“Il Pallone lo porto io”

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Anno 10 - n° 13 - Distribuzione Gratuita
ATTUALITA’
KI S
K ULTURA
A
INFORMAZIONE
1 Novembre 2014
SPORT & TURISMO
Marino Giuseppe
C.so Italia, 96 - ACIREALE
IL GIORNALE DEL TERRITORIO DELLE ACI
La
polemica che continua ad essere alimentata a proposito
della disponibilità ( o indisponibilità) del PalaVolcan tiene ancora
banco in Città. Si fa notare che la struttura sportiva dovrebbe, da
statuto, ospitare soltanto eventi ed attività sportive non a fini di
lucro, tant'è che, in particolare, la scuola di Calcio a 5, prevedendo una retta a carico dei ragazzi, non può effettuare la sua
attività al Palavolcan e, quindi, usufruisce, a pagamento, di altri
locali. Il GIS (con una votazione che di fatto ha esautorato alcune società – la Boxe e l’Acireale Calcio a 5) ha concesso l’uso
del PalaVolcan al Salone della Sposa (!!!) costringendo le società
sportive escluse a sostenere spese ingenti per affitto campi, trasferte e varie multe dalle federazioni (considerando, quindi, lo
sposalizio una specie di sport !- lo è , forse?). A questo punto,
alla considerazione che il Palazzetto deve ospitare soltanto
eventi sportivi, si deve necessariamente puntualizzare, subito,
da parte dell’amministrazione (assessore allo sport, se ci sei,
batti un colpo!) il regolamento (che forse c’è, ma che non viene
rispettato) con obblighi, annessi e connessi (quote di partecipazione, bilanci, e quant’altro) per una sana gestione che possa
fare escludere figli e figliastri – come sta accadendo ora - e
suscitare notevoli dubbi di serietà. Quello che è accaduto ai margini della incresciosa vicenda che ha visto protagonisti un personaggio politico ed un imprenditore famoso per la sua grande
(totale) disponibilità nei confronti di tutti (sportivi e non) non è
cosa da riportare nella cronaca delle cose da far sapere in giro.
Meglio metterci una pietra sopra ma certi atteggiamenti di “tu non
sai chi sono io! “ sono da bandire totalmente. Viviamo in una
Città che al di là di alcune “brutture croniche” è possibile considerarla un fiore all’occhiello della Sicilia, né atteggiamenti prevaricatori sono tollerabili da parte di chicchessia. Per ora ci fermiamo a queste parole scritte con tono morbido nella speranza che
qualcuno possa leggerle, meditarle e mettere in pratica per l’avvenire. Acireale è una Grande Città, Acireale è una Bellissima
Città. Non vorremmo che alcuni suoi cittadini non siano considerati Grandi e Bellissimi.
T.C.
MOMENTI DIFFICILI TI FANNO APPREZZARE
LE PICCOLE COSE CHE DAI PER SCONTATE.
POI UN GIORNO TI "SVEGLI"
E TI RENDI CONTO CHE BASTAVA UNA CAREZZA...
PER RITORNARE A "CASA".
(S. NOÈ - 2014).
Tra le persone care che ci hanno lasciato dobbiamo, purtroppo,
anche registrare l’avvocato Rosario Leonardi (del quale leggete un ricordo all’interno del giornale), papà del fraterno amico
Sebi al quale, assieme a tutta la sua famiglia rivolgiamo le condoglianze più sentite.
La società Acireale Calcio a 5 è stata premiata per la vittoria
del campionato U21 e lodata per gli splendidi risultati del
settore giovanile che comprende anche lo scudetto vinto
nella categoria dei giovanissimi. La manifestazione si è
tenuta all'hotel Aldrovandi di Roma; erano presenti il presidente della Divisione Calcio a 5 Tonelli, il presidente della
Placido Vigo
è il nuovo ambasciatore
d’Italia a La Paz, Bolivia.
Presentato il libro di Luciano Moggi
Vigo è nato ad Acireale nel 1960.
“Il Pallone lo porto io”
a Palazzo Romeo davanti ad un numerosissimo pubblico.
Il servizio a pagina 2 con le foto di Fabio Consoli
Lega di serie B Abodi, il presidente del Sindacato Calciatori
Professionisti Damiano Tommasi e il presidente del settore
tecnico della FIGC Gianni Rivera che ha consegnato al dirigente Maurizio Musumeci, delegato dal Presidente Pippo
Marino a rappresentarlo una targa ricordo ( foto).
Il servizio è a pagina 2
2
Sabato 1 Novembre 2014
Placido Vigo nuovo ambasciatore d’Italia a La Paz, Bolivia
Vigo è nato ad Acireale (Catania) nel
1960. Dopo aver conseguito nel 1983 la
laurea in scienze politiche presso
l’Università Cattolica di Milano, nel 1986
entra in carriera diplomatica e inizia il suo
percorso professionale alla Farnesina al
Cerimoniale Diplomatico della Repubblica.
Nel 1988 si trasferisce a Tripoli, dove
assume l’incarico di Secondo Segretario,
che ricopre fino al 1991, anno in cui è
nominato Primo Segretario a Bonn. Nel
1993 è Console a Montevideo. Nel 1996
rientra in servizio alla Farnesina, presso la
Direzione
Generale
Personale
e
Amministrazione, dove rimane oltre un
anno, prima di assumere servizio fuori ruolo presso la Presidenza della
Repubblica, Segretariato Generale, Ufficio per gli Affari Diplomatici. Nel
1999 assume nuovamente servizio presso la Direzione Generale Personale
e Amministrazione. Nel 2002 si trasferisce a Buenos Aires, dove assume
l’incarico di Console Generale. Nel 2006 è Ambasciatore a Panama. Nel
febbraio 2011 rientra in servizio alla Farnesina, dove assume le funzioni di
Vice Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica. Nel dicembre
2011 è nominato Capo della Segreteria Particolare del Ministro.
20 - 22 Novembre
2014
Cinema Margherita
Acireale
AKIS
Sabato 1 Novembre 2014
Il libro, presente l’autore, un
acese trapiantato a Venezia, sarà
presentato Lunedì 29 Dicembre
c.a. nella Sala Conferenze della
Banca Agricola Popolare di
Ragusa
Presentato a Paternò nei giorni scorsi, durante il Passaggio delle consegne
tra il Past Luogotenente dott.Nunzio Spampinato e l'attuale Luogotenente
della" Divisione Sicilia 2 - Etna patrimonio dell'umanità” il dott. Carmelo
Cunsolo (ultimo a destra nella foto), il progetto "CENTforELIMINATE" da lui
ideato. Presente il Governatore del Distretto Italia dott.Elio Garozzo e tutti gli
Officers Distrettuali e Divisionali.
I mulini ad acqua
Questa breve storia parte dal territorio dell’antica Aci, il quale comprendeva, all’incirca, tutti i piccoli comuni
che ne presero il nome. In questa
zona, che aveva come centro la
“Reitana”, settecento anni di storia
hanno visto svilupparsi la via dei
mulini che ha resistito al tempo, ma
non alla speculazione edilizia che ebbe inizio negli anni settanta, del nostro
secolo, e all’incuria di noi esseri umani. Solo un occhio attento e amante
della nostra storia riuscirebbe, ancor oggi, a distinguere tracce di questi
antichi mulini. Insieme a loro sono scomparsi, anche, vecchi mestieri, testimoni di tradizioni, ma, anche, di una sofferenza millenaria. L’acqua è stata
sempre sinonimo di vita e di ricchezza. Il suo controllo, in ogni parte del
mondo, ha causato nei secoli contese da parte dei detentori del potere e
dell’economia. Anche la nostra zona ha conosciuto lunghe dispute per il
controllo delle acque. Il nostro territorio, formato in prevalenza da terreni
vulcanici, soffre, proprio per la sua struttura, della mancanza di sorgenti
acquifere usufruibili, infatti, molti fiumi, per lunghi tratti, scorrono sottoterra.
Nella zona a monte della Reitana, posta tra Acireale, Acicastello e Aci San
Filippo, un substrato argilloso, privo della copertura lavica, permette l’affioramento di una falda acquifera che nei tempi passati si credeva fosse un
ramo del famoso fiume Aci. A conseguenza di ciò, molte fonti naturali sgorgano in vari punti disseminati lungo tutto il territorio, che va dal piano
Reitana , a Santa Venera (sorgente termale), fino ad arrivare a Capo Mulini,
molte altre, invece, scorrono sottoterra e poi si gettano direttamente nel
mare. Quest’area divenne, nel corso dei secoli, attenzionata lungamente,
per svariati ed importanti utilizzi. L’acqua che fluiva nel nostro terreno, argilloso o vulcanico, si arricchiva, e si arricchisce tutt’oggi, della ricchezza delle
sostanze che la nostra terra ci dona gratuitamente. Ma, oltre ad irrigare i
terreni agricoli e dissetare sia gli uomini che gli animali, venne impiegata in
diverse altre attività: pulitura dei panni di lino localmente prodotti, macerazione del lino e della canapa, lavorazione del riso, concia delle pelli, depurazione dei lupini, per finire, addirittura con la produzione della seta, che, a
fine 400, era già diffusa in tutta la zona. Appena il bozzolo era pronto, si
doveva estrarre il lungo filamento di seta ed era necessario disporre dell’acqua, indispensabile per la sua lavorazione. Tanti, quindi, i suoi utilizzi,
ma a questi dobbiamo aggiungere l’energia che dava alle macchine idrauliche, come i famosi e numerosi mulini, sparsi lungo tutto il territorio, per la
produzione della farina, segherie per il taglio del legname, trappeti per la
lavorazione delle canne da zucchero, paratori per la lavorazione della lana.
Si evince che in tutta la zona ferveva una incessante attività. Attorno a quell’area, infatti, ruotava un piccolo universo di attività umane, alle quali si
dovevano per forza aggiungere muli che, per le “trazzere” disagiate, e sotto
il sole cocente, trasportavano merci da lavorare o già lavorate. Appena arrivati a destinazione, le saie e gli abbeveratoi davano ristoro, a uomini e animali, dopo il lungo cammino, pronti, comunque, a riprenderlo non appena la
merce sarebbe stata pronta. C’erano, poi, mandrie di pecore e capre, buoi
e vacche che pascolavano vicino ai corsi di acqua ricchi di vegetazione. Si
dovevano sentire, abbastanza spesso, le voci di giovani donne che si dirigevano verso i lavatoi con i cesti colmi di panni da lavare, accompagnate
dalle anziane che oltre a chiacchierare, vigilavano severe sui loro “civettii”.
Non mancavano, di tanto in tanto, uomini sul tetto armati di “scopetta” a mo’
di protezione dal pericolo delle scorribande dei turchi. Solo quando il sole
tramontava dietro l’Etna, “a muntagna”, i contadini riponevano gli attrezzi, e
riprendevano la via verso casa. La rada, così animata di giorno, rimaneva
sola, desolata, buia, rischiarata solo dalla luna e dal cielo stellato. Arrivati
alla seconda metà dell’800, però, si comincia ad assistere alla lenta, ma
progressiva, chiusura dei mulini: il motore a vapore, di recente scoperta,
aveva cominciato a soppiantare l’energia dell’acqua, in più, gli impianti molitori potevano essere posizionati il località più vicini ai centri abitati e, quindi, molto più funzionali. Anche la molitura fu azionata da motori a vapore,
prima, ed elettrici, dopo. Oggi, l’unico mulino rimasto integro, soprattutto
grazie alla perseveranza del suo padrone, è il mulino “Pigno”, gli altri continuarono a funzionare fino al dopoguerra, per essere chiusi definitivamente
negli anni ’50. Oggi dei mulini ad acqua rimane poco più di una leggenda,
qualche nome di luoghi di intrattenimento, e, di tanto in tanto qualche giornata culturale, guidata da qualche romantico studioso, sognatore, che, malgrado siano passati diversi secoli, continua a visitare spesso questi luoghi,
cercando e trovando segni di piccole “manifestazioni edilizie” che l’occhio
comune vedrebbe solamente come comuni “ciottoli”.
Mariella Di Mauro
Le foto ci sono state fornite dallo scrittore Saro Bella
che sentitamente ringraziamo.
Il workshop internazionale “Aretè” alle Ciminiere di Catania
DALLE ROVINE ALLO SVILUPPO ARCHITETTONICO:
Presentati i progetti per PER CATANIA, ACIREALE,
GIARRE, MILITELLO E CALTAGIRONE
Hanno trascorso una notte intera negli spazi delle Ciminiere di Catania per
completare il progetto architettonico a cui hanno lavorato durante tutta la
settimana del workshop. È stata la passione a motivare e premiare i protagonisti di “Areté - Abitare le rovine”, l’iniziativa internazionale voluta da
Ordine e Fondazione degli Architetti etnei in collaborazione con
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Fondazione comunale Teatro Bellini
E’ stato presentato a Palazzo del Turismo il progetto della Fondazione
comunale “Teatro Bellini di Acireale”. Al tavolo il sindaco Roberto Barbagallo
e il deputato regionale Nicola D’Agostino hanno illustrato alla stampa e ai
presenti lo scopo e i dettagli della proposta dell’Amministrazione, che nei
prossimi giorni dovrà essere approvata dal Consiglio comunale.
<<Il Teatro Bellini è una struttura architettonica meravigliosa che in passato
è stata sottovalutata ed è un’incompiuta storica di questa città. Io personalmente e chiunque sia entrato in questi mesi nello scheletro del Bellini sente
un’empatia molto forte. In questi mesi abbiamo studiato un modo per riaprire e recuperare la struttura e grazie alla collaborazione di architetti, di tecnici, della Soprintendenza e del Genio Civile abbiamo deciso di istituire una
Fondazione che gestirà i due teatri della città,- ha detto il sindaco Roberto
Barbagallo-. Tutti i componenti lavoreranno a titolo gratuito. Il Teatro
Maugeri non ha mai avuto una stagione di alto livello culturale, la
Fondazione dovrà occuparsi di questo da subito e contemporaneamente di
sistemare gradualmente il Bellini, di metterlo in sicurezza prima che il tempo
lo degradi ulteriormente e di riaprirlo come involucro culturale.
Successivamente con un progetto serio in mano l’Amministrazione dovrà
rintracciare i fondi strutturali per l’adeguamento e la sistemazione definitiva
del vecchio Teatro>>.
