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Aprile 2014 - FIDAS Leccese

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Associazione Leccese Donatori Volontari Sangue
NOTIZIARIO MENSILE - ANNO 2 N.04 APR. 2014
“Cari amici,
Gli auguri
del
Presidente
come vorrei che il mio augurio,
invece che giungervi con le
formule consumate del vocabolario di circostanza, vi arrivasse
con una stretta di mano, con uno
sguardo profondo, con un
sorriso senza parole!
Come vorrei togliervi dall’anima,
quasi dall’imboccatura di un
sepolcro, il macigno che ostruisce la
vostra libertà, che non dà spiragli alla vostra
letizia, che blocca la vostra pace! Posso dirvi però una
parola. Sillabandola con lentezza per farvi capire di quanto
amore intendo caricarla: “coraggio”!
La Risurrezione di Gesù Cristo, nostro indistruttibile amore,
è il paradigma dei nostri destini. La Risurrezione. Non la distruzione. Non la catastrofe. Non l’olocausto planetario.
Non la fine. Non il precipitare nel nulla.
Coraggio, fratelli che siete avviliti, stanchi,
sottomessi ai potenti che abusano di voi.
Coraggio, disoccupati.
Coraggio, giovani senza prospettive, amici che la vita
ha costretto ad accorciare sogni a lungo cullati.
Coraggio, gente solitaria, turba dolente e senza volto.
Coraggio, fratelli che il peccato ha intristito, che la debolezza
ha infangato, che la povertà morale ha avvilito.
Il Signore è Risorto proprio per dirvi che, di fronte a chi
decide di “amare”, non c’è morte che tenga, non c’è tomba
che chiuda, non c’è macigno sepolcrale che non rotoli via.
Auguri. La luce e la speranza allarghino le feritoie della vostra prigione.” (don Tonino Bello, Vescovo, 1986)
Partendo dei sempre meravigliosi pensieri dell’amato
don Tonino, credo che l'idea di "risorgere a nuova vita" sia un
auspicio per tutti noi, per riscoprire ogni giorno ciò che d'importante abbiamo e talvolta tralasciamo: il dono della vita.
Dono per noi, ma soprattutto dono per gli altri!
E allora, avendo sempre consapevolezza della preziosità del
nostro gesto, continuiamo a dare speranza a chi, per le più
svariate cause, si trova a dover combattere con avverse
condizioni di salute.
Solo così avremo e daremo la possibilità
di“risorgere a nuova vita”.
Buona Pasqua!
Emanuele Gatto
2
LA FIDAS LECCESE IN ASSEMBLEA
Aumentano le donazioni,
i donatori attivi e anche
i giovani
Il Presidente della FIDAS Leccese Emanuele Gatto
al centro Valentina Serini (Presidente dell’Assemblea)
omenica 09 marzo, alla presenza di 22 sezioni su 27 si è svolta l’Assemblea ordinaria dei delegati della Fidas Leccese. Erano
presenti i rappresentanti delle sezioni di Alliste,
Alezio, Collemeto, Collepasso, Copertino, Corsano, Gagliano del Capo, Galatone, Melissano, Mesagne, Nardò, Noha, Presicce, Racale, Ruffano,
Salve, Sannicola, Specchia, Sternatia, Taviano,
Tuglie e Ugento.
In risalto, i numeri che le sezioni hanno raggiunto
nell’anno 2013, 12.652 donazioni tra cui 1469 di
plasma e 430 di multicomponent.
Il Presidente Emanuele Gatto, nella sua relazione
esordisce così: Grazie! E’ questa la parola con
cui sento di dover aprire questa mia prima relazione morale e che sento di dover rivolgere a
tutti Voi.
Grazie ai nostri donatori che per 12.652 volte in
questo 2013 hanno allungato il loro braccio per
arricchire ancora più di significato la loro vita
con il dono del sangue.
Grazie ai 2.001 ragazzi che, credendo nel nostro
operato e nei valori che trasmettiamo, hanno
deciso di sottoscrivere il “patto” che proponiamo loro.
Se tanta è stata l’attività svolta a livello nazionale
e regionale, ancora di più è quella realizzata a
livello provinciale.
Non posso non partire dal ringraziamento ai nostri donatori continua il Presidente Gatto, che,
nel corso del 2013, per ben 12.652 volte hanno
risposto con entusiasmo alla “chiamata del cuore”.
3
Grazie ai 381 consiglieri, revisori e probiviri
sezionali che hanno contribuito al raggiungimento di un risultato importante e stupefacente, in termini donazionali, come quello appena conseguito.
Il risultato conseguito in questo anno è reso
ancora più importante dalle infinite difficoltà
che tutte le nostre Sezioni hanno dovuto affrontare a causa dei requisiti minimi e delle
scelte, spesso completamente cieche, dei vari
Primari/Responsabili dei SIMT/C.T.
Infatti, in un anno come questo, che vede in
tutta la Provincia un trend negativo, siamo
l’unica realtà associativa che, non solo, conferma i propri risultati precedenti, ma anche
li consolida ancora di più segnando un incoraggiante +168.
I numeri presentati dal Presidente e dal Segretario Organizzativo indicano l’ottimo stato di
salute di cui gode la nostra Associazione e
devono spingerci a fare meglio in un anno
particolarmente delicato sul piano normativo
come quello che stiamo vivendo.
