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Assunzione donne disoccupate in aree

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Guida al Lavoro
IL SOLE 24 ORE
Assunzione donne disoccupate
in aree svantaggiate: stop ai benefici
Cristian Valsiglio Consulente del lavoro in Varese
Bloccata l’agevolazione per l’assunzione di
donne disoccupate residenti in particolari
aree territoriali ai sensi dell’art. 4 della legge n.
92/2012
Inps
Messaggio 23.7.2014, n. 6235
N. 31 - 1 agosto 2014
42
­ trasformazioni a tempo indeterminato di un pre­
cedente rapporto agevolato.
2) La durata del beneficio
L’agevolazione spetta per la seguente durata:
­ assunzioni a tempo indeterminato: 18 mesi;
­ assunzioni a tempo determinato: 12 mesi (com­
prendendo eventuali proroghe);
­ trasformazioni a tempo indeterminato di un prece­
dente rapporto agevolato: 18 mesi (complessivi).
L’Inps, con messaggio 23 luglio 2014, n. 6235,
comunica che a decorrere dal 1° luglio 2014 non 3) La misura del beneficio
si potrà fruire delle agevolazioni contributive a L’incentivo consiste nella riduzione del 50% dei
fronte di assunzioni a tempo determinato e a tem­ contributi a carico del datore di lavoro.
po indeterminato di «donne di qualsiasi età, prive
di un impiego regolarmente retribuito da almeno Soggetti che danno diritto all’agevolazione
sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finan­ Consentono la fruizione del beneficio le assunzioni di:
ziamenti nell’ambito dei fondi strutturali del­ 1. uomini o donne con almeno 50 anni di età, al
l’Unione europea» previste dall’art. 4, commi da 8 momento di decorrenza dell’originaria assunzione, e
a 11 della legge n. 92/2012. Il blocco del benefi­ «disoccupati da oltre dodici mesi» (quindi almeno da
13 mesi considerando che «La durata
cio, oltre a consentire di riprendere,
dello stato di disoccupazione si calcola
seppur brevemente i contenuti qualifi­
in mesi commerciali. I periodi fino a gior­
canti dell’agevolazione(1), permette ri­ L’agevolazione
flessioni aggiuntive che cercano di ha avuto termine
ni quindici, all’interno di un unico mese,
mettere in evidenza le motivazioni del il 30 giugno 2014
non si computano, mentre i periodi supe­
fallimento delle ultime misure agevo­
riori a giorni quindici si computano come
lative (si veda ad esempio anche il
un mese intero» art. 2, comma 6, D.Lgs.
beneficio concesso per l’assunzione di giovani ai n. 181/2000) a prescindere dalla residenza, dalla
sensi dell’art. 1 del D.L. n. 76/2013).
professione esercitata e dal settore economico di
impiego;
2. donne di qualsiasi età, residenti in aree svantag­
Il beneficio contributivo
I principali parametri di riferimento dell’agevola­ giate e «prive di un impiego regolarmente retribuito
da almeno sei mesi»;
zione sono i seguenti:
3. donne di qualsiasi età, con una professione o di
un settore economico caratterizzati da un’accentuata
1) Tipologie di assunzioni interessate
Il beneficio spetta a fronte di rapporti di lavoro disparità occupazionale di genere e «prive di un im­
dipendente (sia full time sia part time), instaurati a piego regolarmente retribuito da almeno sei mesi»;
decorrere dall’1.1.2013, tramite:
4. donne di qualsiasi età, ovunque residenti e
­ assunzioni a tempo indeterminato;
«prive di un impiego regolarmente retribuito da al­
­ assunzioni a tempo determinato;
meno ventiquattro mesi».
(1)
Per una disamina completa si rimanda a precedenti approfondimenti pubblicati su questa rivista e, in particolare, a C. Valsiglio,
Assunzioni di disoccupati over 50: istruzioni Inps per l’agevolazione, in Guida al Lavoro n. 32/2013, pag. 42; C. Valsiglio,
Assunzione agevolata di disoccupati over 50 e donne: precisazioni ministeriali, in Guida al Lavoro, n. 33/34, pag. 54.
