Rassegna stampa 17 gennaio 2014

Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
www.giornaledellumbria.it - [email protected] - Spedizione in abb. post. D.L. 353/03 (Conv.L.46/04) art. 1 comma 1, DCB - Fil. Perugia - Euro 1,10
LA NOMINATION
Festa di S. Antonio, benedizione degli animali
“La grande bellezza”
di Paolo Sorrentino
nella cinquina
dei candidati all’Oscar
A Cascia la rassegna delle Pasquarelle con 30 gruppi
Antiquariato e hobby a Perugia, Castello, Gubbio, Passignano
DA PAGINA 33 A PAGINA 45
PAGINA 27
Anno XV numero 17
In abbinamento obbligatorio con il Sole 24 Ore a 1,10 euro
LE MISURE DELLA REGIONE, PRESTO LA MAPPA DEGLI IMMOBILI SFITTI
Affitti in nero,
canone “low cost”
per chi denuncia
Pagherà solo fino a 100 euro al mese
LUCCIOLI PAGINA 7
Cronache
Bus UM,
coltello in faccia
ai controllori
FIORUCCI PAGINA 9
Terni, processo
Asm: ex sindaco
prosciolto
PERUGIA - La Regione indica nella lotta alle locazioni
e agli affitti in nero uno dei punti cardine del programma
per il 2014. E, ritenendo utile ma non sufficiente il provvedimento del Governo che introduce l’obbligo di usare
strumenti tracciabili per pagare canoni di locazione e affitti, mette in campo una serie di misure. Tra queste, cruciale appare quella che prevede, per chi denuncia di es-
I rischi del puntatore laser,
l’allarme degli esperti
CINTI PAGINA 4
Economia
Terni, parla il padre: «Giustizia, non vendetta»
Assegni familiari,
le domande sono
in scadenza
A 12 anni violentata
dallo zio, lei racconta tutto
L’uomo finisce in manette
BORRELLI PAGINA 28
Professionisti,
Pos obbligatorio:
ecco per chi
SCHILLACI PAGINA 22
PAGINA 21
“Accecato” a 9 anni
sere in locazione (on in affitto) in nero (totale o parziale), il raddoppio della durata del contratto (da 4 a 8 anni)
dal momento della sua registrazione e un canone che va
da 25 euro a un massimo di 100 euro al mese. Sarà l’Ater
a raccogliere le segnalazioni e la documentazione.
CHECCHI PAGINA 29
Paura a Bastia Umbra
Perugia, ospedale
Antrace, due plichi sospetti giunti
a un molino e a uno studio legale:
esami su sei donne, due incinte
Furti in corsia,
indagato un dipendente
Decine di colpi
TAI PAGINA 61
FIORUCCI PAGINA 14
MAIORCA PAGINA 10
LA STORIA
ADRENALINA
ABDUL, PROFUGO
E CAMPIONE, VERSO
LA SQUADRA? AL RETTORE FIAT, GLI SCENARI
PIACE “UMANISTA”
E LE SCELTE DI MARCHIONNE
LA SPERANZA
di MARCELLA CALZOLAI
di BRUNO DI PILLA
TODI - È un campione
somalo dei 5mila e
10mila metri, scappato
dal suo Paese per fuggire dalla povertà e dalla
violenza. Ora sogna le
Olimpiadi e si allena a
Todi, dove è ospite del
centro Caritas.
a squadra sarà ufficializzata
dal rettore dello Studium
all’inizio della prossima settimana, nell’occasione del senato
fissato per il 22, se non alla vigilia.
Ma il governo di Franco Moriconi
ha già (...)
L
P
ZAFFARAMI PAGINA 5
SEGUE A PAGINA 62
L’OPINIONE
er noi europei, è Alfa Romeo il
marchio più affascinante del
neonato colosso Fiat-Chrysler.
Se vuole muovere alla conquista del
Vecchio Continente, l’abile Marchionne deve puntare con decisione
sul lancio di nuovi modelli Alfa (...)
SEGUE A PAGINA 30
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
4
umbria
Lotta al “nero”,
le strategie
della Regione
Affitti low-cost per chi denuncia
CASA MERCATO E PROPOSTE
di CHRISTIAN CINTI
PERUGIA - Le statistiche in mano
alla Regione dicono che almeno un
contratto di affitto su tre potrebbe
essere “fuorilegge”. Circa 15/20mila su un totale di circa 50mila famiglie che in Umbria vivono in affitto.
La linea di Roma. Il Governo,
nella legge di stabilità, ha introdotto
l’obbligo di sistemi tracciabili per il
pagamento dei canoni di locazione.
Dal primo gennaio è infatti obbligatorio l’utilizzo di assegni, bancomat
o carte di credito per mettersi in regola col pagamento della pigione.
Coloro che non rispetteranno la norma, potranno incorrere nelle sanzioni previste per l’antiriciclaggio e potranno inoltre essere esclusi per
sempre dalla possibilità di poter
usufruire delle detrazioni fiscali relative all’abitazione. Eventuali violazioni potranno inoltre portare a
sanzioni dall’1 al 40% dell’importo
trasferito, con un minimo di 3mila
euro.
La road map del Palazzo. Questo tipo di provvedimento potrebbe
però non essere sufficiente a “stanare i fuorilegge”. E comunque, l’assessorato regionale alle Politiche
abitative, guidato da Stefano Vinti,
ha indicato la lotta al “nero” come
uno degli obiettivi cardine da raggiungere in questo 2014. Per arrivare col fiato sul collo di chi non è in
regola, si sta lavorando a due diverse
strategie.
Case e bollette. La prima ipotesi
prevede di mettere attorno al tavolo
Istituzioni, forze dell’ordine, associazioni di proprietari immobiliari e
inquilini, gestori dei servizi pubblici. La prima mossa dovrebbe portare
alla redazione di una “mappa” che
sia quanto più dettagliata possibile
in relazione agli immobili che risultino ufficialmente sfitti. La “fase 2”
dovrebbe portare ad incrociare questo dato con le ricognizioni dei gestori dei servizi pubblici. Se da questa sovrapposizione dovesse emergere che nella casa ufficialmente
vuota c’è un consumo “anomalo” di
acqua o luce, allora si passerebbe ad
un controllo stringente, avendo però
in mano elementi concreti e in grado
di dire che ci si trova di fronte ad un
abuso. Se sulla carta questo strumento sembra non avere problemi,
la sua applicazione pratica potrebbe
incontrare qualche intoppo e scontrarsi con le rigide regole relative al
rispetto della privacy. Non sembra
sia infatti consentito mettere il naso
nei consumi dei cittadini, nemmeno
se il fine è “nobile”.
Sconti a chi denuncia. L’opzione
numero due - e che a questo punto
sembra la più percorribile - prevede
l’attivazione degli strumenti contenuti nel decreto
legislativo 23 del
2011. Che, in buona
sostanza, garantisce
sostanziosi sconti
Il numero stimato dei
sui canoni di locacontratti di affitto in
zione nei confronti
degli inquilini che
massimo di cento
nero in Umbria
dovessero portare
euro mensili per tutta
Sono circa 50.000 le
alla luce fenomeni di
la durata del periodo.
famiglie in affitto
illegalità. L’idea è quelLe conseguenze della
la di costituire presso
crisi. Quella degli affitti in
l’Ater, l’Azienda territoriale per
nero è una piaga che l’emergenza
l’edilizia residenziale umbra, un abitativa, che sta esplodendo in quecentro servizi che fornisca agli in- sti mesi, rischia di far deflagrare.
quilini la possibilità di usufruire di Nel 2012 in Umbria ci sono stati cirqueste agevolazioni nel caso in cui - ca 1.800 sfratti, il 90% dei quali cauin maniera documentata - dimostri- sati da morosità incolpevole. «Chi si
no la loro situazione di illegalità. trova senza un tetto per sè e la sua faL’iter proseguirà così: nel momento miglia - ha commentato l’assessore
in cui verrà registrato il contratto, Vinti - è più esposto al rischio di doagli inquilini verrà raddoppiata la ver pagare l’intero canone o una pardurata della locazione (da 4 a 8 anni) te di esso fuori di qualsiasi contratto
e garantito un canone d’affitto irri- di locazione». Anche perché, magasorio, da un minimo di 25 fino ad un ri allettato da proposte che possono
15/20.000
sembrare più convenienti. Perciò, la
battaglia per cercare di limitare al
massimo il numero dei “senza tetto”
e le azioni di contrasto al fenomeno
degli affitti in nero dovranno essere
portate avanti assieme. Sono 5.500
le famiglie in lista d’attesa per una
casa popolare, almeno 10mila quelle che potenzialmente potrebbero
essere interessate dalla riapertura
dei bandi per un alloggio pubblico
che dovrebbe avvenire entro aprile.
Ma le case sono poche: circa 250,
più un altro centinaio da rimettere in
sesto (la Regione ha messo sul piatto
1,5 milioni): una goccia nel mare.
Ma il mare, si sa, è comunque fatto
di gocce.
Accordo
Consegna
delle chiavi
dopo la firma
di un contratto
La mappa
Presto
un elenco
degli
immobili
sfitti
Vinti: «Politica nazionale insufficiente»
L’assessore: blocco sfratti, ma senza penalizzare i proprietari
Stefano Vinti
PERUGIA - «Internet e una casa per tutti»
ha affermato ieri l’altro l’assessore regionale Stefano Vinti, in occasione della presentazione del nuovo sito di Ater Umbria.
Vinti ha rimarcato «l’assoluta insufficienza della politica nazionale del settore
sia sul piano degli obiettivi strategici che
delle risorse economiche» ed ha sollecitato
ancora una volta il Governo a predisporre
un reale blocco degli sfratti che non penalizzi i piccoli proprietari.
«L’emergenza abitativa in atto, ha proseguito, si inserisce in una crisi abitativa
strutturale che solo nel 2012 ha prodotto in
Italia circa 70.000 sfratti e in Umbria quasi
1.800». L’assessore ha annunciato che entro 15 giorni il consiglio regionale licenzierà il nuovo regolamento di edilizia resi-
denziale sociale che, una volta affidato ai
Comuni e approvato, permetterà la pubblicazione dei bandi comunali per l’assegnazione degli alloggi pubblici. Il tutto prevedibilmente entro il prossimo mese di aprile.
L’assessore ha ricordato che attualmente
le famiglie in lista d’attesa presso i 92 comuni dell’Umbria, per un alloggio pubblico, sono circa 5.500 e che sono stimate, per
il prossimo bando, dalle 7.000 alle 10.000
domande. «Per recuperare il massimo di
alloggi pubblici difronte ad una richiesta
così elevata, la Giunta Regionale, ha destinato un milione e mezzo di euro da assegnare ad Ater Umbria per la manutenzione
straordinaria di 100 alloggi da mettere a disposizione dei comuni».
OPPORTUNITÀ
Morosità incolpevole, ultime ore
per le domande: il bando scade lunedì
PERUGIA - Scade lunedì il bando predisposto
dall’assessorato regionale alle Politiche abitative e
destinato a chi è in possesso di un provvedimento di
sfratto, causato da morosità incolpevole. Attraverso l’Ater, la Regione ha già chiuso una prima fase
del bando, riservato ai proprietari immobiliari disponibili ad affittare la loro casa dietro la garanzia
di un contributo pubblico fino a 7.200 euro in tre anni. Le domande che stanno ora arrivando puntano
invece a comporre la graduatoria degli assegnatari
che si “incrocerà” poi con quella dei proprietari.
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perugia
Quattro fermate verso Monteluce
Seconda tratta del Minimetrò, stazione “di collegamento” con piazza
Grimana al parcheggio di S. Antonio
iniziale all’aperto e uno finale interrato, così come già avviene in alcuni
PERUGIA - Nuovi dettagli sulla se- punti del tracciato già realizzato.
conda tratta del Minimetrò. Dopo
Per quanto riguarda “l’approdo”
aver presentato - in anteprima su finale della seconda tratta del Miniqueste colonne - la relazione sul metrò, invece, il terminal è stato inprogetto di completamento dell’in- dividuato nell’area del Monterone
frastruttura, spuntano adesso alcune dove verrebbe ad essere realizzato
novità relative allo studio di fattiun secondo “hub” di scambio tra
bilità. Bene, secondo
vettori. In quell’area, inquando emerso duranfatti, si creerebbe un
te i lavori della comporto di scambio per
missione congiunricevere i flussi di
ta
Minimetròtraffico veicolare
Comune, la seproveniente dal
conda tratta che
nord-est di PeÈ la percentuale di risorse
dal Pincetto si
rugia e della recollegherà con
gione e realiza fondo perduto che il
il quartiere di
zare, attraverso
Comune punta ad ottenere
Monteluce, dole
navette argenper realizzare la seconda
vrà avere tra le 3 e
tate, un collegatratta del Minimetrò
le 4 fermate. Una di
mento veloce con il
queste, in particolare,
Pincetto. Verrebbe
avrà una funzione particosì definito il secondo
colare: sarà il raccordo con la
nodo di scambio dopo quello
zona di piazza Grimana. Questo non di Pian di Massiano, così come presignifica che il tracciato previsto ar- visto nel progetto originario del Miriverà direttamente nella piazza, ma nimetrò. Questo, come detto, prevequasi. Il collegamento verrà infatti deva il progetto iniziale e questo è
effettuato realizzando una stazione stato confermato nello studio di fatdi prossimità nelle vicinanze della tibilità realizzato dalla commissiopiazza. Per questo la fermata ver- ne: realizzare due grandi nodi di
rebbe ad essere realizzata nella zona scambio, uno a sud (Pian di Massiadel parcheggio di Sant’Antonio. no) e uno a nord (Monterone) della
Come ci si arriverà dal Pincetto? Se- città in grado di raccogliere i grandi
condo lo studio è previsto un tratto flussi veicolari provenienti da tutto
di ANDREA LUCCIOLI
60%
Una navetta argentata del Minimetrò
il resto della regione.
Come si raggiungerà il nuovo
quartiere di Monteluce? La “tecnologia” che sarà utilizzata deve essere ancora scelta in via definitiva, ma
secondo una prima indicazione dei
tecnici, per il momento si prevede
l’utilizzo di un vettore Apm (Automated people mover, ovvero le navette già utilizzate per il primo tratto
del Minimetrò), ma applicata nella
tipologia semplificata “ad una solo
Piazza del Bacio, via alla ripavimentazione
Centro direzionale, si cerca il concessionario
Il progetto dell’edificio: 50 uffici comunali e 137 postazioni. Prevista anche una torre
PERUGIA - È in corso di rifacimento parte della pavimentazione
di piazza del Bacio, a Fontivegge
per il ripristino dei tratti danneggiati e deteriorati. Previsti anche
interventi alla fontana e la pulizia
finale di tutta la piazza. Non solo.
A giorni, infatti, verrà pubblicato il
bando per l’individuazione del
concessionario che realizzerà il
nuovo edificio destinato ad alcuni
uffici comunali.
Per il vicesindaco Arcudi è «una
grande operazione di rigenerazione del quartiere».
Tempi e modalità di attuazione
delle opere sono stati definiti du-
rante un sopralluogo del vicesindaco Nilo Arcudi. Con lui Enrico Antinoro (dirigente del Settore sviluppo del territorio e dell’economia)
Fabio Ricci (dirigente Unità operativa manutenzioni) Carlo Calzoni (responsabile Cantiere).
Il nuovo centro in cifre. Il futuro
centro direzionale avrà una pianta
rettangolare e si svilupperà su 4 livelli: un piano interrato destinato ad
autorimessa, archivio, due sale riunioni, una sala gestione informatica,
servizi igienici, locali tecnici, deposito. Tre livelli fuori terra in cui saranno distribuiti, oltre i blocchi servizi, anche 50 uffici in cui sarà pos-
COMUNE
Si può richiedere il contributo Imu:
c’è tempo fino al 17 febbraio
PERUGIA - Novità e agevolazioni in arrivo per tutti quei cittadini
che hanno a che fare con l’Imu.
L’ amministrazione comunale (attraverso gli uffici della Gestione entrate) informa che nel sito internet istituzionale, e precisamente nella sezione dedicata ai “Bandi”, è stato pubblicato
l’avviso per la presentazione della domanda di contributo Imu
2013 per i soggetti passivi dell’imposta municipale propria che
abbiano utilizzato lo strumento della locazione a fini abitativi disciplinato dalla legge n. 431/1998 e dagli accordi territoriali tra le
organizzazioni dei proprietari di immobili e degli Inquilini (i cosiddetti contratti a canone concordato) e che siano in regola con il
pagamento dell’imposta municipale.
Il termine di scadenza, a pena di esclusione, per la presentazione delle domande è fissato al 17 febbraio. Per ulteriori informazioni sulla procedura di accesso all’agevolazione è possibile contattare gli uffici della Gestione entrate.
sibile ospitare fino ad un massimo
di 137 postazioni di lavoro. Vi verranno spostati gli attuali uffici comunali di via Scarlatti. I collegamenti verticali saranno assicurati
da due scale e ascensori. Nel progetto è previsto inoltre un secondo
edificio a forma di torre tronco conica collegata all’edificio principale in cui si prevede di ospitare un
servizio di bar ristorante aperto al
pubblico. La superficie coperta
complessiva che verrà realizzata
ammonta a circa 3.372 metri quadrati. L’edificio verrà concesso in
uso al Comune, dietro canone annuo che sarà pari all’importo degli
affitti che attualmente l’Amministrazione sostiene per l’utilizzo di
immobili in via Scarlatti. «È in atto
una grande operazione di rigenerazione complessiva del quartiere.
La riqualificazione della piazza, le
iniziative culturali e commerciali
che si stanno progettando, il posizionamento di una sbarra per regolamentare l’accesso alla Piazza,
sono tutti tasselli di una più ampia
progettazione di riqualificazione e
rigenerazione dell’area - ha detto
Arcudi - Azioni che fanno parte
delle politiche attivate dal Comune
per il recupero funzionale di questa
parte di città, con l’obiettivo di renderla pienamente fruibile e vivibile dalla comunità».
Nel frattempo, fanno sapere dal
Comune, sono iniziati i lavori di rifacimento di alcuni tratti di pavimentazione in piazza del Bacio.
Per la pulizia complessiva della
pavimentazione occorrerà attendere la prossima primavera.
via di corsa”. Un solo binario, con le
navette che faranno la spola da una
stazione all’altra.
Il nodo delle risorse. Lo studio di
fattibilità è stato presentato, il progetto c’è. Cosa manca per la realizzazione della seconda tratta del Minimetrò? Le risorse. Tutto ruota intorno al finanziamento a fondo perduto (il 60% del totale in base alla
legge) che il Comune potrebbe ottenere se il governo decidesse di rifinanziare il fondo per la mobilità alternativa. Lo stesso che ha permesso la realizzazione del primo tratto
dell’infrastruttura. Il premier Letta,
qualche mese fa, aveva annunciato
questa possibilità. Per questo il Comune ha preparato la documentazione per richiedere il contributo.
7
UNIVERSITÀ
Quasi 4 milioni
per studiare
vulcani e leucemie
PERUGIA - Due giovani ricercatori dell’Ateneo di Perugia sono risultati vincitori dell’Erc - European research council - consolidator grant, ottenendo un cospicuo finanziamento da parte della Commissione europea, per sviluppare
la propria “idea” di ricerca: sono
Diego Perugini e Enrico Tiacci, rispettivamente con il progetto
Chronos e con Leucemia a cellule
capellute. Tremila e 600 le richieste pervenute in totale in tutti i
campi di ricerca (scienze della vita,
scienze sociali e umanistica, scienze fisiche e ingegneria) alla Commissione europea la quale, dopo
una peer review (valutazione tra
pari) effettuata da 25 commissioni
di scienziati di chiara fama di tutto
il mondo, ne ha accolte 312, che si
divideranno i 575 milioni di euro
disponibili. Quarantasei gli italiani, di cui 20 operanti in Italia e solo
6 in università statali italiane. Tra
questi 6, ben due sono ricercatori
dell’Università di Perugia, che ora
potranno costituire il proprio team
di ricerca e iniziare a lavorare.
L’idea alla base del progetto Chronos, per sviluppare il quale Diego
Perugini riceverà 1,9 milioni, è
quella di sfruttare la composizione
delle rocce magmatiche come un
orologio geochimico per misurare
il tempo delle eruzioni vulcaniche
e quindi tentare di creare uno strumento previsionale di questi eventi. Tiacci, invece ha vinto un grant
di 2 milioni di euro per cercare di
curare la leucemia a cellule capellute, una forma di leucemia caratterizzata dalla presenza di estroflessioni simili a capelli sulla superficie delle cellule leucemiche.
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
18 spoleto
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Maxi “green way”,
ecco il progetto
IN BREVE
In tribunale
Processo sul Festival,
nuovo rinvio
SPOLETO - Nuovo rinvio ieri
per il processo penale relativo
alla gestione dei fondi del Festival dei Due Mondi negli anni
passati, che vede sul banco degli imputati l’ex presidente
dell’Associazione Festival
Francis Menotti e quello della
vecchia Fondazione Gilberto
Stella. Ieri il collegio penale
del Tribunale di Spoleto ha accolto l’istanza del pm Mara
Pucci di poter depositare, nonostante l’istruttore dibattimentale fosse chiusa, dei nuovi
documenti. I giudici hanno
quindi rinviato l’udienza al 14
aprile per la discussione e la
sentenza.
Piano per unire la pista ciclabile
Spoleto-Assisi con il tracciato della ex
ferrovia: sarà lunga cento chilometri
di FILIPPO PARTENZI
SPOLETO - Se ne era già parlato
durante i vari incontri per promuovere la “Spoleto-Norcia in Mtb”.
All’epoca, però, si trattava più di un
sogno che di un intervento vero e
proprio. Eppure, a distanza di alcuni mesi, il progetto per unire la pista
ciclabile Spoleto-Assisi con il tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia sarà presto realtà. Un’operazione che, una volta completata, porterebbe alla realizzazione della più
estesa green way del centro Italia
(100 km) in grado di attrarre da tutto
il Paese appassionati delle due rete e
rilanciare il turismo legato alla mobilità dolce. E non finisce qui: l’intervento, infatti, consentirà anche di
allargare il marciapiede e, al tempo
stesso, restringere la carreggiata
all’altezza del sottopasso del ponte
della ferrovia in viale Marconi.
Un intervento, questo, richiesto
ormai da tempo dai sindacati dei
pensionati, preoccupati per le diffi-
Il caso Multa della municipale
Nel sollecito
di pagamento
del Comune spunta
la data errata
SPOLETO - Sono a rischio nullità diverse richieste di pagamento inviate dal Comune di
Spoleto. In esse, infatti, o per lo
meno in alcune, è riportata una
data vistosamente sbagliata.
Viene infatti scritto di pagare il
dovuto entro il 2013. Un semplice errore materiale, che però
potrebbe dar ragione al contribuente se l’atto venisse impugnato e se i giudici lo riconoscessero nullo, provocando così anche danni alle casse comunali.
Ad accorgersi del caso è stato
uno spoletino, raggiunto in
questi giorni da un sollecito di
pagamento per una multa emessa dalla polizia municipale.
Peccato però che viene intimato
di pagare sì entro febbraio, ma
del 2013 invece che dell’anno
in corso. Una vicenda rilanciata
anche sul social network Facebook e che di sicuro non è isolata. In molti suggeriscono in
questi casi di presentare ricorso
davanti agli organismi competenti, per un’evidente nullità
dell’atto. Ma non è detto che in
situazioni come queste le richieste di pagamento vengano
annullate: i giudici potrebbero
infatti ritenere l’errore materiale come superabile.
Di certo, comunque, gli uffici
comunali competenti ora devono sbrigarsi a correggere le lettere che inviano, facendo più
attenzione alle date.
coltà di passaggio per i disabili e per
le mamme con il passeggino. Il problema è stato discusso ieri in Comune nel corso di un incontro a cui
hanno partecipato il vicesindaco
Stefano Lisci, il consigliere comunale e dipendente dell’Agenzia forestal e Silvano Pompili e i rappresentanti di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e
Uilp-Uil.
