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Avvisatore Marittimo del Mediterraneo

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Avvisatore Marittimo
SPECIALE Dicembre 2014
del Mediterraneo
Euro 2,50
Quindicinale indipendente di informazioni marittime e turistiche, economia mercantile, politiche dei trasporti, attività marinare e ambiente
NAVIGAZIONE GENERALE ITALIANA
Il waterfront continua a essere un nodo importante per la città, segnali positivi dalle crociere e per l’indotto turistico
Palermo e il suo porto, obiettivo comune crescita
Gli auguri del sindaco, del presidente del Consiglio comunale e del presidente dell’Autorità portuale
Comune di Palermo
Port Authority Palermo
Dopo anni di buio la città
torna a vedere la luce
“Momento complesso
ma c’è fiducia nel futuro”
D
opo anni di buio, a
Palermo stiamo lentamente tornando a vedere la
luce, a poter sperare. Dopo aver
rischiato il dissesto economico
del Comune, con le conseguenze
drammatiche che questo avrebbe
comportato per i servizi e la vivibilità della città; dopo aver visto
fallire l’azienda di igiene ambientale, simbolo di un periodo di
sprechi, ruberie e malaffare; dopo
aver assistito al degrado delle
scuole e degli impianti sportivi di
cui nessuno curava più la manutenzione… oggi finalmente a
Palermo possiamo guardare con
speranza al futuro.
P
Palermo, il Consiglio comunale ha già voltato pagina
LÊetica innanzitutto, è tempo di impegno e speranza: non cediamo allÊanti-politica
Il bene comune è al di sopra degli interessi di parte
l Consiglio Comunale di
Icomuni
Palermo dopo anni di luoghi
e di sfiducia da parte dei
Avvisatore giuridico
cittadini, sta lavorando con l’obiettivo comune di guardare ai
bisogni della città, alla ricerca
del primato del bene comune al
di sopra di ogni interesse di
parte.
Focus sulla normativa
che regola le attività
di impresa nei porti
*Salvatore Orlando a pagina 3
*Leoluca Orlando a pagina 3
In Italia se ne potranno pescare oltre 2.300 tonnellate
Ambra Drago a pagina 8
er il mio primo Natale da presidente dell’Autorità portuale di
Palermo mi piace porgere un
augurio di Buon Natale e un sereno
Anno Nuovo a tutta la portualità di
Palermo e Termini Imerese. In un
momento complesso come quello
attuale, mi sento di dire che continueremo a lavorare, come abbiamo
fatto finora, ma con una prospettiva
di quattro anni e sempre in sintonia
con le evoluzioni del mercato mondiale. Questa Autorità portuale è
diventata punto di riferimento,
esempio di trasparenza e una grande
fucina di operatività. E, nonostante
la congiuntura economica che attraversa il mondo, noi continuiamo a
guardare con fiducia il futuro.
*Vincenzo Cannatella a pagina 7
Lo ha annunciato il neo commissario Violeta Bulc: „Ventuno miliardi per il fondo Feis‰
Più tonno per i nostri pescatori Trasporti, l’Europa investirà nelle infrastrutture
Emissioni gas serra
Monito degli armatori
“Lo shipping ha fatto
tantissimi sacrifici”
Michele D’Amico a pagina 2
Michelangelo Milazzo
Giacomo D’Orsa
ale la quota di tonno rosso che
l'Italia potrà pescare nel corso
del prossimo anno, il 2015, passando dal limite delle 1.950 attuali a
2.302,8 tonnellate. E' quanto prevede la proposta della Commissione
Ue alla luce della decisione presa a
Genova, lo scorso novembre, dalla
Commissione internazionale Iccat.
ono 21 i miliardi inseriti nel
Fondo
Europeo
per
gli
Investimenti Strategici. Soldi che
saranno destinati allo sviluppo del
nuovo piano di investimenti messi in
campo dall’Unione europea per il
triennio 2015-2017. Lo ha annunciato
il nuovo commissario per i Trasporti,
la slovena Violeta Bulc.
S
pagina 2
S
L’Avvisatore Marittimo
del Mediterraneo
augura a tutti i lettori
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pagina 2
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Avvisatore Marittimo
2
Dicembre 2014
DEL MEDITERRANEO
I finanziamenti riguardano la riduzione delle emissioni, le “strozzature” alle frontiere e i collegamenti Ten-T mancanti
L’Ue potenzierà le infrastrutture per il trasporto
Lo ha assicurato Violeta Bulc, nuovo commissario europeo per il comparto: destinati 21 miliardi al fondo Feis
Giacomo D’Orsa
L
e necessità di investimenti
nel settore dei trasporti sono
enormi: secondo gli studi
condotti sui nove Corridoi europei
ogni anno sono necessari più di 75
miliardi di euro di investimenti solo
nei corridoi che fanno parte della
rete Ten-T”. A dichiararlo, a poca
distanza dalla presentazione da
parte della Commissione Europea
del nuovo piano di investimenti per
315 miliardi di euro nel triennio
2015-2017 per stimolare la crescita
e l'occupazione nell'UE, è stata
Violeta Bulc, nuovo commissario
per i trasporti nel continente.
“Innanzitutto – ha proseguito - le
esigenze di investimento sono particolarmente elevate per le modalità
di trasporto meno inquinanti in cui
devono essere risolti i collegamenti
mancanti e le strozzature, in particolare alle frontiere, al fine di
disporre di un sistema di trasporto
unificato
e
più
efficiente.
L'infrastruttura necessaria per un'energia più pulita per il trasporto come ad esempio l'installazione di
punti di ricarica veloci di energia
elettrica lungo le autostrade o nei
centri urbani e la diffusione di infra-
strutture per il gas naturale liquefatto in porti - deve essere implementata a livello europeo per uscire da
un circolo vizioso. In secondo
luogo il fabbisogno di investimenti
nella mobilità urbana è enorme in
quanto questa genera la maggior
parte del traffico e la maggior parte
delle emissioni. Devono essere realizzate le infrastrutture e le flotte
per i nuovi sistemi di trasporto col-
La Commissione europea: „Aumento sostenibile‰
lettivi, per rendere migliori le nostre
città. In terzo luogo sono necessari
importanti investimenti per adattare
il sistema europeo dei trasporti al
21esimo secolo. A livello europeo
devono essere realizzati sistemi di
trasporto intelligenti per fare il
miglior uso delle infrastrutture esistenti e future e per sviluppare un
sistema di trasporto che sia al servizio degli utenti, cioè dei cittadini e
delle imprese".