Guida al Lavoro
IL SOLE 24 ORE
Condizioni di spettanza dell’incentivo:
Gli incentivi sono subordinati:
a) alla regolarità prevista dall’articolo 1, commi
1175 e 1176, della legge n. 296/2006, inerente:
­ all’adempimento degli obblighi contributivi;
­ all’osservanza delle norme poste a tutela delle
condizioni di lavoro;
­ al rispetto degli accordi e contratti collettivi na­
zionali nonché di quelli regionali, territoriali o
aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle orga­
nizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavo­
ratori comparativamente più rappresentative sul
piano nazionale;
b) all’applicazione dei principi stabiliti dall’articolo
4, commi 12, 13 e 15, della legge n. 92/2012;
c) alle condizioni generali di compatibilità con il
mercato interno, previste dagli articoli 1 e 40 del
regolamento (Ce) n. 800/2008 della Commissio­
ne del 6 agosto 2008 (v. tra gli altri l’incremento
dell’occupazione netta in termini di Ula).
mente all’atto dell’instaurazione del rapporto di
lavoro agevolabile.
A parere dell’Istituto previdenziale invece il rap­
porto di lavoro avrebbe comunque potuto svol­
gersi anche al di fuori delle aree indicate (v. mes­
saggio Inps n. 12212/2013).
Accedendo al sito http://www.dps.mef.gov.it/QSN/
qsn aiuti di stato.asp. ci si è resi conto di altre
difficoltà nell’applicazione; in particolare, al di
fuori delle regioni coperte per tutto il territorio:
Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata, re­
stavano delle aree regionali non coperte totalmen­
te con una suddivisione capillare delle zone On e
delle zone Off (a titolo esemplificativo, dall’elenco
delle aree ammissibili disposte per ordine regiona­
le alfabetico, risultavano esserci città coperte solo
in parte con determinate zone di censimento am­
messe, ad esempio Busto Arsizio, ovvero città am­
messe solo per qualche quartiere (ad esempio
Torino ­ Falchera).
Correttamente l’Inps precisava, con il messaggio
n. 12212/2013, che il riferimento corretto era
quello di aree svantaggiate e non di Regioni (co­
me indicato dalla legge n. 92/2012 e dalla circ.
ML n. 34/2013), delimitazione territoriale limita­
tiva rispetto alla mappa degli aiuti di Stato eviden­
ziati nel sito; indicazione quest’ultima che tuttavia
non semplificava l’operatività.
Ora l’Istituto con il messaggio de quo comunica
che la Carta degli aiuti a finalità regionale (origi­
nariamente valida fino al 31 dicembre 2013 e
prorogata fino al 30 giugno 2014) a decorrere dal
1° luglio 2014, non essendone stata prorogata
ulteriormente la data di scadenza, ha perso effica­
cia non consentendo quindi di riconoscere i bene­
fici previsti per l’assunzione della menzionata ca­
tegoria di lavoratrici.
Riflessioni conclusive
Il messaggio Inps n. 6235/2014 consente di fare
le seguenti riflessioni in materia di agevolazioni:
1) un’agevolazione è tanto più appetibile quanto è
semplice. Attualmente le ristrette condizioni di
applicazione e la non chiara operatività rendono i
datori di lavoro scettici nel loro utilizzo;
2) un’agevolazione deve essere subito operativa:
per un’agevolazione che decorre dall’1.1.2013
non si può attendere luglio 2013 (v. circ Inps n.
111/2013 in merito al beneficio in commento)
per averne l’operatività e le indicazioni in merito
ai requisiti: un beneficio deve essere subito chiaro
e fruibile;
3) dovrebbe essere sempre garantito il principio
giuridico e di civiltà secondo il quale le agevola­
zioni iniziate e sulle quali le aziende hanno fatto
N. 31 - 1 agosto 2014
Categoria di assunzioni interessate
al blocco dell’agevolazione
Il messaggio Inps in commento ha impatto solo su
una delle quattro categorie di soggetti che consen­
tono il beneficio ossia sulle donne di qualsiasi età
residenti in aree svantaggiate e prive di un im­
piego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Vale la pena, ancorché, come precisato dall’Inps,
l’agevolazione non può essere più fruita a decor­
rere dal 1° luglio 2014, rivisitare questa categoria
analizzandone gli elementi distintivi.
A riguardo la circolare Min. lav. n. 34/2013 si era
soffermata sull’aspetto geografico, principale re­
quisito discriminante per la predetta categoria. In
particolare il Dicastero affermava che poteva esse­
re agevolata l’assunzione di una donna di qualsia­
si età che risiede in una delle aree ammissibili ai
finanziamenti, nell’ambito dei fondi strutturali del­
l’Unione europea.