Il progetto, elaborato dal Comune, dalla Regione e dall’Agenzia forestale, per 416mila euro, è concepito per collegare i due itinerari ciclabili e sarà sviluppato utilizzando
la sede stradale della viabilità vei-
Sottopasso Il marciapiede che verrà allargato per diventare pista ciclabile
colare esistente, in particolare parte
di via Pietro Falchi, via Armadori,
via del Risorgimento, via Betti, parte di viale della Repubblica e di via-
CRONOPROGRAMMA
Lavori al via da maggio per 6-8 mesi
SPOLETO - I lavori di allargamento del marciapiede all’inizio di
viale Marconi, una volta approvato il progetto esecutivo e indetta la
gara, dovrebbero cominciare entro il mese di maggio ed essere conclusi entro 6-8 mesi. Il tracciato di collegamento previsto dal progetto si estende per 5 km.
Rapina coetaneo,
arrestato diciottenne
L’aggressione al Corso, giovane ai domiciliari
di SARA FRATEPIETRO
SPOLETO - Un’aggressione nata
per futili motivi, ancora non del
tutto chiari, è costata l’arresto per
l’accusa di rapina e lesioni per un
ragazzo poco più che diciottenne.
Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio di una giornata di dicembre,
quando un gruppo di ragazzi minorenni, nella zona di corso Mazzini, viene avvicinato da un paio di
coetanei. Nel mirino dei due c’è
soprattutto uno spoletino, dicias-
settenne: uno in particolare prima
lo aggredisce e poi gli porta via anche il telefono cellulare. Il minore
va al pronto soccorso per farsi medicare le lievi ferite riportate, mentre gli altri chiamano la polizia.
All’arrivo della squadra volante,
però, dei due non c’è più nessuna
traccia, né il gruppo di ragazzi sapeva dire chi fossero, non conoscendoli.
Sono state le indagini degli
agenti del locale commissariato,
alla fine, grazie alle testimonianze
le Marconi, Viale Trento e Trieste,
parte di Via Cerquiglia e di via Flaminia, via Cacciatori della Alpi, via
Cesare Micheli, via Francesco Angelo, parte di via delle Lettere fino
al parcheggio del cimitero monumentale e poi l’entrata del percorso
della ex Spoleto-Norcia.
«Questo è solo il primo di una serie di incontri - ha spiegato Lisci che intendiamo convocare e vogliamo intervenire in tutte quelle criticità che rappresentano un disagio
per i cittadini e per quelle persone
svantaggiate».
raccolte, a rintracciare i due giovanissimi ed a segnalarli alle procure
di Spoleto e Perugia. Uno è stato
ritenuto estraneo alle accuse, non
avendo partecipato direttamente
all’aggressione, mentre l’altro è
stato riconosciuto come l’autore
del pestaggio e della rapina impropria. Dopo una perquisizione domiciliare, infatti, i poliziotti hanno
trovato in suo possesso il cellulare
rubato. Il ragazzo, poco più che diciottenne e di nazionalità albanese, anche se residente a Spoleto
praticamente da sempre, mercoledì è stato raggiunto da un provvedimento del giudice per le indagini
preliminari del Tribunale di Spoleto che disponeva per lui la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ordinanza che è stata eseguita dagli stessi agenti del commissariato cittadino, guidato dal dirigente Claudio Giugliano.
Palazzo Collicola
Stasera visita guidata
alle sculture di Smith
SPOLETO - Torna oggi, a partire dalle ore 19, l’appuntamento con “Mezz’ora dopo la chiusura”. La visita guidata a palazzo Collicola “Arti visive” a cura di Sistema museo, in collaborazione con il ConSpoleto,
tratterà uno degli artisti che
hanno maggiormente influenzato la scultura contemporanea: l’americano David Smith.
La serata proseguirà poi con le
degustazioni dello chef Marcello Grullini. Per partecipare è
necessario chiamare lo
0743/46434.
La cerimonia
L’ingresso del parcheggio
sarà intitolato a Rodari
SPOLETO - Si terrà oggi, alle
10, la cerimonia d’intitolazione
del piazzale dei Cappuccini
(l’ingresso principale per le auto al parcheggio della Spoletosfera) al poeta nonché scrittore
Gianni Rodari. All’appuntamento, inserito nel programma
delle celebrazioni per San Sebastiano patrono della polizia
municipale, saranno presenti il
sindaco, Daniele Benedetti, e
l’assessore regionale con
delega alla polizia locale, Fabio Paparelli.
La città dona il “Baiocco” al generale Tullio Del Sette
Domani pomeriggio la cerimonia di premiazione al palazzo comunale
Il generale Tullio Del Sette
SPOLETO - Un riconoscimento locale in arrivo per il generale di corpo d’armata Tullio Del
Sette. Già comandante della Compagnia dei
carabinieri di Spoleto, nel corso di una cerimonia in programma per domani alle ore 18.30 in
Comune, Del Sette riceverà dal sindaco Daniele Benedetti il “Baiocco”, l’antica moneta che
veniva coniata dalla zecca di Spoleto. «In riconoscenza dell’impegno e della professionalità
che hanno contraddistinto negli anni il lavoro
di Del Sette a Spoleto - ha detto il primo cittadino - abbiamo deciso di consegnarli questa
onorificenza. È un onore che una figura così
importante e di alto livello abbia legato il suo
nome alla nostra città».
Del Sette, nato a Bevagna il 4 maggio 1951,
ha guidato la Compagnia cittadina dal 9 settembre 1977 al 21 novembre 1980. Nel corso
della sua carriera ha comandato, inoltre, con il
grado di capitano, le stazioni dei carabinieri di
Perugia, Roma San Pietro e Roma centro. Il
primo gennaio 2013 è stato nominato comandante del Comando interregionale carabinieri
“Podgora” a Roma, da cui dipendono le Legioni carabinieri di Umbria, Toscana, Marche, Lazio e Sardegna. Un incarico di vertice che regge
tuttora, insieme a quello di vice comandante
generale dell’Arma dei carabinieri, affidatogli
l’8 luglio 2013. Il generale è insignito delle
onorificenze civili di grande ufficiale al merito
della Repubblica italiana e con la medaglia
d’oro al merito della Croce rossa italiana. Per i
servizi resi ha ricevuto anche la medaglia mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare,
la medaglia d’oro al merito di lungo comando e
la croce d’oro con stella d’oro per anzianità di
servizio militare.
FI. PA.
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
Redazione Tel. 0744 432991 Fax 0744 409032
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terni
21
Morti all’Asm,
prosciolti dal gup
tutti gli imputati
Omicidio colposo e lesioni, per il giudice non
sussiste il fatto. Le difese: sentenza giusta
INCENERITORE
LE INCHIESTE
di FEDERICA LIBEROTTI
TERNI - C’è un punto fermo
nell’inchiesta su morti e malattie
all’inceneritore Asm. A metterlo è
stato il gup di Terni Pierluigi Panariello che, ieri, ha prosciolto con
formula piena tutte e dieci le persone - tra cui anche l’ex sindaco Paolo Raffaelli - accusate di omicidio
colposo e lesioni colpose in uno
dei due filoni della maxi-indagine,
partita nel 2008, che ha coinvolto
l’impianto di Maratta e scosso la
città.
Il giudice, dopo una breve camera di consiglio, ha infatti dichiarato
il non luogo a procedere, «perchè il
fatto non sussiste», nei confronti
dei dieci. Oltre a Raffaelli rischiavano il processo l’ex direttore
dell’Asm Moreno Onori, i tre ex
presidenti Giacomo Porrazzini,
Piero Sechi e Stefano Tirinzi
(membro del cda all’epoca dei
fatti), gli ex membri del consiglio
di amministrazione Raffaele Antonio Iannotti, Paolo Olivieri, Attilio
Amadio, il capo servizio logistico
e sicurezza Giovanni Di Fabrizio e
il consulente Aldo Di Raimo Marocchi. Per tutti loro, infatti, il sostituto procuratore Elisabetta Massini, ieri mattina, aveva chiesto il
rinvio a giudizio, ribadendo la propria tesi: a causare il cancro al polmone e il carcinoma all’esofago
che avevano portato alla morte di
Giorgio Moretti e Ivano Bordacchini (rispettivamente nel giugno
2008 e nel dicembre 2011), oltre
alle analoghe malattie di altri due
loro colleghi sopravvissuti, sarebbero state le condizioni lavorative
all’interno di un impianto fortemente inquinato. Una tesi ripetuta
anche dalle parti civili, ma respinta
invece da tutte le difese, sulla base
delle due perizie che, su
richiesta della stessa accusa, erano
state concesse prima dal
gip Maurizio Santoloci e poi dal
gup Panariello per
fare luce
sul nesso
tra inquinamento e
lavoro.
«Le due
consulenze - ha
commentato ieri
al termine
L’inceneritore Asm di Maratta era stato sequestrato dalla Forestale nel gennaio 2008 al culmine
dell’indagine sull’inquinamento. A sinistra il gup Pierluigi Panariello
dell’udienza l’avvocato Adriana
Faloci, che con il collega Davide
Brunelli difendeva Raffaelli e i
vertici Asm - erano state inequivocabili. In particolare la seconda è
stata ancora più incisiva nel dimostrare l’infondatezza delle tesi
dell’accusa». L’ultima perizia
Gli indagati
Tra loro anche l’ex sindaco
Raffaelli, due perizie
non erano state in grado
di dimostrare il legame tra
lavoro e patologie tumorali
aveva infatti escluso un nesso di
casualità «esclusivo e diretto» tra
le malattie e le mansioni dei quattro dipendenti all’interno dell’impianto. Il pm e le parti civili, ieri,
durante la discussione, hanno cercato di evidenziare le incongruenze e le carenze, a parere loro, della
consulenza, affidata al medico del
lavoro Roberta Stopponi. Ma gli
sforzi sono stati vani. «Indubbiamente le perizie non ci hanno aiu-
tato - commenta l’avvocato Cristina Rinaldi, che assisteva la famiglia di Bordacchini e gli altri due
dipendenti malati -, ma siamo molto dispiaciuti per l’esito del procedimento. Al momento non possiamo fare altro che accettarlo». «La
posizione di Moretti poteva essere
stralciata» dice il legale della famiglia del capoturno (dal suo decesso
aveva preso il via il filone d’indagine, ndr), l’avvocato Dino Parroni, che al gup aveva presentato un
corposo memoriale. «Nel caso di
Moretti - aggiunge - c’erano infatti
gli estremi per il rinvio a giudizio
almeno nei confronti del direttore
dell’Asm e del consiglio di amministrazione».
Ciò che la procura ha sempre
contestato ai dieci è di non aver
adottato le cautele necessarie a limitare l’esposizione dei lavoratori
alle sostanze cancerogene presenti
nell’impianto, evitando di fornire
loro informazioni e dispositivi di
sicurezza. Accuse rivolte anche al
sindaco Raffaelli, che ieri, in aula,
nel ringraziare i suoi legali, non ha
potuto nascondere, così come altri
indagati, qualche filo di commozione.
10
Gli imputati per
omicidio
23
Imputati
nell’altro
filone
Disastro ambientale, si torna in aula il 28 gennaio
Davanti ai giudici di primo grado
l’altro filone d’indagine,
il dibattimento prosegue ma molte
delle accuse sono già prescritte
TERNI - Accanto a un capitolo che
si chiude, ce n’è un altro che deve
essere ancora scritto. Davanti al tribunale di Terni è in corso infatti il
processo relativo all’altro, sostanzioso, filone dell’inchiesta Asm. In
questo caso a processo ci sono 23
imputati, che coincidono in larga
parte con quelli prosciolti ieri.
Nel mirino della procura c’è, come è
noto, l’inquinamento che sarebbe
stato prodotto dall’inceneritore ge-
stito dalla municipalizzata, sequestrato dalla
Forestale,
su
mandato della
magistratura, nel
gennaio 2008. Il
pm Massini contesta accuse che vanno dal disastro
ambientale, alla truffa nei confronti
dello Stato, al mobbing nei confronti dei lavoratori. Contestate anche
decine di violazioni di natura ambientale, la quasi totalità delle quali
sono però ormai già prescritte o in
fase di prescrizione. Della gran mo-
Un momento del
sequestro
le dei reati contestati originariamente, dunque, è destinato a “salvarsi”
poco, anche se in piedi dovrebbero
comunque rimanere le accuse principali.
La prossima udienza del processo che ha preso il via da quasi due anni,
il 20 marzo 2012 - è prevista il 28
gennaio prossimo, quando proseguirà l’audizione della lunga lista
dei testimoni citati dall’accusa. Anche in questo filone sono coinvolti, a
vario titolo, l’ex sindaco Raffaelli come primo cittadino responsabile
della salute pubblica -, i tre ex presidenti dell’Asm Sechi, Porrazzini e
Tirinzi, ex consiglieri di amministrazione e dirigenti, oltre a dipendenti della Provincia, imprenditori,
tecnici di laboratorio.
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
terni
23
Itis e Ipsia, l’alternanza
scuola-lavoro funziona
Migliaia di ore di stage in azienda, didattica e tirocini per gli studenti
del triennio grazie all’apporto di Confindustria, Carit ed ente camerale
TERNI - Quando ci sono i presupposti, la materia e la volontà, persino l’abbraccio tra scuola, aziende, enti privati e istituzioni pubbliche può dare frutti importanti e duraturi.
È il caso del progetto, avviato in
via preliminare e organizzativa nel
2011 con l’istituzione di una serie
di comitati d’indirizzo e tecnici,
per il “rilancio dell’istruzione professionale e tecnica” e che ieri è
stato al centro di un convegno
all’Itis destinato proprio ad illustrare i risultati dell’anno scolastico 2012-2013 sul fronte, appunto,
della sinergia tra scuola e impresa.
Si tratta di un articolato, mirato e
concreto programma di stage in
azienda, lezioni didattiche inserite
nei piani formativi del triennio
(Meccanica e Elettrotecnica-Elettronica) dell’Itis e dell’Ipsia di
Terni, tirocini formativi che, dopo
l’avvio del 2011-2012, si sta dispiegando in questi due ultimi anni scolastici.
Grazie alla fattiva e intensa collaborazione fra il corpo docente e i
dirigenti scolastici dei due gloriosi
istituti tecnici, da una parte, e il
fondamentale apporto, dall’altra,
dei contributi economici e di risorse umane (tecnici, esperti, manager) di una serie di aziende associate a Confindustria Terni, della
stessa Confindustria, della Fondazione Carit, della Camera di commercio ternana e della Provincia di
Terni. Nelle testimonianze portate
ieri da alcuni ragazzi partecipanti
al progetto e dai vari protagonisti
(i docenti, la preside Itis, Fabrizi,
gli esperti confindustriali, il vicepresidente Alunni di Confindustria Terni, il presidente camerale,
Cipiccia e quello della Fondazione, Fornaci) si è avuto chiaro il
quadro dell’efficacia dell’iniziativa. «Un sogno che si avvera e al
quale stavamo lavorando dal
2009», ha detto lo stesso Alunni.
Uno sguardo ai numeri principali per capire, riferiti soprattutto
all’anno 2012-2013: per gli stage
pomeridiani ( per saldatori e automazione) nelle imprese coinvolte
(13), sono stati interessati 60 alunni per 1.440 ore; per gli stage estivi, 41 aziende, 120 alunni, 12.000
ore; per la didattica negli istituti,
180 alunni, 126 ore di docenza, 18
esperti provenienti da 10 aziende
su materia quali Materiali, Organizzazione industriale, Sicurezza,
Sistema qualità, Impianti, Montaggio cabine, Energie alternative,
Automazione, Torneria, Tecnologia meccanica.
Le aziende a vario titolo interessate sono tra il fior fiore del territorio: Faurecia, Fima, Ast, Fucine
Umbre, Garofoli, SdF, Tarkett,
Tecnelettrica, TerniEnergia, Novamont, oltre all’Arpa. Tanti i tecnici e i manager che hanno e stanno portando il loro contributo.
Per quanto riguarda i quattrini, il
budget complessivo impiegato è
Sopra, il nuovo laboratorio Itis. In basso a sinistra, un momento del convegno
di circa 110.000 euro (tra Itis e Ipsia), tra cui 10.500 mila euro dalle
varie aziende, 30 mila dalla Fondazione Carit, 15 mila dalla Camera di commercio, poco meno di 20
mila euro dalla Provincia, 8 mila
dallo stesso Itis come autofinanziamento, oltre ai costi diversi ottenuti grazie ai budget dei singoli
istituti sul fronte della didattica.
In tutto questo, anche la rifunzionalizzazione e miglioramento
del grande laboratorio utensili
dell’Itis medesimo che è stato
inaugurato proprio ieri mattina.
Insomma, una sfida vera e vincente in un territorio in cui la grande tradizione industriale-manifatturiera e quella dell’istruzioneformazione tecnica non potevano
tradire le aspettative.
ANDREA GIULI
Innovazione, velocità e pmi: Confindustria Terni traccia la via
Conferenza programmatica a marzo su punti e azioni precise. Neri: nuova spinta
TERNI - Si svolgerà nei primi giorni
del mese di marzo la conferenza programmatica della sezione territoriale di Confindustria Terni. Un workshop durante il quale far emergere
progetti per il territorio, capaci di generare risultati concreti e verificabili. «È importante in questa fase segnare uno stile, nei contenuti e nella
forma, che sia significativamente innovativo - ha sottolineato il presidente della sezione di Terni, Stefano
Neri - e lo vogliamo fare anche attraverso la conferenza programmatica
con un bagaglio di proposte da realizzare, in collaborazione con le istituzioni».
Un appuntamento fortemente sostenuto dallo stesso Neri e condiviso
da tutti i componenti del consiglio
direttivo della sezione che si è riunito per parlare anche dei progetti
Welcome e Up (dedicati rispettivamente alla multinazionali e alle
pmi), dello stato dell’arte del programma Interamna, della pressione
delle imposte locali sulle imprese
produttive e del piano territoriale di
coordinamento provinciale.
Il presidente Neri ha proposto,
d’intesa con il presidente di Confindustria Umbria, Cesaretti, la costituzione di un gruppo di lavoro regionale sulle multinazionali, per il cui
coordinamento l’ad di Tk-Ast, Pucci, ha offerto la propria disponibilità.
«Dobbiamo lavorare - ha aggiunto
Neri - per migliorare e adeguare ai
tempi il nostro grado di accoglienza
che non può essere più quello di 50
anni fa. La sfida si gioca sulla nostra
capacità di attivare percorsi per attrarre investimenti e localizzazioni
di nuove imprese multinazionali,
contrastando le prese di posizione,
spesso dogmatiche e anacronistiche,
di gran parte della classe dirigente
locale».
Lo stato del progetto Interamna,
che si concluderà a luglio 2014 e dedicato allo sviluppo delle nanotecnologie, è stato illustrato da Giuseppe Cioffi di Tarkett, a cominciare
dalla nascita di 8 start up e dal coinvolgimento di 25 pmi in progetti di
ricerca e innovazione per nuovi prodotti. I
Camera di commercio, fino al 31 gennaio si può fare
domanda per i contributi di partecipazione alle fiere
TERNI - È ancora possibile presentare domanda
per la concessione di contributi per la partecipazione a fiere in Italia e all’estero svoltesi nel secondo semestre 2013. Possono presentare richiesta per ottenere il contributo le piccole e medie
imprese e loro consorzi, con sede legale e/o unità
operativa nella provincia di Terni.
Saranno ammesse a contributo le spese, al netto
di Iva, relative a manifestazioni fieristiche svolte
nel periodo 1 luglio-31 dicembre 2013 e riguardanti l’affitto dell’area espositiva; allestimento
dello stand; spese di assicurazione; quota di iscrizione alla manifestazione; iscrizione nel catalogo
ufficiale della manifestazione; trasporto dei prodotti esposti in fiera. Il contributo della Camera di
commercio sarà pari al 50% delle spese fino ad un
massimo di 2.000 euro per la partecipazione a manifestazioni che si svolgeranno in Italia, ad un
massimo di 3.000 euro per la partecipazione a manifestazioni che si svolgeranno in Paesi europei,
ad un massimo di 4.000 euro per la partecipazione
a manifestazioni in Paesi extra europei. La sca-
Stefano Neri
«Il passo successivo - ha aggiunto
Neri - è che queste nuove start up
escano dal periodo di avviamento
per diventare imprese produttive a
tutti gli effetti».
denza per presentare domanda è il 31 gennaio
2014. «Con questo e gli altri bandi, la Giunta e il
consiglio della Camera di commercio di Terni, intendono dare seguito alle misure di sostegno che
dal 2009 l’ente mette in atto per aumentare o mantenere la capacità produttiva delle nostre imprese
- ha detto il presidente camerale, Cipiccia -. La
Camera di commercio vuole camminare al fianco
delle imprese, dando un sostegno concreto allo
sviluppo economico del nostro territorio».
Per ulteriori informazioni consultare il sito
www.tr.camcom.gov.it, alla voce “promozione”
- “contributi per le imprese”, o contattare l’ufficio
promozione e sviluppo [email protected], tel. 0744 489227/274/220/244.
CHIMICA
I sindacati: bene
l’investimento
in Treofan
TERNI - Le organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil tracciano in una nota un primo bilancio
in chiaroscuro della situazione
del comparto chimico locale:
«La vertenza Basell resta immobile e, a distanza di anni, sembra
dimenticata da tutti. All’interno
del polo chimico comunque, nonostante le difficoltà dettate dalla
crisi internazionale e non solo,
giungono però degli importanti
segnali che sarebbe delittuoso
non evidenziare. Come sindacato
dei chimici, abbiamo accettato
importanti sfide, quali l’insediamento del gruppo Beaulieu che
ha rilevato la Meraklon spa e la
New Neofil che ha rilevato la più
problematica Meraklon Yarn.
Oltre a queste importanti sfide,
per le quali è stato pagato un costo altissimo in termini di posti di
lavoro, salutiamo con soddisfazione l’investimento fatto in
Treofan, azienda leader globale
per la produzione del film in polipropilene. Qui, infatti, pur in
una fase di scarso profitto, si è deciso un importante investimento
di manutenzione straordinaria
per qualche milione di euro. L’intervento, che presentava notevoli
incognite, è comunque riuscito e
grazie alla professionalità delle
maestranze, i tempi previsti per
l’operazione sono stati addirittura ridotti rispetto a quelli programmati. Questa manutenzione, insieme all’up grade di altri
parti di impianto, permetterà di
migliorare le performance del sito e di conseguenza, ci fa ben sperare per il futuro. Altre importanti
operazioni sono poi state fatte nel
2013 da tutte le aziende del polo,
in merito all’approvvigionamento delle utilities. Le segreterie di
Filctem, Femca e Uilcem sono attente a questi segnali, affinché la
considerazione rimanga alta su
un settore ancora importante».
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
24 orvieto-narni-amelia
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Piave, accordo per la valorizzazione
Demanio impegnato anche per la razionalizzazione
dell’intero patrimonio immobiliare pubblico sulla Rupe
di STEFANIA TOMBA
ORVIETO - Piave, firmato l’accordo col Demanio per la valorizzazione. Valorizzare, ottimizzare e
razionalizzare in realtà l’intero patrimonio immobiliare pubblico di
Orvieto (ma per il momento
nell’accordo c’è solo la ex caserma,
ndr) è l’obiettivo del protocollo
d’intesa firmato mercoledì a Roma
tra l’agenzia del Demanio, il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e il Comune.
Con la firma - quella del direttore
dell’agenzia del Demanio Stefano
Scalera, del direttore del MiBaCT
presso la direzione della Regione
Umbria Francesco Scoppola e del
sindaco Toni Concina - prende avvio il “Programma unitario di valorizzazione territoriale” (il cosiddetto Puvat Orvieto).
«Si dà così avvio a un processo
unitario di razionalizzazione e valorizzazione - fa sapere una nota del
Demanio - che, in una fase iniziale,
riguarderà un portafoglio di immobili pubblici costituito da sedici beni di proprietà dello Stato e un grande complesso immobiliare di proprietà del Comune di Orvieto, la caserma Piave, comprensiva della palazzina comando. In una fase successiva potranno essere coinvolti
anche altri immobili statali o di altri
enti pubblici.
