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Bilancio Sostenibilità 2013

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Bilancio di sostenibilità 2013
INDICE
PRESENTAZIONE ............................................................. 5
NOTA METODOLOGICA .................................................... 7
1. INTRODUZIONE ........................................................... 9
1.1. PROFILO DELL’IMPRESA ................................................................................... 11
1.1.1. STORIA E ATTIVITÀ DELL’AZIENDA .................................................................... 11
1.1.2. MISSIONE ................................................................................................ 13
1.1.3. MAPPA DEGLI STAKEHOLDER ........................................................................... 14
1.1.4. ASSETTO PROPRIETARIO ............................................................................... 16
1.1.5. ORGANI SOCIALI E CORPORATE GOVERNANCE ....................................................... 17
1.1.5.1. APPLICAZIONE DEL D.LGS. 231/2001 - MODELLO DI RESPONSABILITÀ PER ................ 19
GLI ILLECITI AMMINISTRATIVI DIPENDENTI DA REATO ........................................................ 19
1.1.6. ORGANIGRAMMA ........................................................................................ 20
1.1.7. PARTECIPAZIONI SOCIETARIE .......................................................................... 22
1.2. POLITICHE E STRATEGIE .................................................................................. 25
1.2.1. LA GARA DI AFFIDAMENTO SERVIZI ................................................................... 25
1.2.2. LA TARIFFAZIONE ....................................................................................... 26
1.2.3. IL SISTEMA INFORMATIVO .............................................................................. 27
1.2.4. IL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO (SGI) ....................................................... 29
2.
SEZIONE ECONOMICA ............................................. 31
2.1. IL CONTO ECONOMICO .................................................................................... 32
2.2. IL VALORE AGGIUNTO ..................................................................................... 33
2.2.1. DETERMINAZIONE ....................................................................................... 33
2.2.2. DISTRIBUZIONE ......................................................................................... 33
2.3. GLI INVESTIMENTI ......................................................................................... 35
3.
SEZIONE SOCIALE ................................................... 37
3.1. COMPOSIZIONE DEL PERSONALE ......................................................................... 39
3.2. SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI ................................................................. 46
3.3. FORMAZIONE E CRESCITA PROFESSIONALE ............................................................. 50
3.4. L’ESTERNALIZZAZIONE DI SERVIZI DI IGIENE URBANA ................................................ 52
3.5. RAPPORTI CON LA COMUNITÀ LOCALE ................................................................... 54
3.5.1. INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE ....................................................................... 54
3.5.2. RAPPORTI CON LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ .......................................................... 57
3.6. COMUNICAZIONE E TRASPARENZA ....................................................................... 62
3.6.1. IL NUMERO VERDE....................................................................................... 62
3.6.2. LA CORRISPONDENZA ................................................................................... 64
3.6.3. IL SITO WEB ............................................................................................. 65
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.6.4. LA CARTA DEI SERVIZI ................................................................................. 66
3.6.5. LA CUSTOMER SATISFACTION .......................................................................... 67
4. SEZIONE AMBIENTALE ............................................. 73
4.1. IL SERVIZIO DI IGIENE URBANA .......................................................................... 75
4.1.1. QUANTITATIVI RACCOLTI ............................................................................... 76
4.1.2. PARCO VEICOLI .......................................................................................... 81
4.1.3. PARCO CASSONETTI E CONTENITORI .................................................................. 83
4.1.4. RACCOLTA PORTA A PORTA ............................................................................. 86
4.1.5. SISTEMA DI CONFERIMENTO A CONTROLLO VOLUMETRICO A “CALOTTE” ......................... 87
4.1.6. ECOSTAZIONI, ISOLE ECOLOGICHE ED ECO TAPPE .................................................. 90
4.1.7. ISPETTORI AMBIENTALI ................................................................................. 94
4.1.8. BILANCIO DI PROCESSO DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA ........................................ 97
4.2. STRATEGIE E PRINCIPALI INTERVENTI ................................................................... 99
4.2.1. RINNOVO DEL PARCO VEICOLI E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI VEICOLARI ....................... 99
4.2.2. REALIZZAZIONE DI CAMPANE INTERRATE........................................................... 100
4.2.3. REVISIONE DELLO SPAZZAMENTO MECCANIZZATO ................................................ 102
4.3. IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI .................................................................... 103
4.3.1. L’IMPIANTO DI DISCARICA DI CASE PASSERINI ................................................... 104
4.3.2. L’IMPIANTO DI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA E TERMICA .................................... 106
DA BIOGAS DI
CASE PASSERINI ............................................................................... 106
4.3.3. L’IMPIANTO DI SELEZIONE E COMPOSTAGGIO DI CASE PASSERINI ............................. 109
4.3.4. L’IMPIANTO DI DEPURAZIONE DEL PERCOLATO E DEI REFLUI DI CASE PASSERINI ............ 115
4.3.5. L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI CASE PASSERINI .................................................. 118
4.3.6. L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DI PONTEROTTO.................................................. 120
4.3.7. L’IMPIANTO GASSIFICATORE DI TESTI .............................................................. 120
4.3.8. L’IMPIANTO DE LE SIBILLE ........................................................................... 121
4.3.9. L’IMPIANTO DI SAN DONNINO ....................................................................... 123
4.3.10. L’IMPIANTO DI DEPURAZIONE ACQUE DI S.DONNINO.......................................... 125
4.3.11. LA GESTIONE POST OPERATIVA DELL’ EX DISCARICA DI CERTALDO E DEL SITO ............ 127
DI
SAN PIERO A SIEVE ........................................................................................ 127
4.3.12. LE AUTORIZZAZIONI INTEGRATE AMBIENTALI .................................................. 129
4.4. STRATEGIE E PRINCIPALI INTERVENTI FUTURI ....................................................... 131
TAVOLA DEI CONTENUTI GRI ..................................... 132
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Bilancio di sostenibilità 2013
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Bilancio di sostenibilità 2013
PRESENTAZIONE
Il presente Bilancio di Sostenibilità, alla sua nona edizione, accompagna il Bilancio
dell’Esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 ed è redatto in modo da corrispondere sempre meglio
alle linee guida internazionali predisposte dal G.R.I. (Global Reporting Iniziative) quale ente
guida nella rendicontazione di sostenibilità.
Questo documento non è solo la traduzione descrittiva della rappresentazione contabile del
bilancio d’esercizio, ma vuol essere uno strumento informativo disponibile a tutti gli stakeholder
dell’azienda, ovvero a tutti coloro che hanno interesse nell’azienda, in particolare la cittadinanza,
che può consultarlo accedendo al sito internet di Quadrifoglio.
La scelta della società di proporre annualmente nel bilancio di sostenibilità l’evidenza di
quanto avvenuto nel corso dell’esercizio sul piano non solo economico, ma anche sociale e
ambientale è una scelta importante che va verso la piena trasparenza e condivisione di tutto ciò
che ruota intorno alla gestione dei rifiuti solidi urbani.
L’obiettivo è di rendere semplice, sintetico, comprensibile quell’insieme di azioni e decisioni
complesse che quotidianamente vengono poste in essere dagli amministratori e dai lavoratori
dell’azienda e che sono orientate, oltre e attraverso la missione societaria di Quadrifoglio, a
tutelare in primis l’ambiente (sostenibilità), al miglioramento del rapporto con la collettività,
anche attraverso le proprie risorse umane (socialità), nonché a preservare il patrimonio pubblico
gestito (economicità).
Quadrifoglio vede nella cittadinanza servita un controllore in grado di giudicare il suo
operato e allo stesso tempo una risorsa per migliorare la vita di tutti, alle prese con le difficoltà
del presente, del proprio territorio ma anche con le grandi potenzialità che vengono da un
vivere sostenibile: riducendo gli sprechi e rispettando l’ambiente.
L’azienda, attiva grazie all’impegno di uomini e donne che portano avanti con dedizione e
professionalità il proprio lavoro, si presenta alla cittadinanza e a chiunque voglia prestare
attenzione alla lettura di questo documento con informazioni sui rifiuti, sulla raccolta
differenziata, sui consumi, sui costi sostenuti, sulle tecnologie utilizzate, sulle risorse umane
impiegate, sulle emissioni ambientali di impianti e processi, su quanto è in fase di progettazione
e realizzazione per migliorare ulteriormente i servizi offerti e altro ancora.
Tutto ciò costituisce il “pianeta” Quadrifoglio ed il suo impatto sul territorio dei 12 Comuni
serviti dall’area della Piana Fiorentina, fino all’area del Chianti, ciascuno secondo la propria
configurazione geografica e demografica.
Per Quadrifoglio l’ambiente è un bene comune, da proteggere. Riuscire a sensibilizzare i
cittadini, dai più giovani nelle scuole di ogni ordine e grado, ai più anziani fedeli alle tradizioni
del territorio, è un obiettivo ambizioso, ma importante, che l’azienda persegue giorno dopo
giorno attraverso le varie iniziative attivate (educazione ambientale, comunicazione, presidio sul
territorio).
I risultati sono il frutto di questo impegno. A tutti coloro che nelle differenti responsabilità e
mansioni collaborano al raggiungimento di questi risultati, va il nostro ringraziamento.
Buona lettura.
Livio Giannotti – Amministratore Delegato
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Bilancio di sostenibilità 2013
NOTA METODOLOGICA
Il bilancio di sostenibilità 2013 di Quadrifoglio Spa, alla sua nona edizione, è redatto secondo le
linee guida internazionali predisposte dalla G.R.I. (Global Reporting Iniziative), poi riprese a livello
nazionale dal G.B.S. (Gruppo Bilancio Sociale).
Le linee guida G.R.I., periodicamente aggiornate, organizzano il reporting di sostenibilità in termini
di prestazioni economiche, ambientali e sociali (triple bottom line). Tali linee sono valide per ogni
tipo di azienda indipendentemente dal settore di attività e dall’esperienza nell’attività di reporting
di sostenibilità.
L’orientamento della G.R.I. è di fatto riassumibile in 11 principi che devono esser rispettati nella
redazione del documento:
-
Principi che formano il quadro di riferimento del report:
1. Trasparenza: gli utilizzatori devono essere pienamente informati su processi e
procedure contenuti nelle informazioni rappresentate. E’ il principio
fondamentale dell’accountability, ovvero la piena spiegazione delle proprie azioni
a chiunque abbia diritto o ragione di richiederla.
2. Inclusività: l’azienda dovrebbe sistematicamente coinvolgere gli stakeholder per
migliorare il report (scelta degli indicatori, formato del report, etc.). Il punto di
vista di quest’ultimi è indispensabile per ottenere un report significativo. Dal
momento che gli stakeholder sono molto numerosi, spesso è necessario stabilire
una priorità di coinvolgimento.
3. Verificabilità: i dati inseriti nel report devono poter essere verificabili da
controllori interni ed esterni all’azienda. Nella progettazione dei sistemi di
raccolta ed analisi dei dati è prevista questa possibilità, richiamando procedure e
fonte dei dati.
-
Principi che influiscono su cosa includere nel report:
4. Completezza: sussiste quando le informazioni incluse nel report sono in grado di
comprendere gli elementi necessari per una visione quanto più globale
dell’organismo azienda.
5. Rilevanza: è necessario coinvolgere gli stakeholder perché il livello di importanza
può essere diverso nell’utilizzatore rispetto a quello percepito in azienda. La
prospettiva chiave è quella dell’utilizzatore delle informazioni.
6. Contesto di sostenibilità: sta nella capacità dei redattori di rappresentare in
sintesi quante più variabili significative siano associabili all’impatto che l’attività
aziendale determina sul territorio circostante.
-
Principi che determinano la qualità e l’affidabilità del report:
7. Accuratezza: è necessario tendere al massimo grado di esattezza delle
informazioni divulgate, riducendo al minimo il margine di errore. Non tutte le
decisioni da prendere hanno la stessa importanza e quindi anche il livello di
accuratezza delle informazioni può essere diverso.
8. Neutralità: è necessario evitare di fornire certe informazioni piuttosto che altre
per dare un’impressione migliore dell’azienda e delle sue performances. Il report
deve essere neutrale e riportare i fatti nella loro interezza.
9. Comparabilità: da un anno all’altro si deve mantenere coerenza nella forma e
nella sostanza dei report pur nella naturale evoluzione e crescita del documento.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Ogni cambiamento deve essere comunicato per facilitare la comparabilità tra più
anni e tra più aziende.
-
Principi che governano l’accesso e la disponibilità del report:
10. Chiarezza: le informazioni, pur tecniche, devono essere facilmente comprensibili.
L’ausilio della grafica e della fotografia può essere importante e funzionale alla
sostanza dei dati rappresentati.
11. Tempestività: il documento deve essere redatto e reso disponibile agli
stakeholder affinché possa essere valutato. Lo strumento di diffusione (es.
pubblicazione sul sito internet aziendale www.quadrifoglio.org ) ne facilita la
velocità e l’efficacia.
L’intento di Quadrifoglio nella realizzazione del presente documento è di avvicinarsi sempre di
più al rispetto totale e sostanziale dei principi enunciati, con l’obiettivo di fornire uno strumento
di utile lettura e valutazione.
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Bilancio di sostenibilità 2013
1. INTRODUZIONE
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.1.
1.1.1.
Profilo dell’impresa
Storia e attività dell’azienda
La storia dell’azienda inizia il 1° ottobre 1955 con la costituzione, da parte del Comune di
Firenze, dell’azienda municipalizzata ASNU, inizialmente dedita al solo servizio di raccolta rifiuti e
successivamente anche allo spazzamento delle strade.
Nel 1963 l’azienda mette a punto il sistema di spazzamento stradale notturno
rivoluzionando l’attività di spazzamento.
Per far fronte alle sempre maggiori necessità di smaltimento, nel 1973 entra in funzione
l’inceneritore di San Donnino, operativo fino al 1986.
Nel 1977 si assiste all’introduzione, in via sperimentale, dei cassonetti stradali per la
raccolta dei rifiuti indifferenziati che, in pochi anni, diventeranno lo standard aziendale per la
raccolta dei rifiuti.
Nel 1988 l’azienda municipalizzata assume il nome di Fiorentinambiente passando da
semplice azienda di “nettezza urbana” ad azienda di igiene ambientale, ampliando la gamma dei
servizi ambientali forniti alla città di Firenze. Nello stesso periodo si avviano le prime raccolte
differenziate.
Nel 1997 i Comuni di Calenzano, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino (e Signa dal 1999) si
uniscono al Comune di Firenze dando vita al Consorzio Quadrifoglio che, dal 1° luglio 2000, si
trasforma in Quadrifoglio Servizi Ambientali Area Fiorentina Spa.
Da dicembre 2007 anche i Comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta,
San Casciano Val di Pesa, Scandicci, Tavarnelle Val di Pesa sono entrati a far parte della
compagine sociale.
Nel 2011 è stata perfezionata la fusione per incorporazione con S.a.Fi. S.p.A. (repertorio
notaio R. Cambi n. 16737/6370 del 07/06/2011).
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Bilancio di sostenibilità 2013
Attualmente Quadrifoglio Spa eroga servizi connessi con la salvaguardia e la tutela della
qualità dell’ambiente. In particolare svolge le seguenti attività:
§ raccolta rifiuti indifferenziati
§ raccolta rifiuti differenziati
§ raccolta e smaltimento di rifiuti speciali
§ gestione stazioni ecologiche e centri di raccolta (o eco stazioni)
§ spazzamento stradale
§ servizi accessori di igiene urbana
§ smaltimento dei rifiuti indifferenziati in discarica
§ trattamento del FORSU e produzione di compost di qualità
§ produzione di CDR
§ smaltimento di percolato
§ selezione e recupero delle raccolte differenziate
§ captazione biogas e produzione di energia elettrica
§ gestione operativa e post-operativa di discariche
§ produzione di energia elettrica con tecnologia fotovoltaica.
L’azienda ha sede legale nel Comune di Firenze, in Via Baccio da Montelupo 52.
Alla sede principale si aggiungono 17 unità locali secondarie distribuite tra impianti di
smaltimento (vedasi pag. 98 e seguenti), ecostazioni di raccolta rifiuti (vedasi pag. 87 e seguenti)
e vari depositi per mezzi sul territorio dei Comuni serviti.
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.1.2.
Missione
Quadrifoglio Spa è protesa alla
realizzazione del passaggio da una disciplina
dello smaltimento ad una reale economia
dei rifiuti, attraverso servizi, mezzi e
impianti che costituiscano un’adeguata
risposta alle esigenze ed alle aspettative
degli utenti e dei clienti interni ed esterni
che assumono un ruolo di centralità.
In base a queste premesse, la
missione aziendale può essere definita nel
modo seguente: progettare e realizzare
servizi efficaci, al giusto costo, in termini
economici,
sociali
ed
ambientali,
migliorandoli costantemente, tendendo a
superare le aspettative delle parti
interessate e ritenendo fondamentale
investire sulle risorse umane.
Per questo motivo:
§ si tende al coinvolgimento delle
risorse umane, favorendo lo
sviluppo
di
capacità
e
competenze e l’innalzamento
dei profili professionali;
§ si cerca di favorire partnership con i fornitori e con i clienti;
§ si persegue l’innovazione e l’aggiornamento tecnologico di autoveicoli, attrezzature,
impianti ed infrastrutture di supporto;
§ si attua un’attenta espansione di attività e processi, anche in compartecipazione, tale
da assicurare solidità finanziaria ed adeguati flussi a supporto degli investimenti.
Il mutato contesto normativo e istituzionale:
Il 30 Novembre 2012 l’ATO Toscana centro ha indetto la “Procedura ristretta per l’affidamento in
concessione (20 anni) del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani e assimilati”.
In relazione a detta procedura, il R.T.I. (raggruppamento temporaneo di imprese) partecipante
composto da Quadrifoglio S.p.A. in qualità di società mandataria, unitamente a Publiambiente
S.p.A., ASM S.p.A. e CIS S.r.l. in qualità di società mandanti, ha ricevuto in data 22 ottobre 2013 la
conferma dell’ammissione alla seconda fase della procedura e in aprile 2014 è pervenuta anche la
“lettera d’invito” da parte di ATO finalizzata alla preparazione dell’offerta tecnico-economica la
cui scadenza di presentazione è il 24/10/2014.
La Legge di stabilità 2014 (L. 147/2013) ha apportato modifiche al sistema di finanziamento del
servizio pubblico locale di igiene ambientale che ha trasformato la TARES in vigore nel 2013 nella
IUC (Imposta Unica Comunale) all’interno della quale la componente rifiuti prende la
denominazione di TARI.
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1.1.3.
Mappa degli stakeholder
Il bilancio si sostenibilità di Quadrifoglio Spa è destinato a tutti i soggetti portatori di
interessi nei confronti dell’azienda (stakeholder).
Con questo documento l’azienda vuole informare tali soggetti, integrando, con le
informazioni in esso contenute, quanto già riscontrabile nei tradizionali bilanci preventivi e
consuntivi e negli altri documenti periodici rivolti a soggetti esterni. L’ampiezza e la varietà delle
informazioni contenute nel bilancio di sostenibilità ne fanno uno strumento diretto ad una platea
di soggetti molto più vasta rispetto ai tradizionali interlocutori dell’azienda.
Di seguito si elencano le principali categorie di stakeholder.
Clienti
I clienti delle aziende di servizio pubblico locale sono tutti gli utenti del servizio stesso. Le
peculiarità che contraddistinguono il mercato dei servizi di igiene urbana, rendono doveroso
concentrarsi sul rapporto azienda/cliente per tendere al suo continuo miglioramento.
Fornitori
Sono i soggetti presso i quali l’azienda si approvvigiona di beni e servizi. All’interno di
questa categoria hanno un ruolo fondamentale i fornitori ai quali l’azienda affida parte dei servizi
sul territorio, come ad esempio lo spazzamento manuale, la raccolta rifiuti ingombranti, la
manutenzione dei cassonetti, le raccolte differenziate porta a porta, la pulizia di parchi e giardini
pubblici etc. Trattandosi, in alcuni casi, di cooperative sociali, con tali esternalizzazioni l’azienda
contribuisce anche all’integrazione sociale dei cittadini, in particolare dei soggetti svantaggiati.
Personale
Sono i soggetti forse maggiormente legati all’azienda, in virtù del rapporto di lavoro in
essere. Il concetto di personale è qui considerato in senso ampio, includendo sia i lavoratori
dipendenti (a tempo indeterminato e determinato), che le altre forme di lavoro non dipendente
(contratti di somministrazione, collaborazioni a progetto, ecc.).
Istituzioni
In questa categoria è compresa l’intera Pubblica Amministrazione (Stato, Regione, Enti
locali e l’Unione Europea) verso la quale l’azienda ha obblighi di natura normativa e fiscale. Tali
soggetti possono essere anche erogatori di contributi destinati a finanziare parzialmente alcuni
investimenti aziendali. Normalmente si includono in questa categoria anche le Università, le
Associazioni di Categoria e le Autorità o Enti di Controllo.
Finanziatori
Principalmente si tratta di banche che finanziano l’attività dell’azienda sia con strumenti a
breve che a medio-lungo termine, di volta in volta scelti in base alle necessità.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Soci
Sono gli azionisti della società; nel caso di Quadrifoglio corrispondono ai dodici Comuni
per conto dei quali l’azienda svolge il servizio oltre alla holding pubblica Consiag S.p.A.. Spesso,
nelle aziende di servizio pubblico locale, in particolare di igiene urbana, i soci non hanno come
obiettivo la remunerazione dell’investimento (dividendo), ma il corretto svolgimento delle attività
per le quali l’azienda è stata creata e che rappresentano un dovere irrinunciabile per l’ente locale.
Collettività
E’ l’insieme di quei soggetti che hanno nei confronti dell’azienda una serie di interessi
“diffusi” di natura sociale e/o ambientale come, ad esempio, le associazioni sportive e culturali, le
fondazioni, le onlus e le altre associazioni di volontariato. Tali soggetti acquistano sempre
maggiore rilevanza con l’aumentare della sensibilità sociale ed ambientale delle imprese.
L’individuazione delle principali categorie di stakeholder è il primo passo per iniziare
un’attività di coinvolgimento di tali soggetti con il fine ultimo di individuare i fabbisogni
informativi di ognuno di essi.
Durante questo processo emergeranno delle categorie prevalenti con le quali andrà
instaurato un rapporto più stretto, pur tenendo conto che tale rapporto dovrà essere dinamico ed
adattarsi ai vari periodi della vita dell’azienda.
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.1.4.
Assetto proprietario
Il capitale sociale di Quadrifoglio Spa ammonta al 31/12/2013 a 61.089.246 €,
interamente versato. Le azioni, del valore nominale di 1 €, sono possedute dai Comuni
attualmente serviti ovvero Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Firenze, Greve in
Chianti, Impruneta, San Casciano Val di Pesa, Scandicci, , Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle Val di
Pesa. Agli enti locali citati si aggiunge Consiag S.p.A.
Lo statuto vigente prevede che la quota di capitale pubblico locale non possa scendere al
di sotto del 51%, pena lo scioglimento della società.
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1.1.5.
Organi sociali e corporate governance
Il modello di corporate governance adottato dalla società è quello tradizionale. In base
alle prescrizioni del codice civile, sono presenti:
§ L’Assemblea degli azionisti
§ Il Consiglio di Amministrazione
§ Il Collegio Sindacale
§ L’Assemblea degli azionisti è costituita dai rappresentanti dei tredici soci ed è l’organo
che fornisce gli indirizzi strategici e definisce le linee guida generali di sviluppo
dell’azienda. L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno
entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
§ L’Assemblea ordinaria, in prima e seconda convocazione, è validamente costituita con
la presenza di tanti soci che rappresentino più del 50% del capitale sociale.
L’Assemblea straordinaria, in prima e seconda convocazione, è validamente costituita
con la presenza di tanti soci che rappresentino più di due terzi del capitale sociale.
Tab. 1.2 - ASSEMBLEA DEI SOCI
Numero di assemblee ordinarie
Numero di assemblee straordinarie
Percentuale media di partecipazione
2010
2011
2012
2013
5
0
90%
7
2
74%
6
0
90%
4
0
81%
Il Consiglio di Amministrazione, i cui membri sono nominati dall’assemblea, è l’organo
deputato alla gestione dell’azienda attraverso l’elaborazione delle strategie e la loro messa in atto
con azioni concrete. Lo statuto prevede che il Consiglio ha facoltà di eleggere un Amministratore
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Bilancio di sostenibilità 2013
Delegato determinandone, contestualmente, i poteri. Il Consiglio resta in carica tre anni ed è
rieleggibile, attualmente è composto dai seguenti cinque membri che sono stati confermati per il
triennio 2012-2014 dall’Assemblea del 10/05/2012:
§ Giorgio Moretti (Presidente)
§ Livio Giannotti (Amministratore Delegato)
§ Marta Billo (Consigliere)
§ Dover Scalera (Consigliere)
§ Giovanni Della Lunga (Consigliere)
Tab. 1.3 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Numero di sedute
Percentuale media di partecipazione
2010
2011
2012
2013
10
74%
8
88%
9
93%
6
87%
Il Collegio Sindacale è l’organo incaricato di vigilare sull’osservanza della legge e dello
statuto, nel rispetto dei principi di corretta amministrazione ed, in particolare, sull’adeguatezza
dell’assetto amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Inoltre, esercita il
controllo contabile come previsto dal Codice Civile. Il Collegio è composto da tre membri effettivi
e due supplenti. Anch’essi sono nominati dall’assemblea ordinaria, restano in carica tre anni e
sono rieleggibili. Il Collegio si riunisce almeno ogni novanta giorni, è validamente costituito con la
presenza della maggioranza dei Sindaci e delibera con la maggioranza dei presenti. Gli attuali
membri, confermati anch’essi per il triennio 2012-2014, sono:
§
§
§
Sara Nuzzaci (Presidente)
Eros Ceccherini (Ordinario)
Stefano Guidantoni (Ordinario)
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.1.5.1. Applicazione del D.lgs. 231/2001 - modello di responsabilità per
gli illeciti amministrativi dipendenti da reato
Le procedure previste con l’adozione del Modello di Organizzazione e Controllo ed il
rispetto del Codice Etico, adottate in l’applicazione del D.Lgs. n. 231/2001 e s.m.i., sono state
ulteriormente perfezionate e sono oggetto di continuo miglioramento. All’Organismo di Vigilanza
sono state messe a disposizione tutte le informazioni richieste ed è stata loro inviata qualsiasi
comunicazione ritenuta utile alla conoscenza
dei fatti aziendali.
E’ ormai prassi aziendale l’audit
trimestrale sui flussi inviati all’Organismo di
Vigilanza, con i quali le singole direzioni
aziendali sono tenute a fare un quadro
ricognitivo di tutte le attività e decisioni che
potrebbero rientrare nelle “aree sensibili”
come previste dal MOG.
L’Organismo
di
vigilanza
ha
relazionato periodicamente al Consiglio d’Amministrazione.
Nella seduta del 16 ottobre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la revisione
della parte speciale del MOG, conseguente l’entrata in vigore delle modifiche al codice penale
introdotte dalla L. n. 190 del 2012 ai reati contro la pubblica amministrazione. Nella stessa seduta
sono state approvate le modifiche alla parte speciale del MOG relativa ai reati informatici.
Anche le attività di aggiornamento e formazione sono state eseguite con il contributo di
elevate competenze come nel caso della lezione tenuta nel mese di dicembre 2013 dal
Procuratore Generale della Repubblica.
Nella seduta del 17 gennaio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha approvato
l’Appendice alla parte speciale del MOG relativa alle disposizioni in materia Anticorruzione
secondo le indicazioni contenute nel Piano Nazionale Anticorruzione. Nella stessa seduta sono
state anche dettate le disposizioni relative alla pubblicazione sul sito aziendale dei documenti e
delle informazioni utili a prevenire in senso ampio fenomeni di corruzione come individuali dal
Consiglio di Amministrazione e riferirà allo stesso eventuali inadempimenti.
I vertici aziendali hanno puntualmente corrisposto ad ogni richiesta di informazione,
verifica ed audizione da parte delle Commissioni Consiliari dei Comuni Soci e della Provincia. Tutte
le attività ispettive e di controllo degli Enti preposti si sono svolte prestandovi la massima
collaborazione, nel rispetto totale delle procedure aziendali adottate.
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.1.6.
Organigramma
La figura dell’Amministratore Delegato sovrintende, come da disposto statutario, tutte le
attività aziendali.
Il settore Relazioni Esterne e Comunicazione, il settore Gestione Risorse Umane ed il
settore Information & Communication Solutions dipendono direttamente dall’Amministratore
Delegato, mentre le altre strutture e settori dipendono da cinque Direzioni che sovrintendono a
specifiche aree di attività.
Dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo (DAC) dipendono in separate strutture: la
contabilità generale
Presidente e CDA
(suddivisa, dal punto
di vista organizzativo,
in gestione ciclo
Amministratore Delegato
attivo e gestione ciclo
passivo), i servizi
Relaz. esterne e
legali, la gestione
comunicazione
della tariffa di igiene
Gestione risorse
ambientale
e
la
umane
funzione di auditing,
Information &
pianificazione
e
Comm. Solutions
controllo.
La
Direzione
Direzione Ammin.ne
Direzione Amministrativa
Direzione Impianti
Amministrativa
Finanza e Controllo
(DAM) gestisce il
Contabilità Gen.
Acquisti Gare e
Ufficio tecnico
processo
degli
Ciclo attivo
Contratti
impianti
approvvigionamenti,
comprese le gare ed i
Contabilità Gen.
Gestione Albo
Gestione smaltim.
Ciclo passivo
Fornitori
e recupero
contratti.
La Direzione Impianti
Gest.ne imp.ti
Servizi legali
tecn.ci C.Passerini
(DIM) si occupa della
gestione e sviluppo di
Auditing pianific.
Gest.ne imp.ti
tutte le attività di
e controllo
tecn.ci Sibille
avvio
al
riciclo,
Tariffa igiene
Gest.ne comp.gio
trattamento,
ambientale
Chianti
smaltimento rifiuti e
recupero energetico,
Direzione Tecnica e
compresi sviluppi e Direzione Pianificazione
e Gestione Servizi
Logistica
installazioni relativi a
nuovi impianti.
Program.ne
Igiene Terr.rio
Manutenzione e
Coord.to qualità
monitoraggio serv.
Comuni Piana
servizi Tecnici
sicurezza ambiente
La
Direzione
Pianificazione
e
Gestione e
Igiene Terr.rio
Tecnologie veicoli
Servizio Tec.
Gestione
Servizi
controllo appalti
Chianti
e attrezzature
Amb.le e Geologico
(DPG) gestisce tutti i
Servizio
Gest. Tec. Imm. e
servizi al territorio di
Gest. Staz. Ecol.
commerciale
Progett.ne
raccolta differenziata
e
indifferenziata
Igiene Terr.rio
Proget. Infrastr.re
Servizio logistica
rifiuti, igiene del
Firenze e Scandicci
e servizi
territorio e servizi
Igiene Terr.rio Area
Serv. Prev.ne e
accessori (compresa
Est
Protezione
ad
esempio
la
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Bilancio di sostenibilità 2013
gestione delle ecostazioni) sia per le utenze dei Comuni a tariffa/tares, sia per soggetti privati
attraverso contratti commerciali. Si occupa inoltre della progettazione e trasformazione dei servizi
al territorio e dello sviluppo ed utilizzo del sistema informativo territoriale collegato.
La Direzione Tecnica e Logistica (DTL) coordina la manutenzione ed i servizi tecnici, la gestione di
veicoli e attrezzature, la gestione tecnica degli immobili, compresa la relativa progettazione.
Sovrintende inoltre al Servizio di Prevenzione e Protezione e al Coordinamento Qualità Sicurezza e
Ambiente, certificato in base alle norme UNI EN ISO9001, UNI EN ISO14001, OHSAS18001.
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.1.7.
Partecipazioni societarie
Quadrifoglio Spa detiene varie partecipazioni in società che operano nel settore
dell’igiene urbana o che ad esso sono collegate, come riportato nello schema seguente.
Tali partecipazioni si sono determinate in anni successivi in base a necessità e/o
opportunità operative la cui finalità è sempre stata quella di assicurare canali utili alla
valorizzazione delle attività aziendali.
Quadrif oglio S.p.A.
Società
Controllate
Q.Energia S.r.l.
Q.tHermo S.r.l.
Società
Collegate
50,00%
60,00%
Helios S.c.p.a.
Valdisieve S.c.r.l
= s ocietà in liquidazione
Pagina 22 di 136
Altre Società
Partecipate
44,66%
Biogenera S.r.l.
13,33%
Revet S.p.a.
12,43%
25,00%
Valcof ert S.r.l.
8,00%
Produrre pulito
S.p.a.
6,95%
Le Soluzioni
Scarl
4,79%
Tif orma S.c.r.l.
0,87%
Bilancio di sostenibilità 2013
Imprese controllate:
§
§
Q.ENERGIA S.r.l. - la società è stata costituita con la partecipazione al 50% di
Quadrifoglio S.p.A. e Certaldo Energia S.r.l. allo scopo di gestire l’impianto per
l'utilizzo, a fini energetici, del biogas residuo, esistente nella Discarica di S.Martino a
Maiano (Certaldo) in fase di post-gestione, anche attraverso il rinnovo dell'impianto
esistente. Tale società è subentrata nella gestione dell’impianto sopra citato dal 2010.
Dato il sostanziale controllo sulla società da parte di Quadrifoglio, la partecipazione è
classificata come impresa controllata, nonostante la percentuale di partecipazione sia
inferiore al 51%.
Q.THERMO S.r.l. – la società è stata costituita con la partecipazione al 60% di
Quadrifoglio S.p.A. e al 40% di S.A.T. (società veicolo composta da Hera S.p.A./Hera
Ambiente S.p.A.), a valle della procedura ad evidenza pubblica di selezione di un
partner privato per la costituzione di una società a capitale misto per lo svolgimento
delle attività di progettazione, realizzazione e gestione del Termovalorizzatore di Case
Passerini nel Comune di Sesto Fiorentino. (vedasi pag. 127 e seguenti per dettagli).
Imprese collegate:
§
§
HELIOS S.c.p.A. - oltre a Quadrifoglio che detiene il 44,66% delle azioni, partecipano al
suo capitale sociale Publiambiente S.p.A. con il 27,2%, A.e.r. S.p.A. con il 5,80 %, ASM
S.p.A. con il 18,63%, C.I.S. S.r.l. con il 3,71%.
La costituzione del R.T.I. (raggruppamento temporaneo di imprese tra le società
Quadrifoglio S.p.A., Publiambiente S.p.A., ASM S.p.A. e CIS S.r.l.) finalizzato alla
partecipazione alla gara per l’affidamento della concessione ventennale del servizio di
gestione integrata ha fatto venir meno per Helios l’iniziale ruolo di “soggetto
aggregante” delle aziende pubbliche della Toscana Centrale. La società è stata infatti
messa in liquidazione in data 10/05/2013.
VALDISIEVE S.c.r.l. - Società consortile che detiene il 5% del capitale sociale di AER
S.p.A. (azienda di igiene urbana controllata dai Comuni della Val di Sieve e Valdarno
Fiorentino). Quadrifoglio detiene quindi il 25% di questo 5%. Questa partecipazione è
funzionale a quanto previsto dal Piano Industriale dell’ex ATO (ora ATO Toscana
Centro) al riguardo della gestione integrata dei flussi di smaltimento dei rifiuti. Inoltre
Quadrifoglio gestisce tutte le attività relative alla Tariffa di Igiene Ambientale per tutti
i Comuni Soci di AER.
Altre imprese
§
REVET S.p.A. - Azienda specializzata nella raccolta, trattamento e recupero di
materiali destinati al riutilizzo quali: vetro, plastica, lattine in alluminio e banda
stagnata, carta e poliaccoppiato come ad esempio il Tetrapack.
Revet sta riposizionando la propria missione da soggetto incaricato di gestire una fase
della raccolta differenziata del rifiuto a soggetto industriale che sviluppa produzioni
innovative utilizzando la materia recuperata dal rifiuto. In tale contesto ha prodotto
un nuovo Piano Industriale 2010-2014 che prevede investimenti per circa 11 €/mln
concentrati nella realizzazione di un nuovo sistema impiantistico di selezione e
valorizzazione dei materiali recuperati, sia per ottenere “granulo” da offrire sul
mercato degli “stampatori” di prodotti plastici, sia per valorizzare al massimo le
plastiche residue dalle operazioni di selezione.
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Bilancio di sostenibilità 2013
§
§
§
§
§
BIOGENERA S.r.l. - Società attualmente partecipata da Estra S.p.A.(73,33%), Estra
Cima S.r.l. (13,33%), Quadrifoglio Spa (13,33%), per la progettazione, costruzione,
gestione e manutenzione di un impianto di cogenerazione per la produzione di
energia elettrica e termica utilizzando biomasse.
LE SOLUZIONI S.c.a.r.l. – Società consortile risultante dalla fusione di Billing Solution,
IC Solution e CC Solution perfezionata in data 16/04/2012. Si occupa della emissione e
riscossione della tariffa e più in particolare delle fasi di stampa, imbustamento,
postalizzazione e servizi accessori. Quadrifoglio detiene una partecipazione del 4,79%.
VALCOFERT S.r.l. - Società che produce e commercializza ammendanti, concimi
organici e concimi in genere, terricci e terricciati. Gli altri soci, oltre a Quadrifoglio
(8%), sono: Publiambiente S.p.A. (43%), Braunfert S.r.l. (49%). La società ritira
prevalentemente da Publiambiente e Quadrifoglio la frazione “ammendante verde
non compostato” che viene reimpiegata nella produzione di terricciati; si occupa di
reperire le aziende agricole per lo spandimento del compost. Si evidenzia che nella
nostra regione l’impiego del compost in agricoltura non è assolutamente diffuso, non
riceve nessun tipo di incentivazione e le aziende produttrici ritengono utile che questo
prodotto non finisca in discarica.
PRODURRE PULITO S.p.A. - Società che opera nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti
industriali. Gestisce la discarica per rifiuti speciali sita in località “Palastreto” e la
piattaforma di stoccaggio e trasferimento rifiuti pericolosi in località “Osmannoro”,
entrambe nel Comune di Sesto Fiorentino (FI). Gli altri soci, oltre a Quadrifoglio
(6,95%), sono: CONSIAG S.p.A. (22,32%), S.T.A. S.p.A. (52,13%), CNA Informatica e
Servizi srl (18,60%). Si ricorda che il Comune di Sesto Fiorentino è Socio di
Quadrifoglio e che Produrre Pulito rappresenta un partner utile per una gestione
corretta dei rifiuti speciali e pericolosi che vengono intercettati anche da Quadrifoglio.
Produrre Pulito è, ad esempio Piattaforma Territoriale del COBAT (Consorzio che
recupera le batterie) e del consorzio per il recupero degli oli esausti.
TIFORMA S.c.r.l. – la partecipazione di Quadrifoglio è dello 0,87%. Trattasi
dell’Agenzia di formazione di Cispel Confservizi Toscana Ricerca cui aderiscono le
aziende di servizi pubblici locali.
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.2.
1.2.1.
Politiche e strategie
La gara di affidamento servizi
Di seguito sono riassunte le fasi già completate della gara in corso per l’affidamento della
concessione ventennale del servizio di gestione integrata dei rifiuti nei 70 comuni dell’ ATO
Toscana Centro:
il 20 Luglio 2012 la pronuncia della Corte Costituzionale a favore della illegittimità
dell’art. 4 del D.L. 138/11 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria
e per lo sviluppo per quanto riguardante gli affidamenti in house) così come
convertito in legge (Legge n.148/11) sia nel testo originario che in quello
risultante da successive modifiche e integrazioni.
il 25 ottobre 2012 l’Assemblea di ATO Toscana Centro rigetta la proposta da parte
di alcuni Comuni proponenti (Firenze, Prato, Empoli) di procedere con
l’affidamento in
house providing
al
soggetto
rinveniente dal
progetto
di
concentrazione
societaria fra 4 dei principali gestori (Quadrifoglio Spa, Publiambiente S.p.A., ASM
S.p.A. e CIS S.r.l.) attualmente operativi nell’area di riferimento.
il 30 novembre 2012 l’ATO Toscana Centro ha indetto la “Procedura ristretta per
l’affidamento in concessione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.
Il 22 ottobre 2013 il R.T.I. (raggruppamento temporaneo di imprese) composto da
Quadrifoglio S.p.A. in qualità di società mandataria, unitamente a Publiambiente
S.p.A., ASM S.p.A. e CIS S.r.l. in qualità di società mandanti, ha ricevuto la
conferma dell’ammissione alla seconda fase della procedura;
Il 7 febbraio 2014 l’assemblea di ATO ha approvato il Piano d’Ambito. A valle degli
adempimenti di cui al comma 4 LRT 25/98 (ratifica da parte delle Province);
Il 17 aprile è pervenuta la “lettera d’invito” per la presentazione dell’offerta
tecnico-economica di gara con scadenza 24/10/2014.
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.2.2.
La tariffazione
Quadrifoglio gestisce le tariffe di igiene ambientale per tutti i 12 i Comuni serviti (fino al 2012
hanno fatto eccezione i soli comuni di Bagno a Ripoli, Impruneta e Tavarnelle in quanto erano
soggetti a TARSU – tassa sui rifiuti solidi urbani).
Negli ultimi anni l’azienda ha strutturato progressivamente l’attività di gestione tariffa,
ritenuta strategica per la delicatezza del rapporto con l’utenza e per l’impatto diretto della capacità
di riscossione sull’equilibrio finanziario dell’azienda. Per questo si è proceduto adeguando
professionalmente e tecnologicamente le strutture operative dedicate alle operazioni di
elaborazione, fatturazione, riscossione e rapporto con l’utenza. Grazie al proprio know how interno,
già dall’anno 2003, Quadrifoglio complessivamente gestisce le attività suddette per 18 comuni della
Provincia di Firenze, compresi alcuni serviti da AER S.p.A. e C.I.S. S.p.A. per un totale di oltre 410.000
utenze. Le competenze acquisite sono state messe a disposizione delle Amministrazioni Comunali e
dell’ATO al fine di avviare un’elaborazione organica e coordinata dei Regolamenti e dei Piani
Finanziari, oltre che di altre aziende anche al di fuori del territorio provinciale.
La legge, n. 214 del 22/12/2011, art. 14, risultato della conversione della manovra “salva
Italia”, ovvero del D.L. n. 201/2011 agli art. 14 commi 1, 9), ha istituito dal 1 gennaio 2013 il tributo
unico su rifiuti e servizi locali denominato
“TARES” quale riordino delle modalità di
finanziamento del servizio di gestione dei
rifiuti e soppressione dei vigenti prelievi in
materia (TARSU, TIA).
Per il calcolo della tariffa di
riferimento e delle tariffe unitarie sono
applicate le disposizioni di cui al D.P.R. 27
aprile 1999, n. 158.
Il tributo è istituito “a copertura
dei costi relativi al servizio di gestione dei
rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati
allo smaltimento, svolto in regime di
privativa dai comuni, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni”. Sarà corrisposto in base a
tariffa commisurata ad anno solare, secondo quantità e qualità media ordinaria di rifiuti prodotti
per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte.
L’8 aprile 2013 è stato emanato il D.L. n. 35/2013 che attribuiva facoltà ai Comuni di affidare
ai Gestori l’attività inerente l’accertamento e la riscossione del tributo. Sono state
conseguentemente sottoscritte “convenzioni” con i 12 Comuni soci. A partire dalla rata di saldo 2013
l’incasso del tributo avviene tramite F24 e pertanto Quadrifoglio entra in una logica di “finanza
subordinata” rispetto ai Comuni clienti.
Con il passaggio a TARES a partire dal 1 gennaio 2013, è stato creato un Data Base autonomo
per la gestione del tributo per ogni Comune. Tale archivio viene comunque gestito con un unico
software che permette agli utenti di poter eseguire sia pratiche ex Quadrifoglio che pratiche del
Comune presso un unico sportello.
Per quanto attiene l’andamento della riscossione questa è competenza diretta di
Quadrifoglio oramai solo per i residui ante 2012 per tutti i Comuni, eccetto Firenze che gestiva già la
TIA come propria Entrata anche per quell’anno. Si rileva anche su tali residui un progressivo
rallentamento dei tempi di riscossione ed un peggioramento delle percentuali di incasso.
Nel corso dell’anno 2013 sono stati spediti per i Comuni serviti da Quadrifoglio n. 32.547
intimazioni di pagamento. Nonostante questa attività, il livello medio di riscossione si attesta intorno
al 91-92% e con la riscossione coattiva a mezzo ruolo di raggiungere un livello medio compreso tra il
93% ed il 94% in un arco temporale di cinque anni.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Sono inoltre stati condotti accertamenti sulle utenze per evasione ed elusione che hanno
permesso di recuperare nel 2013, in termini di superfici soggette a TIA (nei 9 comuni serviti da
Quadrifoglio) mq. 6.266 di utenza domestica e mq. 13.490 di utenza non domestica.
Si osserva in proposito che gli anni 2009 e 2010 sono stati quelli in cui è stata ampliata, grazie
a risorse interne e alla collaborazione con la Camera di Commercio, l’attività di ricerca di casi di
evasione e elusione, in particolare sulle utenze non domestiche. Ne consegue in quel biennio
l’evidenziazione di nuove superfici accertate superiori agli anni successivi.
Da quest’anno, 2013, i dati della riscossione TARES dagli utenti quindi non hanno effetti
diretti sul bilancio di Quadrifoglio se non per effetto dei ritardi di pagamento da parte dei Comuni.
La riscossione volontaria, nel sistema TARES, ha registrato una flessione, rispetto al consueto
livello di incasso, per effetto della confusione normativa nel sistema di pagamento (introduzione
mod. F24) con conseguenti ritardati trasferimenti dei Comuni al Gestore.
In data 5 marzo 2014 il Tribunale di Firenze (Terza sezione civile) ha dichiarato inammissibile
la richiesta di rimborso dell’IVA applicata sui corrispettivi della T.I.A. presentata in data 22 marzo
2013 dall’Associazione ALTROCONSUMO ai sensi dell’art. 140 bis del Dlgs n.206/05 (c.d. “Class
Action”).
((
Tab. 1.4 - GESTIONE TARIFFA DI IGIENE AMBIENTALE COMUNI SERVITI DA
QUADRIFOGLIO
U.M.
1.2.3.
2009
2010
2011
2012
2013
TARIFFA
COMUNE DI FIRENZE
Abitazione di 100 mq , 3 componenti:
€
174,46
174,34
176,74
214,49
224,31
N° INTIMAZIONI DI PAGAMENTO
N.
29.932
20.450
23.625
34.890
32.547
EVASIONE ED ELUSIONE - COMUNI SERVITI
SUPERFICI RECUPERATE DA ACCERTAMENTO
di cui utenze non domestiche
mq
mq
112.979 112.231
61.012 63.026
41.325
30.568
40.157
18.680
19.756
13.490
Il sistema informativo
Le incertezze dello scenario in tema di affidamento in-house, fusioni societarie e
procedura di gara hanno comportato, anche per il 2013 – dopo il 2012, il temporaneo ‘stand by’ di
vari progetti impattanti sui processi e sulle organizzazioni delle varie Direzioni e nei quali è
coinvolta anche la Struttura Information and Communication Solutions (ICS).
Ciò nonostante l’anno 2013 ha visto ulteriori importanti mutamenti normativi
(TIA/TARES/TARI, normativa appalti, Trasparenza e Anticorruzione, SISTRI) che hanno comportato
un notevole sforzo da parte della Struttura ICS per supportare, con successo e nei tempi richiesti,
le modifiche dei Sistemi Informativi che implementano le procedure ed i processi impattati da tali
variazioni normative.
E’ terminato, nel 2013, il progetto che ha portato alla realizzazione e messa in produzione
del sistema SIT-GIS unico per le aziende raggruppate in RTI per la partecipazione alla gara in
ambito ATO Toscana Centro.
Tra gli altri nel 2013, sono degni di nota l’implementazione:
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Bilancio di sostenibilità 2013
•
Del Portale Dipendenti (HRPortal) che fornisce una piattaforma Web-Based
attraverso la quale ciascun dipendente può accedere, attraverso credenziali
personali, a tutti i documenti di propria competenza messi a disposizione dalla
Struttura Gestione Risorse Umane: questa soluzione porta notevoli risparmi,
abbattimento della produzione di carta e tempestività nelle comunicazione e
messa a disposizione di documenti;
•
Della revisione dell’impianto procedure ed organigramma Privacy con
conseguente ridefinizione dei ruoli e dei processi che contribuiscono a garantire,
oltre ad un corretto adempimento alla normativa, anche un innalzato livello di
sicurezza logico e fisico dei dati e delle informazioni aziendali.
Nel mese di Aprile 2013 il Servizio Punto Unico di Contatto – Help Desk aziendale,
che ha l’obiettivo di essere il punto di riferimento per tutti gli utenti informatici di
Quadrifoglio, è passato ad un nuovo fornitore che si è aggiudicato la gara: il numero di
casi gestiti nel corso dell’anno è stato di circa 2.000. Sono stati rispettati i Livelli di Servizio
(SLA) ed il sistema di Customer Satisfaction implementato ha evidenziato ‘buona
soddisfazione’ ed ‘ottima soddisfazione’ in linea con lo scorso anno ovvero superiore
rispettivamente al 97% e 79%.
Inoltre il 2013 ha visto:
o
l’adozione ed implementazione di nuove soluzioni in ambito sicurezza Hw e Sw
delle Postazioni di Lavoro e della Rete Locale e Geografica;
o
l’adesione alla Convenzione Consip Telefonia Fissa 4 con conseguente cambio
fornitore per i Servizi di telefonia fissa;
o
l’adeguamento dei Sistemi Gestione Servizi e Gestione Personale sulla base degli
accordi realizzati nel corso dell’anno;
o
la creazione delle Infrastrutture Tecnologiche per la nuova sede operativa
aziendale di Piazza della Libertà a Firenze;
o
l’ammodernamento Sistema Gestione Servizi, integrando questo direttamente
con il Sistema SIT-GIS.
Tra i progetti che hanno avuto avvio nel 2013 (o prima) e che vedranno il loro
ulteriore sviluppo nel corso del 2014 segnaliamo:
o
la Gestione Controllo Accessi Aziendali (persone, mezzi interni, mezzi esterni,
visitatori): il progetto, che ha l’obiettivo a tendere di unificare in un unico sistema
tutti i monitoraggi degli accessi nelle varie sedi aziendali, oltre ad aver coinvolto
nuove sedi ha consolidato la procedura di monitoraggio veicolo/uomo, ovvero il
sistema per autorizzare entrata/uscita deve leggere tag del veicolo e badge
dell’autista del mezzo
o
il rinnovamento Server con adozione di tecnologie di virtualizzazione,
rinnovamento Centralini, omogeneizzazione apparati;
o
l’adozione di un nuovo Sistema per la Gestione Protocollo e per la Gestione
Documentale.
Una grande sfida per il 2014, alla quale ICS ha già iniziato a lavorare nell’ultimo trimestre
2012, è che ha visto nel 2013 l’individuazione degli scenari possibili, è quella dell’implementazione
del Sistema di Gestione Documentale che dovrà andare dal Protocollo al Ciclo Passivo e Attivo,
passando per i Processi della Struttura GRU e la Conservazione Sostitutiva.
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Bilancio di sostenibilità 2013
1.2.4.
Il Sistema di Gestione Integrato (SGI)
Quadrifoglio ha un Sistema di Gestione Integrato per la Qualità, la Sicurezza e l’Ambiente
attestante la conformità alle norme UNI EN ISO 9001 (sistemi di gestione per la qualità), UNI EN
ISO 14001 (sistemi di gestione per l’ambiente) e OHSAS 18001 (sistemi di gestione per la
sicurezza) certificato, dal 21 Aprile 2005, da SGS Italia S.p.A., ente terzo di certificazione
accreditato Accredia - Ente Italiano di Accreditamento per gli organismi di certificazione.
La validità triennale dei certificati rilasciati è subordinata all’esito positivo dell’attività di
sorveglianza eseguita da parte dell’ente di certificazione effettuata sino ad oggi con cadenza
semestrale.
Il Sistema di Gestione Integrato conseguentemente alla fusione per incorporazione di
S.a.fi. S.p.A., conclusasi a Giugno 2011, oltre ad assicurare il mantenimento della conformità
normativa durante le attività propedeutiche alla fusione, ha provveduto a pubblicare e diffondere
la nuova Politica aziendale, a revisionare la documentazione del sistema e l’adeguatezza degli
strumenti di gestione utilizzati, al fine di assicurare la conformità agli standard di riferimento e
l’aderenza alla realtà aziendale in ottica di un miglioramento continuo.
In Aprile ed Ottobre 2013 l’azienda ha brillantemente superato le visite semestrali di
sorveglianza concludendo così il 3° ciclo di certificazione integrata. Ormai la gestione dei processi,
secondo i canoni della certificazione, è diventata patrimonio culturale dell’azienda, apportando
evidenti miglioramenti nell’efficienza aziendale e dando maggiore solidità nel rispetto della
conformità legislativa in temi di ambiente e sicurezza sul lavoro.
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Bilancio di sostenibilità 2013
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Bilancio di sostenibilità 2013
2.SEZIONE ECONOMICA
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Bilancio di sostenibilità 2013
2.1.
Il conto economico
I dati di bilancio al 31.12.2013 evidenziano risultati intermedi in costante miglioramento
nell’ultimo quadriennio. Per un confronto omogeneo, sono stati consolidati “pro forma” i dati
storici 2010 ante fusione integrando a Quadrifoglio le informazioni ex S.a.fi S.p.A.
L’Utile Netto 2013 è pari a 3,892 mln di euro. Si ricorda che il risultato 2012 beneficiava di
proventi straordinari pari a 2,3 mln di euro (credito IRES per deducibilità IRAP 2009-2011).
Per un dettaglio degli scostamenti si rimanda alla relazione sulla gestione allegata al
bilancio d’esercizio 2013.
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Bilancio di sostenibilità 2013
2.2.
2.2.1.
Il valore aggiunto
Determinazione
L’analisi della formazione del valore aggiunto e della sua distribuzione sono parametri
importanti per valutare la capacità dell’azienda di produrre valore e di soddisfare gli interessi dei
principali interlocutori (stakeholder). Il valore aggiunto rappresenta un fondamentale anello di
collegamento tra bilancio civilistico e bilancio di sostenibilità.
Tecnicamente, il valore aggiunto è dato dalla differenza tra il valore dei ricavi e dei costi
per l’acquisizione di beni e servizi. Esso rappresenta l’aumento di ricchezza creato dall’impresa
attraverso la propria attività di erogazione dei servizi.
Tab. 2.2 - FORMAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO GLOBALE
dati in migliaia di €
2010
2011
2012
2013
VALORE GLOBALE DELLA PRODUZIONE (*)
140.370
142.454
143.448
146.624
COSTI INTERMEDI DELLA PRODUZIONE
COSTI ACQUISTO MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E MERCI
VARIAZIONE DELLE RIMANENZE
COSTI PER SERVIZI
COSTI PER GODIMENTO BENI DI TERZI
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
ACCANTONAMENTI PER RISCHI
ALTRI ACCANTONAMENTI
70.522
6.514
42
60.126
1.258
430
1.191
961
67.975
6.892
93
57.405
1.154
480
342
1.609
66.827
7.673
-58
56.834
981
466
43
888
68.762
7.140
-70
57.485
907
771
334
2.195
VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO
69.848
74.479
76.621
77.863
-14
236
272
318
4.398
2.399
2.094
439
74.232
77.114
78.987
78.620
GESTIONE ACCESSORIA
GESTIONE STRAORDINARIA
VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO (**)
(*) comprende ricavi da certificati verdi - modifica di riclassificazione operata in sede di bilancio d'esercizio 2012
(**) Differisce dal valore aggiunto contabile semplice per effetto dei criteri suggeriti dal GBS che trattano del “valore aggiunto
pubblico” quale valore che l’azienda, in riferimento alle sue finalità istituzionali, destina effettivamente alle diverse
categorie di stakeholder (si sottraggono quindi alcune componenti accessorie a tale valore).
2.2.2.
Distribuzione
La distribuzione del valore aggiunto aiuta a comprendere l’impatto sociale dell’azienda,
essendo la sommatoria delle remunerazioni percepite dagli stakeholder.
La remunerazione del personale comprende oltre ai consueti costi per salari e stipendi,
contributi e TFR anche gli altri costi che generano un beneficio per il soggetto (es: servizio mensa,
Cral, formazione, ecc.). Le remunerazioni del personale comprendono sia i costi relativi al
personale dipendente che al personale non dipendente (lavoratori somministrati).
La remunerazione della pubblica amministrazione, comprende tutte le imposte e tasse a
carico dell’azienda eventualmente al netto dei contributi in c/esercizio erogati da enti pubblici.
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Bilancio di sostenibilità 2013
La remunerazione dei finanziatori (capitale di credito) comprende gli oneri finanziari
relativi sia a finanziamenti a breve termine che a medio/lungo.
La remunerazione dei soci (capitale di rischio) è data dall’ammontare dei dividendi o degli
utili distribuiti ai soci. Tale importo può essere diverso dal risultato d’esercizio per effetto degli
accantonamenti di utili a riserva.
