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31 gennaio 2014 - Università degli studi di Cagliari.

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
CAGLIARI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Seduta del 31.01.2014
(ore 09:30–11:45)
Presso i locali del Rettorato sono presenti con il Rettore, Prof. Giovanni MELIS, in qualità di Componenti
interni Il Prof. Mario PIGA; la Prof.ssa Maura MONDUZZI; il Prof. Gianfranco TORE; il Sig. Enrico
GIOFFRÈ; in qualità di Componenti esterni il Dott. Gianluca CADEDDU (dalle ore 9.35); in qualità di
rappresentanti degli Studenti la Sig.ra Margherita LECIS COCCO ORTU; il Sig. TARRAB Mohammad Alì.
Partecipano alla seduta il Prorettore vicario, Prof.ssa Giovanna Maria LEDDA (dalle ore 9.40) e il
Direttore Generale, Dott. Aldo URRU, in qualità di Segretario coadiuvato nella verbalizzazione dal Dott.
Marco CANNAS.
Assenti giustificati: la Prof.ssa Ernestina GIUDICI; la Dott.ssa Valentina ARGIOLAS.
Sono presenti: la Dott.ssa Elisabetta CAGETTI, Capo di Gabinetto del Rettore, la Dott.ssa Roberta LOTTI,
Responsabile del Coordinamento Affari Generali della Direzione Generale; Dott.ssa Giuseppa LOCCI,
Dirigente della Direzione per la Didattica e l’Orientamento;
1
Dopo la verifica del numero legale, il Rettore sottopone all’attenzione del C.d.A. per la ratifica il verbale della
seduta del 20.12.2013.
Il Direttore fa presente che la scheda relativa all’obiettivo comune del servizio di prevenzione e protezione
presenta per mero errore materiale un percentuale differente. La percentuale corretta è pari quindi a 20% è
la differenza andrà ad integrare la percentuale di cui all’obiettivo n. 3 che risulterà quindi pari a 25%. Si fa
presente altresì che nel quarto obiettivo della Direzione per la ricerca e il territorio la percentuale corretta è
pari a 25%.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, preso atto delle modifiche illustrate dal Direttore, ratifica
all’unanimità il verbale della seduta del 20 Dicembre 2013 così modificato.
Si passa quindi all’esame dell’Ordine del Giorno della seduta.
Ratifica Decreti Rettorali (prat. n. 01/13C)
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione i seguenti decreti rettorali:
DECRETO
D.R. n. 287 del 18.12.2013
D.R. n. 326 del 15.01.2014
OGGETTO
Organizzazione e funzionamento del dipartimento di matematica e
informatica
Autorizzazione alla sottoscrizione dell'accordo quadro di collaborazione
tra l'Università degli Studi di Cagliari e il Centro di Ricerca, Sviluppo e
Studi Superiori in Sardegna (CRS4)
Ciò premesso, invita i presenti a pronunciarsi in merito.
Dopo relativa discussione
Del. n.01/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Rettore;
VISTO
lo Statuto dell’Ateneo emanato con D.R. n°339 del 27 Marzo 2012;
VISTI
i decreti rettorali (All. n. 1);
VALUTATA
la necessità e la comprovata urgenza di procedere all’emanazione dei suddetti
provvedimenti;
PRESO ATTO
della discussione svoltasi
DELIBERA
DI RATIFICARE i decreti rettorali di seguito indicati:
DECRETO
D.R. n. 287 del 18.12.2013
OGGETTO
Organizzazione e funzionamento del dipartimento di matematica e
informatica
2
D.R. n. 326 del 15.01.2014
Autorizzazione alla sottoscrizione dell'accordo quadro di collaborazione
tra l'Università degli Studi di Cagliari e il Centro di Ricerca, Sviluppo e
Studi Superiori in Sardegna (CRS4)
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Il Presidente
Dott. Aldo Urru
Prof. Giovanni Melis
COMUNICAZIONI DEL RETTORE
Elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi collegiali centrali, nei consigli
di facoltà e nei consigli di corso di studi per il biennio 2014/16.
Il Rettore comunica che, ai sensi dell’articolo 40 del Regolamento Elettorale di Ateneo, entro il 30 aprile 2014
dovranno svolgersi le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche - biennio 2014/16 - nei
seguenti organi collegiali:
Senato Accademico
n. 4 studenti (iscritti ai corsi di laurea, alle scuole di
dottorato e alle scuole di specializzazione)
Consiglio di Amministrazione
n.2 studenti (iscritti ai corsi di laurea, alle scuole di
dottorato e alle scuole di specializzazione)
Comitato Universitario Sportivo
n. 2 studenti iscritti ai corsi di laurea
n. 6 consigli di Facoltà
n. studenti iscritti ai corsi di laurea e alle scuole di
specializzazione, pari al 15% del numero
complessivo dei componenti il consiglio
n.53 circa Consigli di corso di studi
n. studenti iscritti ai corsi di laurea pari al 15% del
numero complessivo dei componenti il consiglio
Tenuto conto delle festività pasquali (20 e 21 aprile) e delle successive festività legate al 25 aprile e 1
maggio, che determinano una bassa presenza degli studenti nelle sedi universitarie, in Senato Accademico
sono state proposte le date del 15 e 16 aprile 2014. I rappresentanti degli studenti in Senato hanno
proposto di anticipare le elezioni al 8 e 9 aprile 2014. Il Rettore ha accolto la proposta fermo restando
la necessità di effettuare con gli Uffici le dovute verifiche. A seguito dell’interrogazione proposta dai
rappresentanti degli studenti nel corso dell’ultima seduta del Senato Accademico riguardo il numero degli
studenti candidabili (pari al doppio degli eleggibili) ed ad altre necessità verificatesi nel corso delle
precedenti elezioni (come ad esempio un termine più ampio tra l’indizione e lo svolgimento delle elezioni tale
da consentire un lasso di tempo maggiore per la presentazione delle candidature e tra queste e lo
svolgimento delle elezioni, oppure la designazione diretta nel caso in cui il numero dei candidati sia inferiore
rispetto agli studenti eleggibili), gli Uffici stanno apportando una serie di modifiche al Regolamento Elettorale
che saranno proposte per l’approvazione nella prossima seduta del Senato e del Consiglio.
3
Nota di indirizzo sulle procedure per la programmazione delle attività didattiche
Il Rettore illustra ai Consiglieri la seguente nota cui è stata data diffusione nell’Ateneo
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Assegnazione Punti Organico
Il Rettore illustra ai Consiglieri la seguente nota cui è stata data massima diffusione nell’Ateneo
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6
Si apre una discussione nel corso della quale interviene il Consigliere GIOFFRÈ che fa presente che
nell’ottica del più corretto utilizzo dei P.O. destinati al personale TA, sarebbe opportuno per il futuro avere
un quadro il più possibile completo delle reali esigenze di tutte le strutture dell’Ateneo, in modo da poter
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operare scelte il più possibile rispondenti alla reali esigenze. Rileva una notevole differenza tra i P.O. a
disposizione delle diverse categorie di personale dell’Ateneo.
Il Rettore invita i Consiglieri a prendere atto degli sforzi che l’Ateneo sta facendo per promuovere adeguate
politiche del personale pur in presenza di tagli di risorse e di P.O.. Fa presente che altre Università non
hanno avuto la stessa sensibilità. Ricorda altresì che è già partita la concorsualità del personale T.A.
secondo quanto già programmato.
Il Direttore Generale fa presente che i dati relativi ai P.O. indicati nella nota sono da valutare anche in
relazione alla percentuale di quelli disponibili assegnata alle varie aree, tra queste non è trascurabile quella
riferita all’area T.A., e che i punti riferiti alla docenza risentono degli effetti del piano straordinario a favore
degli associati. In presenza dei vincoli di sostituzione del turnover e della contenuta disponibilità di punti
organico, si è mirato a garantire la copertura di posizioni critiche per l’indispensabile livello di struttura
organizzativa e di mix professionale minimo per assicurare la gestione delle attività e l’abnorme carico di
adempimenti gestionali e burocratici imposti dall’ordinamento in maniera sempre più crescente. A tal
proposito, fa presente altresì che il mix professionale del personale TA, fra i quali i dati evidenziano una
bassa percentuale di laureati (pari al 27% sul totale, 38% escludendo il personale assegnato all’AOU), non
risulta adeguato e corrispondente alle necessità per
affrontare le innovazioni gestionali necessarie al
cambiamento e i richiamati e innumerevoli adempimenti imposti agli Uffici dall’attuale normativa. Inoltre,
evidenzia un costante trend di riduzione dell’organico che comporta numericamente una significativa
mancanza di risorse umane. Pertanto, per far fronte a tali difficoltà che generano carichi di lavoro da
organizzare, si è agito e si agisce sulla leva della formazione, su quella concorsuale e su quella
organizzativa, con la consapevolezza di mancanza di strumenti premianti in logica meritocratica. Sulla base
degli obiettivi dello scorso anno è stato predisposto un piano di analisi organizzativa che ha permesso di
evidenziare le aree con carenza e con eccedenza di personale sia a livello centrale che periferico. Per le
Facoltà e per i Dipartimenti si stanno studiando meccanismi di compensazione sulla base delle esigenze
emergenti a livello organizzativo. A tal proposito fa presente come siano presenti rigidità oggi poco
giustificabili all’interno del CCNL che non permettano un utilizzo flessibile del personale in particolare per
quel che concerne i cambiamenti di area. Prendendo spunto da tali considerazioni fa ancora presente come
gli adempimenti imposti dalla normativa vigente siano tali e tanti da impegnare, particolarmente in alcuni
periodi dell’anno, l’intera struttura amministrativa nello svolgimento di attività puramente burocratiche
vincolate da scadenze improrogabili sanzionate pesantemente in caso di violazione e/o ritardo. Lamenta
come ciò vada a discapito dello svolgimento delle attività istituzionali dell’Ateneo e limiti fortemente le
capacità operative dell’Amministrazione a servizio delle stesse. Fa presente che anche l’autorità Nazionale
Anticorruzione - ANAC ha sostenuto che gli adempimenti imposti alle P.A. dagli ultimi interventi normativi
sono stati disposti a pregiudizio della stessa sostenibilità del sistema. Fa presente altresì che l’Ateneo, al
netto del personale in assistenza presso la A.O.U., come sopra evidenziato è da considerarsi sottorganico
contrariamente invece a quanto avviene nel Ministeri, Pubblica Amministrazione tipo per la quale appare
siano state pensate le riforme.
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Il Sig. GIOFFRÈ, preso atto delle precisazioni del Direttore Generale, si dice contrario all’eventualità di
ricorrere all’utilizzo di personale esterno per sopperire alle carenze nei ruoli degli Uffici per svolgere attività
amministrativa.
Il Direttore Generale ritiene che si dovrebbe ottimizzare l’organizzazione della macchina amministrativa per
realizzare la migliore efficienza possibile alla luce delle risorse a disposizione, fermo restando l’esigenza di
evidenziare nelle sedi opportune le difficoltà che l’applicazione della normativa vigente sta determinando.
Inoltre, ritiene che una scelta organizzativa coerente e risolutiva possa essere quella di terziarizzare alcune
attività “non core”.
Il Prof. TORE ritiene che le precisazioni del Direttore Generale debbano trovare compiuto riscontro nel
verbale odierno e debbano essere portate a conoscenza nelle sedi più opportune al fine di proporre le
opportune soluzioni.
Il Prof. PIGA fa presente che la percentuale di P.O. a disposizione del personale TA andrebbe letta in
rapporto ai P.O. al netto di quelli destinati,
per disposizione ministeriale, al piano straordinario per gli
associati poiché, in tal modo, l’interpretazione dei P.O. assegnati al personale TA sarebbe tutt’altro che
negativa, in termini di disponibilità numerica di posti rispetto alle altre categorie. La percentuale dei P.O. dei
TA sarebbe infatti del 13%
Il Rettore fa presente che dal piano triennale si evince che il personale TA, al netto del personale in forza
all’A.O.U., è aumentato nel 2013 mentre il personale docente è diminuito. È necessario quindi ottimizzare
l’utilizzo delle risorse umane con apposite riorganizzazioni e accorpamenti delle strutture.
Nota ai Dipartimenti sul nuovo sistema contabile
Il Rettore fa presente che è allo studio la predisposizione di una nota da inviarsi a tutti i Dipartimenti e alle
Facoltà avente ad oggetto gli adempimenti e gli obblighi derivanti dall’adozione del nuovo sistema contabile
basato sulla contabilità economico patrimoniale. Sottolinea in particolare il fatto che alle strutture non sarà
più possibile accantonare fondi non utilizzati nell’anno (a suo tempo definite “economie di spesa”) e averli a
disposizione negli anni successivi. I fondi della dotazione non spesi dalla strutture decentrate saranno quindi
accantonati in un fondo da destinarsi, secondo criteri stabiliti, alle attività di didattica e ricerca. Ritiene che
non vada dimenticato che nel 2013 il FFO ha subito un taglio di circa 6 milioni di euro rispetto a quanto
originariamente previsto e ciò non può indurre a pensare che le risorse a disposizione siano inesauribili.
Ricorda che nel budget 2014 è stato operato già a monte un taglio di circa 350.000,00 Euro sulla dotazione
dei dipartimenti e delle facoltà, alla luce del fatto che tali strutture hanno dimostrato di non essere in grado si
spendere le risorse che gli sono state assegnate.
Il Prof. PIGA, nella consapevolezza del fatto che il fondo citato dal Rettore è un fondo unico, ritiene che si
debba comunque tener conto della genesi delle risorse che andranno a comporlo.
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Partecipazioni UNICA
Il Rettore comunica al Consiglio di Amministrazione che in data 16 gennaio gli è stata trasmessa dal Collegio
dei Revisori dei Conti una relazione sugli enti e sulle società partecipate (All. n. 2).
Nella relazione il Collegio ha preso in esame l’elenco delle società e dei consorzi cui partecipa l’Ateneo, al
fine di verificare, sulla base dei bilanci e dei rendiconti disponibili, se le caratteristiche dell’indebitamento di
dette società potesse avere delle ricadute finanziarie sull’Ateneo e, nel caso, verificare la relativa
sostenibilità.
Al termine della verifica dei documenti contabili, il Collegio ha rilevato come, nel complesso, le partecipazioni
detenute dall’ateneo sono di modesto ammontare, ha inoltre rilevato che le caratteristiche dell’indebitamento
dei consorzi non sono tali da creare problemi di sostenibilità da parte dell’università.
Nella relazione il Collegio raccomanda tuttavia, all’Ateneo di seguire con attenzione il monitoraggio delle
partecipazioni e delle vicende gestionali degli enti partecipati e di verificare costantemente se continuano a
sussistere le ragioni strategiche e di proficuità dell’investimento che hanno condotto all’assunzione di tali
partecipazioni; in particolare con riferimento a quei consorzi che hanno accusato consistenti perdite di
esercizio o il cui patrimonio netto è stato eroso da perdite negli esercizi precedenti.
Preme far presente a questo Consiglio che le partecipazioni dell’ateneo, nel corso di questi anni, sono state
costantemente monitorate, il monitoraggio ha peraltro fatto emergere alcune situazioni critiche che hanno
portato talvolta a decisioni radicali, con riferimento a quei consorzi i cui bilanci evidenziavano delle perdite
costanti e consistenti e non si
intravedevano prospettive di ripresa a medio-lungo termine. Tale linea
d’azione ha portato alla messa in liquidazione di tre società consortili Promea, Biotecne e Cemapros e di due
spin off 3RMetals e Mismed. La liquidazione di Promea s.c.a r.l. è oramai conclusa, le altre son ancora in
corso.
Particolare attenzione è stata rivolta nel corso di questi anni ai Centri di Competenza Tecnologici (CCT),
molti dei quali caratterizzati da una situazione finanziaria delicata. In particolare, si è cercato di
regolamentare i rapporti tra nodi nazionali e nodi locali e tra questi e singoli soci in ordine all’utilizzo dei
macchinari di proprietà dei Centri, in modo tale da scongiurare i rischi di eventuali fallimenti delle società
nazionali che avrebbero avuto importanti ripercussioni economiche per l’Ateneo. Per i CCT, solo alla fine
dell’anno in corso, sarà possibile valutare l’interesse dell’Ateneo ad una permanenza all’interno della
compagine sociale, in quanto nel 2014 verranno meno i vincoli ministeriali che impongono il mantenimento in
vita delle società, pena il rimborso dei finanziamenti ministeriali.
I costanti controlli diretti a verificare la salute finanziaria delle partecipazioni societarie detenute dall’Ateneo
hanno fatto emergere nel complesso, una situazione positiva del patrimonio netto di gran parte delle società
partecipate.
Nei prossimi mesi si procederà a valutare, anche attraverso un coinvolgimento dei singoli Dipartimenti
interessati, se permane un interesse dell’Ateneo sotto il duplice profilo scientifico-tecnico ed economico
patrimoniale, al mantenimento in vita delle partecipazioni in quelle società o consorzi che negli ultimi tre anni
hanno accusato consistenti perdite di esercizio.
Il Rettore segnala infine al Consiglio di Amministrazione che, in data 9 dicembre 2013 il Consorzio INCA
(Consorzio Interuniversitario Nazionale "La Chimica per l'Ambiente) ha inviato all’Ateneo una richiesta di
versamento di un contributo di € 50.000, sulla base di una delibera assunta dal Consiglio Direttivo del
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Consorzio in data 15/11/2013. Il contributo è stato richiesto per fronteggiare la difficile situazione economica
in cui versa il consorzio con un disavanzo che si attesta intorno ai 900.000 euro.
La delibera del Consiglio Direttivo è stata impugnata da tre Atenei (Trieste, Milano e Bologna) ormai usciti
dalla compagine sociale. L’Amministrazione sta valutando se sussistono i presupposti e le condizioni per
impugnare la delibera del Consiglio, che parrebbe assunta in contrasto con lo statuto del Consorzio oltre che
con le nostre norme statutarie. I problemi sono legati al fatto che il nostro Ateneo, attraverso il proprio
rappresentante in seno al consorzio, ha votato a favore della richiesta. Per il futuro l’Ateneo l’ha diffidato
dall’assumere decisioni impegnative per l’Ateneo senza prima informare il sottoscritto e gli uffici competenti.
Si riportano di seguito, nel dettaglio, le attività realizzate nel corso di questi anni:
CCT:
Sono stati predisposti tre schemi di convenzione finalizzati a regolamentare:

i rapporti di collaborazione tra l’Università e i singoli CCT, attraverso dei Protocolli di intesa, per lo
sviluppo di progetti di ricerca di interesse comune;

l’utilizzo da parte dei CCT dei locali di proprietà dell’Ateneo, con la previsione di un uso gratuito dei
locali per i primi 3-4 anni e l’impegno da parte del Centro, alla scadenza del contratto, di
corrispondere un canone di locazione determinato sulla base dei metri quadri occupati. Con la
sottoscrizione dei contratti i CCT si impegnano a sopportare i costi relativi ai servizi di pulizia,
riscaldamento/condizionamento, alle utenze telefono, luce, acqua ed eventuale gestione del verde in
proporzione ai mq occupati;

