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5B - Liceo magistrale

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Liceo Classico G. Pantaleo
P.za Regina Margherita, 1
Liceo Scienze Umane G. Gentile
Via delle due Sicilie
Tel. 092489100 - Fax 0924907519
[email protected] - C.F.: 81001930817
Tel. 092489048 - Fax 0924908215
www.liceomagistralecastelvetrano.it
Castelvetrano Selinunte
[email protected]
Anno scolastico 2013/2014
Liceo delle Scienze Umane “G. Gentile”
Documento del 15 Maggio
classe V sez.B
indirizzo Socio-Psico-Pedagogico
ESAMI DI STATO
CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI
(L.425/97-DPR323/98 art.5.2)
Il Dirigente
Dr. Francesco Fiordaliso
_______________________
Elenco per argomenti
Relazione finale:
-
Composizione del Consiglio di Classe
Docenti commissari interni
Elenco nominativo degli studenti candidati interni
Profilo dell’indirizzo
Fisionomia della classe
Metodologie
Strumenti utilizzati
Criteri e strumenti di verifica e valutazione
Attività collaterali ed integrative
Preparazione alle prove d’esame
Allegato A:
Relazioni finali disciplinari
Allegato B:
Criteri e griglie di valutazione della simulata
Allegato C:
Documenti della simulata
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
DISCIPLINA
Marino Gabriella
Religione
Casesi Giuseppe
Educazione Fisica
Giurleo Patrizia
Italiano
Giurleo Patrizia
Latino
Cuttone Angela
Inglese
Leggio Melchiorre
Storia dell’arte
Fera Giuseppe
Storia
Fera Giuseppe
Filosofia
Casola Baldassare
Matematica
Sillitto Maria
Biologia
Diritto e Legislazione
Sociale
Giardina Rosaria
Cangemi Francesco
Cangemi Francesco
Santangelo Filippo
Tilotta Agata
FIRME
Pedagogia
Metodologia della
Ricerca Socio-psicopedagogica
Sostegno
Rappresentanti dei genitori
Passanante Maria
Calandrino Maria
Firme
Rappresentanti degli alunni
Raffaele Federica
Gulotta Vittoria
Firme
DOCENTI COMMISSARI INTERNI
DOCENTE
Fera Giuseppe
Cuttone Angela
Cangemi Francesco
DISCIPLINA
Storia
Inglese
Pedagogia
Metodologia della Ricerca Socio-psicopedagogica
ELENCO NOMINATIVO DEI CANDIDATI INTERNI
COGNOME E NOME DEI CANDIDATI
1. Accardo Adriano
2. Accardo Francesco Paolo
3. Amato Giada Giusy
4. Anzelmo Chiara
5. Bilà Francesca
6. Bilello Maria Grazia
7. Bua Rosanna
8. Catanzaro Flavia
9. Chiana Vita
10. Cognata Cinzia
11. De Simone Lorena
12. Donizetti Enzamaria
13. Gulotta Vittoria
14. Ingrasciotta Maria Vanessa
15. Kahna Amira
16. Lanfranca Antonella
17. Li Vigni Rosario
18. Licata Desi
19. Martino Alessandra
20. Martino Elena
21. Mazgar Yosra
22. Mobile Valentina
23. Moceri Nicoletta
24. Pernice Maria Giovanna
25. Pisciotta Rossella
26. Raffaele Federica
27. Renda Rosaria
28. Saladino Antonella
29. Trombino Elide
30. Tusa Lorena
PROFILO DELL’INDIRIZZO
L’indirizzo socio-psico-pedagogico, presente da tempo nel sistema scolastico italiano, ha sempre
riscosso un notevole consenso grazie al suo impianto curriculare caratterizzato da una solida
presenza di discipline umanistiche, scientifiche, storico-filosofiche, linguistico-espressive che
garantiscono una solida formazione liceale. La presenza di un cospicuo monte ore dedicato a
Filosofia, Psicologia, Pedagogia, Sociologia, Metodologia della Ricerca, oltre a Diritto e
Legislazione Sociale, e l’attenzione prestata agli aspetti operativi oltre che pratici, dà infatti la
possibilità di acquisire competenze e abilità specifiche finalizzate ad una formazione professionale
nel campo delle scienze dell’uomo.
A questo indirizzo va riconosciuta una peculiarità formativa incentrata sulla conoscenza e sulla
capacità di comprensione di tutte le forme di comunicazione inerenti i vari linguaggi.
L’azione pedagogico-didattica permette di realizzare obiettivi quali il potenziamento dell’aspetto
creativo legato all’unicità del rapporto personale e la promozione di attività attraverso le quali la
scuola funzioni come luogo di ricerca culturale e educativa.
Il percorso di studi permette di far acquisire agli studenti un linguaggio teso a realizzare
l’espressione adeguata del proprio pensiero, il potenziamento delle capacità logiche, la promozione
di un processo culturale consapevole volto a valorizzare e integrare le conoscenze già possedute.
Permette, inoltre, il conseguimento dell’autonomia operativa in relazione a conoscenze,
competenze, abilità comportamentali.
FISIONOMIA DELLA CLASSE
Il gruppo classe risulta composto da trenta studenti, (27 femmine e 3 maschi), di cui una alunna a
causa di una grave disabilità, beneficia dell’istruzione domiciliare e, quindi, di una programmazione
didattico – educativa differenziata. Tutti gli studenti hanno frequentato regolarmente tranne alcuni
che, il più delle volte, anche per motivi di salute, hanno fatto registrare un numero più consistente di
assenze. Il gruppo classe è formato da studenti di Castelvetrano e da studenti provenienti dai paesi
limitrofi, quali Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Santa Ninfa e Gibellina con i relativi
problemi di pendolarismo.
Sul piano socio-relazionale, la maggior parte della classe, ha raggiunto un buon livello di
maturazione, evidenziando un comportamento vivace, ma sempre corretto e responsabile nel
rispetto delle regole.
Gli studenti, compatti e affiatati, hanno dimostrato di sapersi relazionare tra loro e con gli altri,
hanno acquisito il senso della solidarietà e della tolleranza. Il rapporto con tutti i docenti si é basato
sul rispetto reciproco: l’approccio di stima e affetto, evidenziato nei confronti di molti docenti, ha
contribuito alla loro crescita umana e culturale.
Nel corso del quinquennio la classe ha subito il cambio di docenti in alcune discipline e ciò ha
influenzato il processo di apprendimento degli alunni che si sono dovuti adattare a metodologie
diverse e, in alcuni casi, lo svolgimento dei programmi ha subito un rallentamento.
Il rendimento scolastico di ciascuno allievo è stato condizionato, naturalmente, da diversi fattori sia
individuali che contingenti, quali l’efficacia del personale metodo di studio, l’interesse mostrato
nello studio delle diverse discipline, la costanza nell’impegno, la particolare interazione con il
singolo docente. Di conseguenza, il quadro generale circa i livelli di preparazione raggiunti dagli
allievi risulta essere alquanto eterogeneo.
Per quanto riguarda la frequenza, alcuni alunni hanno fatto registrare un elevato numero di assenze,
di ingressi a seconda ora e di uscite anticipate.
OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
La maggior parte degli alunni ha raggiunto gli obiettivi minimi specifici delle singole discipline
oggetto di studio, nonché gli obiettivi trasversali comuni a tutte le discipline. Un piccolo gruppo ha
fatto rilevare un adeguato grado di responsabilità e disponibilità al dialogo educativo e un buon
livello di competenze e conoscenze conseguito in relazione agli obiettivi trasversali
comportamentali e cognitivi fissati nella programmazione didattico – educativa.
Purtroppo un gruppo di discenti non ha ancora raggiunto la sufficienza in alcune discipline.
METODOLOGIE
Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, i docenti hanno fatto ricorso a metodologie diverse,
tenendo presenti sia la natura e i bisogni della classe, sia la struttura delle singole discipline.
Si è fatto ricorso più frequentemente a:
- Lezioni frontali e guidate;
- Lavori di gruppo;
- Metodologia induttiva e deduttiva;
- Problem solving;
- Simulazioni;
- Lettura e analisi di testi;
- Analisi e studio di casi concreti e di documenti autentici.
STRUMENTI UTILIZZATI
Oltre ai libri di testo e ai consueti materiali didattici (vocabolari, altri testi in possesso della
biblioteca, riviste, ecc.), si è fatto ricorso a un’ampia varietà di strumenti al fine di rendere sempre
più puntuale ed efficace l’attività didattica.
Oltre all’aula scolastica diversi sono stati gli spazi utilizzati, sia esterni che interni alla scuola.
Da segnalare l’uso costante della palestra e dei laboratori scientifici e multimediali.
CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Ai fini della valutazione sono state utilizzate diverse tipologie di verifica: prove strutturate e semi
strutturate, questionari, produzione di testi, colloqui orali.
Ai fini della valutazione sono state utilizzate le griglie predisposte dai dipartimenti.
Per la valutazione dei colloqui orali, i docenti hanno fatto riferimento alla tabella tassonomica
inserita nel POF.
Ai fini della valutazione sommativa si è tenuto conto sia dei livelli di profitto raggiunti dallo
studente, risultanti dalle verifiche effettuate, sia degli altri parametri previsti dal POF (il progresso
rispetto ai livelli di partenza, la partecipazione al dialogo didattico – educativo e alle attività extra
curriculari organizzate dalla scuola, l’esito dei corsi di recupero).
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Durante l’anno scolastico gli studenti hanno partecipato a varie attività scolastiche ed
extrascolastiche organizzate dall’Istituto, tra le quali:
05 Ottobre 2013
23 Ottobre 2013
““
28 Ottobre 2013
6/7 Novembre 2013
22 Novembre 2013
25 Novembre 2013
03 Dicembre 2013
05 Dicembre 2013
06 Dicembre 2013
21 Dicembre 2013
25 Gennaio 2014
Presentazione del libro “Né guelfi né ghibellini”, presso il Liceo Classico.
Partecipazione alla XI edizione di “OrientaSicilia” presso villa Lampedusa a Palermo.
Visita didattica alla Galleria d’Arte Moderna presso il convento di Sant’Anna a Palermo.
“Educazione alla legalità”, incontro-dibattito con il dott. Enzo Guidatto e il sig. Giovanni
Bulgarella.
Orientamento al Lavoro - Seminario a cura del progetto Policoro.
Orientamento al Lavoro - Seminario formativo “Promozione della Cultura d’impresa, del lavoro
autonomo e della cooperazione” presso il Giradino delle Esperidi a Castelvetrano.
Conferenza - “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.
“Educazione alla Salute”, incontro-dibattito con il dott. Signorello.
“Educazione alla Salute”, Campagna di prevenzione sulla talassemia.
“Educazione alla Salute”, visione del video “ Dove c’è amore non c’è violenza”.
Giornata del Merito.
Partecipazione all’ Open Day del Liceo delle Scienze Umane.
“Giornata della Memoria”, Presentazione del libro “Racconto Nero, 1943-1945, l’ultima camicia
nera” di Patrizia Zangla.
28 Gennaio 2014
Incontro, Vento di Legalità. (alunni: De Simone, Tusa, Moceri, Martino A).
30 Gennaio 2014
Orientamento in uscita, incontro con la Guardia di Finanza.
07 Febbraio 2014
Partecipazione al convegno e all’inaugurazione della Chiesa di San Domenico.
13 Marzo 2014
Celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di San Francesco Di Paola.
14 Marzo 2014
Visita Guidata ad Agrigento per la “Giornata del Mandorlo in Fiore”.
15 Marzo 2014
Convegno “Statuto Siciliano: attualità e validità”.
22 Marzo 2014
Rappresentazione teatrale “art – un Viaggio con Peppino Impastato”.
29 Marzo 2014
Convegno-dibattito “il bambino disabile”.
02 Aprile 2014
“Educazione alla Salute”, incontro-dibattito con la dott.ssa Laricchia.
05 Maggio 2014
“I giochi di strada” – Incontro-dibattito organizzato in collaborazione con l’UCIIM.
Si prevede la partecipazione alla giornata Gentiliana ed alla manifestazione sulla Legalità
27 Gennaio 2014
PREPARAZIONE ALLE PROVE D’ESAME
Al fine di preparare gli studenti ad affrontare serenamente l’esame di Stato è stata effettuata una
simulata che ha interessato la prova d’italiano, di pedagogia e la terza prova. Per quest’ultima il
Consiglio di classe ha strutturato la prova utilizzando le tipologie b (quesiti a risposta singola) e c
(quesiti a risposta multipla) previste dall’art. 2 del D.M. del 20/11/2000, usate cumulativamente ai
sensi dell’art. 3. L’accertamento della lingua straniera (inglese) è stata effettuata a norma dell’art. 4,
co.1, punto b: “breve risposta in lingua straniera a uno o più quesiti appositamente formulati in
lingua dalla Commissione”.
Le discipline oggetto della terza prova sono state:
1. Inglese 2. Storia 3. Filosofia 4. Matematica-
Quattro domande a risposta singola (max.5 righe);
Quattro domande a risposta singola (max.5 righe);
Otto domande a risposta multipla, ciascuna con quattro opzioni di risposta,
delle quali solamente una esatta;
Otto domande a risposta multipla, ciascuna con quattro opzioni di risposta,
delle quali solamente una esatta.
Si allegano alla presente Relazione finale
Allegato A: Relazioni finali disciplinari.
Allegato B: Criteri e griglie di valutazione della simulata.
Allegato C: Documenti della simulata.
Liceo Classico G. Pantaleo
P.za Regina Margherita, 1
Tel. 092489100 Fax 0924907519
E-mail:[email protected]
www.liceomagistralecastelvetrano.it
91022 Castelvetrano Selinunte (TP)
Liceo Scienze Umane G. Gentile
Via delle due Sicilie
Tel. 092489048 Fax 0924908215
E-mail: [email protected]
Anno Scolastico 2013/14
Liceo delle Scienze Umane
Classe V B
Allegato A
________________________________________________________________________________
Relazioni finali disciplinari
LICEO SCIENZE UMANE “G. GENTILE”
RELAZIONE FINALE DI RELIGIONE
CLASSE V B
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
DOCENTE: GABRIELLA MARINO
La classe nel corso dell’anno scolastico ha mostrato un adeguato interesse ed un certo
apprezzamento nei confronti dell’IRC e di tutte le attività proposte.
L’atteggiamento positivo nei confronti dell’insegnante e della disciplina ha favorito un clima
sereno, piacevole e di collaborazione reciproca.
Gli studenti sono stati guidati al confronto con i contenuti presentati all’inizio dell’anno scolastico e
hanno rivelato buone capacità critiche.
Gli obiettivi sono stati raggiunti in modo diversificato.
Alcuni hanno mostrato un discreto interesse nel partecipare al dialogo educativo, sfruttando le
capacità critiche, riflessive e di ricerca contribuendo al dialogo con preziosi interventi e con
riferimenti ad esperienze e vissuti personali; mentre altri hanno mostrato un interesse non sempre
costante e malgrado ciò hanno raggiunto gli obiettivi.
Per quanto riguarda il metodo è stato privilegiato quello del dialogo guidato, la lezione frontale,
l’uso di mezzi audiovisivi e la ricerca.
La valutazione finale ha tenuto conto del livello di partenza di ciascun alunno, del grado di
partecipazione personale e critica, dell’interesse e dell’impegno mostrati nel partecipare alle attività
proposte.
