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13
Anno XLIV – N. 078 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e
redazione: p.zza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano – Direttore resp.: Marco Pilloni – Redazione: tel. 02/6765 int. 4041 – 4107 – 5644; e-mail: [email protected]
Serie Avvisi e Concorsi - Mercoledì 26 marzo 2014
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
AVVISO AGLI INSERZIONISTI – CHIUSURE ANTICIPATE
Si comunica che il termine per l’inserimento degli avvisi da
pubblicare sui BURL Serie Avvisi e Concorsi:
- n. 17 del 23 aprile 2014 è anticipato a martedì 15 aprile
2014, ore 17.00
- n. 18 del 30 aprile 2014 è anticipato a martedì 22 aprile
2014, ore 17.00
- n. 19 del 7 maggio 2014 è anticipato a martedì 29 aprile
2014, ore 17.00
SOMMARIO
A) STATUTI
Comune di Basiglio (MI)
Modifica dello Statuto comunale approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 7 del 26 febbraio 2014.
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. 8
Comune di Gardone Val Trompia (BS)
Statuto adottato dal Consiglio comunale nella seduta del 2 ottobre 1991 con deliberazione n. 76, esecutiva con provvedimento dell’Organo Regionale di Controllo di Brescia del 18 ottobre 1991, n. 25340. Modificato con deliberazioni del
Consiglio comunale: n. 94 del 31 ottobre 1994 - n. 119 del 14 novembre 1994 e n. 7 del 20 febbraio 1995 - n. 44 del 29 maggio 1995 - n. 11 dell’8 marzo 2001 - n. 47 del 17 dicembre 2013.. . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 17
Comune di Villasanta (MB)
Statuto comunale approvato dal Consiglio comunale con deliberazioni n. 111 del 4 ottobre 1991 e n. 140 del 20 gennaio 1992, modificato con deliberazione di Consiglio comunale n. 145 del 28 giugno 2001 e da ultimo revisionato con deliberazione di Consiglio comunale n. 267 del 28 gennaio 2014 . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 27
Provincia di Milano
Avviso di procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento in concessione della gestione di parte degli impianti sportivi
in Riviera Ovest presso l’Idroscalo, con annessi oneri di riqualificazione per la realizzazione di un’area attrezzata per l’avviamento, la didattica e la pratica del rugby (CIG 5629196F7A) . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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. 38
Comune di Cassago Brianza (LC)
Estratto di avviso esplorativo di manifestazione di interesse alla gestione in concessione del servizio di asilo nido comunale
e servizio spazio gioco ex artt. 20, 27 e 30 del d.lgs. n. 163/2006 e ss.mm.ii. . . . . . . . . . . . . . . .
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. 39
Comune di Lainate (MI)
Avviso di asta pubblica per l’alienazione di terreno comunale sito in via Bellini – Zona aree B2: residenziali a stecche, palazzine, torri, individuato catastalmente al n.c.t. del comune censuario di Lainate al foglio 12 mappale 772. . . . . . .
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. 39
Comune di Lentate sul Seveso (MB)
Servizio di trasporto scolastico – 1 marzo 2014 - 30 giugno 2016 (CIG 5349984276) - Avviso relativo agli appalti aggiudicati .
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. 39
Comune di Nerviano (MI)
Avviso di aggiudicazione servizio manutenzione ordinaria verde pubblico anno 2014 (CIG 5515102624).
.
. 39
B) GARE
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–2–
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune di Vimodrone (MI)
Esito affidamento del servizio di supporto al RUP per servizi tecnici diversi - Avviso relativo agli appalti aggiudicati .
. .
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. 39
Metropolitana Milanese s.p.a. - Milano
Bando di gara con procedura aperta per potenziamento della rete di fognatura mediante posa di nuovi condotti DN 1200 lungo la via Cascina Corba e di collegamento con la fognatura esistente in via delle Mimose, in Milano
(CUP J49G14000110005 - CIG 5633122753) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 40
Metropolitana Milanese s.p.a. - Milano
Bando di gara con procedura aperta servizio di revisione e up-grading delle pompe dei gruppi di spinta installati nelle
centrali A.P. dell’acquedotto della città di Milano (CUP J45G14000030005 - CIG 5649910539). . . . . . . . . .
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. 40
Metropolitana Milanese s.p.a.- Milano
Fornitura biennale di contatori per acqua potabile sotto pressione di vari diametri nominali, suddivisi in due lotti tra loro
cumulabili - Lotto 1 CIG 5305431429 - Lotto 2 CIG 53054346A2 - Comunicazione appalto aggiudicato . . . . . . .
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. 41
Metropolitana Milanese s.p.a. - Milano
Bando di gara con procedura aperta per consolidamento statico di n. 4 collettori di fognatura in Milano
(CUP J49G14000130005 - CIG 56584279AB) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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. 41
Deliberazione Giunta regionale 13 marzo 2014 - n. X/1507
Concorso per la progettazione grafica del marchio regionale «No Slot» per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della l.r. 21 ottobre 2013, n. 8. . . . . . . . . . . . .
.
. 42
Comunicato regionale 25 marzo 2014 - n. 40
Presidenza - Avviso del Segretario Generale della Presidenza della Giunta della Regione Lombardia per l’acquisizione di
manifestazioni di interesse, da parte di soggetti qualificati, ai fini dell’assunzione dell’incarico di Direttore Generale di Infrastrutture Lombarde s.p.a. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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. 53
Decreto direttore generale 17 marzo 2014 - n. 2219
Direzione generale Famiglia, solidarietà sociale e volontariato - Determinazioni in ordine all’iscrizione nell’albo dei commissari di aziende di servizi alla persona - triennio 2014-2017. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 55
Decreto dirigente struttura 19 marzo 2014 - n. 2351
Direzione generale Istruzione, formazione e lavoro - Approvazione dell’avviso pubblico per la presentazione di nuove candidature di soggetti idonei all’inserimento nell’elenco regionale di disponibilità dei presidenti delle commissioni d’esame per
le prove di accertamento finale dei percorsi di terzo e quarto anno di istruzione e formazione professionale (IEFP), di cui al
d.d.s. n. 3857/2013. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 59
Comune di Lomazzo (CO)
Bando esplorativo di mobilità volontaria ex art. 30 d.lgs. 165/2001 e s.m.i. per la formazione di una graduatoria, a validità
triennale, di candidati idonei per l’eventuale copertura a tempo indeterminato e pieno di posti vacanti nel ruolo di agente
di polizia locale - categoria giuridica C. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 65
Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) - Milano
Avviso pubblico per la copertura di n. 1 posto di dirigente amministrativo per la SC NUE 112 con incarico a tempo determinato fino al 31 dicembre 2015, ex art. 15 septies d.lgs. n. 502/92. . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 66
Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2
Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto di dirigente medico disciplina: igiene, epidemiologia e
sanità pubblica - area: sanità pubblica - da assegnare al dipartimento programmazione, acquisto e controllo dell’Azienda
Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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. 68
Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2
Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto della categoria D - profilo: collaboratore professionale
sanitario - assistente sanitario da assegnare all’u.o.c. osservatorio epidemiologico, programmazione, acquisto e controllo
prestazioni sanitarie del dipartimento programmazione, acquisto e controllo dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di
Milano 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 72
Azienda ospedaliera di Desio e Vimercate - Vimercate (MB)
Avviso pubblico per il conferimento di incarico quinquennale per n. 1 posto di direttore della disciplina di ortopedia e traumatologia per la s.c. di ortopedia e traumatologia - presidio di Vimercate. . . . . . . . . . . . . . .
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. 76
Azienda ospedaliera Guido Salvini - Garbagnate Milanese (MI)
Notifica nuovo sorteggio componente titolare e componente supplente commissione esaminatrice dell’avviso pubblico,
per titoli e colloquio, per il conferimento di incarico quinquennale di struttura complessa: u.o.c. di gastroenterologia. . .
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. 82
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori - Milano
Indizione di avviso pubblico di mobilità volontaria per titoli e colloquio riservato a personale dirigente con rapporto di lavoro
a tempo indeterminato, in servizio nelle aziende ed enti del Servizio Sanitario Regionale e Nazionale per la copertura di
n. 1 posto a tempo pieno ed indeterminato di dirigente medico (professional < 5 anni), disciplina otorinolaringoiatria, da
assegnare alla struttura complessa otorinolaringoiatria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 83
Parco regionale Spina Verde - Cavallasca (CO)
Concorso ad un posto di istruttore amministrativo contabile categoria C1 .
C) CONCORSI
Amministrazione regionale
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. 84
Casa di Riposo Santa Chiara - Azienda di Servizi alla Persona (ASP) - Lodi
Avvio della procedura ai fini della nomina del consiglio di indirizzo della «Casa di Riposo Santa Chiara - Azienda di Servizi
alla Persona (ASP)» - Lodi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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. 85
Club Alpino Italiano - Milano
Bando di mobilità esterna volontaria per l’assunzione di n. 1 profilo amministrativo nella categoria B2 (ex VI qualifica funzionale) a tempo indeterminato e pieno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 86
Bollettino Ufficiale
–3–
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
D) ESPROPRI
Commissioni provinciali espropri
Commissione provinciale espropri di Monza e della Brianza
Provvedimento n. 2/2014 del 10 marzo 2014 - Determinazione dell’indennità definitiva di asservimento e di occupazione
temporanea per i lavori di potenziamento del metanodotto Mazzafame - Ceriano Laghetto DN 300 (12"), DP 24 bar; Cesano
Maderno - Novara DN 300 (12") - Varianti per inserimento punti di intercettazione. Derivazione per Lomazzo - Variante stacco
DN 300 (12"), in comune di Ceriano Laghetto (MB) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 88
Commissione provinciale espropri di Pavia
Provvedimento n. 3/2012 del 19 febbraio 2013 - Determinazione indennità definitiva di occupazione. Opera: interventi di
ristrutturazione e adeguamento funzionale del sistema irriguo primario costituito dal subdiramatore Pavia - 1° stralcio funzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 93
Provincia di Bergamo
Avviso al pubblico. Enel Distribuzione s.p.a. – Richiesta autorizzazione alla costruzione ed esercizio linea elettrica in cavo aereo con tensione 15 kV/400 volt per allacciamento P.T.P. n. 37177 denominato «Laghetti» e linee connesse in località Laghetti
nel Comune di Schilpario (BG). Pratica Enel n. 516136 (919) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 94
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 233 del 13 marzo 2014. Lavori di realizzazione di una rotatoria tra la ex S.S. 415 e la S.P. 181 in comune di Zelo Buon Persico. Esproprio immobili in comune di Paullo - Provincia di Milano . . . . . . . . . . .
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. 94
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 234 del 13 marzo 2014. Lavori di realizzazione di una rotatoria tra la ex S.S. 415 e la S.P. 181 in comune di Zelo Buon Persico. Esproprio immobili in comune di Zelo Buon Persico. . . . . . . . . . . . . .
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. 95
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 235 del 13 marzo 2014. Lavori di realizzazione di collegamento ciclopedonale lungo la S.P. 125
Borghetto Lodigiano - Graffignana. Esproprio immobili in comune di Borghetto Lodigiano . . . . . . . . . . .
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. 95
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 236 del 13 marzo 2014. Lavori di riqualificazione della S.P. 141 «Brembio - Somaglia» nel tratto compreso tra la ex S.S. 234 e Zorlesco. Esproprio immobili in comune di Casalpusterlengo e Somaglia . . . . . . . ..
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. 96
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 276 del 19 marzo 2014. Lavori di adeguamento alla classe IV CNR 80 della ex S.S. 235 «di Orzinuovi»
tra lo svincolo autostradale di Lodi e la S.S. 9 «Via Emilia». Esproprio immobili in comune di Lodi, Cornegliano Laudense, Pieve
Fissiraga . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 96
Provincia di Milano
Decreto dirigenziale raccolta generale n. 1616/2014 del 18 febbraio 2014. Fasc. 11.15./2013/676. Lavori di estensione della
rete di trasporto gas metano: rifacimento allacciamento comune di San Donato Milanese; rifacimento allacciamento comune di San Giuliano Milanese; rifacimento allacciamento Enipower s.p.a. da parte di Snam Rete Gas s.p.a. - Pagamento
indennità occupazione temporanea proprietà Guzzelloni - Pasini . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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. 97
Provincia di Milano
Autorizzazione dirigenziale raccolta generale n. 2338/2014 del 3 marzo 2014. Fasc. 11.15./2011/676. Lavori di estensione
della rete di trasporto gas metano: rifacimento allacciamento comune di San Donato Milanese; rifacimento allacciamento
comune di San Giuliano Milanese; rifacimento allacciamento Enipower s.p.a. da parte di Snam Rete Gas s.p.a. - Svincolo
indennità depositata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 98
Provincia di Milano
Autorizzazione dirigenziale raccolta generale n. 2341/2014 del 3 marzo 2014. Fasc. 11.15./2011/676. Lavori di estensione
della rete di trasporto gas metano: rifacimento allacciamento comune di San Donato Milanese; rifacimento allacciamento
comune di San Giuliano Milanese; rifacimento allacciamento Enipower s.p.a. da parte di Snam Rete Gas s.p.a. - Svincolo
indennità depositata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 98
Provincia di Milano
Decreto R.G. 3065/2014 del 18 marzo 2014 - Lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da
Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto. Decreto di espropriazione bonario n.p. 22. Proprietà Villa Anna - Atto repertoriato
al n. 2699/2014 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 99
Provincia di Milano
Decreto R.G. 3068/2014 del 18 marzo 2014 - Lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi
da Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto. Decreto di espropriazione bonario n.p. 7. Proprietà Calvo Stefano, Lafratta
Francesca e Caprotti Bruna - Atto repertoriato al n. 2700/2014. . . . . . . . . . . . . . . . . .
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100
Provincia di Milano
Decreto R.G. 3069/2014 del 18 marzo 2014 - Lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da
Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto. Decreto di espropriazione bonario n.p. 80. Proprietà Arlati Mario e Serena - Atto
repertoriato al n. 2701/2014. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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100
Ministero dello Sviluppo economico - Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche ex Divisione VIII Roma
Metanodotto «Zimella-Cervignano d’Adda» DN 1400 (56"). Ordinanza di deposito ditta Benaglio. . . . . . . . .
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102
Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po - Mantova
Decreto di esproprio per pubblica utilità su beni immobili in relazione ai lavori «Sistemazione del canale Imperia a valle
dell’abitato di Suzzara e formazione di vasca di laminazione delle piene - 1° stralcio funzionale». . . . . . . . .
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102
Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po - Mantova
Espropriazione per pubblica utilità di beni immobili in relazione ai lavori «Ricalibratura Dugale Piazza di Quistello».
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104
Province
Altri
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–4–
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Terna Rete Italia s.p.a. - Direzione Territoriale Nord Ovest - Pero (MI)
Decreto n. 239/EL-276/200/2014 del Ministero dello Sviluppo economico Dipartimento per l’Energia - Direzione generale
per il Mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della
tutela del territorio e del mare - Direzione generale per la Tutela del territorio e delle risorse idriche. Approvazione del progetto per la costruzione ed esercizio, da parte della società Terna s.p.a., di quattro elettrodotti in cavo interrato a 220 kV e,
rispettivamente, T.284 «Porta Venezia - Porta Volta», T.L14 «Ricevitrice Ovest - Ricevitrice Sud», T.L15 «Gadio - Ricevitrice Ovest» e
T.L16 «Gadio - Ricevitrice Nord», nel comune di Milano. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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107
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di scavo pozzo e concessione a derivare acque sotterranee per uso zootecnico, irriguo ed igienico – Azienda agricola San Fermo di Pezzoni Giovanni. . . . . . . . ..
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111
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Rilascio della concessione al Comune di Roncobello per la derivazione di acque sotterranee per uso potabile-acquedottistico da n. 3 sorgenti in comune di Roncobello (BG). . . . .
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111
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di concessione in sanatoria della società Sacci s.p.a. per
la derivazione di acque superficiali per uso industriale dal lago d’Iseo in comune di Tavernola Bergamasca (BG) . . . .
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111
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di concessione in sanatoria del Consorzio Rogge e
Fontanili per la derivazione di acque sotterranee per uso irriguo da n. 1 pozzo denominato «Pozzo Cartina» in comune di
Urgnano (BG). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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111
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche - Concessione alla derivazione di acque sotterranee per uso igienico
ed irriguo – Società O Sole Bio s.s. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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111
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di concessione in sanatoria del Consorzio d’irrigazione
pozzo Galose per la derivazione di acque sotterranee per uso irriguo da n. 1 pozzo in comune di Urgnano (BG). . . .
.
111
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Domanda di concessione in sanatoria del Consorzio Rogge e Fontanili per la derivazione di acque sotterranee per uso irriguo da n. 1 pozzo denominato «Pozzo San Rocco» in comune di
Cologno al Serio (BG) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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112
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche - Domanda di concessione alla derivazione di acque ad uso zootecnico – Società agricola S. Alessandro di Maffeis Giampaolo & C. s.s.. . . . . . . . . . . . . . . . .
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112
Comune di Alzano Lombardo (BG)
Declassificazione e sdemanializzazione porzioni di sedime stradale catastalmente individuati come «strada comunale Val
Mana». . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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112
Comune di Alzano Lombardo (BG)
Declassificazione e sdemanializzazione porzione di sedime stradale catastalmente denominato «strada comunale del Rino». . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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112
Comune di Azzano San Paolo (BG) e Comune di Orio al Serio (BG)
Rilascio proroga sino al 5 agosto 2017 per attivazione centro commerciale di 49.000 mq, mediante ampliamento autorizzazione preesistente, di cui alla seduta della conferenza di servizi del 5 settembre 2013 . . . . . . . . . . . .
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113
Comune di Caravaggio (BG)
Avvio del procedimento per la redazione di varianti al piano di governo del territorio (PGT) documento di piano, piano delle
regole, piano dei servizi (ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, della l.r. n. 12/2005 e s.m.i.) . . . . . . . . . . ..
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114
Comune di Casirate (BG)
Avviso di deposito verbale ed elaborati grafici variante urbanistica, relativa alla conferenza dei servizi convocata per l’esame dell’istanza presentata dalla ditta GEAS s.r.l., tesa all’acquisizione della compatibilità urbanistica per ampliamento
insediamento produttivo presso capannone esistente in via dell’Industria n. 8 in Casirate d’Adda, ai sensi dell’art. 5 del d.p.r.
n. 447/1998 e ss.mm. e d.lgs. 160/2010. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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114
Comune di Cusio (BG)
Pubblicazione e deposito del piano adottato di governo del territorio comunale (PGT) .
..
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114
Comune di Martinengo (BG)
Avviso di approvazione definitiva e deposito variante n. 1 al piano di governo del territorio (PGT) relativa al piano delle
regole ed al piano dei servizi ai sensi dell’art. 13 della l.r. 12/05 e s.m.i... . . . . . . . . . . . . . . .
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114
Comune di Pagazzano (BG)
Progetto di variante al piano di governo del territorio (PGT) – Piano delle regole e piano dei servizi mediante SUAP ai sensi
dell’art. 5 del d.p.r. 447/1998 e dell’art. 97 della l.r. 12/2005 per la realizzazione di intervento di ampliamento dei locali adibiti
a attività di pizzeria d’asporto Khalil Monir di via Morengo 185 - Approvazione in variante al piano di governo del territorio –
Piano delle regole e piano dei servizi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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114
Comune di Solto Collina (BG)
Avviso di deposito «Esame osservazioni, adozione controdeduzioni ed approvazione definitiva ai sensi dell’ art. 13 comma
7 e seguenti della l.r. 12/2005 del piano di governo del territorio (PGT). Componente geologica, idrogeologica e sismica» Delibera di approvazione c.c. n. 16 del 19 luglio 2013. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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115
Comune di Spirano (BG)
Avviso di approvazione definitiva degli atti costituenti la variante del piano di governo del territorio (PGT) ai sensi dell’art. 95
bis della l.r. 12/2005 e s.m.i.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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115
E) VARIE
Provincia di Bergamo
.
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Bollettino Ufficiale
–5–
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comunità Montana di Scalve - Vilminore di Scalve (BG)
Bando per l’assegnazione di aree in concessione nel mercato stagionale di Schilpario. l.r. n. 6/2010. . . . . . . .
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115
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi acque - acque minerali e termali - Istanza di concessione per la
derivazione d’acqua da pozzo esistente nel comune di Bagnolo Mella (BS) presentata dall’azienda agricola Ricarboni
Palmarosa ad uso zootecnico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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116
Provincia di Brescia
Provvedimento di verifica di assoggettabilità alla VIA della ditta Consorzio agrario del Nordest soc. coop., in sigla AGRINORDEST in comune di Bagnolo Mella (BS) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
.
116
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi acque - acque minerali e termali - Istanza di concessione per la derivazione d’acqua da nuovo pozzo nel comune di Offlaga (BS) presentata dalla società Forsteel s.r.l. ad uso antincendio . .
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116
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi acque - acque minerali e termali - Istanza di concessione per la
derivazione d’acqua da nuovo pozzo nel comune di Pontevico (BS) presentata dalla Fondazione Giroldi Forcella - Ugoni
Onlus ad uso innaffiamento aree verdi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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116
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi acque - acque minerali e termali - Istanza di autorizzazione a
variante non sostanziale ad opere di derivazione di acqua sotterranea da pozzo esistente nel comune di Offlaga (BS) presentata dalla società agricola S. Antonio ad uso zootecnico – antincendio – igienico . . . . . . . . . . . .
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117
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi acque - acque minerali e termali - Concessione assentita alla società Agricola Gerre di Gozzoli s.s., con sede in comune di Pontevico 25026 (BS) C.na Gerre,1 per la derivazione d’acqua
ad uso irriguo dal fiume Oglio in comune di Pontevico (BS). . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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117
Provincia di Brescia
Verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (VIA) del progetto di un nuovo impianto di deposito
prelimianare (D15) di rifiuti pericolosi e non pericolosi ubicato in comune di Villa Carcina via Sardegna 13, da autorizzarsi
ai sensi dell’art. 208 del d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e s.m.i. - Proponente: Ditta SYSTECO s.r.l. con sede legale in V. Sardegna
13 nel comune di Villa Carcina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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117
Comune di Bedizzole (BS)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti la variante n. 3/2011 al piano delle regole ed al piano dei
servizi del piano di governo del territorio (PGT). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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118
Comune di Brescia
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti la prima variante al piano di governo del territorio (PGT) ai
sensi e per gli effetti dell’art. 13 della l.r. 12/2005 e ss.mm.ii.. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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118
Comune di Calvisano (BS)
Adozione piano attuativo in variante al documento di piano e al piano delle regole, variante compensativa con trasferimento di diritti edificatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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118
Comune di Calvisano (BS)
Adozione piano attuativo in variante al piano delle regole. Riconoscimento destinazione artigianale produttiva comparto K6 . .
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118
Comune di Carpenedolo (BS)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti di rettifica e correzione di errori materiali non costituenti variante al
piano di governo del territorio (PGT) vigente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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118
Comune di Chiari (BS)
Avviso di deposito del piano di recupero in variante al piano particolareggiato del centro storico, ai sensi della l.r. 12/2005,
presentato dalla Parrocchia dei SS. Faustino e Giovita e dalla Fondazione Bertinotti Formenti . . . . . . . . . .
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118
Comune di Lograto (BS)
Avviso di adozione piano di recupero d’iniziativa privata, in variante al piano delle regole del piano di governo del territorio
(PGT) vigente, relativo a recupero volumetrico fabbricato isolato, pertinenza del fabbricato principale foglio 7 mappale 722,
in via G. Calini, adibito a pollaio per formazione di nuova autorimessa ai sensi della l.r. 12/2005 e ss.mm. ed ii. e deposito
atti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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119
Comune di Lonato del Garda (BS)
Avvio procedimento relativo alla verifica di assoggettabilità alla VAS del progetto SUAP in variante al piano di governo del
territorio (PGT) ex art. 8 del d.p.r. 7 settembre 2010, n. 160 presentato da Ventidue s.a.s di S. & V, per l’ampliamento della
superficie lorda di pavimentazione in via Cerutti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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119
Comune di Marone (BS)
Avviso di adozione e deposito della variante al piano di governo del territorio (PGT) ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della
l.r. n. 12/2005 e successive modifiche e integrazioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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119
Comune di San Felice del Benaco (BS)
Avviso di approvazione SUAP «Birrificio Felice» in variante al piano delle regole del piano di governo del territorio (PGT) vigente .
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119
Provincia di Como
Domanda di variante con aumento di portata presentata dalla Azienda Servizi Municipali Erba s.p.a. per uso potabile
pubblico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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120
Comune di Caslino d’Erba (CO)
Avviso di pubblicazione adozione variante al reticolo idrico minore comunale . . . . . . . . . . . . . .
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120
Provincia di Brescia
Provincia di Como
–6–
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune di Dongo (CO)
Avviso di adozione, deposito e pubblicazione del piano di governo del territorio (PGT) e dello studio della componente
geologica, idrogeologica e sismica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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120
Comune di Musso (CO)
Avviso approvazione e deposito atti relativi al piano di governo del territorio (PGT) ai sensi dell’art. 13 comma 4 della l.r.
n. 12/2005 e s.m.i.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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121
Comune di Sormano (CO)
Avviso di approvazione piano regolatore cimiteriale .
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121
Provincia di Cremona
Settore Agricoltura e ambiente - Servizio Miglioramenti fondiari, acque e calamità - Domanda presentata dai signori Bressani Mauro e Zagheno Elena intesa ad ottenere la concessione di derivazione di acqua sotterranea da un pozzo ad uso
finalizzato al recupero energetico mediante scambio termico in impianti a pompa di calore in comune di Dovera. . . .
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122
Provincia di Cremona
Settore Agricoltura e ambiente - Concessione rilasciata alla VHIT s.p.a. per derivare acqua pubblica ad uso industriale,
irrigazione aree verdi, «altro uso» e antincendio da n. 2 pozzi in comune di Offanengo. . . . . . . . . . . .
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122
Provincia di Cremona
Settore Agricoltura e ambiente – Servizio Miglioramenti fondiari, acque e calamità - Rilascio del rinnovo con variante della
concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea rilasciata dalla Regione Lombardia – Intestatario: ditta Caravaggi Donato - Insediamento nel comune di Offanengo. R.r. 2/06 . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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122
Provincia di Cremona
Settore Agricoltura e ambiente – Servizio Miglioramenti fondiari, acque e calamità - Rilascio del rinnovo con variante della
concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea rilasciata dalla Regione Lombardia alla ditta Provana Pietro Insediamento nel comune di Chieve. R.r. 2/06 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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122
Comune di Carenno (LC)
Avviso di approvazione definitiva e di deposito degli atti costituenti il piano regolatore illuminazione comunale (PRIC). . .
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123
Comune di Garbagnate Monastero (LC)
Avviso di approvazione variante generale piano di governo del territorio (PGT) ai sensi della l.r. 12/2005. . . . . . .
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123
Comune di Ospedaletto Lodigiano (LO)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) . . . . . . .
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124
Comune di Somaglia (LO)
Avviso di deposito piano di gestione e studio di incidenza per la Riserva Naturale Orientata «Monticchie». .
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Provincia di Cremona
Provincia di Lecco
Provincia di Lodi
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124
Comune di Tavazzano con Villavesco (LO)
Decreto di declassificazione e sdemanializzazione tratto di strada ubicato in località Pezzolo . . . . . . . . . .
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124
Comune di Zelo Buon Persico (LO)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano di governo del territorio. . . . . . . . .
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124
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125
Provincia di Milano
Settore Risorse idriche e attività estrattive – Rilascio di concessione di piccola derivazione di acque sotterranee alla società
agricola La Castellana s.r.l uso irriguo in comune di Corbetta . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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126
Provincia di Milano
Settore Risorse idriche e attività estrattive – Avviso di domanda intesa ad ottenere il rinnovo della concessione di piccola
derivazione di acqua dal lago freatico di cava in comune di Milano via San Marchetto, 22 per uso industriale presentata
dalla società Monvil Beton s.r.l. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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126
Provincia di Milano
Settore Rifiuti bonifiche e autorizzazioni integrate ambientali - Impresa AMGA Legnano s.p.a. con sede legale in Legnano (MI) via per Busto Arsizio n. 53 ed insediamento in Legnano (MI) via Novara n. 250. Richiesta di verifica di assoggettabilità alla VIA riguardante un nuovo centro integrato per la gestione rifiuti - Esito della verifica di assoggettabilità alla VIA, ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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126
Comune di Arconate (MI)
Avviso di adozione, deposito atti e pubblicazione variante classificazione acustica del territorio comunale ai sensi della
legge 447/95 e l.r. 13/2001 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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126
Comune di Settala (MI)
Messa a disposizione della variante n. 1 al piano di governo del territorio (PGT) vigente approvata con deliberazione di c.c.
n. 3 dell’11 febbraio 2014 e del relativo parere ambientale motivato. . . . . . . . . . . . . . . . .
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126
Provincia di Mantova
Comune di Viadana (MN)
Avviso di deposito dell’adozione variante al PGT contenuta nell’istanza di p.d.c. a titolo convenzionato n. 13/226, per area
residenziale sita a Viadana, via Baghella, fg. 102 mapp. 316 - 441 - 443 - 444 - 445 - 446 - 448 - 449, presentata dalla ditta C.
& D. S.S.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
Provincia di Milano
Bollettino Ufficiale
–7–
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Monza e della Brianza
Comune di Albiate (MB)
Avviso di approvazione definitiva, deposito e pubblicazione degli atti del piano attuativo in variante al piano di governo del
territorio (PGT): «Ambito di trasformazione n. 6 - Robetti/Europa - SUB A» . . . . . . . . . . . . . . . .
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127
Comune di Bernareggio (MB)
Approvazione del piano di zonizzazione acustica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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127
Provincia di Pavia
Divisione Agro-ambientale - Domanda di variante di concessione di derivazione d’acqua da un pozzo da uso industriale a
uso igienico sanitario e innaffiamento aree verdi in comune di Villanterio. Rastelli Italiana s.r.l.. . . . . . . . . .
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128
Provincia di Pavia
Divisione Agro-ambientale - Settore Tutela ambientale - Concessione di grande derivazione d’acqua da quattro pozzi ed
autorizzazione alla terebrazione di un nuovo pozzo in sostituzione di uno da dismettere, per uso industriale, potabile, igienico
ed antincendio. Comune di Corteolona - Galbani s.p.a.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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128
Comune di Lardirago (PV)
Avviso di deposito degli atti relativi all’adozione del piano di governo del territorio (PGT) .
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128
Comune di Zeme (PV)
Avviso di approvazione del piano di governo del territorio (PGT) . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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128
Provincia di Sondrio
Settore Pianificazione territoriale, energia e cave – Servizio Acque ed energia - Avviso di presentazione della domanda di
concessione di derivazione d’acqua da n. 16 sorgenti e n. 3 pozzi, in territorio dei Comuni di Valdisotto e Valfurva (SO), ai
sensi dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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129
Provincia di Sondrio
Settore Lavori pubblici, viabilità e trasporti - Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia . . . .
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129
Comune di Castione Andevenno (SO)
Approvazione variante, ai sensi dell’articolo 5 del d.p.r. 447/1998, e d.p.r. 440/2000. . . . . . . . . . . . .
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129
Comune di Traona (SO)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti la 1^ variante al piano del governo del territorio (PGT) . .
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129
Provincia di Varese
Concessione per derivazione di 8,8 l/s medi annui d’acque superficiali ad uso irriguo dal torrente Marianna in comune di
Casalzuigno, rilasciata all’azienda agricola Locarno Gian Battista (Pratica n. 156). . . . . . . . . . . . .
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130
Provincia di Varese
Settore Ecologia ed energia - Domanda di Concessione per derivazione d’acqua ad uso igienico sanitario e assimilati,
scambio termico in impianti a pompa di calore, antincendio ed irrigazione aree verdi dalle «Sorgenti Fraschini» ubicate in
comune di Varese (VA), località San Fermo, presentata dalla Società Conceria Alfredo Fraschini s.r.l. (Pratica n. 1395). . .
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130
Provincia di Varese
Settore Ecologia ed energia - Domanda di concessione per derivazione d’acqua ad uso scambio termico in impianti a
pompa di calore da un pozzo da escavare in comune di Busto Arsizio, presentata dalla società SAIT s.r.l. (Pratica n. 2723). .
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130
Comune di Clivio (VA)
Avviso approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti il piano di governo del territorio (PGT) .
Provincia di Pavia
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Provincia di Sondrio
Provincia di Varese
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130
Comune di Ferno (VA)
Avviso di approvazione e deposito degli atti costituenti variante al piano delle regole e piano dei servizi del piano di governo del territorio (PGT). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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130
Comune di Gerenzano (VA)
Avvio del procedimento di variante al piano di governo del territorio (PGT). . . . . . . . . . . . . . .
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130
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132
Colombo Severo s.r.l. - Borgo San Giovanni (LO)
Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia, progetto localizzato in comune di Chignolo
Po (PV) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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132
Curti Impresa Edile s.r.l. - San Siro (CO)
Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA alla Provincia di Como, progetto localizzato in Grandola ed Uniti .
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132
Altri
Azienda Faunistico Venatoria Boscolungo Vallefredda - Cergnago (PV)
Convocazione assemblea Consorzio. . . . . . . . . . . .
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Art. 46.Istituzioni
A) STATUTI
Comune di Basiglio (MI)
Modifica dello Statuto comunale approvato con deliberazione
del Consiglio comunale n. 7 del 26 febbraio 2014
INDICE
Art. 48. Nomina e revoca degli amministratori delle Aziende e
delle Istituzioni
Capo V
Finanza e contabilita’
Capo I
Principi generali
Art. 1.
Art. 2.
Art. 3.
Art. 4.
Art. 5.
Art. 6.
Art. 7.
Art. 47. Personale a Contratto
Art. 49. Autonomia Finanziaria
Art. 50. Controllo di Gestione
Disposizioni Generali
Organi di Governo
Funzioni
Rappresentanza della Comunità
Sviluppo Sociale, Culturale ed Economico
Elementi Distintivi: Territorio, Sede Comunale
Albo Pretorio Informatico
Art. 51. Revisore dei Conti
Art. 52. Regolamento di Contabilità
Capo VI
Partecipazione
Art. 53. Criterio di Individuazione
Art. 54. Forme Associate e Rapporti con il Comune
Capo II
Attivita’ normativa
Art. 55. Istanze, Petizioni e Proposte
Art. 56. Referendum Consultivo
Art. 8. Statuto
Art. 9. Regolamenti
Art. 10.Ordinanze
Art. 11.Pubblicità
Art. 57. Efficacia del Referendum Consultivo
Art. 58. Materie Escluse
Art. 59. Comitato Promotore
Art. 60. Giudizio di Ammissibilità
Art. 61. Difensore Civico (Soppresso)
Capo III
Art. 62. Nomina e durata del Difensore Civico (Soppresso)
Ordinamento
Art. 12. Riparto Competenze
Art. 13.Deleghe
Art. 14. Attività Consultiva e di Controllo
Art. 15. Regolamento dei Conflitti di Competenza
Art. 16. Consiglio Comunale
Art. 17. Sessioni e Convocazione
Art. 18. Attività Ispettiva e Commissioni d’indagine
Art. 19. Gruppi Consiliari
Art. 20.Commissioni
Art. 21.Consiglieri
Art. 22. Diritti e Doveri dei Consiglieri
Art. 23. Scioglimento del Consiglio
Art. 24. La Giunta
Art. 25. Competenze del Sindaco
Art. 26.
Dimissioni,Impedimento,Rimozione, Decadenza,
spensione o Decesso Sindaco
Art. 27. Mozione di Sfiducia
Art. 28. Divieto d’incarichi e Consulenze
Art. 29. Vice Sindaco
Art. 30. Struttura del Comune
Art. 31. Segretario Comunale
Art. 32 Segretario – Direttore (Soppresso)
Art. 33.Incompatibilità
Art. 34. Funzioni di Direzione
Capo IV
Attivita’
Art. 35.Programmazione
Art. 36. Attività Amministrativa
Art. 37. Interventi nel procedimento Amministrativo
Art. 38. Comunicazione dell’inizio del procedimento
Art. 39. Pubblicità degli atti amministrativi
Art. 40. Accesso agli Atti e Documenti Amministrativi
Art. 41.Pareri
Art. 42. Attestazione di copertura Finanziaria
Art. 43. Regolamento dei Contratti
Art. 44. Controlli Interni
Art. 45. Servizi Locali
Art. 63. Incompatibilità, decadenza e revoca (Soppresso)
Art. 64.Funzioni, mezzi e prerogative del Difensore Civico
(Soppresso)
Art. 65. Rapporti con il Consiglio Comunale (Soppresso)
Art. 66. Indennità di Funzione (Soppresso)
Capo VII
Norme finali e transitorie
Art. 67. Termine per l’adozione dei Regolamenti
Capo I
Principi generali
So-
Art. 1
Disposizioni generali
1. Il Comune di Basiglio, ente autonomo locale, persegue i
propri fini politici e amministrativi esercitando i poteri di cui al
presente Statuto, nel rispetto dei principi costituzionali e nell’ambito delle funzioni proprie e di quelle conferite con legge dello
Stato e della Regione secondo il principio di sussidiarietà. L’autonomia normativa del Comune di Basiglio non può contrastare
con i principi inderogabili della legislazione in materia di ordinamento dei Comuni.
2. Il rapporto fra il Comune di Basiglio, la Provincia, la Regione e gli altri Enti locali si ispira a criteri di collaborazione, cooperazione e associazionismo nel rispetto delle relative posizioni
istituzionali.
3. Nell’ambito delle leggi di coordinamento della finanza
pubblica, il Comune ha la potestà di determinare le proprie risorse finanziarie.
4. Il Comune collabora e coopera con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini alla vita
pubblica.
5. Il Comune promuove specifiche azioni positive per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e per
rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscano il pieno ed effettivo godimento da parte loro dei diritti di cittadinanza;
6. Promuove, altresì, la presenza di entrambi i sessi nelle Giunte e negli organi collegiali, nonchè negli enti, aziende ed istituzioni dipendenti o controllate.
7. Il Comune promuove ed indirizza l’attività dei soggetti pubblici e privati per lo sviluppo sociale, culturale ed economico
della comunità anche mediante attività di programmazione e
pianificazione.
Bollettino Ufficiale
–9–
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
8. Il Comune recepisce integralmente la convenzione internazionale sui Diritti del Fanciullo, siglata a New York il 20 novembre
1989, resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176, considerando la qualità della vita dei cittadini in età evolutiva un indice
assoluto della civiltà e del benessere dell’intera comunità locale.
Per Fanciullo e/o Bambino intende tutti i cittadini che non abbiano ancora raggiunto i 18 anni di vita.
9. Il Comune istituisce la Commissione Consultiva Permanente denominata «Consiglio Comunale dei Ragazzi» alla cui formazione concorrono, con libere elezioni da svolgersi nelle scuole elementari e medie inferiori presenti nel territorio comunale,
tutti i cittadini a partire dagli 8 anni e comunque frequentanti
le scuole dell’obbligo. Il C.C.R. è presieduto dal Sindaco o da
suo delegato. Il C.C.R. viene consultato ogni qualvolta l’Amministrazione debba assumere decisioni direttamente riguardanti la
qualità della vita delle bambine e dei bambini, così come disposto dall’art. 12 della L. 176/91 relativa al recepimento della Convenzione dei Diritti del Fanciullo. Il C.C.R. si riunisce comunque
periodicamente, secondo criteri e modalità al suo interno preventivamente discussi. Le modalità di svolgimento delle elezioni
e la regolamentazione interna dell’organismo vengono ratificate dal Consiglio Comunale in base alle indicazioni delle bambine e dei bambini cittadini.
b) promozione della funzione sociale dell’iniziativa economica, pubblica e privata, anche attraverso lo sviluppo di
forme di associazionismo economico e di cooperazione;
c) sostegno alla realizzazione di un sistema globale ed integrato di sicurezza sociale e di tutela della persona anche
con l’attività delle organizzazioni di volontariato;
d) tutela e sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche
e culturali presenti nel proprio territorio per garantire alla
collettività una migliore qualità della vita.
Art. 6
Elementi distintivi: Territorio, sede comunale
1. Il territorio del Comune su cui è insediata la comunità di
Basiglio ha un’estensione di Kmq. 8,65 e comprende i seguenti
agglomerati:
– Basiglio - Centro Storico
– Milano 3
– Milano 3 City
– Cascina Colombaia
– Cascina Vione
10. Gli Organi istituzionali e burocratici del Comune, nell’ambito delle rispettive competenze concernenti tributi comunali, a
garanzia dei diritti dei soggetti obbligati, adeguano i propri atti
ed i propri comportamenti ai principi fissati dalla legge n. 212
del 27 luglio 2000, in tema di «Disposizioni in materia di statuto
dei diritti del contribuente». Per quanto compatibili, i principi indicati nella legge n. 212/2000 debbono essere osservati dagli
Organi istituzionali e burocratici del Comune, nell’ambito delle
rispettive competenze, anche per le entrate patrimoniali del
Comune.
2. Il Consiglio e la Giunta si riuniscono nella sede comunale
che è ubicata nel palazzo civico sito in Milano 3 - P.zza Leonardo
da Vinci. In casi particolari il Consiglio può riunirsi in altro luogo
rispetto alla sede comunale.
11. Il Comune, secondo i principi di cui al d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198, adotta piani, programmi ed iniziative volte ad
assicurare la rimozione degli ostacoli che impediscono la
piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e diritti tra i
generi.
Art. 7
Albo pretorio informatico
1. L’attività del Comune si svolge nel rispetto dei principi di
pubblicità, conoscibilità e trasparenza.
Art. 2
Organi di governo
1. Sono organi di governo del Comune il Consiglio, la Giunta,
il Sindaco. (Art. 36 T. U. n. 267/2000)
Art. 3
Funzioni
1. L’esercizio delle competenze e delle funzioni del Comune
ha come riferimento l’ambito di interesse locale.
2. L’esercizio delle funzioni proprie riguardanti la popolazione
e il territorio comunale è organizzato secondo i principi del presente Statuto.
Art. 4
Rappresentanza della comunità
1. Il Comune cura gli interessi della comunità e li rappresenta
nei confronti dei soggetti pubblici e privati che esercitano attività o svolgono funzioni attinenti alla popolazione e al territorio.
2. Per i medesimi fini ed avvalendosi degli strumenti e degli
istituti previsti dall’ordinamento, il Comune promuove intese ed
accordi con i soggetti pubblici e privati di cui al comma 1.
3. Il Comune emana direttive e fornisce indicazioni di cui devono tenere conto i soggetti pubblici e privati che svolgono attività d’interesse del territorio e della popolazione.
4. Ove ciò non interferisca con il corretto esercizio delle loro
funzioni, il Comune provvede a coordinare l’erogazione dei servizi resi da soggetti pubblici e privati per armonizzarli con le esigenze della comunità.
Art. 5
Sviluppo sociale, culturale ed economico
1. Il Comune persegue lo sviluppo economico, sociale, culturale nonchè la valorizzazione delle proprie risorse territoriali, ambientali ed umane.
3. Il Comune ha un proprio stemma ed un proprio gonfalone
deliberati dal Consiglio Comunale e riconosciuti ai sensi di legge con Decreto del Presidente della Repubblica in data 7 giugno 1962, il cui uso e riproduzione sono consentiti esclusivamente previa autorizzazione del Comune.
2. Il sito web del Comune include una apposita sezione dedicata all’Albo pretorio informatico per la pubblicazione degli
atti, provvedimenti, avvisi che debbono essere resi pubblici a
tutti gli effetti di pubblicità legale.
3. (SOPPRESSO)
4. (SOPPRESSO)
Capo II
Attivita’ normativa
Art. 8
Statuto
1. Il Comune, nell’ambito delle norme costituzionali e dei
principi fissati da leggi generali della Repubblica, determina il
proprio ordinamento col presente Statuto cui deve conformare i
propri regolamenti e la propria attività amministrativa.
Art. 9
Regolamenti
1. Il Comune, emana regolamenti:
a) per la propria organizzazione
b) per le materie ad esso demandate dalla legge e dallo
Statuto
c) per le materie in cui manchi una disciplina di legge o di
atti aventi forza di legge
d) nelle materie in cui esercita funzioni
2. Nelle materie di competenza esclusiva prevista dalle leggi, la potestà regolamentare viene esercitata nel rispetto delle
norme di principio previste dalle leggi stesse, dalle disposizioni
statutarie e dalla normativa comunitaria.
3. Nelle altre materie la potestà regolamentare si esercita nel
rispetto delle leggi statali e regionali, della normativa comunitaria, nonchè dei regolamenti emanati dai soggetti aventi una
concorrente competenza nelle materie stesse.
2. In particolare il Comune ispira la propria azione ai seguenti
criteri e principi:
4. Gli atti deliberativi devono essere emanati nel rispetto delle
norme regolamentari.
a) superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali
esistenti nel proprio ambito;
5. I regolamenti, entrano in vigore contestualmente alla esecutività della delibera di approvazione.
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Art. 10
Ordinanze
1. Il Sindaco può emanare ordinanze contingibili ed urgenti;
tali atti devono essere motivati e limitati al tempo in cui permane
la necessità.
2. Le ordinanze di cui ai precedenti commi sono pubblicate
all’Albo Pretorio e, ove siano rivolte a soggetti determinati, devono essere notificate ai destinatari.
Art. 11
Pubblicità
1. Lo Statuto, i regolamenti, le ordinanze, nonchè le direttive,
i programmi, le istruzioni, le circolari ed ogni atto che dispone
sulla organizzazione, sulle funzioni, sugli obbiettivi, sui procedimenti dell’ente o con i quali si interpretano norme giuridiche o si
dettano disposizioni per la loro applicazione sono pubblicizzati,
oltre che nelle forme previste dalla legge o dallo Statuto, anche
in modo da favorirne la più ampia conoscenza da parte dei cittadini e di chiunque ne abbia interesse, secondo le modalità
stabilite dal regolamento sulla pubblicità.
2. Gli atti di cui al precedente comma dovranno essere accessibili e consultabili da parte di chiunque.
Capo III
Ordinamento
Art. 12
Riparto competenze
1. L’attribuzione delle competenze agli organi del Comune,
comprese quelle per l’esercizio di funzioni proprie, attribuite o
delegate sono disciplinate, nel rispetto della legge, dalle disposizioni del presente Statuto.
2. Il riparto delle competenze attribuite al Segretario, ai titolari
delle posizioni organizzative e ai responsabili dei servizi o degli
uffici è disciplinato dal presente Statuto e dal regolamento di organizzazione dell’ente.
Art. 13
Deleghe
1. Con esclusione delle competenze direttamente attribuite
dalla legge o dallo Statuto, con carattere di inderogabilità, i soggetti titolari di competenze proprie possono esercitarle mediante conferimento in via generale o speciale di delega.
2. Il conferimento di delega comporta, fino a sua revoca, il trasferimento della competenza.
3. Il delegante conserva la potestà di indirizzo e di controllo
sull’esercizio della competenza da parte del delegato.
4. Non è consentita la delega fra organi elettivi e organi burocratici nè la delega delle competenze delegate.
5. E’ ammessa delega esclusivamente da parte del Sindaco
agli Assessori, nei limiti di cui al presente articolo.
Art. 14
Attività consultiva e di controllo
1. L’attività consultiva o di controllo è strumentale all’attività di
amministrazione attiva e va esercitata per favorire e migliorare i
processi decisionali.
2. L’emanazione di pareri obbligatori e vincolanti costituisce
manifestazione del potere di amministrazione attiva e non può
comportare l’attribuzione della responsabilità dell’atto ad un altro soggetto.
3. La potestà consultiva è attribuita solo ai soggetti ai quali
in base all’ordinamento comunale è consentito il trasferimento
delle competenze in materia.
Art. 15
Regolamento dei conflitti di competenza
1. (SOPPRESSO)
2. I conflitti di competenza tra i titolari delle posizioni organizzative vengono decisi dal Sindaco.
3. Se il conflitto di competenza riguarda anche il Segretario
esso viene risolto dalla Giunta.
4. Spetta al Consiglio Comunale, anche a mezzo di apposita
commissione, la risoluzione dei conflitti di competenza tra gli organi elettivi e quelli burocratici.
Art. 16
Consiglio Comunale
Attribuzioni del Consiglio (Art. 42 T.U. 267/2000)
1. Il Consiglio Comunale, che rappresenta l’intera comunità,
determina l’indirizzo e controlla l’attività politico-amministrativa
dell’ente.
2. Il Consiglio Comunale, costituito in conformità alla legge,
ha autonomia organizzativa e funzionale.
3. Il Consiglio Comunale esercita le sue attribuzioni in osservanza della legge, del presente Statuto e del regolamento per il
funzionamento del Consiglio Comunale, improntando la propria
azione ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità. Il regolamento è approvato a maggioranza assoluta e prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione
e la discussione delle proposte. Per la validità delle sedute, è
necessaria la presenza di un terzo dei consiglieri assegnati
all’ente, senza computare il Sindaco. Qualora il risultato dia
luogo ad una cifra decimale essa deve essere arrotondata
per eccesso o per difetto rispettivamente se superiore a 0,50
ovvero se pari a 0,50 o inferiore. Il Consiglio è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa e il regolamento fissa le modalità attraverso le quali fornire al Consiglio servizi, attrezzature e
risorse finanziarie. Il Consiglio Comunale è presieduto dal Sindaco. In caso di assenza o impedimento del Sindaco, le funzioni
di Presidente del Consiglio sono esercitate dal Vicesindaco se
consigliere oppure, se non consigliere, dal Consigliere anziano, intendendosi per tale colui che ha ottenuto la più alta cifra
individuale nella lista collegata al Sindaco eletto.
4. In particolare, il Consiglio delibera i seguenti atti
fondamentali:
a) lo Statuto del Comune e delle aziende speciali, i regolamenti eccetto l’ipotesi di cui all’art. 48 del comma 3 del
T.U. 267/2000, in materia di ordinamento degli uffici e dei
servizi;
b) i programmi, le relazioni previsionali e programmatiche, i
piani finanziari e, i programmi triennali e l’elenco annuale
dei lavori pubblici, i bilanci annuali, pluriennali e le relative variazioni, eccetto i prelevamenti del fondo di riserva di competenza della Giunta, i conti consuntivi, i piani
territoriali urbanistici, i programmi annuali e pluriennali in
relazione alla loro attuazione, l’eventuali deroghe ad essi,
pareri da rendere per dette materie;
c) le convenzioni tra Comuni e tra Comuni e Provincia, la
costituzione e la modificazione di forme associative;
d) l’istituzione e la disciplina degli organismi di decentramento e di partecipazione;
e) l’assunzione diretta e la concessione di pubblici servizi,
la costituzione di istituzioni e di aziende speciali, la partecipazione a società di capitali, l’affidamento di attività o
servizi mediante convenzione;
f) l’istituzione e l’ordinamento dei tributi, con esclusione
della determinazione delle relative aliquote, la disciplina
generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi
comunali;
g) gli indirizzi per le attività delle aziende speciali, delle istituzioni e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a
vigilanza del Comune;
h) la contrazione dei mutui non prevista espressamente in
atti fondamentali del Consiglio e l’emissione dei prestiti
obbligazionari;
i) le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni d’immobili e alla
somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere
continuativo;
l) gli acquisti e le alienazioni immobiliari, le relative permute,
gli appalti e le concessioni che non siano previsti in atti
fondamentali del Consiglio o che non ne costituiscano
mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nei
compiti di ordinaria amministrazione di funzioni e di servizi di competenza della Giunta, del Segretario o di altri
Funzionari;
m) la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni, nonchè alla nomina dei rappresentanti
del Consiglio stesso presso enti, aziende ed istituzioni ad
esso espressamente riservata dalla legge.
5. Nell’adozione degli atti fondamentali il Consiglio Comunale privilegia il metodo e gli strumenti della programmazione.
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6. Gli atti fondamentali devono contenere l’individuazione
degli obbiettivi e delle finalità da raggiungere e la destinazione
delle risorse e degli strumenti necessari all’azione da svolgere.
7. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via di urgenza da
altri organi del Comune, salvo quelli attinenti alle variazioni di
bilancio, adottate dalla Giunta, da sottoporre a ratifica del Consiglio nei sessanta giorni successivi, durante l’esercizio, a pena
di decadenza.
Art. 17
Sessioni e convocazione
1. L’attività del Consiglio Comunale è disciplinata dal regolamento per il funzionamento del Consiglio approvato a maggioranza assoluta dai Consiglieri assegnati.
2. Ai fini della convocazione sono comunque ordinarie le
sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazione di approvazione del bilancio di previsione, di approvazione del conto consuntivo, di approvazione dello statuto o delle
modifiche statutarie e di approvazione o modifiche al regolamento del Consiglio Comunale.
3. Il Consiglio Comunale è convocato dal Sindaco che formula l’ordine del giorno sentita la Giunta Comunale e ne presiede
i lavori, secondo le norme del regolamento. Il Sindaco è tenuto
ad assicurare una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al
Consiglio con le modalità previste nel regolamento.
4. Il Sindaco è tenuto a riunire il Consiglio, entro un termine
non superiore a venti giorni, quando lo richiedano 1/5 dei Consiglieri, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste.
Art. 18
Attività ispettiva e Commissioni d’indagine
1. Il Sindaco e gli Assessori dallo stesso delegati rispondono,
entro trenta giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di
sindacato ispettivo presentata dai Consiglieri. Il regolamento
per il funzionamento del Consiglio disciplina le modalità della
presentazione di tali atti e delle relative risposte.
2. Il Consiglio può disporre inchieste su materie di interesse
comunale, nominando una Commissione composta con criterio proporzionale alla consistenza dei gruppi. Tali Commissioni
sono presiedute da consiglieri di minoranza.
3. La Commissione di inchiesta è istituita quando ne facciano
richiesta almeno 1/3 dei Consiglieri.
Art. 19
Gruppi consiliari
1. Il regolamento disciplina la costituzione dei gruppi consiliari, le modalità di convocazione dei capigruppo, nonchè l’istituzione della conferenza dei capigruppo e le relative attribuzioni.
2. Nel corso del mandato possono essere costituiti nuovi Gruppi Consigliari composti anche da un solo consigliere
comunale.
Art. 20
Commissioni
1. Il Consiglio Comunale si avvale di commissioni consiliari
permanenti e non permanenti costituite, secondo le modalità
definite nel regolamento, nel rispetto del criterio proporzionale.
2. Il Consiglio Comunale si avvale, altresì, di commissioni consultive popolari costituite da cittadini residenti. Il Regolamento
ne disciplina il numero, la composizione, il funzionamento e le
attribuzioni.
3. Nei casi contemplati dal regolamento le commissioni consiliari possono effettuare indagini con scopi conoscitivi al fine
di acquisire informazioni, dati e documentazione utili all’attività
consiliare avvalendosi anche di audizioni di soggetti pubblici e
privati.
Art. 21
Consiglieri
1. I Consiglieri Comunali le cui prerogative sono disciplinate
dalla legge e dal presente Statuto, rappresentano l’intera Comunità cui costantemente rispondono.
2. Le dimissioni dalla carica di Consigliere sono indirizzate al
Consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’ente nell’ordine temporale di presentazione. Esse sono
irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci. Il Consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve
procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate
deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. I consiglieri che non partecipino
per almeno tre sedute consecutive senza giustificato motivo
scritto sono dichiarati decaduti dal Consiglio con le modalità di
cui al regolamento e comunque con il voto favorevole del 50%
più 1 dei Consiglieri assegnati, fatto salvo il diritto del Consigliere
a far valere le cause giustificative.
Art. 22
Diritti e doveri dei Consiglieri
(Art. 43 T.U. 267/2000)
1. I Consiglieri Comunali hanno diritto di iniziativa su ogni
questione sottoposta a deliberazioni di competenza del Consiglio Comunale. I consiglieri hanno diritto di presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni secondo le modalità di cui al
regolamento.
2. I Consiglieri Comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici
del Comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili
all’espletamento del proprio mandato; essi sono tenuti al segreto nei casi determinati dalla legge.
3. Le modalità e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e
di controllo dei Consiglieri Comunali, previsti dalla legge, sono
disciplinati dal regolamento.
4. Ciascun Consigliere è tenuto ad eleggere un domicilio nel
territorio comunale.
5. I Consiglieri Comunali hanno diritto di percepire, nei limiti
fissati dall’art. 82 del T.U. 267/2000, un gettone di presenza per la
partecipazione a consigli e commissioni.
Art. 23
Scioglimento del Consiglio
1. Il Consiglio Comunale può essere sciolto con decreto del
Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno.
2. Lo scioglimento è decretato:
a) quando il Consiglio compia atti contrari alla Costituzione
o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonchè per
gravi motivi di ordine pubblico;
b) quando il normale funzionamento degli organi non possa essere assicurato per le seguenti cause:
1) dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco;
2) dimissioni o decadenza di almeno la metà dei
Consiglieri;
c) quando non sia approvato nei termini il bilancio.
3. Nei casi diversi da quelli di cui al comma 2 lett. b) n. 1 del
presente articolo, con il decreto di scioglimento si provvede alla
nomina di un Commissario Straordinario, che esercita le attribuzioni conferitegli con il decreto stesso.
Art. 24
La Giunta
1. La Giunta comunale è composta dal Sindaco, che la
presiede e da un numero di assessori che può variare da un
minimo di due a un massimo di quattro. Deve essere garantita la parità di genere. Il Sindaco nomina, tra gli assessori, il
Vicesindaco.
2. La nomina ad assessore può essere conferita anche a cittadini non facenti parte del Consiglio Comunale, in possesso
dei requisiti di candidabilità compatibilità ed eleggibilità alla
carica di Consigliere (Art. 47 comma 4 T.U. 267/2000).
3. La Giunta collabora con il Sindaco nell’amministrazione
del Comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali di approvazione del PEG e di direttiva nei confronti del Segretario e
dei Responsabili di servizio. Ha competenza anche in materia di
ordinamento degli uffici e servizi, di programma annuale delle
assunzioni, di approvazione dei progetti preliminari, in materia di
aliquote, tariffe, prezzi e corrispettivi ed in tutte le materie espressamente previste dalla legge.
4. Agli assessori si applicano le norme sulle aspettative, permessi ed indennità degli Amministratori locali.
5. Per la validità delle adunanze della Giunta è richiesta la
maggioranza dei componenti; le deliberazioni sono adottate
a maggioranza dei presenti, salvo i casi per cui è stabilita una
maggioranza speciale.
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6. La Giunta provvede con propria deliberazione a regolamentare le modalità di convocazione, la determinazione dell’ordine del giorno, lo svolgimento delle sedute ed ogni altro aspetto connesso al proprio funzionamento.
7. Le indennità del Sindaco e degli assessori sono stabilite ai
sensi dell’Art. 82 T.U. 267/2000.
Art. 25
Competenze del Sindaco
(Art. 50, 54, 99, 100 del T.U. 267/2000)
1. Il Sindaco è responsabile dell’Amministrazione Comunale
e rappresenta il Comune ad ogni effetto di legge e in qualità
di legale rappresentante può stare in giudizio nell’interesse del
Comune.
2. Il Sindaco viene eletto dai cittadini a suffragio universale e
diretto secondo le disposizioni dettate dalla legge ed è membro
del Consiglio Comunale. Presta giuramento di osservare lealmente la Costituzione Italiana davanti al Consiglio nella seduta
di insediamento.
3. Il Sindaco è titolare delle seguenti funzioni:
a) nomina i componenti della Giunta, tra cui un Vicesindaco
e ne dà comunicazione al consiglio nella prima seduta
successiva alla elezione, ed entro 60 giorni dall’elezione
presenta la proposta degli indirizzi generali di governo con
i progetti da realizzare nel corso del mandato, da discutersi
ed approvarsi dal Consiglio in apposito documento. In
caso di assenza o impedimento del Sindaco il Consiglio
Comunale viene presieduto dal Consigliere anziano, ai
sensi dell’Art. 40 comma 2 T.U. 267/2000, la Giunta dal
Vicesindaco;
b) convoca e presiede il Consiglio Comunale e la Giunta;
c) può revocare uno o più Assessori, dandone motivata
comunicazione al Consiglio;
d) provvede alla nomina del Segretario Comunale, dei
responsabili degli uffici e dei servizi, e con le medesime
modalità, nell’ambito
dell’area
delle
posizioni
organizzative attribuisce e definisce gli incarichi
dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, secondo
le modalità ed i criteri stabiliti dalle leggi vigenti;
e) sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici, alla esecuzione degli atti e all’espletamento delle funzioni
esercitate dal Comune; Il Sindaco coordina e riorganizza,
sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale e
nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla Regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi
e dei servizi pubblici, nonché,d’intesa con i responsabili
territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici
localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli
utenti.
f) mantiene l’unità di indirizzo politico amministrativo espresso dal Consiglio e l’indirizzo attuativo della Giunta;
g) sovrintende all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta;
h) ha facoltà di sospendere l’esecuzione di atti emessi dai
singoli Assessori e di rinviarli all’esame della Giunta;
i) assegna insieme alla Giunta ai soggetti di cui al precedente punto d) gli obiettivi da perseguire in relazione
a ciascun ambito dell’amministrazione, ne controlla il
perseguimento, conferisce le risorse, impartisce le direttive necessarie e verifica l’adeguatezza degli atti e dei
procedimenti;
l) presenta al Consiglio le proposte di deliberazione della
Giunta;
m) verifica l’attuazione dei programmi;
n) è competente, nell’ambito degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, a nominare, designare e revocare i rappresentanti
del Comune presso enti, aziende ed istituzioni. Tali funzioni
debbono essere esercitate secondo quanto stabilito dalle
leggi vigenti;
o) adotta le ordinanze contingibili ed urgenti;
p) esercita le attribuzioni in relazione alle proprie competenze, previste dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti;
q) ha facoltà di delegare tutto o in parte le proprie attribuzioni nei limiti di cui all’art. 13;
r) in qualità di difensore ideale delle bambine e dei bambini
è il garante dei diritti di cittadinanza e delle opportunità
di sviluppo di ogni cittadino bambina o bambino; si impegna all’applicazione e al rispetto della Convenzione
Internazionale dei diritti del fanciullo così come recepita in
Legge n. 176/1991; si impegna altresì alla individuazione
e alla sanzione di ogni comportamento lesivo di diritti riconosciuti da detta convenzione.
Promuove con ogni forma e modo il dialogo e il confronto
con le nuove generazioni, stimolando con questo la partecipazione attiva e democratica dei cittadini bambine e
bambini alla vita amministrativa e sociale della Comunità
locale. Il Sindaco indice, almeno una volta all’anno, in occasione del 20 novembre, Giornata Nazionale dell’Infanzia come disposto dalla L. 451/1997, e comunque ogni
qualvolta ne ravvisi l’opportunità, un Consiglio Comunale
Aperto alle nuove generazioni, ai loro problemi, alle loro
opportunità.
s) ha facoltà di incaricare uno o più consiglieri comunali ad effettuare studi su determinate materie, esercitare
compiti di collaborazione circoscritti all’esame e alla
cura di situazioni particolari che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici.
4. Il Sindaco può revocare i rappresentanti del Comune
nell’ambito delle competenze a lui attribuite dal comma 3 del
presente articolo nei seguenti casi:
a) per assenze non giustificate nelle riunioni di c.d.a., per più
di tre mesi;
b) per discordanze politiche amministrative con la Giunta;
c) per elezione di un Sindaco diverso da quello che li ha
nominati;
d) per tutti gli altri motivi previsti da leggi e regolamenti.
Art. 26
Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione
o decesso Sindaco
1. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo
scioglimento del Consiglio. Il Consiglio e la Giunta rimangono in
carica sino alla elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco. Sino alle predette elezioni, le funzioni del Sindaco sono svolte
dal Vicesindaco.
2. Il Vicesindaco sostituisce il Sindaco in caso di assenza o
di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dell’esercizio della funzione adottata ai sensi dell’art. 53 T.U.
267/2000.
3. Le dimissioni presentate dal Sindaco diventano efficaci ed
irrevocabili trascorso il termine di venti giorni dalla loro presentazione al Consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del
rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
4. Lo scioglimento del Consiglio Comunale determina in ogni
caso la decadenza del Sindaco nonché delle rispettive giunte.
5. Ai sensi del Capo VII del d.lgs. n. 39/2013, laddove il Sindaco risultasse temporaneamente interdetto, le relative funzioni sono assunte dal Consigliere anziano.
Art. 27
Mozione di sfiducia
1. Il voto del Consiglio Comunale contrario ad una proposta
del Sindaco o della Giunta non comporta le dimissioni degli
stessi.
2. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di
approvazione da parte del Consiglio di una mozione di sfiducia votata per appello nominale a maggioranza assoluta dei
componenti il Consiglio stesso. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno i 2/5 dei Consiglieri assegnati senza computare il Sindaco e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua
presentazione.
3. In caso di approvazione della mozione il Consiglio Comunale è sciolto ed è nominato un Commissario Straordinario ai
sensi delle leggi vigenti.
Art. 28
Divieto d’incarichi e consulenze
1. Al Sindaco nonchè agli assessori e ai Consiglieri Comunali
è fatto divieto di ricoprire incarichi e assumere consulenze pres-
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so enti, istituzioni e associazioni destinatari di contributi comunali oltre i limiti di cui all’art. 63 comma 1 T.U. 267/2000, dipendenti
o comunque sottoposti al controllo e alla vigilanza del Comune
fatta eccezione per gli Amministratori Comunali nominati o designati ai sensi di cui all’art. 50 commi 8 e 9 del T.U. 267/2000 e art.
25 comma 3 lettera n) del presente Statuto.
2. Alla violazione di tale divieto, consegue l’incompatibilità
con la carica ricoperta, fatta salva la facoltà di opzione ai sensi
delle vigenti leggi.
3. Ai sensi dell’art. 67 T.U. 267/2000 gli Amministratori Comunali
possono essere eletti e/o nominati componenti del Consiglio di
Amministrazione di società di capitali a partecipazione comunale maggioritaria o minoritaria. Le modalità di elezione e/o nomina sono stabilite dal relativo regolamento.
Art. 29
Vice Sindaco
1. Il Sindaco attribuisce ad un assessore, funzioni vicarie per
sostituirlo in caso di assenza o impedimento. In caso di assenza
o impedimento del Vice Sindaco, il Sindaco è sostituito dall’assessore più anziano di età.
Art. 30
Struttura del Comune
1. La struttura del Comune si articola in unità organizzative
denominate Settori, Servizi, Uffici e unità di progetto in relazione
ai compiti assegnati a ciascuna di esse.
2. L’Organigramma prevede le dotazioni di personale dei
servizi o degli uffici assicurando il maggior grado di flessibilità
del personale in funzione delle esigenze di adeguamento della
struttura organizzativa ai servizi da erogare ai cittadini o Enti.
3. La ripartizione del personale fra le diverse unità organizzative viene stabilita in funzione delle attribuzioni e compiti alle stesse assegnate con apposito organigramma.
4. Ad ogni unità organizzativa è preposto un responsabile che
risponde dello svolgimento delle funzioni e del raggiungimento
degli obbiettivi assegnati allo stesso. Spettano ai Responsabili
di Settore, nominati dal Sindaco, tutti i compiti, compresa l’adozione di atti che impegnano l’Amministrazione verso l’esterno,
che la legge o lo Statuto espressamente non riservino agli organi di governo dell’ente. Sono ad essi attribuiti tutti i compiti di
attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di
indirizzo adottati dalla Giunta, nel rispetto delle competenze del
Segretario, tra i quali in particolare, secondo le modalità stabilite
dallo Statuto e dai regolamenti dell’ente:
a) la presidenza delle commissioni di gara e di concorso
fino alla Categoria C. La presidenza delle commissioni
di concorso per le categorie D viene assunta dal
Segretario comunale;
b) la responsabilità delle procedure d’appalto e di concorso
nei limiti sopra detti;
c) la stipulazione dei contratti;
d) gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l’assunzione
degli impegni di spesa;
6. Ferma restando la competenza della Giunta in ordine alle variazioni dell’organigramma del personale, l’assegnazione di questo ultimo nelle varie unità organizzative è disposta
dalla Giunta Comunale.
Art. 31
Segretario Comunale
Il Comune di Basiglio ha un Segretario titolare che svolge
compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridicoamministrativa nei confronti degli organi dell’ente in ordine alla
conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed
ai regolamenti. Inoltre il Segretario:
a) partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza
alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la
verbalizzazione;
b) può rogare tutti i contratti nei quali l’ente è parte ed
autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse
dell’ente;
c) esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai
regolamenti, o conferitagli dal Sindaco.
Il Segretario può essere revocato con provvedimento motivato
del Sindaco (Art. 100 T.U. 267/2000), previa deliberazione della
Giunta, per gravi violazioni dei doveri di ufficio. Il Segretario rimane in carica fino alla scadenza del mandato del Sindaco. In caso di assenza o impedimento del Segretario Comunale lo stesso
può essere sostituito da un Vice Segretario avente i requisiti prescritti per legge, nominato dal Sindaco tra gli apicali dell’Ente.
Art. 32
Segretario – Direttore
(SOPPRESSO)
Art. 33
Incompatibilità
1. Il dipendente non può svolgere attività lavorative in conflitto
di interessi con il Comune, con vantaggio proprio e pregiudizio
dell’ente.
2. Lo svolgimento di attività lavorativa è autorizzato, secondo
le modalità previste dal regolamento di organizzazione, previa
verifica delle condizioni di cui al comma precedente e nel rispetto della normativa vigente.
Art. 34
Funzioni di direzione
1. La copertura dei posti di categoria D di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione può anche avvenire mediante
contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente e con deliberazione motivata, di diritto privato, fermi
restando i requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire. Al di fuori
della dotazione organica tali contratti possono essere stipulati in
misura non superiore al 5% del totale della dotazione organica
dell’area direttiva.
e) gli atti di amministrazione del personale dell’area di
propria competenza nel rispetto delle competenze del
Direttore e secondo l’assegnazione dei capitoli di P.E.G.;
2. Tali contratti non possono superare la durata del mandato
del Sindaco.
f) i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi,
il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni,
anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri
predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti
generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e le
concessioni edilizie;
Capo IV
Attivita’
g) tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori,
abbattimento e riduzione in pristino di competenza
comunale, nonché i poteri di vigilanza edilizia e di
irrogazione delle sanzioni amministrative previsti dalla
vigente legislazione statale e regionale in materia di
prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio e
paesaggistico-ambientale;
Art. 35
Programmazione
1. La relazione previsionale e programmatica contiene la programmazione pluriennale dell’attività del Comune e deve essere oggetto di adeguamento annuale.
2. Costituiscono allegati alla Relazione di cui al primo comma: il programma pluriennale degli investimenti e l’elenco annuale dei LL.PP., il bilancio di previsione annuale, ed ogni altro
tipo di programma previsto dalla legge.
h) le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali,
autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente
manifestazione di giudizio e di conoscenza.
3. I piani di settore di durata temporale diversa devono essere
annualmente adeguati alle previsioni della relazione previsionale e programmatica.
5. Il Sindaco può attribuire la responsabilità di Settori direttamente al Segretario. La disciplina delle sue competenze e
dei rapporti con gli altri Responsabili è specificata nel Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi.
4. La relazione previsionale e programmatica è approvata o
adeguata prima dell’approvazione del bilancio di previsione
annuale. Nella medesima seduta sono approvati o adeguati gli
altri strumenti di programmazione.
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Art. 36
Attività amministrativa
1. L’attività amministrativa è diretta ad erogare servizi. Per il
perseguimento dei propri fini e per il raggiungimento del miglior
risultato in termini di economicità ed efficacia, il Comune deve
avvalersi dello strumento e del procedimento più idoneo, tra
quelli pubblici o privati, ammessi dall’ordinamento.
2. L’attività amministrativa deve rispettare i principi dell’economicità, efficacia, trasparenza e partecipazione dei soggetti interessati secondo le modalità e le procedure determinate dalla
legge, dal presente Statuto e dai regolamenti comunali.
3. Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l’organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei
pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato, salvo
che nelle ipotesi previste dal comma quattro. La motivazione
deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che
hanno determinato la decisione dell’Amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria.
4. La motivazione non è richiesta per gli atti normativi e per
quelli a contenuto generale o vincolato.
5. Il soggetto cui è attribuita la responsabilità istruttoria esercita tutte le attività ed assume ogni iniziativa per la celere conclusione del procedimento; le modalità di individuazione del
responsabile del procedimento amministrativo da parte del
Comune sono fissate dalle norme organizzative degli uffici e dei
servizi contenute nel relativo regolamento.
6. Il Responsabile di Settore assegna la responsabilità di procedimento come previsto dal regolamento di organizzazione
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.
7. Salvi i casi di silenzio-assenso espressamente previsti dalla legge o dai regolamenti, i procedimenti si concludono con
provvedimento espresso ed adeguatamente motivato, emanato dall’organo competente entro il termine previsto per il tipo di
procedimento stesso dall’ordinamento del Comune; in assenza
di diversa previsione dei Regolamenti comunali il termine è di
60 giorni.
Art. 37
Interventi nel procedimento amministrativo
1. Nel procedimento amministrativo hanno diritto ad intervenire, con le modalità fissate dalla legge, tutti i soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti e quelli che per legge sono obbligati a tale intervento.
2. Al fine di favorire la massima trasparenza dell’attività amministrativa, il Comune adotta, oltre alle forme di pubblicità già
espressamente previste dalla legge, un’ampia pubblicizzazione
di ogni atto che dispone in genere sulla organizzazione, sulle
funzioni, sugli obbiettivi, sui procedimenti dell’ente ovvero nei
quali si emanano disposizioni per l’applicazione di norme giuridiche, in modo da favorire la più ampia ed agevole conoscenza da parte dei cittadini e di chiunque ne abbia interesse.
3. L’informazione deve essere chiara, esatta, tempestiva,
completa.
4. La Giunta adotta provvedimenti organizzativi interni ritenuti
più idonei a dare concreta attuazione al diritto di informazione
nel rispetto della tutela della privacy.
5. Il Comune garantisce che il trattamento dei dati personali
è svolto nel rispetto del diritto alla riservatezza e dell’identità personale delle persone fisiche.
Art. 40
Accesso agli atti e documenti amministrativi
1. I cittadini possono accedere a tutti gli atti e documenti
amministrativi, comunque formati, utilizzati ai fini dell’attività amministrativa ed estrarne copia secondo le modalità previste dal
regolamento sulla pubblicità.
2. Tale regolamento individua altresì, per categorie, gli atti amministrativi e documenti che sono sottratti all’accesso per motivi
attinenti alla sicurezza, all’ordine pubblico, alla riservatezza e determina il tempo della inaccessibilità.
3. Il Sindaco, con provvedimento motivato, ha il potere di dichiarare temporaneamente segreti, per motivi attinenti alla riservatezza di persone, gruppi o imprese, atti o documenti non
sottratti all’accesso.
4. Gli atti esclusi dall’accesso per le ragioni di cui al 2° e 3°
comma, sono comunque accessibili a coloro che debbono
prenderne visione per curare o difendere i loro interessi giuridici.
5. In ogni caso, il diniego di accesso ad atti e documenti da
parte dell’Amministrazione deve essere congruamente motivato
per iscritto.
Art. 41
Pareri
1. I pareri tecnico e contabile costituiscono un apporto collaborativo all’attività deliberativa.
2. I soggetti portatori di tali interessi hanno il diritto di intervenire nel procedimento con memorie, scritti o documenti, che debbono essere valutati quando attinenti ad interessi comunque
coinvolti; gli organi competenti hanno facoltà di sentire anche
informalmente gli interessati.
2. Il parere sfavorevole deve indicare, ove possibile, i diversi
strumenti e modalità dell’azione amministrativa, che possono
far conseguire all’Amministrazione gli obbiettivi che l’atto, su cui
il parere viene espresso, intendeva perseguire.
3. Il regolamento sulla partecipazione disciplina le modalità
ed i termini delle audizioni o delle acquisizioni dei documenti,
nonchè le loro relazioni con il termine finale per l’emanazione
del provvedimento.
Art. 42
Attestazione di copertura finanziaria
1. I provvedimenti comportanti impegni di spesa debbono
essere adottati a fronte di adeguata copertura finanziaria.
Art. 38
Comunicazione dell’inizio del procedimento
1. L’avvio di ogni procedimento amministrativo è comunicato
nella forma più idonea contestualmente all’emanazione dell’atto d’impulso o alla ricezione dello stesso, ai diretti interessati e a
quelli cui può derivare un pregiudizio dal provvedimento.
Art. 43
Regolamento dei contratti
1. Il Comune disciplina la propria attività contrattuale con apposito regolamento nel rispetto delle norme di cui al comma 2
dell’art. 9.
2. Il regolamento stabilisce quali siano i soggetti cui le diverse
categorie di atti debbano essere comunicati.
Art. 44
Controlli interni
1. L’amministrazione comunale sviluppa, con adeguati strumenti e metodi, un sistema di controlli interni, finalizzato a garantire i processi di verifica economico-gestionale, il riscontro della
regolarità amministrativa e contabile dell’azione amministrativa,
la completa valutazione delle prestazioni dei Responsabili, nonchè l’analisi valutativa dello stato di attuazione dei piani e dei
programmi dell’ente.
3. Il responsabile del procedimento tenuto ad effettuare la comunicazione valuta, in riferimento al singolo procedimento, se
ci siano altri interessati alla comunicazione. Se il procedimento
interessa un numero indeterminato di destinatari, la comunicazione è effettuata con carattere di generalità.
4. Nei casi di urgenza o nei casi in cui il destinatario o coloro che possono subire un pregiudizio dal procedimento non
siano individuati o facilmente individuabili, il responsabile può,
con adeguata motivazione, dare inizio al procedimento, dandone successiva comunicazione all’interessato nel termine di 30
giorni.
Art. 39
Pubblicità degli atti amministrativi
1. Tutti gli atti dell’Amministrazione Comunale sono pubblici,
salvo quelli richiamati dalla Legge 675/96.
2. La disciplina dei profili strutturali e procedurali delle differenti tipologie di controllo e valutazione è definita in relazione ai
processi di sviluppo dell’azione amministrativa, con specifiche
disposizioni regolamentari.
3. L’organizzazione del sistema di controlli interni dell’amministrazione è demandata ad appositi atti a valenza organizzativa.
4. Il controllo strategico, laddove previsto, è svolto comunque
da strutture che rispondono direttamente agli organi di indirizzo
politico.
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Art. 45
Servizi locali
1. Il Comune provvede alla gestione dei servizi pubblici nella
seguente forma:
a) in economia quando per le modeste dimensioni o per
le caratteristiche del servizio non sia opportuno costituire
una istituzione o una azienda;
b) in concessione a terzi quando sussistano ragioni tecniche
economiche e di opportunità sociale;
c) a mezzo di azienda speciale, anche per la gestione di più
servizi di rilevanza economica ed imprenditoriale;
d) a mezzo di istituzione, per l’esercizio di servizi sociali senza
rilevanza imprenditoriale;
e) a mezzo di società per azioni a prevalente capitale pubblico locale, o a capitale pubblico minoritario, qualora
si renda opportuna, in relazione alla natura del servizio
da erogare, la partecipazione di altri soggetti pubblici o
privati.
2. Il Comune assume le necessarie iniziative volte alla scelta
delle forme ottimali di gestione le cui modalità di esercizio debbono rendere effettivi i principi di informazione partecipazione e
tutela dei cittadini utenti.
3. Esso approva il piano generale dei servizi pubblici svolti dal
Comune; il Piano deve indicare: l’oggetto e le caratteristiche dei
servizi, la forma di gestione scelta previa valutazione comparativa per il suo esercizio, le dotazioni patrimoniale e di personale,
le finalità che si intendono perseguire attraverso la gestione dei
singoli servizi ed il piano finanziario di investimento e di gestione.
4. L’assunzione di un nuovo servizio da parte del Comune deve essere corredata da un piano tecnico-finanziario che contenga idonee motivazioni circa la forma di gestione prescelta
anche con riferimento all’ambito territoriale ottimale e agli altri
servizi gestiti dal Comune.
5. La valutazione comparativa deve tener conto di tutte le forme di gestione ammesse dalla legge, anche previo accordo di
programma.
6. Qualunque sia la forma di gestione prescelta per l’organizzazione dei servizi dovranno essere previsti criteri di rapporto e
forme di accordo tra soggetto gestore ed il Comune, idonei ad
assicurare il perseguimento del pubblico interesse.
c) tasse e diritti per servizi pubblici;
d) trasferimenti erariali;
e) trasferimenti regionali;
f) altre entrate proprie anche di natura patrimoniale;
g) risorse per investimenti;
h) altre entrate.
2. Nell’ambito dell’autonomia finanziaria riconosciuta dalla
legge il Comune determina l’entità ovvero i criteri circa la compartecipazione degli utenti alla copertura dei costi dei servizi di
cui lo stesso assicura lo svolgimento.
3. La determinazione delle tariffe, da effettuarsi in rapporto ai
costi effettivi dei servizi, dovrà prevedere sistemi di differenziazione in relazione alla capacità contributiva degli utenti.
4. Sempre nell’ambito di cui al precedente comma, qualora
dalla realizzazione di opere, interventi ed attività possano derivare utilità particolari e differenziate a singoli, gruppi o categorie
predeterminabili, potranno essere previste forme di contribuzione in rapporto al grado di utilità diretta conseguita.
Art. 50
Controllo di gestione
1. Nel rispetto dei principi dell’ordinamento finanziario e contabile, per permettere il controllo economico sulla gestione ed il
controllo sull’efficacia dell’azione del Comune, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e gli altri documenti contabili sono
redatti in modo da consentire una lettura per programmi, progetti, servizi ed obbiettivi.
2. Sulla base dei criteri e delle metodologie individuate nel
regolamento di contabilità, i responsabili dei servizi o degli uffici
riferiscono periodicamente circa l’andamento dei servizi e delle
attività a cui sono preposti con riferimento all’efficacia ed economicità degli stessi.
3. Il Consiglio Comunale esercita la sua funzione di indirizzo
e controllo anche sulla gestione finanziaria ed economica del
Comune attraverso la richiesta di relazioni informative e propositive alla Giunta, ai revisori dei conti, al Segretario e ai Responsabili dei servizi o degli uffici nominati dal Sindaco.
Art. 46
Istituzioni
1. Nel rispetto dei principi di cui all’articolo precedente, il
Comune costituisce con atto motivato le istituzioni regolamentandone la disciplina che dovrà comunque prevedere, oltre
alla dotazione di beni e personale, la struttura organizzativa, le
norme finanziarie e contabili, le forme di vigilanza e di verifica
gestionale da parte dei competenti organi dell’ente, le modalità
di indirizzo da parte del Consiglio Comunale.
Art. 51
Revisore dei Conti
1. Il regolamento di contabilità disciplina l’organizzazione e
le modalità di funzionamento dell’ufficio del revisore dei conti
e assicura idonee forme di collegamento tra gli organi politici
e burocratici del comune e il revisore.
2. Il Revisore dei conti è nominato dal Consiglio comunale con la procedura prevista dall’art. 16, comma 25 del D.L.
n. 138/2011, convertito nella legge n. 148/2011.
3. Il Revisore ha diritto di accesso a tutti gli atti e documenti
dell’Ente utili allo svolgimento del mandato.
Art. 47
Personale a contratto
1. L’art. 34 del presente Statuto può trovare applicazione anche in relazione alla gestione dei servizi ricompresi nel piano di
cui al terzo comma dell’art. 45.
Art. 52
Regolamento di contabilità
1. Il Comune approva il regolamento di contabilità nel rispetto dei principi di cui al presente capo e dell’ordinamento finanziario e contabile disciplinato dalla legge dello Stato.
Art. 48
Nomina e revoca degli amministratori
delle aziende e delle istituzioni
1. La revoca del Direttore può essere disposta per gravi e persistenti motivi di inefficienza, di incompatibilità o per gravi e ripetute violazioni o inadempienze ai doveri d’ufficio.
2. Alla sostituzione del Presidente o dei singoli Consiglieri di
amministrazione delle istituzioni e delle aziende speciali dimissionari, revocati o cessati per altra causa provvede il Sindaco
sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio.
Capo VI
Partecipazione
Capo V
Finanza e contabilita’
Art. 49
Autonomia finanziaria
1. La finanza del Comune è costituita da:
a) imposte proprie;
b) addizionali e compartecipazioni ad imposte erariali o
regionali;
Art. 53
Criterio di individuazione
1. Ai sensi del presente Statuto, si considerano cittadini tutti
coloro che sono residenti nel territorio comunale ed anagraficamente iscritti nelle relative liste.
Art. 54
Forme associate e rapporti con il Comune
1. E’ istituito un Albo ove vengono iscritti, a domanda, gli organismi associativi che operano nel Comune.
2. A tali organismi il Comune assicura vantaggi diretti ed indiretti secondo le modalità ed i criteri che saranno contenuti
nell’apposito regolamento per l’accesso ai contributi comunali.
3. Nella domanda di iscrizione dovranno essere indicati: le finalità perseguite e la relativa attività, la consistenza associativa,
gli organi, i soggetti dotati di rappresentanza ed ogni altro elemento idoneo ad identificare l’organismo associativo.
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4. La valorizzazione delle libere forme associative può essere
altresì favorita attraverso idonee forme di partecipazione all’amministrazione locale.
5. Può essere altresì previsto per gli stessi attività consultiva secondo i criteri, le modalità e procedure previste nel regolamento
sulla partecipazione.
Art. 55
Istanze, petizioni e proposte
1. Gli elettori del Comune, singoli o associati, hanno facoltà
di presentare istanze, petizioni e proposte al Sindaco dirette a
promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi
riguardo materie di esclusiva competenza locale.
2. La risposta alle istanze, petizioni e proposte, viene fornita entro il termine massimo di 30 giorni dal Sindaco, il quale può delegare il dipendente responsabile a seconda della natura politica
o gestionale dell’aspetto sollevato.
3. Le modalità di presentazione delle istanze, petizioni e proposte, sono indicate dal regolamento sulla partecipazione, il
quale prevede i tempi, la forma scritta o altra idonea forma di
comunicazione della risposta, nonchè adeguate misure di pubblicità dell’istanza, petizione e proposta.
Art. 56
Referendum consultivo
1. E’ previsto il referendum consultivo sugli atti degli organi
del Comune e su tutte le materie non espressamente indicate
nell’art. 58, su iniziativa della Giunta o quando ne facciano richiesta almeno il 20% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del
Comune alla data del 1° gennaio dell’anno in cui si raccolgono
le sottoscrizioni.
2. Il referendum non può aver luogo in coincidenza con altre
operazioni di voto.
3. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini
maggiorenni del Comune di Basiglio.
Art. 57
Efficacia del referendum consultivo
1. Quando l’atto non sia ancora stato eseguito, o si tratti di
atto ad esecuzione continuata, frazionata o differita, l’indizione
del referendum consultivo ha efficacia sospensiva del provvedimento in relazione al quale si effettua la consultazione.
2. Il referendum è valido se ha partecipato al voto almeno il
50% + 1 degli aventi diritto; il Consiglio Comunale ne valuta con
tempestività il risultato in apposita seduta da tenersi entro 30
giorni dalla data della consultazione referendaria ai sensi e nei
modi previsti dal regolamento sulla partecipazione.
3. Qualora il Consiglio Comunale ritenga di non conformarsi al risultato del referendum deve espressamente pronunciarsi
con deliberazione motivata.
Art. 58
Materie escluse
1. Non è ammesso referendum su norme regolamentari inerenti le seguenti materie:
a) la revisione dello statuto del Comune, del regolamento
del Consiglio Comunale, nonchè dei regolamenti interni;
b) la disciplina dello stato giuridico e delle assunzioni del
personale, la pianta organica e le relative variazioni
c) i tributi locali, le tariffe dei servizi e altre imposizioni
dell’Ente;
d) le designazioni e le nomine di rappresentanti;
e) i quesiti che sono già stati oggetto di referendum nei 3
anni precedenti;
f) la tutela dei diritti delle minoranze etniche e religiose .
Art. 59
Comitato promotore
1. I promotori del referendum, costituiti in Comitato, hanno potere di controllo sulle procedure di svolgimento del referendum.
2. Il regolamento determina la composizione ed i poteri del
Comitato dei garanti per il referendum.
Art. 60
Giudizio di ammissibilità
1. La raccolta delle firme per la promozione del referendum
non è ammessa se il testo dei quesiti non è sottoposto al Comitato dei Garanti indicati nel regolamento sulla partecipazione.
2. Il giudizio di ammissibilità del referendum è espresso dal
Comitato dei Garanti.
3. Il Comitato dei Garanti è composto da tre membri esterni
sia all’Amministrazione comunale che al Comitato dei promotori. Uno di essi è nominato dal Consiglio Comunale, uno dal
Comitato promotore Il terzo lo nomina il Segretario comunale
scegliendolo tra avvocati, magistrati in pensione, professori
universitari in materie giuridiche o segretari comunali anche
in pensione.
4. Il Comitato promotore deve essere sentito qualora i garanti intendano esprimere parere negativo sulla proposta di
referendum.
5. Le spese per la sola celebrazione del referendum sono a
carico dell’Amministrazione Comunale.
6. Il regolamento sulla partecipazione disciplina i tempi, i criteri e le procedure relative al giudizio di ammissibilità ed all’esecuzione del referendum.
Art. 61
Difensore Civico
(SOPPRESSO)
Art. 62
Nomina e durata del Difensore Civico
(SOPPRESSO)
Art. 63
Incompatibilità, decadenza e revoca
(SOPPRESSO)
Art. 64
Funzioni, mezzi e prerogative del Difensore Civico
(SOPPRESSO)
Art. 65
Rapporti con il Consiglio Comunale
(SOPPRESSO)
Art. 66
Indennità di funzione
(SOPPRESSO)
Capo VII
Norme finali e transitorie
Art. 67
Termine per l’adozione dei regolamenti
1. Il Consiglio Comunale delibera i regolamenti previsti dal
presente Statuto entro 12 mesi dalla sua entrata in vigore.
2. Sino all’entrata in vigore dei regolamenti, limitatamente
alle materie e discipline ad essi espressamente demandati,
continuano ad applicarsi le norme vigenti alla data di entrata
in vigore del presene Statuto, in quanto con esso compatibili.
Tutti i regolamenti entrano in vigore decorso il periodo di pubblicazione previsto per la esecutività dell’atto deliberativo di
approvazione.
3. Entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente
Statuto il Consiglio Comunale effettua una ricognizione di tutte
le norme regolamentari approvate prima dell’entrata in vigore
dello Statuto, al fine di abrogarle espressamente, modificarle,
adeguarle ovvero adattarle al nuovo ordinamento comunale.
4. Lo Statuto Comunale è deliberato dal rispettivo Consiglio
con il voto favorevole dei 2/3 dei Consiglieri assegnati. Qualora
tale maggioranza non venga raggiunta la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro 30 giorni e lo Statuto è
approvato se ottiene per 2 volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al
presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie
(Art. 6 comma 4 T.U. 267/2000).
5. Lo Statuto è pubblicato nel bollettino ufficiale della regione, affisso all’albo pretorio dell’ente per 30 giorni consecutivi ed
inviato al Ministero dell’Interno per essere inserito nella raccolta
ufficiale degli Statuti. Lo Statuto entra in vigore decorsi 30 giorni
dalla sua affissione all’albo pretorio dell’ente (Art. 6 comma 5
T.U. 267/2000).
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Comune di Gardone Val Trompia (BS)
Statuto adottato dal Consiglio comunale nella seduta
del 2 ottobre 1991 con deliberazione n. 76, esecutiva con
provvedimento dell’Organo Regionale di Controllo di Brescia
del 18 ottobre 1991, n. 25340. Modificato con deliberazioni
del Consiglio comunale: n. 94 del 31 ottobre 1994 - n. 119
del 14 novembre 1994 e n. 7 del 20 febbraio 1995 - n. 44
del 29 maggio 1995 - n. 11 dell’8 marzo 2001 - n. 47 del
17 dicembre 2013.
TITOLO I
LA COMUNITÀ DI GARDONE VAL TROMPIA
Art. 1
Principi
1. La popolazione di Gardone Val Trompia è data dall’insieme
delle persone e delle loro comunità naturali che formano il Comune ed hanno iscritto la loro identità storica nel territorio degli
antichi Comuni di Gardone, Inzino e Magno, che oggi si estende
su una superficie di 27,01 kmq. e confina con i Comuni di Marcheno, Sarezzo, Polaveno, Sale Marasino e Marone. La Comunità
gardonese si inserisce nella Comunità Montana di Valle Trompia
e nella Provincia di Brescia, che il Comune individua quali Enti
intermedi con i quali attuare forme di cooperazione, nella Regione Lombardia, nella Repubblica Italiana e nella Comunità
Europea.
2. La Comunità di Gardone Val Trompia, la cui autonomia è
riconosciuta e garantita dalla Costituzione e dalle leggi della
Repubblica, si dà il presente Statuto, approvato dal Consiglio comunale nelle forme di legge, come carta fondamentale del suo
ordinamento e si esprime attraverso gli organi elettivi democraticamente formati e funzionanti, nonché attraverso gli istituti e gli
organismi di partecipazione popolare.
3. Il Comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e promuove lo sviluppo, tutela il patrimonio storico, linguistico, artistico, culturale, ambientale, i costumi e
le tradizioni locali, indirizzando l’esercizio delle sue funzioni allo
scopo di renderle coerenti con i valori che ritiene fondativi della
propria vita sociale.
4. Il Comune di Gardone Val Trompia riconosce come propri valori costitutivi e principi orientativi della propria azione
quelli contenuti nella Carta Costituzionale e nelle Carte internazionali dei « Diritti dell’Uomo», del «Cittadino», del «Fanciullo»,
«dell’O.N.U.», considerata la dimensione etica una componente
essenziale della convivenza organizzata e della politica, persegue la prioritaria realizzazione dei valori in cui la Comunità si
riconosce:
−− LIBERTÀ, intesa come salvaguardia dei diritti inviolabili
dell’uomo, sia come singolo, sia nelle forme sociali dove la
sua personalità matura e si esprime.
−− UGUAGLIANZA, intesa come riconoscimento della dignità di ogni uomo, senza alcuna distinzione di razza, sesso,
lingua, religione, opinione politica o condizione sociale e
personale, nel rispetto delle differenze. Uguaglianza dei
popoli, intesa come rispetto da parte degli stati dell’eguaglianza dei diritti dei popoli e del loro diritto all’autodeterminazione, operando in conformità ai fini e ai principi dello
Statuto delle Nazioni Unite.
−− SOLIDARIETÀ, quale strumento per la rimozione delle disparità e degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana, con particolare riguardo ai più deboli.
−− VITA, da promuovere, tutelare e sostenere in tutte le sue forme e manifestazioni.
−− FAMIGLIA, quale società naturale da favorire e sostenere
nella formazione e nell’adempimento dei suoi compiti.
−− LAVORO, quale diritto da rendere effettivo attraverso la promozione di uno sviluppo economico e culturale a misura
dell’uomo, favorendo l’attività artigianale e cooperativa a
carattere di mutualità e senza scopo di lucro.
−− CULTURA e ISTRUZIONE, quali garanzie per la realizzazione
delle pari opportunità per tutti i residenti.
−− SALUTE, intesa come ricerca di uno stato di benessere psico-fisico da perseguire anche attraverso l’equilibrio uomoambiente e come diritto a disporre dei mezzi necessari alla
prevenzione, cura, riabilitazione e recupero.
−− PACE, quale obiettivo da perseguire attraverso la realizzazione della giustizia, della solidarietà e della cooperazione
tra tutti i popoli.
−− PARI OPPORTUNITÀ tra uomo e donna, da perseguire in tutti
gli ambiti di vita e lavoro.
−− PLURALISMO, da attuare nelle aggregazioni sociali e nelle
comunità naturali;
−− PARTECIPAZIONE, intesa come insieme di possibilità offerte
al cittadino singolo o associato di incidere sull’attività amministrativa e sull’evoluzione della comunità.
−− RADICAMENTO, inteso come bisogno primario che la persona realizza nell’ambito della sua appartenenza e partecipazione reale e naturale nella comunità e nel territorio.
Il Comune informa la sua azione all’esigenza di rendere effettivamente possibile a tutti l’esercizio dei diritti e chiede ad ogni
cittadino residente di adempiere ai doveri di solidarietà finalizzando il proprio impegno sociale al perseguimento del bene
comune.
5. Il Comune si identifica con il nome di Gardone Val Trompia
ed ha stemma e gonfalone concessi rispettivamente con r.d.
del 6 dicembre 1928 e del 10 settembre 1936. L’uso e la concessione, ad enti ed associazioni operanti sul territorio comunale,
dello stemma e del gonfalone possono essere autorizzati dalla
Giunta Comunale per fini diversi da quelli istituzionali, con esclusione dei fini commerciali e politici.
6. Lo stemma ed il gonfalone possono essere modificati col
voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati al Comune.
TITOLO II
L’AUTONOMIA NORMATIVA
Art. 2
L’autonomia statutaria
1. Il presente Statuto è esercizio dell’autonomia riconosciuta
alla Comunità di Gardone Val Trompia dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica e prevale, nei limiti dei principi fissati
dalle leggi, ai sensi dell’art. 2, commi IV e V, e 4, comma II della l. 142/90 ed in assenza di specifiche disposizioni legislative,
su ogni altra fonte normativa comunque denominata. Ad esso
