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1°, 2 e 3 marzo - SNALS Lombardia

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Rassegna Stampa di
sab. 1. dom. 2 e lun. 3 marzo 2014
SNALS / CONFSAL
Il Cittadino (Lodi)
01/03/2014
L'Unita'
L'Ora della Calabria Ed. Reggio Calabria
e Provincia
Agi.it
Corriere dell'Umbria
02/03/2014
Gazzetta del Sud
Il Mattino - Napoli
Sud Costiera
La Nazione - Ed.
Livorno
Roma
Tiscali.it
Testate on line
01/03/2014
02/03/2014
NUOVI PRESIDI AL LAVORO DA MARZO, MA SI PROFILA IL "CAOS" NELLE
CLASSI
IN BREVE-SOSPESI GLI SCIOPERI DI OGGI E MARTEDI'
MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO VERSO IL BLOCCO TOTALE
01/03/2014
RAFFICA DI SCIOPERI A MARZO, SI PARTE ON I TRASPORTI
STRISCIONI DI PROTESTA E ATTIVITA' CESSATA PER LA PANETTO&PETRELLI
RIMANE POCO DA FARE
E' SCONTRO TRA CARONTE & TOURIST E SINDACATI
DAL COMUNE SPIRAGLIO PER TERME
01/03/2014
VESUVIO E SECURPOL, A RISCHIO OLTRE 40 LAVORATORI
01/03/2014
TERME, CUOMO PROMETTE LA RIAPERTURA
RAFFICA DI SCIOPERI A MARZO, SI PARTE CON SCUOLA E TRASPORTI
ARTICOLI PRESI DAL WEB
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
03/03/2014
Scuola, Formazione, Università, Ricerca
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
Corriere della Sera
Corriere della Sera
la Repubblica
la Stampa
il Messaggero
L'Unita'
Roma
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
Corriere della Sera
il Giornale
L'Unita'
Il Secolo XIX
Il Secolo XIX
il Sole 24 Ore
la Repubblica
Italia Oggi
il Messaggero
03/03/2014
il Giornale
L'Unita'
03/03/2014
01/03/2014
03/03/2014
01/03/2014
02/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
03/03/2014
01/03/2014
02/03/2014
01/03/2014
02/03/2014
03/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
IL CONSIGLIO DI STATO ABILITA 55MILA INSEGNANTI
A ROMA UNA DOTE DI 570 MILIONI
UN "MAESTRO IGNORANTE" E I DIRITTI DEI BAMBINI
CARI MINISTRI LA SCUOLA NON E' (SOLO) AFFAR VOSTRO
QUEI SOLDI PUBBLICI ALLE SCUOLE PRIVATE
SCUOLE DA SISTEMARE SBLOCCATI I PRIMI 150 MILIONI DI EURO
SCUOLA, PRIMI SOLDI PER L'EDILIZIA E LA PULIZIA DELLE CLASSI
PROROGATI A FINE MARZO I CONTRATTI DI 24MILA ADDETTI ALLE PULIZIE
IL COMUNE "CHIEDE" 70 MILA EURO ALLA SCUOLA
L'ISCRIZIONE NON SI RIMBORSA SE LA PROVA NON VIENE SUPERATA
IL PIEMONTE RESTITUISCE LE BORSE DI STUDIO
UNIVERSITA' SENZA RICERCA, PAESE SENZA FUTURO
E IN BOCCONI SI STUDIA DA "SUPERCONSULENTI"
RICERCA PER RICCHI LAVORO VIETATO PER I DOTTORANDI
ERZELLI, PAROLA AL COMITATO DI VIGILANZA
TEST D'INGRESSO, STUDENTI VERSO LO SCIOPERO
MORANDO E CASERO VICE AL MEF
IL GOVERNO DEL TUTTO E SUBITO
SUPER TASI CON POCHI SCONTI
OK AL SALVA-ROMA, IL GOVERNO AVVERTE "SERVONO RIGORE E PIANO
DI RIENTRO"
CERTA "RICERCA" E' MEGLIO PERDERLA CHE TROVARLA
ORA IL GOVERNO E' AL COMPLETO MA C'E' IL NODO GIUSTIZIA
Corriere dell'Umbria
il Manifesto
il Mattino
Il Tirreno
L'Unione Sarda
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
ORA LA SQUADRA DI GOVERNO E' AL COMPLETO
I FONDI UE CHE L'ITALIA NON SA SPENDERE
LSU, IL GOVERNO GARANTISCE STIPENDI E STABILIZZAZIONE
PULIZIE SCUOLE, ECCO I SOLDI MA SOLTANTO PER UN MESE
ORARIO RIDOTTO, PROTESTA DEI BIDELLI+++
Economia, Lavoro, Previdenza
il Sole 24 Ore
03/03/2014
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
Corriere della Sera
03/03/2014
la Repubblica
03/03/2014
la Repubblica
01/03/2014
Italia Oggi
Italia Oggi
Italia Oggi
Italia Oggi
Italia Oggi
01/03/2014
Italia Oggi
il Messaggero
01/03/2014
il Messaggero
la Stampa
il Messaggero
01/03/2014
03/03/2014
03/03/2014
02/03/2014
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01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
01/03/2014
03/03/2014
02/03/2014
02/03/2014
L'ESPERTO - PREVIDENZA I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI E I CHIARIMENTI
AL 19 FEBBRAIO
IL PRIMO IMPIEGO FAVORISCE TECNICI
PROROGHE AMMESSE NEL LIMITE DI SEI
INSERTO - DONNE, TRA EX INPDAP E INPS LA "VECCHIAIA" E' DIVERSA
LAVORO IN TRE MOSSE: CUNEO, SUSSIDIO E CONTRATTI
IL MONDO CORRE CON WHATSAPP, L'ITALIA AFFONDA NEI SUOI RITARDI
Int. a M.Patuano: PATUANO: CON LA NUOVA TELECOM AZIONISTI E
GOVERNANCE PIU' STABILI
Int. a S.Camusso: "BENE IL SUSSIDIO UNICO A CHI PERDE IL LAVORO MA
SERVE UN PIANO STRAORDINARIO PER I GIOVANI"
ECCO IL JOBS ACT TARGATO RENZI SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE
ANCHE PER I LAVORATORI PRECARI
RIFORMA ELETTORALE E DEL LAVORO, RENZI ENTRA NELLE SABBIE MOBILI
SALVA-ROMA: DELLE LITI PER NON CAMBIARE NULLA
SOTTOSEGRETARI ROTTAMATI E RICICLATI
Int. a M.Vitale: OCCHIO A COLTIVARE LE ILLUSIONI
Int. a A.Tavecchio: NON MI INTERESSA SE CALTAGIRONE SI PAPPA
L'ACEA. MI INTERESSA QUANTO SARA' PAGATA
DISOCCUPATI RECORD
IRAP O IRPEF, IL REBUS DEL GOVERNO PER IL TAGLIO DEL COSTO DEL
LAVORO
DISOCCUPATI RECORD, RENZI: ALLUCINANTE
BERLUSCONI TEME IL DIETROFRONT SULL'ITALICUM
DECRETO SALVA ROMA, DUE MESI PER LA CURA ULTIMA PAROLA A
RENZI
Data
Pagina
Il
SCUOLA
Foglio
01-03-2014
23
1
DOPO UNA BATTAGLIA DURATA OLTRE DUE ANNI: «È IL MOMENTO PEGGIORE»
Nuovi presidi al lavoro da marzo,
ma si profila il "caos" nelle classi
CRISTINA VERCELLONE
Ora che sono diventati presid i
dovranno lasciare i1oro stuclemi.a
metà anno. È quello che potrebbe
çapitareadoJtre 7 docenti deJJocli
gìaJl0 che hanno vi nto ìI famoso
concorso p('rdirigenti. dopo ricorsi
su ricorsi , a partjre da quello pre -
sentato dai docenti bocciati allo
eritto (2 ricorsi non si sono ancora
conclusi). Da quasi tre anni aspettanodi essetenomÌTIari eorachl:'tì nalmentesono sta ri jn'ieririln gra
duatoria. sono chiamati a scegliere
Subito la sede e a lasciare lc classi.
Con disagi per gll studenti. per gli
sfessi presidi e anche per i vicari
cbe erall0 staunoltlinati aIlaguida
delle scuole. Insomma, secondo j
sindacati, un gran pasticcio. «Tra il
primo e il 15 marzo - commenta per
lo
alvatore Di Mundo - iprofessori che sono diventati presidi e
che sono stati invitati a scegliere
ulla sede dovranno incominciare
subito a lavorare come dirigenti.
Lasciando le classi. Secondo me è
un'iniziativaruori luogo. Si creano
difficoltà su più fronti. Molti insegnano magari nelle classi quinte, a
studenti che si apprestano a fare la
maturità. Si potevano invitare j
vincitori del concorso a scegliere la
sede, a fare degli stage di fianco ai
presidi attualmente in cattedra e
poi a settembre farli lavorare come
responsabili delle scuole» .
Secondo Francesco Zanaboni, segretario della Cisl, «far entrare su-
bito in serVizio i presidi crea disagio
anche ai docenti che ha=o avuto
l'esohero o il semiesonero per affiancare i presidi reggenti» .
«È vero - conferma Elsa Bertolini,
docente all'istituto comprensivo
Morzenti nominata a fianco della
reggente Jole De Marco - . Tra poco
assisteremo anche al balletto dei
vicari che a marzo dovranno tornare nelle classi. La notizia che aspettavamo da anni, che finalmente i
presidi vincitori del concorso avessero una cattedra e che le 6 presidenze in reggenza avessero un titolare, è arrivatanel momento meno
opportuno». Una scelta definitiva
non c 'è , ma secondo la docente, «se i presidi venissero nominati
a settembre, avrebbero più tempo
per organizzarsi. In questo mo-
www.ecostampa.it
Quotidiano
mento - spiegaBettolini - d sono le
iscrizioni in corso e gli organici da
allestire. Èil periodo più complicato
dell' anno. Avrebbero dovuto dare
la possibilitàai presididi chiudere
i progetti avviati» .
La preside del Volta Luciana Tonarelli si troverà senza vice preside
(Marco De Giorgi) e senza due docenti (Francesco Terracina ed Emico Pallotta) . «Sono preoccupataammette - , anche se sono contenta
per i nuovi colleghi. ora ci stiamo
organizzando, cercheremo di chiamare da subito isupplenti per ren dere il passaggio il più indolore
possibile» .
A vincere il concorso, tra gli altri,
sono stati anche Antonia Rizzi, RaffaellaFumi, Paola Viccardi, Stefania Menin, Giuseppe Bonelli, Valentina Gambarini e Marialetizia
Mangiavini.
SCUOLA Il
sindfc: '
dello
I
Salvatore Di
Mundo
"\11<1\ t l,I '" ~J411
L.I
1111\11111
d
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068391
111.1" 1 l'.,dil
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SNALS
Pag. 3
01-03-2014
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tiscali
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1
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Il
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Raffica di scioperi a marzo, si parte con scuola e trasporti
L
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Si parte dalla scuola e si prosegue con i trasporti, per finire con l'Enav: nuova raffica di scioperi nel mese di marzo, proclamati in maggioranza dai sindacati di base. Dopo gli ex Lsu Ata degli appalti di pulizia delle scuole aderenti (lunedi' 3 e martedi' 4), mercoledi' 5 si asterranno dal lavoro i lavoratori delle aziende del trasporto pubblico locale aderenti all'Orsa. Il 7 marzo la mobilitazione e' indetta da Cub per gli addetti al comparto aereo e aeroportuale; da Avia per Easy Jet; da Apm per Meridiana e da Cub, Usb e Adl per Sea negli scali di Linate e Malpensa. Ancora Cub, insieme a Cobas e Usb chiamano a scioperare i lavoratori delle Poste il 10 marzo.
Marzo sarà un mese bollente ­ A metà mese gli scioperi riguarderanno il trasporto ferroviario: a proclamare l'astensione dal lavoro venerdi' 14 sono Orsa e Cat. I sindacati confederali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilrasporti) con Ugl e Faisa Cisal scendono invece in campo il 19 per bloccare bus e metropolitane. Il 23 marzo sara' la volta dei lavoratori di Easy Jet aderenti a Filt Cgil e Fit Cisl, e di Enav (aderenti a Anpcat) azienda dove protesteranno il 30 per 4 ore anche i dipendenti dei sindacati Licta e Fast­Confsal. Infine il 28 dalle 13 alle 17 sciopero del sindacato Cat per le aziende del trasporto ferroviario e merci.
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Voli Incontri Confronta Amico del risparmio Risparmio familiare 01 marzo 2014
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Conf.s.a.l.
Pag. 12
Saranno undici i professori ({stabilizzati» alle Medie
, In servizio da anni come precari
Insegnanti di sostegno
Per 53 arriva il posto.fisso
Stabilizzati, cioè con il posto
fisso,.e con effetto retroattivo
(cioè da settembre 2013). Anche se adesso sono ancora
precart Accadrà per 53 iosegnanti di sostegno. della
Granda. Il Cuneese è secondo in Piemonte, come ilUmero di stabilizzati, dopo ToriÌlo
(che ne ha 161). Sono insegnanti di scuole·dell'infanzia
(8),· Primaria (IO), medie (11)
e superiori (altri 24). Ilsegretarlo provinciale Snals, Graziella Dogliani: «Si tratta di
notnine-giuridiche. Questi insegnanti manterranno il posto che già hanno ottenuto
come supplenza annuaIe. Dovrebbero essere nominati tra
due settimane, in tempo per
chiedere il trasferimento in
altra sede. Questà procedù- .
ra, chiesta da tempo da tutti i
sinda~ati, serve per consolidare sempre più i posti di sostegnp,dàll'òrganico di fatto.
Anche per segnire meglio e
con contiouità gli alunni».
Gli insegnanti di sostegno
nella Granda sono 830, ma di
questi soLo 559 hanno il<q>osto fisso», cioè sono nell'organico di diritto. I 53 che si aggiungeranno sono stati sele.zionati al 50% dalla graduatoria ad esaurimento e per
l'altra metà dalla graduatoria del concorso del 2012.
Ieri all'ufficio scolastico
provinciale, sindacati e il dirigente Giuseppe Bordona-
ro si sono incontrati per verificare, materia per materia,
se ci sono posti ulteriori per
chi ha ratto il concorso due
anni fa. Altrimenti maestri-e
professori saranno scelti dalla graduatoria a esaurimento. Su questo punto si attende
ch,e si esprima l'Ufficio scolastico regionale.
(l. B.)
Pas in Valle al via a giugno 2014. Le organizzazioni sindacali
insorgono
Aosta - L’Univda ha reso noto l' inizio delle attività didattiche dei PAS. Cgil flc, Cisl scuola, Savt
ecole Snals chiedono intervento dell’Amministrazione regionale affinché anticipi il più possibile
l'inizio dei corsi, onde evitare in iniquità e mobilitazioni.
Le attività didattiche per i Pas (Percorsi Abilitanti Speciali) finalizzati all'ottenimento
dell'abilitazione all'insegnamento per una grande quantità di precari inizieranno in Valle d’Aosta a
partire dal mese di giugno 2014. La notizia è stata resa nota dall'Università della Valle d'Aosta ieri,
28 febbraio 2014, sul proprio sito istituzionale e ha generato subito il malumore delle
organizzazioni sindacali che in una nota unitaria evidenziano il ritardo nella comunicazione
“nonostante le numerose richieste avanzate già a partire dal mese di settembre all'Amministrazione
Regionale”.
Cgil flc, Cisl scuola, Savt ecole Snals chiedono un immediato intervento dell’Amministrazione
regionale verso l'UNIVDA “affinché questa anticipi il più possibile l'inizio dei corsi, onde evitare
iniquità tra coloro che frequenteranno i PAS in Valle e coloro che li frequenteranno altrove in
questo anno scolastico, e renda almeno noto quanto prima il calendario delle lezioni”. Condizioni
necessarie queste per evitare, se non si troverà una situazione, lo stato di agitazione del personale
come preannunciato dalle OO.SS.
Il ritardo denunciato da Cgil flc, Cisl scuola, Savt ecole Snals riguarda i corsi che iniziano “con
almeno tre mesi di ritardo rispetto a quelli attivati nelle altre Regioni italiane, fatto questo che
potrebbe determinare una evidente ingiustizia, nel caso in cui coloro che li frequenteranno nelle
altre Regioni dovessero spendere l'abilitazione acquisita in occasione dell'imminente aggiornamento
delle graduatorie”. Inoltre manca ancora il calendario chiaro delle lezioni, fatto “che impedisce agli
aspiranti, al momento del pagamento della prima rata, di valutare non solo gli aspetti organizzativi,
ma la possibilità stessa di partecipare ai corsi abilitanti speciali”.
Graduatorie ad esaurimento 2014: nuova fascia, ma nessuna menzione
per TFA ordinario e PAS
02-03-2014 - Fitzwilliam Darcy
Graduatorie a esaurimento 2014: nuova fascia, apertura ad aprile e nessun riferimento a TFA
ordinario e speciale (PAS).
