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Comune di Buddusò
BUDDUSÒ SOSTENIBILE
PAES
PIANO DI AZIONE PER
L’ ENERGIA
SOSTENIBILE
01 │Il Piano
FEBBRAIO 2014
Plans │Società di ingegneria
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
1
PREFAZIONE
L’Amministrazione Comunale da alcuni anni ha avviato un processo di pianificazione strategica
finalizzato alla costruzione di uno scenario (il futuro desiderato) nel quale si realizzi un percorso di
sviluppo equilibrato e sostenibile per la comunità e per il territorio.
Dal punto di vista economico gli anni sessanta e settanta del Novecento hanno visto uno sviluppo del
paese legato prevalentemente all'attività estrattiva del granito e del sughero. Tuttavia la crescita
economica e demografica hanno subito un forte rallentamento durante gli anni novanta e nei primi anni
del duemila.
Buddusò oggigiorno sta perciò affrontando, in tutte le sue articolazioni politica, economica, sociale, la
sfida del passaggio verso un nuovo modello equilibrato e sostenibile, nel quale le politiche dello sviluppo
assumono come valori fondamentali la salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, dell’identità
culturale e della qualità della vita dei suoi cittadini.
In particolar modo una delle sfide che la Comunità deve affrontare è quella di rendere compatibile il
comparto produttivo con le specificità ambientali-territoriali, prefigurando scenari che rendano
superate le accezioni dicotomiche ambiente – sviluppo, lavoro – salute.
In quest’ottica Buddusò, cittadini e Amministrazione Comunale, si distingue nel campo della sostenibilità
ambientale realizzando azioni e programmi coerenti con gli obiettivi di questo Piano, tra i quali si
rilevano l’utilizzo di fonti primarie di energia sostenibile per le utenze private e per gli edifici pubblici, la
realizzazione di un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, solo per citare alcuni esempi.
In questa direzione di marcia si inquadra l’adesione del Comune di Buddusò al Patto dei Sindaci,
avvenuta nel dicembre 2013.
BUDDUSO’
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PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
GRUPPO DI LAVORO
Comune di Buddusò
Sindaco
Giovanni Antonio Satta
Tecnico Comunale
Ing. Antonio Piras
Plans S.r.l.
Assistenza tecnica
Coordinamento
Ing. Francesco Maria Licheri
Team
Dott. Arch. Nicola Atzeni
Dott. Tonino Columbu
Ing. Gianfranco Monni
Dott. Andrea Zedde
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BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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ABSTRACT / Sintesi del PAES
All’interno di questo paragrafo viene fornita una descrizione sintetica dei contenuti del presente
documento.
Prefazione
Nella parte introduttiva del documento sono illustrati il contesto e le motivazioni che hanno spinto gli
enti promotori ad attivare il percorso di redazione del PAES. Il PAES (Piano di Azione per l’Energia
Sostenibile) o SEAP (Sustenible Energy Action Plan) è uno strumento di pianificazione strategica, con
specifico riferimento al settore energetico – ambientale che contiene politiche, strategie e azioni
finalizzate a razionalizzare l’uso delle risorse energetiche del territorio, secondo criteri di
ecosostenibilità. Esso si basa su uno schema realizzato dall’Unione Europea e attivabile su base
volontaria da parte degli enti pubblici locali (regioni, comuni o aggregazioni di comuni).
Capitolo 1 – Inquadramento territoriale
Il primo capitolo contiene gli elementi relativi all’analisi del territorio, con particolare riferimento agli
ambiti interagenti con il Piano.
.
Capitolo 2 – L’inventario delle emissioni
L’Inventario di base delle emissioni (IBE) rappresenta lo strumento fondamentale per l’individuazione
