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Coopselios Notizie 56

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Periodico d’informazione trimestrale della Cooperativa Sociale Coopselios Società Cooperativa
Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale DL 353/2003 (conv. in L- 27/02/2004, NR 26) ART. 1 COMMA 2, DCB RE
NOTIZIE
ANNO XV
LUGLIO 2014
Oltre i confini del welfare:
Bilancio Sociale 2013
Bilancio Sociale 2013
SPORT E DISABILITÀ: ACCORDO TRA COOPSELIOS E C.I.P.
IL SISTEMA QUALITÀ
IL PROGETTO COPERNICO DELLA RSA BARONI
56
NOTIZIE DALLA COOPERATIVA
politica e istituzioni
sommario
NOTIZIE DALLA COOPERATIVA
3.
Incontro con le Istituzioni a Piacenza
4.
Il sistema qualità
APPROFONDIMENTI DAI SETTORI
6.
ANZIANI |Il Progetto
Copernico
8.
INFANZIA |Il Convegno
10.
DISABILI |Sport e disabilità: accordo tra Coopselios e C.I.P.
11.
MINORI |Coopselios?... Presente!
Educazione e/è Politica
FOCUS
13.
Oltre i confini del welfare: Bilancio Sociale 2013
FOCUS
LA VOCE DI COOPSELIOS
16.
La formazione in Coopselios
LA
DIsessi
COOPSELIOS
18. VOCE
La parità dei
rende le donne meno soddisfatte
19.
Cucina e disabilità
Hanno collaborato
a questo numero:
Andrea Alberini
Paolo Boledi
Sabrina Bonaccini
Dina Bonicelli
Paolo Bortolan
Marina Gallo
Enza Iozzia
Il Servizio Educativo della
RSA “Il Gabbiano”
Tania Leonardi
Mattia Motta
Moira Puntelli
Coopselios notizie
Periodico trimestrale diffuso
gratuitamente ai soci della Cooperativa
Aut. Trib. RE n. 972 del 29/9/1998
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in
abbonamento postale DL 353/2003
(conv. in L - 27/02/2004, NR 26)
ART. 1 COMMA 2, DCB RE
Tassa riscossa - Taxe percue
Proprietario: Guido Saccardi
Cooperativa Sociale COOPSELIOS
Società Cooperativa
Via A. Gramsci, 54/S
42124 Reggio Emilia
Tel. +39 0522 378610
Fax +39 0522 323658
www.coopselios.com
[email protected]
Direttore Responsabile
Fabrizio Montanari
Comitato di Redazione
Sabrina Bonaccini, Franco Dallari,
Ester Schiaffonati, Antonietta Serri
Coordinamento di Redazione
Ilaria Morandi
Impaginazione
Ufficio Comunicazione e Fund
Raising Coopselios
Stampa
L’OLMO soc. coop. sociale
Montecchio Emilia (RE)
Incontro con le istituzioni a Piacenza
Il Sindaco e l’Assessore al Welfare di Piacenza in visita ai C.S.R.D.
“La Girandola” e “Faro Rosso”
I
Centri Socio Riabilitativi Diurni “La Girandola” ri e le stanze occupazionali dove quotidianamente
e “Faro Rosso” hanno ricevuto la lieta visita del gli utenti sono impegnati nelle attività educative
Sindaco di Piacenza Paolo Dosi e dell’Assessore e riabilitative. Sono infine stati mostrati tutti gli
al Welfare Giovanna Palladini, che quest’anno
eventi organizzati nell’arco del 2013, documentati
hanno voluto personalmente portare gli auguri di dai cartelloni illustrativi posizionati negli appoBuone Feste agli utenti e agli operatori di Coopse- siti spazi; tra i più importanti ricordiamo le gite,
lios.
le anguriate e le castagnate, i soggiorni estivi e le
L’incontro
feste alla
è durato
Fattoria
circa un’oDidattica
ra; dopo
“La Cuccia”.
un primo
Il Sindaco
applauso
Dosi ha vodi accoluto quindi
congratuglienza,
i raplarsi persopresennalmente
tanti del
per quanto
Comune
fatto nei
hanno
Centri dal
visitato la
personale,
Struttura
evidenzianaccompado come:
gnati dal
“Realtà
Direttore
come qued’Area
ste siano
Piacenza
da esempio
e Parma da sinistra: Ester Schiaffonati (Direttore d’Area Piacenza e Parma), Giovanna Palladini
per tutta la
(Assessore
al
welfare
del
Comune
di
Piacenza),
Paolo
Dosi
(Sindaco
del
Comune
di
Piacenza)
Ester
città”.
SchiaffoLa visita si
nati, dal Responsabile Tecnico di Produzione Paè conclusa con un piccolo brindisi e con il tradiziotrizia Dadomo e dal Coordinatore delle strutture
nale scambio di auguri. Gli utenti dei due Centri
Paolo Boledi. Durante la visita sono state spiegate hanno infine donato al Sindaco Dosi e all’Assestutte le attività strutturate svolte da educatori e
sore Palladini alcuni manufatti provenienti dai
OSS, oltre a quelle integrative che prevedono la
laboratori di falegnameria, découpage e creta.
presenza del Fisioterapista, dell’Istruttore di attiPaolo Boledi
vità motoria e del tecnico di arte-terapia. Sindaco
e Assessore hanno dunque visitato i vari laborato- Coordinatore C.S.R.D. “Faro Rosso” e “La Girandola”
Pubblicazione stampata su carta FSC® riciclata post-consumo: prodotta con legno e/o fibre ottenuti dal riciclo di
materiale giunto al termine del proprio utilizzo.
luglio 2014 | Coopseliosnotizie
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4
NOTIZIE DALLA COOPERATIVA
qualità e innovazione
NOTIZIE DALLA COOPERATIVA
qualità e innovazione
Il sistema qualità
SA 8000 IN COOPSELIOS
Nel 2013 Coopselios ha avviato il processo per ottenere
la certificazione che attesta
la sua conformità alla norma
Internazionale SA 8000,
norma che ha lo scopo di
fornire uno standard basato
sulle normative internaziona li, sui Diritti Umani e
sulle Legislazioni Internazionali in materia di lavoro.
Durante le prime settimane di marzo 2014
alcune strutture, servizi e uffici hanno ricevuto
la visita per l’audit da parte di S.G.S. (Ente Certificatore) per il rilascio della Certificazione SA
8000.
Gli obiettivi dell’audit hanno constatato che:
• il sistema di gestione applicato in Coopselios è
conforme con i requisiti della norma di
riferimento;
• l’organizzazione ha effettivamente implementato il sistema di gestione pianificato;
• il sistema di gestione è in grado di raggiungere
gli obiettivi della politica stabilita.