DOCENTE
Prof.ssa Gabriella Marino
PROGRAMMA DI RELIGIONE CATTOLICA
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
CLASSE V B
DOCENTE: GABRIELLA MARINO
o La chiesa cattolica in dialogo con le religioni: dialogo interreligioso, laicismo, laicità e libertà
religiosa
o La dignità della persona umana
o La bioetica e i suoi criteri di giudizio
o La dignità della persona umana: aborto e eutanasia
o Il rispetto per la natura: Etica, economia e sviluppo
o I nuovi movimenti religiosi: sette, culto
o Le biotecnologie che minacciano la sacralità della vita (l’intervento della Chiesa sulla
fecondazione artificiale)
o La persona umana tra libertà e valore: la libertà responsabile, la coscienza morale
I vari volti dell’amore
o Il sacramento del matrimonio: famiglia o famiglie? Divorzio e unioni di fatto. La questione
omosessuale. La concezione cristiana
Castelvetrano, 05/05/14
Studenti
Doce nte
Prof.ssa Gabriella Marino
Liceo Pedagogico “Gentile”
Castelvetrano
Relazione Finale di Educazione Fisica - Anno scolastico 2013/14
Class V B - Insegnante Casesi Giuseppe - Data 09/05/2014
Il programma di Educazione Fisica concordato all’inizio dell’anno è stato
svolto nelle linee generali.
Durante lo svolgimento si è ritenuto opportuno modificarlo, in parte
integrandolo con altre attività in considerazione della realtà del processo
educativo.
I vari aspetti atletico-ginnici-sportivi sono stati affrontati praticamente
raggiungendo gli obiettivi che mi ero prefissato.
Il programma è basato su esercizi a corpo libero, esercizi propedeutici alla
pallavolo alla pallacanestro e contemporaneamente a tutte quelle attività
che hanno lo scopo di migliorare le qualità fisiche (coordinazione
equilibrio,forza, destrezza, resistenza, velocità ecc.).
Per quanto riguarda il profitto, la classe ha seguito sufficientemente lo
svolgimento del programma.
La valutazione degli alunni si è basata sull’impegno, sulla partecipazione e
sui risultati ottenuti.
Comportamento e rendimento si possono considerare più che buoni.
L’insegnante
Giuseppe Casesi
Liceo Scienze Umane “ G. Gentile”
Castelvetrano
Materia: Educazione Fisica
Docente: Casesi Giuseppe
Classe : V B
Anno Scolastico 2013/14
Risorse interne alla scuola
La classe ha potuto usufruire di:
 Palestra
 Palloni di pallavolo, pallacanestro
 Piccoli e grandi attrezzi
Obiettivi
 Acquisizione del valore della corporeità attraverso esperienze di attività motorie e sportive
 Raggiungimento del completo sviluppo motorio e delle funzioni neuro-muscolari
 Acquisizione di una mentalità sportiva e di una coscienza sociale, quindi rispetto delle
regole, dell’avversario e dei compagni meno dotati
 Migliorare le abilità motorie rispetto alla situazione di partenza
 Conoscere e praticare nei vari ruoli due discipline individuali e due sport di squadra
Contenuti
 Corsa in regime aerobico ed anaerobico
 Esercizi a corpo libero e a coppie
 Esercizi di mobilizzazione delle grandi articolazioni
 Esercizi di coordinazione neuro-muscolare ed oculo-manuale
 Esercizi di allungamento muscolare
 Esercizi di potenziamento muscolare a carico naturale
 Fondamentali di Pallavolo ,calcetto, basket
Contenuti teorici

Riferimenti teorici sulle capacità motorie condizionali (forza, resistenza, velocità, mobilità
articolare), e coordinative (equilibrio, coordinazione) .
Metodo
La metodologia didattica non si è limitata allo svolgimento dell’esercizio fisico, ma ha cercato di
motivare e puntualizzare le finalità del lavoro proposto e ha tenuto conto dei seguenti criteri:


Uso del metodo globale o analitico a seconda dell’impegno e della difficoltà dell’esercizio o
dell’attività proposta
Lavoro individuale, a coppie e di gruppo
Verifiche
La verifica si è avvalsa di: osservazioni costanti, verifiche pratiche, verifiche orali e discussioni.
Prof. Casesi Giuseppe
RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO: 2013-2014
DISCIPLINA: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
DOCENTE : Prof.ssa GIURLEO PATRIZIA
Libri di testo adottati : Marta Sambugar – Gabriella Salà, La letteratura +, Volume 2,
La Nuova Italia.
Dante Alighieri, Letteratura+Antologia della Divina Commedia, Marta Sambugar –
Gabriella Salà
Premessa: L'attività didattica si è svolta in un clima di crescita collettiva, nel rispetto
delle regole e dei rapporti interpersonali e nella costruzione del dialogo educativo,
anche se si è registrato un approccio superficiale e poco sistematico allo studio da
parte di un significativo numero di allievi, principalmente nella fase iniziale e
intermedia dell’anno. Gli alunni hanno evidenziato una preparazione eterogenea:
alcuni di essi hanno manifestato difficoltà ad assimilare i contenuti e ad esporli, per
l’inadeguata attitudine allo studio e le carenze nell’esposizione, nonché per
frequenza irregolare;
altri, costantemente sollecitati, hanno
la
registrato dei
miglioramenti durante il corso dell'anno; altri ancora hanno consolidato lo studio
autonomo, dimostrando un certo grado di interesse per le attività proposte. Le lezioni
si sono svolte nel tentativo di un coinvolgimento continuo e attivo di tutti gli alunni
ed è stato messo in atto un processo di contestuale semplificazione e arricchimento
dei contenuti disciplinari, di volta in volta esplicitati sulla base dei bisogni formativi
della classe. Il ritmo delle attività didattiche ha subito delle variazioni a causa della
partecipazione della classe
ad iniziative di valore socio-culturale e ad attività
istituzionalizzate.
OBIETTIVI CONSEGUITI
Gli alunni sono stati guidati all’acquisizione complessiva delle capacità, delle
competenze e degli obiettivi prefissati nella Programmazione:
CAPACITA’
• Sapere organizzare ed utilizzare le conoscenze e le competenze in situazioni nuove
di apprendimento.
• Sapere collocare testo ed immagini in un quadro di confronti e relazioni con altri
testi, autori ed espressioni artistiche e culturali.
• Sapere affrontare come lettore autonomo e consapevole testi di vario genere ed
elaborare personalmente i dati informativi nella prospettiva di autonomia di giudizio
e della formazione di un sistema autonomo di riferimenti culturali e di valori.
COMPETENZE
• Lettura: dalla comprensione tematica ed iconografica alla decodificazione di
significati ed immagini.
• Comunicazione: eseguire il discorso orale in forma grammaticalmente corretta e
priva di stereotipi.
• Scrittura: produrre testi scritti di diverso tipo il cui contenuto e la cui funzione
impongano particolari modalità strutturali e formali rispondenti alle diverse finalità a
cui è destinato il testo.
• Conoscenze: acquisizione organica dei saperi teorici, procedurali ed applicativi
previsti dai diversi ambiti disciplinari (linguistico, letterario, artistico).
OBIETTIVI GENERALI
• Sapere leggere autonomamente testi integrali di autori contemporanei e non.
• Sapere operare collegamenti (sincronici e diacronici) tra testi ed opere.
• Sapere storicizzare un testo contestualizzandolo.
• Sapere rielaborare con coesione, correttezza grammaticale.
• Sapere comprendere e decodificare testi ed opere di diverse tipologie (testi narrativi,
testi poetici, testi argomentativi).
• Sapere strutturare e produrre testi di diverse tipologie (saggi brevi, testi espositivi,
argomentativi) con coerenza, coesione e correttezza grammaticale.
 Sapere formulare giudizi critici motivati.
OBIETTIVI MINIMI
 Conoscere le coordinate fondamentali della storia letteraria e gli autori più
rappresentativi;
 comprendere un testo in modo da coglierne i significati principali;
 capacità di produzione scritta chiara e lineare;
 esposizione lineare dei contenuti appresi.
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione:
Tutti gli obiettivi programmati sono stati conseguiti.
CONTENUTI
1. Il Verismo con riferimenti al Positivismo e al Naturalismo francese.
2. G. Verga: l’autore e le opere.
3. La Scapigliatura milanese.
4. Il Decadentismo con riferimenti al Simbolismo francese.
5. G. Pascoli: l’autore e le opere.
6. G. D’Annunzio: l’autore e le opere.
7. Il Crepuscolarismo (cenni).
8. Il Futurismo.
9. Il primo Novecento: il romanzo della crisi.
10. I. Svevo: l’autore e le opere.
11. L. Pirandello: l’autore e le opere.
12. L’Ermetismo e Ungaretti.
13. E. Montale: l’autore e le opere.
14. Lettura di testi degli autori summenzionati e di passi scelti della Divina
Commedia
I contenuti sono stati sviluppati, sintetizzati e semplificati, tenendo conto dei ritmi e
degli stili di apprendimento dei discenti nell’ottica della razionalizzazione dei tempi.
(Per un quadro analitico cfr. programma allegato)
METODI DI INSEGNAMENTO
Le metodologie utilizzate sono state molteplici e correlate alle diverse situazioni che
si sono verificare nel processo di insegnamento/apprendimento.
Di volta in volta, dunque, sono state adoperate le metodologie ritenute più efficaci ed
efficienti per il conseguimento degli obiettivi prefissati, ossia quelle che il docente,
nell’ambito della propria libertà di insegnamento, ha ritenuto più consone a se stesso
ed alla classe.
In particolare, alla lezione tradizionale sono stati affiancati lavori di gruppo, lezioni
dialogiche ed interattive, lezioni attraverso la LIM, il metodo euristico induttivo, la
tecnica del problem-solving.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Le verifiche orali sono state in numero congruo non inferiore comunque, ove
possibile, a due per quadrimestre; le prove scritte sono state due a quadrimestre.
Le verifiche hanno contemplato le tipologie previste per la prova d’esame:
• tema, saggio breve ;
• analisi di testi;
• questionari.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione si sono attenuti alle linee indicate nel P.O.F.
Le valutazioni hanno tenuto conto degli indicatori espressi in termini di: conoscenze,
capacità, competenze. La valutazione ha riguardato non solo la misura oggettiva del
profitto (intesa come quantificazione degli esiti di apprendimento dell’alunno), ma
sono stati apprezzati anche l’impegno, la partecipazione, l’interesse e i cambiamenti
riscontrati nella personalità dell’alunno in senso formativo e di sviluppo globale.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Manuali, Antologie, Dizionari, Articoli, Saggi, Indicazioni bibliografiche,Fotocopie
per approfondimenti, Lavori in Power Point.
INIZIATIVE COMPLEMENTARI
Partecipazione a Conferenze e alle iniziative didattiche promosse nell’ambito della
progettualità d’Istituto:visite didattiche, viaggi di istruzione, seminari, incontri
culturali.
Viaggio di istruzione: crociera nel Mediterraneo orientale.
Discipline e/o attività coinvolte per il loro raggiungimento
Tutte
TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
- Indicare le ore annuali di lezione svolte nella classe (fino al 15 maggio).
n° ore 104 su n° 132 previste.
F.to Patrizia Giurleo
RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO: 2013-2014
DISCIPLINA : LINGUA E LETTERATURA LATINA
Docente : Prof.ssa GIURLEO PATRIZIA
Libro di testo adottato : Maurizio Bettini, Limina, Volume 4, La Nuova Italia.
Premessa: L'attività didattica si è svolta in un clima di crescita collettiva, nel rispetto
delle regole e dei rapporti interpersonali e nella costruzione del dialogo educativo,
anche se talvolta si è registrato un approccio superficiale e poco sistematico allo
studio da parte di un significativo numero di allievi. Gli alunni hanno evidenziato una
preparazione eterogenea: alcuni di essi hanno manifestato difficoltà ad assimilare i
contenuti e ad esporli, per l’inadeguata attitudine allo studio e le carenze espositive,
nonché per la frequenza irregolare; altri, costantemente sollecitati, hanno registrato
dei miglioramenti durante il corso dell'anno; altri ancora hanno consolidato lo studio
autonomo, dimostrando un certo grado di interesse per le attività proposte. Le lezioni
si sono svolte nel tentativo di un coinvolgimento continuo e attivo di tutti gli alunni
ed è stato messo in atto un processo di contestuale semplificazione e arricchimento
dei contenuti disciplinari, di volta in volta esplicitati sulla base dei bisogni formativi
della classe. Il ritmo delle attività didattiche ha subito delle variazioni a causa della
partecipazione della classe
ad iniziative di valore socio-culturale e ad attività
istituzionalizzate promosse dalla scuola.
OBIETTIVI CONSEGUITI:
Gli alunni sono stati guidati al conseguimento dei seguenti :
OBIETTIVI GENERALI
 Consolidare le capacità di riformulare il testo latino secondo le regole di produzione
dell’italiano.
 Consolidare l’abilità di lettura, decodificazione e comprensione del testo classico,
per poter cogliere il valore e l’insegnamento umano anche in relazione con il
presente.
 Dare al testo una collocazione storica, individuando i caratteri propri del genere
letterario di appartenenza e gli elementi stilistici dell’autore.
 Individuare i caratteri salienti della letteratura latina e collocare i testi e gli autori
nella trama generale della storia letteraria.
 Individuare il rapporto tra opere appartenenti allo stesso genere letterario,
evidenziandone analogie e differenze.
 Attualizzare i temi e le problematiche che emergono dallo studio di autori e opere.
OBIETTIVI SPECIFICI
 Conoscere la sintassi del periodo.
 Analizzare, comprendere, tradurre un testo latino.
 Cogliere il senso complessivo dei brani proposti ed esprimere la traduzione in modo
corretto.
 Usare il dizionario in modo selettivo, mirando all’individuazione del corretto
significato dei termini sulla base del contesto.
 Conoscere le linee generali di sviluppo della cultura e della letteratura latine.
 Conoscere in modo più approfondito alcuni autori o argomenti particolarmente
significativi, con lettura e analisi di testi in traduzione e/o in lingua.
OBIETTIVI MINIMI
 Comprendere, nelle linee essenziali, i testi degli autori proposti.
 Conoscere, nelle linee generali, i contenuti relativi alla civiltà e alla cultura latina.
 Comprendere il messaggio dei brani.
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione:
Tutti gli obiettivi programmati sono stati conseguiti
CONTENUTI
I contenuti sono stati sviluppati e selezionati, tenendo conto dei ritmi , degli stili di
apprendimento e delle attitudini dei discenti nell’ottica della razionalizzazione dei
tempi .
Il primo secolo dell’Impero: quadro storico.
Fedro
Seneca
Petronio
L’età dei Flavi: quadro storico.
Quintiliano
L’età di Nerva e Traiano. La monarchia illuminata.
Tacito
La satira: Giovenale.
Apuleio.
(Per un quadro analitico cfr. programma svolto)
METODI DI INSEGNAMENTO
Le metodologie utilizzate sono state molteplici e correlate alle diverse situazioni che
si sono verificate nel processo di insegnamento/apprendimento.