delle criticità e delle potenzialità del territorio dal punto di vista energetico e ambientale, fattori che
determinano le scelte strategiche e, quindi, l’individuazione delle azioni che dovranno realizzare le
strategie del PAES.
In esso sono contenuti i dati dei consumi di energia ed i corrispondenti quantitativi di emissioni di CO2,
questi ultimi classificabili in due tipologie:
-
Emissioni dirette: quelle prodotte da combustioni che avvengono nel territorio di riferimento;
-
Emissioni indirette: quelle prodotte da combustioni che avvengono al di fuori del territorio di
riferimento.
Da questa analisi si evince che il settore alla quale si deve imputare il maggior quantitativo di emissioni
di CO2 è quello residenziale (58,6%), e con percentuali di gran lunga inferiori è seguito dal settore
Trasporti (19,1%), dal settore terziario (14,5%), Comunale (3,9%) e Illuminazione Pubblica (3,9%).
Per quanto riguarda i consumi di energia si ha la stessa articolazione gerarchica tra i diversi settori pur
con percentuali differenti: Residenziale (65,5%), Trasporti (20,3%), Terziario (8,7%), Comunale (3,3%),
Illuminazione Pubblica (2,2%).
I consumi annui di energia e le relative emissioni di CO2, calcolati per nell’anno di riferimento 2008,
sono pari rispettivamente a 7.858,59 MWh.
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Ne consegue che l’obiettivo minimo del PAES, rappresentato dall’abbattimento del 20% delle emissioni
rispetto all’anno di riferimento (2008), comporta una riduzione delle emissioni di CO2 corrispondente ad
un valore pari 247,78 tonnellate/anno nel 2020.
Capitolo 3 – La strategia
Per affrontare efficacemente il percorso di realizzazione del PAES l’Amministrazione Comunale ha
adottato una struttura di governance, che in questa fase ha svolto il compito di laboratorio di
progettazione del Piano, rappresentata dalla Società di ingegneria Plans Srl, che è stata incaricata dal
Comune di Buddusò per il supporto specialistico e gestionale in tutto il percorso di realizzazione del
PAES;
Per individuare la vision e la strategia del PAES è stato realizzato un percorso di progettazione
partecipata articolata principalmente in due fasi:
1.
2.
Conoscere il territorio con i Cittadini: ascolto attivo;
Raccolta di idee per lo sviluppo di un Piano delle Azioni
La vision, che rappresenta lo stato futuro desiderato per la Comunità di Buddusò, viene sintetizzata dal
titolo che la struttura di governance ha fornito al PAES “Buddusò Sostenibile” intendendo con questa
frase sintetizzare la rappresentazione uno scenario futuro nel quale il Comune di Buddusò sia “ un
territorio di elevata qualità ambientale” nel quale siano compatibili le funzioni produttive ed insediative
con il patrimonio ambientale, culturale e identitario attraverso una trasformazione culturale e
tecnologica dell’esistente e la realizzazione di nuove azioni che concorrano al raggiungimento degli
obiettivi generali proposti dall’Unione europea.”
Un futuro desiderato che non solo sposa in pieno la green economy e le politiche della sostenibilità
ambientale per il proprio territorio ma che concorre a definire un percorso di sviluppo equilibrato per la
comunità di Buddusò.
Nella formulazione della strategia del PAES, che per definizione conferisce coerenza e unicità alle
decisioni indirizzando il Piano verso il vantaggio competitivo e il raggiungimento di risultati eccellenti, si
è partiti dalla consapevolezza che per provare a invertire la dinamica recessiva che caratterizza la
situazione del Comune di Buddusò che determina come effetti più evidenti la contrazione della
popolazione, dei settori economici portanti può essere intrapreso un percorso evolutivo verso un nuovo
assetto equilibrato e sostenibile del territorio e della comunità, nella quale le politiche dello sviluppo
