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5E - DOCUMENTO 15 MAGGIO - Liceo scientifico Gobetti Segrè

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LICEO SCIENTIFICO STATALE “GOBETTI – SEGRE’ ”
 Via Maria Vittoria n. 39/bis – 10123 Torino
 Tel. 011/817.41.57 – 011/839.52.19 - Fax
011/839.58.97
e-mail: [email protected]
Succursale Via. Giulia di Barolo 33 – 10124 Torino
Tel. 011/817.23.25 – Fax 011/8177061
Succursale C.so Alberto Picco, 14 – 10131 Torino
Tel. 011/8194533 – Fax 011/8196931
Esame di stato
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE VE
Anno scolastico 2013-2014
MATERIA
INSEGNANTE
FIRMA
RELIGIONE
GIUSEPPE COCCO
ITALIANO
MARISA BELLO
LATINO
MARISA BELLO
LINGUA STRANIERA
INGLESE
LINGUA STRANIERA
FRANCESE
STORIA
GABRIELLA ZUCCO
GABRIELLA LONGO
FILOSOFIA
GABRIELLA LONGO
MATEMATICA
SERAFINO PUCCIO
FISICA
SCIENZE
SERAFINO PUCCIO
SACCO VALENTINA
dal 21 marzo 2014
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
ROSSANA DI MAIO
COSTANTINOGARBARINO
1
1. PROFILO DELL’INDIRIZZO
La classe ha attuato la sperimentazione di SCIENZE che prevedendo un approccio integrato tra i diversi
campi propri delle Scienze Naturali (Biologia,Chimica e Scienze della Terra) ed i saperi delle discipline
umanistiche, consente all’allievo di sviluppare da un lato adeguate competenze per poter interpretare la
complessità dei sistemi naturali e parallelamente di acquisire una mentalità aperta e critica. Saper
osservare, saper porsi le domande giuste, saper dubitare delle proprie conclusioni in assenza di
comprovate verifiche sono modi di confrontarsi con la realtà che vanno oltre il campo delle scienze
2.
STORIA DELLA CLASSE
La classe 5E, attualmente costituita da 17 allievi (10 femmine e 7 maschi), ha avuto negli anni alcune
modifiche di composizione.
In prima la classe era composta da 27 allievi, un allievo si è ritirato già nel mese di ottobre, 8 non sono
stati ammessi all’anno successivo.
La terza è cominciata con l’inserimento di 4 allievi provenienti da altre scuole; di questi nuovi studenti, 2
si sono ritirati nel corso dell’anno.
Al termine dell’anno scolastico non sono stati ammessi alla classe quarta 3 studenti.
In quarta si è inserita una nuova studentessa e il numero degli allievi è rimasto di 17 anche nel corso della
quinta.
Questi cambiamenti non hanno influito negativamente sul clima della classe che ha accolto i nuovi
ingressi con disponibilità e si sono create le condizioni per una positiva ricaduta sia sul piano delle
relazioni quanto su quello dell’attività didattica. Molto significativa è stata la partecipazione alle attività
di tutoraggio e di insegnamento cooperativo messe in atto dagli studenti nell’inserimento didattico dei
nuovi arrivati o di coloro che per un certo periodo registravano difficoltà o battute d’arresto.
Riguardo alla docenza la continuità dell’insegnamento, nel corso del triennio, si è realizzata per la
maggior parte delle discipline: Lettere, Storia e Filosofia, Disegno e Storia dell’Arte, Scienze, Religione,
Educazione fisica. Per Matematica e Fisica la continuità didattica si è avuta a partire dal quarto anno.
Quest’anno scolastico è iniziato con il cambiamento di docenza per Inglese e nel mese di marzo per
Scienze.
2
2.1
INSEGNANTI
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
3a
4a
5a
GIUSEPPE COCCO
GIUSEPPE COCCO
GIUSEPPE COCCO
MARISA BELLO
MARISA BELLO
MARISA BELLO
MARISA BELLO
MARISA BELLO
MARISA BELLO
INGLESE
GABRIELLAMARTINY
GABRIELLAMARTINY
FILOSOFIA
STORIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
DISEGNO E STORIA
DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
GABRIELLA ZUCCO
dall’ 8 /10/2014
GABRIELLA LONGO
GABRIELLA LONGO
GABRIELLA LONGO
GABRIELLA LONGO
GABRIELLA LONGO
GABRIELLA LONGO
LAURA FENOCCHIO
SERAFINO PUCCIO
LAURA FENOCCHIO
SERAFINO PUCCIO
SERAFINO PUCCIO
SERAFINO PUCCIO
MATTEO STURANI
MATTEO STURANI
MATTEO STURANI
dal 21/03/2014
SACCO VALENTINA
ROSSANA DI MAIO
ROSSANA DI MAIO
ROSSANA DI MAIO
COSTANTINO
GARBARINO
COSTANTINO
GARBARINO
COSTANTINO
GARBARINO
2.2 STUDENTI
inizio anno
STUDENT
I
fine anno
da classe Ripetent
precedente
i
3a
17
4a
17
12
TOTALE
17
17
Promossi
Senza
con
sospensione
sospensio
del giudizio
ne del
giudizio
12
5
15
2
Non
promossi
Ritirati
3
0
5a
3
2.3
Pertanto la classe VE risulta formata dai sottoelencati allievi
Avanzi
Avondo
Bassi
Biselli
Chicco
Curtabbi
Debernardi
Fontana
Frascaroli
Frigerio
Loffreda
Longato
Mannalà
Piazzolla
Carlo
Elena
Chiara
Alessandro
Carola
Giorgia
Simona
Luca
Gabriele
Angela
Lorenzo
Chiara
Chiara
Andrea
Scursatone
Vergnano
Veronese
Sara
Cristina
Daniele
2.4 ATTIVITÀ DI RECUPERO NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI CON SOSPENSIONE DEL
GIUDIZIO
MATERIA
MODALITA’ DI RECUPERO 2011-2012
studio individuale
Matematica
Fisica
MATERIA
Fisica
Matematica
Scienze
corso di recupero (in gruppo)
x
x
MODALITA’ DI RECUPERO 2012-2013
studio individuale
corso di recupero (in gruppo)
x
x
x
4
3.ATTIVITÀ DIDATTICHE PROGRAMMATE E REALIZZATE CON LA CLASSE
NELL’A.S. 2013/2014
Attività di approfondimento ed extracurricolari:
Partecipazione al concorso indetto dalla giunta regionale del Piemonte “Diventiamo cittadini
europei”. Nel presente anno scolastico oltre agli elaborati scritti sono stati presentati due video.
Nelle due scorse edizioni del concorso sono risultati tra i vincitori alcuni allievi della classe.
Alcuni allievi hanno assistito in orario serale ad alcuni spettacoli del cartellone del Teatro Stabile
di Torino.
Visita del Museo del'900 a Milano
Uscita didattica il 15/10/ 2013 al teatro Baretti per assistere al monologo tratto dal testo:
Yossl Rakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz ( attrice Marina Bassani )
Incontro il 17/01/2014 con il dott. Giuliano Bono sul tema: Industria e farmaci –intreccio tra
scienza e profitto nell’epoca del debito pubblico (Centro di documentazione Antonio Labriola)
Le rocce di Torino: passeggiata nel centro storico con osservazione dei materiali litici usati a
scopo architettonico e ornamentale
Incontro l’11/03/2014 con il dott. Daniele Zambelli (socio di Banca Etica) su: Economia civile
Partecipazione il 5/05/2014 alla conferenza di Filosofia sul tema Modelli di verità a confronto
Relatori: prof.ssa Franca d’Agostini del Politecnico di Torino e il prof. Gaetano Chiurazzi
dell’Università di Torino
Incontro il 6/05/2014 con il filosofo Guido Brivio ( Estetica e Filosofia teoretica) sul tema:La
bellezza
Conferenza : “la fisica delle particelle e il CERN” relatrice Dott.ssa Roberta Arnaldi del INFN di
Torino in data 31/3/2014
3.1PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ CULTURALI:
Partecipazione al certamen latinum interno del liceo Gobetti. Quest’anno e nelle edizioni passate
alcuni allievi si sono qualificati ai primi posti e hanno partecipato a certamina esterni.
Tre allievi hanno partecipato alle XXII Olimpiadi di Filosofia sul tema Abitanti del mondo tra
identità e differenze
Partecipazione di alcuni allievi a tre incontri pomeridiani ( novembre/ febbraio) tenuti dal dott.
Giuseppe Bonfratello sul tema: L’Europa tra integrazione e ristrutturazione (Centro di
documentazione Antonio Labriola)
Otto lezioni pomeridiane in preparazione al test del Politecnico ( 5 studenti )
Gara orienteering ( 3 studenti)
Olimpiadi di Matematica (1 studente selezione di Istituto e provinciale)
Squadra d’istituto alla Festa della Matematica (1 studente)
Gare dei Giochi Sportivi Studenteschi
Stage di Fisica a Torgnon– 17- 18-19 marzo 2014 ( 1 studente)
Partecipazione di alcuni allievi all'incontro con la dott.ssa Nadia Pastore responsabile
dell'esperimento CMS al CERN di Ginevra
Progetto Orientamento
30 aprile – Prima Giornata di Studi Piero Gobetti: laboratori al mattino e 2 studenti hanno
partecipato al Convegno pomeridiano: prof. Cesare Pianciola ( Centro Studi P.Gobetti) Piero
Gobetti e il fascismo; prof.ssa Maria Teresa Silvestrini ( Archivio delle Donne in Piemonte) Ada
Gobetti, il ruolo delle donne nella Resistenza; Davide Giani ( studente della scuola) I nuovi
fascismi nell’Europa di oggi; prof. Enrico Manera ( Istituto piemontese per la storia della
Resistenza) La crisi dell’antifascismo nella Seconda Repubblica.
5
3.2 VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE/SCAMBI (in Italia e/o all’estero):
La classe ha partecipato al viaggio di interesse geologico e naturalistico che si è svolto dal 20 al 24
marzo 2014 nell’isola di Marettimo ( Egadi ), Erice, Segesta, saline di Trapani con la guida del
prof. Matteo Sturani ( docente di Scienze) e del geologo Giuseppe Ippolito. Docenti
accompagnatori: prof. Giuseppe Cocco e prof.ssa Gabriella Longo.
3.3 TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Ore previste fino al
Ore effettivamente svolte
15/5/2013
fino al 15/5/2013
RELIGIONE
30
25
ITALIANO
120
113
LATINO
90
80
LINGUA STRANIERA INGLESE
120
98
FILOSOFIA
90
88
STORIA
90
91
MATEMATICA
90
100
FISICA
90
65
SCIENZE
90
85
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
60
54
EDUCAZIONE FISICA
60
56
TOTALE
900
855
*ORE EXTRA PROVENIENTI DALLO SPOSTAMENTO DAL LATINO ALL’ITALIANO (DOCUMENTO DEL
DIPARTIMENTO DI MAT. LETT. AUTONOMIA SCOLASTICA)
DISCIPLINA
6
4. CREDITO SCOLASTICO DELLA CLASSE TERZA (A.S. 2011/12) E DELLA
CLASSE QUARTA (A.S. 2012/13)
ALUNNI
O
N D’ORDINE
Avanzi
Carlo
Avondo
Elena
Bassi
Chiara
Biselli
Alessandro
Chicco
Carola
Curtabbi
Giorgia
Debernardi
Simona
Fontana
Luca
Frascaroli
Gabriele
Frigerio
Angela
Loffreda
Lorenzo
Longato
Chiara
Mannalà
Chiara
Piazzolla
Andrea
Scursatone
Sara
Vergnano
Cristina
Veronese
Daniele
CREDITO SCOLASTICO III CREDITO SCOLASTICO IV
ANNO
ANNO
4
4+1
5+1
6+1
4
5+1
4
4+1
5
4+1
7+1
6+1
5+1
5+1
5+1
5+1
5+1
5+1
5+1
5+1
5+1
5+1
6
5+1
5+1
5+1
5
5+1
5
4+1
5+1
5+1
6+1
6+1
7
VALUTAZIONE
5.1
CRITERI ADOTTATI DAL COLLEGIO DOCENTI
Premessa voto di profitto
Nella scuola secondaria superiore le indicazioni del DM 122/2009 relative al sistema di
valutazione del profitto degli studenti e studentesse hanno sostanzialmente confermato il sistema
vigente.
La valutazione del profitto è espressa con voto in decimi con individuazione del valore
insufficiente al di sotto del voto di sei decimi.
Il Collegio dei Docenti, sulla base delle norme vigenti, ha deliberato i criteri generali per
l’attribuzione del voto di profitto in decimi.
Le corrispondenze tra voti numerici e livelli raggiunti nei vari descrittori sono sintetizzati nella
seguente griglia di valutazione:
5.2
GRIGLIA VALUTAZIONE PROFITTO
Voto
10 – 9
Giudizio
ECCELLENTE
8
BUONO
7
DISCRETO
6
SUFFICIENTE
5
INSUFFICIENT
E
3-4
GRAVEMENT
E
INSUFFICIENT
E
NULLO
1-2
Descrittori – Indicatori
Conoscenza approfondita dei contenuti disciplinari, anche
con capacità notevoli di rielaborazione critica; buona o
completa padronanza della metodologia disciplinare;
ottime capacità di trasferire le conoscenze maturate;
ottima o brillante capacità espositive e sicura padronanza
dei linguaggi specifici.
Sicura conoscenza dei contenuti; buona rielaborazione
delle conoscenze; comprensione e padronanza della
metodologia disciplinare; capacità di operare collegamenti
tra i saperi se guidato; chiarezza espositiva e proprietà
lessicali; utilizzo preciso e adeguato di linguaggi specifici.
Conoscenza di gran parte dei contenuti; discreta
rielaborazione delle conoscenze; buon possesso delle
conoscenze non correlato alla capacità di operare
collegamenti tra le stesse; capacità di risolvere semplici
problemi; adeguata proprietà espressiva e utilizzo dei
linguaggi specifici.
Conoscenza degli elementi basilari del lessico specifico,
padronanza delle conoscenze essenziali, capacità di
riconoscere / risolvere problemi fondamentali, sufficiente
proprietà espositiva.
Conoscenza lacunosa dei contenuti; scarsa capacità di
individuazione /risoluzione di problemi; incerta capacità
espositiva e uso di un linguaggio impreciso.
Conoscenza al più frammentaria dei contenuti; incapacità
di riconoscere semplici questioni; scarsa o nulla capacità
espositiva; assenza di un linguaggio adeguato.
Conoscenze ed abilità nulle o non verificabili per ripetuto
rifiuto del momento valutativo.
8
5.3
PARAMETRI PER I VOTI DI CONDOTTA
Vedi parametri allegati al P.O.F.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO
SCOLASTICO/FORMATIVO
Risultati conseguiti
Assiduità della frequenza
Motivazione e interesse
Eventuale credito formativo derivato da certificazioni di attività extrascolastiche
(linguistiche, scientifiche, sportive, teatrali, di volontariato, etc.)
5.4
Riferimenti normativi fondamentali
CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Decreto Ministeriale 16 dicembre 2009, n. 99 TABELLA
A
attribuzione credito scolastico in punti
MEDIA DEI VOTI
3° anno
4° anno
5° anno
M=6
3-4
3-4
4 -5
6< M ≤7
4 -5
4 -5
5–6
7< M ≤8
5-6
5-6
6-7
8< M ≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.
Criteri di attribuzione dei punteggi: istruzioni per l’uso
Il Consiglio di classe può incrementare, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione di appartenenza, il
punteggio minimo previsto dalla banda in presenza di una o più delle seguenti condizioni:
1. partecipazione con interesse e impegno alle attività didattiche o ad attività integrative dell’Offerta
Formativa;
2. presenza di documentate esperienze formative, acquisite al di fuori della scuola di appartenenza
(CREDITO FORMATIVO), e da cui derivano competenze coerenti con le finalità didattiche ed
educative previste dal POF .
5.5
CREDITO FORMATIVO
Riferimenti normativi fondamentali
Criteri di valutazione delle esperienze
Le esperienze, al fine di una valutazione per il credito formativo, devono contribuire a migliorare la
preparazione dell’alunno attraverso l’acquisizione di competenze ritenute coerenti con gli obiettivi del
corso di studi seguito in relazione
all’omogeneità con i contenuti tematici del corso
alle finalità educative della scuola o al loro approfondimento o al loro ampliamento o alla loro concreta
attuazione.
9
Perché l’esperienza sia qualificata deve avere carattere di continuità ed essere realizzata presso enti,
associazioni, istituzioni, società legalmente costituite e riconosciute, che siano titolate a svolgere quella
tipologia di attività. Lo studente deve partecipare all’esperienza con un ruolo attivo e non limitarsi ad
assistervi.
10
6.VERIFICHE SOMMATIVE SVOLTE DURANTE L’ANNO
Materia
N° verifiche
scritte
RELIGIONE
N° verifiche
orali
4
Tipologie di prove
prevalentemente usate
1
ITALIANO
8
8
1, 2, 3, 7, 8, 9, 18
LATINO
8
6
1, 2, 4, 7, 8, 9, 18
LINGUA STRANIERA
INGLESE
3
4
1-18-8-19 Listening
FILOSOFIA
2
3
1-8-11-18
STORIA
3
3
1-11-18
MATEMATICA
3
7
1,7,10,12,11,14,15,18
FISICA
2
5
1,7,10,12,11,14,15,18
SCIENZE
2
5
1,2,10,18
DISEGNO E STORIA
DELL’ARTE
2
2
1-2-10-11-18
EDUCAZIONE FISICA
8
2
18-19
pratiche)
1. Interrogazione
2. Interrogazione semistrutturata con obiettivi predefiniti
3. Tema
4. Traduzione da lingua classica/straniera in italiano
5. Traduzione in lingua straniera
6. Dettato
7. Relazione
8. Analisi di testi
9. Saggio breve
10. Quesiti vero/falso
11. Quesiti a scelta multipla
12. Integrazioni/completamenti
13. Corrispondenze
14. Problema
15. Esercizi
16. Analisi di casi
17. Progetto
18. Quesiti a risposta aperta (tipologia B della terza prova)
19. Altro (specificare)
11
7.PROVE SCRITTE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE
PER LA TERZA
PROVA D’ESAME GIÀ EFFETTUATE ENTRO IL 15. 5. 2013.
T
o
At partire
daaun testo
l di
riferimento
e
Materia
(prove effettuate in
singole materie)
numero
prove
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
LING. STR. INGLESE
FILOSOFIA
STORIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
Trattazione
sintetica di
argomenti
(Tipologia
A)
Quesiti
a risposta
singola
(Tipologia
B)
1
2
x
x
x
3
4
1
1
1
1
9
0
4
x
x
2
Quesiti
a scelta
multipla
(Tipologia
C)
Problemi
a soluzione
rapida
3
7.1 PROVE SCRITTE PREVISTE SECONDO LE TIPOLOGIE PER LA TERZA
PROVA D’ESAME DOPO IL 15.5.2013.
T
o
At partire
daaun testo
l di
riferimento
e
Materia
(prove effettuate in
singole materie)
numero
prove
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
LING. STR. INGLESE
FILOSOFIA
STORIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
Trattazione
sintetica di
argomenti
(Tipologia
A)
1
Quesiti
a risposta
singola
(Tipologia
B)
Quesiti
a scelta
multipla
(Tipologia
C)
Problemi
a soluzione
rapida
x
1
1
8. ATTIVITÀ DIDATTICHE DISCIPLINARI
12
Si rimanda agli allegati contenenti la relazione finale e il programma analitico di ogni singola
disciplina.
9. PROFILO DELLA CLASSE ( 5° anno, a cura del Consiglio di classe)
La classe ha dimostrato, nel corso dell’anno, disponibilità al dialogo e nel complesso un buon
livello di partecipazione alle attività di approfondimento dando prova, soprattutto in queste
occasioni, di saper rispondere positivamente alle sollecitazioni culturali.
Il Consiglio di classe ha lavorato, in questi anni, soprattutto sul metodo di apprendimento e
sull’organizzazione autonoma dell’attività di studio conseguendo però risultati non per tutti gli
allievi funzionali ad un rendimento soddisfacente; infatti alle diverse richieste dei docenti non tutti
hanno risposto in modo adeguato non tanto per difficoltà oggettive nell’apprendimento, quanto per
una certa superficialità e mancanza di regolarità che hanno determinato il conseguimento di risultati
modesti o non sempre sufficienti specialmente nello scritto di Matematica e nelle prove di Fisica.