L’accordo ha, inoltre, l’obiettivo
IL CASO
Tione, sindacati e lavoratori chiedono
al prefetto di convocare un tavolo di crisi
ORVIETO - Crisi Tione: la proprietà si nega al sindacato, la Cgil
chiede l’apertura del tavolo di
crisi. Precipitano i rapporti sindacali dopo l’incontro saltato di
questa settimana nel quale la proprietà avrebbe dovuto riferire
circa l’evolversi dei rapporti col
credito, indicati dall’azienda
stessa come ragione principale
delle difficoltà che si protraggono ormai da mesi. La Cgil denuncia come non sia più possibile
oramai da diversi giorni contattare, anche telefonicamente, qualsiasi rappresentante della società
di acque minerali di Bardano. È
per questo che i lavoratori, riunitisi in assemblea, hanno deciso
insieme alla Flai e alla Camera
del lavoro di chiedere la convocazione urgente di un tavolo di
crisi al prefetto di Terni, all’assessore regionale Silvano Rometti e al sindaco di Orvieto, Toni Concina. Come elemento di
ulteriore preoccupazione viene
denunciato «il continuo cambio
di referenti - consulenti che si sono susseguiti in questi ultimi mesi». Segnale poco chiaro e altrettanto preoccupante.
di gestire operazioni e programmi
urbanistici e immobiliari al fine di
promuovere lo sviluppo territoriale
della città e di verificare la sostenibilità di operazioni di finanza immobiliare per l’immissione dei beni sul mercato».
La prima fase di attuazione del
Puvat prevede la costituzione di un
tavolo tecnico operativo composto
da rappresentanti dell’agenzia del
Demanio, della direzione regionale
per i Beni culturali e paesaggistici
dell’Umbria e del Comune di Orvieto che si avvarrà del supporto
dell’Anci-Fondazione Patrimonio
Comune.
Il tavolo avrà il compito di «definire le azioni di valorizzazione e razionalizzazione da intraprendere,
di selezionare eventuali altri beni
da includere nel programma e di
predisporre le analisi tecniche e di
fattibilità per la promozione, attuazione e comunicazione del progetto». L’assessore comunale al Patrimonio Piergiorgio Pizzo recentemente aveva accennato al fatto che
lo strumento consentirà «finalmente di trovare una soluzione a breve
sia per l’area del poligono di tiro a
segno sia per l’area su cui oggi è
stato edificato il parcheggio di via
Roma».
La normativa che introduce il Puvat è datata 2011 e il Comune di Orvieto è il primo ente in Italia che utilizza questa normativa non dall’alto verso il basso ma dal basso verso
l’alto in quanto, grazie al supporto
della Fondazione Patrimonio Comune, è il Comune che promuove
l’iniziativa verso enti sovraordinati.
Botte alla madre per i soldi, in cella
NARNI - Ha picchiato l’anziana
madre per farsi dare dei soldi. Cento
euro. È successo a Narni Scalo dove
i carabinieri della locale stazione
hanno arrestato per estorsione e violenza privata un 49enne, anagraficamente residente a Narni, ma domiciliato a Terni. L’uomo, già noto alle
forze dell’ordine e quindi “penalmente censito”, avrebbe perso qualche tempo fa il lavoro e ora è occupato saltuariamente in una cooperativa. Per questa ragione nel pomeriggio di mercoledi è andato a casa
della madre per chiederle dei soldi.
Insieme all’anziana donna ha trovato però anche la sorella di lui, che vive con la mamma e che, sentendo il
fratello chiedere del denaro, si è opposta schierandosi dalla parte della
madre. Ne è nata una discussione
che è diventata sempre più accesa,
fino a quando l’uomo, vistosi negare
il denaro, ha dato in escandescenze.
Preso dalla rabbia ha cominciato a
Arrestato per estorsione
e violenza privata un 49enne
dopo aver costretto l’anziana
a consegnargli 100 euro
buttare all’aria tutto quello che gli
capitava a tiro, rompendo mobili e
suppellettili. La sorella, nel tentativo di salvaguardare l’incolumità
dell’anziana madre, ha cercato di far
uscire dall’abitazione il fratello, ma
quest’ultimo con uno spintone ha
buttato lei fuori dalla porta di casa.
Rimasto solo con la madre l’uomo
ha costretto la poveretta, arrivando
anche a percuoterla, a farsi consegnare quei pochi soldi che erano in
casa: 100 euro, poi si è allontanato
rapidamente a bordo di una Ford Ka.
A questo punto la sorella ha chiamato i carabinieri di Narni Scalo che si
sono subito messi sulle tracce del
49enne. L’uomo è stato intercettato
poco più tardi in casa sua, presso una
zona della periferia di Terni. Il 49enne, che non avrebbe opposto resistenza, è stato accompagnato presso
la caserma dei carabinieri di Narni
Scalo e tratto in arresto per estorsione e violenza privata.
MAURO PACELLI
La caserma Piave
Protesta degli studenti
del “Maitani” contro lo stato
di degrado delle loro aule
ORVIETO - Aule fatiscenti, crepe
nei muri, prese elettriche scoperte,
problemi col riscaldamento, bagni
al limite della decenza. Gli studenti del Maitani, istituto che proprio
in questi giorni celebra cinquant’anni di storia (della scuola,
non dello stabile, ndr), vogliono
andare a lezione in un ambiente dignitoso e protestano. Ieri mattina
prima del suono della campanella
gli studenti degli istituti di Ragioneria e Geometri (solidali quelli
del vicino Scientifico) hanno messo in scena una manifestazione
studentesca al polo scolastico di
Ciconia. Studenti in protesta contro la Provincia di Terni e la mancata manutenzione dell’istituto e
degli annessi impianti sportivi. Interventi da tempo richiesti anche
dai dirigenti scolastici.
Niente lezione dunque ieri mattina, ma striscioni e megafoni al
grido di «Qui la protesta comincia.
Uniti contro la Provincia». I disagi
sono ben noti all’amministrazione
di palazzo Bazzani. Ma dalla Provincia non arrivano né promesse
né rassicurazioni. «Purtroppo spiega l’assessore provinciale
all’Edilizia scolastica, Stefano
Mocio - la Provincia di Terni, come molti altri enti, in questo momento non può accendere mutui a
causa del patto di stabilità che lo
impedisce. Contemporaneamente, come noto, i trasferimenti statali sono stati tagliati per intero. Risultato: abbiamo a disposizione
Gli studenti durante la protesta
appena un decimo delle risorse che
sarebbero necessarie per soddisfare come vorremmo le esigenze
dell’edilizia scolastica. Si cerca di
fare il possibile. Ma, nella scarsità
di risorse, è stato necessario dare la
priorità ad interventi strutturali
laddove c’erano problemi urgenti
di sicurezza». Insomma, non ci sono i soldi. Emblematico è il caso
delle scuole e altrettanto quello
delle strade. Nell’Orvietano, addirittura la Provincia di Terni si è vista costretta a istituire il limite a 30
chilometri orari e a disporre il divieto di circolazione per mezzi pesanti, cicli e moticicli sulla strada
cosiddetta dell’Aeroporto di fronte all’impossibilità di provvedere
alla manutenzione dell’arteria divenuta pericolosissima.
Lo ha annunciato il sindaco Maraga che provvederà anche a destinare personale specifico alla manutenzione del verde pubblico
Amelia, in arrivo una nuova macchina spazzatrice per pulire le strade della città
AMELIA - Durante la manifestazione di protesta contro la Tares molti dei presenti hanno
più volte chiesto al sindaco di Amelia Riccardo Maraga di curare la pulizia delle strade e il
verde pubblico. A tal riguardo dai corridoi del
palazzo comunale si apprende che gli uffici interessati stanno preparando un progetto ad
hoc, in vista proprio della “rivoluzione” sulla
raccolta differenziata dei rifiuti urbani che sarà gestita dalla Regione stessa con gli appositi
ambiti territoriali.
Pertanto il personale municipale, ad Amelia
nove elementi, fino ad ora occupato nella raccolta dei rifiuti e nel trasporto degli stessi nelle
discariche competenti, sarà totalmente destinato alla cura e la pulizia della città, fuori e
dentro le mura.
Attualmente, come fatto notare dai manifestanti in piazza, Amelia presenta alcune pecche e altrettante lacune davvero pesanti, basti
pensare a quante persone lasciano in ogni ora e
in altrettanti luoghi, sacchi in giorni e orari
sbagliati, immondizia che resta alla mercé di
cani e gatti affamati.
Con la prossima rivoluzione sulla raccolta
dei rifiuti gli operai comunali, sgravati da tale
compito, saranno occupati alla pulizia delle
vie di Amelia e del verde pubblico e inoltre
l’amministrazione si doterà di una ulteriore
macchina spazzatrice a motore, di dimensioni
minime, che possa transitare in ogni stretta via
del borgo antico.
MARIO CIUCHI
Porta Romana ad Amelia
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
Mutui e conti correnti senza “segreti”
PERUGIA - Il rapporto impresebanche è spesso problematico, specie in questo momento, e gli utenti
non di rado sono alle prese con costi
nascosti e altri aspetti poco trasparenti. Per aiutare gli imprenditori ad
orientarsi, la Confcommercio della
provincia di Perugia organizza il 20
gennaio, alle 15, presso la sede di via
Settevalli 320, a Perugia, un seminario gratuito sul tema “Trasparenza, Concorrenza e Soglie Usurarie.
La tutela dell’utente bancario nei
rapporti di mutuo e conto corrente”.
28
Assegni familiari, ultimi giorni
utili per la domanda
Le richieste vanno presentate ai Comuni
entro il 31 gennaio. I requisiti e le modalità
di MATTEO BORRELLI
PERUGIA - Ultimi giorni a disposizione delle famiglie umbre
per presentare la domanda di assegno familiare erogato dal Comune
per l’anno 2014. La data da ricordare è il prossimo 31 gennaio, ultimo giorno utile per fare la richiesta.
EURO
1.800
L’ammontare
complessivo
del sostegno
stabilito
per il 2014
COME FUNZIONA
È il Comune per conto dell’Inps
(l’Istituto nazionale di previdenza
sociale), che eroga l’assegno familiare. Si tratta della prestazione
a sostegno del reddito delle famiglie che sono in difficoltà che per
il 2014, secondo le tabelle aggiornate, ammonta a 1.813,37 euro da
dividersi in 13 mensilità di importo corrispondente a 139,49 euro.
REQUISITI
Hanno diritto di presentare la
domanda per l’assegno familiare
2014 i cittadini italiani e
dell’Unione europea residenti, da
cittadini di paesi terzi che siano
soggiornanti di lungo periodo,
nonché dai familiari non aventi la
cittadinanza di uno stato membro
che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno
permanente, i nuclei familiari che
LA DATA
15
L’Inps provvede
al pagamento
dell’assegno entro il 15 luglio e
il 15 gennaio
LE MENSILITA’
13
L’importo erogato ogni mese alle
famiglie corrisponde a 139,49
euro
sono composti almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica),
che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo
e i nuclei familiari con risorse reddituali e patrimoniali non superiori a quelle previste dall’indicatore
della situazione economica (Isee)
valido per l’assegno.
Per l’anno 2013 l’Isee è pari a
25.108,71 euro per un nucleo di 5
componenti, di cui almeno tre figli minori.
COME FARE DOMANDA
La domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza entro il 31 gennaio 2014 e deve
essere accompagnata da una dichiarazione sulla composizione e
sulla situazione economica del
nucleo familiare.
IL PAGAMENTO
È l’Inps che semestralmente provvede all’assegnazione posticipata
delle risorse ai Comuni (entro il
15 luglio e il 15 gennaio) in base ai
i dati ricevuti almeno 45 giorni
prima della scadenza del semestre. È necessario che il richiedente indichi sulla domanda la modalità di pagamento.
L’Università dei Sapori presenta un ricco
“menu” di corsi per appassionati
Cuochi al lavoro
PERUGIA - Ce n’è per tutti i
gusti nel nuovo calendario di
corsi amatoriali per chi vuole
perfezionare le proprie tecniche o anche per chi ha semplicemente la passione per la
cucina, quella di qualità: cucina di primo livello, finger
food, risotti, pizza e focacce,
pasticceria, arte del cioccolato e molto altro!
Insieme a un ospite d’eccezione, la pasticcera Madalina
Pometescu, Università dei
Sapori presenta oggi, a partire dalle 18.30 (nella propria
sede in via Montecorneo, 45,
in località Montebello), un
ricco calendario di corsi, previsti ogni settimana il giovedì
o il venerdì sera. La vincitrice della prima edizione di
Bake off Italia, che ha frequentato con successo il corso di qualifica di pasticcere
ed oggi lo è di professione,
sarà presente all’evento per
rispondere alle tante domande e curiosità dei presenti. Le
lezioni saranno ciascuna di 3
ore per imparare trucchi e segreti per rendere speciale
ogni piatto
Per informazioni: tel.
075.7828614 - [email protected].
Sostegni alle famiglie, domande in scadenza
SINDACATI
In forte aumento il lavoro precario,
la Cgil organizza
un percorso congressuale atipico
PERUGIA - Nel 2013 in Umbria è diminuito il lavoro stabile, mentre è cresciuto, e molto, quello precario. Lo
sottolinea la Cgil dell’Umbria, affermando che «il dato è sotto gli occhi di
tutti, ma è anche certificato dai numeri
dei Centri per l’impiego della regione
che riferiscono di un crollo (primi tre
trimestri dell’anno passato) delle assunzioni a tempo indeterminato (22,1% a fronte del - 0,7% di quelle a
termine) e di un parallelo incremento dei contratti di somministrazione lavoro (ex interinali)
di oltre il 10%.
Un dato con cui la Cgil,
che ha aperto la sua fase
congressuale, intende
misurarsi in maniera
sempre più significativa. È per questo che la
Camera del lavoro di Pe-
«
»Riuscire ad intercettare
le persone
La Cgil di Perugia
»
rugia ha deciso di impegnare un membro della sua segreteria provinciale,
Patrizia Venturini, proprio nella costruzione di un congresso di categoria
(Nidil, nuove identità del lavoro) il più
partecipato e inclusivo possibile.
«Come categoria, nella sola provincia
di Perugia, abbiamo oltre mille iscritti
- spiega Venturini - ma si tratta di persone che hanno intercettato il sindacato per bisogni individuali. Invece, noi
vorremmo aprire con loro un confronto più ampio di carattere politico-sindacale, affinché dal bisogno individuale si arrivi al diritto collettivo».
Per rendere il congresso il più inclusivo possibile, la Cgil ha deciso dunque
di organizzare assemblee territoriali
(vista l'strema frammentazione dei
luoghi di lavoro) nelle principali Camere del lavoro ed in orari (la sera, oppure il sabato) che consentano la massima partecipazione. Per quanto riguarda invece i grandi luoghi di lavoro, dove operano molti somministrati,
c'è un accordo con tutte le categorie affinché Nidil possa partecipare a tutte
le assemblee. Nel frattempo, tutti gli
iscritti riceveranno per email con il
materiale congressuale. Alla fine del
percorso, si terrà il congresso provinciale di Nidil, lunedì 10 marzo all’istituto alberghiero di Assisi.
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
economiaUMBRIA
Pos per molti, ma non per tutti
Obbligatorio per chi fattura
almeno 300mila euro l’anno
LA PROTESTA
Carrozzieri,
Casartigiani:
impegno
per modifica norma
PERUGIA - Anche una delegazione di Casartigiani Umbria ha
preso parte, mercoledì, alla manifestazione nazionale dei carrozzieri indetta a Roma dalle organizzazioni artigiane per chiedere
la cancellazione o la modifica
dell’articolo 8 del decreto legge
“Destinazione Italia”. «In gioco ha commentato Casartigiani Umbria - c’è l’esistenza di un intero
comparto. Questa situazione incresciosa dimostra l’assenza di
un livello di confronto politico
propedeutico tra le parti in causa,
quanto mai utile e necessario per
costruire percorsi così difficili e
complessi. Ciò rivela anche la
completa mancanza di figure di
rappresentanza e tutela del cittadino, ignaro di quello che rischia
di subire se dovesse passare la
normativa». «Questo provvedimento - ha affermato ancora Casartigiani - nato nel segno della liberalizzazione e riduzione delle
tariffe, in realtà, così come concepito, favorisce principalmente
i grossi gruppi assicurativi, ponendoli in una posizione dominante. Questi, infatti, soprattutto
con la cessione del credito, sono
in condizione di mettere in scacco sia il carrozziere che l’incolpevole automobilista cittadino».
«Per quanto possibile - hanno
aggiunto dall’associazione di categoria - non permetteremo che
imprese del settore della carrozzeria capaci, insieme ai propri dipendenti, di creare servizi di valore e qualità per automobilisti e
cittadini, vengano cancellate per
decreto in nome di una presunta
riduzione delle tariffe Rc auto e
di una falsa liberalizzazione. Per
questo, ci attiveremo verso i parlamentari locali affinché, in sede
istituzionale, assumano piena responsabilità e impegni precisi
verso la categoria e i cittadini».
di MARCO CHECCHI
PERUGIA - Qualche certezza in
più per illuminare una strada che
sembra comunque puntare ad un
obiettivo ben preciso: “seppellire”
il denaro contante.
Non ci sono ancora date, nonostante si guardasse con preoccupazione al primo gennaio 2014. Ma il
ministero dello Sviluppo economico ha messo nero su bianco altri
elementi che chiariscono chi e in
che modo sarà sottoposto all’obbligo di dotarsi di un “Pos”, ossia
la macchinetta che permette di accettare pagamenti con bancomat o
carte elettroniche. Il documento è
stato inviato qualche settimana fa
alla Banca d’Italia e sta anche “girando” per verificare la posizione
dei rappresentanti delle categorie.
Al termine delle consultazioni,
questo decreto sarà seguito da un
provvedimento successivo che definirà i tempi di attuazione.
È possibile però già indicare alcuni dei paletti che segneranno una
“rivoluzione” delle abitudini di
tutti i cittadini-consumatori: quella
di smettere di pagare in contanti,
così da diffondere in maniera sempre più capillare altre forme di pagamento, per eliminare (o ridimensionare in maniera massiccia) fe-
ai 20 euro. Il secondo comma
dell’articolo 2 della bozza di regolamento prevede che l’obbligo di
accettare transazioni elettroniche
«si applica limitatamente ai pagamenti effettuati all’interno dei locali destinati allo svolgimento
dell’attività di vendita o di prestazione di servizio». C’è di più, perché l’obbligo è relativo soltanto alle prestazioni offerte nei confronti
di consumatori ed utenti, escludendo dunque imprese o amministrazioni pubbliche che, ad esempio
nel caso dei professionisti, potrebbero invece rappresentare una fetta
consistente del business.
Sui tempi di attuazione, la bozza
precisa che il decreto entrerà in vigore «decorsi 120 giorni dalla data
Le regole
Professionisti e fornitori
di servizi dovranno accettare
i pagamenti
con la moneta elettronica
per importi superiori a 20 euro
Pagamento col bancomat
nomeni di illegalità ed evasione fiscale.
Pos obbligatorio, dunque. Ma
soltanto per i pagamenti a quei professionisti (il decreto parla di
«vendita di prodotti» o «prestazione di servizi») che hanno un fattu-
rato di almeno 300mila euro l’anno
(questa soglia, sei mesi dopo l’entrata in vigore del provvedimento,
sarà abbassata a 200mila euro) i
quali saranno dunque obbligati a
ricevere i pagamenti tramite carte
di debito per transazioni superiori
di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale», aggiungendo che un secondo documento - da produrre nei
sei mesi successivi - definirà ulteriori «modalità, termini ed eventuali importi minimi» oltre ad una
eventuale estensione dell’obbligo
per ulteriori strumenti di pagamento elettronico, anche mobili.
L’obbligo di installare il Pos negli studi professionali - e non solo è stato introdotto dall’articolo 15
del decreto legislativo 179 del
2012, poi convertito nella Legge
221 sempre del 2012.
Made in Italy, Coldiretti: bene l’etichetta sugli alimenti
Mozione alla Camera, l’associazione: tutela per imprese e cittadini
PERUGIA - Soddisfazione viene espressa
da Coldiretti Umbria per l’approvazione
da parte della Camera dei Deputati all’unanimità di una mozione unitaria che impegna il Governo ad adottare i decreti applicativi della legge sulla etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari.
Un passo importante - sostiene Coldiretti
Umbria - anche alla luce della grande manifestazione di dicembre in difesa del Made in Italy al Brennero, a Reggio Emilia e a
Roma, cui hanno partecipato anche centinaia di agricoltori umbri per chiedere più
trasparenza lungo la catena alimentare e
maggiori informazioni per i consumatori.
«In un momento difficile per l’economia
- ribadisce Coldiretti - è importante dare
completa attuazione alle leggi nazionali e
comunitarie che prevedono l’obbligo di
indicare in etichetta l’origine degli alimenti».
Contiene materie prime straniere circa
un terzo (33%) della produzione complessiva dei prodotti agroalimentari venduti in
Italia ed esportati con il marchio Made in
Italy, all’insaputa dei consumatori e a danno delle aziende agricole. Gli inganni del
finto Made in Italy sugli scaffali riguardano - precisa Coldiretti - due prosciutti su
tre venduti come italiani, ma provenienti
da maiali allevati all’estero, ma anche tre
cartoni di latte a lunga conservazione su
quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in
Italia all’insaputa dei consumatori e la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte
o addirittura cagliate straniere.
Addetta di un supermercato sistema la merce
Dap sotto la lente delle parti sociali
“Oro verde dell’Umbria”, un concorso
per trovare i migliori oli extravergine
PERUGIA - Il documento annuale
di programmazione 2014-2016
(Dap), predisposto dalla giunta regionale e illustrato in Prima commissione dall’assessore Fabrizio
Bracco, è stato al centro dell’audizione con le categorie sociali ed economiche che si è tenuta ieri mattina
in consiglio regionale.
Tra le principali questioni in evidenza: credito, sostegno alle imprese che innovano e internazionalizzano, sicurezza, promozione turistica,
occupazione e diritto allo studio, riduzione dei danni causati dalla fauna selvatica, utilizzo dei terreni agricoli di proprietà pubblica, salvaguardia del territorio Ternano.
«Questo documento - ha detto Luca Angelini (Confindustria) - coniu-
PERUGIA - Ultimi giorni utili per l’iscrizione a “Oro verde dell’Umbria”, il concorso che premia i migliori oli extravergine Dop della regione, organizzato da Unioncamere Umbria in collaborazione con le Camere di Commercio di Perugia e Terni e gli Enti e le Istituzioni del mondo
olivicolo umbro. I termini per la partecipazione scadono domani. Le premiazioni si terranno sabato 8 marzo. Possono partecipare tutti gli oli
extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Umbria”. Lo
scopo è di valorizzare gli extravergini di oliva a denominazione di origine
“Umbria” per favorirne conoscenza ed apprezzamento nei consumatori,
e per rafforzarne la presenza sul mercato. Ma non solo. Un altro importante obiettivo riguarda la promozione dell’olio umbro verso operatori e
consumatori italiani ed esteri. Per questo, gli enti organizzatori propongono azioni mirate, per favorire i produttori che lavorano a un costante
miglioramento della qualità del prodotto.
Oltre ai primi tre classificati nella categoria “Dop”, saranno assegnati
altri importanti riconoscimenti. Verranno inoltre menzionate tutte le
aziende che avranno ottenuto un punteggio pari o superiore a 80/100. I
primi tre classificati nella categoria “Dop” parteciperanno di diritto alle
finali del concorso nazionale “Ercole Olivario”, che si terrà dal 23 al 29
marzo 2014.
In Regione Audizione in commissione per l’analisi del documento annuale di programmazione
Assessore Fabrizio Bracco
29
ga prospettiva di lungo periodo ed
esigenze di realismo, anche se sarebbe necessario esplicitare la centralità dell’industria manifatturiera.
