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5^BI - Istituto Almerico Da Schio

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DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5^BI
Tecnico della Gestione Aziendale
Informatico
a.s. 2013/2014
I.I.S. A. Da Schio
a)
b)
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
INFORMAZIONI_GENERALI
1) Elenco dei candidati
pag.
2) Profilo Professionale
pag.
3) Relazione sulla classe
pag.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
1) Attività svolte
pag.
2) Competenze mirate e Compiti-Prodotti
3) Valutazione e certificazione delle competenze
c)
d)
pag.
SIMULAZIONI DI ESAMI
1) Prima Prova Scritta (criteri e griglia di valutazione)
pag.
2) Seconda Prova Scritta (criteri e griglia di valutazione)
pag.
3) Terza Prova Scritta (criteri, testi e griglia di valutazione)
pag.
4) Colloquio (criteri e griglia di valutazione)
pag.
5) Tabella conversione punti voto
pag.
ARGOMENTI DI TIPO PLURIDISCIPLINARE
1) Argomenti, materie coinvolte e contenuti
pag.
Allegati al Documento:
e)
Relazione e Programmazione del docente
pag.
2
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
a) INFORMAZIONI GENERALI
1) ELENCO CANDIDATI
1
BIASIN
STEFANO
2
CAZZARO
FILIPPO
3
CERATO
JANETTE
4
CHEN
YI JUN
5
CIBAJ
SELVI
6
CUMAN
MICHAEL F.
7
DALLA
VECCHIA
KEVIN
8
KERELAJ
FATMORA
9
LORA
SIMONE
10
MARAN
ANDREA
11
NARDOTTO
ALESSIA
12
NICOLETTI
ILARIA
13
PETRONYTE
IEVA
14
SARE
BALKISSA
15
SILLA
GIULIA
16
TONELLO
CHRISTINE
17
TONIOLO
SELENE
3
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
2) PROFILO PROFESSIONALE
“TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE informatico”
Il “Tecnico della gestione aziendale” - informatico possiede competenze flessibili,
derivanti da interventi formativi finalizzati allo sviluppo di una cultura di base e di abilità
logiche che gli consentono di essere elemento consapevole nel sistema aziendale.
Nel contempo, egli è in grado di comprendere la gestione aziendale sotto il profilo
economico, giuridico, organizzativo, contabile e informatico.
E’ capace di:
percepire problemi
individuare soluzioni
reperire informazioni e strumenti per risolvere problemi
affrontare il cambiamento sapendo riconoscere le nuove istanze e ristrutturare le proprie
conoscenze
utilizzare e comunicare anche con strumenti informatici
percepire la necessità di aggiornamento e autoaggiornamento anche nell’ottica di
affrontare il nuovo in modo interattivo
Il “Tecnico della gestione aziendale” – informatico - può operare in aziende di varia
natura e dimensioni, sia in ambito industriale che di servizi. Si inserisce in modo privilegiato
nella funzione amministrativa aziendale.
4
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
3) RELAZIONE SULLA CLASSE
ELENCO DOCENTI BIENNIO POST-QUALIFICA
MATERIE
DOCENTI CLASSE 4^
DOCENTI CLASSE 5^
Italiano
MISTRORIGO SONIA
DONADELLO ANNITA
Storia
MISTRORIGO SONIA
DONADELLO ANNITA
Matematica
NOVARESE TERESA
ZOGLI MICHELA
Informatica
CARDI ANNA MARIA
CARDI ANNA MARIA
Economia d’azienda
BORTOLAN PAOLA
BORTOLAN PAOLA
Geografia delle risorse
LONGO SALVATORE
Diritto-Economia
DONATELLO ROBERTO
CAVAZZANA CATERINA
Lingua Inglese
OMENETTO MANUELA
OMENETTO MANUELA
Laboratorio Tratt.Testi
BASSAN ANNA MARIA
BASSAN ANNA MARIA
Educazione Fisica
GAETA GIUSEPPE
GAETA GIUSEPPE
Religione
BIGLIOTTO RAFFAELLE
AMBROSI ANGELA
5
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Presentazione della classe
La classe è composta da 17 alunni, di cui 10 ragazze e 7 ragazzi, provenienti tutti dalla 4^BI
dell’anno scolastico 2012/2013, ad eccezione di due alunni ripetenti della classe 5^BI dello
scorso anno. Nella classe sono inseriti due alunni diversamente abili per i quali è stato
predisposto un P.E.I., che prevede un sistema di valutazione riferito ad un percorso
individualizzato e diversificato, con obiettivi educativi e formativi non riconducibili ai
programmi ministeriali.
La frequenza alle lezioni è stata regolare, tranne che per una alunna, che ha superato le ore di
assenza consentite dalla normativa a causa di personali difficoltà alla frequenza scolastica, e
per un alunno per motivi di salute certificati.
Tutti gli alunni hanno mantenuto durante l’anno scolastico un comportamento corretto nei
confronti dei compagni e dei docenti, con i quali il rispetto e la stima sono reciproci, rendendo
possibile il dialogo formativo.
Per quanto riguarda il possesso dei prerequisiti, sebbene in modo diversificato e con la
presenza di alcune mediocrità, il gruppo esprime attitudini e preparazione di base sufficienti
a livello generale.
La partecipazione degli studenti al lavoro didattico ed al dialogo educativo è stata
generalmente positiva ma non sempre, per tutti, pienamente responsabile e consapevole
dell’importanza e delle difficoltà dei traguardi da raggiungere. E’ venuta a mancare, qualche
volta, quella spinta propositiva tanto utile alla maturazione delle coscienze individuali e di
gruppo.
Questo comportamento ha prodotto un’evidente flessione anche sul rendimento medio
generale.
Sul piano del rendimento scolastico, la classe appare divisa. Un gruppo ha dimostrato
impegno costante ottenendo risultati nel complesso discreti; per l’altro gruppo lo studio e
l’applicazione, soprattutto nel pentamestre, sono valsi a colmare le fragilità iniziali nei
confronti delle diverse discipline, riuscendo a raggiungere un profitto nel complesso
sufficiente.
Le difficoltà che ancora permangono in alcuni ragazzi sono imputabili sia ad un bagaglio di
competenze poco solido, sia a un metodo di studio mnemonico e orientato prevalentemente ad
una conoscenza essenziale degli argomenti. Alcuni presentano difficoltà di astrazione e si
dimostrano insicuri davanti alle novità. Nonostante ciò, in quest’ultimo periodo, la classe ha
acquisito un profilo complessivamente accettabile.
Nel biennio post-qualifica la classe ha beneficiato della continuità didattica di tutti gli
insegnanti ad eccezione della docente di diritto, di matematica e di italiano e storia.
Pur nella diversità degli interventi, unico è stato l’obiettivo del Consiglio di Classe da
perseguire: fare acquisire agli alunni conoscenze, competenze e capacità nelle varie discipline
che possano essere spendibili nel loro futuro professionale e che culturalmente diano loro una
maggior sicurezza.
Si è cercato di accrescere l’interesse e la partecipazione degli studenti mediante la trattazione
di argomenti legati ai loro interessi personali e professionali attraverso il percorso alternanza
scuola–lavoro, insieme ad incontri e visite programmati nel corso dell’anno.
Al fine di consentire a ciascuno di poter scegliere con maggior consapevolezza la propria
attività di lavoro o la prosecuzione degli studi, coerentemente con le proprie capacità ed
attitudini, sono state effettuate delle attività di orientamento, meglio specificate in seguito.
6
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
All’inizio dell’anno scolastico 2013/2014 il Consiglio di Classe, in sede di programmazione
annuale, in riferimento alle competenze chiave indicate dal D.M.22 agosto 2007 ha
individuato le seguenti abilità trasversali:
1. saper raccogliere, vagliare e sistemare in modo organico appunti e informazioni da fonti
diverse;
2. saper elaborare dati e saperli rappresentare in modo efficace per favorire i processi
decisionali;
3. sapersi esprimere in modo chiaro e corretto, utilizzando linguaggi diversi e diverse
conoscenze disciplinari, medianti diversi supporti;
4. saper lavorare in gruppo, collaborando con i compagni;
5. partecipare con atteggiamento costruttivo alle lezioni e alla vita scolastica;
6. saper analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi da
risolvere;
7. saper collegare argomenti della stessa disciplina o di discipline diverse, cogliendo
analogie e differenze;
8. saper documentare adeguatamente il proprio lavoro stabilendo una gerarchia delle fonti.
Gli obiettivi trasversali sono stati, in linea di massima, raggiunti, seppur a livelli diversi a
seconda delle capacità individuali, del grado di approfondimento applicato nello studio e
dell’impegno profuso.
I percorsi pluridisciplinari sono stati definiti dal Consiglio di Classe nel corso dell’anno
scolastico e vengono riportati nella successiva tabella riassuntiva.
Per quanto riguarda metodi, strumenti e criteri di valutazione si rinvia alle relazioni
individuali dei docenti e alle parti del presente documento relative alle simulazioni delle prove
d’esame.
Per la valutazione in decimi si è fatto riferimento alla griglia contenuta nel P.O. F. ( voti
dall’uno a dieci).
Nel corso del presente anno scolastico la classe ha partecipato alle seguenti attività integrative
ed extracurriculari proposte dall’istituto:
24 ottobre 2013 - Giornata dell’Università e dei percorsi post diploma.
22 novembre 2013 - Job Orienta a Verona
24 gennaio 2014 Orientamento al lavoro con la dott.ssa Gelaini del Centro per l’impiego di
Vicenza: I servizi dei Centri per l’impiego, tirocinio e apprendistato, il colloquio di lavoro
27 gennaio 2014 - Dott. Gian Antonio Stella, (autore fra l’altro del famoso libro
‘La casta’, scritto con Sergio Rizzo) sul tema: accettazione della diversità.
7
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
20 febbraio 2014 - Dott. Piercamillo Davigo, magistrato in Milano del pull di Tangentopoli
sul tema: politica e corruzione CONFERENZA TENUTASI ALL'
IIS DA SCHIOorganizzazione del dipartimento di Diritto.
26 febbraio 2014 - visita alla mostra di Monet in Basilica
28 febbraio 2014 - Orientamento: cosa fare dopo il diploma. Incontro presso la sede
dell’Associazione Artigiani di Vicenza
10/15 marzo 2014 - gita a Praga
26 marzo 2014 - Responsabilità sociale e Bilancio sociale: incontro in aula multimediale con
Centro Produttività Veneto
11 aprile 2014 - auditorium IIS Canova resistenza Rossella Cantoni, istituto Cervi.
Morena Vannini - "La resistenza partigiana" - progetto interistituti della città di Vicenza.
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Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
b) ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Biennio 2012-2013/2013-2014
L’Attività di Alternanza Scuola Lavoro - Indirizzo Gestionale
Il progetto biennale di Alternanza Scuola Lavoro nella classe 5^BI è stato attuato attraverso
le seguenti attività:
• un incontro per la presentazione dell’attività ai genitori all’inizio della classe quarta
• attività in classe
- Unità di Apprendimento 1 (classe quarta): Presentarsi in azienda discipline
coinvolte : Economia d’Azienda, Laboratorio trattamento testi, Inglese,
Italiano, Comunicazione (esperto esterno)
- Unità di Apprendimento 2 (classe quarta): attività preparatoria al periodo di
formazione in situazione di lavoro nel periodo maggio/luglio
- Unità di Apprendimento 3 (classe quinta): attività preparatoria alla
restituzione dell’esperienza di stage
• incontri con esperti esterni
1. Informazioni sulla normativa per la sicurezza (classe quarta)
2. Redazione del Curriculum Vitae (Europass) e della lettera di presentazione (cl.
quarta)
3. Simulazione colloquio di lavoro (classe quarta)
• apprendimento in situazione lavorativa:
- un’incontro per conoscenza dell’azienda
- stage di 240 ore alla fine della classe quarta, dal 20 maggio al 29 giungo 2013
• presentazione formale dell’esperienza di apprendimento in situazione lavorativa fatta
dagli studenti di quinta davanti ad un pubblico formato da genitori, tutor aziendali,
docenti e studenti
• certificazione delle competenze alla fine della classe quinta a cura del consiglio di
classe
Competenze Mirate e Compiti-Prodotti
Gli obiettivi dell’Alternanza Scuola lavoro sono stati definiti in termini di competenze che gli
studenti dovevano acquisire.
Le competenze scelte, promosse attraverso le attività e i compiti-prodotti specificati nelle tre
Unità di Apprendimento, sono:
per gli assi culturali:
padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari contesti. Produrre testi scritti di vario tipo in
relazione ai differenti scopi comunicativi
professionali:
comprendere la realtà aziendale partecipando alle attività lavorative che in essa si svolgono,
elaborando procedure amministrative negli ambiti: giuridico, commerciale, contabile, fiscale
ecc... con l’uso degli strumenti informatici, riconoscendo ed applicando leggi, principi e
tecniche proprie dei processi aziendali, nel rispetto della salute e della sicurezza propria e
altrui
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Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
di cittadinanza:
presentarsi in maniera adeguata al contesto e alla tipologia degli interlocutori e gestire le
relazioni nel rispetto della chiarezza, affidabilità e responsabilità, nell’osservanza delle regole.
I compiti-prodotti richiesti sono:
• Curriculum Vitae e lettera di presentazione
• Copie di documenti redatti durante la permanenza in azienda
• Relazione sul periodo di apprendimento in situazione lavorativa, presentata con
elaborato scritto e multimediale, articolata nei seguenti paragrafi:
o presentazione dell’azienda
o descrizione dell’esperienza, con particolare riferimento all’area/funzione in cui
è stata svolta l’attività, ai compiti assegnati, ai rapporti con il tutor e le altri
funzioni aziendali
o considerazioni personali sul valore dell’esperienza
Valutazione e certificazione delle competenze
Alla valutazione delle attività di Alternanza Scuola Lavoro hanno contribuito i docenti del
Consiglio di Classe, gli esperti esterni e i tutor aziendali.
Tutti i soggetti coinvolti nella valutazione hanno fatto uso di una griglia comune istanziata e
seconda dei casi.
In particolare i tutor aziendali hanno valutato l’attività di apprendimento in situazione
lavorativa (stage) mentre i docenti coinvolti nelle diverse Unità di Apprendimento hanno
espresso una valutazione relativamente ai compiti-prodotti richiesti agli studenti.
In base a tutti gli elementi raccolti il Consiglio di Classe ha provveduto alla certificazione
delle competenze degli assi culturali, professionali e di cittadinanza.
La schede che seguono riporta i dati significativi cui si è tenuto conto per procedere alla
certificazione delle competenze
COGNOME
NOME
BIASIN
STEFANO
CERATO
CHEN
JANETTE
ARIANNA
YI JUN
CIBAJ
SELVI
CUMAN
MICHAEL
FRANCESCO
KEVIN
DALLA
VECCHIA
KERELAJ
FATMOIRA
MARAN
ANDREA
Ore stage
effettuate
240
236
190
215
208
236
207
240
Valutazione
del tutor
aziendale
91
78
86
73
69
84
100
93
Valutazione
del Consiglio
di Classe
A
B
A
A
B
A
A
A
NARDOTTO ALESSIA
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Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
NICOLETTI ILARIA
86
195
PETRONYTE IEVA
240
SARE
BALKISSA
SILLA
GIULIA
TONELLO
CHRISTINE
TONIOLO
SELENE
84
228
75
239
82
173
100
168
96
A
A
B
A
A
A
La scheda seguente indica le sedi in cui gli studenti hanno svolto il loro periodo di stage.
Apprendimento in Situazione Lavorativa
COGNOME E NOME
BIASIN STEFANO
CERATO JANETTE
ARIANNA
CHENYI JUN
CIBAJ SELVI
Azienda
Località azienda
COMUNE
VICENZA
INPS
VICENZA
COMUNE
VICENZA
AIM
CALEARO GROUP SPA
VICENZA
CUMAN MICHAEL
FRANCESCO
DALLA VECCHIA
KEVIN
KERELAJ FATMOIRA
COMUNE
VICENZA
INPS
VICENZA
MARAN ANDREA
CO.I.MA Srl
CAMISANO
ISOLA VICENTINA
NARDOTTO ALESSIA
NICOLETTI ILARIA
CAMERA DI COMMERCIO
PETRONYTE IEVA
BERTOLDO IMPIANTI SRL
SARE BALKISSA
AIM
BOTTAZZI TECH SRL
VICENZA
INPS
VICENZA
COMUNE
VICENZA
SILLA GIULIA
TONELLO
CHIRISTINE
TONIOLO SELENE
VICENZA
BOLZANO VICENTINO
VICENZA
11
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
c) SIMULAZIONI DI ESAME
1) PRIMA PROVA SCRITTA (ITALIANO)
CRITERI SEGUITI PER LA PROGETTAZIONE
Il dipartimento di materia ha stabilito di somministrare a tutte le classi quinte una simulazione
di prima prova del tutto simile a quella d’esame, per cui sono state previste tutte e quattro le
tipologie (tipologia A: analisi di una poesia di un testo letterario; tipologia B: testo
argomentativo di ambito artistico-letterario e testo argomentativo di ambito tecnicoscientifico; tipologia C: tema storico; tipologia D: tema di ordine generale); la durata è stata di
6 ore scolastiche; è stata usata la stessa griglia di valutazione che viene allegata.
La simulazione si è svolta il giorno 5 maggio 2014 dalla 1^ alla 6^ ora di lezione.
