close

Enter

Log in using OpenID

-- fiuolo LA - Cameracivilechieti.it

embedDownload
ISTITUTO COMPRENSIVO
“L. PIRANDELLO -S. G. BOSCO”
P.zza Addolorata, 1 - 91021 Campobello di Mazara (TP)
Tel. Dir. 0924 912823Tel. segr. 0924 47674 - Fax 0924 47824 - C. F. 81000910810
[email protected][email protected] - www.iccampobellodimazara.gov.it
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola secondaria di I grado
PREMESSA
Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo di Campobello di Mazara considerando l’istituzione
scolastica come struttura che eroga un servizio agli allievi e, più in generale, all’intera comunità, ha
elaborato il presente progetto educativo per far conoscere ai genitori, agli Enti Locali e alle
associazioni presenti sul territorio le proprie proposte formative.
Consapevoli di svolgere un ruolo particolarmente significativo nell’esperienza culturale e umana del
bambino e del preadolescente che si avvia alla conquista dell’autonomia personale ed alla
costruzione della propria identità, gli insegnanti si pongono come obiettivo prioritario la ricerca e
l’individuazione dei bisogni formativi di ogni allievo.
Contestualmente intendono elaborare percorsi di crescita che guidino ciascun alunno al
raggiungimento delle competenze e delle conoscenze irrinunciabili per un soggetto che voglia
inserirsi a pieno titolo nel contesto sociale. Ritengono in ciò di essere favoriti dalla presenza
nell’istituto di vari gradi scolastici.
I docenti si confrontano su progetti di continuità, in particolare sui seguenti:
- Un progetto di Accoglienza unitario
- Un progetto di Orientamento unitario
- Un curricolo verticale unitario.
- Progetti disciplinari unitari.
Si è consapevoli, infatti, che si deve garantire ad un alunno che entra nell’Istituto a 3 anni e ne esce
a 14 un percorso coerente quanto a:
Finalità
Valori
Strategie
Valutazione
L’IDENTITÀ CULTURALE E PROGETTUALE
DELLA NOSTRA SCUOLA
•
COS’È IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Per P.O.F. si intende la risposta, conforme alle leggi, che ogni Scuola offre alla domanda educativa dei
genitori e degli alunni, secondo il proprio Progetto Educativo, in armonia con i principi della Costituzione
e ai sensi delle disposizioni del DPR n. 275/1999 (art. 3) e della legge n. 62/2000 (art. unico, comma 4,
lettera a).
Il testo che viene presentato risponde a specifiche scelte, comandate dai criteri che emergono dalla
proposta culturale e antropologica del Progetto Educativo dell’Istituto Comprensivo “Pirandello-Bosco”, e
consente la flessibilità dell’offerta di formazione nell’ambito dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche,
riconosciuta dalla legge n. 59/1997 (art. 21).
ANALISI DEL CONTESTO SOCIO CULTURALE
L’ Istituto nasce dalla fusione tra l’istituto comprensivo “Pirandello” e il Circolo Didattico “S.G.Bosco”.
L’Istituto Comprensivo “Pirandello-Bosco” opera a Campobello di Mazara, comune della provincia di
Trapani, che conta una popolazione di circa 7000 abitanti .
Si tratta di un territorio ad elevato rischio ambientale, culturale e sociale, sia sotto l'aspetto dei
fenomeni di emarginazione e della dispersione scolastica, sia sotto quelli della legalità e della
microcriminalità.
La popolazione è costituita prevalentemente da nuclei familiari appartenenti al ceto medio, ma sono
presenti famiglie che versano in condizioni economiche precarie e che non possiedono adeguati
strumenti culturali.
L'ambiente socio-economico è caratterizzato da una fascia di lavoratori dipendenti, appartenenti al
settore terziario pubblico e privato, piccoli imprenditori e da una fascia di manovalanza nel settore edile
e agricolo; è diffuso il lavoro nero. Negli ultimi anni, poi, si sono registrati profondi cambiamenti in
seguito alla degenerazione delle dinamiche di diverse famiglie, condizionate da maggiori difficoltà nel
dialogo e nel rapporto generazionale. Campobello vive una notevole crisi economica, (es. mancata
espansione edilizia – agricoltura poco redditizia) che ha lacerato tutto il suo tessuto sociale, tale da
causare enormi ripercussioni negative e molti disoccupati abbandonano Campobello per trovare
lavoro nei paesi nordici.
Il paese si avvia ad assumere un aspetto multietnico e multiculturale per la presenza di una discreta
percentuale di abitanti provenienti dal Nord Africa unitamente ad un ristretto numero di rumeni e ad una
minoranza di cinesi che ha avviato attività economiche nel settore dell’abbigliamento.
4
I BISOGNI EDUCATIVI
La società contemporanea affida alla scuola il compito di rispondere efficacemente a quelli che si
possono considerare i bisogni fondamentali per l’educazione integrale dell’uomo e del cittadino:
-
Il bisogno di trovare, nella scuola , un clima di accoglienza positivo , che riduca al minimo i
condizionamenti sociali negativi;
-
Il bisogno di ridurre gli effetti condizionati delle situazioni oggettive di svantaggio;
-
Il bisogno di poter avvalersi di condizioni più favorevoli di integrazione;
-
Il bisogno di poter contare nel proprio sviluppo formativo ed esistenziale sulle risorse di un
territorio più sensibile alla qualità della vita.
Individuati i bisogni prioritari andiamo ad analizzare gli elementi di potenzialità del territorio sui
quali è possibile fondare un’ efficace azione di contrasto per ridurre i fenomeni di marginalità e
devianza descritti.
Geograficamente il comune di Campobello è posizionato a 1000 m s.l.m. e comprende, nel proprio
territorio, un lungo litorale di 12 km, su cui sorgono le due frazioni di Tre Fontane e Torretta - Granitola,
mentre a 3 Km dal centro abitato sorgono le Cave di Cusa, importante parco archeologico da cui
venivano estratte le pietre per edificare i templi di Selinunte.
Turismo e cultura costituiscono pertanto un patrimonio di risorse potenziali per la riqualificazione del
territorio.
Dalle riflessioni effettuate si ritiene necessario prevedere la progettazione unitaria di
un intervento che mira a
promuovere una mentalità più aperta al rispetto e alla valorizzazione dell’ ambiente in prospettiva
di un maggiore sviluppo turistico dl territorio;
- predisporre itinerari di ricerca – azione e interventi di prevenzione e di recupero della devianza
-
giovanile;
- potenziare il raccordo e la collaborazione tra scuola , famiglia, Enti locali e privati;
- sostenere e potenziare lo sviluppo delle nuove tecnologie.
5
• LA SCELTA EDUCATIVA DELL’ISTITUTO
L’identità dell’Istituto Comprensivo
si caratterizza principalmente da un’apertura al territorio per
sviluppare la cittadinanza come compito condiviso da tutti, sia dentro sia fuori la scuola per costruire un
ambiente che favorisca rapporti interpersonali tra docenti e alunni, al di là delle relazioni didattiche, per
accompagnare i giovani nel loro cammino di crescita.
Tante sono le iniziative che vengono intraprese in collaborazione con Enti, Istituzioni e altre Scuole della
provincia.
La finalità che ci proponiamo è quella di creare un ambiente educativo di apprendimento che aiuti gli
alunni a crescere serenamente, ad imparare, ad intraprendere una carriera scolastica completa che
fornisca loro gli strumenti necessari per orientarsi nella complessità del sociale e costruire con autostima
e sicurezza il proprio progetto di vita.
L’offerta formativa dell’istituto è orientata a promuovere interventi educativi-didattici finalizzati al dialogo
interculturale, alla crescita integrale ed armonica della persona, offrendo modelli positivi di
comportamento per l’acquisizione di competenze sociali e civiche trasferibili in una società sempre più
complessa e dalla fisionomia interculturale.
Pertanto l’Istituto Comprensivo :
-
pone al centro il giovane con le sue esigenze anche inespresse, con il suo bisogno di
educazione e con la sua libertà;
-
supera la visione di “scuola come istituzione”, per sostituirla con una visione di “scuola come
modalità di formazione integrale della persona”;
-
propone un cammino di educazione integrale attento agli interessi, alle potenzialità, alle
dimensioni della persona, al suo sviluppo globale, accompagnandola nel proprio percorso e
assicurando servizi ed esperienze formative;
-
identifica le funzioni, i ruoli e le figure impegnate nel processo educativo, in modo tale che essi
costituiscano un modello di riferimento;
-
promuove l’integrazione, il dialogo e la convivenza civile e democratica non solo all’interno, ma
anche nei confronti della realtà locale, nazionale, internazionale
6
FINALITA’ DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Garantire il
successo
scolastico
Formare
Promuovere
saperi
unitari
cittadini
attivi
Imparare ad
imparare
Orientare verso
scelte
consapevoli
Favorire lo
Porre
lo studente al
sviluppo della
persona
centro dell’ azione
Valorizzare la
educativa
diversità
culturale
7
RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI INTERNE
L’ Istituto Comprensivo “Pirandello - San Giovanni Bosco”, si è impegnato a riflettere sul
proprio ruolo di Istituzione Scolastica del I ciclo di istruzione, mettendo in campo le proprie
migliori risorse umane e professionali, al fine di porsi e proporsi come luogo di incontro e di
crescita collettiva della comunità campobellese, chiamando alla collaborazione ed alla
partecipazione tutti i soggetti pubblici e privati cointeressati alla riqualificazione umana e
sociale del territorio.
PLESSO PIRANDELLO
Dirigenza
Ufficio DGSA
1
3
Ufficio dei collaboratori
del D.S
Uffici di segreteria
Aule per gli alunni
n.17
Aula magna
Dotata di sedie, tavolo.
Biblioteca
Contiene riviste e libri per l’ aggiornamento degli insegnanti, racconti e
fiabe per ragazzi.
Laboratorio informatica
Attrezzato con computer e stampante laser
Laboratorio scientifico
Attrezzato con materiale scientifico
Laboratorio psico-motorio
Attrezzato con piccoli attrezzi psico-motori
Laboratorio musicale
Attrezzato con piccoli attrezzi , pianola, batteria e piano forte
Laboratorio linguistico
Attrezzato con libri, cassette, PC, lavagna interattiva...
Aula medica
Lettino, bilancia, tabella misurazione vista
Archivio
Contiene la documentazione degli insegnanti e degli alunni
Attrezzata con impianto di pallavolo e pallacanestro, piccoli e grandi
attrezzi
Palestra
Aree scoperte
Diversi viali con aiuole
8
PLESSO SAN GIOVANNI BOSCO
Aule per gli alunni
n.11
Aula magna
Dotata di sedie, tavolo, librerie
Biblioteca
Contiene riviste e libri per l’ aggiornamento degli insegnanti, racconti e fiabe per
ragazzi, computers, stampante laser
Laboratorio informatica
Attrezzato con computer e stampante laser
Laboratorio scientifico
Attrezzato con materiale scientifico
Laboratorio psico-motorio Attrezzato con piccoli attrezzi psico-motori
Laboratorio musicale
Attrezzato con piccoli attrezzi , pianola, batteria e piano forte
Laboratorio linguistico
Attrezzato PC,stampante, videoproiettore, tv.
Laboratorio formazione
docenti
Attrezzato con libri, PC, lavagna interattiva.
Aula medica
Lettino, bilancia, tabella misurazione vista
Aula mensa
Attrezzata con tavolinetti, sedie
Archivio
Palestra
Contiene la documentazione degli insegnanti e degli alunni
Attrezzata con impianto di pallavolo e pallacanestro, piccoli e grandi attrezzi
Spazi verdi
Giardino alberato che circonda l’ istituto
Aree scoperte
Diversi viali e tre piazzali
PLESSO EDMONDO DE AMICIS
Aule per gli alunni
n.10
Laboratori di informatica Attrezzato con computer e stampanti
Lab. scientifico
Attrezzato con materiale scientifico
Aula psicomotoria
Attrezzato con piccoli attrezzi psico-motori
Aula mensa
Attrezzata con tavolinetti, sedie
Spazi verdi
Giardino alberato che circonda l’ istituto
Aree scoperte
1 piazzale utilizzato per attività sportive
La scuola è fornita, inoltre, di
musicali,strumenti fotografici
fotocopiatori, stampanti, impianto di amplificazione,strumenti
9
PLESSO MONTESSORI
Aule per gli alunni
n.3
Aula giochi
Attrezzato con piccoli attrezzi psico-motori e giochi
Spazi verdi
Giardino alberato che circonda l’ istituto
Aree scoperte
1 piazzale
PLESSO LIVATINO
Aule per gli alunni
n.10
Laboratori di informatica
Attrezzato con computer e stampanti
Lab. scientifico
Attrezzato con MATERIALE SCIENTIFICO
Aula psicomotoria
Attrezzato con piccoli attrezzi psico-motori
Aula mensa
Attrezzata con tavolinetti, sedie
Spazi verdi
Giardino alberato che circonda l’ istituto
Aree scoperte
1 piazzale utilizzato per attività sportive
PLESSO COLLODI
Aule per gli alunni
n.3
Aula giochi
Attrezzato con piccoli attrezzi psico-motori e giochi
Spazi verdi
Giardino alberato che circonda l’ istituto
Aree scoperte
1 piazzale
RISORSE STRUTTURALI ESTERNE
biblioteca comunale
campo sportivo comunale
campetto sportivo con erba sintetica
diverse palestre private
piscina privata
due parrocchie
10
RISORSE UMANE :
INTERNE ED ESTERNE
L’Istituto Comprensivo “Pirandello - Bosco”, si è impegnato a riflettere sul proprio ruolo di Istituzione
Scolastica di base mettendo in campo le proprie migliori risorse umane e professionali, al fine di
porsi e proporsi come luogo di incontro e di crescita collettiva della comunità campobellese,
chiamando alla collaborazione ed alla partecipazione tutti i soggetti pubblici e privati cointeressati
alla riqualificazione umana e sociale del territorio.
3
RSU
Caratteristiche alunni
n. totale alunni
1070
n. alunni s. secondaria di primo grado
329
n. alunni s. primaria plesso S.G.Bosco
246
n. alunni s. primaria plesso De Amicis
135
n. alunni s. primaria plesso Livatino
92
n. alunni s. dell’ infanzia
268
n. alunni H secondaria di primo grado
30
n. alunni H primaria
24
n. alunni H infanzia
7
n. alunni stranieri secondaria di primo grado
25
n. alunni stranieri primaria
38
n. alunni stranieri infanzia
20
138
Caratteristiche docenti n. totale docenti
Personale ATA
n. docenti spec. che operano con alunni H
40
n. amministrativi
6
n. collaboratori scolastici
18
RISORSE ESTERNE
Enti locali
ASL di Castelvetrano
CEFOP
Centro risorse Efebo
AGE di Campobello
Rete Aracne - Rete Selinon
Genitori - Associazione Yalla
CNR di Torretta Granitola
Associazioni di volontariato
Rete nuova dirigenza
Associazione Libera
Ass. Agricoltura e Foreste C/Vetrano
CAM di Trascina
-
Globalcom
Coni
11
LO STAFF DI DIREZIONE
Per rendere il più possibile partecipata e funzionale la gestione di una Istituzione scolastica
molto complessa e sovradimensionata rispetto ai limiti massimi previsti dal DPR
n°233/1998 (Regolamento per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche), il
Dirigente ha ritenuto organizzativamente corretta la strutturazione di un vero e proprio staff
di direzione:
DIRIGENTE
SCOLASTICO
Prof.ssa
Flavio Giulia
Esercita le funzioni previste dal D.Lvo n° 165/2001 e
dal vigente CCNL – Area V.
A titolo esemplificativo:
Assicura la gestione unitaria dell’Istituto e ne ha la legale
rappresentanza
Garantisce che le risorse finanziarie e strumentali siano
gestite in modo funzionale rispetto agli obiettivi del
servizio scolastico
Emana direttive e adotta provvedimenti orientati a
migliorare la qualità del servizio offerto all’utenza.
Promuove interventi per assicurare la qualità dei processi
formativi e l’attuazione del diritto all’apprendimento da
parte degli alunni
Nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali, ha
autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di
valorizzazione delle risorse umane.
È titolare delle relazioni sindacali e cura i rapporti con tutte
le Amministrazioni , gli Enti, le Associazioni, ecc. che
hanno interessi e competenze nei confronti del servizio
scolastico.
12
DOCENTE
COLLABORATORE
VICARIO
SECONDO
DOCENTE
COLLABORATORE
Dott.ssa Moceri
Antonina
Prof.ssa Gentile
Maria Letizia
Plesso Montessori
Guarrasi Rossella
Plesso Collodi
Patti Rosaria
DOCENTI
RESPONSABILI
DI
PLESSO
Plesso Pirandello
Gentile Maria
Letizia
Plesso S.G.Bosco
Moceri Antonina
Plesso de Amicis
Manzo Antonella
Plesso Livatino
Giocondo Enza
Supporto al D.S. per strutturare il POF e per promuovere e
coordinare le attività didattiche, i
progetti educativi dell’Istituto ed i piani di lavoro dei docenti.
Presso il plesso S.G.Bosco esercita le funzioni proprie dei
responsabili di plesso.
È’ responsabile dell’ organizzazione
per il funzionamento del servizio scolastico (es.
organizzazione degli orari dei docenti; sostituzione dei
docenti assenti; strutturazione
funzionale delle attività didattiche laboratoriali; ecc.).
Collabora con il Dirigente per quanto attiene le relazioni con
gli Enti e gli specialisti con cui la
scuola intrattiene rapporti.
Presiede su delega i Consigli di Classe.
Presso il plesso Pirandello
esercita le funzioni proprie dei responsabili di plesso.
È’ responsabile dell’ organizzazione
per il funzionamento del servizio scolastico (es.
organizzazione degli orari dei docenti; sostituzione dei
docenti assenti; strutturazione
funzionale delle attività didattiche laboratoriali; ecc.).
Collabora con il Dirigente per quanto attiene le relazioni con
gli Enti e gli specialisti con cui la scuola intrattiene rapporti.
Presiede su delega i Consigli di Classe.
Rapporto costante con il D.S. per risolvore/ segnalare
problematiche quotidianamente poste soprattutto da genitori
e docenti.
Supporto al D.S. e ai collaboratori per la realizzazione nei
plessi dei progetti di Istituto.
Collaborazione con il DS e il DSGA per strutturare in modo
unitario e funzionale gli orari dei docenti e
per organizzare le disponibilità per la sostituzione degli
assenti.
Sono delegati a verificare il rispetto degli orari di servizio dei
docenti, rapportandosi al D.S.
Si rapportano al DSGA per quanto attiene gli ordini di
acquisto di sussidi ovvero per verificare le attività
aggiuntive svolte dai docenti del plesso di riferimento
Presiedono, su delega, il Consiglio di Interclasse/
Intersezione
13
Area 1
Gestione del P.O.F
Area 2
Autovalutazione
d’Istituto
Area 3
Attività a Sostegno
dei docenti
a) Gestione della
comunicazione
Area
3Attività a Sostegno
dei docenti
b) Area della
documentazione
didattica
DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI
• Gestione, Coordinamento-Monitoraggio e valutazione delle attività
previste dal POF;
• Aggiornamento e diffusione della conoscenza del POF;
• Raccolta progetti curriculari ed extracurriculari;
• Coordinamento della progettazione curriculare ed extracurriculare;
• Verificare l’avviamento dei progetti e/o delle attività di laboratorio, lo
stato di avanzamento delle attività intraprese e comunicazione al C.
d. D.;
• Coordinamento con altre funzioni strumentali, con i referenti dei DD e
dei responsabili di progetto;
• Coordinamento con la Presidenza;
Tortorici
• Procedure autovalutazione d’Istituto;
Antonina
• Socializzazione dei risultati autovalutazione d’istituto;
• Referente INVALSI
• Coordinamento, somministrazione prove nazionali INVALSI,
• Socializzazione dei risultati;
• Individuazione di iniziative relative a progetti POR e PON;
• Supportare la realizzazione dei progetti;
• Curare le relazioni con l’esterno;
• Partecipazione alla costruzione di “Reti” di scuole.
• Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e
Civello Vito
aggiornamento;
• Produzione e predisposizione dei materiali per aggiornamento del sito
web della scuola;
• Responsabile del laboratorio di informatica;
• Stesura orario per l’utilizzo dei laboratori;
• Gestione delle aule multimediali della scuola, vigilando sul corretto
utilizzo delle postazioni da parte dei docenti e degli alunni;
• Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie;
• Cura della documentazione educativa/didattica,
• Selezione e raccolta di lavori significativi ed esperienze realizzate
dalle classi;
• Pubblicazione sul sito della documentazione fotografica;
• Raccordo con la ditta di manutenzione per la gestione tecnica dei
computer.
• Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e
Giocondo
aggiornamento;
Provvidenza • Accoglienza nuovi docenti;
• Stesura orario per l’utilizzo dei laboratori;
• Gestione delle aule multimediali della scuola, vigilando sul corretto
utilizzo delle postazioni da parte dei docenti e degli alunni;
• Produzione dei materiali didattici;
• Cura della documentazione educativa/didattica,
• Selezione e raccolta di lavori significativi ed esperienze realizzate
dalle classi;
• Coordinamento con le altre funzioni strumentali, con il D.S. con i
referenti dei DD e i responsabili di Progetto;
Luppino
Vincenza
14
Area 4
Di Maria
Maria
Antonina
Interventi e
servizi per
studenti
Referente visite
guidate e viaggi
d’istruzione
Area 5
Capo
Rosaria
Interventi e
servizi per
studenti
Continuità ed
orientamento
Area 6
Manzo
Antonella
a) Interventi e
servizi per
studenti
Area
6
b)
Cusumano
Referente per il Anna
Gruppo
Operativo
Supporto
Psicoeducativo
• Coordinamento delle attività extrascolastiche;
• Coordinamento e gestione dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate;
• Gemellaggi, organizzazione della partecipazione a concorsi e manifestazione culturali ;
• Predisposizione di itinerari consoni alle attività didattiche, per classi parallele e
coordinamento delle proposte dei dipartimenti e dei consigli di classe, interclasse,
intersezione;
• Realizzazione di progetti formativi d’intesa con Enti ed Istituzioni esterne alla Scuola;
• Coordinamento dei rapporti con Enti Pubblici, Aziende e Associazioni;
• Coordinamento con altre funzioni strumentali;
• Coordinamento con i referenti dei DD ed i responsabili di progetto;
• Coordinamento con la Presidenza e con il DSGA.
• Coordinamento e gestione delle attività di continuità e orientamento; Verticale :
continuità con la scuola primaria e orientamento dopo la scuola secondaria di I°;
• Pianificare e coordinare i rapporti con le famiglie ai fini della continuità e
dell’orientamento;
• Coordinamento con le Scuole Secondarie di II°;
• Accoglienza ed Integrazione;
• Attività di rilevazione e monitoraggio dei bisogni degli studenti;
• Sportello d’ascolto,
• Coordinamento attività progetti inerenti:all’educazione alla legalità,
all’educazione alla salute, all’educazione ambientale.
• Interventi contro la dispersione scolastica;
• Azione di coordinamento per la funzionalità dei PEP;
• Affidamento del materiale per il laboratorio degli alunni disabili;
• Proposte per l’acquisto di materiale ed apparecchiature;
• Rapporti con il USP gruppo H;
• Predisporre e coordinare gruppo interno di lavoro formato dai docenti di sostegno e dal
DS per condividere e verificare criteri e modalità d’intervento a favore dell’integrazione;
• Rapporti di carattere organizzativo con il GLIS dell’ASL;
• Reperimento e scelte dei PEP; PED e PDF;
• Raccolta assenze, monitoraggio della frequenza e azioni conseguenti, secondo la
normativa vigente;
• Contatti con le famiglie e con i Consigli di Classe e di Interclasse;
• Coordinamento e rapporti con Enti Pubblici, Soggetti Istituzionali e non, per accordi,
intese e convenzioni;
• Coordinamento con altre funzioni strumentali;
• Coordinamento con i referenti dei DD ed i responsabili di progetto;
• Coordinamento con la Presidenza e con il DSGA.
• Gestione, coordinamento di attività e servizi per l’integrazione degli alunni disabili, con
DSA e con BES;
• Interventi contro la dispersione scolastica;
• Azione di coordinamento per la funzionalità dei PEP;
• Affidamento del materiale per il laboratorio degli alunni disabili;
• Proposte per l’acquisto di materiale ed apparecchiature;
• Predisporre e coordinare gruppo interno di lavoro formato dai docenti di sostegno e dal
DS per condividere e verificare criteri e modalità d’intervento a favore dell’integrazione;
• Reperimento e scelte dei PEP; PED e PDF;
• Contatti con le famiglie e con i Consigli di Classe e di Interclasse;
• Coordinamento e rapporti con Enti Pubblici, Soggetti Istituzionali e non, per accordi,
intese e convenzioni;
• Coordinamento con i referenti dei DD ed i responsabili di progetto;
15
Insegnanti- discipline-classi
Scuola secondaria di primo grado
Materia
ClasseIA
Classe II A
Classe IIIA
Italiano
La Rocca
Equizzi
Stallone Commare
Storia e Geografia
Luppino
Equizzi
Stallone Commare
Matematica
Cacioppo
Tancredi
Cacioppo
Scienze
Cacioppo
Cacioppo
Cacioppo
Inglese
Bono L.
Bono L
Bono L
Francese
La Cascia
La Cascia
La Cascia
Ed. Tecnica
Noto
Noto
Noto
Ed. Musicale
La Mantia
La Mantia
La Mantia
Arte e Immagine
Scarpinati
Scarpinati
Scarpinati
Sc. Motorie
Di Stefano
Di Stefano
Di Stefano
Religione
Marino C.
Marino C
Marino C
Materia
ClasseIB
ClasseIIB
ClasseIIIB
Italiano
Marino S.
La Rocca
Mezzapelle
Storia e Geografia
Agate
Agate
Agate
Matematica
Pisciotta
Di Vita
Di Vita
Scienze
Pisciotta
Di Vita
Di Vita
Inglese
Dara
Bono L.
Bono L.
Francese
La Cascia
La Cascia
La Cascia
Ed. Tecnica
Noto
Noto
Noto
Ed. Musicale
La Mantia
La Mantia
La Mantia
Arte e Immagine
Scarpinati
Scarpinati
Scarpinati
Sc. Motorie
Di Stefano
Di Stefano
Di Stefano
Religione
Marino C.
Marino C.
Marino C.
Materia
ClasseIC
ClasseIIC
ClasseIII C
Italiano
Spatola
Gentile
Luppino
Storia e Geografia
Luppino
Gentile
Sturiano
Matematica
Stallone La Mantia
Stassi
Tancredi
Scienze
Stallone La Mantia
Stassi
Tancredi
Inglese
Indelicato
Indelicato
Indelicato
Francese
Piceno
La Cascia
La Cascia
Ed. Tecnica
Noto
Noto
Noto
Ed. Musicale
La Mantia
La Mantia
La Mantia
Arte e Immagine
Scarpinati
Scarpinati
Scarpinati
Sc. Motorie
Di Stefano
Di Stefano
Di Stefano
Religione
Marino C.
Marino C.
Marino C.
16
Materia
ClasseID
ClasseIID
ClasseIIID
Italiano
Oliva
Parrinello
Mezzapelle
Storia e Geografia
Oliva
Parrinello
Oliva
Matematica
Stallone La Mantia
Stassi
Tancredi
Scienze
Stallone La Mantia
Stassi
Tancredi
Inglese
Indelicato
Indelicato
Indelicato
Francese
Piceno
Piceno
Piceno
Ed. Tecnica
Montalto
Montalto
Montalto
Ed. Musicale
Pedone
Pedone
Pedone
Arte e Immagine
Civello
Civello
Civello
Sc. Motorie
Amato
Amato
Amato
Religione
Marino C
Marino C
Marino C
Materia
ClasseIE
ClasseIIE
ClasseIIIE
Italiano
Stallone Commare
Sturiano
Spatola
Storia e Geografia
Equizzi
Sturiano
Bernardone
Matematica
Pisciotta
Ingrassia
Cardellicchio
Scienze
Pisciotta
Ingrassia
Cardellicchio
Inglese
Dara
Dara
Dara
Francese
Piceno
Piceno
Piceno
Ed. Tecnica
Montalto
Montalto
Montalto
Ed. Musicale
Pedone
Pedone
Pedone
Arte e Immagine
Civello
Civello
Civello
Sc. Motorie
Amato
Amato
Amato
Religione
Marino C
Marino C
Marino C
Materia
ClasseIIF
ClasseIIIF
Italiano
Capo
Bernardone
Storia e Geografia
Capo
Bernardone
Matematica
Ingrassia
Cardellicchio
Scienze
Ingrassia
Cardellicchio
Inglese
Dara
Dara
Francese
Piceno
Piceno
Ed. Tecnica
Montalto
Montalto
Ed. Musicale
Pedone
Pedone
Arte e Immagine
Civello
Civello
Sc. Motorie
Amato
Amato
Religione
Marino
Marino
17
SCUOLA INFANZIA
Plesso de Amicis
Sez. A
(tempo normale 3 anni)
Tramonta Rosalia
Biondo Mimma
Manzo Antonella
Sez. B
(tempo normale 3 anni)
Chirco Mariella
Licata Antonina Graziella
Sez. C (tempo normale)
Tumminello Lorenza
Buscemi Francesca
Manzo Antonella (sostegno)
Clemenza Vita (sostegno)
Plesso Montessori
Sez. A
Sez. B (3 anni – tempo Sez. C (5 anni – tempo
(4 anni – tempo ridotto) ridotto) Guarrasi Rossella
ridotto) Arnaldo Giuseppina
Barbera Lucia (sostegno)
Lombardo Rosalia
Plesso San Giovanni Bosco
Sez. A (tempo normale)
Sez. B (tempo normale)
Sez. Regionale (25 ore)
Tummarello
Francesca Marcomini Anna Maria
Agola Antonia
Gentile Antonietta
Accardo Rosa
Plesso Collodi
Sez. A
( 5 anni - tempo normale)
Sez. B
(3 anni-tempo normale)
Patti Rosaria
Ganguzza Rosa
Manzo Provvidenza
Gulli Mattia
Sez.
(tempo normale)
Calandro Antonina - Piro Rosa
Sez. C (4 anni - tempo
normale)
Accardi Epifania
Greco Rosa
Croce Giuliana (sostegno)
Plesso Livatino
Sez. (tempo normale)
Ingrasciotta Giacoma Stallone Giuseppina
18
Plesso de Amicis
IA
Tancredi Maria Stella
Buffa Melchiorre
Amaro Caterina
Conte Caterina
Plesso Livatino
1^ A
Alba Tamburello
Ingrassia Vita
Passanante Maria Rosaria
2^ A
3^ A
Buffa Melchiorre
Amaro Caterina
Stallone Caterina
Guzzo Rosaria
Luppino Gaetana
Accardo Rosaria Maria
2^ A
Amaro Caterina
Conte Caterina
Ognibene Antonella
3^ A
3^ B
Gabriele Leonarda Nadia
Cascio Vita Franca
Bologna Giuseppe
Bua Rosa Grazia
Cascio Vita Franca
Bologna Giuseppe
Bua Rosa Grazia
Ingrassia Vita
Lombardo Leonarda
Cascio Vita Franca
Bologna Giuseppe
Bua Rosa Grazia
Roas Daniela
Valenti Laura Giuseppina
Vazzana Vincenzo
Luppino Gaetana
Amaro Caterina
Conte Caterina
Leone Antonina
Luppino Gaetana
4A
Amaro Caterina
Conte Caterina
4^ B
Romano Maria
Luppino Gaetana
Amaro Caterina
4^ A
Amaro Caterina
Valenti Laura Giuseppina
Tamburello Alba
Di Maria Maria Antonina
Conte Caterina
5^ A
Cartafalsa Provvidenza
5^ A
Luppino Gaetana
Amaro Caterina
Conte Caterina
Giocondo Provvidenza
Cascio Vita Franca
Bologna Giuseppe
Gandolfo Giuseppina
Bologna Giuseppe
Amaro Caterina
Cusumano Anna
Pernice Giuseppa
19
San Giovanni Bosco
IA
Moceri Maria
Tamburello Alba
Luppino Vincenza
Caracci Maria
Bonafede Rosa
1^ B Tamburello Alba
Luppino Vincenza
Randazzo Caterina
2^ A Buffa Melchiorre
Luppino Vincenza
Tamburello Alba
Bonanno Caterina
La Rocca Anna
Luppino Vincenza
4^ A
Scuderi Caterina
4^ B
5^ A
Tortorici Antonina
2^ B Buffa Melchiorre
Luppino Vincenza
Tamburello Alba
Garamella Caterina
Roas Daniela
Petralia Daniela
5^ B
La Rocca Anna
Luppino Vincenza
Roas Daniela
Firreri Rosamaria
Indelicato Ninfa
Luppino Vincenza
Roas Daniela
Mangiaracina Angela
Giorgi Maria
Luppino Vincenza
Roas Daniela
Biundo Maria
3^ A Distefano Enza
Buffa Melchiorre
La Rocca Anna
Luppino Vincenza
5^ C
Amato Maria Anna
La Rocca Anna
Luppino Vincenza
Roas Daniela
Biundo Maria
Calia Rosaria
3^ B La Rocca Anna
Luppino Vincenza
Roas Daniela
Falcetta Antonietta
20
RISORSE ECONOMICHE
Le risorse finanziarie dell’Istituzione
Scolastica, finalizzate a garantire il
necessario supporto alla realizzazione del
Progetto Formativo della Scuola ed al
funzionamento della stessa, sono gestite nel
rispetto delle procedure che regolano la
gestione dei bilanci dello Stato e secondo
criteri di trasparenza.
I fondi che il Ministero dell’Istruzione assegna all’Istituzione scolastica vengono utilizzati con la massima
tempestività possibile:
per realizzare i progetti specifici ai quali sono destinati, secondo quanto indicato nei
piani di previsione allegati ai progetti stessi.
per garantire il normale funzionamento amministrativo generale
per garantire il funzionamento didattico ordinario di tutte le scuole del circolo
L’ istituzione scolastica si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici
progetti a:
Enti Locali afferenti, allo scopo di integrare le dotazioni di sussidi delle scuole o per
iniziative e progetti che coinvolgono scuole di diversi Comuni;
Enti sovracomunali (Provincia e Regione) per iniziative che riguardano un più vasto ambito
territoriale;
Soggetti privati, anche sotto forma di sponsorizzazione, interessati e/o disponibili a
collaborare con la scuola per la promozione di attività culturali rivolte agli alunni, alle famiglie e
ai docenti.
Ulteriori risorse possono essere reperite mediante la stipula di appositi accordi e/o convenzioni con
soggetti pubblici e privati che prevedono l’erogazione di servizi da parte dell’istituzione scolastica: in tal
caso l’accordo/convenzione può prevedere che parte dei finanziamenti siano utilizzati per compensare
prestazioni del personale docente ed amministrativo che eccedano i loro normali obblighi di servizio.
DIRETTORE DEI
SERVIZI
GENERALI e
AMM.VI
(DSGA)
Dott.ssa
Indelicato
Giovanna
Esercita le funzioni previste dall’attuale quadro normativo e dal
vigente CCNL. In particolare e d’intesa con il D.S., orienta
l’organizzazione e la gestione dei servizi generali e
amministrativi al raggiungimento degli obiettivi istituzionali per
offrire all’utenza un servizio attento e qualificato.
21
CURRICOLO VERTICALE
“Il bisogno di conoscenza degli studenti non si soddisfa con il
semplice accumulo di tante informazioni in vari campi, ma solo
con il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e,
contemporaneamente, con l’elaborazione delle loro molteplici
connessioni.”
( E. MORIN)
22
PREMESSA
Il Curricolo dell’ Istituto Comprensivo “L.Pirandello – S.G.Bosco” nasce da una progettazione
finalizzata al successo scolastico di tutti gli studenti, i quali posti al centro dell'azione educativa,
saranno accompagnati passo dopo passo nella quotidianità di tutte le loro esperienze, al fine di
"saper stare al mondo", operando scelte autonome.
L’Istituto Comprensivo “L.Pirandello – S.G.Bosco” ritiene fondamentale procedere alla
costruzione e al coordinamento del curricolo, sia sul piano teorico che su quello metodologicooperativo, alla luce delle Indicazioni Nazionali del 4/09/2012 e delle competenze-chiave europee
(Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 18.12.2006).
Il lavoro ha preso avvio dalla consapevolezza di dotare il nostro Istituto di uno strumento culturale
e didattico, quale è appunto un curricolo continuo verticale, espressione non solo di un ormai
sostanzialmente e istituzionalmente mutato quadro scolastico, ma anche di un’esigenza
pedagogica di notevole spessore: creare un percorso coerente ma al tempo stesso differenziato,
a partire dalla scuola dell’infanzia fino al concludersi della scuola secondaria di primo grado. Il
curricolo verticale, allora, quale strumento metodologico e disciplinare, che affianca il progetto
educativo delineato nel POF e ne sostiene l'impianto culturale, consente non solo una migliore
consapevolezza del progetto educativo - didattico all’interno della singola istituzione scolastica
“ma facilita il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione” (dal testo delle
Nuove Indicazioni per il curricolo).
La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire all’alunno il diritto ad un percorso formativo
organico e completo, che promuova uno “sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto”, il
quale, pur nelle varie tappe evolutive e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua
identità.
All’interno di un simile percorso, la scelta di finalità educative e di obiettivi generali ‘comuni’
garantisce la dimensione della continuità e dell’organicità del percorso formativo in quanto facilita,
da una parte, il raccordo dei vari passaggi degli ordini di scuola, e consente, dall’altra, di definire
con attenzione gli snodi formativi disciplinari e trasversali all’interno del singolo segmento di
istruzione
L’elaborazione del curricolo verticale permette pertanto di evitare frammentazioni, segmentazioni,
ripetitività del sapere e di tracciare un percorso formativo unitario contribuendo, in tal modo, alla
costruzione di una “positiva” comunicazione tra i diversi ordini di scuola dell’Istituto, con un
processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, delle
tappe e delle scansioni d’apprendimento dell’allievo, in riferimento alle competenze da acquisire e
ai traguardi in termini di risultati attesi. La costruzione del curricolo si basa su un ampio spettro di
strategie e competenze in cui sono intrecciati e interrelati il sapere, il saper fare, il saper essere. Il
percorso curricolare muove dai soggetti dell’apprendimento, con particolare attenzione ed ascolto
ai loro bisogni e motivazioni, atteggiamenti, problemi, affettività, fasi di sviluppo, abilità,
conoscenza dell’esperienze formative precedenti.
Gli itinerari dell’istruzione, che sono finalizzati all’alfabetizzazione (linguistico-letteraria, storicogeografico-sociale, matematico-scientifico-tecnologico, artistico-creativo) sono inscindibilmente
intrecciati con quelli della relazione, che riguardano l’interazione emotivo – affettiva, la
comunicazione sociale ed i vissuti valoriali che si generano nella vita della scuola.
23
Finalità della scuola
Il nostro istituto intende:
• sviluppare un lavoro continuo con lo stesso “filo conduttore“ metodologico sulle discipline lungo
più cicli scolastici;
• sviluppare i passaggi di ciclo scolastici con il minor numero di “discontinuità” possibili;
• avviare un confronto metodologico e culturale tra professionisti della scuola che permetta la
realizzazione di percorsi di ricerca/ azione
• realizzare un orientamento più efficace che passi da un orientamento articolato,
soprattutto sulle informazioni in uscita ad un orientamento articolato su competenze in itinere;
• consolidare attività di valutazione dei processi di insegnamento/ apprendimento;
• perfezionare attività di autovalutazione d’ istituto.
Il Documento è stato realizzato tenendo conto sia dei riferimenti normativi, sia dei bisogni degli
alunni e del contesto socio-culturale in cui opera la scuola; pertanto, in quanto prospettiva e
progetto formativo, va ora sperimentato nella pratica didattica e nella quotidianità del lavoro
educativo. In questo senso il lavoro non e concluso, ma dovrà continuare in una nuova fase, nella
quale sarà impegnato tutto il collegio dei Docenti per validarlo e eventualmente integrare,
ricalibrare, ecc.
Al fine di realizzare e di organizzare le attività educative e didattiche auspichiamo un raccordo
progressivo che rispetti i processi di sviluppo dell’alunno e dei suoi ritmi di apprendimento nei
diversi ordini di scuola : Infanzia, Primaria, Secondaria di I° Grado.
Per tale motivo i tre ordini di scuola presenti nell’Istituto si pongono come finalità didattiche i
seguenti obiettivi in modo integrato ed in continuità:
- Favorire lo sviluppo emotivo ed affettivo attraverso la realizzazione delle strategie educative e
didattiche che tengano conto della singolarità e complessità di ogni persona.
- Favorire lo sviluppo delle capacità espressive verbali e non verbali con particolare attenzione al
possesso di un lessico vario e appropriato in relazione ai vari ambiti del sapere e ai vari ordini di
scuola.