debbono uniformarsi tutti gli atti del Comune.
2. Per le materie non riservate all’esclusiva competenza statutaria il presente Statuto integra, ove compatibile, le norme di legge, regolamento e atto amministrativo generale di enti superiori.
3. Le norme statutarie andranno interpretate in base ai criteri
di cui all’art. 12 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al Codice Civile e, comunque, in modo coerente con i principi ed i valori costitutivi della Comunità di Gardone Val Trompia ai
sensi dell’art. 1 del presente Statuto, che costituiscono prioritaria
fonte d’orientamento per l’interprete.
4. La revisione statutaria può essere promossa da un terzo dei
consiglieri comunali assegnati al Comune ovvero da un numero
di residenti maggiorenni non inferiore ad un decimo degli stessi,
mediante il deposito in segreteria di una norma sostitutiva corredata da adeguata relazione esplicativa e dalle firme richieste.
Le modalità di raccolta delle firme sono le medesime previste
per la proposizione di referendum consultivo.
5. Le proposte così presentate saranno inviate tempestivamente ai capigruppo per la convocazione sollecita della conferenza degli stessi. La conferenza dei capigruppo dovrà valutare
all’unanimità l’ammissibilità della proposta di revisione statutaria in relazione ai limiti di cui al comma IV del presente articolo.
In caso di mancanza dell’unanimità, la questione viene proposta al Consiglio comunale che decide a maggioranza dei due
terzi dei consiglieri assegnati.
6. Ove sia ritenuta ammissibile dalla conferenza dei capigruppo con atto scritto e congruamente motivato, la proposta
sarà tempestivamente comunicata, a cura del Sindaco, ad ogni
consigliere comunale personalmente e dovrà essere messa in
discussione entro le prime tre sedute del Consiglio comunale,
entro tre mesi dalla presentazione.
7. Per la discussione della proposta di revisione statutaria è
convocata apposita seduta di Consiglio comunale, della quale
si darà, a cura del Sindaco, la massima pubblicità e notizia alla
popolazione. La seduta inizierà con la presentazione della proposta di modifica da parte del primo firmatario.
8. Una proposta di revisione statutaria non accolta dal Consiglio comunale non può essere riproposta se non dopo quattro
anni dalla data della precedente presentazione.
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Art. 3
L’autonomia normativa
1. L’esercizio della funzione normativa si esplica in base alla
legge, mediante l’adozione di regolamenti, piani, programmi, atti amministrativi generali ed ordinanze.
2. Gli atti con contenuto normativo espressamente riservati dalla legge alla competenza del Consiglio comunale sono
adottati da quest’organo a maggioranza dei consiglieri presenti. Prima della loro definitiva adozione, lo schema di detti atti
dovrà essere depositato nella segreteria del Comune per non
meno di otto giorni, dandone notizia nelle forme opportune alla
popolazione, onde consentire ai cittadini interessati di presentare osservazioni, memorie, documenti, pareri. Dopo l’adozione
definitiva e, ove previsto, la verifica da parte dell’organo regionale di controllo, i regolamenti divengono efficaci nel decimoquinto giorno successivo a quello della loro pubblicazione all’albo
pretorio, salvo che sia altrimenti disposto. Allo scopo di darne
piena conoscenza agli interessati, i predetti atti sono pubblicati
all’albo comunale, salve ulteriori forme di pubblicità.
3. Ogni altro atto a contenuto normativo è adottato dal Sindaco, previa, ove occorra, deliberazione del Consiglio o della
Giunta.
4. Le contravvenzioni ai regolamenti comunali sono punite con sanzioni amministrative, la cui entità è stabilita nei
regolamenti.
TITOLO III
LE AUTONOMIE ISTITUZIONALI
Capo I
Principi
Art. 4
Il Comune
1. Il Comune è costituito dall’insieme dei poteri di governo
della comunità di Gardone Val Trompia così come disciplinati
dalla Costituzione, dalle leggi della Repubblica e dal presente
Statuto.
2. Il Comune ha competenza generale per la cura, la rappresentanza e lo sviluppo della sua Comunità, salvo quanto attribuito a consorzi, alla Comunità Montana, alla Provincia, alla Regione, allo Stato, alla Comunità Europea o ad altre organizzazioni
della comunità internazionale.
3. Il Comune assicura condizioni di parità tra donne e uomini;
garantisce, in particolare, la presenza di entrambi i generi all’interno degli organi dell’Ente, nonché all’interno di enti, pubblici
e privati, ed organismi da questo controllati o partecipati, nel
rispetto della normativa tempo per tempo vigente.
Art. 5
Le finalità e gli organi
1. Il Comune esercita le funzioni di rappresentanza, cura e
promozione della Comunità, ispirandosi ai suoi valori costitutivi ed avvalendosi della propria organizzazione politica ed
amministrativa.
2. Sono organi del Comune:
a)il corpo elettorale, anche negli organismi di partecipazione delle persone e delle loro libere associazioni previsti dal presente statuto, che è titolare della sovranità e
la esercita con il voto, con forme di democrazia diretta,
con poteri di indirizzo e controllo.
b) il Consiglio comunale, che è l’organo di iniziativa ed indirizzo politico e di controllo della corretta attuazione delle sue direttive e del programma dell’Amministrazione.
c)il Sindaco e la Giunta comunale, che attuano ed eseguono gli indirizzi del Consiglio comunale. Il Sindaco è
posto a capo dell’Amministrazione comunale ed è ufficiale di governo per le materie di competenza statale,
nonché autorità sanitaria locale.
3. I predetti organi, a diverso titolo e con differenti modalità, si
avvalgono dei servizi dell’organizzazione burocratica di cui al titolo V e dell’insieme di beni e servizi che costituiscono l’Amministrazione comunale, tanto direttamente, quanto indirettamente,
a mezzo di convenzioni, consorzi, istituzione di enti comunque
variamente denominati nel presente Statuto o in atti da esso
dipendenti.
4. Il funzionamento degli organi comunali, per quanto non
previsto dalla legge o dal presente Statuto sarà disciplinato da
uno o più regolamenti, che concorreranno a promuoverne la
massima funzionalità.
Capo II
Partecipazione popolare
SEZIONE I
LIBERE FORME ASSOCIATIVE
Art. 6
Principi
Il Comune riconosce, valorizza, promuove e sostiene le libere
forme associative, di volontariato e di cooperazione dei cittadini che, senza fine di lucro, raccolgano cittadini residenti, salve
quelle di interesse sovra-comunale o di valle, ed abbiano sede
nel territorio del Comune, ovvero una propria sede sezionale, comunque denominata, nonchè raccolgano più di dieci membri
e svolgano la loro attività da più di due anni, con iniziative dirette a favorire lo sviluppo personale e sociale, culturale, politico,
religioso, ricreativo, sportivo o turistico della Comunità, siano dotate di stabile organizzazione, ancorchè non costituite in forma
associativa ai sensi del Codice Civile, e siano rette da un ordinamento democratico.
Art. 7
Registro delle associazioni
1. Al fine di garantire la libertà degli organismi di partecipazione di cui all’articolo precedente nella determinazione della propria attività e di assicurare il rispetto del principio costituzionale
dell’imparzialità, il Comune, nell’ambito della programmazione
dei propri interventi di sostegno alle libere forme associative, istituirà un registro degli organismi di partecipazione.
2. A detto registro potranno accedere tutti i gruppi che siano
in possesso dei requisiti di cui all’articolo precedente e rivolgano domanda scritta allegando lo statuto o l’atto costitutivo, nelle forme previste dal regolamento di cui all’art. 11 del presente
Statuto.
Il predetto registro è tenuto dal Sindaco, che lo aggiorna e custodisce. Contro i provvedimenti di iscrizione, non iscrizione o
cancellazione, ogni associazione potrà rivolgere reclamo al
Consiglio comunale. E’ comunque salva l’azione davanti agli
organi giurisdizionali.
Art. 8
Accesso ai servizi ed alle strutture
I soggetti di cui al precedente articolo potranno utilizzare, in
base a regolamento, i servizi, le strutture, gli spazi pubblici di riunione, di cui ad apposito elenco, redatto dal Sindaco.
Art. 9
Collaborazione
1. Per il perseguimento dei propri fini istituzionali e nel rispetto dell’autonomia organizzativa e programmatica delle libere
forme associative, il Comune può convenzionarsi con esse per
collaborare alla realizzazione di progetti o programmi, gestione
o funzionamento di servizi anche attraverso cooperative o comitati di utenti.
2. Detta collaborazione avverrà normalmente nella forma della convenzione, che può comportare la concessione di finanziamenti, uso di locali o beni, finalizzata alla promozione dello
sviluppo socio - economico, politico e culturale della Comunità,
con particolare riguardo alle persone più deboli.
Art. 10
Finanziamenti
Il Comune potrà erogare sostegni finanziari alle associazioni
iscritte al registro di cui all’art. 7 del presente Statuto, nel rispetto
dei principi e delle procedure di cui all’art. 12 della l. 241/90,
con atto programmatico predisposto ed approvato dal Consiglio comunale annualmente.
Art. 11
Regolamento
Per l’attuazione delle forme di partecipazione popolare previste dal Capo II, il Consiglio comunale approverà, con le proce-
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dure previste per lo Statuto, il regolamento della partecipazione, prevedendo le possibili forme di collaborazione degli uffici
comunali.
5. Della conclusione del procedimento sarà data notizia
all’interessato, mediante comunicazione del contenuto essenziale del provvedimento.
SEZIONE II
PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI AL PROCEDIMENTO
6. Con separati atti il Comune individuerà i responsabili dei
singoli procedimenti. Si applicano al responsabile del procedimento le norme di cui al capo II della legge 241/1990.
Art. 12
Principi
1. L’attività amministrativa comunale è informata al principio
di trasparenza e piena conoscibilità degli atti amministrativi.
Art. 13
Accesso agli atti
1. Il Comune assicura, anche ai sensi della legge 241/90 e
dell’art. 7 comma IV della legge 142/90, l’accesso agli atti
dell’Amministrazione comunale. Sono pubblici tutti gli atti non
espressamente dichiarati riservati, anche temporaneamente,
da norma di legge o di regolamento o atto motivato del Sindaco, nei casi e nei modi previsti dal regolamento, qualora la
pubblicità degli atti impedisca o riduca l’efficacia o l’efficienza
dell’azione amministrativa.
2. Il regolamento disciplina le modalità del diritto di accesso agli atti aventi rilevanza esterna in modo che sia assicurata
un’esauriente conoscenza.
3. Al solo fine di tutelare le proprie posizioni giuridiche soggettive i cittadini, singoli o associati, possono accedere agli atti del
Comune di interesse non generale. La richiesta, che deve essere
congruamente motivata in ordine alla sussistenza dei requisiti
ed alla legittimazione all’accesso, sarà evasa prontamente, dopo la verifica dei requisiti e della legittimazione.
4. Il diritto di accesso ai sensi del comma precedente si effettua nelle forme stabilite dal regolamento, anche mediante presa visione gratuita, salvi, ove previsti, diritti di accesso e di visura,
ed estrazione di copia dietro il pagamento delle spese di riproduzione. Il procedimento si svolge nei termini e con le decadenze previste dal regolamento.
5. Fermo restando il diritto dei legittimati ai sensi dei commi III
e IV del presente articolo, la pubblicazione degli atti aventi interesse generale si attua mediante pubblicazione all’Albo comunale, restando impregiudicata la facoltà dell’Amministrazione di
individuare forme di più ampia diffusione.
6. Il Comune potrà avvalersi di ogni opportuna forma di pubblicizzazione degli atti e delle attività, anche radiofonica, giornalistica e televisiva.
7. Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo si rinvia agli artt. 22, commi I e II, 23, 24, 25, commi I, II, IV, V,
VI, 26, comma I del capo V della legge 241/1990, che disciplinano il diritto di accesso agli atti ed ai documenti, precisano la
nozione di atto o documento amministrativo, estendono detto
diritto in capo al cittadino nei confronti di aziende autonome,
enti e concessionari di pubblici servizi, regolamentano la materia degli atti sottratti all’accesso perché segreti e le modalità di
esercizio del diritto di accesso.
Art. 14
Partecipazione al procedimento
1. Il Comune attua la più ampia partecipazione del cittadino
al procedimento amministrativo.
2. Ove il procedimento prenda avvio da una richiesta o istanza, il Comune, anche in relazione all’art. 2 della legge 241/1990,
ha l’obbligo di concluderlo entro il termine massimo di trenta
giorni, salvi diversi termini stabiliti dalla legge, dal regolamento
o resi necessari dalla particolare natura della procedura. Tale
termine decorre dal ricevimento della domanda.
3. Nel corso della procedura è, comunque, consentita al richiedente ed a cittadini singoli o associati la presentazione di
istanze, memorie, dati, progetti e quant’altro serva ad una migliore illustrazione della richiesta, sia personalmente che a mezzo delle associazioni sindacali di categoria o di consulenti e
procuratori.
4. Ove la domanda, istanza o richiesta, come variamente
denominata, sia ritenuta insufficientemente corredata di documentazione questa può essere integrata dal richiedente a seguito di richiesta dell’Amministrazione. Il termine finale della procedura ne risulta sospeso.
7. Le norme del presente articolo si estendono ad enti, istituzioni, aziende e società istituite o comunque controllate dal
Comune.
Art. 15
Accordi concernenti la discrezionalità
1. Nei termini di cui all’art. 11 della legge 241/1990 l’Amministrazione comunale può concludere accordi con gli interessati,
al fine di determinare il contenuto discrezionale di un provvedimento amministrativo.
2. Alla stipula dell’accordo provvede, comunque, il Sindaco, a
ciò autorizzato dalla Giunta o dal Consiglio comunale secondo
le rispettive competenze. Quando si tratta di atto che il singolo
funzionario può assumere in base a norma espressa di legge, la
competenza ad autorizzare il Sindaco è della Giunta comunale.
Art. 16
Informazione
Con cadenza almeno annuale il Comune pubblicherà un
Notiziario comunale nel quale saranno contenute sintesi delle
principali deliberazioni del Consiglio comunale e della Giunta,
le ordinanze di carattere generale, gli appalti, le convenzioni
e gli incarichi professionali, informazioni sui servizi pubblici comunali, commenti ed interventi dei gruppi politici rappresentati in Consiglio, ed informazioni di pubblico interesse come da
regolamento.
SEZIONE III
FORME DI CONSULTAZIONE DELLA POPOLAZIONE
Art. 17
Consulte
1. Il Comune istituisce Consulte permanenti allo scopo di
consultare la popolazione gardonese.
2. Dette Consulte sono costituite per materie o aree omogenee di amministrazione o per fasce di popolazione in ordine ai
loro specifici problemi, secondo disposizione di regolamento.
Entrano a far parte di ogni specifica Consulta i rappresentanti
di quelle sole associazioni iscritte al registro delle libere forme associative che svolgono la loro preponderante attività nell’area
di interesse della Consulta stessa.
3. Ogni Consulta si organizza in base ad un proprio autonomo regolamento ed elegge un Presidente che ne coordina le
attività e svolge una permanente funzione di collegamento con
l’Amministrazione.
4. Le Consulte hanno funzione di iniziativa nei confronti del
Consiglio comunale e della Giunta e possono invitare il Sindaco,
gli Assessori o i Presidenti delle Commissioni Consiliari per apposite audizioni.
5. Le Consulte debbono essere sentite obbligatoriamente prima della adozione di atti fondamentali, nei casi e nei modi previsti dal regolamento. Possono essere consultate su iniziativa del
Sindaco, ovvero di singoli Assessori o Presidenti di Commissioni
Consiliari nelle materie di rispettiva competenza.
6. Delle consultazioni avvenute, ove esse avvengano in relazione all’adozione di atti, deve essere fatta menzione nella
motivazione degli stessi. L’emissione del parere da parte della
Consulta non fa nascere in capo alle associazioni consultate alcuna legittimazione processuale nei confronti dell’atto conclusivo della procedura.
Art. 18
Conferenze di residenti
1. Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio comunale possono convocare Conferenze di residenti, per raccogliere pareri in merito a
specifici problemi.
2. Le Conferenze possono avere dimensione comunale, di
quartiere, di fasce d’utenza ed essere convocate anche su richiesta dei residenti nelle forme previste dal regolamento.
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3. La convocazione della Conferenza avviene mediante comunicazione dell’ordine del giorno della riunione, dei quesiti e
delle questioni sulle quali si intende sentire o esprimere il parere.
4. Riguardo ai pareri espressi dalla Conferenza valgono le
norme di cui al comma 6 dell’art. 17.
Art. 19
Istanze, petizioni, proposte
1. I residenti singoli o associati e le associazioni possono
presentare all’Amministrazione comunale, per fini di interesse
generale, istanze, petizioni o proposte in base all’art. 6 della
legge 142/1990. Della presentazione di dette istanze, petizioni
e proposte è fatta annotazione in apposito registro di pubblica
consultazione, custodito ed aggiornato a cura della segreteria
comunale. Sul medesimo registro è annotato lo stadio di trattazione della questione, nonché gli estremi essenziali delle risposte
dell’Amministrazione.
2. Il Sindaco, o suo delegato, ha l’obbligo di dare risposta
scritta alle istanze, petizioni o proposte presentate, entro sessanta giorni, dando notizia della risposta alla conferenza dei capigruppo, che potrà richiedere di sottoporre entrambe a discussione nel successivo Consiglio comunale, se la materia rientra
nella sua competenza.
3. Ove il Consiglio comunale ritenga di pronunciarsi sull’istanza, petizione o proposta, è obbligo dell’Amministrazione comunicare l’esito di detto pronunciamento ai proponenti, in persona
del primo firmatario.
4. Ove le stesse siano presentate da un numero di residenti maggiorenni non inferiore all’uno per cento degli stessi, con
firme raccolte con le medesime modalità previste per il referendum consultivo di cui al presente Statuto, il Sindaco ne riferirà
entro novanta giorni al Consiglio comunale che dovrà farle oggetto di apposita deliberazione di accoglimento o rigetto, previa
audizione del primo firmatario.
Art. 20
Consiglio comunale aperto
1. Quando il Sindaco, la Giunta o la maggioranza dei consiglieri assegnati lo ritengano opportuno, il Consiglio comunale
potrà riunirsi in sessione aperta alla popolazione, su temi specifici e previa pubblicazione dell’ordine del giorno ed affissione
dello stesso almeno sette giorni prima, in modo da assicurare alla popolazione la più ampia conoscenza. Qualora la proposta
venga avanzata nel corso di una seduta consigliare è sufficiente ch’essa venga approvata dalla maggioranza dei presenti.
2. Detto Consiglio comunale è presieduto, moderato e coordinato dal Sindaco.
3. Al termine della riunione potrà essere votato, dai soli consiglieri comunali, un ordine del giorno in merito alle opinioni
espresse dalla popolazione.
Art. 21
Forme di decentramento su base di quartiere
1. Il Comune riconosce l’esistenza dei quartieri di Magno-Padile, Inzino, Gardone Centro e Gardone Sud.
2. Ove lo richieda un numero di residenti maggiorenni del singolo quartiere non inferiore al 20 per cento degli stessi con firme
raccolte con le medesime modalità previste per il referendum
consultivo, il Consiglio comunale istituirà apposita Consulta di
quartiere, approvando contestualmente uno specifico regolamento che individui le modalità di nomina dei rappresentanti, il
funzionamento ed i poteri della Consulta, anche sulla base delle eventuali proposte dei promotori.
Art. 22
Sondaggi di opinione
1. In relazione a specifiche questioni, previa deliberazione del
Consiglio comunale a maggioranza dei presenti che individui
anche la copertura finanziaria, il Sindaco potrà indire un sondaggio di opinione della popolazione residente o di una sua
parte o degli utenti di un servizio comunale, anche avvalendosi
di agenzie specializzate di provata serietà e competenza o di
enti pubblici di ricerca, anche universitari.
Art. 23
Referendum
1. In ottemperanza all’art. 8, del T.U.E.L., il Comune di Gardone Val Trompia adotta l’istituto del referendum (consultivo ed
abrogativo), riservato ai residenti maggiorenni, quale strumento
di partecipazione e di collegamento tra la popolazione e le istituzioni, riferito alle funzioni deliberative, consultive e di proposta
dell’ente.
2. Il referendum potrà essere preventivo (o consultivo) o
successivo (o abrogativo) all’adozione dell’atto. Il quesito referendario che comporti spesa dovrà indicare l’eventuale costo
dell’intervento proposto e la relativa copertura finanziaria.
3. I referendum potranno essere proposti:
a)dai residenti secondo la procedura descritta nel comma seguente;
b)dal Consiglio comunale a maggioranza dei consiglieri
assegnati, ivi compreso il Sindaco.
4. Un numero di residenti maggiorenni non inferiore all’uno
per cento può indirizzare una proposta al Consiglio comunale
nelle forme previste dal presente Statuto. Nel caso in cui la stessa non venga accolta, nei novanta giorni successivi all’esecutività della deliberazione di rigetto può essere proposto da un
numero di residenti maggiorenni non inferiore al dieci per cento
un referendum avente ad oggetto la proposta non accolta dal
Consiglio.
5. Sono consentiti esclusivamente referendum su richiesta di
almeno il 10% dei cittadini maggiorenni residenti nel Comune
alla data del primo giorno del mese in cui viene chiesto il referendum, ovvero su richiesta della maggioranza assoluta dei
consiglieri assegnati, computando a tal fine il sindaco.
6. Ove il referendum venga indetto dal Consiglio comunale,
alla delibera di indizione è data la massima pubblicità. Entro il
termine di sessanta giorni dall’esecutività un numero di residenti
maggiorenni non inferiore al cinque per cento potrà presentare, depositandole in segreteria con sottoscrizione autenticata,
formulazioni alternative del quesito. Il Consiglio, con la stessa
maggioranza richiesta per l’indizione, potrà modificare il proprio
quesito, recependo in tutto o in parte le formulazioni alternative
presentate, ovvero, purchè questo non ne alteri la chiarezza, ammettere più quesiti alternativi.
7. Su iniziativa di un numero di residenti maggiorenni non inferiore al dieci per cento può essere proposto referendum successivo (o abrogativo) all’adozione dell’atto. Detto referendum
può essere proposto entro il termine di 90 giorni dall’esecutività
dell’atto e sullo stesso oggetto non può ripetersi consultazione
referendaria per i successivi cinque anni.
8. Salvo il caso del referendum di cui al comma VI, non può
essere proposta consultazione referendaria riguardo agli atti
aventi natura regolamentare, normativa, programmatica. Non
sono ammissibili referendum su: Statuto, deliberazioni già tradotte in atti o impegni attuativi, deliberazioni esecutive di altre
deliberazioni, atti vincolati o obbligatori per legge, provvedimenti organizzatori o attinenti al personale comunale, nomine
e designazioni, bilanci, tributi, materie estranee alla competenza
comunale.
9. Il quesito referendario potrà essere formulato, purché in
modo chiaro e comprensibile, sia nella forma della richiesta di
consenso o dissenso, sia nella forma della scelta tra opzioni alternative. E’ facoltà di un numero di residenti maggiorenni non
inferiore all’uno per cento di chiedere preventivamente il giudizio di ammissibilità sul quesito referendario alla commissione di
cui al successivo comma 9 bis. Il tempo occorrente per tale giudizio sospende il termine di cui ai commi V e VI.
9 bis. Il quesito referendario, così come formulato ai sensi
dei commi precedenti, sarà sottoposto a giudizio di legittimità
espresso da apposita commissione composta dal Segretario
comunale, e da due esperti di diritto amministrativo individuati
dal Consiglio comunale, di cui uno espressione della maggioranza ed uno della minoranza; detta commissione sarà tenuta
a pronunciarsi, a maggioranza dei componenti assegnati, entro
trenta giorni dal ricevimento del quesito medesimo.
10. Dopo la decisione di ammissibilità della proposta di referendum di cui al comma VIII, nessun provvedimento e nessun
accordo sostitutivo di provvedimento potrà essere assunto dagli
organi comunali fino alla pronuncia dei risultati, salva la possibilità di accordi tra il Comune ed il comitato promotore che rendano inopportuno e non necessario il referendum.
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11. E’ consentita una sola consultazione referendaria per anno. Nel caso di presentazione di una pluralità di quesiti, essi verranno votati in quell’unica consultazione.
12. La proposta soggetta a «referendum» è approvata se ha
partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto e
se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. in
tal caso entro sessanta giorni dalla proclamazione del risultato
da parte del sindaco, il consiglio comunale prende atto del risultato referendario e adotta gli atti conseguenti.
13. Se prima dell’indizione del referendum il Consiglio o la
Giunta intervengono con una nuova deliberazione sulla materia oggetto d’iniziativa referendaria, la proposta di referendum è
sottoposta nuovamente al Consiglio, il quale entro 15 giorni verifica, all’unanimità, se ne esistano ancora i presupposti.
14. Il regolamento di cui all’art. 11 stabilirà i termini e le modalità di presentazione della proposta di referendum nonchè
di indizione della relativa consultazione da parte del Sindaco.
Il regolamento potrà altresì prevedere procedure elettorali che
si avvalgano dei mezzi informatici e telematici o che prevedano la riduzione del numero dei seggi elettorali e la preposizione di dipendenti dell’amministrazione pubblica alle operazioni
elettorali.
15. Il referendum non può avere luogo in coincidenza delle
consultazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.
Capo III
Il difensore civico
Artt. 24, 25, 26
abrogati
TITOLO IV
AUTONOMIE POLITICHE
Capo I
Il consiglio comunale
Art. 27
Il Consiglio comunale
1. Il Consiglio comunale è composto dal Sindaco e da Consiglieri nel numero stabilito dalla legge.
2. Il Consiglio comunale è il massimo organo di indirizzo politico del Comune.
3. Il Consiglio comunale ha competenza propria in tutti i casi
previsti dalla legge o dal presente Statuto.
4. Nel caso in cui organi superiori deleghino al Comune singole competenze senza precisare a quale organo esse vadano
imputate, s’intende siano di competenza del Consiglio comunale, salvo che la particolare natura della competenza delegata
non richieda l’attribuzione al Sindaco, alla Giunta o al Segretario comunale o ai funzionari.
5. Il Consiglio comunale ha competenza deliberativa, consultiva e di proposta; esercita la sua competenza deliberativa nei
casi espressamente previsti dalla legge o dallo Statuto, mentre
esercita funzioni consultive in tutti i casi in cui ciò gli venga richiesto dal Sindaco o dalla Giunta ed ha potere di proposta in tutti i
casi in cui, in materie di competenza del Sindaco o della Giunta,
il Consiglio comunale presenti indirizzi agli organi competenti.
6. Il Consiglio comunale è dotato di autonomia funzionale ed
organizzativa. Il regolamento fissa le modalità di erogazione dei
servizi.
3. Alle sedute prende parte il Segretario comunale. Egli cura
la stesura del verbale e delle relative deliberazioni; le sottoscrive,
unitamente al Sindaco o a chi abbia legittimamente presieduto
la seduta in sua sostituzione ed al consigliere anziano; ne cura
la custodia e la consultazione secondo le modalità previste dal
regolamento. In caso di impedimento assenza o astensione obbligatoria per deliberazioni che riguardino lui o i suoi parenti o
affini fino al IV grado, egli è sostituito dal vice-segretario ed in sua
assenza dal vice-sindaco.
4. Il Consiglio comunale è presieduto e coordinato dal Sindaco o, in sua assenza, dal vice-sindaco. La prima adunanza è
convocata e presieduta dal Sindaco neo eletto entro il termine
perentorio di 10 giorni dalla proclamazione degli eletti e deve
tenersi entro il termine di 10 giorni dalla convocazione. In caso di
inosservanza dell’obbligo di convocazione, provvede in via sostitutiva il Prefetto. Il regolamento degli organi comunali definirà
le procedure ed i modi per la formazione dell’ordine del giorno,
sentita, ove occorra, la conferenza dei capigruppo, per l’iscrizione di interpellanze, interrogazioni e proposte da parte dei consiglieri, per l’esercizio del diritto di parola da parte dei consiglieri
e dei capigruppo, che sarà disciplinato in modo da assicurare il
più vasto dibattito possibile in relazione alle esigenze di efficacia
dei lavori del Consiglio, nonché per ogni aspetto non disciplinato dalla legge o dallo Statuto.
5. Il Consiglio comunale dichiara decaduti i consiglieri assenti ingiustificatamente per tre sedute consecutive o per sei
sedute nel corso di un anno, secondo le modalità fissate nel
regolamento.
6. Con apposito regolamento saranno disciplinati le modalità di convocazione del Consiglio comunale, la disciplina delle sue sedute, pubbliche salvo espressa disposizione contraria,
le forme di votazione, palese salvo espressa imposizione della
segretezza, della costituzione e del funzionamento dei gruppi
consiliari e quant’altro si mostri necessario per assicurare un’efficiente, spedita e democratica attività del Consiglio. Detto regolamento sarà approvato in prima votazione con la maggioranza
dei due terzi, ed a maggioranza dei consiglieri assegnati nelle
successive.
Art. 29
Organi interni al Consiglio
1. Il Consiglio comunale istituisce nel proprio seno Commissioni Consiliari permanenti e Commissioni Consiliari temporanee in presenza di particolari iniziative o questioni. La durata e
la competenza delle Commissioni temporanee è stabilita con
l’atto costitutivo delle stesse.
2. Il Consiglio comunale entro novanta giorni dall’atto approvativo del programma dell’Amministrazione comunale
istituisce le Commissioni permanenti in numero e per materie
tali da ricomprendere tutti i settori dell’amministrazione civica,
con il compito di istruire e preparare gli atti di competenza del
Consiglio.
3. Con il regolamento di cui al comma VI del precedente
articolo saranno precisate le materie, le modalità di nomina
dei componenti, l’attribuzione della presidenza, i rapporti con
il Consiglio comunale, la Giunta ed il Sindaco, i casi in cui la
Commissione sederà in seduta aperta e non, ed in genere tutte
le norme di funzionamento delle Commissioni di cui al presente
articolo.
4. Nelle Commissioni di cui ai precedenti commi sono rappresentati tutti i gruppi consiliari in modo proporzionale alla loro
rappresentanza in Consiglio comunale, realizzata anche mediante voto plurimo.
1. Il Consiglio comunale è convocato nei casi previsti dalla
legge, dallo Statuto, ovvero in tutti i casi nei quali se ne mostri
l’opportunità. Nel caso di indifferibile urgenza la convocazione
avviene entro le ventiquattro ore, salva la facoltà di differire la
votazione di altre ventiquattro ore nel caso in cui in tal senso si
pronunci la maggioranza dei consiglieri assegnati. Il regolamento ne disciplina il funzionamento.
5. Sono costituiti, nell’ambito del Consiglio comunale, gruppi
consiliari che raggruppano tutti i consiglieri eletti nella medesima lista. I consiglieri, che non intendano aderire al gruppo consiliare di spettanza, possono costituire un nuovo gruppo ovvero
iscriversi al gruppo misto. I gruppi consiliari usufruiranno per le
proprie attività istituzionali, di spazi e dotazioni entro la sede comunale e nomineranno un capogruppo che entrerà a far parte
della conferenza dei capigruppo e rappresenterà il gruppo, godendo dei diritti conferitigli dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti. Ove non sia stato eletto il capogruppo, esercita le sue
funzioni il consigliere che ha ottenuto il maggior numero di voti
personali.
2. Il Consiglio comunale è convocato dal Sindaco su iniziativa propria, o della Giunta, o di 1/5 dei consiglieri assegnati o,
nei casi nei quali ciò sia previsto dallo Statuto, per effetto della
partecipazione popolare.
6. E’ istituita la Conferenza dei capigruppo, con compiti di
coordinamento dei lavori del Consiglio comunale e della sua
attività con quella degli organi esecutivi, in base alle disposizioni
del regolamento degli organi comunali.
Art. 28
Lavori del Consiglio comunale
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7. Il Consiglio comunale oltre alle commissioni consultive
obbligatorie per legge, può istituire, al di fuori del proprio seno,
commissioni per specifici problemi o settori di attività, definendone i rapporti di collaborazione con gli assessori e le commissioni
consiliari.
8. Nelle Commissioni di cui ai precedenti commi devono essere assicurate condizioni di pari opportunità di entrambi i sessi
e, ove possibile, nessuno dei due sessi può essere rappresentato
in misura superiore ai tre quarti dei componenti la Commissione.
9. La presidenza delle commissioni di controllo e garanzia,
qualora vengano istituite, è attribuita alle minoranze.
Art. 30
Consiglieri comunali
1. I Consiglieri comunali rappresentano la Comunità di Gardone Val Trompia, senza vincolo di mandato e non possono
essere chiamati a rispondere delle opinioni politiche espresse
nell’esercizio delle loro funzioni.
2. Per l’esercizio delle loro attività essi hanno diritto, in base alle vigenti norme di legge, ad avere tutte le necessarie informazioni, copie degli atti e dei documenti in possesso dell’Amministrazione, nonchè di ogni ente, istituzione o società dipendente,
quale che sia la sua natura giuridica nelle forme, modi e tempi
previsti dal regolamento. Ciascun consigliere è tenuto ad eleggere domicilio entro il territorio comunale.
3. I consiglieri partecipano alle attività del Consiglio, delle
commissioni cui sono assegnati, del gruppo consiliare cui sono
iscritti. Essi possono presentare interrogazioni e mozioni, hanno
diritto di iniziativa su ogni atto di competenza del Consiglio comunale e di proposta su quelli spettanti ad altri organi, possono
ottenere la convocazione del Consiglio con richiesta presentata
da almeno 1/5 dei consiglieri assegnati.
4. Le dimissioni dalla carica di Consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere assunte immediatamente al
protocollo dell’ente nell’ordine temporale di presentazione. Esse
sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci. Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surrogazione dei consiglieri dimissionari, con
separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle
dimissioni quale risulta dal protocollo.
5. Qualora, durante il quinquiennio, rimanga vacante per
qualsiasi causa, anche se soppravvenuta, un posto di consigliere, il seggio è attribuito al candidato che nella medesima lista
segue immediatamente l’ultimo eletto.
Il Consigliere, sospeso dalle funzioni, nei casi previsti dalla legge
per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso, è sostituito
in via temporanea con altro consigliere che segue immediatamente l’ultimo eletto, fintanto che dura la sospensione.
Capo II
Organi esecutivi
SEZIONE I
PRINCIPI
Art. 31
La Giunta comunale
1. La Giunta è l’organo di governo e di amministrazione del
Comune, è deputata a realizzare il programma approvato dal
Consiglio all’atto della nomina della stessa, adotta gli atti necessari per l’attuazione dei provvedimenti del Consiglio comunale,
svolge attività di proposta e iniziativa nei confronti del Consiglio
comunale. La Giunta riferisce delle proprie attività al Consiglio
comunale almeno due volte l’anno ed i singoli assessori almeno
due volte l’anno alla commissione consiliare competente per
materia.
Art. 32
Composizione
1. La Giunta comunale si compone del Sindaco, che la presiede, e da un numero massimo di assessori determinato dalla
normativa nazionale, tra cui un vicesindaco. Non possono entrare a far parte della Giunta i soggetti in stato di incompatibilità
o ineleggibilità previste dalla legge, né assessori che abbiano
grado di parentela entro il 2° grado o di affinità, entro il 1° grado
con altri assessori, nè il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i
parenti ed affini del Sindaco fino al 3° grado.
2. Potranno entrare a far parte della Giunta non più di due
assessori esterni al Consiglio, nominati, con provvedimento adeguatamente motivato, dal sindaco. Non potrà essere nominato
assessore esterno al Consiglio chi sia stato candidato alle ultime
elezioni amministrative, chi sia consigliere provinciale, regionale,
deputato e senatore, membro degli organismi direttivi o dipendente dei consorzi, degli enti e delle aziende, delle istituzioni e
delle società a partecipazione comunale, dipendente comunale, proprietario o dirigente di imprese, con qualsiasi forma societaria, abituali fornitrici del Comune.
3. Il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini
del Sindaco fino al 3° grado, non possono essere nominati rappresentanti del Comune.
Art. 33
Elezione del Sindaco e nomina
della Giunta comunale
1. Il Sindaco è eletto dai cittadini aventi diritto al voto a suffragio universale e diretto. Chi ha ricoperto la carica di Sindaco
non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente
eleggibile.
2. Il Sindaco, nel rispetto della normativa vigente tempo per
tempo in materia di parità tra i generi, nomina i componenti
della Giunta, tra cui un vice-sindaco e ne dà comunicazione al
Consiglio nella prima seduta successiva alla elezione.
Contestualmente alla comunicazione, possono essere presentate al Consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato, precedentemente
approvate dalla Giunta comunale e immediatamente trasmesse ai capigruppo consiliari che potranno proporre eventuali
modifiche.
Art. 34
Funzionamento
1. La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco ogni qual
volta lo ritenga opportuno e necessario, sulla base di ordine del
giorno da questi prefissato, tenuto anche conto degli argomenti
proposti dai singoli assessori. La seduta è valida solo se interviene la maggioranza assoluta degli aventi diritto e la deliberazione è valida se adottata a maggioranza dei presenti.
2. Spettano al Sindaco i compiti di coordinamento e direzione dei lavori della Giunta comunale, la decisione di porre ai voti ogni singola questione e di esternare gli indirizzi politici della
Giunta.
3. In caso di assenza il Sindaco verrà sostituito dal vice-sindaco o, in assenza di quest’ultimo da un assessore appositamente
delegato. E’ facoltà del Sindaco delegare stabilmente a singoli
componenti della Giunta le funzioni relative a settori di amministrazione. Delle deleghe conferite è data notizia al Consiglio
comunale ed agli organi previsti dalla legge.
4. E’ comunque assicurato il diritto dei singoli assessori di
proporre l’adozione di provvedimenti o l’assunzione di indirizzi
politici.
5. Alle adunanze della Giunta possono essere chiamati a
partecipare i consiglieri incaricati di specifiche funzioni ed i revisori dei conti.
Art. 35
Cessazione dalla carica
del Sindaco e della Giunta
1. La Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio in caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza
o decesso del Sindaco. Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco.
Fino alla predetta elezione, le funzioni del Sindaco sono svolte
dal vice-sindaco.
2. I singoli assessori cessano dalla carica per dimissioni o revoca da parte del Sindaco.
3. La revoca del singolo assessore da parte del Sindaco deve
essere motivata e comunicata al Consiglio comunale.
4. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio.
La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da
almeno due quinti dei Consiglieri assegnati, senza computare
a tal fine il sindaco, e viene messa in discussione non prima di
dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se
la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del
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Consiglio e alla nomina di un Commissario. Il voto del Consiglio
comunale contrario ad una proposta del Sindaco o della Giunta non comporta le dimissioni degli stessi.
Art. 36
Competenza
1. La Giunta collabora col Sindaco nell’Amministrazione del
Comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali.
2. La Giunta compie gli atti di amministrazione che non siano espressamente riservati dalla legge o dal presente Statuto
al Sindaco, al Consiglio comunale, al Segretario o ai funzionari;
collabora col Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del
Consiglio.
3. La Giunta può adottare in via d’urgenza atti di competenza di altri organi solo nei casi espressamente previsti dalla
legge, a motivo della impossibilità di trattare tempestivamente
l’affare nella sede competente. L’organo competente, in sede
di ratifica, ove deliberi di non convertire la deliberazione assunta
in via d’urgenza, ha l’obbligo di statuire in merito alle situazioni
giuridiche soggettive createsi in esecuzione della deliberazione
d’urgenza.
Art. 37
Deliberazione di organi collegiali
1. Salve maggioranze diverse espressamente richieste, le sedute degli organi collegiali sono valide quando intervenga più
della metà dei componenti e le proposte sono approvate con il
consenso della maggioranza dei voti validi espressi, non computandosi come tali le astensioni e le schede bianche.
2. Di regola la votazione avviene a scrutinio palese, salvo che
riguardi persone o espressa diversa deliberazione o norma di
legge o regolamento.
3. Le norme vigenti in tema di pubblicazione delle deliberazioni degli organi collegiali vengono espressamente prorogate
dal presente statuto fino all’approvazione di apposita disciplina
regolamentare.
SEZIONE II
IL SINDACO
Art. 38
Competenze ed attribuzioni
1. Il Sindaco essendo a capo dell’Amministrazione comunale:
a)convoca il Consiglio comunale e la Giunta, fissando
ordine del giorno e data, ora e luogo dell’adunanza.
b)dirige e coordina l’attività politico - amministrativa del
Comune e l’azione degli assessori allo scopo di assicurare l’unità e la collegialità di indirizzo politico, sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici, nonché all’esecuzione degli atti.
c)coordina e promuove l’attività dei singoli componenti
la Giunta comunale e concorda le dichiarazioni e le
prese di posizione che essi intendono rilasciare impegnando l’Ente.
d)sospende l’adozione di atti specifici da parte degli assessori per sottoporli alla Giunta.
e) rappresenta il Comune.
L’esercizio della rappresentanza, compresa quella in
giudizio, è attribuibile a ciascun dirigente in base a delega rilasciata dal sindaco al dirigente individuato.
La delega può essere di natura generale; con essa il
sindaco assegna al dirigente delegato l’esercizio della rappresentanza per tutto il tempo del suo mandato,
per il compimento dei seguenti atti:
−− rappresentanza in giudizio, con la possibilità di conciliare, transigere e rinunciare agli atti;
−− stipulazione di convenzione tra comuni per lo svolgimento di funzioni e servizi determinati.
f) adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, ordinanze ordinarie,
quando queste hanno un contenuto di alta discrezionalità amministrativa o sostanzialmente normativo di
carattere generale nelle quali sono coinvolti interessi
generali della cittadinanza.
g)può delegare agli assessori l’adozione degli atti aventi
rilevanza esterna che la legge o lo Statuto non abbiano già loro attribuito.
h)promuove ed assume le iniziative necessarie per concludere accordi di programma.
i) inoltra al segretario comunale le dimissioni sue o della Giunta, perchè le invii al Consiglio comunale per la
presa atto.
l) convoca i comizi elettorali per i referendum.
m) promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che
uffici e servizi, aziende speciali, società ed istituzioni appartenenti al Comune svolgano la loro attività secondo gli obiettivi individuati dal Consiglio comunale ed in
coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta,
sentiti, ove occorra, i rappresentanti dei dipendenti.
n)impartisce direttive al segretario ed ai dirigenti in ordine alle funzioni da essi esplicate.
o)in casi di emergenza, connessi con il traffico e/o inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a
causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessità dell’utenza, il sindaco può modificare gli
orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e
dei servizi pubblici, nonché, d’intesa con i responsabili
territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimenti
di cui al precedente comma 1 lettera f).
p)adotta tutti gli altri provvedimenti di natura discrezionale non collegiale che lo Statuto non abbia espressamente attribuito al Segretario.
q)svolge tutte le altre funzioni espressamente attribuitegli
dallo Statuto.
Art. 39
Attribuzioni di vigilanza e di organizzazione
1. Per quanto riguarda le attribuzioni di vigilanza, il Sindaco:
a)acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi informazioni e atti, anche riservati.
b)promuove, anche tramite il Segretario, indagini e verifiche sull’attività dell’Amministrazione o di suoi segmenti.
c) compie atti conservativi dei diritti del Comune.
d)può disporre, anche su richiesta, l’acquisizione di atti,
documenti ed informazioni presso aziende speciali, istituzioni appartenenti al Comune e S.p.A. a partecipazione comunale, tramite i rappresentanti del Comune
nelle stesse.
e) collabora con i revisori dei conti per definire le loro funzioni nei confronti delle istituzioni previste dall’art. 52 del
presente Statuto.
2. Per quanto riguarda le attribuzioni organizzatorie il Sindaco
ha competenza in ordine a:
a)
convocazione e presidenza della Conferenza dei
capigruppo.
b)esercizio dei poteri di polizia delle sedute del Consiglio comunale e degli organismi partecipativi da lui
presieduti.
c) predisposizione dell’ordine del giorno delle proposte da
trattare e convocazione della Giunta per l’esame delle
proposte iscritte da ciascun assessore e presidenza della Giunta.
d)incarico ad assessori di specifiche attribuzioni in ordine
a materie omogenee definite.
e)ricezione di istanze, petizioni e proposte da presentare
al Consiglio comunale.
f) nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del
Comune presso enti, Aziende ed Istituzioni, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio e assicurando la
rappresentanza di entrambi i sessi. Le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro 45 giorni
dall’insediamento del Consiglio ovvero entro i termini di
scadenza del precedente incarico.
g)Nomina dei responsabili degli uffici e dei servizi, attribuzione e definizione gli incarichi dirigenziali e quelli di
collaborazione esterna secondo le modalità e i criteri
stabiliti dalla legge, nonché dallo Statuto e dai regolamenti comunali.
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3. abrogato
Art. 40
Attribuzioni di competenza statale
1. Il Sindaco esercita le funzioni di competenza statale attribuitegli dalla legge, dai regolamenti o da altri atti normativi.
2. Chi sostituisce il Sindaco può adottare anche gli atti nell’esercizio di questa competenza.
Art. 41
Il vice - sindaco
1. Il vice - sindaco riceve dal Sindaco delega generale per
l’esercizio di tutte le sue funzioni in caso di assenza o di impedimento temporaneo, e lo sostituisce nell’esercizio delle funzioni
nei casi di sospensione previsti dalla legge per la prevenzione
della delinquenza di tipo mafioso.
2. Delle deleghe rilasciate al vice - sindaco deve essere fatta
tempestiva comunicazione al Consiglio Comunale ed agli organi previsti dalla legge.
Art. 42
Pubblicità delle spese elettorali
1. I candidati alla carica di Sindaco e di Consigliere comunale e le relative liste, nel termine fissato per la presentazione delle
candidature, devono depositare presso la Segreteria del Comune una dichiarazione con firma autenticata che esponga in via
preventiva le spese che ognuno ritenga di sostenere per la campagna elettorale, indicando i mezzi di finanziamento.
2. Il preventivo relativo alla lista è sottoscritto da uno dei delegati indicati nella dichiarazione di presentazione della lista.
3. I limiti massimi di spesa cui i candidati e le liste sono vincolati vengono determinati in rapporto alla popolazione residente
nel Comune al 31 dicembre dell’anno che precede quello delle
elezioni, nella seguente misura:
Euro 1/abitante per la candidatura a Sindaco;
Euro 0,05/abitante per la candidatura a Consigliere
comunale;
Euro 1/abitante per la lista di candidati;
4. I valori che precedono sono aggiornati annualmente sulla
base dell’indice ISTAT del costo della vita.
5. Con le stesse modalità previste dai commi precedenti, i
candidati e le liste, nel termine di 60 giorni dalla proclamazione,
devono depositare il rendiconto delle spese sostenute, con specifico riferimento alle fonti di finanziamento.
6. I criteri di controllo del preventivo e del consuntivo saranno
disciplinati dal regolamento.
7. I documenti contabili previsti dal presente articolo sono
pubblici e possono essere consultati dai cittadini.
Art. 43
Divieti di incarichi e consulenze
Il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri comunali non possono
ricoprire incarichi e assumere consulenze presso Enti ed Istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo e alla vigilanza
del Comune.
TITOLO V
ORGANI BUROCRATICI
Capo I
Segretario comunale
funzioni e competenze
Art. 44
Funzioni
1. Il Segretario comunale dipende funzionalmente dal Sindaco del quale attua le direttive, sovraintende all’attività degli uffici,
roga, nell’interesse esclusivo del Comune, atti e contratti in base
alle disposizioni di legge, partecipa alle riunioni della Giunta e
del Consiglio, sovraintende alla formazione dei verbali delle sedute e, salvo assegnazione da parte dello stesso ad altro addetto all’unità organizzativa, cura l’attuazione dei provvedimenti dei
cui procedimenti è responsabile.
2. Egli ha inoltre funzioni consultive e può coordinare, su mandato del Sindaco o della Giunta comunale, commissioni di studio o di lavoro interne all’ente.
4. abrogato
5. Il Segretario, secondo i criteri stabiliti dal regolamento di
organizzazione degli uffici e dei servizi, sovrintende l’attuazione
degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dagli organi di governo del
Comune secondo le direttive impartite dal Sindaco; sovrintende,
inoltre, la gestione dell’Ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza.
6. Compete, in particolare, al Segretario la predisposizione la
proposta di piano esecutivo di gestione.
7. A tali fini al Segretario rispondono, nell’esercizio delle funzioni assegnate, i dirigenti e/o i funzionari e i responsabili degli
uffici comunali.
8. abrogato
9. abrogato
Art. 45
Vice - segretario
1. Un funzionario direttivo in possesso di laurea può essere
incaricato dalla Giunta comunale delle funzioni vicarie ed ausiliarie del Segretario comunale, da assolvere in assenza od impedimento, anche temporaneo, per motivi di fatto o di diritto, del
titolare dell’ufficio.
2. Lo svolgimento delle funzioni di cui al comma precedente
si effettua, inoltre, nei casi in cui vi sia espressa delega da parte
del Segretario, sottoscritta dal Sindaco.
Capo II
Uffici e personale
Art. 46
L’organizzazione degli uffici e del personale
e accesso all’impiego
1. Il Comune disciplina con appositi regolamenti, in conformità allo statuto e nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio comunale, l’ordinamento generale degli uffici e dei servizi,
nonché la dotazione organica, le modalità di assunzione all’impiego, i requisiti di accesso e le modalità concorsuali.
2. I regolamenti di cui al comma 1 disciplinano, altresì, le
attribuzioni ai dirigenti, ai funzionari dell’ex ottava qualifica
funzionale, ora cat. D3, ed ai responsabili degli uffici titolari di
competenza in unità organizzative o amministrative, comunque
denominate; prevede la possibilità di conferire, a tempo determinato, incarichi dirigenziali ai funzionari con qualifica funzionale non inferiore all’ex ottava, ora cat. D3; disciplina gli incarichi
esterni.
3. Il Regolamento organizzativo degli uffici e dei servizi dovrà
uniformarsi ai criteri di autonomia, funzionalità ed economicità
di gestione, secondo principi di professionalità e responsabilità,
nel rispetto dei principi e delle modalità di seguito indicate:
−− il rapporto di impiego comunale è incompatibile con ogni
altra prestazione lavorativa, dipendente o professionale,
indipendente, salvo diversa disposizione di legge o regolamento che lo consenta.
−− spetta ai dirigenti, ovvero in mancanza, ai funzionari incaricati, la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e
le norme dettate dal regolamento, che si uniforma al principio per cui i poteri d’indirizzo e di controllo spettano agli
organi elettivi, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti, ovvero in loro assenza,
ai funzionari dell’ex ottava qualifica funzionale, ora cat. D3,
mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane e strumentali di controllo.
−− in mancanza di un dirigente preposto ad un’area costituita da più uffici o unità operative, potranno essere conferiti
anche ai funzionari apicali della stessa incarichi dirigenziali a tempo determinato. Per la durata dell’incarico il
funzionario può essere posto in aspettativa con diritto alla
conservazione del posto precedentemente occupato.
−− gli incarichi esterni di dirigente e di alta specializzazione
potranno essere affidati in assenza di professionalità analoghe presenti all’interno dell’ente o quando venga meno
il rapporto di fiducia con chi esercita tale professionalità.
Tali contratti potranno essere stipulati per un periodo non
superiore al mandato elettivo del sindaco, fermi restando i
requisiti per la qualifica da ricoprire.
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−− ai dirigenti sono conferiti incarichi a tempo determinato, secondo criteri di competenza professionale, per il
raggiungimento degli obiettivi indicati nel programma
amministrativo del sindaco, nella relazione previsionale e
programmatica e nel piano esecutivo di gestione. Gli incarichi sono conferiti con provvedimento motivato e con
le modalità fissate dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi e possono essere revocati in caso di
inosservanza delle direttive formalmente impartite dal sindaco, dalla giunta o dall’assessore di riferimento, o in caso
di mancato raggiungimento al termine di ciascun anno
finanziario degli obiettivi loro assegnati nel piano esecutivo
di gestione o in documento analogo.
Spettano ai dirigenti, ovvero in mancanza e previo conferimento di apposito incarico, ai funzionari, tutti i compiti
di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con
gli atti di indirizzo adottati dall’organo politico, tra i quali
in particolare, secondo le modalità stabilite dallo statuto o
dai regolamenti comunali:
a)la presidenza delle commissioni di gara e di concorso;
b)la responsabilità delle procedure d’appalto e di
concorso;
c) la stipulazione dei contratti;
d) gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l’assunzione
di impegni di spesa;
e) gli atti di amministrazione e gestione del personale;
f) i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di
criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da
atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e
le concessioni edilizie;
g)le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituenti manifestazione di giudizio e di conoscenza;
h)gli atti ad essi attribuiti dallo statuto e dai regolamenti
o, in base a questi, delegati dal Sindaco.
4. In caso di assenza temporanea o impedimento di un dirigente ovvero in caso di assenza o impedimento di un funzionario con incarico dirigenziale, il sindaco per situazioni di necessità e urgenza potrà attribuire la responsabilità per gli atti di
cui ai commi precedenti ad altro dirigente, ovvero al segretario
generale.
5. Spettano ai responsabili degli uffici la competenza ad
adottare rimanenti atti quali mere comunicazioni e prese d’atto relativi ad atti di rilevanza esterna, ma che comunque non
impegnano il Comune all’esterno. Sono fatti salvi i poteri dei dirigenti ovvero, in loro assenza, dai funzionari dell’ex ottava qualifica funzionale, ora cat. D3, di assegnare ad altro dipendente
addetto all’unità organizzativa, purchè di qualifica non inferiore
all’ex sesta, ora cat. C, la responsabilità dell’istruttoria e di ogni
altro adempimento inerente il singolo procedimento, ai sensi
della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. L’Amministrazione assumerà gli oneri relativi alla copertura
assicurativa, civile, penale e amministrativo-contabile, per il segretario generale, dirigenti, funzionari con incarico dirigenziale
e funzionari cat. D3, con la sola esclusione dei dirigenti esterni
e del restante personale interno. Gli oneri di cui sopra, a giudizio insindacabile dell’Amministrazione, potranno essere assunti
anche per gli istruttori direttivi e per il restante personale, tenuto
conto delle particolari funzioni di responsabilità ad essi attribuite.
7. I Regolamenti disciplinano le dotazioni organiche, le modalità di assunzione degli impieghi, i requisiti di accesso e le modalità concorsuali nel rispetto dei seguenti principi:
−− l’assunzione all’impiego nel Comune di Gardone V.T. avviene secondo le ipotesi previste dall’art. 88 e seguenti del
d.lgs. 267/2000, nonché dalle altre norme stabilite dalla
legge e dai Contratti collettivi nazionali di lavoro - comparto Regioni Enti Locali, nonché nelle ipotesi e con le modalità stabilite dal regolamento, mediante prove selettive volte
all’accertamento della professionalità richiesta.
−− il concorso pubblico, deve svolgersi con modalità che ne
garantiscano l’imparzialità, la tempestività, l’economicità e
la celerità di espletamento.
8. Per obiettivi determinati e con convenzione a termine, il
regolamento può prevedere collaborazione esterna ad alto
contenuto di professionalità di cui all’art. 2229 del c.c. o diversamente in base all’art. 2222 del c.c..
9. I regolamenti di cui al comma 1 del presente articolo individuano il personale preposto per l’attivazione e l’adozione dei
provvedimenti disciplinari.
10. Le norme del presente articolo si applicano anche agli
uffici ed al personale degli enti dipendenti, salvo quanto diversamente disposto dalle leggi vigenti.
Art. 47
Incompatibilità
Il rapporto di impiego comunale è incompatibile in assoluto
con ogni altra prestazione lavorativa, dipendente o professionale, indipendente o alle dipendenze dello Stato, ente pubblico o
privato, salvo quanto specificatamente disposto in contrario dalla legge o dai regolamenti.
TITOLO VI
SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Art. 48
Organizzazione dei servizi
La gestione dei servizi può avvenire nei seguenti modi:
1) in economia.
2) mediante convenzione o concessione.
3) mediante l’adesione o la costituzione di consorzi.
4) mediante la costituzione di aziende speciali.
5) a mezzo di società per azioni o a responsabilità limitata a
prevalente capitale pubblico locale costituite o partecipate dall’ente titolare del pubblico servizio, qualora sia opportuna in relazione alla natura o all’ambito territoriale del
servizio la partecipazione di più soggetti pubblici o privati.
6)a mezzo di società per azioni senza il vincolo della proprietà pubblica maggioritaria a norma dell’art. 116 del
d.lgs. 267/2000.
Art. 49
Gestione dei servizi
1. L’attività diretta a conseguire, nell’interesse della Comunità,
obiettivi e scopi di rilevanza sociale, promozione dello sviluppo
economico e civile, compresa la produzione di beni, viene svolta attraverso servizi pubblici che possono essere istituiti e gestiti
anche con diritto di privativa del Comune, ai sensi di legge.
2. La scelta della forma di gestione per ciascun servizio deve
essere effettuata previa comparazione tra le diverse forme previste dalla legge e dallo Statuto.
3. Per i servizi da gestire in forma imprenditoriale la comparazione deve avvenire tra gestione in economia, affidamento in
concessione, costituzione di aziende, consorzi o società a prevalente capitale pubblico locale, qualora si renda opportuna
in relazione al servizio da erogare, la partecipazione di soggetti
pubblici o privati. 4. Per gli altri servizi la comparazione avverrà
tra la gestione in economia, la costituzione di istituzione, l’affidamento in appalto o in concessione, nonchè tra forma singola
o associata mediante convenzioni o consorzi, anche ai sensi
dell’art. 9 del presente Statuto.
5. La realizzazione delle opere pubbliche e dei servizi pubblici aventi prospettive di estensione territoriale e di integrazione
gestionale verranno di norma attuati e gestiti in collaborazione
con gli altri Comuni, per semplificarne la realizzazione, anche
nei rapporti con gli altri soggetti pubblici e privati interessati, e
per favorire il raggiungimento della dimensione più adeguata ai
fini della efficienza, agibilità, economicità.
6. Il Sindaco ha l’obbligo di riferire al Consiglio comunale annualmente sull’andamento dei servizi consorziati, dati in concessione o esercitati mediante società per azioni.
Art. 50
Organi delle aziende e delle istituzioni
1. Sono organi dell’azienda e dell’istituzione:
a)il Consiglio di Amministrazione, i cui componenti sono
nominati dal Consiglio comunale, fuori del proprio seno, fra coloro che hanno i requisiti per l’elezione a consigliere comunale e una speciale competenza tecnica o
amministrativa per studi compiuti, funzioni disimpegnate presso enti pubblici o privati, uffici pubblici ricoperti.
La nomina ha luogo a maggioranza dei consiglieri assegnati successivamente alla discussione sui curricula
dei candidati, depositati almeno cinque giorni prima.
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b)Il Presidente, nominato dal Consiglio comunale, con le
stesse procedure di cui alla lettera a) del presente articolo, prima e separatamente dell’elezione dei restanti
componenti il Consiglio di Amministrazione.
2. Il controllo si effettua mediante l’individuazione di centri di
responsabilità e centri di costo, dei relativi indicatori di risultato,
effettuando la valutazione costi - benefici.
c)Il Direttore, al quale compete la responsabilità gestionale. E’ nominato per concorso pubblico per titoli ed
esami.
Art. 54
Disposizioni finali
1. Tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente
Statuto è regolato dalla legge e dai regolamenti esecutivi.
2. Lo Statuto entra in vigore dopo la sua pubblicazione nelle
forme stabilite dalla legge. Il Comune assicura la più ampia diffusione del presente Statuto.
2. Apposito regolamento determina l’assetto organizzativo
dell’istituzione, la dotazione organica del personale, le modalità
di esercizio dell’autonomia gestionale, l’ordinamento finanziario e contabile, le forme di vigilanza e verifica dei risultati della
gestione. Il regolamento potrà prevedere il ricorso a personale
assunto con contratto di diritto privato, nonchè a collaborazioni
ad alto contenuto di professionalità.
3. Il Presidente ed i componenti delle istituzioni ed aziende,
degli organi direttivi dei consorzi e delle società possono essere
revocati, su proposta del Sindaco, della Giunta o di un quinto
dei consiglieri, dal Consiglio comunale a maggioranza dei consiglieri assegnati.
Art. 51
Accordo di programma
1. Per la definizione e l’attuazione di opere, interventi o programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l’azione integrata e coordinata del Comune e di altri
soggetti pubblici, il Sindaco, in relazione alla competenza primaria o prevalente del Comune sull’opera e sugli interventi o sui
programmi di intervento, promuove, sentito il Consiglio comunale, la conclusione di un accordo di programma.
2. L’accordo oltre alle finalità perseguite, deve prevedere le
forme per l’attivazione dell’eventuale arbitrato e degli interventi
surrogatori ed, in particolare:
a)determinare i tempi e le modalità delle attività preordinate e necessarie alla realizzazione dell’accordo.
b)individuare, attraverso strumenti appropriati, quali piani
finanziari, le fonti di finanziamento e le relative regolazioni dei rapporti fra gli enti coinvolti.
c)
assicurare il coordinamento
adempimento.
di
ogni
connesso
3. Per la realizzazione dei fini di cui ai commi precedenti il
Sindaco convoca una conferenza dei rappresentanti di tutte le
amministrazioni interessate.
4. L’accordo deve essere raggiunto con il consenso espresso
ed approvato con atto del Sindaco.
5. Qualora l’atto sia adottato con decreto del Presidente della
regione e comporti variazione degli strumenti urbanistici, l’adesione del Sindaco deve essere ratificata, a pena di decadenza,
dal Consiglio comunale entro trenta giorni dalla sottoscrizione
dell’accordo.
6. La presente disciplina si applica a tutti gli accordi di programma relativi ad opere, interventi, programmi di intervento di
competenza del Comune.
TITOLO VII
ORDINAMENTO FINANZIARIO
E CONTROLLO DI GESTIONE
Art. 52
Revisione economico - finanziaria
1. Il Consiglio comunale nomina l’organo di revisione economico - finanziaria.
Per quanto concerne la composizione, la durata dell’incarico,
le cause di cessazione, l’incompatibilità ed ineleggibilità ed il
funzionamento, si fa riferimento alla normativa tempo per tempo
vigente.
Art. 53
Controllo di gestione
1. E’ introdotto nell’organizzazione amministrativa del Comune, previo adeguamento del sistema informativo, il controllo
economico di gestione, da effettuarsi secondo le norme del
regolamento di contabilità di cui all’articolo precedente, allo
scopo di assicurare un maggior livello di efficienza dell’impiego
delle risorse e di erogare servizi e prestazioni più coerenti con
le esigenze della Comunità, assicurando, nel contempo, l’equilibrio economico del bilancio comunale.
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune di Villasanta (MB)
Statuto comunale approvato dal Consiglio comunale
con deliberazioni n. 111 del 4 ottobre 1991 e n. 140 del
20 gennaio 1992, modificato con deliberazione di Consiglio
comunale n. 145 del 28 giugno 2001 e da ultimo revisionato
con deliberazione di Consiglio comunale n. 267 del
28 gennaio 2014
INDICE
TITOLO I
ELEMENTI COSTITUTIVI E PRINCIPI GENERALI
Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Il Comune
Territorio e sede comunale
Stemma e gonfalone
Cittadinanza onoraria
Finalità
Funzioni del Comune e sussidiarietà
Forme di cooperazione
Criteri dell’azione del Comune
Regolamenti
Art. 46 Art. 47 Art. 48 Art. 49 Art. 50 Art. 51 Art. 52 Art. 53 Principi organizzativi
Struttura organizzativa e regolamento di organizzazione
Personale dipendente
Il Segretario generale
Il Vice Segretario generale
Responsabili di posizione organizzativa
Conferenza di servizio
Incarichi a tempo determinato
TITOLO V
SERVIZI PUBBLICI
Art. 54 Art. 55 Art. 56 Art. 57 Art. 58 Art. 59 TITOLO II
ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE POPOLARE
Art. 10 La partecipazione dei cittadini
Art. 11 Forme associative
Art. 12 Consultazioni
Art. 13 Istanze
Art. 14 Petizioni
Art. 15 Proposte
Art. 16 Referendum
Art. 17 Effetti del referendum
Art. 18 Pubblicità degli atti amministrativi
Art. 19 Partecipazione
dei
cittadini
amministrativo
Art. 20 Diritti del contribuente
Art. 21 Azione sostitutiva
TITOLO IV
ORDINAMENTO ED ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI
Servizi pubblici locali
Forme di gestione dei servizi pubblici locali
La concessione a terzi
Le istituzioni
Le società di capitali
Aziende speciali
TITOLO VI
FORME DI COOPERAZIONE
TRA IL COMUNE E ALTRI ENTI PUBBLICI
Art. 60 Convenzioni
Art. 61 Consorzi
Art. 62 Accordi di programma
TITOLO VII
ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE - CONTROLLI
al
procedimento
TITOLO III
GLI ORGANI DEL COMUNE
Art. 22 Organi istituzionali
Art. 23 Il Consiglio comunale
Art. 24 Funzioni del Consiglio comunale
Art. 25 Prima adunanza del Consiglio comunale
Art. 26 Definizione, adeguamento e verifica delle
programmatiche
Art. 27 Nomina dei rappresentanti
Art. 28 Sessioni del Consiglio comunale
Art. 29 Norme di funzionamento
Art. 30 Il Consigliere comunale
Art. 31 Consigliere anziano
Art. 32 I gruppi consiliari
Art. 33 La conferenza dei capigruppo
Art. 34 Commissioni consiliari permanenti
Art. 35 Commissioni speciali
Art. 36 La Giunta comunale
Art. 37 Competenze della Giunta
Art. 38 Esercizio delle funzioni
Art. 39 Durata e decadenza della Giunta
Art. 40 Dimissioni, cessazione e revoca degli assessori
Art. 41 Il Sindaco
Art. 42 Funzioni del Sindaco
Art. 43 Rappresentanza e coordinamento
Art. 44 Poteri di ordinanza
Art. 45 Il Vice Sindaco
Art. 63 Art. 64 Art. 65 Art. 66 Art. 67 Art. 68 Programmazione di bilancio
Le risorse per la gestione corrente
Risultati della gestione
Conservazione e gestione del patrimonio
Revisione economico-finanziaria
Controlli interni
TITOLO VIII
NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 69 Revisione dello Statuto
linee
_____________
TITOLO I
ELEMENTI COSTITUTIVI E PRINCIPI GENERALI
Art. 1
Il Comune
1. Il Comune di Villasanta è ente locale autonomo che rappresenta la comunità villasantese, ne cura gli interessi e ne sostiene i valori, favorendo l’equilibrato sviluppo civile, sociale ed
economico della stessa e garantendo la partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche.
2. Il Comune gode di autonomia statutaria, normativa, organizzativa, nonchè impositiva e finanziaria nei limiti della Costituzione e delle leggi di coordinamento di finanza pubblica.
Art. 2
Territorio e sede comunale
1. Il territorio del Comune confina con quello dei Comuni di
Monza, Biassono, Arcore, Concorezzo. I predetti confini delimitano la superficie del territorio del Comune nel cui ambito lo stesso
esercita le proprie funzioni e potestà.
2. La sede istituzionale del Comune è il palazzo comunale di
Piazza Martiri della Libertà. Tale sede può essere modificata solo
con atto del Consiglio comunale.
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
3. Le adunanze della Giunta e del Consiglio comunale si svolgono nella sede comunale. In casi eccezionali tali organi possono riunirsi anche in luoghi diversi dalla propria sede.
Art. 3
Stemma e gonfalone
1. Il Comune ha come segni distintivi lo stemma ed il gonfalone, che sono quelli storicamente in uso.
2. Il gonfalone è collocato presso la sala consiliare. E’ utilizzato
dal Comune nelle cerimonie ufficiali.
3. L’utilizzo e la riproduzione dello stemma e del gonfalone sono disciplinati da apposito regolamento.
Art. 4
Cittadinanza onoraria
1. Il Comune di Villasanta può concedere la cittadinanza
onoraria a cittadini italiani o stranieri che si siano distinti particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, della pace, dei diritti umani, dell’industria, del lavoro, della scuola,
dello sport, o per iniziative di carattere sociale, assistenziale e
filantropico.
2. La cittadinanza onoraria è conferita con deliberazione del
Consiglio comunale. Le modalità sono disciplinate da apposito
regolamento.
Art. 5
Finalità
1. Il Comune, attraverso i suoi organi e con la collaborazione
dei cittadini e delle libere forme associative esercita le proprie
funzioni perseguendo le seguenti finalità:
a)promuovere il pieno sviluppo della persona umana senza distinzione di sesso, razza, religione, lingua e condizioni
personali e sociali, nel rispetto della libertà di pensiero, di
espressione, di culto;
b)migliorare la qualità di vita della popolazione mediante la
cura e lo sviluppo sostenibile del territorio, adottando ogni
iniziativa e misura necessaria alla conservazione e difesa
dell’ambiente con particolare riguardo alla prevenzione
delle cause di inquinamento idrico, acustico, atmosferico;
c)conservare e promuovere la conoscenza del patrimonio
naturale, storico ed artistico garantendone il godimento
da parte della comunità anche per quanto concerne i limitrofi parchi sovracomunali di cui riconosce l’importanza
e la conseguente necessità di svolgere un ruolo di partecipazione attiva con gli enti competenti per migliorarne la
fruibilità e la gestione;
d)tutelare, nell’ambito delle proprie competenze, il diritto alla
salute attuando ogni strumento utile per renderlo effettivo;
e)promuovere la funzione sociale dell’iniziativa economica
pubblica e privata anche attraverso lo sviluppo di forme di
associazionismo e autogestione fra soggetti sociali.
f) prevenire e/o superare gli stati di emarginazione promuovendo interventi a favore delle fasce deboli della popolazione in particolare anziani, minori, disoccupati, diversamente abili, anche sostenendo iniziative di solidarietà
promosse sul territorio da altri enti o associazioni;
g)tutelare la famiglia, la vita umana, la maternità e l’infanzia;
h)assicurare la promozione sociale sostenendo il sistema
scolastico pubblico integrato sul territorio comunale e favorendo il diritto allo studio, la libertà di insegnamento e
quella di educazione;
i)favorire l’integrazione all’interno della comunità villasantese con particolare riguardo alle problematiche
dell’immigrazione;
j) assicurare condizioni di pari opportunità tra donne ed uomini anche garantendo la presenza di entrambi i sessi nella giunta e negli organi collegiali non elettivi del Comune
stesso nonchè negli organi collegiali degli enti, aziende ed
istituzioni da esso dipendenti secondo quanto stabilito dal
presente Statuto;
k) promuovere lo sviluppo del patrimonio culturale nelle sue
espressioni di lingua, costume e tradizioni locali, valorizzando e sostenendo enti, organismi, associazioni anche mediante l’accesso a strutture, servizi ed impianti con le modalità e condizioni disciplinate da specifico regolamento;
l) valorizzare e favorire lo sviluppo delle organizzazioni di volontariato e di cooperazione non profit.
Art. 6
Funzioni del Comune e sussidiarietà
1. Il Comune è titolare di funzioni proprie e di quelle conferite
con leggi dello Stato e della Regione.
2. In base al principio di sussidiarietà il Comune favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali per
la gestione di servizi e strutture comunali e altre attività di interesse per la collettività, regolandone le modalità.
Art. 7
Forme di cooperazione
1. Il Comune attiva e partecipa a forme di collaborazione e
cooperazione con gli altri soggetti del sistema delle autonomie
per l’esercizio associato di funzioni e di servizi con il fine di conseguire più elevati livelli di efficienza e di efficacia nella gestione.
2. Promuove e partecipa alla realizzazione di accordi con gli
enti locali caratterizzati da comuni tradizioni storiche e culturali e
da vocazioni territoriali, economiche e sociali omogenee.
Art. 8
Criteri dell’azione del Comune
1. Nella propria azione il Comune si conforma ai seguenti
criteri:
a)
l’utilizzo del metodo e degli strumenti della
programmazione;
b) la trasparenza e l’imparzialità garantendo ai cittadini, anche mediante il sito web dell’Ente e i diversi canali informatici, una informazione completa ed accessibile sul suo
funzionamento, sui programmi, sui servizi, sui procedimenti e sull’attività svolta;
c)la creazione di adeguati strumenti volti a garantire la
legittimità, regolarità, efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, la semplificazione dei
procedimenti;
d)l’effettiva partecipazione dei cittadini singoli o associati
alle scelte pubbliche.
2. La semplificazione del procedimento e dell’azione amministrativa costituisce obiettivo primario degli organi elettivi
e dell’organizzazione ed i risultati conseguiti sono verificati dal
Consiglio comunale nei modi e nei tempi stabiliti dai regolamenti e resi noti ai cittadini.
Art. 9
Regolamenti
1. Il Comune emana regolamenti nel rispetto dei principi della legge e del presente statuto. Essi disciplinano:
a)l’organizzazione delle istituzioni e degli organismi di
partecipazione;
b)il funzionamento degli organi e degli uffici;
c) l’esercizio delle funzioni;
d)le materie ad essi demandate da specifiche norme legislative e del presente Statuto.
2. L’iniziativa dei regolamenti spetta alla Giunta, a ciascun
Consigliere, ai cittadini ai sensi di quanto disposto dall’art. 15
del presente Statuto. Nella formazione dei regolamenti possono
essere consultati i soggetti interessati.
3. I regolamenti entrano in vigore alla data di esecutività della delibera che li approva.
4. I regolamenti possono essere sottoposti a referendum con
effetti anche abrogativi nei limiti e secondo le modalità prescritte nel successivo art. 16.
5. Al fine di garantirne la più ampia conoscenza, i regolamenti, ad intervenuta esecutività della delibera di approvazione, sono pubblicati nella apposita sezione del sito INTERNET del Comune. Ogni regolamento può prevedere eventuali altre forme
di pubblicità.
6. I regolamenti hanno efficacia limitata all’ambito comunale
e non possono avere efficacia retroattiva.
7. I regolamenti sono abrogati esclusivamente:
a)da regolamenti posteriori;
b)per dichiarazione espressa del Consiglio comunale.
Bollettino Ufficiale
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TITOLO II
ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE POPOLARE
Art. 10
La partecipazione dei cittadini
1. La partecipazione dei cittadini all’amministrazione esprime
il concorso diretto della Comunità all’esercizio delle funzioni di
rappresentanza degli organi elettivi e realizza la più elevata democratizzazione del rapporto fra gli organi predetti ed i cittadini.
2. Titolari dei diritti di partecipazione sono:
a)i cittadini maggiorenni residenti, singolarmente o in forma collettiva;
b)le associazioni iscritte all’albo comunale di cui al successivo art. 11, nonchè le libere e legittime forme associative, riconosciute a livello nazionale, regionale e
provinciale.
3. Il Comune garantisce e promuove, nei modi stabiliti dallo
Statuto e dal Regolamento per i diritti di partecipazione, la partecipazione dei soggetti di cui al comma 2 alla formazione delle
scelte politico amministrative del Comune.
4. I diritti di partecipazione inerenti le istanze e le consultazioni
sono estese ai cittadini dell’Unione Europea ed agli stranieri regolarmente soggiornanti.
Art. 11
Forme associative
1. Il Comune disciplina con apposito regolamento gli interventi dell’Amministrazione comunale volti a sostenere le libere
forme associative in relazione all’utilità sociale dei fini dalle stesse perseguiti e delle attività svolte.
2. Presso il Comune è istituito ed aggiornato l’albo delle associazioni, senza fini di lucro, con o senza personalità giuridica,
al quale ha diritto di iscriversi ogni associazione avente sede ed
operante sul territorio a favore della Comunità Villasantese, per
il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto. L’Albo è disciplinato da apposito regolamento.
Art. 12
Consultazioni
1. Il Consiglio comunale o la Giunta, di propria iniziativa, possono attuare forme di consultazione della cittadinanza nel suo
complesso oppure per settori, categorie, gruppi per acquisire
pareri su specifiche problematiche.
2. Il Consiglio comunale può deliberare l’istituzione di consulte settoriali, indicandone compiti e composizione.
3. Le modalità di funzionamento delle consulte e le modalità
di consultazione sono disciplinate dal regolamento per i diritti di
partecipazione.
Art. 13
Istanze
1. I titolari di diritti di partecipazione possono presentare al
Sindaco istanze con le quali chiedono ragioni su specifici aspetti dell’attività dell’Amministrazione o interventi per la risoluzione
di problematiche.
2. L’istanza deve essere presentata in forma scritta. Può essere presentata anche da un solo residente. Qualora sia presentata da una associazione deve essere sottoscritta dal legale
rappresentante.
3. La risposta all’istanza viene fornita per iscritto dal Sindaco o
dal funzionario competente, a seconda della natura politica o
gestionale della questione sollevata, entro il termine massimo di
60 giorni dal ricevimento.
Art. 14
Petizioni
1. I titolari dei diritti di partecipazione possono rivolgersi, per
iscritto, all’Amministrazione per sollecitare l’intervento su questioni di interesse generale o per esporre comuni necessità.
2. La petizione può essere presentata:
a)da almeno 20 cittadini
b) dalle associazioni di cui all’art. 10 c. 2 lett. b).
3. Il Sindaco o l’Assessore competente provvederà a dare risposta scritta alla petizione, con atto motivato, nel termine massimo di 60 giorni dal ricevimento della stessa.
4. Nel caso in cui la petizione venga respinta, i firmatari possono riproporre la petizione, con la medesima forma e contenuto,
al Consiglio comunale o alla Giunta, secondo le rispettive competenze, che provvederanno a deliberare in merito nei successivi 60 giorni.
5. In ogni caso, alla petizione deve seguire un provvedimento
espresso motivato, a chiusura del procedimento, da comunicare ai firmatari.
Art. 15
Proposte
1. I titolari dei diritti di partecipazione possono presentare al
Consiglio comunale proposte di deliberazione su materie di
competenza consiliare.
2. La proposta deve essere sottoscritta:
−− da almeno 300 cittadini residenti;
−− da almeno 10 associazioni di cui all’art. 10 c. 2 lett. b).
3. L’esame della proposta, corredata dai pareri di legge, dovrà essere effettuata dal Consiglio comunale entro 90 giorni dal
ricevimento.
4. Nel perseguimento dell’interesse pubblico l’Amministrazione ed i proponenti possono raggiungere accordi con i quali determinano il contenuto del provvedimento finale per cui è stata
promossa l’iniziativa popolare.
5. Le procedure di presentazione delle proposte e le modalità
di verifica dell’ammissibilità delle stesse nonchè le modalità con
cui le stesse sono discusse in Consiglio comunale sono disciplinate dal regolamento per i diritti di partecipazione che deve
contemplare procedure semplificate per l’esercizio del diritto di
iniziativa.
Art. 16
Referendum
1. Il referendum a carattere consultivo è ammesso sulle materie di competenza del Consiglio comunale al fine di fornire un
orientamento in merito a iniziative, programmi e progetti di competenza dello stesso.
2. Il referendum a carattere abrogativo è ammesso per i regolamenti e per gli atti amministrativi a carattere generale di competenza del Consiglio comunale, ad esclusione degli atti che
abbiano già prodotto effetti giuridici rilevanti.
3. In ogni caso, non può essere indetto referendum in materia
di:
−− revisione dello Statuto;
−− funzionamento del Consiglio comunale;
−− tributi e bilancio;
−− pianificazione urbanistica generale ed attuativa;
−− espropriazione;
−− designazioni e nomine
−− materie già oggetto di consultazione referendaria nei 5 anni antecedenti
4. Soggetti promotori del referendum possono essere:
a)un numero di cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune, non inferiore a 500
b)il Consiglio comunale a maggioranza assoluta dei suoi
componenti.
5. I referendum non possono svolgersi in concomitanza con
altre operazioni elettorali.
6. Hanno diritto di voto i cittadini iscritti nelle liste elettorali del
Comune.
7. Il procedimento referendario è disciplinato dal regolamento per i diritti di partecipazione nel quale sono stabiliti condizioni di ammissibilità, tempi e modalità per lo svolgimento delle
consultazioni.
Art. 17
Effetti del referendum
1. Il referendum è dichiarato valido quando vi partecipa la
maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.
2. Il quesito sottoposto a referendum è dichiarato accolto nel
caso in cui i voti attribuiti alla risposta affermativa rappresentino
la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
3. L’esito del referendum è proclamato dal Sindaco e reso
noto con i mezzi di comunicazione più idonei affinchè tutta la
cittadinanza ne venga a conoscenza.
4. Il Consiglio comunale entro 60 giorni dalla proclamazione
del risultato del referendum consultivo delibera in merito all’attuazione dell’esito della consultazione.
Art. 21
Azione sostitutiva
1. Ogni elettore può far valere in giudizio le azioni ed i ricorsi
spettanti al Comune, in caso di inerzia dello stesso.
Il mancato recepimento delle indicazioni referendarie dovrà
essere adeguatamente motivato.
2. La Giunta comunale, al momento della notifica dell’integrazione del contraddittorio disposta dal Giudice, è tenuta a
verificare con deliberazione motivata se sussistano le condizioni
per assumere direttamente la tutela dell’interesse dell’Ente.
5. In caso di referendum abrogativo il Consiglio comunale,
entro 60 giorni dalla proclamazione dell’esito, adotta gli atti necessari e conseguenti.
TITOLO III
GLI ORGANI DEL COMUNE
Art. 18
Pubblicità degli atti amministrativi
Art. 22
Organi istituzionali
1. Tutti gli atti del Comune sono pubblici, ad eccezione di
quelli riservati per espressa disposizione di legge o di regolamento o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del Sindaco che ne vieti l’esibizione qualora la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza di persone, enti,
imprese.
2. Il diritto di accesso agli atti, nel rispetto del principio della riservatezza e delle norme in materia di trattamento dei dati
personali, è garantito ai cittadini singoli e associati che siano
portatori di interessi giuridicamente rilevanti o di interessi diffusi
secondo quanto stabilito dalla legge 241/90 e dal regolamento
per i procedimenti amministrativi ed il diritto di accesso agli atti.
3. Il Comune, in ottemperanza alle norme che regolano la trasparenza, assicura la pubblicazione dei documenti, informazioni
e dati previsti da disposizioni di legge e di regolamento vigenti,
sul sito INTERNET dell’Ente nel rispetto delle norme in materia di
trattamento dei dati personali. Chiunque ha diritto di conoscere
e di utilizzare tali dati e di chiederne l’accesso civico in caso di
omessa pubblicazione.
4. E’ altresì assicurata la pubblicazione all’Albo Pretorio informatico degli atti amministrativi ai sensi delle vigenti disposizioni
di legge e regolamentari.
Art. 19
Partecipazione dei cittadini
al procedimento amministrativo
1. La partecipazione al procedimento amministrativo è garantita, oltre che ai soggetti destinatari del provvedimento finale, a qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati
nonché ai portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o
comitati ai quali possa derivare un pregiudizio dal provvedimento finale.
2. Gli stessi soggetti hanno diritto, qualora ne facciano richiesta, di essere sentiti dagli organi competenti.
3. Salvo che nelle ipotesi di provvedimenti vincolati, l’organo
competente per l’adozione del provvedimento finale può concludere accordi con gli interessati in accoglimento a proposte
o osservazioni.
4. La partecipazione al procedimento è disciplinata dal regolamento per i procedimenti amministrativi e per il diritto di accesso agli atti.
Art. 20
Diritti del contribuente
1. Gli organi istituzionali del Comune sono:
−− Il Sindaco
−− il Consiglio comunale
−− la Giunta comunale
Art. 23
Il Consiglio comunale
1. Il Consiglio comunale, diretta espressione della Comunità
Villasantese, è l’organo collegiale responsabile dell’indirizzo e
del controllo politico e amministrativo del Comune.
2. Esso impronta l’azione complessiva del Comune ai principi
di legalità, pubblicità e trasparenza al fine di assicurare il buon
andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.
3. Il Consiglio comunale ha autonomia funzionale ed organizzativa e a tal fine è dotato di un proprio regolamento.
4. Il Consiglio dura in carica fino all’elezione del nuovo,
limitandosi,dopo l’indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli
atti urgenti ed improrogabili.
5. La composizione, l’elezione, la durata in carica e lo scioglimento del Consiglio comunale sono regolati dalla legge.
Art. 24
Funzioni del Consiglio comunale
1. Il Consiglio comunale esercita le proprie competenze di indirizzo politico partecipando alla definizione e all’adeguamento
delle linee programmatiche presentate dal Sindaco e relative
alle azioni e progetti da realizzare nel corso del mandato nonchè adottando gli atti fondamentali attribuiti dalla legge alla
sua competenza.
2. Il Consiglio, nell’esercizio della funzione di indirizzo politico,
può adottare mozioni e ordini del giorno per esprimere, nel rispetto del principio della pluralità di opinioni, gli orientamenti
dello stesso su temi ed avvenimenti di carattere politico, sociale,
economico, culturale ed interpretare anche con tali atti la partecipazione dei cittadini agli eventi che interessano la comunità
locale e nazionale.
3. Il Consiglio esercita il controllo politico - amministrativo
sull’attività del Comune anche mediante la verifica dello stato di
attuazione delle linee programmatiche e degli altri atti di indirizzo. Nell’esercizio dei poteri di controllo il Consiglio si avvale della
collaborazione dei revisori del conto e delle strutture addette al
controllo di gestione.
1. I rapporti tra contribuente e amministrazione comunale
sono improntati al principio della collaborazione e buona fede
come previsto dalla l. 27 luglio 2000 n. 212.
4. Adotta inoltre direttive per l’adozione da parte della Giunta
di provvedimenti segnalati dall’organo di revisione come necessari per esigenze di carattere finanziario e patrimoniale concernenti l’amministrazione e la gestione economica delle attività
comunali.
2. Il Comune adegua i regolamenti e gli atti normativi che
contengono disposizioni tributarie ai principi suddetti con particolare riguardo a:
Art. 25
Prima adunanza del Consiglio comunale
−− chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie;
−− divieto di retroattività delle norme tributarie;
−− adeguata informazione al contribuente;
−− semplificazione;
−− chiarezza e motivazione degli atti;
−− tutela dell’integrità patrimoniale;
−− tutela della buona fede;
−− interpello del contribuente.
1. La prima seduta del Consiglio comunale è convocata e
presieduta dal Sindaco neo eletto.
2. In detta seduta, e prima di deliberare su ogni altro oggetto,
il Consiglio esamina la condizione degli eletti, compreso il Sindaco e ne dichiara l’ineleggibilità qualora ricorrono le condizioni
di legge.
3. Successivamente alla convalida degli eletti il Sindaco presta davanti al Consiglio il giuramento di rito. Dà quindi comunicazione della nomina della Giunta nonchè della costituzione
e composizione dei vari gruppi consiliari e della nomina dei ri-
Bollettino Ufficiale
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spettivi capigruppo. Successivamente il Consiglio provvede alla
nomina della Commissione Elettorale.
3. Le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche salvo i
casi per i quali la legge ed il regolamento prevedano la seduta
segreta.
Art. 26
Definizione, adeguamento e verifica
delle linee programmatiche
4. Il Consiglio comunale è convocato d’urgenza, nei modi e
termini previsti dal regolamento, quando l’urgenza sia determinata da motivi rilevanti e indilazionabili.
1. Entro 60 giorni dalla seduta di insediamento, il Sindaco,
sentita la Giunta, presenta al Consiglio le linee programmatiche
relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Le linee programmatiche sono discusse e approvate dal
Consiglio a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
2. Il Consiglio comunale almeno in occasione della discussione e approvazione del bilancio annuale di previsione procede alla verifica e all’eventuale adeguamento delle linee
programmatiche.
3. In sede di discussione dei punti di cui ai commi 1 e 2 i Consiglieri possono presentare proposte di integrazione o modificazione secondo quanto previsto dal regolamento del Consiglio
comunale.
5. Il Consiglio comunale delibera a maggioranza assoluta dei
votanti, salvo i casi diversamente disposti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.
6. Il Segretario generale partecipa alle riunioni del Consiglio,
assicurando la redazione, la sottoscrizione, la pubblicazione e
l’esecuzione dei verbali dell’adunanza e delle deliberazioni, in
conformità alle prescrizioni del regolamento.
7. Il Comune adotta strumenti idonei a garantire adeguata
pubblicità ai lavori del Consiglio comunale.
Art. 30
Il Consigliere comunale
4. In sede di rendiconto il Consiglio comunale verifica inoltre
l’attuazione delle linee programmatiche attraverso la relazione
illustrativa della Giunta comunale.
1. La posizione giuridica del Consigliere, le cause di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità nonché le modalità di
presentazione delle dimissioni dalla carica e conseguente surroga sono disciplinate dalla legge.
Art. 27
Nomina dei rappresentanti
2. I Consiglieri rappresentano la Comunità, esercitano le loro
funzioni senza vincolo di mandato e non possono essere chiamati a rispondere per le opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni.
1. Il Consiglio comunale, di norma nella stessa adunanza
in cui approva le linee programmatiche di cui al precedente
art. 26, delibera a maggioranza assoluta dei propri componenti,
gli indirizzi in base ai quali il Sindaco procede alla nomina, alla designazione o alla revoca dei rappresentanti del comune,
presso Enti, aziende ed istituzioni, nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza.
2. Fino all’assunzione da parte del Consiglio comunale della
deliberazione di cui al precedente comma 1, il Sindaco provvede all’adozione degli atti di nomina nel rispetto degli indirizzi
adottati dal precedente Consiglio.
3. Il Consiglio nomina propri rappresentanti presso
enti,aziende ed istituzioni nei casi ad esso espressamente riservati dalla legge.
4. Il Consiglio nomina le Commissioni Consiliari Permanenti e
Speciali e le altre ad esse espressamente riservate dalla legge.
La nomina di tutte le altre commissioni è riservata alla Giunta.
Qualora sia prevista la rappresentanza consiliare deve essere
acquisita la designazione dei Capigruppo.
5. Per il rispetto della pari opportunità tra donne e uomini, le
nomine di cui al presente articolo devono essere effettuate tenuto conto delle vigenti disposizioni in materia.
6. Il regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale disciplina le modalità di attuazione di quanto disposto dal
presente articolo.
Art. 28
Sessioni del Consiglio comunale
1. L’attività del Consiglio comunale si svolge in sessioni ordinarie e straordinarie.
2. Sono sessioni ordinarie quelle convocate per deliberare il
bilancio di previsione, gli equilibri di bilancio, il rendiconto della
gestione e il Piano di Governo del Territorio e sue varianti.
3. Le sessioni straordinarie sono le riunioni che hanno luogo in
qualsiasi periodo dell’anno, secondo le esigenze amministrative
e politiche, in merito a qualsiasi altro argomento di competenza
consiliare.
Art. 29
Norme di funzionamento
1. L’organizzazione e il funzionamento del Consiglio comunale, nel quadro dei principi stabiliti dal presente statuto, è disciplinato dal regolamento del Consiglio comunale da approvarsi a
maggioranza assoluta dei suoi componenti.
2. Il regolamento determina, tra l’altro, il quorum per la validità delle sedute di prima e di seconda convocazione nonchè le
modalità per la convocazione e per la presentazione e discussione delle proposte. Nel regolamento sono altresì fissate le modalità attraverso le quali fornire al Consiglio e ai gruppi consiliari
regolarmente costituiti adeguate dotazioni.
3. L’appartenenza ad un gruppo consiliare o ad un partito
non ne limita la libertà d’opinione e di voto ed essi sono individualmente responsabili di fronte alla comunità ed alla legge dei
voti che esprimono nei provvedimenti deliberati dal Consiglio.
4. Per svolgere il loro mandato nell’interesse della comunità
i consiglieri accedono a tutte le informazioni in possesso degli
organi ed uffici comunali. Il diritto d’accesso dei consiglieri è disciplinato dal regolamento del Consiglio comunale ed è esercitato nel rispetto del segreto d’ufficio e delle norme in materia di
trattamento dei dati personali.
5. I consiglieri nell’esercizio del potere di iniziativa possono
presentare proposte di deliberazioni, istanze, interrogazioni ed
interpellanze al Sindaco. Il regolamento del Consiglio comunale
disciplina le modalità di presentazione e di risposta delle stesse.
6. Il Sindaco può delegare al Consigliere comunale per un
tempo determinato alcune competenze specifiche in una determinata materia o per particolari problematiche, funzionali
all’espletamento della propria attività di indirizzo e coordinamento. Dette deleghe attengono esclusivamente a compiti propositivi, di studio e di collaborazione e non possono comportare
adozione di atti a rilevanza esterna nè compiti di amministrazione attiva, nè oneri a carico del bilancio comunale. Le deleghe
conferite sono comunicate al Consiglio comunale nella prima
seduta utile.
7. I Consiglieri comunali hanno il dovere di intervenire alle
sedute del Consiglio comunale e di partecipare ai lavori delle
commissioni consiliari permanenti, delle quali fanno parte. L’assenza alla seduta va motivata e comunicata secondo le modalità stabilite dal regolamento.
8. Il Consigliere comunale che non interviene senza giustificato motivo a tre sedute del consiglio comunale è dichiarato
decaduto con delibera del Consiglio comunale.
9. La decadenza è deliberata dal Consiglio comunale, previa
notifica all’interessato di una comunicazione motivata in ordine
alla causa di decadenza.
10. Entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione,
il Consigliere comunale può presentare le proprie difese scritte
che devono essere sottoposte al Consiglio comunale in sede di
deliberazione sulla decadenza.
Art. 31
Consigliere anziano
1. E’ Consigliere Anziano colui che ha ottenuto il maggior numero di voti risultante dalla somma dei voti di lista e di voti di
preferenza, con esclusione dei candidati alla carica di Sindaco
proclamati Consiglieri comunali.
2. A parità di voti è Consigliere Anziano il più anziano d’età.
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Art. 32
I gruppi consiliari
1. Il Consiglio comunale si articola in gruppi consiliari.
2. Ciascun gruppo consiliare deve essere composto da almeno due consiglieri. Un gruppo può essere composto anche da
un solo consigliere, se questo sia l’unico rappresentante di una
lista che ha ottenuto un solo seggio.
3. Ciascun gruppo comunica al Sindaco il nome del Capogruppo entro il giorno precedente la prima riunione del Consiglio neo-eletto. In mancanza di tale comunicazione viene considerato capogruppo il Consigliere che nella lista ha ottenuto il
maggior numero di voti risultante dalla somma dei voti di lista e
dei voti di preferenza.
4. Il Consigliere che si distacca dal gruppo in cui è stato eletto e non aderisce ad altri gruppi non acquisisce le prerogative
spettanti ad un gruppo consiliare.
5. Il Regolamento disciplina le modalità di costituzione e il
funzionamento dei gruppi consiliari.
Art. 33
La conferenza dei capigruppo
1. La Conferenza dei Capigruppo è l’organo consultivo del
Sindaco nell’esercizio delle funzioni di Presidente delle adunanze consiliari e concorre alla programmazione e organizzazione
dei lavori del Consiglio comunale.
2. Il regolamento definisce le altre competenze della conferenza dei Capigruppo, le norme per il funzionamento, i suoi
rapporti con il Sindaco, che la presiede, con le Commissioni
Consiliari permanenti e con la Giunta comunale, la dotazione
di cui dispongono per assicurare l’esercizio delle funzioni loro
attribuite.
Art. 34
Commissioni consiliari permanenti
1. Il Consiglio comunale elegge, al suo interno, Commissioni permanenti, stabilendone il numero le competenze, la
composizione.
2. Le commissioni consiliari permanenti sono costituite da
consiglieri comunali che rappresentano con criterio proporzionale il Consiglio comunale, nel rispetto delle minoranze e delle
norme che garantiscono la parità di genere.
3. Il regolamento ne disciplina l’organizzazione, il funzionamento e le forme di pubblicità dei lavori.
Art. 35
Commissioni speciali
1. Il Consiglio comunale può costituire Commissioni speciali
(composte anche da non Consiglieri) per lo studio, la valutazione e l’impostazione d’interventi, progetti e piani di particolare
rilevanza. In tale provvedimento viene stabilito l’oggetto dell’incarico ed il termine entro il quale la Commissione deve riferire al
Consiglio. La composizione di tali commissioni deve rispettare il
criterio proporzionale.
2. Su proposta del Sindaco o su istanza sottoscritta da almeno un terzo dei Consiglieri assegnati il Consiglio può costituire
- nel suo seno - Commissioni speciali incaricate di effettuare
accertamenti su fatti, atti, provvedimenti e comportamenti tenuti dai componenti degli organi elettivi, dal Segretario, dai dipendenti comunali. Di essa fanno parte rappresentanti di tutti
i Gruppi. Nel provvedimento vengono precisati l’ambito dell’inchiesta della quale la Commissione è incaricata, i poteri necessari per l’espletamento dell’incarico ed i termini per concluderla
e riferire al Consiglio.
3. A garanzia delle minoranze, la presidenza delle Commissioni di indagine di cui al precedente comma è attribuita alle
opposizioni.
Art. 36
La Giunta comunale
1. La Giunta comunale è composta dal Sindaco che la presiede e da un numero di assessori dallo stesso definito, nel decreto di nomina, entro il limite massimo previsto dalla legge, tra
cui il Vice Sindaco.
2. Gli assessori sono nominati dal Sindaco, anche al di fuori
dei componenti il Consiglio comunale in un numero non superiore a due.
3. Gli assessori non consiglieri devono possedere i requisiti di
candidabilità, d’eleggibilità e compatibilità alla carica di Consigliere comunale.
4. La nomina degli assessori viene effettuata dal Sindaco garantendo la presenza di entrambi i sessi nella Giunta.
5. La legge disciplina lo stato giuridico e le cause di ineleggibilità e incompatibilità degli assessori.
6. Nell’atto di nomina, da comunicarsi al Consiglio nella prima seduta successiva alla elezione, sono indicati il Vice Sindaco e gli assessori in ordine di anzianità per età, valido per la sostituzione del Sindaco in caso di assenza o impedimento del Vice
Sindaco.
7. Gli Assessori concorrono con le loro proposte ed il loro voto
all’esercizio della potestà collegiale della Giunta. Essi esercitano per delega del Sindaco le funzioni di sovrintendenza al funzionamento degli uffici e dei servizi ed all’esecuzione degli atti,
nonché ai servizi di competenza statale, nell’ambito delle aree e
dei settori d’attività definiti nella delega loro conferita. La delega
attribuisce al delegato le responsabilità connesse alle funzioni
e può essere revocata e modificata dal Sindaco in qualsiasi
momento.
8. L’Assessore non Consigliere esercita le funzioni relative alla
carica ricoperta con tutte le prerogative, i diritti e le responsabilità alla stessa connesse.
9. Partecipa inoltre alle adunanze della Giunta comunale
con diritto di voto e può essere destinatario delle deleghe di cui
al comma 7 del presente articolo.
10. L’Assessore non Consigliere partecipa alle adunanze del
Consiglio comunale e, su autorizzazione del Presidente, può
relazionare ed intervenire nella discussione sia nelle materie di
propria competenza, sia nelle materie di competenza di altri
assessorati, ma senza diritto di voto. La sua partecipazione alle
adunanze del Consiglio comunale non è computata ai fini della
determinazione delle presenze necessarie per la legalità delle
sedute e delle votazioni.
Art. 37
Competenze della Giunta
1. La Giunta compie tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli
organi di governo che non siano dalla legge riservati al Consiglio o che per legge o per statuti non rientrino nelle competenze
del Sindaco del Segretario comunale o dei responsabili degli
uffici e dei servizi.
2. E’ di competenza della Giunta l’autorizzazione al Sindaco a
promuovere azioni a tutela dell’Ente o a resistere in giudizio per
conto dello stesso, a conciliare e transigere liti.
3. La Giunta collabora con il Sindaco per l’attuazione delle
linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale.
4. La Giunta esercita attività di iniziativa e di impulso nei confronti del Consiglio comunale sottoponendo allo stesso proposte, formalmente redatte ed istruite, per l’adozione degli atti che
appartengono alla sua competenza.
5. E’ altresì di competenza della Giunta l’adozione del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi nel rispetto, dei
criteri generali stabiliti dal Consiglio.
6. La Giunta riferisce annualmente al Consiglio sulla propria
attività in occasione della verifica delle linee programmatiche.
Art. 38
Esercizio delle funzioni
1. La Giunta esercita in forma collegiale le funzioni attribuite
alla sua competenza.
2. E’ convocata dal Sindaco, senza particolari formalità. Le sedute della Giunta non sono pubbliche.
3. Per la validità delle sue adunanze è necessaria la presenza
della metà dei suoi componenti, compreso il Sindaco, arrotondata all’unità superiore.
4. La Giunta è presieduta dal Sindaco o, in sua assenza, dal
Vice Sindaco.
5. Nel caso d’assenza di entrambi la presidenza è assunta
dall’assessore anziano come definito dall’art. 36 c. 6 del presente Statuto.
6. Il Sindaco può disporre che alle adunanze della Giunta,
per l’esame di particolari argomenti, siano presenti con funzioni
consultive funzionari del comune o professionisti incaricati.
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7. Possono essere invitati alle riunioni della giunta, per essere
consultati su particolari argomenti afferenti alle loro funzioni ed
incarichi, i revisori del conto ed i rappresentanti del Comune in
enti,aziende,consorzi,istituzioni,commissioni.
8. Il Segretario generale partecipa alle riunioni della Giunta,
redige il verbale delle deliberazioni che sono sottoscritte dal Sindaco e dallo stesso Segretario.
Art. 39
Durata e decadenza della Giunta
1. La Giunta entra in carica dalla data dell’atto di nomina del
Sindaco e resta in carica fino alla data di elezione del nuovo
Sindaco.
2. Cause di cessazione della Giunta sono:
a) cessazione del Sindaco dalla carica per dimissioni,impedimento permanente, rimozione,decadenza,decesso;
b)approvazione di mozione di sfiducia proposta dal Consiglio comunale nei confronti del Sindaco e della Giunta nei modi previsti dall’art. 52 del d.lgs. 18 agosto 2000
n. 267.
Art. 40
Dimissioni, cessazione e revoca degli assessori
1. I componenti della Giunta possono cessare anticipatamente dalla carica per una delle seguenti cause: dimissioni, decadenza, revoca, rimozione, decesso.
2. Le dimissioni da componente della Giunta sono presentate per iscritto al Sindaco o dichiarate e fatte scrivere a verbale
in una seduta di Giunta. Esse sono irrevocabili ed hanno effetto
dalla data di presentazione o di dichiarazione a verbale.
3. Il provvedimento di sostituzione è assunto di norma entro
30 giorni dalla data di presentazione (o dichiarazione) delle dimissioni. Il Sindaco ne dà comunicazione nella prima adunanza
di Consiglio comunale.
4. La revoca dalla carica di assessore è disposta con provvedimento motivato del Sindaco che ne dà comunicazione al
Consiglio nella prima adunanza.
5. Quando un membro della Giunta incorra in una causa di
decadenza o rimozione o decede, il Sindaco provvede alla sua
sostituzione nei termini già stabiliti al precedente comma 3 e ne
dà comunicazione al Consiglio comunale nella prima adunanza utile.
Art. 41
Il Sindaco
1. Il Sindaco è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente all’elezione del Consiglio comunale di cui è membro. L’elezione avviene secondo le procedure fissate dalla legge.
2. Il Sindaco entra in carica all’atto della sua proclamazione.
3. Egli presta davanti al Consiglio nella seduta d’insediamento il giuramento di rito.
4. Le sue dimissioni comportano la decadenza della Giunta e
lo scioglimento del Consiglio comunale.
5. Il distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del Comune, da portarsi a
tracolla.
6. La legge disciplina le modalità per l’elezione, i casi di incandidabilità, incompatibilità ed ineleggibilità, il suo status, le
cause di cessazione della carica e le sue dimissioni.
Art. 42
Funzioni del Sindaco
1. Il Sindaco rappresenta la Comunità, promuove tramite gli
organi collegiali e l’organizzazione del Comune, le iniziative e gli
interventi più idonei alla realizzazione del pubblico interesse.
2. Il Sindaco nomina gli assessori, convoca e presiede il Consiglio comunale e la Giunta, fissandone l’ordine del giorno.
3. Quale presidente del Consiglio comunale ne dirige i lavori