La remunerazione dell’azienda (come soggetto autonomo) è infine costituita dai suddetti
utili accantonati a riserva, dagli ammortamenti e dalle svalutazioni.
La remunerazione della collettività comprende le erogazioni liberali alle onlus, le
sponsorizzazioni, i costi per l’organizzazione di convegni e i contributi ad altri soggetti diversi dalla
pubblica amministrazione (associazioni, fondazioni, ecc.).
Nel corso dei quattro anni esaminati si è assistito ad un incremento del valore aggiunto
globale lordo e, quindi, ad una maggiore ricaduta dell’attività aziendale sul tessuto sociale
circostante.
La maggior parte del valore aggiunto è assorbita, trattandosi di un’azienda di servizi, dai lavoratori
in forza nell’azienda.
Si osserva tra il 2012 ed il 2013 una minore redistribuzione del valore verso i lavoratori (per
effetto del minor numero di addetti).
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Bilancio di sostenibilità 2013
2.3.
Gli investimenti
Nel corso del 2013 si sono effettuati investimenti tecnici lordi per circa 7 milioni di euro. Il
41% di tale importo è relativo alla sostituzione di automezzi per lo svolgimento dei servizi al
territorio con mezzi tecnologicamente più efficienti e nuovi (in particolare spazzatrici); un altro
20% è relativo a sedi operative funzionali ai servizi al territorio (prevalentemente per la nuova
sede operativa di P.zza della Libertà a Firenze). La categoria relativa a cassonetti, campane etc.
cresce sensibilmente (dal 4% del 2011 al 30% circa del 2013) per i nuovi investimenti
elettromeccanici del sistema di raccolta a campane interrate (vedasi la pag. 98 e seguenti per
dettagli sul progetto).
Nel 2013 non sono stati fatti investimenti finanziari (partecipazioni etc.).
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Bilancio di sostenibilità 2013
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.SEZIONE SOCIALE
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Bilancio di sostenibilità 2013
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.1.
Composizione del personale
Nel 2013 Quadrifoglio presenta un organico medio annuo di 974 dipendenti, a cui si deve
aggiungere il personale assunto con altre tipologie di contratto (somministrazione e contratti a
progetto). Complessivamente si raggiungono le 1.015 unità, contro le 1.034 del 2012.
Dal 2009 al 2011 la politica di internalizzazione ha determinato un aumento del personale,
sia dipendente, sia non dipendente (lavoratori somministrati). A partire dal 2012 la società è
soggetta ai limiti assunzionali posti dal D.L. 78/2010 art. 9 comma 28 e dal D.L. 112/2008 art. 18 e
76 comma 6 e successive modifiche. Il legislatore prescrive agli enti e alle società a partecipazione
pubblica locale totale o di controllo, affidatarie in house di servizi, di procedere ad assunzioni di
personale nel rispetto dei seguenti vincoli:
lavoro somministrato: il costo annuale non può superare il 50% di quanto
sostenuto nel 2009 (art. 9 comma 28 D.L. 78/2010);
lavoro a tempo determinato: il costo annuale non può superare il 50% di quanto
sostenuto nel 2009 (art. 9 comma 28 D.L. 78/2010);
lavoro a tempo indeterminato: si può assumere nel limite del 40% del costo
sostenuto per gli addetti cessati nell’esercizio precedente (art. 76 comma 6 D.L.
112/2008).
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Bilancio di sostenibilità 2013
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 3.3 - PERSONALE DIPENDENTE PER LIVELLO
DIRIGENTI
QUADRI
8° IMPIEGATI
7°A IMPIEGATI
7°B IMPIEGATI
6°A IMPIEGATI
6°B IMPIEGATI
5°A IMPIEGATI
5°A OPERAI
5°B IMPIEGATI
5°B OPERAI
4°A IMPIEGATI
4°A OPERAI
4°B IMPIEGATI
4°B OPERAI
3°A IMPIEGATI
3°A OPERAI
3°B OPERAI
3°B IMPIEGATI
2°A OPERAI
2°B OPERAI
1° OPERAI
TOTALE
(media annua)
2010
2011
2012
2013
6
11
4
11
5
29
12
57
11
30
6
24
232
39
72
11
190
27
1
46
111
22
6
12
5
11
5
30
11
65
7
23
7
27
234
39
60
10
187
42
1
52
102
40
6
12
5
12
3
29
11
67
8
22
8
33
233
33
50
11
180
52
1
64
63
85
6
12
6
11
3
31
10
69
10
23
9
33
235
30
44
16
160
60
3
76
60
67
957
976
988
974
Tab. 3.4 - PRESENZA DI PERSONALE DIPENDENTE
FEMMINILE
2011
DI RI GENTI
QUADRI
I MPI EGATE
OPERAI E
2012
2013
n.
%
n.
%
n.
%
1
4
104
143
20%
44%
57%
23%
1
4
113
129
20%
44%
50%
17%
1
4
115
134
20%
44%
50%
18%
252
26%
247
25%
254
26%
Si osserva stabilità nell’incidenza del personale di sesso femminile sul totale dei dipendenti (tab.
3.4). Complessivamente nel 2013 la percentuale delle donne in azienda si attesta al 26% del totale
dipendenti.
Tab. 3.5 - ETA' ED ANZIANITA' MEDIA PER QUALIFICA
ETA'
ANZIANITA'
DIRIGENTI
QUADRI
IMPIEGATI
OPERAI
50
54
48
49
7
14
17
14
TOTALE AZIENDA
49
15
dati anno 2013
Nel complesso la situazione per età e anzianità del 2013 risulta stabile rispetto al 2012.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 3.6 - TURNOVER DEL PERSONALE DIPENDENTE
N. Assunzioni
N. Cessazioni
SALDO
tasso di turnover (somma delle
assunzioni e delle cessazioni
rapportata alla forza media
dell’anno)
2010
2011
2012
2013
60
32
28
78
31
47
58
90
-32
74
64
10
9,61%
11,17%
14,98%
14,17%
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Bilancio di sostenibilità 2013
E’ stabile rispetto al 2012 la presenza di laureati.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 3.9 - ORE PERSONALE DIPENDENTE
Scost.
13/12
2010
2011
2012
2013
Ore lavorabili
1.742.602
1.770.762
1.795.328
1.750.948
-2%
Ore lavorate
ordinarie
straordinarie
festive
1.554.590
1.429.591
109.649
15.350
1.584.240
1.452.502
112.400
19.338
1.616.092
1.474.583
123.669
17.840
1.561.842
1.436.764
111.952
13.126
-3%
-3%
-9%
-26%
308.087
156.245
71.947
18.354
17.163
9.794
34.584
314.254
151.706
74.971
16.109
19.437
11.383
40.648
315.120
164.193
76.782
15.631
8.058
13.038
37.418
310.461
159.168
78.092
15.711
9.754
12.096
35.640
-1%
-3%
2%
1%
21%
-7%
-5%
89,2%
89,5%
90,0%
89,2%
5,18%
7,05%
5,14%
7,09%
5,15%
7,65%
5,36%
7,17%
Ore di assenza
ferie
malattia
infortunio
aspettativa
maternità
altre
Ore lavorate/ore lavorabili
Assenteismo (Ore assenza malattia
e infortunio / Ore lavorabili)
Ore straordinario/Ore lavorate
Si evidenzia tra 2012 e 2013 una lieve riduzione nel rapporto tra ore lavorate e lavorabili (-1%
circa).
Sono in leggero aumento le ore per infortunio (+1%), per malattia (+2%); in significativo
aumento quelle per aspettativa (+21%).
Sono in riduzione, in termini di incidenza sul totale delle ore lavorate, le ore di straordinario.
Tab. 3.10 - COSTO DEL LAVORO
dati in migliaia di €
Costi personale dipendente
salari e stipendi
oneri sociali
trattamento fine rapporto
altro
Lavoro somministrato e distacchi
Totale
Costo medio personale
2010
2011
2012
2013
43.681
29.417
10.291
2.650
1.323
44.471
30.093
10.392
2.732
1.254
44.972
30.627
10.468
2.624
1.253
44.893
30.754
10.537
2.352
1.250
3.720
3.402
1.772
1.605
47.401
47.873
46.744
46.498
44,2
44,4
45,2
45,9
Il costo totale del personale subisce tra 2012 e 2013 una riduzione dello 0,5% per effetto dei
minori addetti presenti (mancate riassunzioni di operai addetti soprattutto allo spazzamento) a
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Bilancio di sostenibilità 2013
causa dei vincoli assunzionali relativi al patto di stabilità (art. 9 comma 28 D.L. 78/2010 e art. 76
comma 6 D.L. 112/2008).
L’incremento del costo pro-capite del personale dipendente tra 2012 e 2013 (+1,4%), è imputabile
agli aumenti corrisposti in applicazione del C.C.N.L. (contratto collettivo nazionale di lavoro)
Federambiente dei servizi ambientali e territoriali vigente. Tale contrattazione è applicata al 100%
dei lavoratori.
Si riporta, qui di seguito, le varie tranches di rinnovo previste dal C.C.N.L.
L’aumento del costo del lavoro del contratto è stato del 9% circa in 3 anni. Su un operaio di livello
3A si evidenzia ad esempio un aumento per l’anno 2013 di 513 euro lordi annui corrispondenti al
+1,9% rispetto al 2012.
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.2.
Salute e sicurezza dei lavoratori
Come si vede dalla seguente tabella, il numero complessivo di infortuni si è
costantemente ridotto nel corso del quadriennio analizzato.
Questo quadro è confermato anche dall’analisi dei principali indici, che evidenziano dal
2008 (vedasi grafico a pagina successiva) un miglioramento per quanto riguarda sia la gravità, sia
la frequenza, sia l’incidenza.
Dai dati emerge tra il 2012 ed il 2013 una ulteriore riduzione del 30% nel numero degli
infortuni e parallelamente dei giorni di assenza dal lavoro, espressione quindi di misure che
continuano a ridurre non solo il presentarsi dell’evento, ma anche la gravità.
Tab. 3.11 - INFORTUNI
2010
2011
2012
2013
NUMERO INFORTUNI
GIORNI ASSENZA PER INFORTUNIO
n.
gg.
143
2.861
138
2.136
135
2.489
94
1.822
ORE LAVORATE TOTALI (ordinarie + straordinarie)
NUMERO DIPENDENTI
ore
n.
1.554.590
957
1.584.240
976
1.616.092
988
1.561.842
974
92,0
18,4
14,9
20,0
87,1
13,5
14,1
15,5
83,5
15,4
13,7
18,4
60,2
11,7
9,7
19,4
INDICI
FREQUENZA (numero infortuni/ore lavorate*1.000.000)
GRAVITA' (giorni assenza per infortunio/ore lavorate*10.000)
INCIDENZA (numero infortuni/numero dipendenti*100)
DURATA MEDIA (giorni assenza infortuni/numero infortuni)
FREQUENZA
GRAVITA'
Nota:
Dal 2010 al 2011 sono rappresentati in forma aggregata i dati di Quadrifoglio e dell'ex S.a.fi (fusione
avvenuta il 16/06/2011).
GRAVITA' (indicatore UNI 7249)
FREQUENZA (indicatore UNI 7249)
100
20,0
80
15,0
60
10,0
40
5,0
20
0,0
0
INCIDENZA
16
14
12
10
8
6
4
2
0
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 3.12 – N° INFORTUNI E GIORNI DI ASSENZA PER TIPOLOGIA DI CIRCOSTANZA – anno 2013
Circostanze di accadimento Infortuni 2013
25
600
500
20
400
15
300
10
200
N° Infort
5
gg ass
100
0
0
La diminuzione degli infortuni è il risultato di più azioni messe in atto negli anni da parte del
settore Servizio Prevenzione e Protezione dell’azienda che ha operato sul fronte:
- dell’approfondimento e frequenza delle indagini sugli infortuni e sulle loro cause;
- della comunicazione ai lavoratori (informative per argomento spedite a tutti i lavoratori
assieme alla busta paga), tese a costruire una consapevole cultura della Sicurezza;
- della formazione ed addestramento continui;
- del progressivo miglioramento della tecnologia delle attrezzature di lavoro.
Infortuni 2008-2013
250
4000
3500
200
3000
2500
150
gg assenza
N° infortuni
gg assenza 2000
100
1500
1000
50
500
0
0
2008*
2009*
2010*
2011**
2012
* Dati Quadrifoglio ed ex S.a.fi. aggregati
** Dati Quadrifoglio ed ex S.a.fi. aggregati fino al 15/06/2011 poi azienda unica
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2013
Bilancio di sostenibilità 2013
Segue un dettaglio sui costi sostenuti per la sicurezza.
COSTO PER L'ACQUISTO DI PRODOTTI DPI
(dispositivi di protezione individuale)
COSTO ANNUO PRODOTTI DPI
€
2010
2011
2012
2013
123.906
127.307
119.042
108.639
Informativa tipo nella busta paga dei lavoratori
ACQUISTO DI PRODOTTI DPI PER TIPOLOGIA
GUANTI
€
2010
2011
2012
2013
46.433
48.881
45.211
42.970
SCARPE
€
32.081
30.709
28.701
25.448
TUTE
€
26.875
24.882
25.560
23.997
ALTRO
€
18.517
22.835
19.570
16.224
123.906
127.307
119.042
108.639
totale
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Bilancio di sostenibilità 2013
COSTI SOSTENUTI PER L'UNITA' ORGANIZZATIVA
"SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE - SPP"
COSTI ANNUI
€
2010
2011
2012
2013
135.741
129.846
142.086
151.654
COSTI SOSTENUTI PER L'UNITA' ORGANIZZATIVA
"MEDICINA PREVENTIVA"
COSTI ANNUI
€
2010
2011
2012
2013
93.248
102.996
144.577
155.532
COSTI SICUREZZA
COSTI PREVENZIONE E PROTEZIONE
COSTI MEDICINA PREVENTIVA
350.000
300.000
250.000
155.532
144.577
200.000
93.248
102.996
150.000
100.000
151.654
135.741
50.000
129.846
142.086
2011
2012
0
2010
2013
L’andamento dei costi per la medicina preventiva è funzione del maggior numero di visite
mediche a seguito delle nuove assunzioni.
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.3.
Formazione e crescita professionale
L’attività di formazione costituisce un fondamentale strumento per il miglioramento
dell’efficienza, della qualità del servizio e dell’accrescimento professionale dei lavoratori. Per
questo motivo Quadrifoglio Spa svolge attività di formazione, interna ed esterna, sia con fondi
propri che con finanziamenti pubblici.
Le attività di addestramento e formazione si applicano a tutto il personale aziendale che
esegue attività che hanno influenza sulla qualità dei processi, dei prodotti e dei servizi. Per
formazione si intendono le attività di illustrazione, informazione o insegnamento, orientate ad
aumentare il livello di cultura e di professionalità del personale, nell’ambito delle attività di
competenza. Per addestramento si intendono le attività di insegnamento teorico e/o pratico,
orientate a far apprendere le modalità di esecuzione di una specifica attività.
Le attività di formazione e addestramento vengono di solito effettuate attraverso:
§ partecipazione a seminari e corsi esterni finalizzati alla conoscenza di tecnologie,
aspetti e metodologie di carattere generale o specifiche;
§ riunioni interne con supporto o meno di consulenti esterni per facilitare la
comprensione di temi specifici;
§ divulgazione di pubblicazioni, informazioni e documenti tecnici;
§ partecipazione a corsi specialistici interni e/o esterni;
§ affiancamento a personale più esperto per un determinato periodo di tempo.
L’Alta Direzione, annualmente, identifica le necessità di addestramento e formazione in base alle
indicazioni e alle richieste interne ed in base all’ipotesi di evoluzione aziendale. In base a tali
necessità ed alle risorse necessarie e disponibili, l’Alta Direzione emette un piano annuale.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Le ore di formazione nell’anno 2013 risultano superiori al 2012.
I corsi più significativi nell’anno 2013 sono stati quelli relativi a: sicurezza area igiene ambientale
ex art. 37 comma 2 dlgs 81/08, addestramento operatori ecologici su attrezzature di lavoro,
formazione e aggiornamento sull’antincendio.
Tab. 3.13/b COSTO FORMAZIONE DEL PERSONALE
2010
2011
2012
2013
€
60.829
27.757
62.125
116.199
COSTO DEL PERSONALE INTERNO (*) €
90.415
157.099
246.393
327.953
151.244
184.856
308.518
444.152
COSTI ESTERNI SOSTENUTI
Tota l e
(*) Nota: onere fi gurati vo i ndi retto
Pagina 51 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
3.4.
L’esternalizzazione di servizi di igiene urbana
Rispetto alla gestione dei servizi di igiene ambientale Quadrifoglio nel corso degli ultimi
anni ha gradualmente incrementato il ricorso all’affidamento a terzi di parti di processo o
particolari prestazioni di servizi nell’ottica di perseguire una maggior efficienza tecnicoeconomica.
Il volume dei servizi affidati a terzi (es. manutenzione del verde pubblico, spazzamento,
raccolta multimateriale, raccolta ingombranti, diserbamento etc.) cresce tra 2012 e 2013
principalmente per i vincoli assunzionali sul personale interno posti dal legislatore nel corso
dell’esercizio e la conseguente necessità di coprire i servizi compresi nel contratto di servizio con i
singoli Comuni serviti.
Di seguito presentiamo alcune informazioni relative all’entità di tali esternalizzazioni ed in
particolare alle risorse umane e tecniche impiegate dai soggetti affidatari dei servizi.
Tab. 3.14 - COSTI PER AFFIDAMENTO SERVIZI D'IGIENE
URBANA
dati in migliaia di €
2011
Affidamento servizi vari
15.186
2012
16.059
2013
17.266
Fonte: Nota integrativa bilancio d'esercizio
Tab. 3.15 - CONTRATTI D'APPALTO: MANODOPERA E VEICOLI
2011
2012
2013
N° di contratti di appalto in essere
20
20
24
N° di lavoratori impiegati negli appalti
di cui nei servizi di raccolta
di cui nei servizi di igiene del territorio
di cui altri servizi
306
105
89
112
358
115
117
126
396
128
127
141
N° di veicoli impiegati negli appalti
158
177
202
Si osserva un indotto che ha coinvolto nel solo anno 2013 n. 396 lavoratori.
A tali figure si dovrebbero sommare i lavoratori impiegati nelle aziende che smaltiscono rifiuti per
conto di Quadrifoglio (si veda per approfondimenti pag. 119).
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 3.16 - APPALTI A COOPERATIVE SOCIALI
Cooperative sociali (numero)
Valore forniture (migliaia di euro)
Soggetti svantaggiati inseriti (numero)
2011
2012
2013
4
5.296
11
4
6.793
13
4
6.197
-
Tab. 3.17 - ESTERNALIZZAZIONI PER AREA GEOGRAFICA
N° di fornitori con sede nella Provincia di Firenze
Altro
Totale
Pagina 53 di 136
2011
2012
2013
12
8
20
11
9
20
12
12
24
Bilancio di sostenibilità 2013
3.5.
Rapporti con la comunità locale
3.5.1.
Iniziative di comunicazione
Le politiche aziendali relative alla comunicazione effettuate dall’azienda sono improntate,
nella maggioranza dei casi, alla pubblicizzazione dei dati relativi al raggiungimento degli obiettivi
di raccolta differenziata in occasioni di feste o eventi esterni.
Tra le iniziative realizzate nel corso dell’anno 2013 segnaliamo la prosecuzione del
progetto “Angeli del Bello” promosso dal Comune di Firenze (http://www.angelidelbello.org).
“Angeli del Bello” è una Fondazione nata nel settembre 2010, persegue scopi di pubblica utilità e
non ha fine di lucro e si occupa di:
promuovere, organizzare e gestire, in linea con le disposizioni comunali, operazioni volte al
recupero ed al mantenimento della bellezza dei luoghi, degli edifici e del verde pubblico, con
azioni rivolte alla cura e al decoro delle aree cittadine con espressa esclusione di attività,
svolte in maniera abituale, relative alla raccolta ed al
riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi.
promuovere le iniziative necessarie per stimolare il senso
civico ed educare alla cultura del rispetto, sensibilizzando gli
operatori, le associazioni, le istituzioni, l’università, la scuola,
gli enti pubblici e privati, gli altri enti no profit e l’opinione
pubblica sulle pubbliche utilità nascenti dalle finalità
perseguite.
collaborare, attraverso l’organizzazione e la condivisione di
progetti comuni per la lotta al degrado, con Associazioni,
Comitati ed organizzazioni cittadine, coordinando il lavoro volontario anche attraverso
l’attribuzione predefinita della cura, anche temporanea, di zone, quartieri, strade, parchi,
giardini, e beni delle aree cittadine.
promuovere e organizzare, in qualunque forma, manifestazioni ed eventi per stimolare la
raccolta di fondi da destinare alle finalità dell’Ente ed alla realizzazione delle stesse.
curare la produzione di materiale editoriale, didattico, informativo e divulgativo e favorirne la
loro fruizione attraverso consultazione e riproduzione.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Concretamente la Fondazione promuove ad esempio progetti per:
la copertura delle scritte murarie, laddove vengono segnalate alla fondazione i volontari
intervengono per la loro rimozione;
- la cura di una strada o di una piazza, nel
senso di prendersi cura dello spazio pubblico
scelto, compiendo tutti quegli interventi che
sembrano necessari a ripristinare e
mantenere il decoro e la bellezza;
- la cura di aree verdi, in accordo con gli uffici
comunali preposti, i volontari operano nella
piccola manutenzione e nella cura del verde;
- campagne di sensibilizzazione, pensate per
gruppi di volontari che decidono di preparare
azioni informative volte a sensibilizzare, e magari insegnare come tenere comportamenti
corretti;
- raccolta fondi, per garantire il supporto all’attività
dei volontari la Fondazione Angeli del Bello ha
bisogno di risorse, che provengono da enti e
sponsor.
Quadrifoglio ha partecipato e continua a partecipare a tale
iniziativa in quanto azienda di igiene urbana dell’area
fiorentina, in collaborazione con il Comune di Firenze,
nonché con gli altri enti e soci sostenitori.
-
Nel corso del 2013 sono stati raggiunti molti obiettivi, in particolare la Fondazione ha
consolidato la sua posizione di punto di riferimento in città per tutto ciò che riguarda il decoro e la
cura degli spazi comuni.
Nel corso del 2013 sono state intensificate molto le attività ed i gruppi attivi in città.
Ogni giorno sono state presenti sul territorio cittadino una media di 50 persone.
Di seguito alcune delle attività caratterizzanti l’esercizio 2013.
GRAPHITI KOMMANDO
Trattasi del progetto per la copertura delle scritte murarie.
E’ stata allestita una squadra di lavoro composta da:
- una responsabile restauratrice riconosciuta dalla
Soprintendenza;
- una esperta del colore;
- uno sponsor tecnico (Sikkens);
- operatori a voucher con creazione di graduatoria
cronologica.
Sono stati:
- fatti i corsi necessari;
- individuate le aree di intervento;
- fatti i sopralluoghi;
- fatta la scheda tecnica;
- fatti incontri con comitati ed organizzazioni della zona;
- fatta la programmazione dei lavori;
- avviate le pratiche per la richiesta del nulla osta alla Soprintendenza;
- rilevati i dati catastali;
- raccolti i permessi ai proprietari;
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Bilancio di sostenibilità 2013
- fotografati gli edifici ad ogni fase dell’attività.
Gli interventi schedati saranno oggetto nel 2014 di una pubblicazione e-book in collaborazione
con la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze (Prof. Centauro).
FIRENZE PER BENE
Il progetto è proseguito anche nel 2013; in novembre c’è stato un
nuovo workshop che ha avuto un buon successo (l’Ufficio Unesco
del Comune di Firenze ha avuto richieste per l’esportazione del
progetto su altre città).
Solo nel mese di dicembre 2013 sono state distribuite nel Centro
Storico 10.000 mappe e posaceneri; sotto stati attivati i punti di
Distribuzione presso Musei, Info Point.
CURA DEL VERDE
Per la Cura del Verde sono stati creati nuovi gruppi che si prendono
cura del Giardino della Catena, del Ponte della Tramvia alle Cascine,
del Giardino dell’Orticoltura. E’ stata consolidata la presenza al
Parco Stibbert con l’aumento dei volontari.
Sono attive rispetto al 2012 una cinquantina di persone in più, su
nuove 4 aree, per un totale di 7 aree verdi.
Per quanto riguarda le campagne informative,
nell’anno 2013 si è provveduto alla distribuzione
domiciliare di materiale informativo, dell’opuscolo
“Tutta la raccolta differenziata dagli Abiti usati agli
Zerbini”, dei calendari per il servizio Porta a Porta e
della brochure esplicativa per i nuovi servizi con
cassonetti interrati e calotte per il controllo
volumetrico. All’inizio di ogni trasformazione dei
servizi l’ufficio comunicazione di Quadrifoglio ha
seguito, assieme al gruppo degli Ispettori Ambientali,
l’avvio dei nuovi servizi con un Punto informativo che
ha stazionato nelle piazze o ai mercati. In questo
modo Quadrifoglio ha cercato di raggiungere il
maggior numero possibile di cittadini dando modo
così di rispondere ai dubbi e alle domande che ci
venivano poste sui servizi e sulle raccolte
differenziate.
Foto: esempio Desk Informativo
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.5.2.
Rapporti con la scuola e l’università
L’Azienda sostiene ogni anno percorsi di educazione ambientale rivolta ai bambini.
Quest’anno, in particolare, alle scuole sono stati proposti tre progetti diversificati per
fascia di età: per la scuola Primaria “Lo butto li”, per la scuola Secondaria di I° “Comunità
scolastiche sostenibili”; per la scuola Primaria e Secondaria “Raccogli le pile accenderai la
mente..”. In ciascun progetto è stato effettuato un percorso, interno alle classi, di
sensibilizzazione sui temi ambientali quali la raccolta differenziata, la sostenibilità e il rispetto
della città.
Questa attività, svolta da personale interno, ha visto ogni anno coinvolti dai 2.000 ai quasi
5.000 alunni, che ricevono materiale informativo sui nostri servizi partecipando ad un apposito
corso in classe e ad un evento finale a chiusura dell’attività. Questo canale di
informazione/formazione è essenziale per l’azienda che dedica personale e risorse economiche al
fine di creare una nuova coscienza ecologica nelle nuove generazioni. Questa attività è importante
anche perché, attraverso l’educazione dei più piccoli, si riesce ad arrivare anche alle famiglie che
risultano essere indirettamente coinvolte grazie alla sensibilizzazione operata a scuola.
Gli alunni coinvolti nell’attività nell’Anno scolastico 2013 – 2014 sono stati 4.600.
Il dato è relativo a tutti i bambini delle scuole elementari e medie coinvolti nei progetti di
educazione ambientale realizzati dal personale di Quadrifoglio su diversi Comuni dell’Area
Fiorentina.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 3.18/a - EDUCAZIONE AMBIENTALE PER GRADO DI
ISTRUZIONE
Anno scolastico Anno scolastico
2012-2013
2013-2014
ALUNNI SCUOLA DELL'INFANZIA
ALUNNI SCUOLA PRIMARIA
ALUNNI SCUOLA SECONDARIA
n.
n.
n.
totale
695
2.278
1.817
1.056
1.801
1.743
4.790
4.600
Anno 2013 - Alunni per scuola
ALUNNI
SCUOLA
SECONDARIA
38%
ALUNNI
SCUOLA
DELL'INFANZIA
23%
ALUNNI
SCUOLA
PRIMARIA
39%
Tra i progetti caratterizzanti le attività di educazione ambientale del 2013 citiamo i seguenti.
1. “LO BUTTO LI’?”
Il progetto, iniziato nel 2012 e proseguito nel 2013, è promosso da Quadrifoglio S.p.A. in
collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze solo per il capoluogo ed ha
interessato tutte le classi della scuola primaria. Oltre all’attività proposta, solo per le classi quarte
e quinte è stato indetto un concorso che prevedeva la redazione di un breve testo narrativo. Il
percorso di lavoro si è
concluso con un evento
che ha coinvolto i ragazzi
delle varie classi, con la
premiazione dei vincitori
del concorso.
Ad ogni classe aderente
al progetto, oltre al
laboratorio gratuito nel quale è stato affrontato il tema della produzione dei rifiuti e della
raccolta differenziata, è stato fornito un kit composto da un manuale per le insegnanti e un dvd
per ogni alunno, realizzato in sette lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, rumeno, cinese e
arabo) e con 11 filmati animati relativi alle varie tipologie di rifiuto con le relative modalità di
raccolta.