- Potenziare le capacità cognitive, sviluppando processi logici di analisi e di sintesi, orientati alla
formazione del pensiero.
- Ampliare gli orizzonti conoscitivi degli allievi, promuovendo interessi e curiosità verso la cultura
umanistica, scientifico-tecnologica ed espressiva.
- Promuovere e affinare le competenze procedurali degli alunni, intese come capacità di affrontare
e risolvere i problemi.
- Favorire la comunicazione tra etnie diverse per una conoscenza reciproca ed un agire comune
nel rispetto del differente patrimonio linguistico, religioso e culturale di base.
- Attuare iniziative di continuità volte a facilitare il passaggio degli alunni tra i vari ordini di scuola.
- Conoscere e praticare diritti e doveri, solidarietà, principio di uguaglianza.
- Saper cogliere il valore della legalità, inteso come rispetto delle regole, della struttura scolastica e
degli altri.
24
OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI
DEFINITI DAL POF
Utilizzare la lingua italiana parlata e scritta per comunicare e rapportarsi
con gli altri
Comunicare anche utilizzando la lingua straniera
Comprendere e usare i linguaggi specifici di ogni disciplina
Applicare le tecniche e i metodi appresi
Conoscere le nuove tecnologie informatiche
25
La struttura del nostro curricolo
Il Curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e
attraverso le discipline nella scuola del primo ciclo d’istruzione perseguendo finalità
specifiche poste in continuità orizzontale con l’ambiente di vita dell’alunno e verticale
fra i due segmenti, fissandogli obiettivi di apprendimento e i traguardi di competenze
da raggiungere per ogni annualità in un’ottica di progressione verticale che
attraversa le dimensioni nelle quali si struttura la conoscenza:
• Infanzia
• Scuola Primaria
• Scuola Secondaria di 1°grado
Campi di esperienza
Ambiti disciplinari
Discipline
La progettazione didattica deve valorizzare le esperienze con approcci educativi attivi
e deve guidare gli alunni lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati
alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi.
Per consentire agli alunni di imparare attingendo liberamente dall’ esperienza, dalle
conoscenze e dalle discipline è necessario promuovere attività significative nelle
quali metodi e strumenti si confrontano e si intrecciano.
26
INDICAZIONI NAZIONALI
27
Organizzazione dei saperi
I saperi vengono scelti in base al loro valore formativo.
La loro organizzazione avviene nel curricolo secondo una struttura reticolare,
attorno ai nuclei fondanti delle discipline.
Nelle nostre scuole si affiancano, alla più tradizionale organizzazione dei saperi
per contenuti, nuove forme di aggregazione che puntano ai saperi trasversali.
I principali criteri di selezione e organizzazione delle conoscenze sono:
28
Organizzazione dei saperi
I saperi vengono scelti in base al loro valore formativo.
La loro organizzazione avviene nel curricolo secondo una struttura reticolare, attorno ai nuclei fondanti
delle discipline.
Nelle nostre scuole si affiancano, alla più tradizionale organizzazione dei saperi per contenuti, nuove
forme di aggregazione che puntano ai saperi trasversali.
I principali criteri di selezione e organizzazione delle conoscenze sono:
•
criterio di essenzialità: approfondire piuttosto che estendere il sapere
•
criterio di trasversalità: privilegiare competenze trasversali quali ad esempio la socializzazione,
l’autonomia, la partecipazione, la motivazione, il metodo di studio, “l’imparare ad imparare e
contenuti pluri- disciplinari
•
criterio di flessibilità: progettare a maglie larghe, differenziare gli interventi metodologici
•
criterio di progressività: tenere conto dei livelli di maturazione del soggetto che apprende e
scegliere contenuti disciplinari significativi; strutturare un curricolo verticale.
29
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
DA RAGGIUNGERE AL TERMINE DI CIASCUN SEGMENTO DI SCUOLA
Il nostro Istituto ha come riferimento i traguardi per lo sviluppo delle competenze fissati dalle
Indicazioni per il Curricolo. Tali traguardi vengono fissati al termine di ogni ordine di scuola. Tali
traguardi, posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare, dai tre ai quattordici anni,
rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione
educativa nello sviluppo integrale dell’alunno.
SCUOLA DELL’ INFANZIA
La finalità della scuola dell’Infanzia è promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia
della competenza avviandoli all’esercizio della cittadinanza.
La scuola dell’Infanzia si presenta:
• come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di
tutti i bambini;
• fa evolvere le potenzialità di tutti e di ciascuno;
• promuove lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura degli ambienti, la
predisposizione degli spazi educativi, la conduzione attenta dell’intera giornata scolastica.
DISCORSI E LE PAROLE
• Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa
ipotesi sui significati.
• Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il
linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
• Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e
analogie tra i suoni e i significati.
• Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il
linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
• Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei
linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
• Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la
scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
30
IMMAGINI SUONI COLORI
• Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del
corpo consente.
• Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre
attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le
potenzialità offerte dalle tecnologie.
• Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di
animazione...);sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere
d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale
utilizzando voce, corpo e oggetti.
• Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoromusicali.
• Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per
codificare i suoni percepiti e riprodurli.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• Vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo,
matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
• Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta
pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
• Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi
individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle
situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
• Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
• Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
• Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà,
confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti
alla sua portata.
• Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
• Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro
immediato e prossimo.
• Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali,
accorgendosi dei loro cambiamenti.
• Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.
• Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle
necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
• Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro,
sopra/ sotto, destra/sinistra, ecc.; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni
verbali
31
IL SE’ E L’ALTRO
• Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, soste- nere le
proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le
proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
• Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità
e le mette a confronto con altre.
• Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la
reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
• Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o
male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle
regole del vivere insieme.
• Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente
sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e
movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
• Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi
pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.
• RELIGIONE Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui
apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo
nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche
appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
32
LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
La finalità della scuola del primo ciclo (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado)è
l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di
base nella prospettive del pieno sviluppo della persona che si realizza rimuovendo ogni ostacolo alla
frequenza, curando l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, prevenendo l’evasione dell’obbligo
scolastico e contrastando la dispersione, valorizzando il talento e le inclinazioni di ciascuno,
perseguendo il miglioramento della qualità del sistema d’istruzione.
La scuola primaria è una scuola formativa che mira all’acquisizione da parte degli alunni degli
apprendimenti di base e dei saperi irrinunciabili, allo sviluppo delle dimensioni
cognitive/emotive/sociali/corporee/etiche e religiose, allo sviluppo del pensiero riflessivo e critico
formando cittadini consapevoli e responsabili.
Le Indicazioni Nazionali individuano i seguenti Traguardi per lo sviluppo delle competenze per la
Scuola Primaria
ITALIANO
• Partecipa a scambi comunicativi con compagni e insegnanti rispettando il turno e
formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla
situazione.
• Ascolta e comprende testi orali «diretti» o «trasmessi» dai media cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo scopo.
• Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e
le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
• Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per
l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione
anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.
• Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in
lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.
• Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse
occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli,
trasformandoli.
• Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce
e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.
• Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del
lessico; riconosce che le scelte linguistiche sono correlate alle varie situazioni comunicative.
• È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue
differenti.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie
lessicali) e ai principali connettivi.
33
INGLESE
• Comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
• Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio
ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
• Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.
• Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo
eventualmente spiegazioni.
• Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua
straniera.
•
•
•
•
MUSICA
Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali,
imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le
esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e
materiali, suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e
culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi
costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e
descrive brani musicali di diverso genere.
ARTE E IMMAGINE
• Utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di
testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo
le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e
plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).
• È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie,
manifesti, fumetti, ecc.) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.).
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
provenienti da culture diverse dalla propria.
• Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta
sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia.
EDUCAZIONE FISICA
• Acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza
degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali
contingenti.
• Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
• Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco-sport
anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e
progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.
• Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento sia
nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed
extrascolastico.
• Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura
del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che
inducono dipendenza.
• Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
34
RELIGIONE
• Riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare
i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive;
riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per
interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.
• Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento
fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra
cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico,
sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla
propria esperienza.
• Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di
salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono
in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il
significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei
cristiani.
MATEMATICA
• Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e
dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create
dall’uomo.
• Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne
determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
• Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni
strumenti di misura (metro, goniometro...).
• Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici).
• Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici.
• Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende
testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
• Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il
controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.
• Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla
propria.
• Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e
confrontandosi con il punto di vista di altri.
• Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali,
frazioni, percentuali, scale di riduzione...).
• Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze
significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha
imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.
35
SCIENZE
• L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo
stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
• Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei
compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula
domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici
esperimenti.
• Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati
significativi, identifica relazioni spazio/temporali.
• Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni
grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
• Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e
vegetali.
• Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi
organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli
intuitivi ed ha cura della sua salute.
• Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri;
rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.
• Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio
appropriato.
• Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e
spiegazioni sui problemi che lo interessano
TECNOLOGIA
• Riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo
artificiale.
• È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia,
e del relativo impatto ambientale.
• Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di
descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
• Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo
etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
• Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato
a seconda delle diverse situazioni.
• Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando
elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo
critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
36
STORIA
• Riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
• Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel
territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
• Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare
successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi
umani e contesti spaziali.
• Organizza le informazioni e le conoscenze, usando le concettualizzazioni pertinenti.
• Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geostoriche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
• Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
• Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno
caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con
possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
• Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine
dell’Impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la
contemporaneità.
GEOGRAFIA
• Comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
• Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del
proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
• Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi
memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.
• Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante,
chiedendo eventualmente spiegazioni.
• Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della
lingua straniera.
37
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La scuola Secondaria di Primo Grado vede l’accesso alle discipline consideriate come punti di vista
sulla realtà e come modo di conoscere, interpretare e rappresentare il mondo. Fondamentale
importanza rivestono le esperienze interdisciplinari che consentono interconnessioni e raccordi fra le
diverse discipline ai fini dell’elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate nelle singole
discipline ne promuovono altre più ampie e trasversali che consentono poi la piena realizzazione
personale e la partecipazione attiva e consapevole alla vita sociale.
Le Indicazioni Nazionali individuano i seguenti Traguardi per lo sviluppo delle competenze per la Scuola
Secondaria di Primo Grado
ITALIANO
• L’alunno interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative;
• Elabora opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali
• Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri
• Ascolta e comprende testi di vario genere
• Legge e interpreta testi letterari di vario tipo
• Riconosce e usa termini specialistici
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico ,
alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa,ai
connettivi testuali.
• Scrive correttamente testi di tipo diverso,adeguati a situazione, scopo, destinatario.
INGLESE -FRANCESE
• Pensa, si esprime e comunica in modo flessibile in funzione del contesto
•
Riflette sulla lingua con consapevolezza e sensibilità interculturale
•
Interagisce con gli altri attraverso risorse linguistiche e culturali
•
Riconosce ed interpreta diversi sistemi linguistici e culturali.
38
MUSICA
• Ascolta e interpreta in modo critico-estetico
• Discrimina, riconosce vari tipi di strumento
• Si esprime e comunica attraverso i suoni e la musica
• Coopera e socializza
ARTE E IMMAGINE
• Comprende e apprezza opere d’arte
• Commenta, confronta,valorizza
• Si esprime e comunica in modo creativo e personale attraverso le immagini
• Rielabora,legge e interpreta le immagini in modo critico
• Osserva riconosce e decodifica
EDUCAZIONE FISICA
• L’allievo sta bene con se stesso
• Sta bene con l’ambiente
• E’ consapevole della propria identità corporea nel rapporto con l’ambiente gli altri e
gli oggetti
• Si relaziona, comunica e condivide
RELIGIONE
• Elabora ed esprime il proprio progetto di vita
• Riflette su grandi interrogativi posti dalla condizione umana
• Dialoga e rispetta le diversità culturali e religiose
MATEMATICA
• L’allievo interpreta e collega fenomeni naturali
• Affronta e risolve problemi e situazioni problematiche
• Esplora,descrive il mondo scientificamente
• Percepisce relazioni e strutture che si trovano in natura e nelle creazioni dell’uomo.
39
SCIENZE
• Riconosce nel proprio organismo strutture e funzioni a livelli macroscopici e
microscopici
• Ha una chiara visione del sistema dei viventi e della loro evoluzione
• E’ consapevole del ruolo della comunità umana sulla terra
• Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo
• Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel
campo dello sviluppo scientifico.
• Esplora e sperimenta lo svolgersi dei più comuni fenomeni
TECNOLOGIA
• Osserva e comprende situazioni complesse
• Sperimenta,interviene,trasforma e produce
• Immagina e progetta
STORIA
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Utilizza la ricerca storica e il ragionamento critico
Osserva e interpreta fatti e fenomeni
Riflette sulla cultura storica
utilizza le fonti
Si orienta nel tempo
Costruisce mappe concettuali
Usa il linguaggio specifico della disciplina
Comprende il presente attraverso lo studio del passato
Riflette sulla diversità dei gruppi umani attraverso il dialogo e il confronto
GEOGRAFIA
• Si orienta nello spazio
•
Osserva e interpreta la realtà
•
Usa il linguaggio specifico della disciplina
•
Elabora mappe mentali
•
Esplora i rapporti tra le società umane e il pianeta che le ospita
40
SCUOLA DELL’INFANZIA
Competenza chiave
Comunicazione in madrelingua.
Imparare ad imparare
Campi d’esperienza
Finalità educative
Sistemi di Competenze
Metodologia generale
I discorsi e le parole
Autonomia di pensiero
Approccio al sistema simbolico e linguistico.
Strategie didattiche
Strumenti didattici
Esperienze significative
Ricchezza e varietà delle
offerte di gioco.
Valorizzazione
delle
curiosità.
Confronto con gli altri.
Tempi lunghi e distesi
Diversificazioni
delle
attività.
Attenzione fonologica.
Estensione lessicale.
Uso di schemi narrativi.
Laboratorio di approccio
alla letto-scrittura.
Appello,calendario.
Ascolto.
Drammatizzazione .
Giochi al pc.
Storie e racconti.
Filastrocche.
Manipolazione di parole.
Conversazione con adulti
e compagni.
Competenza chiave
Comunicazione in madrelingua.
Imparare ad imparare
Campi d’esperienza
Finalità educative
Sistemi di Competenze
Metodologia generale
Ricchezza e varietà delle
offerte di gioco.
Valorizzazione delle
curiosità.
Confronto con gli altri.
Immagini,suoni,colori
Interagire ed esprimere.
Comunicare con l’arte.
Comunicare con la musica.
Comunicare con i media
Approccio al sistema educativo non verbale.
Strategie didattiche
Strumenti didattici
Tempi lunghi e distesi
Diversificazioni delle
attività.
Attenzioni ai vissuti e alle
emozioni.
Scoperta di linguaggi
musicali.
Esplorazione dei materiali
artistici.
Sperimentazione di nuovi
linguaggi.
Osservazione e
produzione di linguaggi
musicali e artistici
Materiali .
La voce,i gesti i suoni e
la musica.
Computer,
fotografia,cinema
digitale.
Esperienze significative
Laboratorio
Esperienze graficopittoriche.
Esperienze con i linguaggi
multimediali.
Drammatizzazioni.
41
Competenza chiave
Competenze sociali e civiche
Campi d’esperienza
Il sé e l’altro
Finalità educative
Interagire ed esprimere.
Sistemi di Competenze
Metodologia generale
Strategie didattiche
Ricchezza e varietà
delle offerte di gioco.
Valorizzazione delle
curiosità.
Confronto con gli altri.
Tempi lunghi e distesi
Diversificazioni delle
attività.
Attenzione alla
corporeità e al
movimento.
Autonomia di pensiero
Approccio
al
sistema
educativo non verbale.
Strumenti didattici
Giochi di società
Conversazioni
Esperienze significative
Ricostruzione di vissuti.
Competenza chiave
Esplorare e conoscere la realtà in modo diretto e plurisensoriale.
Campi d’esperienza
Finalità educative
Sistemi di Competenze
Metodologia generale
La conoscenza del mondo (numero e spazio).
Il corpo e il movimento.
Autonomia di pensiero
Approccio al sistema simbolico e scientifico
Strategie didattiche
Strumenti didattici
Ricchezza e varietà
delle offerte di gioco.
Valorizzazione delle
curiosità.
Confronto con gli altri.
Tempi lunghi e distesi
Diversificazioni delle attività.
Attenzione alla corporeità e al movimento.
Attività di
manipolazioni,montaggio,smontaggio.
Calendari,.
Contenitori.
Percorsi strutturati
con oggetti o
materiale.
Esperienze
significative
Costruzione di
labirinti.
Ricostruzione
di vissuti.
42
SCUOLA PRIMARIA
Competenza chiave
Competenza nella madrelingua-imparare
consapevolezza ed espressione culturale.
Ambito Disciplinare
Finalità della disciplina
Competenze
trasversali
Nuclei tematici
disciplinari
ad
Profilo dello studente:
imparare- Dimostra una padronanza della
lingua
italiana
tale
da
consentirgli di comprendere
enunciati e testi, di esprimere le
proprie idee, di adottare un
registro linguistico appropriato
alle diverse situazioni
Italiano
Crescita della persona;esercizio della cittadinanza;ascolto critico; successo
scolastico
Comunicare-oralità. Interagire,elaborare pensiero, comprendere discorsi e testi di
vario genere.
Leggere e comprendere Reperire informazioni,ampliare le proprie
conoscenze,ottenere risposte significative.
Comunicare-scrittura produrre testi di diversa tipologia e forma coesi e coerenti,
adeguati all’intenzione comunicativa e al destinatario,curati anche negli aspetti
formali.
Produrre testi multimediali,utilizzando in modo efficace l’accostamento dei
linguaggi verbali con quelli non verbali.
Riflettere sulla lingua Ampliare il lessico ricettivo e produttivo,creare relazioni di
significato ( categorizzare,connettere, analizzare,dedurre,indurre,utilizzare un
metodo scientifico)
Ascolto e parlato
Lettura
Scrittura
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
Metodologia generale Attenzioni
metodologiche
Lingua funzionale alla Specifica attenzione da
comunicazione;
parte di tutti i docenti;
tempi
lunghi
e
distesi,diversificazione
delle attività didattiche;
Diverse tecniche di
scrittura e lettura;
Attenzione ai linguaggi
specifici della disciplina
Strumenti didattici
Esperienze
significative
Testi di vario tipo e di .Esperienze quotidiane e
diverse forme;
concrete per sperimentare
Dizionari tradizionali e on i diversi usi della lingua
line;
orale e dei testi;
Testi multi mediali;
Dibattito,dialogo;
Media
Attività ludiche;
Biblioteca.
43
Competenza chiave
Competenza nella madrelingua-imparare
consapevolezza ed espressione culturale.
Ambito Disciplinare
Finalità
della
disciplina
Competenze
disciplinari trasversali
Nuclei tematici
Metodologia generale
Lingua funzionale alla
comunicazione.
ad
Profilo dello studente:
imparare- Dimostra una padronanza
della lingua straniera per i
principali
scopi comunicativi ed
operativi
Inglese
Crescita della persona;esercizio della cittadinanza;ascolto critico; successo scolastico
Ascoltare (ricezione orale)
- Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se
pronunciate chiaramente e lentamente e identificare il tema generale
di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (la scuola, le
vacanze, passatempi, i propri gusti, ...)
Parlare (interazione orale)
- Interagire con un compagno o con un adulto con cui si ha familiarità
per presentarsi, giocare e scambiare semplici informazioni afferenti
alla storia personale, utilizzando espressioni e frasi adatte alla
situazione e all’interlocutore, anche se a volte non connesse e
formalmente difettose
- Sostenere ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti chiedendo
eventualmente all’interlocutore di ripetere
Leggere (ricezione scritta)
- Comprendere brevi e semplici testi (cartoline, messaggi di posta
elettronica, lettere personali, storie per bambini…) accompagnati
preferibilmente da supporti visivi, cogliendo nomi familiari, parole e
frasi basilari
Scrivere (produzione scritta)
- Scrivere messaggi semplici e brevi, come biglietti e brevi lettere
personali (per fare auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per
chiedere notizie, per raccontare proprie esperienze…) anche se
formalmente difettosi, purché siano comprensibili
• Ascolto e parlato
• Lettura
• Scrittura
• Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
Attenzioni
Strumenti didattici
Esperienze
metodologiche
significative
Specifica attenzione da Testi di vario tipo e di
Esperienze quotidiane e
parte di tutti i docenti;
diverse forme;
concrete per sperimentare
tempi lunghi e
Dizionari tradizionali e on i diversi usi della lingua
distesi,diversificazione
line;
orale e dei testi;
delle attività didattiche;
Testi multi mediali;
Dibattito,dialogo;
Diverse tecniche di
Media
Attività ludiche;
scrittura e lettura;
Biblioteca.