Esami di Stato
(tracce della Sessione ordinaria 2010)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981
Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre
anch’io un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di
una raccolta, retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è
stato letto su quanto è stato scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si
sottopone a una batteria di test; perché placet experiri e per vedere l’effetto che fa. (riga 5)
Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza. La riserva principale
nasce appunto dal mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle cose
che ho letto; è probabile che il mio scrivere risenta più dell’aver io condotto per trent’anni un
mestiere tecnico, che non dei libri ingeriti; perciò l’esperimento è un po’ pasticciato,e i suoi
esiti dovranno essere interpretati con precauzione. (riga 10)
Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo mi
appaiono stranamente lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a
raddoppiarsi, a triplicarsi. Forse lo stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio
rapido, come i passeri e gli scoiattoli, e in genere a chi riesce, nell’unità di tempo, a fare e
percepire più cose dell’uomo maturo medio: il tempo soggettivo diventa più lungo.(riga 15)
12
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e
tradizionale,un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e
compulsivo di riempire i vuoti di tempo,e una sorta di fata morgana nella direzione della
sapienza. Mio padre aveva sempre in lettura tre libri contemporaneamente; leggeva «stando in
casa, andando per via, coricandosi e alzandosi» (Deut. 6.7); si faceva cucire dal sarto giacche
con tasche larghe e profonde, che potessero contenere un libro ciascuna.(riga 20)
Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico,
un agente di borsa) si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri dalle rispettive
librerie in tutte le occasioni possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto
accettati sportivamente, come se ci fosse una regola non scritta secondo cui chi desidera
veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di possederlo. Perciò ho trascorso la
giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi scolastici erano in
minoranza:(riga 25)
ho letto anch’io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e devo averne
ricavato una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e, come
sottoprodotto, un certo orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente
preparato a scrivere, così come il feto di otto mesi sta nell’acqua ma si prepara a respirare;
forse le cose lette riaffiorano qua e là nelle pagine che poi ho scritto, ma il nocciolo del mio
scrivere non è costituito da quanto ho letto.(riga 30)
Mi sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l’uso» della presente antologia.
Primo Levi (Torino 1919-87) è l’autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963),
opere legate alla esperienza della deportazione, in quanto ebreo, nel campo di BunaMonowitz presso Auschwitz, e del lungo e avventuroso viaggio di rimpatrio. Tornato in Italia,
fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di fabbrica. A partire dal 1975, dopo il
pensionamento, si dedicò a tempo pieno all’attività letteraria. Scrisse romanzi, racconti, saggi,
articoli e poesie.
A proposito di La ricerca delle radici, Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso su «la
Repubblica» dell’11 giugno 1981: «L’anno scorso Giulio Bollati ebbe l’idea di chiedere ad
alcuni scrittori italiani di comporre una loro «antologia personale»: nel senso d’una scelta non
dei propri scritti ma delle proprie letture considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso
una successione di pagine d’autori prediletti un paesaggio letterario, culturale e ideale. […]
Tra gli autori che hanno accettato l’invito, l’unico che finora ha tenuto fede all’impegno è
Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo d’impresa, dato
che in lui s’incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il
vissuto sia nell’immaginazione, e il forte senso della sostanza morale e civile d’ogni
esperienza».
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2. Analisi del testo
2.1 Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell’«ibridismo» (r. 7)?
2.2 Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13).
13
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
2.3 Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era
«una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17).
2.4 Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr. 24-29). In
particolare, spiega l’atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26).
2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni
collegamenti al libro da cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa,
prendendo spunto dal testo proposto, proponi una tua «antologia personale» indicando le
letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale»,
utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale
sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Piacere e piaceri.
DOCUMENTI
«La passione li avvolse, e li fece incuranti di tutto ciò che per ambedue non fosse un
godimento immediato. Ambedue, mirabilmente formati nello spirito e nel corpo all’esercizio
di tutti i più alti e i più rari diletti, ricercavano senza tregua il Sommo, l’Insuperabile,
l’Inarrivabile; e giungevano così oltre, che talvolta una oscura inquietudine li prendeva pur
nel colmo dell’oblio, quasi una voce d’ammonimento salisse dal fondo dell’esser loro ad
avvertirli d’un ignoto castigo, d’un termine prossimo. Dalla stanchezza medesima il desiderio
risorgeva più sottile, più temerario, più imprudente;
come più s’inebriavano, la chimera del loro cuore ingigantiva, s’agitava, generava nuovi
sogni; parevano non trovar riposo che nello sforzo, come la fiamma non trova la vita che nella
combustione. Talvolta, una fonte di piacere inopinata aprivasi dentro di loro, come balza d’un
14
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
tratto una polla viva sotto le calcagna d’un uomo che vada alla ventura per l’intrico d’un
bosco; ed essi vi bevevano senza misura, finché non l’avevano esausta. Talvolta, l’anima,
sotto l’influsso dei desiderii, per un singolar fenomeno d’allucinazione, produceva l’imagine
ingannevole d’una esistenza più larga, più libera, più forte, «oltrapiacente»; ed essi vi
s’immergevano, vi godevano, vi respiravano come in una loro atmosfera natale. Le finezze e
le delicatezze del sentimento e dell’imaginazione succedevano agli eccessi della sensualità.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il piacere, 1889 (ed. utilizzata 1928)
Sandro BOTTICELLI
Nascita di Venere, circa 1482-85
Pablo PICASSO
I tre musici, 1921
15
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Henri MATISSE
La danza, 1909-10
«Piacer figlio d’affanno;
gioia vana, ch’è frutto
del passato timore,
e paventò la morte
chi la vita abborria;
onde in lungo tormento,
fredde, tacite, smorte,
sudàr le genti e palpitàr, vedendo
mossi alle nostre offese
folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
son questi i doni tuoi,
questi i diletti sono
che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
è diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
16
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
che per mostro e miracolo talvolta
nasce d’affanno, è gran guadagno. Umana
prole cara agli eterni! assai felice
se respirar ti lice
d’alcun dolor: beata
se te d’ogni dolor morte risana.»
Giacomo LEOPARDI, La quiete dopo la tempesta, vv. 32-54, 1829 (in G. Leopardi, Canti,
1831)
«Volti al travaglio
come una qualsiasi
onde si scosse fibra creata
perché ci lamentiamo noi?
Mariano il 14 luglio 1916»
Giuseppe UNGARETTI, Destino, in Il Porto Sepolto, 1916
«Il primo sguardo dalla finestra il mattino
il vecchio libro ritrovato
volti entusiasti
neve, il mutare delle stagioni
il giornale
il cane
la dialettica
fare la doccia, nuotare
musica antica
scarpe comode
17
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
capire
musica moderna
scrivere, piantare
viaggiare
cantare
essere gentili.»
Bertolt BRECHT, Piaceri, 1954/55, trad. di R. Fertonani,
(in B. Brecht, Poesie, trad. it., 1992)
«Il piacere è veramente tale quando non si rende conto né delle proprie cause né dei propri
effetti. (È immediato, irrazionale). Il piacere della conoscenza fa eccezione? No. Il piacere
della conoscenza procede dal razionale ed è irrazionale.»
Andrea EMO, Quaderni di metafisica (1927-1928), in A. Emo, Quaderni di metafisica 19271981, 2006
«I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che
passa fra la giustizia, la bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano
un mondo di carta pesta. Ciò che è giusto è buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si
deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi il circolo eterno del cosmo, la volta
infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce? Studiate il cerchio,
perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie
della giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e,
rendendoci calmi e soddisfatti nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede
maggiori ricchezze di fortuna, di mente e di cuore, ha anche maggiori doveri da esercitare; ma
tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un’individualità morale, devono essere giusti e
buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.»
Paolo MANTEGAZZA, Fisiologia del piacere, 1992 (1ª edizione 1854)
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La ricerca della felicità.
DOCUM ENTI
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione
di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e
sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
18
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,
economica e sociale del Paese.»
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana
«Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati
eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la
Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità.»
Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776
«La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come
esige l’arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle
sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza
ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo)
ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare
(almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che
avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza
poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno
sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi,
dimostrandoci così all’altezza della sfida.
L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia
il motore delle attività umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o
almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che
una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa
distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che
cerchiamo di avvicinarci a esso.»
Zygmunt BAUMAN, L’arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008)
«Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel
1992, praticamente allo stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento
del reddito pro capite nello stesso periodo.
Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano
naturalmente molti dubbi sulla loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi
studi provenienti da altre discipline come la psicologia e la neurologia ne supportano
l’attendibilità. Citiamo solo la critica che a noi pare più comune e che si potrebbe formulare
come segue: in realtà ognuno si dichiara soddisfatto in relazione a ciò che può realisticamente
ottenere, di conseguenza oggi siamo effettivamente più felici di 20 anni fa ma non ci
riteniamo tali perché le nostre aspettative sono cambiate, migliorate, e desideriamo sempre di
più. Esistono diverse risposte a questa critica. In primo luogo, se così fosse, almeno persone
nate negli stessi anni dovrebbero mostrare una crescita nel tempo della felicità riportata
soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche suddividendo il campione per coorti di
nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo. Inoltre, misure meno
soggettive del benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il numero di
suicidi, seguono andamenti molto simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla
soddisfazione. Ma allora cosa ci rende felici?»
Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell’economia della felicità, «La
Stampa», 12 maggio 2003
19
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
«Il tradimento dell’individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti
aumentare le utilità.
Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine,
per essere felici occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a
quella della utilità è all’origine della credenza secondo cui l’avaro sarebbe, dopotutto, un
soggetto razionale. Eppure un gran numero di interazioni sociali acquistano significato
unicamente grazie all’assenza di strumentalità. Il senso di un’azione cortese o generosa verso
un amico, un figlio, un collega sta proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che
quell’azione scaturisce da una logica di tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe
un senso totalmente diverso, con il che verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei
destinatari dell’azione. Il Chicago man –come Daniel McFadden ha recentemente chiamato la
versione più aggiornata dell’homo oeconomicus – è un isolato, un solitario e dunque un
infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal momento che questa sollecitudine altro non
è che un’idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente comprendiamo perché
l’avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se stesso; perché nega a
se stesso quel valore di legame che la messa in pratica del principio di reciprocità potrebbe
assicuragli.»
Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell’avere, Bologna 2009
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui,
al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io
solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e
reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate
bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che
olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù
italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono
il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci:
Tutti con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925
(da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni
– Tornata del 3 gennaio 1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio)
«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere
stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che
essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti.
Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire e la salvezza della
società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve
sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. […] Quanto alle grandi
masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far
loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani
dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a
comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte
20
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché
delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo
non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre
decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si
compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di
violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24
maggio 1947
(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si
pone come un limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei
centri di decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di
vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler
fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani
chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una
prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori
umani. Una tale società non può essere creata senza l’attiva presenza, in una posizione
veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti
verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di
partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una
rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della
linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella
società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell’equilibrio e della pace
sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere
concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969
(da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988)
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti,
talvolta che egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto
dell’amministrazione dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è
finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che
Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si
sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e
future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza
la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre
sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente
distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova
nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e
personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme
invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum
novarum, 1° maggio 1991
(da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005)
21
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Siamo soli?
DOCUMENTI
«Alla fine del Novecento la ricerca dell’origine della vita sulla Terra era pronta a riprendere il
cammino, ora pienamente integrata fra gli obiettivi dell’esobiologia [= Studio della comparsa
e dell’evoluzione della vita fuori del nostro pianeta], con un piccolo gruppo di biologi che
continuavano a perseguire entusiasticamente la ricerca dell’universalità e uno status di pari
dignità con le scienze fisiche che una biologia universale avrebbe portato con sé.
In questa ricerca, però, essi si sarebbero dovuti scontrare con i biologi evoluzionisti, molto
pessimisti sulla morfologia, se non sulla stessa esistenza degli extraterrestri, che smorzavano,
quindi, le aspirazioni di chi cercava di estendere i principi della biologia terrestre, con tanta
fatica conquistati, all’universo nel suo complesso o di incorporare tali principi in una biologia
più generale.»
Steven J. DICK, Vita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri?, Milano 2002 (ed. originale
1998)
«Gli UFO: visitatori non invitati? In conseguenza delle pressioni dell’opinione pubblica, negli
anni passati, furono condotte diverse indagini sugli UFO soprattutto da parte dell’aeronautica
americana, per appurare la natura del fenomeno. [...] La percentuale, tra i presunti
avvistamenti dei casi per i quali non è stato possibile addivenire a una spiegazione, allo stato
attuale delle nostre conoscenze, è molto bassa, esattamente intorno al 1,5 - 2%. Questa piccola
percentuale potrebbe essere attribuita in gran parte a suggestioni o visioni, che certamente
esistono. [...] Sono numerose le ipotesi che possono spiegare la natura degli UFO. Si
potrebbe, per esempio, pensare che all’origine di un certo numero di avvistamenti vi siano, in
realtà, fenomeni geofisici ancora poco conosciuti, oppure velivoli sperimentali segreti, senza
tuttavia escludere del tutto la natura extraterrestre. La verità è che noi non possiamo spiegare
tutto con la razionalità e le conoscenze. [...] A quanto sembra, logica e metodo scientifico non
sembrano efficaci nello studio degli UFO per i quali qualsiasi spiegazione è insoddisfacente
e/o troppo azzardata.»
Pippo BATTAGLIA - Walter FERRERI, C’è vita nell’Universo? La scienza e la ricerca di
altre civiltà,Torino 2008
«Se fosse possibile assodare la questione mediante una qualche esperienza, io sarei pronto a
scommettere tutti i miei averi, che almeno in uno dei pianeti che noi vediamo vi siano degli
abitanti. Secondo me, perciò, il fatto che anche in altri mondi vi siano abitanti non è
semplicemente oggetto di opinione, bensì di una salda fede (sull’esattezza di tale credenza, io
arrischierei infatti molti vantaggi della vita).»
Immanuel KANT, Critica della ragione pura, Riga 1787 (1a ed. 1781)
«Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le
stelle, vi sia una specie progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo
primitivo. Però è difficile che abbia tanti riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che
noi ci preoccupiamo di quanti insetti o lombrichi schiacciamo sotto i piedi? Una spiegazione
più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che la vita si sviluppi su altri pianeti o
che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse con
22
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
motivi poco fondati, noi tentiamo di considerare l’intelligenza una conseguenza inevitabile
dell’evoluzione, invece è discutibile che sia così. I batteri se la cavano benissimo senza e ci
sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad autodistruggerci in una
guerra nucleare. [...] Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da STAR
TRECK, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza ed una
tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che
incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed elettronica.»
Stephen HAWKING, L’universo in un guscio di noce, Milano 2010 (ed. originale 2001)
«La coscienza, lungi dall’essere un incidente insignificante, è un tratto fondamentale
dell’universo, un prodotto naturale del funzionamento delle leggi della natura, alle quali è
collegata in modo profondo e ancora misterioso. Ci tengo a ripeterlo: non sto dicendo che
l’Homo sapiens in quanto specie sia inscritto nelle leggi della natura; il mondo non è stato
creato per noi, non siamo al centro del creato, né ne siamo la cosa più significativa. Ma questo
non vuol dire neanche che siamo completamente privi di significato! Una delle cose più
deprimenti degli ultimi tre secoli di scienza è il modo in cui si è cercato di emarginare,
rendere insignificanti, gli esseri umani, e quindi alienarli dall’universo in cui vivono. Io sono
convinto che abbiamo un posto nell’universo, non un posto centrale, ma comunque una
posizione significativa. […] Se questo modo di vedere le cose è giusto, se la coscienza è un
fenomeno basilare che fa parte del funzionamento delle leggi dell’universo, possiamo
supporre che sia emersa anche altrove. La ricerca di esseri alieni può dunque essere vista
come un modo per mettere alla prova l’ipotesi che viviamo in un universo che non solo è in
evoluzione, come dimostra l’emergere della vita e della coscienza dal caos primordiale, ma in
cui la mente svolge un ruolo fondamentale. A mio avviso la conseguenza più importante della
scoperta di forme di vita extraterrestri sarebbe quella di restituire agli esseri umani un po’ di
quella dignità di cui la scienza li ha derubati.»
Paul C.W. DAVIES, Siamo soli? Implicazioni filosofiche della scoperta della vita
extraterrestre, Roma-Bari 1998 (1a ed. 1994)
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Ai sensi della legge 30 marzo 2004, n. 92, “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale
«Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani
e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel
secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Il candidato delinei la “complessa vicenda del confine orientale”, dal Patto (o Trattato) di
Londra (1915) al Trattato di Osimo (1975), soffermandosi, in particolare, sugli eventi degli
anni compresi fra il 1943 e il 1954.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La musica — diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.C.) — non va praticata per un
unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per
l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo
dallo sforzo.
Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società
contemporanea.
Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di
ascolto musicale.
23
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Nella data sotto indicata verrà somministrata un’altra simulazione di prima prova con uguali
modalità.