Andrebbe potenziata l’internazionalizzazione e il fondo rotativo dovrebbe poter essere accessibile a tutte le aziende che creano occupazione. Molte grandi opere sono in stallo
e non coinvolgono imprese locali».
«I dati Istat e le ricerche dell’Aur ha rilevato invece Andrea Bernardoni (Legacoop e Confcooperative) dimostrano che il settore della cooperazione sociale negli ultimi dieci
anni è stato l’unico a garantire impresa e addetti. Sarebbe necessario
tornare all’esenzione Irap, una tassazione dannosa e che in molte Regioni è stata portata a zero».
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
30 economiaUMBRIA
Psr, Cia e Coldiretti
applaudono la Regione
Associazione soddisfatte per gli 880 milioni accordati all’Umbria,
85 in più rispetto al Piano di sviluppo rurale precedente
di BRUNO COLETTA
PERUGIA - La Cia esprime «soddisfazione per il risultato ottenuto
dalla Regione, reso pubblico
dall’assessore Fernanda Cecchini,
relativamente alla ripartizione delle
risorse del prossimo Piano di sviluppo rurale». Coldiretti «saluta
con favore l’importante accordo
raggiunto dalle Regioni sul riparto
dei fondi “Feasr 2014/2020” che
consentirà all’Umbria, grazie a un
incremento della dotazione finanziaria (oltre 800 milioni di euro), di
aumentare la competività dell’intero comparto agricolo».
Le associazioni di categoria
dell’agricoltura, insomma, applaudono alla Regione che, come pubblicato ieri su queste colonne, ha
spuntato un “premio” sul riparto dei
Fondi “Feasr 2014-2020” - riparto
che ieri è passato al vaglio della
Conferenza delle Regioni -, assicurandiosi compessivamente quasi
>>>
880 milioni di euro. «L’Umbria afferma Domenico Brugnoni, presidente regionale della Cia - porta a
casa un ottimo risultato per il mondo agricolo regionale, in quanto il
nuovo Piano di sviluppo rurale
(Psr) per il periodo 2014-2020 avrà
una dotazione finanziaria superiore
di 85 milioni di euro rispetto rispetto al Psr 2007-2013». Per la Cia, «è
urgente valutare l’opportunità di
una rimodulazione del piano finanziario, provvedendo a destinare
fondi aggiuntivi a copertura degli
investimenti che gli imprenditori
agricoli, nonostante questo periodo
di crisi economica e di difficoltà di
accesso al credito hanno avuto il coraggio tuttavia di sostenere, per realizzare progetti ammessi in graduatoria nell’attuale Psr, ma non ancora
cofinanziati per carenza di risorse».
Brugnoni rileva, inoltre, che «occorre presentare al più presto
all’Unione europea la stesura del
nuovo Psr ed attivare quanto prima
la fase di transizione, per far ripartire e sostenere i nuovi investimenti
delle imprese agricole umbre e potenziare le politiche per lo sviluppo
rurale confidando in particolare su
ricambio generazionale, aggregazione dei produttori, strategie di filiera, sviluppo locale, innovazione,
ammodernamento e competitività
delle imprese”.
Da parte sua, il presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti,
evidenzia che «ora inizierà un lavoro altrettanto importante, che dovrà
puntare a destinare le risorse alle
vere imprese agricole del territorio,
un rilevante volano di sviluppo per
l’intera economia regionale. Occorre premiare infatti - sostiene Agabiti - chi vive di agricoltura, il lavoro,
la qualità, i giovani e il vero Made in
Italy agroalimentare che, nella congiuntura economica attuale, rappresenta una delle poche leve competitive». Intanto, nell’ambito delle at-
SINDACATO E SCUOLE
Uil Fp, al via il bando nazionale in memoria
delle due dipendenti della Regione assassinate
PERUGIA - Il segretario nazionale di Uil Fpl (Federazioni poteri locali),
Giovanni Torluccio, ha scelto la parola «semplice» per definire l’iniziativa lanciata dal sindacato per celebrare la memoria di Daniela Crispolti e
Margherita Peccati, impiegate della Regione barbaramente uccise, lo
scorso 6 marzo, al palazzo del Broletto, a Perugia. Si tratta di un concorso
nazionale per le scuole, dal titolo, appunto “Daniela e Margherita”, sul
tema della pubblica amministrazione.
Dopo il lancio dell’idea, lo scorso giugno, il sindacato ha potuto annunciare la realizzazione dell’iniziativa ieri, in un incontro all’hotel Giò di
Perugia, a cui hanno preso parte, oltre a Giovanni Torluccio, Marco Cotone, segretario di Uil Fpl Umbria, Fernanda Cecchini e Anna Lisa Doria,
in rappresentanza della Regione, e i familiari delle due vittime. “È un’iniziativa che prende il via dal sindacato, dal comparto Fpl – ha spiegato
Torluccio –, ma è autorizzata dal ministero della Pubblica istruzione, che
si occuperà di veicolare il bando all’interno delle scuole, elementari e
medie, nel Paese». Gli organizzatori hanno spiegato che «l’obiettivo è
quello di cercare di onorare la loro memoria stimolando un dibattito nelle
nuove generazioni in merito alla pubblica amministrazione, creando, così, una coscienza nei giovani che possa aiutare la rivalutazione del pubblico impiego in Italia».
tività preparatorie del nuovo Programma di sviluppo rurale per
l’Umbria 2014-2020, l’assessore
regionale all’Agricoltura ha convocato un incontro con le categorie
professionali operanti in Umbria
(agronomi, ingegneri, architetti, periti agrari e agrotecnici e geometri),
la Facoltà di Agraria di Perugia e il
3A-Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, che si terrà lunedì
a Perugia (dalle ore 10,30) nella Sala Azzurra dell’assessorato regionale all’Agricoltura, al Broletto.
Segue dalla prima
Fiat, gli scenari e le scelte di Marchionne
(...) (tipo la Giulia, già programmata
per il 2015), nonché sulla creazione,
a pioggia, di efficienti reti di vendita
ed assistenza. Per il mitico brand
Alfa occorre un sollecito marketing
mix, basato sulle 4 P: prodotto di
qualità, prezzi abbordabili, punti
vendita ovunque, promozione pubblicitaria capillare ed intensa.
In altri termini, non è possibile
che solo 100mila siano le auto del
Biscione attualmente prodotte e
vendute ogni anno in Europa, malgrado le lusinghiere considerazioni
di esperti e delle stesse case multinazionali concorrenti, su tutte Volkswagen-Audi, cui da tempo farebbe gola l’acquisizione della denominazione sociale. Le stime degli
analisti parlano chiaro: il mercato
europeo sarebbe pronto ad assorbire
almeno mezzo milione di vetture
Alfa, come dire il quintuplo dell’attuale fatturato. Né il gigante di To-
rino e Detroit, settimo produttore
mondiale per una complessiva domanda di circa 4 milioni e 600 mila
veicoli, può accontentarsi dei buoni
risultati sinora conseguiti soprattutto nel Nord e Sud del Continente
Americano, dove però, ad esempio
in Brasile, si registra una crescente
penetrazione di giapponesi e tedeschi. Non bastano Ferrari e Maserati, magnifici ma costosissimi emblemi del lusso.
È vero che i magnati delle rampanti “tigri” orientali, Cina ed India,
amano alla follia i bolidi del gruppo
italo-statunitense, ma è altrettanto
innegabile che, nei settori mediobassi, furoreggiano Toyota e Volkswagen, mentre Fiat-Chrysler è
pressoché inesistente. Ed è anche
noto, nel complesso scenario della
globalizzazione economica, che il
target annuo degli oligopolisti del
ramo sia costituito da un’offerta an-
nua di almeno 6 milioni di unità.
Nello stesso Continente Australe ed
in Nuova Zelanda sono mosche
bianche i modelli Fiat-Lancia-Alfa
Romeo, malgrado la presenza di
sempre più numerosi nuclei di italiani ed europei là emigrati in cerca
di fortuna, mentre si difendono a
denti stretti Jeep e Dodge, nonostante gli attacchi concentrici di Suv
nipponici e tedeschi, ovunque
sfreccianti nelle desertiche praterie
popolate solo da canguri in fuga.
Per tornare in Europa, bisogna dire - con franchezza - che non fanno
proseliti le city-car della Fiat e le ingombranti station-wagon Chrysler,
eccezion fatta per lo Stivale, in cui
Panda e Punto continuano a riscuotere un discreto successo, con un
segmento di mercato del 30%, tuttavia sempre più insidiato anche dalle
scattanti vetturette francesi, oltre
che dai soliti antagonisti tedeschi e
giapponesi, mentre si profila, minaccioso, l’imminente “sbarco” di
micro-car cinesi a prezzi stracciati.
Ecco perché Sergio Marchionne
deve attivarsi in fretta, senza temporeggiare. In ogni caso la vecchia Europa resta una fondamentale base di
lancio per il dumping da praticarsi
negli emergenti Paesi Brics e nei
Carbs (Canada, Australia, Russia,
Brasile, Sud Africa), monopolisti
nella disponibilità di materie prime.
Per Fiat-Chrysler serve un’adeguata politica di prezzi multipli, atta
ad assorbire la classica rendita del
consumatore, di cui già parlò Adam
Smith nel XVIII secolo. Nessun
dorma, di questi tempi. Si producano presto nuovi e competitivi modelli e si cerchi, nel contempo, di
salvaguardare l’occupazione e l’indotto degli stabilimenti italiani.
BRUNO DI PILLA
MADE IN ITALY
Monini a Olio
officina
food festival
PERUGIA - Il nome è quello
che gli italiani conoscono bene:
Monini. Un brand che è il secondo marchio di riferimento
del mercato nazionale dell’olio
extravergine e che detiene, con
il suo olio extra vergine “Classico”, il primato di Evo più
venduto in Italia. Un marchio
che, anche quest’anno, sarà al
fianco di Olio officina food festival come testimonial di
quella sapienza e tradizione
che hanno il volto dei fratelli Maria Flora e Zefferino
Monini, terza generazione della famiglia che da quasi 100 anni identifica il suo cognome
con l’extravergine italiano di
qualità.
Monini partecipa per il secondo anno consecutivo alla
manifestazione milanese, in
programma dal 23 al 25 gennaio al Palazzo delle Stelline di
Milano, schierando i suoi
“gioielli” a partire dalle tre referenze top Classico, Granfruttato e Il Poggiolo, che
proprio all’edizione 2013 di
Olio officina food festival avevano celebrato l’importante
conseguimento della certificazione Epd, Environmental product declaration (Dichiarazione ambientale di prodotto).
Venerdì 17 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
62 lettere&OPINIONI
>>>
Segue dalla prima
La squadra? Al rettore...
(...) un suo identikit.
Falini e Emiliani
I nomi che vanno a aggiungersi ai
molti già usciti dai rumors? Da Medicina ecco l’ematologo di fama internazionale Brunangelo Falini: per lui la
delega alla ricerca scientifica. Ma anche Carla Emiliani, polo Biotecnologie, alla quale verrà affidata la delicata
responsabilità del diritto allo studio,
ovvero come “catturare” studenti in
entrata per frenare l’emorragia di
iscritti.
Effetto Campi
In tema, ma sul versante dell’orientamento in uscita, connesso con l’appetibilità in particolare delle lauree
triennali e con la disoccupazione giovanile, c’è anche il nome del delegato
al job placement: Alessandro Campi,
docente di Storia del pensiero politico,
editorialista di questa testata. A lui il
compito di favorire l’incontro tra domanda e offerta, tra mercato del lavoro
e formazione, che non parlano lo stesso linguaggio.
Falcinelli on line
Un capitolo, quello dell’orientamento, considerato centrale dal Magnifico. Così come anche la didattica
informatizzata, sulla quale ieri
nell’aula magna di Palazzo Murena si
è tenuto un incontro col professor Castagnaro dell’Anvur. E l’e-learning
sarà affidato a Floriana Falcinelli,
Scienze della formazione.
Enigma Bidini
C’è anche la soluzione dell’enigma
Ganni Bidini: l’ex preside di Ingegneria, nel capitolo ricerca, avrà la responsabilità dei parametri dell’Anvur, che incidono non poco sulla de-
stinazione degli stanziamenti Ffo, e
delle graduatorie internazionali. Da
Veterinaria, Antonio Di Meo dovrà
occuparsi dei rapporti con i sindacati.
E le disabilità sono affidate alla competenza di Laura Arcangeli, docente
di Pedagogia e didattica speciale.
Impegno onorato
E qui una considerazione: all’area
umanistica viene riconosciuto uno
spazio significativo nel governo
dell’ateneo, come da impegno elettorale di Moriconi. Per tornare ai nomi
della squadra, non resta che aggiungere quelli di cui si è già dato notizia.
Ovvero, Elena Stanghellini alla internazionalizzazione, Mauro Volpi al
patrimonio e Loris Nadotti al trasferimento tecnologico.
Rumors distillati
Le deleghe già attribuite, oltre a quella di prorettore a Fabrizio Figorilli, sono Alessandro Montrone al bilancio e
Giuseppe Liotta a informatizzazione e
agenda digitale. Non siamo al fatidico
numero venti di cui si parla, altre tessere
hanno già trovato collocazione nel puzzle del rettore, ma sono ancora da disvelare alla stampa. I rumors, nell’era Moriconi, sono distillati.
Carinerie sospette
Per chiudere: due donne belle, giovani, al potere e di diversa appartenenza politica - ovvero la ministra
Beatrice Lorenzin e la presidente Catiuscia Marini - si scambiano carinerie sullo stato di salute della sanità
umbra. E accendono sospetti e fibrillazioni tra Forza Italia (Nevi) e Ncd
(Maria Rosi). Effetto “sesso debole”.
O così detto…
Da cancellare
il protocollo sui servizi
però, occorre grande attenzione
nella gestione della bonifica
dell’area. Intanto, come avevamo
denunciato già questa estate, la
forte presenza di cattivi odori interessa oramai l'intera zona nord di
Perugia. Oltre a questo aspetto bisogna ricordare che a fine anno abbiamo anche assistito al sequestro
di un terreno con 2 mila metri cubi
di rifiuti senza protezioni in
un’area non autorizzata con conseguente presenza di percolato nel
torrente Mussino. Da quello che è
dato di sapere per portare a compimento l’opera di bonifica serviranno molti anni. Per questo riteniamo che già da oggi il Comune
di Perugia debba predisporre un
piano di lavori sulle vie di comunicazione interne, perchè non vorremmo che oltre al danno di aver
sopportato per anni una discarica
si dovesse aggiungere la beffa di
un aumento vertiginoso del necessario traffico pesante costretto a
percorrere la strada da Resina a
Pietramelina, strada che già oggi
presenta tratti di pericolosità. Detto questo, riteniamo che sarebbe
necessario e doveroso che l’amministrazione comunale venga sul
territorio a riferire su tempi e modalità previsti per la bonifica della
discarica.
Nonostante l’inverno avanzato
con clima abbastanza mite, un colpo di sole deve aver colpito Anci,
il Consorzio scuola umbra di pubblica amministrazione e Centrali
cooperative (Lega, ConfCooperative) che hanno sottoscritto, il 13
gennaio, un protocollo d’Intesa
comune per l’affidamento dei servizi in cui si declinano tante buone
intenzioni, ma si dimentica un fattore fondamentale: il lavoro. Non
solo c’è un blando e generico riferimento all’intenzione di “favorire” il rispetto dei contratti di lavoro, che certamente non può essere
sufficiente e che contraddice la volontà di realizzare servizi di qualità, perché è evidente a tutti che
l’applicazione del Ccnl e la sua
scelta, difende i lavoratori e le lavoratrici, ma garantisce anche stabilità e professionalità adeguate;
Non solo non è esplicitata la natura
dei servizi che si vogliono affidare. Ma il protocollo lascia fuori il
confronto con le organizzazioni
sindacali che, sino a prova contraria, l lavoro rappresentano e difendono. Per queste ragioni chiediamo di cancellare questo vero e proprio obbrobrio, e un incontro urgente con i soggetti coinvolti.
BRAVI E SCARPELLI
Cgil Umbria
Serve un chiarimento
su Pietramelina
Valutiamo positivamente la decisione di chiudere la discarica di
Pietramelina: si tratta infatti di una
battaglia politica che il nostro partito ha condotto negli anni con
grande fermezza. A questo punto,
MARCELLA CALZOLAI
ANDREA MENICONI
Segretario Prc zona nord Perugia
Trenitalia,
ritardi inaccettabili
Ritardi frequenti e accumulati,
perdita di coincidenze a arrivi al
lavoro in ritardo. I treni umbri continuano a soffrire dei tagli dei trasferimenti finanziari dal Governo
centrale. Ieri l’ultimo episodio di
inefficienza si è verificato a Tuoro
sul Trasimeno, dove il Regionale
L’influenza? Teniamocela senza storie, niente
medicine. Il rimedio: gallina vecchia fa buon brodo
PERUGIA - “Gallina vecchia fa
buon brodo”. Tanto buono da possedere “virtù salvifiche” contro le
malattie da raffreddamento che intasano naso, gola e trachea. Parola
di Augusto Enrico Semprini, ginecologo tra i più noti di Milano, che
in relazione alla stagione influenzale, ha scritto alle sue pazienti come gestire e superare al meglio
febbre,
tosse,
raffreddore.
Ecco la ricetta: «Due mezze tazze
di brodo caldo al giorno nei tre
giorni di passione» in cui il virus
sferra il suo attacco, si legge nella
e-mail inviata dal medico, «daranno un sollievo immediato con risultati enormemente superiori a
quello di qualsiasi altro farmaco
così detto antinfluenzale». Meglio
ancora se a finire
in pentola è una
gallina biologica:
«Anche se vi sembra un gioiello» di
marca, promette
«risultati gustativi» superiori.
La premessa di
Semprini è che
l’origine dei malesseri da raffreddamento «in 990
casi su 1.000 è virale», quindi «gli
antibiotici non sono di alcun aiuto,
non sono attivi sul
virus, né possono
agevolare il recupero. Non solo:
usare anti-infiammatori antipiretici
può forse dare un
transitorio senso di benessere, ma
allunga i tempi di guarigione indebolendo il meccanismo con cui
l’organismo si difende dalle infezioni». Inoltre, se è vero che «questi malesseri sono noiosi», ciò
«non giustifica provvedimenti incongrui o preoccupazioni sproporzionate anche quando si sviluppano durante la gravidanza».
Da qui l’“ode al pollo”. Con il
supportata della letteratura internazionale, il ginecologo tiene a
precisare: «Il brodo di gallina ha
delle specifiche virtù protettive
contro le infezioni delle alte vie respiratorie - spiega Semprini - perché facilita il reclutamento di cellule immunocompetenti nelle mucose infiammate». E proprio grazie a questi “soldati dell’immunità”, l’alimento permette di costruire «un valido vallo di difesa
con un costo limitatissimo e senza
effetti collaterali». Affermazione
che non nasce solo da «una passio-
ne del vostro dottore che ha madre
e nonna mantovane e una famiglia
paterna di origine romagnola» - e
dunque ha il brodo di gallina “nel
Dna” - ma che «ha una base scientifica», assicura il professionista
citando un articolo pubblicato nel
2000 sulla rivista “Chest”.
Il ginecologo milanese tranquillizza le donne in attesa: «La febbre
è benefica anche in gravidanza»,
garantisce nella mail. Il rialzo della temperatura corporea è infatti
«un meccanismo di difesa dell’organismo, perché al di sopra dei
37,5 gradi centigradi i virus non
riescono a replicarsi». È proprio
questo il motivo per cui «quando
l'influenza o una tracheobronchite
porta la temperatura a 39-40°, il
22803 Terontola-Foligno, a causa
di un guasto, ha bloccato la circolazione ferroviaria per circa tre
ore. Alcuni treni diretti a Firenze e
Milano hanno accumulato un ritardo fino a 180 minuti. Pochi
giorni fa un disservizio simile si è
verificato sulla linea Perugia-Roma.
Come conoscono bene le migliaia
di pendolari umbri, che giornalmente si spostano per esigenze di
studio o di lavoro, i disservizi del
trasporto pubblico su ferro aumentano in maniera esponenziale. Se è
vero che questa situazione dram-
matica deriva dalle dissennate politiche di tagli al trasporto pubblico locale da parte dei Governi che
si sono alternati negli ultimi dieci
anni (-22% nel triennio 2010-2012
rispetto al triennio precedente), è
vero anche che i disagi sono imputabili alle scelte strategiche e
commerciali di Trenitalia. Federconsumatori chiede quindi di attuare la strada già pe rcorsa dalle
Regioni Toscana, Abruzzo e Veneto, che hanno deciso di non rinnovare automaticamente il contratto con Trenitalia. L’associazione chiede, inoltre, che la Regio-
malessere scompare in uno o due
giorni grazie alla febbre elevata
che ha eliminato il virus», mentre
«quando l’influenza porta solo ad
una febbriciattola insignificante i
sintomi si protraggono per giorni e
giorni».
Morale: «Benvenuta la febbre,
che non deve essere abbassata con
gli antipiretici, ma lasciata indisturbata come guida diagnostica
(quella da infezioni influenzali
non persiste per più di 72 ore) e come spettacolare meccanismo di
difesa dell'organismo». Che al
contrario, avverte il medico, rischia di uscire debilitato dalle «sudorazioni profuse causate da questi farmaci». I bagni di sudore, infatti, «fanno perdere preziosi sali
minerali e portano a raffreddamenti violenti poco giovevoli
all’organismo, già alle prese con
le infezioni virali. Quindi questi
farmaci vanno presi solo se l’entità dei sintomi (mal di testa, dolore
osseo e articolare, senso di battitura di tutta la muscolatura) sono intollerabili».
Cattive notizie per gli impazienti, dunque, ma anche per chi aspetta l’influenza come un alibi per
evitare gli impegni quotidiani:
«Le persone sane che hanno in
corso queste infezioni virali non
hanno bisogno di interrompere la
vita abituale, a meno che i sintomi
non siano invalidanti. Non è necessario né il riposo a letto, né
chiudersi in casa e si possono continuare tutte le proprie attività sociali e professionali». Insomma,
quando il termometro si scalda, il
naso cola e la gola brucia, non resta che buttare in pentola una gallina ruspante. Ecco come: «Quando si vuole produrre un brodo scrive Semprini la carne deve essere
immersa,
completa di pelle,
nell’acqua fredda
e poi portata a
sobbollire per circa un’ora e mezza. Per un sapore
più
gradevole,
l’aggiunta di un
porro o mezza cipolla eventualmente steccata
con chiodi di garofano, una carota, una costa di sedano e due o tre
grani di pepe
bianco possono
completare l’opera insieme a un
po’ di sale da cucina che aiuta
l’estrazione dei principi nutritivi
della carne di gallina».
Il risultato è già così «molto nutritivo e altamente digeribile». Ma
se i palati più raffinati lo volessero
sgrassare, «basta mettere la pentola sul terrazzo e d’inverno il grasso
si rapprende rapidamente», in modo da poterlo rimuovere o eventualmente conservare «per il prossimo soffritto per il risotto». Per
chi poi è convinto che in cucina
anche l’occhio voglia la sua parte,
«basta aggiungere una chiara
d’uovo e poi schiumarlo, e il brodo diventerà lucente e cristallino».
Dall’“Artusi con il camice bianco”, una dritta finale: «Per chi trova il sapore del brodo eccessivamente rustico, l’aggiunta di un
cucchiaio di Sherry o di altro vino
aromatizzato può rendere questa
bevanda salutare meno ostile al
palato». (Adnkronos Salute)
ne indica per i primi di marzo una
giornata dedicata al trasporto pubblico regionale coinvolgendo ed
ascoltando gli interessati: pendolari, enti locali, tutte le associazioni di categoria e le forze sociali.
In questa giornata si chiederà al
Governo che ponga al centro del
dibattito politico il tema di un piano nazionale del trasporto pubblico locale con certezza di tempi e
risorse, per indire bandi di gara più
appetibili e competitivi nell’interesse dei pendolari.
