close

Enter

Log in using OpenID

Bando - BURL n. 42 del 14-10-2014

embedDownload
Anno XLIV – N. 257 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e
redazione: p.zza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano – Direttore resp.: Marco Pilloni – Redazione: tel. 02/6765 int. 4041 – 4107 – 5644; e-mail: [email protected]
42
Serie Ordinaria - Martedì 14 ottobre 2014
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
SOMMARIO
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
Seduta di Giunta regionale n. 84 del 10 ottobre 2014
Ordine del giorno - Deliberazioni approvate (dal n. 2475 al n. 2497). . . . . . . . . . . . . . . . .
Ordine del giorno integrativo - Deliberazioni approvate (dal n. 2498 al n. 2499). . . . . . . . . . . . . .
Comunicazioni - Deliberazioni approvate (dal n. 2500 al n. 2503) . . . . . . . . . . . . . . . . ..
.
.
.
. 3
. 4
. 4
Delibera Giunta regionale 10 ottobre 2014 - n. X/2480
Approvazione della convenzione tra Regione Lombardia, Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro e Azienda Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremona» Dipartimento di medicina unità operativa ospedaliera medicina del lavoro per l’attuazione del progetto «Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione: scenari
di esposizione a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori
agricoli stranieri» di cui al programma 2013 del Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie (CCM) approvato con decreto del Ministero della Salute del 1° marzo 2013. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
.
. 5
Delibera Giunta regionale 10 ottobre 2014 - n. X/2487
Approvazione schema di convenzione tra Regione Piemonte - Regione Lombardia - Provincia Autonoma di Bolzano - Cantone Ticino per la gestione dei risultati del progetto strategico Destination (programma di cooperazione transfrontaliera IT- CH 2007-2013) ..
.
. 10
Delibera Giunta regionale 10 ottobre 2014 - n. X/2489
Differimento del termine di entrata in vigore della nuova classificazione sismica del territorio approvata con d.g.r. 21 luglio
2014, n. 2129 «Aggiornamento delle zone sismiche in Regione Lombardia (l.r. 1/2000, art. 3, comma 108, lett. d)». . . ..
.
. 20
Delibera Giunta regionale 10 ottobre 2014 - n. X/2493
L.r. 31/2008, articolo 80, commi 6 bis, 6 ter, 6 quater: a) approvazione dello schema di convenzione con l’Associazione
Irrigazione Est Sesia per la gestione di corsi d’acqua del reticolo idrico principale; b) modifica e sostituzione dei criteri e
gli indirizzi per la determinazione del contributo da assegnare ai consorzi convenzionati approvati con d.g.r. 1665/2014; c)
assegnazione contributo all’Associazione Irrigazione Est Sesia . . . . . . . . . . . . . . . . . .
.
. 21
D) ATTI DIRIGENZIALI
Giunta regionale
Presidenza
Decreto dirigente struttura 9 ottobre 2014 - n. 9304
Presidenza - Approvazione della graduatoria e impegno delle somme per la realizzazione da parte delle associazioni dei progetti approvati nel bando congiunto Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo «Nutrire il Pianeta 2014». . .
Decreto dirigente struttura 10 ottobre 2014 - n. 9356
Presidenza - Approvazione del bando «Voucher Digitale – Infosecurity» in attuazione della d.g.r. n. 2443 del 7 ottobre 2014
«Approvazione intervento denominato Voucher Digitale – Infosecurity». . . . . . . . . . . . . . . .
. 28
.
. 36
.
. 41
.
. 42
.
. 54
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
Decreto dirigente struttura 10 ottobre 2014 - n. 9363
Proroga dei termini previsti per l’avvio dei percorsi di istruzione tecnica superiore (ITS) e dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) – Annualità 2014/2015 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
D.G. Salute
Decreto direttore generale 1 agosto 2014 - n. 7407
Risorse da riconoscere ai gestori per il secondo anno di sperimentazione CReG (Chronic Related Group) e indirizzi sulle
specificità organizzative, patto di cura e protezione dati personali . . . . . . . . . . . . . . . . .
D.G. Sport e politiche per i giovani
Decreto dirigente struttura 13 ottobre 2014 - n. 9370
Bando 2014 riqualificazione palestre scolastiche esistenti (l.r. 8 ottobre 2002 n. 26) – Nuove determinazioni in merito alle
domande di contributo a seguito incremento dotazione finanziaria di cui alla d.g.r. 1 agosto 2014 n. X/2265. . . . ..
–2–
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.G. Attività produttive, ricerca e innovazione
Decreto dirigente struttura 10 ottobre 2014 - n. 9350
«Avviso per la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative finalizzate ad incrementare l’attrattività
del territorio lombardo, la valorizzazione del capitale umano e la cooperazione scientifica»: approvazione della rideterminazione del contributo concesso all’università degli studi di Bergamo per il progetto «AGRO 10 – Panel agro-alimentare e
demografico lombardo (PAADEL)» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
.
. 69
.
. 70
D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile
Decreto direttore generale 9 ottobre 2014 - n. 9297
Sesto aggiornamento 2014 dell’elenco degli enti locali idonei all’esercizio delle funzioni paesaggistiche (l.r. 12/2005, art.
80). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Bollettino Ufficiale
–3–
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
Seduta di Giunta regionale n. 84 del 10 ottobre 2014
Ordine del giorno - Deliberazioni approvate (dal n. 2475 al
n. 2497)
A) PROPOSTE DI ALTA AMMINISTRAZIONE
DIREZIONE CENTRALE AD PROGRAMMAZIONE INTEGRATA E
FINANZA
(Relatore l’assessore Garavaglia)
2475 - INTEGRAZIONE AL DOCUMENTO TECNICO DI ACCOMPAGNAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2014/2016 PER ADEGUAMENTO AL IV LIVELLO DEL PIANO DEI CONTI E VARIAZIONI AL
BILANCIO (D.LGS. 118/11 - D.LGS. 126/14 - L.R. 34/78 - L.R. 35/97
ART. 27, CO. 12 - L.R. 19/12 ART. 1, CO. 4) - 12° PROVVEDIMENTO
B) PROPOSTE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
PRESIDENZA A
A132 - COMUNICAZIONE
(Relatore il Presidente Maroni)
DIREZIONE GENERALE M AGRICOLTURA
(Relatore l’assessore Fava)
M133 - SVILUPPO DI INNOVAZIONE, COOPERAZIONE E VALORE
DELLE PRODUZIONI
2482 - LEGGE 296/2006, ART. 1, COMMA 1079. DELIMITAZIONE DEI
TERRITORI DANNEGGIATI A SEGUITO DEGLI EVENTI ATMOSFERICI
CALAMITOSI DEL 16 E 18 LUGLIO 2014 NELLA PROVINCIA DI MANTOVA, FINALIZZATA ALL’ATTUAZIONE DEL TRATTAMENTO D’INTEGRAZIONE SALARIALE AI SENSI DELL’ART. 21 LEGGE 223/91
DIREZIONE GENERALE N SPORT E POLITICHE PER I GIOVANI
(Relatore l’assessore Rossi)
N130 - SPORT
2483 - APPROVAZIONE LINEE GUIDA PROGETTO REGIONALE «A
SCUOLA DI SPORT» - PROGETTO DI EDUCAZIONE MOTORIA NELLA
SCUOLA PRIMARIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 - IN ATTUAZIONE DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO PER LO SVILUPPO E
IL RILANCIO DELLO SPORT IN LOMBARDIA
2476 - PARTECIPAZIONE ALL’ORGANIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI RILIEVO REGIONALE PROPOSTE DA SOGGETTI PUBBLICI E NON PROFIT - OTTOBRE 2014
DIREZIONE GENERALE R ATTIVITÀ PRODUTTIVE, RICERCA E
INNOVAZIONE
(Relatore l’assessore Melazzini)
R132 - PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA
DIREZIONE CENTRALE AD PROGRAMMAZIONE INTEGRATA E
FINANZA
AD02 - PROGRAMMAZIONE E GESTIONE FINANZIARIA
(Relatore l’assessore Garavaglia)
2484 - MODIFICA ED INTEGRAZIONE «LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE
POR FESR 2007-2013» AGGIORNAMENTO ASSE 2 ENERGIA
2477 - INTEGRAZIONE DEL «DOCUMENTO TECNICO DI ACCOMPAGNAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 E BILANCIO PLURIENNALE 2014/2016 A LEGISLAZIONE
VIGENTE» - PIANO DI ALIENAZIONE E VALORIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI - PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2014
- PROGRAMMI ANNUALI DI ATTIVITÀ DEGLI ENTI, AZIENDE DIPENDENTI E SOCIETÀ IN HOUSE» APPROVATO CON D.G.R. X/1176 DEL
20 DICEMBRE 2013, A SEGUITO DELL’APPROVAZIONE DELLA LEGGE
REGIONALE N. 26 «NORME PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO
DELLE ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE, DELL’IMPIANTISTICA SPORTIVA E PER L’ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI SPORTIVE INERENTI ALLA
MONTAGNA» DELL’1 OTTOBRE 2014
AD30 - PROGRAMMAZIONE STRATEGICA E ATTUAZIONE PRS
(Relatore il Presidente Maroni)
2478 - PROMOZIONE DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA PER L’AMPLIAMENTO ED IL POTENZIAMENTO DEL COMPRENSORIO SCIISTICO PRESOLANA - MONTE PORA
DIREZIONE GENERALE H SALUTE
(Relatore il Vice Presidente Mantovani)
H134 - GOVERNO DELLA PREVENZIONE E TUTELA SANITARIA
2479 - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E IL COMANDO MILITARE ESERCITO
LOMBARDIA PER LO SVILUPPO DI PROGRAMMI PER LA PROMOZIONE DI STILI DI VITA FAVOREVOLI ALLA SALUTE NEL CONTESTO ORGANIZZATIVO MILITARE
2480 - APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE TRA REGIONE LOMBARDIA, ISTITUTO NAZIONALE PER GLI INFORTUNI SUL LAVORO E
AZIENDA OSPEDALIERA «ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA» DIPARTIMENTO DI MEDICINA UNITÀ OPERATIVA OSPEDALIERA MEDICINA
DEL LAVORO PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO «ASPETTI PECULIARI
DEL LAVORO IN AGRICOLTURA E RICADUTE SUL PROCESSO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE: SCENARI DI ESPOSIZIONE A PRODOTTI
FITOSANITARI NELLE LAVORAZIONI IN SERRA E PERCEZIONE DEL
RISCHIO PER LA SALUTE E SICUREZZA IN LAVORATORI AGRICOLI
STRANIERI» DI CUI AL PROGRAMMA 2013 DEL CENTRO NAZIONALE
PER IL CONTROLLO DELLE MALATTIE (CCM) APPROVATO CON DECRETO DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL 1 MARZO 2013
DIREZIONE GENERALE S INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ
(Relatore l’assessore Cavalli)
S130 - INFRASTRUTTURE VIARIE E AEROPORTUALI
2485 - ADEMPIMENTI PREVISTI DALL’ART. 128 DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 163/06, IN MATERIA DI PROGRAMMAZIONE TRIENNALE
DEI LAVORI PUBBLICI. TRIENNIO 2015-2017
S131 - SERVIZI PER LA MOBILITÀ
2486 - LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PROGRAMMI DI BACINO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - L.R. N. 6 DEL 4 APRILE 2012, ART. 13
DIREZIONE GENERALE T AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO
SOSTENIBILE
(Relatore l’assessore Terzi)
T133 - VALUTAZIONE E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
2487 - APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE TRA REGIONE
PIEMONTE - REGIONE LOMBARDIA - PROVINCIA AUTONOMA DI
BOLZANO - CANTONE TICINO PER LA GESTIONE DEI RISULTATI DEL
PROGETTO STRATEGICO DESTINATION (PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA IT-CH 2007-2013)
T134 - PARCHI, TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ E PAESAGGIO
2488 - RETTIFICA PARZIALE DELLA D.G.R. 21 FEBBRAIO 2014 N. X/1403 «APPROVAZIONE DELLA VARIANTE N. 4 AL PTC DEL
PARCO DELL’ADAMELLO» LIMITATAMENTE ALLA PLANIMETRIA GENERALE - AZZONAMENTO» SEZIONE N. D3D4 -SAVIORE DELL’ADAMELLO RELATIVA ALL’AREA IN LOCALITÀ «ISOLA» DEL COMUNE DI
CEDEGOLO (BS)
DIREZIONE GENERALE Y SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE E
IMMIGRAZIONE
(Relatore l’assessore Bordonali)
Y131 - SISTEMA INTEGRATO DI PREVENZIONE
2489 - DIFFERIMENTO DEL TERMINE DI ENTRATA IN VIGORE DELLA
NUOVA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL TERRITORIO APPROVATA
CON D.G.R. 21 LUGLIO 2014, N. 2129 «AGGIORNAMENTO DELLE ZONE SISMICHE IN REGIONE LOMBARDIA (L.R. 1/2000, ART. 3,
COMMA 108, LETT. D)»
DIREZIONE GENERALE L CULTURE, IDENTITÀ E AUTONOMIE
(Relatore l’assessore Cappellini)
L1 - DIREZIONE GENERALE L CULTURE, IDENTITÀ E AUTONOMIE
Y132 - INTERVENTI INTEGRATI PER LA SICUREZZA, L’IMMIGRAZIONE
ED IL SISTEMA DI POLIZIA LOCALE
2481 - ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA LOMBARDO. ASSE 2: ATTRATTIVITÀ E COMPETITIVITÀ DEI TERRITORI - AZIONE: «TERRA & ACQUA
DI LOMBARDIA»
2490 - PROMOZIONE DI INTERVENTI INTEGRATI CON LE POLIZIE LOCALI PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DEL FENOMENO DEL
CAPORALATO (L.R. 4/2003) - SCHEMA DI ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
–4–
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
DIREZIONE GENERALE Z TERRITORIO, URBANISTICA E DIFESA DEL
SUOLO
(Relatore l’assessore Beccalossi)
Z130 - STRUMENTI PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO
2491 - PARERE REGIONALE IN MERITO ALLA PROCEDURA DI COMPETENZA STATALE PER LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DEL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CITTÀ METROPOLITANE
2014-2020
Z131 - PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA
2492 - COMUNE DI CIMBERGO (BS) - DETERMINAZIONI IN ORDINE
AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (ART. 13, COMMA 8, L.R.
N. 12/2005)
Z132 - DIFESA DEL SUOLO
2493 - L.R. 31/2008, ARTICOLO 80, COMMI 6 BIS, 6 TER, 6 QUATER:
A) APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE CON L’ASSOCIAZIONE IRRIGAZIONE EST SESIA PER LA GESTIONE DI CORSI
D’ACQUA DEL RETICOLO IDRICO PRINCIPALE; B) MODIFICA E SOSTITUZIONE DEI CRITERI E GLI INDIRIZZI PER LA DETERMINAZIONE
DEL CONTRIBUTO DA ASSEGNARE AI CONSORZI CONVENZIONATI
APPROVATI CON D.G.R. 1665/2014; C) ASSEGNAZIONE CONTRIBUTO ALL’ASSOCIAZIONE IRRIGAZIONE EST SESIA
2494 - DETERMINAZIONI IN MERITO AL CONCORSO FINANZIARIO
PER LE OPERE DI PRONTO INTERVENTO DEI CONSORZI DI BONIFICA
(ART. 95, COMMA 2, LEGGE REGIONALE 31/2008)
2495 - SCHEMA DI ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LA REDAZIONE DI UNO STUDIO IDROGEOLOGICO, IDRAULICO E AMBIENTALE A SCALA DI SOTTOBACINO IDROGRAFICO DEL TORRENTE
DORDO E DELLE ROGGE AD ESSO CONNESSE FINALIZZATO ALLA
DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICA, DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE E MANUTENZIONE FLUVIALE
Z1 PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO
(Relatore il Vice Presidente Mantovani)
2496 - AUTORIZZAZIONE ALLA STIPULA DI CONVENZIONE TRA L’AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI BRESCIA E L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER L’ATTIVAZIONE DEL CORSO
DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI
LUOGHI DI LAVORO (ART. 18, C. 6, L.R. N. 33/2009)
2497 - AUTORIZZAZIONE ALLA STIPULA DI UNA CONVENZIONE TRA
L’AZIENDA SANITARIA LOCALE DI MANTOVA E L’UNIVERSITÀ DEGLI
STUDI DI VERONA PER LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN IGIENE
E MEDICINA PREVENTIVA (ART. 18, C. 6, L.R. N. 33/2009)
Ordine del giorno integrativo - Deliberazioni approvate (dal
n. 2498 al n. 2499)
B) PROPOSTE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
DIREZIONE CENTRALE AA LEGALE, CONTROLLI, ISTITUZIONALE,
PREVENZIONE CORRUZIONE
AA - DIREZIONE CENTRALE AA LEGALE, CONTROLLI, ISTITUZIONALE,
PREVENZIONE CORRUZIONE
(Relatore il Presidente Maroni)
2498 - IMPUGNATIVA AVANTI LA CORTE DI CASSAZIONE DELLA
SENTENZA N. 122/2014 RESA DAL TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE RIGUARDANTE L’ACCERTAMENTO DEL DIRITTO AL
PROLUNGAMENTO DI CONCESSIONE DI DERIVAZIONE DI ACQUA
PUBBLICA. NOMINA DEI DIFENSORI REGIONALI AVV. TI PIO DARIO
VIVONE E MARCO CEDERLE DELL’AVVOCATURA REGIONALE
DIREZIONE CENTRALE AD PROGRAMMAZIONE INTEGRATA E
FINANZA
AD02 - PROGRAMMAZIONE E GESTIONE FINANZIARIA
(Relatore l’assessore Garavaglia)
2499 - INTEGRAZIONE DELLE MODALITÀ APPLICATIVE DEL PATTO DI
STABILITÀ TERRITORIALE 2014 E INTRODUZIONE DI UN PLAFOND SPERIMENTALE AI SENSI DELL’ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE 11/2011
Comunicazioni - Deliberazioni approvate (dal n. 2500 al
n. 2503)
2500 - PRESA D’ATTO DELLA COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE
MARONI DI CONCERTO CON L’ASSESSORE MELAZZINI AVENTE
OGGETTO: «INIZIATIVA DI MARKETING TERRITORIALE IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI SESTO GIOVANNI IN ATTUAZIONE
DELLA L.R. N. 11/14»
2501 - PRESA D’ATTO DELLA COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE
MARONI DI CONCERTO CON L’ASSESSORE CAPPELLINI AVENTE OGGETTO: «PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO UNESCO «SACRI MONTI DI PIEMONTE E
LOMBARDIA»»
2502 - PRESA D’ATTO DELLA COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE
CAPPELLINI AVENTE OGGETTO: «PROGRAMMA DELLE COMMEMORAZIONI DEL CENTENARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE IN
LOMBARDIA (L.R. 28/2008 E L.R. 25 FEBBRAIO 2014, N. 12) - PERCORSO ATTUATIVO»
2503 - PRESA D’ATTO DELLA COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE
BECCALOSSI AVENTE OGGETTO: «INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA SUL FIUME LAMBRO E NEI COMUNI DI COLOGNO MONZESE,
BRUGHERIO, SESTO SAN GIOVANNI E MILANO»
Bollettino Ufficiale
–5–
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.g.r. 10 ottobre 2014 - n. X/2480
Approvazione della convenzione tra Regione Lombardia,
Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro e Azienda
Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremona» Dipartimento di
medicina unità operativa ospedaliera medicina del lavoro
per l’attuazione del progetto «Aspetti peculiari del lavoro
in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e
protezione: scenari di esposizione a prodotti fitosanitari nelle
lavorazioni in serra e percezione del rischio per la salute e
sicurezza in lavoratori agricoli stranieri» di cui al programma
2013 del Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie
(CCM) approvato con decreto del Ministero della Salute del
1° marzo 2013
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che:
•con la legge 26 maggio 2004, n 138, è stato istituito presso
il Ministero della Salute il Centro Nazionale per il Controllo
delle Malattie (CCM) che opera in base a programmi annuali approvati con decreto del Ministero della Salute;
•il Ministero della Salute, con decreto del 1° marzo 2013,
ha approvato il programma di attività del CCM per l’anno
2013, condiviso con gli Enti partner (Regioni, ISS, INAIL ed
AGENAS) dedicato al sostegno del Piano Nazionale della
Prevenzione (PNP) e di Guadagnare Salute nonché di progetti strategici di interesse nazionale;
•il programma di attività del CCM per il 2013 ha individuato,
per l’Area «Sostegno alle Regioni per l’implementazione del
PNP e di Guadagnare Salute» l’Ambito operativo dal titolo
«Prevenzione infortuni e delle malattie professionali in edilizia ed agricoltura con particolare riferimento alle fasce
deboli (ID 5)»;
•Inail ha presentato, per l’ambito operativo ID 5 di cui sopra,
il progetto «Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione: scenari di
esposizione a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e
percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori
agricoli stranieri«;
•il Ministero della Salute, con Accordo di collaborazione sottoscritto in data 5 dicembre 2013 (allegato 1 al presente atto), ha affidato ad INAIL la realizzazione del progetto «Aspetti
peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di
prevenzione e protezione: scenari di esposizione a prodotti
fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del rischio
per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri«;
•con il suddetto Accordo, per l’esecuzione del presente progetto CCM «Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione: scenari di
esposizione a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e
percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri« è stato approvato il progetto esecutivo
(allegato 2 al presente atto) nel quale sono individuate 8
Unità Operative preposte alla realizzazione dello stesso e,
tra queste, l’Unità Operativa 5 è composta da Regione Lombardia e Azienda Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremona» Dipartimento di Medicina Unità Operativa Ospedaliera
Medicina del Lavoro;
•la convenzione tra Regione Lombardia, Istituto Nazionale
per gli Infortuni sul Lavoro e Azienda Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremona» Dipartimento di Medicina Unità
Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro (allegato A al
presente atto) è funzionale al conseguimento degli Obiettivi specifici 3, 4, 5 individuati dal progetto esecutivo;
Richiamati:
•il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 «Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro»;
•la l.r. 30 dicembre 2009, n. 33 «Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità» nella quale, al titolo VI «Norme
in materia di prevenzione e promozione della salute» ed in
particolare l’art. 55, enuncia che tale norma «persegue la
finalità di una più elevata tutela della salute dei cittadini,
mediante la disciplina d un sistema integrato di prevenzione e controllo basato sull’appropriatezza, sull’evidenza
scientifica di efficacia e sulla semplificazione dell’azione
amministrativa»;
•il decreto Ministero della Salute, 4 agosto 2011 «Adozione del documento esecutivo per l’attuazione delle linee
di supporto centrali al Piano Nazionale della Prevenzione
2010-2012»;
•la d.c.r. 9 luglio 2013, n. X/78 «Programma regionale di sviluppo della X^ legislatura»;
•la d.g.r. 20 dicembre 2013, n. X/1104 «Piano regionale 2014-
2018 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro» che individua tra gli obiettivi regionali la riduzione degli
infortuni e delle malattie professionali e la formazione alla
salute e sicurezza e tra gli attori del Sistema Integrato della
Prevenzione le Unità Operative Ospedaliere di Medicina del
Lavoro istituite presso le Aziende Ospedaliere;
Considerato che la Convenzione per la realizzazione del Progetto CCM «Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute
sul processo di prevenzione e protezione: scenari di esposizione
a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del
rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri«:
•riconosce a Regione Lombardia il ruolo di coordinamento
delle attività in capo agli «Istituti Ospitalieri di Cremona» ;
•affida alla Azienda Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremona» Dipartimento di Medicina Unità Operativa Ospedaliera
Medicina del Lavoro le attività funzionali al conseguimento
degli obiettivi di cui al presente progetto;
•prevede:
•l’assenza di oneri finanziari per Regione Lombardia;
•l’assegnazione da parte di INAIL dell’intero finanziamento
– pari a € 70.000,00 - agli «Istituti Ospitalieri di Cremona»
ai quali competono tutti gli adempimenti di cui all’art. 5
«Rendicontazione»;
•il termine delle attività di progetto entro il 10 febbraio
2016, salvo eventuali proroghe concesse dal Ministero
della Salute;
Rilevato che a seguito dell’istruttoria esperita dalla U.O. Rapporti Istituzionali, giuridico-legislativo, Personale e Medicina
Convenzionata Territoriale della DG Salute, nell’ambito del Team
Sanità del 22 luglio 2014, non si rilevano elementi ostativi e si
esprime parere positivo alla stipula della convenzione tra le parti
interessate;
Ritenuto pertanto di approvare la Convenzione tra Regione
Lombardia, INAIL Direzione Centrale Ricerca e Azienda Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremona» Dipartimento di Medicina
Unità Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro per la realizzazione del Progetto CCM «Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione: scenari
di esposizione a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e
percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri« (allegato A al presente atto);
Ritenuto altresì di autorizzare il Direttore Generale della DG Salute a sottoscrivere la Convenzione per la realizzazione del Progetto CCM «Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute
sul processo di prevenzione e protezione: scenari di esposizione
a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del
rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri« con
INAIL Direzione Centrale Ricerca e con Azienda Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremona» Dipartimento di Medicina Unità Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro;
Dato atto che il presente provvedimento rientra nelle fattispecie previste dell’art. 23 c. d)del d.lgs. 33/2013 «Riordino della
disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e
diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni» e che pertanto è soggetta a pubblicazione sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) e nella sezione «Amministrazione Trasparente» del sito web di Regione Lombardia;
Vagliate ed assunte come proprie le predette considerazioni;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1. di approvare la Convenzione tra Regione Lombardia, INAIL
Direzione Centrale Ricerca e Azienda Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremona» Dipartimento di Medicina Unità Operativa
Ospedaliera Medicina del Lavoro per la realizzazione del Progetto CCM «Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul
processo di prevenzione e protezione: scenari di esposizione a
prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri« che
prevede:
•l’assenza di oneri finanziari per Regione Lombardia;
•l’assegnazione da parte di INAIL dell’intero finanziamento
– pari a € 70.000,00 - agli «Istituti Ospitalieri di Cremona» ai
quali competono tutti gli adempimenti di cui all’art. 5 «Rendicontazione»;
–6–
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
•il termine delle attività di progetto entro il 10 febbraio 2016,
na» Dipartimento di Medicina Unità Operativa Ospedaliera Medicina del Lavoro;
3. di disporre la trasmissione del presente provvedimento, per
il tramite della Direzione Generale Salute, a tutti gli Enti sottoscrittori la Convenzione stessa ed al Ministero della Salute, Dipartimento di Sanità Pubblica e dell’Innovazione, Direzione Generale
della Prevenzione;
4. di disporre la pubblicazione sul BURL e nella sezione «Amministrazione Trasparente» del sito di R.L. ai sensi dell’art. 23 d.lgs.
33/2013.
Il segretario: Fabrizio De Vecchi
salvo eventuali proroghe concesse dal Ministero della Salute;
2. di autorizzare il Direttore Generale della DG Salute a sottoscrivere la convenzione per la realizzazione del Progetto CCM
«Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione: scenari di esposizione a prodotti
fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del rischio per
la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri«, parte integrante del presente provvedimento, con INAIL Direzione Centrale
Ricerca e con Azienda Ospedaliera «Istituti Ospitalieri di Cremo-
——— • ———
ALLEGATO A
CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO CCM
“Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione: scenari di esposizione a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri”
TRA
l’Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro, di seguito denominato INAIL, con sede legale in via IV Novembre, 144 – 00187 Roma, C.F.
01165400589 e P. IVA 00968951004, rappresentato dal Direttore Centrale Ricerca, Dott. Alessandro Barletta
E
la Regione Lombardia con sede legale in Piazza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano, C.F. 80050050154, di seguito denominata Regione Lombardia, rappresentata dal Direttore Generale, Dott. Walter Bergamaschi
E
l’Azienda Ospedaliera “Istituti Ospitalieri di Cremona”, di seguito denominata “Istituti Ospitalieri di Cremona”, con sede legale in viale
Concordia, 1 - 26100 Cremona, C.F. 01071310195, rappresentato dal Direttore Generale, Dott.ssa Simona Mariani.
PREMESSO
-
che l’art. 7, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122, ha disposto la soppressione dell’ISPESL, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (31 maggio 2010) ed il trasferimento delle
relative funzioni all’INAIL, il quale succede in tutti i rapporti attivi e passivi;
-
che con accordo di collaborazione sottoscritto in data 05 dicembre 2013, il Ministero della Salute ha affidato all’INAIL la realizzazione del progetto dal titolo “Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione:
scenari di esposizione a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri” previsto nell’ambito del programma di attività del Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo
delle Malattie (CCM), con la corresponsione di un finanziamento complessivo di € 420.000,00;
-
che il suddetto accordo, per l’esecuzione del predetto progetto CCM, è allegato in copia (Allegato 1);
-
che il progetto esecutivo allegato al suddetto accordo (Allegato 2) prevede che le attività che formano oggetto dello stesso
vengano svolte da otto Unità Operative, di cui tre Interne (U.O. 1 Centro Ricerca Lamezia Terme (CRLT), Dipartimenti Igiene del
Lavoro (DIL) e Medicina del Lavoro (DML); U.O. 4 Dipartimento Medicina del Lavoro (DML), U.O. 8 Dipartimento Medicina del
Lavoro (DML)) e cinque esterne (individuate quali Unità Operative 2, 3, 5, 6, 7);
-
che il presente atto convenzionale intende precisare i rapporti tra l’INAIL, destinatario Istituzionale Capofila, e gli enti individuati come
U.O. 5 ovvero la Regione Lombardia e gli Istituti Ospitalieri di Cremona, destinatario - quest’ultimo - del finanziamento assegnato;
-
che il suddetto progetto, della durata di due anni, ha avuto inizio l’11 febbraio 2014 e terminerà il 10 febbraio 2016, salvo
proroghe.
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art. 1
Oggetto
Le premesse costituiscono parte integrante del presente atto.
L’INAIL affida agli “Istituti Ospitalieri di Cremona”, nell’ambito del progetto di cui in premessa, l’incarico di svolgere le attività funzionali
al raggiungimento degli obiettivi di cui al progetto esecutivo di seguito riportati.
Bollettino Ufficiale
–7–
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Per il raggiungimento dell’Obiettivo Specifico 3:
-
reclutamento delle aziende agricole con presenza di lavoratori stranieri;
-
collaborazione con la UO 4, alla predisposizione del questionario per la rilevazione della percezione del rischio e del fabbisogno formativo;
-
somministrazione del questionario ed inserimento dati.
Per il raggiungimento dell’Obiettivo Specifico 4:
-
collaborazione con la UO 4, per la messa a punto di strumenti per la trasferibilità delle conoscenze.
Per il raggiungimento dell’Obiettivo Specifico 5:
-
organizzazione di un evento di trasferimento dei risultati.
La Regione Lombardia avrà il ruolo di facilitazione e coordinamento del territorio, funzionale alla conduzione delle attività di progetto
da parte dagli Istituti Ospitalieri di Cremona
Art. 2
Durata
Le attività oggetto del presente atto termineranno il 10 febbraio 2016, salvo eventuali proroghe concesse dal Ministero.
Il termine della ricerca potrà essere prorogato dal Ministero della Salute eccezionalmente per un periodo non superiore a
sei mesi, a seguito di motivata e documentata richiesta da parte dell’U.O. 5 - Regione Lombardia - “Istituti Ospitalieri di Cremona” e
inviata, entro centottanta (180) giorni precedenti la data di scadenza della presente convenzione, al Responsabile scientifico INAIL di
cui all’art. 3 che, previa valutazione, ne curerà l’inoltro al Ministero della Salute ai fini autorizzativi.
Art. 3
Responsabili scientifici
I responsabili scientifici sono, per l’INAIL la Dott.ssa. Monica Gherardi del Dipartimento Igiene del Lavoro e per Regione
Lombardia - “Istituti Ospitalieri di Cremona” il Dott. Mauro D’Anna.
In caso di sostituzione del proprio responsabile scientifico, Regione Lombardia - “Istituti Ospitalieri di Cremona” si obbligano a comunicare tempestivamente all’INAIL il nominativo del responsabile scientifico subentrante.
Art. 4
Finanziamento
Per l’esecuzione del progetto l’INAIL assegna agli “Istituti Ospitalieri di Cremona” un finanziamento complessivo di € 70.000,00
(settantamila/00) comprensivo di spese ed oneri ed erogato con le seguenti modalità:
-
una prima rata a titolo di anticipazione, pari al 30% del contributo, dopo la stipula del presente accordo;
-
una seconda rata pari al 40% del contributo, alla scadenza della prima annualità, dopo l’avvenuta approvazione della
relazione scientifica di cui al successivo art. 5;
-
il saldo pari al 30% del contributo, a conclusione del progetto, secondo le modalità stabilite dal citato art. 5.
I pagamenti verranno effettuati mediante bonifico bancario secondo quanto previsto dal successivo art. 8.
Il finanziamento erogato dovrà essere utilizzato esclusivamente per spese riferite al periodo di durata del progetto di ricerca
e per spese concernenti strettamente la realizzazione dell’attività del progetto secondo quanto previsto dal relativo piano costi di cui
al progetto esecutivo riepilogato nell’Allegato 2 e nel rispetto delle indicazioni fornite dal Ministero come da Allegato 5.
Il finanziamento sarà corrisposto subordinatamente al rilascio di regolare fattura, ricevuta o nota di debito, a seguito di
specifica richiesta da parte dell’INAIL ed intestata a INAIL “Settore Ricerca, Certificazione e Verifica” – Dipartimento Processi Organizzativi – Ufficio amministrativo-gestionale – via Alessandria, 220/E - 00198 Roma. La suddetta fattura, o ricevuta, o nota di debito, dovrà
riportare l’indicazione del Codice Unico di Progetto (CUP) di cui al seguente art. 8.
Il trasferimento suddetto, avendo natura contributiva è da intendersi fuori dal campo di applicazione dell’Imposta sul
Valore Aggiuntivo (IVA), ai sensi del combinato disposto dell’art. 4 del D.P.R. 26/1/72 n. 633.
Art. 5
Rendicontazione
Al fine di verificare il regolare svolgimento delle attività, il Responsabile scientifico della U.O. 5 inoltra al Responsabile scientifico INAIL di cui all’art. 3:
-
al termine di ciascun semestre, un rapporto tecnico corredato da relativo abstract sottoscritto dallo stesso responsabile
scientifico, sullo stato di attuazione complessivo della ricerca e un rendiconto finanziario che riporti le somme impegnate
e/o spese sostenute, utilizzando il modello in Allegato 4.
-
entro quindici giorni successivi alla scadenza del progetto, un rapporto tecnico finale, il relativo abstract ed un rendiconto
finanziario finale delle spese sostenute per la realizzazione del progetto, utilizzando il predetto modello (Allegato 4).
Nel caso in cui la relazione conclusiva non sia considerata idonea a dimostrare il raggiungimento dei risultati previsti dalla
ricerca, l’INAIL ha facoltà di richiedere chiarimenti che dovranno comunque essere resi in un tempo non superiore a quindici
giorni dalla data della richiesta stessa.
Tutta la documentazione giustificativa delle spese dovrà essere conservata in originale o copia conforme da “Istituti Ospitalieri di Cremona” per eventuali future richieste all’INAIL da parte del Ministero della Salute.
L’INAIL si riserva di disporre verifiche durante lo svolgimento della ricerca.
–8–
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Art. 6
Sospensione dei Pagamenti
In ogni caso, la sospensione, la revoca o il ritardo dell’erogazione dei finanziamenti ministeriali, determinerà correlativamente l’esonero, temporaneo o definitivo dell’INAIL dall’obbligo di liquidazione degli importi previsti agli “Istituti Ospitalieri di Cremona”.
La sospensione dell’erogazione del finanziamento sarà disposta anche nel caso in cui gli “Istituti Ospitalieri di Cremona” non provvedano ad inviare, entro i termini previsti, le relazioni di cui all’art. 5 ovvero in caso di valutazione negativa delle stesse, ovvero ancora in
caso di mancata od irregolare esecuzione della presente convenzione.
Art. 7
Diffida ad adempiere e risoluzione della convenzione
Qualora, in sede di valutazione delle relazioni di cui al precedente art. 5, vengano accertate gravi violazioni degli obblighi
di cui alla presente convenzione, per cause imputabili agli “Istituti Ospitalieri di Cremona”, che possano pregiudicare la realizzazione
del progetto, l’INAIL intima per iscritto agli stessi, a mezzo posta certificata, di porre fine alla violazione nel termine indicato nell’atto di
diffida. Decorso inutilmente detto termine, la convenzione si intende risolta di diritto a decorrere dalla data indicata nell’atto di diffida.
E’espressamente convenuto che, in caso di risoluzione della presente convenzione, gli “Istituti Ospitalieri di Cremona”
dovranno provvedere, entro sessanta giorni dal ricevimento della relativa richiesta, alla restituzione delle somme corrisposte sino alla
data di risoluzione della convenzione medesima.
Art. 8
Tracciabilità dei flussi finanziari
Gli “Istituti Ospitalieri di Cremona” dovranno assumersi gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui agli artt. 3 ss.
della legge n. 13 agosto 2010, n.136 e successive modifiche ed integrazioni, indicando gli estremi del conto corrente bancario o
postale dedicato, anche non in via esclusiva, alle commesse pubbliche, nonché le generalità della persona delegata ad operare su
detto conto corrente, con apposita dichiarazione da rendere secondo il modello allegato (Allegato 3).
Il mancato utilizzo del bonifico bancario o postale ovvero degli altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità
delle operazioni determina la risoluzione di diritto del presente contratto.
Il codice CUP del progetto di cui alla presente convenzione è E83D13001150005
Art. 9
Pubblicazioni e risultati della ricerca
I risultati del progetto, ivi compresi i rapporti di cui all’art. 5, sono di esclusiva proprietà del Ministero.
Il diritto di proprietà e/o di utilizzazione e sfruttamento economico dei file sorgente nonché degli elaborati originali prodotti,
dei documenti progettuali, della relazione tecnica conclusiva, delle opere dell’ingegno, delle creazioni intellettuali, delle procedure
software e dell’altro materiale anche didattico creato, inventato, predisposto o realizzato nell’ambito o in occasione dell’esecuzione
della presente convenzione, rimarranno di titolarità esclusiva del Ministero finanziatore.
Quest’ultimo potrà quindi disporre, senza alcuna restrizione, la pubblicazione, la diffusione, l’utilizzo, la vendita, la duplicazione e la cessazione anche parziale di dette opere dell’ingegno o materiale, con l’indicazione di quanti ne hanno curato la produzione.
I documenti ed i risultati potranno comunque essere utilizzati dietro espressa autorizzazione del Ministero, riportando l’indicazione “Progetto realizzato con il supporto finanziario del Ministero della Salute - CCM”.
Art. 10
Tutela della riservatezza
Le parti reciprocamente si impegnano a garantire la massima riservatezza riguardo alle informazioni tecniche, scientifiche
e finanziarie, direttamente o indirettamente collegate alle attività oggetto della presente convenzione, a non divulgarle a terzi senza
il preventivo consenso scritto di chi le ha rilasciate e ad utilizzarle esclusivamente per il raggiungimento delle finalità oggetto della
presente convenzione.
Art. 11
Trattamento dei dati personali
Le parti dichiarano di essere informate e di acconsentire che tutti i dati personali forniti, anche verbalmente, per lo svolgimento dell’attività oggetto della presente convenzione vengano trattati esclusivamente per le finalità connesse all’esecuzione della
stessa, secondo quanto stabilito dal d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
Le parti dichiarano altresì di essere informate sui diritti sanciti dal suddetto decreto.
Art. 12
Foro competente
In caso di controversia nell’interpretazione o nell’esecuzione del presente atto, si tenterà in prima istanza di dirimere la
questione in via amichevole. Se ciò non risultasse praticabile, il Foro competente sarà quello di Roma.
Bollettino Ufficiale
–9–
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Art. 13
Sottoscrizione, registrazione e spese
Il presente accordo, sottoscritto in difetto di contestualità spazio/temporale, sarà registrato e assunto al protocollo a far
data dalla ricezione da parte dell’ultimo sottoscrittore ai sensi degli artt. 1326 e 1335 c.c.. Per la forma contrattuale si richiamano
gli artt. 2702 e 2704 c.c. e l’art. 21 del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82.
Il presente accordo è soggetto a registrazione ai sensi dell’art. 4 della tariffa parte seconda, allegata al D.P.R. 26 aprile
1986, n. 131.
Le spese di bollo e registrazione sono a carico del richiedente.
