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Museo Etnografico del Friuli
Nuovo Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari
Catalogo della collezione
“Luigi e Andreina Ciceri”
Aprile 2014
Comune di Udine
Museo Etnografico del Friuli, Palazzo Giacomelli, Borgo Grazzano 1, Udine. T:0432.271921.
http://www.udinecultura.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/cultura/it/musei/etnografico/index.html
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La collezione “Luigi e Andreina Ciceri”
A cura di Tiziana Ribezzi
Hanno realizzato le schede delle opere:
Silvana Altamore
Carlotta Bortolotti
Silvia De Marco
Romina De Sabata
Salvatore Ferrari
Enrico Lucchese
Maria Lunazzi Mansi
Elena Mattiuzzo
Elisabetta Milan
Claudio Moretti
Dania Nobile
Antonella Ottogalli
Tiziana Ribezzi
Gabriella Schiaulini
Paola Spallone
Ha collaborato alla redazione
Paola Spallone
Fotografie: Claudio Marcon
Aprile 2014
Comune di Udine
Museo Etnografico del Friuli, Palazzo Giacomelli, Borgo Grazzano 1, Udine. T:0432.271921.
http://www.udinecultura.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/cultura/it/musei/etnografico/index.html
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La collezione “Luigi e Andreina Ciceri” per il Museo Etnografico del Friuli
Il 22 ottobre 2010 si è aperto a Udine, in borgo Grazzano presso palazzo Giacomelli, il Museo etnografico del Friuli. Andreina
Nicolosio Ciceri è scomparsa il 24 maggio 2000; il testamento olografo porta la data 15 maggio. In seconda pagina, dopo le
donazioni mirate ai Musei di Pordenone e Tolmezzo e ai Musei Civici di udine, destina quanto non già specificato: “…..tutto il resto
per l’agognato Museo etnografico purché non abbiano nomi personali […]”.
Andreina Ciceri non aveva certezze né sul luogo né sui tempi di apertura del Museo udinese, approdo che l’ha coinvolta a lungo
quale tenace assertrice e sensibile sostenitrice di iniziative utili a rimarcare la mancanza di questa istituzione per la città. Era
costantemente angustiata, sempre più negli ultimi anni – diceva – per il destino della sua collezione, che solo nel Museo avrebbe
potuto rimanere “unita” e quindi trovare compimento.
Un’altra sua preoccupazione nasceva dal desiderio di vedere portato a termine un lavoro che l’aveva vista per tre decenni compagna
di interessi e collaboratrice del marito Luigi, nonché silenziosa osservatrice e quindi custode della passione insaziabile e totalizzante
con cui il medico era andato raccogliendo materiali dalla fine della guerra. Un entusiasmo per i beni più diversi, quali che siano, visti
si suoi onnivori interessi culturali per il Friuli inteso come un universo di cultura, storia di terra e di vita fra ieri e oggi, orizzonte da
indagare, scoprire, valorizzare, sviscerare nelle sue molteplici sfaccettature. Questa accresciuta curiosità lo portava a una ricerca
capillare, spostandosi nelle località più diverse dai monti al piano, dai confini orientali delle valli isolate a quelli occidentali, forse in
occasione dei lavori per la Società filologica e con un’ampia rete di amicizie e referenti locali. Non andava certamente cercando il
singolo e prezioso oggetto, com’è in fondo per i puri collezionisti, ma l’istinto lo spingeva a recuperarne in quantità, in blocco o in
serie e non aveva importanza se in buono o cattivo stato. Era infatti rilevante la serialità, utile a cogliere le varianti (quante sedie
impagliate nel granaio di casa!); c’erano poi da scoprire gli oggetti “strani”, fossero giochi o utensileria domestica e da lavoro, i ferri
battuti (passione sfociata in un lavoro organico, la Mostra storica del ferro battuto con il cataloghino ricco di fotografie e molti spunti),
quindi le carte per ricostruire le storie di famiglia che si nascondevano dietro i ritratti, gli oggetti appartenuti agli emigranti, senza
dimenticare le opere di pregnanza artistica, sculture lignee e dipinti, un capitolo a sé.
La sua era in sostanza una necessità “di prendere” (e qui si vuole rendere l’immagine del gesto della raccolta) oggetti in cui il suo
occhio ben riusciva a cogliere un illuminante significato, prima che sparissero per noncuranza o in mani avide. Erano quelli infatti gli
anni del progressivo spopolamento, della conversione all’economia industriale, dell’abbandono delle case in località periferiche e
isolate per scendere a valle. Nuove dimensioni del vivere che si riflettevano sulla trasformazione degli interni domestici. Gli oggetti
vecchi si potevano facilmente smerciare per passare al nuovo, diversamente funzionale.
Non è inappropriato l’aneddoto, di cui si è venuti a conoscenza in occasione dell’esposizione dello strumento presso il Museo, delle
modalità di recupero della spinetta di Domenico da Pesaro (1563), forse uno dei pezzi più pregiati della collezione, salvata in un
rudere prima che diventasse legna da ardere. Le fotografie di allora mostrano la cassa integralmente rovinata, il dipinto pressoché
illeggibile, la parte armonica danneggiata: ora è uno strumento unico, da collezione. Ben consapevole che spesso le proprie
competenze non potevano essere da conoscitore, è però certamente rimarchevole la capacità di percepire l’importanza degli oggetti.
Nel tempo erano diventati “mucchi” di oggetti, utensili poveri accanto ad opere pregevoli, un suggerimento per avviare gli studi di cui
Andreina avrebbe appunto avuto il compito, ma che sono rimasti anche eredità per la successive generazioni e un’occasione di
pratica di catalogazione per molte tesi.
Scorrendo la bibliografia di entrambi – quella di Luigi parte con contributi su Ippolito Nievo nel 1932, passione coltivata fin dagli anni
giovanili; quella di Andreina nel 1945e in più direzioni, considerati gli interessi sia personali che condivisi con il coniuge – non di rado
ci si imbatte nella pubblicazione di qualche fotografia di oggetti della collezione contestualizzati in uno studio più ampio. Più che la
classificazione del bene, veniva ricercata la sua potenzialità didascalica. Per chi poi ha tra le mani gli oggetti della collezione e il
relativo compito della catalogazione, l’unica opportunità per aggiungere dati e storia dei beni è scandagliare a tappeto le pagine
edite o gli sporadici appunti, confrontare e cercare di ricostruire la rete della ricerca, dei periodici interessi, risalire se possibile a una
rete di informatori.
Tornando alla personalità di Luigi Ciceri, figura originale e animatore instancabile, ne emerge certamente la complessità. In quei
decenni molti non apprezzavano l’inarrestabile campagna di acquisizione e, per motivi diversi, veniva messo in discussione questo
prendere e accumulare beni poi ammassati in casa e pertinenze. L’abitudine di raccogliere senza ponderazione o senza criteri
evidenti non trovava poi una motivazione molto comprensibile, in anni in cui “l’oggetto povero” era considerato da buttare o riciclare.
Non erano quindi percepibili la curiosità antiquaria (ad esempio l’orientamento verso particolari mobili o complementi pregevoli),
l’avidità (nel senso di cercare di ottenere i tasselli per completare un corpus che doveva essere “unico”) o il particolare diletto
personale.
Certo i coniugi Ciceri vivevano fra quegli oggetti, che costituivano l’arredamento delle loro stanze, ma non con il senso di quel décor
che portava a prediligere epoche, stili, tipologie di suppellettili o quant’altro. L’importante – è stato compreso nel tempo e soprattutto
considerando il quadro complessivo, ovvero l’eterogeneità di categorie accostate – era salvaguardare, ovvero adoperarsi per la
difesa di beni e per la loro protezione anche se, ovviamente, quello del restauro è rimasto spesso un problema.
Nella terza edizione de L’arte popolare in carnia di Michele Gortani, Andreina Ciceri, nell’illustrare la donazione di ritratti fatta al
Museo in nome del marito, spiega che “Luigi Ciceri non era un letterato, ma un medico (come Pitré e molti altri studiosi umanisti).
Non raccoglieva con animo da collezionista, ma per salvare ogni sorta di testimonianza del passato. Tutto il nostro tempo disponibile
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era infatti speso per percorrere il Friuli e soprattutto la Carnia: mio marito si interessava alla cultura materiale ed io ad ogni tipo di
informazione sulla vita tradizionale”. In poche parole il senso del percorso di una formazione, di un operato, di un lavoro e di una
speranza.
Il frutto di questo impegno comune e a due voci è certamente Il Carnevale in Friuli: le maschere acquisite in occasione di quel
lavoro, provenienti dalle Valli del Torre, hanno costituito nel 1972 la prima acquisizione dl Museo.
Più oculata e con l’attenzione rivolta all’analisi delle fonti documentarie, al racconto delle testimonianze orali o al linguaggio della
fotografia, Andreina Ciceri, forse non sempre concorde con le acquisizioni del marito ma comunque consenziente, una volta rimasta
sola ha sentito soprattutto la responsabilità d un’opera comune e la necessità di trovare un significato. Ha valutato con metodo di
destinare corpus tematici (le sculture lignee, i ritratti carnici, i vetri dipinti, le ceramiche) a quelle strutture museali i cui beni in
qualche modo si ricongiungevano idealmente, incorporandosi anche a precedenti donazioni, oppure di restituirli a un luogo preciso
(a Buja la bellissima serie dei “Mos di Monico”, ovvero i boccali da birra degli emigranti fornaciai, ai centri deputati le carte
pasoliniane e nieviane). La signora seguiva meticolosamente l’iter della valorizzazione in ambito museale, consapevole delle
difficoltà che affannano la vita di un’istituzione, ma puntando sempre a trovare alla donazione un proprio spazio e un adeguato
riscontro sul piano estensivo e dell’approfondimento scientifico. Un percosso impegnativo ma coerente. Curiosità, intuizione e senso
pratico avevano spinto i Ciceri alla raccolta; metodo e rigore, autorità, capacità di ricerca e di sintesi, si distinguevano nelle scelte
della signora Andreina.
Alla fine dei suoi giorni Andreina Ciceri, sfiduciata, fu persuasa da amici vicini a lasciare alla città di Udine le raccolte artistiche ed
etnografiche, quelle raccolte cui molti operatori culturali lungo gli anni si erano costantemente rivolti ogniqualvolta si fosse reso
necessario organizzare una mostra, alla ricerca di oggetti specifici e già conosciuti ma anche nella necessità di un’integrazione, di un
supporto visivo e documentario. In fondo non molti conoscevano in profondità quanto e cosa si trovasse realmente in casa Ciceri.
La signora Andreina ascoltava le richieste, annotava, suggeriva e poi proponeva, quindi appuntava, didascalizzava, faceva
fotografie, infine prestava, senza tuttavia fornire dati ulteriori. Da dove proveniva quell’oggetto? Era raro riuscire a saperlo, ed ancor
oggi è per lo più impossibile. Le fotografie conservate e che i coniugi Ciceri provvedevano a scattare all’atto dell’acquisizione,
portano solo l’appunto di proprietà. Agli studiosi, nei diversi specifici campi, è spettato il compito della catalogazione per
comprenderne l’importanza e provvedere agli studi necessari. L’oggetto, arricchito di significato, poteva così tornare
all’apprezzamento comune.
A un decennio dalla morte di Andreina Ciceri, il Museo etnografico è stato riaperto anche grazie alla sua donazione, molto
impegnativa nei numerosi problemi che presenta, fra cui certamente il restauro. Si tratta di un insieme non semplice da gestire, né
lineare, che pone molti interrogativi e problemi, ma che rimane tuttavia fondamentale.
A palazzo Giacomelli ha avuto luogo anche il trasferimento delle sculture lignee, già allestite in Castello, donate nel 1985, quando la
signora volle ricordare il marito, scomparso nel 1981. Oggi la definiremmo una ricongiunzione “ideale”, in quanto le opere sono ora
accolte e accostate in um unico luogo. Auliche sculture antiche, tuttora ognuna materia di approfondimento scientifico – pensiamo
all’austero Vesperbild in cui una ieratica Madonna anziana accoglie fra le braccia il Cristo adulto con il corpo bambino – si accostano
ad analoghi repertori iconografici (la Pietà, i culti agiografici, i reliquari) rielaborati con altre forme, linguaggi e con mezzi poveri di
una cultura popolareggiante e vernacolare.