Un ruolo decisivo lo avrà il nuovo
Fondo Europeo per gli Investimenti
Strategici istituito in collaborazione
con la Banca Europea per gli
Investimenti: “Offrirà nuove opportunità per finanziare le necessità che
ho appena citato. Si integrerà, e non
sostituirà, gli strumenti già in atto,
come ad esempio il Meccanismo
per Collegare l'Europa, il Fondo di
coesione o i prestiti della BEI, di
cui il settore dei trasporti è già uno
dei principali beneficiari. Con una
capacità di assunzione del rischio di
21 miliardi di euro questo nuovo
strumento sarà rivolto a progetti più
rischiosi rispetto a quelli finanziati
fino ad oggi dalla Banca Europea
per gli Investimenti e contribuirà
anche al finanziamento di alcuni
tipi di investimento che non potrebbero ottenere l'accesso alle sovvenzioni UE o che hanno solo un accesso limitato rispetto alle loro esigenze, ad esempio per dotare i veicoli
di sistemi pulito e intelligente,
Ertms, Sesar, punti di ricarica elettrica veloci, per citarne alcuni. Lo
strumento si concentrerà sui progetti più maturi che possono essere
avviati entro i prossimi 3 anni”
Ist. Italiano Navigazione
Petrocelli eletta presidente
con larga maggioranza
ella sede di Confitarma, al termine dei lavori dell’Assemblea
dell’Istituto Italiano di Navigazione, è
stato eletto, con larga maggioranza, il
nuovo presidente, Palmira Petrocelli.
Quest’ultima ha accettato l’incarico e
ha rivolto un particolare ringraziamento a tutti coloro che fortemente
hanno creduto in lei dichiarando il
proprio impegno a rappresentare gli
interessi di tutti i settori dell’Istituto
(marittimo, terrestre, aereo e spaziale). L’assemblea è stata caratterizzata
da un’ampia partecipazione dei soci
N
Via mare viaggia il 90% del commercio mondiale, producendo solo il 2,2% dei gas serra
Sale del 20% la quota di tonno rosso Ics: “Lo shipping rispetta l’ambiente”
che l’Italia potrà pescare nel 2015 L’associazione internazionale degli armatori mostra i dati della categoria
Michele D’Amico
Michelangelo Milazzo
ale la quota di tonno rosso che
l'Italia potrà pescare nel corso
del prossimo anno, il 2015, passando dal limite delle 1.950 attuali a
2.302,8 tonnellate. E' quanto prevede la proposta della Commissione
Ue alla luce della decisione presa a
Genova, lo scorso novembre, dalla
Commissione internazionale per la
conservazione
dei
tonnidi
dell'Atlantico (Iccat). Il testo,
secondo quanto appreso e divulgato
dall'Ansa sul suo sito internet, é
stato presentata nei giorni scorsi al
Coreper
(la
riunione
dei
Rappresentanti permanenti degli
Stati membri presso l'Ue) per preparare il Consiglio del 15 e 16
dicembre a Bruxelles. Il Consiglio
dei ministri della pesca e dell'agricoltura dell'Ue, guidato dal
Presidente e ministro per le politiche agricole e ittiche, Maurizio
Martina, i prossimi lunedì e martedì
a Bruxelles si pronuncerà sull'aumento delle quote di pescato di
tonno rosso 2015 per gli Stati membri interessati, essenzialmente quelli del Sud Europa.
La discussione ministeriale riguar-
S
derà anche il numero massimo delle
imbarcazioni che il prossimo anno
possono essere autorizzate a pescare, sempre nel caso del tonno rosso.
Per quanto riguarda l'Italia, nessuna
variazione é stata proposta dalla
Commissione europea, rispetto alla
situazione attuale che conta 12
imbarcazioni a circuizione, 30
palangari e 6 tonnare fisse. La
Commissione Ue aveva accolto con
favore la decisione presa a Genova
dall'assemblea dell'Iccat, di aumentare la quota per il tonno rosso del
Mediterraneo orientale di circa il
20% l'anno nei prossimi tre anni,
con una revisione annuale come
suggerito dall'Ue. Un revisione é
prevista quindi anche nel 2016 e
nel 2017. Karmenu Vella, neo commissario europeo per l'ambiente, gli
affari marittimi e la pesca, ha già
tenuto a sottolineare "l'importanza
di un aumento sostenibile ricordando le decisioni difficili e i sacrifici
che sono stati necessari per garantire la ripresa delle risorse di tonno
rosso". Si tratta sicuramente di una
buona notizia per il comparto della
pesca, che negli ultimi anni è stato
oggetto di restrizioni da parte delle
autorità europee.
'International Chamber of
Shipping (ICS) non usa mezzi
termini esemplificando quale
dovrebbe essere il contributo economico versato dalle aziende del settore che rappresenta nelle casse del
Green Climate Fund (GCF), il fondo
multilaterale creato nell'ambito della
Convenzione quadro delle Nazioni
Unite sui cambiamenti climatici
(UNFCCC) con l'obiettivo di consentire alle nazioni in via di sviluppo
di mitigare l'impatto dei cambiamenti climatici. L'industria dello
shipping - chiarisce l'associazione
armatoriale internazionale – “non è
una vacca da mungere”, come riportato dal sito Informare.it. L'ICS evidenzia che il settore dei trasporti
marittimi trasporta circa il 90% del
commercio mondiale e produce solo
il 2,2% circa del totale delle emissioni totali di gas serra (dato del
2012), percentuale che è tra l'altro
diminuita sensibilmente negli ultimi
anni essendo stata pari al 2,8% nel
2007. L'associazione sottolinea
come lo shipping sia quindi sulla
buona strada per ridurre le emissioni
di oltre il 20% entro il 2020 (rispetto al 2005) e per conseguire succes-
L
sivamente ulteriori riduzioni. Il comparto dei trasporti marittimi - rileva
l'ICS - è l'unico segmento industriale
che è già oggetto di un accordo globale vincolante per ridurre le proprie
emissioni di CO2 attraverso misure
tecniche e operative concordate con
il pieno supporto del settore dal suo
regolatore
globale,
cioè
l'International
Maritime
Organization (IMO). Pertanto,
secondo l'ICS, qualsiasi decisione,
come ad esempio se individuare per
lo shipping misure basate sul merca-
TRASPORTI NAZIONALI
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to che potrebbero essere collegate al
Green Climate Fund (GCF), dovrebbe essere di competenza degli Stati
membri dell'IMO. “L'IMO - spiega
l'associazione - sarà nella posizione
migliore per sviluppare un approccio
che possa conciliare il principio di
“Responsabilità comune ma differenziata (CBDR)”dell'UNFCCC, in
base al quale i Paesi in via di sviluppo vengono trattati in modo diverso,
con la necessità per tutte le navi, a
prescindere dalla bandiera, di essere
trattate in maniera uniforme”.
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Avvisatore Marittimo
Dicembre2014
3
DEL MEDITERRANEO
Durante la navigazione, divertimento con Baleari party, La Corrida, Baraja Espanola e altre iniziative a tema iberico
Alla scoperta della Spagna con Grimaldi Lines
La Compagnia propone per Capodanno un viaggio Civitavecchia-Barcellona a bordo dell’Ammiraglia
Jacopo Di Giovanni
U
n Capodanno indimenticabile
nella capitale europea del
divertimento. E’ quanto propone Grimaldi Lines con il grande
evento di fine anno, in programma dal
29 dicembre 2014 al 3 gennaio 2015 a
bordo
dell’ammiraglia
Cruise
Barcelona, sulla rotta CivitavecchiaBarcellona. La navigazione nel Mar
Mediterraneo offrirà agli ospiti un’opportunità unica di divertimento. A
bordo della nave è infatti previsto un
ricco
programma
dal
tema
“L’indiscreto fascino di Barcellona”,
a cura di Samarcanda, leader indiscusso nel settore dell’intrattenimento. Ed ecco allora che gli ospiti verranno accolti da un fantastico e colorato “Baleari Party”, previsto per la
prima serata, potranno sfidarsi e giocare con “La Corrida”, o mettere alla
prova le proprie abilità nel corso del
talent show “Tu si que vales”; potranno inoltre cimentarsi nei tornei di
carte della “Baraja Espanola”, partecipare alla stravagante “Mirò Night” e
molto altro ancora. Per chi ama l’attività fisica, sono previste sessioni di
Zumba Fitness, a cura di Never Give
Up Fit, oltre a lezioni di Pilates,
Training Brand e la particolarissima
Sand Power Walking organizzata
all’aperto
sulla
spiaggia
di
Barceloneta. A disposizione dei genitori che desiderano godere di qualche
ora di libertà, ci sarà il miniclub organizzato con personale altamente qualificato e con tante divertenti e coinvolgenti attività per i più piccoli.