Alcuni studenti e studentesse si sono distinti, nel corso degli anni,per impegno, serietà nel lavoro,
autonomia di organizzazione, capacità di rielaborazione e hanno acquisito un buon livello di
competenza nelle diverse discipline
10.
Simulazione della Prima prova
7 maggio 2014 durata 6 ore
Simulazione della Prima prova
22 maggio 2014 durata 5 ore
Simulazioni della Terza prova d’esame (Indicare per esteso le tipologie
scelte
nell’anno e le motivazione delle scelte stesse )
Per la terza prova, le simulazioni hanno coinvolto quattro discipline diverse che si sono uniformate
alla tipologia B (tre quesiti, risposta in 10 righe) / accertamento linguistico (due quesiti).
Vista la difficoltà di individuare un nucleo tematico adatto a un autentico approfondimento
interdisciplinare i singoli insegnanti hanno deciso di sondare l’acquisizione dei contenuti su
specifici argomenti fondanti delle singole discipline al fine di valutare la capacità di utilizzare e
riorganizzare le conoscenze e competenze apprese.
9 novembre 2013 tipologia B: quesiti a risposta singola max 10 righe, materie:
Storia, Inglese, Scienze, Latino ( durata 3 ore)
31 marzo 2014 tipologia B: quesiti a risposta singola max 10 righe, materie:
Arte, Filosofia, fisica, Inglese ( durata 3 ore)
11. TESTI DELLE SIMULAZIONI DI PRIMA, SECONDA E TERZA PROVA
11.1 RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA ANALITICO DI OGNI SINGOLA
MATERIA
11.2
ESEMPI DI PROVE DISCIPLINARI ASSEGNATE DURANTE L’ANNO
11.3 PROPOSTE DI GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA, SECONDA
TERZA PROVA
13
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA
CLASSI V
SIMULAZIONE DELLA PROVA D'ESAME
DI ITALIANO
(Prima prova scritta)
7/05/2014
TIPOLOGIA A –ANALISI DEL TESTO
Luigi Pirandello, Una giornata, 1937, in Novelle per un anno
UNA GIORNATA
Strappato dal sonno, forse per sbaglio, e buttato fuori dal treno in una stazione di passaggio.
Di notte; senza nulla con me.
Non riesco a riavermi dallo sbalordimento. Ma ciò che più mi impressiona è che non mi trovo
addosso alcun segno della violenza patita; non solo, ma che non ne ho neppure un’immagine,
neppur l’ombra confusa d’un ricordo.
Mi trovo a terra, solo, nella tenebra d’una stazione deserta; e non so a chi rivolgermi per
sapere che m’è accaduto, dove sono.
Ho solo intravisto un lanternino cieco, accorso per richiudere lo sportello del treno da cui
sono stato espulso. Il treno è subito ripartito. È subito scomparso nell’interno della stazione
quel lanternino, col riverbero vagellante del suo lume vano. Nello stordimento, non m’è
nemmeno passato per il capo di corrergli dietro per domandare spiegazioni e far reclamo.
Ma reclamo di che?
Con infinito sgomento m’accorgo di non aver più idea d’essermi messo in viaggio su un treno.
Non ricordo più affatto di dove sia partito, dove diretto; e se veramente, partendo, avessi con
me qualche cosa. Mi pare nulla.
Nel vuoto di questa orribile incertezza, subitamente mi prende il terrore di quello spettrale
lanternino cieco che s’è subito ritirato, senza fare alcun caso della mia espulsione dal treno. È
dunque forse la cosa più normale che a questa stazione si scenda così?
Nel bujo, non riesco a discernerne il nome. La città mi è però certamente ignota. Sotto i primi
squallidi barlumi dell’alba, sembra deserta. Nella vasta piazza livida davanti alla stazione c’è
un fanale ancora acceso. Mi ci appresso; mi fermo e, non osando alzar gli occhi, atterrito
come sono dall’eco che hanno fatto i miei passi nel silenzio, mi guardo le mani, me le osservo
per un verso e per l’altro, le chiudo, le riapro, mi tasto con esse, mi cerco addosso, anche per
sentire come son fatto, perché non posso più esser certo nemmeno di questo: ch’io realmente
esista e che tutto questo sia vero.
Poco dopo, inoltrandomi fin nel centro della città, vedo che a ogni passo mi farebbero restare
dallo stupore, se uno stupore più forte non mi vincesse nel vedere che tutti gli altri, pur simili
a me, ci si muovono in mezzo senza punto badarci, come se per loro siano le cose più naturali
e più solite. Mi sento come trascinare, ma anche qui senz’avvertire che mi si faccia violenza.
Solo che io, dentro di me, ignaro di tutto, sono quasi da ogni parte ritenuto. Ma considero che,
se non so neppur come, né di dove, né perché ci sia venuto, debbo aver torto io certamente e
ragione tutti gli altri che, non solo pare lo sappiano, ma sappiano anche tutto quello che fanno
sicuri di non sbagliare, senza la minima incertezza, così naturalmente persuasi a fare come
14
fanno, che m’attirerei certo la maraviglia, la riprensione, fors’anche l’indignazione se, o per il
loro aspetto o per qualche loro atto o espressione, mi mettessi a ridere o mi mostrassi stupito.
Nel desiderio acutissimo di scoprire qualche cosa, senza farmene accorgere, debbo di continuo
cancellarmi dagli occhi quella certa permalosità che di sfuggita tante volte nei loro occhi
hanno i cani. Il torto è mio, il torto è mio, se non capisco nulla, se non riesco ancora a
raccapezzarmi. Bisogna che mi sforzi a far le viste d’esserne anch’io persuaso e che m’ingegni
di far come gli altri, per quanto mi manchi ogni criterio e ogni pratica nozione, anche di
quelle cose che pajono più comuni e più facili.
Non so da che parte rifarmi, che via prendere, che cosa mettermi a fare.
Possibile però ch’io sia già tanto cresciuto, rimanendo sempre come un bambino e senz’aver
fatto mai nulla? Avrò forse lavorato in sogno, non so come. Ma lavorato ho certo; lavorato
sempre, e molto, molto. Pare che tutti lo sappiano, del resto, perché tanti si voltano a
guardarmi e più d’uno anche mi saluta, senza ch’io lo conosca. Resto dapprima perplesso, se
veramente il saluto sia rivolto a me; mi guardo accanto; mi guardo dietro. Mi avranno
salutato per sbaglio? Ma no, salutano proprio me. Combatto, imbarazzato, con una certa
vanità che vorrebbe e pur non riesce a illudersi, e vado innanzi come sospeso, senza potermi
liberare da uno strano impaccio per una cosa – lo riconosco – veramente meschina: non sono
sicuro dell’abito che ho addosso; mi sembra strano che sia mio; e ora mi nasce il dubbio che
salutino quest’abito e non me. E io intanto con me, oltre a questo, non ho più altro!
Torno a cercarmi addosso. Una sorpresa. Nascosta nella tasca in petto della giacca tasto come
una bustina di cuojo. La cavo fuori, quasi certo che non appartenga a me ma a quest’abito
non mio. È davvero una vecchia bustina di cuojo, gialla scolorita slavata, quasi caduta
nell’acqua di un ruscello o d’un pozzo e ripescata. La apro, o, piuttosto, ne stacco la parte
appiccicata, e vi guardo dentro. Tra poche carte ripiegate, illeggibili per le macchie che
l’acqua v’ha fatte diluendo l’inchiostro, trovo una piccola immagine sacra, ingiallita, di quelle
che nelle chiese si regalano ai bambini e, attaccata ad essa quasi dello stesso formato e
anch’essa sbiadita, una fotografia. La spiccico, la osservo. Oh! È la fotografia di una
bellissima giovine, in costume da bagno, quasi nuda, con tanto vento nei capelli e le braccia
levate vivacemente nell’atto di salutare. Ammirandola, pur con una certa pena, non so, quasi
lontana, sento che mi viene da essa l’impressione, se non proprio la certezza, che il saluto di
queste braccia, così vivacemente levate nel vento, sia rivolto a me. Ma per quanto mi sforzi,
non arrivo a riconoscerla. È mai possibile che una donna così bella mi sia potuta sparire dalla
memoria, portata via da tutto quel vento che le scompiglia la testa? Certo, in questa bustina di
cuojo caduta un tempo nell’acqua, quest’immagine, accanto all’immagine sacra, ha il posto
che si dà a una fidanzata.
Torno a cercare nella bustina e, più sconcertato che con piacere, nel dubbio che non
m’appartenga, trovo in un ripostiglio segreto un grosso biglietto di banca, chi sa da quanto
tempo lì riposto e dimenticato, ripiegato in quattro, tutto logoro e qua e là bucherellato sul
dorso delle ripiegature già lise.
Sprovvisto come sono di tutto, potrò darmi ajuto con esso? Non so con qual forza di
convinzione, l’immagine ritratta in quella piccola fotografia m’assicura che il biglietto è mio.
Ma c’è da fidarsi d’una testolina così scompigliata dal vento? Mezzogiorno è già passato;
casco dal languore: bisogna che prenda qualcosa, ed entro in una trattoria.
Con maraviglia, anche qui mi vedo accolto come un ospite di riguardo, molto gradito. Mi si
indica una tavola apparecchiata e si scosta una seggiola per invitarmi a prender posto. Ma io
son trattenuto da uno scrupolo. Fo cenno al padrone e, tirandolo con me in disparte, gli
mostro il grosso biglietto logorato. Stupito, lui lo mira; pietosamente per lo stato in cui è
ridotto, lo esamina; poi mi dice che senza dubbio è di gran valore ma ormai da molto tempo
fuori di corso. Però non tema: presentato alla banca da uno come me, sarà certo accettato e
cambiato in altra più spicciola moneta corrente.
15
Così dicendo il padrone della trattoria esce con me fuori dell’uscio di strada e m’indica
l’edificio della banca lì presso.
Ci vado, e tutti anche in quella banca si mostrano lieti di farmi questo favore. Quel mio
biglietto – mi dicono – è uno dei pochissimi non rientrati ancora alla banca, la quale da
qualche tempo a questa parte non dà più corso se non a biglietti di piccolissimo taglio. Me ne
danno tanti e poi tanti, che ne resto imbarazzato e quasi oppresso. Ho con me solo quella
naufraga bustina di cuojo.
Ma mi esortano a non confondermi. C’è rimedio a tutto. Posso lasciare quel mio danaro in
deposito alla banca, in conto corrente. Fingo d’aver compreso; mi metto in tasca qualcuno di
quei biglietti e un libretto che mi dànno in sostituzione di tutti gli altri che lascio, e ritorno alla
trattoria. Non vi trovo cibi per il mio gusto; temo di non poterli digerire. Ma già si dev’esser
sparsa la voce ch’io, se non proprio ricco, non sono certo più povero; e infatti, uscendo dalla
trattoria, trovo una automobile che m’aspetta e un autista che si leva con una mano il berretto
e apre con l’altra lo sportello per farmi entrare. Io non so dove mi porti. Ma com’ho
un’automobile, si vede che, senza saperlo, avrò anche una casa. Ma sì, una bellissima casa,
antica, dove certo tanti prima di me hanno abitato e tanti dopo di me abiteranno. Sono
proprio miei tutti questi mobili? Mi ci sento estraneo, come un intruso. Come questa mattina
all’alba la città, ora anche questa casa mi sembra deserta; ho di nuovo paura dell’eco che i
miei passi faranno, movendomi in tanto silenzio. D’inverno, fa sera prestissimo; ho freddo e
mi sento stanco. Mi faccio coraggio; mi muovo; apro a caso uno degli usci; resto stupito di
trovar la camera illuminata, la camera da letto, e, sul letto, lei, quella giovine del ritratto, viva,
ancora con le due braccia nude vivacemente levate, ma questa volta per invitarmi ad
accorrere a lei e per accogliermi tra esse, festante.
È un sogno?
Certo, come in un sogno, lei su quel letto, dopo la notte, la mattina all’alba, non c’è più.
Nessuna traccia di lei. E il letto, che fu così caldo nella notte, è ora, a toccarlo, gelato, come
una tomba. E c’è in tutta la casa quell’odore che cova nei luoghi che hanno preso la polvere,
dove la vita è appassita da tempo, e quel senso d’uggiosa stanchezza che per sostenersi ha
bisogno di ben regolate e utili abitudini. Io ne ho avuto sempre orrore. Voglio fuggire. Non è
possibile che questa sia la mia casa. Questo è un incubo. Certo ho sognato uno dei sogni più
assurdi. Quasi per averne la prova, vado a guardarmi a uno specchio appeso alla parete
dirimpetto, e subito ho l’impressione d’annegare, atterrito, in uno smarrimento senza fine. Da
quale remota lontananza i miei occhi, quelli che mi par d’avere avuti da bambino, guardano
ora, sbarrati dal terrore, senza potersene persuadere, questo viso di vecchio? Io, già vecchio?
Così subito? E com’è possibile?
Sento picchiare all’uscio. Ho un sussulto. M’annunziano che sono arrivati i miei figli.
I miei figli?
Mi pare spaventoso che da me siano potuti nascere figli. Ma quando? Li avrò avuti jeri. Jeri
ero ancora giovane. È giusto che ora, da vecchio, li conosca.
Entrano, reggendo per mano bambini, nati da loro. Subito accorrono a sorreggermi;
amorosamente mi rimproverano d’essermi levato di letto; premurosamente mi mettono a
sedere, perché l’affanno mi cessi. Io, l’affanno? Ma sì, loro lo sanno bene che non posso più
stare in piedi e che sto molto molto male.
Seduto, li guardo, li ascolto; e mi sembra che mi stiano facendo in sogno uno scherzo.
Già finita la mia vita?
E mentre sto a osservarli, così tutti curvi attorno a me, maliziosamente, quasi non dovessi
accorgermene, vedo spuntare nelle loro teste, proprio sotto i miei occhi, e crescere, crescere
non pochi, non pochi capelli bianchi.
– Vedete, se non è uno scherzo? Già anche voi, i capelli bianchi.
E guardate, guardate quelli che or ora sono entrati da quell’uscio bambini: ecco, è bastato che
si siano appressati alla mia poltrona: si son fatti grandi; e una, quella, è già una giovinetta che
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si vuol far largo per essere ammirata. Se il padre non la trattiene, mi si butta a sedere sulle
ginocchia e mi cinge il collo con un braccio, posandomi sul petto la testina.
Mi vien l’impeto di balzare in piedi. Ma debbo riconoscere che veramente non posso più farlo.
E con gli stessi occhi che avevano poc’anzi quei bambini, ora già così cresciuti, rimango a
guardare finché posso, con tanta tanta compassione, ormai dietro a questi nuovi, i miei vecchi
figliuoli.
1. Comprensione del testo
Si descriva il genere letterario, la struttura del comportamento e la raccolta a cui
appartiene
Si riassuna e si spieghi il contenuto del testo (max 15 righe)
2. Analisi del testo
i) Si indichino e si spieghino i punti nodali del percorso compiuto dal personaggio
ii) Si spieghi il significato dell’evento iniziale”essere buttato fuori dal treno in una
stazione di passaggio”
iii) Si individuino i opassi significativi per la questione dell’identità e la si spieghi
nell’ambito della poetica di Pirandello
iv) Si spieghino quali altri aspetti della poetica pirandelliana sono presenti nel testo
v) Si spieghino le parole vagellante, riprensione, languore
vi) Di cosa parla la metafora il “lanternino cieco”
vii) Si indichi e si spieghi una figura retorica a scelta
3. Interpretazione complessiva approfondimenti
Si presenti L’autore nel contesto culturale di appartenenza e si illustrino la poetica e
gli esiti artistici. Come è presente il metodo dell’umorismo in questo testo? Si spieghino
i caratteri della novellistica pirandelliana e i legami con le altre opere dell’autore
TIPOLOGIA B
- REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto in forma di "saggio breve" o di“ articolo di giornale” utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano
Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su
questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio. Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e
ipotizzane una destinazione editoriale(rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e
documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione
suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo.
Se scegli la forma dell' "articolo di giornale" individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo “pezzo”. Da’ all’articolo un titolo
appropriato e indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista
divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze
immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio
protocollo.
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AMBITO ARTISTICO LETTERARIO
ARGOMENTO: L’esperienza della città e della modernità nell’immaginario artistico-letterario
(stimoli, inquietudini e reazioni)
1. “L’Impressionismo è l’arte urbana per eccellenza, e non solo perché scopre la città e
alla città riporta, dalla campagna, la pittura di paesaggio, ma anche perché vede il
mondo con gli occhi del cittadino e reagisce alle impressioni dall’esterno con
l’ipertensione nervosa dell’uomo educato alla tecnica moderna. E’ lo stile urbano
perché ritrae la mutevolezza, il ritmo nervoso, le impressioni subitanee, una nuova
acuita sensibilità, una nuova eccitabilità nervosa e, accanto all’arte gotica e al
Romanticismo, rappresenta una fra le più importanti svolte della storia dell’arte
occidentale. “
( A. Hauser, Storia sociale dell’arte, Einaudi,
Torino)
Lo studioso Arnold Hauser, storico e critico dell’arte inglese, mostra il rapporto fra
Impressionismo, vita urbana e dinamismo della civiltà moderna.
2. Riferimenti iconografici (vedi allegati)
A)
B)
A) Claude Monet, La stazione Saint-Lazare (1877) – La rappresentazione di una stazione
ferroviaria in quanto soggetto non poetico suscitò scandalo, ma fu un segno della scelta
di privilegiare le impressioni reali della vita quotidiana non solo della natura, ma
anche della dimensione cittadina.
B) Auguste Renoir, Il mulino della “Galette” (1876) – Un tema della vita cittadina che
affascina i pittori impressionisti è la folla; qui la folla è rappresentata mentre danza e
dà la sensazione vertiginosa del movimento, del rapido mutamento delle sensazioni
visive.
3. “Quando maggiore è la parte dello choc nelle singole impressioni; quanto più la
coscienza deve essere continuamente all’erta nell’interesse della difesa dagli stimoli;
quanto maggiore è il successo con cui essa opera; e tanto meno esse penetrano
nell’esperienza, tanto più corrispondono al concetto di esperienza vissuta. La funzione
peculiare della difesa dagli chocs si può forse scorgere, in definitiva, nel compito di
assegnare all’evento, a spese dell’integrità del suo contenuto, un esatto posto temporale
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nella coscienza. Sarebbe questo il risultato ultimo e maggiore della riflessioni. Essa
farebbe dell’evento un’esperienza vissuta. In caso di mancato funzionamento della
riflessione, si determinerebbe lo spavento, lieto o- per lo più - sgradevole, che sancisce
secondo Freud, il fallimento della difesa contro gli choc. Questo elemento è stato fissato
da Baudelaire in un’immagine cruda. Egli parla di un duello in cui l’artista, prima di
soccombere, grida di spavento. Questo duello è il processo stesso della creazione.
Baudelaire ha quindi l’esperienza dello choc al centro del suo lavoro artistico. […]
(W. Benjamin, Angelus Novus, Saggi e Frammenti, Einaudi, Torino)
Walter Benjamin, pensatore tedesco vicino alla scuola sociologica di Francoforte, morto
suicida nel 1940, distinse il concetto di esperienza dal concetto di ‘esperienza vissuta’.
L’esperienza vissuta permette di rielaborare razionalmente, attraverso la riflessione, gli choc
della vita, così da impedirne la penetrazione nel profondo e da difendere la coscienza dal loro
assalto. La semplice esperienza è invece quella subita direttamente dallo choc, senza alcuna
mediazione. E’ quest’ultimo il caso di Baudelaire, che nella vita cittadine subisce
incessantemente l’esperienza degli chocs prodotti dagli urti della folla, dalle luci, dalle novità
dei prodotti e dalle situazioni più diverse presenti nella metropoli moderna.
4. “ - Come, Voi qui, mio caro? In un bordello voi, il bevitor di quintessenza, voi, il
mangiator d’ambrosia! Veramente c’è di che stupirsi!