<<Il nome di Bellini deve trainare la vera grande offerta culturale di cui la
città sente il bisogno. La suggestione e l’evocazione hanno il compito di consentire di sognare di riportare il teatro ottocentesco a disposizione di una
città che non l’ha mai avuto se non come sensazione, e che oggi potrà usufruirne non come avrebbe potuto 70 anni fa, ma come meglio oggi può fruirne e goderne,- ha spiegato Nicola D’Agostino-. La fondazione dovrà avere
la sensibilità di capire come utilizzare questa struttura e dovrà valorizzare al
meglio il Teatro Maugeri, che diventerà da subito patrimonio disponibile
della Fondazione Bellini e quindi un contenitore culturale attivo sarà a disposizione di un contenitore culturale che deve diventare attivo>>.
Acireale: visita a sorpresa di Vittorio Sgarbi
"Il Teatro Bellini si può immaginare come cantiere d'arte contemporanea".
Visita a sorpresa di Vittorio Sgarbi oggi ad Acireale. Il famoso critico d’arte
è stato accolto dal vicesindaco Nando Ardita, che con lui ha visitato alcune
chiese e palazzi nobiliari del centro storico esempi preziosi del patrimonio
architettonico cittadino. Il tour acese di Vittorio Sgarbi è partito dalla
Biblioteca Zelantea, dove si è soffermato ad ammirare il ricco patrimonio
librario e artistico. Sgarbi ha poi chiesto di visitare e ha manifestato grande
interesse per tre antichi palazzi nobiliari privati del centro storico. Nelle
prime ore del pomeriggio, accompagnato dal consulente economico
dell’Amministrazione, Salvo Nicotra, e da alcuni tecnici del Comune è entrato all’’interno del Teatro Bellini, di recente al centro degli studi di un workshop organizzato dalla Fondazione e dall’Ordine degli Architetti di Catania.
Nando Ardita e Salvo Nicotra hanno illustrato il progetto realizzato dagli
architetti per la riqualificazione del teatro ottocentesco, distrutto da un incendio nel 1952 e da allora nascosto alla vista della città. <<E’ intenzione
dell’Amministrazione, in attesa che si trovino i fondi per realizzare il progetto, mettere in sicurezza il teatro e riaprirlo come spazio espositivo, che torni
ad ospitare nuovamente importanti eventi artistici e culturali per cui Acireale
era nota a livello internazionale>>, ha spiegato Salvo Nicotra. Alla fine della
visita Sgarbi si è detto disponibile a dare il proprio contributo per rendere
vivo il Bellini. <<E’ un posto bellissimo, la cavea pur se ricostruita in cemento armato è interessante e si può proseguire anche con lavori in economia.
Uno spazio come questo, essendo coperto, può essere un padiglione come
Associazione Officina 21. Circa cento tra giovani studenti, laureati, tutor,
professionisti locali affermati e grandi architetti di livello nazionale e internazionale, hanno messo in campo le loro energie e competenze per dimostrare alla collettività, e in particolar modo alle amministrazioni, che i ruderi urbani di Catania e della sua provincia possono rinascere a nuova vita restituendo alle città spazi, sviluppo e bellezza. Acireale era presente il sindaco
Barbagallo.
quelli che hanno fatto la fortuna della Biennale di Venezia alle corderie
dell’Arsenale, ha una dimensione cantieristica e si può immaginare un cantiere d’arte contemporanea. Qualche idea si può trovare, può essere ideale
per la scultura, che si mette in evidenza negli spazi grezzi,- ha detto Vittorio
Sgarbi-. Acireale ha una tradizione e non pensavo fosse tanto remota, una
richiesta del Comune di Acireale in merito alle attività che possano riaccendere una tradizione culturale come quella di Acireale sarebbe sicuramente
una proposta lusinghiera>>. La visita del famoso critico d’arte è poi continuata all’interno della Basilica di San Sebastiano e lungo il quartiere del
Suffragio fino al ponte delle Chiazzette.
<<Siamo onorati come Amministrazione della visita di Vittorio Sgarbi, il suo
interesse per il nostro patrimonio architettonico e culturale non può che renderci orgogliosi,- ha detto Nando Ardita-. E’importantissimo il suo parere
positivo sul progetto di recupero del Teatro Bellini. Ci esalta vederlo ammirato dalla struttura e da quello che potrà nascere e cogliere la sua disponibilità e il suo appoggio per la delicata fase del rilancio >>.
ph Fabio Consoli
Erika Weinmann
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AKIS
Sabato 1 Novembre 2014
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PAPIRO D’ARGENTO
ALL’ACESE ANGELO RUSSO
Nella splendida cornice del parco comunale di
Fiumefreddo di Sicilia, nel corso dell’ultima edizione del
premio “Papiro D’Argento”, è stato conferito dal
Sindaco di Fiumefreddo il premio speciale per la letteratura al nostro concittadino e amico Angelo Russo,
membro del consiglio direttivo dell’Associazione
Culturale “Terre di Aci”, per la pubblicazione del libro
“Una goccia di storia a cavallo di tre secoli – Le Acque
Bufardo e Torrerossa”. Del libro di Russo, originale e
sapientemente illustrato, avevamo già parlato nel
marzo scorso in occasione della sua presentazione in
un noto albergo di Acireale. Il libro ha come filo conduttore le vicende di una importante azienda acquedottistica nostrana, le cui acque, rinvenute nel sottosuolo
del comune di Fiumefreddo nella seconda metà dell’ottocento, oggi sono utilizzate in parecchi Comuni lungo
la fascia ionico-etnea da Giarre a Messina. E’ il pretesto per l’autore per proporre un frammento di storia
della ricerca idrica sotterranea (una goccia, appunto)
che ha riguardato il nostro territorio, e Russo, da tecnico e osservatore appassionato, per raccontarla accompagna il lettore nelle viscere della terra alla scoperta del
prezioso liquido, illustrandone le tecniche e non
nascondendone i rischi di cui egli stesso è stato vittima
fortunata. Nel percorrere tutte le varie tappe di questa
storia, l’autore approfitta di vari spunti per aprire di volta
in volta ampie finestre attraverso le quali il lettore può
osservare e conoscere, con gli occhi e la sensibilità dell’autore, parecchi aspetti dell’epoca, l’opera di alcuni
personaggi più o meno illustri anche acesi, oppure
angoli e monumenti in parte dimenticati, ignorati o cancellati dall’incuria dell’uomo. Non poteva mancare una
finestra sul contesto geografico, geologico e storico in
cui maturò l’originario progetto di ricerca dell’acqua. E’
lo spunto per l’autore, appassionato di storia siciliana,
per far riemergere verità scomode, celateci o travisate
dalla storiografia ufficiale, sui tragici eventi seguiti alla
conquista della Sicilia e del Meridione da parte dei
Piemontesi nel segno dell’unità d’Italia.
Il libro di Russo è, insomma, un testo particolare, interessante e piacevole, e noi ci complimentiamo con l’autore per il prestigioso riconoscimento ricevuto. Per chi
fosse interessato, il libro non è in commercio ma si può
trovare in tutte le biblioteche dei Comuni della fascia
ionico-etnea.
www.akis-aci.com
Recentemente, in un noto locale di
Aci Sant’Antonio, si è svolta la
prima assemblea plenaria del
Lions Club di Acireale per l’anno
sociale 2014/15 (49° dalla fondazione). Il presidente
Silvio
Cavallaro nella sua relazione introduttiva, ampia e incisiva, ha indicato i momenti cruciali dell’anno sociale e le iniziative di massima proposte dai vari Comitati: un programma molto ricco di
eventi, che si svilupperà da ottobre fino al mese di giugno dell’anno prossimo e di cui riferiremo dettagliatamente man mano che verrà implementato. Ha altresì
annunciato la costituzione di uno speciale comitato,
coordinato dai soci Rosario Faraci e Mario Pavone,
composto da tutti past presidenti e i past segretari, per
preparare la celebrazione nel prossimo anno sociale
del cinquantesimo anniversario del Club, uno dei più
“anziani” del Distretto 108 YB, sempre distintosi per la
qualità e la quantità dei suoi interventi a favore della
comunità locale, la funzione di stimolo e proposta nei
confronti dell’Ente locale e l’attiva partecipazione ai
service nazionali e internazionali. Nel corso dell’assemblea, preso atto degli incarichi distrettuali assegnati dal governatore Salvatore Ingrassia ai soci del
club acese Pietro Currò (Comitato Attività di servizio
“Etica e Legalità”), Antonio Leonardi (Service “Infortuni
negli ambienti di lavoro: conoscerli per evitarli”) e
Rosario Musmeci (Service nazionale “Abuso sui minori: una mano per prevenire e aiutare attraverso l’informazione e la sensibilizzazione”), si è svolto un dibattito molto partecipato sui rapporti tra il Distretto e il Club
nel corso del quale sono stati espressi rilievi seri e fondati, che verranno rappresentati tramite un documento
che verrà presentato il prossimo 25 ottobre al governatore nel corso della visita dello stesso al Club acese,
congiuntamente a quelli di Acitrezza e Giarre. Il tesoriere Salvatore Pennisi ha quindi esposto i dati del
bilancio consuntivo e di quello preventivo e ambedue i
documenti sono stati approvati all’unanimità. Infine, la
coordinatrice del comitato per le iniziative sociali Agata
Cavallaro Faraci ha comunicato quanto discusso e
deliberato assieme alle consorti dei soci: sarà svolta
un’attività nelle scuole volta alla prevenzione delle
dipendenze mentre sono al vaglio diverse iniziative a
favore di associazioni di volontariato del territorio che
si occupano di persone in difficoltà.
La serata si è conclusa con il conviviale in un clima di
amicizia e cordialità.
Giovanni Vecchio
Attività del Lions:
Auguri: 39 anni insieme!!!
Gibo and Friends
Prima assemblea plenaria
del 49° anno sociale del Lions Club Acireale
31 ottobre 2014: in collaborazione con l’Accademia
Zelantea, presso il salone della stessa Accademia (che
è la più antica di Sicilia), alle ore 18:00 sarà presentato il libro del socio Lions, il giornalista Nino Milazzo dal
titolo “L’uomo dei tramonti che amava la politica”. A
presentarlo saranno il Presidente dell’Accademia
Zelantea dott. Giuseppe Contarino ed il Vice
Presidente Nazionale di Confindustria Ivan Lo Bello.
2 novembre 2014 ore 18:30 Cattedrale di Acireale:
Messa in Suffragio dei Defunti organizzata insieme agli
altri Club service della Città Kiwanis, Rotary, Fidapa,
Serra.
8 novembre 2014 Salone del Palazzo del Turismo, Via
Ruggero Settimo Acireale ore 17.30: Le due ragazze
che lo scorso anno sono state selezionate per partecipare a due campi scuola, uno in Norvegia ed uno in
Finlandia, esporranno le loro esperienze presso questi
campi scuola. Uno dei due elaborati è stato giudicato
da una commissione Lions Multidistrettuale tenutasi a
Cagliari, in ex-equo con altri due, il migliore d’Italia.
13 novembre 2014 Salone del Palazzo del Turismo,
Via Ruggero Settimo Acireale ore 18.00: in occasione
del centenario dalla nascita, sarà ricordato dal sen.
Nicola Grassi Bertazzi e dall’ on. Enzo Trantino, l’avv.
Cristoforo Filetti, Senatore della Repubblica,
Segretario del Senato, Presidente di Gruppo
Parlamentare, primo Sindaco di Acireale eletto a suffragio universale.
AKIS
Sabato 1 Novembre 2014
I limoneti e gli agrumeti caratteristici del sud Italia,
con un particolare riferimento per quelli di Acireale e isolani,
potranno essere ripristinati e salvaguardati per Legge.
La Commissione Agricoltura della Camera, nella
seduta legislativa del 15 ottobre, ha infatti approvato la proposta presentata dall’on. Basilio Catanoso
sulle “Disposizioni per il recupero, il ripristino, la
manutenzione e la salvaguardia dei limoneti caratteristici”, che fa parte di un testo di disegno di Legge
unico che ha unificato cinque proposte di legge
similari, di cui due presentate dal deputato etneo
(una specifica su Acireale).
“Dove il Calcio è Genuinità”
L’A.S.D. Xifonia f.c. nasce per la precisa volontà del suo presidente Orazio
Pennisi all’interno della struttura societaria della SOCCER SCHOOL con
gli obiettivi dichiarati di educazione, semplicità nei metodi di allenamento,
divertimento. Nell’annata in corso squadra principale è quella degli allievi
provinciali, formazione allestita con una programmazione che tra qualche
Affrontare le sfide globali per la sostenibilità
del grano duro
Presso il Consiglio per la Ricerca e la
sperimentazione in Agricoltura - Centro di
Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture
Mediterranee (CRA-ACM) di ACIREALE
, il Dr. Karim Ammar, responsabile del
programma di breeding del grano duro
presso il CIMMYT, la più importante istituzione mondiale che si occupa di ricerca
sui cereali, con sede in Messico, ha tenuto un Seminario sul tema “Addressing
Global Challenges to Durum Wheat
Sustainability at CIMMYT”. L’evento,
organizzato dal Gruppo di Ricerca sui
cereali, che opera presso il CRA- ACM, si inserisce nelle attività realizzate
nell’ambito del progetto PON “Sviluppo tecnologico e innovazione per la
sostenibilità e competitività della cerealicoltura meridionale (ISCOCEM)”.Ha fatto gli onori di casa il Direttore del CRA-ACM dott. Paolo
Rapisarda.
E’ stata presentata la
nuova linea di prodotti e
servizi bancari e finanziari dedicata alle imprese
che operano nel settore
agricolo siciliano, con la
quale il Credito Siciliano
intende dare il proprio concreto sostegno all’agricoltura isolana. In Sala
Consiglio del Centro Direzionale della Banca il Direttore Generale, Saverio
Continella, coadiuvato dal suo Vice, Vittorio Pellegatta, alla presenza del
Prorettore di UNICT, prof.ssa Alessandra Gentile Ordinario di Arboricoltura
Generale e Coltivazioni Arboree, ha esposto i termini di questa nuova linea
di prodotti e servizi destinata agli imprenditori agricoli singoli o associati,
società agrarie (agro-meccaniche, agro-alimentari, agro-industriali), ed agli
imprenditori che svolgono attività connesse o collaterali all’attività agricola,
consorzi agrari, e prevede un plafond di finanziamenti dedicato.
anno una prima squadra “giovanissimi”. L’organigramma della società
registra il Presidente (Orazio Pennisisi), vice (Rita Scavo), direttore generale (Placido Cutul), dirigente allievi (Nello Scavo), allenatore (Orazio
Pennisi), dirigente soccer (Nello Cannavò), allenatore Soccer School
(Massimo Ambra). La rosa allievi provinciale è composta dai Portieri
(Ardita e Cutuli), Difensori (Zappalà, Boldea, Chisari, Battiato, G.,
Centamore, Sciacca, Vinciguerra, Alemanni), Centrocampisti (Rota,
Raneri, Grasso F., Reitano, Leotta, Trovato, Raciti, Salvo La Rosa),
Attaccanti (Pennisi, Battiato G. Budano, Raciti O.).
