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MOSTRE EVENTI PERSONAGGI ISTITUZIONI
marzo - maggio 2014
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A proposito del sistema espositivo romano
(MACRO, Scuderie del Quirinale, Palazzo delle Esposizioni e via dicendo)
marzo - maggio 2014
Supplemento del n.77 di Arte e Critica
Dopo lungo discutere, alla fine il MACRO è andato in letargo e nessuno sa dire, almeno per il
momento, quando e come si risveglierà. La cosa di per sé potrebbe rappresentare anche una
saggia decisione, un modo per prendere tempo di fronte alle difficoltà economiche comunali di
cui si è molto parlato in queste ultime settimane. Almeno ci siamo evitati, per fare un esempio
qualsiasi, il sarcasmo con cui “Le Monde” salutava la nomina di Hou Hanru al MAXXI non
mancando di sottolineare la scarsezza di fondi nella quale veniva chiamato ad operare.
A volere essere ottimista, direi che l’avere deciso, almeno per il momento, di non nominare un
nuovo direttore, e dunque di non avere dato ascolto a quanti proponevano il proprio candidato, è servito quantomeno a segnalare una discontinuità che, senza implicare per questo un
giudizio di merito sull’operato del direttore uscente e dei suoi collaboratori, potrebbe essere
interpretata – ripeto, a volere essere ottimisti – come un cambiamento di tendenza. Non un
nuovo direttore ma una nuova direzione, che tenendo conto delle difficoltà finanziarie possa
rappresentare maggiormente le esigenze di una città complessa quale è Roma. Ad essere
pessimisti, invece, vedrei la mancata nomina (pure richiesta da più parti e con insistenza,
soprattutto dagli “Amici” più vicini) dentro un riordino del sistema espositivo romano, almeno
delle istituzioni più importanti che lo compongono (MACRO, Palazzo delle Esposizioni, Scuderie
del Quirinale). Dico questo ricordando che fin dalla nascita del MACRO si è parlato della sua
trasformazione in fondazione, e che più di recente si è tornati a sottolineare le difficoltà che
l’attuale assetto giuridico comporta sul piano propriamente organizzativo.
Se questo fosse l’intento che si cela dietro la mancata nomina del direttore, ovvero quello di
risolvere problemi pratici, perché vederlo in modo pessimistico? La risposta era già implicita
in quanto scrivevo a proposito della mostra sugli Anni ’70 al Palazzo delle Esposizioni (cfr.
l’editoriale di “Arte e Critica” n. 77: Gli anni settanta a Roma. Uno sgambetto alla storia? La
responsabilità è del Palazzo delle Esposizioni), dove tra le altre cose affermavo che quella mostra l’avrebbe dovuta fare il MACRO, attribuendo così ad esso la missione del rispecchiamento
di una cultura identitaria e, allo stesso tempo, rilevando la necessità che esso si identifichi in
uno specifico programma culturale. Proprio quello che è venuto a mancare al Palazzo delle
Esposizioni, trasformatosi in un vuoto contenitore senza alcun carattere particolare, o per
dirla con Augé, in un nonluogo.
Ma se tra il MACRO e il Palazzo delle Esposizioni non ci sono rapporti, diversa è la situazione
tra quest’ultimo e le Scuderie del Quirinale, gestiti ambedue dallo stesso ente, Palaexpo. Se al
nonluogo di via Nazionale si confronta l’altro spazio, decisamente oggi più suggestivo, in virtù
della sua ubicazione di potente valore simbolico, si capirebbe ancor meglio la mancanza di un
vero programma culturale ed espositivo.
I due spazi avrebbero potuto essere caratterizzati differentemente. Scegliere per le Scuderie,
in vista della loro ubicazione, del loro carattere di grande ufficialità, un programma di mostre
incentrate sull’arte antica e moderna (fino al Sei-Settecento, per intenderci), avrebbe non solo
fortemente caratterizzato il luogo ma anche perseguito un obiettivo straordinario dal punto di
vista culturale, simbolico e perfino politico.
Mostre di questo genere ci sono pure state, come quelle dedicate a Botticelli, ad Antonello
da Messina o a Tiziano, per fare solo alcuni esempi, ma avrebbero dovuto rappresentare la
missione unica delle Scuderie del Quirinale, avendo Roma, l’Italia, opere e storici dell’arte in
grado di dimostrare ampiamente il nostro primato nel mondo; mentre si è scelta un’altra strada, quella di allungare il brodo, di inquinare le acque, mettendoci in mezzo mostre insignificanti
dal punto di vista dei contenuti, penso alle mostre Capolavori di questo e di quello, oppure alla
detematizzazione in senso generalistico che si riflette in percorsi come “Da Giotto a Malevic”
o quando è peggio negli appuntamenti dedicati a Salgado, a Wenders, a Calatrava, che
avrebbero fatto più bella figura al Palazzo delle Esposizioni, come anche la mostra, inaugurata
in questi giorni, dedicata a Frida Kahlo. Mentre le mostre del tipo “National Geographic”
andrebbero dirottate altrove.
In questo modo i due luoghi si sarebbero differenziati e caratterizzati rispettivamente, uno per
l’arte antica e moderna, e l’altro per l’arte contemporanea. Invece no, i criteri sono altri, anche
se è difficile riuscire a capire quale vera ratio li presieda. In questi dieci anni di attività, le mostre alle Scuderie sembra abbiano avuto soltanto il criterio della pompa magna. Si sono scelte
le mostre che, secondo i responsabili, meritavano il salotto buono. Insomma, sono riuscite a
svuotare quel luogo simbolicamente potente riducendolo ad un semplice spazio di prestigio.
Se si dovesse supporre un riordino del sistema dell’arte contemporanea a Roma, bisognerebbe rivedere dunque non soltanto gli obbiettivi del MACRO, ma ripensare anche quelli del
Palazzo delle Esposizioni, delle Scuderie del Quirinale e, a scalare, di tutto il sistema espositivo.
Roberto Lambarelli
MOSTRE EVENTI PERSONAGGI ISTITUZIONI
Direttore Responsabile Roberto Lambarelli
Codirettore Daniela Bigi
Redazione Andrea Ruggieri, Moira Chiavarini
www.arteecritica.it
via dei Tadolini, 26
00196 Roma RM
tel 06 45554880
e-mail: [email protected]
Stampa Arti Grafiche Celori, Terni
IN COPERTINA
Mark Manders, Studio Photograph, 2005
Courtesy e copyright dell’artista
In occasione della personale Cose in corso
presso la Collezione Maramotti, Reggio Emilia
Châtillon ao
CASTELLO GAMBA
località Cret de Breil – tel 0166 563252
www.castellogamba.vda.it
Giuliana Cunéaz Au cœur de la matière
a cura di Bruno Corà
fino al 5 ottobre
L’artista valdostana, che sperimenta il 3D
per studiare il “cuore” della materia, indaga
scienza e natura con video, sculture, opere su
carta cotone, stampe digitali e screen painting
(dipinti con una sua personale tecnica). Nella
mostra pensata per l’occasione sono esposte
40 opere, tra cui Zone fuori controllo, video 3D
dedicato alle problematiche ambientali.
torino
castello di rivoli
piazza Mafalda di Savoia
tel 011 9565222 – www.castellodirivoli.org
Jan Dibbets
a cura di Marcella Beccaria
8 aprile - 29 giugno
Apre le celebrazioni del trentennale del museo
una personale di Dibbets, artista presente
nella collettiva inaugurale del 1984 e tra i
più impegnati nell’indagare la distanza tra la
realtà e il mezzo fotografico, nello scardinare il
preconcetto in base al quale la fotografia può
essere considerata quale documento obiettivo.
#18 @rivolicast
fino al 18 dicembre
Serie di incontri con personalità del mondo
della cultura e delle arti a cadenza mensile, il
18 di ogni mese.
testi critici sulla sua ricerca.
Dialoghi L’opera al nero. Omar Galliani
fino al 18 maggio
Vitrine #3 Gente in Strada (passaggio pedonale)
a cura di Anna Musini
Manuele Cerutti Pause
fino al 6 aprile
Alessandro Quaranta
16 aprile - 15 giugno
PAV / Parco Arte Vivente
via Giordano Bruno 31 – tel 011 3182235
www.parcoartevivente.it
Sic Vos Non Vobis (Per voi ma non vostra)
Géraldine Py & Roberto Verde / Marie Velardi /
Amit Mahanti e Ruchika Negi /
Andrea Caretto|Raffaella Spagna
a cura di Claudio Cravero
fino al 4 maggio
Gli artisti riflettono sul problema dell’acqua
nella società contemporanea. Il titolo è un
riferimento, oltre che al plagio virgiliano,
alle scritte presenti sulle fontane urbane e
ribadisce la natura pubblica di questo bene
minacciato dalle mire di privatizzazione. I lavori
che formano una “cartografia dell’acqua” ne
evidenziano tensioni e contraddizioni.
tutti si sono “dissolti”. Il linguaggio dell’autore
è il punto di partenza per riflettere su sperimentazioni formali e concettuali e gli artisti
presentano lavori inediti e storici selezionati
per la vicinanza tematica al progetto.
Guido Costa projects
via Giuseppe Mazzini 24 – tel 011 8154113
www.guidocostaprojects.com
Piero Gilardi
Mezzo secolo di ecologia della mente
fino al 28 giugno
Una selezione di opere dagli inizi negli anni
’60 a oggi illustra un percorso che, partendo
dalle prime sculture, riunisce documenti del
suo impegno extra-artistico – anche come
animatore di comunità terapeutiche –, alcuni
manifesti e scritti politici, sino all’installazione
interattiva Noi come puzzole realizzata per
l’occasione, in cui sono ribaditi i temi del PAV e
la militanza per un’arte partecipata.
Jan Dibbets, Spoleto Floor, 1981 / Castello di Rivoli
FONDAZIONE SANDRETTO
RE REBAUDENGO
via Modane 16 – tel 011 3797600
www.fsrr.org
Soft Pictures
a cura di Irene Calderoni
fino al 4 maggio
È il tessuto l’elemento centrale della collettiva.
Con il medium tessile, in bilico tra arte e
artigianato, gli artisti indagano il rapporto tra i
linguaggi digitali e il lavoro manuale.
Artland Christian Rosa
10 aprile - 12 maggio
gam
via Magenta 31 – tel 011 4429518
www.gamtorino.it
Ettore Spalletti
Un giorno così bianco così bianco
a cura di Danilo Eccher, Anna Mattirolo,
Andrea Viliani e Alessadro Rabottini
27 marzo - 15 giugno
Alla GAM viene ricreato lo studio dell’artista
restituendone lo spirito con una selezione di
opere, anche da collezioni private, dagli anni
’80 ad oggi. Sono 25 i lavori esposti tra cui
Disegno, mano libera, in anteprima nazionale a
Torino. Una pubblicazione Electa presenta vari
6 Torino Piemonte
Géraldine Py & Roberto Verde, Robinet, 2006-14 / PAV
Piero Gilardi, No alla repressione, 1969 / Guido Costa Projects
CO2
via Arnaldo da Brescia 39 – tel 011 19707445
www.co2gallery.com
To Meggy Weiss Lo Surdo, Happy Hours
Massimo Grimaldi / David Horvitz /
Renato Leotta / Michelangelo Pistoletto /
Magali Reus / Santo Tolone
a cura di Marianna Vecellio
4 aprile - 31 maggio
Il titolo è tratto dalle prime pagine del libro
Dissipatio H.G. (Humani Generis) di Guido
Morselli, il racconto di un uomo che apprende
di essere l’unico essere umano, sulla Terra
CRIPTA747
via Giuseppe Regaldi 00 – tel 348 5498512
Lorenzo Scotto di Luzio La vie en rose
fino al 15 aprile
In mostra la scultura ritrae la famiglia dell’artista, in un pathos estetico che si consuma
di fronte a un bancomat, oggetto archetipo
della parabola della crisi e del dramma come
copione del nostro tempo.
Diego Perrone Totò Nudo
fino al 15 aprile
David Horvitz, Distance of a day / Co2
Diego Perrone, Totò Nudo, 2005 Courtesy. Fondazione
Sandretto Re Rebaudengo / Cripta 747
Gagliardi art sYstem
via Cervino 16 – tel 011 19700031
www.gasart.it
Hélène Depotte Mythologies
10 aprile - 22 maggio
Un’installazione dal titolo Théâtre de papier:
la Marque de Zorro riprende simbolicamente
architetture teatrali con scenari mitologici per
renderle luoghi “sospesi” in cui tutto è possibile, dove lo spettatore può divenire attore
e anche eroe; il teatro, secondo l’artista, lo
obbliga ad assumere una posizione.
Galleria Moitre
via Santa Giulia 37bis – tel 340 5172587
www.galleriamoitre.com
Les Ateliers Sumo
fino al 26 aprile
In mostra otto artisti che a Lione condividono
gli Ateliers Sumo, luogo dedicato alla diffusione
dell’arte e della sperimentazione contemporanee.
galleria Franco Noero
via Mottalciata 10/b – tel 011 882208
www.franconoero.com
Paulo Nazareth Banderas Rotas
fino al 5 aprile
“Il brasiliano incarna l’idea dell’artista come
una sorta di connettore, un decodificatore
performativo o una specie di filosofo. La sua
opera si basa su linguaggio, idee, azioni e
oggetti con lo scopo di stabilire o rivelare i
legami esistenti tra le persone e ciò che le
circonda”.
Hélène Depotte, Théâtre de papier: la Marque de Zorro, 2014 /
Gagliardi Art System
K-HOLE
via Sant’Agostino 17 – tel 011 5229831
327 8776799 – www.kaninchenhaus.org
Life on Ars? un ciclo di incontri settimanali
per parlare di Arte Pubblica
26 marzo - Carrozzeria Margot
2 aprile - Careof
9 aprile - Studio Public
16 aprile - Un incontro plenario con il coinvolgimento di tutti i soggetti invitati alla rassegna
per elaborare quanto emerso dagli incontri,
costruire un documento di restituzione del
percorso, decidere con k-hole come evolvere.
Paulo Nazareth, Banderas Rotas, 2012 / Galleria Franco Noero
GIORGIO PERSANO
via Principessa Clotilde 45
tel 011 4378178 – www.giorgiopersano.org
Alessandro Sciaraffa I lunatici parlano alla Luna
fino al 17 maggio
Omaggio al satellite terrestre, i lavori su pelle
di tamburi o su carta fotografica realizzati
dall’artista torinese si accompagnano a parole
e suoni degli spettatori, i quali nel giorno
dell’inaugurazione hanno potuto “dialogare”
con la Luna dall’interno di una tenda, quasi
una “capsula spaziale”, per mezzo della trasmissione di onde radio. Le loro voci diventano
così sottofondo sonoro di tutta la mostra.
Galleria Opere Scelte
via Matteo Pescatore 11/d – tel 011 5823026
www.operescelte.com
Jessica Carroll
fino al 3 maggio
Alberto Peola
via della Rocca 29 – tel 011 8124460
www.albertopeola.com
Laura Pugno Form in progess
fino al 30 aprile
Le recenti opere, fotografie abrase e sculture,
analizzano in modo critico il concetto di visione
e di paesaggio, per svelarne i condizionamenti
norma mangione Gallery
via Matteo Pescatore 17
tel 011 5539231 – www.normamangione.com
Daniel Faust Museum Faust 1981-2010
fino al 30 aprile
La prima personale in Italia è dedicata a
una selezione di 50 fotografie, da una serie
completa di 7500, scattate in 150 musei di
tutto il mondo. Mettendo in discussione autorità
e approccio scientifico delle istituzioni, la sua
attenzione si focalizza su singoli dettagli che
mostrano un interesse per collezioni “curiose” e
uno sguardo sulla cultura popolare. La mostra è
accompagnata da un testo di Eva Fabbris.
socio-culturali. Le
sculture
costituiscono
l’approccio
più radicale
dell’analisi
dell’artista
e nascono
dalla
sperimentazione di
un rapporto
esclusivaLaura Pugno, Taccuini di viaggio, 2013
mente tattile
con l’oggetto, / Alberto Peola
senza considerarne la forma visiva.
Alessandro Sciaraffa, Luna con pietra focaia, 2014 / Giorgio
Persano
torre pellice to
Daniel Faust, Dog Museum of America, New York, 1983 / Norma
Mangione Gallery
TUCCI RUSSO
via Stamperia 9 – tel 0121 953357
www.tuccirusso.com
Jan Vercruysse And then there were none. A
work in nine parts or ten parts or
parts.
(by)(by) Jan Vercruysse
fino al 30 marzo
Giuseppe Penone Germinazione
fino al 30 marzo
Tony Cragg / Giulio Paolini / Robin Rhode
dal 18 maggio
Piemonte Torre Pellice 7
biella
CITTADELLARTE FONDAZIONE PISTOLETTO
via Serralunga 27 – tel 015 28400
www.cittadellarte.it
Arte al centro di una trasformazione
sociale responsabile - XVI edizione
fino al 30 aprile
caraglio cn
il filatoio
tel 0171 618260 – www.marcovaldo.it
L’enigma Escher
Paradossi grafici tra arte e geometria
a cura di Marco Bussagli,
Federico Giudiceandrea e Luigi Grasselli
29 marzo - 29 giugno
In mostra 130 opere, tra xilografie e mezzetinte che presentano costruzioni di mondi
impossibili, esplorazioni dell’infinito, motivi
a geometrie interconnesse che cambiano
gradualmente in forme via via differenti.
genova
museo di VILLA CROCE
via Jacopo Ruffini 3 – tel 010 580069
www.villacroce.museidigenova.it
Thomas Grünfeld Homey
Opere dal 1981 al 2013
fino all’11 maggio
Lavori eterogenei che spaziano tra pittura,
scultura, collage e fotografia, installazione e
interior design per una personale il cui tema
centrale sembra essere il perturbante freudiano. Tra animali impagliati, quadri in feltro e
altre stravaganze l’artista pone ironicamente
l’accento sulla dimensione domestica e sulla
decorazione d’interni borghese, nel rapporto
tra naturale e artificiale, assurdo e funzionale.
Tomás Saraceno
da fine maggio
chan
via Sant’Agnese 19 – tel 338 5703963
www.chanarte.com
Simona Barbera Daphne Cneorum.
Something there needs to thrive
fino al 6 maggio
Sono esposti i tessuti tinti dall’artista con
coloranti naturali di piante anche rare, i cui
succhi tracciano forme biomorfe e mappano
la deforestazione nel mondo degli ultimi dieci
anni. Fotografie inedite dell’arrivo dei ghiacci in
Norvegia mettono in discussione problematiche ambientali e una traccia audio della sua
voce elenca espropri e violenze subite dalle
comunità per la difesa della propria terra.
chiavari ge
fondazione zappettini
corso Buenos Aires 22 – tel 0185 324524
www.fondazionezappettini.org
Astratta TRE Alan De Cecco / Alessandro
Fabbris / Maria Elisabetta Novello / Salvatore
Tulipano / Giorgia Zanuso
a cura di Paolo Bolpagni, Francesca Guerisoli,
Flavia Montecchi, Alberto Rigoni e Federico
Sardella
fino al 23 maggio
la spezia
Simona Barbera, Daphne Cneorum, 2014 / CHAN
Pinksummer
Palazzo Ducale cortile Maggiore 28/r
piazza Matteotti 9 – tel 010 2543762
www.pinksummer.com
Superstudio La moglie di Lot
dal 21 marzo
Attraverso la riproduzione de La moglie di Lot
del 1978 – tavolo metallico in cui 5 piccole
architetture di sale sciolte dall’acqua lasciano
intravedere nuove strutture – il collettivo
riflette sull’architettura e sul suo aspetto non
solo funzionale ma anche simbolico e relativo,
mutevole in tempi e condizioni. In mostra
anche un collage e la riproduzione di un
istogramma da passeggio.
palazzina delle arti
via del Prione 234 – tel 0187 778544
www.comune.laspezia.it
L’urlo dell’immagine
Marzia Ratti e Alessandra Belluomini Pucci
fino al 13 luglio
Gli artisti in collettiva sono stati scelti per
testimoniare l’esistenza di un Espressionismo
italiano tra primo e secondo decennio del
‘900. Le opere, tutte realizzate a stampa (incisioni, xilografie) riprendono la semplificazione,
la deformazione, l’attenzione ai "Primitivi" di
matrice espressionista, gettando una nuova
luce su artisti
più e meno
conosciuti.
Adolfo Wildt, Il
peccato. Ex libris
Walter Toscanini,
1913 / Palazzina
delle Arti
andora sv
Thomas Grünfeld, Boodle’s, 1986 / Villa Croce
Superstudio, La Moglie di Lot, 1978 / Pinksummer
unimediamodern
piazza Invrea 5/b – tel 010 2758785
www.unimediamodern.com
Giulia Vasta Le forme dell’assenza
29 marzo - 30 aprile
Roberto Rossini
3 maggio - 9 giugno
8 Biella Piemonte
Palazzo Tagliaferro
largo Milano – tel 348 9031514
www.palazzotagliaferro.it
Giuseppe Chiari Fantasticare
Gli anni dell’avanguardia e oltre
a cura di Nicola Davide Angerame
fino al 1 maggio
Project Room Giuliano Galletta
Materiali per un romanzo visivo
a cura di Viana Conti
fino al 1 maggio
milano
Fondazione Marconi
via Tadino 15 – tel 02 29419232
www.fondazionemarconi.org
Gianfranco Pardi
...Poeticamente abita l’uomo…
fino al 10 aprile
Nanni Balestrini Dominare il visibile
15 aprile - 31 maggio
Due sezioni mostrano lavori recenti e inediti.
Nella prima, dedicata a I maestri del colore,
opere del passato a dimensione originaria incontrano frasi dai mass media; nella seconda,
la serie dei Neri, accompagnata da un sonoro
di parole sconnesse, frammenti di testo sono
in parte cancellati da macchie nere.
Fondazione STELLINE
corso Magenta 61 – tel 02 45462411
www.stelline.it
Disegnare e scolpire il tempo. Milano 1950.2000
Matita&Milano
Giuseppe Coco / Walter Molino
a cura di Chiara Gatti
Emilio Scanavino Nascenza
a cura di Elisabetta Longari
9 aprile - 8 giugno
Le due mostre fanno parte di un ciclo
dedicato a quattro autori milanesi, di nascita o
di adozione: gli illustratori Coco e Molino, con
le tavole dedicate alla metropolitana milanese
e le illustrazioni dedicate a Milano; Scanavino,
con un approfondimento sul rapporto fra
scultura e disegni; e il focus sul restauro del
pavimento a mosaico, simbolo stesso della
Fondazione, opera di Bobo Piccoli.
