SAN DONATO: LA NUOVA VITA DI NOVOLI A FIRENZE

San Donato: la nuova vita di Novoli a Firenze
san donato: la nuova vita
di novoli a firenze
Residenze, università
e spazio all’urban retail
di Marco Luraschi
Il progetto San Donato è relativo al recupero del quartiere Novoli alla periferia di Firenze, dove è in atto da diversi anni il più
classico esempio di riconversione di un’area ex industriale
stinazione mista residenziale, commerciale, direzionale, culdella compagine azionaria, il progetto comincia a vedere il
traguardo, con l’obiettivo di diventare in breve tempo un nuovo polo per Firenze, soprattutto sfruttando il forte input dal
mondo accademico con l’Università e i suoi studenti. Sentiamo il racconto di questo progetto dalle parole di Corrado
Erba, esperto professionista del settore commerciale, che
appunto segue in particolare questo aspetto del masterplan.
Dott. Erba, qual è in breve la storia di Novoli e da chi è composto oggi l’azionariato della società di riferimento dello
sviluppo?
ove si trova il progetto San Donato), è un progetto innovativo
di mix use, uno dei pochi veramente completi operanti in Italia. Sorto sulla vecchia zona ove insisteva una fabbrica storica della FIAT, il progetto San Donato è iniziato nel 1998 ed ha
PERSONA
corrado
erba
SOCIETà
immobiliare novoli
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avuto un iter piuttosto travagliato, causa una forte resistenza da parte di alcune lobby locali, che ha causato notevoli
ritardi e un danno economico consistente. L’intero progetto
si estende su 32 ettari, è sviluppato al 70% circa ed ospita
11 palazzine ad uso residenziale, terziario e commerciale, la
sede del palazzo di Giustizia, il nuovo polo dell’università di
Firenze, due parcheggi sotterranei per un totale di quasi 3.000
auto, il parco di 13 ettari e il centro polifunzionale Umif che ha
vocazione prevalentemente commerciale e ospita cinque anchor tenant di standing tripla A. La parte rimanente, in fase di
development, prevede altre 8 palazzine residenziali di pregio,
mq. La proprietà è passata da FIAT a un pool di investitori
nel 1998, compagine azionaria che è cambiata nel luglio di
quest’anno, a seguito di una ricapitalizzazione, che ha ridotto
i soci a due sole entità. L’Immobiliare Novoli e la sua partecipata, San Donato Srl , appartengono ora a Cassa Risparmio
Firenze e Monte Paschi, con due quote paritarie del 50%.
Parte delle residenze sono già completate e abitate da tempo. Se non erro però sono in programma altre palazzine residenziali. Di quali metrature e di quanti appartamenti stiamo
parlando? Che tempi avete e che tipo di immobili saranno?
Le palazzine completate sono state vendute al 98%, attualmente abbiamo due nuove palazzine per 51 appartamenti in
consegna ad ottobre, con una percentuale di rogiti intorno al
40%. Progenia, il nostro agente di vendita, prevede di com-
completamento del lotto Est, 4 palazzine di pregio fronte parco, con un valore di vendita intorno ai 4.000 Euro mq.
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Parliamo della parte commerciale. Non è un vero centro
commerciale, tuttavia sono già aperti spazi di brand internazionali di grande richiamo. Che progetti avete per questo
complesso commerciale?
Avendo un back ground di stampo commerciale, la mia nomina, avvenuta nel gennaio di quest’anno, voleva dare un’impronta decisa allo sviluppo dell’area retail, che si divide nel
complesso di shopping and leisure di 24.000 mq GLA circa
e in quello che chiamiamo urban retail, 15.000 mq circa di
da era interessante, in quanto c’era da completare il leasing
di Umif e iniziare praticamente da capo il leasing della parte
Urban, che aveva un rateo di vacancy pari all’80% circa. Devo
dire che in pochi mesi, siamo riusciti a completare una buona
parte dell’opera. Riteniamo che il leasing di Umif potrebbe
raggiungere il 95% entro Natale, con l’ingresso di nuovi partner nazionali quali Old Wild West, Celio, Avanzi, Sushiko e Kasanova plus, mentre la novità rilevante della parte urban, sarà
l’apertura del primo Decathlon urbano di Firenze al quale si
College House, un totale di circa 4.500 mq di nuova apertura,
che renderanno la zona molto appetibile ai residenti di tutta
la parte Nord di Firenze.
L’Università è un fattore rilevante nel complesso. In che
modo influisce nelle vostre scelte di sviluppo?
L’università è importante, perché è un bacino di 8.000 studenti, giovani consumatori, evoluti, attratti dalle novità. In particolare c’è grande fame, è il caso di dire, di nuova ristorazione.
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Qual è il valore complessivo di tutto il progetto come investimento? E della sola parte commerciale?
progress, diciamo che solo la parte commerciale supera
abbondantemente i 100 milioni di euro.
Avete riscontri dal mercato degli investitori?
C’è moltissima attenzione da varie tipologie di investitori.
Per quel che concerne il residenziale abbiamo attratto alcuni
comparto. Per quel che concerne il retail, avendo un prodotto di ottimo livello, con un rateo di leasing superiore al 90% e anchor tenant di tripla A, abbiamo già
ricevuto proposte interessanti. Tuttavia non abbiamo nessuna fretta, il prodotto sta maturando
velocemente e stiamo prendendo tutto il tempo
necessario per le opportune valutazioni.