnunciamo con grande piacere
l’enorme successo conseguito per la IV
edizione del Concorso Letterario e informiamo che da oggi sarà possibile acquistare il libro presso la nostra sede e presso
l’edicola di via Sant’Abbondio, al prezzo di 5
euro a copia.
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ANNO XVII NUMERO 06 GIUGNO 2013
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Per celebrare il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, riportiamo l’intervento di una giovane blogger che rilancia la battaglia di un movimento nato negli Usa
«Hollaback girl!», quando la libertà è minacciata, per strada, tutti i giorni
ollaback è il movimento nato in
Usa che si batte contro le molestie, che le ragazze subiscono per
strada. Ammiccamenti, pedinamenti, battute... tutto quello che costringe una ragazza a camminare più velocemente o a
cambiare marciapiede. In inglese si usa
“holla” per chiamare o per salutare qualcuno. Hollaback lo usano anche le cheerleader, come versione contratta di “call
me back”, quando incitano le compagne
a urlare il nome della squadra, lettera
dopo lettera “datemi una A!” ecc. Ma questa è anche un’espressione usata dagli uomini, per attirare l’attenzione di una
donna. “Hollaback girl”, quindi, significa
dai “rispondimi, guardami seguimi ragazza”. E implicitamente anche “sei
un’oca, una cheerleader, che fa quello che
le dicono gli altri”.
Fatta questa doverosa premessa, in questo numero di Milanosud, per celebrare la
Giornata mondiale contro la violenza
H
sulle donne, che sarà il 25 novembre, riportiamo l’invito di una blogger milanese,
malapuella, a riflettere su questo tema, su
come questo genere di situazioni, considerate “minori”, nel migliore dei casi,
siano una limitazione della libertà delle
donne.
Sorridi
Hollaback! è un movimento che si prefigge di fermare le molestie in strada. In
questo momento sta svolgendo un’indagine in collaborazione con la Cornell University per mappare a livello
internazionale le modalità con cui si manifestano le molestie in strada e il loro impatto sulle persone coinvolte. In fondo
troverete il mio sito, da cui si può per partecipare all’indagine, compilando un questionario anonimo online: fatelo. Fatelo
tutti: donne e uomini.
Io mi ritengo una persona equilibrata e
non particolarmente paurosa né influen-
zabile. Prendo i mezzi pubblici anche di
notte, viaggio all’estero da sola, me la cavo
su un sacco di cose. Ho iniziato a rispondere alle domande facendo mente locale
e mi sono sorpresa di quanto invece questo tipo di molestie abbia influenzato
molte mie scelte e di fatto abbia posto
grandissime limitazioni alla mia libertà
personale. Come donna ho talmente introiettato il principio che beh, insomma,
alcune cose è inevitabile che almeno una
volta nella vita ti succedano, “chessarammai”, così non mi sono mai soffermata a
riflettere su queste limitazioni. Che ovviamente sono limitazioni autoimposte, un
po’ come quando per quieto vivere ci mordiamo la lingua durante il pranzo di Natale per evitare di sollevare una
discussione sgradevole, con il parente fastidioso. Un esempio spiccio.
“Hai mai modificato il percorso per andare da A a B per evitare alcune zone?”
Risposta: quasi ogni giorno. Questo vuol
dire che io quasi ogni giorno
non ho la libertà di muovermi.
O meglio: ho la libertà di scegliere come muovermi in sicurezza scegliendo strade più
lunghe o tortuose per istinto di
autoconservazione. Amici maschi (possibilmente caucasici e
eterosessuali), confermate che
anche a voi capita? E confermate che vi capita pochissime
volte all’anno o nella vita e solo
in situazioni particolari? Provate a pensare che c’è chi lo fa
ogni giorno (tipo, beh, io). E
che questo è talmente diventato una seconda natura che
nemmeno me ne rendo conto
se non fermandomi davanti a
un questionario con caselline
da riempire che mi costringe a
pensarci onestamente e dirmi
“oh, sei molto meno tosta di
quello che ti credi, bellina”.
Facendo questo questionario ho scoperto
che sono assolutamente libera di andare
dove voglio. Purché scelga la strada più sicura, mi ricordi alla mattina di indossare
jeans e scarpe da ginnastica (o di portarmi un cambio in ufficio se serve che
vada in una riunione vestita da signorina
– ehi! Ai miei colleghi maschi però non è
richiesto di vestirsi da signorini!), stando
attenta a guardare in basso e evitando di
incrociare lo sguardo di chi incontro, tirando dritto e possibilmente indossando
cuffie vistose per avere un alibi se qualcuno mi interpella e non rispondere.
Davvero, fatelo questo questionario.
Chiunque siate. E poi se volete ditemi
come vi siete sentiti, e se avete fatto delle
scoperte (in attesa dei risultati che arriveranno in gennaio).
In questi giorni gira moltissimo su Facebook (anche questo è sul mio sito) un
video di una ragazza newyorkese che con
la telecamera nascosta cammina per la
sua città, registrando tutte le molestie. Ho
letto tantissimi commenti del tipo “ma
sono solo complimenti, ma che problema
c’è, ma queste non sono molestie, ma che
esagerazione”. Il fatto è che nessuna
donna o ragazza (o persona, per quanto
mi riguarda, ma adesso il punto è “donna
o ragazza”) cammina per strada per la
gioia degli occhi dei passanti. A nessuna
importa degli apprezzamenti di uno sconosciuto. A tutte fanno piacere i complimenti degli amici, del moroso e della
mamma. Se non rientrate in queste categorie ma in quella di “passante sconosciuto” non avete nessun titolo per fare
complimenti, non siete nessuno, la vostra
opinione non è richiesta. “Ma ti ho solo salutato, perché non mi rispondi?”
Perché il tuo saluto non è un onesto augurio di una bella giornata, ma un modo
per farmi rendere conto che tu (che sei
di media alto 20 cm più di me e pesi di
media 20 kg più di
me) mi hai notata,
che questo non è più
il marciapiede di una
strada di città ma il
piano di una relazione
di cui tu hai il controllo e per cui ti
aspetti una reazione
come se ti sia dovuta.
Non ti rispondo perché magari ho avuto
una giornata di
merda, perché in ufficio la promozione che
mi spettava è stata
data a un mio collega
maschio, o perché
sono appena stata dal
ginecologo per un
controllo e mi ha ricordato che se volessi
avere figli forse è il caso che ci pensi seriamente perché il tempo inizia a stringere, o forse perché sono in ritardo per
andare a ritirare mio figlio all’asilo, o forse
non ti rispondo perché sono appena
uscita da un ospedale dopo aver passato
tre ore ad accudire un parente anziano ricoverato, o non ti rispondo perché sto facendo mentalmente la lista della spesa o
sto pensando a come rispondere a una
email importante, o forse perché mi fanno
male le scarpe e l’elastico del reggiseno
mi pizzica la pelle.
Non ti rispondo perché ci sono già abbastanza cose da cui mi devo difendere e
contro cui devo corazzarmi e almeno
mentre cammino per strada pensando ai
fatti miei ho il diritto di non farmi carico
del tuo egocentrismo e della tua necessità
di affermarti mettendomi a disagio.
www.malapuella.it - italia.ihollaback.org
Valentina Divitini @ipathia
IN SCENA IL MONOLOGO “LO STUPRO”
Al Cam Tibaldi il teatro di Franca Rame
In collaborazione con il Consiglio di Zona 5 (commissioni Pari Opportunità e Cultura)
e con lo “Sportello Aiuto Donna” di Zona 5, l’Associazione Culturale “Gruppo Teatro Gedeone” presenta una serata di sensibilizzazione in occasione della Giornata mondiale
contro la violenza sulle donne. La serata si aprirà con il monologo “Lo stupro” di Franca
Rame. A seguire, le psicoterapeute responsabili dello Sportello Aiuto Donna di Zona 5
modereranno e stimoleranno il pubblico intervenuto.
Giovedì 27 novembre, alle ore 20,45, presso il Cam in via Tibaldi 41. Ingresso libero.
12
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Intervista al “nostro” vignettista Franco Portinari
INFORMAZIONE A PAGAMENTO
Portos: alla scoperta
di un artista molto speciale
“Fa bala’ l’oeucc
D
etesta l’arte concettuale, si definisce un “vignettista militante, che
sta cercando di guarirne” e proprio non ce la fa a essere troppo pungente con Matteo Renzi. Portos, alias Franco Portinari, è questo
e molto altro. Classe ’56, gavetta iniziata quando aveva 20 anni presso varie
agenzie di pubblicità: «All’epoca – introduce Franco – era possibile già
aprirsi una partita Iva a 20 anni, ora, quello che per me è stata un’esperienza retribuita oltre che formativa, sarebbe considerato stage gratis». È
ironico Portos, capisci subito che ha la stoffa del vignettista satirico.
Quando hai deciso che saresti diventato disegnatore, gli chiedo.
«Non ho mai deciso. È il disegno che ha deciso per me», è la laconica risposta, ma è una mezza bugia.
La carriera artistica di Portos inizia col botto a sette anni, quando arriva
terzo a un concorso di disegno organizzato per inaugurare il trenino ai giardini di Porta Venezia. Poi, la passione per il disegno lo spinge a iscriversi
al liceo artistico e a frequentare per un anno l’Accademia di Belle arti di
Brera. Non smette di disegnare neppure durante l’anno da militare, quando
per arrotondare la decade, disegnava ritratti dei suoi commilitoni, vendendoglieli a prezzi modici.
Tornato a Milano, sua terra natia, inizia a lavorare per varie agenzie pubblicitarie come visualizer, mansione che consiste nel realizzare gli storyboard di quelli che poi diventeranno gli spot veri e propri. «È un gran lavoro
di immaginazione. Il cliente ha richieste precise, il regista ha la sua idea
in mente e, mentre te la espone, tu devi essere in grado di visualizzarla e
trasferirla sul foglio. Lì mi sono fatto le ossa. Ogni tanto potrebbe risultare
poco soddisfacente, dato che i tuoi lavori non vedono la luce del sole, sono
un passaggio interno all’agenzia, per quanto fondamentale. Senza contare
che su 10 storyboard ne usciva uno, che poi veniva trasformato in film».
