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2013/2014 - P.L. Nervi

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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE VIA SCROCCAROCCO, 20
INDIRIZZI:
•
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING
(VIA SCROCCAROCCO, 20 – SEGNI - RM, VIA GRAMSCI SNC – VALMONTONE – RM)
•
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
(VIA SCROCCAROCCO, 20 – SEGNI – RM)
•
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
(VIA PALIANESE KM. 1,200 – COLLEFERRO – RM)
•
PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI
(VIA PALIANESE KM. 1,200 – COLLEFERRO – RM)
•
TURISMO
(VIA GRAMSCI SNC – VALMONTONE – RM)
tel. 06121126845 (SEGNI), 0697710009 (COLLEFERRO), 069596434 (VALMONTONE)
fax 0667663930 (SEGNI) – 0697201471 (COLLEFERRO) - 069596434 (VALMONTONE)
C. F. 95036960581
URL: www.plnervi.it
URL: www.ipsiadelfino.it
e-mail [email protected]
PEC [email protected]
Via Scroccarocco, 20 – 00037 SEGNI (RM)
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
INDICE
- Premessa
pag. 4
SEZIONE I – Le scelte dell’Istituto
- L’Istituto e le sue sedi
- I soggetti del POF
- Dove siamo
pag. 5
pag. 8
pag. 8
Capitolo 1 : Risorse strutturali e didattiche
- Laboratori e aule speciali
- Rete organizzativa
- Organizzazione orario delle lezioni
- Modalità di accesso ai servizi
- Rapporti scuola-famiglia
pag. 9
pag. 11
pag. 17
pag. 18
pag. 18
Capitolo 2: L’offerta formativa
- I Corsi
- Quadri orari e Indirizz1
pag. 19
pag. 21
Capitolo 3: Scelte educative e didattiche
- Modalità organizzative e obiettivi formativi
- Scelte di autonomia didattica ed organizzativa
- L’ Accoglienza
- Formazione e aggiornamento docenti
pag. 28
pag. 29
pag. 30
pag. 30
Capitolo 4: Progetti per il miglioramento dell’offerta formativa
- Progetti per l’anno scolastico 2013-2014
pag. 33
Capitolo 5: Scelte organizzative e di gestione
- Criteri di formazione delle classi
- Criteri di assegnazione delle cattedre
- Integrazione alunni con disabilità
- Alunni stranieri: intercultura
- Gli organi collegiali : Consiglio d’Istituto
Collegio dei Docenti, Dipartimenti disciplinari
Consiglio di classe
- Le Funzioni strumentali
pag. 34
pag. 34
pag. 34
pag. 35
pag. 36
pag. 38
pag. 39
pag. 39
2
SEZIONE II – Il progetto curricolare
Capitolo 1: La valutazione
- La valutazione e criteri di svolgimento degli scrutini
- Fasce di valutazione
- Criteri di attribuzione del credito scolastico e formativo
- Criteri di attribuzione dei voti e indicatori per la formulazione dei giudizi finali
- Gli I.D.E.I.
- Autovalutazione d’Istituto
pag. 41
pag. 42
pag. 43
pag. 44
pag. 44
pag. 45
Capitolo 2: Le regole
- Il regolamento d’Istituto
- Patto educativo di corresponsabilità
pag. 46
pag. 75
3
Premessa: PIANO OFFERTA FORMATIVA
Pof - motivazioni e finalità
A CHE COSA
SERVE IL POF
Concretizzare
Gli obiettivi nazionali in percorsi formativi
funzionali all’apprendimento e alla
crescita educativa.
Garantire
Azioni efficaci di recupero, di
sostegno e di prevenzione del
disagio.
Il Piano dell’ Offerta Formativa è il documento dei percorsi formativi, delle attività, delle iniziative
didattiche ed educative, dell’organizzazione e della gestione di strutture, persone e risorse della scuola.
Il Piano dell’Offerta Formativa “presenta” dunque la scuola nella sua organizzazione didattica con le sue
finalità e interventi progettuali, con le sue forme e modalità di funzionamento e gestione a tutti i livelli,
rendendo l’istituzione trasparente all’utenza cui fornisce un servizio.
GARANTIRE
MIRARE
Agli alunni il successo
formativo
Allo sviluppo della
persona umana
MIGLIORARE
L’efficacia del
processo di
insegnamento e
apprendimento
4
Sezione I - Le scelte dell’Istituto
L’Istituto e le sue sedi
L’Istituto, denominato a partire dall’a. s. 2012/2013 “Istituto d’Istruzione Superiore Via Scroccarocco, 20” si
compone di tre sedi: I.P.I.A. “Paolo Parodi Delfino” a Colleferro (indirizzi Manutenzione e Assistenza
tecnica; Produzioni Industriali e Artigianali), I.T.C.G. “Pier Luigi Nervi” a Segni (indirizzi Amministrazione,
Finanza e Marketing; Costruzioni, Ambiente e Territorio), I.T.C. “Pier Luigi Nervi”, sezione "Enzo Gigli" a
Valmontone (indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing; Turismo.)
Bacino di utenza
Gli studenti dell’Istituto provengono principalmente dai comuni del 38° Distretto Scolastico (Artena,
Carpineto Romano, Colleferro, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone), ma anche dai comuni a sud di
Roma e dalle province di Frosinone e Latina.
La sede di Colleferro
Colleferro nacque ai primi del Novecento intorno alla fabbrica SNIA BPD, attorno alla quale ha orbitato per
anni lo sviluppo urbano ed industriale di questo centro. Nel territorio sono presenti molte industrie quali la
BAG/BRAD SPA, la ALSTOM, la FIAT AVIO SPA, la ITALCEMENTI ma la cittadina ha sviluppato, negli ultimi
anni, attività nel settore terziario, realtà importante del territorio è l’artigianato, con piccole e medie
imprese.
L’Istituto “Paolo Parodi Delfino” è nato come avviamento professionale con D.P.R.1962 del 10 luglio 1960
ed ha svolto per anni il ruolo di formatore privilegiato della manodopera specializzata della ditta B.P.D., i cui
cancelli sono situati proprio di fronte a quello che era l’ingresso principale del nostro Istituto. Con
l’introduzione della scuola media unificata, l’Istituto ha acquisito la denominazione attuale e l’edificio ha
cominciato ad ospitare anche le aule della Scuola media statale “G. Mazzini”. Da qualche anno la sede
dell’istituto si è spostata in via Palianese Km 1.200, a ridosso del centro urbano, in una struttura di nuova
costruzione. I corsi di qualifica professionale erano rivolti essenzialmente all’acquisizione di abilità manuali,
in cui i nostri studenti eccellevano, come hanno dimostrato i risultati in numerosi concorsi a livello
regionale e nazionale, nonché la gran percentuale di assorbimento nel mondo del lavoro. La crisi
dell’industria chimica italiana ha portato un grosso ridimensionamento dell’attività industriale in Colleferro;
le mutate richieste del mondo del lavoro in generale, hanno portato ad un ripensamento del ruolo
dell’Istituto con l’introduzione dei Corsi post-qualifica, con maggiore attenzione alla preparazione culturale
complessiva e ad una preparazione professionale più completa e molti studenti hanno potuto in ogni modo
inserirsi in un’attività qualificata e gratificante grazie alla preparazione complessiva che il nostro Istituto
riesce a garantire.
La sede di Segni
La sede di Segni del nostro istituto è inserita nel contesto dei Monti Lepini. I Monti Lepini separano il mare
da una parte e la valle nel cuore del Lazio dall'altra. Il contesto socio-economico-culturale in cui l’Istituto
opera è caratterizzato da un tessuto produttivo di piccole e medie imprese (agricole e non) e del terziario
avanzato, per quanto riguarda la quasi totalità dei paesi che costituiscono il suo bacino di utenza. A
Colleferro, da cui proviene buona parte degli alunni, non mancano invece imprese di più grandi dimensioni
5
che, mentre in un recente passato hanno costituito una forte alternativa alle attività agricole, sono oggi
motivo di disagio socio-economico, a causa della crisi occupazionale.
L’Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri «Pier Luigi Nervi» di Segni è nato nell’a.s. 1972/73 ed
è divenuto autonomo nell’a.s. 1982/83. Successivamente, nell’a.s. 1992/93. è stato attivato a Valmontone
l’indirizzo Periti aziendali e corrispondenti in lingue estere; nell’a.s. 2006-2007 l’indirizzo tecnico-turistico.
Col passare degli anni entrambe le sedi sono state rinnovate sia a livello di organizzazione della didattica,
con l’introduzione dei corsi sperimentali, sia a livello di strutture e supporti didattici con l’adeguamento dei
locali alle nuove esigenze e l’impianto e/o ammodernamento di laboratori e aule speciali, oggi
all’avanguardia e in grado di accogliere comodamente ciascuna classe per intero. Oggi pertanto entrambi
gli edifici, peraltro situati in buona posizione geografica e con ampi spazi che consentono lo svolgimento di
attività didattiche all’aperto, concorrono a determinare le più favorevoli condizioni per affrontare lo studio
con serenità e profitto.
La sede di Valmontone
Valmontone è un comune di 14.862 abitanti della provincia di Roma situato su un rialzo tufaceo.
La sua altitudine di 303 m l.s.m. ed è parte di un sistema orografico formato da piccole valli, e modesti
rilievi. Il territorio rientra nel bacino idrografico dell'Alta Valle del Sacco. Il sottosuolo è ricchissimo di acque
e falde freatiche, ragion per cui a Valmontone, l’Università “La Sapienza” di Roma ha attivato il C.E.R.I. (il
centro di ricerca, previsione, prevenzione e controllo dei rischi idrogeologici). La sede è facilmente
raggiungibile attraverso l’Autostrada A1, la Statale Via Casilina e la Ferrovia Roma-Cassino-Napoli. Il
contesto socio-economico-culturale in cui l’Istituto opera è caratterizzato da un tessuto produttivo di
piccole e medie imprese (agricole e di servizi) dislocate in un territorio ampio; si sta sviluppando un polo
turistico integrato di notevole interesse da un punto di vista occupazionale.
*
L’offerta formativa qui illustrata non consiste in un’astratta e formale proposta di uguaglianza formativa,
ma sviluppa le sue linee in un contesto di solidarietà sociale diretto a cercare il successo di tutti; sollecita le
capacità e le indirizza verso conoscenze che siano fondanti di uno stile di apprendimento flessibile e
ricettivo, capace di acquisire le sollecitazioni di un mondo nel quale la comunicazione viaggia sui parametri
dell’intelligenza artificiale e di un mondo lavorativo che richiede competenze specifiche e capaci di
rimodularsi. La consapevolezza del mutato scenario culturale ci obbliga al confronto con le realtà
scolastiche europee, sollecitandoci a mettere in campo strumenti didattici più efficaci e più rispondenti alle
esigenze di ognuno dei nostri alunni.
Il nuovo modello di scuola, come esplicitato, è finalizzato al perseguimento dei seguenti obiettivi
caratterizzanti la filosofia dell’Autonomia scolastica:
- Indurre atteggiamenti responsabili e civili negli allievi con lo strumento disciplinare, ma con l’esempio,
l’autorevolezza e col dialogo educativo;
- Prevedere forme di recupero per limitare l’insuccesso scolastico ( tutta la normativa autonomistica va in
questa direzione);
- Rapporti con le famiglie ispirati ai criteri della trasparenza, della informazione, della documentazione in un
quadro di una loro giusta e corretta collocazione all’interno della scuola.
La scuola dell’autonomia ha il compito di garantire, studiare e guidare i ragazzi promuovendo la conoscenza
di sé, il senso di appartenenza, la coscienza dei propri limiti e delle proprie risorse, la capacità di assumere
decisioni, di gestire il proprio tempo. L’ipotesi progettuale che si propone cerca di fornire una delle possibili
6
articolazioni delle attività di una scuola che voglia completare e congiungere il curricolo ministeriale con
iniziative di formazione e orientamento attivate in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e
professionali locali, attraverso stage in aziende private, enti pubblici, istituzioni bancarie e studi
professionali.
In questa logica vanno visti i Corsi altamente specializzati e svolti in collaborazione con enti prestigiosi.
L’ Istituto si propone:
1) di offrire degli standard professionali di alta qualità che facilitino l’inserimento nel mondo del
lavoro dei suoi diplomati;
2) di far sviluppare agli studenti un buon numero di strutture culturali che permettano loro di
comprendere e di incidere consapevolmente sulla realtà che li circonda;
3) di contribuire alla crescita dei ragazzi sotto il profilo culturale, sociale e delle capacità relazionali per
diventare poi cittadini di una società in continua evoluzione;
4) di partecipare al recupero delle situazioni di disagio, rafforzando le qualità che gli studenti
mostrano sfruttandole al massimo per superare, per quanto è possibile, gli ostacoli che si
frappongono al pieno inserimento nella vita produttiva, sociale e culturale.
5) di promuovere costantemente l'insegnamento delle lingue straniere
6) di promuovere l'accoglienza e l'integrazione degli stranieri.
L’impegno congiunto di tutte le forze della scuola dovrà, pertanto, tendere al recupero di quei valori che
hanno connotato l’evoluzione della nostra civiltà, privilegiando ad esempio, la conoscenza dei diritti
fondamentali dell’uomo, il rispetto della persona, la formazione di una coscienza europea, l’educazione alla
pace, alla legalità, alla salute, alla tutela dell’ambiente e così via.
7
I soggetti del Pof
IL CONSIGLIO
DELL’ISTITUZIONE
Definisce gli indirizzi
generali e al
termine“adotta” il
piano dell’Offerta
Formativa.
IL COLLEGIO DEI
DOCENTI
IL DIRIGENTE
SCOLASTICO
Attiva i necessari
rapporti con il
territorio e coordina
tutte le azioni
interne all’Istituto
CHI
Elabora il Piano
dell’offerta Formativa
articolandosi al suo
interno e cura il
monitoraggio-
I GENITORI E GLI
STUDENTI
Formulano proposte
Dove siamo
8
CAPITOLO 1: RISORSE STRUTTURALI E DIDATTICHE
SEDE DI COLLEFERRO
LABORATORI - SETTORE CHIMICO-BIOLOGICO
LABORATORIO DI CHIMICA ANALISI 1
LABORATORIO DI CHIMICA ANALISI 2
LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA
LABORATORIO DI CHIMICA STRUMENTALE
LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA
SALA BILANCE
SALA PREPARAZIONI
LABORATORI - SETTORE ELETTRICO
LABORATORIO DI CONTROLLI AUTOMATICI
LABORATORIO DI ESERCITAZIONI PRATICHE I E II CLASSI
LABORATORIO DI ESERCITAZIONI PRATICHE III CLASSI
LABORATORIO DI FISICA
LABORATORIO DI INFORMATICA
LABORATORIO DI MISURE ELETTRICHE I E II CLASSI
LABORATORIO DI MISURE ELETTRICHE III E IV E V CLASSI
LABORATORIO DI SISTEMI
SETTORE MECCANICO-TERMICO
LABORATORIO CAD MECCANICO
LABORATORIO DI IDRAULICA
LABORATORIO DI PNEUMATICA
LABORATORIO PER LE ENERGIE ALTERNATIVE
LABORATORIO TECNOLOGICO (OFFICINA MECCANICA)
AULE SPECIALI
AULA 1 LIM
AULA 2 LIM
AULA MAGNA
AULA VIDEO
BIBLIOTECA
LABORATORIO LINGUISTICO
LABORATORIO MULTIMEDIALE
PALESTRA
9
SEDI DI SEGNI E VALMONTONE
AULA DI CHIMICA (SEGNI)
AULA DI DISEGNO E TOPOGRAFIA (SEGNI)
AULA LIM 1 (SEGNI)
AULA LIM 1 (VALMONTONE)
AULA LIM 2 (SEGNI)
AULA LIM 2 (VALMONTONE)
AULA LIM 3 (VALMONTONE)
BIBLIOTECA (SEGNI)
BIBLIOTECA (VALMONTONE)
LABORATORIO LINGUISTICO (VALMONTONE)
LABORATORIO MULTIMEDIALE 1 (SEGNI)
LABORATORIO MULTIMEDIALE 1 (VALMONTONE)
LABORATORIO MULTIMEDIALE 2 - Linguistico (SEGNI)
LABORATORIO MULTIMEDIALE 2 (VALMONTONE)
LABORATORIO MULTIMEDIALE 3 - Costruzioni (SEGNI)
LABORATORIO PROVE DEI MATERIALI (SEGNI)
PALESTRA (SEGNI)
PALESTRA (VALMONTONE)
Servizi fruibili dagli studenti
In tutte le sedi sono in funzione esercizi di ristorazione.
Spazi esterni
Tutte le sedi dispongono di campi esterno polivalenti per pallacanestro, pallavolo,calcetto.
10
RETE ORGANIZZATIVA (DOCENTI)
•
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Francesco CIPOLLINI
Prof. Salvatore PANETTA
•
GRUPPO DI SUPPORTO DIRIGENZA
Prof. Tommaso R. GALIANO
Prof.ssa A. Pia GABRIELLI
Prof.ssa M. Antonietta PENNESE
Prof. Salvatore PLATIA
Prof.ssa Tiziana PONTESILLI
•
COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
Segni
Valmontone
Classe
Coordinatore
Segretario
Classe
Coordinatore
Segretario
1A AFM
LORENZI D.
ROSSI
1A AFM
GABRIELLI A.P.
AUSIELLO
2A AFM
COLAIACOMO
ALESSANDRONI
2A AFM
FEDERICO
MOLLICA
3A AFM
VARI
GABRIELE
4A AFM
LORENZI R.
RENZITTI
4A AFM
MOSCETTA
MERCANTI
5A PACLE
BIAGIONE
FANCIULLI
5A IGEA
VITTORI
CIANFONI
1A TUR
GABRIELLI
M.G.
COCCIÒ
2B AFM
SARAO
COSCIA
2A TUR
TAVOLARIO
ALESSANDRONI
3A TUR
SPARAGNA
NUNZIATA
4A CAT
GRAZIANI
CIANGOLA
4A TUR
ROSSI
ARPAIA
5A GEO
GALIANO
COCCI
5A ITER
PLATIA
CARNEVALE
4A SIRIO
PENNESE
CIPOLLINI
5A SIRIO
VELOTTI
LEONI
3B TUR
BRIGUORI
D’AVINO
5B ITER
MIELE
FORNABAIO
11
Colleferro
Classe
Coordinatore
Segretario
1A MAT
PELLICCIA
PASQUALONI
1B MAT
TUMMOLO
PALOMBI
2A MAT
GENTILE
DE PAOLIS
2B MAT
RICCI
ISTRATE ANCA
3A MAT
SCARLATTI
SINISCALCHI
4A MAT
VARI
5A TIE
CARDONI
1C MAT
PONTESILLI
2C MAT
SINISCALCHI
COSCIA
4B MAT
GALESSO
3B MAT
GIRETTI
3C MAT
NAVARRA
4C MAT
CANESTRELLI
5A TIM
MARTA
CONTI
3D MAT
VOTTA
MARTA
5A TSE
CUPINI
COCCI
2A PIA
DE NAPOLI
SCARAMELLA
3A PIA
FALERA
DI FRAIA
4A PIA
MARCONCINI
COLAIORI
5A PIA
DEL SIGNORE
MORCIANO
5B TIE
•
D’AMBROSIO
COMITATO DI VALUTAZIONE
Membri effettivi:
Prof.ssa Gigliola COLAIACOMO
Prof.ssa A. Pia GABRIELLI
Prof. Salvatore PANETTA
Prof.ssa Tiziana PONTESILLI
12
Membri supplenti:
Prof. Francesco CIPOLLINI
Prof.ssa Isabella MIELE
•
ORGANO DI GARANZIA PER I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI (COMPONENTE DOCENTI)
Prof. Francesco CIPOLLINI
Prof.ssa Maria PALOMBI
Prof.ssa A. Pia GABRIELLI
•
COMMISSIONE ELETTORALE
Prof.ssa Marina FALERA
Prof.ssa A. Pia GABRIELLI
•
FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.
1. GESTIONE P.O.F.
Prof. Tommaso R. GALIANO, Prof.ssa Tiziana PONTESILLI
2. SUPPORTO DOCENTI
Prof.ssa Emilia MARCONCINI, Prof.ssa Emilia VARI, Prof. Salvatore PLATIA
3. SUPPORTO UTENZA – INTEGRAZIONE – RECUPERO DEL DISAGIO – PROMOZIONE DEL BENESSERE
SCOLASTICO
Prof.ssa Isabella MIELE, Prof.ssa M. Antonietta PENNESE, Prof.ssa Elisabetta VOTTA
4. ORIENTAMENTO
Prof.ssa Gigliola COLAIACOMO, Prof.ssa A. Pia GABRIELLI, Prof. Massimo GIRETTI
5. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA – RAPPORTI CON ENTI ESTERNI E AGENZIE
FORMATIVE
Prof. Enzo COLAIORI, Prof.ssa Giovanna SPARAGNA, Prof. Ilario MOSCETTA
•
NUCLEI OPERATIVI DI SUPPORTO ALLE FUNZIONI STRUMENTALI
1 - Nucleo Continuità e Accoglienza - RIF. FF. SS. 1-3-4
13
Proff. PENNESE (F. S.) , MIELE (F. S.), VOTTA (F. S.), VARI E., COSCIA, GALIANO (F. S.), PLATIA,
MARCONCINI
2 - Nucleo Viaggi d’istruzione, Visite aziendali e Visite guidate - RIF. FF. SS. 3-5
Proff. GABRIELLI A. P., PLATIA, COLAIACOMO
3 - Nucleo Consulenza - CIC - RIF. FF. SS. 2-3
Proff. MIELE (F. S.), VOTTA (F. S.), COLAIACOMO, DE PAOLIS, GIZZI, LATINI S., GABRIELLI A. P.