i rapporti tra i CCT e i Dipartimenti in ordine all’utilizzo, da parte di questi ultimi delle attrezzature e
dei macchinari di proprietà del Centro, con l’eventuale assistenza del personale del Centro
medesimo.
Gli schemi di convenzione sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21/12/2012.
Ad oggi solo il CCT Centralabs ha sottoscritto le convenzioni, per gli altri quattro CCT che occupano locali di
proprietà dell’Ateneo siamo in attesa della sottoscrizione.
Analoghi schemi di contratto relativi all’utilizzo dei locali e del logo dell’università sono stati predisposti per gli
spin off. Ad oggi 9 spin off hanno sottoscritto il contratto di utilizzo del logo.
Certa: Il CCT Certa ha chiesto a tutti i soci, compresa l’Università di Cagliari di sottoscrivere un contratto di
affitto dei macchinari di sua proprietà. I macchinari in uso all’Università sono attualmente dislocati presso i
Dipartimenti di Scienze della Vita e dell’Ambiente, Scienze Biomediche e Sanità Pubblica, medicina clinica e
molecolare.
Acquisita da disponibilità, da parte dei Dipartimenti interessati alla sottoscrizione del contratto di affitto e,
preso atto del loro impegno a farsi carico degli oneri previsti nel contratto medesimo, a seguito di una serie di
trattative e incontri con i responsabili del nodo nazionale del CCT Certa, sono state apportate alcune
modifiche ai contenuti del contratto, in senso più vantaggioso per l’Ateneo. A fine maggio, dopo essere stato
portato all’attenzione degli organi accademici, il contratto è stato sottoscritto.
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Apras: il CCT Apras si trova in una situazione analoga a quella di CERTA, solo che prima di addivenire alla
sottoscrizione del contratto di affitto dei macchinari di proprietà del nodo nazionale (scrl Impresambiente),
attualmente dislocati presso i Dipartimenti di Scienze chimiche e geologiche e Ingegneria civile, ambientale
e architettura, si è reso necessario definire le pendenze pregresse tra Apras e Impresambiente. La
risoluzione delle pendenze pregresse ha portato alla sottoscrizione del contratto contratto di affitto dei
macchinari di proprietà del nodo nazionale a dicembre 2013.
Biotecne: la messa in liquidazione del consorzio Biotecne ad inizio anno e la complessa gestione pregressa
del consorzio, ha determinato la necessità di ricostruire i processi gestionali di una serie di progetti, gestiti
dal consorzio a partire dagli anni ’90. Già a partire dagli ultimi mesi del 2012 sono stati fatti degli incontri
periodici con la consulenza del Dott. Luigi Zucca, alla presenza del liquidatore della società consortile, dei
vecchi amministratori, consulenti e referenti amministrativi per ricostruire tutta la documentazione e
consentire di avviare la liquidazione del consorzio. In particolare si sta cercando di trovare una soluzione per
estinguere una fideiussione legata ad un progetto finanziato dalla RAS per il quale non è stata ammessa a
rendicontazione parte delle spese per un totale complessivo di circa 190.000 euro.
Società liquidate.
Promea: la liquidazione della società consortile Promea, avviata a giugno del 2012 è stata portata a
conclusione a giugno 2013.
Mismed: la liquidazione della società è stata avviata il 9 dicembre 2013.
Cemapros: la liquidazione della società è stata avviata il 18 dicembre 2013.
3RMetals: la liquidazione della società è stata avviata il 19 dicembre 2013.
UnitelCagliari: a dicembre 2013 è stata costituita la società consortile a responsabilità limitata
UnitelCagliari. La società che nasce come società in house dell’Università di Cagliari è partecipata per 60%
dall’Università di Cagliari e per il restante 40% dal consorzio UnitelSardegna.
E’ stata inoltre aggiornata la mappatura delle partecipazioni dell’Ateneo, processo già avviato nel 2010 a
cura dalla Direzione Ricerca e Rapporti con il Territorio, attraverso l’aggiornamento delle schede contenenti
le informazioni di maggiore interesse di ogni partecipata (ragione sociale; soci; quota di partecipazione
detenuta dall’Università; oggetto sociale; referente unica ed eventuali cariche possedute negli organi di
governo). I contenuti delle schede sono stati integrati con i dati relativi ai bilanci chiusi al 2011 e al 2012. Il
lavoro fatto ha consentito di pubblicare sul sito istituzionale, le informazioni richieste dal D.Lgs. n. 33 del 14
marzo 2013, recante “riordino della disciplina sugli obblighi di trasparenza e diffusione di informazioni da
parte delle pubbliche amministrazioni”.
Interviene il Direttore Generale per sottolineare l’intenzione di creare un coordinamento stabile, costituito dai
coordinamenti amministrativi direttamente interessati alle partecipazioni (affari generali, patrimonio e
ricerca), che monitori tutte le partecipazione dell’Ateneo in enti e società esterne, anche al fine di valutarne
nel tempo le conseguenze di tipo economico finanziario.
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La Prof.ssa MONDUZZI, in qualità di delegato dell’Ateneo in un consorzio nazionale riconosciuto dal
Ministero denominato Centro Sistemi Grandi Interfase nello specifico (CSGI), chiede che le politiche inerenti
la partecipazione di UNICA in Consorzi e Società vadano attentamente pesati soprattutto in relazione
all’utilità che tali investimenti hanno per l’Ateneo e non solo sui costi delle attività poste in essere. Ritiene che
il danno derivante da un loro scioglimento sarebbe infatti maggiore dei costi citati.
Il Rettore rileva che molti Consorzi e Società hanno una situazione contabile che evidenzia la presenza di
utili e in tal caso non ritiene che essi abbiano a pretendere ulteriori finanziamenti a carico del bilancio di
Ateneo. Sottolinea di essere contrario alla proposta avanzata in seno alla CRUI di destinare parte del FFO al
finanziamento delle società partecipate degli Atenei.
Al termine delle Comunicazioni il Sig. TARRAB chiede la parola per esprimere soddisfazione per il buon
andamento del progetto biblioteche e, in particolare, per la realizzazione dell’ampliamento dell’orario di
apertura delle stesse, lamentando nel contempo una adeguata condivisione della campagna di
comunicazione destinata agli studenti .
Entra la Dott.ssa Giuseppa LOCCI, Dirigente della Direzione per la Didattica e l’Orientamento.
1 Politiche di Ateneo e strategie Offerta formativa – Offerta formativa A.A.2014/2015: Istituzione e
attivazione nuovi Corsi di Studio; Modifica ordinamenti didattici (prat. n. 22/14C)
Politiche di Ateneo e strategia dell’ Offerta Formativa
Il Rettore presenta e illustra il documento di Politiche di Ateneo e Programmazione, relativo alla strategia
dell’offerta formativa. Il documento indica le scelte di fondo, gli obiettivi e le priorità che orientano l’Ateneo e
specifica il ruolo assegnato ai nuovi corsi di studio all’interno delle medesime politiche.
Il documento di Politiche di Ateneo e Programmazione, oltre che essere un fattore essenziale per la
valutazione di pre-attivazione dei corsi di studio, rappresenta un elemento importante per l’accreditamento
della sede (le Linee Guida ANVUR del 16 dicembre 2013 e del 23 dicembre 2013 per le valutazioni preattivazione dei corsi)
I. Corsi di nuova istituzione/attivazione ai sensi del D.M. 47/2013 e D.M. 1059/2013.
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione per l’a.a. 2014/2015 cinque proposte di
nuova istituzione di cui tre presentate dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia relative ai corsi di:
-Laurea in Tecniche di Riabilitazione Psichiatrica (classe L/SNT2);
-Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico (classe L/SNT3);
-Laura Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione (classe LM/SNT4);
13
e due presentate dalla Facoltà di Studi Umanistici relative a:
- Laurea in Beni culturali e Spettacolo (interclasse L-1 Beni culturali/L-3 Discipline delle arti figurative,
della musica, dello spettacolo e della moda);
- Laurea Magistrale in Filosofia e teorie della comunicazione (interclasse LM-78 Scienze filosofiche / LM92 Teorie della comunicazione);
Il numero dei corsi da attivarsi nell’a. a 2014/2015 (n.78) non varia rispetto all'a. a. precedente: le proposte di
nuove istituzioni presentate dalla Facoltà di Medicina risultano in sostituzione di n. 3 corsi attivati nell'a. a.
2013/2014 (L/SNT2 Logopedia, L/SNT3 Igiene dentale, LM-67 Scienze e tecnica dell'attività motoria
preventiva e adattata); le nuove proposte di istituzione dei corsi interclasse presentate dalla Facoltà di Studi
Umanistici sostituiscono i corsi L-1 Beni Culturali e LM-78 Filosofia, attivati nell'a. a. 2013/2014, che per l’a.
a. 2014/2015 vengono configurati come interclasse.
Per l’istituzione/attivazione di nuovi corsi di studio il D.M. 1059 del 23 dicembre 2013, che integra e modifica
il del D.M. n. 47 del 30 gennaio 2013, prevede all’art 2 comma 4 che “i corsi di studio di nuova attivazione
ottengono l’accreditamento iniziale a seguito del possesso dei requisiti di cui all’allegato A e devono
superare la verifica dei requisiti di Assicurazione della Qualità (AQ) di cui allegato C attraverso la valutazione
delle CEV”.
Il citato allegato A reitera la tipologia dei requisiti del D.M. 47/2013 di Trasparenza, Docenza, Limiti alla
parcellizzazione, Risorse strutturali, Assicurazione di qualità e sostenibilità economico finanziaria; le principali
modifiche e integrazioni attengono a:
- numero minimo dei Docenti di Riferimento: i limiti minimi sono meno gravosi rispetto all’anno precedente in
quanto non viene più richiesta la docenza a regime, ma vengono stabilite delle numerosità con un aumento
graduale nei diversi anni di attivazione
- relativamente all’I SEF (Indice di Sostenibilità Economico-Finanziaria) viene precisato che deve essere
calcolato al 31/12/2013 e se inferiore a 1 le attivazioni di nuovi corsi sono consentite nel limite massimo del
2% rispetto al numero attivato nell’anno precedente.
L’allegato C ripete i requisiti di Assicurazione di Qualità integrati da due nuovi punti relativi a: Valutazione
della Ricerca -AQ6 e Sostenibilità della Didattica -AQ7 ( DID).
In riferimento alle nuove attivazioni sono state pubblicate le Linee Guida ANVUR del 16 dicembre 2013 per
le valutazioni pre-attivazione dei corsi in modalità convenzionale da parte delle CEV (Commissioni di Esperti
delle Valutazioni) e le Linee Guida del 23 dicembre 2013 per le valutazioni pre-attivazione dei corsi in
modalità telematica.
Le Linee Guida, oltre a precisare che le valutazioni saranno effettuate mediante esame della
documentazione presentata ed eventuali visite in loco con un piano degli incontri con diversi organi e
strutture dell’Ateneo con agenda delle visite concordata, richiedono l’elaborazione di alcuni Documenti; in
particolare:
-
-
il documento di “Politiche di Ateneo e Programmazione” relativo alla strategia dell’offerta formativa,
che oltre a essere essenziale per l’accreditamento dei corsi, è rilevante per l’accreditamento della
Sede;
la compilazione della Sezione Amministrazione e di alcuni quadri della sezione Qualità della scheda
SUA-CdS relativi a domanda di formazione, agli obiettivi formativi e ai risultati di apprendimento (in
maniera completa), i quadri B1 con titoli degli insegnamenti B3 con docenti necessari di riferimento
(entrambi in riferimento alla didattica programmata), B4 relativamente alle strutture; D1 e D2
14
previsione di responsabilità tempistiche e cadenze di messa in opera della AQ di Ateneo e di Corso
di Studio, composizione del Presidio di qualità;
il documento di Progettazione del Corso relativo alle motivazioni e ai criteri che portano alla richiesta
di nuova attivazione.
Le Linee-Guida pre-attivazione dei corsi in modalità telematica richiedono ulteriori specifiche in relazione alla
tipologia di erogazione e la descrizione delle infrastrutture tecnologiche utilizzabili.
Il MIUR con nota dell'8 gennaio 2014 ha fissato la scadenza per la presentazione dei nuovi corsi al 5
febbraio 2014; si tratta della data ultima entro la quale i corsi devono essere inviati al Ministero per la
valutazione da parte del CUN, previa valutazione, per le parti di loro competenza, del Nucleo, del Presidio
per la Qualità e approvazione degli Organi Accademici e del Comitato Regionale di Coordinamento.
La Direzione per la didattica e l’orientamento, con nota del 9 gennaio 2014, ha fornito indicazioni in merito al
procedimento chiedendo alle Strutture didattiche: di deliberare sull’attivazione entro il 17 gennaio definendo
l’Ordinamento Didattico con Ambiti SSD e CFU; di dichiarare e esplicitare la sussistenza dei requisiti
necessari per l’accreditamento e l’attivazione ex D.M. 47/2013 e D.M. 1059; di caricare in SUA.CdS i dati di
cui al punto B.2 delle Linee Guida - quadri A1, A2, A4, B1, B3, B4, D1 e D2 e tutti i quadri della Sezione
Amministrazione, predisporre il Documento di Progettazione del Corso e altri documenti utili.
Il Consiglio di Facoltà di Medicina il 10 dicembre 2013 ha deliberato sull’istituzione e attivazione dei corsi in
Laurea in Tecniche di Riabilitazione Psichiatrica (classe L/SNT2); Laurea in Tecniche di Laboratorio
Biomedico (classe L/SNT3); Laura Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione
(classe LM/SNT4), ha inviato i documenti e caricato in SUA le informazioni richieste e in applicativo U-Gov
Didattica la programmazione didattica del 2014/2015 ai fini della verifica della sussistenza dei requisiti
necessari di docenza.
Il Consiglio di Facoltà di Studi Umanistici ha deliberato, in data 16 gennaio 2014, sull’istituzione e attivazione
dei corsi interclasse Laurea in Beni culturali e Spettacolo (interclasse L-1 Beni culturali/L-3 Discipline
delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda) e Laurea Magistrale in Filosofia e teorie
della comunicazione (interclasse LM-78 Scienze filosofiche / LM-92 Teorie della comunicazione) in
modalità teledidattica. La medesima Facoltà ha inviato i documenti e caricato in SUA le informazioni
richieste e in applicativo U-Gov Didattica la programmazione didattica del 2014/2015 ai fini della verifica
della sussistenza dei requisiti necessari di docenza.
I nuovi corsi proposti sostituiscono i corsi L-1 Beni Culturali e LM-78 Filosofia attivati nell'a.a. 2013/2014 che
per l’a.a. 2014/2015 vengono configurati come interclasse.
Il corso interclasse di Filosofia e teorie della comunicazione LM-78/LM-92 è proposto in modalità
teledidattica, pertanto la valutazione pre- attivazione avverrà secondo i criteri previsti nelle citate Linee
Guida del 23 dicembre 2013.
Dall’elaborazione dei dati caricati in procedura U-Gov o comunicati alla Direzione tutti i corsi proposti a
seguito di verifica preliminare posseggono i requisiti minimi quantitativi e qualitativi di docenza
necessari all’attivazione.
Sono rispettati i limiti minimi di 6/5 CFU per insegnamenti o Moduli (i corsi delle professioni Sanitarie sono in
deroga ai minimi.)
15
Sono stati caricati in SUA i dati richiesti.
Relativamente al DID in procedura Cineca AVA l'indicatore non è visualizzabile in quanto calcolato a livello
di Ateneo in riferimento alla didattica erogata da tutti i corsi di studio da attivarsi nell’a.a. 2014/2015 con
scadenza 5 maggio.
Analogamente in procedura Cineca AVA non è visualizzabile l’’indice di Sostenibilità Economico Finanziaria
( I-SEF). Come comunicato dalla Direzione Finanziaria attualmente il dato 2013 non è ancora definito e sarà
disponibile nel mese di marzo.
In ogni caso per il 2014/2015 tale indicatore non risulta rilevante in quanto le nuove istituzioni non
comportano aumento del totale dei corsi rispetto all'anno precedente (n. 78).
La documentazione relativa alle proposte di istituzione è stata trasmessa all’Ufficio per la Valutazione ai fini
della verifica da parte del Nucleo di Valutazione sulla sussistenza dei requisiti di accreditamento iniziale ai
sensi di quanto disposto dal D.Lgs. n. 19/2012 art. 8 comma 4.
A seguito dell’approvazione da parte degli Organi Accademici e del parere del Comitato Regionale di
Coordinamento, le proposte verranno inviate al MIUR, entro il 5 febbraio tramite la procedura Cineca per
essere sottoposte all’esame del CUN, e successivamente alle valutazioni dell’ANVUR.
Il Presidio per la qualità è stato abilitato alla visualizzazione delle SUA in procedura AVA Cineca per le
valutazioni di competenza.
I consiglieri possono visualizzare le SUA dei corsi proposti con accesso al sito http://ava.miur.it/ con le
seguenti credenziali:
username: cda
password: cda
II.
Modifica Ordinamenti Didattici dei corsi di studio accreditati
nell’a.a. 2013/2014.
Si sottopongono all’attenzione del Consiglio di Amministrazione le proposte di modifica agli Ordinamenti
Didattici presentate dalle Facoltà per l’a.a. 2014/2015.
La scadenza del 14 febbraio p.v. per la presentazione delle suddette è stata fissata dal Miur con nota dell’8
gennaio 2014.
A seguito delle indicazioni fornite alle strutture didattiche con nota della Direzione del 9 gennaio 2014, le
modifiche agli Ordinamenti deliberate dalle strutture sono state inserite in procedura AVA SUA-CdS, e in
applicativo U-Gov didattica e a seguito dell’approvazione degli Organi Accademici saranno presentate al
Ministero per la valutazione da parte del CUN.
Ai fini delle valutazioni di competenza il Presidio per la Qualità è stato abilitato a visualizzare le schede SUA
in procedura Cineca.
Le schede degli Ordinamenti didattici dei corsi sono visibili sul sito del Cineca http://ava.miur.it/ da tutti i
consiglieri con:
username cda
password cda.
Si riepilogano di seguito le modifiche apportate così come comunicate dalle strutture e presenti nelle schede
SUA- CdS.
16
Classe/ corso
L 8/ L 9
Ingegneria biomedica
L9
Ingegneria chimica
LM 22
Ingegneria chimica e dei processi
biotecnologici
LM 30
Ingegneria energetica
Classe/ corso
LM 17
Fisica
INGEGNERIA E ARCHITETTURA
Modifiche RAD
Descrizione modifiche
Le modifiche sono state apportate nella tipologia “Affini e
integrative” raggruppamento A 14 e riguardano l’inserimento
dei SSD:
MED/18 (Chirurgia generale) e MED/33 (Malattie apparato
locomotore)
Le modifiche sono state apportate nella tipologia “Altre
attività” e riguardano la rimodulazione dei range relativi a:
“Prova finale”, modificato da 6-6 a 3-6,
“Abilità informatiche” e telematiche modificato da 4-6 a 3-6,
“Tirocini formativi e di orientamento introdotto range 3-6.
Le modifiche sono state apportate nella tipologia “Altre
attività” e riguardano la rimodulazione dei range relativi:
alla “Prova finale”, modificato da 15-20 a 12-20,
“Tirocini formativi e di orientamento” introdotto range 6-9.
Le modifiche sono state apportate nella tipologia “Altre
attività” e riguardano la rimodulazione dei range relativi a:
“Ulteriori conoscenze linguistiche” modificato da 0-4 a 0-6;
“Abilità informatiche” e telematiche modificato da 0-3 a 0-6;
“Tirocini formativi e di orientamento” modificato da 0-2 a 0-6;
“Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro”
modificato da 0-2 a 0-6;
Eliminati i CFU previsti per “Stages e tirocini presso imprese
enti pubblici e privati e ordini professionali”.
SCIENZE
Modifiche RAD
Descrizione modifiche
Le modifiche sono state apportate nelle tipologie:
“Attività caratterizzanti” ambito “Sperimentale applicativo” il
range è stato modificato da 13-21 a 16-22;
ambito “Microfisico e della struttura della materia” il range è
stato modificato da 12-40 a 15-33;
ambito “Astrofisico, geofisico e spaziale” il range è stato
modificato da 6-25 a 0-12;
tipologia “Affini e integrative” il range è stato modificato da
12-24 a 12-30 ed è stato inserito il SSD FIS/01 e Fis/07;
tipologia “Altre attività” ambito “ Altre conoscenze utili per
l’inserimento nel mondo del lavoro” il range è stato modificato
da 3-3 a 1-3.
SCIENZE ECONOMICHE, GIURIDICHE E POLITICHE
Modifiche RAD
Descrizione modifiche
L 18
Le modifiche sono state apportate nelle tipologie:
Economia e gestione dei servizi turistici
Caratterizzanti:
Ambito “Economico” è stato inserito il SSD:
SECS-P/02 (Politica economica);
Affini:
è stato inserito il SSD:
IUS/07 (Diritto del lavoro).
Classe/ corso
Data Delibera CdF
27/01/2014
Data Delibera CdF
23/01/2014
Data Delibera CdF
21/01/2014
Si è, inoltre, intervenuti nelle
“Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori
previsti dalla classe o Note attività affini”.
L 33
Economia e finanza
Le modifiche sono state apportate nelle seguenti tipologie:
Base:
Ambito “Economico” è stato inserito il SSD SECS-P/02
(Politica economica) e rimodulato il relativo range da 9-15 a
9-24.
Ambito “Aziendale” è stato eliminato il SSD SECS-P/11 e
rimodulato il relativo range da 12-27 a 9-12.
Ambito “Statistico-matematico” è stato inserito il SSD SECSS/01 (Statistica) e rimodulato il relativo range da 9-15 a 7-12.
Ambito “Giuridico” sono stati inseriti i SSD:
IUS/04 (Diritto commerciale) e IUS/09 (Istituzioni di diritto
pubblico) e rimodulato il relativo range da 9-12 a 6-9.
Caratterizzanti:
Ambito “Economico” sono stati inseriti i SSD:
M-GGR/02 (Geografia economico-politica);
SECS-P/03 (Scienza delle finanze);
SECS-P/05 (Econometria);
SECS-P/06 (Economia applicata);
e rimodulato il relativo range da 33-39 a 42-60.
17
LM 52
Governance e sistema globale
LM 56
Scienze economiche
LM 62
Politiche, società e territorio
Ambito “Aziendale” è stato inserito il SSD SECS-P/11
(Economia degli intermediari finanziari) e rimodulato il relativo
range da 9-15 a 9-18.
Ambito “Statistico-matematico” è stato rimodulato il relativo
range da 15-21 a 14-18.
Ambito “Giuridico” è stato inserito il SSD IUS/10 (Diritto
amministrativo) e rimodulato il relativo range da 9-18 a 9-12.
Affini:
Sono stati inseriti i SSD:
IUS/10 (Diritto amministrativo)
IUS/14 (Diritto dell’Unione Europea)
SECS-S/06 (Metodi matematici dell’economia e delle scienze
attuariali e finanziarie)
SECS-P/08 (Economia e gestione delle imprese)
SECS-P/09 (Finanza aziendale)
SECS-P/10 (Organizzazione aziendale). Sono stati eliminati i
SSD SECS-P/01 (Economia politica) e SECS-P/05
(Econometria). È stato rimodulato il relativo range da 21-27 a
18-27.
Inoltre sono stati inseriti i range nelle tipologie “Scelta
studente” 12-15 e ”Prova finale” 3-4 che in precedenza
avevano CFU fissi rispettivamente 15 e 3.
È stato modificato il range per la conoscenza di almeno una
lingua straniera, da 6-6 a 6-9.
È stato modificato il range per ulteriori conoscenze
linguistiche, da 3-3 a 3-6.
È stata eliminata la voce Abilità informatiche e telematiche.
Infine è stato motivato l’inserimento nelle attività affini dei
SSD IUS/10, IUS/14, SECS-P/08, SECS-P/09, SECS-S/06
La modifica è apportata nella tipologia:
Caratterizzanti:
è stato inserito il SSD:
M-DEA/01 (Discipline
demoetnoantropologiche) ambito sociologico.
Le modifiche sono state apportate nelle seguenti tipologie:
Caratterizzanti:
Ambito “Economico” sono stati inseriti i SSD:
M-GGR/02 (Geografia economico-politica);
SECS-P/03 (Scienza delle finanze);
SECS-P/05 (Econometria);
SECS-P/06 (Economia applicata), e rimodulato il relativo
range da 36-42 a 36-51.
Ambito “Aziendale” è stato inserito il SSD SECS-P/08
(Economia e gestione delle imprese) e rimodulato il relativo
range da 12-18 a 12.-21.
Ambito “Statistico-matematico” è stato inserito il SSD SECSS/01 (Statistica) e rimodulato il relativo range da 9-15 a 6-18.
Ambito “Giuridico” sono stati inseriti i SSD:
IUS/04 (Diritto commerciale);
IUS/10 ((Diritto amministrativo) ) il relativo range non è stato
modificato.
Affini:
Sono stati inseriti i SSD:
SECS-P/02 (Politica economica);
SECS-P/09 (Finanza aziendale);
SECS-P/10 (Organizzazione aziendale);
SECS-P/11 (Economia degli intermediari finanziari);
SCECS-S/06 (Metodi matematici dell’economia e delle
scienze attuariali e finanziarie) e rimodulato il relativo range
da 18-24 a 12-24.
Inoltre sono stati inseriti i range nelle tipologie “Scelta
studente” 9-12 e ”Prova finale” 18-24 che in precedenza
avevano CFU fissi rispettivamente 9 e 18.
Sono stati attribuiti 6-12 CFU ai “Tirocini formativi e di
orientamento” ed eliminati i CFU (3) precedentemente
attribuiti a “Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo
del lavoro”.
Infine è stato motivato l’inserimento nelle attività affini dei
SSD SECS-P/02, SECS-P/11, e SECS-S/06 previsti dalla
classe.
La modifica apportata nella tipologia:
Affini:
è stato inserito il SSD:
M-DEA/01 (Discipline
demoetnoantropologiche).
18
Si è, inoltre, intervenuti nelle
“Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori
previsti dalla classe o Note attività affini”.
LM 77
Economia manageriale
Classe/ corso
L 20
Scienze della comunicazione
È stata indicato che la Lingua in cui si tiene il corso è
“italiano e inglese” (quadro “Amministrazione”, sezione
“Informazioni”)
STUDI UMANISTICI
Modifiche RAD
Descrizione modifiche
La modifica consiste nell’adozione del passo 6/12 in
sostituzione del precedente 5/10.
Inoltre si è provveduto ad una razionalizzazione
ridistribuzione dei CFU nelle aree Tecnico-ingegneristica e
Digitale (SSD INF/01, ING-INF/05 e M-STO/08)
Data Delibera CdF
16/01/2014
Il Senato Accademico ha espresso parere favorevole sulla pratica nella seduta del 28.01.2014, valutato
anche il parere espresso dal Nucleo di Valutazione nella seduta del 27.01.14, dando mandato al
Rettore di concludere le procedure per la modifica dei Corsi della Facoltà di Biologia a e Farmacia,
non ancora deliberate dai competenti organi. Proprio a questo riguardo si fa presente che in data
30.01.14 il Presidente della Facoltà di Biologia e farmacia ha trasmesso le proposte di modifica di
alcuni corsi di studio, impegnandosi a portarle ratifica dei competenti organi di Facoltà nella prima
seduta utile. Il Consiglio prende atto della nota inviata dal Presidente e accoglie quanto richiesto
Il Prof. TORE segnala che nell’area scientifica, tecnologica ed umanistica, alcuni corsi attivati dall’ Ateneo
non garantiscono l’accesso ai PAS poiché, il percorso formativo degli stessi, non tiene conto delle materie il
cui superamento dell’esame è richiesto per l’accesso ai percorsi abilitanti. Secondo Prof. Tore, nel contesto
del processo di qualità e di razionalizzazione dell’offerta didattica di Ateneo si dovrebbe verificare e, se del
caso, inserire come elemento di qualità dei corsi, la garanzia che al termine del percorso formativo sia
possibile accedere direttamente ai PAS, senza dover sostenere altri esami. Ciò consentirebbe anche di
contrastare gli esodi degli studenti che trovano tali soluzioni in altri Atenei. Secondo Prof. Tore sarebbe
quanto meno opportuno dare indicazione alle Facoltà affinché, le stesse, nella programmazione dell’offerta
formativa privilegino per quanto possibile i corsi che garantiscano l’accesso diretto ai PAS; in alternativa,
potrebbe essere opportuno fare in modo che, nell’offerta formativa di ogni facoltà, siano presenti un certo
numero di corsi che garantiscano tale accesso.
La Dott.ssa LOCCI fa presente che il MiUR sta garantendo i PAS in sanatoria a situazioni pregresse venute
a crearsi a seguito della soppressione delle SISS e che l’Ateneo ha proceduto ad attivare, così come
stabilito dal Ministero, due lauree magistrali abilitanti per l’insegnamento al fine di consentire, agli studenti
che vogliono abilitarsi all’insegnamento, di conseguire un idoneo titolo. I restanti corsi, conclude la dott.ssa
Locci, sono programmati sulla base di diverse priorità ed esigenze, non tutte però riconducibili al
conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.
Terminata la discussione
19
Del. n. 02/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
- VISTO
lo Statuto;
- VISTO
il Regolamento didattico di Ateneo;
- VISTA
la legge 19 novembre 1990 n. 341, art. 11 co. 1;
- VISTO
il Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270;
- VISTO
il D.M. 47 del 30 gennaio 2013;
- VISTO
il D.M. 1059 del 23 dicembre 2013;
- VISTE
le Linee Guida ANVUR del 16 e 23 dicembre 2013;
- VISTA
la nota ministeriale del 8 gennaio 2014;
- VISTE
le schede SUA e la documentazione presentata dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia e dalla
Facoltà di Studi Umanistici relative alle nuove attivazioni;
- VISTE
le modifiche apportate agli ordinamenti didattici inseriti in procedura AVA Cineca;
- VISTA
la delibera del SA del 28.01.2014;
- VISTO
il verbale del N.d.V. del 27.01.2014;
- VISTA
l’istruzione presentata dalla Direzione per la didattica e l’Orientamento e i relativi allegati (All.
n. 3)..
DELIBERA

Di approvare il documento di Politiche di Ateneo e Programmazione sulla strategia dell’offerta
formativa. (All. n. 3a)

Di approvare la nota di indirizzo presentata dal Rettore sulla programmazione dell’attività didattica
A.A. 2014-2015 (All. n. 3b)

Di approvare l’istituzione e attivazione dei corsi di:
- Laurea in Tecniche di Riabilitazione Psichiatrica (classe L/SNT2);
- Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico (classe L/SNT3);
- Laura Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione (classe LM/SNT4);
- Laurea in Beni culturali e Spettacolo (interclasse L-1 Beni culturali/L-3 Discipline delle arti
figurative, della musica, dello spettacolo e della moda) –
- Laurea Magistrale in Filosofia e teorie della comunicazione (interclasse LM-78 Scienze
filosofiche / LM-92 Teorie della comunicazione)

Di approvare le modifiche agli ordinamenti didattici dei corsi studio anno accademico 2014/2015,
comprese le proposte indicate dal Presidente della Facoltà di Biologia e farmacia;
20

Di dare mandato al Rettore al fine di integrare le schede RAD e le schede SUA con eventuali
informazioni necessarie, a seguito del controllo da parte del Presidio per la Qualità, o ulteriori
elementi richiesti al momento della chiusura della procedura informatica.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Il Presidente
Dott. Aldo Urru
Prof. Giovanni Melis
2 Ripartizione alle Facoltà dei fondi monografie e di un acconto di Budget anno 2014 - Esercizio
finanziario 2014 (prat. n. 11/14C)
Il Rettore comunica al Consiglio di Amministrazione che si rende necessario ripartire alle Facoltà un acconto
di Budget per l’anno 2014. Nel Budget dell’Ateneo per l’anno 2014 alla voce COAN A.15.01.03.02.01.01
“Budget di Facoltà” è iscritto uno stanziamento di € 1.600.000,00.
Il Senato Accademico ha proposto di assegnare alle Facoltà un’anticipazione di Budget pari al 40%
dell’assegnazione dell’anno 2013 in attesa di individuare i parametri per la ripartizione definitiva.
Ha proposto, inoltre, di assegnare alle Facoltà i fondi per acquisto di libri per la didattica. Le esigenze delle
Facoltà, di libri per la didattica, per l’anno 2014 sono state quantificate in € 120.000,00 di cui € 113.000,00 a
copertura della seconda annualità della gara europea autorizzata dal Cda nella seduta del 26/07/2013 e del
27/09/2013 ed € 7.000,00 per l’acquisto di materiale non ricompreso in gara (per esempio i quotidiani) o
acquistabile esclusivamente extra gara (on line, esclusivisti o altro).
Si allega la tabella (All. n. 4) di ripartizione che espone per ogni Facoltà l’assegnazione definitiva di fondi per
monografie per la didattica per € 120.000,00 e l’acconto di Budget di € 732.000,00 (ovvero il 40% dello delle
assegnazioni di budget 2013) suddiviso per Facoltà.
Dopo breve discussione
Del. n. 03/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Rettore;
VISTO
il Regolamento Amministrativo Contabile;
VISTO
l’articolo 13 comma 1 lettera f dello Statuto;
VISTE
la delibere del Consiglio di Amministrazione del 26/07/2013 e 27/09/2013;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 28.01.2014
21
DELIBERA