Roma,
Per la Regione Lombardia
Per l’INAIL
Il Rappresentante Legale*
Il Direttore Centrale Ricerca*
Walter Bergamaschi
Alessandro Barletta
______________________________
___________________________
Per l’Azienda Ospedaliera
“Istituti Ospitalieri di Cremona”
Il Direttore Generale*
Simona Mariani
* Firma apposta digitalmente ai sensi dell’articolo 24 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82
– 10 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.g.r. 10 ottobre 2014 - n. X/2487
Approvazione schema di convenzione tra Regione Piemonte Regione Lombardia - Provincia Autonoma di Bolzano - Cantone
Ticino per la gestione dei risultati del progetto strategico
Destination (programma di cooperazione transfrontaliera ITCH 2007-2013)
LA GIUNTA REGIONALE
Visti:
•i regolamenti Comunitari sull’utilizzo e la gestione dei
programmi cofinanziati con i fondi strutturali, tra questi, in
particolare il n. 1080/2006 del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale, il n. 1083/2006 del Consiglio dell’11
luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e
sul Fondo di Coesione e il n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006 che stabilisce le modalità di
applicazione dei summenzionati Regolamenti;
•le delibere CIPE n. 174 del 22 dicembre 2006 («Approvazione del Quadro Strategico Nazionale 2007 – 2013»),
n. 36 del 15 giugno 2007 («Definizione dei criteri di cofinanziamento pubblico nazionale degli interventi socio
strutturali comunitari per il periodo di programmazione
2007 – 2013») e n. 158 del 21 dicembre 2007 («Attuazione
del Quadro Strategico Nazionale 2007 – 2013. Obiettivo di
cooperazione territoriale europea»);
•il programma operativo di cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007 – 2013, approvato con Decisione
C(2007) 6556 del 20 dicembre 2007;
•la d.g.r n. VIII/8257 del 22 ottobre 2008 di presa d’atto del
Programma Operativo e dell’Accordo di Cooperazione
Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007 – 2013;
•la d.g.r. n. VIII/9412 del 6 maggio 2009 di approvazione
della proposta di Progetto Strategico denominata «DESTINATION (DangErous tranSport To New PrevenTive Instruments) - Conoscere il trasporto delle merci pericolose
come strumento di tutela del territorio» e dello schema di
Convenzione da sottoscriversi tra il capofila del Progetto
e i partner;
•il d.d.u.o. n. 13855 dell’11 dicembre 2009 della Autorità
di Gestione del Programma Operativo di Cooperazione
Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007 – 2013, di presa d’atto
delle decisioni assunte dal Comitato di Pilotaggio sull’approvazione di alcuni progetti, tra i quali il summenzionato
Progetto DESTINATION, di cui è capofila Regione Piemonte
e sono partner Regione Lombardia, Regione Autonoma
della Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano, Canton Ticino (Svizzera);
•il d.d.u.o. della Autorità di Gestione del Programma n. 4240
del 16 maggio 2012 di presa d’atto della decisione del
Comitato di Pilotaggio recante l’approvazione del budget
complessivamente assegnato a Regione Lombardia, pari
a Euro 498.970,00;
•la data di chiusura del progetto DESTINATION stabilita al
31 maggio 2014 nella seduta del Comitato di Pilotaggio
del 15 ottobre 2013 dall’Autorità di Gestione del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera, 2007 – 2013;
Dato atto che il Progetto ha raggiunto gli obiettivi prefissati:
•creazione e condivisione di dati territoriali, ambientali e
tecnici relativi al trasporto su strada di merci pericolose;
•implementazione di un sistema informativo geografico,
denominato SIIG (Sistema Informativo Integrato Globale)
per l’acquisizione, la condivisione e l’analisi dei dati sul
trasporto di merci pericolose su strada;
•realizzazione di una rete per l’acquisizione dei dati relativi
al trasporto di merci pericolose su strada, attraverso il posizionamento sul territorio di progetto di varchi elettronici
(gates), consistenti in telecamere in grado di leggere il
pannello arancione obbligatorio sui veicoli che trasportano merci pericolose;
Considerato che per la realizzazione dei risultati di progetto:
•Regione Piemonte, in qualità di capofila, ha individuato
la propria società partecipata 5T S.r.l. quale stazione appaltante per la fornitura e la messa in opera dei gate con
lettera di incarico prot. n. 3852/DB10.03 del 18 novembre 2010 e, nell’ambito del progetto, ha gestito la fornitura,
l’installazione e l’attivazione dei gate per conto di tutti gli
enti partner italiani del progetto;
•Regione Piemonte ha individuato quale soggetto incari-
cato della progettazione e della realizzazione del Sistema
Informativo Integrato Globale (SIIG), il Consorzio per il Sistema Informativo (CSI Piemonte), con Contratto Rep. RP
n. 15787 del 07 dicembre 2010;
•i partner di progetto, per la realizzazione e gestione della
rete dei varchi elettronici per il monitoraggio delle merci
pericolose su strada previsti dal progetto DESTINATION,
hanno sottoscritto una Convenzione rep. Regione Lombardia n. 18569/ru del 15 maggio 2014 valida fino al 31
maggio 2014;
•Regione Lombardia, come ciascun altro partner di progetto, ha provveduto alla stipula di convenzioni con gli
enti gestori delle autostrade le cui infrastrutture ospitano i
gate, segnatamente con:
−− Società Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova
s.p.a – convenzione rep. Regione Lombardia n. 17777/
rcc del 10 maggio 2013;
−− Società SATAP s.p.a. - convenzione rep. Regione Lombardia n. 17800/rcc del 6 giugno 2013;
−− Società Autostrade Centro Padane s.p.a. – convenzione rep. Regione Lombardia n. 18100/ru del
12 agosto 2013;
−− Società Milano-Serravalle – Milano Tangenziali s.p.a. –
convenzione rep. Regione Lombardia n. 18101/ru del
12 agosto 2013;
Constatato che:
•Il progetto si è concluso in data 31 maggio 2014;
•il Sistema Informativo Integrato Globale, collaudato in data 26 febbraio 2014, è pienamente operativo;
•il funzionamento dei varchi elettronici e la rete di acquisizione dei dati sono stati collaudati dalla Società 5T s.r.l.,
che ha gestito il servizio, nel maggio 2014 e, i varchi elettronici che compongono la rete di monitoraggio, sono stati
trasferiti da Regione Piemonte alle Amministrazioni contraenti che ne hanno pertanto piena disponibilità e responsabilità con determina n. 231 del 28 luglio 2014;
•Regione Lombardia è entrata in possesso dei 9 varchi
elettronici posti sul territorio di propria competenza dal
28 luglio 2014 ed ha provveduto ad inventariarli nel proprio patrimonio;
Considerato che la d.g.r. IX/4728 del 23 gennaio 2013 recante «Convenzione tra Regione Piemonte - Regione Lombardia – Regione Autonoma Valle d’Aosta – Provincia autonoma di
Bolzano - Cantone Ticino per la realizzazione e gestione della
rete dei varchi elettronici per il monitoraggio delle merci pericolose su strada previsti dal progetto DESTINATION nell’ambito
del Programma di cooperazione transfrontaliera IT- CH 20072013» prevede che, alla conclusione del progetto, sia sottoscritta
un’ulteriore convenzione finalizzata al mantenimento della rete
di monitoraggio, previo reperimento delle risorse necessarie alla
gestione e alla manutenzione della stessa;
Considerate le condizioni di attuazione del «Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007 –
2013» che impongono il mantenimento della proprietà e della
destinazione d’uso di quanto realizzato sul progetto con il finanziamento comunitario, per un periodo di 5 anni;
Evidenziata la necessità di disciplinare, attraverso una nuova
convenzione, gli impegni di ciascuna Amministrazione partner
del Progetto DESTINATION, al fine di individuare gli obblighi derivanti dal mantenimento della rete di monitoraggio e con essa le
modalità condivise per l’interscambio dei dati utilizzati per la definizione delle analisi di rischio nel trasporto di merci pericolose;
Esaminato il testo dello schema allegato, condiviso dai partner come agli atti dei verbali delle riunioni di progetto, «Convenzione tra Regione Piemonte - Regione Lombardia –Provincia autonoma di Bolzano - Cantone Ticino per la gestione degli output
derivanti dalla realizzazione del Progetto strategico DESTINATION
(Programma di cooperazione transfrontaliera IT- CH 2007-2013),
al fine di conseguire una migliore gestione dei rischi legati ad
incidenti coinvolgenti mezzi che trasportano merci pericolose
per una maggior sicurezza del territorio, dei cittadini, delle forze
di intervento e dell’utenza», in base al quale le Amministrazioni
contraenti si impegnano a:
−− mettere a disposizione i dati rilevati dai gate della rete di
monitoraggio delle merci pericolose ubicati sul proprio
territorio;
Bollettino Ufficiale
– 11 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
−− comunicare nel minor tempo possibile ogni eventuale
malfunzionamento o disattivazione delle varie componenti hardware e software dei gate;
−− fornire aggiornamenti periodici dei dati residenti nel Sistema Informativo Integrato Globale (SIIG) riferiti al territorio
di propria competenza, secondo gli standard necessari
per il loro caricamento e utilizzo;
Determinato con le società autostradali, nell’ambito degli
incontri tecnici come dai verbali agli atti, il costo complessivo
di gestione, manutenzione ed eventuale sostituzione dei varchi
elettronici attualmente installati, in Euro 30.000,00 per il triennio
28 luglio 2014 (data di acquisizione delle apparecchiature)
-31/12/2016;
Tenuto conto che detto importo trova copertura sul capitolo
9.08.103.10377 «Attività per la prevenzione del rischio tecnologico», in base alle seguente previsione di spesa:
−− euro 3.000,00 per l’anno 2014
−− euro 13.500,00 per l’anno 2015
−− euro 13.500,00 per l’anno 2016
e che le ulteriori risorse necessarie per la gestione, la manutenzione e l’eventuale sostituzione dei varchi elettronici saranno
individuate nell’ambito della successiva programmazione triennale del bilancio regionale;
Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo della X Legislatura, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale
del 9 luglio 2013, n. 78, che impegna Regione Lombardia al controllo e alla prevenzione del rischio chimico nel trasporto delle
sostanze pericolose (risultato atteso 09.08. 277);
Ritenuto, per le motivazioni sopra esposte, di approvare l’allegato schema di «Convenzione tra Regione Piemonte - Regione
Lombardia - Provincia autonoma di Bolzano - Cantone Ticino
per la gestione degli output derivanti dalla realizzazione del
Progetto strategico DESTINATION (Programma di cooperazione
transfrontaliera IT- CH 2007-2013), al fine di conseguire una migliore gestione dei rischi legati ad incidenti coinvolgenti mezzi
che trasportano merci pericolose per una maggior sicurezza del
territorio, dei cittadini, delle forze di intervento e dell’utenza» e i
relativi allegati, parti integranti della stessa:
−− allegato 1 - «Protocollo interscambio dati»;
−− allegato 2 - «Rete dei gate per il monitoraggio delle merci pericolose su strada realizzata dal Progetto strategico
DESTINATION»;
Richiamati:
•la l.r. 2008, n. 20, «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale;
•il V provvedimento organizzativo della X Legislatura, appro-
vato con deliberazione n. X / 1718 del 30 aprile 2014, con
il quale è stata istituita la Struttura Autorizzazioni e Rischi
Industriali il cui ambito di competenze include lo sviluppo
di progetti innovativi per il trasporto di merci pericolose;
Tutto ciò premesso, all’unanimità dei voti espressi nelle forme
di legge;
DELIBERA
1. di approvare l’allegato schema di «Convenzione tra Regione Piemonte - Regione Lombardia – Provincia autonoma di
Bolzano - Cantone Ticino per la gestione degli output derivanti
dalla realizzazione del Progetto strategico DESTINATION (Programma di cooperazione transfrontaliera IT- CH 2007-2013), al
fine di conseguire una migliore gestione dei rischi legati ad incidenti coinvolgenti mezzi che trasportano merci pericolose per
una maggior sicurezza del territorio, dei cittadini, delle forze di
intervento e dell’utenza» e i relativi allegati, che costituiscono
partie integrante della presente deliberazione:
−− allegato 1 - «Protocollo interscambio dati»;
−− allegato 2 - «Rete dei gate per il monitoraggio delle merci pericolose su strada realizzata dal Progetto strategico
DESTINATION»;
2. di stabilire che le risorse necessarie per la gestione, manutenzione ed eventuale sostituzione dei varchi elettronici attualmente installati trovano copertura sul capitolo 9.08.103.10377
«Attività per la prevenzione del rischio tecnologico», in base alle
seguenti previsioni di spesa:
−− euro 3.000,00 per l’anno 2014
−− euro 13.500,00 per l’anno 2015
−− euro 13.500,00 per l’anno 2016
e che le ulteriori risorse necessarie per la gestione, la manutenzione e l’eventuale sostituzione dei varchi elettronici siano
individuate nell’ambito della successiva programmazione triennale del bilancio regionale;
3. di autorizzare il Direttore pro tempore della Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile alla sottoscrizione
della Convenzione allegata e il Dirigente competente per materia all’assunzione degli atti conseguenti detta sottoscrizione,
ivi compresi gli obblighi di pubblicazione, anche della presente
deliberazione, ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 33/2013, di trasmissione di copia del presente provvedimento agli Enti Partner di
Progetto;
4. di pubblicare il presente provvedimento sul BURL.
II segretario: Fabrizio De Vecchi
——— • ———
ALLEGATO
CONVENZIONE TRA REGIONE PIEMONTE - REGIONE LOMBARDIA –PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO CANTONE TICINO PER LA GESTIONE DEGLI OUTPUT DERIVANTI DALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
STRATEGICO DESTINATION (PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA IT- CH 2007-2013),
AL FINE DI CONSEGUIRE UNA MIGLIORE GESTIONE DEI RISCHI LEGATI AD INCIDENTI COINVOLGENTI
MEZZI CHE TRASPORTANO MERCI PERICOLOSE PER UNA MAGGIOR SICUREZZA DEL TERRITORIO,
DEI CITTADINI, DELLE FORZE DI INTERVENTO E DELL’UTENZA.
PREMESSA
Visto il Programma operativo di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera 2007-2013, elaborato nell’ambito dell’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” in partenariato tra le Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano e le
Amministrazioni svizzere dei Cantoni Vallese, Ticino e Grigioni, approvato dalla Commissione europea, con decisione C (2007) 6556
del 20 dicembre 2007;
Richiamati gli atti di approvazione del Progetto Strategico “DESTINATION - conoscere il trasporto merci pericolose come strumento di
tutela del territorio” da parte delle Amministrazioni di parte italiana interessate alla sua implementazione in partenariato con il Cantone Ticino, di seguito richiamati:
−
deliberazione n. 15-11167 del 6 aprile 2009 della Giunta Regionale del Piemonte, capofila del progetto;
−
delibera n. 9412 del 6 maggio 2009 della Giunta Regionale della Lombardia;
−
deliberazione n. 1062 del 17 aprile 2009 della Giunta Regionale della Valle d’Aosta;
−
decreto 6 agosto 2009 n. 111/26.0 del Presidente della Provincia autonoma di Bolzano;
visto il Decreto della Regione Lombardia - Autorità di Gestione del Programma - n. 13885 del 11 dicembre 2009 di approvazione del
– 12 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Progetto Strategico “DESTINATION”;
dato atto che il Progetto, che ha avuto una durata complessiva di 4 anni e 2 mesi (1 aprile 2010 - 31 maggio 2014), prevedeva tra gli
output la realizzazione di una rete di monitoraggio del trasporto di merci pericolose su strada (di seguito TMP) condivisa tra gli enti
partner per le componenti software e hardware;
vista la Convenzione tra Regione Piemonte, Regione Lombardia, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano e
Cantone Ticino per la realizzazione e gestione della rete dei varchi elettronici per il monitoraggio delle merci pericolose su strada previsti dal Progetto strategico DESTINATION finanziato del Programma di cooperazione transfrontaliera IT-CH 2007-2013, la cui scadenza è
stata fissata al 31 maggio 2014, in virtù dell’atto di proroga stipulato dai partner, rep. Regione Lombardia n. 18569/ru del 15/05/2014;
dato atto che:
- 5T S.r.l, società a totale capitale pubblico di cui Regione Piemonte è socia, è stata individuata dalla Regione Piemonte quale stazione
appaltante per la fornitura e la messa in operatività dei gate con lettera di incarico prot. n. 3852/DB10.03 del 18/11/2010, controfirmata per accettazione con nota prot. n. 1860/2010 del 16/12/2010 e nell’ambito del progetto ha quindi gestito la fornitura, l’installazione
e l’attivazione dei gate per conto di tutti gli enti partner italiani;
- CSI Piemonte, Consorzio per il Sistema Informativo, è stato individuato dalla Regione Piemonte quale soggetto incaricato della progettazione e della realizzazione del Sistema Informativo Integrato Globale (SIIG) con Contratto Rep. RP n. 15787 del 07/12/2010 e con
lettera di incarico (prot. n. 9789/DB10.03 del 25/05/2012) controfirmata per accettazione (prot. n. 0013342 del 30/05/2012) e trasmessa con nota prot. n. 0013624 del 04/06/2012;
dato atto:
-
della piena realizzazione della rete di monitoraggio prevista nell’ambito del Progetto, il cui collaudo amministrativo è stato comunicato da 5T con note Prot. 1504/2013 del 23 dicembre 2013 e Prot. 570/2014 del 30 maggio 2014;
-
dell’avvenuta acquisizione dei varchi elettronici (di seguito “gate”) da parte delle Amministrazioni contraenti nel cui territorio
sono ubicati, che ne hanno pertanto piena disponibilità e responsabilità e li utilizzano e gestiscono conformemente a quanto
stabilito dalla presente Convenzione;
-
della piena operatività del Sistema Informativo Integrato Globale (di seguito “SIIG”), collaudato in data 26 febbraio 2014;
considerato che nella Convenzione tra Capofila e Partner – parte italiana, sottoscritta l’8 settembre 2009, ogni partner si è impegnato a
sostenere il progetto nei 5 anni successivi alla conclusione dello stesso e che nel documento “Programma Operativo di Cooperazione
Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007 – 2013 - Linee guida per i beneficiari italiani”, al paragrafo 6.3.3 “ Dotazioni di strumenti e attrezzature” è previsto che “per quanto attiene alle attrezzature tecnico – specifiche che costituiranno output di progetto è ammissibile
l’intero costo ma è necessario che sia assicurato il mantenimento della proprietà e della destinazione d’uso ai fini progettuali per un
periodo di 5 anni”;
viste le convenzioni stipulate tra le Amministrazioni e gli enti gestori delle autostrade su cui sono stati installati i gate, i cui termini di
validità hanno scadenza nei 5 anni successivi alla conclusione del Progetto strategico DESTINATION;
condivisa quindi l’opportunità di disciplinare gli impegni di ciascuna delle Amministrazioni che hanno partecipato al partenariato del
Progetto strategico DESTINATION, individuando i reciproci obblighi per il mantenimento della rete di monitoraggio realizzata nell’ambito del medesimo e per garantire l’interscambio dei dati che concorrono alla definizione delle analisi di rischio, al fine di conseguire
una migliore gestione dei rischi legati ad incidenti coinvolgenti mezzi che trasportano merci pericolose e una maggior sicurezza del
territorio, dei cittadini, delle forze di intervento e dell’utenza;
ritenuto opportuno altresì, tenuto conto della significatività dei risultati ottenuti, garantire la cooperazione tra le Amministrazioni in vista
della prossima programmazione comunitaria nonché a prescindere dalla partecipazione ai singoli progetti;
TUTTO CIO’ PREMESSO
viste la Deliberazione n. xxxx del xxxxxxx della Giunta regionale del Piemonte, la Deliberazione n. xxxx del xxxxxxx della Giunta regionale
della Lombardia, il Decreto del direttore della Ripartizione Protezione antincendi e civile della Provincia autonoma di Bolzano n. xxxx del
xxxxxxx, la Risoluzione del Consiglio di Stato del Canton Ticino n. xxxx del xxxxxxx, che approvano la presente Convenzione;
TRA
la Regione Piemonte, codice fiscale __________________________, con sede legale a _____________________________– via
_____________________- rappresentata da __________________ nato a ____________, il ____________
E
la Regione Lombardia, codice fiscale __________________________, con sede legale a _____________________________– via
_____________________- rappresentata da __________________ nato a ____________, il ____________
Bollettino Ufficiale
– 13 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
E
la Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Ripartizione Protezione antincendi e civile, codice fiscale __________________________, con
sede legale a _____________________________– via _____________________- rappresentata da __________________ nato a ____________, il
____________
E
Il Cantone Ticino, con sede legale a _____________________________– via _____________________- rappresentato da __________________
nato a ____________, il ____________
di seguito, per brevità, indicate come “Amministrazioni Contraenti”
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Articolo 1
(Premesse)
1. Le premesse costituiscono parte integrante della presente Convenzione.
Articolo 2
(Oggetto e finalità dell’accordo)
1. La presente Convenzione disciplina l’impegno delle Amministrazioni Contraenti a garantire l’interscambio dei dati che concorrono alla definizione delle analisi di rischio, al fine di conseguire una migliore gestione dei rischi legati ad incidenti coinvolgenti mezzi che trasportano merci
pericolose per una maggior sicurezza del territorio, dei cittadini, delle forze di intervento e dell’utenza. La Convenzione disciplina in particolare
le modalità di gestione della rete dei gate per il monitoraggio delle merci pericolose su strada realizzata dal Progetto strategico DESTINATION
nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera IT-CH 2007-2013 e le modalità di interscambio dei dati acquisiti con la suddetta
rete, nonché dei dati che concorrono alla definizione delle analisi di rischio sul TMP e relativi output gestiti dal sistema informativo SIIG.
Articolo 3
(Obblighi delle Amministrazioni contraenti)
1. Le Amministrazioni Contraenti si obbligano a:
a.
mettere a disposizione di tutte le altre Amministrazioni Contraenti i dati rilevati dai gate della rete di monitoraggio delle
merci pericolose ubicati sul proprio territorio, secondo quanto previsto nell’Allegato 1 “Protocollo interscambio dati”, nonché
eventuali elaborazioni dei dati stessi, per mezzo del SIIG, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati
personali e secondo le regole di disciplina di cui alla presente convenzione;
b.
comunicare a tutte le Amministrazioni Contraenti nel minor tempo possibile ogni eventuale malfunzionamento o disattivazione delle varie componenti hardware e software dei gate;
c.
fornire aggiornamenti periodici dei dati residenti nel SIIG riferiti al territorio di propria competenza, secondo gli standard
necessari per il loro caricamento e utilizzo da parte del sistema.
2. La Regione Piemonte si impegna inoltre ad assicurare la funzionalità del sistema informativo SIIG, come strutturato e configurato
nell’ambito del Progetto strategico DESTINATION, e del proprio front end di centro.
Articolo 4
(Proprietà dei beni oggetto di fornitura )
1. Le Amministrazioni Contraenti assicurano sino al 31 maggio 2019 la proprietà, la destinazione d’uso ai fini progettuali nonché il
corretto funzionamento dei beni di competenza di cui si compone la rete di monitoraggio del progetto DESTINATION acquistati con
risorse a valere sul PO Italia-Svizzera 2007-2013.
Articolo 5
(Proprietà e misure di gestione informatica dei dati rilevati dai dispositivi di varco)
1. Le Amministrazioni Contraenti proprietarie dei dispositivi di varco acquistano la proprietà dei dati rilevati dai dispositivi al momento
della loro rilevazione e adottano tutte le misure per la gestione informatica dei dati necessarie a garantire:
a.
la sicurezza della trasmissione dei dati al SIIG;
b.
il rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati;
c.
il rispetto di eventuali accordi con i gestori delle infrastrutture su cui sono installati i gate.
Articolo 6
(Utilizzo dei dati residenti nel SIIG e dei prodotti)
1. I dati residenti nel SIIG – informazioni acquisite in input dal SIIG, sia attraverso strumenti di rilevazione diretta (gate/obu) sia attraverso processi di alimentazione indiretta dai Sistemi di Archiviazione ed Elaborazione Dati (SAED) delle Amministrazioni contraenti - e
nel front end di centro di cui all’articolo 3 comma 2, e tutti i prodotti e i beni immateriali – mappe, report e altri materiali documentali
generati a partire dal SIIG sia attraverso l’utilizzo diretto delle funzionalità rese disponibili dal SIIG sia attraverso successive elaborazioni
degli output originati dal SIIG – possono essere utilizzati per finalità istituzionali, per la redazione di rapporti e pubblicazioni e nell’ambito di procedimenti amministrativi.
– 14 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
2. I gestori delle infrastrutture nella cui rete di competenza sono ubicati i gate possono utilizzare i dati, i prodotti ed i beni immateriali
di cui al comma 1 per i propri fini societari.
3. Per gli utilizzi dei dati diversi da quelli indicati ai commi 1 e 2, è necessario richiedere il consenso preventivo delle Amministrazioni
Contraenti al cui territorio afferiscono i dati stessi.
4. Per l’utilizzo dei dati, dei prodotti e dei beni immateriali di cui al comma 1 è fatto l’obbligo di citare quale fonte ”Progetto strategico
DESTINATION. Programma di cooperazione transfrontaliera IT- CH 2007-2013”. Tutti i soggetti, ad esclusione delle Amministrazioni Contraenti, devono inoltre dare comunicazione dell’utilizzo alle Amministrazioni Contraenti stesse.
5. I dati residenti nel SIIG e nel front end di centro non sono oggetto di validazione da parte delle Amministrazioni Contraenti. Pertanto
ciascuna Amministrazione è sollevata da ogni responsabilità circa le conseguenze dirette ed indirette risultanti da qualunque utilizzo
delle informazioni scambiate. Il riferimento per le caratteristiche dei dati è, ove presente, la relativa scheda metadati .
Articolo 7
(Proprietà e utilizzo del software)
1. I software (i codici in formato sorgente ed oggetto o eseguibile, lo studio di fattibilità, gli algoritmi, i diagrammi di flusso e tutti i materiali
preparatori e di analisi, nonché il manuale d’uso relativi al software) del SIIG e del front end di centro di cui all’articolo 3 comma 2, e ogni immagine, fotografia, disegno, grafica, animazione, video, filmati, musica, testo, applet in essi integrati, sono di proprietà della Regione Piemonte.
2. La Regione Piemonte mette a disposizione delle Amministrazioni Contraenti il software, secondo gli indirizzi generali contenuti nel
D.Lgs 82/2005, Art. 69 “Riuso dei programmi informatici” in merito al riutilizzo dei programmi informatici già sviluppati da Pubbliche
Amministrazioni.
Articolo 8
(Norme finanziarie)
1. Le spese necessarie al rispetto degli obblighi di competenza previsti dalla presente Convenzione sono a carico di ciascuna Amministrazione Contraente.
Articolo 9
(Inadempimenti e responsabilità)
1. In caso di mancato rispetto di uno degli obblighi assunti ai sensi della presente Convenzione, le Amministrazioni Contraenti, ciascuna per quanto di propria spettanza, rispondono delle obbligazioni non adempiute, ivi compreso il risarcimento dei danni, anche
economici, eventualmente occorsi.
Articolo 10
(Durata)
1. La presente Convenzione è efficace ed impegna le Amministrazioni Contraenti dalla data della sua ultima sottoscrizione sino al il 31
maggio 2019, con possibilità di proroga secondo le modalità stabilite all’art. 11.
Articolo 11
(Modifiche e integrazioni)
1. Qualsiasi modifica che le Amministrazioni Contraenti concorderanno di apportare al testo della presente Convenzione dovrà essere
sottoscritta dalle parti, costituendone atto aggiuntivo. Un’eventuale proroga della presente convenzione potrà essere concordata
dalle parti per iscritto.
Articolo 12
(Controversie)
1. Le parti concordano di definire amichevolmente qualsiasi vertenza che possa nascere dall’interpretazione e dall’esecuzione della
presente Convenzione.
Nel caso in cui non sia possibile raggiungere in questo modo l’accordo, per qualsiasi controversia inerente l’interpretazione e l’esecuzione della presente convenzione è competente il Foro di Torino.
Articolo 13
(Spese di bollo e registrazione)
1. La presente Convenzione è esente dall’imposta di bollo in quanto stipulata fra enti pubblici, ai sensi dell’articolo 16, tabella B del
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, come modificato dall’articolo 28 del D.P.R. 30 dicembre 1982, n. 955, ed è soggetta a registrazione a tassa
fissa solo in caso d’uso ai sensi degli articoli 2 e 40 del Testo Unico approvato con D.P.R. 27 aprile 1986, n. 131.
Articolo 14
(Trattamento dei dati)
1. Le Amministrazioni Contraenti, in quanto titolari del trattamento dei dati personali che saranno acquisiti e scambiati in attuazione
della presente convenzione, si impegnano a rispettare quanto previsto dal D.Lgs 30 giugno 2003, n. 196.
Articolo 15
(Comunicazioni)
1. Ogni comunicazione di cui alla presente Convenzione dovrà essere effettuata:
Bollettino Ufficiale
– 15 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
-
per la Regione Piemonte all’indirizzo [email protected];
-
per la Regione Lombardia all’indirizzo [email protected];
-
per la Provincia autonoma di Bolzano all’indirizzo [email protected];
-
per il Cantone Ticino all’indirizzo [email protected]
2. Ogni cambiamento dei recapiti di cui al comma 1 dovrà essere tempestivamente comunicato alle altre Amministrazioni Contraenti
e portato a conoscenza degli utenti del SIIG secondo le modalità più opportune.
ALLEGATI:
“1” “Protocollo interscambio dati”
“2” “Rete dei gate per il monitoraggio delle merci pericolose su strada realizzata dal Progetto strategico DESTINATION”
Per la Regione Piemonte
Torino, lì……………………………..
Per la Regione Lombardia
Milano, lì…………………..
Per la Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige
Bolzano, lì………………..
Per il Canton Ticino
Bellinzona, lì………………
– 16 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO 1
PROTOCOLLO INTERSCAMBIO DATI
1. PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE E STRUTTURE DATI
Il protocollo di comunicazione tra i front-end di sistemi di rilevamento mezzi ADR eterogenei ed esterni al sistema SIIG (Sistema Informativo Integrato Totale) ed il SIIG stesso dovrà possibilmente supportare i protocolli HTTP/XML secondo formati e contesti dei messaggi
che saranno definiti nella fase esecutiva di realizzazione della rete di gate. Le comunicazioni tra tali front-end e SIIG avverranno via
web (TCP/IP, FTP, ecc.) con modalità da definire in dettaglio con il soggetto fornitore dei dati.
Tali front-end di centro dovranno essere in grado di elaborare con periodicità configurabile un file contenente determinate
informazioni associate ai transiti TMP rilevati nel periodo di riferimento dai varchi elettronici periferici e trasmettere tale file al SIIG del
progetto Destination.
Tali informazioni dovranno essere organizzate secondo il formato (presumibilmente un file.txt o un file in formato XML) più
adatto per l’interfacciamento con il SIIG e saranno generate seguendo determinati vincoli relativi ad un tracciato record, che sarà
definito in dettaglio nella fase esecutiva del progetto gate e che sarà condiviso dai Partner di progetto.
L’archivio dei transiti TMP rilevati, per poter essere rispondente alle esigenze del progetto, dovrà contenere almeno i campi
riportati nella Tabella 1, come descritto nel seguente paragrafo, per quanto riguarda i dati relativi ad ogni singolo transito e/o i campi
riportati nella Tabella 2, per quanto riguarda i dati aggregati per intervalli temporali.
Il sistema nel suo complesso sarà dotato delle opportune misure di sicurezza, che garantiranno la raccolta e la trasmissione
in forma anonima dei dati , in ottemperanza alla normativa vigente.
1.1
Struttura dei dati dei transiti TMP
Al SIIG, per ogni transito, dovranno essere rese disponibili determinate informazioni, opportunamente memorizzate all’interno
di tabelle conformi alla struttura dati riportata in Tabella 1.
Nello specifico, le tabelle di Centro su cui saranno memorizzati e organizzati i dati relativi ad ogni singolo transito ADR di
trasporto TMP saranno così strutturate (configurazione di minima):
campo
note
IdVarco
IdTransito_ADR
identificatore univoco del varco, preassegnato
identificatore univoco del transito ADR, generato automaticamente dal database
DataOra
Corsia
Direzione
data ed ora del transito
identificatore univoco della corsia o della strada (se disponibile).
identificatore univoco della direzione di marcia.
Pannello arancione
Codice KEMLER
Codice ONU
Classe di lunghezza
Velocità
targa pannello arancione del mezzo ADR, così come riconosciuta dal sistema OCR del varco.
XXX – “Tipo pericolosità in base al tipo di materiale” rilevata1
XXXX – “Tipo di merce trasportata” rilevata2
classe di appartenenza del veicolo transitato (leggero o pesante se disponibile)
Velocità o classe di velocità rilevata (se disponibile)
Tabella 1
12
Un esempio relativo alla struttura dati relativa alle informazioni aggregate per un singolo varco elettronico è riportato nella
seguente Tabella 2:
campo
note
idVarco
periodo
identificatore univoco del varco, preassegnato
data e fascia oraria di riferimento
Corsia
Direzione
Targa_TMP_1
Codice KEMLER_1
Codice ONU_1
N_rilevamenti_1
Velocità media_1
Classi di lunghezza_1
Targa_TMP_2
Codice KEMLER_2
Codice ONU_2
N_rilevamenti_2
Velocità media_2
Classi di lunghezza_2
identificatore univoco della corsia o della strada (se disponibile)
identificatore univoco della direzione di marcia
Caratteri pannello arancione rilevato_1
XXX – “Tipo pericolosità in base al tipo di materiale” rilevata_1
XXXX – “Tipo di merce trasportata” rilevata_1
Numero totale rilevamenti con Targa_TMP_1 nel periodo di riferimento
Velocità media dei veicoli rilevati con pannello ADR_1esimo (se disponibile)
Distribuzione per classi di lunghezza dei veicoli rilevati con pannello ADR_1esimo (se disponibile)
Caratteri pannello arancione rilevato_2
XXX – “Tipo pericolosità in base al tipo di materiale” rilevata_2
XXXX – “Tipo di merce trasportata” rilevata_2
Numero totale rilevamenti nel periodo di riferimento_2
Velocità media dei veicoli rilevati con pannello ADR_2esimo
Distribuzione per classi di lunghezza dei veicoli rilevati con pannello ADR_2esimo
1 Codice KEMLER: l’associazione tra codice rilevato e pericolosità dovrà rispettare quanto riportato nella Normativa ADR – parte 2.
2 Codice ONU: l’associazione tra codice rilevato e merce trasportata dovrà rispettare la lista riporta nella Normativa ADR – parte 3.
Bollettino Ufficiale
– 17 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
campo
…………………………
Targa_TMP_N
Codice KEMLER_N
Codice ONU_N
N_rilevamenti_N
Velocità media_N
Classi di lunghezza_N
note
…………………………………...................................................................………………………………………………
Caratteri pannello arancione rilevato_N
XXX – “Tipo pericolosità in base al tipo di materiale” rilevata
XXXX – “Tipo di merce trasportata” rilevata
Numero totale rilevamenti con Targa_TMP_N nel periodo di riferimento
Velocità media dei veicoli rilevati con pannello ADR_Nesimo (se disponibile)
Distribuzione per classi di lunghezza dei veicoli rilevati con pannello ADR_Nesimo (se disponibile)
Tabella 2
——— • ———
– 18 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO 2
“RETE DEI GATE PER IL MONITORAGGIO DELLE MERCI PERICOLOSE SU STRADA REALIZZATA DAL PROGETTO STRATEGICO DESTINATION”
Tabella 1.Gate SATAP
ID Gate
TM1
TM2
TM3
TM4
TP1
TP2
Denominazione
A4-TO-MI
A4-TO-MI
A4-TO-MI
A4-TO-MI
A21-TO-PC
A21-TO-PC
Direzione
Milano
Milano
Torino
Torino
Piacenza
Torino
Progressiva
PK 40+500
PK 104+425
PK 83+600
PK 39+200
PK 80+900
PK 67+300
Ubicazione
Borgo D’ale
Marcallo Mesero
Novara Ovest
Borgo D’ale
Alessandria Est
Alessandria Ovest
N° corsie
carreggiata
3
3
3
3
2
2
Tabella 2.GATE Comune di Trecate
ID Gate
SS1
Denominazione
Polo Industriale San
Martino
Direzione
Progressiva
Trecate/Cerano
Ubicazione
Trecate
N° corsie
carreggiata
2
Tabella 3.Gate Milano Serravalle – Milano Tangenziali
ID Gate
MG1
MG2
AT01
ATO2
Denominazione
MI-GE- A7
MI-GE- A7
AT-A50
AT-A50
Direzione
Genova
Milano
A1-Bologna
A8-Laghi
Progressiva
PK 20+500
PK 22+500
PK 12+500
PK 29+600
Ubicazione
Bereguardo
Bereguardo
Muggiano
S. Giuliano M.
N° corsie
carreggiata
3
3
3
3
Tabella 4.Gate Autostrade Centropadane
ID Gate
PB1
PB2
Denominazione
A21-PC-BS
A21-PC-BS
Direzione
Brescia
Piacenza
Progressiva
PK 192+700
PK 192+800
Ubicazione
Cremona
Cremona
N° corsie
carreggiata
2
2
Tabella 5.Gate Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova
ID Gate
BP1
BP2
Denominazione
A4-BS-PD
A4-BS-PD
Direzione
Padova
Brescia
Progressiva
PK 250+300
PK 223+600
Ubicazione
Sirmione
Brescia Centro
N° corsie
carreggiata
3
3
Tabella 6. Gate SAV1
ID Gate
TA1
TA2
Denominazione
A5-TO-AO
A5-TO-AO
Direzione
Aosta
Torino
Progressiva
PK 57+400
PK 57+400
Ubicazione
Pont Saint Martin
Pont Saint Martin
N° corsie
carreggiata
2
2
1 Il gate della SAV è stato realizzato nell’ambito del progetto ALPCHECK ma fa sistema integrato con la rete finanziata nell’ambito del progetto DESTINATION.
Bollettino Ufficiale
– 19 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Tabella 7.Gate Autostrada del Brennero.
ID Gate
BZ1
BZ2
Denominazione
A22 Autobrennero
A22 Autobrennero
Direzione
Bolzano
Bolzano
Progressiva
PK 119+600
PK 12+150
Ubicazione
Mezzocorona
Vipiteno
N° corsie
carreggiata
3
3
Tabella 8. Gate Servizio strade Provincia Autonoma Bolzano.
ID Gate
Denominazione
Direzione
Progressiva
Ubicazione
N° corsie
carreggiata
2
BZ3
Naturno
Merano/Resia
PK 183+500
BZ4
Mebo/est
Bolzano
PK 223+057
SS38 Naturno Venosa
SS38 Mebo
BZ5
Mebo/ovest
Merano
PK 223+057
SS38 Mebo
2
BZ6
San Giacomo
Bolzano/Laives
PK 432+100
SS12 Laives
2
BZ7
Ora
Bolzano/Egna
PK 417+200
2
BZ8
Variante Bressanone Brennero/Bolzano
PK 447+358
SS12 Castelfeder
Ora
SS12 Bressanone
BZ9
Monguelfo
PK 48+260
SS49 Monguelfo
2
Brunigo/San Candido
2
2
Tabella 9.GATE Ufficio federale delle strade del Canton Ticino- USTRA.