secondo il regolamento, tutela le prerogative dei Consiglieri, garantisce l’esercizio effettivo delle loro funzioni, convoca e presiede la Conferenza dei Capigruppo.
4. Quale Presidente della Giunta comunale ne esprime l’unità d’indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività degli Assessori per il conseguimento dei fini stabiliti nelle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti
da realizzare nel corso del mandato e negli atti di indirizzo del
Consiglio comunale.
5. Provvede alla nomina del Segretario generale e dei responsabili degli uffici e dei servizi, sovrintende al funzionamento dei
servizi e degli uffici ed all’esecuzione degli atti, con il concorso
degli Assessori e con la collaborazione prestata, secondo le sue
direttive, dal Segretario generale.
6. Provvede inoltre, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio comunale, alla nomina, alla designazione e revoca dei rappresentanti del Comune in enti, aziende, istituzioni.
7. Compete al Sindaco, sulla base dei criteri eventualmente indicati dalla Regione e degli indirizzi espressi dal Consiglio
comunale coordinare gli orari degli esercizi commerciali,degli
esercizi pubblici e dei servizi pubblici, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati sul territorio, d’intesa con i
responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni
interessate, disponendo nelle relative ordinanze l’effettuazione
dei servizi nel rispetto delle esigenze complessive e generali degli utenti.
8. Quale Ufficiale di Governo sovrintende ai servizi di competenza statale attribuiti al Comune, secondo quanto stabilito dalle leggi della Repubblica.
9. Il Sindaco è garante del rispetto della legge, dell’attuazione dello Statuto e dell’osservanza dei regolamenti.
Art. 43
Rappresentanza e coordinamento
1. Il Sindaco è legale rappresentante del Comune. Come tale
rappresenta il Comune:
a)negli organi degli enti ed organismi ai quali lo stesso Comune partecipa;
b)nella promozione, conclusione ed attuazione degli accordi di programma, secondo le modalità per gli stessi
previste.
2. La rappresentanza in giudizio compete al Sindaco. Nei casi
in cui la Legge consente alle parti di stare in giudizio personalmente, la rappresentanza spetta ai titolari delle funzioni dirigenziali nell’ambito delle competenze del settore cui sono preposti.
3. L’esercizio della rappresentanza può essere delegato ai singoli assessori per le attività di natura politico-istituzionale ed ai
titolari di funzione dirigenziale per attività tecnico-gestionali che
già non rientrino nella loro competenza come organi dell’Ente.
Art. 44
Poteri di ordinanza
1. Il Sindaco, quale ufficiale di governo, adotta con atto motivato provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed
eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e
la sicurezza urbana.
2. In casi di emergenza connessi con il traffico e/o l’inquinamento atmosferico o acustico oppure quando a causa di altre circostanze straordinarie si verifichino particolari necessità
dell’utenza, o per motivi di sicurezza urbana, il Sindaco adotta
ordinanza contingibile ed urgente di modifica degli orari degli
esercizi commerciali,dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici
nonché, d’intesa con i responsabili territorialmente competenti
delle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici sul territorio.
3. Adotta altresì, quale rappresentante della comunità locale,
ordinanze contingibili ed urgenti in caso di emergenze sanitarie
o di igiene pubblica a carattere locale.
4. Gli atti, di cui ai precedenti commi debbono essere motivati e sono adottati nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
5. In caso d’assenza od impedimento del Sindaco, colui che
legalmente lo sostituisce esercita anche le funzioni di cui al presente articolo.
Art. 45
Il Vice Sindaco
1. Vice Sindaco è l’Assessore, Consigliere comunale, come tale designato dal Sindaco.
2. In caso d’assenza o impedimento del Sindaco, ne esercita tutte le funzioni attribuite dalla legge, dallo statuto e dai
regolamenti.
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3. Nel caso di contemporanea assenza o impedimento del
Sindaco e del Vice Sindaco, ne esercita temporaneamente tutte
le funzioni l’Assessore anziano come definito dall’art. 36 c. 6 del
presente Statuto.
TITOLO IV
ORDINAMENTO ED ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI
Art. 46
Principi organizzativi
1. Il Comune disciplina l’organizzazione degli uffici e dei servizi secondo criteri di autonomia e responsabilità, di trasparenza,
funzionalità ed economicità della gestione al fine di garantire
l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa e l’ ottimizzazione dei servizi resi alla collettività.
2. L’organizzazione degli uffici e la gestione delle risorse umane sono improntate al principio di flessibilità anche mediante
processi di riconversione professionale e di mobilità del personale all’interno dell’Ente, nel rispetto della piena valorizzazione
delle professionalità e delle responsabilità operative.
3. Il Comune promuove azioni positive per assicurare la pari
opportunità fra donne e uomini nell’organizzazione degli uffici
e nel rapporto di lavoro. Per l’attuazione delle politiche di pari
opportunità il Comune istituisce un Comitato Unico di garanzia
con funzioni propositive e consultive, disciplinato da apposito
regolamento.
Art. 47
Struttura organizzativa
e regolamento di organizzazione
1. Nell’ambito della propria autonomia normativa ed organizzativa, il Comune definisce la propria dotazione organica, l’organizzazione e la gestione del personale e l’articolazione della
struttura comunale in relazione alle esigenze derivanti dall’esercizio delle funzioni, dei servizi e dei compiti ad esso attribuiti, nel
rispetto dei principi fissati dalla legge e tenuto conto altresì dei
limiti derivanti dalla propria capacità di bilancio.
2. Il regolamento per l’ordinamento degli uffici e dei servizi è
approvato dalla Giunta comunale, nel rispetto dei principi del
presente Statuto e dei criteri deliberati dal Consiglio comunale.
Esso disciplina, in particolare:
−− le norme generali dell’organizzazione;
−− l’articolazione della struttura in unità organizzative e loro
aggregazioni definendone i compiti e le modalità di affidamento delle relative responsabilità;
−− la dotazione organica dell’Ente;
−− i criteri e i requisiti per l’accesso all’impiego e le procedure selettive, nel rispetto dei principi generali previsti dalla
legge.
3. L’organizzazione dell’Ente è ispirata, in particolare:
a)all’adozione di modelli strutturali idonei a favorire il collegamento e l’interazione tra i diversi servizi, implementando le procedure informatizzate per assicurare la
massima rapidità e completezza dei flussi di comunicazione interna;
b)all’attuazione delle disposizioni in materia di semplificazione procedimentale e documentale;
c)all’adozione di misure organizzative per agevolare i
rapporti con i cittadini, migliorando le prestazioni, riducendo i tempi d’attesa, facilitando il diritto di accesso,
favorendo l’informazione.
4. Il Comune intrattiene relazioni con le rappresentanze sindacali aziendali e territoriali dei lavoratori , nel rispetto degli obblighi contrattuali in materia.
Art. 49
Il Segretario generale
1. Il Segretario generale è nominato, nei modi e nelle forme di
legge, dal Sindaco, da cui dipende funzionalmente.
2. La nomina del Segretario può anche essere effettuata in
convenzione con altro Comune.
3. Il Segretario generale svolge compiti di collaborazione e
funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’Ente con particolare riferimento alla conformità
dell’azione amministrativa alle leggi, allo Statuto, ai regolamenti.
4. Partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la
verbalizzazione.
5. Il Segretario generale, nel rispetto delle direttive impartitegli
dal Sindaco, sovrintende all’esercizio delle funzioni dei responsabili delle aree di posizione organizzativa dei quali coordina
le attività assicurando l’unitarietà operativa dell’organizzazione
comunale nel perseguimento degli indirizzi, degli obiettivi e delle
direttive espresse dagli organi politici. Adotta gli atti di amministrazione e gestione nei confronti degli stessi responsabili.
6. E’ competente a rogare i contratti nei quali l’Ente è parte e
ad autenticare le scritture private o gli atti unilaterali d’obbligo
nell’ interesse del Comune.
7. Esercita, inoltre, ogni altra funzione ad esso attribuita dalle
leggi, dallo Statuto, dai regolamenti o conferitagli dal Sindaco,
ivi comprese quelle dirigenziali secondo quanto previsto nel regolamento per l’ordinamento degli uffici e dei servizi.
Art. 50
Il Vice Segretario generale
1. Il Vice Segretario generale esercita le funzioni vicarie del
Segretario lo coadiuva e lo sostituisce nei casi d’assenza o
impedimento.
2. Collabora con il Segretario generale nel coordinamento
delle attività degli uffici e per l’applicazione delle leggi e dei
regolamenti.
3. Le funzioni di Vice Segretario sono, di norma,attribuite al responsabile dell’area Affari Generali.
Art. 51
Responsabili di posizione organizzativa
1. I Responsabili delle aree di posizione organizzativa sono
nominati dal Sindaco con proprio decreto per una durata non
superiore al mandato amministrativo.
2. Gli stessi, funzionalmente coordinati dal Segretario generale, svolgono tutti i compiti di gestione finanziaria, tecnica e
amministrativa connessi all’attività di direzione degli uffici e dei
servizi ad essi attribuiti dal Sindaco in conformità agli indirizzi
espressi dagli organi istituzionali e nel rispetto di quanto previsto
dalla legge, dallo Statuto e dall’ordinamento degli uffici e dei
servizi.
3. Operano, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione interna della struttura operativa di cui sono a capo, di gestione delle risorse umane, strumentali ed economiche ad essi
assegnati, assumendo la diretta responsabilità della legalità e
correttezza amministrativa, dell’efficacia ed efficienza dell’attività svolta dagli uffici o servizi cui sono preposti, nonchè dei risultati in relazione agli obiettivi ed ai programmi dell’amministrazione.
Art. 48
Personale dipendente
4. I compiti ad essi attribuiti sono disciplinati dalla legge, dal
presente Statuto e dal regolamento per l’ordinamento degli uffici e dei servizi.
1. Il Comune riconosce il lavoro del proprio personale quale
risorsa fondamentale al servizio della comunità e promuove il
miglioramento delle condizioni di lavoro e lo sviluppo della professionalità dei dipendenti, anche attraverso programmi di formazione ed aggiornamento.
Art. 52
Conferenza di servizio
2. Il personale dipendente opera con professionalità e responsabilità a servizio e nell’interesse dei cittadini - utenti.
3. I responsabili delle aree di posizione organizzativa coordinano e gestiscono il personale ad essi affidato con la capacità
ed i poteri del privato datore di lavoro.
1. La Conferenza di Servizio, costituita dal Segretario e dai Responsabili di posizione organizzativa, ha il compito di coordinare
l’attività dei responsabili nelle materie che coinvolgono i diversi
settori, di formulare proposte di miglioramento organizzativo della struttura e dell’organizzazione del lavoro, di condividere l’attuazione degli obbiettivi dell’Ente, di assicurare l’unitarietà delle
attività gestionali.
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2. La conferenza è convocata e presieduta dal Segretario
generale.
Art. 53
Incarichi a tempo determinato
1. Il Sindaco può conferire incarichi a tempo determinato per
coprire posti di responsabili di area di posizione organizzativa, di
qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione secondo criteri di
competenza professionale, nonché di esperienza in conformità
alle norme di legge vigenti in materia e secondo quanto disciplinato dall’ordinamento degli uffici e dei servizi.
2. Gli incarichi hanno natura di contratto di diritto pubblico
o, eccezionalmente e con deliberazione motivata, di diritto privato. Gli stessi non possono superare la durata del mandato del
Sindaco.
3. Possono essere altresì stipulati, al di fuori della dotazione
organica, contratti a tempo determinato di dirigenti, di responsabili di area di posizione organizzativa o di alte specializzazioni
secondo i limiti, i criteri e le modalità stabiliti dal regolamento
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.
TITOLO V
SERVIZI PUBBLICI
Art. 54
Servizi pubblici locali
1. Il Comune, nell’ambito delle proprie competenze, provvede alla gestione, anche in forma associata, dei servizi pubblici
locali che abbiano ad oggetto la produzione di beni ed attività
rivolti a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo della comunità locale.
2. Per la gestione dei servizi pubblici il Comune adotta le forme di gestione previste dalla legge, a seconda che si tratti di
servizi pubblici a rilevanza economica o di servizi pubblici privi di
rilevanza economica.
3. L’istituzione e la scelta della forma di gestione dei servizi
pubblici viene operata dal Consiglio comunale sulla base di
valutazione comparativa delle diverse possibilità in termini di efficacia, efficienza ed economicità della gestione, avendo riguardo alla natura del servizio da erogare ed ai concreti interessi
pubblici da perseguire.
4. L’erogazione dei servizi, nelle forme di gestione prescelte,
deve ispirarsi ai principi di uguaglianza, imparzialità, continuità,
partecipazione e tutela delle esigenze degli utenti. A tal fine il
Comune promuove l’adozione, da parte dei soggetti gestori,
delle carte di qualità dei servizi.
5. I rapporti tra il Comune ed i soggetti incaricati della gestione dei servizi pubblici locali sono disciplinati da apposito contratto di servizio, ove sono altresì previsti adeguati meccanismi di
vigilanza del Comune sulla effettiva applicazione delle disposizioni di contratto e sul rispetto degli standard di qualità dei servizi erogati.
Art. 55
Forme di gestione dei servizi pubblici locali
1. I servizi pubblici locali sono gestiti in economia o mediante:
a)istituzioni;
b) aziende speciali, anche consortili;
c) società di capitali a partecipazione interamente pubblica o mista;
d)concessione a terzi;
e) forma di cooperazione con altri enti pubblici;
2. Sono gestiti in economia i servizi che, in ragione delle dimensioni o delle caratteristiche del servizio, non richiedono strutture dotate di autonomia gestionale.
3. Il Comune promuove il controllo delle attività degli enti,
aziende, istituzioni e società cui partecipa al fine di verificarne i
risultati e il rispetto degli indirizzi stabiliti dal Consiglio comunale.
Art. 56
La concessione a terzi
1. I servizi pubblici sono gestiti in concessione a terzi quando
sussistono motivazioni tecniche, economiche e di opportunità
sociale.
2. Nel contratto di concessione sono stabiliti gli obblighi del
concessionario in ordine al rispetto degli indirizzi stabiliti dal Comune, in particolare in materia tariffaria, al livello ed alla qualità
delle prestazioni, alla verifica dei risultati e della soddisfazione
dell’utente.
Art. 57
Le istituzioni
1. Il Consiglio comunale può costituire Istituzioni per l’esercizio di servizi sociali, culturali ed educativi, privi di rilevanza
economica.
2. Sono organi delle Istituzioni il Consiglio d’Amministrazione, composto da un massimo di tre componenti, il Presidente,
il Direttore.
3. La nomina, la designazione e la revoca del Presidente e dei
componenti del Consiglio di amministrazione, sono effettuate
dal Sindaco sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio comunale ai sensi dell’art. 27 del presente Statuto, nel rispetto della
parità di genere e fermi restando i requisiti di inconferibilità, incompatibilità e ineleggibilità stabiliti dalla legge.
4. Il Direttore dell’Istituzione è l’organo al quale compete la
direzione gestionale dell’Istituzione con la conseguente responsabilità. E’ nominato a seguito di procedura di selezione ad evidenza pubblica.
5. Le istituzioni perseguono nella loro attività criteri di efficienza ed hanno l’obbligo del pareggio della gestione finanziaria,
assicurando l’equilibrio fra costi e ricavi compresi i trasferimenti.
6. Il funzionamento delle istituzioni è stabilito da specifico regolamento approvato dal Consiglio comunale.
7. Il Consiglio comunale stabilisce i mezzi finanziari e le strutture assegnate alle istituzioni; ne determina le finalità e gli indirizzi;
ne approva gli atti fondamentali previsti dal regolamento; esercita la vigilanza e verifica i risultati della gestione.
8. L’organo di revisione dell’ente locale esercita le sue funzioni
anche nei confronti delle Istituzioni.
Art. 58
Le società di capitali
1. Per la gestione dei servizi pubblici locali e per lo svolgimento di attività di pubblico interesse, il Comune può partecipare
con altri enti locali e nei limiti previsti dalla legge, a società di capitali a totale partecipazione pubblica o miste pubblico/privato.
2. Il Consiglio comunale è competente ad approvare gli statuti, e le relative modifiche, la partecipazione ad aumenti di capitale, le modifiche sostanziali delle condizioni di adesione e la
dismissione delle partecipazioni.
3. Il Sindaco o suo delegato partecipano alle assemblee dei
soci in rappresentanza del Comune.
4. Il Consiglio comunale verifica annualmente, in sede di bilancio, l’andamento delle società, anche avvalendosi della collaborazione del revisore dei conti.
Art. 59
Aziende speciali
1. Il Comune può promuovere l’istituzione di aziende speciali
per la gestione di servizi di interesse pubblico che richiedono
di essere svolti con piena autonomia gestionale e patrimoniale.
2. L’ordinamento ed il funzionamento delle aziende speciali
sono disciplinati dal proprio Statuto e dai propri regolamenti.
3. Organi dell’azienda sono il Consiglio d’Amministrazione, la cui composizione è definita dallo Statuto dell’Azienda,
Il Presidente ed il Direttore al quale compete la responsabilità
gestionale.
4. Per la nomina e la revoca dei suddetti organi si applica
quanto previsto all’art. 57 commi 3 e 4 del presente Statuto.
5. Il Comune conferisce alle Aziende il capitale di dotazione,
ne determina gli indirizzi e gli obiettivi generali, ivi compresi i criteri per la determinazione delle tariffe per la fruizione di beni e
servizi e ne approva gli atti fondamentali previsti dalla legge e
dallo Statuto dell’Azienda.
6. L’Azienda ha l’obbligo del pareggio di bilancio da perseguire attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi, compresi i
trasferimenti.
7. Lo statuto delle aziende speciali prevede un apposito organo di revisione dei conti e forme autonome di verifica della
gestione e di certificazione del bilancio.
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
TITOLO VI
FORME DI COOPERAZIONE
TRA IL COMUNE E ALTRI ENTI PUBBLICI
Art. 60
Convenzioni
1. Il Consiglio comunale al fine di conseguire obiettivi di razionalità economica ed organizzativa può deliberare la stipula di
apposite convenzioni con altri enti locali per svolgere in modo
coordinato funzioni e servizi determinati.
2. Le convenzioni devono specificare i fini,attraverso la precisazione delle specifiche funzioni e/o servizi oggetto delle stesse,
la loro durata,le forme e la periodicità delle consultazioni fra gli
enti contraenti,i rapporti finanziari fra loro intercorrenti, i reciproci
obblighi e garanzie.
3. Nella convenzione gli enti contraenti possono concordare che uno di essi assuma il coordinamento organizzativo ed
amministrativo della gestione, da effettuarsi in conformità sia a
quanto con la stessa stabilito sia alle intese derivanti dalle periodiche consultazioni fra i partecipanti.
4. Può essere inoltre prevista, alternativamente:
a)la costituzione di un ufficio comune che operi con personale distaccato dagli enti partecipanti al quale affidare l’esercizio delle funzioni pubbliche in luogo degli
enti partecipanti all’accordo;
b)la delega di funzioni da parte degli enti partecipanti
all’accordo a favore di uno di essi, che opera in luogo e
per conto degli enti interessati.
Art. 61
Consorzi
1. Per la gestione associata di uno o più servizi il Consiglio comunale può deliberare la costituzione o la partecipazione ad
un Consorzio con altri enti locali secondo le norme previste per
le aziende speciali, approvando a maggioranza assoluta dei
propri componenti:
a)la convenzione che stabilisce:
−− i fini e la durata del consorzio;
−− la trasmissione agli enti aderenti degli atti fondamentali
approvati dal Consorzio;
−− i rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie fra
gli enti consorziati;
b)lo Statuto che disciplina l’organizzazione, la nomina e le
funzioni degli organi consortili.
2. Il Consorzio è ente strumentale degli enti consorziati, dotato di personalità giuridica e di autonomia organizzativa e
gestionale.
Art. 62
Accordi di programma
1. Il Comune, per la realizzazione di opere, interventi o programmi di intervento che necessitano dell’attivazione di un
procedimento complesso per il coordinamento e l’integrazione
dell’attività di più soggetti pubblici interessati, promuove e conclude accordi di programma.
2. L’accordo, oltre alle finalità perseguite, deve prevedere le
forme per l’attivazione dell’eventuale arbitrato e degli interventi
surrogatori ed, in particolare:
a)determinare i tempi e le modalità delle attività preordinate e necessarie alla realizzazione dell’accordo;
b)individuare, attraverso strumenti appropriati, quali il piano finanziario, i costi, le fonti di finanziamento e le relative
regolazioni dei rapporti fra gli enti coinvolti;
c)assicurare il coordinamento di ogni altro connesso
adempimento.
3. L’accordo di programma, consistente nel consenso unanime delle amministrazioni interessate, viene definito in una apposita conferenza tra i rappresentanti delle stesse e approvato con
atto formale del Presidente della Regione o della Provincia o del
Sindaco ed è pubblicato sul bollettino della Regione.
4. Il Sindaco informa il Consiglio comunale della stipula di accordi di programma promossi da altre amministrazioni; in caso
di accordo promosso dal Comune, il Sindaco agisce sulla base
di indirizzi di massima approvati dal Consiglio comunale.
5. Qualora l’accordo comporti variazioni degli strumenti urbanistici, l’adesione del Sindaco allo stesso deve essere ratificata dal Consiglio comunale, a pena di decadenza, entro 30 (trenta) giorni decorrenti dalla pubblicazione dell’accordo nel BURL.
TITOLO VII
ORDINAMENTO FINANZIARIO
E CONTABILE - CONTROLLI
Art. 63
Programmazione di bilancio
1. Gli strumenti di programmazione finanziaria sono disciplinati dalla legge e dal regolamento di contabilità.
2. Nell’ambito degli strumenti di previsione contabile l’impiego delle risorse è legittimato dal bilancio di previsione annuale e
pluriennale e dai piani esecutivi di gestione, secondo le modalità previste dal regolamento di contabilità.
3. La definizione delle previsioni di entrata e di spesa deve essere coerente con gli indirizzi di programmazione economicofinanziaria. La Giunta presenta annualmente, nel rispetto delle
scadenze di legge, al Consiglio comunale il progetto di bilancio
annuale e pluriennale corredato dalla relazione previsionale
e programmatica e dalla proposta di programma delle opere
pubbliche.
4. Il bilancio di previsione e gli altri documenti contabili devono essere redatti con riferimento a programmi e obiettivi in modo da consentire, oltre al controllo finanziario e contabile anche
quello di gestione.
Art. 64
Le risorse per la gestione corrente
1. Il Comune persegue, attraverso l’esercizio della propria
potestà impositiva e con il concorso delle risorse trasferite dallo
Stato ed attribuite dalla Regione, il conseguimento di condizioni
di effettiva autonomia finanziaria, adeguando i programmi e le
attività esercitate ai mezzi disponibili e ricercando mediante la
razionalità delle scelte e dei procedimenti, l’efficiente ed efficace impiego di tali mezzi.
2. Il Comune, nell’attivare il concorso dei cittadini alle spese
pubbliche locali, ispira a criteri di equità e di giustizia le determinazioni di propria competenza relative agli ordinamenti, alle
tariffe, imposte, tasse, diritti e corrispettivi dei servizi.
3. Le tariffe e i corrispettivi per i servizi pubblici, fatte salve ragioni di carattere sociale, sono fissati di norma secondo il criterio
della tendenziale copertura dei costi di gestione. La determinazione delle tariffe potrà prevedere sistemi di differenziazione in
relazione alla capacità contributiva degli utenti.
Art. 65
Risultati della gestione
1. I risultati della gestione dell’esercizio finanziario sono riassunti e dimostrati nel rendiconto della gestione che comprende il conto del bilancio, il conto economico e il conto del
patrimonio.
2. Al rendiconto di gestione sono allegati i bilanci delle società partecipate dal Comune.
3. Le modalità di redazione ed approvazione del rendiconto
sono disciplinate dalla legge e dal regolamento di contabilità
al quale si rinvia.
Art. 66
Conservazione e gestione del patrimonio
1. La Giunta comunale sovrintende all’attività di conservazione e gestione del patrimonio comunale, assicurando, in conformità alle norme del regolamento di contabilità, la tenuta degli
inventari dei beni mobili ed immobili ed il loro costante aggiornamento con le variazioni che si verificano nel corso di ciascun
esercizio.
2. La Giunta comunale adotta, di conseguenza, gli atti necessari ad assicurare, da parte di tutti i responsabili degli uffici e dei
servizi, l’osservanza dell’obbligo generale di diligenza nell’utilizzazione e conservazione dei beni dell’ente. A tal fine la Giunta
designa i consegnatari responsabili della gestione dei beni.
3. I beni patrimoniali dell’Ente non possono essere, di norma,
concessi in uso gratuito, salvo le previsioni in deroga stabilite dal
regolamento d’uso.
Bollettino Ufficiale
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4. L’alienazione dei beni facenti parte del patrimonio disponibile avviene, di regola, con procedura ad evidenza pubblica
disciplinate dallo specifico regolamento.
Art. 67
Revisione economico-finanziaria
1. La funzione di revisione economico finanziaria è esercitata dal Revisore Unico scelto secondo le modalità stabilite dalla
legge.
Il Revisore Unico adempie alle funzioni allo stesso attribuite
dalla legge e dal regolamento e collabora con il Consiglio comunale nella sua funzione di indirizzo e controllo.
Art. 68
Controlli interni
1. L’Amministrazione comunale sviluppa un sistema di controlli interni, individuando strumenti e metodologie adeguate a:
a)garantire, attraverso il controllo di regolarità amministrativa e contabile, la legittimità, la regolarità e la correttezza
dell’azione amministrativa;
b)valutare l’adeguatezza delle scelte compiute in sede di
attuazione dei piani, dei programmi e degli altri strumenti
di determinazione dell’indirizzo politico, in termini di congruenza tra i risultati conseguiti e gli obiettivi predefiniti;
c) verificare, attraverso il controllo di gestione, l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa, al fine
di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi correttivi, il rapporto tra obiettivi e azioni realizzate, nonché
tra risorse impiegate e risultati;
d)garantire il costante controllo degli equilibri finanziari della gestione di competenza, della gestione dei residui e
della gestione di cassa, anche ai fini della realizzazione
degli obiettivi di finanza pubblica determinati dal patto di
stabilità interno.
2. Le attività di controllo di cui alle lettere a) e b) sono disciplinate dal regolamento sui controlli interni ; l’attività di controllo di
cui alle lett. c) e d) sono disciplinati all’interno del regolamento
di Contabilità dell’ente.
TITOLO VIII
NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 69
Revisione dello Statuto
1. Lo Statuto, dopo l’ approvazione, è pubblicato sul Bollettino
Ufficiale della Regione e all’albo pretorio del Comune per trenta
giorni consecutivi ed entra in vigore decorso tale termine.
2. L’entrata in vigore di nuove leggi che enunciano i principi
che costituiscono limite inderogabile per l’autonomia normativa dei comuni abroga le norme del presente Statuto con esse
incompatibili.
3. Il Consiglio comunale adegua i contenuti dello Statuto al processo d’evoluzione della società civile assicurando
costante coerenza fra la normativa statutaria e le condizioni
sociali,economiche e civili della Comunità rappresentata.
4. Le deliberazioni di revisione/modificazione dello Statuto sono approvate dal Consiglio comunale con le stesse modalità
previste per la sua approvazione.
5. I regolamenti dell’Ente, in contrasto con le previsioni del
presente statuto, dovranno essere adeguati, di norma, entro
6 mesi dalla data di entrata in vigore delle modifiche statutarie.
6. La deliberazione di abrogazione totale dello Statuto non è
valida se non è accompagnata dalla deliberazione di un nuovo Statuto, che sostituisce il precedente, e diviene operante dal
giorno di entrata in vigore del nuovo Statuto.
7. Il Consiglio comunale promuove le iniziative più idonee per
assicurare la conoscenza dello Statuto, e sue modificazioni, da
parte dei cittadini.
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B) GARE
Provincia di Milano
Avviso di procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento
in concessione della gestione di parte degli impianti sportivi
in Riviera Ovest presso l’Idroscalo, con annessi oneri di
riqualificazione per la realizzazione di un’area attrezzata
per l’avviamento, la didattica e la pratica del rugby
(CIG 5629196F7A)
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto Provincia di Milano - via Vivaio,1 Milano 20122 Italia (IT)
Punti di contatto: Settore Appalti. All’attenzione di: Responsabile
unico del procedimento Posta elettronica: [email protected]
milano.it - Fax +39 0277402792 Indirizzi internet: Indirizzo generale dell’amministrazione aggiudicatrice: http://www.provincia.
milano.it
Indirizzo del profilo del committente: http://www.provincia.milano.it
Ulteriori informazioni sono disponibili presso:
Provincia di Milano – Settore Appalti - Indirizzo postale: C.so di
P.ta Vittoria, 27 Milano 20122 Italia (IT) - All’attenzione di: Responsabile unico del procedimento Fax: +39 0277402792.
Il capitolato d’oneri e la documentazione complementare sono
disponibili presso:
Provincia di Milano – Indirizzo postale: Milano- 20122 Italia (IT)
Punti di contatto: Direzione di progetto Idroscalo e sport – Telefono: +39 0277402569
All’attenzione di: Responsabile unico del procedimento Fax: +39 0277402110.
Le offerte vanno inviate a:
Provincia di Milano - Ufficio Protocollo: Milano - via Vivaio, 120122 Italia (IT)
I.2) Tipo di amministrazione aggiudicatrice: Autorità regionale o
locale
SEZIONE II: OGGETTO DELL’APPALTO
II.1) Descrizione
II.1.1) Denominazione conferita all’appalto dall’amministrazione aggiudicatrice: Procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento in concessione della gestione di parte degli impianti
sportivi in Riviera Ovest presso l’Idroscalo, con annessi oneri di
riqualificazione per la realizzazione di un’area attrezzata per l’avviamento, la didattica e la pratica del rugby . CIG 5629196F7A
II.1.2) Tipo di appalto e luogo di consegna o esecuzione
Servizi – categoria di servizi n. 26: Servizi ricreativi, culturali e
sportivi
Luogo principale di prestazione di servizi: Comune di Segrate (MI) - Codice NUTS ITC45
II.1.3) Informazioni sugli appalti pubblici, l’accordo quadro o il
sistema dinamico di acquisizione (SDA). L’avviso riguarda un
appalto pubblico
II.1.5) Breve descrizione dell’appalto
La presente procedura ad evidenza pubblica, ha per oggetto
l’affidamento in concessione della gestione di una parte degli
impianti sportivi e delle aree circostanti in Riviera Ovest presso
l’Idroscalo (come rappresentati nella planimetria allegata al
Capitolato d’oneri-All. B), con annessi oneri di riqualificazione di
un’area attrezzata per l’avviamento, la didattica e la pratica del
rugby. Il concessionario è tenuto altresì, prima dell’avvio della
gestione dell’attività, a realizzare gli interventi di riqualificazione
degli impianti, come indicato all’art. 2 del Capitolato d’oneri e
relativi allegati disponibili sul sito internet dell’Ente
II.1.6) Vocabolario comune degli appalti:CPV: 92610000
II.1.8) Lotti
Questo appalto è suddiviso in lotti: no
II.1.9) Informazioni sulle varianti:
Ammissibilità di varianti: no
II.2) Quantitativo o entità dell’appalto
II.2.1) Quantitativo o entità totale:
Il valore complessivo stimato della concessione, per la durata di
quindici anni, è pari a € 468.750,00 (IVA esclusa) di cui:
€ 468.750,00 quale importo del canone complessivo posto a
base di gara e soggetto a rialzo;
€ 0 (zero) quali oneri della sicurezza.
II.2.2) Opzioni: no.
II.2.3) Informazione sui rinnovi
L’appalto è oggetto di rinnovo: no
II.3) Durata dell’appalto o termine di esecuzione
Durata in mesi 180 (dall’aggiudicazione dell’appalto)
SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO
III.1) Condizioni relative all’appalto
III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste
Cauzione provvisoria: pari al 2% dell’importo complessivo
del canone posto a base di gara ai sensi dell’art. 75 del d.lgs.
n. 163/2006 da prestarsi con le modalità previste nella nota esplicativa all’avviso pubblico disponibile sul sito internet
dell’Ente. Cauzione definitiva: pari a due rate del canone annuale di concessione come previsto all’art. 10 del Capitolato
d’oneri. Ulteriori garanzie richieste nel Capitolato d’oneri reperibile sul sito internet dell’Ente.
III.1.2) Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o
riferimenti alle disposizioni applicabili in materia
I pagamenti saranno disposti secondo quanto previsto dal capitolato d’oneri disponibile sul sito internet dell’Ente.
III.1.3) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento
di operatori economici aggiudicatario dell’appalto
Specificata nella nota esplicativa all’avviso pubblico disponibile
sul sito internet dell’Ente.
III.2) Condizioni di partecipazione
III.2.1) Situazione personale degli operatori, inclusi i requisiti relativi all’iscrizione nell’albo professionale o nel registro commerciale
Specificata nella nota esplicativa all’avviso pubblico disponibile
sul sito internet dell’Ente.
III.2.2) Capacità economica e finanziaria
Specificata nella nota esplicativa all’avviso pubblico disponibile
sul sito internet dell’Ente.
III.2.3) Capacità tecnica
Specificata nella nota esplicativa all’avviso pubblico disponibile
sul sito internet dell’Ente.
SEZIONE IV: PROCEDURA
IV.1) Tipo di procedura
IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta
IV.2) Criteri di aggiudicazione
IV.2.1) Criteri di aggiudicazione: Offerta economicamente più
vantaggiosa in base ai criteri indicati di seguito: 1. offerta tecnica Ponderazione 70 2. offerta economica Ponderazione 30.
IV.3) Informazioni di carattere amministrativo
IV.3.1) Numero di riferimento attribuito al dossier dall’amministrazione aggiudicatrice
Atti n. 53365/6.7/2014/3
IV.3.4) Termine per il ricevimento delle offerte
Data: 22 aprile 2014 Ore: 12:00 - Termine perentorio
IV.3.6) Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle
domande di partecipazione: Italiano
IV.3.7) Periodo minimo durante il quale l’offerente è vincolato alla propria offerta: 180 giorni (dal termine ultimo per il ricevimento delle offerte).
IV.3.8) Modalità di apertura delle offerte
Data: 23 aprile 2014 ora: 10:00
Luogo: Presso la sede dell’Ente in C.so di P.ta Vittoria, 27 - 20122
- Milano
Persone ammesse ad assistere all’apertura delle offerte: sì
Informazioni complementari sulle persone ammesse alla procedura di apertura delle offerte: Le sedute di gara sono pubbliche
ma soltanto i titolari o i rappresentanti legali delle imprese partecipanti o persone munite di procura speciale notarile possono
chiedere l’inserimento a verbale delle loro dichiarazioni in merito
alla presente procedura di gara.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI
VI.3) Informazioni complementari
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Determinazione a contrarre: R.G. n. 2183/2014 del 26 febbraio 2014, esecutiva in data 5 marzo 2014. Responsabile Unico del
Procedimento: dr Alberto Di Cataldo.
Ulteriori informazioni e condizioni necessarie per la partecipazione alla presente procedura sono indicate nella nota esplicativa all’avviso pubblico richiamato quale parte integrante del
presente atto e disponibile sul sito Internet dell’Ente all’indirizzo
www.provincia.milano.it (appalti, bandi di gara, avvisi –gli avvisi
pubblici). La visita ai luoghi è obbligatoria pena l’esclusione. Si
richiama al riguardo la nota esplicativa di gara all’art. 7. Informazioni di natura tecnica sono contenute nel Capitolato d’oneri e negli allegati tecnici disponibili sul sito Internet dell’Ente all’indirizzo www.provincia.milano.it (appalti, bandi di gara, avvisi –gli
avvisi pubblici).
VI.4) PROCEDURE DI RICORSO
VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso
Denominazione ufficiale: TAR - Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia- sede di Milano
VI.4.2) Presentazione di ricorsi: Avverso il presente atto è possibile presentare ricorso al T.A.R. Lombardia - Milano, entro 30 giorni
dalla sua pubblicazione sulla GURI.
VI.5) Data di spedizione del presente avviso alla G.U.U.E.:
7 marzo 2014
Milano, 13 marzo 2014
Il direttore di progetto idroscalo e sport
Alberto Di Cataldo
Comune di Cassago Brianza (LC)
Estratto di avviso esplorativo di manifestazione di interesse alla
gestione in concessione del servizio di asilo nido comunale e
servizio spazio gioco ex artt. 20, 27 e 30 del d.lgs. n. 163/2006
e ss.mm.ii.
Si avverte che sul sito del Comune di Cassago Brianza è pubblicato l’avviso esplorativo di cui all’oggetto.
La concessione di cui trattasi ha dura durata di tre anni per il
periodo 1 agosto 2014 - 31 luglio 2017.
Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire al Protocollo
del Comune entro e non oltre le ore 12 di martedì 22 aprile 2014.
Responsabile del Procedimento è la dott.ssa Laura Mattioli,
tel. 039 9213248, mail [email protected]
Responsabile del procedimento
Laura Mattioli
Comune di Lainate (MI)
Avviso di asta pubblica per l’alienazione di terreno comunale
sito in via Bellini – Zona aree B2: residenziali a stecche,
palazzine, torri, individuato catastalmente al n.c.t. del comune
censuario di Lainate al foglio 12 mappale 772
Ente appaltante: Comune di Lainate – Largo Vittorio Veneto, 12
– 20020 Lainate (MI) - tel. 02/935.98.220 - fax 02/935.70.405 - sito internet: www.comune.lainate.mi.it - e-mail: appalti.contratti@
comune.lainate.mi.it.
Procedura di gara: asta pubblica.
Criterio di aggiudicazione: offerte segrete da confrontarsi col
prezzo a base d’asta, ai sensi dell’art. 73, lett. c) del r.d. 23 maggio 1924, n. 827 e successive modificazioni ed integrazioni. Saranno valide le offerte superiori a quella a base d’asta.
In caso di presenza di più offerte, si procederà ad una gara da
svolgersi nella data di apertura delle offerte (29 aprile 2014) tra
coloro che avranno presentato offerta irrevocabile di acquisto
a prezzo superiore al prezzo a base d’asta. Per tali offerte sarà
dato corso ad una gara sulla più alta, mediante unica offerta
in aumento –ad aumento libero – da formularsi per iscritto subito dopo l’apertura delle buste entro i tre minuti successivi alla
consegna di apposita scheda per la formulazione dell’offerta
stessa. L’aggiudicazione avrà luogo in favore di colui che avrà
formulato, se del caso all’esito della gara suddetta, l’offerta più
alta.
La presenza alla gara degli offerenti o loro procuratori speciali
muniti di procura speciale d’acquisto è indispensabile.
prezzo a base d’asta: € 15.390,00 (euro quindicimilatrecentono
vanta).
Termine di presentazione dell’offerta: entro e non oltre le
ore 13:00 di lunedì 28 aprile 2014.
Apertura offerte: ore 9:30 del giorno 29 aprile 2014 presso la sala
riunioni (Sala dei Tetti) sita al secondo piano della sede municipale di Largo Vittorio Veneto n. 12 – 20020 Lainate (MI).
Il bando di gara integrale e i modelli di domanda/offerta sono
pubblicati sul sito Internet: www.comune.lainate.mi.it. alla sezione «Bandi di gara».
Il responsabile del procedimento di gara
Claudio Biondi
Comune di Lentate sul Seveso (MB)
Servizio di trasporto scolastico – 1 marzo 2014 - 30 giugno 2016
(CIG 5349984276) - Avviso relativo agli appalti aggiudicati
I.1. Comune di Lentate sul Seveso (MB) – Servizio Contratti:
0362/515234 – [email protected]
regione.lombardia.it
II.1. Procedura aperta. Servizio di trasporto scolastico – 1 marzo 2014 / 30 giugno 2016. Categoria 2, IIA. Aggiudicazione al
prezzo più basso.
V.1. Determinazione di aggiudicazione del 28 febbraio 2014.
V.2. Imprese partecipanti:3.
V.3. Impresa aggiudicataria: Pozzoli s.r.l. di Brescia.
V.4. Importo di aggiudicazione: presunti euro 379.392,00 oltre
I.V.A. Avviso integrale su www.comune.lentatesulseveso.mb.it
Responsabile settore aa.gg., trasparenza e innovazione
Salvatore D. Ragadali
Comune di Nerviano (MI)
Avviso di aggiudicazione servizio manutenzione ordinaria
verde pubblico anno 2014 (CIG 5515102624)
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Comune
di Nerviano – Piazza Manzoni n. 14 – 20014 Nerviano (MI)
P.IVA 00864790159
SEZIONE II: OGGETTO DELL’APPALTO: Manutenzione ordinaria del
verde pubblico – anno 2014 CIG:5515102624
Tipo di appalto: Servizio
Importo dell’appalto: € 92.969,85 IVA esclusa
Determinazione di aggiudicazione n. 151/r.g. del 10 marzo 2014
SEZIONE III: PROCEDURA APERTA ai sensi dell’art. 55 del
d.lgs 163/06 tramite gara telematica su piattaforma regionale
Sintel
Criterio di aggiudicazione: massimo ribasso sull’elenco prezzi ai
sensi dell’art. 82 comma 2 lett. a), art. 124 comma 8 e art. 253
comma 20 bis del d.lgs 163/2006
Numero imprese partecipanti: 27
Numero concorrenti esclusi: 4
Elenco ditte e ribassi offerti:
1) Boscoforte col 32,87% - 2) S.M.E.I. col 32,29% - 3) RIVA Giardini
spa col 32,67% - 4) Nodari Giardini sas col 33,47% - 5) Azienda
Agricola Cattaneo srl col 26,67 – 6) Azienda Agricola Accardo
Giuseppe col 44,00% - 7) Angolo Vrde sas col 33,24% - 8) Garden Design soc. Coop Agricola col 24,79% - 9) Green System
srl col 32,77% - 10) Tiemme col 23,00% - 11) PR.E.M.A.V. s.r.l. col
33,18% - 12) Angioletto Borri col 33,43% - 13) Minetti Giuseppe
Az Agricola col 33,4% - 14) Marchini Piante col 3,43% - 15) Suardi
s.r.l. col 33,93% - 16) Garden Toppi col 32,516% - 17) MA.MI. s.r.l.
col 29,789% - 18) Floricoltura Pasquale Gervasini col 32,83% - 19)
Vivai Rota srl col 32,96% - 20) Futura soc. coop. Col 28,88% - 21)
Vivai Barretta col 53,00% - 22) Borghetti Giardini sas col 33,54% 23) Demetra soc. coop col 30,28%
Soglia di anomalia: 33,01277%
Aggiudicatario: ditta VIVAI ROTA s.r.l. – Bergamo – via Lunga n. 12
col ribasso del 32,960%
Importo contrattuale: € 63.974,99.= oltre ad IVA
Responsabile del procedimento: arch. Valter Bertoncello
Nerviano, 11 marzo 2014
Il responsabile dell’area tecnica - servizi tecnici 2
Valter Bertoncello
Comune di Vimodrone (MI)
Esito affidamento del servizio di supporto al RUP per servizi
tecnici diversi - Avviso relativo agli appalti aggiudicati
SEZIONE I : AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
I.1) Denominazione, Indirizzi e punti di contatto
Comune di Vimodrone
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
via C. Battisti, 56
20090 Vimodrone
tel. 02/250771
fax 02/2500316
Indirizzo Internet : www.comune.vimodrone.milano.it
Serivizio: contratti e affari legali
I.2) Tipo di amministrazione aggiudicatrice: Ente locale
SEZIONE II : OGGETTO DELL’APPALTO
II.1.1) Denominazione conferita all’appalto dall’amministrazione
aggiudicatrice: affidamento del servizio di supporto al Rup per
servizi tecnici diversi
II.1.2) Tipo di appalto e luogo di esecuzione
Vimodrone
II.1.3) L’avviso riguarda (se del caso):
II.1.4) Breve descrizione dell’appalto
L’oggetto dell’appalto riguarda l’affidamento del servizio di supporto al Rup per servizi tecnici diversi
II.1.5) CPV ( Vocabolario comune per gli appalti ):71330000
II.1.6) L’appalto rientra nel campo di applicazione dell’accordo
sugli appalti pubblici (AAP): SI
SEZIONE IV : PROCEDURE
IV.1) Tipo di procedura : procedura di spesa in economia ai sensi del Regolamento delle procedure per l’acquisizione in economia di beni, servizi e lavori approvato con deliberazione c.c.
n. 07 del 12 febbraio 2009 e succ. modific.
IV.2.2) Ricorso ad un’asta elettronica: NO
SEZIONE V : AGGIUDICAZIONE DELL’APPALTO
V.1) Data di aggiudicazione: 24 febbraio 2014
V.3) Nome e indirizzo dell’operatore economico aggiudicatario
Ragione Sociale: Ing. Dario Ca- Indirizzo:
nali
Triuggio (MB)
Codice postale 10015
Paese : Italia
V.4) Informazione sul valore dell’appalto
– Valore contratto: euro 12.851,04 oltre IVA
V.5) E’ possibile che il contratto venga subappaltato : no
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI
VI.1) Appalto connesso ad un progetto e/o programma finanziato dai fondi comunitari: NO
VI.2) Data di spedizione del presente avviso: 18 marzo 2014
VI.3) Pubblicazioni precedenti:
VI.4) Procedure di ricorso
VI.3.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso:
Denominazione ufficiale: Tar Regione Lombardia Indirizzo:
Città : Milano
Codice postale
Paese
Categoria prevalente: OS21 classifica III-bis.
Durata dell’appalto: 304 giorni n.c. dal Verbale di consegna
lavori. Le offerte dovranno essere formulate nel rispetto delle
modalità previste nell’edizione integrale del bando che è disponibile presso la Società e sui siti internet www.metropolitanamilanese.it e osservatorio.oopp.regione.lombardia.it.
Le offerte dovranno tassativamente e perentoriamente pervenire, pena l’esclusione dalla gara, entro e non oltre le ore 15.00 del
17 aprile 2014, presso la sede della società.
Milano, 14 marzo 2014
Il presidente
Giovanni Valotti
Metropolitana Milanese s.p.a. - Milano
Bando di gara con procedura aperta servizio di revisione
e up-grading delle pompe dei gruppi di spinta installati
nelle centrali A.P. dell’acquedotto della città di Milano
(CUP J45G14000030005 - CIG 5649910539)
SEZ. I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.
I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Metropolitana
Milanese s.p.a., Sede Legale via del Vecchio Politecnico 8, 20121
Milano, tel. 02/77471, fax 02/780033, e-mail [email protected], indirizzo internet www.metropolitanamilanese.it, Direzione Legale e Contratti.
I.2) Tipo di Amministrazione Aggiudicatrice: Ente Aggiudicatore.
I.3) Principali settori di attività: Servizio Idrico Integrato.
SEZ. II: OGGETTO DELL’APPALTO.
II.1.1) Denominazione conferita all’appalto dall’Amministrazione
Aggiudicatrice: servizio di revisione e up-grading delle pompe
dei gruppi di spinta installati nelle centrali A.P. dell’Acquedotto
della città di Milano (codice CUP J45G14000030005 codice CIG
5649910539).
II.1.2) Tipo di appalto e luogo di esecuzione: Servizi. Milano.
ITC45.
II.1.3) Informazioni sugli appalti pubblici, l’accordo quadro e il
sistema dinamico di acquisizione (SDA): Appalto pubblico.
II.1.6)Vocabolario comune per gli appalti: CPV 50511000.
II.1.8) Questo appalto è suddiviso in lotti: no.
II.1.9) Ammissibilità di varianti: No.
II.2.1) Quantitativo o entità totale: € 491.846,00 + IVA.
II.3) Durata dell’appalto: 1095 giorni.
SEZ. III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO,
FINANZIARIO E TECNICO.
III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste: Cauzione provvisoria e definitiva come da documenti di gara.
III.1.2) Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o
riferimenti alle disposizioni applicabili in materia: Finanziamento:
Metropolitana Milanese s.p.a..
III.2) Condizioni di partecipazione: possesso dei requisiti specificati nella versione integrale del Bando.
SEZ. IV: PROCEDURA.
VI.3.2) Presentazione di ricorso: 30 giorni
Responsabile del procedimento
Christian Leone
Metropolitana Milanese s.p.a. - Milano
Bando di gara con procedura aperta per potenziamento
della rete di fognatura mediante posa di nuovi condotti
DN 1200 lungo la via Cascina Corba e di collegamento
con la fognatura esistente in via delle Mimose, in Milano
(CUP J49G14000110005 - CIG 5633122753)
La Metropolitana Milanese s.p.a. intende indire gara per l’affidamento in appalto dell’intervento di potenziamento della rete di
fognatura mediante posa di nuovi condotti DN 1200 lungo la
via Cascina Corba e di collegamento con la fognatura esistente in via delle Mimose, in Milano (codice CUP J49G14000110005
codice CIG 5633122753).
Importo stimato: € 1.622.880,59 + IVA di cui € 93.210,49 + IVA per
oneri sicurezza.
Aggiudicazione a corpo con il criterio del massimo ribasso
sull’importo di € 1.529.670,10.
IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta.
IV.2.1) Criteri di aggiudicazione: prezzo più basso.
IV.3.3) Condizioni per ottenere il capitolato d’oneri e la documentazione complementare: Acquisto documentazione di
gara entro h. 17.30 del 18 aprile 2014 al costo di € 25,00 IVA
compresa.
IV.3.4) Termine per il ricevimento delle offerte e delle domande
di partecipazione: Entro e non oltre h. 15.00 del 7 maggio 2014.
IV.3.6) Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle
domande di partecipazione: Lingua italiana.
IV.3.7) Periodo minimo durante il quale l’offerente è vincolato alla propria offerta: 60 giorni.
IV.3.8) Modalità di apertura delle offerte: Seduta aperta al pubblico h. 15.00 del 7 maggio 2014 c/o indirizzo di cui al punto I.1).
SEZ. VI: ALTRE INFORMAZIONI.
VI.2) L’appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell’Unione europea: No.
VI.3) Informazioni complementari: l’edizione integrale del Bando
è disponibile presso la Società e sui siti internet www.metropolitanamilanese.it e osservatorio.oopp.regione.lombardia.it.
Bollettino Ufficiale
– 41 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso: TAR
Lombardia.
VI.4.3) Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulla
presentazione dei ricorsi: Vd. punto I.1).
VI.5) Data di spedizione del presente avviso: 13 marzo 2014.
Il direttore generale
Stefano Cetti
Metropolitana Milanese s.p.a.- Milano
Fornitura biennale di contatori per acqua potabile sotto
pressione di vari diametri nominali, suddivisi in due lotti tra loro
cumulabili - Lotto 1 CIG 5305431429 - Lotto 2 CIG 53054346A2
- Comunicazione appalto aggiudicato
Concorrenti:
LOTTO 1: 1.WATERTECH s.p.a. 2.G2 MISURATORI s.r.l. 3.MADDALENA
s.p.a. 4.ICA s.r.l..
LOTTO 2: 1.ICA s.r.l. 2.SENSUS ITALIA s.r.l..
Aggiudicatari:
LOTTO 1: WATERTECH s.r.l. - Strada Antica Fornace 2/4 - 14053
Canelli (AT).
LOTTO 2: ICA s.r.l. - Via V. Cuoco 28 - 70043 Monopoli (BA).
Importo forfettario Lotto 1: € 681.910,00 + IVA + € 38,00 + IVA per
oneri sicurezza.
Importo forfettario Lotto 2: € 253.452,00 + IVA + € 38,00 + IVA per
oneri sicurezza.
Durata: 730 giorni n.c. per entrambi i lotti.
Direttore dell’esecuzione: ing. D. Segalini. Metodo di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa.
Milano, 11 marzo 2014
Il direttore generale
Stefano Cetti
Metropolitana Milanese s.p.a. - Milano
Bando di gara con procedura aperta per consolidamento
statico di n. 4 collettori di fognatura in Milano
(CUP J49G14000130005 - CIG 56584279AB)
La Metropolitana Milanese s.p.a. intende indire gara per l’affidamento in appalto del consolidamento statico di n. 4 collettori di
fognatura in Milano (CUP J49G14000130005 - CIG 56584279AB).
Importo stimato: € 752.673,64 + IVA di cui € 145.017,48 + IVA per
oneri sicurezza.
Aggiudicazione a corpo con il criterio del massimo ribasso
sull’importo di € 607.656,16 + IVA.
Categoria prevalente: OS21 classifica III.
Durata dell’appalto: 207 giorni n.c. dal Verbale di consegna
lavori.
Le offerte dovranno essere formulate nel rispetto delle modalità
previste nell’edizione integrale del bando che è disponibile presso la Società e sui siti internet www.metropolitanamilanese.it e
osservatorio.oopp.regione.lombardia.it.
Le offerte dovranno tassativamente e perentoriamente pervenire, pena l’esclusione dalla gara, entro e non oltre le ore 15.00 del
15 aprile 2014, presso la sede della Società.
Milano, 17 marzo 2014
Il direttore generale
Stefano Cetti
– 42 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
C) CONCORSI
Amministrazione regionale
D.g.r. 13 marzo 2014 - n. X/1507
Concorso per la progettazione grafica del marchio regionale
«No Slot» per la prevenzione e il trattamento del gioco
d’azzardo patologico, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della
l.r. 21 ottobre 2013, n. 8
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, «Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un
più alto livello di tutela della salute», convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 8 novembre 2012,
n. 189, ed in particolare l’articolo 5, comma 2 che ha previsto
di «aggiornare i livelli essenziali di assistenza con riferimento alle
prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da ludopatia, intesa come patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro,
così come definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
(G.A.P.)»;
Vista la legge regionale 21 ottobre 2013 n. 8, «Norme per la
prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico»,
pubblicata sul BURL, supplemento n. 43 del 22 ottobre 2013, ed
in particolare l’articolo 4, comma 2, il quale dispone che «Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la
Giunta regionale predispone i contenuti grafici di un marchio regionale «No Slot», rilasciato, a cura dei comuni, agli esercenti di
pubblici servizi, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati
all’intrattenimento che scelgono di non installare apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito»;
Ritenuto che, in ossequio alle finalità della normativa regionale sopracitata, la quale pone particolare attenzione alla prevenzione ed al contrasto della diffusione della sindrome ludopatica presso i giovani, appare meritevole dedicare il concorso
in esclusiva alle istituzioni scolastiche e formative lombarde di
secondo grado;
Valutato che, al fine di aderire pienamente allo spirito della
normativa regionale della l.r. 8/2013 in tema di contrasto della
patologia ludopatica intesa quale sindrome da gioco con vincita in denaro, i n. 3 premi da conferire alle istituzioni scolastiche
e formative di secondo grado le cui proposte verranno ritenute
più meritevoli dalla giuria, non saranno costituiti da somme in
denaro, bensì saranno rappresentati da beni riconducibili alle
categorie merceologiche sotto indicate, per un valore complessivo di euro 12.000,00 (dodicimila/00):
a) Tempo libero e sport;
b) Materiale Didattico/Culturale;
c) Materiale Informatico/Fotografico;
Considerata l’opportunità di definire, secondo criteri di trasparenza, uguaglianza e completezza, le modalità di accesso e
svolgimento del concorso a premi per la progettazione grafica
del marchio «No Slot» indetto da Regione Lombardia, tali modalità vengono trasfuse negli allegati di seguito brevemente illustrati, i quali formano parte integrante del presente provvedimento:
•allegato A «Bando di concorso per la progettazione grafica
del marchio regionale «No Slot» per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico», che definisce, fra
l’altro, tempi, modalità di partecipazione, criteri di esecuzione e valutazione, nonché l’entità dei premi;
•allegato B «Brief Marchio NO Slot» che fornisce, fra l’altro,
indicazioni circa i contenuti ed il messaggio che dovranno
caratterizzare il progetto di marchio;
•allegato C «Modulo cessione del copyright», contenente
le modalità di cessione a Regione Lombardia dei diritti di
copyright e di divulgazione derivanti dal marchio presentato nell’ambito del concorso a premi;
Dato atto che i premi messi a bando per un importo complessivo di euro 12.000,00 (dodicimila/00) trovano copertura
finanziaria sul capitolo 905 bilancio 2014 , per il quale è in corso
specifica variazione di bilancio ;
Reso noto che la Segreteria organizzativa del concorso Marchio «No Slot» avrà sede presso la Direzione Generale Territorio,
Urbanistica e Difesa del Suolo;
Considerato che sarà istituito un sito regionale dedicato
esclusivamente al tema della prevenzione della ludopatia, denominato www.noslot.regione.lombardia.it, comprendente, altresì, un’apposita casella di posta [email protected];
All’unanimità dei voti, espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1. di approvare gli allegati di seguito elencati, che formano
parte integrante del presente provvedimento:
•allegato A «Bando di concorso per la progettazione grafica del marchio regionale «No Slot» per la prevenzione e
il trattamento del gioco d’azzardo patologico»
•allegato B «Brief Marchio NO Slot»;
•allegato C «Modulo cessione del copyright»;
2. di pubblicare il presente provvedimento e suoi allegati che
ne formano parte integrante sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia e sul sito www.regione.lombardia.it, nonché sul sito
dedicato al tema della prevenzione della ludopatia, denominato www.noslot.regione.lombardia.it, comprendente, altresì,
un’apposita casella di posta [email protected], nonché sul sito specificatamente dedicato al concorso www.concorsonoslot.regione.lombardia.it e sul portale web della Direzione Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo;
3. di pubblicare la presente deliberazione ai sensi degli
artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013;
4. di dare atto che avverso il presente provvedimento potrà
essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di 60 giorni previsto dall’art. 29 del
d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, ovvero potrà essere proposto ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120
giorni previsto dall’art. 9 del d.p.r. 24 novembre 1971 , n. 1199.
Il segretario
Marco Pilloni
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 43 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
ALLEGATO A
BANDO DI CONCORSO PER LA PROGETTAZIONE
GRAFICA
DEL MARCHIO REGIONALE “NO SLOT” PER LA
PREVENZIONE
E IL CONTRASTO DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO
1. Promotori del concorso
Il concorso è indetto da Regione Lombardia con la partnership della Associazione
Nazionale Comuni Italiani (ANCI).
Il concorso è indetto ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. a) del Decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 2001 n.430 “Regolamento concernente la revisione organica
della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di
sorte locali, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. (GU
n.289 del 13-12-2001).
2. Obiettivi del concorso
Il concorso è finalizzato alla realizzazione del marchio regionale “NO SLOT”. Il marchio,
previsto dall’articolo 4, comma 2, della legge regionale n. 8 del 21 ottobre 2013 “Norme
per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”, sarà rilasciato, a cura
dei comuni, agli esercenti di pubblici esercizi, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi
deputati all’intrattenimento che scelgano di non installare apparecchiature per il gioco
d’azzardo lecito.
Il marchio “NO SLOT” dovrà essere rappresentativo delle strategie e delle finalità di
prevenzione e contrasto del gioco di azzardo patologico perseguite da Regione
Lombardia, come riassunto in forma sintetica nell’Allegato B denominato “Brief Marchio No
Slot”. Il progetto d’identità deve diventare, in buona sostanza, un “sigillo di qualità”, di
immediato e semplice riconoscimento dei luoghi deputati all’intrattenimento, all’interno
dei quali esercenti e gestori sceglieranno di non installare apparecchiature per il gioco
d’azzardo lecito.
Al marchio potrà essere affiancato un payoff che esprima in termini verbali le aspettative
poste nel brief di progetto (Allegato B) e le intenzioni comunicative relative alla
prevenzione del gioco d’azzardo.
Marchio e payoff potranno inoltre essere utilizzati, anche in forma disgiunta (solo marchio
oppure solo payoff), nelle comunicazioni istituzionali su differenti media o supporti (stampa,
internet, TV, brochure, social media, gadget, etc.) anche da parte di soggetti ed operatori
differenti (associazioni, comuni, ASL, etc.), su autorizzazione e supervisione di Regione
Lombardia in qualità di titolare dei relativi diritti.
Il marchio potrà essere associato a quello di Regione Lombardia ed, in alcuni casi, anche a
quelli di altri soggetti istituzionali che operano nel contrasto alle ludopatie.
3. Partecipazione al concorso
Marchio e payoff potranno inoltre essere utilizzati, anche in forma disgiunta (solo marchio
oppure solo payoff), nelle comunicazioni istituzionali su differenti media o supporti (stampa,
internet, TV, brochure, social media, gadget,
etc.)
– 44
– anche da parte di soggetti ed operatori
Bollettino Ufficiale
differenti (associazioni, comuni, ASL, etc.), su autorizzazione e supervisione di Regione
Serie AvvisiLombardia
e Concorsi n.in13
- Mercoledì
26 marzo
qualità
di titolare
dei2014
relativi diritti.
Il marchio potrà essere associato a quello di Regione Lombardia ed, in alcuni casi, anche a
quelli di altri soggetti istituzionali che operano nel contrasto alle ludopatie.
3. Partecipazione al concorso
La partecipazione è aperta alle istituzioni scolastiche e formative lombarde di secondo
grado.
4. Timing del concorso
Il concorso si articola nelle seguenti fasi:
1. Saranno prese in considerazione le soluzioni progettuali, inviate secondo le modalità
di cui al successivo articolo 5 del presente Allegato A “Bando”, dalla data di
pubblicazione del presente atto sul BURL sino al 15 maggio 2014 (entro le ore 12.00).
Ogni proposta, ritenuta ammissibile in base al presente Allegato A “Bando” e agli
Allegati B “Brief Marchio No Slot” e C “Modulo cessione del copyright” al
provvedimento, potrà essere inserita in una gallery delle proposte pervenute sul sito
www.concorsonoslot.regione.lombardia.it, indicando la denominazione dell’Istituto
scolastico, l’indirizzo di studio, la descrizione ed il titolo della proposta;
2. Dal 16 maggio 2014 al 22 maggio 2014 verranno esaminate e giudicate le proposte
ammesse da parte della giuria, di cui al successivo articolo 9 del presente Allegato A
“Bando”, in base al cui insindacabile giudizio verrà proclamata la graduatoria finale
con decreto del Direttore Generale della D.G. Territorio, Urbanistica e Difesa del
Suolo;
3. Il decreto del Direttore Generale di cui al precedente punto 2 del presente art. 4
verrà pubblicato sul BURL-Serie Avvisi e Concorsi, nonché sul sito
www.concorsonoslot.regione.lombardia.it.
5. Modalità di partecipazione e criteri di ammissibilità
La partecipazione al concorso è riservata esclusivamente alle istituzioni scolastiche e
formative
lombarde
di
secondo
grado
registrate
sul
sito
www.concorsonoslot.regione.lombardia it.
La proposta dovrà essere realizzata dall’Istituto partecipante e caricata sul sito
www.concorsonoslot.regione.lombardia it. nel formato indicato dal brief del
concorso (Allegato B); alle scuole partecipanti è richiesto di caricare anche una
sintetica descrizione che ne illustri lo sviluppo e l’applicazione;
L’eventuale proposta di payoff dovrà essere digitata nell’apposito campo
“Eventuale payoff” del modulo di caricamento online della proposta;
Per partecipare al concorso ed essere ammesso alla selezione medesima, il dirigente
dell’Istituto partecipante, all’atto di effettuare l’upload della proposta sul sito
www.concorsonoslot.regione.lombardia it., dovrà adempiere a quanto nel seguito
indicato:
accettare integralmente quanto stabilito nel presente Allegato A“Bando”;
accettare integralmente quanto stabilito nell’Allegato C “Modulo cessione
del copyright ”;
Partecipando alla competizione, l’Istituto proponente accetta che Regione
Lombardia non possa essere considerata responsabile per qualunque perdita,
danneggiamento o costo di qualunque natura sostenuto dall’Istituto proponente
medesimo;
Regione Lombardia si riserva il diritto di escludere, in qualunque momento, proposte
il cui contenuto violi diritti di proprietà intellettuale di terzi;
Regione Lombardia si riserva il diritto di escludere dal concorso, in qualunque
momento, le proposte e quegli Istituti partecipanti che presentino incongruenze con
quanto dichiarato all’atto dell’invio della proposta medesima.
6. Criteri esecutivi
Tutte le proposte progettuali presentate dovranno osservare i seguenti requisiti:
danneggiamento o costo di qualunque natura sostenuto dall’Istituto proponente
medesimo;
Regione Lombardia si riserva il diritto –di45escludere,
in qualunque momento, proposte
Bollettino Ufficiale
–
il cui contenuto violi diritti di proprietà intellettuale di terzi;
Serie Avvisi
n. 13
26 marzo 2014
Regione Lombardia si riserva il diritto di escludere
dale Concorsi
concorso,
in- Mercoledì
qualunque
momento, le proposte e quegli Istituti partecipanti che presentino incongruenze con
quanto dichiarato all’atto dell’invio della proposta medesima.
6. Criteri esecutivi
Tutte le proposte progettuali presentate dovranno osservare i seguenti requisiti:
1. prevedere un grado di versatilità e di flessibilità affinché il marchio e il payoff possano
essere facilmente declinati;
2. essere adatto a qualunque medium utilizzato, nelle due come nelle tre dimensioni;
3. essere distintivo, originale e riconoscibile e quindi registrabile;
4. essere coerente con le finalità e gli usi previsti come descritto nel brief di progetto.
Il marchio potrà essere associato al marchio di Regione Lombardia ed, in alcuni casi,
anche a quelli di altri soggetti.
È importante che le proposte garantiscano leggibilità a piccole dimensioni e che siano
sviluppabili sia in orizzontale sia in verticale.
Il marchio non dovrà in alcun modo contenere riferimenti di natura politica, ideologica,
sportiva, nonché pubblicità diretta o indiretta ad alcun prodotto.
7. Criteri di valutazione
Per la valutazione delle proposte si terranno in considerazione i seguenti criteri:
appeal ed originalità;
coerenza tra il segno grafico del marchio/logotipo, il payoff e le finalità enunciate
nel brief (Allegato B);
riconoscibilità ed efficacia comunicativa dei vari elementi proposti;
flessibilità d’uso e gestione.
8. Premi
Tra tutte le proposte ricevute, Regione Lombardia, selezionerà ad insindacabile giudizio
della giuria, il progetto vincitore del concorso e del relativo premio.
La giuria assegnerà anche un secondo ed un terzo premio e potrà segnalare o menzionare
altre proposte ritenute meritevoli.
Qualora ritenga che nessuno degli elaborati presentati corrisponda agli obiettivi del
concorso, la stessa avrà facoltà di non procedere alla nomina del vincitore.
Al fine di aderire pienamente allo spirito della legge regionale 21 ottobre 2013 n. 8 in tema
di contrasto della patologia ludopatica, intesa quale sindrome da gioco con vincita in
denaro, i premi proposti non saranno costituiti da somme in denaro.
I n. 3 premi da conferire agli Istituti vincitori del concorso saranno rappresentanti da beni
riconducibili alle categorie merceologiche sotto indicate, per un valore complessivo di
euro 12.000,00 (dodicimila/00):
A) Tempo libero e sport;
B) Materiale Didattico/Culturale;
C) Materiale Informatico/fotografico;
Gli Istituti vincitori del concorso potranno attingere, nel limite dell’ammontare del valore
del premio assegnatigli, a una o più delle categorie merceologiche sopra individuate.
I valori attribuiti ai n. 3 premi sopradetti saranno i seguenti:
1° premio euro 6.000,00 (seimila/00);
2° premio euro 4.000,00 (quattromila/00);
3° premio euro 2.000,00 (duemila/00);
Gli Istituti scolastici vincitori dei suddetti premi riceveranno l’elenco degli esercizi
commerciali del settore aderenti all’iniziativa, ove potranno scegliere i beni delle categorie
merceologiche suddette corrispondenti al valore del premio conseguito, mentre
l’erogazione dei beni prescelti dai vincitori avverrà a cura di Regione Lombardia, entro 6
mesi dalla data della comunicazione scritta, inviata a Regione Lombardia da parte
dell’Istituto vincitore, dei beni individuati in conformità al presente bando.
– 46 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Ai vincitori sarà richiesto di scaricare dal sito www.concorsonoslot.regione.lombardia.it i
documenti di seguito elencati, da inviare alla segreteria organizzativa di cui al successivo
articolo 13 del presente Allegato A “Bando”, in originale e debitamente compilati e
sottoscritti
dal
dirigente,
trasmettendoli
tramite
pec
all’indirizzo
[email protected] , ovvero mediante lettera raccomandata R.R. oppure
consegnandoli al Protocollo di Regione Lombardia, Piazza Città di Lombardia 1, 20124
Milano o presso il Protocollo delle Sedi Territoriali Regionali:
il presente Allegato A “Bando”;
Allegato C “Modulo cessione del copyright”.
9. Giuria
La giuria, nominata con decreto del Direttore Generale della D.G. Territorio, Urbanistica e
Difesa del Suolo - Regione Lombardia, sarà composta da tre membri:
1) il Dirigente della DG Presidenza – U.O. Comunicazione o suo delegato;
2) il Dirigente della DG Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo – U.O. Strumenti per il
governo del territorio o suo delegato;
3) il Direttore della Direzione Generale dell’Ufficio scolastico per la Lombardia o suo
delegato.
La giuria sarà nominata almeno 15 giorni prima della chiusura del concorso di cui
all’articolo 4 punto 1 (timing del concorso) del presente Allegato A “Bando” ed i nominativi
dei
componenti
della
giuria
saranno
pubblicati
online
sul
sito
www.concorsonoslot.regione.lombardia.it.
La giuria selezionerà i progetti, pervenuti nei tempi previsti dall’articolo 4 (timing del
concorso) del presente Allegato A “Bando”, valutandoli secondo i criteri indicati nei
precedenti articoli 6 (criteri esecutivi) e 7 (criteri di valutazione) del presente Allegato A
“Bando”, determinando la graduatoria dei vincitori. La giuria, il cui giudizio è inappellabile
e insindacabile, avrà il compito di motivare le scelte e di stendere un apposito verbale.
Ogni decisione sarà presa a maggioranza dei componenti della giuria medesima. La giuria
potrà indicare eventuali suggerimenti e modifiche per la messa a punto degli elaborati
vincitori da parte del fornitore di Regione Lombardia, al quale verrà successivamente
attribuito il compito dello sviluppo tecnico del marchio e del payoff oggetto del presente
bando.
10. Sospensione, proroga, rinvio o annullamento
Regione Lombardia si riserva la facoltà di sospendere, prorogare, rinviare o annullare, in
qualsiasi momento e per motivate ragioni, il presente concorso.
11. Restituzione delle proposte e archivio del progetto
Tutte le proposte e gli elaborati presentati secondo le indicazioni di cui al presente Allegato
A “Bando” rimarranno di proprietà di Regione Lombardia, in osservanza a quanto
specificato all’Allegato C “Modulo cessione del copyright” e non saranno restituite.
12. Pubblicazione del bando e richiesta informazioni
Il presente Allegato A “Bando” e gli Allegati B “Brief Marchio No Slot” e C “Modulo cessione
del copyright” al provvedimento, saranno pubblicati sui siti web di Regione Lombardia
www.regione.lombardia.it,
www.noslot.regione.lombardia.it
nonché
sul
sito
www.concorsonoslot.regione.lombardia.it,
nonché
sui
siti
www.anci.lombardia.it,
www.strategieamministrative.it.
Eventuali quesiti sul bando e la partecipazione al concorso potranno essere indirizzati
esclusivamente per email alla segreteria organizzativa del concorso, di cui al successivo
articolo 13 (Segreteria Organizzativa) del presente Allegato A “Bando”
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Tutte le risposte ai quesiti e gli esiti del concorso saranno resi pubblici sul sito
www.concorsonoslot.regione.lombardia.it
13. Segreteria Organizzativa
La Segreteria Organizzativa del concorso Marchio “NO SLOT” ha sede presso:
Regione Lombardia – Direzione Generale Territorio Urbanistica e Difesa del Suolo,
Piazza Città di Lombardia 1, 20124 Milano
tel. 02/6765.4274, 02/6765.4272
email: [email protected]
14. Informativa ex art. del D.Lgs. n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati
personali”
In considerazione di quanto stabilito dal presente Allegato A “Bando”, nonché
dall’Allegato C “Modulo cessione del copyright” circa il dirigente dell’Istituto scolastico
partecipante, si fornisce la seguente informativa:
Gentile Dirigente,
desideriamo informarLa che il D.Lgs.n.196 del 30 giugno 2003 (Codice in materia di
protezione dei dati personali) prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al
trattamento dei dati personali.
Secondo il citato decreto legislativo, tale trattamento sarà improntato ai principi di
correttezza, liceità, pertinenza e trasparenza, tutelando la sua riservatezza e i suoi diritti cosi
come previsto dagli art.2 e 11 del Codice medesimo
Ai sensi dell’art.13 del predetto decreto, Le forniamo le seguenti informazioni :
1. Finalità e modalità del trattamento:
il trattamento dei Suoi dati personali è finalizzato alla sola espletazione delle pratiche
relative al concorso previste dal presente Allegato A “Bando”, nonché dall’Allegato
C “Modulo cessione del copyright”.
I dati saranno trattati con le seguenti modalità :
trattamento con strumenti elettronici e informatici.
2. Natura obbligatoria - conseguenze del mancato conferimento dei dati :
se i dati richiesti sono obbligatori, in caso di mancato conferimento degli stessi
l’interessato non potrà godere del servizio/beneficio richiesto. Qualora il
conferimento dei dati non risulti obbligatorio ai sensi di legge, la mancata
produzione degli stessi comporta l’improcedibilità dell’istanza, il parziale
accoglimento della stessa o l’impossibilità di beneficiare di tutti i servizi offerti
dall’Amministrazione.
3. Titolare del trattamento :
titolare del trattamento è la Giunta Regionale della Lombardia, nella persona del
suo Presidente, Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano.
4. Responsabile del trattamento:
il responsabile del trattamento è il Direttore Generale della Direzione Generale
Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo, Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano.
5. Diritti dell’interessato:
in relazione al presente trattamento, Lei potrà rivolgersi al responsabile del
trattamento per far valere i suoi diritti, così come previsti dall’art. 7 del
D.Lgs.196/2003. Le modalità di esercizio dei suoi diritti sono previste dall’art. 8 del
citato decreto.
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
ALLEGATO B
BRIEF MARCHIO “NO SLOT”
IL PROGETTO
La legge regionale n. 8 del 21 ottobre 2013, pubblicata sul BURL, supplemento n. 43 del
22/10/2013, reca disposizioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto di forme di
dipendenza dal gioco d'azzardo Patologico (GAP), nonché al trattamento e al recupero
delle persone che ne sono affette e al supporto delle loro famiglie.
La legge prevede inoltre misure volte a contenere l'impatto negativo delle attività
connesse alla pratica del gioco d'azzardo lecito sulla sicurezza urbana, la viabilità,
l'inquinamento acustico e il governo del territorio.
Alla realizzazione di tali finalità concorrono: i Comuni, le ASL, i soggetti del terzo settore e
gli enti accreditati per i servizi nell'area delle dipendenze, le associazioni di
rappresentanza delle imprese e degli operatori di settore e le associazioni di tutela dei
diritti di consumatori e utenti.
Il “Programma 2014 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della
dipendenza dal gioco patologico” approvato con Delibera di Giunta n. 1314 del
30/01/2014, individua le azioni cui dare attuazione nel corso dell’anno.
Tra le azioni previste:
•
istituzione di un numero verde per segnalazioni e richieste di aiuto, i cui riferimenti
devono essere affissi sugli apparecchi per il gioco d'azzardo lecito e nei locali con
offerta di gioco;
•
azioni informative e formative per esercenti, operatori di polizia locale, operatori
sociali, sociosanitari e sanitari, operatori delle associazioni di consumatori e utenti e
degli sportelli welfare ;
•
sostegno ai soggetti del terzo settore che costituiscono gruppi di auto-aiuto,
consulenza, orientamento e sostegno ai singoli e alle famiglie;
•
progettazione territoriale sul fenomeno del gioco d'azzardo in collaborazione con
ASL ed enti locali;
•
sostegno alle associazioni a tutela dei diritti di consumatori e utenti che realizzino
attività di informazione e sensibilizzazione sui rischi della pratica del gioco d'azzardo
lecito e delle associazioni dei gestori dei locali in cui sono installati apparecchi per il
gioco d'azzardo lecito che si dotino di un codice etico che li vincoli alla
sorveglianza delle condizioni di fragilità dei giocatori;
•
diffusione di materiale informativo sui rischi correlati al gioco e sui servizi di
assistenza alle persone, che dovrà essere esposto nelle sale da gioco e nei locali in
cui sono installati apparecchi per il gioco, oltre a un decalogo di azioni sul gioco
sicuro e responsabile e un test per una rapida valutazione del proprio rischio di
dipendenza.
In particolare, la legge (articolo 4 , comma 2) prevede che la Giunta predisponga un
marchio regionale “No Slot”, rilasciato, a cura dei comuni, agli esercenti di pubblici
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
esercizi, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che scelgono
di non installare apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito.
Per tutelare i cittadini maggiormente vulnerabili, è vietata la nuova collocazione di
apparecchi per il gioco d'azzardo lecito in locali che si trovino a una distanza, inferiore a
500 metri, da scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture
residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive
per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.
E' vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all'apertura o all'esercizio di sale da gioco
d'azzardo lecito.
L’EMERGENZA SOCIALE DELLE LUDOPATIE
L’esigenza della legge regionale nasce dall’osservazione di una preoccupante crescita
del fenomeno che coinvolge una fetta sempre maggiore di popolazione. Si stima che in
Italia vi siano 800.000 malati di gioco.
Secondo dati Eurispes, sono potenziali soggetti a rischio gli appartenenti a tutte le
categorie socio-economiche. Investe di più chi ha un reddito basso: gioca il 47% degli
indigenti, il 56 % del ceto medio-basso, il 66% dei disoccupati, il 47,1% dei giovani che
frequentano le scuole secondarie di secondo grado (superiori). Sono potenziali giocatori
dipendenti persone di tutte le età, inclusi i pensionati. Categorie particolarmente a rischio
sono: i tossicodipendenti e gli alcolisti, i disoccupati, i soggetti affetti da patologie
psichiatriche e i giovani tra i 18 e i 26 anni.
Secondo “Sistema Gioco Italia”, la federazione aderente a Confindustria che rappresenta
tutti gli operatori del comparto ludico, ad essere più colpiti sarebbero gli uomini (65%) del
Nord Est (38%).
Il giocatore problematico “tipo” abita in grandi centri urbani (più di 250mila abitanti),
spende più di quanto guadagna o non riesce a risparmiare nulla, ha contratto debiti con
finanziarie o con privati, scommette su più sistemi di gioco contemporaneamente e
dedica in media il doppio del tempo per questa attività rispetto ai giocatori non
patologici (un’ora al giorno rispetto alla mezz’ora del giocatore non patologico).
Dai dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Lombardia risulta la prima regione
d’Italia a soffrire del problema. Secondo una ricerca dell’Associazione Orthos la
Lombardia detiene il primato di incassi dell’industria legale del gioco. Pavia e Como sono
le due province italiane in cui si spende di più per il gioco.
La legge regionale nasce con l’obiettivo di tutelare le fasce più deboli e maggiormente
vulnerabili della popolazione, diffondendo la consapevolezza dei rischi collegati al gioco,
tra cui: l’aumento dell’indebitamento, l’elevato rischio di subire danni psicologici, il
pericolo di sviluppare dipendenza con ricadute negative su lavoro, famiglia e amici.
Il mito di avere una vincita facile, in un periodo di crisi economica, deve essere sfatato
con la diffusione delle informazioni sulle ridottissime possibilità di vincita.
IL MESSAGGIO
Il Marchio potrà o meno contenere le parole “NO SLOT”.
Il marchio NON dovrà contenere il marchio o il logotipo di Regione Lombardia.
– 50 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Il marchio dovrà essere rappresentativo delle strategie e delle finalità di prevenzione e
contrasto del gioco di azzardo patologico perseguite da Regione Lombardia come
riassunto nei punti precedenti. Il progetto d’identità deve diventare anche un “sigillo di
qualità” di immediato e semplice riconoscimento dei luoghi deputati all’intrattenimento
all’interno dei quali esercenti e gestori sceglieranno di non installare apparecchiature per
il gioco d’azzardo lecito. Il marchio dovrà riuscire a trasmettere la positività di una vita
libera dal gioco d’azzardo patologico. Il marchio dovrà promuovere un atteggiamento
positivo e favorevole nei confronti dei luoghi/soggetti che lo espongono.
Al marchio può essere affiancato un payoff che esprima in termini sia visivi che verbali le
aspettative descritte nei punti precedenti e le intenzioni comunicative proposte nel
marchio.
Si chiede, inoltre, di considerare la possibilità di affiancamento con il logo di Regione
Lombardia (http://ow.ly/udwCY ) o di altri loghi istituzionali e di tener conto della possibile
declinazione su molteplici tipologie di supporti e strumenti, compresi quelli digitali.
TARGET DEL MARCHIO “NO SLOT”
Cittadini coinvolti nel problema delle ludopatie sia direttamente, sia indirettamente
(parenti, amici, …).
Cittadini non personalmente coinvolti ma che possono influenzare con i propri
comportamenti la diffusione di un’opinione pubblica contraria al gioco d’azzardo
patologico (educatori, formatori, …).
TONO DI VOCE
Moderno, semplice, immediato. Non necessariamente istituzionale. Non offensivo nei
confronti del gioco d’azzardo legale.
SPECIFICHE
Requisiti per i file grafici
FORMATO:
jpg
PESO MASSIMO:
5 MB
SPAZIO COLORE:
RGB
RISOLUZIONE:
72 DPI
MATERIALI A DISPOSIZIONE
Oltre a quanto descritto nel presente brief, si suggerisce di consultare il portale
www.regione.lombardia.it per un approfondimento delle iniziative avviate a livello
istituzionale
per
la
lotta
contro
il
gioco
d’azzardo
patologico
(www.noslot.regione.lombardia.it ).
Il
bando
completo
del
concorso
www.concorsonoslot.regione.lombardia.it
——— • ———
è
scaricabile
dal
sito
Bollettino Ufficiale
– 51 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
ALLEGATO C
MODULO CESSIONE DEL COPYRIGHT
Io sottoscritto
Nome e Cognome……………………………………………………………..in qualità di Dirigente
del ….. (indicare denominazione dell’Istituto ed indirizzo di studi)
Indirizzo Email…………………………………………………………………………………
Considerato che …. (indicare denominazione dell’Istituto
ed indirizzo di studi,
specificando eventualmente la/le classe/i e sezione/i partecipante/i) è autore della
proposta grafica dal titolo ………………………………………………………………………………
Codice fiscale dell’Istituto………………………………………
Indirizzo dell’Istituto …………………………………………………………………………………………
Città:…………………………………………………………………………………(Prov)………………
Telefono/Fax:………………………………………………………………………………………………
Dichiaro
che il materiale di cui vengono ceduti i diritti di cui nel seguito è inedito e non
sfruttato da altri per qualsiasi scopo o iniziativa. Dichiaro inoltre che (indicare
denominazione dell’Istituto ed indirizzo di studi) è titolare esclusivo di tutti i diritti su
quanto presentato e che non sono stati concessi a terzi diritti confliggenti né sono
stati posti in essere atti in contrasto con i diritti in questa sede concessi o di cui si
dispone, assicurandone il pacifico godimento. Garantisco, inoltre, di avere
provveduto a ritirare duplicati autorizzati che, a mia conoscenza, dovessero trovarsi
in deposito presso terzi, avendo con ciò interdetto costoro dall'utilizzo della
proposta oggetto del concorso, anche col renderli edotti dell'avvenuta cessione
totale a Regione Lombardia dei diritti indicati nel presente Allegato C;
di concedere senza alcuna ricompensa, il diritto su scala permanente mondiale
all’esposizione in mostre della propria proposta progettuale ed eventuale payoff
ed, analogamente, di concedere a Regione Lombardia senza alcuna ricompensa
e su scala permanente mondiale, il diritto di relativa pubblicazione e diffusione su
materiali stampati o in formato digitale, anche diffusi via web.
di concedere che il nome (indicare denominazione dell’Istituto ed indirizzo di studi)
potrà
essere
diffuso
mediante
il
sito
del
concorso
www.concorsonoslot.regione.lombardia.it e nell’ambito di ulteriori canali collegati.
Qualora la proposta della (denominazione dell’Istituto ed indirizzo di studi) da me
rappresentata risulti vincitrice, mi impegno a:
– 52 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
1. concedere a Regione Lombardia la facoltà di affidare, con relativo manuale
d’uso, ai propri fornitori lo sviluppo tecnico del marchio e del payoff premiato,
da me realizzato;
2. concedere, senza alcuna richiesta di compenso, il diritto a Regione Lombardia
di utilizzare il nome (indicare denominazione dell’Istituto ed indirizzo di studi) ed i
contenuti della proposta presentata a fini di divulgazione.
3. cedere a Regione Lombardia su scala mondiale, il diritto non trasferibile, non
esclusivo, esente da diritti d’autore di riprodurre in forma diretta o indiretta,
temporanea o permanente, in tutto o in parte il contenuto originale della
proposta e quelli derivati, nonché di cedere al medesimo ente tutti i diritti di
utilizzazione in forma diretta o indiretta, temporanea o permanente, anche
economica, nessuno escluso e senza eccezioni o riserve di alcun tipo, nonché
tutti i diritti ai predetti connessi, concedendo a Regione Lombardia
l’autorizzazione esclusiva e illimitata a sfruttare anche commercialmente questi
diritti, nonché a esercitare ogni autorità derivante dai medesimi in tutto il
mondo, autorizzando sin da ora ogni successiva ed eventuale cessione o
trasmissione degli stessi;
4. riconoscere che la remunerazione della (indicare denominazione dell’Istituto
ed indirizzo di studi) sarà limitata al premio indicato nell’art. 8 dell’Allegato A
denominato ”Bando di concorso per la progettazione grafica del marchio
regionale “No Slot” per la prevenzione ed il contrasto del gioco d’azzardo” e
che sarà avanzata richiesta alcuna per l’ottenimento di un qualsiasi utile
derivante dallo sfruttamento – anche commerciale - della proposta stessa
ovvero da qualsivoglia impiego della medesima o da eventuale cessione o
trasmissione dei diritti connessi alla predetta;
5. a dare a Regione Lombardia il consenso per lo sfruttamento, riproduzione e
utilizzo della proposta in qualsiasi forma, compresi, senza valore limitativo, la
riproduzione mediante mezzi elettronici, la sua protezione quale marchio
registrato, nonché la sua esposizione temporanea o permanente in luoghi
pubblici.
6. a fornire, qualora il (indicare denominazione dell’Istituto ed indirizzo di studi)
fosse dichiarato vincitore, l’originale debitamente compilato e sottoscritto del
presente Allegato C, secondo le modalità previste dal capitolo 8 dell’Allegato
A denominato ”Bando di concorso per la progettazione grafica del marchio
regionale “No Slot” per la prevenzione ed il contrasto del gioco d’azzardo”.
In fede
DATA
FIRMA
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comunicato regionale 25 marzo 2014 - n. 40
Presidenza - Avviso del Segretario Generale della Presidenza
della Giunta della Regione Lombardia per l’acquisizione di
manifestazioni di interesse, da parte di soggetti qualificati,
ai fini dell’assunzione dell’incarico di Direttore Generale di
Infrastrutture Lombarde s.p.a.
PREMESSA
La Giunta della Regione Lombardia avvia una procedura
volta all’individuazione del Direttore Generale di Infrastrutture
Lombarde s.p.a. (di seguito ILspa), società partecipata in misura
totalitaria, operante secondo il modello dell’in house providing e
su cui Regione Lombardia esercita poteri di vigilanza e controllo.
Secondo quanto previsto dagli artt. 13 e 20 dello Statuto di
ILspa, il Direttore Generale è nominato dall’Assemblea dei soci,
che ne determina contestualmente il compenso, i poteri e la durata in carica. Il presente avviso è finalizzato ad acquisire dichiarazioni di interesse da parte di soggetti qualificati.
Al Direttore Generale sono affidati i compiti e le responsabilità
previsti dalla legge.
Il rapporto di lavoro è a tempo pieno ed è regolato, anche per
quanto concerne il trattamento economico, da un contratto di
lavoro di diritto privato di durata non superiore a cinque anni,
rinnovabile. Per i pubblici dipendenti è richiesto, secondo i rispettivi ordinamenti, il collocamento fuori ruolo o l’aspettativa.
FUNZIONI
Al Direttore Generale compete la gestione della Società, secondo i poteri che gli sono conferiti dall’Assemblea.
Il Direttore Generale è responsabile del raggiungimento degli obiettivi fissati annualmente dagli organi di ILspa; assume le
determinazioni in ordine alla realizzazione dei programmi e progetti adottati; è responsabile della gestione tecnica ed amministrativa della società, incluse l’organizzazione e la gestione del
personale; assume la qualità di datore di lavoro e di titolare del
trattamento dei dati personali.
Il Direttore Generale ha il dovere di informazione nei confronti
del Consiglio di gestione sul generale andamento della gestione, sulla sua possibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo per dimensioni e caratteristiche.
PROCEDURA
L’istruttoria finalizzata all’esame dei curricula pervenuti, in relazione ai requisiti sotto riportati, è affidata a un gruppo tecnico
composto da esperti, anche interni all’amministrazione regionale, individuati con successivo atto del Segretario generale.
Il gruppo tecnico ha facoltà di convocare per un colloquio i
soggetti che abbiano presentato domanda.
Le risultanze dell’istruttoria saranno rassegnate alla Giunta Regionale che, in qualità di socio unico, le riporterà in sede assembleare, ai fini della nomina.
DESCRIZIONE DEL PROFILO PROFESSIONALE
Il profilo professionale attiene ai seguenti ambiti di competenze e conoscenze:
•contrattualistica relativa alla fornitura di beni, servizi e lavori;
•riqualificazione, gestione, valorizzazione, alienazione di beni
mobili ed immobili appartenenti al patrimonio di pubbliche
amministrazioni;
•sviluppo organizzativo e gestione di risorse umane;
•sistemi di pianificazione strategica, programmazione e controllo;
•valutazione economico-finanziaria dei fabbisogni e delle
forme avanzate di investimento, anche con riferimento al
project financing;
•gestione delle relazioni con i fornitori e con il sistema del
credito;
•diritto amministrativo e gestione di processi normati nel
contesto di società pubbliche;
•normativa di bilancio e connessa normativa fiscale;
completano il profilo le seguenti capacità personali e competenze relazionali:
•doti di leadership, autonomia ed iniziativa;
•orientamento al risultato;
•attitudine al cambiamento, propensione al miglioramento
di processi e procedure lavorative e sensibilità di interpretare le esigenze del vertice e delle strutture all’interno di contesti complessi ed evoluti;
•capacità di interazione con gli organi di governance aziendali;
•capacità di gestione delle relazioni istituzionali, anche con
altre aziende e amministrazioni pubbliche;
•capacità di gestione delle relazioni complesse;
•conoscenza, scritta e parlata, della lingua inglese.
REQUISITI
Ai sensi della normativa vigente, il candidato alla carica di Direttore Generale viene scelto sulla base di criteri di professionalità e competenza tra persone in possesso dei seguenti requisiti:
1) diploma di laurea (laurea magistrale, laurea specialistica
o laurea secondo il vecchio ordinamento);
2)esperienza professionale, maturata per un periodo di almeno 10 anni, con incarichi di dirigenza apicale presso
aziende e/o amministrazioni pubbliche o aziende private
di dimensioni economiche e strutturali analoghe a quelle
della società interessata con funzioni o scopi assimilabili a
quelle dell’oggetto sociale di Infrastrutture Lombarde s.p.a.
(come da articolo 3 dello Statuto, disponibile sul sito web
istituzionale di ILspa).
Ai fini dell’istruttoria, sono altresì valutati:
1) il possesso di titoli di specializzazione professionale (iscrizione ad albi/ ordini professionali);
2) il conseguimento di diplomi di corsi di formazione post universitaria o master, negli ambiti attinenti a quelli del profilo
professionale sopra individuato;
3)l’anzianità in ciascuna esperienza professionale indicata
nel curriculum;
4)l’ammontare complessivo degli importi dei lavori consegnati e ultimati, a diretta responsabilità del candidato (in
relazione a specifici ruoli di progettista, RUP, DL, etc.);
5)la gestione di procedure di project financing in ambito
pubblico o partecipato;
6) le economie di risultato raggiunte, tenuto conto dei tempi
di consegna e del costo complessivo delle opere.
Non può assumere l’incarico chi versa in una delle condizioni
di incompatibilità o inconferibilità previste dal d.lgs. n. 39/2013.
Non può, altresì, ricoprire l’incarico chi versa in una situazione
di conflitto di interessi né colui che intrattiene con la società, gli
azionisti e le controllate relazioni economiche tali da condizionarne l’autonomia.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA
MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
I soggetti interessati a proporre la propria manifestazione di
interesse devono presentare domanda, redatta in carta semplice, corredata da dettagliato curriculum vitae e professionale in
formato europeo, debitamente sottoscritti.
La domanda deve contenere le seguenti dichiarazioni, rilasciate ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000, e deve essere corredata dalla fotocopia di un documento di identità valido:
•nome e cognome;
•data e luogo di nascita;
•titolo di studio;
•indirizzo di residenza;
•domicilio presso cui ricevere ogni necessaria comunicazione;
•dichiarazione di non versare in alcuna delle cause di incompatibilità o inconferibilità previste dal d.lgs. n. 39/2013
ovvero in una situazione di conflitto di interessi e di non intrattenere con la società, gli azionisti e le controllate relazioni economiche tali da condizionarne l’autonomia.
La domanda deve contenere specifica indicazione in ordine
ai requisiti di cui al precedente paragrafo.
La domanda, indirizzata al Direttore Centrale Organizzazione,
Personale e Sistema Informativo, dott. Michele Camisasca, deve
avere il seguente oggetto «Incarico di Direttore Generale Infrastrutture Lombarde s.p.a.», e essere trasmessa tramite posta elettronica certificata (PEC), al seguente indirizzo [email protected]
regione.lombardia.it (all’invio deve essere allegata la scansione
di un documento di identità valido, oltre a curriculum vitae).
La domanda, unitamente ad una copia di un documento
di identità valido e del curriculum vitae, può essere altresì inoltrata a mezzo raccomandata al seguente indirizzo: Piazza Città
di Lombardia 1, 20124 Milano: in tale caso la domanda, inviata
entro i termini (farà fede il timbro apposto dall’ufficio postale ac-
– 54 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
cettante), dovrà pervenire al protocollo entro i 5 giorni successivi
alla scadenza del termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse. La domanda può infine essere presentata
presso uno degli sportelli del protocollo federato di Regione
Lombardia.
La Giunta della Regione Lombardia non assume alcuna responsabilità per la mancata ricezione della domanda derivante da eventuali disguidi o ritardi imputabili a fatto di terzi, a caso
fortuito o forza maggiore.
Eventuali informazioni potranno essere richieste ai seguenti
numeri telefonici 02/6765.4627, 02/6765.6782.
Le domande devono pervenire entro le ore 12.00 del
10 aprile 2014.
INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI
(AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D.LGS. 196/2003)
Il d.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo
il decreto indicato, tale trattamento dei dati sarà improntato ai
principi di correttezza, liceità, pertinenza e necessità e alla tutela
della riservatezza e dei diritti.
Ai sensi dell’art. 13 del predetto decreto, il trattamento:
−− ha la finalità di acquisire e valutare le domande di soggetti
qualificati, interessati all’assunzione dell’incarico di Direttore Generale di ILspa;
−− sarà effettuato in modo manuale e informatizzato;
−− non sarà effettuato da soggetti terzi.
Il conferimento dei dati è necessario per lo svolgimento della
presente procedura, con la conseguenza che l’eventuale diniego comporterà l’impossibilità di trattare la relativa domanda.
Titolare del trattamento è la Regione Lombardia, con sede
in Piazza Città di Lombardia 1 - 20124 Milano; responsabile del
trattamento è il Direttore Centrale Organizzazione, Personale e
Sistema informativo, Michele Camisasca, al quale è possibile rivolgersi per far valere i diritti di cui all’art. 7 del d.lgs. n. 196/2003.
DISPOSIZIONI FINALI
È fatta salva la facoltà di prorogare, prima della scadenza, il
termine per la presentazione delle domande nonché di riaprire
il termine, modificare, sospendere o revocare la procedura per
ragioni di pubblico interesse, ovvero di non darvi corso in tutto o
in parte, a seguito di sopravvenuti vincoli legislativi e/o finanziari,
o della variazione delle esigenze organizzative dell’Ente.
PUBBLICAZIONE
Il presente avviso è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, serie avvisi e concorsi, ed è reso disponibile
sul sito istituzionale di Regione Lombardia.
Il segretario generale
Andrea Gibelli
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
D.d.g. 17 marzo 2014 - n. 2219
Direzione generale Famiglia, solidarietà sociale e volontariato Determinazioni in ordine all’iscrizione nell’albo dei commissari
di aziende di servizi alla persona - triennio 2014-2017
IL DIRETTORE GENERALE
Visti:
−− gli artt. 11 e 15 della l.r. 13 febbraio 2003, n. 1 «Riordino della
disciplina delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e beneficenza operanti in Lombardia»;
−− gli artt. 42 - 44 - 55 - 56 - 57 del regolamento regionale 4
giugno 2003, n. 11 «Regolamento di attuazione della l.r. 13
febbraio 2003, n. 1»;
Visti, altresì:
−− il decreto del Direttore Generale della D.G. Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale n. 369 del 20
gennaio 2011 avente ad oggetto: «Determinazioni in ordine all’iscrizione nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona – triennio 2011-2014.»;
−− il decreto del Direttore Generale della D.G. Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale n. 5006 del 1 giugno 2011 avente ad oggetto: «Approvazione dell’elenco
dei soggetti idonei all’iscrizione nell’Albo dei Commissari
delle Aziende di Servizi alla Persona – triennio 2011-2014.»;
−− il decreto del Direttore Generale della D.G. Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale n. 8679 del 3
ottobre 2012 avente ad oggetto: «Determinazioni in ordine
all’aggiornamento dell’Albo regionale dei Commissari di
Aziende di Servizi alla Persona – triennio 2011-2014;
−− il decreto del Direttore Generale della D.G. Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale n. 10436 del
19 novembre 2012 avente ad oggetto: «Aggiornamento
dell’Albo regionale dei Commissari di Aziende di Servizi
alla Persona – triennio 2011-2014 – Determinazioni conseguenti al decreto 8679 del 3 ottobre 2012.;
Vista la l.r. 20/08 e sue modifiche ed integrazioni nonché i
provvedimenti organizzativi della X Legislatura ed, in particolare, la d.g.r. X/3 del 20 marzo 2013 «Costituzione delle Direzioni
Centrali e Generali, Incarichi e Altre Disposizioni Organizzative – I
Provvedimento Organizzativo – X Legislatura»;
Dato atto che l’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona, di cui al decreto del Direttore Generale della D.G.
Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale
n. 5006/2011, di durata triennale, è stato pubblicato sul BURL Serie inserzioni e Concorsi n. 26 del 29 giugno 2011 e scade pertanto il 29 giugno 2014;
Ritenuto, pertanto, di procedere all’avvio della procedura relativa all’iscrizione nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi
alla Persona valido per il triennio 2014/2017;
Dato atto che gli artt. 55 e 56 del Regolamento regionale
n. 11/2003 stabiliscono che possono essere iscritti nell’Albo dei
Commissari delle Aziende di Servizi alla Persona i soggetti che
ne facciano richiesta e siano in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
1. aver ricoperto la carica di commissario straordinario di
una delle II.PP.A.B. della Lombardia;
2.  aver svolto l’incarico di Segretario-direttore di una I.P.A.B. o
di direttore di una Azienda di Servizi alla Persona;
3. aver svolto l’incarico di amministratore di una delle
II.PP.A.B. o delle ASP della Lombardia;
4. 
aver ricoperto funzioni direttive nella pubblica
amministrazione.
Stabilito che i predetti requisiti devono essere evidenziati nel
curriculum vitae redatto in forma di dichiarazione sostitutiva, ai
sensi e per gli effetti degli artt. 46, 47 e 76 del d.p.r. 445/2000,
nonché a norma del d.lgs. 196/2003;
Stabilito, altresì, di fissare come termine di presentazione delle
domande da parte dei soggetti interessati all’iscrizione nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona il trentesimo giorno dalla pubblicazione del presente decreto sul BURL
(il computo del termine esclude il giorno di pubblicazione),
secondo le modalità previste nell’Avviso per l’iscrizione nell’Albo dei Commissari di Servizi alla Persona – triennio 2014-2017,
di cui all’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento;
Ritenuto di approvare il fac-simile di domanda che potrà essere utilizzato dai soggetti interessati all’iscrizione nell’Albo dei
Commissari di Aziende di Servizi alla Persona di cui all’allegato B,
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Ritenuto di rinviare a successivo provvedimento la costituzione
del gruppo di lavoro per la valutazione delle istanze di iscrizione
nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona;
Ricordato che la presentazione della domanda di iscrizione
nell’Albo dei Commissari di ASP 2014-2017 è un onere a carico
anche dei soggetti già iscritti;
Stabilito di rinviare a successivo provvedimento l’approvazione dell’elenco dei soggetti risultati idonei all’iscrizione nell’Albo
dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona valido per il
triennio 2014-2017;
DECRETA
1. di avviare le procedure di iscrizione nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona – triennio 2014-2017;
2. di fissare il trentesimo giorno dalla pubblicazione del presente decreto sul BURL (il computo del termine esclude il giorno
di pubblicazione) quale termine valido per la presentazione delle domande di iscrizione nell’Albo;
3. di approvare l’Avviso per l’iscrizione nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona – triennio 2014-2017,
di cui all’allegato A parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento;
4. di approvare il fac simile di domanda, di cui all’allegato B,
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
5. di rinviare a successivo provvedimento la costituzione del
gruppo di lavoro per la valutazione delle istanze di iscrizione
nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona
6. di rinviare a successivo provvedimento l’approvazione
dell’elenco dei soggetti risultati idonei all’iscrizione nell’Albo dei
Commissari di Aziende di Servizi alla Persona valido per il triennio 2014-2017;
7. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL e sul
sito www.famiglia.regione.lombardia.it
8. di disporre la trasmissione del presente atto alle Aziende di
Servizi alla Persona della Lombardia e alle Aziende Sanitarie Locali di riferimento delle stesse.
Il direttore generale
Giovanni Daverio
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– 56 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
ALLEGATO A
«AVVISO»
DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, SOLIDARIETA’
SOCIALE E VOLONTARIATO
Con decreto n. del a firma del Direttore Generale Famiglia , Solidarietà Sociale e Volontariato «Determinazioni in ordine all’iscrizione
nell’albo dei commissari di aziende di servizi alla persona – triennio 2014-2017.» è stata avviata la procedura per l’aggiornamento
dell’ALBO DEI COMMISSARI di Aziende di Servizi alla Persona, in attuazione della l.r. 13 febbraio 2003, n. 1 e del regolamento regionale 4 giugno 2003, n. 11.
MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di iscrizione nell’Albo dei Commissari di ASP dovrà essere spedita a mezzo raccomandata A.R. al seguente indirizzo:
Giunta regionale della Lombardia – D.G. Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato – U.O. Accreditamento, controllo e sviluppo
dell’offerta - Palazzo Lombardia – P.zza Città di Lombardia 1 - 20124 – Milano
oppure consegnata al protocollo generale della Giunta regionale entro e non oltre il trentesimo giorno dalla pubblicazione del
presente avviso sul BURL (il computo del termine esclude il giorno di pubblicazione).
Per la valutazione dei termini si farà riferimento alla data del protocollo generale della Giunta regionale o, per le domande spedite
tramite raccomandata A.R., alla data apposta con timbro da parte dell’ufficio postale accettante.
REQUISITI PER LA DOMANDA
Possono presentare domanda, come da fac simile allegato, coloro i quali siano in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti (
art. 56 regolamento regionale 11/2003):
1.  aver ricoperto la carica di commissario straordinario di una delle II.PP.A.B. della Lombardia;
2.  aver svolto l’incarico di segretario-direttore di una I.P.A.B. o di direttore di una Azienda di Servizi alla Persona;
3.  aver svolto l’incarico di amministratore di una delle II.PP.A.B. o delle ASP della Lombardia
4.  aver ricoperto funzioni direttive nella pubblica amministrazione.
Alla domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione:
1.  curriculum vitae del soggetto candidato attestante almeno uno dei requisiti di cui all’art. 56 del regolamento regionale 11/2003
redatto nella forma di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi degli artt. 46, 47 e 76 del d.p.r. 445/2000 e a norma del d.lgs.
196/2003;
2.  copia fotostatica non autenticata del documento di identità.
Non verranno prese in considerazione:
a)le domande che per qualunque motivo verranno consegnate oltre il termine sopra stabilito;
b)le domande, che per qualunque motivo saranno spedite a mezzo raccomandata A.R. oltre il termine sopra stabilito. A tal fine fa
fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante;
c) le domande incomplete dei dati riferibili all’interessato, degli elementi utili ai fini istruttori o degli allegati di cui sopra.
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Bollettino Ufficiale
– 57 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Allegato B
FAC SIMILE DI DOMANDA
Alla Giunta regionale della Lombardia
Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e
Volontariato
U.O. Accreditamento Controllo e sviluppo
dell’offerta
Palazzo Lombardia
Piazza Città di Lombardia 1
20124 – MILANO
OGGETTO: Domanda per l’iscrizione nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi
alla Persona valido per il triennio 2014/2017.
Il/La sottoscritto/a .................................................................................................................
Nato/a ...............................................................(.....) il ........................................................
C.F. ................................................................... residente in ................................................
Via/P.zza ............................................................ n. ............. C.A.P. ..................................
Recapito telefonico ……………………………..
CHIEDE
l’iscrizione nell’Albo dei Commissari di Aziende di Servizi alla Persona – triennio
2014-2017
Consapevole che tutto ciò che viene dichiarato nel presente modulo ha valore di
dichiarazione sostitutiva, in relazione agli stati, qualità personali e fatti che sono di
sua diretta conoscenza ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 e che, nelle
ipotesi di falsità in atti e di dichiarazioni mendaci, incorre ai sensi dell’art. 76 del
d.p.r. 445/2000 nelle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali in
materia
– 58 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
dichiara