Lo scopo della certificazione perseguita riguarda la progettazione ed erogazione di:
• servizi socio-assistenziali, infermieristici e
riabilitativi per anziani non autosufficienti;
• servizi socio-riabilitativi per soggetti diversamente abili;
• servizi terapeutici riabilitativi per persone con
patologie psichiatriche presso strutture residenziali;
• assistenza domiciliare per persone anziane e
Coopseliosnotizie | luglio 2014
disabili;
• servizi socio-educativi per minori;
• servizi educativi presso strutture della prima
infanzia (0 – 6 anni).
Sono state visitate le seguenti strutture:
Nido “Coccinella” di Porto Viro (RO); R.S.D. “Il
gabbiano” di Porto Viro (RO); Centro Servizi per
Anziani S. Urbano (PD); C.S.R. “Arcobaleno” di
Correggio (RE); Nido “Melograno” di Correggio
(RE); C.R.A. Centro Anziani di Correggio (RE);
“I Due Mari” di Velva (GE); R.S.A. “Felicia” di La
Spezia; Nido “Aurora” di La Spezia; Casa di Riposo “Sabbadini” di Sarzana (SP); Nido “Il Glicine”
di Mesero (MI); R.S.A./R.S.D. di Lainate (MI);
R.S.A. “Il Poggio” di Casteggio (PV); C.R.A. “Cerati” di Piacenza; R.S.A. per disabili “San Rocco” di
Fiorenzuola d’Arda (PC); Nido “Con la testa tra le
nuvole” di Piacenza.
Sono state effettuate interviste individuali e
di gruppo:
• nella sede di Reggio Emilia e nelle strutture
della provincia;
• presso le strutture della Direzione dell’Area
Lombardia a Milano;
• presso le strutture della Direzione dell’Area Veneto di Sant’Urbano (PD);
• presso le strutture della Direzione dell’Area
Liguria-Toscana-Lazio di La Spezia;
• presso le strutture della Direzione dell’Area di
Piacenza e Parma a Piacenza.
I lavoratori intervistati sono stati scelti in base
all’anzianità, alla tipologia del lavoro, al sesso, in
modo da rendere il campione il più rappresentativo
possibile dell’attuale organizzazione.
Il percorso si è concluso il 13 marzo 2014; si sono
evidenziate alcune opportunità di miglioramento, ma in linea generale, il risultato finale è stato
positivo.
ISO 9001:2008
La norma ISO 9001 è lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per
la gestione della Qualità e si rivolge a qualsiasi
tipologia di organizzazione pubblica o privata,
di qualsiasi settore e dimensione che intenda
rispondere contemporaneamente:
• all’esigenza dell’aumento dell’efficacia dei
processi interni, con la conseguente riduzione
di inefficienze;
• alla crescente competitività nei mercati
attraverso il miglioramento della
soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti.
Scopo primario dell’ISO 9001 è il miglioramento continuo delle prestazioni aziendali, permettendo all’azienda certificata di assicurare ai
propri clienti il mantenimento e il miglioramento
nel tempo della qualità dei propri beni e servizi.
Da questo punto di vista il modello ISO 9001
rappresenta uno strumento strategico in quanto mirato a:
• controllo dei costi;
• aumento della produttività;
• riduzione degli sprechi.
Coopselios ha conseguito la certificazione ISO nel
luglio 2001.
Da allora, con cadenza annuale, la società di certificazione S.G.S. si occupa di verificare i requisiti
della norma, presso i vari servizi, mentre ogni tre
anni viene rinnovata la certificazione.
Quest’anno in merito alla norma ISO 11034,
dedicata ai servizi educativi, S.G.S. ha incontrato il Responsabile Tecnico del Settore Infanzia,
Sabrina Bonaccini, e visitato il Centro Infanzia
“Aurora” di La Spezia per poterlo aggiungere alla
lista degli asili già certificati.
L’edizione 2014 della visita ispettiva è stata quella di rinnovo della certificazione.
Infatti, S.G.S. ha visitato diverse strutture, coinvolgendo anche alcune funzioni e processi aziendali quali: Selezione e Formazione, Approvvigionamenti, Progettazione e Attività Commerciale
della sede di Reggio Emilia.
Le strutture e i servizi monitorati dall’équipe
S.G.S. sono stati:
• il Centro Infanzia “Aurora” di La Spezia;
• la Scuola dell’Infanzia di Fabbrico (RE);
• il Nido di Infanzia “Aguas Claras” di Reggio
Emilia;
• la Comunità “I Due Mari” di Velva (GE);
• la R.S.A. “Il gabbiano” di Porto Viro (RO);
• l’Educativa territoriale della Val di Magra (SP),
• la R.S.A. “Gli Ulivi” di Morciano (RN);
• la R.S.A. “Felicia” di La Spezia;
• il Centro Servizi “Villa Tamerici” di Porto Viro
(RO);
• la Sede di Reggio Emilia.
Il risultato del rinnovo è stato positivo, grazie
soprattutto alla collaborazione e al lavoro di tutti
i colleghi, il vero valore aggiunto di Coopselios.
Paolo Bortolan
Responsabile Ufficio Qualità
Coopseliosnotizie | luglio 2014
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APPROFONDIMENTI DAI SETTORI
anziani
APPROFONDIMENTI DAI SETTORI
anziani
Il Progetto Copernico
Assistere le persone con demenza in un’ottica capacitante
Q
uesta è la sfida raccolta dal gruppo di lavoro
del nucleo Alzheimer nella RSA Baroni di
Milano.
L’occasione è stata la partecipazione a un corso
promosso dal Settore Anziani per tutti i servizi specializzati nell’assistenza agli anziani con demenza
tenuto dal Prof. Vigorelli sull’Approccio Capacitante. Il corso si è svolto in 6 incontri e ha visto coinvolte le varie figure professionali del nucleo (RAA,
OSS, Infermiere, Animatore, Psicologo).
L’approccio capacitante
È una modalità di relazione interpersonale che si
basa sul riconoscimento delle Competenze Elementari dell’interlocutore e che ha per fine una
convivenza felice e possibile tra i parlanti.
Le Competenze Elementari considerate sono: la
competenza a parlare, a comunicare, la competenza emotiva, la competenza a contrattare e a decidere. Secondo il Prof. Vigorelli ogni anziano mantiene queste competenze anche quando è gravemente
decaduto a livello cognitivo, sta alle persone che lo
circondano riconoscerle e valorizzarle nel modo in
cui si esprimono.
Coopseliosnotizie | luglio 2014
L’applicazione dell’approccio capacitante nel nucleo
Alzheimer della RSA Baroni: il progetto Copernico
L’ottica capacitante trova terreno fertile in un’équipe già impegnata a mettere in discussione il
modello classico di cura alla persona.
L’organizzazione del nucleo si ispira infatti al modello protesico di Moyra Jones (Il modello Gentlecare) e prevede l’applicazione di strategie ambientali, organizzative e relazionali individualizzate per
prevenire o tentare di contenere i sintomi comportamentali e psicologici della malattia.
