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6 - Taxi Cattolica

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www.gazzetta.it domenica 6 aprile 2014 1,30 €
ITALIA
REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 0262821 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO
anno LXX ­ numero 15
LXX ­ Numero 15
Anno L’INSEGUITRICE TRE PUNTI A CAGLIARI E ASPETTARE I BIANCONERI LA CAPOLISTA LA JUVE, ORA A +8, DI SCENA DOMANI A LIVORNO
Roma, missione ­5
Garcia: «Crediamoci»
Pirlo assist a Verratti
«Sì insieme si può...»
Totti non è al massimo: partirà dalla panchina
Il Leeds è di Cellino: il ricorso è stato accolto
Elkann e Agnelli a Vinovo per caricare la squadra
Di Carlo pronto alla sfida: «Serve la gara perfetta»
3 Rudi Garcia, 50 anni PROIETTI
3 Andrea Pirlo, 34 anni LIVERANI
CECCHINI, FRONGIA, PUGLIESE PAGINE 10­11
L’ANTICIPO ANCHE CON IL BOLOGNA
FINISCE 2­2: MILITO
SBAGLIA IL RIGORE
L’INTER
SI BUTTA VIA
Tutto inutile: compresa la doppietta di Icardi. Nerazzurri raggiunti due volte.
Sprecato il penalty tanto atteso. Alla fine fischi. Thohir non passa dagli spogliatoi.
Labiale di Mazzarri: «Ma lo fanno apposta?». Ombre sul futuro del tecnico
GRAZIANO, OLIVERO ALLE PAGINE 8­9
MILAN
America tentatrice ma con l’EuroLeague
Kakà forse rimane
Sfumata l’ipotesi Los Angeles, resta la pista Orlando. Barbara è ad Abu Dhabi
BOCCI, DA RONCH A PAGINA 13
A PARMA DOPO 9 VITTORIE FUORI
Benitez vuole un Napoli record
Da 10 e lode...
3 Rafael Benitez, 53 anni INSIDE
MALFITANO, PIOVANI A PAGINA 12
CECERE, DALLA VITE, ELEFANTE, FROSIO, TAIDELLI DA PAG. 2 A PAG. 5 COMMENTO DI LUCA CALAMAI A PAG. 21 SERIE A 32a GIORNATA
Febbre Atalanta: col Sassuolo
per centrare la 7a perla di fila
3 Il portiere del Bologna Curci respinge il rigore calciato da Milito LIVERANI
L’ALTRO ANTICIPO L’ATTACCANTE STENDE IL CHIEVO E LANCIA UN MESSAGGIO A PRANDELLI: «IO SPERO»
TONI NELLA STORIA DEL VERONA: 16° GOL E DERBY 3 Luca Toni, 36 anni. PLPRESS
IL ROMPI
PALLONE DI GENE GNOCCHI w
9 771120 506000
40 4 0 6>
Stramaccioni sulla polemica
di Cosmi riguardo l’utilità del
patentino di allenatore: «Da quando
ce l’ho non mi balla più il tavolo».
ARCHETTI, FONTANA A PAGINA 7
PARTITE
IERI
CHIEVO­VERONA 0­1
INTER­BOLOGNA 2­2
OGGI ore 15
LAZIO­SAMPDORIA (1­1) ore 12.30
ATALANTA­SASSUOLO (0­2)
CAGLIARI­ROMA (0­0)
CATANIA­TORINO (1­4)
FIORENTINA­UDINESE (0­1)
PARMA­NAPOLI (1­0) ore 20.45
DOMANI
JUVENTUS­LIVORNO (2­0) ore 19
GENOA­MILAN (1­1) ore 21 CLASSIFICA
JUVENTUS 81
ROMA 73
NAPOLI 64
FIORENTINA 52
INTER* 50
PARMA 47
ATALANTA 46
VERONA* 46
LAZIO 45
TORINO 42
MILAN 42
SAMPDORIA 41
GENOA 39
UDINESE 38
CAGLIARI 32
CHIEVO* 27
BOLOGNA* 27
LIVORNO 25
SASSUOLO 21
CATANIA 20
* Una partita in più
SERIE B FRENA IL CROTONE, VARESE A VALANGA
Cesena ok, adesso è terzo
Che Brescia: tris al Pescara
ALLE PAGINE 22­23­24
CICLISMO ECCO I MURI
MARATONA 14.000 ISCRITTI
F.1 GP BAHRAIN (ORE 17)
DAVIS ITALIA­GRAN BRETAGNA 1­2
C’è il Fiandre
La volta buona
per Sagan?
Milano corre
nella giornata Onu per lo sport
Rosberg pole
Kimi più veloce
di Alonso Murray show
A Napoli domina Seppi e il doppio
SCOGNAMIGLIO PAGINE 30­31 MOLINARO, NARDUCCI PAG. 21­36
ALLIEVI, IANIERI, PIOLA PAG. 26­27­28
MARTUCCI ALLE PAG. 32­33
2
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
SERIE A ANTICIPI 32a GIORNATA
dallo show allo shock
Dai 2 gol magia di Mauro Icardi, fino al rigore di Milito parato da Curci: così la serata nerazzurra è cambiata in pochi minuti, In piccolo, il presidente Thohir impietrito dopo l’errore LAPRESSE/ANSA
Psicodramma Inter
Sbaglia anche il 1° rigore: pari e fischi
Non basta Icardi, il Bologna rimonta 2 volte, Curci ferma Milito dal dischetto e Handanovic evita il k.o. NICOLA CECERE
MILANO
È arrivato il rigore, non il
successo: Thohir deve ingoiare
un’altra delusione in presa diret­
ta dalla tribuna vip, accanto a Be­
di e non a Massimo Moratti (as­
sente giustificato). E se Handa­
novic non ci avesse messo una
doppia pezza sull’ultimissima
azione, il Bologna avrebbe la­
sciato Milano con la terza vittoria
nelle ultime tre sfide all’Inter,
quindi è andata anche bene...
Anche perché il colpaccio di sicu­
ro non sarebbe stato immeritato
visto che la formazione di Ballar­
dini nella ripresa ha costruito più
azioni da rete, sotto la spinta po­
derosa e lucida di un inarrestabi­
le Christodoulopoulos. E i fischi
di San Siro sono giustificatissimi.
La stella Nella notte sbagliata,
San Siro nerazzurro si può co­
munque consolare con la com­
parsa di una stella: il nuovo Chri­
stian Vieri si chiama Mauro Icar­
di. I gol rifilati al Bologna sono
autentici pezzi di bravura e non
possono non ricordare l’abilità
sotto porta ma pure la potenza e
il fiuto del gol di Bobone. Con la
non trascurabile annotazione
che Icardi ha appena ventun an­
ni...: ecco su chi impostare la ne­
cessaria ricostruzione. La prima
prodezza è una mezza girata
mancina, di controbalzo, in anti­
cipo sul diretto controllore,
Mantovani, per chiudere a rete
un cross di Nagatomo. Inter
avanti dopo appena 6’. Il gol del
2­1 è un capolavoro balistico: un
destro ai diciotto metri, da fer­
mo, che descrive una diagonale
perfetta per incocciare il palo
lontano, quasi all’incrocio, e fini­
re giustamente in rete.
Rimonte Beh, poi i compagni
non sono riusciti a difendere i
due tesori d’arte, ma questo è un
discorso che riguarda il momen­
to (ormai lunghissimo) di ap­
pannamento dei nerazzurri che
col terzo punto nelle ultime
quattro partite (tutte non proibi­
tive...) certificano una pericolo­
sissima frenata in chiave Europa.
Va dato atto al Bologna, però, di
aver giocato una gara coraggiosa
e tatticamente ordinata. Gli
ospiti hanno tirato fuori quel ca­
rattere che di recente aveva fatto
loro difetto ma pure giocate mi­
rabili come quella che ha portato
al primo pareggio: un controllo
di tacco a scavalcare Nagatomo
ad opera di Garics seguito da in­
telligente cross rasoterra in mez­
zo all’area. Prima conclusione a
botta sicura di Christodoulopou­
los, (onniprsente) e prodezza di
Handanovic, palla che schizza al
limite dove arriva Pazienza che
colpisce al volo, traiettoria spor­
cata inconsapevolmente da Cri­
staldo e stavolta Handanovic
non sa reagire.
su cui Kone e Cambiasso non ar­
rivano, la palla sbatte sullo sva­
gato Rolando e rimbalza giusto
sul piede di Kone che a quel pun­
to mette dentro agevolmente.
Prendiamo pure l’episodio del ri­
gore atteso da 33 giornate (ter­
zultima dello scorso campiona­
to, lo sbagliò Alvarez) e fallito da
Milito. Non ci fosse stato il cam­
bio con Cambiasso (34’) magari
al posto del Principe avrebbe cal­
ciato Palacio o meglio ancora lo
scatenato Icardi e in tal caso
chissà magari l’esuberante gio­
vanotto avrebbe dedicato una
tripletta alla sua amata Wanda.
Invece è andato Milito, ancora
col piede freddino, e ha calciato
a mezza altezza, pure centrale:
una manna per Curci... Manca­
vano 6’, troppo poco per digerire
il colpo. Anzi, come detto, è stato
il Bologna con un formidabile
contropiede a sfiorare il 3­2.
Walter Mazzarri ha assistito a un
primo tempo decoroso sul piano
del ritmo ma di sicuro non tra­
scendentale sul piano delle gio­
Erroracci Certo, il Bologna nei
momenti topici è stato pure aiu­
tato dalla sorte. Prendiamo il gol
del secondo pareggio: un cross
cate. Poi nella ripresa ha attinto
ai piedi migliori presenti in pan­
china nel tentativo di elevare ap­
punto la qualità della manovra,
cambiando modulo per due vol­
te ma ricavando davvero pochi­
no in zona calda. Un cross raden­
te di D’Ambrosio che attraversa
l’area piccola senza trovare in
Palacio colui che riesca a spin­
gerlo dentro: ecco l’unico sussul­
to manovrato. Il resto è fatto di
cross. L’allenatore nerazzurro a
metà primo tempo si era dovuto
giocare un cambio in difesa (in­
fortunio a Juan Jesus) ed è pen­
sabile che senza tale imprevisto
avrebbe poi dato spazio pure a
Guarin, tenuto in panca forse più
a scopo precauzionale che puni­
tivo: dopo l’erroraccio di Livorno
rischiava i fischi. Con Milito in
campo (34’) Mazzarri si è poi vo­
tato a un 3­4­3 che comunque ha
generato il rigore da tre punti.
Gli ospiti Però la ripresa è sta­
ta condotta meglio dal Bologna.
L’Inter è venuta meno proprio
quando ti aspettavi che decollas­
se con la regia del nuovo entrato
Kovacic. Un 3­5­2 che aveva Al­
varez nel ruolo di terzino ed Her­
nanes libero di inserirsi. Ma Bal­
lardini ha replicato con lucidità
affidando a Acquafresca il com­
pito di rinforzare l’attacco e chie­
dendo a Kone e Cristaldo quei
rientri necessari a non sbilancia­
re una squadra che aveva dovuto
rinunciare ai polmoni di Khrin.
Certo, non ci fosse stata la reatti­
vità del portiere Curci sul rigore
di Milito sarebbe stato tutto inu­
tile: se il Bologna si trova nei
guai i motivi sono molteplici ma
è evidente che a soffrire tantissi­
mo è anzitutto la difesa. Preso un
utilissimo punticino, adesso i
rossoblu possono ripartire con
minori incertezze, forti di un
centrocampo che corre e costrui­
sce e di attaccanti che la porta
sanno vederla. Il resto deve farlo
il temperamento, la cattiveria
agonistica: beh, ieri sera queste
qualità non sono mancate.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
l’analisi Hernanes preciso in regia ma non chiude
Christodoulopoulos recupera e assiste
ALEX FROSIO
LA MOSSA
L’Inter dà l’impressione di saper sviluppare
soltanto un tema tattico alla volta. Andiamo con
ordine. Mazzarri parte con Hernanes affiancato
a Cambiasso a centrocampo: il Profeta di fatto fa
il regista. Ai lati si muovono D’Ambrosio e Naga­
tomo, poco più avanti ci sono Alvarez e Palacio,
mezze punte che indietreggiano spesso e si ac­
centrano. In teoria questo dovrebbe togliere
punti di riferimento al Bologna, arroccato con
cinque difensori e tre centrocampisti (più uno,
Kone); in pratica, però, l’area si svuota di interi­
sti, e solo Icardi in avvio trova spazio per la de­
viazione vincente. L’Inter porta troppo palla,
Hernanes è preciso (53 passaggi positivi su 54)
ma la circolazione veloce non è il suo forte, e lo
sfogo inevitabile finisce sempre sulle fasce. Ma
anche qui, con l’area intasata di difensori e la
Passaggio
Movimento
PALACIO
ICARDI
HERNANES 2
KOVACIC 1
KOVACIC 2
HERNANES 1
CAMBIASSO
GDS
4
scarsa precisione al cross, tolto l’assist di Naga­
tomo a Icardi non arrivano palloni puliti (solo 6
cross su 32 arrivano a destinazione). Hernanes,
però, riesce ad avvicinarsi alla porta, muoven­
dosi non in orizzontale ma in verticale rispetto a
Cambiasso: 4 le sue conclusioni, tutte nel primo
tempo, ma due bloccate nel traffico, e solo 3 pal­
le recuperate. Poche, per chi gioca lì in mezzo.
IL NUMERO
Percussione Nella ripresa, la sostituzione di
D’Ambrosio con Kovacic, e il conseguente spo­
stamento di Alvarez largo a sinistra, fa quasi spa­
rire dal campo anche l’altro esterno, Nagatomo.
Anche perché l’Inter a questo punto si è messa a
sviluppare l’altro tema, quello della percussione
centrale. Kovacic e Hernanes si sistemano alla
mezzala, muovendosi verso il centro, ma il croa­
to più indietro e il Profeta davanti a lui, inseren­
dosi tra le due linee del Bologna (9 i suoi lanci
positivi, 5 le occasioni create). Il momentaneo
I passaggi
positivi
di Hernanes su
54: il Profeta è
stato preciso
(suo anche
l’assist per il 2­1
di Icardi)
ma sono solo
3 i palloni
recuperati
53
2­1 nasce così: Kovacic per Hernanes che fronte
alla porta può calciare oppure ­ come fa ­ servire
l’attaccante sul movimento. Il rigore invece arri­
va da un altro strappo centrale, stavolta di Kova­
cic, forse l’unico con il cambio di passo. Ma così
la strada da fare, per Hernanes, diventa troppa.
Lezione di greco Da questo punto di vista, pe­
rò, il migliore è stato il greco Christodoulopou­
los, un martello che va di corsa con e senza palla.
Vivo in fase di contenimento (7 le sue palle recu­
perate), sempre pronto a rilanciare l’azione e a
inserirsi: come sul tiro al volo da cui poi arriva
l’1­1 (su respinta di Handanovic) e come sulla
ripartenza con cui il greco mette Acquafresca
davanti alla porta (e l’aveva già fatto con Gari­
cs). Trenta metri palla al piede conditi dalla luci­
dità del passaggio nello spazio aperto. Lucidità e
spazio. Quel che è mancato all’Inter.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DOMENICA 6 APRILE 2014
4
la Moviola DI A.FR. I NUMERI
Il rigore c’è
Ma Mantovani andava espulso Alle 22.28, 38’ della ripresa di Inter­Bologna, finisce il digiuno dell’Inter dagli 11 metri. Mazzoleni non deve fare un grande sforzo per assegnare il penalty: Palacio riceve in area e vuole girarsi, ma Mantovani lo abbraccia facendolo cadere al momento del tiro. L’errore però c’è lo stesso, perché il difensore del Bologna doveva essere ammonito, e sarebbe stato il secondo giallo della sua partita (aveva preso il primo per un’altra trattenuta, su Icardi nel primo tempo). Il primo rigore
dell’anno ha lo stesso esito dell’ultimo calciato: l’8 maggio 2013, terzultima giornata, fu Ricky Alvarez a sbagliare dal dischetto contro la Lazio, scivolando sul dischetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA
INTER
BOLOGNA
2
2
INTER (3­4­2­1)
BOLOGNA (3­5­2)
1 Handanovic; 35 Rolando, 23 Ranocchia, 5
Juan Jesus (dal 28’ p.t. 25 Samuel); 33 D’Am­
brosio (dall’8’ s.t. 10 Kovacic), 88 Hernanes, 19
Cambiasso (dal 34’ s.t. 22 Milito), 55 Nagato­
mo; 11 Alvarez, 8 Palacio; 9 Icardi.
PANCHINA 12 Castellazzi, 30 Carrizo, 4 Za­
netti, 6 Andreolli, 14 Campagnaro, 13 Guarin,
17 Kuzmanovic, 21 Taider, 20 Botta.
ALLENATORE Mazzarri.
CAMBI DI SISTEMA dal 9’ s.t. 3­5­2; dal 35’
s.t. 3­4­3.
AMMONITI Ranocchia per gioco scorretto.
1 Curci; 5 Antonsson, 14 Natali, 22 Mantovani;
8 Garics, 4 Krhin (dal 26’ s.t. 12 Acquafresca),
24 Pazienza, 19 Christodoulopoulos, 35 Cech
(dal 15’ s.t. 3 Morleo); 33 Kone (dal 44’ s.t. 15
Perez), 99 Cristaldo.
PANCHINA 32 Stojanovic, 6 Sorensen, 21 Che­
rubin, 75 Crespo, 11 Friberg, 20 Ibson, 9 Bian­
chi, 10 Moscardelli, 88 Paponi.
ALLENATORE Ballardini.
CAMBI DI SISTEMA dal 27’ s.t. 3­4­2­1.
AMMONITI Mantovani per gioco scorretto, Ko­
ne per proteste.
MARCATORI Icardi (I) al 6’, Cristaldo (B) al 35’ p.t.; Icardi (I) al 18’, Kone (B) al 28’ s.t.
ARBITRO Mazzoleni di Bergamo. NOTE spettatori 8.088, abbonati 30.727 per un incasso di 996.843,70 euro. Angoli 6­5. In fuorigioco 2­2. Recuperi: p.t. 2’; s.t. 3’.
POSSESSO PALLA
PASSAGGI EFFETTUATI
INTER 65 %
BOLOGNA 35%
TIRI IN PORTA
INTER 484
BOLOGNA 257
TIRI FUORI
IIIIII
IIIIIIII IIIII
INTER 6
BOLOGNA 8
MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 1­1
GOL 6’ Cross di Nagatomo e mezza girata
mancina di controbalzo firmata Icardi.
GOL 35’ Garics mette in mezzo dove Chri­
stodoulopoulos calcia ma trova la gamba di
Handanovic: la respinta arriva al limite dove
Pazienza tira in corsa, sulla traiettoria sfiora
Cristaldo e il portiere non è reattivo.
III
INTER 5
BOLOGNA 3
SECONDO TEMPO 2­2
GOL 18’ Icardi quasi da fermo aziona il de­
stro: palla sul palo e gol.
GOL 28’ Mantovani al cross, la palla sbatte
su Rolando e torna verso Kone che insacca.
38’ Mantovani abbraccia Palacio, l’arbitro fi­
schia rigore, sul dischetto va Milito ma il tiro
a mezza altezza viene parato da Curci.
8
5
1
35
23
19
8
55
11
88
33
BARICENTRO ALTO 54,6 metri
33
9
99
4
24
5
14
1
19 35 22
BARICENTRO MOLTO BASSO 45 metri
3
I punti
dell’Inter
nelle ultime 4
partite, tre delle
quali giocate a
San Siro (con
soli 2 punti): al
Meazza, k.o.
con l’Atalanta,
0­0 con
l’Udinese e 2­2
ieri sera, stesso
risultato di
Livorno lunedì
scorso. L’Inter
non vince dal 15
marzo, 2­0 in
casa del
Verona; a San
Siro dal 9
marzo, 1­0
al Torino
33
Le giornate
senza rigori per
l’Inter, che
aveva ottenuto
l’ultimo alla
terzultima
giornata del
campionato
scorso contro
la Lazio. Quello
sbagliato da
Milito è il primo
della stagione
2013­14
4
Le sconfitte
consecutive
del Bologna
prima di San
Siro: Ballardini
arrivava da 4
k.o. di fila
(con Livorno,
Cagliari, Chievo
e Atalanta), e
da tre partite
non riusciva a
segnare
LA GAZZETTA SPORTIVA
3
il caso
IL BIVIO DELL’EUROPA Sempre meno certezze
nel futuro di Mazzarri
«Pare facciano apposta»
Un labiale durante la gara tradisce il nervosismo del tecnico. Che poi si
giustifica: «Era solo una battuta. Io a rischio? Non mi interessa...»
MATTEO DALLA VITE
MILANO
Fischi e insofferenza e
anche qualche parola grossa
dagli spalti: l’Inter, oggi, è una
creatura indifesa e indifendi­
bile. E Mazzarri, furibondo,
non passa subito dagli spoglia­
toi e va davanti dalle teleca­
mere. «L’Europa è imprescin­
dibile? Io non ascolto certe co­
se. Io guardo a come corregge­
re le situazioni. Se è vero che
continuo a parlare di sfortu­
na? Mai parlato di sfortuna:
dico episodi. E comunque que­
sta squadra sente la pressione
e non ci va bene nulla». Tutto
traballa, però. «È un periodo
che ogni errore lo paghiamo,
bisogna farlo passare». Ma
non è tutto qui.
14 pari e paura Kone rovina
sempre l’esistenza a Mazzarri,
si sa: successe quando WM era
a Napoli (2 gol), è accaduto
così anche ieri sera e all’anda­
ta. Ma la storia vera non è qui.
La storia è che in una partita
che poteva dare la svolta è suc­
cesso di tutto e certamente
qualcosa di brutto: oggi questa
Inter è un pianto a dirotto, per­
ché sono 3 punti nelle ultime 4
partite e queste 4 gare vedeva­
no Udinese, Atalanta, Bologna
in casa e Livorno al «Picchi».
Troppo, per chi vive di Inter.
Troppo poco per chi doveva
darsi l’allungo per l’Europa e
che invece non sa più vincere.
Come troppi sono 14 pareggi.
«Ce l’abbiamo il vizio di addor­
mentarci un po’ ­ dice Mazzar­
ri ­, lo feci a Verona all’inter­
vallo e a Livorno magari avrei
dovuto sfasciare lo spogliato­
io. So come si fa, magari ci so­
no situazioni che sfuggono da
ogni logica. La squadra forse
ha paura». Ma l’Europa rischia
di sfuggire e con essa rischia di
traballare seriamente anche la
panchina del tecnico.
Ma lo fanno apposta? Resta il
fatto che in questa gara succe­
de di tutto perché Thohir vede
anche il primo rigore dopo 33
giornate (l’ultimo l’8 maggio,
Inter­Lazio, campionato scor­
so) che Diego Milito si fa para­
re così come allora Alvarez lo
sbagliò. Poi c’è un labiale di
WM che dà il senso dell’abban­
dono e dell’impotenza: succe­
de nel primo tempo, quando la
squadra è in vantaggio ma
sembra aver dimenticato co­
me si chiude una gara. «Ma lo
fanno apposta!?» dice il tecni­
co all’ennesimo cross sbaglia­
to, in quel momento da D’Am­
brosio e dopo altri erroracci di
Alvarez. «Quel labiale era una
battuta, in Toscana si dice...» ­
spiega alla fine della gara. Un
modo di dire dettato dalla rab­
bia accumulata da una grandi­
nata di errori. «Se la squadra
fa l’impossibile? È che non
concretizziamo per quanto
creiamo. Oggi il rigore è sinto­
matico: c’è Milito, un campio­
ne, capita di sbagliare; Rolan­
do scivola...».
Chiedete alla società Resta il
fatto che il Bologna trova ben
due gol su azione dopo 2 mesi
(non accadeva dal 3 febbraio)
e che San Siro è davvero male­
detto per questa Inter. «Meri­
tavamo più punti in queste
partite a San Siro ­ riprende
Mazzarri ­: da allenatore valu­
to le gare da quel che crei, la
società valuta le gare ed è
chiaro che volevamo più pun­
ti. Di me si parla di rischio­
panchina o di allungo di con­
tratto? Non m’interessa, non
leggo e non chiedetelo a me.
Mi sembra che la società sia
stata chiara, io sono Mazzarri
e ho sempre fatto il mio lavoro:
quelle son cose che non dipen­
dono da me».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Walter Mazzarri, 52 anni, prima stagione all’Inter: con il club nerazzurro ha un contratto biennale AP
4
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
SERIE A ANTICIPI 32a GIORNATA
le Pagelle DI ANDREA ELEFANTE
7,5
h
Icardi il migliore
INTER
5
SAMUEL TIENE
MALE ALVAREZ
E D’AMBROSIO
Di lotta e di talento. Ha fame di gol e pure il coraggio, che manca a molti altri, di cercarlo a tutti i costi: il secondo è davvero fantastico.
BOLOGNA
6
5
La grande mollezza sull’1­1, pur se ingannato dal tocco di Cristaldo.
Però se non ci fosse lui su Acquafresca parleremmo di una sconfitta.
Tu quoque, un’altra certezza che svapora: in affanno su Kone a inizio ripresa, è l’antefatto dell’incredibile svenimento sul greco che fa 2­2.
TIRI 3 DRIBBLING OK 0/0 SPONDE 1 PARATE 6
RINVII 14 PRESE ALTE 2 CONTRASTI OK 0/0
LANCI 7
PASSAGGI OK 42/48 Cocktail micidiale fra limiti di squadra ed errori individuali inconcepibili, compreso il rigore sbagliato.
Handanovic
6
Rolando
CI VUOLE PAZIENZA
CURCI DECISIVO
7,5
h
Christodoulopoulos il migliore
Le migliori giocate del Bologna hanno il marchio della sua qualità e del suo passo velenoso
nel dettare le ripartenze. Mette
il piede in entrambi i gol.
7
6
Due parate decisive:
la prima su Cambiasso
per evitare il 2­1 immediato; la seconda, di più, è quel balzo
con tante grazie a Milito.
Fatica più che altro se deve uscire su Palacio ed è lui che «esce» sul secondo Icardi­
gol: ma è una colpa se quello inventa una roba così?
TIRI 2 PASSAGGI OK 23/28 RECUPERI 7
PARATE 4
RINVII 17
PRESE ALTE 5 CONTRASTI OK 0/1
LANCI 1
PASSAGGI OK 9/18 Non segnava su azione da quasi due mesi: la fortuna
di evitare un altro gol negli ultimi 15’ premia il coraggio.
Curci
Antonsson
6
6
4,5
5,5
5,5
5
6
5,5
6
6
6,5
6
Dietro non accusa svarioni, gli scappa più di un lancio sballato, anche perché non dovrebbe essere lui a farli. Finisce quasi centravanti.
Giocava una gara tranquilla, tenendo a bada Kone: lo frega un impatto con Christo, il problema è che si tratta di ginocchio. E’ mancato, oh sì.
Siamo a rimpiangere Jonathan, e basta questo. Eppure a destra per lui dovrebbe essere meglio: per 45’ è basso e impreciso, poi va proprio in tilt.
Più regista che interno, con troppi alti e bassi: non trova più la porta e neanche «l’uscita» su Pazienza­gol, semmai il primo affondo per il 2­1.
Alterna obblighi (coprire le spalle a Hernanes) e libertà di andare al tiro: meno nella ripresa, con Kovacic, e sul 2­2 pasticcia un po’ pure lui.
Ok l’assist per Icardi (ma in fondo è un cross...), poi quel regalo a Garics lasciato scappare via è un altro mezzo assist, per il Bologna però.
Festeggia i 35 anni corpo a corpo con Icardi, che ne ha quasi 15 di meno: è dura, però non c’è mai lui nei dintorni quando Maurito fa il suo show.
Su e giù, come la sua gara: corsa, rientri, errori e coraggio. Perde Icardi sull’1­0 e cade su Palacio da rigore, ma sfiora l’1­1 e avvia il 2­2.
Mezzo 1­1 è suo per quel «lavoretto» sulla fascia. Un rimpianto: poteva giocarsi meglio la palla per il 2­1 e quell’Alvarez che gli lascia campo.
Partenza
fra il morbido e il timido, poi lascia andare la gamba e galoppa
non male: a
caccia di spazi
e di un tentativo
di 2­1 con poca fortuna.
Gli tocca
il ruolo di Perez,
ma soprattutto
il pedinamento di Hernanes
e poi Kovacic: bravo a non distrarsi
e a seguire bene l’azione per l’1­1.
Preferito
a Morleo,
lui ricambia
con una partita onesta: visto D’Ambrosio,
c’è da chiedersi se non avrebbe potuto attaccare di più.
CONTRASTI OK 0/1
LANCI 6
PASSAGGI OK 39/56 CONTRASTI OK 0/0
LANCI 1
PASSAGGI OK 19/21
TIRI 0
PASSAGGI OK 30/35
RECUPERI 6
TIRI 2
PASSAGGI OK 53/54
RECUPERI 3
TIRI 1
PASSAGGI OK 46/54
RECUPERI 4
TIRI 1
PASSAGGI OK 35/42 RECUPERI 4
CONTRASTI OK 0/1
LANCI 2
PASSAGGI OK 15/18 CONTRASTI OK 1/1
LANCI 1
PASSAGGI OK 20/32
TIRI 1
PASSAGGI OK 17/22
RECUPERI 2
TIRI 1
PASSAGGI OK 17/20
RECUPERI 3
TIRI 1
PASSAGGI OK 31/39
RECUPERI 2
TIRI 0
PASSAGGI OK 9/19 RECUPERI 1
Ranocchia
Juan Jesus
D’Ambrosio
Hernanes
Cambiasso
Nagatomo
Natali
Mantovani
Garics
Krhin
Pazienza
5
4,5
6
6
5,5
5
Per ciò che fa prima di sacrificarsi sulla fascia: inconcludente, impreciso, spaesato, gioca decine di palloni e non resta quasi nulla.
Con questo nuovo sistema di gioco accentua ancora di più i movimenti a «uscire»: non brilla ma apre spazi, sfiora il 2­0, si prende il rigore.
Riprende il suo posto in mezzo all’area e tiene alta la linea, senza accusare sofferenze se non quando l’Inter è fin troppo sbilanciata.
E’ lui quando avvia l’azione che porta al rigore, ma quasi solo lì: gioca spaventato, non cerca più la penetrazione, lo spunto, neanche il tiro.
Quella non è sfortuna, quello è un rigore calciato male. E anche se ne ha segnati tanti, forse era meglio scoprire che lo avrebbe tirato un altro.
TIRI 1
DRIBBLING OK 1/4 SPONDE 0
TIRI 1
DRIBBLING OK 1/1 SPONDE 0
CONTRASTI OK 0/0
LANCI 5
PASSAGGI OK 46/52 TIRI 0
PASSAGGI OK 29/33
RECUPERI 2
TIRI 1
DRIBBLING OK 0/1
SPONDE 0 Alvarez
Palacio
Samuel
Kovacic
Milito
Cech
6
l’allenatore Mazzarri
La scelta Alvarez lo tradisce
e ammassare piedi da gol non serve: difetti di gioco, attenzione, personalità (perché la squadra è spaventata?). E non si vede la luce.
6,5
6
6,5
6
s.v.
Non a caso
il miglior marcatore del Bologna, rifà male all’Inter da centrocampista: se arriva
da dietro,
è più pericoloso che da punta.
Anche lavoro oscuro e di lotta, oltre che
di rapidità
per togliere riferimenti. E poi ­ vedi tocco sull’1­1 ­ mica
è un male essere fortunati.
Cambio azzeccato: perché attacca più di Cech e toglie pressione su quella fascia e ha energie
per aiutare ovunque, in mezzo e dietro.
Si vede che ha voglia, e anche rapidità e istinto, per annusare
i fianchi scoperti dell’Inter:
doppia palla
per il colpaccio,
ma lì è bravo Handanovic.
Ballardini
gli affida la gestione degli ultimi minuti, quelli dove anche una sola palla da giocare con intelligenza può essere importante.
TIRI 2
DRIBBLING OK 1/3 SPONDE 0
TIRI 1
DRIBBLING OK 0/1 SPONDE 2
CONTRASTI OK 0/0
LANCI 0
PASSAGGI OK 5/6
TIRI 2
DRIBBLING OK 0/0
SPONDE 0
TIRI 0
PASSAGGI OK 0/0
RECUPERI 0
Kone
Cristaldo
Morleo
Acquafresca
Perez
GLI ARBITRI MAZZOLENI 5,5 Il rigore c’è, ma ci sarebbe anche il (secondo) giallo a Mantovani. Per il resto non gli complicano, e non si complica, la partita. Vivenzi 6 ­ Schenone 6; Merchiori 6­ Saia 6
l’allenatore Ballardini
Usa bene
le forze
e i cambi: Acquafresca
è una scelta obbligata
più che coraggiosa, ma il segnale
è una squadra non più svuotata:
solo grazie all’Inter?
DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
5
SERIE A ANTICIPI 32a GIORNATA
LA SERATA SPECIALE DELL’ATTACCANTE
Doppietta di nome Wanda: Icardi e la dedica al figlio di Maxi L’argentino rivela:
«Gol per il bimbo Valentino». E ora chissà che cosa dirà Lopez...
MATTEO DALLA VITE
MILANO
La storia è piena di eroi
mancati: ecco, Mauro Icardi è
uno di questi. Con la sua pri­
ma doppietta interista avreb­
be potuto dare una svolta alla
propria stagione e a quella del­
l’Inter. Invece no. Tutto saltato.
E pensare che ­ racconta un
amico ­ prima del match Mau­
rito aveva promesso proprio
due gol: uno da dedicare alla
mamma di Wanda Nara e l’al­
tro a uno dei tre figli (il più
grande Valentino) che Wanda
stessa ha avuto con Maxi Lo­
pez. Doppietta fatta, vittoria
mancata ma esultanze che re­
stano impresse: nel 2­1 (bellis­
simo) c’è il gesto delle orecchie
verso la Sud e il solito gesto;
per il primo svela: «Dedico il
gol a un bambino in tribuna,
Valentino».
Ma Maxi che dice? Magari
l’ex marito di Wanda Nara (e
papà dei tre bambini) non la
prenderà bene: perché, fra l’al­
tro, ha diffidato l’attuale fidan­
zata di Icardi dal pubblicare ul­
teriori foto dei bambini stessi
su twitter, bimbi che Mauro
adora e coi quali ha un rappor­
to davvero bello fra uscite, par­
co, zoo e «travestimenti» alla
Icardi. Tutto ciò, però, non avrà
fatto felice l’ex coniuge Lopez:
e il resto delle puntate si vedrà.
JJ: è grave? Oggi, intanto, si
saprà qualcosa sull’infortunio
di Juan Jesus al ginocchio de­
Mauro Icardi saluta la fidanzata Wanda Nara dopo il primo gol: con l’ex moglie di Maxi Lopez c’è anche il figlio più grande, Valentino PLP abbiamo bisogno di andare in
Europa ­ ha detto ­ Bisogna af­
frontare ogni gara per fare i tre
punti. Se abbiamo la stessa visio­
ne io e Mazzarri? Certamente.
Ho parlato con tutti per far di­
menticare Livorno. La A non è fa­
cile, tutte le gare sono difficili
qui, sia in casa sia fuori. Guarin?
L’ho rincuorato. Certo, c’è stato
un errore, ma ormai è il passato.
Mi chiedete di Nilton, Obi Mikel
o Javi Garcia? Abbiamo bisogno
di un centrocampista per la pros­
sima stagione, è vero, però non è
fatto nulla e comunicheremo il
nome solo quando avremo fir­
mato». Dopo un rapido saluto al­
la squadra, Thohir aveva stretto
la solita miriade di mani (tra cui
quella dell’ex presidente Ernesto
Pellegrini) e si era accomodato
in tribuna tra Bedi e Angeloma­
rio Moratti. Come al solito, non
aveva mosso un muscolo facciale
sui quattro gol (giusto un ap­
plauso dopo il secondo di Icardi),
anche se è stato pizzicato a mor­
dersi le labbra a fine primo tem­
po, mentre San Siro fischiava la
squadra. Scena che si è ripetuta
al termine della gara. Stasera ri­
partirà, per tornare in occasione
di Inter­Napoli del 26 aprile.
«Salvati da Handa»
E Thohir deluso
ignora la squadra
Via a fine gara senza andare negli spogliatoi «Europa obbligatoria. Ma almeno c’è un punto»
LUCA TAIDELLI
@LucaTaidelli
MILANO
Un silenzio che pesa più di
tante parole. Erick Thohir lascia
subito San Siro. Ammutolito,
senza neanche andare nello
spogliatoio e chiedendosi su
che pianeta è sbarcato. Lascian­
dosi andare comunque a un bar­
lume di ottimismo: «Ci ha salva­
to Handanovic, almeno abbia­
mo fatto un punto. E Icardi ha
dimostrato quanto può essere
pericoloso». L’Inter gli regala
un’altra notte da «Scherzi a par­
te» che fa passare per quasi nor­
male il 2­2 di Livorno. Alla setti­
ma apparizione a San Siro, il
presidente assiste a un doppio
miracolo (un rigore a favore do­
po 33 gare e due gol fatti sotto ai
suoi occhi), ma non può proprio
digerire l’ennesimo pareggino
triste che non può portare lon­
tano, visto che le avversarie per
Europa League non continue­
ranno a sprecare occasioni. E le
famose valutazioni, che verran­
no fatte in modo definitivo a fi­
ne stagione, al momento sono
inevitabilmente negative.
ERICK A SAN SIRO TRA CHIVU E BRUNO DEI «FICHI»
1
2
3
Moratti e Zanetti Come previ­
sto, non era presente Massimo
Moratti, che ha preferito guar­
darsi la partita davanti alla tv di
casa. Prima del match Javier Za­
netti ha voluto consegnare una
maglia a Bruno dei Fichi d’India,
presente nel parterre in sedia a
rotelle dopo il malore accusato
alcuni mesi fa. Il 40enne argenti­
no a Sky ha parlato del futuro: «A
fine stagione vedremo quale sarà
il mio futuro e quello che vorrà la
società». Per lui è pronto un ruo­
lo dirigenziale ancora da definire
e non è escluso che prima dell’ul­
tima di campionato Zanetti pos­
sa annunciare la fine della sua
carriera da calciatore.
1 Thohir premia Cristian Chivu; 2 Il presidente con Bruno Arena dei
Fichi d’India, uscito dall’ospedale giovedì; 3 Thohir in tribuna tra Bedi e Angelo Mario Moratti ANSA
Tra strette di mano e mercato
Prima del match ET aveva conse­
gnato in campo a Cristian Chivu
la maglia 168 (come le presenze
in nerazzurro), mentre all’arrivo
allo stadio si era soffermato sul
momento della squadra, con un
accenno vago anche al mercato.
«Ci mancano sette partite (ora
sono sei, ndr) molto importanti e
Massimo Moratti
ha disertato lo stadio come previsto: ha visto
la gara a casa
© RIPRODUZIONE RISERVATA
d
stro: in uno scontro di gioco
contro Christodoulopoulos, il
centrale ha prima messo male
la caviglia e poi ha sentito gi­
rare il ginocchio. Subito sono
entrati i medici: prima il
ghiaccio, poi la richiesta della
barella ma Juan è voluto usci­
re con le proprie gambe. Ha
provato a fare una corsettina
fra le due panchine ma ha
detto stop: c’è il rischio di una
forte distorsione, oggi gli esa­
mi daranno il verdetto. «Pur­
troppo... ­ dice Mazzarri ­, pe­
rò aspettiamo, magari è meno
grave del previsto». Si spera.
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OSSIGENO SALVEZZA
HANNO
DETTO
Ballardini punge
«Pari meritato
E c’era un rigore»
S
L’allenatore degli emiliani:
«Jesus su Kone, mi chiedo dove siano gli arbitri d’area...»
Hernanes
«Dobbiamo
prenderci le
responsabilità,
non dire che
questo è solo
un momento.
I nostri
atteggiamenti
devono
migliorare»
S
Javier
Zanetti
«A fine stagione
vedremo
quale sarà
il mio futuro e
quello che vorrà
la società»
MILANO La psico­Inter resuscita anche il
Bologna, che ritrova un gol su azione dopo 821
interminabili minuti e si prende a San Siro (do­
ve contro i nerazzurri aveva vinto le ultime due
gare) un punto pesantissimo in chiave salvezza.
Decisivo ancora Panagiotis Kone, al rientro do­
po un problema muscolare e in gol anche nel­
l’1­1 del match di andata, che aveva segnato
l’esordio da presidente nerazzurro di Erick
Thohir. Davide Ballardini, che il 24 novembre
non c’era ma che aveva conosciuto l’ultimo eso­
nero, nel 2012 a Cagliari, proprio dopo un 3­6
per mano del Napoli allora allenato da Walter
Mazzarri, non si lascia comunque andare a facili
entusiasmi.
Quel rigore... «Abbiamo iniziato un po’ timidi,
poi siamo venuti fuori e se avessi perso credo
che sarebbe stato ingiusto ­ analizza il match
Ballardini ­ Così come non meritavamo di per­
dere qui anche contro il Milan. L’astinenza da
gol? Non dimentichiamoci che questa squadra
ha giocato a lungo senza Kone e da gennaio ha
perso Diamanti. Ma quando ci si allena bene in
settimana, possiamo essere molto competitivi.
L’occasione di Acquafresca nel recupero? Pote­
vamo andare in vantaggio anche prima con
Krhin e Garics». Al tecnico viene mostrato un
fallo da rigore di Juan Jesus su Kone. «L’uomo
d’area dov’è? ­ replica Ballardini ­ Era tutto così
facile che sono stati bravi a fare la cosa più diffi­
cile». Chiusura sulla corsa salvezza: «Siamo con­
vinti che il nostro campionato è molto difficile,
abbiamo un vantaggio ma le inseguitrici devono
ancora giocare e non ci sono mai partite facili».
lu.tai.
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DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
7
SERIE A ANTICIPI 32a GIORNATA
L’uomo del giorno
TONI NELLA STORIA DELL’HELLAS
zo: sua la corona di giocatore
con il maggior numero di gol
in un’annata di Serie A con la
maglia dell’Hellas. Sono 16,
adesso: «Mi sono rimesso in
gioco qui, sono orgoglioso di
questo record, tanto più che
altri ne avevo ottenuti prima:
a Palermo, a Firenze, con il
Bayern Monaco». La magia di
Verona, questa città riservata
che sa scaldarsi fino a diventa­
re un angolo d’Argentina per
l’Hellas (i 3000 tifosi presenti
all’antistadio, storico campo
d’allenamento gialloblù, mer­
coledì, ne sono una testimo­
nianza), l’ha spinto fin dove
nemmeno lui, ammette,
avrebbe pensato di arrivare:
«A inizio stagione non avrei
immaginato di giocare una
stagione così. Se continuerò?
Finché avrò quest’adrenalina
dentro di me andrò avanti».
Dal record alla Nazionale «Se ambiscono in tanti
perché io non dovrei?»
L’attaccante, il primato di un bomber gialloblù in A, il Mondiale «Molti hanno segnato meno di me». Ed è in arrivo un altro figlio MATTEO FONTANA
VERONA
Cesare Prandelli lo
guarda da lontano, non è in­
tenzionato a chiamarlo per i
test premondiali di aprile a
Coverciano, ma chissà che il
c.t. della Nazionale non cambi
idea. Luca Toni spera ancora
nella chiamata per il Brasile:
«Se nella convocazioni credo­
no tanti giocatori che hanno
segnato meno di me, non vedo
perché non dovrei farlo io».
Superati Bui e Penzo Il cen­
travanti che si è fatto da solo
ha conquistato la storia del Ve­
rona: «Quando ero in C non mi
voleva nessuno, poi sono di­
ventato campione del mondo
e tutti dicevano di avermi sco­
perto», ama raccontare Luca.
Con il gol al Chievo ha supera­
to Gianni Bui e Domenico Pen­
Rigenerazione Il ragazzo
cresciuto sull’Appennino emi­
liano, a Stella, cresciuto in una
Prezzi alti, Toni di più
Il derby è del Verona Anche contro il Chievo decisivo il centravanti: ora è a 16 gol Caro biglietti: la faccia di Campedelli su banconote false DAL NOSTRO INVIATO
la Moviola
PIERFRANCESCO ARCHETTI
VERONA
Soldi ben spesi e chi non
è entrato per protesta si morde
le dita, perché l’Hellas ristabili­
sce anche sul campo le gerar­
chie cittadine già delineate
dalla classifica. Un derby da
Champions: per i prezzi dei bi­
glietti e le relative polemiche,
ma anche per l’entusiasmo che
alla fine avvolge il Bentegodi,
nella stragrande maggioranza
abitato dai vincitori e non
c’erano dubbi visti i rapporti
del seguito veronese. Andrea
Mandorlini non si spoglia co­
me Alberto Malesani nell’altro
solo successo in A del Verona,
novembre 2001: abbraccia il
suo presidente, che era in pan­
china, va pacato verso centro­
campo, stringe mani e distribu­
isce complimenti. «Ci teneva­
mo moltissimo e il successo è
dedicato anche a quelli che so­
no rimasti fuori apposta per il
costo troppo alto dei biglietti».
Dopo l’abbuffata di punti fino
all’inverno, le quattro sconfitte
di fila avevano intorbidito il
consenso e l’unica partita che
contava fino al termine era
questa. Adesso che è stata az­
zannata, mandando i vicini a
­19, nessuno potrà togliere il
marchio dell’eccellenza a que­
sta stagione del ritorno in A.
Il protagonista Se c’era un
giorno ideale per battere il re­
cord di gol gialloblù in una sta­
gione di A, Luca Toni si è preso
quello giusto. Il derby, anche
se non metropolitano come
questo, è sempre una rotazione
vertiginosa. Primato più colpo
decisivo faranno entrare l’at­
taccante nella categoria degli
immortali dell’Hellas. Dite che
c’era già? Può darsi, ma la
coincidenza di ieri sistema an­
che i più riottosi. Anche in que­
sta parte di stagione, quando il
gruppo è più rilassato, Toni ri­
mane un faro lampeggiante nei
territori avversari. Ed è forse
guardando lui che tutta la
compagnia si ridesta dopo un
primo tempo in anestesia. Gli
abbiamo dato un solo pallone
giocabile e lui l’ha trasformato
DI S.V.
Solo un episodio
Paloschi spinto:
restano dei dubbi
Un unico episodio controverso, al 14’ della ripresa: su un cross da destra, ci sono un paio di situazioni al limite in area del Verona. Paloschi in particolare cade a terra e si lamenta molto per una presunta spinta. Le immagini non fanno definitiva chiarezza, difficile stabilire la reale entità dell’episodio. Nel dubbio assolviamo così l’arbitro
Tagliavento e l’addizionale d’area Ciampi. Poco prima scarpata involontaria di Toni a Cesar: giusto non ammonire. L’esultanza di Luca Toni, che a fine maggio compirà 37 anni LIVERANI
CHIEVO
VERONA 0
1
PRIMO TEMPO 0­0
MARCATORI Toni al 20’ s.t.
CHIEVO (4­3­1­2)
Agazzi; Frey, Dainelli, Cesar, Dramè (dal 46’
p.t. Sardo); Radovanovic, Rigoni, Guarente
(dal 30’ s.t. Pellissier); Hetemaj; Paloschi,
Obinna (dal 14’ s.t. Thereau).
PANCHINA Puggioni, Squizzi, Bernardini, Ca­
nini, Rubin, Bentivoglio, Guana, Lazarevic,
Stoian.
ALLENATORE Corini
CAMBI DI SISTEMA dal 40’ s.t. 3­3­1­3 BARICENTRO ALTO 55,7 metri
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Hetemaj e Frey gioco scorretto
VERONA (4­3­3)
Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agosti­
ni; Romulo (dal 38’ s.t. Sala), Donadel, Hall­
fredsson (dal 39’ s.t. Donati); Iturbe, Toni,
Marquinho (dal 33’ s.t. Marques). PANCHINA Nicolas, Pillud, Martinho, Ciriglia­
no, Cacia, Jankovic, J. Gomez, Rabusic
ALLENATORE Mandorlini
CAMBI DI SISTEMA dal 33’ s.t. 5­3­1­1 BARICENTRO MOLTO BASSO 43,3 metri
ESPULSI nessuno
AMMONITI Marquinho e Donadel gioco scor­
retto.
ARBITRO Tagliavento di Terni
NOTE Paganti e abbonati non comunicati. Tiri in
porta 6–6 (1 traversa). Tiri fuori 7­3. In fuorigio­
co 2­2. Angoli 5­3. Recuperi 1’p.t., 5 ’ s.t.
in palla gol? Aiutiamolo di più
e forse Agazzi smetterà di pro­
porre miracoli. Deve essere
stato questo il ragionamento
nello spogliatoio: dopo l’inter­
vallo l’Hellas ha annunciato il
vantaggio con quattro chance
pulite. Sulla quinta – zampata
del centravanti dopo rimpallo
su Dainelli – nemmeno il mi­
gliore del Chievo ha potuto op­
porsi.
controlla Donadel con Hete­
maj falso trequartista, inseri­
sce Radovanovic nella linea
centrale dell’Hellas, eppure
non costruisce grandi occasio­
ni. Gli altri, in affanno, oltre al­
la scena di Toni vanno vicini al­
l’urlo con un incrocio di Hall­
fredsson.
I motivi Il baricentro molto
basso dell’Hellas ha il predo­
minio su quello alto del Chie­
vo. E quando Mandorlini si ab­
bassa ancor di più, mettendo
Marques per Marquinho e si­
stemando la difesa a cinque,
Corini ha già in campo Pellis­
sier e Thereau, però l’illusione
del pareggio è data soltanto
dai tiri sibilanti vicino ai pali o
sui guanti di Rafael. «Sapeva­
mo che era una stagione di sof­
ferenza, sapremo rialzarci»,
racconta Corini. Livorno e Sas­
suolo valgono più del derby,
chiaro. Campedelli è uscito
dallo stadio trovando la sua
faccia stampata su dei 50 euro
fac­simile, gettati per scherno
dai tifosi dell’Hellas. Chi non è
entrato si è divertito a prender­
lo in giro, poi è stato appagato
dal risultato.
Chievo senza veleno Il Chievo
ne esce male sul piano del ri­
sultato ma forse può lavorare
sul resto. Come ha detto il pre­
sidente Luca Campedelli in set­
timana, «firmerei subito per
perdere il derby e poi battere
Livorno e Sassuolo». Il futuro si
decide nelle prossime due ga­
re, scontro diretti ad alta in­
fiammabilità vista la situazio­
ne sul fondo. Forse quella scos­
sa che Mandorlini descrive co­
me momento di cambiamento
dei suoi serviva anche agli altri
gialloblù. Che soffrono quan­
do vanno sotto perché non
hanno veleno sufficiente per
stendere gli avversari. Nel pri­
mo tempo il Chievo ha più pos­
sesso, si fa rincorrere sui lati,
insabbia Iturbe e Marquinho,
© RIPRODUZIONE RISERVATA
famiglia della working class, il
padre Giancarlo imbianchino,
la mamma Valeria bidella, non
si ferma più. Verona gli è stata
propizia. Abita in centro stori­
co, il caffè del mattino lo pren­
Luca Toni in azione: il suo top di gol in Serie A sono i 31 messi a segno a Firenze nel 2005/06
de al bar, in mezzo alla gen­
te: si è messo l’abito dell’eroe
locale. Marta Cecchetto, la
compagna di una vita, è in­
cinta: dopo Bianca, un altro
pupino in arrivo. Per lei, Luca
è il principe azzurro, l’amore
grande con cui ha superato
anche i momenti brutti. Tra
le chiese e le vie strette di Ve­
rona, Toni si è rigenerato. «Ci
siamo presi un’altra soddi­
sfazione, e la gioia che abbia­
mo dato alla nostra tifoseria
è splendida». Dante Alighie­
ri, da Firenze, venne qui in
esilio, alla corte della signo­
ria degli Scaligeri. Gli hanno
eretto una statua che domina
Piazza dei Signori. Sempre
da Firenze è arrivato Toni.
Non in fuga, ma per dimo­
strare di essere ancora Luca.
Dopo aver abbattuto il Chie­
vo, qualcuno, al bar del caffè
del mattino, statene certi,
proporrà di dedicare un mo­
numento anche a lui.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
le Pagelle
DI P.F.A.
OBINNA E PALOSCHI DELUDENTI
BENE DONADEL E HALLFREDSSON
CHIEVO 5,5
h 7,5 IL MIGLIORE
AGAZZI
Quattro parate decisive, poi deve inchinarsi a Toni.
FREY 5,5 Un tempo a destra, e va bene. Un altro sul lato opposto, contro Iturbe, e sono guai.
DAINELLI 5,5 Amico di Toni, gli ricorderà a lungo quel rimpallo. Ma concede troppo a inizio ripresa. E i lanci sono sballati.
CESAR 5,5 Tre volte di testa nell’area opposta, non ha fortuna. Nella sua qualche mancanza.
DRAME’ 6 Ha di fronte il primo Iturbe, lo ferma ma esce k.o.
SARDO 6 Due botte fanno sperare il Chievo, ma non entrano.
RADOVANOVIC 6 La sua tecnica fa ansimare il Verona nel primo tempo. Poi rallenta però nel finale e va vicino al pari.
RIGONI 5,5 Sbaglia troppo nella ripresa e il Chievo non tiene più.
GUARENTE 5,5 E’ un ex, lavora su Romulo ma resta anonimo. Persi 14 palloni.
PELLISSIER 6 Tentativo per recuperare. Un paio di sponde.
HETEMAJ 5,5 Un trequartista stopper: generosità e 21 palle perse
PALOSCHI 5,5 Dieci gol finora, si sbatte molto ma non conclude.
OBINNA 5 Quando butta un contropiede si capisce che non è ai livelli di un tempo.
THEREAU 6 Dentro dopo un’ora, fatica a inserirsi poi diventa il più pericoloso.
ALL. CORINI 6 Per un tempo i suoi fanno la partita, poi paga l’inizio della ripresa da addormentati. Cambia l’attacco ma il Chievo non riesce a colpire.
VERONA 6,5
RAFAEL 6 Nessun problema per lungo tempo, sveglio quando il Chievo comincia a tirare da lontano.
CACCIATORE 6,5 Va in difficoltà all’inizio, si ripiglia dopo come tutto il Verona. Crossa per il gol del vantaggio.
MORAS 6,5 Senso di posizione e statura, non sbaglia.
MAIETTA 6 Riprende il suo posto nel cuore dell’area, bene gli anticipi non altrettanto i rilanci.
AGOSTINI 6 Albertazzi è squalificato, se la cava sul binario sinistro.
ROMULO 6 Si riprende la maglia dopo una pausa: una botta parata, molte corse ma 12 palle perse (Sala s.v.).
DONADEL 6,5 Rigoni è lontano, viene tampinato da Hetemaj, rischia quasi il rosso però è determinante dopo il vantaggio.
HALLFREDSSON 6,5 Spigolo alto dell’incrocio, presenza costante in mezzo (Donati s.v.).
ITURBE 6,5 Per un tempo non riesce a decollare, poi parte e mette in difficoltà il Chievo. Gli manca il colpo del killer.
h 7,5 IL MIGLIORE
TONI
Anche quando l’Hellas langue, lui sembra l’unico carico. Merita il record assoluto di gol gialloblù in A.
MARQUINHO 5,5 Corsia di sinistra,
poco punta e tanto centrocampista. Manca una buona chance (Marques s.v.)
ALL. MANDORLINI 6,5 Riscatta l’andata grazie a Toni ma anche a una discreta attenzione difensiva. E la linea a 5 nel finale.
GLI ARBITRI TAGLIAVENTO 6,5 Pochissime scene difficili. I cartellini sono giusti anche se con Donadel già ammonito evita un secondo giallo quasi al limite. Ma usa lo stesso metro poi non ammonendo Rigoni e Iturbe. Di Fiore 6­Nicoletti 6; Doveri 6­Ciampi 6
CHIEVO L’ALLENATORE COMUNQUE SODDISFATTO Corini: «Ci è mancata solo la fortuna»
GIANCARLO TAVAN
VERONA
C’è molta delusione nel
Chievo. L’allenatore Eugenio Corini è molto rammaricato per il risultato ma non per la prestazione: «Abbiamo fatto molto bene nel primo tempo come controllo della partita. Nella ripresa Toni ha rotto l’equilibrio, ma dopo il gol la gara l’abbiamo fatta noi e ci è mancato un pizzico di fortuna per pareggiare. Onore all’Hellas ma non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi». Agazzi è stato un grande protagonista del derby ma le sue parate non sono bastate: «Chi vince ha sempre ragione ­ spiega Agazzi ­. Posso dire che sono orgoglioso dei miei compagni per la gara disputata. Dobbiamo rialzarci subito». Sul gol subito Agazzi riesce anche a sorridere: «Toni ha vinto un sacco di rimpalli e alla fine l’ha messa dentro. Ma i grandi giocatori sono così. Non ti perdonano nulla». Ora il Chievo sarà chiamato a due sfide fondamentali contro Livorno e Sassuolo: «Non possiamo fallire mai».
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8
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
SERIE A
d
LA VOLATA SCUDETTO E CHAMPIONS
JUVENTUS
ROMA
NAPOLI
81 p.
73 p.
64 p.
32ª
33ª
34ª
35ª
36ª
37ª
38ª
Livorno
UDINESE
Bologna
SASSUOLO
Atalanta
ROMA
Cagliari
CAGLIARI
Atalanta
FIORENTINA
Milan
CATANIA
Juventus
GENOA
PARMA
Lazio
UDINESE
INTER
Cagliari
SAMPDORIA
Verona
In MAIUSCOLO le partite in trasferta
GAZZETTA DELLO SPORT
Pirlo, assist a Verratti
«Sì, insieme si può...»
HA DETTO
S
Chiellini
su Conte
«A gennaio e
febbraio il
mister ci ha
fatto lavorare
tantissimo, ma
non è vero che
gli abbiamo
chiesto di
rallentare»
Il regista azzurro tende la mano al talentino del Psg. Intanto, Agnelli ed Elkann insieme a Vinovo con vista scudetto...
MIRKO GRAZIANO
MILANO più esperti per un parere su
questo o quel giocatore, però
poi è sempre il tecnico a deci­
dere, noi non diciamo lui sì e
lui no. Facciamo i giocatori,
non abbiamo mai condiziona­
to Prandelli». Inghilterra, Uru­
guay e Costarica, «girone du­
ro, comunque alla nostra por­
tata». Capitolo contratto: «Più
o meno ci siamo. La firma?
Aspettiamo solo il momento
giusto per trovarci e decidere il
tutto. Penso di poter giocare
ancora qualche anno a questi
livelli. Appena mi accorgerò di
non poterli più mantenere, sa­
rò direttamente io a dire ba­
sta». Infine, un pizzico di ram­
marico a livello di Champions
League: «Abbiamo sbagliato le
prime due partite, in Danimar­
ca e col Galatasaray in casa. E’
lì che abbiamo perso la qualifi­
cazione. Peccato, sono sicuro
che se fossimo andati avanti
avremmo detto la nostra. Ri­
spetto agli anni precedenti sia­
mo molto più affiatati, e con le
esperienze europee maturate
avremmo fatto sicuramente
una bella figura...».
LA NOSTRA INTERVISTA
SULLA GAZZETTA DI IERI
Andrea Pirlo promuove
Marco Verratti. Opinione che
pesa notevolmente in ottica
Mondiale. Parla a Radio De­
ejay il fuoriclasse bresciano,
uno dei Capitani di Cesare
Prandelli: «Sì, io e Verratti
possiamo giocare insieme: lo
fa con Thiago Motta al Paris
Saint Germain, con me sareb­
be la stessa cosa; a livello tatti­
co non cambierebbe nulla.
Verratti è bravo, e più se ne
hanno di certi giocatori me­
glio è». Chissà, magari non è
solo un assist azzurro, visto
LA FRASE DI VERRATTI:
«STUDIO DA ANDREA»
Ecco il titolo della Gazzetta di ieri con l’intervista a Marco Verratti, protagonista di una grande partita in Champions con il Chelsea. Il regista del Psg ha detto: «Voglio diventare come Pirlo, è il mio idolo»
Andrea: «Per la mia firma ormai ci
siamo. Posso giocare ancora ad
alti livelli...»
che il baby centrocampista pe­
scarese ha molti estimatori an­
che alla Juventus. Il ragazzino
che sta incantando Parigi si
era lasciato andare con la Gaz­
zetta giusto ieri: «Studio Pirlo
e imparo da Ibra ­ aveva detto
­. A Prandelli devo tanto, mi ha
cercato quando non ero nessu­
no, e deciderà per il meglio. Io
dico solo che oggi sono in for­
ma e vado al massimo proprio
per diventare come Pirlo».