GAM
via Palestro 16 – tel 02 88445947
www.gam-milano.com
Year After Year
Opere su carta dalla UBS Art Collection
a cura di Francesco Bonami
fino al 21 giugno
Prima mostra in Italia della collezione con
opere grafiche – circa 50 lavori – che, dalle
parole del curatore, “vogliono raccontare i
Nanni Balestrini, Qualcosa si muove, 2014 / Fondazione Marconi
Charles Avery, The Hunter's Cabin, 2004 / GAM
messaggi contemporanei che gli artisti oggi
affidano ancora alla carta”. Lavori dagli anni
’60 ad oggi di trentacinque artisti internazionali tra cui Roy Lichtenstein, Lucian Freud, Cy
Twombly, esposti in base alle tematiche: donne,
figure, ritratti, gesti e parole.
HANGAR BICOCCA
via Chiese 2 – tel 02 66111573
www.hangarbicocca.org
Micol Assaël
Iliokatakiniomumastilopsarodimakopiotita
a cura di Andrea Lissoni
fino al 4 maggio
Aiutata da scienziati e tecnici, l’artista indaga
il rapporto arte/scienza, in bilico tra realtà e
immaginazione. Untitled (stanza in ferro con
correnti d’aria e cavi elettrici), Vorkuta (cella
frigorifera con una sedia riscaldata), Mindfall
(motori con fumo e un assordante rumore),
432 Hz (simulante il ronzio delle api) coinvolgono lo spettatore fisicamente e mentalmente
in un ambiente straniante ed estremo.
Cildo Meireles, Installations
a cura di Vicente Todolí
26 marzo - 13 luglio
Per la prima volta in Italia una personale dell’artista raccoglie dodici tra sculture e installazioni
prodotte dal 1970 ad oggi. Opere che propongono “sfide percettive e concettuali” giocando
con ironia critica e poetica su giustapposizioni,
accumuli e dimensioni, andando dal microscopico al monumentale, tutte coinvolgenti.
istituto svizzero di roma
sede di milano
via del Vecchio Politecnico 3 – tel 02 76016118
www.istitutosvizzero.it
Johanna Viprey Die Young or Stay Pretty
For sure, mutants will get into the cave of forgotten dreams, and archives will taste danger
fino al 15 maggio
La Viprey, prima “artista laureata” a realizzare
Micol Assaël, Sub, 2014 / Hangar Bicocca
Loris Cecchini, Vague Rules for a growing plant, 2013 ©
Carole Parodi / Fondazione Arnaldo Pomodoro
Fondazione Arnaldo Pomodoro
via Vigevano 9 – tel 02 89075394
www.fondazionearnaldopomodoro.it
Loris Cecchini Modulo e modello
a cura di Marco Meneguzzo
fino al 27 giugno
Opere recenti e un’installazione per l’occasione
mostrano la ricerca poetica sullo spazio con
forme e materiali selezionati dell’artista, come
in Waterbones, costituita da piccoli moduli d’acciaio simbolo di cellule che interagiscono con
l’ambiente. Il terzo numero dei “Quaderni”,
con un saggio di Marco Meneguzzo, un dialogo
con l’artista e un ricco apparato scientifico, è
pubblicato in occasione della mostra.
Lombardia Milano 9
un progetto per l’ISR, indaga la soggettività
soffermandosi su come le esperienze personali
vengano tramandate e mediate. Lavorando
sull’archivio di Jeff Perkins e con un approccio
interdisciplinare, l’artista si interroga sul
rapporto tra conservazione e mutazione con
eventi, performance e sperimentazioni.
museo del novecento
Palazzo dell’Arengario. Piazza Duomo
tel 02 72095659
www.museodelnovecento.org
Frontiere Varcate Il critico Guido Lodovico
Luzzatto 1922-1940
a cura di Valeria Iato e Paolo Rusconi
6 aprile - 7 settembre
Munari Politecnico
a cura di Marco Sammicheli
allestimento e progetto grafico di Paolo Giacomazzi
6 aprile - 7 settembre
Museo Pecci Milano
Ripa di Porta Ticinese 113 – www.museopecci.it
Allo specchio
Vito Acconci / Michelangelo Pistoletto
fino al 5 aprile
Multi-Bed #1 di Acconci e Uomo nudo di
schiena di Pistoletto dialogano coinvolgendo lo
spettatore in un gioco di scambio e interazione
tra riflessioni e riflettori, tra il vedere l’opera e
il ritrovarsi specchiati all’interno.
Marco Gastini
17 aprile - 14 giugno
La ricerca di Gastini si è sviluppata come
estensione dei limiti della pratica pittorica e, di
conseguenza, come invasione dello spazio reale.
LA POETICA DELLA VIOLENZA DI REGINA JOSÉ GALINDO AL PAC
Con un titolo dalla rivendicazione universale,
Estoy viva, Regina José Galindo, nella sua prima
personale in un museo italiano, a cura di Diego
Sileo ed Eugenio Viola, condivide il monito dei
maya guatemalchesi “Sei vivo e questo è sufficiente”, che evidenzia una profonda gratitudine
alla vita considerata sacra, nonostante tutta la
sofferenza e la violenza che l’uomo deve patire.
Impegnata in una ricerca intesa come riflesso
della realtà sociale e politica in cui vive, Galindo
sperimenta in primo luogo sul proprio corpo
un dolore umano che è universale, non solo
femminile. Con video, fotografie, sculture, dipinti e
disegni, ma soprattutto performance, fa rivivere,
quasi come azioni differite, drammi del suo Paese, il Guatemala, teatro di un perenne conflitto.
Nelle performance, di cui una inedita al PAC,
impersonifica le vittime tornando nei luoghi delle
aggressioni, con l’intento di “trovare la poetica
nella violenza”. Tramite la ripetizione, il trauma è
sublimato e vissuto in prima persona dall’artista
Regina José Galindo, Negociación en turno, 2013 / PAC
e dagli spettatori. Rivivere le violenze in modo
diretto forse scatena effetti meno passivi, restituendo una vibrante scomodità; la storia si ripete, ma la violenza recitata in prima persona risveglia
l’intima soggettività di ognuno e l’intima appartenenza alla vita, nonché alla morte. Elvira Lamanna
a cura di Manuel Bidermanas con Armelle Canitrot
fino al 6 aprile
Elena Mezzadra Dipinti e incisioni
a cura di Giorgio Prevosti
testi di Luca Nicoletti
15 aprile - 18 maggio
Piero Manzoni, Uovo scultura n. 21, 1960 / Palazzo Reale
Vito Acconci, Multi-Bed#1, 1992 / Museo Pecci
pac
padiglione arte contemporanea
via Palestro 14 – tel 02 88465931
www.pacmilano.it
Regina José Galindo Estoy viva
a cura di Diego Sileo e Eugenio Viola
fino all'8 giugno
palazzo reale
piazza del Duomo 12 – tel 02 875672
www.comune.milano.it/palazzoreale/
Piero Manzoni 1933-1963
a cura di Flaminio Gualdoni
e Rosalia Pasqualino di Marineo
26 marzo - 2 giugno
Circa 100 lavori sono esposti nella città dove
l’artista ha prevalentemente operato delineando – dagli esordi agli Achromes, dalle Linee
alle Impronte, dal Fiato alla Merda d’artista
– un percorso breve ma intenso, e vengono
integrati da materiali documentari originali,
manifesti, fotografie, cataloghi e lettere.
Klimt. Alle origini di un mito
a cura di Alfred Weidinger
fino al 13 luglio
RIVOLIdue - Fondazione per l’Arte
contemporanea
via Rivoli 2 – tel 02 84140208
www.rivolidue.org
MAD - Material Art Design
Loris Cecchini / Marzio Rusconi Clerici /
Bertozzi&Casoni / Guido Garotti
26 marzo - 26 aprile
SPAZIO OBERDAN
viale Vittorio Veneto 2 – tel 02 77406302
oberdan.cinetecamilano.it
IZIS. Il Poeta della Fotografia
Triennale
viale Alemagna 6 – tel 02 724341
www.triennale.it
1924-2014 La RAI racconta l’Italia
a cura di Costanza Esclapon,
Alessandro Nicosia e Barbara Scaramucci
29 aprile - 15 giugno
Paulo Mendes da Rocha
a cura di Daniele Pisani
6 maggio - 31 agosto
Una selezione di disegni, schizzi, elaborati e
foto – d’epoca o appositamente realizzate –
affianca una serie di plastici (alcuni dei quali
prodotti con semplici fogli A4) per ricostruire
l’opera dell’architetto brasiliano.
Triennale design museum
viale Alemagna 6 – tel 02 724341
www.triennaledesignmuseum.it
TDM7 - Auto da sé. Il design italiano tra
autarchia, austerità e autoproduzione
a cura di Beppe Finessi
3 aprile - 22 febbraio 2015
Gli anni ’30 vengono analizzati come simbolo dei
momenti storici di grave crisi globale in favore di
una maggiore creatività. L’indagine si focalizza
su tre periodi, partendo dal design italiano dagli
anni ’30 sino agli anni ’70 e 2000.
Lombardia Milano 11
La problematica dell’autosufficienza produttiva
è affrontata tramite i nuovi “makers” e forme di
autoproduzione e produzioni dal basso.
Le icone del design italiano
aprile - febbraio 2015
assab one
via Assab 1 – tel 02 2828546
www.assab-one.org
Luca Pancrazzi Mi disperdo e proseguo
lasciandomi indietro un passo dopo l’altro
a cura di Pietro Gaglianò
dall'8 maggio
Opere inedite e disegni, oggetti, sculture, foto,
ritagli di giornale, feticci riemersi dall’archivio,
un film e un lungo fregio restituiscono la visione
dell’artista sul tempo e sul paesaggio. Nuovi
lavori, affiancati a un percorso di recupero e
ricostruzione, definiscono, per la prima volta,
tutto l’atlante immaginativo di Pancrazzi.
Luca Pancrazzi, Fili da me lontano da te, 1984-2004 /
Assab One
galleria asso di quadri
via dell’Orso 12 – tel 02 39663641
www.galleriaassodiquadri.com
ivan Poesia d’assalto, atti d’amore e d’odio
16 aprile - 16 maggio
Opere inedite raccontano il percorso
dell’artista, segnato da una pressante urgenza
del fare e dal rapporto di amore e odio per
la sua città. Una personale in tre parti: ciclo
pittorico (con centrali la tela e la grafica) ciclo
delle vernici (modifiche pittoriche su fotografie
d’interventi pubblici dell’artista) e il lavoro
itinerante (stralci ricostruiti di sue creazioni
realizzate in contesti urbani).
galleria bianconi
via Lecco 20 – tel 02 22228336
www.galleriabianconi.com
H.H. Lim Politicamente Parlando
a cura di Giacomo Zaza
fino al 30 aprile
Francesco Iodice
a cura di Walter Guadagnini e
Flaminio Gualdoni
dal 15 maggio
Concetta Modica, Darlingtonia, 2014 /
Bad New Business Gallery
BAD new business gallery
via Marco Formentini 4-6 – tel 02 89011962
www.fpac.it
Concetta Modica Darlingtonia
a cura di Francesco Pantaleone e Agata Polizzi
fino al 24 aprile
Nell’universo immaginario dell’artista la
metamorfosi di piante e persone è indagata
con “geografie” che “partono da noi stessi,
dalle persone, dai racconti, dalle cose che
raccogliamo, che percepiamo. La geografia
che si scorge in una foglia mangiata dai vermi
e dal tempo, in cui si formano laghi, fiumi. Il
presente che fagocita che dimentica presto”.
Alessandro Di Pietro
dal 6 maggio
STUDIO D’ARTE CANNAVIELLO
via Antonio Stoppani 15 – tel 02 87213215
www.cannaviello.net
Tetris Anna Caruso / Cosimo Casoni
3 aprile - 10 maggio
In mostra dipinti incentrati, da un lato, sull’iconografia di architetture incomplete, una sorta
di “acrobazie improbabili”, dall’altro, su parchi
giochi, tutori per alberi e bancali che, sospesi,
sembrano privati della loro funzione originaria.
Debora Garritani / Aldo Sergio
8 maggio - 14 giugno
Mistero e atmosfere surreali investono sia le
fotografie di misteriose donne su carta cotone
che gli olî su tela che intersecano arcaico e
contemporaneo.
Anna Caruso, Il gioco perduto, 2014 / Studio d'Arte Cannaviello
ivan, Qualcosa col sole, 2013 / Galleria Asso di Quadri
H.H. LIM ALLA GALLERIA BIANCONI. MASS MEDIA, POLITICA E QUOTIDIANITà A CONFRONTO
Politicamente Parlando, a cura di Giacomo Zaza, prima personale dell’artista malese ma romano d’adozione, inscena una conversazione ironico-provocatoria con quadri per l’occasione,
video e tappeti in pvc. Sono giochi linguistici in cui parole e immagini suscitano contraddittorie
narrazioni dalla “bocca” di mass media, politici e istituzioni, forse colpevoli di aver reso la
politica “una droga fine a se stessa”? Parole, come movimenti delle mani dalla lingua dei segni
o un “secondo linguaggio” dai notiziari televisivi per non udenti, intrecciano un discorso tra
attualità e mondo quotidiano e soggetti privilegiati, le iene, diventano proiezione dell’uomo
odierno. “Sciacallo e predatore, vittima e carnefice, fragile e crudele al tempo stesso. Ogni
spettatore che si troverà a osservare l’animale potrà identificarlo con se stesso, con i detentori del potere o con le vittime del sistema, a seconda della propria percezione”, le sue parole
lasciano campo libero a interpretazioni di fronte a interrogativi come “When did art stop believing in / the power of people?”. Un dialogo Francamente Parlando, con la presentazione del
catalogo coinvolge Alberto Garutti, Hou Hanru, Evelyne Jouanno, Gabi Scardi. Elvira Lamanna
12 Milano Lombardia
H. H. Lim, Words in nero, 2013 / Galleria Bianconi
ludovica carbotta. da careof per un ambiente ideale
Ispirandosi alla tradizione dell'ekphrasis, l'arte di descrivere un'opera senza che sia presente,
Ludovica Carbotta porta avanti la propria ricerca focalizzandosi sulla relazione fra luogo immaginato e luogo reale, nel tentativo di costruire un ambiente ideale per una comunità immaginaria.
A motorway is a very strong wind, concepito nello spazio di Careof, è il risultato di una chiamata a
raccolta di numerosi contributors italiani e internazionali, ai quali l'artista ha chiesto di intervenire
fornendo una propria descrizione o racconto di ciò che percepiscono come luogo ideale per una
comunità, sulla base di modelli esperienziali, reali o immaginari. Il risultato è un lungo processo
di rielaborazione e integrazione che Carbotta ha attivato a Careof per tutto il mese di marzo,
costruendo uno spazio multiforme, somma delle suggestioni individuali di ciascun soggetto
coinvolto. Le descrizioni raccolte riguardano a volte uno spazio ben definito, si rivolgono alla sua
struttura architettonica complessiva o a quella di un singolo elemento, di un dettaglio o della sua
funzione. In certi casi si tratta, invece, di una regola utile, oppure di un sistema linguistico, un
modo di dire che caratterizza le abitudini lessicali di un gruppo, fino ad arrivare a costituire nuovi
significati all’interno del quotidiano. Tali elementi sono stati utilizzati dall'artista, per immaginare
le tracce di un luogo sconosciuto, nel tentativo di accordare delle visioni individuali.
lavori di altri artisti, pagine da un libro e un
video che racconta aneddoti di intellettuali illustri, su caso e sogni come fonte di ispirazione,
svelano il confronto dell’artista uruguayano
– che vive e lavora a New York – con strategie
di lettura e traduzione di parole e immagini,
tramite un’indagine sulla storia dell’arte e sul
contraddittorio concetto di stile.
Ludovica Carbotta, A motorway is a very strong wind, 2014
/ Careof
Careof DOCVA
Fabbrica del Vapore. Via Procaccini 4
tel 02 3315800 – www.careof.org
Ludovica Carbotta
A motorway is a very strong wind
a cura di Martina Angelotti
fino al 5 aprile
Hors Pistes
a cura di Marie Douel e Amandine David
8 - 13 aprile
May Invitational
a cura di Martin Angelotti e Simone Frangi
9 / 16 / 23 / 30 maggio
galleria Raffaella Cortese
via Alessandro Stradella 7 – tel 02 2043555
www.galleriaraffaellacortese.com
Alejandro Cesarco
fino al 10 maggio
Fotografie da riviste e quotidiani che ritraggono
Alejandro Cesarco, Picture #28 a tree-lined lake, 2013 /
Galleria Raffaella Cortese
mentre la serie Twister riflette sui fenomeni e la
loro spiegazione. Infine nel video Bad Spirit è
inscenato un tornado nel suo studio.
MASSIMO DE CARLO
via Giovanni Ventura 5 – tel 02 70003987
www.massimodecarlo.it
Josh Smith Unsolved Mystery
28 marzo - 17 maggio
I dipinti, con una nuova modalità di
rappresentazione, indagano i concetti di serialità
e rappresentazione. Pattern principale: la
palma, icona per riflettere sul ruolo dell'artista
e su quello della pittura. Lavori astratti che si
costruiscono su pennellate dense e cromie
accese, inscenando immagini esotiche ed estrose
alle quali diverse tecniche concorrono: dalla
grafica al collage, dalla ceramica all'installazione.
Josh Smith / Massimo De Carlo
Riccardo Crespi
via Mellerio 1 – tel 02 89072491
www.riccardocrespi.com
Gal Weinstein Solar (Solare)
fino al 15 maggio
L’artista israeliano indaga il sistema solare
con Marble Sun (Sole di Marmo), ispirata a
Nahalal, primo insediamento agricolo collettivo
nel suo paese, e Mars (Marte), in lana d’acciaio
arrugginita per il colore rosso. Lighthouse
mostra una gigantesca colonna di fumo in mare,
Gal Weinstein, Bad Spirit, 2012 / Riccardo Crespi
DIMORA ARTICA
via Matteo Maria Boiardo 11
tel 380 5245917 – www.dimoraartica.com
Progetto Italiano n.1
La concezione cosmologica dantesca
a cura di Pietro Di Lecce
21 maggio - 21 giugno
In mostra lavori di Paola Angelini, Erica Battel-
GREEN ISLAND 2014
Il progetto, nato nel 2002 nel quartiere Isola a Milano da un'iniziativa di Claudia Zanfi/Atelier del
Paesaggio e presentato durante la settimana del design, comprende un ricco programma che
si svolge dall'8 al 13 aprile e un progetto speciale per il verde urbano. Botanici, designer e paesaggisti si interrogano su un nuovo concetto di giardino, con interventi sul territorio, tramite una
green line che riprende la linea verde della metro, mostre, biketours e la scoperta di giardini mai
visti con visite guidate. Gli eventi aspirano a una valorizzazione degli spazi comuni con laboratori
artigianali, artistici, studi di design, installazioni e progetti per l’occasione, attività didattiche. Inoltre è presentato un progetto inedito di Bee Collective, apicoltori e designer olandesi la cui ricerca
stimola l’apicoltura in città. L'obiettivo è ripensare una progettazione di luoghi a misura d’uomo e
dediti a una diversa socialità, attivata da un design innovativo di parchi, giardini e luoghi pubblici
che riprende le idee di Piet Oudolf, in mostra con fotografie sui giardini urbani. Elvira Lamanna
Lombardia Milano 13
lo, Arianna Carossa, Lia Cecchin, Matteo Fato,
Francesco Fossati, Franco Nardi, Luca Pozzi,
Mario Scudeletti, Stefano Serusi e Špela Volcic.
fluxia
via Giovanni Ventura 6 – tel 02 83425369
www.fluxiagallery.com
Material Uncertainty
Olivia Erlanger /
Andrew Norman Wilson feat. Nick Bastis
a cura di Alex Ross
dal 28 marzo
Andrew Norman Wilson, The Uncertainty Seminars, 2014 / Fluxia
gasconade
piazzale Lavater 2 – www.gasconade.it
Dena Yago
26 marzo - 26 aprile
studio Guenzani
via Bartolomeo Eustachi 10
tel 02 29409251 – www.studioguenzani.it
Patrick Tuttofuoco Ambaradan
a cura di Nicola Ricciardi
28 marzo - 17 maggio
Il rapporto dell’artista con Milano si rinnova in
Patrick Tuttofuoco, Ambaradan Project, 2014 / Studio Guenzani
Milano Design Week 2014: dove abiteranno le novità
Il conto alla rovescia per il Fuorisalone 2014 è ormai iniziato. Dall’8 al 13 aprile, Milano avrà a
disposizione sei giorni per godere di mostre, installazioni, workshop, ma anche di tante occasioni
di divertimento con aperitivi, dj set e party. Vera novità di quest’anno è la nascita del nuovo
distretto creativo Zona Santambrogio, un progetto per promuovere il territorio e il quartiere,
mettendo a sistema il suo patrimonio storico, artistico, culturale ed economico. Quartier generale
e info-point sarà l’esposizione di via San Vittore 49 presso lo spazio DoUtDesign che ospita una
mostra legata al tema dell’innovazione dei materiali e delle tecniche di produzione. Numero zero
anche per 5VIE art+design, un percorso che si snoda intorno alla zona di Cordusio, coinvolgendo showroom, negozi, aziende, botteghe artigiane, musei, chiese, chiostri e siti archeologici
riuniti in un unico network per valorizzare storia, cultura e innovazione e per scoprire le realtà
creative nascoste tra le strade del centro storico. Ma anche alcuni classici di successo offrono
nuove idee. Giunto alla sua quinta edizione, il Brera Design District presenta quest’anno il
nuovo format Lezioni di Design, un ciclo di incontri e dibattiti sulla promozione della cultura del
progetto attraverso 20 documentari-interviste, prodotti da Rai-educational, sulla storia del design
e le esperienze sul campo come chiave di lettura del contemporaneo. Ventura Lambrate si
riconferma una zona del Fuorisalone, quest’anno con due novità: il Ventura Living Room, uno
spazio industriale con ristorante e dedicato ai giovani talenti e un progetto satellite allestito in
centro città e interamente dedicato al designer olandese Maarten Baas. Anche il Comune di
Milano ha scelto questi giorni per far debuttare la nuova app Milano Creativa per visualizzare e
non perdere nessuno degli appuntamenti che animano la città meneghina. Valentina Briguglio
Alfredo Pirri, una veduta della mostra Arie / Giacomo Guidi
questa personale dove Tuttofuoco si confronta
con i cambiamenti del contesto urbano e del
sistema dell’arte milanese. Alle sei sculture
ispirate alla facciata della Casa degli Omenoni,
che invadono lo spazio espositivo oltre ad
alcuni esterni, si alternano “oggetti-simbolo”
presi dal tessuto cittadino, in una inevitabile
contaminazione tra diverse realtà.
giacomo guidi arte contemporanea
via Antonio Stoppani 15/c – tel 02 91477463
www.giacomoguidi.it
Alfredo Pirri Arie
fino al 10 maggio
Dieci opere inedite, frutto di un lungo processo
di stratificazione di passaggi, sono realizzate
per l’occasione e oscillano fra astrazione e
figurazione, materiale e immateriale. Realizzate
su supporti di plexiglas colorato su cui sono
applicate piume conciate, fanno emergere un
movimento che appare quasi congelato, una
materia “fra qualcosa di pungente, animale e
qualcosa di etereo”, dalle parole dell’artista.
i 20 finalisti del curate award
Resi noti i 20 finalisti del premio Curate promosso da Qatar Museums Authority e Fondazione
Prada: A Fuego, Rodrigo Orrantia Gómez (Colombia, 1977); An Informal Settlement, Claire Breukel
(Stati Uniti, 1979); Camping Park, Rodrigo Vilhena (Portogallo, 1968); Collapsed City, Nacho Ruiz
(Spagna, 1975); Continuity - Syrian City Paintings, Róza El-Hassan (Siria, 1966); Copyleft, Liping
Xiang (Cina, 1976); Directly Mild, Maria Loizidou (Cipro, 1958); Eating Habits, Alice Lichtenstein
(Austria, 1978); Epigenetic Space, John-Paul Pryor e Alessandra Cianchetta (Regno Unito); Erase,
Federico Pepe (Italia, 1976); Extinct in the Wild, Michael Wang (Stati Uniti, 1981); metaPhorest,
Habu Kazuhito e Yuki Yoshioka (Giappone); Mutterzunge, Misal Adnan Yıldız (Turchia, 1979);
Outlives, José Arispe (Bolivia, 1985); Picasso in my casa, Svenja Wichmann e Anna Bründl (Germania); Ready Meals, Cedar Lewisohn e Mike Knowlden (Regno Unito); S.F.C. – The Short Future
City, A12 (Italia); The Border, Evelyn Simons (Belgio, 1989); The Power of Words Exhibition,
Omneya Kilany e Nabil Al Nashar (Qatar); The Reader Digested, Matthew Claudel, Carlo Ratti e
Gianluigi Ricuperati (Stati Uniti).