R. F. N.
Nella foto
i delegati delle sezioni
4
LA NUOVA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DELLA LECCESE
Tre manifesti che rappresentano le immagini di tre stereotipi della specie
umana, tre persone apparentemente molto diverse tra loro e che vivono vite differenti, unite dal comune disagio di avvicinarsi alla donazione del sangue.
Di Antonio Mariano
mmagino un uomo sulla trentina
in giacca e cravatta, un tipo squadrato, sempre di fretta, su e giù in
macchina da un appuntamento
all’altro, non ha mai il tempo per
riflettere su altri aspetti importanti
della vita, la donazione del sangue
per esempio. Il messaggio che affianca la figura di questo stereotipo
di persona infatti dice: “sono molto
impegnato, non ho tempo”. Pronta
la risposta che controbatte la scusa
trovata per non donare, come per
dire: “ma smettila, perdere un ora del
tuo tempo una due volte all’anno e
magari di domenica, non farà certo
fallire la tua attività. Pensaci”.
mmagino una donna bellissima,
più attenta a curare il suo look
intonato a meraviglia con il colore
cioccolata della sua pelle, che prestare attenzione ai problemi altrui,
dando per scontato che in fondo ci
sarà sempre qualcun’altro che dona.
Una donna che non si pone mai la
domanda “ma se tutti la pensassero
come me?” Affiancata alla sua immagine, una comunicazione chiara e
precisa “C’è bisogno del sangue di
tutti, anche del tuo.” Ecco quindi
smontato con semplicità il falso mito
del “tanto lo dona un altro”
mmagino la timidezza e
l’insicurezza, rappresentata da
una donna elegantemente sobria.
Lei potrebbe sicuramente donare il
sangue, vorrebbe farlo ma la paura
dell’ago è più forte di le. Le si innalza così davanti un muro di insofferenza senza preoccuparsi del dolore immensamente più grande di chi
ha bisogno di sangue, nonostante le
venga assicurato che la “donazione
è quasi indolore e richiede solo
pochissimo tempo” con tutte le garanzie della professionalità del personale medico che potrebbe introdurla alla donazione nella massima
sicurezza.
Questi commenti scaturiscono dalla mia immaginazione guardando i soggetti, per cui sono certo che guardati da occhi diversi si possono dare tantissime altre chiavi di lettura. Dall’espressione, dalla posa, dagli abiti indossati, dai
colori e dalla risposta negativa di questi stereotipi, si possono tirare fuori una infinità di commenti. I miei, condivisibili o meno sono questi. Complimenti a colui che in Fidas nazionale ha realizzato questa campagna comunicativa.
1
2
3
5
Nel sangue la durata della vita
Un prelievo svela il futuro
SPAZIO SALUTE
Sarà facile scoprire il rischio di morte entro
5 anni, tutto dipende dal livello di 4 molecole
Il metodo
I bioindicatori individuati
ricorrendo alla spettrometria
a risonanza nucleare.
Un accertamento utile per
fare prevenzione
Da LA NOTIZIA del 01.03.14
on è una sfera di cristallo ma
predice il futuro. Basta infatti
un semplice esame del sangue
per sapere se si rischia di morire entro cinque anni.
Il test è frutto della collaborazione di
vari istituti di ricerca e atenei finlandesi ed estoni tra cui l’Università di
Oulu, ed è unico nel suo genere, perché consente con un semplice prelievo di stimare il rischio di morire entro un tempo molto breve, appunto
cinque anni dal test. L’esame si basa
sulla presenza nel sangue di determinate concentrazioni di quattro molecole, che si possono considerare
bioindicatori del rischio individuale
di morte: albumina, Alfa 1glicoproteina acida, citrato e particelle lipotreiche a densità molto bassa e di una determinata dimensione,
di queste quattro molecole, solo
l’albumina era stata già associata al
rischio di morte in precedenti studi.
I biomarcatori
Tutti e quattro i biomarcatori sono
normalmente presenti nel sangue ma
a fare la differenza è il loro livello. Il
lavoro è importante perché per la
prima volta evidenzia la possibilità
di scovare anche quale individui solo
apparentemente in salute, ma che
invece covano qualche problema
dalle
conseguenze
fatali
per
l’immediato futuro. Per arrivare a
selezionare i 4 bioindicatori, i ricercatori hanno usato un metodo sviluppato in Finlandia che si chiama spettrometria a risonanza magnetica nucleare, che consente di esaminare
centinaia di molecole preseti nel sangue in diverse concentrazioni, il tutto
in poco tempo e in maniera poco
costosa. Usando la metodologia su
campioni di sangue di 17mila persone, tutte in buona salute all’inizio
dello studio, gli esperti sono arrivati
a individuare i 4 bioindicatori del
rischio di morte. Coloro che presentavano concentrazioni elevate di albumina, citrato, Alfa-1 glicoproteina
acida e un tipo di liproteinaa bassa
densità avevano un rischio di mortalità di 19 volte in più rispetto agli
altri. Addirittura, un paziente con i
massimi livelli delle quattro molecole è deceduto durante il primo anno
di monitoraggio dei risultati.