LA SINDROME DA IPERSENSIBILITA’ CHIMICA MULTIPLA
E’ RICONOSCIUTA SEMPRE PIU’ COME SPECIFICA PATOLOGIA
Dopo la Germania (2000), l’Austria (2001), il Giappone (2009), la Svizzera
(2010) e la Danimarca (2012), anche la Spagna ha ufficialmente riconosciuto la Sensibilità Chimica Multipla (MCS), inquadrandola nella classificazione internazionale delle malattie (ICD), lo strumento diagnostico utilizzato
dal sistema sanitario internazionale per classificare e codificare le malattie. Questa è la prassi riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità (OMS) che ha classificato l’MCS come ICD-10 e quindi questa
patologia multifattoriale esce sempre più dal novero delle malattie non
ancora classificate per entrare in una ben connotazione specifica anche ai
fini del rimborso delle spese che devono sostenere i soggetti affetti da questa patologia per le prestazioni diagnostiche e per i farmaci. Il procedimento di riconoscimento è partito da un numero sempre crescente di reclami di
persone che soffrono di questa condizione; persone che vivono una perenne tormento quotidiano perché, come spiega il deputato Maria del Carmen
Quintanilla del partito popolare " molti dei prodotti chimici di uso quotidiano
possono causare reazioni multiple, come difficoltà a respirare, palpitazioni,
nausea, eruzioni cutanee o mal di testa ricorrenti”. Per questo motivo,
l’MCS cambia completamente la vita di coloro che ne soffrono, e li costringe ad adottare spesso impegnative misure di prevenzione per non entrare
in contatto fisico o indirettamente attraverso l'aria con un numero enorme di
prodotti chimici. Ad esempio, per i soggetti affetti da MCS entrare in un
supermercato può essere causa di grave malessere.
Il Trunzu di Aci al Salone del Gusto di Torino
Il Trunzu di Aci, riconosciuto presidio Slow Food anche quest’anno è stato in
mostra al Salone internazionale del Gusto di Torino. All’ evento ha partecipato una delegazione del Comune di Acireale, il referente dei produttori Enzo
Pennisi e lo chef Rosario Grasso. Sono stati presenti il sindaco di Acireale,
Roberto Barbagallo, la fiduciaria Slow Food di Catania, Roberta Capizzi, il
produttore biologico del Cavolo Trunzu di Aci, Enzo Pennisi, e il direttore
generale della Sibat Tomarchio, Lorenzo Libè.
Piccolo Museo di Vulcanologia
e delle Scienze Naturali
Giovedì 9 ottobre u.s. è stato inaugurato il “Piccolo Museo di Vulcanologia e
delle Scienze naturali ubicato nei locali dell’Istituto acese I.R.M.A. Ha aperto la scaletta degli eventi inaugurali, il tagli del nastro da parte del sindaco di
Acireale Ing. Roberto Barbagallo cui è seguita la benedizione dei locali da
parte del parroco della vicina chiesa del Sacro Cuore, don Orazio Greco. Gli
interventi sono stati tenuti dal dott. Giuseppe Contarino presidente
dell’Accademia dei Zelanti e dei Dafnici il quale con un interessante excurL’ing. Michele Ali, che tutti gli acesi conoscono anche per il suo recente passato
come candidato sindaco di una sua lista ad
Acireale è stato scelto (alcuni suoi fotogrammi) a fare parte del “collettivo” del film
di Salvatores , ”Italy in a day”, un racconto
collettivo della nostra vita. Sono stati ben
44.197 i video, per oltre 22.000 ore di filmato, che sono stati visionati per selezionare e montare bel 632 filmati. Grande
soddisfazione, quindi, per il nostro concittadino che ha contribuito con alcune immagini dell’Etna che “scassa” – così dice proprio l’autore – particolarmente orgoglioso
ed onorato di essere dentro un notevole
spaccato del nostro paese.
5
sus sull’attività della prestigiosa Accademia ha rimarcato che il termine “piccolo” dato all’aspetto museale della sala non è appropriato alla numerosità
dei pezzi contenuti delle bacheche, alcuni veramente pregevoli. A seguire i
saluti del presidente della Società di Botanica Italiana Sicilia, prof.
Gioacchino Ferro, dalla prof.ssa Alessandra Ragusa Presidente della laurea
magistrale in Scienze per la tutela dell’ambiente. Il prof. Piccione presidente del Centro di Educazione Ambientale Sicilia ha illustrato il programma che
l’Università di Catania svolgerà con l’Istituto acese con una serie di incontri
mensili che conferiranno agli studenti del corso di laurea magistrale in
Scienze per la Tutela dell’Ambiente anche crediti formativi. Spettacolare è
stata la relazione del vulcanologo dell’I.N.G.V. dott. Marco Neri che ha illustrato con suggestive immagini “L’Eruzione subterminale dell’Etna del luglioagosto 2014” e molto interessante è stato l’intervento del vulcanologo francese, prof. Jean Claude Tanguy il quale ha illustrato i suoi ultimi studi sulla
datazione delle lave etnee con il metodo dell’archeomagnetismo evidenziando come molte date storiche riferiti a colate ed eruzioni etnee antecedenti il 1669 siano del tutto errate. Tanguy studia il vulcano Etna da oltre 50
anni di proficua attività scientifica per la quale il Sindaco di Acireale gli ha
conferito un riconoscimento ufficiale consegnando una targa in segno di gratitudine per l’apporto dato alla conoscenza del vulcano. La dott.ssa
Francesca Tringali, direttore generale dell’I.R.M.A. ha illustrato l’attività dell’istituto che si è distinto nel campo della ricerca biomedica con numerose
pubblicazioni scientifiche ed oltre 100 tesi sperimentali di laurea.
In sala erano presenti autorevoli docenti universitari oltre ad appassionali. Il
locale sarà reso disponibile gratuitamente alle scuole con visite guidate da
ricercatori dell’istituto acese.
In effetti, la vita di queste persone è incredibilmente difficile data la loro
mancanza di tolleranza a sostanze sintetiche comunemente usate nell’odierna società anche a livelli di esposizione straordinariamente bassi che
sono tollerate dalle altre persone. Ciò rende il loro vivere quotidiano molto
complicato perché spesso costretti a restare rinchiusi all'interno della loro
casa che per loro diventa come una sorta di "campana di vetro” e di indossare una maschera tutte le volte che devono uscire per strada tra la generale mancanza di comprensione cosa questa che aggrava notevolmente il
loro disagio psichico. L’MCS colpisce non solo il sistema nervoso centrale,
ma provoca malfunzionamenti anche in altri organi e apparati.
Generalmente si tratta di un’abnorme reazione da agenti tossici presenti
nell’ambiente diffusi da deodoranti, profumi, prodotti igiene personale, pulizia prodotti, cibo, vestiti, cosmetici, sigarette, ecc Di conseguenza, la gestione di un soggetto con MCS è complessa perché, a parte i diversi gradi di
gravità i sintomi possono variare da persona a persona. Presso l’I.R.M.A.
sono stati diagnosticati circa 160 casi di MCS la cui gestione clinica è affidata alla genetista dott.ssa Maria Bruccheri. Tra gli esami che vengono
effettuati presso l’I.R.M.A. vi è anche qualche esame genetico come i polimorfismi del gene che produce l’enzima GSTM1 che spesso in questi soggetti è mutato con conseguente scarsa efficienza dei maccanismi biochimici di detossificazione. Tra l’altro spesso questi soggetto hanno un notevole
stress radicalico che li porta a mostrare un’età maggiore di quella anagrafica. In questo caso gli esami da effettuare sono il dosaggio del glutatione
ossidato e ridotto, il d-ROMS che riguarda il dosaggio dei radicali liberi dell’ossigeno ed il BAP che consente la valutazione della barriera biochimica
antiossidante.
Giovanni Tringali, direttore scientifico I.R.M.A.
La dott.ssa Maria Bruccheri che si occupa della gestione clinica
dei soggetti affetti da MCS.
Festa grande nella frazione acese di
Mangano per i novantanni della signora
Pennisi Carmela, nata ad Acireale il 2508-24 e registrata all'anagrafe il 03-0924.Vedova Di Bella Carmelo, residente
nella frazione di Mangano in via Belvedere
96, da sempre. Ha svolto sin da piccola con
grande pazienza un lavoro duro come è
quello del bracciante agricolo.E' stata
festeggiata nei giorni scorsi, dalla comunita' parrocchiale della Chiesa "Maria S.
Annunziata" ai limiti territoriali di Acireale
presso contrada Grotte di Mangano.
Presente Don Marcello Zappala' Parroco
della Chiesa "S. Maria Di Porto Salvo"
Mangano, i figli Giovanna, Rosario, la nuora Maria Grazia, i nipoti tutti unitamente ad amici della comunita' parrocchiale. Alla vivace e arzilla nonnina, gli
auguri della redazione.
6 Sabato 1 Novembre 2014
ESALTAZIONE DELLA CROCE
Si è celebrata presso la Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di
Acireale la memoria liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce, festa
dell'Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso in San Pietro. Hanno partecipato alla solenne funzione associazioni (Pia Unione delle Guardie d'Onore al
S.Sepolcro in S.Pietro) e confraternite di Acireale (SS.mo Sacramento e
Santi Alfio, Filadelfo e Cirino in San Pietro, SS.mo Crocifisso, Ecce Homo
e Maria SS.ma Addolorata in San Sebastiano), Aci Catena (SS.mo
Crocifisso in Santa Barbara, delle Anime del Purgatorio e dei Morti in
SS.Elena e Costantino) e Valverde (SS.mo Crocifisso). Dopo il raduno e la
recita del S.Rosario presso la chiesa di San Domenico, i confrati si sono
AKIS
La notizia ci è forse sfuggita, di
questo chiediamo scusa ai lettori, ma ci sembra doveroso
comunicare che già da qualche
mese il “barone” Mimmo
Corvaia ha lasciato i suoi cari e
la Città per essere accolto nel
regno del Signore. Il personaggio, noto per il suo stile, la sua
figura, la signorilità che gli
aveva anche “affibbiato” il titolo
di “barone” era una figura caratteristica dell’Acireale di un
tempo. Assiduo frequentatore
del Circolo Universitario, del
quale faceva parte attiva ( era
uno dei consiglieri) , lascia la
moglie Marisa Patanè, i due figli
assieme a tanto rimpianto in tutti
coloro che lo hanno conosciuto. Turi Consoli , Akis ed il Cine Foto Club
“Galatea” , sentitamente addolorati, formulano ai familiari e al “Circolo
Universitario” le più sentite condoglianze.
“Se il grano muore”: libro della memoria di Alfonso Sciacca
recati in processione nella Basilica dei SS.Pietro e Paolo. Nel corso della
solenne funzione, presieduta da don Salvatore Scalia e concelebrata da
don Antonio Patanè, si è tenuta la cerimonia di vestizione del nuovo confrate Sebastiano Cavallaro. Al termine della concelebrazione eucaristica,
animata dalla corale “Akàthistos” diretta dal M° Carmelo Falcotti, si è svolto un breve corteo processionale fino alla cappella di Gesù e Maria, dove,
dinanzi il simulacro settecentesco del Cristo Morto è stato eseguito l’”Inno
a Gesù Crocifisso”, composto dal compianto ed indimenticato mons.
Antonino Maugeri, per lungo tempo rettore della Basilica. A conclusione i
fedeli hanno preso parte ad un rinfresco conviviale.
40° PADRE SCALIA
Nella Basilica dei Santi Apostoli Pietro e
Paolo di Acireale è stato festeggiato il 40°
anniversario di ordinazione sacerdotale di
don Salvatore Antonio Scalia. Nel corso
della solenne concelebrazione eucaristica
vespertina si sono unite a lui nel rendimento di grazie al Signore le confraternite ed associazioni della Basilica, nonché
una numerosa rappresentanza di fedeli
provenienti dalle comunità parrocchiali
dove, in precedenza, ha prestato il suo
servizio sacerdotale: Giarre (dove è stato
viceparroco della chiesa madre “S.Isidoro
Agricola”), Scillichenti (parroco “Maria SS. del Rosario di Pompei” dal
1977), Stazzo (parroco “San Giovanni Nepomuceno” dal 1992) e Acireale
(parroco “S.Maria del Monte Carmelo” dal 2002). Dal 2012 don Scalia è
rettore della Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Acireale. Il festeggiato ha, inoltre, ringraziato i sacerdoti concelebranti e il Vicario generale
che sono intervenuti per pregare insieme il Padre col sacrificio di lode:
“Sono uno strumento nelle mani di Dio, dello Spirito che santifica e che
invoco affinché mi aiuti a realizzare il progetto che il Signore ha per me, a
continuare in questo cammino impegnativo e, a volte, non facile”. Al termine della Santa Messa, fedeli, parenti ed amici hanno condiviso con padre
Scalia un piacevole momento conviviale.
MOSTRA ICONOGRAFICA Si è svolta dal 18 al 26 ottobre, presso
la cappella del Divino Amore nella Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
di Acireale, la mostra dal tema "Iconografia del Venerdì Santo ad Acireale,
ieri e oggi", allestita dalla Arciconfraternita SS.mo Crocifisso in San Pietro.
Si tratta della prima esposizione di statue, arredi, immagini ed altri oggetti
(compresi alcuni cimeli non più in uso), relativi alla tradizionale processione del “Cristo morto” di Acireale ed appartenenti alla suddetta
Arciconfraternita. Un evento assolutamente inedito per la città, che ha
riscosso un notevole successo di presenze nonché l’unanime apprezzamento da parte degli acesi e dei turisti. L'inaugurazione ufficiale, da parte
del Vicario generale della diocesi di Acireale, mons. Guglielmo Giombanco
(confrate e cappellano emerito dell'Arciconfraternita) è stata preceduta da
una interessante e coinvolgente catechesi di don Gaetano Pappalardo,
segretario vescovile, su "La spiritualità della Croce". Sabato 25 ottobre, a
ideale chiusura della manifestazione, si è tenuta un’interessante conferenza sul tema “Il ruolo del laicato cattolico in Sicilia: confraternite e comitati”,
che ha visto la partecipazione del vescovo di Acireale, mons. Antonino
Raspanti. Hanno relazionato il dott. Gaetano Arcidiacono, rettore
dell’Arciconfraternita SS.mo Crocifisso in S.Pietro, sulla storia della congregazione acese e l’impegno dei confrati nella realtà cittadina; il dott. Luigi
Culmone, giornalista cattolico, sul tema “L'impegno laicale delle
Confraternite in Sicilia”; il dott. Sergio Dara, funzionario archivista di
Stato del MIBACT, su “Storia e spiritualità della confraternita del SS.mo
Crocifisso di Alcamo dal XVI secolo ai nostri giorni”; il dott. Simone
Digrandi, portavoce Comitato festeggiamenti San Giovanni BattistaRagusa su “La riqualificazione della festa patronale: l'esperienza della
"Rete dei comitati del Val di Noto"; il dott. Marco Grassi, dottore di ricerca e
vicegovernatore della Nobile Arciconfraternita dell'Annunziata dei Catalani
di Messina, su “Il risveglio delle confraternite messinesi”.