L’attività svolta all’interno della scuola prevedeva anche la partecipazione attiva degli
insegnanti e delle famiglie. In questo modo tutti i soggetti con i quali i bambini hanno interagito
hanno avuto un ruolo attivo e ciascuno ha svolto un’azione virtuosa.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Il progetto si è avvalso di incontri frontali con insegnanti e bambini per promuovere azioni
concrete di riduzione dei rifiuti, fornire informazioni sempre più dettagliate sulla raccolta
differenziata, promuovendo un senso civico nuovo ed attivo, attraverso azioni ambientalmente
corrette e sostenibili.
Nel 2013 gli alunni coinvolti sono stati 1.595 delle classi della scuola Primaria dei Comuni di
Firenze, Calenzano, Campi Bisenzio, Greve in Chianti, Impruneta, Scandicci e Sesto Fiorentino.
2. “RACCOGLI LE PILE ACCENDERAI LA MENTE!...”
Nel corso del 2013
Quadrifoglio
ha
proposto un nuovo
progetto
per
sensibilizzare i bambini
delle classi quarte e
quinte della scuola
primaria e della scuola
secondaria di 1°
al
rispetto dell’ambiente.
L’attività promossa
all’interno della scuola,
fa svolgere un ruolo
attivo anche alle famiglie. I rifiuti cosiddetti “particolari” che non possono essere conferiti al
normale servizio di raccolta o nei cassonetti, hanno un loro percorso di raccolta e smaltimento o
riciclaggio.
Per conoscere questi rifiuti “minori”, ma che hanno un grande impatto sull’ambiente, è
necessario insegnare a riconoscerli e a far conoscere i luoghi dove possono essere facilmente
raccolti. Proprio in molte scuole della città sono presenti le Ecotappe, luoghi dedicati alla raccolta
di questi rifiuti, che possono essere conferiti anche all’Ecofurgone (punto di raccolta mobile) o ai
Centri di accolta/Ecostazioni.
Il progetto è realizzato con la collaborazione dell’ERP (Sistema collettivo di raccolta) che si
occupa nello specifico delle pile. All’interno delle scuole sono svolti incontri rivolti a docenti e
ragazzi con il coinvolgimento delle famiglie per promuovere azioni concrete di riduzione dei rifiuti
e diffondere la conoscenza dei “rifiuti particolari” come toner e cartucce per fax e stampanti, pile
esauste, farmaci scaduti, piccoli elettrodomestici fuori uso (RAEE).
E’ consegnato ad ogni alunno un contenitore di cartone per la raccolta domestica delle pile e
un pieghevole con la spiegazione delle finalità e del valore della raccolta. Contemporaneamente
sono stati consegnati alle scuole dei piccoli contenitori (secchielli gialli) per la raccolta delle pile.
Durante il mese di maggio 2014, secondo un calendario da definire, ogni bambino porterà le
pile esauste, della raccolta domestica, nei bidoncini della propria scuola. Le pile verranno raccolte
da Quadrifoglio che provvederà a stilare la graduatoria dei vincitori. Chi avrà raccolto più pile
vincerà una piccola biblioteca scolastica.
Le classi che hanno aderito all’iniziativa appartengono ai Comuni di Bagno a Ripoli, Campi
Bisenzio, Firenze, Greve in Chianti e Scandicci.
Sono coinvolti 943 alunni.
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Bilancio di sostenibilità 2013
3. “RICICLABILANDIA”
Al progetto di “Riciclabilandia”, svolto dalla
Provincia di Firenze in collaborazione di
Quadrifoglio nel 2013 hanno partecipato circa
72 alunni della scuola dell’Infanzia e circa 113
alunni della scuola Primaria nei Comuni di
Firenze e Bagno a Ripoli.
Il progetto consisteva nell’esecuzione di varie
attività: il laboratorio di riciclaggio della carta,
l’osservazione dei rifiuti, la decomposizione dei
rifiuti (modalità) , la collocazione dei rifiuti nei
vari contenitori, la produzione di compost dagli
scarti della mensa.
4. “COMUNITA’ SCOLASTICHE SOSTENIBILI”
L’iniziativa, proseguita nel 2013 e
presentata dalla Provincia di Firenze, ha
previsto un percorso formativo e
partecipativo rivolto ai ragazzi della
Scuola Secondaria di 2° grado sui temi
della sostenibilità (energia, rifiuti, stili di
vita sostenibili, consumo critico etc.).
Sono inoltre state previste azioni
concrete per educare le giovani
generazioni a comportamenti corretti,
finalizzati alla salvaguardia ambientale,
con particolare attenzione alle abitudini
quotidiane in tema di produzione e riciclaggio dei rifiuti.
Gli alunni coinvolti sono stati 215 nel 2013.
5. VISITE AI NOSTRI IMPIANTI
Le classi elementari 2° ciclo, medie e superiori, possono, su prenotazione, visitare i nostri
impianti (l’Impianto di Selezione e Compostaggio e Discarica di Case Passerini a Sesto F., la
Stazione Ecologica di San Donnino a Firenze, la Stazione “Recupera” di Scandicci, la Stazione
“Recupera” di Canciulle a S.Casciano V.P.).
(Per aderire basta inviare una richiesta scritta a Quadrifoglio spa - Via Baccio da Montelupo, 52 50142 Firenze oppure una per e-mail a: [email protected]).
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Bilancio di sostenibilità 2013
6. INCONTRI DIDATTICI NELLE SCUOLE
Le classi della scuola materna, delle elementari, delle medie e delle superiori possono
richiedere incontri formativi con personale qualificato di Quadrifoglio, per pianificare percorsi
informativi/educativi diversificati per fascia di età, sul tema delle raccolte differenziate e del riuso
dei materiali.
7. ATTIVITA' PROMOZIONALI SUL TERRITORIO
In occasione di eventi e feste Quadrifoglio è presente con il mezzo informativo mobile “Il
viaggio dei rifiuti” allo scopo di promuovere una corretta e sostenibile raccolta dei rifiuti.
Gli obiettivi delle iniziative citate sono vari:
sensibilizzare
insegnanti,
bambini e famiglie sul
problema dei rifiuti,
migliorare la consapevolezza
individuale e collettiva sulle
tematiche ambientali,
insegnare
una
corretta
raccolta differenziata con
semplici
moduli
di
apprendimento,
incrementare
il
livello
generale e condiviso di coscienza ecologica.
Fra le attività formative, in questo caso rivolte a personale non dipendente, rientrano i
tirocini formativi e gli stage svolti ogni anno principalmente in collaborazione con Università e
Scuole secondarie superiori. Tra 2012 e 2013 risulta inferiore il numero di studenti accolti, ma
superiore la durata del periodo di stage.
Tab. 3.19 - TIROCINI FORMATIVI / STAGE
TIROCINI/STAGE ATTIVATI
DURATA MEDIA
n.
mesi
2010
2011
2012
2013
5
2,8
6
5,5
9
1,9
2
3,5
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.6.
3.6.1.
Comunicazione e trasparenza
Il numero verde
Nel corso del 2013 il call center è stato modificato. Oggi è possibile contattare
telefonicamente Quadrifoglio servendosi di un unico numero telefonico: 800.33.00.11 (o
199.16.33.15 per chi chiama da telefono cellulare). Il servizio disponibile dal lunedì al venerdì dalle
8.30 alle 17.30 è attivo per informazioni e segnalazioni, per informazioni sulla TIA/TARES, per la
prenotazione del servizio di ritiro rifiuti ingombranti. L’utente all’ascolto è guidato verso il servizio
di interesse attraverso selezione numerica sull’apparecchio.
Il servizio impiega complessivamente 7 dipendenti, a cui è stato affiancato nel corso del
2013 un servizio esternalizzato per gestire i picchi di chiamate, che si presentano in concomitanza
con l’inoltro della bollettazione o le trasformazioni del servizio.
Il sistema di monitoraggio e verifica del numero di contatti, nonché della tipologia delle
richieste, è attivo dal 2008; fornisce statistiche sul numero dei contatti, sui tempi di risposta e su
altri parametri quantitativi.
Dal 2013 sono rilevati anche i contatti relativi ad informazioni sulle chiavette elettroniche
per il riconoscimento dell’utenza presso le nuove multi postazioni di raccolta a cassonetti con
controllo volumetrico.
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Bilancio di sostenibilità 2013
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.6.2.
La corrispondenza
Nonostante l’attivazione ed il crescente utilizzo del numero verde da parte degli utenti
rimane sempre rilevante il numero di contatti a mezzo posta. La corrispondenza in entrata è
monitorata al fine di individuare il numero dei contatti, l’oggetto della richiesta e i tempi di
risposta. Di questa attività viene effettuato un reporting semestrale la cui sintesi è riportata nella
tabella seguente. Ogni reclamo o segnalazione riceve una risposta motivata generalmente da un
sopralluogo tecnico.
I dati relativi al periodo 2010 sono stati integrati con i contatti gestiti per conto della società ex
S.a.fi. S.p.A. oggetto di fusione per incorporazione in giugno 2011.
Sono pressoché stabili i tempi di risposta a partire dal 2010.
Tab. 3.21 - STATISTICHE CORRISPONDENZA
u.m.
2010
2011
2012
2013
n.
2.433
2.566
2.683
2.663
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
558
329
418
390
201
137
-
868
430
408
36
242
26
-
509
444
320
246
271
29
84
428
465
416
42
278
34
81
131
426
TOTALE CONTATTI
OGGETTO
spostamento cassonetti
pulizia strade
richiesta informazioni
richiesta e sostituzione cassonetti
ingombranti
raccolta e servizi speciali
servizio porta a porta
disservizi raccolta cassonetti
(maleodoranze, variazioni orario,
mancata vuotatura)
disinfezione-derattizzazione
comportamento cittadini
situazioni degrado
ringraziamenti
altro
n.
TEMPI MEDI DI RISPOSTA
151
141
n.
n.
n.
n.
n.
65
184
39
376
51
46
106
34
412
168
46
137
23
119
gg.
15
11
14
14
Anno 2013
situazioni
degrado; 137;
5%
comportame
nto cittadini;
46; 2%
ringraziament
altro; 119; 5%
i; 23; 1%
spostamento
cassonetti;
428; 16%
disinfezionederattizzazion
e; 168; 6%
pulizia strade;
465; 17%
raccolta e
servizi
speciali; 34;
1%
richiesta
informazioni;
416; 16%
servizio porta
a porta; 81;
3%
disservizi
raccolta
cassonetti
5%
richiesta e
sostituzione
cassonetti;
42; 2%
ingombranti;
278; 10%
Tab. 3.21/a - PROVENIENZA CORRISPONDENZA
TOTALE CONTATTI
Anno 2013
u.m.
2012
2013
n.
2.683
2.663
n.
n.
n.
n.
n.
n.
1.691
313
120
387
47
125
1.566
306
81
569
57
84
Polizia
Municip
ale 2%
Altro 3%
Comune
21%
PROVENIENZA
Utenze domestiche
Utenze non domestiche
Studi professionali
Comune
Polizia Municipale
Altro
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Studi
professi
onali 3%
Utenze
non
domesti
che 12%
Utenze
domesti
che 59%
Bilancio di sostenibilità 2013
3.6.3.
Il sito web
Il sito internet dell’azienda (http://www.quadrifoglio.org) è da sempre gestito
direttamente dal personale di Quadrifoglio Spa, continuando la via intrapresa da molti anni con
l’impiego di un software che consentisse la completa autonomia nell’aggiornamento del sito web,
attraverso un sistema di delega e responsabilità dei vari settori aziendali che, dopo un apposito
corso di formazione, possono immettere le informazioni utili in maniera diretta on line.
Il sito è aggiornato con le notizie più recenti riguardanti l’azienda e arricchito di contenuti
statistici e multimediali.
In particolare, in applicazione del D.lgs. 163/2006 in materia di appalti e gare, è attiva
un’area che accoglie le F.A.Q. (frequent asked questions) quale supporto standardizzato e rapido
ai partecipanti ai bandi e come garanzia di trasparenza.
Come già richiamato a pagina 17 è inoltre presente una sezione dedicata a Codice etico e
del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo al Modello di Organizzazione e Controllo ai
sensi del D.lgs. 231/01.
Sono disponibili sul sito anche le varie edizioni del bilancio di sostenibilità di Quadrifoglio.
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.6.4.
La Carta dei servizi
Un altro strumento aggiornato e reso
disponibile sul sito internet di Quadrifoglio è la Carta
dei Servizi.
Il documento è stato revisionato nel corso dell’anno
2013.
La Carta è stata pensata e realizzata perché il
cittadino abbia, attraverso questo strumento, la mappa
completa dei servizi effettuati con modalità e frequenze
dell’operatività sul territorio.
La Carta, insieme all’opuscolo “Il Viaggio dei
Rifiuti”, consente al cittadino di avere un quadro
completo del lavoro svolto dall’azienda sia attraverso i
servizi effettuati sia attraverso l’illustrazione di come i
rifiuti vengono raccolti e avviati al riciclo e allo
smaltimento.
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Bilancio di sostenibilità 2013
3.6.5.
La customer satisfaction
A beneficiare di efficacia, efficienza ed economicità dei servizi di igiene ambientale di
Quadrifoglio è in primo luogo la cittadinanza residente, ma anche quella pendolare e turistica che
affluisce in particolare verso il Comune di Firenze.
Quadrifoglio è dunque costantemente orientata a vedere il cittadino come uno dei
principali attori stakeholder, ovvero portatore di interesse verso l’azienda ed i suoi servizi.
Di seguito presentiamo alcune informazioni circa il bacino servito da Quadrifoglio in fatto
di abitanti residenti e di utenti.
Tab. 3.22 - ABITANTI RESIDENTI NEI COMUNI SERVITI
U.M.
2010
2011
2012
2013
COMUNI SERVITI
COMUNE DI BAGNO A RIPOLI
COMUNE DI CALENZANO
COMUNE DI CAMPI BISENZIO
COMUNE DI FIESOLE
COMUNE DI FIRENZE
COMUNE DI GREVE IN CHIANTI
COMUNE DI IMPRUNETA
COMUNE DI S.CASCIANO V.P.
COMUNE DI SCANDICCI
COMUNE DI SESTO FIORENTINO
COMUNE DI SIGNA
COMUNE DI TAVARNELLE V.P.
TOTALE
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
25.787
16.462
43.901
14.341
371.989
14.351
14.906
17.216
50.309
47.623
18.510
7.755
25.767
16.888
44.435
14.324
373.446
14.302
14.979
17.342
50.600
48.371
18.747
7.781
25.486
17.188
45.355
14.311
378.376
14.279
14.960
17.117
50.453
49.081
19.211
7.887
25.543
17.452
44.492
14.089
375.479
14.035
14.814
17.051
49.911
48.187
19.433
7.877
643.150
646.982
653.704
648.363
La gestione della tariffa (TARES dal 2013) assorbe annualmente risorse nel curare le richieste
e le esigenze degli utenti. La tabella 3.24/a, nelle pagine che seguono, mostra le ore dedicate
all’attività di sportello (front office) da parte degli addetti alla tariffazione. Il dato è relativo ai soli
Comuni serviti da Quadrifoglio, ma ricordiamo che l’azienda svolge la funzione di gestione
amministrativa della tariffa anche per alcuni dei Comuni serviti da A.E.R. S.p.A. (dal 2013 Figline,
Incisa, Reggello).
Dal 2011 è attivo un portale web per gli utenti TIA, accessibile attraverso l’indirizzo
internet http://digitale.tia-areafiorentina.it/ che consente la consultazione delle proprie bollette
su internet e la possibilità di fare direttamente on line denunce di variazione al rapporto di utenza
TIA attraverso la garanzia della firma digitale.
Gli utenti che hanno usufruito, ad oggi, di questo servizio iscrivendosi al portale TIA
Digitale sono stati n. 3.808 e sono 502 gli utenti che hanno aderito al servizio “bolletta on-line”.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Con l’introduzione della TARES dal primo di gennaio 2013 è stato attivato anche un
portale web informativo per gli utenti, accessibile attraverso l’indirizzo internet:
http://www.tares-areafiorentina.it .
Dal 2013, nel passaggio a TARES, sono gestiti 3 Comuni in più.
Tab. 3.23 - UTENZE
U.M.
2010
2011
2012
2013
COMUNE DI CALENZANO
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
8.725
7.053
1.672
8.892
7.215
1.677
9.126
7.476
1.650
9.350
7.707
1.643
COMUNE DI CAMPI BISENZIO
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
18.953
16.359
2.594
19.034
16.482
2.552
19.388
16.852
2.536
19.551
17.040
2.511
COMUNE DI FIRENZE
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
218.443
190.872
27.571
218.555
190.911
27.644
218.482
191.060
27.422
218.376
191.174
27.202
COMUNE DI SESTO FIORENTINO
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
25.544
22.090
3.454
25.419
22.165
3.254
25.476
22.341
3.135
25.593
22.521
3.072
COMUNE DI SIGNA
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
8.612
7.338
1.274
8.654
7.368
1.286
8.739
7.436
1.303
8.768
7.501
1.267
COMUNE DI FIESOLE
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
7.032
6.361
671
6.970
6.317
653
6.982
6.351
631
6.999
6.382
617
COMUNE DI GREVE I.C.
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
8.044
6.922
1.122
8.082
6.940
1.142
8.087
6.940
1.147
8.145
7.000
1.145
COMUNE DI S.CASCIANO V.P.
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
8.699
7.486
1.213
8.867
7.560
1.307
8.961
7.599
1.362
8.974
7.635
1.339
COMUNE DI SCANDICCI
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
37.492
33.881
3.611
37.575
33.950
3.625
37.614
33.887
3.727
37.501
33.869
3.632
COMUNE DI TAVARNELLE (*)
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
4.313
3.477
836
COMUNE DI BAGNO A RIPOLI (*)
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
11.939
10.955
984
COMUNE DI IMPRUNETA (*)
utenze domestiche
utenze non domestiche
n.
n.
n.
7.507
6.667
840
totale utenze domestiche
totale utenze non domestiche
n.
n.
TOTALE
298.362
43.182
298.908
43.140
299.942
42.913
321.928
45.088
341.544
342.048
342.855
367.016
(*) Comuni s ogge tti a Ta rs u fi no a l 2012
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Bilancio di sostenibilità 2013
VADEMECUM SULLA RACCOLTA DISTRIBUITO AGLI UTENTI
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 3.24/a - COMUNI SERVITI DA QUADRIFOGLIO - ATTIVITA' SPORTELLI
TARIFFA AL PUBBLICO
U.M.
2010
2011
2012
2013
n.
9
9
9
12
7.467
6.243
6.557
8.370
330
420
4.410
420
372
360
324
477
354
306
306
3.813
294
312
306
300
456
150
326
332
3.945
368
325
353
368
480
60
414
633
4.221
579
404
395
426
563
162
334
80
163
1.714
2.815
3.805
15
15
14
N° SPORTELLI TIA ATTIVI
ORE DI APERTURA SPORTELLI TIA
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
CALENZANO
CAMPI BISENZIO
FIRENZE
SESTO FIORENTINO
SIGNA
FIESOLE
GREVE IC
SAN CASCIANO VP
SCANDICCI
BAGNO A RIPOLI (*)
IMPRUNETA (*)
TAVARNELLE (*)
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
UTENTI SITO WEB TARIFFA DIGITALE
n.
MEDIA ADDETTI SPORTELLO
n.
13
(*) Comuni a tarsu fino al 2012
Il passaggio da TIA (fino al 2012) a TARES, con conseguenti esigenze informative aggiuntive da
parte degli utenti, nonché la gestione di 3 Comuni aggiuntivi, ha portato nel 2013 ad un
incremento sia nel numero di ore di apertura sportelli (+28%) sia di contatti agli sportelli (+10%),
sia di contatti telefonici (+31%) .
Tab. 3.24/b - FRONT OFFICE COMUNI SERVITI DA
QUADRIFOGLIO - ACCOGLIMENTO DENUNCE TARIFFA E
CHIAMATE
U.M.
CONTATTI PRESSO GLI SPORTELLI
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
COMUNE
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
DI
CALENZANO
CAMPI BISENZIO
FIRENZE
SESTO FIORENTINO
SIGNA
FIESOLE
GREVE IC
SAN CASCIANO VP
SCANDICCI
BAGNO A RIPOLI (*)
TAVARNELLE (*)
IMPRUNETA (*)
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
CONTATTI TELEFONICI N° VERDE TIA
n.
da utenze domestiche
n.
da utenze non domestiche
n.
2012
2013
Pratiche
TARIFFA
Risposte
Pratiche
TARIFFA
Risposte
e-mail
101.539
4.624
112.618
4.530
3.661
5.852
63.075
8.417
2.804
2.367
2.020
2.678
10.665
103
274
3322
236
93
148
73
92
283
4.043
6.218
65.293
9.233
3.006
2.603
2.265
2.998
10.933
3.821
1.115
1.090
121
230
3.255
259
116
83
82
89
254
27
7
7
2012
2013
66.740
88.069
51.336
15.404
69.409
18.660
(*) Comuni a tarsu fino al 2012
Nel corso del 2013, visti i notevoli flussi in entrata al Numero Verde nel periodo dell’emissione
degli avvisi di saldo dei Comuni, ha visto l’invio contemporaneo di circa 325.000 avvisi nel mese di
Dicembre, è stato confermato il potenziamento del service della partecipata consortile Le
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Bilancio di sostenibilità 2013
Soluzioni per “travasare” sul loro call center le chiamate in esubero rispetto a quello interno di
Quadrifoglio ed anche lo sportello al pubblico.
Nella tabella 3.25, che segue, è rappresentata a titolo esemplificativo la tariffa unitaria per
una utenza domestica nel Comune di Firenze relativamente ad una abitazione di 100 metri
quadrati in cui risiedono un nucleo familiare composto da 3 persone.
Tab. 3.25 - TARIFFA UNITARIA UTENZA DOMESTICA TIPO
U.M.
TIA
TIA
TIA
TARES
2010
2011
2012
2013
COMUNE DI FIRENZE
Superf icie abitazione in mq:
Numero dei componenti del nucleo f amiliare:
mq
n.
Importo Parte f issa:
Importo Parte Variabile:
Im ponibile Totale :
IVA:
Addizionale Provinciale:
€
€
€
€
€
TOTALE
100
3
100
3
100
3
100
3
150,00
7,06
157,06
15,71
1,57
152,00
7,23
159,23
15,92
1,59
198,00
8,96
206,96
7,53
123,00
93,43
216,43
7,88
174,34
176,74
214,49
224,31
La tariffa è calcolata in applicazione del D.P.R. 158/1999 artt. 2 e 8. Dal 2012 si assiste
all’aumento dell’addizionale provinciale triplicata rispetto al 2011, per effetto del non
raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal legislatore.
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Bilancio di sostenibilità 2013
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Bilancio di sostenibilità 2013
4. SEZIONE AMBIENTALE
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Bilancio di sostenibilità 2013
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Bilancio di sostenibilità 2013
4.1.
Il servizio di igiene urbana
Quadrifoglio Spa svolge i servizi di spazzamento e di raccolta rifiuti, indifferenziati e
differenziati, nel territorio dei dodici Comuni soci. Complessivamente serve un bacino di quasi
650.000 abitanti, residenti su un territorio di 834 km2.
Lo spazzamento è effettuato sia in orario diurno che notturno, sia manualmente che in
modo misto, con l’ausilio di lavastrade e spazzatrici.
Gli interventi mirati all’incremento della raccolta differenziata hanno seguito nel 2013
cinque principali linee di sviluppo, attraverso:
•
raccolte con controllo volumetrico dei conferimenti;
•
raccolte porta a porta nelle aree residenziali dei comuni dell’hinterland fiorentino
e del Chianti;
•
raccolta porta a porta nelle aree industriali, con particolare attenzione alle aree in
cui tale raccolta risultava essere già attiva con il rinnovo dell’informativa alle
utenze legata alla gestione dei rifiuti assimilati;
•
raccolta di prossimità nelle aree collinari del Chianti;
•
proseguimento del progetto UWC (Underground Waste Collection – raccolta con
campane interrate) nel centro storico di Firenze.
Nelle pagine seguenti analizzeremo i principali dati statistici su questo tipo di gestione.
Pagina 75 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.1.1.
Quantitativi raccolti
Dall’analisi delle tabelle seguenti emerge che la produzione complessiva dei rifiuti è
nell’anno 2013 pressochè pari alla produzione 2012 (-0,04% per i Comuni serviti). Crescono
sistematicamente le raccolte differenziate.
Tra i materiali raccolti e avviati a recupero, la parte preponderante è costituita da carta e
cartone, seguita da rifiuti organici e vegetali e dal vetro.
Guardando ai singoli Comuni, i dati più bassi sono quelli del Comune di Firenze e di Campi
Bisenzio (rispettivamente 48,8% e 49,24%), mentre la miglior performance è del Comune di
Tavarnelle Val di Pesa che nel 2013 ha fatto registrare il 71,01% di raccolta differenziata (RD).
Da evidenziare la significativa crescita nella percentuale di differenziazione in particolare il
Comune di Greve In Chianti (circa 10 punti rispetto al 2012 per effetto delle trasformazioni
realizzate nelle modalità di raccolta differenziata). I buoni risultati fatti registrare in questi ultimi
anni sono il punto di partenza per un ulteriore incremento delle RD nel perseguimento di quanto
previsto dal legislatore attraverso il D.lgs. 152/2006 (art. 205) che fissava al 65% la percentuale
obiettivo di raccolta differenziata.
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Bilancio di sostenibilità 2013
I quantitativi e le percentuali evidenziate sono determinate ai sensi della deliberazione n°1248 del
2009, la Regione Toscana (B.U.R.T. n° 1 del 7 gennaio 2010).
Si osserva la forte riduzione del rifiuto indifferenziato a fronte dell’ulteriore sviluppo delle
differenziate per effetto delle graduali trasformazioni dei servizi di raccolta su tutti i Comuni
serviti.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 4.3 - INDICATORI RACCOLTA COMUNI SERVITI
TOTALE RIFIUTI RACCOLTI PRO CAPITE
variazione % rispetto all'anno precedente
di cui RACCOLTA DIFFERENZIATA PRO CAPITE
variazione % rispetto all'anno precedente
2010
2011
2012
2013
kg/ab
680
2,1%
649
-4,5%
614
-5,4%
619
0,8%
kg/ab
273
6,9%
275
0,8%
263
-4,3%
286
8,7%
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Bilancio di sostenibilità 2013
Segue una rappresentazione decennale della raccolta differenziata, che evidenzia la rilevante
crescita delle quantità.
Rifiuti indifferenziati
Rifiuti differenziati
470.000
440.000
410.000
380.000
350.000
320.000
290.000
260.000
230.000
200.000
170.000
140.000
110.000
80.000
50.000
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
La qualità dei materiali valorizzati attraverso il sistema Conai nell’anno 2013
Nel corso del 2013 sono state avviate a recupero attraverso il sistema Conai e i relativi consorzi di
filiera 86.939 t di rifiuti raccolti, suddivise tra 44.345 t di carta gestita attraverso Comieco,
34.498 t di Imballaggi in plastica, vetro, alluminio e banda stagnata, raccolte da Revet e gestite
attraverso Corepla, Coreve, Cial e CNA, 8.068 t di Legno gestite avviate a recupero con Rilegno e
28,8 t di metalli ferrosi avviati a CNA selezionate all’impianto di Case Passerini.
Comieco
La raccolta della carta sul territorio gestito, e affidata al sistema Comieco, nel 2013 ha avuto un
incremento complessivo di circa il 12% rispetto all’anno precedente, quindi più accentuato
rispetto all’incremento complessivo delle raccolte differenziate. La qualità dei materiali conferiti
conferma mediamente quanto auspicato nell’anno precedente: il passaggio delle verifiche “in
out”, quindi con le verifiche merceologiche successive al processo di selezione effettuato presso la
piattaforma di San Donnino, ha portato miglioramento della qualità dei materiali avviati a
lavorazione in cartiera. Sia per la raccolta Congiunta che Selettiva, salvo alcuni eventi episodici, la
qualità è stata mantenuta nella prima fascia. I quantitativi conferiti invece ad impianti esterni, con
la verifica merceologica al momento dello scarico del mezzo, hanno confermato la seconda fascia
di qualità.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Le raccolte Revet
Le deleghe per la gestione del materiale e dei corrispettivi provenienti dalla raccolta di
multimateriale sono state cedute dai Comuni soci, attraverso Quadrifoglio, a Revet, società che
gestisce la raccolta e la selezione di imballaggi in plastica, metallo, vetro e tetrapak. La raccolta
con le campane stradali si rivela essere la soluzione che conduce ad una maggiore “pulizia” del
materiale: le frazione estranea media risulta essere pari al 14%. L’assenza della componente
vetrosa nella modalità di raccolta con il Multimateriale Leggero (per effetto dell’attivazione di
sezioni di raccolta monomateriale del vetro) porta invece a frazioni estranee medie più elevate,
pari a circa il 25%. Il motivo è da trovare nelle abitudini degli utenti che continuano a conferire il
vetro nel multimateriale leggero che viene gravato di un peso rilevante di “impurità” –
considerando il peso specifico del vetro rispetto agli altri materiali - e di conseguenza di una
maggiore frazione estranea.