Sembra oramai certa la riapertura per aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento (GaE) per
l'aprile 2014. Secondo un comunicato dello SNALS, il decreto di aggiornamento presenta alcune
novità tra cui l'istituzione di una nuova fascia.
Ciò che però ha stupito è il fatto che ancora una volta nel decreto non si sia fatta menzione alcuna
degli abilitati del TFA ordinario (che sono in agitazione e richiedono attraverso pressioni politiche e
ricorsi l'inclusione nelle GaE) e degli abilitandi TFA speciale (i cosiddetti PAS).
Graduatorie ad esaurimento 2014: nuova fascia, ma non per TFA ordinario e PAS
Una delle novità che presenta il decreto sarebbe l'istituzione di una nuova fascia per quanto riguarda
le Graduatorie ad esaurimento 2014. In realtà il decreto fa riferimento a quanto contenuto all'interno
del Decreto Ministeriale n. 53 del 14 giugno 2012, emanato per l'applicazione dei commi 2 ter e 2
quater dell'articolo 14 della legge del 24 febbraio 2012 n. 14, che sanciva appunto, per alcune classi
di concorso, la costituzione di una nuova fascia.
Per gli abilitati con il TFA ordinario e speciale (PAS) sembra di nuovo cadere la possibilità che la
loro posizione venga in un certo senso normalizzata attraverso lo strumento legislativo. L'ultima
speranza risultano essere i ricorsi giudiziari. Anche questo in pieno stile italiano.
Graduatorie ad esaurimento 2014: cosa è lecito attendersi per TFA ordinario e PAS?
La questione della riapertura delle Graduatorie ad esaurimento 2014 porta allo scoperto la
contraddizione tutta italiana del TFA ordinario e del TFA speciale (PAS). È una questione di cui
volutamente si parla poco e sembra che dal punto di vista politico non la si voglia affrontare.
Il TFA ordinario era stato pensato come nuovo strumento per la questione dell'arruolamento dei
docenti. Alcune modifiche intervenute in un secondo momento hanno trasformato il TFA ordinario
in un percorso formativo a numero chiuso (pochissimi posti per un numero enorme di concorrenti)
in vista dell'ottenimento della sola abilitazione. Si era in una fase in cui nuovamente si ritornava a
pensare al concorso nazionale.
E così, i partecipanti oramai abilitati al primo ciclo di TFA ordinario si sono trovati con in tasca un
titolo assolutamente non spendibile tanto più perché ottenuto in un anno in cui neanche le
graduatorie di istituto per la terza fascia erano aperte.
Quello che possiamo dire è che gli abilitati TFA ordinario stanno cercando di fare pressioni sulle
istituzioni per portare all'ordine del giorno la loro situazione e molti di loro avevano sperato in un
intervento politico del legislatore proprio in occasione della riapertura delle Graduatorie ad
esaurimento per il 2014. Questo non è avvenuto e restano soltanto i ricorsi che associazioni e
sindacati agguerriti stanno portando avanti.
Data
Pagina
Il
Foglio
03-03-2014
13
1/2
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Quotidiano
Istruzione. Dossier urgen te per il nu ovo ministro Giannini
Il Consiglio di Stato
abilita 55mila insegnanti
Claudio Tuccl
Nuovodossierurgemesul-
mEnOACASCATA
Il provvedimento dei giudici
ha ricadute significative
su graduatorie interne
dì istituto, «Pas))
e scienze della formazione
treccia con i nuovi percorsi abilitanti Ci corsi di laurea a ciclo
unico quinquennale abilitanti
in scienze della formazione primariae i «Pas», istituiti a marzo
2013 e riservati aidocenti atempo determinato forniti del solo
diploma magistrale consfb'Uito
entro il 2002 con almeno tre anni di servizio) e, quindi, con l'aggiornamento delle graduatorie
(si fa Ob'1ìi tre anni) che dovrebbe partire da maggio-giugno
(comunque prima dell'estate).
Dopo numerosi stop e rinvii,
sono in procinto di partire i
«Pas)) per infanzia e primaria,
con l'obiettivo di sfornare nuovi abilitati (soprattutto tra i precari "storici"). Abilitazione che
068391
la scrivania del ncoministro,
Stefania Giannini. Il Consiglio
di stato, con un parere, si t:
espresso sulle graduatorie dei
docenti precari e ha Hbacchettato~ il ministero dell'Istruzione
per il tranamento fmora riservato ai professori in possesso
dci diploma di scuola odi istituto magistrale conseguito entro
l'anno scolru;tico 2001-2002.
I giudici amministrativi, dando corso a un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, con il parere 4929 della seconda sezione hanno evidenziatocomequestotitolosiadaconsiderarsi «abilitante ex legeì), c
quindi aidoccnti che lo posseggono deve essere riconosciuto
il dirino a essere inseriti nella
seconda fascia delle graduatotic di inscgnamcnlo (quella
cioè riservata ai professori abilitati, ma non inseriti neUa prima
fasc ia, che è invece queUa delle
graduatorie a esaurimento, che
non vengono pertanto toccate).ln questi anni invece, e fmo
all'istituzione della laurea in
«Scienza della formazione», il
dicastero di Viale Trastevere
ha consentito l'inserimento dei
docenti con abilitazione magistrale nella sola terza fascia delle graduatorie di istituto (quelle cioè utilizzate direttamente
dai presidi per assegnare le supplenze). Un trattamento penalizzante, che ora il Consiglio di
stato, annullando il Dm 62 dci
2011, disponedi rivedere.
l ricorrenti sono poco piil di
200, ma la decisione, secondo i
primi calcoli del Miur, interessa circa 55mila profeSSOri diplomatisi prima del 2001-2002; c,
soprattutto, rischia di avere ricadute importanti perché si in-
comunque non equivale a "p0sto di lavoro", visto che in base
aUa normativa vigente serve un
concorso, essendo le graduatorie a esaurimento chiuse per legge (nelle quali attualmente cisono ancora circa 165mila precar:i
in attesa di stabilizzazione).
Del parere del Consiglio dJ
stato dovrà tener conto il Dpr
da predisporre per risolvere la
questione. Nonsi può, però, tergiversare: ai piani alti del dicasterodi Viale Trastcvere il problema è, infatti, considerato urgente. Riconoscere l'abilitazione a 55mila diplomati magistrali, e quindi consentire l'ingresso in seconda fascia deUe graduatorie. equivarrebbe di fatto
a stoppare l'avvio dei «Pas».
Non solo. Una così massiccia
presenza in seconda fasc ia provocherebbe un ulteriore effetto
di bloccare eventuali asse~a­
zioni di supplenze ai laureati in
«Scienza della formaz ione primarial>per molti anni
«Serve una decisione immediata dci minh;tro Giannini - ha
sottolineato il leader della Uil
Scuola, Massimo Di Menna perché non si possono lasciare
così tante persone nell'indeterminatezza». Di certo, «non dovranno prendere un'a1tra abilitazione visto che ora gli viene riconosciuta», ha aggitulto il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio. Già il DIgs
297 del 1994 considerava abilitante il diploma magistraleconseguito entro l'anno scolastico
2001-2002. E anche l'ex ministro dell'Istruzione, Francesco
Profumo, ncl bandire il "concorsone" a settembre 20U, ha ritenuto il titolo abilitante, aprendo quindi a questi docenti le
porte dellascJezionc.
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Scuola: testate nazionali
Pag. 13
Data
Pagina
Il
Foglio
03-03-2014
13
2/2
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Quotidiano
I DOUNTlINlISTAO'AnESA
Graduatorie a esaurimento
• In base alla normativa vigente,
nellascuola il reclutamento dei
professori avvienea!50%
attingendo dalle graduatorie di
merito dei precedenti concorsi e
per il restante50% datle
graduatorie ad esaurimento (le
oosiddette«Gae»). Nelle Gae
sono iscritti i docenti provvisti di
abilitazionealt'insegnamenlo.
le graduatorie sono strutturale
su base provinciale. Vengono
aggiornate, di regola. ogni tre
anni per quanto riguarda i titoli e
le posizioni degli iscritti. Ma
sono chiuse all'inserimento di
nuovi nominativi. Da12008,
essere immessi in ruolo)
Graduatoriedi merito
• Qui sono presenti i docenti
vincitori di concorso pubblico a
cattedre. Con il·concorsone~del
20U dell'ex ministro Francesco
Profumo, verrà creata una nuova
graduatoria di merito che
sostituirà la precedente
deU'ultimo concorso risalente al
1999. la nuova graduatOria avrà
validità J>erdue anni, cioè perii
tempo necessario all'immissione
in ruolo di tutti i vincitori della
selezione
Graduatorie di istituto
Sono articolate in tre fasce.
Nella prima sono compresi i
docenti iscritti nelle Gae.la
seconda fascia comprende
invece i professori abilitati ma
non iscritti nelle graduatorie a
esaurimento. Infine, c'è la terza
fascia dove vengono inseriti i
docenti non abilitati ma in
possesso del titolo di studio
valido pert'accesso
all'insegnamento. Da queste
graduatorie il preside attinge il
personale j}E!rte supplenze
temporanee. Ma anche per le
supplellze annuali (ofinoal
terminedelleattivilà), purché
non coperte dall'ufficio
scolastico territoriate
068391
infatti, nonè più possibile
iscriversi in queste graduatorie.
che sono pertanto destinale CI
esaurirsi. Secondo gli ulti mi dati
del Miur nelle Gae ci sono ancora
circa 165mila precari (in attesa di
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Scuola: testate nazionali
Pag. 14
COBBIEBE DELLA SEBA
Data
Pagina
Foglio
03-03-2014
26
1
Il
» 1La testimonianza Il suo modello educativo resiste attraverso le generazioni
Un «maestro ignorante» e i diritti dei bambini
ni edalloro modo di leggere il mondo. Lì
LodI deouncia l'arroganza dl una cultura e
di MARINA SANTI
00 ho incontrato Mario Lodi e ora, so
N
che non lo potrò mai incontrare.
Eppure la sua voce è vicina a me e agli
studenti del corso di Didattica Generale
dell'univlersità dove insegno, a Padova, nel
vidw di una intervista che proietto in aula
per spiegare cosa sia stata e cosa possa essere una «scuola attiva», Lì il maestro Lodi
racconta oon i suoi modi gentili e insieme
forti dell'autorevolezza, e dell'esperienza, i
valori che hanno animato il suo impegno
verso il diritto dei bambini ad avere voce nel
moooo, a dare ad esso la propria voce e a far
parlare il mondo di loro. VI traspare la sapienza di un «maestro ignoraote», che sa
cogliere l'importanza di imparare dai bambi-
una società che non sanno apprendere e
attingere dalla parte più creativa, a,pena e
generativa dell'umanità, che abdicano alla
responsabilità di nutrirla con la scuola.
In queU'inteIVista rimpiange le occasioni
perdute - il mezzo t~levisivo lo è- per
portare ricchezza di idee ai meno ricchi e
privilegiati, dò che seppe fare un compagno
di strada come Alberto Manzi Lodi ci ricorda
quanto sia sciocco non cogliere nella ricerca
di senso e di esperienza dei bambini non
solo l'espressione di un diritto, ma un'opportunità di crescita coI!ettiva. Egllinsegnò a
scrivere al bambini stampando giornali di
classe tra l banchi; giornali pieni di domande e risposte dei bambini sui problemi che li
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riguardano, anziché tracce di temi su conoS<'enze preconfezionate nei libri di testo.
I bambini muovevano con le loro braccia
la macchina tipografica per vedeme uscire il
simbolo della libertà (percile questo pensava
LodideUastampa): la loro. Cosi Lodi insegnava ai suoi bambini prima di tutto a pensare, chiedere e dubitare, allenandone la
capacitldi pensare, chiedere e dubitare su
ciò cbe si sa. Lodi non ha mai smesso una
volta ili allertarci «se i bambini non parlano», e per lui parlare era ilipingere, scolpire,
giocare e molto altro, con ogni mezzo. Perché un bambino che tace un bambino in
cui il ben-essere e il ben-diventare sono
compromessi dall'assenza ili qualcuno che
ascolta.
e
.----"
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Cul11l1".t
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CARI MINIsTRI
lASCUOlA
NON È (SOLO)
AFFAR VOSTRO
diORSOLARIVA
ministri cambiano,
Iscuola
. i problemi della
restano. In Wla
girandola di personalità
anche caris.matiche
(siamo al terzo rettore
universitario in poco
meno di due anni e
mezzo), si moltiplicano
gli annWlci ma si fatica
a intravvedere un'idea
organica di scuola.
Basti pensare allo
psicodramma d.el bonus
maturità nei
test delle facoltà ad
accesso programmato:
decretato da Francesco
Profumo, eliminato in
corsa da Maria Chiara
Carrozza e che Stefania
Giannini ora vorrebbe
reintrodurre...
CONTINU·-:CA-'A""P"'AG
~IN-A-50
-
POlITICA EDUCATIVA
La scuola, tanti ministri, nessuna riforma
di ORSOLA RIVA
In assenza di una politica educativa se non
ambiziosa almeno saggiamente realistica, il
campo viene occupato dai tifosi (spe~so veri e
propri hooligan) delle diverse squadre. Ecosì che
il dibattito si fossilizza sullo scontro fra i sostenitori della cultura umanistica e quelli della formazione tecnica, in un moltiplicarsi di appelli a favore della filosofia e della storia dell'arte o contro
il latino e il greco. Chi rivendica che il compito
della scuola è di formare cittadini consapevoli,
chi fa presente che in un momento di crisi bisognerebbe creare almeno una passerella fra il
mondo della sèuola e quello del lavoro, potenziando tirocini e stage.
Nell'ultimo giro di poltrone è rimasta appesa
anche la sperimentazione del liceo di quattro anni autorizzata dal ministro Carrozza in una manciata di scuole pubbliche e paritarie. Pensata in
un'ottica di spending review, ha incontrato da
subito la ferma opposizione dei sindacati che la-
mentavano la perdita, così, di decine di migliaia
di posti. Ci aveva già provato Luigi Berlinguer, il
quale pure aveva tentato di accorciare il percorso
di studi, lasciando però intatto il liceo e accorpando invece elementari e medie in un ciclo unico di sette anni. Nel successivo passaggio di mano con Letizia Moratti, la riforma divenne lettera
morta.
Eora? Cosa succederà del liceo di quattro anni
nel passaggio fra Carrozza e Giannini? TI ministro
finora non si è sbilanciato: prima ha detto che
!'idea non la entusiasmava, poi ha corretto il tiro
dicendo che non ha nulla in contrario ma vuole
prima «approfondire la questione». L'impressione è che affrontare una riforma dei cicli della
scuola in Italia sia più complicato ancora che immaginare una riforma dei cicli economici.
Eallora a Matteo Renzi, che dice di voler rilanciare il Paese partendo proprio dalla scuola, vorremmo dire che va bene mettere mano ai muri,
ma poi, subito dopo, bisognerebbe iniziare a
pensare come aggiustare le cose dentro la scuo-
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SEGUE DALLA PRIMA
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(andrà valutato quando, l'anno prossimo, si diplomeranno i primi ragazzi del «ciclo Gelmini» ).
E allora va bene dire come fa Renzi che bisogna ridare valore sociale alla figura del professore, ma una chiamata d'intenti non può bastare.
Tocca alla politica farsi carico di un'emergenza
educativa che troppo spesso viene scaricata sulle
spalle dei soli docenti. Eper farlo il governo, e segnatamente il ministro Giannini, deve avere il
coraggio di ripensare la scuola in modo globale;
tenendo conto delle istanze dei docenti ma avendo come unico obiettivo i ragazzi. Che sono i cittadini di domani, ai quali la Costituzione riconosce il diritto-dovere del lavoro, Non basta ricali-.
brare di volta in volta in un mix diverso le materie di studio: un po' più di inglese qui, un po' più
di informatica là. Bisogna immaginare un percorso di formazione che dalla scuola d'infanzia
all'ultimo anno delle superiori sia teso a preparare i ragazzi per il dopo, dando loro non solo le
competenze ma anche le capacità umane necessarie per essere forti in un mercato del lavoro
sempre più asfittico ..Epèr farlo ci vogliono idee,
e soldi.
e RIPRODUZIONERISERVATA
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la. Vogliamo rendere i nostri giovani più competitivi sul mercato del lavoro tagliando un anno di
scuola? Bene: ma allora ci si rimbocchi le maniche e si metta mano a un ripensamento più complessìvo dei «curricoli» con un occhio-particolarmente attento alla scuola della preadolescenza,
ovvero le medie, da molti, e con buone ragioni,
segnate a dito come l'anello debole della scuola
italiana. TI rischio altrimenti è che il taglio si traduca in un'amputazione che costringerebbe a fare di corsa in quattro anni quello che prima si faceva in cinque.