In questo contesto le idee del Prof. Vigorelli forniscono un contributo ulteriore facendo riflettere
l’équipe sul concetto di demenza come malattia del
riconoscimento e sul suo potente effetto di mortificazione della competenza a contrattare e a decidere.
Il decadimento cognitivo porta infatti la persona
che ne è affetta a sperimentare un senso di estraneità da sé stesso e le persone che lo circondano
spesso a riconoscergli solo l’identità di persona
demente. Si innesca così una vera e propria malattia del riconoscimento, causa di sofferenza nella
persona demente e dell’aggravarsi dell’espressione
sintomatologica della sua malattia.
È a partire da questi concetti che l’équipe prova ad
applicare l’ottica capacitante al lavoro nel nucleo
ponendosi come obiettivo il riconoscere e valorizzare il più possibile la competenza a contrattare e a
decidere delle persone ricoverate.
Nasce così il Progetto Copernico, un progetto di
esplorazione delle possibilità applicative dell’ottica
capacitante in un nucleo Alzheimer.
Così come Copernico attorno al 1500 aveva ripensato l’universo ponendo al centro delle orbite
degli altri pianeti non più la Terra ma il Sole, così il
progetto Copernico prova a compiere alcuni passi nella direzione di una rivoluzione di pensiero
pensando all’anziano demente come a una persona
ancora in grado di autodeterminarsi e ponendolo al
centro della cura. Nella prima fase di questo progetto, si è proceduto a condividere con i familiari
e con gli operatori non presenti al corso i concetti
fondamentali dell’approccio. Si è poi proseguito con
un lavoro di interiorizzazione dell’ottica capacitante
con i membri dell’equipe durante la riunione settimanale alla presenza della psicologa.
Ripensare gli avvenimenti del nucleo, i comportamenti delle persone ricoverate, i loro stati emotivi
alla luce di quest’ottica ha permesso una comprensione più profonda della persona demente favorendo l’utilizzo di una modalità diversa di ascolto
e comunicazione con l’anziano e l’elaborazione di
strategie creative in ambiti diversi della vita del
nucleo: dall’organizzazione degli spazi, alle attività e
ai programmi.
Alcuni esempi
Quando Manuela al momento di andare a letto si agita
dicendo di temere di non svegliarsi più, riconoscere
la sua paura e permetterle di stare in salone insieme
all’operatore la fa sentire compresa e rispettata, la rende
più serena e a volte le permette di addormentarsi più
facilmente.
Permettere ad Alfonso di accedere autonomamente al
dondolo, fonte per lui di rilassamento, spostandolo dal
giardino esterno all’interno del nucleo, va nella direzione di riconoscergli la competenza a decidere e ha un
effetto positivo sul suo umore.
I risultati
Trattandosi di un lavoro esplorativo, il Progetto
Copernico non ha previsto l’impiego di strumenti
di misurazione. La valutazione del progetto viene
dall’osservazione degli anziani e dai feedback degli
operatori dell’équipe coinvolti.
Ciò che è stato riscontrato è che riconoscere all’anziano la sua capacità di contrattare e di decidere
ha effetti positivi sull’alleanza terapeutica e sulla
prevenzione dell’insorgenza dei disturbi del comportamento. L’adozione di un’ottica capacitante ha
inoltre ricadute positive anche sugli operatori nei
termini di un maggiore coinvolgimento e attivazione nella cura. Il lavoro che svolgono e l’utenza
di cui si occupano può esporli, infatti, a sentimenti
di insufficienza e svalutazione, nonché di alienazione, isolamento e abbandono. Lavorare in questa
direzione può aiutare a dare significato ai comportamenti e alle parole degli anziani permettendo di
dare maggiore significato anche al proprio lavoro.
Può quindi contribuire a dare a tutti i membri
dell’équipe un ruolo da protagonisti nel progetto di
cura favorendo la loro valorizzazione e prevenendo
quello che può essere un vero e proprio contagio
della malattia del riconoscimento.
Questi risultati pur non avendo un valore scientifico costituiscono la linfa necessaria a tutta l’équipe
per andare avanti in questa direzione.
La strada da percorrere verso una rivoluzione di
pensiero è lunga, le difficoltà che si incontrano
sono molte, forse questi sono solo primi passi ma
di certo la direzione è quella giusta.
Dina Bonicelli
Responsabile Tecnico del Settore Anziani
Marina Gallo
Psicologa presso RSA Baroni e RSA Lainate
luglio 2014 | Coopseliosnotizie
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APPROFONDIMENTI DAI SETTORI
infanzia
APPROFONDIMENTI DAI SETTORI
infanzia
Il convegno educazione e/è politica
Un’importante occasione di dibattito e confronto
N
elle giornate del 21è stato un’importante
22-23 febbraio 2014
occasione per Coopselios
si è tenuto a Reggio
per rendere visibile a una
Emilia il convegno nazionale
platea vasta e qualificata
dei servizi educativi e delle
la propria esperienza a più
scuole dell’infanzia dal titolo
livelli.
“Educazione e/è politica”, che
Giovedì 20 febbraio Saè stato sostenuto da Coopbrina Bonaccini assieme
selios con un’importante
a Guido Saccardi hanno
contributo nell’ambito del
partecipato alla cena di
programma quadro di collainsediamento del comitaborazioni con la Fondazione
to scientifico della FonCentro Internazionale Loris
dazione Loris Malaguzzi
Malaguzzi.
presso l’Hotel Posta, in
La filosofia di fondo del
un’atmosfera raccolta ed
da sinistra: Laura Serraino (Atelierista), Roberta
convegno, che ha attirato da Prandi (Responsabile Tecnico di Produzione Settore
esteticamente curata; è
tutta Italia e dal mondo 1500 Infanzia), Sabrina Bonaccini (Responsabile Tecnico del stata l’occasione per conSettore Infanzia) di Coopselios
persone, è che il Ben-essere,
frontarsi e dialogare con
la convivenza civile e l’equità possono essere realizzate
personalità come Peter Moss e James Joseph Heckman,
solo declinando in azioni concrete due parole: Educaoltre che Carla Rinaldi, Paola Cagliari e altri.
zione e Politica. Solo la solidarietà di azione tra eduNella mattinata di venerdì 21 febbraio il Presidente
cazione e politica può creare le condizioni perché tutti
Guido Saccardi è intervenuto a una tavola rotonda sul
gli individui diventino capaci di comprendere, capire,
tema “Servizi per l’infanzia: visioni e scelte” e sempre il
immaginare e valutare il mondo in cui vivono, perché
venerdì ma la sera, presso il Centro Internazionale, Sala democrazia si basa su cittadini consapevoli e compebrina Bonaccini, Roberta Prandi e Laura Serraino hantenti in grado di orientare e sostenere una concreta idea no presentato il progetto editoriale e il libro realizzato
di futuro. I luoghi educativi, nidi e scuole dell’infanzia,
con ZOO libri “La fortuna della formica e dell’airone”,
hanno il compito di far crescere cittadini responsabili e
che è tutt’ora in vendita presso il book shop del Centro.