ID Gate
BC1
BC2
Denominazione
A2-CH-BS
A2-CH-BS
Direzione
Chiasso
Basilea
Progressiva
PK 4+800
PK 4+800
Ubicazione
Coldrerio
Coldrerio
N° corsie
carreggiata
2
2
– 20 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.g.r. 10 ottobre 2014 - n. X/2489
Differimento del termine di entrata in vigore della nuova
classificazione sismica del territorio approvata con d.g.r. 21
luglio 2014, n. 2129 «Aggiornamento delle zone sismiche in
Regione Lombardia (l.r. 1/2000, art. 3, comma 108, lett. d)»
LA GIUNTA REGIONALE
Richiamati:
•il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 «Conferimento
di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni
ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15
marzo 1997, n. 59» e, in particolare, l’art. 54 comma 1 lett.
c), ai sensi del quale sono mantenute in capo allo Stato le
funzioni relative alla predisposizione della normativa tecnica nazionale per le opere in cemento armato e in acciaio
e le costruzioni in zone sismiche nonché i criteri generali per
l’individuazione delle zone sismiche, delegando altresì alle
Regioni le funzioni relative all’individuazione delle zone sismiche, alla formazione e all’aggiornamento degli elenchi
delle medesime;
•la legge regionale 5 gennaio 2000 n. 1 «Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs.
n. 112/98» e, in particolare, l’art. 3, comma 108, lett. d), concernenti «l’individuazione, nonché la formazione e l’aggiornamento degli elenchi delle zone sismiche», per il quale Regione Lombardia è tenuta a predisporre un provvedimento
di revisione della classificazione sismica del proprio territorio,
secondo i criteri di cui alla normativa statale di riferimento;
•il d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 «Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia edilizia» e, in particolare il Capo IV della Parte II, concernente «Provvedimenti per
le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche»;
•l’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 8
maggio 2003, n. 3274 «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale
e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica»,
con la quale sono stati approvati i criteri per l’individuazione delle zone sismiche e la formazione e aggiornamento
degli elenchi delle zone medesime;
•la propria deliberazione 7 novembre 2003, n.14964 «Disposizioni preliminari per l’attuazione dell’O.P.C.M. 20 marzo
2003, n. 3274», che ha recepito, in via transitoria e fino a
nuova determinazione, l’elenco della totalità dei Comuni
di Regione Lombardia, allegato A all’ordinanza medesima,
classificati per zona sismica di appartenenza;
•l’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 28
aprile 2006, n. 3519 «Criteri generali per l’identificazione delle zone sismiche e per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi delle medesime zone» con la quale, tra l’altro, è
stata fornita la mappa di pericolosità sismica di riferimento,
a scala nazionale e sono state definite, come riportate, in
particolare, nell’Allegato A, precise indicazioni alle Regioni
sulla possibilità di «discretizzazione» della mappa di pericolosità sismica di riferimento, rispetto ai confini comunali;
•il decreto del Ministero delle Infrastrutture 14 gennaio 2008,
con il quale sono state approvate le nuove norme tecniche
per le costruzioni (in seguito, per brevità: NTC08), contenenti
i principi generali per la redazione dei progetti, per l’esecuzione ed il collaudo delle costruzioni, nonché i criteri generali di sicurezza a tutela della pubblica incolumità;
•la propria deliberazione 30 novembre 2011, n. 2616 «Aggiornamento dei «Criteri ed indirizzi per la definizione della
componente geologica, idrogeologica e sismica del piano
di governo del territorio, in attuazione dell’art. 57, comma
1, della l.r. 11 marzo 2005, n. 12», approvati con d.g.r. 22 dicembre 2005, n. 8/1566 e successivamente modificati con
d.g.r. 28 maggio 2008, n. 8/7374» e, in particolare, l’Allegato
5, contenente le linee guida per la definizione della vulnerabilità e della pericolosità sismica a livello comunale;
•il Programma Regionale di Sviluppo (PRS) della X Legislatura e, in particolare, il Risultato Atteso 337. Ter.11.1 «Prevenzione del rischio sismico», declinato, tra le altre, nell’Azione
337.1 «Nuova zonazione sismica regionale», nonché il Risultato Atteso 349 Ter.11.2 «Vigilanza sismica sulle costruzioni»;
Richiamata, in particolare, la propria deliberazione 11 luglio
2014, n. X/2129, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia n. 29 S.O. del 16 luglio 2014, che, in ottemperanza
alla citata O.P.C.M. 28 aprile 2006, n. 3519 ed in linea con le disposizioni del d.m. 14 gennaio 2008, ha rideterminato il livello di
classificazione sismica dei comuni lombardi, così apportando
significative variazioni alla previgente classificazione sismica, di
cui alla deliberazione 7 novembre 2003, n.14964;
Dato atto che l’entrata in vigore della suddetta d.g.r.
2129/2014 è prevista per il 14 ottobre 2014;
Evidenziata dalle competenti Direzioni Generali che:
•l’art. 104 del citato d.p.r. 380/2001 obbliga a specifici adempimenti, nel rispetto di tempistiche espressamente definite,
sia i soggetti che, in una zona sismica di nuova classificazione, abbiano iniziato una costruzione prima dell’entrata in
vigore del provvedimento di classificazione, sia i competenti
uffici tecnici della regione;
•al fine di consentire la corretta applicazione della norma
sopra richiamata, occorre ultimare e rendere operativo il
riordino delle disposizioni regionali inerenti le procedure di
controllo e gestione delle attività urbanistico-edilizie finalizzate alla prevenzione del rischio sismico, assicurandone
un’approfondita e capillare informazione presso le Amministrazioni interessate e gli operatori del settore;
•si rende, pertanto, necessario differire di almeno un anno
l’entrata in vigore della medesima d.g.r. 2129/2014, ritenendo tale periodo adeguato all’espletamento degli adempimenti di competenza regionale;
Evidenziata, altresì, dalle stesse Direzioni Generali, l’opportunità che per le nuove costruzioni, pubbliche e private, nei Comuni
che risultano riclassificati dalla Zona 4 alla Zona 3 e dalla Zona
3 alla Zona 2, i relativi progetti siano redatti in linea con le norme
tecniche vigenti, rispettivamente, nelle Zone 3 e 2; ciò al fine di
attivare un approccio graduale alla nuova classificazione sismica ed evitare che, al momento della sua entrata in vigore, siano
in corso costruzioni non ancora adeguate e che potrebbero richiedere interventi particolarmente gravosi in termini sia tecnici
che economici;
Vagliate e assunte come proprie le suddette considerazioni e
valutazioni;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1. richiamate le premesse, che qui si intendono integralmente
recepite ed approvate:
2. di differire al 14 ottobre 2015 il termine dell’entrata in vigore
della d.g.r. 21 luglio 2014, n. 2129;
3. di disporre che nelle more dell’entrata in vigore della nuova classificazione sismica, nei Comuni che saranno riclassificati
dalla Zona 4 alla Zona 3 e dalla Zona 3 alla Zona 2, tutti i progetti
delle strutture riguardanti nuove costruzioni – pubbliche e private – siano redatti in linea con le norme tecniche vigenti, rispettivamente, nelle Zone 3 e 2;
4. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia e sul sito WEB istituzionale e il contestuale avvio delle opportune iniziative per la
diffusione delle disposizioni in essa contenute.
Il segretario: Fabrizio de Vecchi
Bollettino Ufficiale
– 21 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.g.r. 10 ottobre 2014 - n. X/2493
L.r. 31/2008, articolo 80, commi 6 bis, 6 ter, 6 quater: a)
approvazione dello schema di convenzione con l’Associazione
Irrigazione Est Sesia per la gestione di corsi d’acqua del
reticolo idrico principale; b) modifica e sostituzione dei criteri e
gli indirizzi per la determinazione del contributo da assegnare
ai consorzi convenzionati approvati con d.g.r. 1665/2014; c)
assegnazione contributo all’Associazione Irrigazione Est Sesia
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che:
•l’art. 3, comma 108, lettera i), della l.r. 1/2000 stabilisce che
«è di competenza regionale l’individuazione delle acque
che costituiscono il reticolo idrico principale sul quale la
Regione stessa esercita le funzioni di polizia idraulica»;
•la d.g.r. n. X/883 del 31 ottobre 2013, «Reticoli idrici regionali
e revisione canoni di occupazione delle aree del demanio
idrico», all’Allegato A «Individuazione del reticolo idrico principale» ha definito l’elenco dei corsi d’acqua che costituiscono il Reticolo Idrico Principale;
•con l’art. 1 della l.r. 30/2006:
•è stato istituito il Sistema Regionale e, negli allegati A1
e A2 della medesima legge, sono stati definiti i soggetti
che lo costituiscono, tra i quali sono compresi i Consorzi
di Bonifica;
•i compiti operativi e le attività gestionali riconducibili alle
funzioni amministrative riservate alla Regione sono svolti,
di norma, tramite gli enti del Sistema Regionale;
•le modalità di raccordo tra la Regione e gli enti di cui
agli allegati A1 e A2 della medesima legge, la puntuale
individuazione dei compiti e delle attività affidate, la disciplina dell’effettivo esercizio e la relativa data di decorrenza sono stabilite con apposite convenzioni, predisposte
secondo schemi approvati dalla Giunta regionale;
•l’Associazione, ai sensi dell’articolo 78 della legge regionale della Lombardia 5 dicembre 2008 n. 31, svolge le funzioni
di consorzio di bonifica;
•con d.g.r. n. X/1665 dell’11 aprile 2014 sono stati approvati, ai sensi del comma 6 quater dell’articolo 80 della l.r.
31/2008, i criteri e gli indirizzi per la determinazione del contributo, da assegnare ai consorzi bonifica per la gestione
di corsi d’acqua del reticolo idrico principale affidato loro
mediante convenzione;
Visto che:
•nel mese di giugno 2013 si è concluso il biennio di sperimentazione con cui ERSAF ha svolto, in regime di Convenzione con Regione Lombardia, attività di gestione nell’ambito di servizi al territorio comprendenti la difesa suolo, la
polizia idraulica, i servizi di pronto intervento sul reticolo principale regionale;
•al termine della sperimentazione, con deliberazione
n. X/383 del 12 luglio 2013, la Giunta regionale ha definito
la riallocazione in capo ai dirigenti delle Sedi Territoriali Regionali delle attività gestionali oggetto della sperimentazione con ERSAF, disponendo anche una verifica dei risultati
per individuare i criteri e le modalità più adeguate all’esercizio delle funzioni;
•nel territorio pavese una porzione di reticoli idrici sono strettamente interconnessi e l’Associazione Irrigazione Est Sesia,
a seguito del riordino dei consorzi di bonifica attuato in
Lombardia, può contribuire significativamente alla gestione al fine di mantenere in efficienza il delicato equilibrio fra
i vari corsi d’acqua;
•la Sede Territoriale Regionale di Pavia dispone di professionalità che possono garantire il processo di accompagnamento ai consorzi e la conclusione del procedimento tecnico/amministrativo, anche ai fini di una più incisiva azione
sinergica di manutenzione e gestione dei reticoli idrici superficiali;
•la d.g.r. n. X/883 del 31 ottobre 2013 «Reticoli idrici regionali
e revisione canoni di occupazione delle aree del demanio
idrico» citata, al punto 6 del dispositivo, prevede di rinviare
a successivo provvedimento della Giunta regionale l’approvazione dello schema di convenzione con i Consorzi di
bonifica dei quali si renda opportuno avvalersi, ai fini di una
migliore organizzazione e funzionalità, per la manutenzione
di corsi d’acqua del reticolo idrico principale che insistono
sul loro comprensorio;
•i corsi d’acqua del Reticolo Idrico Principale riportati nell’
elenco, allegato alla Convenzione, insistono sul comprensorio di bonifica e di irrigazione n. 1 «Lomellina Oltrepo», di
competenza dell’Associazione Irrigazione Est Sesia;
Richiamate:
•la legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31, (Testo unico delle
leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale) e s.m. che all’articolo 80, commi 6 bis, 6 ter e 6
quater, prevede che i consorzi di bonifica possono stipulare
apposita convenzione con la Regione per la gestione del
reticolo idrico principale, riconoscendo loro le spese derivanti dall’attuazione delle convenzioni, in base a criteri ed
indirizzi approvati dalla Giunta regionale per determinare
l’entità del contributo;
•la legge regionale della Lombardia 5 agosto 2014, n. 24
«Assestamento al bilancio 2014 - 2016 – I Provvedimento di
variazione con modifiche di leggi regionali», con la quale è
stata approvata la dotazione finanziaria di euro 2.000.000,
del capitolo 4762 per l’anno 2014;
Ritenuto di avvalersi, ai fini di una migliore organizzazione e
funzionalità e tenuto conto della specificità del territorio e del
reticolo idrico presente nella porzione di comprensorio oltre il
fiume Po, della collaborazione e delle competenze dell’Associazione Irrigazione Est Sesia per la gestione delle attività di polizia
Idraulica e la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua riportati
nella convenzione per una lunghezza complessiva di m 41.559;
Considerato che per l’attuazione della convenzione di cui sopra si rende necessario:
•modificare e sostituire i criteri e gli indirizzi per la determinazione del contributo da assegnare ai consorzi, approvati
con d.g.r. n. 1665/2014, come da allegato B) alla presente
deliberazione;
•assegnare all’Associazione Irrigazione Est Sesia, in base alla
lettera b) dei criteri e degli indirizzi di cui sopra, il contributo
di euro 30.779,50, determinato sommando la quota fissa di
euro 10.000,00 e la quota calcolata moltiplicando la lunghezza dei corsi d’acqua (41.559 metri) per il costo medio
unitario per la gestione di 0,50 euro/m;
Accertato che la spesa di euro 30.779,50 trova copertura sul
capitolo n. 4762 del bilancio 2014;
Visto il Programma Regionale di Sviluppo della X Legislatura,
approvato con deliberazione del Consiglio regionale 9 luglio
2013, n. X/78 e la declinazione dello stesso nella missione 09,
programma 01, risultato 241 «Semplificazione e razionalizzazione
delle autorizzazioni idrauliche»;
Ad unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1. di approvare, ai sensi dell’articolo 80, comma 6 bis, della l.r.
31/2008, lo schema di Convenzione con l’Associazione Irrigazione Est Sesia per la gestione dei corsi d’acqua del reticolo principale indicati nella medesima convenzione, di cui all’allegato A
parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di approvare, ai sensi dell’articolo 80, comma 6 quater, della
l.r.31/2008, i criteri e gli indirizzi per la determinazione del contributo, da assegnare ai consorzi di bonifica per la gestione del
reticolo idrico principale di cui all’allegato B parte integrante e
sostanziale del presente atto;
3. di dare mandato al Direttore della Direzione Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo e al Dirigente della Sede Territoriale Regionale di Pavia di sottoscrivere la Convenzione con
l’Associazione Irrigazione Est Sesia;
5. di assegnare all’Associazione Irrigazione Est Sesia, per lo
svolgimento previste dalla convenzione, il contributo di euro
30.779,50 determinato impiegando i parametri della lettera b)
dei criteri e degli indirizzi di cui al punto 2;
6. di demandare alla Direzione Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di trasferire, con successivo provvedimento, all’Associazione Irrigazione Est Sesia, la somma di euro
30.779,50, che trova copertura sul cap. 4762 del bilancio 2014;
7. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia;
8. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione ai
sensi del d.lgs. 33/2013.
Il segretario: Fabrizio De Vecchi
——— • ———
– 22 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO A
CONVENZIONE
PER LA GESTIONE DI CORSI D’ACQUA DEL RETICOLO IDRICO PRINCIPALE CHE INSISTONO SUL COMPRENSORIO DELL’ASSOCIAZIONE
IRRIGAZIONE EST SESIA
Tra
la Giunta regionale della Lombardia, codice fiscale n. 80050050154, con sede in Milano, P.zza Città di Lombardia n. 1, di seguito semplicemente “Regione Lombardia”, nelle persone:
•
del Direttore Generale della Direzione Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo, Sig. ………………………, nato a
………………………., il …………….., autorizzato a sottoscrivere la presente convenzione con D.G.R. n. …………… del ……………..;
•
del Dirigente della Sede Territoriale di Pavia, Sig. …………. , nato a ………….il ………….., autorizzato ad intervenire nel presente
atto in virtù del Decreto del Segretario Generale n. 7110 del 25 luglio 2013 “Individuazione delle Strutture Organizzative e delle
relative competenze ed aree di attività delle Direzioni della Giunta - X Legislatura” e della D.G.R. n. 383 del 12 luglio 2013 “Ricognizione e attestazione delle funzioni in capo alle Sedi Territoriali della Giunta Regionale, al termine della sperimentazione
dell’affidamento ad Ersaf di compiti operativi nell’ambito di servizi al territorio”
e
l’Associazione Irrigazione Est Sesia, codice fiscale 80000210031, con sede in Novara, via Negroni n. 7, di seguito semplicemente “Associazione”, nella persona del Presidente pro tempore Sig……………….., nato a ………..il………, a ciò autorizzato con deliberazione del
C.d.A. n. ……. del …. …… 2014;
VISTI:
-
il Regio Decreto 25 luglio 1904, n. 523 “Testo Unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss.mm.ii;
-
la Legge 5 gennaio 1994, n. 37 “Norme per la tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle
altre acque pubbliche”;
-
il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli
Enti locali, in attuazione del Capo I della Legge 15 marzo 1997, n. 59”;
-
la “Direttiva criteri per la valutazione della compatibilità idraulica delle infrastrutture pubbliche e di interesse pubblico all’interno delle fasce A e B”, approvata con delibera n. 2 dell’ 11 maggio 1999 del Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino del
Fiume Po, modificata con delibera n. 10 del 5 aprile 2006;
-
la Legge Regionale della Lombardia 5 gennaio 2000, n. 1 “Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del
D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112”;
-
la Legge Regionale della Lombardia 14 luglio 2003, n. 10 “Riordino delle disposizioni legislative regionali in materia tributaria
- Testo unico della disciplina dei tributi regionali” ed in particolare gli artt. da 26 a 29, che disciplinano l’imposta sulle concessioni per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio e del patrimonio indisponibile dello Stato;
-
l’art. 1 della Legge Regionale della Lombardia 27 dicembre 2006, n. 30 e s.m. “Disposizioni legislative per l’attuazione del
documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9 ter della Legge Regionale 31 marzo
1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) - Collegato 2007”;
-
la Legge Regionale della Lombardia 5 dicembre 2008 n. 31 “Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste,
pesca e sviluppo rurale”;
-
l’art. 6 della Legge Regionale della Lombardia 29 giugno 2009, n. 10 “Disposizioni in materia di ambiente e servizi di interesse
economico generale - Collegato ordinamentale”;
-
la D.G.R. della Lombardia n. X/883 del 31.10.2013 “Reticoli idrici regionali e revisione canoni di occupazione delle aree del
demanio idrico”;
-
l’Intesa Interregionale tra la Regione Lombardia e la Regione Piemonte sottoscritta il 10 dicembre 2012 e ratificata con Legge
Regionale della Lombardia 24 dicembre 2012, n. 20 per l’approvazione del nuovo statuto dell’Associazione quale ente gestore di comprensorio interregionale;
PREMESSO CHE:
-
l’art. 3, comma 108, lettera i), della Legge Regionale della Lombardia 5 gennaio 2000, n. 1 stabilisce che “ è di competenza
regionale l’individuazione delle acque che costituiscono il Reticolo Idrico Principale sul quale la Regione stessa esercita le
funzioni di polizia idraulica”;
-
con la D.G.R. della Lombardia n. X/883 del 31.10.2013, “Reticoli idrici regionali e revisione canoni di occupazione delle aree
del demanio idrico”, all’Allegato A è stato definito l’elenco dei corsi d’acqua che costituiscono il Reticolo Idrico Principale;
-
con l’art.1 della Legge Regionale della Lombardia 27 dicembre 2006 n. 30 e s.m., :
-
°
è stato istituito il Sistema Regionale e, negli allegati A1 e A2 della medesima legge, sono stati definiti i soggetti che
lo costituiscono, tra i quali sono compresi i Consorzi di Bonifica;
°
i compiti operativi e le attività gestionali riconducibili alle funzioni amministrative riservate alla Regione sono svolti,
di norma, tramite gli Enti del Sistema;
°
le modalità di raccordo tra la Regione e gli Enti di cui agli allegati A1 e A2 della medesima legge, la puntuale individuazione dei compiti e delle attività affidate, la disciplina dell’effettivo esercizio e la relativa data di decorrenza sono
stabilite con apposite convenzioni, predisposte secondo schemi approvati dalla Giunta regionale della Lombardia;
l’art. 78 della Legge Regionale della Lombardia 5 dicembre 2008 n. 31, stabilisce che l’Associazione svolge le funzioni di
consorzio di bonifica;
Bollettino Ufficiale
– 23 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
CONSIDERATO CHE:
-
sul territorio dell’Oltrepo Pavese ricadente nel comprensorio di bonifica e di irrigazione n. 1 “Lomellina – Oltrepo”, di competenza dell’Associazione, negli ultimi anni si sono ripetutamente verificate problematiche idrauliche che richiedono, tra l’altro,
anche un maggior presidio ed un adeguato livello di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua;
-
tale territorio risulta particolarmente vulnerabile dal punto di vista della difesa del suolo e della salvaguardia idraulica degli
abitati e del territorio rurale;
-
negli ultimi anni tale vulnerabilità ha imposto alla Regione Lombardia di intervenire con molteplici attività e rilevante impegno economico, attraverso il finanziamento di interventi nell’ambito dell’Accordo di Programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico sottoscritto con il Ministero
dell’Ambiente, e della Tutela del Territorio e del Mare il 4 novembre 2010, ed opere di pronto intervento finanziate da Regione
Lombardia;
-
nel territorio in esame è stato individuato il Reticolo Idrico Principale con l’allegato A) della D.G.R. della Lombardia n. X/883
del 31/10/2013;
-
in tale territorio, i reticoli idrici di vario livello sono strettamente interconnessi e l’Associazione Irrigazione Est Sesia, a seguito del
riordino dei consorzi di bonifica attuato in Lombardia, può contribuire significativamente alla gestione al fine di mantenere in
efficienza il delicato equilibrio fra i vari corsi;
-
la Sede Territoriale Regionale di Pavia dispone di professionalità che possono garantire il processo di accompagnamento
ai consorzi e la conclusione del procedimento tecnico/amministrativo, anche ai fini di una più incisiva azione sinergica di
manutenzione e gestione dei reticoli idrici superficiali;
VISTO CHE:
-
nel mese di giugno 2013 si è concluso il biennio di sperimentazione con cui ERSAF ha svolto, in regime di Convenzione con
Regione Lombardia, attività di gestione nell’ambito di servizi al territorio comprendenti la difesa suolo, la polizia idraulica, i
servizi di pronto intervento sul reticolo principale regionale;
-
al termine della sperimentazione, con deliberazione n. X/383 del 12 luglio 2013, la Giunta regionale ha definito la riallocazione
in capo ai Dirigenti delle Sedi Territoriali Regionali delle attività gestionali oggetto della sperimentazione con ERSAF, disponendo anche una verifica dei risultati per individuare i criteri e le modalità più adeguate all’esercizio delle funzioni;
-
Regione Lombardia, con nota prot. n. Z1.2013.0013194 del 25.7.2013 ha chiesto, tra l’altro, all’Associazione di avviare un’azione coordinata che contempli l’analisi della situazione territoriale e socio-economica, l’individuazione dei problemi, delle
criticità e delle proposte operative, da recepire nel Piano Comprensoriale di Bonifica che l’Associazione dovrà predisporre ed
adottare;
-
L’Associazione ha segnalato alla Direzione Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo di Regione Lombardia interventi
urgenti da realizzarsi sui corsi d’acqua di cui alla presente convenzione, resisi necessari a seguito degli eventi meteorici del
periodo gennaio-marzo 2014;
RITENUTO CHE:
-
ai fini di una migliore organizzazione e funzionalità degli interventi, Regione Lombardia ritiene di avvalersi dell’Associazione
per contribuire ad individuare le effettive necessità di gestione delle attività di polizia idraulica, della georeferenziazione delle
opere concesse e autorizzate e di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua riportati nell’elenco allegato, parte integrante
della presente convenzione;
RICHIAMATE:
-
la Legge Regionale della Lombardia 5 dicembre 2008, n. 31 “Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste,
pesca e sviluppo rurale”, art. 80, commi 6 bis, 6 ter e 6 quater;
-
la Legge Regionale della Lombardia 5 agosto 2014, n. 24 “Assestamento al bilancio 2014 - 2016 – I Provvedimento di variazione
con modifiche di leggi regionali”;
-
la d.g.r. n. X/883 del 31 ottobre 2013 «Reticoli idrici regionali e revisione canoni di occupazione delle aree del demanio idrico»
citata, al punto 6 del dispositivo, prevede di rinviare a successivo provvedimento della Giunta regionale l’approvazione dello
schema di convenzione con i Consorzi di bonifica dei quali si renda opportuno avvalersi, ai fini di una migliore organizzazione
e funzionalità, per la manutenzione di corsi d’acqua del reticolo idrico principale che insistono sul loro comprensorio;
Tutto ciò premesso,
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Articolo 1 - Premesse
1. Le premesse formano parte integrante e sostanziale della presente Convenzione e delineano i presupposti per individuare nell’Associazione Irrigazione Est Sesia, nel seguito ”Associazione”, la struttura di cui Regione Lombardia si avvale per lo svolgimento delle
attività di cui al successivo art. 4.
Articolo 2 – Oggetto
1. La presente Convenzione individua e disciplina le attività per le quali la Regione Lombardia si avvale dell’Associazione per la
gestione e manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua del Reticolo Idrico Principale (all. A - dgr della Lombardia n. X/883 del
31/10/2013), per la gestione di attività di polizia idraulica, della georeferenziazione delle opere concesse e autorizzate e regola
condizioni e modalità di esecuzione.
Articolo 3 - Durata, rinnovo e recesso
1.
La presente Convenzione ha durata di un anno dalla sua sottoscrizione ed è rinnovabile di anno in anno.
2.
Per il rinnovo della convenzione, la Regione Lombardia, Sede Territoriale di Pavia, 60 giorni prima della scadenza della conven-
– 24 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
zione, chiede, con apposita comunicazione, la disponibilità dell’Associazione a proseguire l’attività per un nuovo anno. Se l’
Associazione conferma la disponibilità, le parti sottoscriveranno una nuova convenzione, richiamando l’attuale.
3.
In caso di gravi inadempimenti degli obblighi derivanti dalla presente Convenzione da parte dell’Associazione, Regione Lombardia si riserva la facoltà di recedere dalla stessa, previa comunicazione scritta.
Articolo 4 - Attività dell’Associazione
1. L’Associazione si impegna a:
2.
-
eseguire, in raccordo con la Sede Territoriale di Pavia, la necessaria manutenzione ordinaria sui corsi d’acqua dell’elenco
allegato, nell’ambito dei fini istituzionali propri e di quelli di Regione Lombardia, al fine di assicurare il buon regime delle
acque che vi transitano e per garantire la difesa idraulica dei territori attraversati dai predetti tratti di corsi d’acqua;
-
supportare il Dirigente della Sede Territoriale di Pavia per l’attività di istruttoria relativa alle istanze di concessione per occupazione di beni del demanio idrico relative ai corsi d’acqua dell’allegato elenco, provvedendo anche a calcolare l’importo
dei canoni dovuti;
-
supportare il Dirigente della Sede Territoriale di Pavia per l’attività di istruttoria relativa alle istanze di nulla osta idraulica inerenti opere o usi che possono interferire con il regime dei corsi d’acqua ed il regolare deflusso delle acque;
-
supportare la Sede Territoriale di Pavia nella georeferenziazione delle opere oggetto di concessione e di autorizzazione, ai
sensi delle norme di polizia idraulica, mediante l’utilizzo del Sistema Integrato di Polizia Idraulica ed Utenze Idriche (S.I.P.I.U.I.);
-
supportare il Dirigente della Sede Territoriale di Pavia per l’attività di ricognizione e vigilanza sui corsi d’acqua dell’allegato
elenco per reprimere e sanzionare l’abusivismo e servitù passive di ogni sorta, nell’interesse dell’integrità della proprietà
demaniale e del buon regime del corso d’acqua;
-
supportare il servizio di pronta reperibilità con personale specializzato, per l’attività di ricognizione dei corsi d’acqua di cui
alla presente convenzione, in occasione dello stato di emergenza per eventi alluvionali;
-
comunicare tempestivamente ogni notizia relativa a vertenze in atto o potenziali, nonché l’apertura di procedimenti arbitrali
o erariali, dai quali possano derivare pregiudizi diretti o indiretti a carico di Regione Lombardia;
-
trasmettere a Regione Lombardia, sia alla Direzione Generale Territorio Urbanistica e Difesa del suolo che alla Sede Territoriale di Pavia entro trenta giorni dalla scadenza della convenzione una relazione consuntiva sulle attività svolte, con evidenza
dei risultati conseguiti e delle risorse impiegate, nonché di fornire a Regione Lombardia, se richiesto, dati e informazioni
sull’avanzamento delle attività.
Nell’espletamento delle attività sopra menzionate l’Associazione dovrà rispettare quanto stabilito dalla disciplina vigente in materia anche con specifico riferimento ai D.Lgs. 152/2006 e, in particolare, applicare quanto disposto con la DGR della Lombardia
n. X/883 del 31.10.2013 e successive modificazioni, contribuendo pertanto alla tempestiva evasione delle pratiche nel rispetto
dei tempi istruttori.
Articolo 5 - Funzioni di Regione Lombardia
1.
Regione Lombardia rimane titolare della funzione di Autorità idraulica sui corsi d’acqua dell’allegato A ed è, quindi, l’unico soggetto
legittimato a formalizzare provvedimenti concessori o autorizzatori inerenti il bene demaniale di cui trattasi e le relative pertinenze.
2.
Regione Lombardia rimane altresì titolare delle funzioni relative alla riscossione ordinaria, alla emissione delle ordinanze-ingiunzioni riferite alle violazioni di polizia idraulica per mancati o insufficienti pagamenti, nonché alla ricezione degli scritti difensivi
inviati dai contravventori e all’audizione dei contravventori stessi.
3.
I canoni relativi alle concessioni per occupazione di beni del demanio idrico attinenti i tratti di corsi d’acqua dell’elenco allegato saranno riscossi ed introitati da Regione Lombardia.
4.
La Direzione Generale Territorio Urbanistica e Difesa del suolo provvederà a versare all’Associazione anticipatamente ed in un’unica soluzione, una somma stabilita annualmente, sulla base dei criteri ed indirizzi definiti dalla Giunta regionale e dei fabbisogni, per le spese di manutenzione ordinaria ed il supporto che sarà fornito alla Sede Territoriale di Pavia per le attività di polizia
idraulica, di cui all’articolo 4.
5.
In qualità di Autorità idraulica, Regione Lombardia, Sede Territoriale di Pavia, vigila sulla piena, tempestiva e corretta attuazione
della presente Convenzione e ha la facoltà di fornire indirizzi per l’esercizio delle attività ad essa affidate.
6.
Regione Lombardia provvede all’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria, di urgenza e di somma urgenza che potranno anche essere affidati all’Associazione.
Articolo 6 - Collegamenti telematici
1.
2.
Regione Lombardia mette a disposizione dell’Associazione le funzionalità del Sistema Integrato di Polizia Idraulica ed Utenze
Idriche (S.I.P.I.U.I.).
Tali funzionalità consentono di:
•
inserire/modificare le informazioni anagrafiche relative ai soggetti concessionari;
•
inserire/modificare le informazioni tecniche relative alle opere o usi oggetto di concessione;
•
visualizzare le informazioni sullo stato dei pagamenti relativi ai soggetti contribuenti.
4.
Le funzionalità descritte saranno attive limitatamente alle sole pratiche relative ai tratti di corsi d’acqua dell’allegato A.
5.
Dal punto di vista tecnologico l’accesso al sistema avviene in modalità web tramite il canale sicuro della RRL (Rete Regionale
Lombarda).
Articolo 7 - Patto di riservatezza e trattamento dati personali
1.
Ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. n. 196/2003, titolare del trattamento resta la Giunta regionale, nella persona del suo Presidente pro
tempore.
2.
L’Associazione, nella persona del suo Presidente pro tempore, assume la qualifica di responsabile del trattamento per i dati
utilizzati nell’esercizio delle attività ad esso affidate.
3.L’Associazione:
Bollettino Ufficiale
– 25 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
-
dichiara di essere consapevole che i dati trattati nell’espletamento del servizio sono personali e, come tali, sono soggetti
all’applicazione del Codice per la protezione dei dati personali;
-
si impegna ad ottemperare agli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 196/2003 anche con riferimento alla disciplina ivi contenuta
rispetto ai dati personali sensibili e giudiziari;
-
si impegna ad adottare le disposizioni contenute nell’allegato al d.s.g. n. 5709 del 23 maggio 2006, modificato dal d.s.g. n.
6805 del 7 luglio 2010, nonché a rispettare le eventuali istruzioni specifiche ricevute relativamente a peculiari aspetti delle
attività ad esso affidate;
-
si impegna a nominare, ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 196/2003 i soggetti incaricati del trattamento stesso e ad impartire
loro specifiche istruzioni relative al trattamento dei dati loro affidato;
-
si impegna a comunicare a Regione Lombardia ogni eventuale affidamento a soggetti terzi di operazioni di trattamento di
dati personali di cui è titolare Regione Lombardia, affinché quest’ultima ai fini della legittimità del trattamento affidato, possa
nominare tali soggetti terzi responsabili del trattamento;
-
si impegna a nominare ed indicare a Regione Lombardia una persona fisica referente per la “protezione dei dati personali”;
-
si impegna a relazionare annualmente sullo stato dei trattamento dei dati personali e sulle misure di sicurezza adottate e si
obbliga ad allertare immediatamente Regione Lombardia in caso di situazioni anomale o di emergenze;
-
si impegna a consentire l’accesso di Regione Lombardia o di suo fiduciario al fine di effettuare verifiche periodiche in ordine
alla modalità dei trattamenti ed all’applicazione delle norme di sicurezza adottate.
Articolo 8 - Modalità dl coordinamento e controllo
1.
In attuazione della presente Convenzione la Sede Territoriale di Pavia assicura all’Associazione un costante rapporto funzionale
e di collaborazione.
2.
L’Associazione è responsabile dell’esatto adempimento delle prestazioni commissionate ai sensi della presente Convenzione.
Non potrà essere ritenuto responsabile di ritardi o inesattezze nei propri adempimenti solo ove dimostri che questi siano stati
determinati da eventi imprevedibili o operanti oltre il controllo che lo stesso può esercitare.
3.
L’Associazione opera in stretto raccordo con la Sede Territoriale di Pavia per il corretto svolgimento delle attività oggetto della
Convenzione assicurando anche il raccordo con le Direzione Generali competenti, con gli Enti Locali e con gli altri soggetti del
territorio.
4.
L’Associazione, se richiesto, fornisce con tempestività dati e informazioni sull’avanzamento dell’attività.
Articolo 9 – Rinuncia e modifiche
1.
L’eventuale rinuncia alla presente Convenzione di una delle parti deve essere comunicata almeno con 60 giorni di anticipo
dalla sua decorrenza.
2.
Qualsiasi modifica si intenda apportare al testo della presente Convenzione deve essere approvata per iscritto da entrambe le
parti, costituendone atto aggiuntivo.
Articolo 10 - Definizione delle controversie
1.
Le eventuali controversie che dovessero insorgere tra le parti nel corso dell’esecuzione della presente convenzione, relative
all’interpretazione e/o alla non completa esecuzione delle attività, nonché la restituzione di parte del contributo erogato anticipatamente da Regione Lombardia all’Associazione, verranno risolte in via amministrativa.
2.
Per tutto quanto non disciplinato dalla presente convenzione, si applicano le norme del Codice Civile e Leggi in materia.
Letto, confermato e sottoscritto.
………. ……………………………………………….
Per Regione Lombardia
Il Direttore della Direzione Generale Territorio,
Urbanistica e Difesa del Suolo
………………………………………………………
Il Dirigente della Sede Territoriale Regionale di Pavia
……………………………………………….
Per L’Associazione Irrigazione Est Sesia
Il Presidente
…………………………………………………
– 26 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO
N.° PROGR.
DENOMINAZIONE
FOCE O SBOCCO
TRATTO CLASSIFICATO COME PRINCIPALE NEL COMPRENSORIO LOMELLINA
OLTREPÒ
PV014
Colo Grande e Rile Verzate
Scuropasso
Tratto nel comprensorio
39
13.630
PV015
Roggia Cappella
Verzate
Tratto nel comprensorio
40
3.668
PV023
Rio Luria e Brignolo
Po
Tratto nel comprensorio
58
12.222
PV024
Rio Lurietta Brignoli e Fossagazzo
Rio Luria e Brignolo
Tratto nel comprensorio
59
4.202
PV025
Torrente Luria
Rio Luria e Brignolo
Tratto nel comprensorio
61
7.837
TOTALE
41.559
——— • ———
ELENCO A.A.P.P.
LUNGHEZZA METRI
Bollettino Ufficiale
– 27 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO B
CRITERI ED INDIRIZZI PER LA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DA ASSEGNARE AI CONSORZI DI BONIFICA
PER L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DI CORSI D’ACQUA DEL RETICOLO IDRICO PRINCIPALE MEDIANTE
CONVENZIONE, AI SENSI DEI COMMI 6 BIS, 6 TER E 6 QUATER DELL’ARTICOLO 80 DELLA L. R. 31/2008.
PREMESSA
In applicazione dell’articolo 80, commi 6 bis, 6 ter e 6 quater, della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 (Testo unico delle leggi
regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale), i consorzi di bonifica possono stipulare apposita convenzione con
la Regione per la gestione del reticolo idrico principale, riconoscendo loro le spese derivanti dall’attuazione delle convenzioni.
I presenti criteri ed indirizzi sostituiscono i precedenti approvati con d.g.r. 1665/2014.
CRITERI ED INDIRIZZI PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DA ASSEGNARE AI CONSORZI DI BONIFICA CONVENZIONATI
I presenti criteri ed indirizzi hanno lo scopo di individuare parametri attraverso i quali determinare l’entità del contributo da assegnare
ai consorzi che hanno sottoscritto o che dovranno sottoscrivere convenzioni con Regione Lombardia per la gestione di corsi d’acqua
del reticolo idrico principale, tenendo anche delle disponibilità presenti sul bilancio regionale.
I criteri tengono conto di due possibili situazioni:
a) ripartire le risorse che vengono stanziate per assegnare il contributo a due o più consorzi di bonifica che, in attuazione di
convenzioni stipulate con Regione Lombardia, gestiscono corsi d’acqua del reticolo idrico principale;
b) determinare l’entità del contributo da assegnare ad un solo consorzio di bonifica cui viene affidata la gestione di corsi
d’acqua del reticolo idrico principale.
Nel caso della lettera a) le risorse stanziate per tale attività viene ripartita in relazione al numero dei corsi d’acqua, della loro lunghezza e di una quota fissa, come di seguito precisato.
Per ciascuno dei parametri sopra indicati si attribuisce la seguente pesatura:
a) numero dei canali: 0,30
b) lunghezza canali: 0,60
c) quota fissa: 0,10
Nel caso della lettera b), per determinare l’entità del contributo si tiene conto:
•
della lunghezza dei corsi d’acqua dati in gestione;
•
dei costi medi unitari per la gestione, stimati in 0,5 euro/m;
•
una quota fissa pari ad euro 10.000,00.
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
L’intero ammontare del contributo, come sopra determinato, sarà impegnato e contestualmente liquidato con provvedimento a firma
del dirigente della Struttura Consorzi di Bonifica, reticoli e demanio idrico della Direzione Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del
Suolo ad avvenuta sottoscrizione delle convenzione.
Entro 30 giorni dopo la scadenza delle convenzioni, i Consorzi di bonifica inviano alla competente Sede Territoriale e alla Direzione
Generale Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo una relazione sulle attività svolte.