Data
28 maggio
Tipologia
Durata
6 ore
Strumenti
dizionario
Si allega il testo dopo lo svolgimento della stessa. (allegato 1)
24
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
PROVA SCRITTA DI ITALIANO – TIPOLOGIA A
INDICATORI
DESCRITTORI
Molto scorretta e
Commette errori gravi di ortografia, morfologia e
povera lessicalmente sintassi e il lessico è molto impreciso
Correttezza e
proprietà linguistica
Parzialmente corretta Commette errori di sintassi e il lessico è impreciso
Sufficientemente
corretta
Commette qualche errore di sintassi e usa un
lessico sufficientemente chiaro ed adeguato
Non commette errori e usa un linguaggio fluido e
Corretta, scorrevole e
appropriato
ricca lessicalmente
Carente
Comprensione /
Sintesi del testo
Sufficiente / corretta
Buona / ottima
Incompleta
Analisi del testo
Comprende le parti essenziali del testo ed esegue
una sintesi semplice ma sufficientemente
completa
Comprende il testo in tutta la sua complessità ed
opera una sintesi completa
Opera un’analisi del testo incompleta e poco precisa
1
2
3
4
1
2
3
1
Opera un’analisi parziale del testo e non del tutto
precisa
2
Opera un’analisi cogliendo i punti essenziali del
testo
3
Articolata e
approfondita
Opera un’analisi ampia, articolata e approfondita
del testo
4
Approssimativa
Evidenzia una capacità di interpretazione parziale e
carente
1
Evidenzia una capacità di interpretazione poco
approfondita e sviluppata
2
Evidenzia una capacità di interpretazione discreta e
collega le informazioni in modo abbastanza ampio
3
Parzialmente
sviluppata
Sufficientemente
sviluppata
Sufficiente
Capacità di
Interpretazione e di
Contestualizzazione
Comprende in modo parziale il significato del testo
ed esegue una sintesi lacunosa
PUNTI
Discreta
Buona / ottima
Evidenzia una capacità di interpretazione buona e
collega le informazioni in modo critico e
approfondito
4
25
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
PROVA SCRITTA DI ITALIANO – TIPOLOGIA B
INDICATORI
DESCRITTORI
Molto scorretta e Commette errori gravi di ortografia,
povera
morfologia e sintassi e il lessico è molto
lessicalmente
impreciso
Correttezza e
proprietà
linguistica
Parzialmente
corretta
Commette errori di sintassi e il lessico è
impreciso
Sufficientemente Commette qualche errore di sintassi e
corretta
usa un lessico sufficientemente chiaro ed
adeguato
Corretta,
Non commette errori e usa un linguaggio
scorrevole e ricca fluido e appropriato
lessicalmente
Parziale
Individua e utilizza le informazioni in
modo superficiale, impreciso e incompleto
Sufficiente
Individua e utilizza le informazioni in
modo essenziale
Capacità di
Discreta
Individua e utilizza le informazioni in
utilizzare le fonti
modo ampio e adeguato
informative
Buona
Individua e utilizza le informazioni in
modo completo, approfondito e
consapevole
Scarsi
Rielabora le informazioni e sviluppa i
contenuti in modo incompleto e molto
superficiale
Capacità di
Insufficienti
Rielabora le informazioni e sviluppa i
rielaborazione
contenuti in modo parziale
personale e
Sufficienti
Rielabora le informazioni e sviluppa i
sviluppo dei
contenuti
in modo semplice ma chiaro
contenuti
Discreti / buoni
Rielabora le informazioni e sviluppa i
contenuti in modo approfondito e articolato
Limitata
Capacità
espositiva e/o
argomentativa
L’esposizione risulta disorganica e
frammentaria
Sufficientemente L’esposizione risulta sufficientemente
chiara e organica precisa e organica
Chiara e organica L’esposizione risulta precisa, organica e
ricca
PUNTI
1
2
3
4
1
2
3
4
1
2
3
4
1
2
3
26
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
PROVA SCRITTA DI ITALIANO – TIPOLOGIA C e D
INDICATORI
DESCRITTORI
Molto scorretta e
Commette errori gravi di ortografia,
povera
morfologia e sintassi e il lessico è molto
lessicalmente
impreciso
Correttezza e
proprietà
linguistica
Parzialmente
corretta
Commette errori di sintassi e il lessico è
impreciso
Sufficientemente Commette qualche errore di sintassi e
corretta
usa un lessico sufficientemente chiaro ed
adeguato
Corretta,
Non commette errori e usa un linguaggio
scorrevole e ricca
fluido e appropriato
lessicalmente
Frammentaria
Pertinenza alla
traccia
Sufficiente
Discreta
Incompleto
Sviluppo dei
contenuti
e/o capacità
argomentativa
Parziale
Sufficiente
Discreto
Ampio e
approfondito
Non evidente /
limitato
Originalità e/o
spirito critico
Evidente /
sufficientemente
sviluppato
Gli argomenti sviluppati non sono
pertinenti alla traccia
Gli argomenti sviluppati sono
sufficientemente pertinenti
Gli argomenti sviluppati sono pienamente
pertinenti
La presentazione dei contenuti è lacunosa e
gli argomenti non sono ben sviluppati
La presentazione dei contenuti è parziale e
gli argomenti non sempre sono ben
sviluppati
La presentazione dei contenuti è
sufficientemente sviluppata e
l’argomentazione è corretta
La presentazione dei contenuti è
discretamente sviluppata e
l’argomentazione è chiara e organica
La presentazione dei contenuti è completa
e significativa e l’argomentazione è ricca e
approfondita
PUNTI
1
2
3
4
1
2
3
1
2
3
4
5
Il testo non presenta spunti originali
1
Il testo presenta sufficienti spunti di
originalità e un parziale spirito critico
2
Il testo presenta originalità di opinione e
Ricco, sviluppato spirito critico
3
27
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
2) SECONDA PROVA SCRITTA (ECONOMIA D’AZIENDA)
CRITERI SEGUITI PER LA PROGETTAZIONE
La simulazione è stata progettata in base ai programmi svolti e sulla base di esami ministeriali
di anni precedenti in Istituti ad indirizzo simile al nostro.
TESTO
Data
21 maggio 2014
Tipologia
Durata
6 ore
Strumenti
Calcolatrice e Codice
Civile
Si allega il testo della prova dopo lo svolgimento della stessa. (allegato 2)
28
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “ALMERICO DA SCHIO” - VI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
ESAMI DI STATO a.s. 2013-2014
CLASSE …........ ….
CANDIDATA/O …...................................
INDICATORI
Pertinenza
Conoscenza dei contenuti e
uso
appropriato
di
terminologia specifica
Parte applicativa
TOTALE
DESCRITTORI
PUNTI
Non pertinente o presenta molte parti non pertinenti
1
Tutte le parti sono pertinenti o solo alcune non
lo sono
2
Le conoscenze sono carenti e/o errate. Non usa il
linguaggio specifico
1
Le conoscenze sono superficiali o incomplete o
errate. L’esposizione è poco curata
2
Conosce gli argomenti nei caratteri essenziali ma
commette qualche lieve errore. Utilizza termini
specifici in modo corretto
3
La conoscenza è complessivamente esauriente pur
in presenza di qualche imperfezione. Sa utilizzare
il linguaggio specifico
4
Conosce gli argomenti in maniera pienamente
esauriente. Il linguaggio è corretto anche se sono
presenti alcune imperfezioni
5
La conoscenza degli argomenti è approfondita. Il
linguaggio è corretto
6
Conoscenza ottima e padronanza nel linguaggio
settoriale
7
Non svolta o parzialmente svolta e con gravi errori
1
Parzialmente svolta e con errori
2
Parzialmente svolta ma corretta
3
Svolta in ogni sua parte ma con qualche errore
4
Corretta con qualche imperfezione
5
Corretta e completa
6
/15
29
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
2) TERZA PROVA SCRITTA
CRITERI SEGUITI PER LA PROGETTAZIONE
La simulazione è stata progettata sulla base della tipologia più frequentemente proposta (B)
e presentando le materie più caratterizzanti l’indirizzo commerciale.
La durata della prova è sempre stata di 3 ore.
Data
13 Dicembre 2013
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
dizionario
LINGUA INGLESE
Find out details about the letter:
Jayne Lewis Ltd
23 Elbury Street
London SW1 3EH
tel. +44 (020) 78345122
fax +44 (020) 78345123
website www.jaynelewis ltd.com
11 March 20...
Mr. Kuan-Yin Wu
JEWELBASKET
87 Argyle Street
Hong Kong
Dear Mr. Wu,
Order
Thank you for sending a copy of your catalogue and details of your sales terms.
We have looked closely at your products and we feel certain that they would appeal to our
customers.
As a result, we are pleased to place an initial order as follows:
QTY
75
75
100
Item
pearl and silver bracelet
pearl and leather bracelet
leather multi-bead necklace
catalogue number
BC498
BC102
N35
Unit price
$ 39.50
$ 29.50
$ 25.90
Total price
$ 2,962.50
$ 2,212.50
$ 2,590.00
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As specified, we agree to pay by L/C at 30 days. With regard to delivery, please have the goods
packed in one box only, which should be clearly marked ‘Jayne Lewis Ltd.’.
Please note that this order is subject to delivery within 30 days. If you are unable to meet this
requirement, we will be obliged to cancel the order. Please confirm your acceptance of this
condition as soon as possible.
We look forward to receiving your reply by return,
Yours sincerely,
Karen Bennett
30
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Purchasing manager
1-
The importer is_______________________________________________________
The exporter is_______________________________________________________
Type of letter________________________________________________________
Method of payment___________________________________________________
Packaging__________________________________________________________
2-
The goods will be dispatched_______________________________________________
Because____________________________________________________________
The Incoterm stands for________________________________________________
And the seller is responsible for__________________________________________
3- Mr Kuan-Yin Wu replies to this letter stating they will be able to deliver the goods within 45
days due to an unforseen demand. Write the letter of cancellation by Ms Bennet.
Data
13 Dicembre 2013
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
DIRITTO
(l’estensione massima consentita per ogni risposta è di dieci righe)
1)In alcuni tipi di vendita l’acquisto della proprietà del bene da parte del compratore non è contestuale
al contratto ma avviene in un momento successivo (si parla di vendita con effetti reali differiti).
Definisci le relative figure contrattuali e indica il momento in cui si verifica tale effetto traslativo.
2)Spiega quando un contratto è nullo ( e quindi non produce alcun effetto), e quando invece è,seppur
viziato,solo annullabile (può produrre effetti, quindi va rispettato, se non impugnato in tempo e quindi
annullato dal giudice civile).
3)Dopo aver definito il contratto di comodato, descrivi sinteticamente ma esaurientemente le sue
caratteristiche e gli obblighi delle parti.
Data
13 Dicembre 2013
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
calcolatrice
MATEMATICA
1. Sia y = f (x) funzione reale di variabile reale. Dopo aver dato la definizione di dominio,
determinare il dominio delle seguenti funzioni:
A) y =
3x
,
x−4
B) y =
x +1
,
x2 +1
C) y =
3 3
x − x + 1.
2
[4 righe, calcoli esclusi]
31
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
2. Dopo aver esposto le definizioni di asintoto verticale ed orizzontale, determinare gli asintoti
delle seguenti funzioni:
A) y =
4
,
x +1
2
B) y =
2x + 1
x−3
3. Si consideri la funzione razionale fratta f ( x) =
[6 righe, calcoli esclusi]
A( x)
con A(x) e B(x) polinomi di grado
B( x)
rispettivamente m ed n, discutere l’esistenza di un asintoto orizzontale od obliquo in relazione
al grado del numeratore e del denominatore di f (x).
Data
13 Dicembre 2013
Tipologia
tipologia B
[6 righe]
Durata
3 ore
Strumenti
INFORMATICA
La/il candidata/o risponda ai seguenti quesiti:
1. Data la base di dati per la gestione dei corsi di formazione post diploma descritta dal modello
relazionale dato di seguito
Corsi (cod_corso, titolo, data_inizio, numero_ore, quota_iscrizione,
numero_partecipanti)
Iscritti (matricola, cognome, nome, indirizzo, città, telefono)
Partecipa_a (matricola, cod_corso, data_iscrizione, numero_assenze)
Pagamenti (cod_pagamento, data_pagamento, importo, matricola, cod_corso)
Scrivere il comando SQL che consentono di ottenere l'
elenco dei corsi ai quali è iscritta
Bianchi Teresa con titolo del corso, data d'
iscrizione e importo del pagamento effettuato
2. In riferimento alla base di dati il cui modello relazionale è dato al punto 1, spiegare qual è
l’effetto dell’esecuzione del comando:
SELECT DISTINCT (Partecipa_A.matricola)
FROM Partecipa_A;
3. Descrivere la procedura che si deve eseguire in Access per scrivere ed eseguire la query di cui
al punto 2
32
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Data
25 marzo 2014
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
dizionario
INGLESE
Read the letter carefully and answer the questions:
November 7, 20..
“Il prosciutto doc” snc
Via dei Coronari 43
20168 Pistoia
Italy
Dear Mr. Taddei,
Italian chef
130 Westwood Blvd.
Los Angeles
CA 90025
Purchase order n° 51344
We received your delivery of 150 hams yesterday. When our warehouse manager checked the number of the
hams, we discovered that 30 were missing.
As you know this is the third time that there has been such a problem in the delivery. This is a big
inconvenience for us, expensive for you and an aggravation for both of us. Might we suggest you set up a
meeting between yourself, the manager of your warehouse and us to discuss the problem? Perhaps we can
work out a foolproof method of delivery.
Unfortunately, your reliability as a supplier has proven to be less than adequate. If the situation does not
improve, we will be forced to consult with a more reliable supplier. In the meantime please arrange for the
immediate delivery of the 30 missing hams, as our clients are very demanding at this time of the year.
Yours sincerely,
Frank Hoover
Office Manager
1. Why is Mr. Hoover writing this letter?
2. How could Mr.Taddei reply? Write the body of his letter.
3. Which are the most common reasons for writing a letter of complaint? And which are the
possible solutions?
33
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Data
25 marzo 2014
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
DIRITTO (l’estensione massima consentita per ogni risposta è di dieci righe)
1) Fai una breve analisi del contratto di somministrazione.
2) Indica le principali differenze tra il contratto di mandato senza rappresentanza e il contratto di
commissione.
3) Dopo aver definito il contratto di appalto, descrivi sinteticamente ma esaurientemente gli obblighi a
carico delle parti.
Data
25 marzo 2014
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
calcolatrice
MATEMATICA
1. Dopo aver dato la definizione di punto stazionario per una funzione, determinare i punti
3
2
stazionari della funzione: y = 3 x + 4 x − x
[3 righe, calcoli esclusi]
2. Sia f (x) una funzione derivabile in tutto il suo dominio. Descrivere il procedimento per
determinare i suoi intervalli di monotonia. Determinare poi gli intervalli di monotonia della
2
4
funzione y = 1 + 8 x − x .
[6 righe, calcoli esclusi]
3. Dopo aver dato la definizione di punto di massimo relativo, ricercare i punti di massimo
x2 + 3
relativo della funzione y =
.
x −1
[4 righe, calcoli esclusi]
34
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Data
25 marzo 2014
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
INFORMATICA
La/il candidata/o risponda ai seguenti quesiti:
1. Data la base di dati per la degli esami ECDL di Test Center della scuola descritta dal modello
relazionale dato di seguito
Candidati (codice_sckills_card, nominativo, data_nascita, codice_fiscale,e-mail)
Sessioni (codice_sessione, tipo, data_svolgimento,)
Iscritto_a (codice_skills_card, codice_sessione, data_iscrizione)
(le chiavi esterne sono date in corsivo)
Scrivere il comando SQL che consente di ottenere l’elenco delle sessioni cui è iscritta Mariarosa
Verdoni con tipo della sessione e data di svolgimento
2. Definire le caratteristiche un software open source e indicare con quali modalità può essere
tutelato giuridicamente.
3. L’art.12 della legge sulle invenzioni, modificato dal DPR n. 338 del 22 giugno 1979, che
recepisce la Convenzione di Monaco sul Brevetto Europeo, dispone che “non sono considerati come
invenzioni… i programmi di elaboratori… in quanto tali”. Pertanto, non si considerano come
invenzioni brevettabili i programmi per elaboratori intesi “in quanto tali”. Il divieto di brevettabilità
del programma per elaboratore “in quanto tale” esclude quindi la possibilità di tutelare un software
mediante il brevetto? Giustificare la risposta.
35
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Data
28 aprile
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
dizionario
INGLESE
A- Read the letter and answer the questions:
Dear Mr Clayton,
Further to our telephone conversation of last Monday, in which we discussed our overdue invoice
(no.268, dated 31st July), I am writing to confirm the details of the repayment plan we agreed on.
The first instalment of £ 280 is to be paid by the 15th of this month; the balance is to be paid in 12
monthly instalments of £200 by the last working day of each month, starting from the end of the current
month.
I trust that this will make your cash-flow situation easier and that there will be no more delays in
making these payments. Should there be any further difficulties, however, please contact me
immediately.
I look forward to receiving your settlement.
Yours sincerely,
Lynne Roberts
1 – Which type of letter is it and why was the plan necessary?
When did Mr Clayton and Lynne Roberts decide on the plan?
2– What is the total to be repaid?
How many separate payments does Mr Clayton have to make to pay the invoice in full?
3 – Now write Lynne Roberts’ original letter, using the information in the letter above.
Data
28 aprile
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
ECONOMIA POLITICA
quesiti a risposta singola (l’estensione massima consentita per ogni risposta è di dieci righe).
1) Se in un Paese c’è rischio di inflazione, quali manovre tenderanno ad effettuare le Autorità
monetarie?
2) Riferisci le principali modifiche apportate dal TU in materia bancaria e creditizia del 1993.
3) Spiega in cosa consiste la riserva obbligatoria e qual è il suo scopo.
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Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Data
28 aprile
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
calcolatrice
MATEMATICA
1. Dopo aver definito funzioni pari e dispari, indicare le proprietà dei loro grafici. Stabilire
inoltre se la funzione y =
x4 + 4
è pari o dispari.
x2
[6 righe, calcoli esclusi]
2. Dopo aver esposto le definizioni di funzione crescente e di funzione decrescente in un
intervallo I, studiare le proprietà di monotonia della funzione y = x 3 − 6x 2 .
[5 righe, calcoli esclusi]
3. Dopo aver dato la definizione di punto di flesso, studiare la concavità e ricercare i flessi della
3
2
curva di equazione y = − x + 3 x − 2 .
[3 righe, calcoli esclusi]
Data
28 aprile
Tipologia
tipologia B
Durata
3 ore
Strumenti
INFORMATICA
La/il candidata/o risponda ai seguenti quesiti:
1. Data la base di dati per la gestione degli esami ECDL del Test Center della scuola descritta dal
modello relazionale dato di seguito
Candidati (codice_skills_card, nominativo, data_nascita, codice_fiscale,e-mail)
Sessioni (codice_sessione, tipo, data_svolgimento)
Iscritto_a (codice_skills_card, codice_sessione, data_iscrizione)
(le chiavi esterne sono date in corsivo)
Scrivere il comando SQL che consente di ottenere il numero degli iscritti alla
sessione del 22 maggio 2014
2. Descrivere i problemi di funzionamento complessivo di una rete causati dalla rottura di un nodo
rispettivamente in una rete locale a stella, a bus, ad anello.
3. Disegnare la struttura di un sistema operativo evidenziando i diversi moduli che lo compongono e
descrivendone brevemente la funzione
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Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
ESEMPIO DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
TIPOLOGIA A – B
Vedi altre griglie utilizzate nella relazione personale del docente
Indicatori
Pertinenza e conoscenza dei contenuti
e dei procedimenti risolutivi (per matematica)
Proprietà linguistica / conoscenza e correttezza terminologica o di
calcolo
Capacità espositiva / sintesi
Descrittori
Scarso o nullo
Carente
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Carente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto / Buono
Insufficiente
Sufficiente
Discreto / Buono
Punteggio
1
2
3
4
5
6
7
8
1
2
3
4
1
2
3
TOTALE
/15
Si puntualizzano e definiscono i descrittori nel seguente modo:
1° indicatore: Pertinenza e conoscenza dei contenuti
• Scarso o nullo (1): non conosce per nulla l’argomento e la pertinenza delle risposte ai quesiti è praticamente
nulla
• Carente(2): conosce in modo molto frammentario e lacunoso l’argomento e le risposte ai quesiti non
risultano pertinenti
• Gravemente insufficiente (3): conosce in modo lacunoso l’argomento e le risposte risultano poco
pertinenti
• Insufficiente (4): dimostra conoscenze piuttosto carenti e superficiali e le risposte non sono del tutto
pertinenti.