La donazione
In seguito alla stima notarile, nel 2001, è stato avviato il trasferimento a Udine delle raccolte individuate a Tricesimo. Il numero
dell’elenco inventariale, che ammonta a circa 2000 elementi, non dice molto; più significativa è la classificazione per categorie, qui
proposta a grandi linee come sintesi e che forse aiuta ad evidenziare alcune organicità nella raccolta rispetto ad altri settori.
Attraverso l’inventario realizzato con la conseguente catalogazione si è cercato, entro ampie categorie, di evidenziare sottoinsiemi
utili ad evidenziare temi, ipotesi di approfondimento, intrecci e collegamenti che si è cercato di far riaffiorare anche nell’attuale
assetto espositivo del Museo.
L’attenzione verso il mondo della religiosità, cui lo stesso Ciceri aveva dedicato gli atti di un convegno e una mostra a Pordenone
(Religiosità popolare in Friuli, 1980), è stata ceratamene costante e continua offrendo stimoli in vasti terreni di indagine e ricerca.
L’insieme dei materiali sottolinea come nel nostro universo culturale l’evoluzione e la trasformazione di una tradizione religiosa
tocchino uno spazio ampio con aspetti incisivi sul piano etnografico, che invitano ad addentrarsi in molteplici argomenti.
Senza una precisa partecipazione sul piano della storia musicale, gli strumenti raccolti sono tuttavia essenziali a didascalizzare un
percorso che è stato possibile avviare in Museo, come per la tradizione pesarina di orologeria e il mascheramento.
Più complesso è il discorso sull’evoluzione del mobile, che verrà trattato a rotazione per la complessità dei linguaggi, mentre rimane
organica nella usa compiutezza la bella raccolta di rocche, e l’attenzione verso gli aspetti ludici.
Dobbiamo rammaricarci che la collezione di ferri e metalli non sia pervenuta nella sua complessità, rispetto a quanto si riteneva,
come la bellissima serie di stampe popolari, in particolare remondiniane, che Ciceri aveva fatto conoscere.
Tiziana Ribezzi
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LUIGI CICERI
Luigi nacque il 23 gennaio del 1911 da famiglia benestante; si dedicò agli studi, conseguendo a
Padova la laurea in medicina e chirurgia. Giovane dinamico e sportivo, si cimentò in vari sport,
conoscendo anche la gloria nazionale. Iniziò la carriera come medico militare in Jugoslavia. Dotato di
un eccezionale intuito e di una multiforme cultura, curò importanti iniziative tra cui, agli esordi, gli studi
su Ippolito Nievo, divulgando numerosi inediti. Successivamente coltivò una profonda amicizia con
Pier Paolo Pasolini. Di quest’ultimo pubblicò, a sue spese, la raccolta di poesie Tal cour di un frut e il
testo teatrale I Turcs tal Friûl.
La sua disponibilità verso la Società Filologica Friulana resta di grandissimo esempio: quattordici anni
vicepresidente, diciassette anni curatore dei Numeri Unici, tredici anni direttore della rivista Sot la
Nape, organizzatore e coordinatore di convegni, gite, incontri, mostre. Nel 1966 la Filologica acquistò il
palazzo Mantica per la cifra di trentacinque milioni di lire; non disponendo di tutto il denaro, l’Ente
stipulò un mutuo per quindici milioni di lire, garantito dal presidente di allora Guglielmo Pelizzo, dal
consigliere Enrico Morpurgo e dal vicepresidente Luigi Ciceri. Quest’ultimo seguì interamente le
trattative, gli atti di compravendita, i primi interventi di manutenzione e l’avviamento della nuova sede.
Di carattere burbero, austero, quasi inavvicinabile, era dotato di un cuore attento e di una bontà unica.
Morí a casa il 17 luglio 1981; in quel periodo stava lavorando a un altro numero della rivista della
Filologica, quello unico di Arta (1981) e a quello di Tricesimo (1982).
BIBLIOGRAFIA LUIGI CICERI
1973
Luigi Ciceri - I mos di Monico [ descr. di bicchieri da birra]; in “Sot le Nape” XXV, n. 1-2, pp. 48-49;
Luigi Ciceri – Facoltà di Magistero o Lettere a Udine?, in “Sot le Nape” XXV, n. 3, pp. 46-47;
Luigi Ciceri – Recensioni: [ a proposito di “Una situazione plurilinguistica a Gorizia” di M. Brancati], in
pp. 66-67;
Luigi Ciceri – San Vit al Tilimint – 50 Congres – 16 setembar 1973, n.u., Udine;
Luigi Ciceri – Diecimila anni di “Storia” dell’Agro Concordiese, in “San Vit”, pp. 118-145;
Luigi Ciceri – Mobili d’arte nel Sanvitese, pp. 213-222;
Luigi Ciceri – Dipinti murali satirico-moralistici di Jacum Pitôr, in “Strolic furlan”, LV;
“Sot le Nape” XXV, n. 3,
1974
Luigi Ciceri – Dipinti murali satirico-moralistici di Jacum Pitôr, in “Strolic furlan”, LV;
Luigi Ciceri – Ombris di Cjargne, in “Sot le Nape”, XXVI, n. 1, p. 24;
Luigi Ciceri – Cormons - 51 Congres – 22 setembar 1974, n. u., 1974, pp. 317;
Luigi Ciceri – Cormons ruralia, in “Cormons”, pp. 150-198;
Luigi Ciceri – Mobili d’arte nelle chiese cormonesi, in “Cormons”, pp. 244-253;
Luigi Ciceri – Conoscere il Friuli, in “Concors di un compit”, 1974, pp. 28-32;
Luigi Ciceri – Presentazione: “Te rosainsche uisize” – Canti resiani [ composiz. pop. nella parlata della Val di Resia] di Di Lenardo
Dorina, Udine, S.F.F.;
Luigi Ciceri – Caricatura di Ciceri, in “Str.”, LV, p. 40 bis;
1975
Luigi Ciceri – Nota introduttiva a Vocabolarietto della parlata dell’Alta Val Torre, di A. Molaro Ferrari, in
“ Sot la Nape”, XXVII, n. 1, p. 54;
Luigi Ciceri – Un albero genealogico come un’interessante pagina di storia: i De Portis di Cividale, in “Sot la Nape”, XXVII, n. 3,
pp.11-15;
Luigi Ciceri – Cops di Diez, in “Sot le Nape”, n. 3, pp. 36-44;
Luigi Ciceri – Cops di Diez, in “Sot le Nape”, n. 4, p. 44;
Luigi Ciceri – Confini tra imperiali e veneti, ibid., pp. 55-57;
Luigi Ciceri – Documenti di pietra [di Leonacco e di Laipacco], ibid, pp. 45-47;
Luigi Ciceri – Reperti archeologici nella pianura avianese [dellla preistora e dell’età romana], in “Avian”, pp. 23-24;
Luigi Ciceri – Il costume popolare di Aviano, ibid., pp. 182-226;
Luigi Ciceri – Le danze e i canti popolari avianesi, ibid., pp. 247-249;
Luigi Ciceri - Conoscere il Friuli, in “Concors di un compit, pp. 31-33;
1976
Luigi Ciceri – Cjantons di Friûl [La strade dal vin – A soreli jevât – Drencje – Coritis – Flaìpan – Pineda – Rest – Maran – Tre validis
cjargnelis - Crostis], in “Str.”, LVII, pp. 103-108;
5
Luigi Ciceri –Storiutis di ucei, ibid, pp. 109;
Luigi Ciceri – Il porto e gli “ex voto” marinai a Latisana, in “Sot le Nape”, XXVIII, n. 1, pp. 13-23;
Luigi Ciceri – Caccia e pesca sul lago Cerknica, in “Sot le Nape”, XXVIII, n. 1, pp. 24-31;
Luigi Ciceri – La famiglia Agostinis di Prato Carnico, ibid, p. 49;
Luigi Ciceri – Vocabolarietto di Clodig, ibid, pp. 62-66;
Luigi Ciceri – Recensions: [Il Museo del Monte di Portofino e il Friuli – Le fiabe di animali nella Val Resia di M. Matičetov], ibid., pp.
91-93;
Luigi Ciceri – Una tragedia corale, in “Sot la Nape”, XXVIII, n. 2-3, pp. 55-57;
Luigi Ciceri – A proposito degli affreschi del Museo del Monte di Portofino, ibid, pp. 284-285;
Luigi Ciceri – Venzone: tavolette cinquecentesche, in “Sot le Nape”, XXVIII, n.4, pp. 27-29;
Luigi Ciceri – Costumi popolari – Donne di Agròns (Carnia), ibid, p.44;
Luigi Ciceri – Cops, ibid., pp. 45-50;
Luigi Ciceri – Un mondo da salvare, ibid., pp. 68-69;
Luigi Ciceri – Come Minerva, nata dal cervello di Giove…, in “Palme”, pp. 145-158;
Luigi Ciceri – La cartamoneta ossidionale del 1948, ibid., pp. 280-281;
Luigi Ciceri – Nota: “Il Giornale”, 8 giugno 1977, in Sot le Nape”, XXIX;
1977
Luigi Ciceri – Ce strolic sojo?, in “Str.”, LVIII, p. 7;
Luigi Ciceri - [Premessa a dodici poesie inedite di P. P. Pasolini], ibid., p. 8;
Luigi Ciceri – Il Diavolo negli affreschi friulani, ibid., p. 9 e passim.;
Luigi Ciceri – Manifesto del concorso “Per la cattura delle mosche”, ibid., p. 128;
Luigi Ciceri – Spudâ dolz cu la bocje mare, in “Strolic”, LVIII, p. 24, 36, 50, 84, 120;
Luigi Ciceri - [Proverbis par ogni més], ibid., pp. 136-140;
Luigi Ciceri – Pinsîrs dal Strolic, ibid., pp. 25, 26, 37, 51, 62, 74, 85, 94, 102, 110, 117, 141;
Luigi Ciceri – Il salût dal Strolic ai Furlans, ibid., pp. 142-143;
Luigi Ciceri – La bocca dell’abbondanza, in “Sot le Nape”, XXIX, n.1, pp. 75-81;
Luigi Ciceri – Case da salvare [ a Trava e a Sutrio], ibid., pp. 82-83;
Luigi Ciceri – Le colture locali nelle scuole, ibid., p. 127;
Luigi Ciceri – Co so plesale gore. Quando i monti ballavano., in “Sot le Nape”, XXIX, n.2, pp. 19-29;
Luigi Ciceri – Note sul reclutamento militare, ibid, pp. 35-53;
Luigi Ciceri – Automata, ibid., pp. 76-79;
Luigi Ciceri – San Paule de Montereal, in ibid., p. 80;
Luigi Ciceri – Il Monte Collobrat, ibid., p. 104;
Luigi Ciceri – Gostilna, ibid., pp. 105-106;
Luigi Ciceri – Gaetano Perusini, ibid., pp. 123-124;
Luigi Ciceri – Quadretti ex-voto [a Lavariano e a Flambro], in “Sot le Nape”, XXIX, n.3-4, pp. 17-20;
Luigi Ciceri – Uno sguardo alla Pieve di Comeglians, ibid., pp. 38-44;
Luigi Ciceri – Friûl libar (Balde), ibid., pp. 45-46;
Luigi Ciceri – Un cûr di clap, ibid., p. 47;
Luigi Ciceri – Gradisca e la Filologica, in “Gradis’cia”, pp. 52-53;
Luigi Ciceri – Gradisca – Tra storia e attualità, ibid., pp. 105-116;
Luigi Ciceri – Poeti e narratori in friulano del Gradiscano [ F. de Pomelli – G. F. Del Torre – G. Lorenzoni – M. Perco – P. Odorico –
A. Mosetti – A. Geat], ibid., pp. 294-317;
Luigi Ciceri – Alcuni uomini illustri [ fra cui: E. Patuna, F. Spessot, L. Spazzapan, C. L. Bozzi], ibid., pp. 318-321;
Luigi Ciceri – Il lavoro [ tradizionale nel Gradiscano], ibid., pp. 387-399;
Luigi Ciceri – Ceramiche [ rinascimentali], ibid., 400-401;
1978
Luigi Ciceri – Costums furlans, in “Str.” LIX, p. 9 e passim e nel calendario murale;
Luigi Ciceri – Gli “ex voto” del santuario di Montesanto, in “Sot la Nape”, XXX, n.1, pp. 16-27;
Luigi Ciceri – Quadretti “ex voto” nella chiesa di S. Antonio Abate di Nespoledo, ibid., pp. 42-43;
Luigi Ciceri – Il giramondo del Friuli, ibid., pp. 71-66;
Luigi Ciceri – Itinerari ai confini orientali, ibid., pp. 71-79;
Luigi Ciceri – I bicchieri degli emigranti, ibid., pp. 80-81;
Luigi Ciceri – Protettorato jugoslavo sul Friuli?, ibid., pp. 87-89;
Luigi Ciceri – Università friulana – Ultima beffa, ibid., pp. 91-92;
Luigi Ciceri – I borghi rurali del Friuli, ibid., pp. 107-108;
Luigi Ciceri – “Castelli friulani” di T. Miotti, ibid., p. 115;
Luigi Ciceri – Risposta al dr. C. Desinan [ a proposito di Slavi e Sloveni ], in “Sot la Nape”, XXX, n. 2, pp. 119-120;
Luigi Ciceri – Il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Udine, ibid., pp. 121-124;
Luigi Ciceri – Protome di defunti [ di Enemonzo ], in “Sot la Nape”, XXX, n. 3-4, pp. 5-11;
6
Luigi Ciceri – Architettura spontanea e architettura nuova, ibid., pp.57-59;
Luigi Ciceri – Ritrattisti friulani, ibid., pp. 94-101;
Luigi Ciceri – I tempi del frizer: usi e costumi tradizionali oggi, ibid., pp. 102-104;
Luigi Ciceri – La maestra [ Considerazioni sull’assegnazione dei posti d’insegnamento in Friuli], ibid., p. 110;
Luigi Ciceri - Spiulant jù pe Basse [ Note di storia, di costume, di arti e tradizioni popolari], in “Trisana”, pp. 191-210;
Luigi Ciceri - Precenicco, ibid., pp. 392-396;
Luigi Ciceri - [ Nota introduttiva al volume “L’arte popolare in Carnia” di M. Gortani], pp.V-IX;
1979
Luigi Ciceri - [ Stampe popolari del sec. XIX], in “Str.”, LX, f.t. e nel calendario murale „1979“;
Luigi Ciceri - La mia raccolta di rocche, in “Sot le Nape”, XXXI, n. 1, pp. 93-109;
Luigi Ciceri - “Profilo di Storia dell’Arte in Friuli. Il Quattrocento ed il Cinquecento” di A. Rizzi, in Luigi Ciceri - “Sot le Nape”, XXXI, n.