DI APPROVARE, in attesa di rivedere gli indicatori di ripartizione che consentano di calcolare
l’assegnazione definitiva, la ripartizione alle Facoltà di una anticipazione di Budget per l’anno 2014 di
€ 732.000,00 (ovvero il 40% dell’assegnazione 2013) con imputazione alla voce COAN
A.15.01.03.02.01.01”Budget di Facoltà” del Budget dell’Ateneo per l’anno 2014 e spostamento delle
risorse dalla Unità Analitica “Direzione Generale” in capo alle Unità Analitiche delle 6 Facoltà come
da Tabella di ripartizione allegata;

DI APPROVARE la ripartizione alle Facoltà dei fondi per monografie per € 120.000,00 con
imputazione alla voce COAN A.15.01.03.02.01.01 ”Budget di Facoltà” del Budget dell’Ateneo per
l’anno 2014 e spostamento delle risorse dalla Unità Analitica “Direzione Generale” in capo alla Unità
Analitica “Direzione Servizi Bibliotecari” che sovrintende di fatto agli acquisti di “libri per le esigenze
della didattica”.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
3 Ripartizione ai Dipartimenti del fondo di funzionamento ordinario - ACCONTO anno 2014 - Esercizio
finanziario 2014 (prat. n. 12/14C)
Il Rettore comunica al Consiglio di Amministrazione che si rende necessario ripartire alle Dipartimenti un
acconto sul fondo di funzionamento ordinario dell’esercizio 2014.
Nel Budget dell’Ateneo per l’anno 2014 alla voce COAN A.15.01.02.05.01.01 “Altri progetti” è iscritto uno
stanziamento di € 1.100.000,00.
Il Senato Accademico ha proposto di assegnare ai Dipartimenti un’anticipazione pari al 40%
dell’assegnazione dell’anno 2013 in attesa di individuare i parametri per la ripartizione definitiva.
Ai Dipartimenti di Scienze Chimiche e Geologiche e di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali,
risultanti beneficiari, con il budget 2013, di maggiori assegnazioni per anticipazioni sull’acquisito di
attrezzature dalla società Promea, dovrà essere trattenuto, in sede di assegnazione del saldo per l’anno
2014 il 50% di tale assegnazione (cfr. delibera C.d.A. del 21/12/2012).
Anche nell’anno 2015 dovrà essere recuperata, ai 2 Dipartimenti sopracitati, tale anticipazione nella misura
del restante 50%.
Si allega la tabella (All. n. 5) di ripartizione suddivisa per dipartimento che espone l’assegnazione 2013 e la
proposta di assegnazione 2014.
Dopo breve discussione
22
Del n. 04/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Rettore;
VISTO
il Regolamento Amministrativo Contabile;
VISTO
l’articolo 13 comma 1 lettera f dello Statuto;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 28.01.2014
DELIBERA
•
DI APPROVARE la ripartizione ai Dipartimenti di un acconto sul fondo di funzionamento ordinario
dell’esercizio 2014 calcolato nella misura del 40% dell’assegnazione definitiva dell’anno 2013.
•
LA RIPARTIZIONE ai Dipartimenti è pari a € 560.000,00 con imputazione alla voce COAN
A.15.01.02.05.01.01“Altri progetti” del Budget dell’Ateneo per l’anno 2014 con storno delle risorse dalla Unità
analitica “Direzione Generale” in capo alle Unità Analitiche dei 17 Dipartimenti come da tabella di ripartizione
allegata.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
4 Autorizzazione alla spesa per adesione alla Convenzione CONSIP per la somministrazione
periodica di carburante/gasolio da riscaldamento per gli edifici universitari (prat. n. 02/14C)
Il Direttore informa il Consiglio che questo Ateneo deve provvedere all’approvvigionamento di carburante da
riscaldamento per l’anno 2014 per le esigenze dei siti universitari per un quantitativo indicativo calcolato sulla
base dei consumi del 2012 di 280.000 litri per il Complesso universitario di Monserrato e di 240.000 litri per
le strutture di Cagliari.
Poiché sul sito Acquisti in rete della Pubblica Amministrazione è attiva una convenzione Consip per
l’acquisto di carburante per riscaldamento, edizione n. 7 del 04.04.2012 avente scadenza il 16/05/2013 ed è
in corso di pubblicazione la convenzione edizione n. 8, ed esiste l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di
utilizzare in tema di carburanti le convenzioni attive, si chiede al Consiglio di Amministrazione di voler
autorizzare la spesa presunta fino ad un massimo di € 620.000,00 Iva compresa. L’importo, poiché l’acquisto
avverrà attraverso somministrazioni periodiche con tagli non inferiori a 1000 litri, è stato calcolato usando un
costo medio per litro pari a 1,204 € ca., costo che nella realtà è sottoposto a fluttuazioni giornaliere legate
all’andamento del costo del petrolio.
Si precisa che la Convenzione attiva prevede che la fornitura sia accompagnata dal trasporto e dalla
consegna del carburante da riscaldamento presso i siti interessati compreso il rifornimento con riempimento
dei depositi e che la spesa graverà sul CO. AN. n. 06.02.01.01.01 del bilancio di Ateneo esercizio 2014.
23
Si apre una discussione nel corso della quale interviene il Prof. TORE per chiedere chiarimenti in ordine
all’aggiornamento del costo del gasolio. Si domanda se non ci siano periodi dell’anno più favorevoli per
l’acquisto.
Il Direttore Generale fa presente che le fluttuazioni del mercato sono giornaliere.
Terminata la discussione
Del. n. 05/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Direttore Generale
CON VOTO
espresso nelle forme di legge
DELIBERA
DI AUTORIZZARE la spesa presunta fino ad un massimo di € 626.500,00 IVA compresa, per la fornitura in
somministrazione periodica di 280.000 litri di gasolio da riscaldamento per il Complesso universitario di
Monserrato e di 240.000 litri per le strutture di Cagliari con adesione alla Convenzione Consip - edizione n 7
del 04.04.2012 e edizione n. 8 in pubblicazione. La spesa graverà sull’unità contabile CO.AN.
06.02.01.01.01 del bilancio di Ateneo, esercizio 2014.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Il Presidente
Dott. Aldo Urru
5
Progetto
ELIOS
Prof. Giovanni Melis
(E-Learning
Interactive
OpportunitieS)
Proposta
progettuale
per
la
programmazione triennale (prat. n. 15/14C)
Il Rettore fa presente che il decreto sulla programmazione triennale delle università sottoscritto dal Ministro
dell’Università e della Ricerca il 27.09.2013, definisce le linee guida e gli obiettivi che gli Atenei dovranno
perseguire nel triennio 2013-2015.
Quest’ultimi, per l’assegnazione delle risorse messe a disposizione, dovranno presentare un proprio
programma triennale, coerente con le linee generali di indirizzo e gli obiettivi di cui all’art. 2 del suddetto
decreto, inviando lo stesso al Miur entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta
Ufficiale e secondo modalità telematiche definite attraverso Decreto Direttoriale.
Il decreto è attualmente alla registrazione della Corte dei Conti e il Miur non ha ancora, a tutt’oggi, definito le
modalità telematiche di presentazione dei progetti nel sito PRO3.
24
L’Ateneo, propone l’inserimento, nella programmazione triennale 2013-2015, del “Progetto Elios” che
riguarda la realizzazione di corsi di laurea in modalità e-learning.
Tale attività rientra in uno degli obiettivi previsti nell’art. 2 - Linee guida e Obiettivi di sistema - del suddetto
decreto, ovvero la “Promozione della qualità del sistema universitario” da realizzarsi attraverso azioni di
miglioramento dei servizi agli studenti che riguarda anche la “formazione a distanza erogata dalle università
non telematiche” oltre che azioni di orientamento in ingresso e in uscita e la de materializzazione dei
processi amministrativi.
Il Progetto Elios ha una struttura triennale, basata su 8 Fasi tra loro collegate (vedi progetto allegato), che
prevede risultati specifici, rispettivamente, per il primo, il secondo e il terzo anno, da cui deriva il
raggiungimento della finalità progettuale: realizzare 4 Corsi di laurea triennale con la fruibilità in modalità
blended-learning, uno per ciascuna della 4 macro-aree scientifico-disciplinari (Sanitaria, Scientificotecnologica, Sociale, Umanistica) e tenuto conto della maggior domanda interna ed esterna all’ambito
regionale.
Tale progetto, oltre a essere coerente con gli obiettivi e le azioni previste dal decreto della programmazione
triennale, è strutturato in risultati e obiettivi da raggiungere annualmente così come previsto dallo stesso
decreto.
Il suddetto progetto, successivamente alla emanazione del decreto Direttoriale relativo ai tempi e alle
procedure telematiche di trasmissione, dovrà essere inserito nel piano di programmazione triennale
dell’Ateneo, trasmesso al MIUR mediante la procedure PRO3, al fine di essere valutato da una commissione
di esperti, nominata con decreto del Ministro.
Infine sarà compito dell’Anvur monitorare e valutare annualmente i programmi secondo parametri, da
definire, coerenti con i criteri e le linee di indirizzo della programmazione, sentita la CRUI. In allegato sono
riportati l’intera proposta progettuale, il crono programma e il piano finanziario previsionale.
Il Rettore conclude chiedendo mandato al Consiglio per la successiva definizione degli aspetti funzionali del
progetto, una volta che saranno definite le procedure ministeriali di assegnazione del finanziamento ed
eventuali modalità di realizzazione dello stesso.
Si apre una discussione nel corso della quale intervengono i Consiglieri PIGA e TARRAB. Quest’ultimo in
particolare dichiara il proprio voto favorevole a condizione che i corsi online rappresentino un’ulteriore scelta
aggiuntiva per gli studenti e non finiscano invece per diventare col tempo una alternativa ai corsi tradizionali.
Terminata la discussione
Del. n. 06/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Direttore Generale;
VISTA
la presente istruzione;
VISTA
il decreto Ministeriale del 26/09/2013 sulla programmazione 2013/2015
25
VISTA
il progetto ELIOS, il crono programma e il piano finanziario;
VISTA
la delibera del SA del 28.01.14;
CON VOTO
espresso nelle forme di legge
DELIBERA
DI APPROVARE il Progetto ELIOS (All. n. 6), il crono programma e il piano finanziario, di dare mandato al
Rettore per l’inserimento del medesimo progetto nella procedura telematica PRO3 e di autorizzare il Rettore
ad apportare le modifiche necessarie per adeguare il progetto ai contenuti del Decreto Direttoriale del MIUR
e ai format della procedura PRO3.
DI DARE MANDATO al Rettore per l’organizzazione funzionale del Progetto a seguito della definizione del
finanziamento e delle procedure ministeriali.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
6 SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEO- Rinnovo Accesso periodici elettronici e banche dati con
scadenza abbonamenti nel corso del 2014 (prat. n. 03/14C)
Il Direttore Generale ricorda al Consiglio che nella delibera del 29 novembre 2013 sono stati autorizzati i
rinnovi dei contratti di accesso ai periodici elettronici e alle banche dati in scadenza a dicembre 2013 che
rappresentano la maggior parte delle risorse elettroniche possedute dall’Ateneo. Resta da definire
l’autorizzazione al rinnovo delle risorse di cui all’allegato 1 i cui contratti scadono tra gennaio e luglio 2014.
Il costo per il rinnovo di tutte le risorse è stato preventivato in circa € 230.000,00 1.
La copertura necessaria al rinnovo di tali abbonamenti è stata garantita con adeguato budget nel bilancio
2014 alla VOCE COAN A.15.01.03.03.01.01 “Interventi per gli studenti”.
Il Direttore sottolinea che le banche dati e i periodici elettronici di che trattasi sono fondamentali per il
supporto all’attività di didattica e ricerca dell’Ateneo, e il loro rinnovo è stato preventivamente valutato dalla
CAB anche sulla base dei dati relativi alle statistiche d’uso2 e tenuto conto delle indicazioni pervenute dai
Consigli di Biblioteca di Distretto.
Come già evidenziato nella seduta del 29 novembre scorso, in attesa della costituzione dell’area risorse
bibliografiche elettroniche della CRUI cui sarà demandata la contrattazione, anche questi rinnovi saranno
1
Le esigenze sono state calcolate partendo dai costi delle risorse per il 2013 a cui è stato applicato un incremento
medio del 5%, secondo quanto richiesto di norma dalla maggior parte degli editori. Occorre comunque tener conto che
alcuni importi, espressi in dollari o sterline, sono soggetti a variabilità dovuta al cambio e che rispetto ai costi sostenuti
nel 2013 va considerata la maggiore incidenza dell’IVA aumentata dell’1%.
2
Il rinnovo è definito annualmente anche per le risorse per le quali l’Ateneo ha eventualmente sottoscritto un contratto
pluriennale, in quanto è sempre prevista l’opzione di “uscita” prima della naturale scadenza dello stesso contratto.
26
prevalentemente gestiti per il tramite del CINECA, fatta eccezione per gli abbonamenti gestiti “in esclusiva”
da singoli editori o fornitori.3
Il Direttore chiede quindi al Consiglio l’autorizzazione ai rinnovi dei pacchetti di cui all’allegato 1, il cui costo
graverà sul Budget 2014
VOCE COAN A.15.01.03.03.01.01 “Interventi per gli studenti”
CODICE PROGETTO: SERVBIBL_2014_RISORSE ELETTR. SCADENZA 2014
NOME PROGETTO: RINNOVO PERIODICI E BANCHE DATI CON SCADENZA ENTRO GIUGNO 2014
e invita il Consiglio stesso ad esprimersi in merito.
Il Dott. CADEDDU esprime soddisfazione per l’avvenuto coordinamento tra RAS, cui si aggiungeranno gli
Enti Regionali, UNICA e UNISS per procedere agli acquisti in coerenza.
Terminata la discussione
Del. n. 07/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Direttore Generale sull’istruzione presentata dalla struttura;
VISTA
la documentazione presentata (All. n. 7)
CON VOTO espresso nelle forme di legge;
DELIBERA
a) DI AUTORIZZARE, per l’anno 2014, il rinnovo dei periodici e delle banche dati di cui alla tabella
allegato 1 per un costo totale preventivato di € 230.000,00 (IVA inclusa), dando mandato alla
competente Direzione per i Servizi Bibliotecari di predisporre i buoni d’ordine per i relativi rinnovi;
b) IL COSTO graverà sul Budget 2014 in capo alla Direzione Servizi Bibliotecari
”VOCE COAN A.15.01.03.03.01.01 “Interventi per gli studenti”
CODICE PROGETTO: SERVBIBL_2014_RISORSE ELETTR. SCADENZA 2014
NOME PROGETTO: RINNOVO PERIODICI E BANCHE DATI CON SCADENZA ENTRO GIUGNO
2014
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
3
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
Per le risorse di editori stranieri, si tratta dei pacchetti Bureau Van Dijk, Sage e GSW. Tra gli italiani vengono gestiti
direttamente i pacchetti UNI, De Jure, Cei ed Urbadoc.
27
7 Autorizzazione spesa affidamento del servizio di tutorato specializzato agli studenti con disabilità e
D.S.A. (Disturbi Specifici di Apprendimento)dell’Ateneo (prat. n. 04/14C)
Il Rettore fa presente che l’Ateneo di Cagliari, previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione di cui
alla Delibera n. 9412C del 28/09/2012, ha deciso di esternalizzare il servizio di tutorato specializzato per gli
studenti con disabilità e D.S.A. (Disturbi specifici di apprendimento) dell’Università di Cagliari e ha avviato
apposita procedura negoziata in economia tramite cottimo fiduciario per l’affidamento del servizio in
questione.
Con contratto rep. 192/22736 del 19/4/2013 della durata di un anno, la Cooperativa ETICA, vincitrice della
gara d’appalto sopra descritta, ha avviato le attività per lo svolgimento del servizio di tutorato specializzato in
favore degli studenti con disabilità e D.S.A. (Disturbi specifici di apprendimento) dell’Ateneo.
Precedentemente il servizio era fornito da singoli lavoratori autonomi, dieci professionisti specializzati con un
costo totale di euro 165.300 (comprensivo di IVA e contributo integrativo cassa di previdenza) mentre a
seguito dell’affidamento del servizio con procedura negoziata il servizio gestito e fornito dall’appaltante è
organizzato con sei unità di personale specializzato. Dal mese di giugno 2013 l’Ateneo si è organizzato con
una unità di personale Cat. D specializzato per la gestione delle attività inerenti la fornitura del servizio.
La società cui è stato affidato il servizio, su indicazioni del S.I.A. (Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento),
ha svolto compiti di orientamento in entrata, in itinere e in uscita, ad oggi, a favore di un’utenza di 252
studenti con disabilità e D.S.A., effettuando colloqui e supportando gli studenti in percorsi di studio
personalizzati, in collaborazione con i docenti e il personale delle strutture decentrate d'Ateneo. In particolare
è stato svolto attività di accompagnamento nelle prove preselettive e per gli esami, di reperimento testi
presso le biblioteche di Facoltà e presso l’Istituto dei Ciechi, di gestione dei servizi di trasporto e di
prendiappunti-aiuto allo studio. I tutor della società Etica hanno, inoltre, collaborato con il S.I.A. nella stesura
di relazioni e il reperimento di dati statistici.
Al fine di consentire la continuità del servizio per garantire il diritto allo studio degli studenti con disabilità e
D.S.A ai sensi della L. 28 gennaio 1999 n.17, l’Amministrazione intende procedere nuovamente
all’affidamento del servizio a società terze o altri enti, entrambi in possesso di abilitazione a operare nel
settore.
Il servizio richiesto deve necessariamente essere espletato da una Società/Ente dotata di organizzazione
propria, di mezzi e personale altamente specializzato in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in
materia.
Le attività richieste riguardano principalmente:





accompagnamento degli studenti con disabilità sensoriali gravi (ipovedenti, non vedenti, audiolesi)
e/o con importanti disabilità motorie al fine di supportarli nello svolgimento delle selezioni e degli
esami, negli incontri con i docenti e assisterli nelle biblioteche e nelle Segreterie dell’Ateneo;
supporto negli adempimenti legati al percorso formativo individuale e alla carriera amministrativa
dello studente;
orientamento in ingresso e in itinere degli studenti con disabilità e D.S.A anche mediante l’utilizzo di
strumenti specifici legati alle diverse disabilità; attività di sostegno in uscita con l’individuazione di
percorsi formativi post-lauream, professionali e lavorativi quali tirocini e stage;
supporto gestione servizi trasporto e prendiappunti aiuto allo studio;
ulteriori attività legate alle specificità delle diverse disabilità.
28
Il costo totale per la gestione del servizio di cui sopra, per la durata di 1 anno, è pari a € 150.000,00 a valere
sul budget autorizzatorio per il 2013 codice COAN A.15.01.03.03.01.01 – Legge 17/99 - interventi per
studenti disabili - codice progetto SERVALTRO_2013_PETRETTO.
Tutto ciò premesso, preso atto della necessità e urgenza in base alle motivazioni su citate, si chiede di
autorizzare la spesa per una somma pari a € 150.000,00 per procedere all’attivazione di procedure di gara
per l’affidamento del servizio a società terze o altri enti, entrambi abilitati a operare nel settore per la durata
di un anno rinnovabile per altri due anni qualora vi sia disponibilità di fondi del budget autorizzatorio.
I Sig.ri LECIS e TARRAB fanno presente che il servizio in oggetto presentata risvolti di natura sociale
finalizzati al miglioramento della condizione dei soggetti diversamente abili e all’ottimizzazione della
salvaguardia del diritto allo studio. A questo riguardo auspicano che l’Ateneo si faccia carico direttamente del
servizio di cui sopra. Per questi motivi, come già anticipato in precedenti occasioni, dichiarano la propria
astensione anche perché la scelta di esternalizzare un servizio così importante non è giustificata in termini di
risparmi e di razionalizzazione della spesa. Lamentano inoltre la riduzione degli operatori necessari per la
piena operatività del servizio.
La Prof.ssa LEDDA ritiene che la scelta di appoggiare o meno la scelta operata dall’Amministrazione debba
essere giustificata da una analisi sull’effettiva qualità del servizio reso. Solo qualora il servizio dovesse
risultare inferiore per qualità e quantità rispetto alla soluzione precedentemente adottata sarebbe giustificato
un voto contrario. Dalle informazioni in suo possesso risulta infatti che il servizio è migliorato rispetto al
passato e non risultano lamentele in proposito.
La Dott.ssa LOCCI fa presente che, stante la particolarità del servizio in esame, la mancanza di lamentele in
merito al servizio nel corso dello scorso anno, rappresenta un dato molto importante che denota che il livello
offerto è molto alto.
Il Rettore fa presente che la scelta di preporre un dipendente universitario di categoria D alla gestione dei
rapporti con l’impresa che, attraverso suoi operatori, gestisce materialmente il servizio, rappresenta una
efficace garanzia per l’Ateneo, mentre la gestione esternalizzata rappresenta una scelta migliore sul piano
dei costi, dell’efficienza, dell’efficacia e dei risultati del servizio reso a favore degli utenti e
dell’Amministrazione.
Il Direttore fa presente che il cambio di tipologia di appalto introdotto lo scorso anno (appalto di servizio in
sostituzione di contratti ad personam) ha portato a risultati più che positivi; ricorda inoltre che le aziende
sono oramai orientate al servizio in rete ove, non è il numero degli addetti a determinare la bontà del
progetto, ma l’organizzazione del servizio posto in essere.
Terminata la discussione CON L’ASTENSIONE dei Consiglieri TARRAB e LECIS
29
Del. n. 08/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTA
la presente istruzione;
CONSIDERATO
Quanto emerso nel corso della discussione;
CON VOTO
espresso nelle forme di legge;
DELIBERA
DI AUTORIZZARE la spesa di € 150.000,00 a valere sui fondi della L. 28 gennaio 1999 n.17, prevista per
l’anno 2013 sul budget autorizzatorio per il 2013 codice COAN A.15.01.03.03.01.01 – Legge 17/99 interventi per studenti disabili - codice progetto SERVALTRO_2013_PETRETTO. per procedere
all’attivazione di procedure di gara per l’affidamento del servizio a società terze o altri enti, entrambi abilitati a
operare nel settore per la durata di un anno, rinnovabile per altri due anni qualora vi sia disponibilità di fondi
del budget autorizzatorio.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
8 Attivazione Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) A.A. 2013/2014- Approvazione piano finanziario (prat.
n. 23/14C)
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la proposta relativa al piano finanziario
per la realizzazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) A.A. 2013/2014. Il Senato Accademico nella seduta
del 17/12/2013 ha espresso parere favorevole all’attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) proposti
per l’A.A. 2013/2014, dalle Facoltà. I PAS, approvati dal CDA del 20/12/2013, sono stati inseriti nell’apposita
procedura Cineca entro la scadenza del 9 dicembre 2013 definita dal MIUR.
I PAS sono dei percorsi di formazione di durata annuale finalizzati a conseguire l'abilitazione
all'insegnamento, rivolti ai docenti della scuola con contratto a tempo determinato che hanno prestato
servizio per almeno tre anni nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie a decorrere dall’anno 1999/2000 al
2011/2012 incluso.
Detti percorsi sono previsti dal D.M. 249/2010 modificato e integrato con D.M. 25 marzo 2013 che disciplina i
“Requisiti e modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola
primaria, e della scuola secondaria di I e II grado.”.
Le disposizioni relative all’attivazione e alle modalità operative sono contenute nel Decreto Ministeriale n. 58
del 25 luglio 2013, nel Decreto Dipartimentale n. 45 del 22 novembre 2013 e nella nota del Dipartimento per
l’Istruzione del MIUR del 30 ottobre 2013 in cui si prevede che:
-
gli Atenei e gli Istituti di Alta Formazione istituiscono i Percorsi Abilitanti Speciali;
30
-
gli Uffici scolastici Regionali trasmettono l’elenco degli ammessi agli Atenei e d’intesa con gli stessi
provvedono ad assegnare i candidati alle varie sedi individuate nei rispettivi territori;
-
i candidati ammessi sono assegnati ai singoli Atenei secondo criteri che assicurino sia la frequenza
dei corsi sia lo svolgimento del servizio;
-
è possibile raggruppare in un unico percorso classi di abilitazione omogenee, prevedere discipline
comuni e attivare una parte del percorso con modalità e-learning;
-
è possibile suddividere i percorsi in più anni accademici qualora la capacità ricettiva sia insufficiente;
-
la frequenza è obbligatoria;
-
gli ordinamenti didattici dei percorsi sono previsti nelle tabelle allegate al decreto 45/2013;
-
gli esami devono essere svolti entro il mese di luglio 2014.
Si fa presente che i corsi relativi alle classi di concorso A028 e A061, inizialmente inseriti nell’offerta
formativa dell’Università degli Studi di Cagliari, saranno attivati dall’Accademia di Belle Arti di Sassari, in
quanto lo specifico percorso formativo prevede anche delle attività che possono essere svolte in particolari e
attrezzati laboratori presenti nella sola Accademia di Belle Arti.
Nel caso di PAS attivabili da entrambe le Università di Cagliari e Sassari, per la determinazione dell’utenza
sostenibile e l’attribuzione dei candidati alle due sedi, i numeri sono stati definiti, di norma, secondo il criterio
dell’ultima sede di servizio indicati dai candidati.
La Facoltà di Studi umanistici ha dato disponibilità dei docenti afferenti ai SSD M-PED/03 – Didattica e
Pedagogia speciale e M-PED/04- Pedagogia sperimentale per l’erogazione delle attività trasversali e comuni
a tutti i PAS attivati.

Nell’ambito dell’erogazione dell’offerta didattica le Facoltà interessate, in analogia a quanto fatto per i
PAS, ha ritenuto opportuno procedere all’aggregazione delle classi di abilitazione in tre ambiti sulla
base di criteri di omogeneità e affinità nonché al fine di garantire la copertura degli insegnamenti
secondo lo schema di seguito riportato:
ambito

Classi abilitazione
Umanistico - Economico Giuridico Filosofico Pedagogico
A017 – A019 – A075 – A076 - A036 – A037
– A043 – A050 – A051 – A052 – A245 –
A246 – A345 – A346 – A445 – A446
Scientifico
A012 - A013 –A038 - A042 – A047 – A048
- A049– A059 – A029 – A030
Tecnologico
A001 - A016 – A020 – A071 – A033 – A034
– A035
Sulla base delle suddette aggregazioni le Facoltà hanno predisposto l’offerta didattica per le classi di
abilitazione di competenza sulla base del piano formativo vincolante previsto nella Tabella 11 bis
allegata al D.M. 249/2010.

