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#BIOPERME IN COPERTINA #BIOPERME IN COPERTINA

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GENNAIO 2015 | NUMERO 51 | BIMESTRALE
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LE TERRE
DI ECOR
Cooperativa Osiris
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#BIOPERME
IN COPERTINA
UN NUOVO ANNO
INSIEME
Questo numero di InformarSì vuole essere il
nostro augurio per un nuovo anno all’insegna
di uno stile di vita più sano e sostenibile; il
2015 inizia quindi con proposte, suggerimenti,
curiosità, utili consigli e alcune novità. Iniziamo
con la foto scelta per la copertina e selezionata
tra quelle che hanno partecipato al concorso
#bioperme che si è tenuto nel settembre 2014:
ringraziamo quindi Valentina Dalla Pria per
il suo suggestivo scatto. L’altra importante
novità del nuovo anno è che la rubrica Azienda
in Trasparenza, che conoscevate da tempo,
è stata sostituita dalla rubrica Le Terre di
Ecor. In questo nuovo spazio vi racconteremo
degli agricoltori che hanno scelto di aderire
al progetto del quale vi abbiamo parlato, nello
scorso numero, con un articolo e con le prime
schede dei produttori, e sul quale torniamo a
focalizzarci in questo numero attraverso nuove
schede e una rubrica fissa che vi accompagnerà
uscita dopo uscita. La cura e l’interesse verso
l’ambiente e verso la terra (e la Terra) si esprime
anche attraverso il sostegno nei confronti di
un modo di fare agricoltura più rispettoso del
suolo e dell’uomo, con la volontà di mantenere
entrambi sani e vitali nel futuro, anche per le
generazioni a venire. Ma è importante fare
attenzione alle nostre abitudini quotidiane,
perché possono influenzare, e avere anche
una ripercussione, sulle decisioni pubbliche.
Scegliere i prodotti biologici per la propria
spesa quotidiana è fondamentale soprattutto
se quest’azione è accompagnata da tanti altri
piccoli o grandi gesti che possono essere
compiuti da tutti. Ora che è inverno poniamo
attenzione ai consumi energetici domestici,
controllando la temperatura interna di casa e
ufficio; utilizziamo lampade a basso impatto
energetico e alta efficienza; acquistiamo
elettrodomestici di classe A; usiamo i riduttori
di flusso nei rubinetti di casa, chiudendo
l’acqua mentre ci insaponiamo nella doccia o
mentre laviamo i denti. Abituiamo i bambini
a spegnere sempre la luce quando escono da
una stanza e non teniamo la tv o il computer in
standby. Organizziamoci per la nostra raccolta
differenziata e proviamo a spostarci con i
mezzi pubblici, con la bicicletta o condividendo
l’auto (car sharing). Quando andiamo a fare la
spesa, portiamo da casa la borsa o utilizziamo
cartoni vuoti disponibili in negozio. Chiediamo
alla scuola di portare nella mensa prodotti bio
e di sensibilizzare i bambini a temi ecologici
e di rispetto per l’ambiente. Una corretta
educazione scolastica è alla base di una società
civile. Diffondiamo le buone pratiche per un
corretto stile di vita anche tra i nostri parenti,
gli amici e i vicini di casa, aiutando i più pigri
e scettici a organizzarsi meglio o ad avere più
fiducia nella potenza del singolo gesto.
Inventiamoci o preferiamo ricette per
recuperare gli avanzi. Ricordiamo a noi stessi,
quando acquistiamo un prodotto agricolo non
perfetto nella forma, che ogni anno un terzo
della produzione mondiale è perduta
o sprecata con uno “scarto” che avviene
già sul campo, per garantire la pezzatura
standardizzata, la buccia intonsa, il bianco
senza picchiettature, ecc. Ciò che poi, magari,
viene buttato a casa, a volte immotivatamente,
è stato ottenuto con impegno da un agricoltore
biologico o biodinamico, rispettando
la vitalità del terreno e non usando sostanze
chimiche dannose alla salute dell’uomo e
all’ambiente. Perciò se il finocchio è un po’
piccolo e il cavolfiore ha una macchiolina,
ma sono freschi e saporiti, pensiamo per un
attimo allo spreco delle risorse della terra e
ricordiamoci che anche le nostre azioni possono
influire sul futuro.
Buon 2015 a tutti voi.
LE TERRE DI ECOR
Cooperativa Osiris
SCELTI E ASSAGGIATI
Sei tu il protagonista
CORSO DI CUCINA
Caldo inverno con le spezie
NOTIZIE DALLA FATTORIA
La Terra chiama: l’esperienza
di una wwoofer alla Fattoria di Vaira
ATTUALITÀ
Mense biologiche:
l’esperienza di una scuola
10
12
14
16
IL LUNARIO DI CASA
18
NOTIZIE DALLA SOCIETÀ AGRICOLA
BIODINAMICA SAN MICHELE
20
Ortaggi d’inverno
PERCHÉ HO SCELTO BIO
Carla Signoris: sogno una casa tutta bio
22
24
A Genova riapre il NaturaSì
di via Barabino: grazie agli angeli del fango
ARRIVANO I GIOVANI
26
Vivere il biologico
RICETTE DI STAGIONE
28
Crudismo gourmet
CONSUMATORI RESPONSABILI
30
Chiedilo a NaturaSì
TURISMO SOSTENIBILE
32
L’arte di camminare in inverno
NOTIZIE DI CASA
33
Nuova raccolta punti
CULTURA E SOCIETÀ
34
Car sharing e non solo...
APPROFONDIMENTO
36
’Na tazzulella ’e cafè
A CASA DI WELEDA
38
Sguardo luminoso e fresco
con la malva silvestre
LA SFIDA BIO
40
In viaggio con amici
CULTURA E SOCIETÀ
42
Aromi e spezie nell’alimentazione
del bambino
BIO&THECITY
44
Tu parli e io ascolto
NOTIZIE DI CASA
Editore: EcorNaturaSì SpA
via De Besi, 20/c (Vr), tel. 045.8918611
www.naturasi.it, [email protected]
Direttore responsabile: Luigi Speri.
Giò Gaeta
Redazione e realizzazione grafica:
EcoComunicazione.it
progetti di comunicazione ecologica.
RESPONSABILE
PROGETTO
INFORMARSÌ
Stampato su carta ecologica riciclata da:
MediaPrint (Vr)
3 –INFORMARSÌ
6
Pubblicazione bimestrale registrata
presso il Tribunale di Verona in data
30/12/2003 n. 1575.
notizie in pillole
NOTIZIE DI CASA
valore alimentare
i quaderni
Il nuovo Bio per tutti
Dal 2 febbraio 2015 prende il via, in tutti i negozi
NaturaSì, il nuovo Bio per tutti. Per un intero
anno, potrete acquistare, con sconti significativi,
una selezione di oltre 40 prodotti, comprendenti
anche l’ortofrutta. Bio per tutti è un mondo di specialità biologiche per tutte le famiglie.
È arrivato il nuovo
quaderno di Valore
Alimentare
Inserto produttori
Le Terre di Ecor
Si chiama “Viaggio all’origine del cibo” e si può
considerare l’essenza del messaggio che la rivista
online Valore Alimentare diffonde da ormai dieci
anni. E di un viaggio vero e proprio si tratta, partendo
da una considerazione: del cibo di cui ci nutriamo
e che introduciamo nel nostro corpo, sappiamo nulla o poco e spesso in
maniera confusa. Quasi fosse un oggetto inanimato che popola le nostre case,
al cibo non badiamo più di tanto, salvo preoccuparcene, e parecchio, quando
origina dei disturbi e ci condiziona la vita. Riappropriarci dell’attenzione agli
alimenti è invece necessario per capire chi siamo, da dove veniamo e (anche)
dove vorremmo andare, quale futuro costruire per noi e per i nostri figli.
Potete trovare il terzo quaderno di Valore Alimentare nei negozi NaturaSì.
Continua il viaggio tra i produttori de Le Terre
di Ecor con le schede contenute all’interno di InformarSì: sul retro, tante gustose ricette da preparare utilizzando ingredienti di stagione coltivati
dagli agricoltori che partecipano al progetto.
E su Le Terre di Ecor, scopri anche la nuova rubrica di pag. 6: in questo numero, parliamo della
Cooperativa Osiris.
IN EVIDENZA
La Raia: un prestigioso
riconoscimento
Per il terzo anno consecutivo, la Guida “I vini d’Italia 2015 l’Espresso” ha eletto il Gavi DOCG Pisè
miglior Gavi della denominazione. Per i critici,
l’annata 2012 è “vibrante, di cristallina purezza e
regala un’altra prova maiuscola”. Congratulazioni,
dunque, all’azienda che ha scelto di coltivare i suoi
vigneti di Cortese secondo i metodi biodinamici,
in un rapporto armonico con la natura.
Anno Green per Le Carline
Il 2014 è stato un anno Green per l’azienda agricola Le Carline di Pramaggiore (Ve) di Daniele
Piccinin. Infatti, dopo aver ricevuto il Premio
Impronte d’Eccellenza come migliore cantina
green d’Italia e l’attestato di conformità agli standard che regolano le emissioni di CO2, ha ottenuto
il Premio nazionale Bandiera Verde Agricoltura. Il
riconoscimento, promosso dalla Confederazione
Italiana Agricoltori e giunto alla XII edizione,
viene attribuito alle realtà che si distinguono per
innovative idee di business, unite a politica di tutela e conservazione dell’ambiente.
Complimenti dunque a Daniele!
Attraverso conferenze e incontri, l’edizione 2015
continuerà il dibattito iniziato nel 2014 e riguardante il futuro del biologico, dell’agricoltura e
dell’economia alimentare. Per il BioFach 2015, tra
i temi principali sono stati individuati, in particolare, la revisione delle legge europea sul biologico
e la politica commerciale internazionale, tra importazioni e TTIP.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, visita il
sito www.biofach.de.
Convegno mondiale
di agricoltura biodinamica
Dal 4 al 7 febbraio torna al Gotheanum di Dornach, in Svizzera, il convegno mondiale di agricoltura biodinamica rivolto agli agricoltori biodinamici, ma anche a tutti coloro che sono interessati
a un’agricoltura e a una produzione di alimenti
ispirata all’antroposofia. Intitolata “Come accompagniamo dignitosamente gli animali verso il
futuro?” si interrogherà sulla relazione uomo/animale, attraverso conferenze, laboratori dialogici,
comunicazioni scientifiche ed esperienze di vita.
Per info www.biodinamica.org.
APPUNTAMENTI
Corso di antroposofia
alla Zelata di Bereguardo (Pavia)
Dall’11 al 15 febbraio 2015 torna a Norimberga
BioFach l’appuntamento internazionale che ogni
anno riunisce a Norimberga i rappresentanti del
biologico, giunto quest’anno alla sua ventiseiesima edizione. Negli ultimi due anni, l’incontro di
BioFach con Vivaness, salone internazionale della
cosmesi naturale, ha prodotto ottimi risultati.
4 –INFORMARSÌ
Dal 22 al 25 gennaio 2015 presso la Cascina Pirola di via Cavagna San Giuliani 1, alla Zelata di
Bereguardo, in provincia di Pavia si terrà il corso
intitolato “Nuove mete spirituali in un mondo
che sta cambiando – Meditare per trasformare il
sapere in saper fare”. L’uomo moderno, di fronte
alle innumerevoli sollecitazioni della vita, ha
sempre più bisogno di trovare momenti di calma,
viaggio all’origine
del cibo
per un’alimentazione di qualità
Autori Vari
di riflessione e di meditazione. Come possiamo
superare dubbi, incertezze, buio interiore? Come
ritrovare una saldezza, una luce che ci consentano
di affrontare positivamente il mondo che sta cambiando? Da una parte vi è la tentazione di ritirarci
in noi stessi, nel nostro mondo personale, dall’altra quella di farci trascinare nell’attivismo delle
realizzazioni materiali. Questo corso, attraverso
le sue proposte, ci sollecita a incamminarci verso
una centralità in grado di creare un ponte fra le
due tendenze, che è certamente quella di una
crescita interiore individuale, ma anche di una
valorizzazione della nostra sensibilità sociale. Per
ulteriori informazioni sul corso e sulle modalità di
adesione www.biodinamica.org.
M’illumino di meno
Il 13 febbraio 2015 si celebra l’undicesima giornata del risparmio energetico con M’illumino
di meno, la più grande campagna radiofonica di
sensibilizzazione sul risparmio energetico in Italia promossa da Caterpillar, Radio 2. Negli anni,
sempre più persone vi hanno aderito con le loro
buone pratiche: non solo spegnendo le luci, ma anche riducendo gli sprechi, differenziando i rifiuti,
scegliendo la mobilità sostenibile, organizzando
manifestazioni ed eventi a tema e facendo a gara
per inventarsi nuovi modi per partecipare all’iniziativa. Per ulteriori informazioni, visita
caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno.
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sui nostri scaffali
AZIENDA AGRICOLA MORINI
Würstel di pollo
I würstel di pollo proposti dall’azienda
agricola Morini, morbidi e saporiti, vengono prodotti utilizzando solo la carne di
polli del proprio allevamento, lavorata con
attenzione per escludere le parti grasse.
L’azienda agricola Morini è sinonimo di
filiera garantita perché i polli, allevati all’aperto, sono nutriti con le granaglie lavorate
nel mangimificio aziendale.
PRIMAVERA
Prosciutto cotto a cubetti
Dolce e aromatico, il prosciutto cotto
Primavera da oggi viene proposto nel
nuovo e pratico formato a cubetti che lo
rende perfetto per dare un tocco di stuzzicante freschezza ai menù di tutti i giorni,
rendendo i piatti ancora più gustosi e fantasiosi. Provatelo per condire la pasta, per
arricchire un’insalata oppure per creare un
colorato contorno, abbinandolo ai piselli.
RONDANINI
le terre di ecor
Prosciutto cotto alta qualità
COOPERATIVA
Rondanini, sempre attenta alla qualità dei
suoi prodotti, propone un’ampia gamma
di salumi biologici, ogni fase della cui
lavorazione è attentamente controllata.
Come il prosciutto cotto alta qualità, disponibile nel pratico formato preaffettato,
in vaschetta da 100 g: buono e profumato
come fosse stato tagliato al momento, è
ideale da tenere sempre in frigorifero.
OSIRIS
Osiris è il nome latino di Osiride, divinità egizia della fertilità.
Non a caso, dunque, questa cooperativa biodinamica l’ha scelto come
nome: qui, infatti, la salvaguardia della vitalità del suolo è da sempre
un obiettivo fondamentale e imprescindibile.
a cura della redazione
6 –INFORMARSÌ
Messaggio promozionale
Con soci in diverse vallate dell’Alto Adige,
la Osiris ha scelto la biodinamica fin dalla
sua costituzione nel 1988, quasi 30 anni fa.
A fondarla è stato un gruppo di agricoltori
biodinamici che, dopo aver trovato un
modo diverso di coltivare la terra, volevano
commercializzarne i prodotti. Tra questi, vi
era Hubert Dezini, attuale presidente che,
da ragazzo, aveva lavorato i terreni della
sua famiglia con i metodi convenzionali i
quali, spesso, gli davano l’impressione di
combattere una guerra già persa contro la
natura e contro il mercato.
A quel tempo erano molte le persone che,
come lui, cercavano un modo diverso
di fare agricoltura; in zona nacque un
primo gruppo di studio sulla biodinamica
che anticipò la successiva fondazione
della cooperativa, della quale il gruppo
rappresenta ancora il cuore. Per questa
scoperta, è stata certamente fondamentale
la sollecitazione di Claudio Casera, un
altro dei fondatori, che ebbe una sorta di
“rivelazione” frequentando a Francoforte un
corso di agricoltura biodinamica: lì, scoprì
l’importanza dei preparati biodinamici
per la fertilità del terreno e l’influenza
dei cicli lunari sulle coltivazioni, pratiche
efficaci che salvaguardavano il suolo, senza
danneggiarlo. Inoltre, racconta Claudio,
“se uno vuole approfondire seriamente la
biodinamica, scopre che non è un’esperienza
che si limita alle pratiche agricole, ma che
coinvolge completamente l’agricoltore nella
visione dei mondi della natura, e anche nel
proprio essere”. Forti di questa scoperta
Claudio, Marco, Hans, Walter, Markus,
Georg, Joseph, Karl, Peter e Hubert arrivano
alla fondazione della cooperativa, che nel
tempo ha chiamato a sé altri agricoltori
delle zone limitrofe i quali, sempre più
convinti dell’insostenibilità dell’agricoltura
convenzionale si sono avvicinati alla
biodinamica. Oggi la cooperativa conta 35
soci che coltivano circa 150 ettari seguendo
le tecniche dell’agricoltura biodinamica
trasmesse da Rudolf Steiner.
Fin dalla fondazione la Osiris ha inseguito
l’obiettivo di offrire prodotti “puliti” e di
qualità al consumatore, non perdendo mai
di vista la coerenza con quanto gli viene
promesso: questo è uno dei presupposti
fondamentali della cooperativa e la chiave
del suo successo. Lo statuto di Osiris vincola
ogni socio a praticare esclusivamente
agricoltura biodinamica; è prevista anche
una serie di regole interne (come quella che
esclude l’utilizzo del rame durante la fase
vegetativa) che vanno oltre al regolamento
stabilito dalla Demeter. Inoltre, per essere
il più trasparente possibile con chi sceglie
i suoi prodotti, la Cooperativa ha scelto di
rendersi autonoma, sviluppando proprie
strutture di stoccaggio e lavorazione che
le consentono di seguire la strada del
prodotto dalla raccolta fino alla sua vendita.
Racconta Hubert: “È una scelta di vita:
magari qualche volta si guadagna meno,
però tutto deve essere pensato all’interno
di un insieme. Facendo tutto in proprio
possiamo dare al consumatore la nostra
garanzia di avere un prodotto pulito e
sano”. L’obiettivo dell’azienda è quello di
continuare a mantenere l’elevato standard di
qualità che da sempre la contraddistingue,
il che significa impegnarsi di più (perché
i tempi sono cambiati e l’impegno di una
volta non basta più) e utilizzare e capire
maggiormente i preparati biodinamici.