di essere a conoscenza del testo integrale del Ddg …………..n…………..
di essere in possesso del/dei requisito/i richiesto/i per l’iscrizione nell’Albo dei
Commissari valido per il triennio 2011/2014 ed in particolare:
..........................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................
come meglio evidenziato nell’allegato curriculum che reca evidenza della
denominazione, della sede dell’IPAB o dell’ASP e del periodo in cui si è svolto
l’incarico, per i requisiti di cui alle lettere a), b) e c) dell’art. 56 regolamento
regionale 11/2003 oppure della denominazione, della sede dell’ente pubblico,
dell’inquadramento contrattuale o degli estremi dell’atto di incarico per il
requisito di cui alla lettera d) del predetto regolamento.
Il/La sottoscritto/a autorizza ai sensi del D.Lgs 196/2003 e successive modifiche
ed integrazioni, l’utilizzo dei propri dati personali ai soli fini della presente
procedura.
Il/La sottoscritto/a dichiara, di voler ricevere ogni eventuale comunicazione al
seguente indirizzo:
.........................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................
Il/La sottoscritto/a allega la seguente documentazione:
1. curriculum vitae redatto in forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione
ai sensi del dpr 445/2000 dal quale siano rilevabili i requisiti per l’iscrizione di
cui all’art. 56 del regolamento regionale 11/2003 lett. a) b) c) d)
2. fotocopia documento di identità
Data,
Firma (originale)
Bollettino Ufficiale
– 59 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
D.d.s. 19 marzo 2014 - n. 2351
Direzione generale Istruzione, formazione e lavoro Approvazione dell’avviso pubblico per la presentazione
di nuove candidature di soggetti idonei all’inserimento
nell’elenco regionale di disponibilità dei presidenti delle
commissioni d’esame per le prove di accertamento finale
dei percorsi di terzo e quarto anno di istruzione e formazione
professionale (IEFP), di cui al d.d.s. n. 3857/2013
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA ISTRUZIONE E FORMAZIONE
PROFESSIONALE, TECNICA SUPERIORE E DIRITTO ALLO STUDIO
Vista la l.r. 6 agosto 2007, n. 19 «Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia», ed in
particolare:
−− l’art. 11, comma, 1, lett. a,) il quale dispone che il sistema
di istruzione e formazione professionale si articola, fra l’altro, in percorsi di secondo ciclo, per l’assolvimento del diritto-dovere e dell’obbligo di istruzione, di durata triennale,
cui consegue un titolo di qualifica professionale di II livello
europeo, nonché di un quarto anno cui consegue una
certificazione di III livello europeo;
−− l’art. 14, commi 1 e 2, i quali prevedono che il diritto dovere
all’istruzione e formazione è assicurato anche mediante la
frequenza di percorsi di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo e che l’obbligo di istruzione, nel rispetto delle norme e delle leggi nazionali, è assolto anche
attraverso la frequenza dei primi due anni dei percorsi di
istruzione e formazione professionale di secondo ciclo;
−− l’art. 22 che disciplina le indicazioni regionali per l’offerta
formativa dei percorsi formativi ordinamentali di secondo
ciclo, finalizzate al conseguimento delle certificazioni del sistema di istruzione e formazione professionale, nel cui ambito sono specificati, in particolare, le modalità per l’avvio
delle attività formative e per l’effettuazione delle prove finali
di accertamento degli allievi;
−− l’art. 24 che individua, quali soggetti abilitati all’erogazione
dei percorsi formativi di istruzione e formazione professionale (IeFP) di secondo ciclo le istituzioni scolastiche e gli
operatori accreditati ed iscritti nella Sezione «A» del relativo
Albo regionale;
Richiamati:
−− l’art. 27, comma 2, del d.lgs. n. 226/2005 che prevede la
possibilità di attivare i percorsi di istruzione e formazione
professionale a condizione di garantire, quali livelli essenziali delle prestazioni, il riferimento ad un quadro di figure
nazionali articolabili in profili professionali specifici, sulla
base dei fabbisogni del territorio ed ai relativi standard formativi minimi delle competenze tecnico-professionali;
−− l’art. 1, comma 622, della legge n. 296/2006 che dispone
l’obbligo di istruzione per almeno dieci anni, finalizzato a
consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola
secondaria di secondo grado o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno
di età;
−− il d.m. 22 agosto 2007, n. 139 «Regolamento recante norme
in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione»;
−− l’art. 64, comma 4-bis del decreto legge 25 agosto 2008,
n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 della
legge 133/2008, il quale dispone l’assolvimento dell’obbligo di istruzione anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui Capo III del d.lgs. n. 226/2005
e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi
contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e
formazione professionale;
−− il d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87 «Regolamento recante norme
concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 agosto 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008,
n. 133;
−− il decreto interministeriale del 15 giugno 2010 che recepisce l’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni
e Province Autonome di Trento e Bolzano in data 29 aprile 2010, con il quale è stata avviata la messa a regime del
sistema di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo;
−− l’intesa del 16 dicembre 2010 tra il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università ed ella Ricerca, il Ministro del Lavoro e delle
Politiche sociali, le Regioni, le Province e le Comunità Montane, concernente l’adozione di linee guida per realizzare
organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i
percorsi di istruzione e formazione professionale, a norma
dell’art. 13, comma 1-quinquies, della legge 2 aprile 2007,
n. 40;
−− il decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca 18 gennaio 2011, n. 4 «Adozione delle linee guida
di cui all’Allegato «A» dell’intesa del 16 dicembre 2010 riguardante organici raccordi tra i percorsi professionali e i
percorsi di istruzione e formazione professionale;
−− il decreto interministeriale dell’11 novembre 2011, che recepisce l’Accordo sancito in sede di Conferenza StatoRegioni e Province Autonome di Trento e Balzano in data
27 luglio 2011 riguardante gli atti necessari per il passaggio a nuovo ordinamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale, di cui al d.lgs. 17 ottobre 2005, n. 226;
Visti:
−− la d.g.r. VIII/6563 del 13 febbraio 2008 che ha approvato
le Indicazioni regionali per l’offerta formativa in materia
di istruzione e formazione nel cui ambito sono specificati,
in particolare, la durata, l’articolazione e gli obiettivi finali
dei percorsi di istruzione e formazione professionale relativi al secondo ciclo per l’assolvimento del diritto-dovere e
dell’obbligo di istruzione;
−− il d.d.u.o. 12 settembre 2008, n. 9837 «Approvazione delle procedure relativamente allo svolgimento delle attività
formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione e
formazione professionale della Regione Lombardia (Allegato A)», ed in particolare il Paragrafo 4.1.1 che disciplina,
tra l’altro, le modalità operative per lo svolgimento degli
esami conclusivi dei percorsi di istruzione e formazione
professionale (IeFP) di secondo ciclo nonché la costituzione, la composizione e la validità delle relative commissioni
esaminatrici, prevedendo a tal fine - nello specifico - l’emanazione di appositi Avvisi pubblici per l’individuazione e la
nomina dei presidenti delle commissioni, tramite la costituzione di un apposito elenco regionale;
−− il d.d.u.o. 20 dicembre 2013 n. 12550 che ha approvato - a
decorrere dall’anno formativo 2014/2015 - le nuove indicazioni regionali per l’offerta formativa dei percorsi di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo afferenti,
tra l’altro, alla definizione degli standard procedurali dei
processi di certificazione e riconoscimento dei crediti formativi, anche con riferimento agli esami finali dei percorsi
formativi, alla composizione delle commissioni d’esame
ed alla tipologie di prove;
Evidenziato con decreto dirigenziale n. 3857 del 9 maggio 2013, a seguito dell’emanazione di apposito Avviso pubblico, è stato approvato l’elenco regionale dei presidenti delle
commissioni d’esame per le prove di accertamento finale dei
percorsi formativi di terza e quarta annualità di istruzione e formazione professionale;
Rilevata l’esigenza di garantire adeguatamente lo svolgimento degli esami dei percorsi di terzo e quarto anno di istruzione e
formazione professionale (IFP), a partire dall’anno scolastico e
formativo 2013/2014, stante la messa a regime a livello nazionale dei percorsi di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo ed il consolidamento capillare nel territorio lombardo
dell’offerta sussidiaria dei percorsi di istruzione e formazione professionale svolta dalle istituzioni scolastiche che richiede l’implementazione del citato elenco regionale;
Ritenuto pertanto di approvare l’«Avviso pubblico integrativo
per la presentazione di nuove candidature di soggetti idonei
all’inserimento nell’elenco regionale di disponibilità dei presidenti delle commissioni d’esame per le prove di accertamento
finale dei percorsi di terzo e quarto anno di istruzione e formazione professionale (IeFP), di cui al d.d.s. n. 3857/2013, allegato «A»
parte integrante e sostanziale del presente atto;
Ritenuto di demandare a successivo provvedimento l’approvazione delle candidature ammissibili - a seguito di istruttoria
svolta dalle competenti strutture della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro - nonché l’aggiornamento del predetto elenco;
Visti:
−− la l.r. n. 20/2008 «Testo Unico delle leggi regionali in materia
di organizzazione e personale» e successive modifiche ed
integrazioni, nonché i provvedimenti della X legislatura;
−− la d.g.r. del 20 marzo 2013, n. 3, «Costituzione delle Direzioni
generali, incarichi e altre disposizioni organizzative - I Provvedimento organizzativo - X legislatura»;
– 60 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
−− la d.g.r. del 29 aprile 2013, n. 87 «II Provvedimento Organizzativo 2013», con cui sono stati definiti gli assetti organizzativi della Giunta regionale con i relativi incarichi dirigenziali;
−− il decreto del Segretario generale del 25 luglio 2013, n. 7110
«Individuazione delle Strutture Organizzative e delle relative competenze ed aree delle attività delle Direzioni della
Giunta regionale - X legislatura»;
DECRETA
1. di approvare l’«Avviso pubblico integrativo per la presentazione di nuove candidature di soggetti idonei all’inserimento
nell’elenco regionale di disponibilità dei presidenti delle commissioni d’esame per le prove di accertamento finale dei percorsi di terzo e quarto anno di istruzione e formazione professionale (IeFP), costituito con d.d.s. n. 3857/2013, allegato «A» parte
integrante e sostanziale del presente atto;
2. di demandare a successivo provvedimento l’approvazione
delle candidature ammissibili - a seguito di istruttoria svolta dalle
competenti strutture della D.G. Istruzione, Formazione e Lavorononché l’aggiornamento dell’elenco regionale dei presidenti di
cui al punto 1;
3. di considerare valide le domande già presentate dai candidati dichiarati idonei ed utilmente inseriti nell’elenco regionale
di disponibilità dei presidenti di cui al d.d.s. n. 3857/2013;
4. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
sul BURL e sul sito web della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro;
5. di demandare a successivo provvedimento l’adozione
degli atti in materia di trasparenza e pubblicità, ai sensi degli
artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013.
Il dirgente
Paolo Formigoni
——— • ———
ALLEGATO A
AVVISO PUBBLICO INTEGRATIVO PER LA PRESENTAZIONE DI NUOVE
CANDIDATURE DI SOGGETTI IDONEI ALL’INSERIMENTO NELL’ELENCO REGIONALE DI DISPONIBILITÀ DEI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI D’ESAME PER LE PROVE DI ACCERTAMENTO FINALE DEI PERCORSI DI TERZO E QUARTO ANNO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE
PROFESSIONALE (IEFP), DI CUI ALLA D.G.R. N. 6563/2008 E DEL
D.D.S. N. 3857/2013.
1. Finalità ed oggetto dell’Avviso
Il presente Avviso ha lo scopo di definire le modalità operative
per la presentazione di nuove candidature di soggetti idonei per
l’inserimento nell’elenco regionale di disponibilità dei presidenti
delle commissioni d’esame per le prove di accertamento finale dei percorsi di terzo e quarto anno di istruzione e formazione
professionale (di seguito, per brevità, elenco regionale dei presidenti), di cui alla d.g.r. n. 6563/2008 ed al d.d.s. n. 3857/2013.
Per candidarsi al ruolo di Presidente è necessario essere in
possesso dei requisiti enucleati al Paragrafo 2 del presente Avviso e presentare apposita domanda on line alla Regione Lombardia esclusivamente secondo le modalità di cui al Paragrafo 3.
2. Requisiti richiesti
I candidati che intendono presentare domanda per l’inserimento nell’elenco regionale dei presidenti devono essere in
possesso dei requisiti di seguito indicati, in assenza dei quali la
candidatura non verrà presa in considerazione:
•cittadinanza italiana o di altro Stato appartenente alla U.E.;
•non aver riportato condanne penali e di non esser destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di
misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti
amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della
vigente normativa;
•possesso di laurea secondo il vecchio ordinamento conseguita a seguito di corsi della durata di quattro, cinque o
sei anni, ovvero possesso di laurea triennale, specialistica/
magistrale secondo il nuovo ordinamento, con esperienza
almeno triennale nel settore dell’istruzione o dell’istruzione
e formazione professionale, riferita ad attività direttive, di tutoraggio o di docenza ;
•(ovvero) possesso del diploma di istruzione secondaria di
secondo grado, con esperienza almeno quinquennale nel
settore dell’istruzione o dell’istruzione e formazione professionale, riferita ad attività direttive, di tutoraggio o di docenza.
I candidati, in caso di nomina, dovranno impegnarsi a partecipare a momenti formativi/informativi organizzati dalla Regione Lombardia o dalle Amministrazioni provinciali.
3. Modalità e termini per la presentazione
della candidatura
La domanda di candidatura deve essere compilata esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile on line
all’indirizzo http://gefo.servizirl.it/dote utilizzando l’apposito format allegato al presente Avviso pubblico (Allegato «1»).
La domanda è redatta sotto forma di autocertificazione, ai
sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445. la
regione si riserva la possibilità di effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni fornite ai sensi degli artt. 71 e 75 del
d.p.r. 445/2000. In caso di dichiarazione mendace, il dichiarante decade dai benefici conseguiti sulla base delle dichiarazioni
non veritiere, fermo restando quanto previsto dall’art. 76 della
predetta normativa in materia di sanzioni penali.
Gli interessati potranno presentare apposita domanda selezionando l’apposito link disponibile sul portale regionale, a decorrere dal 27 marzo 2014 (ore 12,00) e sino al 15 aprile 2014
(ore 17,00).
Non verranno prese in considerazione le domande inviate
successivamente a tale termine, incomplete ovvero consegnate con altre modalità.
La data di arrivo delle domande è stabilita dal numero protocollo apposto dal sistema informativo regionale denominato
«GEFO».
I dati relativi all’esperienza dei candidati dovranno essere
esplicitati mediante curriculum vitae allegato alla domanda.
I candidati, una volta terminata la procedura di caricamento
dei dati, devono stampare la domanda e caricarla sul sistema
informativo regionale «GEFO» completa di firma olografa, unitamente alla scansione della fotocopia di un documento di identità valido (fronte e retro) nonché del curriculum vitae debitamente sottoscritto per l’inoltro definitivo.
I candidati dovranno obbligatoriamente indicare fino ad un
massimo di tre delle seguenti aree in relazione alla specifica
esperienza acquisita:
•Agricola;
•Agroalimentare;
•Servizi della ristorazione;
•Artigianato artistico;
•Chimica ed ambientale;
•Commerciale e dei servizi logistici;
•Grafica, comunicazione multimediale e spettacolo;
•Edile e del territorio;
•Elettrica- elettronica, informatica e telecomunicazioni;
•Cura della persona, estetica, sport e benessere;
•Legno e arredamento;
•Meccanica;
•Servizi d’impresa;
•Moda e abbigliamento;
•Servizi di promozione e accoglienza.
L’indicazione dell’area, obbligatoria per il candidato, non dovrà ritenersi vincolante per la Regione o per le Amministrazioni
provinciali ai fini dell’assegnazione della sede d’esame.
Con riferimento all’ambito territoriale, la candidatura dovrà
essere presentata obbligatoriamente per due province:
•per i candidati residenti o domiciliati in Lombardia, una delle due province deve corrispondere a quella di residenza
o domicilio;
•per i candidati non residenti o domiciliati in Lombardia, la
scelta può essere effettuata per qualunque provincia.
4. Ammissibilità e validazione delle candidature
Le candidature sono ammissibili se:
•presentate da soggetti che rispondono ai requisiti richiesti;
•compilate mediante l’apposita procedura on-line;
•complete delle informazioni e dei documenti richiesti;
•inviate nei termini e secondo le modalità di presentazione
di cui al Paragrafo 3.
L’ammissibilità delle candidature verrà esaminata con istruttoria tecnica da parte delle competenti strutture della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro entro il termine di 60 giorni dalla data di
scadenza di presentazione delle domande, ai fini della verifica
Bollettino Ufficiale
– 61 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
della correttezza e della completezza delle stesse e della sussistenza dei requisiti richiesti.
La Regione effettuerà, nel rispetto della normativa vigente,
controlli su quanto dichiarato nelle candidature pervenute e sulla permanenza dei requisiti.
5. Iscrizione nell’elenco
I candidati ritenuti idonei, a seguito dell’istruttoria effettuata,
saranno inseriti nell’elenco regionale dei presidenti costituito
con decreto dirigenziale n. 3857/2013.
L’elenco regionale dei presidenti è pubblicato sul sito web
della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro all’indirizzo www.lavoro.regione.lombardia.it
L’elenco regionale dei presidenti -articolato in sezioni provinciali- non ha natura pubblica e costituisce mero strumento
istruttorio per la nomina delle commissioni d’esame. L’inserimento nell’elenco, pertanto, non dà alcun diritto ad essere nominati
nelle commissioni, ma costituisce unicamente una mera disponibilità da parte dei candidati all’assunzione dell’incarico.
6. Compensi dei Presidenti
Ai candidati utilmente inseriti nell’elenco regionale dei presidenti , in caso di successiva nomina presso le istituzioni scolastiche e formative, è attribuito -per ciascuna sessione di esame- un
gettone di presenza secondo le modalità definite con apposito
provvedimento.
7. Modalità e criteri di nomina dei Presidenti
Fermo restando quanto previsto al precedente Paragrafo 3 in
merito all’ambito territoriale di riferimento della candidatura, la
nomina a presidente avviene, di norma, tenendo conto dell’ubicazione della residenza/domicilio del candidato rispetto alla
sede di esame e, in ogni caso, sulla base di un criterio di rotazione degli incarichi.
8. Incompatibilità
Costituisce condizione di incompatibilità per la nomina a presidente aver avuto, nell’anno precedente, rapporti professionali
con l’organismo di formazione interessato fatta salva, in ogni caso, la presidenza di commissione o la partecipazione in qualità
di componente di commissione d’esame.
9. Decadenza
La decadenza dall’elenco regionale dei presidenti, e quindi
la cancellazione dal medesimo elenco, avviene nelle fattispecie
di seguito enucleate:
•reiterata indisponibilità a svolgere la funzione di Presiden-
te, anche successivamente alla nomina, senza giustificato
motivo, per almeno tre volte consecutive;
•accertamento di criticità metodologiche e comportamentali nella funzione di presidente con ricadute negative nella
gestione delle commissioni d’esame;
•mancata presentazione in sede di commissione d’esame
non giustificata;
•dichiarazioni non veritiere prodotte nella scheda di domanda.
Successivamente alla cancellazione dall’elenco, l’interessato
non può presentare nuova richiesta di iscrizione nei due anni
successivi e comunque non prima dell’emanazione del nuovo
Avviso pubblico di selezione.
10. Pubblicazione e informazioni
Copia integrale del presente Avviso pubblico e dei relativi allegati è pubblicata sul portale web della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia al seguente indirizzo: www.
istruzione.regione.lombardia.it
Informazioni sull’Avviso possono essere richieste:
•via
e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]
•telefonicamente ai numeri:
−− 02/67652210 (Claudio Boni);
−− 02/67656014 (Maria Vignola);
−− 02/67652276 (Silvana Fusè).
11. Informativa ai sensi della Legge n. 241/90 e s.m.i.
Il responsabile del procedimento, ai sensi della legge 241/90
e s.m.i. e della legge regionale n. 1/2012, è il dirigente della Struttura «Istruzione e Formazione Professionale, Tecnica Superiore e
Diritto allo Studio» della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro della Giunta Regionale.
12. Tutela della privacy
I dati personali raccolti dalla Direzione Istruzione, Formazione
e Lavoro nello svolgimento del procedimento amministrativo
saranno utilizzati esclusivamente per le operazioni relative al
procedimento attivato con il presente Avviso ed in conformità al
decreto legislativo n. 196/2003 (Codice in materia di Protezione
dei Dati Personali) e successive modifiche e integrazioni.
13. Norme finali
Per quanto non espressamente disciplinato nel presente Avviso, si richiamano, in quanto applicabili, le disposizioni della vigente normativa nazionale e regionale.
——— • ———
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
ALLEGATO 1
Regione Lombardia
D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro
Struttura Istruzione e Formazione
Professionale, Tecnica Superiore e
Diritto allo Studio
Il/La sottoscritto/a ………………………………………………….......................................................
CHIEDE
di essere inserito/a nell’elenco regionale di disponibilità al conferimento di incarichi di
Presidente di commissioni d’esame per le prove di accertamento finale dei percorsi di
terzo e quarto anno del sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP).
A tal fine, consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni mendaci e falsità
negli atti, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28/12/2000
DICHIARA

