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SCH EM A DI RE L A Z IO NE PE R IL RE FE RTO SEME S T R ALE DEL S I ND A CO , P E R
I CO M U N I CO N P O PO L A Z IO NE S UP ER IO R E A I 15 .0 0 0 A B IT A NT I , E D EL
PRE S IDE NT E DE LL A P RO V I NC I A
SEZIONE PRIMA
REGOLARITA’ DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE
1.A. PROGRAMMAZIONE
La relazione (solo per il primo semestre) è schematicamente introdotta da informazioni
concernenti le caratteristiche generali della popolazione, del territorio e dell’economia
insediata, nonché dalla indicazione dei dati di carattere generale relativi alle risorse umane,
strumentali, tecnologiche utilizzate per la gestione dei servizi resi ed i sistemi informativi
impiegati.
Si procede ad aggiornare, rispetto ai dati relativi al 1° Semestre 2013, esclusivamente la
situazione inerente le risorse umane alla data del 31.12.2013,
PERSONALE
PREVISTI IN
PIANTA
ORGANICA N°.
IN SERVIZIO
NUMERO
Dir.
8
2 (di cui 1 in
aspettativa e 1 a
T.D. ex art.110, c.2
D.Lgs. n.267/2000)
ex 8a
24
ex 7a
37
Q.F.
ex 6
a
128
Q.F.
PREVISTI IN
PIANTA
ORGANICA N°.
IN SERVIZIO
NUMERO
ex 5a
13
4
16
ex 4a
59
38
21
ex 3a
1
---
42
20
63 (di cui 2 P.T. al
30% ex art.90 D.Lgs. ex 1-2a
n.267/2000)
Totale personale al 31-12 dell’anno precedente l’esercizio in corso (31.12.2013)
Previsti in pianta organica
n° 312
di ruolo
n° 161 + 1 (ex art.110, c.2 D.Lgs. n.267/2000) + 2
(P.T. al 30% ex art.90 D.Lgs. n.267/2000)
fuori ruolo
n° //
1
AREA TECNICA
Q.F.
QUALIFICA
PROF.LE
Dir.
Dirigente
N°.
PREV.
P.O.
1
AREA ECONOMICO-FINANZIARIA
N°. IN
SERVIZIO
Q.F.
QUALIFICA
PROF.LE
--
Dir.
Dirigente
N°.
PREV.
P.O.
1
N°. IN
SERVIZIO
1
ex 8a Funz.Tecnico
2
1
ex 8 a
Funz.Contab.
2
1
1
3
2
ex 7^
Funz.amm.vo
Funz.contabile
2
ex 7^
3
1
Istrut. Amm.vo
Geom.
Ragionieri
4
1
7
2
--2
Accertatore
Ass.Inform.
1
1
-----
Esecutore
addetto
amm.vo
4
4
Operatore
3
1
ex 6 a
ex 4 a
ex 3 a
Funz.amm.vo
Geom.
Per.Indus.
Ragioniere
Istrut.Amm.vo
4
1
1
2
3
-------
ex 6 a
Esecutore
addetto
amm.vo
6
5
ex 5 a
Operatore
commesso
3
1
ex 4 a
ex 3
Q.F.
Dir.
ex 8 a
ex 7 a
AREA DI VIGILANZA
N°.
QUALIFICA
PREV.
PROF.LE
P.O.
Dirigente
1
Funzionario
area vigilanza
N°. IN
SERVIZIO
Q.F.
---
Dir.
---
---
Funzionario
area vigilanza
6
3
Funz.amm.vo
2
AREA DEMOGRAFICA/STATISTICA
N°.
QUALIFICA
N°. IN
PREV.
PROF.LE
SERVIZIO
P.O.
Dirigente
1
---
ex 8 a Funz. amm.vo
1
1
Funzionario
amm.vo
1
---
ex 7 a
--2
ex 6 a
ex 4 a
ex 3 a
Operatore
P.M.
Istr.Amm.vo
67
39
5
3
Esecutore
4
1
Operatore
3
1
ex 6 a
ex 5^
Istruttore
amm.vo
Geometra
2
1
1
4
-----
---
1
ex 4 a
Ass. Inform.
Acc.Tribut.
Esecutore
19
10
ex 3 a
Operatore
5
2
1.1. E’ stata predisposta la relazione di fine mandato?
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X
1.2. E’ stata predisposta la relazione d’inizio mandato?
(a decorrere dalla prossima consiliatura - art. 4-bis d.lgs. 149/2011)
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X
1.3. Quali strumenti di pianificazione e programmazione sono stati adottati dall’Ente?
Il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio annuale di previsione per l’esercizio finanziario
2013, la Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 e il Bilancio Pluriennale 2013-2015
con deliberazione n. 130 del 10.12.2013. Il Programma Triennale 2013-2015 dei lavori pubblici e
il programma annuale 2013 per l’acquisizione di beni e servizi è stato approvato con deliberazione
di Consiglio Comunale n. 125 del 4.12.2013.
Per quanto concerne le Politiche Sociali, il Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale
Bitonto-Palo del Colle, con deliberazione n. 13 del 16.10.2013 ha dato avvio alla programmazione
sociale 2014-2016 e ha confermato il Comune di Bitonto quale Comune Capofila dell’Ambito
Territoriale medesimo. Con successiva deliberazione n. 2 del 3.2.2014, il citato Coordinamento
Istituzionale, a seguito della Determinazione Dirigenziale della Regione Puglia – Servizio
Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria n. 341 del 30 settembre 2013, avente ad
oggetto “Approvazione schemi di riferimento regionale di convenzione per la gestione associata,
regolamento dell’Ufficio di Piano e Schema di Patto di partecipazione”, ha adottato il nuovo
schema di convenzione per la gestione associata delle funzioni e dei servizi socio-assistenziali (ex
art. 30 D.Lgs. n. 267/2000 – l.r. n. 19/2006), e i nuovi Regolamenti per il funzionamento del
Coordinamento Istituzionale e dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale.
La Giunta Comunale, con deliberazione n. 286 del 7.11.2013, ha integrato il Piano delle
Performance 2013-2015 approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 204 del 2.8.2013.
Con deliberazione n. 304 del 20/11/2013, la Giunta Comunale ha approvato il Piano degli
obiettivi (P.D.O.) 2013, quale documento organico degli obiettivi operativi come dettagliati nelle
singole schede dei piani dai Dirigenti e Responsabili dei vari Servizi dell’Ente, elaborati nell’ambito
del “Piano delle Performance 2013-2015” in coerenza con le linee programmatiche di mandato
2012-2017 approvate con deliberazione di Consiglio Comunale n. 51/2012. Con deliberazione n.
339 del 12.12.2013 è stato approvato il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) per l’esercizio
finanziario 2013.
La “Relazione sulle Performance 2012”, approvata con deliberazione di G.C. n. 203 del 2.8.2013, è
stata sottoposta – unitamente alle schede/Report di valutazione del grado di raggiungimento degli
obiettivi annuali e dell’apporto individuale dei Responsabili/Titolari di Alta Professionalità –
Posizione Organizzativa/Funzionari/Dipendenti – al Nucleo di Valutazione ai fini della prescritta
“certificazione-validazione”. Il Nucleo di Valutazione, con Verbale n. 400 del 5 febbraio 2014, ha
validato la Relazione sulla Performance del Comune di Bitonto – Piano degli obiettivi anno 2012.
1.3.a E’ previsto un modello di programmazione e controllo integrato?
SI □
NO
X
3
In caso di risposta positiva descriverne i passaggi salienti:……………………………………………………..……
1.4. L’organizzazione dei singoli servizi è stata strutturata sulla base della rilevazione delle
esigenze della popolazione?
SI
X
NO □
1.4.a Nel caso siano state rilevate criticità, indicare quali servizi sono interessati e
quali strumenti programmatori correttivi sono stati adottati:………………………………………………………………………
1.5. E’ stata riscontrata, nel semestre, la coerenza del PEG, nella nuova configurazione che ha
assunto, dopo le modifiche introdotte all’art. 169 del TUEL dall’art. 3, co. 1, lettera g-bis) del
d.l. n. 174/2012, con il bilancio, nonché con i programmi ed i progetti illustrati nella relazione
previsionale e programmatica?
SI
X
NO □
1.5.a Nel caso di risposta negativa segnalare eventuali disallineamenti con analisi delle
cause:……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
1.6. In
sede di relazione previsionale e programmatica, sono stati individuati gli obiettivi
gestionali per le società partecipate, in riferimento a precisi standard qualitativi e quantitativi,
al fine di consentire il controllo sulle società partecipate non quotate ex art. 147-quater*, come
introdotto dall’art. 3 del d.l. n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012?
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X in quanto il Comune di Bitonto
ha una popolazione inferiore a 100.000 abitanti e superiore a 50.000, per cui le disposizioni
dell’art. 147-quater del D.Lgs. n. 267/2000 si applicano dal 2014.
1.7. E’ stato adeguato l’ordinamento dell’Ente alle disposizioni previste, per i servizi pubblici
locali, dall’ art. 34, co. 20 e 21, del d.l. 179/2012, convertito dalla legge 17.12.2012, n. 221?
SI □
-
NO
X
Servizio di igiene urbana (spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani)
Nel confermare quanto esposto nella relazione per il referto del 1° semestre 2013, si precisa che
con deliberazione della Giunta Regionale n. 2147 del 23.10.2012, la Regione Puglia, in attuazione
dell’art. 8, c. 3, L.R. n. 24 del 20.8.2012 (modificata con L.R. n. 42 del 13.12.2012), avente ad
oggetto “Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei Servizi
Pubblici Locali”, ha approvato la perimetrazione definitiva degli Ambiti di Raccolta Ottimale della
Provincia di Bari per l’erogazione dei soli servizi di spazzamento, raccolta e trasporto di tutti i
rifiuti urbani e assimilati, inserendo Bitonto nell’A.R.O. 1 insieme ai Comuni di Corato, Molfetta,
Ruvo di Puglia e Terlizzi.
Il Consiglio Comunale di Bitonto, con deliberazione n. 14 del 12.02.2013, in attuazione di quanto
stabilito dalla Delibera di Giunta Regionale n. 2877 del 20.12.2012, ha approvato lo schema di
“Convenzione tra i Comuni dell’A.R.O. 1 – Provincia di Bari – per la costituzione di una
associazione ex art. 30 del D.Lgs. n. 267/2000. Con successiva deliberazione n. 33 del
17.04.2013, il Consiglio Comunale ha approvato lo schema di convenzione di una associazione ex
art. 30 del D.Lgs. n. 267/2000 tra i Comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) BA,
regolante l’esercizio delle funzioni relative all’erogazione dei servizi di recupero, riciclaggio e
smaltimento di rifiuti urbani e assimilati.
4
<<PARTECIPAZIONE AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE (A.T.O.) PROVINCIA DI BARI
La Regione Puglia, con la Legge Regionale n°24/2012 e ss. mm. ed ii., ha inteso
regolamentare ed organizzare lo svolgimento dei Servizi Pubblici Locali di rilevanza
economica.
Nello specifico, l’art.1, comma 4), della Legge Regionale n°24/2012 ha definito il
modello organizzativo dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, con particolare
riferimento, in questa sede, al settore dei servizi del ciclo integrato dei rifiuti urbani ed
assimilati, specificando che tali servizi sono organizzati ed erogati all’interno di Ambiti
Territoriali Ottimali (A.T.O.) confermando, all’art. 2, comma 1, che:
<< Per il settore dei servizi del ciclo integrato dei rifiuti urbani ed assimilati, gli A.T.O. sono
quelli individuati dall’art. 31 (Ambiti Territoriali Ottimali), comma 1, della legge regionale 6
luglio 2011, n°14 (Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2011)>> ,
articolo il cui testo, di seguito, integralmente si riporta:
<< Art. 31 Ambiti territoriali ottimali.
1. A partire dal 1° gennaio 2012, gli Ambiti territoriali ottimali (ATO) del ciclo dei rifiuti
sono ridotti a complessivi sei, ognuno dei quali coincidente con il territorio di
ciascuna provincia pugliese.>>
In attuazione dell’art. 10 della citata Legge regionale è stato emanato, in data
03/05/2013, il Regolamento Regionale n°10, concernente il regolamento degli Organi di
Governo degli A.T.O. che, tra le altre cose, definisce termini e modalità di costituzione delle
forme di partecipazione agli A.T.O. medesimi.
Con Deliberazione di Consiglio Comunale n°33 del 17 aprile 2013 il Comune di Bitonto,
pertanto, ha approvato lo schema di “CONVENZIONE ex art. 30 del D. Lgs. 267/2000
regolante i rapporti tra i Comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) BA in
materia di rifiuti urbani e assimilati”.
La convenzione, in ogni caso, non è ancora stata sottoscritta dai Sindaci dell’ATO BA,
anche a causa dell’intervenuta applicazione dei poteri sostitutivi, ai sensi delle disposizioni
dell’art. 1, comma 5, del ridetto Regolamento Regionale che prevede la nomina di
commissari ad acta da parte della Regione, per l’attuazione dei poteri sostitutivi nei
confronti dei Comuni inadempienti nell’approvazione della Convenzione.
Ad oggi le attività dell’Ambito Territoriale Ottimale sono regolarmente svolte dall’Organo di
Governo dell’Ambito, composto dai Sindaci dei Comuni dell’ATO medesimo, che ha
provveduto, come da Regolamento, alla nomina del Presidente e dei componenti dell’Ufficio
di Presidenza.
PARTECIPAZIONE AMBITO di RACCOLTA OTTIMALE (A.R.O.) 1 -PROVINCIA DI BARI La sopra citata Legge Regionale n°24/2012, tra l’altro, all’art. 8, commi 3 e 6, ha sancito
quanto di seguito:
5
<< Comma 3. La pianificazione regionale, al fine di consentire una differenziazione dei
servizi finalizzata a massimizzarne l’efficienza, all’interno di ciascun ATO, può definire
perimetri territoriali di ambito sub-provinciale per l’erogazione dei soli servizi di
spazzamento, raccolta e trasporto, denominati Ambiti di raccolta ottimale (ARO). I perimetri
degli ARO sono individuati nel rispetto dei principi di differenziazione, adeguatezza ed
efficienza, tenendo conto delle caratteristiche dei servizi di spazzamento, raccolta e
trasporto di tutti i rifiuti urbani e assimilati.
(…)
Comma 6. In sede di prima attuazione, fino all’approvazione del Piano regionale dei rifiuti,
la perimetrazione degli ARO, quale articolazione interna degli ATO, è disposta dalla Giunta
regionale con deliberazione, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, viste le proposte di perimetrazione dei Comuni da sottoporsi
alla Regione entro e non oltre trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge.
Ai sensi delle sopra citate norme, con Deliberazione di Giunta n°2147 del 23 ottobre 2012,
avente ad oggetto: “L.R. n°24/2012. Perimetrazione degli Ambiti di Raccolta Ottimale.”, la
Regione Puglia ha approvato la perimetrazione definitiva degli Ambiti di Raccolta Ottimale
della Provincia di Bari per l’erogazione dei soli servizi di spazzamento, raccolta e trasporto
dei rifiuti urbani e assimilati, inserendo Bitonto nell’A.R.O. 1, insieme ai Comuni di Corato,
Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi.
La partecipazione all’Ambito di Raccolta Ottimale 1 – Provincia di Bari – si attua attraverso
lo strumento associativo della Convenzione ex art. 30 del TT.UU.EE.LL.
Il Consiglio Comunale di Bitonto, con propria deliberazione n°14 del 12/02/2013, in
attuazione di quanto stabilito nella Deliberazione di Giunta Regionale n°2877 del
20/12/2012, ha approvato lo schema di “Convenzione tra i Comuni dell’A.R.O. 1 –
Provincia di Bari – per la costituzione di un’associazione ex art. 30 del D.Lgs. 267/2000”.
Tale Convenzione è stata sottoscritta dai Comuni il 26 marzo 2013 – con n°Rep.8021.
L’Assemblea dell’A.R.O. 1, costituita dai Sindaci dei Comuni sottoscrittori della
Convenzione, ha continuato nel periodo di riferimento il già avviato percorso tecnicoamministrativo finalizzato a definire le modalità di affidamento della gestione associata dei
servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati, anche alla luce
delle precedenti diverse esperienze dei cinque Comuni.
Nell’ambito delle riunioni dell’Assemblea, già nel mese di luglio, è stato presentato il Piano
Industriale, redatto dalla Società ES.PER. srl, strumento essenziale per supportare le
decisioni che verranno adottate per la gestione unitaria del servizio di raccolta dei rifiuti,
oltre che necessario ad esplicitare le prospettive gestionali sia in merito alle proiezioni
gestionali che alle dinamiche economiche dei servizi, sul medio e lungo termine.
È stata inoltre proposto lo schema di “Carta dei Servizi per lo svolgimento delle funzioni di
spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani”, redatto dalla medesima Società
ES.PER srl sulla scorta delle indicazioni fornite con Deliberazione di Giunta Regionale
n°194 dell’ 11/02/2013 e aggiornato dalla Parte II O3 capitolo 3 del Piano Regionale di
6
Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani, approvato con Deliberazione di Consiglio Regionale n°204
del 2013.>>
-
SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Nel confermare quanto esposto nella relazione per il referto del 1° semestre 2013 si aggiorna il
dato relativo ai ricavi della vendita dei titoli di viaggio, di competenza dell’azienda concessionaria
dei servizi TPL, relativamente all’anno 2013:
ANNO 2013
= € 202.365,34
Inoltre si evidenzia che la Regione Puglia – Assessorato Infrastrutture Strategiche e Mobilità –
Servizio Programmazione e Gestione del Trasporto pubblico locale Ufficio Servizi di Trasporto, con
nota prot. n. AOO_078_0079 del 15.12.2013, avente ad oggetto “L.R. n. 45/2013, art. 30
“Disposizioni in materia di trasporto pubblico”, ha comunicato quanto segue:
<<……..
la Regione con D.G.R. n. 1453 del 2/8/2013, ha disposto la proroga del contratto di servizio
automobilistico di propria competenza per la durata di quattro anni e mezzo ai sensi del
Regolamento CE n. 1370/2007.
La verifica delle condizioni previste dall’art. 4 par. 4 del Reg. CE 1370/2007 è stata
effettuata con D.D. n. 85/2013 (allegata in copia), con la quale si è verificata l’entità significativa dei
beni forniti dall’operatore del servizio pubblico interurbano sul territorio della Regione Puglia
(regionale e provinciale).
La Giunta Regionale nella seduta del 19/11/2013, con decisione assunta a verbale, ha
preso atto della comunicazione TRA/COM/2013/0001 (allegata in copia) riguardante l’esito della
verifica ai sensi dell’art. 4, par. 4 del Reg. CE n. 1370/2007.
A seguito degli eventi descritti si è dato avvio ad un tavolo di concertazione fra la Regione, i
rappresentanti degli Enti Locali, i sindacati e le associazioni datoriali di imprese, nel corso dei quali
gli EE.LL. hanno segnalato una consistente difficoltà finanziaria prospettica ed un forte rischio di
contenzioso con gli affidatari dei servizi di TPL, in mancanza di un concorso da parte della Regione
in favore degli enti locali titolari del servizio, a garantire una regolare prosecuzione del servizio nel
contesto di una proroga degli affidamenti in corso fino a tutto il 30 giugno 2018. Tanto in una logica
di coerenza ed integrazione con le scelte adottate dalla Regione.
Sulla base degli accordi raggiunti all’interno della fase concertativa, con L.R. n. 45 del
30/12/2013 all’art. 30 “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale” sono state reperite le
risorse finanziarie da erogare a Province e Comuni che procederanno con la proroga dei servizi di
TPL sino al 30 giugno 2018, al fine di allineare le scadenze dei contratti di servizio ed arrivare ad
una gara unitaria sui vari ambiti territoriali provinciali con una strategia comune di integrazione dei
servizi interurbani ed urbani.
L’art. 30 della successiva legge regionale è riportato di seguito per una più facile lettura:
“1. Al fine di garantire le risorse necessarie al mantenimento e al miglioramento degli attuali
livelli dei servizi di trasporto pubblico di competenza delle province e dei comuni, ivi compreso
l’adeguamento all’inflazione, a decorrere dall’anno 2014 e sino alla prossima aggiudicazione dei
suddetti servizi a seguito di procedure concorsuali a evidenza pubblica, è istituito nel bilancio
autonomo della Regione Puglia, nell’ambito dell’UPB 03.04.04, in favore degli enti locali che
prorogheranno i contratti di servizio in corso sino al 30 giugno 2018, il capitolo di spesa n. 552053,
denominato “Concorso della Regione agli oneri a carico di province e comuni che prorogheranno i
7
contratti di servizio sino al 30 giugno 2018 per i servizi di trasporto pubblico locale, ivi compreso
l’adeguamento all’inflazione”.
2. Per l’anno 2014 la dotazione finanziaria del capitolo istituito ai sensi del comma 1 è pari a
8 milioni di euro in termini di competenza e cassa; per gli anni 2015 e 2016 la dotazione finanziaria
è determinata in 18 milioni di euro per ciascun anno.
3. Per le finalità di cui al punto 1 per l’anno 2014 sono, altresì, utilizzate, nell’ammontare di
10 milioni di euro, le economie vincolate presenti sul capitolo di spesa n. 551027.
4. A far data dal 1° gennaio 2014 e sino al 30 giugno 2018 le province e i comuni possono
prorogare i contratti di servizio del trasporto pubblico locale in corso con gli affidatari dei servizi
medesimi.
………………>>.
<<……….
Si riporta, a tal proposito, così come richiesto da alcune Amministrazioni, un prospetto contenente il
riparto delle risorse di cui alla L.R. 45/2013, determinato in via presuntiva, nelle more dell’adozione
dei successivi provvedimenti:
ENTE
Trasferimento Annuale
Quota riparto
…………………
………………….
Comune di Bitonto
€ 530.036,60
€ 121.094,48
…………………
………………….
…………..>>
La Giunta Comunale, con deliberazione n. 24 del 5/02/2014, avente ad oggetto <<Legge Regione
Puglia 30/12/2013 – n. 45 PROROGA CONTRATTO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE PER IL
PERIODO 01/01/2014 – 30/06/2018>>, ha così disposto:
<<LA GIUNTA COMUNALE
PREMESSO CHE:
 con deliberazione del Consiglio Comunale n. 59 del 30/06/2000 veniva approvato lo schema
del “Contratto Ponte” da stipulare con l’Azienda Servizi Vari – Bitonto, titolare del servizio di
trasporto pubblico di competenza comunale per la tratta Bitonto-Palombaio-Mariotto e
viceversa;
 con contratto ponte Rep. 605 stipulato in data 30/03/2001 tra il Comune di Bitonto e
l’A.S.V. S.p.A. si affidava alla predetta Società il servizio di trasporto pubblico urbano e di
collegamento alle frazioni sino al 31 dicembre 2003, in forza delle disposizioni sancite
dall’art. 21, comma 5 e 35 della Legge Regione Puglia n. 13/1999;
 con contratto Rep. 1734/2004 veniva prorogato l’affidamento del servizio di che trattasi
sino al 31 dicembre 2004, in relazione a quanto previsto dall’art. 33 della Legge Regione
8
Puglia n. 18/2002 e s.m.i., nelle more della definizione della gara ad evidenza pubblica
prescritta dall’art. 16 della stessa L.R. n. 18/2002;
 con Determinazione Dirigenziale 8° Settore n. 203 del 10/11/2004 veniva indetta gara per il
servizio di T.P.R.L. nella Città di Bitonto;
 con D.D. 8° Settore n. 66 del 17/04/2005 e n. 138 del 14/07/2005 veniva prorogato
l’affidamento del servizio sino al 30/09/2005, termine ritenuto congruo per l’espletamento
della gara avviata, giusta contratto Rep. N. 1800/2005;
 con D.D. 8° Settore n. 161 del 03/08/2005, a seguito di espletamento della gara ad evidenza
pubblica, si procedeva all’aggiudicazione definitiva del servizio alla A.T.I. MICCOLIS S.p.A. –
AS.V. S.p.A. , rappresentata dalla capogruppo MICCOLIS S.p.A. con sede in Modugno alla via
delle Mammole n. 6;
 in data 29/09/2005, Rep. N. 1811 veniva stipulato il contratto con la predetta Società per
l’affidamento del servizio per la durata di anni 9 (nove), a far data dal 1° ottobre 2005 sino
al 31/12/2013;
 con deliberazione di Giunta Comunale n. 174 del 24/04/2008 veniva approvato il piano di
potenziamento dei servizi minimi per una maggiore percorrenza di Km. 423.975 annui,
mediante la istituzione di n. 3 linee di cui due per il trasporto urbano e una per il servizio di
trasporto nelle Frazioni di Palombaio e Mariotto per il periodo 13/10/2008 – 31/12/2013,
giusta contratto Rep. N. 2067/08 – Atti Privati;
RILEVATO CHE:
 la Regione Puglia, con deliberazione di Giunta Regionale n. 1453 del 2/08/2013 ha disposto
la proroga del contratto di servizio automobilistico di propria competenza per la durata di
quattro anni e mezzo ai sensi del regolamento CE n. 1370/2007;
 a seguito degli accordi raggiunti nella fase concertativa con gli Enti Locali, i sindacati e le
associazioni datoriali di imprese, con la Legge Regionale 30/12/2013 – n. 45, all’art. 30,
sono state reperite le risorse finanziarie da erogare a Province e Comuni che procederanno
con la proroga dei servizi TPL sino al 30 giugno 2018;
VISTA la nota della Regione Puglia – Assessorato Infrastrutture Strategiche e Mobilità –
Servizio Programmazione e Gestione del Trasporto Pubblico Locale – Uffici Servizi di Trasporto Prot.
AOO-078-0079 del 15/01/2014, che si allega in Copia alla presente, che subordina i trasferimenti
trimestrali a supporto dei contratti di servizio degli E.E.L.L. alla trasmissione degli atti di proroga
sino al 30/06/2018 dei contratti di servizio di T.P.L. entro e non oltre il 10/02/2014;
RITENUTO di avvalersi della possibilità di prorogare il servizio di trasporto locale per il
periodo 1° gennaio 2014 – 30 giugno 2018, giusta art. 30, comma 4 della legge Regione Puglia
30/12/2013 – n. 45;
9
DATO ATTO dei pareri riportati nell’allegato foglio ed espressi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs.
18/08/2000 – n. 267;
CON VOTI unanimi, resi nei modi di legge,
DELIBERA
La narrativa si intende integralmente riportata nel presente dispositivo.
1. Dare mandato al Comando di Polizia Municipale di prorogare il servizio di
Trasporto Locale per la Città di Bitonto e per il collegamento con le Frazioni di
Palombaio e Mariotto con la A.S.V. AUTOLINEE E AUTOSERVIZI S.p.A. – con sede in
Modugno, alla Via delle Mammole n. 6, per il periodo 01/01/2014-30/06/2018,
giusta art. 30, comma 4 della Legge Regione Puglia 30/12/2013 – n. 45 e nota
regionale Prot. AOO-078-0079 del 15/01/2014;;
2. Dare atto che la spesa occorrente per il servizio di cui sopra, come da riparto delle
risorse di cui alla L.R. n. 45/2013, determinato in via presuntiva, nelle more di
adozione dei successivi provvedimenti, pari ad € 651.131,08 annui, è a carico della
Regione Puglia, comprensiva dell’adeguamento all’inflazione, mentre rimane a
carico del Comune la quota per I.V.A. al 10%, pari ad € 65.113,10=;
3. Trasmette la presente deliberazione al Dirigente 8° settore per gli adempimenti
consequenziali;
4. Trasmettere copia della presente deliberazione alla Regione Puglia – Assessorato
alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità – Servizio Programmazione e gestione del
trasporto pubblico locale – Ufficio Servizi di Trasporto – Bari.
=*=*==*=*=*=*=*=*=*=*
Con separata votazione unanime, il presente provvedimento viene dichiarato immediatamente
eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D. lgs. 18/08/2000 – n. 267.>>
1.8. Sono state adottate misure per adeguare l’ordinamento dell’Ente ai principi della libera
iniziativa economica privata?
SI □
NO
X
1.8.a In caso di risposta positiva, indicare quali misure
sono state adottate:
……………………………………………………………………………………………………………………………………………….
1.9. E’ stata rideterminata la dotazione organica dell’Ente a seguito dell’assunzione di
partecipazioni in società o altri organismi (dall’art. 3, co. 30 legge n. 244 del 24 dicembre
2007)?
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X
1.10. E’ stata programmata e/o attuata la ristrutturazione e razionalizzazione delle società
controllate, sulla base
di piani approvati, previo parere favorevole del Commissario
straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisto di beni e servizi di cui all’art. 2,
10
d.l. 52/2012 convertito dalla legge 94/2012 (art. 4, co. 3-sexies d.l. n. 95/2012 convertito
dalla legge n. 135/2012)?
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X
1.11. Nel semestre sono stati programmati interventi per migliorare il grado di riscossione
delle entrate proprie, con particolare riferimento a quelle tributarie?
SI □
1.11.a
NO
X
In
caso
di
risposta
positiva
indicare,
brevemente,
quali:……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….……….
1.12. E’ stato verificato, in relazione a ciascuno dei principali servizi pubblici locali, il grado di
copertura dei costi, garantito dall’applicazione delle tariffe vigenti?
SI □
NO □
SERVIZIO DI IGIENE URBANA (SPAZZAMENTO, RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI
SOLIDI URBANI)
Ad integrazione di quanto esposto nel Referto relativo al 1° Semestre 2013 si evidenzia quanto
segue:
-
il Consiglio Comunale:
 con deliberazione n. 114 del 28.11.2013 avente ad oggetto
<<DETERMINAZIONE DELLE RATE E DELLE SCADENZE DI VERSAMENTO DEL TRIBUTO COMUNALE SUI
RIFIUTI E SUI SERVIZI. - TARES - PER L'ANNO 2013: MODIFICA (ARGOMENTO ISCRITTO SU
RICHIESTA DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA).>>
ha così disposto
<<DI MODIFICARE le scadenze per la riscossione delle rate del Tributo comunale sui rifiuti e sui
servizi (TARES), così come stabilite con deliberazione del Consiglio comunale n.53
del
27.06.2013;
DI STABILIRE per l’anno 2013, ai sensi dell’art.10, comma 2, lettera a) del D.L. 35/2012,
convertito dalla L.64/2013 , della risoluzione n. 9/DF del 9 settembre 2013 del Ministero delle
Finanze- Dipartimento delle Finanze e della nota IFEL-ANCI, che il versamento del Tributo
comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), avverrà alle seguenti scadenze:
1^ rata: 31.07.2013
2^ rata: 30.09.2013
3^ rata: 31.10.2013
4^ rata: 16.12.2013 (versamento della sola maggiorazione standard pari a 0,30 euro per
metro quadrato riservata allo Stato)
5^ rata: 16.01.2014;
6^ rata: 16.02.2014.
Il versamento delle prime tre rate costituisce acconto a titolo di Tares per l’anno 2013; la
quinta rata, con scadenza 16 gennaio 2014, e la sesta rata, con scadenza 16 febbraio 2014,
saranno calcolate – ciascuna per il 50% - a titolo di conguaglio sulla base delle tariffe del
tributo sui rifiuti e servizi comunali - Tares per l’anno 2013 - utilizzando il “Sistema F24”
ovvero il bollettino di c/c postale centralizzato.>>
 con deliberazione n. 116 del 28/11/2013, ha approvato, ai sensi dell’art. 14, c. 23, del D.L.
201/2011, convertito, con modificazioni dalla Legge n. 214/2011, il Piano Finanziario per
l’applicazione nel Comune di Bitonto, a partire dal 1° gennaio 2013, del Tributo Comunale
sui Rifiuti e sui Servizi (TARES), predisposto dalla società partecipata Azienda Servizi Vari
11
SpA che svolge il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed
assimilati, che al paragrafo 6.5 “Determinazione del costo del servizio”, così prevede:
<<6.5. Determinazione del costo del servizio.
Giusto quanto prescritto al punto 1, allegato 1, del D.P.R. n. 158/1999, dopo aver valutato
l’ammontare dei costi relativi a ciascuna macrocategoria dal metodo normalizzato, è possibile
determinare i costi complessivi riguardanti la gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani per il
triennio 2013-2015, nella ipotesi di un tasso di inflazione programmata del 2,40% e di un
recupero di produttività pari allo 0,00%.
La tabella “Prospetto previsionale del triennio”, per l’esercizio 2013 mostra, rispettivamente
per i costi da attribuire alla tariffa variabile e per i costi da attribuire alla tariffa fissa, gli
importi di:
-
Costi variabili
€ 4.485.723,96
-
Costi fissi
€ 3.810.576,15
(Costo del capitale)
€
0,00
Totale
€ 3.810.576,15
€ 8.296.300,10.>>
A partire dall’esercizio 2014, detti importi, opportunamente attualizzati mediante i
coefficienti di aggiornamento, considerano altresì il costo del capitale CK2014 calcolato
come segue:
CK2014 = CK2012 * Cagg.2013 * Cagg.2014
ottenendo, pertanto, i seguenti valori:
-
Costi variabili
-
Costi fissi
€ 4.641.257,91
€ 4.593.381,33
(Costo del capitale)
€
276.215,63
Totale
€ 4.178.245,60
€ 8.771.626,93.>>
 con deliberazione n. 119 del 29.11.2013, ha approvato il “Regolamento per l’applicazione del
tributo comunale sui rifiuti e sui servizi” (TARES);
 con deliberazione n. 121 del 29.11.2013, ha approvato, per l’anno 2013 ed in coerenza con il
PIANO FINANZIARIO approvato con la citata deliberazione consiliare n. 116/2013, le tariffe
per la determinazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, quantificando in €
8.296.300,10, il gettito della TARES, oltre il gettito riveniente dalla maggiorazione dello
0,30 € a mq. da versare allo Stato.
SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Si conferma quanto esposto nella relazione per il referto del 1° Semestre 2013 e quanto
riportato al precedente punto 1.7.
1.12.a In caso di risposta positiva indicare la percentuale di copertura, distintamente
per ciascun servizio……………………………………………………….………………………………………………………………………………
12
1.13. Il programma triennale dei lavori pubblici e di realizzazione delle opere di cui all’elenco
annuale ex art. 128 del D. Lgs. 163/2006, è coerente con il bilancio e con il piano dei
pagamenti, anche ai fini del rispetto del patto di stabilità?
SI X
NO □
1.13.a Motivare succintamente la risposta:
…
Il Consiglio Comunale con Deliberazione n. 127 del 04/12/2013 ha approvato il
programma triennale 2013/2015 dei lavori pubblici ed il programma annuale 2013 per
l’acquisizione di beni e servizi . I suddetti programmi – triennale ed annuale - hanno
trovato corrispondenza negli stanziamenti di bilancio di previsione annuale 2013 e
pluriennale 2013/2015, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.130 del
10/12/2013; inoltre, il programma triennale dei lavori pubblici ed il programma annuale
2013 per l’acquisizione di beni e servizi risultano coerenti con il piano dei pagamenti
approvato unitamente al Piano Esecutivo di Gestione esercizio 2013
con Deliberazione di
Giunta Comunale n. 339 del 12/12/2013;
1.B. GESTIONE
1.B.1. ENTRATE
1.14. Con quale modalità di gestione è organizzata l’attività di riscossione?
Direttamente dall’Ente
Attraverso società controllata
dall’Ente
In forma associata con altri
Enti
Affidata ad Equitalia
Affidata a società di
riscossione
Altro
SI □
NO □
SI □
NO □
SI □
NO □
SI □
NO □
SI X
NO □
mediante gara? SI X
SI □
NO □
specificare:…………………………….
NO □
1.15. In relazione alle quote effettivamente riscosse e a quelle rimaste da riscuotere è stata
effettuata una valutazione sull’efficienza della gestione delle entrate?
SI □
NO X
1.15.a A seguito delle verifiche effettuate sulla gestione del carico, indicare la
percentuale di inesigibilità: 0.% (inesigibilità non ancora verificatasi).