Riaperta al culto l'antica chiesa del SS. Crocifisso del Rinazzo
Nel quartiere del Carmine di Acireale, in occasione della festa
dell'Esaltazione della Croce, è stata riaperta al culto, dopo quasi un quarto
di secolo, l'antica chiesa del SS. Crocifisso del Rinazzo. Dopo la morte dell'ultimo Rettore (don Privitera) e per lunghi anni a seguire è rimasta chiusa,
per essere successivamente svuotata dei suoi arredi (per paura di furti) e,
quindi, destinata ad altri scopi. Il lunghissimo periodo di inattività aveva fatto
credere - a torto - che la chiesa fosse stata sconsacrata, o che fosse divenuta inagibile. Dallo scorso 14 settembre, quindi, la chiesa ha visto finalmente riaperte le sue porte ai fedeli, che hanno potuto celebrare la Santa
Eucaristia, presieduta da don Sebastiano Di Mauro, Arciprete della parrocchia del Carmine e responsabile della stessa Chiesa del SS.mo Crocifisso,
il quale ha comunicato ai fedeli che ogni venerdì alle ore 18,30 la chiesa
sarà aperta ai fedeli per la celebrazione della Santa Messa.
Guido Leonardi
“Se il grano muore” di Alfonso Sciacca
(Carthago, Acireale 2014) è un libro che ti
sorprende soprattutto per la capacità dell’autore di armonizzare memoria e immaginazione, ambedue profondamente vere
perché vissute interiormente: protagoniste
di queste rievocazioni sono diverse figure
familiari che hanno contribuito, ciascuna
con le proprie caratteristiche personali, a
creare l’humus entro il quale la stessa vita
dello scrittore si è sviluppata nel tempo.
Confessa Sciacca che “la vecchiaia è … la
stagione più adatta e propria all’utilizzazione dei nostri tesori nascosti”. Infatti, non ti
saresti aspettato un’opera autobiografica
da un docente di latino e greco e poi preside del prestigioso liceo classico “Gulli e
Pennisi” di Acireale, nonché amministratore (è stato anche sindaco di Acireale),
anche alla luce delle precedenti pubblicazioni orientate o verso la cultura
locale (poesia e pittura soprattutto) o verso la dimensione pubblica con l’attualizzazione dei messaggi e della sapienza del mondo classico, quali chiavi di lettura del mondo odierno. Invece, in quest’opera della piena maturità
Sciacca decide di mostrarsi nella sua “nudità”, senza maschere, con sincerità profonda: egli dirige la sua riflessione verso il sé e va alla ricerca delle
figure parentali fondanti della sua famiglia, delineando con esemplare
espressività i tratti distintivi di ciascuna di esse. Certamente, tra queste,
domina la madre che, nonostante i torti subiti e le conseguenti sofferenze,
sa esprimere in pieno il suo affetto e sostegno morale e anche materiale ai
figli Enzo e Alfonso, privi della figura paterna. I momenti che anticipano e
seguono il trapasso della madre dalla vita alla morte dischiudono per il figlio
la dimensione del tempo sacro: “E’ un tempo forte, per non dire fortissimo,
diverso dal tempo opaco e normale del resto della vita. In esso, nel tempo
sacro, riesci a cogliere l’infinito, con la percezione dei sensi più che con l’intelligenza della mente. Quell’infinito che paradossalmente è in te stesso”. E’
qui, secondo noi, la chiave di lettura dell’opera. Rivedere la propria vita
andando a ritroso per scoprire, come afferma Pietrangelo Buttafuoco nella
prefazione, “i luoghi, fondali di questo teatrino di provincia”, da Acireale a
Caltagirone, a Noto con tutti i “personaggi” e le cose; queste ultime “non
sono mai oggetti inanimati. Il nostro rapporto con esse conferisce loro una
vita che le rende partecipi di quella nostra”. Dalla finestra della casa di via
Marchese di Sangiuliano in Acireale, sin da bambino, quando avvertiva un
vuoto inconsciamente ed era timido, il piccolo Alfonso osservava e apprendeva ad essere curioso. Ma arriverà il momento della presa di coscienza e
del cosiddetto “parricidio”, ovvero il rifiuto di un padre assente che ha lasciato proditoriamente moglie e figli.”Ucciderlo volle dire cancellarlo dalla pro-
pria esistenza, smettere di provare quella rabbia sorda, quell’ira senza tregua che fa ribollire il sangue” (Buttafuoco). Oggi l’autore vorrebbe bilanciare quella fragilità e “cerca dei canali comunicanti di modo che gli eccessi di
un’età venissero a colmare le carenze di un’altra, ancorché lontana”, ma
non si può e resta soltanto la consapevolezza di un’infelicità: “E se allora
non ero infelice, perché inconsapevole del mio stato, oggi, pur non sentendomi né inerte né debole, avverto di non essere felice, per il vuoto incolmabile della mia infanzia, al quale ho creduto di rimediare in ogni modo, e
talora perfino con frenetica esuberanza”. Poche le figure maschili richiamate nel testo, soprattutto quella del nonno paterno, direttore didattico austero e sinceramente fascista, a quello dello zio Alfonso Leonardi, docente di
storia e filosofia. Le figure femminili invece sono tante e dominanti, dalle
nonne (soprattutto nonna Giuseppina) alle zie e persino persone estranee
accolte in famiglia con grande disponibilità (è il caso di Giacomina, “povera
di spirito” secondo l’evangelico discorso della montagna): ciascuna di esse
ha lasciato il segno nella vita familiare e ha contribuito a rendere vivibile
quel tempo difficile (la prima metà del secolo scorso) amando e soffrendo:
”Dal chicco di grano morto, caduto per terra, è germogliata la vita. Se non
fosse morto sarebbe rimasto sterile”: questa è la conclusione di quest’opera che ci vuole ricordare che la nostra vita ha un senso se si lascia macerare il seme che così rinascerà in una nuova pianta. Quindi la morte, da
questo punto di vista, ha il richiamo dell’eternità: nulla si perde e dà i suoi
frutti nel tempo. Ogni capitolo del libro è preceduto da liriche di Giuseppe
Ungaretti, poeta tanto amato da Sciacca per la forza espressiva e la brevità
dei versi capaci di descrivere forti momenti esistenziali. Compaiono nell’ultimo capitolo anche alcuni versi di Clemente Rebora. Le poesie danno lo
spunto per raccontare del tempo andato “con partecipazione e sentimento”
(Buttafuoco).
Giovanni Vecchio
Programma Operativo Nazionale
"Competenze per lo Sviluppo" - 2007IT051P0007 - Finanziato con il
FSE PIANO INTEGRATO DI ISTITUTO - Annualità 2013/2014
C-1-FSE-2013-1913/C-2-FSE-2013-425
Pubblicità e Disseminazione Risultati AZIONI PON C-1-FSE-20131913/C-2-FSE-2013-425 Anno Scolastico 2013/2014
L'Istituto, con la realizzazione dei suoi progetti ha colto le opportunità formative offerte dai Fondi Strutturali Europei per il raggiungimento degli
obiettivi di equitàe coesione definiti a livello nazionale e comunitario, pertanto, riporta gli esiti delle attività realizzate ottemperando a quanto richiamato dalle Linee guida PON - FSE 2007/2013 per la pubblicizzazione e
disseminazione degli interventi effettuati.
Il Piano integrato di intervento, programmato dalla scuola, ha previsto
azioni plurime con la realizzazione di moduli che hanno affrontato tematiche di carattere linguistico, digitale, matematico, scientifico, di potenziamento delle eccellenze, orientamento universitario e promozione delle
competenze imprenditoriali tramite i corsi PON C-I-FSE-2013-1913
(Cresciamo "matematicando", Esploriamo la matematica, Ci prepariamo
per comunicare in Europa, La lingua italiana e le sue strutture fondamentali) e PON C-2-FSE- 2013-425 (Orientarsi tra i percorsi scientifici,
Prepararsi per affrontare le gare di robotica, Rafforziamo la cultura d'impresa) finalizzati a valorizzare le capacità e le abilità di ognuno, in modo
da promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l'inclusione
sociale. Con questi percorsi formativi la scuola ha offerto occasioni didattiche, relazionali e formative che attraverso l'utilizzo di una didattica laboratoriale improntata sul saper fare. ha permesso agli alunni di acquisire
competenze finalizzate al saper essere, migliorando le performance cognitive e relazionali, favorendo il successo scolastico, le pari opportunità e
l'inclusione sociale. Tali azioni, pertanto, hanno consentito di valorizzare le
risorse umane e migliorare l'Offerta Formativa della scuola innalzando i
livelli di apprendimento degli alunni con il recupero e il potenziamento delle
competenze chiave. Le attività sono state svolte tutte in orario extrascolastico. Il costante lavoro di monitoraggio e integrazione delle attività ha consentito una positiva ricaduta sulle attività curriculari.
Positivo anche il rapporto instaurato con la realtà territoriale che a vario
titolo ‫ ט‬stata coinvolta nelle attività programmate. Ogni figura di Piano,
nell'ambito della propria funzione e competenza, ha collaborato
attivamente alla riuscita del progetto.
Per tutte le azioni sono state realizzate attività di:
sensibilizzazione, pubblicizzazione e disseminazione,
con ideazione di materiale grafico (manifesti, locandine,
foto, brochure) prodotti digitali! Sono state affisse
locandine pubblicitarie all'ingresso della scuola,
raffiguranti i loghi PON e della Comunità Europea con
titoli e codici dei progetti realizzati
Il Dirigente Scolastico
prof.ssa Patrizia Magnasco
Taobuk, Festival Internazionale del Libro
Con la regia di Giuseppe Di Pasquale, direttore artistico del Teatro Stabile
di Catania, si è svolta nello splendido scenario del Teatro Antico di
Taormina la cerimonia di apertura del Taobuk, Festival Internazionale del
Libro, giunto alla sua quarta edizione. Il Festival, nato dalla felice intuizione di Antonella Ferrara, Presidente del Festival, e da Franco Di Mare, giornalista RAI e scrittore, ha ospitato nell'edizione 2014, il Presidente del
Senato Pietro Grasso, il Premio Oscar per la colonna sonora del film di
Roberto Benigni "La vita è bella", il maestro Nicola Piovani e il cileno Luis
Sepulvèda. I tre personaggi, presenti in qualità di scrittori, hanno presentato i loro libri, brani dei quali sono stati declamati dall'attore catanese
Pippo Pattavina. Molto attenta e puntuale è stata la Lectio magistralis che
Pietro Grasso ha fatto ripercorrendo la storia della mafia in Sicilia alla luce
della sua esperienza professionale, quando era magistrato del pool antimafia, ha ricordato i suoi rapporti di lavoro e la sua amicizia personale con
i giudici Falcone e Borsellino, ha sottolineato il potere e l'incidenza che la
mafia ha avuto e ha ancora nella vita sociale del Paese e ha stigmatizzato
il rapporto Stato - mafia, così come descrive nel suo libro edito da Sperlig
& Kupfer "Lezioni di mafia". Nicola Piovani, intervistato da Franco Di Mare,
ha spiegato come la musica lo abbia sempre appassionato "mi emoziona
e sconvolge", ha parlato dei suoi rapporti con Federico Fellini, Roberto
Benigni, Ennio Morricone e Mario Monicelli e, soprattutto, con il pubblico
("La musica è pericolosa" Guanda editore). La presenza, infine, dello scrittore cileno Luis Sepulvèda ha focalizzato l'attenzione, la curiosità e l'interesse del folto e colto pubblico presente (molti i giovani, soprattutto, studenti!), che si è accalcato attorno a lui per farsi fotografare o per avere la
dedica su uno dei suoi libri acquistati sul posto. Sepulvèda ha ripercorso le
fasi salienti della sua vita, ricordando i tragici momenti quando in Cile la dittatura di Pinochet fece migliaia di morti e lui stesso, insieme con i suoi compagni dissidenti al regime, fu incarcerato e torturato. "Un'idea di felicità" è
il suo ultimo libro scritto con Carlo Petrini. A Sepulvèda è stato consegnato l'ambito riconoscimento "Taobuk Award for Literary Excellence.
La serata è stata allietata da momenti musicali, dal Duo "I Violinisti in jeans"
con Macrì e Di Guardo, da Carmen Longo al violincello e dal pianista W:
Grosso e dal soprano Carmen Salamone.