Cassano e futuro... Alla porta
azzurra bussa pure Antonio
Cassano, «ma non chiedete a
me ­ continua Andrea da Bre­
scia —. Può capitare che il c.t.
della Nazionale si rivolga ai
John e Andrea a Vinovo Intan­
to, oggi pomeriggio rifinitura
in vista della gara di domani
contro il Livorno. Ancora tutto
da definire in attacco, dove Te­
vez deciderà solo all’ultimo se
prendersi o meno un turno di
riposo. Ieri, visita contempo­
ranea a Vinovo di Andrea
Agnelli e John Elkann, que­
st’ultimo con famiglia al segui­
to. Ranghi compatti in casa Ju­
ventus, presenti pure l’ammi­
nistratore delegato Beppe Ma­
rotta e il consigliere Pavel
Nedved.
Andrea Pirlo è nato a Brescia il 19 maggio 1979 © RIPRODUZIONE RISERVATA
S
Chiellini
su Di Carlo
«Domani
dovremo stare
molto attenti. Il
lavoro del mio
ex compagno Di
Carlo si vede: il
Livorno crede
veramente nella
salvezza»
VINOVO E’ L’ORA DEI SENATORI
Carica Chiellini
«La doppietta
è possibile...»
«L’Europa League è nel nostro destino, lo sento. Ma lo scudetto non è cosa fatta»
DAL NOSTRO INVIATO
VINOVO (TORINO)
La forza di Chiellini è che ogni giorno trova
motivazioni nuove: «Gli obiettivi ti aiutano a supe­
rare la stanchezza mentale. E poi ogni partita è
davvero difficile. Quella con il Livorno, ad esem­
pio, la vinceremo solo se correremo forte e se sare­
mo determinati: da fermo non vince nessuno. E
poi il lavoro del mio ex compagno Di Carlo si vede:
il Livorno crede nella salvezza». Ieri a Vinovo
Chiellini ha parlato di tutto.
Campionato «Abbiamo lo scudetto in pugno, ma
non è finita. Il calendario nasconde molte insidie.
I 100 punti non ci interessano. Vincere non è mai
facile: sarebbe un delitto non riuscirci per negli­
genza».
La Juve «Giochiamo peggio perché ci hanno stu­
diato a lungo e ci limitano. Adesso in Italia tutti
iniziano il gioco da dietro come facciamo noi. E’
successo alla Juve quello che è successo al Barcel­
lona. Il salto di qualità sarà poter variare ed elude­
re le contromisure degli avversari. Contro di noi
tutti fanno la partita della vita. Con i due scudetti
siamo tornati antipatici: se vinciamo il terzo sare­
mo molto antipatici...»
La Roma «Non ha alcuna pressione, è già sicura
del secondo posto e non ha mai smesso di puntare
allo scudetto. Lo si capisce dall’esultanza di Flo­
renzi dopo la rete al Torino: non si esulta così per
un secondo posto...».
Giorgio Chiellini,
29 anni
Conte «Non ci ha raccontato come perse lo scu­
detto del 2000 nonostante un grande vantaggio. A
gennaio e febbraio ci ha fatto lavorare tantissimo,
ma non è vero che gli abbiamo chiesto di rallenta­
re».
Europa League «Sogniamo la doppietta.
Se non c’è un eccessivo slancio da
parte nostra nei confronti della
coppa è solo perché non voglia­
mo rischiare di perdere il cam­
pionato. Però alla coppa teniamo e
credo che sia nel destino: se ripenso alla
neve di Istanbul... Tra l’altro questo è
un allenamento importante
per la prossima Champions.
Ho visto i quarti, in particolare
il derby spagnolo e Psg­Chelsea.
L’Atletico è un modello per noi, co­
me lo fu il Borussia».
Mondiali e futuro «Verratti è un bravissimo ra­
gazzo, fa gruppo, fu accolto come un fratello mi­
nore. Totti e Cassano meriterebbero la convocazio­
ne. Il mio contratto? Adesso non c’è tempo, ci ve­
dremo prima del Mondiale e non ci saranno pro­
blemi».
g.b.o.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
9
SERIE A
Carica Di Carlo: «Non c’è due senza tre»
Il tecnico del Livorno ha già battuto la Juve con Mantova e Chievo: «Serve la gara perfetta»
sattenzioni».
G.B. OLIVERO
Nelle 11 giornate con lei in
panchina, il Livorno ha fatto 12
punti: come il Cagliari e più del­
le altre squadre che lottano
per la salvezza. Ha fermato
Napoli e Inter. Ha segnato 18
gol. Cosa ha cambiato?
Divertimento. Il segreto,
in fondo, è tutto qui. Mimmo
Di Carlo si diverte da matti ad
allenare e il suo stato d’animo
è trascinante. Il Livorno si di­
verte a giocare e, anche se fati­
ca a difendere e se commette
tanti peccati di gioventù, lotta
con entusiasmo per la salvez­
za. Di Carlo ha trasformato la
squadra e domani sfida Anto­
nio Conte: sei confronti in pan­
china, cinque pareggi e un suc­
cesso per lo juventino.
«Ho inserito Emeghara che
con Paulinho forma una cop­
pia che ha tecnica, fisicità e
profondità. Ho cercato di dare
consapevolezza, entusiasmo,
spirito di appartenenza e co­
raggio di osare. Il gruppo è gio­
vane, ma i ragazzi mi seguono
e si divertono. E quando sba­
gliano, imparano dai loro stes­
si errori».
Di Carlo, la Juve in casa ha
vinto 15 partite su 15. Il Livorno
in trasferta ne ha perse 11 su
15. E’ tutto già scritto?
«Speriamo di no. Prima o
Lei studia molto le palle inat­
tive, su cui ha fatto anche la te­
Domenico Di Carlo, 50 anni, allena il Livorno dal 21 gennaio ANSA «Conte è un perfezionista come
me: sulle palle inattive m’aspetto
sorprese»
«Siamo cresciuti
attraverso le sofferenze e gli errori e non abbiamo paura»
poi succede una sorpresa... Il
calcio è imprevedibile: la Juve
due anni fa pareggiò con il Lec­
ce e nella scorsa stagione perse
in casa con la Sampdoria. In­
tendiamoci: la Juve sta facen­
do un campionato straordina­
rio e a volte sento critiche
inopportune. Però ci provere­
mo sperando che sia una sera­
ta storta per loro e perfetta per
noi».
Bardi, Paulinho, Emeghara,
Greco e Biagianti sono diffida­
ti: penserà più alla Juve o al
Chievo, prossimo avversario?
«Noi siamo nelle condizioni
di dover raccogliere dove si
può. Quindi pensiamo a una
partita alla volta. Però io devo
ovviamente fare anche consi­
derazioni più ad ampio respi­
ro».
Lei ha già battuto la Juve con
Mantova e Chievo. Ha prepa­
rato il terzo sgambetto?
«Non c’è due senza tre, no?
Scherzi a parte, la vittoria con
il Mantova in B fu un momento
storico per quella città. La par­
tita fu equilibrata e noi fummo
fortunati. Il Chievo, invece, fe­
ce una gara fisica, intensa e fu
premiata dal gol di Sardo.
Contro le grandi squadre biso­
gna saper soffrire e ripartire
veloci sfruttando eventuali di­
PRECEDENTI TRA TECNICI
1 vittoria
0 vittorie
Conte
Di Carlo
6
totale
gare
5 pareggi
GDS
si a Coverciano. Ha preparato
qualcosa di nuovo per lo Ju­
ventus Stadium?
«Anche Conte le studia e mi
aspetto una sorpresa... Anto­
nio è un grandissimo allenato­
re ed è un perfezionista, come
piace a me. Le palle inattive so­
no fondamentali, a volte urlo
nello spogliatoio perché i gio­
catori dovrebbero eseguire
qualche schema in più. Con i
miei collaboratori Foschi e
Santoni cerchiamo sempre so­
luzioni nuove».
la scheda DOMENICO DI CARLO
50 ANNI
ALLENATORE LIVORNO
È nato a Cassino (Frosinone) il 23 marzo 1964.
Ex centrocampista, tocca l’apice della carriera nel Vicenza (1990­99) con cui vince la Coppa Italia 1997.
DA ALLENATORE Dopo una Perché il Livorno si salverà?
«Perché siamo cresciuti at­
traverso le sofferenze. Perché
non abbiamo paura. Perché
abbiamo voglia di andare oltre
i nostri limiti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
parentesi con la Primavera del Vicenza, allena Mantova (2003), Parma, Chievo (due gestioni) e Sampdoria. È sulla panchina del Livorno da gennaio, al posto
di Davide Nicola.
10
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
SERIE A
Missione ­5
Rudi Garcia, 50 anni,
ex centrocampista,
allena dal 1994 ed è
alla prima stagione
nella Roma ANSA
Roma all’assalto
Garcia: «Vinco
e aspetto la Juve» A Cagliari per minare le certezze della capolista
Rinviato l’ingresso in società del magnate cinese
Perché vedere
CAGLIARI­ROMA
Il ritorno di Radja Nainggolan è l’evento più atteso, ma la Roma a Cagliari non vince dal ‘95 e Conti è un brutto cliente per i giallorossi.
Sant’Elia, ore 15
DAL NOSTRO INVIATO
MASSIMO CECCHINI
CAGLIARI
Chi ha la poesia nel cuore (e
la giudica una delle ragioni per
cui vivere) perdonerà se il dop­
pio accento posto da Rudi Gar­
cia sul «cinque» come numero
chiave, ci ha fatto tornare in
mente un suo omonimo assai
più sfortunato, lo spagnolo Fe­
derico Garcia Lorca e il suo
«Lamento» per il torero San­
chez Mejias. «Alle cinque della
sera» è l’ora degli eroi, perciò
non è affatto fuori luogo che
alle cinque della sera di oggi, a
Cagliari, si sappia se il sogno
della Roma avrà ancora citta­
dinanza in un campionato.
«Noi alle 5 cercheremo di esse­
re a meno 5 dalla Juve ­ dice
l’allenatore francese ­. Sappia­
mo che i bianconeri sono favo­
riti sia per il successo in Europa
League, perché avevano una
squadra costruita per vincere
la Champions, sia per quello in
campionato, visto che hanno 8
punti di vantaggio. Noi dob­
biamo fare il nostro e aspetta­
re. So che la Roma non vince a
Cagliari da 19 anni (non con­
tando il successo a tavolino
dello scorso anno, ndr), ma le
statistiche sono fatte per cam­
biare e le cambieremo. Rimane
ancora un mese e mezzo ed è
molto. Dobbiamo crederci fino
alla fine, anche se il destino
non è nelle nostre mani».
tri quando un giocatore arriva.
Non bisogna vedere solo il ta­
lento, ma anche come si inseri­
sce, la sua vita privata, se ha bi­
sogno di tempo. L’unica cosa
su cui siamo d’accordo è che
vogliamo la migliore Roma
ogni anno, e già questa attuale
non è male...». Per questo è
tornato alla ribalta il magnate
Chen Feng, interessato a com­
perare gran parte delle quote
di UniCredit. Ma mentre la
scorsa settimana il gruppo
Starwood, in prospettiva del
nuovo stadio, è già diventato
parte della società di controllo
che ha in mano la Roma, sul
possibile socio cinese sembra­
no esserci più problemi in rela­
zione alla «governance» del
club. Tutto rimandato a fine
stagione. E chissà che i miraco­
li sportivi non aiutino a cele­
brare nuovi matrimoni in no­
me del business.
Verso il futuro Benedetto il
talento di Ljajic («E’ come un
diamante grezzo. Hazard era
lo stesso all’arrivo a Lilla, ma 4
anni dopo era completamente
differente: per Adem può suc­
cedere lo stesso»), Garcia getta
una rapida occhiata sul futuro,
con una certezza di fondo:
«Nel club conterà prima l’eco­
nomia. Abbiamo lavorato ma­
no nella mano con Sabatini per
tutta la stagione e lo faremo
anche in avvenire. Vedremo
cosa succederà. L’unica cosa
che sappiamo è che l’anno
scorso abbiamo avuto bisogno
di vendere di più, però poi ab­
biamo costruito una rosa per
raggiungere l’Europa. Le scelte
sono state giuste e faremo in
modo di farle anche l’estate
prossima. Solo che sul mercato
non esiste dire che nessuno si
sbaglia. Ci sono tanti parame­
C’È ANCHE IL DUBBIO MAICON Totti a rischio, parte in panchina?
Florenzi: «Siamo un gran gruppo»
Il dubbio Rudi Garcia se lo
porterà dietro fino alla fine, cercando di scioglierlo solo in extremis. Francesco Totti, però, oggi a Cagliari potrebbe partire dalla panchina, a causa di un affaticamento muscolare all’adduttore destro. La situazione verrà valutata definitivamente questa mattina, poi staff tecnico e medico prenderanno insieme una decisione. Se ci sarà da rischiare, Totti si siederà in panchina, pronto a entrare solo in caso di necessità. Al suo posto
giocherà al centro dell’attacco Mattia Destro, lasciando così spazio a sinistra a Florenzi, che dovrebbe ritrovare quella maglia da titolare che nell’ultimo mese ha indossato a Napoli e Reggio Emilia (col Sassuolo). «Dobbiamo portare a casa i tre punti, per continuare a credere nella rimonta alla Juve — dice l’esterno —. L’obiettivo è di vincere il più possibile, poi vedremo cosa dirà la classifica. Garcia ha creato un gran gruppo, con un ottimo feeling. Dice le cose in faccia, è un pregio». Qualche dubbio anche per Maicon, che ha il solito dolore al ginocchio che lo tormenta. Nel caso non ce la dovesse fare, è pronto Torosidis.
Andrea Pugliese
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fiorentina­Udinese il campo... tante soluzioni — dice Montel­
la — vediamo». Se così sarà,
possibile nuova occasione per
Ilicic. Fresco di rinnovo con­
trattuale, il tecnico viola ri­
sponde a una domanda insidio­
sa: «Il Milan è interessato a me?
Forse è interessato a un altro
Montella, mio figlio (gioca nel
settore giovanile della Roma,
ndr.). Non scherziamo, pensia­
mo alle cose serie...».
Vincenzo Montella, 39 anni e Francesco Guidolin, 58 LAPRESSE
Montella­Guidolin
prove di futuro
Il viola: «Io al Milan?
Forse mio figlio...»
Perché vedere
FIORENTINA­UDINESE
La Fiorentina non può perdere ulteriore terreno per centrare l’Europa, ma l’Udinese vuole rifarsi della sconfitta in coppa Italia
Franchi, ore 15
GIOVANNI SARDELLI MASSIMO MEROI
Numeri e statistiche, a
volte, non spiegano tutto. Cin­
que vittorie viola nelle ultime
cinque partite di campionato
al Franchi contro l’Udinese,
possono infatti trarre in in­
ganno. La formazione bianco­
nera è tosta. E da allenatore,
Montella ha perso quattro vol­
te su sei (in A) contro Guido­
lin. Vietato distrarsi.
Propositi «Dobbiamo ritro­
vare brillantezza mentale» dice
Montella. L’obiettivo dichiara­
to rimane consolidare il quarto
posto. «Questo finale di stagio­
ne mi servirà anche per capire
come giocare la Finale di Cop­
pa Italia in relazione a ciò che
mi faranno vedere i calciatori
in partita e in allenamento».
Recuperano, e giocano, Pizarro
e Pasqual. Dovrebbe farcela an­
che Borja Valero. Out Vargas.
Gomez è in Germania per la
riabilitazione. Rossi si allena al
centro sportivo «Sta miglioran­
do, è avanti. Ma non siamo vici­
ni al suo rientro in campo». La
novità, semmai, sta nel fatto
che Matri non è più intoccabile
davanti: anzi. Oggi rischia, se­
riamente, la panchina. «Ho
Qui Udinese Spiega, puntua­
lizza, rivela Francesco Guido­
lin. Parla più del suo futuro
che della partita. Tutto è co­
minciato lunedì su Udinese
Channel: «So che c’è qualcuno
che non mi vorrebbe più a Udi­
ne». Tutti hanno pensato a
qualcuno in società, escluso
Gianpaolo Pozzo da sempre
suo sponsor. «In settimana mi
sono incontrato col patron per
parlare del futuro», rivela il
tecnico che puntualizza: «Bi­
sogna vedere il contesto in cui
ho detto quella frase, non mi
riferivo ai dirigenti». Guidolin
fa chiarezza su Muriel. Che ha
manifestato il suo malconten­
to ai media colombiani. «Luis è
venuto a parlarmi e a chieder­
mi scusa spiegando il senso
delle sue parole. Credo di ave­
re un buon rapporto con lui, ci
diciamo le cose in faccia». Però
la punta non gioca perché nel­
le occasioni ha fallito e la con­
vivenza con Di Natale è com­
plicata. «Questa è una mia
convinzione — sottolinea il
Guido —, ma ci sto lavorando,
bisogna costruire un sistema
di gioco diverso». L’Udinese a
Firenze non cerca rivincite do­
po l’eliminazione in Coppa Ita­
lia. «Non ci sono vendette. Ora
l’obiettivo è scalare qualche
posizione in classifica.
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DOMENICA 6 APRILE 2014
Cellino, c’è l’ok inglese
Il Leeds diventerà suo
Accolto il ricorso dell’imprenditore sardo: «Il Cagliari? Mai andato via: qualcuno ha capito male. E ci salviamo»
MARIO FRONGIA
CAGLIARI
Massimo Cellino non
scorderà il 5 aprile 2014 e il
giudice inglese Tim Kerr. Ieri,
poco dopo le 13, l’arbitro chia­
mato a valutare il ricorso del
presidente del Cagliari contro
la Football League – che lo ha
ritenuto inidoneo ad acquista­
re il 75 per cento della azioni
del Leeds United – ha dato ra­
gione all’imprenditore sardo.
Da qui, il comunicato del club
dello Yorkshire, firmato dal
direttore David Haigh, futuro
capo esecutivo: «Questo è un
giorno importante nella storia
del Leeds. Da quando la Gfh
ha preso possesso del club nel
dicembre 2012, l’obiettivo è
stato quello di introdurre in­
vestitori strategici per garanti­
re la sostenibilità futura del
club. Ho incontrato molti po­
tenziali investitori. Ma ho rea­
lizzato molto presto che Mas­
simo Cellino ha le capacità per
portare avanti questo club. Ne
ha dato già prova in Italia». Il
benvenuto è apparso sui siti
inglesi, con scene festose dei
tifosi, contrari in avvio all’av­
vento del patron.
Una lunga storia Il Leeds –
che ieri ha perso con il Wigan
1­0 e vede allontanarsi la zona
play off utile per salire in Pre­
mier – saluta il patron del Ca­
gliari. Sul proprio sito il club
scrive che Cellino diventerà il
numero uno e nominerà il
consiglio di amministrazione.
La storia è nota. A febbraio la
Eleonora Sports Limited (dal
nome della figlia del patron
del Cagliari) ha acquisito per
circa 30 milioni di sterline il
75 per cento delle azioni dete­
nute dal consorzio Gfh. Il bo­
ard della Football League è
chiamato a dare l’ok sulla pro­
bità di Cellino. Passano i gior­
ni, il parere non salta fuori.
S
Massimo
Cellino
57 anni,
presidente del
Cagliari dal
1992, quando
era in B. Con lui,
la squadra è
stabilmente in A
dal 2004­05
ANSA
«Mi sento umiliato, pago sti­
pendi e altri debiti (per circa
sette milioni di sterline, ndr)
del club da due mesi e non ca­
pisco perché mi trattano così
male», dice al Guardian. In­
tanto, arriva la condanna dei
giudici di Cagliari: 600 mila
euro di multa e la confisca del­
la barca a vela che il patron
avrebbe importato senza pa­
gare i dazi doganali. La Fl
chiude: «La sentenza costitui­
sce condizione invalidante per
l’operazione Leeds». Cellino
non si arrende. Affida il ricor­
so allo studio legale Mishcon
de Reya. Il giudice Kerr valuta
e rinvia. Ieri, ricorso accolto.
Ma non è la parola fine. La Fo­
otball League, in una nota,
spiega di essere delusa. «Ma
non ne abbiamo mai fatto una
questione personale. Valuta­
remo le risultanze del control­
lo qualità indipendente». Dif­
ficile, ma non impossibile, un
altro colpo di scena.
Il Cagliari e il futuro. Cellino
incassa con profilo basso l’ap­
prodo al Leeds. Lo raccontano
ad Asseminello con due dita di
bourbon invecchiato in mano,
circondato da figli e amici. E il
Cagliari? «Non me ne sono
mai andato. Qualcuno ha ca­
pito male. Ci salviamo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
...il mercato Tra Della Valle e Pozzo
c’è di mezzo Cuadrado
E spunta Bernardeschi
L’esterno del Crotone piace ai bianconeri: può entrare nell’operazione per il talento colombiano in comproprietà
FRANCESCO VELLUZZI
Juan Cuadrado. Tutto ruota attorno a lui.
La quarta sfida stagionale tra Fiorentina e Udine­
se (in coppa Italia l’hanno spuntata i viola guda­
gnando la finale) si giocherà anche in sala vip o
nei corridoi degli spogliatoi del Franchi. I due
club devono discutere dell’esterno colombiano
che è ancora a metà e che piace a tante big del
calcio internazionale. La Fiorentina da tempo si
muove per rilevare la seconda metà del calciato­
re che a Udine ha giocato 20 partite in due cam­
pionati e che non è mai stato ritenuto fondamen­
tale.
Juan Cuadrado, 25 anni, esterno della Fiorentina, Federico
Bernardeschi, 20 anni, attaccante del Crotone LAPRESSE
Fiorentina lo valuta tra i 4 e i 5 milioni.
Gioiello Cuadrado è valutato 35 milioni. E la
Fiorentina ha messo sul piatto alcuni giovani in­
teressanti. Dal servizio scouting dell’Udinese è
spuntato forte il nome di Federico Bernardeschi,
20 anni di Carrara. Esterno offensivo che gioca a
piede inverso. Cioè, è un sinistro che gioca a de­
stra. Cosa che piace particolarmente ai tecnici e
tanto a Guidolin. Le relazioni degli osservatori
bianconeri sono ottime. Bernardeschi ha segnato
9 gol con la maglia del Crotone al primo anno di
serie B e fornito 5 assist. Scoperto da Pantaleo
Corvino, si è messo in evidenza nella Primavera
viola e ora sta spiccando il volo, tanto che Gigi Di
Biagio lo ha già inserito nella Nazionale Under
21. Bernardeschi può fare anche la seconda pun­
ta (ieri a Novara è stato utilizzato pure così).
L’Udinese, nella trattativa Cuadrado, vorrebbe
tutto Bernardeschi, il più gradito tra i viola off­
ferti (gli altri sono Babacar, Salifu e Camporese).
I Pozzo raramente puntano sugli italiani, ma il
talento di Carrara già maturo e caratterialmente
perfetto sembra aver vinto tutte le diffidenze. La
Serie B Anche il centrocampista ghanese Ami­
du Salifu, 22 anni, ora a Modena, è stato seguito,
ma in B lo staff friulano è concentrato sul difen­
sore dell’Empoli Daniele Rugani, anche lui classe
‘94 e in comproprietà con la Juve. Club col quale
l’Udinese deve definire (passando all’incasso) la
questione Isla. Nell’acquisto del cileno la Juve
può inserire proprio Rugani. Ma torniamo alle
trattative con i viola: va deciso pure il destino del
centrocampista Andrea Lazzari, un po’ sacrifica­
to da Guidolin. Ha giocato 22 volte, 16 da titola­
re. Ma l’annata non è stata al top.
Muriel Nella lunga trattativa tra Pradè e i Poz­
zo si può inserire Luis Muriel. A Montella piace, e
da Udine vorrebbe muoversi. La sua stagione è
insufficiente: 4 gol e screzi con tecnico e ambien­
te. La valutazione attuale non è quella che i Poz­
zo immaginavano. Un rilancio in un club italiano
che gioca le coppe potrebbe essere decisivo.
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4
LE TAPPE
DEL CASO
S
La proposta
A inizio febbraio
la Gfh Capital,
proprietaria del
Leeds, accetta
l’offerta di
Cellino di
rilevare il 75%
della società
L’ attesa
Per
l’acquisizione
del club, manca
l’ok della
Federazione. A
metà marzo,
deluso dalla
lunga attesa,
Cellino dichiara
«Se non sono
ben accetto,
rinuncio»
La
decisione
La federazione
inglese dice no,
considerando
Cellino
interlocutore
poco affidabile
dopo la
condanna per
evasione fiscale
del Tribunale di
Cagliari. Cellino
fa ricorso e ieri
la sua proposta
è stata accolta.
Il Leeds è suo
LA GAZZETTA SPORTIVA
11
ULTIMA SPIAGGIA PER I SICILIANI
È tregua tifosi­Catania
«Uniti per la salvezza»
Torino: 2300 volte in A
Perché vedere
CATANIA­TORINO
Catania all’ultima spiaggia, o vince o si rassegna alla B. Spezzata la crisi di risultati, il Torino può ancora puntare all’Europa League.
Massimino, ore 15
Rolando Maran: allena il Catania
GIOVANNI FINOCCHIARO
FRANCESCO BRAMARDO
Ottocento tifosi in corteo,
la squadra in ritiro. Catania ha
vissuto, ieri pomeriggio, un mo­
mento insolito, che non si verifi­
cava da anni. In piazza Universi­
tà, dalle 17, nonostante il mal­
tempo, sono scesi in campo i so­
stenitori rossazzurri tutti dietro
uno striscione con la scritta «Ca­
tania pretende rispetto». Un’ora
di slogan, canti, cori pacifici ­
che sono continuati anche in via
Etnea, cuore cittadino ­ per so­
stenere la maglia e per mandare
un messaggio ai calciatori (il
giorno prima Izco aveva chiesto
sostegno in una lettera alla cit­
tà) in vista del match con il Tori­
no, ultima vera occasione per
avviare una rimonta che nelle
ultime sette partite non è mai
cominciata se è vero che i ros­
sazzurri hanno conquistato un
solo punto. Fede, orgoglio, spe­
ranze, anche scetticismo. Prove
generali del tifo e del sostegno
che i rossazzurri avranno oggi
pomeriggio allo stadio. Sì, mas­
simo sostegno aspettando il ri­
sveglio.
Gemelli granata Senza alter­
native in attacco, Gianpiero Ven­
tura si affida ai gemelli del gol
Immobile, al rientro da squalifi­
ca, e Alessio Cerci con Meggiori­
ni in panchina. A corto di benzi­
na Barreto, reduce da influenza,
indisponibile Larrondo, tornato
solo da un paio di giorni ad alle­
narsi con il gruppo. A Catania i
granata tagliano il nastro delle
2300 partite in A. Cerci e Immo­
bile inseguono anche record
personali. Il primo è a caccia del
titolo di capocannoniere, e al
momento con 9 gol è l’attaccan­
te più prolifico in trasferta. Cerci
con 10 reti è il miglior bomber
dei secondi 45’ (assieme a Balo­
telli). All’andata la vittoria con­
tro gli etnei segnò lo sprint per
un finale di girone in crescendo,
ed è quanto si augurano di ripe­
tere Ventura ed il presidente Ca­
iro. L’obiettivo è quota 50, mai
raggiunta nell’era dei tre punti.
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12
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
SERIE A 4
LE SERIE
STORICHE
S
NAPOLI 2012­13: 9 VITTORIE
INTER 2006­2007: 15 VITTORIE
Mazzarri torna in Champions e bissa il record di 9 successi fuori casa già ottenuto nel 2011. Cavani re del gol a quota 29 LAPRESSE
La squadra di Mancini e Ibrahimovic batte una serie impressionante di record e vince lo scudetto a 97 punti, a +25 sulla Roma OMEGA
Benitez e la prova del 10
Può già battere Mazzarri
Dopo nove successi fuori casa, Rafa punta il record assoluto
del Napoli per il sorpasso al predecessore. E se la Roma frena...
contro la Juve, il rammarico di
alcune partite sbagliate l’ha
assalito: «Brave Juve e Roma,
ma la sensazione è che poteva­
mo fare qualcosa di più. Però
cambiare tutto non è stato fa­
cile: tecnico, giocatori, siste­
ma. E’ una stagione positiva,
ma c’è margine di crescita e
possiamo fare meglio». Per
meglio s’intende il secondo
posto. Al di là della possibilità
di stabilire un record, al tecni­
co interessa vincere per tenere
in piedi l’ambizione di supera­
re la Roma. «Io ascolto tutti gli
allenatori. Garcia dice che fi­
no a quando l’aritmetica darà
loro la possibilità, la Roma lot­
terà per lo scudetto. Dunque,
perché non dovremmo crede­
re nel sorpasso?».
Perché vedere
PARMA­NAPOLI
I gialloblù vengono da tre sconfitte di fila e devono rialzarsi, il Napoli ha bisogno di vincere per continuare la corsa per il secondo posto.
Tardini, ore 20.45
DAL NOSTRO INVIATO
MIMMO MALFITANO
PARMA
Ha tutt’altri interessi,
Rafa Benitez, che alimentare
la polemica con la Juve. «La ri­
sposta l’abbiamo data sul cam­
po, non ho niente da aggiun­
gere». Non vuole che il suo Na­
poli venga distratto da que­
stioni che appartengono al
passato. Il presente dice che
questa sera contro il Parma so­
no indispensabili i tre punti
per continuare a braccare la
Roma e il secondo posto. Ma
c’è di più: se dovesse vincere al
Tardini, l’allenatore spagnolo
stabilirebbe il record di vitto­
rie in trasferta, dieci, polveriz­
zando quello detenuto da
Mazzarri che, nella passata
stagione, s’era fermato a quo­
ta nove. «Bene, ma il nostro
obbiettivo è quello di fare me­
glio al San Paolo dove abbia­
mo lasciato troppi punti».
Rimpianti Qualcuno se lo
porterà dietro, Rafa Benitez.
Dopo la splendida prestazione
Rafa Benitez, 53 anni, prima stagione sulla panchina del Napoli ANSA
Crescita Non solo il presen­
te, comunque, nei pensieri
dell’allenatore spagnolo. In­
sieme con Aurelio De Lauren­
tiis e Riccardo Bigon, il diret­
tore sportivo, sta già proget­
tando la prossima stagione.
«Per raggiungere il livello del­
le squadre con maggior fattu­
rato dobbiamo operare bene
sul mercato. Lavoriamo alla ri­
cerca di nuovi giocatori come
ho già fatto con Valencia e Li­
verpool. In Inghilterra col Li­
verpool battemmo il record di
punti, arrivando ad 86, ma poi
il Manchester United giunse a
quota 90. Serve tempo per riu­
scire a competere con le gran­
dissime squadre».
LE ULTIME ALMENO 800 NAPOLETANI AL TARDINI
I dubbi del tecnico: Insigne o Mertens?
Mesto convocato: andrà in panchina
NAPOLI (g.m.) Rafa Benitez
deve rinunciare soltanto a Maggio e Rafael. Torna Mesto tra i convocati, ma andrà in panchina. A breve, però, arriverà il suo rinnovo di contratto. Ancora ai box Zuniga: guarito clinicamente, è in ritardo di condizione. Lorenzo Insigne ha festeggiato ieri il primo compleanno del figlio Carmine, cui vorrebbe dedicare un gol stasera con il Parma. Insigne è in ballottaggio con Mertens, per il resto andrà in campo il Napoli che ha battuto la Juve. Dunque, difesa con Henrique e Ghoulam sulle fasce mentre in mezzo al campo toccherà ancora ad Inler e Jorginho. Callejon ed Hamsik agiranno alle spalle di Higuain. Previsti almeno 800 napoletani sugli spalti del Tardini.
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Primato
azzurro
Questi i
campionati del
Napoli con più
successi
esterni:
9 vittorie
2010­11
(allenatore
Mazzarri)
2012­13
(Mazzarri)
2013­14
(Benitez)
7 vittorie
1933­34
(Garbutt)
1986­87
(Bianchi)
1988­89
(Bianchi)
6 vittorie
1930­31
(Garbutt)
1951­52
(Monzeglio)
1967­68
(Pesaola)
1987­88
(Bianchi)
2009­10
(Mazzarri)
2011­12
(Mazzarri)
S
Inter prima
assoluta
Le squadre con
più successi in
trasferta nel
campionato
italiano:
15 vittorie
2006­07 Inter
(allenatore
Mancini)
14 vittorie
1949­50
Juventus
(Carver)
13 vittorie
1946­47
Torino (Ferrero)
2005­06
Juventus
(Capello)
2012­13
Juventus
(Conte)
12 vittorie
2004­05 Milan
(Ancelotti)
2011­12 Milan
(Allegri)
PARMA PARLA DONADONI
Cassano e Paletta stringono i denti
«Serve maturità»
SANDRO PIOVANI
PARMA
Il Parma sfida il Napoli in una gara che va­
le più dei tre punti in palio. Gli emiliani voglio­
no l’Europa League. «La pretendiamo per quello
che abbiamo fatto finora»: aveva dichiarato
mercoledì notte, dopo il k.o. con la Roma, l’a.d.
Pietro Leonardi. Un messaggio rivolto più alla
squadra che agli avversari. I giocatori ascoltano
e stringono i denti, per l’ultimo decisivo sforzo.
Lo farà certamente Antonio Cassano, convocato
nonostante i fastidi fisici. Vuole giocare. Fan­
tantonio, capocannoniere del Parma con 11 reti
segnate, sarà utilizzato come finto nove, pronto
a lanciare Biabiany e Schelotto verso la porta
del Napoli. E Gabriel Paletta, anche lui recupe­
rato, avrà il compito di controllare Higuain.
«Gabriel, dopo il virus influenzale che lo ha de­
bilitato, sta molto meglio. Credo che sia a posto.
Antonio è da valutare, farà un test che ci dirà se
può giocare o no»: spiegava ieri Roberto Dona­
doni (foto LAPRESSE). Due ritorni importanti per
tamponare le assenze di Lucarelli ed Amauri,
entrambi squalificati. Non ci sarà invece Garga­
no, un ex che ci teneva ad essere in campo.
Maturità Un Parma che sta vivendo un mo­
mento strano: dopo l’euforia dei 17 risultati uti­
li di fila, sono arrivate tre sconfitte che potreb­
bero minare le certezze acquisite. «No. Se
dovesse accadere, allora significa che
non siamo ancora maturi a sufficien­
za»: la risposta di Donadoni. Che ha
la sua ricetta per fermare, o almeno
mettere in difficoltà, questo Napoli.
«Dobbiamo essere molto disciplina­
ti nelle due fasi, offensiva e difensi­
va. Dobbiamo essere più squadra.
Ultimamente qualcosa abbiamo
concesso». Concessioni che han­
no riaperto i giochi per il sesto po­
sto. Da stasera in avanti serviranno
corsa, attenzione e un pizzico di
fortuna. E soprattutto nervi saldi:
solo così il sogno Europeo potreb­
be trasformarsi in realtà. Napoli
permettendo.
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Taccuino NAZIONALI FEMMINILI
Under 17, c’è il bronzo mondiale
Canada 2015, Italia­Spagna 0­0 (f.sal.) L’Under 17 di Enrico Sbardella torna a ca­
sa dal Mondiale in Costa Rica con un bronzo storico,
grazie alla vittoria sul Venezuela nella finale 3° posto.
Una gara avvincente, chiusa nei tempi regolamentari
sul 4­4 (a segno Bergamaschi, doppietta di Giugliano e
Simonetti). Ai rigori due legni per il Venezuela e due
parate di Durante hanno reso sufficienti le realizzazioni
di Boattin e Simonetti per il 4­6 finale; campione del
mondo il Giappone, vincitore sulla Spagna per 2­0. In­
vece la Nazionale maggiore di Cabrini pareggia 0­0 con
la Spagna nella gara di qualificazione al Mondiale 2015:
prossimo impegno giovedì 10 aprile con la Romania.
DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
13
SERIE A IL VIAGGIO ESPLORATIVO OGGI LA PARTENZA: PREVISTI INCONTRI COMMERCIALI
LA GIORNATA DI MARIO TOCCATA E FUGA A BOLOGNA PER COSMOPROF
Barbara ad Abu Dhabi
Dubai seconda tappa
Balo di corsa, dalle creme a Milanello
Il viaggio comincia. Oggi
Barbara Berlusconi partirà per
Abu Dhabi, dove comincerà a
valutare la possibilità di una
partnership (la stessa Lady B
ha annunciato alla presenta­
zione di casa Milan la disponi­
bilità a cedere il 30% del club)
e cercherà anche nuovi svilup­
pi commerciali. Barbara (che
insieme a Andriy Shevchenko
ha realizzato uno spot per pro­
muovere casa Milan) sarà ac­
compagnata da Jaap Kalma,
direttore commerciale. I due
arriveranno domani e visite­
ranno il Ferrari World. Poi so­
no previsti incontri con im­
prenditori locali e personaggi
politici. Mercoledì si sposte­
ranno a Dubai, dove saranno
raggiunti da Mauro Tavola, re­
sponsabile sponsorizzazioni e
vendite: qui incontreranno
vertici di Fly Emirates per get­
tare le basi del rinnovo della
sponsorizzazione.
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Prima la trasferta a Bologna, poi l’allena­
mento. E’ stata una giornata molto intensa per
Mario Balotelli. L’attaccante del Milan l’ha ini­
ziata a Bologna, dove in mattinata ha presenzia­
to a Cosmoprof, la fiera dell’estetica, per presen­
tare una linea di cosmetici per pelli scure. Mario
è comproprietario della ditta mantovana Aw
Company Group, che ha lanciato una linea spe­
ciale, «Moon­Man in Black­pelli di colore». Balo­
telli è arrivato in Ferrari ed è ripartito nel giro di
qualche ora, per essere a Milanello in tempo per
l’allenamento. Mario si è presentato alla fiera di
Bologna sorridente, con due grossi orecchini di
brillanti all’orecchio destro e uno al sinistro, oc­
chiali scuri e cappellino. «La bellezza è stare be­
ne con se stessi», ha detto.
Lady B, 29, con Shevchenko, 37, nello spot di casa Milan BUZZI
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Chi Usa Kakà?
Te la do io l’America
Orlando chiama
Ricky per ora resiste
Sfuma la pista di Los Angeles, rimane quella della Florida. Ma l’Europa League può trattenerlo al Milan
vecchi amici
4
Il brasiliano e Galliani
Rapporto speciale
tra vittorie e scherzi
Legame familiare, quello
che unisce Kakà a Galliani: già nel 2008, molto prima di andare al Real, scherzava così in tv con il busto dell’a.d.
Ingaggi senza Europa Il pro­
blema, anche in questo caso,
sono i soldi. L’ingaggio di Kakà
è di quattro milioni di euro:
nessuno al Milan guadagna di
più (Balotelli e Mexes hanno
lo stesso stipendio), ma il bra­
siliano ha comunque accettato
un taglio netto per tornare in
rossonero abbandonando il
Real Madrid. L’ulteriore taglio
del venti per cento previsto in
caso di stagione senza coppe
europee viene giudicato non
sostenibile dal suo staff (pa­
dre Bosco, agente e addetto
stampa inclusi) e il secondo
divorzio data la situazione in
classifica appare possibile. Il
Milan e Kakà insomma ri­
schiano di finire come tante
ricche coppie, tipo Liz Taylor e
Richard Burton: amore e di­
vorzio sembrano destinati a
Senza Champions
via al taglio degli
ingaggi. Orlando
però entrerà in Mls solo nel 2015
Siamo già alla conclusio­
ne dell’atto secondo, dopo le
abituali dichiarazioni di amo­
re senza fine? La spending re­
view di un Milan più povero
senza la Champions (e magari
anche senza l’Europa League)
potrebbe spingere all’addio
tanti costosi giocatori e fra
questi Kakà, richiamato dalle
sirene americane che già ave­
vano cantato nell’estate scorsa
e anche prima. Kakà ha spesso
detto di voler finire la carriera
magari negli Stati Uniti, ma
con la dovuta calma. E’ torna­
to al Milan, ha cercato di ag­
guantare un treno mondiale
ormai sfuggito. Ed è sfuggito
anche il treno Champions,
fondamentale per decidere il
futuro. Senza Champions, ha
spiegato l’amministratore de­
legato del Milan Adriano Gal­
liani, Ricardo è libero di an­
darsene.
Amicizie La Florida aspetta,
mentre si è raffreddata la pista
che avrebbe portato Kakà a
Los Angeles come erede di Da­
vid Beckham. Tim Leiweke,
l’uomo che avrebbe voluto Ri­
cardo in California, adesso è a
Toronto, club che non può
permettersi altre star visto che
già strapaga l’ex romanista
Bradley (6 milioni e mezzo di
dollari). Ma Kakà è in grandi
rapporti con Flavio Augusto
S
da Silva, uno dei proprietari
degli Orlando City Lions che
faranno il loro ingresso nella
Mls nella primavera del pros­
simo anno insieme con il club
del neo proprietario David Be­
ckham, che sta sbarcando nel­
la vicina Miami. La concorren­
za sarà spietata e serve un no­
me forte. Il problema sono i
soldi: negli Stati Uniti i tempi
degli ingaggi folli sono finiti, e
difficilmente Kakà potrebbe
arrivare ai livelli raggiunti da
Becks con il Galaxy (7 milioni
e mezzo lordi di stipendio più
una valanga di guadagni com­
merciali). Dunque, l’America
chiama, ma con sobrietà. So­
prattutto, manca un anno al­
l’ingresso di Orlando nella
Mls. Come riempire questo
Kakà
31 anni,
brasiliano, è
tornato al Milan
dopo 4 anni al
Real Madrid. Ha
giocato 300
partite con
i rossoneri
ANSA
replicarsi in maniera tempe­
stosa.
Alta fedeltà Il fattore senti­
mento però potrebbe cambia­
re ancora le sorti della storia:
a 32 anni, Kakà potrebbe ac­
cettare un ingaggio più povero
per una stagione prima di emi­
grare nella Florida tanto spes­
so frequentata in vacanza. Ri­
cardo è stato festeggiato per
aver raggiunto le 300 partite
giocate con la maglia del Mi­
lan e come sempre ha promes­
so fedeltà. Un traguardo impe­
gnativo, ma c’è chi riesce a ta­
gliarlo, anche nel calcio. Qual­
che punto in più e il
raggiungimento dell’Europa
League potrebbero aiutare.
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4
I NUMERI
lasso di tempo, se non restan­
do al Milan?
ALESSANDRA BOCCI
MILANO
Mario Balotelli, 23 anni, al Cosmoprof di Bologna ANSA
milioni
di euro lo
stipendio
percepito da
Kakà al Milan. Al
Real Madrid
però l’ingaggio
del brasiliano
era molto più
ricco: sfiorava i
dieci milioni
300
le partite
giocate da Kakà
con la maglia
rossonera,
traguardo
festeggiato
contro il Chievo
con una
doppietta
7,5
milioni
di dollari
l’ingaggio di
David Beckham
(ampiamente
raddoppiato da
guadagni
commerciali) ai
tempi della Mls.
E’ stato il
calciatore più
pagato di
sempre nella
Lega americana
Uniti che ora
corteggia Kakà
104
i gol
segnati da Kakà
con la maglia
del Milan. La
sua prima
esperienza in
rossonero era
durata sei
stagioni
I ROSSOBLU’ IL RECORD
Gasperini alla 150a
elogia Seedorf
Fa cifra tonda con il Genoa e pensa al 3—5—2 per affrontare Clarence
ALESSIO DA RONCH
GENOVA
Il cammino nella storia
continua. Domani sera Gian
Piero Gasperini sarà seduto
sulla panchina del Genoa in
serie A per la centocinquante­
sima volta, eguagliando il re­
cord, nel dopoguerra, di Gigi
Simoni. Dal Milan (squadra
contro cui esordì in serie A da
allenatore nel 2007) al Milan
facendosi largo nella storia
del Grifone. «Un traguardo
importante ­ sottolinea ­, che
mi rende orgoglioso. Ringra­
zio il presidente e la società
che mi hanno dato l’occasione
per riuscirci». Non gli riesce
particolarmente bene pensare
a quello che ha fatto. C’è una
partita da giocare, ci sono mil­
le cose da sistemare. «Il passa­
to non mi interessa più di tan­
to, contano il presente e il fu­
turo. Noi siamo in crescita, il
Milan pure. Può nascere una
bella sfida che possiamo vin­
cere facendo combaciare tutte
le componenti, mentali, tecni­
che e tattiche e sfruttando il
fattore ambientale».
Abbraccio Gasperini ha fat­
to la gavetta; dalle giovanili
alla serie A. Non ha mai digeri­
to troppo i tecnici nati pronti,
prima panchina in serie A e in
una grande. Anni fa polemiz­
zò contro Leonardo e Ferrara.
Per Seedorf ha una considera­
zione diversa: «Da calciatore
era un mio idolo, un grande
campione. Da tecnico mi piace
il suo modo in intendere il cal­
cio. Cerca di far giocare la sua
squadra da grande, anche se
la situazione che ha trovato al
Milan non era proprio perfetta
e anche adesso ha pochi punti
più di noi. Ha dovuto soffrire
ma adesso la sua squadra mi
sembra in crescita».
Dubbio Per la sfida affina il
suo 3­4­3, dedicando però un
pensierino al 3­5­2 con Sculli
e Gilardino in attacco. Diffici­
le, invece, vedere in campo
Antonini, ex avvelenato: «Non
è ancora al massimo e questa
settimana non si è potuto alle­
nare bene».
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DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
15
SERIE A
E’ febbre Atalanta:
il settimo sigillo per l’eurosorpasso
Oltre 1000 spettatori all’allenamento: se batte il
Sassuolo e il Parma non vince col Napoli è 6° posto Perché vedere
ATALANTA­SASSUOLO
L’Atalanta insegue la 7a vittoria di fila e soprattutto sogna il sorpasso europeo al Parma. Il Sassuolo non ha scelta: o vince o addio A.
Atleti Azzurri d’Italia, ore 15
MATTEO SPINI
BERGAMO
Atalanta­Sassuolo: è il
giorno giusto? Bergamo pensa
al golpe del sesto posto e non si
fa troppe domande: il momen­
to e il calendario dicono che il
sorpasso al Parma s’ha da fare.
Non serviva ascoltare i sussurri
dei mille (e oltre) che ieri mat­
tina hanno affollato il Comu­
nale nella rifinitura aperta al
pubblico: bastava osservare il
colpo d’occhio e scoprire che la
gente dell’Atalanta ha detto
sì.Sì al sogno, sì all’Europa, sì a
un sorpasso che può e magari
deve arrivare proprio oggi,
trentaduesimo turno, con un
Atalanta­Sassuolo e un Parma­
Napoli troppo espliciti, sulla
carta, per fingere che il prono­
stico non sia dalla parte dei ne­
razzurri. Le componenti ci so­
no tutte: condizione fisica e
mentale alle stelle, qualche as­
sente (Moralez, Brivio e Sten­
dardo su tutti) ma soluzioni al­
ternative all’insegna dell’affi­
dabilità, una serie di sei succes­
si consecutivi che continua a
strizzare l’occhio alla storia. Se
oggi vince eguaglia i 7 successi
di Mondonico del 1994­95 (ma
era Serie B), vetta assoluta per
i nerazzurri.
La missione «Vincere, vince­
re e poi ancora vincere non è
certo una cosa facile: serve uno
sforzo enorme, perché di solito
serie come questa sono roba da
grandi squadre e grandi gioca­
tori. Stiamo facendo qualcosa
di straordinario e dobbiamo
provare a continuare su questa
strada», ha detto Colantuono
durante la conferenza stampa
della vigilia, nella pancia di un
Comunale ancora eccitato da
quello che doveva essere un
semplice allenamento. Di cer­
Gli oltre mille tifosi che hanno seguito l’allenamento di ieri allo stadio CERESCIOLI/MAGNI
to, la sua creatura è lì e ha il
dovere di crederci: «L’Europa
sarebbe la ciliegina, mentre ai
record non penso troppo: lo fa­
rò magari quando avrò ottan­
t’anni. Mi aspetto un’Atalanta
come quella delle ultime setti­
mane, ma il Sassuolo è un osso
duro e in passato è stato sfortu­
nato: il calore del pubblico per
noi è uno stimolo, ma non dob­
biamo farci prendere dalla
troppa euforia. Cosa farò do­
menica sera? Guarderò Par­
ma­Napoli: un’occhiata agli
avversari la diamo, ma ciò
che conta è il nostro risul­
tato».Una ventata di reali­
smo a fronte di una città
che continua a sognare.
Che ha deciso che
l’Atalanta può pren­
dersi un palcosceni­
co europeo che manca dal
’90­’91 (quarti di finale di
Uefa, eliminazione contro
l’Inter poi laureatasi cam­
pione), se si vuole esclu­
dere una trascurabile
puntatina nel Torneo An­
glo­Italiano ’94­95.
l’Ultima volta
Stagione 1990­91
In Coppa Uefa il sogno
s’interrompe ai quarti
Il gol di Eligio Nicolini al
Colonia negli ottavi di finale della Coppa Uefa 1990­91. È stata l’ultima partecipazione dell’Atalanta alle coppe europee, sotto la gestione di Frosio (poi esonerato) e Giorgi.
I nerazzurri arrivarono ai quarti, eliminati dall’Inter ANSA
ogni caso, a quota 46, gli obiet­
tivi nel mirino sono molteplici:
52 punti a fine anno per pareg­
giare il miglior score di sempre
in serie A (stando ai punti otte­
nuti sul campo e riferendoci al­
l’anno del ­6, altrimenti l’asti­
cella scende a 50), 59 perché
l’Europa League diventi effetti­
vamente molto probabile (a
spanne, vorrebbe dire vincere
contro Sassuolo, Verona, Ge­
noa e Catania e pareggiare
contro una diretta rivale co­
me il Milan, valutando
come proibitive le tra­
sferte contro Roma e
Juventus). Mettendo
via tabelle e calcolatri­
ci, resta comunque la
realtà di una Berga­
mo città dei mille
(spettatori) alla
sgambatella del sa­
bato mattina. E di al­
tri diciassettemila si­
curi per la partita di
oggi pomeriggio.
Mica male per quel­
la che doveva essere
soltanto un’utopia.
© RIPRODUZIONE
Primati Intanto, in
CON IL VIDEO SPETTACOLARE
DEI SEGRETI DELLA RedBull RACCONTATI
DA VETTEL
E RICCIARDO
RISERVATA
GLI AVVERSARI
Sassuolo con Antei
Rebus Zaza­Floccari
SASSUOLO «L’Atalanta
sta facendo grandi cose, e dalla sua avrà ambiente ed entusiasmo, ma noi dobbiamo continuare a crederci». Eusebio Di Francesco vuole un Sassuolo
«concreto in attacco, efficace in difesa», e lo disegnerà per come gli ha suggerito una settimana nel corso della quale, garantisce il tecnico neroverde, «abbiamo lavorato benissimo, consapevoli che non possiamo e non dobbiamo mollare». Rientrano Magnanelli e Antei ma non c’è Ariaudo per quanto riguarda centrocampo e difesa, mentre l’attacco è appeso alle condizioni di Floro Flores (non al top) e al ballottaggio tra due dei tanti ex nerazzurri di stanza in Emilia, ovvero Zaza e Floccari.
Stefano Fogliani
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16
DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
SERIE A LA GUIDA 4
I NUMERI
26
RADU
0
I pareggi
tra Montella e
Guidolin, che
finora si sono
affrontati 9
volte con 4
vittorie
dell’allenatore
viola e 5 del
bianconero.
È il quarto
confronto di
questa
stagione,
compresi i due
in Coppa Italia:
ha sempre vinto
chi giocava in
casa, due volte
Guidolin e una
Montella
18
anni
e 5 mesi
sono trascorsi
dall’ultimo
successo della
Roma in casa
del Cagliari, il
29 ottobre
1995: 2­0 grazie
alla doppietta di
Fonseca.
Da allora i
giallorossi
hanno raccolto
4 pareggi e 8
sconfitte,
compreso un
confronto di
Coppa Italia;
due k.o. negli
ultimi due
precedenti.
Negli ultimi 6
incontri in casa
del Cagliari, le
squadre hanno
sempre segnato
per un totale
di 27 reti
3
Le vittorie
consecutive
del Napoli in
casa del Parma.
I successi dei
campani
diventano 4 se
consideriamo le
ultime 5 partite
al Tardini, tra le
quali c’è anche
un pareggio, 1­1
il 29 novembre
2009. L’ultimo
successo
casalingo del
Parma è il 3­1
negli ottavi di
Coppa Italia il 7
dicembre 2006;
l’ultimo in A
il 4­0 del 6
maggio 2001
4
LAZIO (4­3­3)­SAMPDORIA (4­2­3­1) OGGI, 12.30 (AND. 1­1)
19
14
LULIC
27
BERISHA
29
GABBIADINI
DE SILVESTRI
KEITA
PALOMBO
20
5
11
BIGLIA
KLOSE
I NUMERI
7
23
MAXI LOPEZ EDER
BIAVA
8
1
MUSTAFI
DA COSTA
Le vittorie
consecutive
dell’Atalanta,
che ha così
stabilito il suo
record
in Serie A;
oggi proverà
a raggiungere
il record
assoluto di 7
successi di fila,
stabilito nella
stagione 1927­
28 in Prima
Divisione
ed eguagliato
nel 1994­95
in Serie B
44
10
29
KONKO
15
87
GONZALEZ
CANDREVA
FORNASIER
KRSTICIC
21
19
SORIANO
REGINI
ARBITRO CALVARESE Assistenti Galloni­Petrella IV Iori Add Candussio (1) Chiffi (2) PREZZI da 16 a 120 euro TV Sky Supercalcio HD e Sky Calcio 1 HD, Premium Calcio/HD e Premium Play
Lazio p. 45
Sampdoria p. 41
PANCHINA 95 Strakosha, 55 Guerrieri, 2 Ciani, 25 Serpieri, 17 Pereirinha, 39 Cavanda, 23 Onazi, 6 Mauri, 7 Felipe Anderson, 21 Kakuta, 46 Postiga, 34 Perea. ALLENATORE Reja. BALLOTTAGGI Gonzalez­Onazi 60­40 %, Cana­Ciani 80­20 %. SQUALIFICATI Ledesma (1). DIFFIDATI Cana, Cavanda, Onazi, Perea, Radu. INDISPONIBILI Dias (5 giorni), Ederson (stag.finita), Marchetti (5 giorni), Novaretti (5 giorni), ALTRI Alfaro, Crecco, Minala. PANCHINA 30 Fiorillo, 95 Falcone, 3 Costa, 13 Berardi, 22 Bjarnason, 14 Obiang, 6 M. Rodriguez, 15 Wszolek, 4 Salamon, 12 Sansone, 5 Renan, 9 Okaka.
ALLENATORE Sakic (Mihajlovic squalificato).
BALLOTTAGGI Fornasier­Berardi 60­
40%, Maxi Lopez­Okaka 60­40%.
SQUALIFICATI Mihajlovic (2).
DIFFIDATI Gastaldello, Obiang, Okaka, Wszolek, Soriano, Sestu.
INDISPONIBILI Gastaldello (5 giorni).
ALTRI Sestu.
1
1.75
X
3.30
2
5.00
13
27
24
10
DEL GROSSO BONAVENTURA
6
17
CANA
1
11
ATALANTA (4­4­2)­SASSUOLO (4­3­3) OGGI ORE 15 (0­2)
47
33
17
19
YEPES
CARMONA
DENIS
CONSIGLI
3
21
91
LUCCHINI
CIGARINI
DE LUCA
29
20
BENALOUANE ESTIGARRIBIA
25
16
BERARDI
BIONDINI
GAZZOLA
5
10
4
ZAZA
MAGNANELLI
79
ANTEI
PEGOLO
28
CANNAVARO
17
7
SANSONE
MISSIROLI
3
LONGHI
ARBITRO ORSATO Ass Pegorin­Grilli IV Meli Add Russo (1) Di Paolo (2)
PREZZI da 9 a 200 euro TV Sky Calcio 4 HD, Premium Calcio 4 Atalanta p. 46
Sassuolo p. 21
PANCHINA 37 Sportiello, 93 Nica, 6 Bellini, 4 Scaloni, 77 Raimondi, 5 Giorgi, 18 Baselli, 8 Migliaccio, 90 Kone, 23 Brienza, 7 Livaja, 9 Bentancourt.
ALLENATORE Colantuono.
BALLOTTAGGI nessuno.
SQUALIFICATI Stendardo (1).
DIFFIDATI Denis, Del Grosso, Consigli.
INDISPONIBILI Moralez, Cazzola, Brivio.
ALTRI Frezzolini.
PANCHINA 1 Pomini, 99 Polito, 21 Manfredini, 33 Mendes, 86 Ziegler, 87 Rosi, 45 Chibsah, 9 Floccari, 14 Masucci, 70 Farias, 83 Floro Flores, 96 Sanabria. ALL. Di Francesco. BALLOTTAGGI Biondini­Chibsah 60­40%, Zaza­Floccari 60­40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Biondini, Manfredini, Pegolo, Longhi, Marrone, Magnanelli, Missiroli, Ariaudo, Cannavaro. INDISPONIBILI Acerbi e Brighi (da val.), Alexe (6 sett.), Terranova e Ariaudo (7 gg), Pucino, Marrone, Bianco (1 mese). ALTRI Gliozzi, Perilli, Alhassan, Lodesani.
1
1.70
le partite giocate per intero da Soriano in Serie A, su un totale di 47 presenze
X
3.50
2
5.00
1
cartellino rosso in Serie A per Antei, proprio nella partita d’andata contro l’Atalanta, il 24 novembre 2013 FIORENTINA (4­3­1­2)­UDINESE (3­5­1­1) OGGI ORE 15 (0­1)
8
23
BASTA
PASQUAL
21
AMBROSINI
2
1
11
7
9
20
PIZARRO BORJA VALERO
3
DIAKITÈ
10
40
75
HEURTAUX
BADU
CUADRADO
G.RODRIGUEZ
NETO
7
11
3
MURIEL BRUNO ALLAN
FERNANDES
5
72
37
ILICIC
PEREYRA
6
34
BUBNJIC
AQUILANI
TOMOVIC
22
DANILO SCUFFET
GABRIEL SILVA
a
ARBITRO CELI Assistenti Crispo­Paganessi IV La Rocca) Add Mariani (1), Pairetto (2).
PREZZI dai 14 ai 160 euro TV Sky Calcio 2 HD, Premium Calcio 2 e Premium Play Fiorentina p. 52
Udinese p. 38
PANCHINA 25 Rosati, 12 Lupatelli, 4 Roncaglia, 5 Compper, 8 Bakic, 88 Anderson, 14 Mati Fernandez, 17 Joaquin, 27 Wolski, 30 Matos 32 Matri. ALLENATORE Montella. BALLOTTAGGI Borja Valero–Mati Fernandez 60­40%; Ilicic–Matos­Matri 50­30­20%. SQUALIFICATI Savic (1).
DIFFIDATI Compper, Pasqual, Aquilani, Matos, Matri.
INDISPONIBILI Hegazi (3 giorni), Vargas (7 giorni), Rossi (3 settimane), M.Gomez (3 settimane), Rebic (30 giorni).
ALTRI nessuno
PANCHINA 1 Brkic, 30 Kelava, 4 Naldo, 27 Widmer, 19 Douglas,
20 Yebda, 14 Mlinar, 18 Jadson, 21 Lazzari, 94 Zielinski, 70 Maicosuel,
17 Nico Lopez. ALLENATORE Guidolin.
BALLOTTAGGI Badu­Yebda 60­40%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Badu, Lazzari, Gabriel Silva INDISPONIBILI Di Natale (3 giorni),
Pinzi (10 giorni), Domizzi (5 giorni), Maicosuel (5 giorni).
ALTRI Benussi.
1
1.65
X
3.60
2
5.25
109
32
La Lazio ci crede
GIORNATA «Inizia un nuovo campionato»
CLASSIFICA
le presenze in Serie A per Basta: stesso numero di partite in A anche per l’avversario di oggi Tomovic
JUVENTUS (3­5­2)­LIVORNO (4­4­2) DOMANI ORE 19 (2­0)
22
ASAMOAH
3
CHIELLINI
8
MARCHISIO
1
19
18
26
OSVALDO
SILIGARDI
21
BUFFON BONUCCI
PIRLO
6
4
POGBA
CACERES
26
19
17
GRECO
CECCHERINI
27
33
BIAGIANTI
VALENTINI
41
85
DUNCAN
CODA
11
7
MESBAH
CASTELLINI
1
BARDI
9
21
VUCINIC
BELFODIL
LICHSTEINER
Livorno p. 25
PANCHINA 30 Storari, 34 Rubinho, 33 Isla, 20 Padoin, 14 Llorente, 12 Giovinco, 10 Tevez, 27 Quagliarella.