14 Milano Lombardia
kaufmann repetto
via di Porta Tenaglia 7 – tel 02 72094331
www.kaufmannrepetto.com
Pae White
dal 28 marzo
I lavori della White rispecchiano il suo interesse
per la sperimentazione di diverse tecniche e
materiali, oltre che per lo spazio come elemento centrale, parte integrante della creazione;
l’artista studia infatti appositamente l’ambiente
espositivo per sculture e installazioni spesso
site-specific. Dalle opere emerge inoltre il
desiderio di coniugare arte e vita quotidiana
coinvolgendo lo spettatore.
Pae White, Too Much Night, Again, 2013 / kaufmann repetto
Le Case d’Arte
corso di Porta Ticinese 87
tel 02 8054071 – www.lecasedarte.com
Richard Prince Untitled (Band)
fino a maggio
“L’artista americano presenta per la prima
volta in Europa un wall piece, un lavoro fatto di
elastici neri che si estendono per l’intero muro
della galleria a creare forme geometriche,
in riferimento all’Arte concettuale e ad una
lettura ironica del lavoro post-minimale delle
giovani generazioni”.
Lisson gallery
via Zenale 3 – tel 02 89050608
www.lissongallery.com
Ceal Floyer
26 marzo - 16 maggio
Opere concettuali, tra cui installazioni recenti,
riflettono con ironia sui confini dell'arte.
Ispirata dall'espressione di Klee "portare una
linea a fare una passeggiata", l'artista berlinese riproduce la "linea" con diverse tecniche
coinvolgendo la galleria anche in esterno;
presso il cortile una striscia d'erba, Greener
Grass, dipinta di una tonalità più accesa, è più
luminosa della sua controparte naturale.
Lucie Fontaine
via Rinaldo Rigola 1 – www.luciefontaine.com
Marcella Vanzo Inland Archipelago
28 marzo - maggio
Ragionando sulla contiguità, nel quartiere
Isola, degli spazi espositivi di Lucie Fontaine
e di quelli esistenziali e di lavoro di Marcella
Vanzo, nasce l’idea di estendere lo studio
dell’artista milanese fino a comprendere quello
della galleria, volendo sperimentare il fitto
intreccio delle due dimensioni, quella privata e
quella pubblica, quella ideativa e quella espositiva, a partire dalla selezione stessa e dalla
modalità di presentazione di quanto "mettere
in mostra". La scelta è caduta su lavori non
finiti, opere d’arte embrionali (che mescolano
fotografia, ceramica, immagini e oggetti trovati
a indagare nozioni come femminilità, desiderio,
corpo, illusione, ossessione) ma anche su inviti
ad altri artisti (Sebastiano Mauri, Marta Pierobon, Alice Mandelli & Paolo Maria Noseda),
in una esplorazione vivace delle specificità dei
ruoli di ospitante e ospitato.
giò marconi
via Tadino 15 – tel 02 29404373
www.giomarconi.com
Amelie von Wulffen
28 marzo - 17 maggio
La prima personale dell’artista in galleria
mostra collage su carta in cui fotografia,
pittura e disegno evocano frammenti di vita e
di paesaggio. Dipinti recenti alternano oggetti,
forme biomorfe e aree
colorate, a
volte con volti
di artisti del
passato, mentre in un’altra
serie è dipinto
un mondo
bucolico con
vegetali antropomorfi. In
alcuni fumetti
in dialogo con
lo spettatore
Amelie von Wulffen,
l'artista ironizza
Untitled, 2012 / Giò Marconi
su paure e
frustrazioni personali.
marsèlleria
via Paullo 12/a – tel 02 76394920
www.marselleria.com
ZAPRUDERfilmmakersgroup
Speak in Tongues
fino al 2 aprile
Oroboro
7 - 25 aprile
Durante il Salone del Mobile Carlo Zanni presenta un progetto-viaggio sui temi vita-nascita-morte, relazione con l’altro e partecipazione politica.
Lavori con tecnologie digitali dialogano con
quelli dei designer Raw-Edges, Ilaria Innocenti e
Giorgia Zanellato, posizionati su 8 tavoli costruiti
da Mirko Rizzi. Testo di Laura Barreca.
Marcella Vanzo, The big picture, (Marie et son frère), part.,
2014 / Lucie Fontaine
Raw-Edges, PlaidBench / Marsèlleria
a cura di Olga Gambari
13 maggio - 10 settembre
Due stanze. Nella prima, sette opere, tra
cui lo spettatore può scegliere di portarne
con sé una, per un mese, raccogliendone
suggestioni e testimonianze, e consentendo la
partecipazione e il passaggio da opera chiusa
ad aperta. Nella seconda i lavori risultato
dell'omonima mostra alla Galleria Martano.
Manuela Cirino, Opera Miracoli per Negarli, 2014 / Galleria Milano
francesca minini
via Massimiano 25 – tel 02 26924671
www.francescaminini.it
Flavio Favelli Air Zaire
in dialogo con Paolo Chiasera
a cura di Antonio Grulli
fino al 5 maggio
Attraverso la relazione con la parola scritta
e l’influenza data dalla mostra del 1978 La
metafisica del quotidiano, l’artista rievoca
sensazioni e ricordi personali ma condivisibili,
giocando anche col significato del titolo. Installazioni, opere a parete e sculture luminose
sono inoltre in dialogo con due dipinti di Chiasera facenti riferimento a due mostre-progetti,
simili per atmosfera e temi.
Peep-Hole
via Stilicone 10 – tel 02 87067410 /
345 0774884 – www.peep-hole.org
Uri Aran
fino all'11 maggio
Per la prima personale italiana l’artista
presenta una vasta installazione scultorea
site-specific che coinvolge attivamente gli spettatori. Il lavoro di Aran riflette sui modelli comunicativi e indaga la molteplicità di emozioni
umane creando una complessa narrazione con
elementi manipolati; utilizza oggetti quotidiani
decontestualizzati a far emergere sensazioni
contrastanti, tra familiarità e spaesamento.
Uri Aran, The Enciclopedic Palace, 2013 / Peep-Hole
galleria milano
via Manin 13 / via Turati 14
tel 02 29000352 – www.galleriamilano.com
Carl Grossberg
fino al 3 aprile / 17 aprile - 10 maggio
Salone del Mobile Ghyczy Citizens of the world
5 - 15 aprile
Manuela Cirino
L’immagine negata #2 Open/close
Lombardia Milano 15
Photology
via della Moscova 25
tel 02 6595285 – www.photology.com
Andrea Jemolo Casa Malaparte
7 aprile - 30 maggio
Progettoarte-elm
via Fusetti 14 – tel 02 83390437
www.progettoarte-elm.com
Giò Pomodoro
a cura di Marco Meneguzzo
maggio - giugno
prometeogallery di Ida Pisani
via Giovanni Ventura 3 – tel 02 26924450
www.prometeogallery.com
Maria José Arjona Agent/Encoding/Flow
a cura di Eugenio Viola
fino al 3 aprile
Hiwa K My Father's Color Phases
8 maggio - 18 luglio
Riapre lo STUDIO DI VINCENZO AGNETTI
Il 28 marzo, in seno al programma del Miart 2014, l’Archivio riapre lo studio dell’artista milanese, sito in via Machiavelli 30, nuova occasione per un dialogo tra passato e presente. Un
discorso di Agnetti, formulato in occasione di una mostra, rivela la volontà di recuperare il
contatto con lo spazio, con il quale si è perso il privilegio di un intimo contatto. Spazio Perduto
Spazio Ricostruito, titolo di un’opera e della mostra in questione, è assunto ad emblema della
“rinascita” dell’atelier, non solo per rievocare uno spazio di memorie ma per divenire, allo stesso tempo, centro di un fermento culturale di idee ed iniziative per il capoluogo lombardo. è la
sperimentazione compiuta dall’artista, con tecniche e medium espressivi variegati e correlata ad
un’indagine concettuale critica di diversi aspetti del reale, ad essere ripresa e attualizzata come
stimolo per le ricerche artistiche future, così come si evince dalle parole di Germana Agnetti: “Riaprire il suo studio significa riaprire il dialogo tra i confini che hanno informato le sue opere”.
il fatto che questa sia la prima scultura non
soggetta alla forza di gravità. [...] è il primato
del pensiero. [...] il voler concentrare in
ogni gesto il massimo grado di attenzione e
concentrazione possibile. L’arte è una sorta di
rituale di sopravvivenza, una concatenazione
di gesti precisissimi”. L.T.
Angelo Jelmini, Ape verde / The Flat
Hiwa K, My Father's Color Phases, 2014 / prometeogallery
Lia rumma
via Stilicone 19 – tel 02 29000101
www.liarumma.it
David Lamelas
fino al 24 maggio
Le tre opere ripercorrono concettualmente
gli snodi più sensibili della ricerca dell'autore
argentino. Lavori che dialogano, decostruiscono e ripropongono uno spazio reale, come
quello espositivo, e un tempo/senza tempo.
Immagini proiettate, lastre rettangolari di
marmo, "reading film" e fotografie scardinano i
ruoli, le autorità e le convenzioni comunicative,
in un processo sempre in divenire.
The Flat - Massimo Carasi
via Paolo Frisi 3 – tel 02 58313809
www.carasi.it
Urban Agricolture Survival Kit
8 aprile - 10 maggio
La galleria, in collaborazione con Milano Green
Point e Connecting Cultures, dà vita all’evento/
esposizione sul tema delle aree verdi e
dell’agricoltura urbana, nato per far conoscere
Risaie Survival Signal Mirror realizzata da
Massimo Cutini, che coinvolgerà diversi spazi
milanesi. Da manifestazioni pubbliche su strada come Ape verdi/Bee green lungo via Frisi a
iniziative in concomitanza col Salone del Mobile
in cui Milano Green Point esporrà serre portatili e oggetti di green design. Per l’occasione
The Flat propone delle installazioni ambientali
di Massimo Cutini, opere di Guido Bagini, Paolo
Cavinato e Michael Johansson e fotografie di
Paola Di Bello e Arianna Forcella.
galleria TOSELLI
via Mario Pagano 4 – tel 02 33614273
www.galleriatoselli.com
Alessandro Cannistrà Oggetto di pensiero
a cura di Luca Tomìo
dal 28 marzo
“Il punto cruciale non è la levitazione. Non è
un lavoro di Alessandro Cannistrà / Galleria Toselli
David Lamelas, Time as activity (Milan), 2014 / Lia Rumma
CHRISTIAN STEIN
corso Monforte 23 – tel 02 76393301
www.galleriachristianstein.com
Domenico Bianchi
fino al 12 aprile
Jack Pierson
dal 29 aprile
viafarini docva
Fabbrica del Vapore. Via Procaccini 4
tel 02 66804473 – www.viafarini.org
Driant Zeneli Unlikely Collisions
a cura di Simone Frangi e
Gabriele Francesco Sassone
fino al 4 aprile
Con traceurs professionisti l'artista inscena
uno spazio simile a una stazione spaziale
progettata dalla NASA nel 1959 in cui si articolano possibili collisioni tra oggetti, macchine
e uomini. Le potenziali sinergie performative
Design sostenibile. Il parco
di Pario Perra a Viafarini
Colmare e tradurre i vuoti urbani in spazi
partecipati e rispondenti ai criteri di sostenibilità. Low Cost Design Park di Daniele Pario
Perra è un parco giochi progettato dai, e per,
i bambini, accolto negli spazi di Viafarini DOCVA in occasione del Salone del Mobile 2014
– nell'ambito di Posti di vista. Un percorso
che, attraverso workshop e incontri, ha risposto alle necessità e all'immaginazione dei più
piccoli in relazione all'abitare la città, ideando
giochi a partire dagli oggetti connessi all'ecologia – dalle campane di vetro ai cassonetti
dei rifiuti, fino al fusto industriale – e arricchiti
dagli odori fantasiosi degli interventi di Smell
Festival. Al progetto si aggiunge una learning
week – Low Cost Design Park @ Milano,
7-12 aprile –, a cui prendono parte le scuole
superiori, e l'incontro del 7 aprile, realizzato
con Fondazione Furla, Verso una creatività
sostenibile che coinvolge Pario Perra con
Pistoletto, Mendini e la curatrice Yuko
Hasegawa. Il design si fa dunque strumento
di relazione, di riqualificazione, affermandosi
come risposta al bisogno della creatività
spontanea. Moira Chiavarini
Lombardia Milano 17
Bernini, Paolini e Pistoletto
a cura di Giacinto Di Pietrantonio
fino al 4 maggio
Andrea Mastrovito At the end of the line
a cura di Sara Fumagalli e Stefano Raimondi
fino al 25 maggio
un lavoro di Driant Zeneli / Viafarini
sono poi trasposte in produzioni video.
Low Cost Design Park
a cura di Daniele Pario Perra
8 - 14 aprile
May Invitational
a cura di Martin Angelotti e Simone Frangi
9 / 16 / 23 / 30 maggio
zero
piazza Vesuvio 19 – tel 333 930630
www.galleriazero.it
Imitatio Christie's (partoftheprocess6)
28 marzo - 24 aprile
In mostra lavori di Catharine Ahearn, Micol
Assaël, Mark Barrow, Sebastian Black, Victor
Man, Ylva Ogland, Jurgen Ots, Pietro Roccasalva, Michael E. Smith, Mungo Thomson
cinisello balsamo mi
museo di fotografia contemporanea
Villa Ghirlanda. Via Frova 10
tel 02 6605661 – www.mufoco.org
Roberto Salbitani Storia di un viaggiatore
a cura di Roberta Valtorta
fino al 4 maggio
bergamo
GAmec
via San Tomaso 53 – tel 035 270272
www.gamec.it
Il Classico nell’Arte
Modernità della Memoria dall’arte greca a
Andrea Mastrovito, Melancholia III, 2013 / GAMeC
18 Milano Lombardia
brescia
a + b contemporary art
via Gabriele Rosa 22/a – tel 030 5031203
www.aplusb.it
Silvia Hell VRS (piano focale a soggetto mobile)
fino al 24 aprile
La mostra, dal titolo che corrisponde all’acronimo di veglia, ricordo e sogno, indaga i tre
stati di coscienza attraverso diversi medium:
disegni digitali, sculture e una macchina per la
visione. Il progetto presenta due momenti distinti: il primo del tutto individuale e il secondo
di condivisione collettiva. Coinvolgendo direttamente lo spettatore, memoria e racconto
personale sono oggetto di analisi.
presenti nello spazio dato”. Per l’occasione
verrà presentato il nuovo libro Chapters.
paci contemporary
via Trieste 48 – tel 030 2906352
www.pacicontemporary.com
Phil Borges Tibet - Culture on the edge
fino al 13 maggio
Pluripremiato report umanitario, che da 25 anni
documenta con “ritratti ambientali” le popolazioni tribali di ogni parte del mondo, presenta
in anteprima europea una selezione delle sue
opere con oltre 30 fotografie del ciclo Tibet, che
sanciscono un lavoro durato quattro anni nel
Paese che omaggia e di cui racconta storie e
persone, tradizioni, culture e colori.
Phil Borges, Yelong Droma, 2 ; Amu, 52, Chiu Monastery Kora,
Tibet / Paci contemporary
Silvia Hell, VRS (piano focale soggetto mobile) / A+B
galleria massimo minini
via Apollonio 68 – tel 030 383034
www.galleriaminini.it
Haris Epaminonda Vol. XIV
dal 25 marzo
Personale dell’artista cipriota con opere ideate
in situ in cui si mescolano solidi sottili, foglia
d’oro, colori tenui, semplici corpi. Lavori delicati e poetici, concettuali “proprio per quell’alea
di indefinito che lasciano, per quell’aura di
bellezza minima che porgono, per quella
fragilità di corpi fatti di niente eppure così
como
Haris Epaminonda, Untitled, 2008-09 / Galleria Massimo Minini
Marco Radice, Composizione, 1949 / Roberta Lietti Arte
Contemporanea
roberta lietti ARTE CONTEMPORANEA
via Diaz 11 – tel 031 242238
www.robertalietti.com
Razionalismo Comasco
Piccoli lavori di Rho, Radice, Badiali e Galli
5 aprile - 17 maggio
In seguito ad una rinnovata attenzione ai
razionalisti comaschi, la galleria propone
una selezione di esempi del Gruppo Como. In
mostra piccoli lavori su carta, olî e gouaches di
Mario Radice, Manlio Rho e Carla Badiali, oltre
ad un paio di sculture di Aldo Galli.
mantova
Palazzo Te
Fruttiere di Palazzo Te. Viale Te 19
tel 0376 369198 – www.centropalazzote.it
Candida Höfer Mantova
fino al 1 giugno
Il ciclo di artisti contemporanei in dialogo
con gli spazi del Palazzo prosegue con la
fotografa tedesca che espone otto scatti del
2010-2011. Ritraendo gli interni di importanti
edifici storici mantovani fa scaturire il ritratto di
una città quasi ideale in cui tutto è equilibrato
pur conservando tratti di realtà. Introduzione
curata da Marco Tonelli e testo di Simona
Malvezzi in catalogo.
Candida Höfer, Teatro Scientifico Bibiena Mantova, 2010 ©
Candida Höfer / Palazzo Te
monza
ex poste via carlo porta
via Carlo Porta 10 – www.traguardare.it
Traguardare
Giulia Cenci / Gianluca Concialdi / Giulio Delvè /
Sara Enrico / Adriano Nasuti-Wood /
Alexandros Papathanasiou / Luca Resta /
Namsal Siedlecki
a cura di Giovanni Oberti
fino al 15 aprile
lissone mb
museo d’arte contemporanea
viale Padania 6 – tel 039 2145174
www.comune.lissone.mb.it
9 New York Pittura postmoderna in America
a cura di Alan Jones e Alberto Zanchetta
In mostra Donald Baechler, Ross Bleckner, David
Bowes, James Brown, Ronnie Cutrone, David
Salle, Peter Schuyff, Philip Taaffe e Terry Winters.
Disfunzione mediterranea
Anteprima Fuorisalone
Per la Settimana del Design 2014, prototipi di
studi e designer che riflettono sul tema della
T come traguardare
una domanda a Giovanni Oberti
Nello spazio delle ex poste di via Carlo Porta, nel centro di Monza, un luogo abbandonato da un
decennio e riaperto per l’occasione, hai curato una collettiva con lavori di Giulia Cenci, Gianluca
Concialdi, Sara Enrico, Giulio Delvè, Adriano Nasuti-Wood, Alexandros Papathanasiou, Luca Resta
e Namsal Siedlecki. Intorno a quale idea hai riunito questi artisti, da cosa muove questa mostra?
Cosa volevi intendere con il titolo Traguardare?
GO Traguardare, come guardare attraverso, ma anche come raggiungere, approdare... Si tratta
di uno spaccato generazionale compreso tra il 1976 e il 1989 che attraverso il tema pittorico
affronta una delle tradizioni artistiche più stratificate. Il tentativo è quello di aprire una strada
nuova che conduca lo spettatore verso uno sguardo migliore.
Guardare è una cosa che facciamo con naturalità, non pensando a un metodo, semplicemente
lo facciamo e basta. Ed è proprio grazie all’atto di guardare che possiamo capire, imparare,
riconoscere. Grazie a un prolungamento dello sguardo che va dalla superficie osservata fino a
dentro la nostra testa, divenendo immagine.
L’artista, attraverso gli strumenti delle arti visive intraprende un percorso inesplorato, battendo
una pista mai aperta, pensando al fatto che non ci sia ragione di fare qualcosa che altri abbiano
già fatto o che stiano facendo. Perché se qualcun altro lo ha già fatto o lo sta facendo, allora
quell’argomento è sistemato.
Ci vuole molto coraggio nel tentativo di non vivere la vita degli altri, di vedere cose mai viste, di
esplorare emozioni mai provate. Il coraggio di tentare è indispensabile qualsiasi sia il nostro ruolo.
Traguardare viene quindi inteso in questa mostra come un invito ad artista e spettatore, quello di
andare oltre, di non essere osservatori superficiali.
L’invito a non avere mai paura.
disfunzione negli oggetti, del difetto inteso
come valore, come unicità e creatività al di
fuori dei canoni convenzionali.
L'eterno compromesso (appunti per
una mostra)
Appunti, documenti e immagini in bacheche
che mostrano l'utilizzo dell'eternit nelle sperimentazioni polimateriche anni '60 e '70.