Malattie importanti
In pratica, hanno visto che determinate concentrazioni di quelle quattro
molecole corrispondevano a un certo
rischio di morire entro cinque anni
dal prelievo effettuato. I risultati del
test del sangue restano validi indipendentemente dall’età anagrafica
del soggetto e da eventuali fattori di
rischio come fumo, obesità sedentarietà e funzionano per importanti
patologie come quelle tumorali e
cardiologiche. Una volta perfezionato l’esame potrebbe entrare in uso
clinico e scovare un rischio di morte
importante anche in persone che sono in buona salute, almeno apparentemente, al momento del prelievo e
per le quali, dunque, non ci si aspetterebbe di trovare un rischio a breve
termine.
Indicatori di fragilità
Un test del genere, hanno evidenziato i ricercatori, avrà in futuro
un’importante applicazione nel campo della prevenzione delle malattie e
nell’identificazione delle persone
con patologie latenti, che potranno
così seguire dei trattamenti medici
più appropriati ed efficaci. In sostanza, le quattro molecole su cui si basa
l’esame sembrano ottimi indicatori
di
misura
della
fragilità
dell’organismo. Adesso bisognerà
capire in che modo queste molecole
sono collegate alla fragilità individuale. Scoprire questa possibilità per
tempo permetterà a medici e pazienti
di intraprendere misure preventive
per impedire che arrivi la malattia.
Anche se non è ancora chiaro come
la presenza di tali molecole si colleghi con la fragilità di un organismo.
Ed è questa la prossima frontiera
dello studio. Adesso c’è da chiedersi
a cosa possa servire un test del genere. Certe informazioni, probabilmente, sarebbe meglio non averle e, piuttosto, concentrarsi su come migliorare il proprio stile di vita evitando i
fattori a rischio.
La sensazionale scoperta legata soprattutto ad un prelievo
del sangue farebbe sicuramente bene alla donazione, avendo a disposizione uno strumento in più per monitorare la
salute di tutti i donatori.
R. F. N.
6
AUMENTANO I DONATORI DI SANGUE STRANIERI
“SANGUE IMMIGRATO”, NE ABBIAMO TANTO MA NE SERVE DI PIÙ
Negli ultimi 10 anni sono quintuplicati: molti islamici, pochi cinesi. Le ragioni? Spesso religiose.
li stranieri che meno sembrano
propensi alla donazione del
sangue sono cinesi e indiani. «In
alcune zone della pianura padana
con forte presenza di immigrati indiani si stanno portando avanti dei
progetti, che iniziano ad avere dei
buoni risultati. I cinesi, invece, restano un enigma. Si sta provando ad
aumentare l’interazione con la comunità di Prato ma con scarso successo.
Sicuramente influisce il fatto che sia
una comunità molto chiusa, che tende ad autoemarginarsi», spiega la
dottoressa Fantauzzi. La scarsa propensione alla donazione è un problema anche nei Paesi di origine.
integrazione passa anche dal
sangue. Un gesto semplice,
quello della donazione, capace di
abbattere tabù culturali e pregiudizi.
Un modo, soprattutto, per unire immigrati e italiani. Perché “l’oro rosso” non ha cittadinanza, non parla
una lingua diversa, non ha barriere
religiose da superare. Nel nostro Paese i donatori di sangue sono un milione e 740mila, circa il 4,4% della
popolazione potenzialmente idonea.
Numeri che posizionano gli italiani
tra i migliori volontari d’Europa in
questo settore. Tra i motivi dell’exploit degli ultimi anni, c’è in particolare il boom di donazioni da parte di
stranieri, in gran parte extracomunitari. Dieci anni fa erano circa 25mila,
nel 2010 sono saliti a 40mila. Oggi,
nonostante non ci sia un dato nazionale ufficiale univoco, sarebbero tra i
125 e i 150 mila (il 2,5% degli immigrati presenti sul territorio). Un donatore su dieci, insomma, non è italiano. L’Italia è uno dei Paesi meno
restrittivi nelle norme per la donazione del sangue.
Non ci sono limitazioni per i donatori gay, ad esempio, contrariamente a
quanto accade quasi ovunque nel
mondo per la radicata paura dell’Hiv
associata all’omosessualità. Per
quanto riguarda gli immigrati, gli
unici paletti sono la residenza nel
nostro Paese da almeno due anni e la
conoscenza basilare dell’italiano,
necessaria per la comprensione del
questionario medico. Le comunità
più generose nella donazione sono
quelle nordafricane, sudamericane e
dell’Est Europa. In particolare si distinguono romeni, serbi, albanesi,
marocchini. «L’importanza dei donatori immigrati non è solo numerica», spiega Antonio Bronzino, vicepresidente di FIDAS (una delle maggiori associazioni di donatori in Italia). «Il plasma ‘straniero’ è un tesoro perché alcune popolazioni hanno
gruppi e sottogruppi sanguigni molto
rari tra i caucasici. Le loro donazioni
consentono quindi di avere sangue
compatibile al 100% altrimenti difficile da trovare».
In India la questione è talmente grave che la Croce Rossa indiana arriva
a promettere la salvezza per l’anima
dei donatori di sangue, facendo leva
sul valore karmico delle benedizioni
che si riceveranno da chi riceve quel
sangue e dai loro parenti.
Seguendo un approccio più moderno, il poco più che ventenne Karthik
Naralasetty ha inventato SocialBlood, un social network che – sfruttando Facebook – mette in contatto donatori e riceventi, suddivisi in base al
gruppo sanguigno.