Evidentemente i suoi disegni piacciono, perché nel 2009 il caporedattore
del Corriere Marco Gillo, lo chiama per illustrare le fasi di un episodio di cronaca nera. Inizia così una collaborazione con il più famoso
quotidiano nazionale, che dura tuttora, e che
lo porta persino nelle aule del processo Ruby,
dove le telecamere non erano ammesse, e servivano delle immagini per accompagnare l’articolo. «Uno dei miei più recenti lavori per il
Corriere è una sequenza illustrata dei passaggi
di vestizione del personale sanitario all’ospedale Sacco, per Ebola».
Mentre parliamo, il cane Johnny non sta fermo
un minuto, e viene puntualmente richiamato
da Giovanna, moglie e socia di Franco. L’incontro con lei è una tappa determinante della sua
vita. Oltre all’amore, Franco trova in lei un’ispirazione, un sostegno, una vera e propria socia
in affari.
Iniziative gratuite per la prevenzione dei reati a danno
degli anziani residenti nella Zona 5 di Milano
Nell’87 Giovanna lavora in uno studio di architettura e, progettando la ristrutturazione di una casa in Turchia, conosce Franco, chiamato per fare
dei disegni dell’abitazione… «I più brutti che lui abbia mai fatto, ma ci
han fatto conoscere», commenta Giovanna con un sorriso.
Da allora Giovanna e Franco lavorano insieme. Lei è un’esperta grafica che
sa mettere insieme magistralmente i disegni, ma soprattutto è il suo spirito
critico. «Con la rivoluzione digitale – continua Portos – ci rendiamo conto
che non possiamo più continuare a servirci di pennarelli e fogli, anzi come
al solito Giovanna se ne rende conto prima di me e mi porta a comprare il
primo computer. Avevi voglia a seguirla, la prima volta, quella freccina
bianca che si dimenava sul display! Ma poi ci ho preso gusto, e ora lavorare
è più veloce e sicuro. La penna digitale non si scaricherà mai, a meno di
un black out!».
I viaggi in giro per il mondo con Giovanna sono anche fonte d’ispirazione
per la sua breve ma intensa carriera di pittore. Mi mostra un poliziotto, ritratto nella New York di Rudolph Giuliani. Ha un’aria truce. Ne chiedo il
motivo. «Mi aveva ispirato e decisi di ritrarlo, ma lui si dimostrò contrario
e minacciò di cacciarmi. Così Giovanna si mise in posizione da modella e,
fingendo di dipingere lei, riuscii nel mio intento. Abbiamo adottato altre
volte questo stratagemma, quando dovevo dipingere in esterni, in incognito». Il poliziotto non è il solo dipinto che mi mostra: in camera da letto
ce n’è uno bellissimo che raffigura alcune donne Thailandesi. In salotto
altre tele sono il carnet de voyage di un viaggio in Messico. «Viaggiavamo,
ero ispirato. Nel 2000 ho anche fatto una mostra a Brera. Tanti complimenti, mille offerte, poi non se n’è fatto più niente. Questo mi ha un po’
smontato e ho deciso di riporre cavalletto e tavolozza». Domando se nell’arte ci sia anche ironia. «No. Detesto l’arte concettuale. Sono più delle
trovate che arte vera e propria. L’arte come critica al sistema, quella sì che
mi piace. Corot che dipingeva la povera gente, Daumier che nel ‘700 con
due ditate scolpiva i volti del potere, sbeffeggiandoli. Questa è arte».
E arriviamo alla satira. Le sue prime vignette scaturiscono da un interessamento suo e di Giovanna per le problematiche del quartiere Corvetto-Porto
di Mare. A questo proposito Portos s’inventa “L’Angelo”, un pensionato milanese che, assieme alla sua fedele spalla rappresentata da una “corvetto”, commenta con squisita ironia disservizi e particolari, della zona e a volte anche
della città di Milano. «La satira nazionale è arrivata dopo, quando Stefano Disegni del Fatto Quotidiano mi ha contattato per disegnare ne “Il Misfatto”, inserto domenicale con una sua ragione sociale. Ma nel luglio 2013 il Misfatto
ha chiuso, e ora le vignette che realizzo sono per la gloria. Le posto su Facebook e sul mio sito www.portoscomics.org, ma non vanno su testate nazionali.
Ogni tanto su Milanosud!».
Per ultimo gli domando se c’è un personaggio che più lo ispira o lo ha ispirato per le sue vignette. «Dal centrodestra ho sempre pescato facile. Berlusconi entrava a gamba tesa nelle vignette,
senza alcuno sforzo. Anche la Santanché, Gasparri. Ora chi c’è? La Boschi? Ma una volta
che hai fatto Miss (ri)Forme, che altro può venirti in mente?» E Renzi? «Renzi mi piace, non
riesco a essere così cattivo. Vorrei essere più
naif, divertirmi di più, essere più ironico (come
Giannelli, suo idolo - Ndr), quando penso a una
vignetta, invece che restare sempre un umorista militante, con evidenti passioni per certi, e
odi per altri. Mi ripropongo sempre di farlo».
Sul finale gli chiedo di commentarmi una citazione di Rorty che amo molto (“L’ironia è il contrario del senso comune”): «Sono d’accordo e
calza a pennello. Dovremmo tutti ripetercelo
più spesso». Grazie Portos. Grazie Giovanna.
Hasta l’ironia siempre.
Susanna Causarano
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STUDIO DI
FISIOTERAPIA
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ANNO XVII NUMERO 06 GIUGNO 2013
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Una ventina di orti stabili
nelle scuole della nostra Zona
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
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di Lucia Audia
presidente commissione Valorizzazione
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Un progetto per l’inclusione
degli studenti in difficoltà
di Luisa Gerosa
presidente commissione Educazione Zona 5
Malattie della pelle, Acne, Eczema
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Asma
Bronchite
Infezioni del seno paranasale, Sinusite
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Allergie
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l Consiglio di Zona 5 del 23 ottobre scorso è stato chiamato a esprimersi su un progetto che l’Associazione
“Quei del Tredesìn” ha presentato e voluto con tutte le
sue forze. Si tratta della realizzazione di orti stabili (circa
20) presso le scuole della Zona. Il progetto si avvale del patrocinio della Regione Lombardia, è appoggiato dall’Assessorato al Verde del Comune di Milano e si inserisce nel tema
di Expo 2015 “nutrire il pianeta”, tanto da meritare l’impegno
del presidente del comitato scientifico dell’importante manifestazione internazionale – che la nostra città si appresta
ad ospitare – di divulgare il progetto attraverso i canali telematici.
Il progetto gode inoltre del sostegno finanziario di alcuni
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’anagrafe scolastica ha evidenziato già da alcuni anni la crescente presenza nelle scuole di
un numero elevato di alunni con difficoltà di
apprendimento, secondo i modelli di insegnamento
abituali, che quindi richiedono interventi particolari.
Sono 764 gli studenti Dsa (Disturbi specifici dell’apprendimento) certificati presenti nelle scuole di
zona, il 4,6 % sul totale. Si tratta di scolari che richiedono progetti educativi personalizzati, come prevede
la Legge 53/2003 che, insieme alla successiva nota
ministeriale (C.M. 6 marzo 2013), “delinea e precisa
la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di
realizzare appieno il diritto all’apprendimento per
tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà”, evidenziando il ruolo fondamentale dell’azione
didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i
docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno, anche attraverso l’uti-
partner privati e potrà contare sulla collaborazione di
Amsa per la fornitura del compost e degli studenti dell’Istituto Agrario di Noverasco che faranno da tutor ai
bambini delle scuole che si cimenteranno nell’arte della
coltivazione. Anche la Scuola Agraria di Monza fornirà
il proprio sostegno all’iniziativa che, approvata dal Consiglio di Zona con un impegno economico di 2mila euro,
è stata inserita nel Pof (Piano dell’Offerta Formativa)
di alcuni istituti scolastici che hanno deliberato prima
dell’inizio dell’anno scolastico. La realizzazione di orti
sui terreni delle scuole (ogni orto avrà all’incirca
un’estensione di 60 mq) o in “cassoni”, nei casi in cui dovesse essere necessario tale tipo di coltivazione, favorirà
certamente l’incontro dei bambini con le capacità produttive della terra e incentiverà il rispetto per il pianeta
che ci sostiene e che, nonostante a volte maltrattato,
continua ad alimentarci.
lizzo, quando necessario, di misure dispensative e
strumenti compensativi.
Otto Istituti scolastici di zona, scuole Primarie e Secondarie, hanno presentato progetti rispondenti ai
criteri individuati dalla Commissione Educazione:
percorsi didattici e/o laboratoriali a sostegno dell’apprendimento degli alunni Dsa e Bes (bisogni educativi speciali), gruppi di studio e doposcuola dedicati
agli studenti, azioni di informazione e supporto per
le famiglie. Alla realizzazione di questi progetti la
Zona ha destinato contributi di entità variabile a seconda delle azioni proposte e del numero di studenti
destinatari. Come l’anno scorso, anche quest’anno la
Zona organizzerà inoltre un percorso formativo destinato agli insegnanti e incontri per i genitori. È un
impegno importante, di oltre 10mila euro, su una tematica che coinvolge un gran numero di famiglie e
di giovani che, grazie a un adeguato iter di apprendimento che utilizzi strategie e strumenti opportuni,
possono recuperare fiducia nelle proprie capacità e
ottenere il successo formativo.
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ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Giovedì 27 al Circolo della Stampa
Emily Dickinson
Partita doppia. Rendiconto esistenziale
mondo privato di Remo si mescola alla storia pubblica e sociale.
La fabbrica, un microcosmo denso di personaggi, il mondo del
lavoro e un nemico, le “bierre”, da combattere ogni giorno. E l’impegno e la speranza di contribuire a migliorare il mondo, per sé
e per le nuove generazioni. Echi di Storia che parlano di noi.
