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Adorazione
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di Sr. M. Doriana Giarratana – Pia Discepola del Divin Maestro
«La vita in Cristo»
Cristo Sacramento
del Padre
Canto
Guida Prostrati in adorazione davanti
all’Eucarestia, fissando lo sguardo in
contemplazione di Te presente in
questo SS.mo Sacramento, noi, tuo
corpo, tuo popolo e tua famiglia,
consegniamo a Te, nella fedeltà e
nella gratitudine, la nostra vita e le
nostre speranze.
Tutti Ti adoriamo Figlio del Padre, Verbo
fatto carne nel grembo di Maria, inviato a noi per annunciare e inaugurare il Regno.
Solo Ti adoriamo o Dio con noi, che, assunta la nostra fragile natura di servi, hai voluto condividere gioie e
speranze, fatiche e sofferenze dell’intera umanità, fino al dono pieno di
Te, nell’immolazione della Croce
che questo sacramento ineffabile
rende ancora presente tra noi e per
noi.
Tutti Ti adoriamo Signore Gesù, nostra
Pasqua e nostra Pace, mentre dalla
tua Passione, Morte e Risurrezione
riceviamo, in questo segno eucaristico, la forza della speranza e il conforto della riconciliazione.
Solo Ti adoriamo Gesù, il Veniente, nell’
attesa del tuo ritorno, quando verrai
a giudicare l’uomo, il mondo, la storia, recando a tutti nella gloriosa tua
Croce elevata sopra le nubi del cielo la vittoria della giustizia e dell’
amore.
Tutti Ti adoriamo Gesù, prostrati al tuo
altare proclamando, oggi e sempre,
la tua Presenza di grazia e di misericordia. Amen.
Adorazione silenziosa
Guida Nell’Antico Testamento sono presenti una serie di «sacramenti dell’antica alleanza», momenti rituali
nei quali veniva celebrato e rivissuto il comunicarsi e l’operare di Dio
nell’umanità. Le rivelazioni della
Bibbia si manifestano come un dialogo e un dono della benevolenza
di Dio, che interviene nei fatti della
vita del suo popolo e si comunica
con linguaggio umano e ricordato
mediante riti umani. La serie degli
«incontri di salvezza» dell’antico
Israele si ripropone, anche se in modo nuovo, in Cristo Gesù.
febbraio 2015 IL MESSAGGIO DEL CUORE DI GESÙ – 21
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Adorazione
Dal Vangelo secondo Luca 4, 14 – 22a
Gesù ritornò in Galilea con la potenza
dello Spirito Santo e la sua fama si
diffuse in tutta la regione. Insegnava
nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. Si recò a Nazaret,
dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu
dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato
con l’unzione,
e mi ha mandato per annunziare
ai poveri un lieto
messaggio, per proclamare
ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi,
e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra
di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi
si è adempiuta questa Scrittura che
voi avete udita con i vostri orecchi».
Tutti gli rendevano testimonianza
ed erano meravigliati delle parole
di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Pausa per l’interiorizzazione.
Canto
Tutti Cristo Gesù, sei qui, sei qui con
noi e per noi.
Noi ti adoriamo e ti benediciamo
nel Sacramento del tuo amore:
Tu, pane di vita eterna, Tu, luce e
salvezza del mondo,
Tu, gioia di ogni cuore umano!
22 – IL MESSAGGIO DEL CUORE DI GESÙ febraio 2015
Solista Sei qui! I miei occhi non ti vedono, le mie orecchie non ti sentono, le
mie mani non ti possono toccare.
Ma la fede che mi doni è luce al mio
cuore che ti dice con invincibile certezza: «Sei qui, sei qui, Cristo
Gesù!».
Tutti Sei qui con noi perché Tu ci appartieni, Cristo Gesù!
Sei con noi con la carne santa e adorabile che Maria nel suo amore verginale ti ha dato.
La tua carne, o Figlio eterno di Dio,
è carne umana, provata, sofferente e
mortale come quella d’ogni uomo.