DA LINKIESTA.IT
7
Ciak…si gira!
L’esperienza dei giovani della
Fidas Leccese
28 febbraio - 1 e 2 marzo, si è
svolto a Bari il meeting nazionale giovani fidas. Con me, in
rappresentanza della nostra federata,
sono venuti Erika Mangiullo, Mario
Profico, Edoardo Sanapo e Biagio Mastria, accompagnati dal nostro presidente
provinciale Emanuele Gatto.
Il primo giorno, dopo i saluti di Rosita
città alla ricerca di ragazzi e testimoni da
intervistare. Non nascondo che dopo
l’imbarazzo iniziale sono arrivate le soddisfazioni e soprattutto tante risate! Nel
pomeriggio abbiamo assistito
all’intervento di Alberto Giusti
(business angel) che ci ha fatto vedere
come attraverso le diverse e varie tecniche del web è possibile far crescere la
Orlandi (presidente FPDS), di Aldo Ozino Calligaris (presidente Fidas nazionale) e di Angelo Ostuni (primario policlinico Bari), relaziona Simonetta Blasi,
docente universitaria, che ha parlato
dell’importanza delle storie nella vita di
tutti. La dottoressa ci ha fatto capire
come con le storie è possibile raggiungere un determinato pubblico per sensibilizzarlo a specifiche tematiche, spiegandoci bene le caratteristiche che un racconto deve avere per raggiungere l’ obbiettivo.
Segue l’intervento di Giuseppe Salis,
(grafic-designer ed esperto di videoripresa e montaggio) che ci ha spiegato
tecniche e trucchi per girare dei buoni
video e scattare delle ottime foto.
Cosi, freschi di nozioni, siamo stati divisi in gruppi e messi subito a lavoro, con
il compito di ideare una storia inerente la
donazione di sangue tenendo conto dei
metodi di scena spiegateci in precedenza. Il secondo giorno siamo passati dalla
teoria alla pratica. E allora armati di
videocamere, fotocamere e tanta fantasia
ecco c h e i giovani Fidas invadono la
nostra associazione, sia in pubblicità sia
teoria alla pratica. divertiti dai risultati
come ingaggio di nuovi donatori.
La sera, altro importante momento di
vita in Fidas con la premiazione dei video partecipanti al concorso indetto da
Fidas nazionale Blood Trailers. L’ultimo
giorno invece, si è svolta l’assemblea
elettiva giovani Fidas. A succedere a un
commosso Matteo Benci è Andrea Grande (Fidas Genova) che ha formato la sua
squadra composta da: Giuseppe Ramacieri (segretario), Marco Montinari (vice
-coordinatore e responsabile nord ovest),
Guglielmo De Monte (responsabile nord
est) e Alessandra Fotia (responsabile
centro-sud e isole).
Nel pomeriggio, dopo aver ringraziato i
fantastici ragazzi del gruppo giovani del
FPDS per l’eccezionale e calorosa accoglienza, siamo tornati a casa con tante
nuove idee che non vediamo l’ora di
fare, e tanti nuovi amici sparsi in tutta
Italia.
Valeria
Bisanti
Segretaria
Giovani
Fidas Puglia
Nelle immagini: foto di gruppo di
tutti i partecipanti al Meeting
un gruppo di lavoro con Valeria
Bisanti e in basso il coordinatore
uscente Matteo Benci
8
ultimo corso di formazione di
Fidas Leccese, che abbiamo
avuto il piacere di ospitare, ha fatto
sì che la nostra curiosità si accendesse e questo grazie all’intervento di
un autentico trascinatore che va sotto
il nome di Cristiano Lena che con il
tema “la donazione di sangue
nell’era dei social network”, ci ha
Annamaria
Saracino Andriani e
Giuseppe Mitrugno
guidati nel mondo della comunicazione classica , verbale e telematica.
Tale è stato l’interesse che, noi della
sezione di Mesagne , abbiamo deciso
Vice Presidenti
FIDAS sez. di Mesagne
di cogliere al volo l’opportunità di
aderire, grazie alla disponibilità di
due nostri membri del direttivo, ad
un progetto organizzato dal CSV
guida e mentore di questi incon-
Molti sono gli argomenti trattati che
Poiesis di Br dal titolo “Promuovi la
tri ,attraverso un semplice esercizio :
hanno suscitato interesse, facendoci
tua Associazione”.
presentarci a livello personale e pre-
aprire gli occhi verso nuovi orizzon-
Strutturato in sei appuntamenti, con
sentare la nostra associazione (com’è
ti, a correggere gli sbagli finora fatti,
argomenti
di discussione e ovvia-
nata ,qual è il suo scopo e perché è
a comprendere come utilizzare i vari
mente di “spiegazione” su molti
necessario rivolgerci ad essa) in soli
mezzi per comunicare con i nostri
elementi della comunicazione socia-
2 minuti e utilizzando parole chiavi.
possibili donatori e che soprattutto
le che talvolta nelle nostre ASSO-
Che dire facile a dirsi e difficile a
che la nostra missione è possibile,
CIAZIONI ignoriamo o non utiliz-
farsi!!
basta crederci e metterci tanta volon-
ziamo, ma che se messi in pratica
Abbiamo compreso che attraverso
tà; volontà che certamente nella fa-
possono far sì che la nostra attività
un semplice comunicato stampa,
miglia Fidas non manca!
nel mondo del volontariato sia più
seguendo i punti cardini che esso
facile da mettere in pratica e soprat-
deve contenere e soprattutto attraver-
tutto più promuovibile.
so un titolo che sia un riassunto
Abbiamo già notato sin dal primo
dell’articolo stesso, si ha la possibili-
incontro, come e quanto è importan-
tà di creare un interesse non indiffe-
te comunicare, grazie a Tiziano Mele
rente per i giornalisti e per i lettori.