2-3, pp. 124-125;
Luigi Ciceri - Facanapa e Faggiolino, in “Sot le Nape”, XXXI, n. 4, pp. 23-32;
Luigi Ciceri - Cjcâ, fumâ, nasâ, tabacâ…, ibid., pp. 53-56;
Luigi Ciceri- - Quadretti di “ex voto” del Santuario della Madonna di Muris di Percoto [ e a Visco], ibid., pp. 58-62;
Luigi Ciceri- - Aggiunte al vocabolario friulano-italiano, ibid, pp. 63-64;
Luigi Ciceri- - Graziadio Isaia Ascoli, ibid., p. 67;
Luigi Ciceri- - Panoramica architettonica di Valvasone, in “Valvason”, pp. 191-213;
Luigi Ciceri- - I porticati, ibid., p. 214;
Luigi Ciceri - Valvasone – Impressioni e ricordi, ibid., pp. 266-286;
1980
Luigi Ciceri - [ Ex-voto – tavole di ex-voto provenienti da Udine, Cividale e Carnia], in “Str.”, LXI;
Luigi Ciceri - 'L è ca il Stroligat, ibid., p. 13;
Luigi Ciceri - Previsions, ibid., p. 14;
Luigi Ciceri - Smilitarizazion, ibid., p. 27;
Luigi Ciceri - Tàssis, ibid., p. 35;
Luigi Ciceri - Taramot, ibid., p. 51;
Luigi Ciceri - Si fâs par dî, ibid., p. 59 ;
Luigi Ciceri - Gnûf lengaz furlan, ibid., p. 67 ;
Luigi Ciceri - Cui comandial ?, ibid., p. 75;
Luigi Ciceri - La “pizze” napoletane, ibid., p.83;
Luigi Ciceri - Contadins, ibid., p. 91;
Luigi Ciceri - Balon, ibid., p. 99;
Luigi Ciceri - Friûl etnic, ibid., p. 107;
Luigi Ciceri - Comitât, ibid., p. 111;
Luigi Ciceri - La Santissima, di Coltura [ di Polcenigo ] e le sacre rappresentazioni, in “Sot le Nape”n..; XXXII, n. 1-2, pp. 94-97;
Luigi Ciceri - Slitte, in “Sot le Nape”n..; XXXII, n. 3-4, pp. 16-22;
Luigi Ciceri - Un libro Goriziano, ibid., pp. 28-30;
Luigi Ciceri - Maria Teresa [ Imperatrice d’Austria], ibid., pp. 90-92;
Luigi Ciceri - Recensione: L’Arte della stampa nel Friuli Venezia Giulia, di Giovanni Pomelli, ibid., p. 155;
Luigi Ciceri - Andare per il Friuli, in “Concors di un compit”, pp. 43-44;
Luigi Ciceri - Vescovi Patriarchi a Grado, in “Grado”, pp. 153-157;
Luigi Ciceri - Gli “ex-voto” del Santuario della Madonna di Barbana, pp. 179-205;
Luigi Ciceri - Appello per un Museo lagunare – “El squero”, ibid., pp. 267-273;
Luigi Ciceri - Perché a Grado [ il Congresso della S. F.F.], ibid., p. 274;
Luigi Ciceri - I misteri delle nostre lagune, ibid., pp. 385-386;
Luigi Ciceri - Il Strolic…cjoc, in “Str.”, LXII, pp. 7-8;
Luigi Ciceri - Un pêl di strie dal vin, ibid., pp. 10-11;
Luigi Ciceri - Il lunari de vît, ibid., pp. 14-15 ;
Luigi Ciceri - Ce ustu Friûl, ibid., p.16 ;
Luigi Ciceri - I contribuenz tal Dusinte, ibid., p. 20;
Luigi Ciceri - Storie de vît, ibid., p. 21 ;
Luigi Ciceri - Storie di un vignâl, ibid., p. 24;
Luigi Ciceri - Adio vin! [ filastrocca], ibid., p. 28;
Luigi Ciceri -Conseil Comunâl, ibid., p. 36;
Luigi Ciceri - Presis, ibid., p. 42;
Luigi Ciceri - Dùbis dal Strolic, ibid., p. 43;
Luigi Ciceri - Cu la ùe…, ibid., p. 48 ;
Luigi Ciceri - Il most, ibid., p. 54;
Luigi Ciceri - Mancomâl, ibid., p. 58;
7
Luigi Ciceri - Al beveve, ibid., p. 60;
Luigi Ciceri - Lis bausiis, ibid., p. 72;
Luigi Ciceri - Meni Plet, ibid., p. 90;
Luigi Ciceri - Cocis, ibid., p. 91;
Luigi Ciceri - La bolide, ibid., p. 92;
Luigi Ciceri - Un pôc di magje, ibid., p. 100;
Luigi Ciceri - Ueris, ibid., p. 103;
Luigi Ciceri - Museo contadin, ibid., p. 104;
Luigi Ciceri - Vendeme a machigne, ibid., p. 110;
Luigi Ciceri - Conseis, ibid., p. 117 ;
Luigi Ciceri - Scrivi par furlan, ibid., p. 125 ;
Luigi Ciceri - Marcjâs e sagris di une volte, ibid., p. 128;
Luigi Ciceri - Democrazie, ibid., p. 130;
Luigi Ciceri - Alte politiche dal Strolic, ibid., p. 140;
La fieste dai ucei, ibid., pp. 146-147;
Luigi Ciceri - Ùis e vins [ furlans dal secul passât], ibid., pp 151-159;
Luigi Ciceri - Vins e ùis: dal “Nuovo Pirona”, ibid., pp. 161-162;
Luigi Ciceri - Vins D.O.C., ibid., p. 163;
Luigi Ciceri - Qualchidune des tradizions antighis imò vivis, ibid., pp. 165-167 ;
Luigi Ciceri - Calendari murâl 1981 [ con i « mês » in friul], Udine, S.F.F.
Luigi Ciceri - Appunti di storia, arte, costume, in “Str.”, XXXIII, n. 1:
Creps di Cjargne, pp. 45-48;
Le tessitrici di Gorizia, pp. 48-49;
Medaglie-messaggi [ del Risorgimento], pp. 50-51;
La “Moneta” Linussio, p. 52;
Copricalici, pp. 53-54;
Il tram a cavalli di Udine, pp. 55-57;
Luigi Ciceri - Note sulle monete gallo-carniche, in “Darte”, pp. 25-32;
Luigi Ciceri - Giosuè Carducci a Piano d’Arta, ibid., pp. 314-315;
Luigi Ciceri - Sintesi cronologica della Storia del Friuli, in “Concors di un compit”, ibid., pp. 40-42;
Luigi Ciceri - Il Friuli è un piccolo compendio dell’Universo, ibid., pp. 112-119;
8
ANDREINA NICOLOSO
Andreina Nicoloso (Buia, 1920-Tricesimo, 2000) nasce in un
paese della montana ricco di storia, è figlia di Prosdocimo
Nicoloso e della poetessa Maria Forte, maestra da cui riceve il
riguardo verso la letteratura popolare, le storie della gente e la
profondità della lingua friulana parlata e scritta con fluidità.
Si laurea in lettere presso l’Università di Padova con una tesi in
filologia romanza sul “Matrimonio in Friuli”, ha sempre continuato
ad approfondire gli studi sulle tradizioni popolari, la poesia e la
letteratura, affiancandoli all’insegnamento di lettere esercitato per
lunghi anni presso l’Istituto tecnico Malignano ove, con i molti
ragazzi che affluivano da fuori città ha modo di trasmettere il
rispetto verso la cultura tradizionale. Ha pubblicato diversi inediti
di Ippolito Nievo, fra cui le Lettere garibaldine edite da Einaudi
(1961) e contribuito a far conoscere di Pier Paolo Pasolini l’opera
poetica (Tal cour di un frut) e di teatro (I Turcs tal Friûl); agli scritti
sulla linguistica friulana ha affiancato l’importante lavoro per il recupero e la valorizzazione della narrativa popolare, con i volumi
dedicati ai Racconti popolari in Friuli, fedele trascrizione della memoria orale collettiva. Costanti gli interessi in ambito demologico
che dagli argomenti più ampi si sono specializzati sugli usi e le consuetudini della vita tradizionale. Per questa ricerca, approdata nei
due tomi dedicati alle Tradizioni Popolari in Friuli (1982), ha unito lavoro d’archivio e sul campo con la raccolta di informazioni atte a
evidenziare a largo raggio tempi e modalità evolutive della tradizione. Il contributo offerto per la valorizzazione dell’etnografia friulana
le ha procurato diversi premi, quali il Pitrè (Palermo), il Risit d’aur (Percoto), l’Epifania (Tarcento). Importante e innovativo anche il
lavoro dedicato alle feste tradizionali in Friuli, realizzato insieme alla fotografa Olivia Averso Pellis che ha filmato scene e riti ora
scomparsi permettendo la registrazione di una memoria sugli usi calendariali e della vita friulana. Esempio di lavoro condotto in
comune con i marito Luigi Ciceri è la preziosa documentazione raccolta sul tema del Carnevale in Friuli (Udine 1967)
Con Luigi Ciceri si era infatti sposata nel 1951 trasferendosi a Tricesimo in una casa molto amata, da cui non si allontanava se non
brevemente con un grande parco fatto curare con passione fino agli ultimi tempi della sua vita.
Importante riferimento per la cultura friulana, insieme al marito, entrambi in momenti diversi ricoprirono la carica di vicepresidente
della Società Filologica Friulana e si attivarono per farla ospitare, dopo il terremoto, in una sede di prestigio, il palazzo Mantica in via
Manin a Udine.