Che parlano ai giovani che allora non c’erano. Alla luce dell’attuale crisi di lavoro e di valori, la storia raccontata tra queste pagine è una testimonianza in cui molti si riconosceranno, magari
con rimpianto, con nostalgia. Sicuramente con amarezza e delusione.
Flaubert diceva: “Madame Bovary sono io”. Quanto c’è di Maurilio Riva in Partita doppia? Ce lo svelerà durante le presentazioni del suo libro, ecco gli appuntamenti:
Venerdì 14/11 ore 18, libreria Odradek, via Principe Eugenio 28,
info:02.314948. Dialoga con l’autore Federica Ognibene docente
di storia e filosofia.
Martedì 25/11 ore17.30, Camera
del Lavoro, corso di Porta Vittoria
43, presentano l’autore Antonio
Pizzinato, Carlo Riva, Gianni
Bombaci.
Domenica 30/11 ore 11, presso
Circuiti Dinamici, via Giovanola
21/c, dialoga con l’autore Attilio
Mangano.
Lea Miniutti
… E tre, ecco “Partita doppia, un rendiconto esistenziale” fresco
di stampa, il terzo libro di Maurilio Riva. Remo è il personaggio
della storia, Marco è la voce narrante a cui è stato affidato il compito di raccontarla, ma il direttore dell’orchestra è lui, l’autore,
che entra ed esce quale protagonista nelle vicende che narra.
Memoria, storia e biografia sono le sue note musicali che mescola
sapientemente, come sa chi ha letto i suoi precedenti libri da “Il
sogno inverso di Tito Biamonti” al fantastico viaggio nel futuro
che è “2022 Destinazione Corno d’Africa”.
Partita doppia è un lungo racconto ambientato in una città industriale del Nord, ma i luoghi fanno la storia, e tra le righe si
scorge Milano. Siamo negli anni ’70 del secolo scorso, anni attraversati dal terrorismo delle Brigate Rosse. Remo e Marco lavorano in una grande fabbrica di elettronica. Le inquietudini per
il clima di terrore creato dalle “bierre” diventano reali.
Remo, che è un sindacalista, teme di morire impallinato. Un giorno consegna a Marco, collega e amico, le
chiavi del suo cassetto segreto, pregandolo, in caso di
disgrazia, di raccogliere quanto contenuto e di farne
un racconto… la sua eredità.
Marco si addentra nelle carte di Remo, e pur conoscendo molte vicende relative allo stesso posto di lavoro, scopre un Remo diverso dal personaggio politico
qual era, costretto a volte dal suo ruolo a comportamenti freddi e distaccati. Qui si srotola una vita intera,
e ricordi e sogni e delusioni di Remo irrompono sulla
scena. Pagine dense di piccole grandi storie che raccontano di un padre affettuoso, ma tenerissimo anche
con gli animali, i suoi gatti e cani salvati dalla strada,
il suo amore per i libri, i suoi libri, ma anche una travolgente storia con Marzia, capace di farlo soffrire per
amore… ma ecco che nelle pagine successive il
Maurilio Riva
Partita doppia. Un rendiconto
esistenziale.
Lettere animate, pp. 249, euro 15
Resistenza, spettacoli con il Ringhiera nei cortili dello Stadera
“L’ora del Campari”:
a teatro, per non dimenticare
scuola elementare Cesare Battisti.
Hanno dato la loro adesione: Associazione Centro comunitario Puecher - Centro culturale Conca Fallata circolo Arci – Banca del tempo
4/corti – Associazione Baia del Re – Associazione culturale Rosso si
Spera – Partito Democratico circolo B. Clapiz – Sinistra ecologia e
libertà circolo Centopassi – Spi/Cgil zona 5. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo del CdZ5.
«Uno spettacolo per mantenere viva la memoria antifascista in uno
dei quartieri che hanno visto il maggior sacrificio di giovani nella
lotta partigiana e di liberazione. Ne testimoniano le lapidi, le pubblicazioni ma anche i racconti ancora vivi di molti cittadini della
Zona 5 di Milano». È così che l’Anpi e le associazioni del quartiere
invitano i residenti della nostra zona alla rappresentazione teatrale
“L’ora del Campari”, un modo per coinvolgere anche i giovani e trasmettere loro ricordi ed emozioni.
Racconti ancora vivi, che sono stati trasformati in uno spettacolo
teatrale dagli “over 60” di Atir/Teatro Ringhiera. La rielaborazione
e la regia sono di Omar Nedjari e Marika. Scene e costumi di Maria
Paola Di Francesco. Lo spettacolo, già messo in scena l’anno passato,
è una replica davvero tanto attesa. Quest’anno se ne rappresentano
alcuni passaggi salienti nei cortili dello Stadera (il 14 e il 20 novembre). E in versione integrale il 22 novembre, presso il teatro della
Calendario
Incursioni teatrali nei cortili: frammenti e ricordi raccolti per la costruzione del testo dello spettacolo “L’ora del Campari”:
Venerdì 14 novembre, ore 16,45 – Cortile di via Palmieri 10;
Giovedì 20, ore 16,45 – Cortile di via Barrili 9;
Sabato 22, ore 16 – Atir/Teatro Ringhiera rappresenterà l’intero
spettacolo (con musiche e canti della Resistenza) nei locali della
Scuola “Cesare Battisti”. Entrata in via Barrili, 23 – Ingresso libero.
Centro Asteria, sconti per i lettori di Milanosud
Cinema e teatro di qualità
anche al pomeriggio
Col mese di novembre la stagione culturale del Centro Asteria si
avvia con una importante novità: l’auditorium apre le porte anche
il pomeriggio con una nuova rassegna di cinema in famiglia la domenica e una selezione di eventi per tutti.
Le pomeridiane in calendario – tutte alle ore 15,30 – spaziano tra
proiezioni cinematografiche, relazioni e spettacoli teatrali, proponendo una nuova dimensione di riflessione e di confronto che
vede contemporaneamente in sala giovani e adulti. Primo appuntamento in cartellone il 26 novembre con “Vergine Madre”, spettacolo teatrale di Lucilla Giagnoni. Seguono nel mese di gennaio,
in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria, doppio
spettacolo dedicato alla filosofa ebreo – tedesca Hannah Arendt.
Primo appuntamento il 23 gennaio, con il film Hannah Arendt di
Margarethe von Trotta, intervengono Giuseppe Girgenti e Alessandro D’Avenia.
Poi, il 27 gennaio , alle ore 15,30 “La banalità del male”adattamento teatrale dal saggio dell’allieva del filosofo Heidegger di
Paola Bigatto, Presentazione di Luciano Eusebi.
Per i lettori di Milanosud biglietto ridotto presentando questo trafiletto.
Per informazioni sui singoli eventi visita il sito:
www.centroasteria.org
Via Lagrange n°2 - Milano
E-mail: [email protected]
Imparo gli scacchi
Un grande manuale che diventa ebook
spesso è definito il gioco degli scacchi aiuta a sviluppare le capacità logiche, a
limitare le possibilità dell’errore che
spesso deriva dall’interferenza di pensieri
e di emozioni. Attraverso l’attività ludica
si migliorano le relazioni sociali, si allenano le capacità logiche, si superano atteggiamenti di insicurezza caratteriale.
L’esperienza ha fatto registrare un abbattimento drastico del bullismo da parte dei
partecipanti alle attività scacchistiche,
oltre che un diffuso miglioramento delle
loro prestazioni didattiche. Pur essendo
rivolto a tutti i principianti e a coloro che
vogliono migliorarsi, “Imparo gli scacchi”
è un testo particolarmente adatto a un
pubblico giovane e agli studenti di varie
classi di età.
Finalmente potrà essere consultato anche su
tablet e I-pad il manuale best seller “Imparo
gli scacchi”, che sarà presentato giovedì 27 novembre al Circolo della Stampa di Milano
(corso Venezia 48), a partire dalle ore 17,30.
L’ebook è edito a cura di Edizioni FreeMedia
(www.edizionifreemedia-sc.com).
Assieme all’autore, il maestro Adolivio Capece,
interverranno vari personaggi del mondo degli
scacchi e alcuni campioni, fra cui alcuni giovanissimi, a dimostrazione e testimonianza del
valore culturale ed educativo di questo gioco,
ormai riconosciuto uffcialmente anche come
“sport”. In Italia la Federazione Scacchistica
fa parte del Coni e ne deve seguire tutte le regole e le direttive,controlli antidoping compresi!
Inoltre questo “sport della mente” – come
Il 9 novembre in via Ripamonti
XXV Sagra del Tartufo
Appuntamento da non perdere con una delle feste più apprezzate e
gustose della città. Giunta alla XXV edizione, la Sagra del tartufo si
prepara ad accogliere domenica 9 novembre, in via Ripamonti e
nelle vie limitrofe, dalle ore 9 alle 20, frotte di cittadini, in cerca di
svago e assaggi. Negozi aperti, bancarelle con gli immancabili tartufi,
accompagnati da vini, formaggi, miele, dolci e quant’altro per soddisfare i palati più esigenti.
Durante la giornata gli sbandieratori del Borgo San Lorenzo di Alba
e la banda musicale di Opera, e poi: esibizioni di arti marziali, ballo
latino americano e fitness animeranno la manifestazione. Spazio
anche alla creatività, alla fantasia e alla manualità dei bambini con
i laboratori Truccabimbi, di pittura, sculture e palloncini.
La sagra è organizzata da Asco Vigentino, con il patrocinio del Consiglio di Zona 5
L’ultimo libro
di Rossetti
Anche un genitore
può diventare Coach
Alla Libreria del Corso, il 30
novembre alle ore 17, la presentazione di “Paprika sul
Naviglio”, di Giampaolo Rossetti. Con questo ultimo libro
del giallista milanese, torna
il commissario De Martino.