La circolare del Ministero del lavoro proseguiva
chiarendo che doveva trattarsi di un’area indicata
nella Carta degli aiuti a finalità regionale approva­
ta per il nostro Paese ed in particolare, per il
periodo 2007­2013, la Carta di riferimento era
quella definita con decisione C(2007)5618 def.
corrigendum del 28 novembre 2007 (consultabile
sul sito internet del Dipartimento per lo sviluppo e
la coesione economica, all’indirizzo http://
www.dps.mef.gov.it/QSN/qsn aiuti di stato.asp.).
Ai fini dell’applicazione dell’agevolazione contri­
butiva non era richiesta una durata minima del
requisito della residenza in capo alla lavoratrice,
purché si trattasse di una residenza effettiva e non
apparente, condizione da verificarsi presumibil­
CONTRIBUTI E IRPEF
Articoli
43
CONTRIBUTI E IRPEF
Circolari
affidamento devono essere mantenute (un esem­
pio negativo in tal senso è stato il caso delle
assunzioni di lavoratori iscritti nelle liste di mobi­
lità ex lege n. 236/1993 per le quali è stata
bloccata nel 2013 l’agevolazione ­ v. circ. Inps n.
150/2013). In tale prospettiva si ritiene che il
messaggio in commento riguardi solo le nuove
assunzioni e non anche le assunzioni precedenti
al 1° luglio 2014;
4) la definizione dell’incremento occupazionale
netto, in termini di Ula (condizione sempre pre­
sente nelle ultime agevolazioni), dovrebbe essere
interpretato in modo coerente alle disposizioni
europee non penalizzando aziende che incremen­
tano l’occupazione anche tramite l’utilizzo di con­
tratti a termine (tra l’altro ci è consentito eviden­
ziare che il contratto a tempo determinato è un
contratto che consente l’agevolazione ai sensi del­
Guida al Lavoro
IL SOLE 24 ORE
l’art. 4, commi 8­11, della legge n. 92/2012). In
tal senso l’interpretazione presente nella circolare
Inps n. 111/2013 (v. anche circ. Inps n. 131/
2013) volta a calcolare l’incremento occupaziona­
le in modo statico è fortemente penalizzante per
le aziende dinamiche. Il calcolo corretto, anche
alla luce dell’orientamento giurisprudenziale eu­
ropeo, sarebbe invece quello volto ad analizzare
una forza occupazionale dei 12 mesi successivi in
via presuntiva verificando solo a posteriori il dirit­
to reale all’agevolazione, eventualmente richie­
dendo il beneficio fruibile dal datore di lavoro
solo successivamente.
Alla luce di quanto sopra riportato risulta essere
di forte attualità quanto affermato dal compianto
Prof. M. Biagi: «Non esiste nessun incentivo econo­
mico che possa compensare un disincentivo norma­
tivo».
Il testo del messaggio
Con la circolare n. 111
C(2007)5618 def. corri­
Inps - Messaggio 23 luglio 2014, n. 6235
del 24 luglio 2013 e il
gendum del 28 novembre
successivo messaggio n.
2007, recepita nella legi­
Oggetto: Circolare n. 111 del 24 luglio 2013.
12212 del 29 luglio
slazione nazionale con
Incentivo per l’assunzione di donne di qualsiasi
2013 è stato illustrato
decreto del Ministro dello
età residenti in aree svantaggiate e prive di un
l’incentivo previsto dal­
sviluppo economico del
impiego regolarmente retribuito da almeno sei
l’articolo 4, commi da 8 a
27 marzo 2008 (in G.U.
mesi.
Mancato
rinnovo
della
Carta
degli
aiuti
a
11, della legge 28 giugno
n. 93 del 19 aprile 2008
finalità regionale
2012, n. 92, per l’assun­
­ S.O. n. 99).
zione di determinate ca­
La suddetta Carta, origi­
tegorie di lavoratori.
nariamente valida fino al
Una particolare categoria di lavoratori agevolati è costi­
31 dicembre 2013, era stata prorogata fino al 30 giu­
tuita, ai sensi del comma 11 dell’articolo citato, dal­
gno 2014; nel frattempo non è intervenuto il rinnovo
le «donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolar­
della Carta.
mente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni
Pertanto, a decorrere dal 1° luglio 2014, non è possibi­
ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi struttu­
le riconoscere i benefici previsti per l’assunzione della
rali dell’Unione europea».
menzionata categoria di lavoratrici.
Per il periodo 2007­2013, le Regioni destinatarie di
Le procedure di elaborazione automatica dei moduli
tali finanziamenti sono state individuate dalla Carta
92­2012 sono state aggiornate per rigettare le eventua­
degli aiuti a finalità regionale definita con decisione
li istanze che dovessero essere inoltrate.
N. 31 - 1 agosto 2014
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