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54° salone nautico internazionale di genova - Websystem

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E enti
Settimanale - Anno 7
N° 48
Lunedì
29 settembre 2014
Realizzazione editoriale a
cura di
New Business Media Srl
Spedizione con tariffa
Posta Target Magazine
conv. naz./304/2008
del 01-06-2008
54 SALONE NAUTICO
INTERNAZIONALE
DI GENOVA
°
MADE IN ITALY
Genova, 1 - 6 ottobre 2014
www.boerogroup.com
■ SALONE DI GENOVA / È la 54esima edizione, programmata dall’1 al 6 ottobre. In esposizione barche a vela, barche a motore, accessori e motori nautici
Punto di riferimento per il made in Italy che naviga
Accento sull’internazionalizzazione grazie a buyer e operatori stranieri. L’esposizione adesso è organizzata per fasce merceologiche
oglia di rilancio e di rinnovamento per il Salone di
Genova, quest’anno alla 54esima edizione, dall’1 al 6 ottobre.
Molte le novità e le iniziative, a
partire dall’ottica lungimirante
che ne guida la realizzazione, se-
45
TESTATE
Tra riviste del settore
nautico e del lifestyle,
la stampa è presente
in modo massiccio
alla manifestazione
6.000
MQ ESPOSITIVI
È il rinnovato Sailing
World dedicato alla
vela. C’è posto
anche per 120 barche
in acqua
condo una ristrutturazione programmata su tre anni e con tre
punti cardine: valorizzazione del
made in Italy, decisa internazionalizzazione dell’evento, riorganizzazione degli spazi espositivi.
Chiaramente ribadendo il forte
legame con la città di Genova
e la sua collocazione strategica
quale punto di riferimento per il
Mediterraneo.
Quanto alla valorizzazione del
made in Italy, il Salone vuole
sottolineare che può essere l’unica vera e credibile vetrina della
nautica italiana e che le barche
come oggetti sono a loro volta
dei grandi “contenitori del bello”,
di cui l’Italia è indiscussa protagonista. In questo contesto si inserisce la partnership con Eataly
che curerà interamente la ristorazione al Salone. Per la vocazione internazionale, a darle linfa
concorre sia la partecipazione di
oltre 60 giornalisti di 45 testate
nautiche e di lifestyle di tutto il
mondo, sia il coinvolgimento di
operatori e buyer stranieri invitati con il contributo del ministero dello Sviluppo economico
italiano tramite Italian Trade
Agency (ex Ice). Infine, rinnovata l’organizzazione degli spazi
espositivi, separando le varie
fasce merceologiche: barche a
vela, barche a motore, accessori, motori. Di rilievo il nuovo
Sailing World, area dedicata
alla vela, più estesa del passato,
per esporre fino a 120 barche in
acqua e oltre 6.000 mq di spazi
a terra. E confermato il Power
Village, con il comparto dei produttori di motori alle spalle della
tensiostruttura e gli espositori di
accessori nautici al piano superiore (Padiglione B).
Un mare di energie alternative: le Audi Sailing Series
© PIERRICKCONTIN.FR
V
A
rriva a Genova, dal 2 al 5 ottobre, la finale delle “Audi
tron Sailing Series”, campionato itinerante organizzato da Bpse Events. Una finale a “team race” per le classi
Melges 32, Melges 24 e Audi Melges 20, che farà dell’agonismo velico di alto livello il protagonista all’interno del
54esimo Salone Nautico.
Le Audi Tron Sailing Series sono la “bandiera” dell’impegno di Audi verso l’ambiente, una reale attenzione che
coinvolge tutti gli aspetti della filiera produttiva. In questo
caso l’impiego dei motori elettrici, di cui Audi ha dotato
tutti i team, ha permesso alle Audi Tron Sailing Series di
segnalarsi come il primo circuito velico a basso impatto
ambientale, iniziando a modificare “il sentire comune” nei
confronti delle energie alternative anche sul mare. La conferenza stampa di presentazione del circuito 2015 è prevista per sabato 5 ottobre al Salone Nautico.
2 54° Salone Nautico Internazionale di Genova
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
■ IDROMAR INTERNATIONAL / Dissalatori indistruttibili come la reputazione
Evoluzione e innovazione
Ai figli di Vittorio Battino il testimone tecnologico e dell’assistenza
A
ffidabilità, competenza, professionalità: la
lunga tradizione di Idromar
International continua. Oggi Vittorio Battino, fondatore della famosa azienda di
San Giuliano Milanese (Mi),
non c’è più. Ma a mantenere
inalterata la filosofia aziendale, orientata alla qualità e
al servizio al cliente, sono i
figli Alessandro e Nicole,
che si occupano rispettivamente del mercato estero
e del servizio post vendita,
a conferma di un’azienda
inossidabile sotto ogni profilo.
Oltre trent’anni di esperienza e di produzione, vivendo
l’evoluzione tecnologica e
crescita di know-how, hanno permesso al marchio
Idromar e ai suoi dissalatori
di affermarsi con successo
in tutto il mondo. Non per
nulla, l’azienda fornisce i
cantieri navali nazionali e
internazionali più prestigiosi, complice la grande attenzione riservata da sempre
alle esigenze del mercato.
Lucenti per acciai e cromature, affidabili e robusti, i
dissalatori Idromar si distinguono per l’affidabilità
e la semplicità d’uso, qua-
lità principali a bordo di
un natante. Ancora oggi la
società rafforza e rinnova
le scelte di Vittorio Battino,
continuando a puntare su
apparecchi elettromeccanici tradizionali, in linea con
le richieste dei clienti che
li preferiscono alle versioni con controllo e gestione
elettronica. La strumentazione del macchinario, vale
a dire manometri, indicatori
di livello e pressostati, sono
analogici e certificati secondo le normative europee.
In grado di offrire una panoramica di prodotti che
vanno dai modelli standard
ai dispositivi per esigenze
MC3 Duplex 2 impianti da 360 lt/ora totali
■ ZODIAC ITALIA / Dal 1978 filiale commerciale italiana del gruppo Zodiac. Dal 2012 Zodiac Italia diventa esclusivamente Zodiac Milpro
Al fianco delle forze militari in acqua
Prodotti sviluppati specificatamente per impieghi militari e professionali, utilizzati anche in “Mare nostrum”
Z
odiac Italia è la filiale commerciale italiana del gruppo Zodiac Milpro, leader mondiale di imbarcazioni gonfiabili
e semi-rigide militari e professionali, con più di 20.000 mezzi
in uso quotidiano da oltre 80
forze militari in tutto il mondo:
i prodotti Zodiac Milpro e Zodiac Hurricane.
La filiale, esistente dal 1978,
dal 2012 abbandona la nautica
da diporto e si dedica principalmente all’attività di vendita
diretta alle istituzioni italiane.
“Contestualmente - spiega il
general manager di Zodiac Italia, Massimo Costa - abbiamo
trasferito la filiale in Liguria, a
Lavagna, dove abbiamo creato
una nuova ed esclusiva struttura dedicata al mercato militare
per avvicinarci sempre di più ai
nostri clienti maggiori e assumere un profilo più operativo
sfruttando la vicinanza al mare. Nei prodotti che forniamo,
sviluppati specificatamente per
impieghi militari e professionali, c’è un elevata quantità di
contenuti italiani - prosegue
Costa -. Ciò è stato reso possibile dal ruolo che ha sempre
giocato Zodiac Italia”. Costantemente focalizzata a soddisfare le esigenze dei propri clienti,
è punta di orgoglio mondiale
all’interno del gruppo Zodiac
Milpro. Merito di tutto ciò è
lo scambio di conoscenza con
l’utilizzatore finale. L’esperienza e l’eccellenza delle Forze
Armate Italiane e la capacità
di Zodiac Italia di tradurre le
esigenze in progetti hanno portato negli anni a risultati eccezionali.
Il marchio Zodiac nasce nel
1899, il primo gommone nacque negli Anni ’40 per impieghi militari. Da quel giorno
Zodiac ha sempre dedicato a
questo mercato una Business
unit. Nel 1990 Zodiac crea Milpro (military&professional)
un’equipe di professionisti
esclusivamente dedicata ai
settori militare e professionale, con cinque stabilimenti
specifici, approvati Iso 9001 e
ubicati in Canada, Stati Uniti,
Inghilterra, Spagna e Australia,
supportati da esperti in ricerca
e sviluppo, team di marketing e
l’esperienza del personale commerciale.
“Il primo semi-rigido Sea Rib
fu presentato al salone Nautico
di Londra nel 1971 creato nella filiale Avon Uk oggi, Zodiac
Milpro Uk. Zodiac da quel momento persegue nello sviluppo
di questa nuova tecnologia. Attraverso la filiale a Vancouver
- specifica Costa - produciamo
su misura per ciascun cliente i
RIBs Zodiac Hurricane, considerati i migliori al mondo.
Oltre alle soluzioni militari Zodiac Hurricane produce Z.H.