di essere nato/a il ………………………….……… a …………………………………………………

di essere ❑cittadino italiano
❑ cittadino di altro Stato appartenente all’U.E (indicare)…...........................

di non aver riportato condanne penali e di non esser destinatario di provvedimenti
che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di
provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente
normativa;
 di possedere il seguente codice fiscale …………………………..………………….……..…….



di essere residente nel comune di …………………………………………, al seguente
indirizzo:…………………………………………………………………………………………….
di essere domiciliato in Regione Lombardia (se diverso da residenza) presso
………………………………………………………………………………………………………....................
di avere il seguente recapito al quale chiede sia indirizzata ogni comunicazione:
❑ stesso indirizzo di residenza;
❑ c/o ……………………….……………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………..
Recapiti telefonici:
casa:………………………………………………………………………....................................
Lavoro:……………………………………………………………………………………………..
Cell :……………………………………………………………………………………………………
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Fax…………………………………………………………………………………………………….
e-mail:…………………………………………………………………………………………………

di essere in possesso del seguente titolo di studio necessario per l’affidamento
dell’incarico in questione:
❑ laurea (vecchio ordinamento, laurea triennale, laurea specialistica/magistrale
conseguita il
presso
con esperienza almeno triennale nel settore dell’istruzione o dell’istruzione e
formazione professionale, riferita ad attività direttive, di tutoraggio o di
docenza (da specificare nel curriculum);
OVVERO
❑diploma di istruzione secondaria di secondo grado conseguito in data
…………………. presso…………………………………………………………………………………
con esperienza almeno quinquennale nel settore dell’istruzione o dell’istruzione
e formazione professionale, riferita ad attività direttive, di tutoraggio o di
docenza (da specificare nel curriculum);
DICHIARA INOLTRE

di impegnarsi a partecipare a momenti formativi/informativi per Presidenti di
commissione tenuti dalla Regione Lombardia e/o dalle Province.
Il/la sottoscritto/a si impegna altresì a comunicare tempestivamente l’eventuale
variazione del proprio recapito, mallevando Regione Lombardia da ogni responsabilità
per eventuali disguidi imputabili all’omessa comunicazione.
CHIEDE INFINE

di essere inserito nelle sezioni provinciali dell’ elenco regionale per le seguenti due
province: ……………………………………………………………………………………………………..,
( n.b. nel caso di domicilio/residenza nel territorio regionale una delle due province deve
corrispondere a quella di residenza o domicilio; al di fuori di Regione Lombardia si potranno
scegliere liberamente le due province preferite).
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014

Evidenzia inoltre il proprio interesse per le seguenti aree (Max tre aree):
❑ Agricola
❑ Agroalimentare
❑Servizi alla ristorazione
❑ Artigianato artistico
❑Chimica ed ambientale
❑Commerciale e dei servizi logistici
❑Grafica, comunicazione
multimediale e spettacolo
❑Cura della persona, estetica,
sport e benessere
❑ Legno e arredamento
❑Meccanica
❑Servizi di impresa
❑Moda e abbigliamento
❑Servizi di promozione e
accoglienza
❑Edile e del territorio
❑Elettrica, elettronica, informatica e
telecomunicazioni
Allega alla presente:

Curriculum Vitae

Fotocopia di documento di identità valido
Luogo e data …………………………………………
Trattamento dati personali
Il/la sottoscritto/a ……………………………………………………………………., preso atto di quanto comunicato alla Regione
Lombardia in materia di dati personali di cui ai sensi del D.lgs. 196/2003, esprime il consenso affinché la stessa, titolare del
trattamento dei dati personali, possa procedere alla raccolta ed al successivo trattamento dei dati nei limiti e nel rispetto
delle finalità del D.Lgs 196/2003.
Luogo, …………………………… data, ……………………..
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune di Lomazzo (CO)
Bando esplorativo di mobilità volontaria ex art. 30
d.lgs. 165/2001 e s.m.i. per la formazione di una graduatoria,
a validità triennale, di candidati idonei per l’eventuale
copertura a tempo indeterminato e pieno di posti vacanti nel
ruolo di agente di polizia locale - categoria giuridica C
Bando esplorativo di mobilità volontaria ex art. 30
d.lgs. 165/2001 e s.m.i. per la formazione di
•una graduatoria, a validità triennale, di candidati idonei
per l’eventuale copertura a tempo indeterminato e pieno
di posti vacanti nel ruolo di agente di polizia locale - categoria giuridica C
REQUISITI:
a)essere dipendente di ruolo presso una Pubblica Amministrazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed
avere l’inquadramento nella categoria e nel profilo professionale corrispondente a quello richiesto (cat. C - agente
polizia locale);
b)possedere la patente di guida categoria «A» e «B» senza
limitazioni (è sufficiente il possesso della patente B se conseguita prima del 26 aprile 1988);
c) possedere il diploma di maturità;
d)idoneità fisica all’impiego e alle mansioni proprie del profilo professionale del posto messo a concorso in conformità
al decreto Ministero dell’Interno 30 giugno 2003 n. 198 e
idoneità psicofisica al maneggio e all’uso delle armi; l’Amministrazione si riserva la possibilità di sottoporre a visita
medica i candidati risultati idonei;
e) aver ottenuto l’idoneità al corso base IREF per Agenti di Polizia Locale;
f) aver un’anzianità di servizio di almeno 5 anni nella qualifica di Agente di Polizia Locale;
g)non aver compiuto più di 40 anni alla data di scadenza
del presente bando;
h)essere in possesso di nullaosta da parte dell’Ente di provenienza alla cessione del contratto con decorrenza da
concordarsi fra le amministrazioni, senza che ciò comporti
alcun impegno da parte del Comune di Lomazzo (o comunque impegnarsi ad acquisire il nulla-osta entro i termini concordati con questo ente, pena lo scorrimento in
graduatoria);
i) L’ente di provenienza deve essere sottoposto ai vincoli di
assunzioni e di riduzione della spesa di personale ed in regola con le prescrizioni del patto di stabilità interno e con
le disposizioni sulle dotazioni organiche;
j)possesso dei requisiti di cui all’art. 5 comma 2 della l.
n. 65/86 ed attuale possesso della qualifica di agente di
pubblica sicurezza;
k) godere dei diritti civili e politici;
l) non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso;
m)assenza di provvedimenti disciplinari alla scadenza del
bando in oggetto nel biennio precedente la data del presente avviso.
In sede di colloquio sarà verificato il livello delle competenze
del candidato sulle tematiche tipiche della figura professionale
ricercata.
Scadenza per la presentazione delle domande: 9 aprile
ore 12.30
Il bando integrale è disponibile sul sito www.comune.lomazzo.
co.it
Lomazzo, 18 marzo 2014
Il responsabile settore affari generali
Paola De Pieri
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) - Milano
Avviso pubblico per la copertura di n. 1 posto di dirigente
amministrativo per la SC NUE 112 con incarico a tempo
determinato fino al 31 dicembre 2015, ex art. 15 septies d.lgs.
n. 502/92
Avviso pubblico per la copertura di
•n. 1 posto di dirigente amministrativo per la SC NUE 112 con
incarico a tempo determinato fino al 31 dicembre 2015 ex
art. 15 septies d.lgs. 502/1992 e s.m.i.
Alla suddetta posizione funzionale è attribuito il trattamento
giuridico ed economico previsto dalle disposizioni legislative,
dal CCNL vigente per il personale dirigente dell’area Sanitaria
Professionale Tecnica Amministrativa (SPTA) oltre ad eventuali
altre spettanze se ed in quanto dovute.
La procedura del presente avviso, finalizzato al conferimento
di n. 1 incarico per l’espletamento di funzioni a cui l’Azienda attribuisce particolare rilevanza e interesse strategico, è articolata
in modo che l’Azienda possa giungere a identificare il candidato idoneo mediante criteri comparativi, ricorrendo alle norme
del d.p.r. 483/1997 ove ompatibili.
REQUISITI GENERALI E SPECIFICI PER L’AMMISSIONE
Per l’ammissione al presente avviso gli interessati dovranno
possedere i seguenti requisiti generali e specifici:
REQUISITI GENERALI:
•Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle
leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione
Europea.
•Idoneità fisica all’impiego.
REQUISITI SPECIFICI:
L’incarico può essere conferito esclusivamente ai soggetti
con diploma di laurea in Economia e Commercio, Scienze Politiche o Giurisprudenza (per tutti i diplomi di laurea: vecchio
ordinamento, magistrale o specialistica) o titolo equipollenti o
equiparati, con esperienza professionale e attività documentate per almeno tre anni, di cui due anni maturati in qualifica
dirigenziale, esclusivamente nello svolgimento di funzioni di
coordinamento tecnico, amministrativo diretti all’individuazione e acquisizione di tecnologie nell’ambito di servizi di emergenza presso Aziende del Servizio Sanitario Nazionale pubbliche o private accreditate e altri Enti Pubblici.
I requisiti prescritti dovranno essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dal presente avviso per la presentazione della domanda di ammissione.
Non possono accedere agli impieghi coloro che siano esclusi
dall’elettorato attivo, nonché coloro che siano stati dispensati
dall’impiego presso pubblica amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda di partecipazione, redatta in base allo schema
allegato al presente avviso, dovrà essere presentata
entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 10 aprile 2014
pena esclusione dalla selezione.
La consegna potrà avvenire mediante posta elettronica all’indirizzo: [email protected] ovvero a mezzo
raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mezzo
raccomandata a mano, presso gli uffici dell’Azienda Regionale
Emergenza Urgenza - via Campanini 6, 20124 - Milano.
Le domande nonché i documenti allegati - presentati direttamente ovvero inoltrati a mezzo del servizio postale - devono
pervenire all’Azienda entro il suddetto termine perentorio.
Per l’ammissione all’avviso gli interessati, sotto la propria responsabilità, devono espressamente indicare nella domanda:
•la data, il luogo di nascita e la residenza;
•il possesso della cittadinanza italiana, o equivalente;
•il Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, ovvero i motivi della loro non iscrizione o della cancellazione dalle liste
medesime;
•di non aver riportato condanne penali (in caso affermativo
dichiarare espressamente le condanne);
•i titoli di studio posseduti, con l’indicazione della data, sede
e denominazione completa dell’Istituto o degli Istituti in cui
i titoli sono stati conseguiti;
•la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
•i servizi prestati come dipendenti presso pubbliche Ammi-
nistrazioni e le eventuali cause di cessazione di precedenti
rapporti di pubblico impiego; in caso negativo dichiarare
espressamente di non avere prestato servizio presso pubbliche Amministrazioni.
•il domicilio presso il quale deve essere fatta ogni necessaria
comunicazione. In caso di mancata indicazione vale, ad
ogni effetto, la residenza indicata nella domanda di ammissione all’avviso.
L’Azienda declina ogni responsabilità per eventuali smarrimenti o ritardi nella consegna delle domande anche quando
le stesse risultino spedite prima della scadenza dei termini, nonché per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte
indicazioni del recapito da parte dell’aspirante o da mancata
oppure tardiva comunicazione del cambio di indirizzo indicato
nella domanda, o per eventuali disguidi postali o telegrafici, non
imputabili a colpa dell’Azienda stessa.
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
Alla domanda di partecipazione all’incarico gli aspiranti devono allegare documentazione comprovante il possesso dei requisiti specifici di ammissione, nonché il possesso dei titoli che
ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di
merito e della formazione dell’elenco degli idonei, ivi compreso
un curriculum professionale redatto su carta semplice, datato,
firmato e debitamente documentato. I titoli potranno essere autocertificati nei casi e nei limiti previsti dalla normativa vigente. Al
riguardo si fa presente che il d.p.r. 28 dicembre 2000 n. 445, ha
regolamentato le ipotesi nelle quali è possibile ricorrere all’autocertificazione - mediante dichiarazioni sostitutive di certificazioni
ovvero alle dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà. In merito
si precisa:
1)Le dichiarazioni sostitutive di certificazioni possono essere
rese per fatti, stati e qualità personali di cui all’art. 46 del
d.p.r. n. 445/2000.
2)Tutti gli stati, fatti e qualità personali non ricompresi nel
punto 1) possono essere comprovati dal candidato mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, di cui
all’art. 47 del d.p.r. 445/2000; tale dichiarazione sostitutiva
può riguardare anche la conoscenza che la copia di un
atto o di un documento conservato o rilasciato da una
P.A., la copia di una pubblicazione ovvero la copia di titoli
di studio e di servizio sono conformi all’originale, ai sensi
dell’art. 19 del d.p.r. n. 445/2000. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà non resa davanti al funzionario
incaricato dovrà essere accompagnata dalla fotocopia
di un documento di riconoscimento in corso di validità. La
predetta dichiarazione sostitutiva può essere resa anche
nell’ambito della domanda di ammissione all’avviso: in tal
caso dovrà essere sottoscritta dall’interessato in presenza
del dipendente addetto al ricevimento della documentazione o, in alternativa, essere accompagnata da un documento di riconoscimento in corso di validità. A tale adempimento (invio domanda corredata di copia fotostatica di
un documento d’identità) ci si dovrà comunque attenere
ove la domanda sia trasmessa mediante il servizio postale.
Nei documenti prodotti devono essere indicate le posizioni
funzionali o le qualifiche attribuite, le discipline nelle quali i servizi
sono stati prestati, nonché le date iniziali e finali dei relativi periodi di attività.
Le pubblicazioni devono essere edite a stampa (non manoscritte né dattilografate, né poligrafate).
Alla domanda di partecipazione deve essere unito, in duplice
copia, in carta semplice, un elenco dei documenti e dei titoli
presentati, numerati progressivamente in relazione al corrispondente titolo e con l’indicazione del relativo stato (se originale o
fotocopia autenticata o autocertificato) datato e firmato.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’IDONEITÀ
La commissione, nominata ai sensi dell’art. 15 del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come sostituito dal d.lgs. 229/99, accerta
preliminarmente il possesso dei requisiti e seleziona una rosa di
candidati idonei sulla base del colloquio e della valutazione del
curriculum professionale, predisponendone l’elenco in ordine
alfabetico. Il colloquio sarà diretto alla valutazione delle capacità professionali del candidato nella specifica disciplina con
riferimento anche alle esperienze professionali documentate,
nonché all’accertamento delle capacità gestionali, organizzative, di direzione, dell’aspirante stesso, con riferimento all’incarico
da svolgere.
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Il curriculum professionale verrà valutato con riferimento ai criteri stabiliti dall’art. 8 del d.p.r. n. 484/97 i cui contenuti concernono le attività professionali, di studio ed organizzative.
COLLOQUIO
Il colloquio, previsto per la definizione della rosa degli idonei in
relazione al presente avviso, si terrà il giorno 18 aprile 2014 alle
ore 10,00 presso la sede di AREU, via Campanini 6, Milano.
I candidati si presenteranno muniti di un documento di
identità.
CONFERIMENTO DELL’INCARICO
L’attribuzione dell’incarico sarà effettuata dal Direttore generale sulla base della rosa di candidati idonei, distinta per ciascuno dei profili, selezionati dall’apposita Commissione.
DISPOSIZIONI VARIE
Con la partecipazione all’avviso è implicita da parte degli
aspiranti l’accettazione, senza riserve, di tutte le prescrizioni e
precisazioni del presente bando, nonché di quelle che disciplinano o disciplineranno lo stato giuridico ed economico del personale del Servizio Sanitario Nazionale.
Nel caso di richiesta del bando o di restituzione dei documenti prodotti ed uniti alla domanda, il candidato dovrà provvedere
alla corresponsione delle spese postali.
L’amministrazione è tenuta ad effettuare, ex art. 71
d.p.r. 445/2000, idonei controlli, anche a campione, e in tutti i
casi in cui sorgano fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive.
Non saranno valutati i titoli, le dichiarazioni sostitutive e le dichiarazioni sostitutive di atto notorio presentate oltre il termine di
scadenza del presente bando.
Nel termine di 30 giorni, il vincitore dell’avviso dovrà dichiarare
di non avere altri rapporti di impiego pubblico o privato e di non
trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità richiamate
dall’art. 53 del d.lgs. n. 165/2001.
In caso contrario, unitamente ai documenti, dovrà essere presentata una dichiarazione di opzione per questa Azienda.
Ai sensi della vigente normativa si informa che il trattamento
dei dati personali che verranno comunicati all’Azienda è unicamente finalizzato all’espletamento della presente procedura.
L’Azienda provvederà all’accertamento dell’idoneità alla
mansione.
Decade dall’impiego chi abbia presentato documenti falsi o
viziati da invalidità non sanabile.
E’, in ogni modo, condizione risolutiva del contratto, senza
obbligo di preavviso, l’intervenuto annullamento o revoca della
procedura di assunzione che ne costituisce il presupposto.
L’Azienda garantisce parità e pari opportunità tra uomini e
donne per l’accesso al lavoro e per il trattamento sul lavoro, ai
sensi dell’art. 7 del d.lgs. n. 165/2001.
L’Amministrazione di questa Azienda si riserva la facoltà di
prorogare, sospendere, modificare o revocare il presente avviso,
ove ricorrano motivi di pubblico interesse, senza che i concorrenti possano avanzare pretese o diritti di sorta.
Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi ai seguenti numeri: 0267129051 - 52, oppure tramite e-mail
[email protected] - [email protected] .
Il direttore generale
Alberto Zoli
——— • ———
All’Azienda Regionale Emergenza Urgenza
Via Campanini 6
20124 Milano
Il/La sottoscritto/a _____________________________________________________________, avendo preso visione
del bando per la copertura di n. 1 posto di Dirigente Amministrativo per la SC NUE 112 con incarico a tempo
determinato ex art. 15 septies D.lgs. 502/1992 e s.m.i, con la presente rivolge istanza al fine di poter ricoprire il posto
suddetto.
A tal fine dichiara, sotto la propria responsabilità personale:

di essere nato a _____________________________________________________ il ____________________

di risiedere a __________________________________ in Via ______________________________________,
telefono__________________

di essere in possesso della cittadinanza italiana (o equivalente)

di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _____________________________________________

di non aver riportato condanne penali (in caso affermativo dichiarare espressamente le condanne);

per quanto riguarda gli obblighi militari, di trovarsi nella seguente posizione__________________________

di essere in possesso dei seguenti titoli di studio (indicare anche quelli richiesti come requisito specifico. Dovrà
essere inoltre indicata la data, la sede e denominazione completa dell’Istituto o degli Istituti in cui i titoli sono
stati conseguiti)

_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________

di essere in possesso dei requisiti specifici di ammissione al presente concorso, previsti dal bando, ed in
particolare:
_________________________________________________________________________________________

di avere (o non avere) prestato servizio presso pubbliche amministrazioni:

_________________________________________________________________________________________

di essere e/o non essere stato destituito e/o dispensato da precedenti impieghi presso Pubbliche
Amministrazioni;

di essere invalido (solo per gli interessati)

di essere consapevole, ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. 445/2000, che le dichiarazioni mendaci e false sono
punite ai sensi del Codice Penale, e delle leggi speciali in materia.2

di voler ricevere ogni comunicazione relativa al concorso al seguente indirizzo MAIL (OBBLIGATORIO)