Di volta in volta, dunque, sono state adoperate le metodologie ritenute più efficaci ed
efficienti per il conseguimento degli obiettivi prefissati, ossia quelle che il docente,
nell’ambito della propria libertà di insegnamento, ha ritenuto più consone a se stesso
ed alla classe. In particolare, alla lezione tradizionale sono stati affiancati lavori di
gruppo, lezioni dialogiche ed interattive, lezioni attraverso l’uso della LIM, il metodo
euristico – induttivo e la tecnica del problem- solving.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO:
Testi in lingua latina e in traduzione, manuali, dizionari.
INIZIATIVE COMPLEMENTARI:
Visite didattiche, viaggi di istruzione, seminari, incontri culturali.
Viaggio di istruzione : crociera nelle isole greche.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Le verifiche orali sono state in numero congruo non inferiore, ove possibile per
l’esiguo numero di ore settimanali e per l’elevato numero di alunni, a due per
quadrimestre; le prove scritte sono state due a quadrimestre.
Le verifiche, sia scritte che orali, hanno contemplato diverse tipologie:
• analisi di testi;
• decodificazione di testi classici;
• questionari a risposta aperta.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione si sono attenuti alle linee indicate nel P.O.F.
Le valutazioni hanno tenuto conto degli indicatori espressi in termini di: conoscenze,
capacità, competenze. La valutazione ha riguardato non solo la misura oggettiva del
profitto (intesa come quantificazione degli esiti di apprendimento dell’alunno), ma
sono stati apprezzati anche l’impegno, la partecipazione, l’interesse e i cambiamenti
riscontrati nella personalità dell’alunno in senso formativo e di sviluppo globale.
Discipline e/o attività coinvolte per il loro raggiungimento:
Tutte
TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Indicare le ore annuali svolte nella classe (fino al 15 maggio)
n° 48 ore su n° 66 previste.
F.to Patrizia Giurleo
LICEO DELLE SCIENZE UMANE “G. GENTILE” CASTELVETRANO
PROGRAMMA SVOLTO
ANNO SCOLASTICO: 2013-2014
DISCIPLINA: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
CLASSE : V sez. B
LIBRO DI TESTO ADOTTATO: Marta Sambugar – Gabriella Salà, La letteratura
+, Volume 3, La Nuova Italia.
Dante Alighieri, Letteratura+ Antologia della Divina Commedia, Marta Sambugar –
Gabriella Salà
DOCENTE: Prof.ssa GIURLEO PATRIZIA
Premessa:
In relazione ai contenuti, agli obiettivi da raggiungere ed ai criteri di valutazione, la
programmazione è stata globalmente rispettata.
Nonostante il ritmo di svolgimento del programma abbia subito durante il corso
dell’anno dei rallentamenti, legati all’attivazione di interventi di recuperoconsolidamento, alle verifiche e al coinvolgimento degli alunni in diversificate
attività proposte dalla scuola, il consuntivo di fine anno si può definire nel complesso
positivo.
L’azione didattica ha avuto come fine il raggiungimento degli obiettivi prefissati
nella programmazione, coerentemente con i bisogni degli alunni e i prerequisiti degli
stessi.
CONTENUTI
Sono stati trattati i contenuti generali individuati nella programmazione sulla base delle proposte
formulate e concordate in sede di dipartimento.
Positivismo- Naturalismo- Verismo
G. Verga
Autore, opere, pensiero, poetica e tecniche narrative.
Lettura di testi:
da Vita dei campi “La lupa”
da I Malavoglia la “ Prefazione”
da I Malavoglia Cap. I – “La Famiglia Malavoglia”
da Novelle Rusticane “La roba”
da Mastro don Gesualdo “La morte di Gesualdo”
Pagina critica: Leo Spitzer “ Discorso indiretto libero e cori di voci.
La Scapigliatura milanese.
Lettura di testi:
Emilio Praga da Penombre “Preludio”.
Simbolismo e Decadentismo: caratteri generali.
G. Pascoli
Autore, opere, pensiero, poetica e soluzioni formali.
Temi, motivi, simboli.
Lettura di testi:
da Il fanciullino “ E’ dentro di noi un fanciullino”
da Myricae “X Agosto”
da I Canti di Castelvecchio “Il gelsomino notturno”
da Myricae “Il tuono”
D’Annunzio
Autore, opere, pensiero, poetica. Dagli esordi all’estetismo decadente, la produzione del
superuomo, l’ultimo D’Annunzio.
Lettura di testi:
Da Il piacere “Il ritratto di un esteta”, libri I, Cap. II
da Alcyone “La pioggia nel pineto”
dal Notturno “ Deserto di cenere”
Il Crepuscolarismo:cenni.
Lettura di testi:
Marino Moretti da Poesie di tutti i giorni “ Io non ho nulla da dire”
Il Futurismo: caratteri generali
Lettura di testi:
Filippo Tommaso Marinetti “Manifesto del Futurismo” (1909)
Il romanzo della crisi e gli orientamenti filosofici.
Italo Svevo
Autore,opere e tecniche narrative.
“Una vita”, “Senilità”, “La coscienza di Zeno”.
Lettura di testi:
da La coscienza di Zeno“ L’ultima sigaretta”
Luigi Pirandello
Autore, pensiero e poetica.
La produzione: i romanzi, le opere teatrali ( il teatro del grottesco, il metateatro, il teatro dei miti) e
le novelle.
Lettura di testi:
da Il fu Mattia Pascal “Io e l’ombra mia”
da Uno, nessuno e centomila “Salute!”
da Novelle per un anno “Il treno ha fischiato”
Giuseppe Ungaretti e la poesia ermetica
Autore, opere e poetica.
Lettura di testi:
da L’Allegria, sezione “Il porto sepolto”: Veglia
da L’Allegria, sezione “Il porto sepolto”: Fratelli
da L’Allegria, sezione “Girovago”: Soldati
Eugenio Montale
Autore, opere e poetica.
Lettura di testi:
da Ossi di seppia: “Spesso il male di vivere ho incontrato”
da Ossi di seppia: “Cigola la carrucola del pozzo”
Dante Alighieri
Lettura di passi scelti del “Paradiso” dantesco
Canto I ,vv. 1-36 - Canto III , vv. 97- 130 - Canto VI, vv. 1-27; 97-142 - Canto XI, vv. 1-42.
Firme degli alunni
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F.to Patrizia Giurleo
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LICEO DELLE SCIENZE UMANE “G. GENTILE” CASTELVETRANO
PROGRAMMA SVOLTO
ANNO SCOLASTICO: 2013-2014
DISCIPLINA: LINGUA E LETTERATURA LATINA
CLASSE : V sez. B
LIBRO DI TESTO ADOTTATO: Maurizio Bettini, Limina, Volume 4, La Nuova
Italia
DOCENTE: Prof.ssa GIURLEO PATRIZIA
Premessa:
In relazione ai contenuti, agli obiettivi da raggiungere ed ai criteri di valutazione, la
programmazione è stata globalmente rispettata.
Nonostante il ritmo di svolgimento del programma abbia subito durante il corso
dell’anno dei rallentamenti, legati all’attivazione di interventi di recuperoconsolidamento, alle verifiche e al coinvolgimento degli alunni in diversificate
attività proposte dalla scuola, il consuntivo di fine anno si può definire nel complesso
positivo.
L’azione didattica ha avuto come fine il raggiungimento degli obiettivi prefissati
nella programmazione, coerentemente con i bisogni degli alunni e i prerequisiti degli
stessi.
CONTENUTI
Sono stati trattati i contenuti generali individuati nella programmazione sulla base delle proposte
formulate e concordate in sede di dipartimento.
Il primo secolo dell’Impero:quadro storico.
Fedro e il genere favolistico.
Lettura di testi in lingua originale: Lupus et agnus
L.A. Seneca
L’autore, le opere e lo stile.
“Dialoghi” e trattati.
“Epistulae morales ad Lucilium”
Tragedie
“Apokolokyntosis Divi Claudii”.
Il concetto del tempo
Lettura di testi in lingua originale:
“De brevitate vitae” I, 1,1-4
“Epistulae morales ad Lucilium”, 1, 1-3
Petronio: l’autore e la produzione
Il Satyricon: struttura, modelli, temi, toni e stile.
Lettura di testi in traduzione:
dal Satyricon: La matrona di Efeso.
Quintiliano: vita e opere.
L’Institutio oratoria, l’educazione e la figura del perfetto oratore.
Lettura di testi in lingua originale:
L’Institutio oratoria, I,1,20
L’Età di Nerva e Traiano: quadro storico.
Tacito
L’autore, le opere e lo stile.
“Germania”, “Agricola”, “Dialogus de oratoribus”, “Annales”, “Historiae”.
La storiografia tragica.
Tacito storico, antropologo, moralista.
Lettura di testi in traduzione:
Annales XVI, 63-64 “L’uccisione di Ottavia”
Giovenale e la satira indignata
Lettura di testi in traduzione:
Saturae, 6, 1-20: “Le donne del buon tempo antico”
Apuleio filosofo, presunto mago, conferenziere.
Lettura di testi in traduzione:
Metamorphoses, V, 21,5-23 “Lo sposo misterioso”
Firme degli alunni
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F.to Patrizia Giurleo
RELAZIONE FINALE DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Anno Scolastico: 2013/2014
Docente: Cuttone Angela
Classe: VB
Indirizzo: Psicopedagogico
Testo in adozione: “ Lit & Lab”.A History and Anthology of English and American Literature with
Laboratories.-M. Spiazzi, M. Tavella. Ed. Zanichelli
Profilo Didattico Disciplinare
La classe V B è composta da 30 studenti,di cui una alunna portatrice di un gravissimo handicap e
che usufruisce dell’istruzione domiciliare. Durante il corso dell’ anno, la classe ha avuto un
comportamento corretto ed è stata disponibile al dialogo. In generale hanno dimostrato interesse
per la disciplina, ma raggiungendo risultati diversi a seconda dell’impegno profuso nello studio.
Una parte della classe ha raggiunto buoni risultati, alcuni hanno raggiunto risultati soddisfacenti ed
un numero esiguo di alunni, nonostante le sollecitazioni continue, l’uso di diverse strategie e gli
incontri con le famiglie finalizzati ad una partecipazione più attiva ed al raggiungimento di
conoscenze adeguate,non ha ancora raggiunto risultati pienamente sufficienti.
Obiettivi raggiunti
In relazione agli obiettivi educativi si è insistito sul valore della cultura e della civiltà dei paesi di
cui si studia e sul’ importanza della tolleranza, del rispetto reciproco.
In relazione agli obiettivi disciplinari fissati in termini di conoscenza, competenza, capacità,essi
sono quelli già fissati in sede di programmazione dipartimentale:
 L’alunno sa utilizzare la lingua come mezzo di comunicazione.
 L’alunno sa leggere le opere in lingua originale e analizzarle.
 L’alunno sa confrontarsi con un mondo diverso dal proprio e di conseguenza ha allargato il
proprio bagaglio culturale.
 L’alunno sa riconoscere le caratteristiche formali e contenutistiche essenziali dei testi
letterari oggetto di studio.
In relazione a questi obiettivi, quasi tutti li hanno raggiunti, alcuni sufficientemente, altri in modo
soddisfacente. Qualche alunna ha mostrato un’ ottima attitudine all’apprendimento della lingua
impegnandosi costantemente tutto l’anno e raggiungendo ottimi risultati, mentre un gruppetto non
ha ancora raggiunto la piena sufficienza.
Metodologie
Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, i docenti hanno fatto ricorso a metodologie
diverse, tenendo presenti sia la natura e i bisogni della classe, sia la struttura delle singole
discipline.
Costante è stata tuttavia la flessibilità e la disponibilità a cercare sempre le strategie più
efficaci.
Lo studio della letteratura straniera è avvenuto direttamente dal testo letterario. I ragazzi sono
stati impegnati in attività di analisi del testo;la comprensione è stata guidata con domande che
miravano, prima alla scoperta del significato superficiale e poi gradualmente a quello più
profondo.
Si è fatto ricorso più frequentemente all’approccio comunicativo, che ha permesso alle alunne
di assumere un ruolo attivo e partecipe e ad attività di vero/falso, multiple choice, domande.
Strumenti utilizzati
Oltre ai libri di testo e ai consueti materiali didattici, vocabolari, altri testi in possesso della
biblioteca, riviste, fotocopie, audio-cd, CD-ROM,dvd, si è fatto ricorso ad una ampia varietà di
strumenti al fine di rendere sempre più puntuale ed efficace l’attività didattica.
Criteri e strumenti di verifica e valutazione
Ai fini della valutazione sono state utilizzate diverse tipologie di verifica,facendo riferimento
alle tipologie previste dalla normativa sull’esame di stato: domande a risposta aperta,
trattazione breve,prove semi strutturate, colloqui orali.
La valutazione è stata effettuata tramite griglie predisposte dai docenti.Per la valutazione dei
colloqui orali, i docenti hanno fatto riferimento alla tabella tassonomica inserita nel POF.
Ai fini della valutazione sommativa si è tenuto conto sia dei livelli di profitto raggiunti dallo
studente risultanti dalle verifiche effettuate sia degli altri parametri previsti dal POF (il progresso
rispetto ai livelli di partenza, la partecipazione al dialogo didattico – educativo e alle attività extra
curriculari organizzate dalla scuola, l’esito dei corsi di recupero).
Contenuti e Attività
Il programma presenta delle variazioni rispetto al piano di lavoro preventivato,in relazione
all’interesse ed alle difficoltà evidenziate dagli studenti. L’approfondimento grammaticale è stato
svolto solo in minima parte ed è stato effettuato contestualmente alla lettura dei testi letterari.
The Romantic Age: The Poetry of the Self
W. Wordsworth.
Text: I wandered lonely as a cloud(Daffodils). Lettura e comprensione. Analisi
testuale.
The Novel of Manners
J. Austen.
Text: Mr and Mrs Bennet. from “Pride and Prejudice”. Lettura e
comprensione.
The Victorian compromise :The Victorian Age : The Age of Expansion and Reforms.
C. Dickens .
O. Wilde .
Text: Oliver’s ninth birthday. From “Oliver Twist”. Lettura e comprensione.
Text: The History of a Hanging. From” The Ballad of Reading Goal”.
Lettura e comprensione.
The Modern Age : The Modern Novel and The Stream of Consciousness
The Interior Monologue
J. Joyce.
V. Woolf .
Text: Eveline. From “ Dubliners”. Lettura e comprensione. Analisi testuale
Text: Shakespeare’s sister, or The Woman Artist: From “ A room of one’ s
own”. Lettura e comprensione.
J.Orwell.
Text: The Execution. From “Animal Farm”. Lettura e comprensione. Analisi
Testuale.
L’insegnante
Gli alunni
RELAZIONE FINALE DI STORIA DELL’ARTE
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
CLASSE 5^ sez. B del Liceo socio-psico-pedagogico
DOCENTE: MELCHIORRE LEGGIO
PROFILO DIDATTICO-DISCIPLINARE
La classe 5^ sezione B è formata da 30 alunni (27 femmine e 3 maschi), di cui una disabile seguita
dai docenti di sostegno in regime di istruzione Domiciliare.
Sul piano piano disciplinare, il gruppo classe, a differenza degli anni precedenti, si è presentato più
omogeneo e compatto nelle relazioni interpersonali e la maggior parte degli studenti ha avuto un
atteggiamento corretto e responsabile. Per quanto riguarda la frequenza, è risultata costante e
regolare per una parte degli studenti, tuttavia, qualche studente ha fatto registrare numerose assenze
e frequenti ingressi alla seconda ora o uscite anticipate: La studentessa Bilello Maria Grazia, si è
sottratta all’ impegno scolastico e nell’ ultimo mese del I quadrimestre non ha più frequentato.