4 - Nucleo Biblioteca - RIF. FF. SS. 2-3
Proff. COLAIACOMO, VARI E. (F. S.), COSCIA, PONTESILLI, GIZZI, DE NAPOLI, LATINI, PELLICCIA,
MIELE (F. S.)
5 – Nucleo Attività culturali – RIF. FF. SS. 1-3
Proff. COLAIACOMO, MIELE (F. S.), GABRIELLI A. P., VARI E., GALIANO (F. S.), VOTTA (F. S.),
TUMMOLO, VITTORI, SCARLATTI, MARCONCINI
6 - Nucleo GLH - RIF. F. S. 3
DOCENTI DI SOSTEGNO
7 - Nucleo Sito d’istituto - Attività multimediale - Informatizzazione - RIF. FF. SS. 2-3
Proff. GALIANO, COLAIACOMO, MIELE (F. S.), PUGLISI, MARCONCINI (F. S.), CIPOLLINI,
ALESSANDRONI
14
•
COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Prof. Marco MARTA
Prof. Salvatore PANETTA
Prof. Enzo COLAIORI
•
COORDINATORI GLH
Prof.ssa Antonella FULCO
Prof.ssa Sandra LATINI
•
COORDINATORI ASSISTENZA SPECIALISTICA DISABILI
Prof.ssa Isabella MIELE
Prof. Salvatore PLATIA
Prof.ssa Elisabetta VOTTA
•
UFFICIO TECNICO
Prof. Antonio FILIPPI
•
RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP)
Prof. Gianfranco SINISCALCHI
•
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)
Prof. Salvatore PANETTA
15
•
RESPONSABILI VIGILANZA DIVIETO FUMO
Prof. Francesco CIPOLLINI
Prof. Gianfranco SINISCALCHI
Prof. Roberto COLELLA
Prof. Salvatore PANETTA
Prof. Salvatore PLATIA
Prof. Egidio VELOTTI
16
Organizzazione dell’orario delle lezioni
L’orario settimanale delle lezioni è scandito coerentemente con la programmazione modulare di ciascuna
disciplina. Il monte ore annuale di ciascuna disciplina è calcolato sulla base di 33 settimane. Il quadro orario
segue il criterio della propedeuticità. Gli insegnamenti curriculari sono impartiti in cinque giorni alla
settimana.
Durata delle ore di lezione sede di Colleferro:
MAR - GIO
SABATO
PRIMA ORA
8.15 – 9.05
SECONDA ORA 9.05 – 9.55
TERZA ORA
9.55 – 10.45
QUARTA ORA 10.45 – 11.30
INTERVALLO 11.30 – 11.45
QUINTA ORA 11.45 – 12.35
SESTA ORA
12.35 – 13.20
SETTIMA ORA 13.20 – 14.05
LIBERO
LUN – MER - VEN
PRIMA ORA
8.15 – 9.15
SECONDA ORA
9.15 – 10.15
TERZA ORA
10.15 – 11.05
INTERVALLO
11.05 – 11.20
QUARTA ORA
11.20 – 12.15
QUINTA ORA
12.15 – 13.15
SESTA ORA
13.15 – 14.05
Durata delle ore di lezione sede di Segni:
LUN – MER - VEN
8.00 – 9.00
9.00 – 9.55
9.55 – 10.05
10.05 – 11.00
11.00 – 11.55
11.55 – 12.05
12.05 – 13.00
13.00 – 14.00
PRIMA ORA
SECONDA ORA
TERZA ORA
INTERVALLO
QUARTA ORA
QUINTA ORA
INTERVALLO
SESTA ORA
SETTIMA ORA
MAR - GIO
SABATO
8.00 – 9.00
9.00 – 9.50
9.50 – 10.35
10.35 – 10.45
10.45 – 11.30
11.30 – 12.15
12.15 – 12.25
12.25 – 13.10
13.10 – 14.00
PRIMA ORA
SECONDA ORA
TERZA ORA
QUARTA ORA
INTERVALLO
QUINTA ORA
SESTA ORA
SETTIMA ORA
LUN - VEN
SABATO
8.00 – 9.00
9.00 – 9.50
9.50 – 10.40
10.40 – 11.20
11.20 – 11.40
11.40 – 12.20
12.20 – 13.10
13.10 – 14.00
LIBERO
PRIMA ORA
SECONDA ORA
INTERVALLO
TERZA ORA
QUARTA ORA
INTERVALLO
QUINTA ORA
SESTA ORA
PRIMA ORA
SECONDA ORA
TERZA ORA
INTERVALLO
QUARTA ORA
QUINTA ORA
SESTA ORA
MAR – MER - GIO
8.00 – 9.00
9.00 – 9.55
9.55 – 10.50
10.50 – 11.10
11.10 – 12.05
12.05 – 13.00
13.00 – 14.00
LIBERO
Durata delle ore di lezione sede di Valmontone:
17
Durata delle ore di lezione del corso Serale della sede di Segni:
LUN - VEN
SABATO
17.00 – 17.45
17.45 – 18.30
18.30 – 19.15
19.15 – 20.00
20.00 – 20.45
LIBERO
PRIMA ORA
SECONDA ORA
TERZA ORA
QUARTA ORA
QUINTA ORA
Modalità di accesso ai servizi
•
•
•
DI PERSONA: presso gli uffici siti in SEGNI, VIA SCROCCAROCCO 20 tel. 06121126845 (orario di
ricevimento DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ ORE 09.30 – 12.30);
VIA FAX al numero 0667663930;
VIA EMAIL [email protected], [email protected]
Telefono e fax sezioni associate:
Tel. 0697710009 (COLLEFERRO), 069596434 (VALMONTONE)
Fax 0697201471 (COLLEFERRO), 069596434 (VALMONTONE)
Il dirigente scolastico riceve esclusivamente previo appuntamento telefonico (n. 06121126845).
Sono previsti sportelli settimanali di segreteria presso le sedi di Colleferro e Valmontone.
I rapporti scuola-famiglia
Ricevimenti dei familiari - I docenti ricevono individualmente i familiari degli alunni settimanalmente in
orario antimeridiano. i familiari vengono inoltre ricevuti in orario pomeridiano nei mesi di dicembre ed
aprile: tale supporto occorre che sia assiduo e continuo perché solo la collaborazione tra la scuola e la
famiglia può assicurare il successo dell’intervento educativo e garantire la completa formazione del
giovane. Questo rapporto si esplica in due momenti: 1) contratto formativo 2) continuo contatto al fine di
giungere ad una migliore conoscenza di ciascun alunno.
Modalità - Negli incontri, della durata di tre ore circa, i docenti dei singoli Consigli ricevono i familiari per
informarli sull’andamento didattico disciplinare dei loro figli, nonché dei programmi, delle verifiche e dei
criteri di valutazione adottati; per rilevare possibili difficoltà incontrate (motivazionali, cognitive, ecc.) e
stabilire, tramite un produttivo confronto, strategie d’intervento.
Strumenti - Incontri scuola-famiglia; ricevimenti dei docenti; comunicazioni telefoniche.
18
CAPITOLO 2: L’OFFERTA FORMATIVA
I corsi
Sede di Colleferro
Sono attivi , solo per questo anno scolastico, i seguenti corsi post-qualifica biennali:
•
Tecnico chimico-biologico (valido anche per il conseguimento della qualifica regionale di secondo
livello “Tecnico di laboratorio chimico di ricerca).
•
Tecnico delle industrie elettriche (valido anche per il conseguimento della qualifica di secondo
livello “Tecnico Montatore Manutentore Elettrico Elettronico”).
•
Tecnico delle industrie meccaniche (valido anche per il conseguimento della qualifica di secondo
livello “Tecnico metodista di macchine utensili a controllo numerico”).
Tecnico dei sistemi energetici (valido anche per il conseguimento della qualifica regionale di
“Tecnico Installatore e Manutentore di impianti termici” in collaborazione)
I corsi attualmente esistenti sono finalizzati alla formazione di tecnici delle industrie del:
•
•
settore chimico-biologico (TCB)
•
settore elettrico (TIE)
•
settore meccanico (TIM)
•
settore termico (TSE)
I suddetti Corsi hanno la seguente denominazione, a seconda delle nuove figure professionali:
1) Produzioni Industriali e Artigianali (Articolazione Industria)
2) Manutenzione e Assistenza Tecnica (Opzione “Apparati, impianti e servizi tecnici industriali
e civili”; Opzione “Manutenzione mezzi di trasporto”)
Essi sono articolati in 1° biennio (obbligo), 2° biennio, classe 5° con Esame di Stato.
Le classi 5° nel corrente anno scolastico seguono il vecchio ordinamento. Inoltre sono previsti, in accordo
con la Regione Lazio, percorsi di integrazione che portano, al termine del terzo anno, al conseguimento di
qualifiche regionali: Operatore delle produzioni chimiche; Operatore elettrico; Operatore meccanico;
Operatore alla riparazione dei veicoli a motore; Operatore di impianti termoidraulici.
Vengono inoltre attivati progetti di alternanza scuola-lavoro, con stage professionalizzanti presso aziende
del territorio.
Sede di Segni
•
Indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”
•
Corso serale per Ragionieri SIRIO
•
Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing
L’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio” forma professionisti nel settore della progettazione e della
conduzione dei lavori. Dopo 5 anni si otterrà il Diploma in Costruzioni, Ambiente e Territorio con la
19
possibilità di accedere ai settori: edilizia, pubblica amministrazione, libera professione, enti e società
provate; inoltre si potrà accedere a tutti gli studi universitari.
Il Corso serale SIRIO prevede il riconoscimento delle competenze e/o esperienze maturate in ambito
lavorativo, scolastico, con possibilità di riduzione delle discipline e degli anni di frequenza. Dopo i 5 anni si
otterrà il diploma di ragioniere,che consentirà di accedere a tutti gli studi universitari e di rivolgersi ai
settori: produttivo, commerciale, creditizio, assicurativo, pubblica amministrazione, libera professione.
L’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” forma esperti idonei alla gestione dei problemi
economico-aziendali, fornendo abilità professionali connesse all’organizzazione dell’azienda ed alla sua
gestione informatizzata. Dopo i 5 anni si otterrà il Diploma che consentirà di accedere a tutti gli studi
universitari e di rivolgersi ai settori: produttivo, commerciale, creditizio, assicurativo, pubblica
amministrazione, libera professione.
Sede di Valmontone
•
Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing
•
Indirizzo Turismo
L’indirizzo “Turismo” prepara figure professionali munite delle necessarie conoscenze tecniche,
professionali e linguistiche per provvedere alla complessa organizzazione dei servizi turistici; prevede
pertanto lo studio di tre lingue straniere, di geografia e di storia dell’Arte.. i settori di attività riguardano: la
produzione, commercializzazione e realizzazione dei servizi turistici, la promozione del turismo all’interno di
aziende private ed Enti pubblici. Con il diploma, che si otterrà dopo 5 anni, si potrà accedere a tutti gli studi
universitari.
L’esame di Stato comprende tre prove scritte ed un colloquio.
La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella
quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del
candidato; essa consiste nella produzione di uno scritto scelto dal candidato tra più proposte di
varie tipologie tradizionali e non, individuate annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione
La seconda prova scritta è intesa ad accertare le conoscenze specifiche del candidato ed ha per
oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studio. Al candidato è data facoltà di scegliere
tra più proposte.
La terza prova, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le capacità del candidato di
utilizzare ed integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso,
anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica. La prova consiste nella trattazione sintetica
di argomenti nella risposta a quesiti singoli o multipli, ovvero nella soluzione di problemi o di casi
pratici e professionali, o nello sviluppo di progetti. La prova è strutturata in modo da consentire
anche l’accertamento della conoscenza delle lingue.
Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze
acquisite e di collegarle nell’argomentazione, e di discutere ed approfondire sotto vari profili i
diversi argomenti.
20
QUADRO ORARIO INDIRIZZO PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI (COLLEFERRO)
MATERIE
1°anno
2°anno
3°anno
4°anno
5°anno
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
STORIA
2
2
2
2
2
MATEMATICA
4
4
3
3
3
DIRITTO ED ECONOMIA
2
2
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE
DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
2
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
2
2
RELIGIONE O ATTIVITA’
ALTERNATIVE
1
1
1
1
1
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
3
3
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
2
2
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
2
2
TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE
E DELLA COMUNICAZIONE
2
2
LABORATORI TECNOLOGICI ED
ESERCITAZIONI
3
3
5
4
4
6
5
4
6
5
4
3
5
32
32
TECNOLOGIE APPLICATE AI
MATERIALI E AI PROCESSI
PRODUTTIVI
TECNICHE DI PRODUZIONE E
ORGANIZZAZIONE
TECNICHE DI GESTIONECONDUZIONE DI MACCHINE E
IMPIANTI
ORE SETTIMANALI (MEDIA)
32
32
32
21
QUADRO ORARIO INDIRIZZO MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA (COLLEFERRO)
OPZIONE “MANUTENZIONE MEZZI DI TRASPORTO”
MATERIE
1°anno
2°anno
3°anno
4°anno
5°anno
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
STORIA
2
2
2
2
2
MATEMATICA
4
4
3
3
3
DIRITTO EDECONOMIA
2
2
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE
DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
2
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
2
2
RELIGIONE O ATTIVITA’
ALTERNATIVE
1
1
1
1
1
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
3
3
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
2
2
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
2
2
TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE
E DELLA COMUNICAZIONE
2
2
LABORATORI TECNOLOGICI ED
ESERCITAZIONI
3
3
4
3
3
TECNOLOGIE MECCANICHE E
APPLICAZIONI
5
5
4
TECNOLOGIE ELETTRICHEELETTRONICHE E APPLICAZIONI
5
4
3
3
5
7
32
32
32
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
DIAGNOSTICA E MANUTENZIONE
DEI MEZZI DI TRASPORTO
ORE SETTIMANALI (MEDIA)
32
32
22
QUADRO ORARIO INDIRIZZO MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA (COLLEFERRO)
OPZIONE “APPARATI, IMPIANTI E SERVIZI TECNICI INDUSTRIALI E CIVILI”
MATERIE
1°anno
2°anno
3°anno
4°anno
5°anno
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
STORIA
2
2
2
2
2
MATEMATICA
4
4
3
3
3
DIRITTO EDECONOMIA
2
2
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE
DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
2
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
2
2
RELIGIONE O ATTIVITA’
ALTERNATIVE
1
1
1
1
1
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
3
3
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
2
2
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
2
2
TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE
E DELLA COMUNICAZIONE
2
2
LABORATORI TECNOLOGICI ED
ESERCITAZIONI
3
3
4
3
3
TECNOLOGIE MECCANICHE E
APPLICAZIONI
5
4
4
TECNOLOGIE ELETTRICOELETTRONICHE,
DELL’AUTOMAZIONE E
APPLICAZIONI
5
5
3
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E DI
MANUTENZIONE DI APPARATI E
IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI
3
5
7
32
32
32
ORE SETTIMANALI (MEDIA)
32
32
23
QUADRO ORARIO INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (SEGNI E VALMONTONE)
MATERIE
1°anno
2°anno
3°anno
4°anno
5°anno
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
STORIA
2
2
2
2
2
MATEMATICA
4
4
3
3
3
DIRITTO EDECONOMIA
2
2
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE
DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
2
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
2
2
RELIGIONE O ATTIVITA’
ALTERNATIVE
1
1
1
1
1
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
2
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
2
GEOGRAFIA
3
3
INFORMATICA
2
2
2
2
LINGUA FRANCESE
3
3
3
3
3
ECONOMIA AZIENDALE
2
2
6
7
8
DIRITTO
3
3
3
ECONOMIA POLITICA
3
2
3
32
32
32
ORE SETTIMANALI (MEDIA)
32
32
24
QUADRO ORARIO INDIRIZZO TURISMO (VALMONTONE)
MATERIE
1°anno 2°anno 3°anno 4°anno
5°anno
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
STORIA
2
2
2
2
2
MATEMATICA
4
4
3
3
3
DIRITTO EDECONOMIA
2
2
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
2
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
2
2
RELIGIONE O ATTIVITA’ ALTERNATIVE
1
1
1
1
1
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
2
3
3
3
LINGUA SPAGNOLA
3
3
3
DISCIPLINE TURISTICHE E AZIENDALI
4
4
4
GEOGRAFIA TURISTICA
2
2
2
DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA
3
3
3
ARTE E TERRITORIO
2
2
2
32
32
32
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
2
GEOGRAFIA
3
3
INFORMATICA
2
2
ECONOMIA AZIENDALE
2
2
LINGUA FRANCESE
3
3
ORE SETTIMANALI (MEDIA)
32
32
25
QUADRO ORARIO INDIRIZZO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO (SEGNI)
MATERIE
1°anno 2°anno
3°anno 4°anno 5°anno
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
STORIA
2
2
2
2
2
MATEMATICA
4
4
3
3
3
DIRITTO ED ECONOMIA
2
2
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
2
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
2
2
RELIGIONE O ATTIVITA’ ALTERNATIVE
1
1
1
1
1
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
3
3
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
3
3
TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
3
3
TECNOLOGIE INFORMATICHE
3
COMPLEMENTI DI MATEMATICA
1
1
GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI
LAVORO
2
2
2
PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
7
6
7
GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO
3
4
4
TOPOGRAFIA
4
4
4
32
32
32
SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE
ORE SETTIMANALI (MEDIA)
3
32
32
26
QUADRO ORARIO INDIRIZZO SERALE RAGIONIERI SIRIO (SEGNI)
MATERIE
4°anno
5°anno
RELIGIONE O ATTIVITA’
ALTERNATIVE
1
1
LINGUA E LETTERATURA
ITALIANA
3
3
SCIENZE STORICO-SOCIALI
2
2
LINGUA INGLESE
3
3
MATEMATICA E LABORATORIO
3
3
ECONOMIA AZIENDALE
9
9
DIRITTO
3
2
ECONOMIA POLITICA – SCIENZA
DELLE FINANZE
2
3
26
26
ORE SETTIMANALI (MEDIA)
27
CAPITOLO 3: SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHE
Modalità organizzative funzionali all’efficacia didattico-metodologica
Responsabili dell’azione educativa sono i docenti che, supportati dai Nuclei Operativi, dovranno curare i
seguenti aspetti:
•
•
•
•
•
operare sull’orientamento in entrata, in modo che le scelte degli studenti rispondano quanto più
possibile alle loro aspettative scolastiche e professionali, nonché alle loro capacità e predisposizioni
all’orientamento;
tenere un continuo contatto con la realtà produttiva (e non solo), per poter effettuare un
orientamento in uscita, che faciliti l’inserimento dei nostri diplomati all’interno del mondo del
lavoro;
utilizzare le strutture ed i materiali nel modo più razionale ed efficiente, per ottenere il massimo
risultato, nonostante i vincoli di bilancio e di spazio con cui bisogna necessariamente rapportarsi;
tenere aggiornato il P.O.F.;
far acquisire un primo curriculum professionale agli studenti.
Tutto ciò sarà possibile:
•
•
•
•
•
•
•
•
rispettando i tempi e le capacità degli studenti, in modo che all’interno di obiettivi finali prefissati,
ciascuno possa trovare il percorso più adatto;
permettendo a ciascuno studente di sviluppare un efficace metodo di studio , nonché approcci
operativi autonomi, propri e consapevoli;
rendendo espliciti e chiari agli studenti e alle loro famiglie, i fini dell’azione educativa, i metodi che
l’Istituto utilizzerà a tal scopo e i termini del Contratto Formativo;
rendendo gli studenti partecipi delle modificazioni che avvengono a livello culturale e artistico,
delle attività produttive ;
stimolando le capacità creative dei singoli studenti, facendoli diventare parte propositiva
dell’azione didattica;
rendendo la scuola un punto di aggregazione, di vita sociale, di confronto culturale e di risposta
concreta ai propri bisogni;
scegliendo i percorsi educativi più adatti alle capacità dei singoli e delle loro aspettative, senza
dimenticare di doversi confrontare in seguito, con le richieste della società civile e del mondo del
lavoro;
coinvolgendo l’intera classe nell’azione di recupero e di sostegno degli svantaggi, per sviluppare
anche la coscienza civile necessaria ad affrontare simili problematiche.
Gli obiettivi formativi
1) Formazione di una coscienza civile che:
•
•
•
induca a vivere consapevolmente, nella dimensione pubblica, i doveri in quanto necessario
completamento dei diritti;
induca al rispetto delle Istituzioni e educhi alla legalità;
consenta agli alunni di comprendere i valori democratici e li renda capaci di contribuire alla loro
salvaguardia ed alla loro crescita.
28
2) Sviluppo delle capacità critiche indispensabili per:
•
•
•
•
operare scelte consapevoli ;
mettere in atto comportamenti responsabili;
attuare la formazione completa del soggetto come individuo e come membro della collettività;
porsi come soggetti attivi e propositivi nel mondo del lavoro.