Un'amputazione tanto più pericolosa perché,
da Berlinguera Maria Stella Gelmini, la scuola
italiana ha già subito due importanti interventi
chirurgici: il primo ha dato il via, con l'autonomia, a un decennio e più di sperimentazioni
molto creative ma altrettanto disordinate, tanto
che alla fine si contavano 900 indirizzi diversi. La
seconda ha avviato una necessaria semplificazione, raggruppando i diversi indirizzi all'interno di
dieci <<percorsi» principali, sei licei, due istituti
tecnici e due professionali. Ma è un cambio, quest'ultimo, di cui non conosciamo ancora gli esiti
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9
2/2
Gli interventi di edi lizia scolastica
Valle d'Aosta
Lombardia'
ID
Friuli Venezia Giulia
~ 1 .000.000
io _-, ~ 15.000.000 I] 74
~ 2.026.714 ~ 17 '
~ 128.997 ~ 3 •
~ 2.500000
r---
~ 9.000.000 ' . O 28
Liguria
. ~ 4.000.000
13] 30
~ 913.980
I~b
Toscana
~ 1 0.000.000
~ 4.938.691
El 34
Umbria
rn
1;;;;1 18
~ 2.500.000
13
~ 1.811 .848 . ~ 8
Abruuo
~ 4.000.000 [3 7
~ 1.310.000 ~ l
Lazio
~ 14000.000
~_ ~ 10.000.000 ~ 90
~ 3.915.692 '
l·
~,
,
~ 7.000.000
J.
~ ~ 3.~.888
b
I
-
Euro assegnati
Molise
Euro aggiudicati
~ 2.000..000
~ 210.000
::::~:~:: :;g~U:j:ati
Puglia
~ 12.000.000
[il 30
~ 5.000.000
~-
~-
~ 499.885
~-
~-
J
0
24
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Sardegna
32
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l
~ 2.676.353 1~1 9
0
Il J18
b
42
~ 18000~
1"151 31
Emilia Romagna
EJ :.J
Campania
~ 1.109.500 ~ 5 .
Veneto
Piemonte
~ 1.585~ 1I 9
Gl ll
.cem;m.m
Basilicata
·LA STAMPA
~ 13.000000 13 63
~ 3:723.055 1~1 17
Sicilia
Basilicata
~ 16.000.000 [J 43
~ 4.559.530 ~ 13
~ 2.000.000
~ 834.000
fil 8
~4
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I
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Il
Foglio
02-03-2014
31
1
_&TASU
Università senza ricerca, Paese senza futuro
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di SEBASTIANO"]\ilAFFETTONE
o scorso weekend ho visto, come
L
molti italiani, Smetto quando voglio.
Un film leggero che racconta una storia pesante. n cuore della vicenda riguarda i nostri laureati più bravi e il
fatto che purtroppo il Paese non sa che farsene. Risultano, come si dice in gergo, overqualified, cioè troppo preparcl:ti per il mercato del
la\'Oro che li aspetta. Chiunque, come chi scri~, viva Del mondo dell'università è pienamente, e trlslemente, consapevole della sihlazio-
ne. nproblema.consiste Del sapere che cosa si
possa fare per usciroe. E, innanzitutto, nel
renden.i conto dei segnali che Don diamo e
delle direzIoni sbagliate che prendiamo. Di
questi errori, teorici e pratici assieme, mi permetto di segnalare j tre che sooo oJJ'origine di
ripetute proposte di riforma.
11 primo errore sta nell'insistere sul fatto
che l'esperienza della research universi!)' sia
definitivamente al tramonto. Università di riren:a sono quelle che, come Harvard e Oxford,
impegnano enonni risorse noo solo economi-
si vogliano adottare. Continuando cosi arriveremo al paradoosale mondo in cui tutte le nostre energie si concentrano sul tentativo di
«mislll'8rt'», senza sapere bene come e perché, qualcosa cbe sta inesorabilmente scomparendo.
SI potrà essere più o meno convinti dalle
mie tesi. Certamente, pero, ci si chiederà perché questi tre maotra sulI'università siano, a
mio avviso, così pericolosi. Lo sonoperché nel
loro insieme tendono ad annichilire la priorità
dello studio e della ricerca nell'ambito della
fonnaz.ione ll.ccademica. E una conseguenza
del genere è assai rischiosa perlomeno per
due ragioni. In primo luogo, l'università italiana non è poi così male, soprattutto se si considera l'investimento economico, morale e polltico su col può contare. Avendo avuto l'opportunità di insegnare in alcunl dei migliori atenei del mondo, bo la consapevolezza che gli
~tudenti e ricercatori italiani in media non seno peggio degti altri. Tanto è vero che quando
vanno all'estero hanno di solito ottimi risulta·
ti. Se noi inslstes.';imo a commettere gli errori
di cui ho parlato, invece, peggioreremmo la
qualità scientifica del Paese e annulleremmo
l'amore per la ricerca del nostri futuri studenti~ In secondo luogo, l'Italia vive un periodo di
crisi profonda legato aUa presenza di mercati
globall che cl rendono comparativamente meno produttivi. L'unico modo pe1: uscirne - in
un Paese che gode tra l'altro di una straordinaria storia culturale - consiste nell'inv~tire in
capitale umano. Gli errori che bo indicato vanno invece nella direzione opposta.
.--_.
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cbe nella dcerca di base. E vedono l'insegnamento come un'attività non Indipendente da
questa stessa ricerca. Ritengono cbe la teoria
sia un lusso necessario senza il quale anche la
prassi perde valore. Q!.teste benemelile istituzioni attraversano davvero un periodo di crisi,
ma 000 sivede chi e che cosa pOssa prendere il
loro posto. Gli esperimenti di e-Ieaming e insegnamento a distanza sono lontani dal t'ctggiungere un livello adeguato.
n serondo errore consiste nel ritenere cbe
bisognerebbe puntare tuno sul rapporto tra
fonnazionee me.rcatodellavoro. Nessuno sot-
tovaluta la tragedia della disoccupazione giovanile. TUttavia, pensare che si risoh'a il problema dell'università italiana, e più ancora del
Paese intero. stornando solo tecnici possibilmente con laurea breve è una sonora scioccbezza. Non lo dico solo per amore delle humanities o per nostalgia della c:uJtura letteraria di una volta Ma piuttoSto perché mai èome
adesso Iltalia ha Qisogno di creatività e dialogo tra diversi approcci ~cientiffci e tematici.
funo ciò non lo si ottiene trasformando le
università in agenzie interìnali. ma gettando le
basi perun futuro in cui l'immaginaziolleaiutl
la produzione. Bisogna evitare soprattutto di
confondere le acque: i problemi che abbiamo
non sono tanto dell'università ma del tessuto
produttivo italiano. La proposta di rito di tagliare i fondi alla ricerca noo serve quindi a
niente, perché è londamentalmente l'economia del Paese che non funziona .
II terzo errore dipende dal credere che la
competenza accademica e scientifica si possa
misurare con ~tandard esterni puramente formali. La sfilza infinita di tabelle, indici, mediane e rosì via non produce giovani studiosi migliori. futfal più produce specialisti nel farsi
inserire nei ranking nazionali e internazionali.
Come sa chiunque abbia fatto ricerca, la capaCità di farla dipende dalla passione, dal contesto inleOettuaJe e dagU esempi che abbiamo a
portata di mano. Non certo dalle classifiche. In
tutti I cas~ svuotare le istituzioni aC('ademiche
di finanziamenti e risorse. come accade ormai
da troppo tempo, non può che condurre alla
fine dell'attività di ricerca di un Paese, indipendentemente dai criteri di valutazione che
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il Giornale
01-03-2014
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L'iniziativa Accordo con Al Life
E in Bocconi si studia da «superconsulenti»
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Al via il primo master performare esperti assicurativi efinanziari
Con questa iniziativa, la società ha
Fomireun aformazion e d'erceLlenzanel campo della consulenza assicu- deciso di investire nella crescita persorativa e finanziaria. É qu e~ro l'obietti- nale e professionale dei suoi 150 manavo del primo master in «Finandal per- ger' che, attraverso le lezioni in aula e il
sonaLadvisoT» , lanciato dalla cuoladi lavoro sul campo, potranno perfeziodirezion e aziendale Bocconi in esclusi- nare leproprie conoscenze e le compeva perAI Life, societàdiinterrnediazio- tenze manageriali, per offrire una conne e cOnsulenza assicurativa attiva Con sulenza assicurativa in grado di rispon1.400 collaboratori in tutta Italia. «Un dere alle esigenze dei clienti. «L'altro
progetto assolutamen te esclusivo, na- aspetto inedito - aggiwlge Lella - è che
to con L'obiettivo di offrire lm processo per la prima volta un masterSdaBoccodi apprendimento organico sui temi ni è fruibile anche da professionisti che
dell acOllsulenzafinahZiariaeassicura- non necessariamente dispongono di
tiva» spiega Nunzio Lella, cruef trai- un diploma di laurea, purché soddisfiningofficer diA l Academy, la huslneiOs. no irequisiti di preparazione tecnicariunit dedicata alla formazione tecnico- chiesta dall' azienda, siano validati dal
professionale e manageriale di tutti i comitato scientifico delmastere abbiacollaboratoli di Al Lue.
no già compiuto una parte dell'intenso
percorso formativo che Al Life ha predisposto per i suoi managen> .
«Il master universitario che è stato
progettato per Al Life - commenta il
professor Gino Gandolfi, direttore
scientifico dell'iniziativa - è un pro.g ramma molto impegnativo, sia per la
durata sia per le prove a cui saranno sottoposti i partecipanti. L'entusiasmo
manifestato dai discenti in sede diiscrizione e il rilevante impegno sostenuto
dall' azienda sono la dimostrazione di
come gli investimenti in conoscenza e
formazionesianoritenutifondamentali, non solo per la crescita professionale e Wllana dei propri manager, ma anchepercogliereconsuccesso le sfide attuali e future offerte dal mercato».
SiEg
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ECOllOlllia
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rUnità
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IL CASO
Lavoro vietato
ai dottorandi:
rivolta a Bologna
COMASCHI A PAG. 13
Ricerca per ricchi
lavoro vietato
per i dottorandi
ADRIANA COMASCHI
[email protected]
o il dottorato o la vita. Owero la ricerca da una parte e la possibilità dimantenersi dall'altra. Questo è il dilemma,
secco e senza alternative, davanti a cui
potrebbero trovarsi migliaia di dottarandi italiani e cne è già realtà per i vincitori dei bandi dell'ateneo di Bologna.
Compresi quelli che hanno un posto di
dottorato ma non la borsa di studio: anche per loro niente più possibilità di lavorare mentre fanno ricerca, che si tratti di impieghi part time o a partita Iva.
L'Alma Mater però obietta di non avere scelta, ha solo recepito le novità del
decreto 45 emanato dall'allora ministro Francesco Profumo. Un testo che,
se non emendato, rischia di fare
dell'istruzione post laurea una faccenda di censo, corsi da pochi intimi per
chi abbia una famiglia alle spalle disposta e soprattutto in grado di sostenerli
economicamente per i tre anni di dottorato.
Quello che persino il prorettore alla
ricerca dell'ateneo bolognese Dado
Braga bolla come un «pateracchio
all'italiana» esplode in sordina. A febbraio 2013 il Dm45 all'articolo 12 stabilisce che «l'ammissione al dottorato
comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno», e basta l'aggettivo «esclusivo» a ribaltare la vita di chi pur avendo
scelto la strada della ricerca deve fare
quadrare i conti a fine mese. In pratica,
si stabilisce l'incompatibilità tra attività di dottorato (che pure non hanno orario fisso) e contratti lavorativi di qualsiasi genere: quasi fosse una vocazione
spirituale, chi firma perun dottorato rinuncia a ogni altro impegno. Una svolta che cozza contro la realtà: facile immaginare che sia impossibile mantenersi senza borsa di studio e senza un lavor o "parallelo", ma anche chi incassa
dall'ateneo il contributo di 1095 euro al
mese per i più alti in graduatoria già
oggi è costretto ad arrotondare, i medici ad esempio fanno pratìca con guardie notturne ed attività clinica.
il decreto in questione, ricorda l'ateneo bolognese, doveva però essere recepito dalle università entro 45 giorni.
L'Alma Mater lo fa modificando il proprio Regolamento il 7 luglio dello scorso anno. Le -conseguenze però non si
notano subito. La novità interessa infatti i bandi di dottorato emanati dopo
quella data, dunque quelli della seconda parte del 29° ciclo i cui vincitori - tra
le 350 e le 400 persone, di cui la metà
senza borsa - cominciano la propria attività più o meno a gennaio 2014. È allora di recente che i singoli Dipartimenti
bolognesi cominciano a contattare i diretti interessati facendo loro presente
un aut aut, che quasi nessuno aveva considerato.
IL BIVIO DI ALBERTO
«Pateracchio all'italiana»
lo definisce il prorettore
Vale anche per i ricercatori
senza borsa di studio
Come succede ad Alberto, ingegnere
trentenne e dottorando senza borsa.
«Un lavoro ce l'ho, ma volevo fare ricerca per interesse e per acquisire nuove
competenze. Spendo almeno 800 euro
al mese, senza lussi, ne guadagno 1200
- racconta -: come potrei rinunciare allo
stipendio, visto che l'università non mi
dà nulla? È fuori discussione, di questi
tempi poi. Ma se ora mi costringono a
lasciare il dottorato avrò pagato 600 euro di tasse annuali per niente. Questa è
una vera assurdità burocratica, non si
sono resti conto di cosa avrebbe provocato». La Flc Cgil di Bologna raccoglie
e rilancia l'allarme dei ricercatori, messi con le spalle al muro. È chiaro che i
più penalizzati saranno i titolari di dottorato senza borsa, «cosÌ di fatto i meno
abbienti per quanto meritevoli verranno tagliati fuori dai bandi - accusa la segretaria Francesca Ruocco -, l'Alma
Mater è stata troppo solerte e rigida
nell'interpretazione del Dm 45, chiediamo che l'applicazione di questo criterio
sia sospesa in attesa di un intervento
del Miuf». Braga non ci sta però a giocare la parte più sgradita della commedia.
LA DIFESA DELL'ATENEO
«Non è questione di solerzia o di interpretazione, l'Alma Mater ha l'abitudine di rispettare le leggi. Se qualche ateneo ha tardato a recepire il Dm 45 questo non cancella i problemi - ribatte
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Universita'
Pag. 30
068391
• L'ateneo di Bologna applica un decreto
del ministro Profumo sull'incompatibilità fra attività
post laurea e contratti lavorativi di ogni genere
• Così fa carriera solo chi ha i soldi di famiglia
Data
IL SECOLO XIX
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Il
Foglio
01-03-2014
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MOBILITAZIONE DELL'UDS
Test d'ingresso,
studenti verso
lo sciopero
.
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Universita'
Pag. 33
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L'UNIONE degli studenti prepara
uno sciopero per il7 marzo, venerdì prossimo, contro i test d'acces.so
alle facoltà universitarie a numero
programmato. Una riunione organizzativa è fissata per mercoledì
prossimo nell'ex latteria occupata
di Sarzano. «II Ministero ha recentemente tagliato un quarto dei posti disponibili a medicina, odontoiatria, veterinaria ed architettura. I
test d'accesso per queste facoltà
diventano da quest'anno ancora
più escludenti: si svolgeranno infatti ad Aprile mettendo tutti i diplomandi d'Italia in seria difficoltà.
Coinciliare lo studio per i test con
quello della maturità è uno scacco
matto inaccettabile alla libertà di
scelta», scrivono gli studenti.
nSole9j{l
Quotidiano
mmrn
Data
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01-03-2014
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Nominati 44 sottosegretari e vice - Lotti all'Editoria
Sono Casero e Morando
i viceministri all'Economia
li Consiglio dei ministri ha
nominato ieri 9 viceministri e
35 sottosegretariAllaPresidenza del Consiglio Graziano
Demo è affiancato da Luca Lotti (Editoria), Sandra Gozi (Emopa) e Domenico Minniti (Sicu-
rezza). Viceministri di Piercarlo Padoan all'Economia sono
Luigi Casera e Enrico Morando. Sottosegretari sono Pierpa010 Baretta, Enrico Zanetti e
Giovanni Legnini.
Rogari e Sesto ~ pagina 7
SOnOSEGRETARl
Baretta, Legnini e Zanetti:
un team rafforzato con
mission «taglia-cuneo»
Compagine più numerosa
di quella precedente
Morando e Casero vice al Mef
Renzi al giuramento: «Vi auguro un senso di vertigine per la sfida cui ci chiama il Paese»
Marco Rogari
ROMA
Più numerosa di quella della
gestione Letta-Saccomanni. Gon
un andamento in controtendenza
rispetto al dimagrimento, seppure
leggero, voluto da Matteo Renzi
per la sua compagine digo'9'etnorispetto al precedente esecutivo.