Adventure RIBs CZ7, CZ9 e
CZ11 adatti agli usi più estremi, quali le crociere tra i ghiacci dell’Antartide e Z.H. Yacht
Tenders (Custom&Solas). Ad
oggi Milpro inventa, sviluppa e
produce una gamma impareggiabile di oltre 60 diversi gommoni, RIBs e barche rigide, in
I mezzi Zodiac
sono utilizzati
dalle Forze
Armate italiane,
in alto ZH 935
Mach II IO, a
destra ZH 1100
Mach II OB
3x300
particolari di spazio, Idromar fa della tecnologia e
della qualità il cardine dei
propri prodotti, che si connotano per i componenti
semplici nel funzionamento, ma di grande affidabilità
e precisione. Vi si aggiunge
un requisito fondamentale:
la silenziosità delle apparecchiature, per il massimo
comfort in navigazione. Per
il resto, altri punti di forza
essenziali sono la manutenzione necessaria ridottissima, la disponibilità e la
prontezza nel soddisfare le
richieste anche più urgenti,
l’assistenza tecnica specializzata.
allumino o in composito adatti
ad ogni profilo di missione e a
qualsiasi condizione di mare”.
Negli anni Zodiac Italia si è
sempre impegnata a creare
occasioni d’incontro con le
Forze Militari, i Corpi Speciali, i partner, al fine di poter
creare un punto di riferimento
nel settore militare e professionale per la presentazione
di nuovi sviluppi e tecnologie.
Ne sono esempio gli ultimi
villaggi Milpro organizzati in
concomitanza alle edizioni
del Salone nautico internazionale di Genova, ma al di fuori
della sua cornice, essendo il
settore di riferimento diverso.
“Nel 2013 abbiamo presentato lo Zodiac Hurricane RIBs
ZH955 motorizzato 3x300
- ricorda Costa -, mentre nel
2012 è stato presentato il modello ZH935, ovvero il primo
progetto carena MachII, uno
degli ultimi brevetti Zodiac
Milpro, che sfrutta una carena
a V profonda contraddistinta dalla presenza di redan, in
allumino o vetroresina, con
tubolari”. L’anno 2014 “ci vede
impegnati nell’emergenza Mare Nostrum e nello sviluppo
di un nuovo rivoluzionario
modello che sarà presentato ad inizio 2015. La nostra
filosofia - conclude il general manager - è la costante
innovazione nel settore ed il
nostro orgoglio è la consapevolezza che i nostri mezzi sono impiegati nell’emergenza
ovvero quando nessun altro
mezzo può garantire le stesse
performance e lo stesso grado
di sicurezza per gli operatori”.
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
54° Salone Nautico Internazionale di Genova
3
■ AZIMUT|BENETTI / Primo al mondo per il lusso, con oltre 10 mila barche costruite e presenza in 68 Paesi
Novità mondiali eleganti o sportive
Nuove flotte ridefiniscono le frontiere dell’estetica e della tecnica. Scendono i consumi
“I
n oltre 40 anni d’attività abbiamo raggiunto traguardi straordinari e
collezionato primati e successi di cui non posso che
andare fiero”, afferma con
decisione e orgoglio Paolo
Vitelli, presidente del Gruppo Azimut|Benetti, primo
al mondo nella produzione
di yacht di lusso. “Abbiamo
costruito oltre 10.000 barche, realizzato la gamma di
yacht più estesa e completa al
mondo; abbiamo raggiunto i
nostri clienti in ogni angolo
del pianeta, con una rete di
concessionari presenti in 68
Paesi, e li abbiamo supportati
per ogni necessità; abbiamo
tracciato nuove rotte e ridefinito i confini dell’estetica del
mare, innovando forme, materiali e superfici; siamo arrivati per primi in luoghi dove
la nautica era solo un sogno
inespresso e abbiamo trasformato questo sogno in realtà”.
Per il futuro i programmi
non sono meno ambiziosi: il
consolidamento e l’estensione della leadership internazionale attraverso il presidio
dei nuovi mercati, l’ampliamento della flotta che si arricchisce di modelli all’avan-
guardia, grazie a costanti
investimenti su tecnologia e
innovazione, e la creazione
di servizi sempre più personalizzati e attuali.
A proposito di novità, per
Azimut|Benetti il futuro comincia ora, con grandi anteprime protagoniste dei saloni
internazionali d’autunno e
yacht che vedranno la luce
nel corso del nuovo anno.
Ben quattro saranno infatti le
anteprime mondiali previste
per l’autunno, mentre altri
modelli verranno lanciati nel
2015.
Il Gruppo Italiano affronta a
tutta forza la nuova stagione
con cinque nuovi modelli
Azimut Yachts e una grande
anteprima mondiale Benetti.
Per la nuova stagione nautica,
il Gruppo Azimut|Benetti,
con i suoi brand Azimut
Yachts e Benetti, presenta
grandi novità. Il costante impegno nelle attività di ricerca
e sviluppo e nuove modalità
di condivisione di know how
tra i marchi del Gruppo hanno permesso di raggiungere
grandi risultati.
Il brand Azimut Yachts propone una novità per ognuna
delle sue 5 collezioni. Azimut
Benetti Ocean Paradise
Azimut Grande 95 Rph
Grande 95 Rph, Azimut 77S,
Azimut 50 Fly, Azimut Atlantis 43 e Azimut 66 Magellano.
Oltre a essere nuovo, l’Azimut Grande 95Rph, un 29
metri dalla plancia rialzata,
è anche un “numero uno”: è
il primo modello della collezione Grande da quando
questa è rientrata nella famiglia Azimut Yachts, andando
ad aggiungersi alle collezioni
Atlantis, Magellano, Flybridge e S.
Il gioiello dal cuore sportivo
sarà Azimut 77S. Elegante
nelle linee esterne, prezioso
negli arredi e nelle finiture,
con quattro unità vendute in
■ ACCADEMIA MARINA MERCANTILE / Alta formazione e training
fase di pre-lancio, si propone
come un successo annunciato e il nuovo punto di riferimento tra le barche della sua
classe. Tra gli atout di questo
modello, il basso livello di
consumi rispetto alle imbarcazioni della sua categoria: a
una velocità di 25 nodi Azimut 77S risparmia circa il
30% di carburante.
Fresco di varo, Azimut 50
Fly, il modello di 15 metri
della collezione Flybridge è
un’imbarcazione imponente
con soluzioni stilistiche d’effetto e un flybridge di 17,50
m tra i più grandi della categoria.
In arrivo da Azimut Yachts,
nei primi mesi del 2015, altri
due nuovi modelli ad arricchire così, ogni collezione del
brand: Azimut Atlantis 43 e
Azimut 66 Magellano.
Da Benetti, il marchio del
Gruppo dedicato ai mega
yacht, il nuovissimo Tradition Supreme 108’, insieme
alle ultime novità del marchio: Illusion I e Veloce 140’.
La grande novità Benetti è il
33 metri My Paradis, primo
scafo dei tre in costruzione
per il modello Tradition Supreme 108’. Il nuovo gioiello,
appena presentato a Cannes,
rappresenta l’entry level tri-
E enti
Direttore responsabile:
Mattia Losi
TERRITORIO | ISTITUZIONI | IMPRESE
DIN NEWSLETTER
Settimanale
Anno 7 - Numero 48
Lunedì 29 settembre 2014
deck di Benetti Class Displacement, la gamma di yacht
dislocanti in materiale composito dai 93’ ai 145’.
In arrivo dal Monaco Yacht
Show appena conclusosi, ecco ancora Illusion I: un bellissimo yacht dislocante di 57
metri in acciaio e alluminio a
quattro ponti più il sun deck.
In rappresentanza della serie
Benetti Class Fast, invece, il
Veloce 140’ primo modello
della gamma; varato a Giugno 2014, questo yacht semicustom si distingue per le
innovazioni tecnologiche di
carena e uno design unico e
caratteristico.
Registrazione
Tribunale di Milano
numero 208
del 21 marzo 2005
Realizzazione editoriale
a cura di:
New Business Media Srl
Via Eritrea, 21
20157 Milano
Stampatori:
ll Sole 24 Ore S.p.A.
Via Busto Arsizio, 36
20151 Milano;
Il Sole 24 Ore S.p.A.
Via Tiburtina Valeria;
Km 68,7 - 67061
Agente:
Carsoli (Aq);
AREA MEDIA sas
Stampa Quotidiana
Via Nannetti, 2/e
S.r.l - Via Galileo
40122 Bologna
Galilei, 280/A 40059
Tel.: 051 6492589
Località Fossatone
Fax: 051 5282079
Mail: [email protected] Medicina - (Bo);
■ CANTIERI NAVALI DI SESTRI / Un’area di 13 mila metri quadrati
Il futuro prende la via del mare Maestri d’ascia e tecnici aggiornati
Ufficiali, allievi ufficiali, ma anche cuoco di bordo: tutti i corsi
Ristrutturazione, manutenzione, allestimento e rimessaggio
L’
N
alta formazione e il
training del personale marittimo di bordo e di
terra; l’aggiornamento e la
formazione degli operatori
a livello manageriale e operativo nell’ambito del cluster
marittimo; la realizzazione
di attività di prima formazione; formazione continua
e adeguamento alle discipline marittime di titoli di
studio non nautici: è questa
la mission della Fondazione
Its Accademia Italiana della
Marina Mercantile, una vera
e propria istituzione nel panorama nazionale e internazionale, punto di riferimento
per tutte quelle persone (soprattutto giovani) che vedono il mare come qualcosa di
più di un semplice luogo di
villeggiatura.
