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(1) - Udc Cassano Magnago

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26
GALLARATE-MALPENSA
GIOVEDÌ
6
NOVEMBRE
2014
Commercio, tanta voglia di rilancio
Ma bisogna correggere Tasi e Imu
Intervista a Cosimo Mottura, ultimo presidente Uac e componente della consulta
Le attività commerciali si interrogano sul futuro (foto Blitz)
CASSANO MAGNAGO – Impegnata per fare rete tra le imprese,
dal suo lancio la scorsa estate, si avvale anche della collaborazione di
chi ha fatto la storia nel commercio
cittadino. La Consulta delle attività
produttive cassanesi – guidata dalla
presidente Luisa Savogin, il vice
Flavio Viganò e l’assessore Giambattista Oliva – ha al suo interno
anche Cosimo Mottura, l’ultimo
presidente di Uac (Unione Attività
Cassanesi), attiva dal ’99 al 2011.
Ma perché Uac si è spenta?
«Ci volevano facce nuove – spiega
Mottura – È morta naturalmente
perché non c’è stata continuità».
Quali differenze porta la Consulta?
«Uac era limitata al commercio.
Ora si ha un’ottica trasversale, a
360 gradi, di tutte le attività economiche. Il suo peso burocratico oggi
è reale anche grazie alla continua e di settembre, è stata la nostra pietra
forte presenza di Oliva. Il valore ag- miliare. Per non lasciare che questo
giunto è anche la collaborazione di evento rimanga sterile, si ripartirà
queste persone che danno il loro da qui, in termini di partecipazione
grande
contributo.
Savogin, del tessuto economico del paese».
Viganò e l’assessore sono i tre pila- Dal vostro statuto, infatti, si constri della Consulta».
templano le propoQuindi si vuole aveste da fare all’amre anche un peso poministrazione. Ave«Riportiamo la
litico ora?
te già qualche idea
«Certo, ma in modo
in merito?
fiducia che si è
apartitico. Dobbia«Vorremmo conpersa e ripartiamo
mo essere di complefrontarci sull’evenmento all’amminituale possibilità di
dalle idee
strazione. L’imporrateizzare Tasi e
tante è che all’inter- del business forum» Imu e di ridurre i cono della Consulta ci
sti dell’Imu sopratsiano persone che votutto per le attività
gliano collaborare e portare idee, produttive, oltre a cambiare il perioverso un’unica direzione, come sta do. Dicembre è il momento dell’anaccadendo ora. La squadra che c’è no in cui arrivano tutti i pagamenti
è quella vincente, da non cambiare. e quindi le difficoltà aumentano.
Siamo partiti con il business forum Sarebbe ottimale, nei limiti permes-
si dalla legge, modificare questi
aspetti».
Cos’è cambiato nel panorama
produttivo cassanese, dal ’99 ad
oggi?
«La crisi ha portato molti commercianti a chiudere. È cambiato il tipo
di importazione. Ora bisogna farsi
conoscere fuori dai confini comunali oltre a dover stare aperti la domenica per pareggiare i conti con la
grande distribuzione. Ma è importante anche farsi conoscere di più
nel paese».
Obiettivi futuri?
«Pronte le iniziative natalizie per i
commercianti, ripartiamo ad analizzare e proporre idee alla luce dei temi usciti dal business forum, per
tutte le imprese cassanesi. Dobbiamo riportare la fiducia che si è persa».
Valentina Colombo
Davide racconta in tv il miracolo di Padre Pio
SUMIRAGO – Un mal di testa
fortissimo, un rivolo di sangue
che esce dalla bocca e poi il
buio. Davide Sandroni (nella
foto) era entrato in coma, colpa
di un aneurisma cerebrale. Secondo i medici, non c’era più
nulla da fare. Se fosse sopravvissuto a quelle sette interminabili
ore di intervento all’ospedale di
Varese, non avrebbe mai recuperato le sue capacità motorie e cognitive. Era il 1999. Vivo e vegeto (oggi è titolare insieme al
fratello di una impresa di impiantistica a Sumirago), quindici anni dopo ha raccontato la
sua storia davanti alle telecamere di Rai uno, ospite del programma “Unomattina Storie Vere” condotto da Eleonora Daniele. Secondo lui, la guarigione è opera di Padre Pio: «Il frate
di Pietrelcina ha cominciato a
manifestarsi con un forte profumo di fiori ad Ada Benini, che
stava pregando per me». A quel
punto la donna, tramite un’ami-
IN BREVE
PAOLO VI NEL LIBRO DI LUIGI PATRINI
GALLARATE - "Il realismo di una madre. Introduzione alla
dottrina sociale della Chiesa da Leone XIII a papa Francesco", questo il titolo del libro di Luigi Patrini (edizioni Lindau
2014) che viene presentato stasera (ore 21) nella sala delle
scuderie Martignoni a cura del centro culturale Tommaso Moro e della comunità pastorale San Cristoforo. Nel testo si scopre l'enorme contributo di Paolo VI, da poco proclamato beato, nella dottrina sociale della Chiesa.