Siamo nella Milano degli
anni ‘30 del secolo scorso. Un
ristorante. “Il Balaton” è il
teatro della scena da cui
prende avvio la storia. Tra realtà e finzione, è in questa atmosfera che si svolge la
vicenda, una libera interpretazione di fatti storici realmente accaduti.
Non mancano i colpi di scena, gli intrighi e le manovre
sotterranee raccontati dal Rossetti con la solita grande abilità.
Sabato 15 novembre, sempre alla Libreria del Corso, un appuntamento che può essere interessante per mamme e papà desiderosi di aiutare i figli a esprimere al massimo il proprio
potenziale. È la presentazione del libro Genitori Coach , di Stefano Denna, “trainer mentale”, edito da HRDnet. Hrd, società
leader nella formazione comportamentale e manageriale, adotta
una metodologia di insegnamento che permette di conciliare
l’apprendimento al divertimento, ed è riconosciuta come una
delle società leader nello sviluppo delle risorse umane e nella
formazione. Roberto Re, presidente e master trainer della società, ha preparato mentalmente Jessica Rossi, oro olimpico e
record mondiale nel tiro al volo alle Olimpiadi di Londra 2012,
ed è membro della Federazione azzurra di beach volley femminile quale preparatore mentale delle due campionesse, Greta
Circolari e Marta Menegatti.
Il 15 novembre alla Libreria Del Corso – Registrazione ore 10 – inizio evento ore 10,30 – Corso San Gottardo 35 – Ingresso gratuito.
I libri
di Milanosud
Sono in vendita presso la sede dell’Associazione (via S. Teresa 2/A) le sei pubblicazioni edite da Milanosud: “Milano è un Viaggio” e “Quella voltache...”,
“Una storia nel cassetto”raccolte dei racconti vincitori del 2°, del 3° e del 4°
Concorso Letterario Milanosud (5 euro l’uno); la trilogia “Raccontare Milano.
Storie della nostra città” (12 euro) di Clara Monesi Saibene, con le bellissime
illustrazioni di Sergio Toppi; “Appunti di Legalità”, che raccoglie gli scritti dei
ragazzi partecipanti alla omonima iniativa; infine, “Cascine e borghi della
Zona 5” (13,50 euro) di Riccardo Tammaro.
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“LaVerdi per tutti” musica di qualità per passione
Nata nel 2006 l’orchestra amatoriale è l’unico ensemble di questo tipo in Italia
uanti sono nel nostro paese i diplomati in musica? Migliaia ogni anno.
E quante sono le orchestre in Italia?
Sempre meno. Risultato, anche in una città
come Milano, in cui l’offerta musicale non
ha paragoni con il resto del paese, i musicisti che non trovano un’orchestra e che
quindi intraprendono altre strade sono moltissimi. Ma la voglia di suonare rimane.
Per soddisfare questa esigenza, anzi necessità, è nata nel 2006 “laVerdi per tutti”:
unica orchestra amatoriale di grande organico del paese stabilmente attiva. L’idea
di fondo del progetto era ed è consentire
a musicisti non professionisti, ma che
hanno studiato uno strumento, di coltivare la loro passione, confrontandosi con
il grande repertorio sinfonico. Un progetto
di qualità che ha avuto importanti riconoscimenti, tra cui, nel 2008, il Premio
Franco Abbiati, attribuito dall’Associazione Nazionale Critici Musicali.
Il progetto de laVerdi per tutti nacque nel
1994, da un’idea di Luigi Corbani, attuale
direttore generale dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi e Vladimir Delman,
indimenticato maestro e fondatore nel
1993 dell’orchestra principale. Con la
morte di Delman, nel 1994, il progetto si
bloccò, ma come un fiume carsico continuò a scorrere tra le proposte e le idee
della Fondazione, fino alla costituzione
nel 2006, sotto la guida del Maestro Matthew Montanus.
Anno dopo anno, audizione dopo audizione l’Orchestra, che per i primi tempi
era costituita da 40 elementi, è passata a
più di 90 strumentisti. I programmi svolti
sono da orchestra di professionisti: Beethoven, Cajkovskij, Gershwin, Verdi, Chopin, Vivaldi… Un repertorio musicale di
Q
altissimo livello. Unica differenza con le
orchestre professionali, il tempo di preparazione dei concerti, che è più lungo, per
dare modo ai musicisti di studiare e provare, conciliando la loro passione con le
altre attività. Per questo motivo i concerti
preparati durante l’anno sono due, con
eventuali repliche.
laVerdi per tutti è parte integrante del
progetto culturale de laVerdi. Prova ne è
il coinvolgimento dell’intera Fondazione,
sia da un punto di vista organizzativo che
musicale. Il lavoro dell’orchestra infatti
comincia a sezioni, ognuna delle quali ha
un tutor professionista; gli archi sono seguiti dalle prime parti dell’Orchestra laVerdi Luca Santaniello e Mario Shirai
Grigolato; gli strumenti a fiato invece da
Fausto Ghiazza clarinattista e Luca
Stocca, primo oboe. Dopo lo studio delle
parti a sezione, il direttore d’orchestra riunisce tutti per la vera e propria costruzione del pezzo e l’emozione nell’insieme,
cresce battuta dopo battuta, passaggio
dopo passaggio. «Tengo a sottolineare, essendo uno dei più anziani collaboratori di
questa orchestra – ha affermato la prima
parte Luca Santaniello – come l’ambiente
stesso dell’amatoriale sia rigenerante e
stimolante per chi fa questo mestiere per
lavoro e che spesso dimentica le emozioni
grazie alle quali è stato portato a farlo.
Quando lavoro con loro prima dei concerti, rivivo proprio tutta l’eccitazione che
avevo all’inizio della mia carriera, perché
circondato da persone che sono spinte a
stare sul palcoscenico, solamente dalla
loro voglia di fare e di esibirsi, senza mai
un momento di stanchezza. Grazie ai musicisti dell’amatoriale, che durante le loro
8 ore lavorative l’unico momento della
giornata che attendono è quello di prendere lo strumento, salire sul palco e suonare, mi ricordo in primis, di quanto sono
fortunato nel fare tutto questo di professione. Il nostro è dunque un rapporto biunivoco, nel senso che, da un lato io aiuto
loro essendo una fonte di informazioni,
dall’altro, loro aiutano me emotivamente».
Dal 2006 si sono succeduti diversi direttori alla guida de laVerdi per tutti. Dopo
Matthew Mantanus è arrivato Jader Begnamini, che sta facendo una grandissima
carriera, e ha lasciato nel 2013 il podio a
Giovanni Marziliano e Giulio Piccinelli,
che attualmente si dividono il lavoro.
Da qualche anno laVerdi per tutti è inserita nel cartellone principale della Fondazione di largo Mahler. Per la fine
dell’anno è previsto un concerto al Castello Sforzesco, dove l’orchestra si esibirà
nelle colonne sonore di Williams e probabilmente nella VII Sinfonia di Beethoven.
Ancora non certa, è l’esibizione di maggio
in Auditorium come chiusura della stagione. Il programma provvisorio prevede
la I Sinfonia di Brahms, con una scrittura
più densa e complessa in modo tale da
spingere al limite le competenze tecniche
e musicali di ogni singolo strumentista.
Giulia Bonacasa
di Francesco Negri
L’ultimo Cd dei Fast Animals And Slow Kids
Alaska, «per mettere a ferro
e fuoco anche il ghiaccio»
Un’orchestra
per ogni età
A
ccanto a laVerdi per tutti, dall’autunno
del 2007 è stata concepita laVerdi Junior per bambini e ragazzi di età compresa
tra i 9 e i 17 anni, fondata sul modello di
un’orchestra sinfonica. Dall’originario progetto dell’orchestra sinfonica junior si sono
formate: la Baby Orchestra, per bambini di
età compresa tra 6 e 9 anni, la Kids Orchestra, per ragazzi di età compresa tra 10 e
14 anni e la Junior Orchestra per adolescenti di età compresa tra 15 e 18 anni.
L’idea alla base della formazione di queste
orchestre, è poter fare della musica sinfonica, il punto di partenza della formazione
musicale e non quello d’arrivo.
Grazie anche alla collaborazione con l’associazione “Musica Nuova”, l’iniziativa ha
preso parte a un progetto di scambi internazionali. Nel 2010 la Kids e la Junior furono ospitate a Belgrado per un corso di
alta formazione orchestrale, terminato con
un meraviglioso concerto nella più antica
scuola di musica della città, alla presenza
del console e dell’ambasciatore italiani.
Nel 2012 il progetto “giovani consonanze”
ha permesso alle amatoriali di partecipare
a master in Slovenia e nel 2014 in Inghilterra. In occasione delle manifestazioni
Expo, la Junior ha già in programma un
concerto presso l’Auditorium di Milano, il
31 ottobre 2015.
Per informazioni sui cartelloni e sulle orchestre: www.laverdi.org
dio le recensioni e i (re)censori, e di
musica non capisco niente. In compenso so cosa significhi trovarsi dispersi nel nulla delle tre di notte, senza
sapere come ci si è finiti, aggrovigliati nell’alcool e nella tristezza. Anche i Fast Animals And Slow Kids lo sanno, e sono tornati,
per spingere la notte più in là a colpi di poesia e chitarre elettriche. Nel 2013 il loro secondo disco, “Hybris” (dichiarazione
d’intenti niente male, eh?), li ha catapultati
dallo status di piccola band di provincia –
arrivano da Perugia − a quello di giovani
speranze della musica indipendente italiana. Loro, per tutta risposta, hanno ben
pensato di sospendere ogni attività live (la
maggiore fonte di introiti, nella musica contemporanea) per recludersi sei mesi ed incidere un nuovo disco; il risultato è “Alaska”,
uscito in ottobre.
La ricetta di base non è cambiata rispetto
ad “Hybris”, anche se i fiati che accompagnavano il precedente lavoro sono stati sostituiti dal continuo sostegno di una sezione
d’archi e dall’occasionale utilizzo del pianoforte. Il risultato è “un disco cupo, ma suonato dai soliti quattro coglioni”, per usare le
parole che ne hanno accompagnato il rilascio. È vero: la capacità di scrittura - decisamente migliorata - ed il muro di suono come sempre impressionante - lo rendono
un disco potente, duro ma onesto, come una
bicchierata sui denti.