Le altre raccolte
La raccolta del legno avviata successivamente a recupero attraverso gli accordi Rilegno è
essenzialmente priva di frazione estranea se non quella solidale al materiale raccolto e la cui
selezione avviene all’impianto di recupero. Tali raccolte hanno per gran parte origine da raccolte
puntuali di ingombranti legnosi o imballaggi in legno.
I conferimenti di metalli ferrosi al consorzio CNA sono quelli invece provenienti dalla selezione di
tale materiale effettuata dal residuo urbano indifferenziato presso l’impianto di selezione di Case
Passerini. Il materiale in ingresso, infatti, viene selezionato e lavorato per la produzione di
combustibile da rifiuto che, per una maggiore resa energetica, viene privato della frazione più
umida e degli altri materiali che possono essere oggetto di recupero di materia, tra cui appunto i
metalli ferrosi.
Extra Conai
Nel corso dell’anno sono state svolte analisi merceologiche sulla frazione organica del rifiuto
conferito a Case Passerini. Nei tre casi presi in esame, una raccolta porta a porta, una raccolta a
cassonetti stazionari e una raccolta con campane up – loader con controllo dei conferimenti del
RUI, sono state rilevate rispettivamente percentuali di non compostabilità pari all’1%, 3,5% e 9%:
Questo evidenzia come la raccolta dell’organico risulti essere ben recepita dai cittadini, anche se
con buone potenzialità di miglioramento, soprattutto per la modalità a cassonetti.
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Bilancio di sostenibilità 2013
4.1.2.
Parco veicoli
Quadrifoglio da sempre persegue il rinnovo del parco veicoli adibiti ai servizi al territorio
contribuendo a migliorare l’efficienza del servizio, il comfort e la sicurezza del personale e
riducendo al contempo le emissioni inquinanti. Altro importante obiettivo da conseguire è il
mantenimento della stabilità dell’età media dei veicoli adibiti ai servizi al territorio intorno al
valore ottimale dei 5 anni, giusto compromesso tra il contenimento dei costi di investimento ed
un’eccessiva vetustà con conseguente inefficienza ed elevati costi di manutenzione. Dal momento
che la flotta da Giugno 2011 comprende anche i veicoli ereditati dalla fusione per incorporazione
con la società S.a.fi. S.p.A.
Il parco veicoli è gestito dalla Direzione Tecnica e Logistica che si occupa degli investimenti
e di tutte le pratiche inerenti i veicoli. Da essa dipendono anche l’officina centrale di Via Baccio da
Montelupo (Firenze) oltre che le officine nei centri operativi di Lungarno Ferrucci, S.Donnino
(Firenze), Piazza della Libertà (Firenze) e Sibille (San Casciano Val di Pesa). In tali strutture, oltre ad
assicurare le attività di pronto intervento, si eseguono gran parte delle attività di manutenzione
sia su veicoli leggeri sia pesanti; altre manutenzioni sono svolte in officine esterne.
Presso la sede di Via Baccio da Montelupo e le unità operative di S.Donnino e di Sibille
sono attivi anche impianti di lavaggio dei veicoli, indispensabili per il mantenimento dell’igiene dei
veicoli adibiti alla raccolta ed allo spazzamento del territorio.
Pagina 81 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 4.6 - VEICOLI DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA PER TIPOLOGIA
U.M.
TOTALE VEICOLI
Compattatori e costipatori
Lavacassonetti
Lavastrade
Veicoli leggeri per l'igiene urbana
Altri veicoli leggeri
Ribaltabili con benna a polipo
Spazzatrici
Vetture di servizio
Multilift
Compattatore a gru robotizzata
al 31.12.2010 al 31.12.2011 al 31.12.2012 al 31.12.2013
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
406
124
5
12
122
43
7
60
16
14
3
407
127
5
10
121
43
7
55
22
14
3
Nota: i dati sono riferiti alle flotta adibita ai Servizi al Territorio - sono esclusi i
veicoli e le vetture presso gli impianti e presso altre strutture
Fino a giugno 2011 (data fusione) è rappresentata la flotta cumulativa di Quadrifoglio e Safi
Anno 2013
Vetture diMultilift
servizio
3%
5%
Spazzatrici
15%
Ribaltabili
con benna a
polipo
2%
Altri veicoli
leggeri
9%
Compattato Compattato
ri e
re a gru
robotizzata costipatori
34%
1%
Lavacassone
tti
1%
Lavastrade
2%
Veicoli
leggeri per
l'igiene
urbana
28%
Autocompattatori
Spazzatrici
Pagina 82 di 136
419
140
5
10
121
35
7
58
24
14
5
410
140
4
10
114
35
7
60
22
13
5
Bilancio di sostenibilità 2013
4.1.3.
Parco cassonetti e contenitori
Come già detto nel paragrafo
introduttivo, ad oggi, la maggior parte della
raccolta è svolta con contenitori stradali:
cassonetti per la raccolta dei rifiuti
indifferenziati, della carta e dell’organico e
campane per il multimateriale.
Il numero di contenitori e la loro
volumetria sono pressoché equamente
distribuiti tra la raccolta differenziata e indifferenziata.
La maggior parte dei contenitori è ovviamente
posizionata sul territorio del Comune di Firenze.
Si osserva una graduale crescita nel numero dei
bidoncini associabile all’estensione della raccolta con
modalità porta a porta con questo tipo di contenitore.
Tab. 4.7/a - CONTENITORI PER TIPOLOGIA RIFIUTO
U.M.
RSU INDIFFERENZIATO
al 31.12.2011
al 31.12.2012
al 31.12.2013
n.
10.390
9.489
8.519
volume
litri
26.817.070
25.007.110
22.730.300
n.
6.400
6.182
6.059
volume
litri
17.785.740
17.132.520
16.690.340
n.
3.523
3.467
3.416
volume
litri
7.429.210
7.470.140
7.594.230
n.
4.593
4.525
4.818
volume
litri
13.383.120
13.370.810
13.951.040
nro
24.906
23.663
22.812
CARTA
ORGANICO
MULTIMATERIALE
CASSONETTI E CAMPANE
RSU INDIFFERENZIATO
n.
4.183
5.003
6.333
volume
litri
1.353.000
1.617.540
2.056.780
n.
1.943
2.389
2.985
volume
litri
511.440
634.500
836.360
n.
3.159
4.076
5.535
volume
litri
1.006.920
1.318.200
1.812.480
n.
913
1.396
2.105
volume
litri
307.440
458.880
708.840
n.
10.198
12.864
16.958
ORGANICO
MULTIMATERIALE
CARTA
BIDONCINI
Contenitori
30.000
CASSONETTI E
CAMPANE
20.000
10.000
BIDONCINI
0
al 31.12.2011
al 31.12.2012
Pagina 83 di 136
al 31.12.2013
Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 4.7/b - CONTENITORI PER COMUNE SERVITO
U.M.
BAGNO A RIPOLI
al 31.12.2011
al 31.12.2012
al 31.12.2013
n.
1.950
2.295
2.860
volume
litri
2.402.580
2.404.960
2.337.310
n.
2.014
1.975
2.002
volume
litri
2.768.510
2.562.210
2.594.610
n.
2.251
2.241
2.294
volume
litri
4.832.660
4.697.530
4.706.690
n.
1.042
1.099
1.167
volume
litri
1.430.600
1.372.040
1.305.570
n.
16.156
15.979
16.047
volume
litri
37.987.480
37.562.570
36.955.160
n.
1.282
1.322
2.053
volume
litri
1.430.600
2.103.130
2.190.220
n.
1.255
1.595
1.635
volume
litri
1.502.840
1.492.770
1.483.460
n.
1.939
2.057
2.587
volume
litri
2.125.810
1.848.240
1.786.670
n.
2.436
2.996
3.750
volume
litri
4.718.730
4.836.570
5.246.480
n.
2.551
2.634
2.760
volume
litri
5.752.630
5.423.220
5.420.190
n.
981
937
938
volume
litri
1.764.380
1.456.970
1.143.930
n.
1.247
1.397
1.677
volume
litri
1.190.940
1.249.490
1.210.080
n.
litri
35.104
36.527
39.770
volume
67.907.760
67.009.700
66.380.370
CALENZANO
CAMPI BISENZIO
FIESOLE
FIRENZE
GREVE IC
IMPRUNETA
SAN CASCIANO VP
SCANDICCI
SESTO FIORENTINO
SIGNA
TAVARNELLE VP
TOTALE CONTENITORI
Sul territorio è più che raddoppiata tra 2010 e 2013 la presenza percentuale di bidoncini per
raccolta porta a porta rispetto ai tradizionali cassonetti e campane da raccolta stradale, evidenza
della trasformazione del servizio.
Contenitori anno
2010
Contenitori anno
2013
BIDONCINI
20%
BIDONCINI
43%
CASSONE
TTI E
CAMPAN
E
80%
CASSONE
TTI E
CAMPAN
E
57%
Pagina 84 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Per favorire la raccolta differenziata ed il successivo avvio al riciclo dell’organico alcune utenze
domestiche sono state dotate di contenitori per il compostaggio domestico, di seguito
rappresentati.
Tab. 4.7/c - COMPOSTIERE PER RIFIUTO ORGANICO (*)
U.M.
BAGNO A RI POLI
CALENZANO
CAMPI BI SENZI O
FI ESOLE
FI RENZE
GREVE I N CHI ANTI
I MPRUNETA
SAN CASCI ANO VAL DI PESA
SCANDI CCI
SESTO FI ORENTI NO
SI GNA
TAVARNELLE VAL DI PESA
TOTALE COMPOSTIERE
2010
2011
2012
2013
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
908
143
108
552
974
532
551
626
450
326
73
397
1.005
212
121
612
1.356
659
611
720
507
351
88
434
1.059
337
142
616
1.927
752
640
783
552
400
123
457
1.146
353
184
746
2.025
790
684
846
596
443
148
499
n.
5.640
6.676
7.788
8.460
(*) Sono ra ppre s e nta te l e s ol e compos ti e re s ogge tte a l moni tora ggi o
de l compos ta ggi o dome s ti co a i s e ns i de l l a D.R.G.T. 1248/2009.
Dal 2011, per effetto dell’incremento della presenza di compostiere sul territorio e dei
conseguenti controlli sui composter distribuiti, tutti i Comuni Quadrifoglio beneficiano
dell’incentivo all’autocompostaggio. I Comuni più virtuosi nel 2013, in relazione al numero di
utenti serviti rispetto alla popolazione, sono stati Tavarnelle V.P., Greve I.C. e Fiesole a cui è
riconosciuto il 3% in più sulla percentuale di raccolta differenziata, seguono gli altri comuni del
Chianti con il 2,35%.
Tab. 4.7/d - PUNTEGGI AUTOCOMPOSTAGGIO
BAGNO A RI POLI
CALENZANO
CAMPI BI SENZI O
FI ESOLE
FI RENZE
GREVE I .C.
I MPRUNETA
SAN CASCI ANO V.P.
SCANDI CCI
SESTO FI ORENTI NO
SI GNA
TAVARNELLE V.P.
U.M.
2011
2012
2013
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
2,35
1,20
0,40
2,35
0,40
2,35
2,35
2,35
1,20
0,75
0,40
3,00
2,35
1,70
0,40
2,35
0,75
3,00
2,35
2,35
1,20
0,75
0,75
3,00
2,35
1,70
0,40
3,00
0,75
3,00
2,35
2,35
1,20
0,75
0,75
3,00
Pagina 85 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.1.4.
Raccolta porta a porta
Nell’esercizio 2013 è proseguita la vasta ed articolata azione di riprogettazione dei servizi
di raccolta in tutto il territorio che ha visto coinvolte aree residenziali in piano, aree collinari ed
insediamenti produttivi e commerciali.
In particolare nel corso del 2013 sono stati attivati ed entrati a regime i servizi di raccolta
porta a porta (PaP) in nuove aree residenziali di Signa
(Capitelloni e area Stazione), Greve in Chianti (Capoluogo
e Panzano), San Casciano (Centro Storico), Fiesole
(Caldine) e nel borgo di San Donato in Poggio a Tavarnelle.
Al termine dell’anno lo stesso sistema era in corso di
attivazione nel Comune di Campi Bisenzio - dove è stata
prevista l’intera revisione del servizio PaP esistente –,
nelle frazioni de La Romola, Chiesanuova e Spedaletto nel
Comune di San Casciano e nel Comune di Impruneta, sia
nella parte del Capoluogo e che nella popolosa frazione di
Tavarnuzze. Le percentuali di raccolte differenziate
risultano nella media dei servizi simili già attivi, con
percentuali di raccolta differenziata tra il 66 e il 68%.
Gli interventi nelle aree industriali hanno coinvolto
anche in questo caso più insediamenti, interessando più
comuni. Gli interventi, attuati attraverso la consegna di
bidoni di piccole dimensioni per la raccolta di
Multimateriale, Indifferenziato e Organico e con passaggi
mirati per la raccolta della carta e imballaggi in plastica,
hanno interessato il Comune di Sesto Fiorentino e quello
di Firenze nell’area industriale dell’Osmannoro a cavallo
tra i due comuni. La media di raccolta differenziata
registrata al termine dell’anno è di circa il 69%. Inoltre,
sono state avviate negli ultimi mesi del 2013 le fasi preliminari di contatto con le attività
produttive e artigianali nelle aree di Granatieri, Scandicci e Pratignone, Calenzano: i nuovi servizi
saranno attivati nei primi mesi del 2014.
Il servizio di raccolta nelle aree collinari adiacenti ad aree in cui è avvenuta l’introduzione di
raccolte porta a porta, è stato trasformato passando dalla raccolta a “cassonetto tradizionale”
indifferenziato al sistema delle “isole di raccolta” con bidoncini di prossimità specifici per tipologia
differenziata di rifiuto: gli interventi si sono concentrati nelle aree collinari intorno a Greve in
Chianti, Panzano, San Casciano e Tavarnelle.
L’occasione dei Mondiali di Ciclismo, nei tratti interessati dal percorso nel Comune di Fiesole,
ha portato inoltre all’introduzione delle raccolte di prossimità nella frazione di Pian del Mugnone
fino al confine con il Comune di Firenze.
Tab. 4.8/a - RIFIUTI RACCOLTI PORTA A PORTA PER
MERCEOLOGIA E UTENZA
U.M.
2010
2011
2012
2013
Ca rta
t
2.172
4.296
12.169
Mul ti ma te ri a l e
"
1.133
2.210
4.731
13.958
7.260
Orga ni co
"
1.102
2.627
5.662
5.531
I ndi ffe re nzi a to
"
3.030
4.280
11.538
10.090
I mba l l a ggi i n pl a s ti ca
"
-
12
30
t
7.437
13.425
34.130
36.839
PORTA A PORTA
% RACCOLTA DI FFERENZI ATA (RD)
%
59,3%
Pagina 86 di 136
68,1%
66,2%
72,6%
Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 4.8/b - RIFIUTI RACCOLTI PORTA A PORTA PER COMUNE
Comune
BAGNO A RIPOLI
U.M.
2011
t
661
% RD
CALENZANO
t
FIESOLE
t
66%
61%
59%
1.811
1.622
68%
68%
75%
1.478
2.296
1.890
% RD
68%
69%
67%
t
756
1.912
1.403
% RD
FIRENZE
62%
73%
76%
4.574
14.783
13.399
% RD
74%
65%
76%
t
493
902
1.480
% RD
59%
68%
75%
t
258
1.538
1.765
% RD
63%
68%
69%
t
617
2.407
2.657
% RD
64%
72%
73%
t
786
2.028
2.920
t
GREVE
IMPRUNETA
SAN CASCIANO
SCANDICCI
% RD
SESTO FIORENTINO
SIGNA
TAVARNELLE
t
55%
62%
59%
1.112
1.646
2.708
% RD
69%
65%
68%
t
561
1.576
2.686
% RD
62%
62%
81%
t
705
916
1.044
% RD
TOTALE
4.1.5.
2013
3.265
1.424
% RD
CAMPI BISENZIO
2012
2.315
t
64%
76%
81%
13.425
34.130
36.839
Sistema di conferimento a controllo volumetrico a “calotte”
Il sistema, la cui sperimentazione è partita nel 2012, prevede l’applicazione di calotte per il
controllo volumetrico dei rifiuti sui cassonetti side loader già presenti e parallelamente l’utilizzo di
chiavette elettroniche per il riconoscimento dell’utenza al momento del conferimento del
rifiuto indifferenziato.
Attraverso la consegna delle chiavi, la
conservazione e l’analisi dei dati forniti dal
dispositivo elettronico si possono
conoscere i dati reali di produzione di
rifiuto indifferenziato per ciascun utente,
oltre a tutte le possibili anomalie di
conferimento. Tutto ciò induce l’utente ad
un più corretto conferimento dei rifiuti e
ad una buona raccolta differenziata, con
risultati documentati di alta efficienza
della RD e diminuzione complessiva dei
rifiuti prodotti.
Il sistema di controllo degli accessi
rappresenta, di fatto, un deterrente per gli utenti a disfarsi del rifiuto indifferenziato.
L’alloggiamento della calotta ha un volume predeterminato (di norma di circa 20 lt). L’apertura
della calotta avviene con l’identificazione dell’utente attraverso l’uso di una chiavetta elettronica
personalizzata, precedentemente consegnata all’utente iscritto a TIA/TARES. La chiave consente
Pagina 87 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
l’apertura del dispositivo ed il conferimento del rifiuto indifferenziato. Il conferimento delle altre
componenti destinate al recupero è invece libero su altri contenitori.
Di seguito alcune immagini che mostrano il funzionamento del cassonetto con calotta.
Pagina 88 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Nell’anno 2013 sono state collocate complessivamente 290 sistemi di
controllo volumetrico (calotte) coinvolgendo circa 28.000 utenze a
ciascuna delle quali è stata consegnata una chiave elettronica necessaria
per l’accesso al sistema. La diffusione del controllo volumetrico ha preso il
via nel quartiere di Firenze di San Jacopino a Febbraio 2013, per proseguire
tra la primavera e l’estate nei comuni di Greve in Chianti (Capoluogo), San
Casciano (Capoluogo e Mercatale), Sesto Fiorentino (Nord e Sud ferrovia) e
Tavarnelle (Capoluogo e Sambuca). Mediamente si sono registrate
percentuali di raccolta differenziata intorno al 76%, con riduzioni di rifiuti
urbani raccolti tra il 17 e il 20%.
Oltre al posizionamento dell’attrezzatura per controllo
volumetrico sul contenitore dedicato al RUI, l’intervento ha
portato anche alla revisione delle postazioni stradali,
attraverso la riduzione dei volumi dedicati alla raccolta non
differenziata e l’incremento di quelli per la Carta, l’Organico e
il Multimateriale: questo è stato inoltre alleggerito della
frazione vetrosa attraverso l’introduzione della raccolta
monomateriale del vetro con contenitori dedicati.
Di seguito i primi dati statistici.
Comune
Zona
SCANDICCI
capoluogo
FIRENZE
San Jacopino
FIRENZE
Forlanini
SAN CASCIANO V.P. GREVE I.C. Chianti
TAVARNELLE V.P.
SESTO
capoluogo
Totale
n.
calotte
n.
abitanti
n.
utenze
installazione
19
3.900
1.811
dic-12
100
14.000
9.098
mar-13
24
1.935
1.461
dic-13
113
16.000
8.558 giugno-agosto 2013
71
14.000
7.215
327
49.835
28.143
Pagina 89 di 136
lug-13
Bilancio di sostenibilità 2013
4.1.6.
Ecostazioni, isole ecologiche ed eco tappe
Le Ecostazioni sono aree attrezzate per la
raccolta differenziata messe a disposizione di tutti i
cittadini, dove è possibile portare i propri rifiuti
contribuendo all’incremento della raccolta differenziata
e alla riduzione dei fenomeni di abbandono sul territorio.
Le Ecostazioni attualmente in esercizio sono:
§
Calenzano (Via del Pratignone, Località le
querce Rosse);
§
Firenze (Via di San Donnino 42);
§
Scandicci (Via Charta 77);
§
San Casciano Val di Pesa (Via Cassia per Siena 27);
§
Tavarnelle V.P. (Via Michelangelo 27);
§
Sesto Fiorentino (via de Gasperi);
§
Bagno a Ripoli (via di Campigliano).
Le Ecostazioni, per i conferimenti dei rifiuti consentiti,
sono aperte ai cittadini utenti durante l’intera settimana in orari prestabiliti disponibili sul sito
internet di Quadrifoglio http://www.quadrifoglio.org/lay50.php?IDCategoria=25
L’utente dell’Ecostazione ha accesso al parcheggio con il proprio mezzo nelle aree
predisposte, ritira un carrello per il trasbordo dei materiali e si reca al punto di pesatura. Tutti i
materiali in ingresso vengono pesati, i conferimenti negli appositi contenitori si effettuano dopo la
pesatura. L’operazione di pesatura è effettuata per tipologia di rifiuto e ad operazione terminata
l’addetto rilascia la certificazione in relazione al quantitativo conferito.
Tab. 4.9/a- RIFIUTI CONFERITI PRESSO LE ECOSTAZIONI
Calenzano (Via del Pratignone)
Firenze (S.Donnino)
Scandicci (Charta 77)
S.Casciano Val di Pesa (Canciulle)
Tavarnelle Val di Pesa (Pontenuovo )
Sesto Fiorentino (Via De Gasperi) (*)
Bagno a Ripoli (Campigliano) (*)
Totale
t
t
t
t
t
t
t
t
2010
2011
908
254
716
174
124
2.176
946
327
814
172
94
2.353
2012
741
311
813
200
98
400
287
2.850
2013
313
336
576
229
132
1.244
520
3.350
L’attivazione dal 2012 di due nuove Ecostazioni (a Sesto Fiorentino e Bagno a Ripoli) sta
portando ad un incremento del totale conferito, in crescita del 18% circa rispetto al 2012. I buoni
risultati sono stati conseguiti grazie alla comunicazione agli utenti e nonostante alcuni interventi
riguardanti:
•
la restrizione degli orari di apertura;
•
l’eliminazione della possibilità di scarico per le cooperative e i fornitori che svolgono
servizi sul territorio;
Pagina 90 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
•
l’obbligo per le utenze non domestiche di presentazione del formulario di identificazione
rifiuti per il conferimento di rifiuti assimilati, anche per quantitativi inferiori ai 30 kg,
nonché da dicembre 2010 l’iscrizione all’albo per il trasporto in conto proprio.
Il grafico seguente mostra la distribuzione della raccolta presso le varie ecostazioni.
1.400
Ecostazioni (ingressi in tonnellate)
1.200
1.000
800
600
400
2009
200
2010
-
2011
2012
2013
Foto: Ecostazione di Sesto F. – attrezzature
Pagina 91 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
A partire dal 2008 è stata attivata
una nuova forma di raccolta che prevede
l’intercettazione di piccoli rifiuti di
produzione domestica attraverso il
conferimento da parte degli utenti presso
punti di raccolta dislocati sul territorio.
Il progetto, denominato “Ecotappa”,
prevede che in aree di pertinenza di utenze
non domestiche appartenenti alla categoria
TIA n°1 (Musei, Biblioteche, Scuole, Associazioni) vengano individuate superfici da destinare a tale
raccolta.
L’Ecotappa è allora definita come uno spazio dove concentrare la raccolta di quei rifiuti
di origine domestica che non possono essere raccolti con i normali contenitori stradali e cioè
Pile, Farmaci scaduti, Bombolette spray, Piccoli elettrodomestici (R.A.E.E.), Cartucce toner e
stampanti.
A questi rifiuti, che identificano l’ecotappa nella sua forma più semplice, si aggiungono in
determinate circostanze altri rifiuti quali: Olio
vegetale, Lampade al Neon, Lampade a basso
consumo, Barattoli del bricolage, Batterie auto.
I pesi delle singole frazioni evidenziano risposte
soddisfacenti alla novità di tali raccolte. Oltre a
quella di pile e farmaci, già diffuse sul territorio,
è forte l’incidenza della raccolta dei piccoli
elettrodomestici (R.A.E.E.) sul totale raccolto.
Questo evidenzia quindi l’importanza e la
necessità di una raccolta funzionale a questa
tipologia di rifiuto.
Altrettanto rilevante è la raccolta dell’olio
esausto, non limitata nelle sole ecotappa, ma effettuata anche in punti dislocati in circoli
ricreativi o sedi dei quartieri. Anche se non evidente come le precedenti, di buon livello è la
raccolta del rifiuto più leggero, le bombolette spray, per il quale comunque si possono prevedere
discreti margini di miglioramento.
Il progetto “Ecotappa”, relativo all’intercettazione di rifiuti domestici quali i farmaci
scaduti, pile esauste, olio vegetale e piccoli elettrodomestici si è ulteriormente esteso con il
coinvolgimento attivo di altri istituti scolastici, circoli ricreativi e molti mercati rionali. Al termine
del 2013 risultano attivi 46 punti di raccolta ecotappa e 31 mercati serviti su tutto il territorio, che
hanno raccolto complessivamente 437 t di rifiuti non conferibili nei normali sistemi di raccolta.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 4.9/b- RIFIUTI CONFERITI ALLE ECOTAPPE
2010
piccoli elettrodomestici (RAEE)
RUP:
pile esauste
barattoli del bricolage (vernici e inchiostri)
accumulatori
toner stampa esauriti
farmaci
olii vegetali
metallo
altro
Totale
RUP:
11%
piccoli
elettrod
omestic
i (RAEE)
41%
Anno 2010
kg 66.870
kg 18.655
kg
3.981
kg
5.082
kg
6.153
kg
1.879
kg
1.560
kg 73.856
kg
3.077
kg
1.251
kg 163.709
piccoli
elettro
domest
ici
(RAEE)
28%
2011
2012
2013
103.791
62.750
127.947
159.040
123.200
152.041
17.308
11.720
17.576
3.230
12.916
54.378
16.643
28.295
4.774
54.950
55.963
11.898
18.708
5.250
60.222
75.818
5.070
247.429
99.700
13.375
3.748
403.809
137.223
24.837
437.301
Anno 2013
RUP:
35%
altro
6%
altro
1%
Pagina 93 di 136
olii
vegetal
i
31%
Bilancio di sostenibilità 2013
4.1.7.
Ispettori ambientali
La figura professionale dell’Ispettore Ambientale è stata istituita dall’azienda a partire
dall’anno 2006, in accordo con i Comuni serviti da Quadrifoglio Spa. Tale figura si è affermata negli
ultimi anni in molte città italiane, dove gli interventi di spazzamento e raccolta sono spesso
vanificati da comportamenti scorretti da parte degli utenti.
Gli ispettori attivi sul territorio dei Comuni serviti da Quadrifoglio sono 10 ed operano in
accordo con gli organi di Polizia Municipale. A loro sono state delegate le funzioni di controllo e
sanzione per le trasgressioni ai regolamenti di smaltimento dei rifiuti. Parte essenziale del lavoro
degli ispettori è anche l’opera di sensibilizzazione e comunicazione alla popolazione dei servizi
svolti dall’azienda.
Pagina 94 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Il rapporto percentuale tra verbali emessi e interventi (1,49% nel 2013), dimostra quanto
sia “marginale” l'attività sanzionatoria (attività repressiva) rispetto al volume di messaggi
trasmessi (attività informativa/formativa). Questo perché gli ispettori ambientali si pongono
principalmente l’obiettivo di sensibilizzare l’utenza diffondendo notizie utili a comprendere com’è
erogato il servizio di igiene urbana e di conseguenza come fruirne nel rispetto delle regole fissate
dalla normativa ambientale e dal gestore Quadrifoglio.
Pagina 95 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Il numero di interventi che si sono resi necessari è stato
significativo anche nell’anno 2013. Tra le attività svolte
nell’anno segnaliamo in particolare:
-
supporto nella trasformazione del servizio di raccolta
a cassonetti (eliminazione dei cassonetti side loader a
Firenze in zona Alamanni,
Forlanini, Belfiore,
Cittadella, Rosselli, Michelucci);
-
supporto all’apertura di nuove isole interrate (Firenze:
piazza del Mercato Centrale, Santo Spirito, via Rondinelli)
-
sono stati effettuati presidi con presenza di desk informativi nelle aree di mercato dei
comuni di San Casciano e Tavarnelle, in occasione della partenza del servizio a controllo
volumetrico della frazione residua non differenziabile;
-
sono stati avviati programmi di controllo a Signa in occasione della trasformazione del
servizio, con istituzione o ampliamento del sistema di raccolta porta a porta;
-
sono stati allargati i normali controlli già in essere per il comune di Sesto Fiorentino sia
nelle aree trasformate a servizio con controllo volumetrico della frazione residua non
differenziabile, sia alle nuove isole interrate, nonché all’ampliamento dell’area con
modalità di raccolta porta a porta.