Il programma di Storia dell’Arte è stato svolto, tenendo conto della situazione di partenza degli
alunni, delle difficoltà incontrate nella comprensione dei testi, nell’uso di una terminologia
specifica, nell’uso delle varie tecniche, ed in generale nel collegare date fenomeni ed avvenimenti.
Gli studenti in generale hanno mostrato interesse per la disciplina, anche se, talvolta, qualcuno ha
evidenziato fasi alterne nell’impegno scolastico conseguendo risultati non sempre proporzionali alle
loro potenzialità. Il quadro d’insieme risulta, quindi alquanto eterogeneo. I rapporti con le famiglie
sono stati tenuti attraverso periodici ricevimenti organizzati dalla scuola. Il mio giudizio finale sul
profitto della classe, nel corso dell’anno scolastico, è positivo.
OBIETTIVI REALIZZATI
In sede di programmazione iniziale dipartimentale, erano stati fissati i seguenti obiettivi disciplinari,
individuati in termini di conoscenza, competenza, capacità :

L’alunno sa comprendere ed utilizzare in modo appropriato la terminologia specifica
nell’ambito artistico.

Sa conoscere l’iter formativo degli artisti, dei valori espliciti o impliciti delle loro opere più
significative, del rapporto tra le loro opere ed il contesto storico culturale a cui
appartengono.

Ha capacità di svolgere un commento critico-interpretativo seguendo la storicità delle idee
(influenza del pensiero filosofico: estetico, metafisico, epistemologico), rispettando il
programma teorico e la ideologia dell’artista.

Sa riconoscere ed analizzare le caratteristiche tecniche (materiali, procedimenti) e strutturali
(configurazioni, peso, linea, forza) di una opera individuandone i significati.
Tali obiettivi sono stati raggiunti da quasi tutti gli studenti. Alcuni hanno mostrato una certa
padronanza della disciplina, tanto per gli aspetti contenutistici che per le abilità logiche ed
espressive.
METODOLOGIE ADOTTATE
Per il conseguimento degli obiettivi si è cercato di seguire una metodologia didattica di facile
acquisizione, utilizzando varie strategie per suscitare l’interesse degli alunni e volta a favorire lo
sviluppo ed il potenziamento delle abilità espressive, di analisi, di rielaborazione e di sintesi. Gli
argomenti, raggruppati in unità didattiche, sono stati presentati alla classe attraverso il metodo delle
lezioni frontali, della lettura del testo e delle fonti. Il metodo induttivo-deduttivo ha permesso allo
studente, attraverso discussioni collettive, colloqui e ricerche individuali, un ruolo attivo.
Le opere:

sono state presentate tenendo conto delle relazioni con gli altri ambiti disciplinari in
particolare quello storico, letterario e filosofico;

sono state attentamente lette, decodificate, accennati i materiali e le tecniche , e approfondite
attraverso le configurazioni strutturali.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo: Giorgio Cricco, Francesco Paolo Di Teodoro- ITINERARIO NELL’ARTE Versione gialla -Zanichelli editore.
Volumi:
Vol. n° 4, Dal Barocco al Postimpressionismo.
Vol. n° 5, Dall’Art Noveau ai nostri giorni.
Si è arricchita l’attività didattico-educativa con l’utilizzo di: Fotocopie di Libri e appunti personali.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Per effettuare la misurazione dei livelli di conoscenza raggiunti é stato utilizzato come strumento la
verifica orale, per accertare le capacità espositive e rielaborative dei testi. Si sono valutati gli alunni
prendendo in considerazione le capacità operative e le conoscenze acquisite, sia in sede di
valutazione quadrimestrale che intermedia; si è anche tenuto conto del livello di partenza
individuale e del progressivo grado di sviluppo e maturazione della personalità di ciascuna allieva.
La valutazione è stata effettuata con l’attribuzione dei voti espressi in decimi, tenendo conto dei
criteri di valutazione fissati nel POF. Gli alunni sono stati costantemente informati circa la loro
progressiva situazione rendendo trasparente ogni loro risultato conseguito.
ATTIVITÀ DI RECUPERO
Pausa didattica (al termine del I quadrimestre).
Castelvetrano, 08 Maggio 2014
IL DOCENTE
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA DELL’ARTE
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
CLASSE 5^ sez. B
DOCENTE: MELCHIORRE LEGGIO
IL SETTECENTO: caratteri generali;
Architettura: Filippo Juvarra, (la Basilica di Superga, la palazzina di caccia di Stupinigi), Luigi
Vanvitelli, (La reggia di Caserta).
IL NEOCLASSICISMO: caratteri generali ;
Scultura: Antonio Canova, (Teseo e il Minotauro, Amore e Psiche, Ebe, Paolina Borghese come
venere vincitrice, monumento funebre a Maria Cristina D’Austria).
Pittura: Jacques Louis David, (Accademia di nudo, il giuramento degli Orazi, la morte di Marat),
Jean Auguste Dominique Ingres, (il bagno turco,la grande odalisca).
IL ROMANTICISMO: caratteri generali;
Pittura: Jean Louis Théodore Géricault, (Corazziere Ferito che abbandona il campo di
battaglia, la Zattera della Medusa, Alienata con la monomania del gioco), Eugéne
Delacroix, (la barca di dante, la Libertà che guida il popolo), Francesco Hayez, (Atleta
trionfante,pensiero malinconico, il bacio).
IL REALISMO: caratteri generali;
Pittura: Gustave Courbet, (Lo spaccapietre,l’Atelier del pittore, fanciulle sulla riva della
Senna, Jo la bella ragazza irlandese).
I MACCHIAIOLI TOSCANI:
Pittura: Giovanni Fattori, (Soldati francesi del ‘59, La Rotonda di Palmieri, Lo staffato)
L’IMPRESSIONISMO FRANCESE: caratteri generali;
Pittura: Edouard Manet, (Colazione sull’erba, Olympia, il bar delle Folies-Bergères),
Claude Monet, (Impressione, sole nascente, i papaveri, la cattedrale di Rouen, lo stagno
delle Ninfee del giardino di Giverny), Edgar Degas, (La lezione di ballo, l’assenzio, la
tinozza) Pierre Auguste Renoir, (la Grenouillère, Moulin de la Gallette, Colazione dei
canottieri),.
POST-IMPRESSIONISMO E LE AVANGUARDIE: caratteri generali;
Pittura: Paul Gauguin, (Il Cristo giallo,Come sei gelosa?, Da dove veniamo? Chi siamo?
Dove andiamo), Vincent van Gogh, (Mangiatori di patate, Autoritratto con cappello, Veduta
di Arles con iris in primo piano, Campo di grano con voli di corvi, Notte stellata).
I FAUVES: caratteri generali;
Pittura: Henri Matisse, (Donna con cappello, la stanza rossa, I pesci rossi).
L’ESPRESSIONISMO: caratteri generali; pittura: Edvard Munch, (la fanciulla malata, Il grido).
IL CUBISMO: caratteri generali;
Pittura: Pablo Picasso, (le opere del periodo blu, le opere del periodo rosa, Les Demoiselles
d’Avignon, Guernica).
Castelvetrano, 08 Maggio 2014
GLI ALUNNI:
IL DOCENTE:
FILOSOFIA E STORIA
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013/2014
Docente: Fera Giuseppe
Classe V B
Indirizzo: Liceo socio-psico-pedagogico
Gli alunni della classe V B hanno raggiunto livelli di apprendimento eterogenei. La maggior parte
di loro si è impegnata costantemente, mostrando buone capacità di rielaborazione personale dei
contenuti e apprezzabile senso critico. Un esiguo numero di alunni ha manifestato notevoli capacità
di apprendimento, entusiasmo per le discipline e ottime capacità critiche. Un altro gruppo di alunni,
invece, ha dimostrato una certa discontinuità nello studio delle discipline e un’attenzione a volte
superficiale per cui gli obiettivi disciplinari, da parte di questi alunni, non sono stati ancora
raggiunti in maniera esaustiva. L’alunna disabile facente parte della classe ha beneficiato
dell’istruzione domiciliare e, quindi, ha seguito una programmazione didattico – educativa
differenziata.
Dal punto di vista comportamentale gli alunni hanno assunto atteggiamenti positivi, educati e
allineati ai principi della vita sociale scolastica.
In linea generale gli obiettivi stabiliti in sede di programmazione annuale sono stati raggiunti:
potenziamento delle capacità di analisi e sintesi, della capacità di argomentazione, di rielaborazione
personale e di valutazione critica; consolidamento della capacità di utilizzare il linguaggio specifico;
conoscenza delle maggiori teorie filosofiche dell'Ottocento e del Novecento e dei principali eventi
storici per la ricostruzione di problemi economici, politici e sociali; maturazione dello spirito critico
per la formazione di una coscienza civile sensibile ai bisogni della collettività; sviluppo di un
sistema di regole fondato sul riconoscimento dei diritti nazionali e internazionali, a tutela della
persona, della collettività e dell’ambiente.
Per quanto riguarda la metodologia si è fatto ricorso alla lezione frontale, alla conversazione libera e
guidata, al lavoro di gruppo, alla lettura di brani tratti dalle opere dei maggiori filosofi studiati e di
documenti storici particolarmente significativi, a lezioni multimediali attraverso l’utilizzo della
LIM, alla visione di documentari e filmati. Gli strumenti usati sono stati i libri di testo posseduti
dagli alunni, altri testi in possesso della biblioteca, materiale cartaceo reperito dall'insegnante e
fornito agli alunni, attrezzature multimediali e audiovisive di vario genere.
Gli strumenti utilizzati al fine di accertare il grado di apprendimento raggiunto dagli alunni sono
stati per lo più le verifiche orali, attuate in modo costante e continuo durante tutto l’anno scolastico.
Comunque, accanto alle tradizionali interrogazioni, sono state svolte anche alcune esercitazioni
scritte.
La valutazione in itinere e finale si è basata sui criteri di valutazione stabiliti nel POF e sulla scala
di misurazione adottata e fatta propria dal Dipartimento.
Per gli studenti che hanno presentato carenze disciplinari al termine del primo quadrimestre si è
attivata la pausa didattica.
IL DOCENTE
Prof. Giuseppe Fera
PROGRAMMA SVOLTO DI FILOSOFIA
Libro di testo: Antonello La Vergata, Franco Trabattoni, “Filosofia e cultura – 3a. L’Ottocento –
3.b Il Novecento” ed. La Nuova Italia.
- Romanticismo e Idealismo: contesto storico-culturale; dal criticismo kantiano all’idealismo;
caratteri generali dell’Idealismo.
- L’Idealismo di Fichte: il superamento del pensiero kantiano; dall’Io penso all’Io puro; la
“Dottrina della scienza”; problemi morali.
- L’Idealismo di Schelling: gli inizi fichtiani del pensiero schellinghiano; la filosofia della Natura;
l’Idealismo trascendentale; l’Idealismo estetico; la filosofia dell’Identità; la “filosofia positiva”.
- Hegel: i capisaldi del sistema hegeliano; la Fenomenologia dello spirito; la Logica; la filosofia
della Natura; la filosofia dello Spirito.
- Destra e Sinistra hegeliana.
- Feuerbach: la riduzione della teologia ad antropologia.
- Schopenhauer: il mondo come “rappresentazione” e “volontà”; l’arte e l’ascesi.
- Kierkegaard: la critica all’hegelismo; gli stadi della vita umana; l’angoscia, la disperazione e la
noia.
- Karl Marx: l’uguaglianza effettiva; alienazione e autoalienazione; il Materialismo dialettico e
storico; la teoria economica; la teoria del plusvalore; l'accumulazione capitalistica; la dittatura del
proletariato.
- Il Positivismo: lineamenti generali.
- Auguste Comte: la legge dei tre stadi; la classificazione delle scienze; la sociologia: statica
sociale e dinamica sociale.
- Il Positivismo evoluzionistico: Darwin e l’“Origine delle specie”; l'origine dell'uomo.
- Nietzsche: la nascita della tragedia, l'interpretazione della grecità e la decadenza della civiltà
occidentale; la critica della cultura, del cristianesimo e della morale tradizionale; la "Morte di Dio";
il nichilismo; l’eterno ritorno; il superuomo; la volontà di potenza.
- Sigmund Freud e la Psicoanalisi: la nascita della psicoanalisi; la teoria della rimozione, le
nevrosi e la scoperta dell’inconscio; le fasi dello sviluppo della sessualità, la censura, la libido e il
complesso di Edipo; il metodo delle associazioni libere e l'interpretazione dei sogni; la struttura
dell’apparato psichico Es, Ego e Super-Ego; il “disagio della civiltà”.
- Lo Spiritualismo e Bergson: tempo e spazio; la coscienza come durata; percezione e memoria;
evoluzione creatrice e slancio vitale.
- La Fenomenologia: caratteri generali.
- Il neoidealismo italiano:
 Croce: il sistema della filosofia dello spirito; il nesso tra le forme dello spirito; il confronto
con Hegel e lo “Storicismo assoluto”; la nozione di pseudoconcetto.
 Gentile: lo spirito come atto puro (attualismo); la contemporaneità della storia; l’identità di
individuo e Stato; arte, religione, filosofia.
- L'Esistenzialismo: caratteri generali.
- Martin Heidegger: l’Esserci e l’analitica esistenziale (essere-nel-mondo, essere-con-gli-altri,
essere-per-la-morte); la deiezione, l’esistenza autentica e l’angoscia; il tempo.
- Karl Raimund Popper: la critica all’induzione; la teoria della falsificabilità; il metodo
scientifico; sensatezza e razionalità delle teorie filosofiche; la società aperta e i suoi nemici.
GLI ALUNNI
IL DOCENTE
Prof. Giuseppe Fera
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
Testo adottato: Antonio Brancati – Trebi Pagliarani, “Le voci della storia – 3. Il Novecento”, La
Nuova Italia.
- L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo: la conferenza di Berlino e la spartizione del
mondo; l’episodio di Fascioda; la “belle époque”; lo sviluppo economico e militare della
Germania; la Triplice Intesa contro la Triplice Alleanza.
- Lo scenario extraeuropeo: la politica imperialista del Giappone e la guerra contro la Cina; la
guerra russo – giapponese; lo sviluppo economico degli Stati Uniti e il taylorismo.
- L’Italia giolittiana: Giolitti capo del governo; l’attività legislativa in campo sociale; il
rafforzamento della lira e l’aumento delle attività produttive; l’apertura di Giolitti al Partito
socialista; il riavvicinamento della Chiesa alla politica; il patto Gentiloni; il suffragio universale; la
politica estera e la guerra di Libia.
- La prima guerra mondiale: le cause della guerra; il fallimento della guerra lampo; l’entrata
dell’Italia nel conflitto; la guerra di posizione; dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra.
- La rivoluzione russa: la rivoluzione di febbraio; la rivoluzione d’ottobre.
- L’Europa e il mondo dopo la prima guerra mondiale: la conferenza di pace di Parigi e i trattati
di pace; la società delle Nazioni; l’India e la lotta per l’indipendenza di Gandhi; la nascita della
repubblica cinese; la “lunga marcia” di Mao Tse-tung.