Luca Caccioni Onicophagie
Michael Rögler K
Silvia Mariotti Attempts
per tutte: a cura di Alberto Zanchetta
fino al 27 aprile
Se bastasse l'oblio
Domenico Brancale / Jacopo Mario Gandolfi
fino al 27 aprile
Nicola Verlato
Nicola Samorì
Lucio Pozzi Il sogno bianco / The white dream
Il collasso dell'entropia (ZWEI)
Simone Racheli
per tutte: 10 maggio - 15 giugno
gallarate va
MAGA
via De Magri 1 – tel 0331 706011
www.museomaga.it
Belvedere. Paesaggi e visioni nella
collezione del MA*GA
fino al 4 maggio
trento
Boccanera
via Milano 128 – tel 0461 984206
www.arteboccanera.com
Nebojša Despotovic Silent fracture
a cura di Maja Ciric
fino al 10 maggio
Silent Fracture, un distacco silente dal proprio
Nebojša Despotovic, Salone di mia madre, 2013 / Boccanera
varese
villa e collezione panza
piazza Litta 1 – tel 0332 283960
www.fondoambiente.it
AISTHESIS - All’origine delle sensazioni
Robert Irwin e James Turrell a Villa Panza
a cura di Michael Govan e Anna Bernardini
fino al 2 novembre
Trentino Alto Adige Trento 19
contesto formativo e formale che ha portato
l’artista a indagarne gli effetti prodotti. I
soggetti raffigurati, quasi misti e oscuri, sono
il frutto di una riflessione sulla sua esperienza
personale, di una ricerca sulla forma e sul
mezzo, al fine di raggiungere soluzioni sempre
più astratte. Correda la mostra un catalogo
con testo del curatore.
studio d’arte raffaelli
Palazzo Wolkenstein. Via Livio Marchetti 17
tel 0461 982595 – www.studioraffaelli.com
Andrew Gilbert
Andrew’s Glorious Army Crosses the Alps
fino a maggio
Immaginaria conquista bellica nel Castello del
Buonconsiglio per l’artista scozzese nella veste di Annibale: da acrilici e acquerelli su carta
a installazioni, un’ispirazione verso la storia
militare passata e il colonialismo fa rivivere
nel presente diversi episodi tra riflessione e
parodia, a volte ritraendo i conquistatori come
suoi alter-ego.
rovereto
mart
corso Bettini 43 – tel 800 397760
www.mart.trento.it
El Lissitzky L’esperienza della totalità
a cura di Oliva María Rubio
fino all’8 giugno
Mario Radice Architettura, numero, colore
a cura di Giovanni Marzari
fino all’8 giugno
Perduti nel paesaggio / Lost in Landscape
a cura di Gerardo Mosquera
5 aprile - 31 agosto
a cura di Valerio Dehò
11 aprile - 18 maggio
In mostra gli scatti di Mulas raccontano il
rapporto con Calder e ne interpretano i lavori di
filo metallico e di materiali di recupero, mentre le
sculture e le opere grafiche di Pichler si dispongono per ritmi tematici, confrontandosi con le
necessità e le implicazioni della vita. Infine i disegni, i collage e i bozzetti di Knapp riflettono un
interesse introspettivo, autoanalitico, filosofico.
Ceal Floyer, Exit, 2006 © Ceal Floyer e VG-Bildkunst©VG
Bildkunst / Museion
When Now is Minimal
Il lato sconosciuto della Sammlung Goetz
a cura di Karsten Löckemann, Angelika Nollert
e Letizia Ragaglia
fino al 12 ottobre
Museion Project Room Leander Schwazer Bikini
a cura di Frida Carazzato
fino al 25 maggio
ar/ge kunst
via Museo 29 – tel 0471 971601
www.argekunst.it
Invernomuto I-Ration
a cura di Emanuele Guidi
4 aprile - 31 maggio
Il duo italiano porta avanti il progetto Negus
avviato nel 2012 sulla storia coloniale, in
particolare sull’episodio del 1936 in cui, per
festeggiare un soldato italiano tornato ferito
dall’Etiopia a Vernasca, città d’origine degli
artisti, fu incendiata l’effige dell’imperatore Haile
Selassie I. Gli artisti si concentrano così sul concetto di monumento indagando riti e memorie
del passato per riconnetterle al presente.
bolzano
Invernomuto, Lee Perry's backyard, 2014 / ar/ge kunst
museion
via Dante 6 – tel 0471 223411
www.museion.it
Ceal Floyer
a cura di Letizia Ragaglia
fino al 4 maggio
Utilizzando oggetti della quotidianità, il gesto
preciso di Floyer mette in luce gli interstizi
inaspettati tra la visione, la realtà, il linguaggio
e la percezione. L’artista presenta nuovi lavori
concepiti per l’occasione, più una selezione di
video e installazioni da collezioni pubbliche e
private che, come tipico della sua opera, sono
in stretta relazione con lo spazio espositivo e
riflettono quindi l’ispirazione minimalista del
suo lavoro.
20 Trento Trentino Alto Adige
merano bz
kunst meran / merano arte
Portici 163 – tel 0473 212643
www.kunstmeranoarte.org
Ugo Mulas Circus Calder
a cura di Valerio Dehò
fino al 18 maggio
Franz Pichler Non avere paura
a cura di Sabine Gamper
fino al 6 aprile
Hans Knapp What is it like?
Ugo Mulas, Alexander Calder, Circus, 1963 © Eredi Ugo Mulas.
Tutti i diritti riservati © 2014 Calder Foundation, New York /
Artists Rights Society (ARS), New York / SIAE, Roma
venezia
arsenale di venezia
tel 347 2790099 – www.premioartelaguna.it
Premio Arte Laguna
fino al 6 aprile
In mostra i 110 finalisti e i 5 vincitori – nelle
categorie pittura, scultura e installazione,
video arte e performance, arte fotografica,
arte virtuale e digitale – selezionati dalla giuria
presieduta da Igor Zanti e composta da Enrico
Bettinello, Silvia Ferri de Lazara, Victoria Lu,
Domenico Quaranta, Veeranganakumari Solanki, Miguel Amado, Sabrina Van Der Ley, Andrea
Viliani, Jonathan Watkins e Claudia Zanfi.
Fondazione bevilacqua la masa
Galleria di piazza San Marco 71/c
Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826
tel 041 5237819 – www.bevilacqualamasa.it
In forma di ceramica
Arte contemporanea dal Museo Carlo Zauli
a cura di Stefano Coletto e Matteo Zauli
2 aprile - 4 maggio
La collezione del museo di Faenza fa per la prima
volta mostra di sé con 29 ceramiche di artisti
italiani e stranieri. Testi di Daniela Lotta, Guido
Molinari e Marco Tagliafierro.
Visioni per un inventario
Una mappa del navegar pittoresco
a cura di Andrea Bruciati
fino al 26 aprile
Una mostra per "Indagare l’attuale stato della
pittura ponendo l’accento su quelle prove linguistiche che privilegiano una sensibilità quasi
abbaglia annullando la capacità visiva o si
contrappone al nero dell’oscurità, altre volte
trasforma gli spazi o fa emergere indagini su
paure umane o sulla storia.
Irving Penn Resonance
a cura di Pierre Apraxine e Matthieu Humery
13 aprile - 31 dicembre
Maurizio Mercuri, Venerdì, 2006 / Fondazione Bevilacqua La Masa
pre-romantica, apparentemente lontana dalla
contingenza della contemporaneità".
Fondazione Querini Stampalia
Santa Maria Formosa. Castello 5252
tel 041 2711411 – www.querinistampalia.it
Haris Epaminonda Chapter IV
a cura di Chiara Bertola con Andrea Viliani
fino al 18 maggio
Prima mostra personale in un’istituzione
italiana dell’artista cipriota, che vive e lavora a
Berlino. Una nuova versione del film Chapters,
girato nel 2012 a Cipro ma presentato in un
inedito adattamento, dialoga con l’architettura
di Carlo Scarpa. In un’atmosfera mistica,
esseri umani, animali e oggetti si confrontano
con gesti rituali enfatizzati dalla lentezza del
montaggio o dalla tecnica dello stop motion.
punta della dogana
Dorsoduro 2 – tel 041 5231680
www.palazzograssi.it
Prima materia
a cura di Caroline Bourgeois e Michael Govan
fino al 31 dicembre
Il titolo della collettiva ricorda un’idea alchemica di materia prima generatrice, mutevole
e indefinita, così come sembra esserlo per i
curatori ciò che oggi unisce i diversi media
artistici amalgamandoli attraverso film, video e
Internet, come “mezzo di diffusione e discussione globale”, in cui l’arte concilia gli estremi
e assume diverse forme.
A+A Centro espositivo sloveno
San Marco. Calle Malipiero 3073
tel 041 2770466 – www.aplusa.it
Coinquilini Thomas Burlin / Pila Rusjan /
Naomi Veberic Levovnik / Valérie Lupo Gang
fino al 10 maggio
Il giovane collettivo sloveno presenta un’installazione multimediale che trasforma la galleria
in una casa in cui i quattro artisti sperimentano
la convivenza abitando sette stanze e indagando tematiche come spazio pubblico e privato,
intimità e identità, ricordi e sogni. In mostra
sono esposti differenti media: audiovisivi,
video, foto, messaggi di testo, installazioni
luminose e sonore, disegni e dipinti.
Haris Epaminonda, Chapters, 2013 / Fondazione Querini
Stampalia
palazzo grassi
Campo San Samuele 3231
tel 041 5231680 – www.palazzograssi.it
L’illusione della luce
a cura di Caroline Bourgeois
13 aprile - 31 dicembre
Le opere di 18 artisti dalla Op Art ad oggi
esaminano contraddizioni e ambivalenze
della luce, che a volte diventa materia, a volte
Bruce Conner, Crossroads, 1976 © 2014 Corner Family Trust,
San Francisco / Palazzo Grassi
Thomas Burlin, Senza titolo, 2013 / AplusA
12 GIOVANI alla FONDAZIONE
BEVILACQUA LA MASA
Anche per il 2014 la Fondazione assegna
per la durata di un anno i nuovi atelier
– negli spazi di Palazzo Carminati e del
Complesso dei Santi Cosma e Damiano alla
Giudecca – a dodici artisti: Giuseppe Abate
con Paola Angelini, Marko Bjelancevic,
Pamela Breda, Saverio Bonato, Graziano
Meneghin con Jacopo Trabona, Samuele
Cherubini, Daniela Da Silva Ferreira per il
gruppo Anemoi con Laura di Nicolantonio,
Maria Elena Fantoni e Nataša Vasilijevic,
Fabrizio Perghem, Fabio Roncato, Caterina
Erica Shanta, Rosario Sorbello, gruppo
Impresari con Edoardo Aruta e Marco Di
Giuseppe, Eleonora Sovrani.
Galleria Massimo De Luca
Mestre. Via Torino 105/q
tel 041 5314424 – www.massimodeluca.it
Graziano Folata
La pelle della tigre
a cura di Giovanna Manzotti
11 aprile - 23 maggio
mirano ve
casa delle muse
Barchessa Giustinian Morosini “XXV Aprile”
via Mariutto 1 – tel 041 5798313
Venezia salva. Omaggio a Simone Weil
a cura di Vittoria Surian
fino ad aprile
Il museo, unico nel suo genere, testimonia il
segno della presenza femminile nelle arti, raccogliendo il lavoro delle donne dal Novecento
ai giorni nostri.
verona
studio la città
lungadige Galtarossa 21
tel 045 597549 – www.studiolacitta.it
Roberto Pugliese Concerto per natura morta
a cura di Valerio Dehò
fino al 24 aprile
Tecnologia, suono e natura si confrontano nella
ricerca sperimentale dell’artista che compone i
suoni dai parametri di materiali organici. In una
delle opere in mostra – l’installazione composta
da 13 tronchi di castagno che dà il titolo alla
mostra – l’artista ha creato diffusori naturali
che trasmettono i suoni da rumori e frequenze
generati dal lavoro meccanico di preparazione
degli alberi, donando loro nuova “linfa”.
De Rerum Natura
a cura di Angela Masdesani con Andrea Lerda
17 maggio - 15 settembre
Roberto Pugliese, Fluide propagazioni alchemiche, 2014 /
Studio La Città
Veneto Verona 21
vicenza
valmore studio d’arte
Contrà Porta Santa Croce 14
tel 0444 322557
Francesco Guerrieri Direzione Infinito
a cura di Gabriele Simongini
11 aprile - 30 maggio
La personale ripercorre l’attività dell’artista
con opere centrali nella sua produzione,
dagli anni sessanta ad oggi. Così, dai lavori polimaterici, dalle prime Continuità e i primi Ritmi
all’esperienza del Gruppo 63, proseguendo
ancora per Quadri luce e opere-ambiente fino
al presente, ci si immerge in un universo di
scale cromatico-musicali fatto di sensibilità e
“euritmia dinamica”.
Trieste Contemporanea
dal 19 aprile
In mostra Johanna Binder dall’Austria e Abel,
Carlo e Max Korinsky dalla Germania, vincitori
ex aequo dell’ultima edizione del premio che il
comitato triestino dedica ogni anno ad un giovane proveniente dall’Europa centro-orientale
al fine di promuoverne il lavoro sulla scena
internazionale.
bologna
museo morandi
via Don Giovanni Minzoni 14 – tel 051 6496611
www.mambo-bologna.org
Rachel Whiteread Study for Room
a cura di Gianfranco Maraniello
fino al 4 maggio
Opere che vanno dal 1991 al 2010, oltre
a due lavori realizzati per la mostra, sono
inserite nel contesto museale a confronto
con quelle del maestro. È la vicinanza della
Whiteread alla poetica morandiana a emergere
da questo dialogo: centrali sono l’interesse per
il quotidiano, l’intimità, la tensione metafisica, il
confine tra presenza e assenza, nel confronto
tra i volumi pittorici e i calchi scultorei.
Francesco Guerrieri, L’Incompiuta (Interno d’Artista), 2003 /
Valmore Studio d’Arte
Emilie Pitoiset, Joker, 2014 / CAR drde
Una riflessione sull’influenza dei corpi celesti,
sulla premonizione, evocando l’omonima opera
di Gino De Dominicis.
galleria de’ foscherari
via Castiglione 2/b – tel 051 221308
www.defoscherari.it
Pozzati 1963-1968: la scuola dello
sguardo
12 aprile - 12 giugno
Il titolo L’école du regard è tratto dalla neoavanguardia letteraria e cinematografica francese.
Opere storiche dell’artista, considerato un
“investigatore del linguaggio” e vicino alla Pop
inglese, mostrano una commistione di tecniche
e materiali per una pittura sempre più personale. Note ironiche emergono in diverse opere
come Pere domestiche a prezzo speciale.
trieste
studio tommaseo
via Del Monte 2/1 – tel 040 639187
www.triestecontemporanea.it
Studio Tommaseo 1974 > 2014
mercoledì 9 aprile 2014
Il primo degli eventi in programma per
ceIebrare i 40 anni di attività dello Studio è un
incontro con gli artisti Gea D’Este e Pope.
Premio Giovane Emergente Europeo
Stefano Ricci, Uomocane, 2008 / Studio Tommaseo
Rachel Whiteread, Model IV, 2006 / Museo Morandi
Palazzo D’Accursio
Piazza Maggiore 6 – tel 051 0251007
www.lascienzainpiazza.it
La scienza in piazza®
Food Immersion: scienza e cultura a Bologna
Golosi, arte e scienza del gusto
Marina Abramovic / Boaz Arad /
Gabriella Ciancimino / Jorgen Leth
a cura di Giovanni Carrada e Cristina Perrella
28 marzo - 13 aprile
CAR DRDE
via Azzo Gardino 14/a – www.cardrde.com
Zodiaco
a cura di Davide Bertocchi
17 maggio - 26 luglio
Zodiaco è la possibilità di una mostra il cui
contenuto è determinato dalla combinazione di
artisti invitati seguendo la logica dello zodiaco.
Concetto Pozzati, A guardia della qualità, 1965 / Galleria de’
Foscherari
P420 Arte Contemporanea
piazza dei Martiri 5/2 – tel 051 4847957
www.p420.it
Goran Trbuljak GT: Monogram, Monograph,
Monochrome, Monologue
fino al 12 aprile
Chi è l’artista? Quali sono i fattori che contribuiscono a definire una certa attitudine come
artistica? Sono questi i quesiti dai quali parte
l’artista croato per la sua ricerca concettuale,
che sin dai tardi anni sessanta intende mettere
in crisi il culto dell’autore, la nozione di originalità, lo stesso sistema dell’arte. Accompagna
Bologna Emilia Romagna 23
la mostra il
libro d’artista White
monograph/
Monografia
bianca realizzato per
l’occasione.
Goran Trbuljak,
I do not wish to
show anything
new and original,
1971 / p420
xing
sedi varie – tel 051 331099
www.xing.it
Live Arts Week III
8 - 13 aprile
ll MAMbo, il Cinema Lumière e la Biblioteca
Sala Borsa per una settimana ospitano il festival dedicato alle live arts con un programma di
performance che ruota intorno alla presenza
e all’esperienza percettiva di corpi, movimenti,
suoni e visioni. Ambienti, performance, concerti, live media, film e expanded cinema, con date
uniche, produzioni e anteprime, presentate da
personalità internazionali.
reggio emilia
collezione maramotti
via Fratelli Cervi 66 – tel 0522 382484
www.collezionemaramotti.org
Mark Manders Cose in corso
fino al 28 settembre
Beatrice Pediconi 9’/ Unlimited
fino al 31 luglio
Jeannette Montgomery Barron Scene
4 maggio - 31 luglio
dispari&dispari Project
via Vincenzo Monti 25 – tel 339 8813110
www.dispariedispari.org
Christian Schwarzwald
20 maggio - settembre
Ad alternarsi sono disegni e pitture, installazioni e interventi site specific che, rimodulando
e manipolando lo spazio, lo interpretano
Christian Schwarzwald, Spinnen, 2010 / dispari&dispari project
Mark Manders, Isolated Bathroom / Composition with Four Colors, 2010-2014 © l’artista. Foto Dario Lasagni
La mise-en-scène di Mark Manders alla Collezione Maramotti
Una luce fredda al neon riempie con la giusta intensità lo spazio e dei fasci luminosi ben
posizionati colpiscono flebilmente gli elementi scultorei che rimangono come bloccati in una
dimensione che appare quasi rarefatta. Qualcosa sembra essere appena successo, eppure regna
ovunque uno stato di quiete sospesa. Tutto è sapientemente posizionato e accostato, a partire
da un pavimento di mattonelle in ferro che funge da base di una rappresentazione teatrale, nella
quale sculture e oggetti reinventati si lasciano esperire come “cose” che hanno qui trovato il
giusto respiro, la giusta collocazione finale, dopo lunghi periodi di sedimentazione e modifiche
all’interno dello studio dell’artista. Con Isolated Bathroom/Composition with Four Colors, parte del
più ampio progetto Cose in corso, Manders ci porta in un set tridimensionale dal sapore quasi
metafisico – e perché no, intimo – dove l’uso del colore puro che definisce alcuni oggetti “sottolinea la possibilità di un gesto fortemente pittorico in una dimensione sculturale”. Giallo pallido,
azzurrino, rosa spento e verde chiaro: questi i tocchi cromatici che connotano i quattro elementi
della composizione. Sfumature, queste, che si vanno poi a bilanciare con una perfetta tensione
– anche visiva – a quelle naturali dei materiali, come la creta e il legno, che già abbiamo avuto
modo di vedere nei suoi lavori scultorei del Padiglione olandese alla Biennale di Venezia. Che sia
una stoffa adagiata sul bordo di una vasca bianca riempita di resina epossidica e pellicola, o una
figura solo parzialmente abbozzata a livello corporale, la sensazione che si rende manifesta da
questa struttura compositiva è quella di un ricercato bilanciamento tra la componente materica e
pittorica, proprio come all’interno di un quadro nel quale ogni cosa ha esattamente, e soprattutto
sa di avere, una data specificità formale. Giovanna Manzotti
in maniera inedita e partecipata. L’artista
austriaco coinvolge lo spettatore sollecitando
le sue impressioni percettive in un percorso
che avvicina riferimenti al quotidiano a elementi
geometrici fino alle immagini di volti umani.
modena
GAlleria civica D’ARTE MODERNA
Palazzo Santa Margherita. Corso Canal Grande 103
tel 059 2032911/2940
www.comune.modena.it/galleria
L’Informale in Italia Opere su carta dalla
Collezione della Galleria Civica di Modena
a cura di Marco Pierini
fino al 13 aprile
24 Emilia Romagna Bologna
IRWIN, Sower, 1996 / Galleria Civica d’Arte Moderna di Modena
Fotogiornalismo e reportage Immagini
dalla Collezione della Galleria Civica di Modena
a cura di Silvia Ferrari
fino al 13 aprile
IRWIN Dreams and Conflicts
a cura di Julia Draganovic e Claudia Löffelholz
fino al 2 giugno
L’attività del collettivo viene analizzata nella
personale secondo parole chiave quali collaborazione e condivisione, sia nel rapporto tra
i vari membri che nella cooperazione con altri
artisti, attraverso lavori sempre attenti a temi
sociali, culturali e politici, che immaginano un
nuovo stato utopico.
fondazione fotografia modena
c/o Foro Boario. Via Bono Da Nonantola 2
tel 059 239888 – www.fondazionefotografia.org
Modena e i suoi fotografi.
Dal Dopoguerra agli anni Novanta
a cura di Stefano Bulgarelli e Chiara Dall’Olio
12 aprile - 25 maggio
Axel Hütte Fantasmi e realtà
a cura di Filippo Maggia
12 aprile - 29 giugno
Luigi Ghirri, Versailles, 1985 © l’artista / Fondazione
Fotografia Modena
RIMINI
AUGEO ART SPACE
corso d’Augusto 217 – www.augeo.it
Filippo Berta / Guerra de la Paz
a cura di Claudia Löffelholz
12 aprile - 8 giugno
ravenna
maR
via di Roma 13 – tel 0544 482477/482356
www.museocitta.ra.it
L’incanto dell’affresco.