Che conferma in qualche modo la
volontà del neo-premj.er di accelerare ]l più possibile su alcuni dossier strategici: dal taglio del LilDeo
aUarestituzionedi tutti i debiti della Pa alle imprese passando per un
Dernel segno dello sviluppo e della crescita. La squadra che affiancheràPier Carlo Padoan al ministero dell'Economia è composta da
un quinte-tto tra viceministri, 2 c0me nell'era Saccomanni con la
new entry del democratico Enrico
Morando ad affiancare il confermatoLuigiCasero( cd),esottosegretari. Che salgQnoaquota tre, Uno
inpiù della precedente gestione.
lnquestocasola olacollfermaè
quelladiPieJi Paolo Baretta (Pd).AlbertoGiorgetti Cexl'dJ epoiNcd) Iascialasuascrivaniaa viaXXsettem-
bre, doveinvece arrivano Giovanni evìtare intoppi a una macchina da IilÌco su cui ba farto leva Walter
Veltroni prima per la conquista
della segreteria del Pd nel20CYJ e
successivamente per la campagna
(Se), esperto fiscale che ha ricoper- to e ora collocato nel Pd in Area- elettorale del20oS. Morando negli
to l'incarico di vicepresidente della dem. che nel Govemo letta ha se- anni successivi ha insistito molto
coIIlIIiissiooe Finanze della Carne- guito al ministero e nei due rami sulla necessità di tagliare sensibilraRieri durante ilgiuramento ilpre- parlamentari alcuni dei provvedi- mente 11 cuneo fiscale recuperanniier ba esortato tutti a lavorare da menti più delicati, come quelli su- do le tisorse necessarie anche dalsubito con ritmi serrati: <<'Tornando gli entilocali,Imu compresa
Ia dismissione dei beni dello Stato.
a casa stasera unite alla legittima
AdaffiancareCaseroarrivaMIr Ed è stato fino alla scorsa legislatusoddisfazioneanch.eunsensodiver- rando, cbe viene considerato un ramoltoattivoincommissioneBitìgineedìpreoccupazioneperlasfi- peso massimo per ì suoi trascorsi, lancio aI Senato, così comeLegnida cui ci ch.i.amail Paese».
ma soprattutto per l'esperienza ni ora deputato.
Periviceministri,dunque,nessu- mattrrata negli anni sul versante
L'ex sottosegretario alla Presina sorpresa. Casero,dasse 195'8 alla economico e dei conti pubblici. denza. 55 anni. abruzzese con già
quartalegislatura e uomo forte dei Con tutta probabilità Morando, tre legislature alle spalle dato in
contipubblici e del fisco del Nuovo veltroniano ora vicino ai renziani, quota Cupe:donella minoranzaPd,
centro destra. era consideratoUDo assorbirà se non in toto almeno in è lIJl grande conoscitore deUematedei punti fermi nel puzzle di Renzi. gran parte le deleghe sulla finanza rie economiche. Non a caso LegniNello stesso Ncd veniva data per pubblica (a partire da quelle su Def ni ba seguito il percorso parlamenscontata la partecipazionenell'ese- elegge di stabilità) che erano stato tare dell'ultima legge di stabilità
cutivo con un ruolo chiave all'Eco- attribuite da Saccomanni a Stefa.- per conto di Palazzo Chigi. Al prinomia di Casero, presente insieme nO Fassina, dimessosi da v:icemini- mo incarico ministeriale è invece
ad Angelino Alfano e ai due capi- stro con l'avvento di Renziallagui- Zanetti, quarantennecommercialigruppo di Camera e Senato anche da. del Pd, Morando, 64 anni, già sta molto attivo in commissione Fialle consultazioni al Quirinale che membro dellacorrentemigliorista rumzeaMontecitono e spessocritibanno portato all'incarico a Renzi. del Pci che aveva comeleader Gior. co per conto diSc ma anche attiolo
Una confermaquella di Casero nel gio Napolitmo, è stato autore di personale sualcune d.elJe misurefisegno della continuità anche per gran parte del programma econo- scali adottate dal Governo Letta
Legni.ni CPd), già sottosegretario al- velocizzare. Cos\.come quella di BalaPresidenzacondelegaall'editoria retta, 65 anni, già segretario aggiunDel Governo Letta, e Enrico Zanetti to della CiS4 dal:z008 in Parlamen-
nteam al ministero del Lavoro
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Al dicastero del Jobs Actla bersaniana di estrazione Cgil Bellanova,
due esperti di terzo settore (Biondelli e Bobba) e Cassano (Ncd)
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Governo. AI Pd la parte del leone con 24 nomine
Una squadra di 9 viceministri e 35 sottosegretari, solo 9 donne
Il via libera del consiglio del ministri e il giuramento
• Via libera dclconsiglio dei ministri alla nomina di 35 sottosegretari e nove
viceministri. Solo nove le donne nella squadra. In tutto i membri del
govemosono 62, so(o uno in meno rispettoal tetlodi 63 fissato da[{a
Finanziaria 2008. Molti i renzian! neUe posizioni chiave. Luca Lotti è il
nuovo sottosegretario alla presidenza con detega all'editoria,Angelo
Rughetti alla SempLificazione. il franceschiniano Antonello Giacomelli ha
ricevuto invece la delicata delega alleComunicaziOlli
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Quotidiano
Ministro: fedtrb Mocherinf
ViceministfO: I.apo PisteIlI PO (ne/fafoto)
Sottosegretari: MarioGtro PER l 'IlALIA,
BenIdIttoDelllVtdovaSCELTACMCA
PRESIOENZA DEL CONSIGLIO
•
Presidente del Consigtio: Miiteo RenzI
Ministro:AndntlOrIando
Viceministro: Enrko Costa NCD (nella foto)
Sottosegretario: CosImo Maria Ferri TECNICO
Sottosegretario'aUa presidenza del Consiglio: GrazIano Delrio PO
Sottosegretari: lualottl PO,SandrqGozt PD
Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica: ~ Ninnitl PD
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ESEMPLIFICAZIONE
LAVORO
Ministro:MarlannaMidia
Sottosegretario: Anpto Ru8fIetti PO
Ministro: GIuUino PoltttI
Sottosegretari: FIWKI BiondeIH PO, Teresa BeIIanovI PO,
LuIct BoIa PO, MassimoCassano NCO
RAPPORTI CON IL PARLAMENTO E RIFORME
INFRASTRUTTURE
MaurIzio'"
Ministro: Maria ElenI Bosdri
Sottosegretari: MIriI TeresaAmld PO, LudIno Pizzetti PO,
IVII'I Scalfaotto PO
Ministro:
Viceministro: Rk:tardo Nendni PSI (nella foto)
Sottosegretari: fJmbIrto Del BIsso deCaro PO,
AnlDniDGlrdeNCO
AFFARI REGIONALI
Ministro: NIurIzio Martina
Viceministro: AnchI Otivwo
PERl'tTALIA(nelfa{Oto) ,
Sottosegretario: G5us1ppeCastlBUone NCO
Ministro:MariaCanneCaLanzetta
Sottosegretario: Ci8ndaucIo BntsA PD
Ministro:AnpUnoAlf1lno .
Vice ministro: fIippo 8ubbIco PO (nella foto)
Sottosegretari:~8ocdPD,
Mìnistro: Gian 1.uca GIlIeUi
Sottosegretario: SitviI Velo PO, ....... DepnI NCO
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Domenico MIndone TECNICO
AMB IENTE
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, Ministro: PIer Carlo Padoan
Viceministri: LutJt Casero NCO(fotosinistra),
Enrtco_PIl(foto_a}
Sottosegretari: Pt.r PIOlo Bar«tI PO, GiovIMI
LepInIPO,EnrIcoZanettiSCELTACMCA
BENI EATTIVITÀ CULTURALI ETURISMO
Ministro: Dario FI'InCeSddnI
Sottosegretari: FI'WItHCI BImIcdu PO,
n.1a BoMttI BuItDnI SeELTACIVICA
,
,,'.,
.'.
DIFESA
Ministro: RobettI PInottI
Sottosegretari: IiIoIcthhtAlllno NeO,
DcIIM!*:o RossI PER L'IlAliA
Ministro:f«IericaQ*l
Viceministri:c.tD~SeELTACMCA{foto
sm;,m,),CIoudIoDe_rtCNICO(fotodestro) .
Sottosegretari: SiillcnVklriNCO,
AnIoneIOGimMilPO
SALUTE
Ministro: BeIIrka Lontnzfn
Sottosegretario: vt:o De f'IIppq PD
,
ISTRUZIONE
Ministro: SIefInII GiInninÌ
Sottosegretari: RobertoRtgl PO, AnpIa D'QnchiI PER L'IlALlA,
GabrWeTocaIondINCO
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ItallaOggi
Pagina
Il
a quelle in cui si è veriflcato il superamento
dei vincoli .. , Gli enti spendaccioni, però, dovranno ridu rre le spese per il personale fino
ad arrivare Il un taglio di almeno il 20% dei
dirigenti e del 10% dei dipendenti da attuar:e
attraverso piani di snl!llimentedelle strutture amministrative e accorpamento di uffici.
Relazione di &ne mandato. Anche la
proroga de) termine per sottoscrivere la
relazione di fine mandato si sposta dal ddl
Zanda nel decreto (almeno stando alle pnmebozzeciroolate ieri). Il testamento politico
dei sindaci potrà essere redattQ con un po'
di ansia in meno nei circa 4 mila comuni al
voto Il maggio. Il termine entro cui il sindaco
dovrà firmare il documento, redatto dal re-
sponsabile finanziario o dal segretario, viene
infatti ridotto da 90 a 60 giorni dalla data di
scadenza del mandato. Consentendo oosì una
tempiatica più rilassata ai comuni che diver-
samente avrebbero già dovuto attivllf1ii in t.aI
senso (si veda J/alitJOggi del 2012/2014).
Servizi di pulizia delle scuole. Comf'eta il quadro degli mtel"'Venti contenuti ne dI,
la proroga dei contratti dei 24mila addetti
alle pulizie delle scuole (appartenenti in
larga pai1e a cooperative) che, rispetto alla
scadenza del 28 febbraio-.guadagneranno un
mese in più. <tÈ una situazione molto a ntica che. si è trascinata negli anni .., ha commentato il ministro dell'istruzione SteCania
Giannini, annunciando che da'martedì ~si
aprirà un tavolo interministeriale con il ministro del lavoro Giuliano Poletti «per far
sl che questo problema si possa risolvere in
maniera definitiva grazie all'attivazione di
un piano biennale di riqualificazione e ricollocamento del personale..
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LE IWOVE R'E G,) U SUL,LA r4lSI
ALIQUOTA - Per consentire le detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato
le famiglie italiane nel 2012, l'aliquota massima deUa Tasi (tributo sui servizi
indivisibili) per l'anno 2014 per ciascuna tipologia di immobili può essere aumentata
complessivamente fino a un massimo dello 0,8 per mille complessivo. L'incremento
può essere deliberato dai comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato
a finanziare detrazioni o altre misure relative all'abitazione principale in modo tale
che gli effetti sul carico dell'imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell'lmu prima
casa.
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Quotidiano
PAGAMENTO -II versamento della Tasi avviene mediante modello F24e/o bolletuno
di conto corrente postale (per consentire all'Amministrazione finanziaria di disporre
dei dati in tempo reale non è possibile utilizzare servizi elettronicl di incasso e di
pagamento interbancari e postali). Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento
de'Ila Tçlsi e della.Tari (ta~sa sui rifiuti) preve\:fendo almeno due ' rate a scadenza
semestrale. ~ consentito ii pagamento in un'unica soluzione entro li 16 giugno di
ciascun anno.
CONTRIBUTO AI COMUNI - Per compensare il mancato gettito ai comuni dovuto
alla differenza tra l'aliquota Tasi prima casa (2,5 per mille) rispetto alla aliquota Imu
(4 per mille), il contributo dello Stato di 500 milioni di euro per il 2014 attribuito ai
comuni dalla legge di Stabilità viene incrementato di 125 milioni di euro. Il riparto
della cifra è stabilito con un decreto del ministro dell'economia e delle finanze,
di concerto con il Ministro dell'Interno. ~ eliminato il vincolo di destinazione del
contributo alle detrazioni, inizialmente previsto dalla legge di Stabilità.
fMMOBIU DEL VATICANO · Sono esentati dal versamento delta Tasi soltanto I
fabbricati ijeIIa cntesa1ndlcali nei Patti lateranensi (si tratta di circa 25 immobili
destinatLal culto ublcati a Roma).
,
TERRENI AGRICOU - I terreni agricoli sono esclusi dal pagamento della Tasi,
---C Riprod..n- ~ ____
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ItaliaOggl
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Il
Foglio
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Quotidiano
Ok al Salva-Roma,
il governo avverte
«Servono rigore
e piano di rientro»
~Via
libera al nuovo decreto, arrivano seicento milioni
per 2013 e 2014. Marino promette: «Non alzerò le tasse»
-IL-P
-I-A-N-O- - - - -- ROMA Tornano i fondi per evitare
il default del Campidoglio. Che
LE CONDIZIONI
L'aiuto per Roma non arriverà
gratis: il testo licenziato a Palazzo Chigi, infatti, stabiJjscel'obb]i~
go di redigere il piano di rientro
con paletti stringenti. In particolare, l'amministrazione capitolina dovrà tra l'altro «operare una
ricognizione dei fabbisogni di
personale nelle società partecipate», adottare «modelli innovativi~ per la gestione del trasporto
pubblico e dei rifiuti «anche ricorrendo alla liberalizzazione».
In cambio del salvataggio, insomma, il governo chiede un effettivo
cambio di passo nella gestione
della Capitale. La svolta non potrà restare soltanto sulla carta,
ma sarà seguita passo dopo passo dall'esecutivo. con verifiche
periodiche sulla falsariga dì quelle adoperate per le Regioni con
forti deficitneUa sanità.
LA POLEMICA
Ignazio Marino, dopo i toni apocalittici del giorno prima, ringrazia premier e governo «che hanno lavorato incessantemente per
la stesura del decreto che consente il rilancio operoso dell'economia deJla Capitale: non c'è stato
a]ctn'l attacco a Renzi , solo una
difesa orgogliosa dei romani ~. B
sul piano qi nen~ro dice: «Mi entusiasma, E quello che chiedo da
diversi mesi~. Con una promessa
impegnativa: «Non alzerò le tasse ai cittadini romani. che hanno
il diritto di avere servizi all'altezza». Ma il sindaco di Roma si attira le critiche di alcuni colleghi:
«lo avrei avuto un atteggiamento
diverso - dice Giuliano Pisa pia,
primo cittadino di Milano -Le dimissioni si danno o non si danno,
non si preannunciano. Né si può
creare una situazione che può
danneggiare il Paese». Scontento
anche Luigi De Magistris: «Da
due anni e mezzo amministro
una città che ho trovato con Wl
miliardo e mezzo di debito e 850
milioni di. disavanzo - sottolinea
il sindaco di Napoli - ci troviamo
questo debito e non abbiamo avuto, ovviamente, il Salva Napoli».
Fabio Rossi
ICI R1PROoiJZJr;tN~ I\IS(RVATA
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però dovrà fare i compiti a casa,
sotto forma di un piano di rientro
dal debito. che dovrà essere trasmesso ai ministeri dell'Interno e
dell'Economia oltre che alle Ca·,
mere «perché ne sia verificata
l'attuazione" . Al l'indomani della
rinuncia al decreto Salva-Roma
bis, con tanto di polemiche al vetriolo tra Ignazio Marino, il Pd e
Matteo Renzi, il governo ha lan·
ciato una sciaJ ul'pa di salvataggio al Comune di Roma sotto forma di un nuovo di approvato ieri
in Consiglio dei ministri, in cui si
anticipano alla gestione ordinaria del Campidoglio 570 milioni,
altrimenti dovuti in piil rate, 01tre ad altri 30. (,La ci fra rimane la
stessa -spiega il sottosegretario a
Palazzo Chigi, Graziano Delrio ma le modalità sono diverse: non
c'è un trasferimento di soldi dal
governo al Comune di Roma. ma
tra il commissario straordinario
(che dal 2008 gestisce il piano di
rientro dal debito varato nel
2008, ndr) e L'amministrazione?>.
Questi fondi consentiranno
l'equilibrio di parte corrente del
bilancio di Roma Cai;>itale per gli
anni 2013 e 2014. n decreto contiene anche 1'0I<- al]'addizionale
dell'8 per miUe della Tasi, l'imposta che finanzia i servizi indivisibili (il trasporto pubb1ico locale,
ranagrafe e ),illumina~jone delle
strade) che mira a creare una leva fiscale ai Comuni per le detrazioni sulla prima casa.
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Data
Pagina
Il
La chcda
Sicurezza, manifestazioni e grandi eventi
essere la Capitale costa oltre 500 milioni
Bilancio. Daniela Mo.rgante che
è stato. po.rtato. più vo.lte all'
attenzio.ne del ministero.
dell'Eco.no.mia.
Seco.ndo. una stima le
manifestazio.ni pesano. sulle
casse del Campido.glio. per o.ltre
50 milio.ni di euro. l'anno..
Tra i Co.sti so.stenuti quelli no.n
so.lo. per la pu1izia delle strade e
strao.rdinari dei vigili urbani
ma anche per eventuaU danni
all'arredo. urbano..
Tra le variabili che vanno. ad
incidere sulla vita cittadina esi
traducono. po.i inco.stiper
l'amministrazio.ne ci so.no.
eventi a cui partecipano.
auto.rità e istituzio.ni ma anche
visitedi Capidi Stato. e
ambasciato.ri.