I festeggiamenti proseguiranno nel
cuore della capitale catalana. La nave
raggiungerà Barcellona la sera del 30
dicembre e si fermerà nel porto catalano per tre notti, consentendo agli
ospiti di dedicarsi con tranquillità alle
meraviglie di questa grande città
europea. Il programma prevede infatti interessanti passeggiate nel centro
storico dal titolo “Caminando con el
arte”: non solo itinerari classici, ma
anche percorsi meno conosciuti e ricchi di curiosità. In alternativa, si potrà
scegliere tra le escursioni proposte da
Grimaldi Lines Tour Operator, pubblicate sul sito della Compagnia ed
acquistabili sia in fase di prenotazione, che direttamente
a bordo.
L’appuntamento più atteso sarà quello
con la notte di San Silvestro. A bordo
Il rilancio turistico passa anche dai servizi portuali e da unÊadeguata accoglienza
della Cruise Barcelona, ancorata nel
porto di Barcellona, le danze si apriranno con un grande buffet presso i
ristoranti di bordo. A seguire brindisi
di mezzanotte presso lo Smaila’s Club
e l’attesissimo “Barcellona Sensation
Party” con allestimenti e dress code
total white.
Nel corso del viaggio di rientro a
Civitavecchia, proseguirà il ricco programma di animazione che avrà il suo
culmine nello spettacolo dedicato
all’amore, con il tema “Venere e
Cupido”, ed ispirato all’opera di
Salvador Dalì, con tanto di dress code
total gold per la serata finale. Le
quote di partecipazione variano in
base alla sistemazione prescelta e partono da 339 euro a persona, con sistemazione in cabina quadrupla interna,
e 479 euro a persona in cabina doppia
interna. La formula proposta comprende: viaggio a/r da Civitavecchia a
Barcellona con 5 pernottamenti in
cabina, 5 prime colazioni di cui 3 a
buffet, 2 pranzi e 2 cene presso il self
service di bordo, animazione e intrattenimento come da programma, diritti fissi. La cena a buffet, organizzata
per la notte del 31 dicembre è facoltativa ed ha un prezzo di 50 euro a persona. Sono disponibili altri supplementi facoltativi, tra cui le escursioni
a Barcellona.
Grandi Navi Veloci
Compagnia in crescita:
è la quinta al mondo
on una flotta di dieci navi, circa
1.150 dipendenti e un valore
della produzione nel 2013 di 333,8
milioni di euro, Grandi Navi Veloci è
la quinta compagnia di traghetti al
mondo per numero di letti disponibili, la nona per capacità di trasporto in
metri lineari e la decima per tonnellaggio della flotta. La Compagnia
produce un indotto di oltre 960
milioni di euro a favore dell’economia nazionale, oltre 200 dei quali
interessano direttamente il territorio
genovese dove ha sede la società.
Nel 2013 Gnv (oggi parte del
Gruppo Msc) ha generato un valore
aggiunto di 85,5 milioni, ha investito
in beni e servizi per 246,2 milioni (di
cui 64,6 a favore di fornitori locali
genovesi) e ha espresso un contributo indiretto all’occupazione locale
per complessivi, ulteriori 400 posti
di lavoro. Questi numeri sono emersi dal Rapporto di Comunità 2014
presentato a bordo della nave La
Superba.
C
LÊetica innanzitutto, non bisogna cedere allÊanti-politica
Il 2015 un anno di svolta per la città Guardiamo ai bisogni della città:
segue dalla prima
I
l 2015 sarà un anno cruciale, l’anno in cui si vedranno i primi risultati di questi due anni terribili;
vedremo finalmente il risultato di un
lavoro lento e faticoso di ricostruzione della nostra città, di una comunità,
dei suoi servizi. Un lavoro simboleggiato dal tram che nel 2015 farà le
sue prime corse, ma anche simboleggiato dai tanti lavori per la vivibilità,
la mobilità e la qualità dell’ambiente
che interesseranno diverse aree della
città, anche quella del porto.
Vedremo finalmente i risultati di un
lento ma continuo lavoro di rilancio
del turismo, che passa anche dai servizi portuali e dalla capacità di accogliere in modo adeguato i turisti che
arrivano con le crociere: un lavoro
che coinvolge direttamente anche
tutti i portuali, il cui lavoro è oggi un
“biglietto da visita” della città. Anche
grazie al vostro impegno, Palermo
sta tornando ad essere una meta
apprezzata nel mercato turistico
nazionale ed internazionale, anche
grazie a voi e al vostro lavoro stiamo
ricostruendo rapporti che potranno
portare nuovi investimenti commerciali in città, nuovi interessi ed investimenti economici. Il 2015 sarà
quindi un anno di importanti scommesse, un anno in cui la speranza di
questi ultimi due anni si trasformerà
in fatti ed atti concreti e tangibili per
la vivibilità della città.
* Leoluca Orlando
Sindaco di Palermo
è tempo di impegno e speranza
segue dalla prima
ostretti a scegliere la strada obbligata del rigore che a distanza di
due anni è stata e si è mostrata la sola
che poteva dare frutti, adesso dobbiamo riuscire a offrire ai cittadini una
buona dose di fiducia. L’allungarsi dei
tempi della ripresa, sia nazionale sia
locale, grava come un macigno sulla
vita quotidiana di moltissimi cittadini
e delle loro famiglie. Aspettarsi tutto
da una bacchetta magica o peggio
dalle promesse di un imbonitore è
insensato. Il tempo necessario per far
riprendere il nostro Paese e la nostra
Città è condizione eticamente sostenibile, oltre che tecnicamente necessa-
C
La Ecol Sea srl è un’azienda con
certificazione Qualità (ISO 9001) e
Ambiente (ISO 14001) che da
trent’anni nel porto di Palermo si
occupa dell'attività di prelievo delle
acque di sentina, degli slops, delle
acque nere e dei rifiuti pericolosi e
non pericolosi prodotti dalle navi.