• Sufficiente (5): ha delle conoscenze essenziali e si evidenzia una accettabile pertinenza nelle risposte.
• Discreto (6): conosce gli argomenti proposti in modo pertinente anche se evidenzia lievi carenze.
• Buono (7): dimostra di conoscere gli argomenti pur con qualche imperfezione.
• Ottimo (8): dimostra di conoscere in maniera approfondita e pertinente gli argomenti e sa scegliere i percorsi
esplicativi più idonei.
2° indicatore: Proprietà linguistica / conoscenza e correttezza terminologica o di calcolo
• Carente (1): commette gravi errori nella sintassi e/o nella terminologia specifica o nel calcolo
• Insufficiente (2): commette errori nella sintassi e/o nella terminologia specifica o nel calcolo.
• Sufficiente (3): utilizza i termini specifici commettendo solo alcuni errori non gravi (sintassi / lessico
specifico / calcolo).
• Discreto / Buono (4): si esprime con padronanza e dimostra sicurezza nel calcolo.
3° indicatore: Capacità espositiva / sintesi
• Insufficiente (1): l’esposizione è confusa e/o disorganica.
• Sufficiente (2): l’esposizione è lineare e comprensibile.
• Discreto / Buono (3): l’esposizione è chiara ed organica.
38
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA LINGUE STRANIERE
Indicatori
Contenuto:
pertinenza e conoscenza dei contenuti
Correttezza:
correttezza formale, proprietà linguistica
lessicale/grammaticale
Capacità espositiva:
sintesi/organizzazione/originalità
Descrittori
Ottimo
Discreto / Buono
Sufficiente
Insufficiente
Gravemente Insufficiente
Scarso o nullo
Ottimo
Discreto / Buono
Sufficiente
Insufficiente
Gravemente Insufficiente
Scarso o nullo
Discreto / Buono
Sufficiente
Insufficiente
Punteggio
6
5
4
3
2
1
6
5
4
3
2
1
3
2
1
/15
Si puntualizzano e definiscono i descrittori nel seguente modo:
1° indicatore – Contenuto: pertinenza e conoscenza dei contenuti.
Ottimo (6): dimostra una conoscenza approfondita degli argomenti e la pertinenza è ottima.
Discreto/Buono (5): ha una conoscenza discreta degli argomenti e la pertinenza è buona.
Sufficiente (4): ha delle conoscenze essenziali e la pertinenza è accettabile.
Insufficiente (3): dimostra conoscenze piuttosto carenti e superficiali e le risposte non sono del tutto
pertinenti.
Gravemente insufficiente (2): conosce in modo lacunoso e frammentario l’argomento e le risposte non
risultano pertinenti.
Scarso o nullo (1): non conosce per nulla l’argomento e la pertinenza della risposta è praticamente
nulla.
2° indicatore – Correttezza: correttezza formale, proprietà linguistica lessicale/grammaticale.
Ottimo (6): si esprime con buona proprietà linguistica. Il lessico utilizzato è ricco, appropriato e
corretto.
Discreto / Buono (5): si esprime in modo piuttosto corretto e con una certa proprietà linguistica; usa un
lessico discretamente ricco e abbastanza corretto.
Sufficiente (4): si esprime in modo semplice, anche se non sempre corretto ma in maniera tale da
permettere la comprensione globale del messaggio.
Insufficiente (3): si esprime in maniera molto semplice e con errori che talvolta impediscono la
comprensione del messaggio.
Gravemente insufficiente (2): si esprime molto scorrettamente e utilizza un lessico molto ridotto.
Scarso (1): si esprime in maniera del tutto scorretta, usa un lessico poverissimo ed il messaggio risulta
incomprensibile.
3° indicatore - Capacità espositiva: sintesi/organizzazione/originalità
Discreto / Buono (3): esposizione chiara e ben organizzata, capacità di sintesi, qualche elemento
originale
Sufficiente (2): esposizione lineare e consequenziale.
Insufficiente (1): esposizione male organizzata, confusa, a volte incoerente.
39
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
ESEMPIO:
GRIGLIA VALUTAZIONE COLLOQUIO
Eccellente
Ottimo
21-23 24-25 26-27 28-29
Buono
20
Discreto
Più che
sufficiente
1-10 11-19
Sufficiente
Organicità
e
completezza
dell'
argomento presentato ed
eventuale uso degli strumenti
multimediali
Capacità di utilizzare e collegare
le conoscenze, in risposta alle
proposte della commissione.
Insufficiente
Indicatori
Gravemente
insufficiente
Attribuzione punti
30
Capacità di approfondire, sotto i
vari profili, i diversi argomenti,
e di intervenire nella discussione
degli elaborati
Proprietà
terminologica,
correttezza e fluidità del
linguaggio
Totale
Punteggio = totale / 4
40
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
GRIGLIA VALUTAZIONE COLLOQUIO
Si puntualizzano e si definiscono i diversi indicatori e descrittori:
1° indicatore - Organicità e completezza dell’argomento presentato ed eventuale uso di strumenti
multimediali
• Gravemente insufficiente (1-10): nessuna organicità ed estrema confusione e debolezza dei contenuti.
• Insufficiente (11-19): argomento poco organico, non del tutto chiaro e contenuti lacunosi.
• Sufficiente (20): organicità accettabile ed argomenti poco approfonditi.
• Più che sufficiente (21- 23): organicità accettabile e contenuti approfonditi in modo elementare.
• Discreto (24-25): argomento presentato in modo organico con contenuti abbastanza approfonditi.
• Buono (26-27): argomento ben organizzato e approfondito.
• Ottimo (28-29): argomento molto ben organizzato ed approfondito.
• Eccellente (30): argomento organizzato in modo assai approfondito.
2° indicatore - Capacità di utilizzare e collegare le conoscenze in risposta alle proposte della commissione
• Gravemente insufficiente (1-10): nessuna o scarsa capacità di collegamento e utilizzo delle conoscenze.
• Insufficiente (11-19): insufficienti capacità di collegamento e scarso utilizzo delle conoscenze.
• Sufficiente (20): sa collegare ed utilizzare le conoscenze in modo essenziale anche se non sempre in modo
autonomo.
• Più che sufficiente (21-23): sa collegare ed utilizzare le conoscenze in modo semplice.
• Discreto (24-25): sa collegare e utilizzare le conoscenze in modo funzionale alle richieste.
• Buono (26-27): sa collegare ed utilizzare le conoscenze in modo adeguato ed efficace.
• Ottimo (28-29): sa collegare ed utilizzare le conoscenze in modo preciso.
• Eccellente (30): sa collegare ed utilizzare le conoscenze in modo preciso e completo.
3° indicatore - Capacità di approfondire, sotto i vari profili, i diversi argomenti e di intervenire nella
discussione degli elaborati
• Gravemente insufficiente (1-10): nessuna o scarsa capacità di approfondire gli argomenti e di comprendere
errori e carenze degli elaborati.
• Insufficiente (11-19): superficialità nell’approfondire gli argomenti e nel comprendere carenze ed errori
degli elaborati.
• Sufficiente (20): sa approfondire in modo essenziale i diversi argomenti, se guidato, e sa intervenire nella
discussione degli elaborati in modo parziale.
• Più che sufficiente (21-23): sa approfondire i diversi argomenti, se guidato e sa intervenire nella
discussione degli elaborati in modo sufficientemente adeguato.
• Discreto (24-25): sa approfondire i diversi argomenti e sa intervenire in modo adeguato nella discussione
degli elaborati.
• Buono (26-27): sa approfondire gli argomenti e sa intervenire in modo efficace nella discussione degli
elaborati.
• Ottimo (28-29): sa approfondire in modo puntuale gli argomenti anche in riferimento alla discussione degli
elaborati.
• Eccellente (30): sa approfondire in modo completo gli argomenti anche in riferimento alla discussione degli
elaborati.
4° indicatore - Proprietà terminologica, correttezza e fluidità del linguaggio
• Gravemente insufficiente (1-10): si esprime in modo disorganico, con gravi errori.
• Insufficiente (11-19): si esprime con difficoltà, commette errori anche gravi ed usa impropriamente la
terminologia.
• Sufficiente (20): si esprime in modo semplice, con qualche errore, anche grave.
• Più che sufficiente (21-23): si esprime in modo semplice, con lievi errori.
• Discreto (24-25): si esprime con sufficiente proprietà linguistica e discreta correttezza.
• Buono (26-27): si esprime in modo corretto e con adeguata proprietà linguistica.
• Ottimo (28-29): si esprime in modo appropriato ed usa un lessico curato.
• Eccellente (30): si esprime in modo sicuro ed usa un lessico preciso.
41
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
4) TABELLA PUNTI VOTO
Per le prove scritte il Consiglio di classe ha elaborato la tabella di conversione punti-voto di
seguito riportata:
PUNTI
VOTO
15
9.5-10
14
8.5-9
13
7.5-8
12
7
11
6.5
10
6
9
5.5
8
5
7
4.5
6
4
5
3.5
4
3
3
2.5
2
2
1
1-1.5
42
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
a) ARGOMENTI DI TIPO PLURIDISCIPLINARE
In considerazione del carattere pluridisciplinare del colloquio e della terza prova scritta
dell’esame di Stato, allo scopo di sviluppare la capacità di collegare e utilizzare le conoscenze
in modo organico, il Consiglio di classe ha individuato e sviluppato i seguenti nuclei tematici
pluridisciplinari.
Ogni insegnante ha pianificato la parte di sua competenza secondo le strategie ritenute più
opportune e specificate nelle relazioni individuali.
ARGOMENTI
MATERIE COINVOLTE
italiano
IL TEMA DEL DOPPIO
NELLA LETTERATURA
TRA ‘800 E ‘900
inglese
CLASSIFICAZIONE DEI
COSTI E DIAGRAMMA DI
REDDITIVITA’
economia d’azienda
matematica
CONTENUTI
L. Pirandello la vita e la
maschera; lo sdoppiamento
dell'
io: lettura e analisi di brani
tratti dai romanzi "Il fu Mattia
Pascal" e "Uno nessuno e
centomila”
Robert L. Stevenson Dr
Jekyll and Mr Hyde lettura
integrale del romanzo; il motivo
della coesistenza del bene e del
male nell'
uomo; Stevenson
anticipatore del romanzo del
'
900 e delle teorie di Freud;
cenni alle istanze della psiche
secondo Freud
Robert L.Stevenson The
strange case of Dr Jekyll and
Mr Hyde
lettura,
comprensione ed analisi del
testo; about the Author; London
and crime; the ‘double’ in
literature
Classificazione dei costi; costi,
ricavi. Risultato economico.
Rappresentazioni grafiche.
43
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
I CONTRATTI DI LAVORO
economia d’azienda
Entrata in azienda;
remunerazione;
amministrazione del personale;
cessazione rapporto di lavoro;
TFR
diritto
La riforma Fornero, il contratto
di apprendistato
inglese
LA BORSA
economia politica
storia
inglese
CV; letter of application
La crisi globale attuale: cause,
conseguenze e risposte di
politica economica
Gli Stati Uniti e l’espansione
economica degli anni ’20; le
cause della crisi; il crollo della
borsa di Wall Street e la
recessione; Roosevelt e il New
Deal
44
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
CONSIGLIO CLASSE 5^BI
“TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE”
A.S. 2013/2014
AMBROSI ANGELA
___________________________
BASSAN ANNA MARIA
___________________________
BORTOLAN PAOLA
___________________________
CARDI ANNA MARIA
___________________________
CAVAZZANA CATERINA
___________________________
DONADELLO ANNITA
___________________________
GAETA GIUSEPPE
___________________________
OMENETTO MANUELA
___________________________
ZOGLI MICHELA
___________________________
CALLEGARO ANDREA
___________________________
Vicenza,
13 maggio 2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Avv. Giuseppe Sozzo
45
I.I.S. A. Da Schio
e)
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE DI CIASCUN DOCENTE
o Relazione finale sulla classe
o Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
o Metodi di insegnamento
o Strumenti
o Spazi e tempi del percorso formativo
o Criteri e strumenti di valutazione
o Programma svolto in forma dettagliata
Italiano
pag. 47
Storia
pag. 51
Matematica
pag. 54
Informatica
pag. 59
Economia d’azienda
pag. 64
Diritto-Economia
pag. 70
Lingua Inglese
pag. 73
Laboratorio Tratt. Testi
pag. 77
Educazione Fisica
pag. 78
Religione
pag. 81
Allegato 1: 1^prova italiano (prova aggiuntiva)
Allegato 2: 2^ prova Economia d’Azienda
46
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE CLASSE 5^ BI
A.S. 2013/2014
Docente: prof.ssa Donadello Annita
Materia: ITALIANO
Relazione finale sulla classe
Ho conosciuto la classe 5^BI durante quest’anno scolastico; sul piano comportamentale gli allievi si
sono rivelati rispettosi ed educati e hanno improntato i rapporti con l’insegnante sul rispetto reciproco
e sulla collaborazione. Nel complesso, nel corso dell’anno scolastico si sono dimostrati interessati alla
disciplina e partecipi. Le capacità di comprensione sono nella media discrete, mentre per quanto
riguarda la produzione, soprattutto quella scritta, un gruppo di alunni incontra ancora difficoltà,
nonostante il buon impegno dimostrato durante le lezioni volte al miglioramento delle competenze di
scrittura.
Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
Si è voluto portare gli allievi ad esprimersi in modo corretto, chiaro ed appropriato, nell’orale e nello
scritto, seguendo gli obiettivi specifici fissati dal Dipartimento di Lettere.
I risultati ottenuti sono i seguenti:
conoscenze: gli allievi hanno raggiunto in media dei risultati discreti nello studio degli autori, delle
poetiche e dei movimenti letterari proposti;
competenze: alla stesura del saggio breve ci si è dedicati in modo costante e con attenzione (si è
lavorato anche all’articolo di giornale, sebbene con un minore livello di approfondimento) e si è
notato un continuo miglioramento nella costruzione e stesura dei testi scritti (anche quelli relativi
all’analisi del testo), sebbene per un gruppo di alunni permangano difficoltà sia a livello di sintassi sia
per quanto riguarda la scelta di termini adeguati al registro prescelto. L’esposizione orale risulta fluida
per alcuni alunni, mentre altri riescono a raggiungere un livello di chiarezza e completezza sufficiente,
ma non sempre sono in grado di adoperare un adeguato lessico specifico;
capacità: gli allievi sono in grado di riconoscere nelle opere sia gli elementi tipici della poetica
dell’autore, che le caratteristiche dei movimenti letterari a cui fa riferimento lo stesso; sono inoltre
capaci di eseguire un semplice ed adeguato commento alle opere studiate. Alcuni sanno esprimere
opinioni personali abbastanza articolate.
Metodi di insegnamento
Le ore settimanali sono state suddivise nel corso dell’anno tra spiegazione frontale degli autori
proposti, lettura, analisi e comprensione dei testi antologici, lezioni di correzione e consolidamento
della produzione scritta, con attenzione alla correttezza ortografica, morfologica e sintattica, attività di
ripasso e recupero.
Le lezioni si sono svolte per lo più secondo il classico metodo frontale, ma si è ritenuto opportuno
utilizzare anche la lezione dialogata. Il confronto, stimolato dall’insegnante durante le lezioni
interattive, aveva l’obiettivo di abituare gli allievi al confronto con l’altro da sé, nel rispetto di tutte le
opinioni. Nonostante, ancora, qualcuno sia intimidito di fronte alla possibilità di poter esprimere la
propria opinione, si è notato nel corso dell’anno scolastico un miglioramento, sia nel numero di
persone partecipanti sia nella qualità degli interventi. Gli studenti hanno dimostrato un interesse e una
partecipazione buoni anche in occasione di conferenze organizzate dall’Istituto su temi di attualità.
47
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Strumenti
Testo in uso: Moduli e modelli letterari (vol. 2), di A. Dendi, S. Re –ed. Laterza
fotocopie di brani scelti
romanzi da leggere a casa: Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekill e di mister Hyde” e Kafka “La
metamorfosi” (con successiva discussione in classe)
materiale audiovisivo
appunti e schemi
Spazi e tempi del percorso formativo
Gli obiettivi sono stati perseguiti tramite i contenuti elencati:
Modulo 1: Il Verismo e G. Verga (settembre-ottobre)
Modulo 2: Il Decadentismo (caratteri generali) e la poesia simbolista francese (C. Baudelaire)
(ottobre)
Modulo 3: G. Pascoli (novembre)
Modulo 4: G. D’Annunzio (Simbolismo ed Estetismo) (dicembre)
Modulo 5: La poesia e la guerra (G. Ungaretti) (gennaio)
Modulo 6: Il romanzo della crisi (caratteri generali del romanzo europeo; lettura integrale della
“Metamorfosi di F. Kafka) (gennaio-febbraio)
Modulo 7: I. Svevo e L. Pirandello (marzo-aprile)
Modulo 8: La poesia di E. Montale e U. Saba (maggio)
Modulo 9: Scritture d’“esame” (durante l’intero anno scolastico)
Modulo pluridisciplinare: Il tema del doppio nella letteratura (discipline coinvolte: inglese e italiano;
lettura integrale dell’opera “Lo strano caso del dottor Jekill e di mister Hyde”; il tema del doppio
nell’opera di L. Pirandello)
Criteri e strumenti di valutazione
Il lavoro di verifica e valutazione è stato condotto mediante interrogazioni individuali, formative e
continue; verifiche semi-strutturate scritte; esposizioni orali in classe; prove d’italiano scritto, secondo
le tipologie tipiche dell’esame finale. Sono state svolte due simulazioni di Prima Prova, una comune a
tutte le classi quinte dell’Istituto, l’altra per la 5BI (entrambe nel mese di maggio).