NORME ANCHE
PER NAPOLI, VENEZIA
PISAPIA BACCHETTA
Il SINDACO: MI SAREI
COMPORTATO
DIVERSAMENTE
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Ro.ma quanto. mi co.sti. La Città
Eterna per svo.lgere il suo. ruo.lo.
di Capitale paga un prezzo.
salato.: seco.ndo. quanto. si
apprende da fDnti del
CampidDgliD si stima cbe
questa cifra superi i500
milioni di euro. annui.
Manifestazio.ni, co.rtei e sit-in
ma anche pulizie
strao.rdinarie, ripl'istino. del
deco.ro. e sicurezza di eventi
istituzio.nali.
Tutto. questo rientl'a negli
extra-co.sti che la Capitale
so.stiene ogni anno., tenendo
co.nto di tutte le funzioni
trasferite a Palazzo SenatDrio
con la legge del 2009. Cifre
raccolte in un repo.rtredatto.
dall'assesso.re capito.lino. aJ
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2/3
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Quotidiano
il Giornale
di Paolo Granzotto
L'angolo
di GI'anzoLLo
Certa «ricerca»
è meglio perderla
che b'ovarla
Caro Granzotto, ma che mi
fa, mi rema contro al governo «dell'ultima spiaggia»?
Non le basta che sia così giovane e- così rispettoso deUe
pari opportunità e pieno di
voglia di fare (riunioni alle 7
deJmattino,masieramaivista unaroba del genere) 1
Tommaso Ponti
email
Pagina
Il
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1
sono attrezzate per quelle che
davvero contano ealmomento di quelle che non contano
se ne può faretranquillamente ameno (qualche esempio:
Un gruppo di ricerca dell'università di Milano ha dimostrato come un essere umano potrebbe correre sulla superficie di un lago se la persona e il
lago si trovassero sulla Luna.
Davvero buono a sapersi, no?
Un altro, questa volta di Roma, ha realizzato unaricostruzione tridimensionale del
maus.oleo di Lucilio Peto. Se
ne sentiva davvero il bisogno,
no?Èrobache «dà speranza»,
no?).
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m
Data
Mi prende in giro. caro Ponti?
lo porto in palmo di mano i
giovalÙefiguIarsi poi se ad esserlo sono donne. Però mai
hopensatochebastasse l'anagrafe e il genere a garantire il
buon governo. Non dico
l'esperienza(allacuimancanza mi dicono sipossasupplire
con La fresc hezza dipensiero.
Boh), ma un minimo di competenza, di preparazione e di
formaziOl"le per poter svolgere adeguatamente l/attività di
ministro, quella è pretesa.
Quando sento una Stefania
Gianninl (Istruzione) premettere «questo è il governo che
vuole dare speranze)) per poi
affelmare che L'emergenza. il
problema numero uno della
scuolaè l'eililiziati cascano le
braccia.Seè periJcontrosoffitto che crolla, il problema ha
nomemanutenzione. Seè, come asserito, la mancanza di
pàlestre in tanti (plessh), sai
che impiccio .La scuola non è
una beauty fann: primo insegnare e insegnare bene, primo studiare estudiare molto,
poi iquattro salti. Se.aval1'l~ il
068391
tempo.SempreGiannini: «(Bisngl1atornare ad investire nellaricen:a,settor ab b:llldonato negli ultimi anni per mancanza ili sensibilità strategica). Me lo lascidire r caro Ponti: che palle con questa ricetca. Le nostre- università non
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Il
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03-03-2014
4
1/2
PREVIDENZA
I P-RIN-CIPAlI PROVV
- EDIMENTI EI CHIARIMENTiil19 FEBBRAIOc
- - - - -•____________
---- - - - -"2
--':llRA
. _______
. oIAlturoRossteMonica Vicario
in via straordinaria in attesa
dell'introduzione del 51ste ma
di rivalutazione automatica
delle illdennità. tiene tonto
delta variazione dei prezzi al
consumo e si applica sia agli
indennizzi sia ai ratei di
rendita maturati dall'inizio
dell'anno.
fisiche e peri soggetti diversi
dalle persone fisiche che, all7
gennaio 2014, avevano sede
operativa nelle frazioni di San
Malteo, Albereto, la Rocca e
Navicella delta città di
Modena, previa presentazione
di apposita dichiarazione di
Nuoviilfunrionalità.l'lstitulo
nazionale di previdenza
sociale comunica che
['applicazione "Cassetto
previdenziale del cittadino»
(servizi online del portale
www.inps.it),èstataintegrata
con una nuova funzionalità
inagibilità della sede
che consente la consultazione
operativa verificata
dei dati di dettaglio dei
Noto I3febblafo2014. n, 1123
dall'autorità comunale.
pagamenti dei trattamenti di
lnps
d~soccupaz~one (ind.ennità di
Dure e certificarione dei
crediti,l'lnail ha comunicato '~"'.'."''''"'''"''.'''.'''''' .. _.~.,~ ...,....,...", dIsoccupazIone AsPI e
Cfrcolore23de/l0febbraio2014
mini-Aspi, indennità di
che nella piattaforma per la
.~,~, .._ .,_'h"" .. " ... _ .... _ ..,_._.. ,_ disoccupazione agricola,
certificazione dei crediti
Lavoratori domest;d:
indennità di mobilità,
("sistema Pcc~), gestita da~
ministero dell' Economia, sono conbibIJt;anno 2014, (on la indennità di disoccupazione
ordinaria eccetera)sia ai
operative le funzionalità per il circolare in esame, vengono
riportati i nuovi valori dei
cittadini che agli operatori
Durc in presenza di una
dei
coefficienti
di
Inps. Per accedere alla nuova
contributi
e
certificazione dei crediti
Inail
(articolo 13·bis, comma S, del ripartizione riguardanti l'anno fu nzionalità il percorso da
2014. la variazione
seguire è il seguente:
OlS212012, convertito daUa
percentuale, calcolata
Menu Servizi online > Servizi
Circolare lO febbraio 2014, n. ll
legge 94J2012).le
dall'lstat,
deU'indicedei
atcittadino
> (inserimento
funzionalità sono descritte
Rappresentanti dei
prezzi al consumo per le
Pin) Fascicolo previdenziale
nella «Guida al rilascio del
t.vor~ori pet' la sKurezza.
famiglie degli operai e degli
per il cittadino> Cassetto
l 'lnail ha informato che, dallS Durc in presenza di
impiegati, verificatasi tra
previdenziale del cittadino
certificazione
del
credito
febbraio 2014,Ie
gennaio-dicembre
2012
e
>
Prestazioni > Pagamenti.
gennaio.dicembre 2013, è
................. ".........·.. ... ".'......
comunicazioni dei nominativi (verSione 1.0. del9 gennaio
2014)>>
predisposta
dal
dei rappresentanti dei
risultata essere pa ri all"l,lO
Me5soggio2547 del13ltbbraia2OJ4
ministero dell'Economia per cento. Tenendo conto di
_.......... ~."....... _..,...... "~_ .. ~._ .. '"....._.
lavoratori perla sicurezza
Ragioneria
generale
dello
(Rls)e dei soci!collaboratori!
Questoparametro,sonostate
Stato · Igics· ufficio IV.
coadiuvanti dovrà a'lllenire
determinate le nuove fasce di
Notadtl18febbraio2014
esclusivamente con modalità
retribuzionesucuicalcolarei
Eventi alluvfonati del t7
telematica attraverso i servizi
contributi dovuti per l'anno
gennaio2014.
L
'lnail
ha
online accessibili daL sito
comunicato che, in relazione 2014 per i lavoratori
dell'istituto . la
domestici. Il contributo Cassa
agli eventi alluvionali del 17
comunicazione dovrà essere
unica assegni familiari è
IO FiKottà di rinuncia ai periodi
gennaio 2014 che hanno
effettuata per la singola
dovuto per tutti i rapporti di
riscattati dopo t'integrale
interessato
alcuni
territori
azienda, o per ciascuna unità
lavoro domestico salvo il caso pagamento del relativo onere.
dell'Emilia, già colpiti dal
produttiva in cui si articola
di rapporto fra coniugi,
Importanti predsazioni in
sisma
del20
e
29
maggio
l'azienda, nella QuaLe operano
ammesso
soltanto se 11 datore merito alla rinuncia de!
2012,
nelle
more
della
i rappresentanti. Il contaci
procedura per la dichiarazione di lavoro coniuge è titolare di riscatto. Viene fatto presente
center multicanale (Ccm)
indennità di
che, già con la nota operativa
dello stato di emergenza, è
fornirà IUtte le informazioni
accompagnamento, e di
Inpdap48 deL 17 dicembre
staloemanato
il
014
del2a
richieste dagli utenti
rapporto tra parenti o affini
2008. era stato precisato che la
che
contiene
gennai02014,
attraverso il numero verde
entro il terzo grado conviventi, rinuncia al provvedimento di
speCifiche dispoSizioni
803164 (gratuito da rete
ove riconosciuto ai sensi di
riscatto operava solo sotto il
agevolative
per
soggetti
fissa), oppure attraverso il
legge. Per il rapporto di tavoro profilo pensionistico e pertanto
danneggiati
dagli
eventi
stessi
numero 06.164164 (a
(articolo 3), Nei confronti delle a tempo determinato continua l'anzianità contributiva
pagamentoin basealpiano
complessivamente maturata
persone fisic he. nonché dei
Cl essere applicato iL
tariffario del gestore
rimaneva tale ancorché
soggetti
diversi
dalle
persone
contributo
addizionale.
a
telefonico del chiamante).
l'iscrilloavessepoi
chiesto La
fisiche che aUa data del17
carico de! datore di lavoro,
non valutazione deL periodo già
gennaio
2014
avevano
la
sede
pari
all'1,40%
della
Comunicalo febbraio 2014
operativa nei territori dei
retribuzione imponibile ai fini riscattato ai soli fini del calcolo
della propria penSione. In
previdenziali (retribuzione
Indennità danno biologico, comuni di Bastiglia,
analogia
a quanto già previsto
Bomporto,
San
Prospero,
convenzionale):
taLe
Il ministero del Lavoro ha
pergli iscritti aH'Ago, è esclusa
contributo non si applica ai
provveduto ad aumentare, dal Camposanto, Finale Emilia.
lavoratori assunti a termine in petgli iscritti alla Cpdel, (ps,
l ' gennaio 2014, deI1,51% le Medolla, 5an Felice sul
(pi. Cpug e Ctps la facoltà di
Panaro, sono sospesi i termini sostituzione di lavoratori
indennità Inailperdanno
rinunciare ai periodi riscattati,
relativi
ai
versamenti
dei
assenti.
biologico, con un decreto che,
dopo l'integrole pagamento del
premi per l'assicurazione
.nSote24On.. ciellil febbta;o2014
in attuazione della legge di
relativo onere e iL cOnseguente
stabilità, ha reso disponibili a obbligatoria Ira il17 gennaioe
Me:ssoggio1436 dellO /e:bbraia2014 accredito del periodo1n
tal fine 50 milioni nel bilancio il 31 luglio 2014.11 discorso
posizione assicurativa. Con
dell'lnail. L'aumento, disposto vale anche perte persone
• Cassetto previdenriale,
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Comuni cazioni
aU'Inail
in via telematica
~
H .. • .... ' H ....
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Lavoro e previdenza
Pag. 54
068391
Coslla rinuncia
ai periodi
rl'scattatl'
Data
Pagina
Il
disposizioni impartite in
meritoa\la rinuncia al riscatto
dopo l'integrale pagamento
dell'onere, di cui
all'informativa lnpdap838jM
delS maggio1999 ealla citata
nota operativa 48 del17
dicembre 2008. Sulla materia,
si conferma che è possibile per
\'jSl:ritto revocare la domanda
di riscatto, prima
comuni. In maniera specifica,
sono interessati i comuni di
Bastiglia, Bomporto, San
Prospero, Camposanto, Finale
Emilia, Medolla l'San Felicesul
PanarO,della provindadi
Modena, coinvolti dagli eventi
alluVionali del17 gennaio 2014
l'già colpiti dal sisma del 20 e
29 maggio2012.lostesso
decreto legge ha inoltre esteso
tali disposizioni anche a favore
dei contribuenti residenti o
aventi sede operativa nei
territori di San Matteo,
Albereto, l a Rocca e Navicello,
frazioni della città di Modena,
suoordinatamente alla
presentazione di apposita
dichiarazione di inagibilità
della casa di abitazione, dello
studio professionale o
dell'azienda, verificata
daU'autorità comunale.
nelle tabelle A, B, C, D, f e G
del Ccol, comprensive dei
valori convenzionati di vitto e
alloggio sulla base dei dati
Istat rilevati a novembre 2013
(O,6percento).
Commissiof!ecolleltiw (tn/lolll.lfO
dev'essere computato a parte
e compensato con le
maggiorazioni retributive
previste dai contratti collettivi
di lavoro.
lavoro straordinario
Mirli5lero [rnt1ft\
f/Ofo 6febbroio2014, n.1642
proporzionale al rapporto fra
l'importo versato eil
contributo complessivamente
dovuto. la richiesta di
interruzione deL pagamento
dell'onere di riscatto può
essere esercitata anche daL
soggetto "assicurato",
individuato con la nota
operativa Inpdap56del21
dicembre 2010; pertanto,
quest'ultimo, analogamente al
soggetto in attività di servizio,
può chiedere l'interruzione dei
versamenti effettuati
autonomamente con modello
f24 (si veda punto 4 del
messaggio Inps 15914de12
ottobre 2012). Infine, si
conferma che la richiesta di
interruzione del pagamento
dell'onere di riscatto non potrà
essere accolta quandoil
periodo ammessoa riscatto sia
stato già utilizzato per la
determinazionedel
trattamento pensionistico,
• Compenso "fuori IHtsta",
Rispondendo a un quesito, il
minislero del l avoro ha
precisato che, in fase ~i
ordinanza di ingiunzione, alla
violazione del datore di lavoro
che retribuisce un lavoratore
che ha effettuato lo
straordinario senza che il
valore venga iscritto nel libro
unico del lavoro (cosiddetto
"fuori busta") deve essere
applicata, prioritariamente,la
sanzione prevista dagli
Messaggio,,- 2666de/19kbbraio
articoli l e 3 della legge
2014
4/1953, in base ai quali i
datori di lavoro devono
• limiti retributivi
consegnare, all'atto della
amministrazioni statali, L'lnps corresponsione della
retribuzione, ai lavoratori
informa che il ministero della
dipendenti, con esclusione dei
Giustizia ha comunicato al
dirigenti, un prospetto di paga
dipartimento della Funzione
in cui devono essete indicati
pubblica della presidenza del nome, cognome, qualifica
Consiglio dei ministri, I!.al
professionale detlavoratore, il
ministero dell'Economia, che, periodo cui la retribuzione si
neI2013, il trattamento
riferisce, gli assegni famigliari
economico annuale del primo e tutti gli altri elementi che,
presidente della Corte di
comunque, compongono tale
cassazione, comprensivo di
retribuzione, nonché,
tutti'gli emolumenti spettanti distintamente, le singole
in virtù della carica ricoperta, trattenute. Il prospetto di
ammonla a 311.658,53 euro.
paga dev'essere consegnalo al
Ne deriva che ogni
lavoratore nel momento
retribuzione riconosciuta al
stesso in cui gli viene
per50naLe delle pubbliche
consegnata la retribuzione.
amministrazioni statali,
Questa norma, pertanto,
qualora superiore,de ...e
prevale suU'articolo S, comma
essere ridotla a tale limite.
S, del Ol8S "66/2003, secondo
cui il lavoro straordinario
lavoro domestico
Circolaren, M dell4 kbbruio2014
domestico, acc0t1i06kbbroiolO14
dell'emissione del relativo
provvedimento, o di avvalersi
della facoltà di rinuncia, nei
ter mini previsti, dopo la
notifica dello stesso. Rimane,
altresì, Y\va la possibilità di
chiedere la rinuncia al
pagamentodelte rate nOli
3"(Ora scadute; in ta[cilsosi
considera riscattato, ai fini
pensionistici. solo il periodo
Eventialluviooati.
Disposizioni, Con la drcolare in
argomento, l'lnps rende noto
che il Dl4 del28 gennaio 2014
ha disposto la sospensione fino
al31 lugli02014dei termini
riguardanti gli adempimenti e i
versamenti dei contributi
previdenziali e assistenziali e
dei premi per l'assicurazione
obbligatoria nei confronti delle
personefiskhe e degli altri
soggetti diversi che, alla data
dell7 gennaio 2014,erano
residenti o avevano la propria
sede operativa in determinati
• Aumenti minimi retributivi
peril2014, AI ministero del
Lavoro, il6 febbraio 2014, si è
riumta (a com missione
nazionale (composta da
Domina, ridaldo, fi1cams (gil,
Fisascat Cisl, Uillucs,
Federcolf), prevista
dall'articolo 44 del contratto
collettivo "lavoro domestico",
per determinare i nuovi
minimi retributivi derivanti
dalla varialione del costo
della vita. I nuovi minimi
retributivi, in vigore dal I'
gennaio 2014, sono indicati
Pìccole e medie
imprese
Mifli:Jero Sltiluppoeconamico,
a"rrolore IO febbraio201/j, n. 4567
Finanziamenti. Il ministero
dello SViluppo economico ha
pubblicatoitermini e le
modalità di presentazione delle
domande perla concessione e
l'erogazione del contributo di
cui aU'articot06 del decreto
interministeriale 27 novembre
2013, contenente la disciplina
dei finanziamenti per l'acquisto
di nuovi macchinari, impianti e
attrezzature da parte dì piccole
l'medie imprese.