3) Promozione e sviluppo di un’educazione che sia:
•
•
informata ai principi della solidarietà sociale, tolleranza ed accettazione della diversità di
condizione (anche fisica), di cultura, di razza, di costumi e tradizioni;
capace di valorizzare l’interscambio e le reciproche relazioni tra persone, popoli e culture.
4) Promozione di una cultura incentrata sul rispetto e sulla tutela dell’ambiente.
5) Formazione di una coscienza e concezione del lavoro, inteso come strumento di autorealizzazione e di
crescita del benessere sociale.
Scelte di autonomia didattica ed organizzativa
L’autonomia implica una presa in carico di responsabilità didattiche ed organizzative per poter soddisfare i
bisogni dell’utenza, sempre più diversificata: si rende necessario, infatti garantire il diritto
all’apprendimento nel rispetto delle individualità degli alunni, allo scopo di alleviare tutte le forme di
insuccesso e di disagio, principali cause di dispersione e di abbandoni. Pertanto le scelte didattiche ed
organizzative devono mettere in primo piano l’allievo come protagonista del fare scuola, costruttore del
proprio percorso di formazione, soggetto attivo e non solo destinatario della attività educativa. Pertanto è
importante :
Qualificare l’azione formativa attraverso un orientamento alla cultura della programmazione, del
controllo dei processi di apprendimento, con il coinvolgimento sempre più consapevole degli
studenti.
• Sperimentare e consolidare strategie formative di innovazione didattica, che consentano agli
studenti l’acquisizione di capacità organizzative, relazionali, progettuali, di operare scelte e
assumersi responsabilità.
• Rafforzare il rapporto di interazione con il territorio non solo per valorizzare l’aspetto di risorse
educative e professionali, ma anche per contribuire allo sviluppo socio-economico dello stesso.
• Ridurre il disagio, la dispersione ed il tasso di ripetenza attraverso progetti di accoglienza,
rimotivazione, integrazione dell’ handicap, conoscenza del territorio, attività di recupero delle
abilità trasversali, potenziamento delle attività di base, sostegno psicologico e di educazione alla
salute, orientamento e ri-orientamento.
• Attivare progetti che consentano agli studenti di tradurre operativamente i contenuti teorici , di
potenziare le competenze professionali e riorganizzare l’attività didattica riducendo l’eccessivo
carico di lavoro, ai sensi della normativa vigente, al fine di liberare le energie necessarie ad
affrontare in maniera costruttiva l’attività formativa.
La realizzazione di tali obiettivi si avvale anche degli strumenti, forniti dal Reg. dell’Autonomia (DPR 275
dell8/3/99) che permette di introdurre con gradualità, nei tempi e nei modi deliberati dal Collegio dei
docenti, forme di flessibilità organizzativa funzionali al conseguimento di una maggior efficacia del sistema
•
29
formativo e di ampliare la motivazione all’apprendimento. Una diversa organizzazione della didattica si
basa sulla flessibilità oraria e sulla condivisione di obiettivi trasversali in moduli di codocenza.
L’Accoglienza
L’Accoglienza si configura come uno dei primi momenti del processo di formazione e questo significa che
non può essere ridotta a una pura modalità ludica, a una semplice conoscenza di luoghi, normative,
programmi, ecc., che interessa due o tre settimane dell’inizio dell’anno scolastico. Si tratta piuttosto di una
serie di attività integranti il Piano dell’Offerta Formativa che si esplicano nel corso dell’anno e che hanno
forti correlazioni con tutte le attività programmate.
Conseguentemente il processo di formazione, soprattutto nel primo anno, parte da attività di accoglienza e
segue procedure ragionate volte a:
potenziare la motivazione allo studio
sviluppare l’area relazionale ed espressiva con attività di gruppo che coinvolgono i singoli in prima
persona
• sviluppare le capacità comunicative a vari livelli
• potenziare le abilità di base e le capacità superiori
• far acquisire strumenti di lavoro logico-operativi
• far acquisire strumenti di tipo metacognitivo
Le ragazze e i ragazzi sono guidati, con attività di tipo multi e interdisciplinare, verso l’acquisizione
consapevole di strumenti e metodi di lavoro, verso la riflessione sulle operazioni mentali messe in atto. Le
procedure partono e mantengono, come costante di fondo, la negoziazione, cioè le classi sono chiamate a
negoziare comportamenti, scelte, processi divenendo protagoniste del processo di formazione. In questo
senso la costruzione lenta, meditata e partecipe del profilo personale diviene la condizione fondante del
profilo professionale.
•
•
Il percorso di Accoglienza
Il Consiglio di Classe, con compiti individuati e suddivisi tra i docenti, porta avanti queste attività. In base
poi ai dati di ingresso (motivazionali, cognitivi, ecc.), procede alla “triangolazione” dei dati e alla stesura
ragionata dei singoli profili degli alunni e del profilo della classe. Definisce quindi priorità educative,
obiettivi affettivi, cognitivi, trasversali, generali e minimi, e i criteri di valutazione; elabora strategie e
metodologie comuni volte a potenziare:
motivazione e senso di appartenenza
abilità di base
Formazione e aggiornamento docenti
L’aggiornamento e la formazione degli insegnanti si configurano, in quanto funzionali alla piena
realizzazione e allo sviluppo della professionalità docente, come elementi strategici per il potenziamento
dell’offerta formativa.
30
Oltre ad essere un diritto, infatti, l’aggiornamento in servizio è un investimento per l’organizzazione che
produce effetti positivi sui processi di innovazione e di sperimentazione messi in atto e innalza la qualità
della didattica.
Non si può prescindere dal coinvolgimento dei docenti nei processi di cambiamento in atto: ad essi, infatti,
spettano le scelte didattiche concrete ed il fronteggiare situazioni complesse.
Da qui l’esigenza di una formazione continua degli insegnanti alla quale fare ricorso per accompagnare
l’attuazione dei progetti di miglioramento della scuola e per sollecitarne la motivazione. La progettazione
delle attività di formazione e di aggiornamento deve tenere conto dei bisogni dei docenti e dell’utenza e
deve essere mirata al potenziamento delle competenze professionali nei settori rilevanti e qualificanti il
Piano dell’Offerta Formativa (successo formativo, flessibilità didattica, integrazione, innovazioni
tecnologiche).
La sperimentazione dell’autonomia scolastica richiede interventi che facilitino l’accesso degli insegnanti alle
opportunità di aggiornamento previste, pertanto il nostro Istituto si propone di favorire la partecipazione
dei docenti ai corsi promossi dall’Amministrazione e dai soggetti esterni e di valutare l’opportunità di
entrare a far parte di reti di scuole; si propone, inoltre di promuovere iniziative di formazione ed
aggiornamento nell’ambito delle tematiche più rilevanti ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Pof : la
nostra scuola si è mostrata attenta ai bisogni dei docenti in merito alla realizzazione di una didattica
tendente alla riduzione del fenomeno della dispersione e del disagio scolastico e dunque sensibile alle
modalità di osservazione, rilevazione ed intervento di tale fenomeno nell’ambito della classe per favorire il
successo formativo degli alunni.
L’aggiornamento può essere condotto da formatori esterni o interni alla scuola, oppure svolgersi in forma
di seminario autogestito dagli stessi docenti che lo richiedono.
Ogni istituto può progettare autonomamente una formazione in servizio individuando competenze interne
o avvalendosi di esperti.
E’ possibile stabilire utili collaborazioni con altri istituti al fine di promuovere accordi in rete aventi come
oggetto la formazione dei docenti.
Le attività messe in atto saranno monitorate con strumenti di autovalutazione concordati ( schede di
gradimento dei partecipanti) e mediante la rilevazione di dati oggettivi ( numero dei partecipanti, durata,
costi, produzione di materiale didattico ed informativo, ricaduta sull’utenza)..
Per l’anno scolastico 2013-2014 i docenti provvederanno all’autoaggiornamento e si proporranno poi
eventuali corsi, a seconda delle esigenze e delle richieste.
31
CAPITOLO 4: PROGETTI PER IL MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Finalità:
Favorire l’allargamento degli orizzonti degli alunni
Motivare gli allievi nei confronti delle attività scolastiche ed incrementare il
successo formativo
Favorire l’integrazione degli alunni disabili e l’inserimento degli alunni stranieri
Ridurre la dispersione
Formare un solido curriculum tecnico e professionale, tenuto conto delle effettive
esigenze della realtà lavorativa dell’innalzamento degli standard professionali.
32
Progetti attivi nell’anno scolastico 2013-2014
56a SAGRA DEL MARRONE SEGNINO (SEGNI)
7 MARZO (SEGNI)
ALFABETIZZAZIONE/POTENZIAMENTO ABILITA’ LINGUISTICO-COMUNICATIVE (ISTITUTO)
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO (COLLEFERRO)
ANDIAMO IN BIBLIOTECA (SEGNI)
ARTE, BELLEZZA, CULTURA – CINEMA E STORIA (COLLEFERRO)
BIBLIOTECA (VALMONTONE)
CERTIFICAZIONE ECDL (ISTITUTO)
CIC: PREVENZIONE DEL DISAGIO E CULTURA DEL BENESSERE (ISTITUTO)
CONCORSO DI POESIA MEMORIAL SIMONETTA TOFANI (COLLEFERRO)
CONTINUITA' E ORIENTAMENTO (ISTITUTO)
CORSO DI TEDESCO (VALMONTONE)
FORMAZIONE BULLISMO (ISTITUTO)
INCONTRO CON L'AUTORE (SEGNI)
LA SCUOLA PROMUOVE LA PACE (VALMONTONE)
LABORATORIO MULTIMEDIALE (COLLEFERRO)
LABORATORIO TEATRALE (VALMONTONE)
LEARN 2.0 CONTRO LA DISPERSIONE (COLLEFERRO)
MEMORIA (COLLEFERRO)
PARODIAMO, IL GIORNALE D'ISTITUTO (COLLEFERRO)
PREMIO CULTURA TECNICA (SEGNI)
PROGETTO LABORATORIO MULTIMEDIALE (COLLEFERRO)
PROGETTO REGIONALE ON DEMAND “AMICOANDROLOGO” (ISTITUTO)
PROGETTO REGIONALE ON DEMAND “C.R.I.S.I.” (ISTITUTO)
PROGETTO REGIONALE ON DEMAND “CONOSCERE ED AGIRE PER SALVARE CAPRA E CAVOLI”
(VALMONTONE)
PROGETTO REGIONALE ON DEMAND “OFFICINE MULTIMEDIALI” (ISTITUTO)
PROGETTO REGIONALE ON DEMAND “PROMOZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE, IMPEGNO CIVICO E
IMPRENDITORIALITA’ GIOVANILE” (ISTITUTO)
PROGETTO REGIONALE ON DEMAND “SEGNI PERENNI: BANCA DELLA MEMORIA DEI BENI
DEMOETNOANTROPOLOGICI NEL COMUNE DI SEGNI” (SEGNI E VALMONTONE)
PROGETTO REGIONALE ON DEMAND “SMART:UP – COME APRIRE UN’IMPRESA INTELLIGENTE”
(VALMONTONE)
QUOTIDIANO IN CLASSE (VALMONTONE)
ROTARY – GUIDA ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA (SEGNI)
SITO WEB (ISTITUTO)
SOLIDARIETA’ (VALMONTONE)
STAFF MULTIMEDIALE (COLLEFERRO)
STAGE LINGUISTICI (ISTITUTO)
33
W&E CHAMPIONSHIP INFORMATICA 2014 (SEGNI E VALMONTONE)
WI-FI (ISTITUTO
CAPITOLO 5: SCELTE ORGANIZZATIVE E DI GESTIONE
Criteri generali di formazione delle classi
Classi prime:
•
•
eterogeneità degli alunni sulla base delle schede trasmesse dalle scuole medie di provenienza
equa ripartizione degli alunni respinti da questo e/o altri istituti
Classi seconde, terze e quarte:
•
•
composizione sulla base della classe di provenienza
equiripartizione degli alunni ripetenti
Classi quinte:
•
•
•
composizione sulla base delle quarte classi di provenienza.
equiripartizione degli alunni ripetenti
inserimento di alunni ammessi in seguito ad esami integrativi e/o di idoneità a seconda del
consiglio di classe esaminatore
Per tutte le classi: inserimento, di norma, di non più di due alunni diversamente abili.
In caso di nulla osta in entrata, o di movimenti interni, si richiederà il parere del consiglio di classe di
accoglienza dell’alunno.
Criteri di assegnazione delle cattedre
1. continuità didattica;
2. esigenze di carattere organizzativo/didattico legate anche alla convocazione dei Consigli di
classe;
3. richiesta motivata del docente in ordine ai posti vacanti ed uso della graduatoria interna in
caso di concorrenza sul medesimo posto.
Integrazione alunni con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento, bisogni educativi speciali
Per l’integrazione scolastica vengono istituiti dei gruppi di lavoro composti da docenti, allievi, genitori,
insegnanti di sostegno ed operatori della ASL (gruppo misto).
34
Compiti dei gruppi di lavoro:
•
•
•
Elaborazione del profilo dell’alunno
Individuazione delle risorse, anche familiari, che possono essere utilizzate
Elaborazione del piano di lavoro individuale
Per quanto riguarda gli alunni con DSA o BES, previo counseling con gli specialisti, si adotteranno le
opportune misure dispensative e compensative
Per gli alunni con disabilità iscritti nel nostro Istituto, tra cui alcuni con ritardo di grado lieve o medio, altri
con problemi psicologici e comportamentali, il POF si propone le seguenti finalità:
•
•
fare in modo che l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità favorisca lo sviluppo ed il
mantenimento della loro autonomia personale;
accrescere le capacità tecniche e strumentali che consentano maggiori capacità di integrarsi con il
sociale e facilitino l’accesso nel mondo del lavoro.
Obiettivi generali
promuovere l’integrazione scolastica
contenere le manifestazioni comportamentali inadeguate e la loro trasformazione in momenti
creativi
sviluppare e potenziare l’autonomia personale
stimolare la partecipazione alla vita scolastica e la rielaborazione personale degli spunti didattici
forniti in classe
fornire specifiche competenze lavorative per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro e nel
contesto sociale
L’Istituto usufruisce del servizio di assistenza specialistica finanziato dalla Provincia di Roma.
Alunni stranieri : intercultura
La realtà della presenza di stranieri rende attuale una attenzione nell’ambito della programmazione delle
attività, alle tematiche connesse all’educazione interculturale, risorsa positiva per il processo di crescita
della società e delle persone.
L’obiettivo primario dell’educazione interculturale si delinea come una promozione della capacità di
convivenza costruttiva in un tessuto sociale e culturale multiforme.
Anche in assenza di alunni stranieri si deve mirare a prevenire il formarsi di stereotipi e pregiudizi nei
confronti di persone e culture diverse e superare ogni forma di visione etnocentrica realizzando una azione
educativa che si sostenga i diritti umani attraverso la comprensione e la cooperazione fra i popoli nella
comune aspirazione dello sviluppo alla pace.
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Gli organi collegiali
Il Consiglio di Istituto: struttura e funzioni
E’ l’organo che realizza all’interno dell’Istituto la gestione della scuola ed è composto da rappresentanze
elette: del personale docente (8) e non docente (2), dei genitori (4), degli alunni (4) e dal Dirigente
Scolastico (membro di diritto) per un totale di diciannove membri. Esso è presieduto da uno dei genitori.
Il Consiglio di Istituto elabora ed adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
definisce le scelte generali di gestione e amministrazione della scuola;
adotta il Piano dell’offerta formativa elaborato dal collegio docenti,
approva gli accordi con le altre scuole relative ad attività didattiche o di ricerca,sperimentazione e
sviluppo, formazione ed aggiornamento.
Il Consiglio di Istituto ha potere deliberante, su proposta della Giunta,per quanto concerne l’organizzazione
e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle
seguenti materie:
o
o
o
a) adozione del regolamento interno dell’Istituto che deve, tra l’altro stabilire le modalità
per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e
sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola,
nonché durante l’uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute
del consiglio,
b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi
didattici, compresi quelli audio-televisivi e dotazioni librarie e acquisto dei materiali di
consumo occorrenti per le esercitazioni;
c) adattamenti del calendario scolastico alle esigenze derivanti dal piano dell’offerta
formativa, nel rispetto del calendario scolastico regionale,
d) criteri generali per la programmazione educativa e criteri per la programmazione e
l’attuazione delle attività parascolastiche ed extrascolastiche, con particolare riguardo
ai corsi di recupero e di sostegno, alle visite guidate ed ai viaggi di istruzione;
e) promozione di contatti con le altre scuole istituti al fine di realizzare scambi di
informazioni ed esperienze ed intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
f) partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare
interesse educativo;
g) forme e modalità per lo svolgimento delle iniziative assistenziali che possono essere
assunte dalla scuola.
Il Consiglio inoltre:
-
-
esprime, su richiesta del Collegio dei docenti, parere in ordine alla suddivisione
dell’anno scolastico in due o tre periodi ai fini della valutazione e degli alunni;
indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’adattamento dell’orario
delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al
coordinamento organizzativo dei consigli di classe
indica i criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi
esprime parere sull’andamento generale didattico amministrativo dell’istituto
invia annualmente una relazione al consiglio scolastico provinciale sulle materie
devolute alla sua competenza
designa i membri della commissione elettorale della scuola
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-
-
-
-
-
-
-
-
-
delibera, acquisendo la delibera del collegio dei docenti, le indennità ed i compensi a
carico del fondo di istituto
delibera,su proposta del dirigente in ordine all’attrezzatura di spazi, ove possibile, ed
all’organizzazione dei servizi per fare fronte alle esigenze connesse con lo svolgimento
dello studio o delle attività individuali per gli alunni che non avvalentesi
dell’insegnamento della religione cattolica, ne facciano richiesta
delibera in ordine alle iniziative complementari ed integrative voltemi realizzare la
funzione della scuola come centro di formazione culturale, sociale e civile
delibera il progetto proposto dai genitori per favorire la loro partecipazione alle scelte
culturali, formative ed organizzative operate dagli organi collegiali della scuola in
relazione alle attività di educazione alla salute e di prevenzione dei comportamenti a
rischio
definisce, sulla base delle proposte del collegio dei docenti le modalità ed i criteri per
lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta
accessibilità al servizio e prevedendo gli idonei strumenti di comunicazione tra scuola
e famiglia
concorda con il Provveditore agli studi ed i servizi pubblici per l’assistenza sociosanitaria ai tossicodipendenti l’istituzione dei centri di informazione e consulenza
delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio docenti, sulle proposte di gruppi di
almeno 20 studenti in ordine alle iniziative concernenti l’educazione alla salute e la
prevenzione delle tossicodipendenze
stabilisce i criteri di funzionamento dei servizi amministrativi di competenza della
segreteria della scuola ed i criteri generali per i turni di servizio del personale non
insegnante in relazione alle esigenze della scuola e tenendo conto delle attività
parascolastiche ed interscolastiche programmate dal consiglio medesimo
dispone l’eventuale acquisto dei libri di carattere sussidiario o di cui sia stata
consigliata o suggerita la lettura dal collegio dei docenti in sede di adozione dei libri di
testo
esercita funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento
delibera, sentito il collegio dei docenti l’intitolazione della scuola e delle aule
scolastiche
consente l’uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne facciano
richiesta, per lo svolgimento delle attività didattiche durante l’orario scolastico,
sempre che non si pregiudichino le normali attività della scuola
valuta ed approva le iniziative riservate agli alunni, proposte di enti ed associazioni
pubbliche o private ed attinenti alla sua competenza, dopo un accurato accertamento
sulla serietà e specifica competenza degli enti promotori
esprime il suo assenso per l’utilizzazione degli edifici e delle attrezzature scolastiche
fuori dell’orario scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come
centro di promozione culturale, sociale e civica.
Il Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo, le eventuali variazioni ed il conto consuntivo e dispone
in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico
della scuola, delibera inoltre la radiazione dei crediti riconosciuti assolutamente inesigibili, l’eliminazione
degli inventari degli oggetti mobili divenuti inservibili, il limite di somma che il dirigente è autorizzato a
spendere direttamente per l’acquisto del materiale di consumo , per modesti rinnovi e completamenti del
materiale didattico e tecnico scientifico, misura del fondo di anticipazione al segretario della scuola per le
spese minute, la designazione dell’azienda o dell’istituto di credito che deve disimpegnare il servizio di
cassa sulla base di apposita convenzione, l’acquisto di immobili e l’accettazione dei lasciti e delle
donazioni,gli investimenti di capitali, l’alienazione dei beni e l’assunzione di mutui ed obbligazioni. Il
Consiglio d'Istituto delinea anche le Linee generali di indirizzo per le attività della scuola e per le scelte di
gestione ed amministrazione in vista della predisposizione periodica del POF.
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Tale organo collegiale si riunisce in orario pomeridiano (non coincidente con l’orario delle lezioni) su
convocazione del suo Presidente, ovvero della maggioranza dei membri del Consiglio medesimo. La prima
convocazione, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Provveditore agli
Studi, è disposta dal Dirigente Scolastico.
Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una GIUNTA ESECUTIVA composta da un docente, un non
docente, un genitore ed uno studente.