1.15.b Indicare le cause più significative che hanno determinato la mancata riscossione:
… approvazione della lista di carico per il versamento in acconto del Tributo comunale sui rifiuti
e sui servizi (TARES) con Determinazione Dirigenziale n. 76 dell’8/8/2013 ed approvazione
della lista di carico TARES definitiva con Determinazione Dirigenziale n. 123 del 31/12/2013 a
seguito della deliberazione delle Tariffe TARES 2013 da parte del Consiglio Comunale con atto
n. 121 del 29/11/2013. Il Consiglio Comunale con Deliberazione n. 114 del 28/11/2013 ha
modificato le scadenze delle rate per la riscossione del Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi
13
(TARES), stabilite con deliberazione del Consiglio comunale n.53 del 27.06.2013, fissando, ai
sensi dell’art.10, comma 2, lettera a) del D.L. 35/2012, convertito dalla L.64/2013 , della
risoluzione n. 9/DF del 9 settembre 2013 del Ministero delle Finanze- Dipartimento delle Finanze
e della nota IFEL-ANCI, per il versamento del Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), le
scadenze delle rate di versamento Tares alle seguenti date:
1^ rata: 31.07.2013
2^ rata: 30.09.2013
3^ rata: 31.10.2013
4^ rata: 16.12.2013 (versamento della sola maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro
quadrato riservata allo Stato)
5^ rata: 16.01.2014;
6^ rata: 16.02.2014.
L’attività accertativa è stata avviata a fine anno solare e pertanto i relativi incassi si
verificheranno nell’anno successivo.
1.15.c Indicare le misure correttive adottate, specificando il tipo di provvedimento
assunto dall’Ente:
nel 2° semestre 2013 nessuna, in quanto le scadenze dei versamenti del saldo
TARES sono state posticipate al 16/01/2014 ed al 16/02/2014 ed il
Regolamento Tares , approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 119
del 29/11/2013 ha stabilito all’art.44 che per l’anno 2013 le denunce previste
dall’art. 31 del regolamento si intendono prodotte in tempo utile se risultano
consegnate all’ufficio competente entro 90 giorni dalla data di approvazione del
Regolamento e, pertanto, entro il 27/02/2014. Per la motivazione su esposta,
l’ufficio tributi è tuttora impegnato all’inserimento delle istanze prodotte in base
al richiamato art.31.
1.16. Valutazione sulle fonti di finanziamento e sul grado di autonomia finanziaria:
Incidenza Entrate proprie su Entrate Correnti: 79,56 % (indicare percentuale)
Tipologia di Entrata
Percentuale di incidenza sulle
Titolo di Bilancio
propria
Entrate correnti
(I o III)
Accertamenti
in
Riscossioni
Percentuale di incidenza sul
titolo di bilancio
in
c/competenza
c/ competenza
Tributarie
73,64
72,35
1°
102,03
Extratributarie
5,93
7,78
3°
85,90
1.17. Le entrate di competenza riscosse nel semestre sono congrue rispetto ai dati
previsionali?
SI X
NO □
14
1.17.a Nel
caso
siano
stati
rilevati
significativi
scostamenti,
specificarne
le
motivazioni:…………………………………………………………………………………………………………………………………………..…………....
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
1.18. Il grado di riscossione delle entrate di competenza (riscossione/accertamenti), anche
avendo riguardo all’andamento storico, risulta idoneo a garantire gli equilibri di cassa?
SI X
NO □
1.19. Sono state riscosse nel semestre entrate straordinarie?
SI □
NO X
1.19.a Nel caso di risposta positiva specificare la natura e l’eventuale esistenza di un
vincolo di destinazione:…………………………………………………………………………………………………………………………………..
1.20. I proventi da locazione e/o ogni altro provento, connesso all’utilizzo o affidamento in
concessione dei cespiti patrimoniali, vengono riscossi in modo regolare?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
1.21. Sono concessi beni in comodato gratuito o altra forma di esenzione dal pagamento di
canoni e/o tariffe?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
1.21.a In caso di risposta positiva, è stata effettuata una valutazione sulle ragioni che
ne giustificano la concessione a titolo gratuito?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
1.21.b Indicare il provvedimento con il quale è stata effettuata la concessione
P.zza Aldo Moro n. 17
-
Delibera G.C n. 264 del 16/10/2013 ad oggetto “Presentazione di un progetto territoriale
aderente al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R.) – triennio
2014/2016”;
Via Ragni n.9
-
Delibera G.C n. 264 del 16/10/2013 ad oggetto “Presentazione di un progetto territoriale
aderente al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R.) – triennio
2014/2016”;
Via Dossetti
-
Delibera G.C. n. 319 del 10/12/2013 ad oggetto “Associazione Provinciale Antiracket
Antimafia. Atto di indirizzo”;
Atto di concessione rep. 2757/2014 Atti Privati registrato il 18/3/2014 al n. 7498.
Ex convento di via Vecchia Cappuccini
-
Delibera G.C. n. 299 del’1/6/2006 ad oggetto “Concessione in comodato gratuito all’Ente
Parrocchia S.Silvestro dei locali ex conventuali di via Vecchia Cappuccini. Approvazione
schema di convenzione”.
15
1.22. Gestione del patrimonio - Per ogni programma di dismissione di attività patrimoniali
attuato nell’ultimo triennio (beni immobili pubblici e partecipazioni) indicare gli importi previsti,
accertati e riscossi (precisando l’anno di effettivo incasso). : Non sono stati adottati
programmi di dismissione di attività patrimoniali nell’ultimo triennio.
Descrizione dei beni da
Accertamenti
Previsioni
dismettere
Competenza
Residui
Competenza
Residui
Riscossioni
Competenza
Residui
Con riguardo alle gare espletate con esiti infruttuosi, fornire elementi di dettaglio quali: la data
del primo bando, il numero delle gare andate deserte e se è stata effettuata una valutazione
sulla mancata cancellazione del residuo:.…//….
Si evidenzia che:
-
dal Rendiconto dell’esercizio 2010 risulta, a titolo di accertamento in conto competenza sul
Tit. IV, - Cat. 1^ - alienazione di beni patrimoniali – Risorsa “Alienazione di beni”, l’importo
di € 418.778,48 riferito a:
1. per €
75.225,11 = proventi concessioni cimiteriali, aree, loculi, colombari, ecc.
2. per € 343.553,37 = proventi per cessioni di aree per attività produttive e rilascio
concessioni edilizie nel P.P.E. e P.I.P.
I suddetti importi risultano interamente incassati nell’esercizio 2010
*****
-
dal Rendiconto dell’esercizio 2011 risulta, a titolo di accertamento in conto competenza sul
Tit. IV, - Cat. 1^ - alienazione di beni patrimoniali – Risorsa “Alienazione di beni”, l’importo
di € 526.106,81 riferito a:
1. per €
34.459,11 = proventi concessioni cimiteriali, aree, loculi, colombari, ecc.
2. per € 191.647,70 = proventi per cessioni di aree per attività produttive e rilascio
concessioni edilizie nel P.P.E. e P.I.P.
3. per €
300.000,00
= proventi per cessione suolo relativo alla costruzione di un
edificio scolastico a carico della Provincia di Bari.
Dei suddetti importi risultano incassati nell’esercizio 2011 € 226.106,81 corrispondenti alla
somma degli importi relativi ai punti 1 e 2, mentre l’importo di cui al punto n. 3 è stato
incassato per € 30.000,00 nell’esercizio 2012 e per € 270.000,00 nell’esercizio 2013.
*****
-
dal Rendiconto dell’esercizio 2012 risulta, a titolo di accertamento in conto competenza sul
Tit. IV, - Cat. 1^ - alienazione di beni patrimoniali – Risorsa “Alienazione di beni”, l’importo
di € 156.477,53 riferito a:
16
1. per €
31.000,00 = proventi concessioni cimiteriali, aree, loculi, colombari, ecc.
2. per € 91.870,36 = proventi per cessioni di aree per attività produttive e rilascio
concessioni edilizie nel P.P.E. e P.I.P.
3. per €
33.607,17 = proventi per retrocessione suoli.
Dei suddetti importi risultano incassati nell’esercizio 2012 € 156.295,64, mentre € 181,89,
riferiti al residuo dell’importo di cui al punto n. 1, risultano incassati nell’esercizio 2013.
*****
-
dalle scritture contabili dell’esercizio 2013 –
risulta, a titolo di accertamento in conto
competenza sul Tit. IV, - Cat. 1^ - alienazione di beni patrimoniali – Risorsa “Alienazione
di beni” l’importo di € 188.418,97 riferito a:
1. per €
82.202,11 = proventi concessioni cimiteriali, aree, loculi, colombari, ecc.
2. per € 106.216,86 = proventi per cessioni di aree per attività produttive e rilascio
concessioni edilizie nel P.P.E. e P.I.P.
I suddetti importi risultano incassati nel 2013 per € 186.237,97.
17
1.B.2. SPESE
1.23. Hanno trovato piena attuazione nel semestre i programmi contenuti nella Relazione
previsionale e programmatica e nel Piano esecutivo di gestione?
SI □
NO X
1.23.a Nel caso di risposta negativa indicarne le motivazioni:
In quanto il Bilancio di previsione anno 2013 e i relativi allegati – Relazione previsionale e
programmatica 2013/2015 e Bilancio Pluriennale 2013/2015, per effetto della proroga al
30.06.2013 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2013 disposto
dall’art. 1, c. 381, della L. n. 228/2012, successivamente prorogato al 30.09.2013 dall’art.
10, c. 4-quater del D.L. 8.04.2013, n. 35, convertito con Legge 6.06.2013, n. 64,
successivamente differito al 30/11/2013 dall’art. 8, C. 1, del d.l. 31/8/2013, n. 102, è
stato approvato con Deliberazione di C.C. n. 130 del 10/12/2013 ed il relativo Piano
esecutivo di gestione
esercizio 2013 è stato approvato con Deliberazione di Giunta
Comunale n. 339 del 12/12/2013
1.24. L’attuazione dell’attività programmata nel semestre ha comportato implicazioni sulla
tenuta degli equilibri di bilancio?
SI □
NO X
1.25. In relazione agli obiettivi di riduzione delle spese di funzionamento, nel rispetto delle
disposizioni concernenti i vincoli in materia di finanza pubblica e di revisione della spesa
pubblica, sono stati realizzati processi di razionalizzazione e riorganizzazione amministrativa in
ottemperanza alle disposizioni di cui all’art. 9, comma 1, del d.l. 95/2012, convertito dalla
legge 135/2012?
SI □
NO X in quanto non ricorre la fattispecie
1.25.a In caso di risposta positiva indicare gli estremi dei provvedimenti adottati:
……………………………………………………………………………………………………………………………………………….
1.26. Sono state effettuate, nel semestre, dismissioni o alienazioni di società controllate
direttamente o indirettamente ai sensi
dell’art. 4, comma 1, del decreto legge 95/2012
(spending review) convertito dalla legge n. 135/2012?
SI □
NO X
1.26.a In caso di risposta positiva, indicare gli estremi della delibera consiliare di avvio
della procedura:…………………………………………………………………………………………………………………….
1.27. Indicare la percentuale di beni e servizi acquistati dall’Ente mediante ricorso a centrali di
committenza rispetto al totale degli impegni assunti nel semestre a tale titolo:
Ai fini dell’acquisizione dei dati necessari al riscontro del presente quesito nonché del quesito 1.34
(a sua volta costituito dai quesiti 1.34.a, 1.34.b e 1.34.c), il Segretario Generale ha inoltrato ai singoli
18
Settori Comunali specifica richiesta istruttoria con nota mail prot. n. 10054 del 3/3/2014,
successivamente integrata con note mail del 6/3/2014 e dell’11/3/2014, che di seguito si riporta
integralmente, unitamente allo schema di tabella di riscontro:
[[Oggetto:
Art. 148 “Controlli esterni” del D.Lgs. n. 267/2000, come sostituito
dall’art. 3, c. 1, lett. e), del D.L. 10.10.2012, n. 174, convertito con
modificazioni, dalla L. 7.12.2012, n. 213.
Referto Semestrale (2° Semestre 2013) sulla regolarità della gestione
e sull’efficacia e suul’adeguatezza del sistema dei controlli interni.
Con riferimento a quanto prescritto dall’art. 148 del TUEL (D.Lgs. n.
267/2000), il cui testo si riporta in calce alla presente, il Sig. Sindaco,
avvalendosi dello scrivente Segretario Generale, , entro il 31 marzo 2014,
conformemente a quanto prescritto
con delibera n. 4 dell’11 febbraio 2013
dalla Corte dei Conti Sezione delle Autonomie – Linee Guida per il referto
semestrale del Sindaco per i Comuni con popolazione superiore ai 15.000
abitanti e del Presidente della Provincia sulla regolarità della gestione
amministrativa e contabile, nonché sull’adeguatezza ed efficacia dei controlli
interni, dovrà predisporre e trasmettere alla Sezione regionale di Controllo
della Corte dei Conti la relazione relativa al 2° Semestre 2013. La
relazione inerente il 1° Semestre è consultabile sul Sito Web del Comune – link
“Controlli Interni” .
Al fine di consentire allo scrivente di fornire l’adeguato supporto al Sig. Sindaco
nella predisposizione del referto relativo al secondo semestre 2013, è
necessario che le SS.LL. comunichino, preliminarmente, entro e non oltre il
giorno 13 marzo 2014, le informazioni di seguito descritte e richieste nello
“schema di relazione” allegato alle suddette “Linee Guida”:
SEZIONE PRIMA 1.B.2. SPESE
19
<<1.27. Indicare la percentuale di beni e servizi acquistati dall’Ente
mediante ricorso a centrali di committenza rispetto al totale degli
impegni assunti nel semestre a tale titolo>>.
Si evidenzia che l’art. 3 del D.Lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici),
al comma 34, fornisce la definizione di “centrale di committenza”:
<<34. La «centrale di committenza» è un'amministrazione aggiudicatrice che:
- acquista forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti
aggiudicatori, o
- aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati
ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori>>.
Il riferimento è alle Convenzioni –quadro stipulate da CONSIP S.p.A. (art. 26 L.
n. 488/1999, art. 58 L. n. 388/2000, art. 1, c. 449, L. n. 296/2006) ovvero da
EMPULIA, Centrale di committenza della Regione Puglia.
Diversamente da quanto richiesto con riferimento al 1° Semestre 2013 con
nota dello scrivente prot. n. 27178 del 28.08.2013, le informazioni da
fornire non devono ricomprendere, oltre agli acquisti di beni e servizi
effettuati mediante “Convenzione” (Consip o Empulia) anche gli acquisti
effettuati tramite il mercato elettronico della pubblica amministrazione
realizzato dal Ministero dell’economia e delle finanze (Me.Pa.). Tale
esclusione è desumibile dalla lettura delle FAQ relative agli adempimenti nei
confronti dell’Avcp previsti dall’art.1, comma 32, L.190/2012, pubblicate sul
sito AVCP (FAQ C4 e C11), che trattano separatamente, ai fini suddetti, gli
acquisti tramite Centrale di Committenza (C4) e gli acquisti tramite Mercato
elettronico della Pubblica Amministrazione (Me.Pa).
Si ritiene necessario, ai fini della comunicazione dei dati richiesti dal quesito
1.27, ricavare le informazioni di interesse dai dati già trasmessi all’Ufficio
Appalti entro il 31 Gennaio 2014, ai sensi del citato dall’art.1, comma 32,
L.190/2012
(dati
caricati
sull’applicativo
“Nuvola
P.A.),
prendendo
in
considerazione esclusivamente i cosiddetti CIG “derivati” degli acquisti di beni
e servizi effettuati tramite CONSIP/EMPULIA dal 1° Luglio 2013 al 31.12.2013
(2° Semestre 2013).
Si riporta, a tal fine, il testo della FAQ C4 sopra citata:
<<C4. Se la stazione appaltante che gestisce la fase procedurale dell’affidamento è diversa da quella che
ne gestisce la fase esecutiva, come si procede nella compilazione della tabella predisposta dall’AVCP?
20
Appare evidente che in un caso simile ciascuno dei due soggetti appaltanti dispone solo in parte del set di informazioni
richieste dalla legge n.190/2012, in quanto ha curato una specifica fase procedurale e non ha piena conoscenza delle
altre.
Per quanto concerne la stazione appaltante che agisce come
(cioè la CONSIP o EMPULIA ndr)e che ha perciò acquisito
un cosiddetto CIG master, la compilazione dovrà riguardare i campi di diretta competenza (di norma, fino
all‟aggiudicazione). La stazione appaltante che aderirà all‟accordo quadro o convenzione a valle dell‟aggiudicazione,
acquisendo un cosiddetto CIG derivato, dovrà indicare – nel campo „procedura di scelta del contraente‟ – la prevista
opzione “affidamento diretto in adesione ad accordo quadro/convenzione”, nonché fornire gli ulteriori dati
disponibili al 31 dicembre di ciascun anno. Sarà poi l‟AVCP, attraverso il collegamento tra CIG master e CIG derivato, a
ricostruire l‟unitarietà della procedura; ciò consentirà altresì di evitare che la parzialità dei tracciati pervenuti possa
essere letta come inadempimento>>
Una volta individuato l’importo complessivo degli impegni di spesa
assunti nel 2° Semestre 2013 per l’acquisto di beni e servizi tramite
CONSIP/EMPULIA, occorre rapportare tale importo al totale degli impegni
assunti nel 2° Semestre 2013 per l’acquisto di beni e servizi (=
sommatoria degli impegni assunti per gli acquisti di beni e servizi tramite
CONSIP/EMPULIA e di quelli assunti per gli acquisti di beni e servizi con gli
strumenti ordinari previsti dal Codice dei Contratti Pubblici: procedure aperte,
ristrette, negoziate con e senza bando, acquisizioni in economia (cottimi
fiduciari): anche per questi ulteriori dati occorre ricavare le informazioni di
interesse dai dati già trasmessi all’Ufficio Appalti entro il 31 Gennaio 2013 ai
sensi del citato dall’art.1, comma 32, L.190/2012 (dati caricati sull’applicativo
“Nuvola P.A.), prendendo in considerazione i CIG e Smart CIG degli acquisti di
beni e servizi effettuati tramite gli strumenti ordinari previsti dal Codice dei
Contratti Pubblici: procedure aperte, ristrette, negoziate con e senza bando,
acquisizioni in economia (cottimi fiduciari) dal 1° Luglio 2013 al 31.12.2013
(2° Semestre 2013).
Si richiama l’attenzione che nei dati relativi agli acquisti di beni e servizi
effettuati con gli strumenti ordinari previsti dal Codice dei Contratti pubblici
sono ricompresi anche quelli riferiti agli acquisti di beni e servizi effettuati
tramite il mercato elettronico della pubblica amministrazione realizzato
dal Ministero dell’economia e delle finanze (Me.Pa.).
Si giunge, quindi, a seguito dell’effettuazione del suddetto rapporto, alla
determinazione del dato richiesto dal quesito 1.27 e, cioè la “percentuale di
beni e servizi acquistati dall’Ente mediante ricorso a centrali di
committenza rispetto al totale degli impegni assunti nel semestre a
tale titolo”
21
<<1.34.
degli
Le
procedure
appalti
di
di
affidamento
lavori,
servizi
e
forniture effettuate nel semestre >>:
Premessa
Innanzitutto
occorre
circoscrivere
l’ambito
a
cui
si
riferiscono
le
informazioni richieste dal quesito punto 1.34. [1.34.a), 1.34.b) e
1.34.c)]. A tal fine, devono essere presi in considerazione i procedimenti
previsti dall’art. 1, comma 16, lett. b) della Legge 190/2012: <<b)
scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e
servizi, anche con riferimento alla modalità di selezione prescelta
ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163>>;
si tratta, cioè, dei procedimenti per i quali l’art. 1, c. 32, della medesima
Legge 190/2012 prescrive alle stazioni appaltanti l’obbligo di pubblicare
<<nei propri siti web istituzionali: la struttura proponente; l'oggetto del bando;
l'elenco degli operatori invitati a presentare offerte; l'aggiudicatario; l'importo di
aggiudicazione; i tempi di completamento dell'opera, servizio o fornitura; l'importo delle
somme liquidate. Entro il 31 gennaio di ogni anno, tali informazioni, relativamente
all'anno precedente, sono pubblicate in tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in
un formato digitale standard aperto che consenta di analizzare e rielaborare, anche a
fini statistici, i dati informatici. Le amministrazioni trasmettono in formato digitale tali
informazioni all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture, che le pubblica nel proprio sito web in una sezione liberamente consultabile
da tutti i cittadini, catalogate in base alla tipologia di stazione appaltante e per regione.
L'Autorità individua con propria deliberazione le informazioni rilevanti e le relative
modalità di trasmissione.
>>.
Precisato quanto sopra, si forniscono le indicazioni inerenti i singoli
quesiti 1.34.a), 1.34.b) e 1.34.c) di seguito riportate:
1.34.a Numero degli appalti affidati distinti per tipologia (lavori,
servizi, forniture):
Si tratta di appalti di
lavori, servizi e forniture per i
quali sia intervenuta l’aggiudicazione definitiva
22
nel 2° Semestre 2013 (dal 1° luglio al 31
dicembre
2013),
indipendentemente
dalla
procedura di scelta del contraente adottata [ossia,
indipendentemente dalla circostanza che l’affidamento dei lavori, servizi
e forniture abbia avuto luogo a seguito di una gara ad evidenza
pubblica
(=
procedura aperta o ristretta, procedura negoziata previa
pubblicazione di un bando di gara di cui all‟art. 56 del D.Lgs. n.
163/2006, che di seguito si riporta:
<<Art. 56. Procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara(art. 30, direttiva 2004/18; art. 24, legge n. 109/1994; art.
9, d.lgs. n. 358/1992; art. 7, d.lgs. n. 157/1995) (171)
1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare i contratti pubblici mediante procedura negoziata, previa pubblicazione di un bando di
gara, nelle seguenti ipotesi:
a) quando, in esito all'esperimento di una procedura aperta o ristretta o di un dialogo competitivo, tutte le offerte presentate
sono irregolari ovvero inammissibili, in ordine a quanto disposto dal presente codice in relazione ai requisiti degli offerenti e delle
offerte. Nella procedura negoziata non possono essere modificate in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto. Le stazioni
appaltanti possono omettere la pubblicazione del bando di gara se invitano alla procedura negoziata tutti i concorrenti in possesso dei
requisiti di cui agli articoli da 34 a 45 che, nella procedura precedente, hanno presentato offerte rispondenti ai requisiti formali della
procedura medesima; (173)
[b) in casi eccezionali, qualora si tratti di lavori, servizi, forniture, la cui particolare natura o i cui imprevisti, oggettivamente non
imputabili alla stazione appaltante, non consentano la fissazione preliminare e globale dei prezzi; (172)]
[c) limitatamente ai servizi, nel caso di servizi rientranti nella categoria 6 dell'allegato II A e di prestazioni di natura inte llettuale,
quali la progettazione di opere, se la natura della prestazione da fornire renda impossibile stabilire le specifiche del contratto con la
precisione sufficiente per poter aggiudicare l'appalto selezionando l'offerta migliore secondo le norme della procedura aperta o della
procedura ristretta; (172)]
d) nel caso di appalti pubblici di lavori, per lavori realizzati unicamente a scopo di ricerca, sperimentazione o messa a punto, e
non per assicurare una redditività o il recupero dei costi di ricerca e sviluppo.
2. Nei casi di cui al comma 1, le stazioni appaltanti negoziano con gli offerenti le offerte presentate, per adeguarle alle esigenze
indicate nel bando di gara, nel capitolato d'oneri e negli eventuali documenti complementari, e per individuare l'offerta migliore con i
criteri di selezione di cui agli articoli 82 e 83.
3. Nel corso della negoziazione le stazioni appaltanti garantiscono la parità di trattamento tra tutti gli offerenti, e non forn iscono in
maniera discriminatoria informazioni che possano avvantaggiare determinati offerenti rispetto ad altri.
4. Le stazioni appaltanti possono prevedere che la procedura negoziata si svolga in fasi successive per ridurre il numero di offerte da
negoziare applicando i criteri di aggiudicazione indicati nel bando di gara o nel capitolato d'oneri. Il ricorso a tale facoltà è indicato nel
bando di gara o nel capitolato d'oneri.
(171) Per le modalità di applicazione delle disposizioni del presente articolo, vedi l'art. 253, comma 1-ter del presente provvedimento,
l'art. 1-octies, comma 2, D.L. 12 maggio 2006, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2006, n. 228 e l'art. 1, comma 3,
D.Lgs. 26 gennaio 2007, n. 6.
(172) Lettera soppressa dall'art. 1, comma 1, lett. e), D.Lgs. 31 luglio 2007, n. 113, a decorrere dal 1° agosto 2007.
(173) Lettera così modificata dall'art. 4, comma 2, lett. f), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio
2011, n. 106>>,
cottimo fiduciario preceduto da pubblicazione di apposito avviso sul sito
web dell‟ente), ovvero a seguito di affidamento mediante procedura
23
negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara (= sono
ricomprese in questa fattispecie sia le tutte le casistiche contemplate
dall’art. 57 del D.Lgs. n. 163/2006, che di seguito si riporta:
<<Art. 57. Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara(art. 31, direttiva 2004/18; art. 9, d.lgs. n.
358/1992; art. 6, co. 2, legge n. 537/1993; art. 24, legge n. 109/1994; art. 7, d.lgs. n. 157/1995)(174)
1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando
di gara nelle ipotesi seguenti, dandone conto con adeguata motivazione nella delibera o determina a contrarre.
2. Nei contratti pubblici relativi a lavori, forniture, servizi, la procedura è consentita:
a) qualora, in esito all'esperimento di una procedura aperta o ristretta, non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna
offerta appropriata, o nessuna candidatura. Nella procedura negoziata non possono essere modificate in modo sostanziale le condizioni
iniziali del contratto. Alla Commissione, su sua richiesta, va trasmessa una relazione sulle ragioni della mancata aggiudicazione a
seguito di procedura aperta o ristretta e sulla opportunità della procedura negoziata; (176)
b) qualora, per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, il contratto possa essere affidato
unicamente ad un operatore economico determinato;
c) nella misura strettamente necessaria, quando l'estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti,
non è compatibile con i termini imposti dalle procedure aperte, ristrette, o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara. Le
circostanze invocate a giustificazione della estrema urgenza non devono essere imputabili alle stazioni appaltanti.
3. Nei contratti pubblici relativi a forniture, la procedura del presente articolo è, inoltre, consentita:
a) qualora i prodotti oggetto del contratto siano fabbricati esclusivamente a scopo di sperimentazione, di studio o di sviluppo, a
meno che non si tratti di produzione in quantità sufficiente ad accertare la redditività del prodotto o a coprire i costi di ricerca e messa a
punto;
b) nel caso di consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti
di uso corrente o all'ampliamento di forniture o impianti esistenti, qualora il cambiamento di fornitore obbligherebbe la stazione
appaltante ad acquistare materiali con caratteristiche tecniche differenti, il cui impiego o la cui manutenzione comporterebbero
incompatibilità o difficoltà tecniche sproporzionate; la durata di tali contratti e dei contratti rinnovabili non può comunque di regola
superare i tre anni;
c) per forniture quotate e acquistate in una borsa di materie prime;
d) per l'acquisto di forniture a condizioni particolarmente vantaggiose, da un fornitore che cessa definitivamente l'attività
commerciale oppure dal curatore o liquidatore di un fallimento, di un concordato preventivo, di una liquidazione coatta ammin istrativa,
di un'amministrazione straordinaria di grandi imprese.
4. Nei contratti pubblici relativi a servizi, la procedura del presente articolo è, inoltre, consentita qualora il contratto faccia seguito ad
un concorso di progettazione e debba, in base alle norme applicabili, essere aggiudicato al vincitore o a uno dei vincitori del concorso;
in quest'ultimo caso tutti i vincitori devono essere invitati a partecipare ai negoziati.
5. Nei contratti pubblici relativi a lavori e negli appalti pubblici relativi a servizi, la procedura del presente articolo è, inoltre,
consentita:
a) per i lavori o i servizi complementari, non compresi nel progetto iniziale né nel contratto iniziale, che, a seguito di una
circostanza imprevista, sono divenuti necessari all'esecuzione dell'opera o del servizio oggetto del progetto o del contratto iniziale,
purché aggiudicati all'operatore economico che presta tale servizio o esegue tale opera, nel rispetto delle seguenti condizioni:
a.1) tali lavori o servizi complementari non possono essere separati, sotto il profilo tecnico o economico, dal contratto iniziale,
senza recare gravi inconvenienti alla stazione appaltante, ovvero pur essendo separabili dall'esecuzione del contratto inizia le, sono
strettamente necessari al suo perfezionamento;
a.2) il valore complessivo stimato dei contratti aggiudicati per lavori o servizi complementari non supera il cinquanta per cento
dell'importo del contratto iniziale;
b) per nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi analoghi già affidati all'operatore economico
aggiudicatario del contratto iniziale dalla medesima stazione appaltante, a condizione che tali servizi siano conformi a un progetto
di base e che tale progetto sia stato oggetto di un primo contratto aggiudicato secondo una procedura aperta o ristretta; in questa
ipotesi la possibilità del ricorso alla procedura negoziata senza bando è consentita solo nei tre anni successivi alla stipulazione del
contratto iniziale e deve essere indicata nel bando del contratto originario; l'importo complessivo stimato dei servizi successivi è
computato per la determinazione del valore globale del contratto, ai fini delle soglie di cui all'articolo 28. (175)
6. Ove possibile, la stazione appaltante individua gli operatori economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le
caratteristiche di qualificazione economico finanziaria e tecnico organizzativa desunte dal mercato, nel rispetto dei principi di
trasparenza, concorrenza, rotazione, e seleziona almeno tre operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei. Gli
operatori economici selezionati vengono contemporaneamente invitati a presentare le offerte oggetto della negoziazione, con lettera
contenente gli elementi essenziali della prestazione richiesta. La stazione appaltante sceglie l'operatore economico che ha offerto le
condizioni più vantaggiose, secondo il criterio del prezzo più basso o dell'offerta economicamente più vantaggiosa, previa verifica del
possesso dei requisiti di qualificazione previsti per l'affidamento di contratti di uguale importo mediante procedura aperta, ristretta, o
negoziata previo bando.
7. E' in ogni caso vietato il rinnovo tacito dei contratti aventi ad oggetto forniture, servizi, lavori, e i contratti rinnovati tacitamente
sono nulli.
24
(174) Per le modalità di applicazione delle disposizioni del presente articolo, vedi l'art. 253, comma 1-ter del presente provvedimento,
l'art. 1-octies, comma 2, D.L. 12 maggio 2006, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2006, n. 228 e l'art. 1, comma 3,
D.Lgs. 26 gennaio 2007, n. 6.
(175) Lettera così sostituita dall'art. 1, comma 1, lett. f), D.Lgs. 31 luglio 2007, n. 113, a decorrere dal 1° agosto 2007.
(176) Lettera così modificata dall'art. 4, comma 2, lett. g), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio
2011, n. 106>>,
sia i cd. “interpelli plurimi” e cioè gli affidamenti, così impropriamente
spesso denominati, preceduti dall’invito di un certo numero di ditte
individuate discrezionalmente dal dirigente/titolare di A.P./P.O., sia gli
“affidamenti diretti mediante cottimo fiduciario ai sensi dell‟art. 13,
comma 12, lett. “a” e “b” del REGOLAMENTO PER LAVORI, SERVIZI E
FORNITURE IN ECONOMIA approvato con deliberazione di C.C. n.
46/2010 sia “qualsiasi altro tipo di affidamento diretto” effettuato
indipendentemente
dalla
qualificazione
allo
stesso
data
nel
provvedimento che lo ha disposto), ovvero a seguito di acquisti sul
Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione - MePA – (sia
nella forma dell’acquisto diretto che della Richiesta d‟Offerta – RdO) o
anche a seguito di ricorso a centrali di committenza (= acquisti di
beni e servizi effettuati mediante “Convenzione” Consip o Empulia).
Si ritiene necessario, ai fini della comunicazione dei dati richiesti dal
quesito 1.34.a [Numero degli appalti affidati distinti per tipologia (lavori, servizi, forniture)]
ricavare, le informazioni di interesse dai dati già trasmessi all’Ufficio
Appalti entro il 31 Gennaio 2014, ai sensi del citato dall’art.1, comma
32, L.190/2012 (dati caricati sull’applicativo “Nuvola P.A.), prendendo
in considerazione esclusivamente i CIG e gli Smart CIG delle procedure
relative a lavori, servizi e forniture per i quali sia intervenuta
l’aggiudicazione definitiva nel 2° Semestre 2013 (dal 1° luglio al 31
dicembre 2013).
25
1.34.b Numero delle procedure negoziate, senza pubblicazione
del bando, evidenziando
i casi di applicazione dell’art. 57,
comma 2, lettere b) e c) e comma 3, lettera b);
Si riporta di seguito, ai fini di una più diretta ed immediata lettura delle
presenti indicazioni, il testo del citato art. 57 del D.Lgs. n. 163/2006
(Codice dei Contratti Pubblici), già integralmente riportato nel precedente
punto 1.34.a), con evidenziati, in colore celeste, il comma 2, lettere b)
e c) e il comma 3, lettera b):
Art. 57. Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di
gara (art. 31, direttiva 2004/18; art. 9, d.lgs. n. 358/1992; art. 6, co. 2, legge n. 537/1993; art. 24, legge n. 109/1994; art. 7,
<<
d.lgs. n. 157/1995)(174)
1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando
di gara nelle ipotesi seguenti, dandone conto con adeguata motivazione nella delibera o determina a contrarre.
2.
Nei contratti pubblici relativi a lavori, forniture, servizi, la procedura è consentita:
a) qualora, in esito all'esperimento di una procedura aperta o ristretta, non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna
offerta appropriata, o nessuna candidatura. Nella procedura negoziata non possono essere modificate in modo sostanziale le condizioni
iniziali del contratto. Alla Commissione, su sua richiesta, va trasmessa una relazione sulle ragioni della mancata aggiudicazione a
seguito di procedura aperta o ristretta e sulla opportunità della procedura negoziata; (176)
b) qualora, per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, il
contratto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato;
c) nella misura strettamente necessaria, quando l'estrema urgenza, risultante da eventi
imprevedibili per le stazioni appaltanti, non è compatibile con i termini imposti dalle procedure aperte,
ristrette, o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara. Le circostanze invocate a giustificazione
della estrema urgenza non devono essere imputabili alle stazioni appaltanti.
3. Nei contratti pubblici relativi a forniture, la procedura del presente articolo è, inoltre, consentita:
a) qualora i prodotti oggetto del contratto siano fabbricati esclusivamente a scopo di sperimentazione, di studio o di sviluppo, a
meno che non si tratti di produzione in quantità sufficiente ad accertare la redditività del prodotto o a coprire i costi di ricerca e messa a
punto;
b) nel caso di consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo
parziale di forniture o di impianti di uso corrente o all'ampliamento di forniture o impianti esistenti,
qualora il cambiamento di fornitore obbligherebbe la stazione appaltante ad acquistare materiali con
caratteristiche tecniche differenti, il cui impiego o la cui manutenzione comporterebbero incompatibilità o
difficoltà tecniche sproporzionate; la durata di tali contratti e dei contratti rinnovabili non può comunque
di regola superare i tre anni;
c) per forniture quotate e acquistate in una borsa di materie prime;
d) per l'acquisto di forniture a condizioni particolarmente vantaggiose, da un fornitore che cessa definitivamente l'attività
commerciale oppure dal curatore o liquidatore di un fallimento, di un concordato preventivo, di una liquidazione coatta amministrativa,
di un'amministrazione straordinaria di grandi imprese.
4. Nei contratti pubblici relativi a servizi, la procedura del presente articolo è, inoltre, consentita qualora il contratto faccia seguito ad
un concorso di progettazione e debba, in base alle norme applicabili, essere aggiudicato al vincitore o a uno dei vincitori del concorso;
in quest'ultimo caso tutti i vincitori devono essere invitati a partecipare ai negoziati.