Il presidente: Hubert Dezini
Dopo aver sperimentato da ragazzo
l’agricoltura convenzionale nell’azienda di
famiglia, Hubert Dezini ha abbracciato i
principi della biodinamica e ha contribuito
alla fondazione della cooperativa.
I suoi frutteti rispondono a quell’ideale
di armonia tra uomo, piante, terreno e
animali, fondamentale per la biodinamica:
“un’armonia che muove dal concetto di
organismo aziendale e che, attraverso
l’utilizzo dei preparati, si riflette poi sul
cosmo fino ad arrivare alle forze dei pianeti.
Bisogna creare una situazione dove si può
manifestare la vita” spiega Hubert. “Ciò
significa lasciar crescere, dove possibile,
le erbe spontanee e i fiori che attirano gli
insetti, ma anche avere una visione sensibile
delle piante, cercando di capire cosa
vogliono e i gesti a cui tendono, evitando
la loro standardizzazione, non usando
un metodo per potare, ma accettando e
sentendo l’immagine delle piante”.
Le mele di Alexius Terzer
Alexius Terzer è un altro dei soci. All’interno
della sua azienda è riuscito a mettere in
pratica molti degli insegnamenti della ➥
7 –INFORMARSÌ
Zero
Zer
®
o
Al centro Hubert Dezini,
presidente di Osiris con Alexius
Terzer e Claudio Casera
biodinamica: accanto ai frutteti, nei quali
coltiva ben 15 differenti varietà di mele,
ospita stagni, siepi e un allevamento di api.
Si è avvicinato alla biodinamica dopo aver
visitato un’azienda convenzionale in Belgio.
Lì, consultando un libro su cui venivano
annotati tutti i trattamenti effettuati sulle
piante, non potè che interrogarsi: “Ma contro
chi sono in guerra, che devo sempre uccidere
tutti?”. Capisce, dunque, che la sua strada
è destinata ad abbracciare completamente
il metodo biodinamico, che non si limita a
sostituire gli apporti della chimica di sintesi,
ma restituisce alla fertilità del suolo la sua
importanza attraverso la preparazione del
cumulo e dei preparati.
“La Osiris ha fatto delle scelte che qualche
volta sembravano proprio fuori da ogni
ottica di mercato, non realizzabili. Invece
siamo piccoli, non prendiamo sovvenzioni
da nessuno, però siamo qua. Anche grazie
all’aiuto di tutti i consumatori”.
I piccoli frutti di Paolo Paterno
Anche l’azienda agricola Monti e Cielo
di Paolo Paterno è socia da qualche anno
della cooperativa. Il suo nome è evocativo
ed esprime il bisogno di sentirsi parte
del cosmo intero. Situata alle pendici del
Lagorai, in Valsugana, l’azienda ha il suo
corpo principale tra castagni secolari a 700
metri d’altitudine e persegue l’obiettivo del
ciclo chiuso biodinamico, con un piccolo
allevamento di animali e una fattoria
didattica che ospita scolaresche e famiglie.
8 –INFORMARSÌ
Con la creazione dell’azienda, gestita con
la moglie Elena, insegnante che si occupa
soprattutto della parte didattica, e con alcuni
dipendenti stagionali, Paolo ha realizzato il
sogno di far ritorno ai luoghi dell’infanzia.
Il suo percorso lavorativo s’inserisce in uno
più ampio di crescita personale attraverso
lo studio della filosofia antroposofica: alla
terra, racconta “mi hanno portato gli eventi.
Coltivarla è un dono: è difficile, certo, ma
lo considero un privilegio. Durante la vita
il percorso è personale, ma nella piena
consapevolezza del mondo circostante”.
Le patate e le carote del maso Feichter
Il maso Feichter è uno dei soci di Osiris
della Val Pusteria. Situato a Dobbiaco, oltre
alle patate e alle carote che conferisce alla
cooperativa, coltiva cereali, trigonelle,
segale e spelta. Con la farina ottenuta
dalla macinazione a pietra dei suoi cereali,
prepara un pane chiaro casereccio cotto
a legna e venduto, solo localmente, nella
bottega del maso.
Il ruolo sociale dell’organismo aziendale
L’organismo aziendale è una delle strutture
essenziali per la biodinamica: per questo, i
soci della Osiris, la cui struttura lo consente,
gestiscono anche la stalla, il cui letame viene
utilizzato per la preparazione del compost
che, maturato con gli appositi preparati
biodinamici, viene poi utilizzato per la
concimazione dei frutteti. Ma se l’azienda
biodinamica è un organismo vivente, spiega
Le Terre di Ecor è una rete di aziende
agricole indipendenti, unite da un
rapporto speciale con la terra e da un
impegno profondo nei confronti della
natura, delle persone e della qualità
del prodotto. Il progetto, mantenendo
l’identità e la storia di ogni singolo
produttore, ha come obiettivo quello di
unire le aziende agricole, condividendone
esperienze e modalità di lavoro, oltre
alla certificazione biologica. Lo scopo è
avere prodotti di qualità da aziende di
eccellenza ed economicamente sostenibili
nel tempo.
Le aziende di Le Terre di Ecor, in
particolare si impegnano con passione a:
• Garantire adeguate condizioni di lavoro
in azienda.
• Rispettare e migliorare nel tempo la
fertilità della terra.
• Rispettare e migliorare la biodiversità
ambientale e agricola.
• Utilizzare concimi organici, sovesci e
lunghe rotazioni.
• Ottenere prodotti biologici e/o
biodinamici di qualità.
EcorNaturaSì si impegna ad acquistare
i prodotti di Le Terre di Ecor a un prezzo
che remuneri adeguatamente l’impegno
degli agricoltori e la qualità dei loro
prodotti, e a proporli con trasparenza
ai consumatori, in modo che possano
effettuare scelte consapevoli. Le Terre di
Ecor: agricoltori, negozi e clienti insieme
per l’evoluzione dell’uomo e della natura!
sui nostri scaffali
AZIENDA AGRICOLA MORINI
Uova
L’azienda agricola Morini nutre le sue galline esclusivamente con alimenti vegetali
biologici, di propria coltivazione e lavorati
nel suo mangimificio. La gestione degli
animali è completa dalla nascita e la cura
del loro benessere è attenta e costante.
Per questo, le sue uova sono davvero
“ruspanti”.
ecor.it/leterrediecor
#perunaterrafertile
SAN BARTOLOMEO
Messaggio promozionale
Hubert, non può prescindere anche dal
suo ruolo sociale: da questa riflessione più
ampia nasce nei soci la necessità di andare
incontro alle persone più svantaggiate.
Così, oggi, all’interno del centro di raccolta
e confezionamento della frutta di Osiris,
lavora un gruppo di persone con disabilità.
In collaborazione con la Provincia autonoma
di Bolzano, la cooperativa ha individuato
come partner l’associazione di promozione
sociale Pastor Angelicus e ha inserito nella
sua sede sette persone con handicap fisico
e psichico, che si sono aggiunte agli otto
dipendenti già presenti in azienda. Hubert
racconta: “L’arrivo di queste persone ha
davvero cambiato la nostra prospettiva e il
nostro modo di lavorare: sono state coinvolte
in tutti i processi di lavorazione del prodotto,
con la libertà di gestire i tempi secondo i
ritmi personali. Un’esperienza che ogni
giorno ci arricchisce e che ha consentito loro
di raggiungere una buona autonomia e di
migliorare molto le abilità”.
I prodotti della Cooperativa Osiris
e la partecipazione a Le Terre di Ecor
A rendere famosa la Cooperativa Osiris, sono
da sempre le mele, di moltissime varietà.
Vengono raccolte a mano quelle destinate
alla vendita, ma anche il 90% di quelle
destinate alla trasformazione, che in
agricoltura convenzionale vengono per
lo più lasciate cadere a terra. La raccolta
manuale consente di garantire la qualità del
prodotto venduto sfuso e trasformato. La
sola differenza, poi, sta nell’aspetto estetico:
il mercato tende a richiedere un prodotto
standardizzato, esteticamente perfetto,
quindi le mele che sulla buccia presentano
qualche difetto vengono trasformate in
succo o composta. Oltre alle mele, dalla
cooperativa Osiris nei negozi NaturaSì
potete trovare, a seconda della stagione,
anche pere, piccoli frutti e patate, queste
ultime coltivate in particolare dai soci della
Val Pusteria. Accanto al prodotto fresco, ci
sono i prodotti trasformati come il succo di
mela, il succo concentrato e la composta,
tutti certificati Demeter.
Con questi prodotti, la cooperativa fa parte
del progetto Le Terre di Ecor, cui ha aderito
con entusiasmo perché, come spiega Hubert,
andava incontro a un’esigenza molto sentita
dalla cooperativa, ovvero quella di riunire
sotto un unico marchio le aziende biologiche
e biodinamiche che si distinguono per
determinate caratteristiche. Nei negozi
NaturaSì, inoltre, potete trovare anche i
prodotti all’aceto di mela per la detergenza
della casa: si tratta del detergente neutro
multiuso e del pulitore anticalcare all’aceto.
OSIRIS Soc. Agr. Coop.
Via Stazione 24 - 39014 POSTAL (Bolzano)
www.osiris-coop.it
9 –INFORMARSÌ
Bistecche di tacchino in skin
Da sempre l’azienda agricola San Bartolomeo è condotta secondo il metodo biologico, convinta che sia il modo più giusto
di allevare gli animali. I terreni sono situati
in varie zone della Tuscia Viterbese, un territorio caratterizzato da estesi bassopiani
verdi che permettono una gestione ottimale dei pascoli, preziosa fonte di energia e
nutrimento dei tacchini.
BAULE VOLANTE
Ciappe della Liguria di farro
e al rosmarino
Le ciappe sono sottili sfoglie, tipiche
della tradizione ligure, un tempo cotte su
lastre di ardesia da cui prendono il nome.
Croccanti e gustosissime, sono perfette per
l’aperitivo e l’antipasto, ottime a tavola
al posto del pane oppure come spuntino
rompi-digiuno. Baule Volante le propone
nelle versioni di farro e con il rosmarino,
entrambe senza lievito e condite con olio
extra vergine d’oliva.
scelti e assaggiati
SEI TU
IL PROTAGONISTA
Come vi avevamo annunciato nello scorso numero di InformarSì,
è ripreso il viaggio attraverso l’Italia di Scelti e Assaggiati.
Questa volta, siamo stati ospiti del NaturaSì di Prato.
a cura della redazione
Veneto, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna,
Friuli Venezia Giulia e Sicilia, era la prima
volta che approdavamo in Toscana e per
questo siamo stati accolti con entusiasmo.
Il punto vendita NaturaSì che ci ha ospitati è
Ho scelto questa barretta perché amo il cioccolato più di
qualsiasi altro prodotto. E ho notato che anche se i semi di cacao
non vengono tostati, ma lavorati a basse temperature, non
cambia assolutamente il sapore. Inoltre, l’aggiunta delle bacche
di goji e degli oli di arancia e di fiori d’arancio rendono questo
cioccolato diverso da tutti gli altri. Un ottimo snack!
Cioccolato 100%
Raw Goji e Arancia
Lovechock
Stefano
Non conoscevo il kombucha e l’ho assaggiato per curiosità,
attratta dalla scritta “per il corpo e lo spirito” riportata in
etichetta che mi ha fatto pensare a una sorta di “purificazione”.
Ha un sapore inaspettato: intanto è frizzante e poi il gusto si
apprezza pian piano. Prima è più forte e poi resta in bocca, più
delicato.
Kombucha
Voelkel
Chiara
HANNO PARTECIPATO ANCHE:
Riccardo, Francesca, Ester e Pamela.
un negozio storico, uno di quelli che ha fatto
la storia del biologico.
Aperto da Marco Burani (che
successivamente ha aperto anche i due
negozi di Parma e quello di Lucca) il 19
dicembre 1988 rappresenta da sempre un
punto di riferimento per il bio cittadino.
Accompagnati da un raggio di sole che ha
sfidato la giornata un po’ uggiosa, siamo
stati accolti da un ambiente giovane e
dinamico: così, grazie alla disponibilità
dello staff del negozio (composto da Pamela,
Alessandra, Elena, Sara e Andrea) abbiamo
potuto allestire uno spazio accogliente
e confortevole, pronto per ospitare il
gruppetto di clienti che dalle 11.00 ha
iniziato a radunarsi in negozio. Vinti
l’esitazione e l’imbarazzo iniziali, in poco
tempo si è creato un clima sereno e familiare,
accompagnato da un vociare disteso
e festoso. Ospiti d’eccezione di questo
appuntamento pratese sono stati la piccola
Noemi, che ha disegnato aiutata da papà
Riccardo, e Tommaso, che ha sonnecchiato
in braccio a mamma Antonella. Così, tra gli
assaggi dei prodotti proposti, selezionati
per accontentare le diverse esigenze e i
Foto di Serena Gallorini
Sono una golosa tremenda e adoro la crema di nocciole. A volte
la preparo in casa, ma con due bambini piccoli cerco sempre
validi sostituti. È buona, molto “oliosa”: è incredibile quanto la
frutta secca sia ricca di olio. Anche perché dentro ci sono solo le
nocciole! Ne basta un velo sul pane, senza eccedere perché ha
sapore e consistenza intensi, per soddisfare il palato.
PER SAPERNE DI PIÙ:
Se vuoi conoscere i commenti
degli altri partecipanti vai sul sito
www.naturasi.it e clicca su InformarSì.
Crema di nocciole
tostate
Nocciola Damiano
10 –INFORMARSÌ
Antonella
(con Noemi e Tommaso)
Messaggio promozionale
Il tour di Scelti e Assaggiati è ripreso.
Così qualche settimana fa ci siamo messi
in viaggio, “armati” di piatti, bicchieri,
posate e tovaglie, e abbiamo attraversato
gli Appennini con destinazione Prato: dopo
Sono rimasta colpita dalla descrizione di questo prodotto
completamente vegetale che nell’aspetto mi ricordava un po’ il
formaggio gorgonzola. È compatto, cremoso e gustoso. Prima
l’ho assaggiato da solo, per sentirne appieno il sapore, poi con il
pane e infine con un po’ di vellutata di cipolle rosse: buonissimo!
Una valida alternativa vegetale ai formaggi a base di latte: potrei
mangiarmela intera!
BluRisella
con alghe nori e ulva
Ilaria
gusti di tutti, le domande e le curiosità sul
biologico e le interviste ai partecipanti tra
gli scaffali, anche questa giornata è volata
via, lasciandoci però la soddisfazione di un
altro appuntamento passato in compagnia
dei nostri lettori. Prima di salutarci, però,
abbiamo avuto il tempo di fare una bella foto
di gruppo, scattata da Serena Gallorini nel
reparto ortofrutta, il cuore di ogni negozio
NaturaSì.
Il melograno mi piace ed ero curiosa di assaggiarne il succo, di
sentirne la fragranza. L’ho provato sia tal quale che diluito: si
sente proprio il gusto del frutto. Tal quale il sapore è più intenso,
ma comunque molto piacevole, diluito in acqua ha un sapore
più leggero che credo lo renda gradevole soprattutto in estate,
da gustare fresco.
Succo di melagrana
Creavita
Cristiana
Avevo provato la crema di nocciola, ma non conoscevo quella di
arachidi ed ero curiosa di assaggiarla: ha un gusto leggero e non
pastoso. Non avevo mai provato nemmeno le gallette quadrate
Più Bene e ho pensato di abbinarle: ne è nato un connubio
perfetto, indicato per la colazione, così da soddisfare il palato e
dare nutrimento.
Gallette quadrate grano saraceno, riso,
quinoa e semi di lino Più Bene e Crema
di arachidi tostate Peanuci Damiano
Francesca
11 –INFORMARSÌ
sui nostri scaffali
corso di cucina
GAUTSCHI
Maionese di riso
CALDO INVERNO
CON LE SPEZIE
Una rivisitazione 100% vegetale della
classica maionese. Preparata con farina di
riso, è indicata per i vegani, ma è buona
per tutti: con il suo gusto delicato, infatti,
si presta ad accompagnare tanti piatti
diversi, dalle semplici tartine servite come
antipasto ai sandwich fino al goloso abbinamento con le classiche patatine fritte
per chi vuole concedersi uno sfizio in più.
INTEGRALIMENTI
Vegan Tonnè di seitan
Una gustosa novità, perfetta per vegani
e vegetariani, ma non solo: si tratta di
morbide fettine di seitan arricchite da una
delicata salsa ai capperi. Subito pronte e
disponibili in una pratica vaschetta, sono
perfette come antipasto o come veloce
secondo piatto. Per gustarne al meglio
sapore e consistenza, basta tirarle fuori
dal frigorifero qualche minuto prima di
servirle.
QUINUA REAL®
Quinoa in chicchi, farina
e fiocchi di quinoa
I prodotti della linea Quinua Real®, distribuita da La Finestra sul Cielo, a base di
Quinoa, sono naturalmente privi di glutine
e vegan. La Quinoa in chicchi (bianca,
rossa e mix tre colori) è adatta a molteplici
usi in cucina: per la preparazione di zuppe
e minestre o come alternativa ai cereali
tradizionali. La farina di quinoa è indicata
per impastare pane, pasta e biscotti, mentre i fiocchi, semplici e deliziosi, sono ideali
a colazione.
Sotto il nome di spezie vanno tutti quegli alimenti,
naturalmente colorati e profumati, che si usano in
piccola quantità per insaporire le pietanze.
www.disanapianta.net
Nelle culture di tutto il mondo, fin
dall’antichità, si riconoscevano vere e
proprie virtù terapeutiche alle droghe (o
spezie) che si ottengono tuttora dalle radici,
dai fiori, dai frutti, dalla corteccia, dai semi
e dalle foglie dei vegetali. Le consideravano
preziose i Romani e, prima ancora, Sumeri
ed Egiziani. Nel XV secolo, per cercare
nuove rotte alla ricerca di spezie come pepe,
cannella e noce moscata, i grandi viaggiatori
europei scoprirono mondi sconosciuti. Le
spezie hanno caratteristiche organolettiche
(sapore e profumo) forti. Ogni piatto
può essere trasformato in un’esperienza
sensoriale di appagamento, dosando la
presenza delle spezie con gusto e sapienza.