“ - Mio caro, sapete quanto temo i cavalli e le carrozze. Poco fa nell’attraversare il
boulevard, in gran fretta, mentre saltellavo nel fango tra quel caos dove la morte
giunge al galoppo da tutte le parti tutt’ in una volta, la mia aureola è scivolata, a causa
d’un brusco movimento, giù dal capo nel macadam. Non ebbi coraggio di raccattarla, e
mi parve meno spiacevole perder le insegne, che non farmi rompere le ossa. E poi, ho
pensato, non tutto il male viene per nuocere. Ora posso passeggiare in incognito,
commettere bassezze, buttarmi alla crapula come un semplice mortale. Eccomi qua,
proprio simile a voi, come vedete!"
“ - Per lo meno dovreste mettere un avviso per chi trova quest’aureola…”
“- D’altronde la dignità mi annoia, e inoltre penso con gioia che qualche poetastro la
prenderà e se la porrà impudentemente.”
(C. Baudelaire, Poemetto in prosa, La perdita dell’aureola, da Poesie e Prose)
5. “D’attorno a me urlava la strada assordante. Alta sottile, in lutto stretto, maestosa nel
suo dolore, una donna passò, sollevando con la mano superba il festone e l’orlo della
gonna; era così agile e nobile, con la sua gamba statuaria…Io bevevo, teso come un
folle, nel suo occhio, cielo livido in cui nasce l’uragano, la dolcezza che incanta e il
piacere che uccide. Un lampo…poi la notte! – O fugace bellezza, il cui sguardo mi ha
ridato improvvisamente la luce, non ti rivedrò che nell’eternità? […]
(A. Baudelaire, A una passante, in Fiori del male, Einaudi)
La folla cittadina, verso cui il poeta prova attrazione e ostilità, è diventata il luogo privilegiato
della visione e osservazione poetica; la donna viene sottratta dentro un flusso caotico e
incessante e l’incontro fugace finisce per rappresentare quell’esperienza dello choc a cui la
realtà cittadina assoggetta l’artista.
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6. “Carissimo Luigi, verrai finalmente? Non credere che sia egoismo d’amico il mio
desiderio d’averti qui, o almeno che non sia soltanto ciò. Tu hai bisogno di vivere alla
grand’aria, come me, e per noi altri infermieri di mente e nervi* la grand’aria è la vita
di una grande città, le continue emozioni, il movimento, le lotte con sé e con gli altri, se
vuoi pure così. Tutto quello che senti ribollire dentro di te irromperà improvviso,
vigoroso, fecondo appena sarai in mezzo ai combattenti di tutte le passioni e di tutti i
partiti. Costà tu ti atrofizzi. Vedi che per essere nella capitale bacologica* seta io me la
cavo per ben… Io immagino te, venuto improvvisamente dalla quiete della tranquilla
Sicilia, te artista, poeta, matto, impressionabile, nervoso come me, a sentirti penetrare
da tutta questa febbre violenta di una vita in tutte le sue più ardenti manifestazioni,
l’amore, l’arte, la soddisfazione del cuore, le misteriose ebbrezze del lavoro, pioverti da
tutte le parti, dall’attività degli altri, dalla pubblicità qualche volta clamorosa,
pettegola, irosa, dagli occhi delle belle donne, dai facili amori, o dalle attrattive pudiche
…”
(Giovanni Verga, Lettera a Capuana, da Lettere, Le Monnier)
Milano si presenta a verga, che vi va ad abitare nel 1873, come l’immagine stessa della
frenesia della modernità e, nello stesso tempo, come spinta e prospettiva indispensabile
al lavoro artistico che solo in una grande metropoli può trovare alimento e
giustificazione.
*esperti nella conoscenza dell’uomo; * capitale dei bachi da seta – Milano era il centro
dell’industria tessile della seta.
7. a. “[…] Il nonno poi aveva certi singolari argomenti per confortarsi e per confortare
gli altri: - Del resto volete che vel dica? Un po’ di soldato gli farà bene a quel ragazzo;
ché il suo paio di braccia gli piaceva meglio di portarsele a spasso la domenica, anziché
servirsene a buscarsi il pane. Oppure: - Quando avrà provato il pane salato che si
mangia altrove, non si lagnerà più della minestra di casa sua.
Finalmente arrivò da Napoli la prima lettera di ‘Ntoni, che mise in rivoluzione tutto il
vicinato. Diceva che le donne, in quelle parti là, scopavano le strade con le gonnelle di
seta, e che sul molo c’era il teatro di pulcinella, e si vendevano le pizze, a due centesimi,
di quelle che mangiano i signori, e senza soldi non ci si poteva stare, e non era come a
Trezza, dove se non si andava all’osteria della Santuzza non si sapeva come spendere
un baiocco.
-Mandiamogli dei soldi per comprarsi le pizze, al goloso! Brontolava padron ’Ntoni;
già lui non ci ha colpa, è fatto così; è fatto come i merluzzi, che abboccherebbero un
chiodo arrugginito. […]
7.b. “[…] Padron ‘Ntoni spalancò tanto d’occhi, e andava ruminando quelle parole,
come per poterle mandar giù. – Ricchi! Diceva, ricchi1 e che faremo quando saremo
ricchi?
‘Ntoni si grattò il capo e si mise a cercare anche lui che cosa avrebbe fatto.
- Faremo quel che fanno gli altri… Non faremo nulla, non faremo!...Andremo a stare
in città, a non far nulla, e a mangiare pasta e carne tutti i giorni.
-
Va, va a starci tu in città. Per me io voglio morire dove son nato; - e pensando alla
casa dove era nato, e che non era più sua si lasciò cadere la testa sul petto. […]”
(Giovanni Verga, I Malavoglia, Capitoli I e XI)
20
ARTICOLO DI GIORNALE DI AMBITO SOCIO ECONOMICO
DOCUMENTO 1
Al giorno d'oggi si definisce economia verde (in inglese green economy), o più propriamente
economia ecologica, un modello teorico di sviluppo economico che prende origine da una analisi
econometrica del sistema economico dove oltre ai benefici (aumento del Prodotto Interno Lordo)
di un certo regime di produzione si prende in considerazione anche l'impatto ambientale cioè i
potenziali danni ambientali prodotti dall'intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire
dalla loro estrazione, passando per il loro trasporto e trasformazione in energia e prodotti finiti fino
ai possibili danni ambientali che produce la loro definitiva eliminazione o smaltimento. Tali danni
spesso si ripercuotono, in un meccanismo tipico di retroazione negativa, sul PIL stesso
diminuendolo a causa della riduzione di resa di attività economiche che traggono vantaggio da una
buona qualità dell'ambiente come agricoltura, pesca, turismo, salute pubblica, soccorsi e
ricostruzione in disastri naturali.
Questa analisi propone come soluzione misure economiche, legislative, tecnologiche e di
educazione pubblica in grado di ridurre il consumo d'energia, di rifiuti, di risorse naturali (acqua,
cibo, combustibili, metalli, ecc.) e i danni ambientali promuovendo al contempo un modello di
sviluppo sostenibile attraverso l'aumento dell'efficienza energetica e di produzione che produca a
sua volta una diminuzione della dipendenza dall'estero, l'abbattimento delle emissioni di gas serra,
la riduzione dell'inquinamento locale e globale, compreso quello elettromagnetico, fino
all'istituzione di una vera e propria economia sostenibile a scala globale e duratura servendosi
prevalentemente di risorse rinnovabili (come le biomasse, l'energia eolica, l'energia solare, l'energia
idraulica) e procedendo al più profondo riciclaggio di ogni tipo di scarto domestico o industriale
evitando il più possibile sprechi di risorse. Si tratta dunque di un modello fortemente ottimizzato
dell'attuale economia di mercato almeno nei suoi intenti originari.
(da Wikipedia, s.v. Economia verde)
DOCUMENTO 2
Ecco come eco-convertire un’azienda. Parola di green manager
Complici la crisi e la crescente domanda di prodotti verdi, aumentano le figure dei professionisti
che aiutano le imprese a passare alla produzione sostenibile e a ottenere certificazioni
ambientali. Come racconta a Sky.it uno di loro, Paride Raspadori
[..] Paride Raspadori, 52 anni di cui 21 passati a lavorare come pubblicitario, ha deciso di
diventare green manager nel 2088. “Mi sono licenziato dal’agenzia in cui ero direttore
creativo e ha cominciato a studiare da autodidatta – allora non c’erano corsi o master –
per capire come indirizzare un’impresa verso una produzione più sostenibile”. Di solito il
green manager comincia dalle piccole cose:”Il primo obiettivo è il contenimento dei danni
dell’ambientw, la riduzione degli sprechi e dei costi. Per esempio, si convince, o si obbliga,
a seconda dei casi, i dipendenti di un’azienda a usare meno carta, meno inchiostro, a
stampare su entrambi i lati del foglio o a non stampare del tutto”. Insomma, prima si
sponsorizzano le buone pratiche per risparmiare. Poi , si pensa a un progetto più ampio:
“In alcuni casi aiuto a ottenere le certificazioni ambientali, che oggi sono un costo per un
imprenditore, ma in futuro diventano un investimento. […]
21
(I.Fantigrossi,
tg24.sky.it/tg24/eco_style/2011/04/28/green_manager_storia_paride_raspadori.html
da
DOCUMENTO 3
Roma - Dopo soli sei mesi dalla fine degli studi l'80% di studenti con una laurea in materia
ambientale trova un'occupazione, di alto profilo e in buona misura coerente con la formazione
realizzata. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Isfol (Progetto Ambiente) relativa alle
ricadute
sul
versante
dell’occupazione
della
formazione
ambientale.
Circa il 58% degli occupati ha raggiunto l’obiettivo di far coincidere il proprio percorso di studi
con le aspirazioni professionali e il lavoro svolto. Il 68% degli occupati ha trovato una
collocazione rispondente al livello formativo acquisito: il 31% circa ha un lavoro nell’ambito
delle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, il 31,7% svolge
professioni di tipo tecnico ed il 5,2% è collocato nelle posizioni di legislatore, dirigente,
imprenditore.
A dare maggiori garanzie di successo per quanto concerne la collocazione lavorativa sono i
master ambientali di II livello con l’85% di occupati, seguono i master privati con l’83%.
Cresce, inoltre, l’offerta formativa legata all'ambiente: sono più di 2mila i corsi attivati e ci sono
oltre 50mila persone in formazione all'anno. I Green Jobs valorizzano il lavoro femminile:
cresce infatti la percentuale della componente femminile impiegata nel settore ‘verde’, che dal
12,7% del 1993 passa al 25,5% del 2008. Migliora anche la posizione occupata: il 57,8% delle
donne contro il 35,3% degli uomini ricopre posizioni di livello medio-alto di tipo impiegatizio
DOCUMENTO 4
Nel nostro paese esistono aziende che usano i fanghi e scarti di lavorazione delle concerie per
produrre fertilizzanti organici impiegati in agricoltura.
Altr utilizzano plastiche miste, di per sé materiale difficile da recuperare, le lavano e le
rafforzano grazie a sistemi innovativi, dopo di che si trasformano in materiali di ampio
utilizzo sociale, quali, ad esempio, le panchine.
Nel mercato enogastronomico vengono ampiamente utilizzati sacchetti e stoviglie monouso
biodegradabili e soggetti a compostaggio in conformità con le norme europee. Si tratat di
prodotto che nascono da risorse rinnovabili di origine agricola; grazie al loro uso
diminuiscono le emissioni di gas a effetto serra, si riducono il consumo di energia e di risorse
non rinnovabili e le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di
biodegradazione o di compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
Si diffondono sempre più le imprese edilizie che hanno come obiettivo la sostenibilità
ambientale degli edifici. Ciò viene realizzato attraverso la rinuncia o fonti energetiche esterne:
gli immobili costruiti devono essere autosufficienti nella produzione di energia pulita
attraverso pannelli solari, impianti fotovoltaici e turbine eoliche. Essi inoltre , non devono
produrre emissioni nocive e devono risultare riciclabili, nel senso che i materiali utilizzati per
la loro costruzione devono essere separabili tra loro, riciclabili e riutilizzabili per costruzioni
successive.
(M.R. Cattani, Una finestra sul mondo, classe terza, Paravia, MilanoTorino 2012)
22
DOCUMENTO 5
DOCUMENTO 6
Environment Park nasce nel 1996 per iniziativa della Regione Piemonte, della Provincia di Torino,
del Comune di Torino e dell’Unione Europea e rappresenta un’esperienza originale nel panorama
dei Parchi Scientifici e Tecnologici in Europa per aver saputo coniugare innovazione tecnologica
ed ecoefficienza.
In un territorio dove sono presenti importanti centri di produzione di conoscenza e un
tessuto industriale caratterizzato da molteplici piccole e medie imprese, il ruolo di
Environment Park è stimolare e raccogliere la domanda di innovazione promuovendo
iniziative progettuali che coinvolgono il mondo accademico piemontese, centri di ricerca,
parchi tecnologici e poli di innovazione.
Environment Park è articolato in due Business Unit, rispettivamente dedicate alla gestione
immobiliare del complesso e all’attività di ricerca e innovazione.
La Business Unit dedicata alla ricerca si è storicamente sviluppata intorno al concetto di ecoefficienza, con un approccio tipicamente trasversale alla tematica ambientale.
Se è vero che da tale approccio si sono generate attività anche estremamente settorializzate,
l’esperienza ha portato con il tempo a selezionare quattro ambiti operativi:
- Bioedilizia: dedicato all’attività di supporto alla progettazione a privati e istituzioni
nell’ambito dell’architettura eco-compatibile;
- Progetti Ambientali Integrati: rivolto ad imprese e istituzioni per offrire soluzioni innovative
ed eco-efficienti basate su trasferimento tecnologico, analisi ambientali e territoriali,
strumenti innovativi di gestione ambientale;
- Energia: finalizzato a offrire un servizio di assistenza a imprese ed a enti pubblici nel
campo delle tecnologie energetiche attraverso attività di ricerca di soluzioni gestionali,
tecnologiche ed impiantistiche-innovative, studi di fattibilità tecnico-economica e test sui
prodotti.
Dell’Osservatorio Energia fanno parte HySyLab, centro di eccellenza e supporto alle
imprese sulle tecnologie dell’idrogeno e Bioenergy Lab, laboratorio di ricerca sui sistemi di
produzione di idrogeno da biomasse;
- Plasma: orientato alla ricerca e al trasferimento tecnologico nell’ambito del trattamento
delle superfici con nano-tecnologie eco-efficienti basate sul plasma. L’attività è svolta nel
laboratorio Clean NT Lab, dotato di tre impianti per processi al plasma
La Business Unit dedicata alla gestione immobiliare (property management) è accompagnata
da servizi di carattere tecnologico e logistico:
- Facilities come assistenza alle imprese fin dalla fase di insediamento
- Allacciamento alle infrastrutture di telecomunicazione
- Condizionamento e riscaldamento con energie rinnovabili
23
- Manutenzione delle aree verdi
- Affitto del Centro Congressi di Environment Park per conferenze, seminari ed esposizioni
TIPOLOGIA B - AMBITO STORICO-POLITICO
La Resistenza italiana: significati ideologici e morali
DOCUMENTI
“Il primo significato di libertà che assume la scelta resistenziale è implicito nel suo essere un
atto di disobbedienza. Non si trattava tanto di disobbedienza a un governo legale, perché
proprio chi detenesse la legalità era in discussione, quanto di disobbedienza a chi aveva la
forza di farsi obbedire. Era cioè una rivolta contro il potere dell’uomo sull’uomo, una
riaffermazione del principio che il potere non deve averla vinta sulla virtù […]. La scelta dei
fascisti per la Repubblica sociale […] non fu avvolta da questa luce della disobbedienza
critica. «L’ho fatto perché mi è stato comandato» sarà, come è noto, il principale argomento
di difesa dei fascisti e dei nazisti nei processi loro intentati dopo la guerra”.
Claudio PAVONE, “La scelta”, in Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità della
Resistenza, Bollati Boringhieri, Torino, 1991.
“Con argomenti che a volte sono paralleli e a volte si elidono reciprocamente, a sinistra e a
destra si sostiene la tesi che la Resistenza non ha raggiunto i suoi obiettivi, dunque ha
sostanzialmente fallito.
Questo atteggiamento discende da una banalizzazione del dato di fatto semplice e forte che
grazie alla Resistenza armata (oltre che agli Alleati) si sono poste in Italia le basi di una
democrazia che gode di un consenso minimo che si è rivelato, nonostante tutto, consistente
nella sua tenuta. Esso ha consentito una competizione politica in cui interessi e identità si
confrontano e si scontrano in modo regolato, culminante nella consultazione popolare tramite
voto e altre forme di partecipazione. Non è certamente la democrazia ideale ma è una
democrazia reale.
Sappiamo che per molti resistenti questo risultato è troppo modesto, sproporzionato alle loro
aspettative rivoluzionarie e al loro stesso impegno soggettivo. In particolare, gli antifascisti di
area azionista, comunista e socialista per lungo tempo non si sono rassegnati all'idea che la
Resistenza abbia prodotto soltanto l'instaurazione della democrazia parlamentare «borghese» aggiungevano molti per essere espliciti o «formale» per essere più eleganti sul
piano concettuale”.
Gian Enrico RUSCONI, Resistenza e postfascismo, Il Mulino, Bologna, 1995.
24
Giugno 1944-43 partigiani catturati durante il grande rastrellamento nel Verbano-Ossola
fucilati dai tedeschi a Fondotoce. Nel cartello: "Sono questi i liberatori d'Italia oppure sono i
banditi?"
“Possa il mio grido di "Viva l'Italia libera" sovrastare e smorzare il crepítio dei moschetti che
mi daranno la morte; per il bene e per l'avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera,
per le quali muoio felice! “
(Franco Balbis, anni 32 - uffìciale in Servizio Permanente Effettivo – nato a Torino.
All’indomani dell’8 settembre 1943 entra nel movimento clandestino di Torino – è designato a
far parte del 1° Comitato militare regionale piemontese con compiti organizzativi e di
collegamento. Arrestato il 31/III/1944 da elementi della Federazione dei Fasci repubblicani di
Torino – processato nei giorni 2-3 aprile [“processo di Torino”], insieme ai membri del Cmrp,
dal tribunale per la difesa dello Stato – fucilato il 5/IV/1944 al Poligono nazionale del
Martinetto
in
Torino
da
plotone
di
militi
GNR)
Lettere di condannati a morte della resistenza italiana, http://www.resistenzaitaliana.it/, portale
ANPI)
"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate
sulle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi
dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità,
andate lì, o giovani col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione."
Pietro Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi (1955)
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non
può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria,
non è vita. Perciò odio gli indifferenti. (…) L’indifferenza è il peso morto della storia.
L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è
ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio
costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte
su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le
leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un
ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non
sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché
non se ne preoccupa. (…) Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già
25
pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale
non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è
intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare
mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia,
odio gli indifferenti”.
A. Gramsci, Gli Indifferenti , "Il Grido del Popolo", n. 655, 11 febbraio I9I7 pubblicato su
Un numero unico dei giovani, e il sommario de "La Città futura".
Processato nel 1947 per crimini di Guerra (Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre orrende stragi di
innocenti), Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in
Italia, fu condannato a morte. La condanna fu commutata nel carcere a vita. Ma già nel 1952, in
considerazione delle sue "gravissime" condizioni di salute, egli fu messo in libertà. Tornato in
patria fu accolto come un eroe e un trionfatore dai circoli neonazisti bavaresi, di cui per altri 8
anni fu attivo sostenitore. Pochi giorni dopo il suo rientro a casa Kesselring ebbe l'impudenza di
dichiarare pubblicamente che non aveva proprio nulla da rimproverarsi, ma che - anzi - gli
italiani dovevano essergli grati per il suo comportamento durante i 18 mesi di occupazione, tanto
che avrebbero fatto bene a erigergli... un monumento. A tale affermazione rispose Piero
Calamandrei, con una famosa epigrafe, dettata per una lapide "ad ignominia", collocata
nell'atrio del Palazzo Comunale di Cuneo in segno di imperitura protesta per l'avvenuta
scarcerazione del criminale nazista. L’epigrafe afferma:
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi.