Giuseppe Massimino
AKIS
Sabato 1 Novembre 2014
La Bambinopoli di S.M. Ammalati
Centro di Ascolto “La Goccia”
Il plesso di Santa Maria Ammalati del Primo Istituto Comprensivo da oggi
ha una bambinopoli colorata realizzata interamente con materiale riciclato
dalla plastica. I giochi sono stati messi in palio da un’azienda privata e un
componente dell’associazione culturale AciGaia partecipando al concorso
è riuscito ad aggiudicarsi il premio e il sindaco di Acireale Roberto
Barbagallo si è messo a disposizione dell’associazione culturale, per destinare e collocare i giochi nella scuola della frazione. <<Questa bambinopoli
è un segnale di quanto sia preziosa la collaborazione tra associazioni, cittadini e Amministrazione e spero che in ogni istituto si lavori affinché i più
piccoli imparino a sentire la scuola e la città come qualcosa di proprio per
di più i giochi sono realizzati tutti con la plastica riciclata e spero che anche
questo sia recepita anche l’importanza di tutto questo>>, ha detto il sindaco Roberto Barbagallo oggi pomeriggio nel corso dell'inaugurazione. Al
taglio del nastro, un momento di grande festa per gli alunni e i loro genito-
Come già noto ad Acireale nel mese di febbraio di questo 2014 presso il
Consultorio diocesano ubicato in piazza San Francesco d'Assisi 6 è stato
aperto il Centro di Ascolto “La Goccia” a cura del Centro Assistenza
Famiglia (C.A.F.), dell'Associazione Cristo Nuova Speranza e della
ri, erano presenti oltre al primo cittadino, l’assessore alla Pubblica
Istruzione Adele D’Anna, il presidente dell’associazione AciGaia Paolo
Monaco, i rappresentanti dell’azienda promotrice del concorso, il dirigente
scolastico Carmelo Caruso e il parroco della frazione don Marcello
Pulvirenti. <<Finalmente dopo un anno siamo riusciti a regalare una bambinopoli ai nostri figli. Questa è la differenza tra il semplice fare e il “fare
insieme”, noi facciamo squadra e lottiamo per migliorar il nostro territorio e
questo è l’esempio che la nostra associazione vuole dare a tutti>>, ha
detto il presidente di AciGaia Paolo Monaco. <<Come lo studio anche giocare, così come avere uno spazio come questo è un diritto per ogni bambino e noi Amministrazione dobbiamo impegnarci, chiedendo anche la collaborazione di associazioni e genitori, a dotare ogni istituto di uno spazio
come questo>>. Consegniamo alla scuola di S.M.Ammalati un parco giochi molto bello ed ampio, fruibile sia dai bambini della scuola materna che
da quelli della primaria. Ricordo che i giochi sono stati donati ad un componente della nostra associazione, il sign. Giuseppe Della Vecchia, da una
nota azienda tedesca di prodotti chimici per la pulizia della casa e per l’igiene personale a seguito di un concorso “Regala un parco giochi in mate-
riale riciclato”. Oggi siamo particolarmente soddisfatti e felici per essere
riusciti a completare ed inaugurare questo parco giochi che rappresenta
un fiore all’occhiello per la nostra scuola e per la nostra città ed un esempio da emulare per tante altre realtà. Vorrei ringraziare per l’impegno profuso il personale scolastico, collaboratori e docenti di ogni grado, il
Preside, il Sindaco con il quale abbiamo lavorato intensamente nel corso
dell’ultimo mese per completare tutto in tempo per l’inaugurazione.Devo
però riservare un grazie particolare ai ragazzi dell’associazione che ancora una volta hanno messo a disposizione tempo e lavoro per la realizzazione del parco dimostrando grande senso civico e spirito di sacrificio per
il bene comune, tutto molto apprezzato dalle famiglie dei bimbi del plesso
che hanno partecipato con gioia alla festa di ieri.
Comunità Madonna della Tenda. Come è altrettanto noto la direzione della
struttura era stata affidata alla dott.ssa Anna Rosaria Gioeni, teologa, una
delle presenze attive e fattive in diocesi, collaborata da validi psicologi,
sociologi, medici e avvocati. Adesso la dott.ssa Gioeni per sopravvenuti
impegni di lavoro ha dovuto lasciare il delicato incarico. Pertanto il dott.
Giovanni Vadalà presidente del C.A.F., il diacono Giacomo Trovato presidente dell'ass. Cristo Nuova Speranza e Suor Rosalba responsabile della
Comunità Tenda di Cristo, hanno affidato la direzione del Centro alla dottoressa Maria Grazia Patti, acese, psicologa, specialista in neuropsichiatria infantile, nonché presenza fondamentale nel campo del volontariato
nella nostra diocesi.
Camillo De Martino
La scomparsa di Grazia Brex, direttrice dell’EAS di Acireale
La notizia della scomparsa della dott.ssa
Grazia Brex, nativa di Agira ma acese di
adozione, si è diffusa immediatamente
suscitando sincero cordoglio in tutti coloro
che l’hanno conosciuta ed apprezzata per
la sua vita sobria, lontana dai riflettori, e la
sua preparazione davvero straordinaria,
conseguita grazie allo studio e all’esperienza diretta sul campo, che poi ha riversato in cinque pubblicazioni con case editrici nazionali e apprezzate da tutti coloro
che si occupano di servizi sociali. Infatti, la
Brex è stata dirigente superiore della
Regione Siciliana , docente nell’Università di Catania, componente
dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della diocesi di Acireale e socia
dell’Accademia Zelantea, e, soprattutto, direttrice dell’EAS (Ente Attività
Sociali), ente che ha formato e diplomato centinaia di assistenti sociali e
che più di un decennio fa ha sottoscritto una convenzione con l’Università
Cattolica del Sacro Cuore di Milano: con la direzione scientifica di questo
prestigioso Ateneo ha attuato tantissimi corsi di formazione e di aggiornamento per assistenti sociali, riconosciuti dall’Ordine nazionale e regionale
degli assistenti sociali, e frequentati da professionisti provenienti dalla Sicilia
e dalla Calabria, per insegnanti ed educatori di comunità, per psicologi e
avvocati (in quest’ultimo caso con l’accreditamento dell’Ordine Forense). Il
livello alto della formazione è stato sempre riconosciuto e si deve ammettere che in massima parte è stato ottenuto grazie al rigore e alla puntigliosità
scientifica della Brex, coadiuvata da un Comitato Scientifico, che l’ha
costantemente supportata condividendone le intuizioni e le strategie.
Sempre attenta alla lettura delle emergenze sociali, con l’EAS spesso ha
anticipato delle risposte formative impellenti, che solo dopo hanno trovato
qualche risposta istituzionale. Bisogna, infine, precisare che la direttrice
Brex ha svolto la sua opera con esclusivo spirito di servizio e di volontariato. La sua è stata una testimonianza credibile di impegno gratuito e costante. Come ha scritto su “La Sicilia” Giuseppe Contarino: “Questa donna speciale, autentica, forte di una ricchezza tutta spirituale, lascia il profumo di
una testimonianza e di una saggezza essenziali, coltivate a fianco della
dott.ssa Maria Barbagallo, con la quale alimentava, suggeriva e realizzava
iniziative uniche in Sicilia, apprezzate anche in campo nazionale …”. La sua
dipartita lascia un vuoto difficilmente colmabile.
Giovanni Vecchio
PASSAGGIO DELLA CAMPANA
Presso Hotel Orizzonte in Acireale, si è
svolta la cerimonia del “ Passaggio della
Campana “ tra il presidente uscente
Lodovico Soresi ed il subentrante Michele
Cali’. In una cornice serena e con tempi di
conduzione rispettati; alla presenza di oltre
centoventi ospiti, quasi tutti kiwaniani, e del
Imm. Past Lg.te Gov. Nunzio Spampinato e
del Lg,te Carmelo Cunsolo e dei Past
Governatori Matteo Calabretta e Nicola
Russo; i due presidenti hanno rispettivamente presentato il programma svolto
durante l’anno sociale 2013-2014 e quello
che in linee generali sarà svolto nel corrente anno sociale. Un filo di emozione a cornice di un profondo spirito kiwaniano ha caratterizzato le due attente e particolareggiate relazioni. Dopo che è stato presentato il vecchio ed il nuovo
Direttivo del club, ha preso la parola il Lg.te Carmelo Cunsolo che nell’augurio di un proficuo anno sociale 2014-2015 ha stimolato i club a riprendere
il contatto con i ragazzi ed i giovani che nel recentissimo passato convergevano nel Kiwanis Junior, sottoscrivendo un impegno a tal fine che stimoli
i presidenti dei dieci club della Divisione “ Etna patrimonio dell’umanità” ad
attuare quanto già proposto dal Gov. E. Garozzo. E’ da sottolineare che questo passaggio della campana è stato senza dubbio, uno dei migliori dell’ultimo decennio,per ordine, tempistica e partecipazione. Il merito va a tutto lo
staff organizzativo ed al neo presidente Michele Cali’ del quale è riconosciuta da tutti ,la precisione nel realizzare qualsiasi evento kiwaniano e non.
Ignazio Mammino
AK IS
IL GIORNALE
DEL TERRITORIO
DELLE ACI
Sono ripartiti gli appuntamenti mensili autunnali di
“Storia Cultura & Sviluppo Territoriale -Giò Vediamoci –
Incroci di Saperi e Sapori”. Al centro dell’attenzione ci
sarà sempre il territorio etneo e in particolare quello di
Santa Venerina. Saranno proposte figure affermate o
emergenti nei loro settori artistici o professionali. I
“saperi” saranno sempre associati ai “sapori” dei prodotti tipici locali. Connubio perfetto per trascorrere alcune sere d’autunno all’insegna della buona cultura. Il
coordinamento generale è affidato al prof. Giovanni
Vecchio (i video al dr. Salvatore Sciacca). Il primo incontro, del quale relazioneremo nel prossimo numero, si è
svolto il 30 Ottobre scorso con protagonisti le dott.sse
Maria Concetta Vadalà e Maria Lizzio; i momenti musicali sono stati curati dal Maestro Gesuele Sciacca.
7
III° ANNIVERSARIO DI ORDINAZIONE EPISCOPALE
DI S.E. MONS. ANTONINO RASPANTI
Mercoledì 1 Ottobre 2014 si è festeggiato il III Anniversario dell’Ordinazione
Episcopale del Vescovo della Diocesi di Acireale S. E. Mons. Antonino
Raspanti e nella Basilica Cattedrale si è tenuta la solenne Concelebrazione
Eucaristica per lodare Dio Padre ed esprimere la gratitudine al Vescovo per
il servizio che svolge
nella nostra comunità.
Nella stessa occasione è stato ricordato il
170°
Anniversario
della Fondazione della
Diocesi (1844 - 2014)
e anche per tale evento si è ringraziato il
Signore per i numerosi
doni di Grazia che
hanno segnato positivamente il cammino
della
Chiesa
di
Acireale.
Al termine della celebrazione il Vescovo ha
consegnato ai rappresentanti delle comunità parrocchiali, dei
religiosi e delle associazioni, le Indicazioni
pastorali per l’anno
2014 -15.
LA MODERNA CHIRURGIA LAPAROSCOPICA
AL SERVIZIO DEI PAZIENTI CON MALATTIE DEL SANGUE
NELLA UNITÀ OPERATIVA DI CHIRURGIA LAPARASCOPICA
DELLE AFFEZIONI DELL’APPARATO EMOPOIETICO
’AZIENDA POLICLINICO VITTORIO EMANUELE DI CATANIA
Quando una “attività lavorativa” diventa missione si apprezza il valore di chi ne è artefice valutando le qualità che ne derivano e qui focalizzo il mio dire sul prof. Rosario Vecchio, responsabile dell’Unità
Operativa di Chirurgia Laparoscopica presso l’Azienda Policlinico
Vittorio Emanuele di Catania. Così, diventa mero psicologo nei confronti dei propri pazienti che beneficiano della sua professionalità.
Appare oggi cosa difficile tale comportamento in un mondo – dicasi
fuori fase – dove l’opportunismo sta al primo posto, dove non si ha
compassione per gli altri e dove il termine altruismo non viene considerato.
Il “paziente” Giovanni Vecchio
Un esempio di gold standard è il trattamento di pazienti con patologie ematologiche che necessitano di un intervento chirurgico, frutto di tantissimi
anni di esperienza maturata in tale settore dalla suddetta Unità Operativa di
Chirurgia Laparoscopica. La chirurgia laparoscopica, introdotta alla fine
degli anni 80 dopo la prima colecistectomia laparoscopica eseguita dal
ginecologo Mouret in Francia, si è rapidamente diffusa per i notevoli vantaggi che essa offre. I migliori risultati estetici, il ridotto dolore post-operatorio, la ridotta degenza con un ritorno più precoce all’attività lavorativa hanno
rappresentato i vantaggi più importanti che hanno contribuito alla diffusione
di tale chirurgia “mini-invasiva” e all’impiego di questa nuova tecnica in
interventi sempre più complessi. Nell’ambito degli interventi di chirurgia
laparoscopica avanzata- spiega il prof. Rosario Vecchio- la splenectomia
laparoscopica ha trovato subito larghi consensi, offrendo vantaggi aggiuntivi a quelli sopra riferiti, consistenti in una
riduzione delle infezioni post-chirurgiche
ed in una riduzione della necessità di
impiego di trasfusioni nei pazienti operati.
Una ricerca, condotta tra i pazienti operati
presso la unità Operativa e pubblicata già
anni addietro su una rivista internazionale
di chirurgia laparoscopica, ha fatto osservare che l’intervento di rimozione della
milza in pazienti con marcata piastrinopenia può essere completato senza necessità di trasfondere piastrine o di eseguire
emotrasfusioni, con gli ovvi vantaggi che
ne derivano per il paziente e per il sistema
sanitario. Altro vantaggio risiede nel fatto
che verosimilmente le alterazioni immunitarie dopo intervento di chirurgia
laparoscopica sono meno marcate che dopo chirurgia tradizionale. Ciò,
oltre che contribuire alla riduzione delle temibili infezioni dopo splenectomia, sembra comportare, come riportato in alcuni studi della letteratura, una
minore riduzione delle difese immunitarie antitumorali rispetto alla chirurgia
tradizionale, con vantaggi ulteriori per i pazienti operati per affezioni oncoematologiche. Nella Unità Operativa di Chirurgia Laparoscopica, dopo la
prima splenectomia laparoscopica eseguita nel 2001, si è assistito ad un
incremento crescente del numero di tali interventi condotti in laparoscopia.
La splenectomia laparoscopica trova più comunemente indicazione nella
porpora trombocitopenia idiopatica, nei pazienti con anemia emolitica
autoimmune, nella sferocitosi ereditaria, nelle talassemie, ed in alcune affezioni oncoematologiche. Nei casi in cui vi è necessità di ricorso alla chirurgia, che è in genere una “second line therapy” dopo insuccesso della terapia medica, grazie alla splenectomia laparoscopica si sono registrati successi a breve e medio termine nel 60-80% dei casi di anemia emolitica
autoimmune (in particolare nelle forme idiopatiche), nell’80-90% dei casi di
porpora trombocitopenica idiopatica e nell’89% dei pazienti affetti da porpora trombocitopenica trombotica. Nella sferocitosi ereditaria,la splenectomia mostra un successo terapeutico nel 100% dei casi.I risultati sono buoni
anche nella talassemia major e intermedia con sindrome da splenomegalia
e anemia progressiva trasfusione-dipendente.
Il crescente incremento degli interventi eseguiti in laparoscopia è da attribuire – osserva il prof. Vecchio – al fatto che la Unità Operativa è divenuta
centro di riferimento per pazienti che provengono da diversi ospedali di tutta
la Sicilia. Una stretta collaborazione, quasi trentennale, con il qualificato
Centro di Ematologia dell’Azienda Policlinico Vittorio Emanuele di Catania,
è stata indispensabile ed ha contribuito al miglioramento della qualità dell’attività svolta dall’Unità Operativa di Chirurgia Laparoscopica, che è divenuto centro di riferimento,tra i pochi attualmente presenti a livello nazionale e unico in Italia meridionale, per tali tipologie di interventi.