Il mare è uno stile di vita,
un modo di affrontare con
rigore e dedizione le proprie
giornate: questo si insegna
nelle tante attività svolte
dall’Accademia, una realtà
capace di preparare persone
di alta professionalità, adatti
alle più varie mansioni nel
settore.
Il presidente Eugenio Massolo ha presentato con orgoglio
una serie di attività, iniziative
Il presidente Eugenio
Massolo
e corsi che aggiungono lustro
alla realtà ligure, offrendo
nuove opportunità di lavoro.
Nell’ambito della formazione, la scelta è varia: “In base
a un bando della regione Liguria abbiamo creato corsi
per figure quali il tecnico
specializzato in impiantistica di bordo, il meccanico, il
frigorista. Ma stanno per iniziare anche le selezioni per il
corso di formazione per ufficiali della marina mercantile.
Le novità normative previste
dal ministero dei trasporti
hanno reso necessarie delle
sostanziali modifiche: at-
tualmente il percorso per diventare ufficiale ha due step:
il primo porta alla patente
da terzo ufficiale, il secondo
a quella da primo ufficiale.
Ora, prima di presentarsi
all’esame per diventare primo ufficiale, sarà necessario
sostenere un corso di formazione, secondo le specifiche
volute dall’Imo, per ottenere
l’idoneità”.
Continua il presidente: “Siamo pronti per partire con
cinque nuovi corsi per allievi
ufficiali: professionalità da
sviluppare su navi da crociera, petroliere, carico da
container, traghetti. Il tutto
senza dimenticare l’apertura
della scuola nautica nel 2015,
il corso per international hostess e quello per ship trainer
(figura che si occupa delle
attività formative per il personale a bordo). La nostra
volontà è, a breve, di avviare
anche un corso per cuochi: le
crociere utilizzano tanto personale straniero, è vero. Tuttavia gli italiani sono molto
richiesti. L’invito, quindi,
a tutti i giovani è quello di
guardare con interesse alle
professioni marittime: potrebbero trovare la giusta via
per il loro futuro”.
ei pressi dei Cantieri Navali di Sestri sono tornate
a navigare in tutto il loro originario splendore prestigiose imbarcazioni.
Nati a metà degli Anni ‘50 prevalentemente per la demolizione e la manutenzione di chiatte
e rimorchiatori, i Cantieri Navali di Sestri hanno avviato la
riconversione rivolta al diporto
verso la fine degli anni ‘80.
Fulvio Montaldo in cantiere già
dal 1989 è l’anima di questa realtà. La struttura occupa un’area
di 13.000 metri quadrati con
ovviamente uno sbocco a mare
ben protetto, tra i più sicuri di
tutto il Golfo di Genova.
Ma il grande vantaggio dei Cantieri Navali di Sestri è quello di
essere vicinissimo alla Marina
Genova Aeroporto, il nuovissimo Polo nautico con posizione
strategica nel Mediterraneo.
Da quando è stato inaugurato,
sempre più armatori e comandanti che lo utilizzano scelgono per le loro imbarcazioni i
Cantieri Navali di Sestri, per
i servizi di ristrutturazione,
manutenzione,
allestimento
e rimessaggio. Anche perché
i Cantieri di Sestri pongono
particolare attenzione alle tematiche di tutela e salvaguardia
dell’ambiente, applicando un
Sistema di Gestione Ambientale conforme ai requisiti della
Norma Iso 14001.
Ai Cantieri Navali di Sestri la
tradizione si fonde con la tecnologia: mestieri antichi come quello del maestro d’ascia
convivono con una struttura
di progettazione e di realizzazione al passo con i tempi. I
continui investimenti mettono
al servizio del cliente il meglio
delle attrezzature e della professionalità. Dalla carpenteria alla
falegnameria, dalla saldatura
dell’acciaio e dell’alluminio alla
lavorazione della vetroresina:
meccanici, elettricisti, ebanisti
ed esperti in elettronica e comunicazione, collaborano anche ai progetti più impegnativi.
Tra le ultime importanti attività
si segnalano refitting totali del
Sea Home, una navetta del 1919
progettata da Hugo Shubert,
riportata allo splendore originale su progetto dello studio
milanese dell’architetto Matteo
Picchio, o del magnifico Akir
26, a cui sono stati aggiunti un
allungamento del fuoritutto,
una beach platform, una nuova passerella in carbonio e una
riverniciatura totale. Ma vale la
pena ricordare i refitting del Gin
Tonic, 37 metri del 1963 uscito
dal cantiere Hall Russel&Co, e
quello del C5, un Riva Caravel
di 23 metri del ‘67, riportato alle sue forme originali incluso il
caratteristico “alberetto” molto
in voga al tempo.
Tutto questo è stato possibile,
perché per i Cantieri Navali di
Sestri è importante conciliare
l’arte antica del navigare con la
tecnologia e le esigenze del diportista moderno.
I Cantieri
Navali di
Sestri, vicino
alla Marina
Genova
Aeroporto
4 54° Salone Nautico Internazionale di Genova
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
■ PORTO DI LAVAGNA / Conta 1.509 posti barca dagli 8 ai 50 metri e può accoglierne fino a 150 al transito
L’approdo sicuro del diportista
Tra le novità, in valutazione anche un servizio di monitoraggio a bordo via Internet
O
ttimamente attrezzato,
con grosse potenzialità
e tanti punti di forza. Il Porto
di Lavagna gioca bene le sue
carte, a conferma di uno dei
porti italiani più importanti e
più frequentati, di sicuro fra i
più grandi del Mediterraneo,
che permette l’ormeggio di
imbarcazioni da diporto lunghe da 8 a 50 metri, non a caso meta del turismo d’èlite. Ma
non solo.
“Il porto rappresenta un approdo sicuro, perfetto per lasciare la propria imbarcazione
tutto l’anno - spiega il presidente Jack Matthew Renzo
Mazreku -. La vicinanza alla
Lombardia e al Piemonte ne
fanno la logica scelta per potersi godere il mare e la barca
in ogni stagione. Va sottolineato che, grazie agli operatori
altamente specializzati che
gravitano attorno al porto,
siamo in grado di soddisfare
le necessità legate alla gestione della propria imbarcazione”. Dunque, una grande opportunità per chi ama il mare
e intende viverlo sia d’estate
che d’inverno.
Del resto, parlano i numeri, sia in fatto di volumi di
transito che di posti barca,
come pure il buon andamento della stagione estiva 2014.
Porto di Lavagna
Posto per 1.509
barche
“La capacità totale del porto
ammonta a 1.509 posti barca
- conferma Mazreku -, suddivisi in varie categorie, appunto dagli 8 metri ai 50. Il porto
può ospitare fino a 150 imbarcazioni al transito e grazie a
una politica attenta sui prezzi, iniziata qualche anno fa,
nonostante la crisi profonda
nella quale versa oggi la filiera legata alla nautica, nonché
le condizioni meteorologiche
non favorevoli che quest’anno
hanno condizionato la stagio-
ne estiva, il trend estivo direi
che è stato comunque positivo”. L’auspicio per la prossima
stagione è che ci sia una ripresa generale delle presenze, in
termini di transito e di occupazioni stanziali.
Costruito secondo i criteri più
moderni, il Porto di Lavagna
è costituito da un molo foraneo di oltre un chilometro e
da un molo di sottoflutto. Ma
non mancano i progetti per il
futuro e gli interventi regolari
nell’ottica dell’efficientamento.
“La gestione del porto prosegue seguendo criteri di manutenzione e ammodernamento
che hanno caratterizzato da
sempre la gestione della società Porto di Lavagna - dice
il presidente -. Ne è un esempio la rimessa in funzione
della Club House, ex Owner’s
Club, rimasta chiusa per un
ventennio. Abbiamo anche
implementato il servizio wi-fi
gratuito in tutto il porto e va
avanti l’opera di monitoraggio del compendio portuale
tramite le 190 telecamere posizionate nel marina. Inoltre è
in corso di valutazione la possibilità di fornire un servizio
di monitoraggio a bordo via
Internet, per dare il controllo
anche in mano agli armatori”.
Insomma, un porto turistico
con le carte in regola per continuare a crescere. Una realtà
che fa dell’efficienza la propria forza, per solcare nuove
rotte e continuare a integrarsi
sempre più nel territorio, cercando di guardare alle future prospettive in un’ottica di
sviluppo integrato con le ec-
cellenze locali. Alla base una
filosofia puntata su obiettivi
ben precisi. “Migliorare l’integrazione tra il marina e la
città è uno degli obiettivi che
ci siamo posti negli ultimi anni - sottolinea Mazreku -. Per
questa stagione abbiamo dato
vita a manifestazioni all’interno del porto, così da ampliare l’offerta rivolta alla nostra
clientela e alla cittadinanza.
Concerti, appuntamenti gastronomici, esposizioni d’arte
e concorsi di bellezza hanno
caratterizzato l’intera estate”. Ora stiamo valutando
ogni singolo evento per capire il gradimento da parte
dell’utenza e poter presentare,
per la prossima stagione, una
serie di proposte di intrattenimento ‘cucite su misura’ per i
nostri ospiti e per la cittadinanza”.