ALFA 3A IN MOSTRA ALLA CASCINA DELL’ARTE
GALLARATE - L’associazione artistica gallaratese Alfa 3 A
inaugura questa sera, alle 19.30, alla galleria Cascina dell’Arte di Busto Arsizio in via Vespri Siciliani, la mostra collettiva di
pittura, poesia, scultura e fotografia dal titolo "Viaggiare, sì
viaggiare". Il tema principale sarà proprio il viaggio, inteso come metafora della vita, attraverso il quale ogni artista cercherà di condividere con il pubblico parte della propria essenza.
Le opere resteranno esposte fino a domenica 16 novembre,
mentre la Galleria resterà aperta dal giovedì a domenica, dalle 16 alle 19.
LO SCHERMO OSCURO DI SILVIO RAFFO
GALLARATE - Silvio Raffo presenta il suo libro "Lo schermo
oscuro, noir e dintorni" con proieizione da "Il mistero del falco"
e "Strade perdute". L’appuntamento è domani (ore 18.30) allo
spazio Carù di via Postporta.
ca di famiglia, Gabriella Mazzetti, contatta sua madre, Gigina. Le danno una garza, una reliquia toccata dal santo. La poggia sulla testa di Davide e lui
apre gli occhi in Rianimazione.
Dopo una settimana è cosciente, e oggi sta bene.
«Io non amo parlare di questo
miracolo, perché per me è stata
una vera e propria sofferenza»,
ha raccontato il sumiraghese subito dopo la messa in onda.
«Per ben otto mesi mi sono sve-
gliato con una domanda fissa:
perché non sono morto? Dopo
ho imparato moltissime cose e
ad aver fede. Non sono un bigotto, ma credo profondamente,
perché dopo ben dieci anni, sì
questo è il tempo che ci ho messo ad andare a San Giovanni Rotondo a ringraziare san Pio, il famoso profumo l'ho sentito anche io, e la persona che era al
mio fianco no. Ho ancora la pelle d'oca».
Gabriele Ceresa
Stabile abbandonato regno delle pantegane
Dai residenti della zona l’allarme: topi grossi 15 centimetri scorrazzano tra le case vicine
LONATE POZZOLO - Dal degrado di uno
stabile dismesso da anni spuntano pantegane.
L'area privata della discordia è quella di via
Dante 5: abbandonata da oltre dieci anni - prima era affittata a una carrozzeria che si è trasferita in un'altra zona del paese - ora ospita
una comunità di topi grandi anche quindici
centimetri.
La segnalazione, comprensibilmente preoccupata, proviene dalla pagina Facebook «Lonatesi». A metterla in rete una residente della
diramazione privata di via Dante, dove vivono cinque famiglie e vi sono anche una ditta e
un paio di negozi.
Insomma, il problema non è di una singola
persona, ma di tutti coloro che sono loro malgrado a stretto contatto con una realtà sgradevole dal punto di vista igienico e sanitario in
una zona centrale del paese. Per di più non
lontano dalle scuole medie ed elementari.
Il terreno con il capannone dismesso è da troppo tempo in preda all'incuria e sono proprio
in queste aree dove la sporcizia prevale sulla
pulizia a far poi proliferare alcuni grossi topi.