Pmi e sicurezza:
obblighi
semplificati
Salute e s.i(ureua
MinisterollMJfO, COO/unicataslr1mpo
18{ebbroio2014
• ModeWpiùsemplkfperle
Pmi. Sonostate semplificate le
procedure per le piccole e medie
imprese che decidano di
adottare un modeUodi
organizzazione e gestione della
salute e sicureua sui luoghi di
lavoro (Mog) per prevenite le
conseguenze dei reati
commessi con violazione delle
notme antinfortunistiche. Il
ministero del lavoro ha
sottoscritto il decreto che
semplifica l'adempimento degli
obblighi giuridici in materia di
salute e sicurezza, tenendo
contodeUa struttura
organinativa dell'impresa.
IImodellodi organiuazione e
gestione della salute e sicureua
non è obbligatorio e deve essere
valutato daUa direzione
aziendale in base alle proprie
necessità gestionali e
organiuative. Dal momento in
culla <(Gazzetta Ufficiale»
pubblicherà l'avviso, le piccole
e medie imprese potranno
utiliuare la modulistica
pubblicata nella presente
sezione ~Sicurezza netlavoro»,
che potranno modificare e
integrare a setondadella
complessità organiuativa e
tetnica dell'azienda.
Tfr
lsrot, romullicolCgMOOio2014
Aggiomamentoperilmesedi
pnnaio2014.AI fine del
computo del trattamento di fine
rapporto maturato nei periodO
15gennaio·14 febbraio 2014, la
quota accantonata a titolo di Tfr
al3ldicembre2013 va
rivalutata dello 0,265056 per
cento.
no pn:cedenle puntala SI/Ile nQvitlJ
prf'videnlioli ~ 5111/0 pubbliroro
su/Sale 14 Oredel J 1febbraio)
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questo messagglo. preCISa
l'lops, si intendono superate le
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2/2
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Giovani. Più diplomati che laureati tra i 400mila neoassunti nel 2013 con meno di 30 anni, in calo del 15% rispetto al 2012
nprimo impiego favorisce i tecnici
Sbocchi dal commercio alla finanza - Diffusi i turni «asociali» di sera e nei weekend
Francesca Barbieri
l giovani al primo impiego? Nel 2013 sono stati circa
400mila con meno di 30 anni di
età, in calo del 15% rispetto al
2012. Ma, nonostante un mercato sempre più avaro di opportunità (gli ul timi dati diffusi
dall'Istat evidenziano una disoccupazionegiovanile al
42.4%), c'è una carta ancora
vincente p er sfondare. Il diploma è il titolo di studio più presente nei curricula delle new entry (224ffiÌla, il 56%): si tratta soprattutto di diplomati agli istituti tecnici (88mila) e di ragazzi chehanno cond uso gli istituti professionali (64 rnila).Ilaureati, invece, sono poco più di
IOomila, in larga parte dottori
in economia o scienze sociali
(36mila, pari al 35.3%) o aspiranti medici (2lmila, 20,6%).
Dal punto di vista delle for-
muled'ingres o -secondoilreport di Datagiovani per Il Sole
24 Ore - primeggiano t dipendenti (circa 1'80% ) , spesso con
contratto a termine che si conc1uderàalma' imoentro12me-si e con retribuzioni che mediamente non superano imiJle eu ro. Guarùando a chi lavora a
tempo pìeno, piu di uno su tre
guadagna, infatti. al massimo
800 euro netti mensili, e se si
estende la platea ai fommati
chearrivano'<lmille euro 'alroese si raggiunge il 6 % dei giovani al primo impiego. Meno del
20% degli under 30 da poco "in
attiv,ità" può contare su una busta paga superiore ai 1.200 euro
mensil i.
«I dati sugli stipend i ~ com menta Maurizio Del Conte, docente di dil"itto del lavoro
all'UniversitàBocconidiMilano - confermano il grave disallineamento tra la formazione
scolastica acquisita e quella effettivamente ,richiesta dalmercato, se si considera che oltre
la metà dei giovani ha un diploma di studi superiori e più di
un quarto la (aurea».
Infatti, in tempi di recessione i laureati devono "accontentarsi" anch e dì professioni a
bas a o nessuna qualifica, per
cui sarebbero bastate, in linea
teorica,le competenze acquisite con un titolo inferiore: si
tratta di 29mila giovani, quasi
tre laureati su dieci al primo
impiego.
Commercio, attività finanziarie e professionali, alberghi
e ristoranti sono i settori a mag~
gior tasso di impiego: si lavora
vicino a casa, spesso di sabato
o domenica.
Le aziende che hanno dato
1'opportunità del primo impiego ai giovani, divise quasi a
metà tra microimprese fino a
10 addetti e aziende di maggiori dimensioni, sono localizzate molto vicine al luogo di residenza del neo assunto: ne152%
dei casi, infatti, si lavora abitualmente nello stesso comune in cui si abita, e nel 32% in
comuni vicini. Rari i casi in
cui si esce dalla provincia
(8 010), dalla regione (6 010) o addirittura si va all'estero (meno del 2%).
La componente rilevante di
giovani che è impiegata nel
commercio, negli alberghi e
nei ristoranti si riflette anche
sul lavoro in quelli che vengono definiti orari o giorni "asociali": 189mila giovani (47"10)
nell'ultimo mese hanno infatti
operato di sabato e poco meno
di 100mila la domenica (24%).
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Quotidiano
Rilevante anche il plotone dei
"forzati" del lavoro di sera: si
tratta di 85mila giovani, più di
due under 30 su dieci al primo
impiego.
Restringendo poi l'obiettivo
ai ruoli ricoperti dai ragazzi alle prime armi, risulta che addetti alle vendite, esercenti e addetti nelle attività di ristorazione, impiegati di segreteria, tecnici della salute e operatori
dell' estetica sono le "professioni" più gettonate.
In particolare, gli addetti alle vendite (47mila) e coloro
che gestiscono attività di ristorazione o si occupano di preparare cibi (45mila) rappresentano da soli il 23% di tutte le professionalità occupate. Numerosi sono anche gli impiegati di
segreteria (22mila), i tecnici
della salute (16mila tra medici,
farmacisti, infermieri, fisioterapisti, realizzatori di protesi)
e gli operatori della cura estetica (15mila).
Tra i mestieri a più elevata
specializzazione si contano
7mila tecnici informatici e altrettanti nell'organizzazione e
amministrazione della produzione, 6mila ricercatori
nell'università e lOmila ingegneri e tecnici.
fran cesca,[email protected],com
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La metà dei posti è al Nord
lavoratori under 30 al primo impiego nel 2013 (*) che lavorano al massimo da 18 mesi.
Valori assoluti in migtiaia e incidenza % sul totale
(WSED'ETÀ
0115 il 19 ilnni
50
Da 20 il VI anni
0125 il 29 anni
220
133
"'.."
12,4%
_1' -___
33.'"
-'---~_ _ I
,---I
GENERE
LI_ _ _---.J
R1PARTUlOHE GEOGRAfICA
No'"
186
Centro
46,1%
78
19,4%
:-\'J;:.~ .
.
.
I.)"
Sud e Isole
'Y: .
13.
34.,5%
fITOLO DI STUDIO
TOTAlE
403
Istiluti professionali
64
Istituii tecnici
88 , 39.3%
,lkenza elementare'
licenZi medUi
77
19,1%
l~l~e scientifici
D;ploma superiore'
Qualifiu professionale
224
Istituto magistrale, licei artistici e
55,6%
; 1 25.0%
lingUiShCI-~ 7,1%
Discipline umanistiche
Scienze economiche e sociali
Lau,..
102
25..3%
~
J28,6%
15 \
J4.~
__-~5.3%
..
~-
Scienze naturali
•
Ingegneria e architettura
18
17,6%
Scienze mediche
2l
20,6"
Altro
3
~O%
8~"
Fonte: l!laboruioni DATAGIOVANI su mierodati Islal· Refl
I
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I (,) Media delle primetl'l!ri!evazioni trimestfilli de12013
,-
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03-03-2014
299/0
1
PREVIDENZA
DONNE, TRA EX INPDAP EINPS
LA «VECCHIAIA» ÈDIVERSA
Con riferimento al quesito 373 pubblicato dall'Esperto
risponde del3 febbraio 2014, dal titolo «In pensione
anticipata a 62 anni senza penalità», vorrei avere chiarimenti
sulle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni,
pur avendo più di 41 anni esei mesi di anzianità, e sulle
diversificazioni derivanti dall'essere in possesso di contributi
lnps o di contributi ex Inpdap.
Giuseppe Lombardinl- NEMBRO
er fare chiarezza, bisogna diSTinguere tra pensione anticipata e pensione di vecchiaia. TI quesito cui fa riferimento il lettore riguardava una
donna-segretario comunale, quindi dipendente pubblica ex Inpdap, che chiedeva quali fos ero i requisiti
per l'a cesso alla pensione anticipata e le eventuali
penalizzazioni. Le era stato risp sto cbe, e accedeva
con l2 anni di età, non subiva penalizzazioni.
ln questo caso, cioè di pensione anticipata, non vi sono distinzioni per i requisiti. come riportat n Ila t3bella d l "Dizionario pensioni", pubblic ara dal Sole 24
Ore iI ;\0 gennaio 2014; infatti, il periodo di 41 anni e sei
mesi di contributi, necessari per avere diTitto alla
pensione anticipata per le donne, è identico ia per le
dipendenci pubbliche, ex Inpdap, sia per le dipendenti private, lnps.
La differenza, a oggi, sussiste per l'accesso delle donne alla pensi()ne di vecchiaia in relazione all'età (per
quanto riguarda i contributi. invece. in questo caso
sono richiesti sempre 20 anni). Infatti, per le dipendenti pubbliche, ex lnpdap, nel 2014 sono necessari 66
anni e tre mesi, mentre per le dipendenti private, lnps,
è necessario avere 63 anni e nove mesi.
Per l'accesso alla pensione di vecchiaia, infine, non ci
sono distinzioni riguardanti gli uomini: che siano ex
Inpdap o Inps, è comunque richiesta un'età di66 anni
etre mesi.
A cura di Aldo Forte
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02-03-2014
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lobs At I. Piano entro due settimane, ma prima Polelli dovrà trovare la sintesi fra le proposte del Pd e quelle Ncd· Nei prossimi giorni incontri informali con le parti sociali
Lavoro in tre mosse: cuneo, sussidio e contratti
Giorgio Pogliotti
ROMA
Contro l'emergenza disoccupazione che ha raggìunto il livello record degli ultimi 35 anni
(12,9%) Matteo Renzì studia un
intervento in tre mosse con
l'obiettivo di dare una scOSsa al
mercato de l lavoro e ampliare la
rete di protezione sociale favorendo la cre'àZione di nuovi p(}sti. Taglio da 10 miliardJ del cuneo fiscale, estensione dell'ammortizzatore universale ai parasubordinati (8-9 miliardi di costo) e sc.mplificazioru contrattuali. Sono questi i tre punti del
piano lavoro che il team di esperti chiamati dal premier - sotto la
regia del responsabile economico del Pd Filippo Taddei c deJJa
responsa bile Lavoro Marianna
Madia (divenuta nel frattempo
ministro della Pa) - sta comp letando e che dalla prossima settimana sarà sul tavolo del neo ministro del Lavoro.
A Giuliano Poletti il delicato
compito d i trovare una sintesi
tra la proposta del Pd e quella degli alleati di governo, per elabora re una proposta condivisa, insieme al ministro dello Sviluppo
economico e al Mef impegnati
nella ricerca delle coperture. Poletti nei prossimi giorn.\ terrà m-
contri informali con i rappresentanti delle parti sociali, ma il tempo corre: il premier ha annunciato che tra 15 giorni la proposta
del governo sarà pronta. Sul taglio del cuneo fiscale è noto l'ammontare dell'intervento (10 miliardi), mentre va definito se verrà fatto esclusivamente attraverso una riduzione dell'Irap o solo
in parte a vantaggio delle imprese (circa 2,5 miliardi), lasciando
il resto delle risorse alle detrazioni per i lavoratori dipendenti come chiesto dai sindacati.
Tre forme di tutela
La proposta del Jobs act del Pd
che è ancora allo stadio di bozza,
prevede un intervento sugli ammortizzatori sociali che poggia
su tre pilastri. Il mantenimento
della costanza del rappporto di
lavoro nelle aziende in crisi rimarrebbe assicurato da un utilizzo più "virtuoso" della cassaintegrazio ne, che non verrà più concessa per mantenere in vita
aziende decotte, ma solo quando vi sono i presupposti per la ripresa. Tra le ipotesi c'è anche
l'anticipo di un anno della fine
della cassa in deroga, che per la
legge Fornero dovrebbe cessare
dopo il 2016. Un secondo pilastro è il cosiddetto ammortizzatore universale esteso ai parasubordinati, una sorta di nuova
Aspi, che conservando un princi- colo 18 - il diritto alla reintegra
pio mutualistico-assicurativo sa- scatta solo in caso di licenziarà su base contributiva. Si ipotiz- mento discriminatorio - che vieza una durata di 2 anni (l'Aspi va ne sostituito da un'indennità rida 8 a 14 mesi, a seconda si ab bia- sarcitoria. Per i contratti a temno meno di 50 o 55 anni), l'impor- po determinato sono due le ipoto dovrebbe restare quello
dell' Aspi (75% della retribuzione mensile con il limite a 1.180 euro). Secondo i tecnici che stanno
lavorando sul dossier servirebbero grosso modo le stesse cifre
che si spendono per Aspi e cassa
in deroga, ovvero circa 8-9 miliardi di euro annui. A beneficiare dell'ammortizzatore, oltre ai
collaboratori, ci sarebbero anche gli attuali destinatari della
cassa in deroga. Essenziale sarà
lo stretto legame con le politiche attive: la mancata accettazione del lavoro offerto farà decadere il sussidio. Il terzo pilastro è
rappresentato da uno strumento di sostegno alla povertà, disponibile per chi non ha requisiti contributivi.
Il contratto di inserimento
Allo studio c'è anche un contratto di inserimento a tutele crescenti a tempo indeterminato.
Sono due le opzioni per l'applicazione: solo per il primo contratto (compresi i disoccupati dilunga durata), o per i giovani. Per la
prima fase, in caso di licenziamento non verrà applicato l'arti-
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Quotidiano
tesi; la conferma dell'attuale disciplina o l'allungamento dagli
attuali 12 a 36 mesi della durata
del contratto acausale, per cui
l'impresa non deve motivare le
ragioni del ricorso.
Ncd: priorità apprendistato
Il contratto di inserimento, tuttavia, è a rischio. Potrebbe essere
soggetto a modifiche profonde,
in fase di discussione a livello di
governo. «Con la collega Madia,
oggi buon ministro del lavoro
pubblico, abbiamo convenuto
tre linee comuni di intervento spiega il presidente dei senatori
del Nuovo centro destra Maurizio Sacconi - . Occorre investire
molto sull'apprendistato che
rappresenta il vero contratto a
tutele progressive, bisogna promuoverne la diffusione con incentivi più robusti. Per far ciò bisogna evitare forme di cannibalismo come il contratto unico».
Gli altri due punti concordati, ricorda Sacconi, sono il «taglio
del cuneo fiscale e l'aumento delle tutele attive e passive dei senzalavoro».