Le verifiche hanno inteso valutare il grado di conoscenza dei contenuti previsti dai programmi, la
capacità di espressione logica e la proprietà lessicale, la capacità di produrre testi adeguati alle
richieste e alla tipologia della traccia e l’autonomia nella rielaborazione e nel giudizio critico. Nella
valutazione finale si è tenuto conto anche dell’impegno dimostrato, sia nei lavori in classe che in quelli
svolti a casa. Si è fatto riferimento alle griglie di valutazione di dipartimento
48
I.I.S. A. Da Schio
Classe 5BI
Docente: A. Donadello
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Programma svolto di Italiano
a.s. 2013-2014
Testo adottato: A. Dendi-S. Re, Moduli e modelli letterari, Signorelli, 2007
Modulo 1: Il Verismo e G. Verga (vita e opere; temi della produzione verghiana; le tecniche:
impersonalità, regressione, discorso indiretto libero; effetto di straniamento; il Ciclo dei Vinti:
composizione, intenti, i “vinti”; trama e caratteri generali dei Malavoglia).
Lettura e analisi dei seguenti testi: “Fantasticheria” e “Rosso Malpelo” da Vita dei campi
“La roba” da Novelle rusticane
“La famiglia Toscano” e “L’addio di ‘Ntoni” dai Malavoglia
Modulo 2: C. Baudelaire e il Simbolismo (caratteri generali del Simbolismo francese; la realtà come
mistero e le “corrispondenze”; il nuovo linguaggio poetico, analogia e sinestesia; caratteri generali
dell’opera di Baudelaire; la figura del poeta).
Lettura e analisi dei seguenti testi: “L’albatro” e “Corrispondenze”da I fiori del male
A. Rimbaud, “Le vocali” da Poesie
Modulo 3: G. Pascoli (vita e opere; la poetica del fanciullino; il fonosimbolismo; il linguaggio di
Myricae; il nido)
Lettura e analisi dei seguenti testi: “Arano”, “Lavandare”, “X Agosto”, “L’assiuolo” da Myricae
“La mia sera” e “Il gelsomino notturno” dai Canti di
Castelvecchio
Modulo 4: G. D’Annunzio (vita e opere; la vita come un’opera d’arte; caratteri generali dell’Estetismo
e del romanzo Il piacere; il fonosimbolismo; il panismo dannunziano; caratteri generali della “fase
notturna”)
Lettura e analisi dei seguenti testi: “Ritratto di Andrea Sperelli” e “L’attesa dell’amante” da
Il Piacere
“La sera fiesolana” e “La pioggia nel pineto” dall’Alcyone
Modulo 5: G. Ungaretti e la guerra (vita e opere, temi e scelte linguistiche e stilistiche dell’Allegria)
Lettura e analisi dei seguenti testi: “Veglia”, “Fratelli”, “Soldati”, “San Martino del Carso”
dall’Allegria
Modulo 6: Caratteri generali del Futurismo e del Crepuscolarismo
Lettura e analisi dei seguenti testi: “Desolazione del povero poeta sentimentale” di S. Corazzini
“Manifesto tecnico della letteratura futurista”
“Lasciatemi divertire” di A. Palazzeschi
Modulo 7: Il romanzo della crisi (caratteri generali del contesto storico-culturale e delle teorie di S.
Freud, A. Einstein, H. Bergson; M. Proust e il concetto di memoria involontaria; J. Joyce e il flusso di
coscienza; F. Kafka e la figura del padre nel romanzo della crisi)
Lettura e analisi dei seguenti testi: “La madeleine” da Alla ricerca del tempo perduto
“Leopold e Molly Bloom” dall’Ulisse
“La metamorfosi” (lettura integrale)
Modulo 8: I. Svevo (vita e opere; Svevo e Trieste; Svevo e la psicanalisi; la figura dell’inetto; caratteri
generali della Coscienza di Zeno: trama, struttura, il narratore inattendibile, il rapporto con il padre;
salute e malattia)
Lettura e analisi dei seguenti brani: “Preambolo”, “Il vizio del fumo”, “Lo schiaffo del padre”,
“Un inatteso fidanzamento”, “Il ritratto di Augusta”, “Il
funerale mancato” e “L’esplosione finale” da La coscienza di
Zeno
Modulo 9: L. Pirandello (vita e opere; realtà/apparenza, vita/maschera; l’umorismo; il relativismo
pirandelliano; il tema del doppio; trama e temi del romanzo Il fu Mattia Pascal; caratteri generali del
teatro pirandelliano; trama dei Sei personaggi in cerca d’autore e concetto del teatro nel teatro)
Lettura e analisi dei seguenti testi: “La scissione tra il corpo e l’ombra” e “Mattia Pascal
dinanzi alla sua tomba” da Il fu Mattia Pascal
49
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
“Il treno ha fischiato” e “La signora Frola e il signor Ponza, suo
genero” dalle Novelle per un anno
Modulo 10: E. Montale (vita, opere; temi e caratteri degli Ossi di seppia; il correlativo oggettivo)
Lettura e analisi dei seguenti testi: “Non chiederci la parola”, “Meriggiare pallido e assorto”,
“Spesso il male di vivere ho incontrato” da Ossi di seppia
“Il sogno del prigioniero” da La bufera e altro
“Ho sceso dandoti il braccio…” da Satura
Modulo 11: U. Saba (vita e opere; temi e linguaggio del Canzoniere)
Lettura e analisi dei seguenti testi: “A mia moglie”, “Trieste”, “Città vecchia” e “Ulisse” dal
Canzoniere
Modulo 12: Scrittura del saggio breve e dell’articolo di giornale, con esercitazioni durante l’intero
corso dell’anno scolastico.
Modulo pluridisciplinare (italiano e inglese): Il tema del doppio nella letteratura (lettura integrale di
Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekill e di Mister Hyde; il tema del doppio nell’opera di
Pirandello)
Gli studenti
L’insegnante
50
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE CLASSE 5^ BI
A.S. 2013/2014
Docente: prof.ssa Donadello Annita
Materia: Storia
Relazione finale sulla classe
Ho conosciuto la classe 5^BI durante quest’anno scolastico; sul piano comportamentale gli allievi si
sono rivelati rispettosi ed educati e hanno improntato i rapporti con l’insegnante sul rispetto reciproco
e sulla collaborazione. Nel complesso, nel corso dell’anno scolastico si sono dimostrati interessati alla
disciplina e hanno partecipato volentieri alle attività proposte ad essa inerenti. Le capacità di
comprensione sono nella media buone; il bagaglio lessicale generale risulta, per la maggior parte degli
studenti, più che sufficiente e sufficientemente padroneggiato quello storico. Lo studio della
maggioranza degli alunni è abbastanza attento e preciso, anche se a volte un po’ mnemonico.
Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti, mediamente in modo soddisfacente
da tutti gli allievi, i seguenti obiettivi :
conoscenze: i percorsi proposti e affrontati attraverso le spiegazioni e la lettura dei testi hanno portato
la classe a conoscere in modo più che sufficiente i contenuti storici previsti;
competenze: la classe è in grado di compiere operazioni di semplice analisi, di sintesi e valutazione
dei fenomeni storici. Alcuni alunni riescono a problematizzare le conoscenze acquisite, intervenendo,
se stimolati, anche con semplici riflessioni critiche individuali; per altri lo studio si ferma ad un livello
più mnemonico;
capacità: gli allievi sono in grado di riassumere in forma orale e scritta le idee centrali dell’argomento
considerato, mettendo in rapporto le conoscenze acquisite in modo sia diacronico che sincronico.
Metodi di insegnamento
Sono state svolte lezioni frontali comprendenti spiegazioni, dettatura di appunti, letture integrative di
approfondimento; gli studenti hanno partecipato a incontri-conferenze su tema storico (vedi
programma). Sono stati proposti esercizi e questionari atti ad obbligare gli studenti a lavorare e
riflettere sugli argomenti affrontati; la successiva revisione in classe ha permesso di correggere,
confrontare e motivare le risposte.
Strumenti
Il testo adottato, Orizzonti di storia contemporanea, vol. 2, editore Laterza, è stato integrato con
fotocopie di brani, schede di approfondimento, materiale audiovisivo, schemi, mappe e partecipazione
a conferenze.
Spazi e tempi del percorso formativo
51
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Gli obiettivi sono stati perseguiti tramite i contenuti elencati:
Modulo 0 (di raccordo): La società di massa (settembre)
Modulo 1: L’età giolittiana (ottobre)
Modulo 2: La grande guerra e la rivoluzione russa (novembre)
Modulo 3: La crisi del dopoguerra e la crisi economica del ‘29 (dicembre)
Modulo 4: L’età dei totalitarismi: il nazismo, il fascismo italiano e lo stalinismo (gennaio-febbraiomarzo)
Modulo 5: La seconda guerra mondiale (aprile)
Modulo 6: Bipolarismo e guerra fredda (maggio)
Modulo 7:La questione palestinese e la Primavera araba (caratteri generali; approfondimento:Siria)
(maggio)
Modulo pluridisciplinare: La Borsa e la crisi del ‘29
* Le diverse unità didattiche, con i contenuti specifici di ogni modulo, sono indicate con precisione nel
Programma didattico finale.
Criteri e strumenti di valutazione
Sono state svolte alcune verifiche scritte semistrutturate; le verifiche orali si sono susseguite
costantemente durante il corso dell’anno. Sono state valutate l’assimilazione dei contenuti e la
rielaborazione personale, la correttezza lessicale ed espositiva
Programma di storia
a.s. 2013-2014
Classe 5 BI
Docente: A. Donadello
Testo adottato: AA.VV., Orizzonti di storia contemporanea, Laterza
Modulo 0. Ripasso e raccordo con il programma dell’anno precedente
La società di massa (urbanesimo, comunicazioni, partiti di massa, nazionalismo, imperialismo, radici
del razzismo); verso il conflitto mondiale (crisi marocchine e guerre balcaniche, tensioni tra le potenze
europee).
Modulo 1. L’età giolittiana
Sviluppo economico e sociale dell’Italia; questione meridionale ed emigrazione, le riforme di Giolitti.
Modulo 2. La prima guerra mondiale
Le cause profonde e gli schieramenti; l’attentato di Sarajevo; la guerra di posizione, le nuove armi e la
trincea; eventi bellici anno per anno; l’Italia in guerra; il genocidio degli Armeni; il Trattato di
Versailles e la Società delle Nazioni.
Modulo 3. La rivoluzione russa
La società zarista; la rivoluzione di febbraio e il ritorno di Lenin; le Tesi di Aprile; la rivoluzione di
ottobre; la guerra civile e la nascita dell’URSS; Lenin e lo stato bolscevico; la NEP.
Modulo 4. Il dopoguerra e la grande crisi
Le conseguenze economiche e sociali della guerra; il “biennio rosso” in Europa; la Repubblica di
Weimar.
La crisi del ’29 (l’espansione economica degli Usa negli anni ’20, la crisi del ’29, Roosevelt e il New
Deal).
52
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Modulo 5. L’età dei totalitarismi: il nazismo, il fascismo e lo stalinismo
Concetto di totalitarismo; la crisi della Repubblica di Weimar e l’avvento del nazismo; il Terzo Reich
e il Führerprinzip; il programma eugenetico; la persecuzione degli ebrei; repressione e consenso;
propaganda e comunicazioni di massa.
Lo stalinismo in Unione sovietica; l’industrializzazione forzata; le purghe e i gulag.
La guerra civile spagnola.
La politica dell’appeasement.
Il Giappone: imperialismo e autoritarismo.
Modulo 6. L’Italia fascista
I problemi del dopoguerra in Italia; la nascita dei nuovi partiti politici; la questione adriatica; le origini
del fascismo e la figura di Mussolini; la violenza fascista; la marcia su Roma; le elezioni del 1924 e il
delitto Matteotti; le leggi fascistissime e l’instaurazione della dittatura; i Patti lateranensi; l’invasione
dell’Etiopia; la politica economica del fascismo; l’antifascismo; l’avvicinamento alla Germania di
Hitler.
Modulo 7. La seconda guerra mondiale
Le origini e le responsabilità; l’invasione della Polonia e lo scoppio del conflitto; la sconfitta della
Francia e il regime di Vichy; la “battaglia d’Inghilterra”; l’attacco all’Unione sovietica; l’aggressione
del Giappone e l’ingresso in guerra degli USA; resistenza e collaborazionismo; le vittorie
dell’alleanza antifascista; la campagna d’Italia e il crollo del fascismo; la resistenza italiana; la
sconfitta della Germania; la bomba atomica.
Modulo 8. La guerra fredda
Il sistema bipolare, il Piano Marshall; il blocco di Berlino; Cuba e la crisi dei missili; la guerra del
Vietnam.
Modulo 9. Il Medio Oriente
La nascita di Israele; le guerre arabo-israeliane e la questione palestinese; la Primavera araba (caratteri
generali); la guerra in Siria (cause; la dittatura di Bashar al-Assad; le forze in campo).
L’insegnante
Gli alunni
53
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE CLASSE 5 BI
a.s. 2013/2014
Docente
MICHELA ZOGLI
Materia
MATEMATICA
Relazione finale sulla classe
Conosco la classe da quest’anno. È costituita da diciassette elementi, quindici provenienti dalla 4^ BI
a.s. 2012/13, due ripetenti, un’alunna ha interrotto definitivamente la frequenza nel pentamestre. Sono
inseriti due alunni con percorso educativo differenziato, il primo presente alle lezioni un’ora alla
settimana, il secondo mai in classe.
Durante l’anno scolastico gli allievi non hanno manifestato problemi disciplinari ma una parte non ha
affrontato gli impegni scolastici con sufficiente responsabilità: la frequenza alle lezioni e
l’applicazione allo studio sono state discontinue per alcuni. Solo un gruppo ha svolto le attività
assegnate con regolarità e costanza. Persistono situazioni di insufficienza nel profitto, dovute a
difficoltà nelle applicazioni o a scarso impegno.
Il programma preventivato è stato ridotto e lo svolgimento è stato rallentato e adattato alle necessità
della classe e alle varie attività extracurriculari inserite durante l’anno scolastico. E’ stato speso più
tempo per il recupero curriculare e i primi mesi di scuola sono stati dedicati al ripasso di argomenti
fondamentali per conoscere gli studenti e consolidare la loro preparazione.
Ciascun contenuto è stato affrontato nelle linee fondamentali con particolare attenzione ai concetti di
base, limitando le applicazioni a semplici casi in considerazione delle difficoltà operative che parte
degli alunni incontra. Per lo sviluppo degli argomenti sono state predisposte schede didattiche per
schematizzare o integrare i contenuti trattati nel testo in adozione e facilitarne la comprensione. Tutto
il materiale (libro, schede, testi delle verifiche svolte) è a disposizione della commissione.
Le prove somministrate alla classe presentano esercizi semplici per ridurre l’impaccio che gli alunni
ancora manifestano nel calcolo letterale. I quesiti di carattere teorico proposti nelle verifiche, quali la
richiesta di definizioni o enunciati di teoremi o descrizioni di alcuni procedimenti risolutivi, rilevano il
livello di acquisizione delle conoscenze e la correttezza terminologica. I risultati negativi registrati
sono dovuti soprattutto a studio scarso o discontinuo e alla persistenza di lacune, a volte gravi, nelle
conoscenze pregresse e nelle abilità di base.
Si precisa che i due alunni che seguono il piano educativo personalizzato con obiettivi differenziati
sono valutati esclusivamente in relazione al raggiungimento di quest’ultimi.
Per quanto riguarda gli interventi di recupero effettuati durante l’anno, sono state predisposte e
distribuite agli alunni schede – lavoro con esercizi guidati o da svolgere. La correzione di esercizi
durante le lezioni ha costituito momento di revisione e di recupero curriculare. Si segnala inoltre che la
Scuola ha attivato lo sportello disciplinare a partire dal mese di marzo.
54
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
Conoscenze
• Conoscere le nozioni fondamentali sulle funzioni.
• Saper definire la continuità di una funzione in un punto.
• Conoscere le definizioni di asintoto verticale, orizzontale ed obliquo.
• Conoscere la definizione di derivata e il suo significato geometrico.
• Conoscere la relazione tra continuità e derivabilità.
• Conoscere le derivate di alcune funzioni elementari e le regole di derivazione.
• Conoscere i procedimenti per determinare gli intervalli di monotonia e per trovare i punti di
massimo relativo, di minimo relativo di una funzione attraverso lo studio del segno della
derivata prima.
• Conoscere i procedimenti per studiare la concavità di una curva e trovare i punti di flesso di
una funzione attraverso lo studio del segno della derivata seconda.
• Saper descrivere e rappresentare graficamente le funzioni costo, ricavo e utile.
• Saper definire la Ricerca Operativa.
• Conoscere le fasi attraverso le quali passa un processo di scelta.
• Conoscere la classificazione dei problemi di scelta.
Abilità/Capacità
• Saper determinare il dominio di una funzione razionale intera o fratta, riconoscere se la
funzione è pari o dispari, studiarne il segno.
• Saper operare sui limiti di funzioni razionali intere e fratte, riconoscendo le forme
indeterminate + ∞ − ∞ ,
•
•
•
•
•
•
•
•
•
∞ 0
0
,
e utilizzando per l’eliminazione della F.I.
solo semplici
∞ 0
0
scomposizioni di polinomi in fattori.
Saper determinare gli asintoti (verticali, orizzontali, obliqui) di funzioni razionali fratte.
Saper derivare funzioni razionali intere e fratte.
Saper determinare l’equazione della retta tangente al grafico di una funzione in un suo punto.
Saper dedurre l’andamento di una funzione dal segno della sua derivata.
Saper determinare i punti di massimo e di minimo relativo di una funzione.
Saper determinare la concavità del grafico di una funzione e ricercare i punti di flesso.
Studiare semplici funzioni razionali intere e fratte e tracciarne il grafico.
Saper applicare le conoscenze matematiche acquisite ai concetti di costo, ricavo, profitto.
Saper risolvere semplici problemi mediante le tecniche della Ricerca Operativa (saper
effettuare scelte di carattere economico sulla base del minimo costo medio e del massimo
profitto).