5. Nei contratti pubblici relativi a lavori e negli appalti pubblici relativi a servizi, la procedura del presente articolo è, inoltre,
consentita:
26
a) per i lavori o i servizi complementari, non compresi nel progetto iniziale né nel contratto iniziale, che, a seguito di una
circostanza imprevista, sono divenuti necessari all'esecuzione dell'opera o del servizio oggetto del progetto o del contratto iniziale,
purché aggiudicati all'operatore economico che presta tale servizio o esegue tale opera, nel rispetto delle seguenti condizioni:
a.1) tali lavori o servizi complementari non possono essere separati, sotto il profilo tecnico o economico, dal contratto iniziale,
senza recare gravi inconvenienti alla stazione appaltante, ovvero pur essendo separabili dall'esecuzione del contratto inizia le, sono
strettamente necessari al suo perfezionamento;
a.2) il valore complessivo stimato dei contratti aggiudicati per lavori o servizi complementari non supera il cinquanta per cento
dell'importo del contratto iniziale;
b) per nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi analoghi già affidati all'operatore economico
aggiudicatario del contratto iniziale dalla medesima stazione appaltante, a condizione che tali servizi siano conformi a un progetto
di base e che tale progetto sia stato oggetto di un primo contratto aggiudicato secondo una procedura aperta o ristretta; in questa
ipotesi la possibilità del ricorso alla procedura negoziata senza bando è consentita solo nei tre anni successivi alla stipulazione del
contratto iniziale e deve essere indicata nel bando del contratto originario; l'importo complessivo stimato dei servizi successivi è
computato per la determinazione del valore globale del contratto, ai fini delle soglie di cui all'articolo 28. (175)
6. Ove possibile, la stazione appaltante individua gli operatori economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le
caratteristiche di qualificazione economico finanziaria e tecnico organizzativa desunte dal mercato, nel rispetto dei principi di
trasparenza, concorrenza, rotazione, e seleziona almeno tre operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei. Gli
operatori economici selezionati vengono contemporaneamente invitati a presentare le offerte oggetto della negoziazione, con lettera
contenente gli elementi essenziali della prestazione richiesta. La stazione appaltante sceglie l'operatore economico che ha offerto le
condizioni più vantaggiose, secondo il criterio del prezzo più basso o dell'offerta economicamente più vantaggiosa, previa verifica del
possesso dei requisiti di qualificazione previsti per l'affidamento di contratti di uguale importo mediante procedura aperta, ristretta, o
negoziata previo bando.
7. E' in ogni caso vietato il rinnovo tacito dei contratti aventi ad oggetto forniture, servizi, lavori, e i contratti rinnovati tacitamente
sono nulli.
(174) Per le modalità di applicazione delle disposizioni del presente articolo, vedi l'art. 253, comma 1-ter del presente provvedimento,
l'art. 1-octies, comma 2, D.L. 12 maggio 2006, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2006, n. 228 e l'art. 1, comma 3,
D.Lgs. 26 gennaio 2007, n. 6.
(175) Lettera così sostituita dall'art. 1, comma 1, lett. f), D.Lgs. 31 luglio 2007, n. 113, a decorrere dal 1° agosto 2007.
(176) Lettera così modificata dall'art. 4, comma 2, lett. g), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio
2011, n. 106>>,
Fermo restando quanto indicato in premessa nonché quanto precisato al
precedente punto 1.34.a) in merito alla individuazione del significato “in
concreto” (e cioè in relazione a quanto concretamente posto in essere dagli uffici comunali durante la propria
attività gestionale in materia di contratti pubblici: infatti occorre rappresentare alla Corte dei Conti l’attività in concreto
posta in essere dal Comune in materia negoziale, a prescindere dalla qualificazione nominalistica di volta in volta usata
dagli uffici, che, come si è potuto verificare durante l’attività di controllo di regolarità amministrativa in fase successiva
relativa al 1° semestre 2013, non sempre è uniforme e coerente con la disciplina legislativa e regolamentare vigente in
materia)
da attribuire alla fattispecie “procedura negoziata senza previa
pubblicazione di un bando di gara” (= sono ricompresi in questa fattispecie sia i cd.
“interpelli plurimi” e cioè gli affidamenti, così impropriamente denominati, preceduti dall’invito di
un certo numero di ditte individuate discrezionalmente dal dirigente/titolare di A.P./P.O., sia gli
“affidamenti diretti mediante cottimo fiduciario ai sensi dell’art. 13, comma 12, lett. “a” e “b” del
REGOLAMENTO PER LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA approvato con deliberazione di
C.C. n. 46/2010 sia “qualsiasi altro tipo di affidamento diretto” effettuato indipendentemente dalla
qualificazione allo stesso data nel provvedimento che lo ha disposto) i dati da fornire in
riscontro al quesito 1.34.b) riguardano il NUMERO TOTALE delle procedure
negoziate, senza previa pubblicazione del bando di gara, ATTIVATE nel corso
del 2° semestre 2013 (dal 1° luglio al 31 dicembre 2013),
indipendentemente dalla circostanza che in tale periodo sia intervenuta o meno
l’aggiudicazione definitiva di tali procedure (e ciò diversamente da quanto,
invece, richiesto, dal quesito 1.34.a precedente), evidenziando, separatamente
27
rispetto al suddetto numero totale, il numero delle procedure negoziate senza
previa pubblicazione del bando di gara, che ricadano, rispettivamente:
-
-
nella fattispecie prevista dall’art. 57, comma 2, lettere b)e c), del
D.Lgs. n. 163/2006, sopra riportata, che può riguardare LAVORI,
FORNITURE E SERVIZI;
nella fattispecie prevista dall’art. 57, comma 3, lettera b), del D.Lgs.
n. 163/2006, sopra riportata, che, invece, può riguardare soltanto le
FORNITURE di beni.
Nelle ipotesi in cui, con riferimento alle suddette procedure negoziate
senza previa pubblicazione del bando di gara sia intervenuta nel 2°
semestre 2013 l’aggiudicazione definitiva, è evidente che il numero delle
stesse procedure fornito in riscontro al quesito 1.34.b) sarà stato già
ricompreso nel numero (sicuramente più ampio) degli appalti affidati distinti
per tipologia (lavori, servizi, forniture) fornito in riscontro al quesito 1.34.a). Si
richiama vivamente l’attenzione delle SS.LL. su tale considerazione, in
quanto in occasione della predisposizione del Referto relativo al 1°
Semestre 2013, in molti casi, gli uffici hanno fornito dati non corretti,
incorrendo nell’errore di stralciare dal numero degli affidamenti di cui al
Quesito 1.34.a) le procedure negoziate senza previa pubblicazione di un
bando di gara di cui al Quesito 1.34.b) per le quali, nel periodo
considerato (1° Semestre 2013), era intervenuta l’aggiudicazione
definitiva.
Anche in questo caso, ai fini della comunicazione dei dati richiesti dal
quesito 1.34.b , si ritiene necessario ricavare, le informazioni di
interesse dai dati già trasmessi all’Ufficio Appalti entro il 31 Gennaio
2014, ai sensi del citato dall’art.1, comma 32, L.190/2012 (dati
caricati sull’applicativo “Nuvola P.A.), prendendo in considerazione
esclusivamente i CIG e gli Smart CIG delle procedure negoziate, senza
previa pubblicazione del bando di gara, ATTIVATE nel corso del 2°
semestre 2013 (dal 1° luglio al 31 dicembre 2013), indipendentemente
dalla
circostanza
che
in
tale
periodo
l’aggiudicazione definitiva di tali procedure.
28
sia
intervenuta
o
meno
1.34.c
Casi
di
ricorso
all’estensione
contrattuale
(rinnovi,
proroghe e servizi complementari);
I dati da fornire in riscontro al Quesito 1.34.c), devono essere estrapolati da
casi che sono già stati considerati e, quindi, ricompresi, in sede di
determinazione sia del numero degli appalti affidati distinti per tipologia
(lavori, servizi, forniture) di cui al Quesito 1.34.a) che nel numero delle
procedure negoziate, senza pubblicazione del bando, di cui al Quesito 1.34.b).
Anch’essi essere ricavati, dai dati già trasmessi all’Ufficio Appalti entro il
31 Gennaio 2014, ai sensi del citato dall’art.1, comma 32, L.190/2012
(dati
caricati
sull’applicativo
“Nuvola
P.A.),
relativamente
al
2°
semestre 2013 (dal 1° luglio al 31 dicembre 2013).
*****
Esclusivamente il 4° Settore LL.PP. dovrà fornire le seguenti ulteriori
informazioni:
1.35. Sul programma annuale dei lavori pubblici, per ogni intervento,
in relazione al programma triennale, indicare l’impegno finanziario, la
durata prevista e formulare una breve descrizione della tipologia di
progetto, indicando la funzione cui si riferisce.
Progetti esecutivi
Interventi a totale
Interventi finanziabili
approvati
carico dell’Ente
con capitale privato
1.35.a Indicare la percentuale di realizzazione del Piano triennale
delle opere (in termini di pagamenti effettuati):
Piano 2010: ….. %
Piano 2011: …..%
Piano 2012: ….%
Con riferimento ai suddetti Quesiti 1.35 e 1.35.a, è necessario che il 4° Settore LL.PP. aggiorni
le informazioni fornite in sede di Referto relativo al 1° Semestre 2013. A tal fine si allega alla
presente nota il file PDF del Referto in parola (cfr. pagg. 45-62).
29
*****
I Sigg.ri Dirigenti avranno cura di farsi assistere nella predisposizione delle relazioni istruttorie
di riscontro dai Funzionari Titolari di A.P./P.O. e dagli altri Funzionari responsabili nonché dagli
Istruttori Amministrative e Contabili che hanno collaborato nel fornire, entro il 31 gennaio
2014 i dati necessari all’adempimento prescritto dall’art. 1, comma 32, della L. n. 190/2012.
Le relazioni di riscontro dovranno essere firmate anche dai predetti Funzionari/Istruttori e i
relativi files in formato word dovranno essere inviati allo scrivente entro il suddetto termine del
13.3.2014 per mezzo di posta elettronica.
Si sottolinea l’urgenza del riscontro alla presente.
IL SEGRETARIO GENERALE
(Dr. Salvatore Bonasia)
Articolo 148 Controlli esterni
(310)
In vigore dal 8 dicembre 2012
1. Le sezioni regionali della Corte dei conti verificano, con cadenza semestrale, la legittimità e la regolarità delle gestioni, nonché il
funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell'equilibrio di bilancio di ciascun ente locale. A tale fine, il
sindaco, relativamente ai comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, o il presidente della provincia, avvalendosi del direttore
generale, quando presente, o del segretario negli enti in cui non è prevista la figura del direttore generale, trasmette semestralmente
alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti un referto sulla regolarità della gestione e sull'efficacia e sull'adeguatezza del
sistema dei controlli interni adottato, sulla base delle linee guida deliberate dalla sezione delle autonomie della Corte dei conti entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione; il referto è, altresì, inviato al presidente del consiglio comunale
o provinciale. (311)
2. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato può attivare verifiche sulla regolarità
della gestione amministrativo-contabile, ai sensi dell'articolo 14, comma 1, lettera d), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, oltre che
negli altri casi previsti dalla legge, qualora un ente evidenzi, anche attraverso le rilevazioni SIOPE, situazioni di squilibrio finanziario
riferibili ai seguenti indicatori:
a)
b)
c)
d)
ripetuto utilizzo dell'anticipazione di tesoreria;
disequilibrio consolidato della parte corrente del bilancio;
anomale modalità di gestione dei servizi per conto di terzi;
aumento non giustificato di spesa degli organi politici istituzionali.
3. Le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti possono attivare le procedure di cui al comma 2.
4. In caso di rilevata assenza o inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di cui al secondo periodo del comma 1 del presente
articolo, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni, e dai commi 5 e
5-bis dell'articolo 248 del presente testo unico, le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti irrogano agli amministratori
responsabili la condanna ad una sanzione pecuniaria da un minimo di cinque fino ad un massimo di venti volte la retribuzione mensile
lorda dovuta al momento di commissione della violazione.
30
(310) Articolo così sostituito dall'art. 3, comma 1, lett. e), D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla L. 7
dicembre 2012, n. 213.
(311) Per le linee guida di cui al presente comma vedi la Deliberazione 11 febbraio 2013, n. 4.
Art. 148 “Controlli esterni” del D.Lgs. n. 267/2000, come sostituito dall’art. 3, c. 1, lett. e), del D.L. n.
174/2012, convertito con modificazioni in L. n. 213/2012.
Referto semestrale (2° semestre 2013) sulla regolarità della gestione e sull’efficacia e sull’adeguatezza del
sistema dei controlli interni.
SETTORE ________________________________________________________________________________
PERIODO DI RIFERIMENTO__ 01/07/2013 – 31/12/2013__
Tab. 1.27 – Percentuale di beni e servizi acquistati mediante ricorso a centrali di committenza (*)
Totale somme impegnate per acquisti di beni e servizi da centrali di committenza
Totale somme impegnate per acquisti di beni e servizi
(*) leggere attentamente le indicazioni contenute nella nota della Segreteria Generale prot. 10054 del 03.03.2014
Tab. 1.34 – Procedure di affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture (*)
1.34.a)
- Numero di appalti di LAVORI affidati (per i quali è intervenuta aggiudicazione definitiva)
N._________
- Numero di appalti di SERVIZI affidati (per i quali è intervenuta l’aggiudicazione definitiva)
N._________
- Numero di appalti di FORNITURE affidati (per i quali è intervenuta l’aggiudicazione
definitiva)
N._________
1.34.b) Numero di procedure negoziate, senza pubblicazione di bando, attivate
di cui numero procedure attivate ex art. 57, c. 2, lett. b) e c), D.Lgs. n. 163/06
di cui numero procedure attivate ex art. 57, c. 3, lett. b), D.Lgs. n. 163/06
N.
n.
n.
1.34.c) Casi di ricorso all’estensione contrattuale (rinnovi, proroghe e servizi complementari)
Oggetto
Provvedimento
Importo
(D.D. ,delib. di Giunta o Consiglio)
(*) leggere attentamente le indicazioni contenute nella nota della Segreteria Generale prot. 10054 del 03.03.2014
Bitonto, __________
Timbro e Firma
31
N.B. Le tabelle, in riscontro alla nota prot. 10054 del 03.03.2014, vanno compilate, sottoscritte e inviate
alla Segreteria Generale entro e non oltre il 13 marzo 2014
]]
Alla luce dei riscontri effettuati dai vari Settori comunali la percentuale di beni e servizi acquistati
dall’Ente mediante ricorso a centrali di committenza rispetto al totale degli impegni assunti nel
semestre a tale titolo è pari al 3,95 %
1.28. Elencare i servizi esternalizzati e le modalità indicando:
Nel riportarsi integralmente a quanto esposto nella Relazione per il 1° semestre 2013 in ordine
al contenuto della Deliberazione del Consiglio Comunale n. 99 del 28/12/2012 inerente il
servizio pubblico locale a rilevanza economica “spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti
urbani e assimilati” e i “servizi strumentalI” affidati alla società partecipata dal Comune di
Bitonto Azienda Servizi Vari S.p.A. (A.S.V. S.p.A.), si espone quanto segue:
Nel riportarsi integralmente a quanto esposto nella relazione per il referto del 1° semestre 2013 in ordine
al contenuto della deliberazione di Consiglio Comunale n. 99 del 28.12.2012 inerente il servizio
pubblico locale a rilevanza economica (spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani) e i
servizi “strumentali” affidati alla Società Partecipata dal Comune di Bitonto per il 60% del capitale
sociale (Azienda Servizi Vari SpA – A.S.V. S.p.A.), si espone quanto segue:
(Vengono evidenziati in grassetto gli aggiornamenti rispetto ai dati forniti nel Referto del
1° Semestre 2013)
32
Servizi esternalizzati
Modalità
Erogazioni
annualmente previste
a carico dell’Ente
(Impegni definitivi
anno 2013)
Servizi igiene urbana – Contratto Affidamento all’A.S.V. Prosecuzione fino
Rep. 2055/2008 con
all’avvio della gestione del servizio di
scadenza al 31.12.2012
spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti
con A.S.V. S.p.A.
solidi urbani da parte del nuovo gestore
individuato dall’A.R.O.di cui alla delibera di
G.R. n. 2147 del 23 ottobre 2012.
E’ stato impegnato rispetto alla previsione
iniziale un maggior importo (= € 49.446,83)
alla luce degli incrementi tariffari previsiti al
punto 4 del dispositivo dell’Ordinanza del
Presidente della Regione Puglia n. 4
dell’1.07.2013.
Servizio verde pubblico
Contratto Rep. 2056/2008 con
scadenza al 31.12.2012
con A.S.V. S.p.A.
Affidamenti all’A.S.V. sino al 31.12.2013:
periodo 1.01.2013/31.03.2013
periodo 1.04.2013/30.06.2013
periodo 1.07.2013/30.09.2013
periodo 1.10.2013/31.12.2013
Giusta anche atto di indirizzo della G.C.
198/2013 ed in assenza di dipendenti con
idonea qualifica e categoria professionale
riferita alla progettazione del servizio globale
del verde pubblico ed al fine di istruire
successivamente una gara a procedura aperta
a carattere europeo, è stato approvato
Capitolato Speciale di Appalto per
l’affidamento dell’incarico di progettazione
del “servizio globale del verde pubblico del
Comune di Bitonto” previa procedura
aperta, con il criterio dell’offerta economica
più vantaggiosa.
€. 8.217.446,83
€. 656.790,97
Servizio
di
sanificazione Affidamento all’A.S.V. sino al 30.06.2013
(disinfezione, disinfestazione, e
derattizzazione) e monitoraggio Affidamento, per il periodo agosto-ottobre
ambientale
nel
territorio 2013, a seguito gara sul MEPA, alla ditta
s.r.l.,
nelle
more
della
comunale di Bitonto e frazioni PAN.ECO
predisposizione degli atti istruttori per gara con
Contratto Rep. n. 2054/2008
procedura aperta da bandire quanto prima.
scadenza al 31.12.2012
con A.S.V. S.p.A.
Non ci sono stati ulteriori affidamenti
successivi al mese di ottobre 2013.
33
€ 86.058,80
Pulizia immobili comunali
Contratto Rep. 2072/2008
scadenza al 02.06.2013
con A.S.V. S.p.A.
Affidamenti all’A.S.V. sino al 31.12.2013
prezzi di cui alla convenzione Consip Lotto
11 Puglia-Molise attivata in data 16.05.2013
attesa di completare l’istruttoria per ricorso
MEPA
ai
n.
in
al
- periodo 3.06.2013/30.09.2013
(con l’aggiunta di interventi straordinari
da effettuare una sola volta nel periodo e
con l’aggiunta di ulteriori attività rispetto
al contratto Rep. 2072/2008 ed a un costo
mensile inferiore);
- periodo 1.10.2013/30.11.2013
(come
sopra,
escluso
interventi
straordinari e con l’aggiunta delle pulizie
al Teatro Comunale “Tommaso Traetta”,
delle pulizie e presidio dei bagni pubblici
al piano terra di Palazzo Rogadeo, nonché
con l’aggiunta di n. 2 ore giornaliere
nell’arco dell’intera settimana di presidio
dei bagni di p.zza Marconi)
- periodo 1.12.2013/31.12.2013
(come sopra, e con l’aggiunta delle pulizie
e presidio per n. 6 ore giornaliere,
nell’arco dell’intera settimana dei bagni
pubblici di p.zza Marconi)
* In data 17.12.2013 è stata bandita gara sul
mercato
elettronico
della
Pubblica
Amministrazione per l’affidamento del
servizio di pulizia di tutti gli immobili
comunali (compreso Torrione Angioino,
Bagni pubblici di piazza Marconi e presidio
dei bagni pubblici all’interno della Villa
Comunale), con decorrenza presunta
1.02.2014 e per mesi 4 (nelle more del
completamento dell’istruttoia riferita a
gara europea pluriennale).
La gara sul Mercato Elettronico è stata
aggiudicata
provvisoriamente
dopo
istruttoria riferita alla verifica della
congruità dell’offerta; al momento è in
corso la verifica dei requisiti ex art. 48, c. 2,
D.Lgs. n. 163/2006.
34
€ 453.700,81
Servizio pulizia al Torrione Affidamenti all’A.S.V. sino al 31.12.2013 al
Angioino sede della Civica prezzo inferiore di cui alla convenzione Consip
Galleria di Arte Contemporanea. Lotto n. 11 Puglia-Molise attivata in data
16.05.2013 in attesa di completare l’istruttoria
Contratto Rep. n. 2647/2011 per ricorso al MEPA
estensione contratto Rep. n. periodo 3.06.2013/30.09.2013
periodo 1.10.2013/30.11.2013
2072/2008
con
scadenza
periodo 1.12.2013/31.12.2013
2.06.2013
* come sopra
Servizio di pulizia Bagni Affidamenti all’A.S.V. sino al 31.12.2013 al
prezzo inferiore di cui alla convenzione Consip
Pubblici di Piazza Marconi.
Lotto n. 11 Puglia-Molise attivata in data
Contratto Rep. n. 2647/2011 16.05.2013 in attesa di completare l’istruttoria
estensione contratto Rep. n. per ricorso al MEPA
2072/2008
con
scadenza periodo 3.06.2013/30.09.2013
periodo 1.10.2013/30.11.2013
2.06.2013
periodo 1.12.2013/31.12.2013
* come sopra
35
€ 15.624,53
€ 39.983,89
Servizio di
Giudiziari.
pulizia
Uffici Affidamenti diretti all’A.S.V. (da gennaio
2013 a giugno 2013) al prezzo inferiore di cui
alla convenzione Consip Lotto n. 11 PugliaMolise con scadenza 15.06.2012, in attesa della
conclusione della gara con procedura aperta
bandita in data 27.04.2012 ed in fase di verifica
di anomalia dell’offerta.
Per il periodo luglio-agosto 2013 con possibilità
di estensione ex art. 57, c. 5, lett. b) del D.Lgs.
n. 163/2006, affidamento, a seguito gara sul
MEPA, alla ditta Eco sprint s.r.l. (è stata
esercitata tale facoltà con affidamento per
ulteriori mesi due).
Per il mese di novembre, affidamento a
seguito gara sul MEPA alla ditta Compagnia
Generale Servizi Integrati s.r.l. con
possibilità di estensione per uguale periodo ex
art. 57, c. 5, lett. b, D.Lgs. n. 163/2006 (è stata
esercitata tale facoltà per il mese di
dicembre).
La procedura riferita all’aggiudicazione
definitiva della gara – procedura aperta
bandita in data 27.04.2012 al momento è
stata sospesa a seguito del decreto del
Presidente del Tribunale di Bari n. 2
dell’8.01.2014 con cui è stata disposta
l’interruzione della attività amministrativa e
giurisdizionale della sezione distaccata di
Bitonto del Tribunale di Bari e la decorrenza
delle operazioni di trasloco; a completamento
delle operazioni di trasloco che, al momento
non sono state ancora comunicate, l’immobile
sarà adibito esclusivamente ad uso degli
Uffici del Giudice di Pace ed ad uso aula
bunker.
36
€ 79.003,75
Servizi Cimiteriali
Contratto Rep. 2073/2008
scadenza al 02.06.2013
con A.S.V. S.p.A.
Affidamenti diretti all’A.S.V. per il periodo
03.06.2013 – 02.09.2013 e successivamente per
il periodo 03.09.2013 – 31.12.2013 (previa
escussione, con esito negativo del mercato delle
convenzioni Consip, del MEPA e della Centrale
di Committenza Regionale) nelle more
dell’attivazione di una procedura concorsuale,
pluriennale comunitaria da bandire
In data 3.12.2013 è stata depositata presso
l’Ufficio
Consiglio
la
proposta
di
deliberazione di C.C. avente ad oggetto
l’approvazione del Capitolato Speciale
d’Appalto per l’affidamento dei Servizi
cimiteriali biennio 2014/2015.
Tale proposta di deliberazione è stata
restituita al Settore proponente (= 2° Settore
Demoeconomico) con nota prot. 40380 del
17.12.2013 a firma del Segretario Generale al
fine di apportare alla stessa le integrazioni e
le modifiche ivi elencate. In data 28.01.2014 è
stata nuovamente depositata presso l’Ufficio
Consiglio la citata proposta di deliberazione.
Il Segretario Generale con nota prot. 6166
dell’11.02.2014 ha sollecitato il suddetto 2°
Settore proponente ad apportare ulteriori
modifiche ivi indicate, nonché a predisporre e
trasmettere le schede di determinazione del
prezzo a base d’appalto. In data 4.03.2014 è
stata nuovamente depositata presso l’Ufficio
Consiglio la richiamata proposta di
deliberazione, riformulata ed integrata,
giusta richiesta del Segretario Generale.
Manutenzione impianti di Affidamenti periodi da gennaio a
pubblica illuminazione.
dicembre alla Cooperativa sociale
Rosa Blu subappaltatrice del
fornitore
Consip
Pubbliluce
(convenzione Consip scaduta il
30/06/2012) e solo per il servizio a
canone.
Al momento è in corso la
procedura
di
gara
(gara
comunitaria) per l’affidamento del
servizio di manutenzione ordinaria
e straordinaria degli impianti di
pubblica illuminazione per un
periodo di mesi 12 (dodici)
estensibile per ugual periodo ex
art. 57, c. 5, lett. b), D.Lgs. n.
163/2006
37
€ 392.402,70
€ 121.908,50
1.29. E’ stata effettuata una valutazione di convenienza economica rispetto alla gestione
diretta?
SI □
NO
X
1.29.a In caso di risposta positiva, allegare l’atto.
1.30. Sono emerse criticità, nella gestione dei servizi pubblici locali, anche in virtù di
sopravvenute ed imprevedibili esigenze di carattere straordinario che abbiano richiesto
interventi non programmati?
SI □
NO
X
1.30.a In caso di risposta positiva, indicare i servizi interessati:
…………………………….…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
1.31. Le società affidatarie in house hanno rispettato le prescrizioni dell’art. 3-bis, co. 6 del
d.l. n. 138/2011, convertito dalla legge 148/2011 in tema di:
acquisto di beni e servizi
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X
reclutamento del personale
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X
conferimento di incarichi
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X
1.32. E’ stata adottata la delibera di ricognizione di cui all’art. 3 co.27 l. 24 dicembre 2007, n. 244?
SI
X
NO □
1.32.a In epoca successiva all’adozione della medesima, l’Ente ha riconsiderato la
sussistenza dei presupposti di legge per il mantenimento delle partecipazioni avendo
riguardo anche al profilo della convenienza economica?
SI □
NO
X
1.33. E’ stata adottata la delibera di ricognizione ai sensi dell’art. 34, co. 20 d.l. 179/2012,
convertito dalla legge 17.12.2012, n. 221?
SI □
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE
X
1.33.a In caso di risposta positiva, è stata trasmessa alla Sezione regionale di controllo
della Corte dei conti?
SI □
1.34.
NO □
Le procedure di affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture effettuate nel
semestre, sono state svolte in ottemperanza delle disposizioni del codice dei contratti pubblici
(d.lgs. n 163/2006)?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
Si segnalano i seguenti rilievi formulati dal Segretario Generale in sede di controllo
successivo di regolarità amministrativa:
38
2° SETTORE DEMOECONOMICO
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
2° SETTORE DEMOECONOMICO
FUNZIONARIO TITOLARE P.O.
Dott. VINCENZO BUQUICCHIO
DATA CONTROLLO:
13/02/2014
--------------17/02/2014
ATTO ESAMINATO: N. 74 del 03/09/2013 ad oggetto:
<<SERVIZI CIMITERIALI - CONTRATTO REPERTORIO N. 2073/2008 DEL 13-11-2008:
PROSECUZIONE. PERIODO 03-09-2013 - 31-12-2013. IMPEGNO SPESA. >>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
C
NC
*
VEDI
NOTE
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio.
C
VEDI
NOTE
3
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
C
VEDI
NOTE
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
C
VEDI
NOTE
INDICATORI DI QUALITA’
1
2
3
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
VEDI
NOTE
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
39
X
C
C = CONFORME
NC = NON CONFORME
*****
VERBALE AUDIZIONE DEL 17 FEBBRAIO 2014
(ESTRATTO)
A seguito di convocazione, a mezzo posta elettronica, del 13.2.2014 indirizzata al
Funzionario titolare di P.O. del 2° Settore Demoeconomico, dott. Vincenzo Buquicchio, lo
scrivente, assistito dal dott. Francesco Matera, componente della Struttura di supporto,
prevista dall’art. 5 del “Regolamento sul sistema dei controlli interni”, in data 17 febbraio
2014, alle ore 10.40 nella sede dell’Ufficio Appalti e Contratti (Palazzo Gentile – piano
terra), procede all’audizione del funzionario titolare di P.O. in merito alle seguenti
determinazioni:
- D.D. n. 74 del 03/09/2013, avente ad oggetto “Servizi cimiteriali. Contratto
Repertorio n. 2073/2008 del 13/11/2008: prosecuzione. Periodo 03/09/201331/12/2013. Impegno spesa”.
Viene rilevato che, a fronte della scadenza della validità del Contratto inerente la gestione
dei servizi cimiteriali (Rep. n. 2073/2008 del 13.11.2008) fissata al 2.6.2013, risulta non
coperto da alcun provvedimento amministrativo il periodo 3.6.2013/2.9.2013, nulla dicendo
in merito l’atto oggetto di controllo.
Il dott. Buquicchio riferisce che il periodo de quo è stato oggetto di una prosecuzione
disposta con la D.D. n. 56 del 16.5.2013, che viene acquisita agli atti.
Si rileva, inoltre, che, a fronte della dichiarazione di escussione negativa sul MEPA e sulle
altre forme di mercato elettronico, non risultano allegate alla D.D. le relative stampe. A tal
proposito si invita il dott. Buquicchio a conformarsi al rilievo di carattere generale
contenuto a pagina 10 del rapporto semestrale del 25.09.2013, trasmesso, tra gli altri,
anche allo stesso dott. Buquicchio.
Per quanto concerne il rispetto della normativa sulla trasparenza (pubblicazione
provvedimenti dirigenziali, ai sensi dell’art. 23, c. 1, lett.a) del D.Lgs. n. 33/2013), si
evidenzia che i dati relativi al provvedimento in esame sono inseriti parzialmente, in
quanto mancano gli estremi relativi ai principali documenti contenuti nel fascicolo relativo,
così come per tutti gli altri provvedimenti del 2° Settore Demoeconomico pubblicati in tale
sottosezione del link “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale.
40
Si rileva, inoltre, una discordanza tra l’importo indicato al punto 3) del dispositivo (€
130.827,42) e la somma impegnata al punto 4) (€ 126.104,69). Peraltro, non si specifica
se le somme siano o meno comprensive di IVA. Si rileva, altresì, che al punto 5) si ripete
l’impegno di € 30,00 per il pagamento del MAV già ricompreso nell’impegno di cui al punto
4).
(…) Omissis
Si trasmette, quindi, la presente scheda al dott. Buquicchio, per le necessarie
delucidazioni.
F.to
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
2° SETTORE DEMOECONOMICO
FUNZIONARIO TITOLARE P.O.
Dott. VINCENZO BUQUICCHIO
DATA CONTROLLO:
13/02/2014
--------------17/02/2014
ATTO ESAMINATO: N. 83 del 18/10/2013 ad oggetto:
<<CONTINUITÀ OPERATIVA SERVIZI DEMOGRAFICI. LIQUIDAZIONE. >>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
C
NC
*
VEDI
NOTE
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio ma non nella Sezione
Amministrazione Trasparente.
3
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
INDICATORI DI QUALITA’
41
NC
VEDI
NOTE
1
2
3
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
VEDI
NOTE
VEDI
NOTE
C
C = CONFORME
NC = NON CONFORME
*****
VERBALE AUDIZIONE DEL 17 FEBBRAIO 2014
(ESTRATTO)
A seguito di convocazione, a mezzo posta elettronica, del 13.2.2014 indirizzata al
Funzionario titolare di P.O. del 2° Settore Demoeconomico, dott. Vincenzo Buquicchio, lo
scrivente, assistito dal dott. Francesco Matera, componente della Struttura di supporto,
prevista dall’art. 5 del “Regolamento sul sistema dei controlli interni”, in data 17 febbraio
2014, alle ore 10.40 nella sede dell’Ufficio Appalti e Contratti (Palazzo Gentile – piano
terra), procede all’audizione del funzionario titolare di P.O. in merito alle seguenti
determinazioni:
(…) Omissis
- D.D. n. 83 del 18/10/2013, avente ad oggetto “Continuità operativa Servizi
demografici. Liquidazione”.
Viene rilevato che l’atto richiama la D.D. n. 139 del 20/12/2012 con la quale è stato
affidato, mediante cottimo fiduciario, alla ditta WEB INFORMATICA di Bari
l’implementazione di una procedura automatica di backup dei dati e la configurazione,
installazione e simulazione su altra postazione dell’ambiente server, al fine di assicurare la
continuità operativa dei servizi demografici.
42
A tal proposito, sebbene si tratti di acquisizione di servizi di importo inferiore alla soglia
comunitaria, per cui sussiste l’obbligo di ricorso al MEPA, ai sensi dell’art. 7, c. 2, del D.L.
n. 52/2012, convertito in L. n. 94/2012, nel testo del provvedimento non vi è traccia di una
preventiva escussione negativa del Mercato elettronico.
Il dott. Buquicchio si riserva di fornire adeguati chiarimenti sul punto, anche con riferimento
alla dichiarata situazione di emergenza che avrebbe determinato l’urgenza
dell’acquisizione di tali servizi, in ogni caso non evidenziata nella D.D. n. 139 del
20/12/2012.
(…) Omissis
Si trasmette, quindi, la presente scheda al dott. Buquicchio, unitamente al presente
verbale, per le necessarie delucidazioni.
F.to
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
I chiarimenti richiesti dal Segretario Generale nei suddetti verbali di audizione del 17
febbraio 2014 sono stati forniti dal Funzionario Amministrativo Titolare di P.O. del 2°
Settore Demoeconomico con nota mail del 24 febbraio 2014.
3° SETTORE FINANZIARIO
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
DATA CONTROLLO:
3° SETTORE “FINANZIARIO”
DIRIGENTE A T.D.
18/02/2014
DR.SSA NADIA PALMIERI
ATTO ESAMINATO: N. 121 del 30/12/2013 ad oggetto:
<< BANCA POPOLARE PUGLIESE FILIALE DI BITONTO -PROSECUZIONE
SERVIZIO TESORERIA 1° TRIM.2014. PROVVEDIMENTI. >>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
C
NC
NC
VEDI
43
NOTE
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio ma non nella Sezione
Amministrazione Trasparente (Art. 23, c. 1, D.Lgs. n. 33/2013).
3
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
NC
VEDI
NOTE
C
NC
VEDI
NOTE
INDICATORI DI QUALITA’
1
2
3
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
NC
VEDI
NOTE
NC
VEDI
NOTE
NC
VEDI
NOTE
C = CONFORME
NC = NON CONFORME
*****
Si evidenzia che la determinazione in esame è carente sotto il profilo motivazionale, non
richiamando gli atti presupposti:
-
-
D.D. n. 1 del 7.1.2013, con cui è stata disposta la prosecuzione del servizio di Tesoreria
comunale alla Banca Popolare Pugliese, giusta convenzione Rep. 1612/2003 del 18.12.2003,
(scaduta il 31.12.2012) fino al 31.03.2013, in esecuzione di quanto disposto al punto 4) della
deliberazione di C.C. n. 98 del 28.12.2012 ad oggetto “Servizio di Tesoreria – Approvazione
schema di convenzione”;
D.D. n. 55 del 30/04/2013 con cui è stata disposta la ulteriore prosecuzione del servizio di
Tesoreria Comunale alla Banca Popolare Pugliese, giusta predetta convenzione Rep. n.
44
1612/2003, fino al 30/6/2013 nelle more dell’espletamento della nuova procedura di gara per
l’affidamento del servizio in questione, indetta con determinazione dirigenziale n. 54 del
30.04.2013.
Nessun riferimento, peraltro, è stato effettuato al bando di gara per l’affidamento del servizio di
tesoreria per il periodo 1/07/2013 – 31/12/2018, approvato con la citata D.D. n. 54 del
30/04/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 5^ serie speciale –
contratti Pubblici n. 59 del 22/5/2013, all’Albo pretorio on-line il 23/5/2013, sul sito internet
AVCP il 23/5/2013, sul sito internet della Regione Puglia il 23/5/2013 ed infine sul sito internet
Contratti Pubblici (Ministero delle Infrastrutture) il 23/5/2013 e che entro il termine per la
presentazione delle offerte, fissato alle ore 12.00 del giorno 11/06/2013, non è pervenuta
nessuna offerta;
Né si richiama la D.D. n. 66 del 28.06.2013, con cui, per effetto della diserzione della suddetta
gara, è stata disposta la prosecuzione del servizio di tesoreria comunale alla Banca Popolare
Pugliese, giusta convenzione 1612/2003 del 18/12/2003, sino al 31/12/2013, in esecuzione di
quanto disposto dall’art. 4 della Deliberazione di Consiglio Comunale n. 98 del 28/12/2012 ad
oggetto: “Servizio di Tesoreria – Approvazione schema di convenzione”, giusta previsione art. 125,
comma 10, lett. c) D.Lgs. 163/2006.