Pagina 96 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.1.8.
Bilancio di processo del servizio di igiene urbana
Tab. 4.11/a - BILANCIO DI PROCESSO DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: CONSUMI
DI CARBURANTE
U.M.
CARBURANTI PER AUTOTRAZIONE*
GASOLIO
GECAM
BENZINA
l i tri
l i tri
l i tri
2009
2010
3.158.614
3.330.114
2.271.091
609.694
277.829
2.493.523
540.835
295.756
2011
2012
2013
3.207.448 3.138.518 3.122.955
2.586.658
347.612
273.178
2.676.661
208.432
253.425
2.848.296
37.380
237.279
Nota :
Le i nforma zi oni s tori che re l a ti ve a gl i a nni 2009-2010 s ono s ta te i ntegra te con i
cons umi re l a ti vi a l l 'e x S.a .Fi . S.p.A. i ncorpora ta da Qua dri fogl i o i n gi ugno 2011
(*) da ti comuni ca zi one a nnua l e FIRE
Risultano pressoché stabili i consumi.
Il Gecam è stato gradualmente abbandonato per effetto del progressivo miglioramento
dell’ecosostenibilità dei motori a gasolio dei nuovi mezzi (oggi Euro 5).
Segue la rappresentazione dei consumi di energia elettrica, metano e acqua potabile nell’ambito
dei servizi al territorio, con evidenza delle principali sedi.
Tab. 4.11/b - BILANCIO DI PROCESSO DEL SERVIZIO DI IGIENE
URBANA: CONSUMI
U.M.
2011
2012
2013
kWh
1.564.273
1.593.732
1.519.066
"
"
"
"
"
1.339.916
46.825
94.992
82.540
0
1.332.702
47.429
129.674
83.927
0
1.310.489
44.328
99.817
64.432
46.521
150.181
157.032
155.260
131.685
18.496
132.562
22.738
128.079
18.578
3.007
5.596
CONSUMI SEDI*
ENERGI A ELETTRI CA
Via Baccio da Montelupo (FI)
Lungarno Ferrucci (FI)
Ecostazioni
Centro operativo Novoli (FI)
Centro Operativo Via De Gasperi (Sesto F.)
GAS METANO
m
Via Baccio da Montelupo (FI)
Lungarno Ferrucci (FI)
Piazza della Libertà (FI) (**)
Ecostazioni
3
"
"
"
"
ACQUA POTABI LE
m
Via Baccio da Montelupo (FI)
Lungarno Ferrucci (FI)
Via di S.Donnino ITP (FI)
Ecostazioni
Altri consumi sedi Firenze
Altri consumi sedi restanti Comuni
"
"
"
"
"
"
Nota :
(*) da ti comuni ca zi one a nnua l e FI RE
(**) s e de a tti va da s e tte mbre 2013
Pagina 97 di 136
3
1.732
64.176
60.832
52.212
11.754
12.513
16.885
n.d.
20.429
2.595
13.069
10.235
13.789
2.957
18.284
2.498
11.749
7.314
13.636
3.032
12.272
4.209
Bilancio di sostenibilità 2013
Nella tabella seguente sono evidenziati i rifiuti prodotti presso le sedi dei servizi al territorio.
Tab. 4.11/c - BILANCIO DI PROCESSO DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: RIFIUTI
U.M.
RIFIUTI OFFICINA E LAVAGGIO MEZZI
SEDE "BACCIO" (Firenze)
ACQUE
FANGHI
PNEUMATI CI
OLI I E FI LTRI
BATTERI E
VEI COLI FUORI USO
METALLI
PLASTI CA
I NGOMBRANTI
TERRA
E ROCCE (di ve rs e da
CER170503)
MI SCELE BI TUMI NOSE
ALTRI RI FI UTI
10.976.173
10.506.990
2012
10.306.871
2013
10.682.695
10.865.880
26
35.260
10.822
4.427
22.020
29.470
3.362
-
10.370.040
40.560
12.337
6.429
33.100
34.419
3.567
-
10.216.080
36.760
11.845
5.254
2.100
28.110
2.439
-
10.593.740
36.870
13.134
4.738
0
28.034
2.289
-
kg
kg
kg
30
4.876
6.539
4.283
3.890
15.131
kg
kg
kg
kg
kg
kg
kg
kg
2.962
1.783
4.367
2.800
1.440
662
1.119
kg
kg
kg
kg
kg
kg
kg
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
RIFIUTI OFFICINA SIBILLE - (San Casciano
V.p.) (**)
OLI I E FI LTRI
BATTERI E
METALLI
PNEUMATI CI
VEI COLI FUORI USO
PLASTI CA
ALTRI RI FI UTI
2011
kg
kg
kg
kg
kg
kg
kg
kg
kg
RIFIUTI OFFICINA VIA S.DONNINO - ITP
(Firenze)
ACQUE (*)
OLI I E FI LTRI
BATTERI E
METALLI
PNEUMATI CI
VEI COLI FUORI USO
PLASTI CA
ALTRI RI FI UTI
2010
17.271
4.562
2.923
6.196
2.350
262
979
6.197
1.290
1.193
2.298
1.025
393
11.874
4.131
1.519
4.414
112
1.698
7.549
1.410
978
3.597
709
856
13.238
314
1.621
6.643
1.661
2.999
4.776
1.188
839
1.168
824
757
Fonte da ti : MUD s e de Vi a Ba cci o da Monte l upo, 52 (Fi re nze ), Vi a S.Donni no (Fi re nze ), Si bi l l e (S. Ca s ci a no V.p.)
(*) ge s ti ti ne l l 'a mbi to de l l a s ta zi one di tra s fe re nza di S.Donni no (s i ve da pa g. 122 ta b. 4.21)
(**) offi ci na a cqui s i ta da S.a .fi . a l l 'a tto de l l a fus i one da ta ta gi ugno 2011
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Bilancio di sostenibilità 2013
4.2.
Strategie e principali interventi
4.2.1.
Rinnovo del parco veicoli e riduzione delle emissioni veicolari
Il problema della riduzione delle emissioni dei veicoli è particolarmente sentito urbani
nelle aree Metropolitane e l’area Fiorentina non fa ovviamente eccezione. L’utilizzo su percorso
cittadino dei veicoli industriali è caratterizzato da frequenti fermate e partenze. Tale impiego
pone la necessità di un’attenta e continua manutenzione anche al fine di minimizzare il più
possibile l’impatto in termini di emissioni.
In questi anni, Quadrifoglio ha aderito alla campagna “bollino blu”, promossa dal Comune
di Firenze, al fine di contenere le emissioni dei propri veicoli. Nonostante tale iniziativa sia
terminata il 31/12/2006, l’azienda continua ad eseguire i controlli sui gas di scarico con una
frequenza maggiore rispetto alla normativa in vigore.
Anche nella gestione del servizio di manutenzione vengono impiegati prodotti a basso
impatto ambientale come, ad esempio, l’antigelo biodegradabile.
Quadrifoglio ha intrapreso un deciso processo di rinnovo del proprio parco mezzi
circolante nei centri urbani come evidenziato nelle tabelle seguenti.
Tab. 4.12 FLOTTA VEICOLI PER I SERVZI AL TERRITORIO
31/12/2009
31/12/2010
31/12/2011
31/12/2012
31/12/2013
ELETTR
EURO 0
EURO 1
EURO 2
EURO 3
EURO 4
EURO 5
9
1
14
65
191
84
34
9
0
0
54
191
85
67
9
0
0
36
189
84
89
9
0
0
32
187
83
108
9
0
0
23
167
83
128
TOTALE VEICOLI
398
406
407
419
410
Nota : i da ti s ono ri feri ti a l l e fl otta cumul a ti va Qua dri fogl i o e
Sa fi (fi no a l gi u2011) a di bi ta a i Servi zi a l Terri tori o - s ono
es cl us i i vei col i e l e vetture pres s o gl i i mpi a nti e pres s o a l tre
Si osserva che la disponibilità di mezzi classificati come EURO 5 è pari a quasi 4 volte quella del
2009.
200
100
2010
0
2011
ELETTR
EURO 0
2012
EURO 1
EURO 2
2013
EURO 3
EURO 4
EURO 5
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Bilancio di sostenibilità 2013
4.2.2.
Realizzazione di campane interrate
È proseguita nel corso dell’anno l’estensione del sistema di raccolta con isole interrate nei
Comuni di Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino.
Il sistema, a tre anni dalla sua attivazione, si è ormai dimostrato molto affidabile, sopra la
media dei sistemi di raccolta automatici, ed ha ricevuto un ottimo riscontro anche da parte degli
utenti.
Nel corso del 2013 sono state installate ulteriori 7 postazioni per la raccolta di multimateriale,
rifiuto indifferenziato e organico, per un totale al 31/12/2013 di 40 postazioni (119 campane
equivalenti a circa 400 cassonetti tradizionali). Di seguito ne evidenziamo l’ubicazione.
COMUNE
UBICAZIONE
ANNO
REALIZZAZIONE
1 FIRENZE
VIA BACCIO DA MONTELUPO
2010
2 FIRENZE
PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA
2010
3 FIRENZE
VIA MASO FINIGUERRA
2010
4 FIRENZE
VIA MONTEBELLO
2010
5 FIRENZE
VIA SANTA CATERINA DA SIENA
2010
6 FIRENZE
PIAZZA GOLDONI
2010
7 FIRENZE
BORGO OGNISSANTI
2010
8 FIRENZE
PIAZZA SAN PAOLINO
2011
9 FIRENZE
PIAZZA DELL'UNITA' ITALIANA
2011
10 FIRENZE
PIAZZA MADONNA DEGLI ALDOBRANDINI
2011
11 FIRENZE
VIA DELL'AGNOLO (ANGOLO VIA VERDI)
2011
12 FIRENZE
PIAZZA SAN FELICE
2011
13 FIRENZE
VIA DELL'AGNOLO (ANGOLO BORGO ALLEGRI)
2011
14 FIRENZE
VIA PIETRAPIANA
2011
15 FIRENZE
VIA DIONISI
2011
16 FIRENZE
PIAZZA DEL CARMINE (lato b.go Stella)
2011
17 FIRENZE
PIAZZA DEL CARMINE (lato b.go S.Frediano)
2011
18 SCANDICCI
VIA CASSIOLI
2011
19 FIRENZE
VIA RAGGHIANTI
2011
20 FIRENZE
VIA RASTRELLI
2011
21 FIRENZE
VIA RASTRELLI
2011
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Bilancio di sostenibilità 2013
22 FIRENZE
VIA FIUME
2012
23 FIRENZE
2012
24 FIRENZE
VIA VERDI
VIA GIOSUE' CARDUCCI (alternativa a Piazza
Sant'Ambrogio)
25 FIRENZE
PIAZZA GHIBERTI
2012
26 FIRENZE
PIAZZA MENTANA
2012
27 FIRENZE
VIA DEI PECORI
2012
28 FIRENZE
VIA DEI BRUNELLESCHI
2012
29 FIRENZE
VIA DE MEDICI
2012
30 FIRENZE
VIA DE' MARTELLI
2012
31 FIRENZE
VIA DEL PROCONSOLO
2012
32 FIRENZE
PIAZZA SAN JACOPINO (LATO VIA MARAGLIANO)
2012
33 FIRENZE
PIAZZA SAN JACOPINO (LATO VIA SAN JACOPINO)
2012
34 FIRENZE
PIAZZA SANTO SPIRITO
2013
35 FIRENZE
VIA ORSANMICHELE
2013
36 FIRENZE
PIAZZA DEL MERCATO SAN LORENZO
2013
37 SESTO F.NO
VIA POTENTE
2013
38 SESTO F.NO
VIA SALVIATI (EX VIA MACHIAVELLI)
2013
39 SESTO F.NO
PIAZZA DELLA CHIESA
2013
40 SCANDICCI
VIA 78° RISORGIMENTO
2013
Pagina 101 di 136
2012
Bilancio di sostenibilità 2013
4.2.3.
Revisione dello spazzamento meccanizzato
Anche sul fronte dello spazzamento stradale vi sono una serie di innovazioni che, anche in
questo caso, sono tese a migliorare la qualità del servizio.
Nel corso del 2013 è proseguita la riprogettazione dei servizi di spazzamento stradale con
divieto di sosta per le auto con la progressiva riduzione delle frequenze di intervento, che sono
passate in media da settimanale e
mensile.
Per il Comune di Firenze in
particolare la trasformazione dei servizi
di spazzamento meccanizzato sono
proceduti di pari passo con la
progressiva estensione del servizio con
Sweepy Jet (servizio di mantenimento
con spazzatrice ed uomo a terra dotato
di agevolatore), rimodulando la
frequenza
di
spazzamento
con
ordinanza di divieto di sosta da
settimanale a mensile su circa il 60%
delle aree servite.
La
trasformazione
sarà
completata entro il 2014.
Quadrifoglio comunica sistematicamente alla cittadinanza i cambiamenti relativi al
servizio ed in particolare quali sono le strade in cui vige o meno il divieto di sosta e con quali
modalità. Sul sito internet di quadrifoglio, alla pagina http://www.quadrifoglio.org/pulizie.php
continua ad essere consultabile l’elenco delle strade e la relativa modalità di pulizia.
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Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.
Impianti di trattamento rifiuti
Foto: Quadrifoglio Spa – vista aerea dell’Impianto di Case Passerini
Le attività di recupero e smaltimento dei rifiuti raccolti avvengono sia in impianti di
proprietà dell’azienda, sia in impianti di terzi.
Gli impianti operativi di Quadrifoglio sono concentrati in tre siti distinti:
§ Case Passerini;
§ San Donnino;
§ Le Sibille.
Inoltre, vi sono impianti e siti non operativi in cui Quadrifoglio effettua attività di
monitoraggio e di gestione per salvaguardia ambientale.
Il polo di Case Passerini, nei comuni di Sesto Fiorentino e di Campi Bisenzio, comprende
l’impianto di selezione e compostaggio (ISC), la discarica controllata, l’impianto di produzione di
energia elettrica e termica da biogas e l’impianto di pretrattamento di reflui e del percolato
prodotto dalla discarica.
Il polo di San Donnino, nel Comune di Firenze, situato nell’area dell’ex inceneritore,
comprende le attività di stoccaggio, trasferenza, raggruppamento e cernita di diverse tipologie di
rifiuti, l’impianto di selezione e pressatura della carta e del cartone, l’impianto di depurazione
delle acque reflue (IDA), oltre all’ecostazione.
Pagina 103 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Il polo de Le Sibille, nel Comune di San Casciano Val di Pesa, comprende la stazione di
trasferenza rifiuti indifferenziati dell’area Chianti.
Tab 4.13 - TIPOLOGIE DI SMALTIMENTO/TRATTAMENTO RSU COMUNI SERVITI
U.M.
TOTALE RIFIUTI
DI SCARI CA
TERMOVALORI ZZAZI ONE
SELEZI ONE E COMPOSTAGGI O
RECUPERO*
2010
2011
2012
2013
t
437.190
420.066
401.426
401.263
t
t
t
t
133.302
4.729
165.538
133.621
126.096
1.679
166.368
125.923
111.698
5.221
164.764
119.742
88.745
14.440
170.608
127.470
* esclusi i rifiuti organici e vegetali che sono compresi nell'attività di compostaggio
Anno 2013
Anni 2010-2013
180.000
160.000
140.000
120.000
100.000
80.000
60.000
40.000
20.000
0
SELEZIONE E
COMPOSTA
GGIO
42,5%
2010
2011
2012
2013
TERMOVAL
ORIZZAZION
E
3,6%
DISCARICA
SELEZIONE E COMPOSTAGGIO
RECUPERO*
RECUPERO*
31,8%
DISCARICA
22,1%
TERMOVALORIZZAZIONE
4.3.1.
L’impianto di discarica di Case Passerini
L’impianto è entrato in funzione antecedentemente al 1988; la discarica è stata più volte
ampliata fino all’entrata in esercizio della V vasca avvenuta nel 2003. E’ autorizzata per rifiuti non
pericolosi ed accoglie principalmente rifiuti urbani: sia tal quali, provenienti direttamente dalla
raccolta stradale, che trattati presso l’attiguo impianto di selezione e compostaggio. Da
quest’ultimo proviene anche la frazione organica stabilizzata (FOS) utilizzata come terra di
Pagina 104 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
copertura. Oggi la discarica non è operativa al conferimento di rifiuti, ma riservata ad eventuali
emergenze dovute a criticità agli altri nostri impianti e/o ad impianti di terzi.
Il biogas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti è utilizzato per la produzione di energia
elettrica e termica (v. paragrafo 4.3.2.), mentre il percolato (la componente liquida emessa dalle
discariche) è raccolto ed avviato all’impianto di pretrattamento che ne consente lo scarico in
pubblica fognatura.
Consumi
I consumi di energia elettrica sono destinati al funzionamento delle pompe di estrazione e
carico del percolato ed al funzionamento degli impianti tecnologici, nonché all’illuminazione ed
alla climatizzazione dei locali ad uso uffici e servizi.
I principali consumi idrici sono dovuti all’irrigazione delle aree completate del corpo
discarica e all’eventuale innaffiamento delle strade in bianco per l’abbattimento delle polveri.
L’acqua utilizzata per queste attività e quella necessaria per diluire i prodotti deodorizzanti sono
attinte da un pozzo, mentre l’acqua potabile fornita dall’acquedotto è utilizzata solamente per il
reintegro del sistema antincendio e per i servizi presenti negli uffici.
Il carburante (gasolio per autotrazione) è utilizzato per le macchine operatrici (ruspe,
compattatori, ecc.) presenti in impianto ed, in condizioni di emergenza, per alimentare il
generatore di energia elettrica.
I prodotti chimici utilizzati sono principalmente deodorizzanti, per evitare l’insorgere di
maleodoranze.
Tab 4.14/a
PASSERINI
-
BILANCIO
DI PROCESSO
DELLA
U.M.
RIFIUTI IN INGRESSO
I NDI FFERENZI ATI (ta l qua l i e tra tta ti )
SOVVALLI (s ovva l l i , fra z.s e cca e cdr)
FANGHI
ALTRO (*)
DISCARICA
2010
2011
t
1.446
576
t
t
t
t
1.287
0
158
0
0
0
572
4
DI CASE
2012
2013
6.084 14.485
0
0
360
5.724
0
0
421
14.064
CONSUMI
ENERGI A ELETTRI CA
MWh
314
226
164
176
m3
3.216
3.969
7.864
1.535
da acquedotto
m3
2.755
3.960
7.793
1.492
da pozzo
m3
461
9
71
43
m3
1,94
0,34
0,12
0,10
31.522
28.837
23.549
33.883
0,010
0,008
0,007
0,005
ACQUA
PRODOTTI CHI MI CI
deodorizzanti
PERCOLATO
energia elettrica per m
m
3
di percolato prodotto
3
MWh/m
3
(*) tra tta s i ne l 2012 e 2013 di te rre
Emissioni
Le emissioni in atmosfera, prodotte dal corpo di discarica, sono di tipo diffuso e sono
causate dalla parte di biogas che non si riesce ad intercettare con la rete di captazione (16%
medio del totale) e dalle polveri disperse durante le fasi di conferimento dei rifiuti e della loro
messa a dimora e gestione.
Pagina 105 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Tab 4.14/b - EMISSIONI IN ATMOSFERA DELLA DISCARICA DI
CASE PASSERINI *
U.M.
da BIOGAS NON CAPTATO
anidride carbonica
monossido di carbonio
ammoniaca
adrogeno solforato
composti solforati totali
mercaptani
acido cloridrico
acido fluoridrico
ossidi di azoto
idrocarburi totali
polveri totali
kg/hr
kg/hr
kg/hr
kg/hr
kg/hr
kg/hr
kg/hr
kg/hr
kg/hr
kg/hr
kg/hr
da ATTIVITA' DISCARICA
polveri totali
kg/anno
2013
260
1,22
1,2·10-3
1,29·10-4
1,9·10-4
5,6·10-5
7·10-6
< 3,5·10-6
1,75·10-5
1,1·10-3
54·10-3
55
* Dati riportati nell'aggiornamento dell'A.I.A.
4.3.2.
L’impianto di produzione energia elettrica e termica
da biogas di Case Passerini
Quadrifoglio SpA ha adottate da tempo politiche di sviluppo delle fonti di energie
rinnovabili nel proprio ambito di attività. Per “energie rinnovabili” si intendono quelle generate da
fonti che si rigenerano, o non sono "esauribili",
nella scala dei tempi "umani”; più rigorosamente:
“il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali
per le generazioni future”.
Pur occupandosi di raccolta, trattamento,
recupero e smaltimento di rifiuti, la società ha
individuati alcuni settori dove poter intervenire
nell’ambito di produzione energetica ed in
particolare di quella più “nobile”: l’energia
elettrica. Tali ambiti sono: il biogas da discarica e
l’irraggiamento solare (si veda paragrafo 4.3.5).
Per quanto concerne il biogas da discarica,
questo viene prodotto dalla decomposizione
spontanea da parte di colonie di microrganismi
del carbonio di diretta origine biologica presente
nei rifiuti, in condizione di assenza di ossigeno e
precisi tassi di umidità.
Quest’attività produce un gas composto
essenzialmente da anidride carbonica (CO2) e
metano (CH4). E’ proprio la presenza del metano
che fornisce buone proprietà energetiche a tale
gas, cui corrisponde un potere calorifico di circa
4000-4500 kcal/m3. Poiché deriva dall’utilizzo del
Pagina 106 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
carbonio di origine direttamente biologica, tale gas è un’energia rinnovabile a tutti gli effetti.
Il tema tecnico si può sintetizzare nel raccogliere dal corpo della discarica questo biogas,
convogliarlo, trattarlo al fine di renderlo utilizzabile dai motori a combustione interna, collegati ai
generatori di energia elettrica e cedere tale energia alla rete.
Di seguito sintetizziamo le principali caratteristiche della Discarica di Case Passerini e del
relativo impianto di produzione di energia elettrica da biogas.
Case Passerini
Volumetria complessiva:
Motori:
Cilindrata:
circa 2.000.000 m3
3 Deutz da 1300 kW ciascuno
circa 72.000 cm3
Inoltre, dal circuito di raffreddamento dei motori presenti a Case Passerini, viene ricavata
energia termica per una rete interna di teleriscaldamento di tutto il Polo Impiantistico della
Discarica e dell’Impianto di Selezione e Compostaggio e dell’impianto di pretrattamento reflui e
percolato, comprensivo del riscaldamento uffici, acqua servizi ed acqua sanitaria.
Il funzionamento dell’impianto (in esercizio dal dicembre 2004) ha permesso nel 2013 di
produrre energia rinnovabile per 5.263 MWh (produzione netta), prevalentemente destinata
all’utilizzo degli impianti presenti in loco.
In questo modo si produce energia risparmiando sull’utilizzo di petrolio e di altre fonti non
rinnovabili riducendo, inoltre, le emissioni nocive in atmosfera di gas serra (CO2, CH4, NO2) come
previsto dal “Protocollo di Kyoto”. I kWh prodotti nel 2013 con l’utilizzo del biogas della discarica
contribuiscono, in particolare, ad una riduzione del CO2 emesso in atmosfera pari nel 2013 a 3.894
tonnellate, rispetto ad una centrale tradizionale ad olio combustibile.
Sul piano economico, oltre a risparmiare sui costi dell’energia, per la parte utilizzata dagli
impianti di Quadrifoglio, si ottiene un vantaggio economico derivante dalla vendita dell’energia
elettrica prodotta (2.573 €) al quale va sommata la cessione dei certificati verdi (previsti per le
fonti di energia rinnovabile) sul mercato della borsa elettrica che nell’anno 2013 hanno dato
origine a ricavi per energia prodotta pari a 440.218 € (ceduti ex lege i certificati relativi alla
produzione di energia nell’esercizio precedente, ovvero del 2012).
Tab. 4.15/a - BILANCIO DI PROCESSO DELL'IMPIANTO DI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA DA
BIOGAS DELLA DISCARICA DI CASE PASSERINI
U.M.
PRODUZIONE LORDA DI ENERGIA ELETTRICA
2010
2011
2012
2013
kWh
kWh
kWh
kWh
14.658.740
780.568
13.878.172
30.396
9.356.970
577.986
8.778.984
524.984
6.558.130
495.910
6.062.220
1.634.867
ENERGIA ELETTRICA DISPONIBILE
kWh
13.908.568
9.303.968
7.697.087 7.207.623
ENERGIA ELETTRICA UTILIZZATA (1)
ENERGIA ELETTRICA VENDUTA
PERDITE DI TRASFORMAZIONE E TRASPORTO (2)
kWh
kWh
kWh
7.983.832
5.669.819
254.917
7.572.914
1.499.394
231.660
7.273.390 6.976.736
230.943
49.635
192.754
181.252
Tev CO2 (emissioni di anidride carbonica evitate) (3)
t/a
10.270
6.496
4.486
3.894
Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) risparmiate (4)
t/a
3.470
2.195
1.516
1.316
- a utocons umi centra l e
= produzione netta
a cqui s ti s ul merca to
(1) utilizzi presso stabilimenti ed uffici propri al netto della produzione di energia dell'impianto fotovoltaico presso ISC
(2) perdite effettive totali della centrale elettrica
(3) fattore di conversione da: ENEL, Bilancio di sostenibilità
(4) ENEA, Rapporto sullo sviluppo sostenibile
Pagina 107 di 136
5.814.000
551.364
5.262.636
1.944.987
Bilancio di sostenibilità 2013
La minor produzione di energia da biogas di Case Passerini dal 2011 è da attribuire alla
notevole riduzione del potere emissivo gassoso della discarica, ciò si sta verificando in via
anticipata rispetto alle stime originarie. A tale riscontro si è giunti tra il 2011 ed il 2012 attraverso
una serie di investigazioni e misure ed un successivo intervento di manutenzione straordinaria
dell’intero sistema, comprensivo dei pozzi.
Emissioni
Le emissioni dei fumi di scarico dai motori dell’impianto sono monitorate con analisi in
continuo per i parametri monossido di carbonio, ossidi di azoto ed ossidi di zolfo ed in via annuale
per i restanti parametri. I risultati devono essere contenuti entro i limiti previsti dall’atto
autorizzativo (Atto dirigenziale Prov.FI n.1680 /04).
TAB. 4.15/b - EMISSIONI IN ATMOSFERA IMPIANTO DI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA DA
BIOGAS DI CASE PASSERINI
Valore*
Limiti
Flusso di
massa
Emissioni
totali**
mg/Nm 3
mg/Nm 3
g/h
kg/a nno
Gruppo elettrogeno 1
Aci do cl ori dri co (HCl )
Aci do fl uori dri co (HF)
(C.O.T.)
Monos s i do di ca rboni o (CO)
Os s i di di a zoto (NOx)
Os s i di di zol fo (SOx)
Pol ve ri tota l i
3,6
0,9
8,2
118,0
256,7
5,9
1,5
10,0
2,0
150,0
500,0
450,0
200,0
10,0
9,3
2,3
21,3
308,0
671,8
15,3
3,9
71,8
17,8
164,5
2.378,7
5.188,3
118,2
30,1
Gruppo elettrogeno 2
Aci do cl ori dri co (HCl )
Aci do fl uori dri co (HF)
(C.O.T.)
Monos s i do di ca rboni o (CO)
Os s i di di a zoto (NOx)
Os s i di di zol fo (SOx)
Pol ve ri tota l i
5,0
0,8
5,2
237,0
197,4
5,3
1,1
10,0
2,0
150,0
500,0
450,0
200,0
10,0
13,8
2,2
15,9
670,0
561,4
15,0
3,1
7,1
1,1
8,2
345,1
289,1
7,7
1,6
Gruppo elettrogeno 3
Aci do cl ori dri co (HCl )
Aci do fl uori dri co (HF)
(C.O.T.)
Monos s i do di ca rboni o (CO)
Os s i di di a zoto (NOx)
Os s i di di zol fo (SOx)
Pol ve ri tota l i
6,6
0,8
5,1
159,0
251,2
5,4
1,5
10,0
2,0
150,0
500,0
450,0
200,0
10,0
17,4
2,2
13,3
416,0
656,7
14,4
3,9
8,7
1,1
6,6
207,6
327,7
7,2
1,9
* Il valore riportato è quello risultante dall'analisi effettuata in data 22/02/2013
** Le emissioni totali sono stimate moltiplicando il flusso di massa per le ore di attività annue
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Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.3.
L’impianto di selezione e compostaggio di Case Passerini
L’impianto di selezione e compostaggio tratta distintamente:
rifiuti non pericolosi, in larga parte rifiuti solidi urbani indifferenziati;
rifiuti organici e vegetali provenienti dalle raccolte differenziate.