Tutto in un’ottica di sviluppo
e crescita. Del resto, parlare
del Porto di Lavagna significa
fare riferimento a un’area, come si diceva, particolarmente
equipaggiata, che possiede
al suo interno pontili dotati
delle attrezzature necessarie
alle imbarcazioni. Né mancano numerosi negozi, librerie,
ristoranti, boutique di moda
e di arredamento marinari,
officine meccaniche, cantieri
di rimessaggio e di costruzione barche e uffici di broker. E
si andrà ancora oltre, poiché
si sta pensando a rivalutare
completamente l’organizzazione dei negozi per ampliare
il ventaglio di offerta rivolto
appunto al porto stesso e alla
cittadinanza.
■ BUREAU VERITAS / La società di Certificazione e Classificazione Navale conta 8 business unit, 1.330 uffici in 140 nazioni, 62 mila dipendenti e circa 4 mld di fatturato
Un “timbro” di sicurezza che dà valore e tranquillità
Qualità e competenza testimoniate da 10.700 unità classificate per oltre 100 milioni di tonnellate di stazza lorda
L
a rivista Forbes l’ha appena inserita tra le 100
aziende al mondo capaci di
sviluppare idee innovative
che generano crescita. È al
50esimo posto in questa interessante classifica ma, soprattutto, è l’unica società di Certificazione e Classificazione
Navale presente nell’elenco.
È l’ultimo riconoscimento in
ordine di tempo giunto per
Bureau Veritas, un’azienda
globale costituita da 8 business unit, 1.330 uffici dislocati
in 140 nazioni, 62 mila dipendenti diretti e un fatturato di
quasi 4 miliardi di euro.
Un network e una dimensione internazionale che fanno
di questa società quotata alla
Borsa di Parigi, e ora presidente di turno dell’Iacs, l’Associazione
Internazionale
delle Società di Classifica,
un Gruppo leader a livello
globale, estremamente competitivo e preparato anche
nel settore della classificazione e della certificazione di
unità da diporto, con la sua
Marine&Offshore Division.
Per quanto riguarda la certificazione, “questa è un’attività
di verifica in fase di costruzione inerente tutte le unità
da diporto inferiori a 24 metri
e immesse per la prima volta nel mercato comunitario”,
spiega Vittorio Damonte, marine chief executive di Bureau
Veritas Italia. Essa è finalizzata al rilascio del certificato di
conformità Ce da parte di un
organismo notificato, come
Bv, in ottemperanza alla norme tecniche contenute nella
direttiva comunitaria 94/25/
Ce emendata dalla direttiva
2003/44/Ce.
“La nostra società - prosegue
Damonte - si affianca ai cantieri navali come ente terzo
certificatore delle loro unità.
Ciò significa in prima istanza praticare una revisione dei
disegni tecnici progettuali,
valutarne la conformità ai requisiti della direttiva identificando le eventuali discrepanze di natura tecnica”.
Il passo seguente è la “verifica, in fase di costruzione,
della reale corrispondenza
tra il progetto - modificato in
seguito ai predetti eventuali
commenti tecnici - e quanto si sta realizzando”. Solo al
termine del processo costruttivo e a unità testata avviene
il rilascio della certificazione.
La quale, però, secondo la
normativa italiana (confronta
Dm 146/08), per imbarcazioni e navi da diporto ha una
validità limitata nel tempo ed
è soggetta ad attività di rinnovo. In particolare il certificato
di sicurezza è rinnovato solo
da un ente tecnico accreditato dal ministero delle Infrastrutture e trasporti, com’è il
caso di Bv. La società, quindi,
non solo è preposta al rilascio
della prima certificazione Ce,
ma anche alle necessarie successive verifiche ai sensi della
normativa nazionale vigente.
A essere interessate alla “clas-
M/Y Philmi
M/Y Cloud 9
sificazione”, invece, sono le
unità superiori a 24 metri. Un
requisito che l’Imo, l’International maritime organization,
e l’Iacs prevedono obbligatorio per i charter yacht ma
non per yacht a uso privato
(pleasure). Tuttavia, considera Damonte, sono diversi
i motivi che rendono opportuno classificare un pleasure
yacht in quanto “più che un
costo dovrebbe essere considerato dall’armatore un sicuro vantaggio. Dal punto di
vista commerciale perché la
Classe incide positivamente
sulla quotazione dell’unità in
caso di vendita, attestandone
peraltro il corretto mantenimento sotto il profilo tecnico;
mentre dal punto di vista assicurativo, e sempre per tale
motivo, può influire sul valore
del premio da corrispondere”.
La classificazione nel caso di
unità superiori ai 24 metri
viene rilasciata dopo la verifica della congruità del progetto (design review) con le
norme della Società di Classifica, dello Stato di bandiera
dove sarà iscritta l’unità una
volta terminata, e con le convenzioni internazionali emesse dall’Imo - Bv è delegato
dall’82% dei suoi Stati membri a operare in loro vece - e
della puntuale loro applicazione in fase costruttiva.
Il certificato di Classe ha
validità quinquennale, con
visita ispettiva annuale, ed è
soggetto a visita di rinnovo
al termine dei cinque anni.
L’intero iter tecnico - design
review, sorveglianza della
costruzione, primo rilascio e
successive visite periodiche
e di rinnovo - sono assicurate dagli esperti tecnici dello
Yacht Technical Center di
Bureau Veritas Italia.
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
54° Salone Nautico Internazionale di Genova
Il fuoribordo del futuro.
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6 54° Salone Nautico Internazionale di Genova
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
■ MARINA DI ALASSIO / Può ospitare in transito imbarcazioni da 6 fino a 35 metri di lunghezza, con 550 posti barca e vari servizi
anche copertura Wi-Fi dell’area
portuale, servizio ormeggiatori
24 ore su 24, previsioni meteo
fornite da Navimeteo, servizio
di aspirazione delle acque nere
di bordo, lavanderia a gettoni
e prossimamente anche un ice
maker. Sono state inoltre abbattute, per quanto possibile,
le barriere architettoniche che
ostacolavano la fruibilità ai diversamente abili.
Le barche in transito possono mettersi in contatto con
gli ormeggiatori di Marina di
Alassio su vhf 16 - 9. La sosta
delle barche è gratuita in orario
diurno per shopping, turismo
e assistenza tecnica (senza uso
servizi). Completano la struttura un ristorante, un esclusivo
yachting club “Sandon’s” e due
cantieri nautici.
Nel complesso ha sede anche
l’Ufficio Locale Marittimo della
Guardia Costiera e un’agenzia
di broker nautico. Per rifornirsi
di carburante sono disponibili
2 distributori Agip su moli interni aperti, tutti i giorni (8:3012:30/ 15:00-19:30) nei mesi
estivi e da lunedì a sabato (9-12,
15-18,30) nei mesi invernali.
Dal 2006 Marina di Alassio è
ininterrottamente Bandiera Blu
per gli approdi, un riconoscimento assegnato per la qualità
dei servizi offerti e per l’impegno nella tutela ambientale del
territorio.
Le coordinate sono Latitudine
44° 01’ 07’’ N e longitudine 8° 1
1’ 58’’ E.
Marina di Alassio è una società privata a prevalente capitale
pubblico (80% del pacchetto
azionario è detenuto dal Comune di Alassio, mentre il
restante 20% dall’associazione
dilettantistica Circolo Nautico
“Al Mare”), che è stata fondata
appositamente per la gestione
del porto alassino. La società è
associata ad Asso.n.a.t (Associazione nazionale approdi e
porti turistici).
Il presidente del consiglio di
amministrazione è il comandante Gian Carlo Cerutti,
medaglia d’oro e d’argento al
valore di marina e cavaliere di
Santo Stefano.
Per informazioni, sito Internet: www.marinadialassio.net
dipartimento “Nautica e Marinas” che, grazie alla competenza del team, è in grado
di prestare coperture ampie
e flessibili. Il risultato è la
possibilità di offrire prodotti
completi, che consentono di
tutelare e coprire le crescenti
esigenze di chi intende godersi il mare.
Il punto di forza di Siat è il
poter contare sull’appoggio
dei migliori brokers italiani
e internazionali con cui collabora da decenni in tutto
il settore trasporti (Corpi,
Yacht e Merci Trasportate):
tramite questi canali Siat
offre i prodotti più adeguati agli Armatori di Yacht
e Mega-Yacht. Proprio nel
settore dei Mega-Yacht, Siat
ha recentemente ampliato il
portafoglio, accrescendo la
propria presenza sul mercato non solo italiano ma
anche estero e aumentando
la propria visibilità a livello
internazionale. Infine Siat
mette al servizio del gruppo
la propria professionalità offrendo consulenza alle agenzie sul territorio (una delle
reti più capillari tra quelle
presenti in Italia) dalle quali
provengono per la maggior
parte rischi relativi ad imbarcazioni medio-piccole.
Per offrire un servizio a tutto
tondo al settore della nautica
è stato predisposto anche un
prodotto destinato a coprire
i rischi di responsabilità dei
Marina Operators per eventuali danni a imbarcazioni
da diporto di proprietà di
terzi, mentre si trovino in
loro custodia. L’obiettivo per
Siat è quello di assumere un
ruolo primario realizzando
un centro di eccellenza nella
gestione delle problematiche
legate alla navigazione e al
trasporto marittimo.
