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12° uscita sociale a Madonna del Ciavanis in Valle di Lanzo

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CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE DI TORINO
SOTTOSEZIONE UNIONE ESCURSIONISTI TORINO
ORGANIZZA il 12 ottobre 2014
Escursione al Santuario della Madonna del Ciavanis
_________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
PARTENZA ESCURSIONE
Frazione Vonzo ( Chialamberto-To) m.1231
ARRIVO
m.1880
DISLIVELLO
m 649
DIFFICOLTA’
E
TEMP0 TOTALE
h. 4
COPERTURA DELLA RETE CELLULARE wind 100%, TIM 75%, Vodafone 60%
EQUIPAGGIAMENTO
La gita si svolge su sentieri di montagna. Sono necessari: pedule o
scarponi, pantaloni lunghi, pile, cappello, occhiali da sole, zaino,
borraccia, mantella e ombrello in caso di maltempo.
DATA ULTIMA RICOGNIZIONE
21/09/2014
RITROVO e PARTENZA
Ritrovo h. 8 c.so Regina ang. C.so Potenza ( ex-ist. Maffei)
CARTINA
IGC n 110 1:25.000( Basse Valli di Lanzo)
MEZZO DI TRASPORTO
COSTI
ACCOMPAGNATORI
PERCORSO STRADALE
mezzi propri
3.00 € (spese organizzative)
Luigi Bravin (AE)
335/8015488
Ornella Isnardi
338-8800696
Giuseppe Previti (ASAG) 335-8090198
Enrico Volpiano( AE)
335/5995142
Mauro Zanotto
3401427092
Torino, Venaria, Lanzo, Ceres, Chialamberto,Vonzo.
*NOTA: La Sottosezione U.E.T. del CAI TORINO raccomanda la copertura assicurativa
“infortuni” disponibile ad euro 5,00 al giorno per i non soci, e la copertura assicurativa
“soccorso alpino” ad euro 2,00 al giorno sempre per i non soci, che deve essere versata entro
e non oltre il giovedì pomeriggio precedente all’uscita presso la segreteria del CAI Torino in Via
Barbaroux 1 o in alternativa comunicando i propri dati anagrafici e il CF agli organizzatori.
ITINERARIO: giro ad anello partendo da Vonzo fino al santuario della Madonna del Ciavanis e
rientro passando per la fraz.Chiappili.
Dalla Frazione di Vonzo si segue il sentiero 326 per il Colle della Paglia e per il Passo Bojret. In
circa un’ora e 40 min. si giunge ad un magnifico spalto su cui sorge la Cappella dedicata alla
Madonna del Carmine. E’ detta del Ciavanis dal termine in dialetto che significa “capanne” con
riferimento ai numerosi alpeggi circostanti. L’ultimo tratto è caratterizzato da una lunga scalinata in
pietra (c.a 300 gradini). Dalla Cappella si può ammirare uno splendido panorama su tutta la Val
Grande e sul Vallone di Sea.
Il rientro avverrà lungo una strada sterrata fino al “ Roc dla Finestra”, grande masso sormontato da
numerose piccole statue della Madonna. Qui si svolterà a destra e si scenderà fino ad incrociare il
sentiero 325 che porta alla fraz.Chiappili m.1439, ristrutturata in modo notevole, dove si potrà
ammirare la settecentesca cappella di S.Vito e un secolare faggio dalle dimensioni considerevoli. Si
seguirà di nuovo lungo la strada sterrata e poi si riprenderà il sentiero fino a raggiungere Vonzo.
ISCRIZIONI presso il Centro Incontri del Club Alpino Italiano al Monte dei Cappuccini il venerdì
dalle ore 21.00 alle ore 23.00 oppure contattando telefonicamente gli accompagnatori.
CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE DI TORINO
SOTTOSEZIONE UNIONE ESCURSIONISTI TORINO
ORGANIZZA il 12 ottobre 2014
Escursione al Santuario della Madonna del Ciavanis
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CENNI STORICI E CURIOSITA’
La Madonna del Ciavanis è il santuario più in quota delle Valli di Lanzo: sorge infatti a 1880 m. su
una terrazza erbosa dalla quale si spazia su tutta la Val Grande, al centro di una conca costellata da
piccole costruzioni in pietra, un tempo occupate dai pastori con le famiglie e il bestiame. Molti di
questi alpeggi sono tuttora in uso e le mandrie vi trascorrono l’estate, seguendo una transumanza di
secolare tradizione che vede ogni primavera i pastori lasciare i villaggi per raggiungere i pascoli
d’alta quota e ridiscenderne in autunno…
La posizione isolata, la presenza di canaletti e coppelle su alcuni massi e le numerose leggende
relative alla zona confermano le antichissime origini di questo luogo come raduno pastorale, ma
soprattutto come sede di pratiche devozionali risalenti a culti pre-cristiani.
La costruzione, di origine settecentesca, appare umile, ma ospitale al tempo stesso. Presenta una
struttura architettonica molto semplice, come gran parte delle cappelle montane: la porta centrale è
affiancata da due piccole finestre e sormontata da un’altra rotonda; all’esterno sorge un piccolo
campanile, mentre il tetto copre anche alcuni locali di servizio.
All’interno vi è un unico altare e in una nicchia è collocata la statua della Madonna del Carmine,
opera recente di artisti locali.
Nel santuario sono conservati circa settanta ex-voto di antichissima origine, testimonianza
dell’intensa e costante manifestazione di fede nei confronti di questo sito.
( dal sito della Comunità Montana Valli di Lanzo)
ISCRIZIONI presso il Centro Incontri del Club Alpino Italiano al Monte dei Cappuccini il venerdì
dalle ore 21.00 alle ore 23.00 oppure contattando telefonicamente gli accompagnatori.
CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE DI TORINO
SOTTOSEZIONE UNIONE ESCURSIONISTI TORINO
ORGANIZZA il 12 ottobre 2014
Escursione al Santuario della Madonna del Ciavanis
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Il Roch d’le Masche.
Passeggiando nei prati di Vonzo verso la strada che scende in direzione del Soglio e dei Castej d’le
Rive, è istintivo posare lo sguardo verso N, in direzione del Vallone della Paglia. Si nota assai
facilmente, sulla destra idrografica del vallone, un grosso masso squadrato alto al massimo una
ventina di metri, posto proprio sul confine tra il bosco e i più alti pascoli. Si tratta del masso noto in
zona come il Roc d’le Masche, detto anche Balma d’Vuns (Balma di Vonzo). In italiano è stata
preferita la traduzione Balma delle Fate. È curioso come si sia scelto di evitare il più consono
termine Masca (ovvero strega), forse per un’impressione più rassicurante. In realtà di masche si è
sempre trattato, fin dalla più antica tradizione locale. Anche il termine balma deriva dal locale patuà
e indica un naturale riparo offerto dalla roccia.
Salendo ai piedi del grande masso è facile intuire i motivi che lo hanno associato alle masche. Si
tratta di una roccia dalla presenza imponente, a forma di parallelepipedo, lungo una trentina di metri
e alto una quindicina.
Sul lato settentrionale, verso monte, una stretta e singolare fessura rocciosa lo separa con uno
strapiombo dal pendio discendente.
Sugli altri lati il masso termina a picco nei prati sottostanti. Sul lato orientale un comodo prato
ospita l’accesso al sentiero. Il ripiano superiore del masso, non raggiungibile facilmente, è coperto
di bassa vegetazione e erba. L’elemento più pittoresco del macigno riguarda le pareti che sviluppa
su tutti e quattro i lati e sul soffitto della balma. Si possono notare tortuose e pronunciate anse,
giochi di erosione che si spingono nell’interno della roccia offrendone un aspetto molto particolare
e suggestivo.
La balma è una roccia che individua su più lati una cavità adibita a bivacco d’emergenza o, sovente,
anche a cantina. Nel nostro caso la balma è ricavata sul lato sud-orientale della roccia, nei metri
finali del suo sviluppo, dove non poggia del tutto a terra. Il riparo è così grande che è stato
trasformato in una stalla.
( dal sito del Comune di Chialamberto)
ISCRIZIONI presso il Centro Incontri del Club Alpino Italiano al Monte dei Cappuccini il venerdì
dalle ore 21.00 alle ore 23.00 oppure contattando telefonicamente gli accompagnatori.
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