Andreina Ciceri alterna l’insegnamento agli studi e alle pubblicazioni ove accanto a studi approfonditi affianca articoli di maggior
divulgazione affiancati da conferenze e trasmissione radiofoniche, corsi, presentazioni a rassegne, collaborazioni con associazioni
locali, letture e recensioni. I suoi interessi sono vasti, approfonditi e la ricca bibliografia come la cura verso le testate delle riviste
edite dalla Società Filologica Friulana lo dimostrano per lunghi anni.
Affianca anche lo studio archivistico grazie a fondi recuperati presso famiglie e ricostruisce<la storia di personalità, le biografie di
uomini che avevano svolto attività avevano fatto fortuna all’estero, quindi analizzi le genealogie familiari, le storie, l’economia
familiare ed agricola analizzando inventari, stime, atti notarili.
Con il marito condivide la passione collezionistica anche se è quest’ultimo a dimostrare un interesse alquanto versatile verso le
manifestazioni e le testimonianze della cultura popolare.L’importante collezione dei coniugi Ciceri –un’autentica memoria per il
Friuli– è confluita in diversi Musei. In vita, Andreina Ciceri, dopo la scomparsa del marito, donò nel 1985 ai Civici Musei di Udine il
gruppo di 28 statue lignee, quindi al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Tolmezzo la raccolta di ritratti popolari, al Museo Civico
di Pordenone le ceramiche e al Museo Diocesano di Arte Sacra di Udine i vetri devozionali dipinti. Con volontà testamentaria, ha
destinato le notevoli raccolte archivistiche, documentarie, letterarie, artistiche ed etnografiche a diversi Istituti e Musei ai fini
espositivi e di studio.
Bibliografia scritti di Andreina Nicoloso Ciceri
1945
La villotta e l’anima friulana, in “Il richiamo”, n.u., Buja;
1948
[con L. Ciceri], L’ ultimo bronzinaro in “Ce fastu?”, XXIV, 1-4, pp. 52-53;
1949
[con L. Ciceri], Il ballo del tiglio in “Patrie dal Friûl”, 23, Dicembre, p. 3;
[con L. Ciceri], Fideli e boni furlani in “Sot la Nape”, I, 2, p. 9;
[con L. Ciceri], L’ ultimo bronzinaro in “Ce fastu?”, XXV, 1-4, pp. 62-63;
[con L. Ciceri], Zàmeri in “Sot la Nape”, I, 1, p. 9-11;
9
1950
[con L. Ciceri], Terapie popolari in “Sot la Nape”, II, 4, p.3;
1953
Appunti per l’insegnamento dell’italiano su elemento friulano, in “Studi e ricerche”, Provveditorato agli Studi, Udine, VII;
1955
Il corredo della sposa, in “Sot la Nape”, VIII, 1, p. 24;
Villotte d’una centenaria, in “Sot la Nape”, VII, 2, pp. 10-12;
1956
Filastrocca, in “Sot la Nape”, VIII, 1, p. 24;
I Friulani, in “Il Belli”, 3, Roma, pp. 35-37;
Villotte villotte villanelle, in “Sot la Nape”, VIII, 5-6, pp. 35-37;
1957
Chino Ermacora, in “Sot la Nape”, IX, 2, pp. 38-39;
Epifania ai margini della friulanità, in “Sot la Nape”, IX, 4, p. 4;
Filastrocca, in “Sot la Nape”, IX, 2, p. 33;
Frae di Primavere de Filologiche in onôr di Pieri Corvàt, in Tricesimo II, Tricesimo, p.1;
Nota a proposito di tradurre, in “Sot la Nape”, IX, 2, p. 17;
Pieri Corvàt, in “Sot la Nape”, IX, 2, p. 29;
Vecchia aria “Barzana”, in “Sot la Nape”, IX, 1, pp. 10-13;
Villotte villotte villanelle, in “Sot la Nape”, IX, 5-6, pp. 35-37;
1958
A proposito dello “Zoruttismo”, in “Sot la Nape”, X, 3, p. 50;
Vecchi picchiotti carnici, in “Sot la Nape”, X, 2, pp. 8-10;
1959
Appunti per l’insegnamento dell’italiano su elemento friulano, in “Sot la Nape”, XI, 1, pp. 41-43;
Festa dei vent’anni sul lago di Cavazzo, in “Sot la Nape”, XI, 1, pp. 14-17 (poi in “Monte San Simeone”, dicembre 1986, pp. 6-7);
Preistoria di Pasolini, in “Sot la Nape”, XI, 2, p. 45;
[Introduzione a], Mostra del costume delle Alpi Carniche, Udine, pp. 9-12;
1960
“Conte” per giochi infantili, in “Sot la Nape”, XII, 2, pp. 11-16;
Curiosi documenti inediti, in “Sot la Nape”, XII, 3-4, pp. 33-36;
Varietà dialettale friulana del “tutolo”, in “Sot la Nape”, XII, 1, p. 41;
1961
Filastrocca buiese, in “Sot la Nape”, XIII, 2, p. 39;
[A cura di A. Nicoloso Ciceri, F. Romagnoli], Ippolito Nievo Disegni, Udine;
Ippolito Nievo. Lettere garibaldine, Torino;
Versi satirici inediti di Ippolito Nievo (Il pipistrello), in “Sot la Nape”, 1, pp. 41-49 ;
1963
[Presentazione a], Ceschia Luciano: scultore e disegni di Ceschia, Udine;
1965
Gemona nell’epistolario Nievo-Fusinato, in Glemone, pp. 34-36;
[Nota critica a], Poesie dimenticate di P.P. Pasolini, Udine, pp. 57-58 (Udine² 1976);
1966
La canzon dal trivelìn, in “Sot la Nape”, XVIII, 2-3, pp. 55-58;
Tu non le hai più vedute, in “Friuli nel Mondo”, Agosto, Udine, p. 2;
1967
[Presentazione a], Cjà Dreôr di M. Forte, Udine, pp. VII-VIII;
Il carnevale in Friuli [con L. Ciceri], Udine, pp. 70-78;
La chiave della sua friulanità [Zorutti], in “Messaggero Veneto” del 02/03/1967, Udine, p. 3;
10
[A cura di], La pubblicazione del romanzo Le confessioni di un ottuagenario. (Lettere), Erminia Fuà Fusinato [Firenze 1867], Udine
1967;
[Prefazione a], Le aggiunte al Nuovo Pirona, di G. Marchetti, Udine, pp. 5-7;
Religiosità popolare, in Forni di Sopra, Udine, pp. 70-78;
1968
Aggiunte al Nuovo Pirona, vocabolario friulano: Zona di Buja, Udine;
Alcune tradizioni pasquali, in “Sot la Nape”, XX, 1, pp. 37-42;
La Pentecoste della giovinezza a Paularo, in “Il Friuli”, 3, Udine, pp. 30-31;
[A cura di], Racconti popolari friulani. I. Buja, Udine, 1968 (19932);
[Prefazione a], Salustri di U. Valentinis, Udine, pp. 7-12;
Storia e “storie”, in “Tricesimo 1968”, agosto-settembre, p. 5;
Tradizioni popolari. Piccola inchiesta nel territorio Aquileiese, in Aquileia, Udine, pp. 124-136;
Valle Vecchia, in “Friuli nel mondo”, 171, Udine, p. 7;
1969
Ancora sugli esseri mitici e sui personaggi della tradizione popolare in Friuli, in Studi di letteratura popolare friulana, Udine, pp. 114128;
In margine ad una raccolta di narrativa popolare, in Studi di letteratura popolare friulana diretta da G. D’Aronco, Udine, pp. 92-98;
[Recensione a], La fortune di Lelo Cjanton in “Sot la Nape”, XXI, 4, pp. 92-98;
Poesie di Alan Brusini, in “La Panarie”, 2, Udine, p. 28;
[a cura di] Racconti popolari friulani: Carnia. IV. Lettere di Luigi Gortani con G. Tavoschi, Udine, (1998²).
Suggestive usanze scomparse: “las tavielas”, “Ias cros”, in “Sot la Nape”, XXI, 3, pp. 9-24;
Testimonianze di vita goriziana: il ciclo dell’anno, vita di popolo, in Guriza, Udine, pp. 57-104;
1970
[Prefazione a], “Cjà Fors” di Maria Forte, Udine, pp. 7-8;
[A cura di], Il pulz e la pulze, filastrocca popolare ripresa da L. Gortani, Udine;
[Prefazione a],“Lis mascarutis” di M. Giotti Del Monaco, Udine, pp. 7-8;
[A cura di], Racconti popolari friulani: Cercivento (Carnia).V; Udine;
[Prefazione a],“Sul agâr” di P. Menis, Udine, pp. 7-10;
[Prefazione a], “Tresemanis” di A. Brusini, Udine, pp. 7-9;
1971
Giovani folcloristi al “Malignani” di Udine, in “Sot la Nape”, XXIII, 2, pp. 79-87;
[A cura di], Racconti popolari friulani, Ara di Tricesimo,VIII, Udine;
Rilievi etnografici in Val di Resia, (Cruscrìtavi, Curucucuc, Segra), in “Ce fastu?”, XLIX-XLVII, pp. 120-146;
Strangâ cjadreis, in “Sot la Nape”, XXIII, 4, pp. 38-40;
L’uovo dal guscio di pietra. Ciclo dell’anno. Ciclo dell’uomo, in Venzon, Udine, pp. 491-561;
[Recensione a], A. Negro, Ajar de Basse; P. Baroni: Dome peraulis, in “Sot la Nape”, XXIII, 2, pp. 114-115;
1972
Assalto alla diligenza sulla riva di Cujestris, in “Il Friuli”, 2, p. 22;
Baldorie di carnevale, in “Sot la Nape”, XXIV, 4, pp. 21-22;
Brani di lettere e diari di Pellis, in Giovanni Pellis, Retrospettiva alla galleria d’arte Sagittaria Pordenone, catalogo dell’esposizione,
Pordenone, pp. 45-67;
Cuintridote, in “Sot la Nape”, XXIV, 2, pp. 61-63;
Folclore autentico e falso, in Atti I° Congresso Internazionale “Folclore autentico e falso”, Gorizia, pp. 16-17;
Invito a Montefosca, in in “Sot la Nape”, XXIV, 4, pp. 10-20;
La “Spagna” friulana da Cornino a Trasaghis, in “Il Friuli”, 6, pp. 14-15 (poi in “Monte San Simeone”, 5, dicembre 1988, pp. 7-8);
Le tradizioni popolari della Val Natisone e convalli, in Val Natisone, Udine, pp. 174-256;
[Presentazione], Aga e tiara di E. Bortolussi, Udine, pp. 7-9;
[Recensione a], Libers…di scugnî laa di Leonardo Zanier, in “Sot la Nape”, XXIV, 1, p. 80; Una casa è una casa, di I. Zannier ed E.
Bartolini, in “Sot la Nape”, XXIV, 2, p. 69;
1973
Gli spigolatori di Muzzana del Turgnano, in “Ce fastu?”, XLVIII-XLIX, pp. 52-69;
La Mata di Bosch, in “Sot la Nape”, XXV, 4, pp. 31-33;
La Messe dai batadôrs, in “Sot la Nape”, XXV, 3, pp. 43-45;
Montagna leggendaria, in “In alto” rivista della S.A.F., pp. 374-379;
Storiutis (cjapadis su a Are), in “Strolic par furlan”, LIV, pp. 45-47;
11
[Recensioni a] Il trono di legno, di C. Sgorlon e Paese di frontiera di D. Menichini, in “Sot la Nape”, XXV, 4, pp. 68-69; in “Sot la
Nape”, XXV, 1-2, pp. 103-105; Il sacello del paleocristiano dello C.A.L. ad Aquileia di I. Bortolotto, in “Sot la Nape”, XXV, 4, pp. 6869;
1974
Appunti per l’insegnamento dell’italiano su elemento friulano, in Concors di un compit, Udine, pp. 22-24;
[con A. Muzzolini], Il bosco, in “Il Pignarûl”, Tarcento, pp. 21-23;
Flabis (dischi a 33 giri con registrazione di racconti popolari in friulano): 1 [La fie e la fìatre - La ucelute - Blancje come le nêf - Meo
e Mea]; 2 [Pomo e Scorso - Storie di Gambrian], S.F.F., Udine;
Il vento de l’Eterno se fa teso, in “Sot la Nape”, XXVI, 1, pp. 71-73;
Inverni friulani con il combustibile dei poveri, in “Il Friuli”, 6, p. 8;
Jacum Pitôr, a cura della Società Filologica Friulana, Udine;
Paese del Friuli che vai, leggenda che trovi, in “Il Friuli”, 3, pp. 20-21;
Processioni senza sacerdote. Di alcune azioni sacre e profane nella tradizione del Friuli, in “Sot la Nape”, XXVI, 2, p. 42;
Testimonianze del popolo cormonese, in Cormons, Udine, pp. 267-317;
1975
L’amuleto, in “Monéde di Buje” numero unico a cura del Comitato organizzatore del Carnevale dei Ragazzi di Buia, X edizione, pp.