Competenze
• Saper analizzare le componenti di problemi di varia natura ed impostare in modo opportuno i
modelli matematici appresi per arrivare alla soluzione.
Gli obiettivi elencati fanno riferimento a quanto stabilito nella programmazione annuale del
dipartimento adattata alla situazione e alle necessità rilevate nella classe.
Il livello raggiunto dagli alunni non risulta uniforme, visto il rendimento insufficiente di alcuni, come
già segnalato nella relazione sulla classe.
55
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Metodi di insegnamento
La linea seguita è stata concordata in sede di dipartimento e l’attività svolta è stata del seguente tipo:
1. Eventuale azione di recupero dei prerequisiti necessari;
2. esposizione alla classe degli obiettivi da raggiungere, richiamando gli argomenti già noti, utili
alla trattazione, e recuperando i prerequisiti necessari;
3. proposte di situazioni problematiche;
4. ricerca delle soluzioni;
5. sistemazione teorica (lezione frontale);
6. esercizi svolti in classe e assegnati per casa;
7. verifica formativa;
8. eventuale recupero in ore curriculari (attraverso la correzione di esercizi in classe e la
predisposizione di schede didattiche distribuite agli alunni) e in orario extracurriculare (con
l’attivazione, da parte della scuola, dello sportello disciplinare);
9. verifica sommativa
Strumenti
Testo adottato, appunti, schede didattiche, lavagna, calcolatrice tascabile scientifica.
Spazi e tempi del percorso formativo
Moduli
Funzioni e disequazioni. Limiti. (Ripasso)
Asintoti. Grafico probabile di una funzione.
Tempi
Ottobre - Novembre – Dicembre
Derivate.
Gennaio – Febbraio
Massimi, minimi, flessi. Studio di funzione.
R.O. Problemi di scelta in condizioni di certezza.
Marzo – Aprile
Maggio
Criteri e strumenti di valutazione
Per ogni alunno si sono presi in considerazione:
1. il livello di raggiungimento degli obiettivi educativi comuni;
2. i progressi evidenziati a partire dalle condizioni iniziali o precedenti;
3. il grado di raggiungimento degli obiettivi specifici.
I dati relativi l’apprendimento sono stati rilevati attraverso:
1. correzione in classe dei compiti assegnati e svolti per casa,
2. prove scritte individuali, con esercizi e problemi di tipo tradizionale,
3. test con domande a risposta aperta validi come prova orale o interrogazioni,
4. osservazione del comportamento e degli interventi in classe per valutare la partecipazione alle
attività didattiche, l’impegno e l’applicazione allo studio.
Si precisa che i due alunni che seguono il piano educativo personalizzato con obiettivi differenziati
sono valutati esclusivamente in relazione al raggiungimento di quest’ultimi.
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Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Programma svolto in Classe 5^ BI a.s. 2013/14
Materia: Matematica
Docente: Michela Zogli
Ripasso del programma dell’anno precedente.
Funzioni: definizioni e terminologia (dominio, codominio, funzioni pari e funzioni dispari,
funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo); studio del segno (disequazioni razionali
intere e fratte).
∞ 0
Calcolo di limiti di funzioni razionali intere e fratte, forme indeterminate + ∞ − ∞ , , .
∞ 0
Derivate.
Derivata e suo significato geometrico; punti stazionari; continuità delle funzioni derivabili.
Derivata di una funzione costante, derivata della funzione f ( x) = x , derivata di una potenza
di x (solo ad esponente intero).
Regole di derivazione (solo enunciati dei teoremi, senza dimostrazioni): derivata della somma
di due funzioni, del prodotto di due funzioni, del quoziente di due funzioni, della potenza di
un polinomio. Applicazioni (calcolo delle derivate di funzioni razionali intere e fratte).
Derivate di ordine superiore al primo (calcolo della derivata seconda).
Massimi, minimi, flessi. Studio di funzioni.
Funzioni derivabili crescenti e decrescenti. Massimi e minimi relativi (definizioni). Ricerca
dei massimi e minimi relativi mediante lo studio del segno della derivata prima (applicazioni
limitate a punti di stazionarietà). Concavità di una curva e punti di flesso (definizioni).
Ricerca dei punti di flesso mediante lo studio del segno della derivata seconda. Asintoti
verticali, orizzontali, obliqui.
Studio del grafico di funzioni razionali intere e fratte in semplici casi.
Problemi di scelta in condizioni di certezza.
Introduzione alla Ricerca Operativa. Costi (solo funzione lineare C = ax + b e funzione
quadratica C = ax 2 + bx + c ). Costo medio. Ricavo (solo funzione lineare). Profitto o utile
netto.
Impostazione e risoluzione dei problemi di decisione: descrizione delle fasi (formulazione del
problema e acquisizione dei dati, modelli matematici – funzione obiettivo e vincoli –,
soluzione del modello e verifica dei risultati); classificazione dei problemi di scelta.
Problemi di scelta in condizioni di certezza e con effetti immediati con funzione obiettivo in
una variabile con definizione unica. Semplici esempi relativi a minimo costo medio e
massimo profitto.
Testi adottati:
Papa – Risposi
Matematica per temi – tema Q
Ed. Il Capitello
Dodero – Baroncini – Manfredi
“Argomenti modulari di matematica”
modulo M
Ed. Ghisetti e Corvi
L’insegnante
I rappresentanti
57
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE CLASSE 5 BI
a.s. 2013/2014
Docente CARDI ANNA MARIA
Materia INFORMATICA GESTIONALE
Relazione finale sulla classe
Ho insegnato nella classe 5^ BI negli ultimi tre anni scolastici e questo mi ha consentito di acquisire
una buona conoscenza delle alunne e degli alunni. Essi hanno mantenuto un comportamento corretto
verso l’insegnante e tra loro; tuttavia le lezioni non sempre si sono svolte in un clima sereno e
collaborativo. L'
esigenza di molti alunni di apprendere limitandosi ad uno studio prevalentemente
mnemonico, ha reso talvolta poco efficace l'
attività didattica.
Al fine di sviluppare l'
autonomia nello studio, l'
insegnante ha più volte fornito - in forma scritta indicazioni e suggerimenti per organizzare il lavoro individuale che tuttavia non tutti sono in grado di
gestire in maniera efficace.
Data l'
obsolescenza del libro di testo, sono stati forniti agli alunni (in formato elettronico) materiali ad
integrazione del teso reperiti da altri testi, dal Web, o redatti dall'
insegnante.
Dall’inizio dell’anno scolastico e fino alla fine di gennaio si è lavorato per riprendere e approfondire
gli argomenti principali affrontati in quarta (Basi di Dati: modello relazionale, interrogazioni a basi di
dati usando operazioni relazionali ed SQL) per dare la possibilità a tutti di proseguire le attività
didattiche avendo chiari i temi fondamentali previsti dal programma. Solo alcuni alunni, però, hanno
colto questa occasione per consolidare le conoscenze sulle basi di dati ; nel complesso,la classe ha
maturato abilità basilari nella manipolazione di semplici data base sia utilizzando il modello
relazionale che il linguaggio SQL per le query.
A partire dal mese di febbraio è stato affrontato lo studio delle caratteristiche principali di un sistema
operativo e dei diversi tipi di software accennando alle problematiche della tutela giuridica del
software e alla gestione delle licenze d'
uso. Abbiamo quindi proseguito con l'
esame delle architetture
di reti di computer (con particolare riferimento alle reti locali utilizzando la rete scolastica come caso
di studio), Internet e i suoi principali servizi (posta elettronica, ricerca nel Web) per concludere con
l'
esame delle problematiche relative alla sicurezza dei dati e alla conservazione della loro integrità.
Le lezioni si sono svolte tutte in laboratorio dove ciascuno aveva a disposizione una postazione di
lavoro con accesso alla LAN della scuola e ad Internet. Il materiale didattico prodotto e proposto come
pure le esercitazioni sono stati in gran parte raccolti in uno spazio riservato alla classe nel server della
rete.
L’insegnante ha fatto costante uso di una postazione multimediale ad integrazione della lavagna e dei
testi scritti. In questo modo le alunne e gli alunni hanno potuto sperimentare l’uso di strumenti di
condivisione (in particolare Google Drive). Solo alcuni, però, hanno colto la potenzialità di strumenti
che amplificano gli spazi e tempi scuola.
La preparazione complessiva conseguita dalle alunne e dagli alunni è da considerarsi mediamente
sufficiente ma, relativamente al profitto, nella classe si distinguono due gruppi: un primo gruppo di
pochi elementi che hanno conseguito in gran parte gli obiettivi di apprendimento, un secondo – più
numeroso - che, per carenze pregresse, fragilità, impegno non sempre adeguato ha raggiunto una
preparazione un po'frammentaria e non del tutto consapevole.
58
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
Le alunne e gli alunni sono in grado di:
1.
rappresentare secondo il modello relazionale una base di dati di cui è data la
rappresentazione secondo il modello E/R in nel quale sia esplicitata la cardinalità delle
associazioni
2.
realizzare semplici interrogazioni a una base di dati utilizzando il linguaggio SQL standard
3.
implementare e gestire in Access in modalità interattiva una base di dati a partire dalla sua
rappresentazione secondo il modello logico relazionale
4.
descrivere struttura e funzioni di un sistema operativo
5.
definire sistemi operativi monoprogrammato e multiprogrammati
6.
riconoscere e rispettare le norme di tutela del software
7.
classificare reti di computer secondo l’estensione geografica
8.
classificare le reti locali secondo le diverse architetture
9.
definire la rete Internet
10.
utilizzare i servizi di ricerca nel Web e la posta elettronica
11.
definire una intranet e una extranet
12.
definire i principali problemi di sicurezza nelle reti di computer e individuare metodi per
garantirla
Gli obiettivi elencati sono pienamente raggiunti solo da alcuni, la maggioranza possiede conoscenze
e abilità basilari.
Metodi di insegnamento
Ogni unità di apprendimento si è aperta con la presentazione da parte dell’insegnante dell’argomento
oggetto dell’unità.
Le alunne e gli alunni sono stati invitati a seguire le lezioni partecipando con interventi personali ed
anche raccogliendo appunti. Il libro di testo è stato usato come riferimento agli argomenti trattati ed
approfondimento degli stessi durante lo studio domestico.
La possibilità di svolgere le lezioni in laboratorio ha consentito di utilizzare contemporaneamente più
strumenti didattici (si veda il capitolo successivo) e di verificare con applicazioni pratiche quanto
esposto dall’insegnante.
Per ogni unità di apprendimento sono stati proposti degli esercizi, individuali o di gruppo: a partire da
una situazione problematica, l’insegnante ha invitato all’analisi del problema ed ha stimolato la
proposta di una soluzione.
Al termine di ciascuna unità è stata proposta alla classe un verifica nella forma di test con domande a
scelta multipla, domande aperte o risoluzione di problemi anche attraverso l’uso di pacchetti
applicativi.
A seguito di insuccesso riportato nelle prove di verifica sono stati attivati, nelle ore curricolari, brevi
interventi di recupero per gli alunni che hanno fallito la prova.
Le verifiche orali, necessarie per una valutazione in itinere, non sono state programmate formalmente.
Ciascuno è stato più volte chiamato ad intervenire dinamicamente durante le lezioni a dimostrazione
dell'
assimilazione delle nozioni precedentemente studiate e della capacità di anticipare quelle in corso
di trattamento nonché per abituare le alunne e l’alunno a discutere con i compagni e l'
insegnante
intorno ai temi argomento del corso.
59
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Strumenti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
personal computer in rete locale con sistema operativo WINDOWS
strumenti di Google Drive
Access
collegamento ad Internet
presentazioni multimediali a cura dell’insegnante
materiale multimediale reperito sul Web
lavagna
il testo ("La Gestione dei Dati Aziendali" - Autori: Lorenzi, Rossi - Editore: ATLAS)
appunti alle lezioni
Spazi e tempi del percorso formativo
L’ordinamento prevede tre ore settimanali in aula.
Criteri e strumenti di valutazione
Gli elementi che hanno concorso alla valutazione delle verifiche sono stati:
•
l’uso di terminologia corretta
•
il livello di conoscenza degli argomenti
•
la capacità di individuare le situazioni nelle quali utilizzare il computer per l'
automazione delle
procedure di ufficio e di individuare il software necessario a tale operazione
•
l’abilità di utilizzare il computer per risolvere problemi gestionali
Sono state proposte alla classe verifiche prevalentemente scritte in forma di test con item a scelta
multipla, con quesiti a risposta breve, risoluzioni di semplici problemi.
Le verifiche in forma di test a scelta multipla sono state valutate nel modo seguente:
un punto assegnato per ciascuna risposta corretta; il totale dei punti moltiplicato per 100 e diviso il
numero delle domande (di solito almeno 20) ha determinato la percentuale di correttezza della prova
che è stata trasformata in voto secondo la seguente tabella:
Percentuale di Correttezza
100%
95% - 99%
90% - 94%
85% - 89%
80% - 84%
70% - 79%
65% - 69%
55% - 64%
45% - 54%
35% - 44%
< 35% 3
Voto
10 (9)
9 (8 ½)
8
7
6½
6
5½
5
4½
4
Per le simulazioni di terza prova è stata adottata la griglia di esempio contenuta nel presente
documento.
Per tutte le altre verifiche è stata prevista e comunicata in anticipo alla classe un specifica griglia di
valutazione.
60
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Programma svolto in Classe 5^ BI
Materia INFORMATICA GESTIONALE Docente CARDI ANNA MARIA
MODULO
1
Ripasso
2
Il software e i
sistemi operativi
CONTENUTI
Le basi di dati
• il modello concettuale entità/relazione (E/R): insieme-entità ed entità di un
insieme-entità, associazioni tra insiemi-entità, uso del modello entità relazione
per il progetto di una base di dati
• operazioni relazionali: selezione, proiezione, congiunzione
• le regole di derivazione del modello relazionale dal modello concettuale E/R
• i comandi di DDL e DML di SQL
• il comando SELECT di SQL per la realizzazione delle operazioni relazionali di
selezione, congiunzione e proiezione
• le funzioni di aggregazione MIN, MAX, AVG, SUM
• la funzione COUNT
Uso di un sistema di gestione di basi di dati
•
costruzione di una base di dati in Access o altro DBMS a partire dal suo modello
relazionale in modalità interattiva
•
realizzazione in modalità interattiva di query su una base di dati corrispondenti
alle operazioni relazionali specificate in pseudocodice
•
costruzione di una base di dati in Access o altro DBMS a partire dal suo modello
relazionale in modalità programmata
•
realizzare in modalità programmata semplici query su una base di dati
corrispondenti alle operazioni relazionali specificate in pseudocodice
•
definizione di sistema operativo
•
struttura e funzioni di un sistema operativo
•
il bootstrap
•
sistemi operativi monoprogrammati
•
sistemi operativi multiprogrammati
•
politiche di scheduling (cenni sulla gestione della CPU in time sharing;
concetto di time slice, processi con prorità)
•
stati di un processo
•
freeware e open source
•
licenze d'
uso del software: cenni sulle tipologie e sulla gestione delle scadenze
•
tutela dei diritti d'
autore del software
Struttura di una rete di computer
definizione di rete di computer
le componenti hardware di una rete: tipi di nodi di una rete, tipi di
collegamento tra i nodi
•
componenti software di una rete: sistemi operativi di rete, protocolli di
comunicazione (cenni sul protocollo TCP/IP con particolare riferimento alla
struttura degli indirizzi IP)
3
classificazione delle reti in base all’estensione (distinzione tra WAN, MAN e
Le reti di computer •
LAN)
e Internet
•
architetture di reti locali (cenni sulle architetture a bus, ad anello, a stella)
•
•
La rete Internet (dopo il 15 maggio)
•
La struttura di Internet
•
I servizi di Internet
•
La posta elettronica
61
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
4
ICT per l’azienda
Le reti intranet ed extranet (dopo il 15 maggio)
definizione di rete intranet
struttura di una intranet
funzioni di una intranet
definizione di rete extranet
•
•
•
•
La salvaguardia dei dati aziendali (dopo il 15 maggio)
problemi di sicurezza: tolleranza ai guasti, integrità dei dati, protezione da
minacce esterne (cenni sui malware e antivirus)
•
tutela dei dati personali (cenni)
•
L’insegnante
I rappresentanti
62
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE CLASSE 5^ BI
A.S. 2013/2014
Docente: Bortolan Paola
Materia: Economia d’azienda
Relazione finale sulla classe
All’inizio del presente a.s. la classe era composta da 10 femmine e da 7 maschi ( di cui 2 con percorso
differenziato), ma da mesi, ormai, l’allieva Nardotto Alessia non frequenta più le lezioni a causa delle
difficoltà di applicazione personale in parecchie discipline.
In generale, la classe è disciplinata e il rapporto che si è instaurato tra classe e insegnante è basato su
stima e rispetto reciproci. Non ci sono stati, quindi, particolari problemi disciplinari che avrebbero
potuto compromettere le relazioni.
Nonostante questo, la maggior parte della classe non ha lavorato con costante impegno e adeguata
applicazione (almeno fino all’ultima parte dell’anno scolastico, con l’approssimarsi della conclusione
delle lezioni) e ha provveduto ad approfondire gli argomenti solo a ridosso delle verifiche.
In particolare, parecchi allievi hanno privilegiato l’esecuzione delle esercitazioni scritte a scapito di
uno studio approfondito sugli aspetti generali dell’intera disciplina. E’ anche vero che la materia è
oggetto di seconda prova scritta all’esame di stato e, quindi, la trattazione degli argomenti richiede
necessariamente un’attenzione particolare all’aspetto più applicativo.
E’ importante rilevare anche la presenza, nella classe, di alcuni allievi che hanno difficoltà di
astrazione e sono insicuri davanti al “nuovo e imprevisto”. La loro applicazione e il loro impegno non
trovano sempre il giusto riconoscimento e probabilmente i risultati avrebbero potuto essere anche per
loro più soddisfacenti in un contesto di apprendimento diverso.
Si deve inoltre rilevare che, in questo anno, il calendario scolastico e le proposte di incontri di
approfondimento hanno impedito il regolare svolgimento delle lezioni, causando interruzioni anche
prolungate e una riduzione delle ore effettive svolte rispetto a quelle programmate.