– 28 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D) ATTI DIRIGENZIALI
Giunta regionale
Presidenza
D.d.s. 9 ottobre 2014 - n. 9304
Presidenza - Approvazione della graduatoria e impegno delle
somme per la realizzazione da parte delle associazioni dei
progetti approvati nel bando congiunto Regione Lombardia,
Comune di Milano e Fondazione Cariplo «Nutrire il Pianeta
2014»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RELAZIONI INTERNAZIONALI
Richiamata la d.g.r. n. 1392 del 21 febbraio 2014 «Cofinanziamento dei progetti di cooperazione internazionale attraverso la
pubblicazione del bando congiunto »Nutrire il pianeta 2014»», tra
Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo;
Considerato che il bando, la guida alla presentazione e le
relative scadenze di apertura e chiusura bando, pubblicazione
esiti ed avvio dei progetti sono stati pubblicati sul sito www.bandocooperazione.it;
Considerato che la summenzionata delibera del 21 febbraio
2014 n. 1392, approvava lo schema di convenzione sottoscritto il
28 febbraio 2014, comprensivo del relativo bando e della guida
alla presentazione, nella quale all’articolo 4 si dava mandato alla Commissione paritetica composta da sei membri (di cui due
nominati dalla Regione Lombardia, due dal Comune di Milano
e due dalla Fondazione Cariplo), della valutazione istruttoria dei
progetti acquisiti nell’ambito del bando;
Considerato che la Regione Lombardia ha designato – con
nota A1. 2014.0028216 del 12 marzo 2014 e con successiva nota
n. A1.2014.0078984 del 18 settembre 2014 a firma del Direttore di
funzione Specialistica – Rapporti Internazionali e Raccordo EXPO i componenti regionali della Commissione paritetica per la
procedura di selezione e valutazione delle proposte progettuali
presentate;
Considerato che il 15 aprile 2014, data di chiusura del bando,
sono state presentate 89 richieste di contributo da parte delle
organizzazioni;
Considerato che in data 14 maggio, la Commissione paritetica si è riunita per la selezione e la valutazione del proposte progettuali pervenute;
Preso atto degli esiti della valutazione della Commissione paritetica che, in base alle indicazioni riportate nel bando – riferite
all’ammissibilità formale del concept note, coerenza rispetto ai
contenuti e finalità – ha selezionato 37 proposte progettuali ritenute ammissibili alla fase due;
Preso atto che con decreto n. 4643 del 30 maggio 2014 è stato approvato l’elenco delle 37 proposte progettuali ammesse
alla fase due in coerenza con i criteri di cui al summenzionato
bando;
Considerato che la Commissione paritetica ha condiviso la
griglia contenete i criteri di valutazione, in coerenza con il bando
approvato con la d.g.r. n. 1392/2014, per la valutazione delle 37
proposte di progetto dettagliato ed i relativi punteggi, e che tale
griglia è stata resa pubblica il 18 luglio 2014 sul sito www.bandoccoperazione.it;
Considerato che in data 18 e 19 settembre 2014, la Commissione paritetica si è riunita per la selezione e valutazione delle 37
proposte progettuali ammesse alla fase due;
Preso atto degli esiti della valutazione della Commissione paritetica che, in base all’analisi di merito incentrata sia sui contenuti sia sulla sostenibilità economico-finanziaria ha individuato i
37 progetti in ordine di punteggio, attribuiti in base ai criteri contenuti nel bando e pubblicati con la griglia di valutazione sul sito
www.bandocooperazione.it, quali destinatari di contributo per
la realizzazione delle proposte progettuali;
Preso atto che la tempistica relativa alla varie fasi del bando,
resa nota con la pubblicazione sul sito www.bandocooperazione.it dal 28 febbraio 2014, individuava la data del 10 ottobre
2014 , quale termine per la pubblicazione della graduatoria
finale;
Dato atto che dei 37 progetti ammessi alla fase due, solo
36 sono stati ritenuti conformi a quanto stabilito dal bando, in
quanto il Comitato Coordinamento delle Organizzazioni per il
Servizio Volontario (COSV) ha comunicato che la controparte
locale si è ritirata dal progetto, è pertanto in base alle indicazioni
del bando il COSV è stato considerato non ammissibile;
Dato atto che dei 36 progetti conformi al bando, in base alla somma messa a disposizione dagli enti (Regione Lombardia,
Comune di Milano e Fondazione CARIPLO) di 5,2 ML di euro, è
possibile finanziare i primi 17 progetti come riportato nell’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, mentre i restanti 19 progetti sono ammessi ma non finanziati per mancanza di fondi ed il COSV e ritenuto non ammissibile, come riportato
nell’allegato B parte integrante e sostanziale del presente atto;
Considerato che la summenzionata delibera del 21 febbraio
2014 n. 1392, approvata la bozza di convenzione sottoscritta il 28
febbraio 2014, nella quale all’articolo 3 viene definito l’importo
di euro 1.500.000,00 quale contributo regionale per il bando;
Considerato che nella Guida alla presentazione - punto 2) La
procedura di selezione e valutazione dei progetti – viene indicato che l’erogazione del contributo a favore delle associazioni
avverrà con l’anticipo del 20% sul contributo proposto, da parte
di ogni ente coinvolto, che per Regione Lombardia è pari ad euro 297.106,00;
Considerato inoltre, che l’acconto intermedio verrà erogato
sulla base dello stato d’avanzamento, per un importo massimo del 60% e che il saldo finale del 20% verrà erogato a seguito di verifica della rendicontazione finale nel rispetto di quanto
indicato nella Guida alla presentazione approvata con d.g.r.
n. 1392/2014;
Accertata la disponibilità di bilancio 2014 sul capitolo
19.01.104.8450, gestiti dal Dirigente della Struttura Relazioni
Internazionali;
Stabilito che si può procedere all’assunzione dell’impegno delle quote per ogni associazione a valere sul capitolo
19.01.104.8450 per euro 297.106,00, così come riportato nell’allegato A;
Vista la l.r. 34/78 e successive modifiche ed integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale d’approvazione del Bilancio di previsione dell’anno in corso;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale»;
Vista la l. 6 novembre 2012, n. 190 «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione»;
Dato atto che il dirigente competente darà attuazione agli
obblighi di trasparenza e pubblicità del provvedimento di concessione del contributo ai sensi dell’articolo 26 del d.lgs. n. 33
del 14 marzo 2013;
Richiamati i provvedimenti con cui sono stati definiti gli assetti
organizzativi di avvio della X legislatura, e precisamente:
•d.g.r. del 20 marzo 2013, n. 3, «Costituzione delle Direzioni
generali, incarichi e altre disposizioni organizzative – I Provvedimento organizzativo – X legislatura»;
•d.g.r. del 29 aprile 2013, n. 87 « II Provvedimento organizza-
tivo 2013», con cui sono stati definiti gli assetti organizzativi
della Giunta regionale con i relativi incarichi dirigenziali;
Dato atto che i contributi previsti non sono soggetti alla ritenuta d’acconto di cui all’art. 28 comma 2 d.p.r. 600/73 e successive modificazioni;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto rientra
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari) e che sono stati assolti tutti gli obblighi
previsti dalla presente disposizione.
DECRETA
Per le motivazione espresse in premessa che qui si intendono
integralmente riportate:
1. di approvare la graduatoria dei 36 progetti e considerare
ammessi e finanziabili i primi 17, di cui all’allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. di considerare ammessi ma non finanziabili i successivi 19
progetti e di ritenere non ammissibile il COSV, di cui all’allegato B
parte integrante e sostanziale del presente atto;
3. di impegnare, a favore di ogni associazione, quanto indicato nell’allegato A per una somma complessiva di euro
297.106,00 a valere sul capitolo di bilancio 19.01.104.8450
dell’esercizio finanziario in corso, che offre la sufficiente disponibilità di competenza e di cassa;
4. di disporre la pubblicazione del presente atto e del relativo
allegato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, sul sito
di Regione Lombardia www.regione.lombardia.it e sul sito www.
bandocooperazione.it.;
Bollettino Ufficiale
– 29 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
5. di assumere impegni a favore dei beneficiari indicati nella
tabella seguente, con imputazione ai capitoli ivi indicati:
Beneficiario/
Ruolo
Codice
BANDO
44507
COOPERAZIONE NUTRIRE
IL
PIANETA 2014
Capitolo
Importo
anno1
Importo
anno2
Importo
anno3
19.01.104.8450
297.106,00
0,00
0,00
6. di dichiarare ai sensi del d.lgs. 118/2011, che le somme impegnate e non liquidate con il presente atto saranno successivamente liquidate nel rispetto del principio della competenza
finanziaria potenziato di cui al d.p.c.m. del 28 dicembre 2011,
con le modalità previste per le singole tipologie di spesa;
7. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d.lgs. 33/2013.
II dirigente
Davide Pacca
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 30 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO A
BANDO “NUTRIRE IL PIANETA 2014” - SOGGETTI FINANZIABILI
cod.
progetto
posizione
soggetto
Titolo
Paese
costo totale
contributo
richiesto
punteggio
contributo
proposto
anticipo
regionale
2014-1812
1
Istituto Cooperazione
Economica Internazionale (c.b. 12204)
SRI-BIZ - Sviluppo Rurale Integrato attraverso Business sociali sostenibili. Tecnologia e
innovazione applicate a due filiere alimentari tradizionali srilankesi: spezie e riso
SRI LANKA
585.580,00
349.930,00
88,5
349.930,00
20.184,00
2014-1841
2
Associazione Mani Tese
(c.b. 41312)
Impresa sociale al femminile e percorsi
educativi per la valorizzazione delle filiere
agricole locali
BENIN
401.170,01
240.700,00
87,75
240.700,00
13.884,00
2014-1826
3
Movimento Africa 70
(c.b. 110957)
Caffè Corretto - la via del caffè tra Guatemala, El Salvador e Italia
GUATEMALA e
EL SALVADOR
583.333,00
350.000,00
85,5
350.000,00
20.188,00
2014-1806
4
Istituto OIKOS onlus (c.b.
157784)
DAL SEME AL PIATTO Resilienza comunitaria, biodiversità e accesso ai mercati
alimentari a Pemba
MOZAMBICO
600.720,00
349.470,01
84,75
349.400,00
20.153,00
2014-1822
5
Fondazione Aiutare i
Bambini (c.b. 940409)
Agro ecologia, Imprenditoria e Sviluppo
Sociale (AISS)
UGANDA
493.648,00
295.647,70
80,87
295.600,00
17.050,00
2014-1824
6
Fondazione AVSI (c.b.
117306)
Lotta alla malnutrizione in Haiti: produzione di integratori alimentari e sviluppo
socio-economico della filiera agroalimentare
HAITI
581.908,80
348.998,80
78,75
348.900,00
20.125,00
Bollettino Ufficiale
– 31 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
cod.
progetto
posizione
soggetto
Titolo
Paese
costo totale
contributo
richiesto
punteggio
contributo
proposto
anticipo
regionale
2014-1837
7
Associazione Chico
Mendes (c.b. 512091)
PALESTINA PASS - Per un'Alimentazione
Sicura e Solidale
PALESTINA
600.000,00
350.000,00
77,5
350.000,00
20.188,00
2014-1799
8
Servizio Volontario Internazionale (c.b. 222160)
Transformacoes para alimentar o planeta.
Le filiere di caju, mango, agrumi e ortaggi
nella Provincia di Inhambane
MOZAMBICO
584.527,18
350.000,00
76
350.000,00
20.188,00
2014-1810
9
Istituto Pace Sviluppo
Innovazione Acli (c.b.
138914)
Alimentare lo sviluppo. Agricoltura familiare e filiere di trasformazione nelle regioni di
Thies e Louga
SENEGAL
410.392,75
244.795,65
75,63
244.700,00
14.403,00
2014-1821
10
Cooperazione Internazionale (c.b. 92988)
S.I. P.O.’ F.A.’ - Sviluppo Imprenditoriale Partecipato per l’Ottimizzazione della Filiera
dell’Anacardio
SIERRA LEONE
582.681,34
348.619,34
75
348.600,00
20.107,00
2014-1823
11
Delegazione Europea per l'Agricoltura
Familiare di Asia, Africa
e America Latina (c.b.
512090)
Sicurezza alimentare e autonomia energetica: rafforzamento della filiera dell’agricoltura familiare peri-urbana
MOZAMBICO e
BRASILE
467.900,00
279.830,00
74
279.800,00
16.139,00
2014-1818
12
African Medical and
Research Foundation
(c.b. 320485)
ORTI DI STRADA – Rafforzamento della
Sicurezza Alimentare dei ragazzi di strada
e vulnerabili nello slum peri-urbano di
Dagoretti
KENYA
555.847,10
331.741,71
73,38
331.700,00
19.132,00
2014-1816
13
BRASILE
583.349,00
349.999,00
73,12
349.900,00
20.182,00
Associazione Actionaid
Sviluppo sostenibile per i piccoli agricoltori
International Italia - AAI
delle aree semiaride
(c.b. 139558)
Bollettino Ufficiale
– 32 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
cod.
progetto
posizione
soggetto
Titolo
Paese
costo totale
contributo
richiesto
punteggio
contributo
proposto
anticipo
regionale
2014-1803
14
Associazione Solidarietà Paesi Emergenti (c.b.
257505)
Piccoli semi, grandi opportunità!
BOLIVIA
564.000,00
338.400,00
72,87
338.400,00
19.519,00
2014-1836
15
Comitato Pavia Senegal Agricoltura Sostenibile e Biodiversità: il Riso
onlus (c.b. 512092)
e gli Orti Familiari, pratiche di co-sviluppo
SENEGAL
144.000,00
86.400,00
72,63
86.400,00
4.984,00
16
Associazione Consumi Etici e Alternativi,
Beni Comuni e Stili di
Vita - AceA onlus (c.b.
606837)
"Pachamama” Sostegno per una miglior
sicurezza alimentare - attraverso una
diversificazione agro-alimentare, l'incremento della produttività e della commercializzazione associativa dei piccoli
produttori della filiera del Cacao Nacional
Fino de Aroma e della canna da zucchero certificati organici e commercio equo
delle Province di Guayas, Los Rios, Manabi,
Bolivar e Cotopaxi
ECUADOR
582.770,00
332.250,00
71
332.200,00
19.161,00
17
Associazione per la
Solidarietà Internazionale in Asia - ASIA (c.b.
940757)
I frutti del giardino: gli “home gardens”
per un’agricoltura sostenibile tra Nepal e
Lombardia
NEPAL
333.845,35
199.710,35
71
199.700,00
11.519,00
2014-1827
2014-1808
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 33 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO B
BANDO “NUTRIRE IL PIANETA 2014” AMMESSI MA NON FINANZIATI E NON AMMISSIBILI
cod. progetto
posizione
soggetto
Titolo
Paese
costo totale
contributo
richiesto
punteggio
contributo
proposto
2014-1807
18
Associazione FEM S3 Soluzioni Sociali Sostenibili
Le strade del cacao equo, sostenibile e
biologico: un cluster per diffondere sinergie
imprenditoriali tra Costa d'Avorio, Ecuador
e Italia.
COSTA D'AVORIO e
ECUADOR
583.530,37
350.000,00
69,76
0,00
2014-1840
19
Liveinslum
Nairobi - Milano A | R: Transnational Community Food Security.
KENYA
538.981,00
300.000,00
69,5
0,00
BENIN
583.500,00
350.000,00
69
0,00
2014-1825
20
Project for People onlus
COLTURE MIGRANTI- Sviluppo sostenibile del
settore agroalimentare e valorizzazione dei
prodotti tradizionali africani (manioca e suoi
derivati), tra Benin e Italia.
2014-1809
21
Oxfam Italia
PAM Milano-Balcani: la filiera delle Piante
Aromatiche e Medicinali per promuovere
la sicurezza degli alimenti in Europa e nei
Balcani Occidentali.
BOSNIA ERZEGOVINA e
ALBANIA
550.000,00
330.000,00
69
0,00
2014-1811
22
Fondazione Giuseppe
Tovini
Feeding Kilolo': rafforzamento delle filiere del
latte e dell'ortofrutta per ridurre l'insicurezza
alimentare e favorire uno sviluppo sostenibile
del Distretto di Kilolo.
TANZANIA
674.383,55
350.000,00
69
0,00
2014-1838
23
Progetto Mondo Mlal
SE-MI d'innovazione per nutrire il pianeta.
SENEGAL
326.820,00
195.860,00
68,38
0,00
Bollettino Ufficiale
– 34 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
cod. progetto
posizione
soggetto
Titolo
Paese
costo totale
contributo
richiesto
punteggio
contributo
proposto
2014-1798
24
Fondazione ACRA-CCS
Filiere agricole, reti di imprese e soluzioni
sostenibili per la sicurezza alimentare nella
Regione di Matam.
SENEGAL
505.117,04
296.565,04
68,13
0,00
2014-1789
25
AMARE Associazione genitori e figli adottivi onlus
Piantagione di caffè a Midegdu (West Hararghe, Stato Regionale Oromia).
ETIOPIA
150.000,00
90.000,00
68,01
0,00
2014-1832
26
Nuôi Con -Garantire il diritto al cibo e sicuCentro Italiano Aiuti all'Inrezza alimentare ai bambini appartenenti
fanzia onlus
alle minoranze etniche del nord del Vietnam,
Distretto di Son Dong.
VIETNAM
206.547,45
123.928,47
68
0,00
2014-1829
27
Centro per un Appropriato Sviluppo Tecnologico
MIZIZI - Le nostre radici.
TANZANIA
584.070,00
350.000,00
67,87
0,00
2014-1835
28
WeWorld (Intervita onlus)
E VIVI DIN. Più cose buone nella schiscetta: ricette e regole per una pausa pranzo
nutriente.
BENIN
560.630,00
336.300,00
67
0,00
2014-1820
29
CESVI Fondazione onlus
Frutti della terra peruviana per nutrire lo
sviluppo.
PERU'
530.023,00
317.479,00
67
0,00
2014-1842
30
611.903,00
347.210,00
67
0,00
Produzione alimentare e tutela delle risorse
Istituto per la Cooperazionaturali - percorsi incrociati di agricoltura so- GIORDANIA e PALESTINA
ne Universitaria
stenibile in Giordania, Palestina e Lombardia.
Bollettino Ufficiale
– 35 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
cod. progetto
posizione
soggetto
Titolo
Paese
costo totale
contributo
richiesto
punteggio
contributo
proposto
2014-1831
31
Fondazione Sipec
SEED4FOOD - implementazione di metodi,
tecniche e modelli per lo sviluppo di una filiera agroalimentare sicura in grado di favorire
la crescita economica e sociale.
BURKINA FASO
531.622,63
318.973,57
64,87
0,00
2014-1834
32
Fondazione l'Albero della
Vita onlus
Prodotti tradizionali per nuovi orizzonti.
Rafforzamento della filiera dell'avocado e la
chirimoya nella Provincia andina di Huaylas.
PERU'
302.905,60
181.025,60
63,13
0,00
2014-1791
33
Centro Laici Italiani per le
Missione - CeLIM
MoZambIta: suppORTI alla nutrizione di
qualità.
MOZAMBICO e ZAMBIA
588.474,00
349.092,00
62
0,00
2014-1815
34
Fondazione Monserrate
onlus
Dal campo alla tavola: garantire qualità
e sicurezza del cibo, evitando gli sprechi e
intervenendo sui punti critici delle filiere in
diversi contesti.
CINA REPUBBLICA POPOLARE e COLOMBIA
358.985,00
213.185,00
61,63
0,00
2014-1814
35
S'APRE organizzazione di
volontariato onlus
ROOT URBAN FRESHNESS! Creare un'innovativa filiera di agricoltura sostenibile.
INDIA
225.000,00
135.000,00
61,25
0,00
2014-1800
36
Humana People to People Italia onlus
Champs d’écoles a Kinshasa - Orti Urbani
per il miglioramento della sicurezza alimentare e delle produzioni agricole sostenibili.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
253.476,67
147.136,67
50,1
0,00
37
Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio
Volontario - COSV
Percorsi innovativi di Fairtrade e Carbon
Insetting per rafforzare la produzione agroecologica di cacao e caffè.
COSTA RICA
582.978,80
349.718,80
0
NON AMMISSIBILE
2014-1800
– 36 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.d.s. 10 ottobre 2014 - n. 9356
Presidenza - Approvazione del bando «Voucher Digitale –
Infosecurity» in attuazione della d.g.r. n. 2443 del 7 ottobre
2014 «Approvazione intervento denominato Voucher Digitale
– Infosecurity»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SEMPLIFICAZIONE, DIGITALIAZZAZIONE E RIORGANIZZAZIONE DEI
PROCESSI AMMINISTRATIVI NELLE AUTONOMIE LOCALI
Vista la delibera di Giunta regionale n. 2443 del 7 ottobre
2014 - Approvazione intervento denominato «Voucher digitale
– Infosecurity»;
Dato atto che la citata delibera di Giunta Regionale dispone
di attuare un intervento denominato «Voucher digitale - Infosecurity» a favore di Unioni di Comuni e Comuni nati da fusione,
che non abbiano usufruito di contributi regionali con legge di
fusione, per consentire loro di dotarsi in tempi rapidi degli strumenti digitali necessari per raggiungere un livello di sicurezza
infotelematica adeguato rispetto ai compiti e agli adempimenti
attribuiti loro;
Dato atto che la citata delibera di Giunta Regionale prevede di identificare, con apposita e successiva lettera di incarico,
Èupolis Lombardia quale gestore della formazione prevista per
gli enti locali aderenti al Bando «Voucher digitale – Infosecurity»;
Dato atto che la citata delibera di giunta regionale, prevede,
per il sostegno alla misura di cui alla deliberazione stessa, una
dotazione finanziaria pari alla somma di € 830.000,00 di cui, per
la compartecipazione alla realizzazione dei progetti, la somma
di € 800.000,00 che trova copertura biennale sul bilancio triennale 2014-2016 per gli anni 2014 e 2015 a valere sul capitolo
8035, che presenta la necessaria disponibilità finanziaria, e, ai fini della formazione del personale degli enti locali lombardi coinvolti nell’attuazione del Bando «Voucher digitale – Infosecurity»,
la dotazione finanziaria di € 30.000,00 che trova copertura finanziaria sul bilancio 2014-2016 per l’anno 2015 sul capitolo 8409,
che presenta la necessaria disponibilità finanziaria;
Ritenuto pertanto di dare attuazione alla succitata deliberazione di giunta regionale con l’approvazione del Bando «Voucher Digitale – Infosecurity», così come riportato nell’Allegato 1,
che forma parte integrante e sostanziale del presente atto;
Vista la legge regionale n. 34 del 31 marzo 1978 «Norme sulle
procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la Legge Regionale n. 20 del 7 luglio 2008 «Testo unico
delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale»,
nonché i provvedimenti organizzativi della X Legislatura, in particolare le Delibere della Giunta Regionale n. 87 del 29 aprile
2013 e n. 1926 del 6 giugno 2014 nonchè il decreto del segretario Generale n. 8548 del 17 settembre 2014 e s.m.i., con i quali è
stata assegnata alla Struttura Semplificazione, Digitalizzazione e
Riorganizzazione dei Processi Amministrativi nelle Autonomie Locali la competenza relativa alla programmazione ed erogazione degli incentivi per il miglioramento nella gestione dei servizi e
delle funzioni in forma associata;
DECRETA
1. di approvare, in attuazione della d.g.r. n. 2443 del 7 ottobre
2014, il Bando «Voucher Digitale – Infosecurity» di cui all’Allegato
1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di dare atto che la dotazione finanziaria per il bando di
cui al punto 1. è pari alla somma di € 830.000,00 di cui, per la
compartecipazione alla realizzazione dei progetti, la somma di
€ 800.000,00 che trova copertura biennale sul bilancio triennale
2014-2016 per gli anni 2014 e 2015 a valere sul capitolo 8035,
che presenta la necessaria disponibilità finanziaria, e, ai fini della formazione del personale degli enti locali lombardi coinvolti
nell’attuazione del Bando «Voucher digitale – Infosecurity», la dotazione finanziaria di € 30.000,00 che trova copertura finanziaria sul bilancio 2014-2016 per l’anno 2015 sul capitolo 8409, che
presenta la necessaria disponibilità finanziaria;
3. di provvedere ad identificare, con apposita e successiva
lettera di incarico, Èupolis Lombardia quale gestore della formazione prevista per gli enti locali aderenti al Bando «Voucher digitale – Infosecurity;
4. di dare atto che saranno successivamente adottati i provvedimenti conseguenti al presente Bando «Voucher digitale – Infosecurity, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento;
5. di attestare che successivamente all’adozione di questo
atto si provvederà alla pubblicazione degli atti di concessione
conseguenti sul sito istituzionale di Regione Lombardia – sezione amministrazione trasparenza – ai sensi degli artt. 26 e 27 del
d.lgs. 33/2013;
6. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia e sulla pagina web www.semplificazione.regione.lombardia.it.
Il dirigente della struttura semplificazione, digitaliazzazione e
riorganizzazione dei processi amministrativi
nelle autonomie locali
Alberto Bernini
——— • ———
ALLEGATO 1
BANDO «VOUCHER DIGITALE - INFOSECURITY»
PER ENTI LOCALI IN FORMA ASSOCIATA PER LA DIGITALIZZAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE DELLA PA LOMBARDA
1. FINALITÀ DELL’INTERVENTO
2. MODELLO DI RIFERIMENTO
3. SOGGETTI ABILITATI ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
4. RISORSE DISPONIBILI E IMPORTO MASSIMO DEL CONTRIBUTO REGIONALE
5. INTERVENTI AMMISSIBILI
6. SPESE AMMISSIBILI
7. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA, VERIFICA DEI REQUISITI E CONCESSIONE DEL VOUCHER
8. TERMINI E MODALITÀ DI RENDICONTAZIONE
9. OBBLIGHI DEI SOGGETTI BENEFICIARI
10 REVOCHE E RINUNCE
11. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
12. INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART.13 DEL D.LGS. 30 GIUGNO 2003 N. 196
13. PUBBLICAZIONE, INFORMAZIONI E CONTATTI
14. DISPOSIZIONI FINALI
_____________________
Bollettino Ufficiale
– 37 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
1. FINALITÀ DELL’INTERVENTO
La legge Delrio n. 56/2014 ha confermato l’obbligo, introdotto dalla legge n. 122/2010 e s.m.i., per i Comuni con popolazione fino a
5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a Comunità Montane, di svolgere in forma associata
funzioni e servizi comunali. In particolare la normativa prevede un elenco di funzioni fondamentali dei Comuni di cui 9 sottoposte
all’obbligo di gestione associata. Qualora tali attività siano legate a «tecnologie dell’informazione e della comunicazione «quest’ultime devono essere obbligatoriamente esercitate in gestione associata dai Comuni», comprendendo «la realizzazione e la gestione
d’infrastrutture tecnologiche, rete dati, fonia, apparati, di banche dati, di applicativi software, l’approvvigionamento di licenze per il
software, la formazione informatica e la consulenza nel settore dell’informatica», oggetto del precedente bando “Voucher digitale –
Infosecurity”. Con questo bando, a completamento dell’azione sinergica sinora attuata da Regione Lombardia, si finanziano attività
e dotazioni per la sicurezza delle infrastrutture tecnologiche, delle reti dati e quant’altro è riconducibile alla “sicurezza informatica o
infotelematica”, ivi compresa la formazione e la consulenza sul tema.
La realtà comunale Lombarda è caratterizzata dalla presenza di numerosi Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, i quali,
al fine di attuare la normativa statale in materia, necessitano di acquisire nuove competenze tecniche e amministrative specifiche.
Pertanto, Regione Lombardia, intende supportare il processo di adeguamento tecnico e di formazione specifica degli addetti, promuovendo, nello scenario degli Enti Locali aggregati in forma associata o recentemente costituitisi per fusione, una rete informatica
sicura a garanzia di efficienza e produttività. Si persegue anche il configurarsi di un audit interno, grazie a figure professionali formate
all’uopo, in grado di individuare le vulnerabilità della rete infotelematica non risolte, che possono portare a corruzione irrimediabile
e/o furto dei dati gestiti dalle infrastrutture informatiche. In particolare verranno incentivate le procedure di protezione, per ridurre la
superficie di vulnerabilità dei sistemi informativi (HARDENING delle infrastrutture tecnologiche, rete dati, fonia, apparati, banche dati,
software), il loro approvvigionamento e la formazione del personale al fine di migliorare l’integrazione intercomunale degli iter procedurali delle attività amministrative svolte dai soggetti in obbligo associativo. In queste attività sono ricompresi anche i costi della riprogettazione dei Sistemi Informativi stessi, ove necessario, nonché i progetti di riorganizzazione procedurale e amministrativa, necessari
per un’efficace sicurezza infotelematica.
2. MODELLO DI RIFERIMENTO
Il modello è volto ad assicurare e regolare la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale nei siti web pubblici istituzionali e tematici, nonché all’interno della rete infotelematica degli EELL,
utilizzando, con le modalità più appropriate, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sia all’interno della pubblica
amministrazione che nei rapporti tra amministrazione e privati, garantendo altresì la “sicurezza informatica o infotelematica” degli enti
locali lombardi. Gli addetti dei sistemi informativi finanziati dal presente bando, fruiranno del corso “Infosec – sicurezza operativa”, i cui
oneri saranno a carico di Regione Lombardia.
Aderendo alla presente iniziativa è possibile per gli enti locali lombardi destinatari, secondo le limitazioni e le modalità di seguito descritte, utilizzare i contributi per l’adeguamento tecnico dell’infrastruttura tecnologica, rete dati-fonia, apparati, banche dati e software.
3. SOGGETTI ABILITATI ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Possono presentare la domanda per l’ottenimento del Voucher Digitale – Infosecurity:
1.
Comuni fusi che non hanno usufruito di contributi regionali con legge di fusione;
2.
Unioni di Comuni istituite ai sensi della normativa statale e/o regionale vigente che svolgano per i Comuni la gestione dei
sistemi informativi e, nel caso che nell’Unione vi siano presenti comuni in obbligo, la stessa deve svolgere almeno sei funzioni
fondamentali ai sensi della legge n. 122/2010 e s.m.i.;
Per i Comuni fusi, di cui al precedente punto 1, la documentazione da trasmettere via GeFO è la seguente:
1.
la domanda di partecipazione, da compilare direttamente on-line a cura del legale rappresentante o suo delegato;
2.
il progetto redatto conformemente alle indicazioni dell’allegato A al presente bando;
3.
la delibera della giunta di approvazione del progetto definitivo;
Per le Unioni di Comuni, la documentazione da trasmettere via GeFO è la seguente:
1.
la domanda di partecipazione, da compilare direttamente on-line a cura del legale rappresentante o suo delegato;
2.
il progetto redatto conformemente alle indicazioni dell’allegato A al presente bando;
3.
la delibera della giunta dell’Unione di Comuni di approvazione del progetto definitivo;
4.
lo Statuto dell’Unione di Comuni nel quale sia previsto lo svolgimento da parte dell’Unione per i singoli Comuni del servizio
“sistemi informativi” e, nel caso che nell’Unione vi siano presenti comuni in obbligo, la stessa deve svolgere almeno sei funzioni
fondamentali ai sensi della legge n. 122/2010 e s.m.i.;
4. RISORSE DISPONIBILI E IMPORTO MASSIMO DEL CONTRIBUTO REGIONALE
Per la concessione dei contributi le risorse finanziarie disponibili sono pari a € 800.000. Regione Lombardia riconosce un contributo
pari al 50% delle spese sostenute ed ammissibili fino ad un massimo di €. 40.000.
5. INTERVENTI AMMISSIBILI
Il voucher concesso può essere utilizzato dagli enti beneficiari esclusivamente per la realizzazione e la gestione di una o più delle
seguenti tipologie di intervento, fatti salvi i limiti previsti nel paragrafo 6 del presente bando:
 HARDENING delle infrastrutture tecnologiche, rete dati e fonia, apparati, banche dati, applicativi software, approvvigionamento di licenze per l’eventuale software di sicurezza informatica adottato;
 consulenza nel settore della sicurezza infotelematica;
– 38 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
6. SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le seguenti spese (canone o investimento):
 apparati di sicurezza di rete (es. firewall, intrusion detection system, honeypot);
 interventi di adeguamento o di upgrade degli apparati per le linee dati e telefoniche, con i fini di elevarne la sicurezza;
 upgrade o sostituzione di server infrastrutturali e infrastrutture infotelematiche in senso lato [workstation e server, apparati di
rete (es. router, switch, hub, sistemi di UPS, etc)], per mitigare la pericolosità residua dei sistemi obsolescenti e costi accessori
per la migrazione dalle piattaforme applicative precedenti, pertinenti al sistema informativo che li sostituirà;
 costi per acquisto di software e/o licenze d’uso, limitatamente agli apparati di sicurezza infotelematica o per la mitigazione
del rischio informatico residuo attuata con gestione centralizzata (p. es. antivirus/antimalware infrastrutturali);
 consulenza per l’HARDENING dei sistemi informativi.
Non saranno considerati finanziabili, e quindi saranno a carico degli enti, i costi relativi al seguente elenco, fornito a titolo indicativo
e non esaustivo:
 materiale e dispositivi di consumo quali stampanti, toner, fotocopiatrici, fax, scanner;
 licenze per sistemi operativi, suite d’ufficio o programmi non direttamente connessi al sistema informativo in divenire;
 telefoni cellulari o fissi, macchine fotografiche;
 dispositivi multimediali audio/video;
 televisori o monitor.
Sono ammissibili, ai fini della rendicontazione finale, le spese sostenute dal Comune fuso, dai singoli Comuni che compongono l’Unione e dall’Unione stessa, successivamente al 1 gennaio 2014.
7. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA, VERIFICA DEI REQUISITI E CONCESSIONE DEL VOUCHER
La domanda di partecipazione deve essere presentata dall’ente in forma telematica, utilizzando esclusivamente la modulistica on line
predisposta su Internet all’indirizzo https://gefo.servizirl.it a partire dalle ore 10:00 del 23/10/2014 e fino alle ore 12:00 del 13/11/2014.
Al termine del caricamento dei dati necessari a formulare la richiesta di contributo, se la compilazione è corretta, il sistema informatico
emette un modulo in formato PDF contenente i dati inseriti.Tale modulo deve essere scaricato in locale, firmato digitalmente dal legale
rappresentante dell’ente o suo delegato e caricato nella procedura online.
Solo a seguito del caricamento dei documenti firmati, la procedura online consente di completare l’invio con successo assegnando
il relativo numero di protocollo. Le parti necessarie del progetto (Allegato A) sono allegate al presente bando.
Oltre al modulo, la restante documentazione (ogni documento allegato non deve avere dimensione superiore a 3MB) deve essere
firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente o suo delegato ed inviati tramite GeFO.
Le richieste saranno accettate con procedimento a sportello, secondo l’ordine cronologico del protocollo. Seguendo tale ordine
saranno concessi i contributi fino all’esaurimento della disponibilità finanziaria.
Il procedimento di verifica formale terminerà entro 30 gg. dalla chiusura del bando.
L’esito sarò pubblicato sul BURL e comunicato a mezzo posta elettronica certificata (PEC), che il richiedente deve obbligatoriamente
indicare nella domanda.
Per quanto riguarda i criteri di ammissibilità dei progetti, gli stessi saranno:
 integrazione dei sistemi informativi;
 piano di sicurezza infotelematica;
 piano di disaster recovery/business continuity;
 modalità di gestione, contenimento e mitigazione del rischio residuo.
Le richieste ammissibili non finanziate per esaurimento delle risorse finanziarie, , saranno valide in caso di eventuali rifinanziamenti del
bando e nel caso di rinuncie o esclusioni dei soggetti candidati o già percipienti il voucher in parola, e soddisfatte secondo l’ordine
cronologico del protocollo. Seguendo tale ordine saranno concessi i contributi fino all’esaurimento della ulteriore disponibilità finanziaria.
Regione Lombardia si riserva la facoltà, nel corso delle attività di istruttoria formale, di richiedere ai capofila integrazioni e/o chiarimenti sulla documentazione già presentata che si rendessero necessarie ai fini dell’ammissibilità della domanda, fissando i termini per la
risposta in 10 giorni, con sospensione del termine del procedimento di verifica formale.
La mancata risposta, entro il termine stabilito, o l’invio di integrazioni tecnicamente insufficienti comporteranno l’impossibilità di accettare la domanda.
8. TERMINI E MODALITÀ DI RENDICONTAZIONE
L’erogazione a favore del beneficiario avverrà in due fasi:
− un anticipo del 50% entro il 60 giorni dall’avvenuto decreto di ammissione al contributo;
− un saldo del 50% entro 60 giorni dalla presentazione a Regione Lombardia, tramite la piattaforma GeFO, della documentazione
inerente la rendicontazione delle spese sostenute.
La rendicontazione finale di tutte le spese sostenute mediante la presentazione di fatture e mandati di pagamento dovrà essere effettuata sempre per via telematica entro il 18 novembre 2015.
A seguito della presentazione della rendicontazione, il contributo sarà ridotto in relazione a diminuzione dell’ammontare dei costi
ammissibili rispetto al preventivo. Nel caso in cui il contributo dovuto in base alla rendicontazione sia inferiore all’acconto erogato,
la differenza dovrà essere restituita a Regione Lombardia e il voucher potrà essere revocato, previa richiesta di chiarimenti all’ente,
Bollettino Ufficiale
– 39 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
qualora l’investimento ammesso a contributo venga realizzato in misura inferiore al 25%.
Regione Lombardia si riserva di effettuare controlli, a campione, al fine di verificare la coerenza dei costi agli interventi.
9. OBBLIGHI DEI SOGGETTI BENEFICIARI
Tutti i beneficiari, sia Comuni fusi che Unioni di Comuni, sono tenuti a:
1.
assicurare la puntuale e completa realizzazione delle attività e degli interventi in conformità alle richieste di finanziamento
presentate ed entro i termini stabiliti dal relativo decreto di concessione e assicurare la copertura finanziaria delle spese non
coperte da contributo regionale;
2.
conservare e mettere a disposizione di Regione Lombardia, per un periodo di dieci anni, a decorrere dalla data di pagamento del saldo del contributo, la documentazione originale di spesa;
3.
non richiedere per le stesse spese per le quali viene erogato il contributo, altre agevolazioni regionali, nazionali e comunitarie;
4.
impegnarsi nella realizzazione di un percorso finalizzato all’interscambio applicativo e informativo fra gli enti, allo scopo di
migliorare la qualità dei servizi offerti al pubblico e di attivare nuovi ambiti di servizi che si avvantaggino della condivisione
di dati e risorse (smart services);
5.
impegnarsi a far partecipare al corso, che ha frequenza obbligatoria, “Infosec – sicurezza operativa”, tenuto da Èupolis
presso due sedi individuate successivamente, almeno un funzionario dipendente dall’Ente beneficiario quale referente dei
Sistemi Informativi e della Sicurezza Infotelematica;
6.
impegnarsi nella realizzazione o, se già realizzato, nella gestione di un sistema informativo unificato a supporto della gestione
dell’ente.
10. REVOCHE E RINUNCE
Il contributo concesso sarà soggetto a revoca totale da Regione Lombardia qualora non vengano rispettate da parte del soggetto
beneficiario tutte le indicazioni e gli obblighi previsti dal bando e dall’atto di concessione del contributo ovvero quando:
 il responsabile del procedimento comunica l’eventuale rinuncia al contributo regionale;
 le dichiarazioni rese e sottoscritte nella domanda di ammissione al contributo risultano mendaci e sia riscontrata la mancanza dei requisiti di ammissibilità sulla base del quale il contributo è stato concesso;
 non sia stato realizzato almeno il 25% della spesa complessiva prevista dalla domanda di Voucher, in sede di verifica da
parte dei competenti uffici regionali, ove riscontrate irregolarità o mancanza dei requisiti sulla base dei quali il contributo
concesso è stato erogato;
 entro il 18 novembre 2015 non pervenga la rendicontazione finale di tutte le spese sostenute;
11. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Responsabile del procedimento è il Dirigente della Struttura Centrale Semplificazione, Digitalizzazione e Riorganizzazione dei Processi
Amministrativi nelle Autonomie Locali, U.O. Riforme Istituzionali e Riordino Degli Enti Territoriali, Direzione Presidenza.
12. INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D.LGS. 30 GIUGNO 2003 N. 196
Ai sensi del d.lgs.n. 196/03, si forniscono le seguenti informazioni:
I titolari del trattamento dei dati sono:
la Giunta regionale della Lombardia, piazza Città di Lombardia n. 1, 20124 Milano;
I responsabili del trattamento dei dati sono:
il DFS dell’UO Riforme Istituzionali e Riordino degli Enti Territoriali, Luca Dainotti, della Giunta regionale della Lombardia, Piazza Città di
Lombardia n. 1, 20124 Milano;
I dati acquisiti in fase di presentazione della domanda saranno trattati con modalità manuale e informatica e saranno utilizzati
esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per il quale gli stessi sono stati comunicati, secondo le modalità
previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
13. PUBBLICAZIONE, INFORMAZIONI E CONTATTI
Il bando ed altre eventuali informazioni utili saranno disponibili sul sito www.semplificazione.regione.lombardia.it
Per informazioni di carattere amministrativo e tecnico è possibile contattare:
Dirigente della Struttura Centrale Semplificazione, digitalizzazione e riorganizzazione dei processi amministrativi nelle autonomie locali
U.O. Riforme Istituzionali e Riordino Degli Enti Territoriali
Direzione Presidenza
Piazza Città di Lombardia n. 1
20124 Milano
Telefono 02/6765 5695 - 02/6765 5725
Indirizzo di posta elettronica [email protected], [email protected]
14. DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non previsto nel presente bando, si fa riferimento alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti.
La Regione si riserva, ove necessario, di impartire ulteriori disposizioni e istruzioni che si rendessero necessarie a seguito dell’emanazione di normative comunitarie e/o statali e/o regionali.
– 40 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Allegato A
SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI - BANDO «VOUCHER DIGITALE - INFOSECURITY»
Denominazione Ente:
Titolo del Progetto
Tipologie di spese per le quali si chiede il contributo:
Apparati di sicurezza di rete
sì □
no □
Spesa prevista IVA inclusa
Interventi di adeguamento o di upgrade degli apparati
sì □
no □
Upgrade o sostituzione di server infrastrutturali e infrastrutture infotelematiche in senso lato
sì □
no □
Costi per acquisto di software e/o licenze d’uso
sì □
no □
Consulenza per l’HARDENING dei sistemi informativi
sì □
no □
(per le linee dati e telefoniche)
Totale
SCHEDA DESCRITTIVA DEL PROGETTO
A.
Motivazione dell’idea progettuale
B.
Fasi e articolazione del progetto (contenuti minimi)
1.
integrazione dei sistemi informativi,
2.
piano di sicurezza infotelematica,
3.
piano di disaster recovery/business continuity,
4.
modalità di gestione, contenimento e mitigazione del rischio residuo;
C.
Dettaglio delle singole fasi ed articolazioni
Allegati utili, a supporto del progetto, eventualmente trasmessi :
1.Data __/__/____
2.IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
N.