La Ecol Sea srl, con mezzi autorizzati e personale specializzato, offre
soluzioni per il trasporto e invio a
ria. Nell’ora della crisi, nella stagione
della cinghia stretta e della sobrietà
riscoperta come via inevitabile, c’è
chi rischia di pagare un prezzo troppo
alto, superiore alle possibilità di sostenerlo. A tutti è chiesto un rinnovato
impegno di passione politica, animato
dal primato dell’etica, senza cedimenti alle tentazioni dell’anti-politica. E’
tempo di un serio impegno per il bene
comune e di una nuova speranza, è
tempo di prepararsi cristianamente a
un Natale, che sia fonte di vita e di
speranza. Auguri sinceri
*Salvatore Orlando
Presidente del Consiglio
Comunale di Palermo
smaltimento di qualsiasi tipologia di
rifiuti. La Ecol Sea srl è associata
ad Ansep-Unitam, associazione
nazionale che raggruppa le aziende di Servizi Ecologici Portuali e di
tutela dell’ambiente marino.
Ecol Sea S.r.l.
via Quinta Casa n° 8, Palermo
Tel. 0916883130 / Fax 091543468
e-mail: [email protected]
Avvisatore Marittimo
DEL MEDITERRANEO
Quindicinale indipendente di informazioni
marittime e turistiche, economia mercantile, politica dei trasporti e attività marinare
Direttore: Enzo Di Giovanni
Direttore responsabile: Giancarlo Drago
Calata Marinai d’Italia - Edificio Stella Maris - Porto di Palermo
Telefax: +39 091 6121138 / Cell. 3357083540
sito web: www.avvisatore.com
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Stampa Pittigrafica: via Salvatore Pelligra 6 - 90128 Palermo - tel. 091 481521
Anno 4 Numero 24 - Spedizione in abbonamento postale - La pubblicità non supera il 45%
Iscritto al Roc Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni al numero: 21300
Registrazione al Tribunale di Palermo n. 16/11 - Registro Periodici
Avvisatore Marittimo
4
Dicembre 2014
DEL MEDITERRANEO
Realizzato nella seconda metà dell’800, è stato acquistato dalla Giunta presieduta dall’allora sindaco marchese di Rudinì
L’orologio batte l’ora della rinascita di Palermo
Il suo ripristino è stato deliberato grazie all’encomiabile sensibilità dell’Amministrazione comunale
a sostituzione, a favore
L
di congegni elettronici,
di antichi orologi pubblici
meccanici, in nome di una
precisione oggi prossima a
quella assoluta, nonché di
un’innegabile
comodità
nella gestione, è purtroppo
prassi quasi universalmente
consolidata. Si sono in tal
modo perse preziose testimonianze dell’ingegno e
della maestria di abili e
capaci artigiani, di cui spesso è sconosciuto persino il
nome. Tanti Comuni hanno
optato per questa scelta,
dismettendo eccellenti mec-
canismi ancora in grado di
segnare il tempo. In controtendenza, e mostrando
un’encomiabile sensibilità,
l’Amministrazione
Comunale di Palermo (in
testa il Presidente del
Consiglio Comunale) ha
deliberato il ripristino del
suo storico orologio. Tale
orologio, databile tra il
1852 ed il 1864, fu l’ultimo
di una serie di meccanismi
succedutisi nel Palazzo a
partire dalla metà del XVI
secolo.
Il suo acquisto fu deliberato
dalla Giunta Comunale pre-
sieduta dal Sindaco Antonio
Starrabba, marchese di
Rudinì, in data 20 agosto
1864. L’appalto di fornitura
fu assegnato alla prestigiosa
fabbrica di orologi da edificio di Armand-Francoise
Collin, per la somma di L.
2.469,80.
anticamera ed allo stanzino
dove è allocato il meccanismo. Tali ambienti si trovano ubicati al quarto piano
del Palazzo, sul lato prospiciente la piazza Pretoria. In
origine, come si evince da
una planimetria tratta da un
rilievo effettuato nel 1887, il
locale da cui i pesi iniziavano il loro moto di ridiscesa,
oggi demolito, era situato ad
una quota diversa da quella
attuale, e vi si accedeva dal
quinto piano, tramite una
breve scaletta.
Si trattava di un camerino
localizzato posteriormente
all’edicola di S. Rosalia,
sulla sommità del palazzo.
Tutto questo Ciò consentiva
di sfruttare una maggiore
lunghezza del cavo a cui era
applicato il peso, aumentando in tal modo la durata
della carica dell’orologio.
L’orologio ed il suo quadrante furono collocati più
di un decennio prima dell’intervento di Giuseppe
Damiani Almeyda che, dopo
varie proposte progettuali
vagliate, inserì il quadrante
all’interno di una cornice
rettangolare, alla base della
quale fece successivamente
inserire il motto “Pereunt et
imputantur”.
Presidenza del Consiglio Comunale
Per oltre un secolo l’ottocentesco meccanismo ha scandito il tempo, avvicendandosi
alla sua cura una serie di
addetti, finchè tra gli anni
settanta-ottanta del secolo
appena
trascorso,
sul
Giornale di Sicilia fu data la
notizia che era stato “licenziato
l’orologiaio
del
Comune”. Finalmente oggi,
dopo decenni di silenzio,
torna oggi nuovamente a
segnare il tempo di questa
nostra “felice” città.
I lavori di restauro sono
durati da marzo ad agosto,
ed è stato un preciso impegno della ditta cui sono stati
appaltati i lavori che la consegna fosse effettuata entro
il 4 settembre, giorno in cui
si festeggia Santa Rosalia,
Patrona di Palermo. In tale
occasione il sindaco, prof.
Leoluca Orlando, dopo un
breve discorso sul significato simbolico che tale evento
rappresenta per la città, ha
personalmente caricato ed
avviato lo storico meccanismo, restituendolo alla collettività.
Per accogliere l’orologio
dopo il restauro è stato
anche realizzato un progetto
di piccola manutenzione che
ha ridato dignità al vano
Avvisatore Marittimo
Dicembre 2014
Il motto è ispirato verosimilmente a quello che reca
l’orologio
solare
dell’Università di Oxford,
“Praetereunt et imputantur”.
Inoltre, il quadrante fu
affiancato da due grifoni,
nell’antichità mitici custodi
di tesori.
L’ambiente ove è alloggiato
il movimento dell’orologio
oggi è ubicato dietro il quadrante, in asse con la sovrastante cappelletta di Santa
Rosalia. Il quadrante originale, dal diametro di circa
metri 2.00, danneggiato e
lesionato in più punti, è
stato sostituito con un identico realizzato in vetro
antinfortunistico, reso traslucido mediante sabbiatura.
Attualmente lo stanzino
dell’orologio è accessibile
da un vano anticamera di
circa 19 metri quadrati, che
si affaccia direttamente sul
corridoio che disimpegna le
stanze del lato nord dell’edificio. Prima dei lavori,
tale anticamera era delimitata, sul corridoio, da una
5
DEL MEDITERRANEO
parete realizzata con un’intelaiatura in alluminio e
vetri smerigliati opachi e,
dall’altro lato, dalla parete
interna dello stanzino dell’orologio a cui si accedeva
tramite una porta vetrata,
malamente rinforzata con
tavole e chiusa con pezzi di
cartone.
L’anticamera e lo stanzino
erano utilizzati come deposito. Lo stanzino dell’orologio, di dimensioni piuttosto
modeste (metri 2,80 x 1,70),
versava in uno stato di
estremo degrado. Ai lati del
vano era presente una scaletta in legno non più utilizzata. Il pavimento, in mattoni maiolicati, reca un disegno geometrico, in alcuni
punti illeggibile, nei colori
dell’azzurro, della seppia e
del giallo ossido.