È un disco per chi non ce la fa più. Un disco
O
per chi è stato accasciato nel proprio vomito
sul marciapiede a chiedersi, bestemmiando,
“dio, dove sei?”, e non ha ancora trovato risposta. Per chi può rovinare tutto, e lo farà;
ma senza abbassare lo sguardo, nemmeno
con gli occhi cavati. È un disco anche per
voi, che ce l’avete fatta. Che avete un bello
stipendio e un mese di ferie all’anno. Voi che
vivete sicuri nelle vostre tiepide case comprate a credito; che trovate, tornando a sera,
cibi precotti e famiglie di plastica. Aprite la
porta e fate entrare il vento: sarà anche gelido, ma qui fuori, almeno, soffia ancora.
Nonostante tutto, però, questo è anche un
disco da urlare a squarciagola; da pogare
sotto un palco tra sudore e botte, per dimenticare l’oggi almeno fino a domani; da cantare abbracciati, ché questa maledetta alba
dovrà pur arrivare, da qualche parte. Perché
- parafrasando l’ultimo verso dell’ultima
canzone di questo Cd - abbiamo le mani legate, ma ci spezzeremo le braccia pur di
sciogliere le corde. Questi sono i Fast Animals And Slow Kids. Questa è “Alaska”: sono
rimasti solo il freddo e il grande vuoto, ma
metteremo a ferro e fuoco anche il ghiaccio.
“Fanculo”.
In concerto a fine novembre
I Fast Animals And Slow Kids suoneranno il
28 novembre al Magnolia (via Circonvallazione Idroscalo, 41, Segrate), presentando
Alaska. Ci sarà anche l’autore di questa recensione, non mancate.
IL 9 NOVEMBRE ALLA CASCINA CAMPAZZO GRANDE FESTA E LO SPETTACOLO DI “FARE S. MARTINO”
IL 19 NOVEMBRE E IL 3 DICEMBRE ALLA BARONA
Vin brulé, caldarroste e cioccolata
I documentari del Food Film Festival al Barrio’s
Il 9 novembre, a partire dalle ore 14,45 alla Cascina Campazzo,
seconda edizione della festa di San Martino, con la rappresentazione teatrale della Compagnia Stabile Ticinello del trasloco
dei contadini nella campagna milanese. Dopo la rappresentazione – che si ispira alla più genuina tradizione rurale, che vedeva, alla scadenza dei contratti, i contadini lasciare, alla ricerca
di un nuovo lavoro, facendo, appunto, “San Martino” – l’associazione Ticinello e la famiglia Falappi offriranno caldarroste, vin
brulé e cioccolata calda.
Il 19 novembre e il 3 dicembre, al Cinema Teatro Edi del Barrio’s,
saranno proiettati alcuni dei documentari presentati al Food Film
Festival, la rassegna cinematografica annuale dedicata al cibo e
alla sostenibilità alimentare, tenutasi lo scorso ottobre nel luogo
simbolo della cultura rurale milanese, il Parco Agricolo Sud. L’originalità dell’evento sta nella modalità di selezione dei film, che
spetterà al pubblico. Siete tutti invitati a esprimere la vostra preferenza tra i due documentari proposti dal Barrio’s per il 19 novembre: “The dark side of chocolate”, che racconta la scioccante
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Federica De Melis
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ANNO XVII NUMERO 06 GIUGNO 2013
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Tè, tisane e calore per affrontare novembre
Che dire di novembre? Possiamo definirlo un mese molto amato o confortevole? Pur non volendo essere superficiali nel considerare la differenza
qualitativa tra i mesi, si può affermare senza ombra di dubbio che novembre
è uno dei più “difficili” da affrontare. Per il tempo spesso grigio e umido, per
le poche ore di luce, tra le più ridotte dell’anno, per la distanza ormai reale
dal periodo di riposo estivo. Allora ci ritroviamo sicuramente metereopatici,
tristi e un po’ depressi.
Come affrontare quindi al meglio questo periodo? Prima di tutto combattendo il freddo con rimedi caldi: tè profumati alle spezie, al bergamotto che
ricorda gli aromi dell’estate, alla menta, rinfrescante e digestiva, alla vaniglia
che ricorda un po’ l’odore di mamma, i tè ai frutti come mirtilli, agrumi,
more che riportano fortemente ai profumi mediterranei...
Insomma la cosa importante è associare più sensi possibile: il gusto, l’olfatto,
il tatto attraverso il calore. Attivando gli organi di senso attiviamo il cervello,
lo svegliamo dal torpore e dalla pigrizia, lo portiamo verso altri mondi, combattiamo la depressione e la stasi.
In un momento come questo, di crisi, insoddisfazione, senso di vuoto, inverno in arrivo… attivare stimolando le aree del cervello un po’ impolverate
è una vera ricetta di benessere. Costa molto poco e permette di recuperare
un nuovo equilibrio.
Questo metodo lavora all’inverso rispetto a quello compiuto dai medicinali
cosiddetti antiansia, antidepressivi… forniti dalle case farmaceutiche. Prendere un farmaco di fronte a un problema legato all’umore o a una situazione
d’ansia spesso rende la persona più fragile e più dipendente, attivare una
diversa attenzione del cervello, “distraendolo” dal suo circolo vizioso, permette di controllare autonomamente la situazione emotiva in cui ci tro-
viamo. Altro valido rimedio per questo genere di disturbi è l’arte: disegnare,
lavorare la creta, scrivere, fare musica. Anche in questo modo si tiene attiva
l’attenzione del cervello in modo positivo e costruttivo. Ricorrete ai farmaci
solo se strettamente necessario, i medici hanno la tendenza a prescrivere
troppe medicine.
Gli infusi e le tisane sono molto utili in questo periodo, perché, oltre ad avere
effetti stimolanti e piacevoli simili a quelli del tè dal punto di vista dell’aroma
e del sapore, hanno anche un alto valore curativo e riequilibrante. Una
buona tisana stimolante è quella a base di ginseng e iperico, il primo è un
ottimo tonico, l’altro migliora l’umore naturalmente. Per lei e per lui, si possono poi combattere lo stress e la cosiddetta ansia da prestazione con infusi di
passiflora e melissa. Più leggeri ma sempre rilassanti sono la verbena e il tiglio,
che hanno anche un delicato profumo. Ma
se abbiamo bisogno di svegliare la testa ed
essere più attivi, ottimo è l’eleuterococco
che ha anche un effetto stimolante a livello di desiderio sessuale.
Infine combattete il grigio con il colore,
anche l’occhio vuole la sua parte! Vestitevi
osando un po’ di più coi colori del sole, attaccando e sconfiggendo le solite brumose
abitudini.
Paola Grilli, Naturopata
[email protected]
Passatelli in brodo con porcini
brodo. Fate riposare l’impasto almeno 10 minuti.
Portate a ebollizione il brodo vegetale, riempite con
l’impasto l’apposito attrezzo (è uno schiacciapatate
con fori più ampi pensati per i passatelli, ma va bene
anche uno schiacciapatate semplice) e formate i passatelli calandoli direttamente nella pentola.
Appena salgono a galla, scolateli delicatamente con
la schiumarola, versateli nella padella con i funghi e
aggiungete un mestolo di brodo per amalgamare il
tutto.
Servite con del prezzemolino fresco appena tritato e
un po’ di parmigiano grattugiato.
Anna Muzzana
Impastare e sporcarsi le mani è uno degli aspetti più
divertenti della cucina: i passatelli – piatto della tradizione romagnola – vanno fatti rigorosamente a
mano e si preparano velocemente con ingredienti che
nella dispensa si trovano sempre.
Ingredienti per 4 persone:
4 funghi porcini; 1 cucchiaio di prezzemolo tritato; 2
scalogni; 90g di pangrattato; 45g di parmigiano grattugiato; 1 pizzico di noce moscata;1 uovo e 1 tuorlo;
1 litro di brodo vegetale; olio extravergine d’oliva; sale
e pepe bianco.
Preparazione:
Pulite con cura i porcini, tagliateli a fettine e sbucciate gli scalogni.
In una padella mettete a scaldare l’olio assieme agli
scalogni interi, poi aggiungete i gambi dei funghi e
infine le cappelle. Aggiungete un mestolo di brodo,
regolate di sale e profumate con un pizzico di pepe
bianco e una spolverata di prezzemolo tritato.
Nel frattempo preparate i passatelli: in una ciotola
mettete il pangrattato, il parmigiano, le uova, la noce
moscata, aggiustate di sale e pepe e impastate fino a
ottenere un composto consistente. Se risultasse
troppo duro, aggiungete una piccola quantità di
di Anna Muzzana
37°4S, il corto di Adriano Valerio
Un artista milanese vince la 14a edizione di MarteLive,
per la prima volta Biennale, nella sezione cinema
La sei giorni MarteLive, ha ospitato a Roma più
di 900 artisti e performance d’arte a 360° (pittura,
fotografia, teatro, fumetto, illustrazioni, proiezioni e molto altro). Per la sezione cinema, è l’artista milanese Adriano Valerio a conquistare il
pubblico con il suo pluripremiato cortometraggio:
37°4s.
Adriano (1977), laureato in Giurisprudenza alla
Statale di Milano, prosegue i suoi studi in campo
cinematografico in Italia e in Francia. Oggi vive
a Parigi e, oltre a insegnare Regia e Analisi del
film, in qualità di docente dell’EICAR, lavora
come regista freelance e sceneggiatore. 37°4s è il
suo più recente cortometraggio.
L’idea nasce dalla scoperta di una piccola comunità di soli 270 abitanti, situata appunto a 37°4s
di latitudine tra Città del Capo e Rio de Janeiro.