_______________________________
Bollettino Ufficiale
– 41 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
D.d.s. 10 ottobre 2014 - n. 9363
Proroga dei termini previsti per l’avvio dei percorsi di istruzione
tecnica superiore (ITS) e dei percorsi di istruzione e formazione
tecnica superiore (IFTS) – Annualità 2014/2015
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA ISTRUZIONE E FORMAZIONE
PROFESSIONALE, TECNICA SUPERIORE E DIRITTO ALLO STUDIO
Visti:
•il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo Sociale
europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE)
n. 1784/1999;
•il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11
luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e
sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE)
n. 1260/1999;
•il regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione,
dell’8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento n. 1081/2006;
•il regolamento (CE) n. 396/2009 del Parlamento Europeo e
del Consiglio, del 6 maggio 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per
estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE;
•il programma operativo regionale Ob. 2 – FSE 2007 – 2013,
Regione Lombardia, approvato con Decisione della Commissione C(2007) 5465, del 6 novembre 2007;
Richiamata la d.g.r. 125 del 14 maggio 2013 avente ad oggetto: «Approvazione della programmazione degli Interventi di
Istruzione Tecnica Superiore (ITS) e dell’istruzione e Formazione
Tecnica Superiore (IFTS), per il triennio 2013/2015, nel territorio
lombardo» con cui sono state approvate le «Linee guida per la
realizzazione degli interventi di Istruzione e Formazione Tecnica
Superiore per il triennio 2013/2015» ;
Atteso che con il decreto 5970 del 2 luglio 2013 sono stati
approvati:
•l’Avviso pubblico rivolto alle Fondazioni ITS costituite per
la programmazione, relativa al triennio 2013/2015, dell’offerta formativa di Istruzione Tecnica Superiore ai sensi del
d.p.c.m. 25 gennaio 2008,;
•l’Avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di
interesse per la costituzione di nuove Fondazioni di Istituti Tecnici Superiori e la progettazione di nuovi percorsi di
istruzione tecnica superiore, relativa al triennio 2013/2015,
ai sensi del d.p.c.m. 25 gennaio 2008;
Atteso, inoltre, che con il decreto 3102 del 10 aprile 2014 è stato approvato l’Avviso pubblico per la selezione di nuovi progetti
di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) da realizzare
nell’anno formativo 2014/2015;
Richiamati:
•il decreto 7442 del 2 agosto 2013 con cui sono stati approvati i progetti presentati dalle fondazioni ITS costituite
a valere sull’invito per la programmazione, dell’offerta formativa di Istruzione Tecnica Superiore relativa al triennio
2013/2015, di cui al decreto dirigenziale 5970/2013;
•il decreto 12002 del 10 dicembre 2013 con cui sono stati
approvati le manifestazioni di interesse per la costituzione
di nuove Fondazioni di Istituti Tecnici Superiori e la progettazione di nuovi percorsi di Istruzione Tecnica Superiore ai
sensi del d.p.c.m. 25 gennaio 2008 – triennio 2013/2015,
presentate a valere sull’avviso pubblico 5970/2013
•il decreto n. 7168 del 25 luglio 2014 con cui sono stati approvati i progetti presentati a valere sull’avviso pubblico
per la selezione di nuovi progetti di istruzione e formazione
tecnica superiore (IFTS) da realizzare nell’a. f. 2014/2015,
di cui al decreto 3102/2014;
Atteso che, in merito ai termini per l’avvio dei percorsi ITS e IFTS,
all’interno dei singoli Avvisi, è stabilito quanto segue:
•l’Avviso pubblico rivolto alle Fondazioni ITS costituite, approvato con il decreto 5970/2013, stabilisce che i percorsi
ITS per l’anno formativo 2013/2014 devono essere avviati
entro 31 ottobre 2013, ma non stabilisce alcun termine per
l’avvio dei percorsi relativi all’annualità 2014/2015;
•l’Avviso pubblico per la costituzione di nuove Fondazioni di Istituti Tecnici Superiori, approvato con il decreto
5970/2013, stabilisce che l’avvio dei percorsi formativi è
subordinato alla costituzione e al riconoscimento della
Fondazione e dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2014;
•l’Avviso pubblico per la selezione di nuovi progetti di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) approvato
con il Decreto 3102 del 10 aprile 2014 stabilisce che i percorsi IFTS dovranno essere avviati entro il 31 ottobre 2014 e
conclusi entro il 31 luglio 2015»;
Rilevato che le Fondazioni ITS, le Istituzioni scolastiche e gli Enti
di formazione, quali soggetti interessati all’avvio di tali interventi
formativi per l’annualità 2014/2015, hanno segnalato la necessità di un tempo maggiore per poter procedere alla promozione
dei percorsi, alla selezione degli allievi e alla formalizzazione delle reti di partenariato in ATS (Associazioni Temporanee di Scopo);
Considerato che una proroga del termine di avvio consentirebbe, inoltre, una più ampia partecipazione all’iniziativa da
parte dei giovani interessati a tali interventi, garantendo il raggiungimento del numero minimo previsto per singola classe di
20 allievi e realizzando, in tal modo, un pieno raggiungimento
degli obiettivi di potenziamento e qualificazione dell’offerta formativa superiore in cui rientrano i percorsi ITS e IFTS programmati con la d.g.r. 125/2013;
Ritenuto, pertanto, opportuno, per l’annualità 2014/2015, prorogare fino alla data del 28 novembre 2014 la scadenza dei termini di avvio dei seguenti interventi formativi:
•percorsi ITS approvati, con il decreto 7442 del 2 agosto
2013, a valere sull’Avviso di cui al decreto n. 5970/2014
rivolto alle Fondazioni costituite;
•percorsi ITS approvati, con decreto 12002 del 10 dicembre
2013, a valere sull’Avviso di cui al decreto n. 5970/2014
rivolto alle nuove Fondazioni;
•percorsi IFTS approvati con il decreto n. 7168/2014 a valere sull’Avviso di cui al decreto 3102/2014, confermando
la data di conclusione dei percorsi entro il 31 luglio 2015;
Atteso che il presente atto non comporta impegno di spesa;
Atteso che rispetto al presente provvedimento verrà disposta la
pubblicazione sul BURL, sul sito web della D.G. Istruzione, Formazione
e Lavoro e che contestualmente alla data di adozione si provvederà alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del D. Lgs. 33/2013;
Richiamati:
•la d.c.r. n. X/78 del 09 luglio 2013 «Programma Regionale
di Sviluppo della X Legislatura»;
•l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in
materia di organizzazione e personale;
•la d.g.r. del 20 marzo 2013, n. 3, «Costituzione delle Direzioni Generali, incarichi ed altre disposizioni organizzative – I
Provvedimento organizzativo – X Legislatura;
•la d.g.r. del 29 aprile 2013, n.87 «II Provvedimento organizzativo 2013» con cui sono stati definiti gli assetti organizzativi
della Giunta regionale con i relativi incarichi dirigenziali;
•il decreto del Segretario Generale del 25 luglio 2013,
n. 7110 «Individuazione delle Strutture Organizzative e delle relative competenze ed aree delle attività delle Direzioni
della Giunta Regionale – X Legislatura»;
DECRETA
1. di prorogare, per le motivazioni espresse in premessa, fino
alla data del 28 novembre 2014 la scadenza dei termini di avvio
dei seguenti interventi formativi:
•percorsi ITS approvati, con il decreto 7442 del 2 agosto
2013, a valere sull’Avviso di cui al decreto n. 5970/2014
rivolto alle Fondazioni costituite;
•percorsi ITS approvati, con decreto 12002 del 10 dicembre
2013, a valere sull’Avviso di cui al decreto n. 5970/2014
rivolto alle nuove Fondazioni;
•percorsi IFTS approvati con il decreto n. 7168/2014 a valere sull’Avviso di cui al decreto 3102/2014, confermando
la data di conclusione dei percorsi entro il 31 luglio 2015;
2. di dare atto che il presente atto non comporta impegno
di spesa;
3. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL e sul
sito web della D.G. istruzione, Formazione e Lavoro;
4. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente provvedimento, si provvede alla pubblicazione di cui
agli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013.
Il dirigente
Paolo Formigoni
– 42 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.G. Salute
D.d.g. 1 agosto 2014 - n. 7407
Risorse da riconoscere ai gestori per il secondo anno di
sperimentazione CReG (Chronic Related Group) e indirizzi
sulle specificità organizzative, patto di cura e protezione dati
personali
IL DIRETTORE GENERALE
Premesso che:
•la d.g.r. n. IX/937 dell’1.12.2010 «Determinazioni in ordine
alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2011 (di concerto con l’assessore Boscagli)» e, in
particolare, l’allegato 14 «Cronicità e CreG», ha previsto
di implementare sperimentalmente il CReG (Chronic Related Group), quale innovativa modalità di presa in carico
dei pazienti affetti da malattie croniche che, a fronte della
corresponsione anticipata di una quota predefinita di risorse (CReG), deve garantire senza soluzioni di continuo
e cali di assistenza tutti i servizi extra-ospedalieri necessari
per una buona gestione clinico-organizzativa della malattia (prevenzione secondaria, follow-up, monitoraggio
della persistenza terapeutica, specialistica ambulatoriale,
protesica, farmaceutica);
•la d.g.r. n. IX/1283 dell’1.2.2011 «Definizione degli obiettivi
aziendali di interesse regionale dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali per l’anno 2011, nonché delle
modalità di valutazione del loro raggiungimento» ha individuato gli ambiti territoriali di sperimentazione del CReG
e, precisamente, le ASL di Milano, Bergamo, Como, Lecco
e Milano 2;
•la d.g.r. n. IX/1479 del 30 marzo 2011 «Determinazioni in
ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale
per l’esercizio 2011 - II° Provvedimento di aggiornamento
in ambito sanitario»:
 ha fornito, all’Allegato 2), ulteriori indicazioni per l’implementazione del CReG, con particolare riferimento
agli obiettivi e ai contenuti del modello organizzativo;
 ha fornito indicazioni circa i requisiti dei soggetti Gestori del CReG, i contenuti generali del contratto stipulato
tra ASL e Gestori, nonchè i criteri di remunerazione del
servizio,
 ha previsto che le risorse da assegnare ai soggetti
Gestori del CReG per le attività aggiuntive di presa in
carico dei pazienti siano individuate dalla DG Sanità
(ora DG Salute), in collaborazione con le ASL sito di
sperimentazione;
il
decreto
del Direttore Generale Sanità n. 4383 del 16
•
maggio 2011 «Determinazioni in materia di CReG (Chronic Related Group), in attuazione della d.g.r. n. IX/1479 del
30 marzo 2011. Classi CReG e tariffe», ha approvato una
metodologia di classificazione dei pazienti cronici finalizzata ad individuare - a partire dalla Banca Dati Assistito
(BDA) - categorie omogenee dal punto di vista clinico e
del consumo di risorse sanitarie (Classi CReG), definendo,
tra l’altro, all’Allegato E), il valore di costo di ogni Classe
CReG individuata («Tariffe Standard Regionali»);
•la d.g.r. n. IX/4334 del 26 ottobre 2012 «Determinazioni in
ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale
per l’esercizio 2013» ha previsto di continuare la sperimentazione CReG nel 2013, senza incrementare il numero delle ASL coinvolte;
•la nota del Direttore Generale Sanità H1.2013.0006717 del
26 febbraio 2013 ha confermato i contenuti della d.g.r.
n. IX/1479/2011 relativi alla gestione dei contratti con i
Gestori del CReG, definendo alcuni aspetti che i contratti
debbono necessariamente prevedere e dettagliare, nonchè ha fornito ulteriori indicazioni in merito alle modalità
di remunerazione dei Gestori stessi;
•la d.g.r. n. X/1185 del 20 dicembre 2013 «Determinazioni in
ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale
per l’esercizio 2014», all’Allegato 3) ha stabilito, tra l’altro,
di proseguire nel 2014 la sperimentazione CReG nelle 5
ASL individuate (Bergamo, Como, Lecco, Milano, Milano
2), per valutare l’impatto della presa in carico su indicatori
di qualità e di salute, nonché sui consumi e sulla spesa
sanitaria;
Richiamata, in particolare, la d.g.r. n. X/1465 del 6 marzo 2014 «Determinazioni relative alla sperimentazione CReG
(Chronic Related Group) - anno 2014», che:
•impegna le ASL di Bergamo, Como, Lecco, Milano e Mila-
no 2 a proseguire la sperimentazione CReG nel 2014;
un finanziamento dell’importo massimo di €
11.500.000,00, per la remunerazione della sperimentazione per il biennio 2013/2014, di cui € 5.500.000,00 per il
2013 ed € 6.000.000,00 per il 2014, dando atto che le risorse saranno successivamente oggetto di specifico provvedimento di assegnazione da parte della DG Salute;
•impegna, tra l’altro, la DG Salute:
 ad assegnare alle ASL i contributi necessari all’attuazione delle disposizioni contenute nel provvedimento;
 ad approvare le specificità organizzative in materia di
privacy e protezione dei dati personali che i soggetti
Gestori dovranno garantire nel trattamento di dati sensibili di loro competenza;
Evidenziato che per la remunerazione del servizio, la sopracitata d.g.r. n. IX/1479/2011 prevede che:
•sia assegnata una tariffa ad ogni raggruppamento omogeneo di patologia o pluripatologia (d’ora in poi ‘Classe
CReG’);
•nella tariffa siano ricompresi i consumi per le componenti
ambulatoriale, farmaceutica, ossigeno, protesica minore,
nonché la compilazione dei piani terapeutici individuali, il
debito informativo, il rilascio dell’esenzione per patologia,
la fornitura dei presidi e protesi a domicilio, farmaci in WEB
o a domicilio, gli eventuali trasporti (dializzati);
•dalla tariffa siano esclusi i ricoveri per acuti, sub-acuti,
quelli in riabilitazione e la quota capitaria del MMG;
Evidenziato, altresì, che la sopra citata Nota del Direttore Generale Sanità precisa che:
•le tariffe CReG non rappresentano il corrispettivo da destinarsi ai Gestori CReG, ma l’ammontare complessivo del
cosiddetto ‘consumo atteso’ di risorse, da confrontarsi a
fine esercizio con il cosiddetto ‘consumo osservato’ dei
pazienti;
•per ogni Gestore, il confronto tra ‘consumi attesi’ - rappresentati dalla sommatoria di tutte le tariffe CReG dei pazienti in carico ai Gestori - e ‘consumi osservati’ - rappresentati dalla sommatoria di tutti i consumi dei pazienti in
carico ai Gestori – avviene per il complesso dei pazienti in
carico e non per singolo paziente;
•il valore economico rispetto a cui calcolare la quota dovuta ai Gestori deve essere pari alla sommatoria delle tariffe
CReG dei pazienti arruolati per i quali siano stati redatti e
trasmessi i Piani di Assistenza Individuali (PAI), in quanto la
sola condizione di arruolato non è condizione sufficiente
per considerare il paziente realmente preso in carico;
Preso atto della necessità delle 5 ASL in sperimentazione di
procedere, al termine del secondo anno di applicazione sperimentale del servizio CReG, al conguaglio dei contratti stipulati
coi rispettivi Gestori, i quali prevedono, secondo le indicazioni
regionali, pur con le rispettive specificità e scadenze:
•un sistema di remunerazione basato, in quota parte, sul
differenziale tra ‘consumi attesi’ (Tariffa CReG) e ‘consumi
osservati’;
•la quantificazione dei ‘consumi attesi’, sulla base delle
«Tariffe Standard Regionali» di cui al d.d.g. n. 4383/2011,
intese a remunerazione forfetaria annua delle prestazioni
oggetto di contratto;
Preso atto altresì:
•che la sopra citata d.g.r. n. X/1185/2013, prevede di rimodulare il sistema di valorizzazione del servizio per il 2014,
attraverso la corresponsione al Gestore CReG di una
«quota di responsabilità» per ogni paziente arruolato, per
le attività aggiuntive di «presa in carico» sostenute nella
sperimentazione;
•che la sopra citata d.g.r. n. X/1465/2014 definisce in €
84,00 (IVA esclusa), l’ammontare della «quota di responsabilità» da corrispondere ai Gestori CReG per le attività
aggiuntive di presa in carico sostenute nel corso del 2014;
•delle determinazioni condivise tra i Direttori Generali delle
suddette ASL e la Direzione Generale Salute in occasione
dell’incontro tenuto in data 28 marzo 2014, con particolare riguardo anche ai criteri di remunerazione del servizio;
Dato atto che, in attuazione della d.g.r. n. X/1465 del 6 marzo 2014, con d.d.g. Salute n. 5287 del 19 giugno 2014 è stato
istituito il ‘Comitato Regionale Monitoraggio Sperimentazione
•stanzia
Bollettino Ufficiale
– 43 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
CReG’ con il compito di supportare la Direzione Generale Salute
nel monitoraggio della sperimentazione CReG e nella definizione degli indirizzi di sviluppo della sperimentazione, con particolare riferimento alle modalità di remunerazione e ai criteri per
l’effettuazione delle attività di controllo da parte delle ASL;
Preso atto altresì delle risultanze dell’incontro 1° Luglio 2014
del ‘Comitato Regionale Monitoraggio Sperimentazione CReG’,
aperto anche ai rappresentanti delle Cooperative di Medici di
Medicina Generale a contratto per la gestione del CReG;
Sottolineato che:
•uno degli obiettivi della sperimentazione consiste, tra gli
altri, nel valutare la pertinenza delle tariffe CReG per valorizzare i ‘consumi attesi’ di risorse,
•la sperimentazione in atto rappresenta la prima applicazione operativa sul territorio di tariffe stabilite secondo modelli previsionali,
•allo scopo di garantire congruenza con gli obiettivi della
sperimentazione, nonché la necessaria omogeneità di
confronto tra ‘consumi attesi’ (Tariffa CReG) e ‘consumi
osservati’, è emersa la necessità di individuare i criteri per
l’applicazione pratica del modello previsionale;
Dato atto che, per calcolare la quota parte da riconoscere ai
Gestori CReG per il secondo anno di sperimentazione sulla base del valore differenziale tra consumi ‘attesi’ e ‘osservati’, sono
stati utilizzati i seguenti criteri uniformi a livello regionale:
•il valore economico dei ‘consumi attesi’ rispetto al quale
è calcolata la quota da riconoscere ai Gestori CReG è
relativo ai soli pazienti arruolati per i quali sia stato redatto
e trasmesso un PAI (Piano Assistenziale Individuale), ed è
pari alla sommatoria delle Tariffe CReG maturate nei periodi di presa in carico;
•al fine di tener conto dell’evoluzione della cronicità nel
corso del tempo e dei reali profili di spesa di ciascun paziente arruolato, tutti i pazienti sono stati riclassificati sulla
base dei consumi 2013. Il perfezionamento dell’algoritmo
di identificazione e stadiazione dei pazienti cronici ha
infatti consentito di riclassificare i pazienti sulla base dei
consumi reali occorsi nel 2013;
•nel calcolo dei ‘consumi attesi’ sono state utilizzate le Tariffe approvate con d.d.g. Sanità n. 4383/2011, mentre per le
Classi CReG non valorizzate da tale provvedimento, sono
state utilizzate le Tariffe di cui all’allegato tecnico al d.d.g.
11454 del 5 dicembre 2013;
•i ‘consumi osservati’ sono stati quantificati considerando
gli stessi elementi di spesa utilizzati per la definizione delle
Tariffe CReG, e precisamente:
 specialistica Ambulatoriale (da flusso 28/SAN);
farmaceutica;
 farmaci a somministrazione diretta a pazienti non ricoverati (da File-F);
non
• essendo stato possibile, in questa fase, determinare i
consumi di protesica minore per le Classi CReG 70* (‘Diabetici insulinici’) e B0* (‘Diabetici non escl. Insulinici’), si è
reso necessario sottrarre il valore di € 248, forfetariamente
incluso inizialmente nelle tariffe per valorizzare i consumi
di protesica minore di queste categorie di pazienti;
•il differenziale tra ‘consumi attesi’ e ‘osservati’ è stato calcolato utilizzando i periodi di consumo sotto indicati, in
relazione alle scadenze contrattuali delle 5 ASL, e considerando per ciascun paziente esclusivamente i periodi di
effettiva presa in carico:
 dal 1° Aprile 2013 al 31 Dicembre 2013, per le ASL di
Bergamo e Milano,
 dal 1° Gennaio 2013 al 31 Dicembre 2013, per le ASL di
Como, Lecco e Milano 2;
•sono escluse dal calcolo del differenziale tra ‘consumi attesi’ e ‘osservati’ le seguenti categorie di pazienti:
 pazienti con neoplasia attiva e/o con insufficienza renale in dialisi, in quanto, come evidenziato dall’analisi
dei dati, sono presi in carico prevalentemente in ambito specialistico;
pazienti deceduti nel corso dell’anno di sperimentazione, in quanto i dati dimostrano che, come noto, l’approssimarsi del decesso comporta un incremento dei
consumi, prevalentemente in ambito specialistico;
Preso atto della elaborazione effettuata da Lombardia Informatica secondo le modalità e i criteri sopra riportati, e contenu-
ta nel documento: «Attività di LI per il calcolo delle competenze
CReG 2013», agli atti presso la DG Salute;
Ritenuto di approvare:
•i criteri sopra menzionati per il calcolo della quota da riconoscere ai Gestori CReG per la gestione del servizio sperimentale nel secondo anno di sperimentazione, sulla base
del valore differenziale tra consumi ‘attesi’ e ‘osservati’,
•i sottoindicati corrispettivi spettanti ai Gestori del CReG
per la gestione del servizio sperimentale CReG nel secondo anno di sperimentazione:
COD.
ASL
Gestore CReG
TOTALE € (IVA inclusa)
301
BERGAMO
Società IML
1.040.056,10
303
COMO
Como Medicare
750.768,48
303
COMO
Cosma 2000
361.310,32
303
COMO
MMG-CReG
508.306,90
303
COMO
PAXME Gestioni
502.799,82
305
LECCO
Cosma Cooperativa Lecco
1.245.435,78
308
MILANO
CMMC
168.557,64
310
MILANO 2
Cooperativa CReG Servizi
197.890,10
310
MILANO 2
Iniziativa Medica Lombarda
Totale
145.065,32
4.920.188,02
Dato atto che, in attesa dei dati definitivi relativi al consuntivo
2013, il Direttore Generale Salute con nota del 20 febbraio 2014,
prot. n. H1.2014.0007550, ha autorizzato le ASL ad erogare ai Gestori CReG un acconto per l’anno 2013, nei limiti massimi del
40% dell’importo autorizzato con d.d.g. Salute 11454/2013;
Ritenuto di autorizzare le ASL, in relazione alla prosecuzione
della sperimentazione nel 2014 prevista dalla d.g.r. 1185/2013
e in attesa dei dati di consuntivo di fine anno, ad erogare ai Gestori CReG un acconto per l’anno 2014; tale acconto dovrà essere calcolato utilizzando il sistema di valorizzazione a quota di
responsabilità definito dalla citata d.g.r. 1465/2014, e non dovrà
essere superiore al 40% dell’importo previsto, per ciascun Gestore, in relazione al numero di pazienti arruolati, nelle more dell’assegnazione formale dell’esercizio 2014;
Dato atto che le assegnazioni per l’esercizio 2013, già effettuate con d.d.g. n. 4607 del 29 maggio 2014, saranno adeguate
con successivo provvedimento agli importi indicati nella tabella
sopra riportata, i quali dovranno essere erogati ai Gestori CReG
secondo quanto indicato negli accordi contrattuali sottoscritti
tra le parti, e a seguito delle risultanze delle attività di controllo
effettuate dalle ASL;
Dato atto che le risorse sono già state impegnate al capitolo
8374 del bilancio per l’esercizio 2013;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della L. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari);
Visti:
•il d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 «Codice in materia di
protezione dei dati personali», denominato anche «Codice Privacy», e le successive autorizzazioni e i provvedimenti
specifici emessi dall’Autorità Garante per la protezione dei
dati personali;
•il d.lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 «Codice dell’Amministrazione Digitale» e successive modifiche e integrazioni;
Ritenuto, in condivisione con le 5 ASL coinvolte nella sperimentazione, di approvare il «Documento di indirizzo sulla sperimentazione CReG: specificità organizzative, patto di cura, protezione
dati personali», che costituisce l’Allegato 1), parte integrante del
presente provvedimento;
Viste:
•la l.r. n. 34/78 nonché il regolamento di contabilità e la
legge regionale di approvazione del bilancio di previsione
dell’anno in corso;
•la l.r. n. 20/2008, nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura ed in particolare la d.g.r. X/3 del 20 marzo 2013 con la quale è stato affidato l’incarico di Direttore
Generale della Direzione Generale Salute al Dott. Walter
Bergamaschi.
DECRETA
1. di approvare i seguenti criteri, uniformi a livello regionale,
per il calcolo della quota parte da riconoscere ai Gestori CReG,
sulla base del differenziale tra consumi ‘attesi’ e ‘osservati’, per il
secondo anno di sperimentazione, e precisamente:
– 44 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
•il valore economico dei ‘consumi attesi’ rispetto al quale
è calcolata la quota da riconoscere ai Gestori CReG è
relativo ai soli pazienti arruolati per i quali sia stato redatto
e trasmesso un PAI (Piano Assistenziale Individuale), ed è
pari alla sommatoria delle Tariffe CReG maturate nei periodi di presa in carico;
•tutti i pazienti sono stati riclassificati sulla base dei consumi 2013, al fine di tener conto dell’evoluzione della cronicità nel corso del tempo e dei reali profili di spesa di ciascun
paziente arruolato. Il perfezionamento dell’algoritmo di
identificazione e stadiazione dei pazienti cronici ha infatti
consentito di riclassificare i pazienti sulla base dei consumi reali occorsi nel 2013;
•nel calcolo dei ‘consumi attesi’ sono state utilizzate le Tariffe approvate con d.d.g. Sanità n. 4383/2011, mentre per le
Classi CReG non valorizzate da tale provvedimento, sono
state utilizzate le Tariffe di cui all’allegato tecnico al d.d.g.
11454 del 5 dicembre 2013;
•i ‘consumi osservati’ sono stati quantificati considerando
gli stessi elementi di spesa utilizzati per la definizione delle
Tariffe CReG, e precisamente:
 specialistica Ambulatoriale (da flusso 28/SAN);
 farmaceutica;
 farmaci a somministrazione diretta a pazienti non ricoverati (da File-F);
•non essendo stato possibile, in questa fase, determinare i
consumi di protesica minore per le Classi CReG 70* (‘Diabetici insulinici’) e B0* (‘Diabetici non escl. Insulinici’), si è
reso necessario sottrarre il valore di € 248, forfetariamente
incluso inizialmente nelle tariffe per valorizzare i consumi
di protesica minore di queste categorie di pazienti;
•il differenziale tra ‘consumi attesi’ e ‘osservati’ è stato calcolato utilizzando i periodi di consumo sotto indicati, in
relazione alle scadenze contrattuali delle 5 ASL, e considerando per ciascun paziente esclusivamente i periodi di
effettiva presa in carico:
 dal 1° Aprile 2013 al 31 Dicembre 2013, per le ASL di
Bergamo e Milano,
 dal 1° Gennaio 2013 al 31 Dicembre 2013, per le ASL di
Como, Lecco e Milano 2;
•sono escluse dal calcolo del differenziale ‘consumi attesi’
e ‘osservati’ le seguenti categorie di pazienti:
 pazienti con neoplasia attiva e/o con insufficienza renale in dialisi, in quanto, come evidenziato dall’analisi
dei dati, sono presi in carico prevalentemente in ambito specialistico;
 pazienti deceduti nel corso dell’anno di sperimentazione, in quanto i dati dimostrano che, come noto, l’approssimarsi del decesso comporta un incremento dei
consumi, prevalentemente in ambito specialistico;
2. di approvare i sottoindicati corrispettivi spettanti ai Gestori
CReG per la gestione del servizio sperimentale nel secondo anno di sperimentazione:
COD.
ASL
Gestore CReG
TOTALE € (IVA inclusa)
301
BERGAMO
Società IML
1.040.056,10
303
COMO
Como Medicare
750.768,48
303
COMO
Cosma 2000
361.310,32
303
COMO
MMG-CReG
508.306,90
303
COMO
PAXME Gestioni
502.799,82
305
LECCO
Cosma Cooperativa Lecco
1.245.435,78
308
MILANO
CMMC
168.557,64
310
MILANO 2
Cooperativa CReG Servizi
197.890,10
310
MILANO 2
Iniziativa Medica Lombarda
Totale
145.065,32
4.920.188,02
3. di dare atto che le assegnazioni per l’esercizio 2013, già
effettuate con d.d.g. n. 4607 del 29 maggio 2014, saranno adeguate con successivo provvedimento agli importi indicati nella
tabella sopra riportata, i quali dovranno essere erogati ai Gestori
CReG secondo quanto indicato negli accordi contrattuali sottoscritti tra le parti, e a seguito delle risultanze delle attività di
controllo effettuate dalle ASL;
4. di dare atto che le risorse sono già state impegnate al capitolo 8374 del bilancio per l’esercizio 2013;
5. di autorizzare le ASL, in relazione alla prosecuzione della
sperimentazione nel 2014 prevista dalla d.g.r. 1185/2013 e in attesa dei dati di consuntivo di fine anno, ad erogare ai Gestori
CReG un acconto per l’anno 2014; tale acconto non dovrà essere superiore al 40% dell’importo previsto per ciascun Gestore
in relazione al numero di pazienti arruolati, sulla base del con
d.d.g. 11454/2013, nelle more dell’assegnazione formale dell’esercizio 2014;
6. di approvare il «Documento di indirizzo sulla sperimentazione CReG: specificità organizzative, patto di cura, protezione dati
personali», di cui all’Allegato 1), parte integrante del presente
provvedimento;
7. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL e sul
sito web della Direzione Generale Salute.
Il direttore generale
Walter Bergamaschi
——— • ———
ALLEGATO
DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA SPERIMENTAZIONE CREG:
SPECIFICITÀ ORGANIZZATIVE, PATTO DI CURA, PROTEZIONE DATI PERSONALI
1
SPECIFICITÀ ORGANIZZATIVE E ATTIVITÀ DEI GESTORI CREG
1.1 Modello organizzativo-gestionale del Gestore: soggetti coinvolti nel CReG e ruoli ricoperti
1.1.1 Legale Rappresentante
1.1.2 Coordinatore Medico
1.1.3 Medico che ha in carico l’assistito
1.1.4 Case Manager
1.1.5 Amministrativo
1.1.6 Altre Figure Professionali
1.2 Attività in carico ai Gestori CReG
1.2.1 Il Patto di Cura
1.2.2 Redazione del Piano Assistenziale Individuale (PAI)
1.2.3 Informativa e consenso al trattamento dati relativi al CReG
1.2.4 Autorizzazioni per l’accesso ai dati dell’assistito arruolato
1.2.5 Consenso al “trattamento FSE”
1.2.6 Rilascio delle Credenziali per l’accesso ai servizi on-line messi a disposizione da Regione Lombardia
1.3 Regole di accesso ai dati da parte degli Operatori del Gestore CReG
Bollettino Ufficiale
– 45 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
2
INDICAZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
2.1 Titolari, Responsabili ed Incaricati
2.2Misure di sicurezza da adottare
3
MODELLO PATTO DI CURA CREG
4
INFORMATIVA SUL TRATTAMENTI DEI DATI PERSONALI RELATIVI AL CREG
5
CONSENSO AL TRATTAMENTO COL FSE (EVENTUALE)
__________________________
Il presente documento consta di due sezioni.
La Sezione A contiene disposizioni specificatamente indirizzate ai “Gestori CReG” coinvolti nell’attuale sperimentazione (Cooperative
di Medici di Medicina Generale), allo scopo di fornire una cornice organizzativa-gestionale, alla quale gli stessi Gestori dovranno
riferirsi ed adeguarsi.
La Sezione B contiene i modelli di documentazione da sottoporre agli assistiti che partecipano alla sperimentazione CReG.
SEZIONE A – Informazioni ai Gestori
1
SPECIFICITÀ ORGANIZZATIVE E ATTIVITÀ DEI GESTORI CREG
La sperimentazione CReG rappresenta un innovativo modello di erogazione di servizi sanitari, fondato su una nuova “organizzazione
sanitaria” di professionisti, denominata “Gestore CReG” (d’ora in avanti anche “Gestore”), che ha lo scopo di garantire la programmazione del percorso di cura e la presa in carico proattiva dei pazienti affetti da malattia cronica.
Il Gestore può dotarsi della forma giuridica che ritiene più opportuna per raggiungere gli scopi sopra riportati.
Nel presente capitolo si descrive:
 il modello organizzativo-gestionale “minimo” che ciascun Gestore deve adottare nello svolgimento delle attività relative al CReG;
 le attività che ciascun Gestore deve porre in essere nella presa in carico degli assistiti da arruolare.
1.1
Modello organizzativo-gestionale del Gestore: soggetti coinvolti nel CReG e ruoli ricoperti
Di seguito si riportano i ruoli e i compiti dei vari soggetti che operano presso il Gestore CReG.
1.1.1
Legale Rappresentante
Soggetto che rappresenta il Gestore dal punto di vista giuridico, può coincidere con il Coordinatore Medico.
Possibile professione ricoperta: Direttore Responsabile o altro personale con opportuna delega (Amministrativo, Medico)
1.1.2
Coordinatore Medico
Responsabile del governo clinico complessivo delle attività del Gestore.
Professione ricoperta: Medico
1.1.3
Medico che ha in carico l’assistito
Soggetto che ha in carico l’assistito arruolato, per il quale definisce un Piano Assistenziale Individuale, gestendo in maniera appropriata, secondo la miglior pratica e in accordo con il paziente, il percorso diagnostico-terapeutico, incluse le azioni di promozione della
salute. Per il coordinamento del percorso di cura, il medico si avvale anche di altre figure professionali.
Ruolo ricoperto: Medico di Medicina Generale (MMG)
1.1.4
Case Manager
Soggetto che assiste il medico nell’attuazione del Piano Assistenziale Individuale (PAI). Collabora col medico alla programmazione e
al monitoraggio delle attività sanitarie previste dal PAI. Accompagna il paziente arruolato, in relazione alla complessità clinica e ai suoi
bisogni assistenziali, facilitando l’accesso alle prestazioni specialistiche previste nel piano di cura e l’attivazione delle risorse professionali, sanitarie e sociali necessarie al paziente. Supporta la rilevazione periodica dello stato di salute, l’aggiornamento dei dati clinici,
collabora agli interventi di educazione sanitaria, e fornisce indirizzi al paziente volti ad ottenere la massima aderenza alle prescrizioni
e compliance terapeutica.
Possibile professione ricoperta: Infermiere, Medico, ecc.
1.1.5Amministrativo
Soggetto che ha in carico la gestione amministrativa del percorso di cura dell’assistito e offre, ad esempio, supporto al paziente per
richieste di informazioni generiche o per gestire le prenotazioni (per es. per accertamenti diagnostici o visite specialistiche). Può contattare il paziente per ricordargli scadenze relative al suo percorso o verificare l’avvenuta esecuzione di prestazioni inerenti al percorso
stesso.
Possibile professione ricoperta: Impiegato di profilo non sanitario
– 46 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
1.1.6
Altre Figure Professionali
Soggetti che offrono supporto al medico per la gestione del percorso di cura del paziente, ad esempio personale specializzato per
counseling psicologico, nutrizionale, o per attività educative o di tipo riabilitativo.
Possibile professione ricoperta: Psicologo, Fisioterapista, Dietologo, Infermiere, ecc.
1.2
Attività in carico ai Gestori CReG
Il MMG appartenente al Gestore, al momento dell’arruolamento dell’assistito, provvede a:
 sottoporre e far firmare all’assistito il Patto di Cura con il Gestore CReG che lo prende in carico;
 redigere un Piano Assistenziale Individuale (PAI) per l’assistito e fornirgli informazioni sul suo percorso di cura;
 acquisire il consenso al trattamento dei dati, specifico per l’ambito CReG, a seguito della consegna e presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati (Informativa sul “trattamento CReG”);
 acquisire l’autorizzazione, da parte dell’assistito, all’accesso ai dati che lo riguardano, presenti nel suo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), da parte del Coordinatore Medico del Gestore che lo prende in carico, e ad individuare le categorie professionali
degli Operatori del Gestore che accederanno ai dati all’interno dei Sistemi del Gestore stesso, secondo le regole previste nell’Informativa sul “trattamento CReG”;
 acquisire eventualmente, qualora non sia già registrato, il consenso al “trattamento FSE”, per permettere l’accesso ai dati del FSE;
Le attività sopra riportate sono da effettuarsi tutte contestualmente all’arruolamento e non possono essere svolte separatamente o in
modo incompleto.
Al termine delle attività sopra descritte, il MMG firma digitalmente e invia al Sistema Informativo Socio Sanitario (SISS) un documento
in cui:
 viene riportato il contenuto di quanto è stato firmato autografamente dall’assistito;
 attesta che tutta la documentazione firmata autografamente dall’assistito, è conservata presso di lui o presso il Gestore CReG a
cui appartiene;
 attesta che copia del documento firmato digitalmente viene inviato al SISS.
NOTA
Dalla data di entrata in vigore del Decreto a cui è allegato il presente documento, i Gestori effettuano, una tantum, le attività
sopra descritte nei confronti dei nuovi assistiti arruolabili che accettano di aderire al Progetto CReG.
Per quanto riguarda gli assistiti che sono già stati arruolati precedentemente, tali attività verranno effettuate, una tantum, al momento del rinnovo del PAI.
Le attività svolte nei confronti degli assistiti arruolati rimangono valide anche in caso di cambio del MMG, a condizione che il
nuovo MMG appartenga al medesimo Gestore.
In caso di cambio del Gestore da parte dell’assistito, è necessario effettuare ex novo tutte le attività sopra riportate.
1.2.1
Il Patto di Cura
Il “Patto di Cura” è un atto formale siglato tra il Gestore CReG e l’assistito che consente:
 al Gestore di prendere in carico l’assistito;
 all’assistito di entrare a far parte del “percorso” CReG e di conoscere il Piano Assistenziale Individuale (PAI) predisposto dal suo
MMG.
Il MMG, al momento dell’arruolamento, sottopone al suo assistito il Patto di Cura. L’assistito, dopo averne preso visione, lo accetta
firmandolo autografamente.
Una copia del Patto di Cura deve essere consegnata all’assistito, allegando contestualmente una copia del PAI.
L’originale cartaceo del Patto di Cura, firmato autografamente dall’assistito arruolato, deve essere conservato presso il MMG (in quanto componente del Gestore) o presso il Gestore che lo prende in carico.
Nella Sezione B del presente documento è disponibile il modello del Patto di Cura da sottoporre all’assistito da arruolare.
NOTA
E’ possibile far sottoscrivere il Patto di Cura all’assistito con firma elettronica o digitale (ad esempio attraverso Carta CRS/TS-CNS
e relativo codice PIN). L’implementazione del servizio (che richiede la disponibilità di un lettore Smart Card, software per la firma
digitale, oltre alla Carta CRS/TS-CNS dell’assistito con il relativo codice PIN) e la conservazione del relativo documento firmato
sono a carico del Gestore.
1.2.2
Redazione del Piano Assistenziale Individuale (PAI)
Il PAI è un documento sintetico che indica la programmazione annuale del percorso di cura dell’assistito, contenente le prestazioni
farmaceutiche e specialistiche, nonché eventuali ulteriori prestazioni ausiliarie che il MMG, all’interno del CReG, individua con l’obiettivo di stabilizzare il quadro clinico dell’assistito e migliorarne lo stato di salute.
Bollettino Ufficiale
– 47 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Il MMG appartenente al Gestore CReG, provvede a redigere il Piano Assistenziale Individuale (PAI) dell’assistito preso in carico e a
fornirgli informazioni sul suo percorso di cura.
Una copia del PAI deve essere allegata al Patto di Cura e consegnata contestualmente all’assistito.
Il PAI dovrà essere condiviso all’interno del FSE dell’assistito arruolato.
1.2.3
Informativa e consenso al trattamento dati relativi al CReG
Contestualmente alla firma del Patto di Cura, il MMG, per conto dell’ASL Titolare del trattamento, sottopone al suo assistito, ai sensi
dell’art. 13 D. Lgs. 196/2003, un’informativa specifica sul trattamento dei dati relativo al CReG e raccoglie il relativo consenso.
Nella Sezione B del presente documento è disponibile il modello di “Informativa e consenso al trattamento dati” da sottoporre all’assistito da arruolare.
1.2.4
Autorizzazioni per l’accesso ai dati dell’assistito arruolato
Al momento della firma del Patto di Cura, il MMG indica all’assistito quali categorie di Operatori lo prenderanno in carico all’interno
del Gestore e li inserisce all’interno del modulo del consenso al trattamento dei dati relativo al CReG, in modo che l’assistito possa
esprimere le autorizzazioni necessarie per quanto riguarda l’accesso ai propri dati. In particolare, l’assistito:
 autorizzerà il Coordinatore Medico (pro tempore) del soggetto Gestore che lo prenderà in carico;
Tale autorizzazione, che non sarà nominativa ma riferita al ruolo, consentirà al Coordinatore Medico di accedere ai dati relativi
alle prestazioni effettuate, ai costi sostenuti e ai dati contenuti nel FSE, importarli nel Sistema Informativo del Gestore e metterli a
disposizione degli Operatori del Gestore stesso.
 indicherà le categorie professionali rivestite dagli Operatori del Gestore che saranno autorizzate ad accedere ai propri dati
all’interno del Sistema Informativo del Gestore, secondo le regole previste nel Capitolo 3 e riportate nell’Informativa CReG;
Una copia del modulo contente le autorizzazioni deve essere consegnata all’assistito.
Il Gestore deve predisporre, per ogni assistito arruolato, una “scheda” aggiornata contente i nominativi dei singoli Operatori corrispondenti alle categorie professionali assegnate a ciascun assistito. Tale “scheda” dovrà essere fornita, a richiesta, all’assistito.