Approdo sicuro per chi naviga nei paradisi
Al “Luca Ferrari” struttura moderna e confortevole: copertura Wi-Fi, ormeggiatori h24, meteo, lavanderia
A
ll’ingresso della città di
Alassio, ben prima dell’incantevole golfo di finissima
sabbia, un anfiteatro di rocce sovrasta la baia che ospita
il complesso portuale “Luca
Ferrari”: in questo scenario
incantevole ha sede Marina di
Alassio, la società che dal 2002
gestisce l’approdo della città del
muretto al porto turistico. A far
da sfondo, a circa un miglio,
l’isolotto della Gallinara, che
con le sue bellezze naturalistiche rappresenta un’attrattiva
irresistibile per ogni diportista
nautico. Le particolarità del
paesaggio sommerso possono
essere apprezzate anche dagli
appassionati di immersioni subacquee grazie al supporto di
due diving center. Completa la
scena la cappella ai caduti “Stella Maris”, che domina la visione
del porto e offre un punto panoramico completo.
La struttura portuale, come
spiega Marino Agnese, direttore generale di Marina di
Alassio, si è costantemente
rinnovata, sin dai primi anni
della sua costruzione, avvenuta alla fine degli anni Cinquanta, per rendere l’approdo
più accogliente e agevole, ma
soprattutto per adeguarlo alle
richieste del turismo nautico.
“È recente - sottolinea Agnese
- l’ampliamento per ospitare
circa 130 imbarcazioni in più
e per rendere più razionale
l’utilizzo degli spazi acquei.
La posizione strategica rende
la Marina di Alassio una meta
agevole e accessibile per chi
transita verso le località rinomate della Costa Azzurra e un
waypoint irrinunciabile verso
le perle della Liguria come
Portofino, Santa Margherita,
Camogli e le Cinque Terre”.
La cappella ai
caduti Stella
Maris
L’approdo di Marina di Alassio
La stessa città di Alassio, con
le sue vie dello shopping e la
vita notturna, è una meta di
riferimento per il turismo internazionale e nazionale, grazie anche alla vicinanza di un
golf club immerso nel verde,
di un aeroporto e di strutture
ricettive di alto livello.
Attualmente l’approdo, situato
a ridosso del golfo, può ospitare in transito imbarcazioni da
6 fino a 35 metri di lunghezza
(pescaggio: 2 - 3,50 m) e dispone di circa 550 posti barca,
tutti forniti dei servizi essenziali
(acqua e energia elettrica) ma
■ SIAT / Società Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni del Gruppo Unipol. Corpi nave e merci dal 1967
La nautica si assicura su misura
Fitta rete di broker e agenti in Italia e all’estero per ogni esigenza di trasporto marittimo
S
iat, Gruppo Unipol, si distingue per le competenze e le conoscenze tecniche
in ambito di sottoscrizione
dei rischi e di gestione dei
sinistri per il ramo Trasporti. Nel 2014 è stato creato
lo specifico dipartimento
“Nautica e Marinas”.
Siat nasce nel 1967 da una
joint venture tra Sai e alcuni
armatori italiani attivi nei
settori dell’industria marittima. Compagnia specializzata nel ramo Trasporti, Siat ha
una forte presenza nei settori dell’assicurazione Corpi di
nave e Merci trasportate grazie anche a una capillare rete
di broker e agenti in Italia:
le agenzie estere in Europa
sono localizzate in Francia,
Germania, Belgio, Olanda e
Malta.
La società assicura ogni
tipologia di nave e di trasporto marittimo, terrestre o
aereo con competenze tecniche, assuntive e liquidative:
è parte del Gruppo Unipol
e pone la sua esperienza
internazionale al servizio
di importanti gruppi industriali e commerciali che
movimentano materie prime, semilavorati o prodotti
Siat nasce a Genova nel 1967 grazie a una joint venture tra
un grande gruppo industriale e alcuni importanti armatori,
come compagnia specializzata nel settore trasporti
finiti. Guidata attualmente
dall’amministratore delegato
Nazareno Cerni, la società
conta 150 dipendenti e si
avvale di un network di oltre
200 broker nazionali e internazionali. Due anni dopo la
sua costituzione, nel 1969, la
compagnia inizia a operare
anche all’estero, sviluppando
così una significativa pre-
senza nelle principali piazze marittime europee. Nel
2006, Siat diviene il Polo dei
Trasporti di Fondiaria-Sai,
incorporando le attività del
gruppo nel settore e nel 2014
entra a far parte del Gruppo
Unipol, all’interno del quale
ha mantenuto il suo ruolo di
riferimento per l’assicurazione trasporti.
La mission della società è
rappresentare
l’eccellenza
nel settore delle assicurazioni trasporti ed essere partner
di riferimento nei servizi
assicurativi
sviluppando
soluzioni personalizzate e
costruendo un rapporto di
fiducia durevole.
A differenziarla dai competitor, è la capacità di comprensione delle esigenze specifiche dei clienti: dalle aziende
multinazionali ai singoli privati, ma anche le competenze e le conoscenze tecniche
sia per la sottoscrizione dei
rischi che per la gestione dei
sinistri. L’azienda spicca anche nell’elaborazione di soluzioni personalizzate includendo consulenze e servizi
specializzati. Il rapporto di
fiducia che la lega a intermediari e clienti e un’adeguata
valutazione e gestione dei
rischi, formano una giusta
combinazione di profitto e
crescita.
Da sempre Siat opera anche
nel settore del “diporto” dove negli anni ha accumulato
notevole esperienza. Ritenendo il settore fortemente
strategico, come già accennato, nel 2014 viene creato il
L’equipaggio Siat durante la Regata Prysmian Sailing
Cup 2014
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
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54° Salone Nautico Internazionale di Genova
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8 54° Salone Nautico Internazionale di Genova
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
■ VISMARA MARINE / 30 anni di successi, e ora diventa Spa. EuropaInvestimenti socio maggioritario
Vento di passione e nuovi capitali
In arrivo modelli per i mercati esteri. E la “Vismara Academy” diffonderà cultura nautica
U
na storia di innovazione
e progettazione all’avanguardia lunga trent’anni. È
quella di Vismara Marine, uno
dei più prestigiosi nomi della
nautica italiana. Nei cantieri di
Viareggio, dalla mente geniale
di Alessandro Vismara, (insieme a Maurizio Fattori, Davide
Valesi e Giancarla Bombieri,
soci fondatori del cantiere),
sono nate molte barche a vela
entrate poi nella storia della
nautica, dal primo V.3/4 Tonner “Lace Wing” che da subito
vinse i Campionati Italiani nel
1984, alle ultime e più recenti
novità, quali il Vismara V80
Nakupenda, il Vismara V62
SuperNikka e il Vismara V50
BasicForEver.
Negli anni l’azienda ha realizzato innumerevoli progetti
innovativi e rivoluzionari e ha
stretto legami con i cantieri
leader mondiali nella produzione di imbarcazioni a vela
come Baltic Yachts. Agli inizi
del nuovo millennio, dopo una
fortunata serie di Fast Cruiser,
Vismara Marine ha intrapreso
la nuova avventura dei MotorYacht e, attualmente, la produzione è ancora distinta nella
costruzione di barche a vela e
barche a motore, senza dimen-
mercati nuovi”. Vismara Marine Spa rientra nel progetto
Cose Belle d’Italia di EuropaInvestimenti, una sub-holding
che ha lo scopo di investire in
aziende considerate eccellenti,
riconosciute per capacità tecnologica e di design, tali da essere esportabili come modello
in tutto il mondo.
“È nostra intenzione rafforzare
l’azienda per rilanciarla e portarla a una crescita importante
anche a livello internazionale - afferma Stefano Bennati,
amministratore delegato di EuNasce Vismara Marine Spa, da destra: Gianfranco
Antognoli - consulente studio Concredito, Stefano Vegni presidente e amministratore delegato EuropaInvestimenti,
Alessandro Vismara, Stefano Bennati - EuropaInvestimenti,
Tommaso Micaglio - EuropaInvestimenti, Alessandro
Degl’Innocenti - responsabile commerciale Vismara,
Riccardo Sarti - consulente, Emanuele Urbinati EuropaInvestimenti
ticare il comparto ‘braintenance’ inerente la manutenzione
‘intelligente’.
Con alle spalle un trentennio
di successi ininterrotti, oggi, la
società guarda al futuro e si trasforma in Vismara Marine Spa,
grazie all’entrata nella compagine sociale del nuovo socio di
ropaInvestimenti -. Non interverremo più di tanto nella gestione ma cercheremo di creare
intorno all’imprenditore le migliori condizioni perché possa
esprimere appieno, come ha
sempre fatto in passato, la propria potenzialità e continuare
nel suo percorso di crescita e di
sviluppo”.
Per EuropaInvestimenti, Vismara Marine rappresenta l’eccellenza, grazie alla sua grandissima capacità tecnologica,
di progettazione e di realizzazione; non da meno, ha insito
nel dna la spinta a fare ricerca
e di proporre sul mercato modelli sempre nuovi e particolarmente performanti.