- l’Unione Sovietica fra le due guerre e lo stalinismo: il comunismo di guerra; la Nep; la nascita
dell’URSS; la successione di Stalin alla guida dell’Unione Sovietica; i piani quinquennali; il regime
di terrore e i gulag.
- Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo – Il regime fascista: le difficoltà economiche e
sociali della ricostruzione; la nascita del Partito popolare italiano; le diverse correnti del partito
socialista; Mussolini e i Fasci di combattimento; la “vittoria mutilata”; la questione di Fiume;
l’ascesa del fascismo e la costruzione del regime; il consolidamento del regime; gli strumenti della
repressione; l’antifascismo; la politica interna ed economica fascista; i Patti lateranensi; la politica
estera e le leggi razziali.
- Gli Stati Uniti e la crisi del ’29: la politica isolazionista; il proibizionismo; il “piano Dawes”; la
crisi del ’29; il “New Deal”.
- La crisi della Germania repubblicana e il nazismo: la Costituzione della repubblica di Weimar;
i problemi economici e l’inflazione; Hitler e la nascita del nazionalsocialismo; il nazismo al potere;
l’ideologia nazista e l’antisemitismo.
- Il riarmo della Germania nazista e l’alleanza con l’Italia e il Giappone: la violazione da parte
della Germania delle clausole di Versailles; l’avvicinamento di Hitler e Mussolini; l’Asse Roma –
Berlino – Tokyo; la guerra civile spagnola; l'occupazione nazista dell'Austria e della
Cecoslovacchia - il Patto d’acciaio e il Patto Molotov – Ribbentrop.
- La seconda guerra mondiale: il successo della guerra – lampo; la svolta del 1941; la
controffensiva alleata; la caduta del fascismo e la guerra civile in Italia; la vittoria degli Alleati; la
Resistenza – lo sterminio degli Ebrei e i campi di concentramento; la rivolta del ghetto di Varsavia;
l’eccidio delle foibe.
- Il bipolarismo Usa – Urss, la guerra fredda e i tentativi di “disgelo”: la conferenza di Yalta; la
nascita dell’ONU; il processo di Norimberga; la conferenza di Potsdam; la dottrina “Truman”;
l’assetto bipolare in Europa; la questione di Berlino e la nascita di due Germanie; il Patto atlantico e
la Nato; il Piano Marshall; la nascita dei primi organismi sovranazionali; la guerra civile in Cina e
la vittoria dei comunisti; la corsa agli armamenti; la destalinizzazione dell’Unione Sovietica; gli
Stati Uniti di Kennedy; il muro di Berlino; la rivoluzione di Fidel Castro a Cuba e la creazione di
una base missilistica sovietica.
- La decolonizzazione in Asia e la questione mediorientale: l’indipendenza dell’India; la
creazione della Lega araba; la nascita dello Stato di Israele; la questione dei profughi palestinesi; la
nascita dei movimenti di liberazione della Palestina.
- L’Italia della prima Repubblica: la nuova Italia postbellica; gli anni del centrismo e della guerra
fredda; la ricostruzione economica; l’epoca del centro – sinistra e il miracolo economico; gli anni
della contestazione; gli anni del terrorismo e della crisi economica; la crisi della prima Repubblica.
GLI ALUNNI
IL DOCENTE
Prof. Giuseppe Fera
LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO DI CASTELVETRANO
RELAZIONE FINALE PER L'INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA
CLASSE VB SEZ.A ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROF.CASOLA
Presentazione della classe
La classe ha partecipato attivamente allo sviluppo delle attività didattiche. Ha mostrato un
soddisfacente impegno e una certa organizzazione nello studio. La classe ha
progressivamente raggiunto gli obiettivi prefissati. Pertanto i risultati raggiunti possono
essere considerati complessivamente discreti.
Obiettivi disciplinari
Nel Liceo socio-psico-pedagogico la matematica ha un ruolo importante nel concorrere in
armonia con l'insegnamento delle altre discipline, allo sviluppo critico, alla promozione
culturale, ed alla formazione umana degli alunni. Gli obiettivi disciplinari che si è voluti
raggiungere possono essere sintetizzati nei seguenti punti:
- promuovere le facoltà sia intuitive che logiche
- educare ai processi di formazione dei concetti
- ragionare induttivamente e deduttivamente
- sviluppare le attitudini sia analitiche che sintetiche.
Metodologia adottata
Una delle finalità principali della matematica è quella di fornire gli strumenti necessari per
risolvere problemi reali, per questo si è preferito partire nella trattazione degli argomenti
dalla proposizione di situazioni problematiche: il cosiddetto metodo d'insegnamento per
problemi. Esso può essere schematizzato nei seguenti punti:
- porre il problema e stimolare le motivazioni
- ricercare le soluzioni per mezzo di una discussione in classe
- analizzare criticamente le soluzioni prospettate
- codificare e comunicare le soluzioni
- sistematizzare ed eventualmente rilanciare i problemi
Svolgimento del programma
Il programma preventivato nel piano di lavoro è stato svolto completamente senza
particolari difficoltà
Modalità di verifica e criteri di valutazione
Pur ritenendo importanti le prove oggettive credo tuttavia insostituibili le cosiddette prove
tradizionali, perché con le prove tradizionali è possibile cogliere i processi mentali e anche
perché l'interrogazione ad esempio è un eccellente strumento formativo. Durante lo
sviluppo delle unità didattiche ho effettuato numerose prove formative (scritte e orali), alla
fine le prove sommative. Il criterio utilizzato nella valutazione è stato il cosiddetto metodo
comparativo. Ho messo a confronto i risultati ottenuti da ciascun allievo con quelli di
ciascun altro componente della classe, stabilendo dei parametri valutativi a posteriori sulla
base delle analisi dell'andamento complessivo e della loro distribuzione.
Strumenti didattici utilizzati
- libro di testo
- LIM sia per lo svolgimento degli argomenti che per le verifiche formative
- calcolatrice tascabile
L’INSEGNANTE
Liceo Socio-psico-pedagogico “G.Gentile” di
Castelvetrano
Programma di matematica svolto dal prof. Casola nella classe VB - a.s. 2013/2014
____________________________________________________________________
Limiti e funzioni continue
Limiti delle funzioni continue
 Intervalli
 Estremo inferiore e superiore di un insieme di numeri
 Intorni
 Punto di accumulazione di un insieme
 Richiami sulle funzioni
 Limiti delle funzioni reali di variabile reale
 Teoremi sui limiti (solo enunciati)
 Operazioni sui limiti delle funzioni
 Forme d’indeterminazione











Derivate e studio di funzioni intere e fratte di una variabile
Variazione di funzioni
Definizione di derivata
Significato geometrico della derivata
Continuità e derivabilità (solo enunciati)
Derivate di alcune funzioni elementari (intere e fratte)
Regole di derivazione
Derivate successive
Enunciato del teorema di Rolle
Enunciato del teorema del valor medio o di Lagrange
Enunciato del teorema di Cauchy o degli incrementi finiti
Regole di De l’Hospital












Studio del grafico di una funzione intera e fratta
Campo di esistenza
Simmetrie
Comportamento agli estremi del campo di esistenza (limiti)
Intersezioni con gli assi cartesiani
Positività
Crescenza e decrescenza
Massimi e minimi relativi
Massimi e minimi relativi delle funzioni derivabili
Massimi e minimi assoluti
Concavità di una curva e flessi
Asintoti
Rappresentazione grafica
Il docente
prof. Baldassare Casola
Gli studenti
RELAZIONE FINALE DI
BIOLOGIA
Classe 5a L.P. B - a.s. 2013-2014
FINALITA’
- L’acquisizione di alcune conoscenze essenziali ed aggiornate in vari campi della biologia,
- che vanno dalla biochimica e dalla genetica alla fisiologia, alla patologia e all’ecologia;
- L’acquisizione di determinate conoscenze sulla specie umana, in salute e in malattia;
- La strutturazione, in un quadro di rigorosa scientificità, delle informazioni di tipo biologico
possedute dagli studenti;
- L’introduzione all’uso delle espressioni scientifiche proprie della Biologia, chiarendo il significato
dei singoli termini e stimolando l’arricchimento linguistico.
OBIETTIVI SPECIFICI
- Spiegare ed usare autonomamente i termini specifici della biologia.
- Rilevare, descrivere e spiegare le caratteristiche dei viventi ai diversi livelli: molecolare, cellulare
e organistico.
- Conoscere i processi di continua trasformazione insiti nei viventi in termini di metabolismo, di
sviluppo e di evoluzione.
- Fornire un quadro della morfologia funzionale della cellula.
- Spiegare il ruolo delle macromolecole informazionali nella codificazione e trasmissione del
progetto biologico. Conoscere e confrontare le teorie evolutive.
- Spiegare lo stato stazionario dell’organismo.
- Fornire un quadro d’insieme della morfologia funzionale dell’uomo.
La classe è composta da 30alunni tutti provenienti dalla 4a classe del corso pedagogico.
Dal punto di vista comportamentale, gli alunni si sono mostrati composti e corretti.
Il lavoro in classe è stato sereno e scorrevole per l’ interesse mostrato per le tematiche scientifiche.
Alcuni alunni, capaci, interessati e attenti, partecipando attivamente al dialogo educativo ed
impegnandosi puntualmente, hanno raggiunto in modo completo i vari obiettivi realizzando un
profitto più che discreto. Altri un po’ più lenti nell’apprendere, impegnandosi in modo più assiduo
nel secondo quadrimestre, sono riuscite a raggiungere un profitto quasi sufficiente. Qualche alunno
ha evidenziato poco interesse e partecipazione non spontanea raggiungendo in modo meno adeguato
gli obiettivi e quindi una conoscenza superficiale e molto lacunosa.
Le lezioni si sono svolte cercando sempre di coinvolgere tutti gli alunni, stimolandoli
all’osservazione ed all’indagine critica. Come modalità di lavoro, accanto alla lezione frontale e
partecipata, è stato utilizzato il metodo del problem-solving che presenta il vantaggio di permettere
la valutazione delle capacità critiche, di giudizio e di indagine degli alunni. Come tecnica di verifica
sono state utilizzate prove strutturate e colloqui. Le verifiche sono state periodiche ed hanno avuto
la funzione di accertare il livello cognitivo e la capacità di riflessione, di analisi e sintesi di
ciascuno. La valutazione è stata frutto di una visione globale dell’alunno.
Per lo svolgimento del programma è stato utilizzato il testo Invito alla Biologia di H. Curtis e N. S.
Barnes,editore Zanichelli.
Il Docente
PROGRAMMA DI BIOLOGIA
Classe 5a L.P. sez. B - a.s. 2013-2014
Le caratteristiche degli esseri viventi.
Le molecole biologiche:carboidrati ,lipidi, acidi nucleici e proteine.
La cellula: struttura e tipi di cellule.
Membrana plasmatica e trasporto delle sostanze.
Il metabolismo cellulare, gli enzimi e l’ATP.
Glicolisi e respirazione cellulare. Attività fisica e sistemi energetici.
Il ciclo cellulare, la mitosi e la meiosi.
La genetica mendeliana: geni e alleli, genotipo e fenotipo, simboli usati in genetica e quadrato
di Punnett.
Alcuni modelli genetici umani: fibrosi cistica, ipercolesterolemia familiare,anemia falciforme e
dominanza incompleta, codominanza e alleli multipli, pleiotropia.
L’informazione cellulare: struttura e duplicazione del DNA, attività dei geni, codice genetico e
sintesi proteica, le mutazioni.
Cromosomi sessuali e caratteri legati al sesso. I cromosomi e la determinazione del sesso. Le
sindromi umane dovute a irregolarità dei cromosomi sessuali.
Riproduzione e sviluppo embrionale.
I tessuti.
Sistema circolatorio: il sangue, il cuore ,i vasi sanguigni e la coagulazione del sangue.Sistema
linfatico.
Il sistema immunitario: resistenza aspecifica agli agenti patogeni, molecole e cellule della difesa
specifica. La regolazione del sistema immunitario. L’immunizzazione passiva e attiva.
La respirazione: apparato respiratorio, ventilazione polmonare, regolazione della respirazione.
La nutrizione: apparato digerente e processi digestivi, regolazione della digestione.
L’ escrezione: i prodotti di scarto azotati, struttura del rene,struttura e compiti dei nefroni
controllo ormonale dell’escrezione dell’acqua.
Il sistema endocrino: i messaggeri molecolari, l’ Ipofisi, la Tiroide, il Surrene, il Pancreas.
L’attività del neurone e la sinapsi.
Rappresentanti di classe
____________________________________
____________________________________
Docente
_________________________________
Relazione finale di Diritto
Anno scolastico:2013/2014
Classe: VB Indirizzo: Liceo socio-psico-pedagogico
Docente: Rosaria Giardina
Profilo didattico – disciplinare
La classe è costituita da 30 studenti, di cui una seguita da docente di sostegno con istruzione
domiciliare. Buona parte degli studenti è pendolare e, durante i cinque anni del percorso liceale si è
avuto l’inserimento di qualche elemento proveniente da altra tipologia di scuola.
Nel corso dell’anno scolastico la classe ha evidenziato una discontinua disponibilità al dialogo
didattico –educativo, il che si è tradotto in risultati non sempre apprezzabili sotto l’aspetto del
profitto.
A fasi caratterizzate da impegno scolastico ridotto e saltuario si sono alternati momenti di maggiore
attenzione, soprattutto nell’ultima parte dell’anno scolastico.
In relazione agli obiettivi educativi si è insistito sulla puntualità e sulla precisione nell’impegno
scolastico al fine di attivare processi di coinvolgimento responsabile.
Per alcuni studenti, alcune difficoltà iniziali sono state superate nel corso dell’anno scolastico grazie
ad un sempre maggiore coinvolgimento ottenuto utilizzando una didattica di tipo modulare. Per
alcuni permangono carenze nella preparazione conseguita dovuta a scarso impegno e a discontinua
frequenza scolastica.





Obiettivi raggiunti
In sede di programmazione iniziale dipartimentale, erano stati fissati i seguenti obiettivi disciplinari,
individuati in termini di conoscenza, competenza, capacità:
L’alunno sa riconoscere e spiegare gli istituti giuridici e ne individua la funzione all’interno del sistema
giuridico.
Sa utilizzare in modo appropriato la terminologia giuridica.
Sa confrontare e operare gli opportuni collegamenti fra gli istituti giuridici.
Sa consultare e interpretare in modo autonomo i testi e le fonti giuridiche.
Sa confrontare soluzioni e modelli giuridici con la realtà.
Tali obiettivi non sono stati raggiunti dalla totalità degli studenti. Alcuni, invece, hanno mostrato
padronanza della disciplina, tanto per gli aspetti contenutistici che per le abilità logiche ed
espressive.
Metodologia
Per raggiungere gli obiettivi programmati si è privilegiato in modo particolare il rapporto
dialogico invitando gli alunni a confrontare i modelli giuridici proposti con le vicende quotidiane.
Si è utilizzato altresì il metodo della lezione frontale, della lettura del testo e delle fonti. Utile per la
comprensione delle tematiche trattate è risultato pure il ricorso alle mappe concettuali, proposte
durante le lezioni, in quanto rappresentative e riassuntive dei punti fondamentali delle tematiche
stesse.