Capolavori strappati da Pompei a Giotto,
da Correggio a Tiepolo
a cura di Claudio Spadoni e Luca Ciancabilla
fino al 15 giugno
Con 110 opere suddivise in sei sezioni
Ercole de’ Roberti, Volto di Maria Maddalena piangente,
1478-1486 / MAR
secondo un ordine cronologico – dai
masselli del ’500, ai trasporti del ’700 e agli
strappi ottocenteschi, fino al ’900 – la mostra
ripercorre la complessa ricostruzione di
innovazioni tecniche e problematiche legate a
collezionismo, restauro e tutela. Le estrazioni
disegnano il percorso dei capolavori salvati ma
anche strappati ai luoghi originari. Il più antico
massello o il più innovativo strappo hanno permesso la visione di alcune opere in mostra tra
cui Andrea del Castagno, Guercino e pitture da
Ercolano e Pompei. Le operazioni intensificate
dal secondo dopoguerra per prevenire i bombardamenti o danni, come l’alluvione a Firenze,
provocarono la “stagione degli stacchi” e della
“caccia alle sinopie”. Non più il collezionismo
privato, ma storici dell’arte e musei permisero
una diffusione più capillare, preservando
altri affreschi, da Pisanello a Pontormo, che
trovano in mostra una nuova dimora.
Luca Trevisani Glaucocamaleo
a cura di Alberto Salvadori e Davide Giannella
Marie Lund Drums
a cura di Cecilia Canziani e Trine Friis Sørensen
fino al 10 maggio
Le due personali si inseriscono all’interno del
ciclo che prosegue la riflessione del 2013
sulla scultura contemporanea. In una grande
installazione video Trevisani utilizza il flusso e
i passaggi di stato dell’acqua come metafora
di una materia scultorea plasmata nella e dalla
natura in cui l’uomo rimane protagonista,
mentre l’artista danese crea delle forme in negativo, sculture e fusioni di calchi e imballaggi,
riflettendo su vuoti e pieni, forma e astrazione.
A misura di libro
50 anni di edizioni Centro DI 1964 | 2014
a cura di Giovanna Uzzani e Alberto Salvadori
fino al 26 aprile
firenze
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Spazio mostre. Via Bufalini 6 – tel 055 5384001
A misura di libro
50 anni di edizioni Centro Di 1964 | 2014
a cura di Giovanna Uzzani e Alberto Salvadori
fino al 26 aprile
gucci museo
piazza della Signoria 10 – tel 055 759233027
www.gucci.com
Femminilità radicale Lee Lozano, Alina Szapocznicow, Evelyne Axell nella Collezione Pinault
a cura di Martin Bethenod
fino al 7 settembre
Una selezione di dipinti e sculture dalla
Collezione riunisce tre artiste che, tra gli anni
’60 e ’70, hanno indagato il corpo in modo
critico, ma anche come emblema di sofferenza
o seduzione.
museo marino marini
piazza San Pancrazio – tel 055 219432
www.museomarinomarini.it
Late one morning
a cura di Alberto Salvadori
Marie Lund, Attitudes 2013 / Museo Marino Marini
palazzo strozzi
piazza Strozzi 1 – tel 055 2645155
www.palazzostrozzi.org
Pontormo e Rosso Fiorentino.
Divergenti vie della “maniera”
a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali
fino al 20 luglio
strozzina ccc
piazza Strozzi 1 – tel 055 2645155
www.strozzina.org
Questioni di famiglia.
Vivere e rappresentare la famiglia oggi
Guy Ben-Ner / Sophie Calle / Jim Campbell /
John Clang / Nan Goldin / Courtney Kessel /
Ottonella Mocellin+Nicola Pellegrini /
Trish Morrissey / Hans Op de Beeck /
Chrischa Oswald / Thomas Struth
a cura di Franziska Nori e Riccardo Lami
fino al 20 luglio
Toscana Firenze 25
villa romana
via Senese 68 – tel 055 221654
www.villaromana.org
A Job Ain’t Nothin’ But Work
Kevin Jerome Everson / Justin Randolph Thompson
a cura di Andrew Smaldone
5 aprile - 10 maggio
Attraverso una combinazione di scultura,
video, suono e performance, i due artisti – che
da sempre hanno a cuore l’atto performativo
nel proprio lavoro – mettono in scena nei locali
della Villa dei dispositivi di ascensione spirituale e politica che utilizzano il tempo reale come
dispositivo formale.
Kevin Jerome Everson, Sound That, 2014 / Villa Romana
Alessandro BAGNAI
Palazzo Ricasoli. Piazza Goldoni 2
tel 055 213372 – www.galleriabagnai.it
Almanach - Cabinet de Dessin
a cura di Lorand Hegyi
17 aprile - 24 maggio
Tappa di una mostra itinerante che viaggia in
varie città, con opere sempre diverse, presen-
Pavillon social. Like Humans Do di Massimo Ricciardo
Pavillon social, Kunsthalle migrante con base a Lucca, propone Like Humans Do di Massimo
Ricciardo, che indaga i modi di guardare a una cultura locale, la minoranza islamica turca degli
Uiguri inglobati dalla Cina nel momento in cui anche l’Italia (parte ormai minore dell’Occidente)
si appresta a diventare terra di conquista dei nuovi ricchi globali. Dopo la realizzazione di un
tappeto-piattaforma relazionale nello Xinjiang (credcarpet.tumblr.com) barattando con tessuti e
disegni frammenti di una mappa del suo viaggio dall’Italia alla Cina, Ricciardo rielabora a Lucca
le sue peregrinazioni sulla via della seta. All’ingresso dello spazio, un accampamento provvisorio
di ipotetici migranti uiguri, sete policrome dagli ornati fiammeggianti chiamate atalas sopra fogli
di cartone rimediati per strada. Su questi giacigli il visitatore è invitato a sdraiarsi o a leggere un
libro dell’artista che rielabora motivi del suo viaggio. Su questo bivacco si può sostare o fermarsi
a dormire durante la notte.
In una foto da una casetta di argilla trasformata in piccionaia sfrecciano al cielo altissime antenne
di legno, trespoli per gli uccelli, costruiti per ospitarne la sosta. Ricciardo ricostruisce un’antenna
con listelli di vecchie carte geografiche. Gli uccelli possono entrare all’interno e lo spazio diventare una voliera. Alla parete su una linea di orizzonte un foglio di pomodori essiccati che l’artista
propone come paesaggio: cibo per migranti da conservare a lungo per un viaggio che diventa
cartografia, geografia di uomini in movimento. Ester von Sauer
ta i disegni di 16 artisti italiani e stranieri che,
con una molteplicità di ricerche e metodi, si
confrontano con lo stesso mezzo espressivo,
considerato intimo e capace di suscitare una
maggiore libertà immaginifica e creativa. I
lavori sono suddivisi in quattro tematiche:
paesaggio, volto, frammento e scena.
base progetti per l’arte
via San Niccolò 18/r – tel 329 2298348
www.baseitaly.org
Martin Creed
aprile - giugno
ALLLA STROZZINA INTIMITà FAMILIARI RESE TRA REALTà E FINZIONE
In Questioni di famiglia. Vivere e rappresentare la famiglia oggi, a cura di Franziska Nori e
Riccardo Lami, le fotografie di Thomas Struth tracciano ritratti familiari accomodati nei loro
salotti borghesi, senza che le relazioni personali siano rivelate. L’intimità del focolare domestico
può essere svelata con semplici riproduzioni fotografiche? Nan Goldin prova a “ordinare” tale
complessità incarnando il punto di vista di bambini immortalati dal 1979 ad oggi. Trish Morrissey
documenta un ironico scambio di ruoli, in un gioco tra artificio e messa in discussione della
realtà. Con disegni, oggetti e voci, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini riflettono sulle dinamiche
genitori-figli e lo spettatore munito di telefono può “spiare” storie degli artisti e degli impiegati
di Palazzo Strozzi. Guy Ben-Ner problematizza il rapporto genitori-figli con un richiamo alieno
dato dal sonoro del film La guerra dei mondi, mentre Hans Op de Beeck inventa una famiglia
immaginaria con i personaggi trasformati quasi
in marionette. John Clang indaga le possibilità
concesse dalle tecnologie nei rapporti a distanza. Per Courtney Kessel l’altalena diviene
emblema del rapporto con la figlia mentre la
videoinstallazione di Chrischa Oswald mostra
i volti di madre e figlia che si leccano come
gatti. Sophie Calle, infine, ripercorre il rapporto
con la madre e si confronta con lapidi che
riportano esclusivamente le parole “mother”,
“father”, “son”, mescolando memoria familiare
e idealizzazione postuma. Elvira Lamanna
SANTO FICARA
via Ghibellina 164/r – tel 055 2340239
www.santoficara.it
Per filo e per segno
Carla Accardi / Paola Pezzi / Cristina Volpi /
Antonella Zazzera
a cura di Federico Sardella
5 aprile - 30 maggio
Una riflessione vivace attorno al segno
permette di accostare e far dialogare opere
eterogenee e recenti. Mentre le tele di Accardi
si muovono, con energia, al limite dell’astrazione, le sculture di matite di Pezzi si aggiungono
a interventi in feltro di vaste dimensioni. E se
il segno di Volpi è equilibrio tra caos e ordine,
il filo di rame di Zazzera si relaziona con lo
spazio e con il corpo che lo plasma.
lucca
pavillon social
via Antonio Mordini (già Via Nuova) 64
tel 342 5829365 – www.pavillonsocial.com
Massimo Ricciardo Like Humans Do
dal 22 febbraio
veduta della mostra Like Human Do / Pavillon Social
Nan Goldin, Orlando and Lily. Doing Ballet, Brooklyn NY,
2006 © l’artista. Foto Dario Lasagni / Strozzina
Toscana Lucca 27
Premio Santa Croce Grafica. Flavio Favelli, tra tecnica e censura
Giunto alla settima edizione, il Premio Santa Croce Grafica ha visto la partecipazione di 17 artisti
attivi in Italia – Adalberto Abbate, Giulia Cenci, Martina Della Valle, Elena El Asmar, Flavio Favelli,
Francesco Lauretta, Andrea Mastrovito, Jacopo Miliani, Concetta Modica, Nero/Alessandro
Neretti, Giovanni Ozzola, Paolo Parisi, Maria Pecchioli, Marco Raparelli, Davide Rivalta, Marco
Maria Giuseppe Scifo, Enrico Vezzi – che, interpretando in maniera eterogenea la tecnica della
calcografia, hanno abitato con le loro opere il Centro Espositivo Villa Pacchiani di Santa Croce
sull’Arno. Vincitore del Premio, istituito nel 2001 al fine di promuovere l’incisione e le sue potenzialità espressive, è One Pound di Flavio Favelli, un lavoro che rivisita e attualizza, da un errore
di stampa, un concetto di censura che dall’immagine giunge all’artista e all’individuo e in cui la
giuria – composta da Antonio Grulli, Arabella Natalini, Alessandro Tosi, Ilaria Mariotti e presieduta
dall’Assessore Mariangela Bucci – ha riconosciuto una peculiare “forza visiva”. L’opera entrerà
nella Collezione del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Villa Pacchiani.
carico massimo
Ex Magazzini Generali. Via della Cinta Esterna
48/50 – www.caricomassimo.it
Jacopo Benassi
aprile - maggio
In Relazione
12 - 13 aprile ore 11,00-19,00
In programma un percorso itinerante e
interdisciplinare incentrato sulle dinamiche
interpersonali che si snoda negli spazi esterni
e interni dello Scompiglio attraverso sculture,
fotografie e installazioni.
Chiharu Shiota A long day
a cura di Franziska Nori
24 maggio - 28 settembre
VORNO di capannori lu
siena
tenuta dello scompiglio
via di Vorno 67 – tel 0583 971475
www.delloscompiglio.org
Nuovissimo. Rassegna sul Cinema
Latinoamericano Contemporaneo
a cura di José Gatti e Suzy Capó
Animas lejanas/Almas de distância
Rassegna di Video Arte latinoamericana
a cura di Fabrizio Pizzuto e Angel Moya Garcia
fino al 6 aprile
FUORICAMPO
via Salicotto 1/3 angolo Piazza del Campo
tel 339 5225192 – www.galleriafuoricampo.com
Point of view Pitture Imperfette
Sara Enrico / Helena Hladilová /
Pietro Manzo / Giovanni Oberti
a cura di Gino Pisapia
fino al 26 maggio
Cecilia Bertoni, Claire Guerrier con Carl G. Beukman, Solitudine
da camera 3 / Tenuta Dello Scompiglio
spazio a
via Amati 13 – tel 0573 977354
www.spazioa.it
Maxim Liulca Bloom
dal 12 aprile
Maxim Liulca, Senza titolo, 2013 / Spazio A
livorno
pistoia
Sara Enrico, Untitled (Bianco di Titanio-Nero di Marte), 201213 / FuoriCampo
fuoricampo, siena. Point of View. Pitture Imperfette
una domanda a Gino Pisapia, curatore della mostra
Come nasce il progetto della mostra per la galleria senese?
GP: Point of View. Pitture Imperfette, è una mostra che nasce come naturale, se vogliamo, conseguenza del discorso intrapreso con De Sculptura, esposizione che la precede. Entrambe sono
state concepite per lo spazio della Galleria FuoriCampo di Siena. Se in De Sculptura mi interessava
considerare, partendo dall’omonimo dialogo pubblicato da Pomponio Gaurico nel 1504, l’aspetto
più tecnico ma anche estetico-filosofico della scultura, in Point of View. Pitture Imperfette, ho
provato ad analizzare il lato pittorico della scultura e viceversa attraverso i lavori di Sara Enrico,
Helena Hladilová, Pietro Manzo e Giovanni Oberti, artisti molto diversi tra loro ma capaci di
“presentare” in maniera coerente la mia idea di mostra. La traduzione letterale del titolo è “Punto
di Vista”, che indica di per sé una posizione, un parere, un’inquadratura privilegiata ma anche un
atteggiamento mentale che fornisce a chi lo possiede o lo sceglie, di guardare le cose vedendo
altro e allo stesso tempo un modo per ribaltare la prospettiva dell’essere e dell’apparire, dell’etica
e dell’estetica. Per sottolineare questo aspetto ho pensato ad un sottotitolo, Pitture Imperfette,
in quanto l’imperfezione stessa conferisce alla narrazione critica un ulteriore elemento che si
traduce nella “non convenzionalità” di tali opere, evidenziandone appunto la valenza scultorea.
Come introduzione alla mostra ho inserito, nel testo che l’accompagna, la lettera di Michelangelo
Buonarroti, datata 1546, in risposta all’inchiesta sul “Paragone” tra le arti condotta in quegli anni
da Benedetto Varchi, proponendo in tal senso un cortocircuito mediale oltre che temporale.
28 Livorno Toscana
san gimignano si
galleria continua
via del Castello 11 – tel 0577 943134
www.galleriacontinua.com
Marcelo Cidade
Jonathas de Andrade
André Komatsu
fino al 17 maggio
Ornaghi & Prestinari Familiare
fino al 17 maggio
a palazzo lucarini franco PURINI E I SUOI allievi
Utopia e immaginazione spesso sono surclassate a favore di funzionalità e rigore razionalista,
ma i disegni dell’architetto, saggista e docente universitario, esposti in Immaginare l’architettura. 15 disegni di Franco Purini fra 19 progetti di linguaggio, a cura di Enrico Ansaloni e Andrea
Dragoni, con il coordinamento di Maurizio Coccia, mirano a valorizzare più una dimensione immiginifica della concezione architettonica. I lavori si confrontano, per iniziativa di Paolo Belardi,
con i plastici realizzati durante l’ultima esperienza accademica dagli stessi allievi di Purini. Il
focus converge sulla fase di ideazione di disegni, per lo più bidimensionali, di cui i 15 esempi
costituiscono il punto di partenza per i 19 modelli degli studenti. L’analisi verte sul concetto di
intuizione creativa che emerge tramite una costante indagine conoscitiva e compositiva, e sul
ruolo precipuo affidato al disegno, con linee da cui sgorga, a livello grafico e modellistico, la
dirompente carica utopica che al di là della strutturata pianificazione di edifici e città, volge uno
sguardo attento ai contesti a cui i progetti rimandano. Elvira Lamanna
Ornaghi & Prestinari, Armarsi, 2014 / Galleria Continua
foligno pg
Franco Purini, Superficie primaria,
2013 / Palazzo
Lucarini
Galleria Continua. Arte, impegno soggettivo e politico
Iniziazione a un’arte che ridiscuta la società, i suoi paradossi e i nostri istinti eversivi. Tre
personali di artisti brasiliani alla Galleria Continua – in collaborazione con la Galeria Vermelho di
San Paolo – sollecitano, con opere inedite e site specific, la complementarietà tra un impegno
soggettivo e individuale e uno collettivo e politico. I giornali, le giacche mimetiche, le lettere – o
almeno, ciò che ne rimane – di Marcelo Cidade (San Paolo, 1979) mettono in scena una resistenza, quella al flusso urbano, mentre Jonathas de Andrade (Maceió, 1982) opera sul concetto della
memoria. Si tratta, in questo caso, di un lavoro di attenta catalogazione che ripercorre e configura
attentamente un passato talvolta non vissuto. E ancora ci sono i cartoni, i frammenti e le macerie
che André Komatsu (San Paolo, 1978) abbraccia come veicoli significanti. I bicchieri di Base
Hierárquica (Italia) si fanno indice di un’eleganza fragile, innestandosi su di uno scenario colmo di
contrasti tra un elemento compatto quale è il mattone e uno raffinato, come il vetro. Infine presso
gli spazi dell’Arco dei Becci, il duo Ornaghi & Prestinari allude al processo alchemico e trasforma,
plasma, rame e argento, legno e lana. Familiare apre al dialogo reciproco di quattro opere,
rimodulando lo spazio, in un movimento intimo e allo stesso tempo allusivo. Moira Chiavarini
ciac centro italiano arte
contemporanea
via del Campanile 13 – tel 0742 357035
www.centroitalianoartecontemporanea.com
Luciano Fabro Disegno In-Opera
a cura di Giacinto Di Pietrantonio,
Italo Tomassoni e Bruno Corà
in collaborazione con Silvia Fabro e l’Archivio Fabro
fino al 4 maggio
100 disegni, spesso donati ad amici (“In
Fabro anche il privato appartiene alla sfera
pubblica”, scrive Di Pietrantonio in catalogo),
fatti con tecniche e materiali diversi, sono
accompagnati da sculture e habitat. L’idea del
disegno non è inteso come progetto di opere,
ma concepito in riferimento esplicito alla scultura e all’idea di spazio ereditata da Fontana.
André Komatsu, Febre do Ouro, 2014 / Galleria Continua
Luciano Fabro, Macchie di Rorschach 4, 1976 / CIAC
trevi pg
Palazzo Lucarini contemporary
via Beato Placido Riccardi 11 – tel 0742 381021
www.palazzolucarini.it
Immaginare l’architettura.
15 disegni di Franco Purini fra 19
progetti di linguaggio
a cura di Enrico Ansaloni e Andrea Dragoni
coordinamento di Maurizio Coccia
fino al 10 maggio
Umbria Trevi 29
todi pg
BIBO’S PLACE
piazza Garibaldi 7 – tel 075 3721507
www.bibosplace.it
Opere su carta dal 900 italiano
fino al 28 maggio
La mostra propone una selezione di carte –
da un Balla del ’12, ad un Sironi del ’17, da un
Concetto Spaziale di Fontana del ’48 fino ai disegni di Burri, Pascali, Turcato, Arienti, Basilè,
Pontrelli – nel convincimento che nel disegno,
nello schizzo, per la loro velocità di esecuzione
e per la loro immediatezza, sia più semplice
rintracciare la poetica originaria dell’artista.
Una sezione speciale è dedicata a Giacinto
Cerone a dieci anni dalla sua scomparsa.
Giacomo Balla, Studio di compenetrazione iridescente, 1912
/ Bibo’s Place
senigallia an
Rocca Roveresca
piazza del Duca – tel 0583 469490
www.claudiopoleschi.com
Claudio Oliveri Luce come sostanza
fino al 13 aprile
pesaro
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA
corso XI settembre 184 – tel 0721 387651
www.centroartivisivepescheria.it
Moio&Sivelli Like a seagull
a cura di Ludovico Pratesi e Chiara Pirozzi
fino al 4 maggio
30 Todi Umbria
roma
ACCADEMIA nazionale DI San LUCA
piazza dell’Accademia di San Luca 77
tel 06 6798850 – www.accademiasanluca.it
Segno/Colore
Arte, architettura, scienza, musica, moda
corso a cura di Guido Strazza
30 marzo - 9 aprile
AUDITORIUM Parco della Musica
viale Pietro de Coubertin 30 – tel 06 80241281
www.auditorium.com
Libri Come. Festa del libro e della lettura
Marzia Migliora
H317 – Può provocare una reazione
a cura di Anna Cestelli Guidi
fino al 4 maggio
Il progetto si fonda su una provocazione, a cominciare dal titolo, per sollecitare nel fruitore la
riflessione su un tema così cruciale come quello del lavoro. L’artista mette subito al centro
la questione fondamentale di questo momento
storico, ponendosi e ponendoci a chiare lettere
la domanda: quale lavoro e dove?
GALLERIA BORGHESE
piazzale del Museo Borghese 5 – tel 06 8413979
Giacometti. La scultura
a cura di Anna Coliva e Christian Klemm
fino al 25 maggio
Galleria d’Arte Moderna di
Roma Capitale
via Francesco Crispi 24 – tel 060608
www.galleriaartemodernaroma.it
Legami e corrispondenze. Immagini e
parole attraverso il ’900 romano
a cura di Federica Pirani, Gloria Raimondi e
Maria Catalano
fino al 29 settembre
Libero De Libero e gli artisti della Cometa
a cura di Maria Catalano, Federica Pirani e
Assunta Porciani
fino al 27 aprile
gnam GALLERIA NAZIONALE D’ARTE
MODERNA
viale delle Belle Arti 131 – tel 06 322981
www.gnam.beniculturali.it
Isabella Ducrot Bende Sacre
a cura di Marcella Cossu e Silvana Freddo
con Nora Iosia
fino al 18 maggio
Ventisette artisti e una rivista
a cura di Mariastella Margozzi
fino al 2 giugno
Le storie dell’arte: Grandi Nuclei d’Arte Moderna
Interni d’artista: Balla, Capogrossi,
Cavaliere, Ferrazzi, Mazzacurati, Morelli, Palizzi
fino al 2 giugno
D’après Rodin
Scultura italiana del primo Novecento
a cura di Stefania Frezzotti
fino al 18 maggio
istituto nazionale per la grafica
via della Stamperia 6 – tel 06 699801
www.grafica.beniculturali.it
La radice del segno.