Attenzione ai linguaggi
specifici della disciplina
44
Competenza chiave
Consapevolezza ed espressione culturale
Imparare ad imparare.
Profilo dello studente
In relazione al proprio
talento e alle proprie
potenzialità si impegna in
campi espressivi non
verbali.
Ambito Disciplinare
Finalità della disciplina
Arte e immagine
Personale sensibilità artistica e consapevole attenzione verso il
patrimonio artistico.
Competenze disciplinari
• Comprendere e apprezzare opere d’arte.
trasversali
• Commentare,confrontare,valorizzare.
• Esprimersi e comunicare in modo creativo e personale attraverso
l’immagine e l’arte.
• Incuriosirsi e interagire positivamente con il mondo artistico.
• Leggere ed interpretare le immagini in modo critico.
• Osservare, riconoscere.
Nuclei tematici
• Esprimersi e comunicare
• Osservare e leggere le immagini
Comprendere e apprezzare le opere d’arte
Metodologia generale
Attenzioni
Strumenti didattici
Esperienze
metodologiche
significative
Approccio laboratoriale.
Valorizzazione delle
Prodotti grafici, plastici,
Esperienze sensoriali.
Riflessione critica.
esperienze soggettive
pittorici e multimediali.
Realizzazione di prodotti
Integrazione della
spontanee anche
Musei.
artistici.
dimensione
extrascolastiche.
Beni culturali.
Lettura di opere d’arte.
sensoriale,linguisticoUtilizzo di codici e
Opere d’arte.
Esperienze dirette sul
comunicativo, storicolinguaggi espressivi.
territorio e nei musei.
culturale,espressivocomunicativa,patrimoniale.
45
Competenza chiave
Profilo dello studente:
assimila il senso e il significato di
espressioni religiose proprie della
religione cattolica
individua gli elementi comuni e le
Imparare ad imparare
Consapevolezza ed espressione culturale
Imparare ad imparare
caratteristiche
specifiche
delle
religioni del mondo contemporaneo
Ambito Disciplinare
Religione
Finalità della disciplina
Piena formazione di persone capaci di
dialogo, di rispetto delle differenze .
Competenze disciplinari Elaborare ed esprimere il proprio progetto di vita.
Riflettere su grandi interrogativi posti dalla condizione umana.
trasversali
Ricerca dell’identità,vita di relazione,complessità del reale.
Nuclei tematici
Dialogare e rispettare le diversità.
• Dio e l’uomo
• La bibbia e le fonti
• Il linguaggio religioso
• I valori etici e religiosi
Metodologia
Attenzioni
Strumenti
generale
metodologiche
didattici
Approfondimento
Elaborazione di
critico delle questioni attività
Bibbia.
Linguaggio
di fondo poste dalla
vita.
Confronto
interculturale e
interreligioso.
simboli religiosi.
Luoghi sacri
interdisciplinari.
Narrazioni.
Attenzione e
promozione del
dialogo
interreligioso.
Esperienze significative
Dibattito,dialogo,conversazioni.
e Esperienza di solidarietà e
volontariato.
46
Competenza chiave
Consapevolezza ed espressione culturale.
Imparare ad imparare
Profilo
dello
studente:
in relazione alle
proprie
potenzialità e al
proprio talento si
impegna in campi
espressivi
non
verbali
Ambito
Musica
Disciplinare
Finalità
della Sviluppo della musicalità e costruzione di senso musicale.
disciplina
Esprimersi e comunicare attraverso i suoni e la musica.
Competenze
Cooperare e socializzare.
disciplinari
Ascoltare,interpretare.
trasversali
Nuclei tematici
Metodologia
generale
Produzione.
Riflessione
critica.
Uso di un
semplice
strumento
musicale.
La notazione musicale
L’espressione vocale
La pratica strumentale
L’ascolto musicale
Attenzioni
metodologiche
Tempi lunghi e
distesi.
Attenzione alla
dimensione pratica.
Gusto per l’ascolto.
Attenzione alla
dimensione
d’insieme
Strumenti didattici
Eventi sonori.
Voce.
Oggetti sonori.
Strumenti musicali.
Brani ed opere vocali e strumentali.
Codici e sistemi di codifica.
Esperienze
significative
Attività corali
Ascolto condiviso.
Fatti,eventi e
opere.
47
Competenza chiave
Competenza sociale e civica
Profilo dello studente
Ha cura e rispetto di
sé,come presupposto di un
sano e corretto stile di vita
Ambito Disciplinare
Finalità della disciplina
Educazione fisica
Consapevolezza della propria identità corporea nel rapporto con
l’ambiente,gli altri e gli oggetti.
Competenze disciplinari Star bene con se stessi..
Star bene con gli altri
trasversali
Relazionarsi, comunicare e condividere.
Star bene con l’ambiente.
Nuclei tematici
• Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo.
•
Metodologia
generale
Condivisione con
gli alunni
Coinvolgimento in
attività pratiche
Esecuzione di
esercizi
Realizzazione di
percorsi
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva.
• Il gioco,lo sport,le regole e il fair-play.
• Salute,benessere,prevenzione e sicurezza.
Attenzioni
Strumenti didattici
Esperienze
metodologiche
significative
Tempi lunghi e distesi.
Attrezzature e altri
Circuiti, percorsi motori
Attenzione alla dimensione sussidi: cerchi, palle,
per variare e combinare
pratica.
Tappetini etc.
condotte motorie sempre
Attenzione alla corporeità Spazi utilizzati:
più complesse
e al movimento.
palestra, spazi
Organizzazione e
esterni,
partecipazione a gare
campi polivalenti
sportive
48
Competenza chiave
Competenza matematica,scientifica-tecnologica
Imparare ad imparare
Profilo dello studente:
analizza dati e fatti della realtà e
verifica l’attendibilità delle analisi
quantitative e statistiche proposte
da altri. Possiede un pensiero
razionale che gli consente di
affrontare problemi di situazioni
sulla base di elementi certi e di
avere consapevolezza dei limiti
delle affermazioni che riguardano
questioni complesse che non si
prestano a spiegazioni univoche.
Ambito Disciplinare
Finalità della disciplina
Matematica
Formazione culturale delle persone
e delle comunità,consapevolezza del rapporto tra pensare e fare
Competenze
disciplinari
• Pensare,fare,interpretare e collegare fenomeni
trasversali
naturali,concetti,eventi quotidiani.
• Affrontare e risolvere problemi e situazioni problematiche.
• Comunicare, argomentare,confrontare, negoziare e verificare
diversi punti di vista,procedimenti eseguiti e soluzioni
trovate.
• Descrivere il mondo scientificamente,esplorare,percepire
relazioni e strutture che si trovano in natura e nelle creazioni
dell’uomo
Nuclei tematici
• Numeri
• Spazio e figure
• Relazioni, dati e previsioni.
Esperienze significative
Metodologia generale Attenzioni
Strumenti didattici
metodologiche
Sviluppo del pensiero
Laboratorio.
Computer.
Esperienze quotidiane e
matematico e del
Attività di
Materiale strutturato e
concrete da
linguaggio matematico.
matematizzazione.
non
analizzare,problematizzare
Visione della matematica Risoluzioni di problemi
Riga, squadra
e risolvere.
come contesto per
quotidiani
Rappresentazioni,
Dibattito, dialogo,
affrontare e porsi
Analisi di situazioni
tabelle.
confronto.
problemi significativi,per problematiche.
Grafici
.
esplorare relazioni e
Attenzione alle capacità Materiale strutturato
strutture che si trovano
di esporre e di discutere. specifico
nella realtà.
Schede strutturate
Quaderni
49
Competenza chiave
Competenza matematica,scientifica-tecnologica
Imparare ad imparare
Profilo dello studente:
analizza dati e fatti della
realtà e verifica l’attendibilità
delle analisi.
Possiede
un
pensiero
razionale che gli consente di
affrontare problemi
Ambito Disciplinare
Finalità della disciplina
Competenze
trasversali
Nuclei tematici
Scienza
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla
realtà naturale e artificiale
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di invarianza e
cambiamento, sistema e complessità
disciplinari Osservare la realtà da più punti di vista;
Leggere e interpretare i processi di trasformazione dell’ambiente ad
opera dell’uomo o per cause naturali;
Leggere ed interpretare il paesaggio presente e passato come
contenitore di memorie materiali e immateriali;
• Esplorare e descrivere oggetti e materiali
• Osservare e sperimentare sul campo
• L’uomo i viventi e l’ambiente
Metodologia generale Attenzioni
metodologiche
Approccio interculturale
Studio del presente nelle
dal vicino al lontano;
sue articolazioni
Approccio attivo;
spaziali,aspetti
Esplorazione diretta;
demografici,socioRaffronto della propria
culturali;
realtà.
Osservazione della realtà
da diversi punti di vista,
Attenzione
all’osservazione e
all’orientamento.
Strumenti didattici
Fonti cartografiche;
Fotografie;
Tecnologie digitali;
Documentari,filmati;
Territorio;
Testimonianze.
Esperienze
significative
.Lettura ed interpretazione
di carte;
Orienteering;
Esplorazione
dell’ambiente;
Attività per la salvaguardia
dell’ambiente.
50
Competenza chiave
Competenza in campo tecnologico-competenza
iniziativa-imparare ad imparare
digitale-senso
Profilo
dello
di studente:
Affronta problemi e
questioni
complesse,usa con
consapevolezza le
tecnologie
della
comunicazione.
Ambito Disciplinare
Tecnologia
Finalità della disciplina
Pratica tecnologica etica e responsabile per affrontare i
problemi nella loro complessità.
• Vedere, osservare e comprendere situazioni
complesse.
• Prevedere,immaginare e progettare.
• Sperimentare, intervenire,trasformare e produrre
• Vedere e osservare
• Prevedere e immaginare
• Intervenire e trasformare
Competenze disciplinari trasversali
Nuclei tematici
Metodologia generale
Laboratorio,progettazione,realizzazione
di prodotti.
Realizzazione di prodotti graficopittorico
Uso di tecnologie dell’informazione.
Attenzioni
metodologiche
Approccio
esperienziale.
Incoraggiamento a
porre domande.
Integrazione di
dimensione cognitiva,
operativa,metodologica
e sociale.
Strumenti
didattici
Testi, immagini
e filmati
Carte geografiche
computer
Carta, cartoncini
colori
Esperienze
significative
Misurazioni.
Costruzione di
oggetti.
Uso di tecnologie.
51
Competenza chiave
Competenza sociale e civica
Imparare ad imparare
Ambito Disciplinare
Finalità della disciplina
Profilo dello studente:
si orienta nel tempo, dando
espressione a curiosità e
ricerca di senso;osserva ed
interpreta fatti e fenomeni
Storia
Comprensione e interpretazione del presente attraverso la
conoscenza e l’interpretazione di fatti,eventi e processi del
passato.
disciplinari Comprendere il mondo attraverso la conoscenza della storia
generale.
Utilizzare la ricerca storica e il ragionamento critico.
Esercitare cittadinanza attiva attraverso la valorizzazione e la
consapevolezza del patrimonio culturale.
Riflettere sull’identità’(cultura storica)e sulla diversità dei
gruppi umani( società multietnica e multiculturale) passate e
presenti attraverso il dialogo e il confronto
Nuclei tematici
• Uso delle fonti
• Organizzazione delle informazioni
• Strumenti concettuali
• Produzione scritta e orale
Competenze
trasversali
Metodologia
generale
Ricerca storica;
Ragionamento critico;
Approccio per problemi;
Prospettiva
multiculturale e
interculturale.
Attenzioni
metodologiche
Narrazioni sul passato;
Indagini sulle cause le
ragioni e le motivazioni;
Attenzione alla realtà
locale;
Uso delle fonti
Strumenti didattici
Libri,testi storici,
carte geo-storiche;
Uso dei media;
Territorio.
Esperienze
significative
Attività laboratoriali;
Ricerca storica.
52
Competenza chiave
Competenza sociale e civica
Imparare ad imparare
Profilo dello studente:
si orienta nello spazio dando
espressione a curiosità e
ricerca di senso; osserva ed
interpreta ambienti
Ambito Disciplinare
Geografia
Esplorazioni dei rapporti tra le società umane e il pianeta che le
ospita
Competenze
disciplinari Osservare la realtà da più punti di vista;
Leggere e interpretare i processi di trasformazione dell’ambiente ad
trasversali
opera dell’uomo o per cause naturali;
Leggere ed interpretare il paesaggio presente e passato come
contenitore di memorie materiali e immateriali;
Assumere decisioni responsabili nella gestione del territorio e nella
tutela dell’ambiente.
Nuclei tematici
• Orientamento
• Linguaggio della geo-graficità;
• Paesaggio;
• Regione e sistema territoriale
Finalità della disciplina
Metodologia generale Attenzioni
metodologiche
Approccio interculturale Studio del presente nelle
dal vicino al lontano;
sue
articolazioni
Approccio attivo;
spaziali,aspetti
Esplorazione diretta;
demografici,socioRaffronto della propria culturali;
realtà.
Osservazione della realtà
da diversi punti di vista,
Attenzione
all’osservazione
e
all’orientamento.
Strumenti didattici
Fonti cartografiche;
Fotografie;
Tecnologie digitali;
Documentari,filmati;
Territorio;
Testimonianze.
Esperienze
significative
.Lettura ed interpretazione
di carte;
Orienteering;
Esplorazione
dell’ambiente;
Attività per la salvaguardia
dell’ambiente.
53
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
Competenza chiave
Competenza nella madrelingua-imparare
consapevolezza ed espressione culturale.
ad
Profilo dello studente:
imparare- Dimostra una padronanza
della lingua italiana tale da
consentirgli di comprendere
enunciati e testi di una certa
complessità,di esprimere le
proprie idee,di adottare un
registro
linguistico
appropriato
alle
diverse
situazioni
Disciplina
Finalità della disciplina
Italiano
Crescita della persona;esercizio della cittadinanza;ascolto
critico;successo scolastico
Competenze
disciplinari Comunicare - oralità. Interagire,elaborare pensiero, comprendere
discorsi e testi di vario genere.
trasversali
Leggere e comprendere Reperire informazioni,ampliare le proprie
conoscenze,ottenere risposte significative.
Comunicare - scrittura produrre testi di diversa tipologia e forma
coesi e coerenti, adeguati all’intenzione comunicativa e al
destinatario,curati anche negli aspetti formali.
Produrre testi multimediali,utilizzando in modo efficace
l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli non verbali.
Riflettere sulla lingua Ampliare il lessico ricettivo e
produttivo,creare relazioni di significato( categorizzare,connettere,
analizzare,dedurre,indurre,utilizzare un metodo scientifico)
Nuclei tematici
• Ascolto e parlato
• Lettura
• Scrittura
• Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
• Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della
lingua
Metodologia generale Attenzioni
Strumenti didattici
Esperienze
metodologiche
significative
Lingua funzionale alla
Specifica attenzione da
Testi di vario tipo e di
.Esperienze quotidiane e
comunicazione;
parte di tutti i docenti;
diverse forme;
concrete per sperimentare
tempi lunghi e
Dizionari tradizionali e on i diversi usi della lingua
distesi,diversificazione
line;
orale e dei testi;
delle attività didattiche;
Testi multi mediali;
Dibattito,dialogo;
Diverse tecniche di
Media
Attività ludiche;
scrittura e lettura;
Biblioteca.
Attenzione ai linguaggi
specifici della disciplina
54
Competenza chiave
La comunicazione nella lingua straniera-imparare ad imparare
Profilo dello studente:
È in grado di esprimersi a
livello elementare in lingua
inglese e di affrontare una
comunicazione essenziale,in
semplici situazioni di vita
quotidiana,in una seconda
lingua europea.
Disciplina
Lingua inglese e seconda lingua comunitaria
Finalità della disciplina
Esercizio della cittadinanza attiva in una dimensione plurilinguistica
Competenze
trasversali
e pluriculturale.
disciplinari Riconoscere ed interpretare diversi sistemi linguistici e culturali.
Pensare, esprimersi e comunicare in modo flessibile in funzione del
contesto.
Nuclei tematici
Riflettere sulla lingua con consapevolezza plurilingue e sensibilità
interculturale.
• Ascolto
• Parlato
• Lettura
• Scrittura
Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
Metodologia generale
Attenzioni
metodologiche
Approccio comunicativo e Tempi lunghi e distesi.
motivazionale.
Diversificazione delle
Trasversalità orizzontale e attività.
continuità verticale.
Riflessione sugli usi della
Rispetto degli stadi
lingua.
cognitivi.
Apprendimenti monitorati
Strumenti didattici
Esperienze
significative
Giochi linguistici,materiali Corrispondenze con
autentici,immagini,
coetanei stranieri.
oggetti,testi.
Giochi di ruolo
Storie e tradizioni di altri Analisi di materiali
paesi.
autentici.
Tecnologie informatiche
55
Competenza chiave
Consapevolezza ed espressione culturale
Imparare ad imparare.
Profilo dello studente
In relazione al proprio
talento e alle proprie
potenzialità si impegna in
campi espressivi non
verbali.
Disciplina
Finalità della disciplina
Arte e immagine
Personale sensibilità artistica e consapevole attenzione verso il
patrimonio artistico.
Competenze disciplinari
• Comprendere e apprezzare opere d’arte.
trasversali
• Commentare,confrontare,valorizzare.
• Esprimersi e comunicare in modo creativo e personale
attraverso l’immagine e l’arte.
• Incuriosirsi e interagire positivamente con il mondo artistico.
• Leggere ed interpretare le immagini in modo critico.
Osservare riconoscere,decodificare.
Nuclei tematici
• Esprimersi e comunicare
• Osservare e leggere le immagini
• Comprendere ed apprezzare le opere
d’arte
Metodologia generale
Attenzioni
metodologiche
Approccio laboratoriale.
Valorizzazione delle
Riflessione critica.
esperienze soggettive
Integrazione della dimensione spontanee anche
sensoriale,linguisticoextrascolastiche,
comunicativo, storicoutilizzo di codici e
culturale,espressivolinguaggi espressivi.
comunicativa,patrimoniale.
Strumenti didattici
Prodotti grafici, plastici,
pittorici e multimediali.
Musei.
Beni culturali.
Opere d’arte.
Esperienze
significative
..esperienze sensoriali.
Realizzazione di
prodotti artistici.
Lettura di opere d’arte.
Esperienze dirette sul
territorio e nei musei.
56
Competenza chiave
Consapevolezza ed espressione culturale- imparare ad imparare
Disciplina
Finalità
della
disciplina
Competenze
disciplinari
trasversali
Musica
Sviluppo della musicalità e costruzione di senso musicale.
Nuclei
tematici
Metodologia
generale
Produzione.
Riflessione
critica.
Non sono presenti nuclei tematici
Profilo dello
studente:
in relazione
alle proprie
potenzialità e
al
proprio
talento
si
impegna in
campi
espressivi
non verbali
Esprimersi e comunicare attraverso i suoni e la musica.
Comporre ,improvvisare ed eseguire.
Cooperare e socializzare.ascoltare,interpretare,discriminare,riconoscere,valutare.
Attenzioni
metodologiche
Tempi lunghi e
distesi.
Attenzione alla
dimensione
pratica.
Gusto
per
l’ascolto.
Attenzione alla
dimensione
d’insieme
Strumenti didattici
Eventi sonori.
Voce.
Oggetti sonori.
Strumenti musicali.
Brani ed opere vocali e strumentali.
Codici e sistemi di codifica.
Esperienze
significative
Attività corali
Ascolto
condiviso.
Fatti,eventi e
opere.
57
Competenza chiave
Competenza sociale e civica
Educazione fisica
Consapevolezza della propria identità
corporea nel rapporto con l’ambiente,gli
altri e gli oggetti.
Competenze disciplinari Star bene con se stessi..
Star bene con gli altri
trasversali
Relazionarsi, comunicare e condividere.
Star bene con l’ambiente.
Nuclei tematici
• Il corpo e la sua relazione con lo
spazio e il tempo.
• Il linguaggio del corpo.
• Il gioco,lo sport,le regole e il
fair-play.
• Salute,benessere,prevenzione e
sicurezza.
Metodologia
Attenzioni
Strumenti didattici
generale
metodologiche
Condivisione con
Tempi lunghi e distesi.
Attrezzature e altri
gli alunni
Attenzione
alla sussidi: cerchi, palle,
dimensione pratica.
Tappetini etc.