ALLENATORE Conte.
BALLOTTAGGI Osvaldo­Llorente 55­
45%; Vucinic­Giovinco 55­45%.
SQUALIFICATI Vidal (1).
DIFFIDATI Llorente, Bonucci, Lichtsteiner.
INDISPONIBILI Barzagli (7), Ogbonna (7 giorni), Peluso (3 giorni), Pepe (da valutare)
ALTRI nessuno.
PANCHINA 22 Anania, 37 Aldegani
29 Borja, 14 Mosquera, 3 Gemiti, 8 Paulinho, 20 Emeghara, 77 Rinaudo, 2 Piccini, 16 Bartolini, 95 Tiritiello.
ALLENATORE Di Carlo.
BALLOTTAGGI Coda­Rinaudo 70­30%, Belfodil­Emeghara 60­40%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Emeghara, Luci, Paulinho, Bardi, Emerson, Greco, Biagianti.
INDISPONIBILI Luci (stagione finita), Emerson (2 settimane), Mbaye (un mese), Benassi (tre giorni).
ALTRI De Lucia.
1
1.15
X
7.25
2
16.50
700
SQUADRE PUNTI
JUVENTUS
ROMA
NAPOLI
FIORENTINA
INTER
PARMA
ATALANTA
VERONA
LAZIO
TORINO
MILAN
SAMPDORIA
GENOA
UDINESE
CAGLIARI
CHIEVO
BOLOGNA
LIVORNO
SASSUOLO
CATANIA
81
73
64
52
50
47
46
46
45
42
42
41
39
38
32
27
27
25
21
20
G
31
31
31
31
32
31
31
32
31
31
31
31
31
31
31
32
32
31
31
31
PARTITE
V N
26 3
22 7
19 7
15 7
12 14
12 11
14 4
14 4
12 9
11 9
11 9
11 8
10 9
11 5
7 11
7 6
5 12
6 7
5 6
4 8
P
2
2
5
9
6
8
13
14
10
11
11
12
12
15
13
19
15
18
20
19
RETI F S
67 22
62 17
59 32
49 33
51 35
51 41
37 39
47 52
40 40
45 40
47 43
40 43
34 39
34 42
29 41
26 47
26 50
34 58
29 61
23 55
UCHAMPIONS UPRELIMINARI CHAMPIONS UEUROPA LEAGUE URETROCESSIONE
ARBITRO GERVASONI Assistenti Longo­De Luca IV Stallone Add Tommasi (1) Aureliano (2) PREZZI da 25 a 75 euro TV Sky Supercalcio HD e Sky Calcio 2 HD, Premium Calcio/HD e Premium Play
Juventus p. 81
CACCIA ALL’EUROPA REJA SENZA MARCHETTI
PROSSIMO TURNO
Sabato 12 aprile
Sassuolo­Cagliari ore 18 (and. 2­2)
Roma­Atalanta ore 20.45 (1­1)
Domenica 13 aprile, ore 15 Bologna­Parma ore 12.30 (1­1) Verona­Fiorentina (4­3)
Livorno­Chievo (3­0)
Napoli­Lazio (2­4) Sampdoria­Inter (1­1) Torino­Genoa (1­1) Milan­Catania ore 20.45 (1­3)
Lunedì 14 aprile
Udinese­Juventus ore 20.45 (1­0)
MARCATORI
18 RETI Tevez (1, Juventus).
17 RETI Immobile (Torino).
16 RETI Toni (1, Verona).
14 RETI Rossi (5, Fiorentina); Higuain (4,
Napoli).
le partite ufficiali di Buffon con squadre di club: 220 con il Parma, 480 con la Juventus.
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO CIERI FORMELLO (Roma) Tutto sull’Europa Lea­
gue. Per salvare la stagione e
per porre le premesse che la
prossima, di stagione, sia mi­
gliore di questa. Dopo essersi
a lungo interrogata su se stes­
sa, la Lazio ha finalmente
messo a fuoco la sua mission:
conquistare l’ultimo posto
utile per l’Europa. «Sarà dura
– osserva Reja – ma noi ci cre­
diamo e pensiamo di avere
buone possibilità di farcela».
Effettivamente, dopo il ro­
cambolesco 3­2 sul Parma, le
chance biancocelesti sono
cresciute parecchio. «Ora per
noi e per le altre in lizza co­
mincia un campionato nel
campionato. Il fatto di essere
in tante può essere un van­
taggio, noi in ogni caso do­
vremo unicamente concen­
traci su noi stessi. Con una
premessa: sarà fondamentale
sfruttare al meglio le partite
casalinghe». A cominciare da
quella di oggi con la Sampdo­
ria. «Avversario difficile – av­
verte Reja – guidato da un ot­
timo allenatore e con tanta
qualità, specie in avanti».
Caso Marchetti Dopo la
giornataccia vissuta col Par­
Edy Reja, 68 anni LAPRESSE
ma, stavolta Marchetti non
sarà della partita. «Ha un pro­
blema a un adduttore, meglio
non rischiarlo», spiega il tec­
nico. Per il portiere è l’ennesi­
ma assenza di una stagione
sfortunata, tra una catena di
piccoli­grandi infortuni (l’ul­
timo appena due settimane
fa) e una serie di prestazioni
deludenti quando è sceso in
campo. Oltre a lui manche­
ranno anche Dias e Novaretti;
Reja, però, si consola con il
recupero in extremis di Biava
e Gonzalez.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DOMENICA 6 APRILE 2014
13
8
AVELAR
13
25
27
20
18
EKDAL
17
5
7
22
CONTI
COSSU
DESTRO
16
DE ROSSI
DEL FABRO
14
PISANO
26
BENATIA
DE SANCTIS
5
CASTAN
23
21
24
IBARBO
DESSENA
FLORENZI
15
PJANIC
46
ROMAGNOLI
ARBITRO MASSA Assistenti Bianchi­Preti IV Padovan Add De Marco (1) Irrati (2) PREZZI da 13 a 50 euro TV Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD, Premium Calcio 1/HD e Premium Play
Cagliari p. 32
Roma p. 73
PANCHINA 1 Silvestri, 24 Perico, 29 Murru, 10 Ibraimi, 16 Eriksson, 51 Pinilla, 9 Sau.
ALLENATORE Lopez
BALLOTTAGGI Avelar–Murru 60­40%; Cossu­Ibraimi 60­40%; Ibarbo–Pinilla 70­30%.
SQUALIFICATI Rossettini (1).
DIFFIDATI Avramov, Conti, Ibarbo.
INDISPONIBILI Vecino (7 giorni), Adryan (15 giorni).
ALTRI Carboni, Demontis, Bastrini, Tabanelli, Masia, Cabrera, Ibraimi, Suella, Muroni, Solinas.
PANCHINA 28 Skorupski, 1 Lobont, 33 Jedvaj, 35 Torosidis, 3 Dodò, 2 Toloi, 20
Bastos, 11 Taddei, 96 Mazzitelli, 94 F. Ricci, 8 Ljajic, 10 Totti. ALLENATORE Garcia. BALLOTTAGGI Destro­Totti 60­40%, Florenzi­Totti 60­40%, Maicon­
Torosidis 70­30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Pjanic, Florenzi, Nainggolan, Destro.
INDISPONIBILI Balzaretti (15 giorni) Strootman (stagione finita).
ALTRI nessuno.
1
5.75
X
3.60
2
1.62
0
CATANIA (4­3­3)­TORINO (3­5­2) OGGI ORE 15 (1­4)
I NUMERI
19
5
MAICON
GERVINHO NAINGGOLAN
NENÉ
ASTORI
AVRAMOV 34
44
4
MAKSIMOVIC
ROLIN
9
14
I precedenti
tra Maran
e Ventura, tutti
in campionato:
uno in C1, 6 in B
e 2 in A. Gli
ultimi 3 incontri
sono terminati
in parità con
due 0­0 e un
2­2. Maran ha
vinto una sola
volta contro
l’allenatore
granata, in
Triestina­Pisa
1­0 dell’8
febbraio 2009;
poi 4 k.o.
e 4 pareggi
21
8
18
PLASIL
MONZON
10
9
LODI
BERGESSIO
BELLUSCI
ANDUJAR
11
24
77
PERUZZI
25
TACHTSIDIS
9
2
BOVO
KURTIC
CERCI
GYOMBER
5
27
7
IMMOBILE EL KADDOURI
13
27
IZCO
BARRIENTOS
30
GLIK PADELLI
24
36
MORETTI
DARMIAN
ARBITRO ROCCHI Assistenti Di Liberatore­Cariolato IV Costanzo Add Rizzoli (1) Guida (2)
PREZZI da 15 a 120 euro TV Sky Calcio 3 HD
Catania p. 20
Torino p. 42
PANCHINA 35 Ficara, 3 Spolli, 6 Legrottaglie, 19 Castro, 22 Alvarez, 33 Capuano, 26 Keko, 34 Biraghi, 11 Leto, 23 Boateng, 7 Fedato, 32 Petkovic.
ALLENATORE Maran. BALLOTTAGGI Monzon­Keko 60­40%, Gyomber­Spolli 60­40%.
SQUALIFICATI Rinaudo (1).
DIFFIDATI Castro, Keko, Peruzzi, Leto, Legrottaglie, Biraghi, Bellusci.
INDISPONIBILI Almiron (da valutare), Frison (5 giorni).
ALTRI Cabalceta, Castro.
PANCHINA 23 L. Gomis, 32 Berni, 2 Rodriguez, 29 Vesovic, 14 Gazzi, 4 Basha, 20 Vives, 8 Farnerud, 69 Meggiorini.
ALLENATORE Ventura.
BALLOTTAGGI Tachtsidis­Vives 60­
40%.
SQUALIFICATI Gillet (16/08/2014).
DIFFIDATI Cerci, Darmian, Kurtic, Padelli e Tachtsidis.
INDISPONIBILI Barreto (2 giorni), Larrondo (5 giorni), Masiello (40 giorni), Pasquale (40 giorni).
ALTRI Barreca, Aramu, Gyasi.
1
2.55
le vittorie di Pjanic nei tre precedenti giocati contro il Cagliari: il bosniaco ha conquistato un solo punto coi sardi
X
3.10
2
2.80
85
i cartellini gialli in Serie A per Bovo, che è ottavo tra i giocatori più ammoniti dell’attuale campionato
PARMA (4­3­3)­NAPOLI (4­2­3­1) OGGI ORE 20.45 (1­0)
3
7
4
MOLINARO
CALLEJON
HENRIQUE
29
16
7
PAROLO
BIABIANY
INLER
PALETTA
83
32
MIRANTE
19
88
9
9
MARCHIONNI CASSANO
17
HIGUAIN HAMSIK
33
30
CASSANI
CAMPO D’ALLENAMENTO «INVASO»
Salvezza­Samp:
processione ultrà
«Grazie ragazzi» Il gol della Fiorentina di Bangu su rigore LAPRESSE
Vergogna a Formello
Ululati razzisti
al fiorentino Bangu FILIPPO GRIMALDI
BOGLIASCO (Genova)
E venne il giorno del ringraziamento (blucerchiato, s’intende). Gli ultrà della Samp, e insieme a loro tanti altri tifosi della squadra di Mihajlovic, l’hanno celebrato ieri mattina intorno al prato del «Mugnaini», fasciando (letteralmente) con i colori della Sampdoria l’intero terreno di gioco durante la rifinitura. Cori, applausi, fumogeni e un maxistriscione sul lato opposto alla gradinata che diceva così: «Qualsiasi cosa facciamo, in ogni posto che andiamo, il nostro destino è esserti vicino». In passato era già accaduto che in momenti particolari gli ultrà fossero saliti al Poggio per sostenere e spronare la Samp. I risultati da record ottenuti da Mihajlovic, con la salvezza conquistata in largo anticipo, a dispetto di un inizio di stagione a dir poco preoccupante, hanno spinto la parte più calda della tifoseria a porgere il proprio sincero ringraziamento a Palombo, Gastaldello e compagni. E pazienza se oggi, in panchina all’Olimpico, ci sarà Sakic al posto dello squalificato Sinisa, costretto alla tribuna: «È una squadra di uomini veri, Sanno che il mister sarà comunque al loro fianco».
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23
24
JORGINHO
Parma p. 47
Napoli p. 64
PANCHINA 91 Bajza, 1 Pavarini, 35 Rossini, 51 Sall, 18 Gobbi, 8 Galloppa, 24 Munari, 26 Mauri, 20 Obi, 22 Jankovic, 17 Palladino, 9 Cerri. ALLENATORE Donadoni.
BALLOTTAGGI Parolo­Munari 55­45%, Parolo­Obi 55­45%, Cassano­Palladino 55­45%.
SQUALIFICATI Amauri (1), Lucarelli (1).
DIFFIDATI Parolo, Pozzi.
INDISPONIBILI Gargano, Pozzi, e Vergara (da verificare).
ALTRI Haraslin, Coric.
PANCHINA 80 Doblas, 15 Colombo, 16 Mesto, 13 Bariti, 5 Britos, 2 Reveillere, 85 Behrami, 20 Dzemaili, 22 Radosevic, 14 Mertens, 19 Pandev, 91 Zapata.
ALLENATORE Benitez.
BALLOTTAGGI Insigne­Mertens 60­40%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Pandev, Dzemaili, Maggio, Mertens.
INDISPONIBILI Rafael (stagione finita), Maggio (7 giorni).
ALTRI Zuniga.
1
3.10
X
3.30
2
2.25
9
i k.o. di Insigne in Serie A, il 13% rispetto alle partite giocate: è quarto tra chi ha giocato almeno 50 incontri GENOA (3­4­3)­MILAN (4­2­3­1) DOMANI ORE 21 (1­1)
Il match­clou della giornata si gioca a Formello
tra Lazio e Fiorentina, prima e seconda del girone C nonché finaliste di Coppa Italia (mercoledì a Firenze si gioca il ritorno dopo il 3­1 dell’andata per la Lazio). Tra biancocelesti e viola finisce 1­1 (vantaggio dei padroni di casa nel primo tempo con Lombardi, pari ospite nella ripresa con Bangu), risultato che consente a entrambe le squadre di essere a un passo dalle Final Eight. La gara, però, va in archivio anche per i buu razzisti indirizzati da alcuni tifosi di casa al giocatore di colore della Fiorentina Bangu, autore del gol del pareggio. Bangu segna l’1­1 al 21’ della ripresa dal dischetto ed esulta in maniera vivace. Da quel momento una parte del pubblico accompagna con gli ululati ogni suo intervento. L’episodio potrebbe portare a un intervento del Giudice Sportivo, anche alla luce dei recenti e frequenti episodi discriminatori anche nel campionato Primavera.
13
15
MARCHESE
ANTONELLI
77
10
25
HONDA
BONERA
KONATE
34
91
1
PERIN
DE JONG
BERTOLACCI
4
DE MAIO
11
GILARDINO
69
45
22
BALOTELLI
KAKÀ
BURDISSO
21
SCULLI
23
ABBIATI
MEXES
MONTOLIVO
TAARABT
MOTTA
32
5
18
10
8
13
RAMI
STURARO
21
CONSTANT
ARBITRO BANTI Assistenti Biallatini­Passeri IV Dobosz Add Di Bello (1) Borriello (2) PREZZI da 10 a
100 euro TV Sky Sport 1 HD, Sky Supercalcio HD e Sky Calcio 1 HD, Premium Calcio/HD e Premium Play
Giulio Cupellaro
GIRONE A Empoli­Spezia 5­0, Modena­Juventus 1­4,
Sampdoria­Parma 0­0, Sassuolo­Cesena 2­0, Siena­Carpi 2­
0, Torino­Genoa 0­0. Oggi, ore 15.30: Novara­Bologna.
Classifica (prime posizioni): Torino 56 punti; Juve 44; Samp e
Empoli 42; Novara 38. GIRONE B Cittadella­Milan 0­6, Inter­Lanciano 3­2, Padova­
Chievo 1­1, Udinese­Ternana 4­1, Verona­Varese 3­3. Oggi, ore
12: Atalanta­Brescia (diretta Rai Sport 2). Domani, ore 14: Pescara­Cagliari. Classifica (prime pos.): Chievo 54 p.; Atalanta
50; Milan 45; Inter 44; Udinese e Brescia 38.
GIRONE C Lazio­Fiorentina 1­1, Napoli­Trapani 1­4, Palermo­
Avellino 1­0, Bari­Juve Stabia 0­2, Catania­Reggina 2­0, Latina­
Roma 0­5. Oggi, ore 11: Crotone­Livorno. Classifica (prime
pos.): Lazio 58 p.; Fiorentina 57; Roma 50; Palermo 40; Catania
38.
Genoa p. 39
Milan p. 42
PANCHINA 53 Bizzarri, 32 Donnarumma, 5 Gamberini, 3 Antonini, 79 Cabral, 14 Cofie, 29 De Ceglie, 26 Centurion, 18 Fetfatzidis, 16 Calaiò.
ALLENATORE Gasperini.
BALLOTTAGGI Konate­Cofie 60­40%. SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Antonelli, Konate, Sculli.
INDISPONIBILI Kucka (1 mese), Vrsaljko (15 giorni), Matuzalem (15 giorni).
ALTRI Blaze, Velocci, Albertoni.
PANCHINA 1 Amelia, 59 Gabriel, 20 Abate, 81 Zaccardo, 17 Zapata, 28 Emanuelson, 16 Poli, 24 Cristante, 8 Saponara, 14 Birsa, 7 Robinho, 11 Pazzini. ALLENATORE Seedorf.
BALLOTTAGGI Bonera­Abate 70­30%, Montolivo­Poli 70­30%.
SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Bonera, De Jong. INDISPONIBILI El Shaarawy e Petagna (da valutare), Essien (20 giorni), Muntari (15), De Sciglio (10). ALTRI Coppola, Silvestre.
1
3.70
X
3.30
2
2.00
3
Tabù
Roma
«È difficile
vincere in
trasferta, ma le
statistiche sono
fatte anche per
cambiare,
bisogna
cambiarle
domani». Rudi
Garcia, Roma. I
giallorossi non
vincono in terra
sarda dal 1995,
e sfatare il tabù
vale 1,62.
Udinese
corsara
GHOULAM
INSIGNE
1,62
5,25
31
ARBITRO BERGONZI Assistenti Ghiandai­Tasso IV Marzaloni Add Damato (1) Giacomelli (2) PREZZI da 25
a 150 euro TV Sky Sport 1 HD, Sky Supercalcio HD e Sky Calcio 1 HD, Premium Calcio/HD e Premium Play
PRIMAVERA 23a GIORNATA
I giocatori blucerchiati applaudono i tifosi PEGASO
ALBIOL
8
ACQUAH SCHELOTTO
25
REINA
FELIPE
2
21
FERNANDEZ
17
LE QUOTE
CAGLIARI (4­3­1­2)­ROMA (4­3­3) OGGI ORE 15 (0­0)
LA GAZZETTA SPORTIVA
le reti realizzate da Rami in Serie A. Il suo record personale in campionato è di 4 gol in Ligue 1, con il Lilla nel 2008­09
«Nessuna voglia
di rivincita,
andiamo a
Firenze con
l’intenzione di
esprimerci
bene, ma ci
sono solo i tre
punti in ballo».
Francesco
Guidolin,
Udinese. Il “2” a
Firenze si gioca
a 5,25.
2,25
Rafa
vincente
« Il nostro
obiettivo resta il
secondo posto.
Loro fanno un
buon calcio,
hanno esterni
bravi. Ma la
chiave tattica
sarà imporre il
nostro gioco».
Rafael Benitez
alla vigilia di
Parma­Napoli.
Partenopei
favoriti a 2,25.
18
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
MONDO INGHILTERRA
CHELSEA
STOKE CITY
3
0
MAN. CITY
SOUTHAMPTON
PRIMO TEMPO 1­0
MARCATORI Salah al 32’ p.t.; Lampard
su rig. al 16’, Willian al 27’ s.t.
4
1
PRIMO TEMPO 3­1
MARCATORI Yaya Touré (M) su rig. al 3’,
Lambert (S) su rig. al 37’, Nasri (M) al 46’,
Dzeko (M) al 48’ p.t.; Jovetic (M) al 36’ s.t.
CHELSEA (4­2­3­1) MANCHESTER CITY (4­2­3­1) Cech 6; Ivanovic 6, Cahill 6, Terry 6, Azpi­
licueta 6,5; Matic 6,5, Lampard 6 (dal 25’
s.t. Luiz 6); Salah 7, Willian 7 (dal 34’ s.t.
Cole sv), Schurrle 6 (dal 13’ s.t. Hazard
6,5); Torres 5,5.
PANCHINA Schwarzer, Kalas, Oscar, Ba.
ALLENATORE Mourinho 7.
AMMONITI nessuno.
Hart 6; Zabaleta 6, Kompany 6, Demiche­
lis 6, Kolarov 7; Yaya Touré 6,5, Fernan­
dinho 5,5 (dal 1’ s.t. Garcia 6); Navas 7, Na­
sri 7, Silva 7 (dal 32’ s.t. Jovetic 6); Dzeko
6,5 (dal 20’ s.t. Negredo 5).
PANCHINA Pantilimon, Richards, Lescott,
Milner. ALLENATORE Pellegrini 7.
AMMONITI Garcia per gioco scorretto,
Fernandinho e Yaya Touré per c.n.r.
STOKE CITY (4­2­3­1) Begovic 6; Cameron 5 (dal 1’ s.t. Wilkin­
son 5), Shawcross 5,5, Wilson 6, Pieters
5; Palacios 5 (dal 1’ s.t. Adam 5), Whelan
5,5; Odemwingie 5, Nzonzi 6, Arnautovic
5; Crouch 5,5 (dal 33’ s.t Walters sv).
PANCHINA Sorensen, Muniesa, Etherin­
gton, Guidetti.
ALLENATORE Hughes 5.
AMMONITI nessuno.
ARBITRO Probert 6.
NOTE Spettatori 41.168. Tiri in porta 8­2.
Tiri fuori 7­3. Angoli 7­3. In fuorigioco 1­1.
Recuperi: 2’ p.t.; 2’ s.t.
SOUTHAMPTON (4­2­3­1) Gazzaniga 5; Chambers 5,5, Fonte 5, Lo­
vren 5,5, Shaw 6; Cork 6 (dal 35’ s.t. Wan­
yama s.v.), Schneiderlin 6; Lallana 7, Davis
5,5 (dal 30’ s.t. Gallagher s.v.), Rodriguez
6 (dal 26’ Ward­Prowse 5,5); Lambert 6.
PANCHINA Cropper, Clyne, Hooiveld, Do
Prado. ALLENATORE Pochettino 5.
AMMONITI nessuno.
Mohamed Salah, 21 anni, steso da Wilkinson: rigore per il Chelsea EPA
Mourinho, Salah
sulla Premier
L’egiziano mette k.o. lo Stoke
Preso a gennaio dal Basilea, segna l’1­0, si procura un rigore e permette alle star del Chelsea di riposare in vista del Psg
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
STEFANO BOLDRINI
LONDRA
Partite come quella del
Chelsea contro lo Stoke, dopo
due sconfitte di fila e con un
allenatore orgoglioso come
Mourinho che non vuole per­
dere neppure a carte, sono
scritte prima di essere gioca­
te. Il 3­0 dei Blues è la risposta
del portoghese a chi lo ha da­
to per morto dopo una setti­
mana difficile. «Un successo
meritato che ci permette di af­
frontare con lo spirito giusto il
Psg». Non sappiamo che cosa
sia peggio per la squadra fran­
cese, tra l’assenza di Ibrahi­
movic e la straordinaria cari­
ca che Mou riesce a dare alla
sua truppa: a naso, propen­
diamo per la seconda ipotesi.
Stavolta, ed è un peccato non
poterlo utilizzare in Cham­
pions avendo disputato la fa­
se eliminatoria con la maglia
del Basilea, l’uomo della gior­
nata è stato Salah, schierato
ARBITRO Foy 5,5.
NOTE spettatori 47.009. Tiri in porta: 8­1.
Tiri fuori: 7­4. Angoli 5­9. In fuorigioco: 1­1.
Recuperi: 3’ p.t.; 3’ s.t.
«Un successo meritato che ci permette di affrontare bene il Psg»
JOSE’ MOURINHO
ALLENATORE CHELSEA
per la prima volta titolare in
Premier. L’egiziano, costato
12,5 milioni nel mercato in­
vernale, ha firmato il gol del­
l’1­0 sull’assist di Matic – altro
elemento sbarcato a gennaio
e non disponibile per la
Champions – e ha avviato
l’azione del 2­0, trovando poi
il rigore sullo sgambetto di
Wilkinson. Lampard ha fati­
cato a realizzare il 2­0: il pri­
mo tiro è stato parato da Be­
govic, ma il vecchio Frank ha
preceduto tutti nella ribattu­
ta. Il tris è maturato sulla
splendida giocata di Willian:
destro a giro da venti metri
del brasiliano e standing ova­
tion dello stadio.
Samir Nasri, 26 anni, trafigge Paulo Gazzaniga, 22, per il 2­1 REUTERS
City avanti
con l’aiutino:
Southampton furioso e rotto
Carattere Chiudere il di­
scorso in 72 minuti ha per­
messo a Mou di piazzare qual­
che cambio. La sua rosa non è
infinita e poi c’è sempre il vec­
chio problema, grande limite
della stagione del Chelsea:
l’avarizia degli attaccanti.
Torres, nuovamente difeso ie­
ri da Mou, corre, lotta e si
sbatte, ma non vede mai la
porta. Eto’o è infortunato e
Demba Ba ha limiti evidenti.
Per questa ragione, in vista
della Champions, Mourinho
confida in Hazard, il suo ta­
lento migliore, partito ieri
dalla panchina ed entrato al
58’: il belga è il grimaldello
per scardinare la porta del
Psg. Anche l’altro gioiello del
pacchetto dei trequartisti, il
brasiliano Oscar, è andato in
panchina: per lui neppure un
secondo di fatica. Mou vuole
giocarsi al meglio le sue carte
perché arrivare in semifinale
di Champions, con una squa­
dra dall’attacco modesto, sa­
rebbe un risultato ai limiti
dello straordinario. Non solo:
essere tra le prime quattro in
Europa servirebbe a mitigare
l’eventuale delusione per una
Premier League sfumata al
traguardo. Ma Mourinho an­
che in questo caso non si ar­
rende: «Lotteremo fino all’ul­
timo secondo». Conoscendo­
lo, bisogna credergli.
Sul 2­1 non visto un fuorigioco di Silva: il Manchester dilaga, in gol pure Jovetic Rodriguez k.o.: anche lui salta il Mondiale
LA SITUAZIONE
Fulham, il colpo della speranza
Leicester promosso
Successi che pesano di
Crystal Palace e WBA in chiave salvezza, il Fulham espugna il Villa Park e spera. Promozione aritmetica in Premier per il Leicester.
33 a GIORNATA Ieri Man. City­
Southampton 4­1, A. Villa­Fulham 1­2,
Cardiff­Crystal P. 0­3, Hull­Swansea
1­0, Newcastle­Man. United 0­4, Norwich­WBA 0­1, Chelsea­Stoke 3­
0. Oggi Everton­Arsenal, West Ham­
Liverpool. Domani Tottenham­
Sunderland. CLASSIFICA Chelsea 72;
Liverpool* 71; Man. City** 70;
Arsenal* 64; Everton** 60; Man.
U n i t e d 57; To tt e n h a m * 5 6;
Southampton 48; Newcastle 46; Stoke
40; West Ham* 37; Hull 36; A. Villa*,
Crystal P.* 34; Swansea 33; WBA*,
Norwich 32; Fulham 27; Cardiff 26;
Sunderland*** 25. * una gara in meno
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA
Ok, finisce 4­1 per il Man­
chester City che continua a rin­
correre la vetta e il divario di
tre reti indebolisce inevitabil­
mente le proteste del Sou­
thampton, ma la svista clamo­
rosa del gruppo arbitrale sul
2­1 non può essere liquidata
come fa Manuel Pellegrini
(«non ha inciso sul risultato»):
il fuorigioco di Silva era di un
metro e non si riesce a capire
come Foy e il guardalinee
McDonough non si siano ac­
corti di nulla. Ecco allora che
nel post partita l’allenatore ar­
gentino Pochettino parli per la
prima volta in lingua inglese di
fronte alle telecamere, usando
termini molto crudi: «Il guar­
dalinee ha ucciso il match. L’er­
rore clamoroso nel 2­1 per il
City ha stravolto la gara. Nel
primo tempo avevamo domi­
nato e quel gol è stato una maz­
zata. Subito dopo è arrivato il
3­1. Non credo ci sia da aggiun­
gere nulla».
Analisi L’amarezza di Pochet­
tino è comprensibile, ma c’è
qualcosa da aggiungere. Il City
ha avuto la strada spianata do­
po tre minuti dal rigore provo­
cato da Fonte con un fallo inge­
nuo su Dzeko: Yaya Touré non
ha perdonato, salendo a quota
18 nella classifica cannonieri.
Il gol è stato un colpo di frusta
per il Southampton, che ha
messo alle corde il City. Il grave
infortunio di Rodriguez, uscito
in barella al 26’ con il ginocchio
destro a pezzi – si teme la rottu­
ra del legamento crociato ante­
riore e, di conseguenza, addio
Mondiali –, è stato un colpo di
piccone al gioco dei Saints, in
cui ha svettato Lallana, uno
con il quale l’Italia dovrà fare i
conti in Brasile. Il Southamp­
ton ha trovato il pareggio su ri­
gore, concesso per un fallo di
Zabaleta su Cork: esecuzione
perfetta di Lambert, 1­1.
Epilogo Il fattaccio si è consu­
mato nel recupero, quando un
tacco geniale di Dzeko ha libe­
rato Silva, oltre la linea dei di­
fensori. Lo spagnolo ha cucina­
to l’assist per Nasri e 2­1 facile.
Neppure due minuti dopo, il
tris di Dzeko, sul cross di Kola­
rov bucato dal portiere argenti­
no Gazzaniga. Il bosniaco, per
la cronaca, ha colpito anche
una traversa. Nella ripresa,
Lambert ha sprecato l’occasio­
ne per riaprire i giochi e Jove­
tic, sull’invito di Navas, ha cala­
to il poker. Il palo colpito da Ya­
ya Touré e il gol divorato da Ne­
gredo ribadiscono il concetto
che il successo del City è legitti­
mo. Ma Pochettino ha ragione:
il 2­1 irregolare ha stravolto la
gara.
bold
© RIPRODUZIONE RISERVATA
BUNDESLIGA PEP SCHIERA LE SECONDE LINEE CON UN OCCHIO AL MANCHESTER. LEVERKUSEN: ESONERATO HYYPIA
FRANCIA TURNOVER DI BLANC IN VISTA DELLA CHAMPIONS
Il Bayern è umano: stop dopo 53 partite
Non c’è Ibra? Ci pensa Cavani
Il Psg delle riserve vola a +16
La squadra di Guardiola perde l’imbattibilità sul campo dell’Augsburg (1­0)
GIANLUCA SPESSOT
L’Augsburg riporta sulla
terra i marziani e Guardiola
prova il sapore amaro di una
sconfitta in Bundesliga dopo 28
giornate. Non basta: il Bayern
non perdeva in campionato dal
20 ottobre 2012 (1­2 casalingo
col Leverkusen) mentre per sco­
vare una gara di Bundes senza
gol segnati bisogna andare al 14
aprile 2012 (pari interno col
Mainz). Restano quindi 53 ri­
sultati utili consecutivi e il gol
che ha messo fine alla striscia
da record porta la firma di Sa­
scha Mölders. Bayern in crisi
dopo il 3­3 con l’Hoffenheim e il
pareggio di Manchester? Basta
guardare l’undici in campo per
avere la risposta: Lahm, Robben
e Ribery non convocati, panchi­
na da nababbi (Alaba, Boateng,
Dante, Rafinha, Müller e Göt­
ze), in difesa il «nonno» Van
Buyten e i baby Weiser e Sallahi,
sulla trequarti Hojbjerg, 18 an­
ni. La testa era già al Manche­
ster e allo spauracchio inferme­
ria. Persi i record, per Guardiola
resta la soddisfazione di essere
stato eletto dall’edizione tede­
sca di Elle come terzo uomo più
sexy dell’anno dopo Chris
Hemsworth ed Elyas M’Barek
ma davanti a Di Caprio. È primo
invece nella classifica dello sti­
le. A Leverkusen intanto dopo il
k.o. di Amburgo di venerdì salta
il tecnico Hyypia: squadra all’al­
lenatore delle giovanili Sascha
Lewandowski.
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29a GIORNATA Ieri Stoccarda­Friburgo
2­0, Werder­Schalke 1­1, Norimberga­
Borussia M. 0­2, Augsburg­Bayern 1­0,
Eintracht­Mainz 2­0, Borussia D.­Wolf­
sburg 2­1. Oggi Braunschweig­Hanno­
ver, Hertha­Hoffenheim. CLASSIFICA
Bayern 78; Borussia D. 58; Schalke 55;
Borussia M., Leverkusen 48; Wolfsburg
47; Mainz 44; Augsburg 42; Hoffenheim,
Hertha 36; Eintracht 35; Werder 33;
Hannover, Friburgo 29; Stoccarda, Am­
burgo 27 Norimberga 26; Braunschweig
22.
Sascha Mölders, 29 anni, festeggia il gol al Bayern in curva a fine gara EPA
PARIGI (a.g.) Anche a
turnover esagerato, in vista del ritorno di Champions martedì a Londra, il Psg continua la promenade verso il secondo titolo consecutivo, visto il +16 sul Monaco oggi in campo. Col Reims, l’interesse è legato a Ibrahimovic perché k.o. (ma i medici contano di recuperarlo per il finale di stagione) a Cavani, finalmente punta centrale. E l’uruguaiano sblocca la gara allo scadere di un primo tempo soporifero (43’), raccogliendo di ginocchio il rasoterra di Van Der Wiel. Se la mediana senza Motta e Matuidi (panchina) e Verratti (squalificato), fatica a girare con l’impreciso Rabiot, il superficiale Pastore e lo sperduto Cabaye, per il bis basta un cross di Digne per la testa di Lucas: palla sul palo e poi in rete con la deviazione di Mandi, che poi «raddoppia» al 44’ sparando sotto la traversa un diagonale di Lavezzi.
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32a GIORNATA Ieri Psg­Reims 3­0,
Bastia­Sochaux 2­2, Bordeaux­
Rennes 2­2, Guingamp­Montpellier
1­2, Lorient­Evian 1­1, Tolosa­Lilla 1­
2. Og g i St . Etienne­Nizza,
Valenciennes­Lione, Monaco­
Nantes. CLASSIFICA Psg 79; Monaco
63; Lilla 60; St Etienne 54; Lione,
Marsiglia 48; Reims, Tolosa,
Bordeaux 44; Bastia 41; Lorient,
Montpellier, Rennes, Nizza 38;
Nantes 37; Guingamp, Evian 35;
Valenciennes 29; Sochaux 27;
Ajaccio 19.
DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
19
MONDO SPAGNA
Liga, non si fermano più
LA CORSA PER IL TITOLO MAIUSCOLO: in trasferta
ATLETICO
79
BARCELLONA
78
REAL MADRID
76
la situazione 33ª 12-13 aprile
GETAFE
34ª 19 apr.-7 mag.
Elche
35ª 27 aprile
VALENCIA
36ª 4 maggio
LEVANTE
37ª 11 maggio
Malaga
38ª 18 maggio
BARCELLONA
Molto facile
GRANADA
Athletic Bilbao (7-5)
VILLARREAL
Getafe
ELCHE
A. Madrid
Impegnativa
Almeria
VALLADOLID (7-5)
Osasuna
Valencia
CELTA
Espanyol
Facile
Difficile
Molto difficile
GDS
Basta Garcia
E Simeone tiene
alta la fiamma
Il centrocampista segna, poi l’Atletico gestisce, batte il Villarreal e resta primo
32a giornata Venerdì Almeria­Osasuna
1­1. Ieri Atletico Madrid­Villarreal 1­0,
Barcellona­Betis 3­1, Real Sociedad­
Real Madrid 4­0, Rayo Vallecano­Cel­
ta Vigo nella notte. Oggi Malaga­Granada, Elche­Getafe,
Siviglia­Espanyol, Valladolid­Valencia.
Domani Levante­Athletic Bilbao.
CLASSIFICA Atletico Madrid 79; Bar­
cellona 78; Real Madrid 76; Athletic Bi­
lbao 56; Siviglia e Real Sociedad 50;
Villarreal 49; Valencia, Espanyol e Le­
vante 40; Celta Vigo 36; Malaga 35;
Granada 34; Osasuna e Rayo Valleca­
no 33; Elche 32; Getafe 31; Valladolid e
Almeria 30; Betis 22.
Real incollato
Goleada anche
senza Ronaldo
Squadre in campo con il bandierone del Camp Nou a sostegno di La Masia, il centro delle giovanili del Barça nell’occhio del ciclone AFP
Apre l’ex Illarramendi, poi i Blancos si scatenano con Bale, Pepe e Morata
Il Barça suda:
due rigori e un autogol
Il Camp Nou contro la sanzione Fifa, il voto dei soci e poi 3 punti difficili contro il Betis
Raul Garcia, 27 anni, a destra abbracciato da Koke e Villa A.I.
Pepe, 31 anni, esulta con Ramos dopo il 3­0: per lui 5 gol in stagione A.I.
to dopo è stato frettolosamente
riaperto: Ruben Castro ha se­
gnato il suo 6° al Barça metten­
do a sedere con una finta Bu­
squets e Adriano. Nell’area
blaugrana mischie, brividi e
pericoli, una bella parata di
Pinto poi verso la fine un altro
rigore (mano, evidente ma at­
taccata al corpo, di Amaya su
cross di Neymar) ha sigillato la
vittoria del Barça. Tiro di Leo,
parata di Adan, rimbalzo vin­
cente dell’argentino. Che ha
sfruttato al meglio l’assenza
per infortunio dei suoi rivali
nella lotta per il Pichichi: con la
doppietta ha 25 gol come Die­
go Costa e 3 meno di Ronaldo,
che a un certo punto della sta­
gione era a +14. Per Messi 24
reti in 22 partite nel 2014, 38 in
38 stagionali, 351 col Barça e
240 in Liga: solo 11 in meno di
Telmo Zarra, Pichichi all time
del campionato spagnolo.
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
FILIPPO MARIA RICCI
@filippomricci
MADRID
Gran solidità, parecchia
stanchezza, sofferenza più ap­
parente che reale, morale alle
stelle e primo posto assicurato
per un’altra settimana. Fedele
al mantra di Simeone, «partido
a partido», l’Atletico senza Die­
go Costa, Turan e Gabi batte il
Villarreal (che si lamenta per il
gol subito, considerato irrego­
lare) e fa un altro passetto ver­
so la Liga. Gliene mancano 6
per arrivare a dama. Terzo 1­0
consecutivo in casa dopo quelli
con Espanyol e Granada, sesta
vittoria di fila in Liga: massimo
risultato cercando di sforzarsi
il meno possibile.
Passione Simeone tiene alta
la fiamma biancorossa: ieri a
pochi minuti dalla fine, con
l’Atletico sotto pressione per il
pressing del Villarreal (nulla di
esagerato, ma con l’1­0 non
c’era margine per errori), il
Cholo ha chiesto alla folla, già
in pieno cantico e calorosissi­
ma, uno sforzo ulteriore: «L’At­
letico è passione, allegria, lavo­
ro, umiltà, se c’è da soffrire lo
facciamo senza problemi. Ci
mancavano energie e forza, ab­
biamo usato la testa». Courtois
non ha fatto una sola parata
complicata però Simeone sen­
tiva l’esigenza non far scemare
l’onda emozionale del Calde­
ron, ieri strapieno anche di
bambini, visto che era la gior­
nata a loro dedicata con i 12
piccoli con maggiore anzianità
da soci biancorossi addirittura
seduti nel palco presidenziale,
testimonianza di quanto tenga­
no da queste parti alla propria
gente e al proprio stadio.
Proteste Il gol che ha deciso
la gara è arrivato su un corner
di Koke colpito di testa da Raul
Garcia, col Villarreal, una vit­
ATLETICO MADRID
VILLARREAL
1
0
PRIMO TEMPO 1­0
MARCATORI Raul Garcia al 14’ p.t.
ATLETICO MADRID (4­4­2)
Courtois 6; Juanfran 6,5, Alderweireld 7, Go­
dín 6,5, Filipe Luis 6,5; Diego 6 (dal 25’ s.t. So­
sa 6), Koke 7, Mario Suarez 6,5, Rodríguez 6
(dal 12’ s.t. Tiago 6,5); Villa 5,5 (dal 16’ s.t.
Adrián 5), Raúl García 7.
PANCHINA Aranzubia, Insua, Miranda, Samu
Saiz. ALLENATORE Simeone 7.
AMMONITI Koke, Raúl García, Mario Suarez per gioco scorretto.
VILLARREAL (4­1­4­1)
Asenjo 6; Mario 5,5, Gabriel Paulista 6, Pantic
6, Jokic 6; Pina 6,5; Joan Román 5 (dal 18’ s.t.
Aquino 6,5), Bruno 6, Trigueros 5 (dal 24’ s.t.
Jonathan Pereira 5,5), Cani 5,5 (dal 37’ s.t.
Moi Gómez s.v.); Perbet 6.
PANCHINA J. Carlos, Nahuel, Jiménez,
Blázquez. ALLENATORE Marcelino 6.
AMMONITI Gabriel Paulista per gioco scorret­
to.
ARBITRO Gil Manzano 6.
NOTE spettatori 54.800. Tiri in porta 3­1, tiri
fuori 4­1, angoli 4­5, fuorigioco 0­2. Recuperi
0‘ p.t. e 3‘ s.t.
toria nelle ultime 7, che ha pro­
testato per una spinta dell’at­
taccante a Gaspar che l’arbitro
non ha visto: «Mi ha spinto con
le due mani, la rete era da an­
nullare», ha detto la vittima.
Per Raul Garcia 8 reti in Liga e
16 stagionali, per il centrocam­
pista 14 assist, primo della Li­
ga. Ma, soprattutto, 14° gol sta­
gionale dell’Atletico su angolo,
8° in campionato. La rete è arri­
vata al 14’ del primo tempo: da
lì l’Atletico ha remato verso la
vittoria in acque a lungo placi­
de e appena increspate nel fi­
nale, quando Alderweireld ha
sfiorato l’autogol su cross di
Aquino, unico brivido bianco­
rosso. La squadra del Cholo ha
offerto l’ennesima prova di
sforzo corale e solidarietà.
Mercoledì ce ne vorrà un’altra
ancora più grande: al Calderon
arriva il Barça per il ritorno dei
quarti di Champions dopo l’1­1
del Camp Nou.
MADRID
Giornata decisamente
intensa quella di ieri per il Fut­
bol Club Barcelona. Fuori dal
campo: 37.535 soci (il 31.6%
degli aventi diritto) inclusi sva­
riati giocatori della prima
squadra hanno votato per deci­
dere se approvare o no i 600
milioni di spesa per rinnovare
e ampliare il Camp Nou por­
tando la capienza a 106.000
posti. In una giornata agitata il
«sì» ha ottenuto il 72.3% dei
suffragi, risultato che rafforza
la tribolata presidenza di Bar­
tomeu e della sua giunta, in
difficoltà per il caso Neymar e
la sanzione della Fifa sull’ac­
quisto dei minori (ieri bandie­
rone allo stadio «La Masia non
si tocca»). In campo: pessime
sensazioni, 3 punti importan­
tissimi.
f.m.r.
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Dignità e brividi Il Betis ha
56 punti in meno del Barça e
ieri ha battuto il suo record di
sconfitte in una Liga (20) però
ha fatto paura ai catalani che
hanno patito a lungo e vinto
grazie a due rigori e a un auto­
gol. Martino ha fatto riposare
Fabregas e Neymar dando spa­
zio a Pedro e Sanchez e il cile­
no si è procurato il primo rigo­
re dopo una serie infinita di
dribbling tagliata dall’entrata
di Figueras. Era il 15’ e il gol di
Messi faceva presagire un po­
meriggio di gloria e goleada a
tinte blaugrana. Con dignità,
coraggio e passione il Betis ha
cambiato lo scenario. La squa­
dra di Siviglia ha resistito tra
fortuna (traversa di Xavi) e pa­
rate di Adan, ex riserva di Ca­
sillas, passato fugacemente da
Cagliari. Poi quando a metà ri­
presa ancora Figueras è stato
decisivo trasformando in auto­
gol un cross di Adriano il sipa­
rio era già chiuso. Ma un minu­
BARCELLONA
BETIS
3
1
PRIMO TEMPO 1­0
MARCATORI Messi (BA) su rig. al 15’ p.t.; aut.
Figueras (BE) al 22’. R. Castro (BE) al 23’, Messi
(BA) al 41’ s.t.
BARCELLONA (4­3­3) Pinto 6,5; D. Alves 5,5, Mascherano 5,5, Bartra
6, Adriano 7; Xavi 6 (dal 43’ s.t. Song s.v.), Bu­
squets 6,5, Iniesta 5,5 (dal 34’ s.t. Fabregas 6);
Sanchez 7, Messi 6,5, Pedro 6,5 (dal 33’ s.t.
Neymar 6). PANCHINA Oier, Montoya, Sergi Roberto, Tello.
ALL. Martino 6.
AMMONITI nessuno.
BETIS (4­2­3­1)
Adán 7; Juanfran 6, Amaya 6, Figueras 4,5, Juan
Carlos 6; N’Diaye 7, L. Reyes 6; Cedrick 6 (dal
16’ s.t. R. Castro 7), Nono 6,5, Vadillo 5,5 (dal 16’
s.t. Molina 6); Leo Baptistao 6 (dal 37 B. Rodri­
guez 5,5). PANCHINA Sara, Chica, Paulao, Ceballo. ALL.
Calderon 7.
AMMONITI L. Reyes e Amaya per g.s.
ARBITRO Prieto Iglesias 5.
NOTE spettatori 81.978. Tiri in porta 4­3. Tiri fuori 6­5. Angoli 4­4. In fuorigioco 5­0. Recupe­
ri 0‘ p.t. e 3‘ s.t.
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DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
MADRID
Non molla, Ancelotti. La
Liga continua a essere difficile
però la reazione del Madrid al
doppio capitombolo con Bar­
cellona e Siviglia è stata enco­
miabile: 5­0 al Rayo, 3­0 al Bo­
russia Dortmund, 4­0 alla Real
Sociedad a San Sebastian, dove
il Barça a fine febbraio aveva
perso 3­1. Quattro gol di media
nelle tre partite e una sensazio­
ne di solida fame e letale deter­
minazione.
No Ronaldo, sì party Ieri il
Madrid scendeva in campo per
ultimo, obbligato a vincere dai
successi pomeridiani delle ri­
vali e impegnato nella partita
sulla carta più complessa di
quelle del trio di testa. E lo fa­
ceva senza Cristiano Ronaldo,
che Carlo ha lasciato a Madrid
per proteggere il tendine rotu­
leo affaticato, e con Di Maria in
panchina. Hanno giocato i pu­
pilli del presidente Perez, Isco e
Illarramendi, e dopo un primo
tempo gestito e controllato con
intelligenza il Real ha schianta­
to il rivale. Prima segnando a
un passo dall’intervallo, poi
tornando in campo con la vo­
glia di farla finita in fretta. E in
45’ ha preso due traverse (in
questa Liga sono 22 i pali presi
dal Madrid, primato indiscusso
nella sfigata graduatoria) e se­
gnato 3 gol. Il vantaggio è arri­
vato col terzo gol stagionale di
Illarramendi, enfant du pays
ieri fischiatissimo anche se a
pagare la sua clausola di rescis­
sione, lasciando nelle casse
della Real quasi 40 milioni di
euro, è stato Florentino. Certo
è che il giovane centrocampista
con la sua vecchia squadra non
ha fatto un gol in 56 partite e
ieri appena tornato a casa ha
fatto la rete dell’ex. E non l’ha
festeggiata.
REAL SOCIEDAD
REAL MADRID
0
4
PRIMO TEMPO 0­1
MARCATORI Illarramendi al 45’ p.t.; Bale al
21’, Pepe al 40’, Morata al 43’ s.t.
REAL SOCIEDAD (4­3­3)
Bravo 4; C. Martínez 4.5, M. Gonzalez 5,5 (dal
29’ s.t. Rubén Pardo 5), I. Martinez 5, José
Ángel 6 (dal 18’ s.t. Ansotegi 5); Zurutuza 5,5
(dal 18’ s.t. Agirretxe 5), M. Bergara 5, Elu­
stondo 5,5; Vela 5,5, Canales 5, Griezmann 6.
PANCHINA Zubikarai, Ros, Castro, Seferovic.
ALL. Arrasate 5. AMMONITI M. Gonzalez, Iñigo
Martinez, M. Bergara per gioco scorretto.
REAL MADRID (4­3­3)
Diego López 6,5; Carvajal 6,5, Pepe 7, Sergio
Ramos 7, Nacho 6,5; Illarramendi 7, Xabi Alon­
so 6,5 (dal 42’ s.t. Casemiro s.v.), Modric 6,5;
Bale 7,5 (dal 40’ s.t. Morata 6,5), Benzema 7,
Isco 6,5 (dal 36’ s.t. Di Maria 6,5). PANCHINA Casillas, Varane, Coentrao, Willian
José. ALLENATORE Ancelotti 7. AMMONITI Xabi Alonso, Illarramendi per gio­
co scorretto, Carvajal per c.n.r.
ARBITRO Hernandez Hernandez.
NOTE spettatori 30.016. Tiri in porta 4­8, tiri
fuori 2­6, angoli 7­8, fuorigioco 1­4. Recuperi
0‘ p.t. e 3‘ s.t.
Bale e Morata Dopo il riposo
le traverse di Ramos e Benze­
ma (tiro fantastico…), poi il ca­
polavoro di Gareth Bale: il por­
tiere Bravo rinvia male, il galle­
se, nella prediletta corsia di si­
nistra di solito occupata da
Ronaldo, controlla e non ci
pensa due volte. Il sinistro raso­
terra è potente e precisissimo,
una bellezza. Procedendo a
strappi tra scatti e scomparse,
elogi e critiche, sorrisi e silenzi
Mr. 100 milioni (due punti di
sutura al ginocchio ieri) è arri­
vato a 13 gol e 12 assist in Liga,
18 e 15 nelle varie competizio­
ni. Numeri che dicono che il
suo lo fa. Nel finale le reti di Pe­
pe e Morata, appena entrato: il
ragazzo che piace all’Inter ha
fatto 5 gol in Liga, uno ogni 52
minuti visto che gioca pochissi­
mo. «Siamo indietro, ma lotte­
remo fino alla fine per questa
Liga». No, Carletto non molla.
f.m.r.
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DOMENICA 6 APRILE 2014
l’Avventuroso
ra meno di un mese, al
F
Film Festival della Monta­
gna di Trento parlerò di alpini­
scomparsa nei giorni scorsi, a 75 anni. La ri­
corderemo e Junko Tabei, che l’ha incontrata
più volte, ci potrà raccontare di lei, che doveva
essere una forte scalatrice per riuscire in quel­
la salita.
I cinesi avevano annunciato di aver scalato
l’Everest da Nord anche nel 1960, ma ci sono
molti dubbi su quella spedizione, che sarebbe
stata la prima a risolvere i problemi del «se­
cond step», il salto di roccia che aveva bloccato
i tentativi britannici degli Anni 20 e che ora si
supera grazie alla scaletta piazzata dai cinesi.
Anche sulla spedizione del 1975 furono subito
espressi forti dubbi, soprattutto in ambito bri­
smo femminile portando sul
palco molte grandi scalatrici.
Fra di loro ci sarà anche la
giapponese Junko Tabei, che
nel 1975 fu la prima donna in
cima all’Everest. Salì dal versante nepalese ed
entrò nella storia il 16 maggio. Soltanto 11
giorni dopo, il 27 maggio, sull’Everest arrivò
un’altra donna, salita dal versante Nord, quel­
lo tibetano.
Era la cinese Tsung Chen Phantog, che è
Non solo calcio
laPuntura
di ROBERTO PELUCCHI
f
A CURA DI FAUSTO NARDUCCI
Fax: 0262827917.Email: [email protected]
Benitez ha rivelato di essere stato un judoka. Era cintura nera di paella.
Nella giornata Onu dello sport
Milano corre per due record
l 6 aprile è la data più importante dello sport
mondiale. Lo è perché è stato il 6 aprile che ad
Atene si è aperta la prima Olimpiade dell’era
moderna (la Gazzetta dello Sport, abbinata a «Il
Ciclista e la Tripletta», era nata solo tre giorni
prima). Lo è anche perché fu il 6 aprile 2002 che
l’Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità invitò formalmente gli Stati membri a ce­
lebrare ogni anno un «Move for Health Day», an­
che se la nomina di uno Special Adviser dello
Sport per la Pace (il tedesco Wilfried Lemke) è
dell’11 aprile 2008. In pratica si era trattato del
riconoscimento ufficiale del ruolo essenziale
che l’attività fisica svolge per la salute e il benes­
sere e da allora questa data è sempre stata scelta
dalle organizzazioni della società civile per cele­
brare la giornata dell’attività fisica. Lo sarà sem­
pre di più perché, proprio per ricordare questi
due giorni storici, l’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite ha deciso che in questa data da
quest’anno si celebrerà la Giornata Internazio­
nale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace.
Si tratta di un passo importante della politica
mondiale perché è la prima volta che una risolu­
zione Onu riconosce il contributo che sport e at­
tività fisiche svolgono nel promuovere non solo
sani stili di vita ma anche pace e sviluppo in tutte
le nazioni del mondo. Un evento che avrà la
I
principale celebrazione oggi al Palazzo delle Na­
zioni di Ginevra dove il dibattito su come lo
sport può influenzare la pace e lo sviluppo sarà
seguito da una marcia simbolica nell’Ariana
Park a cui sono invitati tutti i partecipanti.
L’Onu ha insomma capito come la dimensione
globale e la straordinarietà popolarità possono
fare dello sport (e più in generale dell’attività
fisica) un veicolo ideale per diffondere obiettivi
e valori che sono i principali obiettivi dell’Ente.
Un ruolo fin qui svolto principalmente dal Cio (e
da tutte le organizzazioni che rientrano nella
sua egida): da oggi chi difende i valori dello
sport ha un importante alleato in più. Ci riferia­
mo agli operatori e soprattutto agli insegnanti di
educazione fisica che ogni giorno devono com­
battere per ritagliarsi uno spazio nelle attività
scolastiche e spesso si trovano culturalmente
emarginati. Ma anche a un giornale come la
Gazzetta dello Sport che, ancor prima della na­
scita delle Olimpiadi, ha cominciato a diffonde­
re il verbo sportivo.
E’ in questo solco, per divina casualità, che og­
gi si correrà la 14a edizione della SuisseGas Mila­
no Marathon che punta a migliorare il record del
percorso e ha già battuto quello degli iscritti: ol­
tre 14.000, sia pure con la preponderanza degli
staffettisti (9512) rispetto ai maratoneti puri
(4515). Una concomitanza che non è sfuggita
proprio alla primatista mondiale Paula Radclif­
fe. illustre testimonial di questa giornata nel suo
ruolo di ambasciatrice della Charity «Champion
for Peace»: prima ancora di partecipare venerdì
a Montecarlo a un’iniziativa promozionale riser­
vata ai ragazzi, la più veloce maratoneta del
mondo ha invitato tutti i podisti di Milano a cor­
rere nel segno della Solidarietà e della Pace. Co­
me? Postando un «selfie» con un cartellino da
arbitro di calcio nella pagina facebook «April 6».
Un motivo in più per arrivare al traguardo e per
rispondere correndo all’allarme lanciato dai me­
dici del Missouri (e ripreso dai media italiani)
sui rischi vascolari per chi si cimenta nella corsa.
«Correre fa male? No, fa male esagerare e prepa­
rarsi male per un traguardo come la maratona
che non è da tutti», rispondono all’unisono Ste­
fano Baldini e Linus, che anche oggi alla radio
proporranno il settimanale approfondimento
con «Deejay training center». Ecco la vera pro­
mozione dello sport.
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ilCommento
I dubbi dell’Inter
e il progetto Icardi
da far crescere
laVignetta DI VALERIO MARINI Mauro Icardi, 21 anni, festeggia uno dei due gol segnati al Bologna ANSA
TwitTwit IL CINGUETTIO DEL GIORNO MARIA RIESCH
Campionessa di sci alpino
E finalmente è tempo di vacanze, spiaggia
StBarth Caraibi
@Maria
FEDERICA PELLEGRINI
Olimpionica di nuoto
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L’ATTIVITÀ SPORTIVA E’ UN VEICOLO
PER FAVORIRE I DIRITTI UMANI
Ban Ki­moon,
69 anni, sud
coreano è il
Segretario
Generale del­
le Nazioni
Unite. Prima
dell’incarico
attuale (gen­
naio 2007) è
stato diplo­
matico in car­
riera e ha ricoperto cariche politiche di altissi­
ma levatura. Ban Ki­moon, ha rivolto ai cittadini
di tutto il mondo un messaggio in occasione
della Giornata internazionale dello sport, per lo
sviluppo e la pace. Ecco il testo completo del
messaggio inviato.
tannico. Ma nel settembre di quello stesso an­
no toccò proprio ai primi due britannici sul
Tetto del Mondo, Douglas Scott e Dougal Ha­
ston, saliti dalla parete Sud­Ovest, vedere la
prova che i cinesi erano davvero stati in vetta.
Vi avevano infatti piantato il famoso trep­
piede di alluminio che per anni sarebbe com­
parso in tutte le foto dei salitori. Ora non c’è
più, forse strappato via da una tempesta o
semplicemente sepolto da neve e ghiaccio. La
prima volta che lo vidi, nel 1978, era grande,
ma già quando tornai in vetta nella solitaria
del 1980 appariva ben più piccolo.
Toni non andrà ai Mondiali ma tiene
vivo il sogno Europa League del Verona
l’Appello
di BAN KI­MOON
21
IL RUOLO DELL’ALPINISMO FEMMINILE
NELLE SCALATE DELL’EVEREST DA NORD
di REINHOLD MESSNER
Il «popolo» della Maratona di Milano OMEGA
LA GAZZETTA SPORTIVA
Grazie ad Alessandra di 10anni per questo bellissimo disegno!!!
@mafaldina88 «Celebriamo quest’anno la prima Giornata in­
ternazionale dello sport per lo sviluppo e la pace.
Alle Nazioni Unite sappiamo che lo sport è un lin­
guaggio universale, che unisce le persone e le nazio­
ni nonostante le diversità. Lo sport accresce le capa­
cità dei giovani, promuove il benessere fisico e con­
sente di praticare i valori dell’Onu come uguaglian­
za, riconoscimento reciproco e rispetto delle regole.
Lo sport ci aiuta a diffondere messaggi di pace, con­
durre il cambiamento sociale e raggiungere gli
obiettivi di Sviluppo del Millennio. Questa Giornata
internazionale mette in evidenza il potenziale dello
sport nel favorire i diritti umani, eliminare le bar­
riere e promuovere la solidarietà globale. Per conse­
guire tali obiettivi, occorre che tutti i giocatori par­
tecipino: governi, organizzazioni internazionali,
enti sportivi, società civile e molti altri.Faccio appel­
lo a tutti i cittadini del mondo affinché si uniscano
a questo movimento crescente, entrando a far parte
della nostra squadra per sfruttare il potere dello
sport per costruire un mondo migliore per tutti noi».
VALENTINA MARCHEI
Azzurra di Ghiaccio
Anche Io sono DOPING FREE...grazie @IAMDOPINGFREE !!! per vincere senza scorciatoie
@valemarchei14
di LUCA CALAMAI
a avuto ragione Massimo
H
Moratti a disertare San
Siro. Di questi tempi l’Inter è
sinonimo di sofferenza. Eric
Thohir, invece, è rimasto al
suo posto in tribuna d’onore.
Con un’espressione strana: un
cocktail di delusione e per­
plessità. Il nuovo proprietario
considera il ritorno in Europa
come un obiettivo da centrare
a ogni costo. Sotto questa asti­
cella c’è scritta la parola: «fal­
limento». Tre punti nelle ulti­
me quattro partite sono un da­
to da paura ma la qualificazio­
ne in Europa League non è
compromessa. Basterebbe ri­
trovare velocemente qualche
traccia della vera Inter. Il pro­
blema è un altro. Il ritorno nel­
le Coppe non può comunque
cancellare i dubbi che questo
finale di stagione alimenta in­
torno al pianeta nerazzurro.