per questo hanno bisogno di buone politiche per creare Presso il nido Airone nella giornata di sabato è stato
le condizioni necessarie per svolgere questo ruolo e che accolto uno dei gruppi di approfondimento sul tema “I
riconoscano il valore etico ed economico di questi serprotagonisti delle politiche educative” e dopo una visita
vizi. Sono state giornate veramente interessanti a cui
al nido accompagnati dalla pedagogista Maria Elena
hanno partecipato tutti i nostri coordinatori pedagogici Bega, Anna Maria Corradini ha presentato un progetto
oltre alla Direzione d’Area Reggio Emilia e Romagna,
realizzato dai servizi educativi di Reggio e provincia sul
ai Responsabili Tecnici di Produzione, alla Responsatema “La narrazione come pratica di cura”, sintesi della
bile di Settore e al Presidente. Questo evento, infatti,
pubblicazione omonima realizzata dal Settore Infanzia
Coopseliosnotizie | luglio 2014
ed edita da Edizioni Junior, che è stata presentata il sabato sera presso lo stand delle Edizioni Junior al Centro
Internazionale Loris Malaguzzi.
Contemporaneamente Federica Marani accoglieva un
gruppo di approfondimento presso il nido Girasole e la
scuola dell’infanzia Belvedere.
Insomma il convegno è stata l’occasione per realizza-
re uno sforzo corale che ha reso visibile l’impegno di
Coopselios a favore della cultura dell’infanzia e il suo
protagonismo nel promuovere e sostenere politiche
concrete per l’infanzia.
Sabrina Bonaccini
Responsabile Tecnico del Settore Infanzia
luglio 2014 | Coopseliosnotizie
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APPROFONDIMENTI DAI SETTORI
disabili
APPROFONDIMENTI DAI SETTORI
minori
Sport e disabilità
Coopselios? …Presente!
Accordo quadro tra Coopselios e il Comitato Italiano Paralimpico
Formazione, impegno politico e culturale nelle reti contro la
violenza
C
I
ento atleti coinvolti, quaranta tra educatori e tecnici
certificati del Comitato
Italiano Paralimpico (C.I.P.) impegnati e undici centri riabilitativi
diurni e residenziali interessati
finora. Ed è solo l’inizio. Promette
di fare “scuola” l’accordo presentato lo scorso 15 aprile, da Coopselios e il Cip, presso la sede del Coni di Piacenza.
Calcio integrato, basket in carrozzina, nuoto, danza
sportiva e tante altre sono le discipline che vengono
praticate nei centri coinvolti nella sperimentazione.
“Per Coopselios, al centro, c’è la persona. Investire sullo
sport di base anziché sul professionismo e puntare
sulla progettazione di sistema sono caratteristiche
fondanti della nostra cooperativa – ha spiegato Guido
Saccardi, presidente di Coopselios –. Per noi lo sport
si intreccia con la persona: superare noi stessi e migliorarci in tutti gli aspetti prima ancora che superare
l’avversario, in questo crediamo e in questa direzione
va l’intesa con il C.I.P.”. La Cooperativa non è nuova a
progetti di questo tipo. “Uno sportivo disabile piacentino di atletica leggera ha raggiunto risultati nazionali
grazie all’appoggio di Coopselios. Il prossimo passo - ha
annunciato Saccardi - sarà una forte integrazione con
la medicina sportiva per monitorare tutti i parametri
degli atleti nei centri diurni e residenziali”.
Piera Reboli dell’Ausl di Piacenza (Distretto sociosanitario di Ponente) ha puntualizzato: “Risultati entusiasmanti che un processo virtuoso come questo ha
prodotto negli utenti”.
Hanno portato il loro saluto diversi amministratori
locali, tra cui gli assessori al welfare della Provincia,
Pierpaolo Gallini e l’assessore alla formazione del Comune di Piacenza, Giulia Piroli. “La vera novità è questa: grazie a Coopselios e Cip si riesce a fare sistema. Il
nostro appoggio è incondizionato” è intervenuto così il
Coopseliosnotizie | luglio 2014
Sindaco del Comune di Rottofreno, Raffaele Veneziani.
Hanno portato il loro saluto
anche gli assessori Gabriele
Sfulcini del Comune di Cadeo
e Angelo Metti del Comune
di Monticelli d’Ongina. Di accordo “importantissimo, uno
dei primi a livello nazionale
che verrà portato al Consiglio nazionale del Cip come
esempio di collaborazione virtuosa” ha parlato Gianni
Scotti, delegato regionale Cip per l’Emilia-Romagna.
“La progettazione che parte dai giovani è fondamentale
per lo sviluppo dello sport per disabili” ha rincarato
Franco Paratici, delegato provinciale Cip di Piacenza.
Ad Ester Schiaffonati, Direttore d’Area Piacenza e
Parma di Coopselios, è spettato snocciolare i numeri
prodotti da questo accordo virtuoso e, soprattutto,
spiegare il senso dell’intesa: “C’è una condivisione di
obiettivi al centro di questo accordo: Cip e Coopselios
condividono il benessere psicofisico e l’integrazione sociale dei disabili. La disciplina sportiva è uno
strumento di salute e integrazione. Oltre a garantire
una crescita psicofisica armonica, lo sport migliora il
grado di socializzazione e la partecipazione emotiva
di ogni individuo. È un mezzo privilegiato di sviluppo
e di ricostruzione dell’identità personale e anche di
compensazione degli effetti organici e psicologici della
disabilità”. Ester Schiaffonati, infine, ha presentato i
progetti piacentini dichiarando: “Sono stati individuati,
con i tecnici che il Cip ha messo a disposizione, i progetti, creati dalle singole strutture, pensati e costruiti
su capacità e potenzialità dei ragazzi che frequentano
questi centri. Il percorso è stato entusiasmante, e oggi
possiamo trarre un primo bilancio positivo”. Enz
a Iozzia
Mattia Motta
Collaboratore Ufficio Stampa Coopselios - Piacenza
n questo articolo presentiamo una breve analisi della
cornice politico-culturale dei nostri interventi sul
tema della violenza di genere, sarà, poi, nostro impegno proseguire con articoli che vadano ad informare su
tutti gli altri aspetti della violenza, dalle dinamiche di
coppia agli elementi di rischio.
L’impegno della nostra cooperativa contro la violenza di
genere e la promozione di una cultura della non violenza e del rispetto, si sviluppa su più fronti: dall’impegno
formativo all’intervento diretto.