Stante la descritta situazione, si chiedono urgenti chiarimenti in ordine allo stato della procedura
istruttoria relativa all’espletamento della nuova gara per la concessione del servizio di Tesoreria.
F.to
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
Con riferimento alla suddetta scheda di controllo, la Dr.ssa Nadia Palmieri, Funzionario Contabile Titolare di
P.O. del 3° Settore Finanziario, con nota mail del 27.3.2014, ha comunicato al Segretario Generale dell’Ente
quanto segue: “Con riferimento all'email del 19/02/2014 , con la quale la S.V. per la Determinazione
Dirigenziale n.121 del 30/12/2013, trasmetteva la scheda di controllo di regolarità amministrativa nella
quale erano evidenziati rilievi di non conformità per la suddetta Determinazione Dirigenziale , chiedendo di
fornire chiarimenti, si comunica che la scrivente ha fatto proprie le osservazioni sollevate, adottando
apposita Determinazione di Titolare P.O. n. 38 del 27/03/2014 , con la quale ha integrato la D.D. in esame
richiamando gli atti presupposti all'affidamento del servizio di Tesoreria alla Banca Popolare Pugliese
dall'1/1/2014 al 31/03/2014. Si provvederà successivamente a trasmettere copia della citata
Determinazione Titolare P.O. n. 38/2014. In merito all'affidamento del servizio di Tesoreria, si fa presente
che nel corso dell'anno si provvederà a predisporre gli atti di gara da sottoporre all'approvazione del
Consiglio Comunale”.
45
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
DATA CONTROLLO:
3° SETTORE “FINANZIARIO”
DIRIGENTE A T.D.
18/02/2014
DR.SSA NADIA PALMIERI
ATTO ESAMINATO: N. 70 del 11/07/2013 ad oggetto:
<<ART.16, COMMA 1, 2° CPV., DEL CAPITOLATO D’ONERI ALLEGATO AL
CONTRATTO STIPULATO CON LA CE.R.IN S.R.L. REP. 2410/2009 . ATTIVITA’ DI
SUPPORTO ALLA RISCOSSIONE VOLONTARIA, SENZA INCASSO, ATTIVITA’ DI
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE COATTIVA DELL’IMPOSTA MUNICIPALE
PROPRIA (I.M.U.) E DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI
(TARES). - IMPEGNO SPESA. >>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
C
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
C
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio e/o nella Sezione Amministrazione
Trasparente.
C
VEDI
NOTE
3
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
C
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
C
INDICATORI DI QUALITA’
1
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
C
2
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
C
3
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
C
C = CONFORME
NC = NON CONFORME
46
NC
*****
L’atto risulta pubblicato nella apposita sottosezione “Provvedimenti dirigenziali art. 23, c. 1, D.Lgs.
n. 33/2013” del Link “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale. Si evidenzia, tuttavia
che manca la indicazione degli “estremi relativi ai principali documenti contenuti nel fascicolo”,
così come prescrive il citato art. 23, c. 1.
F.to
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
Comune di Bitonto
SETTORE FINANZIARIO
Servizio Ragioneria
Prot. n.
Bitonto, 04/03/2014
risposta a lettera n.
del 19/2/2014
Allegati:
1
e-mail: [email protected]
Al Segretario Generale
Dott. Salvatore Bonasia
[email protected]
E p.c. Al Funzionario Amministrativo
Dott. Franco Matera
OGGETTO: Determinazione dirigenziale 3° Settore finanziario n. 70 dell’11/7/2013.
Controllo di regolarità amministrativa.
Con riferimento all’osservazione trasmessa con l’e-mail del 19/2/2014 relativa alla
Determinazione in oggetto , si comunica di aver provveduto ad adeguarsi alla stessa, inserendo i
dati mancanti degli “estremi relativi ai principali documenti contenuti nel fascicolo“ come previsto
dall’art.23 c.1 del D.Lgs. 33/2013 e comunicandoli alla Dott.ssa Scattone per la successiva
pubblicazione, come si evince dal prospetto
“PUBBLICAZIONE PROVVEDIMENTI
47
DIRIGENZIALI ART. 23 COMMA 1 D.LGS. N.33/2013”, allegato alla presente ed estratto dal
link “amministrazione Trasparente” del sito istituzionale.
.
F.to Il Funzionario contabile titolare di P.O
Dott.ssa Nadia Palmieri
4° SETTORE LAVORI PUBBLICI
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
DATA CONTROLLO:
4° SETTORE “LAVORI PUBBLICI”
DIRIGENTE A T.D.
24/02/2014
Ing. LUIGI PUZZIFERRI
ATTO ESAMINATO: N. 255 del 24/07/2013 ad oggetto:
<<FORNITURA DI COPIE XEROGRAFICHE PER IL 4° SETTORE LAVORI PUBBLICI LIQUIDAZIONE DITTA.>>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio e nella Sezione Amministrazione
Trasparente.
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili adeguatamente trattati ai sensi del D. Lgs.
n. 196/2003.
3
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
C
NC
NC
C
C
NC
INDICATORI DI QUALITA’
1
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
48
NC
2
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
3
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
NC
C
C = CONFORME
NC = NON CONFORME
*****
Si evidenzia il rispetto degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi della L. n. 136/2010
e s.m. ed i. mediante l’acquisizione del C.I.G. (SIMOG dell’AVCP). La procedura di acquisto è stata
effettuata in conformità di quanto prescritto dal Regolamento Comunale per lavori, servizi e
forniture in economia, approvato con Deliberazione di C.C. n. 46/2010 (art. 7, c. 1, lett. e) – All.
“A” Settore Forniture – Categ. Merceologica 11 Produzioni Tipolitografiche – e art. 13
“Acquisizione per cottimo fiduciario”, c. 12, lett. a).
A tal proposito, tuttavia, sebbene si tratti di acquisizione di fornitura di importo inferiore alla
soglia comunitaria, per cui sussiste l’obbligo di ricorso al MEPA, ai sensi dell’art. 7, c. 2, del D.L. n.
52/2012, convertito in L. n. 94/2012, nel testo del provvedimento non vi è traccia di una
preventiva escussione negativa del Mercato elettronico.
Si trasmette, quindi, la presente scheda all’Ing. Puzziferri per le necessarie delucidazioni.
F.to
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
Il Dirigente del 4° Settore Lavori Pubblici con nota prot. n. 11037 del 10 marzo 2014 ha
fornito le delucidazioni richieste dal Segretario Generale in ordine ai rilievi esposti nella scheda di
controllo sulla D.D. 4° Settore LL.PP. N. 255 del 24/07/2013.
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
4° SETTORE “LAVORI PUBBLICI”
DIRIGENTE A T.D.
Ing. LUIGI PUZZIFERRI
49
DATA CONTROLLO:
24/02/2014
ATTO ESAMINATO: N. 236 del 15/07/2013 ad oggetto:
<<IMMOBILI COMUNALI O IN USO DA PARTE DEL COMUNE - MANUTENZIONE
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CAMPO SPORTIVO NICOLA ROSSIELLO LIQUIDAZIONE CIG. N. Z9C0AB3E9B.>>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
C
NC
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
C
VEDI
NOTE
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio.
C
3
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
C
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
C
INDICATORI DI QUALITA’
1
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
2
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
3
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
NC
VEDI
NOTE
NC
VEDI
NOTE
C
C = CONFORME
NC = NON CONFORME
*****
Il provvedimento attiene alla liquidazione di lavori di “riparazione dell’impianto termico di
riscaldamento del Campo Sportivo Nicola Rossiello”. Atto presupposto della citata liquidazione è la
D.D. 4° Settore LL.PP. n. 423 del 15.11.2012 a firma del Dirigente pro-tempore, ing. G.I. Remine
con cui si affidava direttamente, in via d’urgenza, alla Ditta Etis Tecnologie s.r.l. da Bitonto,
individuata in quanto già incaricata per l’espletamento della manutenzione ordinaria degli impianti
50
di riscaldamento degli immobili comunali, dei suddetti lavori di riparazione per un importo
complessivo di € 2.500,00 oltre IVA al 21%, pari a € 525,00.
Sebbene l’affidamento in economia e in via diretta dei citati lavori disposto con la D.D. n. 423 del
15.11.2012 poteva trovare fondamento nell’art. 6 “Lavori in economia”, comma 2, lett. b), del
Regolamento per lavori, servizi e forniture in economia, in combinato disposto con l’art. 13
“Acquisizioni per cottimo fiduciario”, comma 12, lett. b), trattandosi di lavori di importo inferiore a
Euro 40.000,00, tuttavia nessun cenno a tali disposizioni regolamentari è presente nella suddetta
D.D. n. 423 del 15.11.2012, né nella successiva D.D. 4° Settore LL.PP. n. 236 del 15.07.2013 in
esame.
F.to
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
Il Dirigente del 4° Settore Lavori Pubblici, Ing. Luigi Puzziferri e l’Istruttore Tecnico Geom.
Salvatore Rienzo, con nota prot. n. 12367 del 19 marzo 2014, hanno fornito i seguenti chiarimenti
sulle osservazioni rese dal Segretario Generale nella scheda di controllo sulla D.D. 4° Settore
LL.PP. N. 236 del 15/07/2013:
“Al Segretario Generale
SEDE
Oggetto: Immobili Comunali o in uso da parte del Comune – manutenzione impianto di
riscaldamento Campo Sportivo Nicola Rossiello – Liquidazione
Cig. n. Z9C0AB3E9B.
Provvedimento dirigenziale n. 236/4°Sett. del 15/07/2013.
Controllo di regolarità amministrativa.
Con riferimento alla Vs. mail del 04/03/2014 concernente il controllo della regolarità
amministrativa del provvedimento in oggetto specificato si significa quanto segue:
Con D.D. n. 423/4°Sett. del 09/12/2011 veniva affidato alla ditta Gruppo Etis Tecnologie s.r.l. da
Bitonto il servizio do manutenzione impianti termici (generatori di calore e gruppi refrigeratori)
installati negli immobili Comunali o in uso da parte del Comune, per il periodo Novembre 2011
ottobre 2012. Tanto avveniva a seguito di espletamento di procedura negoziata plurima;
che in data 15/06/2012 veniva sottoscritto contratto di appalto repertoriato al n. 2701/2012. La
consegna del servizio avveniva in data 11/11/2011 con scadenza prevista quindi al 10/11/2012;
che prima della scadenza del contratto il 4° Settore LL.PP. chiedeva con nota prot. n. 29613 del
22/10/2012 alla ditta Gruppo Etis Tecnologie s,r.l. da Bitonto la disponibilità alla esecuzione del
servizio per il periodo 2012 – 2013 e comunque fino all’epletamento della nuova gara di appalto
51
agli stessi patti e condizioni. La ditta Etis Tecnologie con nota del 15/11/2012 dichiarava la propria
disponibilità relativa alla stagione 2012-2013 agli stessi patti e condizioni. L’affidamento del
servizio di manutenzione degli impianti termici della stagione 2012-2013 veniva formalizzata con
D.D. n. 445/4°Sett. del 04/12/2012 agli stessi patti e condizioni del contratto precedente e
comunque fino all’espletamento della nuova gara di appalto, ai sensi dell’art. 125 comma 8 del
D.L.vo 163/2006 e art. 13 comma 12 lettera b del Regolamento comunale per lavori servizi e
forniture in economia approvato con delibera di C.C. n. 46 del 25/03/2010.
Nel frattempo emergeva la necessità di intervenire urgentemente con lavori di sostituzione di un
bollitore di acqua sanitaria e sostituzione di relativa pompa e accessori a servizio delle docce del
campo sportivo N. Rossiello. L’accertamento avveniva in data antecedente al 12/11/2012 come
dichiarato dal geom. Salvatore Rienzo, dato che i preventivi di spesa presentati dalla ditta Etis
Tecnologie risalgono al 12/11/2012 e 13/11/2012, accettati dall’allora dirigente del 4° Settore
LL.PP. Ing. Gaetano Ideale Remine.
Pertanto, l’intervento rientrava ancora nel periodo di manutenzione 2011-2012 e quindi
nell’ambito delle attività di manutenzione straordinaria comunque previste nell’appalto.
E’ da evidenziare che sia pure in assenza di uno specifico verbale di constatazione dell’urgenza dei
lavori, ( la cui necessità è stata comunque attestata nella determina di affidamento) gli stessi sono
stati eseguiti dalla ditta Etis che in quel momento aveva la manutenzione–gestione e quindi la
responsabilità degli impianti.
Il Tecnico Comunale
Il Dirigente del 4° Settore LL.PP.
f.to geom. Salvatore Rienzo
f.to Ing. Luigi Puzziferri”
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
DATA CONTROLLO:
4° SETTORE “LAVORI PUBBLICI”
DIRIGENTE A T.D.
24/02/2014
Ing. LUIGI PUZZIFERRI
ATTO ESAMINATO: N. 235 del 15/07/2013 ad oggetto:
<<CONVENZIONE CONSIP N. 7 LOTTO N. 9 - FORNITURA GASOLIO DA
RISCALDAMENTO MEDIANTE CONSEGNA A DOMICILIO STAGIONE INVERNALE
2013-2014 IMPEGNO SPESA. - CIG. N. 2885704E42.>>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
52
NC
VEDI
NOTE
2
3
4
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio e/o nella Sezione Amministrazione
Trasparente.
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto contiene dati personali o sensibili adeguatamente trattati ai sensi del D. Lgs. n.
196/2003.
//
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
//
INDICATORI DI QUALITA’
//
//
1
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
//
2
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
//
3
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
//
C = CONFORME
NC = NON CONFORME
*****
Il provvedimento in esame non è diventato esecutivo perché il visto di regolarità contabile
attestante la copertura finanziaria non è stato rilasciato per “insufficiente capienza finanziaria dei
capitoli di spesa” (cfr. annotazione apposta in data 31/07/2013 a firma del Funzionario Contabile,
Dr.ssa Zonno Angela).
Il medesimo atto, con identico contenuto, è stato riproposto con determinazione dirigenziale 4°
Settore LL.PP. n. 304 del 25.09.2013, divenuta esecutiva in data 16.10.2013 con apposizione del
visto di regolarità contabile a firma del dirigente a T.D., Dr.ssa Nadia Palmieri.
Alla luce di quanto sopra evidenziato, si chiedono all’Ing. Puzziferri e alla Dr.ssa Palmieri Nadia i
dovuti chiarimenti, in considerazione che sia alla data di adozione della D.D. n. 235 del 15.7.2013
che della successiva D.D. n. 304 del 25.09.2013, il Bilancio di previsione 2013 e pluriennale 20132015 non era stato ancora approvato (approvazione avvenuta il 10.12.2013).
F.to
53
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
DATA CONTROLLO:
4° SETTORE “LAVORI PUBBLICI”
DIRIGENTE A T.D.
24/02/2014
Ing. LUIGI PUZZIFERRI
ATTO ESAMINATO: N. 372 del 21/11/2013 ad oggetto:
<< SERVIZIO DI MANUTENZIONE IMPIANTO ASCENSORE INSTALLATO PRESSO
IL TORRIONE ANGIOINO A PIAZZA CAVOUR NEL C.U. LIQUIDAZIONE ALLA
DITTA KONE - PERIODO DAL 1/07/2013 AL 30/09/2013 - CIG. Z6B0783C43.>>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
C
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
NC
NC
(Vedi
note)
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio.
C
3
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
C
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
NC
(Vedi
note)
INDICATORI DI QUALITA’
1
2
3
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
NC
(Vedi
note)
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
C = CONFORME
54
NC
(Vedi
note)
C
NC = NON CONFORME
La determinazione dirigenziale in esame attiene alla liquidazione alla ditta KONE S.p.A. del servizio di
manutenzione dell’impianto ascensore installato nel Torrione Angioino di Piazza Cavour relativamente al
periodo 1/07/2013 – 30/09/2013. Tale affidamento è stato disposto con la D.D. 4° Settore n. 440 del
3/12/2012, a firma del Dirigente pro-tempore, Ing. Gaetano Remine, richiamata nella premessa.
Orbene, dall’esame di quest’ultima determinazione, che costituisce l’atto presupposto del provvedimento
sottoposto a controllo, si evince che, sebbene si tratti di acquisizione di servizi di importo inferiore alla
soglia comunitaria, per cui sussisteva, al momento dell’adozione della Determinazione Dirigenziale n. 440
del 3/12/2012, l’obbligo di ricorso al MEPA, ai sensi dell’art. 7, c. 2, del D.L. n. 52/2012, convertito in L. n.
94/2012, nel testo del provvedimento non vi è traccia di una preventiva escussione negativa del Mercato
Elettronico della P.A..
Inoltre, trattandosi di acquisizione di servizi “in economia” <<ai sensi dell’art. 125, c. 11, ultimo periodo>>
del D.Lgs. n. 163/2006, nessun cenno viene effettuato nella premessa della D.D. n. 440/2012 al
Regolamento Comunale per l’affidamento dei lavori, servizi e forniture in economia, approvato con
deliberazione di Consiglio Comunale n. 46/2010 e sulla circostanza che il servizio di cui trattasi sia
ricompreso nelle prestazioni di servizi previste nell’art. 8 “Servizi in economia” del citato Regolamento: il
servizio di manutenzione ascensori è espressamente contemplato nell’allegato “B” – Settore Servizi –
Tipologia 4 “Interventi e riparazioni” al richiamato Regolamento Comunale.
F.to
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
5° SETTORE TERRITORIO
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
DATA CONTROLLO:
5° SETTORE “TERRITORIO”
DIRIGENTE AD INTERIM
25/02/2014
ING. LUIGI PUZZIFERRI
ATTO ESAMINATO: N. 99 del 10/10/2013 ad oggetto:
<< APPLICAZIONE DELLE DIRETTIVE 75/442/CCE E 91/689/CEE - PROCEDURA DI
INFRAZIONE COMUNITARIA 2003/2077 - FUNZIONAMENTO DELLE DISCARICHE
ABUSIVE ED INCONTROLLATE - SITO IN AGRO DI BITONTO CONTRADA "LAMA
BALICE" FG. 43 P.LLE 396-127-343-130-349-132-133-135-137-486-485-142-140-146-144-400399-353-352-205-206-207- - INCARICO DI PROGETTO ESECUTIVO - DIREZIONE DEI
LAVORI E COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA - AFFIDAMENTO >>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
55
C
C
NC
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio ma non risulta pubblicato nella
Sezione Amministrazione Trasparente.
2
NC
(Vedi
NOTE)
3
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto contiene dati personali adeguatamente trattati ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
C
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
C
INDICATORI DI QUALITA’
1
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
C
2
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
C
3
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
NC
(Vedi
NOTE)
C = CONFORME
NC = NON CONFORME
*****
Si evidenzia che il provvedimento in esame non è stato pubblicato nella Sezione “Amministrazione
Trasparente”
-
Sottosezione livello 1 “Consulenti e Collaboratori” così come prescritto dal combinato disposto di cui
all’art. 10. c. 8, lett. d), e art. 15 del D.Lgs. n. 33/2013;
Sottosezione livello 1 “Provvedimenti”; Sottosezione 2° Livello “Provvedimenti dirigenti
amministrativi”, così come prescritto dall’art. 23, cc. 1 e 2, del D.Lgs. n. 33/2013.
Si richiama, in particolare, l’attenzione su quanto prescrive l’art. 15, cc. 2 e 3, del citato D.Lgs. n. 33/2013, in
caso di violazione degli obblighi ivi contemplati.
<< 2. La pubblicazione degli estremi degli atti di
incarichi dirigenziali a soggetti estranei alla pubblica
di collaborazione o di consulenza a soggetti esterni a
per i quali e' previsto un compenso,
completi di
56
conferimento di
amministrazione,
qualsiasi titolo
indicazione dei
soggetti percettori, della
ragione
dell'incarico e dell'ammontare
erogato, nonche' la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento
della
funzione pubblica dei relativi dati ai
sensi dell'articolo 53, comma 14,
secondo
periodo, del
decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, sono
condizioni
per
l'acquisizione dell'efficacia dell'atto
e
per
la
liquidazione
dei relativi compensi. Le amministrazioni pubblicano e
mantengono aggiornati sui rispettivi siti istituzionali gli elenchi dei
propri consulenti indicando l'oggetto, la durata e il
compenso
dell'incarico. Il Dipartimento della funzione pubblica consente
la
consultazione, anche per nominativo, dei dati di cui al presente comma.
3. In caso di omessa pubblicazione di quanto previsto al comma 2, il
pagamento del corrispettivo determina la responsabilità del dirigente
che l'ha disposto, accertata all'esito del procedimento disciplinare, e
comporta il pagamento di una sanzione pari alla somma corrisposta, fatto
salvo il risarcimento del danno
del
destinatario ove ricorrano le
condizioni di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 2 luglio
2010, n. 104.
4. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati cui ai commi 1 e 2
entro tre mesi dal conferimento dell'incarico
e
per
i
tre
anni
successivi alla cessazione dell'incarico. >>
Si rammenta, altresì, che gli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 15, cc. 1 e 2, del D.Lgs. n. 33/2013,
devono essere adempiuti in modo “tempestivo”. Si veda, a tal proposito quanto stabilito nell’allegato 2 al
Programma Triennale per la Trasparenza e l’integrità approvato con delibera di G.C. n. 20 del 29.01.2014.
Stante la gravità delle conseguenze derivanti dall’inadempimento degli obblighi di pubblicazione prescritti
dall’art. 15, c. 2, del D.Lgs. n. 33/2013, si sollecita la trasmissione “a vista” dell’atto di cui trattasi e delle
relative informazioni alla Dr.ssa Angela Giorgio, Responsabile dell’Anagrafe Prestazioni “Consulenti” in
relazione all’art. 15 del D.Lgs. n. 33/2013 e alla Dr.ssa Scattone Gabriella per quanto concerne
l’aggiornamento della scheda relativa ai “Provvedimenti” dirigenziali – Anno 2013 -, ai sensi dell’art. 23
del medesimo D.Lgs. n. 33/2013.
Per le considerazioni che precedono, l’atto in esame non risulta conforme al Programma Triennale per la
Trasparenza e l’integrità del Comune di Bitonto per il triennio 2013 – 2015, approvato con deliberazione di
G.C. n. 201 dell’1.8.2013.
F.to
57
Il Segretario Generale
Dr. Salvatore BONASIA
7° SETTORE “CULTURALE E POLITICHE COMUNITARIE”
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
DATA CONTROLLO:
7° SETTORE “CULTURALE E POLITICHE
COMUNITARIE”
DIRIGENTE A T.D. AD INTERIM
27/2/2014
DR.SSA NADIA PALMIERI
ATTO ESAMINATO: D.D. n. 95 del 13/08/2013 ad oggetto:
<< AFFIDAMENTO GESTIONE DELLA PISCINA COMUNALE IN VIA DEL PETTO
C.U.. >>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame non risulta pubblicato nella Sezione Amministrazione Trasparente.
C
NC
C
NC
vedi
nota
3
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
C
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
C
INDICATORI DI QUALITA’
1
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
C
2
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
C
3
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
C
C = CONFORME
58
NC = NON CONFORME
NOTE SUL PRESENTE ATTO A CURA DEL SEGRETARIO GENERALE COMUNALE
Il provvedimento, benché rientri nella tipologia di cui al comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 33/2013, non risulta
pubblicato (e ciò in violazione di quanto disposto dallo stesso art. 23) nella Sezione “Amministrazione
Trasparente” del sito web istituzionale, Sottosezione di Livello 1 “Provvedimenti” – Sottosezione 2° Livello
“Provvedimenti dirigenti amministrativi”. Si evidenzia che la data di adozione dell’atto risulta anteriore di
oltre sei mesi rispetto alla data del presente controllo e che, pertanto, è decorso il termine massimo (6
mesi) entro cui sarebbe stato possibile, nel rispetto dell’art. 23 del D.Lgs. n. 33/2013, aggiornare le
pubblicazioni nella Sottosezione di 2 Livello “Provvedimenti dirigenti amministrativi”.
IL SEGRETARIO GENERALE
(Dr. Salvatore Bonasia)
59
8° SETTORE “POLIZIA LOCALE E ANNONA”
CONTROLLO DI REGOLARITA’
AMMINISTRATIVA
DATA CONTROLLO:
8° SETTORE “POLIZIA LOCALE E ANNONA”
DIRIGENTE T.D. AD INTERIM
Ing. LUIGI PUZZIFERRI
28/2/2014
ATTO ESAMINATO: D.D. n. 187 del 20/11/2013 ad oggetto:
<< MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMPIANTI SEMAFORICI DEL TERRITORIO
COMUNALE - RICHIESTA R.D.O. SUL MERCATO ELETTRONICO DELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE. >>
INDICATORI DI LEGITTIMITA’
1
RISPONDENZA DELL’ATTO ALLA NORMATIVA VIGENTE
L’atto in esame rispetta la normativa vigente.
2
RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA
L’atto in esame risulta pubblicato all’Albo Pretorio. Per quanto concerne gli obblighi di
pubblicazione nella Sezione Amministrazione Trasparente si veda quanto indicato nelle
note.
RISPETTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE
L’atto non contiene dati personali o sensibili ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003.
3
4
CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO
L’atto in esame rispetta il regolare svolgimento del procedimento amministrativo ai
sensi della L. n. 241 del 1990.
C
C
NC
C
C
INDICATORI DI QUALITA’
1
QUALITA’ DELL’ATTO
L’atto in esame risulta comprensibile ed adeguatamente motivato, il dispositivo
esplicita chiaramente la decisione presa ed è coerente con la parte narrativa.
C
2
AFFIDABILITA’
L’atto richiama correttamente gli atti precedenti e tiene conto delle circolari e delle
direttive interne.
C
3
COLLEGAMENTO CON GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI
L’atto in esame risulta conforme al Programma di mandato, alla RPP/BILANCIO/PIANO
RISORSE E OBIETTIVI ed agli altri atti di programmazione.
C
C = CONFORME
60
NC
NC = NON CONFORME
NOTE SUL PRESENTE ATTO A CURA DEL SEGRETARIO GENERALE COMUNALE
Si evidenzia che, con riferimento alla R.D.O. attivata sul MEPA con la determinazione in esame, i dati
prescritti dall’art. 1, c. 32, L. n. 190/2012 (Deliberazione AVCP n. 26 del 22.5.2013 e Comunicato del
Presidente AVCP del 13.6.2013) non sono stati inseriti nella Sezione “Amministrazione Trasparente” –
Sottosezione Livello 1 “Bandi di gara e contratti” (Riferimento normativo Art. 1, c. 32 L. n. 190/2012)
mediante il software applicativo “NUVOLA P.A.”. pertanto vengono richiesti i dovuti chiarimenti.
IL SEGRETARIO GENERALE
(Dr. Salvatore Bonasia)
1.34.a numero degli appalti affidati distinti per tipologia (lavori, servizi, forniture):
Sulla base delle comunicazioni effettuate dai singoli Settori Comunali a seguito di specifica richiesta
a firma del Segretario generale (nota mail prot. n. 10054 del 3/3/2014, successivamente integrata con
note mail del 6/3/2014 e dell’11/3/2014, già citate al precedente punto 1.27), gli appalti di lavori,
servizi e forniture affidati nel 2° Semestre 2013, sono stati, complessivamente 427, così distinti:
- n. 81 per lavori;
- n. 141 per servizi;
- n. 205 per forniture;
1.34.b numero delle procedure negoziate, senza pubblicazione del bando, evidenziando
i casi di applicazione dell’art. 57, comma 2, lettere b) e c) e comma 3, lettera b):
Il numero delle procedure negoziate, senza pubblicazione del bando, comunicate dai singoli Settori e
individuate in conformità a quanto precisato dal Segretario Generale nella citata nota prot. n. 10054
del 3.3.2014, è pari a 306. I casi di applicazione dell’art. 57, c. 2, lett.b) e c), sono pari a 120. I casi di
applicazione dell’art. 57, c. 3, lett. b), sono pari a 12.
1.34.c
casi
di
ricorso
all’estensione
contrattuale
(rinnovi,
proroghe
e
complementari):…
1.34.c) Casi di ricorso all’estensione contrattuale (rinnovi, proroghe e servizi complementari)
Oggetto
Provvedimento
Importo
(D.D. ,delib. di Giunta o Consiglio)
Pulizia Uffici Giudiziari (MEPA)
Pulizia Uffici Giudiziari (MEPA)
DD/UFS n. 138 del 2/8/2013
DD/UFS n. 151 del 29/11/2013
€ 12.821,00
€ 4.576,59
Servizi cimiteriali: periodo 3/931/12/2013
Servizi cimiteriali: periodo 1/1-
D.D. 2° Settore n. 74 del 3/9/2013
€ 126.134,69
D.D. 2° Settore n. 97 del 27/12/2013
€ 102.000,00
61
servizi
31/03/2014
Software Cipel Patrimonio -funzionalità
aggiuntive per rilevazione consistenze
P.A. Canone di manutenzione
** Impegno maggior somma necessaria
alla copertura economica del Contratto
di Igiene Urbana Rep. 2055/2008 in
prosecuzione giusta D.D. n. 107 del
31/12/2012
PROROGA SERVIZI ADI E SAD
D.D. 3° Settore Finanziario n. 120 del
24/12/2013
Determinazione dirigenziale 5° Settore € 49.446,83
Territorio n. 133 del 24/12/2013
D.D. UFFICIO DIPIANO N.88 DELL’
01.08.2013
PROROGA SERVIZIO “CHICCOLINO”
D.D. UFFICIO DI PIANO N.113 DEL
24.10.2013
Servizio Refezione Scolastica Bitonto Delibera Giunta Comunale n° 128 del
c.u. e frazioni di Mariotto e Palombaio 29.05.2013
in alcune sezioni e classi di Scuola
dell’Infanzia e Primaria Statale.
A.S.2013-2014. Provvedimenti
Intervento di P.I.: Servizio refezione a.s. D.D. 7° Settore n° 112 del 29.10.2013
2013/2014 in alcune sezioni e classi di
Scuola dell’Infanzia e Primaria Statale
Bitonto c.u. e frazioni. Affidamento
servizio. Periodo: ottobre 2013/ maggio
2014. Impegno spesa.
INTERVENTO DI PUBBLICA ISTRUZIONE: D.D. 7° Settore n.85/03.07.2013
AGGIORNAMENTO SOFTWARE PER
L’INSERIMENTO DELLE ISTANZE E IL
CALCOLO DEL CONTRIBUTO LIBRI DI
TESTO SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO
E SECONDO GRADO A.S. 2013/14.
IMPEGNO SPESA.
INTERVENTO
DI
PUBBLICA D.D. 7° Settore n.110/08.10.2013
ISTRUZIONE:TRASPORTO SCOLASTICO
BITONTO E FRAZIONI OTTOBRE –
NOVEMBRE 2013. IMPEGNO SPESA.
Gestione e manutenzione impianti P.I.
D.D./4° Settore LL.PP. n° 329 del
Lotto (consip) n° 6
07/10/2013
Servizio di manutenzione impianti
D.D./4° Settore LL.PP. n° 444 del
termici e di climatizzazione immobili
30/12/2013
comunali o in uso da parte del comune –
Proroga e affidamento
“Servizi di verde pubblico” e di
D.D./4° Settore LL.PP. n° 401 del
“Sistemazione, ristrutturazione,
11/12/2013
manutenzione e gestione dell’arredo
(rif. D.D./4° Settore LL.PP. n° 548 del
urbano” – Contratto rep. n. 2056/08 del
31/12/2012 - D.D./4° Settore LL.PP. n°
23/07/2012 – impegno spesa 4°
81 del 27/03/2013 - D.D./4° Settore
trimestre 2013.
LL.PP. n° 214 del 28/06/2013)
Proroga servizi tecnici amministrativi
Teatro Comunale Apertura straordinaria
Luglio Agosto
Proroga servizi tecnici amministrativi
Teatro Comunale Apertura settembre
€ 390,00
€ 20.000,00
€ 39.800,00
Importo prenotato,
limitatamente al
periodo: ottobre
2013/21 dicembre
2013= € 335.876,00
Impegno di €
216.874,46
limitatamente al
periodo: 31ottobre
2013/ 20 dicembre
2013
€ 1.464,10 (IVA incl.)
€ 15.000,00 IVA inclusa
€
30.644,58
€
10.854,96
€
329.072,59
D. D. 7° Settore n. 89 del 04/07/20123
€ 7.000,00
D. D. 7° Settore n. 101 del 06/09/20123
€ 7.000,00
62
Proroga servizi tecnici amministrativi
Teatro Comunale Apertura ottobre
Proroga servizi tecnici amministrativi
Teatro Comunale Apertura straordinaria
Luglio Agosto
Proroga servizi tecnici amministrativi
Teatro Comunale Apertura settembre
Affidamento gestione servizi tecnici
amministrativi Teatro Comunale al Teatro
Pubblico Pugliese – Dicembre 2013 e
Gennaio – giugno 2014
D. D. 7° Settore n. 111 del 09/10/2013
€ 1.500,00
D. D. 7° Settore n. 89 del 04/07/20123
€ 7.000,00
D. D. 7° Settore n. 101 del 06/09/20123
€ 7.000,00
Delib. di Giunta n. 328 del 12/12/2013
€ 35.000,00
1.35. Sul programma annuale dei lavori pubblici, per ogni intervento, in relazione al
programma triennale, indicare l’impegno finanziario, la durata prevista e formulare una
breve descrizione della tipologia di progetto, indicando la funzione cui si riferisce.
Come già riferito in sede di risposta al quesito 1.13.a), il Consiglio Comunale con
Deliberazione n. 127 del 04/12/2013 ha approvato il programma triennale 2013/2015
dei lavori pubblici ed il programma annuale 2013 per l’acquisizione di beni e servizi. I
suddetti programmi – triennale ed annuale - hanno trovato corrispondenza negli
stanziamenti di bilancio di previsione annuale 2013 e pluriennale 2013/2015,
approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.130 del 10/12/2013. Pertanto, in
considerazione del breve lasso di tempo intercorrente tra l’approvazione del Programma
Triennale 2013-2015 dei lavori pubblici e relativo Elenco annuale dei lavori pubblici
2013 e la fine dell’esercizio 2013 (la data di approvazione del programma triennale è
connessa alla proroga dei termini per l’approvazione del bilancio di previsione 2013
fissata fino al 30.11.2013), e quindi della estrema esiguità del periodo temporale a
disposizione dell’Amministrazione per l’attuazione del Programma annuale dei lavori
pubblici 2013, di seguito si riporta la tabella relativa al programma triennale dei lavori
pubblici Anno 2012-2014, Elenco 2012, approvato con deliberazione del Consiglio
Comunale n. 30 del 6.8.2012, già riportata in sede di Relazione per il Referto relativo al
1° Semestre 2013, con i dati richiesti aggiornati alla data del 31.12.2013:
63
CONTROLLI ESTERNI ART. 148 D.lgs. 267/2000 PROGRAMMA ANNUALE DEI LAVORI PUBBLICI ANNO 2012 APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. N.30 DEL 6/08/2012
descrizione e
Importo
TRIM/ANNO TRIM/ANNO
cod.
N.
impegno
Importo
funzione dell'
stato di progettazione
durata dei lavori
totale
INIZIO
FINE
responsabile
interv. d'ordine
finanziario
annualità
intervento
intervento
LAVORI
LAVORI
EDIFICI SEDE DI
progetto non approvato
///////////////////////////
SCUOLA
DELL'INFANZIA A1
1 Interventi di
manutenzione
straordinaria e di
adeguamento.
70.000,00
270.000,00 2°/2012
1°/2013
Cesare Sivo
EDIFICI SEDE DI
progetto non approvato
///////////////////////////
SCUOLA PRIMARIA Interventi di
A6
2
manutenzione
straordinaria e di
adeguamento.
70.000,00
320.000,00 2°/2012
1°/2013
Cesare Sivo
EDIFICI SEDE DI
progetto non approvato
///////////////////////////
SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
A7
3 GRADO - Interventi di
manutenzione
straordinaria e di
adeguamento.
50.000,00
125.000,00 3°/2012
2°/2013
Cesare Sivo
progetto definitivo/esec.