I lavori di manutenzione
dello stanzino hanno comportato il rifacimento dell’intonaco murario e la sua
tinteggiatura, la demolizione di una precaria controsoffittatura in lamiera,
molto deteriorata, che
nascondeva i cavi e le
pulegge, nonchè la riverniciatura della scaletta esistente in legno.
Sono stati, inoltre, realizzati dei lavori di falegnameria
che hanno interessato la
porta dello stanzino, che
non è stata sostituita. La
porta a vetri consente la
vista del meccanismo, delle
pulegge e del quadrante e,
nell’anticamera, è stata allestita una piccola mostra
fotografica che documenta
le varie fasi della realizzazione dei lavori.
Armand-Francoise Collin
fu uno dei più illustri orologiai francesi del XIX secolo. Rilevò nel 1852 la fabbrica di orologi da edificio
di Bernard-Henry Wagner,
una tra le più importanti di
Parigi, attiva dal 1790,
lasciando nella capitale gli
uffici commerciali e trasferendone gli stabilimenti
produttivi a Foncine-leHaute, nella regione della
Franche-Comtè, sede di
numerose manifatture orologiere. Ricevette importanti riconoscimenti in occasione delle Esposizioni
lavori finalizzati al ripristino del
meccanismo di funzionamento
dell’orologio di Palazzo delle
Aquile hanno interessato due
aspetti fondamentali: in primo
luogo, il restauro degli ingranaggi
dello stesso meccanismo e la sostituzione del quadrante in vetro esistente, già rovinato e lesionato in
più punti, in secondo luogo, la
manutenzione straordinaria degli
ambienti del vano anticamera e
dello stanzino dell’orologio.
Il restauro dell’orologio del
Palazzo Pretorio, quale rilevante
testimonianza storica, nonché il
suo inserimento nei circuiti di visite guidate all’interno dello stesso
palazzo è stato fortemente promosso dalla Presidenza del Consiglio
Comunale e coordinato dall’Arch.
Rosa Bellanca dell’Ufficio di Staff
del Consiglio Comunale, con l’alta
sorveglianza del Dott. Antonino
Aurelio
Piazza
della
Soprintendenza ai BB.CC. e AA. di
Palermo.
Lo storico orologio, databile tra il
1852 ed il 1864, fu l’ultimo di una
serie di meccanismi succedutisi nel
Palazzo Pretorio a partire dalla
metà del XVI secolo. Il suo acquisto fu deliberato dalla Giunta
Comunale presieduta dal Sindaco
Antonio Starrabba, marchese di
Rudinì, in data 20 agosto 1864, e
l’appalto di fornitura fu assegnato
alla prestigiosa fabbrica di orologi
I
da edificio di Armand-Francoise
Collin. La stessa ditta fornitrice
degli orologi della cattedrale di
Notre-Dame, della Chiesa di S.
Agostino, della Chiesa della
Trinità e del Museo del Louvre a
Parigi.
Il movimento è quello tipico degli
orologi da edificio realizzati in
Francia nel corso del secolo XIX,
ed è composto da tre treni di rotismi affiancati orizzontalmente,
rispettivamente per il tempo, per la
suoneria delle ore e per la suoneria
delle mezze e dei quarti. Il tempo è
regolato da un pendolo, con ruota
di scappamento “à chevilles”.
Il caricamento era effettuato sollevando, con l’apposita manovella
applicata al relativo tamburo di
carica, alla massima quota consentita, i pesi pertinenti ai differenti
treni, che, nel loro moto di ridiscesa, fornivano l’energia necessaria
agli ingranaggi per il loro movimento e la durata della carica era
direttamente proporzionale alla
distanza tra la massima e la minima quota percorsa dai pesi.
Sul quadrante in vetro, reso traslucido mediante smerigliatura, veniva dipinto il disco orario con cifre
ordinali romane disposte radialmente. Applicando una fonte luminosa interna, per trasparenza, era
possibile una chiara lettura anche
durante le ore notturne. Le sfere,
in lamierino metallico, recano
Universali del 1855, 1860,
1867, 1875, 1878, nell’ambito delle quali fu premiato
con 2 medaglie d’oro, 2
d’argento, 2 di bronzo.
Ottenne inoltre l’onorificenza di Cavaliere della
Legione d’Onore. Nel 1884
cedette l’azienda all’orologiaio Chateau, che continuerà, insieme col figlio, a
produrre orologi da edificio.
I suoi orologi, caratterizzati
da notevole precisione e
straordinaria robustezza,
segnano ancora il tempo in
numerose Chiese ed edifici
pubblici della Francia e
dell’Europa tutta (Cattedrale
di Notre-Dame, Chiesa di S.
Agostino, Chiesa della
Trinità, Museo del Louvre,
torre del municipio di St.
Germain l’Auxerrois). Il
movimento è tipico degli
orologi da edificio realizzati
in Francia nel corso del
secolo XIX, ed è composto
da tre treni di rotismi affiancati orizzontalmente, rispettivamente per il tempo (al
centro), per la suoneria delle
ore (a destra) e per la suoneria delle mezze e dei quarti
(a sinistra).
I lavori di ripristino e manutenzione del meccanismo
di funzionamento dell’orologio e dei relativi ambienti
Presidenza del Consiglio Comunale
all’estremità un motivo decorativo
a forma di stella, e sono tipiche
dell’orologeria francese del periodo.
Il ripristino del meccanismo ottocentesco è stato realizzato da operatori del settore, altamente specializzati, esterni all’Amministrazione
Comunale, ed individuati a seguito
di selezione pubblica. Esperita la
gara,
il
“Ripristino
e
Manutenzione Biennale dell’orolo-
gio di Palazzo delle Aquile” è stato
affidato alla ditta Orazio Squadrito
di Pedara (provincia di Catania).
Il quadrante in vetro di forma circolare, con un diametro di circa
metri 2,00, è stato sostituito con un
vetro antinfortunistico, reso traslucido mediante sabbiatura, ed è
stato realizzato, dopo attento rilievo in situ dell’originale restituito
graficamente in scala 1:1, dalla
vetreria Gaetano Alioto di
Palermo. Il quadrante presenta un
foro centrale, anch’esso circolare,
da cui fuoriesce l’asse di trasmissione del moto alle lancette dell’orologio.
Avviato il restauro dell’orologio, si
è proceduto alla sistemazione degli
ambienti dove è allocato il meccanismo che ne consente il funzionamento. Queste stanze si trovano
ubicati al quarto piano del Palazzo
e, precisamente, sul lato prospiciente la piazza Pretoria.
In origine, come si evince da
un’antica planimetria del piano
quinto del Palazzo di Città, tratta
da un rilievo effettuato nel 1887, il
locale destinato al ricovero dei
contrappesi e delle pulegge, per la
regolazione ed il controllo dell’orologio, era situato ad una quota
diversa da quella attuale e vi si
accedeva dal piano quinto tramite
una breve scaletta.Attualmente il
locale è accessibile da un vano
anticamera di circa 19 metri quadrati, che si affaccia direttamente
sul corridoio che disimpegna le
stanze del lato nord dell’edificio.