In una padella capiente scaldare due cucchiai
d’olio con il trito di aglio e rosmarino.
Rosolare per qualche minuto a fiamma
dolcissima, unire lo scalogno, salare
leggermente e proseguire la cottura per
alcuni minuti. Aggiungere in padella gli
spinaci, salare, mescolare con il cucchiaio
di legno, coprire e cuocere per tre o quattro
minuti. Trasferire gli spinaci cotti in un
piatto per farli raffreddare. Unirli al miglio,
aggiungere la noce moscata, lo zenzero e il
pepe nero, amalgamare bene e aggiustare di
sale. Foderare una teglia con carta da forno e
comporre gli sformatini, tondi o rettangolari
con un coppapasta o con stampi piccoli da
ASSOCIAZIONE DISANAPIANTA: CORSI GENNAIO
Sformatini speziati di miglio e spinaci
Ingredienti per 4/6 persone: 200 g di miglio
decorticato, 2 spicchi d’aglio, 1 foglia di alloro,
1 ramo di rosmarino fresco, 1 scalogno,
500 g di spinaci puliti, 550 g di brodo vegetale
bollente, 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva,
1 grattata di noce moscata, 1 pizzico di
zenzero in polvere, 1 macinata di pepe nero,
sale marino integrale.
Tostare il miglio con un cucchiaio d’olio,
aggiungere il brodo bollente, uno spicchio
d’aglio in camicia schiacciato e l’alloro.
Cuocere per 20 minuti a fiamma moderata.
Quando il miglio è cotto e tutto il liquido è
stato assorbito, spegnere la fiamma, mettere
il coperchio e lasciare riposare per cinque
minuti. Deve risultare ben asciutto e al dente.
Tagliare gli spinaci abbastanza fini. Sfogliare
il rosmarino e tritarlo con il secondo spicchio
d’aglio. Tritare anche lo scalogno.
12 –INFORMARSÌ
14 e 16 Gennaio, dalle 19 alle 22
Verdure d’inverno.
Corso di cucina in due serate con cena.
20 e 21 Gennaio, dalle 19 alle 22
Menù settimanale.
Corso di cucina in due serate con cena.
7 (10-21.30) e 8 (8-16) Febbraio
Introduzione alla cucina naturale.
Corso di base intensivo esperienziale.
14 Febbraio, dalle 15 alle 19
Verdure per i bambini.
Corso pomeridiano con degustazione.
24 Febbraio, 3 e 10 Marzo, dalle 18 alle 21.30
Alimentiamo la nostra salute.
Corso di cucina naturale e consapevolezza
alimentare con cena.
7 (16-22) e 8 (9-17) Marzo
Pane, focacce e dolci lievitati.
Corso intensivo esperienziale di panificazione
con pasta madre.
FRUTTO
PURO
Tisana profumata
porzione individuale. Cuocere in forno già
caldo a 200 °C per 15 minuti.
Dadolata di batata e fagioli neri
alle spezie
Ingredienti per 4/6 persone: 600 g di
batata, 250 g di fagioli neri cotti, 1 piccola
cipolla dorata, 1 scalogno, 2 cucchiai di
olio extravergine d’oliva, 1 mestolo di
brodo vegetale bollente, 1 cucchiaino di
semi di cumino, 1 cucchiaino di bacche di
coriandolo, 1 cucchiaino di curcuma in
polvere, 1 macinata di pepe nero, 1 pizzico di
peperoncino.
Sbucciare la batata e tagliarla a dadini.
APRILE 2015
13 e 20 Marzo, dalle 19 alle 22
Cucinare con le spezie.
Corso di cucina in due serate con cena.
24 e 25 Marzo, dalle 19 alle 22
Dolce e sano.
Corso di cucina in due serate con cena.
31 Marzo e 7 Aprile, dalle 19 alle 22
Erbe del mediterraneo.
Corso di cucina in due serate con cena.
11 Aprile, dalle 15 alle 19
La buona colazione.
Corso pomeridiano con degustazione.
16 e 23 Aprile, dalle 19 alle 22
Verdure di primavera.
Corso di cucina in due serate con cena.
Per informazioni
www.disanapianta.net
Tritare lo scalogno. Tagliare a metà e poi
a fettine longitudinali la cipolla. Con il
macinaspezie, o con un mortaio, ridurre in
polvere il cumino e il coriandolo.
Scaldare l’olio in una padella ampia e farvi
appassire il trito di scalogno per alcuni
minuti. Aggiungere in padella il cumino,
il coriandolo e la curcuma. Mescolare e
rosolare per qualche minuto, poi aggiungere
la cipolla, salare e proseguire la cottura
ancora per alcuni minuti. Unire in padella la
dadolata di batata, farla insaporire a fiamma
vivace mescolando, aggiungere il brodo
caldo. Proseguire la cottura con coperchio
per 15 minuti. Quando la batata è cotta unire
i fagioli neri, far insaporire per qualche
minuto, aggiustare di sale e aggiungere il
peperoncino. Servire con un filo d’olio e una
generosa macinata di pepe nero.
Tisana profumata
Ingredienti per 4 persone: 1 l di acqua fredda,
4 stecche di cannella, 2 stelle di anice stellato,
2 cucchiaini di semi di finocchio, 2 cucchiai
di uvetta, 12 g di mele secche, 1 cucchiaino di
succo di zenzero fresco (estratto dalla radice
grattugiata), 1/2 limone.
In una piccola pentola unire all’acqua
fredda le mele, l’uvetta, i semi di finocchio,
le stecche di cannella spezzettate e l’anice
stellato triturato. Portare a bollore, coprire e
lasciare sobbollire qualche minuto a fiamma
bassa. Spegnere la fiamma e lasciare riposare
coperto per almeno quindici minuti. Filtrare
e servire accompagnando ogni tazza con una
fettina di limone e qualche goccia di succo di
zenzero fresco.
13 –INFORMARSÌ
frutta Bio 100%
per un piacere puro
Frutto Puro Achillea
è la linea di puree 100% frutta bio,
ottenute grazie alla selezione
delle migliori materie prime
da agricoltura biologica.
Scopri le novità pesca e fragola.
www.achillea.com
sui nostri scaffali
notizie dalla fattoria
LUPINO BIO
Würstel di lupino
LA TERRA CHIAMA:
L’ESPERIENZA DI UNA WWOOFER
ALLA FATTORIA DI VAIRA
Dopo il successo riscontrato con gli altri
prodotti, Lupino Bio allarga la sua proposta con i würstel di lupino. Si preparano in
pochi minuti e sono l’ideale come gustoso
secondo piatto, abbinati a un contorno di
verdure di stagione. Golosi e invitanti, sono
adatti anche come aperitivo, per farcire
ottimi panini vegetariani, ma anche per le
grigliate in compagnia degli amici.
BIOLAB
Mini svizzere vegetariane
Ritroviamo in queste mini svizzere piccole
e irresistibili, che si mangiano in un solo
boccone, il gusto delle tradizionali svizzere
vegetariane di Biolab. Sono perfette come
veloce spuntino, ideali per accompagnare
con fantasia un aperitivo, oppure ottime
da servire come secondo piatto con un
contorno a base di verdure di stagione.
BIOLAB
Polpettine al ragù di seitan
In questo numero, diamo la parola a Raffaella una wwoofer
(volontari che, per un periodo, scelgono di lavorare in campagna,
in cambio di vitto e alloggio; per info www.wwoof.it) che là ha vissuto
un’esperienza unica.
di Raffaella Resnati
“Il desiderio di vivere un contatto più
diretto e stretto con la terra e conoscere e
comprendere meglio il mondo biologico e
biodinamico mi spinge a chiedere di poter
fare la wwoofer presso la Fattoria di Vaira,
in Molise. Fortunatamente, grazie a Paola
ed Emanuela, il desiderio si avvera e con
un’amica, Viviana, lascio per un mese Milano
e il mio lavoro d’impiegata per iniziare
questa avventura. Parto senza particolari
aspettative, ma con grande curiosità e
disponibilità, con mente e cuore aperti. Imboccare la strada che porta all’azienda è
stato come entrare in un dipinto, un quadro
che prende vita. Immediatamente siamo
circondate da campi sterminati, trame di
svariati colori, dolci forme illuminate dal
sole che rende tutto ancora più brillante e
vivo. Il benvenuto dei campi è stato come un
caldo e accogliente abbraccio da cui, poi, è
stato difficile staccarsi. Alla Fattoria, con un
luminoso sorriso, ci accoglie Emanuela che
ci fa vedere dove alloggeremo e ci dà le prime
IL MIELE DELLA FATTORIA DI VAIRA
Deliziosi bocconcini con un ripieno a base
di ragù di seitan, morbido e gustoso.
Ottime come invitante antipasto o come
secondo piatto, accompagnate da un
contorno di verdure di stagione, sono
indicate anche come finger food da servire
a buffet. Sono facilissime da preparare:
basta scaldarle qualche minuto in padella
o in forno e servirle con fantasia.
Il miele è il dolcificante naturale per
eccellenza. Prodotto dalle api a partire
dal nettare e/o dalla melata delle piante,
è caratterizzato da un potere dolcificante
maggiore rispetto al comune zucchero
(saccarosio).
A seconda della tipologia di nettari di cui si
compone, il miele presenta colore, sapore e
aroma diversi, tanto che si distinguono più di
20 varietà di mieli italiani. Il miele di millefiori della Fattoria Di Vaira,
come dice il nome, è costituito da una
miscellanea di nettari provenienti da piante
diverse. Le sue caratteristiche cambiano
notevolmente in relazione alla grande
14 –INFORMARSÌ
indicazioni; il resto poi si capirà strada
facendo. Basta davvero poco per entrare nei
ritmi della “piccola comunità” che anima e
si prende cura della Di Vaira. Una comunità
composta da persone meravigliose, ognuna
con le proprie caratteristiche e competenze,
un organismo vivente e pulsante che presto
si trasforma in una sorta di “famiglia” con
cui si condividono tempi e spazi, ma anche
pensieri, sensazioni, imprevisti, fatiche e
gioie.
Le giornate iniziano al mattino presto
ritrovandoci al “cerchio” (la riunione di tutti
i lavoratori prima di iniziare le varie attività)
e scorrono velocemente, ma con pienezza e
intensità. Giorno dopo giorno incomincio a
conoscere le persone e di cosa si occupano,
i vari (e tanti) lavori che s’intrecciano e
alternano e piccoli e importanti dettagli
sulla coltivazione biodinamica. Essendo
agosto un mese pieno delle più svariate
attività, ho avuto l’opportunità di conoscere
e sperimentare diversi tipi di lavoro: la
diversità della vegetazione su cui le api qui
possono volare a bottinare. Negli ultimi anni
la produzione di miele in Italia ha subito una
notevole riduzione complici l’andamento
stagionale, le difficoltà di gestione di nuove e
vecchie patologie dell’alveare, l’inquinamento
ambientale, la riduzione di biodiversità (in
altri termini l’eccesso di cementificazione,
la dominanza delle monocolture e il ricorso
esasperato a insetticidi chimici di sintesi) con
conseguente perdita di un elevato numero di
alveari e, quindi, di insetti impollinatori. Infatti
non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale
svolto dalle api, assieme ad altri pronubi, dal
quale dipende gran parte della produttività
delle colture mondiali.
Raffaella Resnati vive e lavora
in provincia di Milano. Ama
la natura e gli animali. Crede
e ricerca un benessere che
coinvolga mente, corpo e spirito.
Dopo l’esperienza alla Di Vaira
si è iscritta ad un corso di
orticoltura biologica.
raccolta di meloni, angurie e pomodori, la
vendemmia, la stalla, i trapianti, gli impianti
di irrigazione e tanto altro. Comincio a
comprendere, non solo a immaginare,
quanto impegno, fatica, sudore e sacrifici
ci sono dietro al mondo agricolo e a ogni
singolo lavoro; ma nello stesso tempo appare
subito evidente quanta passione e cura ci
sono nell’occuparsene e quanto prezioso sia
ogni singolo atto.
Ho avuto la fortuna di conoscere e
apprezzare uomini e donne esperte,
sempre disponibili a condividere le proprie
conoscenze, con pazienza e attenzione,
con serietà e allegria. Comincio anche a
conoscere e amare i campi, che per me
sono stati e sono tuttora, entità viventi,
meravigliose e “parlanti”, a godermeli
sia durante la giornata lavorativa sia
nelle passeggiate serali, a sentirne la
mancanza e a chiederne, ora, notizie. È stata
un’esperienza significativa e arricchente,
anche impegnativa, proprio perché realistica
e vicina all’autentica quotidianità della
vita agricola, ma sicuramente ripagante
e appagante, un viaggio dentro la terra e
dentro di me che ancora continua. Per una
sorta di alchimia che nasce dall’incontro tra
la Terra e coloro che se ne prendono cura con
passione, competenza e dedizione accade
un’inaspettata magia che lascia trasformati.
La terra spalanca i sensi, nutre le radici,
riporta all’essenziale e a quella semplicità
vera e ricca che nutre nel profondo.
Ho modificato e ampliato sguardi e pensieri,
lasciato andare il superfluo, nutrito corpo
e anima, ritrovato ritmi interiori più lenti
e naturali (anche quando quelli fuori erano
più intensi), dato ancora più valore al lavoro
agricolo e alle persone che se ne occupano.
Da tutto e da tutti ho imparato qualcosa, sia a
livello “pratico” che umano e ho sicuramente
ricevuto di più, molto di più, di quello che
sono riuscita a dare.
Porto nel cuore, con gratitudine, ricordi
e sensazioni ancora vivi e forti, semi per
nuovi germogli. La mia è stata davvero
una piccola, piccola esperienza rispetto al
grande e importante lavoro che c’è dietro ai
prodotti che consumiamo, reso ancora più
impegnativo, ma prezioso dalla scelta di
un’agricoltura biodinamica.
Oggi faccio la mia spesa con ancora più
consapevolezza e rispetto. Ora so che con
le mie scelte alimentari non solo nutro il
mio corpo in maniera più sana e vitale, ma
in qualche modo contribuisco a sostenere
un progetto che si prende cura e rispetta la
terra e di conseguenza si prende cura di noi
e delle generazioni future. La terra chiama
ed è ormai impossibile non rispondere al suo
richiamo”.
15 –INFORMARSÌ
sui nostri scaffali
L’ANTICA CUCINA
Pizza margherita e rotolo di
grano duro Cappelli
attualità
MENSE
BIOLOGICHE:
L’ESPERIENZA DI UNA SCUOLA
di Riccardo Filippini
Dall’esperienza de L’antica cucina arrivano
queste due interessanti proposte, entrambe preparate con farina di grano duro
Cappelli, senza l’aggiunta di lievito alla
ricetta, con farcitura di mozzarella a basso
contenuto di lattosio (lattosio < 0,1%):
la pizza margherita e il rotolo mozzarella
e rucola. Facili da preparare, si possono
scaldare in padella oppure in forno.
ANTICO MOLINO ROSSO
Miscele per pane,
pizza e dolci Aida
Aida è una miscela a base di farina di
grano tenero tipo “1” (semintegrale)
macinata a pietra per cercare di preservare
al meglio le caratteristiche nutrizionali
del cereale. Viene proposta in tre varianti:
per pane, con malto d’orzo (indicata per
panificare manualmente o con l’apposita
macchina), per pizza (con lievito di pasta
madre di frumento) e per dolci (con amido
di frumento).
BIOVITA
Cous cous semi integrale
e ai 4 cereali
A Mezzane di Sotto, piccolo comune ai
piedi dei monti Lessini nella provincia di
Verona, il servizio scolastico per l’infanzia è
garantito dalla scuola Suor Elisea Santilli.
La scuola fa parte della Fism (Federazione
Italiana Scuole Materne), è paritaria
rispetto al servizio statale ed è gestita,
senza scopo di lucro, da un’associazione di
genitori. All’interno della scuola è integrato
l’asilo nido “Il Giardino”, che ospita i bimbi
in età pre-scolare. Entrambe le strutture
sono servite da un servizio di mensa interno
esteso anche alla scuola primaria. Dal 2013
la cucina, che prepara 25.000 pasti all’anno,
utilizza l’80% di materie prime di origine
biologica. Il passaggio al biologico è stato
voluto dal comitato di gestione della scuola,
che ha seguito le linee guida suggerite dalla
Regione Veneto e dalla legge nazionale. È
avvenuto in maniera graduale: si è partiti con
l’inserimento della carne, per poi passare
anche a verdure, formaggi, uova, pasta ecc.
Lo scoglio più grande al raggiungimento del
100% di prodotto biologico è rappresentato
dall’ortofrutta, che presenta particolari
problematiche di approvvigionamento
costante. L’impegno per il futuro però,
è quello di puntare al 100% di derrate
biologiche. Per portare a tutti i genitori
consapevolezza sull’importanza della
LE NORME
Il cous cous è un piatto nordafricano ormai
diffuso in tutto il mondo. Si accompagna
perfettamente con verdure, pesce, carne e
legumi. Per soddisfare tutti i gusti, Biovita
lo propone in molte varianti, tra cui quella
ai 4 cereali (con sfarinati integrali di grano
duro, farro, grano khorasan Kamut® e
farina di mais) e quella integrale a base di
semola di grano duro.
Ogni amministrazione pubblica che gestisca
in qualsiasi forma mense prescolastiche e
scolastiche, di ospedali, luoghi di cura e di
assistenza, è tenuta:
• a prevedere espressamente nel contratto
d’appalto l’uso giornaliero di prodotti
biologici, tipici e tradizionali;
• a prevedere espressamente nel contratto
d’appalto l’attribuzione di valore preminente
all’elemento relativo alla qualità dei prodotti
offerti (gli obblighi sono previsti dalla legge
n. 488/1999, art. 59 comma 4);
• nello specifico Veneto, qualsiasi
16 –INFORMARSÌ
scelta, sono stati organizzati due incontri
di approfondimento: il primo prettamente
medico/salutistico, con l’intervento di un
medico, e il secondo, di carattere pratico,
sotto forma di corso di cucina.