_________________________________________________________________________________________
Esprimo il mio consenso al trattamento dei dati personali contenuti nella presente dichiarazione per tutte le fasi del
procedimento per l’attribuzione del presente incarico.
Data ___________________________
Firma________________________________________________________
– 68 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2
Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1
posto di dirigente medico disciplina: igiene, epidemiologia
e sanità pubblica - area: sanità pubblica - da assegnare
al dipartimento programmazione, acquisto e controllo
dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2
In attuazione alla deliberazione n. 83 del 28 febbraio 2014,
esecutiva ai sensi di legge, è indetto concorso pubblico per titoli
ed esami per la copertura di
•n. 1 posto di Dirigente Medico - disciplina: Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica - Area Sanità Pubblica
a tempo indeterminato a tempo pieno da assegnare al Dipartimento Programmazione, Acquisto e Controllo dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2.
Le disposizioni per l’ammissione al concorso e le modalità di
espletamento del medesimo sono stabilite dal d.p.r. 10 dicembre 1997, n. 483, recante la disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio Sanitario Nazionale.
In applicazione dell’art. 7, comma 1 del d.lgs. 30 marzo 2001,
n. 165 e in base a quanto previsto dal d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198
è garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per
l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro.
Lo stato giuridico ed economico inerente il posto messo a
concorso è regolato e stabilito dalle norme legislative e contrattuali vigenti.
1. REQUISITI GENERALI E SPECIFICI DI AMMISSIONE
REQUISITI GENERALI:
a. Età non inferiore agli anni 18 e non superiore all’età costituente il limite per il collocamento a riposo;
b. cittadinanza italiana salve le equiparazioni stabilite dalle
leggi vigenti o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione
Europea;
c. idoneità fisica all’impiego.
L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego è effettuato,
a cura dell’Azienda Sanitaria Locale, prima dell’immissione in
servizio;
Il personale dipendente da pubbliche amministrazioni ed il
personale dipendente degli istituti, ospedali ed enti di cui agli
articoli 25 e 26, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, è dispensato dalla visita
medica.
Non possono accedere alla presente procedura concorsuale
coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo o che siano stati
destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la
produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
Costituisce, altresì, causa impeditiva alla costituzione del rapporto di impiego presso l’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 la presenza di condanne penali relative a reati
contro la pubblica amministrazione.
In tal caso l’Azienda procederà alla valutazione di tali condanne al fine di accertare, secondo un consolidato indirizzo
giurisprudenziale (C.d.S., IV, 20 gennaio 2006, n. 130; C.d.S., VI,
17 ottobre 1997, n. 1487; TAR Lazio, III, 2 aprile 1996, n. 721), la
gravità dei fatti penalmente rilevanti, dai quali può desumere l’eventuale inesistenza dei requisiti di idoneità morale ed attitudine
ad espletare attività di pubblico impiegato.
L’Azienda si riserva di valutare, a suo insindacabile giudizio,
se le sentenze penali riportate, la sottoposizione a misure di sicurezza, ovvero i procedimenti penali in corso risultino ostativi
all’ammissione.
L’Azienda, con provvedimento motivato, dispone in ogni momento l’esclusione degli istanti privi dei requisiti di partecipazione previsti dal presente bando.
REQUISITI SPECIFICI (ART. 24 DEL D.P.R. N. 483/1997):
a)Diploma di Laurea (DL) in «Medicina e Chirurgia» (di cui
agli ordinamenti non ancora riformulati ai sensi del decreto ministeriale n. 509 del 1999). Tale laurea è stata equiparata, con d.m. 5 maggio 2004, alla sottodescritta classe
delle Lauree Specialistiche (LS) di cui al d.m. 28 novembre 2000 e al d.m. 12 aprile 2001
oppure
Diploma di Laurea Specialistica nella «Classe delle lauree specialistiche in medicina e chirurgia» CLS-46/S (d.m.
28 novembre 2000 e d.m. 12 aprile 2001);
Qualora il Diploma di laurea specialistica non indichi la
classe di appartenenza, l’interessato è tenuto a richiedere
all’Ateneo che ha rilasciato il titolo apposita dichiarazione
contenente l’indicazione della classe di laurea;
oppure
Diploma di Laurea Magistrale (d.m. 22 ottobre 2004, n. 270)
nella classe LM- 41 Medicina e Chirurgia (ciclo unico esennale di Medicina da 360 CFU).
Qualora il Diploma di laurea magistrale non indichi la
classe di appartenenza, l’interessato è tenuto a richiedere
all’Ateneo che ha rilasciato il titolo apposita dichiarazione
contenente l’indicazione della classe di laurea.
b)Specializzazione nella disciplina oggetto del concorso ovvero in una disciplina affine (così come previsto dall’art. 74
del d.p.r. n. 483/1997, così come integrato dall’art. 8 del
d.lgs. 28 luglio 2000 n. 254)
c) Iscrizione all’albo dell’ordine dei medici - chirurghi, attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a
quella di scadenza del bando.
L’iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei
paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo professionale in Italia prima dell’assunzione in servizio.
Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di
scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione.
2. PROVE D’ESAME
Le prove d’esame, ai sensi dell’art. 26 del citato d.p.r.
n. 483/1997, sono le seguenti:
a)PROVA SCRITTA: relazione su caso-clinico-simulato o su argomenti inerenti alla disciplina messa a concorso o soluzione di una serie di quesiti a risposta sintetica inerenti alla
disciplina stessa.
Il superamento della prova scritta è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in
termini numerici di almeno 21/30. L’ammissione alla successiva prova pratica è subordinata al superamento della
prova scritta.
b)PROVA PRATICA: su tecniche e manualità peculiari della disciplina messa a concorso.
La prova pratica deve, comunque, essere anche illustrata
schematicamente per iscritto.
Il superamento della prova pratica è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in
termini numerici di almeno 21/30.
L’ammissione alla successiva prova orale è subordinata al
superamento della prova pratica.
c)PROVA ORALE: sulle materie inerenti alla disciplina a
concorso nonchè sui compiti connessi alla funzione da
conferire.
Il superamento della prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in termini numerici di almeno 14/20.
I concorrenti dovranno presentarsi agli esami muniti di idoneo
documento di riconoscimento.
La Commissione dispone, ai sensi dell’art. 27 d.p.r. n. 483/97,
complessivamente di 100 punti così ripartiti:
a)20 punti per i titoli;
b)80 punti per le prove d’esame.
I punti per le prove d’esame sono così ripartiti:
a)30 punti per la prova scritta;
b)30 punti per la prova pratica;
c) 20 punti per la prova orale;
I punti per la valutazione dei titoli sono così ripartiti:
a)titoli di carriera: 10;
b)titoli accademici e di studio: 3;
c) pubblicazioni e titoli scientifici: 3;
d)curriculum formativo e professionale: 4.
Per la valutazione delle pubblicazioni, dei titoli scientifici e del
curriculum formativo e professionale si applicano i criteri previsti
dall’articolo 11 del d.p.r. 483/97.
Nella valutazione degli eventi formativi frequentati, nonché
dell’attività didattica resa, attinenti al profilo oggetto del presente concorso, saranno considerati titolo preferenziale quelli relativi agli ultimi cinque anni.
Bollettino Ufficiale
– 69 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
La Commissione Esaminatrice procederà a esplicitare autonomamente i criteri di valutazione dei titoli suddetti, qualora non
già previsti dal d.p.r. n. 483/1997.
Non sono valutate le idoneità conseguite in precedenti concorsi.
L’Azienda, nella formulazione della graduatoria, terrà conto
dei titoli che danno luogo a precedenza o a preferenza a parità
di punteggio, secondo le fattispecie di cui all’art. 5 (Categorie
riservatarie e preferenze) del d.p.r. n. 487/1994 e agli artt. 18 (Riserve di posti per i volontari in ferma prefissata e in ferma breve) e 26 (Incentivi per il reclutamento degli ufficiali ausiliari) del
d.lgs. n. 215/2001 e successive modifiche ed integrazioni, sempre che siano stati dichiarati espressamente nella domanda di
partecipazione al concorso e documentati nelle forme previste
dalla legge.
3. DOMANDA DI AMMISSIONE
Le domande di partecipazione al concorso, redatte in carta
semplice secondo l’allegato schema, devono essere indirizzate
all’U.O.S. Risorse Umane dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 e presentate o spedite nei modi e nei termini
previsti al successivo punto 5.
Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare:
a)cognome e nome, la data ed il luogo di nascita, la
residenza;
b)il possesso della cittadinanza italiana, o equivalente;
c)il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste
medesime;
d)le eventuali condanne penali riportate ed i procedimenti penali in corso. Nel caso in cui il candidato non si trovi
nelle predette situazioni dovrà dichiarare espressamente
l’assenza di condanne e di procedimenti penali in corso;
e) di non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, né di essere stati dichiarati decaduti da altro impiego pubblico;
f) il titolo di studio posseduto e i requisiti specifici di ammissione richiesti per il concorso;
g) la posizione nei riguardi degli obblighi militari (per i soli candidati di sesso maschile nati prima del 31 dicembre 1985);
h)i servizi prestati come impiegati presso pubbliche amministrazioni e le eventuali cause di cessazione di precedenti
rapporti di pubblico impiego;
i) il domicilio presso il quale deve essere fatta all’aspirante,
ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione. In caso di
utilizzo del servizio di PEC o CEC-PAC per l’invio dell’istanza,
l’indirizzo mail utilizzato equivale automaticamente ad elezione di domicilio informatico per eventuali future comunicazioni da parte dell’Azienda nei confronti dell’istante;
l) il proprio consenso per il trattamento, la comunicazione e
la diffusione dei propri dati personali.
I beneficiari della legge 5 febbraio 1992, n. 104, devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano
indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove d’esame in relazione al proprio handicap,
nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi.
La omessa indicazione, nella domanda, anche di un solo
requisito richiesto per l’ammissione determina l’esclusione dal
concorso.
4. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE
ALLA DOMANDA
Ai sensi dell’art. 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011
n. 183, questa Azienda non può più accettare, né richiedere certificati rilasciati da pubbliche amministrazioni in ordine a stati,
fatti e qualità personali del candidato, che quindi devono essere autocertificati dall’aspirante ai sensi degli articoli 46 (Dichiarazioni sostitutive di certificazioni) e 47 (Dichiarazioni sostitutive
dell’atto di notorietà) del d.p.r. n. 445/2000.
Non si terrà conto dei certificati rilasciati da pubbliche amministrazioni che il cittadino ritenesse di allegare alla domanda di
partecipazione al concorso.
Si terrà conto unicamente delle autocertificazioni redatte dal
candidato nelle forme di legge; tutto ciò in quanto la vigente
normativa considera le certificazioni rilasciate dalla pubblica
amministrazione valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.
Alla domanda di partecipazione al concorso i concorrenti
devono allegare:
1.Curriculum formativo e professionale, redatto in carta
semplice, datato e firmato dal candidato. Il curriculum ha
unicamente uno scopo informativo generale; le attività ivi
dichiarate saranno oggetto di valutazione da parte della
Commissione solo se debitamente autocertificate nei modi stabiliti dalla legge;
2. Ricevuta del versamento della tassa di partecipazione al
concorso pubblico dell’importo di € 10,00.=, non rimborsabile, a favore dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 - via VIII giugno, 69 - 20077 Melegnano, da
effettuarsi con indicazione della causale «Tassa di partecipazione al Concorso pubblico di Dirigente Medico da
assegnare al Dipartimento P.A.C.», tramite c.c. postale
n. 17615204 intestato all’ASL Milano 2 - Melegnano;
3. Dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46
del d.p.r. n. 445/2000 per quanto riguarda:
−− titoli di studio conseguiti;
−− eventi formativi frequentati attinenti al profilo oggetto
del presente concorso;
4.Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi
dell’art. 47 del d.p.r. n. 445/2000 per quanto riguarda:
−− servizi prestati presso Pubbliche Amministrazioni con
indicazione della durata e della posizione funzionale
ricoperta;
−− attività didattica attinente al profilo oggetto del presente concorso;
−− dichiarazione di conformità all’originale relativa alle copie di documenti allegate alla presente domanda;
5. Pubblicazioni attinenti al profilo oggetto del presente concorso. Le pubblicazioni possono essere prodotte in originale o copia autenticata ai sensi di legge o in copia semplice con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che
ne attesti la conformità all’originale. Le pubblicazioni devono essere edite a stampa;
6. Elenco, in duplice copia, dei documenti presentati datato
e firmato;
7. Copia del proprio documento personale d’identità in corso di validità.
Ai sensi della legge n. 28 del 18 febbraio 1999 le domande
di partecipazione al concorso e tutti i documenti allegati non
sono soggetti all’imposta di bollo.
Non saranno prese in considerazione autocertificazioni incomplete o non redatte in conformità alle prescrizioni di cui al
d.p.r. n. 445/2000.
Si rende noto che la documentazione presentata potrà essere
ritirata personalmente (o da un incaricato munito di delega),
non prima che siano trascorsi, senza ricorsi da parte degli aventi
interesse, 120 giorni dalla data di approvazione della graduatoria finale di merito e non oltre un anno dalla data della suddetta
approvazione.
La restituzione dei documenti presentati potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine, per il candidato non presentatosi alle prove d’esame ovvero per chi, prima
dell’insediamento della Commissione esaminatrice, dichiari
espressamente, di rinunciare alla partecipazione al presente
concorso.
5. MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE
DELLE DOMANDE
Le modalità ammesse per la presentazione della domanda di
partecipazione al concorso pubblico sono le seguenti:
−− a mezzo del servizio postale, al seguente indirizzo: Azienda
Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 - U.O.S. Risorse Umane - P.zza Martiri della Libertà - 20063 Cernusco sul
Naviglio (MI);
oppure:
−− direttamente, a cura e responsabilità dell’interessato, presso gli Uffici protocollo dell’ASL MI2 situati in Cernusco sul
Naviglio - via Turati, 4 o in Melegnano - via VIII giugno, 69
dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle
ore 14,00 alle ore 16,00;
oppure:
−− Fatto salvo il rispetto di tutte le altre prescrizioni previste dal
presente bando, è consentita la modalità di invio della domanda e dei relativi allegati, in un unico file in formato PDF,
tramite l’utilizzo di posta elettronica certificata tradizionale
(PEC) oppure tramite la CEC-PAC personale del candidato, esclusivamente all’indirizzo mail [email protected]
aslmi2.it .
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
A tal fine, sono consentite le seguenti modalità di predisposizione dell’unico file PDF da inviare:
•mediante utilizzo della utenza personale CEC - PAC del can-
didato (di cui al d.p.c.m. 6 maggio 2009) e tramite la PEC
tradizionale, anche senza alcuna sottoscrizione (digitale o
autografa + scansione), purché le relative credenziale di
accesso siano state rilasciate previa identificazione del titolare, anche per via telematica secondo modalità definite
con regole tecniche adottate ai sensi dell’art. 71 del d.lgs.
n. 82/2005, e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel
messaggio o in un suo allegato (articolo 65, comma 1, lettera c-bis) del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 come modificato
dall’art. 47 del d.lgs. n. 235/2010). Ciò poiché l’articolo 65
citato, comma 1, lettera c-bis), ritiene valida la trasmissione
per via telematica di un’istanza alla P.A. da parte del cittadino «purché le relative credenziali di accesso siano state
rilasciate previa identificazione del titolare, anche per via
telematica (…omissis…)»; infatti l’autore è identificato dal
sistema informatico attraverso le credenziali di accesso relative all’utenza personale di posta elettronica certificata di
cui al servizio PEC al cittadino (CEC-PAC) o PEC;
oppure:
•tramite la PEC tradizionale: sottoscrizione con firma digitale
del candidato, con certificato rilasciato da un certificatore
accreditato;
oppure:
•tramite la PEC tradizionale: sottoscrizione con firma autogra-
fa del candidato + scansione (compresa scansione di un
valido documento di identità).
L’invio tramite PEC o CEC-PAC, come sopra descritto, sostituisce a tutti gli effetti l’invio cartaceo tradizionale.
Si precisa che, nel caso in cui il candidato scelga di presentare
la domanda tramite PEC o CEC-PAC, come sopra descritto, il termine ultimo di invio da parte dello stesso, a pena di esclusione,
resta comunque fissato alle ore 12,00 del giorno di scadenza
del bando.
In caso di utilizzo del servizio di PEC o CEC-PAC per l’invio dell’istanza, questo equivale automaticamente ad elezione di domicilio informatico per eventuali future comunicazione da parte
dell’Azienda nei confronti del candidato (articolo 3 del d.p.c.m.
6 maggio 2009). In altri termini, l’indirizzo di PEC o CEC-PAC diventa il solo indirizzo valido ad ogni effetto giuridico ai fini del
rapporto con l’ASL Milano 2.
All’atto della presentazione della domanda sarà rilasciata apposita ricevuta.
E’ esclusa ogni altra forma di presentazione o trasmissione.
Le domande devono pervenire, a pena di esclusione dal concorso, entro le ore 12,00 del trentesimo giorno successivo alla
data di pubblicazione dell’estratto del presente bando sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato alla
stessa ora del primo giorno successivo non festivo.
Le domande si considerano prodotte in tempo utile anche se
spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato. A tal fine fa fede il timbro, la data e l’ora
dell’ufficio postale accettante.
Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei
documenti è perentorio; la eventuale riserva di invio successivo
di documenti è priva di effetto.
L’Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione
del recapito da parte del concorrente oppure di mancata o
tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatti di terzi, a caso fortuito o forza
maggiore.
6. COMMISSIONE ESAMINATRICE
La composizione della Commissione Esaminatrice, la valutazione dei titoli e le prove d’esame seguono le norme contenute
nel d.p.r. 10 dicembre 97 n. 483 e nel presente bando.
Ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 6 del d.p.r. 483/97, si
rende noto che i sorteggi dei componenti della Commissione
Esaminatrice relativi al presente concorso avranno luogo presso
l’U.O.S. Risorse Umane dell’ASL di Milano 2 a Cernusco sul Naviglio in Piazza Martiri della Libertà, con inizio alle ore 10,30 del
primo lunedì utile, decorsi 10 giorni dalla data di scadenza del
presente bando.
La Commissione esaminatrice del concorso sarà nominata
con atto del Dirigente Responsabile dell’U.O.S. Risorse Umane,
su delega del Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale
della Provincia di Milano 2, in ottemperanza a quanto disposto
dall’art. 5 del d.p.r. n. 483/1997.
Almeno 1/3 dei posti di componenti delle Commissioni di
concorso, salvo motivata impossibilità, è riservato alle donne, in
conformità al citato art. 5 comma 2 del d.p.r. n. 483/1997.
7. CONVOCAZIONE DEI CANDIDATI
Il diario delle prove previste al punto 2) del presente bando
verrà pubblicato sul sito internet istituzionale aziendale www.
aslmi2.it, non meno di quindici giorni prima della prima prova
(prova scritta).
La comunicazione relativa all’esito delle prove sarà effettuata
con pubblicazione sul sito internet istituzionale aziendale www.
aslmi2.it .
Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale, la commissione esaminatrice formerà l’elenco dei candidati esaminati,
con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati che sarà pubblicato sul sito aziendale www.aslmi2.it nella sezione «Amministrazione Trasparente» in Bandi di concorso - Avvisi e concorsi.
8. GRADUATORIA - NOMINA DEI VINCITORI
La graduatoria di merito, formulata dalla Commissione esaminatrice, sarà approvata con atto del Direttore generale
dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2, previo
riconoscimento della sua regolarità e sotto condizione dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti per la partecipazione al concorso e per l’ammissione all’impiego.
La nomina dei vincitori sarà disposta tenendo conto dell’ordine di graduatoria. Chi, pur inserito nella graduatoria dei vincitori,
rifiuti un’eventuale nomina in ruolo, viene escluso dalla graduatoria stessa.
La graduatoria dei vincitori del concorso è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e rimane efficace per
un triennio dalla data di approvazione da parte dell’Azienda,
fatte salve le eventuali disposizioni di legge di ulteriore proroga
di validità.
La pubblicazione del provvedimento aziendale di approvazione della graduatoria vale ad ogni effetto quale notifica ai candidati della posizione ottenuta in graduatoria.
9. ADEMPIMENTI DEI VINCITORI
Il concorrente dichiarato vincitore sarà invitato dall’Azienda
Sanitaria Locale a produrre, nel termine di giorni 30 dalla data di
comunicazione e sotto pena di decadenza:
a)i documenti corrispondenti alle dichiarazioni contenute
nella domanda di partecipazione al concorso;
b)il certificato generale del casellario giudiziale;
c) altri titoli che danno diritto ad usufruire della riserva, precedenza e preferenza a parità di valutazione.
10. NOMINA DEI VINCITORI E ASSUNZIONE
IN SERVIZIO
L’Azienda Sanitaria Locale verificata la sussistenza dei requisiti,
procede alla stipula del contratto nel quale sarà indicata la data di presa di servizio. Gli effetti economici decorrono dalla data
di effettiva presa di servizio.
Scaduto inutilmente il termine assegnato per la presentazione
della documentazione, l’Azienda Sanitaria Locale comunica di
non dar luogo alla stipulazione del contratto.
La partecipazione al concorso presuppone la integrale conoscenza da parte dei concorrenti delle norme e delle disposizioni
di legge inerenti ai pubblici concorsi, delle forme e prescrizioni
relative ai documenti ed atti da presentare e comporta, implicitamente, la piena accettazione di tutte le condizioni alle quali la
nomina deve intendersi soggetta, delle norme di legge vigenti in
materia, delle norme regolamentari dell’Azienda Sanitaria Locale e delle loro future eventuali modificazioni.
L’Azienda si riserva di revocare il presente bando di concorso pubblico a seguito dell’esito della procedura di rispetto degli
obblighi previsti dalle disposizioni introdotte dagli art. 30 e 34-bis
del decreto legislativo n. 165/2001.
L’Azienda si riserva altresì la facoltà qualora ne rilevasse la necessità o l’opportunità per ragioni di pubblico interesse, di prorogare, sospendere, revocare o modificare, in tutto o in parte, il presente bando di concorso pubblico, a suo insindacabile giudizio,
senza obbligo di comunicare i motivi e senza che i concorrenti
possano accampare pretese o diritti di sorta.
Bollettino Ufficiale
– 71 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Per quanto non espressamente previsto nel presente bando si
rinvia alle disposizioni di leggi e regolamenti in materia di accesso ai pubblici impieghi.
Il testo del presente bando verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana», I parte, 4a Serie Speciale.
Le domande di partecipazione possono essere inviate solo
ad avvenuta pubblicazione dell’estratto del presente bando
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da
utilizzare per la formulazione della domanda, sarà disponibile
sul sito aziendale www.aslmi2.it nella sezione «Amministrazione
trasparente» in Bandi di concorso - Avvisi e concorsi a partire
dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Per eventuali informazioni gli aspiranti potranno rivolgersi
all’U.O.S. Risorse Umane dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 - Tel. 02/92654334, dal lunedì al venerdì, dalle
ore 9.30 alle 12.00.
Il direttore generale
Antonio G. Mobilia
——— • ———
SCHEMA TIPO DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE AL CONCORSO
Oggetto: DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER LA COPERTURA A TEMPO INDETERMINATO DI N. 1 POSTO DI DIRIGENTE MEDICO DISCIPLINA: IGIENE, EPIDEMIOLOGIA E SANITA’ PUBBLICA AREA: SANITA’ PUBBLICA DA ASSEGNARE AL DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE, ACQUISTO E CONTROLLO
Spett.le Azienda Sanitaria Locale
della Provincia di Milano 2
U.O.S. Risorse Umane
c/o Ufficio Protocollo
Via Turati, 4
20063 CERNUSCO S/N MI
I....sottoscritt..............................……………........nato a...............................................il….........
residente in ……………………..………Via………….………………….. n……c.a.p..............
chiede di essere ammess....a partecipare al concorso pubblico in oggetto.
A tale fine, ai sensi dell’art. 46 del d.P.R. 28.12.2000 n. 445, dichiara sotto la propria responsabilità:
1) di essere in possesso della cittadinanza italiana, (ovvero di avere la cittadinanza in uno
Paesi degli Stati membri della Unione Europea);
2) di risultare iscritto nelle liste elettorali del Comune di ..................................................,
provincia di..................(per i cittadini residenti in uno dei Paesi degli Stati dell’Unione
Europea il candidato deve dichiarare di essere in possesso dei diritti civili e politici anche
nello Stato di appartenenza o di provenienza ed avere adeguata conoscenza della lingua
italiana);
3) di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso;
4) di essere in possesso del diploma di Laurea (vecchio ordinamento) oppure diploma di
laurea ....................................................................................................................................
5) di aver assolto gli obblighi di leva;
6) di
aver
prestato
i
seguenti
servizi
nella pubblica amministrazione
…………...............................................................................................................................
7) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione, né di essere stato dichiarato decaduto da altro impiego pubblico;
8) di essere in possesso dei seguenti titoli ai fini della preferenza e precedenza nella nomina:
……………………………………………………................................................................
Il/la sottoscritto/a dichiara inoltre, di accettare tutte le indicazioni e prescrizioni contenute nel
bando di concorso pubblico.
Il/la sottoscritto/a dichiara, altresì di eleggere il seguente domicilio presso il quale deve, ad
ogni effetto, essere fatta ogni eventuale comunicazione, impegnandosi a comunicare le eventuali variazioni successive ed esonerando l’Asl Milano 2 da qualsiasi responsabilità in caso di
propria irreperibilità (fermo restando che in caso di invio della presente domanda tramite PEC
o CEC-PAC equivale automaticamente a elezione di domicilio informatico ad ogni effetto):
Via .....................................n.......Città ……………………....................................... (c.a.p. ……..........)
Recapito telefonico: prefisso.....................n. .............................................................
Cellulare
Indirizzo mail:
data.......................................
In fede
Firma……………………
——— • ———
FAC SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA
DI CERTIFICAZIONE
(art. 46, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
Il sottoscritto………………………….……… nato a ……………...………….... il …………..
residente a ………………………………in via ………………………………..……………….
A conoscenza delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sulla responsabilità penale cui può andare incontro in caso
di dichiarazioni mendaci;
DICHIARA
di essere in possesso del titolo di studio…………………………...………..conseguito
in data ………….. presso……………..……………………………………….………………
di essere in possesso della seguente specializzazione……………………………..…..
altro ………………………………………………………………………………….…
Il sottoscritto autorizza altresì l’A.S.L. Prov. MI 2 al trattamento dei propri dati personali ai
fini degli adempimenti dell’espletamento della procedura concorsuale in oggetto.
Il dichiarante
…………….……………………..
——— • ———
FAC SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO
DI NOTORIETA’
(art. 47, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
Il sottoscritto………………………..…… nato a …………………………..…… il…………
residente a ……………………………………..….. in via …………………………………….
A conoscenza delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sulla responsabilità penale cui può andare incontro in caso
di dichiarazioni mendaci;
DICHIARA
che le copie dei documenti allegati alla presente dichiarazione sono conformi agli originali in mio possesso (numerare le fotocopie allegate);
di aver prestato servizio presso ………………………….. nel profilo di ……………
dal …………. al……….. con rapporto di lavoro a tempo determinato/indeterminato a tempo
pieno/part time …%
altro
Il sottoscritto autorizza altresì l’A.S.L. Prov. MI 2 al trattamento dei propri dati personali ai
fini degli adempimenti dell’espletamento della procedura concorsuale in oggetto.
Il dichiarante
……………..……………………
Allegato: fotocopia non autenticata di un documento d’identità in corso di validità
– 72 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2
Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura
di n. 1 posto della categoria D - profilo: collaboratore
professionale sanitario - assistente sanitario da assegnare
all’u.o.c. osservatorio epidemiologico, programmazione,
acquisto e controllo prestazioni sanitarie del dipartimento
programmazione, acquisto e controllo dell’Azienda Sanitaria
Locale della Provincia di Milano 2
In attuazione alla deliberazione n. 100 del 10 marzo 2014, esecutiva ai sensi di legge, è indetto concorso pubblico per titoli ed
esami per la copertura di
•n. 1 posto della categoria D - profilo: Collaboratore Professionale Sanitario - Assistente Sanitario a tempo indeterminato a tempo pieno da assegnare all’U.O.C. Osservatorio
Epidemiologico del Dipartimento Programmazione, Acquisto e Controllo dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia
di Milano 2.
Le disposizioni per l’ammissione al concorso e le modalità
di espletamento del medesimo sono stabilite dal d.p.r. 27 marzo 2001 n. 220, recante la disciplina concorsuale per il personale
non dirigenziale del Servizio Sanitario Nazionale.
In applicazione dell’art. 7, comma 1 del d.lgs. 30 marzo 2001,
n. 165 e in base a quanto previsto dal d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198
è garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per
l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro.
Lo stato giuridico ed economico inerente il posto messo a
concorso è regolato e stabilito dalle norme legislative e contrattuali vigenti.
1. REQUISITI GENERALI E SPECIFICI DI AMMISSIONE
REQUISITI GENERALI:
a. Età non inferiore agli anni 18 e non superiore all’età costituente il limite per il collocamento a riposo;
b. cittadinanza italiana, fatte salve le equiparazioni stabilite
dalle leggi vigenti, cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea, l’essere familiare di un cittadino dei Paesi
dell’Unione Europea che, pur non avendo la cittadinanza
di uno Stato membro, è titolare del diritto di soggiorno o
del diritto di soggiorno permanente. Possono partecipare
al concorso anche i cittadini di paesi terzi che siano titolari
di permesso di soggiorno di Comunità Europea per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status
di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria. I
candidati dovranno documentare il possesso del requisito
specifico;
c. idoneità fisica all’impiego.
L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego è effettuato,
a cura dell’Azienda Sanitaria Locale, prima dell’immissione in
servizio;
Il personale dipendente da pubbliche amministrazioni ed il
personale dipendente degli istituti, ospedali ed enti di cui agli
articoli 25 e 26, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, è dispensato dalla visita
medica.
Non possono accedere alla presente procedura concorsuale
coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo o che siano stati
destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la
produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
Costituisce, altresì, causa impeditiva alla costituzione del rapporto di impiego presso l’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 la presenza di condanne penali relative a reati
contro la pubblica amministrazione.
In tal caso l’Azienda procederà alla valutazione di tali condanne al fine di accertare, secondo un consolidato indirizzo
giurisprudenziale (C.d.S., IV, 20 gennaio 2006, n. 130; C.d.S., VI,
17 ottobre 1997, n. 1487; TAR Lazio, III, 2 aprile 1996, n. 721), la
gravità dei fatti penalmente rilevanti, dai quali può desumere l’eventuale inesistenza dei requisiti di idoneità morale ed attitudine
ad espletare attività di pubblico impiegato.
L’Azienda si riserva di valutare, a suo insindacabile giudizio,
se le sentenze penali riportate, la sottoposizione a misure di sicurezza, ovvero i procedimenti penali in corso risultino ostativi
all’ammissione.
L’Azienda, con provvedimento motivato, dispone in ogni momento l’esclusione degli istanti privi dei requisiti di partecipazione previsti dal presente bando.
REQUISITI SPECIFICI (ART. 30 DEL D.P.R. 27 MARZO 2001 N. 220):
a)Diploma universitario di Assistente Sanitario, conseguito
ai sensi dell’art. 6, comma 3 del d.lgs. 30 dicembre 1992
n. 502 e s.m.i., ovvero, diplomi di Assistente Sanitario conseguiti in base alla normativa precedente a quella attuativa dell’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 come indicati nella tabella B di cui all’art. 1
del DMS 27 luglio 2000 (pubblicato nella G.U. n. 195 del
22 agosto 2000) o altro titolo equipollente.
oppure:
Laurea in Assistente Sanitario/a (SNT/4 delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione)
Istituito ai sensi del decreto interministeriale 2 aprile 2001.
b)Iscrizione al Collegio professionale. L’attestazione dovrà
contenere la data, il numero ed il luogo di iscrizione.
L’iscrizione al corrispondente Collegio professionale di
uno dei paesi dell’Unione Europea, ove prevista, consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo
dell’iscrizione in Italia prima dell’assunzione in servizio.
Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di
scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione.
2. PROVE D’ESAME (PUNTI 70)
Le prove d’esame, ai sensi del citato d.p.r. n. 220/2001, sono
le seguenti:
a)PROVA SCRITTA (max punti 30): relazione su argomenti di
epidemiologia, programmazione, acquisto e controllo delle prestazioni sanitarie o soluzione di una serie di quesiti a
risposta sintetica inerenti le suddette tematiche.
Il superamento della prova scritta è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in
termini numerici di almeno 21/30. L’ammissione alla successiva prova pratica è subordinata al superamento della
prova scritta.
b)PROVA PRATICA (max punti 20): esecuzione di tecniche
e/o esposizione di metodologie di lavoro attinenti gli argomenti della prova scritta. La prova pratica deve, comunque, essere anche illustrata schematicamente per iscritto.
Il superamento della prova pratica è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in
termini numerici di almeno 14/20.
L’ammissione alla successiva prova orale è subordinata al
superamento della prova pratica.
c) PROVA ORALE (max punti 20): sulle materie inerenti alla disciplina a concorso, nonché sui compiti connessi alla funzione da conferire.
Il superamento della prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza espressa in termini numerici di almeno 14/20.
La prova orale riguarderà, inoltre, la conoscenza di elementi di informatica relativi all’utilizzo degli applicativi del
pacchetto Office e di una lingua straniera, almeno a livello
iniziale, scelta tra inglese e francese.
I concorrenti dovranno presentarsi agli esami muniti di idoneo
documento di riconoscimento.
La Commissione dispone, ai sensi dell’art. 8 del d.p.r.
n. 220/2001, complessivamente di 100 punti così ripartiti:
a)30 punti per i titoli;
b)70 punti per le prove d’esame.
I punti per le prove d’esame sono così ripartiti:
a)30 punti per la prova scritta;
b)20 punti per la prova pratica;
c) 20 punti per la prova orale;
I punti per la valutazione dei titoli sono così ripartiti:
a)titoli di carriera: 15;
b)titoli accademici e di studio: 8;
c) pubblicazioni e titoli scientifici:
4;
d)curriculum formativo e professionale: 3.
Per la valutazione delle pubblicazioni, dei titoli scientifici e del
curriculum formativo e professionale si applicano i criteri previsti
dall’articolo 11 del d.p.r. 220/2001.
Nella valutazione degli eventi formativi frequentati, nonché
dell’attività didattica resa, attinenti al profilo oggetto del presente concorso, saranno considerati titolo preferenziale quelli relativi agli ultimi cinque anni.
Bollettino Ufficiale
– 73 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
La Commissione Esaminatrice procederà a esplicitare autonomamente i criteri di valutazione dei titoli suddetti, qualora non
già previsti dal d.p.r. n. 220/2001.
Non sono valutate le idoneità conseguite in precedenti concorsi.
L’Azienda, nella formulazione della graduatoria, terrà conto
dei titoli che danno luogo a precedenza o a preferenza a parità
di punteggio, secondo le fattispecie di cui all’art. 5 (Categorie
riservatarie e preferenze) del d.p.r. n. 487/1994 e agli artt. 18 (Riserve di posti per i volontari in ferma prefissata e in ferma breve) e 26 (Incentivi per il reclutamento degli ufficiali ausiliari) del
d.lgs. n. 215/2001 e successive modifiche ed integrazioni, sempre che siano stati dichiarati espressamente nella domanda di
partecipazione al concorso e documentati nelle forme previste
dalla legge.
3. DOMANDA DI AMMISSIONE
Le domande di partecipazione al concorso, redatte in carta
semplice secondo l’allegato schema, devono essere indirizzate
all’U.O.S. Risorse Umane dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 e presentate o spedite nei modi e nei termini
previsti al successivo punto 5.
Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare:
a)cognome e nome, la data ed il luogo di nascita, la
residenza;
b)il possesso della cittadinanza italiana, o equivalente;
c)il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste
medesime;
d)le eventuali condanne penali riportate ed i procedimenti penali in corso. Nel caso in cui il candidato non si trovi
nelle predette situazioni dovrà dichiarare espressamente
l’assenza di condanne e di procedimenti penali in corso;
e) di non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, né di essere stati dichiarati decaduti da altro impiego pubblico;
f) il titolo di studio posseduto e i requisiti specifici di ammissione richiesti per il concorso;
g) la posizione nei riguardi degli obblighi militari (per i soli candidati di sesso maschile nati prima del 31 dicembre 1985);
h)i servizi prestati come impiegati presso pubbliche amministrazioni e le eventuali cause di cessazione di precedenti
rapporti di pubblico impiego;
i) il domicilio presso il quale deve essere fatta all’aspirante,
ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione. In caso di
utilizzo del servizio di PEC o CEC-PAC per l’invio dell’istanza,
l’indirizzo mail utilizzato equivale automaticamente ad elezione di domicilio informatico per eventuali future comunicazioni da parte dell’Azienda nei confronti dell’istante;
l) il proprio consenso per il trattamento, la comunicazione e
la diffusione dei propri dati personali.
I beneficiari della legge 5 febbraio 1992, n. 104, devono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano
indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento delle prove d’esame in relazione al proprio handicap,
nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi.
La omessa indicazione, nella domanda, anche di un solo
requisito richiesto per l’ammissione determina l’esclusione dal
concorso.
4. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE
ALLA DOMANDA
Ai sensi dell’art. 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011
n. 183, questa Azienda non può più accettare, né richiedere certificati rilasciati da pubbliche amministrazioni in ordine a stati,
fatti e qualità personali del candidato, che quindi devono essere autocertificati dall’aspirante ai sensi degli articoli 46 (Dichiarazioni sostitutive di certificazioni) e 47 (Dichiarazioni sostitutive
dell’atto di notorietà) del d.p.r. n. 445/2000.
Non si terrà conto dei certificati rilasciati da pubbliche amministrazioni che il cittadino ritenesse di allegare alla domanda di
partecipazione al concorso.
Si terrà conto unicamente delle autocertificazioni redatte dal
candidato nelle forme di legge; tutto ciò in quanto la vigente
normativa considera le certificazioni rilasciate dalla pubblica
amministrazione valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.
Alla domanda di partecipazione al concorso i concorrenti
devono allegare:
1.Curriculum formativo e professionale, redatto in carta
semplice, datato e firmato dal candidato. Il curriculum ha
unicamente uno scopo informativo generale; le attività ivi
dichiarate saranno oggetto di valutazione da parte della
Commissione solo se debitamente autocertificate nei modi stabiliti dalla legge;
2. Ricevuta del versamento della tassa di partecipazione al
concorso pubblico dell’importo di € 10,00.=, non rimborsabile, a favore dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia
di Milano 2 - via VIII giugno, 69 - 20077 Melegnano, da effettuarsi con indicazione della causale «Tassa di partecipazione al Concorso pubblico di Collaboratore Professionale
Sanitario - Assistente Sanitario da assegnare al Dipartimento P.A.C.», tramite c.c. postale n. 17615204 intestato all’ASL
Milano 2 - Melegnano;
3. Dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46
del d.p.r. n. 445/2000 per quanto riguarda:
−− titoli di studio conseguiti;
−− eventi formativi frequentati attinenti al profilo oggetto
del presente concorso;
4.Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi
dell’art. 47 del d.p.r. n. 445/2000 per quanto riguarda:
−− servizi prestati presso Pubbliche Amministrazioni con
indicazione della durata e della posizione funzionale
ricoperta;
−− attività didattica attinente al profilo oggetto del presente concorso;
−− dichiarazione di conformità all’originale relativa alle copie di documenti allegate alla presente domanda;
5. Pubblicazioni attinenti al profilo oggetto del presente concorso. Le pubblicazioni possono essere prodotte in originale o copia autenticata ai sensi di legge o in copia semplice con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che
ne attesti la conformità all’originale. Le pubblicazioni devono essere edite a stampa;
6. Elenco, in duplice copia, dei documenti presentati datato
e firmato;
7. Copia del proprio documento personale d’identità in corso di validità.
Ai sensi della legge n. 28 del 18 febbraio 1999 le domande
di partecipazione al concorso e tutti i documenti allegati non
sono soggetti all’imposta di bollo.
Non saranno prese in considerazione autocertificazioni incomplete o non redatte in conformità alle prescrizioni di cui al
d.p.r. n. 445/2000.
Si rende noto che la documentazione presentata potrà essere
ritirata personalmente (o da un incaricato munito di delega),
non prima che siano trascorsi, senza ricorsi da parte degli aventi
interesse, 120 giorni dalla data di approvazione della graduatoria finale di merito e non oltre un anno dalla data della suddetta
approvazione.
La restituzione dei documenti presentati potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine, per il candidato non presentatosi alle prove d’esame ovvero per chi, prima
dell’insediamento della Commissione esaminatrice, dichiari
espressamente, di rinunciare alla partecipazione al presente
concorso.
5. MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE
DELLE DOMANDE
Le modalità ammesse per la presentazione della domanda di
partecipazione al concorso pubblico sono le seguenti:
−− a mezzo del servizio postale, al seguente indirizzo: Azienda
Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 - U.O.S. Risorse Umane - P.zza Martiri della Libertà - 20063 Cernusco sul
Naviglio (MI);
oppure:
−− direttamente, a cura e responsabilità dell’interessato, presso gli Uffici protocollo dell’ASL MI2 situati in Cernusco sul
Naviglio - via Turati, 4 o in Melegnano - via VIII giugno, 69
dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle
ore 14,00 alle ore 16,00;
oppure:
−− Fatto salvo il rispetto di tutte le altre prescrizioni previste dal
presente bando, è consentita la modalità di invio della domanda e dei relativi allegati, in un unico file in formato PDF,
tramite l’utilizzo di posta elettronica certificata tradizionale (PEC) oppure tramite la CEC-PAC personale del candi-
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
dato, esclusivamente all’indirizzo mail [email protected]
aslmi2.it .
A tal fine, sono consentite le seguenti modalità di predisposizione dell’unico file PDF da inviare:
•mediante utilizzo della utenza personale CEC - PAC del candidato (di cui al d.p.c.m. 6 maggio 2009) e tramite la PEC
tradizionale, anche senza alcuna sottoscrizione (digitale o
autografa + scansione), purché le relative credenziale di
accesso siano state rilasciate previa identificazione del titolare, anche per via telematica secondo modalità definite
con regole tecniche adottate ai sensi dell’art. 71 del d.lgs.
n. 82/2005, e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel
messaggio o in un suo allegato (articolo 65, comma 1, lettera c-bis) del d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 come modificato
dall’art. 47 del d.lgs. n. 235/2010). Ciò poiché l’articolo 65
citato, comma 1, lettera c-bis), ritiene valida la trasmissione
per via telematica di un’istanza alla P.A. da parte del cittadino «purché le relative credenziali di accesso siano state
rilasciate previa identificazione del titolare, anche per via
telematica (…omissis…)»; infatti l’autore è identificato dal
sistema informatico attraverso le credenziali di accesso relative all’utenza personale di posta elettronica certificata di
cui al servizio PEC al cittadino (CEC-PAC) o PEC;
oppure:
•tramite la PEC tradizionale: sottoscrizione con firma digitale
del candidato, con certificato rilasciato da un certificatore
accreditato;
oppure:
•tramite la PEC tradizionale: sottoscrizione con firma autografa del candidato + scansione (compresa scansione di un
valido documento di identità).
L’invio tramite PEC o CEC-PAC, come sopra descritto, sostituisce a tutti gli effetti l’invio cartaceo tradizionale.
Si precisa che, nel caso in cui il candidato scelga di presentare
la domanda tramite PEC o CEC-PAC, come sopra descritto, il termine ultimo di invio da parte dello stesso, a pena di esclusione,
resta comunque fissato alle ore 12,00 del giorno di scadenza
del bando.
In caso di utilizzo del servizio di PEC o CEC-PAC per l’invio dell’istanza, questo equivale automaticamente ad elezione di domicilio informatico per eventuali future comunicazione da parte
dell’Azienda nei confronti del candidato (articolo 3 del d.p.c.m.
6 maggio 2009). In altri termini, l’indirizzo di PEC o CEC-PAC diventa il solo indirizzo valido ad ogni effetto giuridico ai fini del
rapporto con l’ASL Milano 2.
All’atto della presentazione della domanda sarà rilasciata apposita ricevuta.
E’ esclusa ogni altra forma di presentazione o trasmissione.
Le domande devono pervenire, a pena di esclusione dal concorso, entro le ore 12,00 del trentesimo giorno successivo alla
data di pubblicazione dell’estratto del presente bando sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato alla
stessa ora del primo giorno successivo non festivo.
Le domande si considerano prodotte in tempo utile anche se
spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato. A tal fine fa fede il timbro, la data e l’ora
dell’ufficio postale accettante.
Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei
documenti è perentorio; la eventuale riserva di invio successivo
di documenti è priva di effetto.
L’Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione
del recapito da parte del concorrente oppure di mancata o
tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatti di terzi, a caso fortuito o forza
maggiore.
6. COMMISSIONE ESAMINATRICE
La composizione della Commissione Esaminatrice, la valutazione dei titoli e le prove d’esame seguono le norme contenute
nel d.p.r. 27 marzo 2001 n. 220 e nel presente bando.
La Commissione esaminatrice del concorso sarà nominata
con atto del Dirigente Responsabile dell’U.O.S. Risorse Umane,
su delega del Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale
della Provincia di Milano 2, in ottemperanza a quanto disposto
dal d.p.r. 27 marzo 2001 n. 220.
Almeno 1/3 dei posti di componenti delle Commissioni di
concorso, salvo motivata impossibilità, è riservato alle donne,
in conformità all’art. 61 del decreto legislativo 3 febbraio 1993
n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni.
7. CONVOCAZIONE DEI CANDIDATI
Il diario delle prove previste al punto 2) del presente bando
verrà pubblicato sul sito internet istituzionale aziendale www.
aslmi2.it, non meno di quindici giorni prima della prima prova
(prova scritta).
La comunicazione relativa all’esito delle prove sarà effettuata
con pubblicazione sul sito internet istituzionale aziendale www.
aslmi2.it .
Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale, la commissione esaminatrice formerà l’elenco dei candidati esaminati,
con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati che sarà pubblicato sul sito aziendale www.aslmi2.it nella sezione «Amministrazione Trasparente» in Bandi di concorso - Avvisi e concorsi.
8. GRADUATORIA - NOMINA DEI VINCITORI
La graduatoria di merito, formulata dalla Commissione esaminatrice, sarà approvata con atto del Direttore generale
dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2, previo
riconoscimento della sua regolarità e sotto condizione dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti per la partecipazione al concorso e per l’ammissione all’impiego.
La nomina dei vincitori sarà disposta tenendo conto dell’ordine di graduatoria. Chi, pur inserito nella graduatoria dei vincitori,
rifiuti un’eventuale nomina in ruolo, viene escluso dalla graduatoria stessa.
La graduatoria dei vincitori del concorso è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e rimane efficace per
un triennio dalla data di approvazione da parte dell’Azienda,
fatte salve le eventuali disposizioni di legge di ulteriore proroga
di validità.
La pubblicazione del provvedimento aziendale di approvazione della graduatoria vale ad ogni effetto quale notifica ai candidati della posizione ottenuta in graduatoria.
9. ADEMPIMENTI DEI VINCITORI
Il concorrente dichiarato vincitore sarà invitato dall’Azienda
Sanitaria Locale a produrre, nel termine di giorni 30 dalla data di
comunicazione e sotto pena di decadenza:
a)i documenti corrispondenti alle dichiarazioni contenute
nella domanda di partecipazione al concorso;
b)il certificato generale del casellario giudiziale;
c) altri titoli che danno diritto ad usufruire della riserva, precedenza e preferenza a parità di valutazione.
10. NOMINA DEI VINCITORI E ASSUNZIONE
IN SERVIZIO
L’Azienda Sanitaria Locale verificata la sussistenza dei requisiti,
procede alla stipula del contratto nel quale sarà indicata la data di presa di servizio. Gli effetti economici decorrono dalla data
di effettiva presa di servizio.
Scaduto inutilmente il termine assegnato per la presentazione
della documentazione, l’Azienda Sanitaria Locale comunica di
non dar luogo alla stipulazione del contratto.
La partecipazione al concorso presuppone la integrale conoscenza da parte dei concorrenti delle norme e delle disposizioni
di legge inerenti ai pubblici concorsi, delle forme e prescrizioni
relative ai documenti ed atti da presentare e comporta, implicitamente, la piena accettazione di tutte le condizioni alle quali la
nomina deve intendersi soggetta, delle norme di legge vigenti in
materia, delle norme regolamentari dell’Azienda Sanitaria Locale e delle loro future eventuali modificazioni.
L’Azienda si riserva altresì la facoltà qualora ne rilevasse la necessità o l’opportunità per ragioni di pubblico interesse, di prorogare, sospendere, revocare o modificare, in tutto o in parte, il presente bando di concorso pubblico, a suo insindacabile giudizio,
senza obbligo di comunicare i motivi e senza che i concorrenti
possano accampare pretese o diritti di sorta.
Per quanto non espressamente previsto nel presente bando si
rinvia alle disposizioni di leggi e regolamenti in materia di accesso ai pubblici impieghi.
Il testo del presente bando verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, I parte, 4a Serie Speciale.
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Le domande di partecipazione possono essere inviate solo
ad avvenuta pubblicazione dell’estratto del presente bando
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Il testo del presente bando, unitamente alla modulistica da
utilizzare per la formulazione della domanda, sarà disponibile
sul sito aziendale www.aslmi2.it nella sezione «Amministrazione
trasparente» in Bandi di concorso - Avvisi e concorsi a partire
dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Per eventuali informazioni gli aspiranti potranno rivolgersi
all’U.O.S. Risorse Umane dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 2 - Tel. 02/92654334, dal lunedì al venerdì, dalle
ore 9.30 alle 12.00.
Il direttore generale
Antonio G. Mobilia
——— • ———
FAC SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA
DI CERTIFICAZIONE
(art. 46, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
Il sottoscritto…………………………………..…… nato a ……..…………….... il …………..
residente a ………………………………….…in via ………………………………………….
A conoscenza delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sulla responsabilità penale cui può andare incontro in caso
di dichiarazioni mendaci;
DICHIARA
-
di essere in possesso del titolo di studio……………………….………..conseguito in
data ………….. presso……………………………………………………………….…
di essere in possesso della seguente specializzazione…………………………………..
altro ………………
Il sottoscritto autorizza altresì l’A.S.L. Prov. MI 2 al trattamento dei propri dati personali ai
fini degli adempimenti dell’espletamento della procedura concorsuale in oggetto.
Il dichiarante
……………………………..
——— • ———
SCHEMA TIPO DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE AL CONCORSO
Oggetto: DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER LA COPERTURA A TEMPO INDETERMINATO DI N. 1
POSTO DELLA CATEGORIA D – PROFILO: COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO – ASSISTENTE SANITARIO DA ASSEGNARE ALL’UOC OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO DEL DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE,
ACQUISTO E CONTROLLO
Spett.le Azienda Sanitaria Locale
della Provincia di Milano 2
U.O.S. Risorse Umane
c/o Ufficio Protocollo
Via Turati, 4
20063 CERNUSCO S/N MI
I....sottoscritt..............................……………........nato a ................................il….......................
residente in ………. ………Via……………………………………...n……c.a.p.......................
chiede di essere ammess....a partecipare al concorso pubblico in oggetto.
A tale fine, ai sensi dell’art. 46 del d.P.R. 28.12.2000 n. 445, dichiara sotto la propria responsabilità:
1) di essere in possesso della cittadinanza italiana, (ovvero di avere la cittadinanza in uno
Paesi degli Stati membri della Unione Europea);
2) di risultare iscritto nelle liste elettorali del Comune di ....................................................,
provincia di.............................(per i cittadini residenti in uno dei Paesi degli Stati
dell’Unione Europea il candidato deve dichiarare di essere in possesso dei diritti civili e
politici anche nello Stato di appartenenza o di provenienza ed avere adeguata conoscenza
della lingua italiana);
3) di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso;
4) di essere in possesso del diploma di Laurea (vecchio ordinamento) oppure diploma di laurea ..........................................................................................................................................
5) di aver assolto gli obblighi di leva;
6) di
aver
prestato
i
seguenti
servizi
nella
pubblica
amministrazione...........................................................................................................................................
7) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione, né di essere stato dichiarato decaduto da altro impiego pubblico;
8) di essere in possesso dei seguenti titoli ai fini della preferenza e precedenza nella nomina:..........................................................................................................................................
9) di scegliere quale lingua straniera in cui essere esaminato nella prova orale:……………………………………………………………………………………………
10) di conoscere l’uso delle seguenti apparecchiature e/o applicazioni informatiche:…………………………………………………………………….…………………….
Il/la sottoscritto/a dichiara inoltre, di accettare tutte le indicazioni e prescrizioni contenute nel
bando di concorso pubblico.
Il/la sottoscritto/a dichiara, altresì di eleggere il seguente domicilio presso il quale deve, ad
ogni effetto, essere fatta ogni eventuale comunicazione, impegnandosi a comunicare le eventuali variazioni successive ed esonerando l’Asl Milano 2 da qualsiasi responsabilità in caso di
propria irreperibilità (fermo restando che in caso di invio della presente domanda tramite PEC
o CEC-PAC equivale automaticamente a elezione di domicilio informatico ad ogni effetto):
Via ........................................................n.......Città……….......................................(c.a.p.............)
Recapito telefonico: prefisso...........n...................
Cellulare
Indirizzo mail:
data.......................................
In fede
Firma……………………
——— • ———
FAC SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO
DI NOTORIETA’
(art. 47, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
Il sottoscritto……………………………….……… nato a ……………..………… il…………
residente a …………………………………..…….. in via …………………………………….
A conoscenza delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sulla responsabilità penale cui può andare incontro in caso
di dichiarazioni mendaci;
DICHIARA
-
che le copie dei documenti allegati alla presente dichiarazione sono conformi agli originali in mio possesso (numerare le fotocopie allegate);
di aver prestato servizio presso …………………….….. nel profilo di …...……………
dal ………………. al……………….. con rapporto di lavoro a tempo determinato/indeterminato a tempo pieno/part time …%
altro
Il sottoscritto autorizza altresì l’A.S.L. Prov. MI 2 al trattamento dei propri dati personali ai
fini degli adempimenti dell’espletamento della procedura concorsuale in oggetto.
Il dichiarante
…………………………
Allegato: fotocopia non autenticata di un documento d’identità in corso di validità
– 76 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Azienda ospedaliera di Desio e Vimercate - Vimercate (MB)
Avviso pubblico per il conferimento di incarico quinquennale
per n. 1 posto di direttore della disciplina di ortopedia e
traumatologia per la s.c. di ortopedia e traumatologia presidio di Vimercate
In esecuzione della deliberazione n. 228 del 17 marzo 2014
è indetto avviso pubblico per il conferimento di incarico quinquennale di cui all’art. 15 ter del d.lgs. n. 502/92, come introdotto dall’art. 13 del d.lgs. n. 229/99, per la copertura di
•n. 1 posto di direttore della disciplina di Ortopedia e Traumatologia - Area di Chirurgia e delle specialità c chirurgiche - S.C. di Ortopedia e Traumatologia - Presidio di Vimercate.
Il presente avviso è emanato in conformità al d.p.r. 484/97 con
l’osservanza delle norme previste dal d.lgs. 502/92 e successive
modificazioni ed integrazioni, nonché dal d.l. 158/12 convertito
con modificazioni nella l. 189/12 e dalla deliberazione di Giunta
regionale n. X/553 del 2 agosto 2013 «Approvazione delle linee
di indirizzo regionale recanti i criteri e le procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di Struttura Complessa a
dirigenti sanitari (area medica, veterinaria e del ruolo sanitario)
in ottemperanza all’art. 15, comma 7 bis d.lgs. 502/92.».
1. REQUISITI GENERALI E SPECIFICI DI AMMISSIONE
Per l’ammissione all’avviso sono richiesti i seguenti requisiti:
1)possesso della cittadinanza italiana o di uno stato membro dell’Unione Europea;
2)incondizionata idoneità fisica alle mansioni della posizione funzionale a concorso; l’accertamento di tale idoneità
sarà effettuata prima dell’immissione in servizio in sede di
visita preventiva;
3)età non superiore ad anni 61; i candidati che abbiano
già compiuto il 61° anno di età e non abbiano superato il
65° anno alla data di scadenza del bando, potranno essere ammessi alla procedura concorsuale solamente se dichiareranno sulla domanda di partecipazione l’impegno
a permanere in servizio fino alla conclusione dell’incarico
quinquennale, ai sensi della vigente normativa.
REQUISITI SPECIFICI DI AMMISSIONE (ART. 5 DEL D.P.R. 484/97):
1)Iscrizione all’Albo dell’Ordine professionale attestata da
certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella
di scadenza del bando, ovvero iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea,
fermo restando in questo caso l’obbligo dell’iscrizione
all’albo in Italia prima dell’assunzione in servizio;
2) Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina oggetto del presente avviso o disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in una disciplina
equipollente,
ovvero
anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina.
Per la determinazione e valutazione dell’anzianità di servizio utile per l’accesso all’ex secondo livello dirigenziale, si fa
riferimento a quanto previsto negli articoli 10,11,12 e 13 del
d.p.r. n. 484/97 e dal d.m. Sanità n. 184 del 23 marzo 2000.
3)curriculum ai sensi dell’art. 8 del d.p.r. 10 dicembre 1997,
n. 484 in cui sia documentata una specifica attività professionale ed adeguata esperienza ai sensi dell’art. 6 del
sopra citato d.p.r. n. 484/1997;
4)attestato di formazione manageriale, conseguito ai sensi
dell’art. 7 del d.p.r. n. 484/1997; ai sensi dell’art. 15, commi 2 e 3 del citato d.p..r n. 484/1997, fino all’espletamento
del primo corso di formazione manageriale di cui all’art. 7
del d.p.r. n. 484/1997 l’incarico sarà attribuito senza l’attestato di formazione manageriale, fermo restando l’obbligo di acquisire l’attestato stesso entro un anno dall’inizio
dell’incarico.
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dal presente avviso per la presentazione delle domande di ammissione.
2. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE
DELLE DOMANDE
Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione scade alle ore 16.00 del 30° giorno successivo alla data
di pubblicazione dell’estratto del bando nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana.
Le domande di partecipazione dovranno essere indirizzate al
Direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Desio e Vimerca-
te - Ufficio Protocollo - Via Santi Cosma e Damiano, 10 - 20871 Vimercate (MB) - evidenziando sulla busta la dicitura «Domanda
concorso pubblico».
La consegna delle domande potrà avvenire:
1) a mano, presso l’Ufficio Protocollo - via Santi Cosma e Damiano, 10 - Vimercate (MB) - nei seguenti orari di apertura
al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 14,00; in
questo caso la data di presentazione della domanda sarà
comprovata dal numero di protocollo apposto dall’Ufficio
Protocollo sulla domanda stessa;
2)tramite posta elettronica certificata; in questo caso la domanda dovrà essere trasmessa in un unico file in formato
PDF al seguente indirizzo: [email protected]
Si precisa che la validità di tale invio è subordinato all’utilizzo da parte del candidato di casella postale elettronica certificata; non sarà pertanto ritenuto valido l’invio da
caselle di posta elettronica semplice/ordinaria anche se
indirizzato alla PEC suddetta.
La validità della trasmissione e ricezione del messaggio di
posta elettronica certificata è attestata dalla ricevuta di
avvenuta consegna;
3)a mezzo del Servizio Postale, tramite raccomandata con
avviso di ricevimento spedita entro il termine indicato; a tal fine fa fede il timbro e la data dell’ufficio postale
accettante.
Il termine sopra indicato per la presentazione delle domande è da considerarsi perentorio e, pertanto, l’inoltro di domande
dopo la scadenza dello stesso, per qualunque causa, anche
non imputabile al candidato, comporterà la non ammissibilità
del candidato alla procedura di selezione. Non saranno presi in
considerazione, in nessun caso, eventuali documenti pervenuti
oltre i termini di presentazione prescritti dal presente avviso. In
particolare, non saranno prese in considerazione le domande
inoltrate a mezzo del servizio postale che pervengano a questa
Azienda trascorsi 15 giorni dalla scadenza del termine sopra indicato, anche se spedite entro lo stesso.
L’Amministrazione declina fin d’ora ogni responsabilità per la
dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato e da mancata oppure
tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato
nella domanda, o per eventuali disguidi postali o telegrafici non
imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.
I candidati dovranno presentare domanda redatta in carta semplice, debitamente firmata, nella quale, sotto la propria
personale responsabilità e consapevoli delle sanzioni penali
previste in caso di dichiarazioni mendaci, dichiarino, in forma di
autocertificazione ai sensi degli art. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000:
1. la data, il luogo di nascita e la residenza;
2. il possesso della cittadinanza italiana o di uno stato membro dell’Unione Europea;
3. il comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi
della non iscrizione o cancellazione;
4. le eventuali condanne penali riportate, ovvero la dichiarazione di non aver riportato condanne penali;
5. di essere in possesso dei requisiti generali e specifici richiesti nel presente avviso;
6. di essere iscritti all’albo dell’Ordine dei Medici, con indicazione della Provincia;
7.i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e le
cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico
impiego;
8. il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e
secondo le modalità descritte nel presente avviso, espresso ai sensi del d.lgs. 196/03;
9. il domicilio presso il quale deve, ad ogni effetto, essere fatta
ogni necessaria comunicazione inerente il presente avviso
ed il recapito telefonico; in caso di mancata indicazione
vale, ad ogni effetto, la residenza di cui al precedente punto 1) del presente elenco; eventuali variazioni successive
dovranno essere tempestivamente comunicate a questa
Amministrazione; in caso contrario la stessa si intende sollevata da qualsiasi responsabilità in caso il candidato risulti irreperibile presso l’indirizzo indicato.
La domanda deve essere sottoscritta da parte del candidato,
a pena di esclusione dalla procedura.
La firma non deve essere autenticata a sensi dell’art. 35 del
d.p.r. 445/00 e non è soggetta ad imposta di bollo.
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
3. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
1)autocertificazione resa ai sensi del d.p.r. n. 445 del 28 dicembre 2000 attestante l’anzianità di servizio richiesta per
l’ammissione e specializzazione nella disciplina o in una
disciplina equipollente;
2)curriculum professionale, redatto in carta semplice, datato e firmato dal concorrente. Al curriculum, oltre all’elenco
cronologico delle pubblicazioni, vanno allegate le pubblicazioni ritenute più significative;
3) casistica operatoria certificata dal Direttore Medico di Presidio o dal Direttore Sanitario. Ai sensi dell’art. 6 - comma 2
- del d.p.r. n. 484/97, le casistiche devono essere riferite al
decennio precedente alla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
4) eventuali pubblicazioni scientifiche e lavori in genere editi
a stampa;
5)ricevuta comprovante l’avvenuto versamento di € 10,00=
non rimborsabili da effettuarsi a mezzo di c/c postale
n. 41562208 intestato a Azienda ospedaliera di Desio e Vimercate indicando come causale «Contributo spese partecipazione concorso pubblico»;
6)fotocopia documento di riconoscimento in corso di
validità;
7) elenco in triplice copia, in carta semplice, dei titoli e documenti presentati, numerati progressivamente in relazione al
corrispondente titolo e con indicazione del relativo stato
(se originale o fotocopia autenticata).
I contenuti del curriculum professionale concernono le attività
professionali, di studio, direzionali-organizzative, con riferimento:
a)alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività
ed alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture
medesime;
b)alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed
alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di
direzione;
c) alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato;
d) ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per
attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o
estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei
tirocini obbligatori;
e)all’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di specializzazione, ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;
f) alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari,
anche effettuati all’estero, valutati secondo i criteri di cui
all’art. 9 del d.p.r. n. 484/1997, nonché alle pregresse idoneità nazionali;
g)alla produzione scientifica strettamente pertinente alla disciplina, pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzata da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché il
suo impatto sulla comunità scientifica.
4. AUTOCERTIFICAZIONI
a) GENERALITÀ
A decorrere dall’1 gennaio 2012 per l’effetto dell’entrata in
vigore delle norme che prevedono la «decertificazione» dei
rapporti tra P.A. e privati - non possono essere più accettate
le certificazioni rilasciate dalle Pubbliche Amministrazioni
in ordine a stati, qualità personali e fatti elencati all’art. 46
d.p.r. 445/00 o di cui l’interessato abbia diretta conoscenza
(art. 47 d.p.r. 445/00).Tali certificati sono sempre sostituiti dalle
dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà
in quanto le P.A. non possono più né richiederli né accettarli.
Pertanto eventuali certificati allegati alla domanda di partecipazione alla presente procedura sono considerati nulli ad
eccezione dell’attestazione della tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, che resta
esclusi dal regime delle autocertificazioni.
b) AUTOCERTIFICAZIONE
E’ necessario, ai fini della validità. che le dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà contengano:
−− dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita,
residenza);
−− esplicita indicazione della consapevolezza «delle sanzioni
penali previste dall’art. 76 d.p.r. 445/00 in caso di dichiarazione mendaci» e «della decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base
di dichiarazioni non veritiere»;
−− indicazione di tutti gli elementi utili per identificare e valutare i titoli autocertificati (ad esempio: nella dichiarazione
di servizi lavorativi deve indicarsi l’esatta denominazione
dell’Azienda, la data di inizio e cessazione del servizio, l’esatta qualifica ricoperta; nella dichiarazione di titoli di studio deve indicarsi la denominazione del titolo conseguito,
la data di conseguimento, l’ente che l’ha rilasciato, l’eventuale punteggio);
−− la dichiarazione di aver preso visione dell’informativa, ai
sensi dell’art. 13 del d.lgs. 196/2003, relativa al trattamento
dei dati personali contenuta nel presente bando.
Qualora l’autocertificazione non fosse redatta nei termini sopra indicati, la stessa non avrà effetto alcuno.
L’incompletezza o la non chiara descrizione di tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende
presentare comporta la non valutazione del titolo stesso.
Le autocertificazioni non correttamente redatte non sono sanabili e saranno considerate come non presentate.
Si declina pertanto ogni responsabilità per la mancata valutazione di quanto dichiarato.
Si rammenta, infine, che l’Azienda è tenuta ad effettuare idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni
sostitutive ricevute e che, oltre alla decadenza dell’interessato
dai benefici eventualmente conseguiti sulla base di dichiarazione non veritiere, sono applicabili le sanzioni penali previste
per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci.
Sul sito internet istituzionale dell’Azienda, all’indirizzo www.aodesiovimercate.it - sezione «amministrazione trasparente» - è
disponibile il modello utilizzabile per le autocertificazioni.
c) DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ ALL’ORIGINALE
Qualora il candidato ritenga utile allegare copia di pubblicazioni o di qualsiasi tipo di documento ai fini della valutazione è
necessario che gli stessi siano dichiarati conformi all’originale.
Ai fini della validità la dichiarazione di conformità all’originale
delle pubblicazioni edite a stampa e/o qualsiasi documento
allegati in copia alla domanda di partecipazione deve essere
fatta ai sensi dell’art. 47 d.p.r. 445/01 e deve contenere:
−− dati anagrafici (nome, cognome. data e luogo di nascita,
residenza);
−− esplicita indicazione della consapevolezza «delle sanzioni
penali previste dall’art. 76 d.p.r. 445/00 in caso di dichiarazione mendaci» e «della decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base
di dichiarazioni non veritiere»;
−− la precisa denominazione di tutti i documenti e/o le pubblicazioni di cui si vuole attestare la conformità all’ originale.
Qualora la dichiarazione di conformità all’originale non fosse redatta nei termini sopra indicati, la stessa non avrà effetto
alcuno e pertanto i documenti e/o le pubblicazioni allegate
non potranno essere valutati.
d) AUTOCERTIFICAZIONE DEL CURRICULUM
Le informazioni contenute nel curriculum non potranno essere oggetto di valutazione se lo stesso non è redatto in forma
di autocertificazione secondo quanto previsto al precedente
punto b).
In particolare il candidato dovrà autocertificare:
1) i periodi di servizio precisando:
−− l’esatta denominazione dell’Azienda (pubblica o privata) presso la quale è stato svolto il servizio;
−− l’esatta qualifica ricoperta (qualifica dirigenziale e disciplina rivestita);
−− il tipo di rapporto di lavoro (a tempo determinato/indeterminato, di collaborazione coordinata e continuativa,
libero professionale, borsa di studio, etc.);
−− l’impegno orario (n. ore/settimana);
−− la data di inizio (giorno/mese/anno) e di conclusione
del servizio prestato (giorno/mese/anno);
2) i soggiorni di studio o di addestramento professionale per
attività attinenti alla disciplina in rilevanti Strutture italiane o
estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei
tirocinii obbligatori precisando:
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
−− l’esatta denominazione dell’ Azienda (pubblica o privata) presso la quale è stato svolto il servizio;
−− l’impegno orario (n. ore/settimana);
−− la data di inizio (giorno/mese/anno) e di conclusione
del soggiorno (giorno/mese/anno);
3) attività didattica presso i corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario di laurea o di specializzazione
ovvero presso le scuole per la formazione di personale sanitario precisando:
−− l’esatta denominazione della Struttura (pubblica o privata) presso la quale è stata svolta l’attività didattica;
−− l’impegno orario annuo;
−− la data di inizio (giorno/mese/anno) e di conclusione
dell’ attività didattica (giorno/mese/anno);
4)altro: il candidato può autocertificare ogni altra notizia in
ordine a stati, qualità personali e fatti che ritenga utile ai
fini della selezione tenuto conto della disciplina e del fabbisogno che definisce la Struttura oggetto del presente avviso ovvero allegare copia con dichiarazione di conformità all’originale (vedi presente articolo punto c) di atti che
contengono le medesime notizie.
e)
AUTOCERTIFICAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE A CORSI
CONGRESSI CONVEGNI RITENUTI PIÙ RILEVANTI E ATTINENTI
RISPETTO ALLA DISCIPLINA E AL FABBISOGNO CHE DEFINISCE
LA STRUTTURA OGGETTO DEL PRESENTE AVVISO
La partecipazione ad attività formative non potrà essere oggetto di valutazione se le stesse non sono dichiarate in forma
di autocertificazione.
In particolare il candidato dovrà autocertificare la partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari precisando:
−− l’esatta denominazione dell’evento e il luogo dove si è
svolto;
−− la data di inizio (giorno/mese/anno) e di conclusione
dell’evento (giorno/mese/anno)
−− se la partecipazione all’evento è avvenuta in qualità di discente o di relatore;
f) PUBBLICAZIONI
Il candidato dovrà allegare le pubblicazioni edite a stampa
ritenute più rilevanti e attinenti rispetto alla disciplina e al fabbisogno che definisce la struttura oggetto del presente avviso.
Le pubblicazioni devono essere allegate in originale o in copia dichiarata conforme all’originale (vedi presente articolo
punto c):
non sono ammessi:
−− lavori manoscritti, dattiloscritti ed in bozza di stampa.
−− pubblicazioni edite a stampa in copia semplice senza dichiarazione di conformità all’originale.
5. DESCRIZIONE DEL FABBISOGNO
PRESENTAZIONE AZIENDALE E CONTESTO ORGANIZZATIVO E CLINICO IN CUI SI INSERISCE LA STRUTTURA COMPLESSA (PROFILO
OGGETTIVO)
L’Azienda ospedaliera di Desio e Vimercate è inserita nel territorio della Provincia di Monza e Brianza, che ha una superficie
di 405 km², una popolazione di circa 850.000 abitanti. L’Azienda è diffusamente rappresentata sul territorio con 10 poliambulatori, 4 centri dialisi, 4 centri psichiatrici, 15 sedi di neuropsichiatria infantile e 11 centri odontostomatologici. Sono 5 le
strutture ospedaliere, 1.200 i posti letto accreditati, circa 3.440
i dipendenti, circa 47.000 / aa i ricoveri, circa 5.500.000 /aa le
prestazioni ambulatoriali, circa 195.000 /aa gli accessi presso
tutte le strutture di Pronto Soccorso e circa 5.500 / aa i parti.
Con d.g.r. n. 4639 del 28 dicembre 2012 la Regione Lombardia ha approvato il nuovo Piano di Organizzazione aziendale
2012-2014 che prevede la Struttura complessa di Ortopedia e
Traumatologia dell’Ospedale di Vimercate, all’interno del Dipartimento di emergenza urgenza.
La S.C. gestisce tutte le patologie di pertinenza ortopedica e
traumatologica. In particolare si interessa della traumatologia
degli arti e anche del bacino, dei politrauma, della protesica
nei vari ambiti, della chirurgia della mano (dito a scatto, sindrome del tunnel carpale, morbo di De Quervain, Protesi Artrosi). Una particolare specializzazione è quella della chirurgia
del ginocchio, attraverso artroscopia, ricostruzione legamentosa, interventi sulla cartilagine, osteotomie di tibia e di femore
e protesi sia monocompartimentali che totali. Inoltre viene ef-
fettuata, con tecniche innovative, la chirurgia della spalla con
l’artroscopia, interventi a cielo aperto e la protesica.
Utilizza l’area di degenza secondo criteri di intensità di cura
con posti letto posizionati nel Petalo Bianco per patologia di
elezione sotto i 5 gg, nel Petalo Rosso per patologia di elezione
sopra i 5 gg e per le urgenze. Inoltre ha una sala gessi posizionata in P.S. per la prima accoglienza dei traumi ed in reparto
per le necessità dei ricoverati, una sala operatoria dell’urgenza, dell’elezione e dei piccoli interventi ed effettua ambulatori
divisionali delle diverse specialistiche.
Collabora con la Scuola di Specialità di Ortopedia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ed effettua attività di ricerca.
Nel 2012 sono stati effettuati 1.184 ricoveri, 1.494 interventi chirurgici, 36.859 prestazioni ambulatoriali.
Gli obiettivi che devono essere perseguiti dalla struttura complessa sono di mantenere un elevato livello tecnico per le procedure già eseguite e di garantire una pronta e qualificata
risposta alle richieste traumatologiche, con una forte integrazione con il sistema dell’emergenza-urgenza,
COMPETENZE PROFESSIONALI, MANAGERIALI, CONOSCENZE
SCIENTIFICHE E ATTITUDINI RICHIESTE PER ASSOLVERE LE FUNZIONI RICHIESTE (PROFILO SOGGETTIVO)
La gestione della S.C. dovrà essere assicurata da un Direttore
che alle capacità tecniche proprie della ortopedia e traumatologia, dovrà associate un forte senso organizzativo e di coordinamento manageriale.
Il candidato dovrà quindi documentare e/o argomentare:
•una consolidata esperienza nel trattamento chirurgico sia
in ambito ortopedico che traumatologico
•una comprovata esperienza, con ruoli di responsabilità, nella gestione di strutture semplici e/o complesse in ambito
organizzativo, in aziende di media ed alta complessità
•consolidata esperienza in merito alla gestione e alla promozione dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali
•conoscenza e/o utilizzo diretto di strumenti finalizzati alla
promozione della qualità aziendale, inteso come strumento
di gestione aziendale
•conoscenza e/o utilizzo diretto dei principali strumenti di
risk management, in maniera integrata con le altre componenti dipartimentali e aziendali
•buone capacità o attitudini relazionali per favorire la positiva soluzione dei conflitti e per facilitare e sostenere la collaborazione con le altre strutture complesse del Dipartimento
di urgenza emergenza
•attitudine a favorire un clima collaborativo e di fiducia
all’interno dell’équipe, orientato all’integrazione e allo sviluppo di indirizzi professionali differenti ma complementari,
per migliorare l’offerta qualitativa; capacità di riconoscere
criticità, rischi, eventi sentinella al fine di avviare percorsi di
miglioramento continuo
•leadership orientata alla valorizzazione e allo sviluppo professionale dei collaboratori;
•rispetto e orientamento al miglioramento degli strumenti di
informazione e coinvolgimento del paziente nei percorsi di
competenza
•comprovata attività scientifica e di ricerca nell’ambito di
competenza
6. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
DELLA PROCEDURA SELETTIVA
L’incarico sarà conferito a tempo determinato dal Direttore
generale nell’ambito di una rosa di tre candidati idonei selezionati da un’apposita Commissione di esperti, sulla base dei
migliori punteggi attribuiti. Il Direttore generale individua il candidato da nominare nell’ambito della terna predisposta dalla
commissione; ove intenda nominare uno dei due candidati che
non hanno conseguito il migliore punteggio, deve motivare la
scelta.
La Commissione di esperti è nominata dal Direttore generale,
e composta come previsto dall’art. 15 comma 7-bis del d.lgs.
n. 502/92 e dalla deliberazione di Giunta regionale n. X/553 del
2 agosto 2013, ed è costituita dal Direttore Sanitario dell’Azienda e da tre Direttori di Struttura Complessa nella disciplina della
presente selezione, sorteggiati da un elenco unico nazionale
tenuto dal Ministero della Salute. Qualora venissero sorteggiati
tre Direttori di Strutture Complesse nell’ambito di Aziende della Regione Lombardia, non si procederà alla nomina del terzo
sorteggiato e si proseguirà nel sorteggio fino ad individuare al-
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
meno un componente Direttore di Struttura Complessa presso
un’Azienda di una Regione diversa. Per ogni componente titolare deve essere sorteggiato un componente supplente. Qualora al momento del sorteggio il suddetto elenco nazionale non
dovesse essere stato predisposto, l’Azienda ospedaliera utilizzerà
elenchi provvisori suddivisi per disciplina ricavati dall’accorpamento degli elenchi nominativi disponibili di altre Regioni.
Le operazioni di sorteggio dei componenti della Commissione sono pubbliche e avranno luogo presso la S.C. Risorse Umane - Presidio Ospedaliero di Desio - via Mazzini, 1 - Desio (MB) con inizio alle ore 14.30 del primo martedì successivo al termine
ultimo di presentazione delle domande di partecipazione alla
selezione. In caso di indisponibilità dei nominativi sorteggiati, la
procedura di sorteggio verrà ripetuta con cadenza settimanale
presso la medesima sede in maniera automatica e senza necessità di ulteriore pubblicità.
La Commissione di valutazione elegge un presidente tra i tre
componenti sorteggiati; in caso di parità di voti è eletto il componente più anziano. In caso di punteggio di parità nelle deliberazioni della commissione prevale il voto del presidente.
I candidati in possesso dei requisiti richiesti saranno convocati per lo svolgimento di un colloquio almeno 15 giorni prima
del giorno fissato per il colloquio stesso mediante avviso pubblicato sul sito internet aziendale www.aodesiovimercate.it alla
sezione «Amministrazione trasparente» - bandi di concorso. Nessuna comunicazione verrà inviata ai singoli candidati in quanto,
a seguito della pubblicazione sul sito istituzionale, gli obblighi di
comunicazione e pubblicità devono ritenersi soddisfatti.
I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di un valido documento di identità.
I candidati che non si presenteranno al colloquio nel giorno e
all’ora stabiliti saranno considerati rinunciatari, qualunque sia la
causa dell’assenza.
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Ai sensi dell’art. 15 c. 7-bis punto b) del d.lgs. 502/1992 e s.m.i.
la Commissione di cui all’art. 6 del presente avviso effettua la
valutazione, con l’attribuzione di punteggi, mediante l’analisi
comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti (avuto anche riguardo alle necessarie competenze organizzative e
gestionali) dei volumi di attività svolta, dell’aderenza al profilo ricercato e degli esiti del colloquio.
Il colloquio è diretto alla valutazione delle competenze tecnico-professionali dei candidati nella specifica disciplina, con riferimento anche alle competenze organizzative e gestionali, coerentemente con il fabbisogno di cui al precedente articolo 5.
In conformità alla delibera di Giunta regionale n. X/553 del
2 agosto 2013 la Commissione attribuirà complessivamente un
totale di 100 punti ripartiti secondo i seguenti criteri:
a)CURRICULUM: attribuzione di un limite massimo di punti 40,
così suddiviso:
a.1Esperienza professionale: massimo 30 punti
In relazione al fabbisogno definito, in tale ambito verranno prese in considerazione le esperienze professionali del candidato con prevalente considerazione di
quelle maturate negli ultimi 5 anni, tenuto conto:
−− della tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le
strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua
attività e la tipologia delle prestazioni erogate dalle
strutture medesime;
−− della posizione funzionale del candidato nelle strutture e delle sue competenze, con indicazione di
eventuali specifici ambiti di autonomia professionale
con funzioni di Direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e i particolari risultati ottenuti nelle esperienze
professionali precedenti;
−− della tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volumi e complessità;
Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:
−− attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito;
−− caratteristiche dell’Azienda e della struttura in cui il
candidato ha maturato le proprie esperienze, in relazione al fabbisogno oggettivo;
−− durata, continuità e rilevanza dell’impegno professionale del candidato.
a.2Attività di formazione, studio, ricerca e pubblicazioni:
massimo 10 punti
Tenuto conto del fabbisogno definito, in tale ambito
verranno presi in considerazione:
−− i soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti
strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre
mesi, con esclusione dei tirocini obbligatori;
−− l’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione
di personale sanitario;
−− la partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o di relatore;
−− la produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali e internazionali;
−− la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica
e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.
Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:
−− attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito;
−− durata, continuità e rilevanza delle esperienze del
candidato;
−− rilevanza delle strutture nell’ambito delle quali sono
state svolte;
−− pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.
b)COLLOQUIO: attribuzione di un limite massimo di punti 60.
Il punteggio per la valutazione del colloquio sarà assegnato valutando, in relazione al fabbisogno determinato
dall’Azienda:
−− le capacità professionali nella specifica disciplina
con riferimento anche alle esperienze professionali
documentate;
−− le capacità gestionali, organizzative e di direzione con
riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere.
La Commissione, nell’ambito dell’attribuzione dei punteggi,
terrà conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle
risposte, dell’uso di linguaggio appropriato, della capacità di
collegamento con altre patologie o discipline o specialità per
la migliore soluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi.
Il colloquio è altresì diretto a testare la visione e l’originalità
delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa,
nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento
dell’organizzazione e della soddisfazione degli stakeholders della struttura stessa.
Prima dell’espletamento del colloquio, la Commissione, in
particolare attraverso il Direttore Sanitario, illustrerà nel dettaglio
il contenuto, oggettivo e soggettivo, della posizione da conferire,
affinché i candidati possano esporre interventi mirati e innovativi
sia dal punto clinico, sia da quello organizzativo e manageriale.
Con riferimento al colloquio, sarà dichiarato idoneo il candidato che raggiungerà la soglia minima di valutazione pari a
punti 40 su 60.
8. PUBBLICAZIONE SUL SITO INTERNET
ISTITUZIONALE DELL’AZIENDA
Ai sensi della d.g.r. 553/2013, in ottemperanza all’obbligo di
trasparenza e nel rispetto delle indicazioni contenute nella deliberazione del Garante per la protezione dei dati personali n. 88
del 2 marzo 2011, verranno pubblicati sul sito internet istituzionale aziendale, all’indirizzo www.aodesiovimercate.it - Sezione
«Amministrazione trasparente»:
a) la definizione del fabbisogno che caratterizza la struttura in
oggetto, sotto il profilo oggettivo e soggettivo;
b)la composizione della Commissione di Valutazione;
c) i curricula dei candidati presentatisi al colloquio;
d)la relazione della Commissione di Valutazione, contenente
anche l’elenco di coloro i quali non si sono presentati al
colloquio;
e) l’atto di attribuzione dell’incarico.
Sarà altresì pubblicato sul sito istituzionale aziendale il profilo
professionale del candidato prescelto per la nomina.
– 80 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Limitatamente al caso in cui la scelta del candidato da parte
del Direttore generale cada su uno dei due candidati che non
hanno conseguito il maggior punteggio, saranno pubblicate
anche le motivazioni espresse dal Direttore generale a sostegno
della scelta.
9. INFORMATIVA DATI PERSONALI
Tutti i dati personali conferiti a questa Amministrazione per
l’espletamento della presente procedura concorsuale verranno
trattati nel rispetto di quanto previsto nel d.lgs. 196/03.
La presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso al trattamento dei propri dati personali, compresi quelli sensibili, da parte dell’Azienda per lo svolgimento
della procedura concorsuale in oggetto nonché per tutti gli
adempimenti previsti a carico di questa Amministrazione dal
d.lgs. 33/13.
In particolare prima della nomina del candidato prescelto
verranno pubblicati sul sito internet aziendale i curricula inviati
dai candidati presentatisi al colloquio, in ottemperanza all’obbligo di trasparenza e nel rispetto delle vigenti normative in materia di protezione dei dati personali.
Si precisa che i suddetti dati conferiti dai candidati potranno
essere messi a disposizione di coloro che, mostrando un concreto interesse nei confronti della procedura in oggetto, ne facciano espressa richiesta ai sensi dell’art. 22 l. 241/90.
10. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
DELL’INCARICO
L’assegnatario dell’incarico sarà tenuto ad espletare la propria attività lavorativa con l’osservanza degli orari di lavoro stabiliti in applicazione del CCNL vigente all’atto dell’assunzione.
L’incarico di Direzione di struttura complessa implica il rapporto di lavoro esclusivo, ai sensi dell’art. 15 quinquies del d.lgs.
30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni ed è soggetto a conferma al termine di un periodo di prova
di sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla data di nomina a detto incarico.
Ai sensi dell’art. 13 del CCNL dell’Area Dirigenza Medica e SPTA dell’8 giugno 2000, l’incarico avrà decorrenza con l’effettiva
stipula di apposito contratto individuale di lavoro subordinato.
L’incarico avrà durata di cinque anni, con facoltà di rinnovo
per lo stesso periodo o per un periodo più breve, previa verifica positiva al termine dell’incarico, da effettuarsi da parte di un
Collegio Tecnico ai sensi delle vigenti disposizioni normative.
Il trattamento giuridico ed economico è regolato e stabilito
dalle norme legislative e contrattuali vigenti per l’Area della
dirigenza Medica e Veterinaria, nonché dai vigenti accordi
aziendali.
Il dirigente di struttura complessa è sottoposto alle verifiche
previste dalla vigente normativa.
11. DISPOSIZIONI VARIE
L’Amministrazione si riserva, a suo insindacabile giudizio, la facoltà, per motivate ragioni e nel pubblico interesse di prorogare,
sospendere, modificare, revocare (anche in modo parziale), annullare il presente avviso, nonché di riaprirne i termini e di non
conferire l’incarico messo a concorso, senza che per i candidati
sorga alcuna pretesa o diritto.
L’Azienda ospedaliera non intende avvalersi della possibilità
di utilizzare gli esiti della presente procedura selettiva, nel corso
dei due anni successivi alla data del conferimento dell’incarico,
nel caso in cui il dirigente a cui verrà attribuito l’incarico dovesse
dimettersi o decadere, conferendo l’incarico stesso ad uno dei
due professionisti facenti parte della terna iniziale.
Il termine massimo di conclusione della presente procedura è
fissato nel giorno 31 marzo 2014.
Per quanto non previsto dal presente bando si fa riferimento
alla normativa in materia di cui al d.lgs. n. 502/1992, e successive integrazioni e modificazioni, e relative norme di rinvio, al d.lgs.
n. 229/99, al d.p.r. n. 484/97 e alla deliberazione di Giunta regionale n. X/553 del 2 agosto 2013.
12. RESTITUZIONE DOCUMENTAZIONE ALLEGATA
La documentazione allegata alla domanda potrà essere ritirata personalmente o da un incaricato munito di delega, previo
riconoscimento tramite documento valido di identità personale,
solo dopo 120 giorni dall’avvenuto conferimento dell’incarico
da parte del Direttore generale. La restituzione dei documenti
potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine per il candidato non presentandosi al colloquio, ovvero per
chi, prima del colloquio stesso, dichiari espressamente, di rinunciare alla partecipazione alla procedura.
Per informazioni e chiarimenti in merito i candidati potranno rivolgersi all’Ufficio Concorsi di Desio - via Mazzini, 1
(tel. 0362/385366-7-8).
Il direttore generale
Pietro Caltagirone
——— • ———
FAC SIMILE DI DOMANDA DA REDIGERSI IN CARTA SEMPLICE.
Al DIRETTORE GENERALE
DELLA AZIENDA OSPEDALIERA DI DESIO E
VIMERCATE
UFFICIO PROTOCOLLO
VIA SANTI COSMA E DAMIANO 10
20871 VIMERCATE
Il sottoscritto ____________________________________ nato a __________________________
Il _______________ e residente in _________________________________________________
Via
_________________________________________________________________________
CHIEDE
di essere ammesso a partecipare al pubblico avviso per il conferimento di incarico quinquennale per
la copertura di N. 1 posto di Direttore della disciplina di Ortopedia e traumatologia – Presidio di
Vimercate - indetto con deliberazione n. ____ del _______________.
Consapevole che chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, formi atti falsi o ne faccia uso nei casi
previsti dal D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in
materia (art. 76 D.P.R. n. 445 del 28.12.2000), dichiara sotto la propria responsabilità:
1) di essere nato a _______________________________________ il ________, di essere residente
a ___________________________________ Via _______________________________________;
2) di essere in possesso della cittadinanza ____________________________________________;
3) di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di ___________________________________
ovvero:
di
non
essere
iscritto/essere
stato
cancellato
dalle
liste
del
Comune
di
__________________ per il seguente motivo: _______________________________________;
4) di non aver riportato condanne penali né di aver procedimenti penali in corso,
ovvero: di aver riportato le seguenti condanne penali _____________________________________;
5) di avere conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia in data _________________________
presso _______________________________________________________________________;
6) di avere conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo in
data___________________ presso __________________________________________________;
7) di aver conseguito la specializzazione in ___________________________________________ in
data _____________ presso________________________________________________________;
8) di essere iscritto all'Albo dell’Ordine dei Medici della provincia di ______________________;
9) di aver prestato servizio presso Pubbliche Amministrazioni come segue:
dal ______ al _______ in qualità di ___________________________ presso __________________
e che la risoluzione dei precedenti rapporti è stata determinata dalle seguenti cause _____________;
10) di non essere stato dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione per aver
conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non
sanabile;
11) di aver preso visione del relativo avviso e di sottostare a tutte le condizioni in esso stabilite ed
alle norme tutte di legge dei regolamenti interni ed eventuali successive modifiche degli stessi;
12) di acconsentire, ai sensi del D.lgs. 196/03, al trattamento dei dati personali per le finalità e
secondo le modalità descritte nell’avviso relativo alla procedura di cui alla presente domanda;
Chiede inoltre che ogni comunicazione relativa al presente concorso gli venga fatta al seguente
indirizzo: _________________________________ Telefono __________________________.
e-mail______________________
La presente domanda è valida quale dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o atto di notorietà
per stati, qualità personali e fatti ai sensi dell’art. 46 e 47 - D.P.R n. 445 del 28.12.2000 (Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa).
Data __________
FIRMA (leggibile)
_________________________________________
(sottoscrizione NON SOGGETTA ad autenticazione ai sensi dell’art. 39 DPR. 445/00)
(La mancata sottoscrizione comporta l’esclusione della domanda dalla presente procedura di selezione)
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 81 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE e/o ATTO DI NOTORIETA’
per stati, qualità personali e fatti
(Ai sensi dell’art. 46 e 47 - D.P.R n. 445 del 28.12.2000 – Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa)
Il Sottoscritto ___________________________________Nato a ___________________________________
il _______________, Residente in _________________________________________________________
Via _____________________________________________________________
consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal
citato testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (art. 76 D.P.R. n. 445
del 28.12.2000)
DICHIARA
luogo e data____________________________
firma del dichiarante
__________________________________
– 82 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Azienda ospedaliera Guido Salvini - Garbagnate Milanese (MI)
Notifica nuovo sorteggio componente titolare e componente
supplente commissione esaminatrice dell’avviso pubblico, per
titoli e colloquio, per il conferimento di incarico quinquennale
di struttura complessa: u.o.c. di gastroenterologia
Accertata l’impossibilità di un componente titolare e del relativo supplente (estrazione del 3 marzo 2014) a far parte della
commissione esaminatrice dell’avviso pubblico per il conferimento di
•incarico quinquennale di struttura complessa di Gastroenterologia,
si notifica che, le nuove operazioni di sorteggio avranno luogo
presso l’U.S.C. Amministrazione e Sviluppo del Personale dell’A.O.
«G. Salvini» - viale Forlanini n. 121 Garbagnate Milanese (MI) - alle ore 9,30 del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione di tale notifica sul BURL.
Garbagnate Milanese, 26 marzo 2014
Su delega del direttore generale
Il responsabile dell’u.s.c.
amministrazione e sviluppo del personale
Francesco Neri
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
– 83 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori - Milano
Indizione di avviso pubblico di mobilità volontaria per titoli
e colloquio riservato a personale dirigente con rapporto di
lavoro a tempo indeterminato, in servizio nelle aziende ed enti
del Servizio Sanitario Regionale e Nazionale per la copertura
di n. 1 posto a tempo pieno ed indeterminato di dirigente
medico (professional < 5 anni), disciplina otorinolaringoiatria,
da assegnare alla struttura complessa otorinolaringoiatria
Si rende noto che, in esecuzione delle determinazione 14 marzo 2014, n. 70DG, è stata indetta, in conformità alle norme di legge, nonché a quelle del relativo avviso, la seguente procedura
selettiva di mobilità volontaria per titoli e colloquio:
•n. 1 posto a tempo pieno ed indeterminato di Dirigente medico (professional < 5 anni) - disciplina Otorinolaringoiatria
- da assegnare alla s.c. Otorinolaringoiatria;
Le domande di ammissione all’avviso pubblico in oggetto,
datate e firmate, redatte in carta libera, e corredate della documentazione richiesta dovranno pervenire alla struttura complessa Risorse Umane e C.s. Settore Giuridico - area Concorsi - della
Fondazione IRCCS «Istituto Nazionale dei Tumori» via G.Venezian
n. 1 20133 Milano, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno
10 aprile 2014.
Il bando integrale è disponibile on-line sul sito della Fondazione www.istitutotumori.mi.it alla sezione Concorsi; gli interessati
possono altresì ritirarne copia presso la s.c. Risorse Umane e C.s.,
Settore Giuridico - area concorsi, della Fondazione stessa, dal
lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00
alle ore 15.30.
Per ulteriori informazioni: s.c. Risorse umane e c.s. settore giuridico - tel. 02/23903151-2255-2523.
Il direttore generale
Gerolamo Corno
– 84 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Parco regionale Spina Verde - Cavallasca (CO)
Concorso ad un posto di istruttore amministrativo contabile
categoria C1
E’ indetto pubblico concorso per soli esami per la copertura
di un posto a tempo pieno e indeterminato di «Istruttore amministrativo contabile» –Categoria «C» – Posizione Economica «C1»
– C.C.N.L.
Scadenza presentazione domande: ore 12,00 del 19 aprile 2014.
Titolo di studio richiesto: diploma ragioneria o perito
commerciale.
Per informazioni sito istituzionale dell’ente www.spinaverde.it sezione albo pretorio online – avvisi, o sezione news.
Cavallasca, 15 marzo 2014
Il direttore del parco
Vittorio Terza
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
– 85 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Casa di Riposo Santa Chiara - Azienda di Servizi alla
Persona (ASP) - Lodi
Avvio della procedura ai fini della nomina del consiglio di
indirizzo della «Casa di Riposo Santa Chiara - Azienda di
Servizi alla Persona (ASP)» - Lodi
Il sottoscritto geom. Luciano Bertoli, in qualità di Presidente
della Casa di Riposo Santa Chiara - Azienda di Servizi alla Persona (ASP) - Lodi, Ente di diritto pubblico con sede legale in Lodi,
via Paolo Gorini n. 48, avente quale preminente finalità istituzionale il soddisfacimento di bisogni di salute riferibili prevalentemente alla popolazione anziana;
Vista la legge regionale n. 1/2003 e successive integrazioni e
modificazioni;
Visto l’articolo 14 del regolamento regionale n. 11 del 4 giugno 2003, attuativo della legge regionale citata;
Viste altresì
−− la legge regionale n. 2/2012 - art. 2, comma 1 - ove è prevista in particolare la composizione del Consiglio di Indirizzo
delle Aziende di Servizi alla Persona di I^ classe;
−− la legge regionale n. 21/2012 - art. 6 - ove è previsto che la
carica di componente del Consiglio di Indirizzo è onorifica
e dà diritto soltanto al rimborso delle spese sostenute;
COMUNICA
che in data 24 luglio 2014 verrà a scadere, per esaurimento del
proprio mandato quinquennale, il Consiglio di Amministrazione
della Casa di Riposo Santa Chiara - Azienda di Servizi alla Persona (ASP) - Lodi.
Attesa la necessità di dover provvedere all’insediamento del
nuovo Organo amministrativo, denominato Consiglio di Indirizzo
e costituito - a norma dell’art. 6 dello Statuto vigente per l’Azienda - da cinque componenti, di cui:
a)n. due Consiglieri nominati dalla Giunta regionale della
Lombardia su proposta dell’Assessore competente per
materia;
b)n. due Consiglieri nominati dal Comune di Lodi in cui l’ASP
ha la propria sede legale, tra i quali il Comune stesso designa il Presidente;
c) n. 1 Consigliere nominato dal Sindaco del Comune di Lodi,
quale soggetto maggiormente rappresentativo degli interessi originari dell’Azienda, scelto fra una terna di nominativi designati dalle Organizzazioni di volontariato sociale
operanti in ambito comunale che risultino iscritte nel «Registro Generale Regionale del Volontariato»;
INVITA
le persone interessate a ricoprire la carica di amministratore dell’Azienda - in quanto in possesso dei requisiti previsti
dall’art. 15, comma 1, del regolamento regionale citato (comprovata esperienza nei settori di attività svolta dalla Casa di Riposo Santa Chiara - Azienda di Servizi alla Persona (ASP) - Lodi)
e nei cui confronti non ricorrano le cause di incompatibilità di
cui all’art. 8 della l.r. 1/2003 ed agli artt. 14 e 15 del regolamento
regionale) - a presentare la propria candidatura entro la data
del 24 aprile 2014, con le modalità eventualmente previste dagli
stessi Enti competenti alla nomina, a:
•Regione Lombardia - Assessorato Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato - Direzione generale - Piazza Città di
Lombardia n. 1 - 20124 Milano - sito internet www.famiglia.
regione.lombardia.it, ove è possibile reperire il fac-simile utile per la richiesta;
•Comune di Lodi - Segreteria-Staff del Sindaco - P.zza Broletto, 1 - 26900 Lodi.
DISPONE
La pubblicazione del presente atto all’Albo aziendale, sul sito
web www.asplodi.it e sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, nonché il contestuale inoltro dello stesso alla Regione
Lombardia e al Comune di Lodi anche al fine di promuovere eventuali ulteriori forme di pubblicizzazione della presente
procedura.
AVVERTE
tuttavia che la nomina del Consiglio di Indirizzo è solamente
eventuale, atteso che è in corso la trasformazione della Casa di
Riposo Santa Chiara - Azienda di Servizi alla Persona (ASP) - Lodi
in Fondazione.
Lodi, 18 marzo 2014
Il presidente
Luciano Bertoli
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Club Alpino Italiano - Milano
Bando di mobilità esterna volontaria per l’assunzione di n. 1
profilo amministrativo nella categoria B2 (ex VI qualifica
funzionale) a tempo indeterminato e pieno
Il direttore rende noto che il Club Alpino Italiano attiva la procedura di mobilità volontaria, ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 165
del 30 marzo 2001 per la copertura di
•n. 1 profilo amministrativo - categoria B2 (ex VI qualifica
funzionale) a tempo indeterminato e pieno da assegnare
all’Ufficio Servizi Tesseramento.
1. NUMERO DI POSTI DA RICOPRIRE E CATEGORIA
PROFESSIONALE D’INQUADRAMENTO
n. 1 posto - categoria B2 (ex VI qualifica funzionale) contratto Enti pubblici non economici.
2. PROFILO PROFESSIONALE/MANSIONI DA SVOLGERE
a)
Utilizzo, installazione, configurazione, manutenzione
di sistemi e/o di pacchetti software di produzione
individuale;
b)Supporto agli utenti interni e/o esterni nella risoluzione
delle problematiche connesse agli applicativi, delle
postazioni di lavoro ed ai sistemi utilizzati dall’ente nel
rispetto delle procedure di sicurezza previste, operando
una attività di prima valutazione dei malfunzionamenti segnalati, ed interfacciandosi con eventuali fornitori
esterni dei servizi di supporto;
c) Utilizzo del sistema di HelpDesk;
d)Gestione dei sistemi aziendali con particolare riguardo
alla gestione degli accessi ed alle risorse di rete basate
su procedure standard ed in collaborazione con eventuali fornitori esterni dei servizi;
3. AREA DI ASSEGNAZIONE
Area Amministrativa - Ufficio Servizi Tesseramento.
La sede unica di lavoro è sita in Milano, Via Errico Petrella
n. 19.
4. REQUISITI RICHIESTI
a) essere dipendenti di ruolo di una delle Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, d.lgs. n. 165/2001 e
successive modificazioni e integrazioni;
b)essere inquadrati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno nella categoria giuridica B2 (ex
VI qualifica funzionale) profilo amministrativo;
c) di essere in possesso del seguente titolo di studio: Diploma di Perito Informatico, o altro diploma equivalente
con specializzazione in informatica, ovvero altro diploma di scuola secondaria di secondo grado e attestazione di superamento di un corso di informatica riconosciuto, eventualmente conseguiti in Stati dell’Unione
Europea o in altre Nazioni il cui titolo di studio sia riconosciuto dall’ordinamento nazionale;
d)di essere in possesso di assenso preventivo al trasferimento, tramite mobilità volontaria, di cui all’art. 30 del
d.lgs. n. 165 del 30 marzo 2001, da parte dell’Amministrazione di provenienza.
Sono inoltre richieste:
−− conoscenze adeguate di tipo giuridico - amministrativo
(fondamenti di: diritto privato, diritto pubblico, normativa
sulla privacy);
−− conoscenza della lingua inglese;
−− familiarità con i processi e le metodologie di elaborazione,
organizzazione e controllo di dati e informazioni;
−− predisposizione al lavoro di gruppo, elevata flessibilità operativa, adattamento ai cambiamenti organizzativi, capacità relazionali di tipo professionale;
−− orientamento alla qualità del lavoro e alle esigenze
dell’utenza finale, con particolare riguardo al mondo del
volontariato.
5. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
I candidati devono dichiarare nella domanda di ammissione
alla selezione (vedi fac-simile domanda, allegato A):
a)le loro generalità e residenza;
b)l’Ente di appartenenza, categoria e profilo professionale
posseduto;
c) di avere superato il periodo di prova;
d)il possesso dei requisiti richiesti dal bando;
e) ogni altro elemento utile ai fini della redazione dell’elenco
dal quale attingere;
f) il recapito presso il quale, ad ogni effetto, deve essere trasmessa qualsiasi comunicazione relativa al trasferimento
richiesto.
Il Club Alpino Italiano non è responsabile di eventuali smarrimenti di comunicazioni inviate ai candidati per errori commessi
nelle indicazioni dei recapiti dichiarati.
La domanda, datata e sottoscritta dall’interessato, deve essere corredata dai seguenti documenti in carta semplice:
a)curriculum vitae in formato europeo;
b)certificato di servizio, rilasciato dall’Ente da cui dipende e
da altri Enti nel caso di precedenti rapporti. E’ ammessa
autocertificazione redatta ai sensi di legge;
c) fotocopia di valido documento d’identità.
In fase di istruttoria saranno effettuate opportune verifiche,
che comporteranno l’esclusione dalla graduatoria in caso di
dichiarazioni non veritiere.
La domanda di ammissione alla selezione dovrà pervenire alla Direzione del Club Alpino Italiano, via Errico Petrella 19, 20124
Milano entro il termine perentorio delle ore 12:00 del 14 aprile 2014, con una delle seguenti modalità:
−− consegna a mano presso il protocollo del Club Alpino Italiano, via Errico Petrella 19, 20124 Milano dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00;
−− spedizione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. In tal caso saranno ritenute validamente presentate soltanto le domande spedite entro il termine delle
ore 12:00 del 14 aprile 2014, purché pervenute presso l’Ente entro cinque giorni dalla data di scadenza prevista. Della data di spedizione farà fede il timbro postale;
−− invio tramite PEC del candidato alla casella di Posta Elettronica Certificata dell’Ente [email protected] . In tal caso saranno ritenute validamente presentate soltanto le domande
inviate entro il termine delle ore 12:00 del 14 aprile 2014;
della data di invio farà fede l’avviso del gestore PEC cui è
apposto il riferimento temporale.
Ai fini del presente bando, non saranno prese in considerazione le domande di mobilità già presentate a questo Ente, per
cui gli aspiranti per manifestare nuovamente il loro interesse, dovranno presentare domanda con le modalità di cui al presente
bando.
6. CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande di mobilità vengono valutate sulla base del curriculum professionale (titoli di studio, corsi di perfezionamento e
aggiornamento, e tutto ciò che concorra all’arricchimento professionale in relazione al posto da ricoprire).
Le domande pervenute sono esaminate da una Commissione selezionatrice, composta dal Direttore del Club Alpino Italiano e da due dipendenti dell’Ente con qualifica non inferiore alla
categoria C. E’ facoltà della Commissione esaminatrice avvalersi di componenti aggiunti esperti in materia informatica.
Sono escluse dalla graduatoria le candidature incomplete,
tardive o comunque prive dei requisiti previsti dal presente bando. Le domande ammesse sono valutate mediante la sommatoria dei seguenti punteggi a disposizione:
Descrizione
A
a1
a2
a3
B
Valutazione del curriculum professionale
Anni di servizio maturati
nell’identico profilo del
bando in categoria B2
(ex VI q.f.)
Anni di servizio maturati in categoria B2(ex VI
q.f.) ma in altro profilo
Corsi post diploma e
corsi di formazione non
inferiori a 36 ore
Colloquio
Minimo
Massimo
35
1 per anno
15
0,4 per anno
7
1 per ciascuno
3
40
I punteggi di frazione sono arrotondati per difetto all’unità inferiore fino ad 0,5 e per eccesso per unità superiore a 0,5.
Bollettino Ufficiale
– 87 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
I candidati sono ammessi al colloquio qualora il punteggio
attribuito alla valutazione della domanda non sia inferiore a 40.
7. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA SELEZIONE
La Commissione selezionatrice procede alla valutazione dei
candidati attraverso singoli colloqui con gli interessati, allo scopo di verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali
richiesti per il posto da ricoprire.
Ultimati i colloqui, la Commissione selezionatrice formula la
graduatoria generale ottenuta sommando il punteggio attribuito per la valutazione della domanda al punteggio dato per la
valutazione del colloquio.
Il punteggio minimo per l’accesso alla chiamata in mobilità
è di punti 70.
La graduatoria della selezione sarà approvata con determinazione del Direttore del Club Alpino Italiano, sarà immediatamente efficace ed avrà validità per il termine di tre anni dalla
data della sua pubblicazione all’Albo Pretorio dell’Ente sul sito
web istituzionale www.cai.it .
Questa Amministrazione si riserva la facoltà di utilizzare la graduatoria della selezione per assunzioni a tempo determinato di
personale della stessa categoria e profilo professionale.
L’EVENTUALE RINUNCIA DEL CANDIDATO IDONEO ALL’ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO NON COMPORTA LA SUA CANCELLAZIONE DALLA GRADUATORIA PER LA COPERTURA DI POSTI A
TEMPO INDETERMINATO.
CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
Il presente bando non produce alcun diritto all’assunzione
presso il Club Alpino Italiano, che si riserva, a suo insindacabile
giudizio, di stabilire modalità e tempo di tale assunzione, nonché
di rinunciarvi.
Per ogni eventuale chiarimento gli interessati potranno rivolgersi alla Segreteria generale del Club Alpino Italiano,
tel. 02 205723205, fax. 02 205723225, e-mail [email protected] .
Il direttore
Andreina Maggiore
Allegato A
(da compilare in carta semplice)
Al Direttore
del Club Alpino Italiano
Via Errico Petrella, 19
20124 Milano
Oggetto: Bando di mobilità esterna volontaria per l’assunzione di n. 1 profilo amministrativo
nella categoria B2 (ex VI qualifica funzionale) a tempo indeterminato e pieno.
_l__ sottoscritt__
_____________________________________________________________________________________
nat__ il __________________ a_______________________________________________ prov _______
codice fiscale __________________________________________________________________________
residente nel Comune di ______________________________ cap _______________prov_____________
via e n° Civico __________________________________________________________________________
eventuale recapito se diverso dalla residenza __________________________________________________
__________________________________________________ _____________________________________
tel________________________cell_____________________e-mail________________________________
eventuale PEC:______________________________________
con riferimento al bando di mobilità esterna volontaria, per la copertura di n. 1 profilo amministrativo
nella categoria B2 (ex VI q.f.) a tempo indeterminato e pieno.
CHIEDE
di essere ammesso a partecipare ala procedura di mobilità esterna volontaria ex art. 30 D.lgs. n. 165 del
30/3/2001 e successive modifiche e integrazioni, per la copertura dei posti summenzionati; a tal fine, ai
sensi del D.P.R. 25/12/2000 n. 445, consapevole delle sanzioni penali previste dalla legge, dichiara sotto la
propria responsabilità:
1. di essere dipendente di ruolo di una delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1 comma 2 del
D.lgs. n. 165 del 31.3.2001 e successive modificazioni e integrazioni, e prestare attività lavorativa a
tempo indeterminato presso l’Ente:
________________________________________________________________________________
dalla data ___________ nella categoria_________________________, con il profilo professionale di
________________________________________________________________________________;
2. di essere in possesso del seguente titolo di studio:
_________________________________________________________________________________
——— • ———
conseguito presso __________________________________________________________________
Il ___________ con votazione ________________________________________________________;
3. di possedere le competenze riferite al profilo professionale/mansioni da svolgere previste dal
bando;
4. di impegnarsi a comunicare tempestivamente per iscritto eventuali variazioni di indirizzo
sollevando l’Amministrazione da ogni responsabilità in caso di irreperibilità del destinatario;
5. _l__ sottoscritt__ chiede che ogni comunicazione relativa al bando venga trasmessa al seguente
indirizzo (se diverso dalla residenza):
______________________________________________________________________________;
6. di avere superato il periodo di prova;
7. di essere in possesso di assenso preventivo al trasferimento tramite mobilità volontaria, di cui
all’art. 30 del D.lgs. n. 165 del 30/3/2001, da parte dell’Amministrazione di provenienza;
8. di avere preso visione e di accettare in modo pieno e incondizionato le disposizioni del presente
bando di mobilità.
Allega:
-
curriculum vitae in formato europeo;
certificato di servizio rilasciato dall’Ente da cui dipende e da altri Enti nel caso di precedenti
rapporti; è ammessa l’autocertificazione ai sensi di legge;
assenso preventivo al trasferimento da parte dell’Amministrazione di provenienza;
fotocopia di un documento valido per il riconoscimento di identità (in corso di validità);
altri elementi utili al fine della valutazione della domanda.
Luogo e data, __________________________
Firma _____________________________________
(leggibile)
Informativa e consenso ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. 196/2003
Il Club Alpino Italiano informa che i dati personali e sensibili contenuti nella domanda di partecipazione
saranno trattati dalla Direzione esclusivamente ai fini delle presente procedura di mobilità esterna
volontaria, ivi compresa la pubblicazione sul sito internet istituzionale dell’Ente dell’esito finale della stessa,
garantendo la riservatezza di legge per i dati sensibili.
In qualsiasi momento, l’interessato può esercitare i diritti di cui all’Art. 7 del citato D.lgs. 196/2003.
Il/la Sottoscritto/a dichiara di avere preso visione dell’informativa di cui sopra ed esprime il consenso al
trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. del 30 giugno 2003 n. 196 unicamente per le
finalità legate al presente bando.
Luogo e data, __________________________
Firma _____________________________________
(leggibile)
– 88 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
D) ESPROPRI
Commissioni provinciali espropri
Commissione provinciale espropri di Monza e della Brianza
Provvedimento n. 2/2014 del 10 marzo 2014 - Determinazione dell’indennità definitiva di asservimento e di occupazione
temporanea per i lavori di potenziamento del metanodotto Mazzafame - Ceriano Laghetto DN 300 (12"), DP 24 bar; Cesano
Maderno - Novara DN 300 (12") - Varianti per inserimento punti di intercettazione. Derivazione per Lomazzo - Variante stacco
DN 300 (12"), in comune di Ceriano Laghetto (MB)
In data 10 marzo 2014 alle ore 14,30, presso gli uffici della Provincia di Monza e della Brianza, siti in Piazza Diaz n. 1, Sala Comitato piano ammezzato, si è tenuta la seduta della Commissione Provinciale Espropri.
Il presidente, verificata la regolarità della convocazione della Commissione nonché la validità della seduta, come da verbale, passa
all’esame degli argomenti posti all’ordine del giorno.
1° Argomento - Valutazione del fascicolo n. 1/2011 - Snam Rete Gas s.p.a.
Determinazione della stima definitiva di asservimento ed occupazione temporanea ai sensi dell’art. 22 del d.p.r. 327/01.
Lavori di potenziamento del metanodotto Mazzafame - Ceriano Laghetto DN 300 (12"), DP 24 bar; Cesano Maderno - Novara
DN 300 (12") - Varianti per inserimento punti di intercettazione; Derivazione per Lomazzo - Variante stacco DN 300 (12").
La Commissione:
vista la descrizione degli immobili come segue:
Mappale
Qualità
catastale
Sup. in
Asservim.
(mq)
Superficie
Occupazione
temporanea
(mq)
8
31
Bosco ceduo
46
96
Ceriano Laghetto
8
31
Incolto
produttivo
199
576
FERRARIO ANTONIO, fu ENRICO ERNESTO
Ceriano Laghetto
8
29
199
891
ISACCHI AMELIA, n. a Cislago 25 agosto 1914; deceduta a Milano 12 dicembre 2007: Eredi o aventi causa.
Ceriano Laghetto
3
3
2
2
24
2
47
48
Incolto
produttivo
Seminativo
Seminativo
Seminativo
Seminativo
388
192
352
876
751
305
654
1.690
BASILICO GIULIA, n. a Ceriano Laghetto
il 30 agosto 1937.
Ceriano Laghetto
3
4
Seminativo
111
175
BASILICO AMBROGIO MASSIMO, n. a
Saronno il 23 ottobre 1962.
Ceriano Laghetto
3
19
Seminativo
54
103
FABRIZIO VINCENZO, n. a Roma il 26 dicembre 1940 Roma l’8 aprile 1941;
PROIETTI ALBERTO n. a Fabrica di Roma
l’8 aprile 1941;
PROIETTI PREZIOSA n. a Fabrica di Roma
il 30 maggio 1937;
STEFANINI GIUSEPPINA, n. a Terni il
18 aprile 1949;
VIGANI MAURIZIO, n. a Villongo il 28 febbraio 1927;
MONIERI ANTONIA n. a Villongo il
13 giugno 1931.
Ceriano Laghetto
6
6
119
117
Seminativo
Seminativo
14
61
14
77
BASILICO ANDREA, n. a Saronno il
28 giugno 1977.
Ceriano Laghetto
3
125
Seminativo
51
96
SOCIETÀ AGRICOLA CASCINA DELLE
BETULLE S.R.L.
Ceriano Laghetto
2
17
Seminativo
55
195
Ditta
intestataria
Comune
Foglio
BONIFICA TERRENI LOMBARDI S.R.L. - Via
Merlo 3, Milano
Ceriano Laghetto
BASILICO EVA, n. a Cogliate l’1 luglio 1929, deceduta a Saronno 11 agosto 2010: Eredi o aventi causa.
Bollettino Ufficiale
– 89 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Mappale
Qualità
catastale
Sup. in
Asservim.
(mq)
Superficie
Occupazione
temporanea
(mq)
2
97
Seminativo
88
150
Ceriano Laghetto
2
46
Seminativo
312
617
BASILICO ANGELA, nata a Cogliate il
31 marzo 1949;
BASILICO CARLO, nato a Cogliate il
23 maggio 1957.
Ceriano Laghetto
2
16
Seminativo
40
90
MASCHERONI MARIO CLEANTO, n. a
Milano il 3 marzo 1928.
Ceriano Laghetto
2
2
44
43
Seminativo
Seminativo
113
82
188
138
GALDINI DARIO, n. a Coggiola il 2 agosto 1930.
Ceriano Laghetto
2
41
Seminativo
80
137
BASILICO ALDO, n. a Cogliate, Fu Paolo;
BASILICO AMELIA, n. a Cogliate il 31 ottobre 1935;
BASILICO ANGELA, n. a Cogliate il
31 marzo 1949;
BASILICO ANSELMO;
BASILICO CLAUDIO, n. a Saronno il
21 gennaio 1979;
BASILICO CRISTINA, n. a Tradate il 10 luglio 1971;
BASILICO DANIELE, n. a Cogliate il
2 marzo 1950, deceduto il 4 novembre 1999: Eredi o aventi causa;
BASILICO LAURA, n. a Cogliate il
22 maggio 1924;
BASILICO RACHELE, n. a Cogliate il
5 luglio 1921;
BASILICO RITA, n. a Ceriano Laghetto
l’1 febbraio 1944, deceduta il 22 luglio 1994: Eredi o aventi causa;
BASILICO ROMEO, n. a Cogliate il 3 gennaio 1929;
BASILICO STEFANO, n. a Cogliate il
23 dicembre 1914, deceduto il 15 giugno 2000: Eredi o aventi causa;
COGLIATI VERONICA, n. a Saronno il
20 gennaio 1949.
Ceriano Laghetto
2
50
Seminativo
371
730
Ditta
intestataria
Comune
Foglio
BASILICO FRANCESCA, n. a Cogliate il
16 dicembre 1909, deceduta a Varese il
3 aprile 1995: Eredi o aventi causa;
BASILICO GIUSEPPE, n. a Cantello il
17 marzo 1953;
BASILICO LUIGI, n. a Cantello il 27 febbraio 1936, deceduto a Gallarate il
21 gennaio 2002: Eredi o aventi causa;
BASILICO MARIA, n. a Cantello il 29 ottobre 1948;
BASILICO PIER CARLO, n. a Cantello il
30 ottobre 1942;
BASILICO SERGIO n. a Cantello il 9 novembre 1933.
Ceriano Laghetto
SALA ALESSANDRO n. a Saronno il
11 marzo 1971;
SALA ANGELA, n. a Cogliate il 11 giugno 1938;
SALA CORRADO, n. a Saronno il 3 maggio 1963;
SALA GIANCARLO, n. a Cogliate il
3 luglio 1934, deceduto il 3 luglio 1934:
Eredi o aventi causa;
SALA GIUSEPPINA, n. a Cogliate il 24 ottobre 1940;
SALA STEFANIA, n. a Saronno il 12 novembre 1973;
SIMION GABRIELLA, n. a Saronno il
4 maggio 1949.
– 90 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune
Foglio
Mappale
Qualità
catastale
Sup. in
Asservim.
(mq)
Superficie
Occupazione
temporanea
(mq)
BORGHI SANDRO, n. a Cogliate il
15 aprile 1949, deceduto il 12 febbraio 2011: Eredi o aventi causa;
PIZZI LUIGIA, n. a Ceriano Laghetto il
31 gennaio 1916.
Ceriano Laghetto
2
49
Seminativo
304
587
DAL POZZO LORENZO, n. a Saronno il
19 marzo 1968.
Ceriano Laghetto
1
37
Seminativo
0
68
RIVOLTA ANTONIO, fu Giuseppe.
Ceriano Laghetto
1
17
Seminativo
10
26
GALLUZZO ROSANNA, n. a San Giovanni
di Gerace il 21 agosto 1966.
Ceriano Laghetto
1
86
Seminativo
135
0
BASILICO ANTONIA, fu Enrico;
BASILICO FILIPPINA, fu Enrico;
BASILICO Pierina, fu Enrico.
Ceriano Laghetto
1
62
Seminativo
237
423
COLMEGNA GIUSEPPINA, n. a Saronno il
9 aprile 1945;
DESENZANI LUIGIA o LUIGIA MARIA, n. a.
Castiglione delle Stiviere il 18 gennaio 1923
Ceriano Laghetto
2
11
78
18
Seminativo
Seminativo
688
170
1.834
246
5.228
10.857
Ditta
intestataria
Superficie totale
La Commissione:
visto il fascicolo n. 1 all’ordine del giorno della riunione odierna nonchè la documentazione agli atti del fascicolo stesso;
vista la completezza della documentazione acquisita agli atti del fascicolo;
visto l’azzonamento degli immobili in questione;
considerato che gli immobili di cui trattasi non dispongono dei requisiti - di cui alla normativa vigente - di edificabilità;
visto in particolare l’art. 22 del d.p.r. n. 327/01;
tenuto conto dell’art. 44 del Testo unico sugli Espropri - d.p.r. 327/2001, si procede prendendo a riferimento il testo »L’indennità d’espropriazione e di asservimento - Faust Romano - Maggioli Editore», che propone di assimilare la servitù di metanodotto a quella di
acquedotto;
tenuto conto delle caratteristiche dei fondi in esame, si ritiene adeguato applicare un’aliquota del 10% del valore venale dell’area
quantificato in €/mq. 12,00, inclusiva dei. costi a carico dei proprietari derivanti da tributi e altre oneri gravanti sul fondo;
premesso quanto sopra si ritiene che il valore dell’indennità di asservimento, ad esclusione dei mapp. 117-119 del foglio 6 ricadenti
su sede stradale comunale, ammonti a €/mq. 1,20;
in merito all’indennità per l’occupazione temporanea, si fa riferimento all’art. 50 del d.p.r. n. 327/01, a cui si applica un’indennità
calcolata in ragione di 1/12 dell’indennità di espropriazione per ogni anno di occupazione e, per ogni mese o frazione di mese. Per il
caso in oggetto si calcolano n. 9 mesi ed un’indennità di occupazione temporanea pari a €/mq. 0,75.
Si precisa, per i mappali 117-119 del foglio 6 ricadenti su sede stradale denominata via G. Sandri (strada pubblica come da informazioni acquisite dagli uffici provinciali), che l’indennità non è dovuta in quanto non si tratta di servitù e l’intervento è autorizzabile
mediante concessione da acquisire presso l’ente gestore della strada, ai sensi del codice della strada d.lgs. 285/92 art. 25 e relativo
regolamento di attuazione d.lgs. 495/92 art. 67.
vista la relazione di stima n. 1/2014 proposta dai relatori Arch. Delia Barbis, Arch. Alberto Colombo, Arch. Gabriele Casillo, Dott.ssa
Alessandra Colombo, Dott. Tiziano Tenca, Geom. Raffaele Lodise, Agr. Giovanni Roccisano;
Sup. in
Asservimento
(mq)
Valore di
mercato delle
aree (€/mq)
Incidenza
asservimento
su valore di
mercato (%)
Indennizzo
unitario per
asservimento
(€/mq)
Indennità di
Asservimento
(€)
Superficie
Occupazione
temporanea
(mq)
Indennizzo
unitario per
occupazione
temporanea
(€/mq)
Bosco
Ceduo
46
12,00
10%
1,20
55,20
96
0,75
72,00
127,20
BASILICO EVA, n. a
Cogliate l’1 luglio 1929.
Ceriano
Laghetto
8
30
Incolto
produttivo
199
12,00
10%
1,20
238,80
576
0,75
432,00
670,80
FERRARIO ANTONIO,
fu ENRICO ERNESTO
Ceriano
Laghetto
8
29
Incolto
produttivo
199
12,00
10%
1,20
238,80
891
0,75
668,25
907,05
Indennità
totale
Qualità
catastale
31
Indennità di
occupazione
(€)
Mappale
8
BONIFICA TERRENI
LOMBARDI S.R.L.
Comune
Ceriano
Laghetto
Ditta
intestataria
Foglio
ritenuto di determinare, come base di calcolo ai fini della determinazione della stima definitiva di asservimento, il valore di €/
mq 12,00, come riportato nella sottostante tabella:
Bollettino Ufficiale
– 91 –
Qualità
catastale
Sup. in
Asservimento
(mq)
Valore di
mercato delle
aree (€/mq)
Incidenza
asservimento
su valore di
mercato (%)
Indennizzo
unitario per
asservimento
(€/mq)
Indennità di
Asservimento
(€)
Superficie
Occupazione
temporanea
(mq)
Indennizzo
unitario per
occupazione
temporanea
(€/mq)
Indennità di
occupazione
(€)
Indennità
totale
3
3
2
2
24
2
47
48
388
192
352
876
12,00
12,00
12,00
12,00
10%
10%
10%
10%
1,20
1,20
1,20
1,20
465,60
230,40
422,40
1.051,20
751
305
654
1.690
0,75
0,75
0,75
0,75
563,25
228,75
490,50
1.267,50
1.028,85
459,15
912,90
2.318,70
BASILICO GIULIA, n.
a Ceriano Laghetto
il 30 agosto 1937
Ceriano
Laghetto
3
4
Seminativo
111
12,00
10%
1,20
133,20
175
0,75
131,25
264,45
BASILICO AMBROGIO MASSIMO, n. a
Saronno il 23 ottobre 1962.
Ceriano
Laghetto
3
19
Seminativo
54
12,00
10%
1,20
64,80
103
0,75
77,25
142,05
BASILICO ANDREA,
n. a Saronno il
28 giugno 1977.
Ceriano
Laghetto
3
125
Seminativo
51
12,00
10%
1,20
61,20
96
0,75
72,00
133,20
SOCIETÀ AGRICOLA
CASCINA DELLE
BETULLE S.R.L.
Ceriano
Laghetto
2
17
Seminativo
55
12,00
10%
1,20
66,00
195
0,75
146,25
212,25
BASILICO FRANCESCA, n. a Cogliate il
16 dicembre 1909;
BASILICO GIUSEPPE,
n. a Cantello il
17 marzo 1953;
BASILICO LUIGI, n. a
Cantello il 27 febbraio 1936;
BASILICO MARIA, n.
a Cantello il 29 ottobre 1948;
BASILICO PIER CARLO, n. a Cantello il
30 ottobre 1942;
BASILICO SERGIO n.
a Cantello il 9 novembre 1933.
Ceriano
Laghetto
2
97
Seminativo
88
12,00
10%
1,20
105,60
150
0,75
112,50
218,10
SALA ALESSANDRO
n. a Saronno il
11 marzo 1971;
SALA ANGELA, n. a
Cogliate il 11 giugno 1938;
SALA CORRADO, n.
a Saronno il 3 maggio 1963;
SALA GIANCARLO,
n. a Cogliate il
3 luglio 1934;
SALA GIUSEPPINA,
n. a Cogliate il
24 ottobre 1940;
SALA STEFANIA, n.
a Saronno il 12 novembre 1973;
SIMION GABRIELLA,
n. a Saronno il
4 maggio 1949.
Ceriano
Laghetto
2
46
Seminativo
312
12,00
10%
1,20
374,40
617
0,75
462,75
837,15
BASILICO ANGELA,
n. a Cogliate il
31 marzo 1949;
BASILICO CARLO,
n. a Cogliate il
23 maggio 1957.
Ceriano
Laghetto
2
16
Seminativo
40
12,00
10%
1,20
48,00
90
0,75
67,50
115,50
MASCHERONI
MARIO CLEANTO, n.
a Milano il 3 marzo 1928.
Ceriano
Laghetto
2
2
44
43
Seminativo
Seminativo
113
82
12,00
12,00
10%
10%
1,20
1,20
135,60
98,40
188
138
0,75
0,75
141,00
103,50
267,60
201,90
Foglio
Ceriano
Laghetto
Comune
ISACCHI AMELIA, n.
a Cislago 25 agosto 1914.
Seminativo
Seminativo
Seminativo
Seminativo
Ditta
intestataria
Mappale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
– 92 –
Bollettino Ufficiale
Sup. in
Asservimento
(mq)
Valore di
mercato delle
aree (€/mq)
Incidenza
asservimento
su valore di
mercato (%)
Indennizzo
unitario per
asservimento
(€/mq)
41
Seminativo
80
12,00
10%
1,20
BASILICO ALDO, n. a
Cogliate, fu Paolo;
BASILICO AMELIA,
n. a Cogliate il
31 ottobre 1935;
BASILICO ANGELA,
n. a Cogliate il
31 marzo 1949;
BASILICO ANSELMO;
BASILICO CLAUDIO,
n. a Saronno il
21 gennaio 1979;
BASILICO CRISTINA,
n. a Tradate il 10 luglio 1971;
BASILICO DANIELE,
n. a Cogliate il
2 marzo 1950;
BASILICO LAURA,
n. a Cogliate il
22 maggio 1924;
BASILICO RACHELE,
n. a Cogliate il
5 luglio 1921;
BASILICO RITA, n. a
Ceriano Laghetto
l’1 febbraio 1944;
BASILICO ROMEO,
n. a Cogliate il
3 gennaio 1929;
BASILICO STEFANO,
n. a Cogliate il
23 dicembre 1914;
COGLIATI VERONICA, n. a Saronno il
20 gennaio 1949.
Ceriano
Laghetto
2
50
Seminativo
371
12,00
10%
1,20
BORGHI SANDRO,
n. a Cogliate il
15 aprile 1949,
deceduto il 12 febbraio 2011: Eredi o
aventi causa;
PIZZI LUIGIA, n. a
Ceriano Laghetto il
31 gennaio 1916.
Ceriano
Laghetto
2
49
Seminativo
304
12,00
10%
1,20
DAL POZZO LORENZO, n. a Saronno il
19 marzo 1968.
Ceriano
Laghetto
1
37
Seminativo
0
0
0
RIVOLTA ANTONIO,
fu Giuseppe.
Ceriano
Laghetto
1
17
Seminativo
10
12,00
GALLUZZO ROSANNA, n. a San
Giovanni di Gerace
il 21 agosto 1966.
Ceriano
Laghetto
1
86
Seminativo
135
BASILICO ANTONIA,
fu Enrico;
BASILICO FILIPPINA,
fu Enrico;
BASILICO PIERINA, fu
Enrico.
Ceriano
Laghetto
1
62
Seminativo
COLMEGNA GIUSEPPINA, n. a Saronno il 9 aprile 1945;
DESENZANI LUIGIA
o LUIGIA MARIA, n.
a. Castiglione delle
Stiviere il 18 gennaio 1923
Ceriano
Laghetto
2
11
78
18
Seminativo
Seminativo
Totali
137
0,75
102,75
198,75
730
0,75
547,50
992,70
364,80
587
0,75
440,25
805,05
0
0,00
68
0,75
51,00
51,00
10%
1,20
12,00
26
0,75
19,50
31,50
12,00
10%
1,20
162,00
0
0,00
0
162,00
237
12,00
10%
1,20
284,40
423
0,75
317,25
601,65
688
170
12,00
12,00
10%
10%
1,20
1,20
825,60
204,00
1.834
246
0,75
0,75
1.375,50
184,50
6.183,60
10.766
5153
445,20
Indennità
totale
96,00
Indennità di
occupazione
(€)
Indennizzo
unitario per
occupazione
temporanea
(€/mq)
Qualità
catastale
2
Superficie
Occupazione
temporanea
(mq)
Mappale
Ceriano
Laghetto
Indennità di
Asservimento
(€)
Foglio
GALDINI DARIO, n. a
Coggiola il 2 agosto 1930.
Ditta
intestataria
Comune
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
2.201,10
388,50
8.074,50 14.258,10
Bollettino Ufficiale
– 93 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
STABILISCE
1 - di approvare le stime e le indennità come proposte dal relatore ed elencate in premessa;
2 - di trasmettere il presente provvedimento all’Ente richiedente, per gli adempimenti di competenza, nonché alla Regione Lombardia per la pubblicazione sul BURL.
La presente decisione viene assunta all’unanimità dalla Commissione.
Il presidente
Antonio Infosini
Il segretario
Sebastiano Taccetta
Commissione provinciale espropri di Pavia
Provvedimento n. 3/2012 del 19 febbraio 2013 - Determinazione indennità definitiva di occupazione. Opera: interventi di
ristrutturazione e adeguamento funzionale del sistema irriguo primario costituito dal subdiramatore Pavia - 1° stralcio funzionale
Ente richiedente: Consorzio d’irrigazione e Bonifica Est/Sesia via Carlo Negri, 7 Novara.
SINTESI PROVVEDIMENTO:
La Commissione regolarmente costituita,
– presieduta dal Presidente;
– visto il d.p.r. 327/01;
ha determinato all’unanimità le seguenti indennità, come risultanti dalla relazione di stima depositata in atti:
Comune di Comune di Zinasco Fg. 2 - Mapp. 80-110-78-77-76 - Fg. 11 - Map. 54 qualità seminativo €./mq 7,40; Fg. 2 - Mapp. 79 Fg. 11 - Mapp. 28 qualità Bosco, €./mq. 1,69; Fg. 2 - mapp. 74 qualità seminativo arborato, €/mq. 5,28; Fg. 26 - Comune di Gropello
Cairoli Mapp. 5-60-15-45-46 qualità seminativo irriguo €/mq. 7,60.
Il presidente
Primo Bacchio
La segretaria
Alessandra Meraldi
– 94 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Province
Provincia di Bergamo
Avviso al pubblico. Enel Distribuzione s.p.a. – Richiesta autorizzazione alla costruzione ed esercizio linea elettrica in cavo aereo
con tensione 15 kV/400 volt per allacciamento P.T.P. n. 37177 denominato «Laghetti» e linee connesse in località Laghetti nel
Comune di Schilpario (BG). Pratica Enel n. 516136 (919)
AVVIO DEL PROCEDIMENTO
(art. 7 e 8 l. 241/1990 e s.m.i., art. da 2 e ss. l.r. n. 52/82, l.r. n. 03/09 e d.p.r. 327/01 e s.m.i. )
1. Enel Distribuzione S.p.a., concessionaria in forza del D.M. 13 ottobre 2003 del Ministero delle Attività Produttive dell’attività di distribuzione dell’energia elettrica, ha la necessità di realizzare l’impianto elettrico in oggetto indicato per il miglioramento della qualità del
servizio e per il potenziamento della rete elettrica di distribuzione dell’energia elettrica nazionale, ed in particolare di quella presente
in Comune di Schilpario (BG) e pertanto, con istanza presentata in data 20.11.13 (prot. Provincia 108731), successivamente integrata
con note in data 18.02.14 (prot. Provincia 17190) ed in data 26.02.14 (prot. Provincia 19945), ha chiesto l’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio dell’opera con la dichiarazione di pubblica utilità;
2. il tracciato dell’opera, risultante dal progetto preliminare, interessa il territorio del Comune di Schilpario nella Provincia di Bergamo;
3. gli atti di tale progetto, completi di relazione tecnica, elaborati grafici ed elenco dei proprietari catastali, oltre all’istanza di cui al
punto 1, a norma della legge 241/1990, resteranno depositati per trenta giorni consecutivi, decorrenti dalla data di pubblicazione del
presente avviso presso il Settore Viabilità, Pianificazione Territoriale e Trasporti - Servizio Espropri della Provincia di Bergamo, sito in Bergamo, Via Sora 4, ove potrà essere esaminato, in orario d’ufficio, previo appuntamento telefonico (035/387.877);
4. con il presente avviso, da valere anche ai sensi e per gli effetti degli artt. 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241, ha inizio la fase
istruttoria del procedimento di approvazione del progetto, autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio nonché dichiarazione di
pubblica utilità;
5. le eventuali osservazioni, ove pertinenti al procedimento in essere, dovranno essere presentate/inoltrate dagli interessati con memorie scritte e documenti al Servizio Espropri della Provincia di Bergamo di cui sopra, (fax 035/387294 - PEC [email protected]
bergamo.it) entro il termine perentorio di 30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso, per essere successivamente valutate nella apposita Conferenza di Servizi che sarà tenuta fra le Amministrazioni, Enti e Società competenti ad esprimersi
sull’opera;
6. il presente avviso, viene affisso per 30 giorni consecutivi all’albo pretorio del Comune di Schilpario (BG) e viene inoltre pubblicato
sul sito informatico della Regione Lombardia;
7. il presente avviso integra infine a tutti gli effetti, anche la comunicazione personale ai sensi dell’art. 8, comma 3, della legge 7.8.90
n. 241;
8. si indica quale responsabile del procedimento il Responsabile del Servizio Produzione e Trasporto di Energia della Provincia di
Bergamo, dott.ing. Stefano Chiesa;
9. il referente della Società promotrice è la sig.ra Loredana Angioletti – tel. 030.5203574 - domiciliata per la carica presso Enel Distribuzione S.p.a. - PLA API BS;
10. di seguito, si riporta l’elenco dei terreni interessati all’autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera con dichiarazione di
pubblica utilità;
Comune censuario di Schilpario (BG)
N. ORDINE
1
2
DITTA INTESTATARIA
PIZIO GIACOMO
MARCHIONI ALDO
NOVELLI MAURIZIO
NOVELLI ROBERTO
FOGLIO
MAPPALE
9
2264
9
482
Il responsabile del procedimento
Stefano Chiesa
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 233 del 13 marzo 2014. Lavori di realizzazione di una rotatoria tra la ex S.S. 415 e la S.P. 181 in comune
di Zelo Buon Persico. Esproprio immobili in comune di Paullo - Provincia di Milano
OMISSIS
DETERMINA
Art. 1 - In favore della Provincia di Lodi è pronunciata l’espropriazione dei seguenti immobili, occorrenti alla realizzazione dell’opera
indicata in premessa:
In comune di Paullo Fg. 4 map. 117 ex 50/a di mq. 1.275 Intestati a: MOMCUCCO Società Semplice con sede in Milano Codice fiscale: 03619490158 - In Comune di Paullo Fg. 4 map. 98 ex 25/a di mq. 3.330 Fg. 4 map. 100 ex 26/a di mq. 420 Fg. 4 map. 102 ex 23/a
di mq. 2.990 Fg. 4 map. 110 ex 46/a di mq. 2.510 Fg. 4 map. 111 ex 46/b di mq. 160 Intestati a: MANZONI GIOVANNI n. Camisano il
13 ottobre 1931 prop. ¼ Codice fiscale: MNZ GNN 31R13 B484O; MANZONI GIUSEPPE ANTONIO n. Casalaletto Vaprio il 22 agosto 1934
prop. ¼ Codice fiscale: MNZ GPP 34M22 B891N; MANZONI MAURO GIUSEPPE n. Galgagnano il 15 gennaio 1933 prop. ¼ Codice fiscale: MNZ MGS 33A15 D868P; MANZONI SERGIO MARTINO n. Milano il 14 maggio 1962 prop. 1/16 Codice fiscale: MNZ SGR 62E14 F205C;
MANZONI MARTINO MICHELE n. Milano il 5 giugno 1971 prop. 1/16 Codice fiscale: MNZ MTN 71H05 F205I; MANZONI LOREDANA n.
Sant’angelo Lod. il 2 ottobre 1960 prop. 1/16 Codice fiscale: MNZ LDN 60R42 I274Q; MANZONI MILENA n. Milano il 28 maggio 1965
prop. 1/16 Codice fiscale: MNZ MLN 65E68 F205E - In Comune di Paullo Fg. 4 map. 104 ex 28/a di mq. 1.055 Fg. 4 map. 53 di mq. 110
Fg. 4 map. 106 ex 30/a di mq. 1360 Fg. 4 map. 108 ex 29/a di mq. 60 Intestati a: CIPOLLA DOMENICO ANGELO n. Zelo Buon Persico il
27 settembre 1928 Codice fiscale: CPL DNC 28P27 M158Q - In Comune di Paullo Fg. 4 map. 113 ex 67/a di mq. 650 Intestati a: ESPOSITO ASSUNTA n. San Felice a Cancello il 27 giugno 1952 prop. ½ Codice fiscale: SPS SNT 52H67 H834H; GAGLIARDI MICHELE n. San
Felice a Cancello il 27 agosto 1951 prop. ½ Codice fiscale: GGL MHL 51M27 H834I - In Comune di Paullo Fg.4 map. 115 ex 55/a di
mq. 95 Intestati a: API s.p.a. con sede a Roma Codice fiscale: 00441670585.
La Provincia di Lodi è pertanto autorizzata a procedere alla occupazione permanente e definitiva degli immobili sopra descritti per un
totale di € 178.443,92
Art. 2 - La Provincia di Lodi notificherà la presente determinazione agli aventi diritto nelle forme previste per la notifica degli atti processuali e civili, provvederà in termini di urgenza alla trascrizione della presente determinazione presso il competente Ufficio dei Registri
Immobiliari ed adempirà a tutte le formalità necessarie affinchè le volture catastali e le trascrizioni apparenti dai libri censuari ed ipotecari risultino in piena corrispondenza con la traslazione dei beni immobili disposta con la presente determinazione.
Bollettino Ufficiale
– 95 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Art. 3 - Estratto della presente determinazione sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, all’Albo Pretorio dei questa Amministrazione provinciale.
Art. 4 - Avverso il presente provvedimento potrà essere proposto ricorso al TAR entro 60 giorni dalla data di notificazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Art. 5 - Il presente provvedimento, non comportando spese, non assume rilevanza contabile ed è esente da bollo e da tributi speciali ai sensi della legge 21 novembre 1967 n. 1149 e del d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 642 e in conformità al disposto dell’art. 11 d.l. n. 540/92
(Ministero delle Finanze, Dipartimento del Territorio, Risoluzione 29 novembre 96 n. 259/T e legge 23 dicembre 1998 n. 448).
Il dirigente del dipartimento infrastrutture, lavori pubblici e mobilità
Maurizio Pozzi
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 234 del 13 marzo 2014. Lavori di realizzazione di una rotatoria tra la ex S.S. 415 e la S.P. 181 in comune
di Zelo Buon Persico. Esproprio immobili in comune di Zelo Buon Persico
OMISSIS
DETERMINA
Art. 1 - In favore della Provincia di Lodi è pronunciata l’espropriazione dei seguenti immobili, occorrenti alla realizzazione dell’opera
indicata in premessa:
In comune di Zelo Buon Persico Fg. 1 map. 634 ex 7/a di mq. 5.745 Fg. 1 map. 662 ex 111/a di mq. 15 Fg. 1 map. 663 ex 111/b di
mq. 1.320 Fg. 1 map. 664 ex 111/c di mq. 325 Fg. 1 map. 112 di mq. 1.620 Fg. 1 map. 653 ex 463/a di mq. 7.125 Intestati a: OSPEDALE MAGGIORE DI MILANO con sede in Milano Codice fiscale: 04724150968 - In Comune di Zelo Buon Persico Fg. 1 map. 636 ex
8/a di mq. 1.110 Fg. 1 map. 638 ex 8/c di mq. 1.995Fg. 1 map. 639 ex 367/a di mq. 120 Intestati a: GIUPPONI LUIGINO n. Bergamo il
12 settembre 1959 Codice fiscale: GPPLGN59P12A794I; GIUPPONI ROSARIO n. San Pellegrino Terme il 17 gennaio 1957 Codice fiscale:
GPPRSR57A17I079Z - In Comune di Zelo Buon Persico Fg. 1 map. 641 ex 13/a di mq. 405 Intestati a: ALBASI MILVA n. Broni il 07 giugno 1961 Codice fiscale: LBSMLV61H47B201K; ALBASI PAOLO n. Pavia il 27 luglio 1966 Codice fiscale: LBSPLA66L27G388Q; DE FILIPPI
FERNANDA n. Borgoratto Mormorolo il 17 aprile 1932 Codice fiscale: DFLFNN32D57B030U - In Comune di Zelo Buon Persico Fg. 1 map.
651 ex 25/a di mq. 60 Intestati a: TESTA Alfonso nato a Capriglia Irpina il 23 aprile 1948 prop. ½ Codice fiscale: TSTLNS48D23B706F; TESTA SILVIA nata a Capriglia Irpina il 12 maggio 1949 prop. ½ Codice fiscale: TSTSLV49E52B706D - In Comune di Zelo Buon Persico Fg. 1
map. 643 ex 431/a di mq. 40 Fg. 1 map. 649 ex 104/a di mq. 65 Intestati a: IMMI s.r.l. con sede a Milano Codice fiscale: 11730910152
- In Comune di Zelo Buon Persico Fg. 1 map. 645 ex 456/a di mq. 425 Fg. 1 map. 647 ex 455/a di mq. 305 - Intestati a: TECNOIMM DI
BOGONI UGO S.A.S. con sede a Zelo Buon Persico Codice fiscale: 01786200152 - In Comune di Zelo Buon Persico Fg. 1 map. 106 di
mq. 100 Intestazione catastale: AMMINISTRAZIONE DELLE II.PP.A.B. con sede a Milano LUOGHI PII ELEMOSINIERI DI MILANO Intestazione reale: ARRIGONI MARCO nato a Milano il 18 settembre 1961 prop. ½ Codice fiscale: RRGMRC61P18F205U; MORO GISELLA nata
a Vimercate il 28 novembre 1960 prop. ½ Codice fiscale: MROGLL60S68M052M - In Comune di Zelo Buon Persico Fg. 1 map. 660 ex
18/b di mq. 5.640 Fg. 1 map. 108 di mq. 1.420 Fg. 1 map. 109 di mq. 590 Intestati a: S.R.L. DAMA con sede a Tavazzano con Villavesco
Codice fiscale: 09014050158
La Provincia di Lodi è pertanto autorizzata a procedere alla occupazione permanente e definitiva degli immobili sopra descritti per un
totale di € 208.401,02.
Art. 2 - La Provincia di Lodi notificherà la presente determinazione agli aventi diritto nelle forme previste per la notifica degli atti processuali e civili, provvederà in termini di urgenza alla trascrizione della presente determinazione presso il competente Ufficio dei Registri
Immobiliari ed adempirà a tutte le formalità necessarie affinchè le volture catastali e le trascrizioni apparenti dai libri censuari ed ipotecari risultino in piena corrispondenza con la traslazione dei beni immobili disposta con la presente determinazione.
Art. 3 - Estratto della presente determinazione sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, all’Albo Pretorio dei questa Amministrazione provinciale.
Art. 4 - Avverso il presente provvedimento potrà essere proposto ricorso al TAR entro 60 giorni dalla data di notificazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Art. 5 - Il presente provvedimento, non comportando spese, non assume rilevanza contabile ed è esente da bollo e da tributi speciali ai sensi della legge 21 novembre 1967 n. 1149 e del d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 642 e in conformità al disposto dell’art. 11 d.l. n. 540/92
(Ministero delle Finanze, Dipartimento del Territorio, Risoluzione 29 novembre 96 n. 259/T e legge 23 dicembre 1998 n. 448).
Il dirigente del dipartimento infrastrutture, lavori pubblici e mobilità
Maurizio Pozzi
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 235 del 13 marzo 2014. Lavori di realizzazione di collegamento ciclopedonale lungo la S.P. 125 Borghetto
Lodigiano - Graffignana. Esproprio immobili in comune di Borghetto Lodigiano
OMISSIS
DETERMINA
Art. 1 - In favore della Provincia di Lodi è pronunciata l’espropriazione degli immobili come da tabella allegata, occorrenti alla realizzazione dell’opera indicata in premessa:
In comune di Borghetto Lodigiano Fg. 12 map. 41 ex 33/b di 1.550 mq Intestatari: BARONI EMILIO Codice Fiscale: BRNMLE41P19E648E.
La Provincia di Lodi è pertanto autorizzata a procedere alla occupazione permanente e definitiva degli immobili sopra descritti per un
totale di € 17.824,22.
Art. 2 - La Provincia di Lodi notificherà la presente determinazione agli aventi diritto nelle forme previste per la notifica degli atti processuali e civili, provvederà in termini di urgenza alla trascrizione della presente determinazione presso il competente Ufficio dei Registri
Immobiliari ed adempirà a tutte le formalità necessarie affinché le volture catastali e le trascrizioni apparenti dai libri censuari ed ipotecari risultino in piena corrispondenza con la traslazione dei beni immobili disposta con la presente determinazione.
Art. 3 - Estratto della presente determinazione sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, all’Albo Pretorio dei questa Amministrazione provinciale.
Art. 4 - Avverso il presente provvedimento potrà essere proposto ricorso al TAR entro 60 giorni dalla data di notificazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Art. 5 - Il presente provvedimento, non comportando spese, non assume rilevanza contabile ed è esente da bollo e da tributi speciali ai sensi della legge 21 novembre 1967 n. 1149 e del d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 642 e in conformità al disposto dell’art. 11 d.l. n. 540/92
(Ministero delle Finanze, Dipartimento del Territorio, Risoluzione 29 novembre 96 n. 259/T e legge 23 dicembre 1998 n. 448).
Il dirigente del dipartimento infrastrutture e mobilità
Maurizio Pozzi
– 96 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 236 del 13 marzo 2014. Lavori di riqualificazione della S.P. 141 «Brembio - Somaglia» nel tratto compreso
tra la ex S.S. 234 e Zorlesco. Esproprio immobili in comune di Casalpusterlengo e Somaglia
OMISSIS
DETERMINA
Art. 1 - In favore della Provincia di Lodi è pronunciata l’espropriazione degli immobili come da tabella allegata, occorrenti alla realizzazione dell’opera indicata in premessa:
In comune di Casalpusterlengo Fg. 14 map. 358 ex 70/b di 726 mq Intestatari: FRASCHINI MADDALENA Codice Fiscale: FRSMDL34C42B910R; SGARIBOLDI ALBERTO Codice Fiscale: SGRLRT31S25B961X; SGARIBOLDI MARINELLA Codice Fiscale:
SGRMNL61H46B910P; SGARIBOLDI MASSIMO Codice Fiscale: SGRMSM64A31B910F - In Comune di Casalpusterlengo Fg. 14 map. 360
ex 71/b di 333 mq Fg. 17 map. 42 ex 21/b di 1.068 mq Fg. 17 map. 40 ex 20/b di 1.433 mq Fg. 17 map. 44 ex 22/b di 1.975 mq Intestatari: IMMOBILIARE MELGONERA S.R.L. Codice Fiscale: 04119120154 - In Comune di Somaglia Fg. 2 map. 176 ex 56/b di 1.398 mq Intestatari: SOZZI FILIPPO Codice Fiscale: SZZFPP71R10D150Q; SOZZI NICOLA Codice Fiscale: SZZNCL76H03D150P - In Comune di Somaglia
Fg. 2 map. 172 ex 7/b di 1.639 mq Intestatari: CAPPELLETTI ANGELA GIOVANNA Codice Fiscale: CPPNLG51L70B910S; CROCE FRANCO
MARIA Codice Fiscale: CRCFNC50E08F205O - In Comune di Somaglia Fg. 2 map. 174 ex 8/b di 153 mq Intestatari: CROCE ANGELO
Codice Fiscale: CRCNGL61H30E648P - In Comune di Casalpusterlengo Fg. 14 map. 361 di 115 mq Fg. 17 map. 47 di 574 mq - In Comune di Somaglia Fg. 2 map. 178 di 930 mq Fg. 2 map. 179 di 53 mq Intestati a: RELIQUATI ACQUE ESENTI.
La Provincia di Lodi è pertanto autorizzata a procedere alla occupazione permanente e definitiva degli immobili sopra descritti per un
totale di € 78.057,76.
Art. 2 - La Provincia di Lodi notificherà la presente determinazione agli aventi diritto nelle forme previste per la notifica degli atti processuali e civili, provvederà in termini di urgenza alla trascrizione della presente determinazione presso il competente Ufficio dei Registri
Immobiliari ed adempirà a tutte le formalità necessarie affinché le volture catastali e le trascrizioni apparenti dai libri censuari ed ipotecari risultino in piena corrispondenza con la traslazione dei beni immobili disposta con la presente determinazione.
Art. 3 - Estratto della presente determinazione sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, all’Albo Pretorio dei questa Amministrazione provinciale.
Art. 4 - Avverso il presente provvedimento potrà essere proposto ricorso al TAR entro 60 giorni dalla data di notificazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Art. 5 - Il presente provvedimento, non comportando spese, non assume rilevanza contabile ed è esente da bollo e da tributi speciali ai sensi della legge 21 novembre 1967 n. 1149 e del d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 642 e in conformità al disposto dell’art. 11 d.l. n. 540/92
(Ministero delle Finanze, Dipartimento del Territorio, Risoluzione 29 novembre 96 n. 259/T e legge 23 dicembre 1998 n. 448).
Il dirigente del dipartimento infrastrutture e mobilità
Maurizio Pozzi
Provincia di Lodi
Determina dirigenziale n. 276 del 19 marzo 2014. Lavori di adeguamento alla classe IV CNR 80 della ex S.S. 235 «di Orzinuovi» tra lo
svincolo autostradale di Lodi e la S.S. 9 «Via Emilia». Esproprio immobili in comune di Lodi, Cornegliano Laudense, Pieve Fissiraga
OMISSIS
DETERMINA
Art. 1 - In favore della Provincia di Lodi è pronunciata l’espropriazione degli immobili come da tabella allegata, occorrenti alla realizzazione dell’opera indicata in premessa:
In Comune di Lodi Fg. 52 map. 347 ex 42/b di 860 mq Intestatari: SIDI S.R.L. Codice Fiscale: 05086370961 - In Comune di Lodi Fg. 52
map. 368 ex 174/b di 1.150 mq Fg. 52 map. 366 ex 172/b di 80 mq Fg. 52 map. 353 ex 47/b di 1.190 mq Fg. 52 map. 359 ex 51/b di
80 mq Intestatari: AGRIFIN 92 Codice Fiscale: 10640810155 - In Comune di Lodi Fg. 52 map. 355 ex 50/b di 560 mq Fg. 52 map. 356
ex 50/c di 4.120 mq Fg. 52 map. 361 ex 55/b di 10 mq Fg. 52 map. 362 ex 52/c di 110 mq Fg. 52 map. 364 ex 115/b di 210 mq Fg. 52
map. 357 ex 50/b di 1.010 mq Intestatari: SEMENZA PASQUALE n. Codice Fiscale: SMNPQL40B12I274Q - In Comune di Lodi Fg. 52 map.
345 ex 41/b di 830 mq Intestatari: RAMELLI SIRO Codice Fiscale: RMLSRI41C20E648O; ROVEDA ADELE RAFFAELE Codice Fiscale: RVDDRF47C57F119S - In Comune di Lodi Fg. 52 map. 351 ex 46/b di 850 mq Fg. 52 map. 349 ex 45/c di 250 mq Fg. 50 map. 193 ex 46/b
di 610 mq - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 1 map. 119 ex 91/b di 1.150 mq Fg. 1 map. 120 ex 91/c di 640 mq Fg. 1 map. 99
di 60 mq Fg. 1 map. 100 di 30 mq Fg. 1 map. 160 ex 78/b di 49 mq Intestatari: RAMELLI SIRO Codice Fiscale: RMLSRI41C20E648 - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 6 map. 278 ex 56/b di 2.840 mq Fg. 6 map. 279 ex 56/c di 1.271 mq Intestatari: PREMOLI TROVATI
PAOLO Codice Fiscale: PRMPLA30R13E648S; PREMOLI IDA Codice Fiscale: PRMDIA28S49E648W; PREMOLI ANTONIO Codice Fiscale:
PRMNTN37B07E648V - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 3 map. 490 ex 396/b di 4.175 mq Fg. 3 map. 491 ex 396/c di 5.386 mq
Fg. 3 map. 492 ex 396/d di 86 mq Fg. 3 map. 495 ex 394/b di 6.599 mq Fg. 3 map. 500 ex 496/a di 1.537 mq Fg. 3 map. 505 ex 496/b
di 1.821 mq Intestatari: CESARANI CECILIA Codice Fiscale: CSRCCL52D61E648P; ORSINI ANTONIA Codice Fiscale: RSNNTN61L45E648J;
ORSINI EGIDIO Codice Fiscale: RSNGDE47T18E648Z; ORSINI LUIGI Codice Fiscale: RSNLGU52H11D021B; ORSINI SAVINA Codice Fiscale:
RSNSVN49B56D021B - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 3 map. 498 ex 339/b di 61 mq Intestatari: SEC s.r.l. Codice Fiscale:
00807530191 - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 3 map. 11 di 310 mq Fg. 3 map. 482 ex 116/b di 23 mq Fg. 3 map. 483 ex 10/a
di 2.587 mq Fg. 3 map. 485 ex 10/c di 1.481 mq Intestatari: CREMASCHI INES Codice Fiscale: CRMNSI29S48E648I; VOLPI FRANCO Codice Fiscale: VLPFNC57A07E648B; VOLPI RAFFAELLA Codice Fiscale: VLPRFL50H66E648C - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 3
map. 473 ex 134/b di 31 mq Fg. 3 map. 474 ex 134/c di 130 mq Intestatari: ZIGHETTI ALESSANDRO Codice Fiscale: ZGHLSN73C02E648Y;
ZIGHETTI ELENA Codice Fiscale: ZGHLNE66T68E648B; ZIGHETTI LUCA Codice Fiscale: ZGHLCU73C02E648Y; ZIGHETTI MARINA Codice
Fiscale: ZGHMRN63L61E648T - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 3 map. 477 ex 115/b di 60 mq Intestatari: ARENSI GIOVANNI
Codice Fiscale: RNSGNN25H08H803V; ARENSI GIUSEPPE Codice Fiscale: RNSGPP54A25E648C; ARENSI PATRIZIA Codice Fiscale: RNSPRZ56E63E648I - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 3 map. 476 ex 121/b di 55 mq Intestatari catastali: FIORINI MARIO Codice Fiscale: FRNMRA56T24E648A; CIGOGNINI MADDALENA Codice Fiscale: CGGMDL41C58D868M; FIORINI BEATRICE Codice Fiscale:
FRNBRC68M43E648Z; FIORINI SABRINA Codice Fiscale: FRNSRN71L65E648Q; FIORINI PIETRO Codice Fiscale: FRNPTR77E13I274K; FIORINI
LOREDANA Codice Fiscale: FRNLDN54M67D021P; FIORINI SILVANA Codice Fiscale: FRNSVN60T45E648X - In Comune di Cornegliano
Laudense Fg. 1 map. 113 ex 89/b di 60 mq Fg. 1 map. 122 ex 92/b di 20 mq Fg. 1 map. 88 di 32 mq Fg. 1 map. 102 di 70 mq Intestatari: AUTOTECNICA DI MORONI RENATO E FIGLI S.N.C. Codice Fiscale: 01856720154 - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 1 map.
159 ex 80/b di 307 mq Intestatari: MORONI FILIPPO Codice Fiscale: MRNFPP69P03E648Y; ESPOSTI ANTONIA Codice Fiscale: SPSNTN35P46E648Z; MORONI RENATO Codice Fiscale: MRNRNT35P22E648T - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 1 map. 161 ex 87/b
di 99 mq Intestatari: BERGOMI CARLA Codice Fiscale: BRGCRL49E42B141Q; GAUDENZI SABRINA Codice Fiscale: GDNSRN73L48E648K;
GAUDENZI ANTONIO Codice Fiscale: GDNNTN42C10G171F; GAUDENZI EMILIO Codice Fiscale: GDNMLE46L07G171D; GAUDENZI GIANCARLO Codice Fiscale: GDNGCR51M13B141H GAUDENZI LUIGI Codice Fiscale: GDNLGU39B21G171L; LODIGIANI ALESSANDRA Codice
Fiscale: LDGLSN43B66E648D; RAFFAGLIO EMILIA Codice Fiscale: RFFMLE49H52E852U - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 1
map. 66 di 200 mq Fg. 1 map. 67 di 150 mq Fg. 1 map. 105 ex 29/b di 260 mq Intestatari: BOSELLI EMILIO Codice Fiscale: BSLMLE70H24E648Z; BOSELLI IDA Codice Fiscale: BSLDIA37B55E648O; BOSELLI PAOLA Codice Fiscale: BSLPLA63H60E648V - In Comune di
Bollettino Ufficiale
– 97 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Cornegliano Laudense Fg. 2 map. 225 ex 176/b di 82 mq Fg. 2 map. 226 ex 176/c di 41 mq Intestatari: CANTONI SHOES DI CANTONI
ANTONIO E C. Codice Fiscale: 92502130153 - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 2 map. 227 ex 96/b di 45 mq Intestatari:
CANTONI ANTONIO Codice Fiscale: CNTNTN50S20I274Z; CANTONI GIANCARLO Codice Fiscale: CNTGCR49H08I274N - In Comune di
Cornegliano Laudense Fg. 2 map. 212 ex 78/b di 97 mq Fg. 2 map. 214 ex 55/b di 39 mq Intestatari: LONIS ROBERTO Codice Fiscale:
LNSRRT48C12E648N - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 2 map. 223 ex 87/b di 13 mq Intestatari: BIFFI PIERA Codice Fiscale:
BFFPRI46A56A995Y; LIVRAGHI PIETRO ANTONIO Codice Fiscale: LVRPRN53H14B910G - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 2 map.
221 ex 68/b di 29 mq Intestatari: MORANO ROSARIO GIUSEPPINA Codice Fiscale: MRNRRG61E48F519S - In Comune di Cornegliano
Laudense Fg. 2 map. 232 ex 45/b di 22 mq Intestatari: FONTANELLA MARIA Codice Fiscale: FNTMRA38A57E648K; PERVERSI EMILIO
Codice Fiscale: PRVMLE38H27E840Z; RICCABONI ERMELINDA Codice Fiscale: RCCRLN47B46G096L - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 2 map. 218 ex 44/b di 101 mq Intestatari: TONINELLI ANTONIO Codice Fiscale: TNNNTN57T10G096Y; TONINELLI GIULIANO
Codice Fiscale: TNNGLN63S18E648G - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 4 map. 1012 ex 64/b di 25 mq Intestatari: BURLA ROSA
Codice Fiscale: BRLRSO57P56E648T; INVERNIZZI ANTONIO Codice Fiscale: NVRNTN51L12G096O - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 4 map. 1014 ex 218/b di 59 mq Intestatari: MONTI FABIO Codice Fiscale: MNTFBA56T01F260W; SGARIBOLDI LOREDANA Codice
Fiscale: SGRLDN57M52E648R - In Comune di Pieve Fissiraga Fg. 2 map. 182 ex 99/b di 454 mq Intestatari: EDIL 90 S.R.L. Codice Fiscale:
09543690151 - In Comune di Pieve Fissiraga Fg. 4 map. 594 ex 532/b di 96 mq Fg. 4 map. 595 ex 127/a di 675 mq Fg. 4 map. 597 ex
536/a di 211 mq Intestatari: S.A.S. IMMOBILIARE LUPA Codice Fiscale: 09430800152 - In Comune di Pieve Fissiraga Fg. 2 map. 143 di
1109 mq Intestatari: T.A. s.r.l. Codice Fiscale: 09429530158 - In Comune di Pieve Fissiraga Fg. 4 map. 598 ex 123/b di 93 mq CASIRAGHI
ANGELA Codice Fiscale: CSRNGL44A67E648T; PARACOLLI BENITO Codice Fiscale: PRCBNT42T07F205A - In Comune di Pieve Fissiraga
Fg. 4 map. 592 ex 449/b di 1.280 mq Intestatari: CENTRO LEASING BANCA S.P.A. Codice Fiscale: 00438000481; UNICREDIT LEASING
S.P.A. Codice Fiscale: 03648050015 - In Comune di Lodi Fg. 52 map. 394 di 197 mq Fg. 52 map. 396 di 220 mq Fg. 52 map. 411 di 353
mq Fg. 52 map. 412 di 606 mq Fg. 52 map. 413 di 323 mq Fg. 52 map. 414 di 1.030 mq Fg. 52 map. 415 di 222 mq Fg. 52 map. 416 di
202 mq - In Comune di Cornegliano Laudense Fg. 3 map. 480 di 150 mq Fg. 3 map. 488 di 63 mq Fg. 3 map. 487 di 59 mq Fg. 3 map.
493 di 49 mq Fg. 3 map. 497 di 87 mq Fg. 1 map. 150 di 919 mq Fg. 1 map. 156 di 345 mq Fg. 1 map. 116 di 30 mq Fg. 2 map. 210 di 23
mq Fg. 2 map. 215 di 120 mq Fg. 2 map. 216 di 1.775 mq Fg. 2 map. 219 di 179 mq Fg. 2 map. 230 di 541 mq Fg. 5 map. 286 di 278 mq
Fg. 4 map. 1007 di 41 mq Fg. 4 map. 1010 di 135 mq Fg. 4 map. 1013 di 40 mq - In Comune di Pieve Fissiraga Fg. 2 map. 150 di 128 mq
Intestati a: RELIQUATI ACQUE ESENTI
La Provincia di Lodi è pertanto autorizzata a procedere alla occupazione permanente e definitiva degli immobili sopra descritti per un
totale di € 361.523,11
Art. 2 - La Provincia di Lodi notificherà la presente determinazione agli aventi diritto nelle forme previste per la notifica degli atti processuali e civili, provvederà in termini di urgenza alla trascrizione della presente determinazione presso il competente Ufficio dei Registri
Immobiliari ed adempirà a tutte le formalità necessarie affinché le volture catastali e le trascrizioni apparenti dai libri censuari ed ipotecari risultino in piena corrispondenza con la traslazione dei beni immobili disposta con la presente determinazione.
Art. 3 - Estratto della presente determinazione sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, all’Albo Pretorio dei questa Amministrazione provinciale.
Art. 4 - Avverso il presente provvedimento potrà essere proposto ricorso al TAR entro 60 giorni dalla data di notificazione ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Art. 5 - Il presente provvedimento, non comportando spese, non assume rilevanza contabile ed è esente da bollo e da tributi speciali ai sensi della legge 21 novembre 1967 n. 1149 e del d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 642 e in conformità al disposto dell’art. 11 d.l. n. 540/92
(Ministero delle Finanze, Dipartimento del Territorio, Risoluzione 29 novembre 96 n. 259/T e legge 23 dicembre 1998 n. 448).
Il dirigente del dipartimento infrastrutture e mobilità
Maurizio Pozzi
Provincia di Milano
Decreto dirigenziale raccolta generale n. 1616/2014 del 18 febbraio 2014. Fasc. 11.15./2013/676. Lavori di estensione della
rete di trasporto gas metano: rifacimento allacciamento comune di San Donato Milanese; rifacimento allacciamento comune
di San Giuliano Milanese; rifacimento allacciamento Enipower s.p.a. da parte di Snam Rete Gas s.p.a. - Pagamento indennità
occupazione temporanea proprietà Guzzelloni - Pasini
IL DIRETTORE DEL SETTORE SVILUPPO INFRASTRUTTURE METROTRANVIARIE ED ESPROPRI
OMISSIS
DECRETA
Snam Rete Gas S.p.A., previo accertamento della libertà e proprietà degli immobili, pagherà alle proprietà concordatarie interessate dai lavori di estensione della rete di trasporto gas metano:
−− Metanodotto: Rifacimento allacciamento Comune di San Donato Milanese;
−− Rifacimento allacciamento Comune di San Giuliano Milanese;
−− Rifacimento allacciamento Enipower S.p.A.
le indennità stabilite dalla Provincia di Milano quali indennità di occupazione temporanea delle aree per i lavori di cui sopra e riportate nel sottostante prospetto;
Ditta proprietaria:
•Guzzelloni Maria Pia nata a Mediglia il 8.10.34 - C.F. GZZ MRP 34R48 F084H
•Pasini Paolo Silvio nato a Mediglia il 30.5.55 - C.F. PSN PSL 55E30 F084D
•Pasini Silvio Maria nato a Mediglia il 18.4.59 - C.F. PSN SVM 59D18 F084X
Immobili in Comune di Mediglia - Fg. 6 mapp. 22 – 21 – 52 – 20
Indennità di occupazione temporanea da pagare € 24.945,00
Il beneficiario dell’asservimento esegue il pagamento delle indennità accettate entro il termine di 60 giorni, decorrente dalla comunicazione del presene provvedimento, qualora le ditte catastali asservite abbiano provveduto a documentare direttamente la libertà
e proprietà degli immobili.
In mancanza, il termine di pagamento decorre dalla data di ricevimento della documentazione stessa.
A decorrere dalla scadenza dei termini di cui al comma precedete, sono dovuti gli interessi in misura pari a quelli del tasso legale.
Il presente provvedimento, esente da bollo ai sensi dell’art. 22 tabella all. B al d.p.r. 26.10.72 n. 642, è inviato al Responsabile del Servizio Archivio e Protocollo per la pubblicazione all’Albo Pretorio on line nei termini di legge.
Della compiuta pubblicazione all’Albo Pretorio ai fini dell’esecutività del presente atto, verrà compilata specifica attestazione a cura
del Responsabile, che sarà allegata in forma digitale al documento di cui costituirà parte integrante.
– 98 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Contro il presente provvedimento è possibile presentare ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 104/2010, ricorso giurisdizionale al T.A.R. e, in
alternativa, ai sensi degli art. 8 e seg. del d.p.r. 1199/71, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 gg. e 120 gg.
dalla notifica del medesimo.
Il direttore del settore sviluppo infrastrutture
metrotranviarie ed espropri
Ettore Guglielmino
La pubblicazine del presente decreto è avvenuta a cura della società Snam Rete Gas s.p.a.
Provincia di Milano
Autorizzazione dirigenziale raccolta generale n. 2338/2014 del 3 marzo 2014. Fasc. 11.15./2011/676. Lavori di estensione della
rete di trasporto gas metano: rifacimento allacciamento comune di San Donato Milanese; rifacimento allacciamento comune di
San Giuliano Milanese; rifacimento allacciamento Enipower s.p.a. da parte di Snam Rete Gas s.p.a. - Svincolo indennità depositata
IL DIRETTORE DEL SETTORE SVILUPPO INFRASTRUTTURE METROTRANVIARIE ED ESPROPRI
OMISSIS
AUTORIZZA
La Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano – Servizio Depositi Definitivi – a svincolare la somma di € 10.197,00 e gli interessi maturati depositati a titolo di indennità di asservimento per i lavori di estensione della rete di trasporto gas metano:
−− Metanodotto: Rifacimento allacciamento Comune di San Donato Milanese;
−− Rifacimento allacciamento Comune di San Giuliano Milanese;
−− Rifacimento allacciamento Enipower S.p.A.
da parte di Snam Rete Gas S.p.A.
A favore di:
•Guzzelloni Maria Pia nata a Mediglia il 8.10.34 - C.F. GZZ MRP 34R48 F084H – proprietaria per 2/4 residente a C.na Baguttino n. 1
– 20060 Mediglia (MI)
•Banca Intesa San Paolo P.zza Pertini, 6 - Triginto di Mediglia (MI) IBAN IT02C0306933370100000003700
•Pasini Paolo Silvio nato a Mediglia il 30.5.55 - C.F. PSN PSL 55E30 F084D – proprietario per ¼ residente in Via P. Nenni 1 – 20060
Colturano (MI)
•Banca Popolare di Lodi via Risorgimento Triginto di Mediglia (MI) IBAN IT63H0503433570000000475659
•Pasini Silvio Maria nato a Mediglia il 18.4.59 C.F. PSN SVM 59D18 F084X proprietario per ¼ residente in Via P. Biscarto n. 4/B – 20060
Mediglia (MI)
•Banca Popolare di Lodi via Risorgimento Triginto di Mediglia (MI) IBAN IT13V0503433570000000484551
Immobili in Comune di Mediglia - Fg. 6 mapp. 22 – 21 – 52 – 20
Il presente provvedimento, esente da bollo ai sensi dell’art. 22 tabella all. B al d.p.r. 26.10.72 n. 642, è inviato al responsabile del servizio Archivio e Protocollo per la pubblicazione all’Albo Pretorio on line nei termini di legge.
Della compiuta pubblicazione all’Albo Pretorio ai fini dell’esecutività del presente atto, verrà compilata specifica attestazione a cura
del Responsabile, che sarà allegata in forma digitale al documento di cui costituirà parte integrante.
Contro il presente provvedimento è possibile presentare ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 104/2010, ricorso giurisdizionale al T.A.R. e, in
alternativa, ai sensi degli art. 8 e seg. del d.p.r. 1199/71, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 gg. e 120 gg.
dalla notifica del medesimo.
Il direttore del settore sviluppo infrastrutture
metrotranviarie ed espropri
Ettore Guglielmino
La pubblicazione del presente decreto è avvenuta a cura della società Snam Rete Gas s.p.a.
Provincia di Milano
Autorizzazione dirigenziale raccolta generale n. 2341/2014 del 3 marzo 2014. Fasc. 11.15./2011/676. Lavori di estensione della
rete di trasporto gas metano: rifacimento allacciamento comune di San Donato Milanese; rifacimento allacciamento comune di
San Giuliano Milanese; rifacimento allacciamento Enipower s.p.a. da parte di Snam Rete Gas s.p.a. - Svincolo indennità depositata
IL DIRETTORE DEL SETTORE SVILUPPO INFRASTRUTTURE METROTRANVIARIE ED ESPROPRI
OMISSIS
AUTORIZZA
La Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano – Servizio Depositi Definitivi – a svincolare la somma di € 454,50 e gli interessi maturati
depositati a titolo di indennità di asservimento per i lavori di estensione della rete di trasporto gas metano:
−− Metanodotto: Rifacimento allacciamento Comune di San Donato Milanese;
−− Rifacimento allacciamento Comune di San Giuliano Milanese;
−− Rifacimento allacciamento Enipower S.p.A.
da parte di Snam Rete Gas S.p.A.
A favore di:
•Guzzelloni Maria Pia nata a Mediglia il 8.10.34 - C.F. GZZ MRP 34R48 F084H – proprietaria per 2/4 residente a C.na Baguttino n. 1
– 20060 Mediglia (MI)
•Banca Intesa San Paolo P.zza Pertini, 6 Triginto di Mediglia (MI) IBAN IT02C0306933370100000003700
•Pasini Paolo Silvio nato a Mediglia il 30.5.55 - C.F. PSN PSL 55E30 F084D – proprietario per ¼ residente in Via P. Nenni 1 – 20060
Colturano (MI)
•Banca Popolare di Lodi via Risorgimento Triginto di Mediglia (MI) IBAN IT63H0503433570000000475659
•Pasini Silvio Maria nato a Mediglia il 18.4.59 C.F. PSN SVM 59D18 F084X proprietario per ¼ residente in Via P. Biscarto n. 4/B – 20060
Mediglia (MI)
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
•Banca Popolare di Lodi via Risorgimento Triginto di Mediglia (MI) IBAN IT13V0503433570000000484551
Immobili in Comune di Mediglia - Fg. 6 mapp. 22 – 21 – 52 – 20
Il presente provvedimento, esente da bollo ai sensi dell’art. 22 tabella all. B al d.p.r. 26.10.72 n. 642, è inviato al Responsabile del Servizio Archivio e Protocollo per la pubblicazione all’Albo Pretorio on line nei termini di legge.
Della compiuta pubblicazione all’Albo Pretorio ai fini dell’esecutività del presente atto, verrà compilata specifica attestazione a cura
del Responsabile, che sarà allegata in forma digitale al documento di cui costituirà parte integrante.
Contro il presente provvedimento è possibile presentare ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 104/2010, ricorso giurisdizionale al T.A.R. e, in
alternativa, ai sensi degli art. 8 e seg. del d.p.r. 1199/71, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 gg. e 120 gg.
dalla notifica del medesimo.
Il direttore del settore sviluppo infrastrutture
metrotranviarie ed espropri
Ettore Guglielmino
La pubblicazione del presente decreto è avvenuta a cura della società Snam Rete Gas s.p.a.
Provincia di Milano
Decreto R.G. 3065/2014 del 18 marzo 2014 - Lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da
Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto. Decreto di espropriazione bonario n.p. 22. Proprietà Villa Anna - Atto repertoriato al
n. 2699/2014
IL DIRETTORE DEL SETTORE SVILUPPO INFRASTRUTTURE METROTRANVIARIE ED ESPROPRI
Richiamata la deliberazione della Giunta provinciale n. 409/08 del 9 giugno 2008 in atti n. 111042/08-2002.18.22/2001/6764 con
cui venne approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da
Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto;
Accertato che a seguito di decreto di indicazione dell’indennità provvisoria di esproprio ed occupazione anticipata delle aree
R.G. 19443/2008 la Provincia di Milano è entrata nel possesso degli immobili interessati in data 14 gennaio 2009
.Atteso che a seguito dell’intervenuta sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 10 giugno 2011 si è reso necessario aggiornare,
secondo i nuovi dettami, i criteri di valutazione delle indennità di esproprio spettanti ai proprietari adeguando la valutazione al criterio
del prezzo di mercato dei terreni agricoli e che conseguentemente è stato emesso il decreto dirigenziale R.G. 7436/2013 a parziale
revoca e modifica del summenzionato atto R.G. 19443/2008;
Considerato che i proprietari di cui alla tabella - art. 1 hanno accettato di concordare la cessione degli immobili ad un prezzo definito sulla base dell’indennità determinata con l’atto di cui al punto che precede;
Richiamato l’atto dirigenziale di liquidazione n. 11845/2013 (racc. gen.) del 22 novembre 2013 con cui è stato autorizzato il pagamento delle indennità convenute;
Visto il mandato di pagamento n. 11618 in data 28 novembre 2013 da cui risulta il pagamento a saldo ed a titolo onnicomprensivo
delle indennità d’esproprio accettate;
Accertato che l’istruttoria relativa al presente atto è stata compiuta:
−− per la parte amministrativa dal responsabile del Servizio Amministrativo Trasporti ed Espropri
−− per la parte tecnica dal responsabile del Servizio Tecnico Espropri;
Richiamato altresì l’art. 107 del d.lgs. n. 267/2000 del 18 agosto 2000 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali»;
Richiamati gli artt. 32 - 33 del regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi della Provincia di Milano;
Visto il comma 5 dell’art. 11 del regolamento sul sistema dei controlli interni della Provincia di Milano;
DECRETA
Art. 1 - Sono espropriati a favore della Provincia di Milano gli immobili occorrenti per i lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto;
N. P.
22
DITTA INTESTATARIA
VILLA ANNA
(C.F. VLLNNA47C47F704B)
COMUNE CENSUARIO
Fg.
Mapp
Superficie
Catastale
Espropriata
(mq)
PESSANO CON BORNAGO
2
392 ex 116
95
Indennità
liquidata
(Euro)
€ 1.463,22.-
Gli immobili sopra descritti vengono trasferiti alla Provincia di Milano nello stato di fatto e di diritto esistenti al momento della presa
in possesso.
Art. 2 - Ai sensi dell’art. 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241 per quanto di competenza della Provincia di Milano, il responsabile del
procedimento è l’Ing. Ettore Guglielmino (Direttore del Settore Sviluppo Infrastrutture Metrotranviarie ed Espropri).
Il presente decreto, esente da bollo ai sensi dell’art. 22 Tabella all. B al d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 642, verrà registrato, notificato alle
proprietà nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili e dovrà essere trascritto presso il competente Ufficio dei Registri Immobiliari a cura dell’Ente espropriante, il quale dovrà altresì provvedere alla presentazione della domanda di voltura catastale.
Il presente provvedimento è inviato al Responsabile del Servizio Archivio e Protocollo per la pubblicazione all’Albo Pretorio on line nei
termini di legge.
Della compiuta pubblicazione all’Albo Pretorio ai fini dell’esecutività del presente atto, verrà compilata specifica attestazione a cura
del Responsabile, che sarà allegata in forma digitale al documento di cui costituirà parte integrante.
Si da atto che costituisce condizione legale di efficacia del presente provvedimento la pubblicazione delle informazioni di cui
all’art. 23 del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Contro il presente provvedimento è possibile presentare ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 104/2010, ricorso giurisdizionale al TAR e, in
alternativa, ai sensi degli artt. 8 e seg. del d.p.r. 1199/71, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 gg. e 120 gg.
dalla notifica del medesimo.
Il direttore del settore sviluppo
infrastrutture metrotranviarie ed espropri
Ettore Guglielmino
– 100 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Milano
Decreto R.G. 3068/2014 del 18 marzo 2014 - Lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da
Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto. Decreto di espropriazione bonario n.p. 7. Proprietà Calvo Stefano, Lafratta Francesca e
Caprotti Bruna - Atto repertoriato al n. 2700/2014
IL DIRETTORE DEL SETTORE SVILUPPO
INFRASTRUTTURE METROTRANVIARIE ED ESPROPRI
Richiamata la deliberazione della Giunta provinciale n. 409/08 del 9 giugno 2008 in atti n. 111042/08-2002.18.22/2001/6764 con
cui venne approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da
Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto;
Accertato che a seguito di decreto di indicazione dell’indennità provvisoria di esproprio ed occupazione anticipata delle aree
R.G. 19415/2008 la Provincia di Milano è entrata nel possesso degli immobili interessati in data 13 gennaio 2009
Atteso che a seguito dell’intervenuta sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 10 giugno 2011 si è reso necessario aggiornare,
secondo i nuovi dettami, i criteri di valutazione delle indennità di esproprio spettanti ai proprietari adeguando la valutazione al criterio
del prezzo di mercato dei terreni agricoli e che conseguentemente è stato emesso il decreto dirigenziale R.G. 7436/2013 a parziale
revoca e modifica del summenzionato atto R.G. 19415/2008;
Considerato che i proprietari di cui alla tabella - art. 1 hanno accettato di concordare la cessione degli immobili ad un prezzo definito sulla base dell’indennità determinata con l’atto di cui al punto che precede;
Richiamato l’atto dirigenziale di liquidazione n. 11673/2013 (racc. gen.) del 21 novembre 2013 con cui è stato autorizzato il pagamento delle indennità convenute;
Visto il mandato di pagamento n. 11619 in data 28 novembre 2013 da cui risulta il pagamento a saldo ed a titolo onnicomprensivo
delle indennità d’esproprio accettate;
Accertato che l’istruttoria relativa al presente atto è stata compiuta:
−− per la parte amministrativa dal responsabile del Servizio Amministrativo Trasporti ed Espropri
−− per la parte tecnica dal responsabile del Servizio Tecnico Espropri;
Richiamato altresì l’art. 107 del d.lgs. n. 267/2000 del 18 agosto 2000 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali»;
Richiamati gli artt. 32 - 33 del regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi della Provincia di Milano;
Visto il comma 5 dell’art. 11 del regolamento sul sistema dei controlli interni della Provincia di Milano;
DECRETA
Art. 1 - Sono espropriati a favore della Provincia di Milano gli immobili occorrenti per i lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto;
N. P.
7
DITTA INTESTATARIA
COMUNE CENSUARIO
Fg.
Mapp
Superficie
Catastale
Espropriata
(mq)
CALVO Stefano
(C.F. CLVSFN42T13E366F)
LAFRATTA Francesca
(C.F. LFRFNC48H42A612E)
CAPROTTI Bruna Catia
(C.F. CPRBNC62B53F205Z)
PESSANO CON BORNAGO
1
686 ex 87
100
Indennità
liquidata
(Euro)
€ 1.539,81.-
Gli immobili sopra descritti vengono trasferiti alla Provincia di Milano nello stato di fatto e di diritto esistenti al momento della presa
in possesso.
Art. 2 - Ai sensi dell’art. 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241 per quanto di competenza della Provincia di Milano, il responsabile del
procedimento è l’Ing. Ettore Guglielmino (Direttore del Settore Sviluppo Infrastrutture Metrotranviarie ed Espropri).
Il presente decreto, esente da bollo ai sensi dell’art. 22 Tabella all. B al d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 642, verrà registrato, notificato alle
proprietà nelle forme previste per la notificazione degli atti
processuali civili e dovrà essere trascritto presso il competente Ufficio dei Registri Immobiliari a cura dell’Ente espropriante, il quale
dovrà altresì provvedere alla presentazione della domanda di voltura catastale.
Il presente provvedimento è inviato al Responsabile del Servizio Archivio e Protocollo per la pubblicazione all’Albo Pretorio on line nei
termini di legge.
Della compiuta pubblicazione all’Albo Pretorio ai fini dell’esecutività del presente atto, verrà compilata specifica attestazione a cura
del Responsabile, che sarà allegata in forma digitale al documento di cui costituirà parte integrante.
Si da atto che costituisce condizione legale di efficacia del presente provvedimento la pubblicazione delle informazioni di cui
all’art. 23 del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Contro il presente provvedimento è possibile presentare ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 104/2010, ricorso giurisdizionale al TAR e, in
alternativa, ai sensi degli artt. 8 e seg. del d.p.r. 1199/71, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 gg. e 120 gg.
dalla notifica del medesimo.
Il direttore del settore sviluppo
infrastrutture metrotranviarie ed espropri
Ettore Guglielmino
Provincia di Milano
Decreto R.G. 3069/2014 del 18 marzo 2014 - Lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi
da Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto. Decreto di espropriazione bonario n.p. 80. Proprietà Arlati Mario e Serena - Atto
repertoriato al n. 2701/2014
IL DIRETTORE DEL SETTORE SVILUPPO
INFRASTRUTTURE METROTRANVIARIE ED ESPROPRI
Richiamata la deliberazione della Giunta provinciale n. 409/08 del 9 giugno 2008 in atti n. 111042/08-2002.18.22/2001/6764 con
cui venne approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da
Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto;
Bollettino Ufficiale
– 101 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Accertato che a seguito di decreto di indicazione dell’indennità provvisoria di esproprio ed occupazione anticipata delle aree
R.G. 19522/2008 la Provincia di Milano è entrata nel possesso degli immobili interessati in data 21 gennaio 2009
.Atteso che a seguito dell’intervenuta sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 10 giugno 2011 si è reso necessario aggiornare,
secondo i nuovi dettami, i criteri di valutazione delle indennità di esproprio spettanti ai proprietari adeguando la valutazione al criterio
del prezzo di mercato dei terreni agricoli e che conseguentemente è stato emesso il decreto dirigenziale R.G. 7436/2013 a parziale
revoca e modifica del summenzionato atto R.G. 19522/2008;
Considerato che i proprietari di cui alla tabella - art. 1 hanno accettato di concordare la cessione degli immobili ad un prezzo definito sulla base dell’indennità determinata con l’atto di cui al punto che precede;
Richiamato l’atto dirigenziale di liquidazione n. 11617/2013 (racc. gen.) del 21 novembre 2013 con cui è stato autorizzato il pagamento delle indennità convenute;
Visto il mandato di pagamento n. 11602 in data 28 novembre 2013 da cui risulta il pagamento a saldo ed a titolo onnicomprensivo
delle indennità d’esproprio accettate;
Accertato che l’istruttoria relativa al presente atto è stata compiuta:
−− per la parte amministrativa dal responsabile del Servizio Amministrativo Trasporti ed Espropri
−− per la parte tecnica dal responsabile del Servizio Tecnico Espropri;
Richiamato altresì l’art. 107 del d.lgs. n. 267/2000 del 18 agosto 2000 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali»;
Richiamati gli artt. 32 - 33 del regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi della Provincia di Milano;
Visto il comma 5 dell’art. 11 del regolamento sul sistema dei controlli interni della Provincia di Milano;
DECRETA
Art. 1 - Sono espropriati a favore della Provincia di Milano gli immobili occorrenti per i lavori di realizzazione di itinerario ciclabile lungo l’alzaia del Canale Villoresi da Pessano con Bornago a Masate - 3° lotto;
N. P.
80
DITTA INTESTATARIA
ARLATI Mario
(C.F. RLTMRA43D02D995T)
ARLATI Serena
(C.F. RLTSRN43D42D995Q)
COMUNE CENSUARIO
Fg.
Mapp
Superficie
Catastale
Espropriata
(mq)
GESSATE
1
171 ex 100
95
Indennità
liquidata
(Euro)
€ 1.463,22.-
Gli immobili sopra descritti vengono trasferiti alla Provincia di Milano nello stato di fatto e di diritto esistenti al momento della presa
in possesso.
Art. 2 - Ai sensi dell’art. 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241 per quanto di competenza della Provincia di Milano, il responsabile del
procedimento è l’Ing. Ettore Guglielmino (Direttore del Settore Sviluppo Infrastrutture Metrotranviarie ed Espropri).
Il presente decreto, esente da bollo ai sensi dell’art. 22 Tabella all. B al d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 642, verrà registrato, notificato alle
proprietà nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili e dovrà essere trascritto presso il competente Ufficio dei Registri Immobiliari a cura dell’Ente espropriante, il quale dovrà altresì provvedere alla presentazione della domanda di voltura catastale.
Il presente provvedimento è inviato al Responsabile del Servizio Archivio e Protocollo per la pubblicazione all’Albo Pretorio on line nei
termini di legge.
Della compiuta pubblicazione all’Albo Pretorio ai fini dell’esecutività del presente atto, verrà compilata specifica attestazione a cura
del Responsabile, che sarà allegata in forma digitale al documento di cui costituirà parte integrante.
Si da atto che costituisce condizione legale di efficacia del presente provvedimento la pubblicazione delle informazioni di cui
all’art. 23 del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Contro il presente provvedimento è possibile presentare ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 104/2010, ricorso giurisdizionale al TAR e, in
alternativa, ai sensi degli artt. 8 e seg. del d.p.r. 1199/71, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 gg. e 120 gg.
dalla notifica del medesimo.
Il direttore del settore sviluppo
infrastrutture metrotranviarie ed espropri
Ettore Guglielmino
– 102 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Altri
Ministero dello Sviluppo economico - Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche ex Divisione VIII - Roma
Metanodotto «Zimella-Cervignano d’Adda» DN 1400 (56"). Ordinanza di deposito ditta Benaglio
IL FUNZIONARIO DELL’UFFICIO ESPROPRI
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, (omissis);
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, .. omissis.. ;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, (omissis) (di seguito: Testo unico);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 158 (di seguito: d.p.c.m. n. 158/2013), recante il regolamento di riorganizzazione del Ministero dello sviluppo economico, che all’articolo 9, comma 1, lettera l), dispone che la Direzione
generale per le risorse minerarie ed energetiche svolga la funzione di Ufficio unico per gli espropri in materia di energia;
Visto il decreto ministeriale 22 giugno 2012 che, nelle more dell’emanazione del decreto di cui all’articolo 21, comma 1, nonché in
attuazione dell’articolo 22, comma 1, del citato d.p.c.m. n. 158/2013, stabilisce con l’art. 2, comma 2, che la funzione di Ufficio unico
per gli espropri in materia di energia sia svolta dalla Divisione VIII della Direzione generale per le Risorse minerarie ed energetiche;
Visto il decreto del Direttore generale della Direzione generale per la Sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del 25 gennaio 2012, recante approvazione del progetto definitivo, dichiarazione di pubblica utilità con riconoscimento dell’urgenza e indifferibilità dell’opera, accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per il
metanodotto «Zimella - Cervignano d’Adda DN 1400 (56")», che autorizza la costruzione e l’esercizio dell’opera;
Visto il decreto ministeriale 14 giugno 2012 con il quale, ai sensi dell’articolo 52-quinqies, comma 3, del Testo unico, sono stati disposti a favore della Snam Rete Gas s.p.a., .. omissis.. (di seguito: Società beneficiaria), l’asservimento e l’occupazione temporanea di strisce di terreni in Comune di Capralba, provincia di Cremona, interessati dal tracciato del metanodotto «Zimella - Cervignano d’Adda
DN 1400 (56")», meglio evidenziate nel piano particellare allegato al decreto stesso;
Considerato che con il citato decreto 14 giugno 2012 sono stati stabiliti gli importi delle indennità provvisorie per l’asservimento e
l’occupazione temporanea per la messa in opera dell’infrastruttura;
Considerato che in caso di mancata accettazione o di rifiuto dell’indennità proposta occorre depositare il relativo importo presso
la competente Ragioneria Territoriale del Ministero dell’Economia e delle finanze - Servizio depositi amministrativi - e che la Ditta della
posizione n. 1 del piano particellare, attualmente:
BENAGLIO DANIELA non ha accettato l’importo dell’indennità provvisoria, complessivamente pari a € 19.036,00 (diciannovemilatrentasei/00 Euro), per il terreno identificato al NCT del Comune di Capralba (CR) al Foglio 12, Mappali 11, 10 e 9;
Ritenuto opportuno provvedere alla custodia di tali importi in attesa della definizione dell’indennità,
ORDINA
alla Società beneficiaria dell’azione ablativa conseguente al citato decreto 14 giugno 2012:
1 - di curare immediatamente la pubblicazione della presente ordinanza, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o nel
Bollettino Ufficiale della Regione, ai sensi dell’articolo 26, comma 7, del Testo unico;
2 - di depositare senza indugio gli importi stabiliti a favore della Ditta richiamata in premessa, indicata nella posizione n. 1 del piano
particellare dell’allegato al decreto 14 giugno 2012, per le azioni ablative concernenti i terreni in Comune Capralba (CR), presso la
competente Ragioneria Territoriale del Ministero dell’economia e delle finanze - Servizio depositi amministrativi;
3 - di trasmettere la documentazione inerente gli adempimenti di cui ai punti 1 e 2:
a)ad ogni componente della Ditta, relativamente alla parte di interesse;
b) ai terzi che risultino titolari di un diritto sull’immobile;
c) allo scrivente Ufficio.
Roma, 11 marzo 2014
Il funzionario
Roberto Rocchi
La pubblicazione del presente avviso è avvenuta a cura di SNAM Rete gas
Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po - Mantova
Decreto di esproprio per pubblica utilità su beni immobili in relazione ai lavori «Sistemazione del canale Imperia a valle dell’abitato
di Suzzara e formazione di vasca di laminazione delle piene - 1° stralcio funzionale»
Il dirigente, dott. ing. Laerte Manfredini, nella sua qualità di direttore del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po:
Visto il progetto relativo ai lavori «Sistemazione del canale Imperia a valle dell’abitato di Suzzara e formazione di vasca di laminazione delle piene - 1° stralcio funzionale», redatto dal Consorzio Terre dei Gonzaga in Destra Po e approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio nella seduta di venerdì 14 maggio 2010 n. 691 - oggetto n. 3;
Visto il decreto n. 9217 del 29 settembre 2010 della Regione Lombardia - Direzione generale Territorio e Urbanistica, con il quale è
stato approvato e finanziato il progetto relativo ai lavori «Sistemazione del canale Imperia a valle dell’abitato di Suzzara e formazione
di vasca di laminazione delle piene - 1° stralcio funzionale» ed è stata concessa al Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po
l’esecuzione degli stessi;
Considerato che nella parte dispositiva dello stesso decreto il progetto veniva approvato ai sensi e per gli effetti degli artt. 13, 92 e 93
del r.d. 13 febbraio 1933 n. 215 ed i lavori ivi previsti venivano dichiarati urgenti e indifferibili;
Considerato che il concessionario veniva autorizzato a procedere alle necessarie occupazioni di terreno nonché ad espletare le
pratiche espropriative con le forme previste dalle disposizioni dettate dall’art. 6 co. 8 del d.p.r. 327/2001;
Vista la deliberazione n. 56 dell’1 giugno 1998 della Giunta amministrativa del Consorzio di Bonifica Agro Mantovano-Reggiano,
oggi Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, con la quale è stata affidata all’Ing. Laerte Manfredini la dirigenza del citato
Consorzio;
Considerato che le opere di bonifica sono conformi alla destinazione agricola delle aree di sedime nonché funzionali e strumentali
ad un migliore sfruttamento agricolo delle aree limitrofe site nel comprensorio di bonifica;
Considerato che il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga provvedeva alla comunicazione e notificazioni di rito come disposte dal
d.p.r. 327/2001 a ciascun proprietario delle aree interessate dai lavori;
Considerato che le ditte, le cui proprietà sono interessate dall’intervento, come da elenco allegato quale parte integrante alla
presente determinazione, convenivano la cessione volontaria delle aree, condividendo la determinazione dell’indennità provvisoria
offerta, come in atti in possesso del Consorzio;
Bollettino Ufficiale
– 103 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Vista la precedente determina n. 22/2013 del 28 novembre 2013 con la quale è stato disposto il pagamento delle somme spettanti
alle ditte proprietarie e da queste accettate;
Esaminate ed acquisite agli atti le quietanze di pagamento dell’indennità concordata;
Richiamato il d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327 e ss.mm.;
tutto ciò premesso e considerato,
DECRETA
1 - Sono definitivamente espropriati a favore del Demanio Regione Lombardia con sede in Milano, Piazza Città di Lombardia, 1,
C.F. 80050050154 - proprietario - e del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, con sede in Mantova, via Spagnoli, 5,
C.F. 02122930205, - usuario - gli immobili necessari alla realizzazione dei lavori di «Sistemazione del canale Imperia a valle dell’abitato
di Suzzara e formazione di vasca di laminazione delle piene - 1° stralcio funzionale», secondo le risultanze dell’elenco di seguito riportato, costituente parte integrante del presente decreto.
2 - Il presente provvedimento è immediatamente esecutivo per l’avvenuta immissione in possesso degli immobili da espropriare,
come concordata con le ditte espropriande.
3 - L’espropriazione del diritto di proprietà comporta l’estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali, gravanti sul bene
espropriato, salvo quelli compatibili con i fini a cui l’espropriazione è preordinata. Dalla data di trascrizione del presente provvedimento tutti i diritti relativi agli immobili espropriati possono essere fatti valere esclusivamente sull’indennità.
4 - Il presente decreto, a cura e spese del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga, sarà notificato ai relativi proprietari nelle forme
degli atti processuali civili.
5 - Il presente decreto è registrato e trascritto senza indugio presso il competente Ufficio dei Registri Immobiliari nonché volturato in
Catasto. Un estratto del presente decreto sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. L’opposizione di terzo è proponibile entro i 30 (trenta) giorni successivi alla pubblicazione dell’estratto.
6 - Avverso il presente decreto può essere presentato ricorso al competente Tribunale Amministrativo Regionale entro il termine di
60 (sessanta) giorni dalla notifica dello stesso ovvero ricorso al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 (centoventi) giorni.
7 - Il presente provvedimento è esente da imposta di bollo ai sensi del d.p.r. 642/1972 e succ. mod. e int. Punto 22) tabella All. B.
Il dirigente
Laerte Manfredini
——— • ———
Ditta
MAZZA MARIO
nato a
il
c.f.
BELLI ADELE
nato a
1 il
c.f.
MAZZA EMANUELE
nato a
il
c.f.
MOSSINI
GIUSEPPINA
nato a
il
c.f.
MOSSINI PATRIZIA
2 nato a
il
c.f.
Proprietà
1/1 nuda proprietà
Fg.
Mapp.
Sup.
mq
Indennità
esproprio
Occupaz.
temp
Suzzara
55
156
244,00
€ 4.026,00
€ 90,06
Suzzara
55
158
168,00
€ 327,60
€ 9,97
Suzzara
€ 327,60
€ 9,98
Suzzara
€ 655,20
€ 19,95
€ 2.683,20
€ 111,42
Risarcim
danni
€ 36,36
Suzzara
14/08/1971
MZZMRA71M14L020R
1/2 usufruttuario
Suzzara
26/10/1949
BLLDLA49R66L020G
1/2 usufruttuario
Motteggiana
28/07/1941
MZZMNL41L28B012W
1/4
Suzzara
20/04/1955
MSSGPP55D60L020P
1/4
Suzzara
18/12/1959
MSSPRZ59T58L020P
PINI ALBERTA
1/2
nato a
il
c.f.
Suzzara
11/09/1931
PNILRT31P51L020A
MAZZA ATTILIO
1/1 proprietà
nato a
il
c.f.
3
MAZZA ILDO
nato a
il
c.f.
Comune
Motteggiana
24/09/1947
MZZTTL47P24B012S
1/1 usufrutto
Gonzaga
06/11/1915
MZZLDI15S06E089C
Suzzara
56
493
172,00
€ 937,79
– 104 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Ditta
MAZZA MARIO
nato a
il
c.f.
4
MAZZA ILDO
nato a
il
c.f.
BELLI ADELE
nato a
il
c.f.
5 MAZZA EMANUELE
nato a
il
c.f.
Proprietà
Comune
Fg.
Mapp.
Sup.
mq
Suzzara
56
495
46,00
Suzzara
35
65
1.490,00
66
67
10,00
30,00
1.530,00
1/1 proprietà
Indennità
esproprio
Occupaz.
temp
€ 427,80
€ 19,35
€ 6.311,25
€ 1.596,00
€ 12.622,50
€ 1.596,00
Risarcim
danni
€ 136,35
Motteggiana
11/12/1948
MZZMRA48T11B012W
1/1 usufrutto
Gonzaga
06/11/1915
MZZLDI15S06E089C
1/2
Suzzara
26/10/1949
BLLDLA49R66L020G
1/2
Motteggiana
28/07/1941
MZZMNL41L28B012W
Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po - Mantova
Espropriazione per pubblica utilità di beni immobili in relazione ai lavori «Ricalibratura Dugale Piazza di Quistello»
Il dirigente, dott. ing. Laerte Manfredini, nella sua qualità di direttore del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po:
Visto il progetto relativo ai lavori «Ricalibratura Dugale Piazza di Quistello» per l’importo di € 710.005,95, redatto dal Consorzio Terre
dei Gonzaga in Destra Po e approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio nella seduta di venerdì
14 maggio 2010 n. 691 - oggetto n. 3;
Visto il decreto n. 9227 del 29 settembre 2010 della Regione Lombardia - Direzione generale Territorio e Urbanistica, con il quale è
stato approvato e finanziato il progetto relativo ai lavori «Ricalibratura Dugale Piazza di Quistello» ed è stata concessa al Consorzio di
Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po l’esecuzione degli stessi;
Considerato che nella parte dispositiva dello stesso decreto il progetto veniva approvato ai sensi e per gli effetti degli artt. 13, 92 e 93
del r.d. 13 febbraio 1933 n. 215 ed i lavori ivi previsti venivano dichiarati urgenti e indifferibili;
Considerato che a sensi dell’art. 9 l.r. Lombardia n. 3/2009 l’approvazione del progetto definitivo comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera;
Considerato che il concessionario veniva autorizzato a procedere alle necessarie occupazioni di terreno nonché ad espletare le
pratiche espropriative con le forme previste dalle disposizioni dettate dall’art. 6 co. 8 del d.p.r. 327/2001;
Vista la deliberazione n. 56 dell’1 giugno 1998 della Giunta amministrativa del Consorzio di Bonifica Agro Mantovano-Reggiano,
oggi Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, con la quale è stata affidata all’ing. Laerte Manfredini la dirigenza del citato
Consorzio;
Visto l’accordo di programma del 27 novembre 2007 intervenuto fra il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, l’Ente
locale il cui territorio è interessato dai lavori di cui in oggetto e AIMAG s.p.a.;
Considerato che le opere di bonifica sono conformi alla destinazione agricola delle aree di sedime nonché funzionali e strumentali
ad un migliore sfruttamento agricolo delle aree limitrofe site nel comprensorio di bonifica;
Considerato che il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga provvedeva alla comunicazione e notificazioni di rito come disposte dal
d.p.r. 327/2001 a ciascun proprietario delle aree interessate dai lavori;
Considerato che le ditte, le cui proprietà sono interessate dall’intervento, come da elenco allegato quale parte integrante alla
presente determinazione, convenivano la cessione volontaria delle aree, condividendo la determinazione dell’indennità provvisoria
offerta, come in atti in possesso del Consorzio;
Vista la precedente determina n. 21/2013 del 28 novembre 2013 con la quale è stato disposto il pagamento delle somme spettanti
alle ditte proprietarie e da queste accettate;
Esaminate ed acquisite agli atti le quietanze di pagamento dell’indennità concordata;
Richiamato il d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327 e ss.mm.;
tutto ciò premesso e considerato,
DECRETA
1 - Sono definitivamente espropriati a favore del Demanio Regione Lombardia con sede in Milano, Piazza Città di Lombardia, 1,
C.F. 80050050154 - proprietario - e del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, con sede in Mantova, via Spagnoli, 5,
C.F. 02122930205, - usuario - gli immobili necessari alla realizzazione dei lavori di «Ricalibratura Dugale Piazza di Quistello», secondo le
risultanze dell’elenco di seguito riportato, costituente parte integrante del presente decreto.
2 - Il presente provvedimento è immediatamente esecutivo per l’avvenuta immissione in possesso degli immobili da espropriare,
come concordata con le ditte espropriande.
3 - L’espropriazione del diritto di proprietà comporta l’estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali, gravanti sul bene
espropriato, salvo quelli compatibili con i fini a cui l’espropriazione è preordinata. Dalla data di trascrizione del presente provvedimento tutti i diritti relativi agli immobili espropriati possono essere fatti valere esclusivamente sull’indennità.
Bollettino Ufficiale
– 105 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
4 - Il presente decreto, a cura e spese del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga, sarà notificato ai relativi proprietari nelle forme
degli atti processuali civili.
5 - Il presente decreto è registrato e trascritto senza indugio presso il competente Ufficio dei Registri Immobiliari nonché volturato in
Catasto. Un estratto del presente decreto sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. L’opposizione di terzo è proponibile entro i 30 (trenta) giorni successivi alla pubblicazione dell’estratto.
6 - Avverso il presente decreto può essere presentato ricorso al competente Tribunale Amministrativo Regionale entro il termine di
60 (sessanta) giorni dalla notifica dello stesso ovvero ricorso al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 (centoventi) giorni.
7 - Il presente provvedimento è esente da imposta di bollo ai sensi del d.p.r. 642/1972 e succ. mod. e int. Punto 22) tabella All. B.
Il dirigente
Laerte Manfredini
——— • ———
Ditta
1
2
3
4
5
ARREDAMENTI
FATTORELLI ARRIGO DI FATTORELLI
MARISA E C.
S.N.C.
propr. 1/1
c.f.
01728940204
residente a
Quistello
cap
46026
BASCHIROTTO
LUCIA
propr. 4/6
nato a
San Giovanni del
Dosso (MN)
il
13/12/1963
c.f.
BSCLCU63T53H912H
VICINI LUISA
propr. 1/6
nata a
Ostiglia (MN)
il
22/05/1989
c.f.
VCNLSU89E62G186W
VICINI TANIA
propr. 1/6
nato a
Ostiglia (MN)
il
27/09/1993
c.f.
VCNTNA93P67G186U
GHIDINI S.N.C. DI
GHIDINI ANDREA
& MASSIMO
propr. 1/1
c.f.
01411530205
residente a
Quistello
cap
46026
MADELLA
LUCIANO
propr. 1/1
nato a
Quistello (MN)
il
23/02/1936
c.f.
MDLLCN36B23H143Q
MARTANI LUIGI
propr. 1/1
nato a
Mantova
il
24/02/1965
c.f.
MRTLGU65B24E897T
Comune
Fg. Mapp.
Qualità
SUP. mq
Quistello
30
391
incolto
prod
310,00
€ 5.456,00
Quistello
27
348
semin. irrig.
596,00
€ 4.410,40
€ 88,48
€ 551,30
€ 22,12
€ 551,30
€ 22,12
€ 88,00
€ 264,00
€ 3.513,15
€ 133,20
€ 4.495,50
€ 14,65
Quistello
30
395
Quistello
27
341
342
Quistello
26
677
edificabile
sem. irr.
arb.
sem. irr.
arb.
sem. irr.
arb.
5,00
633,00
Indennità
esproprio
Occup.
temp.
Risarc.
danni
11,00
405,00
€ 97,20
– 106 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Ditta
6
7
8
Quistello
26
675
propr. 1/1
nato a
Mantova
26
679
il
09/04/1963
26
681
c.f.
MRTMLS63D49E897A
26
686
26
688
26
683
26
684
SPINARDI
CLAUDIO
nato a
il
c.f.
MOLINARI
SILVANA
nato a
il
c.f.
SPINARDI
CLAUDIO
nato a
il
c.f.
ROSSI AGNESE
il
c.f.
10
Fg. Mapp.
MARTANI MARIA
LUISA
nato a
9
Comune
propr. 2/18 b.p. 8/18
c.b.
Quistello (MN)
20/11/1947
SPNCLD47S20H143B
382
sem. irr.
arb.
Indennità
esproprio
Occup.
temp.
Risarc.
danni
40,00
10,00
20,00
5,00
100,00
240,00
1.495,00
1.910,00
€ 10.600,50
€ 184,79
690,00
€ 2.127,50
€ 17,13
€ 1.702,00
€ 13,70
Poggio Rusco (MN)
28/05/1951
MLNSVN51E68G753R
propr. 1/1
Quistello
30
390
semin. irrig.
550,00
€ 3.052,50
Quistello (MN)
20/11/1947
SPNCLD47S20H143B
Usuf. 1/1
€ 2.035,00
€ 137,96
San Giacomo delle
Segnate (MN)
22/06/1922
RSSGNS22H62H870V
Quistello (MN)
25/02/1923
RGGBTC23B65H143N
SPINARDI LAURA
propr. 1/1
nato a
Quistello (MN)
il
23/10/1956
c.f.
SPNLRA56R63H143U
ROSSI AGNESE
Usuf. 1/1
il
c.f.
30
sem. irr.
arb.
semin.
irrig.
incolto
prod
sem. irr.
arb.
sem. irr.
arb.
sem. irr.
arb.
sem. irr.
arb.
SUP. mq
propr. 8/18 c.b.
SPINARDI
GASPARE
nato a
il
c.f.
REGGIANI
BENITA CLEMENTA
nato a
il
c.f.
nato a
Quistello
Qualità
propr. 2/3
Quistello
30
393
semin. irrig.
48,00
€ 177,60
€ 4,39
€ 177,60
€ 2,19
€ 5.266,95
€ 14,39
Quistello (MN)
24/07/1949
SPNGPR49L24H143U
propr. 1/3
San Giacomo delle
Segnate (MN)
22/06/1922
RSSGNS22H62H870V
Quistello
30
384
30
386
semin. irrig.
semin. irrig.
929,00
20,00
949,00
€ 3.511,30
€ 391,62
Bollettino Ufficiale
– 107 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Ditta
11
VICCARI
CANDIDO
propr. 1/4
nato a
San Benedetto
Po (MN)
il
30/09/1951
c.f.
VCCCDD51P30H771D
VICCARI LUIGI
propr. 1/4
nato a
San Benedetto
Po (MN)
il
21/06/1960
c.f.
VCCLGU60H21H771Y
VICCARI MARIO
propr. 1/4
nato a
San Benedetto
Po (MN)
il
08/12/1963
c.f.
VCCMRA63T08H771P
VICCARI ROBERTO
propr. 1/4
nato a
San Benedetto
Po (MN)
il
30/09/1957
c.f.
VCCRRT57P30H771P
VICENZI CRISTIAN propr. 1/1
12
13
Comune
Fg. Mapp.
Quistello
27
344
30
388
Quistello
35
204
Quistello (MN)
35
205
il
24/12/1975
27
350
c.f.
VCNCST75T24H143A
VICINI CARLO
usufr. 1/1
27
346
nato a
Quistello (MN)
il
26/06/1950
c.f.
VCNCRL50H26H143O
VICINI ROSSELLA
propr. 1/1 b.p.
Quistello (MN)
il
08/03/1979
c.f.
VCNRSL79C48H143O
semin. irrig.
semin. irrig.
SUP. mq
660,00
Indennità
esproprio
Occup.
temp.
Risarc.
danni
€ 4.684,20
€ 59,22
€ 157,98
€ 4.684,20
€ 59,22
€ 157,98
€ 4.684,20
€ 59,22
€ 157,98
€ 4.684,20
€ 59,22
€ 157,98
€ 115,42
€ 139,93
1.028,00
1.688,00
nato a
nato a
Qualità
Quistello
incolto
prod
semin.
irrig.
sem.
irr. arb.
60,00
€ 666,00
161,00
€ 1.787,10
186,00
€ 2.064,60
semin.
irrig.
144,00
€ 799,20
€ 40,30
Terna Rete Italia s.p.a. - Direzione Territoriale Nord Ovest - Pero (MI)
Decreto n. 239/EL-276/200/2014 del Ministero dello Sviluppo economico Dipartimento per l’Energia - Direzione generale per
il Mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della tutela
del territorio e del mare - Direzione generale per la Tutela del territorio e delle risorse idriche. Approvazione del progetto per la
costruzione ed esercizio, da parte della società Terna s.p.a., di quattro elettrodotti in cavo interrato a 220 kV e, rispettivamente,
T.284 «Porta Venezia - Porta Volta», T.L14 «Ricevitrice Ovest - Ricevitrice Sud», T.L15 «Gadio - Ricevitrice Ovest» e T.L16 «Gadio Ricevitrice Nord», nel comune di Milano
Visto il decreto legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290, recante disposizioni
urgenti per la sicurezza del sistema elettrico nazionale e per il recupero di potenza di energia elettrica, e successive modifiche ed
integrazioni;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di
energia;
Visto in particolare l’articolo 1-sexies del suddetto decreto legge 239/2003 in base al quale la costruzione e l’esercizio degli elettrodotti facenti parte della rete nazionale di trasporto dell’energia elettrica sono attività di preminente interesse statale e sono soggetti
ad una autorizzazione unica rilasciata dal Ministero delle Attività Produttive di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio, previa intesa con la regione o le regioni interessate, al fine di garantire la sicurezza del sistema energetico e di promuovere la
concorrenza nei mercati dell’energia elettrica;
– 108 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Visto il regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, recante approvazione del testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e sugli
impianti elettrici;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 1965, n. 342, recante norme integrative della legge 6 dicembre 1962,
n. 1643 e norme relative al coordinamento e all’esercizio delle attività elettriche esercitate da enti ed imprese diversi dall’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 di attuazione della direttiva 96/92/CE, recante norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 25 giugno 1999, recante determinazione dell’ambito della rete elettrica di trasmissione nazionale, integrato con successivi decreti ministeriali 23 dicembre 2002, 27 febbraio 2009, 16 novembre 2009, 26 aprile 2010 e 22 dicembre 2010;
Visti i piani di sviluppo predisposti dal Gestore della rete di trasmissione nazionale, ora Terna s.p.a.;
Vista la legge quadro 22 febbraio 2001, n. 36 sulla protezione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 emanato in attuazione della citata legge n. 36/2001;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 27 dicembre 2004, n. 330, recante integrazioni al citato d.p.r. n. 327/2001, in materia di espropriazione per
la realizzazione di infrastrutture lineari energetiche;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349 di istituzione del Ministero dell’Ambiente;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale;
Visto il decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, recante ulteriori disposizioni correttive ed integrative del citato decreto legislativo
n. 152/2006;
Visto il decreto legislativo 3 dicembre 2010 n. 205, recante disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti, come modificato dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;
Visto il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;
Visto il decreto 10 agosto 2012, n. 161, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, intitolato «Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo»;
Visto il decreto 18 settembre 2006 del Ministro dello Sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze,
recante regolamentazione delle modalità di versamento del contributo di cui all’articolo 1, comma 110, della legge 23 agosto 2004,
n. 239;
Vista l’istanza n. TEAOTMI/P20110003349 del 12 dicembre 2011, corredata da documentazione tecnica delle opere, con la quale la
società Terna s.p.a. - Direzione Mantenimento Impianti - Area Operativa Trasmissione di Milano,Via Galileo Galilei, 18 - 20016 Pero (MI)
(C.F. e P.I. 05779661007) ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare l’autorizzazione per la costruzione ed esercizio degli elettrodotti AT 220 kV in cavo interrato T.284 «Porta Venezia - Porta Volta»; T.L14
«Ricevitrice Ovest - Ricevitrice Sud»; T.L15 «Gadio - Ricevitrice Ovest»; T.L16 «Gadio - Ricevitrice Nord», nel Comune di Milano;
Considerato che i suddetti interventi si inquadrano in un più ampio piano di potenziamento e razionalizzazione della rete a 220 kV
che alimenta i carichi dell’area metropolitana di Milano;
Considerato che in tale piano è prevista, tra l’altro, la sostituzione con potenziamento di alcuni esistenti elettrodotti in cavo interrato
a 220 kV, di tecnologia oramai superata (cavo con isolamento ad olio fluido) e di portata limitata rispetto ai consumi attuali/previsti;
Considerato che tali opere sono comprese fra quelle previste nel vigente «Piano di Sviluppo della Rete Elettrica di Trasmissione
Nazionale»;
Considerato che il progetto in questione prevede in particolare la realizzazione di quattro elettrodotti in cavo interrato a 220 kV e,
rispettivamente, T.284 «Porta Venezia - Porta Volta» di 3,3 km, T.L14 «Ricevitrice Ovest - Ricevitrice Sud» di 7,8 km, T.L15 «Gadio - Ricevitrice
Ovest» di 5,9 km, T.L16 «Gadio - Ricevitrice Nord» di 8,3 km, per un totale di 25,3 km di nuove linee a fronte della dismissione di 23,7 km di
quelle esistenti, che nel loro complesso garantiranno l’alimentazione in sicurezza dei carichi sottesi alle stazioni a 220 kV nel Comune
di Milano incrementandone le portate;
Considerato che la pubblica utilità dell’intervento discende dalla funzione pubblica cui gli elettrodotti sono stabilmente deputati, in
quanto facenti parte della rete elettrica di trasmissione nazionale;
Considerato che le esigenze della pubblica utilità dell’intervento sono state comparate con gli interessi privati coinvolti in modo da
arrecare il minor sacrificio possibile alle proprietà interessate;
Considerato che, poiché ogni intervento sulle linee elettriche ne comporta necessariamente la disalimentazione e che il sovrapporsi nel tempo di una molteplicità di impreviste modifiche al tracciato è suscettibile di alterare la qualità del trasporto di energia elettrica,
la società Terna s.p.a. ha chiesto che le suddette opere siano dichiarate inamovibili;
Considerato che gli interventi in questione risultano urgenti e indifferibili in quanto necessari per migliorare l’affidabilità della rete di
trasmissione elettrica che alimenta l’area metropolitana di Milano;
Considerato che l’intervento di cui trattasi non rientra nelle categorie di opere da assoggettare a Valutazione di Impatto Ambientale;
Vista la nota n. TEAOTMI/P20110003350 del 12 dicembre 2011, con la quale Terna s.p.a. - Direzione Mantenimento Impianti - Area
Operativa Trasmissione di Milano, ha dichiarato, ai sensi dell’articolo 2, comma 1 del citato decreto interministeriale 18 settembre 2006,
che il valore delle opere in questione è superiore a € 5.000.000 (cinque milioni di euro);
Vista la nota n. TEAOTMI/P20120000541 del 27 febbraio 2012 con la quale Terna s.p.a. - Direzione Mantenimento Impianti - Area
Operativa Trasmissione di Milano, ha trasmesso quietanza di versamento del contributo dovuto ai sensi del comma 110 dell’articolo 1
della legge n. 239/2004;
Vista la nota prot. n. 0004707 del 6 marzo 2012, con la quale il Ministero dello Sviluppo Economico, a seguito dell’esito positivo della
verifica della presenza dei requisiti tecnici ed amministrativi minimi necessari per l’ammissibilità dell’istanza, ha comunicato il formale
avvio del procedimento autorizzativo delle opere di cui trattasi;
Considerato che il Proponente ha provveduto ad inviare copia della suddetta istanza e dei relativi atti tecnici, ai fini del rilascio dei
consensi e dei nulla osta alla realizzazione delle opere in questione, a tutti gli Enti ed Amministrazioni individuati ai sensi dell’art. 120 del
citato regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775;
Bollettino Ufficiale
– 109 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Vista la nota TRISPAMI/P20130001539 del 21 maggio 2013 con la quale la società Terna Rete Italia s.p.a. - Area Operativa Trasmissione di Milano - Direzione Mantenimento Impianti, ha provveduto ad aggiornare gli elaborati progettuali relativi alle linee T.L 16 «GadioRicevitrice Nord» e T.284 «Porta Venezia - Porta Volta», inviandoli ai soggetti interessati, in recepimento delle segnalazioni effettuate dal
Comune di Milano - Direzione centrale Sviluppo del Territorio - Settore Pianificazione Urbanistica Generale - Servizio Gestione della
Pianificazione Generale (nota prot. n. 424077 del 26 giugno 2012) e del Ministero della Salute - Dipartimento della Sanità Pubblica e
dell’Innovazione - Direzione generale della Prevenzione - Ufficio II (nota prot. 20295-P-24/09/2012);
Considerato che, ai sensi della legge 241/90 s.m. e dell’art. 52-ter comma 1 del d.p.r. 327/2001 s.m., è stata effettuata la comunicazione dell’avviso dell’avvio del procedimento agli interessati mediante affissione all’Albo Pretorio del Comune di Milano ed è stata
depositata, presso la segreteria comunale, la relativa documentazione dal 30 aprile 2012 al 30 maggio 2012 e dal 30 maggio 2013 al
29 giugno 2013 per l’integrazione;
Considerato che è stata, inoltre, effettuata la comunicazione dell’avviso dell’avvio del procedimento agli interessati mediante pubblicazione sul sito informatico della Regione Lombardia sezione Avvisi - Altri enti del 30 aprile 2012 e del 30 maggio 2013 per l’integrazione e che sono state effettuate le comunicazioni ai privati interessati anche in ordine alle integrazioni progettuali;
Atteso che a seguito delle pubblicazioni effettuate sono pervenute osservazioni da parte della società La Torretta s.r.l., proprietaria di
aree interessate dall’opera in autorizzazione;
Vista la nota TRISPAMI/P20130001538 del 21 maggio 2013 con la quale la società Terna Rete Italia s.p.a. - Area Operativa Trasmissione di Milano - Direzione Mantenimento Impianti, ha comunicato l’accoglimento delle osservazioni presentate dalla società La Torretta
s.r.l.;
Vista la nota prot. n. 0012786 del 21 giugno 2013 con la quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato la Conferenza di
Servizi, ai sensi della legge 241/1990 e successive modificazioni e dell’articolo 52-quater del d.p.r. n. 327/2001;
Visto il resoconto verbale della riunione della Conferenza di Servizi tenutasi in data 10 luglio 2013 (Allegato 1), che forma parte integrante del presente decreto, trasmesso con nota prot. n. 0014259 del 12 luglio 2013 a tutti i soggetti interessati;
Considerato che, in sede di Conferenza di Servizi, il Ministero dell’Ambiente ha chiesto che a opere concluse sia inviato ai Ministeri
autorizzanti, alla Regione e agli Enti Locali competenti, un elaborato grafico su base catastale con evidenziato il tracciato effettivamente realizzato («as-built»), l’ubicazione delle buche giunti, le eventuali sezioni schermate e le DPA definitive di cui al d.m. 29 maggio 2008, al fine degli eventuali adempimenti in materia di pianificazione urbanistica.
Considerato che, nell’ambito del procedimento, sono stati acquisiti i pareri, gli assensi ed i nulla osta degli enti e delle amministrazioni competenti ai sensi della vigente normativa, alcuni con prescrizioni;
Considerato che i suddetti pareri, assensi e nulla osta, elencati nell’Allegato 2 e parimenti allegati, formano parte integrante del
presente decreto;
Considerato che la mancata pronuncia da parte delle amministrazioni e dei soggetti convocati a partecipare alla suddetta Conferenza di servizi è intesa, ai sensi dell’articolo 14-ter, comma 7, della legge 241/1990, quale parere favorevole o nulla osta;
Vista la dichiarazione della rispondenza della progettazione delle opere di cui trattasi alla normativa vigente in materia di linee
elettriche;
Viste la nota prot. n. 0007618 del 12 luglio 2010, con la quale la Direzione generale per lo Sviluppo del Territorio, la Programmazione
ed i Progetti Internazionali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti competente, nell’ambito del presente procedimento unico,
all’accertamento della conformità delle opere alle prescrizioni dei piani urbanistici ed edilizi, ha chiesto al Comune di Milano l’espressione in merito alla conformità urbanistica delle opere in autorizzazione rispetto agli strumenti urbanistici vigenti;
Vista la nota pg n. 424067/2012 del 26 giugno 2012, del Comune di Milano - Direzione centrale Sviluppo del Territorio - Settore Pianificazione Urbanistica Generale, contenente il parere di compatibilità urbanistica dell’opera;
Viste le note della Direzione generale Sistemi Verdi e Paesaggio della Regione Lombardia (prot. n. F1.2013.0004022 del 27 febbraio 2013; prot. n. F1.2013.0004023 del 27 febbraio 2013; prot. n. F1.2013.0004024 del 27 febbraio 2013 e prot. n. F1.2013.0004026 del
27 febbraio 2013), con le quali sono stati trasmessi i decreti regionali di autorizzazione paesaggistica delle opere;
Vista la deliberazione n. 878 del 31 ottobre 2013, con la quale la Giunta regionale della Lombardia ha rilasciato la prescritta intesa;
Considerato che, qualora le opere di cui trattasi comportino variazione degli strumenti urbanistici, il rilascio della presente autorizzazione ha effetto di variante urbanistica;
Vista la nota prot. TRISPA/P20120000175 del 3 aprile 2012 con la quale Terna Rete Italia s.p.a., società controllata da Terna s.p.a., ha
inviato la procura generale conferitale da Terna s.p.a. affinché la rappresenti nei confronti della pubblica amministrazione nei procedimenti autorizzativi, espropriativi e di asservimento a far data dall’1 aprile 2012;
Visto l’Atto di accettazione n. TRISPAMO/P20140000229 del 14 febbraio 2014 con il quale Terna Rete Italia s.p.a., in nome e per conto
di Terna s.p.a., si impegna ad ottemperare alle suddette prescrizioni nonché alle determinazioni di cui al resoconto verbale della citata
Conferenza di Servizi;
Ritenuto, pertanto, di adottare il provvedimento di autorizzazione, essendosi favorevolmente conclusa l’istruttoria del procedimento;
Visto l’articolo 6, comma 8, del citato d.p.r. n. 327/2001 che prevede la possibilità, per l’Amministrazione titolare del potere espropriativo, di delegare, in tutto o in parte, l’esercizio del potere medesimo;
Vista la nota n. TE/P2005004638 del 14 dicembre 2005, con la quale la società Terna s.p.a. si dichiara disponibile ad accettare la
delega per l’esercizio del suddetto potere espropriativo;
DECRETA
Articolo 1
1. E’ approvato il progetto definitivo per la costruzione ed esercizio, da parte della società Terna s.p.a., di quattro elettrodotti in cavo
interrato a 220 kV e, rispettivamente, T.284 «Porta Venezia - Porta Volta», T.L14 «Ricevitrice Ovest - Ricevitrice Sud», T.L15 «Gadio - Ricevitrice
Ovest» e T.L16 «Gadio - Ricevitrice Nord», nel Comune di Milano, con le prescrizioni di cui in premessa.
2. Il predetto progetto sarà realizzato secondo le Planimetrie catastali n. DV22284A1 BBX00018 n. DV22L14A1BBX00018
n. DV22L15A1BBX00018 del 15 dicembre 2011 allegate alla citata istanza di autorizzazione e n. DV22L16A1BBX00018 Rev. 1 del 13 maggio 2013, allegata alla citata nota TRISPAMI/P20130001539 del 21 maggio 2013.
Articolo 2
1. La società Terna s.p.a, con sede in Roma, in Viale Egidio Galbani, 70 (C.F. 05779661007), è autorizzata a costruire ed esercire le
suddette opere nel comune interessato, in conformità al progetto approvato.
2. La presente autorizzazione sostituisce, anche ai fini urbanistici ed edilizi, fatti salvi gli adempimenti previsti dalle norme di sicurezza
vigenti, autorizzazioni, concessioni, nulla osta e atti di assenso comunque denominati previsti dalle norme vigenti, costituendo titolo a
costruire e ad esercire le citate opere in conformità al progetto approvato.
3. La presente autorizzazione ha effetto di variante urbanistica ed ha, inoltre, efficacia di dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed
indifferibilità ai sensi del d.p.r. n. 327/2001 e successive modifiche ed integrazioni.
4. Le opere autorizzate sono inamovibili.
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Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
5. La presente autorizzazione costituisce vincolo preordinato all’esproprio dei beni interessati ai fini della realizzazione delle suddette
opere ed indicati negli allegati al progetto approvato.
6. La presente autorizzazione è trasmessa al Comune interessato affinché, nelle more della realizzazione delle opere, siano confermate le necessarie misure di salvaguardia sulle aree potenzialmente impegnate dal futuro impianto, sulla base degli elaborati grafici
progettuali, ai sensi dell’articolo 1, comma 26 della legge n. 239/2004 e dell’articolo 52-quater, comma 2 del d.p.r. n. 327/2001, nonché per il conseguente adeguamento degli strumenti urbanistici comunali.
Articolo 3
La presente autorizzazione è subordinata al rispetto delle prescrizioni contenute negli assensi, pareri e nulla osta allegati al presente
decreto nonché delle determinazioni di cui al resoconto verbale della Conferenza di Servizi allegato.
Articolo 4
1. Tutte le opere devono essere realizzate secondo le modalità costruttive previste nel progetto approvato e in osservanza delle disposizioni delle norme vigenti in materia di elettrodotti.
2. Nel caso in cui, in sede di redazione del progetto esecutivo o in fase di realizzazione delle opere, sia necessario apportare varianti
al progetto approvato, si applica quanto previsto dal comma 4-quaterdecies dell’art. 1-sexies del d.l. n. 239/2003 e s.m.i..
3. Copia integrale del progetto esecutivo deve essere inviata, a cura della società Terna s.p.a., prima dell’inizio dei lavori, alle Amministrazioni autorizzanti, alla Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Direzione generale per le Dighe e le Infrastrutture Idriche ed Elettriche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione ed al Comune interessato, mentre alle società proprietarie delle opere interferite devono essere
inviati gli elaborati esecutivi relativi alle sole opere interferenti.
4. Per quanto riguarda il riutilizzo delle terre e rocce da scavo, la società titolare del decreto autorizzativo dovrà attenersi a quanto previsto dall’articolo 41-bis del decreto-legge n. 69 del 21 giugno 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 9 agosto 2013.
Qualora la società titolare del decreto autorizzativo non dimostri il rispetto dei requisiti di cui al comma 1 del predetto articolo 41-bis,
il materiale scavato dovrà essere trattato come rifiuto ai sensi della parte IV del d.l.vo 152/2006.
5. Le opere dovranno essere realizzate entro il termine di cinque anni a decorrere dalla data del presente decreto.
6. Al termine della realizzazione delle opere e prima della messa in esercizio Terna s.p.a. deve fornire, alle Amministrazioni autorizzanti, apposita certificazione attestante il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità stabiliti dal
d.p.c.m. 8 luglio 2003.
Terna s.p.a. deve comunicare alle Amministrazioni autorizzanti la data dell’entrata in esercizio delle opere.
Per tutta la durata dell’esercizio dell’elettrodotto Terna s.p.a. dovrà fornire i valori delle correnti agli organi di controllo previsti dal
d.p.c.m. 8 luglio 2003, secondo le modalità e la frequenza ivi stabilite.
7. Dei suddetti adempimenti, nonché del rispetto degli obblighi di cui all’articolo 3, Terna s.p.a. deve fornire, alle Amministrazioni
autorizzanti, apposita dettagliata relazione.
8. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare provvede alla verifica della conformità delle opere al progetto
autorizzato, sulla base delle vigenti normative di settore.
9. Tutte le spese inerenti la presente autorizzazione sono a carico di Terna s.p.a.
Articolo 5
L’autorizzazione s’intende accordata con salvezza dei diritti dei terzi e sotto l’osservanza di tutte le disposizioni vigenti in materia di
linee di trasmissione e distribuzione di energia elettrica. In conseguenza, la Società assume la piena responsabilità per quanto riguarda i diritti dei terzi e gli eventuali danni comunque causati dalla costruzione delle opere di cui trattasi, sollevando l’Amministrazione da
qualsiasi pretesa da parte di terzi che si ritenessero danneggiati.
Articolo 6
Ai sensi dell’articolo 6, comma 8, del d.p.r. n. 327/2001 e successive modifiche ed integrazioni, è conferita delega a Terna s.p.a., in
persona del suo Amministratore Delegato pro tempore, con facoltà di subdelega ad uno o più dirigenti della società e con obbligo
di indicare gli estremi della delega in ogni atto e provvedimento che verrà emesso e parimenti dell’atto di subdelega in ogni atto e
provvedimento ove la subdelega medesima verrà utilizzata, di esercitare tutti i poteri espropriativi previsti dal d.p.r. n. 327/2001 e dal
d.lgs. 330/2004, anche avvalendosi di società controllata, e di emettere e sottoscrivere tutti i relativi atti e provvedimenti ivi inclusi, a
titolo esemplificativo e non esaustivo, i decreti di asservimento coattivo, di espropriazione e retrocessione, i decreti di occupazione ex
articoli 22, 22 bis e 49 del citato d.p.r. n. 327/2001, le autorizzazioni al pagamento delle indennità provvisorie e definitive, e di espletare
tutte le connesse attività necessarie ai fini della realizzazione dell’elettrodotto.
Articolo 7
Avverso la presente autorizzazione è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR competente o, in alternativa, ricorso straordinario al
Capo dello Stato, nel termine, rispettivamente, di sessanta e centoventi giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto sul
Bollettino Ufficiale Regionale, che dovrà avvenire a cura e spese di Terna s.p.a.
Roma, 6 marzo 2014
Il direttore generale per il mercato elettrico,
le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare
Rosaria Romano
Il direttore generale per la tutela del territorio
e delle risorse idriche
Maurizio Pernice
Bollettino Ufficiale
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Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
E) VARIE
Provincia di Bergamo
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche –
Domanda di scavo pozzo e concessione a derivare acque
sotterranee per uso zootecnico, irriguo ed igienico – Azienda
agricola San Fermo di Pezzoni Giovanni
Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Pezzoni Giovanni, legale rappresentante dell’Azienda Agricola San
Fermo di Pezzoni Giovanni, con sede in comune di Palosco in
via San Francesco d’Assisi n. 45, ha presentato una domanda,
protocollata agli atti provinciali al n. 12798 in data 4 febbraio 2014 intesa ad ottenere l’autorizzazione alla realizzazione ed
all’utilizzo di n. 1 pozzo, ubicato in comune di Palosco (BG), sul
mappale n. 6365, foglio n. 7.
Il pozzo raggiungerà la profondità di – 45 m dal p.c. e verrà
utilizzato per uso igienico, zootecnico ed irriguo, per una portata
media di 0,09 l/s, massima di 1,7 l/s (annua di 3.000 mc).
Eventuali domande di derivazioni tecnicamente incompatibili
con la presente potranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 gg dalla data della pubblicazione del presente
avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Entro 30 giorni successivi dalla scadenza del sopracitato termine chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici
del Servizio Risorse Idriche della Provincia di Bergamo o presso
il Comune di Palosco (BG) la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni.
Bergamo, 11 marzo 2014
Il dirigente
Eugenio Ferraris
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche – Rilascio
della concessione al Comune di Roncobello per la derivazione
di acque sotterranee per uso potabile-acquedottistico da n. 3
sorgenti in comune di Roncobello (BG)
Il dirigente del Settore Tutela risorse naturali della Provincia di