Verifiche
Per effettuare la misurazione dei livelli di conoscenza raggiunti sono stati utilizzati come
strumenti sia le verifiche orali, per accertare le capacità espositive e rielaborative dei testi, sia i test a
risposta aperta e multipla, secondo le tipologie previste per gli esami di Stato.
Valutazione
La valutazione è stata effettuata con l’attribuzione dei voti espressi in decimi, tenendo conto
dei criteri di valutazione fissati nel POF per la valutazione orale e nella programmazione
dipartimentale per la valutazione scritta.
Attività di recupero
Pausa didattica (al termine del I quadrimestre).
Castelvetrano, 05 Maggio 2014
LA DOCENTE
Programma di Diritto
Anno scolastico:2013/2014
Classe: VB
Indirizzo: Liceo socio-psico-pedagogico
Docente: Rosaria Giardina
GLI ORGANI DELLO STATO
 Parlamento
Struttura del Parlamento, differenze tra le Camere, gruppi e commissioni parlamentari, le garanzie
costituzionali dei parlamentari, seduta comune, le maggioranze, iter di formazione della legge, legge
ordinaria e costituzionale, referendum abrogativo e sospensivo, gli strumenti di controllo sul governo, le
inchieste parlamentari).
 Governo
Struttura, organi necessari e non necessari, la crisi di governo, l’iter di formazione del governo, funzioni
del governo – indirizzo politico, di alta amministrazione, l’attività normativa – decreti legge e legislativi.
 Presidente della Repubblica
Elezione, durata in carica, supplenza, attribuzioni.
 Magistratura
Autonomia e imparzialità, il giudice naturale, giurisdizione e competenza, giurisdizione ordinaria e
speciale, giudici onorari e togati, i gradi del procedimento giurisdizionale, giudici di merito e di
legittimità – la funzione della Corte di Cassazione e gli effetti delle sue sentenza; il C.S.M.- struttura e
funzioni; il processo civile- i giudici, le parti, le prove; il processo penale – i giudici, le parti.
 Corte costituzionale
Composizione, competenze: il giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo, i conflitti di
attribuzione, il giudizio sulle accuse al Presidente della Repubblica, il sindacato di legittimità
costituzionale- procedura in via incidentale e in via principale.
PERSONE FISICHE E GIURIDICHE
 Le persone fisiche (capacità giuridica e di agire, interdizione e inabilitazione, la sede della persona fisica,
la fine della persona fisica)
 Le persone giuridiche (comitati, associazioni, società, fondazioni).
 I problemi etici connessi all’inizio e fine vita (aborto, procreazione medicalmente assistita, eutanasia,
accanimento terapeutico, testamento biologico)
DIRITTO DI FAMIGLIA
 La famiglia e la Costituzione.
 La riforma del diritto di famiglia
 Tipi di matrimonio (civile, concordatario, con altri riti).
 L’invalidità del matrimonio.
 Rapporto di parentela, affinità, coniugio.
 Diritti e doveri tra i coniugi: rapporti personali e patrimoniali (la comunione e la separazione dei beni).
 Lo scioglimento del matrimonio: separazione (di fatto, consensuale, giudiziale; l’addebito e le sue
conseguenze; l’affidamento dei figli); divorzio.
 La filiazione (naturale, legittima, adottiva – tipi di adozione).
I DIRITTI SOGGETTIVI
 Diritti della persona e diritti reali
 Il diritto di proprietà, i diritti reali di godimento su cosa altrui, i diritti reali di garanzia.
Castelvetrano, 05 Maggio 2014
GLI STUDENTI
LA DOCENTE
F.to Rosaria Giardina
Liceo Psicopedagogico “G.Gentile” Castelvetrano
Classe v° B
Anno Scolastico 2013-2014
PEDAGOGIA e METODOLOGIA DELLA RICERCA
Presentazione della classe:
Composta da 30 allievi (una delle quali, “diversamente abile”,segue una
programmazione differenziata),la classe mostra un profilo alquanto
disomogeneo.Un gruppo di allievi ha raggiunto gli obiettivi didattici prefissati.Circa
la meta’ degli alunni hanno mostrato di potere ottenere risultati appena
sufficienti.Diverso è stato il comportamento dei duegruppi riguardo all’impegno,alla
partecipazione e all’interesse mostrato duranteil dibattito scolastico .La classe ha
anche mostrato un buon livello di socializzazione e una altrettanto buona capacita’ di
affrontare le problematiche della realta’ in cui vivono.
Programmazione della classe
Riguardo alla Programmazione si rimanda a quanto deciso in sede di Dipartimento e
Da qunto stabilito dal Consiglio di Classe.
Modalita’ di lavoro
Alla lezione frontale è stata affiancata,quanto piu’ possibile il dibattito con gli allievi
sulle tematiche affrontate.Particolare attenzione è stata rivolta a lavori scritti al
fine di favorire l’approccio alla “SECONDA PROVA”.
Verifiche
Le verifiche sono state effettuate attraverso il colloquio orale nonche’ le prove
partecipazione scritte ,riguardo soprattutto la Metodologia della Ricerca.Certamente
anche la al dibattito scolastico ha influito ad una giusta osservazione dei reali
obiettivi raggiunti dagli studenti.
Valutazione
La valutazione ha tenuto conto da quanto deciso dal Piano dell’Offerta Formativa
dell’Istituto.
Obiettivi e Finalita’
La conoscenza degli argomenti della disciplina, proposti il più possibile in modo da
sviluppare nell’allievo un autentico bisogno di problematizzare le tematiche
affrontate, dovrebbe permettere all’alunno, oltre che di raggiungere la padronanza
delle conoscenze, capacità e conoscenze richieste dalla disciplina, anche la possibilità
di acquisire nuovi strumenti per un migliore confronto con se stesso e con la realtà
sociale.
Obiettivi specifici
Conoscenza degli argomenti della disciplina
Capacità di esporli in maniera corretta e con la terminologia adeguata
Capacità di collegare gli argomenti e di proporli in un dibattito all’interno della classe
Capacità di una rielaborazione personale degli argomenti.
L’Insegnante
Anno scolastico 2013-2014
CLASSE 5° B
PROGRAMMA svolto di PEDAGOGIA
Il Positivismo
James e Spencer
Montessori
Le “Suole nuove”
Ferriere e Cleparede
Piaget
Gentile
La Scuola e il Fascismo
Dewey
Freud
Vygotskkij
Bruner
Anna Freud e Melanie Klein
Gli Allievi
L’Insegnante
Anno scolastico 2013-2014
Classe 5° B
Programma svolto di METODOLOGIA DELLA RICERCA
L’Attaccamento
Il Gioco
L’integrazione
L’emarginazione
La Diagnosi funzionale
Il Profilo dinamico funzionale
La famiglia
Bambino e TV
La Pubblicita’
La societa’ multiculturale
La “subcultura giovanile”
L’Insegnamento individualizzato
Insegnamento e “New Media”
Gli Allievi
L’Insegnante
Liceo delle Scienze Umane “G.Gentile”
Anno Scolastico 2013-2014
Relazione di sostegno
Alunna: KAHNA AMIRA - Classe 5ª B
in regime di Istruzione Domiciliare
OMISSIS
La relazione e la documentazione, relativa alla studentessa seguita dai docenti di
sostegno in regime di Istruzione Domiciliare, risultano depositate agli atti della
scuola e sono prodotte per la Commissione d’Esame di Stato.
Liceo Classico G. Pantaleo
P.za Regina Margherita, 1
Tel. 092489100 Fax 0924907519
E-mail:[email protected]
www.liceomagistralecastelvetrano.it
91022 Castelvetrano Selinunte (TP)
Liceo Scienze Umane G. Gentile
Via delle due Sicilie
Tel. 092489048 Fax 0924908215
E-mail: [email protected]
Anno Scolastico 2013/14
Liceo delle Scienze Umane
Classe V B
Allegato B
________________________________________________________________________________
Criteri e griglie di valutazione della simulata
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TIPOLOGIA A (analisi testuale)
CANDIDATO:____________________________________________________ CLASSE V ___
CONOSCENZE
Dei contenuti richiesti
COMPETENZE
Nell’individuazione dei messaggi
e delle tematiche
(5) ottime
(4) buone
(3) accettabili
(2) superficiali e/o lacunose
(1) scarse
(2) interpretazione corretta
(1) interpretazione non sempre corretta
(0)errori nell’interpretazione
Nell’analisi delle strutture formali
(3) analisi accurata e corretta
(2) analisi accettabile
(1) analisi superficiale e/o con errori
(0) analisi molto superficiale e/o scorretta
Nelle scelte lessicali
(5) linguaggio appropriato e vario
(4) linguaggio in genere appropriato
(3) linguaggio non del tutto appropriato
(2) linguaggio poco appropriato
(1) linguaggio molto improprio
Nell’uso del codice lingua
(5) testo corretto
(4) testo senza errori di rilievo
(3) qualche errore
(2) alcuni errori
(1) molti errori
CAPACITA’
Di documentare e/o argomentare
Le proprie affermazioni
Di esprimere opinioni e/o
Valutazioni personali
TOT. PUNTI GREZZI _____/26
(3) soddisfacente
(2) sufficiente
(1) scarsa
(0) inesistente
(3) buona
(2) accettabile
(1) scarsa
(0) assente
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TIPOLOGIA B (articolo di giornale o saggio breve)
CANDIDATO:____________________________________ CLASSE V ___
CONOSCENZE
Dei contenuti richiesti
COMPETENZE
Nella riproduzione delle
caratteristiche testuali
della tipologia scelta
(5) ottime
(4) buone
(3) accettabili
(2) superficiali e/o lacunose
(1) scarse
(2) testo conforme al modello
(1) testo non del tutto conforme al modello
(0) testo non conforme al modello
nell’organizzazione del testo
(3) testo organizzato e coerente
(2) testo in qualche punto poco coerente
(1) testo nel complesso poco organizzato
(0) testo disorganico
Nelle scelte lessicali e del
registro linguistico
(5) appropriate, varie ed adeguate al destinatario
(4) in genere appropriate ed adeguate al
destinatario
(3) non del tutto appropriate, né sempre
adeguate al destinatario
(2) poco appropriate, né adeguate al destinatario
(1) molto improprie e inadeguate al destinatario
Nell’uso del codice lingua
(5) testo corretto
(4) testo senza errori di rilievo
(3) qualche errore
(2) alcuni errori
(1) molti errori
CAPACITA’
Di documentare e/o argomentare
Le proprie affermazioni
Di esprimere opinioni e/o
Valutazioni personali
(3) soddisfacente
(2) sufficiente
(1) scarsa
(0) inesistente
(3) buona
(2) accettabile
(1) scarsa
(0) assente
TOT. PUNTI GREZZI _____/26
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TIPOLOGIA C e D (tema di storia e di cultura generale)
CANDIDATO:____________________________________ CLASSE V ___
CONOSCENZE
Dei contenuti richiesti
COMPETENZE
Nella selezione dei contenuti
(5) ottime
(4) buone
(3) accettabili
(2) superficiali e/o lacunose
(1) scarse
(2) testo pertinente
(1) testo non del tutto pertinente
(0) testo non pertinente
nell’organizzazione del testo
(3) testo organizzato e coerente
(2) testo in qualche punto poco coerente
(1) testo nel complesso poco organizzato
(0) testo disorganico
Nelle scelte lessicali
(5) linguaggio appropriato e vario
(4) linguaggio in genere appropriato
(3) linguaggio non dl tutto appropriato
(2) linguaggio poco appropriato
(1) linguaggio molto improprio
Nell’uso del codice lingua
(5) testo corretto
(4) testo senza errori di rilievo
(3) qualche errore
(2) alcuni errori
(1) molti errori
CAPACITA’
Di documentare e/o argomentare
Le proprie affermazioni
Di esprimere opinioni e/o
valutazioni personali
(3) soddisfacente
(2) sufficiente
(1) scarsa
(0) inesistente
(3) buona
(2) accettabile
(1) scarsa
(0) assente
TOT. PUNTI GREZZI _____/26
VALUTAZIONE
PRIMA PROVA SCRITTA
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
PUNTI TOTALIZZATI
( conoscenze + competenze +capacità)
PUNTI ATTRIBUITI IN
QUINDICESIMI
25/26
23/24
21/22
19/20
17/18
14/15/16
12/13
10/11
9
8
7
6
5
4
3
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
TRACCIA PER IL GIUDIZIO
Il candidato _______________________ della classe ________ dimostra di possedere
________________________ conoscenze dei contenuti richiesti.
Le competenze relative alla codifica / decodifica di un testo possono esser considerate
________________________; le competenze a livello linguistico risultano _________________
( Aggiungere eventualmente )
appare in grado di esprimere in modo _________________________ opinioni e/o valutazioni
personali; sa documentare e/o argomentare in modo _________________________ le proprie
affermazioni.
VOTO _______ /15
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
PEDAGOGIA
CANDIDATO:____________________________________ Classe: ________ Sez. _________
Traccia svolta n. _______
INDICATORI
E
DESCRITTORI
Aderenza alla
traccia
Conoscenza
dell’argomento,
comprensione e
sviluppo del
problema posto
Coesione e
coerenza logica e
argomentativa
Rielaborazione
personale e
capacità critica
Padronanza del
linguaggio
specifica e/o uso
corretto della
lingua italiana
Insuff. Suff.
1,5
2
1,5
2
1,5
2
1,5
2
1,5
2
Traccia svolta n. _______
Buono ottimo INDICATORI
E
DESCRITTORI
2,5
3
Aderenza alla
traccia
2,5
3
Conoscenza
dell’argomento,
comprensione e
sviluppo del
problema posto
2,5
3
Coesione e
coerenza logica e
argomentativa
2,5
3
Rielaborazione
personale e
capacità critica
2,5
3
Padronanza del
linguaggio
specifica e/o uso
corretto della
lingua italiana
Insuff. Suff.
Buono ottimo
1,5
2
2,5
3
1,5
2
2,5
3
1,5
2
2,5
3
1,5
2
2,5
3
1,5
2
2,5
3
TOTALE
Punteggio complessivo (somma dei punteggi delle singole tracce )
________/30
VOTO FINALE
(derivante dal punteggio complessivo diviso 2 e, in caso di numero decimale, arrotondato alla cifra
superiore)
__________/15
Legenda degli indicatori e descrittori
Insufficiente
Parziale e poco presente
Sufficiente
Complessivamente completa e presente
Buono
Abbastanza completa e presente
Ottimo
Completa e approfondita
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE
LINGUA STRANIERA INGLESE
CANDIDATO ……………………………. CLASSE…………… COMMISSIONE N………..
Domande a risposta aperta breve (max 5 righe)
Indicatori
Descrittori
Conoscenza
dell'argomento
Livelli
Gravi e diffuse lacune nel
possesso dei contenuti
disciplinari.
Pertinenza, proprietà Conoscenze accettabili e
corrette
A e ricchezza delle
informazioni.
Conoscenze ampie ed
esaurienti
Capacità logicoargomentativa
B
Padronanza della
lingua
C
Scarsa
Chiarezza, linearità,
organicità del
Sufficiente
pensiero.
Soddisfacente
0,3
0,5
0,1
0,3
0,5
0,1
Errori non particolarmente
gravi.
0,2
Utilizzo di strumenti
espressivi corretti.
PUNTEGGIO TOTALE……../6
0,1
Gravi errori.
Ortografia,
punteggiatura, regole
Uno o max due errori
morfo-sintattiche;
proprietà lessicale.