L’isola, denominata Tristan de Cunha, è infatti la
scenografia di quest’opera che vede come attori-
protagonisti due giovani nativi dell’isola,
che interpretano Nick e Anne.
I due si conoscono fin dalla nascita e, presto, si innamorano. La sceneggiatura prevede però un’imminente separazione
dovuta alla decisione di Anne di andare a
studiare in Inghilterra, a miglia e miglia
di distanza da Nick.
Il corto nasce da un primo intento del regista di verificare la possibilità di girare
un’opera di finzione in questo luogo così
isolato. I due neo-attori, sono stati ingaggiati, solo dopo svariati tentativi e ricerche.
Riflessioni, silenzi (tipici del cinema francese) e splendide fotografie compongono
la breve pellicola, accompagnata da una
voce narrativa, fuori campo. Racconta
Adriano: «I due ragazzi erano disposti a
recitare – ma non a imparare i dialoghi
né a provare le scene. Ho dovuto quindi
cambiare il dispositivo narrativo e ho inserito una
voce fuori campo, quella di Justin, l’unico tristanese che ha accettato di prestare la sua voce al
personaggio di Nick».
Quello che doveva essere un esperimento, si è aggiudicato la Menzione Speciale della Giuria al Festival di Cannes (2013) e il David di Donatello
per il Miglior Cortometraggio Italiano (2014).
Oggi il promettente regista sta lavorando a un
lungometraggio intitolato Banat.
Ancora un titolo geografico (Banat è il nome della
regione occidentale della Romania), per raccontare un’attuale storia d’amore tra due trentenni
che si incontrano mentre stanno attraversando
un momento di deriva. Riusciranno a trovare la
felicità insieme? Film ambientato in Italia e Romania, il cui soggetto, scrive Adriano: «nasce
dalla storia vera di un amico che decise di coltivare mele in Romania, cogliendo un’opportunità
I beni culturali:
un fatto di civiltà
nata per caso. E si ritrovò a fare l’immigrato al
contrario, in una terra che gli avevano raccontato
essere meravigliosa. E dalla mia voglia di raccontare il mondo dei trentenni di oggi, nella loro precarietà lavorativa e sentimentale, del desiderio e
della paura di assumersi responsabilità».
Anita Rubagotti
Scheda del film:
Titolo: 37°4s
Regia: Adriano Valerio
Produzione: Origine films & Pianissimo
Cinematography: A. Valerio et Loran Bonnardot
Musiche originali: Romain Trouillet
Editing: Claire Aubinais
Vendite Estere: Origine films
Cast: Riaan Repetto (Nick); Natalie Swain
(Anne); Harold Green (Harold); Edwin Glass
(Edwin); Justin Green (voce fuori campo).
La storia di una città, di un Paese, dei loro abitanti, è
racchiusa in monumenti, edifici, sculture e dipinti
che rappresentano il patrimonio culturale tramandatoci dai nostri predecessori, il fondamento della
nostra identità, da cui trarre impulso e stimolo per il
futuro. Ma, vista l’inettitudine e la trascuratezza con
cui tali testimonianze vengono in molti casi trattate,
dalle istituzioni e dagli stessi comuni cittadini, non
sembra che ci sia poi così tanta voglia di ammirare il
passato per costruire un domani migliore. Spesso i
fondi a disposizione dello Stato vengono spesi più per
nuove opere pubbliche, che per ristrutturare e salvaguardare quelle vecchie, sottoposte al degrado del
tempo e al vandalismo. L’Italia ha un patrimonio artistico – culturale invidiato dal mondo intero, mentre
nel nostro Paese manca una reale educazione alla
salvaguardia dei beni culturali; i giovani, in particolare, difficilmente visitano quanto la loro città offre
da questo punto di vista, allettati più dalle gite scolastiche in luoghi di divertimento. Così si finisce per
conoscere meglio ciò che si trova al di fuori dei propri
confini regionali e nazionali, rispetto al luogo dove si
nasce e si abita.
Anche lo Stato ha le sue colpe per la scarsa opera di
gestione, difesa e manutenzione di tale prezioso patrimonio: basterebbe, periodicamente, verificarne lo
stato e intervenire dove c’é bisogno di
una restaurazione. La preservazione e
il controllo delle città d’arte dovrebbe
essere sentito come un dovere nei
confronti della cittadinanza, il cui diritto è quello di sentirsi parte integrante del significato storico-culturale
in esse racchiuso. Diventa quindi fondamentale comprendere il reale significato dei manufatti, dei monumenti,
delle creazioni artistiche delle civiltà
che ci hanno preceduti: le passate generazioni, non conoscendo altro
mezzo di comunicazione, esprimevano il loro pensiero attraverso la
creatività. Le tracce che ci hanno lasciato rappresentano l’unico modo per saperne di più sul nostro passato, su come si viveva e si affrontava la realtà. In
quelle tracce affondano le radici del nostro essere
oggi, consentendoci di delineare i tratti della nostra
identità. Le testimonianze del passato che ci provengono in generale dai beni culturali e in particolare
dai resti delle antiche civiltà portate alla luce dagli
archeologi, non vengono però apprezzate quanto meriterebbero: spesso sono considerate come semplici
oggetti da museo, ormai privi di vita, da raccogliere
e catalogare per offrirli allo sguardo a volte frettoloso
o solamente incuriosito dei visitatori.
Il rispetto, la cura, il controllo, la manutenzione dei
beni culturali testimonia il grado di civiltà raggiunto
da una società, la volontà e il desiderio di esplorare
la sue origini utilizzando i resti dell’antichità già scoperti o ancora da scoprire, evitando la fredda classificazione degli scienziati e favorendo l’aspirazione
dell’uomo comune a sapere quanto più possibile delle
sue radici storico-culturali per affrontare meglio il
presente e soprattutto guardare con più fiducia al futuro, nella consapevolezza che la storia umana è
un’incessante evoluzione alla conquista di mete sempre più alte.
Anna Muzzana
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ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
Bookcity (e altro) nelle biblioteche della nostra zona
Un novembre ricco di iniziative ed eventi che spaziano dal cinema d’autore ai corsi, dalle presentazioni all’intrattenimento per i bambini
A “Chiesa Rossa” la storia del Novecento
Anche per andare incontro alle numerose richieste del pubblico, riprendono a Chiesa Rossa gli incontri di argomento
storico, che erano iniziati a marzo. Gli appuntamenti di questo secondo ciclo si terranno il 3 e il 17 novembre, alle ore
21, e proseguiranno nei prossimi mesi.
«Ho pensato di allargare la trattazione avviata in primavera,
arrivando a completare lo sguardo sul Novecento - dice il
professor Claudio Gallonet - Si partirà dalla Belle Époque
continuando con la Prima guerra mondiale, la crisi degli
anni Trenta, la Seconda guerra mondiale, il processo di unificazione europea fino alla nascita dell’euro. Altri incontri
verteranno sulla storia d’Italia del secondo dopoguerra con
particolare riferimento a ricostruzione, miracolo economico,
movimenti di contestazione, anni di piombo, battaglie per i
diritti civili, ideologie del Novecento».
Il 4, alle 21, ci sarà il secondo incontro del corso di scrittura
“La costruzione del racconto”, a cura di Marcelo Caracoche.
Gli altri due appuntamenti sono previsti l’11 e il 18, sempre
alle 21.
Giovedì 6, alle 21, ci sarà “Memoria e giustizia per i desaparecidos”, con Vera Vigevani Jarach, che a 84 anni gira ancora
il mondo per parlare della scomparsa di sua figlia. Sarà inoltre presentato il libro di Francesco Caporale “Note a margine
di tre processi”.
Nell’ambito di Bookcity Milano, la grande manifestazione
cittadina dedicata alla lettura, saranno presentati due libri:
“Quando Milano era da bere”, di Angelica Russotto, una storia che si svolge sullo sfondo della città negli anni Ottanta
(venerdì 14, ore 21), e “Fino all’ultimo round” , scritto dal
pugile Giacobbe Fragomeni (sabato 15, ore 18). Due volte
campione del mondo dei pesi massimi leggeri, l’autore, cresciuto a Milano, nel quartiere Stadera, racconta come il pugilato l’abbia aiutato a non lasciarsi travolgere dai disagi di
una giovinezza difficile.
Il 16, alle 11, la saggista Marina Lenti terrà una conferenza
sull’influsso di Harry Potter nella letteratura per ragazzi.
Anche questa iniziativa rientra in Bookcity.
Giovedì 20, ore 21, sarà proiettato il film “Sarajevolution”, in
programma anche alla “Sant’Ambrogio” (vedi descrizione nel
paragrafo successivo).
Il 21, alle 18, verrà presentato il libro autobiografico “Titamatita”, di Teresa Mosconi (con proiezione di un video), e
il 25, alle 21, il romanzo di Felice Fasolato “Il collaudatore”.
Il 27, ore 18, Cecilia Zaini discuterà con un gruppo di lettori
sul libro “La vita istruzioni per l’uso”, di Georges Perec.
Cinema alla “Sant’Ambrogio”
Giovedì 6, alle 18.30, la nostra redattrice Daniela Vasarri presenta il suo romanzo “Il salto verso l’ignoto”, la vicenda di
una donna che sogna di incontrare il padre e rivivere con lui
importanti momenti della vita. Auguri Daniela!
Il 7, alle 18, appuntamento con lo “Yoga della risata”, consueto
e divertente incontro antistress. Alle 21, per il cineforum in
lingua, proiezione del film tedesco “Almanya. La mia famiglia
va in Germania” (secondo appuntamento del mese venerdì
21, ore 21, con “Tempi di pace”).
L’8, alle 18, altro evento cinematografico: sarà proposto “Sarajevolution”, un documentario sulla tormentata capitale della
Bosnia-Erzegovina. Il film è in serbo-croato con sottotitoli in
italiano.
«Abbiamo esplorato la vita culturale della Sarajevo di oggi dice Marco Rubichi, uno degli autori, - aprendo i microfoni a
chi si batte ogni giorno per aiutare la cultura e l’arte a far
fronte alle enormi sfide poste dalla transizione post-socialista.