ALESSANDRO PETRUZZI
Presidente Federconsumatori
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UMBRIA
PERUGIA
Università, a Terni arriva
un direttore per il polo
A
CITTA’ DI CASTELLO
Minorenni aggrediscono
col coltello controllori di bus
A
a pagina 7
Venerdì 17 gennaio 2014
Anno XXXII n. 16 - euro 1,20
MARSCIANO
Ordina pellet su internet
e viene truffata per 2.500 euro
A
a pagina17
Ladri pendolari fanno razzie
Arrestati dai carabinieri
A
a pagina 25
Tre dipendenti di un’azienda ricoverate in ospedale, due sono in stato di gravidanza
FUORI DAL VIDEO
Allarme antrace per busta sospetta
ITALIA & MONDO
Infuocato intervento alla Direzione Pd
Renzi:“Diecimesidifallimenti
riformeosaremo spazzativia”
A
a pagina 3
Candidato come migliore film straniero
Lagrandebellezzacorreperl’Oscar
A
a pagina 5
L’INTERVENTO
Sicurezza,frontecomune
A BASTIA UMBRA
Una busta sospetta contenente una polvere misteriosa e
un foglio che minacciava la
presenza di antrace è stata recapitata nello stabilimento
Nuovo molino. La busta, indirizzata a uno dei titolari dell’azienda, è stata aperta in un
ufficio. Sono prontamente intervenuti il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Assisi. Tre donne dipendenti dell’azienda, di cui
due in stato di gravidanza, sono state ricoverate nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Perugia e dimesse
in giornata con la profilassi
da seguire fino a quando non
verrà accertata lacomposizione della polvere contenuta
nella busta. Nel tardo pomeriggio si è diffusa la voce che
una busta analoga sarebbe
stata recapitata a uno studio
legaleche si occupa anche dell’azienda bastiola.
A
a pagina 23
A
E
siste, eccome, un tema sicurezza
anche e forse soprattutto per il
commercio, e fa bene il presidente di
Confcommercio a intervenire sollevando una serie di questioni, tra loro distinte ma che, tutte insieme, disegnano uno
scenario complesso. Gli attori sono diversi, e diverse sono le responsabilità
ma proprio per questo una stretta interlocuzione è fondamentale.
[continua a pagina 19]
Il capolavoro in mostra da domani nella chiesa di Sant’Anna
Oltre 400mila immobili
interessati al pagamento
A
a pagina 7
A
Madonna di Foligno Il dipinto è arrivato ieri (Foto Cardinali)
A TERNI
La seconda perizia, quella che
esclude legami diretti fra le
condizioni di lavoro all’interno
dell’ex inceneritore Asm e i tumori insorti in quattro lavoratori, li ha scagionati. Il gup ha
emesso sentenza di non luogo
a procedere perché il fatto non
sussiste. Prosciolti i dieci imputati in uno dei due tronconi del
processo inceneritore Asm.
A
a pagina 34
BULLISMO
A
a pagina 9
[continua a pagina 5]
Sport
LEGA PRO E può arrivare anche Maltese
Carcione al Perugia
Accordo trovato
lunedì la firma
A
Ragazzino picchiato
per lo smartphone
S
e tentassimo di vedere le cose, dopo
gliattacchi al ministro Kienge, da un altro
punta di vista? “Se guardiamo all’inevitabile evoluzione del nostro paese
e del mondo globalizzato”, risponde Shukri
Said, fondatrice e portavoce dell’associazione
'Migrare', “non possiamo non provare stupore
oltre che rifiuto di ogni atteggiamento
razzista.
Proporre come unica offerta politica il no all'immigrazione e all'integrazione, dopo il fallimento
di progetti irrealizzabili
basati sul disprezzo e la
xenofobia tra gli stessi italiani, significa non capire
che il mondo si muove in
direzione opposta (...)
Storico evento, Raffaello a Foligno
Inceneritore Asm, tutti prosciolti
MINI IMU
Se tentassimo
di vedere
davvero le cose
di Michele Cucuzza
Terni Il gup dispone il non luogo a procedere per i 10 imputati di omicidio colposo
di Wladimiro Boccali
a pagina 24
a pagina 41
SERIE B
Ternana in attesa dei rinforzi
Carcuro verso Venezia A a pagina 39
LEGA PRO
A
a pagina 31
Roselli: “Voglio un Gubbio compatto
e meno sbilanciato” A a pagina 42
DELL’UMBRIA
CORRIERE
t
Venerdì 17
Gennaio 2014
UMBRIA
7
Via Pievaiola, 166 F-6
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Il fatto
Le sanzioni sono ridotte per chi salda in leggero ritardo
A PERUGIA
Sono pochii giorni per il calcolo per le procedure relative ai codici tributi, i modelli F24
con la “rateizzazione”, la “detrazione” riempendo in modo regolare la casella “numero
di immobili”. Nelle due settimane successi-
ve alla scadenza, quindi entro il 7 febbraio è
possibile di usufruire del “ravvedimento
sprint” che riserva sanzioni ultra ridotte per
i contribuenti che non pagano ma lo faranno nei 14 giorni successivi. Sanzione pari alB
lo 0,2% per ogni giorno di ritardo.
Entro venerdì prossimo occorre pagare la famigerata tassa
Quarantanove i Comuni che sono stati coinvolti
Sonooltre 400mila
gli immobili interessati
dallaminiImu
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"
di Diego Aristei
A PERUGIA - Meno sette.
Sonooltre 400mila gli immobili in Umbria con i proprietari
che sono chiamati a pagare la
mini Imu. 49 i Comuni interessati. Si pagherà in quelle realtà
in cui è stata deliberata un’aliquota Imu per il 2013 superiore al 4 per mille. Si va così al 6
per mille di Perugia (sono
73.500 gli immobili interessati,
dei quali circa il 20% non pagheranno la mini-Imu), Costacciaro, Poggiodomo, Scheggia e Pascelupo, Umbertide,
Arrone fino a scendere a quelle amministrazioni comunali
che hanno scelto un’aliquota
pari al 4,50. Tra le tante incertezze, tipiche italiane, sul pagamento delle imposte una sola
certezza: la mini Imu va versata entro venerdì prossimo perchè lo prevede la legge di Stabilità e quindi una norma statale
non può essere prorogata ad
altra data da parte delle amministrazioni comunali. La maggiore parte dei Comuni umbri
interessati si sono attivati per
aiutare i cittadini a districarsi
Le domande
Tutti gli interrogativi di queste settimane
A PERUGIA
Chi deve pagare? Sono tenuti al versamento i proprietari di immobili
qualificabili ai fini dell’Imu come abitazioni principali: si tratta dell’alloggio in cui il proprietario ha sia la residenza fiscale sia il domicilio fiscale o
le abitazioni assimilate per le quali
non è stata versata l’imposta nel corso del 2013.
Come si paga? Come l’Imu standard, con F24 o con bollettino postale apposito. Se si opta per il modello
F24, pagabile in banca, in posta e direttamente sul sito delle Agenzia delle Entrate se si è abilitati ai servizi telematici, bisogna utilizzare il codice tributo 3912, indicando che si tratta di
un saldo per l’anno 2013.
La soglia minima Viene ricordato
che esiste una soglia fissata a livello
nazionale da una legge del 2002 e pari a 12 euro. Al di sotto non bisogna
versare nulla, ma siccome l’Imu è un
tributo municipale i Comuni hanno
la possibilità di modificare questa cifra e chiedere anche somme più basse. L’importo si riferisce al singolo
contribuente (dunque vale per ciascuno dei comproprietari) ma in relazione al complesso degli immobili situati nello stesso Comune per i quali si
versa l’imposta: possono essere unità
immobiliari diverse anche un garage
o una cantina se accatastati separata-
mente.
Abitazioni di basso valore catastale Il caso di imposta al di sotto dei 12
euro non è così infrequente per abitazioni di basso valore catastale o anche di valore più alto in caso di proprietà solo per pochi mesi dell’anno.
Anche su questo punto i chiarimenti
del Mef dovranno essere recepiti a liB
vello locale.
Università Tra le nomine della nuova governance, Massimo Curini alla Conca
A PERUGIA - La calma piatta
all’Università di Perugia sembra destinata a lasciare il passo a una rivoluzione. Il passo del rettore si allunga e raggiunge d’un colpo Terni dove si sta lavorando alla riorganizzazione del polo scientifico didattico.
E nella nuova fisionomia in via di
definizione è in arrivo un cambiamento: la sostituzione della figura
del pro rettore, oggi ricoperta da
Pietro Burrascano, con quella di
un direttore che, stando alle indiscrezioni, potrebbe spettare a Massimo Curini. L’ex preside di Farmacia ha, infatti, origini ternane, è
molto attaccato alla sua terra, ed è
considerata una figura al di sopra
delle parti proprio per non avere insegnamenti nella Conca.
Sull’ipotesi allo studio il professor
Curini non dà conferme, ma nemmeno smentite, e precisa: “So di essere uno dei candidati nell’assegnazione delle deleghe, ma ancora non
ho alcuna notizia ufficiale su quale
sarà”. E sulla decisione di cambiare il pro rettore con un direttore riferisce: “E’ una scelta che potrebbe
rispondere alla correzione di un’anomalia, ovvero la presenza di due
pro rettori nell’Università di Perugia, ma poi penso che tra pro rettore e direttore la sostanza sia la stessa, cambia il nome”.
A disposizione del rettore si procla-
ma, invece, Pietro Burrascano:
“Dopo tanti anni di pro rettorato a
Terni ho dato il mio contributo e
ho suggerito indicazione per lo sviluppo del polo scientifico - dice -,
quale sarà il futuro oggi non lo so”.
Il professor Burrascano precisa,
inoltre, che la figura del pro rettore
a Terni venne istituita dall’accordo
di programma stabilito nel 2001
con il Ministero, poi superato da
successive normative: “Direttore o
pro rettore non è questo il punto annota Burrascano -. L’importante è definire il ruolo del polo, i contenuti delle attività, il livello di autonomia dalla sede di Perugia. Penso
che il tema centrale debba essere
questo”. In attesa dell’ufficializza-
nel dedalo di incertezze derivanti dal determinare l’entità
dell’imposta sulla casa. Secondo i calcoli effettuati da Confedilizia in media ogni proprietario dovrà pagare intorno ai
70-80 euro anche se la cifra
può arrivare anche a 130 euro
per immobile. Sono escluse le
categorie A1, A 8 e A9. Come
è noto lo Stato trasferisce al
Comune il 60% e il 40% lo paga il contribuente, applicando
l’aliquota conle detrazioni previste dal Comune. “E’ una scelta assurda dei Comuni - afferma il presidente di Confedilizia Armando Fronduti - che
penalizza ulteriormente la già
altissima pressione fiscale sugli immobili (oltre il 62%) al
limite dell’esproprio surrettizio del bene. Cinque tasse in
30 giorni sulla casa; è davvero
troppo - nota ancora il numero uno dell’associazione dei
proprietari di immobili - con
un mercato locatizio con una
domanda inesistente”. Polemiche a parte chi ha una casa dovrà mettere mano al portafoglio. Come dice Totò: “E io paB
go”.
Alta Formazione
La sede di Medicina del polo scientifico
didattico di Terni
A guidare il polo di Terni arriva un direttore
di Sabrina Busiri Vici
#
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$
$
$
% !
#
&
zione da parte del magnifico rettore spuntano anche altri nomi che
vanno a completare il frammentato puzzle della governance. Le new
entry sono Alessandro Campi, pro-
fessore associato di Storia delle dottrine politiche, destinato alla delega al Job Placement e Carla Emiliani, professore ordinario di Biochimica, scelta per il mandato del Diritto allo Studio. Una nuova nomina in rosa, dunque, quest’ultima
che va ad aggiungersi alle quattro
di cui già si parla: Stanghellini all’Internazionalizzazione; Migliorati alla Didattica; Falcinelli all’Elearning e Arcangeli alla Disabilità. Si
ricordi tra gli altri Mauro Volpi alla
Gestione del patrimonio e Loris
Nadotti al Trasferimento dei risultati della ricerca. Già assegnate, invece, il Bilancio ad Alessandro
Montrone e il pro rettorato a FabriB
zio Figorilli.
Venerdì 17
Gennaio 2014
DELL’UMBRIA
8
CORRIERE
u
Umbria
Rifiuti Tocca ora all’assessore all’Ambiente Silvano Rometti lavorare intorno a questa ipotesi allacciando rapporti e accordi con altri enti locali
Svolta nel centrosinistra: il Css sarà prodotto in Umbria e venduto fuori
A PERUGIA
Il centrodestra pensava di mettere
in difficoltà la maggioranza che governa la Regione sul delicato tema
dei rifiuti. E’ bastato però un veloce
faccia a faccia tra i partiti di centrosinistra, in una pausa dei lavori del
consiglio regionale che stava discutendo proprio la mozione della minoranza sul tema, per indirizzare le
cose al verso giusto. Insomma il fa-
migerato combustibile solido secondario (Css) potrà essere prodotto in
Umbria ma venduto fuori regione
se non addirittura all’estero dove
c’è richiesta come ad esempio in
Germania. Adesso toccherà all’assessore all’Ambiente Silvano Rometti con la sua squadra mettersi al
lavoro per trovare la definitiva soluzione. Il che vorrebbe dire anche allacciare rapporti con le altre Regio-
ni per acccordi su questi temi. In
tutto il territorio nazionale, già nel
2012 vi erano 47 impianti autorizzati all’utilizzo energetico di prodotti
derivanti dal trattamento di rifiuti
urbani. In totale sempre due anni
fa in questi impianti erano stati impiegati 5 milioni di tonnellate dei
suddetti prodotti a fronte di 32 milioni di tonnellate di rifiuti urbani
complessivamente prodotti in Ita-
lia.
La possibilità di realizzare in Umbria un impianto di Css è sempre
più probabile. Bisognerà capire quale sarà l’azienda. “Il costo di produzione del Css - ha detto Rometti durante il dibattito in consiglio regionale - e il conferimento agli impianti industriali ci costerebbe meno di
quanto spendiamo per conferire in
discarica, un sistema destinato a
chiudere (resteranno Borgo Giglione, Le Crete e Belladanza)”. Martedì prossimo il consiglio regionale
boccerà sicuramente la mozione
del centrodestra. Con la decisione
presa sorridono Prc e Idv e nella
maggioranza su questo tema non
dovrebbero aprirsi pericolose crepe.
Il pragmatismo della Marini ha
spinto verso questa soluzione. B
Diego Aristei
Secondo un importante magazine è l’unica regione italiana tra le “10 Best Wine Travel Destinations” per quest’anno
L’Umbria del vino piace agli americani
A PERUGIA
Agricoltura
Lunedì incontro preparatorio
sul programma sviluppo rurale
A PERUGIA
Nell'ambito delle attività preparatorie del nuovo Programma di sviluppo rurale per l'Umbria 2014-2020, l'assessore regionale all'Agricoltura Fernanda Cecchini ha
convocato un incontro con le categorie professionali
operanti in Umbria (agronomi, ingegneri, architetti, periti agrari e agrotecnici e geometri), la Facoltà di Agraria
di Perugia e il 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare
dell'Umbria che si terrà lunedì prossimo (dalle 10.30)
nella Sala Azzurra dell'assessorato regionale all'Agricoltura e foreste. "L'incontro - sottolinea l'assessore Cecchini - si inserisce nella 'fase di ascolto' che stiamo svolgendo attraverso specifici 'focus' con il partenariato istituzionale, economico e sociale allo scopo di analizzare e condividere i fabbisogni di sviluppo delle aree rurali dell'UmB
bria".
La nomina
Vincenzo Panella nuovo
direttore generale dell’Asl di Ostia
A PERUGIA
Il presidente Nicola Zingaretti ha indicato i primi 13
direttori generali delle Aziende territoriali e ospedaliere
del Lazio. E tra questi compare anche Vincenzo Panella
che andrà a dirigere la Asl Roma D di Ostia. “Come
avevamo promesso - ha spiegato Zingaretti - nelle nuove
nomine per i Dg abbiamo puntato su più merito”. Panella è stato manager della sanità in Umbria. L’ultimo suo
B
incarico a Terni.
L’Umbria è l’unica regione
italiana tra le “10 Best Wine
Travel Destinations” 2014 del
popolare magazine Usa
“Wine Enthusiast”, che ha incoronato la terra del Sagrantino di Montefalco, ma anche
dell’Orvieto, per citare due
dei vini più importanti, dopo
l’exploit della Puglia, nel
2013. Un riconoscimento - riferisce il sito Wine News - che
arriva grazie all’affermazione
della produzione enologica
umbra, ma anche alla bellezza dei paesaggi e alla ricchezza storica del territorio, come
spiega Kerin O'Keefe, “italian editor” della rivista: “Diversamente da altre mete turistiche dell’Italia più conosciute, le colline e le vallate dell’Umbria, coperte da oliveti e
vigneti, sembra intoccata dal
tempo. Affianco alla incontaminata bellezza naturale,
l’Umbria è piena di città medievali ben conservate. Orvieto appoggia su un terreno vulcanico e ospita una delle cattedrali più belle d'Italia. Assisi è
la casa della Basilica di San
Francesco, mentre Perugia,
capoluogo della regione, offre una varietà di musei e due
università che gli danno un
grande fermento culturale”.
“Il riconoscimento - ha commentato l’imprenditore Mar-
Esperti del settore Da sinistra Riccardo Cotarella e Marco Caprai
co Caprai - deve essere visto
non come punto di arrivo,
ma come occasione da utilizzare al meglio per crescere ancora. E’ questa l’Umbria da
promuovere. E’ un grande cosa straordinaria, per una regione così piccola, che però
parte da un percorso lontano, avviato da Giorgio Lungarotti, proseguito con il Museo del vino di Torgiano, con
le iniziative come Cantine
Aperte, con la costituzione
delle Strade del Vino, e con
l’attenzione che da sempre, i
produttori umbri, hanno avuto per questo aspetto enoturistico della loro attività. Un
aspetto che, peraltro - ha aggiunto Caprai - coniuga poi
tutto il meglio dell’Umbria,
dove il turismo non è di massa, ma di piccoli numeri, di
qualità, di valore aggiunto, alla ricerca della naturalità, delle cose buone, dei paesaggi,
dei borghi storici, dei tesori
dell’arte che ci sono in Umbria e di quei momenti di relax che la nostra Regione può
offrire. Spero che, come ha fatto la Puglia con l'assessore
Dario Stefano nel 2013 - è
l'auspicio di Caprai - l’Umbria capisca il valore di questa occasione e ne faccia uno
dei propri pilastri strategici
per il 2014 e gli anni a venire”.
Nell’ampio articolo, è toccato a Riccardo Cotarella definito “uno dei più famosi consulenti enologici italiani” illustrare le bellezze del territorio
orvietano come il pozzo di
san Patrizio e la rete sotterranea di cave e di grotte. Il periodo raccomandato per visitare
l’Umbria è praticamente tutto l’anno anche se da giugno
fino ad agosto è il momento
migliore per stare sul lago Trasimeno o settembre e ottobre
per lavendemmia. Ovviamente non poteva mancare un riferimento a Umbria Jazz. B
R.R.
Iniziativa del sindacato Uil Fpl, Federazioni poteri locali: alla presentazione le famiglie delle due vittime Molte e diverse le questioni emerse dal confronto
Un concorso nazionale per studenti dedicato
a Daniela Crispolti e Margherita Peccati
A PERUGIA
La pubblica amministrazione
è da sempre sotto accusa, ora
più che mai. E così per capire
meglio qual è la percezione
che dall'esterno hanno i ragazzi di questo mondo, il sindacato Uil Fpl (Federazioni poteri
locali) regionale ha istituito
un bando di concorso nazionale riservato agli studenti delle quarte e quinte elementari e
delle scuole medie inferiori.
L'iniziativa prende spunto dalla triste vicenda che ha coinvolto l'Umbria lo scorso 6
marzo, quando negli uffici regionali del Broletto vennero
uccise le due impiegate Daniela Crispolti e Margherita Peccati. Il concorso, infatti, è inti-
Le due vittime Le dipendenti della Regione uccise al Broletto.
Margherita Peccati e Daniela Crispolti
tolato alle due donne e il tema
della competizione è "La Pubblica amministrazione al servizio del cittadino, Storie, espe-
rienze, percezioni, eccetera".
L'iniziativa è stata presentata
ieri pomeriggio a Perugia, durante un incontro commuo-
vente, a cui hanno preso parte
anchei familiari delle due vittime. "La proposta di qualche
mese fa ora si va sempre più
concretizzando - ha detto Giovanni Torluccio, segretario nazionale Uil Fpl -. Una piccola
cosa per mantenere viva la loro memoria". Il figlio di Margherita e il fratello di Daniela
hanno ringraziato e si sono resi disponibili a dare il proprio
contributo. A rappresentare
la Regione, tra gli altri, l'assessore Fernanda Cecchini, che
ha sottolineato: "l'iniziativa
non riporta agli affetti dei
suoi cari le due donne, ma
non lascia cadere nel vuoto
B
un fatto così terribile".