Per tutto l’anno 2013/2014 abbiamo svolto iniziative di sensibilizzazione e diffusione di un approccio
relazionale e culturale per dire
no alla violenza. Il 25 novembre
abbiamo creato dei flashmob con i
ragazzi delle scuole superiori in cui
ragazzi e ragazze dicevano “basta
alla violenza” (che potrete vedere
nel blog del Settore Minori
http://apprendimenti.coopselios.com).
In particolar modo questi mesi
(maggio/luglio) ci hanno visti impegnati in un percorso di confronto e di formazione agli operatori
dell’Associazione Vittoria, nascitura sul territorio ligure,
con sede a Sarzana, ed impegnata nella lotta contro la
violenza di genere. Parimenti prosegue il nostro impegno con il Centro Irene non solo a livello di gestione
della Casa di Accoglienza ma anche come continuo
confronto con il territorio ed i suoi enti locali istituzionali, di un pensiero politico che ne determina l’operato
e lo sviluppo di azioni.
Come sempre il nostro “cavallo di battaglia” è coinvolgere in questa “trasformazione culturale” maschi e femmine, convinti che alla base delle dinamiche che conducono ad azioni violente vi sia una relazione disfunzionale
supportata da una bassa consapevolezza sociale del
rispetto e del dialogo e parimenti un’alta tolleranza agli
stili comunicativi violenti, elementi che vanno oltre la
differenza di genere. Inoltre la precarietà lavorativa di
questo particolare periodo economico aggrava le difficoltà gestionali delle famiglie, rende il lavoro quasi un
privilegio e non un diritto e permette ad una mentalità
lavorativa altamente orientata al guadagno di emergere, rischiando di annullare di fatto alle donne, ma non
solo, la possibilità di conciliare tempi di lavoro e tempi
familiari. Anche il lavoro, o meglio il fantasma della perdita di
esso, mina alle basi un pensiero
costruttivo più evoluto sulla
dignità delle persone.
Per tali motivi la nostra impostazione teorica suggerisce agli
operatori di valutare sempre la
complessità culturale sociale e
familiare, e soprattutto di lavorare su di sé, sui propri valori
e sulla coerenza di pensiero-azioni tra il professionale ed il
personale, basi necessarie per
stare in una relazione di aiuto.
Ad ogni corso poniamo la
domanda “Uno schiaffo è violenza?”, e se la risposta è
“sì”, allora si deve indagare: “Quale è realmente la vostra
personale soglia di tolleranza alla violenza?”. Ciò significa, quanto e quando un atteggiamento è dichiarato
violento nella vita privata, e quindi se di fronte ad un
atteggiamento violento, sia nel mondo del lavoro che
familiare, effettivamente facciamo seguire una denuncia o un’azione di allontanamento. Un grande pericolo
sociale infatti è l’abitudine quotidiana alla violenza, che
passa da piccoli gesti che marcano chiaramente l’incapacità di gestire il conflitto, l’aggressività, le difficoltà
gestionali di una situazione, attraverso il dialogo ed il
confronto, ma che sfociano nella prevaricazione verbaluglio 2014 | Coopseliosnotizie
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12
APPROFONDIMENTI DAI SETTORI
minori
FOCUS
bilancio sociale 2013
Oltre i confini del welfare
Bilancio Sociale 2013
le, nella denigrazione dell’altro, nella minaccia, fino ad
azioni violente prima (esempio, dare un pugno al muro
o lanciare oggetti) poi direttamente contro la persona.
Fatta questa importante cornice dobbiamo poi aver gli
strumenti tecnici per la lettura del quadro della persona, saperla ascoltare e saperci ancora “stupire” per ciò
che ci dice. Lo stupore nasce dalla differenza tra ciò che
già sappiamo o ci aspettiamo e ciò che vediamo in quella realtà: è l’antidoto alla noia, alla categorizzazione.
Moira Puntelli
Responsabile Tecnico del Settore Minori
Queste, si sono esibite in varie occasioni come:
• il 5 maggio al Teatro-Cinema “Italia” a Sarzana (SP);
• il 9 maggio a Sarzana in occasione della Rassegna
“Musica e Suoni”;
• il 28 maggio in occasione della settimana della musica organizzata dal Comune di Santo Stefano Magra
(SP);
• il 30 maggio al centro commerciale “La fabbrica” di
Santo Stefano Magra (SP);
• il 6 giugno alla grande serata finale svoltasi al Liceo
“Parentucelli” di Sarzana (SP).
Un Arcobaleno di voci
L’esperienza del coro è sempre gratificante e coinvolgente perché si basa su un’attitudine naturale, il canto, che
è un ottimo strumento educativo per avvicinare i giovani ed i bambini alla musica. Questo avviene, ancora di
più, se il progetto prevede l’interazione di ragazzi diversamente abili, visto che la loro vita in classe è limitata e
quale linguaggio se non quello universale della musica
può battere ogni barriera?
Durante questo anno le 4 corali che si sono formate
grazie alla partecipazione della cooperativa al progetto
“Integrati… a regola d’arte” della Fondazione Mediafriends Onlus “La fabbrica del sorriso” hanno preparato
diversi pezzi che, come la musica, abbracciavano diverse
culture e così si sono create le corali:
• L’ANCORA D’ORO della scuola primaria di San Lazzaro, Sarzana (SP);
• I CPB della scuola primaria di Ponzano Magra (SP),
Belaso (SP);
• GLI INCANTANDO della scuola primaria “Enrico
Fermi” di Santo Stefano Magra (SP);
• LA CORALE SOTTO-SOPRA della scuola superiore
ITC “Arzelà” di Sarzana (SP).
Coopseliosnotizie | luglio 2014
Ottimi i consensi! È per tutti una grande soddisfazione,
che ripaga i mesi di intenso lavoro di questi ragazzi e
bambini, che hanno saputo trovare nella passione per
la musica, la forza per divertirsi insieme alla scoperta
dello strumento più antico che l’uomo conosca: la voce.
L’esperienza del nostro coro è solo un esempio dei
risultati che si possono ottenere creando contesti che
includano diverse abilità.
Ringrazio gli educatori che mi hanno affiancata in
questo progetto: Damiano Tacchini, Anna Menchinelli,
Simonetta Vecoli e Francesco Di Monda per le riprese.
Tania Leonardi
Educatrice Responsabile del Coro
C
oopselios è un’impresa cooperativa sociale no
profit che opera quotidianamente nei servizi alla
persona (assistenziali ed educativi) e di integrazione socio-sanitaria.
Il 2013 è stato un anno all’insegna dei nuovi confini,
nuovi progetti e orizzonti, un anno che pone le basi per
lo sviluppo futuro della Cooperativa.
Il fatturato in crescita, la continua qualificazione delle
risorse umane, le linee strategiche e i processi promossi
consentono alla Cooperativa di continuare a essere uno
dei principali attori nel panorama italiano del Terzo
Settore.
L’esercizio trascorso conferma il trend positivo di Coopselios che, dal 1984, anno della sua nascita, prosegue
nel suo percorso di crescita.