L’aspetto economico è quello che
maggiormente ha inciso sul concretizzarsi
del progetto: la situazione economica
generale e, in particolare, i contributi
pubblici sempre in “forse”, impongono un
attento e costante controllo dei costi della
cucina. Attualmente, garantire una sana
alimentazione ai bambini e rispettare la
Terra su cui viviamo, costa il 22% in più
rispetto a una mensa convenzionale. Ma
grazie alla sana gestione economica che
caratterizza questa scuola fin dagli anni
80, la mensa biologica è sostenibile senza
gravare sulle rette mensili delle famiglie.
amministrazione pubblica, ma anche
qualsiasi ente privato che operi in regime
di convenzione è tenuta a prevedere
espressamente nel contratto d’appalto l’uso
esclusivo di prodotti biologici, di derrate
non OGM, di carne bovina etichettata in
conformità al Regolamento CE n. 1760/2000
(tutti muniti di apposita certificazione) e
a informare gli utenti sulle caratteristiche
delle derrate impiegate (obbligo derivante
dalla legge Regione Veneto n. 6/2002).
Fonte: http://venetoagricoltura.regione.veneto.it/
archive/00004610/01/La_mensa_biologica.pdf
sui nostri scaffali
Un nuovo
modo
di curare
la tosse
BLURISELLA
BluRisella con alghe Nori
e Ulva
BluRisella, ultima nata nella famiglia MozzaRisella, è arricchita con le alghe Nori e
Ulva, raccolte nei mari della Bretagna.
Si tratta di una deliziosa alternativa
vegetale ai formaggi: ottima da gustare
al naturale, BluRisella è ideale anche per
preparare tante ricette diverse.
CANSIGLIO
Mozzarella ciliegina
Calma la tosse
proteggendo la mucosa
Sciroppo Adulti
Sciroppo Bambini
da 1 anno di età
Tutti i formaggi del Cansiglio sono prodotti
utilizzando il latte delle vacche dei piccoli
allevatori associati, che sono libere di
brucare sui verdi pascoli dell’altopiano. E
il profumo delle erbe di montagna si sente
sia nei formaggi tradizionali che in quelli
più innovativi, come le mozzarelle ciliegine,
adatte per arricchire le insalate, condire la
pasta o come divertente aperitivo.
CON INGREDIENTI
DA AGRICOLTURA
BIOLOGICA
CASEIFICIO SOCIALE SANTA RITA
Complessi molecolari
vegetali e miele per
la tosse secca e grassa
SONO DISPOSITIVI MEDICI
0373
Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l’uso.
In farmacia, parafarmacia ed erboristeria.
Aut. Min. del 20/10/2014
INNOVAZIONE PER LA SALUTE
Parmigiano Reggiano DOP
mezzano
È sui primi rilievi dell’Appennino modenese, in prossimità dei piccoli borghi di
Pompeano e Selva di Serramazzoni, che
si trovano le aziende socie del Caseificio
Sociale Santa Rita. Il Parmigiano Reggiano DOP mezzano stagionato 14/18 mesi
viene prodotto solo col latte delle vacche
dei soci del Caseificio, nutrite con i foraggi
e i cereali biologici coltivati a un’altitudine
compresa fra i 600 e gli 800 metri.
sui nostri scaffali
TINTI
Lozione avvolgente
per il corpo
IL LUNARIO DI CASA
CONSIGLI PRATICI PER LA VITA QUOTIDIANA
GENNAIO
in cucina
Una novità per i vostri bambini. Indicata
dopo il bagnetto, è una lozione avvolgente
per il corpo, con una naturale fragranza
all’albicocca, formulata con calendula e
vitamina E. Cremosa e idratante, è ideale
per proteggere la pelle delicata dei bambini ed è certificata secondo lo standard
BDIH.
SUNVAL
Omogeneizzato di vitello
e omogeneizzato di pollo
Sunval si prende cura dei vostri bambini
con alimenti biologici per ogni fase della
loro crescita. L’accurata selezione delle
materie prime e gli attenti controlli sulla
produzione garantiscono la qualità di ogni
prodotto. Gli omogeneizzati di pollo e di
vitello sono facili da preparare: basta scaldare il vasetto a bagnomaria, mescolare
bene e la pappa è pronta.
HOLLE
Pappa mais e tapioca
Da sempre Holle si prende cura dei vostri
bambini con un ampio assortimento di
alimenti per l’infanzia preparati solo con
materie prime selezionate. Come la pappa
mais e tapioca: indicata dal 4° mese in
poi (salvo diverso parere del pediatra), si
presta a diversi utilizzi a seconda dell’età
e delle preferenze del bambino: alimento
da biberon, pappa semplice, preparato con
latte fresco, a base di frutta senza latte o
come aggiunta nelle pappe di verdura.
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FEBBRAIO
piante
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in cucina
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LUNA
IN CUCINA:
piena
nuova
18 –INFORMARSÌ
il pane
lo yogurt
le conserve
CURA DELLA PERSONA:
taglio ritardante capelli/unghie
massaggi
attività fisica
giornata di relax
PIANTE DI CASA:
rinvaso
potatura
concimazione
sui nostri scaffali
ACHILLEA
Succo di limone
Tra le novità dell’azienda montana Achillea, vi è sicuramente il succo di limone che
si contraddistingue per lo spiccato profumo, per il bouquet equilibrato e fragrante e
per il gusto intenso. Ciò lo rende un ingrediente molto versatile: può essere infatti
usato come condimento per verdure crude
o cotte, fritti, macedonie di frutta, oppure
come ingrediente per bibite e cocktail.
ECOR
Cola e cedrata
Queste bibite, rese frizzanti dall’anidride
carbonica naturale estratta dal sottosuolo
toscano, ripropongono i sapori di un tempo, valorizzando ricette tradizionali. Sono
disponibili in tante varianti per soddisfare i
gusti di tutta la famiglia.
TRA’FO
Bio tortillas natur
Le tortillas sono le famose sfogliatine di
forma triangolare a base di mais. Fritte in
olio e poi condite con sale, vengono proposte nella pratica confezione da 200 g.
Sono perfette per i vostri party, per gli
aperitivi o, semplicemente, per le serate da
passare in compagnia degli amici. Ottime
da sole, sono perfette da gustare abbinate
alla vostra salsa preferita.
sui nostri scaffali
notizie dalla società agricola
biodinamica san michele
TERRE DI SANGIORGIO
Sugo alle melanzane e sugo
olive e capperi
ORTAGGI
D’INVERNO
Il segreto del pomodoro di Terre di Sangiorgio è che viene raccolto solo quand’è
maturo: ecco perché ha un gusto unico,
che racchiude tutta la fertilità delle campagne piacentine, tradizionalmente vocate a
questa coltivazione. Il sugo alla bolognese
e quello ai funghi porcini sono buoni come
quelli fatti in casa, ma sono già pronti:
basta scaldarli e condire i vostri piatti.
BIONATURÆ
Olive verdi snocciolate
e olive nere intere
Ottime per preparare aperitivi “a regola
d’arte”, le olive verdi snocciolate sono anche un ingrediente versatile per arricchire
piatti, salse e condimenti. Le olive nere
intere, invece, si distinguono, oltre che per
il colore scuro intenso, per il sapore leggermente amarognolo che le rende ideali per
guarnire pizze e piatti di pesce.
GAUTSCHI
Maionese e salsa al rafano
Due salse per soddisfare gusti diversi: la
maionese è preparata con una ricetta classica, per chi cerca sapori delicati; la salsa
a base di rafano (o cren, si tratta di una
radice spontanea che cresce sia in pianura
che in montagna, a bassa quota) è consigliata a chi predilige quelli forti e decisi.
A seconda delle regioni, la salsa al rafano
viene usata con abbinamenti diversi.
Immersa nelle colline vicine a Conegliano,
in provincia di Treviso, la Società agricola
biodinamica San Michele è un vero e
proprio organismo vivente che realizza al
suo interno il ciclo completo dell’attività
agricola. Centrale è infatti l’allevamento
delle vacche, le quali, oltre a dare il latte
utilizzato per i formaggi, sono fondamentali
per la fertilità dei terreni, circa 200 ettari,
un centinaio dei quali destinato a ortaggi,
il resto a vigneto e a seminativo. Dal letame
della stalla, infatti, parte il processo di
fertilizzazione dei campi dove, a seconda
della stagione, crescono zucche, finocchio,
radicchio, porro, patate, carota, bieta e
zucchine. Tutti alla San Michele ne sono
convinti: il letame compostato proveniente
dagli animali dell’allevamento aziendale è
di elevata qualità e contribuisce alla qualità
organolettica dei prodotti.
Secondo l’agricoltura biodinamica la
terra non è soltanto un supporto per le
piante, ma una realtà viva da stimolare e
curare: per questo ci si deve prendere cura
del suo nutrimento e della sua fertilità.
Il compost, una volta maturo, sparso sul
terreno, lo arricchisce di forze vitali che
nutrono le piante con un limitato apporto
di azoto nitrico (sostanza che se presente
in quantità elevate squilibra le piante e può
renderle tossiche per l’uomo) il cui livello
viene monitorato regolarmente con analisi
chimiche. Alla San Michele si utilizzano
i preparati biodinamici che stimolano le
forze vitali del terreno, armonizzandole
con le forze cosmiche, lunari e solari.
In particolare, i preparati da cumulo
stimolano i processi chimici e biologici
di trasformazione del letame in compost,
mentre quelli da spruzzo (il 500, o corno
letame, e il 501, o corno silice) spruzzati
sul terreno o sulla pianta armonizzano
i processi di formazione dell’humus nel
suolo e potenziano la vigoria delle piante,
20 –INFORMARSÌ
a cura della redazione
Gruppo di lavoro della Società
agricola biodinamica San Michele
le forze vitali e le qualità complessive. Tra
le tecniche utilizzate c’è anche il sovescio,
che consiste nell’interramento di diverse
essenze (come segale, orzo, avena, senape,
rafano, favino, pisello, trifoglio, camomilla,
ortica, facelia e piante officinali) che
donano nutrimento al terreno garantendogli
equilibrio e salute. Le erbe infestanti
vengono eliminate sarchiando, zappando e
utilizzando il pirodiserbo, che le devitalizza
mediante il calore. In questo periodo nel
reparto ortofrutta dei negozi NaturaSì
potete trovare gli ortaggi tipici della stagione
invernale, come radicchio, zucche, porri e
bieta, coltivati in pieno campo in un ciclo
di rotazione quadriennale delle colture.
I porri, trapiantati nel corso dell’estate,
vengono raccolti poco alla volta e sono
disponibili fino alla primavera successiva.
Alla San Michele si coltivano anche diverse
varietà di radicchio (il radicchio tondo, il
variegato di Castelfranco IGP e il radicchio
rosso di Treviso IGP tipo precoce e tardivo),
selezionate tra quelle resistenti ai primi geli.
Si trapiantano tra la fine di luglio e l’inizio di
agosto; il corno silice ne migliora la qualità,
mentre lo zolfo e i funghi antagonisti le
difendono dalle crittogame, che portano
malattie come l’oidio. La raccolta, che
avviene fino a febbraio, richiede un grande
dispendio di manodopera. Vengono infine
coltivate le varietà più dolci di zucche.
IL BUONO DEL BIOLOGICO
DAL 1978
I gusti tipici dei mieli italiani raccolti nelle
zone più vocate d’Italia: dalle prealpi per il
castagno e l’acacia alla Sicilia per l’arancio.
Lavorazione e confezionamento avvengono
delicatamente per preservarne le
caratteristiche naturali: dopo la filtrazione
sono resi omogenei e invasettati a basse
temperature (circa 40°C.)
Completa la gamma la pappa reale fresca ed
il polline deumidificato.
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e
perché ho scelto bio
LA QUALITÀ CHE
APPREZZI DA SEMPRE HA
UN NUOVO ASPETTO
NUOVO
DA MAR
Z
Attrice di teatro e di cinema, ma anche scrittrice, ci conquista
con intelligenza e ironia. In occasione dell’uscita del suo ultimo
film le abbiamo rivolto qualche domanda. Grazie alla complicità
del punto vendita di Genova, in via Barabino, cui abbiamo dedicato
l’articolo di pagina 24.
di Silvia Valentini
Inizierei proprio dal film che tra poco
sarà nelle sale: può darci qualche
anticipazione?
Non le posso dire granché: si chiama “Le
leggi del desiderio” ed è diretto da Silvio
Muccino, che ne è anche il protagonista.
Con noi recitano, nei ruoli principali, Nicole
Grimaudo e Maurizio Mattioli.
È una commedia romantica con dei risvolti
quotidiani, che parla del nostro desiderio
di magia, come se per riuscire nella vita
avessimo bisogno di magie. Silvio Muccino
interpreta un “motivatore”, una di queste
figure professionali all’americana che
insegnano come raggiungere il successo.
Il mio ruolo mi piace molto: è bellissimo,
divertente, ma parla anche di un tema
che noi donne in questo momento stiamo
vivendo in maniera molto spiccata, perché
dobbiamo dividerci tra la famiglia e la
nostra realizzazione personale. Trovo che la
qualità del film sia molto alta e questo mi fa
particolarmente piacere.
w w w.yogi tea .co m
SOGNO UNA CASA TUTTA BIO
O
LA TUA TAZZA DI
ISPIRAZIONE
QUOTIDIANA
CARLA
SIGNORIS:
Sognava di fare l’attrice fin da bambina?
È sempre stato questo il suo mondo?
No, perché ero e sono tuttora una gran
timida. Mi sono avvicinata all’ambiente
dello spettacolo tramite il teatro stabile
di Genova, un teatro colto, uno dei più
importanti d’Italia, dove frequentavo
la scuola di recitazione, alla quale sono
capitata quasi per caso perché volevo fare
22 –INFORMARSÌ
la scenografa. Ma per fare la scenografa,
ho pensato, dovevo sapere cosa significa
stare su un palcoscenico e il caso ha voluto
che, dopo aver fatto un provino per la
scuola di recitazione, giusto per capire cosa
significasse stare sul palcoscenico, non sono
più scesa. Ma devo scoprire ancora adesso se
è il mio mondo, sicuramente in questa parte
di vita è una parte di me: ho faticato molto e
il mio lavoro per me è importante.
Lei è anche scrittrice:
come si è avvicinata alla scrittura?
La passione per la scrittura è venuta anche
questa casualmente, nel senso che io ho
sempre scribacchiato: gli italiani, si sa, sono
tutti poeti, navigatori e santi e io faccio parte
di tutte e tre le categorie. Ho cominciato a
scrivere perché qualche anno fa mi avevano
proposto di tenere una rubrica per la rivista
Velvet, legata a La Repubblica. Ho iniziato
a scrivere articoli, non autobiografici, che
prendevano un po’ in giro la vita di famiglia.
Da lì è nato il primo libro “Ho sposato un
deficiente”, cui è seguito “Meglio vedove che
mal accompagnate” e il terzo e ultimo uscito
“E Penelope si arrabbiò”.
La scrittura è una grande risorsa perché
è liberatoria e totalmente tua, è una cosa
che fai proprio per te stessa. Ti dà il tempo
della riflessione, perché quando scrivi, e
soprattutto quando sai che poi pubblichi,
devi sapere che quanto scrivi rimarrà nel
sui nostri scaffali
SCANDIA
Cubetti di salmone reale
selvaggio affumicato
Per portare in tavola ogni giorno, e in tante
ricette diverse, il gusto del salmone reale
selvaggio affumicato, Scandia propone i
cubetti. Sono l’ideale per la preparazione
di antipasti e aperitivi, ma si prestano
anche per fresche insalate e ricercati primi
piatti a base di pesce. Vengono proposti
nella doppia vaschetta monodose da 50 g
che consente di evitare sprechi.
ATLANTIC STREAM
Salmone a filetti surgelato
tempo. Poi magari diventerà anche carta
da macero, ma teoricamente potrebbe
rimanere. E quindi è una responsabilità in
più, è una bella sfida. I miei romanzi sono
molto ironici, ma dato che basta cambiare
una virgola perché la frase non faccia ridere,
è necessario cercare proprio la formula
matematica che sostiene la scrittura
umoristica, che non per questo è meno alta,
ed è molto complessa. Insomma, scrivere mi
piace molto… anche se da qui a ritenermi una
scrittrice passeranno i secoli.
sedano...). È buonissima e a casa mia piace
molto. Poi, ultimamente, metto curcuma
e pepe nero ovunque, anche sulla frutta.
Mi piace un sacco. E poi mi piace molto il
formaggio di capra con le pere.
Lei frequenta il negozio NaturaSì
di Genova: da quanto tempo
la sua spesa è bio?
Ormai è tantissimo: quella per il bio è
una passione di famiglia. Anche se è mio
marito il vero appassionato, il fanatico
dell’alimentazione sana. Appena parte, io e
i miei figli ci concediamo qualche sgarro di
nascosto… ma solo una volta ogni tre mesi.
Diciamo però che a casa gli ingredienti
principali sono bio: l’ortofrutta, la pasta, la
carne, i formaggi, i salumi, il pane… e poi
cos’altro si mangia?
Buone pratiche per l’ambiente?
Naturalmente faccio la raccolta differenziata
e poi ho dei sogni: in particolare, mi
piacerebbe infinitamente trovare un terreno
per farne un prefabbricato di questi eco, bio,
eccetera, energicamente autonomo.
C’è una ricetta
che vuole condividere con noi?
Sono negata in cucina, me la gioco un
po’ come viene… ma direi l’insalata di
cereali diversi, come farro oppure orzo,
aggiungendo poi verdura fresca (ravanelli,
Pratica attività fisica?
Sono una gran pigra: ogni settembre faccio
i buoni propositi che regolarmente a
dicembre finiscono. Però i buoni propositi li
faccio tutti. In casa ho una cyclette, ma per il
momento mi limito a spolverarla…
Coltiva un orto?
Stiamo in una casa col giardino e in angolino
vorrei fare un po’ d’orto. Devo decidere come
e farmi dare due istruzioni, perché non so
neanche da che parte si comincia… È una
sfida per il futuro, ma sicuramente lo farò.
La primavera prossima vorrei iniziare a
seminare qualcosa.
Libro preferito?
Ce ne sono tanti… Nick Hornby è un autore
che amo molto… a proposito di scrittura
leggera, ma che va molto in profondità.