1) A………... B………….C…………=
2) A………... B………… C ……….. =
3) A………... B………….C…………=
4) A………....B………….C…………=
Punti
0,4
0,5
punti……../1.5
punti……../1.5
punti……../1.5
punti……../1.5
Risposta non data o totalmente non pertinente : 0,05
Quattro domande a risposta aperta breve (max. 5 righe)
(per tipologia mista)
CANDIDATO:________________________________ Classe: _____
PROVA DI STORIA
Indicatori
Conoscenza
dell’argomento
Capacità logicoargomentativa
Descrittori
Livelli
Punti
Risposta non pertinente
alla domanda assegnata o
non svolta *
0,2*
A
Gravi e diffuse lacune nel
Pertinenza, proprietà e
possesso dei contenuti
ricchezza delle
informazioni, rielaborazione disciplinari
critica
Imprecisioni significative
nel possesso di alcuni dati
disciplinari
B
Chiarezza, linearità,
organicità del pensiero
C
Ortografia, punteggiatura,
regole morfo-sintattiche;
Padronanza della lingua
proprietà lessicale
0,2
0,3
Correttezza nel possesso
dei contenuti
0,5
Conoscenze complete e
personalmente assimilate e
rielaborate
0,7
Scarsa
0,1
Sufficiente
0,2
Soddisfacente
0,3
Complete
0,4
Gravi errorI
0,1
Errori non particolarmente
gravi
0,2
0,3
Uso del linguaggio tecnico
Utilizzo di strumenti
espressivi semplici ma
corretti
Scelte linguistiche sicure
efficaci e personali
0,4

Non si procede all’attribuzione di altro punteggio relativo alle altre voci considerate nella griglia.
1.
Punteggio
A._________ +B. _________ +C. _________ =_________
2. A._________ +B. _________ +C. _________ =_________
3.
A._________ +B. _________ +C. _________ =_________
4.
A._________ +B. _________ +C. _________ =_________
TOTALE
_________
Valutazione della terza prova - tipologia mista
otto domande a risposta aperta breve: Max punti 12
sedici domande a risposta chiusa (con quattro risposte): Max punti 8
tabella di valutazione delle domande a risposta multipla
Risposta esatta
 Risposta errata
 Risposta non data
Punti = 0,5
Punti = 0
TABELLA DI CORRISPONENZA
Tra valutazione in ventesimi e valutazione in quindicesimi
Valutazione in ventesimi Valutazione in quindicesimi
4
3
5/6
4
7
5
8
6
9
7
10
8
11
9
12
10
13
11
14
12
15/16
13
17/18
14
19/20
15
Liceo Classico G. Pantaleo
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ESAMI DI STATO
A.S.________/_______
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
CANDIDATO/A _________________________________________
INDICATORI
PUNTEGGIO
Padronanza della lingua e
proprietà dei linguaggi
specifici
1
2
3
4
5
6
7
8
Conoscenza degli argomenti
e livelli di approfondimento
1
2
3
4
5
6
7
8
Capacità espositiva e
argomentativa
1
2
3
4
5
6
7
8
Capacità di cogliere i nessi e
di operare l'integrazione dei
saperi
1
Capacità critico-valutativa
2
3
1
2
Punteggio totale
/30
La Commissione
__________________________________
__________________________________
__________________________________
__________________________________
__________________________________
__________________________________
Castelvetrano, _________________
4
Il Presidente
______________________________
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Anno Scolastico 2013/14
Liceo delle Scienze Umane
Classe V B
Allegato C
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Documenti della simulata
(testi delle prove somministrate e risultati)
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SIMULATA ESAME DI STATO
Anno Scolastico 2013/14
I PROVA
CLASSE V B
(durata della prova: h. 5,00)
MATERIA
Italiano
COMMISSARI
Giurleo Patrizia
Studente/ssa _______________________________
VOTO _____/15
TIPOLOGIA A: Analisi del testo
Giovanni Pascoli
Il ponte (Myricae)
Nel sonetto il poeta si interroga sul mistero della vita, rappresentato dallo scorrere del fiume che va
dalla nascita («il fonte») alla morte («il mare»).
4
La glauca1 luna lista l’orizzonte2
e scopre i campi nella notte occulti3
e il fiume errante. In suono di singulti
l’onda si rompe al solitario ponte.
8
Dove il mar, che lo4 chiama? e dove il fonte,
ch’esita mormorando tra i virgulti?
Il fiume va con lucidi sussulti5
al mare ignoto dall’ignoto monte.
11
Spunta la luna: a lei sorgono intenti6
gli alti cipressi dalla spiaggia triste,
movendo insieme come un pio sussurro7.
14
Sostano, biancheggiando, le fluenti
nubi, a lei volte, che salìan8 non viste
le infinite scalée9 del tempio azzurro10.
1. glauca: di colore grigio-azzurro.
2. lista l’orizzonte: (la luna con il suo chiarore) riga il cielo.
3. occulti: nascosti, a causa del buio notturno.
4. lo: il fiume.
5. lucidi sussulti: la superficie dell’acqua, scorrendo (sussulti) riflette il chiarore della luna.
6. a lei … intenti: si innalzano attenti alla luna.
7. pio sussurro: una preghiera pronunciata sottovoce.
8. salìan: salivano.
9. scalée: scale.
10. tempio azzurro: volta del cielo.
Comprensione del testo
1.
Nel paesaggio descritto nel componimento gli elementi della natura sono personificazioni
cariche di valori simbolici: a quali significati, secondo la tua interpretazione, alludono il fiume, il
fonte, il monte, il mare, il ponte, la luna, i cipressi, le nubi e il cielo?
Analisi del testo
2.
Il sonetto si apre con un quadro paesistico che potrebbe rappresentare un semplice bozzetto
notturno. Quali sensazioni intende suscitare nel lettore l’allitterazione della consonante liquida “l”
nella prima quartina?
3.
Quale diversa connotazione assume questo stesso paesaggio notturno alla luce delle
domande e delle riflessioni suggerite dalla seconda quartina? Perché «il fonte», al verso 5, viene
descritto come “esitante”? Quale aggettivo e quale figura retorica contribuiscono a sottolineare un
senso di mistero al verso 8?
L’atmosfera evocata nelle terzine è di tipo religioso: quali immagini metaforiche
contribuiscono in particolare a conferire un significato sacrale al paesaggio? Quale figura retorica
riconosci nell’immagine delle «fluenti / nubi» (vv. 12-13) che «Sostano» (v. 12)?
5.
Rintraccia e commenta le sensazioni visive e uditive evocate dalle immagini del sonetto.
4.
Interpretazione complessiva e approfondimenti
6.
Delinea i caratteri del simbolismo pascoliano, mettendo in luce gli elementi di sintonia
con il Decadentismo europeo e gli elementi di originalità.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa
base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale
(rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento
culturale, altro).
Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente
uno specifico titolo.
Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’.
Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la
pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari,
convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio
protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO:
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO:
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: La nascita della Costituzione repubblicana: il laborioso cammino dalla dittatura
ad una partecipazione politica compiuta nell’Italia democratica.
DOCUMENTI
«Il fascismo aveva condotto il paese alla catastrofe, come gli antifascisti avevano
previsto. Ma la resistenza, contrariamente alle loro speranze, non fu una palingenesi.
Non occorsero molti mesi...per accorgersi che il fascismo, nonostante la guerra
sanguinosa che aveva scatenato, era stato una lunga parentesi, chiusa la quale la storia
sarebbe cominciata più o meno al punto in cui la parentesi era stata aperta…La
Resistenza non fu una rivoluzione e tanto meno la tanto attesa rivoluzione italiana:
rappresentò puramente e semplicemente la fine violenta del fascismo e servì a
costruire più rapidamente il ponte tra l’età postfascista e l’età prefascista, a ristabilire
la continuità tra l’Italia di ieri e quella di domani.»
N. BOBBIO, Profilo ideologico del Novecento, Milano, 1993
«…Lo Statuto albertino fu fatto in un mese, dal 3 febbraio al 4 marzo 1848…fu una
carta elargita da un sovrano il quale sapeva fino a che punto voleva arrivare; i suoi
collaboratori, coloro che furono incaricati da lui di redigere quello Statuto, sapevano
perfettamente quello che il sovrano voleva: non avevano da far altro che tradurre in
articoli di legge le istruzioni già dosate da quell’unica volontà di cui lo Statuto
doveva essere espressione… invece qui, in questa assemblea, non c’è una sola
volontà, ma centinaia di libere volontà, raggruppate in diecine di tendenze, le quali
non sono d’accordo su quello che debba essere in molti punti il contenuto di questa
nostra carta costituzionale; sicché essere riusciti, nonostante questo, a mettere
insieme, dopo otto mesi di lavoro assiduo e diligente, questo progetto, è già una
grande prova, molto superiore a quella che fu data dai collaboratori di Carlo Alberto,
in quel mese di lavoro semplice e tranquillo...È molto semplice, quando è avvenuto
un rinnovamento fondamentale, una rivoluzione, insomma, di carattere sociale, in cui
le nuove istituzioni sociali vivono già nella realtà, in cui la nuova classe dirigente è
già al suo posto, prendere atto di questa realtà e tradurre in formule giuridiche questa
realtà… Noi invece ci troviamo qui non ad un epilogo, ma ad un inizio. La nostra
rivoluzione ha fatto una sola tappa, che è quella della repubblica; ma il resto è tutto
da fare, è tutto nell’avvenire.»
P. CALAMANDREI, Discorso all’ Assemblea Costituente del 4 marzo 1947
«Nel corso del dibattito per la elaborazione della costituzione fu assai discusso il
problema del rapporto che sarebbe dovuto intercorrere tra la nuova carta
costituzionale e la società italiana:… da varie parti venne sottolineato come le nuove
costituzioni tendano a codificare gli effetti di profondi sconvolgimenti sociali,
generalmente conseguenti a rivoluzioni e come questo non fosse il caso dell’Italia
postbellica. In tali condizioni, la costituzione non poteva non avere un carattere
composito ed eterogeneo ed anche, per taluni aspetti, necessariamente
programmatico… la più importante novità dell’Italia repubblicana rispetto a tutta la
precedente storia unitaria consist(e) proprio nell’accordo su di un metodo di lotta
politica e su alcuni principî generali, riassumibili nell’antifascismo, tra i partiti, e in
modo particolare tra i partiti di massa. Ed è all’interno di questo quadro che dovranno
essere viste non solo le trasformazioni strutturali veramente imponenti della società
italiana nel secondo dopoguerra, ma anche la crescita civile realizzata attraverso la
partecipazione dei cittadini, in quanto lavoratori, alla formazione della volontà
generale.»
E. RAGIONIERI, La storia politica e sociale, in “Storia d’Italia”, Einaudi, Vol. IV***, Torino,
1972
«Nell’Italia del dopoguerra non vi erano le premesse reali di una democrazia fondata
sulle autonomie e su un diffuso autogoverno; le intuizioni acute e generose in questo
senso di ristrette élites intellettuali e politiche non potevano certo riempire il vuoto di
una evoluzione secolare di segno opposto. Le ricerche fatte sull’area culturale liberaldemocratica sono molto esplicite nel riconoscere il carattere élitario e perfino
accademico di quegli apporti, per giunta profondamente divisi fra tradizioni
diverse;…Oggi avvertiamo che la società politica è più ampia e più ricca della società
partitica: avvertiamo che le grandi manifestazioni che riempiono le piazze, in cui si
realizza ancora il magico rapporto di immedesimazione delle grandi masse con i capi
carismatici – i capi e non più il capo, per fortuna – non esauriscono la domanda di
partecipazione politica di cui il paese è capace… La partecipazione delle classi
lavoratrici alla vita dello Stato, che è condizione essenziale della democrazia, non si
esprime meccanicamente e stabilmente nei governi di unità popolare:… può
benissimo esprimersi nelle forme dell’alternanza classica al potere di partiti che
rappresentino forze sociali e tradizioni diverse. Ma le condizioni di questa alternanza
in Italia non c’erano prima del fascismo e non sono state create nel breve periodo
della collaborazione dei partiti antifascisti:…Non si può dunque considerare l’esito
della fase costituente, per quanto riguarda gli equilibri politici, come la realizzazione
di un modello.»
P. SCOPPOLA, Gli anni della Costituente, fra politica e storia, Bologna, 1980
«Se seguiamo il cammino percorso dai diritti di libertà, dalle prime «dichiarazioni»
americane e francesi, fino alle formulazioni legislative ch’essi hanno avuto nelle più
recenti costituzioni europee, assistiamo a un processo graduale di arricchimento e di
specificazione di queste libertà: la tendenza della personalità umana ad espandersi
nella vita politica, che inizialmente sembrava soddisfatta da poche libertà essenziali,
sente il bisogno di conquistare sempre nuove libertà o di precisare sempre meglio
quelle già ottenute, via via che le forze sociali oppongono in nuove direzioni nuovi
ostacoli alla sua espansione. L’elenco dei diritti di libertà è pertanto un elenco
aperto… Il cammino dei diritti di libertà si identifica col cammino della civiltà. Come
è potuto dunque avvenire che questo movimento secolare di arricchimento spirituale
della persona umana, e insieme di partecipazione sempre più attiva del cittadino alla
vita sociale, abbia subìto nell’ultimo ventennio, più che un arresto, un brusco
regresso, proprio quando pareva che alla fine della prima guerra mondiale esso avesse
conquistato il mondo?»
P. CALAMANDREI, Costruire la democrazia. Premesse alla Costituente, Firenze, ottobre 1945
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: «Sensate esperienze» e «dimostrazioni certe»: la nascita della scienza moderna.
DOCUMENTI
«La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto
innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non
s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in
lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche,
senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un
aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.»
G. GALILEI, Il Saggiatore, 1623
«Siamo in uno dei grandi momenti dello spirito umano. Galileo scopre le immense
possibilità offerte dalla modellizzazione matematica della realtà fisica, traducendo la
sua meraviglia in queste frasi rimaste celebri [quelle riportate nel brano precedente].
Il fatto che la natura si esprima in linguaggio matematico, o, per utilizzare termini
meno immaginosi, che concetti matematici collegati tramite equazioni e calcoli
possano permettere di riprodurre e di prevedere il comportamento di oggetti fisici nel
mondo reale resta ancor oggi, quattro secoli dopo Galileo, una fonte inesauribile di
stupore…»
I. EKELAND, Il migliore dei mondi possibili. Matematica e destino, Torino, 2001
«I tentativi intesi a decifrare il grande romanzo giallo della natura sono altrettanto
antichi quanto il pensiero umano. Tuttavia sono trascorsi appena più di trecento anni
dacché gli scienziati cominciarono a comprendere il linguaggio in cui quel romanzo è
scritto. Da allora in poi, dall’epoca cioè di Galileo e di Newton, la sua lettura ha
proceduto speditamente. Mezzi e metodi d’indagine, volti a scoprire e a seguire nuovi
indizi, vennero sempre più accresciuti e perfezionati. Fu così possibile risolvere
alcuni degli enigmi della natura; tuttavia in non pochi casi le soluzioni proposte
inizialmente sono apparse effimere e superficiali, alla luce di ulteriori indagini.»