La Facoltà di Ingegneria e Architettura ha comunicato, in data 27/01/2014, che intende attivare anche
la classe di abilitazione A001 (Aerotecnica e costruzioni aeronautiche), per la quale hanno ricevuto
molte sollecitazioni e può essere mutuata, tranne che per un modulo, dalle altre classi attivate presso
la nostra Facoltà. L’attivazione della suddetta classe è ancora possibile in quanto il Ministero ha reso
nuovamente disponibile la procedura CINECA.

La Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche provvederà entro pochi giorni a trasmettere
l’offerta didattica per le classi di abilitazione di competenza.
31

L’offerta formativa prevede insegnamenti di tipo pedagogico (nei SSD M-PED 03 e M-PED 04)
comuni a tutte le classi di abilitazione per un totale di 15 cfu complessivi e insegnamenti di didattica
disciplinare con laboratori e laboratori pedagogico didattico nell’ambito di ciascuna classe di
abilitazione.

Alcune Facoltà hanno previsto la possibilità di preparare dei corsi in modalità e-learning al fine di
agevolare l’apprendimento a distanza e ridurre i disagi e i costi derivanti dagli spostamenti per i
corsisti;

Sono state stimate complessivamente circa 4000 ore di docenza ripartite secondo il seguente
prospetto:
Ingegneria/Architettura (A001 - A016 – A020 –
A071 – A033 – A034 - A035)
Umanistiche (A036 – A037 – A043 – A050 – A051
– A052 – A245 – A246 – A345 – A346 – A445 –
A446)
Scienze economiche, giuridiche e politiche
(A017 – A019 – A075 – A076)
Scienze/Farmacia/Medicina (A012 - A013 – A038
– A042 – A047 – A048 - A049 – A057 – A059 –
A029 – A030)
Discipline pedagogiche comuni (M-PED 03 e MPED 04)
696
1032
da determinare
698
225
Il numero dei candidati è stimato in 491 unità. Tale numero è dato dalla somma dei candidati con ultima
sede di servizio nelle province di Cagliari e Oristano, incrementata da una quota di studenti della provincia di
Nuoro, che si ipotizza chiedano di seguire i percorsi abilitanti a Cagliari. Si fa presente che il numero degli
ammessi sarà determinato con certezza dopo la comunicazione dell’elenco definitivo da parte dell’Ufficio
Scolastico Regionale e la chiusura delle procedure di immatricolazione.
Sulla base del numero di studenti stimato, delle classi di abilitazione attivate, delle attività didattiche previste,
degli adempimenti organizzativi, gestionali e di una stima dei costi si ritiene congruo, in questa fase,
proporre quale quota di iscrizione ai PAS 2.500 euro. La determinazione della tassa di iscrizione potrebbe
essere suscettibile di modifiche a seguito della comunicazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale del
numero definito degli ammessi.
In considerazione delle entrate derivanti dalle tasse di iscrizione ai PAS si rende necessario predisporre un
piano finanziario per la gestione e la realizzazione dei percorsi abilitanti speciali per l’A.A. 2013/2014. I costi
ipotizzati per la gestione e l’organizzazione sono riportati nel piano finanziario allegato alla presente.
Nel budget è stata prevista anche una somma per i costi del servizio di portierato in considerazione del fatto
che le attività didattiche potrebbero svolgersi di sabato.
Ai sensi della citata Tabella 11 bis allegata al D.M. 249/2010, i percorsi abilitanti si concludono con un
esame finale avente valore abilitante per la relativa classe di abilitazione. La commissione di abilitazione è
composta dai docenti del percorso e da un rappresentante designato dall’Ufficio scolastico regionale. A tal
proposito per quanto concerne i compensi da destinare ai componenti delle commissioni degli esami finali ed
il contributo per il responsabile del procedimento, si è ritenuto di dover fare riferimento al DM 15/10/1999
(Compensi spettanti ai componenti delle commissioni giudicatrici degli esami di Stato di abilitazione
all’esercizio delle professioni) riducendo l’importo del gettone in considerazione del fatto che gli adempimenti
in capo alle commissioni per gli esami finali PAS risultano essere minori rispetto alle fattispecie disciplinate
dal citato DM del 1999. Pertanto si intende proporre al Consiglio di Amministrazione:
-
l’importo di € 150 a sessione quale gettone per ciascun componente delle commissioni esami finali
di abilitazione all'insegnamento con una spesa complessiva stimata in 50.000 euro.
32
-
la somma € 1.500 per responsabile del procedimento dei PAS (75 euro per adempimenti relativi ad
ogni commissione degli esami finali di abilitazione all'insegnamento).
Il presente piano finanziario sarà inserito nel budget di Ateneo con successiva variazione.
Dopo breve discussione nel corso della quale la Dott.ssa LOCCI fa presente che nel quadro economico, per
mero errore materiale, le cifre degli ultimi due punti risultano invertite fatto salvo il totale. La cifra corretta
corrispondente all’attività di tutoraggio didattico è pari quindi a € 30.000,00 mentre la cifra corretta
corrispondente ai corsi in modalità telematica è pari a € 40.000,00.
Del. n. 09/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
- VISTA
la relazione del Rettore;
- VISTO
lo Statuto;
- VISTO
il Regolamento didattico di Ateneo;
- VISTA
la legge 19 novembre 1990 n. 341, art. 11 co. 1;
- VISTO
il Decreto Ministeriale 249/2010;
- VISTO
il D.M. 25 marzo 2013;
- VISTI
il D.M. n. 58/2013 e il Decreto Dipartimentale n. 45/2013;
- VISTE
le proposte presentate dalle Facoltà interessate;
- VISTA
l’istruzione presentata dalla Direzione per la didattica e l’Orientamento e relativi allegati –
budget (All. n. 8).
DELIBERA
-
DI APPROVARE l’attivazione della classe di abilitazione A001 (Aerotecnica e costruzioni
aeronautiche);
-
DI DETERMINARE la quota di iscrizione ai PAS in 2.500 euro;
-
DI APPROVARE l’importo di € 150 a sessione quale gettone per ciascun componente delle
commissioni esami finali di abilitazione all'insegnamento con una spesa complessiva stimata in
50.000 euro.
-
DI APPROVARE la somma € 1.500 per responsabile del procedimento dei PAS (75 euro per
adempimenti relativi ad ogni commissione degli esami finali di abilitazione all'insegnamento).
-
DI APPROVARE il piano finanziario per la realizzazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) A. A.
2013/2014 allegato alla presente proposta.
-
DI DARE MANDATO al Rettore di modificare la quota di iscrizione e il relativo piano finanziario in
relazione al numero definito degli ammessi che sarà comunicato dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
33
Esce la Dott.ssa Locci
9 Proroga contratti a tempo determinato ed a tempo parziale per n.3 unità di Cat. D area tecnica,
tecnico scientifica ed elaborazione dati (prat. n. 05/14C)
Il Rettore segnala che con delibera del CdA del 19.07.2011era stata autorizzata l’emanazione del bando di
concorso per l’assunzione a tempo determinato (2 anni) e part time (50% dell’impegno orario), di n. 3
Ingegneri - Ctg. D area tecnica, tecnica scientifica ed elaborazioni dati -, per lo svolgimento delle attività
connesse al rilascio dei Certificati Prevenzione Incendi del Polo di Monserrato e del Polo di Ingegneria.
Nella medesima delibera il CdA aveva preso atto che le assunzioni previste per 2 anni, potevano essere
soggette a proroga per un periodo massimo di un ulteriore anno.
Il Rettore segnala che il concorso si è regolarmente svolto, che i vincitori (ingegneri Roberta Cancedda,
Fabio Lilliu e Vittorio Secchi) hanno prestato servizio dal 27/02/2012 presso la Direzione Opere Pubbliche ed
Infrastrutture con contratto di lavoro subordinato, a tempo determinato e a tempo parziale verticale (18 ore
settimanali su due giorni a settimana) e che il contratto scadrà il 26.02.2014.
Il contratto di lavoro subordinato a tempo parziale prevedeva lo svolgimento delle seguenti attività:

Predisposizione dei progetti da inviare preventivamente al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di
Cagliari per l’ottenimento del parere favorevole preventivo sulle opere da realizzare al fine
dell’adeguamento delle singole sedi universitarie alle norme di prevenzione incendi;

Predisposizione, a seguito del citato parere, di tutti gli atti necessari per indire le gare d’appalto per la
realizzazione delle opere previste nei progetti approvati da parte dei V.V.F.;

Predisposizione di tutti gli elaborati e le certificazioni necessarie per l’ottenimento del CPI per ciascuna
sede.
Come risulta dalla relazione prodotta dalla Direzione Opere Pubbliche ed Infrastrutture allegata alla presente
(All. n. 9) le attività svolte nell’ambito del processo progettuale hanno concorso al raggiungimento
dell’obiettivo, che consisteva nell’acquisizione da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco dei
pareri di conformità antincendio e, successivamente (una volta eseguite le opere), del Certificato di
Prevenzione Incendi (CPI).
Oltre alle attività specifiche relative alla progettazione antincendi, il gruppo di ingegneri ha anche collaborato
in staff con il personale della Direzione per la predisposizione delle gare di appalto e per la verifica sotto il
profilo antincendio dei progetti e gare in corso (Appalto integrato biblioteca ingegneria blocco Q; Biblioteca
facoltà di lettere “Sa Duchessa”; Pratica agibilità palestra CUS Cagliari; Riqualificazione edificio Ex Clinica
Pediatrica; Appalto integrato nuova spina dipartimentale della Cittadella Universitaria di Monserrato;
Concorso di Idee Blocco R policlinico Universitario; Ipotesi di varianti e modifiche piano interrato stecca di
medicina Cittadella Universitaria di Monserrato).
ATTIVITA’ DA SVOLGERE
34
Il Rettore nel richiamare il programma di lavoro relativo e al rilascio dei Certificati Prevenzione Incendi, che è
stato articolato in Fasi, e l’avanzamento delle attività finora svolte, indicate nella sopra menzionata relazione
della Direzione Opere Pubbliche ed Infrastrutture allegata alla presente, segnala che le attività che devono
ancora essere effettuate sono quelle sotto indicate, articolate come segue:
PROGETTI CON PARERE FAVOREVOLE
Predisposizione del progetto per le opere di adeguamento
Realizzazione delle opere
Acquisizione del CPI
Predisposizione delle modifiche e integrazioni richieste
Ottenimento del Parere Favorevole
Predisposizione del progetto per le opere di adeguamento
Realizzazione delle opere
Acquisizione del CPI
Predisposizione dei progetti da sottoporre a Parere da parte dei
VVF
Ottenimento del Parere Favorevole
Predisposizione del progetto per le opere di adeguamento
Realizzazione delle opere
Acquisizione del CPI
PROGETTI ALL’ESAME DEI VVF
PROGETTI ALTRE SEDI DELL’ATENEO
In relazione alle attività che ancora devono essere svolte, e considerato che l’assunzione a tempo
determinato non può superare per legge il limite massimo di 3 anni, il Rettore chiede al Consiglio di
Amministrazione di autorizzare la proroga dei contratti in essere con i tre ingegneri Roberta Cancedda,
Fabio Lilliu e Vittorio Secchi per ulteriori n.11 mesi con rapporto di lavoro a tempo determinato ed a tempo
parziale.
La spesa lorda prevista ammonta a €19.941,00 per ciascuna unità.
Al termine dell’intervento del Direttore Generale che motiva i ritardi nella realizzazione delle opere, dovuti
alla mancanza dell’acquisizione dei prescritti pareri e dopo breve discussione.
Del. n. 10/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Rettore
VISTO
lo Statuto di Ateneo;
VISTA
la relazione predisposta dalla Direzione Opere pubbliche e infrastrutture allegata
PRESO ATTO
di quanto emerso nel corso della discussione;
CON VOTO
espresso nelle forme di legge
DELIBERA

Di autorizzare la proroga del contratto di lavoro a tempo determinato ed a tempo parziale verticale
(18 ore settimanali su due giorni a settimana) degli Ingegneri Roberta Cancedda, Fabio Lulliu e
Vittorio Secchi, tutti inquadrati nella Ctg. D dell’Area Tecnica, Tecnico Scientifica ed Elaborazione
Dati per ulteriori n.11 mesi - Tale proroga non sarà soggetta ad ulteriori proroghe o rinnovi.

La spesa prevista ammonta a €19.941,00 per ciascuna unità.
35
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
10 Convenzione A.O.U. per servizio di sorveglianza sanitaria (prat. n. 13/14C)
Il Rettore fa presente che il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. individua, tra gli obblighi in capo al datore di lavoro, la
nomina del medico competente per lo svolgimento della sorveglianza sanitaria, intesa come insieme di atti
medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori in relazione all’ambiente di lavoro,
ai fattori di rischio professionale e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa. Trattasi nello specifico
di visite mediche specialistiche di medicina del lavoro, esami strumentali ed indagini diagnostiche atti a
valutare la compatibilità tra le condizioni di salute del lavoratore e i compiti lavorativi cui lo stesso è chiamato
a svolgere, gli effetti sulla salute correlati all’esposizione professionale e la verifica delle misure di
prevenzione dei rischi.
Ai sensi dell’articolo 39 del Decreto succitato, la sorveglianza sanitaria è effettuata da medici competenti
autorizzati, in possesso di determinati requisiti quali la specializzazione in medicina del lavoro o in igiene e
medicina preventiva, nominati dal datore di lavoro per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri
compiti previsti dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La norma
prevede inoltre che, in caso di organizzazioni lavorative complesse, il datore di lavoro possa nominare più
medici competenti individuando tra essi un medico con funzioni di coordinamento.
Preso atto dei requisiti indicati nella norma in esame, è intenzione di questa Amministrazione nominare,
quale medico competente coordinatore del servizio di sorveglianza sanitaria il Prof. Costantino Flore,
docente afferente al dipartimento di Sanità pubblica, medicina clinica e molecolare. Il Prof. Flore iscritto
all’Elenco Nazionale dei Medici Competenti per le attività di sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro, ha già
svolto detto incarico dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 in sostituzione del precedente medico competente,
Dottor Michele Meloni, ricercatore del medesimo dipartimento collocato in quiescenza a novembre 2012.
Considerato che il personale docente afferente al dipartimento di Sanità pubblica svolge le attività sanitarie
attraverso l’utilizzo dei locali e delle attrezzature dell’Azienda Ospedaliero Universitaria, si rende necessario
stipulare con l’Azienda stessa una convenzione per la definizione di quanto sopra. A tale proposito è già
stata inviata una nota all’AOU per la quale si è in attesa di risposta.
Il testo della convenzione, così come formulato in allegato alla presente istruzione, disciplina l’utilizzo dei
locali e delle attrezzature dell’Azienda per lo svolgimento del servizio di sorveglianza sanitaria dell’Ateneo e
individua le modalità di rimborso spese da corrispondere all’Azienda sulla base dell’attività effettivamente
svolta. Per la determinazione del rimborso spese sostenute da parte dell’Azienda si fa riferimento
all’applicazione del tariffario sanitario regionale, così come analiticamente indicato nell’allegato (All. n. 10).
Considerato che:
36
a) in base alla tipologia di attività svolta, le frequenze con le quali il lavoratore è sottoposto ad indagini
mediche sono differenti (ogni cinque anni il personale amministrativo VDT con età inferiore ai 50
anni, ogni due anni il personale amministrativo VDT con età superiore ai 50 anni o con patologie,
ogni anno il personale in servizio presso laboratori di didattica e ricerca con esposizione a rischio);
b) tenuto conto del personale in servizio e della relativa attività dagli stessi svolta, nell’anno 2014 e
seguenti si è preventivato di ricorrere al servizio di sorveglianza medica per circa 460 VDT o
equiparati, circa 350 tecnici e/o equiparati (docenti, tecnici, studenti), circa 20/25 sopralluoghi, oltre
alle visite per posticipo maternità e alle visite per nuove assunzioni.
si prevede un rimborso per spese annualmente sostenute dall’Azienda pari a € 100.000,00, a gravare sulla
voce di Budget 2014 e anni seguenti COAN A.06.02.06.03.01.01 nella quale è prevista idonea copertura.
Nelle more della risposta da parte della AOU e tenuto conto di procedere con urgenza a definire gli atti
istruttori per l’avvio del servizio di sorveglianza sanitaria per l’anno 2014, si chiede al Consiglio di
Amministrazione di voler esprimere un parere sulla proposta di convenzione allegata e dare mandato al
Rettore di definire gli aspetti formali inerenti la nomina del medico coordinatore competente e la convenzione
con l’Azienda Ospedaliero Universitaria per l’utilizzo degli spazi e delle attrezzature finalizzate allo
svolgimento del servizio di sorveglianza sanitaria dell’Ateneo.
Si fa presente che in data 28.01.2014 è pervenuta all’Amministrazione la nota con la quale in Prof.
Costantino Flore dichiara di accettare di svolgere le funzioni di medico competente coordinatore del
servizio di sorveglianza sanitaria dell’Ateneo. Pertanto i competenti Uffici provvederanno in tempi
brevi alla emanazione del relativo decreto di nomina.
Si apre una discussione nel corso della quale intervengono i Consiglieri GIOFFRÈ, PIGA, MONDUZZI e il
Prorettore, Prof.ssa LEDDA. In particolare emerge la volontà di estendere a tutto il personale dell’Ateneo il
controllo sanitario a garanzia della salute di tutti i dipendenti.
Il Direttore fa presente che i controlli sanitari vengono calendarizzati sulla base dei rischi legati alle mansioni
e ai luoghi dei lavoro in base a quanto disposto dal documento sui rischi. Il protocollo sanitario e la
formazione vengono previsti e regolati dalla Legge.
Terminata la discussione
Del. n. 11/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
lo Statuto di Ateneo;
VISTO
il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. in materia di prevenzione della salute nei luoghi di
lavoro;
VISTA
la proposta di convenzione;
37
VISTA
la nota pervenuta il 28.01.2014 con la quale il Prof. Costantino Flore dichiara
di accettare di svolgere le funzioni di medico competente coordinatore del
servizio di sorveglianza sanitaria dell’Ateneo;
CON VOTO
espresso nelle forme di legge;
DELIBERA
-
DI PRENDERE ATTO della volontà del Rettore di nominare Prof. Costantino Flore - docente
afferente al Dipartimento di Sanità pubblica, medicina clinica e molecolare, iscritto all’Elenco
Nazionale dei Medici Competenti per le attività di sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro -, medico
competente coordinatore del servizio di sorveglianza sanitaria dell’Ateneo;
-
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sulla proposta di convenzione con l’Azienda Ospedaliero
Universitaria per l’utilizzo dei locali e delle attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività
relative al Servizio di Sorveglianza Sanitaria, da svolgersi secondo le modalità indicate nella
convenzione stessa, e per il rimborso spese sostenute dall’Azienda stessa nel triennio 2014/16;
-
DI AUTORIZZARE una spesa massima stimata annua di rimborso costi pari a € 100.000,00 a
gravare sui fondi del Budget 2014 e annualità seguenti Voce COAN A.06.02.06.03.01.01 ;
-
DI DARE MANDATO AL RETTORE di definire gli aspetti formali inerenti la nomina del medico
coordinatore competente e la convenzione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria per l’utilizzo degli
spazi e delle attrezzature finalizzate allo svolgimento del servizio di sorveglianza sanitaria
dell’Ateneo.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
11 Adesione alla convenzione CONSIP “Reti locali 4” per la fornitura di rack e installazione di dorsali
a fibra ottica (prat. n. 09/14C)
Il Direttore presenta la pratica relativa all’adesione alla convenzione Consip “Reti locali 4” per la fornitura di
Servizi e Sistemi LAN attivi e passivi interni alle sedi dell’Università degli Studi di Cagliari site in:

Comune di Monserrato (Cittadella Universitaria);

Comune di Cagliari Vie Sant’Ignazio e Nicolodi (Campus Giuridico Economico);

Comune di Cagliari via Marengo, 2 (Campus Ingegneria);

Comune di Cagliari viale Poetto, 1 (Dipartimento Biologia Animale).
Nello specifico si tratta di fornitura e messa in opera, con soluzioni ”chiavi in mano” di rack da pavimento ed
a parete e fornitura ed installazione di dorsali in fibra ottica multimomodale e monomodale sia da interno sia
38
da esterno comprensiva di tutti gli accessori necessari ai collegamenti, internamente ai campus sopra
indicati.
Le attività necessarie per la manutenzione della rete di Ateneo vengono dettagliate nell’allegato 1
“13CE2263PP - Consip LAN 4 - Progetto Preliminare Università Cagliari - novembre 2013 - ver 1.1 con allegati.PDF”.
Si apre una discussione in merito nel corso della quale intervengono i Consiglieri CADEDDU, TORE, PIGA.
Quest’ultimo in particolare chiede chiarimenti in relazione al servizio da attivare e sollecita la realizzazione di
un idoneo collegamento in rete della A.O.U.
Terminata la discussione
Del. n. 12/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Rettore;
VISTO
lo Statuto dell'Ateneo;
VISTO
il Regolamento amministrativo contabile;
VISTA
la propria delibera n. 140/09 del 1° dicembre 2009, relativa ai limiti di spesa ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento amministrativo contabile;
VISTO
il Decreto Legislativo n. 163/2006;
VISTO
il Decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010;
VISTA
la convenzione CONSIP "Reti locali 4" (All. n. 11);
VISTA
l’istruzione presentata dalla Direzione interessata;
DELIBERA
- DI AUTORIZZARE l’adesione alla convenzione Consip “Reti locali 4” per un importo di Euro
56.577,89 esclusa l’IVA.
- IL COSTO di Euro 68.459,25 (compresa l'IVA) è scalabile dal budget 2013 – voce Co.An
06.02.04.03.01.06 - Altre spese di manutenzione ordinaria e riparazioni.
Letto e approvato seduta stante
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
12 Piano delle Performance 2014 – 2016 (prat. n. 21/14C)
Il Rettore sottopone al Consiglio di Amministrazione il Piano della Performance per il triennio 2014-2016,
emanato in ottemperanza all’art. 10 del decreto legislativo 150/2009 e alle delibere CIVIT n. 112/2010 e
39
6/2013. Il documento che da avvio al secondo ciclo di gestione della performance, costituisce lo strumento
programmatico, riferito al triennio 2014-2016, attraverso il quale, in coerenza con le risorse assegnate,
l’Università degli Studi di Cagliari definisce gli obiettivi strategici, gli obiettivi operativi, le azioni e gli indicatori
con cui intende valutare il raggiungimento di detti obiettivi, nonché i target che si prefigge di raggiungere. Il
Piano definisce pertanto gli elementi fondamentali su cui si baserà la misurazione, la valutazione e la
rendicontazione della performance. Più precisamente, il piano, partendo dalla individuazione dei macro
obiettivi strategici delineati dal documento di programmazione triennale dell’Ateneo riferito al triennio 20132016, approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 29/11/2013 e dal documento di
assegnazione degli obiettivi ai dirigenti per l’anno 2014, approvato dal Consiglio di Amministrazione con la
delibera del 20/12/2013, individua gli obiettivi operativi e, per ciascuno di essi, le azioni programmate. Per
ogni azione vengono individuati gli indicatori ed i target. Rispetto al Piano delle Performance 2013-2015, il
presente Piano ridefinisce le aree strategiche, individuando quale nuova area quella della “Organizzazione”.
Come richiesto dalla delibera CIVIT 6/2013 e dalle indicazioni operative fornite sempre dalla CIVIT con
riferimento all’avvio del ciclo della performance 2014-2016, si è cercato di garantire un collegamento del
Piano con gli altri strumenti programmatori, ed in particolare con il “Piano per la trasparenza e l’integrità
2014-2016” e con il “Piano triennale per la prevenzione della corruzione 2014-2016”. L’introduzione del
nuovo sistema di contabilità economico finanziaria ha inoltre consentito di avviare un collegamento tra il ciclo
della performance e il ciclo di programmazione economico finanziaria, individuando per ciascuna area
strategica le risorse assegnate.
Il Senato Accademico ha espresso parere sul Piano della Performance per il triennio 2014-2016 nella seduta
del 28.01.14, dando mandato al Rettore di apportare eventuali rettifiche al Piano della Performance per il
triennio 2014-2016 a seguito della definizione delle tabelle ancora in itinere.
Il Direttore Generale ribadisce quanto precedentemente detto in relazione agli adempimenti imposti dalla
recente normativa alle Amministrazioni Pubbliche. Richiama quanto detto dall’ANAC, in riferimento e
limitatamente agli adempimenti sull’anticorruzione e la trasparenza, circa la difficile sostenibilità dell’intero
sistema dell’Amministrazione Pubblica chiamata a soddisfare obblighi di natura burocratica a discapito delle
attività istituzionali. Auspica che tali questioni siano fatte emergere nelle competenti sedi perché si trovino
adeguate soluzioni. A tal proposito ritiene che si possa presentare, sempre nel rispetto della Legge e prima
di un pronunciamento dell’ANVUR sul punto, un programma di semplificazione in linea con le delibere del
CIVIT sfruttando le possibilità offerte alle Università stante le loro peculiarità.
Il Dott. CADEDDU ,a conferma di quanto detto dal Direttore Generale, ricorda ai presenti come la violazione
della normativa sulla trasparenza che ha imposto una serie importanti di adempimenti a carico delle PA sia
sanzionata anche penalmente. Ciò determina come conseguenza che tutte le PA diano precedenza agli
adempimenti in oggetto a discapito dell’attività istituzionale che conseguentemente subisce pesanti
rallentamenti. Non ritiene che tali interventi normativi migliorino la PA in termini di efficienza ma ottengano
effetti contrari.
Il Prof. TORE auspica che tale problema venga sottoposto all’attenzione della CRUI e conseguentemente
del Ministro.
40
La Prof.ssa MONDUZZI in relazione proprio alla disciplina della trasparenza propone che in tutti i bandi e
contratti dell’Ateneo venga fatto esplicito riferimento al codice etico. Sempre in tema di trasparenza auspica
che i dati inseriti nella pagina della Trasparenza siano sistematicamente aggiornati.
Terminata la discussione
Del. n. 13/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
l’introduzione del Rettore;
UDITA
la presentazione del documento da parte del Direttore Generale;
VISTO
il decreto legislativo 150/2009;
VISTE
le delibere CIVIT n. 112/2010 e 6/2013;
VISTO
il documento di programmazione 2013-2015 dell’Ateneo;
ANALIZZATO
la documentazione con i relativi allegati (All. n. 12);
VISTA
la delibera del S.A. del 28.01.14
PRESO ATTO della discussione svoltasi;
DELIBERA

DI APPROVARE il Piano della Performance per il triennio 2014-2016;

DI DARE MANDATO al Rettore di apportare eventuali rettifiche al Piano della Performance per il
triennio 2014-2016 a seguito della definizione delle tabelle ancora in itinere.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
13 Aggiornamento del piano triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) e del programma
triennale per la trasparenza e l’integrità (prat. n. 18/14C)
Il Rettore fa presente che la Legge 6 novembre 2012, n. 190 recante “Disposizioni per la prevenzione e la
repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” all'articolo 1, c. 8 prevede che:
"L'organo di indirizzo politico, su proposta del responsabile della prevenzione della corruzione, entro il 31
gennaio di ogni anno, adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione al
Dipartimento della funzione pubblica".
A tal fine si presenta per la sua adozione il P.T.P.C. 2013 – 2016 allegato alla presente istruzione (All. n.
13), che aggiorna il Piano adottato il 28 marzo 2013.
41
L'aggiornamento del Piano ha riguardato principalmente il recepimento delle numerose indicazioni contenute
nel Piano Nazionale Anticorruzione, che è stato elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica ed è
stato approvato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione in data 11 settembre 2013.
La seconda sezione del P.T.P.C. è costituita dal Programma Triennale per la Trasparenza e l'Integrità
(P.T.T.I), allegato alla presente istruzione, che si presenta per la sua adozione.
Il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità,
trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, all'articolo 10 prevede che
ogni amministrazione adotta un P.T.T.I, da aggiornare annualmente.
L'Autorità Nazionale Anticorruzione con la delibera n. 50/2013 ha fornito le linee guida per l'aggiornamento
del Programma prevedendo che il termine per l'aggiornamento del P.T.T.I. è fissato al 31 gennaio 2014.
A questo punto
Del. n. 14/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Direttore Generale;
VISTO
lo Statuto dell'Ateneo;
VISTA
la Legge n. 190/2012;
VISTO
il D.Lgs. n. 29/2013;
VISTO
il Piano Nazionale Anticorruzione 2013 - 2013;
VISTA
la delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione n. 50/2013
VISTA
la delibera del SA del 28.01.2014
DELIBERA

Di adottare il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione (2013 – 2016) e il Programma
Triennale per la Trasparenza e l'Integrità (2013 – 2016).