Hans Hartung. L’opera grafica
fino al 4 maggio
MACRO
via Nizza 138 – tel 06 671070400
www.museomacro.org
6ARTISTA IV edizione
Davide Stucchi Oggetti traditi
Helena Hladilová Capping
a cura di Marcello Smarrelli con Saverio Verini
Giacinto Cerone
Il massimo dell’orizzontale. Opere su carta
a cura di Benedetta Carpi De Resmini
Percorsi nel contemporaneo
fino al 4 maggio
Gianluca e Massimiliano De Serio
presentata da Benedetta Carpi De Resmini
fino al 4 maggio
al macro i vincitori della IV EDIZIONE DEL PREMIO 6ARTISTA
In occasione della mostra conclusiva al MACRO della quarta edizione del premio 6ARTISTA abbiamo chiesto ai due vincitori di illustrarci con una libera riflessione il lavoro che presentano.
Marzia Migliora, H37 Può provocare una reazione, 2014 /
Auditorium Parco della Musica
Fondazione memmo
Palazzo Ruspoli. Via del Corso 418
tel 06 68136598 – www.fondazionememmo.it
Shannon Ebner Auto Body Collision
a cura di Cloé Perrone
fino al 27 giugno
Il titolo della personale, frutto del soggiorno
a Palazzo Ruspoli, deriva dal linguaggio
automobilistico ed esprime l’idea di collisione
(forze di corpi in movimento) dell’artista con
la Città Eterna. La Ebner vede nella fotografia
un modello di scrittura e, indagando i limiti tra
i diversi media, mescola immagini di lettere,
scatti di discariche del GRA e tre video sul
tema di recupero e perdita.
Shannon Ebner, Instrumentals, 2014 / Fondazione Memmo
Helena Hladilová: Il lavoro per il Macro cerca di rendere il fruitore di passaggio partecipe del
processo creativo, non solo osservatore ma parte integrante del lavoro. Le superfici malleabili
della scultura saranno arena nella quale le barriere che dividono l’opera dal suo destinatario finale verranno bandite. Liberi da costrizioni mi auguro che nasca una relazione intima, più profonda,
un’esperienza privata, nella quale tutti saranno liberi non soltanto di guardare e capire bensì di
toccare e modificare. Mi interessa che il lavoro sia percepito come una proprietà condivisa, così
le strade delle città in cui viviamo, spettatori comprensivi che permettono a chiunque voglia di
interagirvi, un mezzo unico per registrare il tempo. Come noi nascono immacolate, pronte a essere plasmate dalle vicissitudini della vita, divenendo entità uniche. La bellezza della diversità.
Davide Stucchi: Gli interessi e le curiosità che mi hanno accompagnato durante il periodo di residenza a Roma e Parigi mi hanno spinto a riflettere sulla questione dell’auraticità dell’opera d’arte. Forse perchè città come Roma e Parigi sono città così storiche, dove l’auricità dell’opera d’arte
è particolarmente di rilievo. Il tema dell’opera d’arte danneggiata, ad esempio, è interessante in
quanto fenomeno in grado di aprire un nuovo feticismo rispetto all’oggetto artistico e la sua trasmissione. Parlare oggi dello “statuto dell’oggetto” in arte può voler dire contemplare la fine della
specificità di un medium. Visto che lo statuto dell’oggetto va al di là della specificità del medium. Il
linguaggio che vado definendo con queste opere si impernia su una tradizione di “manipolazione”
della forma. In questo caso opero in un panorama in cui la “critica istituzionale” è uno dei tanti
linguaggi artistici che può essere appreso attraverso lo studio della storia dell’arte. Per questa
mostra, ho scelto di enfatizzare l’azione di usura sulle opere esposte in maniera omeopatica, se
non addirittura ironica o d’in­trattenimento. L’intento di costruire una mostra danneggiata è dato
dalla volontà di produrre una seconda, una terza o anche una quarta volta sullo stesso oggetto
o materiale i gesti necessari a creare l’opera. La mostra sarà come un’amara celebrazione di una
serie di “fiaschi” accompagnati da un sentimento no­stalgico e di pentimento. Mi sono domandato
se si può interpretare positivamente un danno irreparabile? La risposta che mi sono dato è sì. Ho
scelto di impegnarmi nei confronti dell’arte e di essere uno spettatore reversibile.
Lazio Roma 31
MACRO testaccio
piazza Orazio Giustiniani 4 – tel 06 671070400
www.museomacro.org
Vittorio Messina Postbabel e dintorni
a cura di Bruno Corà
fino al 4 maggio
MAXXI
via Guido Reni 4/a – tel 06 3201954
www.fondazionemaxxi.it
Non basta ricordare. Collezione MAXXI
a cura di Hou Hanru
fino al 28 settembre
Un nuovo allestimento della collezione permanente pone in dialogo arte e architettura. La
mostra nasce in collaborazione con l’intero
staff curatoriale del MAXXI Arte diretto da
Anna Mattirolo e del MAXXI Architettura
diretto da Margherita Guccione composti da
Francesca Fabiani, Laura Felci, Anne Palopoli,
Monia Trombetta, Esmeralda Valente, e con il
supporto dell’intero staff tecnico.
Ettore Spalletti
Un giorno così bianco, così bianco
a cura di Danilo Eccher, Anna Mattirolo,
Andrea Viliani e Alessadro Rabottini
fino al 14 settembre
17 opere con differenti medium, di cui una appositamente realizzata, mostrano una relazione
costante con l’architettura. Il colore prende
quasi vita sulle pareti e al centro della galleria
l’opera, che dà il titolo alla mostra, svela lo
sconfinamento tra pittura e scultura. Un volume
Electa raccoglie vari testi sull’artista.
Utopia for sale?
Un omaggio ad Allan Sekula
Bernd & Hilla Becher / Noël Burch / Gianni
Berengo Gardin / Cao Fei / Libero De Cunzo /
Adelita Husni-Bey / Li Liao / Pier Luigi Nervi /
Allan Sekula / Amie Siegel
a cura di Hou Hanru e Monia Trombetta
fino al 4 maggio
Erasmus Effect Architetti italiani all’estero
a cura di Pippo Ciorra
fino al 25 maggio
Nature 04 UNStudio Materia in movimento
a cura di Alessandro D’Onofrio
fino al 4 maggio
Ettore Spalletti, una veduta della mostra Un giorno così bianco, così bianco presso il MAXXI. Foto Matteo Ciavattella
MUSEO carlo bilotti
aranciera di villa borghese
Villa Borghese. Viale Fiorello La Guardia
tel 060608 – www.museocarlobilotti.it
Mafai-Kounellis. La libertà del pittore
a cura di Bruno Corà
fino al 1 giugno
A 40 dipinti di Mafai degli anni 1928-64 – in
gran parte dell’ultima fase di radicale essenzialità e decostruzione – e ad un’installazione
di Kounellis, che restituisce l’integrità poetica
del pittore romano, si aggiunge una sezione
documentaria che ne ricostruisce le relazioni.
Raccolti in catalogo scatti di Claudio Abate, un
saggio e un’intervista del curatore, brani del
diario di Mafai e testimonianze delle figlie.
PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
via Nazionale 194 – tel 06 39967500
www.palazzoesposizioni.it
Pasolini Roma
a cura di Gianni Borgna, Alain Bergala e Jordi Balló
15 aprile - 20 luglio
Thorsten Kirchhoff, Una serata con il dottor Hoffmann, 2001 /
La Quadriennale di Roma
la quadriennale di roma
Villa Carpegna. Piazza di Villa Carpegna
tel 06 9774531 – www.quadriennalediroma.org
La poetica degli omaggi
a cura di Lucilla Meloni
Thorsten Kirchhoff Retrovisione
10 aprile - 4 maggio
Gianfranco Baruchello Intorno a Verifica incerta
8 maggio - 1 giugno
Il ciclo di mostre con tavole rotonde è sul tema
Vittorio Messina, Il villaggio vicino, 2014 / Macro Testaccio
MESSINA E LE SUE creazioni POST-BABELICHE AL MACRO TESTACCIO
La mostra Postbabel e dintorni – accompagnata da un catalogo e dal volume Vittorio Messina. Le
celle. 1983-2013 edito da Gli Ori – racconta l’evoluzione pluridecennale della ricerca dell’artista
delineando un dialogo tra opere storiche, tra cui le Celle, e installazioni inedite. La presenza
del neon e l’interesse per l’architettura, con forme e materiali provenienti dall’edilizia urbana,
focalizzano un’indagine sulla dimensione spaziale affiancata ad una ricerca sul tempo, così come
nel lavoro cinematografico degli anni ’70 attualizzato nella videoinstallazione Hermes. Interdisciplinarità e studio concettuale sulla realtà con un effetto di straniamento post-babelico, tipico delle
metropoli odierne, emergono dalle parole di Bruno Corà, curatore della mostra: “All’insegna di
una concezione formatrice che fa uso di modalità appartenenti a diverse tradizioni disciplinari poste tra loro in opposizione, dall’esperienza plastica al disegno, dall’assemblage allo smontaggio
meccanico di parti, dal cinema alla fotografia, dall’architettura allo scavo archeologico, Messina
ha dato vita a una strutturazione semiotica del proprio lavoro”.
32 Roma Lazio
della citazione. La prima tappa si concentra
sui film dal 1997 ad oggi dell’artista di origine
danese; la seconda è dedicata a Verifica incerta,
Quindicesima riga e Avventure nell’armadio di
plexiglass, esempi di decostruzione dell’artista
livornese.
pubblico e presentano il loro lavoro. Arte Visiva: Eli Cortinas, Annika Larsson, Hans-Christian
Schink, Nasan Tur. Architettura: Jan Fabian
Edler. Composizione: Hanna Eimermacher, Vito
Zuraj. Letteratura: Oswald Egger. Arti pratiche:
Jan-Ole Gerster (regista).
SALA SANTA RITA
via Montanara 8 – tel 06 671079267
www.salasantarita.culturaroma.it
Tomaso Binga Zitta tu... non parlare!
fino al 9 maggio
American AcademY in rome
via Angelo Masina 5 – tel 06 58461
www.aarome.org
Prabhavathi Meppayil nine seventeen
4 aprile - 12 maggio
Scuderie del quirinale
via XXIV Maggio 16 – tel 06 39967500
www.scuderiequirinale.it
Frida Kahlo
a cura di Helga Prignitz-Poda
fino al 31 agosto
Accademia di Francia
Villa Medici
viale Trinità dei Monti 1 – tel 06 67611
www.villamedici.it
Simon Hantaï
a cura di Éric de Chassey
fino all’11 maggio
La mostra in collaborazione con il Centre
Pompidou, a cinque anni dalla morte dell’artista
ungherese, francese d’adozione, presenta le
sue sperimentazioni astratte, materiche o in dialogo con filosofi o scrittori. Una retrospettiva che
comprende opere dagli anni ’50 sino a lavori
inediti di un artista che, secondo il curatore, è
uno dei pochi che coltivava “l’esigenza di praticare la pittura come esercizio del pensiero”. è
inoltre recentemente giunto a scadenza il bando
per l’assegnazione delle borse di studio per i 15
artisti residenti del 2014.
Simon Hantaï, A Galla Placidia, 1958-59 / Villa Medici
REALE ACCADEMIA DI SPAGNA
piazza San Pietro in Montorio 3
tel 06 5812806 – www.raer.it
José Molina Bestias Humanas
a cura di Rosetta Gozzini
27 marzo - 16 aprile
Dalle opere del 2004, sino a quelle del 2014,
l’artista indaga l’interiorità dell’individuo,
avvalendosi di conoscenze nell’ambito della
psicologia, dell’antropologia e della magia. Una
fede nella comunicazione per immagini, che
José Molina, Arcangelo III, 2013 / Reale Accademia di Spagna
sulle tele si traduce in una ricerca del confine
tra visibile e invisibile.
Prabhavathi Meppayil, Untitled, 2010 / American Academy
Accademia Tedesca
Villa Massimo
largo di Villa Massimo 1-2 – tel 06 4425931
www.villamassimo.de
Open Studios
dei borsisti di Villa Massimo 2014
27 marzo ore 19,00
Lungo il viale degli Artisti nel parco di Villa
Massimo i borsisti 2014, arrivati a febbraio a
Roma, aprono per la prima volta gli atelier al
American Academy. Prabhavathi Meppayil tra minimalismo e
recupero delle tecniche artigianali
due domande a Peter Benson Miller
Prabhavathi Meppayil sembra rapportarsi al Minimalismo attraverso la sua peculiare formazione e il suo contesto familiare. Può essere questa una chiave di lettura del lavoro dell’artista
indiana?
PBM Discendente da diverse generazioni di orafi, Meppayil rivisita motivi e problematiche
del Minimalismo attraverso pratiche e tecniche artigianali indiane. I suoi dipinti senza titolo
presentano fili d’oro e rame inseriti in superfici di gesso che l’artista segna con strumenti da
orefice – soprattutto con il thinnam – tradizionalmente usati per incidere motivi ornamentali su
braccialetti. Il sottile gioco di linee luminose e di incisioni quasi impercettibili in queste opere
rimanda al ridotto linguaggio visivo dei dipinti di Agnes Martin, nel suo reinterpretare elementi
minimalisti come la griglia, il monocromo e la ripetizione seriale. Il lavoro di Meppayil tuttavia
conserva piccoli difetti e tracce inconfondibili della mano d’artista, dotando queste formule
di una dimensione profondamente sensuale e trascendente. L’artista ha una profonda considerazione degli strumenti del lavoro artigianale e il suo studio è collocato al piano superiore
di un edificio che ospita laboratori di oreficeria in uno dei più antichi quartieri commerciali di
Bangalore, un brulicare di antichi mestieri in una metropoli in rapida espansione. Per questo
dialogo sottile con una tipologia di astrazione postbellica tipicamente nordamericana, il lavoro
di Meppayil ha una particolare risonanza presso l’American Academy in Rome. Ma nel suo
lavoro ci sono anche altre possibili letture legate a tradizioni pittoriche italiane e straniere. Le
qualità lineari nei suoi dipinti striati di linee in filigrana d’oro e rame mostrano anche affinità
con i dipinti indiani in miniatura della Scuola del Bengala. Meppayil ha inoltre espresso ammirazione per i primitivi italiani come Duccio, sostenendo di aspirare alla “chiarezza” dei dipinti
di Piero della Francesca.
Averla scelta per la prossima mostra all’American Academy testimonia un nuovo sguardo
sull’arte internazionale, maggiormente attento alle nuove frontiere? PBM Questa mostra, la prima personale dedicata a Prabhavathi Meppayil in Italia, è in sintonia
con la missione dell’Academy di offrire una grande piattaforma per lo scambio culturale
contemporaneo in un mondo dell’arte che si estende ad una dimensione globale. E non tanto
per segnare un cambiamento – l’American Academy ha una lunga storia nell’ospitare artisti
e scrittori internazionali provenienti da tutti gli angoli del mondo, tra cui, più recentemente,
William Kentridge, il premio Nobel Derek Walcott, il vincitore del premio Pulitzer Jhumpa Lahiri
– quanto un rinnovato impegno a stimolare il dialogo artistico internazionale a Roma, che si
posiziona idealmente come un punto di riferimento artistico cosmopolita. AR
Lazio Roma 33
CASA DI GOETHE
via del Corso 18 – tel 06 32650412
www.casadigoethe.it
©Isolde Ohlbaum. Foto 1975-2014
fino al 18 maggio
La fotografa tedesca Isolde Ohlbaum, una vera
“studiosa dei volti d’autore”, ha immortalato molte tra le maggiori personalità della
cultura internazionale. La personale presenta
una scelta di scatti celebri – tra cui quelli di
scrittori italiani e tedeschi, insieme ad una parte
dedicata al “Premio Internazionale Petrarca per
la Poesia” – che restituiscono l’intimità dei suoi
studiati “ritratti ideali”.
Student Exhibition
17 aprile
Mostra di fine anno degli studenti di arte della
Temple University Rome.
Spiaggia a Ostenda XIX/XX secolo / Istituto Polacco di Roma
Cracovia, la raccolta del conte, mecenate e
collezionista, incentrata su temi storici e scientifici. I lavori di autori come A. Noack, P. Salviati,
Ed. Alinari, ND Phot., Scowen rappresentano
opere e monumenti italiani e stranieri.
Istituto slovacco a roma
via dei Colli della Farnesina 144
tel 06 36715220 – www.mzv.sk/sirim
L’arte naïf degli Slovacchi in Serbia
3 - 30 aprile
1/9 UNOSUNOVE
ARTE CONTEMPORANEA
via degli Specchi 20 – tel 06 97613696
www.unosunove.com
C/O. An Alternate Correspondence
Dan Shaw-Town c/o Josh Tonsfeldt
a cura di Marianne Derrien
fino al 10 maggio
Per il primo step del ciclo l’artista inglese invita
l’americano per le affinità nella ricerca: l’uso di
materiali grezzi, manipolazione di superfici e
immagini ristampate con la tecnica del transfer
con un’indagine fra disegno, scultura e spazio
architettonico. Una guida della curatrice è stilata
per gli artisti e i risultati degli scambi, in simultanea o a distanza, convergeranno nella mostra.
Isolde Ohlbaum, Ilse Aichinger/ Peter Handke, 1982 / Casa di Goethe
forum austriaco di Cultura
viale Bruno Buozzi 113 – tel 06 3608371
www.austriacult.roma.it
Buona notte, liebe Lotte
Una piccola serenata notturna per Amadeus
2 aprile ore 20,00
Lettura musicale e installazione scenografica con
G. Schuchter, L. Lombardo e L. Monti dedicata
alle lettere di Mozart alle sue quattro donne.
Yvonne Timoianu / Alexander Preda
Concerto per violoncello e pianoforte
10 aprile ore 20,00
Clarisse Maylunas-Praun
29 aprile - 30 maggio
In mostra maschere, costumi e sculture della
costumista, ballerina e archeologa realizzati per
spettacoli tra i quali Die Vögel di Gert Jonke.
Aspettando la colazione, 2009 / Istituto Slovacco a Roma
TEMPLE UNIVERSITY
lungotevere Arnaldo da Brescia 15
tel 06 3202808 – www.temple.edu
Tiny Biennale
a cura di Susan Moore
fino al 3 aprile
“Seconda edizione di una mostra di tante
‘piccole’ opere di tanti ‘grandi’ artisti”.
Grimaldi Baez / Haigen Pearson /
Lindsay Deifik
8 aprile - 12 aprile
Mostra di fine anno degli studenti MASTERS
della Temple University Rome.
Josh Tonsfeldt, Untitled, 2014 / 1/9unosunove
6° Senso Art Gallery
via dei Maroniti 13-15 – tel 06 69921131
www.sestosensoartgallery.com
Antonio Tamburro
Segno/Energia/Colore/Movimento
a cura di Kasper Van Aalten
fino al 19 aprile
Antonio Tamburro, Walking across the street / 6˚senso
Susan Moore, Ava and Ray / Temple University
Clarisse Maylunas-Praun, costumi per lo spettacolo teatrale
Die Voegle / Forum Austriaco di Cultura
Istituto Polacco di Cultura
via Vittoria Colonna 1 – tel 06 36000723
www.istitutopolacco.it
Fotografie della collezione di
Karol Lanckoronski
a cura di Adam Korczynski
3 - 13 aprile
In mostra, con la collaborazione dell’Accademia Polacca delle Scienze e delle Lettere di
Lazio Roma 35
In mostra nuovi dipinti di medie e grandi
dimensioni articolano un confronto tra diversi
elementi con una predominanza di colori accesi,
che si impongono sullo sfondo di grigi e blu, e
tematiche metropolitane come masse anonime,
automobili sfreccianti e pubblicità. In altre opere
l’artista ritrae donne solitarie immerse nell’intimità del focolare o in scorci urbani.
A.A.M.
ARCHITETTURA ARTE MODERNA
via dei Banchi Vecchi 61
tel 06 68307537 – www.aamgalleria.it
Gabriele Basilico Roma Archeologia e Città
a cura Francesco Moschini e Gabriel Vaduva
dal 28 aprile
un lavoro di Gabriele Basilico, 1990 / A.A.M.
annamarra contemporanea
via Sant’Angelo in Pescheria 32
tel 06 97612389
www.annamarracontemporanea.it
Emanuela Fiorelli L’orizzonte degli eventi
a cura di Lorenzo Respi
2 aprile - 24 maggio
La rigorosa rigidità formale e geometrica che
caratterizza il lavoro dell’artista sembra vacillare nella personale che vede emergere dei
ripensamenti rispetto alla precisa ortogonalità
precedente. Il filo elastico o di cotone che
utilizza su superfici piane inizia a flettersi, a
torcersi e fondersi in campiture nere che ne
confondono la percezione; la Fiorelli sembra
aprirsi così a un nuovo impulso creativo.
ha di suonare diversi
strumenti
che sono poi
quelli della
vita [...]”.
(Robertomaria Siena)
Johanna Eliisa Laitanen, Aura of Place d’Armes, 2009 / Anteprima
a cura di Camilla Boemio
fino al 30 aprile
I tre artisti in mostra intraprendono un “viaggio nelle immagini” che stimola la memoria
e volge al sublime la realtà quotidiana. Dal
luogo rituale e simbolico delle antiche stalle di
Versailles all’esplorazione in bici della regione
giapponese Itoshima, agli accurati ritratti di
persone con stessi interessi, nulla è lasciato al
caso in una sospensione tra stati intermedi di
tempi e sentimenti.
spazio aquadro
via Luigi Calamatta 29 – tel 06 60671083
www.spazioaquadro.it
Matteo Giagnacovo
fino all’8 aprile
La prima personale romana del pittore milanese presenta opere che, ritraendo soggetti
animali e con un uso quasi primitivo del colore
che rimanda ai graffiti, fanno riaffiorare la
ragione originaria del suo essere artista, il
desiderio di raccontare storie.
Umberto Chiodi
9 aprile - 9 maggio
In mostra i Crossage, lavori tra disegno,
collage e carte antiche ritagliate per stimolare
nell’osservatore un ritorno alla memoria e
attivare la coscienza del tempo.
Matteo Giagnacovo, ST3, 2014 / Spazio Aquadro
Emanuela Fiorelli, Orizzonte degli eventi, 2014 / Annamarra
Contemporanea
Anteprima d’arte contemporanea
piazza Mazzini 27 – tel 06 37500282
www.anteprimadartecontemporanea.it
Temporality of escape - A voyage
between the sublime and the reality
Ursula Sprecher & Andrea Cortellini /
Juliane Eirich / Johanna Eliisa Laitanen
36 Roma Lazio
arteperoggi - INCONTRO D’ARTE
via del Vantaggio 17/a – tel 06 3612267
www.incontrodarte.it
Rendez-vous Alessandro Calizza /
Marco Ercoli / Antonio Finelli
fino al 29 marzo
Pierluigi Berto La passione del disegno
5 - 26 aprile
“Le opere in esposizione comprendono il
bestiario proprio dell’artista, ritratti, autoritratti e notazioni realistiche. Tale complessità
scaturisce dalla fede dell’artista nella potenza
espressiva dell’arte, nella capacità che questa
Pierluigi Berto,
Tutti vicini, tutti
lontani, 2013 /
artePerOGGI Incontro d’Arte
BIBLIOTHè contemporary art
via Celsa 4 – tel 06 6781427
www.bibliothe.net
Unum
da un’idea di Francesco Gallo Mazzeo
“Tutto si conduce
ad unità. [...]
nei modi più
imprevisti ed
imprevedibili è
diventare scoperta di sé, del
sé nascosto che
in tanto errare e
peregrinare non
si è mai allontanato da se stesso,
dal proprio
Paola Speranza, La donna vitruviana
sogno, perimetro e
area di una grande avventura, in cui ogni nome
pronuncia un nome, ogni volto cerca un volto e
tutti insieme recitano Unum”.