Siamo entusiasti di aver intrapreso
questo percorso e impazienti di mettere in pratica ciò che abbiamo compreso e che continueremo a capire
cammin facendo.
9
FIDAS MELISSANO SENZA FRONTIERE
I DONATORI << PROTAGONISTI DELL’IMPOSSIBILE >>
on lo slogan "Fidas senza Frontiere", la
Fidas di Melissano ha voluto portare il
messaggio della solidarietà e soprattutto della fratellanza, perché l'unica cosa che ci accomuna in
tutto il mondo è il sangue!!.... "unico passaporto
di vita".
Per questo si sono messi in gioco e allegramente,
hanno portato questo messaggio nel Carnevale di
Melissano e in quello di Galatone, riscuotendo
applausi ed elogi che forse non si aspettavano, ma
siamo sinceri, dice Lucilla Piscopiello (presidente
della Fidas Melissano) questo, ci ha fatto molto,
ma molto piacere. A Melissano abbiamo trionfato
classificandoci primi in assoluto, mentre a Galatone con altrettanta soddisfazione, siamo arrivati
secondi.
Anche scherzando e ballando quindi il gruppo carnevalesco della Fidas di Melissano, è riuscito a
lanciare il messaggio, un messaggio che vede in
prima linea sempre i donatori, che con il loro dono
volontario, gratuito e anonimo, rendono possibile
il
rinascere
di
tante
Vite.
I
Donatori...
"protagonisti dell’impossibile".
R.F.N.
10
FIDAS SPECCHIA
QUANDO LA SENSIBILITA’ SUPERA OGNI BARRIERA
torie di Fidas! Ciò che legge-
Fabio Placì
rete è un messaggio accorato,
Donatore FIDAS
Sez. di Specchia
il frutto della forza di volontà
e della caparbietà avuta dall’ amico
Fabio.
Fabio è un nostro “donatore” che ha
deciso di spendersi per un gesto di
per se nobile ed altruistico, andando
a vincere le perplessità, le convinzioni, i pregiudizi.
Per noi Specchiesi non è una novità
vederlo in prima fila a difendere i
diritti delle persone con disabilità
fisiche, ma mai avremmo creduto
che dinanzi alla perplessità dei medici del trasfusionale pur avendo superato l’idoneità alla donazione, poteva imporre la sua volontà di donare
il sangue.
E’ solo lui il protagonista di questa
bellissima storia di vita, che consolida e rafforza il nostro impegno per il
bene della comunità. La Fidas di
Specchia è orgogliosa di dare il benvenuto a Fabio e più di ogni altra
volta siamo noi a dover dire grazie:
GRAZIE FABIO…
FIDAS Specchia
ra da un po’ di tempo che non
mi facevo sentire e vedere
con le mie “lettere aperte”,
nelle quali ho sempre denunciato,
nel mio piccolo, la storia dei, come
dico io, diritti negati.
Dopo questa breve ma incisiva premessa, mi sembra chiaro dovermi
presentare.
Mi chiamo Fabio Placì, ho 39 anni
vivo a Specchia (Le), uno dei borghi
più belli d’Italia ma, la cosa che ci
tengo a sottolineare è che sono un
diversamente abile. Vi sembrerà
strano ma posso dire di esserne quasi
orgoglioso. Si, sono orgoglioso di
essere handicappato in quanto una
persona con dei deficit fisici può
dare tanto in una società siffatta.
La mia lotta contro le barriere architettoniche, mentali e culturali ,
va avanti da circa 25 anni.
25 anni che lotto contro l’ignoranza
umana, prima che con le barriere
architettoniche esistenti su tutto il
territorio nazionale.
Non mi dilungo ma vado subito allo
scopo di questa mia missiva.
Lo scopo è sensibilizzare tutte le
persone, con particolare sprone per i
diversamente abili, alla donazione
del sangue. Io sono entrato a farne
parte con convinzione, orgoglio e
determinazione.
Sfatiamo il mito che, un diversamente abile, avendo problemi, può solo
ricevere e non può dare… non c’è
niente di più falso.
Un diversamente abile è sensibile,
chi e’ sensibile ama, CHI AMA
DONA!!!
11
FIDAS SALVE XXVI FESTA DELL’AQUILONE
ccoci qua!!! Quasi pronti per
festeggiare la XXVI Festa
dell’Aquilone nell’incantevole Parco dei Gigli a Pescoluse (marina di
Salve) venerdì 25 Aprile 2014.
Manifestazione che ci vede impegnati da oltre 26 anni nel promuovere, informare e far divertire giovani
ragazzi e famiglie per avvicinarli al
mondo della donazione del Sangue.
La manifestazione ha ottenuto negli
anni un notevole consenso da parte
della collettività di Salve e dei paesi
limitrofi, testimoniato da una sempre
crescente partecipazione nelle diverse edizioni.