Di dare mandato al Rettore di apportare eventuali rettifiche al Piano Triennale per la Prevenzione
della Corruzione (2013 – 2016) e al Programma Triennale per la Trasparenza e l'Integrità (2013 –
2016) a seguito della definizione delle tabelle ancora in itinere.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
42
14 Contributo d’Ateneo per la Ricerca Anno 2013 – ripartizione interna ai Dipartimenti di
Giurisprudenza e di Scienze sociali e delle istituzioni (prat. n. 10/14C)
Il Rettore rammenta al Consiglio di Amministrazione che, nella seduta del C.d.A. del 29 novembre e del 20
dicembre scorsi, sono state sottoposte all’attenzione del collegio le ripartizioni interne del Contributo di
ateneo per la ricerca 2013 operate da due primi gruppi di Dipartimenti.
Il Rettore sottopone quindi all’esame del C.d.A. gli esiti dei lavori delle Commissioni dell’ultimo gruppo di
Dipartimenti, sinteticamente rappresentati nella tabella sotto riportata, che evidenzia la preliminare
suddivisione interna in quote adottata secondo criteri riconducibili ai consueti parametri di riferimento (quota
ricercatori attivi; quota progettualità; quota qualità pubblicazioni).
Dipartimento
Scienze sociali e delle
Quota
Quota
Quota
“attivi”
“progettualità
“pubblicazion
”
i”
50%
-
50%
50%
25%
25%
Istituzioni (DISSI)
Giurisprudenza
I verbali e le tabelle di ripartizione, unitamente alle delibere dei relativi Consigli di Dipartimento che hanno
approvato l’operato delle Commissioni scientifiche, sono allegati alla presente istruzione allo scopo di
consentire al Consiglio di Amministrazione di monitorare il processo complessivo nell’ambito delle proprie
prerogative di controllo.
A questo punto
Del. n. 15/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Rettore;
VISTA
la delibera del SA del 28.01.14,
ESAMINATA
la documentazione allegata (All. n. 14);
CON VOTO
espresso nelle forme di Legge;
VALUTA
COERENTE l’operato delle Commissioni scientifiche come approvato dai rispettivi Consigli di Dipartimento,
relativamente ai propri indirizzi espressi in materia.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
43
15 Rimborso tasse studenti esonerati nell’anno accademico 2013/2014 (prat. n. 16/14C)
Il Direttore fa presente che il Regolamento tasse e contributi relativo all'anno accademico 2013/2014
prevede alcune tipologie di esonero dalle tasse che, qualora gli studenti abbiano versato all'atto
dell'immatricolazione o dell'iscrizione la prima rata, comportano il rimborso delle somme pagate, al netto
dell'imposta di bollo, che, invece, viene versata mensilmente dall'Ateneo all'Agenzia delle Entrate.
Si deve procedere, pertanto, al rimborso della prima rata versata per l'anno accademico 2013/14, al netto
dell'imposta di bollo, dagli studenti esonerati; a tal fine la Direzione per le reti e i servizi informatici ha
predisposto l'elenco degli studenti che hanno diritto al rimborso, allegato alla presente istruzione.
A questo punto
Del. n. 16/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Direttore Generale;
VISTO
lo Statuto dell'Ateneo;
VISTO
il Regolamento amministrativo contabile;
VISTA
la propria delibera n. 140/09 del 1° dicembre 2009, relativa ai limiti di spesa ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento amministrativo contabile;
VISTO
il D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68 - Revisione della normativa di principio in materia di diritto
allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione
della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge
30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera
f), e al comma 6;
VISTO
il Regolamento tasse e contributi relativo all'anno accademico 2013/14;
VISTO
l'elenco predisposto dalla Direzione per le reti e i servizi informatici;
DELIBERA
Di Autorizzare il pagamento dei rimborsi tasse inseriti nell'elenco in allegato (All. n. 15) per un importo di €
53.437,78. Il costo complessivo di € 53.437,78 graverà nella rimanenza del budget 2013 e nel budget 2014
alla voce CO.AN. A.06.01.01.02.01.02 - Esoneri di contribuzione (diversi da art. 4 DM 198/03).
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
44
16 Modifica Regolamento d’Ateneo per lo svolgimento dei tirocini formativi e di orientamento
extracurriculari (prat. n. 06/14C)
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la revisione del vigente Regolamento di
Ateneo per lo svolgimento dei Tirocini formativi e di orientamento extracurricolari (DR n. 108 del
25/11/2011), emanato in conformità alla legge 196/97 e ss.mm.ii., dettata dalla necessità di recepire alcune
modifiche nel frattempo intervenute nella normativa nazionale e regionale in materia, con particolare
riferimento alle seguenti norme:
-
Legge n. 92 del 28 giugno 2012 recante Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in
una prospettiva di crescita;
-
Accordo tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante
“Linee guida in materia di tirocini” del 24 gennaio 2013, di adozione delle medesime Linee guida
come parte integrante dell’accordo;
-
Legge n. 99 del 9 agosto 2013 recante Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in
particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di IVA e altre misure finanziarie
urgenti;
-
Deliberazione Giunta Regionale della Regione Sardegna, n. 44/11 del 23 Ottobre 2013 – Disciplina
dei tirocini formativi e di orientamento, dei tirocini di inserimento/reinserimento, e dei tirocini estivi.
Recepimento dell’Accordo del 24 gennaio 2013 tra il Governo, le Regioni e le Province
autonome di Trento e Bolzano, sul documento recante “Linee guida in materia di tirocini” ai
sensi dell’art. 1, commi 34-36 della Legge 28 giugno 2012, n. 92.
Gli aspetti di principale rilievo nello specifico riguardano:
-
l’ obbligo di corrispondere un’indennità al tirocinante nella misura di almeno 400 euro mensili,
rispetto alla precedente previsione che i tirocini potessero essere attivati a titolo gratuito;
-
la diversa disciplina relativa al monte ore massimo per lo svolgimento dei tirocini che non può
superare l’80% delle ore previste dal CCNL dei dipendenti della struttura ospitante;
-
alcune deroghe riguardo ai limiti nel numero di tirocinanti ospitabili contemporaneamente;
-
l’attestazione dell’attività svolta con la messa in trasparenza delle competenze acquisite durante il
percorso.
Sono quindi riportate di seguito le proposte di modifica, indicate in grassetto del testo a fronte del
regolamento vigente, per la delibera del Consiglio.
Regolamento d’ateneo per lo svolgimento dei tirocini formativi e di orientamento extracurriculari
Testo vigente
Proposta di modifica
Il presente Regolamento disciplina lo svolgimento delle attività di Il presente Regolamento disciplina lo svolgimento delle attività di
tirocinio formativo e di orientamento, extracurricolari, promosse tirocinio formativo e di orientamento, extracurricolari, promosse
dall’Università degli Studi di Cagliari, ai sensi della L. 196 del 24 dall’Università degli Studi di Cagliari, ai sensi della L. 196 del 24
giugno 1997 e del D.M. 142 del 25 marzo 1998, come modificati giugno 1997 e del D.M. 142 del 25 marzo 1998, come modificati
dall’art. 11 del D.L. n. 138 del 13 agosto 2011, convertito nella L. 148 dall’art. 11 del D.L. n. 138 del 13 agosto 2011, convertito nella L. 148
del 14 settembre 2011.
del 14 settembre 2011.
normativa nazionale e regionale vigente
Art. 1 – Destinatari e servizi
Art. 1 – Destinatari e servizi
L’Università degli Studi di Cagliari, di seguito Università, promuove i L’Università degli Studi di Cagliari, di seguito Università, promuove i
tirocini formativi e di orientamento, rivolti ai propri neolaureati, che tirocini formativi e di orientamento, rivolti ai propri neolaureati, che
abbiano conseguito il titolo da non più di 12 mesi, con la finalità di abbiano conseguito il titolo da non più di 12 mesi, con la finalità di
orientarli verso le future scelte professionali mediante la diretta orientarli verso le future scelte professionali mediante la diretta
conoscenza del mondo del lavoro.
conoscenza del mondo del lavoro.
A supporto degli utenti, è attivo lo “Sportello Placement” che offre A supporto degli utenti, è attivo lo “Sportello Placement” che offre
servizi d’informazione ed orientamento al lavoro, ed un Ufficio tirocini servizi d’informazione ed orientamento al lavoro, ed un Ufficio tirocini
extracurricolari, che assicura gli adempimenti amministrativi extracurricolari, che assicura gli adempimenti amministrativi
necessari all’attivazione dei tirocini medesimi.
necessari all’attivazione dei tirocini medesimi.
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L’iter procedurale, la modulistica e l’insieme delle regole che
governano la gestione dei tirocini, dall’attivazione alla certificazione,
sono pubblicate nel sito web istituzionale dell’Università.
Allo scopo di facilitare l’incontro fra laureati ed aziende, Università
garantisce, inoltre, la pubblicazione nel medesimo sito, delle offerte
di tirocini da parte di strutture ospitanti, enti ed aziende pubbliche e
private.
Lo svolgimento del tirocinio è gratuito, tuttavia, in presenza di risorse
finanziarie erogate da enti pubblici e privati, o derivanti da progetti
finalizzati, lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento potrà
essere incentivato con borse di studio o altre forme di agevolazione
economica.
L’erogazione di borse o rimborsi verrà effettuata ai tirocinanti
direttamente da parte dei soggetti ospitanti o disciplinate secondo
quanto previsto dai singoli progetti finalizzati.
Art. 2 – Attivazione, limiti e durata
L’aspirante tirocinante può presentare la propria candidatura alle
aziende/enti consultando le offerte pubblicate, o ricercando
autonomamente la struttura ospitante.
Le strutture ospitanti devono possedere i requisiti di idoneità previsti
dalla normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e
possono ospitare contemporaneamente un numero di tirocinanti, in
rapporto al personale dipendente a tempo indeterminato, nei limiti di
seguito indicati:



da 1 a 5 dipendenti a tempo indeterminato: 1 tirocinante;
con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra
6 e 19: 2 tirocinanti;
con più di 20 dipendenti a tempo indeterminato: tirocinanti in
misura non superiore al 10% dei suddetti dipendenti.
La durata minima di un tirocinio è di 240 ore di attività da svolgersi
nell’arco di tre mesi.
La durata massima del tirocinio non può essere superiore ai sei mesi
incluse le proroghe.
La durata del tirocinio è definita in accordo con il soggetto ospitante.
Le eventuali proroghe vanno richieste prima che si concluda il
periodo di tirocinio inizialmente indicato nel progetto formativo di cui
al successivo art. 3.
Le attività di tirocinio sono svolte nell’ambito dell’orario settimanale
aziendale previsto dai rispettivi CCNL.
Ai sensi della normativa vigente, i tirocini di formazione e
orientamento non costituiscono rapporto di lavoro.
Ciascun laureato dell’Ateneo può effettuare fino a 2 tirocini promossi
dall’Università di Cagliari, purché vengano attivati in aziende diverse
ed entro 12 mesi dal conseguimento della laurea.
Art. 3 – Convenzione di tirocinio
I tirocini di formazione e orientamento sono attivati all’interno di
specifiche convenzioni stipulate tra l’Università e le strutture ospitanti.
La convenzione di tirocinio contiene, oltre ai riferimenti normativi, gli
obblighi in capo all’Università in qualità di soggetto promotore, gli
obblighi in capo alla struttura ospitante ed al tirocinante.
Per ciascun tirocinante viene predisposto un progetto formativo e di
orientamento, concertato tra la struttura ospitante ed un tutore
didattico organizzativo, individuato fra i docenti o ricercatori
dell’Ateneo.
L’iter procedurale, la modulistica e l’insieme delle regole che
governano la gestione dei tirocini, dall’attivazione alla certificazione al
rilascio dell’attestazione finale con la messa in trasparenza delle
competenze, sono pubblicate nel sito web istituzionale
dell’Università.
Allo scopo di facilitare l’incontro fra laureati ed aziende, l’Università
garantisce, inoltre, la pubblicazione nel medesimo sito, delle offerte di
tirocini da parte di strutture ospitanti, enti ed aziende pubbliche e
private.
Lo svolgimento del tirocinio è gratuito, tuttavia, in presenza di risorse
finanziarie erogate da enti pubblici e privati, o derivanti da progetti
finalizzati, lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento potrà
essere incentivato con borse di studio o altre forme di agevolazione
economica.
è subordinato all’erogazione di una congrua indennità stabilita
sulla base della normativa vigente.
L’erogazione di borse o rimborsi Le indennità verrà effettuata
saranno corrisposte ai tirocinanti direttamente da parte dei soggetti
ospitanti o disciplinate secondo quanto previsto dai singoli progetti
finalizzati.
Art. 2 – Attivazione, limiti e durata
L’aspirante tirocinante può presentare la propria candidatura alle
aziende/enti consultando le offerte pubblicate, o ricercando
autonomamente la struttura ospitante.
Le strutture ospitanti devono possedere i requisiti di idoneità previsti
dalla normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e
possono ospitare contemporaneamente un numero di tirocinanti, in
rapporto al personale dipendente a tempo indeterminato, nei limiti di
seguito indicati e senza considerare nel computo i contratti di
apprendistato:
 da 1 a 5 dipendenti a tempo indeterminato: 1 tirocinante;
 con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra
6 e 19: 2 tirocinanti;
 con più di 20 dipendenti a tempo indeterminato: tirocinanti in
misura non superiore al 10% dei suddetti dipendenti.
Tali limiti devono essere considerati anche per la sede operativa
presso cui il tirocinio deve essere attivato.
In deroga al criterio generale è possibile attivare un tirocinio
presso un soggetto ospitante che non abbia dipendenti a tempo
indeterminato limitatamente ad un tirocinante per un periodo
massimo di sei mesi a condizione che il titolare svolga la propria
attività nella sede di svolgimento del tirocinio garantendo
sempre al tirocinante il tutoraggio e il rispetto delle tutele
inderogabili previste dalle norme.
La durata minima di un tirocinio è di 240 ore di attività da svolgersi
nell’arco di tre mesi.
L’orario di tirocinio non deve superare l’ottanta per cento
dell’orario previsto dal CCNL applicato dal soggetto ospitante.
La durata massima del tirocinio non può essere superiore ai sei mesi
incluse le proroghe.
La durata del tirocinio è definita in accordo con il soggetto ospitante.
Le eventuali proroghe vanno richieste prima che si concluda il
periodo di tirocinio inizialmente indicato nel progetto formativo di cui
al successivo art. 3.
Le attività di tirocinio sono svolte nell’ambito dell’orario settimanale
aziendale previsto dai rispettivi CCNL
Ai sensi della normativa vigente, i tirocini di formazione e
orientamento non costituiscono rapporto di lavoro.
Ciascun laureato dell’Ateneo può effettuare fino a 2 tirocini promossi
dall’Università di Cagliari, purché vengano attivati in aziende diverse
ed entro 12 mesi dal conseguimento della laurea.
Art. 3 – Convenzione di tirocinio
I tirocini di formazione e orientamento sono attivati all’interno di
specifiche Convenzioni stipulate tra l’Università e le strutture
ospitanti.
La convenzione di tirocinio contiene, oltre ai riferimenti normativi, gli
obblighi in capo all’Università in qualità di soggetto promotore, gli
obblighi in capo alla struttura ospitante ed al tirocinante.
Per ciascun tirocinante viene predisposto un progetto formativo e di
orientamento, concertato tra la struttura ospitante ed un tutore
didattico organizzativo, individuato fra i docenti o ricercatori
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Oltre agli obiettivi formativi, il progetto deve contenere:
 i dati anagrafici e fiscali del tirocinante, i recapiti e i dati relativi al
titolo di studio conseguito;
 i nominativi del tutore universitario e del tutore aziendale;
 la sede di svolgimento del tirocinio;
 la durata e il periodo di svolgimento del tirocinio;
 il settore aziendale di inserimento;
 gli estremi identificativi delle polizze assicurative a carico
dell’Università, di cui al successivo art. 5
 eventuali agevolazioni economiche (borse di tirocinio, rimborsi
spese viaggio, buoni pasto, buoni benzina ecc.), erogate dalla
struttura ospitante.
Ciascuna convenzione può essere stipulata per più tirocini.
L’Università trasmette copia di ciascuna convenzione e progetto
formativo e di orientamento, alla regione, alle strutture provinciali del
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali competenti per territorio
in materia d’ispezione, alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero
agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente
rappresentative sul piano nazionale.
Art. 5 – Garanzie assicurative
L’Università assicura i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso
l’INAIL e stipula apposita polizza assicurativa di responsabilità civile
per la durata del tirocinio.
Le coperture assicurative riguardano anche le attività eventualmente
svolte al di fuori della sede dell’Ente/Azienda purché indicate nel
progetto di formazione orientamento
Art. 6 – Obblighi del soggetto ospitante
Il soggetto ospitante assicura la designazione di un responsabile
aziendale che favorisca l’inserimento del tirocinante in azienda, la
conoscenza dell’organizzazione aziendale e delle fasi di lavoro.
Inoltre:
 assicura attraverso l’impegno del Responsabile Aziendale lo
svolgimento del tirocinio, garantendo il rispetto dei contenuti del
progetto di orientamento;