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
Tipologia B – Saggio breve o Articolo di giornale
ARGOMENTO: SCIENZA NATURA UMANITÀ
Documenti
1. E’ storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene
la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack:
ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo,
alla fine del 1939. Poteva averle benissimo prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello
26
che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di
“cecità”. La “ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi”, dice. Ed è forse
disposto aconsiderarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini
di avere l’atomica.
Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero disposti a
considerarla gli abitanti di Hiroshima e Nagasaki.
L. Sciascia, La scomparsa di Majorana, Einaudi,
Torino, 1975
2. E quando, con l’andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso
non sarà che un progressivo allontanamento dall’umanità. Tra voi e l’umanità si scaverà un
abisso così grande, che ad ogni vostro eureka risponderà un grido di dolore universale.
B. Brecht, Vita di Galileo, trad. it.,
Einaudi, Torino, 1963
3. Per dolorosa esperienza abbiamo imparato che il pensiero razionale non è sufficiente a
risolvere i problemi della nostra vita sociale. La sottile ricerca e l’attento lavoro scientifico
hanno spesso avuto delle conseguenze per l’umanità, poiché hanno, sì, prodotto, da un lato,
le invenzioni che hanno liberato l’uomo dalla fatica fisica estenuante, rendendone la vita più
facile e più ricca; ma, dall’altra parte, hanno introdotto una grave inquietudine nella sua
vita, lo hanno reso schiavo del suo mondo tecnologico e, cosa più catastrofica ancora, hanno
creato i mezzi per la sua stessa distruzione in massa. In verità, una tragedia spaventosa!
A. Einstein, Pensierideglianni difficili, trad. it. Boringhieri,
Milano, 1965
4. Robb Non vorrà negarlo professore. (Oppenheimer ride). Ha fatto la bomba atomica in
un lasso di tempo straordinariamente breve, l’ha sperimentata e alla fine l’ha laqnciata in
Giappone: è così?
Oppenheimer No.
Robb No?
Oppenheimer Il lancio della bomba atomica su Hiroshima è dipeso da una decisione politica,
non mia.
Robb Ma lei ha appoggiato ono, il lancio della bomba sul Giappone?
Oppenheimer Cosa intende per «appoggiare»?
Robb Ha aiutato a scegliere gli obiettivi, non è vero?
Oppenheimer Ho fatto il mio lavoro. Abbiamo ricevuto una lista dei possibili obiettivi…[…]
Noi abbiamo fatto in qualità di tecnici ciò che ci veniva chiesto. Ma non per questo siamo
stati noi a decidere di lanciare la bomba.
Robb Lei sapeva naturalmente che il lancio della bomba atomica sull’obbiettivo scelto da lei
avrebbe ucciso migliaia di civili.
Oppenheimer Non tanti quanti sono stati in realtà.
Robb Quanti morti ci sono stati?
Oppenheimer Settantamila.
Robb In seguito a questo fatto, ha avvertito degli scrupoli di natura morale?
Oppenheimer Terribili.
Robb Degli scrupoli terribili?
Oppenheimer Non conosco nessuno che non abbia avuto dei terribili scrupoli morali dopo il
lancio della bomba.
Robb Questo non le pare un poco schizofrenico?
H. Kipphardt, Sul casodi J. Robert Oppenheimer, trad. it., Einaudi,
Torino, 1964
27
5. La questione non è se qualcuno debba dire ai ricercatori che cosa fare o che cosa non
fare, ma chi impone tali limiti e impartisce le direttive e secondo quali criteri. Per la
maggioranza degli scienziati, i cui istituti di ricerca vengono direttamente o indirettamente
finanziati con fondi pubblici, i controllori sono i governi, i quali, per quanto rispettino
sinceramente i valori della libera ricerca, non aderiscono certo agli stessi criteri ispiratori di
un Planck o di un Rutherford o di un Einstein.
E. J. Hobsbawm, Il secolo breve, trad. it., BUR, Milano,
2000
6. Marino Chiunque abbia esperienza di malati che conducono un’esistenza dipendente in
tutto da risorse esterne e senza speranza di ripresa, sa bene che la tecnologia utilizzata è
spesso fuori dall’ordinario. Nel momento in cui un essere umano perde la capacità di
alimentarsi da solo, la tecnologia gli viene in supporto con un tubicino inserito attraverso le
narici, oppure chirurgicamenete nello stomaco, per fornire all’organismo le sostanze
chimiche sostitutive del nutrimento. Il tutto avviene sotto controllo medico, per cui appare
del tutto evidente che stiamo parlando di terapie e, in quanto tali, debbano essere nella
disponibilità dell’individuo il quale può decidere se accettarle o rifiutarle. Su questo
specifico aspetto le gerarchie della Chiesa cattolica appaiono irremovibili: alimentazione e
idratazione non sono nella disponibilità dell’individuo che non può indicare di rifiutarle nel
suo testamento biologico. Perché questo atteggiamento?
Martini La legge si basa sul principio di indisponibilità della vita, che non è da considerarsi
privo di eccezioni. Partendo da questo punto si potrebbe immaginare di ripensare la legge
per renderla più aderente alle reali necessità degli ammalati. Ma si deve anche tenere conto
delle ragioni dei molti che dubitano sulla possibilità di provvedere a tutti i casi reali che si
incontrano nel momento della malattia mediante le regole precise che si scrivono in una
legge. In alcuni casi la sofferenza può essere davvero insopportabile. Qui è necessaria la
terapia del dolore e molta comprensione per chi, entrato in una esistenza estrema, se ne
voglia liberare.
C. M. Martini-I. Marino, Credere e conoscere, Einaudi,
Torino, 2012
TIPOLOGIA C - TEMA STORICO
I due volti del Novecento.
Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche;
dall’altro è secolo di grandi tragedie storiche.
Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi.
TIPOLOGIA D - TEMA di ordine generale
L’artista nella società moderna, tra ideale romantico del genio creatore che non deve essere
costretto da nessuna legge e la logica di mercato. Chi deve o può essere l’artista di oggi? Un
rivoluzionario, un giullare di corte, un cacciatore del bello al di fuori della storia o cos’altro ?
In base alle tue personali riflessioni, letture, ascolti e visioni di opere filmiche, pitture,
installazioni etc. , prova a riflettere sul ruolo dell’artista e la funzione dell’arte oggi nella
società occidentale
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11 TESTI DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA
ENGLISH TEST
CLASS 5^ E
DATE
NAME AND SURNAME
Dickens often uses situational irony, which sometimes becomes grotesque. Can you think about
some examples in Oliver Twist or David Copperfield? And can you mention the reason why he uses
it? Write a ten-line paragraph.
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What are the main characteristics of the Victorian novel? Write a ten-line paragraph.
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ENGLISH TEST
CLASS 5^ E
DATE
NAME AND SURNAME
Discuss Yeats’s attitude towards the Irish cause and explain how this attitude can be traced in his
works. Write a paragraph.
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Write a paragraph to describe the narrator’s attitude towards the different kinds of people
introduced in the passage The Chain-gang and say how this reflects Conrad’s attitude towards
colonialism.
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TERZA PROVA
STORIA DELL’ARTE
NOME ……………………COGNOME……………………Classe……………
Analizza l’opera “La lezione di ballo” di Degas, precisando le caratteristiche della sua pittura.
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1) Il vedutismo è un genere pittorico , che grazie anche all’avvento della camera ottica, ha un
grande sviluppo durante tutto il XVIII secolo.
Se ne analizzino e se ne chiariscano la scelta dei soggetti e le tecniche realizzative.
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Analizza l’opera “Il Bacio. Episodio della giovinezza.Costumi del XIV secolo “ di
Francesco Hayez.
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Terza Prova
Storia
09/11/2013
Nome…………………………………………………………………………………………………..
Tipologia B: quesiti a risposta singola max10 righe
1) Quali scelte politiche di Giolitti possono rientrare nella pratica del trasformismo?
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2) Spiega quali furono i fattori che trasformarono l’attentato di Sarajevo in un conflitto di
dimensioni mondiali:
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3) Spiega quali diversi presupposti sulle trattative di pace contrapponevano il presidente
americano Wilson a Inghilterra e Francia:
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Terza Prova Letteratura latina
Rispondi a ogni questione in non più di 8 righe.
1. La prosa tecnica in età giulio-claudia caratteri generali ed esempi
2. Concetto di tempo per Seneca.
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3. Il Satyricon di Petronio: caratteristiche dell’opera.
Terza Prova
Scienze
1) Il granito e la riolite hanno composizione mineralogica simile, ma la loro struttura è differente.
Quali informazioni ci forniscono queste caratteristiche circa il processo di formazione delle due
rocce?
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2) Come si possono spiegare le differenze in termini di densità, rapporto Si/O , colore dei silicati
mafici e felsici?
3) Il processo di diagenesi è più rapido dove la sedimentazione è più intensa, oppure dove procede
più lentamente?
Spazio per disegni
35
Terza Prova di Filosofia
31/03/2014
Tip.B Quesiti a risposta singola- max10 righe
Nome…………………………………………….
1) Chiarisci il diverso modo di intendere l’organizzazione della futura società in Comte e in
Spencer:
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2) Perché Nietzsche afferma che le tre categorie di fine, ordine e verità si riferiscono ad un
mondo fittizio? Quale conseguenze ne trae?
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3) Stabilisci un confronto tra l’esteta di Kierkegaard e l’oltreuomo di Nietzsche:
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Terza Prova di Fisica
Nome
Classe VE
31 marzo 2014
1) Considerata una regione dello spazio in cui vi è distribuzione di magneti, definisci il vettore
campo magnetico in un punto P. quali sono le caratteristiche comuni a tutti i vettori campo
magnetico generati da varie geometrie di fili percorsi da corrente ( filo rettilineo, spira,
solenoide)?
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2) Dopo aver indicato le caratteristiche della forza di Lorentz, descrivi come si muove una
particella carica all’interno di un campo magnetico uniforme
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3) Dopo aver enunciato la legge di Coulomb, confronta l’interazione gravitazionale con quella
elettrica
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11.1 RELAZIONE FINALE
MATERIA
E PROGRAMMA ANALITICO DI OGNI SINGOLA
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013-14
Classe V E
Prof.Giuseppe Cocco
RELIGIONE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5E che partecipa all’ora di IRC è formata da allievi disponibili al dialogo fra loro e con
l’insegnante. L’impegno è stato costante durante tutto il corso dell’anno a coronamento di un
percorso che nei 5 anni di liceo ha visto una partecipazione e un interesse costanti nel tempo.
La relazione fiduciaria ha permesso nel corso dell’anno di promuovere un confronto su temi
importanti e delicati, anche molto personali, in un clima sereno, stimolante e collaborativo.
Il lavoro di approfondimento e di discussione in classe si è rivelato adeguato alle caratteristiche del
gruppo classe e stimolante per tutti. La metodologia didattica proposta ha favorito una
partecipazione attiva degli studenti e l’approccio interdisciplinare ha permesso di articolare un
discorso continuamente aperto al confronto con le discipline umanistiche studiate dai ragazzi.
Il gruppo classe, pur essendo composto da 10 studenti su 17, si è sempre dimostrato coeso e unito,
esprimendo solidarietà e attenzione alle problematiche della classe e favorire la costruzione di un
clima positivo e sereno. Al termine di 5 anni di lavoro insieme, mi pare opportuno segnalare che il
profilo della preparazione degli allievi risulta essere molto buono.
38
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013-14
Classe V E
Prof.ssa Marisa Bello
ITALIANO - LATINO
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe ha lavorato con interesse e impegno durante l’intero anno scolastico, ha mostrato capacità
di interazione, pur con diversi livelli di motivazione, negli approfondimenti e nelle letture di ambito
umanistico-letterario.
La continuità didattica nel corso del triennio ha consentito di verificare che complessivamente gli
studenti sono migliorati sul piano della responsabilità, dell’autonomia e della competenza
disciplinare.
La classe si presenta costituita da due fasce di livello:
un gruppo di allievi, corrispondente a più della metà della classe, è caratterizzato da particolare
vivacità intellettuale e da notevole capacità critica, pertanto presenta un livello di profitto buono con
alcune punte di eccellenza; il resto della classe ha mostrato netti miglioramenti e un discreto livello
di competenza disciplinare, anche se viene registrata maggiore discontinuità di profitto rispetto al
primo gruppo, in particolare alcune persone hanno lavorato con superficialità soprattutto all’inizio
dell’anno.
L’inserimento nel corso del triennio di più allievi provenienti da altre scuole ha consentito occasioni
di confronto e stimoli. Molto significativa è stata la partecipazione alle attività di tutoraggio e di
insegnamento cooperativo messe in atto dagli studenti nell’inserimento didattico dei nuovi arrivati o
di coloro che per un certo periodo registravano difficoltà o battute d’arresto.
In generale comunque la partecipazione al dialogo educativo e il senso di responsabilità hanno reso
il clima sereno.
La pianificazione del lavoro didattico e delle verifiche si è svolta in modo regolare.
La classe ha risposto bene anche alle iniziative extracurricolari mettendo in luce capacità di lavoro
autonomo, serietà e interesse.
Attività extracurricolari :
Partecipazione al concorso indetto dalla giunta regionale del Piemonte “Diventiamo cittadini
europei”. Nel presente anno scolastico oltre agli elaborati scritti sono stati presentati due
video. Nelle due scorse edizioni del concorso sono risultati tra i vincitori alcuni allievi della
classe.
Partecipazione al certamen latinum interno del liceo Gobetti. Quest’anno e nelle edizioni
passate alcuni allievi si sono qualificati ai primi posti e hanno partecipato a certamina
esterni.
Alcuni allievi hanno assistito in orario serale ad alcuni spettacoli del cartellone del Teatro
Stabile di Torino.
39
METODO DIDATTICO
Il metodo didattico è consistito in prevalenza nella lezione frontale dialogata, spesso intervallata da
relazioni degli allievi. Sono stati svolti lavori di gruppo e lavori individuali di approfondimento
sull’analisi e l’interpretazione di testi poetici e letterari che, in forma di relazione alla classe, hanno
costituito parte integrante del programma.
VERIFICHE
Le valutazioni sono state predisposte in maniera regolare prevedendo verifiche in forma orale e
scritta come attività di chiusura per ogni unità didattica.
Le verifiche scritte sono state spesso predisposte come momento didattico di esercitazione alla
sintesi.
Le verifiche orali sono state impostate su ampie parti del programma in modo da consentire una
visione generale del periodo preso in considerazione; la lettura e l’analisi degli autori è stato
considerato il momento più qualificante delle verifiche, mentre relativamente poco spazio è stato
dato agli aspetti mnemonico-nozionistici.
Torino, 15.5.2014
40
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI” - TORINO
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013-14
Classe V E
Prof.ssa Gabriella Zucco
INGLESE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5^E è composta da 17 studenti, di cui solo una piccola parte si è distinta
per l’eccellente abilità nella produzione scritta relativa ad argomenti di carattere
letterario e nell’esp osizione orale che comprendeva altresì argomenti di carattere
generale. Sebbene le lezioni siano cominciate quasi con un mese di ritardo rispetto
all’inizio dell’anno scolastico, non si sono riscontrate particolari difficoltà di
apprendimento ed è stato p ossibile portare a termine il programma didattico.
All’inizio la classe aveva dimostrato un’apprezzabile capacità di concentrazione e
un’attenzione costante durante le lezioni frontali, due prerogative che, purtroppo,
sono andate scemando per un gruppo esi guo di studenti che in più occasioni ha
dimostrato una certa insofferenza durante le spiegazioni. Questi ultimi, infatti, non
hanno saputo sfruttare a pieno il tempo dedicato al lavoro sull’analisi dei testi. Di
conseguenza, il loro rendimento è risultato appena sufficiente dato anche lo scarso
impegno nel lavoro assegnato come compito a casa.
Altri studenti hanno invece migliorato notevolmente sia l’espressione scritta sia quella orale
mantenendo, per quanto possibile, un costante esercizio attraverso un’attiva partecipazione in
classe.
41
Metodologia:
Le lezioni svolte sono state principalmente lezioni frontali.
Durante il primo quadrimestre alcune lezioni sono state tenute in compresenza dal conversatore di
lingua inglese Mr. Nicholas Woelfe che ha fatto esercitato gli studenti nell’esposizione orale su
argomenti di attualità e cultura generale.
Si è fatto dunque un ripasso dei tempi verbali, delle espressioni idiomatiche e dei verbi fraseologici.
Per quanto riguarda la letteratura, si è dato molto spazio all’analisi dei testi, in parte letti in classe in
parte assegnati a casa, si sono svolti gli esercizi relativi ai brani analizzati e si è discusso molto sulle
scelte linguistiche e di contenuto degli autori. Allo stesso tempo ci si è soffermati sempre sulle
tematiche storiche e condizioni sociali legate ai periodi in cui gli autori hanno vissuto.
42
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013-14
Classe V E
Prof.ssa Gabriella Longo
STORIA FILOSOFIA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da 17 allievi che hanno dimostrato interesse e partecipazione alle lezioni.
Sicuramente il numero contenuto ha costituito una condizione favorevole all’instaurarsi di un clima
disteso di lavoro anche se permangono, in alcuni allievi, difficoltà ad organizzare in modo serio i
tempi dello studio e l’impegno per l’approfondimento dei contenuti risulta essere limitato. Nel
quadro generale, alcune studentesse hanno assunto un ruolo più attivo nella partecipazione alle
lezioni rispetto allo scorso anno scolastico dimostrando di aver acquisito maggior sicurezza nelle
proprie capacità. Le incertezze maggiori sono riscontrate nelle prove scritte anche a causa di
imprecisioni espositive e concettuali. Si è distinto un ristretto gruppo di allievi per autonomia di
lavoro, piacere per l’acquisizione dei risvolti culturali delle due discipline e capacità di
rielaborazione critica dei contenuti appresi.
Obiettivi didattici di Storia
Conoscenze:
a) competenze generali di inquadramento e ricostruzione dei fatti storici, espresse nel
linguaggio specifico
b) comprensione dei diversi piani dello sviluppo storico
c) conoscenza di alcune interpretazioni storiografiche
Competenze e capacità: compiere le seguenti operazioni
d) Capacità di cogliere e sintetizzare gli aspetti significativi all’interno di un percorso narrativo
(manuale, documenti, monografie)
e) Acquisizione del linguaggio specifico degli studi storici
f) Precisione cronologica negli eventi fondamentali
g) Sviluppo del senso storico con il riconoscimento della complessità del reale storico e perciò
del necessario pluralismo insito nel discorso storiografico
43
h) Capacità di evidenziare entrambi i poli della cultura: quello spirituale e quello materiale,
nella loro specificità e nella loro integrazione
i) Comprendere i principi ispiratori del libro di testo
j) Autonomia nel ricavare da una lettura informazioni utili
k) Capacità di sintesi che implichi un lavoro di raggruppamento di fatti sparsi in capitoli o
paragrafi diversi al fine di evitare una passiva narrazione secondo la successione delle
pagine del testo
l) Si terrà, inoltre, in debita considerazione lo sforzo di perfezionare le proprie conoscenze
Criteri di valutazione di Storia
E’ stata utilizzata per le verifiche orali la griglia di valutazione esplicitata alle classi.
La griglia si è rivelata un efficace strumento di valutazione perché chiara nelle voci indicate ed
equilibrata nelle richieste e,inoltre, abitua l’allievo all’autovalutazione.
Obiettivi metodologici e relazionali:
- Saper dare un apporto costruttivo in ambito di discussione libera o guidata
all’ apprendimento
Obiettivi didattici di Filosofia
Conoscenze:
a) possesso del linguaggio idoneo ad esprimere i concetti filosofici
b) acquisizione dei contenuti ampia quanto richiesto dalla problematica in oggetto e dal suo
posto all’interno del programma
Competenze e capacità: compiere le seguenti operazioni
c) definire e comprendere termini e concetti
d) individuare i problemi centrali affrontati dai filosofi
e) ricostruire la strategia argomentativa e rintracciarne gli scopi
f) saper valutare la qualità di un’argomentazione sulla base della sua coerenza interna
g) saper distinguere le tesi argomentate e documentate da quelle solo enunciate
h) saper ricondurre le tesi individuate in un testo o brano al pensiero complessivo dell’autore
i) saper operare collegamenti interni alla disciplina e con il contesto storico e culturale
j) saper, dati due testi di argomento affine,individuarne analogie e differenze
k) saper discutere criticamente e autonomamente di temi e problemi significativi del pensiero
filosofico
l) Si terrà, inoltre, in debita considerazione l’impegno a perfezionare le proprie conoscenze.