La giornata ha un denso programma
di intrattenimento con la gara degli
aquiloni, in cui sarà premiato il miglior aquilone artigianale, giochi per
bambini, dimostrazione canina, balli
di gruppo e tantissima musica. Inoltre, punta ad un coinvolgimento
sempre maggiore della collettività, al
fine di diffondere il messaggio circa
l’importanza della donazione del
sangue e a creare una vera e propria
cultura della donazione.
Perché l’aquilone? l’aquilone che
per la sua valenza metaforica sintetizzata nello slogan “il vento per gli
aquiloni…il sangue per la vita”, è
stato assunto a simbolo della festa.
Vi aspettiamo anche quest’anno numerosi…. perché la nostra festa apre
le porte all’estate…
Salvatore Comi
FIDAS Salve
12
FIDAS PRESICCE
E LE GOCCE DELLA VITA
opo ben 18 anni di assenza, è tornato
'Mascarani e Maschere' il carnevale presiccese 2014.
Anche la Fidas di Presicce, insieme con l'Associazione Emigranti ha partecipato all'evento con 'Le
Gocce della Vita'. Quasi 40 comparse, tra donatori e non, hanno preso parte, a turno, alle tre sfilate
svoltesi il 23 febbraio, il 2 e 4 marzo per le vie del
paese. Un grande cuore, come quello di tutti i donatori di sangue, apriva il corteo, seguito dalle
gocce raffiguranti i gruppi sanguigni e i valori che
caratterizzano il mondo del volontariato.
Altruismo, dono, fratellanza, solidarietà erano
solo alcune delle gocce che facevano da 'contorno'
al nostro Presidente onorario Franceschino Buffelli, steso su una barella e circondato dalle simpatiche infermiere e dai 'medici pazzi'. Per tutti
una bella iniziativa, un modo per sensibilizzare
ancor di più la nostra comunità alla donazione del
sangue e al volontariato puro, ma soprattutto un
piacevole momento per fare gruppo e stare bene
insieme!!
Gianvito Negro Valiani
Presidente FIDAS Presicce
Un gruppo di collaboratori della sezione di Presicce
con il Presidente Gianvito Negro Valiani ultimo a destra
13
FIDAS RACALE 39a
FESTA DEL DONATORE
23 marzo c.a. la sezione FIDAS di Racale ha
festeggiato la sua 39ª festa del donatore con la
partecipazione delle Autorità Comunali e del
Presidente Provinciale Avv. Emanuele Gatto e delle
varie sezioni Fidas Leccese (Alezio, Gagliano Del Capo, Galatone, Melissano, Noha, Ruffano, Salve,
Specchia, Sternatia, Tuglie)
La giornata si è svolta con la celebrazione della SS.
Messa presso la Parrocchia B.V. Maria Addolorata e
successivamente con il pranzo sociale presso il ristorante Parco dei Principi - Torre San Giovanni di Ugento.
Durante la manifestazione, oltre alle usuali premiazioni,
un nostro Donatore, Antonio Spennato, è stato onorato
di un saluto personale dal Capo dello Stato e dal suo
Consigliere per aver raggiunto ben 130 donazioni totali.
Inoltre, a sorpresa, vi è stato un intervento del coro De
Finibus Terrae (il quale svolge le prove nella nostra
Sede), che ha voluto omaggiarci con dei canti attinenti
all’ amore e alla solidarietà.
Qui di seguito un gradito commento del Donatore Rocco Corvaglia, che ha vissuto la giornata e che con grande piacere pubblichiamo:
“Ringrazio a titolo personale ma credo di poter interpretare lo stato d'animo di tutti i donatori della nostra
associazione di Racale ed in particolar modo di tutti
coloro che hanno presenziato alla Festa dei Donatori il
23 Marzo 2014 dedicata a tutti gli associati.
Giornata svoltasi in una bellissima cornice di cordialità, vero senso associativo e dello svago. Sono convinto
che quest'appuntamento annuale sia di fondamentale
importanza, non come fine a sé stesso, ma come punto
d'unione tra tutti noi associati, utile per lo scambio di
opinioni, confronti di idee e rafforzamento dei rapporti
interni all'associazione. Parlo da un punto di vista soggettivo ma comunque credo che l'opinione vada bene
anche da un punto di vista oggettivo o meglio dire da
parte di tutti gli associati. Dopotutto e' l' associativismo
quello che conta di più, la voglia di trovarsi tutti uniti
nello spirito della solidarietà e condividere alcune ore
insieme, per poter affrontare con più forza e voglia le
tante difficoltà che inevitabilmente s'incontrano nel
percorso di un'associazione. Encomiabile il lavoro del
presidente dei consiglieri e di tutti quanti hanno dato il
contributo alla realizzazione e buona riuscita della
giornata. Grazie da parte mia e di tutti i donatori
dell'associazione FIDAS Racale”.
Con l’ occasione ringraziamo di cuore tutti coloro che
hanno partecipato e contribuito alla buona riuscita
dell’evento e ricordiamo, inoltre, che il 6 Aprile ci sarà
la donazione di sangue presso la nostra Sede.
C.D. Fidas Racale
14
A GALATONE tappa turistico-culturale del
Motoraduno Internazionale “LA TARANTA”
evento, organizzato dal MOTO
CLUB CHIRONE,
prevede, per la
prima volta, una sosta a Galatone.