Al centro della narrazione c’è la Vije nica, la Biblioteca Nazionale e Universitaria, che venne incendiata in una notte d’agosto del 1992».
Il documentario racconta la città attraverso un tassista che
guida fra le strade per mostrare i luoghi caratteristici di Sarajevo. Il risultato è una panoramica della vita cittadina, in
cui si inseriscono le storie dei molti intervistati che aiutano a
scoprire questa capitale.
Martedì 11, ore 15, continua il corso di arabo. Venerdì 14, in
occasione di Bookcity, ci sarà una lettura animata per bambini dai tre anni in su, “Bobo e Nanna”, con la partecipazione
dello scrittore e poeta Roberto Piumini. Alle 18.30, verrà presentata l’edizione 2015 del premio letterario “Edoardo Kihlgren”, che ha lo scopo di offrire ad autori esordienti
l’opportunità di proporsi al pubblico e alla critica. Una peculiarità del premio è il coinvolgimento di giovani nella giuria.
Il 15, sempre nell’ambito di Bookcity, saranno presentati “La
mia felicità è un vestito che a nessuno piace”, un romanzo di
Giulia Margherita Sparano (ore 11), e “I papà vengono da
Marte e le mamme da Venere”, che racconta le esperienze di
due genitori, uno psicoterapeuta e una psicopedagogista, durante i primi anni di vita del loro bambino (ore 15.30).
Lo stesso giorno, alle 16.30, il gruppo di lettura dei piccoli
trarrà spunto dalla mostra “Libri senza parole. Destinazione
Lampedusa” (che si tiene al Muba – Rotonda della Besana dal 14 novembre al 14 dicembre) per fantasticare con libri di
sole immagini, che non avendo testo hanno il vantaggio di lasciare più spazio all’immaginazione e di facilitare l’incontro
fra bambini di lingue e culture diverse.
Domenica 16, ultimi appuntamenti di Bookcity in questa biblioteca: alle 11, lo studioso di astronomia Stefano Tosi presenterà il suo libro “Le lune del sistema solare”, in cui parla
delle centinaia di lune che orbitano nel nostro sistema planetario; alle 18, ci sarà “Non esistono ragazzi cattivi”, uno spettacolo di testimonianze con don Claudio Burgio, cappellano
del Carcere Minorile Beccaria.
Il 22, alle 16.30, è in programma “Isola coccodrillo”, lettura
animata per bambini a cura di “Teatrodipietra”.
Mercoledì 26, ore 18, Ida Bossi e Gabriele Mario Aggugini condurranno l’incontro “Sculture religiose nella città di Milano”, un
giro virtuale alla scoperta di monumenti dedicati a santi e beati.
Shiatsu semiserio alla “Fra Cristoforo”
È possibile avvicinarsi allo shiatsu in modo divertente e inconsueto? A questa domanda risponde affermativamente Roberto Sironi col suo libro “Shi & Atsu – Metodo di
manipolazione letteraria alla ricerca di un equilibrio umori-
stico”, che sarà presentato in biblioteca mercoledì 5, alle 18.
L’autore, un poliedrico artista milanese che si occupa di musica e pittura, introdurrà alla nota terapia giapponese in modo
surreale. Ma nel proseguimento dell’incontro, l’operatore Stefano Ricchetti offrirà dimostrazioni pratiche, serissime, di
questa efficace disciplina orientale. Nel corso dell’iniziativa,
saranno esposti anche i disegni che Roberto Sironi ha dedicato
all’argomento.
Martedì 11, alle 10, comincia “Tessere fili…gialli”, laboratorio
di scrittura per i ragazzi delle scuole, che sotto la guida di Marilena Salvarezza potranno elaborare trame poliziesche.
Il 14, alle 18, per Bookcity, Giuseppe Deiana presenterà il suo
libro “Questa storia mi ha cambiato la vita”. Il testo racconta
le esperienze di studenti che, guidati dall’autore, allora insegnante in un liceo milanese, hanno condotto una particolare
ricerca sulla storia della Resistenza, soffermandosi anche
su monumenti e lapidi che si
trovano nel quartiere Stadera,
a Milano, in ricordo dei caduti.
Sabato 15, ore 16, (Bookcity)
la nota scrittrice Sveva Casati
Modignani incontrerà il pubblico e il gruppo di lettura
della biblioteca per parlare del
mondo al femminile. Lo stesso
giorno, alle 10.30, si terrà il
primo appuntamento di “Entriamo dalla finestra”, un laboratorio di narrazione per
bambini e genitori condotto da
Ana Paula Giolli. I partecipanti trarranno spunto da storie raccolte in tutto il mondo
per realizzare manufatti con
varie tecniche espressive. Le
attività proseguiranno il 22 e
il 29 novembre, il 6 e il 13 dicembre, sempre alle 10.30.
Il 29 ottobre, alle 18, riprenderanno gli incontri sui classici
della letteratura interpretati
da Carlo Marchesi.
cata ai ragazzi una virtuale “Caccia al tesoro sulle tracce dei
luoghi segreti di Leonardo Da Vinci a Milano”, con la partecipazione di Massimo Polidoro, autore del libro “Il tesoro di Leonardo”.
Il 22, alle 16, sarà la volta di “Cristallina e la primavera dei colori”, un intrattenimento per i bambini in cui la magia del teatro si intreccia col fascino delle arti circensi. Protagonista
della storia una sfera di cristallo alla scoperta di se stessa.
Sabato 29, ore 16, Ginevra Battistini e Alessandra Pierattelli
conquisteranno il pubblico più giovane con la lettura animata
“Mostri e principesse impertinenti”. Lo stesso giorno, alle 21,
lo spettacolo teatrale “I soliti asini. Storie di dislessia” rappresenterà i disagi di coloro che soffrono di questo disturbo,
indicando le diverse possibilità di intervento.
Fabrizio Ternelli
“Tibaldi”: spettacoli per
adulti e bambini
Programma vario, questo
mese, anche alla “Tibaldi”. L’8,
ore 21, il divertimento è assicurato col reading “Fra un brivido e una risata”. Antonella
Storchi sarà la voce narrante
di scene tragicomiche sulla
nostra vita quotidiana.
Sabato 15, alle 16, in occasione di Bookcity, sarà dedi-
In mostra Palazzo Pirelli, dal 12 novembre al 15 dicembre
In via Tortona e in via Bergognone
Giuseppe Viola, omaggio alla terra e ai suoi frutti Appuntamenti di cultura gastronomica
opo il successo di pubblico e di critica della
mostra “Imagismo”, nella prestigiosa sede
di Palazzo Te a Mantova, ritroviamo Giuseppe Viola, artista che ha lavorato e vissuto allo
Stadera e in Porta Ticinese, nello Spazio Espositivo di Palazzo Pirelli, dal 12 novembre al 15 dicembre.
Nella rassegna milanese, dedicata al tema de
“l’uomo e la natura” e realizzata in collaborazione
con Regione Lombardia, troveremo in visione alcuni dei suoi dipinti carichi di accensione cromatica come solo la natura riesce a dare e che
l’artista riesce ad esprimere magistralmente. Uomini intenti nella raccolta di frutti, i quali, anche
se raffigurati casualmente in un cesto o su un tavolo formano una perfetta ed armoniosa composizione, quasi disposti per essere ritratti e non
mangiati; “Il Caldarrostaio” che evoca una tradizione meneghina per eccellenza: il cartoccio di
D
castagne bollenti che scalda le mani e rinfranca
l’animo nel gelo dell’inverno lombardo; Viola li conosceva tutti (o quasi) da Porta Ticinese, dove
aveva lo studio (Via Cosseria), a quelli del Duomo;
ancora “I pescatori”, al lavoro con le reti che aggiustano minuziosamente o che districano il loro pescato. In queste opere non vediamo solo l’opera
d’arte ma ricordiamo che l’uomo e la natura sono
uniti, per il sostentamento e per la bellezza che
essa ci offre con i suoi paesaggi, siano essi marini,
lacustri, montani. Saranno circa 50 le opere esposte, non mancheranno gli omaggi alla città di Milano. L’inaugurazione della mostra avverrà martedì
11 novembre, alle ore 18.30 (entrata da P.za Duca
d’Aosta). Presente Chiara Vidali, storica dell’arte
Grattacielo Pirelli - Spazio Eventi 1° piano, via
Fabio Filzi 22, Milano - Orari d’ ingresso: da lunedì
a venerdì dalle ore 13 alle 19.45. Ingresso libero.
G. F.
Golosaria
La manifestazione Golosaria torna al Superstudio Più dal
15 al 17 novembre, dopo il successo registrato nella scorsa
edizione, con 45 mila visitatori. Tante le novità dell’edizione
di quest’anno dal tema “La vita come gusto, il gusto come
stile di vita”. Tra gli appuntamenti: l’area Barbecue e ChocoLounge, Salotto del cioccolato in cui il “cibo degli Dei”
sarà proposto in abbinamento ai distillati. E poi la selezione
Top Hundred ideata da Marco Gatti sarà protagonista dell’area Wine, con degustazioni e wine tasting guidati. Durante la tre giorni non mancheranno degustazioni guidate
dedicate al vino, ma anche ai prodotti migliori del Golosario fino ad almeno 10 proposte imperdibili di street food.
Sede: Superstudio Più, via Tortona 27 – www.clubpapillon.it
Re Panettone
La settima edizione di Re Panettone, Festa del dolce milanese si svolgerà come di consueto a Milano presso lo
Spazio ex-Ansaldo (via Bergognone 34, angolo via Tortona
– ingresso libero), nei giorni di sabato 29 e domenica 30
novembre. Quaranta fra i migliori pasticcieri italiani si
riuniranno per far assaggiare gratuitamente ai milanesi
e ai gastroturisti panettoni artigianali e altri lievitati d’eccellenza. Prezzo al chilo: 20 euro, uguale per tutti i dolci
in mostra.
