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BARCHE – PIRELLI PZERO 1400 CABIN

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Provate
per voi PIRELLI PZERO 1400 CABIN
Non chiamatelo
gommone
Sembra quasi di sentirla, è la vocina
del PZero 1400 Cabin che dice: «Non
chiamatemi gommone». L’impresa che
poteva sembrare impossibile è che questo concetto
mette d’accordo tutti, sia i puristi dell’hypalon sia i
cultori del design. Finora erano come cani e gatti, pisani e
livornesi, emiliani e romagnoli e, invece, adesso, sono tutti concordi. Questo non è un gommone. La conclusione del ragionamento è
la stessa, ma parte da sponde diametralmente opposte. I gommonauti che si definiscono puri, ovviamente, accompagnano questa
affermazione con un certo disprezzo, mentre gli amanti dei maxirib che vogliono distinguersi lo affermano proprio per prendere le
distanze da quel mondo. Al di là di quale sia lo schieramento a cui
volete aggiungervi, effettivamente il PZero 1400 Cabin del gom-
mone ha davvero poco. Quando è fermo alla fonda, i tubolari si trovano circa 10 cm sopra la linea di galleggiamento. La parte “gommosa” sembra assolvere più alla funzione di bottazzo che altro. Non
è certo un elemento strutturale. L’hardtop in carbonio ha il compito di riparare il pilota e i due copiloti durante la navigazione, ma
è anche indubbiamente un elemento di design. Si fa notare, si
distingue. È un bene o è un male? A voi la scelta. I puristi del gommone sostengono che lì sotto, in estate, si possono raggiungere temperature da deserto del Sahara. I cultori del design, invece, sostengono che Ocke Mannerfelt è riuscito a conferirgli una forma coerente con lo spirito “corsaiolo” dell’imbarcazione. E il cantiere asseconda e valorizza questa distinzione. Basta sfogliare l’elenco delle
dotazioni per scoprire che quella del 1400 Cabin non è una plancia
e nemmeno una consolle di guida, ma è una “pilot house”.
Il Pirelli Pzero 1400 mutua la
sua carena dalle racing boat
ed è stata progettata per essere performante ma sicura e
maneggevole allo stesso
tempo, anche nelle peggiori
condizioni di mare.
Quattordici metri di lunghezza, oltre tre di larghezza, una cabina,
una cucina, un bagno in un locale separato e due entrofuoribordo di 370
cavalli per una crociera a 44 nodi di velocità
d
dii N
Niiccccoollòò V
Voollp
pa
attii
165
164
Provate
per voi PIRELLI PZERO 1400 CABIN
A completare questa zona ci sono tre sedute davvero “pilot”. I
seggiolini si possono regolare in altezza con un comando elettroidraulico. Qui, probabilmente, il cantiere deve correggere
qualcosa perché la posizione è troppo bassa e la visibilità da
seduto non è ottimale. Potrebbe essere la stessa della versione
Open del PZero 1400 Cabin, ma con gli spazi sottocoperta la tuga
è più alta e quindi si devono alzare anche i seggiolini. Il comando elettroidraulico, inoltre, non è rapidissimo e pertanto ci si
deve armare di pazienza per sollevare le sedute il più possibile.
Il modello che abbiamo provato è la numero zero, non dubitiamo, quindi, che nei prossimi si troverà un sistema più “all’altezza” della situazione.
Tra le soluzioni stilistiche, bada molto alla forma ma, in alcuni
casi, poco alla sostanza, come per il camminamento e i passavanti per raggiungere la prua. È vero che le battagliole sono brutte e antiestetiche, per questo i cantieri si sforzano di abbassarle
il più possibile e di renderle “quasi invisibili”. Pirelli e Tecnorib
sono andati oltre. La battagliola non c’è proprio e a prua è consigliato andarci quando l’imbarcazione è ormeggiata e in assenza totale di risacca o onda di scia.
LE PRESTAZIONI
CONDIZIONI DELLA PROVA Località lago Maggiore • cielo
sereno • totale assenza di vento e onde • 2 persone a bordo • carena pulita • carburante lt 750 • acqua lt 150
Note: da 0 a planata in 5 secondi e 19 • da 0 alla velocità massima in 38 secondi circa
3.640
3.500
44,2
3.000
43,2
2.800
34,6
2.500
30,3
2.000
26
1.800
14,8
1.500
13,6
1.000
10,5
velocità
di crociera
min di planata
7,5
GIRI/M
700
La prova
5,4
0
10
20
30
40
Per provarlo ci attendono un lago piatto e una temperatura
ancora invernale. In queste condizioni si apprezza la pilot
house. L’hardtop protegge molto bene, non c’è nemmeno uno
spiffero d’aria che colpisce chi sta al timone e ce ne rallegriamo visto che i gradi centigradi sono di poco sopra lo zero. Il
50
VELOCITÀ IN NODI
3.640
3.500
3.000
312
310
2.500
207
2.000
144
1.500
95
1.000
700
In queste immagini, in alto da destra in senso orario: i tre sedili per pilota e copiloti, parte dello
spazio a poppa, il bagno e il locale sottocoperta con letto matrimoniale e cucinino.