La tua carne ti fa fratello, compagno
e amico di tutti, mio fratello, mio
compagno, mio amico.
Sei con noi, Cristo Gesù! L’umanità
intera, frantumata e lacerata, in te
diviene un’unica grande famiglia.
Sei Tu la fonte dell’unità contro ogni
divisione, la forza della solidarietà
contro ogni egoismo, il principio
dell’amore contro ogni odio e ogni
vendetta.
Tu sei con noi, Cristo Gesù!
Lettore Come il Cristo fu inviato dal
Padre, così anch’egli ha inviato gli
apostoli, ripieni di Spirito Santo.
Essi, predicando il Vangelo a tutti gli
uomini, non dovevano limitarsi ad
annunciare che il Figlio di Dio con
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la sua morte e risurrezione ci ha liberati dal potere di Satana e dalla
morte e ci ha trasferiti nel regno del
Padre, bensì dovevano anche attuare l’opera di salvezza che annunziavano, mediante il sacrificio e i sacramenti attorno ai quali gravita tutta la
vita liturgica. Così, mediante il battesimo, gli uomini vengono inseriti
nel mistero pasquale di Cristo: con
lui morti, sepolti e risuscitati, ricevono lo Spirito dei figli adottivi, «che
ci fa esclamare: Abbà, Padre» (Rm
8,15)», e diventano quei veri adoratori che il Padre ricerca. Allo stesso
modo, ogni volta che essi mangiano
la cena del Signore, ne proclamano
la morte fino a quando egli verrà.
Perciò, proprio nel giorno di
Pentecoste, che segnò la manifestazione della Chiesa al mondo, «quelli che accolsero la parola di Pietro furono battezzati» ed erano «assidui all’insegnamento degli apostoli, alla
comunione fraterna nella frazione
del pane e alla preghiera... lodando
insieme Dio e godendo la simpatia di
tutto il popolo» (At 2,41a. 42,47).
Da allora la Chiesa mai tralasciò di
riunirsi in assemblea per celebrare il
mistero pasquale: leggendo «in tutte le Scritture ciò che lo riguardava»
(Lc 24,27b), celebrando l’eucaristia,
nella quale «vengono resi presenti la
vittoria e il trionfo della sua morte»
e rendendo grazie «a Dio per il suo
dono ineffabile» (2Cor 9,15) nel
Cristo Gesù, «a lode della sua gloria»
(Ef 1,12), per virtù dello Spirito
Santo. (Sacrosanctum Concilium, 6)
Pausa di riflessione
Guida I «sacramenti» pongono una relazione tra Dio e gli uomini e una partecipazione di questi ultimi alla vita divina. Egli indirizza all’uomo i
suoi doni, che Cristo come salvatore è venuto a portare: il dono della
sua vita, il dono dello Spirito, il perdono dei peccati, la promessa di una
eternità con lui, l’essere congiunti a
lui come membra di uno stesso corpo.
Essi sono segni di un mondo redento, sono espressione della fede nella creazione e della speranza nel compimento finale.
Gesù, passando dalla sua vicenda terrena
alla vita gloriosa, si pone in modo
nuovo a tu per tu con la storia dell’umanità. Con la risurrezione, Gesù
il Risorto, il Vivente che siede «alla destra del Padre», raggiunge gli
uomini nello Spirito. Attraverso il
dono del suo Spirito riversa la potenza della sua redenzione, mette gli
uomini in comunione con il Padre,
suscita in loro un atteggiamento e un
dialogo pieno di gratitudine, di lode,
di fede e di amore. Tutto ciò però richiede l’accoglienza da parte degli
uomini: ecco perché i sacramenti
sono chiamati anche sacramenti della fede, in quanto la esprimono e la
contengono.