A. EINSTEIN e L. INFELD, L’evoluzione della fisica, 1938
«Il progresso della civiltà non presenta una spinta uniforme verso le cose
migliori…Le epoche nuove emergono relativamente improvvise, se consideriamo i
millenni che la storia percorre…Il sedicesimo secolo della nostra era ha visto la
scissione della cristianità dell’Occidente e l’avvento della scienza moderna…La
Riforma fu un’insurrezione popolare e, per un secolo e mezzo, immerse l’Europa nel
sangue. L’inizio del movimento scientifico non interessò invece che una minoranza
dell’aristocrazia intellettuale…La tesi che intendo sviluppare è che il calmo sviluppo
della scienza ha virtualmente dato un nuovo stile alla nostra mentalità, così che modi
di pensare eccezionali in altri tempi sono ora diffusi in tutto il mondo civile. Ma il
nuovo stile ha dovuto progredire lentamente per vari secoli tra i popoli europei prima
di sbocciare nel rapido sviluppo della scienza, che quindi, con le sue sempre più
esplicite applicazioni, lo ha ulteriormente consolidato…Questa nuova sfumatura dello
spirito moderno sta appunto nell’interesse appassionato e risoluto nel ricercare le
relazioni tra i princìpi generali e i fatti irriducibili e ostinati. Nel mondo intero e in
tutte le epoche sono esistiti uomini di mentalità pratica, occupati nell’osservazione di
tali fatti; nel mondo intero e in tutte le epoche vi sono stati uomini di temperamento
filosofico intenti a tessere la trama dei princìpi generali.
È proprio dall’unione dell’interesse appassionato per i particolari materiali con una
non minor passione per le generalizzazioni astratte che scaturisce la novità
caratteristica della nostra attuale società…Questo equilibrio dello spirito è ormai
diventato una tradizione che caratterizza il pensiero colto. È il sale, il sapore della
vita…L’altra caratteristica che distingue la scienza…è la sua universalità. La scienza
moderna è nata in Europa, ma il suo ambiente naturale è il mondo intero.»
A. N. WHITEHEAD, La scienza e il mondo moderno, 1926
«…fare della fisica nel nostro senso del termine…vuol dire applicare al reale le
nozioni rigide, esatte e precise della matematica e, in primo luogo, della geometria.
Impresa paradossale, se mai ve ne furono, poiché la realtà, quella della vita
quotidiana in mezzo alla quale viviamo e stiamo, non è matematica…Ne risulta che
volere applicare la matematica allo studio della natura è commettere un errore e un
controsenso. Nella natura non ci sono cerchi, ellissi, linee rette. È ridicolo voler
misurare con esattezza le dimensioni di un essere naturale: il cavallo è senza dubbio
più grande del cane e più piccolo dell’elefante, ma né il cane, né il cavallo, né
l’elefante hanno dimensioni strettamente e rigidamente determinate: c’è dovunque un
margine di imprecisione, di “giuoco”, di “più o meno”, di “pressappoco”…Ora è
attraverso lo strumento di misura che l’idea dell’esattezza prende possesso di questo
mondo e che il mondo della precisione arriva a sostituirsi al mondo del
“pressappoco”.»
A. KOYRÉ, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione, Torino, 1967
«L’interrogazione della natura ha preso le forme più disparate…La scienza moderna
è basata sulla scoperta di una forma nuova e specifica di comunicazione con la
natura, vale a dire, sulla convinzione che la natura risponde veramente
all’interrogazione sperimentale…In effetti, la sperimentazione non vuol dire solo
fedele osservazione dei fatti così come accadono e nemmeno semplice ricerca di
connessioni empiriche tra i fenomeni, ma presuppone un’interazione sistematica tra
concetti teorici e osservazione…Arriviamo così a ciò che costituisce secondo noi la
singolarità della scienza moderna: l’incontro fra tecnica e teoria…Il dialogo
sperimentale con la natura, che la scienza moderna ha scoperto, non suppone
un’osservazione passiva, ma una pratica. Si tratta di manipolare, di «fare una
sceneggiatura» della realtà fisica, per conferirle un’approssimazione ottimale nei
confronti di una descrizione teorica…La relazione fra esperienza e teoria viene
dunque dal fatto che l’esperimento sottomette i processi naturali a un interrogatorio
che acquista significato solo se riferito a un’ipotesi concernente i principî ai quali tali
processi sono assoggettati.»
I. PRIGOGINE e I. STENGERS, La nuova alleanza, metamorfosi della scienza, Torino, 1981
«Che la scienza sia una lenta costruzione non mai finita alla quale ciascuno, nei limiti
delle sue forze e delle sue capacità, può portare il suo contributo;…che la ricerca
scientifica abbia come fine non il vantaggio di una singola persona o razza o gruppo,
ma quello dell’intero genere umano; che in ogni caso lo sviluppo o la crescita della
ricerca stessa sia qualcosa di più importante delle persone singole che la pongono in
atto: queste, oggi diventate verità di senso comune, sono alcune fra le componenti
essenziali di una considerazione della scienza che ha precise origini storiche. Essa è
assente nelle grandi concezioni religiose dell’Oriente, nell’antichità classica, nella
Scolastica medievale. Viene alla luce in Europa, come il più tipico prodotto della
civiltà occidentale moderna, fra la metà del Cinquecento e la metà del Seicento.»
P. ROSSI, I filosofi e le macchine (1400-1700), Milano, 1976
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La politica del Giolitti mosse dal consapevole bisogno di liquidare le pesanti eredità
degli anni precedenti attraverso il contenimento della spesa pubblica, la diffusione
dell’istruzione, l’espansione dell’industria e il potenziamento dell’agricoltura. Dica il
candidato per quali ragioni, nazionali e internazionali, l’età giolittiana si concluse
invece con la partecipazione dell’Italia al primo conflitto mondiale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La scelta di una facoltà universitaria si pone quasi sempre come necessaria al termine
degli studi superiori, sia per l’esigenza degli studenti di acquisire una formazione più
approfondita e specialistica finalizzata a soluzioni di lavoro qualificate, sia per
seguire un settore di studio e di lavoro corrispondente alle proprie attitudini e
interessi, sia anche per la difficoltà a orientarsi direttamente verso un lavoro. Qual è
la scelta verso la quale ti orienterai tu al termine dell’ultimo anno di scuola, una volta
conseguito il diploma? Sulla base delle informazioni acquisite da varie fonti (giornali,
televisione, conversazioni con familiari e amici, visite a saloni di orientamento
scolastico e professionale ecc.), quali caratteristiche culturali e organizzative presenta
la facoltà che intendi seguire? Ritieni, in base a queste caratteristiche, che essa
favorisca l’ingresso nel mondo del lavoro? Verso quali reali sbocchi? Ritieni che la
scuola da te frequentata abbia fornito prerequisiti culturali utili sia al corso di studi
universitari che ti appresti a seguire, sia al tuo futuro professionale?
_______________________
Durata massima della prova: 5 ore.
È consentito soltanto l'uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura.
Liceo Classico G. Pantaleo
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SIMULATA ESAME DI STATO
Anno Scolastico 2013/14
II PROVA
CLASSE V B
(durata della prova: h. 5,00)
MATERIA
Pedagogia
COMMISSARIO
Francesco Cangemi
Studente/ssa _______________________________
VOTO _____/15
IL CANDIDATO E’ TENUTO A SVOLGERE, A SUA SCELTA, DUE DEGLI
ARGOMENTI PRPOPOSTI
1) La TV, come ha osservato Karl Popper, è una “scuola parallela”, incontrollata, senza responsabili
che si occupino di gestire la sua influenza senza un progetto pedagogico.
Il candidato tratti il problema del rapporto “bambino-tv”, soffermandosi sul ruolo della pubblicità
televisiva della violenza in tv e del così detto dibattito tra “apocalittici” ed “integrati”.
2) Il giuoco è il prodotto più puro e più spirituale del fanciullo.
Esso è libera manifestazione del mondo interiore, per necessità e bisogno di questo mondo
stesso (Frobel: l’educazione dell’Uomo 1840).
Si parli del bambino e del gioco, soffermandosi sui cambiamenti apportati nel gioco dalla società
contemporanea, sulle tipologie del gioco e sul rapporto e presocialità nel bambino.
3) “ Non c’è ‘fatto umano’ che non sia stato toccato e sconvolto dalla dottrina psicoanalitica:
dall’arte alla morale, dalla religione all’educazione”.
(Mauro Laeng).
Si esponga brevemente il pensiero di Freud, affrontando anche in funzione psico-pedagogica il
rapporto e le implicazioni pedagogiche “adulto-bambino” nelle fasi di cui sotto:
a) la teoria dello sviluppo psico-sessuale;
b) la teoria della tripartizione della personalità (Es-Io-Super-Io);
c) la teoria dell’interpretazione dei sogni.
4) L’apprendimento “individualizzato e/o personalizzato” è un argomento molto attuale, trattato da
molteplici autori (Decroly, Cleparède, Gardner, Bruner etc…)
Il candidato parli delle implicazioni pedagogiche e dei benefici pratici, relativi all’apprendimento
personalizzato-individualizzato, soffermandosi in particolare sulle conseguenze che questo ha sui
sottolencati punti:
a) stimolazione dei “centri d’interesse”;
b) attualità e democraticità dei programmi e del la metodologia curricolare;
c) rapporto tra normative attuali e reali possibilità di attuazione.
Liceo Classico G. Pantaleo
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SIMULATA ESAME DI STATO
Anno Scolastico 2013/14
III PROVA
CLASSE V B
MATERIE
COMMISSARI
Filosofia
Fera Giuseppe
Matematica
Casola Baldassare
Inglese
Cuttone Angela
Storia
Fera Giuseppe
Studente/ssa _______________________________
VOTO _____/15
Tipologia mista (durata della prova: h.1,45)
I candidati devono firmare tutte le prove
E’ possibile utilizzare il vocabolario di lingua inglese
Le risposte devono essere date utilizzando la penna
Punteggio massimo attribuibile a ciascuna domanda a risposta aperta:punti 1,5
Punteggio massimo attribuibile a ciascuna domanda a risposta multipla:punti 0,50
SIMULATA TERZA PROVA
Quesiti a risposta multipla: quattro alternative di risposta di cui una soltanto esatta.
Candidato/a __________________________________
(firma)
Disciplina: Filosofia
Domanda
Per Hamann:
a. la ragione è superiore alla fede
b. la ragione è soggetta al linguaggio e alla cultura di un’epoca
c. la vera conoscenza non è accessibile attraverso la fede
d. l’arte ha un significato metafisico inferiore rispetto ai sistemi elaborati dalla filosofia
razionalistica
Punti __________
Domanda
Il terzo principio della dottrina della scienza di Fichte afferma che:
a. l’Io oppone nell’Io a un Io divisibile un Non-Io divisibile
b. l’Io oppone assolutamente a sé, entro sé, un Non-Io
c. l’Io non oppone a se stesso un Non-Io divisibile
d. l’Io pone assolutamente se stesso
Punti __________
Domanda
Secondo Schelling la prima epoca dello sviluppo dell’Io verso una progressiva presa di coscienza di
sé è quella che va:
a. dall’intuizione produttiva alla riflessione
b. dalla sensazione all’intuizione produttiva
c. dalla riflessione alla volontà
d. dall’immaginazione produttiva alla riflessione
Punti __________
Domanda
Per Hegel la scissione tra finito e infinito è prodotta:
a. dalla ragione
b. dall’intuizione
c. dall’intelletto
d. dall’immaginazione
Punti __________
Domanda
Il secondo momento del processo triadico dello Spirito è definito da Hegel:
a. momento dell’essere in sé e per sé
b. momento dell’essere in sé
c. momento dell’essere altro o essere fuori di sé
d. momento dell’essere in sé e fuori di sé
Punti __________
Domanda
La “sinistra hegeliana” sosteneva:
a. l’origine divina del fenomeno religioso
b. la compatibilità della filosofia hegeliana con i dogmi del Cristianesimo
c. la subordinazione della ragione alle “verità rivelate”
d. l’inconciliabilità tra filosofia hegeliana e Cristianesimo
Punti __________
Domanda
Per Feuerbach l’uomo:
a. deve affidarsi totalmente a Dio
b. non conosce limiti nel suo potere ma ne incontra assai nel suo volere
c. è un essere isolato e deve essere considerato solo nella sua spiritualità
d. deve riappropriarsi di quanto ha alienato da sé e consegnato alla sfera del divino
Punti __________
Domanda
Per Schopenhauer ci si può liberare dal dolore e dalla noia e sottrarsi alla catena infinita dei bisogni:
a. attraverso l’ascesi
b. attraverso l’arte
c. attraverso la pietà
d. attraverso il suicidio
Punti __________
Totale Punti __________
Quesiti a risposta multipla di matematica
1. Il campo di esistenza della funzione
□ x≠2
□ x≠1
□ x≠
□ x≠
2. La funzione y=x4-1
□ è simmetrica rispetto al centro
è
□ è simmetrica rispetto all’asse delle ordinate
□ è simmetrica rispetto al centro e rispetto all’asse delle ordinate
□ non presenta nessuna simmetria
3. Il
□ +∞
□ -∞
□0
□1
4. La funzione
è uguale a:
interseca l’asse delle ascisse nel punto:
□0
□2
□ non interseca
□1
5. La funzione y=x2-1 è positiva:
□ per x<-1 e x>1
□ per -1<x<1
□ sempre
□ mai
6. La derivata prima della funzione y= -2x3+2x2-x+3 è:
□ yI = 6x2+4x-1
□ yI = -6x2+4x+3
□ yI = -6x2+4x-1
□ yI = -3x2+2x-1
7. Se la derivata prima di una funzione è sempre minore di zero allora la funzione:
□ non ha né massimi né minimi
□ ha un minimo ma non ha massimi
□ ha un massimo ma non ha minimi
□ ha massimi e minimi
8. Una qualunque funzione fratta:
□ non presenta asintoti obliqui
□ se presenta asintoti orizzontali non presenta asintoti obliqui
□ presenta asintoti obliqui
□ se presenta asintoti verticali non presenta asintoti obliqui
Risposta esatta punti 0,5
Risposta errata o non data punti 0
SIMULATA TERZA PROVA
Tipologia Mista
Candidato __________________________________
Disciplina:
Titolo:
INGLESE
Revise your knowledge about J. Joyce and explain how the writer intended to reach the
impersonality of the artist.
Punti __________
Titolo:
Try to explain in your own words the pervasive theme of paralysis in J. Joyce.
Punti __________
Titolo:
V. Woolf has been considered a modernist writer: justify this statement.
Punti __________
Titolo:
Explain what is the most important difference between V. Woolf and J. Joyce.
Punti __________
Totale punti __________
SIMULATA TERZA PROVA
Tipologia Mista
Domande a risposta aperta (max. 5 righe)
Candidato/a __________________________________
(firma)
Disciplina: Storia
Domanda
Che cosa fu e cosa prevedeva il patto Gentiloni?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
___________________________________
Punti __________
Domanda
Il 1917 può essere considerato un anno di svolta per la prima guerra mondiale. Quali furono i
principali eventi di tale anno?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Punti __________
Domanda
In Russia, quali provvedimenti economici e sociali furono presi con il cosiddetto “comunismo di
guerra” (1918-1921)?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Punti __________
Domanda
Quali furono le idee-forza caratterizzanti il fascismo sin dalle sue origini?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Punti __________
Totale Punti __________
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Risultati Simulata Esame di Stato
CLASSE VB
(a.s. 2013/14)
OMISSIS
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