Se a questo si aggiunge la vastità dei contenuti previsti dal Ministero per economia d’azienda, si
comprende come il tempo a disposizione di questi studenti per approfondire e assimilare le varie
questioni proposte nel corso dell’anno è stato non sempre adeguato.
Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
Anche se non c’è difformità di contenuti tra quanto previsto in sede di coordinamento di materia e
quanto effettivamente svolto e gli obiettivi proposti all’inizio dell’a.s. possono considerarsi raggiunti
in modo sufficiente, rimane la sensazione che se la preparazione di questi studenti in molte occasioni
appare superficiale, comunque non si poteva fare di meglio.
Non tutti gli argomenti inseriti nel programma sono stati svolti con la stessa cura e lo stesso grado di
approfondimento.
Maggiore attenzione è stata posta ai moduli relativi alla programmazione e al controllo dei costi, al
bilancio d’esercizio e alla sua rielaborazione, all’analisi e all’interpretazione dei dati di bilancio e alla
formazione del budget.
Alla parte relativa alla gestione delle risorse umane non è stato dedicato tutto il tempo che la
complessità e l’interesse dell’argomento richiederebbero, privilegiando gli aspetti più vicini al
prossimo inserimento nel mondo del lavoro di questi studenti piuttosto che gli aspetti più operativi.
Per quanto riguarda la parte fiscale, visti i continui cambiamenti che la materia ha subito nel corso
dell’anno, si è privilegiato l’approccio generale e sono stati fatti solo degli esempi.
63
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Metodi di insegnamento
Si sono utilizzati i seguenti metodi:
- la lezione frontale, privilegiando l’aspetto partecipativo;
- lo studio di casi aziendali;
- esercitazioni in gruppo;
- esercitazioni in laboratorio.
Strumenti
-
Nello svolgimento dei diversi argomenti si sono utilizzati
il libro di testo
-
articoli tratti da quotidiani e riviste specializzate,
-
il codice civile,
-
l’hardware e il software disponibili nel laboratorio B
-
internet
Spazi e tempi del percorso formativo
Come già rilevato, soprattutto il secondo quadrimestre è stato caratterizzato da continue interruzioni,
sia per la struttura propria del calendario scolastico che per l’ organizzazione di attività previste nel
POF.
Inoltre in questo a.s. sono stati previsti sportelli per il sostegno e il recupero solo dalla fine del mese di
marzo 2014 per un totale di circa 6 ore proposte. Si è reso necessario, perciò, sintetizzare alcuni
argomenti per poter disporre di più tempo da dedicare al sostegno degli allievi più deboli.
I tempi di svolgimento del percorso formativo, in linea generale, sono stati i seguenti:
settembre 2013
riepilogo e approfondimento del programma classe quarta
ottobre- dicembre 2013
il sistema informativo aziendale; le scritture di assestamento; il
bilancio d’esercizio
gennaio 2014
rielaborazione del bilancio
febbraio 2014
l’analisi del bilancio per indici
marzo 2014
il controllo e la classificazione dei costi; Break even Analysis; la
responsabilità sociale dell’impresa e il bilancio sociale
aprile 2014
bilancio con dati a scelta
aprile - maggio 2014
il controllo budgetario e la redazione del budget
maggio 2014
il reddito fiscale; la gestione delle risorse umane
Spazi del percorso formativo:
Oltre all’aula, il percorso formativo si è svolto in laboratorio B, in aula multimediale e presso la sede
dell’Associazione Artigiani di Vicenza.
64
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Criteri e strumenti di valutazione
Per la verifica dell’apprendimento si sono assegnati temi, esercizi e prove strutturate, da
svolgere sia in classe che a casa, si sono effettuate interrogazioni individuali (per altro poche per i
tempi ridotti di cui sopra), flash orali, analisi di testi, esercitazioni con il P.C. In generale si sono
utilizzate nelle esercitazioni quasi tutte le tipologie previste nello svolgimento delle prove scritte
dell’esame di stato (trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta
multipla, problemi a soluzione rapida, casi pratici e professionali) pur privilegiando le prime quattro
tipologie soprattutto per quanto riguarda le verifiche.
La griglia di valutazione delle prove scritte era compresa tra il voto 1 (corrispondente ad
apprendimento nullo) e il voto 10 (corrispondente ad apprendimento massimo). Il voto 6,
corrispondente al raggiungimento degli obiettivi minimi di apprendimento utile, in linea generale è
stato assegnato in caso di svolgimento corretto di 2/3 di ciascuna prova; in caso di prova
particolarmente impegnativa per la classe la soglia minima per la sufficienza è stata fissata al 60%.
La valutazione finale scaturisce dalla considerazione degli esiti delle prove assegnate, dalla
partecipazione all’attività didattica, dall’impegno e dal rispetto delle scadenze e dalla progressione
positiva dell’impegno e dei risultati.
Programma svolto in Classe 5^ BI
Materia: ECONOMIA D’AZIENDA Docente: Bortolan Paola
•
Recupero e completamento programma del quarto anno.
IL BILANCIO D’ESERCIZIO DI ESERCIZIO: FORMAZIONE E INTERPRETAZIONE
•
Il sistema informativo aziendale
Le informazioni
Il sistema informativo aziendale
Il sistema informativo contabile
Il sistema informativo extracontabile
Informatica e sistema informativo
Internet, Intranet ed Extranet
Attività amministrativo-contabile
Le scadenze contabili
La firma digitale
Le scritture di assestamento
La determinazione del risultato economico e del patrimonio
Dall’inventario all’assestamento
Le scritture di completamento
Le scritture di integrazione
Le scritture di rettifica
L’ammortamento
I conti con saldo a credito o a debito
La situazione contabile finale
Le scritture di epilogo e di chiusura
Il bilancio d’esercizio
Il bilancio secondo la normativa italiana
65
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I principi contabili
I pincipi contabili internazionali (cenni)
I criteri di valutazione
Lo Stato Patrimoniale
Il Conto Economico
Il bilancio in forma abbreviata
Il bilancio consolidato (cenni)
La Nota Integrativa e i documenti di controllo: aspetti generali
La Nota Integrativa
La Relazione sulla gestione (cenni)
Il controllo sulla gestione
Il controllo contabile
L’approvazione del bilancio d’esercizio
La rielaborazione del bilancio
La lettura e l’interpretazione del bilancio
Gli scopi della rielaborazione del bilancio
La rielaborazione dello Stato Patrimoniale
I margini della struttura patrimoniale
La rielaborazione del Conto economico: a valore aggiunto
La rielaborazione del Conto economico: a ricavi e costo del venduto (aspetti generali)
L’ analisi di bilancio
L’analisi di bilancio
L’analisi per indici
L’analisi economica
L’analisi patrimoniale
L’analisi finanziaria
L’analisi della produttività
L’interpretazione degli indici (cenni)
Il bilancio con dati a scelta
L’analisi per flussi (cenni)
La responsabilità sociale dell’impresa e il bilancio sociale: aspetti generali
LA PROGRAMMAZIONE E IL CONTROLLO AZIENDALE DELL’ATTIVITA’
La pianificazione e la programmazione aziendale
Direzione e controllo della gestione
La pianificazione
La definizione degli obiettivi
L’aspetto formale della pianificazione: piani, programmi e budget.
Il business plan
La gestione integrata della pianificazione e programmazione
Il sistema di controllo
Il controllo strategico
66
I.I.S. A. Da Schio
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Il controllo e la gestione dei costi
La contabilità gestionale
La classificazione dei costi
La variabilità dei costi
La break even analysis
Le configurazioni di costo
I procedimenti per la determinazione dei costi
Direct costing e full costing
L’evoluzione del controllo dei costi
Centri costo e centri di responsabilità
Il controllo dei costi per attività (ABC)
Il controllo budgetario e la redazione del budget
I costi di riferimento
I costi standard
Il controllo budgetario
Il budget
I budget settoriali
Il budget degli investimenti: aspetti generali
Il budget finanziario: aspetti generali
Il budget economico
L’analisi degli scostamenti
Il reporting
Il reddito fiscale e le imposte dirette
Il sistema tributario italiano: aspetti generali
Il reddito d’impresa
La determinazione del reddito fiscale: Caratteristiche generali
IRPEF – IRES - IRAP
Versamenti e dichiarazione unificata
IL FATTORE LAVORO
Il lavoro, una risorsa strategica
Risorse umane e strategie aziendali
La gestione delle risorse umane
La ricerca di un lavoro
Il reperimento del personale
La selezione del personale
L’inserimento in azienda di risorse umane
La remunerazione del personale
La politica retributiva
L’amministrazione del personale
Il sistema informativo del personale
I rapporti con gli enti previdenziali e assistenziali
I libri obbligatori
I rapporti con l’amministrazione finanziaria
La busta paga
Le rilevazioni contabili
L’uscita dall’azienda
Lo scioglimento del rapporto di lavoro
67
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
Il trattamento di fine rapporto
L’outplacement
Competitività e costo del lavoro
Letture tratte da quotidiani e riviste
• I nuovi paperoni creati dalla crisi – da La Repubblica dell’11.11.2013
• Workers’ economy – da L’Espresso del 30.01.2014
• Crescita e decrescita economica – sintesi in preparazione dell’incontro con Luca Mercalli
• Il rimpatrio delle linee produttive in Italia – da La Repubblica del 13.04.2014
Incontri programmati nel POF e svolti durante le ore di economia d’azienda
22.11.2013
Job Orienta a Verona
24.01.2014
Orientamento al lavoro con la dott.ssa Gelaini del Centro per l’impiego di Vicenza: I
servizi dei Centri per l’impiego, tirocinio e apprendistato, il colloquio di lavoro
27.01.2014
Giornata della memoria: Incontro con il giornalista Gian Antonio Stella in aula
multimediale
28.02.2014
Orientamento: cosa fare dopo il diploma. Incontro presso la sede dell’Associazione
Artigiani di Vicenza
14.03.2014
Cambiamenti climatici: incontro con Luca Mercalli presso IIS Canova
26.03.2014
Responsabilità sociale e Bilancio sociale: incontro in aula multimediale con Centro
Produttività Veneto
11.04.2014
approfondimento sulla Resistenza: incontro con il Centro Casa Cervi
L’insegnante
I rappresentanti
68
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE CLASSE 5^ BI
A.S. 2013/2014
Docente Cavazzana Caterina
Materia Diritto ed economia
Relazione finale sulla classe
La classe è composta da 17 alunni, di cui 2 con programma differenziato e 1 non frequentante ed è
stata seguita dalla docente solo nel corso dell’ultimo anno.
Gli studenti hanno mostrato un atteggiamento generalmente positivo nei confronti delle materie,
accanto a una partecipazione continua e attiva.
Sul piano relazionale il rapporto docente-discente è stato improntato al rispetto reciproco e alla
collaborazione rendendo possibile stabilire un leale e proficuo dialogo educativo. Tra di loro gli
studenti hanno dimostrato in modo generalizzato un discreto livello di collaborazione reciproca e
maturità.
Il livello di preparazione conseguito dalla grande parte della classe è più che discreto in termini di
conoscenze. Si rilevano per qualche studente delle difficoltà espositive e di gestione dei lavori
assegnati. Alcuni allievi hanno dimostrato di saper compiere con buona autonomia correlazioni,
rielaborazioni e valutazioni personali tra gli istituti giuridici ed economici esaminati.
Il profitto può quindi essere articolato come segue : due alunne presentano insufficienza lieve, molti
raggiungono un profitto discreto, alcuni buono .
Il lavoro in classe si è sviluppato secondo la programmazione iniziale, salvo minime differenze.
Obiettivi raggiunti
Tutti gli studenti con totale o parziale insufficienza nel primo quadrimestre hanno recuperato il debito
nel corso del mese di marzo.
CONOSCENZE
A fine anno scolastico si rileva che generalmente gli studenti hanno acquisito un discreto grado di
conoscenza degli argomenti trattati e che una certa parte di loro ha evidenziato buone capacità di
analisi .
Gli studenti conoscono con il grado di approfondimento raggiungibile con l’indirizzo scolastico:
- le essenziali categorie giuridiche che caratterizzano la realtà giuridica ed economico-sociale;
- concetti, categorie ed istituti fondamentali del diritto civile, con riferimento agli argomenti
oggetto di studio;
- il contratto quale strumento giuridico per la regolazione di interessi economici.
- i principi fondamentali di macroeconomia e di politica economica
ABILITA’
Al termine del percorso scolastico gli studenti sanno formulare comunicazioni chiare, sanno spiegare
con linguaggio tecnico abbastanza preciso le problematiche economiche e giuridiche studiate; sanno
individuare elementi e relazioni con una certa sicurezza e spirito critico, sanno sintetizzare le
conoscenze, sanno affrontare semplici problemi economici e giuridici con una certa logicità.
COMPETENZE
Gli studenti, in semplici contesti operativi, sono in grado di:
- operare gli opportuni collegamenti tra i concetti giuridici fondamentali oggetto di studio;
- operare gli opportuni collegamenti pluri e interdisciplinari con particolare riferimento alle
materie di diritto, economia, economia aziendale e storia;
69
I.I.S. A. Da Schio
-
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
confrontare i concetti e le categorie giuridiche con situazioni reali;
consultare ed interpretare le fonti giuridiche;
utilizzare in modo abbastanza adeguato i codici linguistici appresi;
esporre i contenuti appresi in forma scritta e orale in modo chiaro, pertinente ed essenziale.
Metodi di insegnamento
Il metodo di lavoro è stato modulato sulla base della situazione di partenza della classe, dell’interesse
e delle difficoltà di apprendimento dimostrate. Si è cercato di effettuare frequentemente riferimento
agli argomenti di attualità in ambito economico e giuridico ed all’esperienza acquisita dagli studenti
nel corso del tirocinio. Le lezioni frontali sono sempre state integrate con tecniche di problem solving
e discussione guidata.
Strumenti
Sono stati utilizzati i seguenti mezzi di insegnamento:
− Il libro di testo: Crocetti– Società e cittadini 2 – TRAMONTANA
− Codice civile, Costituzione e leggi varie
− Materiali scaricati dal sito della BCE in materia di politica monetaria
− Materiali scaricati da internet in materia di disciplina del lavoro.
Spazi e tempi del percorso formativo
Le lezioni curriculari sono state svolte in aula per 4 ore settimanali
Trimestre: totale ore svolte 51
Pentamestre (con ore dopo 12 maggio) : totale approssimativo ore 70.
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione finale rappresenta la sintesi delle varie verifiche, almeno tre/quattro scritte e tre orali
per periodo. Si è tenuto conto della capacità di analisi dei quesiti e del linguaggio specifico utilizzato,
dell’eventuale progresso effettuato nel corso dell’anno, dell’interesse, dell’impegno e della
partecipazione dimostrati in aula e attraverso il lavoro domestico.
Nella valutazione delle prove orali sono stati presi in considerazione più elementi quali: la conoscenza
dei contenuti, l’uso del linguaggio tecnico appropriato, la chiarezza e completezza nell’esposizione e
la capacità di effettuare collegamenti tra i diversi argomenti e con i temi di attualità.
Nelle verifiche scritte sono stati presi in considerazione più fattori quali: la coerenza con la traccia
proposta, la conoscenza del linguaggio tecnico, l’autonomia rielaborativa.
Programma svolto in Classe 5^ BI
Materia Diritto ed economia
Docente Cavazzana Caterina
DIRITTO CIVILE
Modulo 1: Il contratto
Gli elementi del contratto.
Conclusione ed effetti del contratto.
Patologia del contratto.
Risoluzione del contratto.
Modulo 2 : I contratti tipici
La vendita.
La permuta e donazione.
La locazione e l’affitto.
70
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
I contratti di prestito: comodato e mutuo.
L’assicurazione contro i danni e l’assicurazione sulla vita.
Il contratto di lavoro subordinato
I contratti bancari: deposito, apertura di credito, anticipazione bancaria, sconto, conto corrente.
I contratti per la distribuzione dei prodotti: mandato, commissione, contratto estimatorio, contratto di
somministrazione, concessione di vendita, affiliazione commerciale.
I contratti per la produzione di beni e per l’esecuzione di servizi: il contratto d’opera, l’appalto, il
trasporto, la spedizione, il deposito.
I contratti per la promozione di affari: l’agenzia e la mediazione.
Modulo 3 : I contratti atipici
Il leasing finanziario e operativo.
Il factoring.
ECONOMIA POLITICA
Modulo 1: Le banche e le Borse
Il sistema creditizio e le banche: operazioni bancarie ed interessi; il sistema bancario italiano ed
europeo, gli strumenti di politica monetaria e creditizia nel sistema dell’unione monetaria europea.
Il mercato finanziario: ruolo della borsa valori nel sistema economico, gli intermediari di borsa, gli
strumenti finanziari (i valori mobiliari), la Borsa spa, gli operatori di borsa (cenni).
Modulo 2: Le relazioni economiche tra gli Stati
Ragioni e caratteristiche del commercio internazionale; la politica commerciale : liberismo e
protezionismo.
La cooperazione economica internazionale.
L’unione europea come esempio di integrazione economica e monetaria .
Modulo 3: Lo sviluppo economico e le sue problematiche
La ricchezza di un Paese: prodotto e reddito nazionale.
Crescita e sviluppo: strumenti di misurazione.
I fattori che determinano la crescita economica e il ruolo della politica economica.
Modulo 4: I cicli economici e i problemi legati allo sviluppo
Le fluttuazioni cicliche.
Le cause dell’andamento ciclico.
La politica economica anticiclica.
APPROFONDIMENTI
1. Il contratto di lavoro: la riforma Biagi e la riforma Fornero.
2. La crisi globale attuale: cause, conseguenze e risposte di politica economica.
L’insegnante
I rappresentanti
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Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
I.I.S. A. Da Schio
RELAZIONE E PROGRAMMMA CLASSE 5^BI
A.S. 2013/2014
Docente _OMENETTO MANUELA
Materia INGLESE
Relazione finale sulla classe
La classe 5^BI è composta di 17 alunni, di cui due diversamente abili. Tutti gli studenti provengono
dalla 4^BI, tranne due studenti che hanno ripetuto la classe 5^BI . La classe ha potuto beneficiare di
continuità didattica nell’ultimo biennio per la lingua Inglese.