Il fatturato si attesta a oltre 110 milioni di euro, grazie a
una crescita di oltre il 4,5% che, al netto delle chiusure/
riduzioni di servizi da enti pubblici determina un incremento netto delle vendite del 2,2% rispetto al 2012.
La ripartizione del fatturato per settore ha mantenuto
l’andamento degli ultimi anni: il Settore Anziani produce la maggior parte del fatturato, seguito dal Settore
Infanzia, dal Settore Disabili e dai Settori Minori e
Sanitario.
Sono 7 le regioni in cui opera la Cooperativa; Emilia
Romagna, che si conferma l’area di maggior sviluppo,
Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Liguria, Toscana e Lazio.
È importante sottolineare come si consolidano territori quali il Lazio, con l’apertura del nuovo asilo nido
di Aranova a Fiumicino (RM), l’area Liguria-Toscana
con la Comunità socio educativa per minori “La Casa di
Bastian” a Villafranca Lunigiana, (Massa Carrara); confermano il loro sviluppo l’area di Piacenza con l’apertura
del Centro Socio Riabilitativo Diurno “Faro Rosso” di
Cà Torricelle (PC) e l’area di Reggio Emilia con l’inaugurazione del nido “L’abete bianco” di Villa Minozzo (RE),
e del Centro Sperimentale per l’Infanzia “Le Corti” di
Correggio (RE).
Nell’area Veneto si segnala l’apertura del Centro di
Servizi per Anziani non autosufficienti di Meolo, in
provincia di Venezia.
Fatturato per durata del contratto
Fatturato per Settore
Nel 2013, Coopselios ha partecipato a 32 gare risultando vincitrice in 21 casi. Di queste, 5 sono relative
a servizi di nuova aggiudicazione e 16 corrispondono
a servizi già gestiti e quindi riconfermati. L’elemento
significativo è che quasi l’80% del portafoglio servizi
ha durata superiore a 5 anni con un calo costante dei
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FOCUS
bilancio sociale 2013
contratti di breve durata.
I ricavi si attestano nel 2013 a oltre 110 milioni di euro,
con un aumento nel triennio di oltre il 17%; significativa anche l’evoluzione del patrimonio della cooperativa
che con quasi 25 milioni di euro, in aumento di oltre il
27% nel triennio, conferma la solidità aziendale.
Fatturato e patrimonio
Il personale è il patrimonio più importante della cooperativa.
Con il 90% di donne, sono quasi 3.000 i professionisti
che, ogni giorno, si prendono cura, con qualità e affidabilità, di oltre 7.000 persone.
Occupati per regione
FOCUS
bilancio sociale 2013
Il Settore Anziani occupa il maggior numero di lavoratori, seguito dall’Infanzia, dal Settore Disabili, dai
Minori e da chi occupa posizioni impiegatizie.
Per quanto riguarda gli occupati per Regione, si conferma una forte presenza in Emilia Romagna, seguita da
Lombardia, Liguria, Veneto, Lazio, Toscana e Trentino
Alto Adige.
Nel 2013 i soci hanno rinnovato il Consiglio di Amministrazione che ha riconfermato Presidente Guido
Saccardi e Vicepresidente Gianni Calabrese.
Coopselios è una cooperativa con una forte partecipazione sociale. Dei 2.888 lavoratori al 31 dicembre
2013, il 76% sono soci.
Per i soci sono stati realizzati diversi progetti:
• è stato avviato il percorso per la formalizzazione
della Commissione Pari Opportunità, il cui obiettivo
è la lotta contro tutte le forme di discriminazione sul
luogo di lavoro;
• per la conciliazione tempi di vita-tempi di lavoro è
proseguita l’esperienza del progetto “Ri-generazioni”,
in particolare con il Fattorino Sociale;
• è stato attivato un percorso di formazione, per le
lavoratrici e i lavoratori al rientro da periodi di assenza prolungati per facilitarne il reinserimento.
Il 2013 si è caratterizzato per la ridefinizione delle
principali linee strategiche che si concluderanno con
l’adozione dei Piani Operativi nel 2014.
È stato avviato il percorso di adozione del Piano
Strategico 2014 – 2018 che orienterà l’attività della
cooperativa nei prossimi 4 anni.
Si è formalizzato l’Ufficio Welfare Aziendale, con
l’obiettivo di proporre al mercato servizi di welfare.
Diverse sono state le proposte e convenzioni attivate
con aziende nei vari territori.
Coopseliosnotizie | luglio 2014
É stato siglato l’accordo tra Coopselios e Banca
Prossima, per la gestione di una piattaforma acquisti
(NpBuy) rivolta alle società no profit e al terzo settore.
La Cooperativa, nel 2013, ha avviato il percorso per
ottenere la certificazione di conformità alla norma SA
8000, rilasciata a marzo 2014.
Per la continua qualificazione dei propri lavoratori, Coopselios ha implementato percorsi formativi tra cui:
• la valorizzazione delle potenzialità interne;
• la formazione sociale, con tecniche creative come il
teatro d’impresa;
• un sostanzioso pacchetto di formazione, anche in
e-learning, sulla sicurezza.
Per Coopselios, la soddisfazione dei propri stakeholder
è prioritaria. Affidabilità dei servizi, professionalità del
personale, accuratezza e appropriatezza delle cure prestate, clima, ambiente e organizzazione della giornata
hanno ricevuto da familiari e committenza un punteggio medio complessivo che conferma l’elevata qualità
dei servizi offerti.
Nel corso del 2013 tutti i settori della cooperativa hanno realizzato progetti, anche intersettoriali, creando
reti di conoscenze e competenze.
“Vivere la vita fino all’ultimo respiro”, percorso che
si è posto l’obiettivo di formare a cascata gli operatori di
cura delle strutture e dei servizi domiciliari per anziani
Coopselios, per affrontare con maggiore serenità e competenza l’assistenza ai morenti e alle loro famiglie.
Attività di formazione e ricerca sul tema della narrazione e dello sviluppo del pensiero narrativo.
Il progetto ha coinvolto tutti gli operatori del Settore
Infanzia e ha portato alla realizzazione di due pub-
blicazioni: “La narrazione come pratica di cura” e “La
fortuna della formica e dell’airone”.
Giornata di studio sul codice deontologico degli educatori, per favorire una prima riflessione sul tema e la
successiva stesura di un codice comportamentale per
tutti gli operatori del Settore Disabili.
Il 2013 è stato il secondo anno di realizzazione del
Progetto “Integrati a regola d’arte” finanziato da
Mediafriends Onlus nell’ambito della raccolta fondi de
“La Fabbrica del Sorriso”.
Nato e sviluppato in integrazione e potenziamento alle
attività del Settore Minori, il progetto ha interessato
circa 500 bambini e ragazzi con differenti abilità, tra
i 6 e i 14 anni, nei territori della Val di Magra e della
Provincia di Piacenza.