Alberto Massarelli
presentazione e testo di Manuela de Leonardis
2 - 22 aprile
Giulia Frati
presentazione e testo di Baldo Diodato
23 aprile - 13 maggio
De Crescenzo & Viesti
via Ferdinando di Savoia 2 – tel 06 95226414
www.decrescenzoeviesti.com
Felice Levini Astratti furori
fino al 18 aprile
Levini chiude un ciclo di 5 mostre che
prevede, per ogni artista la produzione di un
una veduta della mostra di Felice Levini / De Crescenzo e Viesti
PRIMO PROGETTO DELLA FONDAZIONE PER L’ARTE AL MANDRIONE
La Fondazione per l’Arte dà ufficialmente inizio alla sua attività nei capannoni industriali di via del
Mandrione con un progetto interamente dedicato alla scena emergente. Ideato da Daniela Bigi e
curato insieme a cripta747, il programma intende restituire la dimensione di pensiero, la ricerca
espressiva, i percorsi di approfondimento della generazione che sta segnando il panorama
italiano degli ultimi anni. Una generazione che nella maggior parte dei casi è passata attraverso
il clima e l’operosità degli spazi autogestiti dagli artisti, che si è confrontata con spazi, tempi e
modalità lavorative di vario genere, impegnandosi nella mobilità e nella collaborazione. Basterà
ricordare la prima edizione di Artissima Lido, curata da Christian Frosi, Renato Leotta e Diego Perrone, per rammentare quella fitta rete di realtà indipendenti che da Torino a Palermo, da Milano a
Cagliari ha continuato a garantire il pulsare dell’arte. L’idea per il Mandrione è quella di restituire
i tratti e i protagonisti di questa scena italiana e di metterla in dialogo con alcune emergenze
europee. Uno dei modi sarà quello di riunire gli artisti intorno a dei nuclei di idee, alcune aree di
lavoro, chiamandoli a risiedere insieme e a progettare coralmente una mostra nello spazio stesso
in cui, per un periodo di circa un mese, saranno impegnati a produrre ciascuno le proprie opere. Il
tempo condiviso e le problematiche affrontate durante il fare, nel pieno del lavoro, rappresentano
il collante ma anche il motore di un processo che oltre che produttivo ed espositivo vuole essere
di messa a fuoco, di presa d’atto, di esplicitazione dei contenuti più propri di una generazione. Per
far questo il Mandrione si trasformerà in un luogo ove verranno invitati costantemente non solo
gli interlocutori privilegiati del mondo dell’arte ma anche quelle figure di artisti e di intellettuali con
i quali questi giovani artisti sentono l’esigenza di confrontarsi, liberandosi dei cliché più ossidati,
con il coraggio e la curiosità di percorrere strade autonome di ricerca e di identificazione. Il
primo cantiere di lavoro ha inizio alla metà di maggio e vede riuniti Alis/Filliol, Giuseppe Buzzotta,
Gianluca Concialdi, Andrea Kvas, Renato Leotta e Vincenzo Schillaci.
multiplo/opera in 36 pezzi. L’artista propone
un’installazione realizzata per l’occasione in
rapporto allo spazio della galleria: un portone
a due ante incastonato nella finta facciata di
un tempio o di un palazzo, simbolo di entrata e
uscita da un mondo a un altro, ma anche di un
concetto di luogo ideale fra terra e cielo.
CENTRO LUIGI DI SARRO
via Paolo Emilio 28 – tel 06 3243513
www.centroluigidisarro.it
Maria Rita De Giorgio Macchine Imperfette
a cura di Marcella Cossu
4 - 26 aprile
Questioni di spazio
Marina Mentoni / Alessandra Porfidia
a cura di Paola Ballesi
8 - 30 maggio
Mentoni con la pittura e Porfidia con la
scultura indagano lo spazio come una questione
“originaria”, offrendo paesaggi dell’anima e
ambientazioni frutto di un operare che sappia
conciliare Natura e Cultura, capace di riannodare verso più vaste aperture il senso dell’esistere
e dell’abitare poeticamente la terra.
Maria Rita De Giorgio, Macchine imperfette, 2014 / Centro
Luigi Di Sarro
38 Roma Lazio
EMMEOTTO
Palazzo Taverna. Via di Monte Giordano 36
tel 06 68301127 – www.emmeotto.net
Barbara Luisi Dreamland. Night and Nude
3 aprile - 3 maggio
L’artista, che da anni porta avanti una doppia
passione per il violino e la fotografia, proprio
attraverso la musica ha sviluppato una
personale sensibilità per il corpo umano, per
soggetti-oggetti della natura e per la percezione della luce. In mostra foto di nudi e paesaggi
che saranno introdotti il giorno della vernice
da alcuni pezzi musicali di repertorio classico.
Studio Eos - Libri d’Artista
via Saturnia 55 – tel 06 8812298
www.eosedizioni.it
Jannis Kounellis La luna e il vestito
fino al 9 maggio
In mostra il libro d’artista prodotto in 10 copie
di grande formato, uguali ma diverse l’una
dall’altra, con
pagine dipinte a
mano dall’artista.
Luisa Rabbia
Everyone
22 maggio - 27
giugno
Opere su carta e un
libro inedito raccontano storie visive in
cui il blu predomina
nel rappresentare
vene, arterie, espressioni e identità umane.
Leonid Tsvetkov, A4, 2013 / Ex Elettrofonica
Barbara Luisi, Montauk, nuit sur la mer / Emmeotto
Leonid Tsvetkov. Monumenti di scarto da Ex Elettrofonica
La personale di Leonid Tsvetkov presso Ex Elettrofonica riprende e porta avanti la ricerca intrapresa dall’artista durante la residenza presso l’American Academy di Roma, da cui un anno fa
è scaturita l’opera Everyday Downfall. Partendo dall’interesse per il reperto archeologico quale
indice di usi e costumi passati, l’artista aveva volto la sua attenzione al monte Testaccio, discarica
del passato da lui definita “un paesaggio di rifiuti” e ritenuta oggi di gran valore, collezionando e
costruendo in seguito calchi di materiale di scarto contemporanei, poi abbandonati in siti archeologici della città. Proprio questi in Disturbances – mostra a cura di Manuela Pacella – sono raggruppati a formare colonne di diverse altezze e dimensioni, costringendo il visitatore ad interagire
con lo spazio tagliato verticalmente e a pensare come artistici oggetti realizzati con “tutto ciò che
normalmente non guardiamo e buttiamo via”. In mostra anche alcune carte realizzate a Roma tra
il 2012 e il 2013 – stampe con piantine e rilievi architettonici – in cui, attraverso il processo di
elettrolisi, l’artista crea nuovi paesaggi modificando gli originali. Clara Soccorsi
opere commissionatele nel 2010 dal Louvre.
A fotografie di scene rappresentative della sua
intera carriera si alternano sculture e dipinti
della collezione del museo in un osmotico
ed espressivo scambio di corpi e volti in cui
amore, passione e desiderio si fanno centrali,
prosecuzione del suo interesse verso i più
segreti dettagli dell’intimità che si celano nella
quotidianità.
Nan Goldin, Chimera, 2012 / Gagosian Gallery
Gabriele De Santis una veduta della mostra Dear Michael, 2014 / Frutta
Ex Elettrofonica
vicolo Sant’Onofrio 10-11 – tel 06 64760163
www.exelettrofonica.com
Leonid Tsvetkov Disturbances
a cura di Manuela Pacella
fino al 30 maggio
erica Fiorentini
Arte Contemporanea
via Margutta 17 – tel 06 3219968
www.ericafiorentini.it
Equilibri
Giovanni Anselmo / Simone Berti / Alexander
Calder / Alice Cattaneo / Pietro Fortuna /
Osvaldo Licini / Fausto Melotti /
Giorgio Morandi / Grazia Toderi / Gilberto Zorio
a cura di Laura Cherubini
dal 6 maggio
Intento della collettiva è quello di destare
attenzione sul tema dell’ “equilibrio”, cercando
strade alternative ad una rappresentazione
puramente didascalica.
GALLERIA MARIE-LAURE FLEISCH
vicolo Sforza Cesarini 3/a
tel 06 68891936 – www.galleriamlf.com
Joringe Voigt
fino al 10 maggio
Jorinde Voigt, Superpassion Variation II, 2014 / Galleria
Marie-Laure Fleisch
frutta
via Giovanni Pascoli 21 – tel 06 68210988
www.fruttagallery.com
Gabriele De Santis Dear Michael,
fino al 3 maggio
Da una lettera/algoritmo scritta a Hermosa
Beach in California – che dà il titolo alla mostra
–, l’artista, per la seconda personale in galleria, sollecita l’interpretazione dello spettatore
con parentesi, asterischi, punti interrogativi
ed esclamativi sovrapposti che si posano
paradossalmente sulle tele come segni del
discorso, potenzialità consequenziali, ambigue
e multidirezionali.
Psyco Gundam Air / Maiken Bent /
Kate Owens / Ruth Proctor
a cura di Gundam Air
fino al 3 maggio
GAGOSIAN GALLERY
via Francesco Crispi 16 – tel 06 42086498
www.gagosian.com
Nan Goldin Scopophilia
fino al 24 maggio
La personale dell’artista, dal greco “la
passione per il guardare”, raccoglie alcune
GALLERIA GALLERATI
via Apuania 55 – tel 06 44258243
www.galleriagallerati.it
Fuori 6
a cura di Noemi Pittaluga
fino al 30 aprile
La collettiva di fotografia e video, promossa
dal gruppo di fotografi romani 06, presenta
lavori di Cinciripini, De Antoniis, Gallucci,
Germondari, Roussel, Triac, Calà, D’Agostino,
Serafini e Tomei.
Pio Tarantini Stratigrafie
6 maggio - 20 giugno
La stratificazione di più fotogrammi produce
un’immagine onirica e dalla valenza simbolica,
che
indaga
visivamente su
un livello
diverso
dell’animo.
Pio Tarantini, Salotto, Salento, 2011 / Galleria Gallerati
le composizioni visive di Jorinde Voigt da Marie-Laure Fleisch
Le opere di Jorinde Voigt sono la rappresentazione di un mondo interiore di riferimenti personali.
Un fittissimo intreccio di linee, parole, forme è trascrizione di processi intuitivi che l’artista tedesca
attua a partire da testi filosofici o da esperienze dirette, un modo per ordinare un processo percettivo che travalica i sensi ordinari. Per Superpassion, in mostra alla galleria Marie-Laure Fleisch,
Voigt prende spunto dal testo di Niklas Luhmann Liebe als Passion [Amore come passione] del
1982 per visualizzarne i processi spontanei di rinvenimento delle immagini, annotando a matita
frammenti di testo selezionati per interesse precipuo. A Tulum, in Messico, ha invece realizzato
Wave, Cloud e Light Studies registrando ciò che percepiva intorno a sé, disegnando forme che ne
fissassero gli istanti, applicando ad esse foglie bianche o dorate per dare loro risalto. Tali schemi,
tali linee che convergono e divergono al tempo stesso, questi contorni apparentemente indecifrabili
si dischiudono quindi davanti allo spettatore in attesa di essere decodificati, offrono una mappa
grafica inconsueta per orientarsi nella dimensione più intima dell’artista, la quale con pochi appunti
sembra voler concedere all’astante una personale e intima weltanschauung. Andrea Ruggieri
Lazio Roma 39
moderna e mettono in relazione l’opera stessa
con i processi di realizzazione, attraverso l’uso
di strumenti e dispositivi complessi.
Montoro12 CONTEMPORARY ART
via di Montoro 12 – tel 06 68308500
www.montoro12.it
Mont’oro
a cura di Guglielmo Gigliotti
Emmanuele de Ruvo / Gregorio Botta
fino al 29 marzo
Marina Paris / Simone Cametti
3 - 30 aprile
Bruna Esposito / Pietro Fortuna
maggio
Gianni Piacentino, una veduta della mostra / Giacomo Guidi Arte Contemporanea
studio geddes
via del Babuino 125 – tel 06 6781463
Private Olaf Nicolai
a cura di Luca Lo Pinto
dal 15 aprile
Giacomo guidi arte contemporanea
Palazzo Sforza Cesarini
corso Vittorio Emanuele II 282-284
tel 06 68801038 – www.giacomoguidi.it
Gianni Piacentino
fino al 18 maggio
Le opere della personale mostrano il lavoro
dell’artista torinese nella sua fase più tarda,
dagli anni novanta ad oggi. Sculture minimaliste e aerodinamiche che celebrano la sua passione per la macchina, il motore, la velocità, e
che a volte si trasformano in veri progetti da
costruire, prototipi più o meno realizzabili che
indagano il “rapporto tra creatività artistica e
processo industriale”.
hotel locarno
via della Penna 59 – tel 02 36535196
www.ottozoo.com
Serena Vestrucci / Vincenzo Latronico
fino al 4 maggio
Promosso da Otto Zoo di Milano con la collaborazione curatoriale di Ilaria Gianni, il secondo
step del ciclo O.Z., che pone in dialogo opere e
parole, presenta Love affairs, un’installazione
dell’artista con oggetti abbandonati, svuotati
dalla loro funzione e ora recuperati quasi come
rovine memoriali. L’opera si confronta con un
testo inedito dello scrittore.
galleria minima
via del Pellegrino 18 – tel 339 3241875
Cosimo Angeleri
Sopralluoghi gratuiti II - Espero District
28 marzo - 12 aprile
Francesca De Angelis Erotika
18 aprile - 10 maggio
40 Roma Lazio
un lavoro di Marina Paris / Montoro12 Contemporary Art
Francesca De Angelis, serie 300 #35, 2007 / Galleria Minima
I disegni di De Angelis prendono in parte le
distanze dai precedenti lavori, raffigurando
personaggi, seppur stilizzati con tratti decisi,
quanto mai reali e concreti, senza camuffamenti. Qui il suo dualismo è presente ma
prevale “quella parte ‘privata’, quei deliziosi
‘vizi privati’ fatti di eccessi”.
Monitor
via Sforza Cesarini 43/a
tel 06 39378024 – www.monitoronline.org
Laurent Montaron
Everything we see could be something else
fino al 10 maggio
In mostra alcune opere dell’artista francese
che si interroga sulla storia della tecnologia
in relazione alle credenze contemporanee.
Due lavori fotografici, un’installazione e il
video scaturito dalla residenza a Villa Medici
fanno emergere i paradossi della conoscenza
Laurent Montaron, Nature of the Self, 2014 / Monitor
Nomas foundation
viale Somalia 33 – tel 06 86398381
www.nomasfoundation.com
To continue. Notes towards a Sculpture Cycle
a cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni
con Michela Tornielli e Stefano Vittorini
Materia
Giorgio Andreotta Calò / Rossella Biscotti /
Chiara Camoni / William Cobbing / Michael
Dean / Luisa Gardini / Helena Hladilová / Oliver
Laric / Else Leirvik / Nicola Pecoraro / Diego
Perrone / Timur Si-Qin / Jesse Wine
fino al 5 aprile
Sguardi
Ryan Gander / Erin Shirreff / Wolfang Tillmans /
Anna Franceschini / Hannah James /
Heike Kabish / Luigi Ontani / Bettina Buck
17 aprile - 27 maggio
Un ciclo di tre mostre indaga la scultura
dalle opere della collezione, con itinerari,
conferenze, visite a studi d’artista e collezioni
in collaborazione con la GNAM.
Luisa Gardini, Senza titolo, 2011 / Nomas Foundation
dettagli delle loro parti intime. L’artista traspone
tali immagini su pitture richiamando “paesaggi
privati” e colori spesso velati. Il lavoro indaga
le tematiche della privacy nell’attuale epoca
digitale dove riservatezza e discrezione sono
messe fortemente in discussione.
Donatella Spaziani, autoscatto, Parigi, 2006 / La Nube di OOrt
La Nube di oort
via Principe Eugenio 60 – tel 338 3387824
www.lanubedioort.it
You Can’t go home again
Leila Mirzakhani dal 29 aprile
Donatella Spaziani dal 10 maggio
Adelaide Cioni dal 20 maggio
a cura di Helia Hamedani
Tre installazioni si interrogano su un tema
scelto dalla curatrice: i ritorni “impossibili” a
casa e le sensazioni ad essi correlate. Le artiste
affrontano la tematica tra passato e presente in
modalità differenti, con melanconia, sofferenza
o in modo progettuale, e per il finissage le loro
opere si riuniranno per dialogare insieme.
La Nuova Pesa
via del Corso 530 – tel 06 3610892
www.nuovapesa.it
Dove l’acqua riposa
Bianchi / Botta / Chiricozzi / Dormino / Fortuna
/ H. H. Lim / Micheli / Pietrosanti / Pontrelli /
Rainaldi / Salvatori / Tirelli
a cura di Paolo Aita
dal 31 marzo
L’incontro tra poesie orientali e opere contemporanee danno vita ad una mostra il cui titolo
è tratto da un verso del periodo T’ang che
definisce la nascita di quello che può essere
considerato il classicismo cinese. Rappresentazioni di natura e vita spingono alla riflessione
dodici artisti, sensibili a tali tematiche e in
dialogo con la cultura orientale.
Celia Hempton, Senza titolo, 2014 / Lorcan O’Neill
operativa arte contemporanea
via del Consolato 10 – www.operativa-arte.com
Alessandro Vizzini
Post Islanda (Catabasi con Giardino Giallo)
fino al 3 maggio
Nata dalla lunga residenza presso l’islandese
NES Artist Residency, la personale a carattere
fortemente introspettivo prosegue le ricerche
di Vizzini sulla contrapposizione spazio fisico
naturale-spazio mentale, materia-spirito.
Grandi sculture in legno e styrofoam, quasi
“totemiche architetture mentali” scaturiscono
dalla manipolazione della materia attraverso il
processo interiore dell’artista.
Leonardo Petrucci Antropofagia Simbiotica
9 maggio - 15 giugno
su commissione che delle sue architetture
fantastiche – per accedere alla varietà d’interpretazione dello spazio vivibile dall’angolazione
delle prime e cruciali fasi di creazione.
Sala 1
piazza di Porta San Giovanni 10
tel 06 7008691 – www.salauno.it
Peripezie Raffaella Formenti /
Albano Morandi / Tyrome Tripoli
a cura di Emanuela Termine
fino al 15 aprile
Raccolta di Racconti VI La collezione della
galleria racconta la sua storia
a cura di Mary Angela Schroth e Emanuela Termine
17 aprile - 30 giugno
La sesta edizione della rassegna, che si
concentra su artisti di provenienza lontana
dall’Italia, delinea un “racconto” della storia
della galleria per sostenerne l’attività. In mostra lavori di El Anatsui, Paolo W. Tamburella,
Tayba Lipi, George Zogo, Huang Rui, Leon
Ferrari e Bertina Lopes.
El Anatsui, Mirror Image, 1993 / Sala1
federica SCHIAVO gallery
piazza Montevecchio 16
tel 06 45432028 – www.federicaschiavo.com
Andrea Sala Fuori tema (Off Topic)
fino al 3 maggio
La traccia della devianza è una guida, sia per
dialettizzare il concetto di categoria artistica,
sia perché ritratto attuale di una condizione
esistenziale. Le sculture, i vetri tridimensionali
e incisi, e ancora i bassorilievi alludono agli
spazi marginali abitati da tutti gli -ismi e da
figure quali Henry Moore, Helen Frankenthaler,
Hermann Finsterlin, in una congiunzione inedita
di forme e materiali.
Andrea Sala, Fuori Tema (Off Topic), 2014 / Federica Schiavo Gallery
Flavio Micheli, Time and again, 2013 / La Nuova Pesa
Alessandro Vizzini, veduta di Post Islanda / Operativa
Lorcan O’Neill
via Orti d’Alibert 1/e – tel 06 68892980
www.lorcanoneill.com
Celia Hempton Paintings on Walls and Canvas
fino ad aprile
I dipinti dell’artista inglese in mostra hanno
come soggetto amici e modelli nudi, alcuni ripresi da video chat su internet, con un focus sui
fondazione Pastificio cerere
via degli Ausoni 7 – tel 06 45422960
www.pastificiocerere.com
Be the poem. Architettura plastica
di Marco Galofaro
a cura di Domitilla Dardi
26 marzo - 24 aprile
In mostra i modelli architettonici – sia realizzati
Lazio Roma 41
Enrico Tealdi, Rete per tre, 2012 / Il Segno
Studio Arte Fuori Centro
via Ercole Bombelli 22 – tel 06 5578101
www.artefuoricentro.it
Istruzioni per l’uso a cura di Loredana Rea
Mariarosaria Stigliano
Seguendo il coniglio bianco
1 - 18 aprile
Serena Vallese In un giardino
23 aprile - 10 maggio
Osservazione Alba Savoi Pieghe di luce
13 - 30 maggio
capena rm
Florian Neufeldt, Soliloquy (black table), 2013 / The Gallery Apart
tervento all’ingresso con infissi e vetri utilizzati
per costruire una gabbia trasparente, sculture
di piccole dimensioni in contrasto dimensionale
e in relazione agli spazi.
fondazione Volume!
via San Francesco di Sales 86-88
tel 06 6892431 – www.fondazionevolume.com
Gianfranco Baruchello
Perdità di qualità, perdita di indentità
a cura di Silvano Manganaro
fino al 24 aprile
16 grandi ritratti, da fotografie segnaletiche
degli anni ’30 e ’40 di persone coinvolte in
operazioni di sorveglianza per ragioni politiche
rinvenute nell’Archivio di Stato di Livorno,
indagano memoria storica e umana. Interrogandosi su come il tempo abbia deteriorato i
documenti, il ricordo è restituito nel presente. La
traccia sonora di un testo di Antonio Gramsci,
manipolato in
alcune parti,
completa la
componente
visiva.