in caso di incidente durante lo svolgimento del tirocinio si
impegna a segnalare l’evento, entro i termini previsti dalla
normativa vigente, agli Istituti Assicurativi;
informa il tirocinante sulle misure di sicurezza previste in azienda
secondo quanto stabilito dalla normativa vigente;
fornisce in uso, per la durata del tirocinio, indumenti di lavoro e
mezzi di protezione individuale ove richiesti dal tipo di attività;
si impegna a non esporre il tirocinante a situazioni pericolose e a
non affidargli compiti dalla cui esecuzione dipenda la salute e
sicurezza di altri;
comunica tempestivamente all’Ufficio tirocini extracurricolari
dell’Università, le eventuali agevolazioni economiche
programmate successivamente alla sottoscrizione del progetto
formativo e di orientamento.
Art. 7 – Obblighi del tirocinante
Durante lo svolgimento del tirocinio il tirocinante è tenuto a:
 svolgere le attività previste dal progetto di orientamento;
 rispettare i regolamenti aziendali e le norme in materia di igiene,
sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
 mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene i dati,
informazioni o conoscenze in merito ai processi produttivi e ai
prodotti, acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio;
 seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per
qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o altre evenienze;
 compilare giornalmente il registro di frequenza individuale
rilasciato dall’Università in cui annotare l’attività svolta, il giorno,
la sede e la durata.
Qualora il tirocinante interrompa la frequenza del tirocinio prima del
dell’Ateneo.
Oltre agli obiettivi formativi, il progetto deve contenere:
 i dati anagrafici e fiscali del tirocinante, i recapiti e i dati relativi al
titolo di studio conseguito;
 i nominativi del tutore universitario e del tutore aziendale;
 la sede di svolgimento del tirocinio;
 la durata e il periodo di svolgimento del tirocinio;
 il settore aziendale di inserimento;
 gli estremi identificativi delle polizze assicurative a carico
dell’Università, di cui al successivo art. 5
 l’indennità per la partecipazione al tirocinio.
Ciascuna Convenzione può essere stipulata per più tirocini.
L’Università trasmette copia di ciascuna Convenzione e progetto
formativo e di orientamento, alla regione, alle strutture provinciali del
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali competenti per territorio
in materia d’ispezione, alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero
agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente
rappresentative sul piano nazionale.
Art. 5 – Garanzie assicurative
idem
Art. 6 – Obblighi del soggetto ospitante
Il soggetto ospitante assicura la designazione di un responsabile
aziendale tutor che favorisca l’inserimento del tirocinante in azienda,
la conoscenza dell’organizzazione aziendale e delle fasi di lavoro.
Inoltre:
 assicura attraverso l’impegno del Responsabile Aziendale Tutor
aziendale lo svolgimento del tirocinio, garantendo il rispetto dei
contenuti del progetto di orientamento; ogni Tutor può
accompagnare fino ad un massimo di tre tirocinanti
contemporaneamente;
 in caso di incidente durante lo svolgimento del tirocinio si
impegna a segnalare l’evento, entro i termini previsti dalla
normativa vigente, agli Istituti Assicurativi;
 informa il tirocinante sulle misure di sicurezza previste in azienda
secondo quanto stabilito dalla normativa vigente;
 fornisce in uso, per la durata del tirocinio, indumenti di lavoro e
mezzi di protezione individuale ove richiesti dal tipo di attività;
 si impegna a non esporre il tirocinante a situazioni pericolose e a
non affidargli compititi dalla cui esecuzione dipenda la salute e
sicurezza di altri;
 comunica tempestivamente all’Ufficio tirocini extracurricolari
dell’Università, le eventuali agevolazioni economiche
programmate successivamente alla sottoscrizione del progetto
formativo e di orientamento.
 effettua la Comunicazione obbligatoria nei casi previsti dalla
Legge 296 del 27/12/2006 e successive modifiche e
integrazioni.
Art. 7 – Obblighi del tirocinante
idem
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completamento dello stesso deve darne immediata comunicazione
all’Ufficio tirocini extracurricolari dell’Università.
Art. 8 – Certificazione
Al termine del tirocinio l’Università rilascia un certificato che ne
attesta lo svolgimento.
Qualora il tirocinio venga interrotto prima del termine concordato,
ovvero non vengano svolte almeno 240 ore di attività in tre mesi,
corrispondenti alla durata minima del tirocinio, l’Università non
rilascerà alcuna certificazione.
Art. 8 – Certificazione Attestazione
Al termine del tirocinio l’Università rilascia un certificato un attestato
ed un libretto di certificazione delle competenze.
Qualora il tirocinio venga interrotto prima del termine concordato,
ovvero non vengano svolte almeno 240 ore di attività in tre mesi,
corrispondenti alla durata minima del tirocinio, l’Università non
rilascerà alcuna attestazione.
Art. 9 – Tirocini di formazione ed orientamento interni
all’Università
L’Università consente lo svolgimento dei tirocini di formazione ed
orientamento al proprio interno, autopromossi o promossi da altri
soggetti, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dal
presente regolamento.
Nel caso dei tirocini autopromossi e svolti presso le strutture
didattiche e scientifiche, il tutore didattico organizzativo ed il tutore
aziendale possono coincidere.
Nel caso dei tirocini autopromossi e svolti presso strutture di servizio,
il tutore didattico organizzativo è un docente o ricercatore a tempo
indeterminato ed il tutore aziendale è il dirigente responsabile della
struttura di servizio o un collaboratore specificamente delegato.
I tirocini interni promossi da altri soggetti sono regolati dalla
convenzione di cui all’art. 3 del presente regolamento, i tirocini interni
autopromossi sono regolati da apposito atto amministrativo.
Art. 10 – Trattamento dei dati personali e disposizioni finali
Il trattamento dei dati personali è effettuato in osservanza del D.L.vo
30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati
personali”.
Le informazioni utili e la normativa di riferimento sono reperibili nel
sito istituzionale dell’Università: www.unica.it.
Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si
rinvia alla citata normativa vigente in materia di tirocini formativi e di
orientamento.
Art. 9 – Tirocini di formazione ed orientamento interni
all’Università
idem
Art. 10 – Trattamento dei dati personali e disposizioni finali
idem
Il Senato Accademico ha approvato la pratica nelle seduta del 28.01.14
A questo punto
Del. n. 17/14C
Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
lo Statuto dell’Università di Cagliari;
UDITA
la relazione del Rettore
VISTA
la delibera del SA del 28.01.14;
CON
voto espresso nelle forme di legge
DELIBERA
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sulle proposte di modifica del Regolamento d’ateneo per lo
svolgimento dei tirocini formativi e di orientamento extracurriculari.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
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17 Modifica regolamento incarichi di insegnamento e tutorato (prat. n. 20/14C)
Il Rettore segnala l’opportunità di procedere alla modifica dell’art 9 del “Regolamento di Ateneo per il
conferimento incarichi di insegnamento e tutorato” , approvato con DR. 857 del 5.06.2013 – nella parte in
cui si prevede che gli incarichi di tutorato debbano essere attribuiti in via prioritaria ai candidati che hanno
conseguito il titolo di studio da non più di quattro anni accademici e l’art. 11,comma 3 relativamente
all’importo orario dal erogare. .
In merito all’art. 9, tale previsione ha ingenerato problemi interpretativi portando a differenti modalità di
applicazione nella formazione delle graduatorie relative alle selezioni per tutor didattici. In alcuni casi, invece,
ha comportato l’assegnazione dell’incarico a soggetti a cui mancava l’esperienza necessaria per svolgere
l’attività didattica integrativa. Propone quindi che la frase venga eliminata.
In merito all’art. 11, si è reso necessario stabilire un range di retribuzione oraria stabilita da ciascuna Facoltà
oltre al riconoscimento della pecularietà relativa al lavoro svolto dai tutor del corso di laurea in Scienze della
Formazione Primaria (tirocinio nelle scuole)
Ciò premesso, illustra ai presenti l’intero Regolamento attualmente vigente mettendo in evidenza le rettifiche
apportate agli articoli citati in premessa che sono riportati di seguito alla versione originaria:
Regolamento di Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento e tutorato
Art 1
FINALITA’ E PRINCIPI
Il presente Regolamento disciplina i criteri, le procedure e le modalità per il conferimento di incarichi di
insegnamento, di didattica integrativa e di tutorato didattico ai soggetti in possesso dei requisiti scientifici e
professionali previsti dalle norme di legge.
1. Gli incarichi possono essere conferiti per far fronte alle esigenze didattiche dei corsi di laurea, laurea
magistrale, laurea magistrale o specialistica a ciclo unico attivati dall’Università degli Studi di Cagliari (d’ora
in poi Ateneo) ai sensi del DM 270/2004 e nei corsi ancora attivi di cui al DM 509/99.
2. Il conferimento degli incarichi, nel rispetto del Codice Etico, può avvenire a titolo oneroso o a titolo
gratuito. I rapporti di lavoro con i titolari degli incarichi di cui al presente regolamento sono formalizzati
mediante la stipula di contratti di lavoro autonomo, ad eccezione del personale strutturato.
3. Non possono essere titolari di incarichi di insegnamento e di tutorato didattico soggetti esterni all’Ateneo
che abbiano un grado di parentela o di affinità fino al quarto grado compreso con un professore
appartenente al consiglio della facoltà che conferisce l’incarico o con un professore afferente al dipartimento
che effettua la selezione, ovvero con il Rettore, con il Direttore Generale o con un componente del Consiglio
di Amministrazione dell’Ateneo. Non possono inoltre essere titolari di incarichi di insegnamento e di tutorato
didattico soggetti esterni all’Ateneo che svolgono attività di docenza o tutorato in centri / enti / aziende
private di formazione che possano determinare conflitto di interessi con l’università di Cagliari.
4. Gli incarichi di cui al presente Regolamento non danno luogo a diritti in ordine all’accesso nei ruoli
universitari.
5. Il presente Regolamento è emanato ai sensi della L.30.12.2010, n. 240 e in particolare degli artt. 6 e 23 e
in coerenza allo Statuto di Ateneo.
Art.2
PROGRAMMAZIONE
1. Entro il 30 novembre il Consiglio di Facoltà, con proprie delibere, procede alla razionalizzazione
dell’affidamento dei compiti didattici ai docenti per l’Anno Accademico successivo e per ciascun corso di
studi, sulla base delle proposte provenienti dai Dipartimenti e in relazione alle esigenze didattiche espresse
dai Consigli di Corso di studi e di Classe, tenendo conto delle politiche programmatiche di Ateneo in materia
di didattica e delle risorse finanziarie assegnate.
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Nell’affidamento dei compiti didattici il Consiglio di Facoltà deve inoltre dare la priorità alla copertura dei corsi
di insegnamento di base e caratterizzanti e, nel loro ambito, quelli dei corsi con un maggior carico didattico.
Eventuali eccezioni dovranno essere autorizzate dal Senato Accademico.
2. In sede di predisposizione delle proposte di copertura degli insegnamenti previsti nell’offerta didattica, il
Consiglio di Dipartimento assume le delibere necessarie indicando:
A) per i professori ordinari e associati, e professori straordinari ex art.12 L.230/2005, gli incarichi di
insegnamento rientranti nei compiti didattici istituzionali da svolgere, prioritariamente, nel Settore Scientifico
Disciplinare e, in secondo ordine, nel Settore concorsuale di afferenza, nei limiti di copertura del carico
didattico individuale. Il carico didattico istituzionale del singolo docente ordinario o associato è di norma di
120 ore per il tempo pieno e di 90 ore per il tempo definito. Nel computo il Consiglio di Dipartimento deve
tener conto, per un massimo di 20 ore, dell’impegno dedicato dai professori ordinari e associati alle altre
attività quali: Presidente di Facoltà e Coordinatore di Consiglio Corsi di Studio/Classe, Direttore di
Dipartimento, collaborazione alla stesura dei RAV, impegno didattico nelle scuole di specializzazione e di
dottorato. Qualora un professore ordinario o associato intenda rendersi disponibile a svolgere un carico
didattico istituzionale superiore alle 120 ore, l’affidamento delle ore eccedenti – se non riferite ad un unico
insegnamento - deve essere autorizzato dal Senato Accademico; le ore in eccedenza non devono superare
il 30% di quelle istituzionali, fatta eccezione per motivate e documentate esigenze didattiche;
B) per i ricercatori ex art. 24 L. 240/10 gli insegnamenti da svolgere nel SSD o Settore concorsuale di
afferenza, sulla base di quanto previsto dal relativo contratto; detti incarichi di insegnamento, di norma, non
devono eccedere le 60 ore. L’affidamento di eventuali ore eccedenti deve essere autorizzato dal Senato
Accademico tenendo conto che le ore in eccedenza non devono superare il 30% di quelle istituzionali, fatta
eccezione per motivate e documentate esigenze didattiche.
3. Il Consiglio di Dipartimento, come previsto dall’art.6 c.4, L.240/2010, dopo l’affidamento degli incarichi a
docenti ordinari e associati, a straordinari a tempo determinato e a ricercatori a tempo determinato ex art 24,
L.240/2010, può proporre di attribuire (con il loro consenso e fermo restando il rispettivo inquadramento e
trattamento giuridico ed economico) corsi di insegnamento e moduli curriculari ancora vacanti, ai ricercatori a
tempo indeterminato, agli assistenti del ruolo ad esaurimento, ai tecnici laureati ex art.50 DPR 382/80 che
abbiano svolto tre anni di insegnamento, ai professori incaricati stabilizzati.
A tal fine entro il 30 novembre il Consiglio di Facoltà, dopo aver analizzato le proposte dei Dipartimenti e, ai
sensi dell’art. 29, c. 1 lett. e) dello Statuto, tenendo conto dell’esigenza di garantire un’adeguata copertura
degli insegnamenti dei corsi secondo equità, funzionalità e razionalità, e dando priorità alla copertura dei
corsi di laurea ed in particolare degli insegnamenti di base e caratterizzanti, pubblica l’elenco dei corsi o
moduli curriculari e delle attività didattiche integrative ancora da coprire. I soggetti di cui all’art. 6 c. 4,
L.240/2010, menzionato possono presentare richiesta scritta per l’affidamento dell’incarico di insegnamento.
Nella proposta il Dipartimento dovrà anche indicare la struttura di raccordo ove il ricercatore a tempo
indeterminato potrà svolgere il carico didattico istituzionale. Il carico didattico istituzionale, da impiegare per
esercitazioni, assistenza e ricevimento studenti, assistenza esami, partecipazione a riunioni di organi
collegiali e commissioni, collaborazioni alla stesura dei RAV e SUA, è di 350 ore per il tempo pieno e 200
ore per il tempo definito. Qualora i ricercatori a tempo indeterminato e gli assistenti del ruolo ad esaurimento
accettino di svolgere incarichi di insegnamento tali ore devono intendersi ricomprese nel carico didattico
istituzionale.
L’affidamento di eventuali ore eccedenti le 60 deve essere autorizzato dal Senato Accademico, tenendo
conto che le ore in eccedenza non devono superare il 30% di quelle istituzionali, . fatta eccezione per
motivate e documentate esigenze didattiche. Gli incarichi vengono attribuiti dal Consiglio di Facoltà, su
proposta del Presidente, nella prima seduta utile, entro il 15 marzo.
4.L’importo orario da erogare per gli insegnamenti in corsi o moduli curriculari, viene determinato
annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, sulla base delle disponibilità di
bilancio. Il Presidente di Facoltà, prima della riunione di programmazione del Consiglio, può concordare con
gli interessati importi più bassi in relazione al budget disponibile.
Art. 3
INCARICHI ESTERNI E TIPOLOGIA DI INCARICHI
1. Il Consiglio di Facoltà, verificata l’impossibilità di soddisfare le ulteriori esigenze didattiche con personale
docente dell’Ateneo, con delibera motivata definisce la necessità di ricorrere, mediante stipula di contratti di
lavoro autonomo, a specifiche professionalità esterne, a cui affidare gli incarichi di insegnamento con le
annesse attività didattiche integrative e tutoriali, quali esercitazioni, esami, assistenza e ricevimento studenti,
da retribuire con i fondi appositamente stanziati. Sono conferibili ai sensi dell’art. 23 della L.240/2010, a
seconda delle responsabilità / professionalità/ impegno richiesto i seguenti incarichi:
- incarichi che hanno ad oggetto la responsabilità delle attività formative inserite nei manifesti degli studi di
ciascun corso di laurea;
50
- incarichi di tutorato, che hanno ad oggetto l’attribuzione di attività di supporto alla didattica, finalizzate
all’assistenza agli studenti durante il corso di studi universitario e che sono propedeutiche alla attribuzione di
CFU.
ART.4
MODALITA’ DI COPERTURA DEGLI INCARICHI
1.Ai sensi dell’art. 23, L. 240/2010, le modalità di copertura degli incarichi di insegnamento sono le seguenti:
- affidamento diretto di incarichi ad esperti di alta qualificazione anche tramite convenzione;
- affidamento diretto per chiara fama al fine di favorire l’internazionalizzazione;
- procedure di valutazione comparativa per attività di insegnamento;
- procedure di valutazione comparativa per tutorato didattico o per specifiche attività didattiche anche
integrative.
Art. 5
AFFIDAMENTO DIRETTO DI INCARICHI AD ESPERTI DI ALTA
QUALIFICAZIONE ANCHE TRAMITE CONVENZIONE
1. L’Ateneo può attribuire direttamente incarichi di insegnamento a esperti di alta qualificazione, in possesso
di un significativo curriculum scientifico o professionale, mediante contratti per attività di insegnamento a
titolo gratuito o a titolo oneroso.
2. I contratti a titolo gratuito di cui al presente articolo possono essere stipulati nel limite per anno
accademico del 5% dell’organico dei professori o ricercatori di ruolo in servizio presso l‘Ateneo al 31
dicembre dell’anno accademico precedente.
3. L’attribuzione dell’incarico è deliberata, dal Senato Accademico, su proposta del Consiglio di Facoltà
competente e previa verifica del Nucleo di Valutazione della congruità del curriculum scientifico e
professionale. Nel caso di incarico a titolo oneroso il contratto deve rientrare nel limite del budget di Facoltà,
determinato in sede di programmazione della didattica, la verifica di congruità del curriculum da parte del
Nucleo di Valutazione non è richiesta qualora l’incarico sia affidato ad un docente dell’ateneo in quiescenza
afferente al medesimo SSD. Nel caso di incarico a titolo oneroso il contratto deve rientrare nel limite del
budget di Facoltà, determinato in sede di programmazione della didattica.
4. Gli incarichi di cui al presente articolo possono essere conferiti a titolo gratuito o a titolo oneroso anche ai
dipendenti di enti pubblici e ai dipendenti delle istituzioni di ricerca, di cui all’art. 8 del DPCM 593/1993, sulla
base di specifiche convenzioni, approvate dal Senato Accademico su proposta della Facoltà interessata. In
tal caso l’individuazione dell’esperto cui affidare l’incarico avviene secondo modalità concordate fra l’ateneo
e l’istituzione/ente, definite nella convenzione, al fine di garantire la verifica dell’adeguata qualificazione
professionale e scientifica dei soggetti a cui affidare incarichi. Gli incarichi affidati a titolo gratuito nell’ambito
di convenzioni con enti pubblici e istituzioni di ricerca di cui sopra non contribuiscono al raggiungimento del
limite del 5% di cui al precedente comma 2.
5. Gli incarichi di cui al presente articolo possono altresì essere conferiti, purché senza oneri per l’Università,
anche sulla base di convenzioni con enti privati o istituzioni di ricerca diverse da quelle di cui all’art. 8 del
DPCM 593/1993.
6.Il contratto con esperti di alta qualificazione è stipulato dal Rettore o da un suo delegato prima dell’inizio
dell’attività. Gli incarichi di cui al presente articolo hanno la durata di un anno e sono rinnovabili annualmente
per un periodo massimo di cinque anni. Il rinnovo è autorizzato dal Consiglio di Facoltà - sulla base delle
risorse disponibili - e previa valutazione positiva dell’attività svolta e motivata verifica della persistenza delle
esigenze didattiche che hanno determinato il ricorso all'incarico.
7. I compensi minimi e massimi per l'attribuzione agli esperti di alta qualificazione degli incarichi a titolo
oneroso sono definiti annualmente dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, in fase di
approvazione dell’offerta didattica.
ART. 6
AFFIDAMENTO DIRETTO PER CHIARA FAMA
1.Al fine di favorire l’internazionalizzazione, il Consiglio di Facoltà può proporre al Rettore l’affidamento di
insegnamenti o moduli curriculari mediante contratto di lavoro autonomo a docenti, studiosi o professionisti
stranieri di chiara fama. Il Rettore, previo parere del Senato Accademico e pubblicizzazione del curriculum
dello studioso designato nel sito internet di Ateneo, propone al Consiglio di Amministrazione l’attribuzione
degli insegnamenti nell’ambito delle disponibilità di bilancio, ovvero utilizzando fondi donati ad hoc da privati,
imprese o fondazioni.
51
2. Il contratto viene stipulato dal Rettore o da un suo delegato prima dell’inizio dell’attività. Il trattamento
economico è stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sulla base di un adeguato confronto con incarichi
similari attribuiti da altre università italiane ed europee.
3. I contratti con studiosi di chiara fama vengono stipulati per la durata di un anno a partire dall’inizio
dell’attività.
Art. 7
PROCEDURE DI VALUTAZIONE COMPARATIVA PER ATTIVITÀ DI INSEGNAMENTO
1. Gli incarichi di insegnamento o i moduli curriculari non attribuiti dal Consiglio di Facoltà ai sensi dell’art.2 a
docenti o ricercatori dell’ateneo ovvero non conferiti direttamente ai sensi degli artt. 5 e 6, sono affidati
previa selezione pubblica dalla Facoltà a professori e ricercatori interni ovvero a soggetti interni o esterni
all’Ateneo in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali. La procedura di selezione viene bandita
dal Presidente della Facoltà a cui afferisce il corso di studi sulla base del deliberato del Consiglio di Facoltà.
2. Le modalità di conferimento degli incarichi e le relative procedure selettive sono definite nel bando di
selezione della Facoltà, a cui deve essere data pubblicità mediante pubblicazione sul sito web di Ateneo e di
Facoltà. Il bando di selezione deve indicare i criteri generali e le modalità relative alla valutazione
comparativa dei candidati, la pubblicità degli atti, i requisiti per la partecipazione alla selezione, con specifico
riferimento ai titoli scientifici e professionali e tutti i criteri ai fini dell’assegnazione dell’incarico. Il bando deve
inoltre indicare: le attività oggetto dell’incarico, il SSD e il Settore Concorsuale di riferimento, le modalità di
svolgimento dell’incarico, l’impegno orario di didattica frontale, la durata del contratto, i doveri del titolare
dell’incarico, il termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione che non può
essere inferiore a 10 giorni consecutivi dalla pubblicazione del bando, le modalità di pubblicizzazione della
graduatoria, i termini per proporre ricorso, il compenso previsto, commisurato alle ore di lezione da svolgere,
l’indicazione della copertura finanziaria. Costituiscono titoli valutabili ai fini della selezione:
a) laurea vecchio ordinamento, laurea specialistica/magistrale, diploma di specializzazione, master; dottorato
di ricerca, specializzazione medica, ovvero titoli equivalenti conseguiti all'estero;
b) pubblicazioni, pertinenti all’insegnamento;
c) alta qualificazione professionale, attestata tramite esperienze operative maturate e/o corsi di
perfezionamento e abilitazioni professionali, pertinenti ai contenuti specifici dell’insegnamento;
d) attività didattica maturata in ambito accademico e, per il personale strutturato, essere attivi e aver ottenuto
valutazione positiva nella ricerca.
3. Il bando può prevedere l’assegnazione prioritaria dell’incarico a professori e ricercatori a tempo
indeterminato dell’Ateneo afferenti al medesimo settore scientifico-disciplinare o concorsuale per cui è stato
bandito l’incarico.
4. Le domande, debitamente documentate, sono valutate dai Dipartimenti che certificano la qualificazione
dei titoli scientifici e professionali posseduti dai candidati, ovvero dell’attività di ricerca svolta. La Facoltà
individua fra i Dipartimento dell’Ateneo quello competente alla valutazione delle domande in base
all’afferenza del maggior numero di Ordinari e Associati del Settore Scientifico Disciplinare/Settore
Concorsuale per cui è stato bandito l’incarico. Il Dipartimento può nominare Commissioni ristrette (3 membri)
di docenti di ruolo per le procedure di valutazione e deve trasmettere la proposta al Consiglio di Facoltà
entro 7 giorni. La valutazione dovrà contenere motivato giudizio sulla qualificazione scientifica e
professionale dei candidati, riportato nel verbale, in relazione al quale verrà stilata la graduatoria di merito.
5. La graduatoria di merito, proposta dal Dipartimento, viene approvata, congiuntamente agli atti relativi alla
procedura di selezione, dal Consiglio di Facoltà che provvede all’immediata trasmissione della
documentazione alla Direzione del Personale e pubblicata sul sito di Ateneo e di Facoltà. Trascorsi 5 giorni,
in assenza di ricorsi, l’Amministrazione Centrale provvederà a completare la procedura amministrativa con
l’emissione degli atti conseguenti.
6. Gli incarichi di insegnamento di cui al presente articolo affidati a docenti e ricercatori a tempo
indeterminato, a professori straordinari e a ricercatori a tempo determinato e al personale T.A. dell’Università
di Cagliari sono conferiti mediante Disposizione del Direttore Generale prima dell’inizio dell’attività. Gli
incarichi di insegnamento affidati a soggetti esterni sono conferiti con contratto stipulato dal Direttore
Generale o da un suo delegato prima dell’inizio dell’attività. Nelle Disposizioni del Direttore Generale e nei
contratti di conferimento devono essere indicati: l’anno accademico di riferimento, la tipologia del corso, il
Settore Scientifico Disciplinare e Concorsuale, le ore di impegno frontale e le attività ad esso collegate, il
compenso previsto, la durata dell’incarico. I dipendenti pubblici al momento della stipula del contratto devono
presentare il nulla osta della amministrazione di appartenenza. Gli incarichi di insegnamento affidati a
personale tecnico amministrativo dell’università di Cagliari non possono essere superiori a 60 ore. Tutta
l’attività didattica, ivi compresa la didattica frontale, l’assistenza agli studenti e gli esami, deve essere svolta
al di fuori dell’orario di servizio.
52
7. Gli incarichi di cui presente articolo, assegnati tramite procedure di valutazione comparativa, sono attribuiti
a titolo oneroso.
8. Il trattamento economico spettante è determinato entro il mese di marzo per il successivo anno
accademico dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, sulla base del Decreto MiUR
n.313 del 21.07.2011 (GU 254 del 31.10.2011), in cui vengono definiti i compensi minimi e massimi per
l'attribuzione degli incarichi di insegnamento. Il trattamento economico viene determinato in base:
- alle disponibilità di bilancio;
- alla tipologia dell’attività didattica o integrativa;
- alla qualificazione scientifica e/ o professionale richiesta.
Le facoltà, sulla base delle risorse disponibili, possono prevedere nel bando di selezione importi minori di
quelli deliberati dal Consiglio di Amministrazione, purché non inferiori agli importi minimi definiti con Decreto
dal MiUR.
9. Il pagamento del corrispettivo è effettuato dagli uffici amministrativi centrali previa attestazione del
regolare svolgimento dell’attività didattica da parte del Coordinatore del Corso di studi. Nessun compenso
ulteriore è dovuto nel caso in cui il numero di ore svolte ecceda la quantità prevista dal contratto.
10. Gli incarichi di cui al presente articolo hanno la durata di un anno e sono rinnovabili annualmente per un
periodo massimo di tre anni. L’eventuale rinnovo è subordinato all’accertamento della copertura finanziaria,
alla valutazione positiva del Coordinatore del Corso di studi sull’attività svolta, e qualora la Facoltà, in sede
di razionalizzazione dei compiti didattici accerti la persistenza delle esigenze didattiche che hanno
determinato il ricorso all'incarico.
Art. 8
DIRITTI E DOVERI DEI TITOLARI DEGLI INCARICHI
1. I titolari di incarichi di cui agli articoli 5, 6 e 7 svolgono le attività didattiche frontali previste
dall’insegnamento e sono tenuti al ricevimento e ad almeno due ore settimanali di assistenza e ricevimento
degli studenti e alla partecipazione agli appelli d'esame previsti per la verifica del profitto degli studenti.
Possono inoltre essere nominati componenti delle Commissioni di laurea. Possono essere loro richiesti
ulteriori e specifici impegni orari per attività di orientamento, assistenza e tutorato, anche con modalità
telematiche.
2. I titolari di incarichi partecipano alle sedute del Consiglio di corso classe/studi presso cui svolgono
l'incarico. È esclusa la partecipazione alle sedute in cui si discute l’assegnazione di posti di ruolo e il
conferimento degli incarichi didattici.
3. I soggetti a cui vengono affidati gli incarichi di cui agli articoli 5, 6 e 7 sono tenuti a stipulare il contratto
prima dell’inizio dell’insegnamento e/o modulo e a compilare il registro individuale delle attività inserendo i
dati relativi a ogni lezione. Al termine delle attività didattiche il registro viene vistato dal Coordinatore del
Corso di studi /classe e sarà utilizzato per verificare il numero di ore effettuate.
4. I dipendenti pubblici al momento della stipula del contratto devono presentare il nulla osta della
amministrazione di appartenenza.
5. Il personale tecnico amministrativo dell’Università di Cagliari prima del conferimento dell’incarico da parte
del Direttore Generale deve produrre la preventiva autorizzazione prevista per gli incarichi extralavorativi.
Art. 9
PROCEDURE DI VALUTAZIONE COMPARATIVA
PER TUTORATO O PER ATTIVITÀ DIDATTICHE
INTEGRATIVE
1. I Consigli di Facoltà, in base alle proposte dei
Dipartimenti, possono deliberare l’affidamento di
incarichi a titolo oneroso, nell’ambito delle risorse
disponibili, per fare fronte a specifiche esigenze
didattiche integrative o artistiche o sanitarie, a
soggetti in possesso di adeguati requisiti culturali e
professionali, finalizzate all’assistenza degli studenti
durante lo svolgimento degli studi universitari.
L’assistenza agli studenti ha carattere strumentale e
sussidiario rispetto ai compiti del personale docente.
I Consigli di Facoltà nel deliberare l’affidamento di
incarichi di tutorato dovranno prioritariamente
attribuirli agli insegnamenti di base e caratterizzanti
con maggior carico didattico, anche in funzione della
Modifiche proposte (cancellature in neretto)
Art. 9
PROCEDURE DI VALUTAZIONE COMPARATIVA
PER TUTORATO O PER ATTIVITÀ DIDATTICHE
INTEGRATIVE
1. I Consigli di Facoltà, in base alle proposte dei
Dipartimenti, possono deliberare l’affidamento di
incarichi a titolo oneroso, nell’ambito delle risorse
disponibili, per fare fronte a specifiche esigenze
didattiche integrative o artistiche o sanitarie, a
soggetti in possesso di adeguati requisiti culturali e
professionali, finalizzate all’assistenza degli studenti
durante lo svolgimento degli studi universitari.
L’assistenza agli studenti ha carattere strumentale e
sussidiario rispetto ai compiti del personale docente.
I Consigli di Facoltà nel deliberare l’affidamento di
incarichi di tutorato dovranno prioritariamente
attribuirli agli insegnamenti di base e caratterizzanti
con maggior carico didattico, anche in funzione della
53
numerosità degli studenti, e delle disponibilità di
docenza.
Detti incarichi sono conferiti previo svolgimento di
procedure selettive, per soli titoli, che assicurino la
valutazione comparativa dei candidati e la pubblicità
degli atti.
I candidati devono essere in possesso Laurea
Triennale, Laurea Magistrale, Specialistica o a ciclo
unico o Laurea ante DM 509/99 o altro titolo
accademico di livello superiore conseguito da non
più di quattro anni accademici.
Il limite di quattro anni non si applica:
- ai soggetti inseriti nei ruoli di altre amministrazioni
e al personale AOU;
- ai titolari di un reddito annuo lordo da lavoro
autonomo non inferiore a € 20.000.
Il limite dei 4 anni dal conseguimento della laurea
non si applica altresì agli esperti linguistici di lingua
straniera, per la peculiare professionalità richiesta a
tali figure, la cui attività, mirata allo sviluppo delle
competenze
linguistiche
degli
studenti,
è
fondamentale per il conseguimento degli obiettivi
formativi dei corsi istituzionali di lingua straniera
Gli incarichi verranno in via prioritaria attribuiti ai
candidati che hanno conseguito il titolo da non più di
quattro Anni Accademici.
I
candidati
in
possesso
di
Laurea
Magistrale/Specialistica/Ciclo unico, Laurea ante DM
509/99, o in possesso di altro titolo accademico di
livello superiore precedono i laureati triennali.
Eventuali incarichi di tutorato per attività operative di
tipo artistico e /o musicale possono essere attribuite
con i contratti di cui all’art. 7, comma 6 del D Lgs
165/2001 e s.m.
2. Le procedure selettive vengono avviate dalle
Facoltà, considerate le proposte dei Consigli di
Corso di Studi o di Classe, che emanano uno o più
avvisi di selezione. Gli avvisi di selezione devono
espressamente prevedere i seguenti elementi:
a) la denominazione dell’attività oggetto dell’incarico,
il settore scientifico disciplinare / concorsuale di
riferimento, se presente, il numero di ore di attività
complessiva, l’indicazione della durata dell’incarico;
b) il compenso da attribuire al soggetto, al netto
della quota di oneri a carico dell’amministrazione;
c) le modalità e il termine per la presentazione delle
domande di partecipazione, che non può comunque
essere inferiore a 10 (dieci) giorni naturali e
consecutivi dalla pubblicazione del bando sulla
pagina web della struttura;
d) laurea richiesta;
e) i criteri e le modalità di selezione e di valutazione
comparativa dei candidati con la specifica
indicazione dei titoli valutabili;
f) le modalità di pubblicazione della graduatoria,
nonché i termini per proporre ricorso.
Costituiscono in ogni caso titoli da valutare ai fini
della selezione, purché pertinenti all’attività da
svolgere:· attività di didattica integrativa/assistenza
già maturata, titoli acquisiti (laurea, laurea
Specialistica/Magistrale/V.O., dottorato di ricerca,
numerosità degli studenti, e delle disponibilità di
docenza.
Detti incarichi sono conferiti previo svolgimento di
procedure selettive, per soli titoli, che assicurino la
valutazione comparativa dei candidati e la pubblicità
degli atti.
I candidati devono essere in possesso Laurea
Triennale, Laurea Magistrale, Specialistica o a ciclo
unico o Laurea ante DM 509/99 o altro titolo
accademico di livello superiore conseguito da non
più di quattro anni accademici.
Il limite di quattro anni non si applica:
- ai soggetti inseriti nei ruoli di altre amministrazioni
e al personale AOU;
- ai titolari di un reddito annuo lordo da lavoro
autonomo non inferiore a € 20.000.
Il limite dei 4 anni dal conseguimento della laurea
non si applica altresì agli esperti linguistici di lingua
straniera, per la peculiare professionalità richiesta a
tali figure, la cui attività, mirata allo sviluppo delle
competenze
linguistiche
degli
studenti,
è
fondamentale per il conseguimento degli obiettivi
formativi dei corsi istituzionali di lingua straniera
Gli incarichi verranno in via prioritaria attribuiti
ai candidati che hanno conseguito il titolo da
non più di quattro Anni Accademici.
I
candidati
in
possesso
di
Laurea