23 –INFORMARSÌ
Il salmone utilizzato per questo pregiati
filetti è 100% biologico e, come previsto
dalla normativa sul pesce biologico, cresce
in allevamenti a bassa densità dove viene
nutrito con mangimi biologici, senza la
somministrazione di antibiotici. Vi permetterà di preparare ottime ricette in poco
tempo: lo potrete gustare al naturale oppure usare come ingrediente per preparare
squisiti piatti.
ACQUA DI LEVICO
Acqua minerale naturale
e lievemente frizzante
L’acqua minerale naturale Levico sgorga
pura da una fonte a 1660 m nelle Alpi
trentine ed è imbottigliata con processi sostenibili esclusivamente in vetro, materiale
riciclabile al 100%. Levico, classificata
tra le acque minimamene mineralizzate
d’Europa (solo 36mg/l di residuo fisso),
grazie alla sua bassissima concentrazione
di sali minerali è classificabile tra le acque
ideali nelle diete povere di sodio. Levico è
disponibile nelle versioni Naturale e Leggermente Frizzante.
sui nostri scaffali
LEEB-BIOMILCH
Yogurt di latte capra
e di latte di pecora
notizie di casa
A GENOVA RIAPRE
IL NATURASÌ DI VIA BARABINO:
GRAZIE AGLI ANGELI DEL FANGO
Dal gusto fine e cremoso, gli yogurt di
latte di capra e di pecora Leeb-Biomilch
sono da oggi disponibili anche nel formato
da 400 g. Tutto il gusto e la qualità di
sempre in un formato famiglia. Provateli a
colazione, con miele, frutta fresca o secca,
cereali e muesli, o a merenda: ne basterà
un cucchiaino per soddisfare anche i palati
più esigenti.
THE BRIDGE
di Giò Gaeta
Bio avena dessert cacao
e vaniglia
Due nuovi deliziosi dessert nati dal desiderio di unire le proprietà dell’avena con
la piacevolezza e la cremosità del budino.
Completamente vegetali, rappresentano
una valida alternativa ai classici budini a
base di latte. Sono disponibili in due squisite varianti: preferite il gusto vellutato della
vaniglia o quello più intenso del cacao?
PANEMBORIKI
Feta greco DOP
Formaggio di latte di pecora (70%) e di capra (30%) allevate con metodo biologico.
Dopo salatura a secco, matura nella sua
salamoia, dalla quale assume il caratteristico sapore acidulo. Ottimo da mangiare
fresco nell’insalata greca, può essere
anche ripassato alla piastra o in forno, ma
anche grattugiato sulla pasta.
Nella notte tra il 9 e il 10 ottobre 2014
Genova è stata travolta da una violenta
alluvione: a meno di 3 anni da quella
precedente e dopo molti altri episodi simili,
la città ha vissuto una notte insonne a causa
della pioggia battente che ha ingrossato i
torrenti fino a provocarne l’esondazione.
È diventata un fiume in piena, con l’acqua
che abbatteva gli argini e si riversava nelle
strade con la furia cieca che solo la Natura
sa avere quando è arrabbiata; una marea
d’acqua che, sotto una pioggia torrenziale
che non accennava a smettere, invadeva le
vie, i garage, le case e i negozi, distruggendo
tutto quello che incontrava sul suo cammino.
Al risveglio, Genova si è mostrata ferita,
vulnerabile sotto il cielo grigio, interamente
coperta di fango: un paesaggio desolante e
triste che sembrava non lasciare spazio alla
speranza. Lo stesso paesaggio che Achille
Alloisio, titolare del punto vendita NaturaSì
di via Barabino, si è trovato davanti quando
ha raggiunto il suo negozio: già nella notte
lo avevano avvertito, ma il triste spettacolo
che la mattina si è trovato davanti andava
ben oltre la sua immaginazione. L’acqua,
esondata nella notte dal Fereggiano e dal
Bisagno, aveva sfondato le serrande del
negozio, invadendo completamente il
negozio fino a sommergerlo completamente,
raggiungendo il soffitto; al mattino, c’era
ancora un metro d’acqua; il negozio e il
24 –INFORMARSÌ
cortile adiacente erano una sorta di piscina.
Mobili, casse, frigo, scaffali, per non parlare
dei prodotti: tutto era da buttare, in una
sola notte tutto era diventato inutilizzabile.
Sarebbe stato quasi impossibile non lasciarsi
andare di fronte alla desolazione di quel
contesto, non fosse stato per coloro i quali,
fin da subito, sono scesi per le strade, armati
di stivali e pale (ma a volte non c’erano
nemmeno quelle). Achille racconta di una
“partecipazione fantastica”, di tante persone
che si sono date da fare fin dal primo giorno
per sgomberare il negozio, perché la priorità
in quel frangente era quella, buttando ciò
che non poteva essere più utilizzato (quasi
tutto). Nel cortile adiacente, tra le ruspe e
il fango, molte persone si sono date da fare
spontaneamente, lavorando rapide e in
silenzio “come delle formichine. C’era anche
la figlia di un nostro dipendente che, insieme
a una sua amica, ha insistito per darci una
mano”. È grazie a questi “angeli del fango”,
soprannominati anche “i ragazzi di Genova”,
che la città, nonostante l’atmosfera pesante
che ancora vi si respira, tra i molti negozi
ancora chiusi e le continue allerte meteo,
sta faticosamente ripartendo. Così com’è
ripartito Achille che, il 5 dicembre, a meno
di due mesi dall’alluvione, ha potuto riaprire
i battenti del suo negozio grazie anche
all’aiuto dei tanti fornitori e produttori che
hanno dato il loro prezioso contributo.
sui nostri scaffali
PLOSE
Acqua
la Rosa del Cile che illumina
il tuo sguardo
Da oggi è possibile acquistare Acqua Plose
nella nuova cassa pratica ed ecologica da
6 bottiglie vuoto a rendere. La bottiglia di
vetro non rilascia odori estranei, molecole
di plastica né altre sostanze nell’acqua, di
cui mantiene inalterata struttura e composizione originale. Acqua Plose sgorga
leggerissima a ben 1870 metri di altitudine nei pressi del Parco Naturale Puez, nelle
Dolomiti, con tanto ossigeno, un pH ideale
e con poco sodio.
TECNICHE NUOVE
“Un giorno da vegani”
di Marina Ottaviani
Seguire una dieta unicamente vegana
richiede l’aiuto di un nutrizionista. Lo
spiega l’autrice, un medico dietologo che
organizza corsi di cucina vegana e che, in
questo libro, oltre alle basi di questo tipo
di dieta e a una guida ai prodotti “alternativi”, offre anche numerosi consigli pratici,
e semplici ricette, con suggerimenti utili
per creare un menù giornaliero invitante e
adatto a tutti.
YARRAH
Crocchette “Grain Free”
Gatti - senza cereali
Mascara e Eyeliner
eletti n° 1 in Francia*
(su 96 e 49 in concorso)
*Guide des Meilleurs Cosmétiques 2013-2014
Observatoire des Cosmétiques
Editions Médicis
www.italchile.it
Le crocchette della linea “Grain Free” contengono pollo e pesce, insieme a patate,
piselli, scaglie di semi di girasole e alghe,
per una formula bilanciata che contiene
tutto ciò che serve ai vostri gatti. Pur
essendo adatte a tutti i gatti adulti, sono
ideali anche per quelli che non amano i
cereali.
arrivano i giovani
VIVERE
IL BIOLOGICO
Torna in questo numero la rubrica dedicata ai giovani
che hanno scelto di occuparsi di biologico. Questa volta, il protagonista
è Marco Simmarano, giovane agricoltore che lavora con il padre Domenico.
di Valentina Salviato
La storia di Marco è la storia di un lavoro
che, piano piano, si è trasformato in
passione. Marco è figlio di Domenico
Simmarano, titolare dell’omonima azienda
situata tra Basilicata e Puglia, ai piedi delle
colline che delimitano la valle del Bradano:
12 ettari coltivati a biologico ormai da più
26 –INFORMARSÌ
di vent’anni. Marco di anni ne ha 26 ed è
sempre vissuto qui, tra queste campagne; è
cresciuto insieme al biologico, che per lui
non è stata una scelta, ma la sola alternativa
possibile: “Da giovane mio padre era un
agricoltore convenzionale, ma ancor
prima che nascessi aveva maturato la
decisione di cambiare metodo, perché non
voleva inquinare il suo corpo, l’ambiente
e i prodotti che vendeva. Ha iniziato ad
avere rapporti con EcorNaturaSì quando
ancora si chiamava Gea: la sua prima
bolla di consegna dev’esser datata 1993
o giù di lì. Quindi sono cresciuto con il
biologico, mio padre non mi ha dovuto dire
“l’anno scorso facevo così, da quest’anno
cambio sistema. Non è stato uno spiegare
il biologico, ma un viverlo. Se mi metti
in mano una qualsiasi sostanza usata
nell’agricoltura convenzionale, non so cosa
sia, a cosa serve né come vada utilizzata”.
Marco ha ereditato dunque la tradizione
agricola del padre, anche se non ne ha mai
subito condizionamenti, nemmeno quando
hanno iniziato a collaborare: “È sempre
stato incoraggiante, ma non pressante. Ha
aspettato che trovassi la mia strada e non
mi ha mai obbligato a fare nulla, la mia è
stata una decisione autonoma”. Autonoma,
ma non immediata: Marco, infatti, non
ha sognato subito di fare l’agricoltore.
Racconta: “Fin da piccolo d’estate, quando
non c’era la scuola, ho lavorato nei campi.
Ma per me era un hobby e non pensavo che
sarebbe potuto diventare un lavoro, non
mi sfiorava nemmeno l’idea: quando avevo
16/18 anni volevo fare il fisioterapista. Poi
ho lasciato gli studi perché avevo più voglia
di fare che di studiare. Forse all’inizio è
stata un po’ l’unica minestra che potevo
mangiare, la sola offerta che avevo, ma pian
piano mi è cresciuta dentro la passione,
insieme al piacere di stare nei campi, all’aria
aperta, a contatto con la natura. Mi piace
vederne i vari aspetti: gli insetti, gli animali,
il meteo che cambia e che influenza le nostre
attività. Insomma, sono tante le cose che mi
hanno portato a voler proseguire la strada
di mio padre”. Una strada fatta di sveglie
all’alba, d’impegno con qualsiasi condizione
metereologica e anche di rinunce, perché
il tempo è quasi interamente dedicato
alla campagna: “Quello del contadino è
oggettivamente uno dei lavori più faticosi.
Devi avere una particolare predisposizione
al sacrificio, alle temperature alte, basse,
alla pioggia, alla neve, all’umidità: è anche
una questione psicofisica, in campagna
ci vuole una buona tenuta mentale. È un
lavoro bellissimo, ma pesante, lo devi saper
gestire bene. Sabato e domenica spesso non
esistono: lavorare in campagna significa
dedicarsi prima di tutto… alla campagna. Gli
orari, lo stile di vita e gli interessi sono molto
condizionati dal lavoro. C’è sempre qualcosa
da fare, a seconda del periodo: d’estate capita
di dover irrigare anche di notte. Ti porta via
tempo, impegno, sacrificio, ore di sonno e
di divertimento. Ma non farei nessun altro
lavoro”. Marco, però, riesce ugualmente
Marco con
il padre Domenico
a ritagliarsi uno spazio tutto per sé: “Non
posso concedermi il weekend fuori porta,
non posso andare tutti i venerdì e sabato
sera a ballare, però cerco sempre di trovare
le mie due ore al giorno da passare con gli
amici o con la mia ragazza, anche se torno
tardi. Il lavoro mi obbliga a ridurre la vita
sociale, ma ci tengo comunque ad averla”.
E gli amici? Capiscono questa vita fatta di
sudore e fatica? “Sì, perché vedono che sono
soddisfatto e che sto bene, anche se, forse,
per alcuni che non sono abituati, sarebbe
troppo faticoso. Altri, invece, fanno il mio
stesso lavoro e ogni tanto ci incontriamo
nei campi, ognuno alle prese con le proprie
attività”.
Quella di Marco è la storia di una
consapevolezza crescente, che giorno dopo
giorno lo ha portato a pensare sempre più,
insieme al padre, al futuro dell’impresa:
“Spero di incrementare il lavoro iniziato
da mio padre, ampliando l’azienda con
nuovi terreni, così da avere maggiore
tranquillità nelle rotazioni. Qualche mese
fa abbiamo anche acquistato un capannone
da destinare a magazzino; da qui a qualche
anno intendiamo sviluppare una linea
di lavorazione”. Prima di salutarlo, gli
chiediamo se lavorare nei campi gli dà
serenità e ci risponde senza esitazione:
“Sicuramente. Quando sono sul trattore,
accanto a me ci sono falchi e aironi cinerini.
Voi come stareste? Vedi la tranquillità,
hai modo di riflettere lavorando… No, non
cambierei il mio lavoro con nessun altro”.
27 –INFORMARSÌ
ricette di stagione
CRUDISMO
GOURMET
La cucina crudista gourmet ammette
piccole quantità di condimenti, considerati
comunque naturali: sono quei piccoli
particolari che fanno sì che la cucina
davvero naturale incontri la tradizione,
regalandoci il miglior risultato che soddisfi
al contempo le necessità dell’organismo e il
piacere del palato. “Cucinare” crudo, però,
non significa nutrirsi di sole insalate o di cibi
freddi. Grazie alla tecnica dell’essiccazione
è possibile creare piatti elaborati senza
denaturare gli ingredienti: rimuovendo
l’acqua dagli alimenti si impedisce la
proliferazione di microrganismi e si ottiene
un prodotto concentrato e molto saporito.
Si tratta pertanto di un metodo conservativo
gentile, che non altera in modo rilevante il
contenuto nutrizionale.
Il modo più semplice, igienico e pratico per
essiccare in casa è utilizzare l’essiccatore,
una scatola a ripiani munita di una ventola
ad aria calda che asciuga in maniera efficace
i nostri prodotti.
Anche le spezie “riscaldano” il cibo,
rendendo gustosi gli ortaggi invernali senza
necessità di cuocerli.
Si tratta di piccole astuzie per integrare
l’alimentazione invernale con il cibo
crudo che tanto bene ci fa, senza sentire la
mancanza di zuppe e stufati.
Sara Cargnello, nota anche come Miss Vanilla,
è autrice del blog www.crudismo.com.
28 –INFORMARSÌ
di Sara Cargnello
ZUPPA DI MISO
INGREDIENTI
4 tazze di acqua più
due cucchiai,
1 manciata di spinaci
tritati finemente,
1 carota grattugiata,
4 funghi shiitake
freschi o secchi
(ammorbiditi in
acqua),
4 cucchiai di miso
non pastorizzato,
4 cucchiaini di
scalogno tritato come
guarnizione.
Scaldare l’acqua senza farla bollire, spegnere
il fuoco, sciogliervi il miso e aggiungere poi
tutti gli altri ingredienti. Guarnire con lo
scalogno e servire subito.
La zuppa di miso è un ottimo antidoto
contro le giornate fredde e piovose, ed è
possibile prepararla praticamente crudista
senza alterare le proprietà nutritive degli
ingredienti.
Potere servirla per aprire i vostri pranzi o le
vostre cene.
TORTINO
AL CIOCCOLATO
BROCCOLI
MON AMOUR
I broccoli crudi si possono mangiare?
Certamente! Nessuna vitamina è andata
perduta in questa ricetta (e nessuna cucina
dovrà essere arieggiata dopo la preparazione
di queste crucifere!).
INGREDIENTI
500 g circa di broccoli,
1/2 cipolla bianca a
fettine,
una manciata d’uvetta,
1/4 di tazza di semi
di girasole ammollati
in acqua per almeno
2 ore,
4 cucchiai di
maionese (vedi
ricetta),
1 cucchiaio di succo
di limone o aceto di
mela,
1 cucchiaino o 2 di
agave.
Tagliare il broccolo in piccole cimette,
pelare i gambi più grossi e tagliarli a
julienne. Mescolare con la cipolla e
l’uvetta in una ciotola. A parte mescolare
la maionese con il limone e l’agave e unire
ai broccoli. Mescolare con cura e lasciar
marinare preferibilmente qualche ora
prima di servire. Se si desidera, riscaldare
leggermente l’insalata nell’essiccatore.
MAIONESE
Deliziosa con le verdure e ottima anche per
accompagnare le chips crudiste.
INGREDIENTI
1/2 tazza di anacardi
ammollati in acqua
circa due ore,
1/4 di tazza di acqua,
succo di 1/2 limone,
1/2 spicchio di aglio,
1/2 cucchiaino di sale
marino,
paprika a piacere,
1/2 tazza di olio extra
vergine d’oliva.
Frullare tutti gli ingredienti, tranne l’olio, da
aggiungere lentamente a filo finché la salsa
non risulterà omogenea e ben emulsionata.
La cucina crudista regala il meglio di sé
quando utilizza ingredienti ricchi come
il cacao e la frutta secca. Le dosi di questa
ricetta permettono di realizzare un tortino di
circa 10 cm di diametro ma la sua intensità è
sufficiente a soddisfare almeno 4-6 persone.
INGREDIENTI
1/2 tazza di burro di
cacao,
1 tazza di anacardi,
1 cucchiaino di succo
di limone,
1/2 tazza di polvere
di cacao o farina di
carrube,
sciroppo di agave q.b.
1/2 tazza di acqua.
Far sciogliere il burro di cacao a bagnomaria,
frullare quindi tutti gli ingredienti a lungo
fino a ottenere una crema omogenea e
versare in uno stampino. Refrigerare per 3
ore e decorare con scorza d’arancia oppure
con miscele di fiori e spezie.
CHIPS DI ZUCCA
(MA ANCHE DI BATATA)
Una versione sana e colorata delle solite
chips, da sgranocchiare in ogni momento
senza alcun senso di colpa.
INGREDIENTI
1/4 di zucca sbucciata
e pulita dai semi,
olio extra vergine
d’oliva, Sale e pepe q.b.
Con l’aiuto di una mandolina o di un
pelapatate, ricavare delle fettine sottili
di zucca. Condirle con olio, sale e pepe a
piacere, mescolando bene.
Disporre la zucca condita sul vassoio
dell’essiccatore, cercando di separare le
fettine. Essiccare per almeno 6 ore.
In alternativa è possibile utilizzare il forno,
meglio se ventilato, a 50 gradi.