Tutti i settori della Cooperativa hanno partecipato al
progetto “Il Risk Management nelle strutture di
servizio alla persona di Coopselios”.
L’obiettivo è stato quello di definire e applicare un insieme di metodi, strategie e strumenti per identificare,
valutare e ridurre il rischio assistenziale.
Coopselios è stata inoltre impegnata nella progettazione di un importante Programma Educativo di respiro
internazionale, per lo sviluppo di un modello educativo negli Emirati Arabi Uniti. La collaborazione con la
Fondazione “Family Development Foundation”, con
sede ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), ha portato
alla firma di un accordo quadro, per la realizzazione di
un partenariato di lungo periodo relativo alle politiche
educative e di Welfare.
Un welfare quindi che, nel 2013 ha superato i confini,
non solo tematici ma anche geografici, in una cooperativa, Coopselios, che attraverso il miglioramento
continuo e percorsi di innovazione fa dell’ascolto e
dell’orientamento al cliente il suo obiettivo principale.
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LA VOCE DI COOPSELIOS
formazione
LA VOCE DI COOPSELIOS
formazione
La formazione in Coopselios
CORSO DI FORMAZIONE PER GLI UFFICI
PAGHE E AMMINISTRAZIONE
In seguito a specifici incontri di analisi dei fabbisogni, che hanno coinvolto tutto il personale
dell’ufficio paghe e dell’amministrazione, è stato
organizzato uno specifico corso di formazione di
quattro mezze giornate.
Durante le giornate di formazione sono stati
trattati temi trasversali come il problem solving,
l’orientamento al cliente interno, la comunicazione e il team building.
Il corso è stato tenuto da due docenti d’eccezione:
Paolo Pinna e Guido Saccardi.
I feedback ricevuti dai docenti
WELCOME BOOK
Uno specifico percorso on line che, introduce ai
neo assunti gli elementi generali della cooperativa. Il neo assunto riceverà un link per scoprire
in modo interattivo: la storia della cooperativa,
gli strumenti di comunicazione, l’organizzazione,
i settori, le aree ed infine comprendere qual è il
significato dell’essere socio in Coopselios.
BUDGET FORMAZIONE
La Direzione Operativa ha approvato il Budget per
la formazione 2014, che prevede un investimento
di oltre 500 mila euro in formazione per l’anno in
corso.
Un grazie all’impegno dei coordinatori per aver
effettuato tutte le richieste formative tramite il
Coopseliosnotizie | luglio 2014
diverse sperimentazioni è stato proposto l’utilizzo di specifiche funzioni di Zimbra, funzioni che
permettono la digitalizzazione delle attività da
eseguire e la condivisione degli appuntamenti.
Lo strumento è in fase di test per poi eventualmente procedere con un apposito corso di formazione sul suo utilizzo.
programma informatico HR che permette una
digitalizzazione di tutto il percorso formativo.
Il Budget prevede numerose iniziative e novità
classificate in:
• formazione sociale;
• formazione obbligatoria;
• formazione professionale;
• progetto Coopselios Academy (formazione
manageriale).
CORSO DI FORMAZIONE PER FORMATORI
Per sostenere i numerosi colleghi che sempre di più
si occupano di formazione interna, è stato organizzato un corso ad hoc di 3 giorni sulle tecniche
formative. Il corso tratterà di tecniche di comunicazione, public speaking, gestione d’aula, realizzazione di presentazioni con Power Point, ecc.
Il corso è stato tenuto nella prima giornata da
Guido Saccardi (formatore ed attuale Presidente) e
poi per due giornate da un docente esterno esperto formatore (Maurizio Castagna).
SCADENZIARIO CON ZIMBRA
Il gruppo dei Coordinatori ha richiesto d’implementare uno strumento per lo scadenziario
digitale degli appuntamenti formativi. Dopo
COOPSELIOS ACADEMY
Continua il percorso di formazione manageriale
con i seguenti corsi:
Project Management
Grazie al collega Sauro Paganelli, si è concluso un
corso di 4 giornate, full immersion, per affinare le
tecniche di gestione dei progetti. Il corso è stato
particolarmente impegnativo ed interattivo e ha
permesso ai partecipanti di realizzare una specifica presentazione alla Direzione Operativa con
proposte di miglioramento.
Leadership
È partito un corso di 4 giornate intere dedicate
allo sviluppo dei propri collaboratori, tenuto da
un docente esterno (Paolo Ferioli di Open Mind).
Team Building
Per condividere i recenti cambiamenti organizzativi nell’area amministrazione, i colleghi dell’ufficio Finanza e Controllo, Amministrazione e
Call Center hanno partecipato ad una giornata
di Team Building presso l’agriturismo “La Razza”
(RE).
In queste giornate i partecipanti hanno sperimentato in modo creativo diverse tipologie di
collaborazione che dimostrano quanto sia importante l’interdipendenza fra i vari ruoli e le diverse
funzioni.
CORSO PER I COORDINATORI DEL SETTORE
DISABILI
I coordinatori del Settore Disabili hanno concluso
un corso di formazione di 3 giornate tenute da
Cristiano Lastrucci sul tema del lavoro di squadra e
la motivazione. Il gruppo di coordinatori ha particolarmente apprezzato l’incontro e la condivisione
delle loro motivazioni e di quelle dei loro collaboratori (tutt’altro che semplici e scontate).
SISTEMA DI VALUTAZIONE PRESTAZIONI/
OBIETTIVI
Dopo un’approfondita opera di coinvolgimento di
Coordinatori, Responsabili Tecnici di Produzione
e Direttori d’Area, svolta tramite interviste, è stato
sottoposto e approvato dalla Direzione Operativa
un nuovo modulo di valutazione delle prestazioni,
delle assegnazioni degli obiettivi e un vademecum
che aiuta questa importante fase della gestione del
rapporto capo-collaboratori.
Per facilitare il cambiamento è stato organizzato uno
specifico corso di formazione per tutti i Responsabili Tecnici di Produzione tenuto da colleghi (Pinna,
Boni, Cuoghi, Saccardi, Serri, Schiaffonati) che ha
riguardato anche altre tematiche inerenti il ruolo.
VIDEOCONFERENZA
Grazie al lavoro effettuato dall’Ufficio ICT sono
state installate 5 postazioni per la videoconferenza (situate nelle sedi di Reggio Emilia, Piacenza,
La Spezia, Milano e Sant’Urbano). Queste postazioni permettono di erogare corsi di formazione
a distanza o effettuare riunioni (conference call)
limitando gli spostamenti e quindi risparmiando
tempo e risorse.
Andrea Alberini
Addetto Ufficio Formazione
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LA VOCE DI COOPSELIOS
diritti e doveri
LA VOCE DI COOPSELIOS
progetti
La parità dei sessi rende le donne meno
soddisfatte
Realizzato il progetto “Ristorando”
Riceviamo e pubblichiamo.