ISTITUTO
€ 130.000,00 a
COMPRENSIVO "DE approvato con G.C. n. 303
totale carico del
dell'1/10/2012
RENZIO"
Comune
PALOMBAIO- Opere
di risanamento
conservativo e
A2
4
recupero funzionale.
Trattasi di recupero
funzionale di alcune
aule, realizzazione
interventi nelle aule e
Luigi
servizi per mensa.
180 giorni
130.000,00
130.000,00 3°/2012
1°/2013
Puzziferri
64
A3
B2
B4
B4
5
6
7
8
EDIFICIO "SAN
PIETRO" NEL
CENTRO ANTICO
SEDE DELLA
SCUOLA PRIMARIA
DON MILANI - Opere
murarie ed impianti
per completamento
funzionale.Rifacimento
e adeguamento in
parte degli impianti
tecnologici, recupero
funzionale ingresso da
viaq Saponieri opere
varie di manutenzione.
PIAZZE E SPAZI
PUBBLICI NEL
CENTRO ANTICO E
NEL CENTRO
STORICO Prolungamento e
lavori di sistemazione
anche a verde
pubblico di Piazza
Aldo Moro e
dintorni.Rifacimento
pavimentazione
stradale e marciapiedi
di C.so V.Emanuele.
STRADE INTERNE lavori di manutenzione
stradale Centro
Urbano e Frazioni di
Palombaio e
Mariotto.Rifacimento
parziale di alcune
pavimentazioni
stradali e
marciapiedi.
STRADE INTERNE Manutenzione
straordinaria
pavimentazioni
progetto non approvato
///////////////////////////
200.000,00
progetto definitivo/esec.
approvato con G.C. n. 120 del
21/04/2011
progetto non approvato
approvato progetto preliminare
200.000,00 4°/2012
2°/2013
Luigi
Puzziferri
€ 899.000,00 a
totale carico del
Comune
899.000,00
899.000,00 3°/2012
3°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
200.000,00
200.000,00 3°/2012
3°/2013
Luigi
Puzziferri
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
///////////////////////////
richiesto
finanziamento
alla Regione
Puglia di €
65
1.650.000,00 1.650.000,00 4°/2012
stradali nel Centro
Urbano del Capoluogo
B5
B6
B3
B3
B8
B11
STRADE ESTERNE Manutenzione e
9 recupero transitabilità
in sicurezza.
10
11
12
13
14
PARCO NAZIONALE
DELL'ALTA MURGIA Opere di
manutenzione
ordinaria e
straordinaria degli
itinerari escursionistici.
PROGRAMMI DI
RIGENERAZIONE
URBANA Realizzazione
parcheggio con la
formula Park & Ride.
PROGRAMMI DI
RIGENERAZIONE
URBANA Risanamento e
recupero funzionale di
viabilità urbana
ricadente nel Centro
Antico
ILLUMINAZIONE
PUBBLICA Manutenzione
straordinaria di P.I. (ex
Interventi Opzionali
Convenzione Consip
"Servizio Luce").
IMPIANTI SPORTIVI Area sportiva "Via P.
Togliatti" recupero e
completamento
funzionale. Recupero
dell'impianto sportivo
165.000,00
approvato progetto preliminare
progetto non approvato
Progetto def/esecutivo
approvato con C.C. n. 25 del
23/07/2012
Progetto def/esecutivo
approvato con G.C. n. 174 del
15/11/2012
Progetto def/esecutivo
approvato con G.C. n. 199 del
30/11/2012
richiesto
finanziamento
alla Regione
Puglia di €
2.400.00,00
///////////////////////////
2.400.000,00 2.400.000,00 4°/2012
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
30.000,00
30.000,00 4°/2012
2°/2013
Luigi
Puzziferri
180 giorni
462.000,00
462.000,00 4°/2012
4°/2013
Luigi
Puzziferri
180 giorni
538.000,00
538.000,00 4°/2012
4°/2013
Luigi
Puzziferri
1° step 90 giorni
120.000,00
120.000,00 3°/2012
4°/2013
Luigi
Puzziferri
197.000,00
197.000,00 3°/2012
2°/2013
Luigi
Puzziferri
€ 462.000,00
solo fondi
comunitari POFESR
2007/2013
€ 538.000,00
solo fondi
comunitari POFESR
2007/2013
€ 120.000,00a
totale carico del
Comune
progetto confluito in altra opera ///////////////////////////
con finanziamento comunitario
66
esistente vandalizzato.
B11
B7
B13
B12
B12
15
16
17
18
19
CITTADELLA DELLO
SPORT "VIA ANTICA
DEL PETTO" Percorso
polifunzionale per
ciclisti pattinatori e
podisti. Percorso della
salute per piccoli
ciclisti e pattinatori e
podisti di tutte le età.
INFRASTRUTTURE
ZONA ARTIGIANALE
DI VIA MOLFETTA Completamento
urbanizzazioni
primarie e
realizzazione di un
centro tecnologico di
valenza
interprovinciale.
CIMITERI CENTRO
URBANO E
FRAZIONI - Recupero
funzionale immobili di
servizio e viabilità.
CIMITERI CENTRO
URBANO E
FRAZIONI Sistemazione aree e
strutture cimiteriali,
costruzione loculi e
ossari.
DELLA FRAZIONE DI
PALOMBAIO Adeguamento locali
per servizi igeinici 2°
Lotto stralcio
funzionale.
Progetto def/esecutivo
approvato con G.C. n. 47 del
27/02/2013
€ 50.000,00 a
carico del
Comune e €
50.000,00 a
carico della
Provincia
150 giorni
progetto non approvato
4°/2013
Luigi
Puzziferri
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
200.000,00 3°/2012
3°/2013
Luigi
Puzziferri
400.000,00 1.200.000,00 3°/2012
4°/2013
Luigi
Puzziferri
1°/2013
Luigi
Puzziferri
100.000,00
100.000,00 3°/2012
///////////////////////////
4.000.000,00 4.000.000,00 4°/2012
progetto non approvato
///////////////////////////
200.000,00
progetto non approvato
progetto non approvato
///////////////////////////
///////////////////////////
45.202,59
67
45.202,59 4°/2012
B12
CIMITERI DELLA
FRAZIONE DI
MARIOTTO 20 Adeguamento e
realizzazione locali per
servizi igienici.
Progetto def/esecutivo
€ 150.000,00 a
approvato con deliberazione
totale carico del
del Commissario Straordinario Comune
n. 80 del 24/05/2012
150 giorni
B12
C1
C4
C4
C4
C5
21
22
23
24
25
26
CIMITERO
FRAZIONE DI
PALOMBAIO Costruzione loculi ed
ossari 1° Lotto.
CANALE DI GUARDIA
NELLA FRAZIONE DI
MARIOTTO Recupero funzionale
del canale a NordOvest dell'abitato.
FOGNATURA
BIANCA - Rete di
fognatura pluviale a
servizio del Centro
Urbano Zona NordEst.
FOGNATURA
BIANCA - Rete di
fognatura pluviale a
servizio del Centro
Urbano Zona Centro.
FOGNATURA
BIANCA - Rete di
fognatura pluviale a
servizio del Centro
Urbano Zona Sud Ovest.
FOGNATURA
CENTRO ANTICO Recupero funzionale
rete fognaria del XVI
secolo (Previsioni di
spesa di Euro
999.000,00
arrotondati).
progetto non approvato
Progetto def/esecutivo
approvato con G.C. n.370 del
9/12/2011
approvato progetto preliminare
150.000,00 3°/2012
4°/2012
Luigi
Puzziferri
300.000,00
300.000,00 4°/2012
4°/2013
Luigi
Puzziferri
715.000,00
715.000,00 4°/2012
4°/2013
Luigi
Puzziferri
3.150.000,00 3.150.000,00 4°/2012
4°/2013
Luigi
Puzziferri
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
5.352.000,00 5.352.000,00 4°/2012
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
1.000.000,00 1.000.000,00 3°/2012
3°/2013
Luigi
Puzziferri
///////////////////////////
in attesa di
finanziamento
regionale
210 giorni
approvato progetto preliminare
150.000,00
in attesa di
finanziamento
regionale
in attesa di
finanziamento
regionale
5.593.000,00 5.593.000,00 4°/2012
approvato progetto preliminare
progetto non approvato
in attesa di
finanziamento
regionale
///////////////////////////
68
C6
D3
D5
D6
D4
27
28
29
30
31
TRIVELLAZIONE
POZZO Realizzazione di
pozzo trivellato per
emungimento acqua
delle falde profonde
Contrada Parco
Ruggiero (Finanziato
con Gestione Residui
20042010).Realizzazioen di
pozzo irriguo
trivellazione e
sistemazione aree
adiacenti.
PIANO REGIONALE
PER L'AMBIENTE Riqualificazione
ambientale a verde di
Via G. Matteotti, Via
Rep. Italiana, Via G.
Verdi, Via G.
Rogadeo, Via
Amedeo, Largo teatro,
corso Vittorio
Emanuele II.
BOSCO MURGIA DI
CITTA' - Risanamento
e pulizia da rifiuti della
lama.
ALVEO FOSSILE DEL
TORRENTE TIFLIS Risanamento,
riqualificazione e
salvaguardia
idrogeologica tratto
compreso tra il Ponte
S. Teresa ed il Ponte
del Carmine nel C.U.
Mercati sistemazione
area tra Via D. Urbano
e Via IV Novembre
(costruzione euro
approvato progetto preliminare
€ 305.000,00a
totale carico del
Comune
305.000,00
approvato progetto preliminare
G.C. 14/07/2011
305.000,00 3°/2012
progetto non approvato
progetto non approvato
Luigi
Puzziferri
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
///////////////////////////
1.315.000,00 1.315.000,00 4°/2012
progetto non approvato
4°/2013
€ 150.000,00
fondi regionali
150.000,00
150.000,00 4°/2012
3°/2013
Luigi
Puzziferri
300.000,00
300.000,00 4°/2012
4°/2013
Luigi
Puzziferri
440.000,00
440.000,00 3°/2012
3°/2013
Luigi
Puzziferri
///////////////////////////
///////////////////////////
69
280.000 completamento euro
160.000).
D9
D9
D9
D9
D9
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
12/07/2010 N°858 32 PIRP - Realizzazione
di alloggi di edilizia
residenziale Pubblica.
33
34
35
36
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
12/07/2010 N°858 PIRP - Realizzazione
di parco di quartiere.
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
12/07/2010 N°858 PIRP - Recupero
immobile "La
Contessa".
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
12/07/2010 N°858 PIRP - Sistemazione
aree esterne edifici
IACP in Via Messeni e
Via Crocifisso
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
12/07/2010 N°858 PIRP - Sistemazione
del cortile della Scuola
Rutigliano e Modugno.
progetto a carico dello IACP e
comunque non approvato
progetto def./esec. Approvato
con G.C. 7 del 22/01/2013 e
G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione
Q.E.)
progetto def./esec. Approvato
con G.C. 7 del 22/01/2013 e
G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione
Q.E.)
€ 2.600.000,00
Fondi Comunitari
PO-FESR
2007/2013
versati
direttamente all'
IACP da parte
della Regione
Puglia
€ 108.000,00
Fondi Comunitari
PO-FESR
2007/2013
120 giorni
€ 982.000,00
180 giorni
Fondi Comunitari
PO-FESR
2007/2013
2.600.000,00 2.600.000,00 4°/2012
108.000,00
982.000,00
progetto def./esec. Approvato
con G.C. 7 del 22/01/2013 e
G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione Q.E.
che ha stralciato detti lavori)
982.000,00 4°/2012
3°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
2°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
€ 29.974,00
lavori non più
Fondi Comunitari da eseguire
PO-FESR
somme da
2007/2013
accorpare con
altri lavori giusta
G.C. 40 del
27/02/2013
29.974,00
progetto def./esec. Approvato
con G.C. 7 del 22/01/2013 e
G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione
Q.E.)
108.000,00 3°/2012
4°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
29.974,00 4°/2012
€ 104.606,00
120 giorni
Fondi Comunitari
PO-FESR
2007/2013
104.606,00
70
104.606,00 4°/2012
D9
D9
D9
D9
E1
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
12/07/2010 N°858 37
PIRP - Realizzazione
di tettoia di
collegamento della
Scuola Elementare.
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
38 12/07/2010 N°858 Pirp - Realizzazione
isole di arredo urbano.
progetto def./esec. Approvato
con G.C. 7 del 22/01/2013 e
G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione
Q.E.)
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA
REGIONALE
39
12/07/2010 N°858 PIRP - Potenziamento
illuminazione e
segnaletica.
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE
40 12/07/2010 N°858 PIRP - Realizzazione
di pista ciclabile.
progetto def./esec. Approvato
con G.C. 7 del 22/01/2013 e
G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione Q.E.
che ha stralciato detti lavori)
VIABILITA'
EXTRAURBANA Intervento costruttivo
della Provincia di Bari
con costruzione
41 cavalcavia AppiaTraiana (spesa
presunta euro
3.249.370,00 a carico
del comune euro
700.000,00).
Accordo di programma con la
Provincia progetto def./esec.
approvato dalla Provincia
€ 7.397,00
120 giorni
Fondi Comunitari
PO-FESR
2007/2013
7.397,00
progetto def./esec. Approvato
con G.C. 7 del 22/01/2013 e
G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione Q.E.
che ha stralciato detti lavori)
1°/2013
2°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
2°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
€
35.278,00Fondi
Comunitari POFESR 2007/2013
lavori non più
da eseguire
somme da
accorpare con
altri lavori giusta
G.C. 40 del
27/02/2013
€ 46.526,00
lavori non più
Fondi Comunitari da eseguire
PO-FESR
somme da
2007/2013
accorpare con
altri lavori giusta
G.C. 40 del
27/02/2013
35.278,00
46.526,00
progetto def./esec. Approvato
con G.C. 7 del 22/01/2013 e
G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione Q.E.
che ha stralciato detti lavori)
7.397,00 4°/2012
Gaetano
Ideale
Remine
Fondi Comunitari lavori non più
€ 86.219,00PO- da eseguire
FESR 2007/2013 somme da
accorpare con
altri lavori giusta
G.C. 40 del
27/02/2013
€ 700.000,00
In fase di
Fondi Comunali
realizzazione da
parte della
Provincia
71
35.278,00 4°/2012
46.526,00 4°/2012
86.219,00
86.219,00 4°/2012
3°/2013
Gaetano
Ideale
Remine
700.000,00
700.000,00 3°/2012
2°/2013
Luigi
Puzziferri
E2
VIABILITA'
EXTRAURBANA Intervento costruttivo
della Provincia di Bari
per adeguamento
42
ponte di Via Megra
(spesa presunta euro
2.800.000 a carico del
comune euro
800.000,00.
progetto non approvato
///////////////////////////
800.000,00
72
800.000,00 3°/2012
3°/2013
Luigi
Puzziferri
Di seguito, si riporta la seguente tabella riferita sempre al Programma dei lavori pubblici anno
2012, per le motivazioni sopra evidenziate, in cui si riportano le seguenti informazioni: Progetti
esecutivi approvati, gli interventi a totale carico dell’ente e gli interventi finanziabili con capitale
privato, i cui dati sono aggiornati al 31.12.2013:
73
SECONDA TABELLA CONTROLLI ESTERNI ART. 148 D.lgs. 267/2000
6/08/2012
cod.
interv.
A2
N.
d'ordine
DESCRIZIONE INTERVENTO
PROGRAMMA ANNUALE DEI LAVORI PUBLICI ANNO 2012 APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. N.30 DEL
INTERVENTI A TOTALE CARICO
DELL'ENTE
PROGETTI ESECUTIVI APPROVATI
progetto definitivo/esec. approvato con G.C.
ISTITUTO COMPRENSIVO "DE
n. 303 dell'1/10/2012
RENZIO" PALOMBAIO- Opere di
risanamento conservativo e
4 recupero funzionale. Trattasi di
recupero funzionale di alcune aule,
realizzazione interventi nelle aule
e servizi per mensa.
€ 130.000,00 a totale carico del Comune
progetto definitivo/esec. approvato con G.C.
PIAZZE E SPAZI PUBBLICI NEL
n. 120 del 21/04/2011
CENTRO ANTICO E NEL CENTRO
STORICO - Prolungamento e lavori
di sistemazione anche a verde
6 pubblico di Piazza Aldo Moro e
dintorni.Rifacimento
pavimentazione stradale e
marciapiedi di C.so V.Emanuele.
€ 899.000,00 a totale carico del Comune
INTERVENTI FINANZIABILI
CON CAPITALE PRIVATO
responsabile
Luigi Puzziferri
B2
Gaetano Ideale
Remine
B3
PROGRAMMI DI RIGENERAZIONE
URBANA - Realizzazione
11 parcheggio con la formula Park &
Ride.
Progetto def/esecutivo approvato con C.C. n.
25 del 23/07/2012
€ 462.000,00 solo fondi comunitari POFESR 2007/2013
B3
Progetto def/esecutivo approvato con G.C. n.
PROGRAMMI DI RIGENERAZIONE
174 del 15/11/2012
URBANA - Risanamento e
12 recupero funzionale di viabilità
urbana ricadente nel Centro Antico
€ 538.000,00 solo fondi comunitari POFESR 2007/2013
ILLUMINAZIONE PUBBLICA Manutenzione straordinaria di P.I.
13 (ex Interventi Opzionali
Convenzione Consip "Servizio
Luce").
CITTADELLA DELLO SPORT "VIA
ANTICA DEL PETTO" - Percorso
polifunzionale per ciclisti
15 pattinatori e podisti. Percorso della
salute per piccoli ciclisti e
pattinatori e podisti di tutte le
età.
Progetto def/esecutivo approvato con G.C. n.
199 del 30/11/2012
€ 120.000,00a totale carico del Comune
Progetto def/esecutivo approvato con G.C. n.
47 del 27/02/2013
€ 50.000,00 a carico del Comune e €
50.000,00 a carico della Provincia
B8
B11
Luigi Puzziferri
Luigi Puzziferri
Luigi Puzziferri
Luigi Puzziferri
74
B12
CIMITERI DELLA FRAZIONE DI
MARIOTTO - Adeguamento e
realizzazione locali per servizi
20 igienici
Progetto def/esecutivo approvato con
deliberazione del Commissario Straordinario
n. 80 del 24/05/2012
€ 150.000,00 a totale carico del Comune
CANALE DI GUARDIA NELLA
FRAZIONE DI MARIOTTO 22 Recupero funzionale del canale a
Nord-Ovest dell'abitato.
Progetto def/esecutivo approvato con G.C.
n.370 del 9/12/2011
in attesa di finanziamento regionale
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE 12/07/2010
N°858 - PIRP - Realizzazione di
33 parco di quartiere.
progetto def./esec. Approvato con G.C. 7 del
22/01/2013 e G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione Q.E.)
Luigi Puzziferri
C1
D9
D9
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE 12/07/2010
34 N°858 - PIRP - Recupero immobile
"La Contessa".
Luigi Puzziferri
progetto def./esec. Approvato con G.C. 7 del
22/01/2013 e G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione Q.E.)
€ 108.000,00 Fondi Comunitari POFESR 2007/2013
€ 982.000,00 Fondi Comunitari POFESR 2007/2013
Gaetano Ideale
Remine
Gaetano Ideale
Remine
D9
D9
E1
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE 12/07/2010
N°858 - PIRP - Sistemazione del
36 cortile della Scuola Rutigliano e
Modugno.
progetto def./esec. Approvato con G.C. 7 del
22/01/2013 e G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione Q.E.)
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE 12/07/2010
N°858 - PIRP - Realizzazione di
37 tettoia di collegamento della
Scuola Elementare
progetto def./esec. Approvato con G.C. 7 del
22/01/2013 e G.C. 40 del
27/02/2013(riapprovazione Q.E.)
VIABILITA' EXTRAURBANA Intervento costruttivo della
Provincia di Bari con costruzione
41 cavalcavia Appia-Traiana (spesa
presunta euro 3.249.370,00 a
carico del comune euro
700.000,00).
Accordo di programma con la Provincia progetto
def./esec. approvato dalla Provincia
€ 104.606,00 Fondi Comunitari PO-FESR
2007/2013
Gaetano Ideale
Remine
€ 7.397,00 Fondi Comunitari PO-FESR
2007/2013
Gaetano Ideale
Remine
€ 700.000,00 Fondi Comunali
Luigi Puzziferri
75
1.35.a Indicare la percentuale di realizzazione del Piano triennale delle opere (in termini
di pagamenti effettuati):
Piano 2010: ….. %
Piano 2011: …..%
Si riporta la seguente tabella:
76
Piano 2012: ….%
Pagamenti annualità 2010 - secondo semestre 2013
codice
intervento
N.
d'ordine
Descrizione intervento
data stipula
contratto
impegno
Scuola C. Sylos
17/09/2010
€ 410.000,00
completato
€
410.000,00
D7
Fondazione De Palo-Ungaro
30/09/2010
€ 2.500,00
in corso di esecuzione
€
312.500,00
Riqualificazione di Piazza
Cavour
08/02/2011
€ 1.547.742,74
in corso di esecuzione
€ 1.205.866,30
B2
13/05/2011
Illuminazione pubblica
€ 180.756,10 solo
fondi comunali
completato
B6
A8
stato di avanzamento
Imp. QE Progetto
rideterminato
€
177.870,83
TOTALE
Imp. QE
Progetto finale
importo
liquidato al
31/12/2013
€ 358.576,92
€ 358.576,92
€
358.576,92
100,00%
€ 300.143,05
€
300.143,05
96,05%
€ 892.555,08
€
892.555,08
74,02%
€ 170.759,82
€
170.759,82
100,00%
€ 170.759,82
€
2.047.703,04
importo pagato al
31/12/2013
€ 1.722.034,87
Percentuale di
avanzamento del
singolo progetto
84,10%
Pagamenti annualità 2011 - secondo semestre 2013
codice
intervento
N.
d'ordine
Descrizione intervento
D8
Recupero delle mura
angioine e dei giardini pensili
D7
Recupero ex Pretura
data stipula
contratto
impegno
stato di avanzamento
Imp. QE Progetto
rideterminato
20/10/2011
€ 815.306,12 di cui
€ 738.668,68 fondi
comunitari ed €
76.637,44 fondi
comunali
completati come da fine
lavori del 27/11/2013
€ 650.854,10 di cui
€ 574.216,66 fondi
comunitari ed €
76.637,44 fondi
comunali
24/02/2012
€ 704.000,00
in corso di esecuzione
€
704.000,00
TOTALE
77
Imp. QE
Progetto finale
€ 1.354.854,10
importo
liquidato al
31/12/2013
importo pagato al
31/12/2013
Percentuale di
avanzamento del
singolo progetto
€ 556.802,99
€
556.802,99
85,55%
€ 113.935,80
€
113.935,80
16,18%
€
670.738,79
49,51%
Pagamenti annualità 2012 - secondo semestre 2013
codice
intervento
N.
d'ordine
4
A2
Istituto Comprensivo "Don
Tonino Bello" - Opere di
risanamento e recupero - 1°
lotto stralcio
impegno
stato di avanzamento
Imp. QE Progetto
rideterminato
Imp. QE
Progetto finale
importo
liquidato al
31/12/2013
impegno iniziale €
130.000,00
impegno 1° lotto
stralcio € 11.000,00
- solo fondi
comunali
completati come da
stato finale del
28/01/2014
€ 130.000,00
€ 9.179,79
€ 9.179,79
importo pagato al
31/12/2013
€
-
Percentuale di
avanzamento del
singolo progetto
7,06%
PIRU - Realizzazione di
parcheggio con formula Park
& Ride
09/04/2013
€ 462.000,00 solo
fondi comunitari
in corso di esecuzione
€ 356.967,71
€ 203.291,00
€
203.291,00
56,95%
12
PIRU - Risanamento e
recupero di viabilità urbana
nel centro antico
07/08/20013
€ 538.000,00 solo
fondi comunitari
in corso di esecuzione
€ 442.819,61
€
80.731,80
€
80.731,80
18,23%
09/10/2013
€ 50.000,00 con
fondi regionale ed €
63.245,56 con fondi
comunali
in corso di esecuzione
€ 113.245,56
€
30,00
€
30,00
0,03%
PIRP - Realizzazione Parco
di quartiere ed altri interventi
infrastrutturali diversi
09/08/2013
€ 418.000,00 solo
fondi comunitari
in corso di esecuzione
€ 331.066,01
€ 100.875,00
€
100.875,00
30,47%
PIRP - Recupero immobile
"La Contessa"
18/07/2013
€ 982.000,00 solo
fondi comunitari
in corso di esecuzione
€ 781.073,10
€
€
375,00
0,05%
B3
15
B11
33-3536-3738-3940
34
D9
data stipula
contratto
11
B3
D9
Descrizione intervento
Cittadella dello Sport "Via
Antica del Petto"
TOTALE
78
€
2.034.351,78
375,00
€
394.482,59
19,39%
1.36. Quali misure organizzative sono state poste in essere per garantire il tempestivo
pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti, ai sensi dell’art. 9,
comma 1 lettera a) d.l. 78/2009 e art. 1 d.lgs. 192/2012 che modifica l’art. 4 del d.lgs.
231/2002, recependo la direttiva 2011/7/UE?
Con deliberazione n. 315 del 3/12/2013 avente ad oggetto <<Misure organizzative per garantire la
tempestività dei pagamenti. Art. 9 D.L. 78/09, convertito con modificazioni nella L. 109/09>> la
Giunta Comunale ha stabilito quanto segue (punti 1 e 3 del dispositivo):
<< 1) STABILIRE ai fini di una sempre più efficiente ed efficace attività gestionale e per il raggiungimento
dell’obiettivo previsto dalle regole sul “Patto di Stabilità” nonché al fine di assicurare il raggiungimento degli
obiettivi stabiliti all’art.9 del D.L. 01/07/2009, n.78, coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2009 n. 102, che i
Dirigenti e Responsabili di Servizi nell’esercizio della loro attività gestionale provvedano ad:
1. Accertare la compatibilità dei pagamenti derivanti dall’assunzione dell’impegno con le regole di
finanza pubblica e con i saldi rilevanti ai fini del patto di stabilità. Dell’avvenuto accertamento
dovrà essere fatta menzione nei relativi provvedimenti al fine di non incorrere, da parte del dirigente,
nel caso di violazione dell’obbligo di accertamento in responsabilità disciplinare ed amministrativa ;
2. Intensificare l’attività di accertamento delle entrate;
3. Velocizzare l’attività di riscossione delle entrate ed in modo particolare di quelle rivenienti dalla
gestione residui 2012 e precedenti i cui elenchi sono stati rimessi al Segretario generale ed ai dirigenti,
dal responsabile del servizio finanziario, con nota del 20/11/2013 prot. 37264, ponendo in essere anche
procedimenti coattivi;
4. Limitare l’assunzione degli impegni alle spese strettamente necessarie ad assicurare il corretto
funzionamento degli uffici e servizi di competenza dell’Ente;
5. Contenere i pagamenti, in modo particolare di quelli relativi alle spese in c/capitale, ai fini di
migliorare il saldo del Patto di stabilità interno evitando però che vengano arrecati danni all’Ente per
interessi e spese legali;
6. Convenire con i creditori pagamenti a 60 giorni dall’avvenuta fornitura di beni e/o servizi;
7. Trasmettere con congruo anticipo le determinazioni di impegno di spesa al responsabile del servizio
finanziario, nonché verificare, prima dell’ordinativo della spesa, che la relativa determinazione di
impegno sia divenuta esecutiva e regolarmente pubblicata;
8. Prescrivere che il responsabile del servizio finanziario verifichi la compatibilità dei pagamenti con le
regole di finanza pubblica;
9. Trasmettere gli atti di liquidazione di spesa al responsabile del servizio finanziario, debitamente
firmati e completi di tutti gli allegati, con congruo anticipo rispetto la scadenza del pagamento,
tenendo conto dei tempi tecnici necessari al settore finanziario per emettere i mandati di pagamento;
10. Stabilire che nel caso in cui non risulti possibile l’emissione dei mandati di pagamento per assenza di
stanziamenti di cassa e/o per il momentaneo sforamento dell’obiettivo del patto di stabilità interno,
la Ragioneria comunale restituisca gli atti al Dirigente competente che potrà predisporre proposta di
deliberazione giuntale di autorizzazione, in deroga, all’emissione di mandati di pagamento, al fine di
evitare danni gravi e certi all’Ente;
…………………..
3) STABILIRE, altresì, che i Dirigenti Responsabili di Servizi nella definizione del programma dei pagamenti
dovranno considerare, tutte le tipologie di oneri gravanti sul bilancio, ancorché non ancora formalmente contabilizzati.
Di conseguenza, non soltanto quelli derivanti da obbligazioni giuridicamente perfezionate, regolarmente contabilizzate
e registrate nel programma di contabilità, ma anche tutte le altre tipologie di spese quali ad esempio quelle connesse
con i pagamenti derivanti da sentenze di condanna aventi efficacia esecutiva sopravvenute nell’anno>>.
1.37. Il contenzioso è gestito da uffici legali interni all’Ente?
SI
NO □
Solo parzialmente X
79
I.37.a In caso di ricorso (anche parziale) ad incarichi esterni indicare il numero e le
modalità di affidamento degli incarichi a legali
N. incarichi esterni: 22
N. incarichi esterni a legali fiduciari delle Compagnie di Assicurazioni secondo vigenza di
polizza RCT (senza ulteriori oneri di spesa): 2
Al fine di assicurare all’Ente l’esercizio del diritto di difesa, il Comune di Bitonto, con
deliberazione di Giunta Municipale n. 225 del 2.11.1992, ha attivato l’Ufficio Legale
quale struttura organizzativa di servizio inserita nel 1° Settore Affari Generali.
Essendo il suddetto Ufficio dotato di un solo professionista avvocato -iscritto nell’Albo
Speciale di cui all’art. 3 del R.D.L. 27.1.1933 n. 1578 convertito in L. 22.1.1994 n. 36,
limitatamente alla rappresentanza e alla difesa del Comune di Bitonto-, nei casi di cui
all’art. 46 c. 4 del Regolamento generale di organizzazione degli uffici e dei servizi
approvato con Deliberazione G.C. n. 390 del 27.12.2001, indicanti particolari e
tassativamente individuate motivazioni connesse alla situazioni di lavoro del
professionista interno, l’affidamento di singoli e ben determinati incarichi di patrocinio
avviene mediante predisposizione di proposta motivata di attivazione delle iniziative
giudiziarie e di individuazione del difensore esterno.
Per quanto attiene alla procedura adoperata per la scelta dei soggetti incaricati, viene
predisposta proposta di affidamento dell’incarico lasciando la scelta del difensore
esterno all’organo elettivo, con autorizzazione o convalida della Giunta Comunale, così
come previsto dello statuto comunale, salvo motivate ipotesi di indicazione da parte
dell’ufficio proponente e dello stesso ufficio titolare della materia oggetto del
contendere (generalmente in casi di continuità connessa alla detenzione del fascicolo
di parte e alla conoscenza della questione in tempo utile per la proposizione nei
termini di legge di impugnative e/o di difesa avverso subite impugnative).
I.37.b In entrambi i casi riferire rispetto a:
- quanti nuovi giudizi sono stati promossi contro l’Ente nel semestre: 32
- quanti giudizi conclusi nel semestre hanno comportato oneri per L’Ente: 15
- in relazione a quanti di essi l’Ente aveva effettuato accantonamenti: In relazione ai
giudizi conclusi l’Ente non aveva effettuato accantonamenti.
1.38. E’ stata effettuata una stima del contenzioso che potrebbe potenzialmente generare
passività?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
La stima del contenzioso globale pendente che potrebbe generare passività di
consueto viene fatta annualmente in sede di Relazioni sullo stato di attuazione
dei Programmi e di Rendiconto di Gestione.
In sede di Relazione Illustrativa al rendiconto di gestione dell’esercizio 2013, ex
art. 151, c. 6, e art. 231 del TUEL l’Avvocatura Comunale ha evidenziato quanto
segue:
80
<<Infine, in relazione ai contenziosi
pendenti e alle rispettive richieste
risarcitorie che i Settori di riferimento dovranno istruire nell‟ipotesi di
soccombenza dell‟Ente, si conferma l‟opportunità, per la salvaguardia degli
equilibri di bilancio, di accantonare una cifra non inferiore ad € 12.500.000,00
(sino all‟esito dei rispettivi giudizi), rivenienti dalla stima di vertenze pregresse
riguardanti i Settori Territorio, Lavori Pubblici, Espropri e Finanziario, rilevando,
a tal fine, che il Settore Finanziario, in ottemperanza al D.L. 174/2012
convertito in L.
n. 213/12, può, da tale momento, autonomamente
determinare i necessari accantonamenti per effetto della obbligatoria
trasmissione per l‟espressione del parere di regolarità contabile su ogni
proposta di deliberazione che comporti riflessi economico-finanziario>>.
I.38.a In caso di risposta positiva: è stata stanziata una posta di accantonamento in
bilancio?
SI
X
NO □
Si conferma quanto già esposto nel Referto relativo al 1° Semestre 2013:
<<Dal quadro riassuntivo della gestione finanziaria del rendiconto dell’esercizio 2012
approvato con deliberazione di C.C. n. 47 del 15.07.2013, emerge che il risultato contabile di
amministrazione dell’esercizio 2012 è rappresentato da un AVANZO di € 22.031.660,26, così
distinto:
per fondi non vincolati
€ 16.691.868,97
per fondi vincolati
€ 5.339.791,29.
Una quota dell’avanzo vincolato, pari a € 5.152.091,96, è rappresentato
dall’accantonamento disposto a seguito della notifica da parte della società concessionaria
dei servizi di accertamento e riscossione dei tributi ICI e TARSU, CE.R.IN. Srl, in data
29.12.2011, di ricorso per decreto ingiuntivo n. 324/2011 – per l’importo di € 5.152.091,96 –
relativo all’asserito mancato pagamento di fatture inerenti – per l’importo più consistente –
ad attività di competenza del precedente contratto Rep. N. 1611/2003 scaduto il
31/12/2009. Il Comune di Bitonto ha attivato opposizione al citato decreto-ingiuntivo per il
quale è stata respinta la richiesta di provvisoria esecuzione. Allo stato il giudizio di
opposizione è pendente dinanzi alla Sez. distaccata di Bitonto del Tribunale di Bari>>.
1.39. Sono stati posti in essere processi di riorganizzazione e/o di rideterminazione della
dotazione organica, conseguenti all’applicazione degli articoli 6 e 6-bis del d.lgs. 165/2001?
SI
X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
La Giunta Comunale con deliberazione n. 284 del 7.11.2013 ha approvato la dotazione
organica rideterminata come da prospetto allegato “A” alla stessa deliberazione.
1.40. Sono state rilevate eccedenze e/o o posizioni soprannumerarie del personale?
SI □
NO
X
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
Con deliberazione G.C. n. 177 del 10.07.2013 è stata effettuata –con esito negativo- la
ricognizione annuale di situazioni di soprannumero o eventuali eccedenze di personale per
esigenze funzionali o sulla base della situazione finanziaria dell’Ente di cui all’art. 33 del D.Lgs. n.
165/2001, come modificato dall’art. 16 della L. n. 183/2011;
1.40.a nel caso di risposta positiva descrivere, brevemente, i conseguenti interventi
81
avviati in tema di disponibilità, mobilità in uscita, blocco del turnover o altre modalità:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
1.41. L’Ente si è avvalso della facoltà di proroga dei rapporti di lavoro subordinato a tempo
determinato oltre il limite dei 36 mesi, ai sensi dell’art.1, commi 400 e 401, della legge di
stabilità per il 2013, L. n. 228/2012?
SI □
1.42.