Catalogo
con testi di
Bonito Oliva,
Baruchello,
Subrizi,
Manganaro,
Antognoli e
Sanacore.
Gianfranco Baruchello, Perdita di
qualità, perdita di identità, 2014 / Fondazione Volume!
Mariarosaria Stigliano, Seguendo il coniglio bianco, 2012 /
Studio Arte Fuori Centro
ThE gallery apart
via Francesco Negri 43 – tel 06 68809863
www.thegalleryapart.it
Florian Neufeldt Soliloqui
fino al 17 maggio
Il titolo richiama un confronto tra spazio e
opera. L’artista tedesco impiega materiali di
scarto o prelevati dai luoghi in cui agisce,
aggiungendo spesso ulteriori elementi ad un
oggetto di partenza. In mostra, oltre ad un in42 Roma Lazio
z2o | galleria sara zanin
via della Vetrina 21 – tel 06 70452261
www.z2ogalleria.it
Abel Herrero Roma: Elettri Città
fino al 3 maggio
La personale ospita lavori inediti dell’artista
cubano tra bi- e tridimensionalità. In mostra
due grandi dipinti e Vasi Comunicanti dell’artista interessato ai fenomeni fisico/atmosferici e
alla ricerca di complicità naturale degli elementi con l’uomo, “mezzo tra due fini”, in omaggio
a Walter De Maria. In catalogo testi di Bruno
Corà e Marco Vallora e una conversazione tra
l’artista e Emanuele Severino.
art forum Würth capena
Loc. Scorano. Viale della Buona Fortuna 2
tel 06 90103800 – www.artforumwuerth.it
La Transavanguardia tra Lüpertz
e Paladino Opere nella collezione Würth
fino al 24 gennaio 2015
60 lavori ripercorrono l’attività dei due protagonisti degli anni ’70-’80. Le influenze dei maestri
del passato per il primo e le relazioni inseguite
tra astrazione e figurazione per il secondo si
articolano in dipinti e sculture che rispondono
alla dinamiche a loro contemporanee creando
un legame tra le ricerche italiane e tedesche.
Markus Lüpertz, Poussin, Die Integration des Amors, 1989 /
Art Forum Würth Capena
IL SEGNO
via Capo le Case 4 – tel 06 6791387
www.galleriailsegno.com
Enrico Tealdi Golfo mistico
testo di Giorgo Falco
2 aprile - 6 giugno
Le ultime opere dell’artista piemontese
presentano “storie minime”, dalle sue parole,
in cui atmosfere e soggetti dal passato fanno
emergere frammenti di ricordi sui supporti di
carta. Come fosse “immerso” in una musica,
da cui deriva il titolo, lo spettatore viene
coinvolto in diversi segni di colori e grafite, tra
cui piccoli personaggi e case abbandonate che
fanno riaffiorare memorie quasi rimosse.
cassino fr
camusac
via Casilina Nord 1 – tel 366 5904400
www.camusac.com
Hidetoshi Nagasawa Caos vacilla
a cura di Bruno Corà
Brunella Longo IMUSMIS
a cura di Bruno Corà
Opere dalla collezione permanente/2
a cura di Bruno Corà
9 maggio - 28 settembre
Abel Herrero, Senza titolo, 2013 / z2o
pescara
napoli
vistamare
largo dei Frentani 13 – tel 085 694570
www.vistamare.com
Bethan Huws
fino al 17 maggio
Questa prima personale in Italia mostra una
diversità di mezzi espressivi ed influenze: dalle
vetrine, come Untitled (Ceci n’est pas un miroir)
che cita l’opera magrittiana, agli acquarelli quasi
monocromi che suggeriscono ricordi d’infanzia,
sino a opere di rimando duchampiano come
Tour, un portabottiglie al neon che rimanda alla
pedina degli scacchi che si muove in orizzontale
e verticale, e il film Fountain.
FONDAZIONE MORRA GRECO
largo Avellino 17 – tel 081 210690
www.fondazionemorragreco.com
Betty Bee / Laure Prouvost
11 aprile - 31 maggio
un lavoro di Bethan Huws / Vistamare
teramo
L’ARCA Laboratorio per le arti
contemporanee
largo San Matteo – tel 0861 240732
www.larcalab.it
Prima del film. Fellini, Scola, Virzì
a cura di Dimitri Bosi, Umberto Palestini
e Mario Sesti
6 aprile - 22 giugno
Ad indagare il farsi dell’opera sono i disegni dei
tre registi. Più di cento gli schizzi e le opere che
i tre autori hanno differentemente composto
prima della messa in scena di celebri prodotti
cinematografici,
Federico Fellini, La dolce vita. Silvia
in un percorso
come la Via Lattea, 1959
che cerca di
ripercorrerne
il filo creativo
e ideativo sin
dall’origine.
Associate alla
mostra, la
pubblicazione
del catalogo e
la produzione
di un documentario.
Laure Prouvost, The motorino and calamari, 2012 / Fondazione Morra Greco
Madre
via Luigi Settembrini 79
tel 081 19313016 – www.madrenapoli.it
Per_formare una collezione #2
a cura di Alessandro Rabottini e Eugenio Viola
dal 20 dicembre
Pádraig Timoney A lu tiempo de...
a cura di Alessandro Rabottini
fino al 12 maggio
Un omaggio alla città emerge dal titolo, un
eclettismo critico emerge nei medium: pittura,
fotografie, sculture, installazioni e negli stili:
astrazione, fotorealismo e lavoro tra storia
dell’arte e tracce contemporanee.
Ettore Spalletti
Un giorno così bianco, così bianco
a cura di Danilo Eccher, Anna Mattirolo,
Andrea Viliani e Alessandro Rabottini
13 aprile - 18 agosto
40 opere sono presentate in modo non cronologico ma in una dimensione senza tempo, tipica
della sua poetica. Alcuni lavori svelano l’importanza del rapporto tra astrazione e figurazione,
del paesaggio, della ricerca sullo spazio, con il
colore come trait d’union. Una pubblicazione
Electa con vari testi accompagna la mostra.
Pádraig Timoney, Muammar Quaddafi/Wahid Dinar, 2002 / MADRE
Alfonso Artiaco
Palazzo Principe Raimondo De Sangro
piazzetta Nilo 7 – tel 081 4976072
www.alfonsoartiaco.com
Giulio Paolini
fino al 29 marzo
Darren Almond
17 aprile - 31 maggio
Galleria fonti
via Chiaia 229 – tel 081 411409
www.galleriafonti.it
Lorenzo Scotto di Luzio
Besser Einkaufen Besser Leben
fino al 2 maggio
Il titolo (migliore è l’acquisto, migliore è la
vita) fa riferimento al motto di una nota catena
di supermercati tedesca. L’artista riprende il
tema della finzione con oggetti quotidiani ma
irrilevanti che mettono in discussione la realtà
a loro correlata. In mostra 4 grandi sculture in
legno ispirate al warentrenner (barra cliente
successivo), riqualificato ad opera d’arte, con
grafie da discount come didascalie vicine agli
oggetti e dipinti con ortaggi e frutta.
Lorenzo Scotto di Luzio, una veduta della mostra Besser Einkaufen Besser Leben / Galleria Fonti
dino morra arte contemporanea
vico Belledonne a Chiaia 6 – tel 392 9420783
www.dinomorraartecontemporanea.eu
DuediDuediDue
AFTERALL / Eugenio Giliberti
a cura di Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone
fino al 22 aprile
Due opere e due generazioni in dialogo,
in collaborazione con Giacomo Guidi Arte
Contemporanea. Mentre i profili degli alberi di
Giliberti, in Data base, attivano un processo
conoscitivo al limite della scienza e della
coscienza, Paesaggi involontari di AFTERALL
disegna e traccia uno scenario corale fatto di
racconti, voci, luoghi e immagini.
Afterall, Accaduto, 2012 / Dino Morra Arte Contemporanea
Campania Napoli 43
T293
via Tribunali 293 – tel 081 295882
www.t293.it
May Hands / Emanuel Röhss
fino al 30 maggio
Slittamenti reciproci tra oggetti e storia personale. Elementi riconoscibili, provenienti da una
società dei consumi invasiva e invadente, sono
rielaborati alla luce dell’individuo, dell’ornamento e di processi estetici. Mentre Hands,
adoperando degli imballaggi, riconfigura
queste icone esaltandone lo scarto con la
società, Röhss mantiene costante il rapporto
con un individuo, seppur potenziale.
bambino sono il fulcro della mostra di Fiorentino che ci trasporta all’interno dello storico
Palazzo Verrone. Oggetti distrutti, modificati,
cambiati, accostati per somiglianza di forma.
Manipolazione della materia determinata
dal caso e da un’intrinseca possibilità di
fallimento.
Caterina Arcuri, Fonti, 2013 / FRAC Baronissi
terra, fuoco. Una monografia presenta testi di
Paolo Aita e Massimo Bignardi.
bari
May Hands, Gucci (Pink dot), 2014 / T293
salerno
galleria Tiziana di caro
via delle Botteghelle 55
tel 089 9953141 – www.tizianadicaro.it
Viaggio al termine della parola /
Journey to end of the word
a cura di Antonello Tolve
17 maggio - 31 luglio
baronissi sa
frac
piazza della Repubblica – tel 089 828210
www.comune.baronissi.sa.it
Caterina Arcuri Respiro silente
a cura di Massimo Bignardi
fino al 13 aprile
Distribuiti su tre spazi, sono posti a confronto
Fonti, un’installazione ambientale con sei
elementi su pavimento, tre video Nella luce,
Genesi, Oltre il confine e opere su acqua,
44 Napoli Campania
Artcore contemporary art project
via De Giosa 48 – 347 6574411
www.artcore.it
KABOOM
Petros Efstathiadis / Ivana Spinelli
a cura di Manuela De Leonardis
fino al 12 aprile
Due artisti, uno greco e l’altra italiana, “si scontrano” in un conflitto socio-esistenziale moderato
dall’ironia.
Guerriglieri
come kamikaze domestici
– coperti nel
volto ma che
svelano nei
vestiti la loro
storia – si
confrontano
con donne
incappucciate – Global
sisters –
vestite di sole
Petros Efstathiadis,
armi.
Troop #2, 2013 /
Kensuke Koike Switchover
ArtCore
a cura di Guido Bartorelli
25 aprile - 24 maggio
Doppelgaenger
Palazzo Verrone. Via Verrone 8
tel 392 8203006 – www.doppelgaenger.it
Tony Fiorentino
6 maggio - 20 giugno
Oggetti modificati dall’attitudine tipica di un
Tony Fiorentino, Untitled, 2013 / Doppelgaenger
polignano a mare ba
MUSEO pino pascali
via Parco del Lauro 119 – tel 080 4249534
www.museopinopascali.it
Dario Agrimi / Raffaele Fiorella
da metà febbraio
Still House
fino al 1 maggio
Virginia Ryan
da metà aprile
Albanian artists, giovani artisti albanesi
dal 10 maggio
matera
musma
Palazzo Pomarici. Via San Giacomo
tel 0835 330582 – www.musma.it
L’arte ci prende per mano. Cento opere
di Maria Lai al Musma
fino al 26 giugno
Trentasette sculture, quaranta disegni e
collage, cinque telai, tre pani, sette libri in
terracotta, sei libri cuciti, un grande Varano,
una tovaglia e un cartiglio, delineano l’eclettica
sperimentazione della scultrice sarda. Con
queste opere si confrontano quattro lavori
che dal 2006 fanno parte della collezione del
museo e una raccolta di immagini e documenti.
nuoro
Man
via Sebastiano Satta 27
tel 0784 252110 – www.museoman.it
Robert Capa Una vita leggermente fuori fuoco
fino al 18 maggio
Le fotografie di uno dei padri del fotogiornalismo, tracciano la storia del ’900: da Trotsky a
diversi conflitti come la seconda guerra mondiale, i tumulti delle lotte operaie parigine o il
conflitto israeliano, sino al reportage in Indocina, dove morirà per una mina anti-uomo. La
sezione dello sbarco degli alleati in Normandia,
scatti definiti “leggermente fuori fuoco”, e dei
ritratti famosi completano il percorso.
palermo
GAM Galleria d’Arte Moderna
ex Convento di Sant’Anna. Via Sant’Anna 21
tel 091 8431605
www.galleriadartemodernapalermo.it
Loredana Longo My Own War
a cura di Agata Polizzi
fino al 5 maggio
In un percorso che riassume i tratti salienti
della ricerca dell’artista, i lavori ridiscutono le
certezze della storia e le convinzioni dell’uomo,
lasciando emergere un immaginario ricco e vivace quanto visionario e suggestivo. Un approccio
multidisciplinare e
denso che
rilegge i
simboli, le
icone e le
memorie,
depotenziando i loro
significati
con opere
che talvolta
invadono
lo spazio e
l’architettura.
Loredana Longo, The Circle / GAM
RISO Museo d’Arte
Contemporanea della Sicilia
Palazzo Riso. Via Vittorio Emanuele 365
tel 091 320532 – www.palazzoriso.it
Togli il fermo / Let it go
/barbaragurrieri/group / Giuseppe Buzzotta /
Gabriella Ciancimino / Silvia Giambrone / Giuseppe Lana / Filippo Leonardi / Concetta Modica
a cura di Nari Ward e comitato S.A.C.S.
fino al 6 aprile
Residenze
aprile - maggio
La mostra presenta le opere realizzate
nell’ambito del programma di residenze curato
dal comitato scientifico S.A.C.S. per il 2013.
Cinque gli artisti dell’Archivio S.A.C.S. coinvolti
con selezione pubblica: Paolo Parisi, che è
stato in residenza presso la
DENA Foundation di Parigi dove ha esposto
in novembre; Stefania Artusi, Stefano Cumia e
Francesco Romano, che sono stati al Kunstverein zur Verastaltungen von
Kunstausstellungen di Dusseldorf dal 15
ottobre al 30 novembre e che attualmente
sono in mostra nella città tedesca; Sergio
Zavattieri, che ha trascorso un mese di lavoro
al MACRO di Roma, ove ha preso parte al
Festival Internazionale di Fotografia. Le opere
realizzate durante le residenze entrano a far
parte della collezione di RISO.
l’a project space
via Ragusa Moleti 9 – tel 320 3395765
laprojectspace.blogspot.it
Toni Romanelli Pioggia elettrica alla Favorita
10 aprile - 5 maggio
Residency program
Komplot - L’A project / Bruxelles - Palermo
Cecile Nougues / Sofie Haesaerts
7 - 15 maggio
NUVOLE INCONTRI D’ARTE
vicolo Ragusi 35 – tel 091 7831299
www.associazionenuvole.it
Zoltan Fazekas R/ 953. Della vita delle immagini
a cura di Giusi Affronti
fino al 24 maggio
Realizzata in collaborazione con Galleria Occupata, a Catania, la mostra rilegge il percorso
Zoltan Fazekas, R953, 2013 / Nuvole Incontri d’Arte
AMORLAB: DESIGN, MODA,
ARTE, CULTURA DEL RIUSO
Uno spazio versatile, su due piani, in pieno
centro, a Palermo, acronimo di Arte, Moda,
Oggetti, Riuso. Ha un’anima molteplice:
negozio, galleria, officina creativa, piccolo
salotto culturale, in cui si fondono vocazione
commerciale ed espositiva. Al centro la pratica
del riuso, tra sostenibilità e utilizzo in chiave
estetica e funzionale di materiali di scarto. Al
primo livello, quello dedicato all’arte in senso
stretto, ospita progetti espositivi di giovani
artisti o di designer che lavorano sul confine
con l’arte, ma è anche sede di worskshop con
artisti, architetti, designer ed esperti del settore. Prossimi appuntamenti: fino al 22 aprile,
guardando al mondo della moda, AMORlab
ospita un giovane fashion designer palermitano, Vincent Billeci, che disegna accessori da
custodire, mentre alcuni capi simbolo sono
al centro dello spazio, come nel mezzo di un
palco o di un set; dal 10 al 17 maggio è la
volta di ConTemporaneo low cost art gallery, concept store temporaneo dove low cost
non è sinonimo di bassa qualità ma di una
produzione attenta ai costi ed alla selezione
delle opere, mirata ad offrire un’esperienza di
acquisto accessibile con piccole produzioni di
opere uniche e in tiratura limitata.
di ricerca e di sperimentazione dell’artista
ungherese. Uno studio assiduo e costante
della pellicola fotografica e delle potenzialità
dell’immagine permette di frammentare e
ricomporre il soggetto, affinché la tecnica tradizionale lasci il posto a composizioni astratte,
cut-up fotografici o elettrografie proiettate o
montate su lightbox.
Francesco Pantaleone arte
contemporanea
Palazzo Di Napoli. Via Vittorio Emanuele 303
tel 091 332482 – www.fpac.it
Renato Tosini
Ritratto dell’artista come sonnambulo
a cura di Sergio Troisi
fino al 25 aprile
Sono i misteriosi personaggi che Tosini ritrae
nei suoi lavori i protagonisti della personale.
Le sue figure fragili e malinconiche, a volte
inquiete e inquietanti, inserite in paesaggi
teatrali, ricordano quegli uomini borghesi in
bombetta, ora non più disinvolti padroni della
scena ma impacciati spettatori di una realtà in
cambiamento.
Ignazio Mortellaro
a cura di Valentina Bruschi
16 maggio - 31 luglio
x3
via Catania 35 – tel 349 7255856
www.galleriax3.org
Dodici incontri di fotografia
2 aprile - 8 maggio
Gli appuntamenti, pensati come lectures e
articolati in percorsi tematici, rispondono alla
necessità di un dialogo tra i fotografi siciliani
selezionati – Valerio Bellone, Roberto Boccaccino, Gianni Cipriano, Angelo Cirrincione, Giacomo
D’Aguanno, Luisella Daina, Ezio Ferreri, Gabriele
Lentini, Melania Messina, Pietro Motisi, Luca
Savettiere e Sandro Scalia – e gli studenti, gli
appassionati e i professionisti.
agrigento
giardino di villa aurea
Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle
dei Templi
Sub Divo/ Sotto il cielo
a cura di Giusi Diana
18 aprile - 19 settembre
I lavori site specific di sette giovani autori
si relazionano con il paesaggio naturale e
culturale del giardino, accessibile per questa
occasione ai visitatori, in un percorso che,
fondendo passato e presente, l’antico e il
contingente, sollecita l’esercizio meditativo.
Opere di: Vanessa Alessi, Fare Ala, Giuseppe
Lana, Filippo Leonardi, Sebastiano Mortellaro,
Carmelo Nicotra, Marco Maria Giuseppe Scifo.
Sicilia Agrigento 45
giovani artisti dell’Archivio S.A.C.S. selezionati
dal gruppo curatoriale S.A.C.S. 2013 per un
progetto realizzato in collaborazione con RISO
- Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia.
Ambito teorico e dimensione della prassi si
incontreranno sotto la guida e l’orientamento
di due artisti italiani fra i più riconosciuti a
livello sia nazionale che internazionale.
Caltabellotta AG
Museo Civico
Palazzo della Signoria. Via Madrice 3
33 opere di Salvatore Rizzuti donate al
Museo Civico di Caltabellotta
dal 22 marzo in esposizione permanente
Lo scultore Salvatore Rizzuti dona al proprio
paese una raccolta di sculture, in legno, in
gesso e in terracotta, di bassorilievi e disegni,
insieme ad un fondo di cataloghi e articoli che
hanno accompagnato il suo percorso.
catania
FONDAZIONE BRODBECK
via Gramigniani 93 – tel 095 7233111
www.fondazionebrodbeck.it
La materia di un sogno
Collezione Paolo Brodbeck
a cura di Gianluca Collica, Alessandra Ferlito e
Gianpiero Vincenzo
fino a maggio
Ad essere presentata è una selezione importante della collezione che rilegge i linguaggi
contemporanei delineando un percorso
personale in cui, come afferma Brodbeck,
“l’acquisizione è subordinata al rapporto che
instauro con l’artista e al sostegno alla sua
produzione”.
fondazione puglisi cosentino
Palazzo Valle
via Vittorio Emanuele 122 – tel 095 7152118
www.fondazionepuglisicosentino.it
Julio Larraz
Del mare, dell’aria e di altre storie
fino all’8 giugno
Tamás Kaszás, Bird Houses / Collicaligreggi
GALLERIA collicaligreggi
via Oliveto Scammacca 2/a
tel 095 372930 – www.collicaligreggi.it
Tamás Kaszás Antropológiai leletek a népi
konstruktivizmusról / Reperti antropologici del
costruttivismo popolare
fino al 15 aprile
L’artista riflette con critica e ironia sulla società
e sull’utopico modello delle avanguardie
storiche. Da un’installazione con 4 casette per
uccelli e bacheche con immagini per installarle
sugli alberi a una citazione dell’artista russo
Gustav Klutsis, a display, uno in legno con disegni in plexiglass l’altro astratto e geometrico,
in riferimento al costruttivismo e De Stijl ma
con diversi intenti sociali.
castel di tusa me
fiumara d’arte - atelier sul mare
via Cesare Battisti 4 – tel 0921 334295
www.ateliersulmare.it
Workshop diretto da Diego Perrone e Gianni
Caravaggio
a cura di Daniela Bigi
4 - 11 maggio
L’Atelier sul mare di Antonio Presti si fa sede
di residenza e di lavoro per un gruppo di
modica rg
C.O.C.A. Center of Contemporary Arts
corso Umberto I 420 – tel 0932 751569
Random_Gambia 47
da un’idea di Ilaria Caruso, con Francesco Lucifora, Alessandro Mignemi, Francesco Branca e
Mariangela Schiavo
dal 5 aprile
Something For Your Mind Freedom Horse
dal 25 aprile
Mentre per il primo appuntamento le parole, i
racconti, i testi e i suoni dei profughi disegnano un percorso necessario per riappropriarsi
di un’identità in pericolo, l’installazione
collettiva pubblica del secondo rendez-vous
è la riflessione di curatori, artisti, fotografi e
architetti attorno alle modalità di sviluppo e
attuazione delle libertà comuni.
LAVERONICA ARTE CONTEMPORANEA
via Grimaldi 93 – tel 0932 948803
www.gallerialaveronica.it
Uriel Orlow Deep Opacity
a cura di Lorenzo Bruni
19 aprile - 12 luglio
una veduta della mostra La materia di un sogno. Collezione Paolo Brodbeck / Fondazione Brodbeck
Uriel Orlow, Porous Present / Laveronica Arte Contemporanea
siracusa
mar modulo a residenza
via Mirabella 30 – tel 329 5470798
www.moduloresistenza.altervista.com
Transfer
Alessandro Mignemi / Ilaria Caruso
fino a fine aprile
46 Caltabellotta Sicilia
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