AKIS: Anno X, numero 13 del 1 Novembre 2014 - Editore e Direttore Responsabile: Turi Consoli - Autor. n. 22 del 23/05/2005 del Tribunale di Catania - Sede: via M. di Casalotto 68 - 95025 Aci
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AKIS
Sabato 1 Novembre 2014
A tu per tu con Santi Pulvirenti
Santi Pulvirenti e la composizione: un binomio imprescindibile per il musicista acese che ha fatto di questa sua grande passione una ragione di vita.
Ed è proprio la musica, sua “musa ispiratrice”, a fargli da fedele guida per
esplorare ed allargare sempre più vividi orizzonti sonori.
La voglia di sperimentare e cimentarsi nei vari generi musicali, il mordente
che lo ha portato dall’improvvisazione jazz alle collaborazioni con la celebre “cantantessa”sino all’attuale carriera di compositore per lungometraggi cinematografici, trasmissioni radiofoniche e produzione di colonne sonore. «Compongo in un flusso continuo, spinto da una forte esigenza interiore» una inclinazione naturale, che gli è valsa la candidatura al David di
Donatello 2014 per la migliore canzone originale con il brano “Tosami
Acireale Rugby
Presentata nella sala giunta del Palazzo del turismo di Acireale, la squadra dell'Acireale Rugby alla città. Erano presenti, oltre agli organi di stampa, il neo presidente del sodalizio granata, Claudio Caruso, il presidente
F.I.R. Sicilia, Orazio Arancio, il sindaco della città di Acireale, Roberto
Barbagallo, il vice presidente F.I.R. Sicilia, Salvatore Pezzano e lo staff tecnico e dirigenziale della squadra acese di rugby.
In apertura è stato ufficializzato il nuovo incarico societario di Claudio
Caruso, imprenditore acese di successo (proprietario della catena OK
IDEA) che ricoprirà la carica i presidente al posto di Luca Monteleone; il
presidente Caruso arriva all’Acireale Rugby grazie al figlio, appassionato di
questo sport ed allievo della scuola granata già dall’anno scorso.
TUTTA LA VERITA’ SUI VACCINI
Lady”, nel film “La mafia uccide solo d’estate” di Pif di cui ha composto la
colonna sonora. Un esempio di competenza che incontra opportunità.
Tante le esperienze musicali fatte in Italia e all’estero con altrettanti nomi
nostrani e d’oltralpe. Indelebile per Santi il momento in cui ha suonato con
la cantante e poetessa statunitense Patty Smith « Suonare con lei è stato
meraviglioso. A pensarci ho i brividi. Un pezzo della musica mondiale ma
di una semplicità sconcertante. Un emozione grandissima. Uno scambio di
arricchimento». A chi gli chiede del suo successo, risponde con umiltà ed
ironia «Mi sto affermando non fermando. Il sogno per me è la vita. Voglio
trasformare la mia vita in un sogno. Ogni giorno, sogno quello dopo».
L’entusiasmo, l’ottimismo, la voglia di fare sono palpabili nelle sue parole,
espressività e musica. Diversi gli impegni lavorativi che lo tengono lontano
dalla sua Acireale, città che quest’anno, lo ha omaggiato del prestigioso
riconoscimento “Premio Aci Galatea”.
Santi, sta attualmente componendo insieme a Paolo Buonvino, la colonna
sonora del film “La scuola più bella del mondo” di Luca Miniero. Tra i protagonisti, l’attrice acese Miriam Leone, anche lei Premio Aci e Galatea.
Marinella Arcidiacono
Nella foto di Fabio Consoli, Santi Pulvirenti
durante la consegna del Premio “Aci e Galatea” 2014
ASSOCIAZIONE CULTURALE “ARCHIMEDE”
Ex alunni e professori Liceo Scientifico Statale
Venerdì 7 novembre p.v. alle 17,00 nell’Aula Magna
“Giuseppe Bianca” del Liceo Scientifico “Archimede”
avrà luogo l’incontro di apertura
del nuovo anno sociale.
Conferenza inaugurale dell’associazione “Alumni”
“La Storia” di Elsa Morante rivisitata a 40 anni dall’uscita
Inaugurazione del nuovo anno sociale dell’associazione “Alumni”, formata da ex alunni del
Liceo Classico Statale “Gulli e Pennisi”,
sabato 18 ottobre presso il San Biagio
Resort con la conferenza del prof. Salvo
Valastro, avente per tema il romanzo “La
Storia” di Elsa Morante pubblicato quarant’anni anni fa. Nel giugno 1974, quando
uscì il romanzo, l’Italia attraversava uno dei
suoi periodi di crisi politica, sociale ed economica più acuti: si era in piena difficoltà economica, la violenza ideologica lacerava il tessuto
sociale, la lotta armata attuata da organizzazioni terroristiche insanguinava
la Penisola. In questo clima nel quale letterati e critici recitavano il de profundis al genere romanzo, usciva il libro della Morante, intellettuale engagé,
come si diceva allora. “La Storia” divenne da subito un caso editoriale:
mezzo milione di copie vendute in pochissimi mesi, grande successo di
pubblico ma feroci recensioni da parte di molti critici che condizionarono
pesantemente la lettura dell’opera morantiana. Valastro, da par suo, ha analizzato a fondo il romanzo, la sua struttura, inquadrando anche la figura
della Morante nel panorama culturale dell’epoca. In definitiva “La Storia” per
Valastro a distanza di quarant’anni rimane un libro che, letto senza le distorsioni di fondo provocate dal conflitto ideologico di quel periodo è una delle
prove più alte del romanzo italiano del secondo Novecento. Nella foto, il
prof. Valastro durante la sua relazione, al tavolo il neo dirigente scolastico
del “Gulli e Pennisi” prof.ssa Elisa Colella ed il prof. Alfonso Sciacca,
Presidente dell’associazione “Alumni” ed ex preside del Liceo.
Rodolfo Puglisi
Sabato 20 Settembre, davanti ad un numeroso pubblico ed alla presenza
del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, si è svolta presso Palazzo del
Turismo di Acireale la conferenza, organizzata dall’Associazione Culturale
Terre di Aci e dal Codacons, dal titolo: “Tutta la verità sui vaccini.
Composizione, meccanismo d’azione, tossicologia, danni da vaccino,
aspetti medico legali, studi e ricerche, testimonianze”. L’incontro, introdotto
dall’Avv. Carmelo Sardella, presidente dell’Associazione Terre di Aci e
responsabile ufficio legale intercomunale Codacons, ha voluto mettere in
risalto i molteplici aspetti dannosi derivanti dai vaccini a partire da quelli
pediatrici fino a quelli influenzali e per il papillomavirus. Partendo dalla disamina della tossicologia dei vaccini su relazione del Prof. Cristiano Scuderi
D.O., osteopata e Member of I.C.O. United Kingdom, si è passati ad una
analisi più dettagliata sui veri e propri danni da vaccino (diabete, malattie
autoimmuni, danni neurologici, autismo, ecc.), con relative e a volte sconcertanti testimonianze, da parte del dott. Giuseppe De Matteis, biologo,
naturopata, scrittore, autore del libro “Verità e bugie della medicina”.
Davanti ad un pubblico attento ed incuriosito, sono stati anche trattati dall’avv. Carmelo Sardella gli aspetti medico legali facendo riferimento non
solo alla legge 210/92 relativa all’indennizzo previsto a favore dei soggetti
danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni
obbligatorie e, giusta sentenza della Corte Costituzionale n. 107/2012,
anche non obbligatorie, ma anche alle modalità per effettuare una obiezione di coscienza, unica via legale per opporsi alla vaccinazione obbligatoria.
Oggi, infatti, in Italia sono quattro le vaccinazioni obbligatorie dell’infanzia:
antipolio, antidifterite, antitetanica e antiepatite B, le altre sono solo facoltative. Le vaccinazioni di massa con vaccini combinati, oltre a rappresentare
un elevato rischio rendono impossibile una scelta personalizzata ed oculata, proponendosi come unica opzione sul mercato, in assenza di adeguata
informazione preventiva sui rischi, di fatto costituiscono una violazione della
legge vigente. Il CODACONS, nella conferenza rappresentato anche dal
presidente regionale avv. Giovanni Petrone, di recente si è fatto promotore, nei confronti dell’assessore regionale alla salute, Dott.ssa Lucia
Borsellino, di una legge regionale che abolisca l’anacronistico obbligo delle
vaccinazioni pediatriche, così come già successo, ad esempio, in Veneto
con la Legge 7/2007, e come del resto accade nella stragrande maggioranza dei paesi europei. Il CODACONS, che tra l’altro ha preannunciato
azioni giudiziarie, “denuncia” inoltre anche la mancata informazione, da
parte della regione siciliana, sui rischi e sulle complicanze derivanti dai vaccini, obbligo imposto dalla l. 210/92 che all’art. 7 prevede che le ASL predispongano, appunto, dei progetti di informazione sull’uso e sui rischi e complicanze proprio dei vaccini. A fine incontro, dopo i numerosi ed interessanti interventi del pubblico presente, conclude l’avv. Sardella: “Non possiamo
consentire che il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, soccomba
dinanzi alle logiche del profitto e del commercio nell’intreccio tra industriapolitica e comunità scientifica”.
Veronica Russo
PATTINAGGIO - Le congratulazioni del presidente uscente Filippo
Cavallaro a Massimiliano Trovato che, a sua volta, ha voluto omaggiare il Presidente uscente Cavallaro con una targa ricordo.
La FeNASP ha come obiettivo
la riduzione degli sprechi, l’incremento dell’appropriatezza
prescrittiva, la promozione
della qualità e dell’eccellenza
in Sanità e la tutela dei diritti
sanitari del cittadino.
Al fine di agevolare i Medici
alla luce della ricetta dematerializzata che sostituirà l’attuale ricetta cartacea e che andrà
in vigore dal 1 novembre p.v. si evidenziano le criticità che renderanno
impossibile l’erogazione delle prestazioni.
CONDIZIONI CHE RENDONO IMPOSSIBILE L’EROGAZIONE DELLE
PRESTAZIONI SPECIALISTICHE.
1. DIAGNOSI NON RIPORTATA NELL’IMPEGNATIVA (la GRAVIDANZA
[anche a rischio] non è considerata diagnosi) Gli esami per CONCORSI
non sono rimborsabili dal S.S.R. In tal caso l’ASP detrarrà il 50% dell’importo al medico prescrittore ed il 50% alla struttura che ha effettuato la prestazione. I codici di esenzione per patologia non possono essere usati
come diagnosi “I responsabili della struttura, sia pubblica che privata,
prima di ammettere i cittadini alla fruizione delle prestazioni richieste dal
medico di fiducia dovranno procedere alla verifica della regolarità, anche
formale, della ricetta e alla identificazione del paziente bisognevole delle
prestazioni richieste”
2. Terminologia difforme da quella prevista nel Nomenclatore Regionale
Tariffario ad esempio prescrizioni su ricettario personale bianco di specialisti pubblici o privati. (Un esame per il quale non è prevista la Verifica
Esterna di Qualità (VEQ) regionale obbligatoria si potrà effettuare solo in
regime privato
3. Gli esami non previsti dalle linee guida per il diabete e l’artrite reumatoide possono essere contestati come inappropriatezza prescrittiva. Un
numero di esami eccedenti le 8 prestazioni massime consentite per impegnativa non consentirà l’elaborazione dell’impegnativa dematerializzata. La
prestazione suggerita (casella “S” barrata) deve sempre riportare il n° d’iscrizione all’Ordine dei Medici del medico proponente.
4. Per l’individuazione dello stato di portatore sano di talassemia
L’elettroforesi dell’emoglobina non è più ammessa ed il test di falcizzazione non è più previsto.
5. Esame prescritto in modo da essere tecnicamente impossibile da eseguire
Il 1° novembre parte la ricetta dematerializzata per le prestazioni diagnostiche. Ritengo utile per i medici e per i lettori questa informazione.
Dr. Giovanni Tringali
Disegno tecnico attraverso il computer
Una mano d’aiuto in tal senso arriva dalle
nuove tecnologie, il cui studio è stato
approfondito dagli alunni del triennio dell’istituto “Brunelleschi” di Acireale, diretto
da Maria Elena Grassi, grazie al programma operativo nazionale C 1 Fse
2013-2089, interventi per lo sviluppo
delle competenze chiave. “Impariamo il
cad” il tema sviluppato dagli studenti che
sono stati seguiti da Angelo Cigolindo,
esperto esterno, Alessandro Taglieri,
tutor, Rosa Maria Scavo, facilitatore, ed
Elvira Pulvirenti, valutatore. Il tutto nel
solco di una scuola al passo con i tempi,
come ha avuto modo di sottolineare la
preside Grassi. “Uno degli obiettivi dell’istituto – ha aggiunto la dirigente del
“Brunelleschi” – è proprio quello di indirizzare gli allievi verso le nuove tecnologie e, in questo senso, il Cad rappresenta un’evoluzione importante
oltre che un’occasione di pregnante qualificazione, considerato che attraverso questo Pon hanno acquisito competenze specifiche di base, poi
regolarmente certificate”.
CONFERENZA SUL CORAGGIO DI CAMBIARE
Intitolata a Marina Musumeci l’Aula Magna dell’Istituto “Rodari”
Lunedì 13 ottobre è stata intitolata l’Aula Magna dell’Istituto Complessivo
“Gianni Rodari”, nel plesso di San Giovanni Bosco, alla Maestra Marina
Musumeci, nel giorno anniversario della sua scomparsa. Marina Musumeci
è stata una figura poliedrica, una
insegnante che ha attuato una
didattica moderna, una persona dai
molteplici interessi, attiva nel volontariato, altruista e sempre pronta per
una persona amica. E non a caso di
amici ne aveva moltissimi, perché
chi ha conosciuto Marina non è
rimasto di certo indifferente. Marina
era ricca: di umanità, di sentimenti,
di religiosità, di cultura. Era un piacere scambiare opinioni con lei su vari
temi, religiosi, politici, sociali, storici. Marina è stata ricordata durante la
semplice ma sentita cerimonia con toccanti parole espresse dal Dirigente
scolastico Elisabetta Maggio. Foto di Francesco Musmeci. Rodolfo Puglisi
CORRETTA PRESCRIZIONE DELLE PRESTAZIONI DI MEDICINA
DI LABORATORIO ALLA LUCE DELLA DEMATERIALIZZAZIONE
DELLA RICETTA MEDICA IN VIGORE DAL 1° NOVEMBRE PROSSIMO
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È stata una conferenza all’insegna del confronto e della crescita professionale. Il "CORAGGIO DI CAMBIARE tra difficoltà e opportunità": è stato
questo il titolo dell’incontro che ha visto la presenza di imprenditori di vari
settori che hanno seguito la relazione del dott. Salvo Noè (psicologo del
lavoro e delle organizzazioni) con estrema attenzione. La splendida location dell’agriturismo “Valle dei Margi” a Grammichele, ha fatto da cornice
per questo primo meeting sullo sviluppo delle risorse umane. Una platea di
imprenditori con tanta voglia di crescere e di battere la crisi!!!