Descrivere,
NO
X
brevemente,
l’andamento
della
spesa
per
il
personale
sostenuta
direttamente dall’ente, indicando anche gli elementi conoscitivi relativi al costo delle risorse
umane impiegate nelle società ed organismi partecipati, quantificate in funzione del grado di
partecipazione dell’ente e in osservanza delle indicazioni fornite dalla Sezione delle autonomie
con la delibera n. 14/AUT/2011/QMIG:
Preliminarmente, in merito alla tematica di cui al presente punto, si riporta lo stralcio della
Relazione del Collegio dei Revisori dei conti sullo schema di Rendiconto della gestione per
l’esercizio 2012, redatta in data 13.05.2013 (pag. 37), già inserita in sede di redazione della
relazione per il referto relativo al 1° semestre 2013:
<<verbale n. 246 del 13/05/2013
CALCOLO DELLA SPESA DEL PERSONALE
La quantificazione della spesa del personale come prescritto dalla legge finanziaria 2006 (art. 1,
comma 198 e ss. della legge 266/2005), è effettuata secondo le disposizioni applicative diramate
dal Ministero dell’economia e finanze – Ragioneria Generale dello Stato, con circolare n. 9/2006
del 17 febbraio 2006, anche per garantire l’omogeneità di calcolo tra gli esercizi finanziari oggetto
di raffronto e la coerenza del sistema giuridico nel tempo, le componenti di spesa escluse dal
computo della spesa del personale e quelle da assoggettare al limite di spesa e riportati nella
tabella successiva;
Le spese di personale, come definite dall’art. 1, comma 557 della legge 296/2006 come
successivamente modificato, evidenziano il seguente andamento:
Impegni 2010
Impegni 2011
Impegni 2012
€ 6.973.263,76
€ 6.689.724,21
€ 6.588.058,16
€ 464.077,25
€ 441.154,34
€ 439.437,79
€ 52.386,10
€ 152.781,93
€ 50.000,00
Spese personale
(Intervento 01)
IRAP
(Intervento 07)
Altre spese
(Intervento 03)
82
Totale spesa personale
€ 7.489.727,11
€ 7.283.660,48
€ 7.075.495,95
€ 379.320,11
€ 454.603,45
€ 296.077,69
€ 7.110.407,00
€ 6.829.057,03
€ 6.779.418,26
(Int. 01-03-07)
Componenti escluse
(Int. 01-03-07)
Componenti assoggettate
al limite di spesa
Come si rileva dalla tabella suesposta, la spesa di personale 2012, in termini di impegni, evidenzia
in termini assoluti una riduzione rispetto all’esercizio 2011 evidenziando scarsi margini di
manovra.
L’incidenza della spesa del personale sulle spese correnti mostra un trend decrescente, ciò
nonostante la riduzione della spesa corrente. Anche l’incidenza sulle entrate correnti mostra lo
stesso andamento costante>>. Il rendiconto relativo all’esercizio 2012 è stato approvato con
deliberazione di Consiglio Comunale n. 47 del 15.05.2013.
Alla data della redazione della presente relazione il rendiconto relativo all’esercizio 2013 non è
stato ancora approvato dal Consiglio Comunale. Dalle risultanze delle scritture contabili del
Comune relative all’esercizio 2013 risulta quanto segue:
Impegni 2013
Spese personale
€ 6.067.008,63
(Intervento 01)
IRAP
€ 433.008,48
(Intervento 07)
Altre spese
€ 80.336,11
(Intervento 03)
Spesa personale realizzazione Piano di
Zona ( Intervento 05, quota parte cap.
31381 e 31391)
€ 12.360,70
Spesa
personale
per
istruttoria
pratiche condono edilizio (Intervento
2.09.01.07 – cap. 30498)
€ 3.000,000
Totale spesa personale
€ 6.595.713,92
(Int. 01-03-07)
83
Componenti escluse
€ 314.645,12
(Int. 01-03-07)
Componenti assoggettate
€ 6.281.068,80
al limite di spesa
Di seguito si riportano gli elementi conoscitivi relativi al costo delle risorse umane impiegate nella
Società Azienda Servizi Vari SpA (partecipata dal Comune di Bitonto con una quota del 60% del
Capitale Sociale) rientrante nella fattispecie contemplata dall’art. 76, c. 7, 4° periodo, del D.L. n.
112/2008, convertito con modificazioni dalla Legge n. 138/2008, così come introdotto dal comma
9, dell’art. 20 del D.L. 6.7.2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla L. n. 111/2011:
SPESE PERSONALE ENTE CONSUNTIVO 2011:
€ 6.829.057,03
SPESE PERSONALE AZIENDA SERVIZI VARI SPA 2011:
€ 4.454.294,00
TOTALE SPESA PERSONALE ENTE + ASV SPA 2011:
€ 11.283.351,03
SPESE CORRENTI ENTE ANNO 2011:
€ 33.853.456,59
Incidenza percentuale della spesa del personale anno 2011 (Ente + ASV SpA) sulle spese
correnti = 33,33%
SPESE PERSONALE ENTE CONSUNTIVO 2012:
€ 6.779.418,26
SPESE PERSONALE AZIENDA SERVIZI VARI SPA 2012:
€ 4.548.841,68
TOTALE SPESA PERSONALE ENTE + ASV SPA 2012:
€ 11.328.259,94
Incidenza percentuale della spesa del personale anno 2011 (Ente + ASV SpA) sulle spese
correnti = 36,11%
SPESE PERSONALE ENTE CONSUNTIVO 2013 (dato rinveniente dalle scritture contabili
dell’Ente non essendo stato ancora approvato il rendiconto 2013):
€ 6.281.068,80
SPESE PERSONALE AZIENDA SERVIZI VARI SPA 2013:
€ 4.721.395,68
TOTALE SPESA PERSONALE ENTE + ASV SPA 2013:
€ 11.002.464,48
Incidenza percentuale della spesa del personale anno 2013 (Ente + ASV SpA) sulle spese
correnti = 30,99%
84
Si evidenzia che nel secondo semestre 2013 il Comune di Bitonto ha effettuato le seguenti
assunzioni di personale:
Nel 2° semestre 2013, in attuazione del “Programma Triennale di fabbisogno di personale
2013/2015 – Programma 2013”, approvato con deliberazione GC.n.285/2013, sono stati
effettuati, nel rispetto delle condizioni e presupposti di legge, nonché dei vincoli di spesa imposti
dalla normativa finanziaria in materia, i sottoelencati reclutamenti a copertura di posti della
Dotazione Organica dell'Ente, approvata con deliberazione GC.n.284/2013, secondo la
graduazione definita con deliberazione GC.n.355/2013 come integrata e modificata dalla
deliberazione di Giunta Comunale n.377/2013:
-
N. 1 Operatore P.M. (Agente) Cat. C a tempo pieno e indeterminato, destinato al Settore “Polizia
Locale e Annona”, mediante mobilità volontaria ai sensi dell'art.30 D.Lgs. n.165/2001;
N. 1 Funzionario Tecnico (Ingegnere) Cat. D3 a tempo pieno e indeterminato, destinato al
Settore “Territorio”, mediante mobilità volontaria ai sensi dell'art.30 D.Lgs. n.165/2001;
N. 1 Istruttore Contabile (Ragioniere) Cat. C a tempo pieno e indeterminato, destinato al
Settore “Finanziario”, mediante mobilità volontaria ai sensi dell'art.30 D.Lgs. n.165/2001;
N. 2 Istruttori Amministrativi Cat. C a tempo parziale e determinato, destinati alle Unità Fuori
Settore degli Organi Istituzionali, ai sensi dell'art.90 D.Lgs. n.267/2000;
N. 1 Dirigente a tempo pieno e determinato, in qualità di Responsabile del Piano Sociale di
Zona (Servizi alla persona e alla comunità), ai sensi dell'art.110, c.2 D.Lgs. n.267/2000.
1.43 Sono stati conferiti incarichi di consulenza in materia informatica?
SI □
NO
X
1.43.a In caso di risposta positiva dare conto del numero degli incarichi conferiti,
dell’importo impegnato e delle motivazioni:…………………………………................................................
1.C. TRASPARENZA
1.44. Sono stati adottati regolamenti volti a disciplinare le modalità di pubblicità e trasparenza
dello stato patrimoniale dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo, da pubblicare sul
sito internet dell’ente annualmente e, comunque, all’inizio e alla fine del mandato (art. 41-bis
del TUEL, introdotto dall’art. 3 del d.l. n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012)?
SI □
NO X
Come già evidenziato nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013, l’Art. 41 – bis del
TUEL è stato abrogato dall’art. 53, c. 1, lett. C), del D.Lgs. n. 33/2013, che ha dettato all’art. 14 la
nuova disciplina degli obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo
politico. Quest’ultimo articolo non prevede più, come invece disponeva l’art. 41-bis del TUEL,
l’obbligo di disciplinare con regolamento “le modalità di pubblicità e trasparenza dello stato
patrimoniale dei titolari di cariche elettive e di governo”.
La Giunta Comunale con deliberazione n. 201 del 1^ agosto 2013 ha approvato il Programma per la
trasparenza e l’integrità del Comune di Bitonto per il triennio 2013-2015. Con successiva
deliberazione n. 20 del 29 gennaio 2014, la Giunta Comunale ha approvato l’aggiornamento al
Programma Triennale della Trasparenza e della Integrità del Comune di Bitonto per il triennio
2014-2016. In attuazione dell’art. 14 “Obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli
organi di indirizzo politico” del D.Lgs. 14.03.2013, con nota prot. 21588 del 25.06.2013 è stato
richiesto al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri Comunali di rendere le dichiarazioni prescritte
su apposita modulistica predisposta dal Segretario Generale e di trasmettere la documentazione
indicata dalla citata disposizione ai fini del rispetto degli obblighi di pubblicazione ivi previsti. Tali
85
obblighi di pubblicazione sono stati esplicitati e chiariti dalla CIVIT nella delibera n. 50/2013
avente ad oggetto “Linee Guida per l’aggiornamento del Programma Triennale per la trasparenza e
l’integrità 2014/2016”. Il Comune ha ottemperato ai citati obblighi di pubblicazione sulla sezione
dedicata del sito istituzionale “Amministrazione Trasparente” – Sottosezione Livello 1
Organizzazione – Sottosezione 2 Livello Organi di indirizzo politico amministrativo. Tale obbligo
di pubblicazione ha formato oggetto di specifica attestazione dal parte del Nucleo di Valutazione
prot. 3272 del 24 gennaio 2014, ai sensi dell’art. 14, c. 4, lett. g), del d.lgs. n. 150/2009 e delle
delibere ANAC nn. 50/2013 e 77/2013
1.44.a In caso di risposta positiva, indicare gli estremi dell’atto:………………………………………
1.45. Rispetto alle norme che disciplinano la materia della trasparenza nel conferimento degli
incarichi di collaborazione e consulenza:
1.45.a Sono state rispettate le disposizioni previste dall’art. 4, co. 10, secondo periodo,
d.l. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012, novellato dall’art. 1, co. 148 della L. n.
228/2012?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
1.45.b Sono state rispettate le disposizioni previste dagli articoli 53 del d.lgs. n.
165/2001 e 11, co. 8 del d.lgs. 150/2009?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
1.46. E’ garantita ai cittadini la conoscibilità dei dati di cui all’art. 18, d.l. 83/2012
(Amministrazione aperta), convertito dalla l. 134/2012?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
1.47. Sono state osservate le disposizioni di cui all’art. (art. 21 legge n. 69/2009),
relativamente alla
SI X
pubblicità dei dati relativi al personale?
NO □
1.48. Sono state rispettate le disposizioni in materia di pubblicità dei dati relativi agli incarichi
degli amministratori delle società ed organismi partecipati, ai sensi dell’art. 1, comma 735,
della legge n. 296/2006?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
1.49. E’ stato rispettato l’obbligo di comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica di
cui all’art. 1, co. 587-589, l. n. 296/2006?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
86
* L’applicazione di tali controlli è graduale: si applicano agli enti locali con popolazione superiore ai 100.000 abitanti
dall’anno 2013; agli enti con popolazione superiore ai 50.000 abitanti a decorrere dal 2014 e agli enti con popolazione
superiore ai 15.000 abitanti a decorrere dal 2015
87
SEZIONE SECONDA
ADEGUATEZZA ED EFFICACIA DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
2.A. RICOGNIZIONE DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
La relazione (solo relazione primo semestre; quella per il secondo semestre, riferisce solo su
eventuali aggiornamenti) descrive il sistema di contabilità adottato con riferimento alle fonti
interne (regolamento di contabilità, regolamento dei servizi in economia, regolamento di
economato etc..).
In particolare: Si conferma quanto esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013.
2.1. E’ stato emanato il regolamento che disciplina il sistema dei controlli interni, ai dell’art.
sensi 147 comma 4 del TUEL?
SI X
NO □
2.1.a In caso di risposta positiva è stato comunicato alla Corte dei conti?
SI X Con nota prot. n. 4354 del 31/01/2013
NO □
2.1.b In caso di risposta negativa allegarlo al presente questionario.
2.2 E’ stata data attuazione al predetto Regolamento, creando un organico sistema di controlli
interni?
SI □
NO □
Parzialmente X
2.2.a In caso di adempimento parziale, indicarne le ragioni: Si conferma quanto esposto nella
Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013.
2.2.b In caso di risposta positiva descrivere l’articolazione strutturale e funzionale degli
organi e degli uffici:
2.3. L’Ente ha introdotto un sistema di contabilità analitica?
SI □
NO X
2.3.1 Nel caso di risposta positiva indicare le modalità operative:…………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
2.4. E’ stato introdotto un sistema di misurazione e valutazione della performance individuale
ed organizzativa, ex d.lgs. n. 150/2009?
SI X
NO □
2.4.a Nel caso di risposta positiva indicare quali organi del vertice amministrativo e/o
politico sono stati coinvolti nella fase di programmazione e/o valutazione.
Nel Confermare quanto esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013, si evidenzia quanto
segue: il Nucleo di Valutazione, nominato con atto a firma del Sindaco pro-tempore prot. n. del 7.1.2014, con verbale n.
88
400 del 5 febbraio 2014, ha validato la Relazione sulla Performance Anno 2012, approvata con deliberazione di Giunta
Comunale n. 203 del 2.8.2013.
89
2.B. CONTROLLO STRATEGICO
2.5. E’ stato istituito un sistema di controllo strategico ex art. 147-ter del TUEL*, così come
introdotto dal d.l. n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012?
SI □
NO X
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
Si conferma quanto quanto esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013.
2.5.a In precedenza l’Ente aveva organizzato un sistema di controllo strategico?
SI □
NO X
2.5.b La funzione di controllo strategico è stata organizzata in forma associata?
SI □
NO X
2.5.c Quale struttura esercita il predetto controllo e dove risulta allocata nell’organigramma? Si
riporta quanto indicato nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013: L’art. 17
“Gestione del controllo strategico” del Regolamento Comunale sul sistema dei controlli interni prevede che:
<<La Giunta Comunale, sentito il Segretario Generale, individua un’apposita unità preposta
al controllo strategico, che è posta alle dipendenze dello stesso Segretario Generale>>
2.6. E’ stata effettuata una valutazione sullo stato di attuazione dei programmi, analizzando sia
la congruenza che gli scostamenti?
SI □
NO X
Considerato, comunque, che in base all’art. 19 “Sistema di reportistica del Controllo Strategico”, comma 2, la
rendicontazione sulla performance dell’Ente rappresenta il report anche per il controllo strategico, si rinvia a
quanto esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013, con la precisazione che la Relazione
sulla Performance Anno 2012, approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 203 del 2.8.2013, è stata
validata dal Nucleo di Valutazione con verbale n. 400 in data 5 febbraio 2014.
2.6.a Quali sono gli strumenti di monitoraggio utilizzati?
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2.7. Con quale periodicità è effettuato il monitoraggio dello stato di attuazione dei programmi?.
Si rinvia a quanto esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013 ;
2.7.a Gli esiti del predetto monitoraggio confluiscono nella/e deliberazione/i di
ricognizione dello stato di attuazione dei programmi di cui all’art. 193, comma 2, del
TUEL?
SI X
NO □
2.8. Il controllo strategico analizza gli aspetti economico finanziari connessi ai risultati
ottenuti?
SI □
NO X vedasi la risposta al quesito 2.5
2.8.a Nel caso di risposta positiva, specificarne le metodologie:
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
90
2.9. Il Controllo strategico effettua un monitoraggio periodico dello stato di attuazione delle
previsioni, mettendo a raffronto i tempi previsti e quelli di attuazione delle procedure di
gestione?
SI □
NO X vedasi la risposta al quesito 2.5
2.9.a In caso affermativo, specificare le metodologie:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………..
2.10. Sono stati adottati sistemi di monitoraggio per valutare la qualità dei servizi erogati e il
grado di soddisfazione della domanda?
SI □
NO X vedasi la risposta al quesito 2.5
2.10.a In caso di risposta positiva specificarne le metodologie:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………..
2.11.
Quali metodologie adotta il controllo strategico per monitorare l’impatto socioeconomico dei programmi dell’Ente? Vedasi la risposta al quesito 2.5
2.11.a Nell’ultimo esercizio concluso sono stati prodotti report sul controllo strategico?
SI □
NO X Si vedano le risposte ai quesiti 2.5 e 2.6
2.11.b Nel semestre sono stati prodotti report sul controllo strategico?
(solo per la relazione del primo semestre)
SI □
NO □
2.11.c In caso di risposta positiva, in entrambi i casi, allegarne copia.
2.12. E’ stato messo a punto un sistema di controllo, ex ante ed ex post, teso a verificare la
conformità tra gli obiettivi dell’amministrazione e le scelte operate dai dirigenti, nonché tra
gestione ed allocazione delle risorse umane, materiali e finanziarie?
SI □
NO X
2.C. CONTROLLO DI GESTIONE
2.13. Indicare da quanti anni è operativo il controllo di gestione:
Si rinvia a quanto esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013, che di seguito
si riporta:
<< A partire dall’anno 2005, come viene più diffusamente esposto al successivo 2.14.a), fino
all’esercizio 2011, si è proceduto a trasmettere alla Corte dei Conti – Sez. Regionale di
controllo il “Referto del controllo di gestione” a firma del Segretario Generale dell’Ente sulla
base dell’applicativo software in materia di contabilità in uso presso il Comune, con cui
venivano evidenziati ed analizzati con riferimento all’esercizio di riferimento e all’aspetto
finanziario ed economico della gestione:
 le entrate per titoli e risorse;
 le spese per titoli, funzioni e interventi e per centri di costo e interventi;
 la spesa dell’esercizio finanziario di riferimento secondo l’analisi economico-funzionale
rilevata nei valori che vengono comparati con quelli dell’esercizio precedente,
91
rappresentando gli scostamenti tra le spese correnti, le spese in conto capitale e le spese
per il rimborso di prestiti tra i due esercizi;
 alcuni indicatori finanziari e economici generali: Autonomia finanziaria, Autonomia
impositiva, Pressione finanziaria, Pressione tributaria, Intervento erariale, Intervento
regionale, Incidenza residui attivi, Incidenza residui passivi, Indebitamento locale procapite, Velocità di riscossione entrate proprie, Rigidità spesa corrente, Velocità gestione
spese correnti, Redditività del patrimonio, Patrimonio indisponibile pro-capite, Patrimonio
disponibile pro-capite, Patrimonio demaniale pro-capite, Rapporto dipendenti/popolazione
con comparazione con l’esercizio precedente;
 i risultati della gestione finanziaria (quadro riassuntivo della gestione di competenza e
quadro riassuntivo della gestione finanziaria)
 l’analisi economica della gestione (risultato economico dell’esercizio di riferimento
rapportato all’esercizio precedente).
 l’analisi patrimoniale della gestione;
 l’analisi delle attività svolte per ciascun programma individuato nella relazione
previsionale e programmatica con la esplicitazione dell’aspetto finanziario per ciascun
programma;
 la gestione dei servizi, in particolare di quelli a domanda individuale e del servizio di
igiene urbana.
Tale documento, a partire dal referto del controllo di gestione relativo all’esercizio 2012 sarà
affiancato, come meglio chiarito al punto 2.14.a), dalla Relazione sulla performance. >>
Con riferimento all’esercizio finanziario 2012, il suddetto referto del controllo di gestione redatto dal
Segretario Generale dell’Ente sulla base dell’applicativo software in materia di contabilità in uso presso il
Comune, è stato trasmesso con nota prot. n. 13071 del 24.03.2014 alla Corte dei Conti – Sez. regionale di
Controllo, ai sensi dell’art. 198 bis del D.Lgs. n. 267/2000, unitamente alla Relazione sulla Performance Anno
2012, approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 203 del 2.8.2013, e al Verbale di Validazione del
Nucleo di Valutazione n. 400 in data 5 febbraio 2014.
2.14. E’ stata individuata una specifica struttura deputata al controllo di gestione?
SI X
NO □
2.14.a Nel caso di risposta positiva indicare, schematicamente, dove è allocata
nell’organigramma dell’Ente e il numero degli addetti in assegnazione esclusiva:
In relazione al presente quesito si rinvia a quanto esposto nella relazione per il referto relativo al 1° Semestre
2013, evidenziando che l’Organo Monocratico di supporto per l’esercizio del controllo di gestione previsto
dall’art. 10 del Regolamento Comunale sul Sistema dei controlli interni, da nominarsi con decreto sindacale,
tenendo conto di quanto previsto dall’art. 7, comma 6-quater del D.Lgs. n. 165/2001, tra dottori
commercialisti, iscritto nell’elenco dei Revisori degli Enti Locali istituito con D.M. Interno 15.2.2012, n. 23,
non è stato ancora nominato alla data della presente relazione.
Si evidenzia, inoltre, che, allo stato, è in corso di predisposizione la Relazione sulla Performance 2013
relativa al Piano delle Performance 2013-2015, approvato con deliberazione di Giunta n. 204 del 2.8.2013,
integrato con deliberazione di Giunta Comunale n. 286 del 7.11.2013 e al Piano degli Obiettivi 2013 (PDO
2013), approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 304 del 20.11.2013: come viene precisato dal
citato art. 10, c. 6, del Regolamento comunale sul sistema dei controlli interni, il processo di
funzionamento del controllo di gestione coincide con il “ciclo di gestione della performance”. L’art.
11 del suddetto Regolamento, al comma 6, prevede, infatti, che
<<la rendicontazione dei risultati (Referto del Controllo di Gestione) avviene attraverso il rendiconto
annuale sulla performance (Rapporto conclusivo sulla performance – art. 10, comma 1, lett. “b” del D.Lgs. n.
150/2009, art. 50, comma 7, Regolamento Generale di Organizzazione, introdotto con delibera di Giunta
Comunale n. 364 del 30.11.2011 e Paragrafo 7.2 del documento Illustrativo del sistema di misurazione e
valutazione della performance del Comune di Bitonto allegato al Regolamento approvato con deliberazione di
Giunta Comunale n. 28 del 31.01.2012) contenente i risultati conseguiti dall‟Amministrazione e da
presentare al Consiglio Comunale quale organo di indirizzo politico-amministrativo, al Sindaco, alla Giunta
Comunale, ai Dirigenti, ai Funzionari Comunali>>.
92
Si conferma che, allo stato, in assenza della nomina dell’organo monocratico (esperto esterno) al quale
attribuire la funzione di supporto per ciascun dirigente di servizio ai fini dello svolgimento del controllo di
gestione, non si è proceduto alla implementazione e, quindi, alla gestione di un sistema informatico finalizzato
a gestire i flussi informativi provenienti dai vari servizi e rilevanti ai fini del controllo di gestione.
2.14.b Il controllo è svolto in riferimento ai costi e ricavi dei
singoli servizi/centri di
costo?
SI □
NO X
Si conferma quanto già esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre in
quanto, come esplicitato in sede di risposta al quesito 2.14.a), allo stato e nelle more
della completa implementazione dei processi in cui si struttura il controllo di gestione
così come disciplinato nel Capo III del Regolamento sul sistema dei controlli interni, non
è stato adottato un sistema di contabilità analitica costituita dall’insieme delle
determinazioni economico-quantitative necessarie per l’alimentazione dei centri di costo.
2.14.c Descrivere:
-
le modalità di rilevazione (contabili ed extra-contabili): si vedano risposte ai
quesiti 2.14.a) e 2.14.b)
Si evidenzia che, l’art. 10 del Regolamento comunale “Il processo di funzionamento del
controllo di gestione”, comma 4, assegna ai singoli Dirigenti di servizio le attività di
rilevazione e il monitoraggio delle azioni e dei dati economico-finanziari del servizio
rilevanti ai fini del controllo di gestione, con facoltà degli stessi dirigenti di individuare un
dipendente a cui assegnare i compiti di Responsabile del procedimento per le suddette
attività.
-
la frequenza delle rilevazioni: si vedano risposte ai quesiti 2.14.a) e 2.14.b)
L’art. 11 del Regolamento comunale, nel descrivere la “struttura tecnico-contabile del
controllo di gestione”, dopo aver precisato che la stessa è costituita, tra l’altro “dalla
struttura dei centri di costo e dall’attivazione della contabilità analitica, definisce
quest’ultima come “un complesso di rilevazioni a periodicità infrannuale”. Come già
evidenziato, tuttavia, in sede di risposta al quesito 2.14.b), alla data della redazione
della presente relazione non è ancora stato adottato un sistema di “contabilità
analitica”
2.15. Quali indicatori di risultato sono stati prescelti per misurare il grado di realizzazione degli
obiettivi?
Si rinvia a quanto già esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre , che, ai fini
di una maggiore chiarezza, si riporta di seguito:
“In base all’art. 11, comma 1, del Regolamento sul sistema dei controlli interni, la struttura
tecnico-contabile del controllo di gestione è costituita
 dagli strumenti di programmazione;
 dalla struttura dei centri di costo e dall’attivazione della contabilità analitica;
 da un sistema di indicatori e di reportistica.
93
Il comma 4 del citato art. 11 prevede che:
<<Il sistema di indicatori riguarda le seguenti tipologie:

di risultato, che rappresentano i risultati che l’Amministrazione si aspetta dalla realizzazione
degli obiettivi;
 di erogazione, che rappresentano i prodotti realizzati dai vari servizi;
 di efficacia, distinguibili in:
o quantitativa, rappresentante il rapporto fra la quantità di domanda di servizio richiesta e la
quantità di servizio erogata;
o qualitativa, rappresentante la qualità strutturale del servizio e/o la qualità percepita dal
cittadino del servizio;
o sociale, rappresentante l’impatto sul territorio dell’obiettivo realizzato/erogato;
 di efficienza, che rappresentano il rapporto fra la quantità del servizio erogato e le risorse
necessarie per erogarlo;
 di economicità, che rappresentano il grado di copertura dei costi del servizio con i ricavi propri
e/o da trasferimenti.
La CLASSIFICAZIONE degli indicatori, in conformità alle indicazioni della CIVIT
(Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche –
Autorità nazionale anticorruzione) è disciplinata dal paragrafo 5.1 del Documento
Illustrativo del Sistema di misurazione e valutazione della performance del Comune
di Bitonto allegato al Regolamento approvato con Deliberazione di Giunta Comunale
n. 28 del 31.02.2012>>.
Tale scelta è stata operata in coerenza con quanto previsto dal’art. 10, c. 6, del Regolamento
Comunale sul sistema dei controlli interni, in forza del quale <<Il processo di funzionamento
del controllo di gestione è il processo circolare della programmazione e controllo riguardante la
fase della programmazione, della realizzazione, del controllo e delle eventuali azioni correttive da
realizzare. Tale processo coincide con il “ciclo di gestione della performance” che si articola
nelle seguenti fasi, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 27.10.2009, n. 150:
 definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di
risultato e dei rispettivi indicatori;
 collegamento tra gli obiettivi e l’allocazione delle risorse;
 monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi;
 misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale;
 utilizzo dei sistemi premiati, secondo criteri di valorizzazione del merito;
 rendicontazione dei risultati>>.
Conseguentemente, come già evidenziato in sede di risposta al punto 2.14.a), l’art. 11, c. 6, del
Regolamento comunale sul sistema dei controlli interni, prevede che
<<La rendicontazione dei risultati (Referto del Controllo di Gestione) avviene attraverso il
rendiconto annuale sulla performance (Rapporto conclusivo sulla performance – art. 10, comma 1,
lett. “b” del D.Lgs. n. 150/2009, art. 50, comma 7, Regolamento Generale di Organizzazione,
introdotto con delibera di Giunta Comunale n. 364 del 30.11.2011 e Paragrafo 7.2 del Documento
Illustrativo del Sistema di misurazione e valutazione della performance del Comune di Bitonto
allegato al Regolamento approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 28 del 31.01.2012)
contenente i risultati conseguiti dall’Amministrazione e da presentare al Consiglio Comunale quale
organo di indirizzo politico-amministrativo , al Sindaco, alla Giunta Comunale, ai Dirigenti, ai
Funzionari Comunali. Tale rendiconto può essere impostato anche secondo le metodologie della
rendicontazione sociale>>.
94
Come già riferito in sede di risposta al quesito 2.14.a), gli indicatori individuati in applicazione
del modello per la misurazione e valutazione dei servizi (pag. 64 del Sistema di misurazione e
valutazione (S.M.V.) della Perfomance – documento illustrativo approvato con deliberazione di
Giunta Comunale n. 28 del 31.1.2012) e di cui si dà contezza nell’Allegato 1 della Relazione
sulla Perfomance – P.d.O. Anno 2012 (Prospetti di rendicontazione = obiettivi anno 2012 =
Schede obiettivo/relazione/report/schede di sintesi di risultato anno 2012 – Piano della
Performance 2012/2014; PDO 2012) approvata con Giunta Comunale del 2/08/2013, attengono
alle dimensioni ritenute essenziali nella delibera CIVIT n. 88/2010:
accessibilità
Tempestività
Trasparenza
Efficacia
sottodimensioni:
sottodimensioni:
- accessibilità fisica
- conformità
- accessibilità multicanale
- affidabilità
- compiutezza
2.16. Quali metodologie sono state impiegate per l’analisi degli scostamenti e la correzione
degli stessi?
Si rinvia a quanto già esposto nella Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre , che, ai fini
di una maggiore chiarezza si riporta di seguito:
<<Come riferito nella risposta al quesito 2.14.b), non essendo stato adottato un sistema di
contabilità analitica non si è provveduto all’implementazione di una specifica metodologia per
l’analisi degli scostamenti e per la correzione degli stessi.
Come precisato nella parte finale della risposta al quesito 2.14.a) nei “Referti del controllo di
gestione” redatti fino all’esercizio 2011 e trasmessi alla Corte dei Conti – Sez. Regionale di
controllo, con riferimento all’esercizio di riferimento e all’aspetto finanziario ed economico della
gestione, venivano evidenziati ed analizzati, tra gli altri:

la spesa dell’esercizio finanziario di riferimento secondo l’analisi economico-funzionale rilevata
nei valori che vengono comparati con quelli dell’esercizio precedente, rappresentando gli
scostamenti tra le spese correnti, le spese in conto capitale e le spese per rimborso di prestiti
tra i due esercizi>>.
2.17. E’ stata valutata la congruenza tra i risultati conseguiti e gli obiettivi definiti dai piani?
SI X
NO
2.17.a E’ effettuata una valutazione sulla fattibilità dei programmi, tenuto conto anche
dei flussi di cassa e degli obiettivi legati al rispetto del patto di stabilità?
SI X
NO □
95
2.18. Gli obiettivi del PEG sono articolati per centri di costo e centri di responsabilità?
SI □
NO X
2.19. E’ stata rilevata la coerenza tra le dotazioni finanziarie, umane e strumentali e gli
obiettivi contenuti nel PEG?
SI □
NO X
2.20. Il PEG adottato traduce le strategie in obiettivi, con indicatori di risultato idonei a
verificarne lo stato di attuazione?
SI □
NO X
Per effetto dell’approvazione del bilancio di previsione annuale Esercizio 2013 in data
10.12.2013 (Deliberazione del Consiglio Comunale n. 130 del 10.12.2013), il Piano
Esecutivo di Gestione è stato approvato con deliberazione di Giunta Comunale n.339 del
12.12.2013. Come si è avuto modo di evidenziare nella Relazione per il Referto relativo al
1° semestre 2013, il Piano della Perfomance per il triennio 2013/2014, approvato con
deliberazione di Giunta Comunale n. 204 del 2.08.2013 (per quanto concerne
quest’ultimo P.d.P., al punto 4 del dispositivo della delibera di approvazione, viene
precisato che <<gli obiettivi del PdP 2013-2015 potranno subire integrazioni e/o modifiche
in corso d’anno, a seguito eventuale presentazione di ulteriori e/o diverse schede-obiettivo
per il triennio di riferimento a cura dei Settori dell’Ente in coerenza con le linee di mandato
del Sindaco e con gli elaborandi RRP, Bilancio e PEG 2013, con conseguente
integrazione/adeguamento
del
Piano
triennale
delle
Performance
quivi
allegato>>),successivamente integrato con deliberazione di Giunta Comunale n.286 del
7.11.2013, declina obiettivi operativi, correlati agli obiettivi strategici delle linee
programmatiche, redatti su schede-tipo in cui sono indicati i tempi e le scadenze, le
responsabilità organizzative e i soggetti coinvolti, il budget, l’individuazione di indicatori di
accessibilità, tempestività, trasparenza ed efficacia per i relativi riflessi sulla qualità del
servizio di riferimento ed i target, così come specificato in sede di risposta ai quesiti
2.14.a) e 2.15 della Relazione per il Referto relativo al 1° semestre 2013
2.20.a In caso di risposta negativa a ciascuna delle domande da 2.17 a 2.20, indicare le
problematiche incontrate:
Si conferma la risposta fornita in sede di Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre
2013, che di seguito si riporta:<< La principale criticità che è alla base del mancato
sviluppo di processi in cui si struttura il controllo di gestione, così come disciplinato nel
Capo III del Regolamento Comunale, risiede nella mancata adozione di un sistema di
contabilità analitica costituita dall’insieme delle determinazioni economico-quantitative
necessarie per l’alimentazione dei centri di costo.
2.21. Il controllo di gestione valorizza una dimensione comparativa nel tempo (raffronto con i
valori raggiunti dal medesimo servizio / centro di costo in periodi precedenti) o nello spazio?
SI □
NO X
96
2.22. Nei referti sul controllo di gestione, ex art. 198-bis del TUEL, sono emerse criticità?
SI X
NO □
2.22.a In caso di risposta positiva descrivere succintamente le criticità rilevate e le
misure correttive adottate:
Come si è avuto modo di evidenziare già evidenziato in sede di Relazione per il referto
relativo al 1° Semestre 2013, nella parte finale della risposta al quesito n. 2.14.a,
precedentemente, fino all’esercizio 2011, si è proceduto a trasmettere alla Corte dei Conti –
Sez. Regionale di controllo il “Referto del controllo di gestione” a firma del Segretario
Generale dell’Ente sulla base dell’applicativo software in materia di contabilità in uso
presso il Comune, con cui venivano evidenziati ed analizzati con riferimento all’esercizio di
riferimento e all’aspetto finanziario ed economico della gestione:
In particolare, nel suddetto documento relativo all’esercizio 2012, che, affiancato alla
Relazione sulla performance Esercizio 2012, approvata con deliberazione di Giunta
Comunale n. 203 del 2.8.2013 e validata dal Nucleo di Valutazione con verbale n. 400 del
5.2.2014, per costituire il Referto del controllo di gestione 2012, trasmesso alla Corte dei
Conti – Sezione Regionale di Controllo, ai sensi dell’art. 198 bis del TUEL, giusta quanto
prevede l’art. 11, c. 6, del Regolamento Comunale sul sistema dei controlli interni, sono
emerse le seguenti principali criticità:
-
-
-
la disponibilità numerica ed operativa del personale dell’Ente è andata via
decrementandosi a causa delle cessazioni dal servizio a vario titolo solo marginalmente
compensate dalla mobilità in entrata, a fronte di sempre maggiori e più impegnativi
compiti assegnati, portando a una situazione di obiettiva insufficienza delle risorse
umane rispetto alle incombenze proprie ed alle esigenze provenienti dagli organi di
governo locale e della collettività, con conseguente necessità di assicurare
costantemente prestazioni lavorative caratterizzate da alta intensità di lavoro, orari di
servizio disagiati nonché considerevole impegno dei dipendenti che prendono parte
all’attività istituzionale, con disponibilità a farsi carico, anche mediante flessibilità
oraria ed operativa delle diversificate problematiche connesse all’attività profusa;
la rilevante questione dei pagamenti in conto capitale sottoposti a forti limitazioni in
quanto inclusi nei vincoli del patto di stabilità. Tale problematica è stata in parte risolta
per effetto dell’entrata in vigore del D.L. 8/04/2013, n. 35, convertito con modificazioni
dalla Legge n. 64/2013, il cui articolo 1 ha disposto lo sblocco dei pagamenti di debiti di
parte capitale (investimenti effettuati) – venendo esclusi gli interessi ed altri eventuali
accessori – certi, liquidi ed esigibili alla data del 31.12.2012;
la necessità, segnalata dall’Avvocatura Comunale, in relazione ai contenziosi pendenti e
alle rispettive richieste risarcitorie da istruire nell’ipotesi di soccombenza dell’ente, al
fine di salvaguardare gli equilibri di bilancio, di accantonare una cifra non inferiore a €
12.500.000,00 (sino all’esito dei rispettivi giudizi), rivenienti dalla stima di vertenze
pregresse riguardanti i Settori Territorio, Lavori Pubblici, Espropri e Finanziario,
rilevando, a tal fine, che il Settore Finanziario, in ottemperanza al D.L. 174/2012
convertito in L. n. 213/12, debba, da tale momento, autonomamente determinare i
necessari accantonamenti per effetto della obbligatoria trasmissione per l’espressione
del parere di regolarità contabile su ogni proposta di deliberazione che comporti riflessi
economico-finanziario.Tale necessità è stata segnalata nuovamente dall’Avvocatura
Comunale nella Relazione Illustrativa al rendiconto di gestione dell’esercizio 2013, ex
art. 151, c. 6, e art. 231 del TUEL.