Nella Sezione B del presente documento è disponibile il modello di autorizzazione collegato al consenso al trattamento dati da sottoporre all’assistito da arruolare.
1.2.5
Consenso al “trattamento FSE”
Al momento della firma del Patto di Cura, il MMG verifica la presenza del consenso al “trattamento FSE” per l’assistito che sta arruolando.
Solo qualora il consenso non fosse già presente, il MMG provvede ad acquisirlo contestualmente al Patto di Cura.
Il MMG può registrare direttamente, con firma digitale, il consenso attraverso apposito applicativo del SISS, oppure far firmare il modulo
di Consenso al “trattamento FSE” disponibile nella Sezione B del presente documento e successivamente provvedere alla registrazione
del consenso con apposito applicativo del SISS.
1.2.6
Rilascio delle Credenziali per l’accesso ai servizi on-line messi a disposizione da Regione Lombardia
Il MMG, o altro personale del Gestore CReG, al momento della firma del Patto di Cura o successivamente, può proporre ai propri assistiti il rilascio delle Credenziali per l’accesso ai servizi on-line messi a disposizione da Regione Lombardia.
Attraverso tali credenziali, gli assistiti potranno conoscere e fruire di tutti i servizi socio-sanitari disponibili e consultare i propri referti
accedendo al FSE.
1.3
Regole di accesso ai dati da parte degli Operatori del Gestore CReG
Gli Operatori appartenenti al Gestore del CReG possono accedere, all’interno dei Sistemi del Gestore stesso, alle seguenti classi di
dati:
DATI ANAGRAFICI
DATI PRESCRITTIVI E AMMINISTRATIVI (prescrizioni, prenotazioni, esenzioni)
DATI CLINICI
In base a questa suddivisione, vengono di seguito illustrate le regole di accesso ai dati da parte di ciascuna categoria di Operatori
che fanno parte del Gestore.
COORDINATORE MEDICO
DATI ANAGRAFICI
Visualizza i dati di tutti gli assistiti in carico al Gestore
MEDICO CHE HA IN CARICO L’ASSISTITO
Visualizza* i dati dei soli
assistiti che ha in carico
all’interno del suo Gestore
Visualizza* i dati dei
soli assistiti che ha in
carico all’interno del
suo Gestore
Visualizza i dati di tutti gli
assistiti in carico al suo
Gestore
Visualizza* i dati dei
soli assistiti che ha in
carico all’interno del
suo Gestore
Visualizza solo la presenza
di prescrizioni / prenotazioni, ma non i dettagli a
meno che conosca l’identificativo della prescrizione.
Visualizza* i dati dei
soli assistiti che ha in
carico all’interno del
suo Gestore
N.A.
DATI PRESCRITTIVI
E AMMINISTRATIVI
Visualizza i dati di tutti gli assistiti in carico al Gestore
Visualizza* i dati dei soli
assistiti che ha in carico
all’interno del suo Gestore
DATI CLINICI
Visualizza i dati di tutti gli assistiti in carico al Gestore
Visualizza* i dati dei soli
assistiti che ha in carico
all’interno del suo Gestore
CASE MANAGER
AMMINISTRATIVO
– 48 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
* Affinché il Coordinatore Medico, il Medico e il Case Manager possano visualizzare i dati è necessario che all’interno del Patto di
Cura, stipulato con l’assistito arruolato, sia presente la loro categoria professionale.
Le categorie di Operatori sopra indicate, nell’ambito delle proprie attività, possono anche redigere della documentazione clinica
riferita agli assistiti in carico (ad es. Piano di Assistenza Individuale).
2
2.1
INDICAZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Titolari, Responsabili ed Incaricati
Ogni ASL coinvolta nel Progetto CReG riveste il ruolo di Titolare del trattamento dei dati per i trattamenti relativi alle finalità collegate
alle seguenti attività sugli assistiti con malattia cronica:
a) programmazione, gestione, controllo e valutazione dell’assistenza sanitaria (art. 85, comma 1, lettera b) D. Lgs. 196/2003),
perseguendo il beneficio di conoscere e controllare meglio la domanda di prestazioni sanitarie per gli assistiti cronici e di
pianificare in modo più efficiente l’offerta territoriale
b) attività amministrative correlate a quelle di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione (art. 85, comma 1, lettera b) D. Lgs.
196/2003)
c) attività di gestione, monitoraggio e controllo dei diversi aspetti in cui si articola l’assistenza sanitaria degli assistiti cronici
(prevenzione secondaria, follow up, monitoraggio della persistenza terapeutica, specialistica ambulatoriale, protesica e
farmaceutica), valutando il conseguimento degli obiettivi di percorso previsti per i propri assistiti arruolati.
Ogni ASL, per il raggiungimento delle finalità sopra riportate, classifica i soggetti affetti da patologie croniche attraverso la propria BDA
(Banca Dati Assistiti). Applicando criteri di selezione specifici (pertinenti alle diverse fasi e necessità di cura della cronicità), individua
gli assistiti potenzialmente cronici da arruolare nel Progetto CReG.
Ogni ASL per arruolare e prendere in carico tali assistiti, si avvale dei Gestori con cui ha stipulato un contratto. Le ASL, per il raggiungimento delle finalità di cui ai punti a), b) e c), mettono a disposizione dei Gestori informazioni e dati amministrativi relativi alle prestazioni effettuate e ai costi sostenuti, necessari a monitorare l’adeguatezza del percorso di cura degli assistiti, anche in relazione alle risorse
investite rispetto ai budget di spesa previsti inizialmente.
Inoltre, ogni ASL, per il raggiungimento delle finalità di cui al punto c), secondo le regole definite nel presente Decreto, consente ai Gestori di accedere ai Fascicoli Sanitari Elettronici degli assistiti arruolati ed acquisire i dati sanitari, necessari ed opportuni per qualificare
e monitorare lo stato di salute e le esigenze assistenziali in ordine al percorso diagnostico-terapeutico intrapreso dagli assistiti arruolati.
I Gestori e i loro eventuali fornitori, nell’effettuare i trattamenti di cui sopra, rivestono il ruolo di Responsabili del trattamento, designati
ai sensi dell’art. 29 del D. Lgs. 196/2003 dall’ASL Titolare del trattamento.
I Gestori e i loro eventuali fornitori, provvedono ad individuare gli Incaricati del trattamento ai sensi dell’art. 29 del D. Lgs. 196/2003.
Per le attività poste in essere a seguito dell’arruolamento dell’assistito (con particolare riguardo alle informazioni e dati che genera),
il Gestore riveste il ruolo di Titolare del trattamento.
Lombardia Informatica S.p.A. riveste il ruolo di Responsabile dei trattamenti di dati di titolarità delle ASL, relativi all’individuazione dei
pazienti da arruolare, alla determinazione delle remunerazioni delle attività dei Gestori e alla comunicazione verso i Gestori delle informazioni amministrative e sanitarie relative ai pazienti arruolati.
Lombardia Informatica S.p.A., per quanto concerne le attività di sua competenza, provvede ad individuare gli Incaricati del trattamento ai sensi dell’art. 29 del D. Lgs. 196/2003.
2.2
Misure di sicurezza da adottare
Il Gestore CReG, nello svolgimento delle proprie attività nei confronti degli assistiti arruolati, effettua un trattamento di dati sensibili, di
carattere sanitario, ai sensi del D. Lgs. 196/2003. A tale riguardo, il Gestore e i fornitori dello stesso devono rispettare specifiche misure
di sicurezza, che verranno ribadite anche all’interno della designazione a Responsabile.
In particolare:
1.
Il Gestore è tenuto ad effettuare i trattamenti dei dati nel rispetto di quanto disposto dal Codice in materia di Protezione dei dati
personali, D. Lgs. n. 196/2003 e s.m.i. e di ogni ulteriore provvedimento dell’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali,
secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità degli Interessati, con particolare
riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali.
2.
Il Gestore è tenuto a trattare i dati personali nel rispetto dei principi di necessità, pertinenza e non eccedenza, in modo lecito e
secondo correttezza, per scopi legittimi e determinati, assicurando l’esattezza e la completezza dei dati e conservando i dati
in una forma che consenta l’identificazione dell’Interessato per un periodo non superiore a quello occorrente alle finalità per i
quali sono stati raccolti e trattati, e provvedendo, quando necessario, alla loro rettifica e aggiornamento.
3.
Il Gestore è tenuto ad iniziare eventuali nuovi trattamenti dei dati solo in seguito a richiesta da parte dell’ASL, Titolare del trattamento.
4.
In caso di disarruolamento dell’assistito, il Gestore dovrà conservare i dati in suo possesso relativi all’assistito, per 10 anni. L’accesso e la disponibilità di tali dati è consentito ai soli aventi diritto ai sensi di legge (interessato, eredi, ecc.). Con successivi
provvedimenti verranno definiti i “formati” dal punto di vista informatico, con cui verranno resi disponibili i dati.
5.
Il Gestore è tenuto ad adottare, in relazione al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, tutte le misure di sicurezza idonee a evitare rischi di distruzione, danneggiamento o perdita, anche accidentale, dei dati,
nonché pericoli di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alla alle finalità della raccolta, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 196/2003 s.m.i.. In particolare, deve assicurare in ogni momento che la sicurezza fisica e logica
dei dati oggetto di trattamento sia conforme alle norme vigenti, ai documenti contrattuali e di specifiche dei Servizi definiti da
Bollettino Ufficiale
– 49 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Regione Lombardia e da Lombardia Informatica S.p.A. Le misure di sicurezza adottate dovranno in ogni situazione uniformarsi
allo “standard” di maggiore sicurezza fra le disposizioni di legge e gli elementi contrattuali e/o progettuali.
6.
Il Gestore è inoltre tenuto a:
a. individuare per iscritto gli Incaricati del trattamento dei dati personali (persone fisiche o gruppi omogenei), impartire loro le
istruzioni idonee alle attività da svolgere e vigilare sul loro operato;
b.
elaborare un piano di formazione destinato agli Incaricati;
c. assicurarsi che ad ogni Incaricato sia assegnata una credenziale di autenticazione. Le credenziali di autenticazione consistono in un codice per l’identificazione dell’Incaricato associato a una parola chiave riservata conosciuta solamente dal
medesimo oppure in un dispositivo di autenticazione in possesso e uso esclusivo dell’Incaricato, eventualmente associato
a un codice identificativo o a una parola chiave;
d. prescrivere necessarie cautele per assicurare la segretezza della componente riservata della credenziale e/o la diligente
custodia del dispositivo in possesso ed uso esclusivo dell’Incaricato;
e. assicurare che la parola chiave, quando è prevista dal sistema di autenticazione, sia composta da almeno otto caratteri
oppure, nel caso in cui lo strumento elettronico non lo permetta, da un numero di caratteri pari al massimo consentito; essa
non deve contenere riferimenti agevolmente riconducibili all’Incaricato e deve essere modificata da quest’ultimo al primo
utilizzo e, successivamente, almeno ogni sei mesi. In caso di trattamento di dati sensibili e di dati giudiziari la parola chiave
deve essere modificata almeno ogni tre mesi;
f.
assicurare che il codice per l’identificazione, laddove utilizzato, non possa essere assegnato ad altri Incaricati, neppure in
tempi diversi;
g. assicurare che sia operata la cancellazione del codice identificativo personale in caso venga a cessare la necessità di
accesso da parte dell’Incaricato o intervenga un’inattività per più di sei mesi;
h. predisporre le necessarie procedure affinché, in caso di prolungata assenza o impedimento dell’Incaricato che renda
indispensabile e indifferibile intervenire per esclusive necessità di operatività e di sicurezza del sistema, si possa comunque
assicurare la disponibilità di dati o strumenti elettronici.
In tal caso la custodia delle copie delle credenziali deve essere organizzata garantendo la relativa segretezza e individuando preventivamente per iscritto i soggetti incaricati della loro custodia;
i.
prevedere, con criteri restrittivi, profili di autorizzazione di accesso per ogni singolo Incaricato o gruppo omogeneo e configurarli prima dell’inizio dei trattamenti;
j.
prevedere l’impiego di sistemi di autorizzazione che, secondo il concetto che “è vietato ciò che non è espressamente permesso”, consentono di accedere ai dati per effettuare le operazioni di trattamento secondo il proprio specifico profilo utente;
k. verificare, ad intervalli almeno annuali, la sussistenza delle ragioni che hanno portato al rilascio della autorizzazione;
l.
assicurare che nel caso di Operatori telefonici, Incaricati del trattamento, questi nelle comunicazioni vocali scambiate durante lo svolgimento delle proprie attività si conformino alle disposizioni specificatamente emesse per il rispetto dell’Utenza
e la riservatezza delle informazioni trattate;
m. redigere e mantenere aggiornato un elenco con gli estremi identificativi delle persone fisiche che rivestono il ruolo di Amministratori di Sistema e, per ciascuno di essi, la descrizione delle funzioni che gli sono state attribuite nell’ambito delle attività
svolte per conto del Titolare e implementare le ulteriori misure, come definito nel Provvedimento dell’Autorità Garante per la
Protezione dei dati personali del 27/11/2008 “Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratori di sistema” e s.m.i.;
n. installare sugli elaboratori idonei programmi contro il rischio di intrusione e accesso abusivo in accordo ai requisiti di legge
da aggiornare comunque ogni sei mesi ed in occasione di ogni versione disponibile dalla casa costruttrice;
o. prevedere, ogni qualvolta vi sia la segnalazione della presenza di vulnerabilità nei programmi utilizzati e la contemporanea
disponibilità delle opportune modifiche, all’aggiornamento, entro un periodo di tempo non superiore a sei mesi, dei programmi utilizzati, o almeno alla valutazione degli impatti sull’aggiornamento;
p. prevedere l’adozione di copie di back-up e il ripristino dei dati in tempi certi e comunque non superiori a sette giorni.
7.
Poiché vengono trattati dati sensibili è raccomandabile l’utilizzo di idonei sistemi di autenticazione degli operatori attraverso
procedure di Strong Authentication.
8.
Inoltre per il trattamento di dati sensibili, cioè quelli di cui al art. 4 comma d) del D. Lgs. 196/2003, contenuti in elenchi, registri o
banche di dati, il Gestore deve:
a. effettuare il trattamento con le modalità di cui all’articolo 22, comma 6, del codice, anche al fine di consentire il trattamento
disgiunto dei medesimi dati dagli altri dati personali che permettono di identificare direttamente gli interessati.
b. prevedere che il riutilizzo dei supporti di memorizzazione sia possibile solamente nel caso in cui le informazioni precedentemente contenute non siano recuperabili; in caso contrario i supporti dovranno essere distrutti. In questo ambito risulta
necessario procedere a:
 emanare adeguate istruzioni di comportamento a tutti gli Incaricati;
 effettuare una ricognizione completa di tutti i supporti di memoria che possano essere riutilizzabili, sia essi di tipo
asportabile che presenti in aree di memoria interne al sistema operativo od in programmi, ove possano trovarsi
dati sensibili;
 esaminare tutti i nuovi supporti, sistema operativo e programmi, che vengono inseriti nel sistema di trattamento dei
dati, analizzando i possibili rischi ed impartendo specifiche istruzioni agli Incaricati.
c. assicurare che la memorizzazione dei dati sensibili su elenchi, registri o banche dati, avvenga in maniera da non permettere
la diretta identificazione dell’interessato, ovvero che la memorizzazione dei dati sensibili sia cifrata o in alternativa che vi sia
separazione tra i dati sensibili e gli altri dati personali che possano permettere l’identificazione dell’interessato;
d. assicurare che il trasferimento dei dati sensibili in formato elettronico, avvenga attraverso “canali sicuri” o in maniera cifrata.
– 50 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
9.
Il Gestore deve procedere ad un controllo periodico sui rischi effettivi e sulla efficacia delle contromisure adottate, e deve redigere un documento che descriva le misure di sicurezza effettivamente adottate a fronte dei trattamenti assegnati ed ai requisiti
sopra esposti.
10.
In merito al trattamento dei dati personali con strumenti diversi da quelli elettronici, il Gestore è tenuto a predisporre un archivio
per gli atti e i documenti con dati personali individuando per iscritto gli Incaricati con i relativi profili di accesso ai dati ed ai
documenti.
Devono essere definite le procedure di deposito, custodia, consegna o restituzione e compartimentazione dei dati stessi (ad
esempio un registro e degli armadi separati e chiusi).
Il trattamento di dati sensibili, dovrà infine prevedere l’utilizzo di appositi contenitori con lucchetti o serrature e definire una procedura di gestione delle chiavi.
11.
E’ fatto assoluto divieto al Gestore della diffusione dei dati, della comunicazione non autorizzata a terzi e più in generale è fatto
divieto di effettuare trattamenti non finalizzati all’esecuzione delle attività affidate.
12.
Il Gestore è chiamato ad evadere tempestivamente le richieste del Titolare e degli Interessati e a proporre e/o adottare tempestivamente, nel rispetto delle indicazioni espresse dal Titolare, ogni soluzione organizzativa, logistica, tecnica e procedurale idonea
ad assicurare l’osservanza delle disposizioni vigenti in materia di trattamento dei dati personali in modo da consentire l’esercizio
dei diritti da parte degli Interessati.
13.
L’ASL Titolare del trattamento, come previsto dall’art. 29 c. 5 del D. Lgs. 196/2003 vigilerà sulla puntale osservanza delle istruzioni
impartite al Responsabile, effettuando periodiche azioni di verifica.
SEZIONE B - Modelli di Documentazione per gli assistiti
3
MODELLO PATTO DI CURA CREG
Gentile Signora/e,
desidero invitarla ad aderire al “Progetto CReG” (Chronic Related Groups), avviato grazie alla collaborazione tra la Sua ASL e alcune
Cooperative di Medici di Medicina Generale.
Cos’è il “Progetto CReG”?
Un progetto avviato dalla Regione Lombardia per supportare la cura e l’assistenza ai pazienti “cronici”, cioè alle persone affette da alcune malattie - come ad esempio l’ipertensione o il diabete, oppure altre patologie - che richiedono un piano di cura personalizzato
(cioè interventi adeguati e differenziati in rapporto ai bisogni individuali) e controlli periodici dello stato di salute.
Obiettivo principale del progetto CReG è garantire una “presa in carico” ottimale delle persone che hanno una malattia cronica,
cioè una risposta adeguata ai bisogni individuali di cura. E’ dimostrato, infatti, che per mantenere un buon controllo della malattia
cronica e ridurre l’insorgenza di complicanze è molto importante rispettare un piano di cura programmato. Ciò si può realizzare grazie
anche al coinvolgimento attivo della persona malata e un’adeguata informazione sul percorso di cura condiviso col Medico curante.
Chi è il “Gestore CReG”?
E’ una nuova organizzazione sanitaria di professionisti (tra cui il suo Medico curante), individuata dall’ASL sulla base del possesso di
determinate competenze cliniche, organizzative e amministrative che deve garantire la presa in carico dei bisogni dei pazienti con
malattia cronica e la continuità del percorso di cura.
Compiti principali del Gestore CReG sono:
•
coordinare gli attori coinvolti nella definizione e nel controllo del piano di cura programmato
•
formare gli operatori e le figure professionali che lavorano per l’organizzazione sanitaria
•
realizzare un sistema informativo in grado di tracciare le azioni pianificate e realizzate
•
gestire al meglio (e rendicontare all’ASL) le risorse messe a disposizione dal Servizio Sanitario Regionale per ottenere una
presa in carico ottimale del paziente.
Quali sono i vantaggi per il paziente? Partecipare al Progetto CReG comporta per Lei alcuni vantaggi organizzativi:
-
si mantiene inalterato il rapporto fiduciario col suo Medico curante, che partecipa al Progetto CReG e che la inviterà ad aderirvi, illustrandole personalmente i vantaggi e le modalità di adesione;
-
il suo Medico predispone un piano di cura personalizzato (PAI - Piano Assistenziale Individuale - qui allegato), basato su un
protocollo diagnostico-terapeutico condiviso con Lei, che prevede terapie, raccomandazioni sulle sue abitudini di vita, oltre a
un calendario di visite, esami e controlli per prendersi cura del mantenimento della sua salute;
-
il suo Medico è affiancato da un’equipe di operatori disponibili a supportare il rispetto del suo piano di cura;
-
in particolare, il suo medico si avvale di un centro servizi CReG, attivo tutti i giorni dalle ore …. alle ore …. che ha il compito di
informarla e agevolarla per ogni necessità riguardante il buon andamento del piano di cura, secondo le indicazioni del suo
Medico curante:
Bollettino Ufficiale
– 51 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
 si occuperà della prenotazione delle visite e degli appuntamenti, secondo le sue indicazioni e preferenze;
 sarà a sua disposizione telefonicamente per ogni informazione o dubbio che riguarda le sue condizioni di salute o l’organizzazione delle cure;
 è in contatto diretto col suo Medico e potrà informarlo di ogni sua rilevante necessità;
 provvederà a ricordarle le scadenze concordate nel piano di cura;
 potrà registrare esiti e prescrizioni, conservarli per Lei e renderli disponibili a tutti i suoi curanti.
Perché Le viene chiesto di firmare un “Patto di Cura”?
E’ necessario che Lei accetti e sottoscriva il presente “Patto di Cura”. Si tratta di un atto formale, di una sorta di accordo tra Lei e il
Gestore CReG, che Le consente di:
-
esprimere il suo consenso alla partecipazione al Progetto CReG presso il Gestore CReG indicato;
-
conoscere e condividere formalmente il piano di cura predisposto dal suo Medico curante;
-
fornire uno specifico consenso al trattamento dei suoi dati personali da parte del Gestore CReG, secondo la modulistica allegata.
La informiamo che, qualora lo desiderasse, può richiedere al Gestore CReG le istruzioni per accedere ai servizi on-line per il cittadino
messi a disposizione da Regione Lombardia. Attraverso le istruzioni che Le saranno fornite, potrà conoscere e fruire di tutti i servizi sociosanitari disponibili e consultare i Suoi referti accedendo al suo “Fascicolo Sanitario Elettronico”.
ACCETTAZIONE PATTO DI CURA
Il sottoscritto, <Nome Assistito> <Cognome Assistito>
nato a <Città di nascita>
il <gg/mm/aaaa>
<sesso>
<Codice Fiscale>
presa visione del presente documento e dell’allegato piano di cura predisposto dal medico curante (Piano Assistenziale Individuale),
ACCETTA il Patto di Cura con il Gestore CReG <Ragione Sociale e sede legale del Gestore CReG che ha preso in carico l’Assistito>
<Luogo>, <data>
Firma dell’Assistito ______________________________________________
Il presente documento viene conservato, in originale, dal MMG o dal Gestore CReG che ha preso in carico l’Assistito. Una copia dello
stesso viene consegnata all’Assistito, insieme a una copia del PAI.
4
INFORMATIVA SUL TRATTAMENTI DEI DATI PERSONALI RELATIVI AL CREG
Ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), Le forniamo la presente informativa relativa
al trattamento dei Suoi dati personali effettuato all’interno del CReG.
1 - Dati trattati
All’interno del CReG vengono trattati dati personali, anche di natura sensibile. Nello specifico vengono trattati dati e documenti sanitari a Lei riferiti, relativi ad esempio alle prescrizioni, ai farmaci, alle visite e prestazioni specialistiche effettuate, ai ricoveri ospedalieri (ad
es. le lettere di dimissione), accessi al pronto soccorso, piani terapeutici, schede di sintesi clinica, e altri dati relativi alle cure in corso.
2 - Finalità del trattamento
Le finalità del trattamento dei dati all’interno del CReG sono:
a) assistere, curare, monitorare, accompagnare il percorso assistenziale del paziente con patologie croniche, migliorando il suo
stato di salute;
b) verificare dal punto amministrativo l’adeguatezza del percorso sanitario e il monitoraggio delle prestazioni effettuate e dei
relativi costi, come previsto dal Regolamento Regionale n. 3/2012. Il Regolamento prevede l’accesso a informazioni per
finalità di tipo amministrativo, da parte di operatori autorizzati dall’ASL. E’ pertanto possibile che tali operatori, nel rispetto del
principio di necessità del trattamento dei dati, accedano ad informazioni da Lei eventualmente oscurate per la finalità di
cui al Punto a).
3 - Modalità del trattamento
I dati sono trattati con strumenti elettronici e sono trasmessi attraverso reti telematiche. Ogni operazione su tali dati avviene con un
– 52 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
livello di sicurezza elevato. In particolare, sono adottate tutte le misure di protezione indicate dalla vigente normativa sulla protezione
dei dati personali, comprese le tecniche per la separazione e la cifratura dei dati.
L’accesso ai dati, da parte degli Operatori autorizzati, avviene mediante procedure sicure basate su un’identificazione e autenticazione informatica.
4 - Facoltatività/obbligatorietà del consenso e conseguenze del rifiuto di prestare il consenso
Per quanto concerne la finalità a) di cui al Punto 2 della presente Informativa, il consenso al trattamento dei dati del CReG è facoltativo e non ha alcuna conseguenza su altri consensi ad altri trattamenti eventualmente prestati in ambito sanitario. La mancata
prestazione del consenso impedisce però il trattamento per tale finalità.
La finalità b) di cui al Punto 2 non prevede consenso in quanto disciplinata dal Regolamento Regionale n. 3/2012.
5 -Ambito di comunicazione dei dati
Per la realizzazione del CReG, il Gestore dispone di uno strumento informatico che gli permette di acquisire le informazioni dei pazienti
che prenderà in carico, di monitorare il loro processo di cura e di verificare l’adeguatezza dei percorsi sanitari di cura per migliorare
il loro stato di salute.
Al Gestore verranno inviati i dati amministrativi relativi alle prestazioni effettuate e ai costi sostenuti, utili a monitorare l’adeguatezza del
suo percorso di cura, anche in relazione alle risorse investite rispetto ai budget di spesa previsti inizialmente.
Inoltre, con l’espressione del consenso al trattamento dei dati effettuato con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) del Sistema Informativo Socio Sanitario (SISS) di Regione Lombardia, il Coordinatore Medico del Gestore che La prenderà in carico, potrà accedere al
Suo FSE ed acquisire i dati sanitari che La riguardano, necessari ed opportuni per qualificare e monitorare il Suo stato di salute e le Sue
esigenze assistenziali in ordine al percorso diagnostico-terapeutico da Lei intrapreso, ed importarli all’interno del Sistema Informativo
del Gestore. I dati che Lei ha eventualmente oscurato all’interno del Suo FSE non saranno accessibili al Coordinatore Medico. Le ricordiamo che eventuali oscuramenti effettuati sul Suo FSE successivamente all’acquisizione di tali dati, non avranno effetto all’interno del
Sistema Informativo del Gestore.
I dati sono trasferiti attraverso il collegamento telematico realizzato dal SISS.
I dati acquisiti dal Gestore possono essere trattati per finalità di ricerca, esclusivamente in forma anonima, secondo quanto previsto
dal D. Lgs. 196/2003.
6 - Titolare del trattamento
La sua ASL di assistenza assume il ruolo di TITOLARE del trattamento dei dati personali, anche di natura sanitaria.
7 - Responsabili del trattamento
Per la realizzazione e la gestione del CReG, l’ASL TITOLARE individua i soggetti Gestori, i loro fornitori e la società Lombardia Informatica
S.p.A. quali RESPONSABILI del trattamento dei dati. L’elenco dei Gestori designati RESPONSABILI è disponibile presso le singole ASL
TITOLARI del trattamento dei dati
8 - Categorie di INCARICATI che svolgono trattamenti sui dati conferiti
I dati sanitari che La riguardano, presenti nel Sistema Informativo del Gestore che La prenderà in carico, vengono trattati mediante
strumenti atti a garantire la completa sicurezza e confidenzialità del trattamento secondo criteri di visibilità differenziati in base alle
specifiche necessità, dai vari Operatori appartenenti al Gestore che La prenderà in carico.
In particolare il Coordinatore Medico, il MMG, il Case Manager e gli altri operatori del Gestore che rivestono le categorie professionali
da Lei indicate all’interno del Patto di Cura, consulteranno i Suoi dati anagrafici, amministrativi, prescrittivi e clinici.
Il personale amministrativo potrà consultare invece i soli dati anagrafici e quelli amministrativi e prescrittivi.
9 - Trattamenti di dati sanitari conformemente a “leggi speciali”
I dati sanitari disciplinati da disposizioni di legge a tutela dell’anonimato della persona (“leggi speciali” - HIV, interruzione volontaria di
gravidanza, tossicodipendenza, violenze) sono trattati conformemente alle disposizioni di legge vigenti (l. 22 maggio 1978, n° 194; l. 5
giugno1990, n° 135; dpr 9 ottobre1990, n° 309; art. 734-bis del codice penale).
10 - Esercizio dei diritti del cittadino
Come previsto dall’art. 7 del D. Lgs. 196/2003, Lei può far valere, tra gli altri, i seguenti diritti:
•
richiedere le seguenti informazioni: origine dei dati; finalità e modalità del trattamento; logica applicata al trattamento; estremi
identificativi del TITOLARE e dei RESPONSABILI; soggetti o categorie di soggetti cui i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di RESPONSABILI o di INCARICATI;
•
richiedere l’aggiornamento, la rettifica ovvero l’integrazione dei dati;
•
richiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima dei dati ed il blocco dei dati se trattati in violazione di legge, o se
comunque detenuti per un tempo eccedente rispetto agli scopi della raccolta, fatti salvi tutti gli obblighi di conservazione imposti
dalla legge;
Lei può far valere i summenzionati diritti rivolgendo istanza alla Sua ASL, nei termini degli art. 8-10 del D. Lgs. 196/2003.
CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI CREG E AUTORIZZAZIONI PER L’ACCESSO AI DATI
Il sottoscritto, <Nome Assistito> <Cognome Assistito>
nato a < città> il <gg/mm/aaaa>
<sesso>
<Codice Fiscale>
Bollettino Ufficiale
– 53 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
preso atto di quanto previsto nell’Informativa sul trattamento dei dati personali relativa al CReG, ESPRIME liberamente il proprio consenso al trattamento dei dati;
AUTORIZZA il Coordinatore Medico del Gestore che lo ha preso in carico, ad accedere ai dati relativi alle prestazioni effettuate, ai
costi sostenuti e ai dati contenuti nel suo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) ed acquisire i dati sanitari necessari ed opportuni per
qualificare e monitorare il suo stato di salute e le sue esigenze assistenziali in ordine al percorso diagnostico-terapeutico intrapreso, ed
importarli all’interno del Sistema Informativo del Gestore;
INDIVIDUA le seguenti categorie professionali di Operatori appartenenti al Gestore che potranno accedere ai suoi dati:
 MMG scelto
 Case Manager
 Medico Specialista
 … … …
<Luogo>, <data>
Firma dell’Assistito _________________________________________________________
Il Gestore redigerà e manterrà aggiornata una “scheda” contenente i nominativi dei singoli Operatori corrispondenti alle categorie
professionali sopra indicate. Tale “scheda” potrà essere richiesta dall’Assistito al Gestore.
5
CONSENSO AL TRATTAMENTO COL FSE (EVENTUALE)
Solo qualora il consenso al trattamento effettuato con il Fascicolo Sanitario Elettronico non fosse presente, il MMG provvede ad acquisirlo contestualmente al Patto di Cura.
Il MMG può registrare il consenso direttamente con apposito applicativo del SISS, oppure far firmare il modulo di Consenso sotto riportato e successivamente provvedere alla registrazione del consenso con apposito applicativo del SISS.
CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI EFFETTUATO CON IL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO (FSE)
Il sottoscritto, <Nome Assistito> <Cognome Assistito>
nato a <Città di nascita>
il <gg/mm/aaaa>
<sesso>
<Codice Fiscale>
preso atto di quanto previsto nell’Informativa sul trattamento dei dati personali effettuato con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE),
ESPRIME liberamente il proprio consenso al trattamento dei dati.
<Luogo>, <data>
Firma dell’Assistito _________________________________________________________
Copia dell’Informativa sul trattamento dei dati personali effettuati con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) viene resa disponibile
all’Assistito.
– 54 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.G. Sport e politiche per i giovani
D.d.s. 13 ottobre 2014 - n. 9370
Bando 2014 riqualificazione palestre scolastiche esistenti
(l.r. 8 ottobre 2002 n. 26) – Nuove determinazioni in merito
alle domande di contributo a seguito incremento dotazione
finanziaria di cui alla d.g.r. 1 agosto 2014 n. X/2265
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RIQUALIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI
SPORTIVI
Vista la l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello
sport e delle professioni sportive in Lombardia», che prevede che
la Giunta Regionale ai sensi dell’articolo 10, comma 1 conceda
contributi, anche in conto capitale, tra l’altro, per la realizzazione di infrastrutture sportive e ricreative, la ristrutturazione, l’adeguamento anche sotto il profilo della sicurezza, il superamento
delle barriere architettoniche e l’ampliamento degli impianti già
esistenti;
Vista la d.g.r. n. X/668 del 13 settembre 2013 di approvazione
dello schema di accordo di programma quadro per lo sviluppo
e il rilancio dello sport in Lombardia, sottoscritto in pari data, che
nell’Asse di intervento 1) evidenzia l’obiettivo di favorire l’utilizzo
delle palestre scolastiche in orario extra-didattico, per la pratica
dell’attività sportiva da parte dei cittadini in forma singola o associata, dando priorità all’associazionismo sportivo;
Richiamati:
•La d.g.r. 8 novembre 2013 - n. X/902 «Approvazione criteri
per l’assegnazione di contributi per la riqualificazione di
impianti sportivi scolastici di uso pubblico»;
•il d.d.s. 13 dicembre 2013 - n. 12217 «Approvazione iniziativa anno 2014 per l’accesso ai contributi in conto capitale
a fondo perduto per la riqualificazione delle palestre scolastiche di uso pubblico esistenti», pubblicato sul BURL S.O.
n. 51 del 18 dicembre 2013;
•la d.g.r. 20 marzo 2014 n. X/1524, con la quale in ragione dell’eccezionale riscontro ottenuto dall’iniziativa sopra
richiamata, la dotazione finanziaria è stata ampliata da
euro 1.500.000,00 ad euro 3.500.000,00;
•il d.d.s. 8 maggio 2014 - n. 3811 «Bando 2014 riqualificazione palestre scolastiche esistenti (l.r.8 ottobre 2002 n. 26)
– Determinazioni in merito alle domande di contributo
pervenute», dal quale le n. 383 domande di contributo,
pervenute nel rispetto dei termini di scadenza del bando,
risultavano così suddivise:
−− n. 86 domande ammesse e finanziate in considerazione della sopra richiamata dotazione finanziaria, pari
ad euro 3.500.000,00;
−− n. 1 domanda non ammissibile, nel rispetto di quanto
prescritto nel d.d.s. n. 13 dicembre 2013 n. 12217;
−− n. 296 domande non finanziabili per esaurimento dei
fondi;
•la d.g.r. 1° luglio 2014 - n. X/2026 «Adeguamento del «regime de minimis» (Regolamento UE n. 1407/2013 della
Commissione del 18 dicembre 2014): modifica delle deliberazioni n. X/147 del 17 maggio 2013 e n. X/902 del
8 novembre 2013»;
•la d.g.r. 1 agosto 2014 - n. X/2265, con la quale è stato
approvato un ulteriore incremento della dotazione finanziaria dell’iniziativa di cui trattasi, pari ad euro 924.000,00,
che trova copertura sul capitolo 6.01.203.5372 dell’esercizio 2015, portandola complessivamente da euro
3.500.000,00 ad euro 4.424.000,00;
•il d.d.s. 5 agosto 2014 – 7598, con il quale, tra l’altro, si è
preso atto della rinuncia da parte del comune di Grassobbio (Bg) al contributo regionale di euro 50.000,00, assegnato con d.d.s. 8 maggio 2014 - n. 3811;
•il d.d.s. 8 agosto 2014 – n.7708, con in quale si è preso
atto dell’entrata in vigore del nuovo regolamento UE
n. 1407/2013 in materia di regime de minimis ed è stato
adeguato alla normativa vigente il punto 13 dell’allegato
A al d.d.s. 13 dicembre 2013 - n. 12217 «Contributi in conto capitale a fondo perduto per la riqualificazione delle
palestre scolastiche di uso pubblico. Iniziativa 2014 (Legge regionale n. 26 del 8 ottobre 2002 – art. 10)»;
Considerato che, a seguito dell’incremento della dotazione
finanziaria disposto con d.g.r. 1 agosto 2014 - n. X/2265, si è reso
possibile procedere, previa verifica dei requisiti di ammissibilità,
all’ampliamento del numero di soggetti ammessi a contributo
di cui al d.d.s. 8 maggio 2014, n. 3811;
Preso atto che, per consentire il completamento dell’istruttoria
delle domande, alla luce delle nuove disposizioni de minimis, si
è reso necessario acquisire le relative nuove dichiarazioni tramite la modulistica che è stata trasmessa, compatibilmente con le
risorse disponibili, ai potenziali beneficiari;
Dato atto che sono prevenute le dichiarazioni richieste;
Preso atto dei risultati delle istruttorie formali effettuate sulle
domande presentate in ordine di protocollazione, così come risultano agli atti presenti sulla piattaforma telematica GEFO;
Valutata la congruità delle istruttorie effettuate dalla Struttura
Riqualificazione degli Impianti Sportivi con riferimento ai criteri
approvati con d.g.r. del 8 novembre 2013 n. 902, nonché alle
procedure previste dal proprio decreto del 13 dicembre 2013
n. 12217;
Dato atto che i contributi regionali in conto capitale a fondo
perduto, assegnati con il presente atto, sono concessi in applicazione del regolamento del regolamento (CE) n. 1407/2013
della Commissione del 18 dicembre 2013 pubblicato sulla Gazzetta dell’Unione Europea L 352 del 24 dicembre 2013;
Ritenuto pertanto di provvedere all’assegnazione dei contributi in argomento per complessivi euro 974.000,00, derivanti:
•€ 924.000,00 dall’incremento della dotazione finanziaria
riservata all’iniziativa in oggetto, attuato con d.g.r. 1 agosto 2014 - n. X/2265;
•€ 50.000,00 dalla presa d’atto della rinuncia al contributo
da parte del comune di Grassobbio (BG), recepita con
d.d.s. 5 agosto 2014 n. 7598;
Preso atto che le d.g.r n. 902/2013, 1524/2014 e 2265/2014
prevedono che il dirigente competente provveda all’adozione
di tutti gli atti conseguenti;
Constatato che a seguito dell’incremento della dotazione
finanziaria disposto con d.g.r. n. 2265/2014 e della riassegnazione delle risorse oggetto di rinuncia da parte del comune di
Grassobbio, risultano ammesse e finanziate, come meglio specificato nell’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente
atto:
•n. 1 domanda (Comune di Barbariga), già ammessa con
d.d.s. 8 maggio 2014 - n. 3811 e finanziata parzialmente
per un importo di euro 20.638,65 per esaurimento delle
risorse finanziarie, la quale viene ora ad essere interamente finanziata, con l’assegnazione dell’importo integrativo
di euro 18.028,01, per complessivi euro 38.666,66;
•le prime n. 25 domande delle n. 296 riportate nell’allegato
B2) al d.d.s. 8 maggio 2014 - n. 3811, risultate non finanziabili per esaurimento dei fondi, secondo l’ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma telematica GEFO, di
cui la 25^ (Comune di Bagolino) finanziata parzialmente
per esaurimento delle risorse finanziarie;
Constatato altresì che pertanto, a fronte di quanto sopra esposto, le n. 383 domande di contributo, pervenute nel rispetto dei
termini di scadenza del bando, a seguito dell’ulteriore incremento della dotazione finanziaria risultano così riassunte e suddivise:
•n.110 domande ammesse e finanziate, di cui n.1 finanziata parzialmente per esaurimento delle risorse finanziarie;
•n. 1 domanda non ammissibile, come da d.d.s. 8 maggio
2014 - n. 3811;
•n. 1 domanda, per la quale vi è stata la rinuncia al contributo regionale assegnato con d.d.s. 8 maggio 2014 n. 3811;
•n. 271 domande risultate non finanziabili per esaurimento
dei fondi, come meglio specificato nell’allegato B, parte
integrante e sostanziale del presente atto;
Attestato che risultano rispettati i termini procedurali di conclusione dell’istruttoria previsti dal bando approvato con d.d.s.
n. 12217/2013:
Vista la l.r. del 7 luglio 2008 n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale»;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura Riqualificazione degli Impianti Sportivi,
così come individuate dal II Provvedimento Organizzativo (d.g.r.
n.87 del 29 aprile 2013) e dal decreto del Segretario Generale
n. 7110 del 25 luglio 2013 e rimodulate dal XIV Provvedimento
organizzativo (d.g.r. n. 2371 del 19 settembre 2014).