Adiacente all’anticamera si trova il
vano dell’orologio, di dimensioni
piuttosto modeste (metri 2,80 x
1,70), ai lati del quale sono presenti parte di una scaletta in legno,
non più utilizzata, ed una vecchia
scala a pioli anch’essa in legno. Lo
stanzino è ubicato esattamente dietro il quadrante visibile sul prospetto del palazzo, sotto l’edicola di
Santa Rosalia. I lavori edilizi e di
falegnameria sono stati realizzati
con maestranze C.O.I.M.E., la
parte impiantistica da personale
dell’Azienda Amg Energia, diretti
da tecnici dello stesso Coime e dell’ufficio Città Storica.
Avvisatore Marittimo
6
Dicembre 2014
DEL MEDITERRANEO
ITINERARI COMMERCIALI
LIBIA
01 DICEMBRE KING JACOB V. YE448R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
SUD AMERICA
01 DICEMBRE KING JACOB V. YE448R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
08 DICEMBRE KRETA V. YE449R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
08 DICEMBRE KRETA V. YE449R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
15 DICEMBRE KING JACOB V. YE450R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
15 DICEMBRE KING JACOB V. YE450R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
22 DICEMBRE KRETA V. YE451R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
22 DICEMBRE KRETA V. YE451R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
29 DICEMBRE KING JACOB V. YE452R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
29 DICEMBRE KING JACOB V. YE452R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
N O R D E U R O PA
KING JACOB V. YE448R (MSC SICILIA SRL
SUBCONTINENTE INDIANO
01 DICEMBRE KING JACOB V. YE448R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
08 DICEMBRE KRETA V. YE449R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
08 DICEMBRE KRETA V. YE449R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
15 DICEMBRE KING JACOB V. YE450R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
15 DICEMBRE KING JACOB V. YE450R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
22 DICEMBRE KRETA V. YE451R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
22 DICEMBRE KRETA V. YE451R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
29 DICEMBRE KING JACOB V. YE452R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
29 DICEMBRE KING JACOB V. YE452R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
01 DICEMBRE
091/7812811)
NGI: merci/passeggeri - Milazzo/Eolie
GIORNO
SCALO
lunedì
martedì
mercoledì
venerdì
Milazzo
Vulcano
Lipari
Salina
Lipari
Vulcano
GIORNO
SCALO
lunedì
martedì
mercoledì
venerdì
Vulcano
Lipari
Salina
Lipari
Vulcano
Milazzo
GIORNO
SCALO
Milazzo
Vulcano
Lipari
Salina
Panarea
Ginostra
Stromboli
Lipari
Vulcano
giovedì
GIORNO
01 DICEMBRE
091/7812811)
AFRICA ORIENTALE
KING JACOB V. YE448R (MSC SICILIA SRL
06.30
08.30
09.05
11.30
12.35
13.00
21.00
23.00
23.35
00.50
01.55
02.30
ARRIVO
08.20
08.55
10.00
12.25
12.50
14.50
22.50
23.25
00.30
01.45
02.20
04.20
PARTENZA
06.30
08.30
09.05
10.10
11.30
12.40
14.30
17.35
18.10
SCALO
21.00
23.00
23.35
00.50
16.20
15.10
01.55
02.30
ARRIVO
TUNISIA
DA
PALERMO
PER LA
G OULETTE
Vulcano
Lipari
Salina
Panarea
Ginostra
Stromboli
Lipari
Vulcano
Milazzo
giovedì
TUTTI I SABATO FLORENCIA (GRANDI NAVI VELOCI)
08 DICEMBRE KRETA V. YE449R (MSC SICILIA SRL
02 DICEMBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
15 DICEMBRE KING JACOB V. YE450R (MSC SICILIA SRL 06 DICEMBRE
091/7812811)
09 DICEMBRE
22 DICEMBRE KRETA V. YE451R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
13 DICEMBRE
29 DICEMBRE KING JACOB V. YE452R (MSC SICILIA SRL
16 DICEMBRE
091/7812811)
01 DICEMBRE KING
091/7812811)
PARTENZA
ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
GIORNO
ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
20 DICEMBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
SUD AFRICA
JACOB V. YE448R (MSC SICILIA SRL 23 DICEMBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
08 DICEMBRE KRETA V. YE449R (MSC SICILIA SRL 27 DICEMBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
30 DICEMBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
15 DICEMBRE KING JACOB V. YE450R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
TURCHIA
22 DICEMBRE KRETA V. YE451R (MSC SICILIA SRL
DA PALERMO VIA S ALERNO PER G EMLIK
091/7812811)
29 DICEMBRE KING JACOB V. YE452R (MSC SICILIA SRL 05 DICEMBRE GRANDE SICILIA (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
07 DICEMBRE GRAND BENELUX (GRIMALDI GROUP)
NORD AMERICA
01 DICEMBRE KING JACOB V. YE448R (MSC SICILIA SRL 12 DICEMBRE GRAND BENELUX (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
14 DICEMBRE GRANDE COLONIA (GRIMALDI GROUP)
08 DICEMBRE KRETA V. YE449R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
19 DICEMBRE GRANDE COLONIA (GRIMALDI GROUP)
15 DICEMBRE KING JACOB V. YE450R (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
21 DICEMBRE GRANDE SPAGNA (GRIMALDI GROUP)
SCALO
Milazzo
Vulcano
Lipari
Salina
Rinella
Filicudi
Alicudi
sabato
ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
08.20
08.55
10.00
11.20
12.30
13.10
17.25
18.00
20.00
GIORNO
SCALO
sabato
Vulcano
Lipari
Salina
Rinella
Filicudi
Alicudi
Milazzo
22.50
23.25
00.30
16.10
15.00
01.45
02.20
04.20
PARTENZA
06.30
08.30
09.05
10.10
10.45
11.55
14.00
18.40
18.05
17.00
16.25
15.10
ARRIVO
08.20
08.55
10.00
10.35
11.50
12.55
20.30
18.30
17.55
16.50
16.15
15.00
IL PORTO DI PALERMO
GIORNO PER
PART.
SOCIETA’
SAB.
TUNISI
11.00
GNV
DOM.
CIVITAVECCHIA
18.00
GNV
IL PORTO DI TERMINI IMERESE
22 DICEMBRE KRETA V. YE451R (MSC SICILIA SRL
26 DICEMBRE GRANDE SPAGNA (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
GIORNO PER
PART.
SOCIETA’
MERC.
CIVITAVECCHIA
02.00
GNV
29 DICEMBRE KING JACOB V. YE452R (MSC SICILIA SRL 28 DICEMBRE GRANDE ITALIA (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
GIOV.
CIVITAVECCHIA
22.00
GNV
ITINERARI NAVI DI LINEA
GIORNO
DA
ARR.
PER
PART.