L’appuntamento è per venerdì 25 Aprile
alle ore 11:30 in P.zza SS. Crocifisso.
La tappa organizzata con il patrocinio del
comune di Galatone e la collaborazione di
Pro Loco e Fidas Galatone, rappresenta una
vetrina di promozione turistica, oltre che,
un’ occasione per trascorrere qualche ora in
spensieratezza
e
allegria, ammirando la
sfilata delle numerose moto
da ogni
provenienti
parte d’ Italia e d’ Europa. Au-
spichiamo sia anche motivo di riflessione
su come i tanti appassionati di moto- turismo guidano le loro, potentissime moto.
Percorrono chilometri su chilometri “ passeggiando “ , in modo da godere appieno
delle sensazioni di appartenenza alla natura che la moto è capace di suscitare. Sempre in modo responsabile, nel pieno rispetto
del codice della strada, dell’ambiente, della
propria e altrui sicurezza, della VITA !
Cerchiamo
di emularli quando siamo in
sella, o comunque alla guida di un veicolo.
Fidas Galatone
Porta San Sebastiano
Galatone - 1500
15
FIDAS GALATONE
Raccolta straordinaria
all’ITIS -“E MEDI”
ben 54 donazioni
Il 26 u.s. presso l’ITIS “E MED” di Galatone è
stata effettuata una raccolta straordinaria. E straordinaria lo è stata veramente visti i risultati, ben 54 donazioni di altrettanti giovani che entrano a far parte della
grande famiglia Fidas.
Un grazie di cuore a tutti i neo donatori e alla sensibilità
del Presidente che ha fortemente voluto l'evento.
FIDAS Galatone
Italo Gatto ancora a capo dell’organigramma della sez.
di Galatone. I risultati dopo le elezioni del 16 marzo 2014
CONSIGLIO DIRETTIVO
Gatto Italo
Presidente
Vaglio Sebastiano
Vice Presidente Vicario
Pepe Sebastiano
Vice Presidente
Tesoriere
Gatto Martina
Colitta Roberta
Segretaria del Consiglio/Politiche Giovanili
Danieli Giovanni
Consigliere
Dorato Sebastiano
Consigliere
Gatto Emanuele
Consigliere
Minerba Stefano
Consigliere
Natalini Milena
Consigliere
Prete Roberta
Consigliere
Rapanà Douglas
Consigliere/Delegato organizzazione eventi
Resta Maria Lucia
Consigliere
Tarantino Serena
Consigliere
Zenobini Sebastiano
Consigliere
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Zuccalà Carla
Cleopazzo Lucia
Storella Maria Vincenza
Presidente
Membro effettivo
Membro effettivo
COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Filoni Luigi
Colazzo Marco
Miccoli Francesco
Bove Fiorella
Presidente
Membro effettivo
Membro effettivo
Segretaria Amministrativa
16
17
53° CONGRESSO NAZIONALE
AGRIGENTO 1 - 4 MAGGIO 2014
XXXIII GIORNATA NAZIONALE
DEL DONATORE
AGRIGENTO 3 MAGGIO 2014
PROGRAMMA
GIOVEDI’ 01 MAGGIO 2014
H. 20:00 Partenza da Ugento - Piazza Italia
H. 20:30 Partenza da Gallipoli - Joli Park Hotel
H. 21:15 Partenza da Noha - Car.Mariano Via Aradeo
VENERDI’ 02 MAGGIO 2014
H.08:30 Arrivo a Catania e visita del centro storico
H.10:30 Partenza per Agrigento
H.12:30 Arrivo ad Agrigento, c/o Hotel Costazzurra e pranzo
H.16:00 Visita libera del centro storico della Città di Agrigento
H.19:00 Rientro in Hotel
H.20:00 Cena (uscita libera dopo cena con ev. trasferimento in pullman)
SABATO 03 MAGGIO 2014
H.08:30 Visita alla Valle dei Templi
H.12:30 Rientro in Hotel e pranzo
H.15:30 Trasferimento ad Agrigento per la sfilata della Fidas
H.20:00 Rientro in Hotel per la cena
H.19:00 Rientro in Hotel
H.20:00 Cena (uscita libera dopo cena con ev. trasferimento in pullman)
DOMENICA 04 MAGGIO 2014
H.08:30 Partenza per il rientro in sede previsto in tarda serata
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA FIDAS LECCESE - 0833 862500
LECCESE
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CONVOCATA L’ASSEMBLEA
DELLA FIDAS PUGLIA
fissata per domenica 6 aprile presso la sede della FIDAS Leccese in Galatone (LE) alle ore 14:30 in seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria della FIDAS Puglia. Parteciperanno i rappresentanti delle Associazioni pugliesi della FIDAS Leccese (LE), FPDS (BA), DOSNI (TA) , DAUNA (FG) e MESSAPICA (LE).
O.D.G.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Relazione del Presidente a nome del Consiglio;
Conto Consuntivo 2013;
Relazione dei Reisori dei Conti;
Discussione sulle relazioni e dibattito assembleare;
Replica nell’ordine del Tesoriere e del Presidente
regionale - votazione sulle relazioni;
Determinazione quota Federativa;
Bilancio di previsione 2014: discussione ed approvazione.