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI” - TORINO
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013-14
Classe V E
Prof.Serafino Puccio
MATEMATICA E FISICA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Insegno matematica e fisica nella classe dallo scorso anno scolastico.
La discontinuità didattica nel corso dei cinque anni ha richiesto alla maggior parte degli allievi
tempi di adattamento significativi e un impegno notevole per far fronte alle difficoltà derivanti da
metodologie diverse.
Per quanto riguarda il profitto la classe risulta molto eterogenea.
Un primo gruppo è costituito da alcuni studenti che hanno maturato capacità critiche e di
rielaborazione personale e, grazie anche ad un impegno costante e ad una partecipazione proficua,
hanno ottenuto risultati soddisfacenti.
Un secondo gruppo di ragazzi, pur impegnandosi in modo adeguato e dimostrando un discreto
interesse per le attività proposte, è riuscito, con uno studio assiduo ma talvolta mnemonico, a
superare solo in parte
le difficoltà incontrate, soprattutto nella rielaborazione critica degli
argomenti proposti, raggiungendo una preparazione complessivamente sufficiente.
Infine un certo numero di allievi, presentando una condizione di partenza debole, non supportata da
un impegno adeguato, non raggiunge ancora la sufficienza.
Da un punto di vista disciplinare, la partecipazione al dialogo educativo non è stata continua e
proficua per tutti gli allievi.
Un gruppo di studenti ha evidenziato un interesse non costante e difficoltà di concentrazione,
dimostrando di non aver raggiunto una adeguata maturità e consapevolezza delle richieste didatticodisciplinari.
Il programma è stato svolto regolarmente sia in matematica sia in fisica; si è cercato in momenti
diversi dell’anno di ritornare anche su argomenti di matematica affrontati negli anni precedenti, al
fine di collegare tra di loro il più possibile le varie parti di programma.
Nel corso dell'anno sono stati attivati degli interventi di recupero e di approfondimento pomeridiani,
inoltre parte delle ore curricolari di Fisica sono state dedicate a Matematica
45
Per quanto riguarda il programma di fisica, si è curato sia l’aspetto teorico sia l’aspetto applicativo
degli argomenti trattati e si è cercato di concretizzare il più possibile il contenuto teorico attraverso
l’esecuzione di esperienze di laboratorio.
Fra le attività proposte è stata organizzata nel mese di marzo una conferenza sul “Modello standard”
e sugli “Acceleratori di particelle” tenuta dalla dott.ssa Roberta Arnaldi dell’INFN.
Segnalo in particolare l’allievo Daniele Veronese che, nel corso del triennio, si è sempre distinto
alle Olimpiadi di Fisica e Matematica, ricoprendo anche un ruolo determinante nella squadra
d'istituto alla Festa della Matematica.
46
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013-14
Classe V E
Prof. Matteo Sturani e Prof.ssa Valentina Sacco
SCIENZE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Frequenza, interesse, impegno.
La classe ha mostrato nel corso dell’anno un comportamento sempre corretto, così come, se
opportunamente sollecitata, un impegno ed un interesse adeguati al raggiungimento degli obiettivi
previsti.
Partecipazione al dialogo educativo
Sebbene in principio d’anno non siano mancati alcuni momenti di stanchezza generale, posso dire
che il gruppo ha sempre collaborato attivamente alla riuscita delle lezioni. Un discorso a parte
merita la fase di preparazione e successivamente di attuazione del viaggio scientifico all’isola di
Marettimo dove tutti hanno contribuito in modo esemplare alla riuscita del progetto.
Andamento/rendimento medio
Salvo rare eccezioni, la maggior parte degli allievi ha raggiunto gli obiettivi minimi di
apprendimento, previsti dal piano di lavoro, con un livello medio di prestazioni discreto. Alcuni
studenti si distinguono per aver raggiunto un livello di eccellenza.
CONTENUTI:
Si veda il programma allegato .
Nello svolgimento del programma ho cercato il più possibile di focalizzare l’attenzione sui processi
e sulle modalità di attuazione dei medesimi piuttosto che sui loro prodotti.
Sismicità e vulcanesimo, per fare un esempio, sono stati trattati come fenomeni correlati alla
dinamica litosferica piuttosto che in modo analitico-descrittivo.
La trattazione dei processi litogenetici è stata accompagnata da ampia attività di laboratorio con
l’esame de campioni della collezione petrografica dell’istituto col fine specifico di insegnare agli
allievi non tanto una sequela di termini ma un modo di “osservare” la natura.
Infine lo studio della dinamica litosferica è stato affrontato in chiave storica perché gli allievi
potessero, anche in campo geologico, comprendere come la scienza non costruisca verità definitive
ma solo modelli interpretativi suscettibili di continue revisioni e miglioramenti .
47
METODOLOGIE DIDATTICHE
Esposizione dialogica.
Intendo con tale espressione una lezione frontale in cui faccio lezione in piedi rivolgendomi a tutti
gli alunni, ed in cui cerco di alternare il più possibile i momenti espositivi con altri in cui invito gli
alunni alla costruzione del dialogo educativo, chiedendo loro di fare esempi, invitandoli a fare
piccole discussioni che aiutino ad eliminare alcune preconcezioni.
Disegno
Gli alunni sono invitati a corredare il loro quaderno con i disegni che vengono fatti alla lavagna
con gessi a colori, così come di ciò che osservano durante l'attività di laboratorio e di campo.
Ciò oltre ad essere strumento fondamentale nell'apprendimento delle scienze della Terra può avere
alcuni vantaggi:
l'alunno vedendo il proprio quaderno arricchirsi nel tempo di illustrazioni è maggiormente
stimolato ad avere cura nel prendere e risistemare gli appunti. Molti disegni corrispondono a
modelli interpretativi, eseguirli direttamente stimola a ragionare per modelli (obiettivo didattico
disciplinare di tutto il curricolo).
Attività pratica in laboratorio e sul campo:
1)Esercitazioni in laboratorio: riconoscimento di campioni di minerali e rocce.
2)Uscita in città : ”L’uso dei materiali litici a scopo architettonico e ornamentale nel centro storico
di Torino”
3)Viaggio d’istruzione a Marettimo a carattere scientifico-geologico:
Osservando le isole Egadi dalle cime dei rilievi della Sicilia occidentale si nota un certo
allineamento tra il Monte Cofano, il monte Erice e le isole di Levanzo e Marettimo. Basterebbe che
il livello del mare si abbassasse di un centinaio di metri per riconoscere in un unica catena le isole
e i due monti siciliani. Marettimo divenne isola circa 600.000 anni fa mentre Levanzo e Favignana
lo divennero molto dopo, nel 6.000 a.C. Marettimo è un'isola calcarea la cui vetta più alta è il
Monte Falcone, m686 slm.. E' l'unica delle Egadi ad avere sorgenti. Ospita cinque endemismi
botanici, rigogliosa flora rupestre e gariga.
Programma :
20 marzo 2014 arrivo all'aeroporto Trapani-Birgi alle ore 14,30 e partenza in pullman riservato
per il porto di Trapani. Traversata in aliscafo per Marettimo, ore 16,05 arrivo alle 17,15.
Sistemazione in strutture ricettive, cena e pernottamento.
21 marzo Ore 6.00 partenza dal porticciolo di Marettimo con i pescatori e osservazione dlla fauna
presa nei tremagli; ore 10 escursione a Monte Falcone, m 680 di dislivello. Flora rupestre, flora
endemica, panorama e possibilità di osservare i mufloni. Osservazioni in quota dei fenomeni
carsici sulle bancate calcaree.
Rientro a Marettimo, cena e pernottamento.
22 marzo Ore 6.00 partenza dal porticciolo di Marettimo con i pescatori e osservazione dlla fauna
presa nei tremagl; i ore 10 passeggiata a Punta Troia. Osservazioni geomorfologiche e geologiche
sui bellissimi affioramenti che si affacciano sulla baia a ovest della punta. Rientro a Marettimo,
cena e pernottamento.
23 marzo ore 8.00 escursione a punta Bassana,.. Rientro a Marettimo per le 17, cena e
pernottamento.
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24 marzo ore 6.30 aliscafo per Trapani, pullman riservato per Erice, visita guidata,quindi
trasferimento a Segesta e sua visita guidata. Verso le 16 visita alle saline di Trapani: osservazione
della colonia di fenicotteri. Trasferimento all'aeroporto di Trapani-Birgi. Volo per Torino alle ore
18.55.
STRUMENTI: lavagna, gessi colorati, lavagna luminosa, laboratorio informatico, campioni di
minerali, rocce, fossili , carte geografiche, topografiche, geologiche.
VALUTAZIONE
TIPO
DIAGNOSTICA
FORMATIVA
SOMMATIVA
RECUPERO
TEMPI
FINALITÀ’
- inizio anno
Informazione e indagine su:
- prima di ogni -livello della classe
modulo
-prerequisiti
-al termine di ogni Individuazione e controllo di :
modulo
- misconcetti
- meccanismi di errore
- acquisizione delle conoscenze
- uso corretto del lessico specifico
- al termine di ogni Individuazione e controllo di:
modulo
- conoscenze specifiche
- comprensione dei concetti
- applicazione e rielaborazione dei
concetti
- relazione tra i concetti
- capacità di organizzare le proprie
conoscenze
- dopo una assenza
idem
o una sommativa
insufficiente
Griglia di valutazione
LIVELLO
BUONO/ECCELLENTE
(8-10)
DISCRETO
(6.5-7.5)
STRUMENTI
- brain storming
- brevi domande alla
classe
- brevi domande a tutta la
classe
- simulazioni di prove
sommative
- test semistrutturati
- interrogazioni orali
-
- interrogazioni orali
COMPETENZE
- analizza concetti, teorie, procedure, ricavandone sintesi
adeguate;
- coglie il significato complessivo (anche implicito) di un testo e
le relazioni con il contesto
- utilizza un linguaggio ricco ed efficace, selezionando il lessico
specifico più adeguato
- risolve esercizi applicando le conoscenze acquisite con
integrazioni personali;
- le conoscenze acquisite vengono applicate anche in situazioni
nuove e complesse;
- approfondisce e rielabora in modo autonomo le conoscenze
- conosce ed analizza i contenuti della disciplina
- individua tutti i nuclei concettuali di un testo
- si esprime con proprietà e logica. utilizzando efficacemente il
lessico specifico
- risolve correttamente esercizi e problemi
49
SUFFICIENTE
(5.5-6)
INSUFFICIENTE
(4.5-5)
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
(4 o meno di 4)
- sa esporre i contenuti essenziali della disciplina;
- spiega adeguatamente concetti e teorie
- si esprime in modo semplice ma corretto
- sa risolvere esercizi, pur se guidato o limitatamente a situazioni
semplici
- tende ad uno studio mnemonico che impedisce una corretta
applicazione delle conoscenze
- ha conoscenze lacunose e/o superficiali che non consentono di
giungere ad una comprensione dei nuclei disciplinari
-usa un linguaggio impreciso non organizzato
- non è in grado di risolvere esercizi di normale difficoltà- ha conoscenze frammentarie o nulle, non coordinate
- si esprime senza logica o in modo approssimato
- non è in grado di risolvere esercizi di minima difficoltà, neanche
aiutato;
- non sa utilizzare gli strumenti offerti
Testo adottato : A.Bosellini, "Le Scienze della Terra e l’Universo intorno a noi”, Zanichelli editore.
50
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013-14
Classe V E
Prof.ssa Rossana DiMaio
STORIA DELL’ARTE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe formata da 17 allievi di cui 7 maschi e 10 femmine, ha dimostrato di essere globalmente
interessata alla studio della storia dell'arte , ma spesso è venuto a mancare uno studio costante da
parte di un gruppo di allievi, con relative azioni di disturbo delle lezioni.
Con il passare degli anni, queste caratteristiche sono rimaste pressochè invariate, nonostante gli
innumerevoli stimoli culturali, quali gite e mostre di arte.
Con nuovi inserimenti di studentesse, la situazione è lievemente migliorata, in quanto la
componente maschile è diminuita.
In quest'ultimo anno, a settembre la situazione sembrava piuttosto seria. Gli studenti non si
rendevano conto che l'atteggiamento tenuto non si confaceva ad una classe di allievi maturandi,
dimostrando poca maturità, serietà di studio e impegno.
In questa parte dell'anno invece, sembrano essersi responsabilizzati, seguono con interesse
maggiore e buon profitto.
Si sono dimostrati entusiasti e partecipativi durante la visita del Museo del'900 a Milano e
vorrebbero ancora visitare luoghi artistici e mostre interessanti.
E' stata accettata con interesse la proposta di iscrizione al F.A.I. ,allo scopo di continuare a nutrire
attenzione e salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico culturale italiano.
Mi auguro che questo sia un'ulteriore stimolo e intento da perseguire, nel prosieguo dei loro studi
universitari. Prof.ssa Di Maio Rossana
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Metodologia:
Le lezioni sono state condotte in modo frontale, alternando spiegazioni da parte del docente e
analisi di opere d'arte dei rispettivi autori, o correnti artistiche e movimenti, prese dal libro di testo
adottato.
Alcune volte ci si è avvalsi dell'aiuto della L.I.M. , per riconoscere opere o vedere altri dipinti , non
presenti nel libro di testo ed avere in questo modo una panoramica più completa delle produzioni
artistiche.
Gli studenti hanno anche risposto a quesiti utilizzando test multimediali.
Le verifiche orali sono state programmate con gli studenti, che turnavano a gruppi di 4 o 5
alla volta.
Spesso sono state somministrate verifiche scritte con tipologia b di terza prova o con risposte
multiple. Prof.ssa Rossana Di Maio
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013-14
Classe V E
Prof.Costantino Garbarino
EDUCAZIONE FISICA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe quinta E ha partecipato con interesse e impegno alle attività proposte in questo
anno e nel triennio in generale, il loro atteggiamento è sempre stato corretto e collaborativo.
I ragazzi hanno ottenuto mediamente risultati soddisfacenti nelle attività individuali ma
soprattutto nelle attività di squadra dove si è evidenziata la loro capacità di elaborare strategie di
gioco efficaci.
Alcuni ragazzi hanno raggiunto un livello di eccellenza sia per le doti tecniche che per
l'impegno dimostrato.
Anche in questo anno parecchi studenti hanno fatto parte delle rappresentative di istituto che
hanno partecipato ai Giochi Sportivi Studenteschi.
TOTINO 15-5-2014
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11.1 PROGRAMMA ANALITICO DI OGNI DISCIPLINA
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
Programma di religione della classe V° E
Anno scolastico 2013/14
La critica alla religione tra la fine dell’800 ed il 900 (presentazione e analisi di alcuni testi):
la critica di Ludwigh Feuerbach, di Karl Marx, di Sigmund Freud, e di Friedrich Nietzsche.
La psicologia della religione oggi: nuove prospettive di lavoro e di studio. Il concetto di
rappresentazione di Dio.
Il pensiero e la riflessione ebraica sulla Shoa: presentazione del testo di Hans Jonas “Dire
Dio dopo Auschwitz”.
Il pensiero cristiano sui totalitarismi. Presentazione del testo “Resistenza e resa” di Dietrich
Bonhoeffer: l’uomo moderno davanti alla religione e di fronte all’ipotesi Dio.
Presentazione del testo “Dal nulla al Mistero Assoluto” di Bernhard Welte, un itinerario
verso Dio.
L’uomo contemporaneo di fronte alla problematica e al mistero del male.
Tematiche relative alle religioni contemporanee e al processo di secolarizzazione in Europa:
pluralismo religioso, libertà di religione e laicità.
Cenni su tematiche relative al sul dialogo euro mediterraneo: culture, immigrazione, diritti
umani, democrazia, religioni.
Cenni di storia del cristianesimo del 900. Il movimento ecumenico, i rapporti tra la chiesa e
lo stato italiano, cenni sul pensiero sociale della chiesa, introduzione al Concilio Ecumenico
Vaticano II. Il movimento dei preti operai e la figura di don Milani.
Il movimento ecumenico nel ‘900.
Teologie contemporanee. La teologia delle religioni e alcuni cenni sulla teologia della
liberazione in America Latina, sulla teologia nera africana.
Visione del film “Salvador”. I martiri latinoamericani, la Chiesa durante il periodo delle
dittature in America Latina. La figura di Monsignor Romero.
Libro testo: Bibiani Cocchi “Per il mondo che vogliamo”(cod. 978-88-05-06030-6 SEI)
L’insegnante Giuseppe Cocco
Torino 8 maggio 2014
Gli studenti
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
Anno scolastico 2013-2014
Prof.ssa MARISA BELLO
Classe V E
ITALIANO
Manuali in uso:
G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria, La letteratura, Paravia, 2007,
volume 4 L’età napoleonica e il Romanticismo
volume 5 La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo
volume 6 Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre
volume 7 Dal dopoguerra ai giorni nostri.
Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paradiso, qualunque edizione purché integrale.
Modalità di svolgimento del programma
Inquadramento storico, caratteri peculiari della corrente letteraria e/o dell’autore, analisi dei testi.
È stata prevista una scelta di testi di autori significativi che rientrano nel canone tradizionale; i
testi sono stati analizzati sul piano della forma e dei contenuti, cercando di sottolineare le
particolarità letterarie specifiche dell’autore e le eventuali continuità e/o discontinuità con eventi
culturali e letterari coevi.
La biografia degli autori è stata trattata a cenni.
Modalità di svolgimento delle verifiche
Le verifiche orali sono state svolte partendo dall’analisi del testo, anche in forma di relazione su
autori scelti dagli allievi.
Le verifiche scritte si sono basate principalmente sulle tipologie previste dall’esame di Stato, ma
anche su relazioni di approfondimento.
Volume 4 L’età napoleonica e il Romanticismo
L’età napoleonica
Neoclassicismo e Preromanticismo in Europa e in Italia (p.4-17)
Johann Wolfgang Goethe
Lettura integrale de I dolori del giovane Werther
Ugo Foscolo
Cenni biografici, la cultura e le idee (p. 94-98)
da Le ultime lettere di Jacopo Ortis T1, T2, T3, T4 (p.99-113)
da Sonetti : T7 Alla sera (p.129), T 8 In morte del fratello Giovanni (p.131), T9 A Zacinto
(p. 134)
Lettura antologica Dei Sepolcri (p.141-156) vv.1-40/ 97-129/ 151-212/ 226-234/ 279-295
55
L’età del Romanticismo
Lo scenario: aspetti generali del Romanticismo europeo (p.188-197), Le istituzioni culturali
(p.202-204), Gli intellettuali: fisionomia e ruolo sociale (p.204-207), Il pubblico (p.207-209),
Lingua letteraria e lingua d’uso comune (p.209-211).
Il movimento romantico in Italia: Madame de Stael, Sulla maniera e l’utilità delle
traduzioni, T5 (p.232); Giovanni Berchet, Lettera semiseria, T7 (p.236-8)
La poesia in Italia: Giovanni Berchet, Il giuramento di Pontida T5 (p.267)
La poesia dialettale: Giuseppe Belli, Er giorno der giudizzio T8 (p.278)
Il romanzo nell’età romantica in Europa
Il romanzo storico (p.284-5), Il romanzo realistico (p.285-6).
Temi: L’eroe romantico (p.326-7), Il lato oscuro della realtà (p.342-3).
Cenni alla letteratura straniera in relazione con il programma di inglese: Keats, Shelley, Poe.
Alessandro Manzoni
Cenni biografici (p.392-6)
Dall’Epistolario, La funzione della letteratura T 1 (p.400)
Dalla Lettre a M. Chauvet : Il romanzesco e il reale T2 (p.402-4.), Storia e invenzione
poetica T3 (p.405-6)
Dalla Lettera sul Romanticismo a Cesare D’Azeglio: L’utile, il vero, l’interessante T4
(p.406-408).