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8
2/2
La proposta dei tecnici di Renzi
~
CONTRATTO UNICO
Illavoro standard
Il contratto di inserimento a
tutelecrescentièa tempo
indeterminato e prevede per la
prima fase la non applicazione
dell'articola18 (rimane per
licenziamenti discriminatori):
al posto della rei ntegra scatta
un indennizzo. Si prevede di
applicarlo solo perii primo
contratto (e per i disoccupati
di lunga duratalo peri giovani
EstHSicmt dell'Aspi
l 'ammortizzatore universale
verrebbe esteso ai
parasubordinati, al massimo
per2anni,sempresu base
contributiva. Secondo le stime
dei tecnia servirebbero tra gli
8ei9miliardi, paria quanto si
spende peri'Aspi e per la cassa
in deroga. Pe la Cigd si ipotizza
la cessazioneafine2015. un
anno primadeUa legge Fornero
~~
lÌ)
•
FlESSIBILITÀ
Doppia ipotut per l'acausaUtà
Per i contratti a tempo
detl!fminato restano sul piatto
due ipotesi: la conferma
dell'attuale disciplina oppure
l'estensiune del contrallu
acausaledagli attuali 12 mesi a
36.11 contratto a termine si
intende «acausalell poichè le
imprese non hanno ['obbligo di
motivare le ragioni per cui non
hanno fatto ricorso al contratto
PiI coordlnamenb:l tra t Cpl
Altra priorità del piano lavoro
lacreazione di un'Agenzia
unica federale che coordini e
inidiriui i centri per l'impiego,
la formazione e l'erogazione
degli ammortluatori sociali.
l'assegno universale è
accompagnato dall'obbligo di
seguire un corso di formazione
priofessionaleedi non
rifiutare più di una nuova
proposta di lavoro
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standard
AGENZIA UNICA
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la Repubblica
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1/2
"Bene il sussidio unico achi perde il lavoro
ma selVe un piano straordinario peri giovani"
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Camusso apre aRenzi ereplica aBersani: "Articolo 18, dibattito vecchio"
TORINO - Tre consigli, natural- che anche i datori di lavoro preéario dalle leggi di oggi. Solo che il sistema
mente «sommessi», da chi guida un
sindacato con 6 milioni diiscritti. Di
Matteo Renzi, Susanna Camusso
apprezza «il fatto che al primo posto
del suo programma di governo ci sia
il lavoro. Un ottimo inizio che però
genera molte attese. La nostra principale preoccupazione è che vengano deluse».
Camusso, tra le indiscrezioni sul
piano del lavoro di Renzi c'è quella
dell' abolizione della cassa integrazione in deroga e l'introduzione di
un sussidio di disoccupazione. Vi
convince?
«Bisognacapirechecosasignifica
intervenire sulla cassa integrazione.
Quella in deroga, in molti casi viene
utilizzata nei settori che non hanno
la cassa integrazione».
Ma in molti casi la cassa in deroga è una finzione per mantenere in
vita rapporti di lavoro senza 'prospettiva..
«Nellamaggiorpartedeicasiabolire la cassa in deroga significa far
cessare rapporti dilavoro che, superata la crisi, possono tornare ad essere produttivi. In ogni caso una
riforma degli ammortizzatori sociali è necessaria e urgente. E' evidente
che la cassa in deroga non può essere la regola. E' una contraddizione
anche etirnòlogica».
Con la riforma della cassa integrazione si può introdurre il.sussidio di disoccupazione?
«Penso che sarebbe una norma
positiva. Un sussidio universale è
una misura necessaria. Serve però
e discontinuo contribuiscano. I precedenti ministri del Lavoro non hanno voluto chiedere alle imprese contributi che garantissero l'universalità della cassa integrazione e versamenti per i dipendenti precari in caso di perdita del lavoro. Non solo
penso che sia ora di farlo ma che sia
ormai indispensabile. II sistema sarebbe in equilibrio se la cassa integrazione venisse utilìzzata per far
fronte a situazioni di crisi transitoria
o per ristruttUrazioni. II sussidio di
disoccupazione dovrebbe intervenireincasodi perditadelrapportodilavoro».
Sabato, alcongressodelPse,leiha
avuto un lungo colloquio con Renzi.
Qual èl'atteggiamento della Cgilnei
confronti del nuovo governo?
«La Cgil è sempre attenta nei confronti di tutti i governi. 10 è di più
quando il governo, come nel caso di
Renzi, mette il lavoro al primo posto
nel suo programma. Su questo c'ètotale sintonia. Al punto che temiamo
piuttosto la· gigantesca delusione
che arriverebbe se allepremessenon
seguissero i fatti. Per questo mi permetto sommessamente dì dare tre
suggerimenti al nuovo capo del governo».
Da quale cominciamo?
<<Abbiamo bisogno di un .ammortizzatore sociale universale, che valga per tutti coloro che hanno perso il
lavoro. E' anche giusto che il sussidio
venga perso se qualcuno rifiutaofferte di lavoro. Ma questo è già previsto
dellaformazioneprofessionalenonè
ingradodiformareadeguatamente».
Chi ha guadagnato in questi anni
da un sistema della formazione
tanto inefficiente?
«Nonètuttoinefficientemaaguadagnare dalle inefficienze song stati
tanti. Bisogna superare il meccanismo degli accreditamenti e concentrare le risorse senza distribuirle in
mille rivoliimproduttivi».
nsecondo suggerimento?
«Si sentono tante cifre sulla riduzione della tassazione sulle imprese
e sul lavoro. Ecco: è decisivo cominciaredallavoro».
Teme che la riduzione delle tasse
vada tutta alle imprese e non nelle
buste paga?
«e' è questo rischio. E' già successo in passato. Ridurre le tasse alle imprese e non ai lavoratori non ha effetti sui consumi. Mettere più denaro
nelle buste paga è l'unica strada per
far ripartire l'econorniID>.
Come far ripartire l'occupazione?
«E' il terzo sommesso suggerimento che mi permetto di dare a
Renzi.Abbiamo bisogno di un piano
straordinario per i giovani occupandoli nella conservazione del nostro
Paese. Alla vigilia dell'Expo 2015 sarebbe molto utile utilizzare i ragazzi
per difendere il nostro patrimonio
artistico. Pompeicadeapezzi:sarebbe tanto strano istituireunaspeciedi
servizio civile per quei restauri?». .
nprofessor Gallino propone che
lavori come questi siano pagati dallo Stato. E' d'accordo?
«Certo. Nonvedo comealtrimentisipotrebbefare.Enonc'èsoloilpatrimonio artistico. Un secondo settore in cui impiegare lavoro giovanile èquello delcic1odeirifiuti: neltrattamento siamo gli ultirnid'Europa».
In un'intervista a Repubblica,
Pierluigi Bersani dice che il superamento dell'articolo 18 non sarebbe
undrammasecifosseun'indennità
di disoccupazione di anni. E' d'accordo?
«Non mi sembra un dibattito di
stretta attualità. Non inchioderei un
ragazzo senza lavoro da due anni a
una discussione sulle modalità per
perderlo».
In queste settimane si tengono i
congressi territoriali della Cgil. Come definirebbe il clima che sirespira?
«StiaiIlO svolgendo centinaia di
assemblee nei luoghi di lavoro e nei
territori. Da tutti viene la richiesta di
nuova occupazione, di diritti sul lavoro e di cambiare le norme sulle
pensioni. Questo èil cuore del dibattito».
Al congresso di maggio inviterete il presidente del Consiglio?
«Certamente e speriamo chevenga. La Cgil ha sempre invitato al suo
congresso tutti i presidenti del Consiglio».
Tutti?
«Tutti... tranne uno».
C RIPRODUZ/ONE RISERVATA
Il servizio civile
La Cig in de»"oga
Lo Stato dovrebbe
orgaruzzare a sue spese
una specie di servizio
civile per la difesa del
patrimonio artistico
Attenti ad abolire la
Cig in deroga.
Ben venga però
l'assegno universale di
disoccupazione
068391
PAOLO GRISERI
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Lavoro e previdenza
Pag. 65
la Repubblica
I pl'ecari esclusi
finol'a dall'assegno
di disoccupazione
TOTALE 922.588
(ma secondo il governo
sarebbero saliti già a 1.200.000)
Pagina
Il
Foglio
03-03-2014
14/15
2/2
Tasso di 'clisoc:c:upazioDe 15-24 _Di pe.. s.sso
e ..ipa"'izioDe geopafic:a
IV trim. 2013
VALORI %
maschi
e
femmine
675.883
COCòpro
. 55,3
84 ~ lO
Data
maschi
VARIAZIONI % SU IV TRIM. 2012
femmine
maschi
e
femmine
maschi
40,3
+3,2
33,0
+3,4
34,1
-2 l
1~2,4 1
femmine
www.ecostampa.it
Quotidiano
.t
.
' +4,8 .·
1+5,7J
COllaboral0ri
pubb11ca
amministraz.
LEADER
52.459
Susanna
Camusso,
segretario
generale
dellaCgil
ASsociati
in.partecipazlone
Dottorato
di ricerca
27.032
24.021
13.532
Altre
collaborazioni
Medici
specializzati
Enti locali
13.01$
Venditori
porta
a porta
$.913
Autonomi
occasionali
(meno di 500
euro anno)
4~ ~44
Collaboratori
giornali e riviste
068391
Fonte: Isioi
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Pag. 66
Ila Repubblica
Il
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Foglio
01-03-2014
2/3
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~EèCo il Jobs Act targato Renzi
www.ecostampa.it
Quotidiano
sussidio di disoccupazione
anche peri lavoratori precari
Con il Naspi circa 1000 euro al meseper chiperde ilposto
soccupazione. «Quindici giorni s ussidio sarà per tu tti al massi- la, ndrl, oggi privati p\,!rsino del-
-V-Alf-rm-NA
- corm--- - - - -- esi parte con il/obsAct», hadet- mo di 1. toO-1.200 euro mensili lamini-Aspi e impossibilitatl ad
n
D piano
saràpaesentato
dal govenw.o
entro quinclici
giond
dci, responsabile economia del
Pd.«Èil pianopiùragionevoledi
tutti) perché include anche gli
a tip ici. E siamo fiduciosi che
p ossa diventarellpiano del governo)•. L'accelerazioneè m aturata ieri, dopo la lettura dei
drammatici dati lstat sulla di-
to in serata il premier Renzi durante il giuramento dei sottosegretari. «N on possiamo aspettare, serve uno shock immediato
per l'economia italiana».
Non solo però sblocco dei debiti P.a., interventi sull'edilizia,
taglio al cuneo fiscale e ai costi
dell' energia: misure essenziali
per stimolare le aziende all'assunzione. Ma anche riduzione
della giungla di contratti (almeno 40) oggi esistenti e passaggio
al contratto unico a tempo indeterminato e a tutele crescenti
per i tanti, troppi giovani a spasso. E poi nuovo codice del lavoro e Agenzia unica federale, come polo di coordinamento dei
centri per l'impiego attuali. Ma
soprattutto l'atteso e annunciato assegno universale per chi
perde il lavoro, con obbligo di
sèguire un corso di formazione
e di non rifiutare più di una proposta d'impiego. Renzi non
vuole indugiare, vista l'emorragia di posti «allucinante» certificatailiri. «l mercati ci stanno
osservando, stanno cercando
di capire se facciamo sul serio,
se vogliamo andare fino in fondo con le riforme di cui l'Italia
ha bisogno», ha insistito ieri in
Consiglio dei ministri.
Naspi, dunque. Ovvero
Nuova Aspi, il sussidio introdotto dall' ex ministro Fornero,
che sostituiràAspi e mini -Aspi.
Stravolgendole. La Naspi spetterà a tutti coloro che perdono
il posto e hanno lavorato alme'notremesi.Dùreràpiùalungo:
almassimodueanniperilavoratori dipendenti, anziché uno
o uno e mezzo (come ora l'Aspi,
per chi è sotto o sopra i 55 anni)
e al massimo sei mesi per gli atipici,comeicocopro.L'entitàdel
all'inizio del periodo di copertu700 euro alla
fine, così come prevedono le regole Fornero in vigore (75% della retribuzìone dell'ultimo periodo con i tetti citati., percentualechescendedel15%ognisei
mesi). Dunque l'importo è lo
stesso, ma la durata no. Più 1unga quelJa della Naspi, sia rispet to all'Aspi che alla mini-Aspi. E
pari alla metà del numero di settimane contributive negli ultimi
quattro anni.
«In questo modo nsolviamo
due problemi», spiega Stefano
Sacchi, torinese, classe 1971,
docente di Scienza politica alla
Statale di Milano e coautore di
un fortl,l.O,~to libro, "Plex-insecurity". Iin primo, quello dei lavoratoriatempo indeterminato
che dal 2016 per effetto della
Fomero perderanno l'indennità di mobilità Avranno la NaspioIlsecondo, quello dei lavoratori non protetti. B cioè 1900
mila dipendenti - a termine,
fii e planerà verso j
aggiudicarsi l'indennità di fine
lavoro, anche qui per i requisiti
quasi impossibili». In totale, un
milionee200milalavoratoripotenziali disoccupati senza rete.
«Ci auguriamo che solo unapiccolissima parte di questi sia disoccupato nei prossimi mesi.
Ma qualora awenisse, avrebbero un sussidio. Oggi con la legge
Fornero no».
C R'PROoUZJONE R'SERVATA
CewcaDOu:nJavcwo
3,3 mDi. . . dl
penoae.AlSud
la situaztoae
phìpave
somministrati, interinali - messi fuori dalla legge Forneto per i
requisiti troppo stringenti. Ovvero contributi. da almeno due
anni e aver lavorato negU ultimi
dodici mesi. Ma soprattuJ:t:o i
collaboratoTi a progetto con. almeno- tre mesi di busta paga,
dunque 1'80% circa di 400 mila
person e, secondo gli ultimi dati
(ma l'tsfol ne quantifica 675 mi-
068391
ROMA - fl Guore deIJobs Act di
Renzi è già su), tavolo del ministrodelLavoIo, EsichiamaNaspio Un sussidio di disoccupazione universale, ' destinato a
tutticolorochepe.l"donoilposto.
Tutti. Compresi i meno protetti
traiprecari: i collaboratoria progetto, oggi fuori da quasi tutti i
sostegni npiano - elaborato dal
politologo Stefano Sacchi e fatto
proprio prima dalla segreteria
del Pd, poi diventato base di discussione per il governo - costerà 1,6 miliardi in più di quanto oggi si spende per l sussidi,
dunque8,8miliardiin lutto,meno di quanto sin qui prosp ettato.Maassicwetà protezioneanche a quel milione e 200 mila lavoratori, ora per diversi m otivi
totalm en te senza rete, in caso di
disoccupazione. E potrebbe essere finanziata con uno spostam ento di risorse dalla Cig in deroga, che vale 2,5-3 mUiardi annui. dossier saràesaminato nei
prossimi giomi an che da GiulianoJ.>oletti.(INeparleròcon UministrO», confenna Filippo Tad -
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Lavoro e previdenza
Pag. 67
la Repubblica
01-03-2014
2/3
2/2
Data
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Il
Foglio
La lifonna,___~_.--....--,..__.-'l'. . . . di d ....c_pad._ 15-24 ...... pe. . . . . . . . II'Ipa&'tIzl••• g • ..,....ac.
N 'rlm, 2013
VALOB!"
VARIAZIONI" SU N TRlM. 2012
I
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maschi
Totale
43,5
40,3
Nord
35,3
Centro
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8
. UNNERSAUrA
II Naspi sarà il
sussidio per tutti
coloro che
perdono il
lavoro, compresi
i contratti
a progetto
/"",mille
55,3
I I
maschi
maschi
+4.4
+3,2
33,0
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+3,4
34,1
+2,3
-2,1
femmine
8 femmine
152,4 1
+4,8
femmine
1+5,71
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12,5 - - - - - - - -;0:;;;0. . . . .
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Fonte: Islol
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almeno tre mesi.
Salta dunque il
biennio '
contributivo
previsto dalla
legge Fornero
8,9 ;3
4. 3~
068391
12015
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Lavoro e previdenza
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Quotidiano
Data
ItallaOggi
Pagina
Foglio
Il
sono 8MOlutanlente intercambi:abi.li; la visione che pub avere
Barca, non è certo quella di un
economista n~ come
l 'ex-rettoredel~~~~
D Come vicemialetro ha
noJllinato Enrico Morando,
però
R. Persona degnissima, seria. Un bel nome.
D. Senta, ma concediamo
a Renzi il beneficio del dul>
bio. Diciamo che i quattro
mesi aervono, DOD per fare
le riforme, ma per metterle
in cantiere. Qual è il pa880
da'De?
R. La cosa più urgente è la
riforma elettorale e poi, al se-
ronda_,'"
bisogno di una
fortissima, au·
tentica, ridu·
del costo
della politica.
Lui può avere
lo slancio per
farlo anche se,
inevitabilmente, si IIOOntrerà
coo mille lob-
none
bies, anche nel
partito, che renderanno
questa RZÌQPe molto difficile.
D. n 8uperamento del
j;)icameralismo con la ci.
conversione del Senato in
camera delle rappresen.
tanze loeali
in questa
direzione. Ma c'è chi dice
che, sepanmdolo dall1taneum, DOIl arriverà. mai in
porto...
IL Superare il Senato è una
buona cosa.. Ma,-insiBto, la liforma elettorale è importante.
decisiva. Se l'accorpiamo con
a1tri provvedimenti rischia di
non farcela. E l'ltalicum comunque, neUeoo odi'zioni date,
mi pare ela una soluzione aooettabile.
D. Senta ma dJ Ren:d che,
idea si è fatto? Quest'avvio
non le è piaciuto, mi pare
chiaro, Ql8 salva qualooAB?
R.Sl,salvolasuaspregiudicate:u.a, il suo coraggio, il fatto
che"abbiaeaputobuttareilcuore oltre l'08taoolO andare forse
'aldilà della sue ~pacità. Questo suo essere self-confident
come si dice in America, quesU;
suo aver fiducia in se steeai lo
rende Renzi affascinante. ~ ~
po' com.e il bambino che non sa
nuotare e che viene buttato in
acqua. Solo che ci si è buttato
8UO
va
governatore
di Bankitalia.lpazio
Vlaco, erano
stati gli unici documenti
economici
interessanti
del 20 13. Pero
d evo dare
atto a Gio..-
da solo..E anche Iti sua grande
ammzioneè positiva, non è un
difetto. Solo che deve far seguireifatti,sennòlagrandeoorsa
diventa un grande rinculo.
n Da chi si deve guardare Renzi?