SOCIETA’
GIORNO
DA
VENERDI’
Napoli
Tunisi
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
06.45
07.00
18.30
06.30
08.25
17.20
Napoli
Salerno
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
20.15
09.00
23.00
20.00
15.00
09.00
Tirrenia-Cin
Grimaldi Group
Grandi N. Veloci
Grandi N. Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Napoli
Cagliari
Genova
Napoli
C.Vecchia
Ustica
Ustica
Salerno
06.45
07.30
18.30
06.30
08.00
08.25
17.20
09.30
Napoli
Cagliari
Genova
Napoli
Tunisi
Ustica
Ustica
Tunisi
20.15
19.30
23.59
20.00
10.00
15.00
09.00
11.30
Tirrenia-Cin
Tirrenia-Cin
Grandi N. Veloci
Grandi N. Veloci
Grandi N.Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Grimaldi Group
Napoli
Genova
Tunisi
Ustica
Ustica
Tunisi
Napoli
06.45
18.30
10.30
08.25
17.20
15.00
06.30
Napoli
Genova
C.Vecchia
Ustica
Ustica
Salerno
Napoli
20.15
-------20.00
15.00
08.30
19.00
--------
Tirrenia-Cin
Grandi NaviVeloci
Grandi Navi Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Grimaldi Group
Grandi Navi Veloci
ARR.
PER
PART.
SOCIETA’
Cambi doganali
Validi dall’1 al 31 Dicembre 2014
LUNEDI’
MARTEDI’
MERCOLEDI’
GIOVEDI’
Napoli
Genova
Ustica
Ustica
Napoli
Salerno
06.45
-------08.25
17.20
-------22.00
Napoli
20.15
Genova
23.00
Ustica
15.00
Ustica
09.00
Napoli
20.00
Tunisi 01.00 (mart.)
Tirrenia-Cin
Grandi Navi Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Grandi Navi Veloci
Grimaldi Group
Napoli
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
06.45
18.30
06.30
08.25
17.20
Napoli
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
20.15
23.00
20.00
15.00
09.00
Tirrenia-Cin
Grandi N. Veloci
Grandi N. Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Napoli
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
06.45
18.30
06.30
08.25
17.20
Napoli
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
20.15
23.00
20.00
15.00
09.00
Tirrenia-Cin
Grandi N. Veloci
Grandi N. Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Napoli
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
06.45
18.30
06.30
08.25
17.20
Napoli
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
20.15
23.00
20.00
15.00
09.00
Tirrenia-Cin
Grandi N. Veloci
Grandi N. Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
SABATO
DOMENICA
DIVISA
$ Usa
Yen giapponese
Corona danese
Corona svedese
Lira sterlina
Corona norvegese
Corona ceca
Fiorino ungherese
Zloty polacco
Franco svizzero
$ canadese
$ australiano
$ neozelandese
Corona estone
Litas lituano
Lats lettone
Corona slovacca
Leu romeno
Lev bulgaro
EURO
1,25350
147,45000
7,44390
9,25980
0,79965
8,49300
27,68300
304,80000
4,21840
1,20140
1,42260
1,45120
1,59490
15,64660
3,45280
0,70320
30,31100
3,52600
1,95580
Avvisatore Marittimo
Dicembre 2014
7
DEL MEDITERRANEO
~ “Porti e Navi”: le immagini ~
Area Operativa
- Riepilogativo del traffico gen.-ottobre 2014 (in tonn.)
Totali Imb./Sbar.
di Palermo
e Termini Imerese
TONNELLAGGIO
MERCI
TOTALE
/
TOTAL TONNAGE
ALLA RINFUSA LIQUIDE DI CUI:
5.444.411
604.433
Petrolio grezzo
----------
Prodotti raffinati
604.433
Gas
----------
Altre rinfuse liquide
----------
MERCI
ALLA RINFUSA SOLIDE DI CUI:
237.904
Cereali
116.271
Mangimi
----------
Carbone
----------
„Il nostro water front ha una grande importanza, dobbiamo edificare scenari coraggiosi‰
Minerali
----------
Fertilizzanti
----------
Altre rinfuse solide
121.633
Il porto di Palermo volàno della città
Altre rinfuse
----------
Totale rinfuse
MERCI
Trieste, 1972 (foto archivio prof. Giovanni Lo Coco)
Nel messaggio augurale di fine anno, Vincenzo Cannatella traccia il suo bilancio
842.337
VARIE IN COLLI DI CUI:
4.602.074
Contenitori
141.298
Ro/ro
4.460.776
Altri
----------
NAVI
6.706
ARRIVI + PARTENZE: ----------
PASSEGGERI
1.631.617
LOCALI - PASSAGGIO
(< 50
STRETTO
MIGLIA):
104.709
TRAGHETTI:
1.067.343
CROCIERISTI
459.565
HOME PORT:
58.794
TRANSITI:
400.771
N°
CONTENITORI IN
T.E.U. (TOTALE)
N°
CONTENITORI VUOTI IN
N°
CONTENITORI PIENI IN
N°
CONTENITORI
N°
CONTENITORI VUOTI
---------
N°
CONTENITORI PIENI
---------
T.E.U.
T.E.U.
(TOTALE)
12.189
2.114
10.075
---------
segue dalla prima
H
o assunto questo incarico con
l’obiettivo di lavorare subito
alle principali questioni da
risolvere. Vogliamo che il porto di
Palermo diventi sempre più un volano di crescita per un comparto fondamentale come quello turistico.
Attraverso una stretta collaborazione
con le istituzioni pubbliche e private
già avviata, è necessario valorizzare
il flusso turistico che viene dal mare
con interventi che migliorino i servizi e le infrastrutture portuali, con
politiche idonee a trattenere i crocieristi, e potenziando l’offerta turistica. Procede, inoltre, il lavoro per
assicurare lo sviluppo della cantieristica nel porto di Palermo e in quello
di Termini Imerese. Oggi la qualità e
la varietà dei traffici fanno dell'area
portuale un approdo multifunzionale
e le statistiche ci consegnano numeri
che riescono a contrastare la crisi
mondiale e che dimostrano una molteplice vocazione dello scalo.
Le crociere nel 2014, per esempio,
hanno registrato un trend in crescita
Gli investimenti in opere e attrezzature portuali, che comprendono
anche il porto di Termini Imerese,
possono contare su interventi che
permettono di stare al passo coi
tempi e di cogliere sfide e opportunità che il commercio e l'economia
globale consentono.
Il fronte a mare continua a essere un
nodo importante, per questo ritengo
fondamentale che Palermo edifichi
scenari coraggiosi, mettendo in
campo idee diverse. Ogni decisione
oggi richiede immaginazione, innovazione, progettualità, capacità di
imporre il cambiamento, in caso
contrario è forte il rischio di una progressiva emarginazione e di un declino, con conseguenze devastanti per
tutta l’economia isolana. Senza un
sistema portuale e logistico efficiente, la Sicilia non ha futuro. Insomma,
se si vuole sperare in un recupero di
competitività e puntare su una politica di sviluppo, essenziale per uscire
dalla crisi, non si può ignorare che il
porto sia la chiave strategica per
innescare un processo di rilancio
complessivo. Il mondo cambia pelle,
servono una riflessione, un approccio di sistema alla portualità che
deve essere considerata una potenzialità strategica per l’intera Sicilia.
Il Mediterraneo è, infatti, il corridoio
naturale verso l'Europa per i traffici
provenienti da Africa ed Estremo
Oriente e viceversa: la Sicilia e
Palermo sono porte naturali per questi traffici. Le navi del futuro avranno dimensioni tali da richiedere un
sistema complessivo adeguato e noi
abbiamo in programma investimenti
in questo senso.
Ringrazio tutti per la passione con
cui è stato interpretato il nostro lavoro e rinnovo gli auguri di Buon
Natale e un sereno Anno Nuovo a
tutta la portualità di Palermo e
Termini Imerese”.