DECRETA
1. di ammettere a beneficiare dei contributi regionali in conto capitale a fondo perduto, di cui all’iniziativa approvata con
d.d.s. del 13 dicembre 2013 – n. 12217:
– 55 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
−− n. 1 domanda (Comune di Barbariga), già ammessa
con d.d.s. 8 maggio 2014 - n. 3811 e finanziata parzialmente per un importo di euro 20.638,65 per esaurimento
delle risorse finanziarie, la quale viene ora ad essere interamente finanziata, con l’assegnazione dell’importo integrativo di euro 18.028,01, per complessivi euro 38.666,66;
−− le prime n. 25 domande delle n. 296 riportate nell’allegato B2) al d.d.s. 8 maggio 2014 - n. 3811, risultate non
finanziabili per esaurimento dei fondi, secondo l’ordine
cronologico di presentazione sulla piattaforma telematica GEFO, di cui la 25^ (Comune di Bagolino) finanziata
parzialmente per esaurimento delle risorse finanziarie;
come indicato nel prospetto (Allegato A), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto, per la realizzazione
degli interventi di riqualificazione delle palestre scolastiche esistenti ivi specificati;
2. di stabilire che n. 271 domande non sono finanziabili con
i contributi regionali in conto capitale a fondo perduto, di cui
al d.d.s. del 13 dicembre 2013 n. 12217, come specificato nel
prospetto (Allegato B), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto, per esaurimento delle risorse finanziarie;
3. di dare atto che gli oneri finanziari derivanti dall’assegnazione dei contributi di cui all’allegato A - ammontanti a
complessivi euro 974.000,00 - trovano copertura sul capitolo
6.01.203.5372 del bilancio 2014 e 2015;
4. di attestare che gli impegni di spesa in relazione al precedente punto 3 saranno effettuati successivamente alla comunicazione di accettazione dei contributi da parte dei soggetti
beneficiari;
5. di stabilire che gli importi di contributo regionale così determinati saranno proporzionalmente ridotti nel caso in cui, per
i medesimi interventi, a seguito della rendicontazione, risultasse
che le spese ammissibili effettivamente sostenute sono minori di
quelle preventivate;
6. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito Internet
www.sport.regione.lombardia.it;
7. di dare comunicazione del presente atto a tutti i soggetti
beneficiari del contributo assegnato;
8. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli art. 26 e
27 del d.lgs. 33/2013.
Il dirigente
Mariosiro Marin
——— • ———
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
– 56 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO A
BANDO PALESTRE SCOLASTICHE 2014 - ELENCO SOGGETTI AMMESSI AL CONTRIBUTO
(A SEGUITO INCREMENTO RISORSE FINANZIARIE)
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
1
COMUNE DI BARBARIGA
(*1)
2
COMUNE DI CARLAZZO
3
4
COMUNE DI VAL BREMBILLA
COMUNE DI FIGINO
SERENZA
5
COMUNE DI MALONNO
6
COMUNE DI BESANA
BRIANZA
7
COMUNE DI MORNICO
LOSANA
8
COMUNE DI SERRAVALLE
A PO'
9
COMUNE DI DERVIO
PR.
BS
DENOMINAZIONE PROGETTO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA DI PALAZZO ACQUI
REALIZZAZIONE DISIMPEGNO CON ACCESSO
CO DALL'ESTERNO ALLA PALESTRA DELLA SCUOLA
PRIMARIA DI CARLAZZO
RIQUALIFICAZIONE PERCORSI DI ACCESSO E FACBG
CIATE PALESTRA COMUNALE SCUOLA MEDIA
RIQUALIFICAZIONE IMPIANTO SPORTIVO SCOLASTICO
CO DI USO PUBBLICO
OPERE DI RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTIBS CA ADEGUAMENTO TECNOLOGICO E ALLE NORME
DI SICUREZZA
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE PALESTRA PRESSO
MB SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 'A. MORO', VIA LEONARDI DA VINCI 5, BESANA IN BRIANZA
MANUTENZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLA PALEPV
STRA SCOLASTICA DI PROPRIETÀ COMUNALE
RIQUALIFICAZIONE DELLA SALETTA SPORTIVA
POLIVALENTE DI USO PUBBLICO, ANNESSA ALLA
MN SCUOLA PRIMARIA DI PIAZZA DELLA LIBERTA', MEDIANTE AMPLIAMENTO, RIORGANIZZAZIONE SPAZI E
RIFACIMENTO IMPIANTI
€ 48.502,00
€ 48.333,33
€ 18.028,01
€ 2.800,00
€ 4.833,33
M1
€ 50.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 800,00
€-
M1
€ 50.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 3.500,00
€ 1.536,00
M2
€ 123.000,00
€ 100.000,00
€ 50.000,00
€ 7.000,00
€-
€-
M1
€ 30.100,00
€ 30.100,00
€ 24.080,00
€ 1.799,00
€-
€-
M2
€ 93.790,33
€ 90.071,66
€ 45.035,83
€ 6.305,02
€ 2.409,00
€-
M1
€ 24.700,00
€ 24.700,00
€ 19.760,00
€ 384,00
€-
€-
M1
€ 50.000,00
€ 49.970,49
€ 39.976,39
€ 3.497,95
€ 1.922,74
€-
SPESE ATTREZZATURE
AMMESSE
SPESE
PANNELLI
AMMESSE
€-
€ 49.954,00
€ 39.963,20
€ 792,80
€-
€-
M2
€ 99.900,00
€ 98.171,18
€ 49.085,59
€ 6.871,98
€-
€-
M2
€ 173.651,90
€ 100.000,00
€ 50.000,00
€ 7.000,00
€-
€
11.000,00
M1
€ 50.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 849,25
€ 1.510,00
€-
M1
€ 99.900,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 3.500,00
€-
€-
M1
€ 50.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 880,00
€-
€-
11
COMUNE DI LOCATE
VARESINO
CO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
DI USO PUBBLICO ESISTENTE
COMUNE DI RIVAROLO
MANTOVANO
M1
SPESE
TECNICHE
AMMESSE
€ 49.954,00
LC
14
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
(IN "DE MINIMIS")
M1
COMUNE DI MONTICELLO
BRIANZA
COMUNE DI MAGNACAVALLO
SPESA
AMMESSA
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA
10
13
TOTALE
INVESTIMENTO
LC
RIQUALIFICAZIONE, CONTENIMENTO CONSUMO
ENERGETICO E MANUTENZIONI PALESTRA SCUOLA
MEDIA
12 COMUNE DI EDOLO
MISURA
CONTRIBUTO
LAVORI DI ADEGUAMENTO DELLA PALESTRA COMUNALE DI VIALE DERNA
ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA DELLA
MN
PALESTRA COMUNALE IN BASE AL D.L. N° 74/2012
APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO PER I LAVOMN RI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA
SCOLASTICA COMUNALE E RELATIVI SPOGLIATOI
BS
Bollettino Ufficiale
– 57 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
15 COMUNE DI ROVERBELLA
MN
16 COMUNE DI ELLO
LC
17
COMUNE DI CAMERATA
CORNELLO
18 COMUNE DI CASTO
COMUNE DI BORGO DI
TERZO
COMUNE DI BORGHETTO
20
LODIGIANO
19
BG
BS
BG
DENOMINAZIONE PROGETTO
RIFACIMENTO PAVIMENTAZIONE DELLA PALESTRA
COMUNALE 'REMO MORI' DI ROVERBELLA
REALIZZAZIONE AREA PARCHEGGIO FINALIZZATA
ALL'ACCESSIBILITA' E FRUIBILITA' DELLA PALESTRA
SCUOLA ELEMENTARE IN VIA CARDUCCI
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
DI CAMERATA CORNELLO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
DI USO PUBBLICO IN LOC FAMEA
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
COMUNALE - INIZIATIVA ANNO 2014
RIQUALIFICAZIONE3 DELLA PALESTRA DI VIA W.
21 COMUNE DI VERNATE
MI
TOBAGI A MONCUCCO DI VERNATE
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA SCOLA22 COMUNE DI SCHILPARIO
BG
STICA COMUNALE
COMUNE DI RIVAROLO DEL
RIFACIMENTO PAVIMENTAZIONE PALESTRA COMU23
CR
RE ED UNITI
NALE
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA ANNESSA ALLA
SCUOLA STATALE MEDIANTE L’ADEGUAMENTO
COMUNE DI CASALROTECNOLOGICO, CONTENIMENTO DEI CONSUMI
24
MN
MANO
ENERGETICI, ADEGUAMENTO ALLE NORME SULLA
SICUREZZA ED ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE
ARCHITETTONICHE
COMUNE DI ALBESE CON
ADEGUAMENTO IMPIANTO ELETTRICO PALESTRA
25
CO
CASSANO
COMUNALE 'P. PEDRETTI'
PROGETTO DEFINITIVO RELATIVO ALLA RIQUALIFICOMUNE DI BAGOLINO
CAZIONE DELL'IMPIANTO SPORTIVO SCOLASTICO
26
BS
(*2)
DI USO PUBBLICO DENOMINATO PALESTRA COMUNALE DI PONTE CAFFARO FRAZ. BAGOLINO -BSLO
MISURA
CONTRIBUTO
TOTALE
INVESTIMENTO
SPESA
AMMESSA
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
(IN "DE MINIMIS")
M2
€ 60.000,00
€ 60.000,00
€ 30.000,00
€ 3.100,00
€-
€-
M1
€ 51.762,18
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 902,90
€-
€-
M1
€ 50.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 3.499,35
€-
€-
M1
€ 49.991,63
€ 49.991,63
€ 39.993,30
€ 3.351,02
€ 1.546,71
€-
M1
€ 50.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 3.235,44
€-
€-
M2
€ 130.947,97
€ 100.000,00
€ 50.000,00
€ 7.000,00
€-
€-
M2
€ 98.000,00
€ 91.032,26
€ 45.516,13
€ 6.372,26
€ 5.000,00
€-
M1
€ 66.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 3.070,27
€-
€-
M1
€ 22.940,00
€ 22.940,00
€ 18.352,00
€ 370,00
€-
€-
M1
€ 90.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 3.500,00
€-
€-
M1
€ 50.000,00
€ 50.000,00
€ 40.000,00
€ 3.500,00
€-
€-
M1
€ 53.930,00
€ 50.000,00
€ 14.209,55
€ 3.500,00
€-
€-
TOTALE CONTRIBUTO ASSEGNATO
(*1) Quota residua da sommarsi alla quota già assegnata con
Decreto del 08/05/2014 n. 3811
(*2) Finanziato parzialmente
per esaurimento delle risorse
finanziarie
——— • ———
€ 974.000,00
SPESE
TECNICHE
AMMESSE
SPESE ATTREZZATURE
AMMESSE
SPESE
PANNELLI
AMMESSE
Bollettino Ufficiale
– 58 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
ALLEGATO B
BANDO PALESTRE SCOLASTICHE 2014 - ELENCO SOGGETTI NON AMMESSI AL CONTRIBUTO
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
1
COMUNE DI CASTRONNO
VA
2
COMUNE DI ONORE
BG
3
COMUNE DI CERNUSCO
SUL NAVIGLIO
MI
4
COMUNE DI MAGENTA
MI
5
COMUNE DI VAREDO
MB
6
COMUNE DI LIVRAGA
LO
7
COMUNE DI CERMENATE
CO
8
COMUNE DI SAN MARTINO DALL'ARGINE
MN
9
COMUNE DI ZONE
BS
10
COMUNE DI VERTEMATE
CON MINOPRIO
CO
11
COMUNE DI VILLANOVA
DEL SILLARO
LO
12
COMUNE DI GIUSSANO
MB
13
COMUNE DI BEREGAZZO
CON FIGLIARO
CO
14
COMUNE DI CUGLIATE
FABIASCO
VA
15
COMUNE DI SAN GIORGIO SU LEGNANO
MI
16
COMUNE DI BOZZOLO
MN
17
COMUNE DI CAVACURTA
LO
18
COMUNE DI GEMONIO
VA
19
COMUNE DI GAZOLDO
DEGLI IPPOLITI
MN
20
COMUNE DI CAPO DI
PONTE
BS
21
COMUNE DI VILLA DI
CHIAVENNA
SO
22
COMUNE DI RHO
MI
23
COMUNE DI SAN BENEDETTO PO
MN
24
COMUNE DI MOGLIA
MN
25
COMUNE DI LEGNANO
MI
DENOMINAZIONE PROGETTO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA PRIMARIA IN VIA S. ANTONIO, 106 IN COMUNE DI ONORE
PROGETTO PRELIMINARE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEI SERVIZI IGIENICI E DEGLI SPOGLIATOI DELL’IMPIANTO SPORTIVO
COPERTO AD USO PUBBLICO DEL II° ISTITUTO COMPRENSIVO
DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO AFFERENTE LA SCUOLA DI VIA
DON MILANI
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA- MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA SC. '4 GIUGNO 1859'
LAVORI DI FORMAZIONE NUOVO INGRESSO PALESTRA CON
CONTESTUALE ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE
SCUOLA PRIMARIA J.F. KENNEDY
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE PRESSO ISTITUTO
COMPRENSIVO COMPLETO 'M. SCOGLIO' IN VIA DELLA PACE
N. 1
PALESTRA DI VIA GARIBALDI_INTERVENTI DI RIFACIMENTO
PARTE COLLETTORE IMPIANTO RISCALDAMENTO E SISTEMAZIONE PAVIMENTAZIONE AREA DI GIOCO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA ELEMENTARE PER UTILIZZO AD USO PUBBLICO
INTERVENTO PRESSO LA PALESTRA COMUNALE DI VIA
VALURBES: REALIZZAZIONE NUOVO INGRESSO CARRABILE,
SOSTITUZIONE DEI PARAPETTI INTERNI E SOSTITUZIONE DELLA
CENTRALE TERMICA
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA DI USO PUBBLICO
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DEL PLESSO
SCOLASTICO DI VILLANOVA DEL SILLARO PER USO ANCHE
EXTRA SCOLASTICO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA AD USO PUBBLICO - SCUOLA
PRIMARIA DI BIRONE
UTILIZZO SEPARATO DELLA PALESTRA: ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DELLA CENTRALE TERMICA DELL'EDIFICIO SCOLASTICO FINALIZZATO AL RISPARMIO ENERGETICO ED ALLA
SOSTENIBILITÀ GESTIONALE
RISTRUTTURAZIONE PALESTRA COMUNALE UBICATA PRESSO
LE SCUOLE ELEMENTARI DI CUGLIATE FABIASCO
RIQUALIFICAZIONE IMPIANTI TERMICI PRESSO LA PALESTRA
SCUOLA ELEMENTARE 'RODARI' DI VIA VITTORIO VENETO 56 A
SAN GIORGIO SU LEGNANO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCUOLA PRIMARIA DON PRIMO
MAZZOLARI
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA COMUNALE
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA-SPORTIVA
DI GAZOLDO DEGLI IPPOLITI
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PALESTRA COMUNALE DI CAPO DI PONTE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO SPOGLIATOI IMPIANTO
SPORTIVO-PALESTRA
INTERVENTO DI SOSTITUZIONE PAVIMENTAZIONE PALESTRA
SCUOLA MEDIA DI VIA T.GROSSI
OPERE DI RIQUALIFICAZIONE ALLA PALESTRA SCOLASTICA
COMUNALE
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DELLA
SCUOLA MEDIA COMUNALE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
REALIZZAZIONE DI NUOVO CORPO SPOGLIATOI PRESSO LA
PALESTRA DELLA SCUOLA CARDUCCI DI VIA XX SETTEMBRE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
RISTRUTTURAZIONE PALESTRA COMUNALE
Bollettino Ufficiale
– 59 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
DENOMINAZIONE PROGETTO
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
26
COMUNE DI SCANZOROSCIATE
BG
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCUOLA MEDIA 'FRANCESCO
NULLO' SCANZOROSCIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
27
COMUNE DI ARDENNO
SO
RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA ED IGIENICITÀ
DELL'EDIFICIO DI PROPRIETÀ COMUNALE ADIBITO A PALESTRA
SCOLASTICA ED IN USO ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
28
COMUNE DI MONTE ISOLA
BS
29
COMUNE DI BELLINZAGO
LOMBARDO
MI
30
COMUNE DI BRENNA
CO
31
COMUNE DI ROBECCO
D'OGLIO
CR
32
COMUNE DI GOTTOLENGO
BS
33
COMUNE DI VILLA CARCINA
BS
34
COMUNE DI ODOLO
BS
35
COMUNE DI MONTORFANO
CO
36
COMUNE DI VILLONGO
BG
37
COMUNE DI SANTO STEFANO TICINO
MI
38
COMUNE DI FAGNANO
OLONA
VA
39
COMUNE ACQUAFREDDA
BS
40
COMUNE DI AMBIVERE
BG
41
COMUNE DI OSPITALETTO
BS
42
COMUNE PAVONE DEL
MELLA
BS
43
COMUNE DI MONTICELLI
BRUSATI
BS
44
COMUNE DI SESTO CALENDE
VA
45
COMUNE DI BOVEGNO
BS
46
COMUNE DI ERBA
CO
47
COMUNE DI VARESE
VA
PALESTRA SCUOLA MEDIA COMUNALE 'A. FRANK' INTERVENTI
FINALIZZATI AL PIENO UTILIZZO EXTRASCOLASTICO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
48
COMUNE DI SAN GIORGIO DI LOMELLINA
PV
MANUTENZIONE STRAORDINARIA CAMPO POLIVALENTE RIQUALIFICAZIONE PALESTRE SCOLASTICHE
49
COMUNE DI CREMA
CR
PALESTRA BRAGUTI DI VIA TREVIGLIO
50
COMUNE DI CARATE
BRIANZA
MB
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
51
COMUNE DI CERRO AL
LAMBRO
MI
52
COMUNE DI VENIANO
CO
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA COMUNALE IN
LOC. SIVIANO
INTERVENTO DI MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA PALESTRA
PRESSO LA SCUOLA PRIMARIA "MALENZA"
PROGETTO PRELIMINARE DI RIQUALIFICAZIONEDELLA
PALESTRA SCOLASTICA DI VIA GIOVANNI XXIII (LAVORI DI
ADEGUAMENTO NORMATIVO ED EIMIAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE
INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE PIAZZALE PER PARCHEGGIO PUBBLICO USO PALESTRA SCOLASTICA
LAVORI DI ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE E
SISTEMAZIONE INTERNA PALESTRA COMUNALE ANNESSA
ALL'EDIFICIO SCOLASTICO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI USO
PUBBLICO UBICATA IN VIA LAZIODENOMINATA “PALESTRA
SCUOLE MEDIE VILLA”
REALIZZAZIONE OPERE DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE
PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLA PALESTRA
COMUNALE SITA IN VIA PRAES 61 – ODOLO
LAVORI INERENTI L'ADEGUAMENTO CENTRALE TERMICA DELLA
PALESTRA COMUNALWE
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA SCUOLE ELEMENTARI
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA FRUIBILITÀ PALESTRA SCOLASTICA AD USO PUBBLICO
LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA-ADEGUAMENTO
ALLE NORME DI SICUREZZA PALESTRA SCUOLA S. ORRU'-CUP
C91H14000100006
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE ANNESSA ALLA
SCUOLA ELEMENTARE SITA IN VIA PARTESANE
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA AD USO
SCOLASTICO ED ESTERNO DI VIA DANTE ALIGHIERI
ADEGUAMENTO NORMATIVO E FUNZIONALE PALAZZATTO
DELLO SPORT ' GIOVANNI BORGHETTI' VIA X GIORNATE
OSPITALETTO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DEL CENTRO FILIPPO PAROLA DI USO PUBBLICO
RIFACIMENTO/ADEGUAMENTO BAGNI SPOGLIATOIO DI
DESTRA PALESTRA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
ALDO MORO SITA IN VIA MANZONI AL FINE DI MIGLIORARE
LA FRUIBILITÀ DELLA STRUTTURA ALLA CITTADINANZA.
RISTRUTTURAZIONE PALESTRA MEDIA BASSETTI
INTERVENTI SULLA PALESTRA COMUNALE ANNESSA AL PLESSO
SCOLASTICO CADUTI PER LA LIBERTA' NEL COMUNE DI BOVEGNO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA DI USO PUBBLICO
IN VIA BATTISTI
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLA
SCUOLA PRIMARIA 'GD ROMAGNOSI' DI VIA MAZZINI
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLE SCUOLE
MEDIE DI CERRO AL LAMBRO PER USO ANCHE EXTRA SCOLASTICO
LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PALESTRA
COMUNALE IN VENIANO (CO)
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
– 60 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
DENOMINAZIONE PROGETTO
53
COMUNE DI ROMANO DI
LOMBARDIA
BG
LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PRESSO IL PALAZZETTO DELLO SPORT 'E. BOTTAZZOLI'
RIQUALIFICAZIONE PALESTRE DI USO PUBBLICO ESISTENTI PALESTRA COMUNALE PIAZZALE DELLO SPORT
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI MORTARA
RIQUALIFICAZIONE E MESSA A NORMA DELLA PALESTRA POLIFUNZIONALE COMUNALE IN VIA XX SETTEMBRE
LAVORI DI SOSTITUZIONE DEL CONTROSOFFITTO DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI SAN
FEDELE INTELVI
REALIZZAZIONE DELL'ACCESSO DALL'ESTERNO E AMMODERNAMENTO DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
PROGETTO PRELIMINARE DI RIQUALIFICAZIONEDELLA
PALESTRA SCOLASTICA DI VIA GIOVANNI XXIII (LAVORI DI
ADEGUAMENTO NORMATIVO ED EIMIAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE
OPERE DI COMPLETAMENTO E FORMAZIONE SALA POLIVALENTE PALESTRA DI CASTELSEPRIO
MANUTENZIONE DELLA COPERTURA DELLA PALESTRINA DELLA
SCUOLA ELEMENTARE
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI USO
PUBBLICO ESISTENTE
54
COMUNE DI CUGGIONO
MI
55
COMUNE DI MORTARA
PV
56
COMUNE DI PIADENA
CR
57
COMUNE DI SAN FEDELE
INTELVI
CO
58
COMUNE DI MEDE
PV
59
COMUNE DI BRENNA
CO
60
COMUNE DI CASTELSEPRIO
VA
61
COMUNE DI FLERO
BS
62
COMUNE DI BULGAROGRASSO (CO)
CO
63
COMUNE DI CADORAGO
CO
AMPLIAMENTO PALESTRA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
64
COMUNE DI GAZZUOLO
MN
PROGETTO PRELIMINARE PER L'ESECUZIONE DI INTERVENTI DI
RIQUALIFICAZIONE NELLA PALESTRA COMUNALE E NEL SEMINTERRATO DELLA SCUOLA MEDIA DEL CAPOLUOGO
65
COMUNE DI DESIO
MB
66
COMUNE DI CASTELBELFORTE
MN
67
COMUNE DI BRAONE
BS
68
COMUNE DI TURBIGO
MI
69
COMUNE DI SEVESO
MB
70
COMUNE DI ALBANO S.
ALESSANDRO
BG
71
COMUNE DI GOITO
MN
72
COMUNE DI CASSANO
MAGNAGO
VA
73
COMUNE DI LURAGO
D'ERBA
74
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
RISTRUTTURAZIONE STRUTTURA SPORTIVA COPERTA PRESSO
SCUOLA MEDIA PERTINI
INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO DELLA
PALESTRA COMUNALE PER USI EXTRA SCOLASTICI
RIQUALIFICAZIONE E CONTENIMENTO CONSUMI ENERGETICI
DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI USO PUBBLICO DEL COMUNE DI BRAONE.
RISTRUTTURAZIONE SPOGLIATOI PALESTRA SCUOLA SECONDARIA VIA TRIESTE
ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE SULLA SICUREZZA PALESTRA SCOLASTICA DI VIA A. DE GASPERI
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA PRIMARIA
INTERVENTO DI MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA PALESTRA
SCOLASTICA DI CERLONGO DI USO PUBBLICO
INTERVENTO FINALIZZATO AL MIGLIORAMENTO DELL’ACCESSIBILITA’ E FRUIBILITA’ DELLA PALESTRA MAINO IN ORARIO
EXTRA-SCOLASTICO – MANUTENZIONE STRAORDINARIA
COPERTURA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
CO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO - VIA ALESSANDRO MANZONI N. 22
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
COMUNE DI ROZZANO
MI
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA VIA ORCHIDEE DI ROZZANO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
75
PROVINCIA DI VARESE
VA
ISIS CITTA DI LUINO DISTACCAMENTO VIA CERVINIA LOCALITA MONCUCCO - MANUTENZIONE STRAORDINARIA TENSOSTRUTTURA E RIFACIMENTO SPOGLIATOI - SERVIZI IGIENICI
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
76
COMUNE DI CASTRO
BG
77
COMUNE DI PIANCOGNO
BS
78
COMUNE DI CANZO
79
COMUNE DI VILLA GUARDIA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PALESTRA COMUNALE VIA GARIBALDI N. 24° DEL COMUNE DI CASTRO
PROGETTO PRELIMINARE DEI LAVORI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL'IMPIANTO SPORTIVO DELLA SCUOLA PRIMARIA DI
PIAMBORNO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
CO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCUOLA MEDIA STATALE 'F. TURATI' SECONDARIA DI 1° GRADO SITA IN VIA SEGANTINI N. 2
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
CO
RIQUALIFICAZIONE IMPIANTO SPORTIVO USO PUBBLICO
SCUOLA PRIMARIA VIA MATTEOTTI
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
Bollettino Ufficiale
– 61 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
80
COMUNE DI OLGIATE
COMASCO
CO
81
PROVINCIA DI VARESE
VA
82
COMUNE DI OLTRE IL
COLLE
BG
83
PROVINCIA DI VARESE
VA
84
COMUNE DI ALBIZZATE
VA
85
COMUNE DI LONGONE AL
SEGRINO
CO
86
COMUNE DI BERBENNO DI
VALTELLINA
SO
87
COMUNE DI BARANZATE
MI
88
COMUNE DI GRANTOLA
VA
89
COMUNE DI CINGIA DE'
BOTTI
CR
90
COMUNE DI LUMEZZANE
BS
DENOMINAZIONE PROGETTO
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA VIA REPUBBLICA - CENTRO
POLIFUNZIONALE.
ITIS RIVA DI SARONNO - COMPLETAMENTO ADEGUAMENTO
IMPIANTI E MANUTENZIONE STRAORDINARIA
PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA COMUNALE
ISIS 'C.A. DALLA CHIESA' SESTO CALENDE - AMPLIAMENTO
SPOGLIATOI PALESTRA
LOTTO FUNZIONALE PER ADEGUAMENTO DELLA PALESTRA
SCOLASTICA 'DARIO COVA' ALL'ACCESSIBILITÀ IN ORARI
EXTRASCOLASTICI
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA DI USO
PUBBLICO PLESSO SCOLASTICO DI VIA DIAZ
LAVORI DI COMPLETAMENTO PALESTRA COMUNALE PRESSO
LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DI BERBENNO (RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA)
LAVORI DI” MANUTENZIONE STRAORDINARIA E RIQUALIFICAZIONE PALESTRA PER L'INCREMENTO DELLE ATTREZZATURE
SPORTIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA“GIANNI RODARI” IN VIA
MENTANA”
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI USO
PUBBLICO
IMPIANTO SPORTIVO ESISTENTE NEL PLESSO SCOLASTICO COMUNALE SITO IN P.ZA ROMA,1 DEL CAPOLUOGO.
PROGETTO DEFINITIVO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA - 1^
STRALCIO.
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
LAVORI DI RIFACIMENTO MANTO DI COPERTURA PALESTRA
SCUOLA MEDIA PRIMARIA 'MADRE TERESA DI CALCUTTA'
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
INTERVENTO DI RIFACIMENTO COPERTURA E REALIZZAZIONE NUOVA PAVIMENTAZIONE SPORTIVA PRESSO PALESTRA
COMUNALE - ALDO MORO - CON SEDE IN VIALE SANTUARIO
A SARONNO
PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA COMUNALE
INTERVENTI FINALIZZATI A RENDERE ACCESSIBILE E MIGLIORARE LA FRUIBILITÀ DELLA PALESTRA SCOLASTICA DEL PLESSO A.
MANZONI IN ORARIO EXTRA SCOLASTICO
SCUOLA MANZONI - MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
91
COMUNE DI SARONNO
VA
92
COMUNE DI SAN GENESIO
ED UNITI
PV
93
COMUNE DI CAVA MANARA
PV
94
COMUNE DI CASTELLANZA
VA
95
COMUNE DI CORNAREDO
MI
MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ADEGUAMENTO BARRIERE
ARCHITETTONICHE SPOGLIATOI SCUOLA MEDIA CURIEL
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
96
COMUNE DI ROMAGNESE
PV
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA COMUNALE ESISTENTE E RIPRISTINO DI CAMPO DA BASKET ESTERNO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
97
PROVINCIA DI BRESCIA
BS
98
PROVINCIA DI BRESCIA
BS
99
COMUNE DI VIGOLO
BG
OPERE DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
100
COMUNE DI NERVIANO
MI
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
DI USO PUBBLICO IN VIA ROMA.
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
101
COMUNE DI LOZIO
BS
AMMODERNAMENTO E MIGLIORAMENTO DELLA FRUIBILITÀ A
FAVORE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI VILLA DI LOZIO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
102
COMUNE DI MORBEGNO
SO
OPERE DI COMPLETAMENTO PRESSO LA PALESTRA DI VIA
FAEDO
103
COMUNE CITTÀ DI ALBINO
BG
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCUOLE MEDIE ABBAZIA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
104
COMUNE DI POMPIANO
BS
RIFACIMENTO DELLA PAVIMENTAZIONE DELLA PALESTRA
DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - CUP:
E81H14000060006
I.I.S. 'OLIVELLI - PUTELLI' IN COMUNE DI DARFO BOARIO TERME. LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ED
AGIBILITA' DEL PALAZZETTO DELLO SPORT
I.I.S. 'MENEGHINI' IN COMUNE DI EDOLO. LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ED AGIBILITA'ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ED AGIBILITA' ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ED AGIBILITA' DELLA
PALESTRA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
– 62 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
105
COMUNE DI PALADINA
BG
106
COMUNE DI CASTELNUOVO BOCCA D'ADDA
LO
107
COMUNE OLMENETA
CR
108
COMUNE DI BREGNANO
CO
109
COMUNE DI BRUNATE
CO
110
COMUNE DI CARNATE
MB
111
COMUNE DI VIDIGULFO
PV
112
COMUNE DI TREVIGLIO
BG
113
COMUNE DI ROVETTA
BG
114
COMUNE DI CURTATONE
MN
115
COMUNE NOVA MILANESE
MB
116
117
COMUNE DI GAVERINA
TERME
COMUNE DI SAN GIOVANNI BIANCO
BG
BG
118
COMUNE DI BERLINGO
BS
119
COMUNE DI CASORATE
SEMPIONE
VA
120
COMUNE DI BUBBIANO
MI
121
COMUNE DI CASTANO
PRIMO
MI
122
COMUNE DI CREMONA
CR
123
COMUNE DI CAVALLASCA
CO
124
COMUNE DI BEDIZZOLE
BS
125
COMUNE DI ONETA
BG
126
COMUNE DI DUBINO
SO
127
128
COMUNE DI SARTIRANA
LOMELLINA
COMUNE DI TERNO
D'ISOLA
PV
BG
129
COMUNE DI BELLUSCO
MB
130
COMUNE DI PORTO
CERESIO
VA
DENOMINAZIONE PROGETTO
ADEGUAMENTO IMPIANTO PALESTRA PER ESPRESSIONE
PARERE COMMISSIONE PROVINCIALE VIGILANZA PUBBLICO
SPETTACOLO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA COMUNALE MEDIANTE
RIFACIMENTO DELLA COPERTURA, CHE POREVEDE LA RIMOZIONE E LO SMALTIMENTO DELL'AMIANTO, E LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO CONNESSO ALLA RETE
ELETTRICA
AMPLIAMENTO PARCHEGGIO PALESTRA PLESSO SCOLASTICO BRAZZUOLI - CUP D64BI4000010006
RISTRUTTURAZIONE PALESTRA SCOLASTICA DI VIALE DELLO
SPORT - ADEGUAMENTO IMPIANTISTICO ED ELIMINAZIONE
DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
INTERVENTO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA PRIMARIA GABRIELE GIUSSANI
PALAZZETTO DELLO SPORT DI VIA ITALIA. OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE
SULLA SICUREZZA
MANUTENZIONE PALESTRA SCUOLA MEDIA
LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ADEGUAMENTO BARRIERE ARCHIETTONICHE PALESTRA COMUNALE DI VIA
BELLINI
IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PALESTRA PRESSO IL CENTRO
SPORTIVO 'G.P. MARINONI'
RIQUALIFICAZIONE E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA
PALESTRA SCOLASTICA UBICATA IN VIA MAGGIOLINI – BUSCOLDO DI CURTATONE
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA SCUOLA GIOVANNI SEGANTINI
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI USO
PUBBLICO
PROGETTO DI ADEGUAMENTO PALAZZETTO DELLO SPORT AD
USO SCOLASTICO
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E RISTRUTTURAZIONE DELLA
COPERTURA DELLA PALESTRA AD USO SCOLASTICO
MESSA IN SICUREZZA E ADEGUAMENTO TECNOLOGICO/FUNZIONALE A NORMA DELLA PALESTRA COMUNALE POLIVALENTE M. PASTORELLI
INTERVENTO DI RIQUALIFICA PALESTRA COMUNALE
RIQUALIFICAZIONE DELLE PALESTRE SCOLASTICHE DI USO
PUBBLICO ESISTENTI - PALESTRA DI VIA DEL POZZO
SCUOLA PRIMARIA L.BISSOLATI LAVORI DI MANUTENZIONE E
RIQUALIFICAZIONE DELLA STRUTTURA SCOLASTICA - PROGETTO PRELIMINARE
COMPLETAMENTO DELLA STRUTTURA AL FINE DI INCREMENTARE LA FRUIBILITÀ DEI CITTADINI
ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ATTIVITA' N.
65.1/B DPR 151/2011 PALESTRA A SERVIZIO DELLA SCUOLA
SECONDARIA DI PRIMO GRADO 'CALINI'
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DI USO PUBBLICO DELLA
SCUOLA PRIMARIA, IN VIA FONTANILE N. 1
RIQUALIFICAZIONE TENSOSTRUTTURA AD USO PALESTRA SCOLASTICA IN LOC. NUOVA OLONIO
MANUTENZIONE STRAORDINARIA E CONTENIMENTO CONSUMO ENERGETICO PALESTRA EDIFICIO SCOLASTICO
OPERE DI RIQUALIFICAZIONE DEL PALAZZETTO DELLO SPORT
DI TERNO D'ISOLA (BG)
IMPIANTI SPORTIVI DI VIA PASCOLI – REALIZZAZIONE NUOVA
PALESTRA PER ATTIVITA’ SCOLASTICHE E SPORTIVE IN REGIME
DI RISTRUTTURAZIONE CON DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE
DI QUELLA ESISTENTE
CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE A FONDO PERDUTO PER
LA RIQUALIFICAZIONE DELLE PALESTRE SCOLASTICHE AD USO
PUBBLICO. APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE - RICHIESTA CONTRIBUTO
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
Bollettino Ufficiale
– 63 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
DENOMINAZIONE PROGETTO
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
131
COMUNE DI AZZANO SAN
PAOLO
BG
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA COMUNALE DI USO PUBBLICO - SCUOLA MEDIA DI VIA DON GONELLA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
132
COMUNE DI ZECCONE
PV
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA AD USO PUBBLICO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
133
COMUNE DI LINAROLO
PV
PROGETTO DI ADEGUAMENTO FUNZIONALE DELLA PALESTRA
SCOLASTICA PRESSO IL CENTRO SPORTIVO COMUNALE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
134
COMUNE DI MURA
BS
ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE MEDIANTE REALIZZAZIONE DI ELEVATORE PER LA PALESTRA DELLA SCUOLA
PRIMARIA E NUOVO INGRESSO DEL PUBBLICO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
135
COMUNE DI VILLA D'ADDA
BG
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCUOLA ELEMENTARE
136
COMUNE DI SERIATE
BG
137
COMUNE DI RONCADELLE
BS
138
PROVINCIA DI MANTOVA
MN
139
COMUNE DI CONCOREZZO
MB
140
PROVINCIA DI MANTOVA
MN
141
PROVINCIA DI MANTOVA
MN
142
PROVINCIA DI MANTOVA
MN
143
COMUNE DI LODI
LO
144
COMUNE DI CARPENEDOLO
BS
145
COMUNE DI CODOGNO
LO
146
COMUNE DI VEROLAVECCHIA
BS
147
COMUNE DI SABBIONETA
MN
148
COMUNE DI OLGIATE
MOLGORA
LC
149
COMUNE DI PREVALLE
BS
150
COMUNE DI VERCURAGO
LC
151
COMUNE DI VESTONE
BS
152
COMUNE DI LAZZATE
MB
153
COMUNE DI LOMELLO
PV
154
COMUNE DI SECUGNAGO
LO
155
COMUNE DI ACQUANEGRA SUL CHIESE
156
COMUNE DI MANTOVA
RIFACIMENTO MANTO DI COPERTURA E POSIZIONAMENTO
LINEA VITA PALESTRA SCUOLA MEDIA MONS. CAROZZI
MANUTENZIONE STRAORDINARIA, ABBATTIMENTO BARRIERE
ARCHITETTONICHE, MESSA A NORMA IMPIANTI, PALESTRA
SCUOLA MEDIA 'GRAMSCI' - RONCADELLE.
LICEO SCIENTIFICO “BELFIORE” INTERVENTO ADEGUAMENTO
FUNZIONALE PALESTRA POLIVALENTE
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PISCINA E PALESTRA DELLA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “LEONARDO DA
VINCI” DI VIA LAZZARETTO
ISTITUTO SUPERIORE 'E. SANFELICE' VIA VANONI VIADANA,
INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO FUNZIONALE PALESTRA POLIVALENTE
ISTRITUTO SUPERIORE 'FALCONE' ASOLA, INTERVENTO DI
RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO FUNZIONALE PALESTRA
POLIVALENTE
ISTITUTO SUPERIORE STATALE 'A. MANZONI' INTERVENTO
RISTRUTTURAZIONE E ADEGUAMENTO FUNZIONALE PALESTRA
POLIVALENTE
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA PRIMARIA “DON GNOCCHI” A LODI
PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PALESTRE
QUALIFICAZIONE PALAZZETTO DELLO SPORT IN VIALE RESISTENZA
PALESTRA COMUNALE LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA COPERTURA E ADEGUAM. CONTROSOFFITTATURA
PROGETTO DEI LAVORI DI ADEGUAMENTO ALLE NORME DI
SICUREZZA DELLA PALESTRA SCOLASTICA DEL CENTRO SPORTIVO COMUNALE, SITO IN SABBIONETA VIA DEL SANTUARIO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA AL
PALAZZETTO DELLO SPORT
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE DELLA SCUOLA
SECONDARIA DI PRIMO GRADO ALCIDE DE GASPERI. MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER SISTEMAZIONE COPERTURA
E ADEGUAMENTO TECNOLOGICO PER CONTENIMENTO
CONSUMI ENERGETICI
COMPLETAMENTO INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA E ADEGUAMENTO ALLA VIGENTE NORMATIVA TECNICA DI SICUREZZA E ANTINCENDIO
OPERE DI RISTRUTTURAZIONE RELATIVE AL CONTENIMENTO
DEI CONSUMI ENERGETICI DELLA PALESTRA DI NOZZA DI
VESTONE
OPERE DI RISTRUTTURAZIONE PALESTRA SCUOLA SECONDARIA DI VIA LARATTA
INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA - SCUOLA G.B. MAGNAGHI - LOMELLO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI VIA
VITTORIO VENETO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
MN
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA DEL CAPOLUOGO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
MN
INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA E ADEGUAMENTO NORMATIVO PER OTTENIMENTO CPI DELLA PALESTRA PRESSO IL
CAMPO SCUOLA TAZIO NUVOLARI
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
– 64 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
DENOMINAZIONE PROGETTO
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
157
COMUNE DI VIMERCATE
MB
PALESTRA SCOLASTICA A. MANZONI - LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
158
COMUNE DI MASLIANICO
CO
PALESTRA SCOLASTICA DI USO PUBBLICO DI VIA CARTIERE E
DI VIA BURGO. LAVORI DI RIFACIMENTO DELLA COPERTURA
CON INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI.
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
159
COMUNE DI GRAVEDONA
ED UNITI
CO
MANUTENZIONE STRAORDINARIA - ADEGUAMENTO TECNOLOGICO - IMPIANTO ELETTRICO - IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
DELLA PALESTRA SCOLASTICA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO
DI GRAVEDONA ED UNITI - SEDE VIA MAGLIO 25/27
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
160
COMUNE DI LIMBIATE
MB
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA
PALESTRA ANNESSA ALLA SCUOLA DI VIA PACE PER SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE, ADEGUAMENTO
IGIENICO SANITARIO ED UTILIZZO EXTRASCOLASTICO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
161
COMUNE DI CAMPODOLCINO
SO
LAVORI DI 'SOSTITUZIONE PAVIMENTAZIONE E RIVESTIMENTO
PARETI DELLA PALESTRA COMUNALE'
162
COMUNE DI SONDRIO
SO
RIFACIMENTO COPERTURA PALASCIEGHI
163
COMUNE LIVIGNO
SO
RIQUALIFICAZIONE/COMPLETAMENTO DEL CAMPO POLIVALENTE POSTO IN LOCALITÀ TEOLA NEL COMUNE DI LIVIGNO.