“È proprio su questo tipo di
know-how - precisa Benatti che intendiamo far leva per attuare un passaggio da una produzione quasi esclusivamente
‘sartoriale’, tipica di Vismara, a
una produzione che si potrebVismara V50
BasicForEver:
il render della
nuova barca che
sarà in acqua
la prossima
primavera, la
prima nata sotto
il nuovo assetto
industriale
maggioranza EuropaInvestimenti.
“Siamo contenti di questo nuovo corso - afferma il direttore
marketing Michele Antonini -.
Le maggiori possibilità finanziarie apportate da EuropaInvestimenti ci permetteranno
di sviluppare prodotti nuovi su
be definire prêt-à-porter. In
altre parole, l’obiettivo è quello
di passare dalla creazione di
modelli totalmente ‘custom’ alla produzione di barche ‘semicustom’ che possano avere un
mercato più ampio, pur mantenendo le stesse caratteristiche
di grande eccellenza e di grandi
performance.
Sebbene Vismara, in passato,
abbia già venduto ad armatori esteri, la sua presenza è da
sempre fortemente localizzata a Viareggio. Il nuovo corso
prevede, dunque, anche una
maggiore presenza all’estero e
una spinta alla penetrazione
di nuovi mercati, come quello
cinese, che presenta caratteristiche interessanti, o quello
del Medio Oriente. Una mossa
indispensabile soprattutto nel
periodo contingente in cui il
mercato italiano, seppur passibile di ripresa, si è molto ridimensionato.
“Sarà un percorso lento - conclude Bennati. L’espansione
dovrà infatti essere accompagnata dalla capacità di costruire in loco degli accordi
e delle strutture che possano
dare assistenza totale al cliente
locale. Finalizzato a diffondere il nome Vismara all’estero è
anche il progetto inerente alla
creazione di una Vismara Academy che nascerà per diffondere la cultura nautica in quei
paesi dove non è presente. In
questo, non ci allontaniamo
dalla filosofia dell’imprenditore che è sempre stata quella
di ‘accompagnare’ il proprio
cliente alla scoperta del mondo nautico”.
■ VETUS / Da 45 anni sul mercato, dal marzo scorso ha riacquisito la distribuzione dei propri prodotti in Italia
Oltre al marchio ci mettono la faccia
Supporto tecnico e commerciale diretto su oltre 3.700 prodotti. Primari i marchi distribuiti
D
a marzo di quest’anno Vetus ha riacquisito la distribuzione dei propri prodotti in
Italia. Garantendo continuità
di supporto tecnico e commerciale. Molti i nuovi prodotti
presentati al Salone Nautico.
Da più di 45 anni Vetus sviluppa, produce e commercializza a
livello internazionale prodotti
per la nautica, motori marini,
generatori e accessori. La gamma Vetus è composta da oltre
3.700 prodotti che grazie al
design, alla facile installazione,
alla completezza della fornitura
e al servizio sono apprezzati a
livello mondiale. “La gamma
di prodotti Vetus - dice Davide
Barsotti, responsabile dell’ufficio commerciale italiano - è
costituita da articoli sviluppati
completamente o in parte sotto
la nostra direzione, che costituiscono impianti per imbarcazioni come sistemi carburante,
di scarico e acque nere”.
Tra i marchi distribuiti spiccano Maxwell, sinonimo di
sistemi di ancoraggio di alta
qualità, Marex, importante costruttore di finestrature su misura, V-Quipment, che propone prodotti nautici per diverse
Nuovo design e innovative caratteristiche della gamma
di motori M-line da 12 a 52 Hp
sezioni. “Una delle nostre parole chiave, sottolinea Barsotti, è
innovazione. Noi progettiamo
prodotti nuovi e aggiorniamo quelli esistenti per design
e caratteristiche. Tutti i nostri
prodotti nascono da ricerche di
mercato oppure dall’analisi delle tendenze, come ad esempio il
progetto Rm&C che permette
di utilizzare uno smartphone
per controllare e manovrare la
barca, è nato dal crescente uso
di queste apparecchiature”.
In Vetus esiste un reparto interamente dedicato a permettere
all’utilizzatore finale un uso
corretto del prodotto, grazie a
una buona documentazione
tecnica che non spiega solo le
modalità di installazione, ma
anche il corretto utilizzo e la
manutenzione. Tutti i prodotti
presenti nel catalogo Vetus che
devono rispondere ai requisiti
Ce per imbarcazioni da diporto, Med (marine equipment directive) e Abyc per il mercato
americano, sono stati testati e
certificati dal Dci (Dutch Certification Institute) olandese.
Vetus B.V. ha recentemente annunciato l’acquisizione dell’ufficio commerciale in Italia. “A
partire da marzo 2014, afferma
Alfredo Bini, senior regional
sales manager, la società con
sede a Schiedam in Olanda ha
riacquisito la distribuzione dei
propri prodotti, finora affidata
alla Twin Disc, tramite il nome
Vetus Italia Srl fin dal 1977.
Operiamo sempre dall’ufficio
in provincia di Firenze (Montelupo F.no), dove i clienti possono contare sulle stesse persone
che li hanno seguiti fin’ora: da
qui siamo responsabili di tutta
la commercializzazione dei nostri prodotti in Italia”.
I membri dello staff contano
su una vasta esperienza nel
mercato marino italiano e continuano a garantire gli stessi
standard di servizio, con contatti tramite appuntamento e
direttamente presso i clienti.
Diverse le novità presentate al
Salone Nautico Internazionale di Genova 2014, tra queste
un nuovo design e innovative
caratteristiche della gamma di
motori M-line da 12 a 52 Hp.
Mantenendo la base motoristica, Vetus ha rinnovato la
marinizzazione, migliorando
prestazioni, qualità e sicurezza, il tutto con un design moderno e funzionale. Tra le migliorie apportate: protezione
superiore raffreddata ad acqua
che riduce la temperatura del-
Davide Barsotti, responsabile ufficio commerciale italiano,
e Alfredo Bini, senior regional sales manager
la sala motori e la rumorosità
del motore; ricambi come filtri, girane e asta di livello sono
posizionati in modo facilmente accessibile; aggiunta di un
filtro aria che riduce ancora la
rumorosità; pulegge e cinghie
protette da una copertura in
plastica; elementi della marinizzazione (scambiatore di
calore, fascio tubiero) migliorati sia dal punto di vista del
processo di produzione che
dei materiali utilizzati.
Sempre in occasione del Salone
di Genova è stata presentata la
nuova gamma di marmitte per
uso professionale (heavy duty),
realizzate in una speciale mi-
scela di materiale composito
che resiste a temperature fino a
260°C. Alle caratteristiche della
linea standard, ovvero estrema
silenziosità, versatilità nell’installazione, contropressione
minima, si aggiungono proprietà meccaniche che vincono
ogni sfida e collocano le marmitte in una posizione unica
sul mercato.
Inoltre vengono proposti una
nuova gamma di olii e lubrificanti, l’ampliamento della
gamma V-quipment (pompe
di sentina manuali, timonerie
meccaniche, nuovi modelli di
sedili etc.). Vetus è al Padiglione B superiore, nr. R8/S5.
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
54° Salone Nautico Internazionale di Genova
Super Yachts Division
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Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
■ IST. NAUTICO SAN GIORGIO / Per vivere il mare come professione
■ TIGULLIO SHIPPING / L’intervento della Calata Ovest del porto di Chiavari
Le onde come banchi di scuola Presto sarà più bello ed esclusivo
In uso anche un classic yacht in legno che cerca sponsor
Punta alla classifica di Marina Resort. Pronto entro capodanno
N
N
- di chiedere all’Autorion solo strutà Portuale il permesso
mento di fordi ormeggiare la barca
mazione e addepresso la banchina instramento per gli
teressata dalle opere di
studenti, ma anche
rifacimento del Ponte
location di grande faParodi, proprio dinnanscino per eventi e inizi all’edificio di Calata
ziative legate alla culDarsena, sede dell’Istitura del mare. Sono
tuto Nautico San Giornumerosi i progetti
gio. L’obiettivo è fare in
che ruotano intorno
modo che uno scafo di
all’imbarcazione stoquesto valore storico
rica appena donata
possa essere apprezzato
all’Istituto “Nautico
da molti”.
San Giorgio” di GeUna barca come quenova e Camogli e ogsta è infatti considerata
gi ormeggiato presso
nell’ambiente nautico
il pontile dello Yachuna vera e propria opera
ting Club di Genova
d’arte navale, per le sue
per la messa a punto
caratteristiche di verdel motore.