I contenuti della relazione hanno dato molti spunti di riflessione e hanno
indotto molti dei presenti ad approfondire certe tematiche in ulteriori incontri. La comunicazione, la motivazione, la gestione del tempo, gli obiettivi, i
valori, il problem solving, il marketing, la leaderhip e il management, sono tutti argomenti
importanti da approfondire attraverso percorsi
formativi personalizzati per ogni azienda. Oggi
non bisogna combattere la crisi, ma capire i
motivi che l’hanno generata e partire da questa
consapevolezza per trasformarla in opportunità. Lavorare sulle competenze e sulle potenzialità, è il vero antidoto anti-crisi. Chi l’ha capito produce performance di picco e cresce. Gli
altri aspettano che passi la crisi, oppure chiudono. Il vero leader si posiziona già nel cambiamento e quindi non lo subisce, lo cavalca. È stato molto proficuo far
incontrare tante realtà così importanti per confrontarsi e trovare soluzioni
insieme. Aumentare le opportunità e le competenze è l’obiettivo del Dott.
Noè. Dal confronto nasce la conoscenza!!!
Un buffet offerto dai proprietari dell’Agriturismo “Valle dei Margi” ha chiuso
la prima sessione del “Coraggio di Cambiare” ed è stato interessante per
molti imprenditori, condividere esperienze e nuove conoscenze.
AKIS
Sabato 1 Novembre 2014
Borbone Giorgio è nato mercoledì 17/9/2014
alle ore ore 15.41 nella Clinica Giibino di
Catania E’ arrivato per la infinita felicità dei
genitori Grazia e Massimiliano e dei nonni
Nuccia, Giovanni e Giorgio. A tutti i nostri cari
amici, ai quali siamo particolarmente legati da
vincoli di stima ed amicizia, giungano gli auguri dalla redazione di Akis e da tutto il gruppo del Cine Foto Club “Galatea”.
RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO:
Egr. Signor Direttore,
Le chiedo qualche rigo di spazio sul suo autorevole giornale per la seguente breve personale riflessione, con l'auspicio che possa aiutare a riflettere
sull'argomento anche i lettori del giornale e magari stimolare un proficuo
dibattito nell'opinione pubblica.Nei giorni scorsi è diventata operativa su
scala nazionale (Sicilia esclusa) la legge di riordino delle province, comunemente conosciuta come Riforma Del Rio, ovvero restano sempre le
Province ma sono abolite le elezioni, con l'evidente risultato che i cittadini
vengono privati del voto e gli eletti sono scelti nelle segreterie dei "partiti".
Mentre in Sicilia fallisce miseramente la "rivoluzione" crocettiana nel resto
d'Italia si torna indietro di più di 40 anni con le elezioni di secondo livello e
GIUSTIZIA
E’ FATTA!
amministratori provinciali nominati. Viviamo una continua commedia degli
equivoci, da una parte la legge stabilisce l'incompatibilità tra amministratore
locale e altre cariche elettive dall'altra con la riforma renziana i soli a poter
accedere alla carica di amministratori provinciali (ma anche di Senatori)
saranno solo gli amministratori locali, nominati dalla "casta", il tutto in omaggio o spregio, fate voi, alla democrazia e alla partecipazione popolare. Certo
per taluni osservatori si tratta di una RIFORMA EPOCALE e un primo grande risultato Renzi & co. lo hanno raggiunto: l'abolizione delle elezioni.
Finalmente! ...ci siamo riusciti, da noi in Italia si risparmia sul costo di inutili
elezioni, mentre ad Hong Kong (che stupidi) lottano e rischiano la vita per il
diritto a libere elezioni.Il simpatico giullare fiorentino fa scivolare dolcemente la democrazia diretta verso il regime, cambia il sistema ma nessuno ne
parla.
Cordiali saluti
dott. Enzo D'Agata - già consigliere provinciale di Ct
I nuovi poveri. CATEGORIE IN CRISI
(da una riflessione di Valerio Saitta)
Certo la notizia che il barbiere del Senato della Repubblica non potrà percepire più di 9mila € al mese mi ha gettato nello sconforto ! ma come si può
danneggiare una categoria di così eccelsa professionalità con uno stipendio da fame?Purtroppo anche la Sicilia si adegua: con la " Rivoluzione" crocettiana per i dipendenti della Regione Siciliana sono arrivati pesanti e
ingiustificati tagli ai già miseri stipendi. Dopo estenuanti riunioni, come al
solito, e con l'accordo dei sindacati che han costretto i dipendenti regionali
ad accettare misure lacrime e sangue, si è deciso che dal prossimo anno
gli stipendi subiranno una drastica decurtazione: gli stenografi (ma esistono ancora?) passeranno da 235 a 204mila €, i segretari da 201 a 193, i coadiutori da 169 a 148, i tecnici da 148 a133, e gli assistenti da 143 a 122!
uno sforzo immane x contribuire al rilancio della Sicilia . Mi chiedo ma con
questi stipendi da fame, come faranno a mantenere dignitosamente le loro
famiglie?
Manifesto solidarietà
a queste categorie svantaggiate (Enzo D’Agata).
21 ANNI!!!
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AKIS
Sabato 1 Novembre 2014
Lu curtigghiaru è nu cristianu
ca voli sapiri tuttu di tutti
e ca si ntrumetti nta tutti li discursi
pi fari "curtigghiu".
Sta caticurìa di ndividui
è prisenti nta tutti li parti dû munnu.
Lu curtigghiaru è nu cristianu
ca voli sapiri tuttu di tutti
e ca si ntrumetti nta tutti li discursi
pi fari "curtigghiu".
Sta caticurìa di ndividui
è prisenti nta tutti li parti dû munnu.
The Mayor
U sinnicu……. u sinnicu
Il sindaco
Something strange happened in Acireale recently. After the elections, a new mayor has been selected. Everybody saying “thank
you!” and supporting him: “you are the best!”, everyone persuaded
Acireale needed a young man. He won with an absolute majority
and other competitors lost without even having the chance of
adding “ouch!”. Hell!!! he took too many votes and all responsibilities are now on his shoulders. Everybody now is joyful and happy,
since the new mayor is supposed to make everything and everyone right. Streets’ asphalt is damaged or broken? The Mayor can
make it! Road conditions are awful? The Mayor can make it! No
depurator around? No! No, this one is … Commissioner of Police’s
task… Why the hell this mayor has to do so many things?!
Because those who precedeed him always left too many tthings
supspended or undone! Those before… who are them? I have no
idea! …those before! Alright before… But what do you mean by
“before”? Maybe you mean when strongest party was still there? Of
course! But now, where do this “new people” come from? The
strongest party, obviously! Hell, we are always good at saying that
the fault is others’ then it’s always the same people around! The
greatest change is to have the youngest always coming from the
same politicians families! And what about common people? What
do they say? People…people is always complaining! First, they
say the mayor is clever…then it’s not clever anymore… It’s always
like that! But he is young and he wants to solve problems. He
wants to make it immediately but well: he wants to set our theatre,
our roads, and our trees….grown trees… he makes them cut! How
is that? Yes! He makes them cut. Why? Because they never have
to be taller than him. So, he is damaging? No ! No damages! This
mayor is clever, handsome and able to do…anything! Anything,
really? Of course, that’s obvious! He takes care of children and teenagers, organizing parties, then he deceits adults! He thinks about
every single citizen. He takes so much care that he calls us on the
phone, asking: “do you need anything? Can I help you?” Dear
friend of mine who suggested you to do this! No one. No one…
nobody actually! Politicians think of us when they want us to vote
them. Then we are all mayors! But I am happy because in Acireale
we have a Mayor who knows where to put his hands. The important thing is not putting them in my pockets because I don’t have
money anymore!
The Gossipy
A ghiaci successi na cosa strana. Ci furu l’elezioni e nsinnicu
acchianau. Tutti a dirici grazie, tutti a dirici ca è u megghiu, tutti a
dirici ca ci vuleva ncarusu ca pigghiava u supravventu. Vinciu d’assai e a l’autri abbattiu senza lassarici diri ahi! Mizzica di quannu
vinciu, troppi voti pigghiau, troppa rispunsabilità si pigghiau. Tutti
cuntenti, tutti felici ca ora iddu abbessa tutto e tutti. I stradi sunu
spasciati? ci pensa u sinnicu! a viabilità nun funziona? Ci pensa u
sinnicu ! u depuraturi non c’è? No! ca no…ci pensa u cummissariu. Ma stu sinnicu picchi a fari troppi cosi? ….Picchi chiddi di prima
lassaru assai cosi ca non ficiru! Ma prima quannu? A chi sacciu
prima….chiddi di prima! Ma prima
quannu?…quannu ci stava u pattitu
fotti? Cettu! Ma chissi di cu su figghi?
Ddo
pattitu
fotti!
Mizzicaredda….semu sempri a diri
l’autri, poi su sempri i stissi! Al massimo sunu i so figghi! E a genti? A
genti ….a genti…. a genti, si lamenta sempri. Prima era bravu…..poi
addiventa tintu. È sempri accussi!
Ma iddu iè carusu e i cosi i voli fari. I
cosi i fa subbutu e i voli fari bboni:
n’abbessa u tiatru, n’abbessa i stradi, n’abbessa l’abbiri…ca si su logni
ie auti, iddu i fa taghiari….comu tagghiari? Si! I fa tagghiari. picchi? chiu
auti d’iddu non ci n’ana a stari.
All’ura fa dannu? A quali dannu , stu
sinnicu iè brau iè beddu, iè capaci….di fari tuttu. Ma tuttu tuttu?
Cettu! Iddu abbessa i picciriddi chi
feste, i carusi …chi festi, i ranni…ci fa a festa! Ma quali festa e
festa…..iddu pensa a nuautri, ad unu ad unu. Ci pensa tantu ca voli
fari sempri quaccosa , ni chiama, ni telefona, n’aiuta: t’aggiuva
quaccosa? ma cu iè ca tu dici? Nuddu!...propriu nuddu, nuddu, no!
A genti s’interessa quannu ci sunu i votazioni e dda…su tutti sinnici. Ma iu sugnu cuntentu picchi a ghiaci avemu nsinnicu ca sapi
unni cia metteri i manu, l’impurtanti non mi metti ne sacchetti picchi soddi non n’aiu chiui!
U Curtigghiaru
Ad Acireale è accaduto un fatto strano. Ci sono state le consultazioni elettorali (amministrative) ed un sindaco è stato eletto. Tutti a
dirgli grazie, tutti a dirgli che è il migliore, tutti a dire che ci voleva
un giovane che prendesse il sopravvento. Ha vinto in maniera
schiacciante e gli altri competitori ha sconfitto senza fargli dire ahi!
Caspiterina, di quanto ha vinto, troppi voti ha preso e troppe
responsabilità ha sulle sue spalle. Tutti sono contenti, tutti sono
felici in quanto lui, il sindaco, sistema tutto e tutti. Le strade sono
scassate? Ci pensa il sindaco! La viabilità non funziona? Ci pensa
il sindaco! Il depuratore non ci sta? No! Questo no! …ci pensa il
commissario. Ma questo sindaco perché deve fare troppe
cose? Perché quelli che lo hanno preceduto hanno lasciato troppe cose in sospeso o non realizzate! Ma quelli di
prima quando? Che ne so! ….quelli di prima….quelli di
prima! Ma quando prima? Quando ci stava il partito dominante (forte)? Certo! Ma questi di chi sono figli? Del partito
dominante, ovviamente! Caspiterina, siamo sempre bravi a
dire che la colpa è sempre degli altri, poi sono sempre gli
stessi! Al massimo sono i loro figli (politici)! E la gente che
dice? La gente…la gente…la gente si lamenta sempre.
Prima è bravo (il sindaco) ….e poi non è più bravo. È sempre così! Ma lui è un giovane e le cose le vuole fare. Le
vuole fare immediatamente e le vuole fare bene: ci sistema
il teatro, ci sistema le strade, ci sistema gli alberi….che, se
sono lunghi ed alti, lui li fa tagliare….come li fa tagliare? Si!
Li fa tagliare. Perché? Perché non devono essere più alti di
lui. Allora lui fa danni? Ma no! Non fa danni! Sto sindaco è
bravo, bello, è capace…di fare tutto. Ma tutto…tutto?
Certo, ovviamente! Lui si occupa dei bambini, organizzando feste, dei ragazzi, organizzando feste, e agli adulti, gli
fa la festa! Ma di cosa parli, quale festa e festa!, lui pensa
a tutti, ad uno ad uno. Ci pensa tanto che lui vuole fare qualcosa,
ci chiama, ci telefona, ci aiuta: ti serve qualcosa? Ma, caro mio, chi
te lo propone questo? Nessuno! Nessuno…. In verità, proprio nessuno, no! Le persone s’interessano a noi quando ci sono le consultazioni elettorali e, in quell’occasione, sono tutti sindaci. Ma io
sono contento perché ad Acireale abbiamo un sindaco che sa dove
mettere le mani. L’importante è non metterle nelle mie tasche perché soldi non ne ho più!
Il Pettegolo
ASSOCIAZIONE SANTANTONESE PER LA LOTTA AI TUMORI - ONLUS
AKIS
L’avv. Rosario Leonardi si avvia agli ottant’anni. Senza rimorsi.
Tra i politici, non capita di frequente. Le tristi problematiche che
affliggono la nostra città – Terme S. Venera, Excelsior Palace,
Collegio Pennisi, Perla Jonica – hanno destato in lui un moto di
reazione. Ai suoi tempi, erano state risolte. Da lui? Soprattutto,
perché era un Sindaco che ascoltava l’opinione pubblica. Abbiamo
condiviso con lui alcune
posizioni
all’insegna di
Acireale uber alles, talvolta
scontrandoci con i vari leader politici, che facevano
chiamare Augusto Ajon,
Nino
Milazzo,
Vito
Finocchiaro e me, “penne
d’oro”. Era il massimo del
disprezzo; per noi, un
onore.