Mazzarri è l’uomo giusto per
aprire un nuovo ciclo ad alto
livello? Quanti degli attuali
giocatori nerazzurri sono da
squadra di prima fascia? Se
Thohir vuole pensare in gran­
de allora serve una valutazio­
ne severa di quello che è l’Inter
oggi. Con scelte nette. E, poi,
occorre puntare su chi ha qua­
lità. Mauro Icardi, ad esempio.
Lasciamo perdere cinguettii e
qualche discutibile comporta­
mento fuori dal campo. Andia­
mo alla sostanza. L’attaccante
argentino è un «progetto» ve­
ro. Da gestire e da far crescere,
certo. Ma queste sono sfide
giuste.
A proposito di Coppe una
rete del solito Toni permette al
Verona di vincere il derby e di
tenere vivo il sogno Europa
League. Lucagol non parteci­
perà ai Mondiali in Brasile
(Prandelli ha altri nomi in te­
sta) ma può mettere le mani
sulla classifica dei cannonieri.
E dire che lo volevano pensio­
nare già due anni fa. Chissà se
Montella rimpiange di non es­
sere riuscito a convincere Toni
a restare ancora un anno in
maglia viola. L’aeroplanino ne
avrebbe un gran bisogno visto
che ha ai box Gomez e Pepito
Rossi e non si fida più di Matri
che rischia una clamorosa
panchina. Il nuovo passo falso
dell’Inter regala un pizzico di
serenità in più a una Fiorenti­
na che vuole difendere il quar­
to posto. La corsa all’Europa
League chiama in causa tante
squadre. Tra le sfide di oggi
spicca Parma­Napoli che met­
te di fronte Cassano contro il
giovane Insigne, un duello che
sarà seguito con attenzione
dal c.t. Prandelli. Attenti al Mi­
lan che domani sarà impegna­
to in una trasferta delicata a
Marassi contro il Genoa. Se
dribbla questo ostacolo può
dar vita a una clamorosa ri­
monta. Magari sfidando an­
che l’Inter.
Resta la volata scudetto. La
Roma per centrare la sua «Mis­
sion Impossible» deve vincerle
tutte. O quasi. Quindi, inutile
fare calcoli o stilare tabelle di
marcia. La trasferta di Cagliari
è un passaggio storicamente
complicato per i giallorossi
che negli ultimi diciannove
anni hanno vinto al S. Elia una
sola volta e a tavolino. La fan­
tasia di Gervinho è un’arma
micidiale in mano a Garcia. Il
calcio italiano ha riscoperto le
ali e l’ivoriano è uno dei mi­
gliori interpreti di questo ruo­
lo. La Roma oggi può arrivare
a meno cinque dai bianconeri.
Ma è difficile immaginare una
Juve preoccupata o, peggio
ancora, impaurita. La vittoria
in Europa League contro il Lio­
ne ha dimostrato che la squa­
dra di Conte sta ricomincian­
do a correre. Non una buona
notizia per la concorrenza. Il
Livorno sembra la classica vit­
tima predestinata. Per i bian­
coneri le «partite­trappola»
arriveranno più avanti.
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22
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
SERIE B 33a GIORNATA
d
l’analisi
HANNO
DETTO
DI NICOLA BINDA
NickBinda
S
Tempi duri per tutti, in
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RISULTATI
BARI­EMPOLI BRESCIA­PESCARA
CARPI­TRAPANI
CITTADELLA­SIENA
JUVE STABIA­VARESE
0
2
LA SORPRESA DECISIVO CORALLI
Pierobon è un eroe
Cittadella, che colpo
Il Siena sbaglia tutto
PRIMO TEMPO 0­1
MARCATORI Succi al 6’ p.t.; Coppola al 35’ s.t.
TERNANA (4­3­1­2) Brignoli 5,5; Rispoli 6 (dal 36’ s.t. Falletti 5,5),
Meccariello 5,5, Farkas 5, Paparusso 5 (dal
23’ s.t. Avenatti 5,5); Gavazzi 6,5, Viola 6,5,
Zito 6,5; Maiello 7; Litteri 5,5 (dal 14’ s.t. Cera­
volo 6,5), Antenucci 4,5. PANCHINA Sala,
Ferronetti, Valjent, Miglietta, Russo, Nolè.
ALLENATORE Tesser 6,5.
La vita è dura
Ma è bello
essere Happy
campo e fuori. Il più grande
errore, in questi momenti, è
piangersi addosso. Meglio
scherzare e sorridere e la
moda del momento è fare un
video sulle note di «Happy».
Facile, per quelli del Palermo
capolista. Più difficile - e
quindi più apprezzato - per
quelli del Siena (con il
portiere Farelli che da solo
ha girato e montato il video)
dopo l’ennesima penalità in
classifica: non è andata
bene, vista la sconfitta , ma
con questo spirito la
delusione passerà in fretta.
Idem per quelli del Bari, che
giocano oggi nei giorni più
incredibili nella storia del
calcio cittadino: la società
attende un compratore il 18
nell’asta fallimentare,
mentre i tifosi si sono stretti
attorno alla squadra e oggi
saranno in più di 20mila a
vedere la gara con l’Empoli.
Quelli del Cittadella non
hanno fatto video, ma hanno
ottimi motivi per essere
happy: intanto hanno vinto e
ripristinato il playout (meno
di 5 punti di ritardo dal
Novara), poi devono dire
grazie al portiere Pierobon
che a luglio compie 45 anni e
ha parato un rigore, e al
bomber Coralli, quello che da
squalificato, nel derby di
Padova, andò a fare il tifo in
curva con la parrucca.
Allegria, dai. Certo, dirlo a
Cosmi è dura, ma nella sfida
tra ex una bella botta di gioia
se la meritava proprio Ivo
Iaconi. Bella anche la festa di
Paola Cavicchi, presidente
del Latina, per la prima volta
in panchina a Reggio (di
solito ci va il figlio, ma era
assente): al pesantissimo gol
nel finale è schizzata in
campo a festeggiare anche
lei, venendo sommersa dagli
abbracci dei giocatori. E poi
c’è il Cesena, tornato al terzo
posto per l’assalto decisivo
all’Empoli dopo aver preso
un punto di penalizzazione,
mentre il club vive giorni
duri (chiuse ieri le indagini
nell’inchiesta sulle false
fatturazioni della vecchia
gestione). L’importante è
essere happy. Poi si vedrà.
TERNANA
CESENA
Tesser
(allenatore
della Ternana)
Peccato aver
perso
nonostante tutte
quelle azioni gol.
Il Cesena ci ha
messo in
difficoltà solo
due volte
S
Bisoli
(allenatore
del Cesena)
Grande gara,
vinta con
carattere e
grinta malgrado
le tante assenze
importanti,
anche con un
po’ di fortuna
CESENA (3­5­2) ARBITRO Baracani di Firenze 5,5.
GUARDALINEE Lo Cicero 6­Tolfo 6.
ESPULSI il tecnico Tesser (T) per proteste al
41’ s.t.
AMMONITI Gagliardini (C), Meccariello (T), Vi­
ola (T) e Farkas (T) per gioco scorretto; Volta
(T) per comp. non regolamentare. NOTE paganti 2.676, incasso di 22.338 euro;
abbonati 2.662, quota di 13.745 euro. Tiri in
porta 9 (con un palo)­5 (con un palo). Tiri
fuori 10­3. In fuorigioco 0­0. Angoli 14­2. Re­
cuperi: p.t. 0’, s.t. 5’.
S
S
gazzetta.it
gol e
highlights
Come al solito
sul nostro sito
potete trovare
tutti i gol e le
migliori azioni
relativi a questa
33a giornata
di Serie B
Pierobon 7,5; Pecorini 5 (dal 25’ s.t. Colombo 6), Scaglia 6, Pellizzer 6,
Alborno 6; Lora 5,5, Busellato 5,5 (dal 18’ s.t. Jidayi 6), Paolucci 6,5;
Surraco 6, Donnarumma 6; Djuric 5 (dal 16’ s.t. Coralli 7). PANCHINA
Fasolo, Gasparetto, Piscitella, Azzi, Di Donato, Pugliese. ALLENATORE
Foscarini 7.
SIENA (3­4­3) Lamanna 6; Morero 5,5, Giacomazzi 6, Belmonte 5,5; Angelo 5,5, Pul­
zetti 5 (dal 32’ s.t. Jordà 5,5), Valiani 6, Feddal 5,5 (dal 16’ s.t. D’Agostino
6); Fabbrini 5,5 (dal 10’ s.t. Vergassola 5,5), Rosseti 6, Spinazzola 6.
PANCHINA Farelli, Scapuzzi, Bedinelli, Schiavone, Matheu, Cappelluz­
zo. ALLENATORE Beretta 5,5. Davide Succi, 32, a sinistra, esulta con Guido Marilungo, 24 LAPRESSE
Scatto del Cesena
Tesser: primo k.o.
Succi e poi Coppola: Bisoli sale al terzo posto
Antenucci sbaglia un rigore e la Ternana cade
GAETANO IMPARATO TERNI
Meglio tardi che mai. Il
risveglio di Succi causa la pri­
ma sconfitta di Tesser che,
espulso a fine gara, esce tra gli
applausi dello stadio. In gol
dopo circa 5 mesi, la punta di
Bisoli spinge il Cesena al terzo
posto e nega il 13 alla Ternana
(12 gare utili di fila). Rete pe­
santissima, con una palla di
Marilungo apparentemente
innocua ma che in modo scal­
tro, furbo, devia di punta sor­
prendendo Brignoli non esen­
te da colpe. L’altro sigillo è una
rapina ideata da Bisoli con l’in­
serimento di Garritano: a 10’
dalla fine c’è l’unica fiondata a
rete romagnola della ripresa.
Scatto e tiro ad effetto proprio
di Garritano, palla respinta
verso Coppola che non sbaglia
il rigore in movimento (non
segnava da maggio 2011). Vin­
ce il Cesena incerottato (senza
cinque titolari), ma non trita la
Ternana che spreca anche un
rigore: tiri, angoli e pali dimo­
strano l’equilibrio in campo.
La trama Oltre al gol bislac­
co, furbo, subito (al 6’, che i
ternani giurano in fuorigioco)
Consolini salva di testa su sas­
sata di Maiello (12’) più il rad­
doppio divorato da Succi (14’
bella verticalizzazione Defrel,
tiro alto). Il Cesena si muove
alla... Bisoli, la Ternana fa col­
lezione di angoli e si procura
un rigore, ma spreca tutto.
Volta, in area, tocca di mano
causando il penalty: Antenuc­
ci va al tiro ma spara alle stelle.
Maiello (ispiratissimo) e com­
pagnia premono senza sosta:
paratona di Coser (gran tiro di
Viola), palo scheggiato di Ga­
vazzi (39’), tutto a dimostra­
zione che a chiudersi troppo si
corrono rischi, Bisoli però
mette tutto nel conto. Il Cese­
na si arrocca, subisce, per un
bel po’ si piazza con dieci uo­
h7
Coser il migliore
TERNANA
Fa la differenza: evita il
vantaggio della Ternana
e poi il pareggio
CLASSIFICA
oggi, ore 12.30
3­0
3­2
1­0
2­4
LANCIANO­MODENA
NOVARA­CROTONE
PALERMO­AVELLINO
1­3
1­1
2­0
REGGINA­LATINA
0­1
SPEZIA­PADOVA
2­2
TERNANA­CESENA
0­2
PROSSIMO TURNO
Venerdì 11 aprile, ore 20.30
CESENA­SPEZIA (1­2)
Sabato 12 aprile, ore 15
AVELLINO­BRESCIA
(2­0)
CROTONE­CARPI
(2­1)
EMPOLI­TERNANA
(0­1)
LATINA­NOVARA
(2­2)
MODENA­JUVE STABIA
(1­1)
PESCARA­CITTADELLA
(1­0)
SIENA­LANCIANO
(1­1)
TRAPANI­PALERMO
(0­3)
VARESE­BARI
(1­2)
Domenica 13 aprile, ore 12.30
PADOVA­REGGINA
(1­2)
PALERMO
EMPOLI
CESENA (­1)
CROTONE
LATINA
TRAPANI
SIENA (­8)
AVELLINO
LANCIANO
MODENA
PESCARA
SPEZIA
BRESCIA
VARESE
CARPI
TERNANA
BARI (­3)
NOVARA
CITTADELLA
PADOVA
REGGINA
JUVE STABIA
mini dietro la linea del pallone
che quasi coincide con la linea
d’area di Coser. Chiusi per ri­
partire, Bisoli si sbraccia:
quando Marilungo (36’) spara
un tiraccio che sbatte sul palo,
e Succi riesce a deviare ancora
in rete di testa (Brignoli si fa
perdonare la gaffe sul gol) il
suo progetto tattico sfiora il
compimento. Difenditi e az­
zanna, ma al riposo si va col
vantaggio minimo. Fa niente,
perché il Cesena la partita se la
prenderà con i cambi azzecca­
tissimi di fine gara.
PUNTI 66
53
52
51
51
49
48
48
48
45
45
45
43
43
43
41
40
36
32
31
27
16
IN CASA V
N
P
11
7
7
7
8
6
10
9
7
9
5
5
5
7
5
7
8
7
4
5
4
1
4
7
7
6
4
6
4
4
6
4
5
7
7
6
5
5
5
6
6
6
5
6
2
2
2
3
4
4
2
3
4
3
6
5
5
3
7
5
3
4
7
5
8
10
FUORI
V
N
P
8
7
6
7
5
6
4
3
6
2
7
6
5
4
7
2
3
1
3
2
2
1
5
4
7
3
8
7
10
8
3
8
4
5
6
4
2
9
5
6
5
4
4
4
3
5
4
7
4
4
3
6
7
7
6
5
5
9
7
5
8
9
8
11
10
11
G
33
32
33
33
33
33
33
33
33
33
33
33
33
33
33
33
32
33
33
33
33
33
TOTALE
V
N
19
14
13
14
13
12
14
12
13
11
12
11
10
11
12
9
11
8
7
7
6
2
9
11
14
9
12
13
14
12
9
12
9
12
13
10
7
14
10
12
11
10
9
10
P
5
7
6
10
8
8
5
9
11
10
12
10
10
12
14
10
11
13
15
16
18
21
IN CASA
F
S
26
25
22
23
15
21
28
20
16
30
24
19
26
22
14
24
19
18
14
18
20
18
10
12
13
14
11
16
16
14
14
10
21
21
25
17
19
19
14
16
18
23
27
32
RETI FUORI
F
S
24
17
16
23
16
24
20
15
16
16
19
16
16
22
23
19
14
13
16
15
11
11
13
12
12
26
16
23
17
20
20
22
20
19
18
30
23
22
22
26
23
26
27
25
TOTALI
F
S
50
42
38
46
31
45
48
35
32
46
43
35
42
44
37
43
33
31
30
33
31
29
23
24
25
40
27
39
33
34
34
32
41
40
43
47
42
41
36
42
41
49
54
57
Diff.
Reti
27
18
13
6
4
6
15
1
­2
14
2
­5
­1
­3
­5
2
­3
­11
­11
­16
­23
­28
UPROMOSSE UPLAYOFF UPLAYOUT URETROCESSE
Promosse dirette le prime 2 più la terza se arriva ad almeno 10 punti di vantaggio sulla quarta: altrimenti la terza va ai playoff con la quarta, insieme alle
squadre (fino a un massimo di 4) che chiudono entro un perimetro di 14 punti dalla terza; chi vince i playoff sale in Serie A. Retrocedono dirette invece le
ultime 3 più la quartultima se arriva ad almeno 5 punti dalla quintultima: altrimenti queste due fanno il playout e chi perde scende in Lega Pro.
ARBITRO Pinzani di Empoli 6. GUARDALINEE De Meo 6­Ceccarelli 6.
AMMONITI Paolucci (C), Lora (C), Busellato (C), Feddal (S) e Morero (S)
per gioco scorretto.
NOTE paganti 907, incasso di 4.152 euro; abbonati 1.504, quota di 5.492
euro. Tiri in porta 2­7 (con un palo). Tiri fuori 1­4. In fuorigioco 2­0.
Angoli 3­9. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA TOSI CITTADELLA (Padova)
La favola Cittadella aggiunge un nuovo ca­
pitolo al suo bel libro di calcio provinciale. An­
drea Pierobon, il più anziano giocatore del cir­
cuito professionistico italiano, diventa protago­
nista alla soglia dei 45 anni (li farà a luglio) pa­
rando il rigore che a metà del primo tempo
mette il primo paletto alla vittoria dei veneti,
molto preziosa in funzione salvezza. Il gol deci­
sivo della riserva Coralli (mossa azzeccata di Fo­
scarini) nella parte finale della ripresa completa
l’opera dei veterani del Citta che affondano un
Siena spreco­
ne. Beretta re­
crimina sul­
l’assenza del­
Pierobon il migliore
l’ultima di Ro­
CITTADELLA
sina, colpito
A 44 anni suonati sale in nottata da
sul podio con diverse parate: su tutte il rigore
un violento at­
tacco febbrile,
e sull’errore
dagli 11 metri di Pulzetti che vanifica il penalty
conquistato da Spinazzola per fallo di Pecorini.
h 7,5
Tabù Bisoli, a Terni, ha sem­
pre fatto bottino, dai tempi del
Foligno. Replica con difesa in­
cerottata e mediana senza Ca­
scione (prima vittoria senza di
lui in campo) e Belingheri non
al meglio (s’è visto). La Terna­
na impreca per il pari sfiorato
anche nella ripresa (Litteri,
Farkas, Maiello e più volte Ce­
ravolo). Ha vinto il calcio al­
l’italiana, quello del Cesena
che ­ nella settimana del punto
di penalizzazione ­ sorpassa il
Crotone. Non è cosa da poco.
Un k.o. che brucia I padroni di casa iniziano
con grande veemenza, tanto che dopo 20’ tutto
il centrocampo è già ammonito. Il Cittadella si
allunga cercando ripartenze ma solo nella ripre­
sa si avvicina pericolosamente alla porta di La­
manna. Prima con Paolucci che viene murato
dal portiere poi con l’azione del gol: angolo del­
lo stesso Paolucci che Coralli, da poco subentra­
to allo spento Djuric, trasforma con un colpo di
testa in tuffo anticipando il marmoreo Angelo.
Per l’ex empolese è il sesto sigillo stagionale. Nel
finale Foscarini rincula con cinque difensori ge­
stendo senza rischi la vittoria. Nel primo tempo
gli ospiti comandano il gioco ma, dopo avere fal­
lito il rigore (sulla respinta Rosseti colpisce il pa­
lo esterno), si fermano e non riescono ad ali­
mentare gli attacchi. Alla lunga le punte spari­
scono dal campo e l’ingresso di Jordà non serve
per rimediare allo svantaggio. Un k.o. così bru­
cia tanto ma i playoff sono ancora nel mirino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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MARCATORI
PARTITE
SQUADRE
1­0
MARCATORE Coralli al 31’ s.t.
CITTADELLA (4­3­2­1) Coser 7; Camporese 6, Volta 5, Consolini 7;
D’Alessandro 6 (dal 32’ s.t. Garritano 6,5),
Belingheri 5,5 (dal 25’ s.t. Alhassan 6), Ga­
gliardini 6,5, Coppola 6,5, Defrel 6,5 (dal 23’
s.t. Ingegneri 6); Marilungo 6, Succi 7. PAN­
CHINA Rossini, Galassi, Valzania, Rodriguez,
Bangoura, Moncini. ALLENATORE Bisoli 6,5.
DAL NOSTRO INVIATO
Coppola
(centrocampista
del Cesena)
Non segnavo da
quasi 3 anni, ma
la gioia più
grande è per il
gol di Succi: s’è
sbloccato, ora
ne vedremo
delle belle
CITTADELLA­SIENA
PRIMA TEMPO 0­0 20 RETI Mancosu (3, Trapani).
16 RETI Caracciolo (3, Brescia); Tavano (2, Empoli); Babacar (4, Modena); Antenucci (6, Ternana); Pavoletti (2, Varese).
13 RETI Hernandez (5, Palermo).
12 RETI Maccarone (1, Empoli); Jonathas (1, Latina).
11 RETI Maniero (3, Pescara); Ebagua (2) e Giannetti (Spezia; 7 nel Siena).
10 RETI Galabinov (2, Avellino).
9 RETI Bernardeschi (Crotone); Lafferty (Palermo); Rosina (1, Siena).
8 RETI Galano (Bari); Memushaj (3, Carpi); Belotti (Palermo); Ragusa (Pescara).
7 RETI Castaldo (1, Avellino); Rodriguez (1, Cesena); Pettinari (1, Crotone); Paolucci (Latina; 5 nel Siena); Mazzarani (4, Modena); Rubino e Sansovini (2, Novara; 1 con 1 rigore nello Spezia); Di Michele (1) e Gerardi (Reggina); Pulzetti (Siena).
6 RETI Coralli (2, Cittadella); Pucciarelli (Empoli); Di Carmine (2, Juve Stabia); Pasquato (Padova); Politano (Pescara); Di Roberto (Varese; 5 con 3 rigori nel Cittadella).
5 RETI Arini (Avellino); Concas (Carpi); Succi (1, Cesena); Torromino (3, Crotone; ora è nell’Entella); Amenta (Lanciano); Granoche (1, Modena; 1 nel Cesena); Vantaggiato (1, Padova); Rosseti (Siena); Ferrari (3, Spezia).
domande a...
3
MIMMO
TOSCANO
ALLENATORE
1 Il terzo posto cambia ancora: è una situa­
zione favorevole solo all’Empoli?
«Il passo in avanti del Cesena è stato molto im­
portante, ma inseguire è sempre faticoso. Sono
convinto che l’Empoli abbia qualcosa in più del­
le altre e non credo che riusciranno a levargli il
secondo posto, però deve tornare quello del gi­
rone di andata».
2 Distanze sempre ravvicinate in zona playoff: lei come la vede?
«Dalla Ternana in su, tutte ci possono provare.
Bisogna però trovare continuità e nessuno rie­
sce a infilare un bel filotto di risultati: ci è riusci­
to solo il Palermo, che infatti ha dato lo strappo
vincente in vetta. Siena e Trapani, a parte le
sconfitte, ce la possono fare. Il Latina è ripartito
e io credo ancora nello Spezia».
3 Molte squadre sono decimate dagli in­
fortuni: è una cosa normale?
«Succede sempre dopo i turni infrasettimanali,
c’è poca abitudine a giocarli e quindi lo stress si
fa sentire in un torneo comunque sempre duro».
DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
23
SERIE B 33a GIORNATA
Orgoglio Brescia
Entra Caracciolo
e il Pescara crolla
Di Cesare inventa il 2­0, prima rete in B di Valotti
Furibondo l’ex Cosmi: «Una partita squallida» BRESCIA
PESCARA
una novità per parte. Nel Bre­
scia Iaconi lascia in panchina
Caracciolo, non in perfette
condizioni, spazio a Corvia in
coppia con Sodinha e fiducia
nel ghanese Ntow, ad oggi 14’
contro il Palermo, nulla più.
Pescara con Mascara in regia
dietro le due punte, Cosic cen­
trale di difesa, out Salviato,
neppure in panchina. Di Ragu­
sa al 7’ il tiro cross che per poco
non beffa Arcari: uno sparo nel
buio. Il Brescia prova a sblocca­
re su calcio piazzato, Olivera
manca la deviazione in area al
16’ su imbeccata di Sodinha. Al
25’ è Olivera da calcio piazzato
ad impegnare Belardi. Il por­
tiere degli ospiti si infortuna ad
una spalla e lascia il campo a
Svedkauskas, scuola Roma, al
debutto in B.
PRIMO TEMPO 0­0
MARCATORI Caracciolo su rigore al 23’, Di
Cesare al 34’, Valotti al 39’ s.t.
BRESCIA (3­5­2)
Arcari 6; Paci 6, Budel 6,5, Di Cesare 6,5;
Zambelli 6, Finazzi 6, Olivera 6, Grossi 5,5
(dal 17’ s.t. Scaglia 6), Ntow 6; Sodinha 6,5
(dal 29’ s.t. Valotti 6,5), Corvia 6 (dall’8’ s.t.
Caracciolo 7). PANCHINA Minelli, Coletti, La­
sik, Mandorlini, Freddi, Juan Antonio. ALLE­
NATORE Iaconi 6,5. PESCARA (3­4­1­2) Belardi 6 (dal 38’ p.t. Svedkauskas 6); Zauri
5,5, Cosic 5, Bocchetti 5; Ragusa 5, Zuparic
5,5, Brugman 6, Balzano 6; Mascara 5,5 (dal
27’ s.t. Maniero 5,5); Caprari 5,5 (dal 21’ s.t.
Politano 5,5), Sforzini 5,5. PANCHINA Cutolo,
Rizzo, Nielsen, Di Francesco, Bovo, Karka­
lis. ALLENATORE Cosmi 5. La scossa Ripresa con Carac­
ciolo in campo: prima azione e
ARBITRO Gavillucci di Latina 6. GUARDALINEE Ciancaleoni 6­Marinelli 6.
ESPULSI nessuno. AMMONITI Mascara (P), Ntow (B) e Sforzini
(P) per gioco scorretto. NOTE paganti 4.368, incasso di 7.768 euro;
abbonati 4.000 circa, quota non comunica­
ta. Tiri in porta 6 (con una traversa)­3. Tiri
fuori 4­5. In fuorigioco 1­1. Angoli 5­2. Recu­
peri: p.t. 2’, s.t. 5’.
DAL NOSTRO INVIATO
FRANCESCO BRAMARDO BRESCIA «Una gara squallida sotto
l’aspetto tattico ed agonistico».
Serse Cosmi ha il pregio di dire
le cose fuori dai denti, ma la
sintesi di Brescia­Pescara calza
a pennello per una partita che
avrebbe dovuto dotare gli spet­
tatori sugli spalti di tazzoni di
caffè nero bollente per non ri­
schiare la pennichella. Primo
tempo soporifero, lieve sussul­
to tellurico nella ripresa dopo il
h
7
Caracciolo il migliore
BRESCIA
Entra nella ripresa ed è
subito pericoloso. Si procura e realizza il rigore
L’abbraccio sotto la curva tra Massimo Paci, 35 anni (a sinistra) e Valerio Di Cesare, 30, dopo il gol del 2­0
LAPRESSE
CARPI
TRAPANI
3
2
PRIMO TEMPO 1­1
MARCATORI Ardemagni (C) all’11’, Pagliarulo
(T) al 21’ p.t.; Di Gaudio (C) al 14’, Gambino (T)
al 41’, Memushaj (C) al 46’ s.t.
CARPI (4­4­1­1)
Colombi 6; Letizia 7, Legati 6,5, Gagliolo 7,
Pasciuti 6; Concas 6,5, Porcari 6,5, Memu­
shaj 6,5, Di Gaudio 7 (dal 32’ s.t. Acosty 5);
Sgrigna 6 (dall’11’ s.t. Bianco 6,5); Ardema­
gni 7 (dal 39’ s.t. Mbakogu 5,5). PANCHINA
Kovacsik, Sperotto, Kiakis, Sarzi Puttini, Bertoni, De Vitis. ALLENATORE Pillon 7.
TRAPANI (4­4­1­1)
Nordi 6; Ferri 5, Pagliarulo 7, Martinelli 5,5
(dal 25’ s.t. Garufo 6), Rizzato 6; Basso 6,5
(dal 28’ s.t. Mancosu 5), Pirrone 6,5, Feola 6
(dal 25’ s.t. Gambino 7), Nizzetto 7; Abate 6;
Iunco 5,5. PANCHINA Marcone, Daì, Rizzo,
Pacilli, Raimondi, Yaisien. ALLENATORE Bo­
scaglia 6.
ARBITRO Fabbri di Ravenna 6.
GUARDALINEE Mondin 6­Segna 6,5.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Feola (T), Iunco (T), Martinelli (T),
Porcari (C), Pasciuti (C), Basso (T), Rizzato
(T) e Bianco (C) per gioco scorretto; Di Gau­
dio (C) e Memushaj (C) per comportamento
non regolamentare; Letizia (C) per proteste.
NOTE paganti 1.510, incasso di 12.500 euro;
abbonati 947, quota di 5.900 euro. Tiri in
porta 5­3. Tiri fuori 9­5. In fuorigioco 2­2.
Angoli 6­3. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 4’.
DAVIDE SETTI
CARPI (Modena)
Nello scintillante botta e
risposta fra Carpi e Trapani
l’errore è di quello di chi di so­
lito non sbaglia mai, il capo­
cannoniere del campionato
Matteo Mancosu, che al 94’
abbondante fallisce da due
passi la palla del 3­3. Festeg­
gia il Carpi allora, due volte in
fuga e due volte ripreso dal
Trapani, che poi si arrende al
guizzo di Memushaj al 91’, in­
nescato dalla poderosa caval­
cata di Letizia. La squadra di
Pillon, alla prima vittoria,
scaccia due mesi di fantasmi e
fa di nuovo pace con il Cabas­
si, dove non vinceva dal 29 di­
cembre, avvicinando una sal­
vezza rimessa in discussione
nelle ultime 6 gare (2 pari e 4
k.o.). Lo fa con il cuore e i suoi
giocatori più attesi, capaci di
firmare i tre scatti decisivi: Ar­
demagni, di nuovo titolare nel
4­4­1­1 dopo due panchine,
interrompe il digiuno su azio­
ne che durava dal 1° febbraio e
timbra subito l’1­0 sul cross di
428
i minuti di
imbattibilità del
Cesena che non
prende gol dal
15 marzo:
meglio hanno
fatto solo
Lanciano (577’),
Latina (543’) e
Palermo (470’)
12
le partite utili
di fila della
Ternana, primo
k.o. nel 2014:
solo il Palermo
non ha perso
nel nuovo anno
30
le reti nelle
prime 10
partite, come
nel turno scorso
(32 dopo il
posticipo): è la
prima volta che
vengono
segnate almeno
30 reti in due
giornate di fila
tiro respinto in area da Zauri, il
Brescia chiede il penalty ma
Gavillucci lascia correre. Al 22’
Ragusa tampona l’ «Airone», ri­
gore e gol numero 16 di Carac­
ciolo. Il Pescara non c’è più ed il
Brescia sulle ali dell’entusia­
smo mette il risultato in cassa­
forte con due perle. Da attac­
cante di razza il gol di Di Cesa­
re: palla rubata, dribbling e ti­
ro secco a fil di palo; poi prima
rete tra i professionisti per Va­
lotti, che colpirà anche una tra­
versa.
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QUANTE EMOZIONI AL 94’ MANCOSU SBAGLIA IL 3­3: PRIMA VITTORIA PER PILLON
Carpi sempre avanti
Il Trapani risponde
ma cede a Memushaj
I NUMERI
DELLA B
Belardi k.o. Si comincia con
3
0
calcio di rigore di Caracciolo
che ha spinto i padroni di casa
ad osare di più. «Dopo la gara è
cambiata — commenta sornio­
ne Cosmi — il Brescia cammi­
nava su un morto». Dopo il
mezzo passo falso con la Reggi­
na, la peggior partita del Pesca­
ra gestione Cosmi, squadra
senza mordente, svogliata con­
tro un Brescia tutt’altro che ga­
sato o scoppiettante. Il risulta­
to secco è arrivato nel finale
sulle ali dell’entusiasmo dei
singoli, più ampio di quanto
non dica l’andamento della ga­
4
ra. Tre punti pesanti dopo due
mesi di digiuno al Rigamonti,
ed è questo che conta per la
squadra di Iaconi ora a +7 dai
playout, Brescia che dopo
quattro sconfitte ed una vitto­
ria a Cittadella nelle ultime
cinque gare riesce a sfatare il
tabù di casa. Per contro, nella
giornata nera del Pescara, la
zona playoff non si è allungata
più di tanto con le sconfitte di
Trapani e Siena.
122
i rigori
calciati, stesso
numero del
torneo scorso:
gli errori sono
31 contro i 28 di
un anno fa
17
i portieri che
hanno parato
almeno un
rigore: l’ultimo è
Pierobon
GIUSTO PARI DEL PRETE VIA DALLO STADIO SCORTATO
Novara al minimo
Il Crotone frena
e lascia il 3° posto NOVARA
CROTONE
1
1
PRIMO TEMPO 1­0
MARCATORI Manconi (N) al 16’ p.t.; De Giorgio
(C) al 2’ s.t.
NOVARA (4­3­3) Kosicky 5,5; Crescenzi 6,5, Vicari 6, Ludi 6,
Lambrughi 6; Faragò 5,5 (dal 15’ s.t. Marianini
5,5), Radakovic 5,5, Rigoni 6; Sansovini 6 (dal
35’ s.t. Lepiller s.v.), Rubino 5,5, Manconi 7
(dal 1’ s.t. Gonzalez 5). PANCHINA Montipò, Potouridis, Golubovic, Rocca, Casarini, Josi­
povic. ALLENATORE Aglietti 6. CROTONE (4­3­3) Gomis 6,5; Del Prete 5,5, Ferrari 6, Cremone­
si 6, Mazzotta 6,5; Cataldi 5 (dal 1’ s.t. De Gior­
gio 6,5), Crisetig 6, Matute 6,5; Bernardeschi
6 (dal 33’ s.t. Ishak s.v.), Pettinari 6, Bidaoui 6
(dal 43’ s.t. Dezi s.v.). PANCHINA Concetti, Ga­
lardo, Giannone, Meola, Kone, Diop. ALLENA­
TORE Drago 6,5. ARBITRO Ghersini di Genova 6. GUARDALINEE Ranghetti 6­De Troia 6.
AMMONITI Crisetig (C), Ludi (N), Bernardeschi
(C), Vicari (N) e Radakovic (N) per gioco sc.
NOTE paganti 1.579, incasso di 14.030 euro;
abbonati 3.311, quota di 21.683,53 euro. Tiri in
porta 2­4 (una traversa). Tiri fuori 6­9. In fuo­
rigioco 1­1. Angoli 5­3. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.
DAL NOSTRO INVIATO
ROBERTO PELUCCHI
NOVARA
Il Crotone allunga la stri­
scia positiva (6 partite), ma
perde il terzo posto e torna a
casa con parecchi rimpianti.
Nel primo tempo ha lasciato
troppo l’iniziativa al Novara,
che ne ha approfittato. Al 16’
Manconi ha vinto un contrasto
a metà campo con il contesta­
tissimo ex Del Prete (a fine
partita ha dovuto abbandona­
re lo stadio scortato dalla poli­
zia), è arrivato indisturbato fi­
no all’area e con un bel gioco
di gambe ha eluso il controllo
del debuttante Ferrari e trafit­
to Gomis. Il Crotone ha colpe­
volmente aspettato un atto di
generosità del giovane al pri­
mo gol in Serie B (Del Prete
era rimasto a terra), mentre
avrebbe dovuto stringergli le
catene addosso. Un errore che
poteva costare caro, perché
poco dopo Gomis ha dovuto
superarsi per deviare in calcio
d’angolo un colpo di testa di
Rubino.
Poche emozioni Le azioni
d’attacco del Novara (adesso
solo a +4 sul Cittadella) si so­
no esaurite qui, ma il Crotone
ha faticato a entrare in area.
Un tiro da fuori di Matute, de­
viato dal portiere sulla traver­
sa, è stato l’unico lampo nei
primi 45 minuti. Drago, dopo
l’intervallo, ha tolto lo spento
Cataldi e inserito De Giorgio,
che ha immediatamente rin­
graziato per la fiducia con un
tiro da 20 metri sul quale il
molle Kosicky non è arrivato.
Aglietti ha perso troppo presto
il migliore in campo (Manconi
messo k.o. da una contrattu­
ra) e si è ritrovato con con una
squadra povera di idee, inca­
pace di aprire la difesa d’emer­
genza del Crotone (squalifica­
to Suagher, infortunato Ligi).
Il gioco di Drago è tornato in­
vece a scorrere naturale e flui­
do, anche grazie al cambio di
modulo (dal 4­3­3 al 4­4­2 che
si trasformava in un avvolgen­
te 4­2­4 in fase d’attacco), con
Mazzotta più costante nella
spinta e gli attaccanti più insi­
diosi. Ma la partita non è de­
collata e sono rimasti i rim­
pianti.
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h
7
Manconi il migliore
NOVARA
E’ una perla il primo gol da
professionista. Peccato
che poi si faccia male SEI GOL MANNIELLO AI GIOCATORI: «VERGOGNA, FARÒ GIOCARE I PRIMAVERA»
Concas; Di Gaudio, palermita­
no doc, festeggia il derby per­
sonale con una saetta, forse
deviata, che Nordi manda sul­
la traversa e poi in porta (palla
dentro) per il 2­1; Memushaj
si conferma caldo sottoporta
(ottava rete) firmando in con­
tropiede a recupero appena
iniziato il 3­2 che risolve la ga­
ra.
Il Varese cala il poker
Juve Stabia nel caos:
presidente furibondo
JUVE STABIA
VARESE
Lo stop Al Trapani, che si
ferma dopo 9 trasferte positi­
ve (5 vittorie e 4 pari) la ri­
monta riesce due volte, prima
con Pagliarulo, il più lesto sul
cross di Nizzetto, poi con
Gambino a 4’ dalla fine, dopo
un altro sfondamento di Niz­
zetto. In mezzo a 5 reti scorre
via una gara che il Carpi gioca
meglio nel primo tempo (Sgri­
gna, su invito di Pasciuti, spre­
ca al 31’) e che il Trapani sem­
bra avere in pugno a inizio ri­
presa. In quel momento Pillon
mette Bianco e con il 4­3­3 dà
solidità al Carpi, mentre l’in­
gresso di Mancosu nel finale
(da 4­4­2 a 4­2­3­1) avvicina
soltanto il Trapani a un pari
che non avrebbe demeritato.
2
4
PRIMO TEMPO 1­2
MARCATORI Damonte (V) al 2’, Oduamadi (V)
al 21’, Vitale (JS) su rigore al 40’ p.t.; Pavolet­
ti (V) al 9’, Vitale (JS) su rigore al 22’, Forte
(V) al 38’ s.t.
JUVE STABIA (4­2­3­1) Viotti 5,5; Ghiringhelli 5,5 (dal 1’ s.t. Parigini
5,5), Lanzaro 5,5 (dal 12’ s.t. Romeo 5,5), Di
Nunzio 5,5, Liviero 5; Mezavilla 5, Baraye
5,5; Di Carmine 5, Caserta 5 (dal 15’ s.t. Pic­
cioni 5,5), Vitale 6; Doukara 5,5. PANCHINA
Benassi, Giandonato, Cardore, D’Ancora,
Montini, Elefante. ALLENATORE Braglia 5.
VARESE (4­2­3­1) Bressan 6; Laverone 5,5, Ely 6, Corti 6,5,
Fiamozzi 6; Zecchin 7,5, Damonte 6,5; Odua­
madi 7 (dal 36’ s.t. Forte 6,5), Neto Pereira 6
(dal 41’ p.t. Ricci 6), Di Roberto 6; Pavoletti 7
(dal 42’ s.t. Bjelanovic s.v.). PANCHINA Mi­
lan, Bastianoni, Spendlhofer, Caetano, Tre­
molada. ALLENATORE Sottili 6,5.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ARBITRO Abbattista di Molfetta 5.
GUARDALINEE Raparelli 6­Soricaro 6.
ESPULSI Laverone (V) al 40’ p.t. e Mezavilla
(JS) al 7’ s.t. per gioco scorretto.
AMMONITI Lanzaro (JS), Baraye (JS) ed Ely
(V) per gioco scorretto; Vitale (JS) per com­
portamento non regolamentare.
NOTE paganti 521, incasso di 1.994 euro; ab­
bonati 1.569, quota di 15.141,25 euro. Tiri in
porta 4­6. Tiri fuori 2­5. In fuorigioco 2­0.
Angoli 1­4. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 4’.
h7
Di Gaudio il migliore
CARPI
Una prodezza che rilancia
il Carpi quando il Trapani
ha in mano la gara
GIANPAOLO ESPOSITO CASTELLAMMARE DI STABIA (Na)
Il Varese prova ad inse­
guire il sogno playoff passeg­
giando sui resti di una Juve
Stabia che sembra non veda
l’ora che arrivi la conclusione
del campionato per andare in
vacanza. Un atteggiamento ar­
rendevole sin dal fischio di ini­
zio, quasi da amichevole di fi­
ne stagione, che scatena nel
dopo gara le ire del presidente
gialloblù Franco Manniello: «È
una vergogna, se avessero un
briciolo di dignità dovrebbero
dimettersi tutti. In campo non
ci sono con la testa e se ne fre­
gano altamente, mi vien voglia
di non pagarli più. Una sensa­
zione avvilente, chiunque vie­
ne da noi vince e ci mortifica.
Da sabato farò giocare molti
dei nostri Primavera…».
La gara Pronti via e il Varese
passa subito in vantaggio alla
prima occasione utile sugli svi­
luppi di una palla inattiva: al 2’
il piedino magico di Zecchin
mette a centro aerea un pallo­
ne spizzicato da Pavoletti, che
Damonte infila di testa. Juve
Stabia ancora con la testa ne­
gli spogliatoi ed il raddoppio è
servito al 21’: ancora una mor­
bida parabola di Zecchin dalla
bandierina provoca una mi­
schia in area risolta da Odua­
madi, attaccante con la paura
dell’aereo. Non ancora perve­
nuta la Juve Stabia che si riani­
ma in finale di tempo: l’arbitro
concede generosamente un ri­
gore, con espulsione incorpo­
rata di Laverone, e Vitale ac­
corcia le distanze. Nel secondo
tempo l’ingresso di Parigini
non rianima i gialloblù, Meza­
villa si fa cacciare per fermare
uno scatenato Oduamadi e Pa­
voletti, contestato dai suoi ex
tifosi dopo le parole di Braglia,
sigla il tris sull’ennesima palla
inattiva di Zecchin. Vitale dal
dischetto accorcia di nuovo le
distanze prima che il nuovo
entrato Forte tagli a fette la di­
fesa stabiese, peggiore della
categoria con 57 reti al passi­
vo, per il definitivo 4­2. E alla
fine i tifosi gialloblù non han­
no neanche la forza di conte­
stare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
h
7,5
Zecchin il migliore
VARESE
Mette lo zampino nelle prime tre reti da palla inattiva: poi regia attenta
24
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
SERIE B 33a GIORNATA
IL POSTICIPO OGGI, INIZIO ORE 12.30
Bari, un altro pienone
L’Empoli chiede strada
Il programma della 33a
giornata si completa oggi con il
posticipo Bari­Empoli (ore
12.30, andata 1­1).
Qui Bari Circa 18 mila bi­
glietti venduti fino a ieri sera.
Basterà un’accelerazione in
mattinata per migliorare il re­
cord stagionale di paganti
(19.407) in B, stabilito dal Bari
nel precedente match casalin­
go con il Cesena. I cancelli sa­
ranno aperte fin dalle 10.30.
Sul fronte squadra rientra Cep­
pitelli, dopo la squalifica, ma in
un colpo solo il Bari ne perde
quattro: gli squalificati Romizi,
Zanon e Chiosa oltre all’acciac­
cato Delvecchio. Torna Sabelli,
certo il rilancio di Fossati. Squa­
lificati Chiosa, Romizi e Zanon.
Diffidati Beltrame, Galano,
Guarna e Sabelli.
Qui Empoli Ritiro a Noicatta­
ro da venerdì. Barba e Tonelli si
giocano un posto, Castiglia e Si­
gnorelli favoriti su Eramo e Cro­
ce. Sarri cerca punti per respin­
gere l’attacco del Cesena: «Un’al­
tra sfida difficilissima: da noi ci
si attende sempre qualcosa in
più. Ma vorrei ricordare a tutti
che eravamo partiti per la salvez­
za». Squalificati nessuno. Diffi­
dati Castiglia, Pucciarelli e Ru­
gani.
NEL FINALE LA CAVICCHI IN PANCHINA: REGGINA K.O.
BARI
EMPOLI
BARI
(4­3­3)
1 GUARNA
2 SABELLI
23 CEPPITELLI
5 POLENTA
27 CALDERONI
8 SCIAUDONE
21 FOSSATI
25 DEFENDI
11 GALANO
16 JOAO SILVA
26 NADAREVIC
All. ALBERTI­
ZAVETTIERI
PANCHINA
12 Pena, 14 Samnick,
15 Vosnakidis, 30 Santeramo, 10 Lugo, 28 Beltrame, 17 Lores, 7 Albadoro, 9 Cani.
Jonathas per il blitz
Esulta la presidente
EMPOLI
(4­3­1­2)
28 BASSI
2 LAURINI
26 TONELLI
24 RUGANI
23 HYSAJ
5 MORO
6 VALDIFIORI
4 CASTIGLIA
18 VERDI
10 TAVANO
7 MACCARONE
All. SARRI
PANCHINA
22 Pelagotti, 30 Barba, 29 Mario Rui, 21 Accardi, 8 Signorelli, 25 Eramo, 19 Ronaldo, 20 Pucciarelli, 17 Shekiladze.
REGGINA
LATINA
0
1
PRIMO TEMPO 0­0
MARCATORE Jonathas al 42’ s.t.
REGGINA (4­3­1­2)
Pigliacelli 4,5; Adejo 5,5, Lucioni 5, Ipsa 5,5,
Frascatore 6; Maicon 6, Strasser 5,5 (dall’8’
s.t. Pambou 5,5), Sbaffo 6,5; Fischnaller 5,5;
Dumitru 5 (dal 38’ s.t. Foglio s.v.), Di Michele
5 (dal 28’ s.t. Gerardi 5). PANCHINA Zandrini,
Bochniewicz, Di Lorenzo, Coppolaro, Con­
tessa, Maza. ALLENATORI Gagliardi­Zanin 5.
LATINA (3­5­2) ARBITRO Manganiello di Pinerolo
GUARDALINEE Fiorito­Di Francesco
PREZZI da 1 a 35
TV Sky Calcio 5 HD
Iacobucci 6; Brosco 6,5, Cottafava 6, Espo­
sito 6,5; Ristovski 6 (dal 22’ s.t. Milani 6),
Crimi 6,5, Viviani 6 (dal 22’ s.t. Ghezzal 6),
Bruno 6, Alhassan 6; Paolucci 6 (dal 27’ s.t.
Morrone 6,5), Jonathas 7. PANCHINA Tozzo,
Bruscagin, Gerbo, Cisotti, Nunes, Ricciardi.
ALLENATORE Breda 7.
Un Modena da playoff
Il Lanciano non c’è più
ARBITRO Ostinelli di Como 6.
GUARDALINEE Peretti 6,5–Borzomì 6,5.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Jonathas (L) e Cottafava (L) per
comportamento non regolamentare; Mai­
con (R) e Brosco (L) per gioco scorretto.
NOTE paganti 401, incasso di 4.728 euro; ab­
bonati 3.485, quota di 14.788 euro. Tiri in
porta 5­4. Tiri fuori 6­3. In fuorigioco 1­3.
Angoli 6­6. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 4’.
Novellino continua a correre, terzo k.o. di fila per Baroni
DAL NOSTRO INVIATO
GENNARO BOZZA
LANCIANO (Chieti)
Questo Modena, «tomo
tomo, cacchio cacchio» come
direbbe il grande Totò, comin­
cia a scorgere i confini dei
playoff. Il suo tecnico, Novelli­
no, parla ancora di salvezza,
fissata a 50 punti, ma quel ­3
dalla soglia degli spareggi per
la A appare più appetitoso.
Certo, di fronte c’è un Lanciano
in rottura, alla terza sconfitta
consecutiva (la seconda di se­
guito in casa) con 9 gol incas­
sati in questa micidiale minise­
rie negativa, ma se il Modena
ha il terzo attacco della B (46
gol) e la quinta difesa (32)
qualcosa vorrà pur dire, so­
prattutto se si considerano le
frenate delle squadre che lo
precedono.
la chiave Tre vittorie e 4 pa­
reggi nelle ultime 7 gare con­
fermano la solidità dei mode­
nesi, che mostrano anche
grande tecnica e brillante for­
ma fisica, qualità facili da ri­
scontrare nei due giocatori che
determinano lo sbilanciamen­
to in campo: Molina a destra e
Garofalo a sinistra sfasciano
centrocampo e difesa del Lan­
ciano con incursioni, fughe,
dribbling, cross, tutto il reper­
torio del vero calcio. Aggiun­
LANCIANO
MODENA
1
3
PRIMO TEMPO 0­1
MARCATORI Babacar (M) al 24’ p.t.; Rizzo (M)
al 2’, Granoche (M) al 5’, Amenta (L) al 16’ s.t.
LANCIANO (4­3­3) Sepe 6; De Col 5,5, Troest 5, Amenta 6,
Mammarella 5,5; Casarini 5,5 (dall’11’ s.t.
Di Cecco 6), Paghera 5 (dal 26’ s.t. Va­
stola 5,5), Buchel 5; Piccolo 6 (dall’11’ s.t.
Turchi 5,5), Comi 5,5, Thiam 5,5. PANCHI­
NA Branescu, Aquilanti, Ferrario, Ger­
mano, Minotti, Falcinelli. ALLENATORE
Baroni 5.
MODENA (4­4­2) Pinsoglio 6; Marzorati 6, Cionek 6,5, Zoboli
6,5, Garofalo 7,5; Molina 7, Bianchi 6,5, Sa­
lifu 6,5, Rizzo 7 (dal 43’ s.t. Calapai s.v.);
Babacar 6,5 (dal 31’ s.t. Stanco 6), Grano­
che 7 (dal 37’ s.t. Burrai s.v.). PANCHINA
Manfredini, Manfrin, Gozzi, Nardini, Signo­
ri, Mazzarani. ALLENATORE Novellino 7.
ARBITRO Minelli di Varese 6.
GUARDALINEE Gava 5,5­Santoro 6.
AMMONITI De Col (L), Troest (L) e Grano­
che (M) per gioco scorretto; Thiam (L)
per proteste.
NOTE paganti 699, incasso di 7.858,50
euro; abbonati 1.794, quota di 9.702 eu­
ro. Tiri in porta 4­5. Tiri fuori 4­2. In fuo­
rigioco 6­4. Angoli 0­4. Recuperi: p.t. 2’,
s.t. 3’.
h
7,5
Garofalo il migliore
MODENA Domina la fascia sinistra,
fa saltare gli schemi difensivi del Lanciano.
Suo l’angolo del terzo gol
gendoci il bel lavoro di Bianchi,
Salifu e Rizzo, si capisce come
non ci sia confronto al centro e
che la superiorità modenese
non sia determinata dall’uomo
in più (4­4­2 contro 4­3­3), ma
dalla velocità e dalla capacità
di vincere gli uno­contro­uno.
LORENZO VITTO
REGGIO CALABRIA Ottava sconfitta interna
per la Reggina, sempre più vi­
cina alla Lega Pro. Avversario
tosto, ben organizzato e volen­
teroso, il Latina per vincere ha
sfruttato il bolide scagliato al­
l’incrocio dei pali da Jonathas
nei minuti finali, aiutato nel­
l’occasione dall’ennesima in­
certezza del portiere amaran­
to Pigliacelli. Festa grande su­
gli spalti nel settore ospite e
specialmente in campo con la
presidente del club Paola Ca­
vicchi, per la prima volta sedu­
ta in panchina, a sprigionare
tutta la sua felicità abbrac­
ciando i calciatori. In casa
Reggina a questo punto i mar­
gini di raggiungere i playout
sono ridotti al lumicino. Una
sconfitta che brucia, quasi le­
tale, che manda la truppa del
duo Gagliardi­Zanin all’infer­
no. Si infrangono al 42’ i sogni
dei calabresi, che un pareggio
lo avrebbero meritato, ma un
L’ALTRO PAREGGIO L’EX SERENA SFIORA IL COLPACCIO
Il Padova fa due gol
Ma lo Spezia rimedia
Modena da corsa Il Lanciano
(che gioca con il lutto al brac­
cio per ricordare Massimo Sca­
lingi) appare in condizione fi­
sica problematica, è lento e
nervoso. Ha due lampi all’ini­
zio con Thiam, fuga sulla sini­
stra e tiro deviato da Cionek al
3’, colpo di testa che sfiora il
palo al 13’, poi scompare. Il
Modena non si fa pregare e col­
pisce, favorito anche da un er­
rore di Troest: al 24’ si fa soffia­
re la palla da Babacar che va a
segnare comodamente. Poi, ar­
rivano i cazzottoni del k.o. in
pochi minuti a inizio ripresa: al
2’ Rizzo, senza che nessuno lo
ostacoli, segna con un rasoter­
ra dal limite; al 5’, su angolo di
Garofalo, il 3­0 di Granoche, di
testa, indisturbato al centro
dell’area, dopo che nel primo
tempo gli è stato annullato un
gol per fuorigioco inesistente.
Non c’è partita, il Modena son­
necchia un po’ e permette ad
Amenta di fare gol di testa al
16’, ma la sostanza non cam­
bia.
SPEZIA
PADOVA
2
2
PRIMO TEMPO 0­2
MARCATORI Rocchi (P) al 13’, Moretti (P) al 40’
p.t.; Giannetti (S) al 3’, Ebagua (S) al 45’ s.t.
SPEZIA (4­3­1­2) Leali 6; Baldanzeddu 6 (dal 32’ s.t. Orsic 6,5),
Datkovic 5,5, Magnusson 5,5, Migliore 6; Sey­
mour 6,5, Sammarco 6 (dal 35’ s.t. Gentso­
glou s.v.), Schiattarella 6; Bellomo 5,5; Ferrari
5 (dal 1’ s.t. Ebagua 6), Giannetti 6,5. PANCHI­
NA Valentini, Ashong, Culina, Ceccaroni, Car­
rozza, Catellani. ALLENATORE Mangia 6.
PADOVA (4­3­3) Mazzoni 7; Santacroce 6 (dal 24’ s.t. Pasa
5,5), Kelic 5,5, Benedetti 5,5, Almici 6; Moretti
6,5 (dal 21’ s.t. Osuji 6), Iori 6,5, Melchiorri 6;
Improta 6,5, Rocchi 6,5, Pasquato 6,5 (dal 13’
s.t. La Camera 6). PANCHINA Nocchi, Vantag­
giato, Jelenic, Carini, Diakite, Bonaiuto. ALLE­
NATORE Serena 6,5.
ARBITRO Nasca di Bari 7.
GUARDALINEE Melloni 7­Zappatore 6,5.
AMMONITI Moretti (P), Giannetti (S), Ferrari
(S), Baldanzeddu (S), Melchiorri (P), Lacame­
ra (P) e Seymour (S) per gioco scorretto;
Schiattarella (S) per comportamento non re­
golamentare.
NOTE paganti 1.459, incasso di 11.209 euro;
abbonati 4.300, quota di 25.968 euro. Tiri in
porta 6­4 (con una traversa). Tiri fuori 2­4. In
fuorigioco 2­5. Angoli 1­2. Recuperi: p.t. 1’,
s.t. 4’.
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MARCO MAGI
LA SPEZIA
Michele Serena, che a La
Spezia ha vissuto due anni tor­
mentati, si rammarica perché
il Padova, dopo aver sciupato
il doppio vantaggio, nel recu­
pero rischia addirittura il k.o.
Che inizio Il Padova comin­
cia bene e va avanti con Roc­
chi, bravo ad approfittare di
un’incomprensione tra Ma­
gnusson e Leali con un tocco
sottoporta, mentre il raddop­
pio di Melchiorri di testa, vie­
ne annullato per fuorigioco
dello stesso centrocampista.
Lo 0­2, con lo Spezia che ha
spostato Bellomo dietro alle
punte, arriva comunque: su
invito dalla trequarti di Iori,
l’ex Moretti si inventa un bel
pallonetto a scavalcare Leali e
poi mima il cucchiaio’ verso i
tifosi di casa, che lo fischiano,
quasi... come quando giocava
nello Spezia fino allo scorso
dicembre. Il disastroso primo
errore di valutazione di Piglia­
celli in uscita e la conseguente
bordata dell’ex torinista Jona­
thas chiudono una sfida piace­
vole solo per un tempo.
La gioia dell’ex Al ritorno in
campo le squadre si allungano
e per i portieri non c’è molto
lavoro. L’ex Breda conferma il
3­5­2 della vigilia, mentre Ga­
gliardi schiera una squadra a
trazione anteriore con l’esclu­
sione di Pambou e l’inserimen­
to di Fischnaller per un inedito
4­3­1­2, con l’ex Alto Adige al­
le spalle della coppia Dumi­
tru­Di Michele. Vince il Latina
e Breda si toglie il sassolino
dalla scarpa, nei confronti di
chi non aveva creduto in lui
dopo un 10o posto raggiunto
(2011­2012). I fischi dei tifosi
amaranto suggellano l’infelice
stagione dei calabresi sempre
più lontani dalla zona playout
e più vicini alla retrocessione.
E in attesa di capire come sarà
il futuro del club amaranto, al­
le prese con una situazione
economica delicata.
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h
7
Jonathas il migliore
LATINA Da solo tiene in allarme la
Reggina. Gol favoloso e
prezioso in chiave playoff
tempo della formazione ligure
si poteva anche chiudere sotto
di tre gol, se la traversa non si
fosse messa sulla traiettoria
del gran tiro di Pasquato sca­
gliato da una trentina di me­
tri.
La svolta L’intervallo è anco­
ra una volta rigenerante per lo
Spezia e subito in avvio di ri­
presa Giannetti accorcia le di­
stanze di testa sul cross dalla
destra di Baldanzeddu. Dopo
il gol annullato a Bellomo per
fuorigioco, allo scadere dei
tempi regolamentari, Ebagua
torna a segnare dopo tre mesi.
Il nigeriano colpisce la palla
con il suo piedone, sull’assist
dalla fascia destra del croato
Orsic. Il Padova è completa­
mente privo di energie e nel
recupero Mazzoni respinge in
maniera strepitosa le conclu­
sioni di Magnusson e Miglio­
re, permettendo ai suoi di so­
gnare ancora la salvezza e la­
sciando continuare allo Spe­
zia il suo (per ora) anonimo
campionato.
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h
7
Mazzoni il migliore
PADOVA
Dà sicurezza ai compagni
e salva il risultato con due
grandi interventi nel finale
DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
25
PRIMA DIVISIONE LA VOLATA FINALE (ORE 15)
Lecce, operazione doppio sorpasso
girone A (27a) girone B (31a)
Vicenza­Pro Vercelli match clou Il Perugia all’assalto del Viareggio
Entella e Cremonese: guai fallire Benevento e Salerno, sfide playoff
ALTO ADIGE­SAVONA L’esultanza di Dario Barraco, 28 anni, attaccante del Lecce LEZZI
Due trasferte in Toscana e lo scontro diretto con il Frosinone prima del riposo finale. E Lerda corre più di tutti
GIUSEPPE CALVI
LECCE
Vincere a Grosseto e poi
bussare alla porta del paradiso.
All’improvviso, il Lecce si tro­
verebbe quasi a… chiedere
scusa per il piacevole anticipo.
Soltanto conquistando il suc­
cesso nella partita in Marem­
ma, la squadra salentina può
dare un senso, in chiave pro­
mozione diretta, allo scontro
diretto tra una settimana con­
tro il Frosinone, al Via del Ma­
re. Miccoli e compagni occupa­
no il terzo posto in classifica, a
un punto dal Perugia e a quat­
tro dalla formazione di Stello­
ne, che oggi riposa. «Non ci
aspettavamo di arrivare a par­
tecipare addirittura alla vola­
tona per il primo posto – dice
l’allenatore Franco Lerda ­
quando ho cominciato la nuo­
va avventura sulla panchina
del Lecce, che era a 0 punti do­
po 4 sconfitte consecutive,
pensavamo soltanto di riuscire
a ottenere un posticino per la
qualificazione ai playoff. La
squadra ha realizzato una ri­
monta straordinaria: e ora pro­
viamo a continuare questa cor­
sa infinita».
Meglio di così Nella gestione
del tecnico di Fossano, i giallo­
rossi hanno racimolato ben 55
punti i 25 incontri, viaggiando
alla media di 2,20 punti a gara.
Nessuno ha fatto meglio del
Lecce di Lerda: nello stesso pe­
riodo, Frosinone e Perugia
hanno messo in graduatoria 52
punti. «Al di là delle qualità dei
singoli, questo gruppo ha la
forza dell’umiltà – fa notare
l’allenatore ­ chi arriva da die­
tro, come il Lecce, nello sprint
può godere di una migliore
condizione psicologica. Certo,
il Perugia dispone di un incon­
tro in più ma tutti dobbiamo fa­
re i conti con avversari impre­
vedibili. Gli umbri affrontano il
Viareggio, che tre settimane fa
ci ha battuto; e poi avranno la
trasferta a Salerno. Ma è inuti­
le parlare delle altre concor­
renti, se prima non superiamo
l’esame di Grosseto».