La barca a vela d’epoca donata all’Istituto
satilità che la rendono
“Si tratta - spiega ha vinto due volte la Giraglia Rolex Cup
contemporaneamente,
Angela
Pastorino,
una comoda imbarcadirigente scolastico
dell’Istituto - di una barca a formazione marinara degli zione da crociera, ma anche
una valida barca a vela da revela d’epoca di grande valo- allievi nautici”.
re, un classic yacht in legno, L’Istituto Nautico è attual- gata. Il progettista è riuscito
della lunghezza di 16,10 me- mente alla ricerca di spon- infatti a conferirle caratteritri, a due alberi, che è stato sor che vogliano contribuire stiche che la rendono molto
costruito nel 1960 dal presti- alla gestione dell’imbarca- agile e veloce. Non è un caso
gioso cantiere Sangermani di zione e intendano legare il che l’imbarcazione, armata a
Lavagna (Ge), su progetto di loro marchio alle iniziative yawl bermudiana e dotata di
Philip Rhodes, famoso archi- di rappresentanza e suppor- una deriva mobile per navitetto navale. Potrebbe essere to di eventi di vario tipo, gare anche sui fondali più
utilizzata per iniziative edu- gestite dall’Istituto Nautico. bassi, abbia vinto per ben
cative, sociali o promozionali, “Per questo abbiamo inten- due volte la prestigiosa regaoltre alle attività legate alla zione - sottolinea Pastorino ta Giraglia Rolex Cup.
el Golfo del Tigullio si sta
completando una struttura moderna e tecnicamente
ben realizzata, sicura ed esclusiva, collocata in un luogo privilegiato che grazie a un clima
favorevole e ideale per il diportismo, permetterà di godere di
giornate di mare tutto l’anno.
A quattro passi dal centro cittadino di tradizione storica di
Chiavari, ideale per lo shopping e la ristorazione di qualità.
Tutto ciò a poche miglia dalle
più note località di interesse
turistico a livello internazionale: Portofino, con il suo Parco
Marino, Punta Manara e Torre Marconi, nonché le Cinque
Terre Patrimonio dell’Umanità. Una collocazione ideale per
raggiungere le isole dell’Arcipe-
lago Toscano, ma anche la Corsica e la Sardegna.
Dopo l’espletamento dell’iter
necessario per un migliore
completamento dell’ampliamento del Porto Turistico di
Chiavari, la Tigullio Shipping
Spa è in procinto di ultimare
l’intervento. Diverse le migliorie a partire da più ormeggi e posti auto: a seguito di un
accordo di riequilibrio con il
Concessionario Comune di
Chiavari, Tigullio Shipping
ha ottenuto il prolungamento per ulteriori 5 anni della
concessione, quindi a tutto
giugno 2051. Entro il mese
di settembre verrà approntato il molo di sottoflutto dove
saranno ormeggiate le prime
imbarcazioni. Ciò consentirà
Calata Ovest, nuova marina del porto di Chiavari
■ PORTO LOTTI / Riconvertito all’attività turistico-nautica, dispone attualmente di oltre 500 posti barca, accomunati da comfort e sicurezza
Un “home port” per yacht e superyacht
Favorito anche dalla sua posizione nel Golfo della Spezia, è un esempio di qualità ed efficienza del settore
N
el 1996, dopo una lunga
crisi sfociata nella riconversione da Cantiere Navale a
Centro Integrato per la Nautica da Diporto, la Lotti ha
cambiato il proprio obiettivo
strategico, passando dalla
Cantieristica Navalmeccanica all’attività turistico-nautica. Pur venendo meno il
possibile aiuto dello Stato alla
riconversione, la Lotti decide
di intraprendere, con entusiasmo, la nuova strada, forte
anche del vantaggio competitivo del Golfo della Spezia,
punto di riferimento nel Mediterraneo non solo per la
qualità dei traffici mercantili
e, negli ultimi tempi di quelli
croceristici, ma anche per la
nautica da diporto. All’interno di questa realtà - anche
porta d’ingresso di due aree
marine protette di assoluta
eccellenza come il Parco delle
Cinque Terre e quello costituito da Portovenere e le sue
isole -, Porto Lotti è divenuto un esempio di efficienza e
di qualità nell’intero settore.
Favorito nella sua posizione
mediana all’interno di un
golfo naturalmente protetto
e reso sicuro dalla presenza
di una diga foranea, ha con-
ti delle autorità preposte alla
valutazione e classificazione,
andavano premiando uno
dei principali porti turistici
della Marina italiana, con riconoscimenti sia per i servizi
offerti che per la logistica e
il contesto paesaggistico del
Golfo dei Poeti e dei parchi
naturali, posti nelle immediate adiacenze, dall’altro la
crisi del settore, hanno fortemente punito il settore che si
trova a vivere momenti delicati e difficili. Malgrado queste negative circostanze, la
Lotti ritiene necessario continuare a svilupparsi proprio
Porto Lotti
quistato, negli anni, la stima
e l’apprezzamento di armatori italiani e stranieri che lo
hanno eletto a home port per
i loro yacht. La loro scelta è
stata premiata dalla ricerca di
sempre più elevati standard
di eccellenza. Al riguardo,
merita una citazione l’ultimo
riconoscimento, intervenuto
nel novembre 2013 da parte
del R.i.na che ha dichiarato
che il Marina stesso ha ottenuto la valutazione qualitativa di 5/5, prima fra tutti i
Marina italiani. A corredo di
tale certificazione la Lotti ha
continuato a essere classificata con la “bandiera blu”, come
ininterrottamente è avvenuto
dai primi anni del secolo. La
recente crisi del settore nautico ha punito in modo pesantemente negativo soprattutto
i costruttori italiani, vanto a
livello mondiale di un’industria attiva come poche e ad
alto livello qualitativo. Colpendo anche i porti turistici
e, soprattutto, le Marine, per
il venir meno sia delle attività
già insediate che hanno cercato all’estero migliori condizioni, sia per l’inaridimento
del transito delle grandi unità
da diporto che innervavano
nei periodi propizi dell’anno, e spesso anche in quello
invernale, le attività. In tal
modo, da una parte i risulta-
Il progetto
della nuova
darsena
destinata
ai superyacht
di ospitare anche quelle che
parteciperanno al Campionato Vela d’Autunno dal 18
settembre al 19 ottobre 2014,
organizzato dallo Yacht Club
di Chiavari.
Il porto entrerà in funzione
entro il 31 dicembre 2014,
mentre il completamento
delle opere di finitura, arredi
urbani e attrezzamento della
nuova spiaggia adiacente è
previsto per il 31 marzo 2015.
Oltre ai servizi portuali generali e ai servizi a domanda individuale già esistenti
nell’attuale Marina, Calata
Ovest promuoverà ogni iniziativa utile all’ottenimento
della classifica di “Marina
Resort”, che qualora venisse
approvata la legge nazionale
recepita dalla Regione Liguria, consentirebbe agli utenti
una consistente riduzione dei
costi Iva, che dall’attuale 22%
passerebbe al 10%.
Tra gli ulteriori servizi si sottolineano l’ampliamento e
rifacimento dell’area alaggi e
dell’adiacente area F dedicata
alle lavorazioni sulle imbarcazioni a terra. Poi il nuovo
Eliporto per l’emergenza fruibile anche per il servizio di
elitaxi e l’installazione di una
stazione di carburante.
per mantenere livelli di eccellenza. È imminente la scelta
del partner per la realizzazione di una nuova darsena per
superyacht che si spera possa
essere operativa già dalla stagione turistica del 2015. In tal
modo il Porto Turistico si doterà di una nuova darsena per
superyacht che potrà ospitare
imbarcazioni fino a 90/100
mt di lunghezza e consentirà
alla società di essere competitiva a livello dei migliori porti internazionali. Porto Lotti
si propone, inoltre, come
un resort di lusso con piscina, campi da tennis, beauty
center, cinema, palestra, taxi
boat, negozi specializzati,
servizio di assistenza con stazione carburanti (anche Sif) e
strutture di assistenza tecnica
per alaggio, varo e manutenzione delle imbarcazioni.
Inoltre, tramite convenzioni
con altri porti turistici, hotel,
golf, ristoranti, musei, è in
grado di assicurare agli utenti
del porto, sia fissi che in transito, una completa gamma di
attrazioni.
Gli attuali posti barca (oltre
500) rappresentano un concentrato di sicurezza, comfort
e servizio al top nello stile e
nella riservatezza tipiche di
Porto Lotti. Nelle attuali condizioni di crisi, la volontà di
investire ancora da parte della Lotti non è solo una scommessa fondata sull’ottimismo,
ma una precisa esigenza per
un’imprenditoria
turistica
che voglia ancora credere
nello sviluppo dell’economia
nazionale.
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
54° Salone Nautico Internazionale di Genova
■ ADVANCED YACHTS / Offerta per un ampio target da 44 a 80 piedi. Cura e attenzione negli interni
Alto livello qualitativo e affidabilità
Innovazione e funzionalità: in soli quattro anni ha saputo conquistare il mercato
L
a famiglia di Advanced
Yachts cresce ancora.
Due le novità in campo, innovative e performanti: un
frizzante 44’ e un imperiale
80’, a conferma di un marchio
che, in soli 4 anni, ha saputo
conquistare il mercato e posizionarsi con successo per
qualità, funzionalità, affidabilità, affermandosi come il più’
innovativo cantiere italiano.
Tra qualche giorno il nuovo
A44 debutterà in anteprima
mondiale al Salone di Genova
2014. I visitatori e appassionati di vela potranno godere
della vista di un “weekend
sailer” di 13 metri che coniuga avanzata tecnologia ed elevate performance con il comfort e il relax di un ampio loft
sul mare, secondo la filosofia
costruttrice Advanced. “Creiamo imbarcazioni di alto livello qualitativo e di grande
affidabilità, sinonimo di design, funzionalità di utilizzo
e performance – sottolinea la
vicepresidente Antonella Di
Leo, anche direttore marketing -. Oggi l’offerta è completa di imbarcazioni in grado di
soddisfare un ampio target,
permettendo di scegliere dal
44 all’80 piedi”.