Lettore I sacramenti sono ordinati alla
santificazione degli uomini, alla edificazione del corpo di Cristo e, infine, a rendere culto a Dio; in quanto
segni hanno poi anche un fine pedagogico. Non solo suppongono la fede, ma con le parole e gli elementi rituali la nutrono, la irrobustiscono e
la esprimono; perciò vengono chiafebbraio 2015 IL MESSAGGIO DEL CUORE DI GESÙ – 23
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mati «sacramenti della fede».
Conferiscono certamente la grazia,
ma la loro stessa celebrazione dispone molto bene i fedeli a riceverla con frutto, ad onorare Dio in modo debito e a esercitare la carità. È
quindi di grande importanza che i fedeli comprendano facilmente i segni
dei sacramenti e si accostino con
somma diligenza a quei sacramenti
che sono destinati a nutrire la vita cristiana. […] Così la liturgia dei sacramenti […] offre ai fedeli ben disposti la possibilità di santificare quasi
tutti gli avvenimenti della vita per
mezzo della grazia divina, che fluisce dal mistero pasquale della passione, morte e resurrezione di Cristo;
24 – IL MESSAGGIO DEL CUORE DI GESÙ febbraio 2015
mistero dal quale derivano la loro efficacia tutti i sacramenti ... E così non
esiste quasi alcun uso retto delle cose materiali, che non possa essere indirizzato alla santificazione dell’uomo e alla lode di Dio. (Sacrosanctum
Concilium, 59. 61)
Guida Sei qui per noi, per noi bisognosi
di salvezza e di vita piena, di verità
e di libertà autentica; per noi bisognosi di amore e di conforto, di perdono e di pace giusta e duratura; per
noi bisognosi di te, Cristo Gesù.
Tu ci sei necessario! Perché sei «la via, la
verità e la vita» (Gv 14, 6a). Senza
di te non possiamo vivere, Cristo
Gesù!
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Adorazione
Esame di coscienza
Tutti Siamo qui, prostrati ti adoriamo e ti
confessiamo nostro Signore
e nostro Dio, nostro Servo e Pastore.
Guida Siamo qui, con il peso delle nostre
miserie d’ogni giorno, con il peso
grande di tutti i peccati del mondo.
Con umiltà e fiducia ti imploriamo:
il sangue della tua croce ci doni la
misericordia del Padre, purifichi il
nostro cuore, rinnovi la nostra vita.
Tutti Siamo qui con Te e per Te,
Cristo Gesù, per partecipare
alla vita del tuo Regno,
per condividere la tua missione
di salvezza.
Guida Riconosciamo di essere deboli e
incerti, chiusi in noi stessi e paurosi, ma tu, o Signore, non lasciarci
mancare mai il vento e il fuoco del
tuo Spirito. Rialzaci, dunque, e fa’
che percorriamo con entusiasmo i
sentieri del mondo portando in ogni
ambiente di vita la luce del tuo
Vangelo, il sale della tua sapienza, il
lievito del tuo rinnovamento, il profumo della tua grazia.
nostra fiducia!
Sei qui, sei qui con noi e per noi,
Cristo Gesù!
(+ Dionigi card. Tettamanzi)
Guida Concludiamo questo tempo di
adorazione con la preghiera che
Gesù stesso ci ha insegnato:
Padre nostro
Guida O Dio, che nella tua
provvidenza
hai voluto estendere il
regno di Cristo
sino agli estremi confini della terra,
per rendere partecipi tutti gli
uomini dei benefici della
redenzione, fa’ che la tua Chiesa,
sacramento universale di salvezza,
manifesti e attui nel mondo il
mistero del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
Canto
Tutti Così la tua Chiesa, o Signore,
potrà risplendere di bontà e
di santità anche con le piccole
e umili azioni della giornata,
e la nostra Città e i nostri paesi
potranno diventare terreno fecondo
di virtù umane: di onestà e
laboriosità, di giustizia,
sincerità e fedeltà,
di solidarietà con tutti, di servizio
verso i più deboli e poveri e
bisognosi.
In Te, o Signore, riponiamo tutta la
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