I Promessi Sposi e il romanzo storico (p.444) ; L’ideale manzoniano di società (p.445);
L’intreccio del romanzo e la formazione di Renzo e Lucia (p.446); Il sugo della storia
(p.447); La concezione manzoniana della Provvidenza (p.448); Il problema della lingua
(p.451)
La lettura integrale dell’opera è avvenuta in seconda liceo (programma comune
dipartimento); quest’anno gli allievi hanno esaminato le principali tematiche del romanzo
relazionando in seguito alla classe (i protagonisti, il sistema dei personaggi, il popolo come
personaggio, le figure religiose, la Provvidenza, la peste, la Giustizia, città e campagna).
Giacomo Leopardi
Cenni biografici (p.510-4)
Il pensiero (p.515-7)
La poetica del vago e indefinito (p. 517-9)
dallo Zibaldone: La teoria del piacere T1a p.519, Il vago e l’indefinito T1b p.521,
Indefinito e infinito T1d p.523, Il vero è brutto T1e p.524, Indefinito e poesia T1l p.526,
La rimembranza T1o p.527
dai Canti: L’infinito T2 (p.538), A Silvia T6 ( p.555), Il sabato del villaggio T9 (p.571),
La ginestra T14 (p.591) lettura antologica vv.1-156 e vv.289-317.
dalle Operette Morali: Dialogo della Natura e di un Islandese T15 (p.611-sgg), Dialogo
di Plotino e Porfirio (fotocopia).
Volume 5 La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo
L’età post-unitaria
Lo scenario: storia, società, cultura, idee (p. 4-17)
56
Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
Il Naturalismo francese (p. 60-2)
Emile Zola (pagg. 75 e 76), con la Prefazione di Il romanzo sperimentale, T3 (p. 77-9)
La condizione femminile nell’età borghese
Gustave Flubert, Madame Bovary (lettura integrale e/o visione del film Chabrol)
Henrik Ibsen, da Casa di bambola T3 La presa di coscienza di una donna (p.137-sgg)
Sibilla Aleramo, da Una donna T4 Il rifiuto del ruolo tradizionale (p.144-sgg)
Giovanni Verga
Cenni biografici (pagg. 190-2).
Poetica e tecnica narrativa del Verga verista (pagg. 196-8).
Prefazione al racconto L’amante di Gramigna T3 Impersonalità e regressione (p.199120)
Da una lettera a Capuana T4 L’eclisse dell’autore e la regressione nel mondo
rappresentato (p.201-204)
L’ideologia verghiana (p. 205-6).
Il verismo di Verga e il naturalismo zoliano (p. 207-8).
Da Vita dei campi T5 Fantasticheria (p. 212-215), T6 Rosso Malpelo (p. 217-25), T7 La
lupa (p. 229-231).
Il ciclo dei Vinti (pagg. 232-3): caratteri generali del progetto
Prefazione da I Malavoglia T8 I vinti e la fiumana del progresso (p.233-234).
I Malavoglia lettura integrale dell’opera
Dalle Novelle rusticane: T14 La roba (p. 275-8)
Il Decadentismo
Lo scenario: cultura, idee, origine del termine, linguaggio, temi e miti, ruolo dell’intellettuale,
geografia, relazioni con il cinema (p. 312-325).
Il simbolismo francese (cenni) (p.369-370)
Charles Baudelaire, Lettura di T1 Corrispondenze (p.340), T2 L’albatro (pagg. 342-3).
Il romanzo decadente in Europa (p.392-393)
Joris-Karl Huysmans, da Controcorrente T1 (p.394-sgg) lettura di alcuni passi del
brano
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, cenni all’opera con rimando al programma di
inglese
Gabriele D’Annunzio
Cenni biografici (p. 426-430)
Da Il piacere, T1 (p. 434-35) ; T2 (p.436-438)
Dalle Laudi (p. 462-5): T7 La sera fiesolana (pagg. 470-1), T9 La pioggia nel pineto
(p.477)
Giovanni Pascoli
Cenni biografici (p. 510-17)
La poetica del fanciullino (p. 516)
I temi e i miti della poesia pascoliana (p. 531-33)
Le soluzioni formali (p. 534-8)
Da Racconti, Il ceppo (fotocopia)
Da Myricae: T3 Arano (p.543), T4 X Agosto (p. 544-5)
Dai Poemetti: T9 Digitale purpurea (p.562-64)
57
Da I canti di Castelvecchio: T14 Il gelsomino notturno (p. 587-8)
Volume 6 Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre
Il primo Novecento
La stagione delle avanguardie
I futuristi (pagg. 19-20).
Filippo Tommaso Marinetti lettura di: Manifesto del Futurismo T1 (p. 24-5), Manifesto
tecnico della letteratura futurista T2 (p.26), Bombardamento T3 (p. 30)
La lirica del primo Novecento in Italia
Guido Gozzano (p. 70-2) : La signorina Felicita ovvero la felicità T2 [vv. 1-120 / 181-240 / 290fine ] (p. 72-81).
Italo Svevo
Cenni biografici (p. 118-126)
L’inetto e i suoi antagonisti (pagg. 129-130). L’impostazione narrativa (p. 130).
La coscienza di Zeno (pagg. 156-61) con i testi : T5, T6, T8, T9 (pagg. 162-192).
Luigi Pirandello
Cenni biografici (p. 226-36). La visione del mondo (p. 231-235). L’umorismo (p. 235-6) e
lettura
da L’umorismo, Un’arte che scompone il reale T1 (solo pag. 237).
I romanzi: lettura integrale de Il fu Mattia Pascal
Il teatro: lettura integrale di Così è se vi pare
Tra le due guerre
L’Ermetismo (p. 522-5).
Salvatore Quasimodo
Cenni biografici (p. 525-6).
Lettura di: Ed è subito sera T1 (p. 526), Alle fronde dei salici T3 (p. 529-30).
Umberto Saba
Cenni biografici (p. 542-5).
Il Canzoniere: fondamenti della poetica, i temi principali, le caratteristiche formali (pagg. 54752); lettura di: La capra T2 (p. 557), Trieste T3 (p. 559), Città vecchia T4 (pag. 561), Amai T9
(p.568), Ulisse T10 (pag. 570), Tubercolosi, cancro, fascismo T11 (p.576).
Giuseppe Ungaretti
Cenni biografici (p. 590-3).
L’allegria : fondamenti della poetica, i temi principali, le caratteristiche formali (pagg. 594-6);
lettura di: In memoria T2 (p. 599-600), Veglia T4 (p. 602-3), I fiumi T5 (p. 604-5), San Martino
del Carso T6 (p. 608), Mattina T8 (p. 611), Soldati T10 (p. 613).
Da Il dolore e le ultime raccolte lettura di : Non gridate più T16 (p. 631).
58
Eugenio Montale
Cenni biografici (p. 640-3).
Fondamenti della poetica, i temi principali, le caratteristiche formali (p.644-648).
Lettura di : Non chiederci la parola T2 (p. 653), Meriggiare pallido e assorto T3 (p.655), Spesso
il male di vivere ho incontrato T4 (p. 657), La casa dei doganieri T12 (p. 679-80), Ho sceso
dandoti il braccio almeno un milione di scale (in fotocopia, da Satura, sezione Xenia II).
Volume 7 Dal dopoguerra ai giorni nostri
Lo scenario: Il pubblico. I giornali. La televisione. Le tecnologie informatiche. La scuola e
l’università (p. 16-24). La lingua dell’uso comune. Italiano standardizzato e italiani
regionali (p. 32-35).
Beppe Fenoglio (p. 110-111) ; appunti delle lezioni sulla biografia.
Lettura integrale dell’opera La malora
Primo Levi : cenni biografici (appunti delle lezioni)
Lettura integrale di almeno un’opera a scelta fra le seguenti: Se questo è un uomo, Il sistema
periodico, I sommersi e i salvati, Storie naturali.
Cesare Pavese:
Cenni biografici (p. 452-5)
Lettura integrale dell’opera Paesi tuoi
Pier Paolo Pasolini: cenni biografici (p. 566-8);
letture: La libertà stilistica T1 (p.568) / Degradazione e innocenza del popolo T3 (p. 576 e sgg.)
Cenni al cinema di Pasolini. (appunti delle lezioni)
Italo Calvino: cenni biografici (p. 600-601).
Lettura integrale di un’opera a scelta fra le seguenti:
Il sentiero dei nidi di ragno, Il barone rampante.
Dante Alighieri, Commedia, Paradiso: canto I, III, VI, VIII, XI, XII, XV, XVIII.
Torino 15/5/2014
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
- TORINO
LATINO
Anno scolastico 2011/2012
Prof.ssa MARISA BELLO
Classe V E
Testi in uso:
G.Garbarino, Opera, vol. 3 Dalla prima età imperiale ai regni romano-barbarici,
Paravia
Modalità di svolgimento del programma
Il programma di letteratura latina è stato svolto prevedendo una scelta di testi di autori
significativi in latino e in italiano; i testi in latino sono stati tradotti e analizzati sul piano della
forma e dei contenuti, cercando di sottolineare le particolarità letterarie specifiche dell’autore e
le eventuali continuità e/o discontinuità rispetto ad altri autori di letteratura antica e moderna;
analogo lavoro è stato svolto con i testi letti in traduzione.
L’inquadramento storico e biografico degli autori è sempre stato sommario, nell’ambito di grandi
periodizzazioni.
Modalità di svolgimento delle verifiche
Le verifiche orali sui testi latini sono avvenute sempre con l’ausilio del testo italiano a fronte.
Le verifiche scritte sui testi latini sono avvenute sempre con l’ausilio del vocabolario latinoitaliano anche trattando testi già noti.
Tipologie di verifica (scritto, sempre con uso di vocabolario):
Versione estemporanea
Versione di testo noto e autore conosciuto
Versione di testo noto e autore conosciuto con richiesta di analisi e commento
Domande aperte di storia della letteratura (tipologia B)
Tema argomentativo o saggio su testi forniti in originale e traduzione
Tipologie di verifica (orale):
Analisi di un testo latino noto con traduzione a fronte
Domande di storia della letteratura, partendo dall’analisi di un testo
(n.b. accanto ad ogni testo ho precisato se è stato letto in italiano o latino; nel caso di lettura in
latino gli allievi hanno sempre avuto a disposizione il testo italiano a fronte)
Età giulio-claudia vol 3
60
FEDRO
Caratteristiche generali della favola (Unità 2.2.1-2-3) p.28-33
Il lupo e l’agnello T1 p.34 (italiano)
La volpe e la cicogna T3 p.36 (italiano)
La volpe e l’uva T4 p.36 (italiano)
In fotocopia
Fabula XXIII – Canis Fidelis (latino)
Fabula XXIV – Rana Rupta et Bos (latino)
Fabula XXV – Canis et Crocodilus (latino)
Fabula XXVI – Vulpes et Cicoria (latino
Fabula XXVII – Canis et Thesaurus et Vulturius
Fabula XXVIII- Vulpes et Aquila
Cenni alla produzione manualistica con letture in latino e in traduzione di brani tratti da:
Vitruvio, De architectura
Celso, De medicina
Columella, De re rustica
SENECA
Cenni ai dati biografici (Unità 4.1) p.61-63
Lo stile della prosa senecana (Unità 4.5) p.73-74
Dialoghi : caratteristiche generali (Unità 4.2.1) p.63-64
E’ davvero breve il tempo della vita? (De brevitate vitae) T 9 p.84 (latino )
Molti usano male il tempo (De brevitate vitae) T 13 p. 94 (italiano)
Epistulae morales ad Lucilium : caratteristiche generali (Unità 4.4.1) p.70-72
Come trattare gli schiavi (Epistulae morales ad Lucilium,47) T21 p.115 (latino)
Gli umili compiti degli schiavi (Epistulae morales ad Lucilium,47) T22 p.116 (italiano)
I “veri schiavi” (Epistulae morales ad Lucilium,47 ) T23 p. 117 (latino)
PETRONIO
La questione dell’autore del Satyricon (Unità 6.1) p.226-7
Satyricon : contenuto dell’opera (Unità 6.2) p.228 / La questione del genere
letterario (Unità 6.3) p.229
L’ingresso di Trimalchione T 36 p.240 (italiano)
Presentazione dei padroni di casa T 37 p.242 (italiano)
La matrona di Efeso T 41 p.251 (italiano)
Età dei Flavi
MARZIALE
Cenni ai dati biografici (Unità 8.3.1) p.275-6
61
Epigrammata : La poetica (Unità 8.3.2) p.276-7 / I temi: il filone comico- realistico (Unità
8.3.5) p.280-2
Obiettivo primario: piacere al lettore T42 p. 287 (italiano)
Libro o libretto T43 p. 287 (italiano)
Matrimoni d’interesse T 45 p. 288 (latino)
Fabulla T 46 p. 289 (latino)
Il console cliente T48 p. 290 (italiano)
Il profumo dei tuoi baci T 52 p. 296 (latino)
Auguri a un amico T53 p. 298 (italiano)
Erotion T 54 p.298 (latino)
QUINTILIANO
Cenni ai dati biografici (Unità 9.1.1) p.300-1
Institutio oratoria: caratteristiche dell’opera (Unità 9.1.2) p. 301-3
La formazione dell’oratore incomincia dalla culla T 55 p. 311 (italiano)
Due modelli a confronto: istruzione individuale e collettiva T 56 p. 313 (latino)
I vantaggi dell’insegnamento collettivo T 57 p. 317 (latino)
L’osservazione del bambino in classe T 58 p. 321 (latino)
L’insegnamento individualizzato T 59 p. 322 (latino)
L’intervallo e il gioco T 60 p. 324 (latino)
Le punizioni T 61 p.325 (italiano)
Il maestro come secondo padre T62 p.326 (latino)
L’importanza di un solido legame affettivo T63 p. 331 (latino)
PLINIO IL VECCHIO: caratteristiche generali della Naturalis Historia p. 306.
L’età dei principati adottivi (Traiano e Adriano)
PLINIO IL GIOVANE: l’epistolario (cenni)
Una cena mancata T71 p. 384 (italiano)
L’eruzione del Vesuvio e la morte di Plinio il Vecchio T 73 p. 390 (italiano)
Governatore e imperatore di fronte al problema dei cristiani T76-77 p. 398-407
(italiano)
TACITO
Cenni ai dati biografici (Unità 12.1) p.412-3
Germania (De origine et situ Germanorum) : caratteristiche dell’opera (Unità 12.3) p. 416-418
Caratteri fisici e morali dei Germani T 82 p.442 (latino)
Le divinità dei Germani T 83 p. 442 (latino)
Le assemblee e l’amministrazione della giustizia T84 p. 444 (latino)
I villaggi, le case, i rifugi T 85 p. 449 (latino)
Vizi dei Romani e virtù dei barbari T 86 p. 450 (italiano)
Annales : caratteristiche dell’opera (Unità 12.5.2) p.421-423 / La concezione storiografica di
Tacito (Unità 12.6) p.423-425
La riflessione dello storico T90 p. 456 (italiano)
L’uccisione di Britannico T 91 p.458 (italiano)
62
L’incendio di Roma T 92 p. 460 (italiano)
La ricostruzione di Roma e la Domus Aurea T 94 p. 467 (italiano)
La persecuzione contro i cristiani T95 p. 471 (italiano)
Dall’età antonina alla crisi dell’impero romano del III secolo
APULEIO (cenni biografici) p.496-7
Le Metamorfosi : Il titolo e la trama del romanzo (Unità 14.4.1) p.499-501
Caratteristiche e intenti dell’opera (Unità 14.4.3) p.503-504
Il proemio e l’inizio della narrazione T98 p. 513 (italiano)
Le funeste conseguenze della magìa T99 p. 515 (italiano)
Lucio diventa asino T 100 p. 520 (italiano)
Psiche, fanciulla bellissima e fiabesca T101 p. 521 (italiano)
Psiche vede lo sposo misterioso T102 p. 525 (italiano)
Psiche è salvata da Amore T103 p. 526 (italiano)
La preghiera a Iside T 104 p. 528 (italiano)
Il significato delle vicende di Lucio T105 p. 530 (italiano)
L’età dei regni romano-barbarici
AGOSTINO (cenni biografici p. 681-684)
Confessiones : caratteristiche dell’opera (Unità 23.3) p.685-688
Avversione per lo studio T 125 p. 702 (italiano)
La conversione T 127 p. 708 (italiano)
Torino, 15/5/2014
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI” TORINO
Classe 5^ Sezione E
Programma Svolto di Lingua e Civiltà inglese
Docente: Prof.ssa Gabriella Zucco
Anno Sc. 2013/2014
Language
Durante il primo quadrimestre alcune lezioni sono state tenute in compresenza dal conversatore di
lingua inglese Mr. Nicholas che ha esercitato gli studenti nell’esposizione orale su argomenti di
attualità e cultura.
Revision of all the tenses, use of idiomatic expressions, phrasal verbs.
Literature
Marina Spiazzi e Marina Tavella, Only Connect…New Directions (third edition), Zanichelli
The Romantic Age:
The Romantic Poets of the first generation:
William Wordsworth, Daffodils, Composed upon Westminster Bridge: D62, D63, D78,
D79,D86,D87
Samuel Coleridge, The Rime of the Ancient Mariner(Complete reading of the poem): D94, D95,
D97, D98, D99, D102, D103, D104, D105
The Romantic Poets of the second generation:
George Gordon Byron – The introduction on the Byronic hero
John Keats, Ode on a Grecian Urn: D126, D127, D128, D129, D130, D131
The Victorian Age: E4, E5, E6, E7, E8, E9, E10, E14, E15, E16,E20, E21
Types of Novels: E22, E23, E24, E25, da E31 a E44
Charles Dickens, Oliver Twist (Oliver wants some more; The enemies of the System), David
Copperfield (Shall I ever Forget those lessons) Hard Times (Nothing but facts): E47, E48, E49,
E52, E53
Emily Bronte, Wuthering Heights (Wuthering Heights, Catherine’s ghost; Catherine’s resolution):
da E57, a E69.
Thomas Hardy, Tess of the D’Arberville(Alec and Tess in the Chase; Angel and Tess in the
Garden): da E74 a E85
Oscar Wilde, The Importance of Being Earnest (Mother’s Worries), The picture of Dorian Gray
(Basil Hallward): da E110 a E113, E115, E116, E117, E124, E125, E126, E127
Robert Louis Stevenson, Dr Jekyll and Mr Hyde (The Carew Murder case; Jekyll’s experiment): da
E96 a E104
The Modern Age:
The Edwardian Age: F4, F5, F6, F7
The Twenties and the Thirties: da F8 a F13
The U.S.A. between the two wars
The Great Depression of the 1930s
The age of anxiety: da F14 a F16
64
Modern Poetry: F19, F20, F21, F24
William Butler Yeats: The Lake Isle of Innisfree, Easter 1916, Sailing to Byzantium: da F30 a F38,
F40, F41
Thomas Stearns Eliot, The waste land: da F52 a F59
Joseph Conrad, Heart of Darkness (the Chain-gang): da F83 a F91
James Joyce, The Dubliners (complete readings of Eveline,The Dead) Ulysses (I said yes I will
sermon –both parts in English and Italian): da F138 a F145, F142, F153, F155, F156
Virginia Woolf, To the Lighthouse(My dear, stand still; Lily Briscoe): da F157, F158, F167, F168,
F169, F170, F171, F172, F176, F177.
The Contemporary Age:
George Orwell, Animal Farm(Old Majot’s speech, The execution): da F189 a F198
The Present Age: da G4 a G10
Samuel Beckett, Waiting for Godot (We’ll come back tomorrow; Waiting): da G100 a G110
The students were asked to answer some questions of the exercises at the end of each reading as
homework.
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI” TORINO
Anno scolastico 2013-2014
CLASSE 5 E
Docente: Gabriella Longo
FILOSOFIA
1. L’idealismo assoluto : Hegel. L’ontologia hegeliana: Infinito e finito. Ragione e
realtà. La funzione della filosofia e l’identità di reale e razionale. Le partizioni
della filosofia –Idea, Natura e Spirito. La dialettica come legge del reale e metodo
conoscitivo per cogliere la realtà superando i limiti dell’intelletto. La
Fenomenologia dello spirito: Il posto della Fenomenologia all’interno del sistema,
la sua funzione di narrazione del lungo cammino che lo sp irito percorre per fare
esperienza di se stesso e divenire cosciente di se stesso. Le figure
dell’Autocoscienza individuale: i momenti dialettici della Signoria e servitù, dello
Stoicismo e scetticismo, della Coscienza infelice. La filosofia di Hegel come
sapere assoluto: la Filosofia dello Spirito – lo Spirito oggettivo – il Diritto
astratto, la moralità e i momenti dell’eticità( la famiglia, la società civile, lo
Stato). Lo Spirito assoluto e i momenti dialettici dell’ arte, della religione, della
filosofia. La concezione hegeliana della storia: gli eroi come uomini cosmico storici e l'astuzia della Ragione.