Rosaria Parrilla
Audizione con le categorie sociali
ed economiche per parlare
di Documento di programmazione
A PERUGIA
Audizione con le categorie sociali ed economiche dell'Umbria, a palazzo Cesaroni, sul Dap, il Documento annuale di
programmazione 2014-2016. Molte, e diverse, le questioni
emerse dal confronto. Tra queste il credito, il sostegno alle
imprese che innovano e internazionalizzano, la sicurezza urbana,
la promozione turistica integrata,l'occupazione, il diritto allo studio, la riduzione dei danni causati
dalla fauna selvatica, l'utilizzo dei
terreni agricoli di proprietà pubblica, la salvaguardia del territorio
ternano. E poi ancora ruolo dell'
agricoltura, agevolazioni fiscali
per la cooperazione sociale, rilancio del manifatturiero, coinvolgimento delle imprese locali nelle grandi opere, revisione della legge sui parchi e urgenza degli
interventi di riassetto idrogeologico, legalità negli appalti, fondi per la non autosufficienza, salvaguardia del comparto della
ceramica,semplificazione e snellimento della burocrazia. B
DELL’UMBRIA
CORRIERE
z
A PERUGIA
ECONOMIA
t
Venerdì 17
Gennaio 2014
Redazione: via Pievaiola, 166 F-6
PERUGIA
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SINDACATO
Nel 2013 in Umbria è diminuito il lavoro stabile, mentre è cresciuto, e molto, quello precario. Il dato è sotto gli occhi di tutti, ma è anche
certificato dai numeri dei centri per l'impiego
della regione che riferiscono di un crollo (il
dato si riferisce ai primi tre trimestri dell'anno
passato) delle assunzioni a tempo indeterminato (-22,1% a fronte del - 0,7% di quelle a
termine) e di un parallelo incremento dei contratti di somministrazione lavoro (ex interinali) di oltre il 10%. Un dato con cui la Cgil, che
ha aperto la sua fase congressuale, intende
DISCUSSIONE SUL LAVORO PRECARIO
misurarsi. E' per questo che la Camera del
Lavoro di Perugia ha deciso di impegnare un
membro della sua segreteria provinciale, Patrizia Venturini, proprio nella costruzione di un
congresso di categoria (Nidil, nuove identità
del lavoro) il più partecipato e inclusivo possibile. "Sappiamo che il sindacato fatica ad intercettare queste persone, sia per la frammen-
tazione dei luoghi di lavoro, sia per i pochi
diritti che la legge riconosce loro come lavoratrici e lavoratori, sia perché ancora i contratti
collettivi nazionali non sono allargati a tutte
le tipologie professionali esistenti", spiega
Venturini. Di qui la scelta di strutturare un
percorso congressuale "atipico" proprio come i lavoratori iscritti. "Come categoria, nella
P
11
sola provincia di Perugia, abbiamo oltre mille
iscritti, ma si tratta di persone che hanno intercettato il sindacato per bisogni individuali. Invece, noi vorremmo aprire con loro un confronto più ampio di carattere politico-sindacale, affinché dal bisogno individuale si arrivi
al diritto collettivo". Per rendere il congresso
il più inclusivo possibile, la Cgil ha deciso dunque di organizzare assemblee territoriali (vista l'estrema frammentazione dei luoghi di lavoro) nelle principali Camere del Lavoro ed
in orari (la sera, oppure il sabato) che consenB
tano la massima partecipazione.
y
CHIMICA Il polo della Polymer cerca di rialzare
la testa, dopo mesi di incertezze una buona notizia
TREOFANINVERTE
LATENDENZA,
VIA AGLI INVESTIMENTI
z
di Carlo Ferrante
INDUSTRIA
A TERNI - Il polo chimico della
CONFERENZA PROGRAMMATICA
DI CONFINDUSTRIA TERNI
IL PROSSIMO MARZO
Polymer cerca di rialzare la testa,
dopo le vicende legate al fiocco e
al filo di Meraklon, a Basell, alla
centrale elettrica Edison, alle incertezze di Treofan. I tempi della
"grande" occupazione della Montedison, 3mila lavoratori, oltre l'indotto, con la chimica ternana che
faceva scuola e si aggiudicava il
premio Nobel, con Natta, sono
lontani, oggi si combatte per il
mantenimento di poche centinaia
di posti di lavoro. Resta nel limbo
la vertenza Basell, con le parti che
giocano a rimpiattino ed è remota la quadratura del cerchio. Dalle ultime notizie, ufficiose, i tecnici
incaricati dalla multinazionale
texana e da Novamont, hanno
terminato i lavori per il carotaggio, e i risultati sono nelle mani di
una società di consulenza che dovrà quantificare i costi della bonifica. Tempi lunghi, ma ormai l'attesa è diventata la norma della
trattativa. Novamont-Cosp-Regione, la cordata interessata a rilevare l'area per progetti di reindustrializzazione, aspetta, con la pazienza, il pronunciamento dei consulenti, per poi decidere la strada
da intraprendere. La richiesta iniziale di Basell si aggirava intorno
ai 23 milioni, compresa una parte
della bonifica, ritenuta eccessiva
dai rappresentanti la cordata. Per
Filctem-Cgil, Femca-Cisl, UiltecUil "gli anni passano ma la vertenza Basell resta lì immobile e, a distanza ormai di anni sembra essere stata dimenticata da tutti". Per
il sindacato all'interno del polo
chimico comunque, tra le difficoltà dettate non solo dalla crisi internazionale, "sono giunti e giungono però degli importanti segnali
chesarebbe delittuoso non evidenziare". Treofan, che produce film
per imballaggi alimentari e industriali, nonostante i contraccolpi
del mercato che subisce la concor-
A TERNI
Si svolgerà nei primi giorni del mese di
marzo la conferenza programmatica
della sezione territoriale di Terni di Confindustria Umbria. Un workshop durante il quale far emergere progetti per
il territorio capaci di generare risultati
concreti e verificabili. "È importante in
questa fase segnare uno stile, nei contenuti e nella forma, che sia significativamente innovativo - ha sottolineato il
presidente della Sezione di Terni Stefano Neri (nella foto) - e lo vogliamo fare
anche attraverso la conferenza programmatica alla quale arriveremo già
con un bagaglio di proposte da realizzare, non in contrapposizione, ma in collaborazione con le istituzioni".
Un appuntamento fortemente sostenuto dal presidente Stefano Neri e condiviso da tutti i componenti del consiglio
direttivo della sezione che si è riunito
per parlare anche dei progetti Welcome
e Up, dedicati rispettivamente alla multinazionali e alle pmi, dello stato dell'arte del programma Interamna, della
pressione delle imposte locali sulle imprese produttive e del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
B
(Ptcp).
y
renza dei Paesi dell'est Europa e
asiatici, in particolare per la manodopera a basso costo e le materie prime, il management ha compiuto investimenti che fanno ben
sperare in vista della ripresa.
Pur in una fase di scarso profitto,
la multinazionale ha deciso un importante investimento di manutenzione straordinaria per qualche milione di euro. L'intervento,
che presentava notevoli incognite,
è comunque riuscito e grazie alla
professionalità delle maestranze, i
tempi previsti per l'operazione so-
no stati addirittura ridotti rispetto a quelli programmati. Questa
manutenzione, insieme all'up grade di altri parti d'impianto, permetterà di migliorare le performance del sito. La multinazionale
realizzerà una propria centrale
elettrica. Gli investimenti non erano scontati, perché Treofan ha avviato un processo di ridimensionamento per quanto riguarda la pellicola Neunkircher, mentre ci sono difficoltà per l'altro stabilimento italiano di Battipaglia. Filctem, Femca, Uiltec non hanno
z
CAMERA DI COMMERCIO
COME OTTENERE CONTRIBUTI
PER LA PARTECIPAZIONE A FIERE
A TERNI
E' ancora possibile presentare domanda per la concessione di
contributi per la partecipazione a fiere in Italia e all'estero svoltasi
nel secondo semestre 2013. I soggetti beneficiari possono presentare richiesta per ottenere il contributo le piccole e medie imprese
e loro consorzi, con sede legale e/o unità operativa nella provincia
di Terni. Saranno ammesse a contributo le spese, al netto di Iva,
relative a manifestazioni fieristiche svolte nel periodo dal primo
luglio dell 2013 al 31 diembre e riguardanti l'affitto dell'area espositiva; allestimento dello stand; spese di assicurazione; quota di
iscrizione alla manifestazione; iscrizione nel catalogo ufficiale della manifestazione; trasporto dei prodotti esposti in fiera. Il contributo della Camera di Commercio sarà pari al 50% delle spese
fino ad un massimo di 2.000 euro per la partecipazione a manifestazioni che si svolgeranno in Italia, ad un massimo di 3.000 euro
per la partecipazione a manifestazioni che si svolgeranno in Paesi
europei, ad un massimo di 4.000 euro per la partecipazione a
manifestazioni che si svolgeranno in Paesi extra europei. La scadenza è il 31 gennaio 2014 "Con questo e gli altri bandi la giunta e
il consiglio della Camera di commercio di Terni, intendono dare
seguito alle misure di sostegno che dal 2009 l'ente mette in atto
per aumentare o quantomeno mantenere la capacità produttiva
delle nostre imprese. - afferma il presidente della Camera di commercio di Terni, Enrico Cipiccia - La Camera di commercio vuole camminare al fianco delle imprese, dando un sostegno concreB
to allo sviluppo economico del nostro territorio".
y
peli sulla lingua. "Come Sindacato dei chimici, abbiamo accettato
importanti sfide, quali l'insediamento del gruppo Beaulieu che
ha rilevato la Meraklon spa e la
New Neofil che ha rilevato la più
problematica Meraklon Yarn"
importanti sfide, "per le quali è
stato comunque pagato un costo
altissimo in termini di posti di lavoro". Il fiocco di Meraklon ha
assorbito 109 lavoratori, di cui 75
con contratto a tempo indeterminato, i restanti a tempo determinato, ma siccome le prospettive
sono rosee anche gli altri potrebbero essere assorbiti a full time. Il
gruppo belga ha dato il via a consistenti investimenti, 5,5 milioni,
di cui 3,5 milioni per una nuova
fibra, 1,5 per ristrutturazioni al
magazzino e 500mila euro per la
sicurezza degli impianti e manutenzione straordinaria.
E' prevista anche la realizzazione
di una centrale a metano per la
produzione di energia elettrica,
vapore e aria compressa, per un
costo di 5 milioni". Il filo è passato al gruppo Alpha Service, che
ha assorbito una quarantina di
maestranze. Nei giorni scorsi un
gruppo di ex
lavoratori di Meraklon Yarn, sono ritornati nuovamente davanti
ai cancelli dello stabilimento, in
piazzale Donegani. Perché rivendicano delle spettanze arretrate,
dalla vecchia società, in particolare lo stipendio di ottobre, il trattamento di fine rapporto, tfr, maturato con Meraklon Yarn, 15 giorni di preavviso.Per la centrale Edison, è stato siglato un accordo
che consente la continuità aziendale, almeno per tutto il 2014,
con il mantenimento dei livelli occupazionali. Le Segreterie di Filctem, Femca e Uiltec non abbassano la guardia sul polo chimico
affinché la considerazione rimanga alta su un settore ancora importante per questa città e per l'inB
tera Regione.
CORRIERE
DELL’UMBRIA
Perugia
A giorni il bando per l’edificio comunale. Il vicesindaco Arcudi: “Quartiere rigenerato”
Piazza del Bacio, obiettivo rinascita
Al via i lavori di ripavimentazione
A PERUGIA
Si parte dalla pavimentazione. Ma a giorni verrà pubblicato il bando per l’individuazione del concessionario che
realizzerà il nuovo edificio destinato ad alcuni uffici comunali. Stiamo parlando di Piazza del Bacio, finalmente pronta a rinascere. E’ in corso la
procedura di rifacimento con
il ripristino dei tratti danneggiati e deteriorati. Sono previsti anche interventi alla fontana e la pulizia finale di tutta
la piazza. Per il vicesindaco
Arcudi è “una grande operazione di rigenerazione del
quartiere”. Tempi e modalità
di attuazione delle opere sono stati definiti, ieri mattina,
durante un sopralluogo del
vicesindaco. Con lui c’erano
l’ingegner Enrico Antinoro
(dirigente del Settore sviluppo), Fabio Ricci (dirigente
Unità operativa manutenzioni) e Carlo Calzoni (responsabile cantiere).
Lanciata la sfida “E’ in atto ha sottolineato Arcudi - una
grande operazione di rigenerazione complessiva del quartiere. La riqualificazione della piazza, la individuazione
del concessionario per la realizzazione dell’edificio che
ospiterà parte degli uffici comunali di via Scarlatti, le iniziative culturali e commerciali che si stanno progettando
assieme agli assessori Cernicchi, Pesaresi e Lomurno e il
posizionamento di una sbar-
z
Il fatto
Fermata rumorosa e inquinamento:
parte l’esposto alla Corte dei Conti
A PERUGIA
Una fermata dell’autobus anche per la
lunga sosta, buche sull’asfalto e i motori
dei bus accesi che fanno rumore e proprietari di palazzine e altre abitazioni che non
ne possono più di questa situazione che
non incontrerebbe neanche i favori dei
passeggeri che si conterebbe sulle dita di
una mano. Questi gli ingredienti di uno
esposto alla Corte del Conti firmata da
ben 10 capi-famiglia che vogliono delle
spiegazioni su questa linea-fermata - G2 e sperano in un trasferimento immediato
da parte di Umbria Mobilità. Il territorio
è quello di via Colle Maggio, strada a senso unico di marcia, nella collina che divide Ferro di Cavallo e Olmo. Precisamente
la fermata “rumorosa” è all’altezza del civico 92. Nell'esposto si legge: “Gli autobus - si legge nell’esposto - iniziano a tran-
ra per regolamentare l'accesso alla piazza, sono tutti tasselli di una più ampia progettazione di riqualificazione e rigenerazione dell’area. Azioni
che fanno parte delle politiche attivate dal Comune per
il recupero di questa parte di
città, con l’obiettivo di renderlapienamente fruibile e vivibile dalla comunità. E’ un’operazione complessa, articolata
sitare in via Colle Maggio dalle 6.15 fino
alle ore 21.15 di tutti i giorni feriali, sabato
incluso, sempre con motore acceso”. Le
soste sarebbero molto più frequenti e prolungate dato che secondo la “denuncia”
la linea in questione “risponde ad un servizio a chiamata, che a causa della scarsità
o nullità delle fermate, riducono i tempi di
percorrenza del tragitto ed aumentano
quelli inattivi”. I residenti sono convinti
che quei bus siano fonte di un pericoloso
inquinamento: “Il rumore dei mezzi accesi crea un importante inquinamento atmosferico ed acustico, praticamente per
tutto il giorno”. Ma non finisce qui: nell'
esposto alla corte dei conti si parla anche
dei danni provocati dal continuo su e giù
dei mezzi all'asfalto: “Un palese sperpero
B
di denaro pubblico”.
che si compone di più interventi, fra loro correlati. Iniziative che sono il segno tangibile dell'attenzione e della volontà di questa amministrazione di cambiare la situazione nel quartiere. Va in questa
direzione, l’opera di sollecitare la proprietà alla riqualificazione funzionale ed estetica
dell’edificio ex Upim”.
L’edificio comunale E’ il sim-
Nicola Bossi
y
bolo di Piazza Fontivegge, inizialmente previsto nella progettazione dell'architetto Aldo Rossi. A giorni, verrà pubblicato il bando per la individuazione del concessionario
che realizzerà a proprie spese
l’opera e che avrà l’onere della manutenzione e della gestione. L’edificio verràconcesso in uso al Comune, dietro
B
canone annuo.
Prenotazioni al Cup
Lo ha comunicato l’Anas. Sarà provvisoriamente chiusa una carreggiata
“Commissioni
non incassate dall’Usl
e a carico dell’utente”
Scatteranno lunedì prossimo gli interventi
sul raccordo “Perugia-Bettolle”
A PERUGIA
Commissioni maggiorate al
Cup in caso di pagament- con
carte di credito. Sulla vicenda
non si è fatta attendere la replica dell’Usl. Che, attraverso
una nota, precisa quanto segue: “La commissione bancaria applicata presso gli sportelli di cassa Cup dell’Azienda
Usl Umbria 1 sulle transazioni che avvengono tramite carta di credito è aumentata dello
0,50% a seguito della rinegoziazione delle condizioni del
servizio di tesoreria con l’Istituto tesoriere, Unicredit SpA.
Si tiene inoltre a precisare che
la commissione applicata è
puntualmente ed interamente
riversata al tesoriere, senza alcun beneficio economico per
la Usl. La commissione per
pagamento con carta di credito è posta a carico del singolo
utente affinché non rappresenti un costo gravante sui fondi
pubblici. Naturalmente presso gli sportelli Cup gli utenti
hanno sempre anche la possibilità di pagare le prestazioni
con il PagoBancomat, che
non comporta nessun aggravio di commissioni bancarie e
che peraltro risulta ad oggi la
forma di pagamento più utilizB
zata”.
A PERUGIA
L’Anas comunica che lunedì prossimo saranno avviati i lavori di sostituzione
dei giunti di dilatazione
del viadotto “Passignano”, sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, in
provincia di Perugia. Per
consentire l'esecuzione della prima fase dei lavori sarà provvisoriamente chiusa una carreggiata, con
transito consentito a doppio senso di marcia in carreggiata opposta per un
tratto di circa 1,3 km (dal km
26,630 al km 27,900) compreso tra gli svincoli di Passignano est e Passignano ovest. Il
completamento di questa prima fase è previsto entro venerdì21 febbraio, salvo condizioni meteorologiche sfavorevoli. L'intervento è il primo
tra i lavori urgenti previsti dal
“Decreto del Fare” per il rilancio dell’economia e dal
piano di manutenzione straordinaria definito nella convenzione stipulata con il ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti.
Sulla strada statale 79bis
“Ternana” è stata prorogata
fino a venerdì 24 gennaio
2014, la chiusura della galleria “Tescino”, a Terni, per
consentire il completamento
degli interventi di ripristino
dell'impermeabilizzazione interna del tunnel. Il traffico in
direzione Rieti potrà utilizzare l'uscita “Terni Ovest” della
SS675“Umbro Laziale”, percorrere la viabilità urbana
(via Eroi dell'Aria, via Borzacchini, ex SS209 Valnerina) fino alla rotatoria “Libero Liberati”, immettendosi
nuovamente sulla SS79bis in
corrispondenza dello svincoB
lo “Valnerina”.
L’INTERVENTO
t
Venerdì 17
Gennaio 2014
19
dalla prima pagina
Sicurezza, fronte comune
La sicurezza è un problema di tutti e tutti devono portare
il proprio contributo. Il primo punto è il controllo del
territorio, la prevenzione e la repressione dei reati. Le
forze dell’ordine, alle quali compete questo aspetto, devono rispondere alle richieste di sicurezza dei cittadini. Io
credo che lo stiano facendo compatibilmente con le risorse di uomini e mezzi, ma certamente non aiuta il fatto che
negli ultimi anni anche su questo ci sia stata una stretta
dei finanziamenti statali, mentre la crisi economica ha,
come sempre succede, prodotto malessere sociale che talvolta alimenta la criminalità. Comunque in Umbria nel
2013 la presenza di polizia e carabinieri nel complesso è
aumentata. Naturalmente è giusto chiedere che ancora
di più sia fatto, anche grazie ad una più forte razionalizzazione delle forze in campo. Il secondo punto è prevenire il
degrado del territorio, che soprattutto in tempi di crisi è
sempre dietro l’angolo, e semmai recuperare aree delle
città che rischiano di diventare marginali. Credo che tutti
i sindaci umbri e la Regione abbiano ben presente questo
aspetto. A Perugia, per esempio, una intera area come S.
Ercolano-Tre Archi-Corso Cavour è letteralmente rinata
con una serie di operazioni di rigenerazione urbana, e
stanno per aprire due complessi, quello di via Fratti e
quello degli Sciri in Via dei Priori, destinati alla residenza. Il che è un altro aspetto fondamentale, soprattutto
per il ripopolamento dei centri storici. Cito anche il PUC
2, che ha convogliato risorse pubbliche e private in diversi
interventi di recupero e razionalizzazione del territorio. Il
Comune di Perugia si è impegnato molto su questo versante, ma più si sarebbe potuto fare, e questo vale per
tutti gli enti locali, se un rigido, troppo rigido patto di
stabilità non avesse imbrigliato i progetti congelando risorse disponibili e pronte per essere investite. Il terzo punto riguarda cittadini e operatori commerciali, assieme ed
in sintonia con le amministrazioni pubbliche. La rigenerazione del territorio non può essere soltanto la ripavimentazione di una strada o un recupero di uno spazio
pubblico. Significa tornare a essere i reali proprietari della città, viverla con iniziative culturali, farla diventare
scenario di eventi che producono socialità. Una città che
vede in strada, nelle piazze, i cittadini non è amica di
spacciatori e delinquenti. A Perugia, in alcune aree - cito
Via dei Priori, lo stesso Corso Cavour, Borgo S. Antonio,
dove difatti oggi si celebra la festa di S. Antonio con un
ricchissimo cartellone di eventi - è stato fatto, ed in altre si
registrano comunque segnali positivi di una forte voglia
di protagonismo. Qui gli operatori commerciali ed i cittadini sono in prima linea, dopo aver risposto con convinzione alle proposte del Comune o, addirittura, in alcuni
casi, averle precedute. Ecco, oc corre uno stretto intreccio
di relazioni affinché questi punti, che sono diversi e fanno capo ad attori diversi, non siano però separati. Anzi, il
rafforzamento della collaborazione tra istituzioni e tra
queste ed i cittadini, siano associazioni di categoria o
associazioni di residenti, o, ancor meglio, di entrambi, è
fondamentale per vincere la guerra della sicurezza. Come è fondamentale uno spirito positivo che certamente
parta dalla denuncia dei problemi ma che vada oltre.
Quello che proprio non serve è indugiare in un perenne
B
ed autolesionistico rimpallo di responsabilità.
Wladimiro Boccali
Sindaco di Perugia
Contro il decreto legge: “Siamo a rischio”
Carrozzieri auto sul piede di guerra
“In gioco l’esistenza dell’intero comparto”
A PERUGIA
Ancheuna delegazione diCasartigiani Umbria ha preso
parte alla manifestazione nazionale dei carrozzieri indetta
a Roma dalle organizzazioni
artigiane per chiedere la cancellazione o la modifica dell’articolo 8 del decreto legge
“Destinazione Italia”. “In
gioco - ha commentato Casartigiani Umbria - c'è l'esistenza di un intero comparto.
Questa situazione incresciosa dimostra l'assenza di un livello di confronto politico
propedeutico tra le parti in
causa. Ciò rivela anche la
completa mancanza di figure
di rappresentanza e tutela del
cittadino, ignaro di quello
che rischia di subire se dovesse passare la normativa. Que-
sto provvedimento, nato nel
segno della liberalizzazione e
riduzione delle tariffe, in realtà, così come concepito, favorisce principalmente i grossi
gruppi assicurativi, ponendoli in una posizione dominante. Questi, infatti, soprattutto
con la cessione del credito, sono in condizione di mettere
in scacco sia il carrozziere che
l'incolpevole automobilista
cittadino. Avvertiamo il rischio e ipotizziamo un ruolo
di questi gruppi assicurativi
troppo invadenti e dominanti nella scena politica. Una
'lobby' estremamente influente, capace di condizionare la
politica e gli enti di rappresentanza grazie a un potere economico e finanziario di enorB
me rilevanza”.
-MSGR - 06 UMBRIA - 33 - 17/01/14-N:
Umbria
www.ilmessaggero.it
METEO
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
Professione Lavoro è sul Messaggero
PERUGIA
Terni
OGNI GIOVEDÌ LA VOSTRA CARRIERA
PRENDE UN’ALTRA DIREZIONE
Venerdì 17
Gennaio 2014
Perugia f Foligno f Spoleto f Piazza Italia, 4 (PG) T 075/5736141 F 075/5730282 f Terni Piazza della Repubblica T 0744/58041 (4 linee) F 0744/404126
Terni
Due morti
all’inceneritore
prosciolto
l’ex sindaco Raffaelli
Terni
Scabbia
in una scuola
genitori
contro l’Asl
Servizio a pag.46
Servizio a pag.47
Perugia
Le auto del Comune
finiscono in divieto di sosta
Sulle strisce pedonali, parcheggiate all’incrocio
o contromano lungo una via a senso unico
Benedetti a pag. 37
Panico antrace, sei in ospedale
Due buste con polvere scura recapitate al molino Grigi di Bastia e all’ufficio legale
`All’interno un biglietto: «Attenzione, è antrace». La pista dei rapporti commerciali
`
Michele Milletti
BASTIA Una busta. Bianca. Timbro postale di un centro di smistamento fuori regione. Sul retro
il nome del destinatario, e cioè il
titolare del Nuovo Molino di Assisi - Grigi cereali.
Si materializza così l’incubo
antrace. Fa capolino di prima
mattina negli uffici dell’azienda,
e torna qualche ora dopo nello
studio legale che gestisce gli interessi della società. Cambia il destinatario, ma per il resto è identica alla prima: bianca, scritta
mano, dentro un foglio con la
scritta «attenzione è antrace» e
la presenza di una polvere scura,
densa, che all’occhio tanto dei carabinieri di Assisi (diretti dal
maggiore Marco Sivori) quanto
dei vigili del fuoco appare difficilmente antrace.
Ma l’effetto è lo stesso: panico
generalizzato. Panico fra i dipendenti, panico fra le segretarie,
preoccupazione nei titolari del
molino e dello studio legale, fra
chi corre in ospedale per farsi
controllare e gli interventi di bonifica locali dei pompieri. Ma
perché l’allarme antrace suona
in un’azienda definita «modello»
da tutti? La pista potrebbe essere
quella dei rapporti commerciali.
Continua a pag. 38
L’allarme
Furti in casa,
aumento del 166%
PERUGIA Furti in appartamento in crescita costante in tutta
Italia, con l’Umbria clamorosamente al top: un aumento
che non ha eguali in tutta la
penisola. Dal 2004 a oggi,
l’Umbria ha scavalcato tutti:
+166% in fatto di furti, superiore anche alla Lombardia.
Continua a pag. 38
Università, quest’anno
persi altri duemila iscritti
`Scesi a 22mila, si pensa a esperti di marketing. Moriconi: 20 delegati
PERUGIA Aaa cercasi studenti. La
lista degli iscritti all'Università
di Perugia si ferma alla cifra di
22.161. Il dato delle iscrizioni è aggiornato a fine 2013. Appena un
anno fa gli studenti dell'Ateneo
perugino erano 24.594. Vuol dire che nell'ultimo anno è sparito
il 10 per cento degli iscritti: circa
2.400 studenti. Ai tempi d'oro gli
iscritti erano 35mila. Tanto per
avere un numero, quest'anno le
matricole a Giurisprudenza (Facoltà in crisi dappertutto) sono
250, lo scorso anno erano 280. E
chi si laurea ora ricorda che
quando s'era iscritto, 6 anni fa, le
matricole erano più del doppio.