Bergamo rende noto che con determinazione dirigenziale n. 392
del 25 febbraio 2014 è stata rilasciata al Comune di Roncobello
la concessione per la derivazione di una portata media complessiva di 7,37 l/s e massima di 17 l/s di acque sotterranee per
uso potabile-acquedottistico dalle sorgenti »Mezzeno», «Sottocorna» e «Valsecca» ubicate rispettivamente sui mappali n. 117
del foglio n. 9, n. 260 del foglio n. 28 e n. 1111 dei fogli n. 2/3, del
Comune di Roncobello (BG).
La scadenza della concessione è fissata al 25 settembre 2032 e subordinatamente alle condizioni contenute nell’Atto Unilaterale d’Obbligo/Disciplinare di Concessione n. 535 del
2 novembre 2012.
Bergamo, 13 marzo 2014
Il dirigente del servizio
Eugenio Ferraris
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche –
Domanda di concessione in sanatoria della società Sacci
s.p.a.per la derivazione di acque superficiali per uso industriale
dal lago d’Iseo in comune di Tavernola Bergamasca (BG)
Il dirigente del servizio risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Siviero
Enrico, direttore dello stabilimento di Tavernola Bergamasca della società Sacci s.p.a., ha presentato una domanda, protocollata agli atti provinciali al n. 23193 in data 8 marzo 2010, intesa ad
ottenere la concessione in sanatoria per la derivazione ad uso
industriale ed antincendio di una portata media di 60 l/s (pari
a 1.892.160 mc/anno) e massima di 75 l/s di acque superficiali
dal lago d’Iseo, in corrispondenza del mappale n. 1096, foglio
n. 3, del Comune di Tavernola Bergamasca (BG), con restituzione delle acque utilizzate a lago.
Eventuali domande di derivazioni tecnicamente incompatibili
con la presente potranno essere presentate entro il termine pe-
rentorio di 30 gg dalla data della pubblicazione del presente
avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Entro 30 giorni successivi al sopracitato termine chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici del Servizio Risorse
Idriche della Provincia di Bergamo o presso il Comune di Tavernola Bergamasca (BG), la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni.
Bergamo, 18 marzo 2014
Il dirigente del servizio
Eugenio Ferraris
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche –
Domanda di concessione in sanatoria del Consorzio Rogge
e Fontanili per la derivazione di acque sotterranee per uso
irriguo da n. 1 pozzo denominato «Pozzo Cartina» in comune
di Urgnano (BG)
Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Colombelli Gianluca, presidente pro-tempore del Consorzio Rogge
e Fontanili, ha presentato una domanda, protocollata agli atti
provinciali al n. 20536 in data 27 febbraio 2014, intesa ad ottenere la concessione in sanatoria di acque sotterranee per uso
irriguo da n. 1 pozzo denominato «Pozzo Cartina», ubicato in Comune di Urgnano (BG) sul mappale n. 2529, per la derivazione
di una portata media di 17,1 l/s (pari a 265.939 mc/anno) e
massima di 180 l/s, necessaria per irrigare, nel periodo estivo,
un comprensorio di 130 ettari di terreno nei Comuni di Urgnano,
Spirano e Cologno al Serio (BG).
Eventuali domande di derivazioni tecnicamente incompatibili
con la presente potranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 gg dalla data della pubblicazione del presente
avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Entro 30 giorni successivi al sopracitato termine chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici del Servizio Risorse
idriche della Provincia di Bergamo o presso i Comuni di Urgnano, Spirano e Cologno al Serio (BG), la domanda in istruttoria
e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie
scritte contenenti osservazioni od opposizioni.
Bergamo, 17 marzo 2014
Il dirigente del servizio
Eugenio Ferraris
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche Concessione alla derivazione di acque sotterranee per uso
igienico ed irriguo – Società O Sole Bio s.s.
Il dirigente del Settore Tutela risorse naturali della Provincia di
Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che con determinazione dirigenziale n. 311 del 13 febbraio 2014 è stato concesso alla Società O Sole Bio s.s., con sede legale in via Enea
Talpino n. 43 s.n. in comune di Selvino (BG), di derivare dal pozzo
ubicato su mappale n. 74, foglio n. 7/8 del Comune censuario
di Palosco (BG) una portata media di 3,33 l/s e massima di 6 l/s
(annua di 6.300 mc) ad uso igienico e irriguo;
Tale concessione è stata assentita per anni trenta e subordinatamente alle condizioni contenute nell’Atto Unilaterale d’Obbligo/Disciplinare di Concessione n. 697 del 4 novembre 2013.
Bergamo, 12 marzo 2014
Il dirigente
Eugenio Ferraris
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche
– Domanda di concessione in sanatoria del Consorzio
d’irrigazione pozzo Galose per la derivazione di acque
sotterranee per uso irriguo da n. 1 pozzo in comune di
Urgnano (BG)
Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Colombelli
Gianluca, presidente pro-tempore del Consorzio d’irrigazione
pozzo Galose, ha presentato una domanda, protocollata agli
– 112 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
atti provinciali al n. 20535 in data 27 febbraio 2014, intesa ad
ottenere la concessione in sanatoria di acque sotterranee per
uso irriguo da n. 1 pozzo, ubicato in comune di Urgnano (BG) sul
mappale n. 2475, per la derivazione di una portata media di 6,6
l/s (pari a 102.643 mc/anno) e massima di 180 l/s, necessaria
per irrigare, nel periodo estivo, un comprensorio di 50 ettari di
terreno in comune di Cologno al Serio (BG).
Eventuali domande di derivazioni tecnicamente incompatibili
con la presente potranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 gg dalla data della pubblicazione del presente
avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Entro 30 giorni successivi al sopracitato termine chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici del Servizio Risorse
idriche della Provincia di Bergamo o presso i Comuni di Urgnano
e Cologno al Serio (BG), la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni.
Bergamo, 17 marzo 2014
Il dirigente del servizio
Eugenio Ferraris
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche –
Domanda di concessione in sanatoria del Consorzio Rogge
e Fontanili per la derivazione di acque sotterranee per uso
irriguo da n. 1 pozzo denominato «Pozzo San Rocco» in
comune di Cologno al Serio (BG)
Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Colombelli Gianluca, presidente pro-tempore del Consorzio Rogge
e Fontanili, ha presentato una domanda, protocollata agli atti
provinciali al n. 20533 in data 27 febbraio 2014, intesa ad ottenere la concessione in sanatoria di acque sotterranee per uso
irriguo da n. 1 pozzo denominato «Pozzo San Rocco», ubicato in
comune di Cologno al Serio (BG) sul mappale n. 2741, per la
derivazione di una portata media di 13,2 l/s (pari a 205.286 mc/
anno) e massima di 180 l/s, necessaria per irrigare, nel periodo
estivo, un comprensorio di 100 ettari di terreno in comune di Cologno al Serio (BG).
Eventuali domande di derivazioni tecnicamente incompatibili
con la presente potranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 gg dalla data della pubblicazione del presente
avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Entro 30 giorni successivi al sopracitato termine chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici del Servizio Risorse
idriche della Provincia di Bergamo o presso il Comune di Cologno al Serio (BG), la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti
osservazioni od opposizioni.
Bergamo, 17 marzo 2014
Il dirigente del servizio
Eugenio Ferraris
Provincia di Bergamo
Settore Tutela risorse naturali – Servizio Risorse idriche Domanda di concessione alla derivazione di acque ad
uso zootecnico – Società agricola S. Alessandro di Maffeis
Giampaolo & C. s.s.
Il dirigente del Servizio Risorse idriche della Provincia di Bergamo, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento conclusivo di concessione, rende noto che il sig. Maffeis
Giuseppe, legale rappresentante della Società Agricola S. Alessandro di Maffeis Giampaolo & C. s.s., con sede in comune di
Seriate (BG), via San Martino n. 14, ha presentato una domanda, protocollata agli atti provinciali al n. 326 in data 2 gennaio 2014 intesa ad ottenere l’autorizzazione all’utilizzo di n. 1 pozzo, ubicato in Comune di Treviglio (BG), sul mappale di proprietà
n. 14170 (ex mappale n. 1265).
Il pozzo ha profondità di – 50 m dal p.c. e verrà utilizzato per
uso zootecnico per una portata media di 0,13 l/s, massima di 2
l/s (annua 4000 mc).
Eventuali domande di derivazioni tecnicamente incompatibili
con la presente potranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 gg dalla data della pubblicazione del presente
avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Entro 30 giorni successivi dalla scadenza del sopracitato termine chiunque abbia interesse può visionare, presso gli uffici del
Servizio Utilizzo delle Acque della Provincia di Bergamo o presso
il Comune di Treviglio (BG) la domanda in istruttoria e la documentazione tecnica allegata e presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni.
Bergamo, 13 marzo 2014
Il dirigente
Eugenio Ferraris
Comune di Alzano Lombardo (BG)
Declassificazione e sdemanializzazione porzioni di sedime
stradale catastalmente individuati come «strada comunale
Val Mana»
IL RESPONSABILE DELL’AREA TECNICO-MANUTENTIVA
Vista la deliberazione della Giunta comunale n. 15 del 6 febbraio 2014, dichiarata immediatamente eseguibile, con la quale
è stato disposto di declassificare e pertanto dimettere dal patrimonio comunale, ai sensi del combinato disposto dell’art. 2,
comma 9, del d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e dell’art. 3 del d.p.r.
16 dicembre 1992 n. 495 e s.m.i., le porzioni di sedime stradale
catastalmente individuate come «strada comunale Val Mana»,
identificate ai mappali n. 2094, 2095 e 2096 nonché dell’ulteriore
porzione da frazionare ricadente in ambito di P.A. in atto a prevalente destinazione residenziale, per una superficie reale di circa
160 mq;
Dato atto che il suddetto atto deliberativo è stato pubblicato
all’albo pretorio comunale per trenta giorni consecutivi e che
avverso il medesimo provvedimento non è stata formulata alcuna osservazione/opposizione;
Visto il d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e s.m.i. di approvazione del
nuovo Codice della Strada;
Visto il d.p.r. 16 dicembre 1992 n. 495 e s.m.i. di emanazione
del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada;
Vista la l.r. 5 gennaio 2000 n. 1 e s.m.i. in materia di riordino del
sistema delle autonomie in Lombardia;
Visto il decreto 30 gennaio 2002 n. 1217 emanato dalla Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia relativo al trasferimento ai Comuni delle funzioni e dei compiti inerenti le classificazioni e le declassificazioni delle strade
comunali e vicinali;
Visto l’art. 829 del Codice Civile riguardante il passaggio dei
beni pubblici dal demanio al patrimonio;
DECRETA
1) di declassificare e sdemanializzare le porzioni di sedime
stradale catastalmente individuate come «strada comunale
Val Mana», identificate ai mappali n. 2094, 2095 e 2096 nonché
dell’ulteriore porzione da frazionare, per una superficie reale di
circa 160 mq;
2) di dare atto che il presente decreto ha efficacia con decorrenza dall’inizio del secondo mese successivo a quello della
sua pubblicazione nel Bollettino Regionale ai sensi dell’art. 3,
comma 5, del d.p.r. 16 dicembre 1992 n. 495;
3) di disporre la trasmissione del presente decreto al Ministero LL.PP. – Ispettorato Generale per la Circolazione e Sicurezza
Stradale in Roma, per la registrazione nell’archivio nazionale delle strade di cui all’art. 3, comma 4, del d.p.r. 16 dicembre 1992
n. 495.
Alzano Lombardo, 14 marzo 2014
Il responsabile dell’area tecnico- manutentiva
Ravanelli Warner
Comune di Alzano Lombardo (BG)
Declassificazione e sdemanializzazione porzione di sedime
stradale catastalmente denominato «strada comunale del
Rino»
IL RESPONSABILE DELL’AREA TECNICO-MANUTENTIVA
Vista la deliberazione della Giunta comunale n. 16 del 6 febbraio 2014, dichiarata immediatamente eseguibile, con la quale
è stato disposto di declassificare e pertanto dimettere dal patrimonio comunale, ai sensi del combinato disposto dell’art. 2,
comma 9, del d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e dell’art. 3 del d.p.r.
16 dicembre 1992 n. 495 e s.m.i., una porzione di sedime stradale catastalmente individuata come «strada comunale del Rino»,
per una superficie reale di circa 110 mq;
Bollettino Ufficiale
– 113 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Dato atto che il suddetto atto deliberativo è stato pubblicato
all’albo pretorio comunale per trenta giorni consecutivi e che
avverso il medesimo provvedimento non è stata formulata alcuna osservazione/opposizione;
Visto il d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e s.m.i. di approvazione del
nuovo Codice della Strada;
Visto il d.p.r. 16 dicembre 1992 n. 495 e s.m.i. di emanazione
del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada;
Vista la l.r. 5 gennaio 2000 n. 1 e s.m.i. in materia di riordino del
sistema delle autonomie in Lombardia;
Visto il decreto 30 gennaio 2002 n. 1217 emanato dalla Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia relativo al trasferimento ai Comuni delle funzioni e dei compiti inerenti le classificazioni e le declassificazioni delle strade
comunali e vicinali;
Visto l’art. 829 del Codice Civile riguardante il passaggio dei
beni pubblici dal demanio al patrimonio;
DECRETA
1) di declassificare e sdemanializzare la porzione di sedime
stradale catastalmente individuata come «strada comunale del
Rino», per una superficie reale di circa 110 mq;
2) di dare atto che il presente decreto ha efficacia con decorrenza dall’inizio del secondo mese successivo a quello della
sua pubblicazione nel Bollettino Regionale ai sensi dell’art. 3,
comma 5, del d.p.r. 16 dicembre 1992 n. 495;
3) di disporre la trasmissione del presente decreto al Ministero LL.PP. – Ispettorato Generale per la Circolazione e Sicurezza
Stradale in Roma, per la registrazione nell’archivio nazionale delle strade di cui all’art. 3, comma 4, del d.p.r. 16 dicembre 1992
n. 495.
Alzano Lombardo, 14 marzo 2014
Il responsabile dell’area tecnico- manutentiva
Ravanelli Warner
Comune di Azzano San Paolo (BG) e Comune di Orio al
Serio (BG)
Rilascio proroga sino al 5 agosto 2017 per attivazione
centro commerciale di 49.000 mq, mediante ampliamento
autorizzazione preesistente, di cui alla seduta della conferenza
di servizi del 5 settembre 2013
I RESPONSABILI DI SETTORE
Richiamata la richiesta di rilascio dell’autorizzazione commerciale ex artt. 5, l.r. 14/99 e 9 del d.lgs. 114/98, per l’apertura
di una grande struttura di vendita (centro commerciale multifunzionale), pervenuta al prot. n. 03397 in data 10 marzo 2009,
dalla Finser s.p.a., con sede in Milano Galleria Passarella 1, ora
Corso Matteotti 10 Milano - C.F. 02034880167, P.IVA 13279650157,
in ampliamento dell’autorizzazione unitaria n. 1 del 28 luglio 2003 rilasciata dal confinante Comune di Orio al Serio per la
grande struttura di vendita denominata «Centro Commerciale
Oriocenter»;
Premesso che in data 3 settembre 2009 si è tenuta la seduta conclusiva della conferenza di servizi di cui all’art. 5 della l.r.
14/1999, la quale ha inteso accogliere la domanda di cui sopra;
Considerato che, a norma degli artt. 5 cit. (ora art. 6, comma
10, della l.r. 6/2010) e 9, comma 5 del d.lgs. 114/98, sull’istanza
del 10 marzo 2009 sopra indicata, si è formato in data 06 settembre 2009 il silenzio assenso, non essendo stato comunicato
alcun diniego;
Richiamato il provvedimento di proroga, rilasciato in data
10 agosto 2011, con il quale si prorogava al 06 settembre 2013,
il termine per l’attivazione della superficie di vendita in ampliamento, per complessivi mq. 49.000, di cui mq. 44.000 per il settore non alimentare e mq. 5.000, della grande struttura la cui
realizzazione ed apertura al pubblico è stata autorizzata ex art.
9, d.lgs. 114/98, in accoglimento dell’istanza presentata da Finser s.p.a. 10 marzo 2009 al prot. 3397 del Comune di Azzano San
Paolo;
Richiamata l’istanza, ex art. 7 l.r. 6/2010, presentata da Finser s.p.a. al prot. 7962 del Comune di Azzano San Paolo in data
7 giugno 2013, con la quale è stata chiesta l’ulteriore proroga
del termine per l’attivazione della grande struttura di cui all’autorizzazione unitaria rilasciata per silenzio assenso in data 6 settembre 2009, nell’ambito dell’Accordo di programma per il Polo
della cultura e del lusso, approvato con d.p.g.r. n. 5217/2009;
Vista la comunicazione prot. 01.2013.5328 del 21 giugno 2013 della Regione Lombardia-Commercio, Turismo e Terziario, pervenuta al prot. del Comune di Azzano San Paolo n. 8743
in data 24 giugno 2013, in cui si sottolinea che «il Comune, in
presenza di una richiesta di proroga dell’autorizzazione, ulteriore rispetto a quella già concessa, prima della scadenza del termine, deve convocare, in accordo con Regione e Provincia, la
Conferenza di Servizi, ai sensi dell’art. 6 della l.r. 6/2010»;
Preso atto che, a seguito di formale convocazione, in data
05 settembre 2013, presso gli Uffici della Regione Lombardia, si
è tenuta la Conferenza di servizi ex art. 7, l.r. 6/2010, a seguito
dell’istanza di proroga sopra citata, presentata da Finser s.p.a. in
data 7 giugno 2013;
Visto il relativo verbale della predetta conferenza, corredato
dalla relazione istruttoria, redatta dal Comune in data 2 agosto 2014 prot. 10780, dal quale risulta, ricorrendone tutti i presupposti, con il voto favorevole di tutti i partecipanti aventi diritto di
voto, «si intende accolta la domanda di Finser s.p.a. di proroga
del termine di attivazione del centro commerciale di 49.000 mq
in comune di Azzano San Paolo mediante ampliamento dell’autorizzazione preesistente n. 1/2003 del 28 luglio 2003 a suo tempo rilasciata dal Comune di Orio al Serio per il centro commerciale di 49.304 mq in comune di Orio al Serio per una superficie
complessiva totale di 98.304 mq nei comuni di Azzano San Paolo e Orio al Serio, fino al 5 agosto 2017, vale a dire alla conclusione dei lavori previsti e comunque entro il termine di validità del
permesso di costruire n. 3 rilasciato dal Comune di Azzano San
Paolo in data 4 agosto 2011, così come prorogato in data 7 novembre 2012 con determinazione dirigenziale R.G. 577»;
Preso atto che nel verbale della Conferenza di servizi del
3 settembre 2009, è stato stabilito che «l’autorizzazione unitaria
è rilasciata da entrambi i comuni ovvero da uno dei comuni su
delega dell’altro»;
Preso atto che nel verbale della Conferenza di servizi del
5 settembre 2013, è stato ribadito che il Comune di Orio al Serio
è da considerarsi anch’esso soggetto procedente (seppur i lavori della seduta vengano condotti dal Comune di Azzano San
Paolo) e che i rappresentati del Comune di Azzano San Paolo e
di Orio al Serio hanno deciso che il provvedimento di proroga,
nonché i successivi provvedimenti ed incombenti di competenza, vengano rilasciati da entrambi i comuni;
Vista la legge regionale 6/2010 art. 7, comma 3 ed il d.lgs.
114/98 art. 22, comma 4, lettera a);
Richiamato l’art. 107 del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267;
Richiamato il decreto del Sindaco del Comune di Azzano San
Paolo del 29 marzo 2010, prot. 04992 del 9 aprile 2010, con il
quale è stato individuato, sino al termine del mandato elettivo
del Sindaco, il responsabile del Settore Polizia locale-commercio
del Comune di Azzano San Paolo, nella persona della sig.ra Paladini Silvia;
Richiamato il decreto del Sindaco del Comune di Orio al Serio
del 6 luglio 2009 n. 28 con il quale è stato individuato, sino al termine del mandato elettivo del Sindaco, il Responsabile del Settore Polizia locale-commercio del Comune di Orio al Serio, nella
persona della sig. Cirrone Mattia;
PROROGANO
sino al 5 agosto 2017, il termine di attivazione del centro commerciale di 49.000 mq in comune di Azzano San Paolo mediante ampliamento dell’autorizzazione preesistente n. 1/2003 del
28 luglio 2003 a suo tempo rilasciata dal Comune di Orio al Serio per il centro commerciale di 49.304 mq in comune di Orio al
Serio per una superficie complessiva totale di vendita di 98.304
mq attivabili nei comuni di Azzano San Paolo e Orio al Serio, la
cui realizzazione ed apertura al pubblico è stata autorizzata in
accoglimento dell’istanza presentata in data 10 marzo 2009 al
prot. 03397 da Finser s.p.a., con sede legale in Milano Galleria
Passarella 1, C.F. 02034880167, P.IVA 13279650157.
La presente viene notificata all’interessato.
Azzano San Paolo, 7 marzo 2014
Orio al Serio, 7 marzo 2014
Il responsabile del settore
del Comune di Azzano San Paolo
Paladini Silvia
Il responsabile del settore
del Comune di Orio al Serio
Cirrone Mattia
– 114 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune di Caravaggio (BG)
Avvio del procedimento per la redazione di varianti al piano
di governo del territorio (PGT) documento di piano, piano
delle regole, piano dei servizi (ai sensi e per gli effetti dell’art.
13, della l.r. n. 12/2005 e s.m.i.)
IL SINDACO
Vista la l.r. n. 12/2005 art. 13 e s.m.i. per il governo del territorio
la quale prevede che i Comuni che intendano avviare le procedure per la modifica del vigente strumento urbanistico generale
(PGT) debbano pubblicare il relativo avviso su almeno un quotidiano o periodico a diffusione locale e sui normali canali di
comunicazione con la cittadinanza;
Viste le caratteristiche del Piano di Governo del Territorio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 16 del
05 giugno 2013, pubblicato sul BURL serie avvisi e concorsi n. 52
del 27 dicembre 2013 che si contraddistingue per:
−− la pubblicità e la trasparenza delle attività svolte;
−− la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro
associazioni;
−− la possibile integrazione dei contenuti della pianificazione
da parte dei privati;
Vista la deliberazione n. 17 dell’11 marzo 2014 con la quale la
Giunta Comunale ha avviato il procedimento per la redazione
di varianti al Piano di Governo del Territorio e dei suoi atti costitutivi in osservanza dei disposti dell’art. 13, comma 13° della l.r.
n. 12/2005 e s.m.i.;
AVVISA
che ai fini della determinazione delle scelte urbanistiche, chiunque ne abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi,
può presentare suggerimenti e/o proposte, così come prevede
la l.r. n. 12/2005 e s.m.i..
Tali suggerimenti e/o proposte, indirizzati al Sindaco, dovranno pervenire in carta libera al Comune di Caravaggio, Piazza
Garibaldi n. 9, entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 28 aprile 2014; gli eventuali elaborati grafici prodotti a corredo, dovranno essere allegati in originale in uno dei seguenti modi:
−− direttamente all’Ufficio Protocollo, tramite servizio postale o
posta elettronica certificata (PEC) [email protected]
Detto avviso viene pubblicato sul BURL, su «Il Giornale di Treviglio», su «L’Eco di Bergamo», sul sito web del Comune, all’Albo
Pretorio e comunicato alla cittadinanza con i consueti canali di
comunicazione.
Caravaggio, 26 marzo 2014
Il sindaco
Prevedini Giuseppe
Comune di Casirate (BG)
Avviso di deposito verbale ed elaborati grafici variante
urbanistica, relativa alla conferenza dei servizi convocata
per l’esame dell’istanza presentata dalla ditta GEAS s.r.l.,
tesa all’acquisizione della compatibilità urbanistica per
ampliamento insediamento produttivo presso capannone
esistente in via dell’Industria n. 8 in Casirate d’Adda, ai sensi
dell’art. 5 del d.p.r. n. 447/1998 e ss.mm. e d.lgs. 160/2010
IL RESPONSABILE DELL’AREA
RENDE NOTO
che con Verbale di Conferenza dei Servizi, convocata ai sensi
dell’art. 14 della legge 241/1990 e ss. mm. ed ii.,in data 12 marzo 2014 è stata approvata l’istanza presentata dalla ditta GEAS s.r.l., tesa all’acquisizione della compatibilità urbanistica per
ampliamento insediamento produttivo presso il capannone esistente in via dell’ Industria in Casirate d’Adda, ai sensi dell’art. 5
del d.p.r. n. 447/1998 e ss.mm.,in variante al PGT e che lo stesso è
depositato in libera visione presso l’Ufficio Segreteria del Comune
per quindici giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso
all’Albo Pretorio del Comune, al BURL e su un quotidiano locale.
Nei successivi quindici giorni dalla data di scadenza del deposito gli interessati possono presentare osservazioni in carta
semplice ed in triplice copia. Trascorsi i termini di cui all’art. 5 del
d.p.r. 447/98 e successive modifiche e art. 97 l.r. 12/2005 e ss.
mm. il Consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi per la
definitiva approvazione della proposta di Variante .
La documentazione potrà essere consultata negli orari di
apertura al pubblico e sul sito web del Comune.
Il responsabile dell’area tecnica
Calvi Emiliano
Comune di Cusio (BG)
Pubblicazione e deposito del piano adottato di governo del
territorio comunale (PGT)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della l.r. 11 marzo 2005 n. 12;
Premesso
che con deliberazione consiliare n. 4 in data 13 marzo 2014
divenuta esecutiva ai sensi di Legge, è stato adottato il piano
di governo del territorio comunale;
RENDE NOTO
che il piano suddetto, costituito dalla richiamata deliberazione
consiliare n. 4/2014 e da tutti gli elaborati, è depositato, in libera
visione al pubblico, per trenta giorni consecutivi a far tempo dal
26 marzo 2014 e fino al 24 aprile 2014 compreso, presso l’Ufficio
di Segreteria Comunale.
Durante il periodo di deposito e nei trenta giorni successivi e
comunque entro le ore 12.00 del 24 maggio 2014 chiunque potrà prendere visione degli atti depositati e potrà presentare le
proprie osservazioni. Il Piano è consultabile anche sul sito internet del Comune.
Le eventuali osservazioni dovranno essere redatte in carta
semplice in triplice esemplare, anche con eventuali grafici, e
presentate al protocollo generale del Comune.
Cusio, 26 marzo 2014
Il responsabile del servizio
Ezio Remuzzi
Comune di Martinengo (BG)
Avviso di approvazione definitiva e deposito variante n. 1
al piano di governo del territorio (PGT) relativa al piano
delle regole ed al piano dei servizi ai sensi dell’art. 13 della
l.r. 12/05 e s.m.i..
IL RESPONSABILE DEL SETTORE 1° - AFFARI GENERALI
Visto l’art. 13 della legge regionale 12/2005 e successive integrazioni e modifiche
Premesso
che il Consiglio comunale, con deliberazione n. 6 del 7 febbraio 2014, immediatamente eseguibile, ha provveduto ad
approvare definitivamente i documenti costituenti la variante
n. 1 al piano di governo del territorio (PGT) relativa al piano
delle regole ed al piano dei servizi ai sensi dell’art. 13 della l.r.
12/05 e s.m.i. ai sensi della l.r. 12/2005 e successive integrazioni e modifiche;
RENDE NOTO
che gli atti di cui trattasi sono depositati presso gli uffici della
segreteria comunale e dell’ufficio tecnico e pubblicati sul sito
informatico dell’amministrazione comunale.
Martinengo,18 marzo 2014
Il responsabile del settore 1° - affari generali
Pier Luigi Pescali
Comune di Pagazzano (BG)
Progetto di variante al piano di governo del territorio (PGT) –
Piano delle regole e piano dei servizi mediante SUAP ai sensi
dell’art. 5 del d.p.r. 447/1998 e dell’art. 97 della l.r. 12/2005 per
la realizzazione di intervento di ampliamento dei locali adibiti
a attività di pizzeria d’asporto Khalil Monir di via Morengo 185
- Approvazione in variante al piano di governo del territorio –
Piano delle regole e piano dei servizi
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO
RENDE NOTO CHE
con delibera di Consiglio comunale n. 7 in data 11 marzo 2014
è stato approvato definitivamente il progetto di Sportello Unico
Attività Produttive in variante al Piano di Governo del Territorio –
Piano delle Regole e Piano dei Servizi – ai sensi e per gli effetti
dell’art. 5 – d.p.r. 447/1998 e dell’art. 97 – l.r. 12/2005.
Tutta la documentazione pertinente il procedimento è depositata in libera visione presso gli uffici comunali.
Pagazzano, 26 marzo 2014
Il responsabile del servizio tecnico
Villa Lidia
Bollettino Ufficiale
– 115 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune di Solto Collina (BG)
Avviso
di
deposito
«Esame
osservazioni, adozione
controdeduzioni ed approvazione definitiva ai sensi dell’
art. 13 comma 7 e seguenti della l.r. 12/2005 del piano
di governo del territorio (PGT). Componente geologica,
idrogeologica e sismica» - Delibera di approvazione c.c. n. 16
del 19 luglio 2013
Si dà avviso che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 4°,
della legge regionale 12/2005, presso la Segreteria Comunale
del Comune di Solto Collina sono depositati, in libera visione al
pubblico per 30 giorni consecutivi dal 26 marzo 2014 al 25 aprile 2014, data di pubblicazione del presente avviso sul BURL, gli
atti relativi all’ esame osservazioni, adozione controdeduzioni ed
approvazione definitiva ai sensi dell’ art. 13 comma 7 e seguenti
della l.r. 12/2005 del piano di governo del territorio (PGT.). Componente geologica, idrogeologica e sismica.
In tale periodo chiunque potrà prenderne visione negli orari
di apertura al pubblico da lunedì a sabato. Al fine di facilitare
la consultazione, gli atti del PGT sono inoltre pubblicati sul sito
istituzionale del Comune, sul sito SIVAS della Regione Lombardia,
su un quotidiano a diffusione locale.
Nei 30 giorni successivi, dal 26 aprile 2014 al 26 maggio 2014,
entro le ore 12:00, chiunque potrà presentare osservazioni, in triplice copia, ed in carta libera, sul modello fac-simile scaricabile
dal sito.
Solto Collina, 14 marzo 2014
Il responsabile del settore tecnico
Esti Maurizio
Comune di Spirano (BG)
Avviso di approvazione definitiva degli atti costituenti la
variante del piano di governo del territorio (PGT) ai sensi
dell’art. 95 bis della l.r. 12/2005 e s.m.i.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 95 bis della l.r. 11 marzo 2005 e
successive modificazioni e integrazioni
SI AVVISA CHE:
−− con deliberazione del consiglio comunale n. 1 del 17 febbraio 2014 è stata definitivamente approvata la Variante al Piano del Governo del Territorio (PGT);
−− gli atti costituenti la Variante al Piano del Governo del Territorio sono depositati presso l’ufficio tecnico e pubblicati sul sito www.comune.spirano.bg.it per consentire la libera visione a
chiunque abbia interesse;
−− gli atti della Variante al Piano del Governo del Territorio assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione.
Il responsabile dell’area gestione
del territorio e delle sue risorse
Claudio Brambilla
Comunità Montana di Scalve - Vilminore di Scalve (BG)
Bando per l’assegnazione di aree in concessione nel mercato
stagionale di Schilpario. l.r. n. 6/2010
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO P.L. E COMMERCIO
Rende noto che in data 14 marzo 2014 è stato indetto un bando
per l’assegnazione in concessione decennale di n. 6 posteggi
di cui n. 4 per il settore non alimentare e n. 2 per quello alimentare e di n. 1 posteggio destinato ai produttori agricoli al mercato stagionale di piazza S. Elisabetta a Schilpario.
Scadenza del bando: 13 maggio 2014 alle ore 12:00.
Responsabile del procedimento: Bettoni Elena.
Tel 0346.51133 - Fax 0346.51960
e-mail [email protected]
Vilminore di Scalve, 14 marzo 2014
Il segretario
Diego Gambardella
– 116 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Brescia
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi
acque - acque minerali e termali - Istanza di concessione
per la derivazione d’acqua da pozzo esistente nel comune
di Bagnolo Mella (BS) presentata dall’azienda agricola
Ricarboni Palmarosa ad uso zootecnico
IL DIRETTORE DEL SETTORE AMBIENTE
Visti:
−− il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
−− la legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26;
−− il testo unico 11 dicembre 1933, n. 1775;
−− il regolamento regionale del 24 marzo 2006, n. 2;
AVVISA
che il titolare dell’azienda agricola Ricarboni Palmarosa con sede a Bagnolo Mella (BS), via Isonzo, n. 6, ha presentato istanza,
ai sensi dell’art. 7 del t.u. 11 dicembre 1933 n. 1775, asseverata
al P.G. della Provincia di Brescia al n. 60932 del 21 maggio 2013
intesa ad acquisire la concessione per derivare acqua sotterranea da pozzo nel comune di Bagnolo Mella (BS) fg. n. 30 mapp.
n. 120 ad uso zootecnico.
•portata media derivata 0,064 l/s e massima di 5,00 l/s;
•volume medio annuo acqua derivato 2007 mc;
•profondità del pozzo 60,00 m;
•diametro perforazione 180 mm;
•diametro colonna definitiva 80 mm;
•filtri da –12,00 m a –17,50 m.
Al riguardo si comunica inoltre che:
– l’Ufficio Istruttore competente è l’Ufficio Usi acque della Provincia di Brescia con sede in via Milano, 13 - 25126 Brescia;
– il presente avviso è inoltre pubblicato sul sito telematico della Provincia di Brescia ed unitamente ad una copia degli elaborati progettuali è trasmesso al comune di Bagnolo Mella (BS), affinché provveda entro quindici giorni dalla data della presente
pubblicazione al BURL, all’affissione all’Albo Pretorio comunale
per quindici giorni consecutivi;
– le domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con quella/e di cui alla domanda pubblicata, presentate entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
pubblicazione sul BURL della prima domanda, sono considerate
concorrenti rispetto a quest’ultima e sono pubblicate sul BURL
con le modalità di cui al comma 1 dell’art. 11 del regolamento
regionale del 24 marzo 2006, n. 2;
– chiunque abbia interesse può visionare la domanda in
istruttoria e la documentazione tecnica depositata presso il
suddetto Ufficio Istruttore ed il Comune interessato negli orari di
apertura al pubblico e per un periodo di giorni 30, decorrente
dal decorso dell’ultimo fra i due termini di pubblicazione di cui
sopra al BURL ed all’Albo Pretorio, nonché di presentare in tale
periodo di tempo direttamente alla Provincia di Brescia, eventuali osservazioni e/o opposizioni.
Brescia, 13 marzo 2014
Il direttore del settore ambiente
Riccardo M. Davini
Provincia di Brescia
Provvedimento di verifica di assoggettabilità alla VIA della
ditta Consorzio agrario del Nordest soc. coop., in sigla
AGRINORDEST in comune di Bagnolo Mella (BS)
Verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (VIA) del progetto di un intervento di bonifica per lo
svolgimentodi una attività di recupero (R5) di rifiuti non pericolosi con impianto mobile ubicato in comune di Bagnolo Mella
- via Marconi 22, da autorizzarsi ai sensi del d.lgs. 3 aprile 2006
n. 152 e s.m.i.
Presa atto variazione ragione sociale da C.A.L.V. Consorzio
Agrario Lombardo Veneto s.c.r.l a Consorzio agrario del nordest
Società Cooperativa, in sigla AGRINORDEST
Proponente: ditta consorzio agrario del nordest società cooperativa, in sigla AGRINORDEST con sede legale in via Francia 2
nel comune di Verona.
Ai sensi dell’art. 20 comma 7, lett. a) del il d.lgs. 3 aprile 2006,
n. 152 e s.m.i. si avvisa che, valutati il complesso delle informazioni prodotte, gli elementi contenuti nella documentazione
tecnica presentata, la cartografia in atti e le risultanze dell’applicazione del metodo di cui al decreto regionale n. 11317 del
10 febbraio 2010, con atto dirigenziale n. 1606 del 6 marzo 2014,
pubblicato integralmente sul sito web di questa Provincia, il progetto citato in oggetto non è stato assoggettato alla procedura di valutazione di Impatto ambientale, ai sensi dell’art. 20 del
d.lgs. 152/2006 e s.m.i.
Il dirigente
Riccardo M. Davini
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi
acque - acque minerali e termali - Istanza di concessione
per la derivazione d’acqua da nuovo pozzo nel comune di
Offlaga (BS) presentata dalla società Forsteel s.r.l. ad uso
antincendio
IL DIRETTORE DEL SETTORE AMBIENTE
Visti:
−− il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
−− la legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26;
−− il testo unico 11 dicembre 1933, n. 1775;
−− il regolamento regionale del 24 marzo 2006, n. 2;
AVVISA
Che il legale rappresentante della Società Forsteel s.r.l. con sede
a Offlaga (BS), Via Caduti di Nassiria n. 30, ha presentato istanza,
ai sensi dell’art. 7 del T.U. 11 dicembre 1933 n. 1775, asseverata
al P.G. della Provincia di Brescia al n. 9451 del 28 gennaio 2014
intesa ad acquisire la concessione per derivare acqua sotterranea da pozzo nel comune di Offlaga (Bs) fg. n. 26 mapp. n. 270
ad uso antincendio.
• portata media derivata 0,01 l/s e massima di 3,00 l/s;
• volume medio annuo acqua derivato 315 mc;
• profondità del pozzo 45,00 m;
• diametro perforazione 250 mm;
• diametro colonna definitiva 114 mm;
• filtri da –30,00 m a –35,00 m.
Al riguardo si comunica inoltre che:
– l’Ufficio Istruttore competente è l’Ufficio Usi Acque della Provincia di Brescia con sede in Via Milano, 13 - 25126 Brescia;
– il presente avviso è inoltre pubblicato sul sito telematico della Provincia di Brescia ed unitamente ad una copia degli elaborati progettuali è trasmesso al comune di Offlaga (BS), affinché
provveda entro quindici giorni dalla data della presente pubblicazione al BURL, all’affissione all’Albo Pretorio comunale per
quindici giorni consecutivi;
– le domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con quella/e di cui alla domanda pubblicata, presentate entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
pubblicazione sul BURL della prima domanda, sono considerate
concorrenti rispetto a quest’ultima e sono pubblicate sul BURL
con le modalità di cui al comma 1 dell’art. 11 del Regolamento
Regionale del 24 marzo 2006, n. 2;
– chiunque abbia interesse può visionare la domanda in
istruttoria e la documentazione tecnica depositata presso il
suddetto Ufficio Istruttore ed il Comune interessato negli orari di
apertura al pubblico e per un periodo di giorni 30, decorrente
dal decorso dell’ultimo fra i due termini di pubblicazione di cui
sopra al BURL ed all’Albo Pretorio, nonché di presentare in tale
periodo di tempo direttamente alla Provincia di Brescia, eventuali osservazioni e/o opposizioni.
Brescia, 10 marzo 2014
Il direttore del settore ambiente
Riccardo M. Davini
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi
acque - acque minerali e termali - Istanza di concessione
per la derivazione d’acqua da nuovo pozzo nel comune di
Pontevico (BS) presentata dalla Fondazione Giroldi Forcella Ugoni Onlus ad uso innaffiamento aree verdi
IL DIRETTORE SETTORE AMBIENTE
Visti:
−−il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
−−la legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26;
Bollettino Ufficiale
– 117 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
−−il testo unico 11 dicembre 1933, n. 1775;
−−il regolamento regionale del 24 marzo 2006, n. 2;
AVVISA
che il Vicepresidente pro tempore della Fondazione Giroldi Forcella - Ugoni Onlus con sede a Pontevico (BS), via Cavalieri di
Vittorio Veneto n. 9/A ha presentato istanza, ai sensi dell’art. 7
del T.U. 11 dicembre 1933 n. 1775, asseverata al P.G. della Provincia di Brescia al n. 2275 del 13 gennaio 2014 intesa ad acquisire la concessione per derivare acqua sotterranea da pozzo nel
comune di Pontevico (BS) fg. 20 mapp. 4 ad uso innaffiamento
aree verdi.
•portata media derivata 0,90 l/s e massima di 5,00 l/s;
•volume medio annuo acqua derivato 13.500 mc;
•profondità del pozzo 45,00 m;
•diametro perforazione 250 mm;
•diametro colonna definitiva 160 mm;
•filtri da –38,00 m a –44,00 m.
Al riguardo si comunica inoltre che:
– l’Ufficio Istruttore competente è l’Ufficio Usi Acque della Provincia di Brescia con sede in via Milano, 13 - 25126 Brescia;
−− il presente avviso è inoltre pubblicato sul sito telematico della Provincia di Brescia ed unitamente ad una copia degli elaborati progettuali è trasmesso al comune di Pontevico (BS), affinché provveda entro quindici giorni dalla data della presente
pubblicazione al BURL, all’affissione all’Albo Pretorio comunale
per quindici giorni consecutivi;
−− le domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con quella/e di cui alla domanda pubblicata, presentate entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
pubblicazione sul BURL della prima domanda, sono considerate
concorrenti rispetto a quest’ultima e sono pubblicate sul BURL
con le modalità di cui al comma 1 dell’art. 11 del regolamento
regionale del 24 marzo 2006, n. 2;
−− chiunque abbia interesse può visionare la domanda in
istruttoria e la documentazione tecnica depositata presso il
suddetto Ufficio Istruttore ed il Comune interessato negli orari di
apertura al pubblico e per un periodo di giorni 30, decorrente
dal decorso dell’ultimo fra i due termini di pubblicazione di cui
sopra al BURL ed all’Albo Pretorio, nonché di presentare in tale
periodo di tempo direttamente alla Provincia di Brescia, eventuali osservazioni e/o opposizioni.
Brescia, 10 marzo 2014
Il direttore del settore ambiente
Riccardo M. Davini
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi
acque - acque minerali e termali - Istanza di autorizzazione
a variante non sostanziale ad opere di derivazione di acqua
sotterranea da pozzo esistente nel comune di Offlaga (BS)
presentata dalla società agricola S.Antonio ad uso zootecnico
– antincendio – igienico
IL DIRETTORE DEL SETTORE AMBIENTE
Visti:
−− il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
−− la legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26;
−− il testo unico 11 dicembre 1933, n. 1775;
−− il regolamento regionale del 24 marzo 2006, n. 2;
AVVISA
che il legale rappresentante della società agricola S. Antonio
con sede a Offlaga (BS), via Cascina Tavolaro di S. Antonio - Faverzano ha presentato istanza, ai sensi dell’art. 7 del T.U. 11 dicembre 1933 n. 1775, asseverata al P.G. della Provincia di Brescia
al n. 159321 del 24 dicembre 2013 intesa ad acquisire l’autorizzazione a variante non sostanziale ad opere di derivazione di
acqua sotterranea da pozzo nel comune di Offlaga (BS) fg. 19
mapp. 29 ad uso zootecnico – antincendio – igienico.
•portata media derivata 1,00 l/s e massima di 3,00 l/s;
•volume medio annuo acqua derivato 32.000 mc;
•profondità del pozzo 40,00 m;
•diametro perforazione 250 mm;
•filtri da –22,00 m a –25,00 m; da –30,00 m a –33,00 m.
Al riguardo si comunica inoltre che:
−− l’Ufficio Istruttore competente è l’Ufficio Usi Acque della Provincia di Brescia con sede in via Milano, 13 - 25126 Brescia;
−− il presente avviso è inoltre pubblicato sul sito telematico della Provincia di Brescia ed unitamente ad una copia degli elaborati progettuali è trasmesso al comune di Offlaga (BS), affinché
provveda entro quindici giorni dalla data della presente pubblicazione al BURL, all’affissione all’albo pretorio comunale per
quindici giorni consecutivi;
−− le domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con quella/e di cui alla domanda pubblicata, presentate entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
pubblicazione sul BURL della prima domanda, sono considerate
concorrenti rispetto a quest’ultima e sono pubblicate sul BURL
con le modalità di cui al comma 1 dell’art. 11 del regolamento
regionale del 24 marzo 2006, n. 2;
−− chiunque abbia interesse può visionare la domanda in
istruttoria e la documentazione tecnica depositata presso il
suddetto Ufficio Istruttore ed il Comune interessato negli orari di
apertura al pubblico e per un periodo di giorni 30, decorrente
dal decorso dell’ultimo fra i due termini di pubblicazione di cui
sopra al BURL ed all’Albo Pretorio, nonché di presentare in tale
periodo di tempo direttamente alla Provincia di Brescia, eventuali osservazioni e/o opposizioni.
Brescia, 14 marzo 2014
Il direttore del settore ambiente
Riccardo M. Davini
Provincia di Brescia
Area Sviluppo economico - Settore Ambiente - Ufficio Usi
acque - acque minerali e termali - Concessione assentita alla
società Agricola Gerre di Gozzoli s.s., con sede in comune di
Pontevico 25026 (BS) C.na Gerre,1 per la derivazione d’acqua
ad uso irriguo dal fiume Oglio in comune di Pontevico (BS)
IL DIRETTORE DEL SETTORE AMBIENTE
Visto l’art. 95 del TU 11 dicembre 1933, n. 1775;
Visto il d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112;
Vista la l.r. 12 dicembre 2003, n. 26;
Visto il r.r. n. 2 /2006;
AVVISA
che alla società agricola Gerre di Gozzoli S.S., con sede in comune di Pontevico – 25026 (BS) C.na Gerre,1, C.F. 02000840179,
con atto dirigenziale n. 1523 del 6 marzo 2014 è stata assentita
la nuova concessione inerente la derivazione di acqua dal fiume Oglio in comune di Pontevico (BS) ad uso irriguo, per una
portata media di 6,01 l/s e massima di 39,00 l/s con un volume
annuo complessivo di 95.555 mc.
Brescia, 18 marzo 2014
Il direttore del settore ambiente
Riccardo M. Davini
Provincia di Brescia
Verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto
ambientale (VIA) del progetto di un nuovo impianto di deposito
prelimianare (D15) di rifiuti pericolosi e non pericolosi ubicato
in comune di Villa Carcina via Sardegna 13, da autorizzarsi
ai sensi dell’art. 208 del d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e s.m.i. Proponente: Ditta SYSTECO s.r.l. con sede legale in V. Sardegna
13 nel comune di Villa Carcina
Ai sensi dell’art. 20 comma 7, lett. a) del il d.lgs. 3 aprile 2006,
n. 152 e s.m.i. si avvisa che, valutati il complesso delle informazioni prodotte, gli elementi contenuti nella documentazione
tecnica presentata, la cartografia in atti e le risultanze dell’applicazione del metodo di cui al decreto regionale n. 11317
del 10 febbraio 2010, con atto dirigenziale n. 1671 del 11 marzo 2014, pubblicato integralmente sul sito web di questa Provincia, il progetto citato in oggetto non è stato assoggettato alla
procedura di valutazione di Impatto ambientale, ai sensi dell’art.
20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i.
Il dirigente
Riccardo M. Davini
– 118 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune di Bedizzole (BS)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti
costituenti la variante n. 3/2011 al piano delle regole ed al
piano dei servizi del piano di governo del territorio (PGT)
SI RENDE NOTO CHE
ai sensi dell’art. 13 della a.r. n. 12/2005 e ss.mm.ii.:
– con d.c.c. n. 55 del 21 dicembre 2013 è stata definitivamente approvata la varante n. 3/2011 per minime varianti al
PdR e PdS del PGT vigente;
– gli atti costituenti la variante sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne
abbia interesse;
– gli atti assumono efficacia dalla data della presente
pubblicazione.
Bedizzole, 26 marzo 2014
Il responsabile dell’area tecnica
Paola Visini
Comune di Brescia
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti
costituenti la prima variante al piano di governo del territorio
(PGT) ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della l.r. 12/2005 e
ss.mm.ii.
Ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nella legge
regionale 11 marzo 2005 n. 12 e successive modificazioni ed integrazioni e dell’art. 13, comma 11;
SI AVVISA
– che con deliberazione del consiglio comunale n. 63/34868
P.G. del 8 aprile 2013 è stato adottata e con deliberazione del
Consiglio comunale n. 144/100192 P.G. del 11 ottobre 2013 e
stata definitivamente approvata la prima variante al PGT allo
scopo di contribuire alla realizzazione del sistema informativo
Territoriale Integrato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della l.r.
12/2005 e ss.mm.ii.;
– che si è provveduto all’invio in Regione Lombardia, in formato digitale e secondo le modalità definite dalle linee guida
regionali, degli atti del PGT al fine di ottenere il necessario nulla
osta alla pubblicazione sul BURL;
– che in data 13 marzo 2014 la Regione ha concluso, con
esito positivo, l’iter dei controlli sui documenti digitali della prima variante al PGT dando contestualmente il nulla osta alla
pubblicazione;
SI INFORMA
– che la prima variante al PGT del Comune di Brescia allo
scopo di contribuire alla realizzazione del Sistema Informativo
Territoriale Integrato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della l.r.
12/2005 e ss.mm.ii. sarà esecutivo dal giorno della pubblicazione del presente avviso sul BURL;
– che gli atti costituenti la prima variante al piano di governo del territorio sono depositati dal medesimo giorno presso il
settore urbanistica in via Marconi n. 12 per consentirne la libera
visione a chiunque ne abbia interesse e pubblicati sul sito del
Comune: www.comune.brescia.it.
Brescia, 17 marzo 2014
Il responsabile del settore urbanistica
Gianpiero Ribolla
Comune di Calvisano (BS)
Adozione piano attuativo in variante al documento di
piano e al piano delle regole, variante compensativa con
trasferimento di diritti edificatori
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
ai sensi della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12
RENDE NOTO
Ai sensi e per gli effetti della l.r. 11 marzo 2005 n. 12 e successive modifiche ed integrazioni avvisa, con deliberazione del
Consiglio comunale n. 2 del 27 febbraio 2014 è stato adottato
un piano attuativo in variante al documento di piano e al piano
delle regole: variante compensativa con trasferimento di diritti
edificatori.
La deliberazione in oggetto é depositata, unitamente agli allegati tecnici, presso la segreteria comunale in libera visione al
pubblico per trenta giorni consecutivi, a decorrere dalla data di
pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale Regionale della Lombardia.
Nei trenta giorni successivi alla scadenza del periodo di deposito possono essere presentate osservazioni da parte di tutti
i cittadini, dalle associazioni sindacali, da enti pubblici ed istituzioni interessate.
Calvisano, 14 marzo 2014
Il responsabile dell’area tecnica edilizia privata
Barcellandi Giancarlo
Comune di Calvisano (BS)
Adozione piano attuativo in variante al piano delle regole.
Riconoscimento
destinazione
artigianale
produttiva
comparto K6
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Ai sensi della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12
RENDE NOTO
Ai sensi e per gli effetti della l.r. 11 marzo 2005 n. 12 e successive modifiche ed integrazioni avvisa, con deliberazione del Consiglio comunale n. 3 del 27 febbraio 2014 è stato adottato un
Piano attuativo in variante al piano delle regole: riconoscimento
destinazione artigianale produttiva comparto K6.
La deliberazione in oggetto è depositata, unitamente agli allegati tecnici, presso la Segreteria Comunale in libera visione al
pubblico per trenta giorni consecutivi, a decorrere dalla data di
pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale Regionale della Lombardia.
Nei trenta giorni successivi alla scadenza del periodo di deposito possono essere presentate osservazioni da parte di tutti
i cittadini, dalle associazioni sindacali, da enti pubblici ed istituzioni interessate.
Calvisano, 14 marzo 2014
Il responsabile dell’area tecnica edilizia privata
Barcellandi Giancarlo
Comune di Carpenedolo (BS)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti di
rettifica e correzione di errori materiali non costituenti variante
al piano di governo del territorio (PGT) vigente
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 14 bis, della
l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni e integrazioni,
SI AVVISA CHE:
−− con delibera del Consiglio comunale n. 2 del 22 febbraio 2014 sono state definitivamente approvate le correzioni degli
errori materiali e le rettifiche al piano di governo del territorio vigente non costituenti variante;
−− gli atti costituenti il piano di governo del territorio (rettifica e
correzioni del PGT) sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione chiunque ne abbia interesse;
−− gli atti assumono efficacia dalla data di pubblicazione sul
BURL del presente avviso.
Carpenedolo, 18 marzo 2014
Il responsabile dei servizi tecnici
Aldo Copeta
Comune di Chiari (BS)
Avviso di deposito del piano di recupero in variante al piano
particolareggiato del centro storico, ai sensi della l.r. 12/2005,
presentato dalla Parrocchia dei SS. Faustino e Giovita e dalla
Fondazione Bertinotti Formenti
I L DIRIGENTE DEL SETTORE TERRITORIO
Rende noto, ai sensi della l.r. 12 del 11 marzo 2005, che con
deliberazione consigliare n. 6 del 28 febbraio 2014, è stato approvato definitivamente il Piano di recupero in oggetto.
La suindicata deliberazione con i relativi allegati, è depositata
dalla data della presente presso la segreteria comunale, ed assume efficacia dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale
della Regione Lombardia (BURL)
Chiari, 11 marzo 2014
Il dirigente del settore territorio
Aldo Maifreni
Bollettino Ufficiale
– 119 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Comune di Lograto (BS)
Avviso di adozione piano di recupero d’iniziativa privata,
in variante al piano delle regole del piano di governo del
territorio (PGT) vigente, relativo a recupero volumetrico
fabbricato isolato, pertinenza del fabbricato principale
foglio 7 mappale 722, in via G. Calini, adibito a pollaio per
formazione di nuova autorimessa ai sensi della l.r. 12/2005 e
ss.mm. ed ii. e deposito atti
IL RESPONSABILE DEL SETTORE GESTIONE DEL TERRITORIO,
Ai sensi della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 e successive modificazioni ed integrazioni,
RENDE NOTO
che il Consiglio comunale con deliberazione n. 4 in data 27 febbraio 2014 ha adottato «piano di recupero d’iniziativa privata, in
variante al piano delle regole del PGT vigente, relativo a recupero volumetrico fabbricato isolato, pertinenza del fabbricato principale foglio 7 mappale 722, in via G. Calini, adibito a pollaio per
formazione di nuova autorimessa» e che lo stesso è depositato
in libera visione presso l’ufficio segreteria del Comune dal giorno
26 marzo 2014 al giorno 24 aprile 2014.
Nei successivi 30 giorni e comunque entro il termine perento­
rio del 24 maggio 2014 ore 12.00, gli interessati potranno presentate op­posizioni o osservazioni.
La documentazione può essere consultata sia presso l’Ufficio
Segreteria, negli orari di apertura al pubblico, che sul sito web
del Comune di Lograto.
Lograto, 17 marzo 2014
Il responsabile del settore
Bruno Foresti
Comune di Lonato del Garda (BS)
Avvio procedimento relativo alla verifica di assoggettabilità
alla VAS del progetto SUAP in variante al piano di governo
del territorio (PGT) ex art. 8 del d.p.r. 7 settembre 2010, n. 160
presentato da Ventidue s.a.s di S. & V, per l’ampliamento della
superficie lorda di pavimentazione in via Cerutti
IL RESPONSABILE DELLO SPORTELLO UNICO
PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto il d.p.r. 7 settembre 2010, n. 160 che ha approvato il regolamento recante norme per la semplificazione ed il riordino
della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive , ai
sensi dell’art. 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,
n. 133;
Vista la direttiva 2001/42/CE del parlamento europeo e del
consiglio del 27 giugno 2001;
Vista la legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 per il governo del
territorio ;
Visti gli indirizzi generali per la valutazione ambientale strategica (VAS) approvati con d.c.r. 13 marzo 2007, n. VIII/351 e gli ulteriori adempimenti di disciplina approvati con d.g.r. 27 dicembre 2007, n. VIII/6420;
RENDE NOTO
−− con deliberazione della Giunta comunale n. GC/40 del
25 febbraio 2014 è stato dato l’avvio al procedimento relativo
alla variante al piano del governo del territorio richiesto dalla
Ventidue s.a.s. di Abate S. & V per la realizzazione di un ampliamento della superficie lorda di pavimento di un edificio esistente
a destinazione produttiva in via Cerutti.
−− che la variante è sottoposta alla verifica di assoggettabilità
alla VAS ai sensi della normativa vigente dando atto che:
−− Soggetto proponente risulta essere Ventidue s.a.s. di Abate
S. & V., con sede a Soiano del Lago, in via S. Carlo, n. 35;
−− Autorità procedente è il comune di Lonato del Garda nella
persona del responsabile dello Sportello unico per le attività produttive, dott. Michele Spazzini;
−− Autorità Competente è il comune di Lonato del Garda nella persona del responsabile dell’area tecnica arch. Giorgio
Fortini;
Il presente avviso viene pubblicato:
−− all’albo pretorio
−− sul sito web comunale all’indirizzo www.comune.lonato.
bs.it, cliccando su «sportello unico per le imprese», «Varianti
SUAP», e «SUAP Ventidue s.a.s di Abate S. E V.
−− sul sito web sivas della Regione Lombardia all’indirizzo
www.cartografia.regione.lombardia.it/sivas/
cliccando
su «area procedimenti», «procedimenti in corso», «procedimenti Verifiche in corso».
Lonato del Garda, 17 marzo 2014
Il responsabile SUAP
Spazzini Michele
Comune di Marone (BS)
Avviso di adozione e deposito della variante al piano di
governo del territorio (PGT) ai sensi e per gli effetti dell’art. 13
della l.r. n. 12/2005 e successive modifiche e integrazioni
SI RENDE NOTO
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della legge regionale
11 marzo 2005 n. 12 e s.m.i., che con deliberazione del Consiglio
comunale n. 3 del 27 febbraio 2014, divenuta esecutiva ai sensi
di legge, è stata adottata la variante al piano di governo del
territorio.
La citata deliberazione, con i relativi allegati, è depositata
presso la segreteria comunale nonché presso l’ufficio tecnico
(via Roma n. 10 - Marone) per 30 giorni consecutivi a decorrere
dal 26 marzo 2004, data di pubblicazione del presente avviso
sul BURL, al 26 aprile 2014 (compreso), periodo durante il quale
chiunque potrà prenderne visione negli orari di apertura al pubblico (martedì dalle ore 14:00 alle 18:00 e giovedì dalle ore 9:00
alle ore 12:00).
Al fine di facilitare la consultazione, gli atti della variante al piano di governo del territorio (PGT) sono inoltre pubblicati sul sito
istituzionale del Comune www.comune.marone.bs.it.
Nei trenta giorni successivi alla pubblicazione, ossia dal 26/
aprile 2014 al 26 maggio 2014, chiunque può presentare osservazioni in duplice copia in carta libera, al protocollo del comune, corredate di documentazione utile ad individuare con esattezza le aree interessate. Non saranno prese in considerazione le
osservazioni che perverranno oltre il suddetto termine.
Il presente avviso verrà pubblicato all’albo pretorio comunale,
su quotidiano di interesse locale, sul BURL e sul sito internet del
comune.
Il responsabile dell’area tecnico-manutentiva
Stanzione Giovanni
Comune di San Felice del Benaco (BS)
Avviso di approvazione SUAP «Birrificio Felice» in variante al
piano delle regole del piano di governo del territorio (PGT)
vigente
Ai sensi e per gli effetti del combinato degli art. 97 della l.r.
12/2006 e art. 8 del d.p.r. 160/2010
SI AVVISA CHE
−− con d.c.c. n. 51 del 17 dicembre 2013 è stato approvato lo
SUAP denominato «Birrificio Felice» per la ristrutturazione parziale
dell’edificio esistente con cambio di destinazione d’uso presentato dal sig. Carattoni Giovanni legale rappresentante della ditta «Birrificio Felice s.n.c.» con sede legale in San Felice d/B (BS)
via Garibaldi n. 20, comportante la variazione dello strumento
urbanistico vigente
−− gli atti assumono efficacia dalla presente pubblicazione.
San Felice del Benaco, 13 marzo 2014
La responsabile area tecnica
Bonomelli Mara
– 120 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
La variante consiste in un aumento della portata totale media di concessione da 83,55 a 95 l/s con una diversa distribuzione delle portata per singolo pozzo come specificato in tabella
allegata.
Provincia di Como
Provincia di Como
Domanda di variante con aumento di portata presentata
dalla Azienda Servizi Municipali Erba s.p.a. per uso potabile
pubblico
Tali varianti sono considerate non sostanziali, in quanto senza
modificazione delle opere di raccolta, regolazione, presa e restituzione o della loro ubicazione, ovvero senza la necessità di una
nuova valutazione dell’interesse dei terzi o l’attivazione della procedura di valutazione d’impatto ambientale.
La dr.ssa Paola Bassoli, responsabile del Servizio Risorse territoriali della Provincia di Como, autorità competente per l’istruttoria
e il rilascio del provvedimento di concessione,
Entro trenta giorni dalla pubblicazione sul BURL chiunque abbia interesse potrà presentare alla Provincia di Como memorie
scritte contenenti osservazioni od opposizioni.
Como, 18 marzo 2014
RENDE NOTO
Comune di Caslino d’Erba (CO)
Avviso di pubblicazione adozione variante al reticolo idrico
minore comunale
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Ai sensi e per gli effetti della legge regionale n. 12 del 11 marzo 2005 e della delibera di Giunta regionale n. IX/4287 del
25 ottobre 2012
RENDE NOTO
che il Consiglio comunale con delibera n. 3 del 5 febbraio 2014,
esecutiva, ha adottato la variante al Reticolo Idrico Minore comunale e che gli atti che lo compongono saranno depositati in
libera visione al pubblico presso la segreteria comunale per 30
giorni consecutivi dal 26 marzo 2014 al 25 aprile 2014 incluso,
negli orari di apertura al pubblico.
Nel corso dei 30 giorni successivi, quindi dal 26 aprile 2014 al
26 maggio 2014 compresi, gli interessati potranno presentare le
proprie osservazioni all’ufficio protocollo comunale in carta semplice in triplice copia.
NUOVA PORTATA MEDIA
(l/s)
83,55
NUOVA Q MEDIA ANNUA
TOTALE (l/sec)
Q MEDIA ANNUA TOTALE
(l/sec)
USO
POTABILE
PORTATA MEDIA
attualmente concessa
(l/s)
09/08/2029
PORTATA MASSIMA
(l/s)
30867
SCADENZA
NUMERO
PROVVEDIMENTO
PROVVEDIMENTO
PROVVEDIMENTO DI
CONCESSIONE
——— • ———
NOME
POZZO
1137
Il responsabile del servizio
Paola Bassoli
CODICE CAPTAZIONE
AZIENDA
SERVIZI
MUNICIPALI
ERBA S.P.A.
CODICE
RAGIONE SOCIALE
che il sig. Paolo Porta, in qualità di legale rappresentante della
Azienda Servizi Municipali Erba s.p.a., con sede legale in comune di Erba, via Trieste 17/4, ha presentato domanda il 10 giugno 2013, agli atti prot. n. 24112 del 12 giugno 2013, per ottenere
la variante alla concessione di derivazione di acqua da n. 14
pozzi ubicati sui territori comunali di Erba, Longone al Segrino e
Albavilla.
0130950018
POZZO
MERCATO 1
40
30
27
851.472,00
0131340004
POZZO
SEGRINO 1
2,5
0,09
1
31.536,00
0131340006
POZZO
SEGRINO 2
2,5
0,09
1
31.536,00
0131340005
POZZO
SEGRINO 3
2,5
0,09
1
31.536,00
0130030002
POZZO
PRALAVEGGIO 2
2,5
0,07
0,07
2.208,00
0130030001
POZZO
PRALAVEGGIO 3
2,5
0,07
0,07
2.208,00
0130030003
POZZO
PRALAVEGGIO 1
2,5
0,07
0,07
2.208,00
0130950017
POZZO
RESEGA
8,3
7
0,72
22.706,00
0130950019
POZZO
MERONI
30
15
28
883.008,00
0130950020
POZZO
PRALAVEGGIO 4
2,5
0,07
0,07
0130950021
POZZO
LAMBRONE
22,2
1
7
220.752,00
0130950022
POZZO
TRIESTE
22,2
8
14
441.504,00
0130950023
POZZO
CARPESINO
8,3
4
1
31.536,00
0130950024
POZZO
MERCATO 2
22,2
18
14
441.504,00
95
2.208,00
Il presente avviso viene pubblicato all’Albo pretorio Comunale, sul BURL e sul sito internet comunale www.comune.caslinoderba.co.it.
Caslino d’Erba, 26 marzo 2014
Il responsabile del servizio
Croci Gentilio
Comune di Dongo (CO)
Avviso di adozione, deposito e pubblicazione del piano di
governo del territorio (PGT) e dello studio della componente
geologica, idrogeologica e sismica
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO
Visto l’articolo 13 comma 4 della l.r. 12/2005 e s.m.i.
RENDE NOTO
che il Consiglio comunale, con propria deliberazione n. 6 del
18 marzo 2014 esecutiva ai sensi di legge, ha adottato gli atti
costituenti il piano di governo del territorio (PGT) e lo studio della
componente geologica, idrogeologica e sismica.
Bollettino Ufficiale
– 121 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
La deliberazione di adozione ed i relativi atti ed elaborati saranno depositati in libera visione al pubblico dal giorno 26 marzo 2014 al giorno 28 aprile 2014 presso la Segreteria Comunale
sita in Piazza Paracchini n. 6 negli orari di apertura degli uffici e
pubblicati nel sito informatico del Comune di Dongo all’indirizzo
www.comune.dongo.co.it nella sezione PGT.
Le eventuali osservazioni, redatte in duplice copia in carta
semplice, dovranno essere presentate al Protocollo Generale
del Comune nei trenta giorni successivi alla scadenza del periodo di deposito e cioè entro e non oltre le ore 12,00 del giorno
28 maggio 2014.
Il termine di presentazione delle osservazioni è perentorio.
Le osservazioni che perverranno oltre il termine indicato non
saranno prese in considerazione.
Il presente avviso verrà pubblicato all’albo pretorio on line del
Comune, su un quotidiano di interesse locale, sul BURL e sul sito
internet del Comune.
Dongo, 26 marzo 2014
Il responsabile del servizio tecnico
Denis Dell’Era
Comune di Musso (CO)
Avviso approvazione e deposito atti relativi al piano di
governo del territorio (PGT) ai sensi dell’art. 13 comma 4 della
l.r. n. 12/2005 e s.m.i.
Visto l’art. 12 e 13 comma 4 della l.r. n. 12 del 11 marzo 2005
e s.m.i.
RENDE NOTO
che il Consiglio comunale con deliberazione n. 17 del 12 agosto 2013 ha approvato gli atti costituenti il Piano di Governo del
Territorio.
La deliberazione di approvazione ed i relativi elaborati, sono
depositati, presso gli uffici del Comune, in Piazza Vittoria 1, negli orari di apertura al pubblico, al fine di garantire la visione a
chiunque ne abbia interesse.
Gli atti assumono efficacia dalla data di pubblicazione del
presente avviso sul Bollettino Ufficiale Regine Lombardia.
Il presente avviso è pubblicato sul sito comunale all’indirizzo
www.comune.musso.co.it, sul BURL, all’Albo Pretorio del Comune.
Musso, 13 marzo 2014
Il responsabile del servizio tecnico
Ugo Bertera
Comune di Sormano (CO)
Avviso di approvazione piano regolatore cimiteriale
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO
Ai sensi e per gli effetti della l.r. 18 novembre 2003 n. 22 e del
regolamento regionale n. 6 del 18 novembre 2004 s.m.i.
RENDE NOTO
−− che con deliberazione del Consiglio comunale n. 3 del 27
febbraio 2014, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il
Piano Regolatore Cimiteriale del Comune di Sormano, unitamente a tutti i relativi allegati.
−− che gli atti costituenti il Piano Regolatore Cimiteriale e la relativa delibera di approvazione sono depositati in libera visione
presso la Segreteria Comunale oltre che pubblicati sul sito web
comunale www.comune.sormano.co.it .
Gli atti sopra citati assumono efficacia dalla data di pubblicazione sul BURL ( 26 Marzo 2014).
Sormano, 26 marzo 2014
Il responsabile del servizio tecnico
Gianluca Meroni
– 122 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Cremona
Provincia di Cremona
Settore Agricoltura e ambiente - Servizio Miglioramenti fondiari,
acque e calamità - Domanda presentata dai signori Bressani
Mauro e Zagheno Elena intesa ad ottenere la concessione
di derivazione di acqua sotterranea da un pozzo ad uso
finalizzato al recupero energetico mediante scambio termico
in impianti a pompa di calore in comune di Dovera
Il sig. Bressani Mauro e la sig.ra Zagheno Elena in data 29 giugno 2012 ha presentato una domanda intesa ad ottenere la
concessione di derivare acqua sotterranea mediante 1 pozzo
in comune di Dovera posto sul fg. 16 mapp. 741 nella misura di
medi mod. 0,0033 (0,33 l/s – 10.512 m3) per uso finalizzato al
recupero energetico mediante scambio termico in impianti a
pompa di calore e massimi mod. 0,015.
Ufficio competente per il provvedimento finale: Provincia di
Cremona - Settore Agricoltura e ambiente – Servizio Miglioramenti fondiari, acque e calamità.
Si avvisa che le domande relative a derivazioni tecnicamente
incompatibili con le sopraccitate richieste di concessione dovranno essere presentate entro il termine di trenta giorni dalla
data di pubblicazione del presente avviso, le stesse verranno
considerate concorrenti rispetto alle sopraccitate derivazioni.
Chiunque abbia interesse può visionare le domande in istruttoria e la documentazione tecnica, entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente avviso e può presentare all’ufficio istruttore memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni alla
domanda.
La documentazione è a disposizione presso la Provincia di
Cremona – Settore Agricoltura e ambiente – Servizio Miglioramenti fondiari, acque e calamità, o presso il Comune di Dovera
15 giorni dopo la presente pubblicazione.
Il responsabile del servizio miglioramenti
fondiari, acque e calamità
Barbara Rancati
Provincia di Cremona
Settore Agricoltura e ambiente - Concessione rilasciata alla
VHIT s.p.a. per derivare acqua pubblica ad uso industriale,
irrigazione aree verdi, «altro uso» e antincendio da n. 2 pozzi in
comune di Offanengo
Con decreto del dirigente del Settore Agricoltura e ambiente
della Provincia di Cremona n. 206 del 28 febbraio 2014 è stata
rilasciata la concessione alla VHIT S.p.a. di derivare mod. 0,0026
(0,26 l/sec – 8.309 m3) di acqua pubblica per uso industriale,
mod. 0,0001 (0,01 l/s – 260 m3) di acqua pubblica per uso irrigazione aree verdi, mod. 0,00007 (0,007 l/s – 220 m3) di acqua
pubblica per uso «altro uso» e mod. 0,0 (30 l/s) di acqua pubblica per uso antincendio da n. 2 pozzi in comune di Offanengo.
Il dirigente del settore
Andrea Azzoni
Provincia di Cremona
Settore Agricoltura e ambiente – Servizio Miglioramenti fondiari,
acque e calamità - Rilascio del rinnovo con variante della
concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea
rilasciata dalla Regione Lombardia – Intestatario: ditta
Caravaggi Donato - Insediamento nel comune di Offanengo.
R.r. 2/06
Con decreto del dirigente del Settore Agricoltura e ambiente
della Provincia di Cremona n. 204 del 28 febbraio 2014 è stata rilasciata la concessione alla ditta Caravaggi Donato (C.F.
CRVDNT64R22D142Q), con sede legale nel comune di Offanengo, a derivare acqua pubblica sotterranea da un pozzo ubicato
nel comune di Offanengo sul fg. 3 mapp. 122 nella misura di
moduli 0,00095 (0,095 l/s) per uso igienico.
Il dirigente del settore
Andrea Azzoni
Provincia di Cremona
Settore Agricoltura e ambiente – Servizio Miglioramenti fondiari,
acque e calamità - Rilascio del rinnovo con variante della
concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea
rilasciata dalla Regione Lombardia alla ditta Provana Pietro
- Insediamento nel comune di Chieve. R.r. 2/06
Con decreto del dirigente del Settore Agricoltura e ambiente della Provincia di Cremona n. 207 del 28 febbraio 2014
è stata rilasciata la concessione alla ditta Provana Pietro
(C.F. PRVPTR54D06C634O), con sede legale nel comune di Chieve, a derivare acqua pubblica sotterranea da un pozzo ubicato
nel comune di Chieve sul fg. 2 mapp. 118 nella misura di moduli
0,0011 (0,11 l/s) per uso zootecnico e moduli 0,00001 (0,001 l/s)
per uso igienico.
Il dirigente del settore
Andrea Azzoni
Bollettino Ufficiale
– 123 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Lecco
Comune di Carenno (LC)
Avviso di approvazione definitiva e di deposito degli atti
costituenti il piano regolatore illuminazione comunale (PRIC)
Avviso di approvazione definitiva e di deposito degli atti costituenti il piano regolatore illuminazione comunale (PRIC)
−− con deliberazione di Consiglio comunale n. 4 del 25 febbraio 2014, esecutiva ai sensi di legge, è stato definitivamente
approvato il Piano Regolatore Illuminazione Comunale (P.R.I.C.)
del Comune di Carenno;
−− gli atti costituenti il P.R.I.C. come sopra approvati sono depositati nella segreteria comunale nonché pubblicati nel sito
informatico dell’Amministrazione Comunale (www.comune.carenno.lc.it) per consentire la libera visione a chiunque ne abbia
interesse;
Carenno, 14 marzo 2014
Il responsabile del servizio pianificazione urbanistica
Giancarlo Frigerio
Comune di Garbagnate Monastero (LC)
Avviso di approvazione variante generale piano di governo
del territorio (PGT) ai sensi della l.r. 12/2005
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Ai sensi e per gli effetti della legge regionale n. 12/2005 art.
13, comma 11;
AVVERTE
che con deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 14 febbraio 2014, è stata approvata la variante generale del piano di
governo del territorio ai sensi della l.r. 12/2005 e s.m.i.;
La suddetta deliberazione, unitamente a tutti gli elaborati grafici ed allegati che la compongono, sono depositati presso la
Segreteria Comunale e pubblicati nel sito informatico dell’amministrazione comunale.
Garbagnate Monastero, 26 marzo 2014
Il responsabile del servizio territorio – ambiente
Emilio Tansini
– 124 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Lodi
Comune di Ospedaletto Lodigiano (LO)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti
costituenti il piano di governo del territorio (PGT)
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 comma 11 della legge
regionale 11 marzo 2005 n. 12 e successive modificazioni e
integrazioni
SI AVVISA CHE
– con delibera del Consiglio comunale n. 2 del 29 gennaio 2014 è stato definitivamente approvato il Piano del Governo
del Territorio (PGT);
– gli atti costituenti il Piano del Governo del Territorio sono depositati presso la Segreteria comunale per consentire la libera
visione a chiunque abbia interesse;
– gli atti assumono efficacia dalla data della presente
pubblicazione.
Ospedaletto Lodigiano, 26 marzo 2014
Il responsabile del servizio tecnico
Pierangelo Grassi
Comune di Somaglia (LO)
Avviso di deposito piano di gestione e studio di incidenza per
la Riserva Naturale Orientata «Monticchie»
IL RESPONSABILE DELL’AREA TECNICA
Vista la legge regionale del 30 novembre 1983 n. 86 che stabilisce modalità e procedure per l’istituzione delle riserve naturali
e in particolare l’art. 14 che da indicazioni in merito alla predisposizione del piano di gestione delle stesse;
Vista la d.c.r. del 28 luglio 1988 n. IV/1177, istitutiva della riserva
naturale «Monticchie», nonché la d.g.r. del 15/2.1994 n. 5/48146,
che approva il piano della riserva con valenza quinquennale;
Vista la l.r. 11 marzo 05 n. 12 per il governo del territorio ed i
relativi criteri attuativi;
Visto il d.lgs. 152/2006, recante norme in materia ambientale
e s.m.i.;
Visto l’Avviso di avvio del procedimento datato 23 aprile 2013;
Dato atto che in data 19 ottobre 2013 (prot. 5695) è stato protocollata la proposta del Piano di Gestione dell’Oasi Monticchie,
e del relativo Studio di Incidenza;
Vista la delibera del c.c. n. 4 del 26 febbraio 2014 di adozione
del Piano di Gestione dell’Oasi Monticchie e del relativo Studio
di Incidenza;
Vista la d.c.r. n. VII/535 del 18 giugno 2002 «Criteri relativi al
procedimento di predisposizione dei piani delle riserve regionali,
ai sensi degli articoli 11, 12 e 14 della legge regionale 30 novembre 1983 n. 86» e il relativo Allegato che disciplina al comma 2
«La partecipazione alla predisposizione del piano della riserva»;
RENDE NOTO
1) che è depositato ed è in libera visione presso gli uffici
dell’Area Tecnica del Comune di Somaglia, (siti nel Palazzo Municipale di via Matteotti n. 10) il Piano di Gestione della Riserva
Naturale Monticchie, e il relativo Studio di Incidenza, insieme alla
delibera di adozione (c.c. n. 4 del 26 febbraio 2014);
2) che gli elaborati del Piano di Gestione e lo Studio di Incidenza di cui al punto 1), sono anche visionabili sul sito del Comune di Somaglia: www.comune.somaglia.lo.it.
3) che il deposito durerà almeno 30 (trenta) giorni, a partire
dal 20 marzo 2013 sino al 26 aprile 2014 ma che la consultazione del piano e del relativo studio potrà avvenire anche nei
giorni successivi al 26 aprile 2014, sino alla data di scadenza di
presentazione delle osservazioni;
4) che la presentazione delle eventuali osservazioni, sarà
possibile sino a 60 (sessanta) giorni dall’avvenuto deposito e quindi nel periodo intercorrente dal 28 aprile 2014 sino al
28 giugno 2014;
5) che chiunque ne abbia interesse, anche per la tutela degli
interessi diffusi, potrà presentare eventuali osservazioni, relativamente a quanto depositato;
5) che eventuali osservazioni dovranno essere presentate in triplice copia al protocollo dell’Ente Comune di Somaglia, sito in via Matteotti, 10 cap. 26867 - Somaglia (LO) entro il
28 giugno 2014.
Somaglia, 13 marzo 2014
Il responsabile del procedimento
Carlo Andrea Marzatico
Comune di Tavazzano con Villavesco (LO)
Decreto di declassificazione e sdemanializzazione tratto di
strada ubicato in località Pezzolo
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TERRITORIO E AMBIENTE
Rilevato che la strada comunale definita «Strada Pezzolo» è
compresa nell’elenco delle «Strade pubbliche» e inserita nell’inventario comunale quale «Bene soggetto al regime del Demanio» ai sensi degli artt. 822 e 824 C.C.;
Vista la deliberazione del Consiglio comunale n. 3 del 18 febbraio 2014, avente per oggetto «Sdemanializzazione di un tratto
di Strada comunale in località Pezzolo», con la quale si è deciso
di declassificare e dismettere dal demanio comunale al patrimonio disponibile, un tratto di strada comunale ubicato in località Pezzolo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 9 del d.lgs
n. 285/1992, e s.m.i., art. 3, comma 2 del d.p.r. n. 495/1992 e
s.m.i. e degli artt. 823 e ss. del Codice civile;
Rilevato quindi che occorre perfezionare la procedura di
sdemanializzazione e declassificazione del tratto di strada in
oggetto emanando il prescritto decreto di declassificazione e
sdemanializzazione;
Visto l’art. 829 del Codice civile, che disciplina il passaggio
dei beni demaniali al patrimonio disponibile;
Visti gli artt. n. 2 del d.lgs. 30 aprile 1992 e n. 3 del d.p.r. 495/92
e s.m.i.;
Vista la legge regionale n. 1/2000, il cui art. 3, comma 121,
lett. b), stabilisce che sono trasferiti ai Comuni «le funzioni ed i
compiti relativi alla classificazione e declassificazione amministrativa delle strade comunali e vicinali»;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. VII/7853 del
25 gennaio 2002 con la quale la Regione procedeva al trasferimento ai Comuni delle competenze di cui sopra;
Visto il decreto di n. 8529/3.4.1 dell’1 luglio 2009 con cui il Sindaco nominava il geom. Pasqualino Corigliano quale Responsabile del Servizio Territorio e Ambiente;
Visto il d.lgs. 267/2000 che individua e assegna le competenze dei dirigenti;
DECRETA
Di declassificare, sdemanializzare e quindi trasferire al patrimonio disponibile, ai sensi del citato
art. 829 del Codice vivile, il tratto di strada ubicato in località
Pezzolo, come evidenziato nella documentazione allegata alla
deliberazione di c.c. n. 3/2014;
Di disporre l’annotazione della presente sdemanializzazione
nell’inventario dei «Beni Immobili comunali», e l’inserimento del
bene nell’Inventario «Beni Immobili del patrimonio disponibile»;
Di dare atto che ai sensi dell’art. 3, comma 5 del
d.p.r. 495/1992 e s.m.i., il presente provvedimento ha effetto
dall’inizio del secondo mese successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
Di trasmettere il presente decreto alla Polizia Locale per quanto di competenza.
Tavazzano con Villavesco, 19 marzo 2014
Il responsabile del servizio territorio e ambiente
Pasqualino Corigliano
Comune di Zelo Buon Persico (LO)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti
costituenti il piano di governo del territorio
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 della l.r. 11 marzo 2005 n. 12, e successive modificazioni e integrazioni
SI AVVISA CHE
−− con deliberazione del Consiglio comunale n. 35 del 7 novembre 2013 è stato definitivamente approvato il Piano di Governo del Territorio (PGT)
−− gli atti costituenti il Piano di Governo del Territorio sono stati
depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera
visione a chiunque ne abbia interesse
−− gli atti di PGT assumono efficacia dalla data della presente
pubblicazione
Il responsabile dell’ufficio urbanistica
Marco Chiosi
Bollettino Ufficiale
– 125 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Mantova
Comune di Viadana (MN)
Avviso di deposito dell’adozione variante al PGT contenuta
nell’istanza di p.d.c. a titolo convenzionato n. 13/226, per area
residenziale sita a Viadana, via Baghella, fg. 102 mapp. 316 441 - 443 - 444 - 445 - 446 - 448 - 449, presentata dalla ditta C.
& D. S.S.
IL RESPONSABILE P.O DEL SUAP/SUE
In esecuzione della deliberazione di Giunta comunale n. 5 del
7 febbraio 2014, esecutiva ai sensi di legge, riguardante l’adozione della Variante al PGT, contenuta nell’Istanza di Permesso di
Costruire a titolo convenzionato n. 13/226, per area residenziale
sita a Viadana, via Baghella, Fg. 102 mapp. 316 - 441 - 443 - 444 445 - 446 - 448 - 449, presentata dalla ditta C. & D. s.s.;
RENDE NOTO
l’adozione della Variante in premessa, la quale sarà depositata, con i relativi allegati, presso la Segreteria Comunale, per 30
giorni consecutivi, e precisamente dal 4 marzo 2014 al 2 aprile 2014, durante i quali chiunque potrà prenderne visione nei
seguenti orari:
•martedì e giovedì, ore 10,00 - 12,00
•giovedì, ore 15,00 - 17,00.
Nei 30 giorni successivi, e precisamente dal 3 aprile 2014 al
2 maggio 2014, chiunque ne abbia interesse, potrà presentare
osservazioni ed opposizioni, trasmettendole tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo pec del SUAP/SUE di questo Comune, [email protected]
Viadana, 4 marzo 2014
Il responsabile p.o. del suap/s.u.e.
Fabio Giacometti
– 126 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Milano
Provincia di Milano
Settore Risorse idriche e attività estrattive – Rilascio di
concessione di piccola derivazione di acque sotterranee alla
società agricola La Castellana s.r.l uso irriguo in comune di
Corbetta
Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 43 del regolamento regionale n. 2 del 24 marzo 2006 e della d.g.r.
n. 6/47582 del 29 dicembre 1999 la Provincia di Milano - Settore
Risorse idriche e attività estrattive - Servizio Risorse idriche - Corso
di Porta Vittoria 27 - 20122 Milano ha rilasciato il seguente decreto di concessione R.G. n. 3074/2014 del 18 marzo 2014 alla
società agricola La Castellana s.r.l., con sede legale in via della
Marzorata, 10 - 20011 Corbetta, per derivare una portata complessiva di 5 l/s di acqua pubblica sotterranea per uso Irriguo,
mediante n. 1 pozzo, sito nel foglio 11 mappale 246 in comune
di Corbetta (ID. Pratica MI03230592013).
Il presente avviso verrà pubblicato anche nel sito della Provincia di Milano.
Il direttore del settore
Francesco Pierri
Provincia di Milano
Settore Risorse idriche e attività estrattive – Avviso di domanda
intesa ad ottenere il rinnovo della concessione di piccola
derivazione di acqua dal lago freatico di cava in comune di
Milano via San Marchetto, 22 per uso industriale presentata
dalla società Monvil Beton s.r.l.
La società Monvil Beton s.r.l., con sede in via Matteotti, 14/c Comune di Cusano Milanino, ha presentato istanza Prot. Prov. di
Milano n. 22199 del 30 gennaio 2014 intesa ad ottenere il rinnovo della concessione di piccola derivazione d’acqua per una
portata complessiva media di mod. 0,10 (10 l/s) ad uso industriale, dal lago freatico di cava in comune di Milano – via San
Marchetto, 22 località Cascina Bassa (foglio 644 mappale 12).
L’ufficio istruttore e competente per il provvedimento finale è
la Provincia di Milano - Settore Risorse idriche e attività estrattive Servizio Risorse idriche - Corso di Porta Vittoria 27 - 20122 Milano.
Eventuali domande concorrenti o incompatibili con la sopraccitata richiesta potranno essere presentate all’ufficio istruttore, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla presente
pubblicazione.
Chiunque abbia interesse può visionare la domanda e la documentazione tecnica e può presentare memorie scritte contenenti osservazioni od opposizioni alla domanda entro ulteriori 30
giorni dal termine sopraindicato.
Il presente avviso verrà pubblicato in sintesi anche sul sito della Provincia di Milano.
Il direttore del settore
Francesco Pierri
Provincia di Milano
Settore Rifiuti bonifiche e autorizzazioni integrate ambientali Impresa AMGA Legnano s.p.a. con sede legale in Legnano (MI)
via per Busto Arsizio n. 53 ed insediamento in Legnano (MI)
via Novara n. 250. Richiesta di verifica di assoggettabilità alla
VIA riguardante un nuovo centro integrato per la gestione
rifiuti - Esito della verifica di assoggettabilità alla VIA, ai sensi
dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i.
Con decreto dirigenziale del direttore del Settore Rifiuti, bonifiche e autorizzazioni integrate ambientali della Provincia di
Milano, raccolta generale n 2882/2014 del 13 marzo 2014 protocollo n. 57247 del 13 marzo 2014, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs.
152/2006, si dispone che il progetto presentato dall’Impresa
AMGA Legnano s.p.a. con impianto sito in Legnano (MI) - via
Novara n. 250, riguardante un nuovo centro integrato per la gestione rifiuti di cui alla richiesta di autorizzazione presentata in
data 2 dicembre 2013, non deve essere assoggettato alla procedura di VIA.
Il testo integrale del decreto dirigenziale sarà consultabile sul
web agli indirizzi www.provincia.milano.it e www.silvia.regione.
lombardia.it.
Il direttore del settore rifiuti bonifiche e
autorizzazioni integrate ambientali
Piergiorgio Valentini
Comune di Arconate (MI)
Avviso di adozione, deposito atti e pubblicazione variante
classificazione acustica del territorio comunale ai sensi della
legge 447/95 e l.r. 13/2001
Si rende noto che il Consiglio comunale, con deliberazione
n. 4 del 28 febbraio 2014, esecutiva, ha adottato variante classificazione acustica del territorio comunale, ai sensi della l.r.
13/2001, redatta in coerenza con il piano di governo del territorio vigente.
La suddetta delibera e gli atti ad essa allegati, oltre che pubblicati sul sito web comunale, sono depositati, in libera visione
al pubblico, presso l’Ufficio Segreteria comunale per trenta giorni consecutivi a far tempo dal 26 marzo 2014 e fino al 25 aprile 2014 compreso.
Nei trenta giorni successivi la scadenza del periodo di deposito, precisamente dal 26 aprile 2014 fino al 26 maggio 2014 chiunque abbia interesse potrà presentare le proprie osservazioni.
Le eventuali osservazioni dovranno essere presentate in carta
libera all’ufficio protocollo del Comune.
Arconate, 26 marzo 2014
Il responsabile area tecnica e ss.tt.ee.
Massimo Miracca
Comune di Settala (MI)
Messa a disposizione della variante n. 1 al piano di governo
del territorio (PGT) vigente approvata con deliberazione di
c.c. n. 3 dell’11 febbraio 2014 e del relativo parere ambientale
motivato
Vista la legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 per il Governo
del Territorio, ed i relativi criteri attuativi;
Visti gli indirizzi generali per la valutazione ambientale (VAS)
approvati con d.c.r. 13 marzo 2007, n. VIII/351 e gli ulteriori
adempimenti di disciplina approvati dalla giunta regionale con
deliberazione n. VIII/6420 del 27 dicembre 2007 e successive
modifiche e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 «Norme in materia ambientale» e s.m.i.;
Visto l’avviso di avvio del procedimento del 20 dicembre 2011;
Vista l’espressione del parere ambientale motivato approvato
con la deliberazione di c.c. n. 3 del 11 febbraio 2014;
Vista la suddetta deliberazione di c.c. n. 3 del 11 febbraio 2014 con la quale è stata altresì approvata definitivamente la
variante n. 1 al PGT vigente;
Visto il nullaosta alla pubblicazione sul BURL pervenuto dalla
Regione Lombardia in data 12 marzo 2014;
SI RENDE NOTO
−− che il Consiglio comunale del Comune di Settala ha approvato la deliberazione n. 55 del 18 dicembre 2013 ad oggetto:
«Variante n. 1 al piano di governo del territorio (PGT) – esame
delle osservazioni pervenute a seguito dell’adozione di cui alla
deliberazione di c.c. n. 26 del 18 luglio 2013. Approvazione contro deduzioni.».
−− che la variante n. 1 al PGT vigente definitivamente approvata con successiva deliberazione di c.c. n. 3 del 11 febbraio 2014,
comprensiva di rapporto ambientale e dichiarazione di sintesi,
ed il relativo parere motivato sono depositati presso la segreteria dell’ufficio tecnico in libera visione sino al 15 maggio 2014 e
sono messi a disposizione del pubblico sul sito web del Comune
all’indirizzo www.comune.settala.mi.it.
−− che l’efficacia della variante n. 1 al piano di governo del
territorio così approvata decorre dalla data di pubblicazione del
presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Settala, 14 marzo 2014
Il responsabile del settore difesa del suolo,
pianificazione e gestione del territorio
Salvatore Comi
Bollettino Ufficiale
– 127 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Monza e della Brianza
Comune di Albiate (MB)
Avviso di approvazione definitiva, deposito e pubblicazione
degli atti del piano attuativo in variante al piano di governo
del territorio (PGT): «Ambito di trasformazione n. 6 - Robetti/
Europa - SUB A»
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni ed integrazioni
SI AVVISA CHE
−− con deliberazioni del Consiglio comunale n. 4 del 16 gennaio 2014 è stato definitivamente approvato il piano attuativo
in variante al piano di governo del territorio (PGT) denominato:
«Ambito di trasformazione n. 6 - Robetti/Europa - SUB A»;
−− gli atti di variante sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia
interesse;
−− gli atti del PGT assumono efficacia dalla data della
pubblicazione.
Il responsabile del settore tecnico
Alberto Biraghi
Comune di Bernareggio (MB)
Approvazione del piano di zonizzazione acustica
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 3, comma 6, della legge regionale n. 13/2001
AVVISA
che gli atti riguardanti il piano di zonizzazione acustica sono stati approvati dal Consiglio comunale con deliberazione n. 7 in
data 27 febbraio 2014, esecutiva ai sensi di legge.
Gli atti saranno pubblicati all’albo pretorio comunale, a partire dalla data del presente annuncio.
Il responsabile del procedimento
Fortunato Businaro
– 128 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Pavia
Provincia di Pavia
Divisione Agro-ambientale - Domanda di variante di
concessione di derivazione d’acqua da un pozzo da uso
industriale a uso igienico sanitario e innaffiamento aree verdi
in comune di Villanterio. Rastelli Italiana s.r.l.
La sig.ra Rastelli Barbarina, legale rappresentante della Rastelli Italiana s.r.l. (P.IVA 00186000188) ha presentato in data 21 gennaio 2014 domanda di variante di concessione di derivazione
d’acqua da un pozzo da uso industriale a uso igienico sanitario e innaffiamento aree verdi. Il pozzo è identificato al C.T. del
Comune di Villanterio al foglio 7 mappale 350. I dati principali
della derivazione a uso igienico sanitario e innaffiamento aree
verdi sono i seguenti: portata media totale di 0,34 l/s; portata
massima totale di 0,65 l/s e un volume annuo complessivo di
3722 mc.
L’Ufficio competente al rilascio del provvedimento è la Divisione Agro-Ambientale della Provincia di Pavia e l’Ufficio istruttore è
la U.O. Risorse Idriche.
Chiunque abbia interesse può visionare la documentazione
tecnica e può presentare all’Ufficio istruttore osservazioni e/o opposizioni, entro trenta giorni decorrenti dal termine di cui sopra.
Il direttore della divisione
Carlo Sacchi
Provincia di Pavia
Divisione Agro-ambientale - Settore Tutela ambientale Concessione di grande derivazione d’acqua da quattro
pozzi ed autorizzazione alla terebrazione di un nuovo pozzo in
sostituzione di uno da dismettere, per uso industriale, potabile,
igienico ed antincendio. Comune di Corteolona - Galbani
s.p.a.
La Egidio Galbani s.p.a. (P. IVA 03419280965), ha presentato in
data 22 novembre 2013 domanda di variante non sostanziale
di concessione di grande derivazione da 4 pozzi in comune di
Corteolona con autorizzazione alla terebrazione di un pozzo, in
sostituzione di uno da dismettere, ad uso industriale, potabile,
igienico ed antincendio. Il pozzo sarà ubicato su terreno distinto
al C.T. del Comune di Corteolona al Fg. 3 Mapp. 92 e avrà una
profondità presunta di 90 m. I dati principali della derivazione,
che rimangono invariati rispetto alla concessione in essere, sono i seguenti: portata media di 45 l/s, portata massima di 50 l/s
e volume annuo di 1.400.000 mc .
L’ufficio competente al rilascio del provvedimento di concessione è la Regione Lombardia, Sede Territoriale di Pavia e l’ufficio
istruttore è la Provincia di Pavia, U.O. Risorse idriche.
Chiunque abbia interesse può visionare la documentazione
tecnica e può presentare all’ufficio istruttore osservazioni e/o opposizioni, entro trenta giorni decorrenti dal termine di cui sopra.
Il direttore della divisione
Carlo Sacchi
Comune di Lardirago (PV)
Avviso di deposito degli atti relativi all’adozione del piano di
governo del territorio (PGT)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 - comma 4 e 5 - della legge
regionale 12/2005 e succ. mod. e integ., a seguito dell’avvenuta
adozione del piano di governo del territorio (PGT) con deliberazione di Consiglio comunale, n. 02 dell’11 marzo 2014, esecutiva
ai sensi di legge,
AVVISA
che gli atti relativi al PGT saranno depositati, in libera visione al
pubblico, presso l’Ufficio Tecnico comunale, negli orari di apertura per il pubblico, per 30 (trenta) giorni consecutivi dalla data
del 13 marzo 2014.
Nei successivi 30 (trenta), e cioè fino all’11 maggio 2014,
chiunque fosse interessato può presentare osservazioni al suddetto PGT negli orari di apertura al pubblico.
Le eventuali osservazioni dovranno essere presentate, in carta
libera ed in duplice copia, al protocollo del Comune, complete
della necessaria documentazione grafica, in duplice copia, atta
ad individuare con esattezza le aree interessate.
Si precisa che gli atti di adozione del PGT possono essere consultati su sito internet del Comune www.comune.lardirago.pv.it.
Lardirago, 13 marzo 2014
Il responsabile del servizio tecnico
Giovanni Rocchi
Comune di Zeme (PV)
Avviso di approvazione del piano di governo del territorio
(PGT)
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO TECNICO
Vista la l.r. 11 marzo 2005 n. 12 e s.m.i.;
RENDE NOTO CHE
con delibera di Consiglio comunale n. 6 del 10 febbraio 2014,
è stato approvato il piano di governo del territorio (PGT) ai sensi
della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 e s.m.i.;
Il responsabile settore tecnico
Maria Luisa Pizzocchero
Bollettino Ufficiale
– 129 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Sondrio
Provincia di Sondrio
Settore Pianificazione territoriale, energia e cave – Servizio
Acque ed energia - Avviso di presentazione della domanda di
concessione di derivazione d’acqua da n. 16 sorgenti e n. 3
pozzi, in territorio dei Comuni di Valdisotto e Valfurva (SO), ai
sensi dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2
In data 4 dicembre 2013 il Comune di Valdisotto (P.IVA
00073290140) ha presentato una domanda di concessione
di derivazione d’acqua dalle sorgenti «Carcentina», «Remondaccia», «Baglia», «Baglia Alta», «Rez de la Piscia», «S. Martino»,
«Massaniga», «Vallaccia», «Valle del Prete», «Presurina», «Canton»,
«Ciuk» e «Sobretta» ad uso potabile, dalle sorgenti «Zandilla», «Tiola» e «Le Sponde» ad uso plurimo (potabile ed idroelettrico) e
dai pozzi denominati «Pozzaglio», «Cadolena 1» e «Cadolena 2»
ad uso potabile. Tutte le opere di presa sopracciate si trovano
nel territorio comunale di Valdisotto, ad eccezione della sorgente «Sobretta», che ricade in territorio del Comune di Valfurva.
L’istanza di concessione si configura anche quale domanda
di variante delle concessioni ad uso potabile assentite dalla
Regione Lombardia con decreti n. 16993 del 13 ottobre 2003 e
n. 51600 del 27 aprile 1994.
La concessione richiesta prevede la captazione di acqua nella misura complessiva di l/s 67 medi e l/s 108 massimi, sia per
continuare ad alimentare le reti acquedottistiche comunali esistenti, sia in parte (l/s 25,5 medi e l/s 44 massimi) per generare
su un salto nominale di 135 m la potenza nominale media di
34 kW, per la produzione di energia elettrica. L’acqua turbinata
nella nuova centralina prevista in loc. «Drazza» a quota 1.380 m
s.l.m sarà restituita nell’esistente serbatoio ad uso potabile.
L’ufficio istruttore è il Settore Pianificazione Territoriale, Energia e
Cave della Provincia di Sondrio, mentre l’Amministrazione competente al rilascio del provvedimento finale è la Regione Lombardia - Sede Territoriale di Sondrio.
Ai sensi del comma 3 dell’art. 11 del r.r. 24 marzo 2006 n. 2,
eventuali domande che riguardino derivazioni tecnicamente
incompatibili con quella in argomento, dovranno essere presentate entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente avviso.
Trascorso detto termine, copia della domanda e della documentazione progettuale allegata, saranno depositate per la
presa visione, presso l’ufficio istruttore della Provincia e presso gli
uffici dei Comuni di Valdisotto e Valfurva (SO). Chiunque avesse
interesse, entro i successivi trenta giorni potrà presentare all’ufficio istruttore della Provincia di Sondrio memorie scritte, contenenti osservazioni od opposizioni alla domanda.
Sondrio, 17 marzo 2014
Il responsabile del servizio
Antonio Rodondi
Provincia di Sondrio
Settore Lavori pubblici, viabilità e trasporti - Richiesta di verifica
di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia
AVVISO AL PUBBLICO
La Provincia di Sondrio ha predisposto lo studio preliminare
ambientale relativo al progetto definitivo di sistemazione versante loc. Mulini a Polaggia e fraz. S. Pietro Berbenno torrente Finale
3° lotto in comune di Berbenno di Valtellina per il quale ha richiesto la verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia,
ai sensi del d.lgs. n. 152/06 e dell’ articolo 6 della l.r. 2 febbraio 2010, n. 5;
La realizzazione delle opere in progetto avverrà in comune di
Berbenno di Valtellina.
Il progetto in questione consiste in sintesi in:
−− sistemazione idraulica del tratto d’asta del torrente Finale
compreso tra la passerella ad arco di quota 346 m e la
vasca esistente di quota 285 m.;
−− riprofilatura vasca «B» esistente in sinistra idrografica a quota 270 m. e delimitazione lato linea RFI Colico-Tirano;
−− realizzazione nuova vasca «C» in destra idrografica a quota
270 m.
I possibili principali impatti ambientali previsti dalla realizzazione riguarderanno il sistema atmosferico (immissione dei gas di
scarico dei mezzi utilizzati), l’ambiente idrico (modifica al regime
delle acque solo in casi di portata di una certa entità – variazione alla torbidità e alle caratteristiche chimiche durante i lavori
di scavo), il suolo e il sottosuolo (alterazione strati superficiali per
creazione piste e per realizzazione vasche), vegetazione, flora
fauna ed ecosistemi (interazione nelle fasi esecutive), il paesaggio (solo in fase di esercizio in quanto le opere risulteranno
poco visibili e coerenti con il contesto dei materiali locali utilizzati), l’ uomo e le condizioni di vita (impatti negativi nel corso di
esecuzione dei lavori ma con finalità di salvaguardare il rischio
idrogeologico dell’area), il rumore (emissioni sonore nel corso di
esecuzione dei lavori), il traffico e la viabilità (effetti negativi sul
traffico locale dovuti al trasporto di alcuni materiali).
Il progetto definitivo dell’opera e lo studio preliminare ambientale sono depositati per la pubblica consultazione presso:
−− la Regione Lombardia, Direzione Ambiente, energia e reti,
U.O. Sviluppo sostenibile e valutazioni ambientali, Piazza
Città di Lombardia 1 – 20124 Milano;
−− la Provincia di Sondrio, Corso XXV Aprile, 22.
I principali elaborati del progetto definitivo e dello studio preliminare ambientale saranno consultabili su WEB all’indirizzo:
www.silvia.regione.lombardia.it.
Ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/06 (come modificato dal
d.lgs. n. 4/2008) chiunque abbia interesse può presentare in
forma scritta osservazioni sull’opera in questione, indirizzandoli
all’ufficio regionale sopra indicato entro 45 (quarantacinque)
giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente annuncio, eventualmente precedute via fax al numero 02.6765.5696.
L’invio delle osservazioni potrà avvenire anche mediante posta certificata al seguente indirizzo: [email protected]
Il dirigente supplente
Daniele Moroni
Comune di Castione Andevenno (SO)
Approvazione variante, ai sensi dell’articolo 5 del d.p.r.
447/1998, e d.p.r. 440/2000
Si rende noto al pubblico che l’amministrazione comunale
di Castione Andevenno, secondo le risultanze della conferenza di servizi tenutasi ai sensi dell’art. 5 del d.p.r. 447/98 come
modificato dal d.p.r. 440/00, con delibera del consiglio comunale n. 34/2012 del 31 ottobre 2012, ha disposto l’approvazione
di una variante al vigente strumento urbanistico comunale, ai
sensi dell’articolo 5 del d.p.r. 447/1998, e d.p.r. 440/2000, comportante la modifica degli indici urbanistici (altezza massima
– rapporto di copertura – indice di fabbricabilità – distanza da
strada privata esistente) onde consentire la sistemazione di attività produttiva esistente.
La delibera di cui sopra, unitamente a tutti gli elaborati progettuali, e’ stata depositata presso l’ufficio di segreteria.
Castione Andevenno,19 marzo 2014
Il responsabile dello sportello unico attività produttive
Mario Barlascini
Comune di Traona (SO)
Avviso di approvazione definitiva e deposito degli atti
costituenti la 1^ variante al piano del governo del territorio
(PGT)
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e successive modificazioni e integrazioni
SI AVVISA CHE:
−− con d.c.c. n. 39 del 20 dicembre 2013 è stata definitivamente approvata la 1^ Variante al piano del governo del territorio
(PGT);
−− gli atti costituenti la 1^ Variante al piano del governo del
territorio sono depositati presso la segreteria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse;
−− gli atti assumono efficacia dalla data di pubblicazione sul
BURL del presente avviso.
Il responsabile del procedimento Il tecnico comunale
Azzalini Gianni
– 130 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Provincia di Varese
Provincia di Varese
Concessione per derivazione di 8,8 l/s medi annui d’acque
superficiali ad uso irriguo dal torrente Marianna in comune
di Casalzuigno, rilasciata all’azienda agricola Locarno Gian
Battista (Pratica n. 156)
IL DIRIGENTE DEL SETTORE ECOLOGIA ED ENERGIA
DELLA PROVINCIA DI VARESE
RENDE NOTO
che con provvedimento n. 732 del 6 marzo 2014 prot.
n. 19932/9.8.3, è stato concesso all’azienda agricola Locarno
Gian Battista (CF. LCRGBT39L16B921V e P.IVA 00794490128), con
sede legale in Casalzuigno, via Monte Nudo, n. 25, di derivare
8,8 l/s medi annui, corrispondenti a 277.517 mc/anno e a 0,088
moduli di acque superficiali dal torrente Marianna in comune di
Casalzuigno, per l’irrigazione dei terreni «della Favorita» ai mappali nn. 1205, 1210, 2957 e 2958, per una superficie complessiva
di ha 5.95.10. La portata massima di concessione è pari a 61,6
l/s.
Tale Concessione è stata assentita per anni 40 successivi e
continui decorrenti dal giorno 1 febbraio 2007, e quindi con
scadenza il 31 gennaio 2047, subordinatamente alle condizioni contenute nel disciplinare di concessione sottoscritto in data 06 febbraio 2014 prot. n. 10076, registrato a Varese il giorno
12 febbraio 2014 al n. 592 Serie III
Varese, 14 marzo 2014
Il dirigente responsabile
Silvio Landonio
Provincia di Varese
Settore Ecologia ed energia - Domanda di Concessione per
derivazione d’acqua ad uso igienico sanitario e assimilati,
scambio termico in impianti a pompa di calore, antincendio
ed irrigazione aree verdi dalle «Sorgenti Fraschini» ubicate in
comune di Varese (VA), località San Fermo, presentata dalla
Società Conceria Alfredo Fraschini s.r.l. (Pratica n. 1395)
Il dirigente del Settore Ecologia ed energia della Provincia di
Varese, Ufficio Istruttore e competente per il rilascio del provvedimento di Concessione,
RENDE NOTO
che la Società Conceria Alfredo Fraschini s.r.l., CF e P.IVA
n. 00197750128, con sede legale in Varese (VA), via B. Luini n. 8
ha presentato domanda in data 13 settembre 2013, in atti prot.
n. 71958 del 16 settembre 2013, intesa ad ottenere la Concessione per derivazione d’acqua ad uso igienico sanitario e assimilati, scambio termico in impianti a pompa di calore, antincendio ed irrigazione aree verdi dalle «Sorgenti Fraschini» ubicate in
comune di Varese (VA), al mappale n. 1283, foglio n. 7, per una
portata media di 15 l/s (473.040 mc/anno).
Le domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con la presente debbono essere presentate all’Ufficio
Istruttore entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
pubblicazione del presente avviso.
Trascorsi 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente
avviso, chiunque abbia interesse può visionare la documentazione tecnica c/o la Provincia di Varese o il Comune di Varese.
Le memorie scritte, contenenti osservazioni od opposizioni, possono essere presentate all’Ufficio Istruttore entro sessanta giorni
dalla data di pubblicazione del presente avviso.
Varese, 18 marzo 2014
Il dirigente responsabile
Silvio Landonio
Provincia di Varese
Settore Ecologia ed energia - Domanda di concessione per
derivazione d’acqua ad uso scambio termico in impianti a
pompa di calore da un pozzo da escavare in comune di Busto
Arsizio, presentata dalla società SAIT s.r.l. (Pratica n. 2723)
Il dirigente del Settore Ecologia ed energia della Provincia di
Varese, ufficio istruttore e competente per il rilascio del provvedimento di concessione,
RENDE NOTO
che la società SAIT s.r.l., P.IVA n. 09474170157, con sede legale in Busto Arsizio - via Francesco Ferrer, n. 25/27, ha presentato
domanda in data 17 dicembre 2013, in atti prot. n. 99671 del
18 dicembre 2013, intesa ad ottenere la concessione per deri-
vazione d’acqua ad uso scambio termico in impianti a pompa
di calore da un pozzo da escavare in comune di Busto Arsizio
al mappale n. 1436, fg. 903, per una portata media prevista di
10 l/s (315.360 mc/anno) e massima di 19 l/s.
Le acque prelevate saranno reimmesse in falda attraverso un
pozzo di restituzione da terebrarsi al mappale n. 1438, fg. 903.
Le domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili con la presente debbono essere presentate all’ufficio
istruttore entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
pubblicazione del presente avviso.
Trascorsi 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente
avviso, chiunque abbia interesse può visionare la documentazione tecnica c/o la Provincia di Varese o il Comune di Busto
Arsizio. Le memorie scritte, contenenti osservazioni od opposizioni, possono essere presentate all’ufficio istruttore entro sessanta
giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso.
Varese, 18 marzo 2014
Il dirigente
Silvio Landonio
Comune di Clivio (VA)
Avviso approvazione definitiva e deposito degli atti costituenti
il piano di governo del territorio (PGT)
IL RESPONSABILE DELL’AREA GESTIONE DEL TERRITORIO
ED AUTORITÀ PROCEDENTE IN MATERIA DI VAS
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 comma XI della l. r. 11 marzo 2005 n. 12 e s.m.i.;
Richiamata la certificazione di conformità del PGT in formato
digitale alle specifiche regionali, rilasciata in data 11 marzo 2014
prot. 15828 da parte della Provincia di Varese – Settore Territorio
ed urbanistica;
RENDE NOTO
−− che il Consiglio comunale con atto deliberativo n. 2 del
giorno 8 gennaio 2014, esecutivo ai sensi di legge, ha definitivamente approvato il piano di governo del territorio comunale
(PGT);
−− gli atti costituenti il piano di governo del territorio sono depositati presso la Segreteria comunale per consentire la libera
visione a chiunque ne abbia interesse e pubblicati sul sito istituzionale del Comune consultabile all’indirizzo web www.comune.
clivio.va.it;
−− gli atti del PGT assumono efficacia dalla data della presente pubblicazione.
Comune di Clivio, 26 marzo 2014
Il responsabile dell’area tecnica
Ciro Salzano
Comune di Ferno (VA)
Avviso di approvazione e deposito degli atti costituenti
variante al piano delle regole e piano dei servizi del piano di
governo del territorio (PGT)
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13, comma 11 e 13 della
l.r. 12 marzo 2005, n. 12 e succes­sive modificazioni e integrazioni,
si avvisa che con deliberazione del Consiglio comunale n. 54
del 18 novembre 2013 è stata definitivamente approvata la variante al piano delle regole ed al piano dei servizi del PGT.
Gli atti costituenti il Piano di Governo del Territorio sono depositati presso la segre­teria comunale per consentire la libera visione a chiunque ne abbia interesse.
Gli atti del PGT assumono efficacia dalla data della presente
pubblicazione.
Il responsabile del servizio
Marco Bonacina
Comune di Gerenzano (VA)
Avvio del procedimento di variante al piano di governo del
territorio (PGT)
IL CAPO SETTORE URBANISTICA
Atteso che:
−− in data 11 marzo 2005 la Regione Lombardia ha approvato la Legge regionale n. 12 «Legge per il governo del territorio» (pubblicata sul BURL del 16 marzo 2005 ed entrata in
vigore dal 31 marzo 2005);
Bollettino Ufficiale
– 131 –
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
−− l’art. 13 comma 2 della suddetta Legge prevede che i
Comuni, prima del conferimento dell’incarico per la redazione degli atti costituenti il Piano di Governo del Territorio,
pubblicano avviso di avvio del procedimento, stabilendo il
termine entro il quale chiunque abbia interesse, anche per
la tutela degli interessi diffusi, può presentare suggerimenti
e proposte.
−− Con propria deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2013 la
Giunta comunale ha deciso l’avvio del procedimento di
variante agli strumenti urbanistici
Ritenuto pertanto opportuno dare esecuzione alla direttiva
di Giunta comunale nel rispetto della citata legge regionale
11 marzo 2005, n. 12
COMUNICA
con il presente atto, l’avvio del procedimento per la redazione
degli atti di variante al Piano del Governo del Territorio.
Ai fini della determinazione delle scelte urbanistiche, chiunque ne abbia interesse potrà presentare suggerimenti e proposte in carta libera al Protocollo Generale del Comune di Gerenzano a decorrere dal giorno 26 marzo 2014 e fino al giorno
26 maggio 2014 compreso.
Il presente avviso viene pubblicato, oltre che sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, anche all’Albo Pretorio on line,
sul sito internet comunale www.comunegerenzano.it, e sul periodico «La Settimana».
Per le istanze pervenute a seguito dell’entrata in vigore del Piano di Governo del Territorio attualmente vigente, le stesse non
devono necessariamente essere ripresentate. E’ fatta salva la
possibilità per gli interessati di confermare o integrare per iscritto
le proprie istanze originarie.
Il capo settore urbanistica
Antonella Rizzi
– 132 –
Bollettino Ufficiale
Serie Avvisi e Concorsi n. 13 - Mercoledì 26 marzo 2014
Altri
Azienda Faunistico Venatoria Boscolungo Vallefredda
Cergnago (PV)
Convocazione assemblea Consorzio
-
E’ convocata per il giorno 13 aprile 2014 alle ore 9,00 in prima
convocazione e alle ore 10,00 in seconda convocazione, l’Assemblea Straordinaria dei soci del Consorzio dell’Azienda Faunistico Venatoria «Boscolungo Vallefredda» di Cergnago con il
seguente ordine del giorno:
1. 
Rinnovo del Consorzio per un ulteriore periodo di dieci
anni,
2. 
Riconferma delle cariche,
3. 
Richiesta di rinnovo della concessione dell’AFV presso la
Provincia di Pavia,
4. 
Varie ed eventuali.
L’assemblea si terrà presso la casa di Caccia dell’Azienda
medesima in Cergnago in via Case Sparse, 5.
Cergnago, 17 marzo 2014
Il concessionario
Mario Vincenzi
Colombo Severo s.r.l. - Borgo San Giovanni (LO)
Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA della Regione
Lombardia, progetto localizzato in comune di Chignolo
Po (PV)
AVVISO AL PUBBLICO
La ditta/società Colombo Severo s.r.l., con sede in Borgo San
Giovanni (LO), via Cascina Colombera – CAP 26851, ha predisposto lo studio preliminare ambientale relativo al progetto preliminare/definitivo di progetto di recupero morfologico ambito
R1638/G/PV catasto cave cessate da realizzarsi in comune di
Chignolo Po (PV), per il quale ha richiesto la verifica di assoggettabilità a VIA della Regione Lombardia, ai sensi del d.lgs.
n. 152/06 e dell’articolo 6 della l.r. 2 febbraio 2010, n. 5,.
La realizzazione delle opere in progetto avverrà in comune di
Chignolo Po, fraz. Lambrinia, loc. Guenza (PV).
Il progetto in questione consiste nel ripristino morfologico delle vecchie scarpate e ripiani di cava mediante raccordo con
terrazzi limitrofi, realizzazione di fascia boscata sul pendio e recupero ad uso agricolo del piano di base
I potenziali impatti ambientali valutati riguarderanno, durante
le fasi di cantiere e realizzazione delle opere: emissioni di polveri
ed inquinanti gassosi, aumento del traffico indotto, inquinamento acustico, qualità delle acque, del suolo e del sottosuolo e interferenze con l’ambiente biotico.
Il progetto preliminare (definitivo) dell’opera e lo studio preliminare ambientale sono depositati per la pubblica consultazione presso:
−− la Regione Lombardia, Direzione Ambiente, energia e reti, U.O. Tutela ambientale Struttura Pianificazione attività
estrattive e supporto agli Enti delegati, Piazza Città di Lombardia 1 – 20124 Milano;
−− gli uffici del Comune di Chignolo Po - via Marconi, 8 – cap
27013 (PV).
I principali elaborati del progetto preliminare e dello Studio
preliminare ambientale saranno consultabili a breve su WEB
all’indirizzo www.silvia.regione.lombardia.it.
Ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/06 (come modificato dal
d.lgs. 4/2008) chiunque abbia interesse può presentare in forma scritta osservazioni sull’opera in questione, indirizzandoli
all’ufficio regionale sopra indicato entro 45 (quarantacinque)
giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente annuncio, eventualmente precedute via fax al numero 02.6765.5696.
L’invio delle osservazioni potrà avvenire anche mediante posta certificata al seguente indirizzo: [email protected]
Il legale rappresentante
Alessio Gallotta
Curti Impresa Edile s.r.l. - San Siro (CO)
Richiesta di verifica di assoggettabilità a VIA alla Provincia di
Como, progetto localizzato in Grandola ed Uniti
AVVISO AL PUBBLICO
La ditta Curti Impresa Edile s.r.l., con sede in S. Siro (CO) in
via Piano snc, ha predisposto lo studio preliminare ambienta-
le relativo alla richiesta di autorizzazione per lo svolgimento di
una attività di messa in riserva (R13) e di recupero di materia
(R5) di rifiuti recuperabili non pericolosi, ai sensi dell’ art. 208 del
d.lgs. 152/2006 e s.m.i. e per il quale ha richiesto, in data 12 marzo 2014, la verifica di assoggettabilità a VIA alla Provincia di Como, ai sensi dell’ articolo 6 della l. r. 2 febbraio 2010, n. 5.
La realizzazione delle opere in progetto avverrà in comune di
Grandola ed Uniti.
L’attività di messa in riserva (R13) e di recupero di materia (R5
e R3) di rifiuti recuperabili non pericolosi avverrà all’interno di un
area concessa in affitto alla Ditta su parte del mappale 6357 e
su parte del mappale 6793 del Fg. 919 del Comune di Grandola
ed Uniti.
L’attività di recupero dei rifiuti riguarderà i seguenti codici CER
01 01 01, 01 01 02, 01 04 08, 01 04 09, 01 04 10, 01 04 13, 10 12 08,
10 13 01, 10 13 11, 17 01 01, 17 01 02, 17 01 03, 17 01 07, 17 06 04,
17 08 02, 17 09 04, 17 05 04, 17 05 08, 19 13 02, 20 02 02, 17 03 02,
03 01 01, 03 01 05, 15 01 03, 17 02 01, 20 01 38, 15 01 01, 17 02 02,
17 02 03, 19 12 01, 17 04 01, 17 04 02, 17 04 03
I quantitativi massimi di rifiuti recuperati in 1 anno non supereranno le 59.400 tonnellate.
Il progetto definitivo dell’opera e lo studio preliminare ambientale sono depositati per la pubblica consultazione presso:
−− la Provincia di Como Settore Aree protette via Borgovico
148 Cap 22100 Città Como;
−− il Comune di Grandola ed Uniti, Piazza Luigi Camozzi, 2 22010 Como (CO)
I principali elaborati del progetto definitivo e dello Studio preliminare ambientale saranno consultabili a breve su WEB all’indirizzo www.silvia.regione.lombardia.it.
Ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/06 (come modificato dal
d.lgs. 4/2008) chiunque abbia interesse può presentare in forma scritta osservazioni sull’opera in questione, indirizzandoli
all’ufficio provinciale sopra indicato entro 45 (quarantacinque)
giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del presente annuncio, eventualmente precedute via fax al numero 031-230207
L’invio delle osservazioni potrà avvenire anche mediante posta certificata al seguente indirizzo: [email protected]
Il legale rappresentante
Curti Ivan
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