Il programma prevede: laboratori, degustazioni guidate,
dibattiti e il gioco ideato da Tullio Montanari “Un panettone per chi conosce il panettone. E Milano”.
La manifestazione sarà organizzata dall’Associazione
Amici del Panettone, presieduta da Sabrina Dallagiovanna, e coordinata dall’ideatore dell’evento e cofondatore
dell’Associazione, Stanislao Porzio. L’evento sarà patrocinato dal Comune di Milano e sostenuto da A2A, Molino
Dallagiovanna, Giuso, Comieco, Caffè Musetti, Civiltà del
bere e dai pasticcieri partecipanti.
Per informazioni: www.repanettone.it
Giuseppe Lippoli
FONDAZIONE DON GNOCCHI ONLUS - CENTRO PEPPINO VISMARA
LA RIABILITAZIONE
™Rieducazione motoria mediante
fisioterapia in acqua
™Fisioterapia di gruppo in acqua
Direttore Sanitario
Dott. Marco Triulzi
Responsabile Medico di Centro
Dott. Guido Ronchi
PISCINA
VISMARA
I CORSI
™Acquaticità Neonatale
™Acquaticità Prescolare
™Nuoto Individuale o in Coppia
™Acquaticità per Diversamente Abili
™Acquagym e Acquadance
™Sweet Gym (ginnastica dolce in acqua)
VIA DEI MISSAGLIA 117 02 8938932 1
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LA PISCINA È UBICATA ALL’INTERNO DEL CENTRO SPORTIVO VISMARA
19
ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
ANNO XVII NUMERO 06 GIUGNO 2013
di zona 5
Agenda novembre 2014
Teatri
TeatroAtirRinghiera.Orario spettacoli 20,45, domenica ore 16
La Compagnia Alma Rosè presenta “Gente come uno” (il 6 e il 7) e “Fabricas”
(l’8 e il 9)conElenaLollieManuelFerriera.
LaCompagniaAlbertoSalvimetteinscena“LaMariaStorta”dal 13 al 15,regia
AlbertoSalvi.
“LastanzadiOrlando”viaggionellatestadiVirginiaWoolf,(20e21)ed“Elektrica”
(22 e 23)acuradiMacelleriaEttore,testieregiadiCarmenGiordano.
Due spettacoli a cura del Teatrodilina: “Banane” (dal 27 al 30) e “Zigulì” il 30,
replicaspecialealle 20,45.
Dal venerdì 7, 8, 9 ore 20.30al Pimoff la Compagnia DAS & PianoinBilico
presenta“Seiofossicomete,tunonmivorresti”dauntestodiSerenaSinigaglia,
conSilviaGiuliaMendola,ElenaRollaePasqualediFilippo.
Dal 7 al 16 martedì e sabato ore 19,30, da mercoledì a venerdì ore 20.30,
domenica 16, all’Atelier Carlo Colla & Figli va in scena “Il Trovatore” riduzione
per marionette del dramma lirico di Salvatore Cammarano, a cura di Eugenio
MontiColla.MusicadiGiuseppeVerdi,scenediFrancoCitterio.
Dal 14 al 17 ore 20.30alPimoff,vainscena“Kaligola”conlaCompagniadegli
Scarti&PimSpazioScenico.RegiaEnricoCasale.
Due recite in biblioteca a cura della Compagnia “I Rabdomanti” coordinata da Clara Monesi. Venerdì 7 ore 18 presso la Biblioteca Calvairate “I soliti asini” recita sul disagio della dislessia e sul possibile
aiuto e supporto. Venerdì 28 ore 20.30presso la Biblioteca Oglio, recita su “Libertà di scelta” di Luciana Luppi (ridiamo sui condizionamenti della pubblicità). Ingresso libero.
Teatro in Cascina: lunedì 24 ore 21.15 presso Cascina Cuccagna
“Una coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame. Un
testo straordinario sulla relazione di coppia. A più di trent’anni dalla
prima rappresentazione, la forza e l’attualità di quest’opera sono più
che mai evidenti. Adattamento, regia e interpretazione di Silvana
Landini e Emilio Briocchi. Ingresso a offerta libera.
Concerti
Martedì 4, 11, 18, 25 e 2/12 ore 21 presso Bonaventura, serate
concerti jazz con (in ordine cronologico) Roberta Sdolfo Quartet,
German Zenga Quartet, Dario Yassa Trio, Alessandro Usai Trio, Intrecci.
Sabato 8, 15, 22, 29 ore 22presso Bonaventura, concerti di musica
di vario genere con (in ordine cronologico) Susy & Lestofunky (funk),
Zuena (reggae), Open Mouth Blues Orchestra (r&b), Nonsolofunk
(special dance).
Domenica 23 ore 17, presso S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa,
per Cantantibus Organis, ciclo di concerti per organo a cura del M°
Marimo Toyoda.
Domenica 30 ore 16, presso Parrocchia S. Andrea “I suoni della fede:
da S. Rocco a Sant’Andrea, il concerto si tiene in concomitanza con
la mostra omonima.
Giovedì 6 ore 18.30presso Gruppo Archeologico Milanese, incontro
su Il Museo Archeologico Di Gerusalemme, inoltre giovedì 13 ore 18
“I Vichinghi, questi sconosciuti” e infine giovedì 27 ore 21 “Il feltro tra
i nomadi dell’Asia Centrale”.
Sabato 8 dalle 14.30 alle 18presso Cam Verro scambio di libri usati.
Domenica 23 dalle 9 alle 18 presso Cascina Chiesa Rossa (portico
Talenti) “La campagna nutre la città” mercato agricolo con prodotti
freschi, biologici e trasformati.
Domenica 2 e 16 dalle 9 alle 18 presso Parco Ravizza mostra mercato per collezionisti e hobbisti, attività creative.
Tutti i sabati dalle 9 alle 18 presso Serra Lorenzini, mercato degli
agricoltori, piante e fiori, mercatino delle associazioni, iniziative culturali e benessere.
Incontri & Libri Ingresso libero
Riferimenti logistici
Tre incontri allo Spazio del Sole e della Luna.
Mercoledì 5 ore 18. Il Valore dei classici: “Dante, sesso ed eresie”
di Vittore Vezzoli. Con l’autore Cinzia Bollino Bossi, Andrea Cattania, G. Deiana.
Mercoledì 19 ore 18 presentazione del poema “Cantico cosmico” di Ernesto Cardenal con Milton Fernandez e altri, modera
G. Deiana.
Mercoledì 3 dicembre ore 18 “La poesia dialettale milanese: la
scoperta di DelioTessa con Giovanni Biancardi, modera G. Deiana.
Tre incontri per la presentazione di TitaMatita di Maria Teresa
Mosconi Archivio Dedalus edizioni; [email protected]
Venerdì 14 ore 17.30 presso La Casa delle Associazioni, con l’autrice partecipano Vincenzo Pezzella e Paola Magi di Archivio Dedalus e i poeti del gruppo “I Mille Volti”.
Venerdì 21 ore 18 presso biblioteca Chiesa Rossa, con l’autrice
Vincenzo Pezzella e Paola Magi, letture a cura di Laura Moruzzi.
Proiezione video di Remo Areni “Quanta strada percorsa…!” dal
Gruppo I Mille Volti.
Sabato 29 ore 16 presso Centro Asteria, partecipano Livia Corona, Vincenzo Pezzella e Paola Magi. Letture a cura del Laboratorio di parole di Ester Grancini.
Domenica 30 ore 17, presso Libreria del Corso presentazione
del libro “Paprika sul Naviglio” di Gianpaolo Rossetti.
Atir Ringhiera, via Boifava 17, piazza Fabio Chiesa. www.atirteatroringhiera.it
info: 02.8739.0039, 02.5832.5578. MM2 p.zza Abbiategrasso, tram 3,
15, bus 79,
Atelier Carlo Colla & Figli, via Montegani 35/1. www.marionettecolla.org , info: 02.8953.1301.
Biblioteca Calvairate, via Ciceri Visconti 1.
Biblioteca Chiesa Rossa, via D. Savio 3, info: 02.8845.5991.
Biblioteca Oglio, via Oglio 18.
Bonaventura, via Zumbini 6, info: 02.3655.6618.
Cam Verro, via Verro 87, info: 349.0684.123.
Casa delle Associazioni, via Saponaro 18.
Circolo dei talenti, via D. Savio 3. linee 3, 15, 79, MM2 p.zza Abbiategrasso.
Cascina Cuccagna, vicolo Cuccagna 2 (angolo Muratori).
Centro Asteria, piazza Carrara 17/1.
Costantini Art Gallrry, via Crema 8, info; 02.8739.1434.
Gruppo Archeologico Milanese, corso Lodi 8/c info: 02.796372.
Libreria del Corso, corso S. Gottardo 35, info: 02.8358.737.
Parrocchia S. Andrea, via Crema 22, info: 02.5830.6894.
Parco Ravizza, viale Bach 2, info: 393.2124.576.
S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa, via Neera 24, info:
02.8950.0817.
Seicentro, via Savona 99, info: 8844.6330.
Serra Lorenzini, via Dei Missaglia 44 angolo via De Andrè. www.serralorenzini.it
Spazio del Sole e della Luna, via Dini 7, tram 3e 15, MM2 piazza
Abbiategrasso. www.associazionepuecher.it, [email protected]
Teatro Pimoff, via Selvanesco 75, www.pimoff.it, info: 02.5410.2612,
02.8931.5017. Tram 3, 15.
A cura di Lea Miniutti e Riccardo Tammaro
di Fondazione Milano Policroma
Conferenze
Mostre ed esposizioni
Fino al 9 presso Seicentro “Milano tra le vie, i ricordi, i colori”
personale di Alessandro Alessandrini.
Fino al 15 prosegue alla Costantini Art Gallery “Identidad-es”
personale di Veronica Garcia.
Dal 20 al 29 presso Seicentro “Gente del Giambellino” mostra
di pittura con musica ed altre attività.
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Mostre mercati
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ANNO XVIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2014
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