* Vincenzo Cannatella
Presidente dell’Autorità
Portuale di Palermo
Due bandiere, due compagnie si sono unite in un nuovo marchio FANTUZZI REGGIANE
che sintetizza spirito di creatività e innovazione. Il logo della bandiera esprime
dinamicità, forza e solidità e sarà presente sempre di più in ogni porto intorno al mondo.
L’edizione a colori on line
dell’Avvisatore Marittimo
I S i s t e m i d i P r o d u z i o n e FA N T U Z Z I & R E G G I A N E s o n o C er t i f i c a t i I S O 9 0 0 1
all’indirizzo internet:
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Avvisatore Marittimo
8
Dicembre 2014
DEL MEDITERRANEO
Avvisatore Giuridico
1
Le aziende che si occupano di carico, scarico, trasbordo, deposito e movimento merci sono soggette ad autorizzazioni
La normativa vigente sulle operazioni portuali
La legge n. 84 risale al 1994 e riguarda le principali attività d’impresa svolte all’interno dei porti italiani
Ambra Drago
L
a legge 28 gennaio 1994 n. 84,
ha disciplinato la riorganizzazione delle principali attività
d’impresa svolte all’interno dei porti
nazionali, vale a dire le operazioni
portuali ed i servizi tecnico-nautici
(da non confondere con i servizi portuali). In base a quanto disposto dall’art. 16 della L. n. 84/1994, le operazioni portuali sono definite come il
carico, lo scarico, il trasbordo, il
deposito, il movimento in gene¬re
delle merci e dogni
materiale, svolti nell’ambito portuale. La
normativa da un lato
prevede
che
le
Autorità portuali o,
laddove non istituite,
le Autorità marittime
disciplinano e vigilano sull’ espletamento
delle operazioni portuali e dei servizi portuali, nonché sull’applicazione delle tariffe indicate da ciascun’impresa; dall’altro lato che l’esercizio delle attività
relative a tali operazioni espletate per conto proprio o di
terzi è soggetto ad autorizzazione
dell’Autorità portuale o, laddove non
istituite, dell’Autorità marittima(art.
16, co. 2).
In base a quanto detto precedentemente dalla L. n. 84/1994, l’attività
relativa alle operazioni portuali non è
più esercitabile soltanto a mezzo di
concessione, ma è accessibile a qualunque impresa dotata da apposita
autorizzazione. Non soffermandosi
sulla diversa qualificazione giuridica
del potere autoritativo (concessione o
autorizzazione)
attribuito
all’Autorità amministrativa (portuale
o marittima), tale scelta di fondo
sembra idonea a far evolvere il sistema portuale italiano verso un’ effettiva competizione tra imprese, a vantaggio dell’ efficienza delle operazioni portuali e degli utenti portuali. A
tal fine alle Autorità portuali o, dove
non istituite, alle Autorità marittime è
espressamente richiesto di rilasciare
le autorizzazioni per l’ esercizio delle
operazioni portuali, assicurando,
comunque, il massimo della concorrenza nel settore (art. 16, co. 7).
Il più agevole accesso al mercato
delle operazioni portuali garantito
dalla L. n. 84/1994 non significa, tuttavia, l ‘indiscriminata apertura dei
porti e delle banchine senza alcun
limite numerico a qualsiasi soggetto
interessato. In particolare, l’art. 16,
co. 4 lett. a), richiede, infatti, all
‘Autorità preposta di valutare ogni
richiesta di autorizzazione innanzitutto sulla base dei requisiti di carattere personale e tecnico-organizzativo, di capacità finanziaria, di professionalità degli operatori e delle
imprese richiedenti, adeguati alle
attività da espletare, tra i quali la presentazione di un programma operativo e la determinazione di un organico di lavoratori alle dirette dipendenze . Questo implica una valutazione
rivolta ad assicurare che soltanto le
imprese più capaci
siano
abilitate
/autorizzate ad utilizzare gli spazi
portuali, avendo
riguardo anche alla
circostanza secondo la quale il porto
è un luogo comunque ristretto, nel
quale solo un
numero limitato di
imprese può operare.
Di conseguenza,
diventa essenziale
per l’Autorità portuale o marittima
dotarsi di criteri
selettivi per valutare tutte le possibili
imprese richiedenti, e garantire l’
accesso al mercato dei servizi e delle
operazioni portuali solo a quelle con
le migliori credenziali, e cioè quelle
dotate di peculiari caratteristiche e
capacità imprenditoriali, nonché di
un programma di sviluppo ed investimenti idoneo a garantire benefici
ritorni economici per il porto e per l’
indotto che da esso trae il proprio
sostenta-mento.
1- segue
Traddo da www.diritto.net
Giurisprudenza
di Salvatore Moscato
Conflittualità tra Stato e Regione
La conflittualità, di cui alla massima che segue, sorta tra Stato e
Regione si inquadra in una situazione non ancora precisa dei rapporti tra Stato e Regioni in materia di demanio marittimo.I giudici della Suprema Corte (sez. un.,
19 luglio 2013 n. 17656, in Dir.
trasp. 2014, 2, 652) hanno cercato di fare chiarezza sui compiti
dei vari organi in materia demaniale marittima e, conseguenzialmente, sulla titolarità del giudice
competente ad esprimersi sulla
materia di giudizio.
Nel caso specifico, il contenzioso
ha riguardato una concessione di
bene demaniale sito in ambito
portuale.
La diversità di struttura e finalità tra il giudizio per il conflitto di
attribuzione tra Stato e Regione ed il sindacato giurisdizionale
davanti al giudice amministrativo (il primo essendo finalizzato a
restaurare l’assetto complessivo dei rispettivi ambiti di competenza
degli enti in conflitto, svolgendosi, viceversa, il secondo sul piano
oggettivo di verifica di legalità dell’azione amministrativa, con l’esclusivo scopo dell’eventuale repressione dell’atto illegittimo) comporta la possibilità della loro simultanea proposizione, sicchè deve
escludersi che sussista difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, in relazione all’impugnazione, da parte di una Regione, di
un provvedimento di proroga di concessione relativa ad aree demaniali marittime, adottato dal Ministero dei trasporti in violazione
delle competenze regionali in materia.
Nel giudizio innnanzi al giudice amministrativo, finalizzato a conseguire l’accertamento dell’illegittimità e il conseguente annullamento
di un provvedimento adottato dall’autorità amministrativa statale in
violazione delle competenze regionali in materia di rilascio di beni
del demanio marittimo, deve escludersi la necessità della previa
impugnazione dell’atto presupposto costituito dal d. P. C. 21 dicembre 1995 (recante l’individuazione dei porti di preminente interesse
nazionale), essendone sufficiente, invece, la successiva entrata in
vigore della legge cost. 18 ottobre 2001 n, 3, secondo cui il nuovo
regime di riparto delle competenze, in materia tra Stato e Regioni,
esclude che il richiamo al citato d. P. C. – comtenuto nell’art. 105,
comma 1, lett. l, del d. lg. 31 marzo 1998, n. 112 – possa avere determinato una cristallizzazione dell’elenco delle aree sottratte al trasferimento delle competenze delle Regioni.
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