Con lo stesso procedimento si possono
realizzare le chips di batata rossa.
29 –INFORMARSÌ
consumatori responsabili
Chiedilo a
ALI
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MI?
U
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Leggo spesso che cereali e legumi, abbinati,
costituiscono una valida combinazione
alimentare: è vero? Potreste spiegarmi
come mai?
Potreste chiarirmi cosa indicano
la diciture 2, 1, 0 e 00 nella denominazione delle farine?
GRAZIA (VR)
MICHELE (NA)
Sì, è vero: abbinare cereali e legumi permette
di ottenere una buona combinazione alimentare. Ciò avviene perché la lisina, un aminoacido carente nei cereali, abbonda nei legumi:
la mutua integrazione delle diverse proteine
apporta tutti gli aminoacidi essenziali. Per
le loro caratteristiche nutrizionali, cereali e
legumi sono adatti a soddisfare le esigenze di
chi ha scelto una dieta vegetariana o vegana.
Le farine si ottengono dalla macinazione dei cereali e, in alcuni casi, anche dei
legumi. Le diciture “2”, “1”, “0” e “00”
indicano il differente grado di raffinazione
delle farine, che viene calcolato in base
alla quantità di farina ottenuta macinando 100 kg di chicchi: più questo indice è
alto, ovvero più farina si ottiene, tanto
più questa è grezza. Per le farine di grano
tenero, il valore più elevato è quello della
farina integrale che è più ricca di crusca
e alla vista si presenta di colore più scuro.
Aumentando la raffinazione, si trova via
via la farina di tipo “2”, “1”, “0” e “00”.
Mi piacciono molto i legumi, ma mi scoraggia il fatto che siano difficili da preparare:
avete qualche consiglio da darmi?
E
ION
Z
A
MIN
O
LE
N
DELINE
DE
FAR
Acquisto spesso i cereali soffiati,
ma come si fa a trasformare un cereale
in chicco in cereale soffiato?
NICOLA (TO)
Il procedimento è molto semplice: dopo un
trattamento di cottura, i cereali entrano nella
cosiddetta “camera di sparo”, la cui elevata
temperatura è dovuta alla saturazione con il
vapore e ad alte pressioni. All’apertura della
camere, il brusco calo della pressione determina l’espansione dei chicchi e dell’amido
contenuto al loro interno. L’evaporazione
dell’acqua, inoltre, dà origine a chicchi poveri di umidità e quindi molto croccanti.
MARTINA (GE)
Per cuocere al meglio i legumi, si consiglia
di partire dall’acqua fredda e di utilizzare
preferibilmente una pentola di terracotta,
gres oppure acciaio inox con fondo spesso,
per mantenere una temperatura uniforme,
togliendo durante la cottura la schiuma che
affiora. È preferibile non mescolarli durante
la cottura; se necessario, è meglio usare un
cucchiaio di legno. Si consiglia di salare solo
alla fine, per evitare che i legumi induriscano, e di cuocerli a fuoco lento; nel caso di cotture prolungate, è meglio coprire la pentola.
Infine, per diminuire i tempi di cottura, si
consiglia di aggiungere nella pentola un pezzetto di alga kombu. Ma si può anche usare la
pentola a pressione.
30 –INFORMARSÌ
Ho acquistato una confezione di cicoria
solubile a marchio Ecor e mi sono accorta
che, dopo un po’ che l’avevo aperta, la polvere formava dei grumi. A un certo punto,
si è formato addirittura un agglomerato
compatto che si è attaccato sul fondo della
confezione e che non riesco a rompere
nemmeno con il cucchiaino.
Cos’è successo? Posso utilizzarla comunque o devo buttarla?
CHIARA (GE)
La cicoria solubile Ecor, è un prodotto
estremamente igroscopico, cioè teme molto
l’umidità. È necessario quindi conservarla in
maniera adeguata, adottando alcuni piccoli
accorgimenti.
Per prima cosa, consigliamo di non prelevarla con cucchiaini bagnati, ma perfettamente
asciutti; dopo ogni uso, inoltre, bisogna
richiudere perfettamente il vasetto e riporlo
in luogo fresco e al riparo dall’umidità. È
infatti, la non perfetta conservazione dopo
l’apertura a causare la formazione di grumi
nel prodotto.
Può però stare tranquilla: tali grumi non
pregiudicano la qualità della cicoria che può
essere ugualmente consumata.
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L’ARTE DI CAMMINARE
IN INVERNO
E PREPARARSI AI CAMMINI ESTIVI
di Luca Gianotti
angoli di mondo inaspettati, e con la coltre
nevosa il paesaggio diventa silenzioso e
magico. Capita, infatti, che anche vicino a
casa si possano vivere piccole avventure,
perdersi per poi ritrovarsi dopo qualche ora,
dopo aver vissuto veri e propri momenti di
emozione, quasi di paura, perché l’uomo
teme di perdersi; anche se la mente ci dice
che siamo a un paio di chilometri dalla
strada, la pancia, il nostro lato istintivo e
primordiale, ha paura.
Arrivati sulla collina, da cui si vede il
paesaggio e ci si ritrova, si vede la strada,
ecco che l’emozione diventa quella di una
piccola vittoria, dunque gioia: la gioia che dà
un paesaggio innnevato e incontaminato è
unica.
È possibile provare queste emozioni
grazie alle racchette da neve, o ciaspole nel
dialetto della val di Non, in Trentino. È dai
tempi antichi che l’uomo usa racchette da
neve per spostarsi, ma con l’introduzione
delle ciaspole moderne i camminatori,
anche senza la conoscenza di tecniche
particolari, solo con un po’ di pratica e di
prudenza, possono raggiungere luoghi che
in precedenza erano riservati agli alpinisti e
agli sci-alpinisti. In commercio ne esistono
di tanti tipi, dalle più economiche in plastica
alle più costose con telaio in alluminio.
Oltre alle ciaspole sono indispensabili
i bastoncini e le ghette. I bastoncini,
telescopici o no, servono per avere un
equilibrio migliore. Avere quattro appoggi
invece di due in questi casi è molto utile.
Ovviamente camminare nella neve alta in
inverno, fuori sentiero, richiede prudenza,
quindi ancor più che in estate occorre
saper valutare fin dove spingersi in base
alla propria esperienza, capacità tecnica,
preparazione fisica.
Chi non è in grado di saper leggere la neve
si affidi all’accompagnamento degli esperti
o si tenga lontano da pendii ripidi e altri
luoghi più adatti agli alpinisti veri, rimanga
nei boschi e sulle colline più dolci. Ci si può
sentire degli esploratori anche vicino a casa.
Camminare anche in inverno ci aiuta a
tenerci in allenamento, pronti per ripartire
per i cammini più lunghi, al ritorno della
primavera.
Luca Gianotti è autore del libro “L’arte del
camminare” (Ediciclo), il suo sito web è
www.lucagianotti.it; per le proposte di
viaggi a piedi tutto l’anno potete guardare il
sito www.compagniadeicammini.it.
32 –INFORMARSÌ
Consigli per i viaggi
Molti camminatori in inverno riposano.
Fa freddo, a volte c’è la neve, tutto diventa
più difficile. In parte è vero, le condizioni
sono più severe, quindi serve maggior
prudenza e maggior esperienza. Ma
esperienza e prudenza si costruiscono pian
piano. E la natura in inverno è affascinante.
Camminare in inverno consente di scoprire
i luoghi vicini, quelli che conosciamo
bene nelle altre stagioni, e vederli diversi,
trasformati, più selvaggi. Con la neve, poi,
può capitare che anche le colline dietro
casa ci facciano vivere l’esperienza degli
esploratori. Con la neve i sentieri si vedono
appena o scompaiono.
Camminare in inverno consente di scoprire
l’arte di perdersi, non serve andare nella
giungla tropicale... Per i più fortunati, è
sufficiente la collina dietro casa dopo una
bella nevicata. Senza tracce sul terreno,
i sentieri sono poco visibili, uscite allora
dalla traccia battuta. Andate a scoprire
quella piccola valletta che non avevate mai
considerato. Con le ciaspole ai piedi, un
passo dopo l’altro, il rumore sulla neve, il
vostro respiro, il silenzio intorno. Scoprirete
notizie di casa
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a cura della redazione
Il 1° dicembre 2014 ha preso il via la nuova
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33 –INFORMARSÌ
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famiglia. L’accurata scelta delle materie
prime rende queste zuppe buone come fossero fatte con ingredienti freschi. È il caso
anche della delicata crema di zucca o della
gustosa minestra di grano saraceno.
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zuppa toscana Bio Appetì ha un basso
contenuto di grassi ed è fonte di proteine
vegetali e di fibre. Buona come una zuppa
fatta in casa, è perfetta per una veloce
pausa pranzo, ma è ideale anche da
gustare a casa, riscaldando la confezione
interna a bagnomaria per circa 10 minuti e
mescolando prima dell’uso.
cultura e società
NATUR COMPAGNIE
Facilissime e velocissime da preparare, le
creme di lenticchie e di asparagi Natur
Compagnie sono la soluzione perfetta per
le vostre cene veloci. Ideali per riscaldarsi
nelle fredde giornate invernali, permettono
di gustare ogni volta che si vuole cremose
zuppe fatte in casa buone come se preparate con ingredienti freschi. Sono perfette
da arricchire con croccanti crostini di pane
integrale.
CAR SHARING
E NON SOLO...
L’unione fa la forza: quante volte avrete sentito questo detto
popolare? E pare che oggi, in tempi di crisi, sia più che mai
vero, almeno a giudicare dall’affermarsi di diverse esperienze
contraddistinte da un tratto comune: la volontà di condividere.
di Marco Lemure
34 –INFORMARSÌ
Messaggio promozionale
Creme di lenticchie
e di asparagi
Infatti, che si tratti di auto, di lavoro, di
case o addirittura di cibo, sembra che
l’individualismo imperante fino a qualche
anno fa stia sempre più lasciando il posto
a un rinnovato desiderio di “mettersi
insieme”. Ecco quindi che esperienze come
il car sharing, il car pooling, il coworking,
cohousing e il food sharing incontrano
l’approvazione di un numero crescente di
persone. Ma di cosa si tratta esattamente?
Cosa si cela dietro questi termini stranieri?
Car sharing e car pooling
Attraverso il car sharing è possibile
prenotare un auto e utilizzarla come fosse
un’auto privata, salvo poi riportarla al
“noleggio”, situato in diverse parti della
città, pagando, di fatto, solo per il servizio
di cui si è usufruito, in base alla sua durata
e ai percorsi effettuati (oltre a un costo di
iscrizione annuo). Con il car pooling, invece,
più persone si riuniscono in una sola auto
per compiere il loro viaggio/spostamento,
o una parte di esso, condividendone le
spese relative. In entrambi i casi, si tratta
di modalità di trasporto che consentono di
ridurre le auto in circolazione, diminuendo
così il traffico e le emissioni di gas di scarico.
Comportano inoltre vantaggi anche per il
singolo che, non dovendo rinunciare alla
comodità dell’auto, riduce i costi legati al
suo possesso, pagando, in pratica, solo per i
tragitti che effettivamente compie.
Coworking
Passando dal settore della mobilità a quello
del lavoro, ci troviamo così a parlare di
coworking, termine usato per indicare la
condivisione di un ambiente lavorativo. In
questo modo non ci si troverà più a lavorare
con colleghi che fanno parte di una stessa
azienda, ma con persone che svolgono
altre mansioni e prendono in “affitto” una
scrivania per qualche mese o una sala
riunioni per qualche giorno, pagando così
solo per il tempo necessario allo svolgimento
della loro mansione. Si tratta di una
soluzione vantaggiosa soprattutto per i liberi
professionisti che si troverebbero altrimenti
a dover pagare, da soli, l’intero affitto di
uno spazio lavorativo adeguato, e anche per
tutti coloro che lavorano da casa, ma che
non vogliono ugualmente rinunciare alla
socializzazione.
Cohousing
Per chi vuole poi trasferire analoghe forme
di condivisione anche nel privato, ecco
il cohousing, una formula abitativa che
affianca abitazione privata e spazi condivisi.
Chi vuole creare una comunità di cohousing
è coinvolto fin dalla progettazione, sia per
quanto riguarda la scelta delle persone con
cui condividere questa esperienza, sia degli
spazi da condividere: una camera per gli
ospiti, una palestra, una sala hobby. Anche
in questo caso, i vantaggi sono molteplici:
dal punto di vista economico ciò consente
ad ogni famiglia di godere di servizi che
altrimenti risulterebbero troppo costosi;
dal punto di vista ambientale consente
di ridurre gli sprechi perché permette
una maggior condivisione delle risorse
disponibili. Infine troviamo il vantaggio
sociale dato dalla riscoperta di forme di
sostegno e di solidarietà che troppo spesso
sembrano superate.
Food sharing
E veniamo infine, ma non per ordine di
importanza, al food sharing. Forse questo
termine è il meno conosciuto e questa
pratica la meno diffusa, ma l’argomento
è della massima importanza: parliamo
infatti di spreco di cibo, un bene che non
andrebbe mai sprecato. Lo sanno bene i
fondatori del sito foodsharing.de. L’idea
è nata in Germania e nasce dal desiderio
di condividere cibi altrimenti destinati
alla spazzatura. Basta iscriversi al sito e
indicare il cibo in eccedenza, che si vuole
mettere a disposizione degli altri utenti.
Online è disponibile anche una mappa in
cui è possibile visionare le diverse offerte
suddivise per città. Ovviamente, trattandosi
di cibo, è necessario rispettare qualche
requisito fondamentale: ad esempio, è
necessario indicare le date di scadenza (nel
caso di cibi confezionati) o di produzione
(nel caso di cibi cotti) e rispettare la catena
del freddo nel caso di prodotti surgelati. E
chissà che magari non nasca anche un bio
food sharing.
Per info:
www.blablacar.it
www.coworkingproject.com
www.cohousingitalia.it
www.foodsharing.de
35 –INFORMARSÌ
approfondimento
NA’ TAZZULELLA
’E CAFÈ
Qual è il caffè più buono? È la semplice domanda che ogni tanto mi viene rivolta
a fine pasto da chi sa che mi occupo di qualità per professione.
Qui ho provato a fare un po’ di chiarezza.
di Biagio Calcavecchia, Responsabile
Assicurazione Qualità EcorNaturaSì
Caffè o miscela?
Leggendo l’etichetta si può capire la varietà
di caffè: se c’è scritto “Caffè torrefatto e
macinato” vuol dire che è composta da
una sola varietà, solitamente caffè arabica
di qualità tale da poter essere proposto
in purezza. Se invece leggiamo “Miscela
di caffe torrefatto e macinato” si tratta
certamente di una miscela di arabica e
robusta, in proporzione nota però solo al
produttore.
Arabica e Robusta
I caffè 100% Arabica spesso sono anche
evidenziati in etichetta con claim specifici,
perché l’Arabica è la varietà più pregiata:
è più aromatica e contiene meno caffeina
(circa la metà) del caffè Robusta. Tra i
caffè Arabica più pregiati rientrano quelli
del Centro America, dell’Etiopia e quelli
coltivati in alta quota, perché sono più
ricchi di aromi. In genere gli Arabica di
qualità sono detti “lavati” perché privati,
tramite lavaggio abrasivo in acqua, della
parte morbida che avvolge i chicchi, in
modo che l’essiccazione dei chicchi avvenga
rapidamente, senza rischio di formazione
di muffe. È bene però sapere che esistono
caffè Robusta pregiati che vengono usati
soprattutto nelle miscele per espresso di alta
qualità perché il rinomato espresso italiano
si ottiene dalla sapiente miscela di diversi
caffè.
In conclusione, tranne nei rari casi in cui il
produttore dichiara in etichetta l’origine e le
caratteristiche sensoriali del caffè, bisogna
36 –INFORMARSÌ
arrivare alla degustazione per valutarne
l’effettiva qualità.
Moka o Espresso?
Quando prepariamo un caffè con la moka
avvertiamo il buon profumo che pervade
l’aria e che già ci preannuncia la qualità che
troveremo bevendo dalla tazzina. Quando il
caffè viene preparato con la macchina per
l’espresso invece non abbiamo il profumo
come indicatore, ma osservando la crema
capiremo se il caffè è stato estratto in
maniera ottimale, il grado di tostatura e
la presenza di Robusta. Se l’estrazione è
ottimale la tazzina di caffè si ottiene in 2530 secondi; se è più veloce il caffè risulterà
sotto-estratto (assomiglierà al caffè della
moka) mentre se è più lunga risulterà sovraestratto, con un gusto eccessivamente
intenso, quasi bruciato. Il caffè è stato
sottoposto a tostatura tanto più forte
quanto più scuro è il colore della crema: una
tostatura troppo forte fa perdere aromaticità
anche a un caffè aromatico. Ogni caffè ha
bisogno di una propria curva di tostatura,
perché solo una tostatura lenta e specifica
permette al caffè di esprimere al meglio la
sua qualità. Il caffè Robusta produce tanta
crema anche se l’estrazione non è a regola
d’arte, e per questo motivo nelle macchine
automatiche si prediligono miscele ad alto
contenuto di Robusta. Una crema ricca ma
non troppo, persistente, di colore non troppo
scuro con striature di colore diverso, definita
“tigrata”, è preludio della degustazione di un
buon caffè.
Dolce o amaro?
Lo zucchero aggiunto al caffè rende
gradevole anche un caffè che bevuto amaro
non lo sarebbe, quindi si consiglia di
assaggiare il caffè anche amaro. In bocca se
ne apprezzano il corpo, l’acidità e l’amaro.
Le sensazioni olfattive retronasali ci
svelano la vera qualità del caffè, perché ci
permettono di cogliere eventuali difetti
come ammuffito, legnoso, bruciato,
astringente, riato (fenico), terroso, ma anche
il mix di aromi che rendono pregiato il caffè,
come quelli di cacao, di frutti, di spezie, ecc.
Espresso italiano
L’espresso italiano non è lo stesso caffè
dappertutto. Chi viaggia avrà notato che
tra Nord a Sud Italia il gusto cambia, come
pure la crema che nel Mezzogiorno diventa
sempre più scura e più abbondante (indice
di una tostatura più forte e di una maggior
percentuale di Robusta). Anche chi non
è esperto può percepire una leggera nota
Scopri la
nuova
Carta Fedeltà
legnosa, che diventa quasi una caratteristica
del caffè al sud, e la maggior astringenza,
che può spiegare perché a volte viene servito
insieme a un bicchiere d’acqua.