Della Giunta fa parte di diritto il D.S., che la presiede ed ha la rappresentanza della scuola, ed il D.S.G.A.
della scuola che svolge anche funzioni di segretario della Giunta.
La Giunta predispone il bilancio preventivo e le eventuali variazioni, nonché il conto consuntivo; prepara i
lavori del Consiglio e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso; designa la persona che unitamente al
Preside ed al segretario, firma gli ordinativi di incasso e di pagamento; delibera il trattamento economico
del personale dipendente (tale adempimento non è del C.d.I.) e non.
Il Collegio Docenti
É formato dal corpo docente.
Ha le seguenti funzioni:
elabora il Piano dell’offerta formativa sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e
delle scelte di gestione ed amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto;
regola lo svolgimento delle attività inerenti all’ampliamento dell’offerta formativa precisando
anche il regime delle responsabilità;
identifica le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa;
individua i Nuclei Operativi ed affida i compiti;
identifica i coordinatori dei Dipartimenti disciplinari composti in base agli assi di competenza:
COLLEFERRO
1) ASSE DEI LINGUAGGI – DIPARTIMENTO LINGUISTICO
(Discipline coinvolte: Italiano- Inglese)
2) ASSE MATEMATICO-FISICO – DIPARTIMENTO SCIENTIFICO
(Discipline coinvolte: Matematica, Fisica, Educazione fisica)
3) ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO – 3 DIPARTIMENTI
a) Chimico-Biologico b) Meccanico-Termico c) Elettrico-Elettronico
4) ASSE STORICO-SOCIALE – DIPARTIMENTO STORICO
(Discipline coinvolte: Storia - Diritto)
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SEGNI
DIPARTIMENTO STORICO/LETTERARIO
CLL. C. 50/A, RELIGIONE
DIPARTIMENTO SCIENTIFICO
CLL. C. 29/A, 38/A, 42/A, 47/A, 48/A, 60/A
DIPARTIMENTO GIURIDICO-ECONOMICO
CLL. C. 17/A, 19/A, 39/A
DIPARTIMENTO LINGUE STRANIERE
CLL. C. 246/A, 346/A
DIPARTIMENTO TECNICO
CLL. C. 16/A, 20/A, 58/A, 72/A, 43/C
VALMONTONE
DIPARTIMENTO STORICO/LETTERARIO
CLL. C. 50/A, 61/A, RELIGIONE
DIPARTIMENTO SCIENTIFICO
CLL. C. 29/A, 38/A, 42/A, 48/A, 60/A
DIPARTIMENTO GIURIDICO-ECONOMICO
CLL. C. 17/A, 19/A, 39/A, 75/A
DIPARTIMENTO LINGUE STRANIERE
CLL. C. 246/A, 346/A, 446/A, 31/C, 32/C, 33/C
Consiglio di Classe
Il Consiglio di Classe è composto da tutti i docenti della classe e dalla componente elettiva costituita
da due genitori e da due allievi. I Consigli si riuniscono sei volte durante il corso dell’anno e sono presieduti
dal Preside o da un suo delegato, in altre parole il coordinatore di classe. Quest’ultimo è nominato dal
Capo d’Istituto.
Le Funzioni Strumentali
Le Funzioni Strumentali sono funzioni identificate in aree strategiche della vita della scuola, necessarie a
garantire la flessibilità organizzativa, che si svolgono in vista del raggiungimento di un obiettivo.
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Il compito fondamentale è quello di essere strumenti per costruire, sostenere il POF.
Sono un elemento strategico per la realizzazione delle finalità nella scuola dell’autonomia. Per questo la
loro attivazione non può essere predefinita contrattualmente, ma la responsabilità di individuare questi
incarichi è della scuola.
La funzione fondamentale in ognuna delle aree previste è quella di
1. Coordinamento e Promozione
2. Monitoraggio
3. Valutazione di Attività e Progetti
Queste competenze comuni costituiscono la risorsa di base per sviluppare una cultura dell’organizzazione.
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Sezione II - Il progetto curricolare
CAPITOLO 1: LA VALUTAZIONE
Ogni singolo Consiglio di Classe, come detto, ad inizio d’anno, previo esame dei risultati, dei test d’ingresso
ed in base al Piano dell’Offerta Formativa, stende la programmazione didattico-educativa declinando gli
obiettivi relativi alle aree: cognitiva, affettiva, psico-motoria. La verifica in itinere di tale programmazione si
avvale di griglie di valutazione preparate dai docenti membri dei medesimi Consigli in accordo con i
Dipartimenti interessati. I singoli insegnanti individuano gli obiettivi specifici delle discipline in relazione alle
suddette programmazioni ed in riferimento agli obiettivi disciplinari fissati dai Dipartimenti. Tali
programmazioni, articolate in M.D. (Moduli Didattici, declinati talvolta in unità didattiche) e Serie didattiche
(Esercitazioni pratiche) a partire da obiettivi specifici, prevedono delle prove di verifica con funzione
formativa (prove in itinere) per rilevare il grado di raggiungimento degli obiettivi medesimi ed intervenire
sull’iter didattico ed adattarlo, nel rispetto delle mete formative individuate, ai ritmi ed agli stili di
apprendimento degli alunni. Tali prove sono affiancate da prove di verifica con funzione sommativa: si
tratta di prove che verificano gli esiti di formazione per singolo Modulo. Le suddette prove possono essere
di tipo oggettivo: questionari o test, e comunque prove la cui valutazione è stabilita in modo unico ed
oggettivo nel senso che è sottratta a criteri soggettivi; di tipo strutturato: con percorsi che prevedono
anche items di tipo oggettivo, nel senso prima detto, e comunque dei criteri di valutazione chiari e definiti,
preventivamente comunicati agli studenti nell’ottica di un corretto contratto educativo ed al fine di
promuovere le capacità di autovalutazione oltre che garantire la trasparenza dell’intervento didatticoeducativo, e questi criteri devono essere presenti in tutti i tipi di prova; prove di tipo semistrutturato:
alternano percorsi tradizionali e percorsi strutturati; prove di tipo tradizionale come il tema.
Criteri di svolgimento degli scrutini
Gli alunni, per essere ammessi a frequentare la classe successiva, dovranno dimostrare di aver raggiunto,
per ciascuna disciplina, gli obiettivi minimi dichiarati nella programmazione d’Istituto, conseguendo almeno
la sufficienza in tutte le discipline.
Qualora gli alunni riportassero non più di tre insufficienze, di cui non più di una grave (voto 1, 2, 3), il
giudizio sarà sospeso. Più di tre insufficienze comporteranno la non ammissione alla classe successiva.
Biennio iniziale
Per quanto riguarda le classi iniziali, considerato che i curricoli del biennio sono strutturati in modo da
consentire il pieno raggiungimento degli obiettivi cognitivi e affettivi nell’arco di due anni, dovrà essere
comprovata l’acquisizione delle seguenti abilità:
•
•
•
•
•
di lettura
di produzione orale
di produzione scritta
di studio
logico-matematiche
41
Frequenza delle prove di verifica: quella prevista dalla programmazione modulare disciplinare e in ogni
caso in numero non inferiore al numero di moduli didattici previsti dalla programmazione di Istituto.
Tipologia delle prove:
Area linguistico-espressiva: strutturate, semistrutturate, creative, questionari, test
Area logica-matematica: strutturate, semistrutturate, questionari
Area tecnico-professionale: oggettive, strutturate, semistrutturate
Esercitazioni pratiche: relazioni tecniche, esecuzione pratica delle prove
Nella valutazione finale degli alunni sarà considerato prioritario il possesso delle competenze e delle abilità
proprie del profilo tecnico/professionale. Il raggiungimento degli obiettivi nelle varie discipline sarà
accertato mediante la somministrazione delle prove di cui sopra. Il numero delle prove è regolato dalla
programmazione modulare e dalla multidisciplinarietà introdotta dalla normativa regolante il nuovo Esame
di Stato; la tipologia delle prove prevede anche prove tradizionali quali il tema e comprende inoltre i
colloqui multidisciplinari introdotti dalla normativa regolante i nuovi Esami di Stato. Per quanto riguarda la
valutazione dell’attività del Modulo professionalizzante (indirizzo Professionale), si adottano i criteri di
valutazione delle tesine stabiliti in sede di programmazione di Istituto e si recepiscono le schede di
valutazione degli alunni compilate dagli esperti esterni e dalle aziende ove si svolgono gli stage,
opportunamente sintetizzate e presentate dai docenti tutor ai rispettivi Consigli di Classe.
Fasce di valutazione
Voto
Livelli
1,2,3
Gravemente insufficiente
4
Insufficiente
5
Lievemente insufficiente
6
Sufficiente
7
Discreto
8
Buono
9-10
Ottimo
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Criteri di attribuzione del credito scolastico e formativo
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8 < M ≤ 10
III anno
3-4
4-5
5-6
6-8
Credito scolastico (Punti)
IV anno
3-4
4-5
5-6
6-8
V anno
4-5
5-6
6-7
7-9
Esame di Stato - Scritti: 15 punti per ogni prova = 45 punti; Colloquio: 30 punti; credito scolastico: 25 punti.
Totale punti 100.
Viene attribuita la LODE agli studenti che abbiano conseguito il risultato finale di 100/100 senza il ricorso al
bonus di 5 punti. Gli alunni delle classi quinte che non avranno conseguito la sufficienza in ogni materia
non potranno essere ammessi all’Esame di Stato.
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il
credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va
espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della
frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività
complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Per la terza classe degli istituti professionali M
è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami
di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).
Criteri di attribuzione del voto di condotta
In tutti i Consigli di Cl. il voto di condotta viene formulato in base ad un giudizio complessivo su:
Contegno dell’alunno in classe e fuori dalla classe
• saper rispettare i compagni in tutte le
• forme di comunicazione
• saper rispettare le strutture scolastiche
• saper rispettare le norme del Regolamento di Istituto
• saper rispettare le consegne e i tempi
Frequenza
Diligenza
43
Criteri per l’attribuzione del voto e indicatori per la formulazione dei giudizi finali
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
frequenza: irregolare, regolare, assidua (nota n.1)
comportamento: poco responsabile, vivace, corretto
atteggiamento: poco socievole, parzialmente socievole, socievole
attenzione: scarsa, discontinua, costante
interesse: scarso, superficiale, adeguato, vivo
impegno e partecipazione: scarsi, discontinui, costanti, propositivi (nota n.2)
preparazione di base: lacunosa, accettabile, sufficiente, discreta, buona
ritmo di apprendimento: lento, normale, veloce
metodo di lavoro: confuso, impreciso, efficace
valutazione degli obiettivi cognitivi: gravemente insufficiente, insufficiente, lievemente
insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima
risultati globali: gravemente insufficienti, insufficienti, lievemente insufficienti, sufficienti, discreti,
buoni, ottimi
risultati dei corsi di recupero: gravemente insufficienti, insufficienti, lievemente insufficienti,
sufficienti, discreti, buoni, ottimi
Nota n.1: la frequenza è da considerarsi “irregolare” se le assenze superano il 25% dei giorni di lezione
svolti; “regolare” se le assenze sono tra il 25% ed il 10% dei giorni di lezione svolti; “assidua” se le assenze
sono inferiori al 10% dei giorni di lezione svolti.
Se le assenze superano il 25% del monte ore annuale personalizzato, l’alunno, come da disposizioni
legislative, non può essere ammesso alla classe successiva, o, per le classi terminali, agli esami.
Nota n.2: va considerata, tra gli indicatori dell’impegno, anche la partecipazione a progetti realizzati dalla
scuola o ad attività extra-scolastiche come ad esempio il volontariato, attività sportive o attività che i
Consigli di Classe ritengono formative del “cittadino” e della persona.
GLI I.D.E.I. (INTERVENTI DIDATTICI ED EDUCATIVI INTEGRATIVI)
Organizzazione: i corsi di recupero vengono effettuati seguendo le proposte del Collegio dei Docenti (la
durata sarà opportunamente stabilita dagli organi collegiali). Per il corrente anno scolastico l’Istituto
organizza corsi di recupero, attività di sportello didattico-metodologico, approfondimento e
potenziamento. I corsi di recupero si effettuano nel secondo quadrimestre e nei mesi di giugno e luglio.
L’assegnazione del docente cui affidare le ore destinate al recupero seguirà il seguente criterio di priorità:
docente della classe
docente classi parallele
docente dell’Istituto
44
Gestione dei debiti formativi
Dopo le prime valutazioni per il recupero dei debiti in itinere, l’Istituto attiverà dei corsi di recupero e
attività di sportello didattico-metodologico. Nel mese di giugno si provvederà al recupero dei debiti
formativi emersi dopo le operazioni di scrutinio finale. Al termine di detti corsi saranno somministrate le
prove di verifica. Le attività si concluderanno entro la metà di luglio 2014.
I documenti del saldo del debito formativo sono:
•
•
•
registro del docente
schede di valutazione delle prove strutturate finali
comunicazioni alle famiglie
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Nell’ambito della progettazione delle attività dell’Istituto è prevista un’ azione di valutazione e
monitoraggio dell’efficacia e dell’efficienza dell’attività posta in essere, con l’obiettivo di modificare e
correggere i percorsi per migliorare il servizio. Deve emergere una valutazione rispetto a quanto previsto
nel POF, andando a vedere se è stato realizzato ciò che si era programmato, se si sono elevati i livelli di
conoscenze, competenze e capacità degli alunni, se, rispetto al piano delle attività, c’è stata condivisione e
si sono ottenuti risultati in linea alle attese e partecipazione alle attività da parte di studenti, delle famiglie
e dei docenti, se il monitoraggio e la valutazione funzionano per apportare delle modifiche funzionali.
Rispetto a ciò si deve procedere ad una valutazione esterna, in altre parole andando a sentire il parere degli
utenti del servizio attraverso dei questionari o attraverso l’analisi degli indicatori che li riguardano e ad una
valutazione interna, che riguarda il sistema di istruzione nel suo complesso ed una valutazione di efficacia
ed efficienza nel raggiungere dei risultati, espressa nel rapporto risorse impiegate, risultati conseguiti e
adeguatezza o meno di quanto fatto ai bisogni del contesto territoriale.
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CAPITOLO 2: LE REGOLE
Regolamento d’Istituto (Sede di Colleferro)
Il Regolamento d’Istituto è stato approvato dal Consiglio d’Istituto e consta di n. 16 articoli.
Esso regolamenta ed illustra:
• gli organi collegiali
• i consigli di classe
• il collegio docenti
• le assemblee studentesche
• il comitato studentesco
• le associazioni degli studenti
Art. 1 - Finalità
L’Istituto, in collaborazione con le famiglie, ha il fine di promuovere il pieno sviluppo della personalità degli
studenti consentendone l’inserimento nel mondo del lavoro.
L’Istituto concorre a potenziare nei giovani, anche in riferimento alla partecipazione alla vita democratica,
le attitudini critiche, il senso della libertà e delle responsabilità individuale e sociale.
Art. 2 - Gli organi Collegiali – Le assemblee degli studenti e dei genitori
Al fine di realizzare la partecipazione nella gestione della scuola dando ad essa il carattere di una comunità
che interagisca con la più vasta comunità sociale e civile, sono costituiti all’interno dell’Istituto, a norma del
D.Lgs. 297/94 i Consigli di Classe, il Collegio dei Docenti, il Consiglio d’Istituto, la Giunta Esecutiva, il
Comitato per la valutazione del servizio degli Insegnanti e le assemblee degli studenti e dei genitori.
Art. 3 – I Consigli di Classe
Le funzioni del Consiglio di Classe sono stabilite dall’art. 5 del D Lgs. 279/94. Ogni Consiglio di Classe è
composto da tutti i Docenti della classe, da due rappresentanti eletti dagli studenti e da due rappresentanti
eletti dai genitori.
I rappresentanti degli studenti e dei genitori vengono eletti ogni anno. Il Consiglio di Classe è presieduto dal
Dirigente scolastico o da un Docente delegato tra i membri del Consiglio.
Il Consiglio di Classe si riunisce in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
Il Consiglio di Classe ha il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione
educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e di agevolare ed estendere i rapporti tra Docenti,
Genitori ed Alunni.
Il calendario delle riunioni del Consiglio di Classe è predisposto dal D.S., su proposta del Collegio Docenti.
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I Consigli di Classe si riuniscono durante l’anno per quattro volte:
• per procedere, sulla base di quanto programmato collegialmente, alla definizione degli obiettivi
dell’area affettiva (comportamento, rispetto dei tempi e dei compiti assegnati, partecipazione ed impegno)
e dell’area cognitiva (conoscenza, abilità, capacità)
• per verificare ed eventualmente modificare la programmazione
• per compilare le schede di informazione alle famiglie
• per la programmazione e la preparazione delle attività di recupero
• per le proposte di adozioni dei libri di testo
• per l’adesione ai progetti di Istituto deliberati dal Collegio dei Docenti
per altre due volte per procedere agli scrutini del primo e del secondo quadrimestre, rispettivamente entro
gennaio e nel mese di giugno.
All’interno del Consiglio di Classe vengono, inoltre stabilite le regole al fine di evitare l’accumularsi di un
eccessivo carico di lavoro per gli allievi e di più verifiche scritte nello stesso giorno. Le regole vengono
comunicate alla classe.
Ciascun Docente si attiene a quanto stabilito dal Consiglio di Classe. Per ciascun Consiglio viene designato
un Docente Coordinatore con i seguenti compiti:
• acquisire tutti i dati ed i materiali eventualmente necessari alla trattazione dell’ordine del giorno
• mettere a disposizione dei colleghi la banca dati (compiti ed altro) riguardante i singoli allievi
• acquisire dal CIC eventuali schede notizie riguardanti gli allievi
•
compilare con i docenti del Consiglio di Classe la scheda dei livelli d’ingresso e la scheda di
informazione bimestrale alle famiglie
• individuare e segnalare eventuali problemi e difficoltà da risolvere
• controllare periodicamente le assenze ed i ritardi degli allievi e segnalare alla segreteria i casi in cui è
necessario convocare la famiglia dell’alunno
• riferire periodicamente al Preside sull’andamento delle classi
• richiedere, ove è necessario, la convocazione straordinaria del Consiglio di Classe
• provvedere alla compilazione dell’apposito modulo per la proposta di adozione dei libri di testo.
Al docente di Lettere è affidata la tenuta del libretto individuale degli alunni contenente:
• dati socio-economici
• profilo
• carriera scolastica precedente
• giudizi sui corsi di recupero
• elaborati scritti, grafici, pratici
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• altro
Art. 4 - Il Collegio dei Docenti
E’ composto di diritto da tutto il personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto. E’
presieduto dal D.S. che sceglie, tra i collaboratori eletti, un Segretario che verbalizza le riunioni del Collegio.
Le funzioni del Collegio dei Docenti sono stabilite dall’art. del D Lgs 297/94.
Il Collegio dei Docenti si riunisce di norma cinque volte all’anno oppure quando ne faccia richiesta almeno
un terzo dei componenti.
Art. 5 - Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva
Le funzioni del Consiglio di Istituto e della Giunta Esecutiva sono stabilite dall’art.8 del D. Lgs 297/94.
Il Consiglio d’Istituto è un organo elettivo in cui sono rappresentati i Docenti, gli Studenti, i Genitori e il
personale ATA.
Il C.d.I. e la Giunta Esecutiva hanno un proprio regolamento che contempla le modalità con cui gli elettori
delle componenti rappresentate possono assistere alle sedute, compatibilmente con la capienza e
l’idoneità dei locali disponibili.
Art. 6 – Il Comitato di valutazione del servizio degli Insegnanti
Le funzioni del Comitato sono stabilite dall’art.11 del D Lgs. 297/94; esso risulta costituito dal D.S., che lo
presiede, da quattro membri effettivi e da due supplenti, eletti ogni anno dal Collegio dei Docenti.
Il Dirigente Scolastico attribuisce la funzione di segretario ad uno dei Docenti.
Nel caso della valutazione del servizio di un docente componente del Comitato, questo non partecipa alla
riunioni.
Art. 7 – Assemblee Studentesche
Il diritto di assemblea è sancito dall’art. 12 del D Lgs 297/94
1.
Le assemblee si svolgeranno in Aula magna o nello spazio esterno della scuola, a seconda del numero
dei partecipanti o delle esigenze che si presentano. Il tempo delle assemblee può essere utilizzato,
qualora richiesto, per altre attività extrascolastiche.
Gli studenti hanno diritto ad un’assemblea mensile di classe e a una d’Istituto (tranne che nel mese iniziale
e finale delle lezioni).
La partecipazione all’assemblea è volontaria.
L’assemblea può essere convocata, previa richiesta contenente l’ordine del giorno firmata dal comitato
degli studenti (studenti rappresentanti di classe) o dal 10% degli studenti.
L’assemblea dovrà essere richiesta al D.S. almeno 6 giorni prima.
Al termine dell’assemblea plenaria verranno registrate le presenze degli alunni firmatari della richiesta, al
fine di richiamarli al principio di assunzione di responsabilità che l’apposizione della firma comporta.
L’assemblea d’Istituto di durata inferiore alla intera giornata, avrà inizio alla 1^ o alla 2^ ora e terminerà
alla fine delle lezioni.