“La donna del nuovo millennio si sente trascurata!”
Non è una mia affermazione arbitraria, ma è quanto
emerge da approfonditi studi congiunti di diverse
Università americane e tedesche. Il gentil sesso, stando
a quanto rivelato da diversi esperti, non ha mai attraversato un periodo in cui le sensazioni di solitudine
emozionale raggiungessero livelli tanto elevati.
La donna del nuovo millennio rispetto al passato ha
un’infinità di gratificazioni: lavora, è indipendente e,
salvo irrisorie sfumature, ha la stessa considerazione
intellettuale, politica e sociale di un uomo; eppure… si
sente molto più sola rispetto ai tempi passati.
Qualche maschilista malignamente afferma che questa condizione è
dettata dalla nostalgia dei tempi
andati, quando
il pantalone era
portato solo
dagli uomini. Altri
maschi, invece,
dichiarano che la
donna è nata per
erogare piacere
e questa è per lei
l’unica fonte di
soddisfazione.
Mettendo da parte queste bizzarre, anche se frequenti
affermazioni, bisogna ammettere che in realtà i motivi
sono diversi ed attribuibili a infinite ragioni, anche se
una riflessione sul mondo femminile rispetto al passato
merita un po’ più di attenzione.
La donna, sin dall’antichità ha sempre trovato sostegno
psicologico nelle amiche, nelle vicine di casa o, andando
indietro nel tempo, nelle compagne di clan. In caso di
bisogno, la solidarietà del gruppo rappresentava un
valido supporto non solo per ragioni di ordine comune,
Nei mesi di febbraio e marzo 2014, la R.S.A. “Il
La pratica in laboratorio prevedeva, infatti, il
Gabbiano” di Porto Viro (RO) ha realizzato un prorapporto quasi individuale tra la persona disabile e
i giovani cuochi, alternando momenti di intrattenigetto pilota dal titolo “Ristorando”, in collaborazione con l’Istituto Professionale per i Servizi Albermento a quelli più tecnici della cucina vera e proghieri e alla Ristorazione “Cipriani” di Adria (RO).
pria. La relazione che si è instaurata è stata molto
Il progetto, svolto presso la scuola statale, ha coinspontanea, nel massimo rispetto e con grande
volto alcuni utenti disabili
collaborazione, priva dedella R.S.A. in un laboratogli stereotipi che a volte
rio di cucina ed educazione
si generano con i disabili.
alimentare, operando a conLe docenti dell’Istituto
Alberghiero hanno fatto
tatto con i giovani studenti
della classe II A, i quali sono
partecipare i ragazzi
stati i docenti-cuochi nel
della R.S.A. ai banchetti
corso dei vari incontri.
realizzati per assaggiare
Gli obiettivi di “Ristorando”
le pietanze elaborate
in cucina da tutto il
sono stati:
• implementare le autonogruppo, unendo così le
I partecipanti al progetto “Ristorando”
competenze acquisite al
mie personali dei disabili
attraverso forme di apprendimento in materia di
divertimento.
A concludere il progetto, l’incontro formativo
ristorazione e igiene degli alimenti;
• sperimentare nuove forme di comunicazione e
in R.S.A. di Educazione Alimentare tenuto dalla
Dietista del SIAN ULSS 19 di Adria, Monica Cibin,
relazione tra persone disabili e giovani studenti;
aperto non solo agli utenti ma anche ai loro familia• f avorire l’integrazione dei disabili nel territorio,
soprattutto in contesti scolastici.
ri e al personale della struttura. Una piccola guida,
regalata dalla Dietista, raccoglie il percorso formatiAttraverso la pratica laboratoriale, gli utenti della
R.S.A. si sono cimentati nell’apprendimento e nella
vo ed esperienziale fatto dagli utenti del “Gabbiano”
in materia di salute e benessere a tavola.
preparazione della pasta fresca, della pasta frolla,
di biscotti farciti con la marmellata, dei sughi per
Si ringrazia per la bellissima esperienza l’Istituto
cucinare piatti di pasta e nella cottura di semplici
“Cipriani” di Adria, con il quale è nata una collamanicaretti come il risotto primavera e i contorni a
borazione per altre iniziative che si svolgeranno in
base di verdure.
struttura nel corso del 2014. In primis, la loro parAlcuni ragazzi, che il fine settimana rientrano a
tecipazione alla riunione semestrale con le famiglie
casa, hanno così potuto sperimentare le competene alla festa annuale della disabilità, che si è tenuta
ze apprese con “Ristorando” nella vita domestica.
presso la R.S.A. “Il Gabbiano” a fine giugno assieme
ai servizi alla disabilità dell’ULSS 19 di Adria.
Gli aspetti più interessanti, che hanno superato le
nostre aspettative, sono stati il livello di socializzaRSA “Il Gabbiano”, Portoviro (RO)
zione e di integrazione sociale nato tra i disabili e gli
Il Servizio Educativo
studenti della scuola “Cipriani”.
Coopseliosnotizie | luglio 2014
ma anche e soprattutto, per un appoggio emozionale,
necessità che ha sempre contraddistinto l’animo femminile. Improvvisamente questa struttura si è sgretolata, la donna nella società contemporanea svolge le
stesse mansioni dell’uomo e, proprio come gli uomini,
esce di casa la mattina presto, si reca al lavoro e svolge
le stesse attività, col medesimo pragmatismo e con lo
stesso agonismo maschile. L’ancoraggio esistenziale
fondato sulla cooperazione offerto dalle società del passato, si è trasformato in una sfrenata competizione alla
quale la donna non era né abituata né preparata. Tale
contesto adatto alla tradizionale personalità maschile,
“svuota” il gentil sesso della propria indole femminile,
provocandole frustrazione e insoddisfazione. Per questo, a fine giornata la donna, ha un
indispensabile bisogno di ritrovare
sé stessa e desidera farlo attraverso il dialogo col partner. Per una
donna comunicare col compagno
esprimere il proprio stato d’animo
è diventata un’esigenza vitale per
la sua stabilità psicologica. Ecco la
ragione per cui nella società contemporanea le donne sono emozionalmente molto più esigenti che in
passato.
I dati statistici infatti, non sono affatto casuali nell’asserire che nelle
coppie in cui regna un certo inappagamento, sono quasi
sempre le donne quelle maggiormente insoddisfatte: ma
di questa condizione non sono le uniche responsabili.
La donna dopo secoli e secoli di lotte, ha raggiunto il
posto che le spetta in una società civile ma, affinché
possa essere felice e appagata il sostegno emozionale
del proprio compagno è assolutamente indispensabile.
Enza Iozzia
Operatrice S.A.D. Piacenza
Cucina e disabilità
luglio 2014 | Coopseliosnotizie
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Alcune immagini dall’Assemblea Generale Coopselios del 27 giugno 2014 a Castelnuovo del Garda (VR).
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