Una situazione precaria in quanto negli ultimi giorni - gli episodi noti partono dall'inizio
di questa settimana - le pantegane sono state
viste scorazzare anche vicino alle case e nei
cortili adiacenti. Tanto che i residenti si sono
immediatamente rivolti alle autorità: in prima
battuta all'ufficio Tecnico ed ecologia del Comune e all'Asl, ma le risposte tanto attese e
che mai arrivavano sono giunte ieri mattina
dagli amministratori dopo che via mail erano
stati informati il sindaco Danilo Rivolta, il
vicesindaco Sabrina Marino (Territorio) -
abita nei dintorni - e l'assessore Antonio Patera (Ecologia). Dicono Rivolta e Patera:
«Non siamo ancora riusciti a rintracciare il
proprietario dello stabile, ma siamo molto impegnati. Provvederemo all'esterno dello stabile di via Dante 5 a mettere cassette topicide
per non far uscire i ratti dalla struttura, limitando al massimo i disagi a residenti e viabilità». Il Comune sta attuando il monitoraggio
igienico dell'area e in vista della convenzione
con la Arno Rile e Tenore il piano di derattizzazione comprenderà anche questa zona.
Dal canto loro gli abitanti auspicano che il
problema possa essere risolto in fretta. Anche
perché le pantegane non passano inosservate,
fermo restando l'allarme topi emerso pure tra
le via Roma e Lisenzio.
Matteo Bertolli
La piazza considerata solo durante le elezioni
CHIUSURA DISTRIBUTORE DI GAS METANO
GALLARATE - Chiusura temporanea del distributore di gas
metano di via Aleardi per lavori di manutenzione. La riapertura è prevista sabato 8 novembre.
I LEGNANESI ALL’AUDITORIO
CASSANO MAGNAGO – "La finestra sui cortili" da stasera
fino a domenica. Il nuovo spettacolo dei Legnanesi debutta,
come consueto, all’Auditorio di piazza San Giulio. Più di cento le repliche in programma tra i teatri del nord Italia (Firenze
compresa), per ridere insieme alla famiglia Colombo con la
Teresa (Antonio Provasio), la Mabilia (Enrico Dalceri) e il Giovanni (Luigi Campisi). Il prezzo degli spettacoli (in programma alle 21.15, domenica alle 16) è fissato a 35 euro.
MOSTRA DEI PRODOTTI ENOGASTRONOMICI
CASSANO MAGNAGO - Dopo il successo della prima edizione, domenica torna Ci Si Gusta. La mostra mercato di enogastronomia e artigianato dedicata ai prodotti tipici della tradizione italiana è in programma in piazza XXV Aprile, dalle 9 alle
19.
Il ramo di pino sulla pista pedonale della piazza (foto Blitz)
CARDANO AL CAMPO - (g.c.) È bastata una folata di vento, l’altra sera, per
far cadere un grosso ramo di un pino sulla pista pedonale che circonda piazza
Falcone e Borsellino. «Se in quell’istante fosse passato qualcuno lì sotto, oggi
cosa saremmo qui a raccontarci?», tuona Giuseppe Oliva, ex rappresentante
del Min e ora semplice portavoce delle
lamentale che provengono da Cardano
Sud. L’albero è in proprietà privata e il
Comune, in questo caso, non ha responsabilità dirette. L’episodio, però, ha riacceso il fuoco della polemica di un quartiere che si sente abbandonato dalle istituzioni. Piazza Falcone e Borsellino è
stata per anni terra di nessuno, contesa
tra il privato che l’ha realizzata insieme
con il complesso residenziale che la circonda e il Comune che non l’ha mai voluta prendere in carico per una serie di
collaudi mancanti. La svolta è arrivata la
scorsa primavera, pochi giorni prima del
voto. Sembrava la fine di un incubo e invece poco o nulla è cambiato. «Ci hanno
detto che finalmente era diventata proprietà pubblica, sono venuti a tagliare le
siepi a ridosso delle elezioni e poi non si
è più fatto vivo nessuno», spiega Oliva.
«I problemi però rimangono. Da una settimana siamo al buio. Abbiamo fatto segnalazione al Comune, ma i lampioni
non vanno. Stesso discorso per il ramo:
ho informato personalmente il sindaco
Angelo Bellora, ma a due giorni di distanza nessuno è venuto a rimuoverlo
dalla strada. E poi persistono il problema degli insetti, le mancate manutenzioni, lo stato d’incuria in cui versa il quartiere. Ci sentiamo abbandonati: non verremo nemmeno considerati per le iniziative natalizie. Ma i soldi della Tasi pagati dai cittadini che abitano in periferia
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