Di sicuro l’attesa di ammirare lo splendido 44’ a Genova
non manca. “Il concept di
Advanced Yachts ha dato vita
a un cruiser sportivo ispirato
agli open moderni, leggero e
performante, con linee d’acqua potenti che garantiscono
planate e ampi spazi a bordo
- continua la Di Leo -. Abbiamo voluto affidare questo
grande progetto a grandi protagonisti della vela, come Roberto Biscontini, nome d’elite
nell’architettura navale, e a
Nauta Design, per lo stile, disposizione di coperta e interni”. Un progetto ben riuscito,
a giudicare dai risultati.
Entriamo nelle specifiche.
Intanto, le linee d’acqua: derivata dagli studi fatti sui VO70
e sui TP52, classi che rappresentano il massimo livello nel
mondo delle regate, la carena
dell’A44 racchiude tutte le ultime soluzioni nel campo delle carene performanti. “Alla
base vi è l’imponente studio
in CFD, con procedimenti
maturati nella lunga esperienza in Coppa America, che
ha visto il confronto su diverse carene per tarare dimensioni e distribuzione dei volumi”, dice la vicepresidente. La
Advanced A80
peculiarità di questo progetto
è l’aver realizzato un 100 piedi
in “miniatura” in termini di
qualità del team progettuale e
di tecnologia costruttiva.
Comfort, eleganza e design
hanno ispirato la progettazione degli interni, dove è evidente più che altrove l’impostazione da “weekend sailer”.
Un grande loft aperto fino a
prua per fornire una spaziosa
dinette da’ vita a un contesto
arioso e luminoso. A poppa vi
sono la seconda cabina, separata con paratia e porta, e un
grande bagno. Naturalmente,
ogni dettaglio è stato curato
con un’attenta selezione di
materiali pregiati, colori ed
essenze a disposizione dell’armatore.
Insomma, l’A44 e gli altri
Advanced non sono che la
testimonianza della passione
e dell’inconfondibile stile di
Marco Tursini e Antonella Di
Leo, da oltre vent’anni insieme nella vita e nel lavoro. Un
hobby, un amore per il mare
diventato business, il loro,
ma con una mission: rendere ancora più affascinante il
navigare a vela, a prova di
comfort, relax e vivibilità.
“Assolutamente - conferma
la vicepresidente -. Il cantiere
affonda le radici in un solido
gruppo imprenditoriale, la
Holding InvestBiz con sede in via Brera, a Milano, da
anni nei settori della finanza,
dell’immobiliare e dell’editoria. Dopo anni di studio e
analisi sul settore della nautica, in particolare nel campo
delle barche a vela, abbiamo
maturato la convinzione di
poter apportare idee innovative, complice la disponibilità
di esperti autorevoli. Così, in
breve tempo abbiamo creato
una squadra vincente dalle
elevate professionalità in tutti
i campi del settore, dalla pro-
11
gettazione alla costruzione, al
marketing, fino alla comunicazione e al project management”.
A parlare è la gamma Advanced Yacht, a partire dall’A66,
la prima barca realizzata
(debutto al Salone di Genova 2010). Si caratterizza prepotentemente per il design
accattivante, ovvero estetica
e innovazione ma a garanzia
di sicurezza e funzionalità, e
per la qualità dell’architettura navale e le tante soluzioni
legate alla luce, ai generosi
spazi interni e alle diverse
zone relax. E poi arriva l’A60
in due versioni, tuga flush
deck o semi raised, in configurazione cruiser o racer. E,
ancora, dopo il neonato A44,
ad aprile 2015 sarà in acqua
l’A80, attualmente in costruzione, elegante e spaziosa,
vera ammiraglia del mare.
Passi importanti che attestano la lungimiranza nel concept da parte di un cantiere
che, in soli 4 anni e oggi con
4 modelli (A44, A60, A66,
A80), può soddisfare un target esigente e variegato.
Advanced A44
■ BESENZONI / Oltre 170 prodotti in 7 collezioni nella componentistica nautica
■ SELVA MARINE / Motori e imbarcazioni, anche pneumatiche, per vivere la passione
Prestigio brevettato
Sempre sicuri tra le onde
Da Sarnico equipaggiamenti per yacht e megayacht. Anche su misura Design, potenza e affidabilità per i nuovi modelli a Genova
B
esenzoni Spa è tra i maggiori player mondiali nel
settore della componentistica
nautica. Distintasi fin dalle
prime realizzazioni artigianali
degli anni ’60 del secolo scorso, l’azienda di Sarnico (Bg)
vanta oggi un catalogo di 170
prodotti in sette collezioni. Si
tratta della più ampia gamma
disponibile sul mercato tra
passerelle idrauliche esterne e
rientranti, gru per flybridge e
a poppa, poltrone pilota, porte
laterali elettriche e patio door,
scale bagno oleodinamiche e
scale laterali, hard top e tendalini, slitte, tender, finestrature
con movimentazione elettrica;
plancette idrauliche e molto altro ancora.
La crescita dell’azienda è legata
all’inventiva e all’impostazione
dei metodi produttivi sviluppati dal fondatore Giovanni
Besenzoni. Negli Anni ’80 registra il primo brevetto sulla
movimentazione elettro-idraulica per le passerelle di yacht e
imbarcazioni. Oggi vanta più
di 60 invenzioni brevettate e i
suoi prodotti sono scelti in 90
Paesi nel mondo, serviti da 187
punti di rappresentanza.
Autentico emblema del made in Italy, Besenzoni viene
scelto dagli armatori più importanti per partecipare, insieme ad architetti e designer,
alla progettazione degli yacht
più prestigiosi. Per soddisfare
questo particolare settore della
cantieristica - che spicca anche
per le realizzazioni su misura
- Besenzoni ha sviluppato una
specifica divisione dedicata
alla costruzione di yacht e megayacht full custom o caratterizzati da un elevato livello di
personalizzazione. Maurizio
Birondi, responsabile amministrativo della Besenzoni,
riassume così la mission aziendale: “Realizziamo prodotti di
qualità eccellente, tecnologicamente avanzati e dal design distintivo. Li definiamo su scala
industriale o su misura per il
singolo cliente, sempre con la
certezza di un’assistenza completa”. Oltre a processi industriali strutturati, alla progettazione e pianificazione accurate,
l’azienda di Sarnico si distingue
anche per gli altissimi standard
di qualità e sicurezza.
Besenzoni partecipa
alla progettazione
degli yacht più
prestigiosi
U
na realtà dinamica, che
continua a crescere e a
imporsi sul mercato con prodotti di ultima generazione,
come i nuovi motori fuoribordo, dal carattere forte,
design d’avanguardia, performance, potenza e soprattutto
affidabilità. “Tra le novità,
quella principale riguarda il
rinnovamento del design sulla gamma di motori Xsr - sottolinea Carlo Selva -, ormai
riconosciuta in Europa come
la gamma con il miglior rapporto tra prezzo e potenza,
senza dimenticare la rinomata affidabilità”.
Lo stesso temperamento
distintivo connota prepotentemente le imbarcazioni
pneumatiche e le imbarcazioni Selva Marine, anche
qui curate in ogni dettaglio
e altamente performanti,
all’insegna di una gamma che
sa distinguersi. Insomma,
prodotti che rispecchiano
a pieno titolo il carattere di
un’azienda che da oltre cinquant’anni raccoglie consensi, grazie a qualità, sviluppo
tecnologico, attenzione per
un mercato in costante evoluzione, tanto da essere prepotentemente apprezzata sul
mercato nautico europeo. E
Nella gamma dei motori Xsr,
Murena 40
non senza motivo: “In primis,
nel fare sempre meglio - dice Selva -, ci ha spronato la
grande passione per il mare e
la nautica in ogni suo aspetto,
unita alla vicinanza all’utilizzatore finale, che ci permette
di comprendere appieno le
necessità del diportista. Mentre, quanto alle collaborazioni internazionali instaurate
con aziende di caratura multinazionale, la nostra forza è
stata ed è tuttora la continua
voglia di migliorarci, oltre alla flessibilità che ci caratterizza da anni”.
Tutte queste qualità potranno essere apprezzate al Salone Nautico di Genova dove,
come nelle passate edizioni,
Selva presenta le principali novità per la stagione.
L’azienda sarà presente con
svariate anteprime internazionali. Tra queste spiccano
la nuova gamma di gommoni sviluppata su tre modelli
e pensata per un diportista
con esigenze qualitative e
pratiche di alto livello, denominata Emotion. E, ancora,
un nuovo modello di imbarcazione, la F7.0 Pilothouse,
concepita e realizzata per un
utilizzo pescasportivo, ma
non solo, contraddistinta da
un’agevole abitabilità, che si
presta benissimo a gite giornaliere in famiglia. Infine, ad
accogliere il pubblico anche
il restyling della D 5.6, dotata
ora di una console più moderna e ricercata, nonché un restyling del 570 Evolution.
12 54° Salone Nautico Internazionale di Genova
Eventi
Lunedì 29 settembre 2014
www.emysyachtssrl.it
www.ameryachts.com
SIAMO A GENOVA OTTOBRE 1-6, 2014
54° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE
Grafica Lorenzo Franzone.it
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