Dal primo flusso vengono prodotti CSS/CDR, frazione combustibile utilizzata per la
produzione di energia elettrica in impianti di terzi; mentre dalla frazione organica separata
meccanicamente si produce, previa stabilizzazione, FOS (frazione organica stabilizzata) utilizzata
come materiale di copertura in discarica o per ripristini ambientali.
Dal secondo flusso, composto da rifiuti provenienti dai circuiti delle raccolte differenziate,
viene prodotto ammendante da utilizzare in agricoltura.
Nel 2013 è stato inserito nella linea n. 1 di selezione un ulteriore trituratore primario.
Pagina 109 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 4.16/a - BILANCIO DI PROCESSO DELL'IMPIANTO DI SELEZIONE E
COMPOSTAGGIO DI CASE PASSERINI
U.M.
RIFIUTI IN INGRESSO
A SELEZI ONE
A COMPOSTAGGI O
DI CUI ORGANICO
DI CUI VEGETALE
RIFIUTI IN USCITA
2010
2011
2012
2013
t
168.538
166.367
164.764
170.608
t
t
t
t
118.162
50.376
36.811
13.565
115.524
50.843
38.685
12.158
112.079
52.685
42.074
10.611
112.557
58.050
47.045
11.005
t
133.997
134.594
128.817
132.968
R.U.TRATTATI
SOVVALLI , SCARTI
SOTTOVAGLI O A RECUPERO
FRAZI ONE SECCA
RUR TAL QUALE
CDR
FOS
AMMENDANTE
di cui misto
di cui verde
ALTRO (fe rro)
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
46.297
820
32.882
3.757
15.203
23.288
7.729
5.274
2.455
4.021
40.348
12.717
37.977
63
11.243
17.197
9.502
6.943
2.559
5.547
5.347
38.171
9.831
39.573
10.637
13.947
8.827
5.273
3.554
2.484
11.121
29.470
12.685
44.752
6.764
14.414
11.800
8.740
3.060
1.962
GIACENZE , PERDITE E DIFFERENZE
t
34.541
31.774
35.947
37.640
Anno 2013 - Ingressi
A
SELEZIONE
66%
A
COMPOSTA
GGIO
34%
Anno 2013 - Uscite
SOTTOVAGLIO A
RECUPERO
8,0%
CDR
4,2%
SOVVALLI,
SCARTI
18,5%
FOS
9,0%
GIACENZE ,
PERDITE E
DIFFERENZE
23,6%
AMMENDANTE
7,4%
0,0%
Pagina 110 di 136
ALTRO (ferro)
1,2%
Bilancio di sostenibilità 2013
Consumi
I consumi di energia elettrica sono originati prevalentemente dalle linee di selezione e
dall’attività di compostaggio.
L’energia necessaria è in parte prodotta dall’attiguo impianto di produzione di energia
elettrica da biogas. (v. par. 4.3.2).
I consumi idrici, sono principalmente quelli necessari per alimentare il sistema di
trattamento ad umido delle arie esauste aspirate nell’impianto. Oltre a questo, l’acqua è utilizzata
per diluire i prodotti deodorizzanti, per alimentare la vasca antincendio e per i servizi presenti
negli uffici.
Il carburante (gasolio per autotrazione) è utilizzato per le macchine operatrici che
movimentano i rifiuti all’interno dell’impianto, mentre il sistema di riscaldamento degli uffici è
alimentato, solo quando necessario per indisponibilità della rete di teleriscaldamento, a metano.
La significativa carenza di biogas della discarica dal 2011 sta comportato l’acquisto
sostitutivo di gas metano per il riscaldamento di stabilimenti ed uffici relativi all’impianto di
selezione e compostaggio (vedasi tabella sottostante che mostra consumi 2013 pari a 7 volte
quelli di 2 anni fa).
I prodotti chimici utilizzati sono principalmente idrossido di sodio ed enzimi attivatori
utilizzati per il trattamento chimico-fisico ad umido delle arie esauste provenienti dai vari reparti
dell’impianto.
Tab. 4.16/b - BILANCIO DI PROCESSO DELL'IMPIANTO DI SELEZIONE E
COMPOSTAGGIO DI CASE PASSERINI
U.M.
2010
2011
2012
2013
CONSUMI
ENERGI A ELETTRI CA
da impianto rec. energ. biogas
da rete (acquisti)
da impianto fotovoltaico
kWh
7.447.520
7.165.579
6.999.638
6.538.910
kWh
kWh
kWh
7.108.805
30.396
308.320
6.331.016
524.984
309.579
5.036.733
1.634.867
328.038
4.364.913
1.944.987
229.010
GAS METANO
m3
2.406
1.733
5.911
12.710
ACQUA
PRODOTTI CHI MI CI
i dros s i do di s odi o
de odori zza nti
e nzi mi a tti va tori
m3
16.488
19.060
19.574
16.005
kg
kg
kg
1.643
4.800
55
625
2.500
475
400
m3
22.436
19.998
20.063
ACQUE REFLUE
800
400
22.809
Negli anni sono stati svolti test di valutazione del perfetto mix di utilizzo dei prodotti
chimici finalizzato ad accrescere l’efficacia dell’abbattimento odori. Ad oggi sono in uso, anziché
prodotti chimici tradizionali, sistemi biologici negli scrubbers.
Pagina 111 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
L’impianto a biocelle presso l’I.S.C.
Dal punto di vista dei processi innovativi dell’impianto, dal 2008, a seguito di significativi
interventi, è stata aumentata la capacità di trattamento dei rifiuti organici e vegetali sia da
raccolte differenziate, sia da selezione e, contemporaneamente, sono state ridotte le emissioni
odorigene.
Tutte le lavorazioni, dallo scarico dei mezzi alla raffinazione ed allo stoccaggio dei materiali
trattati, sono effettuate in locali chiusi con aspirazione e trattamento dell’aria per l’abbattimento
delle sostanze odorigene. Il sistema, dotato di 14 biocelle per la maturazione della frazione
organica, consente di trattare fino a 68.000 tonnellate/anno di rifiuti organici.
Pagina 112 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Emissioni in atmosfera
Le emissioni in atmosfera sono limitate da sistemi di abbattimento che consentono di
mantenere gli inquinanti ampiamente e stabilmente al di sotto dei valori soglia prescritti dagli atti
autorizzativi. Il monitoraggio viene svolto tramite analisi trimestrali.
Nella tabella seguente si riportano i dati relativi alla misurazione delle emissioni
convogliate nei seguenti punti:
§
E6 – filtri a manica per il trattamento delle arie esauste provenienti dalla produzione
di CSS/CDR. Si tratta dell'emissione di aria proveniente dalla separazione del flusso
aria/rifiuti leggeri proveniente da punti localizzati di produzione in prossimità di
tramogge, nastri trasportatori, trituratori, ecc.; a questa aria si somma quella
impiegata per il trasporto pneumatico, proveniente dal separatore aeraulico.
L’altezza del camino è di 15 metri, la portata di 21.900 Nm3/h.
§
E7 – filtri a manica per il trattamento delle arie esauste provenienti dalla sezione di
selezione (portata 5.600 Nm3/h, altezza camino 15 metri).
§
E8 - biofiltro dotato di scrubbers di lavaggio a doppio effetto. Il sistema di
trattamento dell’aria. Prevede che, prima della biofiltrazione, questa venga trattata
mediante una batteria di 3 scrubbers doppi dove, dopo un primo abbattimento ad
umido delle polveri con tubi venturi, viene effettuato un doppio lavaggio acido e
basico/ossidante. (Emissione E8 - portata 91.400 Nm3/h, altezza camino 15 metri).
§
E9 – sistema di abbattimento mediante batteria di 5 scrubbers ad umido con lavaggio
acido ed alcalino/ossidante (portata 86.000 Nm3/h, altezza camino 25 metri).
§
E10 – biofiltro che tratta l’aria proveniente dalla fossa rifiuti (portata 15.000 Nm3/h).
TAB. 4.16/c - EMISSIONI IN ATMOSFERA IMPIANTO SELEZIONE E COMPOSTAGGIO
Valore*
Limiti
Flusso di
massa
Emissioni
totali**
mg/Nm 3
mg/Nm 3
g/h
kg/a nno
Punto di emissione E6
Pol ve ri tota l i
0,55
30
17,00
52,70
Punto di emissione E7
Pol ve ri tota l i
0,64
30
4,13
12,80
Punto di emissione E8
Ammoni a ca (NH 3)
0,40
30
35,60
311,86
I droge no s ol fora to (H 2S)
Pol ve ri tota l i
2,80
0,10
5
30
217,40
5,50
1.904,42
48,18
Punto di emissione E9
Ammoni a ca (NH 3)
I droge no s ol fora to (H 2S)
0,25
0,00
5
0
26,59
0,00
232,93
0,00
Punto di emissione E10
Ammoni a ca (NH 3)
I droge no s ol fora to (H 2S)
Pol ve ri tota l i
0,46
0,05
0,00
30
5
30
6,00
0,60
0,00
52,56
5,26
0,00
* I l va l ore ri porta to è l a me di a tra i va l ori ri s ul ta nti da l l e s i ngol e a na l i s i e ffe ttua te a ggi orna ta a l
31/12/2013
** Le e mi s s i oni tota l i s ono s ti ma te mol ti pl i ca ndo i l fl us s o di ma s s a pe r l e ore di a tti vi tà a nnue
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Bilancio di sostenibilità 2013
Emissioni odorigene
Le emissioni odorigene sono dunque contenute da sistemi di abbattimento quali
scrubbers e biofiltri. La diffusione di maleodoranze nella zona è costantemente monitorata, come
di seguito riportato.
TAB. 4.16/d - MONITORAGGIO OLFATTOMETRICO IMPIANTO SELEZIONE E
COMPOSTAGGIO
Valore medio
2010
UO/m
2011
3
UO/m
2012
3
UO/m
2013
3
UO/m
Limiti
4
UO/m
3
Punto di emissione E8
180
187
203
169
390
Punto di emissione E10
101
79
121
161
300
Il valore riportato è la media tra i valori risultanti dalle singole analisi effettuate nel singolo
anno
Pagina 114 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.4.
L’impianto di depurazione del percolato e dei reflui di Case Passerini
L’impianto
opera
un
pretrattamento del percolato e dei reflui
mediante processo biologico a fanghi
attivi; il percolato che si origina all'interno
della
discarica
medesima,
viene
convogliato all'impianto tramite una rete di
drenaggio con accumuli in serbatoi fuori
terra.
L’impianto
garantisce
l'abbattimento delle forme azotate in tutte
le sue valenze (ammoniaca, nitriti, nitrati),
fino ai limiti previsti dal D. Lgs. 152/99,
l'eliminazione del B.O.D. (biological oxygen
demand), e parte del C.O.D. (chemical
oxygen demand), l'eliminazione dei metalli
pesanti e delle sostanze tensioattive che formano schiume, la conversione del potenziale redox da
negativo a positivo. E’ pertanto in grado di assicurare un effluente avente caratteristiche entro i
limiti previsti dal D.Lgs. 152/99 per lo scarico in pubblica fognatura, con limiti specifici per il C.O.D.
Tab 4.17 - BILANCIO DI PROCESSO DELL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE DEL
PERCOLATO DI CASE PASSERINI
U.M.
PERCOLATO TRATTATO
FANGHI PRODOTTI
ENERGIA ELETTRICA CONSUMATA
PRODOTTI CHIMICI
Acido acetico
Soda caustica
Ossigeno liquido
Antischiuma
Decolorante
Polielettroliti
2010
2011
2012
2013
m3
t
31.306
42,6
28.847
19,2
15.662
53,4
33.883
86,7
kWh
530.631
490.546
437.352
493.789
kg
kg
kg
kg
kg
kg
kg
621.089
372.704
266.495
411.166
344.280
205.833
56.065
8.191
3.600
3.120
219.740
148.354
3.890
720
163.050
92.065
3.240
5.390
2.750
248.200
154.766
4.050
4.150
In questo tipo di impianto si procede al completo abbattimento dell’ammoniaca ed ad una
considerevole riduzione del C.O.D. che permette di immettere i reflui in fognatura.
Nel corso del 2013 è stata perfezionata la sezione di filtrazione finale mediante MBR
(Membrane Biological Reactor). Inoltre, dal mese di dicembre 2013 sono state completate le
modifiche per trattare oltre che il percolato di discarica anche le acque reflue provenienti dall’ISC.
Pagina 115 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Il processo in atto presso l’impianto è rappresentato nel seguente schema a blocchi.
PROCESSO IDP DI CASE PASSERINI
(impianto di depurazione di reflui e percolato)
Entrata reflui
Accumulo e
omogeneizzazione
Nitrificazione/
Ossidazione
Post-denitrificazione
Post-ossidazione
Uscita refluo pretrattato
Decantatore
Filtrazione MBR
Uscita Fanghi
Ricircolo
Filtropressa
Pagina 116 di 136
Alla Fognatura
Bilancio di sostenibilità 2013
Emissioni
La presenza dell’impianto consente di evitare il trasporto del percolato prodotto dalla
discarica presso depuratori di terzi, anche fuori provincia e talvolta fuori regione. In questo modo,
si riducono contemporaneamente i costi e l’impatto ambientale, in termini sia di emissioni in
atmosfera prodotte dai veicoli, che di rischio di sversamenti nelle fasi di carico, trasporto e
scarico.
Tab 4.18 - MONITORAGGIO SCARICHI IDP
Parametro
pH
Solidi speciali totali (SST)
COD
BOD5
Azoto ammonicale (NH3)
Azoto nitroso(NO2)
Azoto nitrico (NO3)
Cadmio (Cd)
Cromo (Cr)
Rame (Cu)
Piombo (Pb)
Nichel (Ni)
Zinco (Zn)
U.m.
2011
mg/l
mg/lO2
mg/lO2
mg/lN
mg./l.N
mg/lN
mg/l
mg/l
mg/l
mg/l
mg/l
mg/l
8,40
183
1905
98
1,5
0,2
8,4
0,00
0,6
0
0,02
0,2
0,33
2012
8,30
74
1818
77
1,2
0,1
4,7
0,00
0,8
0,1
0
0,3
0,26
2013
8,40 5,5 - 9,5
74
<200
1246 <3.000 (*)
54
<250
0,8
<23,3
0
<0,6
3,4
<30
0,00
<0,02
0,4
<4
0
<0,4
0,01
<0,3
0,2
<4
0,26
<1
Il valore dei parametri è la media annua dei valori rilevati con le analisi mensili
(*) limite <2.500 dal 01/12/2013, per termine deroga
Pagina 117 di 136
Limiti
Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.5.
L’impianto fotovoltaico di Case Passerini
Da giugno 2008 è in funzione presso il Polo
Tecnologico di Case Passerini un impianto
fotovoltaico. L’impianto, posto sopra la copertura
dell’Impianto di Selezione e Compostaggio, è
finalizzato alla generazione di energia elettrica da
fonte solare; è connesso alla rete principale di
distribuzione ed ha una potenza di 296 kWp.
Con questo intervento, l’Azienda intende contribuire
alla promozione della produzione di energia elettrica
da fonti rinnovabili nel mercato interno
dell’elettricità, alla tutela delle risorse ambientali ed
alla riduzione delle emissioni inquinanti (protocollo di
Kyoto, direttiva comunitaria 2001/77/CE, D.Lgs. 387 del 29/12/2003).
L’impianto è stato ammesso a beneficiare delle “tariffe incentivanti” previste dai DD.MM.
28/07/2005 e 06/02/2006.
Tale impianto implementa la nostra potenzialità di produzione di energia da fonti rinnovabili,
utilizzando gli ampi capannoni dell’impianto di selezione e compostaggio.
La buona esposizione, l’inclinazione delle falde delle coperture, la presenza della connessione già
attiva con la rete di distribuzione hanno reso relativamente più semplice la realizzazione del
campo fotovoltaico, cui si riportano le principali caratteristiche.
Caratteristiche impianto fotovoltaico di Case Passerini
N. moduli:
Potenza installata:
Energia annua massima attesa:
1479
296 kWp
350.000 kWh
L’impianto fotovoltaico è realizzato con pannelli fotovoltaici in silicio policristallino, costituiti
ciascuno da 54 celle in silicio e montati su una porzione delle coperture metalliche degli edifici
industriali. I pannelli fotovoltaici occupano circa 3.000 m3 dello spazio disponibile. L’impianto è in
grado, ogni anno, di produrre energia elettrica “pulita” sufficiente a coprire i fabbisogni di 140
famiglie, e di evitare l’immissione in atmosfera di 250 tonnellate di anidride carbonica;
consentendo inoltre un risparmio di circa 80 tonnellate di combustibile fossile.
Rendering dell’impianto fotovoltaico
Pagina 118 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 4.19 - BILANCIO DI PROCESSO DELL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI CASE
PASSERINI
2010
2011
2012
2013
kWh
kWh
308.320
308.320
309.579
309.579
328.038
328.038
229.010
229.010
ENERGIA ELETTRICA DISPONIBILE
kWh
308.320
309.579
328.038
229.010
ENERGIA ELETTRICA UTILIZZATA
ENERGIA ELETTRICA VENDUTA
PERDITE
kWh
kWh
kWh
308.320
-
309.579
-
328.038
-
229.010
-
U.M.
PRODUZIONE LORDA DI ENERGIA ELETTRICA
= produzione netta
La tabella 4.19 mostra la produzione effettiva degli
anni 2010-2013.
Si può osservare che l’energia elettrica prodotta è
stata interamente utilizzata da Quadrifoglio; a
beneficiarne è l’impianto di selezione e
compostaggio.
.
Pagina 119 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.6.
L’impianto di compostaggio di Ponterotto
L’impianto di Ponterotto è rimasto inattivo anche per tutto il 2013. Sono stati mantenuti
quei servizi minimi per la sicurezza ambientale, effettuando l’allontanamento delle acque reflue
raccolte, la manutenzione del verde per evitare potenziali rischi incendio, la derattizzazione ed
una vigilanza complessiva dell’impianto.
Quadrifoglio si è proposta di effettuare la bonifica del sito, in sostituzione dell’ ex gestore
Progesam S.p.A., presentando un preventivo con Piano di Investigazione dell’area, così come
richiesto dalla Provincia di Firenze. Alla fine del 2013 la Provincia di Firenze ha riconosciuto alcune
spese sostenute da Quadrifoglio, chiedendo la contestuale escussione della garanzia fideiussoria
di Progesam S.p.A. per un totale di circa 59.000 €.
Sono stati consumati circa 10.000 kWh di corrente elettrica ed allontanate 256 t di
acque reflue presso impianti di depurazione.
4.3.7.
L’impianto gassificatore di Testi
L’impianto di Testi è inattivo dal luglio 2001. Alla fine di aprile del 2011 è stata avviata
un’indagine esplorativa di mercato ricercando soggetti qualificati a proporre un piano di dettaglio
di interventi per la dismissione del sito (decommissioning) presentando inoltre proprie referenze
di interventi analoghi. Tale attività è rimasta sospesa per tutto il 2013 in attesa della gara
d’ambito per la concessione del servizio.
Nel mese di gennaio del 2013, sono state completate le attività di messa in sicurezza del
camino dell’impianto, collassato nell’anno precedente.
Ad aprile 2013 è stata interrotta la fornitura dell’energia elettrica dell’impianto e sospeso
il certificato prevenzione incendi.
Sono stati consumati, fino all’interruzione della fornitura circa 2.900 kwh di corrente
elettrica.
Pagina 120 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.8.
L’impianto de Le Sibille
Foto: ingresso impianto Le Sibille
L’impianto è utilizzato come stazione di trasferenza: il rifiuto è avviato allo smaltimento
presso le discariche di Peccioli, gestita dal Belvedere Spa, di Firenzuola, gestita dalla Herambiente
Spa ed all’impianto di incenerimento di Montale della società CIS.
I quantitativi di rifiuti in ingresso disegnano in modo sempre più marcato una tendenza
alla diminuzione, corrispondente, da una parte, ad una significativa crescita delle differenziate e,
dall’altra, agli effetti della crisi economica che ha aggrediti i consumi.
Inoltre, sull’impianto incide anche la redistribuzione dei flussi di RUR (rifiuti urbani residui)
verso altri impianti di trasferenza e trattamento, come conseguenza della razionalizzazione
logistica della raccolta nei Comuni dell’Area Fiorentina che, in prospettiva, potrebbe portare ad
una ridefinizione dell’attuale ruolo impiantistico ed una sua trasformazione progressiva in un polo
territoriale mirato alla gestione logistica delle differenziate.
Nel corso del 2013, al fine di migliorare le attività di selezione svolte presso i Poli di San
Donnino e Case Passerini, si sono ricollocate presso tali impianti alcuni macchinari.
Consumi
I consumi di energia elettrica e di acqua sono relativi a tutte le utenze presenti nel Centro
Operativo de Le Sibille, obbedendo ad una logica di uso razionale delle risorse e riduzione dei
costi.
Al Centro Operativo afferiscono difatti attività collegate sia all’impiantistica, che ai servizi
esterni e di supporto, quali lavaggio dei veicoli, piccole riparazioni di primo intervento, ecc.
L’energia elettrica è prelevata dalla rete a 15 kV, trasformata e distribuita in bassa
tensione a 400 V sia sull’impianto, che su tutto il Centro Operativo, eliminando forniture locali in
bassa tensione.
I consumi di energia elettrica sono quindi destinati al funzionamento specifico della
stazione di trasferenza, nonché su tutto il Centro Operativo, gli uffici e l’illuminazione dell’intera
area.
Pagina 121 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Analogamente, i consumi idrici sono determinati sia dal funzionamento specifico della
stazione di trasferenza ed in particolare: dal sistema di trattamento aeriformi, dall’antincendio,
dai lavaggi funzionali; nonché dall’attività specifiche del Centro Operativo quali il lavaggio mezzi, il
ricarico delle spazzatrici, delle lavacassonetti e delle lavastrade.
I prodotti chimici utilizzati sono quelli relativi al funzionamento dell’impianto di
trattamento aeriformi, e quelli enzimatici utilizzati per evitare l’insorgere di maleodoranze,
tramite un impianto fisso di irrorazione all’interno della fossa rifiuti ed un altro, mobile, utilizzato
per le pertinenze esterne.
Foto: piazzale avanfossa rifiuti impianto “Le Sibille”
Tab 4.20 - BILANCIO DI PROCESSO DEL POLO DI TRASFERENZA E SELEZIONE DI SIBILLE
U.M.
2010
2011
2012
2013
RIFIUTI IN INGRESSO
t
34.552
38.275
37.358
33.118
RIFIUTI IN USCITA
t
33.799
37.862
37.064
33.049
GIACENZE, PERDITE E DIFFERENZE
t
753
413
294
69
CONSUMI
ENERGIA ELETTRICA
ACQUA
MWh
567
610
580
618
4.368
6.022
4.887
4.813
m3
3,5
3,5
3,5
4,0
m3
3.048
3.282
3.089
2.845
m
3
PRODOTTI CHIMICI
Deodori zza nti (cons.medio)
ACQUE REFLUE
Emissioni
Le emissioni in atmosfera autorizzate sono quelle del camino di uscita della sezione di
trattamento aria. Vengono monitorate annualmente mediante analisi specifiche.
Pagina 122 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.9.
L’impianto di San Donnino
Il Polo di San Donnino svolge fondamentali attività legate alle raccolte differenziate. Materiali
quali: rifiuti ingombranti, carta, stracci, pile, batterie, farmaci, vengono selezionati, stoccati e
dunque inviati a recupero. Inoltre presenta aree attrezzate per lo stoccaggio dei diversi R.A.E.E.
(frigoriferi, lavatrici, altri rifiuti elettrici ed elettronici) specificatamente destinate ai rifiuti
pericolosi provenienti da abbandoni sul suolo pubblico e da sequestri giudiziari. Dal 2003 è in
funzione la piattaforma per la selezione della carta e del cartone dove il rifiuto viene selezionato
manualmente e successivamente pressato in balle, pronte per il trasporto verso impianti di riciclo.
In impianto è presente anche un trituratore meccanico per la riduzione volumetrica dei rifiuti
secchi (scarti/sovvalli).
Presso il Polo di San Donnino, assieme al Polo de Le Sibille, viene svolta l’attività di
trasferenza della parte di rifiuti indifferenziati eccedenti la capacità di trattamento dell’impianto
di selezione di Case Passerini.
Consumi
I consumi di energia elettrica sono destinati al funzionamento della pesa, della pressa e
dell’impianto di selezione della carta e del trituratore, nonché all’illuminazione dell’area ed alla
climatizzazione dei locali ad uso uffici e servizi.
I consumi idrici sono dovuti all’innaffiamento delle piazzole e dei cumuli di rifiuti, al
sistema antincendio e ai servizi presenti negli uffici e negli spogliatoi.
Il carburante (gasolio per autotrazione) è utilizzato per le macchine operatrici che
movimentano i rifiuti.
I prodotti chimici utilizzati sono esclusivamente deodorizzanti utilizzati in soluzione
acquosa per evitare l’insorgere di maleodoranze.
Pagina 123 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Tab 4.21/a - BILANCIO DI PROCESSO DEL POLO DI TRASFERENZA E SELEZIONE DI
SAN DONNINO
U.M.
RIFIUTI IN INGRESSO
I NDI FFERENZI ATI (*)
DI FFERENZI ATI (e i ngombra nti )
RIFIUTI IN USCITA
2010
2011
2012
2013
t
170.727
152.516
144.564
139.086
t
t
111.641
59.086
92.103
60.414
83.475
61.089
75.556
63.530
t
168.663
149.760
141.457
137.826
I NDI FFERENZI ATI
SOVVALLI (e fra z.s e cca )
DI FFERENZI ATI
t
t
t
109.403
8.597
50.663
91.574
7.844
50.343
82.191
7.107
52.159
75.200
7.357
55.269
GIACENZE, PERDITE E DIFFERENZE
t
2.064
2.756
3.107
1.260
CONSUMI
ENERGI A ELETTRI CA
ACQUA
PRODOTTI CHI MI CI
De odori zza nti (cons .medio)
ACQUE REFLUE
MWh
760
824
832
744
m3
17.242
16.731
13.789
13.239
3
1,3
0,7
1,0
0,9
m3
7.659
3.449
4.342
4.351
m
(*) s i precis a che da l 2012 s ono ricla s s ifica ti nell'indifferenzia to i CER: 200301, 200303,
200306
Emissioni
Le emissioni in atmosfera sono esclusivamente quelle causate dai veicoli e mezzi operanti
nell’area. I rifiuti indifferenziati vengono conferiti dai compattatori e dagli veicoli utilizzati per la
raccolta, in apposite piazzole e successivamente caricati su veicoli più capienti verso impianti
esterni.
Di seguito si riassumono i flussi in uscita di rifiuti dai tre poli impiantistici.
Tab. 4.21/b - DESTINAZIONI FINALI DEI RIFIUTI INDIFFERENZIATI (E
SOVVALLI) - RIEPILOGO AZIENDALE
U.M.
TOTALE RIFIUTI A IMPIANTI ESTERNI
DISCARICA PECCIOLI (PI)
DISCARICA FIRENZUOLA (FI)
DISC. TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR)
DISCARICA REA (LI)
ALTRE DISCARICHE
TERMOVAL. MONTALE (PT)
2010
2011
2012
2013
t
199.947
173.108
165.066
166.360
t
t
t
t
t
t
69.834
72.396
52.988
4.729
56.470
71.287
34.318
7.610
1.745
1.679
54.346
64.304
30.609
9.013
1.573
5.221
75.129
51.255
16.362
23.614
Il ricorso ad impianti esterni, comporta, oltre ad elevati costi di trasporto e smaltimento,
anche un rilevante inquinamento atmosferico a causa delle emissioni dei veicoli utilizzati per il
trasporto. Pur non disponendo di dati effettivamente misurati è possibile effettuare una stima
delle emissioni in base al numero di viaggi effettuati e alla distanza percorsa per raggiungere le
varie destinazioni.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab . 4.21/c - ANALISI DELLE EMISSIONI VEICOLARI PER IL TRASPORTO A
IMPIANTI DI TERZI - RIEPILOGO AZIENDALE
U.M.