48
Durante l’assemblea di Istituto, la vigilanza è affidata al D.S. e agli Insegnanti rispettivamente della classe o
dell’Istituto.
2. Vigilanza sugli alunni.
La vigilanza sugli alunni è assicurata:
-
all’ingresso a scuola, durante la temporanea assenza dei docenti e nel cambio dell’ora di lezione,
dai collaboratori scolastici
-
dai docenti della classe
-
durante la ricreazione nelle classi, nei corridoi e nel cortile da almeno due docenti e dai
collaboratori scolastici
Art. 8 – Il comitato studentesco
E’ un organo rappresentativo di tutti gli studenti dell’Istituto con pareri non vincolanti su qualsiasi aspetto e
problema della vita scolastica.
E’ un organo elettivo costituito da due studenti per classe eletti all’inizio di ciascun anno scolastico come
rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di Classe.
Si riunisce in orario extrascolastico; dopo la sua costituzione, su proposta del rappresentante di classe più
anziano, elegge tra i suoi membri un Presidente ed un Segretario.
Il Comitato Studentesco è convocato una volta al mese in orario extrascolastico dal suo Presidente o su
richiesta della metà dei componenti del Comitato stesso.
Per validità di ogni sua seduta, è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti del Comitato.
Art. 9 – Associazione degli Studenti
Gli studenti sono liberi di associarsi per svolgere attività culturali e ricreative in orario extrascolastico,
previa autorizzazione del Consiglio di Istituto.
Ogni associazione si dà uno statuto che va approvato dalla maggioranza dei suoi componenti e che viene
inviato al C.d.I.
L’associazione attua i suoi programmi usufruendo, secondo quanto stabilito dallo statuto, dei contributi dei
suoi membri.
Gli studenti possono, esclusivamente nell’ambito dell’Istituto, redigere, esporre e diffondere fogli e
periodici che siano testimonianza della loro partecipazione alla società civile.
Ad evitare violazioni di legge, tutto va sottoposto preventivamente al controllo del Preside che ne autorizza
la pubblicazione.
Art. 10 – Assemblea dei genitori
Il diritto di assemblea è sancito dall’art.15 del D Lgs 297/94.
Le assemblee dei genitori possono essere di Classe o di Istituto.
I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe possono eleggere un Comitato dei genitori dell’Istituto.
Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola , la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse
devono essere concordati di volta in volta col Preside.
49
L’assemblea di Classe è convocata, su richiesta dei genitori eletti nei Consigli di classe; l’assemblea di
Istituto è convocata, dal Presidente dell’assemblea, ove sia stato eletto, o dalla maggioranza del comitato
degli elettori, oppure, qualora la richiedano, trecento genitori.
Il D.S. autorizza la convocazione ed i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di
avviso all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno.
L’assemblea si svolge fuori dall’orario delle lezioni.
L’assemblea dei genitori deve darsi un Regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in
visione al C.d.I.
Art. 11 – Codice disciplinare in attuazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
secondaria.
“Il rispetto è il valore fondamentale del regolamento nella vita dell’IPIA “P.Parodi Delfino”: rispetto di sé,
rispetto degli altri e rispetto delle strutture.”
1. Assiduità e puntualità
Nell’Istituto è in vigore l’orario delle lezioni dalle 8.15 alle 14.15. La puntualità è indispensabile: al suono
della campana, alle 8.10 gli allievi e i docenti devono trovarsi in classe.
La presenza a tutte le lezioni e a tutte le attività organizzate dalla scuola è obbligatoria.
Ogni assenza va giustificata entro due giorni al massimo sull’apposito libretto delle giustificazioni, che deve
essere firmato da uno o da entrambi i genitori con il deposito delle firme presso la Segreteria allievi. Le
giustificazione delle assenze e dei ritardi saranno vistate dal docente presente in classe durante la prima
ora. L’alunno entrerà in aula anche in caso di ritardo e non dovrà sostare fuori in attesa dell’ora successiva.
I ritardi e le assenze non giustificate saranno sanzionate sul registro di classe perché penalizzano il lavoro
degli altri allievi. Per le assenze oltre cinque giorni (festività incluse), è obbligatorio corredare la
giustificazione sul libretto con certificato medico. Il D.S. si riserva la facoltà di far giustificare le assenze
personalmente dai genitori nei casi in cui particolari situazioni lo richiedano.
La giustificazione dell’assenza è accettata o respinta dal docente della 1° ora di lezione. L’allievo che si
presenti a scuola sprovvisto di giustificazione, sarà ammesso eccezionalmente per un solo giorno. I docenti
annoteranno sul diario di classe gli alunni che non hanno giustificato, indicando il nome e il giorno
dell’assenza o del ritardo, e precisando che non saranno ammessi il giorno dopo, senza giustificazione. I
coordinatori di classe dovranno segnalare alle famiglie, tramite la Segreteria, gli alunni che si assentano
frequentemente e a concordare con la presidenza eventuali provvedimenti del caso.
In caso di smistamento di classi in altre aule, per supplenza o comunque per motivi non precedentemente
programmati, il docente segnerà i nominativi degli alunni “ospiti” e li coinvolgerà nella lezione.
2.1 Il lavoro a scuola
La buona riuscita degli alunni dipende in larga parte dalla qualità del loro lavoro individuale.
In particolare si consiglia di :
-
tenere in ordine il diario
-
portare a scuola tutti gli strumenti di lavoro necessari ( libri, quaderni, indumenti sportivi e tute da
laboratorio secondo le indicazioni degli insegnanti )
-
studiare le lezioni e svolgere i compiti assegnati
50
-
tenere correttamente e aggiornare i propri quaderni
-
utilizzare tutte le opportunità che la scuola mette a disposizione ( orientamento, CIC, corsi di
recupero, etc.)
2.2 Entrata a scuola degli alunni
Le lezioni hanno inizio alle 8.00 nelle sedi di Segni e Valmontone e alle 8.15 nella sede di Colleferro.
E’ consentito l’ingresso alla seconda ora di lezione. Il Consiglio di Classe, in seguito alle indicazioni del
coordinatore, dopo il 5° permesso di entrata in 2° ora che sarà annotato nel libretto, deciderà se
convocare uno dei genitori, con pena la non ammissione alle lezioni. In caso di reiterata inosservanza
dell’orario delle lezioni, il Consiglio di Classe si riunisce per adottare i provvedimenti del caso.
I portoni d’ingresso della scuola vengono chiusi alle ore 8.25, riaperti tra le 8.55 e le 9.05. I ritardi degli
allievi nella 1° ora verranno annotati dal docente sul registro di classe.
2.3. Uscita anticipata dalla scuola
Gli alunni che eccezionalmente chiedano, per giustificati motivi, di uscire prima della fine delle lezioni
devono essere autorizzati dal D.S. o, su sua delega, da un suo collaboratore che lo annoterà sul registro di
classe. Le richieste dovranno essere presentate in vicepresidenza tramite il personale ausiliario entro le ore
9.00. Gli alunni minorenni possono fruire dell’uscita anticipata solo se accompagnati da uno dei genitori o
da altro familiare munito di delega. Il docente segnerà sul registro di classe l’uscita anticipata. I permessi di
uscita anticipata sono concessi nella misura massima di 10 (5+5) per tutto l’anno scolastico e, solo dopo la
terza ora, per non interrompere l’attività didattica. Nei 30 giorni precedenti il termine del primo
quadrimestre e nei mesi di maggio e giugno, non saranno concessi permessi di ingresso posticipato o uscita
anticipata.
2.4. Esonero dalle lezioni di Educazione fisica
Gli alunni possono chiedere l’esonero dalle lezioni pratiche di Educazione Fisica, presentando un’istanza
documentata, corredata di certificato medico. Sarà disposta dal Capo d’Istituto visita fiscale presso la ASL
competente. Sarà emesso provvedimento conseguente.
2.5.
Comportamento a scuola
La buona educazione, la cortesia e la disponibilità sono richieste da tutte le componenti della scuola:
docenti, personale ATA ed alunni.
E’ vietato portare cappelli durante le lezioni.
E’ vietato l’uso dei telefoni portatili e dei videotelefoni all’interno delle aule e dei laboratori.
E’ prescritto un abbigliamento decente e discreto.
Non è consentito l’uso del montacarichi.
E’ vietato sostare nei pressi della casa del custode, dell’anfiteatro, nella zona adiacente le cabine
elettrotermiche e nel portico esterno dell’Aula Magna.
Si precisa inoltre che la legge fa divieto assoluto di fumare nei locali pubblici. È inoltre severamente vietato
fumare nel portico dell’entrata principale e nel Parco della Memoria. L’area riservata ai fumatori è solo ed
esclusivamente l’area esterna, di fronte alla sala professori e lo spazio esterno di fronte al Bar; si
raccomanda di usare gli appositi raccoglitori. Si ricorda che nell’Istituto vige la “raccolta differenziata”,
pertanto e d’obbligo usare gli appositi contenitori.
51
Non è consentita l’uscita degli allievi dalle aule o dai reparti prima della fine della prima ora: comunque essi
verranno autorizzati solo singolarmente.
Durante l’orario scolastico non è consentito abbandonare i locali dell’Istituto uscendo dal cancello.
Eventuali trasgressioni si considereranno come mancanze disciplinari.
Non è possibile uscire dalla aule senza il permesso del docente e in particolare durante il cambio dell’ora,
eventuali permessi vanni richiesti all’insegnante dell’ora successiva.
2.6.
Furti e perdite di effetti
Si raccomanda agli alunni di non portare a scuola oggetti di valore, né somme di denaro ingenti.
Gli oggetti smarriti verranno depositati in presidenza.
Nel caso di comprovata sparizione di oggetti in classe, verrà ripartita tra gli alunni presenti la somma
necessaria e si procederà alla denuncia del fatto alle autorità competenti di Polizia.
2.7.
Rispetto dei locali e delle attrezzature
Il rispetto del lavoro dei collaboratori scolastici è necessario per mantenere puliti ed accoglienti i locali
scolastici; è necessario altresì che gli alunni si assumano la responsabilità dei locali utilizzati e del corretto
utilizzo delle attrezzature.
Gli atti di vandalismo saranno sanzionati e sarà richiesto il risarcimento dei danni provocati.
Ogni classe pertanto dovrà, all’ingresso in ciascuna aula o laboratorio, prendere in consegna le suppellettili
ed i materiali didattici ivi esistenti, al fine di non celarsi dietro l’alibi dell’avvicendamento delle classi nelle
aule e nei laboratori.
2.8.
Ritiro dalle lezioni, presentazione di istanze
Gli allievi che si ritireranno entro il 15 marzo, in seguito a presentazione di regolare domanda scritta,
perderanno il requisito di alunni interni e potranno presentarsi agli esami quali candidati esterni, secondo
le norme ministeriali. Gli alunni che non frequentano più le lezioni dal 15 marzo saranno regolarmente
scrutinati. L’alunno maggiorenne provvederà direttamente a compilare la domanda d’iscrizione e di esame,
di ritiro dalle lezioni e potrà presentare al preside un’istanza nella quale dichiara che le comunicazioni della
scuola non devono essere più indirizzate alla famiglia, la scuola comunque informerà la famiglia di detta
istanza.
2.9.
Variazioni di orario
All’atto dell’iscrizione, i genitori degli allievi minori o chi ne fa le veci, dovranno rilasciare una dichiarazione
con firma autenticata, liberatoria delle responsabilità connesse con eventuali variazioni d’orario d’ingresso
o d’uscita che si dovessero rendere necessarie. Le variazioni d’orario andranno comunicate alle famiglie con
un congruo anticipo, a mezzo circolare interna.
In caso di sciopero dei servizi pubblici gli utenti, preavvertiti dagli organi di stampa, si organizzeranno
autonomamente.
2.10 - La disciplina
Il mancato rispetto del Regolamento d’istituto comporta l’erogazione delle sanzioni disciplinari. nell’Istituto
è insediato l’Organo di Garanzia (come da circ.Minist. 3062 del 31/07/08) presieduto dal Dirigente
scolastico e formato da componenti da lui nominati
L’ Organo di Garanzia si riunisce su richiesta dello studente che ha avuto la sanzione disciplinare.
52
I compiti dell’Organo di Garanzia sono:
-
Invitare gli studenti al rispetto delle regole e ad aiutarli a cambiare comportamento
-
Esaminare periodicamente le situazioni di disagio di alunni derivanti da assenteismo,
comportamento inadeguato, mancato assolvimento dei doveri scolastici, e proporre
iniziative di sostegno.
-
Esaminare i ricorsi avverso i provvedimenti disciplinari e decidere in merito.
Sono considerate mancanze gravi/gravissime:
-
comportamenti pericolosi in specie dentro i laboratori e nelle aule speciali
-
assenteismo abituale ed ingiustificato
-
violenza fisica e/o verbale
-
furti
-
detenzione di oggetti pericolosi o illeciti
-
atti di vandalismo
-
uso del cellulare e di tutte quelle apparecchiature video e audio che violano le norme sulla privacy.
Contro le sanzioni disciplinari sarà possibile presentare ricorso da parte di chiunque vi abbia
interesse ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola.
53
1) Codice disciplinare ( Art. 4 Statuto delle studentesse e degli studenti scuola secondaria)
- Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità
scolastica (DPR, art.4, comma 2).
- Per quanto possibile, le sanzioni si ispirano al principio della riparazione del danno. La riparazione non
estingue la mancanza. (DPR, art.4, comma 5)
- La responsabilità disciplinare è personale (DPR, art.4, comma 3); la sanzione è resa pubblica, ovvero sarà
agli atti dell’Istituto, secondo le disposizioni previste dalla vigente normativa.
- Il tipo e l’entità delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri:
a) intenzionalità del comportamento, negligenza, imprudenza;
b) rilevanza dei doveri violati;
c) grado del danno o del pericolo causato;
d) sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo al comportamento dello
studente nel corso dei dodici mesi precedenti l’infrazione;
e) concorso nell’infrazione disciplinare di più studenti in accordo tra loro.
- In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinione correttamente manifestate e non lesive dell’altrui personalità (DPR, art.4, comma 3).
- Nessuna sanzione, può influire sulla valutazione del profitto.
- In caso di atti o comportamenti che violino le norme del codice penale, il Dirigente della scuola ha
l’obbligo di provvedere tempestivamente alla denuncia, della quale informerà la famiglia e il Consiglio di
Classe dello studente interessato.
- Ai fini della recidiva, si tiene conto solo delle sanzioni disciplinari irrogate nel corso di un massimo dei
dodici mesi precedenti. Per recidiva s’intende la reiterazione della violazione dei doveri.
- L’allontanamento dalle lezioni, salvo il caso di recidiva, può prevedere l’obbligo della frequenza.
- Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui ai commi precedenti, l’organo competente dovrà irrogare
seguenti provvedimenti disciplinari in corrispondenza delle relative infrazioni (DPR, art.4, comma 1).
54
Comportamenti che prefigurano mancanze disciplinari:
INFRAZIONE Art. 1
Condotta non conforme ai principi di
correttezza e buona educazione
1a-Ritardo reiterato rispetto all’inizio
delle lezioni
1b-Assenze continue e/o non giustificate
1c-Negligenza abituale, mancanza ai
doveri
1d-Parcheggio dei motorini e auto in aree
non autorizzate
1e-Uso del cellulare in classe durante le
ore di lezione
1f-Assenze collettive che impediscono il
regolare funzionamento della scuola e il
diritto allo studio
Art.2: Allontanamento dall’aula, dai
laboratori,
dalle
palestre,
senza
l’autorizzazione del docente
2a-Imbrattamento di banchi, cattedre,
lavagne, pareti, porte con scritte di
qualsiasi genere
2c- Mancata osservanza dei richiami e
delle richieste legittime di un docente o di
altro personale scolastico, in relazione a
comportamenti che turbano la disciplina,
possono essere fonte di pericolo o
contravvengono al rispetto delle norme
della comunità scolastica
Art.3: Violazione delle norme di sicurezza,
lancio di oggetti dalle finestre e/o uscita
dalle stesse
3a-Allontanamento non autorizzato dalla
Scuola
3b-Girare per i corridoi senza autorizza
zione del docente o in assenza del docente
in classe o in altri casi di momentanea
interruzione didattica
3c- Recarsi nei luoghi dove è fatto
espresso divieto :
a) Casa del custode
b) Tutta la zona dell’anfiteatro
c) Parte
retrostante
la
cabina
termolelettrica
ORGANO
COMPETENTE
SANZIONE
a) 1 – richiamo verbale o
ammonizione scritta in classe ed
eventuale comunicazione alla
famiglia
a) 2 – Compiti supplementari +
lavori di utilità generale
a)
3
–
Comunicazione
convocazione della famiglia
Docenti
e
b) 1 – Ammonizione scritta e
riparazione del danno
Docenti
b) 2 – Compiti supplementari +
lavori di utilità generale
c) 1 – Ammonizione scritta e
Comunicazione alla
Famiglia
Ufficio di Presidenza
Docenti
Ufficio di Presidenza
c) 2 – Convocazione della
famiglia
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- l’organo competente ad irrogare le sanzioni, tenuto conto della situazione familiare e dello studente, può
integrare le sanzioni di cui alle lettere b) e d) e relativamente al danneggiamento o alla sottrazione di
oggetti, con l’obbligo del risarcimento del danno arrecato.
- Fermo restando il contributo di cui al comma precedente, l’organo competente deve offrire allo Studente
la possibilità di sostituire le sanzioni, ad eccezione di quelle previste dal comma 10, lettere g) h) del
presente articolo.
2) Gli alunni, solo in casi eccezionali, possono essere allontanati dalla classe e precisamente a seguito di
gravi infrazioni disciplinari da loro commesse. I docenti dovranno affidare gli alunni allontanati alla vigilanza
dei collaboratori scolastici.
Siffatto comportamento deve comunque essere portato urgentemente all’attenzione del D.S.
3) Sanzioni
Possono essere comminate le seguenti sanzioni disciplinari:
-
assegnazione di compiti supplementari
-
lavori di utilità generali
-
tempo aggiuntivo a scuola
-
avvertimento scritto
-
allontanamento temporaneo dalle lezioni sino a 15 giorni
-
esclusione dalle lezioni
Le sanzioni possono essere comminate soltanto dopo che l’alunno abbia esposto le proprie ragioni.
4) Organi competenti a comminare le sanzioni disciplinari
Dirigente Scolastico, Docenti, Consiglio di Classe.
Durante il tempo di allontanamento dello studente dalla scuola, il coordinatore di classe terrà rapporti con
la famiglia e con l’alunno.
Art. 12 - Norma finale (Art. 5 Statuto delle studentesse e degli studenti scuola secondaria)
- Le presenti norma fanno parte integrante del regolamento interno. Eventuali modifiche sono deliberate a
maggioranza assoluta dal Consiglio d’Istituto, anche su proposta e previa consultazione degli organi
collegiali rappresentativi delle varie componenti e, comunque, sentito il parere del Collegio dei docenti.
Art. 13 - Rapporti scuola – famiglia
1) Controllo del lavoro a scuola e della presenza alle lezioni
Per controllare il lavoro e la presenza a scuola dei propri figli, i genitori possono verificare:
-
la giustificazione delle assenze
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-
il tempo dedicato allo studio pomeridiano
-
le schede di informazioni bimestrali consegnate dalla scuola (novembre-marzo) e le pagelle
(febbraio-giugno)
-
le comunicazioni sui corsi di recupero e sui debiti formativi
2) Contatti genitori – docenti - segreteria
I genitori degli alunni per mantenere contatti efficaci con la scuola, devono:
-
partecipare ai ricevimenti pomeridiani collettivi dei docenti (dicembre, aprile)
-
partecipare ai ricevimenti individuali mattutini dei docenti (settimanali)
Oltre agli incontri settimanali, i genitori possono:
-
chiedere incontri al preside
-
chiedere incontri ai docenti
3) Partecipazione alle assemblee
I genitori dovranno partecipare alle assemblee indette dalla scuola per eleggere i propri rappresentanti in
seno agli organi collegiali: Consigli di Classe e Consigli d’Istituto, per essere attivamente presenti nella vita
dell’Istituto.
4) Servizio di orientamento
L’operatore di Orientamento è al servizio degli studenti e delle loro famiglie per tutte le informazioni sulla
scelta degli studi e sugli sbocchi occupazionali. Il suo orario di servizio è affisso all’Albo della scuola.
5) Centro di Informazione e Consulenza (CIC)
Nell’Istituto è attivo il centro che si avvale dell’ opera dei docenti interni, dello specialista della ASL
competente e della psicopedagogista dell’osservatorio della dispersione scolastica.
Compiti del CIC sono:
-
informazione sulle sostanze psicotrope, alcool, Aids
-
consulenza psicologica
-
educazione alla sessualità
-
prevenzione e disagio giovanile
-
ascolto
L’orario del CIC è affisso all’Albo della scuola.
57
Art. 14 - Funzionamento della Biblioteca, del Laboratori, della Palestra
Il funzionamento della Palestra, dei Laboratori e della Biblioteca è regolato dal C.d.I. in modo da facilitarne
l’uso da parte degli studenti, possibilmente anche in ore pomeridiane, per studi e ricerche, con la presenza
di un docente.
Biblioteca
Il funzionamento della Biblioteca assicura:
• l’accesso alla Biblioteca da parte dei Docenti, dei genitori e degli studenti, osservando il regolamento e
l’orario stabiliti all’inizio dell’anno scolastico.