Coinvolgimento in
attività pratiche
Attenzione
alla Spazi utilizzati:
Esecuzione di
corporeità
e
al palestra, spazi
esercizi
movimento.
esterni,
campi polivalenti
Realizzazione di
percorsi
Profilo dello studente
Ha cura e rispetto di
sé,come presupposto di un
sano e corretto stile di vita
Disciplina
Finalità della disciplina
Esperienze
significative
Circuiti,
percorsi
motori per variare e
combinare
condotte
motorie
sempre più complesse
Organizzazione
e
partecipazione a gare
sportive
58
Competenza chiave
Profilo dello studente:
assimila il senso e la necessità del
Il senso di iniziativa e imprenditorialità
Consapevolezza ed espressione culturale
Imparare ad imparare
rispetto della convivenza civile. ha
attenzione per le occasioni rituali
della comunità.
Disciplina
Religione
Finalità della disciplina
Piena formazione della persona.
Convivenza civile.
Competenze disciplinari Elaborare ed esprimere il
proprio progetto di vita.
trasversali
Riflettere su grandi interrogativi
posti dalla condizione umana.
Ricerca
identitaria,vita
di
relazione,complessità del reale.
Dialogare
diversità.
•
•
•
Nuclei tematici
•
e
rispettare
Dio e l’uomo
La bibbia e le fonti
Il linguaggio
religioso
I valori etici e
religiosi
Metodologia
Attenzioni
Strumenti
generale
metodologiche
didattici
Approfondimento
Elaborazione
critico delle questioni attività
di fondo poste dalla interdisciplinari.
vita.
Narrazioni.
Confronto
Attenzione
interculturale
interreligioso.
e promozione
dialogo
interreligioso.
le
di Bibbia.
Linguaggio
simboli religiosi.
Luoghi sacri
Esperienze significative
Dibattito,dialogo,conversazioni.
e Esperienza di solidarietà e
volontariato.
e
del
59
Competenza chiave
Competenza matematica,scientifica-tecnologica
Imparare ad imparare
Profilo dello studente:
analizza dati e fatti della realtà e
verifica l’attendibilità delle analisi
quantitative e statistiche proposte da
altri. Possiede un pensiero razionale
che gli consente di affrontare
problemi di situazioni sulla base di
elementi
certi
e
di
avere
consapevolezza dei limiti delle
affermazioni
che
riguardano
questioni complesse che non si
prestano a spiegazioni univoche.
Disciplina
Matematica
Finalità della disciplina Formazione culturale delle persone
e delle comunità,consapevolezza del
rapporto tra pensare e fare
Competenze
• Pensare,fare,interpretare e
disciplinari trasversali
collegare fenomeni
naturali,concetti,eventi
quotidiani.
• Affrontare e risolvere problemi
e situazioni problematiche.
• Comunicare,
argomentare,confrontare,negozi
are e verificare diversi punti di
vista,procedimenti eseguiti e
soluzioni trovate.
Nuclei tematici
Metodologia
generale
Sviluppo
del
pensiero matematico
e del linguaggio
matematico.
Visione
della
matematica
come
contesto
per
affrontare e porsi
problemi
significativi,per
esplorare relazioni e
strutture
che
si
trovano nella realtà.
• Descrivere il mondo
scientificamente,esplorare,perce
pire relazioni e strutture che si
trovano in natura e nelle
creazioni dell’uomo
• Numeri
• Spazio e figure
• Relazioni e funzioni
Attenzioni
Strumenti didattici
metodologiche
.Laboratorio.
Calcolatrici.
Attività
di Computer.
matematizzazione.
Strumenti
per
il
Risoluzioni
di disegno geometrico.
problemi quotidiani
Rappresentazioni,
Analisi di situazioni tabelle.
problematiche.
Grafici
Attenzione
alle
capacità di esporre e di
discutere.
Esperienze significative
.esperienze quotidiane e
concrete
da
analizzare,problematizzare
e risolvere.
Dibattito,
dialogo,
confronto.
.
60
Competenza chiave
Competenza in campo scientifico-il senso di iniziativa
Profilo dello
studente
Affronta problemi
e situazioni sulla
base di elementi
certi
e
ha
consapevolezza
dei limiti delle
affermazioni che
riguardano
questioni
complesse
che
non si prestano a
spiegazioni
univoche.
Disciplina
Scienze
di
modelli
interpretativi
e
Finalita’ della disciplina Costruzione
concettualizzazioni scientifiche della realtà
• Descrivere,confrontare,socializzare le attività di
Competenze disciplinari
ricerca e il percorso effettuato.
trasversali
• Individuare questioni di carattere scientifico .
• Osservare,esplorare e porre domande su
fenomeni e cose.
• Dare spiegazioni dei fenomeni osservati
utilizzando un linguaggio specifico.
•
Fisica
e chimica
Nuclei tematici
• Astronomia e scienza della terra.
• Biologia
Metodologia generale
Osservazione dei fatti e
spirito di ricerca.
Esperienza in laboratorio
e sul campo.
Formulazione,discussione
e confronto di ipotesi.
Costruzione dei propri
modelli
interpretativi
elaborazione
di
conclusioni condivise.
Attenzioni
metodologiche
Approccio
esperienziale.
Coinvolgimento diretto.
Incoraggiamento
a
porre
domande.
Progettare esperimenti.
Unitarietà
della
conoscenza.
Strumenti didattici
Esperienze
significative
Testi
scritti,immagini, ..osservazione
schemi,mappe,tabelle,strumenti diretta.
di misurazione.
Esperienze
Sostanze chimiche
pratiche.
Attività
didattiche su
casi
emblematici.
Esperimenti.
Uscite
didattiche
61
Profilo
dello
Competenza chiave
studente:
Competenza in campo tecnologico-competenza digitale-senso di iniziativa- Affronta problemi e
questioni
imparare ad imparare
complesse,usa con
consapevolezza le
tecnologie
della
comunicazione.
Disciplina
Tecnologia
Finalità della disciplina
Pratica
tecnologica
etica
e
responsabile per affrontare i
problemi nella loro complessità,tra
interesse individuale e bene
collettivo.
Competenze disciplinari trasversali
Nuclei tematici
Metodologia generale
Vedere, osservare e comprendere
situazioni complesse.
Prevedere,immaginare
e
progettare.
Sperimentare,
intervenire,trasformare e produrre
• Vedere e osservare
• Prevedere e
immaginare
• Intervenire e
trasformare
Attenzioni
metodologiche
Approccio
Laboratorio,progettazione,realizzazione esperienziale.
di prodotti.
Incoraggiamento
Strumenti
didattici
Strumenti
tecnologici.
a Strumenti
Ricostruzione di progetti. Uso di porre domande.
digitali.
tecnologie dell’informazione.
Integrazione
di Siti
web
dimensione cognitiva, interattivi.
operativa,metodologica
e sociale.
Esperienze
significative
Misurazioni.
Disegno
tecnico.
Costruzione di
oggetti.
Uso
di
tecnologie.
Progetti.
62
Competenza chiave
Competenza sociale e civica
Imparare ad imparare
Profilo dello studente:
si orienta nel tempo, dando
espressione a curiosità e
ricerca di senso;osserva ed
interpreta fatti e fenomeni
Disciplina
Finalità della disciplina
Storia
Comprensione e interpretazione
del
presente
attraverso
la
conoscenza e l’interpretazione di
fatti,eventi e processi del passato.
Competenze disciplinari Comprendere il mondo attraverso
la conoscenza della storia
trasversali
generale.
Utilizzare la ricerca storica e il
ragionamento critico.
Esercitare cittadinanza attiva
attraverso la valorizzazione e la
consapevolezza del patrimonio
culturale.
Riflettere
sull’identità’(cultura
storica)e sulla diversità dei gruppi
umani( società multietnica e
multiculturale) passate e presenti
attraverso il dialogo e il confronto
Nuclei tematici
• Uso delle fonti
• Organizzazione delle
informazioni
• Strumenti concettuali
• Produzione scritta e orale
Metodologia
Attenzioni
Strumenti didattici
generale
metodologiche
Ricerca storica;
Narrazioni
sul Libri,testi storici,
Ragionamento critico; passato;
carte geo-storiche;
Approccio
per Indagini sulle cause Uso dei media;
problemi;
le ragioni e le Territorio.
Prospettiva
motivazioni;
multiculturale
e Attenzione alla realtà
interculturale.
locale;
Uso delle fonti
Esperienze
significative
Attività laboratoriali;
Ricerca storica.
63
Competenza chiave
Competenza sociale e civica
Imparare ad imparare
Profilo dello studente:
si orienta nello spazio dando
espressione a curiosità e
ricerca di senso; osserva ed
interpreta ambienti
Disciplina
Finalità della disciplina
Geografia
Esplorazioni dei rapporti tra le
società umane e il pianeta che le
ospita
Competenze
disciplinari Osservare la realtà da più punti di
vista;
trasversali
Leggere e interpretare i processi di
trasformazione dell’ambiente ad
opera dell’uomo o per cause
naturali;
Leggere ed interpretare il paesaggio
presente e passato come contenitore
di memorie materiali e immateriali;
Assumere decisioni responsabili
nella gestione del territorio e nella
tutela dell’ambiente.
Nuclei tematici
• Orientamento
• Linguaggio della geograficità;
• Paesaggio;
•
Metodologia generale Attenzioni
Strumenti didattici
metodologiche
Approccio
Studio del presente Fonti cartografiche;
interculturale
dal nelle sue articolazioni Fotografie;
vicino al lontano;
spaziali,aspetti
Tecnologie digitali;
Approccio attivo;
demografici,socioDocumentari,filmati;
Esplorazione diretta;
culturali;
Territorio;
Raffronto della propria Osservazione
della Testimonianze.
realtà.
realtà da diversi punti
di vista,
Attenzione
all’osservazione
e
all’orientamento.
Esperienze
significative
.Lettura
ed
interpretazione di carte;
Orienteering;
Esplorazione
dell’ambiente;
Attività
per
la
salvaguardia
dell’ambiente.
64
STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Le strategie riguardano l'orientamento complessivo che l'insegnante
assume in quanto facilitatore dei processi di apprendimento.
Incoraggiare l’alunno ad avere fiducia nelle proprie capacità
Fornire spiegazioni chiare per ogni attività proposta
Rispettare i ritmi e gli stili cognitivi di ciascun alunno
Controllare sistematicamente i compiti assegnati
Responsabilizzare gli alunni alla partecipazione attiva a tutte le attività
didattiche
Comunicare gli obiettivi cognitivi e comportamentali fissati dai docenti
Rispettare la diversità culturale degli alunni e delle loro famiglie
65
METODOLOGIE
L’alunno è il punto di partenza per ogni attività, nello svolgimento delle quali è privilegiato il metodo
operativo, quindi la lezione parte da situazioni concrete (osservazioni, testi, realtà, documenti, testi
letterari, ecc.) per giungere a individuare i concetti generali.
La scelta di attività e di mezzi adeguati diventa quindi una necessità indispensabile per conseguire gli
obiettivi prefissati.
Sono previsti: interventi di esperti, attività di raccordo (scuola infanzia-primaria, primaria-secondaria di
primo grado, secondaria di primo grado-superiore), accoglienza, orientamento, recupero, sostegno,
approfondimento, uscite e visite guidate, uso di tecnologie informatiche
ANALISI SWOT
E’ uno strumento di pianificazione strategica usata per valutare i punti di forza, debolezza, le
opportunità di un progetto . FINALITA’: consente di definire le opportunità di sviluppo e
miglioramento di un progetto, di un settore o ambito di intervento, che derivano da una
valorizzazione dei punti di forza e da un contenimento dei punti di debolezza .
DIDATTICA LABORATORIALE
Si basa sullo scambio intersoggettivo tra studenti e docenti FINALITA’: far acquisire agli studenti
conoscenze, metodologie, competenze ed abilità didatticamente misurabili.
COOPERATIVE LEARNING
Modalità di apprendimento che si realizza attraverso la cooperazione con altri compagni di
classe, che non esclude momenti di lavoro individuali. FINALITA’: coinvolgere attivamente gli
studenti nel processo di apprendimento attraverso il lavoro in un gruppo con interdipendenza
positiva fra i membri.
PROBLEM SOLVING
L’ insieme dei processi per analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni
problematiche. FINALITA’: migliorare le strategie operative per raggiungere una condizione
desiderata a partire da una condizione data.
PEER EDUCATION
L’ educazione tra pari è una strategia educativa definita come “l’insegnamento o lo scambio di
informazioni, valori o comportamenti tra persone simili per età o stato”. FINALITA’: la peer
education riattiva la socializzazione all’interno del gruppo classe attraverso un metodo di
apprendimento che prevede un approfondimento di contenuti tramite discussione, confronto e
scambio di esperienze in virtù di una relazione orizzontale tra chi insegna e chi apprende.
TUTORING
Modalità di gestione responsabile della classe, che consiste nell'affidare ad uno o più alunni la
responsabilità di conduzione di un’attività. FINALITA’: sul piano educativo, favorire la
responsabilizzazione; sul piano dell'insegnamento, rendere più efficace la comunicazione
didattica.
BRAINSTORMING
“ Tempesta nel cervello”. Consente di far emergere le idee dei membri di un gruppo, che
vengono poi analizzate. FINALITA’: Migliorare la creatività, in quanto si vuole far emergere il
più alto numero di idee, fattive e realizzabili, posto un argomento dato. Favorire, inoltre,
l’abitudine a lavorare in team e a rafforzarne le potenzialità.
66
LA VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO
E
DELLO SVILUPPO PERSONALE
E
SOCIALE DELL’ALUNNO
La valutazione e una dimensione costante e fondamentale del processo di insegnamentoapprendimento. Comporta l’attribuzione di voti e giudizi, finali e in itinere, per certificare dal punto di
vista istituzionale la qualità del percorso didattico, sulla base dell’acquisizione di conoscenze, abilita e
competenze e dei livelli di impegno e partecipazione mostrati da ogni alunno. La funzione della
valutazione non si esplicita nel momento conclusivo dell’azione educativa, ma si pone come condizione
di continua rivedibilità attraverso la ricerca di integrazioni e correzioni migliorative, in risposta alle
necessità rilevate.
La valutazione degli apprendimenti si articola in tre momenti basilari : la valutazione iniziale
( DIAGNOSTICA ), quella in itinere ( FORMATIVA ) e quella finale ( SOMMATIVA ).
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
La valutazione iniziale, così definita perché si colloca nella prima fase dell’anno scolastico, ha una
funzione di natura diagnostica circa i livelli cognitivi di partenza (in termini di conoscenze e di abilità) e le
caratteristiche affettive d’ingresso (gli atteggiamenti verso la scuola e verso le singole materie) degli
alunni. Questo è il punto di partenza per definire quali percorsi, con quali strategie,ciascun alunno potrà
ampliare, sviluppare, acquisire nuove competenze.
VALUTAZIONE FORMATIVA
La valutazione formativa permette, sulla base delle informazioni raccolte di calibrare di continuo le
proposte dei docenti alle reali esigenze degli alunni e agli obiettivi programmati, allo scopo di migliorare
i processi ed i risultati, secondo i percorsi formativi adottati nel presente piano.
VALUTAZIONE SOMMATIVA
La valutazione finale ha una funzione di natura sommativa ed è situata al termine di una frazione
rilevante del lavoro scolastico ( un quadrimestre, l’intero anno scolastico).
La sua funzione è di carattere sommativo, nel senso che questo genere di valutazione è chiamata a
redigere un bilancio complessivo dell’apprendimento sia al livello del singolo alunno, sia al livello
dell’intero gruppo classe.
67
Per la scuola dell’ infanzia la verifica delle conoscenze e delle abilita avverrà tramite
l’osservazione sistematica dei bambini in situazione di gioco libero, guidato e nelle attività
programmate; nelle conversazioni (individuali e di gruppo); attraverso l’uso di schede strutturate
e non. La sintesi delle osservazioni permetterà poi di passare all’operazione della valutazione.
La valutazione sarà effettuata al termine di ogni unita di apprendimento secondo griglie
appositamente elaborate e inserite nel registro di sezione con i seguenti
indicatori:
autonomo
parzialmente autonomo, se necessita di aiuto per eseguire la consegna,
non autonomo, se non esegue la consegna in nessun caso.
Sara sempre e comunque una valutazione intesa come interpretazione di quanto osservato, per
individuare traguardi da potenziare e sostenere.
LE FASI DELLA VALUTAZIONE
La valutazione dei livelli di sviluppo, alla scuola dell’Infanzia si struttura in tre fasi fra loro
organicamente correlate e interdipendenti.
•
PRIMA FASE
Attraverso l’osservazione sistematica si delinea il quadro delle capacità, delle esperienze, delle
conoscenze e della padronanza con cui ogni alunno accede alla scuola dell’Infanzia.
•
SECONDA FASE
È finalizzata ad aggiustare ed individualizzare le proposte educative e i percorsi di
apprendimento.
• TERZA FASE
È diretta alla verifica degli esiti formativi, della qualità dell’attività educativa e didattica, del
significato globale dell’esperienza scolastica.
È inoltre approdo intermedio dal quale ripartire sia all’interno della stessa scuola dell’Infanzia,
sia in rapporto di effettiva continuità all’inizio della scuola Primaria.
Al termine del triennio, per ogni alunno, verrà compilata una scheda di passaggio di
informazioni con le seguenti voci:
•
•
•
•
•
•
•
Frequenza
Socializzazione (con adulti e con i coetanei)
Partecipazione
Impegno
Metodo di lavoro
Comprensione
Competenze
68
PROCEDURE E STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
Scuola primaria e secondaria di primo grado
Per quanto riguarda le procedure e gli strumenti di valutazione è possibile distinguere diversi tipi di
prove:
•
•
•
•
Osservazioni sistematiche
Prove strutturate ( schede predisposte dall’insegnante, brani da completare…)
Prove semistrutturate( questionari, relazioni su traccia, riassunti, problemi…)
Prove aperte (tema/testo scritto, colloqui orali e interrogazioni…)
I risultati delle verifiche verranno riportati nel “Giornale dell’Insegnante”
La valutazione complessiva dell'alunno, espressa collegialmente dal team, verrà integrata, inoltre, da
una verifica continua delle attitudini sulla base dei seguenti parametri:
- Partecipazione
- Impegno
- Progressi nell'apprendimento, rispetto ai livelli di partenza
La valutazione viene espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico
10 OTTIMO
9 DISTINTO
8 BUONO
7 DISCRETO
6 SUFFICIENTE
5 INSUFFICIENTE
4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
69
Il nostro istituto definisce i descrittori relativi ai singoli voti
voto
Descrittori
del livello di apprendimento
scuola primaria
Rivela conoscenze approfondite, bagaglio culturale notevole, personale orientamento di
studio.
10
OTTIMO
Effettua collegamenti, organizza, rielabora criticamente e autonomamente;
Formula giudizi con argomentazioni coerenti e documentate espresse in modo brillante.
Usufruisce in forma consapevole linguaggi e terminologia specifica.
Utilizza pienamente le competenze elaborate e messe in atto secondo uno stile
personale, originale e creativo.
Rivela conoscenze approfondite, preparazione e bagaglio culturale notevole.
9
DISTINTO
Impiega in modo appropriato i linguaggi specifici.
Effettua collegamenti in autonomia sul generale e sullo specifico.
Fornisce ottime prestazioni in relazione agli standard di contenuto, lavorando
autonomamente, in modo corretto e creativo.
Utilizza in modo completo le competenze.
8
BUONO
Presenta conoscenze approfondite.
Utilizza un linguaggio preciso e consapevole.
Ha capacità di orientamento e di collegamento, autonomia di valutazione dei materiali.
Fornisce prestazioni più che buone in relazione agli standard di contenuto, lavorando
autonomamente, in modo corretto.
Utilizza in modo completo le competenze e si avvale del pensiero convergente.
Possiede conoscenze ordinate e le espone con chiarezza.
7
DISCRETO
Utilizza un corretto linguaggio sia lessicale sia terminologico.
Effettua analisi relative ad alcune tematiche o su testi specifici.
Esegue collegamenti con coerenza, ma senza evidenti o spiccate capacità sintetiche.
Fornisce buone prestazioni in relazione agli standard di contenuto, lavorando in modo
corretto.
Possiede un discreto livello di competenze.
70
Livelli e voto
Descrittori del livello di apprendimento
Mostra una preparazione aderente ai testi utilizzati con la presenza di elementi
ripetitivi e mnemonici d’apprendimento
6
SUFFICIENTE
Usa semplici conoscenze che restano generalmente ordinate e sicure.
Ha capacità di orientamento e di collegamento ma necessita di guida nello
svolgimento del colloquio.
Evidenzia imprecisioni espositive, ma anche capacità di autocorrezione.
Fornisce sufficienti prestazioni in relazione agli standard di contenuto, lavorando in
situazioni semplici.
Sufficiente livello complessivo di acquisizione delle competenze.