2. La sinistra hegeliana e Feuerbach : elementi di differenziazione fra sinistra e
destra hegeliana; umanismo e materialismo di Feuerbach, religione come
alienazione; la critica al rovesciamento hegeliano del rapporto concreto -astratto.
3. Marx: la concezione marxiana della storia; dicotomia struttura / sovrastruttura; concetto di
forze produttive e rapporti di produzione. Il concetto di alienazione nei Manoscritti economicofilosofici del ’44. Il Capitale come descrizione della legge di movimento della società moderna; il
feticismo della merce, i concetti di forza lavoro, pluslavoro, plusvalore, profitto. La critica della
civiltà moderna e del liberalismo: emancipazione politica ed emancipazione umana, la storia come
lotta di classi. La religione come “oppio dei popoli”. La rivoluzione e la dittatura del proletariato.
Le fasi della futura società comunista.
4. Kierkegaard: l'opposizione a Hegel e il c arattere problematico dell’esistenza; il
singolo e la categoria della possibilità; lo stadio estetico, etico e religioso; la fede
come superamento della disperazione. L’angoscia come sentimento del possibile e
la disperazione come malattia mortale.
66
5. Schopenhauer: presupposti kantiani e suggestioni del pensiero orientale. Il
mondo come rappresentazione e il "velo di Maia". Il mondo come volontà di vivere
e il radicale pessimismo sociale, storico, cosmico.
Le tre vie di liberazione: arte, compassione, asc esi.
6. Nietzsche: La nascita della tragedia e l'antitesi tra lo spirito apollineo e lo spirito dionisiaco. Il
prevalere dell’apollineo e la lunga parabola di decadenza dell’Occidente a partire da Socrate e dalla
metafisica platonica. Sull’utilità e il danno della storia per la vita e l’eccesso di storia. Spirito libero
e atteggiamento scettico. Il Cristianesimo come platonismo per il popolo. L’annuncio della morte di
Dio e la fine delle illusioni metafisiche. La fedeltà alla terra e l’uomo come corda tesa tra la bestia e
l’oltreuomo; le tre metamorfosi. I temi fondamentali di Così parlò Zarathustra: l’annuncio
dell’oltreuomo, la volontà di potenza e l’eterno ritorno .La genealogia dei valori morali e la
trasvalutazione dei valori. Il prospettivismo e la critica alla verità oggettiva. Il nichilismo e il suo
superamento.
7. Il positivismo: caratteri essenziali e confronto con l’illuminismo. Comte: la
legge dei tre stadi; la classificazione delle scienze, la sociologia come fisica
sociale e la sociocrazia; il rifiuto della metafisica. John Stuart Mill: l’analisi del
metodo induttivo; economia e politica.
Spencer: positivismo evoluzionistico ; il concetto di "inconoscibile" e il rapporto
tra scienza e religione. L’evoluzionismo sociale ( regime militare e regi me
industriale) e l’evoluzionismo etico .
8. Freud e la psicoanalisi: i due modelli di topiche freudiane (conscio, preconscio e inconscio; Es,
Io e Super-io). Vie di accesso all’inconscio: l'analisi dei sogni tra contenuto manifesto e contenuto
latente, condensazione e spostamento. La teoria della sessualità e il complesso edipico. La civiltà
come male minore; la riflessione sulla guerra.
9.Bergson: il tempo della scienza e il tempo della coscienza; il rapporto tra spirito e corpo, materia
e memoria. Lo slancio vitale, istinto, intelligenza e intuizione.
10. Un autore nell'ambito del recente dibattito epistemologico: Karl Popper. Il problema della
demarcazione tra teorie scientifiche e teorie non scientifiche;l’asimmetria tra verificabilità e
falsificabilità; la critica epistemologica al marxismo e alla psicoanalisi; il procedimento per
congetture e confutazioni; il rifiuto dell’induzione. Riferimenti al Tractatus logico-philosophicus di
Ludwig Wittgenstein.
Testo adottato: N. Abbagnano, G. Fornero, Il nuovo protagonisti e testi della filosofia; Paravia, voll.
3A, 3B Torino 2 maggio 2014 La docente
I rappresentanti
67
LICEO SCIENTIFICO STATALE “ P. GOBETTI” TORINO
Anno scolastico 2013-2014
CLASSE 5 E
Docente: Gabriella Longo
STORIA
1. L'Italia nel primo decennio del Novecento: il programma liberal- democratico di Giolitti;il
riformismo sociale; le convergenze politiche con i socialisti; il grande balzo industriale; il dualismo
economico e le spinte al colonialismo; l’impresa libica; la riforma elettorale e il patto Gentiloni; le
dimissioni di Giolitti.
2.La prima guerra mondiale: la novità della Grande Guerra( mobilitazione dell’economia,
armamenti, morte di massa, coinvolgimento della popolazione civile), cause profonde ( motivi di
tensione tra Francia e Germania; tra Italia e Austria; tra Austria e Serbia; tra Inghilterra e Germania;
le crisi marocchine;il progressivo delinearsi delle due alleanze contrapposte: Triplice Alleanza e
Triplice Intesa; le guerre balcaniche; la cultura del nazionalismo). L’assassinio di Sarajevo;
momenti significativi del conflitto dal tentativo di sfondamento tedesco sulla Marna alle battaglie di
Verdun e della Somme. Il dibattito fra neutralisti e interventisti in Italia; il fronte italiano: la
spedizione punitiva, la sconfitta di Caporetto e la resistenza sul Piave. La guerra
sottomarina,l’intervento statunitense e i quattordici punti di Wilson. La sconfitta degli Imperi
centrali e il nuovo assetto geo-politico europeo deciso a Versailles.
3. La rivoluzione in Russia: il crollo dello zarismo, la rivoluzione di febbraio, la rivoluzione
d’ottobre e la guerra civile. La Russia dal comunismo di guerra alla Nep; i contrasti tra Trotzkij e
Stalin; il regime staliniano, la collettivizzazione forzata e i piani quinquennali. La repressione
staliniana. Il Comintern.
4. L’Italia dell’immediato dopoguerra e il biennio rosso: la vittoria mutilata e l’impresa di
Fiume; la formazione del Ppi e il sistema elettorale proporzionale; Mussolini dal programma del
Movimento dei Fasci di Combattimento alla marcia su Roma; l'acquisizione di una base di massa
attraverso lo squadrismo. Mussolini al potere: la legge Acerbo, la crisi aventiniana, le leggi
"fascistissime".
5.Il regime fascista: la costruzione del consenso e la fascistizzazione della società; il concetto di
totalitarismo imperfetto; la politica economica dal liberismo al dirigismo. L’impresa d’Etiopia; le
leggi razziali; la Concentrazione antifascista a Parigi .
6. La crisi del '29 negli USA : le cause,il crollo di Wall Street ; brevi cenni al New Deal di
Roosevelt.
68
7.La Germania dell’immediato dopoguerra: la Repubblica di Weimar e il problema delle
riparazioni di guerra; l’occupazione della Ruhr e la grave inflazione; il governo Stresemann e il
piano Dawes; gli accordi di Locarno; la formazione del nazional-socialismo e il putsch di Monaco;
la crisi di consenso dei partiti di Weimar; Hitler cancelliere, l'incendio del Reichstag e la messa
fuori legge dell'opposizione; l’eliminazione delle S.A, la persecuzione antiebraica.
8.Il regime nazista: la costruzione dello Stato totalitario, dalle leggi di Norimberga ai campi di
concentramento e di sterminio;
9.L’ Europa verso la seconda guerra mondiale: la Terza Internazionale- dalla lotta al social
fascismo alla politica dei fronti popolari; la vittoria del fronte popolare in Spagna e la guerra civile
; l'espansionismo tedesco in Europa; l’annessione dell’Austria, dei Sudeti e dell’area boema, la
distruzione della Cecoslocchia; la politica dell’appeasement di Inghilterra e Francia; il patto
d’Acciaio e il patto Ribbentrop-Molotov .
10. La seconda guerra mondiale : l’invasione della Polonia e i successi tedeschi: 1939-41.
L’occupazione russa della Polonia e l’episodio di Katyn; l’apertura del fronte occidentale e
l’occupazione della Francia. L’Italia dalla non belligeranza all’intervento; L’anno 1941: l’attacco
tedesco all’URSS e l’ingresso in guerra degli Stati Uniti. L’Italia dalla “guerra parallela” alla
posizione sempre più nettamente subalterna all’alleato nazista. Il 1942 come anno della svolta: le
battaglie di Stalingrado,El Alamein e delle isole Midway. La caduta del fascismo in Italia e il
governo Badoglio;la Repubblica di Salò e i Comitati di liberazione nazionale; la lotta partigiana in
Italia. La sconfitta della Germania e del Giappone.
11.La guerra fredda e il bipolarismo -Argomenti trattati in modo sintetico usando anche la
scheda didattica allegata: Il nuovo assetto geo-politico dell'Europa e caratteri generali del
bipolarismo. La nascita dell’ONU. La nascita di Israele. I momenti più significativi del confronto
Est-Ovest: il piano Marshall, il blocco di Berlino, la guerra di Corea. La conferenza di Bandung e il
non allineamento. La coesistenza pacifica: Chruscev e il rapporto sui crimini staliniani nel XX
Congresso;la repressione della rivoluzione ungherese; la costruzione del muro di Berlino e la crisi
dei missili a Cuba. La distensione: la guerra del Vietnam; la primavera di Praga. La svolta di
Gorbacev tra glasnost e perestrojka per la crescente inefficienza dello statalismo sovietico e sua
impossibilità di reggere il confronto con lo sviluppo tecnologico occidentale.
12. L'Italia dopo la guerra: il referendum istituzionale, la matrice antifascista della Costituzione, i
trattati di pace e la rottura dell’unità antifascista, le elezioni del 1948 e la definitiva scelta atlantica.
I problemi della ricostruzione e il divario economico tra nord e sud, la riforma agraria e l’istituzione
della Cassa per il Mezzogiorno.
69
13.L’Italia dal boom economico agli anni di piombo: le condizioni del boom economico, i
fattori della crescita,l’intervento dello Stato, i costi sociali, l’arretratezza del settore agricolo, gli
anni del centrismo, la svolta del centrosinistra negli anni sessanta, le lotte operaie e il movimento di
contestazione; la strategia della tensione esaminata attraverso fotocopia allegata.
Alla data attuale risultano ancora da svolgere i seguenti punti: 12. 13.
Testo adottato: De Bernardi – Guarracino La discussione storica vol 3. ed. B.Mondadori
Torino 2 maggio 2014
La docente
I rappresentanti
70
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
Anno scolastico 2013/2014
Materia : Matematica
Insegnante: prof. Serafino Puccio
Classe 5 E
Libro di testo: Bergamini, Trifone, Barozzi “Corso base blu di matematica” Zanichelli
PROGRAMMA SVOLTO
INTRODUZIONE ALL’ANALISI: funzioni reali di variabile reale, classificazione delle funzioni,
campo di esistenza di una funzione, i grafici delle funzioni e le trasformazioni geometriche,
funzioni crescenti, decrescenti e monotone, funzioni periodiche, funzioni pari e dispari, funzione
inversa, funzioni composte.
I LIMITI: intervalli ed intorni, concetto di limite, le definizione di limite, funzioni continue,
operazioni sui limiti, forme indeterminate e principali strategie di risoluzione, limiti notevoli,
infinitesimi, infiniti e il loro confronto, gli asintoti e la loro ricerca, le discontinuità di una funzione.
TEOREMI SUI LIMITI E SULLE FUNZIONI CONTINUE : teorema di unicità del limite,
teorema della permanenza del segno, teorema del confronto, teorema di esistenza degli zeri,
teorema di Bolzano-Weierstrass.
LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE : rapporto incrementale, derivata e suo significato
geometrico, derivate fondamentali e formule di derivazione, continuità e derivabilità, differenziale
di una funzione, retta tangente al grafico di una funzione, applicazioni delle derivate alla fisica.
I TEOREMI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE : teoremi di Rolle, Lagrange e Cauchy, teorema
di De l’Hôpital.
I MASSIMI; I MINIMI E I FLESSI : la derivata prima e la crescenza/decrescenza di una
funzione, ricerca dei massimi e dei minimi, la derivata seconda e la concavità di una funzione,
ricerca dei flessi, i problemi di massimo e di minimo.
LO STUDIO DELLE FUNZIONI
GLI INTEGRALI : primitive, integrali indefiniti, integrali fondamentali, integrazione per
sostituzione e per parti, integrazione di funzioni razionali fratte, integrali definiti, proprietà
dell’integrale definito, teorema della media, funzione integrale, teorema fondamentale del calcolo
integrale, aree e volumi, integrali impropri.
CALCOLO COMBINATORIO : le disposizioni semplici e con ripetizione, le permutazioni, il
fattoriale, le combinazioni semplici e con ripetizioni, i coefficienti binomiali.
p.p.v.
L’insegnante
Serafino Puccio
71
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
Anno scolastico 2013/2014
Materia : Fisica
Insegnante: prof. Serafino Puccio
Classe 5 E
Libro di testo: A.Caforio, A. Ferilli “Fisica 3” Le Monnier
PROGRAMMA SVOLTO
L’ELETTROSTATICA: corpi elettrizzati e loro interazioni, carica elettrica, elettrizzazione per
strofinio, per contatto e per induzione, l’elettroforo di Volta, conduttori ed isolanti, polarizzazione
nei dielettrici, la legge di Coulomb, la costante dielettrica assoluta e relativa.
IL CAMPO ELETTRICO: campo elettrico generato da una carica puntiforme, sovrapposizione di
campi elettrici generati da cariche puntiformi, campo elettrico di un dipolo, campo elettrico
all’interno di un condensatore piano carico, lavoro del campo elettrico, conservatività del campo
elettrico, circuitazione del campo elettrico, energia potenziale elettrica, potenziale elettrico,
superfici equipotenziali, flusso e teorema di Gauss del campo elettrico, distribuzione della carica
elettrica sulla superficie di un conduttore in equilibrio elettrostatico, campo elettrico e potenziale di
un conduttore carico in equilibrio elettrostatico, teorema di Coulomb, potere dispersivo delle punte,
generatore Van de Graaff
LA CAPACITA’ : capacità di un conduttore, i condensatori, la capacità di un condensatore, effetto
di un dielettrico sulla capacità di un condensatore, lavoro di carica ed energia immagazzinata,
sistemi di condensatori.
LA CORRENTE ELETTRICA: intensità di corrente, tensione, potenza, generatori di tensione,
leggi di Ohm, resistenza elettrica, circuiti elettrici in corrente continua, forza elettromotrice e
resistenza interna di un generatore, la prima legge di Ohm per un circuito chiuso, bipoli attivi e
passivi, resistenze in serie e in parallelo, le leggi di Kirchhoff, strumenti di misura, effetto Joule.
IL MAGNETISMO: campi magnetici generati da magneti e da correnti, esperimento di Oersted,
definizione del vettore campo magnetico.
IL MOTO DI CARICHE ELETTRICHE IN CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI: moto di
una carica in un campo elettrico, forza magnetica su di un filo percorso da corrente elettrica, forza
di Lorentz, moto di una carica elettrica in un campo magnetico.
I CAMPI MAGNETICI GENERATI DA FILI PERCORSI DA CORRENTE: interazione
corrente-corrente, unità di misura dell’intensità di corrente, campo magnetico generato da alcuni
circuiti percorsi da corrente (filo rettilineo, spira circolare, solenoide), circuitazione del campo
magnetico, legge di Ampère sulla circuitazione, flusso del campo magnetico, teorema di Gauss per
il campo magnetico, proprietà magnetiche della materia, permeabilità magnetica assoluta e relativa,
ipotesi di Ampère sul comportamento delle sostanze ferromagnetiche, ciclo di isteresi magnetica,
temperatura di Curie, momento torcente di un campo magnetico su una spira percorsa da corrente.
72
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA: esperienze di Faraday e correnti indotte, legge di
Faraday-Neumann, Lenz, le correnti parassite, il pendolo di Waltenhofen, autoinduzione,
induttanza, extra correnti di chiusura e di apertura, corrente alternata, alternatore e dinamo, circuiti
in corrente alternata (valori efficaci), mutua induzione, trasformatori e trasporto dell’energia
elettrica.
LE EQUAZIONI DI MAXWELL E LE ONDE ELETTROMAGNETICHE: campo elettrico
indotto, corrente di spostamento, equazioni di Maxwell, relazione di reciprocità tra un campo
elettrico variabile ed un campo magnetico variabile, propagazione delle onde elettromagnetiche, gli
esperimenti di Hertz.
LA FISICA DELLE PARTICELLE: costituenti ultimi della materia , interazioni fondamentali e
quanti mediatori, cenni sul modello standard e il bosone di Higgs, acceleratori di particelle
p.p.v.
L’insegnante
Serafino Puccio
73
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
Anno scolastico “2013-2014”
CORSO DI SCIENZE
Prof. Matteo Sturani
Prof.ssa Valentina Sacco ( dal 21 Marzo 2014)
Programma svolto nella classe VE
Introduzione
Le Scienze della Terra e la Geografia, gli scopi, il metodo
- Suddivisione delle discipline e dei campi di studio
- Un approccio sistemico allo studio del pianeta
- le sfere del pianeta
- Il paesaggio quale frutto dell’interazione tra le sfere della Terra
Composizione della terra e processi lito e pedogenetici
I Minerali
- Composizione chimica della crosta terrestre
- la struttura cristallina dei minerali
- Proprietà fisiche dei minerali
- Silicati e principali minerali non silicatici
- I minerali nei campioni di roccia
I processi litogenetici
- Il processo magmatico e l’origine dei magmi
- Struttura e composizione mineralogica delle rocce magmatiche
- Il processo sedimentario detritico
- L’azione degli agenti esogeni sulle rocce
- Trasporto di sedimenti e forme di accumulo
- Ambienti di sedimentazione (fluviale, lacustre, marino)
- Classificazione delle rocce clastiche
- Processo sedimentario organogeno
- Processo sedimentario chimico (p.carsico, p.evaporitico)
- I processi metamorfici
- Riconoscimento di campioni di rocce di uso comune
- Il ciclo litogenetico
Il suolo
- Fenomeni di disgregazione fisica ed alterazione chimica delle rocce
- La composizione ed il profilo del suolo
- La formazione del suolo
- complessi di scambio e fertilita’ dei suoli
- cicli biogeochimici del carbonio e dell’azoto
- ecosistemi ed agrosistemi a confronto
- Pratiche agricole per il mantenimento della fertilità’ .
- Agricoltura intensiva ed ecologia applicata: fenomeni di erosione, inquinamento del suolo e
dell’acqua, bioaccumulo.
74
Struttura interna della terra e dinamica endogena.
Alla ricerca di un modello per la struttura interna della Terra
- La teoria del rimbalzo elastico
- I diversi tipi di onde sismiche
.
- Sismografi e sismogrammi
- Localizzazione dell’epicentro di un terremoto
- Riflessione e rifrazione delle onde sismiche
- La rifrazione continua delle onde sismiche all’interno della Terra
- La zona d’ombra delle onde P
- Le discontinuità di Mohorovicic, Gutenberg e Lehman
- Modelli strutturali della Terra basati sulla composizione chimica o sugli stati di aggregazione dei
dei materiali.
- Crosta terrestre ed oceanica a confronto.
- Origine del calore interno della terra
- Il magnetismo terrestre ed ipotesi sulla sua origine
-principio di isostasia
La dinamica della Terra solida
- Storia del pensiero geologico: ipotesi mobiliste e contrazioniste a confronto.