NUMERO VIAGGI
DISCARICA PECCIOLI (PI)
DISCARICA FIRENZUOLA (FI)
DISC. TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR)
DISCARICA REA (LI)
ALTRE DISCARICHE
TERMOVAL. MONTALE (PT)
KM TOTALI PERCORSI (A/R)
pe r/da
pe r/da
pe r/da
pe r/da
pe r/da
pe r/da
2010
2011
2012
2013
n
7.998
6.924
6.603
6.654
"
"
"
"
"
"
2.793
2.896
2.120
189
2.259
2.851
1.373
304
70
67
2.174
2.572
1.224
361
63
209
3.005
2.050
654
945
1.088.276
1.006.480
962.929
871.720
424.592
370.665
279.777
13.242
343.339
364.987
181.198
91.318
20.936
4.701
330.424
329.236
161.616
108.156
18.879
14.619
456.784
262.426
86.391
0
0
66.119
1.013.185
6.067
1.384
637
248
937.033
5.611
1.280
589
230
896.487
5.368
1.224
563
220
811.572
4.860
1.108
510
199
km
PECCIOLI (PI)
FIRENZUOLA (FI)
TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR)
DISCARICA REA (LI)
ALTRE DISCARICHE
TERMOVAL. MONTALE (PT)
"
"
"
"
"
"
EMISSIONI *
ANIDRIDE CARBONICA (CO 2)
OSSIDO DI AZOTO (NOx)
MONOSSIDO DI CARBONIO (CO)
COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (NMVOC)
PARTICOLATO (PM)
kg/km
kg/km
kg/km
kg/km
kg/km
* dati emissioni da: ISPRA - http://www.sinanet.apat.it/it/sinanet/fetransp fattori di emissione medi veicoli diesel > 32t. - Euro III
4.3.10.
L’impianto di depurazione acque di S.Donnino
L’impianto di depurazione delle acque reflue (IDA) tratta le acque reflue dell’impianto di
trasferenza di San Donnino, le acque reflue dei piazzali della stazione di trasferenza e selezione
oltre a reflui liquidi provenienti dall’esterno (a mezzo autocisterne), in particolare reflui prodotti
dall’ISC e reflui liquidi derivanti dalle attività di lavaggio mezzi e attrezzature, oltre allo scarico
delle lavacassonetti.
La depurazione delle acque reflue avviene tramite un processo di chiari-flocculazione e
ossidazione biologica (denitrificazione/nitrificazione) che permettono l’abbattimento del carico
biologico contenuto nei reflui per consentirne lo scarico nella fognatura comunale.
Sono proseguite nel 2013 le attività di revamping dell’impianto che si completeranno
entro il 2014 con l’automatizzazione della fase di trattamento chimico/fisico.
Consumi
I consumi di energia elettrica sono dovuti principalmente agli aeratori necessari nella fase
di trattamento biologico e per la filtropressa, mentre il gasolio è utilizzato esclusivamente per il
riscaldamento delle vasche.
I consumi idrici sono principalmente dovuti alla preparazione delle soluzioni per il
trattamento chimico-fisico (in particolare la calce), oltre alle attività di lavaggio macchinari e ai
servizi.
Pagina 125 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Tab. 4.22/a - BILANCIO DI PROCESSO DELL'IMPIANTO
DEPURAZIONE ACQUE DI SAN DONNINO
U.M.
2010
m3
ACQUE REFLUE TRATTATE *
FANGHI IN USCITA
2011
2012
2013
29.192 25.966 29.068 31.506
t
116
776
328
333
CONSUMI
ENERGI A ELETTRI CA
kWh
158.400 197.200 193.000 184.600
m3
ACQUA
PRODOTTI CHI MI CI **
acido acetico
cloruro ferrico
calce idrata
polielettrolita
-
kg
kg
kg
kg
prodotti chimici per mc. trattato
kg/m
energia elettrica per mc. trattato
10.880
1.940
29.300
3
kWh/m
3
774
594
16.120
843
38.990
-
15.825
414
35.290
169
534
22.952
3.102
30.500
223
1,44
2,15
1,78
1,80
5,43
7,59
6,64
5,86
* rif. scarichi annuali al netto degli accumuli
** quantitativi prelevati da magazzino
Emissioni
Il processo di depurazione non prevede significative emissioni in atmosfera, né emissioni
sonore rilevabili all’esterno. Gli scarichi idrici inviati in fognatura sono monitorati mensilmente
con apposite analisi e si mantengono, come si nota dalla tabella seguente, ampiamente e
stabilmente al di sotto dei limiti previsti dalla normativa vigente (D.Lgs. 152/06, allegato 5).
Tab 4.22/b - MONITORAGGIO SCARICHI IDA
Parametro
pH
Sol i di s pe ci a l i tota l i (SST)
COD
BOD 5
Azoto a mmoni ca l e (NH 3)
U.m.
mg/l
mg/l O2
mg/l O2
mg/l N
Valori
2011
2010
2012
2013
7,30
10,7
121
36,8
2,8
7,30
28,3
111
13,3
0,6
7,30
20,3
138
9,1
0,5
7,20
109,8
181
24,1
18
Limiti
5,5 - 9,5
<200
<500
<250
<30
Azoto ni tros o(NO 2)
mg/l N
0
0,03
0
0,02
<0,6
Azoto ni tri co (NO 3)
Ca dmi o (Cd)
Cromo (Cr)
Ra me (Cu)
Pi ombo (Pb)
Ni che l (Ni )
Zi nco (Zn)
mg/l N
mg/l
mg/l
mg/l
mg/l
mg/l
mg/l
3,2
0,00
0,03
0,03
0,05
0,09
0,11
4,5
0,00
0,02
0,02
0,04
0,03
0,03
5,7
0,00
0,01
0,02
0,01
0,04
0,06
1
0,00
0,01
0,03
0,03
0,04
0,07
<30
<0,02
<4
<0,4
<0,3
<4
<1
Il valore dei parametri è la media annua dei valori rilevati con le analisi mensili
Pagina 126 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.11.
La gestione post operativa dell’ ex discarica di Certaldo e del sito
di San Piero a Sieve
Quadrifoglio gestisce, per conto del comune di Firenze, la ex discarica di San Martino a
Maiano nel Comune di Certaldo ed il sito di Bosco ai Ronchi nel Comune di San Piero a Sieve. Per
entrambi Quadrifoglio svolge le attività di manutenzione del verde, delle opere civili e degli
impianti, i campionamenti e le analisi, lo smaltimento del percolato prodotto, ecc.
Presso San Martino a Maiano è in funzione un impianto di produzione di energia elettrica
che sfrutta il biogas prodotto.
Nel corso dell’anno 2009 tale impianto è stato interamente sostituito con nuovi motori ed
attrezzature di trasformazione e di collegamento alla rete elettrica nazionale. Anche l’impianto di
aspirazione del biogas è stato rinnovato. I nuovi motori sono dotati di marmitte catalitiche e del
sistema di monitoraggio in continuo dei gas di scarico. Il nuovo impianto ha ottenuta la
qualificazione IAFR e dunque può beneficiare del sistema incentivante attraverso l’attribuzione e
la successiva vendita di certificati verdi.
San Martino a Maiano
Volumetria complessiva:
circa 3.500.000 m3
Motori:
2 Deutz con potenza elettrica da 716 kW ciascuno
Cilindrata:
circa 35.000 cm3
Utilizzo del biogas:
circa 4.800.000 m3 annui
Produzione di energia elettrica
Potenziale massima:
circa 9.000.000 kWh annui
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Bilancio di sostenibilità 2013
Tab 4.23 - EX DISCARICA DI S.MARTINO A MAIANO
ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA
U.M.
2010
2011
2012
2013
kWh
8.778.796
7.699.321
6.479.536
7.377.969
kWh
97.022
88.026
113.930
105.333
13.540
8.610
5.769
15.880
CONSUMI
ENERGIA ELETTRICA
PERCOLATO
m
3
Dal 2005 lo smaltimento del percolato prodotto dal sito di Bosco ai Ronchi avviene
tramite l’immissione in fognatura, dunque con un sensibile risparmio sui costi di trasporto e
smaltimento e sulle emissioni in atmosfera dei veicoli adibiti al trasporto.
Tab 4.24 - EX DISCARICA DI BOSCO AI RONCHI
U.M.
2010
2011
2012
2013
kWh
15.770
9.290
7.123
7.347
mc
19.151
8.908
9.585
18.014
CONSUMI
ENERGIA ELETTRICA
PERCOLATO
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Bilancio di sostenibilità 2013
4.3.12.
Le Autorizzazioni Integrate Ambientali
Il titolo III-bis della Parte Seconda del D. Lgs. 03/04/2006 n. 152 che sostituisce il D. Lgs.
18.02.2005, n. 59 recante “Attuazione integrale della Direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione
e riduzione integrata dell’inquinamento” (G.U. n. 93 del 22.04.2005 – S.O. n. 72), che norma il
rilascio dell’A.I.A., tra l’altro, prevede la redazione del Piano di Monitoraggio e Controllo (di
seguito PMeC). Tale piano deve essere conforme alle indicazioni della Linea Guida in materia di
“Sistemi di monitoraggio” che costituisce l’Allegato II del Decreto 31.01.2005 recante
“Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili
per le attività elencate dell’allegato I del D. Lgs. 4 agosto 1999, n.372” (G.U. n. 135 del 13 giugno
2005).
In sintesi, il PMeC deve essere progettato al fine
di:
- tenere sotto controllo tutti gli aspetti
ambientali
legati
alla
gestione
dell’impianto cui si riferisce;
- garantire l’efficienza di funzionamento del
relativo impianto stesso nonché le sue
prestazioni ambientali;
- individuare e esplicitare i sistemi di
gestione delle situazioni anomale e/o di
emergenza.
Per Quadrifoglio tali autorizzazioni sono dei veri e propri “lavori in corso” in quanto le
esigenze dei servizi e delle attività svolte od imposteci dal mutato contesto giuridico, impongono
revisioni quasi continue.
Polo impiantistico di San Donnino
A febbraio 2012 è stata trasmesso dalla Provincia l’aggiornamento dell'AIA che riguarda il
confronto con le BAT, alcune modifiche all'impianto IDA di depurazione delle acque reflue (ciclo di
trattamento, nuovo sgrigliatore, incremento quantità di acque immesse in pubblica fognatura,
modifiche area tecnologica di preparazione dei reagenti chimici), l’aggiornamento della rete
fognaria dell'intero complesso impiantistico, alcune modifiche planimetriche ed alla componente
ambientale rifiuti della Stazione Ecologica.
A marzo 2012 è stato presentato il piano di prevenzione e gestione delle acque
meteoriche dilavanti (AMD).
Impianto di discarica di Case Passerini
Con atto dirigenziale n. 1065 del 19/03/2013 la Provincia di Firenze ha autorizzato l'avvio
delle operazioni di manutenzione straordinaria della rete di captazione del biogas. In data
21/06/2013 è stata trasmessa al SUAP di Sesto Fiorentino l'istanza per il rinnovo, ex art. 29 octies
del D.Lgs. n. 152/2006, dell'AIA della discarica. Siamo in attesa del rilascio dell'atto autorizzativo.
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Bilancio di sostenibilità 2013
Impianto di Selezione e Compostaggio di Case Passerini
A marzo 2012 è stato presentato il piano di prevenzione e gestione delle acque
meteoriche dilavanti (AMD). A settembre 2012 è stato trasmesso dalla Provincia l'atto
dirigenziale n. 3057 di aggiornamento dell'AIA.
Con l’atto è stata aggiunta la “produzione di sottovaglio da selezione meccanica da inviare
a recupero ad impianti per la produzione di FOS” tra
l’attività effettuate in R13. Inoltre è stata
definitivamente autorizzata la produzione di biomassa
da tronchi e rami derivati dal conferimento di rifiuti da
potature e manutenzione del verde, per l’invio ad
impianti di recupero energetico da biomasse.
A novembre 2012 è stata presentata al SUAP
del Comune di Sesto Fiorentino l’istanza di
comunicazione di modifiche non sostanziali quali:
inserimento del nuovo trituratore bialbero, la
realizzazione nel reparto biocelle di pareti di riscontro
per il carico, una modifica alla rete di raccolta delle acque meteoriche dilavanti potenzialmente
contaminate.
A fine anno 2012 è stata richiesta la proroga del termine di ultimazione delle modifiche
degli interventi proposti per l’Impianto di Depurazione del percolato e lo slittamento del tempo di
ultimazione dei lavori del serbatoio interrato da 1.000 m3.
Nel 2013 è stata presentata la domanda di rinnovo dell’AIA. La Provincia, in fase di
istruttoria, ha ritenuto non dover autorizzare nuovamente l’impianto in A.I.A., ma di rilasciare
un’autorizzazione ordinaria ai sensi dell’art. 208 del D.lgs. 152/06. Quadrifoglio ha quindi seguito
questa nuova procedura che è ancora in corso.
Impianto polivalente de Le Sibille
L’impianto polivalente de Le Sibille prosegue in modo immutato l’attività di stazione di
trasferenza dei rifiuti urbani indifferenziati, come autorizzato dalla Provincia di Firenze con Atto
Dirigenziale n. 1795 – parte A - del 01/06/2010, per Attività (D15) di deposito preliminare per CER
20 03 01. Rispetto allo stesso Atto Dirigenziale – parte B - che autorizza la selezione del rifiuto in
ingresso al fine di produrre frazioni combustibili, permangono a tutt’oggi le cause esterne, non
riconducibili alla volontà della Quadrifoglio Spa, che hanno impedito l’attivazione di detta linea
produttiva, realizzata e collaudata negli anni 2005 – 2007.
Bosco ai Ronchi, San Piero a Sieve
Ad agosto 2012 è stato trasmesso al Comune di Firenze, per il successivo inoltro a quello
di San Piero a Sieve, il progetto operativo di messa in sicurezza permanente della vecchia
discarica. A dicembre 2012 si è svolta la Conferenza dei Servizi indetta per l'approvazione del
sopra richiamato progetto operativo di messa in sicurezza permanente, il cui iter è ancora in
corso.
Pagina 130 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
4.4.
Strategie e principali interventi futuri
Il termovalorizzatore - l’iter
Rendering del termovalorizzatore di Case Passerini
A seguito della costituzione nel 2012 della società di scopo Q.tHermo S.r.l., con il precipuo
scopo di presentare alla Provincia di Firenze la domanda di Autorizzazione Unica per l’impianto di
produzione di energia da fonti rinnovabili – rifiuti - di Case Passerini, il 17 aprile 2013 è stata
presentata la richiesta, avviando l’iter.
Dopo la prima Conferenza di Servizi del 3
settembre 2013, Q.tHermo ha presentate il 2 dicembre
2013 le integrazioni richieste, ponendo in rilievo la
necessità
di
un’autorizzazione
all’esercizio
che
ricomprendesse il parametro del carico termico come
determinante i quantitativi ponderali in ingresso
all’impianto. La tematica è stata compresa, supportata ed
affrontata dalla Regione Toscana con Legge Regionale 27/13 del 24 dicembre - pubblicata sul
BURT 63 del 31 dicembre - che modifica la Legge Regionale 25/98 introducendo un articolo 17 bis:
disposizioni in materia di procedure autorizzative di impianti d’incenerimento di rifiuti con
recupero energetico.
In risposta all’osservazioni da parte di enti ed associazioni di cittadini alle integrazioni
presentate da Q.tHermo, sono state consegnate alla Provincia ulteriori controdeduzioni. Quindi il
28 febbraio 2014 si è tenuta la seconda Conferenza di Servizi ed infine la terza conclusiva dell’8
aprile 2014.
Con la delibera n. 62 del 17/04/2014, la Giunta Provinciale, sulla base del parere
favorevole di compatibilità ambientale espresso dalla Conferenza di Servizi, ha concluso l’iter della
Valutazione d’Impatto Ambientale, consentendo l’avvio dell’iter relativo all’Autorizzazione
Integrata Ambientale.
Si può essere ragionevolmente ottimisti circa il rilascio - entro la fine del 2014 - della
A.I.A. che, una volta superata, consentirà in tempi rapidi il rilascio dell’Autorizzazione Unica e,
finalmente, l’avvio del cantiere.
Prosegue nel 2014 la due diligence con gli istituti di credito per la analisi di bancabilità
dell’opera, verificando ulteriori strade – più efficaci e rapide - di finanziamento dell’intervento.
Pagina 131 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
AUTOVALUTAZIONE DEL LIVELLO DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI “GRI”
DI REDAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’
La tavola che segue identifica i contenuti che sarebbero obbligatori per una certificazione esterna
del bilancio di sostenibilità nell’ottica del raggiungimento del livello “C” (livello base) previsto
dalle linea guida per la revisione G3.1 dei principi GRI (global reporting iniziative) in tema di
standard di sostenibilità. E’ verificabile un’aderenza alla G3.1 del 100%.
TAVOLA DEI CONTENUTI GRI
CONTENUTI OBBLIGATORI PER APPLICAZIONE
LIVELLO "C"
CORE/ADD
COPERTURA
INDICATORE
RIFERIMENTI
PROFILO
1.1 Dichiarazione dell’amministratore delegato
CORE
TOTALE
PAG. 4
2.1 Nome dell’organizzazione
2.2 Principali servizi
2.3 Struttura operativa dell'organizzazione
2.4 Sedi dell'azienda
2.5 Territorio in cui opera l'azienda
2.6 Assetto proprietario e forma legale
2.7 Mercato servito
2.8 Dimensione dell'azienda
2.9 Cambiamenti significativi in dimensioni,
struttura e assetto proprietario aziendale
2.10 Riconoscimenti/premi ricevuti
3.1 Periodo di rendicontazione
3.2 Data di pubblicazione del report di
sostenibilità
3.3 Periodicità di rendicontazione
CORE
CORE
CORE
CORE
CORE
CORE
CORE
CORE
TOTALE
TOTALE
TOTALE
TOTALE
TOTALE
TOTALE
TOTALE
TOTALE
PAGG. 9-11
PAG.10
PAGG.10-11
PAG.10
PAG.10
PAG.14
PAG.10
PAG. 31
CORE
TOTALE
PAG.10
CORE
CORE
TOTALE
TOTALE
4 ANNI
CORE
TOTALE
PAG. 134
CORE
TOTALE
PAG. 134
CORE
TOTALE
PAG. 134
CORE
TOTALE
PAGG. 4-5
CORE
TOTALE
PAGG. 4-5
CORE
TOTALE
PAGG. 4-5
3.4 Contatti e indirizzi per chiedere
informazioni sul report di sostenibilità e i suoi
contenuti
3.5 Processo per la definizione dei contenuti
del report
3.6 Perimetro del report
3.7 Dichiarazione di qualsiasi limitazione
specifica dell'obiettivo o del perimetro del
report
Pagina 132 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Obiettivo e perimetro del bilancio
3.8 Informazioni relative alle altre società
collegate
CORE
TOTALE
PAG. 21 E SEGUENTI
3.9 Tecniche di misurazione dei dati e basi di
calcolo
CORE
TOTALE
NOTE SINGOLE TABELLE
3.10 Modifiche rispetto al precedente bilancio
CORE
TOTALE
NOTE SINGOLE TABELLE
CORE
TOTALE
NOTE SINGOLE TABELLE
CORE
TOTALE
PAG. 131
CORE
TOTALE
PAG. 14 E SEGUENTI
CORE
TOTALE
PAG.16
CORE
TOTALE
PAG.16
CORE
TOTALE
PAG. 14 E SEGUENTI
CORE
TOTALE
PAG. 12 E SEGUENTI
CORE
TOTALE
PAG. 12 E SEGUENTI
3.11 Cambiamenti significativi di obiettivo,
perimetro o metodi di misurazione
Indice dei contenuti del GRI
3.12 Tabella di riferimento
Governance
4.1 Struttura di governo
4.2 Ruoli all'interno del consiglio di
amministrazione
4.3 Composizione degli organi societari
4.4 Meccanismi a disposizione degli azionisti
per fornire raccomandazioni
4.14 Elenco degli stakeholder coinvolti
4.15 Principi di identificazione degli stakeholder
da coinvolgere
Di seguito l’evidenziazione degli indicatori di performance selezionati dall’azienda in base al core
business rifiuti.
Per il conseguimento della valutazione base, le linee guida G3.1 prevedono un minimo di 10
indicatori di performance di cui almeno uno per tematica (performance economica, sociale,
ambientale).
Pagina 133 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
APPLICAZIONE "GRI" - INDICATORI DI PERFORMANCE
N. DESCRIZIONE INDICATORE
AREA
G3.1
1
EBITDA
ECONOMICO
EC1
2
VALORE AGGIUNTO PER DIPENDENTE
ECONOMICO
EC9
3
TARIFFA PRO-CAPITE (UTENZA
DOMESTICA 100 MQ, 3 COMPONENTI
NUCLEO FAMILIARE)
ECONOMICO
EC1
4
ORE FORMAZIONE PER DIPENDENTE
LAVORO
LA10
5
TEMPI RISPOSTA AGLI UTENTI
SOCIALE
S01
6
INCIDENZA INFORTUNI
LAVORO
LA7
7
% RACCOLTA DIFFERENZIATA
AMBIENTALE
EN22
8
% RIFIUTI IN DISCARICA
AMBIENTALE
EN22
9
% MEZZI ECOLOGICI ( EURO 4, 5,
ELETTRICI)
AMBIENTALE
EN29
10
N. INTERVENTI DI ISPEZIONE
AMBIENTALE
AMBIENTALE
EN26
11
PERCENTUALE DI PERSONALE
FEMMINILE
LAVORO
LA13
12
PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA
AMBIENTALE
BIOGAS
EN5
13
N. DI FORNITURE A COOPERATIVE
SOCIALI
DIRITTI UMANI
HR2
14
UTENZE SOGGETTE A CONTROLLO
VOLUMETRICO DEI RIFIUTI
RESPONSABILITA'
PR1
DI PRODOTTO
15
AGGIORNAMENTO E DISTRIBUZIONE
DEL "RIFIUTARIO"
RESPONSABILITA'
PR3
DI PRODOTTO
16 UTENTI SITO TIA DIGITALE
17
18
APPLICAZIONE DEL MODELLO DI
RESPONSABILITA' ( D.lgs. 231/2001) PER
SOCIALE
ILLECITI AMMINISTRATIVI
ADDETTI PER CONTRATTO, QUALIFICA,
LIVELLO
APPLICAZIONE CCNL FEDERAMBIENTE
VIGENTE
EMISSIONI IN ATMOSFERA
20 DELL'IMPIANTO DI PRODUZIONE DI
ENERGIA ELETTRICA DI CASE PASSERINI
PRODUZIONE ACQUE REFLUE PRESSO
21 GLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO DI
PROPRIETA'
19
RESPONSABILITA'
PR5
DI PRODOTTO
DESCRIZIONE STANDARD G3.1
Va l ore economi co di retta mente genera to
e di s tri bui to, i ncl us i ri ca vi , cos ti opera ti vi ,
remunera zi oni a i di pendenti , dona zi oni e
a l tri i nves ti menti nel l a comuni tà , uti l i non
di s tri bui ti , pa ga menti a i fi na nzi a tori e a l l a
Pubbl i ca Ammi ni s tra zi one.
Ana l i s i e des cri zi one dei pri nci pa l i i mpa tti
economi ci i ndi retti cons i dera ndo l e es terna l i tà
genera te.
Va l ore economi co di retta mente genera to
e di s tri bui to, i ncl us i ri ca vi , cos ti opera ti vi ,
remunera zi oni a i di pendenti , dona zi oni e
a l tri i nves ti menti nel l a comuni tà , uti l i non
di s tri bui ti , pa ga menti a i fi na nzi a tori e a l l a
Pubbl i ca Ammi ni s tra zi one.
Ore medi e di forma zi one a nnue per
di pendente, s uddi vi s o per genere e per
ca tegori a di l a vora tori .
Na tura , obi etti vo ed effi ca ci a di qua l s i a s i
progra mma e a tti vi tà che va l uta e ges ti s ce gl i
i mpa tti del l e opera zi oni s u una determi na ta
comuni tà , i ncl us e l e fa s i di i ni zi o di a tti vi tà ,
di opera ti vi tà e di di s mi s s i one.
Ta s s o di i nfortuni s ul l a voro, di ma l a tti a ,
di gi orna te di l a voro pers e, a s s entei s mo e
numero tota l e di deces s i , di vi s i per genere e
per a rea geogra fi ca .
Pes o tota l e dei ri fi uti per ti pol ogi a e per
metodi di s ma l ti mento.
Pes o tota l e dei ri fi uti per ti pol ogi a e per
metodi di s ma l ti mento.
Impa tti a mbi enta l i s i gni fi ca ti vi del tra s porto di
prodotti e beni /ma teri a l i uti l i zza ti per l ’a tti vi tà
del l ’orga ni zza zi one e per gl i s pos ta menti del
pers ona l e.
Ini zi a ti ve per mi ti ga re gl i i mpa tti a mbi enta l i
dei prodotti e s ervi zi e gra do di mi ti ga zi one
del l ’i mpa tto.
Compos i zi one degl i orga ni di governo
del l ’i mpres a e ri pa rti zi one dei di pendenti per
ca tegori a i n ba s e a s es s o, età , a ppa rtenenza a
ca tegori e protette e a l tri i ndi ca tori di di vers i tà .
Ri s pa rmi o energeti co dovuto a l l a
cons erva zi one e a i mi gl i ora menti i n termi ni
di effi ci enza .
Percentua l e dei pri nci pa l i forni tori e
a ppa l ta tori che s ono s ottopos ti a veri fi ca
i n ma teri a di di ri tti uma ni e rel a ti ve a zi oni
i ntra pres e.
Fa s i del ci cl o di vi ta dei prodotti /s ervi zi per i
qua l i gl i i mpa tti s ul l a s a l ute e s i curezza s ono
va l uta ti per promuoverne i l mi gl i ora mento
e percentua l e del l e pri nci pa l i ca tegori e di
prodotti /s ervi zi s oggetti a ta l i procedure.
Ti pol ogi a di i nforma zi oni rel a ti ve a i prodotti e
s ervi zi ri chi es te da l l e procedure e percentua l e
di prodotti e s ervi zi s i gni fi ca ti vi s oggetti a ta l i
requi s i ti i nforma ti vi .
Pra ti che rel a ti ve a l l a cus tomer s a ti s fa cti on,
i ncl us i i ri s ul ta ti del l e i nda gi ni vol te a l l a s ua
mi s ura zi one.
CORE/ADDRIFERIMENTI
E/ADD
E/A
DD
CORE
PAG. 31 par. 2.2
ADD
PAG. 31 par. 2.2
CORE
PAG.70 par. 3.25
CORE
PAG. 46 par. 3.3
CORE
PAG. 63 par.3.6.2
CORE
PAG. 45 par. 3.2
CORE
PAG. 77 par. 4.1.1
CORE
PAG. 103 par. 4.3
CORE
PAG. 98 par. 4.2.1
CORE
PAG. 94 par. 4.1.7
ADD
PAG. 40
ADD
PAG. 106
CORE
PAGG.51-52
CORE
PAG. 88
CORE
PAG. 55
ADD
PAG. 69
SO2
Percentua l e e numero di di vi s i oni i nterne
moni tora te per ri s chi l ega ti a l l a corruzi one.
ADD
PAG. 17-18
LAVORO
LA1
Numero tota l e dei di pendenti , s uddi vi s o per
ti pol ogi a , ti po di contra tto e di s tri buzi one
terri tori a l e.
CORE
PAG. 38 E
SEGUENTI
LAVORO
LA4
Percentua l e dei di pendenti coperti da a ccordi
col l etti vi di contra tta zi one.
CORE
PAG. 44 par. 3.1
AMBIENTALE
EN20
NOx, SOx e a l tre emi s s i oni s i gni fi ca ti ve nel l ’a ri a
per ti pol ogi a e pes o.
CORE
PAG. 107 E
SEGUENTI
AMBIENTALE
EN21
Acqua tota l e s ca ri ca ta per qua l i tà e
des ti na zi one.
CORE
PAG. 110 E
SEGUENTI
Pagina 134 di 136
Bilancio di sostenibilità 2013
Sintesi valutazione modello GRI:
Conformità
alla G3.1
Verifica da
parte del GRI
Pagina 135 di 136
B+
A
A+
Report con assurance esterna
Verifica di
terza parte
R
B
Report con assurance esterna
Auto
Dichiarazione
C+
Report con assurance esterna
Opzionale
Obbligatorio
C
Bilancio di sostenibilità 2013
Quadrifoglio Spa
Sede Legale
Via Baccio da Montelupo, 52 - 50142 Firenze
Tel. 055 73391 fax 055 7322106
[email protected]
PEC: [email protected]
www.quadrifoglio.org
Dati legali
Capitale sociale 61.089.246 € i.v., Registro Imprese Firenze
Codice Fiscale e P. Iva 04855090488, REA n. 491894
Realizzazione documento
Settore Auditing, Pianificazione e Controllo
Hanno collaborato alla raccolta delle informazioni in particolare le unità aziendali:
DIM – Direzione Impianti;
DTL – Direzione Tecnica e Logistica;
DPG – Direzione Pianificazione e Gestione Servizi;
REC – Relazioni esterne e Comunicazione.
Data di pubblicazione del documento annuale: 16/06/2014
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