Magistrale/Specialistica/Ciclo unico, Laurea ante DM
509/99, o in possesso di altro titolo accademico di
livello superiore precedono i laureati triennali.
Eventuali incarichi di tutorato per attività operative di
tipo artistico e /o musicale possono essere attribuite
con i contratti di cui all’art. 7, comma 6 del D Lgs
165/2001 e s.m.
2. Le procedure selettive vengono avviate dalle
Facoltà, considerate le proposte dei Consigli di
Corso di Studi o di Classe, che emanano uno o più
avvisi di selezione. Gli avvisi di selezione devono
espressamente prevedere i seguenti elementi:
a) la denominazione dell’attività oggetto dell’incarico,
il settore scientifico disciplinare / concorsuale di
riferimento, se presente, il numero di ore di attività
complessiva, l’indicazione della durata dell’incarico;
b) il compenso da attribuire al soggetto, al netto
della quota di oneri a carico dell’amministrazione;
c) le modalità e il termine per la presentazione delle
domande di partecipazione, che non può comunque
essere inferiore a 10 (dieci) giorni naturali e
consecutivi dalla pubblicazione del bando sulla
pagina web della struttura;
d) laurea richiesta;
e) i criteri e le modalità di selezione e di valutazione
comparativa dei candidati con la specifica
indicazione dei titoli valutabili;
f) le modalità di pubblicazione della graduatoria,
nonché i termini per proporre ricorso.
Costituiscono in ogni caso titoli da valutare ai fini
della selezione, purché pertinenti all’attività da
svolgere:· attività di didattica integrativa/assistenza
già maturata, titoli acquisiti (laurea, laurea
Specialistica/Magistrale/V.O., dottorato di ricerca,
54
master specifici, assegni di ricerca, certificazioni
linguistiche);· eventuali pubblicazioni.
3. Alla domande il candidato dovrà allegare la
seguente documentazione:
- curriculum vitae;
- elenco dettagliato dei documenti e dei titoli che si
ritengono utili ai fini della selezione;
- elenco di eventuali pubblicazioni scientifiche.
I lavoratori dipendenti pubblici devono dichiarare
nella domanda che si riservano di presentare il nulla
osta della amministrazione di appartenenza al
momento della stipula del contratto.
4. Le procedure selettive possono essere affidate
dalla Facoltà al Dipartimento che può nominare
apposite Commissioni ristrette composte da
docenti/ricercatori del corso di studi al quale le
attività sono rivolte. Ultimate le procedure selettive,
vengono formate le graduatorie dei candidati idonei,
tenendo conto delle priorità di cui al comma 1; in
caso di partecipazione di un unico candidato, deve
comunque esserne valutata l’idoneità. Nel caso di
rinuncia o di risoluzione del rapporto nel corso
dell’anno accademico, l'incarico può essere
conferito ad altro idoneo, secondo l'ordine di
graduatoria.
5. Le graduatorie e gli atti della selezione sono
approvati con provvedimento del Presidente della
Facoltà che provvede alla trasmissione alla
Direzione del Personale.
6. I contratti sono stipulati, previa verifica della
copertura finanziaria, dal Direttore Generale o da un
suo delegato mediante lettera contratto prima
dell’inizio dell’attività.
master specifici, assegni di ricerca, certificazioni
linguistiche);· eventuali pubblicazioni.
3. Alla domande il candidato dovrà allegare la
seguente documentazione:
- curriculum vitae;
- elenco dettagliato dei documenti e dei titoli che si
ritengono utili ai fini della selezione;
- elenco di eventuali pubblicazioni scientifiche.
I lavoratori dipendenti pubblici devono dichiarare
nella domanda che si riservano di presentare il nulla
osta della amministrazione di appartenenza al
momento della stipula del contratto.
4. Le procedure selettive possono essere affidate
dalla Facoltà al Dipartimento che può nominare
apposite Commissioni ristrette composte da
docenti/ricercatori del corso di studi al quale le
attività sono rivolte. Ultimate le procedure selettive,
vengono formate le graduatorie dei candidati idonei,
tenendo conto delle priorità di cui al comma 1; in
caso di partecipazione di un unico candidato, deve
comunque esserne valutata l’idoneità. Nel caso di
rinuncia o di risoluzione del rapporto nel corso
dell’anno accademico, l'incarico può essere
conferito ad altro idoneo, secondo l'ordine di
graduatoria.
5. Le graduatorie e gli atti della selezione sono
approvati con provvedimento del Presidente della
Facoltà che provvede alla trasmissione alla
Direzione del Personale.
6. I contratti sono stipulati, previa verifica della
copertura finanziaria, dal Direttore Generale o da un
suo delegato mediante lettera contratto prima
dell’inizio dell’attività.
Art.10
ATTIVITA’ DIDATTICA DEGLI ASSEGNISTI DI RICERCA E DEI DOTTORANDI
1.Gli assegnisti di ricerca titolari di assegni conferiti ai sensi dell’art.1, lettera a) del “Regolamento di ateneo
per il conferimento di assegni di ricerca, approvato con DR 468/2011 e s.m.i”e i dottorandi possono svolgere
una limitata attività di didattica e di didattica integrativa per un massimo di 40 ore per anno accademico, con
il consenso rispettivamente del docente Responsabile dell’assegno di ricerca e del Collegio dei docenti del
dottorato.
2.I titolari degli assegni di ricerca conferiti, ai sensi dell’art.1, lettera b) del “Regolamento di ateneo per il
conferimento di assegni di ricerca, approvato con DR 468/2011 e s.m.i” possono superare sino a un
massimo di 60 ore , su autorizzazione del Senato Accademico, il limite orario per le attività di cui al comma
1 secondo tempi e modi da concordare fra assegnista e docente responsabile dell’assegno di ricerca.
Art. 11
RETRIBUZIONE E MASSIMALI ORARI
1. L’importo orario da erogare per attività di
insegnamento di cui all’art.7 affidate a seguito di
procedure di valutazione comparativa, è determinato
in conformità al Decreto MiUR n.313 del 21.07.2011
(GU 254 del 31.10.2011).
2. L’importo orario da erogare per gli insegnamenti
in corsi o moduli curriculari retribuiti, affidati ai sensi
dell’art.6, c.4, L.240/2010 è in conformità al Decreto
Modifiche proposte (cancellature in neretto)
Art. 11
RETRIBUZIONE E MASSIMALI ORARI
1. L’importo orario da erogare per attività di
insegnamento di cui all’art.7 affidate a seguito di
procedure di valutazione comparativa, è determinato
in conformità al Decreto MiUR n.313 del 21.07.2011
(GU 254 del 31.10.2011).
2. L’importo orario da erogare per gli insegnamenti
in corsi o moduli curriculari retribuiti, affidati ai sensi
dell’art.6, c.4, L.240/2010 è in conformità al Decreto
55
MiUR n.313 del 21.07.2011 (GU 254 del
31.10.2011), per un limite massimo di 60 ore.
3. L’importo orario da erogare per le attività di
tutorato e integrative, affidate ai sensi dell’art.9 , è
determinato in € 20,00. Il numero delle ore
complessivamente attribuibili per ciascun anno
accademico, non può essere superiore a 80, con un
massimo di 40 ore per insegnamento. Il limite delle
40 ore è elevato a 60 ore per le attività tutoriali e
integrative da svolgere nell’ambito del Progetti di
Teledidattica. Le Facoltà, nei limiti del budget
assegnato, determinano annualmente gli importi da
sottoporre al Consiglio di Amministrazione per
l’approvazione. ll limite massimo di attività non si
applica agli esperti linguistici, per la peculiare attività
che tali figure sono chiamate a svolgere a supporto
dei corsi istituzionali di lingua straniera; inoltre, per
la particolare professionalità richiesta, il compenso
orario lordo dipendente da corrispondere a ciascun
esperto linguistico non potrà essere inferiore a
€26,13
(esclusi
gli
oneri
a
carico
dell’Amministrazione).
MiUR n.313 del 21.07.2011 (GU 254 del
31.10.2011), per un limite massimo di 60 ore.
3. L’importo orario da erogare per le attività di
tutorato e integrative, affidate ai sensi dell’art.9, è
determinato dalle Facoltà da un minimo di in €
20,00 fino a un massimo di € 40,00. Il numero
delle ore complessivamente attribuibili per ciascun
anno accademico, non può essere superiore a 80,
con un massimo di 40 ore per insegnamento. Il
limite delle 40 ore è elevato a 60 ore per le attività
tutoriali e integrative da svolgere nell’ambito del
Progetti di Teledidattica. Le Facoltà, nei limiti del
budget assegnato, determinano annualmente gli
importi da sottoporre al Consiglio di Amministrazione
per l’approvazione. ll limite massimo di attività non si
applica agli esperti linguistici e ai tutor del corso di
laurea in Scienze della Formazione Primaria per
la peculiare attività che tali figure sono chiamate a
svolgere a supporto dei corsi istituzionali di lingua
straniera. inoltre, Per la particolare professionalità
richiesta, il compenso orario lordo dipendente da
corrispondere a ciascun esperto linguistico e a
ciascun tutor del corso di laurea in Scienze della
Formazione Primaria non potrà essere inferiore a €
26,13 fino ad un massimo di € 40,00 (esclusi gli
oneri a carico dell’Amministrazione).
Art.12
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
1.Il presente regolamento viene adottato per gli incarichi didattici e di tutorato da attribuire dal 2° semestre
dell’A.A. 2012/2013.
2. Nell’affidamento di eventuali ore eccedenti il supero del 30% del carico didattico istituzionale per motivate
e documentate esigenze didattiche, di cui all’art 2, non potrà in ogni caso essere superato il 30% del carico
didattico complessivo del corpo docente a livello di Facoltà.
3.Dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento viene annullato il Regolamento in materia di
incarichi di insegnamento emanato con DR 418 del 08.01.2013.
Il Senato Accademico ha approvato la pratica nella seduta del 28.01.2014
A questo punto
Del. n. 18/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Rettore;
VISTO
il vigente Regolamento di Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento e tutorato,
approvato con DR. 857 del 5.06.2013
VISTA
la delibera del SA del 18.01.2014;
DELIBERA
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sul Regolamento di Ateneo per il conferimento di incarichi di
insegnamento e tutorato, approvato con DR. 857 del 5.06.2013, che fa parte del presente verbale,
comprensivo delle rettifiche degli art.li 9 ed 11.
56
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Il Presidente
Dott. Aldo Urru
Prof. Giovanni Melis
18 Modifica Regolamento borse di ricerca (prat. n. 19/14C)
Il Rettore sottopone al Consiglio di Amministrazione alcune proposte di modifica del Regolamento per la
disciplina delle Borse di ricerca (emanato con D.R. n. 66 del 15 ottobre 2013) nella parte relativa alle borse
di ricerca per Studiosi italiani o stranieri di comprovata esperienza scientifica o di Chiara Fama impegnati
stabilmente e continuativamente all’estero in attività di ricerca, presso università, centri o enti di ricerca, di
cui al Titolo II, art. 10, comma 2, lettera b) e ss. riportati di seguito.
Il motivo della modifica risiede nel fatto che il testo del regolamento attualmente in vigore prevede una
"selezione pubblica per titoli e colloquio" degli stessi Studiosi, per i quali si ritiene inopportuna una procedura
di valutazione di tal genere, dovendo essi possedere per definizione e prerequisito la comprovata esperienza
scientifica o la Chiara Fama ai fini della fruizione della Borsa di ricerca.
Oggetto della valutazione sono in realtà i progetti di ricerca che gli Studiosi saranno invitati, mediante Avviso
pubblico, a presentare congiuntamente con i docenti e ricercatori del nostro ateneo. Lo svolgimento di
progetti di ricerca comuni presso il nostro ateneo permetterà di ospitare gli Studiosi i quali verranno
compensati con la Borsa di ricerca per il periodo di soggiorno presso le nostre strutture, rafforzando lo
scambio delle conoscenze, lo sviluppo e il potenziamento della ricerca in ambiti ritenuti di interesse
strategico, ed accrescendo l'internazionalizzazione del nostro Ateneo
Il Rettore fa presente che l’Ateneo dispone attualmente di 900.000,00 euro per l'attivazione delle borse di
ricerca per Visiting Scientist, accreditati dalla RAS nell'ambito della LR n. 7/2007 a seguito della
Convenzione stipulata il 19.12.2012 tra UniCa-UniSS e RAS.
Di seguito si riportano le proposte di emendamento del Regolamento.
TESTO VIGENTE
PROPOSTA TESTO MODIFICATO
IN CORSIVO GRASSETTO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE BORSE DI
RICERCA
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE BORSE DI
RICERCA
1. Il presente regolamento disciplina l’attivazione ed il
conferimento di borse di ricerca ai sensi dell’art. 18, comma 5,
lettera f) della L. 240/2010, come modificato dalla L. n. 35/2012.
1. Il presente regolamento disciplina l’attivazione ed il
conferimento di borse di ricerca ai sensi dell’art. 18, comma 5,
lettera f) della L. 240/2010, come modificato dalla L. n.
35/2012.
2. Le borse di ricerca sono conferite a seguito di procedura
selettiva secondo le seguenti tipologie:
A) borse conferite a laureati senza limitazioni in relazione alla
cittadinanza, per la partecipazione allo svolgimento di
progetti di ricerca finanziati da soggetti pubblici o privati,
come disciplinato al successivo art. 2 e ss.;
B) borse conferite a Studiosi di chiara fama, al fine di favorire,
sostenere e promuovere il sistema regionale della ricerca e la
sua internazionalizzazione, come disciplinato al successivo art.
11 e ss.
2 Le borse di ricerca sono conferite a seguito di procedura
selettiva secondo le seguenti tipologie:
A) borse conferite a laureati senza limitazioni in relazione alla
cittadinanza, per la partecipazione allo svolgimento di
progetti di ricerca finanziati da soggetti pubblici o privati,
come disciplinato al successivo art. 2 e ss.;
B) borse conferite a
Studiosi di chiara fama, o di
comprovata esperienza scientifica, al fine di favorire,
sostenere e promuovere il sistema regionale della ricerca e la
sua internazionalizzazione, come disciplinato al successivo
art. 11 e ss.
OMISSIS
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OMISSIS
TITOLO II - BORSE DI RICERCA TIPOLOGIA B
TITOLO II - BORSE DI RICERCA TIPOLOGIA B
Art. 10 – Borse di ricerca per Studiosi
Art. 10 – Borse di ricerca per Studiosi
1. Al fine di favorire, sostenere e promuovere il sistema
regionale della ricerca e la sua internazionalizzazione,
l’Università di Cagliari può conferire borse per lo svolgimento di
attività di ricerca a Studiosi italiani o stranieri di comprovata
esperienza scientifica o di Chiara fama, afferenti ad Università,
Centri di Ricerca, Enti di ricerca, italiani e stranieri.
1. Al fine di favorire, sostenere e promuovere il sistema
regionale della ricerca e la sua internazionalizzazione,
l’Università di Cagliari può conferire borse per lo svolgimento
di attività di ricerca a Studiosi italiani o stranieri
di
comprovata esperienza scientifica o di chiara fama, afferenti
ad Università, Centri di Ricerca, Enti di ricerca, italiani e
stranieri
impegnati stabilmente e continuativamente
all’estero in attività di ricerca, presso Università, Centri o
Enti di ricerca.
2. Le borse per Studiosi possono essere conferite:
a) su specifico invito a seguito di segnalazione da parte di
singoli docenti e ricercatori dell’Ateneo e previa
valutazione del curriculum scientifico e dell’attività di
ricerca che dovrà essere svolta dallo Studioso da parte
del Dipartimento di afferenza del richiedente, per lo
svolgimento di progetti di ricerca di comune interesse e
con copertura dei relativi oneri finanziari a carico dei
fondi messi a disposizione dallo stesso richiedente il
quale assume il ruolo di Referente scientifico;
2. Le borse per Studiosi possono essere conferite:
a) su specifico invito a seguito di segnalazione da parte di
singoli docenti e ricercatori dell’Ateneo e previa
valutazione del curriculum scientifico e dell’attività di
ricerca che dovrà essere svolta dallo Studioso da parte del
Dipartimento di afferenza del richiedente, per lo
svolgimento di progetti di ricerca di comune interesse e
con copertura dei relativi oneri finanziari a carico dei fondi
messi a disposizione dallo stesso richiedente il quale
assume il ruolo di Referente scientifico;
b)
a seguito dell’attivazione di procedure di selezione
pubblica effettuate da una Commissione centrale
dell’Ateneo in attuazione di misure di finanziamento
specificamente destinate a favorire la creazione di rapporti
di collaborazione e di scambio scientifico e ad accrescere
l’internazionalizzazione dell’Ateneo e sulla base di
manifestazioni d’interesse dei Dipartimenti che si
candidano a fungere da strutture ospitanti.
3.
La struttura amministrativa di riferimento per la
gestione dei procedimenti correlati è la Direzione per
la Ricerca e il Territorio.
b)
a seguito dell’attivazione di procedure di selezione
pubblica effettuate da una Commissione centrale
dell’Ateneo di progetti di ricerca presentati dagli
Studiosi di cui al comma 1 del presente articolo,
congiuntamente a docenti e ricercatori afferenti
all’Università di Cagliari secondo le modalità
indicate
dall’art.
12,
co.2,
del
presente
Regolamento, in attuazione di misure di finanziamento
specificamente destinate a favorire la creazione di
rapporti di collaborazione e di scambio scientifico e ad
accrescere l’internazionalizzazione dell’Ateneo. sulla
base di manifestazioni d’interesse dei Dipartimenti che
si candidano a fungere da strutture ospitanti.
3.
La struttura amministrativa di riferimento per la
gestione dei procedimenti amministrativi correlati è la
Direzione per la Ricerca e il Territorio
Art. 11 – Finanziamento, importo e durata
Art. 11 - Finanziamento, importo e durata
1. Le borse di cui al presente titolo vengono erogate con fondi
provenienti da finanziamenti esterni pubblici e privati, e non
possono comportare alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio
dell’Università.
1. Le borse di cui al presente titolo vengono erogate con fondi
provenienti da finanziamenti esterni pubblici e privati, e non
possono comportare alcun onere aggiuntivo a carico del
bilancio dell’Università.
2. Le borse di cui al presente titolo non possono avere una
durata inferiore a un mese.
2. Le borse di cui al presente titolo non possono avere una
durata inferiore a un mese. vengono conferite a Studiosi
per periodi di permanenza presso l’Ateneo di durata
complessiva non inferiore a 15 giorni, e non superiori a
60 giorni, anche non continuativi.
3. L’importo e la durata delle borse di cui all’art. 10, lett. a), è
indicato dal responsabile del progetto di ricerca nell’ambito
del quale viene attivata la borsa la cui durata La durata della
borsa e non può estendersi oltre la data di conclusione delle
attività connesse al progetto di ricerca.
3. L’importo e la durata delle borse di cui all’art. 10, lett. a), sono
indicati dal responsabile del progetto di ricerca nell’ambito del
quale viene attivata la borsa. La durata della borsa non può
estendersi oltre la data di conclusione delle attività connesse al
progetto di ricerca.
4. L’importo e la durata delle borse di cui all’art. 10, lett. b, sono
stabiliti di volta in volta sulla base dell’entità del finanziamento
assegnato all’Ateneo per l’attuazione della specifica misura.
4. L’importo e la durata delle borse di cui all’art. 10, lett. b, è
fissato in un minimo di 30.000,00 euro fino a un massimo
di 60.000,00 euro al netto della ritenuta d’imposta
applicabile. Nella determinazione del suddetto importo ai
fini dell’erogazione della borsa si dovrà tener conto
dell’impegno richiesto allo Studioso per la sua
partecipazione alla ricerca durante il periodo di
permanenza nel dipartimento. sono stabiliti di volta in volta
sulla base dell’entità del finanziamento assegnato all’Ateneo
per l’attuazione della specifica misura.
58
Art. 12 – Attivazione e selezione
1. Le borse di cui all’art. 10, lett. a), vengono attivate su
delibera del Consiglio di Dipartimento di accoglienza dello
Studioso; le borse di cui all’art. 10, lett. b), vengono attivate
previa selezione pubblica per titoli e colloquio.
Art. 12 – Attivazione e selezione
1. Le borse di cui all’art. 10, comma 2, lett. a), vengono
attivate su
delibera del Consiglio di Dipartimento di
accoglienza dello Studioso; le borse di cui all’art. 10, comma
2, lett. b), vengono attivate previa selezione pubblica per titoli
e colloquio con provvedimento del Rettore a seguito della
selezione dei progetti di ricerca congiunti, su tematiche
di riconosciuto interesse strategico per l’Ateneo.
Il comma 2 è interamente cassato e così riformulato:
2. Il bando di selezione relativo alle borse di cui all’art. 11, lett.
b), emanato con Decreto Rettorale, deve contenere i seguenti
elementi essenziali:
data della delibera di approvazione della selezione da
parte del Senato Accademico;
oggetto del programma ed ente finanziatore;
strutture ospitanti e rispettivi referenti scientifici;
durata e importo di ciascuna borsa;
requisiti di ammissione e cause di esclusione;
titoli valutabili;
modalità e scadenza per la presentazione della
domanda di partecipazione incluse le modalità di
trasmissione telematica delle candidature;
modalità di svolgimento del colloquio (che potrà
avvenire anche secondo procedure a distanza), e
valutazione;
disposizioni in merito alla pubblicità degli atti.
Ai candidati verrà dato un termine congruo per la presentazione
delle domande, che decorre dal giorno successivo a quello di
pubblicazione del bando.
Il bando di selezione è pubblicato nel sito web dell’Ateneo, del
Ministero e dell’Unione europea.
-
Art. 13 - Commissione esaminatrice
1. La valutazione dei candidati ai bandi di selezione pubblica di
cui all’art. 10, lett. b, è affidata a una Commissione centrale
d’Ateneo, nominata dal Rettore e rappresentativa delle aree
scientifiche presenti in ateneo, eventualmente integrabile da
esperti internazionali.
2. La Commissione giudicatrice, verificati i requisiti di
ammissione, definisce preliminarmente le modalità e i criteri di
valutazione dei titoli previsti nel bando. La selezione avviene
mediante la valutazione preliminare dei titoli presentati da
ciascun candidato e la successiva discussione, che può
avvenire anche utilizzando modalità a distanza, dell’attività e dei
titoli medesimi, tenendo in considerazione:
a) il Curriculum vitae dello Studioso;
b) la rilevanza della produzione scientifica;
c) la coerenza con le attività scientifiche della struttura di
riferimento;
d) le potenziali ricadute dell’attività dello Studioso sulla
comunità scientifica dell’ateneo.
3. Gli esiti della valutazione e la relativa graduatoria sono
pubblicati nel sito internet dell’ateneo.
Alla Commissione è riservata la facoltà di assegnare un numero
inferiore di borse rispetto al budget a disposizione, qualora le
candidature non rispondessero ai requisiti di eccellenza richiesti.
Alla Commissione è altresì riservata la facoltà di variare il
numero e la durata delle borse in base alle domande pervenute.
Art. 14 –Comunicazione ai vincitori delle borse per Studiosi
1. I vincitori delle borse
riceveranno via e-mail formale
comunicazione della vincita della selezione pubblica.
2. Entro 15 giorni il vincitore della borsa dovrà comunicare
2. A seguito di apposito Avviso, emanato con decreto
rettorale e pubblicato nel sito web dell’Ateneo, del MIUR
e dell’Unione Europea, i dipartimenti dell’Ateneo, previa
formale delibera, trasmetteranno i progetti di ricerca
congiunti presentati dai propri docenti e ricercatori,
unitamente a tutta la relativa documentazione descrittiva.
L’Avviso dovrà contenere l’indicazione dei criteri con i
quali verranno valutati i progetti di ricerca in rapporto alla
loro rilevanza scientifica e in considerazione anche dei
seguenti elementi:
a) curriculum vitae dello Studioso invitato;
b) rilevanza della produzione scientifica;
c) coerenza con le attività scientifiche della
struttura di riferimento;
d) potenziali ricadute dell’attività dello Studioso
sulla comunità scientifica dell’ateneo.
e)
impegno specifico richiesto allo Studioso,
anche con riguardo alla formazione degli
studenti;
Nella valutazione verrà data precedenza ad un solo
progetto per ogni settore scientifico disciplinare.
3. Gli esiti della valutazione e la relativa graduatoria dei
progetti sono pubblicati nel sito internet dell’ateneo.
Art. 13 - Commissione esaminatrice
1. La valutazione dei candidati ai bandi di selezione pubblica
di cui all’art. 10, lett. b, dei progetti di ricerca congiunti è
affidata a una Commissione centrale d’Ateneo nominata dal
Rettore e rappresentativa delle aree scientifiche cui sono
riconducibili i progetti presenti in ateneo, eventualmente
integrabile da esperti anche internazionali.
2. La Commissione giudicatrice, verificati i requisiti di
ammissione, definisce preliminarmente le modalità e i criteri
di valutazione dei titoli previsti nel bando. La selezione
avviene mediante la valutazione preliminare dei titoli
presentati da ciascun candidato e la successiva discussione,
che può avvenire anche utilizzando modalità a distanza,
dell’attività e dei titoli medesimi, tenendo in considerazione:
a)il Curriculum vitae dello Studioso;
b) rilevanza della produzione scientifica;
c) coerenza con le attività scientifiche della struttura di
riferimento;
d) potenziali ricadute dell’attività dello Studioso sulla
comunità scientifica dell’ateneo.
3. Gli esiti della valutazione e la relativa graduatoria sono
pubblicati nel sito internet dell’ateneo.
Alla Commissione è riservata la facoltà di assegnare un
numero inferiore di borse rispetto al budget a disposizione,
qualora le candidature non rispondessero ai requisiti di
eccellenza richiesti.
Alla Commissione è altresì riservata la facoltà di variare il
numero e la durata delle borse in base alle domande
pervenute.
Art. 14 –Comunicazione ai vincitori delle borse per Studiosi
1. I vincitori delle borse Gli Studiosi assegnatari riceveranno
via e-mail formale comunicazione della vincita della selezione
pubblica dell’attribuzione della borsa.
2. Entro 15 giorni il vincitore l’assegnatario della borsa dovrà
comunicare all’Università di Cagliari - Direzione per la ricerca e
59
all’Università di Cagliari - Direzione per la ricerca e il territorio,
l’accettazione o la rinuncia alla borsa, e fornire la
documentazione richiesta. La mancata comunicazione si
considererà quale rinuncia.
Art. 15 – Accoglienza Studiosi stranieri
1. L’ingresso degli Studiosi stranieri provenienti dai paesi
extraeuropei è regolato dalla normativa di riferimento in materia
di concessione di Visti e di Nulla Osta.
2. Per le modalità di accoglienza dello Studioso presso le
strutture dell’Ateneo si rimanda alle Linee Guida pubblicate nel
sito dell’Università.
Art. 16 - Incompatibilità
1. La borsa di ricerca per Studiosi non è cumulabile con altre
borse a qualsiasi titolo conferite, o con altri contratti stipulati con
l’Università di Cagliari.
NORME COMUNI
Art. 17 – Attività
1. La data di inizio e le modalità di svolgimento dell’attività di
ricerca da parte degli Studiosi, devono essere concordate con i
rispettivi Dipartimenti ospitanti per il tramite dei referenti
scientifici.
2. Il titolare della borsa è tenuto a svolgere l’attività di ricerca in
maniera continuativa, concordando tale attività con il Referente
scientifico, attenendosi alle regole della struttura ospitante e alle
norme in materia di sicurezza.
3. Dovrà inoltre rispettare l’obbligo della riservatezza in relazione
alle informazioni, le notizie, i documenti e le conoscenze
acquisite nel corso dell’attività.
4. Al termine dell’attività il titolare della borsa è tenuto a
presentare al Dipartimento ospitante una dettagliata relazione
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti, preventivamente
concordata col Referente scientifico.
il territorio, l’accettazione o la rinuncia alla borsa, e fornire la
documentazione richiesta. La mancata comunicazione si
considererà quale rinuncia.
Art. 15 – Accoglienza Studiosi stranieri
1. L’ingresso degli Studiosi stranieri provenienti dai paesi
extraeuropei è regolato dalla normativa di riferimento in materia
di concessione di Visti e di Nulla Osta.
2. Per le modalità di accoglienza dello Studioso presso le
strutture dell’Ateneo si rimanda alle Linee Guida pubblicate nel
sito dell’Università.
Art. 16 - Incompatibilità
1. La borsa di ricerca per Studiosi non è cumulabile con altre
borse a qualsiasi titolo conferite, o con altri contratti, stipulati
con l’Università di Cagliari.
NORME COMUNI
Art. 17 – Attività
1. La data di inizio e le modalità di svolgimento dell’attività di
ricerca da parte degli Studiosi, devono essere concordate con i
rispettivi Dipartimenti ospitanti per il tramite dei referenti
scientifici.
2. Il titolare della borsa è tenuto a svolgere l’attività di ricerca in
maniera continuativa, concordando tale attività con il Referente
scientifico del progetto nel quale è inserito, attenendosi alle
regole della struttura ospitante e alle norme in materia di
sicurezza.
3. Il titolare della borsa dovrà inoltre rispettare l’obbligo della
riservatezza in relazione alle informazioni, le notizie, i
documenti e le conoscenze acquisite nel corso dell’attività.
4. Al termine dell’attività il titolare della borsa di tipo A del
presente Regolamento è tenuto a presentare al Dipartimento
ospitante una dettagliata relazione sull'attività svolta e sui
risultati conseguiti, preventivamente concordata col Referente
scientifico.
5. Il referente scientifico del progetto congiunto per il
quale è stata attribuita una Borsa a uno Studioso di cui
all’art. 10, comma 2, lett. b) è tenuto a presentare alla
Direzione per la ricerca e il territorio al Dipartimento
ospitante una dettagliata relazione,
preventivamente
concordata con lo Studioso ospitato e controfirmata dal
direttore del Dipartimento, sull'attività svolta, sui risultati
conseguiti e sui periodi di permanenza.
Art. 18 - Pagamento delle borse
1. Il pagamento delle borse di ricerca viene effettuato in rate
mensili posticipate.
2. La prima rata viene erogata a decorrere dal mese successivo
a quello dell’inizio dell’attività del titolare della borsa.
3. L’ultimo pagamento è subordinato alla presentazione di una
relazione sull’attività svolta, secondo quanto indicato nell’art 17.
Art. 18 – Pagamento delle borse
1. Il pagamento delle borse di ricerca verrà viene effettuato in
rate mensili posticipate.
2. La prima rata viene erogata a decorrere dal mese successivo
a quello dell’inizio dell’attività del titolare della borsa.
3. L’ultimo pagamento è subordinato alla presentazione della i
una relazione sull’attività svolta, secondo quanto indicato
nell’art 17.
4. I pagamenti relativi alle borse di ricerca spese di
soggiorno sono subordinati alla dichiarazione mensile del
direttore del dipartimento sui giorni di effettiva presenza
nel dipartimento.
10 Art. 19 – Natura giuridica della borsa
1. Il godimento della borsa di ricerca non determina
l’instaurazione di un rapporto di lavoro autonomo o subordinato
e non dà accesso ai ruoli dell’Università.
2. In nessun caso le attività svolte dai borsisti possono essere
proprie di prestazioni libero-professionali e/o di lavoro
dipendente.
Art. 19 – Natura giuridica della
borsa
1. Il godimento della borsa di ricerca non determina
l’instaurazione di un rapporto di lavoro autonomo o subordinato
e non dà accesso ai ruoli dell’Università.
2. In nessun caso le attività svolte dai borsisti possono essere
proprie di prestazioni libero-professionali e/o di lavoro
dipendente.
Art. 20 - Monitoraggio delle attività
Art. 20 - Monitoraggio delle attività
1. La Direzione per la Ricerca e il Territorio effettua il
monitoraggio del conferimento e delle attività connesse alle
1. La Direzione per la Ricerca e il Territorio effettua il
monitoraggio del conferimento e delle attività connesse alle
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borse di ricerca attraverso la rilevazione dei dati presenti nel
sistema informativo d’Ateneo, fatte salve eventuali ulteriori
informazioni acquisibili dalle strutture.
borse di ricerca attraverso la rilevazione dei dati presenti nel
sistema informativo d’Ateneo, fatte salve eventuali ulteriori
informazioni acquisibili dalle strutture.
2. In particolare, per quanto riguarda le borse di ricerca
conferite a Studiosi ai sensi dell’art. 10, comma 2, lett. b)
del presente Regolamento, la Direzione per la ricerca e il
territorio provvederà a raccogliere e monitorare la
regolarità delle dichiarazioni mensili del direttore del
dipartimento sulle presenze in sede degli Studiosi ai fini
dell’erogazione dei relativi pagamenti delle borse, e la
redazione della relazione finale controfirmata dal Direttore
del dipartimento.
Art. 21- Norme sovranazionali
1. Sono fatte salve, per quanto eventualmente difforme dal
presente regolamento, le disposizioni normative previste da
istituzioni pubbliche internazionali o sovranazionali in materia di
attribuzione di borse di ricerca.
Art. 21- Norme sovranazionali
1. Sono fatte salve, per quanto eventualmente difforme dal
presente regolamento, le disposizioni normative previste da
istituzioni pubbliche internazionali o sovranazionali in materia di
attribuzione di borse di ricerca.
Il Rettore fa presente che il Senato Accademico ha approvato la pratica nella seduta del 28.01.2014.
Dopo una breve discussione in merito nel corso della quale interviene il Consigliere TARRAB che chiede
chiarimenti in ordine ai rimborsi.
La Prof.ssa LEDDA fa presente che le cifre indicate sono relative alla sola retribuzione del docente e non
hanno nulla a che vedere con lo svolgimento del progetto. Sottolinea come la retribuzione sia legata alla
permanenza del docente stesso presso l’Ateneo.
Il Rettore fa presente che la logica sottesa alla nuova regolamentazione è quella di acquisire, dietro congruo
compenso, la collaborazione di docenti e professionalità esterne a vantaggio dell’Ateneo. Le cifre indicate,
relative ai compensi, devono intendersi come massime e sono legate all’effettiva permanenza del docente a
Cagliari.
Il Dott. CADEDDU fa presente che acquisire la collaborazione di esperti e professionalità di elevata fama ha
costi molto elevati anche a fronte di interventi di scarsa durata temporale.
A questo punto
Del. n. 19/14C
Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
l’art. 13 dello Statuto dell’Università di Cagliari;
VISTO
il Regolamento per la disciplina delle Borse di ricerca, emanato con D.R. n. 66 del 15 ottobre
2013, ed in particolare gli articoli 10, 11, 12, 13, 14, 17, 18 e 20;
UDITA
la relazione del Rettore;
VISTA
la delibera del SA del 28.01.2014
CON
voto espresso nelle forme di legge,
61
DELIBERA
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sulle proposte di modifica del Regolamento sulla disciplina delle
Borse di ricerca apportate agli articoli 10, 11, 12, 13, 14, 17, 18 e 20, relativi alla disciplina delle borse di
ricerca per Studiosi.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
19 Ratifica selezione e stipula di n. 3 co.co.co in deroga alla delibera del C.d.A. n.141C/2009 pratica
n.129/09C, p.9, del 01.12.2009 (prat. n. 14/14C)
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio la richiesta di ratifica, formulata dal Dipartimento di
Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura lo scorso 24 gennaio, della pubblicazione dei bandi e la
conclusione delle procedure selettive per la stipula di n.3 co.co.co Manager , a gravare sui fondi del progetto
FOSTEr in MED, ciascuno per una spesa pari a € 48.000, importo superiore rispetto al limite stabilito dal
Consiglio di Amministrazione per tale tipologia di contratto (delibera n.141c del 01.12.2009 – importo
massimo per co.co.co. pari a € 25.000).
Il DICAAR partecipa come capofila al Bando per Progetti Strategici nell’ambito del Programma di
cooperazione transfrontaliera ENPI CBC - Bacino del Mediterraneo - ed è assegnatario di un finanziamento
pari a € 4.050.000,00 . Nel suddetto Programma è previsto che il capofila si doti delle seguenti tre figure
indispensabili per la gestione del progetto stesso: Financial Manager, Communication Manager e Project
Manager. Trattandosi di figure con competenze elevate, complesse e di grande responsabilità; la stessa
Commissione Europea e l’Autorità di Gestione del Programma ENPI CBC MED, hanno esplicitamente
richiesto che le retribuzioni per dette attività fossero in linea con i valori di riferimento riconosciuti a livello
europeo. Per quando detto, l’importo proposto per ciascuna figura, è definito tenendo conto di quanto
appena indicato ed è stato definito in conformità con quanto prescritto da:

EC regulation 951/2007 (in particolare art.36 “Eligible costs at projects level”;

COUNCIL REGULATION (EC, Euratom) n° 1605/2002 (in particolare art. 27 “principle of sound
financial management”) .
Il DICAAR, per lo svolgimento del Programma, si avvale di dette figure dallo scorso anno, previa idonea
autorizzazione alla deroga rilasciata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 6 novembre 2011.
Il DICAAR, lo scorso mese di dicembre, ha inoltrato all’Amministrazione la richiesta di autorizzazione alla
pubblicazione dei bandi per l’anno 2014 in deroga al limite stabilito dal Consiglio di Amministrazione e, nella
convinzione che il Consiglio stesso avesse già autorizzato nella seduta di dicembre, ha anticipato i tempi
pubblicando i bandi, espletando le selezioni e concludendo le stesse in data 7 gennaio 2014.
Per quanto sopra detto, si chiede al Consiglio di esaminare la richiesta di ratifica formulata dal DICAAR per
la pubblicazione anticipata dei bandi e la conclusione delle procedure selettive per la stipula di n. 3 co.co.co
62
per un importo di € 48.000 annuo lordo, in deroga al limite di € 25.000 deliberato dal Consiglio di
Amministrazione nella seduta del 01.12.2009 del. 141/09.
A questo punto
Del. n. 20/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
UDITA
la relazione del Rettore;
VISTA
la documentazione allegata (All. n. 16)
VISTE
le richieste formulate dal DICCAR in data 11/12/2013 e 24/01/2014;
CON VOTO
espresso nelle forme di legge;
DELIBERA
DI RATIFICARE la pubblicazione anticipata dei bandi e la conclusione delle procedure selettive per la stipula
di n. 3 co.co.co per un importo di € 48.000 annuo lordo, in deroga al limite di € 25.000 deliberato dal
Consiglio di Amministrazione nella seduta del 01.12.2009.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
20 Master universitario congiunto di II livello in “Professionista dell’Orientamento” con sede
amministrativa presso l’Università degli Studi di Pavia (prat. n. 17/14C)
Il Rettore sottopone all’approvazione del Consiglio di Amministrazione l’accordo di collaborazione per la
gestione del master universitario congiunto di II livello in Professionista dell’orientamento a.a. 2012/2013,
con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Pavia e la partecipazione dell’Università degli Studi
di Cagliari e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per il quale è previsto il rilascio del
corrispondente titolo congiunto da parte dei Rettori degli Atenei coinvolti.
L’adesione al master, autorizzata dal Senato per l’edizione dell’a.a. 2011/2012 su proposta della Facoltà di
Scienze della Formazione, è promossa dal Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia, che ne ha
approvato l’istituzione con delibera del 29.10.2013, trasmessa all’ufficio competente lo scorso mese di
novembre.
Obiettivo del master è la formazione di esperti dell’orientamento, figure professionali altamente qualificate in
grado di supportare i clienti/utenti - giovani, studenti e lavoratori - nei processi di scelta, definizione e
realizzazione dei loro progetti di sviluppo personale e professionale, con possibili sbocchi lavorativi nelle
organizzazioni e istituzioni pubbliche e private che si occupano di consulenza, formazione e prevenzione.
63
Gli Atenei partners concorrono alla realizzazione del master con la partecipazione di propri docenti e
ricercatori, che si intendono autorizzati allo svolgimento della prevista attività didattica, in aggiunta ai
rispettivi impegni istituzionali, con l’approvazione e sottoscrizione dell’accordo.
I docenti e ricercatori di ruolo dell’Università di Cagliari che avranno incarichi di insegnamento nel master
sono: la prof.ssa Cristina Cabras; il prof. Marco Guicciardi; la dott.ssa Marina Mondo; il dott. Francesco Serri.
L’attivazione del master non comporta oneri finanziari a carico del bilancio dell’Università di Cagliari, in
quanto i costi relativi all’organizzazione, gestione e funzionamento del corso saranno coperti integralmente
dalle tasse di iscrizione. Le Università partner avranno diritto ad una quota pari al 2% delle entrate, a titolo di
contributo di funzionamento, e al rimborso di eventuali spese sostenute.
In considerazione di quanto sopra esposto, il Senato Accademico è chiamato ad esprimersi sui contenuti
dell’accordo e la partecipazione dell’Università di Cagliari al master citato.
Il Senato Accademico ha espresso il parere di competenza nella seduta del 28.1.2014.
Documentazione allegata (All. n. 17):
- accordo di collaborazione;
- estratto verbale del Consiglio del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia del 29.10.2013;
- scheda proposta istituzione master
A questo punto
Del. n. 21/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
SENTITA
la relazione del Rettore
VISTO
lo Statuto di Ateneo;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’istituzione e il funzionamento dei master;
VISTI
l’accordo di collaborazione per la gestione del master universitario congiunto di II livello
in Professionista dell’orientamento e la proposta di istituzione del master per l’A.A.
2012/2013;
PRESO ATTO
del parere espresso dal Senato Accademico nella seduta del 28.1.2014;
VISTA
la presente istruzione
DELIBERA
-
DI APPROVARE l’adesione dell’Ateneo al master universitario congiunto di II livello in Professionista
dell’orientamento, con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Pavia, per l’a.a. 2012/2013;
-
DI DARE MANDATO al Rettore per la sottoscrizione del relativo accordo.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
64
21 Chiamata ricercatore TD Dipartimento scienze biomediche settore 05/E1 (prat. n. 07/14C)
****
APPROVAZIONE DELLA CHIAMATA DEL VINCITORE DELLA SELEZIONE PER IL RECLUTAMENTO
DI UN RICERCATORE A TEMPO DETERMINATO TIPOLOGIA A, PRESSO IL DIPARTIMENTO DI
SCIENZE BIOMEDICHE DI QUESTA UNIVERSITÀ, PER IL SETTORE CONCORSUALE 05/E1 –
BIOCHIMICA GENERALE E BIOCHIMICA CLINICA (PROFILO SSD BIO/10) FINANZIATO CON FONDI
EUROPEI IMI E FONDI RAS L.R. 7/2007 (D.R. 1055 DEL 26.07.2013 – AVVISO PUBBLICATO SULLA
G.U. N. 67 DEL 23.08.2013)
Il Rettore ricorda che con D.R. 26.07.2013, n. 1055 – avviso pubblicato sulla G.U. n. 67 del 23.08.2013, era
stata bandita una selezione per il reclutamento di un ricercatore a tempo determinato e a tempo pieno
presso il Dipartimento di Scienze biomediche per il settore concorsuale 05/E1 – Biochimica generale e
biochimica clinica (profilo SSD BIO/10), mediante stipula di un contratto di lavoro subordinato di durata
triennale, finanziato con fondi europei IMI e fondi RAS L.R. 7/2007.
La selezione si è conclusa in data 8.01.2014, e con il D.R. 9.01.2014, n. 315, sono stati approvati gli atti e
dichiarato vincitore il Dott. Mariano Andrea Scorciapino.
Il Rettore ricorda inoltre, che l’art. 17 del Regolamento per le assunzioni a tempo determinato di ricercatori
presso l’Università degli Studi di Cagliari, prevede che il Dipartimento che ha richiesto il posto formuli la
proposta di chiamata del candidato vincitore e che successivamente la stessa sia approvata dal Consiglio di
Amministrazione.
Poiché il Consiglio del Dipartimento di Scienze biomediche nella seduta del 13 gennaio 2014, ha
provveduto a proporre la nomina del vincitore della selezione, il Dott. Scorciapino, invita il Consiglio di
Amministrazione a volersi esprime sull’approvazione della suddetta proposta di chiamata.
A questo punto
Del. n. 22/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
SENTITA
la relazione del Rettore;
VISTA
la Legge n. 240 del 30.12.2010 ed in particolare l’art. 24;
VISTO
il Regolamento per le assunzioni a Tempo Determinato di Ricercatori per lo
svolgimento di attività di ricerca, didattica, didattica integrativa e servizi agli studenti
presso l’Università degli Studi di Cagliari, ed in particolare l’art. art 17;
VISTO
il D.R. n. 1055 del 26 luglio 2013 – avviso pubblicato sulla G.U. n. 67 del
23.08.2013, con cui è stata bandita la selezione per il reclutamento di un ricercatore
a tempo determinato e a tempo pieno presso il Dipartimento di Scienze biomediche
per il settore concorsuale 05/E1 – Biochimica generale e biochimica clinica (profilo
SSD BIO/10), finanziato con fondi europei IMI e fondi RAS L.R. 7/2007;
VISTA
la delibera del 13.01.2014 con cui il Consiglio del Dipartimento di Scienze
biomediche ha formulato la proposta di chiamata;
65
DELIBERA
DI APPROVARE la chiamata del Dott. Mariano Andrea Scorciapino, vincitore della selezione per il
reclutamento di un ricercatore a tempo determinato e a tempo pieno, tipologia a) presso il Dipartimento di
Scienze biomediche per il settore concorsuale 05/E1 – Biochimica generale e biochimica clinica (profilo SSD
BIO/10), mediante stipula di un contratto di lavoro subordinato di durata triennale, finanziato con fondi
europei IMI e fondi RAS L.R. 7/2007, per cui è stata formulata la proposta di chiamata dal Dipartimento di
Scienze biomediche, in data 13 gennaio 2014.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Il Presidente
Dott. Aldo Urru
Prof. Giovanni Melis
22 Chiamata ricercatore TD Dipartimento di pedagogia, psicologia, filosofia per il settore concorsuale
11/C2 (prat. n. 08/14C)
***********
APPROVAZIONE DELLA CHIAMATA DEL VINCITORE DELLA SELEZIONE PER IL RECLUTAMENTO
DI UN RICERCATORE A TEMPO DETERMINATO TIPOLOGIA A PRESSO IL DIPARTIMENTO DI
PEDAGOGIA, PSICOLOGIA, FILOSOFIA PER IL SETTORE CONCORSUALE 11/C2 – LOGICA, STORIA
E FILOSOFIA DELLA SCIENZA (PROFILO SSD M-FIL/02), FINANZIATO CON FONDI FIRB ANNO 2012
E CON FONDI RAS L.R. 7/2007 E L.R. 12/2011 (D.R. 920 DEL 27.06.2013 – AVVISO PUBBLICATO
SULLA G.U. N. 58 DEL 23.07.2013)
Il Rettore ricorda che con D.R. 27.06.2013, n. 920 – avviso pubblicato sulla G.U. n. 58 del 23.07.2013, era
stata bandita una selezione per il reclutamento di un ricercatore a tempo determinato e a tempo pieno
presso il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia per il settore concorsuale 11/C2 – Logica, storia e
filosofia della scienza (profilo SSD M-FIL/02), finanziato con fondi FIRB anno 2012 e con fondi RAS L.R.
7/2007 e L.R. 12/2011.
La selezione si è conclusa in data 11.12.2013, e con il D.R. 17.12.2013, n. 274, sono stati approvati gli atti e
dichiarato vincitore il Dott. Giuseppe Sergioli.
Il Rettore ricorda inoltre, che l’art. 17 del Regolamento per le assunzioni a tempo determinato di ricercatori
presso l’Università degli Studi di Cagliari, prevede che il Dipartimento che ha richiesto il posto formuli la
proposta di chiamata del candidato vincitore e che successivamente la stessa sia approvata dal Consiglio di
Amministrazione.
Poiché il Consiglio del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia nella seduta del 14 gennaio 2014,
ha provveduto a proporre la nomina del vincitore della selezione, il Dott. Sergioli, invita il Consiglio di
Amministrazione a volersi esprime sull’approvazione della suddetta proposta di chiamata.
A questo punto
66
Del. n. 23/14C
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Sentita
la relazione del Rettore;
Vista
la Legge n. 240 del 30.12.2010 ed in particolare l’art. 24;
Visto
il Regolamento per le assunzioni a Tempo Determinato di Ricercatori per lo
svolgimento di attività di ricerca, didattica, didattica integrativa e servizi agli studenti
presso l’Università degli Studi di Cagliari, ed in particolare l’art. art 17;
Visto
il D.R. n. 920 del 27 giugno 2013 – avviso pubblicato sulla G.U. n. 58 del
23.07.2013, con cui è stata bandita la selezione per il reclutamento di un ricercatore
a tempo determinato e a tempo pieno presso il Dipartimento di Pedagogia,
Psicologia, Filosofia per il settore concorsuale 11/C2 – Logica, storia e filosofia della
scienza (profilo SSD M-FIL/02), finanziato con fondi FIRB anno 2012 e con fondi
RAS L.R. 7/2007 e L.R. 12/2011;
Vista
la delibera del 14.01.2014 con cui il Consiglio del Dipartimento di Pedagogia,
Psicologia, Filosofia ha formulato la proposta di chiamata;
DELIBERA
DI APPROVARE la chiamata del Dott. Giuseppe Sergioli, vincitore della selezione per il reclutamento di un
ricercatore a tempo determinato e a tempo tipologia a) pieno presso il Dipartimento di Pedagogia,
Psicologia, Filosofia per il settore concorsuale 11/C2 – Logica, storia e filosofia della scienza (profilo SSD MFIL/02), finanziato con fondi FIRB anno 2012 e con fondi RAS L.R. 7/2007 e L.R. 12/2011, per cui è stata
formulata la proposta di chiamata dal Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia, in data 14 gennaio
2014.
Letto e approvato seduta stante.
Il Segretario
Dott. Aldo Urru
Il Presidente
Prof. Giovanni Melis
Non essendoci altro da discutere il Rettore dichiara chiusa la seduta alle ore 11.45.
Letto, approvato e sottoscritto seduta stante
IL SEGRETARIO
Dott. Aldo Urru
IL PRESIDENTE
Prof. Giovanni Melis
67
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