Leonardi non ha cercato i
primi posti, ma ne ha occupati di significativi. È stato,
dal 1970 al 1983, Sindaco
per 9 anni, e poi presidente
delle terme S. Venera per
dieci, membro del CGA e
vice
presidente
del
Co.Re.Co., quindi. Giudice
aggregato al tribunale di
Messina. Delle cose fatte
ha parlato finora poco e di
rado. Adesso ha pubblicato
i suoi “Ricordi”, un agile
volumetto non destinato
alla vendita.
“Il mio – ci dice - è uno
slancio del cuore”. Ma
anche un documento storico: uno sguardo su uomini e avvenimenti non certo privi di interesse. “Nel periodo della mia sindacatura, non erano previsti emolumenti né per il Sindaco, né per gli assessori, né per i consiglieri. Il Comune non aveva nemmeno un ufficio stampa per cui argomenti anche molto importanti .. restavano sconosciuti”.
La mancanza di retribuzioni aveva tre conseguenze: gli scranni di
palazzo di Città venivano occupati prevalentemente da professionisti; gli interventi consiliari avevano un rilevante spessore culturale; gli interessi della città venivano difesi ad oltranza. Si può dire
altrettanto oggi?
Il Sindaco Leonardi ha onorato la carica di primo cittadino affrontando e risolvendo, purtroppo provvisoriamente, alcune intrigate
situazioni. Ci piace ricordare, anzitutto, che si deve proprio a lui
l’avventurosa svolta turistica della nostra città. Dalla stazione ferroviaria partivano cento vagoni di agrumi al giorno, ma le presenze turistiche erano insignificanti. Per incrementarle, il buon Vito
Finocchiaro includeva tra le “presenze” sia le donnine che operavano nelle case di appuntamento, sia i degenti del locale ospedale. Alcuni imprenditori – i fratelli Costanzo, i fratelli Puglisi
Cosentino e la famiglia Pisano su tutti - ritennero perciò che fosse
arrivato il momento di costruire nuove strutture alberghiere: La
Perla Jonica, il Santa Tecla Palace, l’Aloha d’oro, il Park Hotel di
Capomulini e l’Hotel Orizzonte. La città, però, mancava di Prg. I
progetti non potevano essere approvati. Leonardi ebbe allora l’intuizione, e il coraggio, di considerare gli alberghi come edifici produttivi in verde agricolo, anche perché le disposizioni legislative in
proposito erano tutt’altro che chiare. Non mancarono le denunce,
ma l’Autorità giudiziaria ritenne corretto il ragionamento.
Un secondo efficace intervento fu la requisizione del Collegio
Pennisi. Le trattative per venderlo erano già state concluse.
Mancava soltanto l’atto di compravendita. Ne scrissi su “La Sicilia”
in maniera veemente. Dal mio punto di vista, non era ammissibile
Dall’introduzione del libro:
Quando la vita volge al tramonto e si avvicinano gli
80 anni, non si pensa più tanto al presente quanto
al futuro con Flash Back sul passato. Il futuro è certamente la morte che non può essere molto lontana;
c'è chi si spaventa e vive in grande apprensione. lo
non ho paura della morte, so che ormai non può
essere molto lontana e malgrado ciò sono sereno,
prego solo Dio di preservarmi dall'umiliazione di
Sabato 1 Novembre 2014
che venisse alienata una struttura che teneva alto il prestigio cittadino per farne una Casa di cura.
L’avv. Leonardi, sostituendosi al Prefetto, lo requisì. Avrebbe
potuto subire serie conseguenze per quell’iniziativa impulsiva, ma
determinante. Padre Ledda protestò vibratamente, ma l’atto non
venne impugnato.
Altro tema caldo, la separazione di Guardia
Mangano per costituire un
Comune autonomo. Il nuovo ente
avrebbe dovuto inglobare anche
le frazioni di Pozzillo superiore,
Pozzillo inferiore, San Giovanni
Bosco e tutta la timpa alle spalle
di Stazzo e Santa Tecla, fin sotto
S. Maria Ammalati. I nostri rappresentanti politici alla Regione
avevano dato il loro tacito assenso, ma si comportavano come
Giano: avevano un volto da esibire in città, che esprimeva fiera
opposizione alla lacerazione del
tessuto urbano; e un altro, per
Palermo, dove nessuno di loro
aprì bocca.
Anche questa volta, la polemica
giornalistica fu lunga e serrata.
L’avv. Leonardi ruppe ogni indugio. Una delegazione composta
da lui, dall’on. Grassi Bertazzi e
dai rappresentanti dei club cittadini si recò a Palermo. Il capogruppo della Democrazia cristiana, Lo
Giudice confermò che l’istituzione, già all’ordine del giorno, era
condivisa da tutti i gruppi politici.
L’unico mezzo per bloccare l’iter
era quello di far decadere il quorum dei cittadini richiedenti. E qui l’avv. Leonardi, assieme ad altri
esponenti politici, fece il miracolo: vennero raccolte le firme dei
dissenzienti, soprattutto a Pozzillo. Mancò il quorum e la temuta
amputazione venne evitata.
Altro capitolo significativo, il rilancio delle terme. Con lui presidente, il fatturato passò da 750 milioni a 5 miliardi e vennero finalmente inaugurati il complesso di Santa Caterina, già realizzato
dall’avv. Grasso Leanza, e l’Excelsior Palace. Nessuno parlava di
crisi. Anzi, le cose andavano talmente bene che si procedette
all’assunzione in massa di operai e impiegati. Con la rottura delle
convenzioni che garantivano le cure termali a un prezzo di favore,
nubi foriere di tempesta si addensarono sul complesso. Cominciò
a serpeggiare il dubbio che, in certi ambienti catanesi, si soffiasse
sul fuoco per arrivare alla vendita delle terme, ormai diventate un
ramo secco.
Anche in questa occasione, l’avv. Leonardi unì la sua protesta a
quella di altri. Le terme non furono vendute. Ancor oggi aspettano
di conoscere il loro destino. Prevarranno i falchi o le colombe?
Non è facile dirlo. Certo, quando manca la sensibilità pubblica, gli
interessi dei privati si sovrappongono a quelli pubblici e diventa
tangibile lo scadimento economico, sociale e morale della nostra
città, c’è poco da stare allegri. In questa direzione, il libro di
Rosario Leonardi costituisce un grido di allarme e un invito a fermare la devastazione. Prima che sia troppo tardi.
“Ricordi” è dedicato al figlio Seby, che è stato anche lui amministratore comunale e, attualmente, fa parte del collegio dei commissari chiamato a liquidare la Perla Jonica, e agli adorati nipoti
Saro e Michele. “L’apparizione nei crepuscoli della memoria di
una gioia passata somiglia alla visita notturna d’un diletto defunto,
e ci invita alla voluttà delle lacrime”. Dice Nievo. E sembra parlare
agli acesi.
Giuseppe Contarino
non poter badare a me stesso fisicamente e intellettualmente, soprattutto per non dar fastidio a chi mi
sta vicino. Con questo stato d'animo mi sono deciso
a mettere sulla carta alcuni fatti ed episodi passati,
soprattutto del mio passato di pubblico amministratore, anche se fino ad oggi avevo ritenuto nella
strada del rimbambimento tutti quelli che in tarda
età cominciano a scrivere racconti e poesie varie.
Forse ho intrapreso anch'io questa condizione, ma
ho voluto farlo ugualmente, soprattutto perché mi accade spesso di commuovermi nel ricordo di certi episodi.
E questo conferma di più l'ipotesi di
rimbambimento, ma mi inorgoglisce
molto pensare ai piccoli contributi che
ho potuto dare in favore di Acireale e
dei miei concittadini e ringrazio Dio che
mi ha consentito, nella mia vita, di
essere stato un onesto professionista, di
avere portato avanti con dignità la mia
famiglia, e di avere potuto giovare, sia
pure in piccola parte, alla collettività
dei miei concittadini...
Saro Leonardi
11
“Ricordi” di Saro Leonardi (Galatea Editrice, Acireale 2013) è un libro
inusuale perché, contrariamente a quanto potrebbe far pensare il titolo,
non contiene soltanto esperienze esistenziali vissute dal protagonista,
bensì testimonianze di prima mano di chi ha dedicato tanti anni della
propria vita, oltre che alla famiglia e all’attività forense, alla gestione
della cosa pubblica. Stiamo parlando dell’avv. Rosario Leonardi, il
quale tra il 1970 e il 1983 fu eletto sindaco della città di Acireale per tre
volte raggiungendo complessivamente nove anni di sindacatura. Alla
soglia degli ottanta anni egli ha deciso di raccontare a beneficio nostro
e dei posteri alcuni momenti topici della sua esperienza amministrativa,
che hanno lasciato traccia visibile nel contesto locale. L’autore, che
scrive volutamente con un linguaggio chiaro e lineare, dichiara
nell’Introduzione che il racconto dei fatti non ha alcuna pretesa storica
perché il suo scopo è soltanto quello di testimoniare l’amore per
Acireale e lo sforzo profuso senza riserve di tempo e di energie per rendere il territorio comunale sempre più attrezzato di servizi e capace di
produrre lavoro e sviluppo. I temi affrontati sono tanti, a cominciare
dalla situazione urbanistica all’entrata in vigore della cosiddetta leggePonte o legge Mancini, che stabiliva dei termini perentori per il rilascio
delle concessioni edilizie da parte dei Comuni non ancora dotati di
PRG. Da vice sindaco, in assenza del sindaco Stefano Scandurra fuori
sede, si assunse la responsabilità di firmare in extremis le autorizzazioni, che altrimenti sarebbero state impossibili e l’attività edilizia si
sarebbe fermata per molti anni. Altro ricordo interessante riguarda l’impegno per l’eliminazione di una tassa di famiglia strumentale per colpire avversari politici. C’è spazio nell’opera per riferire dell’incentivazione
delle strutture alberghiere e turistiche, degli interventi per scongiurare
la chiusura del collegio Pennisi e per impedire la tentata secessione
della frazione di Guardia. Ma non è finita. Leonardi, convinto che una
città turistica doveva (e debba) presentarsi all’occhio del visitatore nel
modo migliore, abbellì il territorio comunale con piante e fiori e illuminazione artistica. Una testimonianza interessante riguarda il recupero
della bandiera donata l’11 febbraio 1849 dalla città di Catania ad
Acireale perché si era associata nella lotta antiborbonica del 1848.
All’arrivo del generale borbonico Filangieri per sedare la rivolta,
Acireale si arrese e la bandiera fu considerata preda di guerra, assieme alla spada recuperata però già nel 1861 da Lionardo Vigo. La bandiera, individuata nel 1972 dal dott. Gaetano Gravagno nell’archivio
storico di Napoli, con l’apporto del presidente dell’Accademia Zelantea
prof. Cristoforo Cosentini, dell’avv. Leonardi allora sindaco, e con il
decisivo intervento dell’on. Mario Scelba sollecitato dallo stesso primo
cittadino, si riuscì, non senza difficoltà, a riportare ad Acireale quella
bandiera che adesso è custodita nell’Accademia acese. L’opera si conclude con il resoconto di uno scontro con l’Ente Acquedotti Siciliani
(E.A.S.) per la gestione dell’acqua potabile e l’impegno per il rilancio
delle Terme di Acireale quando nell’ottobre 1983 lo stesso Leonardi
venne nominato dalla Regione Siciliana presidente del Consiglio di
Amministrazione delle Terme. Sono ricordi i quali, senza grandi pretese, servono tuttavia per conoscere meglio, togliendole dall’oblio, alcune vicende locali, ma fanno trasparire non solo l’orgoglio di aver operato per il bene della città, ma anche una certa nostalgia per un passato non lontano quando la “sua” città manteneva alto il suo nome e il suo
prestigio, certamente per varie ragioni oggi ridimensionati e in una fase
di incertezza sul futuro.
Giovanni Vecchio
12
AKIS
Sabato 1 Novembre 2014
Significativa cerimonia per il Premio Internazionale
“Premio all’impegno sociale 2014”
CELL CAPITAL
E' l'ultima novità GALENIC. CELL CAPITAL apre una nuova pagina nell'epopea Anti-Age. Pensata per le più esperte ed esigenti... a partire dai 40
anni. Sono stati necessari 30anni di esperienza e 10 di accurate indagini in
biotecnologia vegetale per creare un nuovo attivo con l'infinito potere antiinvecchiamento. Le cellule native di ARGAN, cellula madre vegetale, contiene tutta la forza vitale della pianta, tutto il suo potere di rigenerazione e...
in occasione dell’Anniversario del sacrificio dei Giudici Rosario Livatino e
Antonino Saetta svoltasi nel salone dell’Istituto “Brunelleschi” di Acireale la
cui dirigente scolastica, la prof. Maria Elena Strano ha fatto gli onori di casa
ricevendo ed accogliendo una moltitudine di autorità civili, militari e religiose assieme ad una notevole rappresentanza di studenti. Alcune foto di
Fabio Consoli testimoniano lo svolgersi della manifestazione durante la
quale, lo diciamo con orgoglio, un Premio è stato consegnato anche al
nostro giornale e ritirato dal nostro Direttore, Turi Consoli
il futuro della pelle. A partire dai 40anni, la struttura del viso inizia una
profonda trasformazione. Poco a poco, la pelle perde volume, l'ovale del
viso perde definizione e le rughe si marcano. Sappiamo che questa azione
progressiva ha le sue origini nel derma, però non ne conosciamo la genesi. Con Argan tutto è magico e sorprendente. Tra Galenic e l'arganier, re del
deserto, è la storia di un amore che dura da molto tempo. Circa 30anni fa
il Sig. Pierre Fabre, ebbe l'intuizione che quest'albero, dotato di una resistenza ineguagliabile, nasconde un potere inestimabile per la pelle. Questa
gamma è la fusione dell'efficacia estrema con il rassodamento, passando
attraverso: Voluttuosità, una texure delicata, leggera e avvolgente a fior di
pelle. Emozione con una fragranza floreale e muschiata.
Piacere con un risultato visibile e prodigioso.
Farmacia Dott. Teresina Ferreri & C.
snc
Tel. 095 7921871 - [email protected]
Piazza Cantarella, 10 - ACI S. ANTONIO
Anche quest’anno la Festa del Contadino che si è svolta a Pennisi
ha registrato un particolare successo tra i numerosissimi visitatori che nella
due giorni ha affollato la mitica piazzetta i e visitato gli stands che erano
stati allestiti. Soddisfatto il patron della “Festa”, il dott. Giuseppe Zappala
che ha ospitato anche il sindaco Barbagallo in visita per l’occasione.
ph Fabio Consoli
I campi vengono arati
per la nuova semina...
campi soleggiati,
terra ricca, pura, genuina...
che viene accarezzata
ogni "mattina"...
Bella Fresca vi augura una
piacevole lettura….