• le modalità di accesso al prestito ed alla consultazione che sono stabiliti e precisati dal N. Operativo
Biblioteca all’inizio dell’anno scolastico.
• la partecipazione, in via consultiva, degli studenti alla scelta delle dotazioni librarie da acquistare.
Il D.S. può, su designazione del Collegio dei Docenti, affidare ad un docente le funzioni di Direttore della
Biblioteca. Gli alunni che ricevono in prestito i libri, sono responsabili della loro diligente conservazione.
Chiunque smarrisca o deteriori opere ricevute in prestito, è tenuto a risarcirne il danno.
Il termine ultimo per la restituzione dei libri ricevuti in prestito è fissato alla data del 15 giugno.
Laboratori informatici
Il docente che ne usufruisce con la classe deve assicurarsi che i PC non vengano sconfigurati, nel qual caso
avrà cura di riconfigurare le macchine. Dovrà inoltre accertarsi che, all’uscita, tutte le apparecchiature siano
spente e nel modo corretto.
All’inizio dell’anno tutti i docenti che intendono utilizzare i laboratori informatici per le classi loro
assegnate, presenteranno formale richiesta al capo d’Istituto o a un suo collaboratore. Tutte le richieste
verranno esaminate e successivamente verrà fatta una ripartizione del monte ore complessivo settimanale
per tutti i richiedenti.
Palestre
Il funzionamento delle palestre e dei campi esterni è disciplinato in modo da assicurare la disponibilità a
tutte le classi della scuola.
Art. 15 - ISTRUZIONI GENERALI DI SICUREZZA
Quelle che seguono sono le istruzioni di sicurezza valide per ogni circostanza.
1) Igiene e sicurezza
Il piano di sgombero dell’Istituto sarà affisso in tutti i locali. E’ obbligatorio per tutti prenderne visione e
rispettare rigorosamente le misure di evacuazione.
In nessun caso gli alunni devono sostare stabilmente nei corridoi e nelle scale.
2) Divieto di fumo
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Per ragione di sicurezza, igiene, pulizia e per evitare la contaminazione passiva dei non fumatori, è vietato
fumare nei locali scolastici.
3) Alcolici e prodotti tossici
E’ vietato consumare e detenere a scuola alcolici e prodotti tossici di qualunque tipo.
4) Laboratori
Per prevenire infortuni nei laboratori, gli allievi devono rispettare scrupolosamente le direttive impartite
dai docenti delle discipline tecniche. Appositi cartelli indicheranno le normative da rispettare.
5) Abbigliamento
Un corredo indicato dalle Presidenza, adatto all’attività da svolgere, è obbligatorio per gli alunni durante le
esercitazioni di educazione fisica e di laboratorio, secondo le disposizioni di legge in materia di prevenzione
infortuni.
Coloro che risulteranno sprovvisti di tute e gabbanelle, obbligatorie per i Laboratori e le officine, e di
indumenti sportivi per le esercitazioni di Educazione Fisica, non potranno frequentare le lezioni suddette.
I docenti hanno l’obbligo di fare osservare agli alunni tale prescrizione.
6) Parcheggio
Non è consentita la sosta ad alcuna automobile o motociclo davanti al portone d’ingresso e nelle strisce
gialle; il cancello di uscita deve rimanere permanentemente sgombro.
7) Gli alunni sono assicurati, a cura dell’istituto, contro gli infortuni che possono accadere durante la
permanenza a scuola e durante tutte le attività deliberate dagli organi collegiali della scuola, ivi
comprese le visite aziendali, culturali e i viaggi di istruzione sia in Italia sia all’estero.
L’istituto, inoltre, stipula a favore degli alunni le polizze per la responsabilità civile.
L’INAIL provvede ad assicurare gli alunni e i docenti per gli infortuni occorsi nei laboratori, durante le lezioni
di Educazione Fisica e durante le attività di stage e tirocinio pratico.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO
• Avvisare immediatamente il personale predisposto
• Allontanarsi dal focolaio
• Non prendere iniziative personali atte allo spegnimento
• Non sostare nelle vicinanze, sia per non correre rischi che per non ostacolare le operazioni di
spegnimento
• Se l’incendio si è sviluppato in classe, uscire subito chiudendo al porta
• Se l’incendio è fuori dalla classe ed il fumo rende impraticabili le scale ed i corridoi, chiudere bene la
porta e cercare di sigillare le fessure con indumenti (meglio se bagnati)
• Aprire la finestra e, senza esporsi troppo, chiedere soccorso.
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• Se il fumo rende difficoltosa la respirazione, filtrare l’aria attraverso un fazzoletto (meglio se bagnato) e
sdraiarsi sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto).
• Seguire le successive istruzioni impartite dall’insegnante.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
• Mantenere la calma
• Non precipitarsi fuori
• Restare in classe e ripararsi sotto il banco, sotto l’architrave della porta o vicino a muri portanti
• Allontanarsi dalle finestre, porte con vetri e armadi perché cadendo potrebbero essere fonte di
ulteriore rischio.
• Se ci si trova nei corridoi o nel vano delle scale rientrare nella propria aula o in quella più vicina.
•
Dopo il terremoto, alla diramazione dell’ordine di evacuazione, seguire le istruzioni impartite
dall’insegnante abbandonando l’edificio senza usare l’ascensore e ricongiungersi con gli altri compagni di
classe nella zona di raccolta assegnata.
Se ci si trova all’aperto:
• Rientrare in classe
• Se non è possibile rientrare in classe allontanarsi dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee
elettriche perché potrebbero cadere ed essere fonte di rischio.
• Cercare un posto al disopra del quale non c’è nulla; se non lo si trova, cercare riparo sotto qualcosa di
sicuro.
ALLA DIRAMAZIONE DELL’ALLARME:
• Mantenere la calma
• Interrompere immediatamente ogni attività
• Lasciare tutto l’equipaggiamento (libri, abiti o altro)
• Evitare di spingere, gridare e correre
• Seguire le vie di fuga indicate nell’apposita segnaletica
• Raggiungere la zona di raccolta assegnata
Art 16 RIMANDI
Per quanto non esplicitamente citato nei precedenti articoli ci si rifà al Regolamento tipo per il
funzionamento degli Istituti dello Stato emanato con C.M. 16/04/1975, N° 105.
60
Regolamento d’Istituto (Sedi di Segni e Valmontone)
DISPOSIZIONI GENERALI
La vita e le attività dell'istituto devono ispirarsi e adeguarsi ai principi della Costituzione repubblicana
italiana.
Tutti coloro che operano nell'istituto per qualsiasi mansione sono tenuti:
a improntare il loro comportamento in modo da contribuire alla crescita civile, culturale, sociale dei
giovani nel rispetto dei diritti e delle opinioni di ciascuno;
a operare, ciascuno secondo la propria funzione, per l'attuazione concreta del diritto allo studio da parte
degli studenti iscritti senza discriminazioni o differenziazione di razza, di sesso, di censo, di religione, di
ideologia.
È vietata, in base alle leggi e norme vigenti, ogni manifestazione di violenza fisica o morale e, in genere,
qualsiasi intolleranza o intimidazione rispetto alla libera e democratica partecipazione alla vita della
scuola.
L'istituto è aperto al contributo responsabile e costruttivo di ogni sua componente per cui il Consiglio
d'istituto e il Collegio dei docenti esamineranno qualsiasi proposta o richiesta che venisse in tal senso
presentata e ne promuoveranno l'attuazione ove approvata dall'Organo competente.
In base alle norme vigenti è fatto divieto agli studenti e al personale di fumare nei locali dell'istituto.
È altresì fatto divieto agli studenti, al personale della scuola e a qualsiasi persona presente di scattare
fotografie, girare filmati ed eseguire registrazioni audio nei locali dell'istituto comprese le pertinenze
esterne (cortili, giardini, impianti sportivi, parcheggi e depositi ciclomotori) con qualsivoglia
apparecchiatura per usi che si configurino come "abuso dell'immagine altrui" (Direttiva 104 del
Ministero della Pubblica Istruzione in data 30 novembre 2007).
Contestualmente all'iscrizione a questo istituto è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli
studenti di un Patto educativo di corresponsabilità finalizzato a definire in maniera dettagliata e
condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie (art. 3 del
D.P.R. 21-11-2007, n. 235).
CAPITOLO I
ORGANI COLLEGIALI DELL'ISTITUTO
Art. 1 - ORGANI ELETTI ED ISTITUITI
Consiglio d'istituto (artt. 5-8, 10-11);
Giunta esecutiva del Consiglio d'istituto (artt. 9 e 11);
Collegio dei docenti (art. 12);
Giunta del Collegio dei docenti (art. 13);
Consigli di classe (artt. 14-17);
Comitato dei genitori (art. 18);
Comitato degli studenti (art. 19);
Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti (art. 20);
Organo di garanzia interna (art. 21);
Assemblee degli studenti (di classe e di istituto) (artt. 22-23); k)
Assemblee dei genitori (di classe e di istituto) (art. 24).
Art. 2 – COMPETENZE
Ciascun organo svolge la propria autonoma azione nei limiti delle competenze ad esso attribuite sia
dalle norme di cui al D.Lgs. 16-4-94 n. 297 (e successive modificazioni) sia da quelle contenute nei
regolamenti interni degli organi stessi.
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Art. 3 - PROGRAMMAZIONE DELL'ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI Ciascuno degli organi collegiali
programma le attività di propria competenza nel tempo.
Art. 4 - SVOLGIMENTO COORDINATO DELL'ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI Ciascun organo
collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele,
ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Ciascuna delle componenti che operano all'interno
della scuola può presentare le proprie richieste ai competenti organi collegiali tramite i propri
rappresentanti.
Art. 5 - CONSIGLIO D'ISTITUTO
Essendo la popolazione scolastica di questo istituto superiore in numero ai 500 alunni, il Consiglio
d'istituto è composto dei seguenti 19 membri:
• Il dirigente scolastico dell'istituto;
• 8 rappresentanti degli insegnanti;
• 2 rappresentanti del personale non docente;
• 4 rappresentanti dei genitori degli alunni;
• 4 rappresentanti degli studenti.
Art. 6 - DURATA IN CARICA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
La durata in carica di ognuno dei membri eletti è di tre anni scolastici eccezion fatta per i rappresentanti
degli studenti che verranno rinnovati annualmente mediante apposite elezioni.
Coloro i quali durante il periodo del loro incarico perdono i requisiti per continuare a far parte del
Consiglio o che si dimettono volontariamente verranno sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive
liste. In caso di esaurimento delle liste, si procederà ad elezioni suppletive, da tenersi entro 45 giorni dal
momento in cui è reso vacante il seggio. In ogni caso i membri subentranti cessano anch'essi dalla carica
allo scadere del periodo di durata dell'organo. Decade dall'incarico qualunque membro cessi di far parte
della popolazione scolastica (nel caso dei genitori quando cessino di farne parte i propri figli) o non sia
intervenuto per tre sedute consecutive del Consiglio senza motivata giustificazione.
Art. 7 - NORME PER L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DELLA GIUNTA ESECUTIVA E MODALITÀ DELLE
CONVOCAZIONI DEL CONSIGLIO
• La prima convocazione del Consiglio d'istituto, indetta dal Dirigente scolastico e comportante
d'ordinario l'elezione del Presidente, è dal Dirigente scolastico presieduta fino alla conclusione.
Il Consiglio elegge a scrutinio segreto nella persona di un genitore il Presidente e il Vicepresidente, che
durano in carica tre anni scolastici, salvo il caso di dimissioni o di perdita dei requisiti di cui all'art. 8 del
D.Lgs. 16-4-94 n. 297 comma 10.
• Di norma il Consiglio d'istituto si riunisce in via ordinaria una volta al mese per trattare e deliberare
secondo il disposto del D.Lgs. 16-4-94 n. 297, art. 10 e su ogni altra questione di sua competenza,
durante il periodo delle lezioni, in date che sono stabilite dal Presidente, sentito il parere dei Consiglieri.
In via straordinaria si riunisce:
• per richiesta della Giunta esecutiva;
• per richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti (arrotondato per eccesso);
• per iniziativa del Presidente, in presenza di occorrenze urgenti ed eccezionali.
• Il Presidente convoca il Consiglio per iscritto, con recapito di preavviso di almeno cinque giorni.
L'avviso di convocazione informa contestualmente sull'ordine del giorno predisposto dalla Giunta
esecutiva.
In assenza del Presidente, il Vicepresidente ne assume tutte le funzioni. Quando il Presidente cessi dalle
funzioni per dimissioni o per la perdita dei requisiti citati nell'art. 6, il Vicepresidente convoca il Consiglio
e presiede la riunione per l'elezione del nuovo Presidente.
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Art. 8 - DURATA E SVOLGIMENTO DEL CONSIGLIO
Per la validità delle adunanze è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica
(D.Lgs. 16-4-94, n. 297, art. 37).
Le adunanze si tengono in ore diurne non coincidenti con l'orario di lezione, in giornate non festive né
prefestive. Le sedute a norma di legge sono pubbliche, salvo nei casi in cui siano in discussione
argomenti concernenti persone (D.Lgs. 16-4-94, art. 42, comma 7). Le sedute durano al massimo tre ore;
nell'eventualità che al termine delle tre ore non fosse esaurita la discussione su tutti i punti all' ordine
del giorno, su proposta del Presidente o per mozione d'ordine di uno qualsiasi dei Consiglieri si porrà ai
voti se proseguire nella stessa seduta o aggiornarla a nuova data. Il Consiglio d'istituto prende le sue
decisioni collegialmente.
Gli interventi alla discussione sono coordinati dal Presidente, secondo le richieste poste dai Consiglieri
con alzata di mano.
Le proposte di deliberazione sono votate per alzata di mano e sono approvate a maggioranza dei voti
espressi; le assenze e le astensioni dal voto si intendono escluse dal conteggio per il calcolo della
maggioranza. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio. Le decisioni che rivestano carattere
personale nei confronti dei componenti il Consiglio d'istituto o riguardino l'attribuzione di cariche in
seno al Consiglio o alla Giunta esecutiva sono prese con voto segreto.
La verbalizzazione delle adunanze è affidata al Segretario del Consiglio, nominato dal Presidente (D.Lgs.
16-4-94 n. 297, art. 8). Il verbale riferisce sugli argomenti trattati, sulla discussione e sulle conseguenti
decisioni in modo sintetico, ma esauriente. Ogni membro ha diritto di far porre a verbale le proprie
dichiarazioni testuali.
• Ogni consigliere può proporre argomenti per l'ordine del giorno di successive adunanze. Le proposte,
coordinate dalla Giunta esecutiva, sono inserite nei successivi ordini del giorno, rispettandosi l'ordine
cronologico di presentazione, salve le eccezioni per carattere di urgenza.
In qualsiasi adunanza del Consiglio la trattazione di argomenti non inseriti nell'ordine del giorno non è
ammessa salvo che siano presenti tutti i consiglieri e che, sottoposto ad approvazione, tale inserimento
sia approvato all'unanimità. La successione degli argomenti all'ordine del giorno può essere modificata,
purché tale decisione sia presa entro le prime due ore di discussione.
Al termine della seduta ogni Consigliere può chiedere la parola per comunicazioni di particolare
rilevanza, contenendo l'intervento entro i cinque minuti.
• Nei cinque giorni precedenti la riunione del Consiglio, durante l'orario di segreteria, i membri possono
prendere visione dell'eventuale documentazione ed atti relativi alla riunione stessa, che dovranno
comunque essere loro recapitati entro i termini previsti dal presente Regolamento a cura dello stesso
istituto.
• La pubblicità degli atti del Consiglio d'istituto si realizza in primo luogo con l'affissione (nell'apposito
albo d'istituto) del testo integrale, sottoscritto dal Segretario verbalizzante e dal Presidente, delle
deliberazioni prese dal Consiglio. L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di dieci giorni
dalla relativa adunanza ed ha la durata di almeno dieci giorni. Durante questo periodo di affissione, il
verbale dell'adunanza, l'eventuale documentazione e gli eventuali atti scritti preparatori sono depositati
nell'ufficio di Segreteria, a disposizione di chiunque voglia consultarli. Qualora il testo del verbale non
riporti dichiarazioni corrispondenti a quanto richiesto dai singoli componenti del Consiglio o difformi da
quanto espresso, tali dichiarazioni dovranno essere modificate a richiesta dell'interessato all'inizio della
successiva seduta del Consiglio.
Art. 9 - GIUNTA ESECUTIVA
Viene eletta in seno al Consiglio d'istituto a scrutinio segreto una Giunta esecutiva composta da: 1
docente; 1 non docente; 1 genitore; 1 studente. Della Giunta esecutiva inoltre fanno parte di diritto: il
Dirigente scolastico che la presiede;
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il Direttore dei servizi generali e amministrativi che svolge anche funzione di segretario della Giunta
stessa.
La durata in carica dei membri della Giunta esecutiva è di tre anni scolastici, salvo la rappresentanza
studentesca che viene rinnovata annualmente. La Giunta è convocata dal Dirigente scolastico. Compiti
della Giunta sono:
3. predisporre l'o.d.g. del Consiglio d'istituto;
4. predisporre ogni altro atto, documento o attività necessari ai fini delle sedute del Consiglio d'istituto;
5. predisporre una proposta di programma annuale sulla scorta delle indicazioni presentate dalle varie
componenti della scuola;
6. predisporre le risultanze per la stesura del conto consuntivo (atti e documenti amministrativi);
Art. 10 - ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
Il Consiglio d'istituto delibera il programma annuale e il conto consuntivo e dispone in ordine
all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e
didattico dell'istituto.
Ha potere deliberante, su proposta della Giunta, nelle seguenti materie:
• approvazione del POF;
• approvazione dei regolamenti interni;
• acquisto e rinnovo delle attrezzature varie e materiale di consumo per le esercitazioni;
• adattamento del calendario scolastico alle esigenze ambientali;
• promozione delle attività para-, intra-, extra-scolastiche (corsi di sostegno e recupero, visite guidate,
viaggi d'istruzione, ecc.);
• promozione di contatti con altre scuole o istituti;
• partecipazione ad attività culturali, sportive, ricreative di particolare interesse;
• iniziative assistenziali.
Fa proposte al Collegio dei docenti sulla sperimentazione di ordinamento e strutture e dà indicazioni
all'organo competente sui criteri di fissazione dei turni di servizio continuativi del personale non
docente. Indica altresì i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'orario delle lezioni ed
esprime parere sull'andamento generale dell'istituto. Nell'adottare deliberazioni, il Consiglio d'istituto
terrà conto delle eventuali proposte dei Consigli di classe, del Collegio dei docenti, del Comitato dei
genitori e del Comitato degli studenti.
Gli studenti che non abbiano raggiunto la maggiore età non hanno voto deliberativo sulle forme di
autofinanziamento, sul piano annuale e sul conto consuntivo, in generale sull'impiego dei mezzi
finanziari, nonché sull'acquisto delle attrezzature tecnico-scientifiche, dei sussidi didattici e dei materiali
di consumo (art. 8, comma 3, D.Lgs. 16-4-94, n. 297).
Art. 11 - AUTONOMIA AMMINISTRATIVA - BILANCI
Il Consiglio d'istituto per quanto riguarda la gestione amministrativo-contabile opera ai sensi e per i fini
di cui al Decreto Interministeriale 1° febbraio 2001, n. 44. Pertanto gestisce i fondi assegnati sulla base
di un programma annuale con rendiconto consuntivo annuale. L'esercizio finanziario ha una durata
annuale e coincide con l'anno solare. La Giunta esecutiva è tenuta a predisporre una proposta di
programma annuale sulla scorta di indicazioni presentate dalle varie componenti della scuola da
presentare agli inizi dell'anno solare al Consiglio d'istituto, per l'esame e per l'approvazione. In via
normale la Giunta prepara la documentazione e la relazione occorrente per la formazione dell'o.d.g. dei
lavori del Consiglio d'istituto. Al termine dell'anno solare la Giunta predisporrà le risultanze per la
stesura del conto consuntivo (atti e documenti amministrativi) da presentare al Consiglio d'istituto per
la conseguente deliberazione.
Art. 12 - COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio dei docenti opera secondo le modalità e per i fini stabiliti dall'art. 7 del D.Lgs. 16-494, n. 297.
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Art. 13 - GIUNTA DEL COLLEGIO DOCENTI
All'inizio di ogni anno scolastico, il Collegio dei docenti ha facoltà di istituire una Giunta di collegio col
compito di preparare il lavoro del Collegio stesso e di realizzarne le deliberazioni.
Quando istituita, la Giunta di Collegio è così formata:
• dirigente scolastico;
• collaboratori del dirigente scolastico;
• docenti con funzioni-obiettivo;
• coordinatori delle commissioni (definite dal Collegio dei docenti all'inizio dell'anno scolastico);
• coordinatori di materia.
La partecipazione alle attività della Giunta è obbligatoria come ogni altro incarico deliberato dal Collegio
dei docenti.
La Giunta è convocata e presieduta dal dirigente scolastico, il quale ha peraltro la facoltà di
sospenderne, anche in corso d'anno, le convocazioni, qualora -per l'inefficienza o inefficacia delle sue
attività - essa non fosse in grado di svolgere i propri compiti. Di tale decisione il dirigente scolastico è
tenuto a dare tempestiva comunicazione al Collegio dei docenti.