Attacco nuovo Lerda ammo­
nisce i suoi giocatori, non sarà
agevole vincere contro la for­
mazione di Acori: «Sono in sa­
lute e puntano ad entrare nei
playoff. Già all’andata il Gros­
seto ci fece soffrire e a gennaio
ha preso gli attaccanti, Marotta
e Ferretti. Con me il Lecce ha
subìto 4 sconfitte però ha sba­
gliato l’approccio solo nella ga­
ra di Viareggio. Vincendo le re­
stanti tre partite arriveremmo
a 64 punti, una quota che po­
trebbe valere la promozione di­
retta…». Da una tripletta all’al­
tra, Miccoli (al Pontedera) e
Barraco (al Prato) prenotano
altre prodezze: nel 4­4­2, gli
esterni dovrebbero essere ap­
punto Barraco e Doumbia e in
attacco, al fianco del capitano,
potrebbe giocare Zigoni.
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Manzoni, Ferri, Dia Pape. (Rossi, Vernoc­
chi, D’Orsi, Borzani Bassi, Carotti, Spe­
ziale, Mancosu). All. Bensi­Veronese.
ALBINOLEFFE (4­2­3­1) Offredi; Beduschi,
Tedeschi, Allievi, Regonesi; Calvano, Ga­
zo; Salvi, Valoti, Girasole; Pesenti. (Ama­
dori, Ondei, Ambra, Taugourdeau, Calì,
Corradi, Vorobjovs). All. Gustinetti.
ARBITRO Rasia di Bassano del Grappa
(Rossini­Zancanaro).
(1­3)
ALTO ADIGE (4­3­3) Facchin; Cappelletti,
Kiem, Bassoli, Martin; Fink, Pederzoli,
Branca; Minesso, Corazza, Turchetta.
(Micai, Traore, Peverelli, Bastone, Furlan,
Vassallo, Veratti). All. Rastelli.
SAVONA (5­3­1­1) Aresti; Marchetti, Quin­
tavalla, Altobello, Marconi, Giuliatto; Si­
moncelli, Gentile, Agazzi; Cesarini; Virdis.
(Boerchio, Maccarrone, Demartis, Cat­
taneo, La Rosa, Grandolfo, Sarao). All.
Corda.
ARBITRO Abisso di Palermo (Baccini­Ga­
letto).
CARRARESE­CREMONESE VENEZIA­COMO (2­2)
CARRARESE (4­3­1­2) Calderoni; Videtta,
Sbraga, Teso, Vannucci; Brondi, Casta­
gnetti, Dettori; Gherardi; Cellini, Mancu­
so. (Di Vincenzo, Bregliano, Belcastro,
Gorzegno, Beltrame, Ademi, Merini). All.
Remondina.
CREMONESE (3­5­2) Bremec; Abbate,
Moi, Bergamelli; Avogadri, Bruccini, Ar­
mellino, Loviso, Visconti; Brighenti, Della
Rocca. (Galli, Minelli, Martina Rini, Cam­
po, Caridi, Casoli, Francoise). All. Dionigi.
ARBITRO Fiore di Barletta (Muto­Merti­
no).
ENTELLA­PRO PATRIA
VICENZA­PRO VERCELLI (1­1)
LA SITUAZIONE CLASSIFICA Questa la situazione nel giro­
ne A dopo 26 giornate: Entella p. 53; Pro
Vercelli 47; Cremonese 44; Vicenza (­4)
42; Savona e Alto Adige 40; Como 38; Ve­
nezia 37; AlbinoLeffe (­1) 35; Feralpi Salò
32; Reggiana e Lumezzane 28; Carrarese
27; Pro Patria (­1) 25; San Marino 20; Pa­
via 19.
PROSSIMO TURNO Così domenica 13 le
partite della 28a giornata (ore 15): Albino­
Leffe­Carrarese (3­1); Como­Lumezzane
(1­0); Cremonese­Vicenza (0­0); Pro Pa­
tria­Feralpi Salò (1­1); Pro Vercelli­Alto
Adige (0­0); Reggiana­Pavia (1­0); San
Marino­Venezia (1­2); Savona­Entella
(0­1).
FERALPI SALÒ­SAN MARINO (3­0)
FERALPI SALÒ (4­3­3) Branduani; Tantar­
dini, Magli, Cinaglia, Dell’Orco; Bracaletti,
Pinardi, Fabris; Ceccarelli, Miracoli, Mar­
sura. (Pascarella, Corrado, Leonarduzzi,
Cittadino, Rovelli, Zerbo, Zamparo). All.
Scienza.
SAN MARINO (4­3­1­2) Vivan; Spirito, Fari­
na, Fogacci, Cruz; Pacciardi, Sensi, Po­
letti; Valeriani; Gavilan, Beretta. (Venturi,
Ferrero, Guarco, Magnanelli, Pigini, Villa­
nova, Crocetti). All. Cuttone.
ARBITRO Giovani di Grosseto (Garava­
glia­Vettorel).
serie D
31a giornata (ore 15)
30a giornata (ore 15)
Monza, vigilia molto agitata
Feste pronte
Teramo e Casertana: ci siamo e un aggancio
GROSSETO­LECCE
(0­1)
GROSSETO (4­4­2) Lanni; Formiconi,
Burzigotti, Biraschi, Legittimo; Paga­
no, Obodo, Perini, Onescu; Ferretti,
Marotta. (Maurantonio, Terigi, Gotti,
Ricci, Bombagi, Esposito, Giovio).
All. Acori.
LECCE (4­4­2) Caglioni; Diniz, Marti­
nez, Abruzzese, Lopez; Barraco,
Salvi, Papini, Doumbia; Zigoni, Mic­
coli. (Perucchini, Vinetot, Rullo, De
Rose, Amodio, Ferreira Pinto, Beret­
ta). All. Lerda.
ARBITRO Di Martino di Teramo
(ChiocciMalacchi).
GUBBIO­L’AQUILA
(2­1)
GUBBIO (4­3­3) Pisseri; Bartolucci,
Tartaglia, Ferrari, Giallombardo; Ad­
dae, Baccolo, Sarr; Caccavallo, Fal­
conieri, Schetter. (Gozzi, Laezza,
Belfasti, Molinelli, Moroni, Falzerano,
Luparini). All. Roselli.
L’AQUILA (4­3­3) Testa; Pedrelli, Zaf­
fagnini, Ingrosso, Dallamano; Del
Pinto, Maltese, Agnello; Frediani, De
Sousa, Triarico. (Addario, Scrugli,
Corapi, Gallozzi, Ciciretti, Pià, Liber­
tazzi). All. G. Pagliari.
ARBITRO D’Angelo di Ascoli Piceno
(Villa­Colì).
PERUGIA­VIAREGGIO
(2­0)
PERUGIA (3­5­2) Koprivec; Vitofran­
cesco, Scognamiglio, Sini; Moscati,
Carcione, Filipe, Nicco, Fabinho;
Mazzeo, Eusepi. (Stillo, Marconi, Ba­
rison, Franco, Sanseverino, De Co­
stanzo, Henty). All. Camplone.
VIAREGGIO (3­4­1­2) Gazzoli; Gazzoli;
Lamorte, Piana, Conson; Celiento,
Galassi, Della Latta, Nicolao; Mungo;
Matteini, Benedetti. (Furlan, Maron­
giu, Anedda, Falasco, Gemignani,
Romeo, Rosafio). All. Lucarelli.
L'INCONTRO
Lega Pro e Anci martedì a Milano
Dopo la convenzione e la
giornata dedicata agli impianti, l’accordo tra Lega Pro e Anci (l’associazione dei comuni italiani) viene illustrato a Milano martedì ai club del centro­nord. Un secondo appuntamento per i club del (0­1)
PAVIA (4­3­3) Guerci; Allegra, Reato, Sor­
bo, Zanini; Spinelli, Arrigoni, Carraro;
Seconda divisione
(0­1)
(2­2)
LUMEZZANE (4­4­2) Dalle Vedove; Carlini,
Belotti, Monticone, Benedetti; Franchini,
Maita, Gatto, Bernardi; Torregrossa,
Ekuban. (Pasotti, Biondi, Sevieri, Gabriel,
Braschi, Galuppini, De Paula). All. Marco­
lini.
REGGIANA (4­2­3­1) Zima; Bandini, De
Giosa, Solini, Possenti; Fondi, Parola; De
Silvestro, Alessi, Cavion; Ruopolo. (Bel­
lucci, Dametto, Zanchi, Zanetti, Viapiana,
Brunori Sandri, Anastasi). All. Montanari.
ARBITRO Giua di Pisa (Monetta­Opromol­
la).
PAVIA­ALBINOLEFFE
(1­1)
VICENZA (4­2­3­1) Alfonso; El Hasni, Gen­
tili, Camisa, D’Elia; Jadid, Cinelli; Mustac­
chio, Giacomelli, Sbrissa; Maritato. (Ra­
vaglia, Murolo, Anaclerio, Castiglia, Mali­
vojevic, Padovan, Tiribocchi). All. Lopez.
PRO VERCELLI (4­4­1­1) Russo; Marconi,
Cosenza, Ranellucci, Scaglia; Erpen,
Scavone, Rosso, Statella; Greco; Marchi.
(Nodari, Cancellotti, Bani, Ardizzone, Di­
sabato, Fabiano, Iemmello). All. Scazzo­
la.
ARBITRO Ros di Pordenone (Raspollini­
Rugini).
TV Diretta su Rai Sport 1.
ENTELLA (4­3­1­2) Paroni; Iacoponi, Ce­
sar, Russo, Ballardini; Volpe, Botta,
Troiano; Ricchiuti; Guazzo, Marchi. (Za­
notti, Nossa, Raggio Garibaldi, Pedrelli,
Sarno, Torromino, Moreo). All. Prina.
PRO PATRIA (4­4­2) Feola; Andreoni, Spa­
nò, De Biasi, Mignanelli; Casiraghi, Calzi,
Gabbianelli, Siega; Chiodini, Serafini. (Va­
vassori, Taino, Guglielmotti, Tonon, Gior­
no, Mella, Moscati). All. Colombo.
ARBITRO Baroni di Firenze (Orlando­Sca­
tragli).
LUMEZZANE­REGGIANA
(0­2)
VENEZIA (3­4­3) Fortunato; Cernuto, Pa­
sini, Sosa; Campagna, Martinelli, Carcu­
ro, Lancini; Franchini, Bocalon, Kirilov.
(Vigorito, Panzeri, Bertolucci, Calamai,
Capellini, Margiotta, D’Appolonia). All. Dal
Canto.
COMO (3­4­1­2) Melgrati; Redolfi, Ardito,
Marchi; Bencivenga, Verachi, Fietta, Fau­
tario; Le Noci; Perna, Defendi. (Crispino,
Capitanio, Donnarumma, Schenetti, Pal­
ma, Gammone, Altinier). All. Colella.
ARBITRO Morreale di Roma (Camillucci­
De Filippis).
BENEVENTO­CATANZARO
BENEVENTO (4­2­3­1) Baiocco; Di­
cuonzo, Padella, Mengoni, Som; Da­
vì, Doninelli; Melara, Mancosu, Ne­
gro; Evacuo. (Scarpa, Celjak, Milesi,
Di Deo, Montiel, Campagnacci, Di
Piazza). All. Brini.
CATANZARO (3­5­2) Bindi; Ferraro,
Vitiello, Rigione; Marchi, Russotto,
Vacca, Morosini, Di Chiara; Germi­
nale, Fioretti. (Scuffia, Bacchetti,
Catacchini, Sabatino, Casini, Marti­
gnago, Madonia). All. Brevi.
ARBITRO Serra di Torino (Cecconi­
Granci).
centro­sud sarà a Roma il 22.
Lega Pro e Anci si impegnano con un’azione sinergica per portare avanti iniziative per la costruzione e ristrutturazione degli stadi, con attenzione all’ambiente e alle iniziative extracalcistiche.
ARBITRO Pagliardini di Arezzo (Gori­
D’Apice).
PONTEDERA­BARLETTA (2­2)
PONTEDERA (4­3­1­2) Ricci; Pezzi,
Vettori, Gonnelli, Verruschi; Bartolo­
mei, Caponi, Di Noia; Grassi; Pera,
Arrighini. (Addario, Pastore, Regoli,
Luperini, Scicchitano, Settembrini,
Picone). All. Indiani.
BARLETTA (4­3­3) Liverani; Cane, Bijimine, Di Bella, Pippa; Innocenti,
Legras, Ilari; D’Errico, La Mantia, Ci­
cerelli. (Vaccarecci, Ferreira, Ca­
scione, Branzani, Matera, Campa­
gna, Ganz). All. Carrara.
ARBITRO Lacagnina di Caltanissetta
(Orlando­Della Vecchia).
PRATO­ASCOLI
(1­1)
PRATO (4­4­2) Gabrieli; Bagnai, Ma­
lomo, Ghinassi, Armenise; Grifoni,
Roman, Cavagna, Serrotti; Lanini, Pisanu. (Brunelli, Mancini, Lamma,
Romanò, Corvesi, Silva Reis, Ma­
gnaghi). All. Esposito.
ASCOLI (3­5­2) Russo; Scognamillo,
Magliocchetti, Schiavino; Gandelli,
Greco, Capece, Grilli, Giacomini; Ci­
priani, Tripoli. (Pazzagli, Cesselon,
Oddi, Eleuteri, Ruzzier, Storani, Gio­
vannini). All. Destro.
ARBITRO Mancini di Fermo (Barbet­
ta­Ruggeri).
SALERNITANA­PISA (0­0)
SALERNITANA (4­2­3­1) Gori; Scalise,
Tuia, Sembroni, Pasqualini; Pestrin,
Perpetuini; Foggia, Volpe, Fofana;
Mendicino. (Iannarilli, Luciani, Piva,
Montervino, Ampuero, Mounard, Gi­
nestra). All. Gregucci.
PISA (4­4­2) Provedel; Pellegrini, Rozzio, Kosnic, Sabato; Mannini,
Mingazzini, Sampietro, Favasuli; Ar­
ma, Napoli. (Pugliesi, Anichini, Par­
fait, Martella, Cia, Bollino, Forte). All.
Menichini.
ARBITRO Rapuano di Rimini (Prenna­
Pellegrini).
IL RIPOSO
FROSINONE E PAGANESE Questa set­
timana nel girone B riposano il Frosi­
none (come da calendario) e la Paga­
nese (avrebbe dovuto giocare con­
tro la Nocerina, esclusa dal campio­
nato, e quindi avrà il 3­0 a tavolino).
LA SITUAZIONE CLASSIFICA Questa la situazione nel
girone B dopo 30 giornate: Frosino­
ne* p. 59; Perugia 56; Lecce* 55;
Catanzaro 47; L’Aquila e Pisa* 46;
Pontedera* e Benevento 43; Saler­
nitana 42; Grosseto 40; Prato e Gub­
bio 36; Viareggio 27; Barletta e
Ascoli (­4) 21; Paganese 13; Nocerina
(­2, esclusa) 12. (* deve ancora ripo­
sare). PROSSIMO TURNO Così domenica 13
le partite della 32a giornata (ore 15):
Ascoli­Benevento (0­2); Barletta­
Catanzaro (1­1); Lecce­Frosinone (1­3; diretta su Rai Sport 1); Pagane­
se­Gubbio (0­2); Perugia­Pontedera
(1­0); Prato­Salernitana (2­0); Via­
reggio­Grosseto (1­2); riposano Pisa
(come da calendario) e L’Aquila (avrebbe dovuto giocare contro la
Nocerina e avrà il 3­0 a tavolino).
GIRONE A
GIRONE B
GIRONE C
GIRONE D
ALBESE­VALLE D’AOSTA
Meocci di Siena
CARONNESE­VERBANIA
Lorenzin di Castelfranco Veneto
CHIAVARI­VADO
Gariglio di Pinerolo
FOLGORE CARATESE­LAVAGNESE
De Tullio di Bari
GIANA­DERTHONA
Ragonesi di Perugia
NOVESE­SESTRI LEVANTE
Santorelli di Salerno
PRO DRONERO­ASTI
Nicoletti di Catanzaro
RAPALLOBOGLIASCO­CHIERI
Marchetti di Ostia
SANTHIA’­BORGOSESIA
Guida di Salerno
BORGOMANERO­INVERUNO
Saggese di Rovereto
LECCO­CARAVAGGIO
Gosetto di Schio
CASTELLANA­OLGINATESE
Papalini di Nuoro
LEGNAGO­ALZANO CENE
Loprete di Catanzaro
MAPELLOBONATE­SAMBONIFACESE
Parrella di Battipaglia
PIACENZA­PONTISOLA
Simiele di Albano Laziale
PRO SESTO­PRO PIACENZA
Sprezzola di Mestre
SEREGNO­GOZZANO
Massara di Reggio Calabria
SERIATE­DARFO
Dibenedetto di Barletta
BELLUNO­PORDENONE 0­2
Giocata ieri
ESTE­MARANO 0­0
Giocata ieri
FERS. PERGINESE­MEZZOCORONA
Capelli di Bergamo
MONFALCONE­SAN PAOLO
Colinucci di Cesena
MONTEBELLUNA­DRO
Citarella di Matera
SANVITESE­UNION RIPA
Palermo di Bari
TAMAI­GIORGIONE
Iorio di Torre Annunziata
TRIESTINA­VITTORIO FALMEC
Varola di Olbia
TRISSINO VALDAGNO­SACILESE
Pedretti di Lovere
ATL. MONTICHIARI­THERMAL ABANO
Guddo di Palermo
CLODIENSE­SANCOLOMBANO
Comunian diBiella
CORREGGESE­FORTIS JUVENTUS
Del Rosso di Molfetta
FORCOLI­CASTELFRANCO
Sartori di Este
FORMIGINE­FIDENZA
Ledda di Cagliari
IMOLESE­CAMAIORE
Fusco di Brindisi
LUCCHESE­MEZZOLARA
Mei di Pesaro
MASSESE­RICCIONE
Ceccon di Lovere
ROMAGNA CENTRO­PALAZZOLO
Somma di Castellammare di Stabia
CLASSIFICA
Giana p. 68; Borgosesia 59; RapalloBogliasco 56; Chieri 54; Lavagnese 53; Caronnese 50; Vado 47; Chiavari 41; Valle d’Aosta 37; Asti e Novese 36; Albese 35; Derthona 32; F. Caratese 31; Sestri Levante 27; Santhià 21; Pro Dronero 19; Verbania 12.
CLASSIFICA
Pro Piacenza p. 59; Inveruno 54; Seregno e Pro Sesto 49; Piacenza 47; Olginatese 46; Pontisola 45; Caravaggio
44; Seriate 43; Lecco 39; Legnago e Castellana 35; Borgomanero 30; Alzano Cene e MapelloBonate 29; Gozzano e Sambonifacese 24; Darfo 22.
CLASSIFICA
Marano* e Pordenone* p. 73; Sacilese 58; Belluno* 49; Este* 44; S. Paolo 43; Un. Ripa 42; Montebelluna 40; Triestina e Tr. Valdagno 38; Giorgione 33; Tamai 30; Sanvitese e Vittorio Falmec 29; Mezzocorona 28; Monfalcone (­1) 27; Dro 24; Fer. Perginese 16. (* una in più)
CLASSIFICA
Correggese e Lucchese p. 69; Massese 59; F. Juve e Mezzolara 56; Romagna C. 54; Thermal Abano 52; Imolese 44; Castelfranco 37; Formigine e Clodiense 34; Sancolombano 30; Fidenza 29; Atl. Montichiari (­1) 27; Camaiore 24; Palazzolo 20; Forcoli 16; Riccione (­9) 3.
Dopo Bassano e Cosenza, oggi altre due squadre sono pronte a festeggiare l’aritmetica permanenza in Lega Pro, entrambe nel girone B: sono Teramo e Casertana, che possono stare sopra al +9 sul nono posto. Questa giornata propone anche diversi scontri diretti: nel girone A spicca Monza­Torres, che ha avuto una vigilia agitata dopo che a una cinquantina di ultrà brianzoli ieri mattina è stato negato l’accesso all’allenamento per sostenere la squadra. Nel B invece spiccano Vigor Lamezia­Messina e lo spareggio Sorrento­Tuttocuoio.
Sono attese le prime due promozioni in Lega Pro: ci sperano Pistoiese (+12, E) e anche l’Ancona (+10, F). Anticipi: aggancio in vetta al girone C del Pordenone sul Marano. Oggi da vedere Pro Sesto­Pro Piacenza (B) e San Cesareo­Lupa Roma (G).
GIRONE A
GIRONE B
GIRONE E
GIRONE F
GIRONE G
GIRONE H
GIRONE I
BASSANO­CASTIGLIONE
Bertani di Pisa
BELLARIA­REAL VICENZA
Boggi di Salerno
BRA­SANTARCANGELO
Di Ruberto di Nocera Inferiore
MANTOVA­CUNEO
Ranaldi di Tivoli
MONZA­TORRES
Proietti di Terni
PERGOLETTESE­SPAL
Cifelli di Campobasso
PORTO TOLLE­RENATE
Strippoli di Bari
RIMINI­FORLI’
Bellotti di Verona
VIRTUS VERONA­ALESSANDRIA
Ripa di Nocera Inferiore (al Bentegodi)
APRILIA­CASTEL RIGONE
Balice di Termoli
CASERTANA­MELFI
Capraro di Cassino
FOGGIA­POGGIBONSI
Melidoni di Frattamaggiore
GAVORRANO­CHIETI
Perotti di Legnano
ISCHIA­COSENZA
Pillitteri di Palermo
MARTINA­NORMANNA
Lanza di Nichelino
SORRENTO­TUTTOCUOIO
Dei Giudici di Latina
TERAMO­ARZANESE
Vesprini di Macerata
VIGOR LAMEZIA­MESSINA
Brasi di Seregno
AREZZO­TRESTINA
Jouness di Torino
BASTIA­FOLIGNO
Paterna di Teramo
COLLIGIANA­FLAMINIA
Pasciuta di Agrigento
DERUTA­SPOLETO
Volpi di Arezzo
GUALDO C.­SANSEPOLCRO
Borriello di Torre del Greco
NARNESE­MONTEMURLO
Bruni di Fermo
OSTIA MARE­PONTEVECCHIO
Santoro di Messina
PISTOIESE­FIESOLECALDINE
Lombardo di Sesto San Giovanni
SCANDICCI­PIANESE
Corona di Oristano
CELANO­AGNONESE
Frosini di Pistoia
CIVITANOVESE­MATELICA
De Luca di Ercolano
FERMANA­AMITERNINA SCOPPITO
Moro di Schio
GIULIANOVA­ANCONA
Sassoli di Arezzo
ISERNIA­JESINA
Cenami di Rieti
RECANATESE­MACERATESE
Fiorini di Frosinone
SULMONA­RENATO CURI
Cipriani di Empoli
TERMOLI­VIS PESARO
Detta di Mantova
Riposa il Fano: avrà il 3­0 con il Bojano
ANZIOLAVINIO­ASTREA
Campana di Seregno
ARZACHENA­PALESTRINA
Curti di Milano
CYNTHIA­MACCARESE
Capovilla di Verona
ISOLA LIRI­LATTE DOLCE
Milardi di Torino
PORTO TORRES­SORA
Perissinotto di San Donà di Piave
SAN CESAREO­LUPA ROMA
De Angeli di Abbiategrasso
SANTA MARIA DELLE MOLE­BUDONI
Giuliani di Teramo
SELARGIUS­FONDI 1­5
Giocata ieri
TERRACINA­OLBIA
Moraglia di Verona (a porte chiuse)
BRINDISI­BISCEGLIE
Gualtieri di Asti
FRANCAVILLA­TURRIS
Fourneau di Roma
GELBISON­MARCIANISE
Meraviglia di Pistoia
GROTTAGLIE­HYRIA
Cavallina di Parma
MONOSPOLIS­TARANTO
Amabile di Vicenza (ore 15.30)
PUTEOLANA­MANFREDONIA 0­1
Giocata ieri
GLADIATOR­METAPONTINO
Agrò di Terni
SAN SEVERO­MARIANO KELLER
Amadio di Ascoli (a Lucera, ore 16)
Riposa il Matera
AGROPOLI­BATTIPAGLIESE 1­0
Giocata ieri
AKRAGAS­VIBONESE
Sartori di Padova
CAVESE­COMPR. MONTALTO
De Remigis di Teramo
ORLANDINA­NOTO
Marini di Trieste
POMIGLIANO­LICATA
D’Ambrogio di Frosinone (a San Giorgio)
RENDE­DUE TORRI
Xausa di Portogruaro
SAVOIA­GIOIESE
Zingarelli di Siena
TORRECUSO­CITTA’ DI MESSINA
Cataldo di Bergamo
Rip. Hinterreggio: avrà il 3­0 col Ragusa
CLASSIFICA
Bassano p. 63; Renate 51; Alessandria e Monza 50; Spal e Santarcangelo 48; Torres 46; Real Vicenza e Mantova 45; Forlì 42; Porto Tolle (­2) e Cuneo 39; V. Verona 38; Rimini (­1) 37; Pergolettese 33; Castiglione 26; Bellaria (­1) 15; Bra 9.
CLASSIFICA
Cosenza p. 54; Teramo 51; Casertana 50; Foggia 47; Messina 45; Melfi e Ischia 44; Vigor Lamezia 40; Tuttocuoio 39; Chieti (­1) e Martina 37; Sorrento e Normanna 36; Aprilia e Castel Rigone 34; Poggibonsi 32; Arzanese 31; Gavorrano 28.
CLASSIFICA
Pistoiese p. 70; Arezzo e Foligno 58; Pianese 55; Scandicci 52; Ostia Mare e Colligiana 42; Bastia 38; Sansepolcro, Trestina e Gualdo Casacastalda 37; Flaminia 34; Montemurlo 33; Spoleto 29; Fiesolecaldine 27; Deruta 22; Narnese 18; Pontevecchio 17.
CLASSIFICA
Marcianise* p. 54; Matera* e Taranto* 52; Monospolis* 50; Francavilla* e Turris 49; Brindisi (­1) 45; Gelbison 36; Bisceglie 34; Mariano Keller 32; Hyria, San Severo e Manfredonia** 31; Metapontino 26; Grottaglie 24; Puteolana** (­1) 23; Gladiator (­2) 18. (*deve riposare, **una gara in più)
CLASSIFICA
Savoia p. 71; Akragas 62; Agropoli* 53; Battipagliese* (­1) 50; Torrecuso 49; Cavese (­1) 48; Gioiese 44; Hinterreggio (­1) e Pomigliano 38; Noto 37; Compr. Montalto (­1) 36; Orlandina 35; Rende 31; Due Torri 30; Città di Messina e Vibonese 28; Licata (­3) 16; Ragusa (­3, escluso) 3. (* una gara in più)
CLASSIFICA
Ancona (­1) p. 67; Matelica 57; Termoli 56; Maceratese 52; Vis Pesaro e Giulianova 44; Celano, Fermana, Civitanovese e Jesina 39; Fano 38; Recanatese e Sulmona 36; Agnonese (­1) 35; Amiternina Scoppito 33; Renato Curi 22; Isernia (­1) 21; Bojano (­3, escluso) 1.
CLASSIFICA
San Cesareo e Terracina p. 59; Lupa Roma 57; Cynthia (­1) 51; Olbia 50; Anziolavinio e Fondi* 43; Astrea e Maccarese 40; Isola Liri 39; Sora (­2) 37; Latte D. 36; Budoni 34; Palestrina 33; Selargius* 32; Santa Maria D.M. 31; Arzachena 28; P. Torres 7. (*una in più)
26
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
FORMULA 1 GP BAHRAIN
4
I TEMPI
QUALIFICHE 1
1. HÜLKENBERG
2. BOTTAS
3. PEREZ
4. MASSA
5. RAIKKONEN
6. ALONSO
7. MAGNUSSEN
8. HAMILTON
9. KVYAT
10. ROSBERG
11. VETTEL
12. BUTTON
13. VERGNE
14. RICCIARDO
15. GUTIERREZ
16. GROSJEAN
ELIMINATI: 17. MALDONADO
18. SUTIL
19. KOBAYASHI
20. BIANCHI
21. ERICSSON
22. M.CHILTON
QUALIFICHE 2
1. ROSBERG
2. HAMILTON
3. RICCIARDO
4. BUTTON
5. ALONSO
6. PEREZ
7. BOTTAS
8. MASSA
9. MAGNUSSEN
10. RAIKKONEN
ELIMINATI: 11. VETTEL
12. HÜLKENBERG
13. KVYAT
14. VERGNE
15. GUTIERREZ
16. GROSJEAN
QUALIFICHE 3
1. ROSBERG 2. HAMILTON 3. RICCIARDO 4. BOTTAS 5. PEREZ 6. RAIKKONEN 7. BUTTON 8. MASSA 9. MAGNUSSEN 10. ALONSO 1’34”874
1’34”934
1’34”998
1’35”085
1’35”234
1’35”251
1’35”288
1’35”323
1’35”395
1’35”439
1’35”549
1’35”699
1’35”815
1’36”220
1’36”567
1’36”654
1’36”663
1’36”840
1’37”085
1’37”310
1’37”875
1’37”913
1’33”708
1’33”872
1’34”592
1’34”714
1’34”723
1’34”747
1’34”842
1’34”842
1’34”904
1’34”925
1’34”985
1’35”116
1’35”145
1’35”286
1’35”891
1’35”908
1’33”185
1’33”464
1’34”051
1’34”247
1’34”346
1’34”368
1’34”387
1’34”511
1’34”712
1’34”992
Gazzetta.it
SUL NOSTRO SITO
TEMPO REALE, FOTO
E TUTTI I RISULTATI Sul nostro sito potete
continuare a seguire minuto per minuto tutto il weekend del Gran Premio del Bahrain, giunto quest’anno alla decima edizione. Oggi, dalle 17, il pezzo forte sarà naturalmente il tempo reale della gara: al via ancora una volta saranno le Mercedes a scattare davanti. In più tutti i risultati, le fotogallery, le notizie, i video più sfiziosi da Sakhir. Senza dimenticare i contributi dei nostri inviati in Bahrain. GARA
ALLE 17
Oggi
a Sakhir
(5.412 m)
si disputa
il GP Bahrain,
3a prova iridata.
Per la prima
volta si corre in
notturna
Fulmine
Nico Rosberg, 28 anni, alla prima pole 2014 REUTERS
S
Programma
Alle 17 la gara,
in diretta su
Rai 1 e Sky
Sport F1 HD
S
Classifica
piloti
1. Rosberg
Ger­Mercedes
43 punti
2. Hamilton
GB­Mercedes
25
3. Alonso
Spa­Ferrari
24
4. Button
GB­McLaren
23
5. Magnussen
Dan­McLaren
20
6. Hülkenberg
Ger­Force India
18
7. Vettel
Ger­Red Bull
15
8. Bottas
Fin­Williams
14
9. Raikkonen
Fin­Ferrari
6
10. Massa
Bra­Williams
6
S
Costruttori
1. Mercedes
68 punti
2. McLaren 43
3. Ferrari 30
Fuori i secondi
Rosberg, Bottas e Kimi
mettono all’angolo i leader
Giro magico di Nico: Hamilton sente la pressione e sbaglia in frenata
Massa (7°) e Fernando (9°) perdono i match coi compagni di squadra
pagno Hamilton, umiliato da un piccolo errore.
Il terzo posto lo ha conquistato Daniel Ricciardo
che in casa Red Bull ha surclassato il campione
del mondo Vettel. Anche se poi l’australiano,
scontando una scandalosa penalizzazione in­
flittagli in Malesia, scatterà 10 posizioni più in­
dietro. Bottas, terzo in griglia con la Williams,
ha invece rovinato la serata di vigilia al compa­
gno di squadra Massa, vincitore due volte a
Sakhir. Accanto al finlandese troviamo il messi­
cano Perez (4°) capace di oscurare con la Force
India il rampante Hulkenberg. E poi c’è Raikko­
nen (5° a 1’’2 da Rosberg) il quale, per la prima
PINO ALLIEVI
SAKHIR (Bahrain)
La rivolta degli umili. O dei secondi. O ma­
gari semplicemente di quelli più bistrattati. Non
parliamo della situazione politica del Bahrain,
con una insofferenza diffusa delle classi più de­
boli che vorrebbero maggior democrazia, ma
del tema molto meno drammatico legato alle
qualificazioni del gran premio. Nelle quali Nico
Rosberg ha agguantato alla grande la pole posi­
tion, mettendosi alle spalle per 3 decimi il com­
volta da ferrarista, ha preceduto un Alonso (9°)
frenato dal calo di potenza della power­unit.
News Se escludiamo per un attimo lo squa­
drone Mercedes che ha nuovamente dominato,
le prove di ieri sono state più vivaci e ricche di
spunti che non le due gare sinora disputate. Per­
ché in questa F.1 troppo criticata nella fase ini­
ziale del nuovo corso ci sono piloti che hanno
già qualche cedimento di nervi, altri che sba­
gliano messa a punto della macchina, altri an­
cora che azzardano soluzioni per andare più
forte e invece fanno cilecca. Prendiamo ad
DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
27
LO SCHIERAMENTO DIRETTA DELLA CORSA SU RAI 1 E SKY SPORT F1 HD
1ª fila
2ª fila
3ª fila
4ª fila
19
1 6
3 77
5 7
7
ROSBERG
(GER)
Mercedes
Media 209,080 km/h
BOTTAS
(FIN)
Williams-Mercedes
RAIKKONEN
(FIN)
Ferrari
MASSA
(BRA)
Williams-Mercedes
1’33”185
1’34”247
1’34”368
1’34”511
6 22
8 20
11
5ª fila
6ª fila
7ª fila
8ª fila
9ª fila
10ª fila
11ª fila
11 27
13 3
15 21
17 13
19 17
21 4
ALONSO
(SPA)
Ferrari
HÜLKENBERG
(GER)
Force India-Mercedes
RICCIARDO*
(AUS)
Red Bull-Renault
GUTIERREZ
(MES)
Sauber-Ferrari
MALDONADO
(VEN)
Lotus-Renault
BIANCHI
(FRA)
Marussia-Ferrari
M.CHILTON
(GB)
Marussia-Ferrari
1’34”992
1’35”116
1’34”051
1’35”891
1’36”663
1’37”310
1’37”913
10 1
12 26
14 25
16 8
18 10
14
9
20 9
2 44
4
HAMILTON
(GB)
Mercedes
PEREZ
(MES)
Force India-Mercedes
BUTTON
(GB)
McLaren-Mercedes
MAGNUSSEN
(DAN)
McLaren-Mercedes
VETTEL
(GER)
Red Bull-Renault
KVYAT
(RUS)
Toro Rosso-Renault
VERGNE
(FRA)
Toro Rosso-Renault
GROSJEAN
(FRA)
Lotus-Renault
KOBAYASHI
(GIA)
Caterham-Renault
ERICSSON
(SVE)
Caterham-Renault
SUTIL**
(GER)
Sauber-Ferrari
1’33”464
1’34”346
1’34”387
1’34”712
1’34”985
1’35”145
1’35”286
1’35”908
1’37”085
1’37”875
1’36”840
22 99
*retrocesso di 10 posizioni per l’uscita pericolosa dopo il terzo pit stop nel GP Malesia **retrocesso di 5 posizioni per aver ostacolato Grosjean in Q1
METEO: SERENO, TEMPERATURA SUI 24°
esempio la lotta per il primo posto, relegato alle
Mercedes il cui telaio è opera dell’ingegner Aldo
Costa: Hamilton, si sa, è un fulmine. Ma quando
ieri si è trovato davanti Rosberg non ci ha più
visto. E nel tentativo di riprendersi una leader­
ship che ritiene sua per diritto, è andato lungo
alla prima curva sancendo la sua condanna al 2°
posto. Ricciardo, preciso e veloce, non ha cerca­
to colpi di testa con la Red Bull, mentre Vettel
tentando una diversa messa a punto (e complici
i guai legati alla incerta interazione tra scalata
di marce, frenata e motogeneratore) dopo una
uscita di pista nelle libere non ha avuto lo sprint
per accedere alla sessione finale. Partirà in deci­
ma posizione, affiancato da Alonso: insieme
tante volte davanti, insieme adesso in un mo­
mento difficile.
Dominio La classifica delle prove ha visto il
netto dominio, tra le prime 10 macchine, di 7
motori Mercedes, contro un Renault e due Fer­
rari. I propulsori tedeschi hanno una potenza
nettamente superiore. Ferrari e Renault inse­
guono con affanno su un tracciato caratterizza­
to da quattro rettilinei che giocano a loro sfavo­
re. Malgrado ciò, sarà interessante la battaglia
in famiglia tra Rosberg e Hamilton, perché non
esistono ordini di scuderia: che vinca il miglio­
re, basta portare al traguardo le due macchine.
Dietro impera l’incertezza, con le Force India
che vanno fortissimo e contano di fare 2 soste
invece di 3 con le gomme soffici Pirelli che co­
priranno la distanza maggiore di gara. La Ferra­
ri spera nel crollo altrui e nelle prodezze dei pi­
loti in un gran premio tra i più difficili visto il
suo attuale stato di forma, tanto da far dire a
Domenicali che «qui sarà difesa totale». Ci sono
poi le Williams e le McLaren (Button 6°, Ma­
gnussen 8°) che non hanno l’aderenza delle
Mercedes, ma vanno forte nei tratti dove serve
meno carico. La Red Bull si accontenterebbe di
arrivare davanti alla Ferrari, con Vettel che ha
salvato un treno di pneumatici soft da giocarsi
stasera. Ma attenti anche alla Toro Rosso: con
Kvyat e Vergne cercherà di nuovo di andare a
punti. Per la prima volta, il GP del Bahrain si
disputerà in notturna, con un colpo d’occhio af­
fascinante, anche se molti piloti sostengono che
la visibilità non sia perfetta (ma comunque è
più che sufficiente, ci mancherebbe!) come ad
Abu Dhabi o Singapore.
Flash
dal deserto
Seb, adesso è dura Sebastian Vettel, 26 anni, a colloquio con Helmut Marko, 70. Il quattro volte iridato partirà dalla quinta fila MINOZZI
Roberto Chinchero
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo spagnolo: «Perdita di potenza o danno al fondo»
Raikkonen lo batte: «Più feeling con i pezzi nuovi»
PAOLO IANIERI
SAKHIR (Bahrain)
Come ai vecchi tempi
Felipe Massa, 32 anni, saluta Stefano Domenicali, 48. Quanti ricordi insieme alla Ferrari... COLOMBO
GP2 SI IMPONE IL BABY MCLAREN
SAKHIR — Vittoria al debutto per il 22enne
Stoffel Vandoorne (Art) nella prima gara GP2 del 2014. Un’impresa quella del belga della McLaren riuscita in passato solo al portoghese Alvaro Parente. Vandoorne ha costruito la vittoria con una grande partenza che gli ha permesso di scavalcare Jolyon Palmer (Dams), autore della pole e terzo al traguardo dietro il colombiano Julian Leal (Carlin). Quarto il monegasco Stefano Coletti (Racing Engineering) che ha preceduto altri due esordienti subito molto competitivi: Arthur Pic
e Takuya Izawa. Gara poco fortunata per Raffaele Marciello (Racing Engineering): lento al via (al primo giro era 16o), il pilota della Ferrari Driver Academy è stato poi punito con un drive­through per eccessiva velocità in pit­lane e ha concluso 18o. Nella corsa di oggi (diretta su SkySport alle 13.15), scatterà dalla pole il brasiliano Felipe Nasr (Carlin) davanti a Simon Trummer (Rapax).
Alonso, un mistero
«La vettura è calata»
DAL NOSTRO INVIATO
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Successo al debutto
per il belga Vandoorne
Rosso opaco
Bloccaggio d’autore
Fernando Alonso, 32 anni, al bloccaggio dell’anteriore sinistra nel corso delle qualifiche COLOMBO
Il podio... finto
Hamilton (2°), Rosberg (1°) e Ricciardo (3°). L’australiano però partirà 13° per la penaliz­ zazione rimediata in Malesia EPA
I tifosi della Ferrari si pre­
parino: la terza gara di questo
inizio di stagione non regalerà,
salvo suicidi di massa dei team
motorizzati Mercedes peraltro
piuttosto improbabili, grossi
cambiamenti rispetto a quanto
già visto in Australia e Malesia.
Ci sarà da soffrire per il Cavalli­
no, e questa volta sotto gli occhi
del presidente Montezemolo,
che oggi sbarca in Bahrain per
provare a convincere il presiden­
te della Fia, Jean Todt, a cambia­
re qualcosa in questa F.1 per il
momento in balìa della Casa di
Stoccarda. Lo dice chiaramente
Fernando Alonso, che grazie al­
la penalizzazione di Daniel Ric­
ciardo scatterà 9° sulla griglia:
«Hulkenberg e Vettel fuori dalla
Q3 ci hanno aiutato, è stato stra­
no vederli eliminati, ma potendo
sfruttare gomme nuove me li
aspetto forti da subito. A noi ser­
viranno una partenza e un pri­
mo giro perfetti per restare ag­
grappati al gruppo dei migliori e
poi provare ad avere il passo giu­
sto per prendere punti».
Problema Sulla sua brutta
qualifica, 1”8 dalla pole di Nico
Rosberg, aleggia il giallo di un
problema non meglio identifica­
to alla power unit della sua F14
T. «Nelle libere la macchina an­
dava bene e anche in Q1 — spie­
ga Alonso —. In Q2, invece, ho
iniziato a perdere e ancora più in
Q3. Problema serio? Non so,
aspettiamo che la macchina tor­
ni in parco chiuso e poi vedre­
mo». Su cosa sia accaduto, lo
spagnolo dà versioni diverse.
Prima alle televisioni dice che
«la potenza è calata negli ultimi
giri, in rettilineo perdevo tre de­
cimi, ma non so se dipenda dal
motore o dalla parte elettrica»,
poi davanti alla carta stampa­
ta spiega «che potrebbe an­
che essere un problema di
aerodinamica, del fondo ro­
vinato». La Ferrari subito dopo
S
Su e giù
Kimi Raikkonen, 34
anni, scatterà 5°:
non era mai partito
così davanti
quest’anno.
Sotto Fernando
Alonso, 32,
alla peggior
qualifica 2014
la qualifica ha dichiarato che
«Fernando aveva il passo giusto
nelle prime due sessioni, ma poi
non ha tirato fuori tutto dalla
macchina in Q3», quindi più tar­
di si è limitata a dire «che il pro­
blema non sembra grave, ma
non specifichiamo di cosa si trat­
ti». In realtà, a un più attento
esame, sulla vettura non sareb­
be stato trovato niente.
COLOMBO­AP
Kimi davanti Per la prima vol­
ta da quando sono compagni, la
migliore rossa è così quella di Ki­
mi Raikkonen, 6° e poi promosso
5°. A lungo in difficoltà nel fine
settimana, il finlandese acciuffa
per un soffio la Q3 a scapito di
Sebastian Vettel, quindi nel
tentativo decisivo azzecca il
suo giro migliore del fine set­
timana. «Venerdì è stato un
giorno difficile, facevo due
curve bene e quella dopo era
un casino, ma in qualifica ho
trovato una macchina mi­
gliore ed è andata come ci
aspettavamo». La frenata, suo
grande tallone d’Achille in que­
sto avvio di stagione, gli dà poco
alla volta più confidenza. «Più
che un problema alla frenata
elettronica, si tratta di come sen­
to l’anteriore. Abbiamo montato
delle parti nuove e le cose sono
un po’ migliorate, ma c’è ancora
tanto da fare, visto il distacco
dalla Mercedes».
Fiducia Tornando ad Alonso,
lo spagnolo prova a mandare se­
gnali di ottimismo, nonostante il
distacco di un secondo dalla mo­
noposto tedesca sia una monta­
gna da scalare: «Ripeto quanto
dico da tre gare: sono convinto
che possiamo recuperare, altri­
menti sarebbe meglio restare a
casa. Abbiamo gli strumenti e le
risorse per fare risultato, siamo
molto motivati. In Cina e poi a
Barcellona avremo delle evolu­
zioni, le auto in questo momento
possono crescere tanto, ma di­
pende da noi e lo faremo già dai
test della prossima settimana».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
28
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
FORMULA 1 GP BAHRAIN
Nico gode e promette
«Lo show ve lo regalerà
il mio duello con Lewis»
Wolff conferma: «Non interverremo nella lotta tra i piloti»
Hamilton seccato per la pole buttata: «Ho frenato tardi»
DAL NOSTRO INVIATO
È una lotta a due che per
il momento si nutre di sorrisi e
parole di stima. Ma potrà dura­
re? Aspettando la risposta, Ni­
co Rosberg e Lewis Hamilton si
divertono a correre nel loro
campionato privato targato
Mercedes, provando a spostare
l’asticella delle prestazioni
ogni volta un po’ più in alto.
Che differenza c’è nell’avere il
proprio compagno come unico
rivale? Chiediamo a Hamilton.
«Nessuna, è un avversario co­
me un altro», risponde secco
Lewis, che rosica per essersi vi­
sto strappare una pole — sa­
rebbe diventato primatista in­
glese con 34, staccando Jim
Clark — che dopo tre turni
stratosferici di prove libere
nessuno pareva in grado di
strappargli. Forse era vero, così
ci ha pensato lui, sbagliando
clamorosamente la staccata
della prima curva nel giro deci­
sivo. «Ho frenato un po’ più tar­
di e bloccato le gomme, tutto
qui», chiude la faccenda.
LA TECNICA FALLITI 4 CRASH TEST
I NUMERI
5
pole
Quelle di Nico
Rosberg in
carriera:
eguaglia papà
Keke, Giuseppe
Farina, Chris
Amon, Clay
Regazzoni e
Patrick Tambay
9
doppiette
Quelle in
qualifica per la
Mercedes che
eguaglia l’Alfa
Romeo. Questa
è la quarta per
l’accoppiata
composta da
Nico Rosberg e
Lewis Hamilton:
i 3 precedenti
l’anno scorso a
Montecarlo, in
GB (l’unica con
Lewis in pole) e
in Spagna
PAOLO IANIERI
SAKHIR (Bahrain)
Esaltazione La stessa doman­
da rivolta a Rosberg ottiene
una risposta opposta. «È molto
diverso e per me anche più fa­
cile. Perché adesso c’è solo un
altro pilota con cui confrontar­
mi e se va male finisco secon­
do, mentre prima ti ritrovavi al
sesto posto. E allo stesso tempo
dà gusto, c’è gran battaglia al­
l’interno della squadra, ci spin­
giamo, cerchiamo sempre di ti­
rare fuori qualcosa più dell’al­
tro. E questo va a beneficio del
team». Toto Wolff, direttore
esecutivo della Mercedes, ga­
rantisce che «non interferire­
mo nella lotta tra i due piloti.
Sanno che cosa fare e l’unico
intervento potrebbe avvenire
in ragione dei consumi o di
problemi tecnici». Quindi re­
spinge al mittente le richieste
di Montezemolo ed Ecclestone
di cambiare le regole: «Questi
discorsi sono assurdi, la verità
è che noi ci siamo preparati
meglio di tutti». Discorsi che
4
In alto, il muso accorciato Mercedes che finora non ha passato le prove d’urto. È pensato per la nuova ala anteriore (in basso) già usata in Bahrain
Muso più corto
L’arma segreta
nel cassetto
Mercedes studia la soluzione
E intanto usa una nuova ala
3
Dall’alto Nico Rosberg, 28 anni, e Lewis Hamilton, 29: rispettivamente 1° e 2° nelle qualifiche in Bahrain AFP
scivolano addosso ai due piloti:
«Noi siamo qui per dare spetta­
colo e lo faremo con una gran
battaglia, anche se preferirei
una gara noiosa, con me da­
vanti fino alla fine — se la ride
Rosberg —. La chiave, oltre a
passare davanti alla prima cur­
va, sarà il degrado degli pneu­
matici». Poi, quello che acca­
drà alle loro spalle non sarà af­
fare loro. Anche se l’osservato
speciale sarà la Red Bull. «È
una squadra per la quale abbia­
mo sempre tanto rispetto. Un
mese fa qui nei test giravano 4”
più lenti, una settimana dopo
in Australia, Ricciardo era in
prima fila e poi sul podio e in
Malesia lo stesso ha fatto Vet­
tel». Ripetere l’impresa per i
due sarà dura, con Ricciardo
retrocesso per la penalità affib­
biatagli in Malesia e Vettel eli­
minato in Q2 che scatterà 10°.
REGOLE LA FRECCIATA DEL PRESIDENTE FIA Todt: «Vedere Montezemolo?
Prima si informi con i tecnici»
SAKHIR — Jean Todt e
Bernie Ecclestone si sono parlati già ieri. I due hanno discusso con tutti i team ascoltando proposte e/o dinieghi sulla possibilità di modificare in corsa le norme della F.1, per avere maggior spettacolo. Oggi si aggiungerà Luca di Montezemolo ad alimentare la discussione, portando le idee della Ferrari. Ma già ieri sera, secondo quanto ha scritto Auto Motor und Sport, Todt ha frenato in maniera brusca le velleità del numero 1 del Cavallino: «Parlerò con Montezemolo dopo che avrà sentito i suoi ingegneri. Non mi sembra che sia ben informato». Un riferimento alle regole che pure la rossa ha votato? Insomma pare che gli unici interventi ci saranno solo sul rumore dei motori, delegando l’incarico agli ingegneri di Mercedes, Renault e Ferrari. Gli interventi sul flussometro sembrano esclusi, resta in piedi una possibilità di riduzione dei giri delle gare.
E anche qui c’è chi, per ora, dice no.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
volte
in prime fila
per Lewis
Hamilton
(è la 60a per lui
in carriera).
Il suo record in
un campionato
è 12, fatto
segnare nel
2007 con la
McLaren. L’anno
scorso l’inglese
era arrivato
a quota 9.
8
noni posti
in qualifica
per Fernando
Alonso.
Dei 7 precedenti
4 li ha ottenuti
con la Ferrari:
in gara sono poi
arrivati
un 2o posto
(Belgio 2013)
un 3o (GB 2013),
un 7o (Bahrain
2012) e un 9o
(Cina 2012)
Numeri
a cura
di Giovanni
Cortinovis
GIORGIO PIOLA
La Mercedes ha un’arma segreta che non è
ancora riuscita a usare. È il nuovo muso, per cui
era stata progettata l’ala anteriore introdotta in
Australia e sfruttata per la prima volta solo qui
in Bahrain. Il muso evoluzione, più corto di circa
7­8 cm (vedi disegno del tondo), dovrebbe per­
mettere un migliore sfruttamento dei flussi, ma
finora non ha passato il crash test. La sua lun­
ghezza, di soli 75 cm a sbalzo dall’asse anterio­
re, è infatti al limite del regolamento e ha fallito
la prova d’urto per ben 4 volte. La squadra tede­
sca è però riuscita ad adattare la nuova ala al
vecchio muso. Come si vede nei disegni in basso,
si distingue per la pinna verticale (1) al posto del
flap rialzato e svergolato (2). Diversa anche la
seconda paratia verticale (3) e gli schermi latera­
li non più sdoppiati (4), ma con un unico ele­
mento lungo (5) e incurvato verso l’esterno. Mo­
dificata infine la porzione fra profili e schermi
laterali (6), oltre al profilo principale e ai doppi
flap. L’ala anteriore, ridotta quest’anno di 15 cm
in larghezza, sarà un’area di sviluppo cruciale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MOTORI
Civ: che rimonta Dalla Porta
Trionfa la Peugeot di Forghieri
PAOLO GOZZI
SCARPERIA (Firenze) La Peugeot torna alle cor­
se e sbanca al primo colpo la
Moto3 al Mugello con Lorenzo
Dalla Porta, 16enne di Monte­
murlo (Prato) protagonista di
una fantastica rimonta dalla 9o
fila. Su pista umida e gomme
da asciutto era 9o al 1o giro, 6o
al 2o e ha preso il comando al
3o. Negli otto restanti non è
riuscito a seminare le Honda di
Simone Mazzola, Walter Sulis
e Manuel Pagliani ma nella vo­
latona non ha dato scampo. Ri­
vincita oggi alle 14 in diretta su
SkyMotoGP. La Peugeot fe­
steggia il progetto tutto made
in Italy: l’idea è della filiale ita­
liana e il motore della modene­
se Oral di Franco Antoniazzi e
Mauro Forgheri che è a fianco
dei francesi pure nei rally auto.
Il Civ è l’antipasto, l’obbiettivo
il Mondiale 2016.
Spagna Sempre oggi, a
Jerez, si apre anche il Cev spa­
gnolo con gli allievi di Valenti­
no Rossi: Andrea Migno 4o
tempo, il fratellino Luca Mari­
ni 9o e Niccolò Bulega 18o. Sarà
dura battere il talento francese
Fabio Quartararo, 14 anni, in
pole con lo stesso team che ha
lanciato Marc Marquez: non
corre già nel Mondiale perché
non ha l’età.
Le gare Gli altri vincitori al
Mugello? Federico Caricasulo
(Honda), 17 anni, in Super­
sport; Matteo Baiocco, tester
della Ducati Mondiale in Su­
perbike; nella novità Pre­
Moto3 (under 15) primi ap­
plausi per Bruno Ieraci (Rmu
4T) e Kevin Sabatucci con la
Honda 2T del team Sic58 volu­
to da Paolo Simoncelli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RALLY IN PORTOGALLO
EUROV8SERIES A MONZA
ENDURO GP SPAGNA
Ogier fa il vuoto
Oggi passerella Secondo Hirvonen
Cheever Jr debutta
firmando la pole
davanti a Baldan Salvini 6o nella E2
ma Soreca vince
nella classe EY
Sebastien Ogier ancora
una volta senza rivali con la Volkswagen Polo R. Nelle ultime due speciali della penultima giornata del Rally del Portogallo, il campione del mondo in carica nonché leader iridato fa letteralmente il vuoto, portando addirittura a 38”1 il vantaggio sul secondo, Mikko Hirvonen (Ford Fiesta). Al terzo posto Mads Ostberg, su Citroën DS3, a 1’26”7. Questa mattina le ultime tre speciali, poco più che una formalità per Ogier. (an.gat.) Eddie Cheever
Jr, 20 anni, figlio dell’ex F.1, è in pole nell’EuroV8Series a Monza. Con la Mercedes C63 Amg della Rrt, ferma il cronometro sull’1’55”332, seguito a meno di 4 decimi dal compagno di squadra Nicola Baldan. Alle loro spalle Francesco Sini (Chevrolet Camaro). Oggi gare alle 10 e alle 15.15; ingresso gratuito al paddock. Tv: Italia 2 dalle 15. Ferrari Challenge: vittorie di Stefano Gai (Trofeo Pirelli) e Dirk Adamski (Coppa Shell).
(d.a.) Alex Salvini (Honda) chiude 6o nella prima giornata del GP di Spagna, prova d’apertura del Mondiale enduro. Il bolognese, che corre con un tutore alla mano sinistra, è scivolato nell’ultima speciale della E2, quando era 4o. Unica vittoria italiana quella di Davide Soreca (Yamaha) nella EY davanti a Michele Marchelli (Ktm). Nella E1, E2, E3 dominio Ktm con Nambotin, Meo, Cervantes. Nella EJ 1o McCanney (Beta) con Redondi (Beta) terzo.
DOMENICA 6 APRILE 2014
SPECIALERallySanremo
LA GAZZETTA SPORTIVA
29
IN COLLABORAZIONE CON ACI
in Vetrina/1 CITROËN RACING TROPHY in Vetrina/2 TROFEO CLIO R3 PRODUZIONE
DOPO IL SUCCESSO AL CIOCCO
Vittalini e Tavecchio, la coppia
domina in Liguria e in classifica
Radzivil secondo, Scotto terzo
VINCITORI DI DIECI PROVE SPECIALI
Anche il secondo appuntamento del Citroën
Racing Trophy Italia, svoltosi nel contesto del 56° Rally di Sanremo, è stato vinto dai lombardi Vittalini­
Tavecchio (nella foto) bravi a bissare il successo ottenuto al Ciocco il mese scorso, compiendo un notevole balzo in avanti in classifica. La performance di Vittalini e Tavecchio in questa seconda prova del Campionato Italiano Rally è stata caratterizzata ancora dal loro dominio assoluto in una gara estremamente selettiva, interpretata con la giusta tattica e ben assecondata dalla Ds3 R3, tornata a confermare la propria affidabilità. Al secondo posto ha chiuso secondo il giovane ucraino Dmytro Radzivil, protagonista di un fuori programma durante la settima delle dodici Prove Speciali disputate, quando una «toccata» gli ha danneggiato il ponte posteriore. Terzo ha poi concluso il gentleman ligure Mauro Scotto, al suo debutto alla guida della Ds3.
Andolfi e Casalini sugli scudi:
quarti assoluti e leader di classe
Ferrarotti e Dipalma si ritirano
Weekend da incorniciare per Fabrizio Andolfi e
Andrea Casalini (nella foto) che, oltre a conquistare il successo nel Trofeo Clio R3 Produzione, hanno portato la loro Clio R3C al 4o posto assoluto del 56° Rally di Sanremo conquistando il CIR Produzione. Gli alfieri della Eurospeed sono passati al comando nel corso della PS5, conquistando dieci speciali su dodici e portandosi al comando con 118 punti. Alle loro spalle Corrado Pinzano e Roberto Passone, sulla Clio R3C della Gima Autosport, staccati di 3’58”9, che hanno preceduto al termine dei quasi 225 km di prove speciali Tobia e Martina Gheno (AF Motorsport). A completare la top­five Nicolò Marchioro e Marco Marchetti (Power Car Team) e Giorgio Bernardi, affiancato da Ismaele Barra (Gima Autosport). Ritirati durante la «Ronde» Ivan Ferrarotti, che si presentava da leader dopo il Ciocco ed è ora in 2a posizione, e Dipalma, in quel momento al comando nel trofeo.
Scandola vittoria e sorpasso
Il veronese della Skoda trionfa nel 56o Rally di Sanremo e va in testa al Campionato Italiano Rally
Passano gli anni, cam­
biano protagonisti, uomini e
mezzi, si alternano le validità
per i vari campionati, ma il
Rally di Sanremo continua a
essere gara unica, difficile e
dal fascino irresistibile. Una
gara, quella organizzata dal­
l’Automobile Club Sanremo,
alla quale ogni rallista che si
rispetti vuole almeno per una
volta partecipare. Per questo
in molti si sono presentati
quest’anno al via di un Sanre­
mo speciale che raccoglieva
cinque gare in una: il Sanremo
Moderno valido per il CIR, il
Rally Storico, la Coppa dei
Fiori regolarità storica, il San­
remo Nazionale ed il Legenda,
valido per il Trofeo Nazionale
Rally. In tutto 174 equipaggi
iscritti e per ogni gara le mi­
gliori vetture, le più perfor­
manti, e anche in qualche caso
veri e propri gioielli da colle­
zione.
Campionato italiano La gara
di maggior prestigio è stata
quella valida come seconda
prova del Campionato Italia­
no Rally. Gara bella, per una
serie tricolore straordinaria,
che ha proposto fra l’altro per
la terza volta in questa stagio­
ne un debutto assoluto a livel­
lo mondiale. Dopo i due del
Ciocco, con la prima gara per
la Ford Fiesta R5 alimentata a
Gpl e per la Peugeot R5 T16,
quello della nuovissima Ci­
troën Ds3 R5 portata in gara
da Rudy Michelini. Un rally
ricco anche di colpi di scena
ma con un vincitore, Umberto
Scandola con la Skoda Fabia
Super 2000 divisa con Loren­
zo Granai, che ha nettamente
meritato di salire sul gradino
più alto del podio e che ora è
anche leader del campionato.