Si conferma quanto evidenziato in sede di risposta al quesito 1.38.a) :dal quadro
riassuntivo della gestione finanziaria del rendiconto dell’esercizio 2012 approvato con
deliberazione di C.C. n. 47 del 15.07.2013, emerge che il risultato contabile di
97
amministrazione dell’esercizio 2012 è rappresentato da un AVANZO di € 22.031.660,26,
così distinto:
per fondi non vincolati
€ 16.691.868,97
per fondi vincolati
€ 5.339.791,29.
Una quota dell’avanzo vincolato, pari a € 5.152.091,96, è rappresentato
dall’accantonamento disposto a seguito della notifica da parte della società
concessionaria dei servizi di accertamento e riscossione dei tributi ICI e TARSU,
CE.R.IN. Srl, in data 29.12.2011, di ricorso per decreto ingiuntivo n. 324/2011 –
per l’importo di € 5.152.091,96 – relativo all’asserito mancato pagamento di fatture
inerenti – per l’importo più consistente – ad attività di competenza del precedente
contratto Rep. N. 1611/2003 scaduto il 31/12/2009. Il Comune di Bitonto ha attivato
opposizione al citato decreto-ingiuntivo per il quale è stata respinta la richiesta di
provvisoria esecuzione. Allo stato il giudizio di opposizione è pendente dinanzi alla Sez.
distaccata di Bitonto del Tribunale di Bari.
2.23. L’Organo preposto al controllo di gestione fornisce all’organo politico elementi e
valutazioni idonee a supportarlo nei suoi compiti d’indirizzo?
SI □
NO X
Vedasi risposta al quesito 2.14.a).
2.24. L’analisi sulla gestione da parte degli organi di controllo interno contribuisce alla
quantificazione degli stanziamenti di competenza, tenuto conto anche di quanto previsto
dall’art. 162, comma 5, del TUEL?
SI □
NO X
2.24.a Se la risposta è positiva indicare le modalità operative e i metodi di
quantificazione:…………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
2.25 Sono stati utilizzati i rapporti del controllo di gestione al fine della valutazione della
performance del personale?
SI X
NO □
Come più volte sopra evidenziato (risposte ai quesiti 2.14.a,, 2.15, 2.22.a) l’art. 10,
comma 6, del Regolamento comunale, stabilisce che il processo di funzionamento del
controllo di gestione coincide con il “ciclo di gestione della performance”. L’art. 11 del
suddetto Regolamento, al comma 6, prevede, infatti, che:
<<la rendicontazione dei risultati (Referto del Controllo di Gestione) avviene
attraverso il rendiconto annuale sulla performance (Rapporto conclusivo sulla performance –
art. 10, comma 1, lett. “b” del D.Lgs. n. 150/2009, art. 50, comma 7, Regolamento Generale
di Organizzazione, introdotto con delibera di Giunta Comunale n. 364 del 30.11.2011 e
Paragrafo 7.2 del documento Illustrativo del sistema di misurazione e valutazione della
performance del Comune di Bitonto allegato al Regolamento approvato con deliberazione di
98
Giunta Comunale n. 28 del 31.01.2012) contenente i risultati conseguiti
dall’Amministrazione e da presentare al Consiglio Comunale quale organo di indirizzo
politico-amministrativo, al Sindaco, alla Giunta Comunale, ai Dirigenti, ai Funzionari
Comunali>>.
La Giunta Comunale, con deliberazione n. 203 del 2.8.2013 ha approvato la “Relazione
sulla Performance” relativa al Piano degli Obiettivi 2012. Tale Relazione è stata
validata dal Nucleo di Valutazione con verbale n. 400 del 5.2.2013. In tale sede il
suddetto organo di controllo interno ha, tra l’altro, evidenziato che sussistono tutti i
presupposti per la erogazione delle premialità e la valorizzazione del merito secondo le
modalità e nei limiti di legge e contrattuali prescritti dal MEF (adozione Ciclo
Performance, Piano delle Performance e per 2012 Piano degli Obiettivi), sistema di
misurazione e valutazione, collegamento tra risultati e produttività.
2.D. ALTRE FORME DI CONTROLLO
ORGANISMI PARTECIPATI
2.26. E’ stata regolamentata e/o predisposta una struttura di controllo sulle società partecipate
ai sensi dell’art. 147-quater del TUEL, introdotto dall’articolo 3 del d.l. n. 174/2012?
SI □
NO X
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
Per quanto concerne il 2° Semestre 2013, si conferma quanto precisato in sede di
Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013, che di seguito si riporta integralmente:
“Il Regolamento sul sistema dei controlli interni approvato con deliberazione
consiliare n. 7/2013 ed integrato con successiva deliberazione di Consiglio Comunale n.
58/2013, al Capo VI, articoli 20 – 25, detta la disciplina del “Controllo sulle società
partecipate non quotate”. Come già evidenziato in sede di risposta al quesito 2.2.a, le
disposizioni dell’art. 147-quater (controlli sulle società partecipate non quotate) del D.Lgs. n.
267/2000 si applicano al Comune di Bitonto (popolazione inferiore a 100.000 abitanti) a
decorrere dal 2014. Per questo motivo non è stata data ancora attuazione alla relativa
disciplina regolamentare.
L’art. 24 “Unità di progetto intersettoriale preposta ai controlli sulle società partecipate non
quotate” del citato Regolamento Comunale prevede quanto segue:
<<1. La Giunta Comunale, sentito il Segretario Generale, istituisce, ai sensi dell’art. 10 del
Regolamento generale di organizzazione degli uffici e dei servizi, una unità di progetto
intersettoriale preposta al controllo sulle società partecipate non quotate, con funzioni di
coordinamento dei flussi informativi, di redazione degli atti, di elaborazione di report
periodici, di analisi di bilancio e valutazioni. L’unità di progetto approfondisce le tematiche
relative alle società partecipate sia dal punto di vista giuridico-societario, che da quello
dell’analisi degli aspetti economico-finanziari. La suddetta unità di progetto è diretta dal
Dirigente del servizio Finanziario.
99
2. L’unità di progetto si avvale, per i controlli relativi al rispetto dei contratti di servizio e degli
aspetti qualitativi assunti attraverso anche eventuali carte di servizio, dei dirigenti del
Comune responsabili dei servizi di riferimento>>”.
2.26.a In caso di risposta positiva, indicare gli estremi dell’atto di attuazione, la
struttura individuata, la sua allocazione nell’organigramma:……………………………………………………….
2.27. E’ stato attuato l’art. 147, co. 2, lettera d), del TUEL, in merito:
a. alla graduale attuazione della norma che impone la redazione del bilancio
consolidato*?
SI □
NO X
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
Si evidenzia che il comma 4 dell’art. 147 quater del D.Lgs. n. 267/2000, che così
recita “I risultati complessivi della gestione dell'ente locale e delle aziende non quotate
partecipate
sono
rilevati
mediante
bilancio
consolidato,
secondo la
competenza
economica” , in forza di quanto previsto dal comma 5 dello stesso articolo 147 quater
(nel testo modificato dall’ art. 9, comma 9-ter, D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con
modificazioni, dalla L. 28 ottobre 2013, n. 124), “si applica a tutti gli enti locali a
decorrere dall'anno 2015, secondo le disposizioni recate dal decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118”
b. in ordine alla verifica di efficacia, efficienza ed economicità della gestione degli
organismi esterni dell’ente*?
SI □
2.28
NO X
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
Indicare quale modello organizzativo e modalità di governance sono stati adottati per il
controllo interno, ovvero per il controllo analogo sulle società partecipate:
Si conferma quanto esposto in sede di Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013 e che di
seguito si riporta :
[L’art. 22 “Modello di governance” del Capo VI del Regolamento sul sistema dei controlli interni,
prevede quanto segue:
<<1. Il modello di governance disciplina le relazioni con gli organi sociali delle società
partecipate non quotate; esso definisce un organico sistema di programmazione e controllo
attraverso il quale il Comune può esercitare in modo efficace il proprio ruolo di indirizzo e controllo. A
tal fine nella definizione degli statuti sociali, gli organi comunali ed i rappresentanti del Comune
assumono atti e comportamenti idonei ad introdurre le seguenti clausole di governance:
a) l’assemblea dei soci approva entro il 31 dicembre di ogni anno un budget per l’esercizio
successivo e un piano industriale pluriennale contenente gli obiettivi di massima sulle
attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria;
b) il consiglio di amministrazione trasmette ai soci, entro il 30 novembre di ogni anno, la
proposta del budget per l’esercizio successivo e del piano industriale pluriennale;
c) il consiglio di amministrazione trasmette ai soci, entro il 31 luglio di ogni anno, una
relazione semestrale sullo stato di attuazione del budget;
100
d) il consiglio di amministrazione illustra l’attuazione degli obiettivi indicati nel budget e nel
piano industriale in apposita sezione della relazione sulla gestione prevista dall’art. 2428
del codice civile;
e) il consiglio di amministrazione che intenda non rispettare gli indirizzi contenuti nel budget
e nel piano industriale adotta apposita motivata delibera e la trasmette senza indugio ai
soci.
2. Gli obiettivi di attività ordinaria sui servizi pubblici locali (servizi di interesse generale anche
aventi rilevanza economica) o sulla produzione di beni e servizi strumentali all’attività dell’Ente in
funzione della propria attività, nonché nei casi consentiti dalla legge, sullo svolgimento
esternalizzato di funzioni amministrative di competenza dell’Ente affidati alle società devono essere
puntualmente definiti nel contratto di servizio in termini di indicatori di attività e di risultato. Nel
contratto di servizio deve essere prevista anche la verifica periodica degli indicatori e la
predisposizione della carta dei servizi>>].
2.29. Nel caso di organismi partecipati da più Enti pubblici ovvero nelle ipotesi di società mista,
sono stati adottati “patti parasociali”?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
2.29.a In caso di risposta positiva specificare l’oggetto e le finalità:
Si conferma quanto esposto in sede di Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013 e che di
seguito si riporta:
-
[Il
Consiglio comunale di Bitonto, con deliberazione n. 85 del 28/12/1995, resa
esecutiva dal Comitato regionale di Controllo – Sezione di Bari – in data 9/2/1996 con
prot. n. 1998, ha adeguato l’ordinamento dell’Azienda Municipalizzata Servizi Vari del
Comune di Bitonto agli artt. 22 e 23 della legge 8/7/90 n. 142, approvando lo Statuto in
forza del quale la stessa azienda ha assunto la denominazione di Azienda Servizi Vari
(A.S.V.);
- con proprio atto n. 26 del 23/03/2001 il Consiglio Comunale ha deliberato la
trasformazione in Società per Azioni dell’Azienda Speciale del Comune di
Bitonto – A.S.V.;
-
con proprio atto n. 276 del 25/10/2002 la Giunta Comunale, ai sensi e per gli effetti
dell’art. 115 del D.Lgs. n. 267/2000, ha deliberato di procedere alla privatizzazione
di A.S.V. Spa mediante il collocamento di una parte delle azioni ai privati;
-
il Consiglio Comunale, con atto n. 6 del 12/02/2003, ha deliberato l’indirizzo della
privatizzazione dell’A.S.V. SpA, stabilendo, in particolare, che il collocamento ai privati, da
individuare con la procedura prevista dalla Legge 474/94, avrebbe riguardato una quota
minoritaria del capitale sociale (40%);
-
con delibera n. 67 del 27/02/2003 la Giunta Comunale ha approvato la valutazione del
capitale economico determinata dall’advisor e si è fissato il prezzo minimo di cessione di
12.000 azioni, rappresentanti il 40% del capitale pari ad euro 3.200.000,00;
101
- con Determinazione Dirigenziale n. 136 dell’11/12/2003 il Responsabile del
procedimento, ha aggiudicato definitivamente la gara relativa alla cessione del
40% del capitale sociale della A.S.V. SpA, per un corrispettivo di € 3.220.000,00,
alla cordata offerente costituitasi nel frattempo in Puglia Multiservizi s.r.l.;
- in data 18.12.2003 è stato sottoscritto il contratto di cessione delle azioni, con
scritture autenticate dal notaio dott. Salvatore Pantaleo al Rep. n. 17086 Racc. n.
2639, registrato a Gioia del Colle il 7.1.2004 n. 31/2;
- il Consiglio Comunale con atto n. 26 del 23/03/2001 nel deliberare la
trasformazione della ASV nella società per azioni “Azienda Servizi Vari SpA” ha
espresso al punto n. 6) del deliberato di “confermare alla Società ASV così
costituita, la prosecuzione in affidamento diretto dei seguenti servizi:
servizi di igiene urbana, servizi di trasporto pubblico, servizi di verde pubblico
(gestione, conservazione, manutenzione, recupero e ristrutturazione del verde
pubblico); servizi di manutenzione e sistemazione, ristrutturazione, manutenzione e
gestione dell’arredo urbano; servizi di sanificazione ambientale (disinfezione,
disinfestazione e derattizzazione delle aree pubbliche o di uso pubblico), servizi di
manutenzione della segnaletica di codice, servizi delle pubbliche affissioni; servizi di
accertamento e riscossione delle imposte di pubblicità e della tassa di occupazione
spazi ed aree pubbliche”;
- Con il suddetto atto Repertorio n. 17086 del notaio dott. Salvatore Pantaleo si è
proceduto alla stipula del contratto di cessione delle azioni che, tra l’altro,
all’art. 6.3. espressamente impegna “il venditore a mantenere in essere
l’affidamento ad A.S.V. spa della gestione dei servizi pubblici di cui è
attualmente affidataria, secondo la disciplina prevista negli allegati
contratti di servizio e per tutta la durata contrattuale prevista; lo stesso
venditore si impegna altresì, alle scadenze contrattualmente stabilite nei
contratti di servizio, a rinnovare (laddove consentito dalla legislazione
vigente) gli affidamenti diretti dei servizi, nelle forme e per le durate
consentite dalla normativa vigente”;
-
il suddetto contratto (art. 9) riporta, tra gli allegati, i patti parasociali – convenuti tra
le parti con sottoscrizione del 18.12.2003 per la comune volontà di attenervisi fino a che
permanga come socio il soggetto aggiudicatario (con la partecipazione originariamente
acquisita), impegnandosi reciprocamente alla conferma scritta alla scadenza di ogni
quinquennio (id est 17.12.2008) – con la seguente disciplina relativamente al
Progetto Industriale) “1. La Puglia Multiservizi si obbliga a fornire ad ASV tutti i supporti
tecnologici, gestionali ed economici, nonché il proprio know how, così come indicato
nell’offerta tecnica presentata, al fine di consentire il perseguimento degli obiettivi di
potenziamento e valorizzazione dell’ASV SpA anche in riferimento a quanto riportato nel
Progetto Industriale (che siglato dalle parti viene conservato presso l’archivio comunale); 2.
Il Comune di Bitonto e la Puglia Multi Servizi si impegnano ad attuare quanto
previsto nel piano industriale presentato dall’aggiudicatario, nei limiti di quanto
stabilito alla deliberazione di Giunta n. 344/2003”;
I suddetti “Patti parasociali” disciplinano:
-
la durata degli stessi (art. 2);
l’ingresso di nuovi soci e vincoli al trasferimento delle azioni (art. 3);
i rapporti tra soci e società (art. 4);
102
-
-
gli impegni del socio privato in ordine alla gestione dei servizi a perfetta regola d’arte,
con criteri di economicità ed efficienza in conformità ai contratti di servizio e alla Legge
(art. 5);
nomina del Consiglio di Amministrazione (art. 6);
l’Amministratore Delegato (art. 7);
le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione (art. 8);
il collegio Sindacale (art. 9);
cessione delle azioni di dipendenti (art. 10);
progetto industriale (art. 11);
responsabilità delle parti per violazione, ritardo, omesso od inesatto adempimento di
quanto previsto nei Patti Parasociali (art. 12);
controversie (art. 13);
- sulla base dell’evoluzione intervenuta nella disciplina dei servizi pubblici locali di
cui all’art. 112 D.Lgs. n. 267/2000 (c.d. servizi di interesse generale secondo la
definizione dell’Unione europea) – dettata, alla data del bando (26.3.2003) e della
sottoscrizione della cessione e dei patti parasociali (18.12.2003), dalla sola norma
statale (non essendo intervenuto il legislatore della Regione Puglia) dell’art. 113
D.Lgs. n. 267/2000, riscritto con l’art. 35 L. n. 448/2001 (finanziaria 2002) e con
l’individuazione dell’art. 113-bis, rivisto dall’art. 14 D.L. 30.9.2003 n. 269 (L. n.
326/2003), in parte modificati dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 272 del
13-27.7.2004, norma successivamente modificata con l’art. 4, c. 234 della legge n.
350/2003 (finanziaria 2004), e nella considerazione che l’impegno di cui all’art.
11, c. 2, dei patti parasociali sottoscritti il 18.12.2003 (“Il Comune di Bitonto e la
Puglia Multiservizi si impegnano ad adottare quanto previsto nel Piano Industriale
presentato dall’Aggiudicatario, nei limiti di quanto stabilito dalla deliberazione di
Giunta Municipale n. 344/2003”: ossia piano industriale inteso come indirizzo di
politica generale per lo sviluppo dell’ASV. SpA) doveva avvenire sulla base di
strategie ponderate, fondate sulla sussistenza di adeguati presupposti, volta per
volta, il Consiglio Comunale di Bitonto, con atto n. 10 del 31.01.2006,
deliberava di:
<< 1) dare atto della conclusione del procedimento di privatizzazione e di
selezione del socio privato dell’ASV S.p.A. in attuazione degli indirizzi di
cui alla delibera di C.C. n. 6/2003;
2) dare atto che è stata eseguita la cessione delle 12.000 azioni, pari al
40% per un importo di euro 3.200.000,00 mediante la sottoscrizione, in
data 18.12.2003, del contratto e dei patti parasociali;
3) riconoscere che il progetto tecnico riguardante le quattro Business Units
citate in premessa costituisce “indirizzo di politica generale per lo sviluppo
ASV SpA” nei servizi inizialmente programmati per la scelta del socio
privato, nonché in quelli ed essi avvinti da vincolo di accessorietà o
complementarietà e negli altri successivamente inseriti nel contesto
dell’operazione di ampliamento dell’oggetto sociale, tutti indicati nei sei
prospetti riepilogativi redatti dalla cordata offerente ed allegati al
presente provvedimento, con le seguenti voci, non trascritte in quei prospetti
ancorchè previste nei dettagli del Piano Industriale, e con il conseguente
depennamento della voce “Servizi Vari”:
103
 derattizzazione e disinfezione;
 tributi minori (ICI – TARSU);
 trasporto;
4) dare atto che l’affidamento diretto dei servizi inizialmente programmati e
degli ulteriori servizi ad essi avvinti da vincolo di accessorietà o
complementarietà si perfeziona con gli atti gestionali nell’ambito degli
stanziamenti di bilancio, fatta salva, ove necessaria, la procedura
prescritta per gli impegni pluriannuali, fermo restando il principio della
economicità del corrispettivo e la specificazione, nei rispettivi contratti di
servizio-tipo, anche all’uopo integrati, o nelle relative convenzioni, dei
diritti e delle reciproche obbligazioni;
5) precisare invece:
 che l’affidamento diretto degli altri ulteriori servizi, nei limiti di quanto stabilito
alla deliberazione di Giunta n. 344/2003, andrà, di volta in volta, perfezionato
con gli atti gestionali, da avviare ad iniziativa della ASV S.p.A. o del Settore
comunale competente, iniziativa a sua volta comprovante: le clausole dei
contratti di servizio o degli schemi di concessione proposte e/o concordate, la
economicità, gli standards di qualità, la capacità tecnica e la verifica dei
presupposti normativi (leggi statali e/o regionali) e dei principi
giurisprudenziali (nazionali e/o comunitari) che ne consentono l’affidamento
diretto;
 che, in tal caso, ove necessaria, è fatta salva la competenza del consiglio
comunale per gli impegni pluriannuali;
 che, altresì, gli atti gestionali dovranno essere preceduti da deliberazione
consiliare, qualora la provvista finanziaria e le specifiche valutazioni
strategiche di attivazione degli altri ulteriori servizi non risultino già
dall’approvazione del bilancio di previsione>>.
- con nota del 17.12.2008 (acquisita al Protocollo Generale dell’Ente in data
23.12.2008, n. 32764), il socio privato di minoranza dell’ASV SpA, Puglia Multi
Servizi S.r.l., sul presupposto che
<< in data 18 dicembre 2003 il Comune di Bitonto e la società Puglia Multiservizi
S.r.l. hanno sottoscritto l’accordo “Patti Parasociali”;
che al comma 1 dell’art. 2 “Durata” dei Patti Parasociali è previsto quanto
segue: “Le parti si danno espressamente e reciprocamente atto della propria
comune volontà di attenersi alle disposizioni del presente accordo fino a che
permanga come socio, con la partecipazione originariamente acquisita, il soggetto
aggiudicatario. Pertanto, le Parti si impegnano a darsi reciprocamente conferma
scritta di tale comune intenzione alla scadenza di ogni quinquennio a partire dalla
data di sottoscrizione del presente accordo.”;
che gli articoli 3 e 10 dei Patti Parasociali non si possono considerare oggetto
di rinnovo poiché superati, atteso che:
104
- l’art. 3 “Ingresso di nuovi soci e vincoli al trasferimento delle azioni” prevede
per i soci un divieto di trasferimento a terzi della partecipazione per 5 anni
che, dal combinato disposto fra il primo ed il secondo comma del medesimo
art. 3, deve chiaramente intendersi come limitato ai primi cinque anni dalla
sottoscrizione del Patto Parasociale, decorsi i quali, la partecipazione si deve
intendere liberamente trasferibile a terzi;
- l’art. 10 “Azioni ai dipendenti” disciplina l’ipotesi di eventuale acquisto del 9%
del capitale sociale di ASV Bitonto nell’ipotesi di mancata cessione di tali
quote di capitale sociale da parte dei dipendenti ai sensi dell’art. 6 dello
Statuto sociale>>,
ha confermato
<<ai sensi dell’art. 2 “Durata” dei Patti Parasociali, la propria volontà di rinnovare
alle disposizioni dell’accordo “Patti Parasociali” sottoscritto in data 18 dicembre
2003 tra, inter alia, il comune di Bitonto e Puglia Multiservizi S.r.l. per ulteriori 5
(cinque) anni, con la sola eccezione dell’art. 3 “Ingresso di nuovi soci e vincoli al
trasferimento delle azioni e dell’art. 10 “Azioni ai dipendenti” dei Patti Parasociali,
che devono intendersi non più applicabili in sede di rinnovo>>];
2.30. L’Ente ha stipulato contratti di servizio con tutte le società ed organismi partecipati ai
quali è affidata la gestione di servizi pubblici locali?
SI X
NO □
NON RICORRE LA FATTISPECIE □
2.31 L’Ente effettua il monitoraggio:
a. sui rapporti finanziari con la partecipata
SI □
NO X
b. sulla situazione contabile, gestionale ed organizzativa della partecipata
SI □
NO X
c. sui contratti di servizio
SI X
NO □
d. sulla qualità dei servizi erogati
SI □
NO X
e. sugli effetti prodotti dai risultati di gestione sul bilancio finanziario dell’ente
SI X
NO □
2.32. L’ente effettua periodicamente il monitoraggio sulla solidità economica, patrimoniale e
finanziaria degli organismi partecipati?
SI □
NO X
2.32.a Con quale frequenza?………………
2.33 Sono previsti
momenti di raccordo tra la gestione degli organismi partecipati e la
gestione del bilancio dell’Ente, con specifico riferimento agli equilibri di bilancio?
SI □
NO X
2.33.a In caso di risposta positiva, con quale cadenza?......................................................
105
2.34. L’Ente locale verifica la qualità dei servizi erogati, sia direttamente, sia mediante
organismi gestionali esterni?
SI □
NO X
2.34.a Sono adottate metodologie per la misurazione della soddisfazione degli utenti
esterni ed interni dell’ente*?
SI □
NO X
Si conferma quanto esposto in sede di Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013 e che di
seguito si riporta:
[Il “controllo sulla qualità dei servizi erogati”, previsto dall’art. 147, comma 2, lett. e), del
D.Lgs. n. 267/2000 si applica al Comune di Bitonto (popolazione superiore a 50.000
abitanti ed inferiore a 100.000 abitanti) a decorrere dal 2014 (giusta quanto previsto
dall’art. 147-ter, comma 1). Per questo motivo non è stata data ancora attuazione alla
relativa disciplina dettata dal Capo VII del Regolamento Comunale sul sistema dei
controlli interni intitolato “Controllo sulla qualità dei servizi erogati (articoli 26-28)………
]
2.34.b In caso di risposta positiva, indicare quali:……………………………………………………………………........
EQUILIBRI FINANZIARI
2.35. L’ente ha fatto ricorso alla Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi
dell’art. 243-quater del TUEL?
SI □
NO
X
2.35.a In caso di risposta positiva, è in corso l’attuazione del piano di riequilibrio?
SI □
NO □
2.36. E’ stato modificato il regolamento di contabilità tenendo conto delle disposizioni di cui
all’art. 147-quinquies del TUEL?
SI
X
NO □
2.36.a In caso di risposta positiva, indicare con quale unità organizzativa e con quali
metodologie:
Si conferma quanto esposto in sede di Relazione per il Referto relativo al 1° Semestre 2013 e che di
seguito si riporta:
[Il Consiglio Comunale con
deliberazione n. 8 del 28.01.2013, in attuazione di quanto
previsto dall’art. 147-quinquies del D.Lgs. n. 267/2000, introdotto dall’art. 3, c. 1, lett.
D), del D.L. 10.10.2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla Legge 7.12.2012, n.
213, ha integrato il vigente regolamento di contabilità comunale (approvato con
deliberazione di Consiglio comunale n. 146 del 14.11.1997) con i seguenti articoli
disciplinanti il “Controllo sugli equilibri finanziari”:
106
22-bis “Controllo sugli equilibri finanziari”;
22-ter “Ambiti di applicazione del controllo sugli equilibri finanziari”;
22-quater “Fasi del controllo sugli equilibri finanziari”;
22-quinquies “Esito negativo del controllo sugli equilibri finanziari”;
In base al citato articolo 22-bis, comma 1,
<<Il controllo sugli equilibri finanziari è svolto costantemente sotto la direzione e il
coordinamento del Dirigente del Settore Finanziario e mediante la vigilanza del Collegio
dei Revisori, prevedendo il coinvolgimento attivo degli Organi di Governo, del Segretario
Generale, dei Dirigenti e dei Funzionari incaricati di Alta Professionalità o Titolari di
Posizione Organizzativa e degli altri Funzionari responsabili dei servizi, secondo le
rispettive responsabilità>>.
L’art. 22-ter del Regolamento di contabilità prevede che
<<Il controllo sugli equilibri finanziari si estende a tutti gli equilibri previsti nella Parte II del
D.Lgs. 18/8/2000, n. 267. In particolare, è volto a monitorare il permanere degli equilibri
seguenti, sia della gestione di competenza che della gestione dei residui:
a) equilibrio tra entrate e spese complessive;
b) equilibrio tra entrate afferenti ai titoli I, II e III e spese correnti aumentate delle spese
relative alle quote di capitale di ammortamento dei debiti;
c) equilibrio tra entrate straordinarie afferenti ai titoli IV e V e spese in conto capitale;
d) equilibrio nella gestione delle spese per i servizi per conto terzi;
e) equilibrio tra entrate a destinazione vincolata e correlate spese;
f) equilibrio nella gestione di cassa, tra riscossioni e pagamenti;
g) equilibri e misure finalizzate al conseguimento dell’obiettivo del patto di stabilità>>.
Le “Fasi del controllo degli equilibri finanziari” sono disciplinate dall’art. 22-quater del
Regolamento di contabilità
<<1. In occasione delle verifiche di cassa ordinarie svolte dal Collegio dei Revisori con
cadenza almeno trimestrale, a norma dell’art. 223 del D.Lgs. n. 267/2000, il
Dirigente del Settore Finanziario formalizza il controllo sugli equilibri finanziari.
2. Il Dirigente del Settore Finanziario descrive le attività svolte ed attesta il permanere
degli equilibri finanziari in un verbale, trasmesso al Segretario Generale ed al
Collegio dei Revisori che lo assevera.
3. Il Segretario Generale accerta che il controllo sugli equilibri finanziari sia svolto e
formalizzato attraverso il verbale con la periodicità di cui al comma 1.
4. Entro cinque giorni dalla chiusura della verifica, il verbale asseverato dal Collegio
dei Revisori ed il resoconto della verifica di cassa sono trasmessi ai Dirigenti ed
alla Giunta Comunale, affinchè, con propria deliberazione, ne prenda atto>>.
107
L’art. 22-quinquies del Regolamento di contabilità “Esito negativo del controllo sugli equilibri
finanziari”, così recita:
<<Qualora la gestione di competenza o dei residui, delle entrate e delle spese, evidenzi il costituirsi
di situazioni tali da pregiudicare gli equilibri finanziari e gli equilibri e le misure finalizzate al
conseguimento dell’obiettivo del patto di stabilità, il Dirigente del Settore Finanziario procede, senza
]
indugio, alle segnalazioni obbligatorie di cui all’art. 153 del D.Lgs. n. 267/2000>> ;
2.37 Nell’ambito del controllo sugli equilibri finanziari indicare :
-
la frequenza con cui il Consiglio Comunale verifica il permanere degli equilibri di
bilancio: TRIMESTRALE (art. 22-quater Regolamento di Contabilità).
-
se è effettuata una valutazione degli effetti prodotti dai risultati di gestione degli
organismi esterni, sul bilancio finanziario dell’ente:
SI □
NO
X
2.37.a Riferire sugli esiti del monitoraggio:
A tal proposito il dirigente del Settore Finanziario, con verbali n. 3 del 20/12/2013 e n. 4 del
5/3/2014, asseverati dal Collegio dei Revisori, rispettivamente, con Verbale n.26 in data
23/1/2014 e con Verbale n. 31 in data 6/3/2014, ha rilevato il permanere degli equilibri
previsti dall’art. 22-ter del Regolamento di Contabilità. La Giunta Comunale, con
deliberazioni n. 83 e n. 92 del 13/3/2014, giusta art. 22-quater, comma 4, del citato
Regolamento di Contabilità, ha preso atto dei suddetti verbali.
Per quanto concerne il monitoraggio del Patto di stabilità interno, al 31/12/2013 risulta una
differenza positiva di € 1.301.000,00, tra l’obiettivo programmatico anno 2013 di €
2.560.000,00 e saldo finanziario alla stessa data pari ad € 3.861.000,00
IMPORTO (dati in migliaia di € )
Obiettivo patto stabilità esercizio 2013
€ 2.560,00
SALDO FINANZIARIO (EF N – SF N)
€ 3.861,00
DIFFERENZA
€ 1.301,00
L’Azienda Servizi Vari S.p.A, azienda partecipata dal Comune di Bitonto per il 60% del
capitale sociale, ha presentato i seguenti risultati di esercizio:
- nell’anno 2012 il Bilancio ha presentato un utile di € 92.099,20 che è stato così
destinato :
 per € 4.604,96 a riserva legale ex art 22 dello Statuto dell’A.S.V. S.p.A.;
 per € 87.494,24 a copertura parziale della perdita dell’anno precedente per €
154.024,79.
Per la restante quota di perdite dell’anno 2011 si fa fronte con le riserve
straordinarie.
108
2.38. E’ stato verificato, in corso di esercizio, se il programma dei pagamenti sia compatibile
con le disponibilità di cassa?
SI X
NO □
2.38.a E’ stato riscontrato se le
disponibilità di cassa, alla data di riferimento della
relazione, siano capienti rispetto all’importo totale di fatture, notule, richieste di
pagamento, incluse spese per il personale e ratei di ammortamento dei prestiti scaduti
alla stessa data?
SI
X
NO □
2.38.b Evidenziare eventuali criticità emerse:
Non sono risultate criticità nelle disponibilità di cassa.
2.39. Sono in corso procedure per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (ex art. 194 del
TUEL), o altre passività non coperte da impegno di spesa e non ancora sottoposte a tali
procedure?
SI
X
NO □
2.39.a In caso di risposta positiva, si forniscano informazioni dettagliate in riferimento
alle sentenze esecutive, alla ricapitalizzazione, alle procedure espropriative o di
occupazione d’urgenza, ai lavori pubblici di somma urgenza:
 PAGAMENTO SPESE DEL GIUDIZIO CONSORZIO NUOVA AGRICOLTURA C/
COMUNE DI BITONTO A SEGUITO SENTENZA TRIBUNALE DI BARI SEZ.
DIST. DI BITONTO N. 93/2013. RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI
BILANCIO (Sentenza pronunciata nel giudizio di opposizione a decreto
ingiuntivo emesso dal Tribunale di Bari – Sez. Bitonto su ricorso proposto dal
Comune di Bitonto per ottenere il recupero delle spese relative alla fornitura di
energia elettrica di un pozzo artesiano di proprietà comunale). € 2.102,02.
 VERTENZA PARROCCHIA S. EGIDIO ABATE E PAPAPPICCO CARMELA C/
COMUNE DI BITONTO – SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BARI SEZ. DIST.
DI BITONTO N. 64 DEL 26/03/2012 - RICONOSCIMENTO DELLA
LEGITTIMITÀ QUALE DEBITO FUORI BILANCIO DELLE OBBLIGAZIONI
PER SORTE CAPITALE E SPESE DI GIUDIZIO (danni da incendio); €
27.224,84.
 VERTENZA SIG.RA PUZZOVIO LUCIA ANGELA C/COMUNE DI BITONTO –
LIQUIDAZIONE DANNI A SEGUITO SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE N°
138/2013 – RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ QUALE DEBITO
FUORI BILANCIO DELLE OBBLIGAZIONI PER SORTE CAPITALE E SPESE
DI GIUDIZIO (danni da insidie stradali); € 10.184,30.
 VERTENZA SIG.RA CARLI DOMENICA C/COMUNE DI BITONTO –
LIQUIDAZIONE DANNI A SEGUITO SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE N°
94/2013 – RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ QUALE DEBITO FUORI
109
BILANCIO DELLE OBBLIGAZIONI PER SORTE CAPITALE E SPESE DI
GIUDIZIO (danni da insidie stradali); € 13.141,11.
 VERTENZA SIG. SCELSI LUCA C/COMUNE DI BITONTO – LIQUIDAZIONE
DANNI A SEGUITO SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE N° 295/13 –
RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ QUALE DEBITO FUORI BILANCIO
DELLE OBBLIGAZIONI PER SORTE CAPITALE E SPESE DI GIUDIZIO (danni
da insidie stradali); € 765,23.
 VERTENZA SIG.RA GIORDANO ANGELA C/COMUNE DI BITONTO –
LIQUIDAZIONE DANNI A SEGUITO SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE N°
303/2012 – RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ QUALE DEBITO
FUORI BILANCIO DELLE OBBLIGAZIONI PER SORTE CAPITALE E SPESE
DI GIUDIZIO (danni da insidie stradali); € 9.192,27.
 VERTENZA SIG.RA D’ANIELLO GIUSEPPINA C/COMUNE DI BITONTO –
LIQUIDAZIONE DANNI A SEGUITO SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BARI
SEZ. DIST. DI BITONTO N. 130/13 – RICONOSCIMENTO DELLA
LEGITTIMITA’ QUALE DEBITO FUORI BILANCIO DELLE OBBLIGAZIONI
PER SORTE CAPITALE E SPESE DI GIUDIZIO (danni da insidie stradali); €
5.388,03.