Inoltre chi è più sensibile potrà sentire la
maggior “carica” data dal più alto contenuto
di caffeina apportato dalla Robusta.
facilita la preparazione di un buon espresso,
ma l’impatto ambientale è ancora maggiore,
in quanto gran parte dei materiali non è
riciclabile. Dopo l’apertura è preferibile
travasare il caffè in un barattolo o una lattina
e conservarlo ben chiuso in frigo se non sarà
consumato entro breve tempo.
Decaffeinato
Per chi ama il caffè ma non tollera gli effetti
della caffeina (si consiglia comunque di
non consumare più di 3 caffè al giorno), è
disponibile il caffè decaffeinato. Si tratta
di caffè trattato prima della torrefazione
con acqua, o con esano (non consentito nei
prodotti biologici) o con anidride carbonica
supercritica, in modo che la caffeina
residua sia inferiore a 10 mg/100 g di caffè,
rispetto agli oltre 200 mg/100 g contenuti
nel caffè Robusta naturale. La tecnica della
decaffeinizzazione con anidride carbonica è
la più moderna e selettiva: non altera il gusto
del caffè, ma comporta l’attenuazione del
naturale gusto amaro della caffeina.
Il caffè verde
Fino a poco tempo fa il caffè era consumato
esclusivamente dopo la torrefazione.
Adesso nuove mode alimentari stanno
promuovendo il consumo del caffè verde
non tostato, che contiene caffeina, ma ha un
profilo aromatico completamente diverso,
più verde e meno intenso.
Conservazione
Il caffè tostato deve essere protetto
dall’umidità e dalla luce per conservare al
meglio gli aromi, per questo motivo si usano
confezioni ad alta barriera come film non
riciclabili contenenti un sottile strato di
alluminio.
L’uso di lattine di metallo riciclabile o di film
plastici senza alluminio riduce l’impatto
ambientale. La recente diffusione del caffè
preparato in cialde o capsule monodose
In conclusione
Un buon caffè è il frutto di un forte impegno
che inizia dalla coltivazione biologica di
piante di pregiate varietà in ambienti vocati.
Deve essere raccolto ed essiccato in modo
appropriato, selezionato, miscelato e
torrefatto così da esaltare la creazione
di quegli aromi che ogni caffè può
esprimere. Inoltre bisogna scegliere la
macinatura giusta per il tipo di estrazione
(moka o espresso) e, per la preparazione,
apparecchiature di buona qualità,
tenute sempre in buone condizioni di
manutenzione e pulizia. Il rispetto di
tutte queste attenzioni si potrà percepire
inequivocabilmente se dopo aver bevuto
il nostro caffè persisterà in bocca una
piacevole sensazione, data dalla sinfonia di
gradevoli aromi che pervadono i nostri sensi.
37 –INFORMARSÌ
tanti vantaggi
a portata di mano
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CON LA MALVA SILVESTRE
A chi, almeno una volta, non è capitato di avere la strana sensazione
di un corpo estraneo nell’occhio? Oppure un seccante bruciore che
sembra non voler mai cessare? Veri e propri tormenti che, oltre a
causare molto fastidio, influiscono nel quotidiano anche sulla nostra
percezione visiva.
a cura dello staff di Weleda
RAPUNZEL
Crema di burro d’arachidi
La crema di burro d’arachidi è un prodotto
consumato nel Nord America che, però,
sta riscuotendo sempre maggior successo
anche nel nostro Paese. Quella di Rapunzel
si contraddistingue per il suo gusto delicato e perché è facile da spalmare. È l’ideale
stesa su una fetta di pane a colazione o
a merenda, per uno spuntino carico di
energia.
RAPUNZEL
Porridge d’avena basis e alla
frutta
La colazione è un pasto importante che
permette di iniziare al meglio la giornata.
I nuovi porridge Rapunzel partono proprio
da questo presupposto. A base di avena,
sono disponibili nelle due versioni: basis
e alla frutta. Sono subito pronti: basta
aggiungerli semplicemente a latte caldo,
bevande vegetali o acqua calda, lasciar
riposare qualche minuto e gustarli.
Questi fastidi insorgono quando il nostro
occhio è a corto di lacrime: esse, infatti, sono
indispensabili per mantenere ben lubrificato
l’occhio e proteggerlo dalle infezioni. Il
liquido lacrimale viene rilasciato dai dotti
lacrimali ed è ricco di proprietà lubrificanti
e antibatteriche. Esso viene distribuito
in modo uniforme sull’occhio grazie al
movimento delle palpebre, creando così un
film lacrimale che assicura che la cornea sia
sempre e sufficientemente umidificata.
Ogni volta, quindi, che si va incontro a
un’alterazione della superficie oculare
dipendente da una ridotta produzione
delle ghiandole lacrimali o da un aumento
dell’evaporazione del film lacrimale: ecco
che si ha l’occhio secco.
Ma da cosa è generata
la secchezza oculare?
Le cause sono molteplici e possono
dipendere da diversi fattori, come l’utilizzo
di videoterminali e la scarsa umidità
dell’ambiente in cui si vive o lavora. Anche
i cambiamenti ormonali, soprattutto
quelli legati all’insorgere della menopausa,
possono generare questo tipo di fastidio,
come l’uso di alcuni farmaci (antidepressivi,
antidolorifici, anticoncezionali). La
secchezza oculare può anche essere generata
dall’inquinamento atmosferico e dalle
polveri sottili che portano sostanze irritanti
a contatto con la superficie oculare, con la
38 –INFORMARSÌ
sua conseguente infiammazione. Questo tipo
di disturbo si può anche riscontrare nelle
persone che sono solite portare le lenti a
contatto, soprattutto se indossate per molte
ore di seguito.
In caso di secchezza oculare è di
fondamentale importanza idratare e lenire
gli occhi irritati con prodotti oftalmici
specifici, prediligendo quelli naturali
perché, proprio per la loro composizione,
sono ben tollerati e si prestano meglio a
essere impiegati anche per lunghi periodi
Messaggio promozionale
Ogni prodotto del Forno di campagna, una
piccola realtà artigianale nel cuore di Reggio Emilia, si caratterizza per la fragranza
che deriva dall’esecuzione manuale del
processo produttivo. È il caso anche delle
fette biscottate di farro e di grano khorasan Kamut®: perfette a colazione, con un
velo di confettura o miele, sono ottime
anche come snack.
di trattamento. Nella scelta del collirio
è preferibile utilizzare i contenitori
monodose, sia perché la soluzione resta
sempre sterile, sia perché vi è anche la
praticità di servirsene al momento del
bisogno.
La sostanza più comunemente impiegata è
il sodio ialuronato (il sale sodico dell’acido
ialuronico) spesso combinato con piante
officinali, delle quali una delle più indicate,
proprio per le sue spiccate proprietà
idratanti, è la malva silvestre. Questa pianta
già nell’antichità era considerata una
panacea per tutti i mali grazie anche alle
qualità emollienti, antinfiammatorie e alla
presenza di flavonoidi, antociani e tannini.
Della malva si utilizzano i fiori, raccolti
all’inizio della fioritura, e le foglie.
Sono proprio queste parti della pianta a
essere ricche di mucillagini, sostanze di
natura polisaccaridica che sono in grado di
legare e trattenere una notevole quantità di
acqua. Tra i vari processi di lavorazione della
pianta, il migliore è l’estrazione idroalcolica
poiché, a differenza del metodo a base
d’acqua distillata, è in grado di trasferire
intatte all’interno del prodotto le mucillagini
e, di conseguenza, la loro caratteristica di
essere dei veri e propri serbatoi di acqua.
Fresca idratazione
per la secchezza degli occhi
Tra i prodotti oftalmici, l’alleato per gli
occhi secchi è Visiodoron Malva®, collirio
monodose composto da:
• ialuronato di sodio non geneticamente
modificato che contribuisce alla
ricostruzione del film lacrimale, lo
stabilizza e allevia i disturbi dovuti alla
secchezza oculare;
• estratto di fiori di Malva silvestre
provenienti da coltivazione biologica che,
grazie alle mucillagini e ad altre sostanze
vegetali come i flavonoidi, esercita
un’azione idratante proteggendo al tempo
stesso cornea e congiuntiva da agenti
irritanti.
Visiodoron Malva® collirio non contiene
conservanti, può essere utilizzato per lunghi
periodi ed è adatto anche a chi usa le lenti a
contatto. È un dispositivo medico CE 0483.
Leggere attentamente le avvertenze e le
istruzioni per l’uso.
Per ulteriori informazioni:
www.weledadispositivimedici.it
39 –INFORMARSÌ
sui nostri scaffali
PERLAGE
Cabernet del Veneto IGT
Un vino dal colore rosso rubino con riflessi
violacei e dal profumo intenso e caratteristico, che richiama alla memoria i lamponi
e i frutti di bosco. Dal sapore asciutto e
armonico, si presta ad accompagnare perfettamente carni bianche o rosse, formaggi stagionati e piatti dai sapori marcati.
Per gustarne appieno le caratteristiche, si
consiglia di servirlo a una temperatura di
16-18 °C.
MORETTI OMERO
Terre di Giano Umbria Rosso
IGT
L’azienda agraria Moretti Omero ha sede
in Umbria, lungo la via che porta a Giano e
ai monti Martani. Il Terre di Giano Umbria
IGT è un vino dal colore rosso, con sfumature violacee, ottimo per accompagnare
i saporiti piatti tipici umbri, ma si abbina
perfettamente anche a formaggi freschi e
salumi. Per goderne appieno le caratteristiche, si consiglia di servirlo a una temperatura di 16-18 °C.
CANTINA DI ALDENO
Gewürztraminer Trentino DOC
Ottenuto da uve Traminer allevate con
il metodo Guyot e raccolte a mano sulle
colline di Trento e Calliano, è un vino di
colore giallo paglierino, con spiccati sentori
aromatici sia all’olfatto che al palato,
sapido, persistente e con una buona struttura. Perfetto come aperitivo, si abbina
egregiamente a pietanze a base di pesce e
a formaggi saporiti. Si consiglia di servirlo
a 12-14 °C.
la sfida bio
IN VIAGGIO
CON AMICI
Ve la ricordate la famiglia Mangiabene, l’impavida protagonista
della nostra sfida bio? In questo numero è tornata per raccontarci
un suo viaggio speciale. Per questo, diamo la parola a papà
Giuseppe.
a cura della redazione
“Qualche tempo fa abbiamo deciso di
trascorrere tre giorni nella bella città
di Torino con due coppie di amici
rispettivamente con tre e due figli, tutti
all’incirca dell’età delle nostre Noemi e
Valentina: gli adulti erano in minoranza,
7 contro 6. L’obiettivo del nostro viaggio,
oltre che passare un po’ di tempo con
i nostri amici, cui ci lega un profondo
affetto, era cogliere l’occasione di visitare
anche le numerose bellezze della città,
come il Palazzo reale, il Museo egizio, la
Mole Antonelliana, il Museo del cinema
e la Basilica di Superga. Quale migliore
occasione per confrontarsi fra amici
sulle abitudini e i gli stili di vita, senza
pregiudizi, ma solo con il desiderio di
mettere a confronto idee diverse? Così,
quasi subito, ci siamo trovati a parlare di
alimentazione, analizzando pregi e difetti
delle nostre abitudini alimentari. Quasi per
scherzo, abbiamo cominciato a elencare
tutti gli alimenti che ci sembravano dannosi
per la nostra salute e per quella dei nostri
figli. Parla, parla e… non sono mancate le
sorprese, soprattutto vedendo come i nostri
bambini, con semplicità, si sono dimostrati
disponibili a modificare le proprie abitudini,
facendo a meno di alimenti che fino a quel
momento sembravano irrinunciabili. Non
sono poi mancati gli spunti di riflessione,
tanto che, alla fine, ogni famiglia, è tornata
a casa arricchita dalle proposte e dai
suggerimenti delle altre. In questa vacanza,
è proprio il caso di dirlo, “l’unione ha fatto la
forza”. Infatti:
• quando siamo andati in pizzeria, i nostri 7
bambini si sono “accontentati” dell’acqua
40 –INFORMARSÌ
•
•
•
•
(scoprendo che non esiste bevanda più
dissetante);
durante ogni pasto, abbiamo cercato di
far mangiare loro almeno una verdura (e
c’è chi ha scoperto che in fondo le verdure
non sono così male);
la mattina, a colazione, noi adulti
bevevamo la bibita nera vietata ai
bambini (il caffè), ma dolcificandola con
lo zucchero di canna o con il miele (o
addirittura, non dolcificandola);
a merenda, abbiamo mangiato tutti un
buon frutto di stagione;
abbiamo cercato di ridurre al minimo i
dolci a fine pasto.
E poi? Parlando, parlando,
abbiamo scoperto che:
• papà Stefano e mamma Simonetta
coltivano un orto sinergico;
• papà Giuseppe e mamma Serena
prediligono metodi di cottura naturali;
• papà Daniele e mamma Roberta
vogliono conoscere meglio i produttori
che coltivano la frutta e la verdura che
acquistano”.
sui nostri scaffali
cultura e società
BIO ALOE
Succo e polpa di Aloe
Arborescens Bio
Come facilmente suggerisce il nome,
Bioaloe Arborescens viene ricavata tramite
la pressatura delle foglie di Aloe della pregiata varietà Arborescens. Questa pianta,
grazie a una crescita più lenta e a foglie
allungate e sottili, possiede un elevato
contenuto di principi attivi. Un delicato
processo riduce l’aloina e altre sostanze
indesiderate, garantendo il mantenimento del miglior equilibrio biochimico delle
sostanze presenti nella pianta.
DR. HAUSCHKA
Crema alla rosa per il giorno
La Crema alla rosa per il giorno Dr.
Hauschka, certificata NaTrue, protegge,
rinforza e riequilibra le funzioni della pelle.
La sua nuova formulazione, intensamente
trattante, contiene una maggiore quantità del prezioso olio di rosa damascena
e la cera carnauba, per offrire alla pelle
una protezione ottimale. È il trattamento
ideale per la pelle normale, sensibile, secca
e con tendenza a presentare arrossamenti
e reattività.
AROMI E SPEZIE
NELL’ALIMENTAZIONE
DEL BAMBINO
In questo articolo suggerisco di somministrare gli aromi
e le spezie direttamente nella dieta del bambino, introducendo
un aroma per volta.
di Sergio Maria Francardo,
tratto da valorealimentare.it
Una zuppa leggermente aromatica, ottenuta aggiungendo ad esempio dei semi di
cumino o di finocchio al passato di verdura
con i fiocchi o nella crema di cereali, è utile
per provocare un salutare senso di sazietà
senza affaticare l’organismo. È importante
variare l’uso di spezie e aromi per abituare
il bambino sin da piccolo a questi sapori, e a
rispondere adeguatamente al loro stimolo.
Visito spesso adulti che riferiscono di non
digerire un aroma: questo sintomo esprime
una carenza. Non digerire l’origano, sentirne a lungo il sapore, è un segnale che nella
prima parte della digestione c’è una debolezza secretiva, spesso legata al pancreas che
fatica a rispondere allo stimolo.
È però fondamentale che gli aromi provengano da agricoltura biodinamica, quando
non fosse possibile, siano da agricoltura
biologica. Gli aromi da agricoltura convenzionale possono essere una vera trappola:
spesso provengono da coltivazioni intensive ad alto dosaggio di inquinanti, possono
essere irradiati e sterilizzati dall’industria
con gli stessi raggi con i quali si sterilizzano
le siringhe e si colora di giallo il vetro che si
usa nei laboratori.
Sono inoltre praticamente eterni, mentre un
cibo sano deve poter invecchiare, significa
che ha dei tesori da donarci.
Gli aromi e le spezie sono la base di un’arte della cucina: aromatizzare armonizza,
amplifica e qualifica le qualità presenti nei
cibi rendendole attraenti per i nostri organi
di senso, come il gusto e l’odorato, che sono
le guide del sistema immunitario.
ECOR
Body Care balsamo
Un balsamo per capelli districante, ammorbidente e lucidante. Formulato con
ingredienti di origine vegetale, contiene
succo di aloe, olio di noci di macadamia e
olio di jojoba biologici per nutrire e rendere
i capelli docili al pettine. È certificato Eco
Bio Cosmesi Icea, dermatologicamente
testato e nichel tested (Ni<1ppm) per
garantire la massima tollerabilità.
tratto da Valore
Alimentare,
immagine di Jasper
Stewart
42 –INFORMARSÌ
sui nostri scaffali
CASCINA BIANCA
Yogurt magro prugna e goji
Lo yogurt magro prugna e goji è l’ultima
irresistibile novità Cascina Bianca.
Densi e cremosi, gli yogurt Cascina Bianca
sono il frutto di una lenta fermentazione di
12 ore che conferisce al prodotto maggiore cremosità.
Viene proposto in vaso di vetro da 500 g.
ALCE NERO
Il miele biologico italiano
Il miele biologico italiano Alce Nero è
raccolto dai nostri soci apicoltori nelle zone
più vocate d’Italia.
Lavorazione e confezionamento dei mieli
avvengono delicatamente per preservarne le caratteristiche naturali. La gamma
comprende: il miele di acacia, ideale per
dolci e bevande; il miele di arancio, ideale
per te e tisane; e ancora: miele millefiori,
di eucalipto, di castagno, di bosco e pappa
reale fresca. CUOR DI MIELE
Miele millefiori
Dalle fioriture di Emilia Romagna e Toscana nasce il miele millefiori Cuor di miele,
lavorato senza alcun trattamento termico.
Non troppo dolce e dal colore tendente
al nocciola, racchiude in sé i profumi e
i sapori dei nettari dei fiori presenti nel
luogo di raccolta scelto appositamente
dall’apicoltore. Può essere utilizzato per
dolcificare bevande calde, spalmato sul
pane o abbinato a formaggi, in particolare
quelli freschi a pasta molle.
Autentici,
come te.