Scandola ha infatti a lungo in­
1
4
2
RISULTATI
FINALI
S
1 Scandola e D’Amore conquistano il 56° Rally di Sanremo su Skoda Fabia S2000; 2 Nucita e Princiotto su Peugeot 207 S2000; 3 Terzo assoluto Andrea Perego con Daniele De Luis (Mitsubishi Lancer Evo X)
Ordine
d’arrivo
1. Scandola­
D’Amore (Skoda
Fabia S2000)
in 2:35’40.3
2. Nucita­
Princiotto
(Peugeot 207
S2000) a 47.8;
3. Perego­De
Luis (Mitsubishi
Lancer Evo X)
a 9’11.2;
4. F.Andolfi Jr­
Casalini (Renault
New Clio R3)
a 9’56.2;
5. Scattolon­
Grimaldi
(Peugeot 208
R2) a 10’34
seguito Giandomenico Basso,
che con la sua Ford Fiesta ali­
mentata a Gpl aveva tenuto la
testa dalla seconda alla nona
delle dodici prove in program­
ma, mettendolo sotto pressio­
ne e costringendo il pilota del­
la Ford a commettere un erro­
re fatale con uscita di strada e
ritiro. Vince quindi Umberto
Scandola che trionfa in un
Sanremo tiratissimo e come di
consueto durissimo. Un rally
che ha visto quasi subito il riti­
ro di Paolo Andreucci: dopo
aver fatto impallidire tutti con
un tempo straordinario in
apertura il pilota toscano si
fermava poco dopo per pro­
blemi di surriscaldamento del
motore. Uno stop che se da
una parte fa notizia (per lui
Classifiche
Conduttori
1. Scandola 27;
2. Perego 16;
3. Basso 15
Produzione
1. Andolfi J. 27;
2. Vittalini 22;
3. Marchioro 16
Junior
1. Scattolon 30;
2. Panzani 20;
3. Carella 12
Costruttori
1. Peugeot 30;
2. Skoda 27;
3. Renault 20
Costruttori
Produzione
1. Renault 52;
2. Citroën 22
3
erano quasi 60 le gare con ar­
rivi consecutivi) non cancella
comunque la sensazione che
la vettura sia in crescita e che
possa recitare un ruolo da pro­
tagonista in questo campiona­
to.
9 e 10 maggio. Alle spalle di
primi belle le gare di Andrea
Perego, che con la sua Mitsu­
bishi Lancer Evo X, ha ottenu­
to uno straordinario terzo po­
sto. Un piazzamento che con­
ferma le grandi doti di guida
del pilota valtellinese. Bella la
sua gara come belle anche
quelle dei Giacomo Scattolon
(Peugeot 208 R2) primo clas­
sificato tra i partecipanti al
Campionato Rally Junior e
quarto nell’assoluta, e Fabri­
zio Andolfi Junior, primo nel
Campionato Italiano Produ­
zione e quinto nell’assoluta.
Ottima la prova del lucchese
Rudy Michelini che ha portato
al debutto mondiale la Ci­
troën Ds3 R5.
Le conferme Ma dal Sanre­
mo arrivano anche tante con­
ferme. La prima sicuramente
quella di Andrea Nucita, bravo
a portare la sua Peugeot 207
Super 2000 fino al secondo
gradino del podio. Per il sici­
liano si può parlare a questo
punto di assolute certezze,
nella speranza che la sua sta­
gione continui in crescendo
ad iniziare proprio dal prossi­
mo appuntamento del Cir la
Targa Florio, in programma il
© RIPRODUZIONE RISERVATA
S
IL DEBUTTO NELLA CLASSICA
Sesto posto assoluto
Per la Citroën Ds3 R5
una prima col botto
Finita di «montare» pochi giorni prima del
via del Sanremo e con la fiche Fia per l’omologazione arrivata nel corso delle verifiche tecniche, la Citroën Ds3 R5 è stata portata al debutto mondiale sulle strade della classicissima ligure. La prima Citroën DS3 nella nuova configurazione R5 è arrivata solamente sabato scorso nella sede di Procar Motorsport, ma nelle precedenti due settimane i tecnici della squadra con sede a Pistoia hanno lavorato duramente, assemblando la vettura presso il reparto corse Citroën a Versailles. In gara la vettura si è dimostrata subito velocissima anche se qualche problemino tecnico, prima la rottura della leva del cambio con sostituzione del stesso in tempo record, e poi un improvviso calo di potenza del turbo, hanno rallentato pesantemente il suo passo. Il piazzamento ottenuto (sesto nell’assoluta) ma soprattutto alcuni tempi assolutamente interessanti danno comunque un’ idea delle grandi potenzialità della vettura che già dalla Targa Florio Rally sarà da tenere sotto osservazione. «Sì, siamo assolutamente soddisfatti del debutto – ha affermato Rudy Michelini – ma è certo che oltre all’affidabilità dovrà crescere molto il mio feeling con la vettura. Per me era tutto nuovo ed ho percorso i primi chilometri, solamente allo shakedown il giorno prima della gara. La vettura c’è e ha grandi potenzialità».
in Vetrina/3 TROFEO TWINGO R2 TOP
in Vetrina/4 SUZUKI RALLY TROPHY/TROFEO ACI CSAI
GRANDE EQUILIBRIO IN GARA IL SECONDO POSTO VA A IACCONI
Carella­Bracchi al fotofinish
Panzani e Baldacci secondi
ma restano sempre in testa
Tre protagonisti e un successo conquistato
sul filo di lana: la vittoria ottenuta da Andrea Carella ed Enrico Bracchi (Power Car Team) nel Trofeo Twingo R2 Top è maturata gradualmente, con quattro differenti vincitori nel corso delle 12 PS. Se le prime avvisaglie avevano posto al top il duo Federico Gasperetti e Federico Ferrari (Gima Autosport), vincitori delle prime tre speciali e al comando della graduatoria fino alla PS5, la palla è poi passata nelle mani di Luca Panzani e Sara Baldacci (Nuova Rain Racing), balzati in testa nella «Ronde» che sono riusciti a difendere il primato fino alla PS10, quando la leadership è andata a Carella­
Bracchi. Secondo posto per Panzani­Baldacci (nella foto) che gli consente di consolidare il primato nel Trofeo, mentre Gasperetti­Ferrari completano il podio. Quarta posizione per Andolfi­Savoia, seguiti da Marchetti­Moncada e Nastasi­Cangemi. Tassone­Michi perdono tempo
nella prima prova speciale:
Lucarelli (3°) deve arrendersi
Sono Michele Tassone e Daniele Michi a vincere il primo round del Suzuki Rally Trophy ed aggiudicarsi la classifica relativa al Trofeo R1 ACI Csai al Rally Sanremo Leggenda. Il pilota cuneese della Meteco Corse, a bordo della Suzuki Swift Sport
della BRC alimentata a GPL nel corso della sesta prova speciale riusciva a coronare la rimonta del tempo perso nella prima prova speciale, affrontata con gomme da 16” e non adatte a superare il leader della gara. Era il pistoiese Jacopo Lucarelli, al comando della classifica del monomarca, ad andare in difficoltà, in seguito a una toccata con rottura della sospensione anteriore. Passato al comando, Tassone incrementava il vantaggio sugli inseguitori, arrivando a tagliare per primo il traguardo di piazzale Adolfo Rava, in vantaggio di 1’17”6 sul toscano Andrea Iacconi, esordiente con la Swift Sport, e con 1’27” su Lucarelli con la giapponese della Etruria. LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
CICLISMO
a
98 EDIZIONE
BRUGES
Partenza
Bruges
Bruxelles
Italia, 10 successi
Meteo: rischio pioggia, 18˚
BELGIO
Oggi 98˚ Giro delle Fiandre, la classica
dei Muri: ce ne sono 17. Partenza
da Bruges alle 10.30, km 259
OUDENAARDE
Arrivo
Dieci vittorie per l’Italia: 1949, 1950
e 1951 Magni, 1967 Zandegù,
1990 Argentin, 1994 Bugno,
1996 Bartoli, 2001 Bortolami,
2002 Tafi, 2007 Ballan
Meteo: cielo parzialmente coperto, 18˚,
vento a 20 km/h, rischio pioggia al 20%
BRUGES
30
Muro
km
lunghezza
pendenza
1 Vecchio Quaremont
109
2200 m
4-11,6%
2 Kortekeer
119
1000 m
6-17,1%
3 Eikenberg
127
1200 m
5,2-10 %
4 Wolvenberg
130
Muro
645 m 7,9-17,3 %
km
lunghezza
pendenza
10 Vecchio Quaremont
205
2200 m
4-11,6%
11 Paterberg
208
360 m 12,9-20,3 %
12 Koppenberg
215
600 m
11,6-22 %
13 Steenbeekdries
220
700 m
5,3-6,7 %
5 Molenberg
142
463 m
7-14,2 %
14 Taaienberg
222
530 m
6,6-15,8 %
6 Leberg
163
950 m
4,2-13,8 %
15 Kruisberg
233
2500 m
5-9 %
7 Valkenberg
171
540 m
8,1-12,8 %
16 Vecchio Quaremont
243
2200 m
4-11,6%
8 Kaperij
181
1000 m
5,5-9 %
17 Paterberg
246
9 Kanarieberg
189
1000 m
7,7-14 %
Kortekeer
2
Vecchio
Quaremont
1
360 m 12,9-20,3 %
16
metri di pavè
17
km 0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
C’è il Fiandre
Scacco ai re?
Sagan, occasione d’oro su Cancellara e Boonen
Un milione di tifosi per cornice: lo slovacco, 2° nel 2013, può aprire la nuova era contro i giganti, più vecchi di 9 anni
DAL NOSTRO INVIATO
CIRO SCOGNAMIGLIO
[email protected]
BRUGES (Belgio)
Peter Sagan accenna quel
sorriso che ha solo lui: allo
stesso tempo divertito, ironico
e disincantato. «Mi accostate
sempre a Cancellara e Boonen.
Ma perché, poi? Mi sembra che
da queste parti qualcosina più
di me l’abbiano fatta…». Non è
questione di poca immagina­
zione: il 98° Giro delle Fiandre
di oggi potrebbe rivelarsi (an­
che) uno scontro generaziona­
le magnifico. Cancellara, clas­
se 1981, è Spartacus. Boonen,
classe 1980, è Tornado Tom.
Cinque Fiandre in due e una
laurea già in tasca in Muri e pa­
vé. Sagan, classe 1990, è Tour­
minator. Lui, quanto a Belgio, è
ancora uno studente. Però bril­
lante e affamato. Qualcosa ha
già vinto: Gand­Wevelgem
2013, Harelbeke 2014. E tanto
vuole vincere. Riparte dal se­
condo posto al Fiandre 2013. E’
la storia dell’allievo che vuole
superare i maestri. Lo sport,
come la vita, va così.
Atmosfera Via da Bruges,
dalla splendida piazza del Mer­
cato che di fatto si ritrova ad
ospitare una sorta di atipico
concerto rock di prima matti­
na. Arrivo a Oudenaarde, a
uno sguardo dal Museo del
Fiandre. In mezzo ci sono 259
chilometri e 17 Muri: una volta
il Koppenberg, tre il Vecchio
Kwaremont, due il Paterberg,
ultimo sussulto a 13 km dalla
fine. Quasi un milione di spet­
tatori. Temperature dolci an­
che se qualche scroscio d’ac­
qua non è escluso. Queste po­
che righe non hanno la pretesa
di descrivere con completezza
la «Ronde», che una buona
parte dei corridori (compreso
chi sta a casa, per scelta sua o
del team) considera semplice­
mente la più bella corsa di un
giorno che c’è. E allora ci affi­
diamo al commento semplice
di uno dei tantissimi tifosi che
da giorni bivaccano sul percor­
so: «Il ciclismo lo vedi gratis e
può capitare che ti arrivi fisica­
mente quasi dentro casa. In più
ti puoi allenare sugli stessi per­
corsi dei professionisti. Lei è
italiano, giusto? Immagino che
le piaccia il calcio. Però difficil­
mente avrà mai la possibilità di
giocare a San Siro… Ecco. E il
Fiandre è la massima realizza­
zione di tutto questo».
Corsa Tocca ai pedali, final­
Casa Italia
Dall’album del Fiandre: a terra o bici in spalla sul Koppenberg BETTINI
mente, dopo tantissime parole.
In attesa di vedere il livello di
Boonen, la vedette è chi parte
con il numero uno, Fabian
Cancellara. Ancora beffato a
Sanremo e sfortunato ad Ha­
relbeke, dove comunque ha da­
to una grande dimostrazione
di forza. «Anche se sono arriva­
to qui senza una grande vitto­
ria, so come si vince il Fiandre –
spiega il 32enne svizzero della
Trek, diretto da Luca Guercile­
na —. Sono fortunato ad avere
tutta questa esperienza. Sarò
molto rilassato alla partenza e
per la prima volta avrò come
compagno uno come Devolder,
Sfidante Sagan l’anno scorso
fu battuto dallo svizzero, con
onore. L’altro giorno gli hanno
chiesto come prenderebbe una
eventuale altra sconfitta.
«Mah, non è un mio problema.
Non so, magari ci proverò per
dieci anni e non vincerò mai il
Fiandre. Non conosco il futuro,
non conosco il mio destino». In
questi ultimi giorni il 24enne
slovacco della Cannondale ha
ripassato i Muri con estrema
attenzione: «Con questi ulte­
riori piccoli cambiamenti, la
corsa verrà molto dura. Non c’è
spazio per il recupero. Conterà
anche l’esperienza, al debutto
è praticamente impossibile
vincere il Fiandre, ma io sono
qui per la quarta volta e ogni
anno ho fatto un po’ meglio.
Ho cominciato a vedere questa
corsa da piccolo in tv e da subi­
to mi è sembrato che avesse
qualcosa di speciale». Sparta­
cus, Tourminator, Tornado
Tom. Non c’era mai stata una
sfida così totale. Godiamocela.
Gazzetta.it
TUTTE LE STATISTICHE
I VIDEO DEI BIG
SEGUITE LA DIRETTA
Ricchissima copertura
del Giro delle Fiandre sul nostro sito. Guardate i video: il d.s. Guercilena spiega come si corre, Sagan parla delle sue possibilità. Tutte le statistiche più curiose, e dalle
10.30 la diretta della gara
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pozzato, dove sei? Serve un colpo di classe
Bonifazio, 20 anni, è il più giovane in gara
è mai (!) arrivato. La capacità di fare autocritica
però non gli manca e lo sfogo all’indomani del
flop alla Sanremo ne è testimone: «Mi sono ghiac­
ciato e negli ultimi 90 chilometri non ho pratica­
mente mangiato. Non ci riuscivo. Eppure sul Pog­
gio ero con i migliori. Mi sono staccato in discesa!
Come un esordiente. Il freddo c’era per tutti, ma
io ho fatto una figuraccia e non lo nego».
DAL NOSTRO INVIATO
BRUGES (Belgio)
«Di ultime spiagge ne ho conosciute tante.
Potrei quasi fare il bagnino. Magari se fanno una
nuova serie di Baywatch pensano a me». C’è tutto
Filippo Pozzato in questa battuta che all’apparen­
za è un concentrato di distacco e indifferenza, so­
prattutto se fatta alla vigilia di un Fiandre. Invece
è tutto il contrario.
Lo stereotipo di un ragazzo con la testa altrove
e poco professionale è roba per chi non lo conosce
bene. Pozzato quasi ci gioca e ormai si diverte an­
che a depistare, alimentando apposta la fama di
essere più incisivo su twitter che in sella. In realtà
il mazzo se lo fa e il fatto di non avere ancora bec­
cato palla gli rode eccome. Perché i risultati non
sono stereotipi e gli ordini d’arrivo non sono opi­
nioni: nei primi dieci, quest’anno, Pozzato non ci
un potenziale vincitore. Tra
Fiandre e Roubaix, è come se
fosse la settimana di Natale per
me. E naturalmente spero di
aprire qualche regalo».
Peter Sagan, 24 anni, 2° nel 2013, e Fabian Cancellara, 33 anni,
re nel 2010 e 2013 ROBERTO BETTINI
Pozzato, 32, è al 10° Fiandre: 2004 (108°), 2005 (43°), 2006 (13°), 2007 (14°), 2008 (6°), 2009 (5°), 2011 (38°), 2012 (2°), 2013 (44°) FOTO BETTINI
Poi è arrivata la caduta alla Gand­Wevelgem e
uno stiramento ai tendini di una mano, che però
non dovrebbe condizionarlo troppo oggi. L’Italia
da Muri e pavé oggi si toglie la piccola soddisfa­
zione di schierare il più giovane in assoluto al via:
il ligure Niccolò Bonifazio, classe 1993, suo com­
pagno di squadra e a volte anche di allenamento.
Però l’uomo di maggior classe resta sempre lui.
Paolini è la solita pellaccia, Gatto sembra in palla
(ma è in squadra con Sagan), Trentin è una pedi­
na di Boonen, Modolo scoprirà la «Ronde» per la
y
BABY
LAMPRE
S
Niccolò
Bonifazio
è nato il 29
ottobre 1993:
ligure, neopro’
con la Lampre
prima volta dopo i due incoraggianti successi a La
Panne. Ma il 32enne vicentino della Lampre­Me­
rida ha sfiorato il colpo grosso appena due anni
fa, battuto da un grande Tom Boonen solo sulla
linea bianca. «E proprio qui al Fiandre – ricorda –
ho vissuto il giorno della carriera in cui sono an­
dato più forte in assoluto. Nel 2006, avevo appe­
na conquistato la Sanremo. Ero compagno di Bo­
onen, che vinse in maglia iridata (la Gazzetta gli
diede 9 in pagella, ndr)».
Le ambizioni sono quelle di sempre. Vincere,
per Pozzato, non è un dovere. Essere protagonista
però sì. «Non è che non mi faccia delle domande.
Penso di avere lavorato molto bene, eppure non
ho raccolto niente. Chiedersi perché è normale,
ma forse è anche inutile pensarci troppo. La rispo­
sta con i fatti è l’unica possibile». E non c’è corsa
migliore del Fiandre per darla.
ci. sco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
1500
12
110
1
200
120
3
Valkenberg
Eikenberg
Steenbeekdries
Koppenberg
Kanarieberg
Paterberg
Wolvenberg
Molenberg
Kaperij
Leberg
Vecchio
Quaremont
9
8
5
4
6
Kruisberg
Vecchio
Quaremont
Taaienberg
15
16
Paterberg
10
7
11
12
14
17
13
350
2650
800
130
360
300 2300
140
2000
150
1500
160
170
180
190
500
200
210
l’idolo di un Paese
TOM BOONEN
A scuola era Spock
Adesso ha 7 giorni per l’immortalità
A 33 anni ha vinto 3 Fiandre e 4 Roubaix: ancora un trionfo, e riscrive i record. Lo prendevano in giro per le orecchie a punta, come il personaggio di Star Trek
DAL NOSTRO INVIATO
BRUGES (Belgio)
«Me onsterfelijk maken».
Non è arabo. E’ fiammingo, la
versione dell’olandese che si
parla nelle Fiandre, in Belgio.
Significa: «Voglio diventare
immortale». Tom Boonen non
si è limitato a dirlo. Lo ha scrit­
to addirittura, nell’articolo che
firma in prima pagina sul loca­
le «Het Laaste Nieuws» uscito
ieri. Oggi potrebbe vincere il
quarto Giro delle Fiandre e do­
menica la quinta Parigi­Rou­
baix. Non c’è mai riuscito nes­
suno, ma gli basterebbe solo
uno dei due record per realiz­
zare quel desiderio e meravi­
glioso.
Attesa Cos’ha fatto Tom? Co­
me sta? Che cosa pensa? Che
cosa ha detto? Non c’è angolo
di Fiandre in cui non arrivi
l’eco di queste domande. Sono
un mantra, sempre. Addirittu­
ra può diventare un argomento
di discussione anche la sua…
barba. A febbraio, al Giro del
Qatar, Tom la portava lunga:
non a tal punto da fare concor­
renza a Luca Paolini, ma abba­
stanza lunga. Così i cronisti gli
chiesero quando avrebbe avuto
Fiandre 2006: Tom Boonen trionfa da iridato BETTINI
intenzione di tagliarla, e lui
sorrise: «Perché non fate un
sondaggio su internet e chiede­
te che cosa ne pensano i tifosi?
Meglio con o senza barba?».
Questione di minuti e il quesito
era già online, questione di ore
e le risposte erano già diventa­
te migliaia (con un sostanziale
equilibrio di opinioni).
Prospettive L’avvicinamento
ha raccontato di un Boonen
forte. Ma non fortissimo, forse.
Alla vigilia della Sanremo, sal­
tata, aveva vissuto il dramma
dell’aborto spontaneo di Lore,
la compagna della vita. Tra At­
1500
600 2000
4
I NUMERI
15
grandi
trionfi
di Boonen sul pavé:
3 Fiandre (2005,
‘06, ‘12),
4 Roubaix (2005,
‘08, ‘09 e ‘12),
3 Gand­Wevelgem
e 5 Harelbeke
Tv: RaiSport 2 ed Eurosport 12.30 450
220
360
230
250 259
240
A
traverso Le Fiandre, Harelbeke
e Gand­Wevelgem ha raccolto
«solo» piazzamenti, ma è chia­
ro che uno come lui (e con lo
squadrone Omega­Quick Step
al fianco) la prima fila la meri­
ta quasi a prescindere. «Ho
avuto tantissimo dalla mia car­
riera e tutto il resto del calen­
dario è importante sì, ma fino a
un certo punto. Fiandre e Rou­
baix invece mi emozionano an­
cora come il primo giorno. Ho
voglia di godermele, e il fatto
di avere non troppi anni ancora
di carriera davanti è un incita­
mento in più a divertirmi e allo
stesso tempo cercare di fare il
massimo». Il film se l’è immagi­
nato. Ce l’ha in testa. «Lo sce­
nario dei sogni è arrivare con
Cancellara e Sagan e batterli
allo sprint. Penso di essere an­
cora sufficientemente rapido
per poter vincere una volata
così al termine di una corsa du­
ra come il Fiandre».
kermann. MOVISTAR 111 Amador (C. Rica), 112 Dow­
sett (Gb), 115 Lobato (Spa). ORICA­GREENEDGE 121
Docker (Aus), 122 Durbridge (Aus), 124 Hepburn
(Aus), 125 Impey (Saf). EUROPCAR 131 Cousin (Fra),
133 Engoulvent (Fra), 136 Jerome (Fra). GIANT 141 Ar­
ndt (Ger), 144 Degenkolb (Ger), 145 Devenyns (Bel),
148 Timmer (Ola). KATUSHA 151 Gusev (Rus), 153 Kri­
stoff (Nor), 156 Paolini. SKY 161 Boasson Hagen (Nor),
162 Eisel (Aut), 164 Puccio, 167 Thomas (Gb), 168 Wig­
gins (Gb). TINKOFF­SAXO 171 Bennati, 172 Boaro, 173
Breschel (Dan). ANDRONI 181 Bandiera, 182 Bertazzo,
183 Facchini, 184 Hoogerland (Ola), 185 Parrinello, 186 J. Rodriguez (Ven), 187 Testi, 188 Zordan. COFIDIS
191 Cammaerts (Bel). IAM 201 Chavanel (Fra), 202 El­
miger (Svi), 204 Hinault (Fra), 207 Pineau (Fra). MTN­
QHUBEKA 211 Ciolek (Ger), 212 Songezo (Saf). NETAPP
211 Barta (Cec). TOPSPORT VLAANDEREN 231 Declerq
(Bel). WANTY 245 Leukemans (Bel), 246 Selvaggi
ALBO D’ORO (recente): su 97 edizioni, 68 successi bel­
gi, 10 Italia, 9 Olanda, 3 Francia e Svizzera, 2 Germa­
nia, 1 Danimarca e Gran Bretagna. Tre trionfi per i
belgi Buysse, Leman, Museeuw e Boonen, e Fiorenzo
Magni. Ultimi vincitori: 2005 e 2006 Boonen (Bel),
2007 Ballan, 2008 e 2009 Devolder (Bel), 2010 Can­
cellara (Svi), 2011 Nuyens (Bel), 2012 Boonen (Bel),
2013 Cancellara (Svi).
THE POWER OF PISTACHIOS
CONSIGLI DI ALIMENTAZIONE
PER UN ACTIVE LIFESTYLE
TRE
SORPRESE
S
Stijn
Devolder
Numero 2
Belga di
Kortrijk, 34
anni, ha vinto il
Fiandre 2008
e 2009 con la
Quick Step.
Ora corre
alla Trek
di Cancellara
2003
1°
4°
4°
2°
2004
4°
19°
9°
15°
2005
1°
3°
5°
29°
2006
1°
3°
5°
3°
2007
7°
19°
1°
5°
2008
2°
6°
4°
3°
2009
5°
9°
5°
2°
2010
3°
5°
28°
7°
2011
4°
2°
12°
6°
2012
3°
6°
2°
3°
Con la campagna “The Power of Pistachios” la American Pistachio Growers, associazione di coltivatori di pistacchio americano, si propone di diffondere un nuovo concetto di snack
salutare e di far conoscere le preziose proprietà nutritive di questo prodotto a chi segue uno stile di vita attivo e orientato al
benessere. Buoni, sani e nutrienti, i pistacchi americani sono lo
spuntino ideale per chi pratica attività sportiva a livello agonistico o amatoriale.
Durante il periodo di allenamento, l’alimentazione deve apportare maggiore energia ed è necessario assumere più liquidi per
recuperare quelli persi con il sudore. Pertanto, l’attenzione deve
essere rivolta all’acqua che si assume e all’energia introdotta, che
deve essere bilanciata rispetto all’effettivo dispendio e distribuita
nella giornata. È molto importante, infatti, suddividere i pasti in
un minimo di cinque – colazione, spuntino, pranzo, merenda,
cena – in relazione agli impegni di allenamento e/o gara.
Ecco alcuni consigli del dottor Michelangelo Giampietro,
specialista in medicina dello sport e scienze dell’alimentazione
e docente alla Scuola dello sport del Coni:
mai svolgere attività fisica a digiuno. È bene prevedere
sempre un pasto completo massimo tre, meglio quattro ore
prima dell’allenamento inserendo poi piccoli snack fino a
trenta minuti prima dell’inizio dell’attività.
Una buona prima colazione è uno dei cardini fondamentali della corretta alimentazione. Si scelgano alimenti semplici e leggeri, che diano la giusta energia senza appesantire. È possibile anche optare per una colazione salata: pane
tostato, formaggio e prosciutto, una manciata di pistacchi
e un bicchiere di succo di frutta.
Se si pratica attività fisica nelle prime ore della giornata e
si ha difficoltà nel consumare un vero e proprio pasto, il
consiglio è predisporre la cena della sera prima con una
buona quota di carboidrati. La mattina seguente sarà
sufficiente idratarsi correttamente e scegliere una piccola
porzione di cibo.
L’alimentazione deve essere varia, equilibrata e ispirata
ai principi della dieta mediterranea con almeno cinque
porzioni al giorno tra frutta e verdura di stagione, cereali e
derivati, una porzione di frutta secca a guscio (per esempio
pistacchi), olio extra vergine di oliva come condimento,
latte e/o derivati. Durante la settimana è consigliabile
assumere due-tre porzioni di carne, tre di pesce, due di
legumi e due-quattro uova.
Nel caso in cui l’attività sia prevista a cavallo dell’ora di
pranzo è necessario organizzare la giornata già a partire
dalla prima colazione, che rappresenterà l’ultimo pasto
completo con apporti calorici dell’ordine del 25 per cento
dell’energia totale. In questo caso, utilizzare i pistacchi
come integratore energetico concentrato è ideale per raggiungere l’apporto calorico desiderato.
Se l’intervallo di tempo tra il pranzo e l’attività sportiva è
di almeno tre-quattro ore è possibile concedersi un piatto
di pasta, una piccola porzione di carne o pesce, una di
verdura cotta, frutta e una fetta di dolce da forno.
Prima dell’impegno fisico è sempre bene scegliere alimenti
ricchi di carboidrati complessi e semplici, leggeri e di facile
digestione.
Dopo l’attività è importantissimo recuperare sali e liquidi persi. Si può optare per un litro di acqua e uno snack
energetico salato come, per esempio, trenta grammi di
pistacchi.
La cena completerà gli apporti nutrizionali. Il classico minestrone all’italiana, con pasta o riso e condito a crudo
con olio extravergine di oliva, è un’ottima soluzione per
gli sportivi di ogni età specie se seguito da carne, pesce,
formaggio o uova, ortaggi freschi e frutta. Una porzione
di pistacchi può rappresentare una gradevole alternativa
anche per un piccolo e sfizioso dopocena.
2013
5°
15°
12°
21°
www.AmericanPistachios.it e Facebook.com/AmericanPistachios
2014
6°
15°
?
?
Fama A scuola lo chiamava­
no «Spock», come il personag­
gio della famosissima serie
Star Trek. L’intenzione era sfot­
terlo per la forma delle orec­
chie a punta, ma a lui non di­
spiaceva: «Mi piace come per­
sonaggio», diceva. Il futuro da
predestinato era già chiaro do­
po il primo podio alla Roubaix
da professionista (terzo nel
2002): quel giorno un certo
Johan Museeuw disse di avere
appena visto un uomo che
avrebbe vinto più di lui tra Mu­
ri e pietre. Lo disse con una
convinzione granitica, che la
prova del tempo ha rafforzato
invece di scalfire. Eppure Boo­
nen, dice chi lavora con lui e
anche chi lo conosce, è rimasto
la stessa persona. Ci ha messo
sempre la faccia nel bene ma
anche nel male (il periodo buio
della cocaina, gli infortuni che
ne hanno messo a rischio la
carriera). Non ha mai cammi­
nato a un metro da terra, come
molti rimproverano invece al
connazionale Gilbert. Era an­
dato a vivere a Montecarlo ma
poi è tornato in Belgio «perché
non era quello il mio posto nel
mondo. Casa mia è qui».
La casa di un mito, perché lo
è già. E’ in giorni come questi
che lo è diventato.
S
John
Degenkolb
Numero 144
Tedesco di 24
anni, corre nella
Giant­Shimano:
9° nel 2013.
Domenica
scorsa ha vinto
la Gand­
Wevelgem:
velocissimo
S
Sep
Vanmarcke
Numero 66
Belga di
Kortrijk, 25 anni,
è alla Belkin: 1°
Het Volk 2012,
2° alla Roubaix
2013. Nel 2014
sempre nei 5
nelle corse
fiamminghe
ci. sco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL 2000 COSÌ L’ITALIA IN PRIMAVERA
Stybar­Terpstra outsider, Phinney debutta, c’è Wiggins
Prima della gara maschile, si corre il Fiandre femmini­
le (139 km e 10 Muri): 161 atlete tra cui Longo Borghini,
Bronzini, Ratto, Cecchini, Berlato, Cucinotta, Fidan­
za, Alice Maria Arzuffi. Il 98° Giro delle Fiandre (prima edizione 1913) scatta
alle 10.15 con 200 corridori e 25 squadre. Diretta tv
su RaiSport 2 ed Eurosport dalle 12.30; Rai3 15.05.
TREK 1 Cancellara (Svi), 2 Devolder (Bel), 4 Popovych
(Ucr), 5 Rast (Svi). CANNONDALE 11 Sagan (Slk), 12
Sabatini, 13 Bodnar (Pol), 14 Gatto, 15 King (Usa), 16
Koren (Slo), 17 Longo Borghini, 18 Marangoni. LOTTO­
BELISOL 24 Ligthart (Ola), 25 Roelandts (Bel), 26 Bak
(Dan). OMEGA­QUICK STEP 31 Boonen (Bel), 32 Keisse
(Bel), 33 Maes (Bel), 34 Stybar (Cec), 35 Terpstra
(Ola), 36 Trentin, 37 Van Keirsbulck (Bel), 38 Vanden­
bergh (Bel). AG2R 41 Appollonio, 43 Chainel (Fra).
ASTANA 51 Bozic (Slo), 52 Gavazzi, 55 V. Inglinskiy
(Kaz). BELKIN 61 Boom (Ola), 63 Tankink (Ola), 64 Tjal­
linggii (Ola), 66 Vanmarcke (Bel).
BMC 71 Burghardt (Ger), 73 Hushovd (Nor), 74 Lo­
dewyck (Bel), 75 Phinney (Usa), 76 Quinziato, 77 Schar (Svi), 78 Van Avermaet (Bel). FDJ.FR 81 Bonnet
(Fra), 84 Demare (Fra), 88 Offredo (Fra). GARMIN 91
Bauer (N. Zel.), 92 Farrar (Usa) 94 Langeveld (Ola), 95
Millar (Gb), 98 Vansummeren (Bel). LAMPRE­MERIDA
101 Bonifazio, 102 Cimolai, 103 Favilli, 104 Modolo,
105 Palini, 106 Pozzato, 107 Richeze (Arg), 108 Wac­
LA GAZZETTA SPORTIVA
OUDENAARDE
DOMENICA 6 APRILE 2014
Sanremo
Gand
Fiandre
Roubaix
2000
2°
16°
2°
5°
2001
2°
8°
1°
11°
2002
1°
1°
1°
10°
Anno
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31
32
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DOMENICA 6 APRILE 2014
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Bolelli e 0­1 con
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tutto sulla terra ­ e la classifi­
ca. Non m’importa chi è il fa­
vorito, so che sarà un
match molto duro».
Essenziale e decisivo,
questo Murray fa paura,
da subito alla coppia azzurra.
«Quando abbiamo saputo che
giocava il doppio abbiamo ca­
pito che sarebbe stata diffici­
le». Perché nel momento più
delicato del doppio, quando
l’Italia scricchiola ma è la
Gran Bretagna ad andar sotto
3­1 e poi 5­3, si prende in
spalla il compagno. Che lo
ringrazia: «Per la vittoria più
importante che ho ottenuto
nella mia carriera: non sono
andato nel panico nel terzo e
nel quarto set perché lui non è
andato nel panico». Perché,
con la sicurezza dei grandi,
sentenzia: «Non faccio para­
goni con Fognini, ma per me
Bolelli ha giocato una gran
partita, e quando l’ho attacca­
to, ha reagito benissimo». Ta­
citando così la caccia alle stre­
ghe del clan azzurro dopo che
Simone ha perso due volte il
servizio nel finale. «Quando
avevamo raddrizzato il ma­
tch, dopo aver cominciato
male», commenta il bologne­
se, stoppato dalla febbre in
America e ancora non al me­
glio.
Impossibile La colpa è so­
prattutto di quel diavolo di
Murray, così deciso e combat­
tivo in avvio da rubare la par­
te ai padroni di casa. E così ar­
duo da superare, ora, nei pen­
sieri anche di quel diavoletto
di Fognini: «Io so come gioca­
re con lui e lui con me, non mi
interessa tanto di lui, so come
dargli fastidio, sarà dura, ma
ci proverò fino all’ultimo pun­
to, ci metterò la faccia come
ho fatto in questi giorni, con
quello che ho in questo mo­
mento, dopo il problema al
costato che non mi ha fatto al­
lenare. E’ un match quasi im­
possibile. Ci è passato davanti
un treno, in doppio, era velo­
ce, non l’abbiamo preso. Ma
se andremo 2­2 diventeremo i
favoriti».
Impresa Un tira e molla che
s’affloscia e si distende, come
il suo estro: «Sappiamo tutti
quanto ha piovuto, ma io per­
sonalmente non sono conten­
to del campo, e delle palle,
cercheremo di ribaltare la si­
tuazione, ma niente è impos­
sibile». Una sensazione che
nemmeno capitan Barazzutti
può ravvivare: «Adesso è più
difficile, ma dobbiamo gio­
carcela. Purtroppo non si pos­
sono regalare due set, soprat­
tutto quando dall’altra parte
c’è un giocatore come Andy
Murray». Una sensazione che
Andreas Seppi fotografa con
solarità dopo la resa contro
Murray: «Psicologicamente,
cambia eccome se vai in cam­
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Bolelli: il bilancio
è di 6 partite
vinte e 3 perse.
Con Potito
Starace 3
vittorie e 2
sconfitte, con
Fabio Fognini 3
vittorie e una
sconfitta.
Doppio lavoro Perché il più
forte tennista del weekend a
Mergellina resiste al tenace
Andreas Seppi nell’oretta e
un quarto che gli occorre la
mattina per confezionare il
successo in tre set nel suo pri­
mo singolare, e poi trascina
James Fleming il pomeriggio,
in un duetto di qualità, che in­
canta il pubblico con la sem­
plicità del servizio­volée in 4
set di tre ore, fran­
tumando la fidu­
cia degli azzurri,
dopo la fiammata
del terzo set e il
break di van­
taggio conqui­
stato e poi perso
due volte al quarto. «Non so
se la mia forma sta crescendo
di game in game e di set in
set, non ho avuto il tempo di
pensarci, sono stato troppo
impegnato a vincere, mi sono
accorto che ero terribilmente
disidratato solo all’antido­
ping. E non è ancora finita, c’è
ancora tanto tennis da gioca­
re, devo affrontare Fognini,
che sta giocando il suo mi­
glior tennis, come dicono i ri­
sultati e la continuità ­ soprat­
Da Murray
a Murray
Mostre
6
Le volte che
l’Italia
ha recuperato
da 1­2: nel 1928
contro la
Cecoslovacchia,
nel 1932 contro
il Giappone, nel
1956 contro la
Francia (da 0­
2), nel 1960
contro gli Usa
(da 0­2), nel
1984 contro la
Gran Bretagna e
nel 1999 contro
la Finlandia.
Murray più Murray: Ita­
lia 1­Gran Bretagna 2. Mal­
grado la terra rossa, malgra­
do la pioggia e l’oscurità di
venerdì, malgrado la resisten­
za della strana coppia Bolelli­
Fognini, due singolaristi ab­
binati per amicizia, Andy, il
fuoriclasse scozzese, sta la­
sciando la sua impronta a Na­
poli e minaccia di metterci
anche il sigillo, oggi alle
11.30, nel derby fra i numeri
1 con Fognini. Classe, ma an­
che carattere. Tanto caratte­
re.
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appartenenza dell’immobile e il relativo indice di prestazione energetica
espresso in kWh/mqa o kWh/mca a
seconda della destinazione d’uso dell’edificio. Nel caso di immobili esenti
dall’indicazione, riportare la dicitura
“Immobile non soggetto all’obbligo di
certificazione energetica”.
DOMENICA 6 APRILE 2014
4 Super Svizzera
IN CAMPO
ALLE 11.30
S
Si gioca
al Tc Napoli
Sulla
terra rossa
VENERDI’/IERI
Fognini (Ita) b.
Ward (Gb) 6­4
2­6 6­4 6­1
Murray (Gb) b.
Seppi (Ita) 6­4
7­5 6­3
IERI
Murray­Fleming
(Gb) b. Bolelli­
Fognini (Ita)
6­3 6­2 3­6 7­5
po sul 2­1 o sull’1­2: puoi la­
sciare andare il braccio oppu­
re averlo un po’ trattenuto
perché sai che tutto dipende
da quel match». Andy Murray
può perdere contro Fabio Fo­
gnini, sulla superficie che me­
no ama, ma con un’altra chia­
ve per l’immortalità tennisti­
ca del suo paese? Dopo l’oro
olimpico a Wimbledon e aver
riportato un britannico sul
trono Slam 77 anni dopo Fred
Perry, agli Us Open e addirit­
tura a Wimbledon, può firma­
re una semifinale Davis dopo
33 anni. La domanda vera è:
Fognini, ritrovata la bandana
portafortuna, può ritrovare
super Fognini?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
OGGI
Ore 11.30
Fognini (Ita) c.
Murray (Gb),
precedenti 1­1
A seguire
Seppi (Ita) c.
Ward (Gb),
nessun
precedente
IN TV
Diretta
SuperTennis
trema coi kazaki
Francia in bilico
Federer e Wawrinka battuti in doppio oggi devono raddrizzare l’1­2 in casa
Se Atene piange Sparta
non ride. Svizzera e Italia era­
no favorite per la semifinale
del 12­14 settembre, eppure
sono tutt’e due indietro 1­2 in
casa. Con le spalle al muro
l’Italia, ancora con tante possi­
bilità gli elvetici, che possono
schierare Federer e Wawrinka.
Intanto, però, i campioni olim­
pici, dopo lo scivolone iniziale
di Stan, re a sorpresa degli Au­
stralian Open, contro Golubev,
cedono anche in doppio ai ka­
zaki nella loro Ginevra, non
due nomi famosi, ma ancora
Andrey Golubev, adottato dal­
l’italiana Bra (col maestro Puc­
ci che ora allena la promessa
Matteo Donati) più Aleksandr
Nedovyesov. Con tanto di de­
dica di capitan Dias Doska­
rayev: «E’ come un sogno, pri­
ma del match avevo detto ai
ragazzi che i miracoli avven­
gono solo se ci credi veramen­
te e loro hanno giocato in mo­
do fantastico, aggressivi, con
qualche aiuto degli svizzeri,
altrimenti non ce l’avrebero
fatta. Stan era un po’ nervoso,
con tanta pressione addosso,
da numero 1 di casa. Anche se
non è ancora deciso nulla, con
due match da giocare e il terzo
punto ancora da conquistare».
Da parte sua, Federer è: «Mol­
to impressionato da Golubev,
che ha deciso singolare e dop­
pio, ha giocato benissimo ed è
rimasto sempre calmo, fidu­
cioso e sereno». Ma suona la
grancassa: «Non sono preoc­
cupato per quanto è successo
Stanislas Wawrinka e Roger Federer durante il doppio in cui sono stati sconfitti dai kazaki Nedovyesov e Golubev
REUTERS
nei primi due giorni. Restiamo
i favoriti, anche se non abbia­
mo più margine d’errore, lo
sappiamo, e forse questo ci fa­
rà giocare meglio».
Wawrinka Può Kukushkin
battere Wawrinka nel derby
dei numeri 1 che apre il pro­
gramma oggi? Nel 2010 c’è
riuscito, in 5 set, a casa sua,
sempre in Davis. Anche se Stan
non era ancora numero 3 del
mondo, e lui rimane il 56. Ma
il Wawrinka di oggi è talmente
frastornato che costringe capi­
tan Luhti a un break di addirit­
tura 10 minuti per scuotere il
suo numero 1, dopo i primi
due set persi in doppio. Dove le
occasioni di recupero sono sta­
te tante, soprattutto nel tie­
break del quarto set, quando
Roger e Stan arrivano sul 5­4
con due servizi a disposizione
e hanno un set point sul 6­5,
per riaprire la partita e sfrutta­
re il tifo di casa. Intanto, da
0­2, la Francia si rimette in car­
reggiata contro la sorprenden­
te Germania (orfana di Haas e
Kohlschreiber), grazie al suc­
cesso del doppio, ed è ancora
favorita, a dispetto delle terri­
bili condizioni del numero 1,
Tsonga, e dei cedimenti di
Benneteau. Che, comunque,
sull’eventuale 2­2, cederà pre­
sumibilmente il posto in singo­
lare a Monfils per domare la
sorpresa Peter Gojowczyk, nu­
mero 119 del mondo, e semifi­
nalista a inizio anno a Doha.
Nel ricordo di un precedente
terribile per l’Italia: le semifi­
nali ‘96 a Nantes. Mentre i ce­
chi, campioni di Davis degli ul­
timi due anni, malgrado la vo­
lontaria assenza di Tomas Ber­
dych, hanno già chiuso la
contesa in Giappone (senza
Nishikori e Soeda) col doppio
Rosol­Stepanek.
v.m.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA GAZZETTA SPORTIVA
33
le altre sfide
I campioni cechi
passano il turno
Giappone battuto
SVIZZERA­KAZAKISTAN 1­2
A GINEVRA (cemento indoor). Ieri: Nedo­
vyesov/Golubev (Kaz) b. Wawrinka/Fede­
rer (Svi) 6­4 7­6 (5) 4­6 7­6 (6). Venerdì:
Federer (Svi) b. Kukushkin (Kaz) 6­4 6­4
6­2; Golubev (Kaz) b. Wawrinka (Svi) 7­6
(5) 6­2 3­6 7­6 (5)
GIAPPONE­REPUBBLICA CECA 0­3
A TOKYO (cemento indoor). Ieri: Stepa­
nek/Rosol (R.Cec) b. Ito/Uchiyama (Giap)
6­4 6­4 6­4. Venerdì: Rosol (R.Ceca) b.
Daniel (Giap) 6­4 6­4 3­6 4­6 6­2; Stepa­
nek (R.Ceca) b. Ito (Giap) 6­7 (5) 7­6 (5)
6­1 7­5. Ieri: FRANCIA­GERMANIA 1­2
A NANCY (cemento indoor). Ieri: Benne­
teau/Llodra (Fra) b. Begemann/ Kamke
(Ger) 6­1 7­6(5) 4­6 7­5. Venerdì: Kamke
(Ger) b. Benettau (Fra) 7­6 (8) 6­3 6­2ñ
Gojowczyk (Ger) b. Tsonga (Fra) 5­7 7­6
(3) 3­6 7­6 (8) 8­6. ERRANI FUORI A CHARLESTON
Sara Errani fuori ai quarti a Charlestone
(Usa, 514.00 e, terra verde) . Quarti: Ben­
cic (Svi) b. ERRANI 4­6 6­2 6­1; Petkovic
(Ger) b. Safarova (R. Cec) 6­3 1­6 6­1; Ce­
pelova (Slk) b. Hantuchova (Slk) 6­2 6­1.
Gazzetta.it
I RIMPIANTI DI SEPPI DONATI, L'AZZURRINO CHE STUDIA MURRAY
La difficile giornata
azzurra rivive negli highlights dei match e nell'intervista di Andreas Seppi che ammette: «Murray più bravo nei momenti chiave». Sul nostro sito anche l'intervista esclusiva a Matteo Donati, già vincitore della Davis Junior, che a Napoli studia lo scozzese ex numero 2: "E' davvero un modello".
34
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
BASKET IERI L’ANTICIPO DELL’11a DI RITORNO
26a giornata, ore 18.15
Milano­Cantù: un derby per oltre 10 mila
L’EA7 insegue la 15a vittoria di fila
Pesaro, con Cremona vietato sbagliare
MILANO­CANTU’
(ore 20.30, diretta Rai Sport 1)
Arbitri: Vicino, Bartoli, Quarta.
(p.t.) Derby numero 153, venduti più di
10 mila biglietti. Milano senza Langford,
ma con Athinaiou. Cantù farà esordire
Ivan Buva, ala­pivot croata di 23 anni;
Jones fuori dai 12. La gara di andata
segnò l’ultima sconfitta di Milano in
campionato: da allora 14 vittorie di fila.
Forum ancora imbattuto in Serie A: 13
vittorie consecutive (anche Cantù è
imbattuta in casa). L’EA7 ha nel mirino
la Milano del primo D’Antoni in panchi­
na, stagione 1990­’91: allora l’Olimpia vinse tutte e 15 le gare casalinghe ed fu
anche l’ultima volta in cui vinse la sta­
gione regolare per poi essere battuta
però in finale scudetto da Caserta.
SIENA­SASSARI
(ore 16.30, diretta su Gazzetta.it)
Arbitri: Filippini, Biggi, Calbucci.
(g.n.­g.d.) Montepaschi al completo.
Banco di Sardegna: Devecchi nei 12, difficile però il suo utilizzo; problemi
anche per Travis Diener che comun­
que è disponibile. Meo Sacchetti chie­
de «passi avanti sotto l’aspetto dell’ap­
proccio e dell’intensità» dopo la stri­
gliata successiva alla vittoria interna
contro Montegranaro, che non ha con­
David Moss, 30 anni LAPRESSE
vinto il tecnico. nazionale in vista dell’All Star Game. REGGIO EMILIA­ROMA
Arbitri: Taurino, Paternicò, Ranaudo.
(d.b.­a.pit.) Grissin Bon in emergenza
sotto canestro: Gigli è out per un pro­
blema muscolare; si è di nuovo ferma­
to Brunner per una ricaduta al polpac­
cio ed è in forte dubbio. Acea con Mo­
raschini e Jones alle prese con degli
stiramenti: la loro presenza è in forte
dubbio.
PESARO­CREMONA
Arbitri: Cerebuch, Sahin, Borgioni.
(cam.ca.­a.r.) Squadre al completo. VARESE­CASERTA
Arbitri: Begnis, Chiari, Morelli.
(p.t.­l.b.) Nella Cimberio esordio per
Terrell Stoglin, play Usa ex Stelmet;
fuori dai 12 il lungo nigeriano Affia. Pa­
sta Reggia senza Claudio Tommasini
che si è infortunato venerdì al quinto
metatarso del piede destro e dovrà ri­
nunciare anche alla convocazione in
VENEZIA­PISTOIA
Arbitri: Lamonica, Mazzoni, Aronne.
(m.c.­m.i.) Peric in recupero dopo tre
giorni di febbre, in caso contrario
Umana in campo con 5 americani.
Giorgio Tesi Group al completo. CLASSIFICA: Milano 40; Brindisi*, Can­
tù, Siena 34; Sassari 32; Roma 30;
Reggio Emilia, Caserta 24; Venezia,
Corsa playoff
La Siena di Hunter
«Noi più uniti e forti
dall’addio di Hackett»
Mps contro Sassari (diretta Gazzetta.it). Il pivot: «Duro perdere Daniel, ma abbiamo reagito nel modo giusto»
GIUSEPPE NIGRO
SIENA
Othello Hunter è un ex
nella sfida tra Siena e Sassari:
le vincitrici dei due trofei già
assegnati, le finaliste di Coppa
Italia, le sole a tenere il ritmo
di Milano dopo la Final Eight
con sei vinte in sette gare. E’
nato a Winston Salem un anno
dopo il concittadino Chris
Paul, ma il suo passaporto libe­
riano non è un vezzo, bensì
l’eredità di genitori africani,
eredità fatta anche di «passio­
ne ed energia umana» (parole
sue) impossibili da ignorare se
si vuole capire la mente affa­
mata di stimoli del giramondo
Hunter: «Tra Cina, Spagna e
Grecia sono stato bene ovun­
que: amo viaggiare, conoscere
altre culture. In Cina, super an­
che per le persone e per il cibo,
è stato divertente essere tratta­
to da superstar. Tanti posti da
vedere, ma mai come a Siena,
unica per storia. Al freddo del­
l’Ucraina però non sono riusci­
to ad adattarmi».
Ricordi Problema che non ha
avuto a Sassari tre anni fa:
«Adoro tutto di quella espe­
rienza. Tifosi super, grande di­
rigenza, clima fantastico». Nei
giorni della Final Four Ncaa
torna in mente quando 7 anni
fa c’era Hunter, k.o. in finale
proprio con Florida. Era nella
Ohio State di Conley («sempre
stato un leader, oggi in una
squadra da playoff Nba») e di
Oden («Macché bidone: a volte
succedono cose che non puoi
controllare; felice di vederlo
fare quello che ama al suo livel­
lo, il top: ricordo con affetto
quando mi schiacciava in testa
in allenamento»). La stessa
Ohio State appena salutata da
Amedeo Della Valle per Reggio
Emilia: «Ho sentito che ha la­
sciato perché non si sentiva im­
piegato al meglio. Al posto suo
sarei rimasto: l’anno prossimo
da Junior sarebbe stata la sua
squadra. La chance da pro’ sa­
rebbe stata sempre qui ad
d
HA
DETTO
S
su Marco
Crespi
«Persona
onesta e
competente.
Sente la partita,
ti urla anche
quando sei in
panchina»
aspettarlo, al college invece
non si torna».
Dopo Hackett Hunter è il ma­
gnete intorno a cui a un certo
punto ha cominciato a riunirsi
la squadra per pregare prima
delle gare: «Sono religioso e mi
piace ricavarmi il mio spazio.
Prima di Pesaro, Hackett mi ha
chiesto di pregare per tutta la
squadra: è cominciato lì». Do­
po la partenza del play, il grup­
po si è evoluto: «Daniel sa fare
le giocate che servono, e che a
noi a volte mancano perché
pensiamo troppo. Ma dopo il
suo addio ci siamo uniti come
una famiglia e siamo più forti:
non perché se n’è andato, ma
perché siamo tutti mentalmen­
te più forti». Cosa arriva allo
spogliatoio della situazione del
club? «Che non è buona: non lo
vorresti mai per una realtà co­
sì. Noi possiamo solo giocare
forte per vincere il campiona­
to, può servire anche per il fu­
turo. Ma siamo grati di aver
avuto un’opportunità qui».
Marco e Meo Coach Crespi lo
ha supportato nell’inizio diffi­
cile: «Gran rapporto dal primo
contatto al telefono. Una per­
sona onesta, di parola. A volte
ci scontriamo ma abbiamo lo
stesso carattere, vogliamo vin­
cere. E ha grandissima compe­
tenza. Le differenze con Sac­
chetti? Marco è molto accalo­
rato: si muove, è molto “in par­
tita”, ti urla anche quando sei
in panchina. Meo è più calmo,
non ci tiene a far vedere che lui
è il capo. Due grandi coach». I
risultati dicono che per Siena
la molla è scattata dopo la Cop­
pa Italia, persa in finale con
Sassari. «Ci siamo arrivati affa­
mati: con le urla del coach “di­
fesa, difesa” abbiamo capito
che se difendiamo come sap­
piamo nessuno ci batte. Invece
con Sassari in finale eravamo
tre passi più lenti, con tanti er­
rori stupidi». Se non fossero
bastati due mesi di vittorie, og­
gi c’è anche quella partita da
cancellare.
S
su Meo
Sacchetti
«Rispetto a
Marco,
lui è più calmo
durante le
partite. Sono
comunque due
grandi coach»
S
su Sassari
«In finale di
Coppa Italia
eravamo tre
passi più lenti
di loro e
abbiamo fatto
errori stupidi»
Drake Diener
nella foto
AVELLINO­BOLOGNA
Arbitri: Baldini, Lo Guzzo, Caiazza.
(l.z.­n.z.) Sidigas senza Dragovic e Bili­
gha infortunati e col dubbio Lakovic.
Granarolo al completo, Valli lascerà
fuori Motum per confermare Jordan.
Avellino 22; Varese, Pistoia, Bologna
20; Cremona 18; Montegranaro* 16;
Pesaro 12.
*Una gara in più.
LNP GOLD
Ieri l’anticipo della 28a giornata: Tren­
to­Casale 83­67 (Pascolo 23; Martino­
ni 18). Oggi, ore 18: Forlì­Biella, Napoli­
Ferentino, Torino­Barcellona PdG,
Imola­Jesi, Veroli­Trieste, Verona­
Brescia, Trapani­Capo d’Orlando.
Classifica: Trento* 40; Capo d’Orlando
38; Biella 36, Verona, Torino 34; Bar­
cellona PdG 32; Brescia, Ferentino 28;
Trapani 26; Casale*, Napoli 24; Jesi 22;
Trieste 20; Forlì 16; Imola 2.
*Una gara in più.
DONNE
Oggi, ore 20.30, gara­3 dei quarti di fi­
nale playoff: Umbertide­Parma. Già
qualificate alle semifinali Lucca, Ragu­
sa e Schio..
LA SORPRESA RECALCATI: «SIAMO ANCORA VIVI»
Colpo Montegranaro
Cinciarini+Mitrovic
Brindisi al tappeto
Sotto di 11, la Sutor
recupera e vince nel finale. Bucchi
protesta: «C’era un fallo su Dyson»
AARON PETTINARI
PORTO SAN GIORGIO (Fm)
E’ davvero indigesta la
Sutor Montegranaro per l’Enel
Brindisi. Già nella gara d’anda­
ta, quando i pugliesi erano an­
cora primi in classifica, la squa­
dra di Recalcati era riuscita nel­
l’impresa. Quella di oggi però
assume ancora più valore con­
siderato il peso che la vittoria
potrebbe avere nella lotta sal­
vezza.
Che finale Così come era ac­
caduto con Milano e Sassari la
Sutor lotta, stavolta senza pau­
se ed alla fine ottiene il succes­
so grazie alla determinazione
del gruppo. «Questa vittoria è
la dimostrazione che siamo an­
cora vivi – commenta coach
Recalcati – Sono contento della
risposta dei ragazzi stavolta
continui nei 40’ ed anche nel
momento migliore di Brindisi
non ci siamo disuniti». Dalla
panchina pugliese è invece for­
te la delusione per il finale
amaro dove a tradire è stato
forse il giocatore più atteso,
Dyson, con due palle perse ed
una tripla fallita. «Non credo
che possiamo dare colpe ai sin­
goli – commenta Bucchi –. A
mio avviso c’era un fallo su Dy­
son non fischiato nell’ultimo
possesso mentre quello fischia­
to a Cinciarini era sul palleg­
gio. Detto questo purtroppo vi­
viamo un momento difficile.
Non riusciamo ad allenarci con
continuità ed oggi abbiamo pa­
gato più di altre volte questo
aspetto». Eppure la gestione
del finale di partita poteva es­
sere migliore per Brindisi.
Avanti di 11 punti nel 3° perio­
do (48­59 al 25’), hanno per­
messo il rientro della Sutor fi­
no al ­1 che ha chiuso il quarto.
La rimonta di Montegranaro si
completa al 32’ con Lauwers
che firma il nuovo sorpasso
(67­66). Nel finale concitato
Cinciarini (migliore dei suoi) e
Mitrovic non tremano e si ren­
dono protagonisti del 12­5 di
parziale che vale il successo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MONTEGRANARO­BRINDISI
83­80
(27­22, 43­46, 63­64)
SUTOR MONTEGRANARO: Kudla­
cek 6 (2/4, 0/2), Cinciarini 24 (6/7,
2/6), Mitrovic 16 (1/3, 4/5), Campani
11 (4/11, 0/1), Mazzola 4 (1/4, 0/1);
Lauwers 10 (1/2, 2/2), Sakic 12 (4/10,
0/2), Tessitore (0/2). N.e.: Rossi, Piunti.
All. Recalcati
ENEL BRINDISI: Dyson 22 (8/9,
2/8), Snaer 8 (2/5, 1/4), Lewis 15
(4/7, 1/3), Zerini 3 (1/2), James 18
(5/10, 2/3); Campbell 2 (0/1), Jackson 6
(2/3), Todic 2 (1/4, 0/4), Chiotti 4 (2/2).
N.e.: Formenti, Morciano, Leggio. All.
Bucchi.
ARBITRI: Sardella, Sabetta, Di Fran­
cesco.
NOTE – T.l: Mont 21/25, Bri 9/12. Rim.:
Mont 41 (Sakic 9), Bri 29 (James 7).
Ass.: Mont 11 (Lauwers 5), Bri 13 (Snaer
4). Usc. 5f.: Mazzola al 39’36” (81­80).
Progr.: 5’ 9­13, 15’ 34­38, 25’ 48­59, 35’
69­73. Spett.: 2460. NBA LEBRON RISPONDE: 23 MILA PUNTI PRIMA DEI 30 ANNI
Super Durant: è come Jordan
Almeno 25 punti in 40 gare di fila
S
su Amedeo
Della Valle
«Al suo posto
sarei rimasto a
Ohio State. Il
pro’ poteva
farlo più avanti,
al college
invece non si
torna più»
L’ex Othello Hunter, 27 anni: 8.1 punti e 6.4 rimbalzi di media. In Italia con Sassari nel 2010­’11 e a Siena quest’anno CIAMILLO
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Kevin Durant, LeBron
James e Dirk Nowitzki. Tre stelle da record o quasi. Partiamo da KD che, nel k.o. di Oklahoma a Houston, ha infilato la 40a partita con almeno 25 punti segnati, agganciando Michael Jordan. Nessuno ci era riuscito negli ultimi 50 anni e, al momento, è la 3a striscia più lunga di sempre dopo le 106 di Wilt Chamberlain e le 47 di Oscar Robertson. Al fenomeno di Oklahoma risponde LeBron James, il primo giocatore a raggiungere 23 mila punti prima dei 30 anni. Il Prescelto ci è riuscito infilandone 34 nella sconfitta di Miami a Minnesota. Infine Nowitzki, il lungo tedesco
è diventato l’11° marcatore di tutti i tempi con 26.678 punti, scavalcando Dominique Wilkins (ex Fortitudo Bologna). Nowitzki adesso punta alla Top 10: ha davanti Oscar Robertson con 26.710 punti.
RISULTATI New York­
Washington 89­90, Memphis­
Denver 100­92, Charlotte­
Orlando 91­80, Toronto­Indiana 102­94, Atlanta­Cleveland 117­
98, Boston­Philadelphia 102­
111, Brooklyn­Detroit 116­104, Miami­Minnesota 121­122 (d2ts), Chicago­Milwaukee 102­90, Utah­New Orleans 100­
96, Portland­Phoenix 93­109, Golden State­Sacramento 102­
69, L.A. Lakers­Dallas 95­107. DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
35
PALLAVOLO SEMIFINALI PLAYOFF
La prima
semifinale
dell’eterno
Vujevic OGGI GARA­1
La morte del figlio, la strana carriera: da oggi il veterano di Perugia sfida Piacenza MARIO SALVINI Due storie per raccontare
Goran Vujevic. Che valgono
molto più dei milioni di rice­
zioni da lui pennellate sulla te­
sta dei suoi palleggiatori in 17
anni di serie A. Una è di sabato
7 aprile 2012 e la racconta Bo­
ban Kovac, suo allenatore a Pe­
rugia, in un’intervista da ieri
online su Gazzetta.it: «Quel
giorno c’era l’ultima di cam­
pionato di A­2, la promozione
era già conquistata. Lui sapeva
che non avrebbe giocato, vole­
vo dare spazio a qualcuno del­
la panchina. Eppure all’allena­
mento si presenta prima di tut­
ti e si mette a schiacciare nei
tre metri». Così è stato chiaro a
tutti che: «Se lui fa così nessu­
no può tirarsi indietro». L’altra
storia è della maledetta notte
tra il 20 e il 21 ottobre 2013.