NUOVE ELEZIONI NELLA
SEZIONE FIDAS DI SPECCHIA
Franco De Siena riconfermato alla guida della sezione specchiere, 2 le new entry: Luca Biasco e Chiara
De Iaco. Il nuovo organigramma è così composto:
CONSIGLIO DIRETTIVO
De Siena Franco
Pizza Vincenzo
Rizzo Daniela
De Iaco Chiara
Scupola Dante Francesco
Baglivo Araldo
Biasco Luca
Ciurlia Vincenzo
Frisullo Antonio
Nigg Nicola
Placì Nicola
Riso Francesco
Scupola Monica
Ungaro Antonio
Zippo Giuseppe
(Presidente)
(Vice Presidente Vicario)
(Vice Presidente)
(Segretaria)
( Tesoriere)
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
(Consigliere)
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Prima dell’Assemblea, nella stessa giornata ma alle ore
10:30 si riunirà anche il Consiglio Direttivo della FIDAS
Puglia che svolgerà un lavoro preliminare all’Assemblea,
ma in particolare si discuterà sulla situazione attuale
dell’attività trasfusionale pugliese.
Indino Fernando
Vincenti Martino
Zippo Giovanni
(Presidente)
(Membro effettivo)
(Membro effettivo)
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FIDAS LECCESE Associazione Leccese Donatori Volontari Sangue Via Paraporti n. 18/20 73044 Galatone (LE) Tel. Fax 0833 862500 www.fidasleccese.it [email protected] Presidente Gatto Emanuele Vice Presidenti Mariano Antonio (Vicario) Sergi Mimina Segretario Organizzativo Vaglio Sebastiano Tesoriere Piscopiello Lucilla Segretario Mauro Biagio Consiglieri Aresta Demetrio Chiriacò Pantaleo Gaetani Salvatore Giorgino Walter Manco Emanuele Morello Luciano Rizzo Daniela Schito Teresa Sorrentino Antonella Collegio Revisori dei Conti De Santis Anna Pagliara Luigi Rapanà Douglass Collegio dei Probiviri Filoni Luigi Licchetta Stefano Rubino Andrea Coordinatore Gruppo Giovani Marrocco Valerio R E D A Z I O N E Associazione Leccese Donatori Volontari Sangue Via Paraporti, 18/20 73044 Galatone (LE) [email protected] Responsabile di Redazione Antonio Mariano Tel. 3356278338 Sez. di ACQUARICA DEL CAPO
73040 Via Roma, 42 Presidente - Paolo calò
Sez. di ALEZIO
73011 Via Municipio
Presidente - De Santis Anna
Sez. di ALLISTE
73040 Via Marangi, 9
Presidente - Gaetani Salvatore
Sez. di BARBARANO
73040 Via Bartoomeo Ciullo
Presidente - Luigi Cassiano
Sez. di COLLEMETO
73013 Contrrada Tagliate, 15
Presidente - Perrone Carlo
Sez. di COLLEPASSO
73040 Via Cesare Battisti, 16
Presidente - Mastria Giorgio
Sez. di COPERTINO
73050 Via Margherita di Savoia, 50
Presidente - Calasso Salvatore
Sez. di CORSANO
73033 Via Regina Elena, 41
Presidente - Chiarello Mario
Sez. di GAGLIANO DEL CAPO
73034 Via F.lli Ciardo (ex asilo)
Presidente - Sergi Mimina
Sez. di GALATONE
73044 Via Paraporti, 18/20
Presidente - Gatto Italo
Sez. di GALLIPOLI
73014 Via Mazzini, 27
Presidente - Ripa Francesco
Sez. di MELISSANO
73040 Via Leonardo da Vinci
Presidente - Piscopiello Lucilla
Sez. di MESAGNE (BR)
72023 Via Santa Rosa, 2
Presidente - Aresta Demetrio
Sez. di NARDO’
73048 Via Napoli, 41/A
Presidente - De Razza Gregorio S.
Sez. di NOHA
73013 Via Calvario, 15
Presidente - Mariano Antonio
Sez. di PORTO CESAREO
73010 C/o C. De pace - Via Mozart
Presidente - Cristalli Daniela
Sez. di PRESICCE
73054 Via Cattaneo, 48
Presidente - Negro Valiani Gianvito
Sez. di RACALE
73055 Via Vespucci, 3
Presidente - Manco Emanuele
Sez. di RUFFANO
73049 Via Garibaldi, 1
Presidente - Panarese Donato
Sez. di SALVE
73050 Via Persico, 14
Presidente - Salvatore Comi
Sez. di SANNICOLA
73017 Via Virgilio, 4
Presidente - Pintus Pietro Paolo
Sez. di SPECCHIA
73040 Via Pietro Micca, 1
Presidente - De Siena Franco
Sez. di STERNATIA
73010 Via Brigita Ancora
Presidente - Spagna Frosino
Sez. di TAVIANO
73057 Via Superga, 26/28
Presidente - D’Amilo Giuseppe
Sez. di TRICASE
73039 Via Giosuè Carducci
Presidente - Chiuri Luigi
Sez. di TUGLIE
73058 Piazza Largo Fiera
Presidente - Serini Valentina
Sez. di UGENTO
73059 Piazza Pompeo Colonna
Presidente - D’Ambrosio Marcello
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