28-29;
[con B.Chiurlo], Antologia della letteratura friulana, Tolmezzo2; Aquileia2 ;
Appunti per l’insegnamento dell’italiano su elementi di friulano, in Concors di un compit in tes scuelis elementars e mèdiis 19741975. Gurizze - Pordenon - Udin, Udine, pp. 26-28;.
Contratto di garzonato per muratore-tagliapietra, in “Sot la Nape”, XXVII, 3, pp. 53-54;
Il pluvi, in “Sot la Nape”, XXVII, 3, pp. 24-25;
Le portatrici di fieno, in “Sot la Nape”, XXVII, 2, pp. 41-45;
Preghiere e canzoni da una ricerca scolastica, in “Sot la Nape”, XXVII, 1, p. 29;
Quaàtârs di Tresesin, in “Sot la Nape”, XXVII, 4, pp. 29-37;
Tradizioni del Solstizio d’Inverno in Friuli, in “Bollettino Rotary Club Udine”, 15, 30 dicembre, pp. 4-5;
I vermi di San Giobbe, in “Il Pignarûl”, 1975, pp. 17-18;
[Recensioni a], Par èsi di Tracanelli, “Il conte Lucio” di G. Marcotti, Habla y cultura popular de Pordenone di M. Sartor, in “Sot la
Nape”, XXVII, 1, pp. 86-89; Cormons: quindici secoli di arte di S. Tavano, A. e G. Bergamini, Le gabbie di L. Morandini, Filande in
Friuli di E. Bartolini, in “Sot la Nape”, XXVII, 2, pp. 80-82; S. Giovanni di Senodochio di P. Londero - Altro, in “Sot la Nape”, XXVII, 3,
p. 78; Donne e monache di G. Marcotti, in “Sot la Nape”, XXVII, 4, pp. 91-92;
1976
Alis muartis , in “Sot la Nape”, XXVIII, 4, pp.70-71;
[Prefazione a], Chest miò cûr di G. Lorenzoni, Udine, pp. 5-7;
Dall’epistolario di un parlante, in “Sot la Nape”, XXVIII, 4, pp. 35-39 ;
Dalla lingua alla letteratura del Friuli, in “Circoli aziendali del Friuli”, I, 1, p. 7;
Di alcuni soldati nell’iconografia popolare, in Palme, Udine, pp. 159-174;
Guardatelo: sarà un grande, in: Pasolini in Friuli: 1943-1949, Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Udine, pp. 31-33;
I documentari delle Filologiche, in “Sot la Nape”, XXVIII, 2-3, pp. 277-281;
La voce poetica di Pietro Bonini, in Palme, Udine, pp. 60-61;
[Nota biografica e critica al volume], Poesie dimenticate, di P. P. Pasolini, 1976, pp. 57-59;
Processioni senza sacerdote. Di alcune azioni sacre e profane nelle Tradizioni del Friuli, “Atti del Convegno di Studi sul folclore
padano”, Modena, pp. 495-508;
Un appello per l’arte minore, in “Messaggero Venero”, 6 luglio 1976
Una leggenda di Paularo, in “Sot la Nape”, XXVIII, 1, p. 61;
[Recensioni a], I Turcs dal Friûl di P. P. Pasolini , Fregule di R. Cosolo, Il formaggio e i vermi di C. Ginzburg, Santo Biaso…di Sutrio
di D. Molfetta, L’alba di A. Peer – Altre, in “Sot la Nape”, XXVIII, 1, pp. 93-101; Tiare pesante di A. Giacobini, Pan de pura farina di
B. Marin, Dies irae pal Friûl di A. Picciotti, in “Sot la Nape”, XXVIII, 4, pp. 97-98;
1977
Alcuni rilievi sulle tradizioni del popolo della plaga di Gradisca [con Maria Masau], in “Gradis’cia”, Udine, pp. 330-386;
Di latta dipinta i barometri dell’osteria tricesimana, in “Il Friuli”, 5, pp. 10-11;
L’albero dei morti [a Stavoli di Moggio], in “Sot la Nape”, XXIX, 2, pp. 11-17;
La battaglia, in Sot la Nape”, XXIX, 1, p. 60;
La fotografia come documento, in “Sot la Nape”, XXIX, 3-4, pp. 84-90;
La letteratura friulana dalle origini al cinquecento, in “Circoli aziendali del Friuli”, 2, 1, p. 8;
La letteratura friulana dal seicento all’ottocento, in “Circoli aziendale del Friuli”, 2, 2. pp. 6-7;
La letteratura friulana dall’ottocento alla seconda guerra mondiale, in “Circoli aziendale del Friuli”, 2, 3; p. 6;
La pagine dai frus, in “Sot la Nape”, XXIX, 1, pp. 96-99;
12
Police dale armente, in “Sot la Nape”, XXIX, 1, pp. 64-68;
Rinascimento della letteratura in friulano, in “Circoli aziendale del Friuli”, 2, 4, p. 6;
Il ruèdol [il capraio], in “Sot la Nape”, XXIX, 1, p. 59;
Ultimi fuochi , in “Sot la Nape”, XXIX, n.1, pp. 59-60;
[con O. Pellis], Ultimi fuochi in “Sot la Nape”, XXIX, 3-4, pp. 91-93;
[Recensione a], L’aga del Tajament di Sirio Angeli, in “Sot la Nape”, XXIX, 1, pp. 131-132; Stele cagiùe, di B. Marin, in “Sot la
Nape”, XXIX, 1, p. 117; Libers…di scugnî lâ di L. Zannier, in “Sot la Nape”, XXIX, 1, p. 130;
1978
Adalgiso Fior, in “Sot la Nape”, XXX, 3-4, pp. 60-61;
La miracolosa immagine di Maria Vergine protettrice dei bachi da seta, in “Sot la Nape”, XXX, 3-4, pp. 32-35;
Nota a due voci, in Tasint peraulis smenteadis di E. Buiese, Udine, pp. 65-69;
Tradizioni popolari, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
[con O. Pellis], Giovedì Santo a Claut, in “Sot la Nape”, XXX, 2, pp. 32-34;
[con O. Pellis], Uno straordinario inedito carnevalesco , in “Sot la Nape”, XXX, 1, pp. 29-35;
[intervista di Andreina Ciceri]. E. Buiese Tasint peraulis smenteadis , S.F.F., Udine;
[Recensione a], Las nêfs dal Kilimangiaro trad. di A. Pittana, Il Vâr di A. Giacomini, in “Sot la Nape”, XXX, 3-4, pp. 140-144;
1979
I racconti di Montereale, in “Saggittaria”, VII, 85, pp. 27-33;
Stregoneria ed eresia a Valvasone, in Valvason, S.F.F., Udine, pp. 179-184;
[Recensione a], Foresc’ par furlan di Meni Ucel, in “Sot la Nape”, XXXI, 4, pp. 70-71;
1980
Alcune fogge recenti del fazzoletto da testa, fotografie di O. Pellis, in “Sot la Nape”, XXXII, 1-2, pp. 57-70;
Alcuni raffronti etnografici, in Grado, S.F.F., Udine, pp. 87-90;
Documenti vivi per la storia di un popolo delle Valli del Natisone al Museo Etnografico di Udine, in “Sot la Nape”, XXXII, 3-4, pp. 4144;
Le aggiunte al Pirona, in “Sot la Nape”, XXXII, 3-4, p. 112;
Sacro e profano. Ambiguità delle tradizioni, in Religiosità popolare in Friuli, catalogo della mostra, Pordenone, pp. 35-38;
Vita di popolo. Consuetudini di vita popolare in Friuli, Vita di popolo, e Schede (nn. 35, 200, 201-203, 227-228) in Civiltà friulana di
ieri e di oggi, catalogo della mostra, Udine, pp. 85-91, passim ;
[Recensioni a], Le giurisdizioni del Friuli orientale e la Contea di Gorizia di T. Miotti, Dizionario pratico illustrato italiano-friulano di M.
Tore Barbina, in “Sot la Nape”, XXXII, 1-2, pp. 98-99;
Andreina Nicoloso Ciceri - Recensione: Essere di paese, di Gina Marpillero, in “Sot la Nape”, XXXII, 3-4, p. 148;
1981
Donne di Carnia, in “Sot la Nape”, XXXIII, 2-3, pp. 41-42;
Il quotidiano e la festa, in Darte e la Cjargne, S.F.F., Udine, pp. 385-405;
Lastre dai segns, in “Sot la Nape”, XXXII, 2-3, pp. 65-61;
Le feste ed i riti in Friuli, in Corso di Lingua e Tradizioni, Storia popolare, Maniago, pp. 61-67;
[con O. Pellis], Nozze a Priuso, in “Sot la Nape”, XXXIII, 2-3, pp. 54-58;
Relazione introduttiva al lavoro di gruppo per la sezione “Tradizioni”, in “Atti Convegno Scuola”, Udine, pp. 57-59;
Tomât, maschere della Valle del Torre in “Sot la Nape”, XXXIII, 4, pp. 39-44;
Traccia della letteratura d’arte in lingua friulana, in Friûl, Udine, pp. 168-169;
Tradizioni popolari, in Friûl, Udine, pp. 141-168;
Vocazione “sacerdotale” della donna, in Aspetti della religiosità popolare in Friuli, Pordenone, pp. 39-46;
Una curiosa invenzione alle sogli dell’industrializzazione, in “Sot la Nape”, XXXIII, 2-3, pp. 61-64;
[Recensione a], Cansonetutis e altris cansonetutis, di E. Bartolini, Cassapanca e corredo in Friuli, di T. Ribezzi, Cantarutti e G. P.