Il Collegio dei docenti, nella seduta in cui delibera l'istituzione della Giunta, designa i membri che lo
rappresentano nella Giunta e che si affiancano ai collaboratori scelti dal dirigente scolastico. Il Collegio
con tale atto fissa anche le deleghe operative e i calendari di massima delle operazioni della Giunta.
La Giunta comunque non ha potere deliberativo, ma solo propositivo ed esecutivo. La Giunta predispone
progetti complessivi e coordinati e ne affida la realizzazione a singoli gruppi mediante mandato ai loro
rappresentanti, dopo l'approvazione del Collegio dei docenti.
È quindi la Giunta che - fatti salvi gli atti deliberativi di competenza del Consiglio d'istituto - realizza in
concreto i progetti deliberati dal Collegio dei docenti.
Ogni progetto viene affidato a un responsabile che deve rispondere della sua realizzazione nei tempi, nei
modi e con le spese definiti nel progetto stesso. Tutti gli impegni previsti, sia continuativi (per i membri
della Giunta) sia temporanei (incarichi specifici affidati a singoli docenti) vengono retribuiti col Fondo
dell'Istituzione.
Art. 14 - CONSIGLI DI CLASSE
A completamento e precisazione di quanto previsto dall'art. 5 del D.Lgs. 16-4-94 n. 297 il Consiglio di
classe è convocato con preavviso di almeno tre giorni, dal Dirigente scolastico o da un suo delegato sia di
propria iniziativa sia, obbligatoriamente, su richiesta scritta e motivata da almeno 1/3 dei suoi membri.
Il Consiglio di classe si riunisce con la sola presenza dei docenti quando siano da trattare il
coordinamento didattico, i rapporti interdisciplinari, la valutazione periodica e finale degli alunni.
Art. 15 - COMPITI DEI CONSIGLI DI CLASSE
Il compito dei Consigli di classe è quello di formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all'azione
educativa e didattica ed a iniziative di sperimentazione e quello di agevolare ed estendere i rapporti
reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
Quando si faccia una questione di persone la discussione e la votazione devono essere
segrete salvo esplicita richiesta degli interessati.
Art. 16 - PARTECIPAZIONE AL CONSIGLIO DI CLASSE
Alle riunioni del Consiglio di classe allargate agli eletti possono assistere gli studenti ed i genitori della
classe. Possono partecipare anche, per la discussione di uno specifico punto all'o.d.g., su richiesta di
almeno tre membri e previa autorizzazione del Dirigente scolastico, rappresentanti dell'Ente locale,
delle Aziende sanitarie e delle organizzazioni sindacali di zona dei lavoratori. Possono altresì
partecipare, sempre su richiesta di almeno tre membri e previa autorizzazione del Dirigente
scolastico, esperti del campo culturale, sociale e medico.
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Art. 17 - PUBBLICITÀ DEGLI ATTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Per ciascuna riunione verrà redatto a cura del segretario, appositamente nominato, un verbale
riassuntivo degli argomenti trattati e delle deliberazioni prese. Tutti i verbali, ad eccezione di quelli delle
riunioni riservate alla sola componente docente, verranno messi a disposizione di ciascun componente
la classe per estratto dietro apposita richiesta scritta.
Art. 18 - COMITATO DEI GENITORI
Il Comitato dei genitori è composto da tutti i genitori eletti nei Consigli di classe. Il Comitato dei genitori
è organo di coordinamento delle classi ed ha compiti di studio e di impostazione dei problemi comuni
delle classi stesse nonché deve curare il collegamento fra queste e gli altri organi collegiali della scuola. I
membri eletti della componente dei genitori presso il Consiglio d'istituto sono considerati
rappresentanti del Consiglio d'istituto stesso nell'ambito del Comitato dei genitori e svolgono una
funzione di collegamento.
Art. 19 - COMITATO DEGLI STUDENTI
Il Comitato degli studenti è composto da tutti gli studenti eletti come rappresentanti nei Consigli di
classe. Il Comitato degli studenti è organo di coordinamento delle classi ed ha compiti di studio e di
impostazione dei problemi comuni delle classi stesse nonché di collegamento tra queste e gli altri organi
collegiali della scuola. I membri eletti della componente studentesca presso il Consiglio d'istituto sono
considerati rappresentanti del Consiglio d'istituto stesso nell'ambito del Comitato degli studenti e
rappresentano organo di coordinamento tra questo e il Comitato degli studenti.
Art. 20 - COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI
Il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti è convocato per iniziativa del dirigente scolastico
o anche su richiesta degli interessati ai sensi e per i fini di cui all'art. 11 del D.Lgs. 16-4-94, n. 297.
Art. 21 - ORGANO DI GARANZIA INTERNO
L'organo di garanzia interno opera ai sensi e per i fini indicati nello Statuto delle studentesse e degli
studenti (D.P.R. 249/98 come modificato dal D.P.R. 235/07).
Esso ha il compito, dietro ricorso di chiunque vi abbia interesse, di confermare o annullare le sanzioni,
irrogate dagli organi competenti, nei confronti degli studenti che siano stati giudicati responsabili di
mancanze disciplinari, secondo i criteri e le modalità indicati nei successivi commi.
Esso è altresì competente a giudicare i conflitti interni relativi all'applicazione di tali sanzioni. È
composto da sei membri: il Dirigente Scolastico, due docenti, designati dal Collegio dei docenti, due
studenti eletti dal Comitato studentesco, un genitore designato dal Consiglio d'istituto.
L'organo di garanzia è annuale e viene rinnovato entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico.
VALORE DELLE SANZIONI:
• I provvedimenti disciplinari hanno carattere educativo e tendono a rafforzare il senso di responsabilità
e a ripristinare rapporti corretti all'interno dell'istituto.
• La responsabilità disciplinare è sempre individuale, anche quando attiene ad episodi che abbiano
coinvolto gruppi di studenti.
MODALITÀ DI ESECUZIONE:
• Il procedimento disciplinare ha inizio con la contestazione degli addebiti che per le lettere A - B - D - E
della tabella che costituisce l'Allegato 1 al presente Regolamento, viene formulata immediatamente
dopo il verificarsi del fatto, anche in forma orale, dall'organo individuale o collegiale competente a
irrogare la sanzione disciplinare. Le eventuali giustificazioni orali verranno registrate per iscritto. Per gli
addebiti alle lettere C - F1
della tabella allegata, la contestazione viene formulata per iscritto dal Dirigente scolastico o dal docente
che per primo sia venuto a conoscenza del fatto. Per gli addebiti di cui alle lettere F2 - G della tabella
allegata la contestazione viene formulata per iscritto dall'organo collegiale competente su segnalazione
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del Dirigente scolastico o del docente che per primo sia venuto a conoscenza del fatto. Le eventuali
giustificazioni devono essere registrate per iscritto e riferite al Consiglio di classe o al Consiglio d'istituto.
• A nessuno studente possono essere inflitte sanzioni disciplinari prima dell'invito ad esporre le proprie
ragioni. In caso di mancata presentazione delle eventuali giustificazioni, l'azione disciplinare prosegue il
suo corso e produce i suoi effetti.
• Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e alle circostanza in cui si sono
verificate. Esse prescrivono il risarcimento del danno eventualmente arrecato agli arredi, alle
attrezzature e all'edificio.
• La sanzione può essere convertita, anche su richiesta dello studente, in attività a favore della comunità
scolastica, dell'edificio e delle attrezzature didattico-scientifiche, da effettuarsi fuori dell'orario
scolastico.
• Le sanzioni che comportano l'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica sono sempre
adottate da un organo collegiale (Consiglio di classe fino a 15 giorni, Consiglio d'istituto per periodi
superiori o per l'esclusione dallo scrutinio finale o per la non ammissione all'esame di Stato) e possono
essere disposte solo in casi gravi o per reiterate infrazioni.
• In caso di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica l'istituto si impegna a mantenere un
rapporto con lo stesso e con la sua famiglia in modo da preparare il suo rientro.
RICORSI:
• Lo studente ha sempre diritto ad opporre ricorso, con istanza in carta semplice, davanti all'organo di
garanzia interno entro 15 giorni dalla notifica della irrogazione. L'organo di garanzia interna è tenuto a
decidere entro i 10 giorni successivi alla data di ricezione dell'istanza.
• In materia di violazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, riscontrate eventualmente
anche nel presente Regolamento, è possibile indirizzare, da parte di chiunque abbia interesse, un
reclamo al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, che decide in via definitiva, acquisito il parere
vincolante dell'organo regionale di garanzia.
Art. 22 - ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI
Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per
l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile
degli studenti.
La assemblee studentesche possono essere di classe o d'istituto.
In relazione al numero degli alunni ed alla disponibilità dei locali, l'Assemblea d'istituto può articolarsi in
assemblea di classi parallele. È consentito lo svolgimento di un'assemblea di istituto ed una di classe al
mese nel limite, delle ore di lezione di una giornata. Alle assemblee d'istituto, svolte durante l'orario
delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di
problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da
inserire nell'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d'istituto o, in
casi eccezionali, dalla Giunta esecutiva.
A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di
attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.
Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. All'assemblea di classe o di istituto
possono assistere, oltre al dirigente scolastico od un suo delegato, gli insegnanti che lo desiderino
rispettivamente della classe o dell'istituto. Assemblea studentesca di classe;E' consentito lo svolgimento di
una assemblea di classe al mese nel limite di due ore.L'assemblea di classe non può essere tenuta sempre
lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico.Altra assemblea mensile può svolgersi fuori
dell'orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.
GLI STUDENTI; Gli studenti presenti a scuola hanno l'obbligo di partecipare all' assemblea.
IL PERSONALE DOCENTE :Durante l'assemblea gli insegnanti vigileranno secondo il proprio orario di lezione
sugli studenti della classe risultanti presenti.
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6. gli insegnanti in servizio durante le ore in cui si tiene l'assemblea di classe firmeranno regolarmente sul
registro di classe;
7. nel caso in cui l'assemblea si concluda prima dell'ora stabilita, insegnanti e studenti riprenderanno
l'attività didattica secondo il normale orario;
8. analogo comportamento a quello descritto alla lettera b) terranno insegnanti e studenti in caso di
interruzione dell'assemblea da parte del preside ai sensi del comma 5 dell'art. 14 del Dec Legvo 16/4/94
nr. 297.
9. durante l'assemblea in orario di lezione in nessun caso può essere autorizzata l'uscita anticipata degli
studenti, salvo giustificato motivo e nei modi previsti dal Regolamento di Istituto.
2 - ASSEMBLEE STUDENTESCHE DI ISTITUTO
1. Assemblea studentesca di Istituto con la partecipazione dei soli studenti
2. Assemblea studentesca di Istituto con la partecipazione di esperti di problemi sociali ecc. con
autorizzazione del Consiglio di Istituto
A - Assemblea studentesca di Istituto con la partecipazione dei soli studenti
E' consentito lo svolgimento di una assemblea di istituto al mese. La durata dell' assemblea viene stabilita
dal Preside in relazione all'ordine del giorno e comunque nel limite delle ore di lezione di una giornata.
GLI STUDENTI
Gli studenti hanno l'obbligo di partecipare alle assemblee. Gli studenti che non vi partecipano, hanno
l'obbligo di giustificare l'assenza.
IL PERSONALE DOCENTE
In occasione delle assemblee studentesche gli insegnanti sono tenuti ad assicurare la loro presenza a
scuola, secondo l'orario di sevizio, fino alla scioglimento della stessa.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Il preside ha potere di intervento nei casi di violazione del regolamento o di constatata impossibilità di
ordinato svolgimento dell'assemblea (art. 14 Dec Legvo 297/94). Durante l'assemblea studentesca di
Istituto con la partecipazione dei soli studenti, la Scuola, mette a loro disposizione i locali, del cui corretto
uso si assumono la responsabilità i membri del Comitato Studentesco firmatari la richiesta dell' Assemblea
stessa. Di conseguenza durante l'assemblea di Istituto con la partecipazione dei soli studenti deve
dichiararsi a carico dell'Istituto medesimo assenza di eventuali responsabilità per infortuni o incidenti che
potrebbero verificarsi a danno degli studenti oppure essere provocati da questi a terzi. Nel rispetto delle
norma attualmente vigenti in materia, resta intatta la possibilità di richiedere l'Assemblea studentesca di
Istituto con la partecipazione di esperti di problemi sociali ecc. con autorizzazione del Consiglio di Istituto
oppure l'Assemblea studentesca di Istituto riservata allo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e
per lavori di gruppo perché ambedue sono da considerare "lezione" a tutti gli effetti con obbligo di servizio
del personale docente e di partecipazione degli studenti presenti a scuola."
B - Assemblea studentesca di Istituto con la partecipazione di esperti di problemi sociali ecc. con
autorizzazione del Consiglio di Istituto. E' consentito lo svolgimento di una assemblea di istituto al mese nel
limite delle ore di lezione di una giornata. Alle assemblee di istituto svolte durante l'orario delle lezioni, ed
in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali,
culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del
giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal consiglio d'istituto.
La durata dell'assemblea viene stabilita dal Preside in relazione all'ordine del giorno e comunque nel limite
delle ore di lezione di una giornata. Le giornate riservate alle assemblee d'istituto, durante l'orario delle
lezioni, in numero non superiore a quattro, aventi ad oggetto problemi sociali, culturali, artistici e
scientifici, alle quali abbiano partecipato esperti, regolarmente autorizzati dal Consiglio d'istituto, (comma
6, art. 13 T.U.), sono da considerare a tutti gli effetti come lezioni" per cui " l'istituzione scolastica ha
l'onere di adottare tutte le
68
iniziative necessarie per la verifica delle presenze dei docenti e degli studenti, conformemente a quanto
accade per la rilevazione delle presenze nelle giornate destinate allo svolgimento delle lezioni."
GLI STUDENTI
Si deve premettere che gli studenti presenti a scuola hanno l'obbligo di partecipare all'assemblea:
1. nel caso in cui l'assemblea abbia luogo durante le prime tre ore di lezione, alle ore 8.15 gli studenti
interessati si troveranno regolarmente in classe, ove l'Insegnante in servizio, dopo aver accertato
che siano arrivati anche gli studenti che utilizzano i mezzi pubblici, effettuerà l'appello registrando
gli assenti. Quindi gli studenti si recheranno nel luogo stabilito per l'assemblea.
2. nel caso in cui l'assemblea abbia luogo durante le ultime tre ore di lezione,conclusa la ricreazione,
gli studenti interessati si recheranno nel luogo stabilito per l'assemblea.
IL PERSONALE DOCENTE
Durante l'assemblea gli insegnanti si recheranno nei locali in cui si svolge l'assemblea stessa e vigileranno
secondo il proprio orario di lezione sugli studenti della propria classe risultanti presenti dagli atti ufficiali.
1.
gli insegnanti in servizio durante le ore in cui si tiene l'assemblea firmeranno regolarmente la
propria presenza sul registro di classe, come avviene durante la normale attività didattica;
2.
nel caso in cui l'assemblea si concluda prima dell'ora stabilita, insegnanti e studenti torneranno in
classe per riprendere l'attività didattica secondo il normale orario;
2. analogo comportamento a quello descritto alla lettera b) terranno insegnanti e studenti in caso di
interruzione dell'assemblea da parte del preside ai sensi del comma 5 dell'art. 14 del Dec Legvo 16/4/94
nr. 297.
3. durante l'assemblea in orario di lezione in nessun caso può essere autorizzata l'uscita anticipata degli
studenti, salvo giustificato motivo e nei modi previsti dal presente Regolamento di Istituto.
Art. 23 - FUNZIONI DELLE ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI
L'assemblea d'istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione
al Consiglio d'istituto. L'assemblea d'istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato
studentesco d'istituto o su richiesta del 10% degli studenti. La data di convocazione e l'ordine del giorno
dell'assemblea devono essere presentati al dirigente scolastico almeno 15 gg. prima. Il Comitato
studentesco, ove costituito, ovvero il Presidente eletto dall'assemblea, garantisce l'esercizio democratico
dei diritti dei partecipanti. Il dirigente scolastico ha potere di intervento nel caso di violazione del
regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea. All'assemblea,
una volta approvata, dovranno partecipare tutti gli studenti presenti a scuola.
Art. 24 - ASSEMBLEE DEI GENITORI
Le assemblee dei genitori possono essere di classe o di istituto. Qualora le assemblee si svolgano nei locali
dell'istituto, la data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse debbono essere concordate di volta in
volta con il Dirigente scolastico. L'assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei
consigli di classe; l'Assemblea d'istituto è convocata su richiesta del presidente dell' Assemblea ove sia
stato eletto, o dalla maggioranza del Comitato dei genitori, oppure qualora lo richiedono per iscritto
almeno 100 genitori.
Il Dirigente scolastico, sentita la Giunta esecutiva del Consiglio d'istituto, autorizza la convocazione ed i
genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all'albo, rendendo noto anche
l'ordine del giorno. L'assemblea si svolge fuori dell'orario delle lezioni. L'assemblea dei genitori deve darsi
un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio d'istituto. In
relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, l'assemblea di istituto può articolarsi in
assemblea di classi parallele. All'assemblea di classe o d'istituto possono partecipare con diritto di parola il
Dirigente scolastico e gli insegnanti rispettivamente della classe o dell'istituto.
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CAPITOLO II ISCRIZIONI
Le domande di iscrizione all'istituto sono accolte se conformi alle norme vigenti; il Dirigente scolastico
procede alla formazione delle classi in base ai criteri generali annualmente indicati dal Consiglio d'istituto,
sentito il parere del Collegio dei docenti.
All'atto dell'iscrizione ogni studente è tenuto a dichiarare, a norma della Legge 281/86 e successive
modificazioni, se intende avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica oppure svolgere attività
didattiche e formative, attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente,
libera attività di studio e/o di ricerca senza assistenza di personale docente o, ancora, uscire dalla scuola.
Contestualmente all'iscrizione, a norma dell' art. 3 del D.P.R. 21-11-2007, n. 235, è richiesta la
sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti del Patto educativo di corresponsabilità come
formulato nell'Appendice 2 di questo Regolamento.
CAPITOLO III
DOVERI DEGLI STUDENTI
1. L'iscrizione alla scuola comporta l'obbligo della frequenza, per cui ogni assenza deve essere
opportunamente giustificata e annotata sul registro di classe e sul registro personale dell'insegnante.
2. Gli studenti possono di norma entrare nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni e devono
essere già nell'aula loro assegnata al segnale acustico. In caso di maltempo è concesso l'ingresso un
quarto d'ora prima dell'inizio delle lezioni. Gli allievi possono essere ammessi in classe entro la prima
ora, solo se il ritardo non supera i quindici minuti dall'inizio della lezione; gli alunni che giungessero
successivamente potranno entrare nella loro classe solo per comprovati e giustificati motivi previa
autorizzazione della presidenza. Agli studenti vengono consentite un numero di venti entrate in seconda
ora e venti uscite anticipate nel corso dell'anno scolastico e non coincidenti nello stesso giorno, ogni 5
ritardi ed ogni 5 uscite anticipate viene data comunicazione alla famiglia mediante sms. Ogni 7 assenze
(nell'arco di due settimane) viene informata la famiglia tramite sms.
Ai minori sarà concesso di lasciare anticipatamente la scuola solo se prelevati da un genitore o da un
adulto conosciuto e a ciò delegato dal genitore per iscritto con fotocopia del documento. In casi
eccezionali la presidenza valuterà la possibilità di concedere l'uscita anticipata al minorenne, dietro
richiesta scritta del genitore accompagnata da una fotocopia del documento dello stesso senza la
presenza di un adulto che prelevi il minore. La richiesta per l'uscita anticipata dei ragazzi maggiorenni
deve essere presentata in vice presidenza entro e non oltre la seconda ora di lezione, salvo eccezionali
motivi.
3. Le giustificazioni delle assenze sono vagliate dai professori della 1a ora delegati dalla Presidenza. Se il
Consiglio di classe considererà eccessive le assenze di un alunno nel corso dell'anno scolastico, ciò potrà
incidere sul voto di condotta e sull'attribuzione del credito scolastico. I minori che siano stati assenti
non possono essere ammessi senza giustificazione del genitore o di chi ne fa le veci, sottoscritta con
firma autografa e corrispondente a quella depositata presso la segreteria dell'istituto. Gli alunni che
abbiano compiuto il diciottesimo anno, possono presentare giustificazione autografa. I genitori degli
alunni maggiorenni hanno facoltà di chiedere la documentazione relativa alle assenze ed alle uscite
anticipate e alle entrate in seconda ora.
4. Gli studenti sono tenuti a un comportamento rispettoso di tutti i compagni e del personale
dell'istituto; ogni atto di prevaricazione fisica o psicologica sarà sanzionato come analiticamente
indicato in questo Regolamento.
5. Agli studenti è vietato l'uso del telefono cellulare nelle ore di lezione, salvo casi di comprovata
necessità e con l'autorizzazione dell'insegnante presente.
6. Agli studenti è parimenti vietato durante le lezioni l'uso di qualsiasi apparecchiatura personale che
consenta collegamenti senza fili con l'esterno.