 VERTENZA SIG.RA DE SANTIS VERONICA C/COMUNE DI BITONTO –
LIQUIDAZIONE DANNI A SEGUITO SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BARI
SEZ. DIST. DI BITONTO N. 162/13 – RICONOSCIMENTO DELLA
LEGITTIMITA’ QUALE DEBITO FUORI BILANCIO DELLE OBBLIGAZIONI
PER SORTE CAPITALE E SPESE DI GIUDIZIO (danni da insidie stradali); €
5.978,42.
2.40. Descrivere lo stato del monitoraggio sul rispetto del Patto di stabilità interno:
Per quanto concerne il monitoraggio del Patto di stabilità interno, al 31/12/2013 risulta una
differenza positiva di € 1.301.000,00, tra l’obiettivo programmatico anno 2013 di €
2.560.000,00 e saldo finanziario alla stessa data pari ad € 3.861.000,00
IMPORTO (dati in migliaia di € )
Obiettivo patto stabilità esercizio 2013
€ 2.560,00
SALDO FINANZIARIO (EF N – SF N)
€ 3.861,00
DIFFERENZA
€ 1.301,00
110
2.E. CONTROLLO DI REGOLARITA’ AMMINISTRATIVA CONTABILE
2.41. L’Ente ha regolamentato il controllo di regolarità amministrativa e contabile , così come
disciplinato dal nuovo art. 147-bis, introdotto dall’art. 3, co. 1, lettera d) del d.l. n. 174/2012?
SI X
NO □
2.41.a In caso di risposta positiva, indicare gli estremi del provvedimento:
Deliberazione Consiglio Comunale n. 7 del 28.01.2013 integrata con deliberazione di
Consiglio comunale n. 58 del 3.7.2013.
…………………….
2.42. Sono state introdotte apposite procedure per l’acquisizione dei dati?
SI X
NO □
2.43. Si è provveduto ad individuare specifiche unità organizzative?
SI X
NO □
2.44. Nel semestre vi sono stati casi in cui la Giunta e/o il Consiglio non si sono conformati ai
pareri?
SI □
NO X
2.44.a In caso di risposta positiva, in quali casi, indicando le motivazioni addotte:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2.45. Sono stati
fissati i principi generali e regolamentate le modalità per la revisione
successiva degli atti, secondo il disposto dell’art. 147-bis del TUEL?
SI X
NO □
2.46. La selezione degli atti da assoggettare al controllo è stata effettuata con tecniche di
campionamento?
SI X
NO □
2.46.a In caso di risposta positiva, indicare le tecniche prescelte, i criteri in base ai quali
sono stati determinati la dimensione del campione e la tipologia degli atti oggetto di
osservazione, nonché gli esiti della revisione:
le fasi del controllo di regolarità amministrativa disciplinate dall’art. 5 del
Regolamento sul sistema dei controlli sono state esposte al punto 2.46.a della
relazione per il referto relativo al 1° semestre 2013 (a cui si rinvia), ove è stato
illustrato il Piano Operativo di Controllo per l’anno 2013 adottato dal Segretario
Generale dell’Ente in data 30 aprile 2013. Inoltre, come già riferito nella relazione
per il referto relativo al 1° semestre 2013 con determinazione n. 74 del
16.05.2013, il Segretario Generale ha costituito la “struttura operativa di
supporto” prevista dal citato art. 5, c. 4, del Regolamento sul sistema dei
controlli, al fine di garantire allo stesso Segretario Generale un supporto efficace,
in termini di adeguata professionalità, nell’espletamento delle funzioni di
111
controllo sulla legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa nella
fase successiva all’adozione degli atti amministrativi; tale struttura operativa di
supporto risulta costituita da due funzionari amministrativi in servizio presso
l’Ufficio Appalti e Contratti e presso la Segreteria Generale del Comune.
In data 26 novembre 2013 è stata effettuata in seduta pubblica presso l’Ufficio Appalti e
Contratti,
l’estrazione
degli
atti
amministrativi
prodotti
dai
vari
settori
dell’amministrazione nel periodo maggio-ottobre 2013 (con data di esecutività sino al
31/10/2013) per un totale di 732 determinazioni prodotte nel periodo esaminato:
Verbale di estrazione 26.11.2013
Popolazione atti (N) = 732
Campione atti estratti (n) = 44
Tasso di campionamento (n/N) = 6,01%;
Successivamente, in data 20 gennaio 2014 è stata effettuata in seduta pubblica presso
l’Ufficio Appalti e Contratti, l’estrazione degli atti amministrativi prodotti dai vari settori
dell’amministrazione nel periodo novembre-dicembre 2013 (con data di esecutività sino al
31/12/2013) per un totale di 303 determinazioni prodotte nel periodo esaminato.
Verbale di estrazione 20.01.14
Popolazione atti (N) = 303
Campione atti estratti (n) = 32
Tasso di campionamento (n/N) = 10,56%
Pertanto, con riferimento al 2° SEMESTRE 2013 (dati relativi ad entrambi i verbali di
estrazione del 26.11.2013 e del 20.01.2014), il tasso di campionamento è il seguente:
Popolazione atti (N) = 1035
Campione atti estratti (n) = 76
Tasso di campionamento (n/N) = 7,34%
Al fine di una maggiore chiarezza nell’illustrazione della procedura applicata in
conformità al regolamento sul sistema dei controlli interni relativamente alla procedura
di campionamento, si riporta di seguito il testo dei verbali di estrazione, rispettivamente,
del 20 gennaio 2014 e del 26 novembre 2013:
<<COMUNE DI BITONTO
Segreteria Generale
Controlli di regolarità amministrativa nella fase successiva
(Legge 7.12.2012, n. 213 – Regolamento approvato con Deliberazione C.C. n. 7 del
28.01.2013)
112
VERBALE DEL 20 GENNAIO 2014
L’anno 2014, addì 20 del mese di gennaio, alle ore 10.45, nella sede dell’Ufficio Appalti e
Contratti (Palazzo Gentile – piano terra) sono riuniti il Segretario Generale, dott. Salvatore
Bonasia, e i funzionari dott. Francesco Matera e dott.ssa Rosa Sansipersico, componenti
della Struttura di supporto, prevista dall’art. 5 del “Regolamento sul sistema dei controlli
interni”, per le operazioni di estrazione degli atti amministrativi da sottoporre al controllo
nella fase successiva, di cui alla sezione “Modalità operative” dell’Atto Organizzatorio prot.
14846 del 30/04/2013.
Alla riunione partecipano in qualità di testimoni la sig. Cecilia Lovero e il sig. Erasmo Stano,
dipendenti dell’Ufficio Organi Istituzionali, chiamati ad assistere alle operazioni di
estrazione.
Il Segretario Generale illustra i risultati della ricognizione sugli atti amministrativi prodotti
dai vari Settori dell’Amministrazione nel periodo novembre-dicembre 2013 (con data di
esecutività sino al 31.12.2013), riassunti nella seguente tabella, elaborata dalla Struttura di
supporto.
Settore
UFS
Periodo
Firmatario
a)
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
28
BONASIA Salvatore
26
PALMIERI Nadia
1
Settore 1 01.11/31.12
SANSIPERSICO Rosa
7
SIMONE Tiziana
2
Settore 2 01.11/31.12 BUQUICCHIO Vincenzo 12
Settore 3 01.11/31.12 PALMIERI Nadia
12
Settore 4 01.11/31.12 PUZZIFERRI Luigi
43
Settore 5 01.11/31.12 PUZZIFERRI Luigi
15
01.11/31.12
Settore 6
BONASIA Salvatore
32
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
UDP
17
Settore 7 01.11/31.12 PALMIERI Nadia
10
BONASIA Salvatore
12
Settore 8 01.11/31.12
PUZZIFERRI Luigi
17
TOTALE
234
n. atti per tipologia e firmatario
prodotti
da estrarre
b) c) e) tot a) b) c) e) tot
5 0 1 34 1 1 0 1 3
1 0 8 35 1 1 0 1 3
0 0 0
1 1 0 0 0 1
0 0 0
7 1 0 0 0 1
0 0 0
2 1 0 0 0 1
0 0 0 12 1 0 0 0 1
2 0 1 15 1 1 0 1 3
22 0 1 66 1 1 0 1 3
2 0 5 22 1 1 0 1 3
2 5 0 39 1 1 1 0 3
1 2 1 21 1 1 1 1 4
1 0 0 11 1 1 0 0 2
3 0 0 15 1 1 0 0 2
6 0 0 23 1 1 0 0 2
45 7 17 303 14 10 2 6 32
Nella tabella, per ciascun Settore e per ciascun Dirigente/Funzionario incaricato di P.O. o
titolare di A.P., è indicato il numero di atti da estrarre, con selezione casuale, determinato
calcolando una percentuale del 3% sul totale degli atti prodotti distinti per ciascuna
tipologia [a) D.D. di impegno spesa/autorizzazioni e concessioni; b) D.D. a contrattare; c)
concessioni di contributi ad enti e privati; d) contratti, scritture private, convenzioni,
113
disciplinari degli incarichi professionali; e) altri atti diversi dalle precedenti tipologie] con un
minimo di 1 per percentuali inferiori all’unità e arrotondamento all’intero per le
percentuali calcolate.
Si precisa che, come riportato nel predetto Atto Organizzatorio, con riferimento agli atti
relativi alla tipologia d) contratti, scritture private, convenzioni, disciplinari degli incarichi
professionali, il controllo riguarda “le semplici scritture private, le convenzioni, i disciplinari
degli incarichi professionali a tecnici ed avvocati, i contratti individuali di lavoro, eccetera,
annotati nell’apposito repertorio degli atti soggetti a registrazione in caso d’uso tenuto
presso l’Ufficio Contratti”.
Nel periodo maggio-dicembre 2013, da informazioni acquisite per le vie brevi dalla
funzionaria incaricata, l’unico atto annotato risulta essere il “Contratto di servizio per
l’erogazione dei buoni servizio di conciliazione ex AD n. 1425/2012 «Avviso Pubblico Buoni
servizio di conciliazione per l’infanzia e l’adolescenza» - Deliberazione di Coordinamento
Istituzionale n. 8 del 17.06.2013 e Determinazione dell’Ufficio di Piano n. 45 del
22.03.2013” (Rep. n. 2748/2013 – Atti Privati).
Una copia dell’atto in oggetto verrà, pertanto, acquisita per le conseguenti operazioni di
controllo.
Per l’estrazione degli atti, delle altre tipologie, da sottoporre a controllo si decide di
utilizzare nel programma Microsoft Excel la funzione di estrazione casuale (CASUALE.TRA)
nell’intervallo (1;n), dove n è il numero di atti prodotti per tipologia. I numeri sorteggiati
casualmente dal sistema indicano la posizione dell’atto estratto nell’ordine di ciascuna
tipologia.
Gli esiti dell’operazione sono riportati nella tabella che segue:
Settore
UFS
Settore 1
Settore 2
Settore 3
Settore 4
Settore 5
Settore 6
UDP
Settore 7
Settore 8
1° estratto
Periodo
Firmatario
a) b) c)
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
4 5
BONASIA Salvatore
19 1
PALMIERI Nadia
1
01.11/31.12
SANSIPERSICO Rosa
3
SIMONE Tiziana
2
01.11/31.12 BUQUICCHIO Vincenzo 1
01.11/31.12 PALMIERI Nadia
6 2
01.11/31.12 PUZZIFERRI Luigi
29 5
01.11/31.12 PUZZIFERRI Luigi
4 1
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
32 2 3
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
11 1 1
01.11/31.12 PALMIERI Nadia
6 1
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
11 2
114
2° estratto
3° estratto
e) a) b) c) e) a) b) c) e)
1
2
1
1
3
1
PUZZIFERRI Luigi
11
2
Nella tabella che segue si riporta il riepilogo degli atti estratti, che andranno abbinati alle
determinazioni in base agli elenchi ordinati depositati presso la Segreteria Generale.
115
Settore
UFS
Settore 1
Settore 2
Settore 3
Settore 4
Settore 5
Settore 6
UDP
Settore 7
Settore 8
Periodo
Firmatario
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
BONASIA Salvatore
PALMIERI Nadia
01.11/31.12
SANSIPERSICO Rosa
SIMONE Tiziana
01.11/31.12 BUQUICCHIO Vincenzo
01.11/31.12 PALMIERI Nadia
01.11/31.12 PUZZIFERRI Luigi
01.11/31.12 PUZZIFERRI Luigi
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
01.11/31.12 BONASIA Salvatore
01.11/31.12 PALMIERI Nadia
BONASIA Salvatore
01.11/31.12
PUZZIFERRI Luigi
TOTALE
a)
4
19
1
3
2
1
6
29
4
32
11
6
11
11
14
atti estratti
b)
c)
e) tot. estr.
5
0
1
3
1
0
2
3
0
0
0
1
0
0
0
1
0
0
1
1
0
0
0
1
2
0
1
3
5
0
1
3
1
0
3
3
2
3
0
3
1
1
1
4
1
0
0
2
2
0
0
2
2
0
0
2
10
2
6
32
Il Segretario Generale, quindi, con l’ausilio dei due funzionari di supporto, provvede
all’identificazione delle determinazioni estratte, ricavando il seguente elenco degli atti da
richiedere in copia, corredati dei principali atti istruttori, ai Dirigenti/Funzionari incaricati di
P.O. o titolari di A.P.:
Settore
Firmatario
D.D. 1
D.D. 2
D.D. 3
UFS
BONASIA Salvatore
n. 122 del 21/10/13
n. 138 del 05/11/13
n. 183 del 30/12/13
BONASIA Salvatore
n. 207 del 25/11/13
n. 214del 30/11/13
n. 227 del 13/12/13
PALMIERI Nadia
n. 188 del 24/10/13
SANSIPERSICO Rosa
n. 198 del 13/11/13
SIMONE Tiziana
n. 260 del 24/12/13
Settore 2
BUQUICCHIO Vincenzo
n. 83 del 18/10/13
Settore 3
PALMIERI Nadia
n. 108 del 04/12/13
n. 114 del 17/12/13
n. 121 del 30/12/13
Settore 4
PUZZIFERRI Luigi
n. 337 del 19/10/13
n. 365 del 15/11/13
n. 372 del 21/11/13
Settore 5
PUZZIFERRI Luigi
n. 99 del 10/10/13
n. 104 del 30/10/13
n. 113 del 18/11/13
Settore 6
BONASIA Salvatore
n. 291 del 14/11/13
n. 304 del 03/12/13
n. 316 del 17/12/13
UFF PSZ
BONASIA Salvatore
n. 113 del 24/10/13
n. 114 del 30/10/13
n. 118 del 07/11/13
Settore 7
PALMIERI Nadia
n. 119 del 07/11/13
n. 120 del 11/11/13
BONASIA Salvatore
n. 171 del 30/10/13
n. 176 del 07/11/13
PUZZIFERRI Luigi
n. 187 del 20/11/13
n. 190 del 21/11/13
Settore 1
Settore 8
D.D. 4
n. 126 del 06/12/13
Il Segretario dispone la trasmissione del presente verbale all’Ufficio di Segreteria Generale
(Ufficio Giunta) perché provveda, come stabilito dal citato “Atto organizzatorio”, alla
116
richiesta ai singoli interessati delle copie degli atti estratti e dei principali atti istruttori a
corredo.
Il presente verbale viene redatto in duplice copia, letto e sottoscritto dal Segretario
Generale, dai funzionari della Struttura di supporto e dai testimoni.
La seduta è chiusa alle ore 12,00.
Letto, approvato e sottoscritto
Bitonto, 20 gennaio 2014
F. to IL SEGRETARIO GENERALE
Dott. Salvatore Bonasia_
I FUNZIONARI DELLA STRUTTURA DI SUPPORTO
F.to Dr. Francesco Matera
F.to Dr.ssa Rosa Sansipersico
I TESTIMONI
F.to Sig.ra Cecilia Lovero
F.to sig. Erasmo Stano
>>
<<COMUNE DI BITONTO
Segreteria Generale
Controlli di regolarità amministrativa nella fase successiva
(Legge 7.12.2012, n. 213 – Regolamento approvato con Deliberazione C.C. n. 7 del
28.01.2013)
VERBALE DEL 26 NOVEMBRE 2013
L’anno 2013, addì 26 del mese di novembre, alle ore 13.35, nella sede dell’Ufficio Appalti e
Contratti (Palazzo Gentile – piano terra) sono riuniti il Segretario Generale, dott. Salvatore
Bonasia, e i funzionari dott. Francesco Matera e dott.ssa Rosa Sansipersico, componenti
della Struttura di supporto, prevista dall’art. 5 del “Regolamento sul sistema dei controlli
117
interni”, per le operazioni di estrazione degli atti amministrativi da sottoporre al controllo
nella fase successiva, di cui alla sezione “Modalità operative” dell’Atto organizzatorio prot.
14846 del 30/04/2013.
Alla riunione partecipano in qualità di testimoni la sig. Cecilia Lovero e il sig. Erasmo Stano,
dipendenti dell’Ufficio Organi Istituzionali, chiamati ad assistere alle operazioni di
estrazione.
Il Segretario Generale illustra i risultati della ricognizione sugli atti amministrativi prodotti
dai vari Settori dell’Amministrazione nel periodo maggio-ottobre 2013 (con data di
esecutività sino al 31.10.2013), riassunti nella seguente tabella, elaborata dalla Struttura di
supporto.
Settore
UFS
Periodo
Firmatario
a)
28.05/31.10 BONASIA Salvatore
35
BONASIA Salvatore
55
PALMIERI Nadia
3
Settore 1 28.05/31.10
SANSIPERSICO Rosa
15
SIMONE Tiziana
3
Settore 2 15.05/31.10 BUQUICCHIO Vincenzo 25
Settore 3 25.05/31.10 PALMIERI Nadia
25
24.05/31.10
Settore 4
PUZZIFERRI Luigi
107
04.05/31.10
Settore 5
PUZZIFERRI Luigi
34
Settore 6 10.05/31.10 BONASIA Salvatore
95
03.05/31.10 BONASIA Salvatore
UDP
34
Settore 7 03.05/31.10 PALMIERI Nadia
30
Settore 8 03.05/31.10 BONASIA Salvatore
49
TOTALE
510
n. atti per tipologia e firmatario
prodotti
da estrarre
b) c) e) tot a) b) c) e) tot
6 0 0 41 1 1 0 0 2
3 0 2 60 2 1 0 1 4
0 0 0
3 1 0 0 0 1
4 0 1 20 1 1 0 1 3
0 0 1
4 1 0 0 1 2
2 0 0 27 1 1 0 0 2
10 6 1 42 1 1 1 1 4
53 1 4 165 3 2 1 1 7
9 0 14 57 1 1 0 1 3
5 61 0 161 3 1 2 0 6
9 1 2 46 1 1 1 1 4
4 7 1 42 1 1 1 1 4
15 0 0 64 1 1 0 0 2
120 76 26 732 18 12 6 8 44
Nella tabella, per ciascun Settore e per ciascun Dirigente/Funzionario incaricato di P.O. o
titolare di A.P., è indicato il numero di atti da estrarre, con selezione casuale, determinato
calcolando una percentuale del 3% sul totale degli atti prodotti distinti per ciascuna
tipologia [a) D.D. di impegno spesa/autorizzazioni e concessioni; b) D.D. a contrattare; c)
concessioni di contributi ad enti e privati; d) contratti, scritture private, convenzioni,
disciplinari degli incarichi professionali; e) altri atti diversi dalle precedenti tipologie] con un
minimo di 1 per percentuali inferiori all’unità e arrotondamento all’intero per le
percentuali calcolate.
Si precisa che l’estrazione degli atti relativi alla tipologia d) contratti, scritture private,
convenzioni, disciplinari degli incarichi professionali verrà effettuata in altra seduta,
118
essendo in corso la ricognizione degli atti complessivamente prodotti nel periodo da
esaminare.
Per l’estrazione degli atti da sottoporre a controllo si decide di utilizzare nel programma
Microsoft Excel la funzione di estrazione casuale (CASUALE.TRA) nell’intervallo (1;n), dove
n è il numero di atti prodotti per tipologia. I numeri sorteggiati casualmente dal sistema
indicano la posizione dell’atto estratto nell’ordine di ciascuna tipologia.
Gli esiti dell’operazione sono riportati nella tabella che segue:
Settore
UFS
Settore 1
Settore 2
Settore 3
Settore 4
Settore 5
Settore 6
UDP
Settore 7
Settore 8
1° estratto
Periodo
Firmatario
a) b) c)
28.05/31.10 BONASIA Salvatore
12 1
BONASIA Salvatore
38 2
PALMIERI Nadia
1
28.05/31.10
SANSIPERSICO Rosa
14 4
SIMONE Tiziana
3
15.05/31.10 BUQUICCHIO Vincenzo 10 2
25.05/31.10 PALMIERI Nadia
6 2 5
24.05/31.10 PUZZIFERRI Luigi
56 21 1
04.05/31.10 PUZZIFERRI Luigi
5 6
10.05/31.10 BONASIA Salvatore
78 3 43
03.05/31.10 BONASIA Salvatore
32 5 1
03.05/31.10 PALMIERI Nadia
11 3 4
03.05/31.10 BONASIA Salvatore
34 2
2° estratto
3° estratto
e) a) b) c) e) a) b) c) e)
1 30
1
1
1
4 69 28
2
5
27
2
1
7
9
Nella tabella che segue si riporta il riepilogo degli atti estratti, che andranno abbinati alle
determinazioni in base agli elenchi ordinati depositati presso la Segreteria Generale.
Settore
UFS
Settore 1
Settore 2
Settore 3
Settore 4
Settore 5
Settore 6
UDP
Settore 7
Periodo
Firmatario
28.05/31.10 BONASIA Salvatore
BONASIA Salvatore
PALMIERI Nadia
28.05/31.10
SANSIPERSICO Rosa
SIMONE Tiziana
15.05/31.10 BUQUICCHIO Vincenzo
25.05/31.10 PALMIERI Nadia
24.05/31.10 PUZZIFERRI Luigi
04.05/31.10 PUZZIFERRI Luigi
10.05/31.10 BONASIA Salvatore
03.05/31.10 BONASIA Salvatore
03.05/31.10 PALMIERI Nadia
119
atti estratti
a)
b)
c)
e) tot. estr.
12
1
0
0
2
30-38
2
0
1
4
1
0
0
0
1
14
4
0
1
3
3
0
0
1
2
10
2
0
0
2
6
2
5
1
4
7-56-69 21-28
1
4
7
5
6
0
2
3
5-9-78
3
27-43 0
6
32
5
1
2
4
11
3
4
1
4
03.05/31.10 BONASIA Salvatore
TOTALE
Settore 8
34
18
2
12
0
0
6 8
2
44
Il Segretario Generale, quindi, con l’ausilio dei due funzionari di supporto, provvede
all’identificazione delle determinazioni estratte, ricavando il seguente elenco degli atti da
richiedere in copia, corredati dei principali atti istruttori, ai Dirigenti/Funzionari incaricati di
P.O. o titolari di A.P.:
Settore
Firmatario
D.D. 1
D.D. 2
D.D. 3
D.D. 4
UFS
BONASIA Salvatore
n. 93 del 02/07/13
n. 79 del 28/05/13
BONASIA Salvatore
n. 140 del 05/08/13
n.150 del 04/09/13
n. 138 del 02/08/13
n. 136 del 01/08/13
PALMIERI Nadia
n. 166 del 25/09/13
SANSIPERSICO Rosa
SIMONE Tiziana
n. 174 del 08/10/13
n. 135 del 25/07/13
n. 147 del 03/09/13
n. 187 del 23/10/13
n. 168 del 30/09/13
Settore 2
BUQUICCHIO Vincenzo
n. 65 del 08/07/13
n. 74 del 03/09/13
Settore 3
PALMIERI Nadia
n. 70 del 11/07/13
n. 65 del 14/06/13
n. 84 del 27/08/13
n. 76 del 08/08/13
Settore 4
PUZZIFERRI Luigi
n. 166 del 29/05/13
n. 235 del 15/07/13
n. 255 del 30/07/13
n. 231 del 11/07/13
n. 236 del 01/08/13
n. 251 del 24/07/13
n. 273 del 12/08/13
Settore 1
“
“
Settore 5
PUZZIFERRI Luigi
n. 46 del 23/05/13
n. 72 del 27/07/13
n. 61 del 09/07/13
Settore 6
BONASIA Salvatore
n. 115 del 20/05/13
n. 119 del 20/05/13
n. 231 del 18/09/13
n. 189 del 15/07/13
n. 184 del 11/07/13
n. 223 del 12/09/13
“
“
UFF PSZ
BONASIA Salvatore
n. 102 del 01/10/13
n. 77 del 02/07/13
n. 85 del 19/07/13
n. 104 del 01/10/13
Settore 7
PALMIERI Nadia
n. 90 del 04/07/13
n. 95 del 13/08/13
n. 74 del 11/06/13
n. 91 del 05/07/13
Settore 8
BONASIA Salvatore
n. 139 del 09/09/13
n. 101 del 10/06/13
Il Segretario dispone la trasmissione del presente verbale all’Ufficio di Segreteria Generale
(Ufficio Giunta) perché provveda, come stabilito dal citato “Atto organizzatorio”, alla
richiesta ai singoli interessati delle copie degli atti estratti e dei principali atti istruttori a
corredo.
Il presente verbale viene redatto in duplice copia, letto e sottoscritto dal Segretario
Generale, dai funzionari della Struttura di supporto e dai testimoni.
La seduta è chiusa alle ore 13,55.
Letto, approvato e sottoscritto
Bitonto, 26 novembre 2013
F. to IL SEGRETARIO GENERALE
Dott. Salvatore Bonasia_
120
I FUNZIONARI DELLA STRUTTURA DI SUPPORTO
F.to Dr. Francesco Matera
F.to Dr.ssa Rosa Sansipersico
I TESTIMONI
F.to Sig.ra Cecilia Lovero
F.to sig. Erasmo Stano
>>
In linea generale dalla revisione degli atti sottoposti a controllo sono emersi:
la verifica che è stata effettuata sull’attività resa dai Dirigenti/Funzionari Titolari di Alta
Professionalità/Posizione Organizzativa e dai Funzionari responsabili dei servizi, attraverso le
determinazioni, è stata indirizzata anche al controllo del rispetto delle procedure di acquisto.
Si è riscontrato sul punto che gli uffici si sono sempre di più adeguati alla regola dell’acquisto
attraverso CONSIP e ME.PA, tranne nei casi in cui i prodotti/servizi, così come richiesti, non
erano presenti ovvero qualora l’urgenza era incompatibile con l’attivazione delle procedure sul
MePa.
In tale fattispecie, in linea generale, i Responsabili hanno dato giustificazione delle motivazioni
che non hanno permesso di ottemperare a tale disposto normativo, all’interno delle proprie
determinazioni.
A tal proposito, come già richiamato nel Rapporto Semestrale Gennaio/Maggio 2013, la Corte dei
Conti per la Regione Lombardia si è espressa con il Parere n. 92 del 18/03/2013 nel quale ha
fatto presente la possibilità di ricorrere alla procedura di affidamento, ex art. 125 del D.Lgs.
163/2006, al di fuori di tali mercati, solo nell’ipotesi di non reperibilità dei beni o servizi
necessitati, qualora si accerti la insussistenza degli stessi sui mercati elettronici disponibili. In
tale ipotesi, il Responsabile dovrà procedere alla descrizione del bene / servizio richiesto,
indicando contestualmente la motivazione della non equipollenza / sostituibilità con altri
beni/servizi, presenti sui mercati elettronici.
Sulla base delle comunicazioni effettuate dai singoli Settori Comunali a seguito di specifica
richiesta del Segretario Generale (nota prot. n. 10054 del 3/03/2014 successivamente integrata
con note mail del 6/3/2014 e dell’11/3/2014), le procedure di affidamento degli appalti di
lavori, servizi e forniture effettuate nel 2° semestre 2013 (periodo residuo maggio 2013 –
dicembre 2013) sono state complessivamente 427 così distinte: n. 81 per lavori, n. 141 per
servizi, n. 205 per forniture. Dal controllo è emerso:
-
il rispetto degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi della L. n. 136/2010 e
s.m. ed integrazioni;
-
l’acquisizione del C.I.G. (codice identificativo gara) sul S.I.M.O.G. dell’Autorità per la vigilanza
sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture;
-
la preventiva escussione negativa del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, ai
sensi dell’art. 7, c. 2, del D.L. n. 52/2012, convertito in L. n. 94/2012 e delle convenzioni
CONSIP, ai sensi dell’art. 1. c. 3, D.L. n. 95/2012, convertito in L. n. 135/2012 e della
centrale di committenza regionale (EMPULIA) prima di acquisire beni e servizi di importo
inferiore alla soglia comunitaria mediante le procedure ordinarie di acquisto sul mercato
libero;
-
il sostanziale rispetto nelle procedure di lavori, servizi e forniture in economia della disciplina
contenuta nel Regolamento Comunale approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.
121
46/2012;
-
il rispetto della disposizione di cui all’art. 34, c. 35, del D.L. n. 179 del 18.10.2012, convertito
con modificazioni dalla Legge n. 221/2012 in forza della quale <<a partire dai bandi e dagli
avvisi pubblicati successivamente al 1^ gennaio 2013, le spese per la pubblicazione di cui al
secondo periodo del comma 7 dell’art. 66 e al secondo periodo del comma 5 dell’art. 122 del
Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono rimborsate alla stazione appaltante
dall’aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall’aggiudicazione>>;
-
il rispetto del divieto prescritto dall’art. 6, c. 9, del D.L. n. 78/2010, convertito con
modificazioni dalla L. n. 12/2010 (divieto di sponsorizzazioni);
-
l’applicazione del D.M. n. 40/2008 recante modalità di attuazione dell’art. 48-bis del D.P.R. n.
602/1973 in materia di pagamenti da parte della P.A. (preventiva verifica presso EQUITALIA
SpA per pagamenti di importo superiore a 10.000,00 Euro);
il rispetto sostanziale della normativa dettata in materia di trasparenza (D.Lgs. n. 33/2013)
sebbene, in determinati casi oggetto di specifico rilievo in sede di controllo, è stata rilevata
l’inosservanza di alcune disposizioni del D.Lgs. n. 33/2013 (vedi: art. 15 e art. 23 del D.Lgs. n.
33/2013), come illustrato al precedente punto 1.34.
2.46.b Indicare di seguito gli esiti del controllo effettuato:
-
N° di atti esaminati:77 (di cui n. 76 determinazioni dirigenziali e n. 1 scrittura
privata annotata nell’apposito repertorio degli atti soggetti a registrazione in caso
d’uso
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N° di irregolarità rilevate: n. 17
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N° di irregolarità sanate: n. 4….(alla data del 27 marzo 2014)
2.46.c Gli esiti dei controlli sono stati portati a conoscenza dei revisori dei conti, dei
responsabili dei servizi, degli organi di valutazione e del Consiglio comunale, per quanto
di competenza?
SI
X
NO □
Si precisa che il rapporto semestrale sul controllo di regolarità amministrativa in fase
successiva (art. 5, c. 6, del Regolamento sul sistema dei controlli interni) a firma del
Segretario Generale è stato trasmesso con nota prot. n. 13086 del 24.03.2014, al Sindaco,
al Presidente del Consiglio Comunale perché ne dia comunicazione a quest’ultimo, al
Collegio dei Revisori, al Nucleo di Valutazione, ai Dirigenti dei Settori e ai Funzionari
Titolari di Posizione Organizzativa e di Alta Professionalità.
2.47. E’ stato messo a punto un sistema di audit interno?
SI X
2.48.
NO □
Sono stati ridefiniti i ruoli e le responsabilità dei dirigenti?
SI □
NO X
2.49. Quali tipologie di verifiche sono effettuate, nel corso della gestione, al fine di accertare la
regolarità amministrativo-contabile?
Nel parere di “regolarità contabile”e nel visto di regolarità contabile rilasciato sui relativi atti si
verifica l’esatta imputazione della spesa al pertinente intervento del bilancio e capitolo di PEG ed
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il riscontro della capienza dello stanziamento relativo, nonchè la valutazione sulla correttezza
sostanziale della spesa proposta.
2.50. Sono svolte verifiche sulla consistenza di cassa e sulla regolare tenuta dei registri
contabili e delle scritture degli agenti contabili?
SI X
NO □
2.50.a In caso di risposta positiva, indicare con quale frequenza:
- giornalmente mediante il controllo della situazione di cassa trasmessa dalla Tesoreria
Comunale;
- trimestralmente, mediante le verifiche di cassa del Collegio dei Revisori alla Tesoreria
Comunale , all’Economo Comunale ed all’Agente dei Servizi Demoeconomici;
- rendiconto trimestrale dell’Economo ai sensi art.93 del Regolamento di contabilità dei
pagamenti effettuati corredato di tutti i buoni e documenti giustificativi delle spese ,
rendiconto che viene liquidato con Determinazione dirigenziale;
- riversamento trimestrale delle entrate incassate presso la Tesoreria comunale ;
2.51. Sono svolte verifiche in merito alla rispondenza del rendiconto con le scritture contabili?
SI X
NO □
2.52. Il sistema di controllo consente di verificare se il sistema contabile sia uniformato alle
regole e ai principi contabili?
SI X
NO □
2.53. Sono emerse nel corso del semestre difformità o irregolarità contabili?
SI X
NO □
2.53.a In caso di risposta positiva, indicare quali:
Il Collegio dei Revisori, con Verbale n. 4 del 1° agosto 2013, in sede di verifica trimestrale di cassa al 30
giugno 2013, ha evidenziato che, con riferimento al fondo di cassa vincolato (il cui totale ammontava, sulla base delle
scritture contabili, a euro 21.981.683,12), risulta una differenza di Euro 10.641.773,96 rispetto ai fondi registrati
presso la tesoreria dell’Ente. Pertanto il Collegio ha evidenziato la necessità di rideterminare i vincoli di cassa presso il
Tesoriere al fine di rendere gli stessi compatibili con i dati rilevati dalle scritture contabili dell’ente. A seguito di tale
rilievo, il Dirigente a T.D. del 3° Settore Finanziario, Dr.ssa Nadia Palmieri, ha comunicato al Tesoriere dell’Ente, con
nota prot. n. 30186 del 24.9.2013, l’importo dei fondi di cassa vincolati, al fine di adeguare l’importo degli stessi alle
risultanze contabili del Comune. Con successiva nota prot. n. 33026 del 18.10.2013, il suddetto dirigente ha rinnovato
la
comunicazione
al
Tesoriere
dell’Ente
dei
fondi
vincolati
risultanti
dalla
contabilità
comunale,
al
fine
dell’aggiornamento immediato del relativo importo nella situazione di cassa del Tesoriere medesimo. Il Collegio dei
Revisori, con successivo verbale n. 13 del 31.10.2013, in sede di verifica trimestrale di cassa al 30.9.2013, sempre con
riferimento al fondo di cassa vincolato, ha evidenziato una differenza di Euro 5.262.131,74 rispetto ai fondi registrati
presso la tesoreria dell’Ente. Pertanto, il Collegio medesimo ha segnalato, come nel verbale n. 4 del 1° agosto 2013, la
necessità di rideterminare i vincoli di cassa presso il Tesoriere al fine di rendere compatibili gli stessi con i dati rilevati
dalle scritture contabili dell’Ente nonché al fine di rideterminare l’equilibrio della gestione vincolata, incidendo il fondo
di cassa vincolato sulla misura di utilizzo dell’anticipazione di cassa.
2.54. Nel corso del semestre sono state effettuate specifiche ispezioni o indagini rivolte ad
accertare la regolarità amministrativa e contabile relativa a specifici uffici, servizi, progetti?
SI □
NO X
2.54.a In caso di risposta positiva indicare se l’esame ha riguardato, in particolare,
l’osservanza delle norme sugli appalti e sulla gestione del patrimonio:
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27 Marzo 2014
IL SINDACO
Dr. Michele Abbaticchio
* L’applicazione di tali controlli è graduale: si applicano agli enti locali con popolazione superiore ai 100.000 abitanti
dall’anno 2013; agli enti con popolazione superiore ai 50.000 abitanti a decorrere dal 2014 e agli enti con popolazione
superiore ai 15.000 abitanti a decorrere dal 2015.
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