Gri, in “Sot la Nape”, XXXIII, 4, pp. 98-99;
1982
Concorso per un tema friulano nelle scuole elementari e medie delle provincie di Udine-Gorizia-Pordenone, a.s. 1980-81, Udine;
Due pietre figurate, in “Sot la Nape”, XXXIV, 4, pp. 52-53;
Il clap dal agnèl, in “In alto” rivista della S.A.F., Udine, pp. 29-31;
Note sulla società del Tricesimano, in Tresésin, Udine, pp. 490-530;
[con F. Quai], Tradizioni etnografiche friulane in “Sot la Nape”, XXXIV, 1, pp. 79-85;
Tradizioni popolari in Friuli, con illustrazioni di O. Pellis, Reana del Rojale1;
[a cura di A. Ciceri, T. Miotti], Tricesimo tra Ottocento e Novecento. Sante Gerussi, Pasian di Prato2;
[a cura di A. Ciceri, T. Miotti], Tresésin, Udine;
13
[Recensione a], Aspetti di religiosità popolare in Friuli, in “Sot la Nape”, XXXIV, 4, pp. 81-82;
1983
Biagio Marin, un lungo rosario di poesia, in “Sot la Nape”, XXXV, 1, pp. 41-48;
La Madonute dal Bide fatè di len, in “Buje pore nuje”, 2, p. 8;
Piccolo, interessante museo di Andreis, in “Sot la Nape”, XXXV, 2-3, pp. 105-106;
Rapporti socio-economici tra città e territorio nel Sei e Settecento in Friuli, in “Udin”, Udine, pp. 175-193;
Vita e morte dell’albero, in “In alto”, rivista della S.A.F., Udine, pp. 42-46;
[Recensione a], Poesiis protestantis, di E. Bartolini, Puisia e Sclisignis di N. Tracanelli, Il sît di Diu di Agnul di Spere in “Sot la Nape”,
XXXV, 2-3, pp. 116-118, pp. 115-116; Poetesse in Friuli (dal 1945) con bibliografia di E. Buiese, disegni di I. Deganis, inserto de “Il
Punto”, 6, pp. 32-40;
1984
Commemorazione di Dino Virgili, in “Sot la Nape”, XXXVI, 2-3, pp. 60-65;
[Saggio e antologia a cura di], Scrittrici friulane contemporanee in lingua friulana in Scrittrici contemporanee in Friuli, antologia della
sezione italiana a cura di Maria Tore Barbina e Geda Jacolutti, Torre di Mosto;
Teatri a Vile, in “Buje pore nuje”, 3, pp. 16-17;
[Note a margine a], Come dal Purgatoriu, di R.Appi. T.Anzil, Udine;
Luigi Ciceri e Dino Basaldella, un episodio inedito, in “Sot la Nape”, XXXVI, 1, pp. 57-60;
[Recensione a], Il timp par ledrôs di M. De Apollonia, in “Sot la Nape”, XXXVI, 1, pp. 69-70;
“Fueis di un an”, di A. Giacobini in “Sot la Nape”, XXXVI, 2-3, pp. 90-91; “Lis castelanis” di Beno Fignon in “Sot la Nape”, XXXVI, 4,
p. 84;
1985
Calendari mural, nota a tergo, a cura della S.F.F., Udine,
Casal del Andreuza, in “Buje pore nuje”, 4, pp. 16-17;
G. Pellis e le maschere, in “Sot la Nape”, XXXVII, 1, pp. 59-62;
Ida Vallerugo, “Sot la Nape”, XXXVII, 3, pp. 51-56;
Lettere di P. P. Pasolini a Luigi Ciceri, in “Ce fastu?”, LXI, 2, pp. 329-348;
Nota sul San Simeone, in “In alto”, rivista della S.A.F., pp. 60-61, Udine, (poi in “Monte San Simeone”, agosto 1986, p. 12);
Tradizioni, in Magnano in Riviera, Comune di Magnano in Riviera, pp. 87-91;
La vocazione del canto, in La mê Cjargna, con Gjso Fior, Udine, pp. 31-39;
[Recensione a], “Plantis che créssin in Friul”, di G. F. del Torre , “Dalla fiera al Luna Park. Storie di mestieri e di giostre dal Medioevo
ad oggi”, di G. C. Pretini, in “Sot la Nape”, XXXVII, 1, pp. 92, 95; Il tempo le immagini la memoria. Tavagnacco 1900-1940..., Udine;
1986
[a cura di], Bindo Chiurlo 1886-1943, Atti e memorie del Convegno 7-8 novembre 1986, S.F.F., Spilimbergo;
C’era una volta…Tarcento, in “Il Pignarul” Pro Loco di Tarcento, pp. 5-8;
Il gioco della Torretta, in “Sot la Nape”, XXXVIII, 1, pp. 61-64;
Historia di San Giovanni Boccadoro, un esempio di divulgazione agiografica, in “Sot la Nape”, XXXVIII, 3-4, pp. 33-40;
Jugendstil, in “In alto” rivista della S.A.F., pp. 23-27;
Il matrimonio nella società contadina tradizionale del Friuli, in “Matrimonio nella torre”, DARS, Udine;
Rivisitazione del mondo contadino di G. F. Del Torre, in Marian, Udine, pp. 451-474;
Sculture miniaturizzate, in “La Panarie”, XIX, 71, pp. 73-77;
[Presentazione], Villotte e canti popolari del Friuli, S.F.F., Udine, pp. VII-VIII;
[Recensione a], La Coresima e timp piardut di Toni Spagnol, in “Sot la Nape”, XXXVIII, 1, p. 83;
1987
[con G. M. Del Basso], Ancora sul Palazzo Mantica, in “Sot la Nape”, XXXIX, 4, pp. 5-12;
Castelli e castellani nell’opera di Ippolito Nievo, in “Atti dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arte di Udine”, LXXX, Udine, pp. 183194;
Di un lontano Capodanno, in “Sot la Nape”, XXXIX, 4, p. 107;
Feste tradizionali in Friuli con fotografie di O. Pellis, I, Reana del Rojale;
Feste tradizionali in Friuli, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
Il Castello di Fratta e il “dilavato e graffiato autografo”, in “Atti dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arte di Udine”, LXXXI, Udine, pp.
185-193;
[Note introduttive a], Il Pilustrat, Ovidio Colussi, Udine, pp. 9-13;
La leggenda di Jòchile, in Val dal Lâc, Udine, pp. 671-680;
Le radici, in Val del Lâc, Udine, pp. 625-628;
L’uomo e il territorio – Dagli atti Preparatori del catasto Austriaco, in Val dal Lâc,., Udine, pp.287-314;
[Introduzione a], Maa Onda di I. Vallerugo, Quaderni del Menocchio, Collana “Le molte vite”, a cura di A. Colonnello, Montereale
Valcellina, pp. 7-16;
14
Note e noterelle (da osteria), in “Il Pignarul”, XXXI, pp. 31-35;
Ricordo di Bindo Chiurlo, in “Sot la Nape”, XXXIX, 1, pp. 79-80;
Ricordo di due amici che ci hanno lasciati:Elisa Buiese Morandini e Silvano del Missier, in “Sot la Nape”, XXXIX, 4, pp. 89-90;
Stagjóns de mê vite, in “Buje pore nuje », 6, pp. 38-39 ;
[a cura di A. Ciceri, D. Molfetta], Val dal lâc, Udine.
[Recensione a], Oh ce gran biela vintura di N.Cantarutti, in “Sot la Nape”, XXXIX, 1, p. 85; Sot sere di E. Bartolini, in “Sot la Nape”,
XXXIX, 3, p. 99;
1988
L’an dai Mucs, nel diario di Franceschina Tissino Tove, in “Buje pore nuje”, 7, pp. 9-10;
Atòm, in “Strolic par furlan”, LXIX, p. 153;
Las càlas, in “In alto” rivista della SAF, 71, pp. 22-26;
Castelli e castellani nell’orizzonte nieviano, in T. Miotti, I sette castra di Paolo Diacono ed altri studi castellologici, Udine, pp. 159185;
La colombére di Sarustìn, a Battaglia di Fagagna, in “Sot la Nape”, XXXX, 1, p. 33-40;
Il Diavolo a Morsano, in “Morsan”, Udine, pp. 285-290;
Feste tradizionali in Friuli, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
Giuseppe Marchetti, critico letterario, in “Cultura del Friuli. Omaggio a Giuseppe Marchetti”, Udine, pp. 359-366;
Instât, Inviar in “Strolic par furlan”, LXIX, pp. 103, 207;
[Postfazione a], Mans Vuèidis, con Alan Brusini, prefazione di P. P. Pasolini, Udine;
Misurare “a gran passi”, in “In alto”, rivista della S.A.F., pp. 22-25, Udine;
Questa mia professione di critico, in “Bindo Chiurlo: 1886-1943”. Atti del Convegno 7-8 novembre 1986, S.F.F., Udine, pp. 55-63;
Questo disordinato comune, in “Buie pore nuje”, 7, pp. 5-6;
Vita di popolo a Buja nell’800, in “Buie pore nuje”, 7, pp. 7-8;
Tarcento e il suo territorio, in “Il Pignarûl”;
1989
[A cura di], Gli ex voto del Santuario di S. Antonio di Gemona del Friuli, Udine, 1989, Quadretti votivi dell’Ottocento e del Novecento,
pp. 40-65; Catalogazione degli ex-voto, ibid., pp. 82-224; Elenco del materiale non catalogato, ibid., pp. 83-84 e 224-230;
Feste tradizionali in Friuli con fotografie di O. Pellis, II, Reana del Rojale;
Feste tradizionali in Friuli, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
Il contributo della S.F.F. agli studi etnografici, in “La cultura popolare in Friuli”, Atti del Convegno, Accademia di Scienze Lettere ed
Arti di Udine, Udine , pp. 69-76;
Oggetti del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Tolmezzo, illustrazioni in “Strolic par furlan”, LXX, ed. in “Calendar murâl pal
1989”, Udine;
Un libro chiamato fiorileggio, in Per Giuseppe Šebesta, scritti e nota bibliografica per il settantesimo compleanno, a cura della
Biblioteca comunale di Trento, Trento, pp. 73-93;
Un quadri a Sant Antoni di Glemone, in “Buje por nuje”, 8, pp. 5-9;
Quadri d’ instât, Quadri d’atom, Quadri d’inviar, in “Strolic par furlan”, LXX, pp. 106, 164, 218;
L’ultim cjaradôr di Tarcint, in “Il Pignarûl” Pro Loco di Tarcento, p. 43;
[Recensione a], “Il câli - Il caglio” di Leonardo Zannier, in “Sot la Nape”, XLI, 2-3, p. 148;
1990
Archeosub (L’Associazione culturale per l’area lagunare), in Maran, Udine, pp. 509-510;
Chiamare l’acqua, in Bonifica e Società in Friuli tra ‘800 e ‘900, Atti del Convegno di Studi, Accademia di Scienze Lettere e Arti di
Udine, pp. 109-114;
Cianson III, Cianson IV, in “Strolic par furlan”, LXXI, pp. 175, 236;
Copia dello Statuto della Comunità di Marano, introduzione di Ivonne Zenarola Pastore; trascrizione e nota di Andreina Ciceri, Udine;
Gli “ex voto” alla Madonna della Salute, in Maran, Udine, pp. 517-522;
I giochi del mago Bide, in Agenda friulana, 9 gennaio, Reana del Rojale, passim;
La magnifica comunità, in Maran, Udine, pp. 111-174;
[a cura di A Ciceri, G. Ellero], Maran, Udine;
Ritratti di Carnia tra ‘600 e ‘800, in “Sot la Nape”, XLII, 3, pp. 65-68;
Vita di montagna Dagli Statuti della Val Pesarina, in “In alto”, pp. 40-45,
[con P. Rizzolatti], Vita tradizionale in Val Pesarina, I, Prato Carnico (UD);
1991
Fiestis, sagris, marciâz di dut il Friûl, in “Sot la Nape”, XLIII, 1, pp. 69-76;
Interessi sociali del “Bide”, in “Buje pore nuje”, 10, pp. 20-26;
Meni Fari negli anni trenta, in “Buje pore nuje”, 8, p. 57;
Un mobile singolare (del 1815), in Tarvis, Udine, pp. 307-316;
Piccole storie di famiglia, in “Buje pore nuje”, 8, pp. 49-53;
15
Riti arborei, in Tarvis, Udine, pp. 293-306;
Ritratti di Carnia, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
Scultura d’ istât, Scultura d’ atom in “Strolic par furlan”, LXXII, pp. 125, 205;
[con P. Rizzolatti], Vita tradizionale in Val Pesarina, II, Prato Carnico (UD);
1992
Il canocjal de contesse. Per i reduci dell’ Abissinia nel 1936, in “Buje pore nuje”, 11, pp. 19-20;
Documenti di vita bujese nei secoli passati (XV – XVII), in “Buje pore nuje”, 11, pp. 17-18;
Friuli anni Venti, in “Sot la nape”, XLIV, 3, pp. 43-57;
L’ “inevitabile trovatore” ovvero una migliore comprensione nello scenario friulano, in Pietro Zorutti e il suo tempo, Atti del Convegno
di Studi, Udine, pp. 330-349;
La mê cjase, in “Buje pore nuje”, 11, p. 43;
Matrimonio nel contesto della Terra di Vito d’Asio, in Âs. Int e Cjere, Udine, pp. 507-550;
Memoria di Romans, in Romans ‘800 di M.M. Pietra, Pro Loco Romans d’Isonzo;
Petit pâtè de foie ovvero Marcundele, Ducato dei vini friulani, Edizioni del Ventennale, Villa Manin di Passariano;
“I piccoli Papi di Clausedo” ovvero “Un romanzo di montanari e preti” (a proposito di scritti di I. Nievo), in Âs - int e Gjere, Udine, pp.