Perugia ha appena vinto la pri­
ma di campionato a Cuneo, nel
bus al ritorno sono tutti su di
giri, quando a Vujevic arriva
una telefonata. Gli comunica­
no la cosa peggiore che si pos­
sa dire a un padre. Che suo fi­
glio è morto. Stephan aveva 5
anni, soffriva di una malfor­
mazione cardiaca, ma niente
faceva presagire la disgrazia.
ore 18
ore 17.30
PIACENZA­PERUGIA
ZLATANOV
DI RITORNO
MACERATA­MODENA A OSIMO
C’E’ L’ESAURITO
(m.mar­an.me.­a.a.) Probabile staffetta Kaliberda­Zlatanov in casa Piacenza, con il tedesco alle prese con problemi a un tendine e potrebbe lasciare il posto a gara iniziata al capitano. Il sestetto: De Cecco­Vettori, Simon­Fei, Kaliberda­Papi, Marra libero. Tutti disponibili per Kovac, che punta ancora su Paolucci. Sestetto: Paolucci­
Atanasijevic, Buti­Semenzato, Petric­Vujevic, Giovi libero. (m.g.­p.r.­a.a.) Per il terzo anno consecutivo la Lube gioca le se­ mifinali al Pala Baldinelli di Osimo.
Assenti Paparoni e Patriarca. Sestetto: Baranowicz­Zaytsev, Podrasca­nin­Stankovic, Kovar­
Parodi, Henno (L). Venduti i 3500 biglietti disponibili. Lorenzetti conferma Bruninho­Bartman, N’Gapeth­ Kovacevic, Beretta­
Sala, Mania (L). Ricezione
Sul pullman Goran non ha det­
to nulla, non voleva rovinare la
festa ai compagni. E la dome­
nica dopo contro Modena ha
giocato. Non c’è nient’altro da
aggiungere per dire che tipo di
uomo sia Goran Vujevic. Uno
che è il secondo straniero con
più presenze nel nostro cam­
pionato (solo Nik Grbic ne ha
di più), ma che – non vi sem­
brerà vero ­ oggi gioca la sua
prima semifinale.
Scoglio quarti Due secondi di
silenzio dopo ogni domanda,
poi Goran Vujevic racconta. E
comincia da lì: «Anche a me
non sembra vero, eppure è co­
sì. E a dir la verità ho fatto an­
che poche volte i quarti». Resta
da rivedere com’è che non sia
mai arrivato in semifinale uno
che ha vinto un oro olimpico e
uno europeo con la Jugoslavia
(e che, essendo montenegrino,
quando poi Serbia e Montene­
gro si son divisi anche per non
dover scegliere ha lasciato la
nazionale). «Non ho mai gio­
cato per squadre che puntava­
no allo scudetto. A me non in­
teressava andare a Treviso, a
Cuneo o a Macerata ad ogni
costo. Nessuna di queste mi ha
mai messo nelle condizioni di
accettare». Così si è fatto un so­
Marra è il perno della ricezione degli emiliani, fondamentale in cui Piacenza è inferiore a Perugia, secondo i numeri della stagione: 32,3% a 37%. lo anno a Trento, 2004/05, con
cui nella serie dei quarti era
avanti 2­0, salvo poi farsi ri­
montare a battere in gara­5 da
Piacenza. La stessa squadra
che va ad incontrare oggi.
«Forse hanno qualcosa in più,
quest’anno li abbiamo sofferti
molto (3 sconfitte su 3). Ma lo­
ro si devono confermare, noi
vogliamo sorprendere. E alme­
no una la vogliamo vincere»
Poi si vedrà. «Da un po’ ho mol­
ta più consapevolezza di quel
che succede in campo, a volte è
come se mi vedessi da fuori. E’
così bello che un altro anno me
lo farei. Non ne ho ancora par­
lato con la società, però so che
quando smetterò, tra un mese
o tra un anno, resterò come di­
rigente. Il mio futuro è qui, in
Italia, è a Perugia».
MERCATO
Stoytchev e Kaziyski
per rilanciare Cuneo?
(g.sca.) Cuneo progetta il
rilancio. Un nuovo sponsor (sarebbe pronto ad entrare al fianco di Lannutti, insieme ad altri imprenditori. Stoytchev si è detto «interessato» (con lui Kaziyski?). La squadra si allenerebbe a Cuneo, ma giocherebbe a Torino. PLAYOFF 5o (a.a) Oggi (18) an­ data quarti (in palio un posto in Challenge): Andreoli Latina–Dia­ tec Trento, Cmc Ravenna–Cal­ zedonia Verona, Callipo Vibo–Bre Lannutti Cuneo, Exprivia Molfetta–Altotevere Città di Castello.
La capolista si presenta in semifinale con una ricezione migliore di Modena: 31.4% contro 26.5%. E il ritorno di Parodi ha dato più equilibrio. Attacco
Perugia si appoggia al serbo Atanasijevic (nella foto), primo marcatore tra stagione e regolare playoff con 491 punti. Piacenza risponde con percen­ tuali migliori: 53.8% a 48.5%, Vettori è il bomber: 311 punti. Con Zaytsev (nella foto) secondo marcatore (470) della stagione e una percentuale in attacco di squadra di 54.2% la Lube surclassa Modena (48.3%). La squadra di Lorenzetti, dopo gli ingressi di Bruno e Ngapeth, è in crescita anche in questo fondamentale. Muro
Muro
Giganteggia Simon (62 vincenti), ma la Sir Safety, alla prima semifinale scudetto della sua storia, si difende con una media set di 2.26 vincenti (contro i 2.6 di Piacenza).
Grazie ai picchi di Beretta (61) e Sala (52) Modena fa meglio dei rivali a muro: una media set di 2.60 vincenti contro il 2.54 di Macerata (il migliore è Podrascanin, con 59 vincenti).
Il programma
Il programma
Gara­1: oggi
Gara­2: mercoledì
Gara­3: 12 aprile
Ev. gara­4 e 5: 16 e 21/4
Gara­1: 17.30 (diretta RaiSport1)
Gara­2: mercoledì
Gara­3: 13 aprile
Ev. gara­4 e 5: 16 e 20/4
Attacco
Goran Vujevic, 41 anni, montenegrino, alla 7ª stagione a Perugia TARANTINI
Ricezione
© RIPRODUZIONE RISERVATA
A­1 DONNE VENTIDUESIMA E ULTIMA GIORNATA DI STAGIONE REGOLARE
Urbino fa il colpaccio, Ornavasso fuori dai playoff
QUARTI DI FINALE MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ IL VIA
COSÌ I PLAYOFF
(*al meglio delle 3; **al meglio delle 5)
QUARTI*
9-10; 12-13; 15 aprile
PIACENZA 1
URBINO 8
NOVARA 4
MODENA 5
QUARTI*
9-10; 12-13; 15 aprile
SEMIFINALI**
18-19; 21-22;
25-26 aprile
FINALE
CONEGLIANO 2
CASALMAGGIORE 7
BERGAMO 3
BUSTO ARSIZIO 6
30 aprile
1-6-9-12 maggio
GDS
RCS
A­2 UOMINI GARA­3 QUARTI PLAYOFF
Milano a Ortona per un posto in semifinale
Oggi (ore 18) a Ortona
gara­3 dei quarti playoff (al meglio di 3) Sieco Ortona­Itely Milano (serie 1­1). La vincente sfiderà in semifinale Monza. A­2 DONNE Oggi (ore 18) la 21a giornata: Pavia­Sala Consilina;
Soverato­Bolzano; Monza­Monti­ chiari; San Casciano­Vicenza; Rovigo­Reggio Emilia; Gricignano ­Scandicci. Classifica: Montichia­ ri 49; San Casciano 44; Soverato 39; Monza 33; Scandicci, Rovigo 31; Pavia 30; Bolzano 29; Vicenza 28; Reggio Emilia 18; Gricignano 15; Sala Consilina 13. ARBITRI: Pol e Cappello. NOTE Spett. 2.685. Durata set: 26’, 25’,
25’, 27’; totale 103’. Modena: b.s. 8, v.
2, m. 6, s.l. 6, e. 25. Piacenza: b.s. 7, v.
1, m. 12, s.l. 7, e. 20. Trofeo Gazzetta: 6
Bosetti, 5 Leggeri, 4 Vindevoghel, 3
Van Hecke, 2 Fabris, 1 Piccinini. Novara vince a Casal­
maggiore ed è quarta, Urbino
agguanta l’8o posto ed esclude
Ornavasso dai playoff. Così la
22a e ultima giornata.
CASALMAGGIORE­NOVARA 0­3
MODENA (r.c.) Non regala
niente Piacenza ad una Liu­Jo
che come nelle ultime le tre
partite dura un set prima di
sparire.
(27­29, 27­29, 21­25)
POMI’ CASALMAGGIORE: Lipicer 18,
Aguirre 8, Zago 8, Gennari 9, Stevanovic
13, Camera; Sirressi (L), acchi 2, Ague­
ro 4, Agrifoglio, Olivotto. N.e. Quiligot­
ti, Grazietti. All. Beltrami.
IGOR NOVARA: Kim 3, Lombardo 7, Milos
8, Murphy 18, Rosso 20, Tokarska 3; Pa­
ris (L), Manfredini 3, Casillo 2, Alberti,
Mollers 2. N.e. Vanzurova. All. Pedullà.
ARBITRI: Vagni e Saltalippi.
NOTE Spettatori 1200. Durata set: 32’,
34’, 25’: tot. 91’. Pomì: b.s. 5, v. 5, m. 7,
e. 15; Igor: b.s. 4, v. 6, m. 9, e. 11. Trofeo
Gazzetta: 6 Rosso, 5 Murphy, 4 Kim, 3
Lipicer, 3 Milos, 1 Stevanovic.
FROSINONE­URBINO
VIADANA (gio.gar.) Due set
tiratissimi, i primi, decidono
lo spareggio che per Casal­
maggiore e Novara serviva a
evitare Conegliano.
MODENA­PIACENZA
1­3
(29­27, 19­25, 19­25, 15­25)
IHF VOLLEY FROSINONE: Agostinetto 2,
Angeloni 10, Spataro 3, Gioli 18, Astarita
6, Frigo 12, Ruzzini (L), Percan 3, Bon­
ciani, Vico 2, Biccheri 3. All. Martinez.
ROBUR URBINO: Santini 11, Leggs 12,
Kostic 11, Negrini 15, Thibeault 9, Brcic 7;
Carocci (L), Giombetti (L), Casoli 1,
Escobar 4, Guidi 1. N.e. Zecchin. All.
Micoli.
ARBITRI: Andreoni e Bellini.
NOTE Durata set: 32’, 23’, 22’, 23’; To­
tale: 100’; Frosinone: b.s. 14, v. 3, m. 5,
e. 32. Urbino: b.s. 14, v. 3, m. 12, e. 25.
Trofeo Gazzetta: 6 Negrini , 5 Leggs, 4
Frigo, 3 Gioli, 2 Thibeault, Santini 1.
FROSINONE (al.bi.) Anche
la Robur Tiboni Urbino fa bot­
tino pieno a Frosinone e legit­
tima la conquista dei playoff
battendo facilmente la matri­
cola laziale. Un match com­
battuto solo nel set iniziale,
con le marchigiane in chiara
difficoltà nella ricezione.
BUSTO­CONEGLIANO 1­3
(31­33, 25­23, 21­25, 26­28)
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Mar­
con 12, Garzaro 1, Sloetjes 3, Buijs 25, Arri­
ghetti 13, Wolosz 6; Leonardi (L). Degradi,
Bianchini 7, Michel 10, Spirito. N.e. Pe­
trucci. Allenatore: Parisi.
IMOCO CONEGLIANO: Tirozzi 15, Barazza 7,
Nikolova 4, Fiorin 20, Gibbemeyer 17, Lloyd
6; De Gennaro (L). Kauffeldt 1, Bechis. N.E.
Daminato, Calloni, Barcellini. All. Gaspari.
CLASSIFICA
1­3
(25­23, 18­25, 18­25, 19­25)
LIU­JO MODENA: Rosseaux 1, Ruseva 4,
Fabris 20, Piccinini 15, Heyrman 8, Ron­
don 3,;Perinelli (1), Maruotti 9, Petrachi
(2), Paggi 1, Prandi, Andelic. All. Chiap­
pafreddo. REBECCHI PIACENZA: Leggeri 10, Van
Hecke 14, Vindevoghel 14, De Kruijf 6,
Ferretti 4, Bosetti 19; Sansonna (L),
Bromborova 1, Manzano. N.e. Poggi,
Valeriano, Caracuta. All. Caprara. Valentina Fiorin (29), 20 punti GALBIATI
SQUADRE
Piacenza Conegliano Bergamo Novara Modena Busto Arsizio Casalmaggiore Urbino Ornavasso Frosinone Forlì PT
52
47
38
35
33
33
30
24
22
11
5
G
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
V
17
16
12
12
12
11
10
8
7
4
1
P SV SP
3 54 18
4 52 22
8 44 33
8 40 31
8 41 32
9 41 32
10 33 37
12 31 40
13 30 43
16 21 50
19 9 58
ARBITRI: Bartolini e Genna.
NOTE Spett. 4371, incasso: 19719. D.s.:
36’, 29’, 28’, 35’. tot 128’. Unendo
Yamamay: b.s. 10, v. 4 m. 10, 2a l. 5, e. 21.
Imoco: b.s. 9, v. 1, m. 12, 2a l. 5, e. 14. T.G:
6 Lloyd, 5 Gibbemeyer, 4 Arrighetti, 3 Fio­
rin, 2 Buijs, 1 Tirozzi.
BUSTO ARSIZIO (m.b.l.) Da­
vanti ai quasi 4500 spettatori del
Palayamamay, Conegliano, tra­
scinata dai 20 punti di Fiorin,
piega Busto in 4 tiratissimi set e
condanna al sesto posto le farfal­
le. Ortolani e Barcellini lasciate a
riposo.
ORNAVASSO­BERGAMO 3­0
(25­22, 25­19, 25­17)
OPENJOBMETIS ORNAVASSO: Ikic 7, Ta­
sca 6, Signorile 3, Tom 17, Chirichella 7
Muresan 11, Ghilardi(L). N.e. Pisani,
Montano, Bacciottini, Gloder, Prsa. All.
Bellano.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Loda 4, Me­
landri 4, Diouf 18, Sylla 8, Folie 5, Smutna,
Merlo (L), Weiss, Klisura 3. N.e. Stufi,
Bruno, Blagojevic. Al.: Lavarini.
ARBITRI: Florian e Goitre
NOTE Spettatori 1000. Durata set: 28’
28’ 25’; tot. 81’. Ornavasso: b.s. 7, v. 6,
m. 7 , e. 9. Bergamo: b.s. 8, v. 1, m. 6, e.
12. Trofeo Gazzetta: 6 Tom, 5 Tasca, 4
Signorile, 3 Ikic, 2 Merlo, 1 Diouf.
(d.pio.) Ornavasso si sba­
razza con un 3­0 della Foppa­
pedretti Bergamo ma deve dire
addio al sogno playoff. Il futu­
ro rimane un mistero: le voci
parlano di un trasferimento
del titolo a Torino o Varese, ma
la società ha sempre smentito.
36
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
L’EVENTO LA CARICA DEI 14.000
SuisseGas Milano Marathon
Da Worku a Kiprop e Too 4
Oggi attacco al primato
IL VIA
ALLE 9.15
S
La gara impostata per chiudere in 2h07’30”, meno di quanto fece Kirong nel 2008. Il duello tutto azzurro fra Scaini e Goffi
PIERANGELO MOLINARO
Forse questa volta è
quella buona per dimostrare
che la SuisseGas Milano Ma­
rathon è fra le più veloci del
mondo. Per ora il primato
della gara è 2h07’53”, fissato
il 23 novembre 2008 dal ke­
niano Duncan Kibet Kirong.
Ci sono state stagioni con
pioggia e freddo, altre con il
vento contrario nella prima
parte della gara, quella del­
l’entrata nella città da nord­
ovest, oppure un caldo africa­
no per la stagione. Questa
volta le previsioni meteorolo­
giche parlano di una bella
giornata con aria fresca. In­
somma l’ideale per provarci.
Il progetto Federico Rosa,
direttore tecnico dell’evento
milanese, ha spiegato nella
conferenza stampa dei top
runner nella sede della Re­
gione Lombardia il piano di
battaglia: «Abbiamo buone
lepri che condurranno il
gruppo di testa per 30 chilo­
metri. Poi gli atleti si muove­
ranno sulle loro sensazioni.
Di norma le maratone di oggi
si concludono con una secon­
da metà più veloce della pri­
ma, quindi il vincitore potreb­
be concludere a 2h07’30”».
Il derby Chi sono i protago­
nisti? Come succede nel resto
del mondo sarà un derby fra
keniani ed etiopi. Il keniano
Daniel Kipragut Too, già vin­
citore a Milano nel 2012 in
2h08’39”, pare in grande
condizione e lo scorso anno si
è imposto nella durissima
maratona di Madrid, dove il
percorso non è mai piano.
Dovrà vedersela con i conna­
zionali Stephen Kipkemei
Tum, Francis Kiprop e Joseph
Kiprono Kiptum. Ma il mi­
glior tempo di accredito
(2h06’24”) è dell’etiope Raji
Assefa Wurku. «Sono curioso
di vedere cosa riuscirà a fare
Edwin Kibet Koech – rivela
Gli atleti che stamane daranno vita alla lotta di testa della SuisseGas Milano Marathon LAPRESSE
MESSAGGIO RADCLIFFE
L’Onu per lo sport
Oggi è la «Giornata
Internazionale dello sport per lo Sviluppo e la Pace» proclamata dall’Onu. Paula Radcliffe ha inviato un messaggio a tutti i podisti: «Grazie per averci seguito e per aver contribuito a fare la differenza attraverso lo sport». A pagina 21 il messaggio di Ban Ki­Moon e il commento di Fausto Narducci.
Federico Rosa – nella mezza
maratona ha un primato per­
sonale di 1h00’47”, ma sono
convinto che sulla distanza
completa valga ancora di
più».
italiano, si giocano anche una
maglia per gli Europei di ago­
sto a Zurigo. Goffi, superata
la soglia dei 40 anni, aveva
praticamente smesso per due
stagioni. «Ma la vittoria fra i
masters della maratona di
New York mi ha ridato moti­
vazioni e ci tengo a vestire an­
cora la maglia della naziona­
le». Per convocarli e presenta­
re una squadra di sei elemen­
ti il c.t. Massimo Magnani ha
chiesto loro una prestazione
inferiore a 2h15’. «Ce la do­
vremmo fare – afferma Scaini
– soprattutto se sapremo col­
laborare in modo intelligen­
te, aiutarci per buona parte
della gara per riservare il ve­
ro duello nell’ultima parte.
Non come a Torino, dove pra­
ticamente ho tirato tutta la
gara e poi sono stato beffato.
Abbiamo parlato, non do­
vrebbero esserci problemi».
Le donne Anche le donne
godranno di un lepraggio ve­
loce ed è previsto un passag­
gio a metà gara in 1h12’. Qui
è attesa soprattutto Monica
Jepkoech, vincitrice lo scorso
anno sul traguardo del Ca­
stello Sforzesco in 2h32’54”.
Dovrà guardarsi in special
modo dalle compagne Visili­
ne Jepkesho e dalle etiopi
Wudnesh Nega Debele e Me­
gertu Tafa Megersa.
Tricolori Ma, corsa nella
corsa, si assegnano anche i ti­
toli tricolori, assoluti e ma­
sters. I fari sono puntati su
due atleti, Danilo Goffi e Ste­
fano Scaini che, oltre al titolo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DIRETTA
RAISPORT1
Un derby
africano
Uomini: 1 Too
(Ken), 2
Kipkemei Tum
(Ken), 3 Assefa
(Eti), 5 Kiprop
(Ken), 6 Kiptum
(Ken), 7 K.
Koech (Ken); 8
Caldeira (Bra), 9
Wolde (Eti), 11
Mutai (Ken), 14
Scaini, 15 Goffi,
16. Grano,
Donne: F1
Jepkoech (Ken),
F2 Jepkesho
(Ken), F3 Debele
(Eti), F6
Megersa (Eti),
F9 Soumiya
(Mor), F16
Chiorazzo, F17
Betta.
ORARI La
maratona,
valida anche
come
campionato
italiano assoluto
e masters,
prenderà il via
dalla Fiera di
Rho Pero alle
ore 9.15, le
staffette alle
9.55. L’arrivo
per ambedue le
prove è in
piazza Castello.
CAMBI Per le
2378 staffette in
gara i cambi
sono posti il
viale Caprilli, via
Vittor Pisani e
via Pallavicino.
TV Telecronaca
diretta su
RaiSport 1 dalle
ore 8.55,
DOMANI
INSERTO
Domani sulla
Gazzetta un
inserto di 8
pagine con tutti
i risultati della
maratona e le
prime squadre
classificate
nella staffetta
Da sin: Cassani, Baldini, Di Martino, Linus e Gherardi
IN GARA PER LA SOLIDARIETA’
Cassani­Baldini
per dissetare i bimbi del Congo
Non c’è niente da fare. La voglia di compe­
tere non si impara e non si insegna. Ce l’hai o
non ce l’hai e se ce l’hai non te la togli di dosso
anche quando chiudi la carriera. Non ci crede­
te? Chiedete a Linus, che guida la staffetta che
corre per raccogliere fondi per l’Anpil, l’associa­
zione che porterà l’acqua a 120 bambini del
Congo. «La nostra è una squadra da sogno –
spiega Linus – con Stefano Baldini e Davide Cas­
sani. In questo periodo ci siamo trovati una vol­
ta alla settimana e ogni volta Cassani alzava
l’asticella». Correre da amatori ma ferocemente.
Spiega Baldini: «Cassani è bestiale, vede la com­
petizione , ma lo ammiro perché ragiona da pro­
fessionista, si pone degli obiettivi e li raggiunge.
Personalmente avrei voluto prendermela un po’
più tranquilla, ma con lui non si può».
Stakanov Oggi Davide Cassani, il nuovo c.t.
della nazionale di ciclismo, corre con due obiet­
tivi: «Lanciare bene la staffetta dell’Anpil, ma
dopo aver consegnato il testimone cercherò di
finire la maratona. Sto bene, sono allenato e
l’obiettivo è migliorare il personale, il 2h45” con
cui ho corso lo scorso anno a Pisa». Sorride Cas­
sani: «In bici sono un vero amatore, mi piace so­
lo pedalare in compagnia, ma la corsa a piedi
per me una nuova frontiera, dove vado ancora a
caccia dei miei limiti».
Fortunati Con questo celebre duetto correran­
no un ascoltatore di radio Dj, Max Ghirardi,
estratto fra centinaia e, considerando le preca­
rie condizioni fisiche di Linus, anche una don­
na, una donna speciale, Ivana Di Martino. Max è
di Cesena, informatico e per lui la mail a Radio
Dj l’ha inviata la figlia Margherita. «Sono onora­
to – dice – sulla maratona ho un personale di
2h54’56 lo scorso anno a Firenze. Non devo sfi­
gurare». Ivana, mamma di corsa, lo scorso anno
ha corso 21 mezze maratone in 21 giorni, e que­
st’anno, correrà da Roma a Milano da 42 km,
scalando due km al giorno. «Lo scorso anno ho
corso per la violenza contro le donne, quest’an­
no per i bambini immigrati». Insomma, un gran­
de cuore non serve solo per correre.
pa. m.
© RIPRODUZIONE RISERVATA+++
DOMENICA 6 APRILE 2014
ATLETICA MARATONA DI PARIGI
Bekele, l’esordio
«Qui per correre
molto forte, ma
senza record» Kenenisa Bekele, 31 anni, in settembre a Gateshead AFP
L’etiope debutta sui 42 km a 31 anni: «E’ l’età giusta». Un passaggio alla mezza in 61’40” e lepri fino al 30°
LUCA ENDRIZZI
PARIGI
Kenenisa Bekele ha scelto Parigi, come mi­
lioni di turisti. Il tre volte oro olimpico di 5000 e
10.000 stamattina si cimenterà in un tour della
città particolare: una maratona, corsa all’ultimo
respiro. A 31 anni e dopo diversi problemi mu­
scolari che ne hanno offuscato l’ultimo triennio,
il minuto e discreto etiope riparte dai 42,195 me­
tri della capitale francese. Una maratona per
cercare nuovi orizzonti e nuovi successi. Per sen­
tirsi ancora il n. 1. e tutto andrà bene, dopo il 30°
km sarà solo. Dietro, invece, a sudare e soffrire ci
saranno 50.000 persone.
Come ha cambiato l’allenamento? Ho corso tanti km, con sedute di 20­25 a 3’ di
media. Ho corso il cross di Edimburgo, ma non
avevo più la velocità necessaria nelle gambe per
affrontare quelle distanze. Per uno come me che
viene dalla pista è importante correre a lungo,
per sapere quali sensazioni si hanno, cosa succe­
de al tuo corpo quando corri per 40 km o più. Ho
provato quindi uscite di 40­45».
Può battere il record del mondo?
« Un giorno. Qui voglio correre molto forte».
Quali sono piano e condizione? «Ora sto bene, starò di sicuro meno bene dopo
la gara. Spero le lepri mi portino alla mezza in
61’40” (il suo manager, Jos Hermens, ha chiesto
però un 62’30”)».
Non ha paura sia troppo veloce?
«No: se resterò solo non ci saranno problemi.
Ho l’esperienza per gestire la situazione. Ho 31
anni, l’età giusta per affrontare la distanza. In
più correre in Europa per me è facile: qui siamo
ben più bassi rispetto ai luoghi dove mi alleno».
Cosa teme di più? «Il vento, la pioggia e la mia forma. Pare che
non pioverà e che non ci sarà vento».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Migliori iscritti ­ Uomini: K. Bekele, T. Tola, Molalign, Terfa, Ge­
tachew, D. Abera (Eti); M. Kiptoo, Ronoh, L. Kanda, G. Kipke­
ter, M. Kigen, R. Kwambai (Ken). Donne: Kiros, Zemzem, Go­
dana, Melese; Cheyech, Chemaoi (Ken); Arkhipova (Kaz); Ko­
mu (Fra). In tv: diretta Eurosport, ore 8.30.
37
PESI A TEL AVIV
4 Pagliaro e Scarantino
ALTRA
STRADA
S
MARATONE
NEL MONDO
Oggi maratone
anche a Nagano
(Giap), Daegu
(S.Cor), Linz
(Aut), Brighton
(Ing) e Zurigo
(Svi) col neo
elvetico Tadesse
(2h07’44”/2013)
e l’olimpionica
del triathlon
Nicola Spirig
MEZZA
PRAGA
(m.m.) Mezza di
Praga ai keniani
Peter Kirui in
59’22” (in tre
sotto l’ora) e
Joyce Chepkirui
in 1h06’18”, 5°
crono all­time.
Uomini: 1. P.
Kirui (Ken)
59’22”; 2.
Mosinet (Eti)
59’54”; 3. D.
Wanjiru (Ken)
59’58”; 4. N.
Kipkemboi (Ken)
1h00’11”; 5. H.
Kiplagat (Ken)
1h00’24”
Donne: 1. J.
Chepkirui (Ken)
1h06’18”; 2. E.
Chebet (Ken)
1h08’28”; 3.
Ayalew (Eti)
1h09’22”
VIVICITTÀ
In 45 città
italiane e 10
straniere oggi
(ore 10.30) in
simultanea il 31°
Vivicittà (km 10)
MARCIA
Quarto posto di
Marco De Luca
nella 20 km di
Rio Maior (Por)
in 1h24’50”
Bekele, perché Parigi?
«Sarei potuto andare a Londra, una delle ma­
ratone più veloci, ma alla fine ho scelto Parigi.
Gli organizzatori mi hanno offerto buone condi­
zioni. Il percorso non è velocissimo e soprattutto
alla fine è piuttosto insidioso. C’è poi una com­
ponente psicologica nella mia scelta. Di Parigi
ho bei ricordi legati a Golden e Diamond League
(ma l’anno scorso, 9° nei 5000 in 12’58”, si giocò
la qualificazione per i Mondiali di Mosca, ndr)»
LA GAZZETTA SPORTIVA
La Sicilia regge l’Europa
Genny trionfa nei 48 kg: «Strategia perfetta, oro dedicato a papà»
Il figlio d’arte argento nei 56 kg: «Sorpreso da ciò che ho sollevato» SIMONE BATTAGGIA
Piccoli, leggeri, ma così
forti da tenersi sulle spalle l’Eu­
ropa. Genny Pagliaro è d’oro
nei 48 kg, Mirco Scarantino
d’argento nei 56 kg. All’apertu­
ra degli Europei a Tel Aviv, due
ragazzi di Caltanissetta regala­
no all’Italia un bottino da so­
gno.
La forza della mente La nisse­
na è serena e determinata, co­
me aveva detto alla vigilia. Nel­
lo strappo ripercorre i passi che
le diedero l’oro a Tirana: 77 kg,
poi 81 e infine 82, sempre sol­
levandoli con convinzione,
senza spaventarsi quando la
polacca Karpinska e l’ucraina
Diachenko pongono l’asticella
a 83 kg (non la supereranno).
Nello slancio Genny si confer­
ma la più forte: va a 96, poi a
98 e cede solo a 101, quando
però l’oro è già in tasca. «Sono
davvero soddisfatta — spiega
Genny —. Ringrazio il mio
gruppo sportivo, l’Esercito. De­
dico questo oro a mio papà (è
mancato ad ottobre, ndr). Ab­
biamo fatto di tutto per farci in­
seguire dalle avversarie e la
strategia ha funzionato. Già da
prima della gara: col nostro
mental coach, Francesco Ric­
cardo, ho fatto un esercizio psi­
cologico. Tenevo gli occhi chiu­
si, lui mi diceva delle frasi e io
le collegavo al primo pensiero
che mi veniva in mente. Serve
a tirare fuori ciò che hai in pro­
fondità, la grinta. C’erano tutte
le mie avversarie sbalordite».
Genny Pagliaro, 25 anni, ieri durante gli Europei di Tel Aviv. Sotto, Mirco Scarantino, 19 anni, durante i 56 kg EPA
ha condotto la gara con grinta
e maturità, riuscendo a miglio­
rarsi di 3 kg e a realizzare tre
record italiani. Nello strappo è
quinto con 114 (il suo limite
era 113), dopo aver fallito di un
nulla il 116. Nello slancio parte
a 140, poi perde l’equilibrio a
143 ma nella terza alzata lo su­
pera, migliorandosi di 2 kg. Più
forte di lui è solo il romeno
Croitoru, che sfrutta uno strap­
po sensazionale (122). «Argen­
to fantastico, ho tirato su ciò
che già avevo sollevato in pale­
stra — racconta Scarantino —.
Il 116 nello strappo? Non mi
aspettavo di trovarmelo sopra
la testa, non l’avevo mai prova­
to. Lo considero valido. Devo
dire grazie alla Polizia, allo
staff e a tutti quelli che credono
in me. Per il Mondiale, voglio
arrivare a 260­262, per qualifi­
Rivelazione L’argento di Sca­
rantino fa sensazione. Perché
ha 19 anni, è uno juniores, ma
carmi ai Giochi. Papà Giovan­
ni? Era a Roma, quando l’ho
sentito al telefono tremava».
I chili in meno Antonio Urso,
presidente delle federazioni
italiana ed europea, non sta
nella pelle. «È una pagina di
storia per la pesistica italiana.
Mai alcun azzurro aveva repli­
cato tre ori in due edizioni di
fila degli Europei. Quanto a
Mirco, basti dire che da junior
si è preso l’argento, miglioran­
dosi di tre chili». Nel 2008, agli
Europei di Lignano, Genny fu
bronzo con 194, ancora oggi il
suo primato personale. Ieri ha
vinto con 180, cioè con 14 chili
in meno. Cos’è successo in sei
anni in Europa, per un calo così
brusco? «È il frutto della batta­
glia sul doping che ho condot­
to. Senza questa battaglia, que­
sto sport non ha futuro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
UOMINI. 56 kg: 1. Croitoru (Rom) 259
(122 strappo + 137 slancio); 2. SCA­
RANTINO 257 (114+143); 3. Margaryan
(Arm) 256 (109+147). DONNE. 48 kg: 1.
PAGLIARO 180 (82 strappo + 98 slan­
cio); 2. Karpinska (Pol) 177 (81+96); 3.
Taylan (Tur) 175 (79+96).
OGGI 53 kg donne, 62 kg uomini. Dirette
Eurosport ore 17 e 19.30.
PALLANUOTO LA 10a E PENULTIMA GIORNATA DI RITORNO
Il Savona scivola: quarto posto a rischio
Nella foto
sotto,
il tecnico
savonese
Alberto
Angelini,
37 anni,
bronzo
ai Giochi di
Atlanta ‘96
BORSARELLI
puti. Note: sup. num. Posillipo 12 (5), Bre­
scia 15 (7). Usc. 3 f. Bertoli 15’57’’, Foglio
24’20’’, E.Russo 25’20’’, Giorgi 27’01’’, Va­
lentino 28’37’’. Esp. N.Presciutti al 12’19’’
per proteste, C.Presciutti e Saccoia al
31’19’’ per reciproche scorrettezze.
(f.nap.) Il Brescia, privo di Bodegas,
passa soffrendo alla Scandone di fronte
a un Posillipo che, senza Mattiello, Rossi
e con Gallo in panchina solo per onor di
firma, si arrende solo a 10’’ dalla fine,
quando Renzuto fallisce la superiorità
del 10­10. Il primato è ormai nelle
mani della Pro Recco, ma l’ulti­
ma giornata regalerà molte
emozioni per definire la griglia
playoff (si qualificano le prime
otto). Clamoroso a Savona: il
Quartu, già retrocesso, impone
il pareggio alla squadra ligure
che non solo spreca l’opportuni­
tà di sorpassare il Posillipo, ma
rischia di farsi soffiare il quarto
posto dall’Acquachiara.
SAVONA­QUARTU 10­10
(3­2, 2­1, 4­5, 1­2)
Carisa Savona: Antona, Grosso, Damon­
te, J.Colombo 1, L.Bianco, Agostini 1,
G.Fiorentini, Fulcheris, G.Bianco 1, Elez 5
(1 rig.), Mistrangelo, Deserti 2. N.e. Napleton. All. Angelini. Promogest Quar­
tu: Volarevic, Beltrame, Rinaldi, Steardo
5 (2 rig.), Tullio, Simonetti 2, Pagliara,
Sassanelli, Licata, Tomasic 2, Astarita 1,
Russo. N.e. Morleo. All. Pettinau. Arbitri:
Pascucci e Taccini. Note: sup. num. Sa­
vona 12 (4), Quartu 11 (6). Usc. 3 f. Licata
26’09”, Fulcheris 26’45”, L.Bianco 27’52”, Sassanelli 30’04”. Al 26’09” esp.
Russo per proteste.
(f.si.) Savona sottotono, complici carichi
di lavoro importanti in settimana. A pa­
reggiare per il Quartu è l’ex Astarita in
superiorità numerica a 3’46 dalla fine,
NERVI­ACQUACHIARA 4­15
(0­3, 0­5, 0­4, 4­3) Albaro Nervi: Vio, Generini, Giordano 1,
Colombo, Priolo 1, Benedetti, Numone,
Messina, Hazui 1, Ronda, Acosta, Pe­
senti 1, Ferretti. All. Ivaldi. Carpisa
Yamamay Acquachiara: La Moglia, Perez,
D.Mattiello, S.Luongo 1, Postiglione 1,
Petkovic 4, Gambacorta, Ferrone 1,
Draskovic 2, Di Costanzo 1, Sadovyy 5,
Gaeta. All. De Crescenzo. Arbitri: Fusco
CAN.NAPOLI­PRO RECCO 12­20
(3­3, 3­7, 5­4, 1­6)
Canottieri Napoli: Vassallo, Buonocore 1,
Campopiano, Borrelli 1, Dar.Brguljan 3,
Morelli, Ronga, Primorac 1, Parisi, Velot­
to 1, Baraldi 5, Esposito. N.e. Turiello. All.
Zizza. Pro Recco: Tempesti, F.Lapenna 2,
Jokovic 4 (1 rig.), Figlioli 1, Giorgetti 1,
A.Fondelli 1, Giacoppo 1, Aicardi 6, Fi­
gari, D.Fiorentini 2, Ivovic 2, N.Gitto,
Pastorino. All. Porzio. Arbitri: Co­
lombo e Ricciotti. Note:
sup. num. Canottieri 7 (3
gol), Recco 7 (4).
(f.nap.) La Pro Recco piega alla
Scandone una buona Canottieri, in
partita fino al 27’ (11­13 di Borrelli).
POSILLIPO­BRESCIA 9­10
(1­2, 3­4, 3­2, 2­2)
Dooa Posillipo: Negri, Dolce 1, Cri­
scuolo, Foglio 1, E.Russo 1, Radovic
2, Renzuto 2, Klikovac 1, Bertoli,
Mandolini, Saccoia 1. N.e. Gallo,
Cappuccio. All. Cufino. Brescia: Del
Lungo, Valentino, C.Presciutti 1,
Molina 2, Rizzo 3 (2 rig.), Giorgi 1,
Nora 1, N.Presciutti, F.Di Fulvio 1,
Napolitano 1. N.e. Legrenzi, Dian.
All. Bovo. Arbitri: Pinato e Ca­
e Navarra. Note: sup.num. Nervi 5 (0),
Acquachiara 11 (4). Usc. 3f. Benedetti 3°
t. Pesenti esp. per gioco violento nel 4° t.
(f.ga.) Partita senza storia: l’Acquachia­
ra è trascinata dai Sadovyy.
BOGLIASCO­COMO 13­11
(3­2, 4­2, 4­3, 2­4)
Bogliasco: Vespa, Marziali 1, A.Di Som­
ma, Vergano 2, Boero, Lanzoni 1 rig.,
Bruni 3; Guidaldi 2, Camilleri 3, E.Di Som­
ma 1, Gavazzi, Fabiano, Dinu. All. Bettini.
Como: Caprani, Foti 1, F.Pagani 2, Hrosik
3, Jelaca 1, Gaffuri 1, Cesini 1; Susak, Bu­
silacchi 1, Ferraris, E.Pagani 1, Gragnani;
Morbidelli. N.e. All. Piccardo. Arbitri:
Centineo e Riccitelli. Note: sup. num. Bo­
gliasco 12 (7), Como 12 (6).
(a.fe.) Il Bogliasco ritrova Camilleri e Gui­
daldi e spera ancora nei playoff.
LAZIO­FLORENTIA 11­7 (2­0, 3­4, 2­0, 4­3)
Lazio: Bisegna, Matovic 2, Colosimo,
Africano 2, Gianni, Di Rocco 1, Cannella,
Vittorioso, Leporale 1, A.Calcaterra 3,
Maddaluno 2, Vitale, Correggia. All. For­
miconi. Florentia: Mugelli, Sindone 1, Bo­
rella 1, Panerai, Martini, Eskert 1, Bosaz­
zi, Cecere, M.Gitto 3, Gobbi, Bini, A.Di
Fulvio 1, Cicali. All. Vannini. Arbitri: Lo Di­
co e Savarese. Note: sup. num. Lazio 11
(5), Florentia 8 (3). Usc 3 f. Bini 22’13”,
Gianni 31’11”. Esp. Di Rocco per proteste
4° t. (g.sca.) Una Lazio concreta batte la Flo­
rentia e vede i playoff. Class.: Pro Recco 60; Brescia 58; Posilli­
po 41; Savona 40; Acquachiara 39;
C.Napoli 29; Como 25; Lazio 24; Boglia­
sco, Florentia 22; Quartu 13; Nervi 0.
Pr. turno (12/4): Brescia­Savona, Acqua­
chiara­Lazio, Florentia­Biogliasco, Co­
mo­Posillipo, Quartu­Can.Napoli, Pro
Recco­Nervi.
DONNE
Firenze stupisce Ma la Coppa Len
va all’Olympiakos
(a.p.) L’Olympiakos evita i
rigori a 21” dalla sirena con un gol di Knox, ma Firenze esce a testa alta dalla finale di Coppa Len con le greche a Bellariva. La squadra toscana ha sempre inseguito. Nel derby russo per il 3° posto, il Khanty Mansiysk batte il Kinef Kirishi 20­8.
FIRENZE­OLYMPIAKOS 9­10
(0­2, 4­3, 2­1, 3­4)
Ngm Firenze: Lavi, Motta 1, Colaiocco 1, Settonce, Lapi, Bartolini 4 (2 rig.) Craig 1; Repetto 1, Giachi 1. N.e. Ferrini, Masi, Olimpi. All. Sellaroli. Olympiakos: Diamantoupoulos, Tetzalidou, E. levitrou, Manolioudaki 4 (1 rig.), Avramidou, Bujka 2 (1 rig.), Knox 2; Kalogerakou, M.Plevitrou 2, Sora. N.e. Niarchhakou, Vasilakopoulou, Stamatopoulou. All. Pavlides. Arbitri: Reenmet (Ola) e Buch (Spa). Note: sup. num. Firenze 11 (1 gol), Olympiacos 9 (1). IN UNGHERIA Un attacco cardiaco
per l’ex recchese Marton Szivos, 32
anni, campione del mondo con
l’Ungheria, attualmente nello
Szeged, dopo la partita con il Vasas.
È fuori pericolo. DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
39
TUTTENOTIZIE & RISULTATI
BOXE NELLA WSB DI CAMPIONE NON BASTANO LE VITTORIE DI MANGIACAPRE E VALENTINO
IPPICA L’EVENTO NEI PRESSI DI LIVERPOOL
Thunder beffati dagli azeri E’ Grand National show
Nistor k.o. a 25” dalla fine Pineau De Re da padrone
Il 5­0 dell’andata quasi ribaltato con il 4­1: il rumeno domina ma va giù contro Makhmudov
Dei 40 partenti, arrivano in 18. Fa festa Leighton Aspell. Balthazar King è secondo DANIELE REDAELLI
CAMPIONE D’ITALIA (Como)
ENRICO LANDONI
Pazzesco, che dire, non
ci sono parole. La rimonta im­
possibile dei Dolce&Gabbana
nei quarti delle World Series,
dopo la sconfitta per 5­0 del­
l’andata, è sfumata alla secon­
da sfida. Buttata via, davvero,
da Mihai Nistor. Dispiace di
dover sottolineare questo, il
rumeno è un generoso e aveva
dominato per 4 round Arslan­
bek Makhmudov che lo sovra­
stava di 14 cm e oltre 7 chili.
Ma l’azero era un gigante dai
piedi d’argilla, nel round ini­
ziale finiva sull’orlo del k.o. e
l’arbitro danese Brovil, coi
suoi richiami al rallentatore,
gli consentiva di recuperare.
Ma il match proseguiva sulla
stessa falsariga anche negli al­
tri round con colpi singoli,
combinazioni al corpo e al vol­
to e l’azero che legava costan­
temente per sopravvivere. Ni­
stor iniziava l’ultima ripresa
con un vantaggio incolmabile,
4 punti per due giudici, addi­
rittura 5 per il terzo. Chiunque
avrebbe controllato gli ultimi
3 minuti, non il rumeno che
NUOTO
Aintree pieno in ogni or­
dine di posto, folle festanti nei
pub e un Paese intero che si
ferma per l’evento dell’anno.
Questa è l’essenza del Grand
National, che fa di Liverpool,
una volta all’anno, la capitale
ippica del Regno Unito e la cit­
tà sacra dei seguaci della reli­
gione dell’ostacolismo. Ieri la
celebrazione del rito, con 40
protagonisti al via, rimasti in
18 al termine del massacrante
percorso (7100 metri), com­
plice anche un inizio caotico,
che ha falcidiato il campo par­
tenti. Impressionanti, come
sempre, il Valentine’s ed il Be­
cher’s Brook, che hanno fatto
selezione.
Mihai Nistor contato prima del definitivo k.o. con Makhmudov BOZZANI
ancora si lanciava all’attacco,
subiva i primi colpi veri e un
conteggio. Damiani lo invita­
va alla calma, ma niente da fa­
re, Nistor voleva vincere per
k.o., così finiva al tappeto per
un terribile montante destro.
Mancavano 25” al gong e si in­
frangevano i sogni. Damiani
piangeva di rabbia.
Diventano inutili gli altri ri­
sultati. Peccato perché Dome­
nico Valentino vinceva il clou
con Albert Selimov, sfida a vi­
so aperto fra ex iridati, risolta
con l’analisi dei cartellini allo
stop per ferita nell’ultimo
round. Vincenzo Mangiacapre
faceva sua una sfida difficile
(entrambi feriti) con Nurudzi­
nau. Il gallese Selby si era di­
mostrato troppo superiore a
Mamishadze e Benchabla do­
mava Mammadov. Per quei
maledetti 25” non siamo an­
dati allo spareggio. Sciagura­
to Nistor.
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DOLCE&GABBANA ITALIA THUNDER­
AZERBAIJAN BAKU FIRES 4­1 (and.
0­5, qual. Azerbaijan) – Mosca: SELBY (Gal, 51.4) b. Mamishzada (52.0) 3­0 (50­
45, 50­45, 49­46); supermassimi: Makh­
mudov (110.9) b. NISTOR (Rom, 103.3) ko
5; welters: MANGIACAPRE (68.9) b. Nu­
rudzinau (68.7) 3­0 (49­46, 48­47, 49­
46); leggeri: VALENTINO (59.8) b. Seli­
mov (60.0) 3­0 ferita 5 (48­46, 48­46,
48­46); mediomassimi: BENCHABLA
(Alg, 80.5) b. Mammadov (80.4) 2­1 (47­
48, 49­46, 49­46).
QUARTI ­ Ucraina Otamans­Russia Bo­
xing Team 1­4 (and. 1­4, qual. Russia);
Cuba Domadores­Usa Knockouts 5­0
(rit. 11/4). Astana Arlans Kazakistan­Te­
am Germany 5­0 (and. 3­2, qual. Kazaki­
stan).
Che coppia Alla fine infatti
tutti i partecipanti, cavalli e
fantini, escono sani e salvi
dalla pista. C’è però qualcuno
che per la gioia cammina a
mezz’aria. È Leighton Aspell,
che sei anni dopo il ritiro e a
quattro dalla rentrée, vince la
corsa della vita, in coppia con
l’11 anni Pineau De Re, alleva­
to in Francia. A seguire il ge­
GINNASTICA ARTISTICA
BASEBALL
TRIALS AUSTRALIANI
PRIMA IBL (m.c.) Ibl. 1° turno, gara1. Gir. A:
Padova­San Marino 1­5; Godo­Bologna 0­6.
Girone B: Rimini­Nettuno 3­0; Parma­
Nettuno2 6­2.
Doppietta Campbell nei 100 stile libero
Cate sotto i 53” (al.f.) Le sorelle Campbell
sono le padrone dei 100 sl ai Trials australiani di Brisbane. Cate, 21 anni e primatista australiana, domina la gara in 52”68 (25”14 ai 50 m) davanti alla sorella Bronte (19) che tocca in 53”02 (25”49). Risultati (5a g.). Finali. Uomini: 200 do Larkin 1’55”26 (r.n.), Lawson 1’56”35, Beaver 1’56”35; 50 ra Sprenger 26”74 (r.n.), Ireland 28”07, Cucipto 28”18; 100 fa Wright 52”16, D’Orsogna 52”21 (2°, 3° t. 2014), Hadler 52”33. Donne: 100 sl C. Campbell 52”68, B. Campbell 53”02, McKeon 53”57 (1°,
2°, 3° t. 2014), Elmslie 54”06; 800 sl Ashwood 8’22”51, Bowles (16) 8’30”52, Crockart 8’31”84; 100 ra Tonks 1’07”31, Pickett 1’07”56, Hunter 1’07”73; 200 fa Groves 2’06”95 (1° t. 2014), Gandy 2’08”60, Throssell 2’09”83. Semifinali. Donne: 50 do Seebohm 27”96.
PENTATHLON
AL CAIRO
De Luca, che colpo
Prima vittoria
in coppa del Mondo
(g.l.g.) Il pentathlon moderno
azzurro torna a sorridere con Riccardo De Luca. L’azzurro dei Carabinieri vince al Cairo la seconda prova di coppa del Mondo con 1441 punti grazie a una superba esibizione nella scherma (2°) e un combined (la prova corsa più tiro che chiude la gara) come al solito in rimonta (4°). De Luca non aveva mai vinto in Coppa, mentre è stato campione d’Europa nel 2012 e nono all’Olimpiade. Gli altri azzurri: Poddighe 13° con 1401 punti e Petroni 26° con 1354. BOXE
FREZZA MEDITERRANEO (r.g.) A Pavia,
per la Boxe Cavallari, Gianluca Frezza (22­
2­2) conquista la cintura welter del Mediter­
raneo Wbc, battendo con verdetto unanime
Giacomo Mazzoni (9­3­1). Anita Torti (8­3­1) è
la prima pro italiana tricolore nei leggeri: bat­
tuta Monica Gentili (3­1) con split decision
(2­1). MESSI K.O. (r.g.) A Parsippany (Usa) il
21enne medio Antoine Douglas (14) mette k.o.
al 2° round il 38enne Luca Messi. GHIACCIO
MONDIALI SINCRO Ai Mondiali di sincro di
Courmayeur (Ao), le Hot Shivers Milano, deci­
me, eguagliano il miglior risultato italiano nelle
15 edizioni della rassegna (Goteborg 2005 e
Praga 2006). Finale: 1. (1.1.) Finlandia 1
223.45; 2. (3.2.) Canada 1 220.88; 3. (2.3.) Fin­
landia 2 220.66; 10. (10.11.) Italia 167.13.
COPPA DEL MONDO LA FINALE A TOKYO
La Ferrari trionfa in Giappone
Chiude 2a in classifica generale
GOLF
FEDERICA COCCHI
Vanessa Ferrari non si
ferma più. Il caporal maggiore dell’Esercito Italiano ha conquistato l’ultima tappa della Coppa del Mondo di artistica, a Tokyo, aggiudicandosi il secondo posto finale nella classifica generale. Un ottimo 56.733 l’ha lanciata verso il successo. La gara è partita con un avvitamento e mezzo al volteggio, qualche difficoltà allae
parallele, poi Vanessa ha cambiato marcia recuperando con un’ottima trave (14.400) e uno straordinario corpo libero (14.533). Dopo l’argento al corpo libero ai Mondiali di Anversa 2013, la Ferrari (vincitrice anche della Serie A con la Brixia Brescia) conferma che ha ancora molte possibilità in carriera. «Ero piuttosto nervosa alle parallele ­ ha detto l’azzurra iridata nell’all around ad Aarhus 2006 ­ non riuscivo a sistemare lo staggio, poi finito l’esercizio mi sono tranquillizzata e ho pensato che potevo giocarmela per vincere». E così è stato. L’atleta dell’Esercito non si è risparmiata, come ha confermato il tecnico della Brixia e della Nazionale Enrico Casella: «E’ stata una gara tiratissima ­ ha spiegato Casella ­ alla trave ha recuperato ed è passata in testa. Avrebbe potuto
accontentarsi di un corpo libero conservativo e invece l’ha fatto al massimo: Tsukahara avvitato in prima, doppio teso in seconda e Tsukahara in terza diagonale. Abbiamo aumentato le difficoltà e la risposta è stata ottima». Nella gara maschile ha trionfato Kohei Uchimura (nella foto con la Ferrari). Prossimo appuntamento, gli Europei di Sofia, a metà maggio. CRESPI 2° IN SPAGNA
Marco Crespi 2° (70 73 66, ­7) all’ NH Collection
Open, torneo di European e Challenge Tour a
La Reserva de Sotogrande (par 72). Ha un col­
po di ritardo dal leader, Matthew Nixon. Bene
anche Matteo Delpodio, 12° (­2), e Lorenzo Ga­
gli, 22° (+1).
MANASSERO OUT Matteo Manassero, 91°
con 146 colpi (69 77, +2), esce al taglio nello
Shell Houston Open (Pga) in Texas. Dopo due
giri guida Sergio Garcia ( –12).
HOCKEY GHIACCIO
FINALE VAL PUSTERIA­RENON
E’ Val Pusteria­Renon la finale scudetto (al
meglio di 7, gara­1 sabato 12). Ieri, gara­5 se­
mifinale: Renon­Asiago 5­3 (1­1, 1­1, 3­1), se­
rie 4­1.
OGGI BOLZANO­SALISBURGO
(m.l.) Il Bolzano, dopo il 6­1 in gara­1 di venerdì
in Austria, oggi (ore 17.45) riceve il Salisburgo
in gara­2 della finale di Ebel (al meglio di 5): Pa­
laonda verso l’esaurito (6000 biglietti in pre­
vendita).
DONNE (m.l.) Via oggi ad Asiago (Vi) al girone
A del Mondiale donne di 2a divisione. L’Italia
(ore 20.30), sfida la Polonia.
Coppa del Mondo, classifica generale.
Donne: 1. Price (Usa) 145 p.; 2.
FERRARI 130; 3. Popa (Rom) 100.
Uomini: 1. Purvis (Gb). Hambuechen
(Ger) 125; 3. Verniaiev (Ucr) 100.
IPPICA
IERI 3­4­8­1­5 (e.lan.) A Siracusa (m. 1700)
vittoria di Notte dei Desideri. 1 Notte dei Desi­
deri, 2 Azzurro Mare, 3 Mr Yaitoy. Tot.: 4,02;
1,70, 2,30, 2,74 (21,62). Quinté: € 527,49.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pineau De Re, al centro, all’inseguimento di Leighton Aspell in piena corsa AP
MIRAFIORI A TORINO
SFIDA MACK GRACE­PASCIÀ LEST
(e.lan.) Tanti buoni soggetti oggi a Torino
per il tradizionale gruppo 1 sul miglio,
con 10 al via. In primo piano Mack Grace
Sm, che dovrà vedersela soprattutto
col varennino Pascià Lest e con Mariel­
les. 1 Owen Cr (P. Gubellini), 2 Marielles
(F. Nivard), 3 Napoleon Bar (G. Minnuc­
ci), 4 Mack Grace Sm (R. Andreghetti), 5
Pascià Lest (E. Bellei), 6 Orione degli Dei
(M. Baroncini), 7 Probo Op (E. Moni), 8
Oibambam Effe (A. Guzzinati), 9
Newyork Newyork (L. Baldi), 10 Pace
del Rio (S. Mollo). A SAN SIRO TORNA LO STEEPLE
(e.lan.) Dopo più di 5 anni, ieri a San Siro
è tornata la magia delle corse in steeple.
In primo piano il Durini, vinto da Dar Said,
in coppia col 19enne Davide Satalia. A PARIGI (e.lan.) Exploit italiani a Vin­
cennes nel Prix du Tréport (m. 2700)
vinto da Olmo Holz su Oropuro Bar.
Buon 4° Moses Rob.
Quarté: € 346,95. Tris: € 55,41. Oggi si corre:
Tr. Bologna (14.50), Torino (15.00), Napoli
(15.05), Montegiorgio 15.20). Gl. Roma (14.25),
Milano (14.35).
HOCKEY PISTA
FINALE CERS: BREGANZE­NOIA (m.nan.) Breganze­Noia è oggi a Forte dei
Marmi alle 19.30 (dir. Raisport 2) la Coppa
Cers. Decise ai rigori le semifinali: nella prima
successo 7­6 per il Breganze contro l’Iguala­
da (p.t. 3­2, dts 4­4; Silva, 2 Cocco, De Oro; 2
Vives, Baliu, Oller). Clamorosamente fuori il
Forte dei Marmi, sconfitto 2­3 (p.t. 1­0, dts 1­1;
Verona; Julia) dal Noia.
SERIE A­1 (m.nan.) La 25a: Lodi­Matera 7­2;
Cgc Viareggio­Follonica 6­2; Prato­Giovinaz­
zo 3­5; Valdagno­Sarzana 10­5; Correggio­
Trissino 7­11. Classifica: F.d. Marmi* 63; Val­
dagno 54; Breganze* 53; Cgc Viareggio 52;
Bassano* 42; Follonica, Trissino 41; Giovinaz­
zo 35; Sarzana 33; Prato 32; Lodi 32; Matera
10; Correggio 6; Asd Viareggio* 4 (*una in me­
no). HOCKEY PRATO
SERIE A (g.l.g.) Lal 14a: Suelli­DeSisti Acea
Roma 3­0; Ferrini­Bra 1­2; Cus Ca­Bonomi
3­2; Amsicora­Tevere 3­1; Butterfly Roma­
Valverde 4­1. Classifica: Bra 37; Amsicora 27;
DeSisti 21; Suelli*, Cus Ca 20; Ferrini 16; Val­
Ma
dai
!
BERLUSCONI: «A 13 ANNI CORREVO
I 100 IN 11 SECONDI»
«A 13 anni correvo i 100
metri in 11”. Ora le ginocchia mi fanno Giacomo Giacomo, non per la paura ma per gli antichi record e i risultati ottenuti». Lo ha detto (non per scherzo, pare) Silvio Berlusconi, appena dimesso dal San Raffaele, forse esagerando un filo. Se fosse vero il mondo intero avrebbe parlato di quell’adolescente italiano che nel 1949 metteva nel mirino il record italiano assoluto che era di 10”4.
neroso Balthazar King, che,
nell’economia della corsa, ha
speso più del vincitore e quin­
di Double Seven, con in sella il
top jockey Tony McCoy, un po’
penalizzato da alcuni cavalli
scossi. L’oscar della sfortuna,
in realtà, se lo guadagna Hen­
ry Brooke in coppia con
Across The Bay, che sul più
bello, in posizione di leader,
scarta nel seguire uno dei ca­
valli già eliminati. Incredibile,
ma quando si corre ad Aintree
non si può escludere nulla.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Crabbie’s Grand National (steeple­
chase – m. 7100): 1. Pineau De Re (L.
Aspell); 2. Balthazar King a 5 lunghez­
ze; 3. Double Seven a 1 ¼; 4. Alvrado a
10; 5. Rocky Creek a 2 1/2.
verde*, Tevere 13; Bonomi, Butterfly 12 (*una
in meno). Oggi (anticipi): Tevere­Valverde;
Suelli­Bonomi.
LOTTA
EUROPEI Agli Europei di Vantaa (Fin), nella 1a
giornata della grecoromana, Cascavilla (66
kg) esce al 1° turno con Matias (Gre) 4­0; nei
98, Timoncini fuori con Imerlishvili (Geo) 4­0.
Oggi Russo nei 74 kg.
NUOTO
GRIMALDI VINCE (al.f.) A Martina Grimaldi
la 2a tappa della Coppa del Mondo 10 km a
Cancun (Mes). Simone Ruffini 2° dietro al te­
desco Lurz.
PALLAMANO
DONNE (an.gal.) Terza dei playoff di A­1 don­
ne: Conversano­Salerno 24­27; Mestrino­
Palermo 27­29. Classifica: Salerno 13; Me­
strino 8; Conversano 6; Palermo 1. RUGBY
ECCELLENZA Il 18° turno. Ieri: Capitolina­
Padova 0–71; F. Oro­Viadana 24–31; Calvisa­
no­Prato 52–7; Rovigo­R. Emilia 31–27. Oggi
(15.15, dir. RaiSport 1) Mogliano­Lazio. Classi­
fica: Calvisano 69; Rovigo 68; Padova 51; Via­
dana 49; Prato 45; Mogliano 43; F. Oro 35; San
Donà 27; Lazio 18; R. Emilia 12; Capitolina 5.
EUROCOPPE Quarti Heineken. Ieri: Mun­
ster­Tolosa 47­23; Clermont­Leicester 22­
16; Ulster­Saracens 15­17. Oggi: Tolone­Lein­
ster (ore 17, dir. Sky Sport 2). Quarti Challen­
ge. Oggi: Bath­Brive; Wasps­Gloucester. SCHERMA
MONDIALI CADETTI
SPADA: ORO DE MARCHI
Eleonora De Marchi oro nella spada u. 17 ai
Mondiali cadetti e giovani di Plovdiv. La
15enne veneta batte in finale l’ungherese Kin­
ga Nagy 15­14. Spada cadetti. Finale: Eszter­
galyos (Ung) b. Yoo (Usa) 15­14.
TUFFI
TRICOLORI, CAGNOTTO OK DA 1 M
(f.t.) Agli Assoluti di Torino, Tania Cagnotto
vince il trampolino 1 metro (solo 4a Dallapè).
Uomini. Piattaforma sincro: 1. Dell’Uomo­M.
Verzotto 344.55; 2. Placidi­Sacchin 262.08.
Sincro 3 m: 1. Benedetti­Rinaldi 385.92; 2.