- Wegener e la deriva dei continenti
- Le prove della teoria di Wegener
(programma svolto al 10 marzo)
La Tettonica delle placche
-Sismicità e vulcanismo associati al moto delle placche
-Il meccanismo orogenetico
-Il motore delle placche modelli interpretativi
-La Terra si espande: L’ipotesi di Carey
Torino
15/5/2014
Il docente
I rappresentanti degli studenti
75
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
PROGRAMMA SVOLTO
Anno scolastico 2013-14
CLASSE 5E
Dalla rivoluzione industriale alla rivoluzione francese
L’Illuminismo: gli utopisti (Boullée e Ledoux)
Le teorie neoclassiche
Architettura neoclassica in Europa e in Italia
Antonio Canova
Jacques-Louis David
L’Europa della Restaurazione
Il Romanticismo
Pittura in Germania: Caspar Friedrich
Pittura in Inghilterra:William Blake, Constable, Joseph Turner
Pittura in Francia: Theodore Géricault, Eugéne Delacroix
Pittura in Italia: Francesco Hayez
Architettura dei “revivals”: neo-gotico, eclettismo, restauro (Viollet Le-Duc)
Il secondo Ottocento
Il realismo: Gustave Courbet
I Macchiaioli: Giovanni Fattori
La nuova architettura in ferro in Europa: le grandi esposizioni universai
L’impressionismo: Edouard Manet, Claude Monet, Auguste Renoir, Edgard Degas
Tendenze postimpressioniste:Paul Cezanne, Georges Seurat, Paul Gauguin,
Vincent Van Gogh
L’Europa tra Ottocento e Novecento
il fenomeno Art nouveau: Gustav Klimt e la secessione viennese, Victor Horta,
Antonio
Gaudì
il Liberty in Italia
Le avanguardie europee del primo Novecento:
i Fauves: Henri Matisse, Maurice De Vlaminck, André Derain
il cubismo: Pablo Picasso, Georges Braque
L’espressionismo: il Die Brucke, Edvard Munch, Ernst Kirchner, Oskar Kokoschka
La stagione italiana del futurismo: Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Antonio
Sant’Elia
l’astrattismo: Vasilij Kandinsky, Paul Klee, Pete Mondrian
76
Alla data attuale risultano ancora da svolgere i seguenti argomenti:
la pittura metafisica: Giorgio De Chirico
il “Dada” Marcel Duchamp
il surrealismo: René Magritte, Joan Mirò, Salvador Dalì
All’ origine dell’ architettura moderna:
Auguste Perret e Tony Garnier
Adolf Loos
Peter Berens
Architettura negli Stati Uniti: la scuola di Chicago
L’architettura europea nell’epoca del funzionalismo:
Walter Gropius ed il “Bauhaus”
Le Corbusier
L’architettura organica:
Frank L. Wright
L’architettura in Italia tra le due guerre mondiali
Giuseppe Terragni, Marcello Piacentini
TESTO IN ADOZIONE: Marco Bona Castellotti- NELLA STORIA DELL'ARTE- vol.4-5 Edizione Electa Scuola
Torino, 15 maggio 2014
Prof.ssa Di Maio Rossana
Rappresentanti studenti:
77
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P. GOBETTI”
CLASSE V E
A.S. 2013-14
EDUCAZIONE FISICA
PROGRAMMA SVOLTO
prof: GARBARINO
Esercizi a corpo libero a carico naturale, circuiti, esercizi di stretching e di respirazione.
Esercizi a corpo libero di preacrobatica: capovolte tuffate, verticali, ribaltate.
Esercizi di varia difficoltà alle parallele, al cavallo e alla cavallina.
Atletica leggera: corse di resistenza e di velocità, salto in alto, getto del peso.
Fondamentali individuali e di squadra di Pallavolo.
Altri sport praticati: Pallapugno, Calcio, Rugby, Ultimate.
Approfondimento di conoscenze relative a metodologie di allenamento, processi energetici,
alimentazione, guida sicura, benefici dell'attività fisica e norme di primo soccorso.
TORINO 15-5-2014
78
11.3 PROPOSTE DI GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA, SECONDA, TERZA
PROVA
Liceo Scientifico Statale P.Gobetti-G Segrè Torino
Esame di Stato
Griglia di valutazione con uso di descrittori
Attribuzione del punteggio della prima prova scritta-Italiano
Fascia
Commissione n
Valutazione analitica
Punteggio
/15
Realizzazione linguistica
0 - 5
Correttezza ortografica, morfosintattica e sintattica;
coesione testuale; proprietà lessicale, uso del registro e, dove
richiesto, di linguaggi settoriali adeguati alla forma testuale,
al contesto e allo scopo.
Correttezza e adeguatezza alla forma testuale e alla
consegna
0 - 5
Capacità di pianificazione: struttura complessiva,
articolazione del testo in parti; coerente e lineare
organizzazione dell’esposizione e delle argomentazioni;
presenza di modalità discorsive appropriate alla forma
testuale e al contenuto ( parafrasi e citazioni nelle prime due
tipologie); complessiva aderenza all’insieme delle consegne
date.
Controllo dei contenuti
0 - 5
Ampiezza, padronanza, ricchezza, uso adeguato dei contenuti
in funzione delle diverse tipologie di prove e dell’impiego dei
materiali forniti.
Per tutte le tipologie: significatività e problematicità degli
elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni.
Tipologia A: comprensione, interpretazione del testo
proposto, coerenza degli elementi di contestualizzazione.
Tipologia B : comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo
coerente ed efficace.
Tipologia C e D : coerente esposizione delle conoscenze in
proprio possesso in rapporto al tema dato, complessiva
capacità di collocare il tema assegnato nel relativo contesto
culturale.
79
LICEO SCIENTIFICO STATALE
“GOBETTI – SEGRE’ ”
 Via Maria Vittoria n. 39/bis – 10123
Torino
 Tel. 011/817.41.57 – 011/839.52.19 - Fax
011/839.58.97
e-mail: [email protected]
Succursale Via. Giulia di Barolo 33 – 10124
Torino
Tel. 011/817.23.25 – Fax 011/8177061
Succursale C.so Alberto Picco, 14 – 10131
Torino
Tel. 011/8194533 – Fax 011/8196931
Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore – a.s. 2013/2014
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Candidato: ___________________________________________
Conoscenza
dell’argomento
Sintesi ed
organizzazione
dell’elaborato
Uso del linguaggio
specifico
Livello
Conosce e comprende in modo
approfondito i contenuti
Valutazione
Ottimo
Punti
6
Conosce e comprende in modo
corretto e adeguato i contenuti.
Buono
5
Conosce i contenuti pur con
qualche lacuna e imprecisione.
Conosce solo parzialmente i
contenuti
Conosce e comprende solo in
minima parte i contenuti
richiesti.
Si esprime in modo sicuro,
coerente ed efficace.
Si esprime in modo corretto e
complessivamente coerente.
Si esprime in modo lineare, pur
con qualche imprecisione.
Si esprime con errori formali e
presenta difficoltà a coordinare i
dati in modo coerente.
Usa in modo sicuro ed
appropriato il linguaggio
Pur con qualche imprecisione,
usa in modo complessivamente
corretto il linguaggio
Il linguaggio risulta carente e/o
con qualche errore formale.
Il linguaggio presenta gravi
improprietà terminologiche e
formali.
Sufficiente
4
Insufficiente
3
Gravemente
insufficiente
1/2
Ottimo
5
Buono
4
Sufficiente
3
Insufficiente
1/2
Buono/Ottimo
4
Sufficiente
3
Insufficiente
2
Gravemente
insufficiente
1
Qualora la prova non presentasse alcuna risposta il punteggio complessivo da attribuire è 1
80
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GOBETTI – SEGRE’
”
 Via Maria Vittoria n. 39/bis – 10123 Torino
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Succursale Via. Giulia di Barolo 33 – 10124 Torino
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Succursale C.so Alberto Picco, 14 – 10131 Torino
Tel. 011/8194533 – Fax 011/8196931
81
82
ESEMPI DI PROVE DISCIPLINARI ASSEGNATE DURANTE L’ANNO
Liceo Scientifico Piero Gobetti – Torino – maggio 2014
a.s. 2013-14
classe V E
prof.ssa Marisa Bello
VERIFICA DI LETTERATURA LATINA
TIPOLOGIA TERZA PROVA
Rispondi alle domande in 8-10 righe
GRUPPO A :
1) Quale ruolo ha la famiglia nell’educazione del figlio secondo Quintiliano?
2) Germania di Tacito: caratteristiche generali dell’opera.
3) Metamorfosi di Apuleio: confronti con il Satyricon di Petronio
4) Agostino: biografia
GRUPPO B :
1)
2)
3)
4)
Quale idea di scuola esprime Quintiliano?
Annales di Tacito: caratteristiche generali dell’opera.
Metamorfosi di Apuleio: contenuti / elementi chiave
Confessiones di Agostino: caratteristiche generali dell’opera
Liceo Scientifico Statale Piero Gobetti Torino – classe V E – 6.2.2014
LATINO – traduzione con uso del vocabolario – 2 h
Quintiliano, Institutio oratoria, I, 2
La questione dell’insegnamento collettivo
Quintiliano sostiene che la vita solitaria di uno studente gli impedisce di confrontarsi con altri e di
verificare la propria capacità, inoltre l’autore sottolinea l’importanza dell’amicizia che, sorta a
83
scuola, accompagna tutta la vita. Aggiunge poi ulteriori motivi per preferire l’insegnamento
collettivo.
Adde quod domi ea sola discere potest quae ipsi praecipientur, in schola etiam quae aliis. Audiet
multa cotidie probari, multa corrigi, proderit alicuius obiurgata desidia, proderit laudata industria,
excitabitur laude aemulatio, turpe ducet cedere pari, pulchrum superasse maiores. Accendunt omnia
haec animos, et licet ipsa vitium sit ambitio, frequenter tamen causa virtutum est.
Quintiliano riferisce l’utile abitudine di un suo maestro di far gareggiare la classe in esercizi di
eloquenza. Questo espediente li rende più recettivi all’apprendimento poiché è più semplice
emulare un compagno che il maestro. Quintiliano poi illustra questo principio con la metafora del
vaso.
Nam ut vascula oris angusti superfusam umoris copiam respuunt, sensim autem influentibus vel
etiam instillatis complentur, sic animi puerorum quantum excipere possint videndum est: nam
maiora intellectu velut parum apertos ad percipiendum animos non subibunt.
Utile igitur habere quos imitari primum, mox vincere velis: ita paulatim et superiorum spes erit.
Liceo Scientifico Piero Gobetti – Torino
a.s.2013-2014 ottobre 2013
classe V E
prof.ssa Marisa Bello
Verifica di italiano letteratura (Foscolo)
PRIMA PARTE per tutti
Analisi testo
Scegli un gruppo significativo di 20-25 versi dai Sepolcri e analizzali (ricordati di segnalare in
chiaro i versi scelti):
a) Riassumi in poche parole il contenuto del gruppo di versi che hai scelto
b) Individua, sottolinea e illustra le parole-chiave e i temi foscoliani presenti
c) Annota qualche osservazione relativa allo stile e/o ai modelli di riferimento
d) Estendi l’analisi in modo da prendere in esame, per collegamenti e confronti, altre opere
dell’Autore a te note.
SECONDA PARTE
Scegli due domande dall’elenco del tuo gruppo di appartenenza e rispondi
GRUPPO A
84
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
Principali elementi storici relativi a preromanticismo e neoclassicismo
Elementi artistici del preromanticismo
Il modello del Werther di Goethe: confronti con l’Ortis di Foscolo
Biografia di Foscolo
teoria di F. relativa al ruolo dell’arte in generale e quello della poesia in particolare
rappresentazione di sé in F.
le figure femminili tra biografia e letteratura in F.
amore per la famiglia in F.
ruolo della poesia per F.
GRUPPO B
10) elementi di neoclassicismo e preromanticismo nella vita e nell’opera di Foscolo
11) tema dell’esilio in F.
12) amore per la patria in F.
13) confronti tra produzione artistica e biografia in F.
14) l’ossessione della morte in F.
15) la visione della storia in F. (eventuali confronti con altri autori come Machiavelli, Vico
e filosofi illuministi e romantici )
16) le virtù apprezzabili per F.
17) Elementi artistici del classicismo
18) I principali temi del Werther di Goethe e confronti con l’Ortis di Foscolo
Liceo Scientifico Piero Gobetti – Torino
a.s.2013-2014
classe V E
prof.ssa Gabriella Zucco
INGLESE
ESEMPI DI PROVE DISCIPLINARI ASSEGNATE DURANTE L’ANNO
What features distinguish Keats from the other Romantic poets? Why most of his works can
be considered as a vision?
Explain how Thomas Hardy develops his views of man’s place in the universe also referring
to the passages you have read.
What kind of structure is The importance of Being Earnest built on? “Ignorance is like a
delicate exotic flower: touch it and the bloom is gone” What does this sentence refer to?
85
Verifica scritta di Scienze della Terra
Alunna/o...................................................... Classe .................................... Data.............................
Liceo “P.Gobetti”” a.s. 2013/2014
1)Completa la tabella evidenziando le corrispondenze fra tipologie di sedimenti ed ambienti di accumulo. (5)
A. Detriti misti, a volte classati, ovvero
selezionati in base alle dimensioni ed al peso,
costituiti da blocchi e da pietrisco.
1. Ambiente alluvionale
B. Detriti di natura organica
(foglie,semi,rami...) accumulati in un suolo
saturo d’acqua che ne impedisce la completa
decomposizione.
2. Ambiente di mare poco
profondo
3.Ambiente glaciale
C. Fanghi carbonatici costituiti
prevalentemente da scheletri di organismi
planctonici
4. Ambiente pelagico
(mare aperto e profondo)
D. Sedimenti sabbiosi ricchi di conchiglie di
molluschi Bivalvi e Gateropodi
E. Sedimenti di tutte le dimensioni, limosi e
sabbiosi, frammisti a grossi frammenti,
disposti in modo caotico, senz’ordine.
5. Ambiente palustre
F. Sedimenti sabbiosi che presentano una
stratificazione incrociata
6. Ambiente montano
(base delle pareti rocciose)
G. Depositi detritici in cui prevale la
frazione ghiaiosa.
7. Ambiente deltizio
A
B
C
D
E
F
G
2) Prova a descrivere cosa succederebbe se il Mediterraneo e L’Atlantico fossero del tutto separati (se il braccio di mare dello stretto
di Gibilterra dovesse chiudersi)
(4)
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
........................................................................
..........................................................................................................................................................
............................................................................. .............................................................................
.............................................................................
5) Il fenomeno del carsismo è dovuto alla dissoluzione chimica della roccia calcarea ad opera dell’acqua piovana in cui è disciolta
una certa quantità d’acqua ricca di CO2 .
(3)
La reazione chimica che si svolge è
........................................................................
86
Il processo risulta tanto più aggressivo quanto più l’equilibrio è spostato a .................... ; ciò capita in modo particolare
quando l’acqua circolante è:
(barrare il completamento che si ritiene esatto)
calda e ad alta pressione
satura di bicarbonato
calda e a bassa pressione
fredda e ad alta pressione
altro
4)Per quali motivi a tuo giudizio i giacimenti petroliferi si rinvengono spesso associati a rocce evaporitiche?.
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
........................................................................ .............................................................................
5) Il massiccio carbonatico delle Dolomiti può essere considerato a tutti gli effetti una struttura fossile. Si
avanzino delle ipotesi circa il suo processo genetico e si spieghi il motivo per cui non si sarebbe potuto originare
in un ambiente di clima freddo.
(3)
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. ........................................................................
.............................................................................
..........................................................................................................................................................
.............................................................................
9) Chiarisci a parole e poi con un disegno la differenza tra struttura scistosa e stratificazione sedimentaria. (3)
............................................................................. .............................................................................
.............................................................................
...............................................................................................................................................................................
................................................... .............................................................................
.............................................................................
......................................................................
8) Per quale ragione in ambiente alpino risulta particolarmente spinto, in tutti i periodi dell’anno, il fenomeno di disgregazione fisica
della roccia in posto.
(3)
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
........................................................................ .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
87
6) In cosa sono simili ed in cosa diversi un campione di alabastro ed uno di travertino? (3)
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. ........................................................................
.............................................................................
..........................................................................................................................................................
9) Lo gneiss di Luserna si presta molto bene per numerose applicazioni (strutturali, ornamentali…). Fai degli esempi illustrando le
ragioni di tanta versatilità.
(3)
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
........................................................................ .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
.............................................................................
..........................................................................................................................................................
10) Descrivi i campioni assegnati procedendo per osservazione e deduzioni successive. Cerca ogni volta di illustrare la relazione tra
evidenza macroscopica e processo genetico, solo in ultima analisi assegna un nome alla roccia.
(8)
a ............................................................................. .............................................................................
........................................................................ .............................................................................
............................................................................. .............................................................................
......................................................................................................................................................
b ............................................................................. .............................................................................
........................................................................
Alunna/o...................................................... Classe ...................................
Data.............................
Verifica scritta di Scienze della Terra Liceo scientifico P.Gobetti
1) Disegna il profilo di un suolo di una foresta di latifoglie,
assegnando ad ogni orizzonte la lettera che lo contraddistingue.
Assegna ad ogni descrizione la lettera corrispondente.
ATTENZIONE!!! alcune definizioni vanno scartate
Presenza di materiali primari disgregati (rocce), in
corso di alterazione
humus mescolato a frammenti di roccia
frammenti organici parzialmente decomposti
roccia solida
Foglie morte e frammenti organici, in gran parte
non decomposti
Massimo accumulo di silicati argillosi e
componente organica , nonchè di nutrienti ed
eventuali ossidi di ferro e alluminio
strato di sabbia
orizzonte di materiali minerali e organici
mescolati, con molta attività biologica
88
2) Suoli diversi possono differire in base alla loro tessitura,
Completa i diagrammi a torta
Suoli normali
suoli asfittici
suoli aridi
5) Perché la produttività di un campo dipende strettamente dalla disponibilità di nitrati?
Dopo aver risposto al primo quesito illustra a grandi linee il ciclo dell’azoto nel suolo.
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4) Quali pratiche colturali possono essere messe in atto per limitare le perdita di suolo utile? Quali fattori limitano l’erosione del
suolo in un sistema naturale?
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4) Che relazione c’è tra biodiversità di un suolo agricolo e fertilità del medesimo?
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89
5) Cosa si intende con col termine di capacità di scambio cationico di un suolo? Quali fattori determinano questo processo?
.
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................
6) Nei paesi fiamminghi a partire dal ‘500, e soprattutto in Inghilterra dal ‘700 venne adottata una nuova pratica colturale che
comportò un grande aumento della produttività tanto che gli storici parlano di rivoluzione agricola. Di cosa si tratta?
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
.............................................................................
7 ) “ U n a l i m e n t o O . G . M . è i l ma i s B T . I n p a s s a t o q u e s t a p i a n t a e r a a t t a c c a t a d a l l a p i r a m i d e d e l ma i s ,
un bruco che indeboliva il suo fusto. Inizialmente si è cercato di sconfiggerlo con prodotti chimici. In
s e g u i t o s i s c o p r ì c h e c ’ e r a u n b a t t e r i o , i l B a c i l l u s T h u r i n g i e n s i s , c h e u c c i d e v a l a p i r a m i d e d e l ma i s , e
si diede inizio ad una lotta biologica, in cui si usava questo batterio contro il bruco. Oggi esiste una
l o t t a b i o t e c n o l o g i c a c h e c o n s i s t e n e l l ’ i n s e r i r e n e l D N A d e l ma i s i l g e n e d e l b a t t e r i o c h e c o d i f i c a p e r
u n a p r o t e i n a t o s s i c a p e r l a l a r v a d e l l a p i r a mi d e d e l ma i s . q u e s t o t i p o d i ma i s è g i à u s a t o i n m o l t e p a r t i
del mondo.”
Commenta l’articolo esprimendo un tuo parere in termini di costi/benefici rispetto alle tre modalità
citate di lotta contro la peste del Mais.
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90
Liceo scientifico P.Gobetti
Verifica di Storia dell’Arte
Alunna/o......................................................
Classe ................................... Data.............................
I Macchiaioli : un movimento artistico che nasce intorno al 1856 a Firenze.
Analizza le principali caratteristiche del movimento italiano:
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