Lo svolgimento delle lezioni è stato regolare, così come la frequenza, tranne che per un’alunna che ha
superato il limite di assenze consentito. Il comportamento degli alunni è stato corretto sia tra loro che
con l’insegnante. I prerequisiti sono stati globalmente raggiunti in modo sufficiente, anche se un
piccolo gruppo presenta ancora incertezze e difficoltà nello svolgimento delle attività curriculari.
L’attenzione e la partecipazione alle attività proposte è risultata, per alcuni, talvolta superficiale e
poco produttiva. Lo studio e l’impegno domestico è stato principalmente finalizzato alle verifiche orali
e scritte. Il programma è stato svolto secondo le indicazioni del Dipartimento di lingua inglese,
privilegiando la produzione linguistica scritta ed orale alla correttezza grammaticale, di cui alcuni
dimostrano carenze e lacune non colmate negli anni precedenti. Per quanto riguarda il profitto, la
classe presenta vari gruppi di livello: alcuni studenti, dotati di discrete basi e sostenuti da interesse ed
impegno, hanno conseguito risultati soddisfacenti; un gruppo ha raggiunto un profitto sufficiente
cercando di impegnarsi per colmare conoscenze incerte o scarsa attitudine verso la materia; altri si
sono limitati a risultati appena sufficienti ma al di sotto delle loro capacità; pochi evidenziano
difficoltà dovute a lacune pregresse diffuse e/o impegno discontinuo.
Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
Alla fine dell’anno scolastico sono stati mediamente raggiunti i seguenti obbiettivi:
gli alunni conoscono le strutture di base della lingua inglese; conoscono un congruo numero di
vocaboli e sanno usare funzioni linguistiche attinenti a situazioni di vita quotidiana e ad argomenti di
natura professionale e, in special modo, la corrispondenza commerciale. Gli alunni sono in grado di
comprendere le lettere commerciali e gli altri testi presentati durante l’anno scolastico; sanno indicare
le funzioni comunicative dei vari paragrafi, stendere una lettera commerciale su traccia, rispondere a
domande relative al programma svolto. Sono in grado di sostenere una conversazione di carattere
personale e professionale in base agli argomenti svolti, anche se con limitata rielaborazione personale,
e comprendere e comporre liberamente lettere commerciali simili a quelle trattate. Sanno raccogliere e
riutilizzare informazioni raccolte da fonti diverse, sanno lavorare in gruppo, collaborando tra loro;
partecipano costruttivamente alla vita scolastica.
Gli obiettivi proposti sono stati raggiunti a livello sufficiente o più da quasi tutta la classe,
soddisfacente per alcuni e solo per qualche alunno non sono del tutto sufficienti.
Metodi di insegnamento
Le lezioni si sono svolte in modo frontale, ma con un coinvolgimento costante degli alunni,
stimolandoli ad un rielaborazione e traduzione testuale, alla conversazione, a riflessioni
grammaticali, all’ esecuzione di esercizi e composizione di lettere, a collegamenti interdisciplinari e
legati alla realtà sociale ed economica del nostro Paese e dei Paesi di lingua anglofona. Sono stati
assegnati per casa esercizi di rinforzo e recupero.
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Strumenti
Sono stati utilizzati i libri di testo in adozione ed altri libri, fotocopie e schede proposte
dall’insegnante.
Si è usato il laboratorio linguistico per esercitazioni, listening, phone calls e job interviews, ascolto e
comprensione di notizie da BBC e CNN.
Spazi e tempi del percorso formativo
La parte iniziale dell’anno scolastico è stata dedicata alla revisione del programma di commercio
dell’anno precedente. Si sono eseguiti tests di ripasso. Alcuni alunni sono poi stati invitati alla
frequenza di sportelli di lingua facoltativi. Abbiamo proseguito con il completamento del programma
attraverso la lettura, rielaborazione e produzione di lettere commerciali. Si sono approfonditi
argomenti di cultura anglofona e letteratura.
Moduli
1 – Grammatica; business phone calls
2 – Business theory
Revisione programma e recupero insufficienze
3 – Geography and Politics
4 –Business communication
5 - Literature
6 - Culture
Revisione generale programma e verifica argomenti
per elaborati
Tempi
Settembre e quando utile
Ottobre - Novembre
Gennaio
Marzo - Aprile
Dicembre - Febbraio - Marzo - Aprile
Aprile - Maggio
Maggio
Maggio - Giugno
Criteri e strumenti di valutazione
Le prove di verifica scritte sono state due nel primo trimestre e tre nel pentamestre comprese le
simulazioni d’esame; sono state fatte prove di listening con valutazione per l’orale. Due interrogazioni
orali nel primo trimestre e tre nel pentamestre. Le prove scritte si sono basate prevalentemente su
esercizi di comprensione e composizione su argomentii di tipo commerciale o di civiltà.
Si valutano il contenuto, la correttezza formale e grammaticale, l’organizzazione, l’originalità, la
ricchezza di vocaboli: a ogni descrittore si attribuisce un certo punteggio che può variare in base alla
prova; la soglia della sufficienza può oscillare tra il 60% ed il 70%. Si è spesso usata nella valutazione
la griglia di correzione adottata nella prova d’esame.
Nelle valutazioni orali si è tenuto conto della conoscenza dell’argomento, della scorrevolezza ed
efficacia della comunicazione, della correttezza grammaticale, pronuncia ed intonazione.
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Programma Classe 5^ BI
Materia INGLESE
Docente Omenetto Manuela
Testo IN BUSINESS, Flavia Bentini - Longman
Grammatica di supporto: The Good Grammar Book for Italian Students Oxford U.P.
MODULE 1: Grammar
Revisione/recupero argomenti grammaticali nei quali gli alunni evidenziano incertezze
Personal phone calls + business phone calls
pp.8-11
Conversazioni di carattere personale
(fonti diverse)
MODULE 2: Business Theory
Commerce
Commerce and trade
p.2
Channels of distribution
p.3
International trade
What is international trade?
Commercial invoice
Incoterms
Transport
Methods of payment
p.32
p.41
p.42
p.48
p.67
MODULE 3: Business Communication
Job applications (revisione)
The job interview
Europass curriculum vitae
The cover letter
Phraseology
Writing
p.153
p.154
p.162
p.163
p.165
p.166
Enquiries and replies (revisione ed ampliamento)
Enquiries
Positive replies
pp.178-179
p.180
Negative replies
p.182
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Phraseology
p.184-185
Writing
p.186
Orders and replies, modification and cancellation of orders (revisione ed
ampliamento)
Orders
Positive replies
Negative replies
Modification and cancellation of orders
Phraseology
Writing
p.210
p.212
p.212
p.213
pp.216-217
p.218
pp.236-238
pp.240-241
p.242
p.248
p.254
Complaints and replies
Phraseology
Writing
Reminders and replies
Writing
MODULE 4: Geography and Politics
The United States of America
p.278
p.284
p.286
USA - Eastern regions
USA -Western regions
Government and politics
The US government
p.348
MODULE 5: Literature
Robert L.Stevenson
The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde
ed.Black cat
fotocopie
lettura integrale del romanzo; il motivo della coesistenza del bene e del male nell'
uomo;
Stevenson anticipatore del romanzo del '
900 e delle teorie di Freud; cenni alle istanze
della psiche secondo Freud
MODULE 6: Culture
The Roaring Twenties
The Great Depression
Wall Street Crash
Roosvelt’s New Deal
L’insegnante
fotocopia
fotocopia
fotocopia
I rappresentanti
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PROGRAMMA DI LABORATORIO
Classe 5BI
a.s. 2013 - 2014
Materia: Economia d’Azienda e Laboratorio e Trattamento Testi
Docenti: Bortolan Paola
Bassan Annamaria
La disciplina prevede all’interno delle otto ore curriculari tre ore di laboratorio in compresenza con
l’insegnante di Laboratorio trattamento testi.
Queste ore sono state utilizzate per la applicazione pratica delle conoscenze e competenze con
l’utilizzo dei seguenti pacchetti applicativi:
1. Excel
rilevazioni contabili in PD e correzione di vari esercizi presenti nel libro di economia
d’azienda
ripasso e approfondimento di formule viste negli anni precedenti
ripasso e approfondimento di grafici e della loro costruzione
costruito e impaginato il modello di prospetto di raccordo seguendo gli esempi dal libro di
economia
2. Word
impaginazione della relazione sullo stage svolto durante l’estate con l’utilizzo dei modelli a
disposizione del pacchetto applicativo
costruzione dell’organigramma aziendale utilizzando SmartArt e Cmaps
aggiornamento del curriculum vitae impaginato lo scorso anno
3.
Power Point
approfondimento del programma già visto negli anni precedenti con particolare riguardo alla
costruzione della presentazione dell’attività di Stage di ASL (Alternanza Scuola Lavoro)
svolto dagli alunni durante il periodo maggio-giugno 2013 e supporto nell’UDA “restituzione
esperienza stage” che si è svolta nel nostro istituto
inserimento e gestione di immagini
4. Navigazione Internet
utilizzo dei motori di ricerca, browser, cache, posta elettronica opzioni Internet
5. Publisher
impaginazione personalizzata di un invito
impaginazione personalizzata di un volantino
L’insegnante
I rappresentanti
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RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE
CLASSE: 5^ BI
A.S. 2013/2014
Docente: GAETA GIUSEPPE
Materia: Educazione Fisica
Relazione finale sulla classe
La classe, costituita da 10 femmine e da 7 maschi di cui 2 (diversamente abile), in generale, ha sempre
manifestato nei confronti della materia un atteggiamento partecipe.
L’impegno profuso dalle allieve/i è stato sicuramente progressivo nel corso dell’anno scolastico
e, in alcuni casi , sempre positivo. Ci sono anche ottimi elementi che hanno raggiunto un livello
di conoscenze , competenze e capacità davvero buono
Nello svolgimento delle lezioni, si è dato maggior risalto agli esercizi a: corpo libero, volteggi e ai
grandi giochi: ( pallavolo, pallacanestro ).
L’interesse delle allieve/i è stato positivo, specialmente per le attività sportive di squadra dove si è
evidenziato la socializzazione, lo spirito altruistico contribuendo così ad ottenere un miglior risultato.
Le alunne stesse hanno reso piacevole, stimolante e proficuo il lavoro svolto; ciascuna ha lavorato
con impegno e disponibilità.
Nell’arco di tutto l’anno l’attività è stata regolare.
Il lavoro pratico è stato svolto senza incontrare particolari difficoltà, anche se naturalmente il
livello di abilità motoria di base non era omogeneo.
Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
Gli obiettivi programmati all’inizio dell’anno erano i seguenti:
Obiettivi educativi
-
Acquisizione del valore della corporeità
Acquisizione di una cultura motoria-sportiva
come costume di vita
Approfondimento operativo e teorico di
attività motorie e sportive
Arricchimento e formazione di una coscienza sociale
Obiettivi didattici:
-
Incremento della resistenza aerobica in forma individualizzata
Progressione allo step
I meccanismi energetici
Lo stretching ed applicazioni
Tecniche di primo intervento nei traumi sportivi
Anatomia funzionale
Utilizzo di situazioni con ricerca di soluzioni che mirino alla tattica del gioco
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La classe, ha dimostrato di aver raggiunto gli obiettivi comportamentali programmati, grazie anche
alle spiegazioni teoriche che sono state di supporto all’attività motoria.
Metodi di insegnamento
L’approccio metodologico è stato di tipo analitico per le attività più tecniche già svolte in forma
globale negli anni precedenti (esempio: schiacciata nella pallavolo con analisi del gesto tecnico), sia di
tipo analitico che globale nei giochi di squadra con particolare attenzione alla presa di coscienza
individuale del perché di quel gesto o quell’azione e proponendo attività problematiche da risolvere
con strategia ed abilità individuali o di gruppo.
Strumenti
•
•
•
•
Palestra e materiale specifico
Computer: CD
Video cassette
Dispensa di Educazione Fisica
Spazi e tempi del percorso formativo
Le unità didattiche dove sono stati affrontati argomenti più complesse sono state svolte in moduli di 4
ore,altre in moduli di 2 ore. Alcune attività sono state proposte senza soluzione di continuità,altre
intervallate da interventi teorici , da altre attività pratiche. Una volta esaurito l’argomento seguivano
verifica e valutazione.
Criteri e strumenti di valutazione
Parte pratica: gli allievi sono stati valutati individualmente utilizzando griglie oggettive per la verifica
del raggiungimento dell’obiettivo,il tutto però integrato dalla valutazione delle capacità fisiche
dell’allievo e della sua possibilità di acquisire abilità rispetto all’obiettivo,del miglioramento rispetto
alla situazione di partenza,della frequenza,dell’impegno e della reale comprensione di ciò che gli era
richiesto.
Parte teorica: gli allievi sono stati valutati con prove strutturate e semi-strutturate. I criteri di
valutazione di queste prove sono stati con l’assegnazione di punteggi per numero di risposte esatte.
Programma svolto in forma dettagliata – Classe 5^ BI
Parte pratica:
• La resistenza aerobica
• Il gradino step: progressione aerobica con la musica
• Pallavolo: ripasso degli esercizi fondamentali del gioco – la schiacciata
• Pallacanestro :Il gioco, passaggio, palleggio e tiro
• Verifica e valutazione
• Badminton
• Attrezzistica: Esercitazione di Pre acrobatica
• Atletica Leggera : Getto del Peso, Salto in Lungo,Velocità
Parte teorica:
• Igiene alimentare:origine degli alimenti,i gruppi dei nutrienti
• L’apparato scheletrico,muscolare e cardio-circolatorio
• Le fonti energetiche
• Primo soccorso (conoscere i principali traumi che possono capitare durante l’attività
sportiva/conoscere le elementari norme di primo soccorso)
• Le capacità condizionali o qualità fisiche: Forza, Resistenza,Velocità,Mobilità
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•
•
•
Documento del Consiglio di Classe – 5^BI
Verifica e valutazione
Stretching
Gli sport: conoscere le regole degli sport praticati durante l’anno scolastico
La parte teorica è stata svolta in classe, ma anche sperimentata direttamente nella pratica. o con
continui richiami alle esperienze motorie.
FIRME:
I sottoscritti Silla Giulia e Toniolo Selene, studenti della classe 5^ sez. BI
Dichiarano che in data 11 maggio 2014 è stato letto in classe il programma effettivamente svolto di
Scienze Motorie e Sportive.
F.to ………………………………………….
F.to
………………………………………….
Vicenza : 15 Maggio 2014
Docente:
Gaeta Giuseppe
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RELAZIONE E PROGRAMMAZIONE CLASSE
5BI
A.S. 2013/2014
Docente AMBROSI ANGELA
Materia IRC
Relazione finale sulla classe
La classe si compone 17 di alunni. In 11 si avvalgono dell’insegnamento della RC. La frequenza è
stata regolare per tutti, eccezione per Tonello e Silla che hanno frequentato saltuariamente. Il
comportamento tenuto dagli studenti è stato corretto da parte di tutti. Cazzaro F. e Simone Lora sono
certificati e non sempre sono stati presenti in aula durante l’ora di RC
Obiettivi raggiunti (conoscenze, abilità/capacità, competenze)
L’insegnamento dell’IRC si è posto come obiettivo la conoscenza dell’etica cristiana e delle principali
religioni monoteiste e orientali.
Obiettivo della disciplina, inoltre, è stato quello di promuovere l’interesse degli studenti ad indagare
sulle conoscenze e competenze acquisite nel corso del cinque anni.
La classe ha risposto positivamente alle attività proposte mostrando interesse riguardo le metodologie
didattiche utilizzate e le tematiche affrontate.
Gli obiettivi sono stati raggiunti con diversi livelli di approfondimento dalla maggior parte degli
studenti.
In relazione alla programmazione prevista sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
•
•
•
di una terminologia essenziale relativamente alle tematiche affrontate
dei concetti fondamentali degli argomenti proposti
di eventuale approfondimento rispetto ai nuclei tematici considerati
COMPETENZE:
•
•
saper esporre contenuti semplici sui nuclei tematici svolti
saper ricercare e analizzare tematiche in ambito religioso ed etico
METODI DI INSEGNAMENTO
•
•
•
Lezione frontale partecipata prevalentemente per la presentazione dei contenuti teorici
Lavori di gruppo
Esposizione da parte degli alunni supportata da materiale multimediale
STRUMENTI
•
•
Multimediali
Approfondimenti forniti dall’insegnante in copia fotostatica
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I.I.S. A. Da Schio
Spazi e tempi del percorso formativo
Aula, intero anno scolastico
Criteri e strumenti di valutazione
•
•
Valutazione del livello di impegno mostrato durante le attività.
Approfondimenti su tematiche proposte dall’insegnante e loro esposizione alla classe
Programma svolto in Classe 5BI
Materia IRC
Docente AMBROSI ANGELA
1- L’omosessualità
2- Aggressività da incanalare
3- Disagio psico-affettivo
4- Violenza psicologica
5- Forme di discriminazione
6- L’America dopo l’11 settembre
7- Conflitto israelo-palestinese
8- Patto di Oslo
9- La guerra di Sarajevo, vittime e ricostruzione
10- Figli di guerra, lacerazioni e disagi
11- Traffico di minori; bambini pezzi di ricambio, sfruttamento minorile
12- Storia della Shoa
13- La condizione della donna nell’Islam
14- I check-point presenti ancora nel mondo
15- Problem solving
16- AIDS: atteggiamenti sociali, pregiudizi, diritti.
17- Giovani digitali
18- Empatia, resilienza, fiducia: significato e contestualizzazione.
19- Social network
Il programma svolto è stato adattato alle richieste, esperienze e motivazioni della classe.
Tracciato all’inizio dell’anno scolastico è stato costruito in itinere andando incontro alle esigenze
manifestate dagli alunni e in linea interdisciplinare.
Per lo più gli argomenti affrontati hanno riguardato il contesto della modernità e contemporaneità
con l’impiego di categorie il più vicine possibili al linguaggio dei giovani.
Le tematiche proposte hanno avuto il fine di educare, informare, rafforzare e completare il corredo
di conoscenza acquisito nei 5 anni scolastici dagli studenti.
L’insegnante
I rappresentanti
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