BIO & THE CITY
TU PARLI
E IO ASCOLTO
di Greta Giaretta
Venerdì sera tardi
SOLO CHI SA ASCOLTARE, PUÒ CAPIRE
I dessert vegetali Naturattiva.
100% biologici, 100% golosi.
La ricetta è quella della migliore tradizione italiana, gli
ingredienti sono quelli dell’agricoltura biologica. Gustosi e
delicati, i nostri dessert sono dedicati a chi, come te, segue
un’alimentazione sana e ama i sapori veri. Naturattiva ti offre
tanti gusti e due diverse linee bio: Le crème di Soia nei gusti
choco e vaniglia, squisite specialità a basso contenuto di grassi
e con tutte le proprietà nutrizionali della soia; i nuovissimi Le
crème di Riso nei gusti cacao e orzomalto, preparati con
estratto di riso e arricchiti con calcio e vitamina D2. Per un
piacere che puoi concederti in qualsiasi momento.
Buoni per Natura.
NATURATTIVA - tel. +39 051 6086800
[email protected]
Stasera ho avuto un’esperienza sociologica
molto utile. So che questo scatenerà in me
un sacco di pensieri.
Ora è meglio mi faccia una tisana rilassante
e poi a nanna. Anzi no, provo quelle con la
scritta in inglese sul talloncino legato al filo
del sacchetto. Chissà che non mi esca una
frase illuminante… Notte.
Domenica pomeriggio
NO, LE UOVA NO!
Beh, ieri poi mi sono persa tra le mille cose
da fare, spesa, pulizie di casa, preparare le
cotolette di seitan per la cena vegana da
Sara. Qualche vegano e qualche vegetariano,
poi tutti gli altri onnivori curiosi.
Ognuno doveva portare qualcosa e ci sono
stati momenti d’imbarazzo quando Giulio,
che forse non aveva capito bene che cosa
vuol dire vegano, con orgoglio ha servito
il suo piatto forte: lasagne con funghi
e besciamella vegetale. Peccato avesse
sbagliato pacco di pasta usando quella
all’uovo…
Così ha detto sua figlia Asia, ben sapendo
che cosa ci fosse nella dispensa di casa…
Giulio deve mettersi un paio di occhiali più
forti o farsi spiegare da sua figlia che cosa
44 –INFORMARSÌ
si può usare nel preparare un piatto vegano
(che non è solo vegetariano).
Le mie cotolette sono state molto
apprezzate.
Ricetta per le cotolette di seitan
(vietatissime a chi non può mangiare
glutine).
Ingredienti: una o due confezioni di seitan a
fette (dipende da quanti siete); pan grattato
(già fatto o con pane vecchio grattugiato);
olio extravergine d’oliva; tamari; qualche
spezia a piacere (a me molto piacere).
Si possono fare anche fritte, ma io le faccio al
forno.
Mettere le fette di seitan a marinare in
una terrina con tamari (attenzione, è
molto salato) e olio extravergine d’oliva.
Eventualmente aggiungete un po’ acqua,
ma non aggiungete tamari! Portate intanto
il forno a circa 180° gradi, spennellate con
olio una teglia e versate il pan grattato in
un piatto liscio e grande. Impanate nel
pan grattato le fette di seitan marinate e
distendetele nella teglia. Lasciate cucinare
per circa 20 minuti. Potete accompagnarle
con verdure di stagione o tagliarle a
pezzettini e infilare uno stuzzicadenti,
trasformandole in un antipasto. Se non avete
tempo e voglia potete comprarle già fatte…
sui nostri scaffali
bjobj
Lunedì sera
Venerdì sera
RESISTERE O NON RESISTERE?
PERCHÉ NON RISPONDI?
Ecco l’esperienza sociologica di venerdì
scorso. Cena in un locale di nuova apertura,
tavolo rotondo con al centro un contenitore
vuoto.
Io, in pratica, non conoscevo nessuno.
Dovevo andare con un amico che mi ha tirato
buca. Un appuntamento al buio con altra
gente, in teoria suoi amici (del mio amico).
Comunque, niente di male a conoscere gente
nuova.
Appena seduta, una certa Carmen ha
proposto: “Vi va di provare a mettere
tutti i nostri strumenti di comunicazione
virtuale in questo contenitore e non usarli
per tutta la serata? Dedicheremo maggiore
attenzione uno all’altro, ascoltando bene le
conversazioni di tutti e guardandoci bene
negli occhi. Sembra che all’estero sia una
pratica molto di moda per un nuovo modo di
stare insieme. Chi non resiste senza pagherà
la cena a tutti”.
Non faccio altro che pensare alla storia dei
telefoni, e ogni volta che sono con qualcuno
e mi sta parlando, cerco di sentire se soffro
di dipendenza dai social oppure no. E così mi
trovo a perdere dei pezzi di discorso, più di
quando non ci pensavo proprio.
Però poi sono andata al cinema, e mi sono
accorta che ogni tanto nel buio si accendono
delle luci blu tra le mani delle persone. Non
so proprio se rispondono o no. Ma non penso
siano tutti medici o persone che, dovendo
essere reperibili per lavoro (o per figli), non
possono godersi il film. Io, sinceramente
lascio il telefono in borsa perché mi perdo
nella storia sullo schermo così gli amici mi
dicono: ma non rispondi mai ai messaggi?
Mercoledì pausa pranzo
CONTINUA
Così tutti, guardandosi mezzi divertiti e
mezzi no, secondo me, accettano di mettere
i telefoni dentro al contenitore in mezzo al
tavolo.
La prima a dimostrare stupore e un po’
fastidio, non sapendo poi dove mettere le
bottiglie d’acqua e di olio (anche il pane),
è stata la signora che serviva ai tavoli.
Ovviamente tutti avevamo messo il cellulare
in modalità silenziosa. Per un po’ nessuno ha
parlato, ma gli sguardi scappavano spesso ai
telefoni, visto che si accendevano le lucine
degli avvisi. Io avevo proposto di spegnerli,
ma sembra che questo non fosse previsto
dall’esperimento.
Nel timore che anche a guardarli si pagasse
pegno, io ho fissato tutti intensamente negli
occhi mentre parlavano: pagare la cena a
tutta quella gente non era proprio nelle mie
intenzioni. È stata la serata più silenziosa
della mia vita. È come quando ti dicono “non
devi ridere” e per tutto il tempo ti vengono in
mente solo cose ridicole.
Così per la durata della cena, tutti hanno
pensato solo al fatto che non dovevano
cedere alla tentazione, non interessandosi
per niente a conoscere meglio gli altri
compagni di tavola.
Linea Goji per viso e corpo
Le bacche di Goji sono considerate tra i
frutti più ricchi di preziosi nutrienti. Per
questo bjobj ha deciso di studiare formule
cosmetiche arricchite con questo prezioso
estratto, miscelandolo con principi funzionali di alta qualità già noti per le proprietà
anti-age. Ne è nata così una linea cosmetica che esalta e prolunga la bellezza e la
giovinezza della pelle del viso e del corpo.
BAVICCHI
Germogliatore Geo Jar
Venerdì notte
SO CHE TU SAI CHE IO SO
Ho appena letto che whatsapp introdurrà un
sistema in modo da far sapere esattamente
al mittente se hai letto o no il messaggio
che ti ha inviato. Se non rispondi, quindi,
devi avere motivi molto importanti, oppure
dichiararti automaticamente un gran
maleducato.
So già quali sarebbero le amiche che potrei
perdere per questo. La soluzione? Se sai che
non puoi/o non hai voglia di rispondere, non
devi nemmeno leggere il messaggio oppure
ti assumi delle responsabilità e dei rischi.
Oppure ti scegli degli amici più accomodanti
e comprensivi.
Germogliatore in vetro, con tappo a vite,
completo di retina metallica e base in ceramica per l’appoggio. Preparare i germogli
è semplice: si mettono i semi nel vaso, si
tappa e si lasciano a bagno in abbondante
acqua per 8 ore. Quindi si risciacquano
generosamente, capovolgendo e scuotendo il vaso per evitare il ristagno dell’acqua.
In pochi giorni saranno pronti! Da usare
anche per il nuovo mix di semi di fagiolo
mungo, erba medica e daikon.
Lunedì mattina
NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE
Dopo aver sentito il mio racconto, il mio
amico Silvano mi ha detto: “Ah io il sabato
e la domenica, rispondo solo alle chiamate
telefoniche. No mail, no FB, no altro. Gli
amici lo sanno, che leggerò tutto lunedì.
Almeno due giorni in pace”. Decido di
provarci anch’io. Sabato sera dovevo andare
a una conferenza e ho mandato un sms
alla mia amica Karin per accordarci. Non
ho ricevuto risposta e ho lasciato perdere,
perché non avevo voglia di andare da sola.
Domenica l’ho chiamata, e mi ha risposto:
ma ti ho mandato una mail di risposta.
Non dirmi che usi ancora gli sms. Ormai
sono superati. Bah, non si finisce mai di
imparare.
45 –INFORMARSÌ
BIOS LINE
Larimucil® Tosse
Secca o grassa che sia, quando la tosse ci
affligge abbiamo un solo desiderio: che
passi in fretta. Oggi dalla ricerca Bios Line
nasce Larimucil® Tosse, una nuova linea
di prodotti formulata espressamente per
contrastare la tosse secca e grassa ed agevolare la rimozione del muco in eccesso.
Larimucil® Tosse sono dispositivi medici CE.
Leggere attentamente le avvertenze
e le istruzioni per l’uso.
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Tutti i punti vendita
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TRENTINO ALTO ADIGE
Trento
Via Brennero, 138
0461/402158
FRIULI VENEZIA GIULIA
Pordenone
Via G. Galilei, 17
Udine
Viale Papa Giovanni Paolo II, 5
0434/542422
0432/485159
VENETO
Castelfranco V. (TV)
Cazzago di Pianiga (VE)
Mestre (VE)
Mestre (VE)
Padova
Padova
Portogruaro (VE)
Roncaglia (PD)
Rovigo
San Donà di Piave (VE)
Verona
Verona
Verona
Verona - RISTORANTE
Verona - MACELLERIA
Vicenza
Villafranca di Verona (VR)
Villorba (TV)
0423/720140
041/5100438
041/976008
041/5351431
049/8648114
049/8711568
0421/394730
049/8023827
0425/412461
0421/221085
045/8348111
045/8034470
045/8403767
045/8905576
045/8303317
0444/966253
045/6304682
0422/444611
Via dei Carpani, 13
Via Monte Verena, 7
Via Torino, 86
Largo Rotonda Garibaldi, 10
Via C. Callegari, 52
Via Vicenza, 12
Viale Trieste, 61
Via G. Parini, 2
Viale Tre Martiri, 33
Via Como, 59
Via Ca’ di Cozzi, 2 (ang. Via Quinzano)
Via C. Pisacane, 2
Via F. Torbido, 11
Via De Besi, 20
Via Magellano, 11/C
Via Divisione Acqui, 15
Via Adamello, 6/8
Via Roma, 261
LOMBARDIA
Bergamo
Via Borgo Palazzo, 114
Brescia
Via Foro Boario, 46
Buccinasco (MI)
Via della Resistenza, 121
C. Comm. Globo-Viale Italia, 197
Busnago (MB)
Busto Arsizio (VA)
Via per Fagnano, 2
Cernusco Lombardone (LC) Via Spluga, 89
Cinisello Balsamo (MI) Viale Fulvio Testi, 111
Como
Via P. Paoli, 80
Cornaredo (MI)
Via Milano, 54
Desenzano (BS)
Via Marconi, 133
Gallarate (VA)
Via R. Sanzio, 16
Lecco
Viale Montegrappa, 12
Lodi
Viale Milano, 71
Mariano Comense (CO) Via Milano, 19
Milano
Corso Indipendenza, 7
Milano
Via Andrea Costa, 33
Milano
Via G. Fara, 35
Milano
Viale Cassala, 61
Milano
Via Petitti, 6
Milano
Viale Umbria, 3
Milano
Via Millelire, 14
Milano
Via Melzo, 15
Milano
Piazzale di Porta Lodovica, 3
Milano - RISTORANTE BIOESSERÌ Via De Amicis, 45
Monza (MB)
Viale Elvezia, 14
Paderno Dugnano (MI) Via Castelletto, 52/54
Pavia
Viale dei Partigiani, 84
Segrate (MI)
Via Cassanese, 203
Solaro (MI)
Via Varese,177
Varese
Viale Borri, 132
Varese
Via Sanvito Silvestro, 105
Vedano al Lambro (MB) Via C. Battisti (ang. Via Rimembranze, 2)
035/219199
030/2303779
02/45707627
039/695078
0331/632325
039/599300
02/66041124
031/5001268
02/93563789
030/9127121
0331/798996
0341/497129
0371/411396
031/3555805
02/73953585
02/28381868
02/66984281
02/58100567
02/39273077
02/54118028
02/40091806
02/29518703
02/58321921
02/36699215
039/2304790
02/9183705
0382/470994
02/21872368
02/9691028
0332/239584
0332/212129
039/491012
PIEMONTE
Alessandria
Biella
Novara
Novi Ligure (AL)
Savigliano (CN)
Torino
Torino
Piazza Perosi, 6/7
Via Tripoli, 6
Via G. Marconi, 12
Via Pavese, 35
Via Palmiro Togliatti, 20
C.so Orbassano, 248
C.so Moncalieri, 194
0131/288037
015/2491019
0321/628227
0143/71791
0172/2371708
011/3097746
011/6613779
LIGURIA
La Spezia
Genova
Genova
Genova
Savona
Via Giacomo Doria, 82 (ang. Via Vittorio V.)
Via Barabino, 90
Corso Europa, 315
Via delle Casaccie, 74
Via Nizza, 32
0187/599494
010/5705180
010/3742608
010/585987
019/862614
EMILIA ROMAGNA
Bologna
Bologna - RISTORANTE
Bologna
Bologna
Via Montefiorino, 2
Via Montefiorino, 6/A
Via Po, 3
V.le della Repubblica, 23
051/6144011
051/430304
051/6241205
051/503902
EMILIA ROMAGNA
Carpi (MO)
Via Bruno Losi, 16
Casalecchio di R. (BO)
Via Porrettana, 388
Cesena (FC)
Via Marinelli, 27 (zona barriera)
Ferrara
Via Bologna, 296
Fidenza (PR)
Via Francesco Gramizzi, 13
Fiorano M. (MO)
Via S. Giovanni Ev., 7
Forlì (FC)
Viale Italia, 22
Modena
Via Ferruccio Lamborghini, 144
Modena
Via P. Giardini, 642
Mirandola (MO)
Viale Antonio Gramsci, 241/A
Parma
Via Emilia Est, 218/A
Parma
Via La Spezia, 72
Piacenza
Via Emilia Pavese, 88
Ravenna
Via Faentina, 121
Ravenna
Via Panfilia, 66
Reggio Emilia
Via Montefiorino, 13
Reggio Emilia
Via Edison, 6
S. Gio. in Persiceto (BO) Via Bologna, 15
IL BIO IN CAMPAGNA • LA COLLINA
Reggio Emilia - Via C. Teggi, 38 (fraz. Codemondo)
059/657010
051/6132048
0547/26897
0532/902905
0524/524645
0536/920859
0543/36560
059/243503
059/2929094
0535/658259
0521/494682
0521/944782
0523/609769
0544/502490
0544/66658
0522/284065
0522/268138
051/825832
0522/935182
TOSCANA
Calenzano (FI)
Firenze
Firenze
Firenze
Firenze
Livorno
Lucca
Prato
Siena
Via Vittorio Emanuele, 33/3
Via Masaccio, 88/90
Viale Corsica, 19/23
Via Baccio da Montelupo, 81
Via Kassel, 30 (zona V.le Europa)
Via D. Cimarosa, 23
Viale C. Del Prete, 347
Via V. Da Filicaia, 38
Via Mentana, 10
055/8874449
055/2001068
055/366024
055/7251329
055/6533081
0586/863453
0583/495519
0574/606161
0577/222655
MARCHE
Ancona
Civitanova Marche (MC)
Fano (PU)
Via Gen. Pergolesi, 13/18
Via Martiri di Belfiore, 109
Via Roma, 113
071/2800800
0733/770971
0721/802777
UMBRIA
Perugia
Terni
Via Piccolpasso, 119
Viale C. Battisti, 161
075/9975149
0744/306993
LAZIO
Latina
Ostia (Roma)
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Fiumicino (Roma)
Via Don Carlo Torello, 80
0773/266060
Via Algajola, 8/20
06/56304445
Circonvallazione Ostiense, 260/262 06/5110770
Via del Foro Italico, 501
06/8073238
Via Portuense, 540
06/65745352
Via Luigi G. Marini, 20
06/7802506
Via Tardini, 68
06/6636205
Via del Caravaggio, 77
06/5416699
Via Oderisi da Gubbio, 66
06/5578692
Via Toscanini, 5
06/50918228
Via Trionfale, 13992
06/30311300
Via F. Fiorentini, 78/86
06/43251297
Via dell’Oceano Pacifico, 251
06/52272308
Via Bettolo, 44 (rione Prati)
06/3204977
Via Rimini, 45 (ang. Via Taranto)
06/77073109
Via Sicilia, 180
06/42014265
Via Stevenson, 8
06/86320978
Via Innocenzo X, 1/3 (ang. v. Fonteiana) 06/58335862
Via Simone Martini, 22-24
06/51530546
Via dei Prefetti, 13
06/68301614
Via della Torre Clementina, 160
06/65047989
CAMPANIA
Napoli
Caserta
Via Giacomo Leopardi, 199
Via Giuseppe Maria Bosco, 113
081/7672609
0823/456560
PUGLIA
Bari
Lecce
Taranto
V.le Papa Giovanni XXIII, 159
Via San Cesario, 153
Via Medaglie d’oro, 124
080/5615645
0832/354201
099/333021
SICILIA
Catania
Borghetto Europa, (zona P.zza Europa)
Catania - RISTORANTE Borghetto Europa, (zona P.zza Europa)
Palermo
Via G. Di Marzo, 23
Palermo
Largo Cavalieri del Lavoro, 66/72
Palermo - RISTORANTE BIOESSERÌ Via G. La Farina, 4
Ragusa
Via Dell’Olivo, 106/108
Nuove aperture
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