R. Dall'eccessiva fretta e
dall'eccessivaleggerezza.Deve
re ndersi conto che i grandi
temi ·del Paese hanno bisogno
di un lungo reapi.ro. E poi deve
guardarsi dagli p8eudo-amici
del suo partito.
D. Veniamo a MiIaIlo. Lei
ba eeguil.o da vicino U tentativo di Ambl'OeolL Come
lo R.
vede
adeuo1 . d··
Ambroeoli
S"
l
'gio Squinzi
di aver cambiato rotta, anche
recentemente.
D. Quando ba detto: ~
gllete pure i contributi alle
imprese ma abbassate le
tuee sullavoroo.?
R. Precisamente. Confindu-
l'~1imi
~ . ~; stria deve sapere porre in luce
~~~ mo
Il
w nel
UJ
quel che sappiamo fare, deve
~ oppo81Zlone che fOl1le neesu- animare gli spiriti vitali della
no ~va PO~ esee~ oosl. nostra impresa. Dadecenni seforti 10 una regwoe. Sta unpa~do molto su argomenti di guo questo mond~ specialmenquello della media impresa,
cm non aveva una .~~ etenon
l'ho mai trovato oosl. deperfetta. Ambrosoli ~è,. direi.
mm-alizzatocomeinquestomo• D. E gllindustriali ~
)j vede, prole880re? Lei in mento: aveva pià coraggio nel
paasato aveva polemizzato 2008, quando la crisi 9COppiò e
oon CoDJinduatria, giudica- pareva veni.seEi giù tutto.
D. E invece ade8eo?
ta troppo silente.. Vioeversa
R. Domina lo sgomento.
aveva app..ezzato U debutto
di Gianfelice Rocca in Ass0- ~ la vera riforma del lavoro e ~ questo moOOo.
lombarda.
R. Sì, ~ ~etto che ~ pri- Non seminiamo pe88imismo
ma relazione di Rocca,888leOle. ma partiamo dalle tante cose
a quella del buone che si fanno.
-
--C~tirerot;M
,
Si ~ parlalo di ~oIer
n.%ereU~
.uu.. dIo......,....wc~,
per fUllertJ rVol'o~ se: .i port.
eOIl il piede puo,
eaip oImeno .m.e1lO
lO ..... di. 10&'01'0
www.ecostampa.it
D.1n che senso?
. R. Ne!. 8eD8O che prima di Pa·
doan, si erano fatti altri nomi.
D. Cerio, Fabrizio Barca.
Guido TabellinL
D. Appunto. Nomi che non
01-03-2014
5+1
2/3
1""'
BiHgIHI
OHI'. e",..-
61o, lUm . " , . ....ae
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068391
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Lavoro e previdenza
Pag. 75
Quotidiano
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Foglio
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Il
03-03-2014
11+1
1/4
Cuneo fiscale
Irapo Irpef
rebus del governo
lrap o Irpefl È il dilemma
, che il gO\l'erno dovrà affrontare in tema di riduzione
delle tasse sul lavoro.
Cifoni a pag.ll
Irap o Irpef, il rebus del governo
per il taglio del costo del lavoro
~Squinzi:
aiutare le imprese per aumentare ~ Gli inteIVenti possibili hanno pro e contro:
la competitività. Bonanni: prima le famiglie molto dipenderà dall'intensità della ripresa
be un impatto più forte nell'immediato sulla competitività delle imLA SCELTA
prese e sul costo del lavoro» ha fatto
sapere ieri il numero uno di ConROMA Irap o Irpef? O un po' di tutte
findustria Giorgio Squinzi, il quale
e due? E quindi maggiori benefici ha anche definito «un'altra botta» i
alle imprese oppure alle famiglie? probabile incremento della Tasi
TI dilemma che il governo dovrà affrontare, in temadi riduzione delle per i capannoni industriali. A
tasse sul lavoro. ricalca in parte Squinzi risponde indirettamente n
quello già vissuto dal governo Pro- segretario della Cisl Raffaele Bodi nel 2006-2007. E già si fanno nanni. «Le vendite all' estero vanno
sentire le vod delle càtegorie ime- discretamente - ha fatto notare il
ressate. Un taglìo deU'Trap <dareb- leader sindacale - ma se manca il
mercato nazionale è chiaro che
l'economia si blocca». Per cui secondo Bonanni «ridare soldi alle
imprese per l'Irap può andare anche, magari dopo; ma oggi non
avendo commesse, queste liquidità le imprese vanno a metterle in
banca». In realtà entrambi gli interventi hanno potenziali vantaggi
e controindicazioni: vediamo quali sono e quali strategie potrà di
conseguenza adottare il governo.
LucaCifoni
II:> RIPROOUZIONE RISERVATA
Il cuneo fiscale italiano
I G~ttito I_r-..::p_e_f _ _ __
Fatto 100 il costo del lavoratore tipo in Italia, il cuneofiscale
èaQuota 47,6, il sesto più allo in Area Dese
(Belgio 56; Francia 50,2; Germania 49,7]
Contributidel lavoratore
I Ritenute
7,2%
~
_
, Gettito Irap
2012, dati inmiliardi
2012, da ti in mili ardì
! dipendenti
Versamenti in
autoliquidazione
65.4
23,7
I privati
Altre
ISoggetti
rilfs l 2i4:i4
I
I
I
I
I
I
16,1% ,62,9 ---'
24,3%
fonle: Cese (dali 2012)
~-
Ritenute
lavoratori
autonomi
13,1
I
I
Amministrazioni
pubbliche
9,9
I
ANSA -a!IItimem
- - - - - - - - - - - - - - -- - - - -- - - - - - - - - - - - - '
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Lavoro e previdenza
Pag. 79
068391
I
Imposte
sul reddito Ritenute
acarico dipendenti
del lavoratore pubblici
acarico
del datore
di lavora
I
Quotidiano
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Il
Foglio
03-03-2014
11+1
2/4
Il RAPPORTO
ROMA Dalle tasse alla emplificazione burocratica. dal credito al la
promozione del Made in Italy. al]'innovazione: sono alcune delle
priorità d'intervento indicat dal
Garante delle Pmi, nella sua Relazione annuale al presidente del
Cons.iglìo.
,'1n cima alla lista nell'agenda
dene priorità per il 2014 si pone il
tema del fisco. e1201l- crive il
Garante, Giu eppe Tripoli - la
pressione fiscale ha toccato la quota record del 44.3%del Pil e nell'ul, timo Rapporto della Banca mondiale \'indicatore sulla tassazione
è in assoluto quello peggiore, che
vede l'ltalia posizionata a1138 ' po~
sto nella classifica di 189 paesi al
mondo, perdendo 3 posizionb>. Su
un binario parallelo viaggia il tema relativo alla complessità dei
numerosi adempimenti che grava-
no sulle imprese. «Adempimenti
più numerosi e più costosi che negli altri paesi concorrenti; incrementando i costi e le inefficIenze
per il mondo produttivo si finisce
per abbassare la fiducia degli investitori, per cui diventa sempre più
urgente accelerare e rafforzare il
percorso avviato delle emplificazioni ...
La spesa media delle micro e
piccole imprese per gli adempimenti burocratici è appena inferiore a 12 mila euro all'anno, pari
in media al 7,4% del fatturato, con
un impegno di 30 giornate/uomo,
che arriva a 37 nel caso delle imprese industriali. Secondo la Banca Mondiale, in Italia per gli adem,
pimenti fiscali le società impiegano"269 ore l'anno concro le 179 ore
impiegate in media da un'impresa
europea; inoltre le imprese italiane debbono effettuare 15 pagamenti a fronte di 13 della media
Ue.
Qual è l'incidenza
del cuneo fiscale?
Con il suo 47.6 per cento ['Italia è tra i Paesi
dell'Ocse con il più alto cuneo fiscale. anche
se inferiore a quello di altri Paesi tra cui
francia é Gennania. Concretamente. per un
lavoratore lI).edio senza carichi familiare il
costo complessivo sostenuto dal datore di
lavoro è pari a 38.182; ma di questi solo
20.006 finiscono in tasca al dipendente. La
restante parte pari a 18.176 euro è appunto
cuneo tìscale-contributivo. Ne fanno pat1e i
contributi sociali a carico del datore di lavoro
e q ueUi pagati invece al dipendente. Poi c'è la
componente fiscale vera e propria. Per
quanto riguarda il lavoratore sempre
considerando lo stesso esempio, l'imposta sul
reddito pesa per il 30,8 per cento sulla
retribuzione lorda; a questa voce vanno poi
aggiunte le addizionali prelevate a livello
locale, la cui incidenza è cresciuta
notevolmente nel corso degli ultimi anni.
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«Piccole imprese, priorità meno fisco»
Altro fattore di debolezza l'accesso al credito e la forte dipendenza delle Pmi dalle banche, La
percentuale di debito, in prevalenza bancario, in capo alle Pmi in Italia sale aU'81%, a fronte del 65% in
Getmania e del 57% in Francia e
Spagna. Ad agosto 2013 i prestiti
bancari sono scesi del 4.6% rispet"
to allo stesso periodo dell 'anno
precedente ed è cresciuta la rischiosità delle imprese richiedenti. Nel complesso i finanziamenti
alle imprese su cui le banche trovano difficoltà ad ottenere i rimborsi sfiorano ormai il 22% delle
consistenze, un valore più che
doppio rispetto a cinque anni fa.
Anche il costo del credito è più elevato rispetto ai rassi praticati nei
principali paesi europei: se ad agosto una Pmi ira1ianapagav'a in media un tasso pari al 4,5%, in Germania e ìn Francia si corrispondevano alITe 160 punti base in meno.
It\ RlPROt'JZIONE~IS"R"AT~
Si possono ridurre
gli oneri sociali?
Anchesel'incidenza dei contributi sodali è
rilevante (come del resto anche in Francia e in
Germania)j margini di intervento su questa
j componente sono limitati perche si tratta in
1 larghissima parte di contributi pl"evìdenziaU; la
quota residua di oneri impropri, che potrebbero
essere "fiscalizzati" ossiaposti a carIco dello
Stato. è molto limitata. Tagliare la
contribuzione previdenziale avrebbe l'effetto
indesidèrato di ridurre le pensioni future 'dei
lavoratori visto che onuai dal 2012 tutti sono
passati al sistema contributivo. Nonostante
un'aliquota contributiva effettiva del 33 per
cen to (circa il 9 a carico del dipendente e il resto
del datore dilavoro) le pensioni contributive
proiettate-nei prossimi decenni risultano più
basse di quelle riconosdutefrno ad oggi con iI
sistema retributivo, e questo è particolarmente
vero per i lavoratori precari. con una carriera
068391
di$COliltin.lIa
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Lavoro e previdenza
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3/4
A quale strategia
pensa l'esecutivo?
Come ottenere
più occupazione?
Le due principali modalità eli intervento cb,e
si prospettano sono una riduzione deU'Irap a
carico delle imprese ed un taglio dell'Irpef in
particolare a beneficio dei lavoratori
dipendenti. Secondo quanto emerso dai piani
a cui lavorano i collaboratori del premier
Matteo Renzi. su una disponibilità ipotetica
di circa 7-8 miliardi ,'anno, che potrebbero
saliFe a lO,l'intervento sull'lrpef assorbirebbe
circa 5,5 miliardi, quello sull1rap 2.3. Malo
stesso presidente del Consiglio ha anche
ipotizzato di concentrare tutte le risorse
disponibili sull'Irap. perarrivare
eventualmente ad una riduzione di un terzo
dell'attua:legettitO deU'imposta.Almome to
non è stata ancora presa una decisione
definitiva Per avere effetti sul ciclo
economico e sull'occupazione l'operazione di
alleggerimento del carico fiscale dovrebbe
comunque avere effetto già SlÙranno in
corso.
L'imposta regionale sulle attività produttive
grava oltre cbe sull'eventuale utile delle imprese
anche sul costo del lavoro esu quello del debito.
La conseguenza, che rende questo tributo
particolarmente inviso, è che l'Irap è spesso
dovuta anche quando l'azienda è in perdita,
come avviene più facilmente in una situazione dì
crisi economica. La soluzione proposta e in parte
attuata negli ultimi anni è la deducibilità del
costo del lavoro dall'imposta. suna carta, ana
scelta del genere oltre a favorire in generale la
competitività avrebbe l'effetto di rendere molto
più convenienti le assunzioni (lo sgravio
potrebbe anche essere condizionato all'effettiva
immissione di nuovo personale); dunque quand'o
nei prossimi mesi inizierà a mani festarsi con pi ù
forza la ripresa del ciclo economico le imprese
potrebbero avere un'incentivo ad assumere.
Perché questo incentivo sia reale e in grado di
incidere è però necessario che - a differenza del
passato -la riduzione di importo sia consistente.
A chi andrebbero
L'effetto di un intervento di riduzione
dell'II'ap per le imprese, ed in particolare
della componente che grava sul costo del
lavoro, dipende in modo cruciale dal modo in
cui questo vìene congegnato. È probabile che
ne ricevano un maggiore beneficio le imprese
pi ù piccole, sulle quali il peso percentuale
dell'imposta è generalmente più alto. Un
fattore che in generale risulta rilevante è
l'incidenza della spesa per il personale sul
totale dei costi: il taglio dell 'Irap premierebbe
in misura maggiore le aziende nelle quali
questa incidenza è alta. Questo elemento può
essere connesso alle dimensìonì delle
imprese ma anche ad alni aspetti. Ad
esempio il settore delle banche e dei servizi
finanziari è normalmente labouT intensive e
quindi in questa chiave risulta penalizzato
dall'Irap, che per di più è attualmente
app1icata alle imprese in questione con
aliquote più alte.
Una riduzione deU'Irpef avrebbe l'effetto di dare
sollievo allefamigHe eincrementare il loro
reddito disponibile. Per questa via dovrebbe
crescere la loro propensione alla spesa e
dunque i consumiriceverebbero una spinta.
l'effetto positivo sulla domanda interna
sarebbe piiL probabile se la riduzione
dell'imposta fosse concentrata sui contribuenti
a reddito basso, che più degli altri tendono a
riversare in 'consumi le maggiori disponibilità.
Questo obiettivo però non è così facile da
raggiungere nella pratica: occorre chela
riduzlone di imposta sia di importo tale da
risultare 'Visibile agli interessati e duratura;
altrimenti c'è il Iischio che il redditoinpiù
venga risparmiato in previsione dì successive e
più gravi necessità. Nella prospettiva di una
ripresa la riduzione del carico fiscale potrebbe
anche l'effetto di aumentare la partecipazione
al lavoro, in particolare per segmenti quali le
donne o i giovani.
068391
maggiori benefici?
Come spingere
i consumi interni?
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Sarebbero favoriti
solo i dipendenti?
Sono disponibili
risorse sufficienti?
Quel10 delle risorse fillanziarje è'un punto
decisivo per la credibilità dell'intera
\
operazione: Lecoperture a compensazione del
minor gettito devono essere tali da garantire
uno sforzo di riduzione del prelievo
consistente. visibile, e permanente nel corso
degli anni. In altre parole per i comportamenti
delle imprese ma anche per quelli dei
lavoratori è importante non solo l'impatto
immediato, ma anche la certezza che le
riduzioni proseguiranno se possibile con
intensità crescente. ngoverno pensa di
finanziare gli interventi prevalentemente con
una riduzione della spesa corrente, grazie
ali' azione di reVisione della spesa avviata dal
eommissario straordinario Carlo Cottarelli. Ma
una parte della copertUranecess~ria potrebbe
arriVare anche da un inasprimento del prelievo
su voci diverse dallavOTo, ad esempio con un
aumento defle imposte sulle rendite
finanziarie .
068391
Nel caso si scelga di puntare in tutto o in parte
su UDa riduzione dell'Irpefil focus del
governo sarebbe sul mondo del lavoro
dipendente. AUo studio c'~ad ese~'Pio un .
notevole potenziamento - ID particolare per. l
redditi più bassi - delle specifiche detrazlOOl
per lavoro dipendente. che sono state
.
incrementate seppur in misura contenuta già
nell'ultima legge di stabilità, con effetto da
2014. In aggiuntasi valuta anche un
intervento suJle aliquote, probabilmente la
terza (38% che si applica sulla porzione di
reddito compresa tra i 28 mìla e i 55 mila
euro). Dunque i dipendenti riceverebbero in
ogni caso un beneficio m.aggior~ rispe~o a~
altre categorie. compresI anche I penSIonatI.
In futuro l'intervento potrebbe in teoria
essere com binato COJl interventi specifici a
favore delle famiglie, attraverso un aumento
delle relative detrazionì per coniuge o per figli
a carico.
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- Giovani 05-24 anni)
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40
- Totale forza lavoro
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35
30
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MINIMO ,
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