5
INSUFFICIENTE
4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
Rivela una preparazione superficiale in elementi conoscitivi importanti;
Presenta difficoltà nello sviluppo dei collegamenti e degli approfondimenti.
Utilizza un linguaggio specifico ed espositivo non corretto senza capacità di
autocorrezione.
Fornisce parzialmente prestazioni in relazione agli standard di contenuto, lavorando
in situazioni semplici aiutato da modelli guida
Mostra un parziale livello di acquisizione delle competenze.
Rivela una preparazione frammentaria ed evidentemente lacunosa.
Non possiede capacità di collegamento e di sintesi organica dei materiali.
Non ha capacità di autonomo orientamento sulle tematiche proposte.
Utilizza episodicamente linguaggio specifico.
Non fornisce le prestazioni in relazione agli standard di contenuto, se non in modo
frammentario.
Mostra un lacunoso livello delle competenze acquisite.
71
Descrittori
voto
del livello di apprendimento
scuola secondaria di primo grado
Conoscenze complete, organiche, approfondite
Piena capacità di comprensione, analisi e sintesi, con apporti critici e rielaborativi.
10
OTTIMO
Corretta e efficace applicazione dei concetti, delle regole, delle procedure.
Sicura capacità di orientarsi nell’analisi e nella soluzione di un problema.
Piena autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti disciplinari.
Esposizione fluida, ricca e articolata.
Capacità di operare collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni anche con apporti
originali e creativi.
Conoscenze strutturate e approfondite.
9
DISTINTO
Sicura capacità di comprensione, analisi e sintesi;.
Corretta applicazione dei concetti, delle regole, delle procedure,.
Puntuale capacità di orientarsi nell’analisi e nella soluzione di un problema;.
Sicura autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti disciplinari.
Esposizione chiara, precisa e articolata.
Capacità di operare collegamenti tra discipline.
Conoscenze generalmente complete.
8
BUONO
Apprezzabile capacità di comprensione, analisi e sintesi.
Discreta applicazione di concetti, regole e procedure.
Adeguata capacità di orientarsi nella soluzione di un problema.
Apprezzabile autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline.
Esposizione chiara e sostanzialmente corretta.
Conoscenze corrette dei principali contenuti disciplinari.
7
DISCRETO
Accettabile capacità di comprensione, analisi e sintesi.
Generalmente corretta applicazione di concetti, regole e procedure.
Discreta capacità di orientarsi nella soluzione di in problema.
Discreta autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline.
Esposizione sostanzialmente corretta, con qualche carenza nel linguaggio specifico.
72
Livelli e
voto
Descrittori del livello di apprendimento
Conoscenze semplici e parziali.
6
SUFFICIENTE
Limitata capacità di comprensione, analisi e sintesi.
Modesta applicazione di concetti, regole e procedure.
Capacità di orientarsi, se guidato, nella soluzione di un problema.
Incerta autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline.
Esposizione non sempre lineare e coerente ,con imprecisioni linguistiche.
5
INSUFFICIENTE
Conoscenze generiche e incomplete.
Stentata capacità di comprensione,analisi e sintesi.
Difficoltosa applicazione di concetti, regole e procedure.
Scarsa autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline.
Esposizione superficiale e carente, con errori linguistici.
Conoscenze minime dei contenuti basilari.
4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
Scarsa capacità di comprensione,analisi e sintesi.
Scarsa applicazione di concetti, regole e procedure.
Mancanza di autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline.
Esposizione confusa e approssimativa, con gravi errori linguistici.
73
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento degli alunni è articolata in cinque indicatori, riconducibili a due
Obiettivi secondo lo schema sotto riportato , è espressa collegialmente dai docenti di classe.
Obiettivi
Indicatori
Descrittori
Voto
L’alunno è corretto nei rapporti
con tutti gli operatori scolastici;
10
9
rispetta gli altri e i loro diritti nel
riconoscimento delle differenze
1 - Rispetto degli altri individuali;
8
rispetta se stesso e gli altri
nella cura della persona,
6
dell’abbigliamento
linguaggio.
e
del
7
5
4
10
1 Conoscere e
rispettare
le
regole
9
L’alunno rispetta e mantiene
pulito l’ambiente scolastico in
2Rispetto
fondamentali
cui è inserito: le attrezzature,
della
vita dell’ambiente
le aule, i laboratori, la mensa,
associata e della
gli spazi comuni.
vita democratica.
8
7
6
5
4
10
3 - Rispetto
Regolamento
Istituto
L’alunno
rispetta
il
Regolamento di Istituto e
tutte le prescrizioni normative
del
cui deve attenersi nelle varie
di
circostanze
(uso
della
mensa, della palestra e degli
spogliatoi, visite didattiche,
competizioni sportive ecc.).
9
8
7
6
5
4
Descrittori
ha un atteggiamento
corretto e responsabile,
ha un atteggiamento
corretto,
ha un atteggiamento
sostanzialmente corretto,
ha un atteggiamento non
sempre corretto,
ha un atteggiamento poco
corretto,
ha un atteggiamento
talora scorretto,
ha un atteggiamento
irrispettoso ed arrogante,
rispettoso e responsabile
dell'ambiente
rispettoso dell'ambiente
generalmente rispettoso
dell'ambiente
non sempre rispettoso
dell'ambiente
poco
rispettoso
dell'ambiente
non
rispettoso
dell'ambiente
irresponsabile
nei
confronti dell'ambiente
rispettoso e responsabile
delle regole.
rispettoso delle regole.
generalmente rispettoso
delle regole, pur con
qualche sollecitazione.
non sempre rispettoso
dei regolamenti.
tende a rispettare poco i
regolamenti.
non si attiene ai
regolamenti.
viola i regolamenti.
74
Obiettivi
Indicatori
Descrittori
Voto
Descrittori
10
9
4
2 - Stabilire
rapporti
interpersonali
-
Partecipazione
al
dialogo
didattico
educativo
L’alunno collabora con i
docenti e con i compagni;
ha un atteggiamento
propositivo;
7
6
attua interventi pertinenti
ed appropriati.
di disponibilità,
collaborazione,
rispetto e di
8
5
4
partecipazione
corretta alle
attività e
ai momenti
10
Assolve costantemente
alle consegne;
della vita scolastica
5 - Rispetto
delle consegne
rispetta i tempi;
è fornito del materiale
necessario.
9
8
7
6
5
4
Partecipa con interventi
pertinenti ed appropriati.
Dimostra interesse per le
attività didattiche.
Generalmente collabora
alla vita scolastica.
Segue in modo poco
propositivo, o selettivo
l'attività scolastica.
Partecipa con scarso
interesse
all'attività
didattica.
Non dimostra specifico
interesse per l'attività
didattica.
E' fonte di disturbo
durante le lezioni.
Assolve alle consegne
con puntualità.
Assolve alle consegne.
Generalmente rispetta le
consegne.
Talvolta non rispetta le
consegne.
Rispetta le consegne
sotto costante controllo.
Rispetta le consegne solo
saltuariamente.
Non rispetta quasi mai le
consegne.
Scuola Secondaria di primo grado
Chi, per gravi motivi, durante il corso dell’anno è stato sospeso più di una volta dalle lezioni e non ha
mostrato di cambiare atteggiamento, può ricevere dal Consiglio di classe una valutazione sul
comportamento inferiore a 6/10. In tal caso l’alunno/a non è ammesso/a alla classe successiva o
all’Esame di Stato (D.M. n. 5 del 16 Gennaio 2009).
Art.2, comma 10 del D.P.R. n. 122/09: Ogni alunno/a non può superare un quarto del monte ore totale
della scuola in cui è inserito. Se viene superato il limite concesso l’alunno/a non può essere ammesso/a
alla classe successiva escluso motivati motivi di salute.
75
LA VALUTAZIONE
Con l’autonomia, la scuola è tenuta a rendere conto delle proprie scelte e delle proprie
azioni organizzative ed educative in rapporto al contesto sociale entro cui opera ed al
sistema di istruzione di cui fa parte.
Da ciò la necessità di un sistema di valutazione della propria progettualità formativa, per
mezzo del quale la singola scuola assume le proprie responsabilità e rende conto del
proprio lavoro e dei suoi esiti.
Il momento autovalutativo, in quanto capacità di valutare criticamente il proprio operato e
possibilità di apprendere dall’esperienza, diventa quindi la base di revisione delle proprie
scelte.
FINALITA’:
• acquisire la capacità di costruire strumenti di monitoraggio e di valutazione relativi ai tre
settori fondamentali in cui si esplica l’attività dell’Istituto scolastico (organizzazione –
gestione dell’istituto- insegnamento e apprendimento)
• documentare le esperienze compiute, in modo da permettere a tutti coloro che sono
interessati di venirne a conoscenza;
• predisporre strumenti di monitoraggio e di valutazione;
• promuovere uno stile “riflessivo”, come condizione per attivare costantemente processi
migliorativi dei servizi scolastici.
Gli OBIETTIVI
che con la valutazione si intendono perseguire sono i seguenti:
Consentire un controllo sistematico dei risultati
- dotarsi di strumenti di controllo dei risultati è espressione di competenza professionale
Valorizzare l’identità della scuola
- riconoscere, come scuola, le proprie peculiarità
Legittimare l’autonomia della scuola nei confronti dell’utenza
- assumersi le responsabilità in merito alla qualità dei processi erogati
Promuovere un’azione di miglioramento
- regolare, attraverso la valutazione, il proprio operato
Valorizzare il processo formativo
- porre attenzione alla qualità dell’attività educativa e didattica
La valutazione interna della scuola si articola in due momenti: da una parte
l’autovalutazione dell’Istituto che prende in esame gli elementi generali : corrispondenza dei
risultati con quanto dichiarato nel POF attraverso attività di monitoraggio e relazioni dei
progetti, qualità del servizio, soddisfazione degli utenti…) ; dall’altra la valutazione
diagnostica, formativa, sommativi dei singoli alunni, di competenza del docente all’interno
dell’autonomia didattica.
76
Una scuola
Che riesce a guardare dentro se stessa
Può oltrepassare qualsiasi i limite e
a raggiungere ogni traguardo.
AUTOVALUTAZIONE D’ ISTITUTO
La valutazione del gradimento del servizio offerto dalla scuola viene effettuata da:
Famiglia
Docenti
Le famiglie degli alunni, mediante un
questionario esprimono il loro giudizio su:
I Docenti potranno esprimere il loro parere
su:
Organizzazione della scuola
Qualità del servizio erogato
Organizzazione della scuola
Comunicazione
Attività svolte
Clima
Alunni
Gli alunni potranno esprimere il loro parere
su :
Clima scolastico
Attività opzionali e progetti
Ata
Il personale ATA potrà esprimere il proprio
parere su:
Organizzazione della scuola
Comunicazione
Clima
TEMPI E MODALITA’
1. All’inizio dell’anno scolastico
Vengono valutate le risorse umane, materiali e finanziarie della scuola, i bisogni dell’utenza:
famiglie e alunni, i bisogni del personale docente ed Ata.
Tale valutazione, finalizzata all’elaborazione del piano dell’offerta formativa, è effettuata dal
Collegio dei Docenti nel periodo che precede l’avvio dell’anno scolastico.
2. A fine anno scolastico
L’autovalutazione, permette un bilancio consuntivo dell’attività formativa dell’efficacia e
dell’efficienza dell’azione della scuola.
77
RILEVAZIONI NAZIONALI
SUGLI ESITI DEGLI APPRENDIMENTI
L’ Istituto Comprensivo
è incentrato sugli aspetti valutativi e qualitativi dei propri alunni ed effettua verifiche periodiche e
sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti partecipando alle prove INVALSI.
Le prove INVALSI rappresentano per il nostro istituto un momento significativo ed importante di
monitoraggio dei processi di insegnamento/apprendimento, nonché uno strumento di diagnosi per la
verifica dell’Autovalutazione e per il miglioramento dell’azione educativo-formativa.
Infatti, la restituzione degli esiti delle Prove, domanda per domanda, permette di individuare per ogni
disciplina gli aspetti positivi da mantenere e gli elementi di criticità rispetto ai quali attivare interventi
migliorativi sia sul versante metodologico-didattico , mediante, anche, la predisposizione di attività di
rafforzamento/recupero per gli allievi, sia su quello delle modalità di svolgimento delle verifiche.
A tale proposito i docenti dell’I.C. di Campobello di Mazara, al fine di far familiarizzare gli studenti con
la tipologia di verifica che saranno tenuti ad effettuare durante la prova INVALSI concordano di
predisporre e somministrare con regolarità, ed in particolare al termine di ogni quadrimestre, prove di
verifica, unificate per classi parallele, standardizzate sul modello di quelle proposte durante la Prova
Nazionale
PRIMARIA
CLASSE
PROVE
seconde
Prova preliminare di lettura
prova di Italiano
prova di matematica
quinte
prova di Italiano
prova di matematica
questionario studente
SECONDARIA
DI I GRADO
Terza
Esami di stato
Prova di italiano
Prova di matematica
Prova di Inglese
78
PROGETTO SPERIMENTALE
Nel progetto Vales l’autovalutazione assume un ruolo strategico, in accordo con lo schema del
Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) previsto dal Regolamento approvato in prima lettura dal
Consiglio dei Ministri il 24 agosto 2012. La scelta di partire dall’autovalutazione sollecita la scuola ad
interrogarsi sulla qualita del servizio offerto al fine di migliorarlo con processi di miglioramento e di
qualificazione del servizio.
Con il progetto Vales la valutazione e l’autovalutazione guardano sia alle pratiche educative e
didattiche attivate, sia all’ambiente organizzativo all’interno del quale quelle pratiche e quei processi
si sviluppano, nonché al contesto socio-ambientale e alle risorse in cui si colloca il funzionamento
dell’Istituto.
Il Circolo didattico san Giovanni Bosco è impegnato nel percorso per la valutazione complessiva
della scuola e dell'azione della dirigenza scolastica dall’ anno scolastico 2012 -2013.
Con la sperimentazione , erano già stati realizzati 2 passaggi chiave: l'analisi valutativa e il progetto
di miglioramento
Analisi valutativa:
•
rilevazione
degli
apprendimenti
attraverso prove standard, con calcolo del
valore aggiunto contestualizzato da parte di
INVALSI;
•
•
raccolta dei dati strutturali della singola
scuola presenti nel Sistema Informativo del
MIUR, integrati dagli stessi istituti secondo
modalità simili all'iniziativa "La Scuola in
Chiaro";
•
analisi valutativa del contesto scolastico
e dell'azione della dirigenza scolastica,
effettuata da parte di nuclei di osservatori
esterni coordinati da ispettori per l’
elaborazione del rapporto di valutazione
iniziale;
Miglioramento:
Nel piano di miglioramento, elaborato dal
Circolo sulla base del rapporto di valutazione
iniziale sono stati individuati due obiettivi di
miglioramento:
•
Sviluppare competenze nella
predisposizione e nell'uso di strumenti
diagnostici;
•
Valorizzare le risorse umano-professionali
dell'istituzione scolastica
Seguirà analisi del RAV : visita di valutatori esterni
Individuazione definitiva degli obiettivi di miglioramento
Sviluppo del piano di miglioramento
Valutazione finale della scuola e del dirigenti scolastico e pubblicazione dei risultati sul servizio
"La Scuola in Chiaro", ai fini della trasparenza e della "accountability".
79
PROGETTI PER L'OFFERTA FORMATIVA
Per arricchire l’offerta formativa e migliorare la qualità del servizio scolastico, sono proposti i progetti
didattici deliberati dal Collegio dei Docenti in seduta congiunta, che possono essere classificati in due
tipologie: progetti che coinvolgono verticalmente tutte le scuole dell'Istituto e progetti specifici che
valorizzano le caratteristiche dei singoli ordini di scuola.
In orario
Curricolare
verranno organizzati i seguenti progetti
Progetto
Continuità
Accoglienza
Partner
E’ un progetto di condivisione di
parole, immagini,
idee ed emozioni tra alunni di età
diverse che vuole garantire un
percorso formativo integrale e
unitario.
La nostra scuola, organizzando
diverse attività s’ impegna a creare
condizioni favorevoli per accogliere
alunni e genitori.
Attraverso diverse iniziative e
progetti si intende promuovere nei
ALLA SALUTE
bambini che star bene in salute può
“Migliorare la avere un significato più ampio che
qualità della vita” coinvolge tanti aspetti della vita:
alimentazione,
sport,
igiene,
rapporti con gli altri, sicurezza...
Il progetto mira a promuovere una
corretta concezione dell'educazione
Gioco-sport
motoria e delle attività sportive
costituendo
una
alternativa
culturale
alla
violenza,
all'esasperazione del risultato, alla
slealtà.
E’ un progetto pilota che coinvolge
due cicli di scuola primaria. In
Alfabetizzazione ciascuna classe si svolgeranno
motoria
attività di educazione motoria per
due ore settimanali con la presenza
nella
di un esperto esterno e dell’
scuola primaria
insegnante della classe.
EDUCAZIONE
I DENTI KIT
Itinerari Didattici per la promozione
e la prevenzione della salute orale
nella scuola .
Destinatari
Periodo
Istituto
Comprensivo
L. Pirandello –
S.G.Bosco
di C/Bello
Alunni scuola
dell’ infanzia
primaria
e secondaria di
primo grado
Intero
anno
scolastico
Famiglie
Alunni
genitori
Intero
anno
scolastico
A.S.L. n. 9 di
Castelvetrano
AVIS
Alunni
dell’Istituto
Intero
anno
scolastico
Associazioni
sportive
Alunni delle
classi II-III-IVV
Scuola primaria
Intero
anno
scolastico
Alunni di un
ciclo completo
Secondo
Coni
M.I.U.R
Quadrimestre
C.O.N.I.
M.I.U.R
Alunni dell’Istituto-
A.S.L.
Screening per la
Intero
anno
terza classe
scolastico
primaria del
Livatino
80
SCUOLA
al
cinema
SCUOLA
al
teatro
I percorsi che verranno proposti
ai ragazzi mantenendo il giusto
equilibrio tra rigore e
divertimento per vivere
l’esperienza teatrale e
cinematografica come strumento
di apprendimento.
Coinvolge i bambini con difficoltà
di apprendimento con una
Zero in Condotta didattica coinvolgente per
imparare divertendosi e uno
Sportello Ascolto .
Il progetto è finalizzato ad
aumentare il consumo di frutta e
EDUCAZIONE
verdura da parte dei bambini e
ALIMENTARE:
ad attuare iniziative che
supportino più corrette abitudini
alimenta anche attraverso la
“Frutta nella
scoperta dei prodotti tipici della
scuola”
nostra terra.
Promozione
del
volontariato
giovanile
Si promuovere l’ acquisizione di
atteggiamenti di solidarietà
attraverso un itinerario didattico
che prevede la conoscenza delle
varie forme di volontariato.
Scuola amica è una
progettualità che viene attuata e
Progetto pilota vissuta quotidianamente dai
bambini i quali diventano
Verso una scuola protagonisti della tutela dei loro
diritti.
amica
Coinvolge i bambini con difficoltà
Prevenzione del con attività laboratoriali di
bricolage e attività sportive.
Disagio
Progetto
Integrazione
diversamente
abili
Il progetto è finalizzato
all’integrazione degli alunni
diversamente abili per far
acquisire agli alunni con
gradualità una sempre maggiore
autonomia relazionale e
operativa
Cinema
Marconi
Alunni
dell’Istituto
Intero anno
scolastico
Teatro dei pupi
di
Palermo
Piano di zona
territoriale
Ministero
Assessorato
agricoltura
e
foreste
Alunni in
difficoltà
dell’Istituto
Intero anno
scolastico
Alunni
dell’Istituto
Intero anno
scolastico
Scuola
primaria
Genitori
Alunni
dell’Istituto
Intero anno
scolastico
Unicef
Alunni
dell’Istituto
Secondo
quadrimestre
Istituto
Comprensivo L.
Pirandello –
S.G.Bosco
Alunni della
scuola
secondaria di
Intero anno
scolastico
di C/Bello
Istituto
Comprensivo L.
Pirandello –
S.G.Bosco
primo grado
Enti
Associazioni
MIUR
di C/Bello
Alunni della
scuola
secondaria di
primo grado
Intero anno
scolastico
81
Telethon
Natale
Telethon
Per sensibilizzare gli alunni alla
solidarietà come contributo alla
Ricerca scientifica “ Natale
Telethon” .
Docenti
Scuola
sicura
Sarà avviato un piano educativo
rivolto agli alunni e al personale
scolastico sul documento di
prevenzione dei rischi 8 DPS 9
Viaggi
di
istruzione
Educazione
Stradale
decreto legislativo 81/2008.