449-458;
[a cura di A. Ciceri e G. Ellero], Poesie dimenticate, di P. Paolo Pasolini, Udine³;
Standàrt a Davài, in “Sot la Nape”, XLIV, 3, pp. 73-83;
S. Pieri a Tarcent, in “Il Pignarûl”, p. 66;
Tassis di une volte, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
Il zoc di famèe, in “Buje pore nuje”, 11, pp. 58-60;
[Recensioni a], Val di Resia terra di arrotini, di A. Longhino, A cercar vita, di S. Domini, in “Sot la Nape”, XLIV, 3, p. 96;
1993
Un Bàbaz a Clavais; Dalla misura al peso, in “Sot la Nape”, XLVI, 4, pp. 118-123;
Buja nella “Settimana Enigmistica” 3139 del 1992, in “Buje pore nuje”, 12, p. 71;
La Maschera, in Il Bausâr: numero unico per il Carnevale, Buja, pp. 8-9;
Memories de ultime vuere: “Ho fame anche…”, in “Buje pore nuje”, 12, pp. 60-61;
Posizione della donna negli Statuti della Patria del Friuli, in Agenda Friulana, Reana del Rojale, passim;
[A cura di], Racconti popolari friulani (Zona Buja), I, Udine²;
Note a margine in Chel fantassùt descols: Poesie e racconti friulani di R. Appi, Pordenone, pp. 319-325;
Racconti come exempla esistenziali, in Chel fantassùt descols: Poesie e racconti friulani di R. Appi, Pordenone, pp. 326-328;
Il “romanzo” dei comunali di Saletti, in “Buje pore nuje”, 12, pp. 5-12;
Le 7 allegrezze della Madonna. “il romanzo” dei comunali di Saletti, in “Buje pore nuje”, 12, pp. 60-61;
La Società Filologica per i Musei Etnografici, in [a cura di G. Bergamini, A. Ciceri, G. P. Gri] Musei Etnografici, Atti del convegno di
studi sui musei etnografici, Udine, pp. 170, 226-28, 233-40;
Il tiro al gallo a Moimacco, in “Sot la Nape”, XLV, 4, pp. 123-127;
Il ventaglio di Adelaide, (Ristori), in “Sot la Nape”, XLV, 2-3, pp. 109-112;
[Recensioni a], Raccolta di antiche tradizioni ed avvenimenti fino ai giorni nostri di Sauris, di F. Schneider, Come colours di E.
Bartolini, Quattrocento anni di vita economica e Sociale a Palma Nova, Romans 1800. Racconti di Maria Molinari Pietra, Verzegnis.
Territorio e architettura rurale, a cura di A. Stroili e L. Sulli, Giuseppe Del Bianco di Giovanni Comelli in “Sot la Nape”, XLV, 1, pp.
117-118, 119-120, pp. 120-121, pp. 123-124; L’esercito veneto nel primo ‘600 di A. Prelli, El filò di U. Bernardi, Atti del 3° congresso
dell’Ass. Culturale Bisiaca, I capitelli di Verona di F. S. Cuman, Vicende storiche dei latisanesi e dei maranesi di E. Fantin, in “Sot la
Nape”, XLV, 2-3, pp. 136-139; Il filo lucente di M. Masau Dan e L. Pillon, Religiosità popolare nel Friuli Occidentale di P. Goi,
Lauzzana di G. Vale, Il museo della civiltà contadina di Farra di L. Fain, Fevelant cui miei - Hablando con los mios di G. Di Pasquale,
Sine glossa di B. Mignon, Parole e cose di B. Castellarin, Filànis di P. Bulfone, Par no dimenteâ di V. Diplotti e V. Furlan, in “Sot la
Nape”, XLV, 2-3, pp. 165-170;
1994
Alla ricerca del tesoro di Sant’ Ermacora (1816-1817), in “Buje pore nuje”, 13, pp. 13-15;
La gente e il suo sacerdote, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
Dote e controdate negli usi locali, in Interni di famiglia. Patrimonio e sentimenti di figlie, madri, mogli, vedove : il Friuli tra medioevo
ed età moderna: Atti del convegno, VII Settimana dei Beni Culturali, Udine, 4 dicembre 1992, a cura di R. Corbellini, pp. 33-59,
Udine;
Mandi, in “Sot la Nape”, XLVI, 4, pp. 5-6;
Per la memoria di Ara, in Ara si racconta, ricerca storica di A. C.; fotografie di E. Puschiasis, “Are e i soi amis" , Comune di
Tricesimo; Udine, pp. 1-31;
Problemma Historicum, se le donne hanno più giovato o nociuto agli uomini, di G. Maria Marusig, a cura di A. C. con note al testo di
R. Corbellini, Tavagnacco;
Una saletta per gli etnografi al Museo Diocesano, in “Sot la Nape”, XLVI, 4, pp. 13-22;
Storia di gente nostra, in “Buje pore nuje”, 13, pp. 16-21;
16
Tra patti dotali e testamenti. Strategie economiche di un tempo nelle Ville di Ovaro, in In Guart, Udine, pp. 555-96;
[con A. Brusini, M. C. Tullio], Tricesimo, guida con stradario, Tricesimo;
Un Bàbaz a Clavais, in “Sot la Nape”, XLVI, 4, p. 118;
Dalla Misura al peso, in “Sot la Nape”, XLVI, 4, pp. 119-123;
[Recensioni a], su Ronchis, dei volumi su Andrea Galvani e sul collezionismo in Friuli, su Caneva di L. Borin, su “Terra patrizia” di P.
Gaspari, sul territorio di Budoia, sui “Lunaris 1994” su “Palmanova” di S. Bertossi, in “Sot la Nape”, XLVI, 1, pp. 184-185; Licôf di L.
Zanier,; Borc San Roc, in in “Sot la Nape”, XLVI, 1, pp. 193-194, 194-195; Teodoro del Borgo…e la chiesetta di Fogliano di S.
Domini, in “Sot la Nape”, XLVI, 2-3, pp. 158; Cento case di provincia, in “Sot la Nape”, XLVI, 4, pp. 119-123; Borc San Roc di Gorizia
44, Carlino di C. Marcato, Valcellina di Pinzano, Antichi insediamenti nelle Prealpi friulane, Storia della Richinvelda, Le terre del Friuli
di F. Bianco, Pietro Zorutti e il suo tempo, Nei giorni dell’Accademia di O. Colussi, Lunari, in “Sot la Nape”, XLVI, 4, pp. 156-159
1995
Cronaca nera del Seicento, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
Luigi Ciceri editore di Pier Paolo Pasolini, in Ciasarsa San Zuan Vilasil Versuta , S.F.F., Udine pp. 421-38; e in “Il me paìs”, pp. 27099; Udine;
I mos di Mònico, in “Buje pore nuje”, 14, pp. 7-11;
Prime note etno-antropologiche sull’opera pasoliniana del periodo friulano, in Ciasarsa San Zuan Vilasil Versuta, e in Il me paìs,
Udine, pp. 263-70, pp. 11-33;
Il quartesario della Pieve di San Lorenzo di Buja esattore per la fabbrica del Duomo di Udine, in “Atti dell’Accademia di Scienze
Lettere e Arti di Udine”, LXXXVIII, Udine, pp. 173-198;
Tirâ les oreles (parlata di Buja), in “Strolic par furlan”, LXXVI, pp. 189-90;
[A cura di], I Turcs tal Friûl, di Pier Paolo Pasolini, Udine²;
[Postfazione a], Die Türken in Friaul aus dem Friulanischen von Hans Kitzmüller und Horst Ogris, Centro Studi Pasoliniani,
Brazzano (Gorizia);
[Introduzione a], Lejendis tal Lunari, leggende popolari raccolte per “Il contadinel” di G. F. Del Torre, a cura di M. Michelutti, Udine,
pp. VII-XXI;
1996
L’agricoltura fra tradizione ed innovazione. Giuseppe Ferdinando Del Torre (1815-1894), in Agenda Friulana, 3-4 gennaio, Reana
del Rojale, passim;
Maschere e mascherate nell’alto Torre, in Tarcint, Udine, pp. 193-208;
Pro memoria per mia madre e per mio padre, in “Buje pore nuje”, 15, p. 99;
Regai(parlata di Buja) in “Strolic par furlan”, LXXVII, pp. 189-190;
1997
Artisc’ par cussì, Jacun Pitôr di G. Meneghini, Cjandon di Osvaldo Candoni, Jòchile di Giacomo Picco, in “Strolic par furlan”,
LXXVII, pp. 18-22;
Dissero che in Passariano, note dal diario del chirurgo Pitt, in “Sot la Nape”, XLIX, 4, pp. 17-19;
Gio Pietro Pitt, chirurgo nell’ambito carnico tra ‘700 e ‘800, in “Memorie storiche Forogiuliesi”, LXXVII, Udine, pp. 103-183;
Le inchieste napoleoniche in Friuli, in Agenda friulana, Reana del Rojale, passim;
Muìnis di une volte, in “Buje pore nuje”, 16, pp. 25-28;
La pòlizia di Francischina (1561), in “Buje pore nuje”, 16, pp. 15-17;
Le questue: rito e balzello nelle comunità rurali di un tempo, in “Noi BPU. Periodico di informazione della Banca Popolare Udinese”,
2, 3, p. 10;
Dal spolèr al sgivì. Note etno-antropologiche sull’opera del periodo friulano, in Il maestro delle primule. Dalla meglio gioventù alla
nuova preistoria a cura di Naldini, Provincia di Pordenone, Pordenone, pp. 185-192;
Le tre Pasque, in “Noi BPU. Periodico di informazione della Banca Popolare Udinese”, 2, 1, pp. 1- 10;
Uno dei primi pezzi ceramici di Pezzetta, in “Buje pore nuje”, 16, pp. 71-73;
Ville vindemiali e turismo popolare del passato, in “Noi BPU. Periodico di informazione della Banca Popolare Udinese”, 2, 2, p. 11;
1998
[con N. Cantarutti], A fianco di Michele Gortani per il Museo Carnico in Tumiec, Udine, pp. 434-443;
Appunti per una storia delle fornaci di Buja o di Bujesi, in “Buje pore nuje”, 17 pp. 76-88;
Casa Vidoni, quasi mia prima Università, in “Buje pore nuje”, 17, pp. 54-56;
Conoscere Tarcento, in “Il Pignarûl”, pp. 5-7;
Da “Il conte pecorajo” di Ippolito Nievo (1856), in “Buje pore nuje”, 17, pp. 89-90;
Giso Fior a vent’anni dalla morte, in “Sot la Nape”, L, 3, pp. 83-86;
Un medico carnico tra ‘700 e ‘800, in Agenda friulana, 7-8 gennaio, Reana del Rojale, passim;
I no rimplans ‘na realtàt ma il so valòur. I no rimplans un mond ma il so colòur, in “El tomât”, 1, 18, p. 2-3;
“La luna e ‘l sol e chi li à messi al mondo l’è sta nostro Signor” in “Noi BPU. Periodico di informazione della Banca Popolare
Udinese”, 3, 1, p. 11;
[a cura di A. Ciceri, C. Tavoschi], Racconti popolari friulani, IV, Udine;
17
[Nota informativa a], Lettere inedite di Teobaldo Ciconi ad Ippolito Nievo, di Luigi Ciceri, in “Memorie storiche forogiuliesi”, LXXVIII,
1998, Udine, pp. 147-161;
1999
Adorgnano 2000, 100 anni di storia sfogliando un album, Adorgnano;
Aspetti di vita cividalese del passato: dalle raccolte di Luigi Ciceri, in Cividât, II, Udine, pp. 243-251;
Il cappelletto, in “Sot la Nape”, L, 2, pp. 61-62;
Comunità e famiglie spezzate; Dolori e speranze, in I friulani durante l’invasione: da Caporetto a Vittorio Veneto, Udine, pp. 157-177,
178-182;
Esseri femminili nella mitologia popolare in Friuli [con disegni di Gio Maria Marusig], in Agenda friulana, 13-14 gennaio, Reana del
Rojale, passim;
L’ ospitalità di Cividale a Jacum Pitôr, in Cividât, I, Udine, pp. 353-356;
Il palo della”Cuccagna sull’acqua”, in “Sot la Nape”, L, 1, pp. 11-12;
Mûts di dì, in “Strolic par furlan”, LXXX, p. 276;
Bercis e Stragasinis, in “Il Pignarûl”, pp. 19-20;
La Madonute Nere, in “Buje pore nuje”, 18, p. 48;
Un ricordo per Gilda Barnaba, in “Buje pore nuje”, 18, pp. 78-81;
Ripensare questi ottant’ anni della Filologica con un occhio alla letteratura, in “Ce fastu?”, LXXV, 2; pp. 333-344;
Le Sacre Rappresentazioni in Friuli, in Le radici popolari ed europee delle passioni del Venerdì Santo, Atti del Convegno, Fagagna,
pp. 12-15;
2000
[A cura di], Bidin e Bidine, testo e disegni di M. Forte, Reana del Rojale;
Il cavalluccio del Magdalensberg, in Klagenfurt, Udine, pp. 36-38;
Luigi Ciceri per il Museo della Carnia, in M. Gortani, L’Arte popolare in Carnia, Il Museo Carnico delle Arti e tradizioni popolari di M.