LA SCHEDA
COSTRUTTORE Pirelli, Tecnorib Srl,
Milano, tel. 02.72080357,
[email protected], www.tecnorib.it
55
20
5
GIRI/M
0
50
100
150
200
250 300 350
CONSUMO TOTALE LT/H
RUMORE IN DBA
100
80
78
80
83 83 84
85
87 87
67 69
60
GIRI 700 1.000 1.500 1.800 2.000 2.500 2.800 3.000 3.500 3.640
166
PROGETTO Ocke Mannerfelt • ufficio
tecnico del cantiere (ingegnerizzazione
della carena)
SCAFO Lunghezza ft m 13,8 • larghezza
m 3,65 • larghezza da sgonfio m 3,35 •
riserva carburante lt 760 • riserva acqua
lt 250 • peso a secco kg 7.500
MOTORE Due Volvo Penta D6-370 •
potenza cv 370 (kW 275,9) • diesel • regime di rotazione massimo 3.600 giri/m •
rapporto di compressione 1,36:1 • tipo
di trasmissione DP-R • elica GR7
ALCUNE MISURE IN CM Altezza sottocoperta 186 • cuccetta 198 x 156 • altezza sopra la cuccetta 96 • altezza in
bagno 185
ALCUNE DOTAZIONI STANDARD Hard-
top • coperta rivestita in teak • cuscineria • 2 tavoli in teak per il pozzetto • frigorifero e lavello in inox per il pozzetto
• doccia a poppa • boiler acqua calda •
tendalino • bitte a scomparsa • salpancora • 4 pompe di sentina elettriche e 1
pompa manuale • 3 sedute nella pilot
house regolabili elettricamente • 2 batterie motori e 1 servizi • luci di via • luci
a led sala macchine • luci consolle •
àncora da 15 kg con 40 metri di catena
zincata
ALCUNI OPTIONAL Elica di prua •
generatore • colorazione custom cuscinerie e tubolari • verniciatura custom
hardtop e cruscotto • impianto tv
CERTIFICAZIONE CE Categoria B
PREZZO € 480.000 con 2 x 370 Volvo
(versione prova) • € 470.000 con 2 x 350
MerCruiser e sistema Axius • € 440.000
con 2 x 430 MerCruiser e sistema Axius
tettuccio si fa apprezzare non solo per la protezione dal freddo, ma anche perché quando si superano i 40 nodi di velocità
si ha la sensazione di navigare a 20. Merito anche dell’assenza di moto ondoso. La timoneria servoassistita e la manetta
elettronica rendono la conduzione molto facile e confortevole. C’è anche il power trim, ovvero la regolazione automatica dell’assetto del piede poppiero. Anche questo aiuta, perché
se si preferisce si può disinserire e agire manualmente, altrimenti lo si tiene in funzione e il motore si adegua alla navigazione richiesta. Il piede rimane abbassato e spinge per agevolare la planata e poi si alza fino a un massimo di +1 per
ottenere la miglior prestazione in velocità senza mai rischiare
di far cavitare l’elica.
I due Volvo di 370 cavalli spingono il 1400 Cabin fino a una velocità massima di 44 nodi. Bastano 1.800 giri e mille in più per
una velocità di crociera economica. In accelerazione ci mette
cinque secondi a planare e 38 per arrivare alla massima. Le
prestazioni sono di tutto rispetto e i consumi sono conseguenti.
Durante il test ci spiegano che questa numero zero ha un allestimento un po’ particolare richiesto espressamente dall’armatore. È un bene e una buona notizia, soprattutto perché, ci spiegano, è italiano. Certo fa richieste un po’ particolari perché ha
voluto a tutti i costi i motori Volvo, l’elica di prua e un generatore da 3,5 kW che pesa circa 70 chili. Il mare è bello perché ciascuno lo vive a modo suo. Chi avrebbe mai immaginato che si
sarebbe installato un generatore su un gommone? Ma nooo, questo non è un gommone!
Obiettivi del design sono
armonizzare le
forme in ogni
dettaglio e unire
tecnologia e
funzionalità,
valorizzando gli
spazi con razionalità.
167
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