Le visite guidate e i viaggi di
istruzione vengono inseriti in una
precisa ed adeguata
programmazione didattica e
culturale, predisposta all'inizio
dell'anno scolastico e devono
configurarsi come esperienza di
apprendimento, di crescita della
personalità e di arricchimento
culturale .
Il percorso rappresenta
un'occasione educativa
fondamentale per far
comprendere che la strada è un
luogo di traffico e di vita che
presenta occasioni stimolanti per
conoscere persone e ambienti
diversi ma è anche un luogo che
presenta dei rischi e dei pericoli
se non si rispettano correte
norme di comportamento
Consulente
esterno
Alunni
dell’Istituto
Novembre
dicembre
Alunni
dell’Istituto
genitori
Intero anno
scolastico
Alunni
dell’Istituto
Intero anno
scolastico
Genitori
Enti del
territorio
Agenzie viaggi
Genitori
Enti del
territorio
Alunni
dell’Istituto
Intero anno
scolastico
Gli studenti saranno coinvolti attivamente nel percorso di conoscenza e stimolati a più livelli: emotivo,
sensoriale, percettivo, cognitivo, manuale...
Lo studio del territorio e delle tematiche ad esso connesse (storia, geografia, arte,cinema, teatro
tradizioni, aspetti socio-economici...) procede attraverso l’osservazione e l’analisi, in un lavoro che vede
i bambini protagonisti attivi, esploratori in prima persona.
Il processo di conoscenza, complesso e interdisciplinare, è vantaggiosamente integrato da un’attività di
laboratorio, in cui il sapere si misura col fare, si rinsalda la motivazione, se ne verificano i risultati. La
scoperta, lo studio, la meraviglia trasformeranno facilmente la conoscenza in amore e rispetto, quindi in
assunzione di responsabilità verso il patrimonio artistico e naturalistico.
82
L’ Istituto Comprensivo ha elaborato un piano di azioni da realizzare in orario extracurricolare
per lo svolgimento di attività culturali, educative, ricreative, sportive in favore degli alunni e dei
genitori .
Favorendo i rientri scolastici la scuola mira a diventare centro culturale, relazionale e di
cittadinanza attiva .
Il progetto nasce dalla necessità di educare i nostri alunni ad essere cittadini consapevoli che
ragionano liberamente senza pregiudizi, con spirito critico e flessibile, capaci di una convivenza
costruttiva e multiculturale perché l’obiettivo principale sarà quello di creare occasioni
sistematiche di formazione, in grado di elevare il livello culturale e di benessere generale del
territorio.
OBIETTIVI FORMATIVI
Favorire l’attività di ricerca, lo scambio delle conoscenze, il confronto tra le culture e la
condivisione di percorsi metodologici.
Favorire la prevenzione nei confronti dei comportamenti illegali rispetto all'ambiente e alle
persone.
Rafforzare lo spirito di cittadinanza favorendo l’integrazione culturale.
Stimolare e valorizzare lo scambio di idee e di culture come fonte di ricchezza interiore;
Riconoscere il valore della diversità; esercitare il senso dell'accoglienza e della tolleranza ai
valori della solidarietà e della democrazia.
Promuovere esperienze di dialogo e di formazione.
Sviluppare l'impegno individuale e collettivo affinché vengano salvaguardati i diritti umani
Promuovere la cultura della sicurezza
83
Bisogni Educativi Speciali-BES
"Un bisogno educativo speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito
educativo ed apprenditivo, espressa in funzionamento
( nei vari ambiti della salute secondo il modello ICF dell'OMS) problematico anche per il soggetto,
in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall'eziologia,
e che necessita di educazione speciale individualizzata"
D. Ianes
L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia dopo
l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 e c.m. 08/03/2013“Strumenti di
intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per
l’inclusione scolastica e indicazioni operative.”
La direttiva Miur 27/12/2012 (BES) è rivolta agli alunni che presentano una richiesta"di
speciale attenzione” ricomprendendo l’ampia area dello svantaggio scolastico non
necessariamente identificabile in specifici deficit; ogni alunno, con continuità o per determinati
periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali, compresi in tre sottocategorie:
•
La disabilità
•
I disturbi evolutivi specifici
•
Lo svantaggio (socio-culturale, socioeconomico, socio-linguistico).
Nei BES sono inclusi:
Alunni con deficit certificati (H)L.104/92
Alunni con difficoltà certificati (DSA) L.170/2010 ( La certificazione deve essere prodotta da
parte di strutture sanitarie pubbliche o accreditate)
Alunni senza certificazioni ( documentazione prodotta dagli insegnanti attraverso osservazione
sistematica e screening)
Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali vivono una situazione particolare, che li ostacola
nell’apprendimento e nello sviluppo: questa situazione negativa può essere a livello organico,
biologico, oppure familiare, sociale, ambientale, contestuale o in combinazioni di queste.
Queste difficoltà possono essere globali e pervasive (si pensi all’autismo) oppure più
specifiche (ad esempio nella dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), settoriali (disturbi
del linguaggio, disturbi psicologici d’ansia, ad esempio); gravi o leggere, permanenti o
transitorie.
In questi casi i normali bisogni educativi che tutti gli alunni hanno (bisogno di sviluppare
competenze, bisogno di appartenenza, di identità, di valorizzazione, di accettazione,) si
«arricchiscono» di qualcosa di particolare, di «speciale». Il loro bisogno normale di sviluppare
competenze di autonomia, ad esempio, è complicato dal fatto che possono esserci deficit
motori, cognitivi, oppure difficoltà familiari nel vivere positivamente l’autonomia e la crescita, e
così
via.
In questo senso il Bisogno Educativo diventa «Speciale».
84
CHI FA COSA
GLIS - Gruppo di Lavoro di Istituto per l'integrazione scolastica
GLI – Gruppo di lavoro diventa “Gruppo di lavoro per l’inclusione” e si occupa di:
Rilevazione dei Bes presenti nella scuola.
Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi realizzati.
Consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi.
Rilevazione monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola.
Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli
alunni con Bes, da redigere al termine di ogni anno scolastico ( entro il mese di
giugno).
Il collegio dei docenti discute e delibera il piano che è inviato ai competenti uffici
degli UUUSSRR, ai GLIP( Gruppo di Lavoro Interistituzionali Provinciali), e GLIR((
Gruppo di Lavoro Interistituzionali Provinciali/Regionali), per l’organico di sostegno e
alle altre istituzioni territoriali.
Il GLI costituisce l’interfaccia della rete dei CTS e dei Servizi Sociali e Sanitari.
I Centri Territoriali di Supporto
Realizzano una rete di sostegno al processo di integrazione, allo sviluppo
professionale dei docenti, alla formazione dei docenti.
La famiglia
Dovrà partecipare attivamente alla condivisione dei percorsi individualizzati o
personalizzati formalizzate nel PDP
Fornire un aiuto nella verifica dei compiti e del materiale scolastico con l’obiettivo di
rendere autonomo lo studente
Dovrà partecipare ad incontri a cadenza mensile o bimestrale per condividere e
coordinare gli interventi educativi attivati.
Ufficio Scolastico Regionale
Assuma l’impegno di attivare iniziative mirate a garantire il diritto allo studio degli
alunni con DSA.
Il Dirigente Scolastico
E’ il garante del diritto allo studio e delle opportunità formative della scuola.
Può avvalersi della collaborazione di un insegnante nominato referente DSA di
istituto.
Referente DSA
Funge da mediatore tra colleghi, famiglie, operatori dei servizi sanitari ed agenzie
formative accreditate nel territorio.
Docenti
Tutti gli insegnanti della scuola devono possedere gli strumenti di conoscenza e
competenza in tema di DSA
Prima di segnalare alla famiglia le difficoltà evidenziate devono mettere in atto
modalità di recupero.
Dal momento in cui la famiglia comunica la diagnosi devono predisporre entro
sessanta giorni il PDP.
85
ALUNNI BES
ISTITUTO
COMPRENSIVO
“Pirandello –
S.G.Bosco”
DISABILITÀ
Psicofisico videoleso
audioleso
DSA
disturbi evolutivi
specifici
INFANZIA
n. 7 alunni
( psicofisico)
n. 24 alunni
( psicofisico)
n.29
( psicofisico)
n. 1
( videoleso)
/
n.
n. 1 alunno
n.38 alunni
n.2 alunni
n. 22 alunni
PRIMARIA
SUPERIORE DI I
GRADO
PROGETTI FINALIZZATI ALLA GESTIONE,
INTEGRAZIONE
ALLA PREVENZIONE DEL DISAGIO E ALLA
Coinvolge gli alunni con difficoltà
Prevenzione del Attraverso attività laboratoriali di
bricolage e attività sportive.
Disagio
Laboratorio
Integrazione
diversamente
abili
Il progetto è finalizzato
all’integrazione degli alunni
diversamente abili per far
acquisire agli alunni con
gradualità una sempre maggiore
autonomia relazionale e
operativa
Attività di
Attività con alunni che
integrazione BES presentano una richiesta "di
speciale attenzione”
e DSA
SVANTAGGIO
(socio-culturale,
socioeconomico,
socio-linguistico)
Istituto
Comprensivo L.
Pirandello –
S.G.Bosco
di C/Bello
Istituto
Comprensivo L.
Pirandello –
S.G.Bosco
di C/Bello
Alunni della
scuola
secondaria di
primo grado
Alunni della
scuola
secondaria di
primo grado
Istituto
Alunni della
Comprensivo L.
scuola primaria
Pirandello –
S.G.Bosco
di C/Bello
Intero anno
scolastico
Intero anno
scolastico
Intero anno
scolastico
86
INIZIATIVE DI SOSTEGNO ED ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE: IL GLIS
In conformità alle disposizioni di legge, sulla base dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto e
delle proposte elaborate nei Consigli di Classe, vengono programmate, in relazione agli obiettivi
generali già indicati, attività di integrazione ed iniziative individualizzate di sostegno.
In materia di inserimento e integrazione la scuola, provvista di personale specializzato di ruolo, opera
in conformità alle disposizioni di legge, attenendosi in modo scrupoloso alla legge quadro del 05/02/92
n. 104, garantendo agli allievi una partecipazione proficua alle attività d’apprendimento con lo scopo
preciso di assicurare “Il pieno rispetto della dignità umana e il diritto di libertà e di autonomia,
promuovendo la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società”.
Tutto il personale scolastico, docente e non, ritiene legittimo l’inserimento di questi alunni nelle classi
normali, perché costituisce una delle mete più avanzate in merito all’educazione della persona, ed è
giusto che si realizzi attraverso l’istituzione scolastica.
La scuola prevede, inoltre, la formazione di un gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica ( GLIS)
Il GLIS si riunisce periodicamente per:
Delineare e aggiornare il Profilo Dinamico Funzionale
Raccogliere le informazioni diagnostiche necessarie all’elaborazione del PEI in
collegamento con la programmazione di classe
Trovare strategie adeguate a superare eventuali problemi emersi all’interno della classe
Utilizzare tutte le consulenze esterne dei servizi territoriali Enti Locali, Centri di assistenza
e riabilitazione)
Si cercherà di favorire una piena integrazione attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi
formativi:
Educare ciascun alunno alla convivenza democratica e al rispetto della diversità;
Favorire nell’alunno l’acquisizione della coscienza di sé e della propria individualità;
Favorire l’acquisizione e lo sviluppo di un’adeguata autonomia personale e sociale;
Acquisire consapevolezza delle proprie capacità.
Per il raggiungimento dei suddetti obiettivi, verranno proposte attività guidate che avranno una
gradualità tale da portare l’alunno ad acquisire, nel corso degli anni, una sempre maggiore autonomia
relazionale ed operativa.
Per gli alunni extracomunitari che frequentano il nostro Istituto, la scuola mette in atto attività
specifiche finalizzate al potenziamento delle competenze comunicative ed espressive, utilizza percorsi
di didattica differenziata per facilitare l’inserimento degli alunni sia nell’ambito scolastico che in quello
extrascolastico, promuove attività finalizzate alla conoscenza specifica della cultura italiana, anche
attraverso visite guidate sul territorio.
Per garantire il rispetto e l’integrazione degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della
Religione Cattolica la scuola, inoltre, organizza attività alternative di recupero-potenziamento e/o di
approfondimento dei contenuti disciplinari.
87
Per l’ anno scolastico in corso si prevedono i seguenti progetti approvati dal C.D.
L’ Istituto si riserva di aderire a proposte di realizzazione di progetti conformi alle finalità del
POF, che potrebbero pervenire da soggetti esterni nel corso dell’ anno scolastico. Di questi
eventuali progetti sarà data ampia informazione agli interessati tramite la bacheca dell’Istituto
ed i competenti Organi Collegiali
IL CORO DEL NOSTRO CIRCOLO
rivolto agli alunni di scuola primaria
e Secondaria di primo grado
Nell’elaborare il presente progetto si è partiti dalla considerazione che il canto , è il veicolo
fondamentale dell’esperienza musicale.
Le attività proposte cercheranno di coinvolgere attivamente il bambino nella sua totalità,
stimolandone la partecipazione emotiva, cognitiva, espressiva, motoria, utilizzando quindi la
musica come uno strumento di formazione e di crescita.
LABORATORIO ARTISTICO-ESPRESSIVO
rivolto agli alunni di scuola primaria
e secondaria di primo grado
Costituisce un'importante fonte di esplicitazione e riconoscimento delle capacità di ogni alunno
attraverso la concretezza degli oggetti realizzati e l’opportunità di esprimere elementi della
propria interiorità e della propria espressività realizzando un’opera materiale.
I LINGUAGGI ESPRESSIVI
rivolto agli alunni di scuola primaria
e secondaria di primo grado
È finalizzato ad acquisire modalità di apprendimento maggiormente stimolanti e motivanti,
aumentando l'interesse e la partecipazione alle varie attività attraverso la conoscenza del
territorio in cui vivono e delle sue dinamiche sociali, culturali ed economiche
CORSI DI RECUPERO DEBITI SCOLASTICI
rivolto agli alunni di scuola secondaria di primo grado
Interventi didattici ed educativi volti a far superare agli studenti della scuola secondaria di primo
grado le insufficienze che rischiano di compromettere il proseguimento dei loro studi.
88
ATTIVITA’ LABORATORIO GASTRONOMICO E TRADIZIONI CULINARIE
rivolto agli alunni di scuola primaria
e Secondaria di primo grado
Un progetto che avvicini gli alunni alla scoperta dei prodotti del proprio territorio, all'importanza
di un'alimentazione sana e consapevole, all'apprezzamento dei cibi ed all'interesse della loro
preparazione attraverso esperienze laboratoriali e di cucina.
LABORATORIO MIMICO - DRAMMATICO
rivolto agli alunni di scuola primaria
e secondaria di primo grado
Un progetto finalizzato alla scoperta delle possibilità espressive e comunicative del
corpo, dello sguardo e della voce e alla loro coscientizzazione in modo che diventino
patrimonio del singolo ed espressione della comunicazione.
ATTIVITA’ LABORATORIO DI RICICLAGGIO
rivolto agli alunni di scuola primaria
e secondaria di primo grado
Un percorso di conoscenza del problema “rifiuti” attraverso l’analisi dei materiali di cui i rifiuti
sono fatti e lo studio dell’ambiente, favorire lo scambio di esperienze e conoscenze,rafforzando
il messaggio di una gestione eco-compatibile e ragionando sulle alternative di risoluzione al
problema dei rifiuti.
ATTIVITA’ LABORATORIO DI GIOCO - SPORT
rivolto agli alunni di scuola secondaria di primo grado
Il progetto mira a promuovere una corretta concezione dell'educazione motoria e delle attività
sportive costituendo una alternativa culturale alla violenza, all'esasperazione del risultato, alla
slealtà.
ATTIVITA’ LABORATORIO DI BRICOLAGE
rivolto agli alunni di scuola secondaria di primo grado
Costituisce un'importante fonte di esplicitazione e riconoscimento delle capacità di ogni alunno
attraverso la concretezza degli oggetti realizzati e l’opportunità di esprimere elementi della
propria interiorità e della propria espressività realizzando un’opera materiale.
Educazione alla creatività attraverso una manualità sempre più curata e tecnicamente
appropriata.
89
PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI 2013 - 2015
“Obiettivo convergenza”
Sono strumenti finanziari gestiti dalla Commissione Europea per realizzare la coesione economica e
sociale di tutte le regioni dell'Unione e ridurre il divario tra quelle più avanzate e quelle in ritardo di
sviluppo
Obiettivo specifico C.1 –
Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani
N° 3 moduli di Lingua Inglese per la scuola primari a
“Let’s start with english”
N° 2 moduli per la scuola Secondaria di Primo Grado
“My english”
N° 2 moduli riguardanti competenze sociali e civich e “Con….vivendo” e “Mare
Nostrum”
per la scuola Primaria
N° 2 moduli riguardanti competenze sociali e civich e per la scuola
Secondaria di Primo Grado
“Con….vivendo” e “Mare
Nostrum”
Obiettivo specifico C2Orientamento formativo e riorientamento
N° 1 modulo classi terze per la scuola Secondaria d i Primo
Grado
“ Scegli
con noi”
Obiettivo specifico D1
Interventi formativi rivolti ai docenti e al personale della scuola sulle nuove tecnologie della scuola
1 modulo rivolto a tutti i docenti
“Digitando”
90
Obiettivo/Azione F3 “Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave
esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti”
Anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014
Titolo del Progetto: LA TUA VITA NELLE TUE MANI
Rivolto agli alunni dei plessi San Giovanni Bosco e De Amicis
N° 1 modulo alunni di scuola primaria
“I mestieri incantati”
N° 1 modulo alunni di scuola primaria
“Con il mare, per il mare”
N° 1 modulo alunni di scuola primaria
“Dai campi alla tavola”
N° 2 modulo alunni di scuola primaria
Accoglienza
N° 1 modulo formazione genitori
N° 1 modulo formazione docenti
Genitori a scuola
Percorso condiviso
Circolare Assessoriale n.17 – 18 del 2013
Interventi a favore delle scuole e delle facoltà universitarie siciliane per lo svolgimento di attività
per la formazione civile degli alunni
Area a forte processo immigratorio:
L’ altro, una risorsa
E’ rivolto ai bambini extracomunitari per promuovere il dialogo e il confronto tra culture. Insegnare in
una prospettiva interculturale vuol dire assumere la diversità come paradigma dell'identità stessa della
scuola, occasione privilegiata di apertura a tutte le differenze.
PROGETTO
Area a rischio
INSIEME PER CRESCERE
Il progetto ha lo scopo di creare nei bambini una coscienza ecologica ed ambientale
91
FESR: Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
progettualità del nostro Istituto consente, grazie ai finanziamenti FESR,di attrezzare ed
arricchire i laboratori scolastici in favore degli alunni e di tutto il personale scolastico.
La
PROGETTO
A-1- FESR 06-POR-SICILIA 2012/1333
Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del I ciclo.
PROGETTO
A-1- FESR 06-POR-SICILIA 2012/1325
Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del I ciclo.
PROGETTO
FESR ASSE II C:
C-1-FESR06_POR_SICILIA-2010-1051
Interventi per il risparmio energetico
PROGETTO
FESR ASSE II C:
C-2-FESR06_POR_SICILIA-2010-668
Interventi per garantire la sicurezza degli edifici scolastici
(messa a norma degli impianti)
PROGETTO
FESR ASSE II C:
C-4-FESR06_POR_SICILIA-2010-801
Interventi per garantire l’accessibilità a tutti degli istituti scolastici
92
FORMAZIONE DOCENTI
La formazione costituisce un diritto/dovere del personale docente e si caratterizza come elemento
strutturale della professionalità. Il nostro Circolo promuove la partecipazione del personale
scolastico ai corsi offerti dalle reti scolastiche, dalla Provincia,da Associazioni ed Enti presenti nel
territorio, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli interventi didattici ed educativi a tutti i livelli.
I corsi di aggiornamento e formazione organizzati dall’ Istituto verranno progettati in relazione ai
bisogni espressi dal personale scolastico.
Progetto di formazione Sicurezza
D.lgs 81/2008
Il corso è rivolto a tutto il personale, docente
e non docente, per un’adeguata formazione
di base, rinnovata in occasione
dell’introduzione di novità normative.
Misure di accompagnamento delle Indicazioni
Nazionali
Attività di Form-Azione C.M. 22 d2 26 agosto 2013
Il corso mira alla formazione dei docenti
sulle nuove indicazioni nazionali per la
costruzione di curricoli come strumento che
orienta la progettazione delle istituzioni
scolastiche e ne garantisce l’unitarietà.