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
164
COMUNE DI INDUNO
OLONA
VA
165
COMUNE DI TRADATE
VA
OPERE DI ADEGUAMENTO DELL'IMPIANTO ELETTRICO PALESTRA COMUNALE
RIFACIMENTO FINITURE PALESTRA E SPOGLIATOI PLESSO SCOLASTICO 'ROSMINI' VIA ROSSINI
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
166
COMUNE DI MEDIGLIA
MI
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA COMUNALE SCOLASTICA DI USO PUBBLICO SITA IN LOCALITÀ MOMBRETTO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
167
COMUNE DI POLAVENO
BS
RISTRUTTURAZIONE PALAZZETTO DELLO SPORT
168
COMUNE DI LONATE
CEPPINO
VA
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE DI USO
PUBBLICO
169
COMUNE DI BESATE
MI
RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE DELLA PALESTRA COMUNALE
170
COMUNE DI TRAVAGLIATO
BS
RIQUALIFICAZIONE IMPIANTI SPORTIVI SCOLASTICI - PALESTRA SCUOLA ELEMENTARE
171
COMUNE DI UBIALE CLANEZZO
BG
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA COMUNALE
172
COMUNE DI CALVENZANO
BG
PALESTRA COMUNALE - MANUTENZIONE STRAORDINARIA RIFACIMENTO MANTO DI COPERTURA
173
COMUNE DI GORGONZOLA
MI
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALAZZETTO DELLO SPORT
174
COMUNE DI MELZO
MI
175
COMUNE DI ROVELLO
PORRO
CO
176
COMUNE DI BREMBATE
BG
177
COMUNE DI VIGEVANO
PV
178
COMUNE DI MELEGNANO
MI
INTERVENTO MANUTENZIONE STRAORDINARIA PRESSO LA
PALESTRA DELLA SCUOLA MEDIA DI VIA GIARDINO-APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE-PARTECIPAZIONE AL BANDO
FINANZIAMENTO REGIONE LOMBARDIA
179
COMUNE DI PONTIROLO
NUOVO
BG
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE DI VIA VERDI
180
COMUNE DI NAVE
BS
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA MONTECLANA
181
COMUNE CASSINA RIZZARDI
CO
RIQUALIFICAZIONE SPOGLIATOIO PALESTRE COMUNALI
182
COMUNE DI BERZO DEMO
BS
ADEGUAMENTO PALESTRA SCUOLA PRIMARIA
183
COMUNE DI VILLIMPENTA
MN
184
COMUNE DI BARZANO
LC
RIQUALIFICAZIONE PER L'ADEGUAMENTO AI FINI ANTINCENDIO PALESTRA SCUOLA MEDIA MASCAGNI
OPERE DI ADEGUAMENTO E DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA POLIFUNZIONALE COMUNALE - SCUOLA
PRIMARIA DI SECONDO GRADO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA IN VIA RESISTENZA PER ADEGUAMENTO NORME ANTINCENDIO
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA MARAZZANI IN
VIA GRAMSCI 13
MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PALESTRA SCOLASTICA PER UTILIZZO POLIFUNZIONALE
OPERE DI RIQUALIFICAZIONE PAVIMENTAZIONE PALESTRA
SCUOLA SECONDARIA DI 1^ GRADO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
Bollettino Ufficiale
– 65 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
DENOMINAZIONE PROGETTO
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
185
COMUNE DI FIESSE
BS
ADEGUAMENTO NORMATIVO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA COMUNALE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
186
COMUNE DI CEDEGOLO
BS
RIQUALIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO EFFICIENZA E SOSTENIBILITÀ DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI USO PUBBLICO DI
PROPRIETÀ DEL COMUNE DI CEDEOGLO IN VIA ROMA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
187
COMUNE DI CREMENO
LC
188
COMUNE DI SALERANO
SUL LAMBRO
LO
189
COMUNE DI LAVENA PONTE TRESA
VA
190
COMUNE DI CERANO
LAGHETTO
MB
191
COMUNE DI SORESINA
CR
192
COMUNE DI OGGIONA
CON SANTO STEFANO
VA
193
COMUNE DI SIZIANO
PV
194
COMUNE DI TORRE BOLDONE
BG
195
COMUNE DI CASORATE
PRIMO
PV
196
COMUNE DI ISORELLA
BS
197
COMUNE DI GARBAGNATE
MILANESE
MI
198
COMUNE DI MARONE
BS
199
COMUNE VEDANO AL
LAMBRO
MB
200
COMUNE DI ORSENIGO
CO
201
COMUNE DI BESANO
VA
202
COMUNE DI PADENGHE
SUL GARDA
BS
203
COMUNE DI FINO MORNASCO
CO
204
COMUNE DI SAMOLACO
205
OPERE DI MNAUTENZIONE STRAORDINARIA DA ESEGUIRSI
PRESSO LA PALESTRA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
'S. GIOVANNI BOSCO'
MANUTENZIONE STRAORDINARIA E CONTENIMENTO CONSUMI ENERGETICI PALESTRA SCOLASTICA COMUNALE SALERANO SUL LAMBRO
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE, MIGLIORAMANTO DELLA FRUIBILITÀ E CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI
OPERE DI RIQUALIFICAZIONE E CONTENIMENTO ENERGETICO
SULLA COPERTURA DELLA PALESTRA SCUOLA PRIMARIA 'DON
ANTONIO RIVOLTA' DI VIA STRA MEDA, 33
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
LAVORI RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCUOLA MEDIA I.C.G.
BERTESI DI SORESINA
RIFACIMENTO COPERTURA INGRESSO PALESTRA E SPOGLIATOI DELLA SCUOLA ELEMENTARE 'G. CANTORE' DI SANTO
STEFANO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA COMUNALE DI VIA PAVIA
E DEGLI SPOGLIATOI DI PERTINENZA
INTERVENTO DI SOSTITUZIONE SERRAMENTI, ISOLAMENTO TERMICO E MODIFICHE DEGLI IMPIANTI TERMICI DELLA PALESTRA
DELLE SCUOLE MEDIE IN VIA DONIZETTI
COMUNE DI CASORATE PRIMO, ADESIONE AL CONTRIBUTO
REGIONALE LOMBARDIA PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLA
PALESTRA SCOLASTICA DI USO PUBBLICO
LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SPOGLIATOI
PALESTRA SCUOLE MEDIE 'PUBLIO VIRGILIO MARONE'
SCUOLA PRIMARIA KAROL WOJTYLA ADEGUAMENTO NORMATIVO PALESTRA (EX VIA VARESE 41)
OPERE DI ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI TECNOLOGICI
DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA MEDIA
INTERVENTO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PRESSO LA
PALESTRA DI VIA ITALIA 13
MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PAVIMENTAZIONE
DELLA PALESTRA COMUNALE DI VIA I MAGGIO
INTERVENTI DI MESSA A NORMA E RIQUALIFICAZIONE
ENERGETICA CON UTILIZZO DI ENERGIE RINNOVABILI PRESSO
PALESTRA COMUNALE ESISTENTE
AUTORIZZAZIONE ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI
CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE A FONDO PERDUTO PER
LA RIQUALIFICAZIONE DELLE PALESTRE SCOLASTICHE DI USO
PUBBLICO - INIZIATIVA 2014
SISTEMAZIONE FUNZIONALE DELL'INGRESSO ALLA PALESTRA
DELLA SCUOLA PRIMARIA 'G.MARCONI'
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
SO
ADEGUAMENTO E RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE PALESTRA
COMUNALE PRESSO LA SCUOLA MEDIA IN FRAZ. SAN PIETRO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
COMUNE DI ZANDOBBIO
BG
LAVORI DI SOMMA URGENZA IN PALESTRA SCOLASTICA PER
RIPRISTINO AGIBILITA'
206
COMUNE DI AGNOSINE
BS
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE
207
COMUNE DI DOSOLO
MN
LAVORI DI PARZIALE RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA
COMUNALE DI DOSOLO
208
COMUNE DI CUCCIAGO
CO
RISTRUTTURAZIONE PALESTRA
209
COMUNE DI DELEBIO
SO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
210
COMUNE DI MISSAGLIA
LC
211
COMUNE DI ARESE
MI
ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA PALESTRA SCOLASTICA DI VIA BOSCO
RIQUALIFICAZIONE E ADEGUAMENTI ANTINCENDIO PALESTRA SCOLASTICA SCUOLA PRIMARIA DI MISSAGLIA VIA G.
BERETTA
MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PALESTRA DI VIA
RESEGONE C/O SCUOLA MEDIA S. PELLICO DI VIA COL DI
LANA 13
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
– 66 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
SOGGETTO RICHIEDENTE
PR.
DENOMINAZIONE PROGETTO
INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE SPOGLIATOI PALESTRA
PRESSO LA SCUOLA MEDIA “P. VERRI” E RIQUALIFICAZIONE
PERCORSI DI ACCESSO
LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
COMUNALE DI SONICO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA PRESSO IL PLESSO SCOLASTICO
BETULLE IN PIEVE EMANUELE.
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
212
COMUNE DI BIASSONO
MB
213
COMUNE DI SONICO
BS
214
COMUNE DI PIEVE EMANUELE
MI
215
COMUNE DI BOLGARE
BG
216
COMUNE DI SUMIRAGO
VA
217
COMUNE DI PAULLO
MI
218
COMUNE DI SULZANO
BS
219
PROVINCIA DI CREMONA
CR
220
PROVINCIA DI CREMONA
CR
221
COMUNE DI VOBARNO
BS
222
COMUNE DI PIAN CAMUNO
BS
RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA
DELL'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NELLA PALESTRA DELLE SCUOLE ELEMENTARI DI PIAN CAMUNO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
223
COMUNE DI CESANO
BOSCONE
MI
PALESTRA PLESSO ALESSANDRINI - INTERVENTO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA GRANDE - SPOGLIATOI
- ACCESSI ALLA PALESTRA - ANNESSA ALLA SCUOLA MEDIA
EMILIO ALESSANDRINI VIA BRAMANTE CESANO BOSCONE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
224
COMUNE DI ARCENE
BG
225
COMUNE DI CASTIGLIONE
OLONA
VA
226
COMUNE DI CETO
BS
227
COMUNE DI GANDINO
BG
228
COMUNE DI CHIARI
BS
229
COMUNE DI SANT'ANGELO LODIGIANO
LO
230
PROVINCIA DI PAVIA
PV
231
PROVINCIA DI PAVIA
PV
232
COMUNE DI ROBECCO
SUL NAVIGLIO
MI
233
COMUNE DI BOTTICINO
BS
234
235
COMUNE DI CAVARIA
CON PREMEZZO
COMUNE DI SANNAZZARO
DE' BURGONDI
VA
PV
SISTEMAZIONE PALESTRA SCUOLA MEDIA
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA PRIMARIA 'A. MANZONI' DI VIA CARDUCCI, 9
RISTRUTTURAZIONE SPOGLIATOI PRESSO LA PALESTRA COMUNALE DI VIA VIGORELLI
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE
PALESTRA POLIVALENTE - ISTITUTO 'PACIOLI' - VIA DOGALI CREMA. RIQUALIFICAZIONE ED ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE DI SICUREZZA DELL'IMPIANTO SPORTIVO.
PALESTRA ISTITUTO 'J. TORRIANI' - VIA SEMINARIO (V.LE CAMBONINO) - CREMONA. RIQUALIFICAZIONE DELL'IMPIANTO
SPORTIVO.
ADEGUAMENTO NORMATIVO E FUNZIONALE DEL PALAZZETTO
DELLO SPORT DI VOBARNO
SOSTITUZIONE PAVIMENTAZIONE PALESTRA DI VIA PAPA
GIOVANNI
MANUTENZIONE STRAORDINARIA E MESSA A NORMA PER
POTENZIAMENTO FRUIZIONE PALESTRA COMUNALE
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA COMUNALE DI
CETO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA SCUOLA
MEDIA 'A. TOSCANINI' AD USO PUBBLICO
ADEGUAMENTO IMPIANTO TERMICO PALESTRA COMUNALE
DI PIAZZA DUCA DEGLI ABRUZZI
LICEO CLASSICO ISTITUTO EX GRATTONI DI VOGHERA INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA E
SPOGLIATOI
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE PALESTRE - IST. A. VOLTA DI
VIA ABBIATEGRASSO N. 80 - PAVIA
MESSA IN SICUREZZA E ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE PALESTRA SCUOLA PRIMARIA 'L.DA VINCI'
PROGETTO DI ADEGUAMENTO NORMATIVO DELLA PALESTRA
POLIFUNZIONALE ANNESSA ALLA SCUOLA MEDIA COMUNALE
GIOVITA SCALVINI
LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E MESSA A NORMA DELLA
PALESTRA DEL POLO SCOLASTICO DI VIA E. FERMI
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE PALESTRA ANNESSA AL PLESSO
SCOLASTICO DI VIA ROSSINI
MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PALESTRA POLIFUNZIONALE DI VIA CORNICIONE - GAGGIANO
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALAZZETTO DELLO SPORT
DI VIA TURATI
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
236
COMUNE DI GAGGIANO
MI
237
COMUNE DI CORMANO
MI
238
COMUNE DI BUSTO
ARSIZIO
VA
MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ADEGUAMENTO NORMATIVO PALESTRA DELLE SCUOLE ELEMENTARI CRESPI
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
239
COMUNE DI CINISELLO
BALSAMO
MI
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA PRIMARIA PARINI DI VIA PARINI, 21
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
Bollettino Ufficiale
– 67 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
240
SOGGETTO RICHIEDENTE
COMUNE DI ESINE
PR.
BS
DENOMINAZIONE PROGETTO
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
DOTAZIONE ATTREZZATURE SPORTIVE PALESTRA SCOLASTICA
CON USO PUBBLICO
PALESTRA POLIFUNZIONALE SCUOLA STEFANO JACINI. INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PALESTRE SCOLASTICHE
COMUNALI
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA COMUNALE PRESSO BOCCIODROMO
RIFACIMENTO PAVIMENTAZIONE PALESTRA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 'N.SAURO'
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLA PALESTRA DELLA
SCUOLA MEDIA E POSA NUOVA PAVIMENTAZIONE SPORTIVA
POLIVALENTE
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA SCUOLA MEDIA
BENZI DI VIA ISIMBARDI
INSTALLAZIONE IMPIANTO DI BASKET PRESSO PALESTRA
SCUOLA PRIMARIA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI
COMUNE DI CASTELLI
CALEPIO
COMUNE DI TORRE PALLAVICINA
BG
244
COMUNE DI MALNATE
VA
245
COMUNE DI GORLA
MINORE
VA
246
COMUNE DI BRESSO
MI
247
COMUNE DI CORNATE
D'ADDA
MB
248
COMUNE DI CENE
BG
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA A SERVIZIO DEL
POLO SCOLASTICO SCUOLA INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
249
COMUNE DI PIEVE SAN
GIACOMO
CR
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
250
COMUNE DI CUVEGLIO
VA
RIQUALIFICAZIONE PER UTILIZZO EXTRA SCOLASTICO DELLA
PALESTRA '5 GIORNATE DI SAN MARTINO' - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 'D. ALIGHIERI'
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
251
COMUNE DI SUZZARA
MN
RISTRUTTURAZIONE PALESTRA 'COLLODI'
252
COMUNE DI BAGNOLO
CREMASCO
CR
253
COMUNE DI SERMIDE
MN
254
COMUNE DI SOLARO
MI
241
242
243
255
256
COMUNE DI BUCCINASCO
COMUNE DI CASTELVECCANA
CR
BG
MI
VA
RIQUALIFICAZIONE RISCALDAMENTO PALESTRA SCOLASTICA
VIA DUE GIUGNO 19
INTERVETO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL PALAZZETTO DELLO SPORT DI SERMIDE PER IL RIPRISTINO DEL
MANTO DI COPERTURA
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCOLASTICA AD USO PUBBLICO DI VIA S. FRANCESCO
MANUTENZIONE STRAORDINARIA PALESTRA SCUOLA DI VIA
TIZIANO
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA
RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA SCUOLA
PRIMARIA 'BACHELET' DEL COMUNE DI MONZA
RISTRUTTURAZIONE DELLA COPERTURA DELLA PALESTRA
SCOLASTICA COMUNALE ESISTENTE SITA IN VIA PASSERINI –
MORIMONDO
RIQUALIFICAZIONE E ADEGUAMENTO PALESTRA SCOLASTICA
COMUNALE ALL'USO PUBBLICO E PER ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI ANNESSI ALLA
PALESTRA ESISTENTE PRESSO LA SCUOLA ELEMENTARE DI
LUINO CENTRO
RIQUALIFICAZIONE PALESTRA SCUOLA MEDIA DI PRIMO GRADO 'GENERAL GRIFFINI'
LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLA
PALESTRA COMUNALE DI NESSO - LOC. LISSOGNO
LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE PALESTRA SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA 'ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOVEGNO SEZIONE
DI COLLIO V.T.'
ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE SULLA SICUREZZA DELLE
PALESTRE PRESSO SCUOLA GHISLERI VIA CAPPUCCINI PREVIA
RIMOZIONE ETERNIT CON RIFACIMENTO DELLA COPERTURA
DELLE PALESTRE DEFINITE GRANDE E PICCOLA E SOSTITUZIONE DEI SERRAMENTI DELLA PALESTRA DEFINITA GRANDE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
257
COMUNE DI MONZA
MB
258
COMUNE DI MORIMONDO
MI
259
COMUNE DI MALEGNO
BS
260
COMUNE DI LUINO
VA
261
COMUNE DI CASALPUSTERLENGO
LO
262
COMUNE DI NESSO
CO
263
COMUNE DI COLLIO V.T.
BS
264
COMUNE DI BERGAMO
BG
265
COMUNE DI CORSICO
MI
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E DI MESSA IN SICUREZZA
PALESTRA SCUOLA SECONDARIA CAMPIONI MASCHERPA
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
266
COMUNE DI COMO
CO
ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE DI PREVENZIONE INCENDI E
SICUREZZA DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA PRIMARIA DI VIA
GIUSSANI E RELATIVI LOCALI ACCESSORI
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
267
COMUNE DI PIANTEDO
SO
SISTEMAZIONE COPERTURA PALESTRA COMUNALE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
– 68 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
N.
268
SOGGETTO RICHIEDENTE
COMUNE DI BASIGLIO
PR.
DENOMINAZIONE PROGETTO
MOTIVAZIONE NON AMMISSIBILITA'
MI
ADEGUAMENTO DELL'EFFICIENZA TERMICA E MANUTENZIONE
STRAORDINARIA DELLA PALESTRA SCUOLA ELEMENTARE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
269
COMUNE DI AZZATE
VA
270
COMUNE DI BUSSERO
MI
271
COMUNE DI BASSANO
BRESCIANO
BS
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE, RICONVERSIONE DEGLI
SPAZI E ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA SULLA SICUREZZA ALLA PALESTRA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO “LEONARDO DA VINCI”
PROGETTO PRELIMINARE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
PALESTRA SCOLASTICA AD USO PROMISCUO C/O SCUOLE
ELEMENTARI DI VIA SANTI
INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PALESTRA SCOLASTICA DI USO PUBBLICO
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
ESAURIMENTO RISORSE
FINANZIARIE STANZIATE
Bollettino Ufficiale
– 69 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.G. Attività produttive, ricerca e innovazione
D.d.s. 10 ottobre 2014 - n. 9350
«Avviso per la presentazione di proposte progettuali per
la realizzazione di iniziative finalizzate ad incrementare
l’attrattività del territorio lombardo, la valorizzazione del
capitale umano e la cooperazione scientifica»: approvazione
della rideterminazione del contributo concesso all’università
degli studi di Bergamo per il progetto «AGRO 10 – Panel agroalimentare e demografico lombardo (PAADEL)»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RICERCA, INNOVAZIONE E
TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
Viste:

legge regionale del 19 febbraio 2014, n. 11 «Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività»;

l’accordo quadro sottoscritto in data 1 luglio 2009 con il
sistema universitario lombardo, il cui schema è stato approvato da Regione Lombardia con Delibera di Giunta
Regionale n. 9139 del 30 marzo 2009 cosi come integrata dalla DGR n. 9565 dell’11 giugno 2009 al fine di accrescere la competitività e attrattività del territorio lombardo,
valorizzare il capitale umano e sostenere la cooperazione
tecnico-scientifica internazionale;

il comunicato regionale n. 116 del 14 settembre 2009,
pubblicato sul B.U.R.L. serie ordinaria n. 38 del 21 settembre 2009 con cui la Struttura Ricerca e Innovazione ha
informato il territorio lombardo dell’opportunità offerta
dall’»Avviso per la presentazione di proposte progettuali
per la realizzazione di iniziative finalizzate ad incrementare l’attrattività del territorio lombardo, la valorizzazione del
capitale umano e la cooperazione scientifica» (di seguito
«l’Avviso») condiviso dai componenti del comitato di indirizzo strategico di cui all’art. 4 dell’Accordo Quadro;

la nota prot. n. A1.2009.0120189 del 14 settembre 2009
con la quale, in data 15 settembre 2009, è stato trasmesso
l’Avviso ai Rettori di tutte le università lombarde e al Direttore dello IUSS di Pavia;

la graduatoria finale dei progetti ammissibili e finanziabili, ammissibili e finanziabili con ulteriori disponibilità e non
ammissibili approvata dal Comitato di indirizzo strategico,
ai sensi del punto 7 dell’Avviso sopra citato, nella seduta
del 14 giugno 2010;

la convenzione operativa sottoscritta digitalmente tra Regione Lombardia, Università degli studi di Bergamo e Finlombarda e repertoriata il 22 dicembre 2010 al n. 14688/
RCC, relativa al progetto «AGRO 10 – PAADEL», in attuazione di quanto previsto nella Delibera di Giunta Regionale
n. 9139 del 30 marzo 2009 e nell’accordo sottoscritto tra
Regione Lombardia e il sistema universitario lombardo l’1
luglio 2009;
Richiamati:

la d.g.r. n 5200/2007, integrata con successive d.g.r.
n. 8545/2008 e 9634/2009, con cui è stato istituito, presso
Finlombarda s.p.a., il «Fondo per la promozione di accordi
istituzionali» (di seguito «Fondo»);

la DGR n. 803 del 24 novembre 2010 «Determinazioni in
merito al Fondo per la promozione di Accordi Istituzionali»,
che ha stabilito che a partire dal 1° gennaio 2011, Cestec
s.p.a. subentra a Finlombarda s.p.a nella gestione del
Fondo;

la l.r. 16 luglio 2012, n. 12 «Assestamento al bilancio per
l’esercizio finanziario 2012 ed al bilancio pluriennale
2012/2014 a legislazione vigente e programmatico - I
provvedimento di variazione con modifiche di leggi
regionali» (BURL n. 29, suppl. del 16 Luglio 2012) con cui è
stata autorizzata la fusione per incorporazione di Cestec
s.p.a. in Finlombarda s.p.a.;
Richiamato, in particolare l’allegato 4 alla Convenzione operativa «Disciplinare per la determinazione e la rendicontazione
dei costi sostenuti» approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 13 luglio 2010, sottoscritta per il suddetto progetto tra i
soggetti beneficiari, Regione Lombardia e il soggetto gestore, in
data 22 dicembre 2010;
Vista la nota del 9 settembre 2014, Prot. R1.2014.0033219 del
25 settembre 2014 con cui Finlombarda, a seguito di verifica del
rendiconto finale del progetto «AGRO 10 – PAADEL» presentato
dall’ Università degli Studi di Bergamo, ha accertato un totale
delle spese riconoscibili ammissibili inferiore ai costi di progetto
ammessi e, di conseguenza, propone una rideterminazione del
contributo come di seguito indicato:
Università degli Studi di Bergamo:
costi di progetto ammessi: € 500.000,00
totale delle spese riconoscibili ammissibili: € 325.577,90
contributo concesso: € 250.000,00
contributo rideterminato: € 162.788,95
Valutata e fatta propria la proposta di Finlombarda in esito
all’istruttoria effettuata dalla stessa in qualità di soggetto gestore del Fondo come disciplinato dall’Avviso e verificato pertanto
che esistono i presupposti per procedere alla ridefinizione dei
costi di progetto ammessi e quindi del contributo concesso;
Ritenuto pertanto, ai sensi delle disposizioni contenute nell’Avviso del 14 settembre 2009 e della convenzione operativa sottoscritta per il progetto, di approvare la variazione dei costi complessivi e quindi del contributo concesso per il progetto «AGRO
10 – PAADEL» come sopra indicato;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura regionale Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico, individuate dalla d.g.r. 87/2013, dalla d.g.r.
140/2013 e dal decreto del Segretario Generale n. 7110/2013;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi conseguenti;
DECRETA
1. di approvare le seguenti variazioni al progetto «AGRO 10
– PAADEL»:
Università degli Studi di Bergamo:
totale delle spese ammesse: € 325.577,90
contributo concesso rideterminato: € 162.788,95
2. di provvedere alla pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito della Regione
Lombardia all’indirizzo www.regione.lombardia.it nonché alla
pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013;
3. di disporre che Finlombarda s.p.a., in qualità di Soggetto
Gestore del suddetto Fondo, provveda a dare comunicazione,
ai sensi della normativa vigente, del predetto provvedimento al
soggetto Beneficiario indicato al punto 1.
Il dirigente della struttura
ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico
Carlo Corti
– 70 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile
D.d.g. 9 ottobre 2014 - n. 9297
Sesto aggiornamento 2014 dell’elenco degli enti locali idonei
all’esercizio delle funzioni paesaggistiche (l.r. 12/2005, art. 80)
IL DIRETTORE GENERALE ALL’AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO
SOSTENIBILE
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei
beni culturali e del paesaggio) e, in particolare, l’art. 146, comma 6, ai sensi del quale gli enti cui la Regione abbia attribuito la
funzione autorizzatoria in materia di paesaggio devono disporre
di strutture in grado di assicurare un adeguato livello di competenze tecnico-scientifiche e di garantire la differenziazione tra
attività di tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni amministrative in materia urbanistico - edilizia», nonché l’articolo 159,
comma 1, che attribuisce alle Regioni il compito di verificare che
i suddetti enti siano in possesso dei requisiti sopra specificati;
Vista la legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 «Legge per il governo del Territorio», come successivamente integrata e modificata e, in particolare, l’art. 80, comma 6 bis, ai sensi del quale le
funzioni amministrative inerenti e conseguenti al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica possono essere esercitate solamente
dagli enti, ivi specificati, per i quali la Regione abbia verificato la
sussistenza dei requisiti di organizzazione e di competenza tecnico scientifica ai sensi del citato art. 159, comma 1, del d.lgs.
42/2004;
Viste le deliberazioni regionali 6 agosto 2008, n. Vlll/7977, 1°
ottobre 2008, n. Vlll/8139 e 11 febbraio 2009, n. Vlll/8952, concernenti approvazione dei criteri per l’istituzione, disciplina e nomina della Commissione per il paesaggio, nonché per l’assunzione delle misure organizzative atte a garantire l’istruttoria degli
aspetti paesaggistici, distinta da quelli edilizio-urbanistici;
Visti i decreti 19 maggio 2014, n. 4179, 25 luglio 2014, n. 7177
e 4 settembre 2014, n. 8049 del Direttore Generale all’Ambiente,
Energia e Sviluppo Sostenibile, che hanno disposto, in applicazione del punto 4 della richiamata deliberazione 6 agosto 2008,
n. Vlll/7977, gli aggiornamenti dell’elenco degli enti locali idonei
all’esercizio delle funzioni paesaggistiche;
Considerato che, successivamente alla pubblicazione di tali
provvedimenti:
•i Comuni di Pieve Fissiraga (LO) e Roverbella (MN), non
inclusi nell’elenco degli enti locali idonei all’esercizio delle
funzioni paesaggistiche, hanno fatto pervenire, con note
acquisite agli atti regionali, la documentazione utile ai fini
della verifica della sussistenza dei requisiti stabiliti dall’art.
146, comma 6 del d.lgs. 42/2004 per il conseguimento
della «idoneità» all’esercizio delle funzioni paesaggistiche;
•la Provincia di Lodi, con nota acquisita agli atti regionali,
ha comunicato le variazioni intervenute rispetto a quanto
precedentemente dichiarato relativamente alla composizione e nomina della Commissione Paesaggio;
•la Comunità Montana di Scalve, con nota acquisita agli
atti regionali, ha comunicato la nomina della nuova Commissione Paesaggio della Comunità Montana di Scalve e
dei comuni di Azzone (BG), Colere (BG), Schilpario (BG)
e Vilminore di Scalve (BG), confermando la convenzione
in essere con i medesimi comuni per la gestione in forma
associata delle Commissione Paesaggio;
•il Parco Agricolo Sud Milano, il Parco Adda Sud, il Parco
Lombardo Valle del Ticino, il Parco del Monte Netto, il Parco delle Groane ed il Parco Alto Garda Bresciano hanno
comunicato, con note acquisite agli atti regionali, le variazioni intervenute, rispetto a quanto precedentemente dichiarato, relativamente alla composizione e nomina della
Commissione Paesaggio;
•i Comuni di Cerete (BG), Covo (BG), Credaro (BG), Gandellino (BG), Gorle (BG), Grassobbio (BG), Grumello del
Monte (BG), Rogno (BG), Sarnico (BG), Songavazzo (BG),
Vigolo (BG), Capo di Ponte (BS), Castenedolo (BS), Cologne (BS), Erbusco (BS), Gavardo (BS), Limone sul Garda (BS), Lozio (BS), Marone (BS), Padenghe sul Garda (BS),
Pisogne (BS), Ponte di Legno (BS), Roé Volciano (BS), Sale
Marasino (BS), Sarezzo (BS), Sulzano (BS), Brunate (CO),
Cantù (CO), Carugo (CO), Castelmarte (CO), Castelnuovo Bozzente (CO), Claino con Osteno (CO), Locate
Varesino (CO), Lurago d’Erba (CO), Menaggio (CO),
Merone (CO), Porlezza (CO), Valsolda (CO), Crotta d’Adda (CR), Pessina Cremonese (CR), Sergnano (CR), Vaiano
Cremasco (CR), Barzago (LC), Cassina Valsassina (LC),
Civate (LC), Merate (LC), Moggio (LC), Paderno d’Ad-
da (LC), Pescate (LC), Premana (LC), Torre dé Busi (LC),
Valmadrera (LC), Gazoldo degli Ippoliti (MN), Castano
Primo (MI), Carate Brianza (MB), Cornate d’Adda (MB),
Lissone (MB), Usmate Velate (MB), Canevino (PV), Casteggio (PV), Linarolo (PV), Montesegale (PV), Pavia (PV),
Andalo Valtellino (SO), Ardenno (SO), Bianzone (SO), Buglio in Monte (SO), Delebio (SO), Grosotto (SO), Poggiridenti (SO), Sernio (SO), Tirano (SO), Verceia (SO), Villa di
Tirano (SO), Cardano al Campo (VA), Casorate Sempione (VA), Castiglione Olona (VA), Gorla Minore (VA), Gornate Olona (VA), Taino (VA), hanno comunicato, con note
acquisite agli atti regionali, le variazioni intervenute rispetto a quanto precedentemente dichiarato, relativamente
agli atti di convenzione, istituzione, disciplina e nomina
della Commissione Paesaggio ed alla attribuzione della
responsabilità dell’istruttoria paesaggistica;
Verificate e condivise le risultanze dell’attività istruttoria svolta dalla competente Struttura Paesaggio regionale, secondo i
criteri di cui alle citate deliberazioni 7977/2008, 8139/2008 e
8952/2009, per effetto della quale:
•i Comuni di Pieve Fissiraga (LO) e Roverbella (MN), verificata la documentazione trasmessa, risultano possedere i
requisiti stabiliti dall’art. 146, comma 6 del d.lgs. 42/2004
e, pertanto, sono idonei all’esercizio delle funzioni paesaggistiche;
•la Provincia di Lodi, verificata la documentazione trasmessa, risulta possedere i requisiti stabiliti dall’art. 146, comma
6 del d. lgs. 42/2004 e, pertanto, mantiene l’idoneità all’esercizio delle funzioni paesaggistiche;
•la Comunità Montana di Scalve ed i comuni di Azzone (BG), Colere (BG), Schilpario (BG) e Vilminore di Scalve (BG), in forza della convenzione per la gestione in forma associata della Commissione Paesaggio, verificata la
documentazione trasmessa, risultano possedere i requisiti
stabiliti dall’art. 146, comma 6 del d.lgs. 42/2004 e, pertanto, mantengono l’idoneità all’esercizio delle funzioni
paesaggistiche;
•il Parco Agricolo Sud Milano, il Parco Adda Sud, il Parco
Lombardo Valle del Ticino, il Parco del Monte Netto, il Parco
delle Groane ed il Parco Alto Garda Bresciano, verificata la
documentazione trasmessa, risultano possedere i requisiti
stabiliti dall’art. 146, comma 6 del d.lgs. 42/2004 e, pertanto, mantengono l’idoneità all’esercizio delle funzioni
paesaggistiche;
•i Comuni di Cerete (BG), Covo (BG), Credaro (BG), Gandellino (BG), Gorle (BG), Grassobbio (BG), Grumello del
Monte (BG), Rogno (BG), Sarnico (BG), Songavazzo (BG),
Vigolo (BG), Capo di Ponte (BS), Castenedolo (BS), Cologne (BS), Erbusco (BS), Gavardo (BS), Limone sul Garda (BS), Lozio (BS), Marone (BS), Padenghe sul Garda (BS),
Pisogne (BS), Ponte di Legno (BS), Roé Volciano (BS), Sale
Marasino (BS), Sarezzo (BS), Sulzano (BS), Brunate (CO),
Cantù (CO), Carugo (CO), Castelmarte (CO), Castelnuovo Bozzente (CO), Claino con Osteno (CO), Locate
Varesino (CO), Lurago d’Erba (CO), Menaggio (CO),
Merone (CO), Porlezza (CO), Valsolda (CO), Crotta d’Adda (CR), Pessina Cremonese (CR), Sergnano (CR), Vaiano
Cremasco (CR), Barzago (LC), Cassina Valsassina (LC),
Civate (LC), Merate (LC), Moggio (LC), Paderno d’Adda (LC), Pescate (LC), Premana (LC), Torre dé Busi (LC),
Valmadrera (LC), Gazoldo degli Ippoliti (MN), Castano
Primo (MI), Carate Brianza (MB), Cornate d’Adda (MB),
Lissone (MB), Usmate Velate (MB), Canevino (PV), Casteggio (PV), Linarolo (PV), Montesegale (PV), Pavia (PV),
Andalo Valtellino (SO), Ardenno (SO), Bianzone (SO), Buglio in Monte (SO), Delebio (SO), Grosotto (SO), Poggiridenti (SO), Sernio (SO), Tirano (SO), Verceia (SO), Villa di
Tirano (SO), Cardano al Campo (VA), Casorate Sempione (VA), Castiglione Olona (VA), Gorla Minore (VA), Gornate Olona (VA), Taino (VA), verificato che le variazioni
intervenute, relativamente agli atti di convenzione, istituzione, disciplina e nomina della Commissione Paesaggio ed
alla responsabilità dell’istruttoria paesaggistica, risultano
coerenti con i criteri stabiliti dalla d.g.r. 7977/2008 e successive modifiche ed integrazioni, mantengono l’idoneità
all’esercizio delle funzioni paesaggistiche;
Considerato l’obbligo dei suddetti enti a comunicare tempestivamente alla Struttura Paesaggio della Giunta Regionale della Lombardia, per l’adozione dei conseguenti atti, le variazioni
che dovessero eventualmente intervenire in ordine agli atti di
convenzione, istituzione, disciplina e nomina della Commissione
Paesaggio ed alla responsabilità dell’istruttoria paesaggistica;
Bollettino Ufficiale
– 71 –
Serie Ordinaria n. 42 - Martedì 14 ottobre 2014
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 ‘Testo unico delle
leggi regionali in materia di organizzazione e personale» nonché i provvedimenti organizzativi della X^ legislatura ed in particolare la d.g.r. n. X/87 del 29 aprile 2013 ed il Decreto del Segretario Generale n. 710 del 25 luglio 2013;
Dato atto che il presente provvedimento è assunto entro il
termine di 30 giorni stabilito dall’art. 2, comma 2 della legge 7
agosto 1990, n. 241;
Visto il Programma Regionale di Sviluppo della X^ legislatura
approvato con delibera di Consiglio regionale 9 luglio 2013, n. 78;
DECRETA
richiamate e confermate le premesse al presente decreto:
1. di stabilire che:
a) i Comuni di Pieve Fissiraga (LO) e Roverbella (MN) risultano
in possesso dei requisiti stabiliti dall’art. 146, comma 6 del d.
lgs. 42/2004 e, pertanto, sono idonei all’esercizio delle funzioni paesaggistiche attribuite dall’art. 80 della l.r. 12/2005;
b) la Provincia di Lodi, il Parco Agricolo Sud Milano, il Parco Adda Sud, il Parco Lombardo Valle del Ticino, il Parco
del Monte Netto, il Parco delle Groane ed il Parco Alto
Garda Bresciano, risultano in possesso dei requisiti stabiliti dall’art. 146, comma 6 del d. lgs. 42/2004 e, pertanto,
mantengono l’idoneità all’esercizio delle funzioni paesaggistiche attribuite dall’art. 80 della l.r. 12/2005;
c) la Comunità Montana di Scalve ed i comuni di Azzone (BG), Colere (BG), Schilpario (BG) e Vilminore di Scalve (BG), risultano in possesso dei requisiti stabiliti dall’art.
146, comma 6 del d. lgs. 42/2004 e, pertanto, mantengono l’idoneità all’esercizio delle funzioni paesaggistiche
attribuite dall’art. 80 della l.r. 12/2005;
d) i Comuni di Cerete (BG), Covo (BG), Credaro (BG), Gandellino (BG), Gorle (BG), Grassobbio (BG), Grumello
del Monte (BG), Rogno (BG), Sarnico (BG), Songavazzo (BG), Vigolo (BG), Capo di Ponte (BS), Castenedolo (BS), Cologne (BS), Erbusco (BS), Gavardo (BS), Limone sul Garda (BS), Lozio (BS), Marone (BS), Padenghe
sul Garda (BS), Pisogne (BS), Ponte di Legno (BS), Roé
Volciano (BS), Sale Marasino (BS), Sarezzo (BS), Sulzano (BS), Brunate (CO), Cantù (CO), Carugo (CO), Castelmarte (CO), Castelnuovo Bozzente (CO), Claino con
Osteno (CO), Locate Varesino (CO), Lurago d’Erba (CO),
Menaggio (CO), Merone (CO), Porlezza (CO), Valsolda (CO), Crotta d’Adda (CR), Pessina Cremonese (CR),
Sergnano (CR), Vaiano Cremasco (CR), Barzago (LC),
Cassina Valsassina (LC), Civate (LC), Merate (LC), Moggio (LC), Paderno d’Adda (LC), Pescate (LC), Premana (LC), Torre dé Busi (LC), Valmadrera (LC), Gazoldo
degli Ippoliti (MN), Castano Primo (MI), Carate Brianza (MB), Cornate d’Adda (MB), Lissone (MB), Usmate Velate (MB), Canevino (PV), Casteggio (PV), Linarolo (PV),
Montesegale (PV), Pavia (PV), Andalo Valtellino (SO),
Ardenno (SO), Bianzone (SO), Buglio in Monte (SO), Delebio (SO), Grosotto (SO), Poggiridenti (SO), Sernio (SO),
Tirano (SO), Verceia (SO), Villa di Tirano (SO), Cardano
al Campo (VA), Casorate Sempione (VA), Castiglione
Olona (VA), Gorla Minore (VA), Gornate Olona (VA), Taino (VA), risultano in possesso dei requisiti stabiliti dall’art.
146, comma 6 del d.lgs. 42/2004 e, pertanto, mantengono l’idoneità all’esercizio delle funzioni paesaggistiche
attribuite dall’ art. 80 della l.r. 12/2005.
2. Di dare atto che le disposizioni del presente decreto integrano e modificano quelle contenute nei decreti 19 maggio 2014,
n. 4179, 25 luglio 2014, n. 7177 e 4 settembre 2014, n. 8049 del
Direttore Generale all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile.
3. Di disporre che gli enti di cui ai punti precedenti comunichino tempestivamente alla Struttura Paesaggio della Giunta
Regionale della Lombardia, per l’adozione dei conseguenti atti,
le variazioni che dovessero eventualmente intervenire in ordine
agli atti di convenzione, istituzione, disciplina e nomina della
Commissione Paesaggio ed alla responsabilità dell’istruttoria
paesaggistica.
4. Di demandare al Dirigente della Struttura Paesaggio gli
adempimenti relativi alla comunicazione del presente provvedimento agli Enti interessati;
5. Di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il direttore generale
Mario Nova
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
2
File Size
1 025 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content