70
7. Agli studenti è altresì vietato l'uso di qualsiasi apparecchiatura (radio, registratore, I-pod e simili) che
li possa distrarre dalle attività scolastiche, salvo che per esigenze specifiche autorizzate dall'insegnante
responsabile.
8. In tutti i locali della scuola, comprese le pertinenze esterne (cortili, giardini, impianti sportivi,
parcheggi e depositi ciclomotori) è vietato scattare fotografie, girare filmati ed eseguire registrazioni
audio di persone, che si configurino come "abuso dell'immagine altrui" (Direttiva 104 del 30 novembre
2007).
9. Nel corso delle ore di insegnamento gli studenti possono lasciare l'aula singolarmente su richiesta
motivata e purché li autorizzi l'insegnante cui sono affidati. Nessuno studente può allontanarsi dalla
classe senza l'autorizzazione dell'insegnante.
10. Gli studenti sono tenuti a rispettare la norma per cui durante i cambi dell'ora non è loro concesso
attardarsi nei corridoi e i docenti sono tenuti a farla rispettare.
CAPITOLO IV VIGILANZA SUGLI ALUNNI
Per la vigilanza sugli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l'uscita dalla
medesima, valgono le norme seguenti:
1. Il personale docente dovrà trovarsi in aula cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni e da tale
momento decorre la relativa responsabilità.
2. Durante l'intervallo delle lezioni il personale A.T.A., vigilerà sul comportamento degli alunni in
maniera da evitare che si arrechi danno alle persone e alle cose, ivi compresa l'area del bar.
3. Il personale ausiliario, oltre agli altri compiti previsti dal proprio ruolo, assolve anche alle funzioni di
accoglienza e di sorveglianza connesse alle attività dell'istituto. Durante la ricreazione e per tutta la
durata della mattinata il cancello di ingresso deve restare chiuso.
CAPITOLO V LIBERTÀ DI ESPRESSIONE
Gli studenti, come le altre componenti della comunità scolastica, hanno facoltà di manifestare il proprio
pensiero con la parola e gli scritti. Gli studenti possono nell'ambito dell'istituto, negli spazi approvati ed
a ciò riservati, esporre i fogli, i cartelli e gli avvisi che siano testimonianza della loro partecipazione alla
vita della scuola e della società civile, purché non siano contrari alle norme costituzionali; è comunque
vietata l'affissione dì avvisi a sfondo pubblicitario o di manifesti anonimi.
Ogni manifesto o cartello, sia esso di contenuto tecnico, politico o culturale, dovrà essere sottoscritto da
una sigla, se è opera di un gruppo, o dalla firma completa quando si tratti di un'iniziativa di singoli o di
gruppi occasionalmente costituiti. L'affissione va fatta nelle apposite bacheche.
Non potrà contenere attacchi o riferimenti offensivi a persone. Dovrà rispettare le norme generali sulla
stampa e le regole di una corretta convivenza scolastica. Ogni pubblicazione o affissione che
contravvenga le disposizioni sopra citate verrà rimossa.
La diffusione di documenti scritti è consentita previo accordo e autorizzazione della Presidenza circa le
modalità di distribuzione, da effettuare senza interrompere l'attività didattica e nel rispetto dei criteri
esposti nel presente Capitolo.
CAPITOLO VI UTILIZZAZIONE DEI LOCALI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO
Tutte le componenti dell'istituto hanno facoltà di
riunioni ed iniziative di carattere culturale, sportivo,
con la dirigenza, nel rispetto anche delle esigenze
organizzate dagli studenti, dovranno essere svolte
Possono essere invitati esperti o persone
usufruire in orario extrascolastico dei locali per
politico e sociale, se preventivamente concordate
del personale ATA. In particolare tali attività, se
con la presenza a scuola di uno o più docenti.
professionalmente competenti previa approvazione del Consiglio d'istituto.
71
CAPITOLO VII USO E TUTELA DEGLI SPAZI ATTREZZATI: BIBLIOTECA, LABORATORI, PALESTRE, AULE
Gli spazi attrezzati, insieme agli arredi e al materiale didattico, sono patrimonio di tutti e sono affidati
al senso civico e al rispetto di ognuno.
Il materiale bibliografico, le attrezzature tecnico-scientifiche e sportive sono dati in consegna ad
insegnanti competenti designati annualmente dal Collegio dei docenti. In particolare, precisato che il
patrimonio librario della Biblioteca è dislocato nella sede centrale e nella succursale e che l'utenza è
composta da: a) studenti regolarmente iscritti e frequentanti, b) docenti in servizio presso l'Istituzione
scolastica, c) personale ATA in servizio presso l'Istituzione scolastica, d) genitori degli studenti iscritti e
frequentanti, si dichiara che:
• Il patrimonio della biblioteca è patrimonio comune e tutti hanno il diritto di usufruirne con il rispetto
e la cura dovuti.
• Gli utenti possono avere in prestito un massimo di 3 volumi alla volta.
• La durata del prestito è di 15 gg., rinnovabile qualora non risulti prenotazione per il volume.
• Gli utenti sono tenuti al risarcimento dei danni recati al volume, quali sottolineature, asportazione o
lacerazione di pagine, o quant'altro pregiudichi l'integrità del libro.
• Gli utenti sono tenuti al risarcimento in caso di smarrimento del volume.
• Gli utenti non possono dare a terzi l'opera in prestito.
• Lo studente al di fuori dell'orario di apertura previsto può accedere alla biblioteca se accompagnato
da un adulto (docente o non docente) che si faccia carico della segnalazione del prestito o controlli la
consultazione dell'opera.
• Lo studente può accedere alla Biblioteca in orario di lezione previa autorizzazione scritta del suo
docente.
• Entro la fine di maggio tutti i libri in prestito dovranno essere riconsegnati. Una deroga è prevista per
gli studenti dell'ultimo anno di corso che potranno continuare ad accedere al prestito, previa
dichiarazione scritta di riconsegna dei libri al massimo entro la fine di luglio.
• Il patrimonio librario dell'Istituzione scolastica, in qualunque sede dislocato, è a disposizione per il
prestito o la consultazione, di ciascun utente.
• Sono escluse dal prestito le grandi opere, quali le enciclopedie, gli atlanti, i dizionari, i
libri di particolare pregio e le riviste. Ogni eccezione a tale norma deve essere autorizzata dai
responsabili della biblioteca.
È compito dell'istituto predisporre e aggiornare i cataloghi del patrimonio librario e dei prodotti
multimediali messi a disposizione degli utenti.
Per quanto attiene ai laboratori di fisica, chimica-biologia e informatica, la vigilanza, l'efficienza, il buon
uso degli stessi sono demandati ai responsabili indicati ogni anno dal Collegio dei docenti. Circa gli
spazi sportivi usati nelle attività pomeridiane, il controllo è affidato ai docenti del gruppo sportivo.
Per la fruizione delle aule multimediali vigono le seguenti norme:
• Per l'utilizzo di ogni postazione è necessario che docenti, classi e singoli alunni si registrino con data,
orario e firma, sugli appositi moduli disponibili per ogni postazione. Deve essere registrato anche
l'accesso ad Internet. Per i docenti che accompagnano la classe è richiesta la prenotazione dell'accesso
all'aula, mediante comunicazione preventiva dell'attività che intendono svolgere.
• Per l'uso delle e-mail e per il collegamento a Internet è necessario rivolgersi all'assistente di
laboratorio.
Gli assistenti di laboratorio della sede e della succursale custodiscono le chiavi delle Aule multimediali,
forniscono l'assistenza e il materiale necessario per il compimento del lavoro, effettuano un costante
controllo degli strumenti, assicurandosi con la collaborazione dei docenti che non vengano compiute
manomissioni da parte degli utenti o un uso improprio dei macchinari.
• Per l'uso dei laboratori informatici nelle loro varie forme è richiesto un progetto di massima, con i
tempi preventivi d'uso delle postazioni, per poter programmare in anticipo le disponibilità.
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• Al termine del progetto si richiede il deposito in copia dei lavori e di tutte le produzioni informatiche
connesse, da considerare patrimonio comune delle esperienze.
• Il laboratorio non è responsabile per alcuna trasmissione di virus informatico o per il
malfunzionamento di software in altri computer; pertanto gli utenti del laboratorio sono pregati di
prendere le necessarie precauzioni d'uso.
I docenti responsabili potranno formulare una breve relazione scritta finale sull'uso e sull'efficienza di
tali spazi da inviare al Collegio dei docenti e al Consiglio d'istituto. Affermato dunque il principio che il
rispetto dei beni comuni e, nel caso particolare, dei locali della scuola, è dovere civico, e che lo spreco
si configura come forma di violenza e di inciviltà, e constatato che tale principio è stato condiviso ed
accettato da tutte le componenti della scuola, al fine di evitare che la ingente spesa sostenuta dalla
collettività per assicurare un luogo di lavoro dignitoso, si risolva in uno spreco a causa di atteggiamenti
irresponsabili, quando non vandalici, vengono proposte le seguenti sanzioni:
1. chi venga riconosciuto responsabile di danneggiamenti dei locali è tenuto a risarcire il danno;
2. nel caso in cui il responsabile o i responsabili non vengano individuati, sarà la classe, come gruppo
sociale, ad assumere l'onere del risarcimento, e ciò relativamente agli spazi occupati dalla classe nella
sua attività didattica;
3. nel caso si accerti che la classe, operante per motivi didattici in spazi diversi dalla propria aula, risulti
realmente estranea ai fatti, sarà la collettività studentesca ad assumersi l'onere del risarcimento
secondo le specificazioni indicate al punto 4;
4. qualora il danneggiamento riguardi parti comuni (corridoi, servizi) e non ci siano responsabilità
accertate, saranno le classi che insieme utilizzano quegli spazi ad assumersi l'onere della spesa; nel caso
di un'aula danneggiata in assenza della classe per motivi didattici, l'aula viene equiparata al corridoio;
5. se i danni riguardano spazi collettivi quali l'atrio o la biblioteca, il risarcimento spetterà all'intera
comunità scolastica;
6. è demandato alla Giunta esecutiva del Consiglio d'istituto il compito di fare la stima dei danni
verificatisi e di comunicare per lettera agli studenti interessati e ai loro genitori la richiesta di
risarcimento per la quota spettante.
II principio della corresponsabilità che è alla base di tali sanzioni, è stato scelto perché ciascuno si senta
solidale verso la collettività e impari a bandire atteggiamenti di superficiale individualismo.
MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Il Regolamento d'istituto, comprese le sue Appendici e nello specifico il Patto educativo di
corresponsabilità può essere modificato dal Consiglio d'istituto convocato esplicitamente a questo
scopo. Ogni modifica proposta, deve essere approvata dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto al
voto.
Per la revisione del Patto educativo di corresponsabilità, saranno preventivamente sentiti il Comitato
dei genitori e il Comitato degli studenti.
73
ALLEGATO 1
Mancanze disciplinari Sanzioni disciplinari Organo competente a infliggere le sanzioni Termini del
ricorso
A
1. Assenze ingiustificate
2. Mancato svolgimento del lavoro assegnato
3. Comportamento scorretto in classe
4. Uso non autorizzato del cellulare e di apparecchiature informatiche private in classe Richiamo
verbale o richiamo scritto e nota sul registro Docente ;Ricorso entro 15 giorni all'organo di
garanzia interno
B
Comportamento scorretto nell'esercizio dei diritti di associazione Richiamo verbale o richiamo scritto e
nota sul registro Capo d'istituto Ricorso entro 15 giorni all'organo di garanzia interno
C
1. Comportamento offensivo verso compagni, personale docente, capo d'istituto
2. Riprese fotografiche, cinematografiche e registrazioni audio che si configurino
come "abuso dell'immagine altrui" Richiamo scritto Capo d'istituto o docente Ricorso entro 15 giorni
all'organo di garanzia interno
D
Inosservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza Richiamo scritto Capo d'istituto Ricorso entro
15 giorni all'organo di garanzia interno
E
Danni al patrimonio scolastico Richiamo scritto e richiesta di risarcimento dei danni Capo d'istituto
Ricorso entro 15 giorni all'organo di garanzia interno
F1
Reiterazione dei comportamenti di cui alle lettere A-B Richiamo scritto e convocazione dei genitori
Consiglio di classe
Ricorso entro 15 giorni all'organo di garanzia interno
F2
Reiterazione di comportamenti di cui alle lettere C-D-E
Sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni Consiglio di classe Ricorso entro 15 giorni all'organo di garanzia
interno
G Reati
1. Furto
2. Calunnia
3. Oltraggio
4. Diffusione pubblica di foto, filmati o registrazioni audio relativi a persone presenti nell'istituto con
pregiudizio per il decoro o la reputazione delle stesse persone Sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni
con convocazione dei genitori. Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per periodi
superiori, non ammissione agli scrutini finali o all'esame di Stato nei casi più gravi
Consiglio di classe fino a 15 gg. Consiglio d'istituto per periodi superiori e per
la non ammissione agli scrutini finali o all'esame di Stato. Ricorso entro
15 giorni all'organo di garanzia interno
Ogni altro atto legale inerente ai punti 1-4 della lettera G è di pertinenza del Dirigente scolastico.
74
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Art. 3 D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235
(Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria)
Visto l’art. 3 del DPR 235/2007;
Considerato che:
•
la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione
dello studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica;
•
la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata,
dotata di risorse materiali, immateriali e umane che necessitano di interventi complessi di gestione,
ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;
l'identità del nostro Istituto sarà definita dai seguenti obiettivi che saranno perseguiti attraverso le risorse a
nostra disposizione:
a. costruire forme di raccordo e di coordinamento con il territorio attraverso collaborazioni con agenzie
formative ed enti esterni;
b. rafforzare la cultura dell'accoglienza, dell'integrazione e della legalità attraverso l’esercizio della
cittadinanza attiva;
c. integrare ed arricchire gli insegnamenti disciplinari attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie e una
didattica laboratoriale su tematiche disciplinari, pluridisciplinari e trasversali.
Il genitore/affidatario, il dirigente scolastico, per la famiglia e per la scuola rispettivamente, e lo studente
sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità:
1) IL RAPPORTO SCUOLA-STUDENTE-FAMIGLIA
Il rapporto scuola-studente-famiglia costituisce il fondamento su cui si sostiene l’impegno formativo ed
educativo. Alla promozione ed allo sviluppo di questo rapporto genitori, studenti ed operatori della scuola
dedicano impegno particolare nella convinzione della necessità di condividere i nuclei fondanti dell'azione
educativa.
2) REGIME DI RECIPROCITÀ NEI DIRITTI E DOVERI
I documenti fondamentali d’Istituto (Piano dell’Offerta Formativa, Regolamento d’Istituto, Programmazioni
delle attività) esplicitano i diritti e doveri dei genitori/affidatari, diritti e doveri degli studenti e diritti e
doveri degli operatori scolastici. I documenti fondamentali d’Istituto sono adeguatamente pubblicizzati e a
disposizione di chiunque ne abbia interesse.
3) IMPEGNI DI CORRESPONSABILITÀ
Il genitore/affidatario, sottoscrivendo il presente patto, si impegna:
a. conoscere ed osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nei documenti
fondamentali dell'Istituzione Scolastica, debitamente pubblicizzati, ed in particolare nel Regolamento
d'Istituto;
b. a sollecitarne l’osservanza da parte dello studente in termini di costante frequenza alle lezioni, impegno
nello studio e rispetto dell’ambiente scolastico;
75
c. a controllare e verificare sul libretto dello studente (e sul registro elettronico, quando disponibile) il suo
andamento didattico e disciplinare, la sua frequenza scolastica e le comunicazioni scuola-famiglia;
d. a compilare tempestivamente sul libretto dello studente le giustificazioni per le assenze e i ritardi;
e. a rendersi disponibile per la collaborazione e per il dialogo educativo nel caso di convocazioni o incontri
richiesti dalla scuola o dalle famiglie stesse.
Lo studente, sottoscrivendo il presente patto, si impegna:
a. a conoscere gli obiettivi didattici e formativi del proprio curricolo e le modalità per raggiungerli, e tutti i
documenti che ne definiscono il comportamento presso questa Istituzione scolastica;
b. a frequentare regolarmente i corsi, ad assolvere gli impegni di studio, a rispettare i tempi di consegna e a
partecipare con la dovuta attenzione alle lezioni;
c. a mantenere in ogni momento della vita scolastica un comportamento adeguato agli obiettivi formativi,
educato, corretto e rispettoso delle persone e dei diritti di ciascuno;
d. a utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita
scolastica in modo da non arrecare danno al patrimonio della scuola;
e. a rispettare quanto indicato nel Regolamento d'Istituto;
f. a riferire in famiglia relativamente alle comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti.
Il dirigente scolastico e tutto il personale della scuola, ciascuno per le proprie competenze, si impegnano:
a. alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa in tutti i vari aspetti (didattici, organizzativi, gestionali)
con l’obiettivo di offrire agli studenti una formazione culturale qualificata;
b. a spiegare agli studenti gli obiettivi, i contenuti, i metodi e i criteri di valutazione adottati nella
programmazione delle diverse discipline, secondo le linee guida fornite dal Piano dell’offerta formativa e
formalizzati nel Piano di lavoro;
c. a rispettare e a far rispettare il Regolamento d’Istituto, ponendo particolare attenzione ai doveri di
sorveglianza e vigilanza, responsabilizzando gli studenti riguardo al rispetto delle regole e all’assolvimento
dei propri doveri;
d. a favorire, con l'ottimizzazione delle risorse in bilancio, obiettivi mirati e condivisi quali l'adeguamento
e/o il potenziamento delle strutture, attrezzature tecniche e didattiche della scuola e con la ricerca anche di
ulteriori risorse;
e. ad informare gli studenti e le famiglie delle attività e delle iniziative della scuola, curricolari,
extracurricolari ed integrative; ad informare gli studenti e le famiglie dell’andamento didattico-disciplinare
e formativo. Le modalità di informazione e comunicazione (libretto dello studente, comunicazioni orali e
scritte, colloqui, assemblee, registro elettronico (quando disponibile), posta elettronica, sito internet, ecc.)
sono riportate nei documenti fondamentali dell’Istituto;
f. ad informare le famiglie e i rappresentanti dei genitori sull’utilizzo del contributo economico versato
all’atto dell’iscrizione.
4) DISCIPLINA
Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che:
a. il compito educativo compete prioritariamente alla famiglia, come previsto dalla legge (art. 30 della
Costituzione, artt. 147, 155, 317 bis del Codice Civile) con la conseguente responsabilità da parte del
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genitore di aver impartito al figlio minore un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (culpa
in educando);
b. le infrazioni disciplinari da parte degli studenti possono dar luogo a sanzioni disciplinari;
c. nell’eventualità di danneggiamenti a cose e/o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della
riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007) ed è
commisurata alla gravità del danno stesso secondo un principio di gradualità, e che potrebbe essere
chiamato a risponderne direttamente ed economicamente;
d. danneggiamenti ai beni comuni non attribuibili a provate responsabilità individuali dovranno essere
risarciti in modo collettivo;
e. il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione;
f. il voto di condotta insufficiente comporta la non ammissione alla classe successiva (art. 3, comma 3 del
DPR 137/2008);
g. in base alla normativa vigente (DPR. 22/06/2009 n. 122) “… ai fini della validità dell'anno scolastico,
compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno
studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato”, salvo deroghe
eccezionali, deliberate dal collegio dei docenti, per esempio in caso di gravi e documentati motivi di salute o
pratiche sportive a livello agonistico.
5) SEGNALAZIONI
Istituzione scolastica, studente e genitore/affidatario esercitano il loro diritto di rispetto del presente patto
e dei documenti fondamentali dell’Istituto: Piano dell’Offerta Formativa, Regolamento d’Istituto,
Programmazioni delle attività. In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri previsti o implicati
nel presente patto, Istituzione scolastica, studente e genitore/affidatario hanno diritto a produrre
segnalazioni e istanze nelle forme e nei modi previsti dai documenti fondamentali sopracitati, nelle diverse
forme di comunicazione scuola-famiglia, con la procedura al punto 6.
6) PROCEDURA OBBLIGATORIA DI COMPOSIZIONE; AVVISI E RECLAMI
In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri previsti o implicati nel presente patto si attua la
procedura di composizione obbligatoria con le seguenti modalità:
a. segnalazione di inadempienza: tramite “avviso”, se prodotta dalla scuola, “reclamo” se prodotta dallo
studente o dal genitore/affidatario; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti in forma sia orale
sia scritta;
b. accertamento: una volta prodotto l’avviso, ovvero il reclamo, ove la fattispecie segnalata non risulti di
immediata evidenza, il ricevente è obbligato ad esperire ogni necessario accertamento o verifica circa le
circostanze segnalate;
c. ripristino: sulla base degli accertamenti di cui alla precedente lettera “b”, il ricevente, in caso di riscontro
positivo, è obbligato ad intraprendere ogni opportuna iniziativa volta ad eliminare o ridurre la situazione di
inadempienza e le eventuali conseguenze;
d. informazione: il ricevente è obbligato ad informare l’emittente tanto sugli esiti degli accertamenti che
sulle eventuali misure di ripristino adottate.
Il dirigente scolastico, in quanto legale rappresentante dell’Istituzione scolastica e responsabile gestionale,
si impegna affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente
garantiti.
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