Strategie? Palazzo Murena
vuol chiedere aiuto a una squadra di tecnici (gratis?) per avviare una specie di marketing scolastico. «Non sempre l'erba del vicino è migliore, di certo è venduta meglio – spiega il prorettore
Fabrizio Figorilli – prendiamo
Giurisprudenza: la percentuale
dei nostri laureati che supera
l'esame in Magistratura è migliore di tanti altri atenei, ma in pochi lo sanno».
Il rettore Moriconi vuol mettere allo stesso tavolo La Stranieri,
l'Accademia di Belle Arti, il Conservatorio e il Comune per «strategie comuni». Il rettore della
Stranieri, Giovanni Paciullo, ci
sta: «Certo, oggi non è alle viste
né una fusione né una federazione – spiega Paciullo – credo invece che uno stabile coordinamento con sinergie nella didattica sia
un'urgenza e una responsabilità.
Condivisioni c'erano e potranno
essere anche maggiori». E da
marzo si riscrive la programmazione didattica. L'Università avvierà un confronto con Ministero e Anvur (Agenzia per valutazione) per stabilire se quel corso
Università, il rettore Moriconi
al lavoro sui nuovi progetti
lì ha senso o no o se è meglio proporne un altro. Palazzo Murena,
però, dall'elezione del nuovo rettore avvenuta a ottobre è alle prese con l'insediamento dei nuovi
organi. A giorni Moriconi metterà nero su bianco la sua squadra
di delegati: saranno tanti, una
ventina. Ciascuno con un incarico molto “stretto”. Dovrebbe essercene uno per l'orientamento
in entrata e un altro per l'orientamento in uscita. E vista l'emergenza, ciascun Dipartimento nominerà un delegato all'orientamento. Intanto, nella prossima
riunione del Senato accademico,
mercoledì, sarà varato il bando
per i membri del cda: per entrare
nel consiglio di amministrazione stavolta bisogna mettersi in fila. Alla fine, 5 membri li sceglierà il senato, 2 – esterni - il rettore.
E poi tutti a cercare studenti.
Federico Fabrizi
[email protected]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siete su Scherzi a parte.
In questi giorni non c’è
molto da fare in Regione. E
qualcuno ha organizzato uno
scherzo all’ottimo consigliere
alfaniano Monni. Visto che era
assente alla riunione della
prima commissione, colleghi
goliardi gli hanno fatto sapere
che era stato votato, al posto
suo, come vicepresidente, il pd
Mariotti. Il telefono della
presidente Marini si è
arroventato. Ma Locchi,
antiche radici comuniste
rispettose delle istituzioni, ha
subito svelato la marachella.
Ora è caccia ai burloni.
Ulderico Sbarra
ulle Foglie e negli articoli
di fondo di questi giorni, Il
Messaggero ha sottolineato la possibilità che avvengano alcuni cambiamenti in
seno alla giunta regionale, in
particolare per gli ambiti di sanità e sviluppo industriale.
Mentre per la sanità mi sembra che ci sia stato un esaustivo chiarimento (evidentemente la sollevazione in quell’ambito deve essere stata imponente, da infuocare i telefoni)
per l’altro non mi sembra che
sia stata fatta altrettanta chiarezza. La Cisl sostiene da almeno sei anni che quello del
lavoro e della produzione è un
settore che, con l’avvento di
una crisi straordinaria dovuta
ad un cambio d’epoca, sarebbe diventato il tema centrale
della discussione. E non poteva più, anche per questo, rimanere relegato ai margini della
attività di giunta.
La questione della produzione e del lavoro produttivo
doveva essere il Tema con cui
la Regione, attraverso il potenziamento degli strumenti legati all’economia, ridisegnava il
proprio cambio d’azione, spostandolo l’attenzione dall’atti-
S
LA REGIONE
PUÒ FARE
SUBITO
UNA SOLA
AGENZIA
CON TRE
INDIRIZZI
Studentessa aggredita e ferita
Terribile avventura per una studentessa in centro a Perugia: aggredita
e ferita da uno straniero, ora braccato dalla polizia. Servizio a pag. 35
L’angolo del meteo
Il freddo? Tra una settimana
Gilberto Scalabrini
C'è un progressivo aumento della
nuvolosità e il week end sarà all'
insegna di correnti umidi e instabili, clima mite. La pioggia sarà
protagonista anche nel corso della prossima settimana, in particolare lunedì e martedì, quando è attesa una fase più accentuata, ma
con temperature non fredde. A seguire ci sarà una parziale tregua,
tra mercoledì e giovedì, poi venerdì saremo inglobati in una nuova
depressione che porterà anche la
neve oltre i 1000 metri. Questo
mese rimarrà storico, ma il finale
di gennaio e l'inizio di febbraio do-
Riforme vere
per il lavoro
prima che sia
troppo tardi
vrebbero riconsegnarci un inverno normale. Si prevede un rientro
delle temperature a cavallo delle
medie e quindi un bel ricambio
d'aria che manca da mesi.
Oggi, il tempo si guasta. Al mattino cielo da molto nuvoloso a coperto ma scarso rischio precipitazioni, eccezion fatta per i settori
settentrionali od occidentali dell'
Umbria; nel pomeriggio possibili
isolate precipitazioni sparse, nevose a quote elevate. In serata e
durante la notte, cielo molto nuvoloso o coperto. Attese locali
piogge, più probabili nel nord del-
la regione. Domani, residui fenomeni al mattino, specie sul nord
dell'Umbria dove saranno possibili locali, brevi piogge. Nel pomeriggio, fenomeni in attenuazione
e schiarite via via più ampie. Durante la sera e la notte nuovo aumento della nuvolosità a cominciare da nord ovest e probabile
peggioramento. Domenica, i fenomeni potrebbero assumere anche
carattere temporalesco, in particolare sull'Umbria del sud. Quota
neve ancora elevata, fin oltre i
1500-1700 metri. Temperature
senza particolari variazioni con
clima ancora mite. Lunedì, tempo
fortemente instabile, con rovesci
piuttosto diffusi al pomeriggio e
temperature in lieve calo, specie
in montagna dalla sera. Martedì,
tendenza a tempo asciutto.
vità improduttiva a quella produttiva. Quello che in Cisl
chiamammo cambio di paradigma.
Un cambiamento che imponeva un passaggio dalla redistribuzione del debito e dalla
spesa pubblica alla produzione della ricchezza, mettendo
appunto al centro del dibattito politico e della conseguente
azione, il lavoro e la produzione.
Oggi, con l’inasprirsi della
crisi, con il dilagare della disoccupazione e della cattiva
occupazione, che sempre di
più evidenzia le diseguaglianze e lacera la tenuta della coesione sociale, i temi sostenuti
in primo luogo dalla Cisl e poi
da tutto il sindacato ritornano
ad essere prioritari.
Allora si propose un documento unitario sull’industria,
ribadendo la necessità di una
riforma degli strumenti che
interagivano su questi ambiti,
attraverso un potenziamento
dell’assessorato allo sviluppo
industriale. Settore questo
che con la crisi assume un ruolo centrale nell’azione di governo locale. Con esso, la riforma delle agenzie economico finanziarie, Sviluppumbria e
Gepafin, e la riorganizzazione
dell’intero sistema delle politiche attive del lavoro.
Continua a pag. 45
-MSGR - 06 UMBRIA - 45 - 17/01/14-N:
45
Umbria Regione
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
Venerdì 17 Gennaio 2014
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Caccia, il Club Le Torri: «Commissariare gli Atc»
«PER TRASPARENZA
E DIFESA DELLA FAUNA»
La petizione inviata anche a Renzi
Bartoccini: «Intervento indispensabile»
LA SFIDA
Mario Bartoccini, con il portavoce del Club Cacciatori “Le Torri”, ha presentato una petizione,
che è indirizzata a tutti gli organi
competenti ma anche al segretario del Pd, Renzi, «a salvaguardia
dell’attività venatoria, della condizione onnivora, del reddito faunistico
spontaneo,
della
biodiversità, dell’allevamento allo stato brado e per tali idealità»
per chiedere la abolizione degli
ATC (Ambiti Territoriali di Caccia) «visto che a nostro avviso
hanno smarrito l’essenziale» o
«in subordine il commissariamento immediato degli stessi
ATC al fine di verificare la congruenza operativa dei Comitati
di gestione ed eventuali abusi in
contrasto con i presupposti operativi dettati dalla Legge 157/92
che, in ogni modo, consolida gli
A.T.C. come associazione privata
di diritto pubblico».
Spiega Bartoccini: «Agli Ambiti territoriali di caccia la legge attribuisce un ruolo di fondamentale importanza per la gestione
del territorio e la ricostruzione
delle popolazioni selvatiche.
L’Atc rappresenta in ogni comprensorio omogeneo la porzione
di territorio agro-silvo-pastorale
che non entra a far parte degli
istituti e delle strutture destinate
alla protezione della fauna e dei
fondi chiusi.
La legge istitutiva - continua il
Club Le Torri - evidenzia come
gli Atc si debbano configurare come strutture agili sul piano operativo e della gestione faunistica,
in maniera tale da consentire la
realizzazione tempestiva di tutti
quagli interventi di ricostituzio-
ne delle popolazioni selvatiche,
di salvaguardia delle produzioni
agricole e zootecniche, di miglioramento ambientale, di strenua
salvaguardia della biodiversità».
Il Club Cacciatori “Le Torri”
(che è sostenuto da oltre mille soci) si è mobilitato già dal 21 dicembre 2013 «anche in seguito al
diffuso malcontento che insiste
ormai da tempo tra i cacciatori,
ma anche in conseguenza del
preoccupante abbandono dell’attività venatoria e contestualmente della scomparsa di tanti posti
di lavoro e dello stesso valore intrinseco delle carni cacciate (in
Umbria dal 1990 ad oggi sono
“scomparsi” ben 40.000 cacciatori e circa 700.000 chilogrammi di
carni cacciate ogni anno) raccogliendo in pochi giorni ben 1.300
firme che testimoniano rigetto,
malcontento, ma anche amore
per il buon governo».
E la petizione entra nel vivo:
«Vista la carenza - decrescente del prelievo venatorio su selvaggina stanziale autoctona autenticamente selvatica; vista la scellerata compromissione della
selvaticità dei ceppi delle specie
autoctone (conseguenza della politica all’acquisto di animali allevati in voliera, ignorando le premesse dettate dalla Legge 157/92
- Art. 14 – “Gestione programmata della caccia”); vista la propensione all’acquisto d’animali di voliera con conseguente giro d’affari milionario (sfuggendo colpevolmente alla logica della riproduzione allo stato naturale); vista
la triste realtà che di fatto si contrappone alle Aziende Agri Turistico Venatorie (procurando grave pregiudizio all’attività privata
ed al reddito agricolo); vista la
gran quantità di danaro a disposizione degli Ambiti Territoriali di
Caccia (che soltanto in Umbria
hanno avuto a disposizione sin
dal “duemila” oltre 30 milioni di
euro).
Si evince che alla produzione
naturale e spontanea delle specie
cacciabili si è preferito il facile ri-
corso all’acquisto di animali allevati in batteria, aggravando conseguentemente le problematiche
ambientali e faunistiche».
Nulla di concreto - insiste il
Club Le Torri - «in sostanza - per
nostra esperienza diretta - è stato
fatto dagli Atc milionari: nè in
merito al consolidamento della
biodiversità nè in merito alla visibilità dell’apporto di valore intrinseco delle migliaia di quintali
di carne di gran valentia biologica attualmente cacciate, nè in
merito al mantenimento della
selvaticità dei ceppi autoctoni, nè
ne in merito alla trasparenza democratica che all’Atc Perugia n.
1».
E ancora, sostiene Bartoccini
per il Club Le Torri, nulla di concreto è stato fatto, neanche «in
merito alla funzione strategica
delle Z.R.C. (Zone di ripopolamento e cattura) fonte primaria
dell’autenticità selvatica di lepri,
fagiani, pernici e starne, nè in
merito al mantenimento della
presenza storica delle specie predatrici gravemente impattanti
sul rapporto di abbondanza della
fauna stanziale e vero flagello
per tutte le specie di fauna selvatica, con conseguente e grave
compromissione
della
biodiversità nel suo insieme, nè
in merito alla moltiplicazione degli animali cacciabili immessi a
scopo di ripopolamento».
In base alle considerazione
espresse la richiesta che si proceda all’immediato commissariamento degli Atc umbri.
«Il commissariamento - concldue il Club Le Torri - è assolutamente necessario per poter finalmente accedere ai libri contabili
e verificare l’effettiva rispondenza delle tante voci in “uscita” che
di
fatto
hanno
ibernato
l’operatività e la congruenza: imposte dalla Legge Nazionale sulla
Caccia n. 157/92».
La sfida è lanciata, ora si tratta
di vedere come saranno le reazioni.
La vignetta di Pino
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LA SANITÀ CHE NON FUNZIONA
L’appartenenza ad un governo
a guidaPd deve aver influenzato
il ministro Lorenzin nel suo
benevolo giudizio nei confronti
della gestione della sanità
umbra. È vero che la Sanità qui
da noi funziona bene, ma il
merito, al 90 per cento, è
certamente della professionalità
e capacità dei suoi operatori che
riescono a fare un ottimo lavoro
nonostante chi governa la
Regione sia intento più a
mantenere clientele, equilibri e
privilegi politici che ad innalzare
la qualità dei servizi. Inchieste
giudiziarie, sacche di sprechi, la
continua costruzione di
strutture semplici e complesse
per accontentare i 'clienti' dei
partiti di maggioranza, lo hanno
messo bene in evidenza, ma la
Lorenzin forse non è stata bene
informata. Un esempio
“concreto” di tale pratica si ha
proprio in questi giorni con la
definizione dei dipartimenti
nella nuova Asl 2 dell'Umbria. In
merito a ciò ho inviato una
lettera al presidente della Terza
Commissione, Massimo Buconi:
chiederò di convocare il
direttore generale che ci dovrà
spiegare perché quando le Asl
erano due c’erano 20
dipartimenti, e dopo
l’accorpamento in un’unica Asl
se ne propongono 17, con
evidenti doppioni e con lo scopo
di avere più poltrone da
utilizzare per aumentare il
consenso elettorale che tra l'altro
cala continuamente, come
evidenziano le statistiche. Infine
l’auspicio che la tanto attesa
riforma sanitaria prenda
finalmente corpo. Anche grazie
al fondamentale lavoro del
centrodestra è stata approvata
una riforma che però tarda ad
essere attuata, nel tentativo da
parte della presidente Marini di
non cambiare veramente.
Raffaele Nevi
Capogruppo Forza Italia
Consiglio regionale
I DATI OGGETTIVI
Le vecchie schermaglie che
fanno parte del teatrino della
politica e la polemica sterile non
servono a nulla. Il ministro della
Salute Beatrice Lorenzin non ha
fatto altro che constatare la
buona organizzazione della
struttura ospedaliera di Perugia
e ricordare i dati oggettivi che
fanno della sanità umbra una
delle realtà migliori a livello
nazionale. La gestione politica,
condannabile per molti versi, è
un'altra cosa sulla quale il
ministro non ha assolutamente
esternato alcun commento. Il
ministro non ha fatto altro che
mettere a confronto l'ospedale di
Perugia con molte altre strutture
sparse per l'Italia, constatando
che i dati oggettivi pubblicati
recentemente dalla stampa
hanno trovato perfettamente
applicazione nella realtà, sia dal
punto di vista organizzativo che
per la spesa generale. Ciò non
toglie che ci sono importanti
criticità sulle quali il
centrodestra deve puntare il dito.
Innanzitutto bisogna dire basta
alle nomine dei primari a livello
politico. Per migliorare ancora di
più la qualità è necessario
puntare sulla meritocrazia e
sulle migliori professionalità,
come pure bisogna bisogna
intervenire sulla
razionalizzazione delle spese, a
partire da quella farmaceutica.
Maria Rosi
Consigliere regionale Ncd
Per i giovani musicisti di Todi alta formazione con la Royal School
ACORDO CON GLI INGLESI
Progetto pilota del Comune
L’INIZIATIVA
TODI A Todi la musica parlerà
inglese, sarà very british, a avrà
l’imprinting della regina Elisabetta II. La Scuola Comunale di Musica di Todi punta infatti sull’alta
formazione, offrendo ai propri allievi la possibilità di partecipare
agli esami musicali dell’Associated Board of the Royal Schools of
Music (Abrsm) che ogni anno valuta più di 630mila candidati, in
oltre 90 paesi, candidati che hanno la certezza che i loro risultati
verranno riconosciuti in tutto il
Riforme vere
nell’ambito
del lavoro
IL COMPITO DELLA REGIONE
Una sola Agenzia
segue dalla prima pagina
Fu chiesto un assessorato in
grado di elaborare e gestire un
progetto di reindustrializzazione
e un unico strumento pubblico in
grado di supportarlo: di fatto,
una sola agenzia con tre indirizzi
di innovazione e ricerca, gestione delle crisi - sempre più numerose- e supervisione dell’intera filiera del mercato del lavoro.
In sostanza si auspicava una riforma che, se sostenuta da una
forte e radicata contrattazione
mondo. L’Abrsm, che è il più importante ente internazionale di
valutazione dei livelli di competenza musicale attraverso esami
sia pratici sia teorici, è stato fondato nel Regno Unito nel 1889 da
sir Alexander MacKenzie, preside
della Royal Academy of Music, e
da sir George Grove, direttore del
Royal College of Music. Vanta
quindi 125 anni di esperienza e
competenza nel campo dell’istruzione musicale e gode dell’autorità di quattro tra i principali conservatori inglesi. Il percorso di valutazione Abrsm è graduale ed
equilibrato, si articola in un test
preparatorio (PrepTest) fino ai 3
livelli di Diploma passando per 8
livelli progressivi relativi alla pratica musicale (strumento e canto)
ed alla teoria musicale. I diplomi
prevedono 3 tipi di discipline: Esecuzione musicale, Direzione musicale e Didattica strumentale e
vocale. Il progetto è stato presentato sabato scorso nella sala Giunta dei palazzi comunali dall’assessore alla cultura Andrea Caprini,
dal maestro Stefano Giardino, docente della Scuola comunale di
Musica, dai professori Francesco
Tofanetti e Manfredo Retti dell’Associazione Marte onlus, e cultori della materia. L'assessore Caprini ha salutato positivamente
l’iniziativa della Scuola di offrire
ai propri allievi la possibilità di
partecipare agli esami musicali
dell’Associated Board of the Royal Schools of Music: «Con questa
nuova opportunità – ha detto - la
nostra Scuola di Musica conferma ed accresce l’attitudine alla
aziendale e territoriale e da robuste relazioni sindacali, poteva trovare la forza e gli attori per cercare di contrastare la crisi e disegnare un progetto di futuro e di
prospettiva.
La storia ci racconta che la riforma non c’è stata e che negli enti si è fatta opera di maquillage.
Non si è creato né lo strumento né le condizioni ideali per tentare di contrastare con metodo e
determinazione la crisi.
Seppure oggi, almeno nelle
istituzioni, si può riscontrare
una’attenzione nuova al lavoro e
molte azioni, anche se disorganiche, si muovono in tal senso, lo
strumento pensante ed efficiente
non è stato costruito.
In questa situazione non sarà
certo un nuovo assessore, deciso
“unilateralmente” anche a costo
zero, a fare la differenza.
Potrà magari risolvere qualche equilibrio politico, non certo
i temi della crescita e dell’occupazione che devastano la regione.
Per quest’ultimi serve una “ riforma vera” nell’ambito del lavoro e forti e avanzate relazioni industriali.
Ulderico Sbarra
segretario generale
regionale Cisl Umbria
FONDI PER L’AGRICOLTURA
Nell’ambito delle attività preparatorie del nuovo Programma
di sviluppo rurale per l’Umbria
2014-2020, l’assessore regionale
all’Agricoltura Fernanda Cecchini ha convocato un incontro con
le categorie professionali operanti in Umbria (agronomi, ingegneri, architetti, periti agrari e agrotecnici e geometri), la Facoltà di
Agraria di Perugia e il 3A-Parco
Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria che si terrà lunedì (dalle ore 10.30) nella Sala Azzurra
dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e foreste (V piano,
sede regionale del Broletto in via
Mario Angeloni, 61 a Perugia).
«L’incontro – sottolinea l’as-
preparazione degli allievi ad intraprendere un percorso professionale nel campo della musica, rispondendo anche alle esigenze di
curricula riconosciuti a livello internazionale». I docenti della
scuola comunale prepareranno
gli allievi per sostenere gli esami
durante il normale percorso didattico, esami che si svolgeranno
in sede, dove li valuterà un esaminatore Abrsm. Si potranno sostenere esami per molti strumenti
tra cui pianoforte, violino, violoncello, contrabbasso, chitarra, sassofono, percussioni e canto. Sarà
la scuola ad occuparsi di organizzare la partecipazione all’esame
provvedendo a raccogliere le iscrizione degli allievi e a pianificare le
date di esame.
Luigi Foglietti
Il teatro comunale di Todi
sessore Cecchini - si inserisce nella fase di ascolto che stiamo svolgendo attraverso specifici focus
con il partenariato istituzionale,
economico e sociale allo scopo di
analizzare e condividere i fabbisogni di sviluppo delle aree rurali
dell’Umbria». Gli approfondimenti rappresentano un passaggio logico per la definizione degli
interventi da attuare con il prossimo Programma di Sviluppo rurale «secondo un modello indicato dalla stessa Commissione Europea – spiega l’assessore - che
prevede, nello specifico, una analisi preliminare dei fabbisogni di
sviluppo e dei cambiamenti attesi nelle aree rurali mediante l’utilizzo di metodi partecipativi di
raccolta e definizione delle priorità delle istanze di quanti, a vario titolo, sono parti interessate
all’attuazione del Programma di
sviluppo rurale e ai suoi effetti.In
questo percorso, ci avvarremo
dell’esperienza positiva maturata con la programmazione appe-
na conclusa, con la più che piena
utilizzazione delle risorse europee e la qualità degli interventi
realizzati – aggiunge l’assessore
Cecchini - a testimonianza della
capacità del Programma di sviluppo rurale di incontrare e sostenere la capacità di innovarsi e
crescere del mondo agricolo. Partiamo, inoltre, dalla certezza di
maggiori risorse: in questo settennato potremo contare su 880
milioni di euro, derivanti dal riparto del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – Feasr,
per incentivare gli investimenti e
la competitività delle nostre imprese agricole».
E intanto Coldiretti Umbria saluta con favore l’importante accordo raggiunto dalle Regioni sul
riparto
dei
fondi
“Feasr
2014/2020”, che consentirà all’Umbria, grazie ad un incremento della dotazione finanziaria (oltre 800 milioni di euro), di aumentare la competitività dell’intero comparto agricolo. »Ora ini-
zierà un lavoro altrettanto importante - afferma Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria che dovrà puntare a destinare le
risorse alle vere imprese agricole
del territorio, un rilevante volano di sviluppo per l’intera economia regionale. Occorre premiare
infatti - sostiene Agabiti - chi vive
di agricoltura, il lavoro, la qualità, i giovani e il vero Made in Italy
agroalimentare, che, nella congiuntura economica attuale, rappresenta una delle poche leve
competitive». Quindi un risultato che premia gli sforzi dell’associazione e permette al coltivatori
di avere nuovi fondi a disposizione.