Chiarabini­Scuttari 381.39; 3. Tocci­Billi
357.60. 3 m: 1. Benedetti 429.30; 2. Rinaldi
425.80; 3. Tocci 414.60. Donne. 1 m: 1. Ca­
gnotto 299.50; 2. Marconi 282.15; 3. Bertoc­
chi 266.65. VELA
PRINCESA SOFIA (r.ra.) Vittorio Bissaro e
Silvia Sicouri secondi nel Nacra 17 al Trofeo
Princesa Sofia, 4a tappa dell’Isaf World Cup;
Flavia Tartaglini 6a nell’RS:X.
40
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
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Il fatto del giorno
_cinque anni fa
DI GIORGIO DELL'ARTI
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A notizie
Tascabili
BELPAESE
BOCCIATO
Morando ha detto sì
Perché il sisma dell’Aquila
è ancora una ferita aperta?
La città sconvolta dal terremoto resta un cantiere tra inefficienze e ruberie. Intanto,
una scossa di 5 gradi mette paura in Calabria
Dopo che venerdì notte la
terra ha tremato in Grecia, ieri
alle 12,24 una scossa di magni­
tudo 5.0 è stata registrata al lar­
go del Mar Ionio. I comuni più
vicini all’epicentro sono stati in­
dicati in Isola Capo Rizzuto,
Crotone, Cutro e Bodricello, tra
le province di Crotone e Catan­
zaro. Tanta paura, ma nessun
ferito e nessun danno: il sisma è
stato potente ma molto profon­
do e per questo ha avuto effetti
meno intensi. E il tutto, proprio
alla vigilia del quinto anniversa­
rio del terremoto dell’Aquila...
ciale della ricostruzione scrive
che i denari stanziati sono pari
a 12 miliardi, e di questi risul­
tano già spesi otto miliardi e
mezzo. I cantieri aperti sono
3.500, le persone tornate a ca­
sa 43 mila. Calcoli che non so­
no stati fatti dal ministero, ma
dal Sole 24 Ore stimano però in
60 miliardi l’impegno comples­
sivo per ricostruire la città en­
tro il 2019. E 15 mila aquilani
hanno abbandonato del tutto
la partita e sono andati a vivere
altrove.
4
Stiamo ricordando quella
tragedia a cinque anni di di­
stanza. Vogliamo dire come
andò?
L’interno di una casa devastata dal sisma a L’Aquila nel 2009: ancora oggi, 5 anni dopo, è così LAPRESSE
4 2
stante del XVII secolo...
1
È una settimana che l’avver­
IL NUMERO
tiamo sul dovere di scrivere
dell’Aquila, e lei niente.
309
Resisto perché non ho voglia
di fare la solita lista di ineffi­
cienze, casini, ruberie e quan­
t’altro. Basterebbe questo pez­
zetto tratto da un articolo di
Gian Antonio Stella: «Nei primi
quattro anni dopo il sisma sono
state emanate 5 leggi speciali,
21 Direttive del Commissario
Vicario, 25 Atti delle Strutture
di Gestione dell’Emergenza, 51
Atti della Struttura Tecnica di
Missione, 62 dispositivi della
Protezione Civile, 73 Ordinan­
ze della Presidenza del Consi­
glio dei ministri, 152 Decreti
del Commissario Delegato,
720 ordinanze del Comune».
Come vuole che le cose funzio­
nino? Nel 1693 venne distrutta
da un sisma mezza Sicilia
orientale, 60 mila morti di cui
16 mila a Catania, e in tre anni
gli Asburgo rimisero tutto a po­
sto facendo nascere a Noto un
meraviglioso barocco. Sa qual
è il centro storico meglio co­
struito in Italia, dico «meglio
costruito» riferendomi non so­
lo alla bellezza, ma anche alla
capacità di resistere alle scos­
se? Quello di Cerreto Sannita,
(Benevento). Ma l’hanno fatto
i Borboni, dopo un sisma deva­
I morti
in Abruzzo
nel 2009
La notte
tra il 5 e il 6
aprile 2009,
alle 3.32,
una scossa
di magnitudo
6.3 scavò
un cratere
grande
quanto metà
della provincia
dell’Aquila: alla
fine i morti sono
stati 309, 1.500
i feriti e 10
miliardi i danni
Sento che sta arrivando un
attacco alla democrazia...
Il problema con le emergen­
ze è che vanno trattate come
tali. Senza farla lunga: dopo il
6 aprile del 2009, lo Stato e il
governo, impersonati da Silvio
Berlusconi e Guido Bertolaso,
ebbero la responsabilità di
mettere mano all’emergenza
delle prime ore. E provvidero
tende, prefabbricati, sistema­
zioni in albergo, quanto ci vole­
va per passare non solo l’esta­
te, ma anche l’inverno succes­
sivo. Si arrivò al 31 dicembre
2009 e dal 1° gennaio si entrò
nell’emergenza lunga, rico­
struire, far tornare a casa, ri­
prendere la vita di sempre.
Questa toccava agli enti locali.
In definitiva, se vogliamo esse­
re onesti, l’Aquila è quel quasi
disastro che i giornali stanno
denunciando da una settimana
(c’è la ricorrenza, e tra un paio
di giorni ci occuperemo tutti di
altro) perché Regione e Comu­
ne hanno lasciato che si rubas­
se, hanno coordinato gli amici
degli amici, hanno fatto politi­
ca nel senso più deleterio del
termine. Facendosi ogni tanto
complici delle malversazioni.
Gli arresti di gennaio, la tan­
gente da un milione di euro, le
27 imprese impegnate nella ri­
costruzione che erano a capita­
le mafioso... Sono tutte cose
che sapevamo sarebbero acca­
dute fin dal momento del terre­
moto. La resistenza a comme­
morare i 5 anni da quella trage­
dia dipende dal fatto che, in un
certo senso, non c’è la notizia.
3
Però il governo dice che
qualcosa è stato fatto, che non
è tutto tragedia.
Il rapporto del fu ministero
della Coesione territoriale in­
tegrato adesso dall’Ufficio spe­
TREMA TUTTO ALLE 12.24
Epicentro in mare
Disagi a Catanzaro
Taranto
Crotone
Catanzaro
Mar
Ionio
Epicentro
Reggio C.
Terremoto ieri in Calabria. La scossa (5,0° della scala Richter), avvenuta alle 12.24, è stata avvertita a Catanzaro e a Reggio Calabria. Tensione anche a Crotone. L’epicentro nel mare Ionio a una profondità di 65 chilometri. Tanta paura ma nessun danno. La notte tra il 5 e il 6 aprile
2009, alle 3.32, una scossa di
magnitudo 6.3 scavò un crate­
re enorme che copriva metà
della provincia dell’Aquila: 309
morti, 1.500 feriti, 10 miliardi
di danni, Onna, S. Demetrio,
Pizzoli, Paganica, Villa S. An­
gelo e altri centri rasi al suolo.
Vennero giù edifici che sareb­
bero dovuti rimanere in piedi,
perché modernissimi: l’ospe­
dale San Salvatore di Coppito,
operativo dal 1997, la Casa del­
lo Studente, l’hotel Duca degli
Abruzzi... Enzo Boschi, allora
presidente dell’Istituto Nazio­
nale di Geofisica e Vulcanolo­
gia, disse a La Stampa: «In
Giappone, dove le norme anti­
sismiche sono severe, nessun
ospedale sarebbe stato evacua­
to e probabilmente non ci sa­
rebbero vittime».
S
Sondaggio
americano:
impossibile
iniziare
un’attività
La bocciatura
arriva da un
sondaggio
effettuato dal
famoso istituto
di ricerche
americano
Gallup
(e riportato
dall’ultimo
numero di Time)
su 28 mila
persone
intervistate
in Europa.
La domanda
era semplice
e diretta:
«È difficile
mettere in piedi
un’attività nel
vostro Paese?».
Sulla vetta delle
«complicazioni»
c’è l’Italia con
il 96% di
risposte
positive.
Seguono Grecia
93%, Spagna
82% e
Portogallo 80%
Il salario minimo
ora è più vicino
Il governo apre
Il governo stringe sul salario
minimo. Ieri è arrivata infatti la conferma del viceministro dell’Economia Enrico Morando: «Si potrebbe fare alla svelta una legge sul salario minimo che preveda il carcere per i datori di lavoro che non la rispettano — ha detto al workshop Ambrosetti di Cernobbio — un accordo di secondo livello che possa derogare su tutto, tranne che sulle disposizioni di legge, rispetto al contratto nazionale». La protesta No Tav
Arquata, scontri
al Terzo Valico
Un attivista ferito
Scontri tra manifestanti e
forze dell’ordine ieri al cantiere del Terzo Valico ferroviario nei pressi di Arquata Scrivia (Alessandria), al confine tra Liguria e Piemonte. Quando il corteo di protesta, organizzato dal movimento No Tav ­ No Terzo Valico, è arrivato nei pressi dell’area recintata di Radimero, un gruppo di giovani ha abbattuto le reti e invaso, trovandosi di fronte agenti in assetto antisommossa: un attivista di 68 anni è rimasto ferito.
5
Anche qui la solita storia ita­
Gli scontri di ieri a Arquata ANSA
liana: ruberie, pressapochi­
smi, mancata vigilanza...
I sigilli in canonica
La questione, che non entra
in testa a nessun politico, è che
l’Italia è il posto più sismico del
mondo. Adesso ci sono state
queste scosse in Calabria, in
Umbria e in Liguria. Ma nel
2012 i sismi superiori ai tre
gradi Richter sono stati 80, nel
2013 sono stati 207. Ai tempi
dell’Aquila ci dilettammo col
problema della prevedibilità
del terremoto, faccenda che
portò alla condanna di sette fi­
sici (il processo d’Appello ci sa­
rà a ottobre). La verità è que­
sta: i terremoti non sono preve­
dibili, e noi viviamo addosso a
un gigante che non fa che gi­
rarsi e rigirarsi nel suo letto.
Ravenna, parroco
finisce in carcere
per abusi su minori
Un parroco del Ravennate,
don Giovanni Desio, è stato arrestato per adescamento e atti sessuali con minori. Si tratta dello
stesso sacerdote che a febbraio finì col suo Suv in un canale con un tasso alcolemico quasi 4 volte oltre il limite. Parroco da 13 anni a Casalborsetti, il 52enne nato a Milano e noto con il nome di John, aveva corteggiato i ragazzini anche con sms e messaggi su Facebook per poi ottenere rap­
porti. La canonica è stata sigillata.
LA MAPPA L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA DIVISO IL PAESE IN OTTO GRUPPI IN BASE A PERICOLOSITÀ FISCALE, SOCIALE E TENORE DI VITA
Indagine shock a Genova
L’Italia del Fisco: a Sud abita il «Rischio Totale»
Scoperto un giro di baby prostituti
Venti indagati
Ci sono otto diverse tipo­
logie di Italia nella mappa sul­
l’evasione presentata ieri in
parlamento dall’Agenzia delle
Entrate. Ben 11,2 milioni di
persone vivono nelle province
definite «Rischio totale», dove
l’alta pericolosità fiscale e so­
ciale (entrambe valutate 5 in
una scala da 1 a 5) si accompa­
gna con il più basso tenore di
vita possibile (1). Tra queste ci
sono Napoli, Reggio Calabria,
Lecce, Brindisi, Trapani e Fro­
sinone. Il Sud è sostanzialmen­
te diviso in tre gruppi: oltre a
«Rischio totale», ci sono aree di
«Non siamo angeli» (pericolo­
sità fiscale e sociale 3 e tenore
di vita 2, ne fanno parte Bari,
Cagliari, Sassari, Catania, Mes­
sina e Palermo) e zone «Niente
da dichiarare?» (pericolosità
fiscale 4, sociale 2, tenore di vi­
ta 1). In tutto, queste prime tre
categorie ad alto rischio, coin­
volgono 20 milioni di italiani.
Tre quelle intermedie: «Ri­
schiose abitudini» (pericolo­
sità fiscale 3, sociale 2, tenore
di vita 3); «Gli equilibristi»
(pericolosità fiscale 3, sociale
2, tenore di vita 3, con Ferrara,
Perugia, L’Aquila); «Metropo­
lis» (pericolosità fiscale e so­
ciale 4, tenore di vita 5: Roma e
Milano). In tutto 16,4 milioni
di persone. Ci sono poi 23,3
milioni di italiani che vivono in
province con pericolosità fisca­
le bassa e tenore di vita alto:
«Industriale» e «Stanno tutti
bene»: qui troviamo anche Fi­
renze. Bologna, Torino, Vene­
zia, Parma e Reggio Emilia.
Controlli antievasione della Guardia di Finanza a Milano ANSA
Da un’inchiesta della polizia
postale di Genova è emerso un nuovo giro di prostituzione minorile. Ma stavolta a vendere il corpo per soldi erano cinque studenti tra i 13 e i 17 anni. L’approccio avveniva su internet e gli incontri erano organizzati da due ex gigolo. Già identificati e indagati venti clienti, uomini fra i 40 e i 60 anni. L’accusa è di favo­ reggiamento della prostituzione minorile, ma in alcuni casi potreb­ be scattare la violenza sessuale. DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
41
ALTRI MONDI
Camerun, rapiti
due preti italiani
«Blitz armato»
Sequestrata anche una suora canadese L’ombra del gruppo islamista Boko Haram DANIELE VAIRA
Rapiti venerdì notte,
forse dal gruppo islamista ni­
geriano dei Boko Haram, nel­
la stessa zona dove a novem­
bre era stato sequestrato un
prete francese, poi liberato.
Due sacerdoti di Vicenza, Gia­
nantonio Allegri, 57 anni e
Giampaolo Marta, 47 anni, e
una suora canadese di 80, Gil­
berte Bussier, sono stati se­
questrati da uomini armati
nella notte tra venerdì e saba­
to, a Maroua, nel nord del Ca­
merun, a pochi chilometri dal
confine con la Nigeria. Secon­
do fonti della diocesi, di cui
Allegri e Marta fanno parte,
due gruppi di uomini armati a
bordo di auto «hanno fatto ir­
ruzione intorno alle due di
notte nelle case dei sacerdoti e
delle suore, hanno messo a
soqquadro tutto e portato via i
tre religiosi». Al momento non
ci sono rivendicazioni. I primi
sospetti ricadono su ribelli lo­
cali che avevano annunciato
azioni di ritorsione dopo un
recente sequestro di un loro
DEDICATE AL CALCIO
Il canale My Way: nel week end
nuove «finestre»
My Way, il canale tema­
tico dedicato al traffico auto­
stradale (visibile su Sky, ca­ nale 501) realizzerà nuovi collegamenti durante i week end, in diretta su Sky Sport. Questa estensione del servizio è legata ai match­
clou del campionato di calcio di serie A (anticipi e posticipi). Oltre ai soliti 32 aggiornamenti quotidiani in diretta, dalle ore 7 alle ore 22, con incursioni, nel fine settimana si aggiungono altre “finestre”, dedicate agli amanti dello sport.
In alto i due religiosi rapiti in Camerun: don Giannantonio Allegri e don
Giampaolo Marta. C’è anche la mappa con il luogo in cui sono stati sequestrati ANSA
arsenale di armi da parte della
polizia. Che la situazione nel
nord del Camerun fosse tesa e
sempre più difficile lo aveva
spiegato lo stesso Allegri in
una recente intervista, ricor­
dando che nonostante la dif­
fusione del cristianesimo «c’è
ancora una forte presenza di
religioni intrise di culti africa­
ni, molti gli integralisti».
L’unità di crisi della Farnesina
si è messa immediatamente in
moto, in coordinamento con
l’ambasciata d’Italia a Yaoun­
dé. Il ministro degli Esteri Fe­
derica Mogherini segue per­
sonalmente la vicenda « con il
massimo riserbo per non met­
tere a rischio il lavoro di que­
ste ore». Grande la preoccupa­
zione, a Vicenza e in tutta Ita­
lia. Papa Francesco, dopo es­
sere stato informato della
vicenda, ha detto che sta pre­
gando per i rapiti, «sperando
che tutto si risolva bene».
Gli altri casi Con il rapimen­
to in Camerun dei due sacer­
doti salgono a cinque gli ita­
liani sequestrati in varie zone
nel mondo. Da oltre due anni
non si hanno notizie del coo­
perante Giovanni Lo Porto: 38
anni, palermitano, fu seque­
strato in Pakistan il 19 genna­
io 2012, insieme a un collega
tedesco, a Qasim Bela, nella
provincia del Punjab, dove la­
vorava per una Ong tedesca
alla ricostruzione dell’area
messa in ginocchio dalle inon­
dazioni del 2011. Nel luglio
dello scorso anno è scomparso
in Siria padre Paolo Dal­
l’Oglio, 59 anni, gesuita roma­
no che per trent’anni, e fino
alla sua espulsione nell’estate
2012, ha vissuto e lavorato nel
suo Paese d’adozione in nome
del dialogo islamico­cristia­
no. Il 22 marzo scorso si sono
perse, invece, le tracce del tec­
nico Gianluca Salviato, 48 an­
ni, originario della provincia
di Venezia, e impiegato da al­
cuni anni per una società di
Udine che opera nel settore
della costruzioni. L’uomo è
stato rapito nella Cirenaica e
c’è molta apprensione per la
sua sorte in quanto soffre di
diabete e ha bisogno dell’insu­
lina.
S
Una nuova
analisi:
«La Braun
era ebrea»
Eva Braun, la
compagna di
Adolf Hitler,
avrebbe origini
ebraiche, in base
ad analisi del
Dna svolte per
un documentario
che verrà
diffuso
mercoledì dalla
rete britannica
Channel 4.
La tesi si basa
sull’analisi di
capelli trovati
su una spazzola
a Berghof,
la residenza di
Hitler in Baviera
dove Eva Braun
ha vissuto
durante
la seconda
guerra mondiale
gli insetti. «Nuova teoria sulle
strisce delle zebre: tengono
lontani gli insetti», ha titolato
la Stampa (ne hanno scritto
anche Corriere della Sera e
agenzia Agi, tra gli altri). Ma
la teoria non è nuova, è stata
già formulata diverse volte
da molti anni negli stessi
termini. Quando martedì un
militare ha ucciso tre persone
e si è poi suicidato nella base
statunitense di Fort Hood, in
Rete è circolata di nuovo la
guida che un sito di
giornalismo aveva compilato
tempo fa sugli errori e le
notizie false più frequenti in
emergenze di questo genere:
tra questi c’è la notizia che
«gli attentatori potrebbero
essere due». E in effetti anche
questa volta alcuni siti hanno
titolato su «a sparare
potrebbero essere stati in
due»(non era vero).
DI LUCA SOFRI
Le Goff scrittore fantasy,
altra bufala di Wikipedia
storico francese Jacques
Le Goff, martedì scorso,
diversi siti di giornali hanno
scritto che tra le altre cose
illustri della sua carriera,
aveva collaborato alla
scrittura di un romanzo
fantasy che aveva ispirato
la serie televisiva «Il trono di
spade». La notizia era del
tutto falsa, l’aveva scritta
qualcuno per scherzo sulla
LA DONNA
DI HILTER
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le notizie che
non lo erano
Quando è morto il grande
A Le ricerche continuano
pagina italiana di Wikipedia dedicata a Le Goff, e molti siti
l’avevano ripresa da lì senza
verificarne il fondamento.
Sono stati molti anche i siti
che hanno raccontato una
nuova indagine scientifica che avrebbe individuato per
la prima volta la ragione
biologica della particolare
colorazione delle zebre e
delle strisce: una maggiore
efficienza nel tenere lontani
Jet sparito, captato un segnale radio
Una motovedetta cinese coinvolta nelle ricerche della
scatola nera dell’aereo della Malaysia Airlines scomparso il 17 marzo scorso, ha rilevato un segnale nell’Oceano Indiano meridionale. Resta da determinare se la rilevazione è collegata al Boeing 777 scomparso. Il segnale è stato captato a 1.600 chilometri a sudovest della città australiana di Perth, zona nella quale sono concentrate le ricerche (nella foto Epa, due navi australiane ieri in perlustrazione). E ha una frequenza di 37,5 kHz per secondo, la stessa trasmessa dai registratori di volo. Secondo il comandante dell’aeronautica australiana, che coor­ dina le ricerche, Angus Houston: «Le caratteristiche riportate sono del tutto concordanti con quelle di una scatola nera di un aereo». Il maresciallo dell’Aria Houston ha aggiunto che, «diversi oggetti bianchi sono stati avvistati a 90 km dall’area di indagini».
IL CASO UN FUORIONDA SVELA LE ANGOSCE DELL’EX CAV
Ora Berlusconi sfida Renzi
«No alla riforma del Senato»
Forza Italia in caduta li­
bera nei sondaggi e il 10 apri­
le che si avvicina costringono
Silvio Berlusconi ad alzare
la voce contro il governo,
prendendo di mira, per la pri­
ma volta in modo così netto,
Matteo Renzi e il patto sulle
riforme di cui è stato grande
sponsor. Lasciato l’ospedale
San Raffaele ieri mattina,
l’ex Cav si è collegato telefo­
nicamente a un’iniziativa del
partito a Milano e davanti a
quasi tutto lo stato maggiore
azzurro ha suonato la carica:
Fi faccia sentire il «peso» dei
suoi voti, indispensabili.
«Questo disegno di legge co­
stituzionale è inaccettabile e
indigeribile. O facciamo una
buona riforma o tanto vale
chiudere il Senato», ha ag­
giunto. Suona come un av­
vertimento anche a Napoli­
tano con cui i rapporti conti­
nuano ad essere freddi: pesa,
soprattutto, l’udienza del Tri­
bunale di Milano in cui si de­
ciderà se mandarlo ai domi­
ciliari o ai servizi sociali. In
più, Berlusconi ha annuncia­
to l’imminente ritorno sulla
scena pubblica attraverso la
tv: «Tornerò a parlare agli
italiani», ha detto. Ed è pro­
prio con la presenza in televi­
sione che l’ex premier conta
di evitare il tracollo alle Eu­
ropee. Ma a confermare le in­
discrezioni sulla preoccupa­
zione di Berlusconi, ci ha
pensato un video «rubato» da
Repubblica.it in cui Maria
Stella Gelmini e Giovanni
Toti hanno svelato la «sua
angoscia» in vista del 10 apri­
le e il timore di rimanere
bloccato «dall’abbraccio
mortale di Renzi».
42
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
portato al sequestro di villa, scuderie, autorimessa e magazzini di proprietà della cantante. Per l’accusa, avrebbe interposto tra la sua società milanese, la Gng Musica srl, e le case discografiche Sony e Universal, una società di diritto irlandese e un’altra olandese in modo da non pagare al SEQUESTRATA LA VILLA
ALTRI MONDI
La Nannini evade
quasi quattro milioni
Evasione fiscale per 3 milioni e 750 mila euro. Questa l’accusa rivolta a Gianna Nannini che, su ordine del gip di Milano, ha fisco italiano le royalties dei dischi e dei concerti, delocalizzandole in Paesi con tasse più favorevoli. Sembra pure che sotto la voce «costi inerenti all’attività canora» sulla dichiarazione dei redditi, si nascondessero arredi per una casa a Piacenza. Secondo il suo avvocato, Giulia Bongiorno, «la A
ROBBIE
RINGRAZIA
ricostruzione degli inquirenti è densa di errori: nessuna evasione fiscale, nessuna viola­ zione di leggi e nessun utilizzo di società fittizie». E il fratello Alessandro, ex pilota di F.1 aggiunge: «Gianna ha sempre pagato le tasse per le abitazioni e tutto ciò che ha in Italia».
MENO AUTO E PIÙ “OGGETTI” PER LO SPORT
TomTom fa rima con bye­bye E si dà allo sport
S
Trono di Spade
Sesso e violenza
La serie dei record
torna a intrigare
se uno specchio della società,
una grande metafora» . È arri­
vato a Milano per lanciare l’av­
venturosa nuova stagione, non
certo l’ultima (intanto la terza
esce in dvd, bluray e contenuti
extra). Assieme a lui, altre due
protagoniste adorate dai fan,
accorsi in buon numero fuori
dal loro albergo: Maisie Wil­
liams e Sophie Turner, ovvero
Arya Stark, ragazzina con tem­
pra da maschiaccio, e Sansa, so­
rella dall’animo candido. «Ma
adesso butterà la maschera e
inizierà a manipolare anche
lei», avverte la Turner.
Piace in trenta Paesi, al via la quarta stagione
La star Williams: «Non vincono sempre i buoni»
FILIPPO CONTICELLO
filippocont
«Silenzio o spoilero», urlò
l’insegnante di matematica do­
po aver letto a dovere George R.
R. Martin. In una scuola supe­
riore belga, ha fermato in un at­
timo il chiacchiericcio degli stu­
denti: ha minacciato di antici­
pare alla lavagna i personaggi
uccisi nella terza serie di Game
of Thrones, in onda in quel peri­
odo, e tutte le bocche si sono cu­
cite. In fondo, nessuno vuole
perdersi la pioggia di colpi di
scena nel kolossal della Hbo,
quell’impasto di sangue, sesso e
intrighi che crea dipendenza
pure al pubblico italiano: gli ap­
passionati ora gioiscono perché
finalmente si svela la quarta se­
rie de Il Trono di Spade (da noi
si chiama così). Da mercoledì
notte alle 23, in lingua originale
e in contemporanea con gli Usa
ogni settimana, i nuovi episodi
su Sky Atlantic, rete appena na­
ta e consacrata alle serie tv. Poi
dal 18 aprile, ogni venerdì, la
stessa puntata doppiata in ita­
liano. E si risentiranno quei no­
mi strani, eppure familiari per
tanti: Stark, Lannister, Tar­
garyen e Baratheon, dinastie
violente che cospirano e amano,
ma quasi mai alla luce del sole.
Per sedersi almeno un po’ sul
trono è ammesso tutto, come sa
bene Liam Cunningham, di­
stinto 52enne irlandese che in
scena diventa il vorace Davos
Seaworth: «La serie piace in ol­
tre 30 Paesi perché racconta
davvero quello di cui l’uomo è
capace per il potere – ammette
–. Vale nel Medioevo senza tem­
po dell’opera, ma anche nella
contemporaneità: è come se fos­
«
La formula C’è la febbre da so­
cial ma anche la parodia di
Crozza. E poi fumetti, videogio­
chi e app varie: la serie ispirata
ai romanzi di Martin, produzio­
ne monstre da 50 milioni di dol­
lari, è un universo incandescen­
te ovunque. I regni fantastici,
per esempio, hanno stravolto la
vita britannica della piccola
Williams, che a 13 anni è entra­
ta nel cast e a quasi 17 ha la for­
mula per il successo planetario:
«È ancora strano quando mi
chiamano Arya per strada —
racconta divertita —: in scena si
investe sulle emozioni dei per­
sonaggi e sulle sorprese, ci si
aspetta sempre che qualcuno
muoia e per fortuna non vinco­
no sempre i buoni». Vietato an­
noiarsi, insomma, anche quan­
do si scommette: i bookie ingle­
si, così, hanno aperto le puntate
sul numero di seni esibiti nelle
prossime dieci puntate. Si gioca
a 1,83 che saranno almeno 29.
In scena si investe tanto
sulle sorprese:
ci si aspetta sempre che qualcuno muoia
MAISIE WILLIAMS ARYA STARK NELLA SERIE
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«Senza
i miei
manager
sarei
morto»
Che la vita
di Robbie
Williams
sia stata
decisamente
movimentata
è cosa nota.
Si sa pure che
adesso che ha
trovato amore e
paternità si sia
dato una bella
calmata. Ma ora
la pop star
britannica rivela
qualcosa in più
sul suo passato:
«Se non fosse
stato per i miei
manager sarei
morto. Sono
serio, perciò
adesso li voglio
ringraziare».
Sono stati loro
dunque
ad aiutarlo
nella lotta
alla dipendenza
da alcol
e droghe che lo
accompagnava
dall’inizio della
carriera. E ora
che con lui
c’è la figlia
Theodora Rose,
è anche tempo
di dire grazie
Il TomTom Runner Cardio arriva alla fine di aprile
DAL NOSTRO INVIATO
FRANCESCO RIZZO
LONDRA
Alla TomTom, regno dei navigatori satel­
litari, hanno fatto due conti. «Il mercato delle
auto è in flessione — spiega la cofondatrice Co­
rinne Vigreux —: e anche se resta un settore
fondamentale, ora puntiamo su chi fa sport».
Anche perché, come aggiunge uno degli svilup­
patori, «le potenzialità del Gps ci hanno aperto
un mercato fruttuoso». Risultato, ecco il
TomTom Runner Cardio: un orologio dotato
di rilevatore satellitare e cardiofrequenzime­
tro, che permette di fare sport abolendo la sco­
modità dell’apparecchio al petto. Presentato a
Londra, è lo sviluppo dei TomTom Runner e
Multi­Sport già esistenti e scommette su un
mercato in espansione, quello di chi va a corre­
re per tenersi in forma (il giro d’affari, nel
2013, era valutato un miliardo di dollari).
Orologio e cardio L’orologio, inserito in un
cinturino in silicone, è dotato di sensori ottici
che “leggono” le variazioni di volume nel flus­
so del sangue . Vibrazioni o avvisi sonori segna­
lano se chi sta correndo è al di sopra o al di
sotto del ritmo prescelto. Previste cinque aree
d’allenamento, di impegno crescente, e il
TomTom fornisce informazioni immediate an­
che sui battiti del cuore e sulle calorie bruciate.
Attraverso una app, si può accedere su iPhone
o iPad a informazioni più dettagliate. «Nel
mondo ci sono 70 milioni di runner — dice
Gary Raucher, vicepresidente di TomTom —
ma meno del 10% usa un Gps: è un settore da
conquistare. Aumenteremo la possibilità di
condivisione dei dati, anche se chi ama il fit­
ness è concentrato più sui propri progressi che
sui confronti». Due possibili limiti: l’aspetto
(«ma pensiamo a cinturini personalizzati») e il
prezzo. Il TomTom Runner Cardio sarà nei ne­
gozi a fine aprile (online da metà mese). Costo:
da 269 a 399 euro, a seconda delle versioni (il
modello Multi­Sport destinato a ciclisti e nuo­
tatori , per esempio, ne costerà 299).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
GUARDA
sul web altre foto e video su «Game of Thrones» e sul nuovo orologio­cardio presentato da Tom Tom su max.gazzetta.it
p
DOMENICA 6 APRILE 2014
LA GAZZETTA SPORTIVA
43
ALTRI MONDI
Oroscopo
21/3 ­ 20/4
21/4 ­ 20/5
21/5 ­ 21/6
22/6 ­ 22/7
23/7 ­ 23/8
20/2 ­ 20/3
LE PAGELLE
Ariete 6­
Toro 7+
Gemelli 7
Cancro 7,5
Leone 5,5
Pesci 8
DI ANTONIO CAPITANI
Non lagnatevi e datevi da fare: riuscirete bene in tutto. Famiglia e casa vi fanno però sclerare, il sudombelico doesn’t consol you. Tempo permettendo, la Luna suggerisce di non stare fermi, ma di vedere gente, viaggiare, fornicare. Fortuna in trasferta, amici utili. Metodo, tenacia e pragmatismo vi procurano godurie (muy) suine, finanziarie, di lavoro. Ma rilassatevi pure, potendo: è domenica!
Tributi di stima nei vostri confronti vi compiacciono molto. Ogni impegno riesce a meraviglia, il sudombelico segna, romantically. Gli altri sono una palla, tutto sembra costarvi fatica, certi luoghi preferireste non visitarli. Amate voi stessi. Magari anche suinamente.
IL MIGLIORE. Luna, Mercurio e Giove vi fanno segnare in ogni porta. L’umore è buono, il lavoro proficuo, le pelvi gaudenti. E che vigore!
24/8 ­ 22/9
23/9 ­ 22/10
23/10 ­ 22/11
23/11 ­ 21/12
22/12 ­ 20/1
21/1 ­ 19/2
Vergine 7­
Bilancia 5,5
Scorpione 7,5
Sagittario 6­
Capricorno 6­
Acquario 6,5
La mediazione degli amici sistema contrasti e problemi. Il lavoro, poi, premia, ma l’amore is a ciofec. E il sudombelico stenta. Luna storta, umore pure: smettete di auto gufarvi. Certe persone vi fanno comunque venir voglia di gratinarle. Ma la fornicazione esalta. Irrompe la Luna in orbita gaudiosa e la domenica vi concede ciò che volete. Miracoli (o quasi) per sport, forma fisica, amore, suinità. Giornata un tantino sfigopendula, per via della fatica e delle paranoie. State su e niente tifo iroso. Sudombelico all’attacchissimo! Lo scontro c’è. E si vede. Ma non abbassatevi ai livelli dei fallocefali e degli sporchidentro. Bene i viaggi, ni lo sport, latitanze suine. Non tralasciate i dettagli e lavorate di fino, anche nello sport: vi converrà. Sì il fitness, no le sfigolagne. Fornica­
zione senza estro. 8.00
15.00 CATANIA - TORINO
SYDNEY FC WELLINGTN PHOENIX
Serie A
Sky Calcio 3 e MP Calcio 3
15.00 FIORENTINA - UDINESE
Australian League. MP Calcio
12.00 MALAGA - GRANADA
Serie A
Sky Calcio 2 e MP Calcio 2
Liga. Fox Sports
15.30 EINTRACHT
BRAUNSCHWEIG HANNOVER
12.00 ATALANTA - BRESCIA
Campionato Primavera
Rai Sport 1
12.30 BARI - EMPOLI
Bundesliga. Sky Calcio 9
17.00 WEST HAM LIVERPOOL
Serie B. Sky Calcio 5 e MP Calcio 1
12.30 LAZIO - SAMPDORIA
Premier League. Fox Sports
Serie A
Sky Calcio 1, Sky Super Calcio
e MP Calcio
17.30 HERTHA BERLINO HOFFENHEIM
14.30 EVERTON - ARSENAL
Bundesliga. Sky Calcio 9
Premier League. Fox Sports
17.00 VALENCIENNES - LIONE
Eredivisie. Fox Sports 2
19.00 SIVIGLIA - ESPANYOL
14.30 VITESSE - AJAX
Ligue 1. Fox Sports Plus
15.00 ATALANTA SASSUOLO
Liga. Fox Sports Plus
20.45 PARMA - NAPOLI
Serie A
Sky Sport 1, Sky Super Calcio,
Sky Calcio 1 e MP Calcio
Serie A. Sky Calcio 4 e MP Calcio 4
15.00 CAGLIARI - ROMA
Serie A
Sky Sport 1, Sky Calcio 1
e MP Calcio 1
21.00 MONACO - NANTES
Ligue 1. Fox Sports
ATLETICA
8.30
MARATONA DI PARIGI
9.00
MARATONA DI MILANO
AUTOMOBILISMO
F1. Gara
Sky Sport F1 e Rai 1
20.30 EA7 EMPORIO
ARMANI MILANO ACQUA
VITASNELLA CANTÙ
17
ANCONA
11
15
AOSTA
8
18
BARI
8
16
BOLOGNA
11
16
VENTI
CAGLIARI
Deboli
CAMPOBASSO
Nuvolo
Moderati
Rovesci
Forti
Coperto
Molto forti
13
17
6
13
CATANIA
10
17
FIRENZE
11
18
GENOVA
15
21
L'AQUILA
5
15
MILANO
10
21
NAPOLI
11
19
Pioggia
MARI
Temporali
Calmi
PALERMO
14
15
Neve
Mossi
PERUGIA
10
14
Nebbia
Agitati
5
10
POTENZA
Il sole oggi
MILANO
ROMA
Sorge
Tramonta
Sorge
Tramonta
6:54
19:57
6:44
19:40
REGGIO CALABRIA
14
15
ROMA
10
18
TORINO
9
21
TRENTO
13
21
TRIESTE
13
17
VENEZIA
14
17
DIRETTORE RESPONSABILE
ANDREA MONTI
[email protected]
VICEDIRETTORE VICARIO
Gianni Valenti
[email protected]
VICEDIRETTORI
Stefano Cazzetta
[email protected]
Umberto Zapelloni
[email protected]
Testata di proprietà de “La Gazzetta
dello Sport s.r.l.” ­ A. Bonacossa © 2014
14.00 CAMPIONATO
ITALIANO VELOCITÀ
15.00 GIRO
DELLE FIANDRE
RUGBY
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE Angelo Provasoli
VICE PRESIDENTE Roland Berger
AMMINISTRATORE DELEGATO
Pietro Scott Jovane
CONSIGLIERI Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Laura Mengoni,
Carlo Pesenti
DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI
Alessandro Bompieri
Gara 2
Sky Sport MotoGp
06.00 GIAPPONE REPUBBLICA CECA
Coppa Davis
SuperTennis
14.30 ITALIA GRAN BRETAGNA
Coppa Davis
SuperTennis
15.00 MARCHIOL
MOGLIANO IMA LAZIO
19.00 WTA CHARLESTON
Finale. SuperTennis
VOLLEY
Eccellenza
Rai Sport 2
17.30 LUBE BANCA
MACERATA CASA MODENA
17.00 TOLONE LEINSTER
Finale maschile
Da Dacca, Bangladesh
Eurosport 2
NBA. Sky Sport 2
12
Sole
12.30 GIRO
DELLE FIANDRE
16.30 TWENTY20 WORLD
CUP
21.30 LOS ANGELES
CLIPPERS LOS ANGELES LAKERS
53 kg donne. Da Tel Aviv, Israele
Eurosport
TENNIS
Gara 1
Sky Sport MotoGp
CRICKET
Serie A maschile
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17.00 EUROPEI
62 kg uomini. Da Tel Aviv, Israele
Eurosport
MOTOCICLISMO
Da Oudenaarde, Belgio
Rai 3
SOLLEVAMENTO PESI
19.30 EUROPEI
11.00 CAMPIONATO
SPAGNOLO
Da Oudenaarde, Belgio
Eurosport e Rai Sport 2
BASKET
min max
Us Pga Tour
Da Humble, Stati Uniti
Sky Sport 3
CICLISMO
17.00 GP DEL BAHRAIN
ALGHERO
21.00 SHELL HOUSTON OPEN
Finale
Da Pechino, Cina
Eurosport 2
Rai Sport 1
Ieri
GOLF
CHINA OPEN
Finale
Da Pechino, Cina
Eurosport 2
13.30 CHINA OPEN
Eurosport
A CURA DI
CIELO
8.30
Liga. Fox Sports Plus
GazzaMeteo
Legenda
BILIARDO
21.00 VALLADOLID VALENCIA
Heineken Cup
Sky Sport 2
Serie A1 maschile
Rai Sport 1
Oggi
Migliora il tempo su tutto il Centro Nord della
penisola con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque
salvo una locale parziale nuvolosità. Insiste ancora
un vortice instabile, invece, al Sud con piogge
diffuse e anche locali temporali.
Trieste
Trento
Aosta
8 20
Torino
9 22
11 20
Milano
Venezia
10 22
La tennista azzurra è nata a Brindisi il 25 febbraio 1982. Occupa la 12a posizione nel ranking Wta. Nell’agosto 2009 aveva raggionto la 10a
Gazzetta.it
Lo Sport in tv: in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre
CALCIO
FLAVIA PENNETTA
FOTOGALLERY
VIDEO
Nba, Abdul­Jabbar da oltre 30 anni è il migliore di tutti
Atletico, Barça e Real Madrid: ecco i gol della Liga
La mamma lo chiamava Lew Alcindor, ma lui è diventato famoso come Kareem Abdul­Jabbar. Il 5 aprile 1984 è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi in Nba, primato che resiste tuttora. E sembra inarrivabile anche per le superstar di oggi. Ripercorri la leggendaria carriera di Abdul­Jabbar in questa fotogallery Il meglio del campionato spagnolo, con la sfida a tre che assegnerà il titolo, è solo su Gazzetta.it. Non perderti i gol delle tre pretendenti al trono di Spagna: da quello di Raul Garcia che ha lanciato l’Atletico capolista, alla doppietta di Messi dei blaugrana seconda forza, al 4­0 delle merengues di Carlo Ancelotti
www.gazzetta.it Domani
Dopodomani
L'alta pressione da Ovest si afferma su tutto il
territorio portando una bella giornata soleggiata
da Nord a Sud; vanno rilevate soltanto un po’
di nubi in più sui rilievi calabresi con qualche
occasionale e residuo rovescio.
Insiste il tempo stabile e in prevalenza soleggiato
su tutti i settori salvo una maggiore e diffusa
parziale nuvolosità al Nord e localmente al
Centro; possibile qualche addensamento con
deboli rovesci sulle Alpi e sulle Prealpi orientali.
12 23
10 23
Bologna
Genova
11 21
Ancona
15 23
Firenze
9 22
Perugia
7
11 17
18
L’Aquila
5 18
ROMA
Campobasso
8 22
Bari
6 14
Napoli
10 21
13 17
Potenza
7
Cagliari
11
Catanzaro
11 20
10 12
Reggio Calabria
Palermo
12 16
13 18
Catania
13 17
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ROMA
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Tramonta
Sorge
Tramonta
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19:58
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tribunale di Milano n. 420
dell’1 settembre 1948
ISSN 1120­5067
CERTIFICATO ADS N. 7693 DEL 18­12­2013
La tiratura di sabato 5 aprile è stata di 311.230 copie
Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto
31 mar.
7 apr.
14 apr.
22 apr.
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Pocket box Family d 3,80 ­ con Le Grandi Storie
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12,29 ­ con Le ricette di Master Chef N. 13 d 9,29
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Boxe N. 18 d 11,29 ­ con Supereroi il Mito N. 20 d
11,29 ­ con Robot Collection N. 15 d 14,29 ­ con
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ro N. 32 d 11,29 ­ con Ferrari Build Up N. 19 d 11,29
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SPECIALE
48ª EDIZIONE | VERONA
6 - 9 APRILE 2014
Da oggi a domenica il
mondo del vino ha una capi­
tale: Verona. Noi di Gazza
Golosa abbiamo pensato di
occuparcene a modo nostro
con una classifica inedita che
mette in fila i migliori vini ita­
liani sotto i 15 euro. La nostra
idea (confermata dagli as­
saggi) è che si può bere bene
e a volte molto bene senza
spendere tanto. Una classifi­
ca, come sempre avviene in
questi casi, destinata a far ru­
more.
A noi interessa farvi capire
che il vino italiano gode di
splendida salute. Tutti i riferi­
menti economici sono in cre­
scita (il fatturato nel 2013 è
salito del 4,8% e l’export del
7,7%) e al Vinitaly che si apre
oggi ci sono 4000 aziende
rappresentate. A un anno da
Expo2015 sarà l’occasione
per tradurre i dati in sensa­
zioni, e le ipotesi in assaggi
che conquistano. Abbiamo
pensato di accompagnarvi
tra gli stand con la nostra per­
sonalissima guida.
PIER BERGONZI
@pierbergonzi
QUALITÀ E PREZZO
LE 50 MIGLIORI BOTTIGLIE
Si può bere bene senza spendere troppo? Certamente!
La giuria di Gazza Golosa ha selezionato per voi i 50 migliori vini
italiani sotto i 15 euro. Per scoprire che esistono rossi, bianchi,
spumanti e passiti di grande qualità a cifre davvero accessibili
Mercoledì
premiazione
nella sala
Tulipano
La famiglia Ar.Pe.Pe
Da sinistra Guido, Isabella ed Emanuele, sono i figli di Arturo Pellizzatti Perego che dirigono Ar.Pe.Pe. Staff giovane e tecnologie d’avanguardia sono gli ingredienti del successo di questa azienda leader del vino valtellinese.
Paride Iaretti è nato a Gattinara (Vercelli). Si è diplomato all’istituto alberghiero e nella sua vita ha anche lavorato come cuoco e salumiere.
2
la nostra
GIURIA
Nebbiolo
Velut Luna
Paride Iaretti
2011
SECONDO POSTO DELICATO, MA INCISIVO
1
Rosso
di Valtellina
Ar.Pe.Pe
2011
PRIMO POSTO TONICO, FRESCO E PROFUMATO
Antonio Moretti
originario di
Arezzo,
ha cominciato
come manager di
moda.
Oggi è a capo di un
polo vitivinicolo di
4 aziende (tra cui
Sette Ponti).
Il suo Feudo
Maccari
si estende per
quasi
175 ettari sulle
colline
del Val di Noto,
in provincia di
Siracusa.
3
Grillo
Feudo Maccari
2012
TERZO POSTO BIANCO SUADENTE
Velut Luna, il gioiello di Iaretti Valtellina Rosso, l’eleganza del Nebbiolo guida la ribalta del Piemonte
sposa il carattere del vino contemporaneo
Grillo, quel frutto dell’amore
tra Moretti e il Val di Noto
I suoi Gattinara sono diventati un punto di
riferimento per gli amanti del Nebbiolo e di quel Nord Piemonte che sta riconquistando un posto di primo piano nel mondo vitivinicolo. Paride Iaretti ha ereditato la passione per il vino dal padre Pietro, vigile di professione. Partito dai 5000 m² di vigna della famiglia, oggi possiede 4 ettari. Vini da lungo invecchiamento, ma anche versioni più quotidiane, come questo Velut Luna. Il nome? È tratto da un verso dei Carmina Burana, amati dal padre, al quale ha dedicato anche uno dei vini di punta dell’azienda. Nebbiolo in purezza dai vigneti più giovani, un anno di
maturazione in barrique di terzo passaggio. Il desiderio di Antonio Moretti di confrontarsi
con la viticoltura siciliana inizia nel 2000, dopo un viaggio in Val di Noto. L’avventura in questo angolo incantato della Sicilia orientale, con l’acquisto di Feudo Maccari, è un lavoro caparbio che, con l’aiuto della figlia Monica, crea l’attuale corpo aziendale dopo aver acquistato terreni da più di 50 proprietari differenti. Sono a Maccari i vigneti più vecchi, mentre a Bufalefi si sviluppa il resto della proprietà, zona di grande pregio per la coltivazione del Nero d’Avola. Il Grillo, vitigno autoctono a bacca bianca, dà origine a questo bianco affinato solo in acciaio, ideale con la cucina di mare, ma non solo.
Ar(turo) Pe(llizzati) Pe(rego). Con questo acronimo prese vita (erano gli
anni ’80), un’azienda che tutt’oggi fa a gara con le sue viti per radicarsi nel proprio territorio: la Valtellina. La passione per il Nebbiolo si arrampica sui terreni scoscesi della valle, superando le pendenze commerciali e quelle, ben più scivolose, delle mode. Il messaggio di fedeltà alla Valtellina e ai principî di Arturo sono tramandati da Isabella, Guido ed Emanuele: il loro Valtellina Rosso rappresenta non solo il simbolo di una filosofia cesellata dal tempo e da uno stile che predilige il legno grande, ma anche un’etichetta di grande attualità. Il motivo? L’immediatezza del gusto, che al tempo stesso declina tutto il corredo di eleganza
e stile del Nebbiolo, aggiungendo quella dote di estrema facilità di consumo, carattere distintivo del vino contemporaneo. L’attualità di questa etichetta prende forma grazie a profumi di rosa e frutto rosso. Il sorso, accompagnato da un tannino già ben amalgamato, ma presente, è tonico, fresco ed elegante.
Scegliere il
miglior vino italiano sotto i 15 euro è un’impresa titanica. Pensate che al Vinitaly ci sono 4000 aziende e i 150 mila winelover che da oggi a mercoledì visiteranno i padiglioni di Verona Fiere assaggeranno soprattutto i vini «Pop».
Noi di Gazza Golosa ci siamo affidati al talento
e alla conoscenza enciclopedica di Luca Gardini (nella foto sopra). Il più autorevole degli esperti di vino ha selezionato circa 300 etichette che sono state poi sottoposte agli assaggi. Della giuria, guidata da Luca Gardini e Pier Bergonzi (per Gazza Golosa), fanno parte anche Andrea Grignaffini, Alessandro Franceschini, Federico Menetto e Marco Tonelli. La degustazione delle bottiglie che hanno superato la prima selezione è stata fatta negli uffici milanesi della «Perbacco». Così sono stati definiti i 50 della prima edizione di #PopWine. Come sempre accade, la classifica farà discutere. Ognuno di voi ci troverà la «sua» bottiglie o ne lamenterà l’assenza. Noi vi possiamo assicurare che le 50 selezionate sono di qualità. Mercoledì, dalle 10.30 alle 13.30 potrete assaggiare i vini di #PopWine (ingresso libero) nella sala Tulipano del Centro Congressi. Alle 12 la premiazione. II
LA GAZZETTA SPORTIVA
DOMENICA 6 APRILE 2014
SPECIALE GAZZA GOLOSA
Ecco i 50 migliori vini italiani
al di sotto dei 15 euro selezionati da #PopWine. Di ogni vino: le caratteristiche, il prezzo
e tutte le indicazioni per rintracciarli alla rassegna di Vinitaly.
1 ROSSO DI VALTELLINA Della cantina Ar.Pe.Pe (Palaexpo, Stand A/B/C/D1). Spettacolare nebbiolo dai profumi di rosa e frutto rosso. e 12
2 VELUT LUNA
Nebbiolo di Paride Iaretti (Pad. 10, Stand 4­C3). Delicato, ma incisivo e con sentori di viola. e 12
3 GRILLO Cantina Feudo Maccari (Pad. 9/D14). Bianco suadentee di bella vitalità. Note di pesca matura. e 12
4 MATELICA Verdicchio de La Monacesca (Pad. 7, Stand D9). Note di anice e agrumi. e 10
5 CHIANTI CLASSICO Del Castello di Montesanto (Pad. 9, Stand D9). Note speziate e floreali, sorso di persistenza e dinamicità. e 12
6 MONTEPULCIANO D’ABRUZZO Cantina Torre dei Beati (Pad. 12, Stand F4/G4). Note di ciliegia, ben amalgamate a quelle balsamiche. e 9
7 PRIMITIVO DI MANDURIA Masseria Altemura (Pad. 4, Stand F5). More e marasche, al palato la trama tannica è morbida. e 14
8 FRANCIACORTA CUVÉE IMPERIALE BRUT
Cantina Berlucchi (Palaexpo). Note di pane appena sfornato e frutta secca. e 9
9 NIZZA LA COURT Barbera Superiore di Michele Chiarlo (Pad. 7, Stand E7/E8). Note di ciliegia e frutti neri, e 12
10 VALPOLICELLA SUPERIORE La Collina dei Ciliegi (Pad. 8, Stand G2/G3). Bella tensione, sorso di struttura e ottima freschezza. e 9
DAI ROSSI ALLE BOLLICINE
C’E’ UN PO’ DI TUTTO
NELLA NOSTRA CLASSIFICA
Tanto Piemonte e tanta Toscana, ma anche
i vini del Sud sono di sorprendente qualità
Premiata la mineralità del Verdicchio di Matelica La Mona­
cesca, l’autorevolezza del Chianti Classico Castello di Monsanto,
il profumo del Montepulciano d’Abruzzo di Torre dei Beati. Tra
i primi 10 entra anche la freschezza del Franciacorta base di casa
Berlucchi, il Cuvée Imperiale Brut. Della Galassia Zonin ci è pia­
ciuto il Primitivo di Masseria Altemura. Grande la Barbera di
Chiarlo e bello l’equilibrio della Valpolicella di Collina dei Ciliegi
11 TOC BAS Ronco del Gelso
(Pad. 6, Stand C6), e 12
12 BARBERA D’ALBA Cascina delle Rose (Pad. 10, Stand 58­A4), e 14
13 CHIANTI RUFINA Riserva Nipozzano, Frescobaldi (Pad. 9, Stand C5), e 13
14 FIANO MINUTOLO Polvanera
(Pad. 11, Stand C5) e 9
15 LANGHE ANAS­CËTTA
Elvio Cogno (Pad. 10, Stand L2), e 13
16 ROSSESE DI DOLCEACQUA Terre Bianche, e 13
17 MOSCATO D’ASTI LUMINE Ca’ D’Gal (Pad. 10, Stand A1), e 11
18 GRECO DI TUFO Benito Ferrara e 14
19 MARCHE ROSSO IGT K’UN Clara Marcelli, e 15
20 ETNA BIANCO ERSE Tenuta di Fessina (Pad. 2, Stand 98G), e 15
21 OP BARBERA Campo del Marrone, Bruno Verdi (Palaexpo), e 10
22 VERDICCHIO Castelli di Jesi, Santa Barbara (Pad. 7, Stand A8), e 13
23 TRENTO BRUT
Ferrari F.lli Lunelli (Pad 3, Stand C3), e 13
24 VERNACCIA
Montenidoli (Pad. 7, Stand E1), e 13
25 VERDUNO Palaverga, F.lli Alessandria (Pad. 10, Stand H1), e 10
26 VERMENTINO di Sardegna Is Argiolas, Argiolas (Pad. 7, Stand A5), e 11
27 CANNONAU di Sardegna Riserva Dule, Gabbas (Pad. 8, Stand A3/C7), e 15
28 LAMBRUSCO Vecchia Modena Premium, Chiarli (Pad. 1, Stand A8), e 8
29 VERMENTINO di Gallura superiore, Giogantinu (Pad. 8, Stand A3/C7), e 6
30 GRASPAROSSA
Fattoria Moretto (Pad. 1, Stand D1) e 12
31 MONTEPULCIANO D’ABRUZZO
Malandrino, Cataldi Madonna (Pad. 12, Stand H4), e 13
32 COSTE DELLA SESIA Traveglini (Pad. 10, Stand G1), e 12 33 SAN GIOVANNI San Michele a Torri (Pad. 9, Stand C15), e 6,50 34 TERLANER CLASSICO
Cantina di Terlano (Pad. 6, Stand C3), e 12
35 UNICO COCOCCIOLA Tenuta Ulisse (Pad. 12, Stand C2), e 12 36 LAMBRUSCO Rimosso, Cantina della Volta (Pad. 1, Stand D1), e 11
37 FALANGHINA DEL SANNIO Tenuta Oppida Aminea (Pad. 7, Stand B5), e 10
38 CEREGIO
Fattoria Zerbina, e 7
39 ROSATO TARANTA, Vetrère
(Pad. 11, Stand E1/F1/G1), e 6
40 FRAPPATO
Valle dell’Acate
(Pad. 2, Stand 99G), e 8
41 ETNA ROSSO Tenuta delle Terre Nere (Pad. 2, Stand 92F), e 15
42 CHIANTI CLASSICO Castellinuzza, e 11
43 ALTEMASI BRUT
Cavit, (Pad. 3, Stand B3), e 11
44 SAUVIGNON
Lis Neris (Pad. 6, Stand E7), e 10
45 VALPOLICELLA
Allegrini (Pad. 6, Stand E5), e 9
46 TABURNO
Fontanavecchia
(Pad. B), e 8
47 LE LAVE
Bertani (Pad. 5, Stand D5), e 13
48 PROSECCO SUPERIORE
Silvano Follador, e 15
49 PINOT BIANCO San Michele Appiano (Pad. 6, Stand D1), e 11
50 AMARASCO CESANESE Principe Pallavicini (Pad. 7, Stand C5), e 15
A VERONAFIERE GLI STRUMENTI PER LA VITICOLTURA
FRIULI
VENEZIA
GIULIA
Tecnologia e sostenibilità:
i «mantra» di Enolitech
Verona, 6-9 Aprile 2014
PADIGLIONE 6 | AREA C7-E8
PROGRAMMA STAND FRIULI VENEZIA GIULIA
DOMENICA 6 APRILE
10,00 • Presentazione - Bottega Friuli Venezia Giulia: modernità d'altri tempi.
A cura di TurismoFVG.
12,00 • Inaugurazione dello stand istituzionale del Friuli Venezia Giulia.
15,30 • Degustazione - Le dolci note del Friuli Venezia Giulia.
A cura di Paolo Ianna.
17,00 • Presentazione - "Manuale di potatura della vite: Guyot" di Marco Simonit,
edito da Edizioni L'Informatore Agrario.
A cura di Simonit&Sirch Preparatori d'Uva.
MARTEDÌ 8 APRILE
10,00 • Presentazione - Il vino fa bene alla salute…e alla crisi.
A cura del Prof. Francesco Scaglione - Università degli Studi di Milano,
in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Collio e Carso.
11,30 • Degustazione - Cinquanta, cento, mille sfumature di Friulano in
abbinamento al Prosciutto di San Daniele.
A cura di Riccardo Vendrame e Simona Migliore,
in collaborazione con il Consorzio del Prosciutto di San Daniele.
14,00 • Presentazione - Premio Collio 2014: 50 anni di Collio.
A cura del Consorzio Tutela Vini Collio e Carso.
LUNEDÌ 7 APRILE
11,30 • Degustazione - I diversi volti dello Schioppettino.
A cura di Simona Migliore e Paolo Ianna.
15,30 • Degustazione - Il Collio nel bicchiere.
A cura di Giovanni Bigot.
VINI E CICLISMO SPUMANTI IN BICI
MERCOLEDÌ 9 APRILE
10,00 • Presentazione - "Colli Orientali. Terre da vivere insieme ".
Lo sviluppo del progetto di marketing territoriale.
A cura di Pierpaolo Penco, in collaborazione con il
Consorzio Tutela del Formaggio Montasio.
11,30 • Degustazione - Il Pinot Grigio attraversa le DOC del Friuli Venezia Giulia.
Gli incontri si tengono nella saletta situata al primo piano dello stand
istituzionale del Friuli Venezia Giulia (Padiglione 6, area C7-E8). E’ possibile
prenotarsi inviando una mail all’indirizzo [email protected] oppure
direttamente allo stand (Infopoint ERSA).
trapak e CSF srl. Inoltre Enoli­
tech è anche sostenibilità e ri­
spetto per l’ambiente: va in ta­
le direzione infatti la parteci­
pazione di Herz, che a Verona
presenta i suoi impianti in gra­
do di ricavare energia dai resi­
dui del processo di vinificazio­
ne come graspi e vinacce, e la
nuova «Brasserie Enolitech»,
il servizio di ristorazione dove
bancone, sedie e tavolini sono
realizzati in cartone riciclato,
attraverso la famosa tecnolo­
gia Kubedesign. Ma come det­
to Enolitech non cura solo il
vino: metà dell’esposizione è
infatti dedicata all’ovicoltura,
con la compresenza di
Sol&Agrifoof, la rassegna di
Veronafiere dedicata all’olio
extravergine e dell’agroali­
mentare di qualità.
15,30 • Degustazione - Le potenzialità del Sauvignon del Friuli Venezia Giulia.
A cura del Consorzio Tutela Vini Collio e Carso.
17,00 • Degustazione - Le diverse facce del Refosco in abbinamento
al formaggio Montasio.
A braccetto con Vinitaly,
immancabile, va anche l’espo­
sizione Enolitech, giunta alla
sua 17ª edizione. Obiettivo
della rassegna, nata appunto
nel 1998, è proporsi come una
vetrina d’eccellenza per le ul­
time soluzioni tecnologiche e
gli accessori legati alla filiera
non solo del vino, ma anche
dell’olio. Duecento gli esposi­
tori presenti, espressione del­
l’eccellenza creativa, proget­
tuale e costruttiva del made in
Italy, a cui si accompagna una
consistente componente stra­
niera fatta di espositori da
Francia, Germania, Spagna,
Repubblica Ceca, Gran Breta­
gna, Stati Uniti e Danimarca.
Un’offerta espositiva già di
prim’ordine, che quest’anno si
arricchisce, tra gli altri, di Te­
A cura del Gruppo Viticultori Colli Orientali del Friuli.
A cura di Liliana Savioli, QB quantobasta.
14,00 • Presentazione - La carta del Gusto della Riviera Friulana,
un patto tra i produttori per perseguire la qualità.
A cura dell'Associazione culturale La Riviera Friulana.
15,30 • Degustazione - Il vino attraverso l'analisi sensoriale.
A cura di "Ambasciatori del territorio".
www.ersa.fvg.it
Moser e Astoria in maglia rosa
Vino e ciclismo sono
davvero una bella coppia. Se
siete winelove e vi piace lo
sport della bici passare a tro­
vare Francesco Moser, che al
padiglione 8 (stand L2) che
insieme con i figli Carlo e
Francesca propone i
suoi spumanti Trento
doc. In particolare vi
farà piacere assaggia­
re il 51,151 che ricor­
da direttamente il
suo record dell’ora
del 1984. Se invece
volete provare lo
stesso vino con il
quale brinda la maglia rosa sul
podio del Giro d’Italia, passate
da Astoria (Pad. 4, stand f8/
G8). I fratelli Paolo e Giorgio
Polegato producono lo spu­
mante 9.5 Cold Wine dedicato
al Giro. Ma al Vinitaly Asto­
ria presenta anche 3
particolarissimi Pro­
secchi con particolari
bottiglie di vetro che
sono un omaggio al­
la storia di Venezia:
l’Arzanà Cartizze, il
Corderìe di Valdob­
biadene e il Galìe di
Treviso.
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