Formazione sulla didattica: metodologie,
strategie…
Percorso condiviso PON F3
Digitando” PON D1
Interventi formativi rivolti ai docenti e al
personale della scuola sulle nuove
tecnologie della scuola
Competenze
Digitalizzazione
Innovazione
Tecnologica AVVISO DGSSSI n. 2945 del 25/11/2013
Interventi formativi rivolti ai docenti e al
personale della scuola sulle nuove
tecnologie della scuola
93
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
(DPR n° 235/2007)
Il "Patto Educativo di Corresponsabilità" tra scuola e famiglie segnala e sottolinea la necessità di una
forte alleanza educativa tra le due istituzioni sociali a cui è affidato il delicatissimo compito di istruire e
formare le giovani generazioni.
Per dare concretezza alla propria fondamentale missione formativa, la scuola e la famiglia non possono
sottrarsi al loro dovere istituzionale che non si esaurisce in una semplice collaborazione, ma che
impone una profonda condivisione dei valori che sostanziano la convivenza civile e democratica.
Pertanto, la scuola dovrà perseguire costantemente l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i
genitori degli alunni e degli studenti ed i genitori – per parte loro – dovranno impegnarsi a supportare
quotidianamente gli interventi educativi e didattici dell’istituzione scolastica.
Il presente "Patto Educativo di Corresponsabilità" viene congiuntamente sottoscritto dal Dirigente
Scolastico e dai genitori per sottolineare con un gesto simbolicamente assai significativo le
responsabilità che la scuola e la famiglia consapevolmente si assumono ciascuna
VOCI DEL CONTRATTO
I DOCENTI
IMPEGNANO
E
LA
SCUOLA
SI
GLI ALUNNI SI IMPEGNANO
I GENITORI SI IMPEGNANO
Ad esplicitare in modo Ad
informarsi A conoscere che cosa i
comprensibile la propria sull’offerta formativa di docenti offrono ai loro
offerta formativa
ciascun docente
figli e ad esprimere
pareri
e
proposte
attraverso
i
rappresentanti
di
classe.
Azione didattica
A motivare ogni loro A partecipare in modo A tenersi informati su
intervento didattico e a consapevole
alle criteri e modalità di
rispettare
il
percorso attività
di lavoro
e
a
dell’offerta formativa
apprendimento
partecipare,ove
possibile,alle
attività
formative
promosse
dalla scuola
Azione di recupero in Ad organizzare interventi di A frequentare i corsi di A sostenere le iniziative
caso di difficoltà di recupero per piccoli gruppi recupero e ad utilizzare scolastiche
apprendimento
in relazione alle risorse al meglio le opportunità
disponibili
offerte
Assenze e recupero A facilitare l’organizzazione A tenersi al corrente, A controllare affinché i
delle lezioni
e la raccolta di eventuale recuperando
il figli si mettano al
materiale assegnato e ad materiale necessario e corrente sul lavoro
informare circa le lezioni svolgendo
quanto svolto in classe in tutte
svolte. Si ricorda che richiesto nel più breve le
discipline,tenendo
affinché l’anno scolastico sia tempo possibile
presenti
eventuali
valido deve avere la
verifiche programmate
presenza minima del 75%
e non rinviabili
del monte ore totale
OFFERTA FORMATIVA
94
Verifiche scritte e
orali
A calendarizzare per tempo le verifiche
scritte in numero stabilito dal consiglio
di classe,per evitare sovrapposizioni.
Ad evitare il più possibile
assenze
nei
giorni
prestabiliti per le verifiche.
Valutazioni
Ad esplicitare i criteri di verifica ed a
restituire il prima possibile le prove
scritte corrette. In classe verrà svolta
una correzione degli elaborati,
condivisa con gli alunni. Le verifiche
non possono essere consegnate ai
genitori, in quanto costituiscono
documento ufficiale. Al genitore che ne
fa esplicita richiesta può essere data
fotocopia.
Ad assicurare la sorveglianza durante
gli intervalli sospendendo la lezione per
tempo al fine di non penalizzare la
durata dell’intervallo
A domandare all’insegnante
eventuali chiarimenti, a
riportare sul quaderno delle
comunicazioni l’esito delle
prove scritte per farlo
firmare dal genitore
Intervallo
Orario
Comunicazioni e
colloqui
Pulizia
ambienti
Disciplina
degli
A rispettare gli orari di ingresso e di
uscita dall’aula. A non abbandonare
l’aula durante l’ora, salvo rare eccezioni
motivate da urgenze improrogabili. In
tal caso la sorveglianza temporanea
sarà affidata ad un collaboratore.
A rendere il più possibile gli orari di
ricevimento funzionali alle esigenze dei
genitori. Ad accogliere proposte
migliorative
La scuola si impegna ad assicurare la
pulizia ordinaria dei locali e ad
effettuare la sorveglianza dell’ingresso
A conoscere il Regolamento d’Istituto, a
rispettarlo ed a farlo rispettare; ad
illustrare in classe, ad inizio anno e
successivamente ogni volta che si
rende necessario, le regole condivise
cui tutti dobbiamo attenerci
A far sì che i figli partecipino
alle verifiche, tenendosi
informati sulle stesse tramite
diario
A prendere visione dei
risultati delle verifiche e a
controllare quotidianamente
il
quaderno
delle
comunicazioni
A rispettare le regole date
durante l’intervallo recandosi
ai servizi pochi per volte a
comportarsi
in
modo
rispettoso verso adulti e
compagni
Alla puntualità, in tutte le
situazioni
A collaborare affinché i propri
figli apprendano il rispetto
delle persone e delle cose
A rivolgersi all’insegnante o
al Dirigente Scolastico per
eventuali
richieste
o
proposte.
A mantenere puliti gli
ambienti, a tenere con cura
la propria aula e il proprio
banco, a non scriverci
sopra. In caso di sporco
eccessivo,
gli
alunni
provvederanno a rimettere a
posto, anche in tempi
successivi,
A partecipare ai colloqui e
alle assemblee di classe
A conoscere il Regolamento
d’Istituto e a rispettarlo.
A prendere visione del
regolamento d’istituto e a
collaborare affinché i figli
rispettino
le
regole,in
particolare
quelle
sui
cellulari, sulla puntualità,sul
risarcimento
Ad evitare entrate posticipate
e uscite anticipate,educando
i propri figli al rispetto della
puntualità.
A collaborare con la scuola e
a promuovere le norme
igieniche
e
un
comportamento civile verso i
locali
e
le
strutture
scolastiche
95
Sanzioni
A comminare note disciplinari
ponderate,
per
evidenziare
comportamenti riprovevoli; ad evitare il
più possibile “note collettive” che
risultano poco efficaci; nel caso di nota
sul registro essa va riportata “ad
personam” sul quaderno delle
comunicazioni. A rispettare la
corrispondenza tra mancanze e
sanzioni, nonché le modalità di
irrogazione delle stesse, come previsto
dallo Statuto delle studentesse e degli
studenti; ad informare le parti delle
sanzioni previste.
A fare proprie le regole della
convivenza
civile
e
scolastica, cercando di
comprenderne le ragioni,
eventualmente
discutendone
con
l’insegnante, anche in un
momento successivo.
A sapere che la nota
disciplinare costituisce un
segnale
estremo
preparatorio di sanzioni
successive.
A
reprimere e a sanzionare
comportamenti lesivi della persona.
A rispettare gli altri, usando
un linguaggio adeguato e un
comportamento consono
Danni materiali
A vigilare su locali e cose; a segnalare
eventuali danni e, se individuati, i
relativi responsabili. La scuola non
risponde di eventuali sottrazioni di
oggetti di valore e somme di denaro
Compiti a casa
Attribuire ai compiti a casa il valore di
un indispensabile supporto allo
sviluppo dei processi di apprendimento.
Distribuire e calibrare i compiti in un
arco di tempo ragionevole,avendo cura
di assicurare un raccordo tra i docenti
dei consigli di classe. Verificare
costantemente
l’esecuzione
dei
compiti, provvedendo sempre alla
correzione
degli
stessi
ed
eventualmente
a
fornire
ogni
spiegazione agli studenti che hanno
avuto difficoltà nell’eseguirli.
A rispettare le cose della
scuola e rifondere in denaro
o lavoro “socialmente utile“
l’eventuale danno prodotto.
A rispettare la proprietà
privata e a non portare a
scuola oggetti di valore o
somme di denaro
A svolgere con la massima
attenzione i compiti a casa.
Prendere sempre nota sul
diario dei compiti assegnati
avendo cura di svolgerli nei
tempi
previsti.
Fare
attenzione a scuola durante
la correzione dei compiti e
porre ai docenti eventuali
domande di chiarimento.
A collaborare con la scuola
qualora si rendano necessari
interventi
educativi
sanzionatori
Ad intervenire nei confronti
dei figli responsabili dei
danni e a rifondere quanto
danneggiato . a vigilare
affinché i figli non portino a
scuola oggetti di valore o
somme di denaro
Danni
persone
alle
A considerare lo svolgimento
dei compiti a casa come un
segno di attenzione della
scuola verso lo studio.
Sostenere i figli per
pianificare ed organizzare lo
studio quotidiano. Evitare di
sostituirsi
ai
figli
nell’esecuzione dei compiti.
Controllare che i compiti
siano eseguiti.
96
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’
Inizio lezioni
16 settembre 2013
Festività
Tutte le domeniche;
il 1° novembre;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione(domenica);
25 dicembre 2013
26 dicembre 2013
1 gennaio 2014
6 gennaio 2014;
21 aprile 2014;
il 25 aprile Anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del Lavoro
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
L’attività scolastica nelle scuole dell’infanzia, e le lezioni nelle scuole
primarie, secondarie di 1 grado, e negli Istituti e Scuole di Istruzione
secondaria di 2° grado sono sospese inoltre nei seguenti periodi:
vacanze di Natale dal 23 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014
vacanze di Pasqua dal 17 al 22 aprile 2014
la commemorazione dei defunti 2 novembre 2013
la festa del Santo Patrono
15 maggio 2014 Ricorrenza dell’Autonomia Siciliana
Termine lezioni
10 giugno 2014
30 giugno 2014
scuola primaria e secondaria di primo grado
scuola dell’ infanzia
97
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
L’ orario settimanale per la scuola primaria è articolato in 40 – 30- 27 ore settimanali
Per la scuola dell’ infanzia 35 ore settimanali vengono destinate agli alunni che frequentano le
sezioni a tempo normale e 25 ai bambini frequentanti le sezioni a tempo ridotto.
Per la scuola primaria 40 ore per il tempo prolungato, 27 ore per il tempo normale.
Per la scuola secondaria di I grado 30 ore per il tempo normale, 36 ore per il tempo prolungato
SCUOLA DELL’ INFANZIA
Plesso S.G.Bosco
Dal lunedi’ al venerdi’
dalle 08.10 alle 13.10
tempo ridotto
Plesso Montessori
Plesso Collodi
Plesso De Amicis
Dal lunedi’ al venerdi’ dalle 08.10 alle 15.10
tempo normale
Dal lunedi’ al venerdi’ - Dal lunedi’ al venerdi’ dalle 08.10 alle 15.10 dalle 08.10 alle 15.10
tempo normale
tempo normale
SCUOLA PRIMARIA
Tempo 27 ore
dalle 08.10 alle 13.10
lunedì
mercoledì
venerdì
dalle 08.10 alle 14.10
martedì
giovedì
Tempo 40 ore
dalle 08.10 alle 16.40
lunedì
martedì
giovedì
venerdì
dalle 08.10 alle 14.10
mercoledì
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Tempo 30 ore
dalle 08.15 alle 14.15
venerdì
Tempo 36 ore
dal lunedì al dalle 08.15 alle 14.15 dalle 08.15 alle 17.15
martedì
lunedì
mercoledì
venerdì
giovedì
98
ATTIVITA’ DI INSEGNAMENTO
Ore di insegnamento
Scuola dell’ infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di I grado
25h
La programmazione si
svolgerà per 2 h
Il primo mercoledì del mese.
22 h + 2h
per la programmazione
settimanale
che si svolgerà ogni mercoledì
18 h
Gli insegnanti riceveranno i
genitori in orario stabilito
dalle ore 15,00 alle ore 17,00
Le verifiche per la scuola Primaria verranno organizzate bimestralmente
Per la scuola secondaria di primo grado verranno organizzate tre verifiche per quadrimestre
ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
-- Adempimenti individualizzati (comma 2; art. 29; CCNL 2006-2009):
preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
correzione degli elaborati;
rapporti individuali con le famiglie;
-- Partecipazione a attività collegiali (comma 3; lett. a); art. 29; CCNL 2006-2009):
Collegio dei docenti;
attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno;
informazione alle famiglie sull’andamento delle attività educative-didattiche e sui risultati degli scrutini
quadrimestrali;
• fino a 40 ore annue.
-- Partecipazione alle attività collegiali dei Consigli di classe, di interclasse, di intersezione (comma 3;
lett. b); art. 29; CCNL 2006-2009)
• fino a 40 ore annue.
-- Svolgimento degli scrutini quadrimestrali e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi
alla valutazione. La valutazione avverrà per quadrimestri.
-- Gli scrutini al termine del 1° e 2° quadrimestre saranno presieduti dal Dirigente Scolastico o da un
suo delegato.
99
ORGANI COLLEGIALI
PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo nella comunicazione tra docente e
studente e si arricchisce in virtù dello scambio con l'intera comunità che attorno alla scuola vive e
lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo
fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che , se si esclude il Collegio dei Docenti e i consigli
di interclasse con la sola componente insegnanti , prevedono sempre la rappresentanza dei genitori,
sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche
sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali.
Il Collegio dei docenti formula, all’inizio dell’anno scolastico, un calendario d’incontri da
effettuare con le famiglie, come occasione di partecipazione diretta e come fonte
d’informazioni utili alla programmazione dell’attività scolastica
MESE/
Scuola
Scuola
Giorno/i
23 ottobre
Infanzia
Assemblea
genitori:
Elezione rappresentanti
di sezione
Consigli d’intersezione
Primaria
Assemblea
genitori:
Elezione rappresentanti
di classe
Consigli di classe e di
interclasse
Ricevimento genitori
06 novembre
4 dicembre
15 gennaio
19 febbraio
Assemblea
genitori:
Elezione rappresentanti
di classe e
Consigli di classe
Ricevimento genitori
Ricevimento genitori
Consigli di classe
Ricevimento genitori
Ricevimento genitori
consegna documento di consegna documento di
valutazione
valutazione
Ricevimento genitori
Consigli di classe
Ricevimento genitori
Ricevimento genitori
05 marzo
26 marzo
02 aprile
30 aprile
07 maggio
21 maggio
Giugno
Scuola secondaria di
primo grado
Consigli di classe
Ricevimento genitori
Consiglio d’ intersezione Consigli di interclasse
Consigli di classe
Consegna documento di
valutazione
3 - 4- 5 febbraio 2012
Consigli di classe:
valutazione I quadrimestre
11 -12 - 13 giugno 2012
Consigli di classe
valutazione I quadrimestre
II genitori verranno ricevuti dagli insegnanti di scuola primaria in orario antimeridiano, per tre ore mensili
ogni primo mercoledì del mese per colloqui individuali.
Gli insegnanti di scuola secondaria di I grado secondo il calendario stabilito ad inizio anno scolastico
l Collegio docenti s i riunisce mensilmente e tutte le volte che se ne ravvisi la necessità.
Il Consiglio di Circolo si riunisce secondo una scansione determinata dalle necessità amministrative e,
pertanto, le convocazioni sono operate di volta in volta dal Presidente del Consiglio stesso, sentite le
esigenze segnalate dalla Giunta Esecutiva, convocata in precedenza.
100
FORMAZIONE SEZIONI
Nella scuola dell’ infanzia del Circolo si costituiscono sezioni omogenee ed
eterogenee per età.
Nella formazione delle sezioni si rispetta il criterio di equità numerica tra i sessi e i casi
sociali rilevanti o segnalati.
FORMAZIONE CLASSI I di scuola primaria
Per la formazione delle classi prime si mirerà alla formazione di gruppi eterogenei
tenendo in considerazione il giudizio degli insegnanti della scuola dell’ infanzia.
I gruppi di livello verranno sorteggiati in presenza dei genitori ed assegnati alle classi
Verrà rispettato il criterio di equità numerica tra i sessi e i casi sociali rilevanti o
segnalati.
FORMAZIONE CLASSI I scuola secondaria di I grado
Per la formazione delle classi prime si mirerà alla formazione di gruppi eterogenei
tenendo in considerazione il giudizio degli insegnanti della scuola primaria.
I gruppi di livello verranno sorteggiati in presenza dei genitori ed assegnati alle classi
Verrà rispettato il criterio di equità numerica tra i sessi e i casi sociali rilevanti o
segnalati.
L’ assegnazione dei docenti alle classi ed alle sezioni sarà disposta dal Dirigente Scolastico
tenendo in considerazione
continuità
esigenze organizzative della scuola
competenze dei singoli docenti
*Gli insegnanti prevalenti dovranno avere la titolarità nel Circolo
101
SERVIZIO AMMINISTRATIVO
ORARIO DIFUNZIONAMENTO
ORARIO DI RICEVIMENTO
al pubblico
ORARIO DI RICEVIMENTO
ai docenti
Dal lunedì al venerdì
dalle 7,45 alle 14,10
Lunedì, mercoledì e venerdì
dalle 11,30 alle 13,30
Lunedì, mercoledì e venerdì
dalle 11,30 alle 13,30
Il coordinamento dell’attività del personale si concretizza principalmente nella
predisposizione di turni di servizio e nella ripartizione e distribuzione complessiva
del lavoro. In materia di orario si tengono presenti le disposizioni che prevedono
l’adozione dell’orario flessibile e la possibilità di articolare l’orario su turni
Il servizio garantisce la comunicazione
– via telefonica
– telefax e telematica
– con l’utenza durante tutto l’orario di funzionamento, allo scopo di realizzare un
sistema efficiente.
Nella scuola sono presenti delle bacheche che sono utilizzate per
ALBO SINDACALE
ALBO DOCENTI
ALBO PER IL PUBBLICO
102
DATI
DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
PLESSO
PIRANDELLO
Sede della Dirigenza
P.zza Addolorata, 1 - 91021 Campobello di Mazara (TP)
Tel. Dir. 0924 912823Tel. segr. 0924 47674 - Fax 0924 47824 - C. F. 81000910810
[email protected][email protected] - www.iccampobellodi mazara.gov.it
PLESSO
S. G. Bosco
tel. 0924 / 47801
Cellulare 392/0832071
Fax 47801
PLESSO
De Amicis
via Selinunte
Tel .0924 / 47535
PLESSO
Livatino
via Guerrazzi
Tel .0924 / 47801
PLESSO
Montessori
via Don Bosco
Tel. 0924 / 48077
PLESSO
Collodi
Piazzale Eremita
Tel.0924 / 47055
103
INDICE
PREMESSA
PAG.
2
L’IDENTITA’ CULTURALE E PROGETTUALE DELLA NOSTRA SCUOLA
COS’E’ IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
3
ANALISI DEL CONTESTO SOCIO CULTURALE
4
I BISOGNI EDUCATIVI
5
LA SCELTA EDUCATIVA DELL’ISTITUTO
6
RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI INTERNE
8
RISORSE UMANE INTERNE ED ESTERNE
11
LO STAFF DI DIREZIONE
12
CONSIGLI DI CLASSE
16
RISORSE ECONOMICHE
21
IL CURRICOLO VERTICALE
22
PREMESSA
23
FINALITA’ DELLA SCUOLA
24
STRUTTURA DEL CURRICOLO
26
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
PER CIASCUN SEGMENTO DI SCUOLA
30
STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
65
METODOLOGIE
66
LA VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DELLO
SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE DELL’ALUNNO
67
PROCEDURE E STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
69
DECRITTORI DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO SCUOLA PRIMARIA
70
DECRITTORI DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
72
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
74
LA VALUTAZIONE AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
76
RILEVAZIONI NAZIONALI INVALSI
78
PROGETTO SPERIMENTALE VALES SCUOLA
79
PROGETTI PER L'OFFERTA FORMATIVA
PROGETTI IN ORARIO CURRICOLARE
80
SCUOLA APERTA
83
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
84
INIZIATIVE DI SOSTEGNO ED ATTIVITÀ DI INTEGRAZIONE: IL GLIS
87
PROGETTI IN ORARIO EXTRACURRICOLARE
88
PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI PON E FESR
90
FORMAZIONE DOCENTE
93
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
94
PIANO DELLE ATTIVITA’
97
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
98
ORGANI COLLEGIALI
100
SERVIZIO AMMINISTRATIVO
102
DATI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
103
104
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
1
File Size
2 443 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content