Gortani, Tavagnacco3, pp. 429-435;
Il confin tra mont di cà e mont di là, in Atti del Convegno sulla religiosità nella montagna friulana, Villa Santina;
“Sospira il cuôr”, in “Strolic par furlan”, LXXXI, pp. 45-46;
L’alta Val del Torre, Monografia di A. Ferrari Molaro, in “Il Pignarûl”, pp. 47-49;
Per une “Banca delle immagini”, in “Buje pore nuje”, 19, pp. 8-14;
Come un cimelio, in “Buje pore nuje”, 19, pp. 15-16;
Ali spezzate, in “Buje pore nuje”, 19, pp. 42-45;
INTERVENTI IN MEMORIA DI …
Andreina Nicoloso Ciceri, in “Buje pore nuje”, 19, Udine 2001 [G. Angeli, M. Comino, E. Costantini, G. Ellero, L. Dorigo, G. Ferigo, L.
Nicoloso Pitzalis]
P. Rizzolati, Ricordando Andreina Ciceri, in “Sot la Nape”, n.1, Udine 2002, pp. 7-14;
Dattiloscritti:
Alcune riflessioni sul carnevale in Friuli, s.d.;
Alcuni motivi della narrativa popolare friulana, I-IV, s.d.;
Appunti per una breve storia del romanzo in friulano, s.d.;
Aquatârs di Tresesin [B. Pendolo – R. Mansutti]: registrazione, s.d.;
Aspetti del lavoro in Friuli preindustriale. Un aspetto particolare della festa in laguna, s.d.;
Aspetti del lavoro in Friuli preindustriale. parte II: L’alpeggio o monticazione, per un intervento radiofonico alla Rai, s.d; in agenda;
Artisc’ par cussi [Jacun pitôr, Cjandòn, Jòchile], s.d.;
Aventâri, (inventari per doti nuziali), s.d.;
Brani di vita bujese dei secoli passati, s.d.;
Buja: un compendio di borghi, s.d.;
Cavazzo, (riti di passaggio), s.d.
C’era una volta la pietà popolare, Pordenone, 18.4.1993;
Ciclo della vita. La “Remba” e il “Fantatum”, Prato Carnico, 73-97, s.d.: post 1989;
Come in un supermercato, s.d.;
Conversazioni sulle arti visive, di Dora Bassi e Gianfranco Ellero, 16.3.1990;
Cusît’ e tô jeche…”Ai colonos” 21.1.2000;
Dalla lingua alla letteratura in Friuli, ENEL, s.d.;
Di alcuni poeti friulani della Bassa, s.d.;
Divisione del lavoro all’interno del nucleo familiare, s.d.,
Domenico Naldini, s.d.;
S.F.F.1994 (b).“s.d.;
Etnografia friulana, Seminario Centro di Catalogazione – Villa Manin di Passariano, 1981
18
Etnografia friulana, Seminario Centro di Catalogazione – Villa Manin di Passariano, 1982
Faggiolino, (maschera-marionetta), manoscritto, s.d, cart.1°
Fattori prestatori e contadini debitori nelle campagne del basso Friuli alla fine dell’antico regime; s.d.
[Feste tradizionali in Friuli], Circolo Valessi – Udine 28.3.1985
Folclore autentico o falso, s.d.;
Giochi, ninne nanne, filastrocche, (raccolta di), s.d.
Gisio Fior a vent’anni dalla morte, Verzegnis 22.8.1998;
Incontrando Sacile, s.d.;
Interessi sociali di Vincenzo Giordani, (mago Bide) s.d.;
I giovani e la lettura, 1968
Il percorso della religiosità Popolare, s.d.;
Il Quotidiano e la Festa (la festa; la questua; i fuochi; carnevale; riti di primavera; pasqua; rogazioni; solstizio estivo; Mare; Malghe;
raccolti e i Morti; S. Nocolò; natale), RAI, trasmissione
Il zoc de famèe – Un hobby de vecjae, s.d.;
La concezione del tempo nella nostra cultura del passato, Pesariis, 7.9.1996;
La gente e il suo sacerdote, s.d.;
La concezione del tempo nella nostra cultura del passato. Pesariis, 7.9.1996
La ceramica, s.d.;
La cjase di Petessòt a Bean, manoscritto con allegate foto di Viola s.d.;
La “Femenate” di Casaso, s.d.; cart3 Usanze e credenze;
La limuésine, s.d.;
La maschera, s.d.;
La morte della tradizione friulana. “Nostra Sorella Morte” – Mostra per i 750 anni della B. V. La tradizione popolare in Friuli. Alcune
note fondamentali, s.d.;
La Stella itinerante, s.d.,
La Tradizione Popolare in Friuli. Alcune note fondamentali, Villa Santina, 12.VIII.1989;
Le rotelle infuocate. Las acidule; Il “mac” di San Zuan (testo in friulano), Cercivento, 23 giugno 1973
Letteratura friulana: il Novecento [conversazione], s.d.;
L’impegno dei letterati friulani dal 1866 agli albori del ‘900, s.d.;
Lucinico, (riti della fertilità), s.d.;
Lucinins, (riti di passaggio), s.d.;
Mamutones di Mamoiada [maschere tipiche della Sardegna], s.d.;
Marcundela o pâté de foie [Festa di Sant’ Antonio Abate, Cividale], s.d.;
Memoria di Luigi Ciceri sull’opera della Carnia
Metodi di lavoro e indagine nell’ambito delle tradizioni popolari, s.d.;
Montefosca, riti del carnevale, s.d., cart1a: Riti;
Mûs di dî, s.d.;
Nota sulle spoliazioni francesi a Marano di G. Ganzer[presentazione]
Note sull’architettura spontanea e tradizioni artigianali in Friuli, s.d. cart.4
[con M. Michelutti e L. Peressi], Per lo studio della condizione linguistica del Friuli e per l’elaborazione di un programma organico di
interventi volti alla difesa ed alla valorizzazione del patrimonio linguistico regionale, marzo 1978; cart 11;
Proposte di interventi per la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio folcloristico regionale: contributo primo,
per la Commissione per lo studio delle condizioni linguistiche del Friuli Venezia Giulia, s.d; cart 11
Racconti vezzeggiativi, Per bambini, espressioni consuetudinarie, proverbi, indovinelli; leggende e racconti; villotte; a lis fantatis di
Luint,[Raccolta di testi di narrativa orale]
Regâi, s.d.;
Religiosità e credenze, s.d.;
Rifondare il paese [Buja, premio “Maria Forte”]
Sacro e Profano e ambiguità delle tradizioni popolari, s.d.;
Si tu vens cassù tas cretis…per il progetto relativo al sentiero naturalistico in onore di Tiziana Weiss (tra Ampezzo e Sauris), s.d.;
cart. 17 A
Soreli a mont di Maia Girardis [presentazione], s.d.;
Tradizioni Goriziane, s.d.;
San Pietro di Carnia: “Il Bacio delle croci”, Giorno dell’ Ascensione 1973
Presentazione “Tradizioni popolari in Friuli” facoltà di Lingue, 10. 06. 1982
Buja nei romanzi dei bujesi, Buja 28.10.1983
La comunità di Adornano, Adornano 2000;
La specule, novembre – dicembre 1983
Lis Cidulis, Padova, Centro Storici padovani 23.XI, 1985
Par stradis lungjis [ il romanzo di Alan Brusini Un dragone friulano nelle guerre napoleoniche]
Tricesimo, 2. VI. 1984;
Mont di Buje, Fieste di San Laurinc’ 1984;
19
Madonna delle Grazie, Udine, 24.2.1984
Mostra del ferro battuto, Venzone, 24.X.1986[Prolusione],
Preghiere popolari in Friuli, con O. Pellis, Ass. “ Maria Cristina”, Udine, 6.4.1984
Presentazione di G. Gregoricchio e del suo romanzo, Codroipo 7.12.1984;
Ricette di Cucina della Carnia, s.d.;
Rifondare il paese, s.d.;
Rodda, riti del carnevale, s.d., cart1a: Riti;
Scrittrici friulane contemporanee, Padova 28.VI.1985
S. Giatti – G. Fuccaro, Il tempo, le immagini, la memoria. Tavagnacco 1900-1940, Pro Loco, Tavagnacco 1985, 25.5.1985
[presentazione a]
[Scrittrici friulane], Tarcento 14.3.1986;
Tracce protoistoriche in alcune Tradizioni Popolari Friulane; Influenza del Cristianesimo nelle tradizioni friulane; Tradizioni Popolari di
fine anno in Friuli, Corso di aggiornamento, Udine, 21.XI.1997;
Tradizioni del solstizio d’inverno, intervento al Rotary Club, Udine, 16.12.1975;
(Le) Tradizioni popolari in Friuli. Villasantina, 12.8.1989
Tradizioni Popolari in Friuli, Udine, Università, 10.6.1992
Tradizioni Popolari in Carnia nei documentari della S.F.F., Corso di aggiornamento per docenti, Tolmezzo 14 novembre 1997;
Un diavolo a Morsano, s.d.
Utilizzazioni di video etnografici per la scuola, 6 dicembre 1996;
Voci passate, voci presenti, intervento radiofonico alla RAI, febbraio 1975;
20
Sommario
1. La collezione “Luigi e Andreina Ciceri”
La collezione “Luigi e Andreina Ciceri” per il Museo Etnografico del Friuli
Luigi Ciceri e bibliografia
Andreina Ciceri e bibliografia
2. Dipinti – stampe
Dipinti secc. XVI – XIX
Dipinti esposti presso la Galleria d’arte antica
Altri piccoli dipinti
Miniature
Icone
Stampe e stampine
3. Sculture
Sculture lignee
Capitelli e basamenti
Sculture litiche
4. Suppellettili ecclesiastiche e manufatti devozionali:
altari e tabernacoli
apparati professionali
acquasantiere
bassorilievi
cartaglorie
ceroplastica devozionale
croci
decorazioni sacre
ex voto
oggettistica sacra varia
illuminazione sacra
Oggetti devozionali: crocifissi, rosari, bottiglie votive, cuscinetti, scapolari, medagliette, quadretti con raffigurazioni
devozionali
portapalme e vasi d’altare
reliquiari
suppellettili ecclesiastiche
5. Elementi di arredo
Culle e letti
Armadi lignei e policromi
Credenze
Comodini
Colonne
Cassapanche
Cassettoni
Forzieri
Monetieri e modellini
Madie
Sedie
Divani
Inginocchiatoi
Tavoli
Complementi di arredo
Specchi
6. Ceramica
Boccali da birra
Brocche
Ceramiche e vetri di uso domestico
Oggettistica
Tazzine e piattine
21
Piastrelle
Piatti
7. Filatura – tessitura
Pettini cardatori
Rocche
Fusi
Arcolai e telaietti
Bracci
Accessori
Tessuti ecclesiastici e imparaticci
Borsette
8. Metalli
Cerniere, battenti e pomelli
Serrature chiavi e lucchetti
Manufatti in ferro ad uso domestico
Gabbiette
Ferri per la pesca: Fiocine
Utensili in bronzo
Suppellettili in ottone
Suppellettili in peltro
Suppellettili in rame
Latta e alluminio
Argenti
9. Strumenti musicali
Strumenti musicali tradizionali
Raganelle
Fischietti
10. Illuminazione domestica
11. Vetri
12. Cantinelle
13. Orologi
14. Gioielli e preziosi
15. Scatole spezie
16. Strumenti chirurgici di Gio Pietro Pitt
17. Automi e giocattoli
18. Oggetti scientifici
19. Altri beni diversi della collezione Ciceri
Attrezzi lavori domestici e per la persona
Attrezzi del boscaiolo
Oggetti diversi relativi ai lavori agricoli e ai mestieri
20. Bibliografia generale del catalogo
22
23
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