ABCD
FONDATO NEL 1878
DIRETTORE RESPONSABILE:
Virman Cusenza
CAPOREDATTORE EDIZIONE UMBRIA:
Marco Brunacci
-MSGR - 06 UMBRIA - 46 - 17/01/14-N:
46
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«CON LA DISSOLUZIONE
DELLE PROVINCE
SERVE UN’AREA VASTA
PER CRESCERE INSIEME»
Terni
Leopoldo Di Girolamo
Sindaco di Terni
Venerdì 17 Gennaio 2014
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Fax: 0744/404126
e-mail: [email protected]
Raffaelli prosciolto
per le morti
all’inceneritore
`Per il gup Panariello
il fatto non sussiste
determinanti le perizie
TRIBUNALE
LA SUPERSTRADA Il ponte d’acciaio sulla Valnerina della Terni-Rieti
I SINDACI Leopoldo Di Girolamo e Simone Petrangeli foto PAPA
Terni e Rieti, patto d’acciaio
per turismo, sport e rifiuti
`La nuova strada unisce Sul turismo, intanto, un primo se- sul Terminillo».
i due territori e nascono
intese e progetti comuni
SINERGIE
«Ora che c’è anche una superstrada che accorcia i tempi di percorrenza tra i nostri capoluoghi, collaborare sarà ancora più facile».
Leopoldo Di Girolamo e Simone
Petrangeli, sindaci di Terni e di
Rieti, partono dal tratto ternano
della Terni-Rieti aperto un mese
fa e rilanciano la sinergia tra i
due territori. Si comincia, per
adesso, dal turismo, dallo sport e
dagli interscambi. Poi a tutto il
resto. Terni e Rieti, dopo decenni
di distanze e poche interazioni,
ora si riscoprono vicine più che
mai, nei tempi di percorrenza e
nelle prospettive di sviluppo.
Oltre al turismo, le due realtà sono già pronte a collaborare pure
in altri settori. A partire dal servizio di igiene urbana e dalla raccolta rifiuti, con l'Asm di Terni
pronta a proiettarsi anche nel reatino. L'azienda speciale multiservizi, dopo essersi aggiudicata
la gestione della raccolta dei rifiuti nel territorio provinciale di
Terni, punta ora a fare la stessa
cosa anche in Sabina, con un'associazione temporanea di impresa già creata con l'Asm di Rieti
per partecipare al bando per gestire il servizio di igiene urbana
nella provincia reatina.
gnale concreto. Per i ternani appassionati della montagna e della neve, parte domenica un nuovo servizio per raggiungere il
Terminillo. Un collegamento treno e bus dalla stazione di Terni fino alle località turistiche del
monte reatino. Terminillo, ma
anche Cascata delle Marmore e
lago di Piediluco. Creare un asse
e mettere in rete queste attrattive
può essere possibile, insieme al
cammino di San Francesco di Assisi fino a Greccio.
Sinergie anche nello sport. Rieti
e Terni sono al lavoro per presentare la candidatura delle due città unite insieme per ospitare nel
2016 gli europei under 16 di atletica leggera. «Così come puntiamo
– rivelano Di Girolamo e Petrangeli – ad ospitare a maggio a Rieti
e a Terni le finali del campionato
di calcio Primavera ed a portare
a Terni un girone del Memorial
Scopigno».
Anche il sindaco di Rieti, Petrangeli, conferma: «Noi crediamo
nella collaborazione con Terni,
che può essere la porta a nord
ovest sia sul nostro territorio che
ATI TRA LE DUE ASM
PER LA RACCOLTA
DEI SOLIDI URBANI
IN TUTTA LA SABINA
ALLEANZA ANCHE
PER CALCIO E ATLETICA
L’interesse dei due territori ad integrarsi è reciproco. C'è anche un
comitato, Rieti e Terni in Umbria, che propone una seconda
provincia umbra accorpando
proprio le due città. Per i sindaci,
però, è ancora prematuro parlare di questo. «Non ci si può ancora addentrare - dicono - in architetture istituzionali ad oggi difficili da realizzare, ma possiamo
intanto avviare tutti i meccanismi collaborativi in grado di renderci un'unica comunità. Poi, si
vedrà». Insieme per collaborare
e rilanciare i territori. «Dalla crisi – dice il sindaco di Rieti – o si
esce insieme, o non se ne esce».
Intanto, si lavora al protocollo Civiter (con Viterbo e Civitavecchia) ed a creare sinergie e scambi tra il ternano e il reatino.
«Un’area vasta – dice Di Girolamo – per puntare a nuovi obiettivi comuni. Con la dissoluzione
delle province, dobbiamo lavorare proprio su idee di questo tipo,
finalizzate all’unione con un territorio limitrofo per uno sviluppo comune e per una sinergia.
Questo, grazie alla reciproca volontà di collaborare e, perché no,
anche ad una superstrada che
adesso ci avvicina ancora più di
prima».
Paolo Grassi
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Il Collegamento
Terminillo più vicino con treno e bus
Da Terni al Terminillo, tra tempi
di percorrenza effettivi ed attese
delle coincidenze tra treni e bus
che vanno dall'ora e mezza alle
due ore. Parte domenica il nuovo
servizio di trasporto, con
biglietto unico. Alla stazione di
Terni si prenderà il treno per
Rieti e Sulmona, si scenderà alla
stazione reatina dove si potrà
prendere la coincidenza con
l'autobus che condurrà fino a
Lisciano, Pian de' Rosce, Pian De'
Valli e Campoforogna. Tragitto
inverso per le corse di ritorno. Si
sfruttano le corse già in vigore
sulla linea ferroviaria, cinque
delle quali collegate
direttamente alla coincidenza
treno-bus per il Terminillo (i
treni che partono da Terni alle
5,28, 6,52, 11,14, 13,10 e 17,10). Nei
festivi, però, solo tre corse, due
delle quali (8,20 e 14,43) collegate
a quelle degli autobus reatini.
Potrebbe essere un problema,
visto che generalmente si va al
Terminillo nei giorni di festa.
«Quando il servizio prenderà
piede – dice il sindaco di Rieti,
Simone Petrangeli – si vedrà se
incrementare le corse nei
festivi».
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Non c’è alcun nesso tra la
morte di due operai e la malattia di altri due con l’attività dell’inceneritore gestito dall’Asm
e chiuso ormai da anni. Il giudice per le udienze preliminari
Pierluigi Panariello ha prosciolto perché il fatto non sussiste dieci persone. Tra loro, oltre all’ex sindaco Paolo Raffaelli, gli ex presidenti della municipalizzata Stefano Tirinzi,
Giacomo Porrazzini e Piero Sechi. Omicidio colposo e lesioni
colpose le accuse che erano
state contestate dal sostituto
procuratore Elisabetta Massini secondo la quale a causare
le malattie erano state le condizioni lavorative dei quattro e
l'inquinamento provocato dall’impianto. Il pubblico ministero aveva chiesto per questo il
rinvio a giudizio per tutti gli indagati, che si sono sempre proclamati estranei agli addebiti.
«Finalmente è stata fatta
giustizia - hanno commentato
gli avvocati difensori Roberto
Spoldi, Adriana Faloci e Davide Brunelli - le due perizie disposte prima dal gip e poi dal
gup, su richiesta della procura
erano state inequivocabili, e in
particolare la seconda è stata
ancora più incisiva nel dimostrare l'infondatezza delle tesi
dell’accusa».
L’ultima e seconda perizia
che ha fatto pendere la bilancia della giustizia verso le tesi
difensive è quella della dottoressa Roberta Stopponi dell’Asl di Civitanova Marche nominata dal giudice Pierluigi Panariello. La consulente marchigiana doveva valutare il rapporto di casualità tra le loro
malattie ed il luogo dove lavoravano (l'inceneritore).
«Determina insufficienti scrive in un passo il consulente nella perizia - sia per entità
che per durata le eventuali
esposizioni a cancerogeni polmonari professionali a deter-
minare neoplasie. Si ritiene
con un alto grado di probabilità che non sia eziologicamente
correlato con le mansioni svolte».
La richiesta della nuova perizia era stata presentata dallo
stesso magistrato Elisabetta
Massini e dalle parti civile.
quattro dipendenti all’interno
dell’impianto.
L'indagine era partita nel
2008, dopo il sequestro dell’inceneritore da parte della magistratura e la morte del capoturno 48enne Giorgio Moretti, cui
aveva fatto seguito, nel dicembre 2010, quella del collega Ivano Bordacchini, gruista di 56
anni. Ma nel fascicolo erano
entrate anche le insorgenze tumorali di altri due dipendenti.
In un altro filone d’inchiesta, per il quale è in corso il
processo davanti al tribunale
di Terni, si ipotizzano tra le varie accuse il disastro ambientale e il mobbing per 23 imputati.
Corso Viola di Campalto
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INSIEME
ALL’EX SINDACO
ERANO INDAGATE
DALLA PROCURA
ALTRE
DIECI PERSONE
L’ex sindaco Paolo Raffaelli
Provincia, scontro sulle piscine di viale Trento Abusò di una ragazzina
IMPIANTI SPORTIVI
Prosegue la lotta a colpi di ricorso al Tar per la gestione delle piscine di viale Trento a Terni, di proprietà della Provincia. Se l’associazione AdiA canta vittoria «gestiremo gli impianti fino alla sentenza
del Tar» l’assessore allo sport, Filippo Beco, spiega che le cose non
stanno propriamente così, e il
cambio di gestione potrebbe essere anche questioni di giorni. Anche se è probabile che si aspetterà
comunque l’udienza del Tar fissata per il 26 febbraio. Insomma, un
guazzabuglio dove ognuno sembra dire la sua in attesa della sentenza del Tar che metterà la parola fine.
Mercoledì al Tar dell’Umbria si
è discusso il ricorso aggiuntivo
presentato dall’associazione AdiA
in merito all’assegnazione della
gestione delle piscine di viale
Trento a un’associazione temporanea di imprese composta da Blu
Water, Italica Srl e Acquasport.
L’AdiA aveva già presentato un
primo ricorso contro il bando di
gara indetto dalla Provincia per la
gestione degli impianti sportivi.
Ricorso che non è andato a buon
fine, ma l’Adi è tornata alla carica,
questa volta contro l’assegnazione
del loto piscine.
«Mercoledì - spiega l’avvocato
Maria Di Paolo, legale dell’AdiA al Tar è stato convenuto che la gestione rimarrà in capo all’AdiA fino alla sentenza sul giudizio, promosso dallo scorso settembre, la
cui udienza è stata anticipata al 26
febbraio. La Provincia aveva disposto già ulteriore proroga per il
L’assessore Filippo Beco
corrente mese di gennaio senza
stipulare il contratto con la nuova
società».
Corregge il tiro l’assessore Beco: «Il Tar ha respinto su tutta la linea anche questo secondo ricorso,
mentre il 26 febbraio si entrerà nel
merito del primo. Per quanto riguarda le piscine comunali di viale Trento siamo in attesa di controllare gli ultimissimi documenti
prima di assegnare la gestione all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la gara».
L’assessore Beco fa capire che se i
documenti dovessero arrivare a
giorni, si potrebbe anche provvedere al cambio del gestore fin da
subito, ma è più facile ipotizzare
che si aspetterà il 26 febbraio, per
evitare ulteriori scontri.
Sergio Capotosti
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va in carcere dopo 12 anni
Dopo dieci anni dal fatto dovrà
scontare quattro anni e sei mesi di carcere. Si tratta di un sessantenne arrestato dalla squadra mobile di Terni su ordine
del giudice dopo che la sua condanna è diventava esecutiva:
per lui l'accusa pesantissima di
aver violentato una ragazzina
che all’epoca dei fatti, che risalgono al 2002, aveva solo dodici
anni.
Si era fidata di lui, che all’epoca era una amico di famiglia, sposato e con figli, che era
solito fare dei lavoretti in casa e
che la portava spesso a pescare.
Anche i genitori stavano tranquilli e gliela affidavano spesso,
a volte anche con il fratellino.
Non sapevano dei complimen-
ti, dei regalini, di tutta l'attenzione riversata su di lei per guadagnarsi la sua fiducia, fino a
farle guardare i giornali porno,
iniziare a molestarla fino ad
abusare di lei, più volte, per diverso tempo. Lei ha taciuto a
lungo, per vergogna, ma poi,
non riuscendo più a tenere il segreto, ha deciso di scrivere una
lettera, dove raccontava nei dettagli tutto quello che l'uomo le
aveva fatto. L'ha fatta leggere al
padre, che disperato l'ha portata in questura.
La squadra mobile ha avviato la delicata indagine, sfociata
in una condanna nel 2008, alla
quale l'uomo ha fatto ricorso,
perdendolo.
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e-mail: [email protected] - [email protected]
VENERDÌ 17 gennaio 2014
Prete a luci rosse, subito il processo
Don Elvio saltò addosso a una donna a Petrignano. Si procede col rito abbreviato
La curiosità
Pietralunga
Sindaco
in «affitto»
per le nozze
La bella Madalina docente all’Università dei Sapori
S. COLETTI · A pagina 9
La giovane umbra
eletta in tivù come
miglior pasticcere
d’Italia. E adesso
va a insegnare
Madalina
ha origini
rumene
SERVIZIO
· A pagina 16
Il giorno ‘sfigato’
Venerdì 17?
«Ci fa paura
ben altro»
· A pagina 14
La disavventura
Coppietta
impantanata
nel fango
· A pagina 18
PRIMO CITTADINO
MircoCeci
Foligno in festa
BELVEDERE · A pagina 17 del QN
Minorenni sul bus
Col coltello
minacciano
controllore
· A pagina 4
Occhio alle multe
««VVII CCUUCCIINNOO IIOO»»
E’ arrivata
la «Madonna»
di Raffaello
· A pagina 21
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Dà fuoco a casa
e poi s’impicca
Speed-check
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l’autovelox
Allarme-antrace in azienda
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Due buste minatorie a Bastia. Sei dipendenti in ospedale
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NUCCI · A pagina 5
PONTINI · A pagina 2
Caso-Narducci Erano accusati di aver svolto indagini parallele
Mignini e Giuttari assolti con formula piena
ASSOLTI con formula piena. Incubo finito per il pubblico ministero Giuliano
Mignini e l’ex capo del Gides, Michele
Giuttari. Svaniscono, per loro, gli strascichi del caso Narducci. Il tribunale di Torino, chiamato a giudicare dalla Cassazione dopo che la procura di Firenze era stata valutata incompetente, ha ritenuto di
assolvere, con formula piena, i due imputati eccellenti dall’accusa (che si trascinavano dietro da oltre sette anni) di aver
svolto indagini parallele nella gestione
dell’inchiesta sulla morte di Francesco
Narducci. Per alcuni reati i giudici hanno dichiarato la prescrizione. Il caso
quindi, all’ennesimo giro di boa, dovrebbe essere definitivamente chiuso. Ad
aprile è invece in programma l’udienza
preliminare dopo il rinvio della Cassazione per i reati-satellite nell’ambito degli
accertamenti sul cosiddetto «doppio-cadavere».
Treno fermo per ore
L’ira dei pendolari
Soffocamento
Come salvare i bimbi
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26 ECONOMIA & FINANZA
IL GIORNO - Il Resto del Carlino - LA NAZIONE
VENERDÌ 17 GENNAIO 2014
SCONFIGGERE LA CRISI PARLA IL DIRETTORE GENERALE DEL GRUPPO PAC 2000A CONAD
«Vince chi ha la squadra migliore»
Danilo Toppetti: ‘Bisogna puntare sull’efficienza e su dettagli’
· PERUGIA
DANILO TOPPETTI è il direttore di
IMPEGNATA Patrizia
Venturini(Nidil-Cgil)
L’ALLARME
Nidil-Cgil
«Precari
in aumento»
· PERUGIA
«SEMPRE più precari: nel
2013 in Umbria è diminuito
il lavoro stabile, mentre è cresciuto quello precario. Dato
certificato dai numeri dei
centri per l’impiego della regione che riferiscono di un
crollo delle assunzioni a tempo indeterminato (-22,1% a
fronte del - 0,7% di quelle a
termine) e di un parallelo incremento dei contratti di
somministrazione lavoro (ex
interinali) di oltre il 10%». E’
per questo che la Camera del
Lavoro di Perugia ha deciso
di impegnare un membro
della sua segreteria provinciale, Patrizia Venturini, proprio nella costruzione di un
congresso di categoria (Nidil, nuove identità del lavoro) il più partecipato e inclusivo possibile. «Sappiamo
che il sindacato fatica ad intercettare queste persone, sia
per la frammentazione dei
luoghi di lavoro, sia per i pochi diritti che la legge riconosce loro come lavoratrici e lavoratori, sia perché ancora i
contratti collettivi nazionali
non sono allargati a tutte le
tipologie professionali esistenti — spiega Venturini —
Di qui la scelta di strutturare
un percorso congressuale
“atipico” proprio come i lavoratori iscritti. Come categoria, nella sola provincia di
Perugia, abbiamo oltre mille
iscritti, ma si tratta di persone che hanno intercettato il
sindacato per bisogni individuali. Invece, noi vorremmo
aprire con loro un confronto
più ampio di carattere politico-sindacale, affinché dal bisogno individuale si arrivi al
diritto collettivo. Per rendere il congresso il più inclusivo possibile, la Cgil ha deciso dunque di organizzare assemblee territoriali (vista
l’estrema frammentazione
dei luoghi di lavoro) nelle
principali Camere del Lavoro ed in orari (la sera, oppure
il sabato) che consentano la
massima partecipazione».
tagli (non a caso siamo dettaglianti), chi è più efficiente, chi accorcia la filiera distributiva (dal produttore al consumatore) chi pone
più attenzione alla gestione dei costi, chi ha la squadra migliore, come nello sport.
Pac 2000A Conad. La prima cooperativa per numero associati e
per fatturato di Conad, leader di
mercato in tutte le 4 regioni in cui
opera. Il fatturato del Gruppo a fine anno si attestava su 5 milioni di
euro (+4.5% sul 2012). In Umbria
Conad è la prima insegna con il
25,7% di quote di mercato.
Che ricadute hanno gli spot
Conad mandati in onda quasi tutte le sere sulla Rai?
Direttore, che prospettive
emergono per l’economia regionale nel suo complesso?
«L’economia umbra, purtroppo,
ha le stesse problematiche che affliggono quella nazionale, anzi la
crisi di alcune imprese o di settori
come la ceramica, tende ad aggravare il nostro stato di crisi. La nostra economia ha però ricchezze
“naturali” con le quali far ripartire
l’economia: il turismo e l’agricoltura. Nel turismo si dovrebbero
creare filiere che coinvolgano dai
tour operator, agli albergatori, ai ristoratori e i vari soggetti che sono
coinvolti nei percorsi turistici, per
sviluppare attività promozionale
in Italia e all’estero».
L’ultimo Rapporto dell’Esg89
vi vede in vetta alla classifica
delle aziende più in salute
dell’Umbria: è la riscossa del-
AL VERTICE
DaniloToppetti,
direttore
generaledel
gruppodella
grande
distribuzionePac
2000AConad
LE STRATEGIE
Turismo, agricoltura
e giovani talenti
sono le carte da giocare
la
grande
distribuzione
sull’acciaio e sulla chimica:
quali le strategie per ottenere
questi risultati lusinghieri?
«Non sono felice che un’ azienda
del terziario sia in vetta alla classi-
fica della nostra Regione. Il terziario è un complemento dell’economia, non produce ricchezza. Non
mi sarebbe dispiaciuto se fossimo
stati preceduti da imprese produttive o del turismo: avremmo avuto
ricchezza da distribuire con benefici anche per le aziende commerciali. In questo contesto continuiamo
ad avere buoni risultati ed anche il
2013 si è chiuso con un segno più.
Nell’area della distribuzione vince
chi è innovativo, più attento ai det-
«Questa è stata una bella scommessa: siamo stati tra i primi della distribuzione e l’innovazione premia. Siamo passati dal commerciante che si alzava tutte le notti, e
che perciò rischiava di mettere in
crisi il proprio matrimonio, allo
stesso dettagliante che seppur pensieroso, va a dormire soddisfatto,
lui e soprattutto la propria consorte, senza più rischiare tradimenti!».
PAC 2000A Conad su quali
carte scommette la partita
del 2014?
«Continuare nella politica promozionale che ci permette di essere
concorrenziali e convenienti, intensificare la politica dei “bassi e
fissi” cioè essere convenienti anche a scaffale, essere sempre più vicini ai nostri clienti con i servizi e
la cortesia».
Silvia Angelici
AGRICOLTURA UN TAVOLO PER IL CONFRONTO
IL SEMINARIO ORGANIZZA CONFCOMMERCIO
NELL’AMBITO delle attività preparatorie del nuovo Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2014-2020, l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini ha convocato un incontro con le categorie professionali operanti in Umbria, la facoltà di Agraria di Perugia e il 3AParco Tecnologico Agroalimentare che si terrà lunedì (dalle 10.30) nella sala Azzurra dell’assessorato. «L’incontro — sottolinea l’assessore —
si inserisce nella fase di ascolto che stiamo svolgendo attraverso specifici focus allo scopo di analizzare e condividere i fabbisogni di sviluppo
delle aree rurali dell’Umbria. Gli approfondimenti rappresentano un
passaggio logico per la definizione degli interventi da attuare con il
prossimo Programma di Sviluppo rurale, secondo il modello Europa».
PER AIUTARE gli imprenditori ad orientarsi e «difendersi», la Confcommercio della provincia di Perugia organizza per il 20, alle 15, sede
di Via Settevalli un seminario tecnico gratuito sul tema «Trasparenza,
concorrenza e soglie usurarie. La tutela dell’utente bancario nei rapporti di mutuo e conto corrente». Gli esperti Gianni Colangelo e Pompeo
Massari illustreranno i principali contratti in essere con le banche
(aperture di conto corrente e mutui) e le loro caratteristiche, le modalità di finanziamento più opportune per le imprese, la trasparenza bancaria e il costo effettivo del denaro. Una occasione da non perdere per
avere tanti utili strumenti ed indicazioni che aiutano a gestire al meglio
il rapporto con le banche. Info: Confcommercio tel. 075.506711.
Verso il Piano di sviluppo
Credito, ecco come tutelarsi
IN ASCESA IL GRUPPO UMBRO UFFICIALIZZA IL BILANCIO PRELIMINARE: NEL 2014 PREVISTA CRESCITA A DUE CIFRE
«Cucinelli» acquista il noto marchio “D’Avenza”
· PERUGIA
IL CDA del Gruppo «Brunello Cucinelli» ha esaminato i dati preliminari della gestione dell’anno
2013. Ricavi netti a 322,5 milioni
di euro (+15,4% rispetto ai ricavi
netti al 31 dicembre 2012). I mercati internazionali, con una crescita rilevante (+21,4%), trainano lo
sviluppo, spinti dalle vendite negli Usa (+23,2%) e in Europa
(+20%), uniti all’incremento in
Greater China (+52,5%), resto
del mondo (+5,7%), e alla marginale flessione delle vendite nel
mercato italiano (-2,9%), che raggiunge livelli considerati nuova
base di ripartenza (mercato questo importantissimo nel giudicare
il prodotto). L’indebitamento finanziario netto atteso pari a 16 mi-
verno ci inducono a prevedere anche per il 2014 una crescita ‘a due
cifre garbata’ sia del fatturato che
dei profitti», ha commentato Brunello Cucinelli (nella foto), presidente e amministratore delegato
del Gruppo.
lioni di euro (1 milione al 31 dicembre 2012), a fronte del notevole piano di investimenti per l’ampliamento dello stabilimento di
Solomeo e del network di boutique monomarca (circa 38 milioni
di euro totali), positivamente impattato dalla sana gestione del capitale circolante commerciale.
«Gli ordini per la primavera-estate e il grande apprezzamento della Collezione Uomo Autunno-In-
INTANTO ieri D’Avenza, storica
attività tessile di Carrara, è passata al Gruppo di Solomeo, che ha
acquistato un ramo d’azienda dal
gruppo Cecchi a cui, tuttavia, rimane la proprietà del marchio
dell’alta sartoria italiana. Il ‘re del
cashmere’ Brunello Cucinelli si farà carico di tutto il personale della
D’Avenza, mentre l’acquisto definitivo dello stabilimento, situato
a Nazzano a Carrara, e dell’area rimane ancora subordinato allo
sblocco della pratica del Sir (Sito
di interesse regionale).