assumono come valori la salvaguardia dell’ambiente, dell’identità culturale e la qualità della vita dei suoi
cittadini.
La strategia che il Comune di Buddusò pone alla base del PAES definisce un programma organico di
azioni materiali ed immateriali che nell’ambito della riqualificazione ambientale del territorio, di politiche
energetiche coerenti con gli obiettivi prefissati dall’Unione Europea e alla formazione di una coscienza
ambientale diffusa che si esplicita con l’adozione di pratiche comportamentali virtuose da parte dei
cittadini posizionino il territorio e la Comunità di Buddusò in uno scenario di sviluppo sostenibile e di
elevata qualità della vita tale da costituire un vantaggio competitivo per il Comune di Buddusò
all’interno del sistema regionale.
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Gli obiettivi strategici individuati da Buddusò per declinare operativamente la strategia, coerentemente
ai quali saranno definite le azioni operative, sono i seguenti:
OS_01. Efficientamento energetico patrimonio immobiliare pubblico;
OS_02. Efficientamento e gestione intelligente delle reti pubbliche (illuminazione, reti idriche e fognarie,
internet ecc.);
OS_03. Incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili;
OS_04. La riqualificazione del sistema della mobilità territoriale comunale;
OS_05. L’adozione di un sistema di gestione ambientale delle organizzazione di lavoro interne
dell’amministrazione comunale;
OS_06. Gli interventi sul patrimonio edilizio privato;
OS_07. Azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione delle varie fasce della popolazione sui
temi dell’ecosostenibilità delle attività antropiche sul territorio.
OS_08. Azioni di agricoltura sostenibile
OS_09. Azioni di raccolta differenziata
Capitolo 4 - Il piano delle Azioni
In questo capitolo saranno riportate le Azioni proposte che sostanziano e realizzano la strategia del PAES
e sono specificamente finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti in ordine alla riduzione delle
emissioni di CO2 nel territorio di Buddusò.
Le Azioni, che vengono riportate sotto forma di scheda sintetica nell’allegato 1, sono state definite con
un livello progettuale riguardante per la maggior parte la fattibilità delle stesse sotto diversi profili:
tecnologico – ingegneristico, fattibilità amministrativa, sostenibilità economica e finanziaria e, ultimo ma
non meno importante per la specificità del PAES, capacità di abbattimento delle emissioni di CO2.
Complessivamente questa versione del PAES propone N. 49 azioni, la cui definizione è scaturita dalla
traduzione in termini di fattibilità delle indicazione del lavoro di progettazione partecipata descritto nel
paragrafo precedente.
Per rappresentare in sintesi la tipologia delle Azioni proposte, si riporta una loro classificazione in
funzione delle caratteristiche rispetto alle quali è stata verificata la loro fattibilità:
In funzione delle caratteristiche economiche e finanziarie (redditività):
-
azioni calde: quelle suscettibili di produzione di reddito da utilizzarsi anche per il finanziamento
della loro realizzazione;
- azioni fredde: quelle che non producono reddito, ma solo risparmio economico.
In funzione del target al quale si rivolgono:
- azioni con effetti sugli utenti delle strutture/infrastrutture pubbliche;
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- azioni con effetti sugli utenti delle strutture private.
In funzione dell’ambito sul quale si avrà una riduzione delle emissioni:
- dirette: quelle che hanno effetti sulle combustioni che avvengono nel territorio di riferimento;
- indirette: quelle che hanno effetti sulle combustioni che avvengono al di fuori del territorio di
riferimento.
In generale la tipologia delle azioni previste riguarda i seguenti ambiti:

efficientamento energetico patrimonio immobiliare pubblico;;

interventi a sostegno settore della mobilità sostenibile con incentivi all’uso di mezzi pubblici
e/o mezzi con un bassi valori di inquinamento e la sostituzione dei parchi veicoli comunali
obsoleti;

installazione di impianti (fotovoltaico, mini-eolico, mini-idrico) per la produzione di energia
da fonti rinnovabili sia a servizio degli immobili del patrimonio immobiliare comunale, sia
come fonte indipendente di produzione di energia rinnovabile.

adozione di strumenti urbanistici comunali atti ad incentivare l’attuazione di azioni di
efficientamento del patrimonio immobiliare privato (Piano Energetico Comunale, l’Allegato
Energetico al Regolamento Edilizio);

adozione di strumenti per la pianificazione del settore della mobilità sostenibile;

promozione di acquisti verdi: (adozione di capitolati per l’acquisto di prodotti e servizi
pubblici che contengano criteri di ecosostenibilità);

azioni di informazione, formazione, sensibilizzazione delle varie fasce della popolazione sui
temi dell’ecosostenibilità delle attività antropiche sul territorio;

azioni finalizzate alla valorizzazione dei prodotti locali;

azioni di raccolta differenziata
I valori delle riduzioni dei consumi annui di energia e delle relative emissioni di CO2 nel territorio del
Comune di Buddusò, derivanti dalla realizzazione delle azioni previste nel PAES per il periodo 2014-2020,
saranno pari rispettivamente a 93.294,62 MWh e 4.345,19 tonnellate di CO2/anno.
Quest’ultimo valore sommato alla quota di riduzione della C02 derivante dalle azioni già intraprese dal
Comune di Buddusò nel periodo 2008-2013, che risulta essere pari a 1.323,44 t CO2/anno, fornisce un
valore pari a 5.668,63 t CO2/anno. Questa stima, pur con le dovute approssimazioni, consente di
affermare che strategie e azioni previsti PAES risultano efficaci nell’ottica del rispetto degli obiettivi
minimi imposti dal Patto dei Sindaci, e posti alla base delle redazione del PAES di Buddusò.
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Cos’è il Patto dei Sindaci
L’Unione Europea mostra, ormai da diversi anni, un’attenzione sempre crescente nei confronti della
sostenibilità ambientale e, in particolare, della riduzione delle emissioni climalteranti. Nel maggio 2002 l’UE
ha ratificato il Protocollo di Kyoto, siglato nel 1998, impegnando gli Stati membri a ridurre le emissioni di
gas a effetto serra principali responsabili del riscaldamento globale. L'Unione europea si è impegnata a
ridurre le emissioni dell'8% rispetto ai livelli del 1990, per il periodo 2008-2012.
Successivamente nel 2008, con l'obiettivo di adempiere quanto stabilito dal protocollo, l'Unione Europea ha
sviluppato una strategia climatica che sostiene contromisure realistiche e specifiche per contenere
l'aumento della temperatura entro 2°C rispetto ai livelli dell’epoca preindustriale.
La strategia è contenuta nel Pacchetto Europeo su Clima ed Energia del 2008 che contribuisce al
raggiungimento degli obiettivi in esso contenuti:
-
riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990;
produzione nel 2020 di energia da fonti energetiche rinnovabili pari 20% della consumo finale
lordo;
- riduzione 20% del consumo di energia rispetto ai valori attesi al 2020 (maggiore efficienza
energetica)
La Commissione Europea ha sviluppato tale strategia con l’obiettivo di rivolgersi direttamente alle
amministrazioni locali in quanto dimostrato che l’80% delle emissioni e dei consumi energetici sia legato
alle attività urbane con il settore civile che assorbe circa il 40% dell’energia totale, il traffico urbano è
responsabile di circa il 35% delle emissioni di CO2 eq. e la temperatura media supera di 3 - 4 gradi quella
nelle aree rurali.
Appare evidente come solo attraverso un coinvolgimento diretto dei Comuni sia possibile modificare gli
attuali trend relativi al livello delle emissioni e dei consumi energetici.
Il Patto dei Sindaci si pone, pertanto, come un importante modello di governance multilivello che individua
nelle amministrazioni comunali non più meri esecutori delle politiche europee ma driver per la diffusione
della sostenibilità ambientale a livello locale.
L’adesione al Patto dei Sindaci è un atto VOLONTARIO dell’amministrazione. L’amministratore (Sindaco o
suo delegato) che scelga di aderire al Patto dei Sindaci impegna la propria amministrazione a seguire un
percorso che nel rispetto di una tempistica ben definita e di una determinata metodologia condurrà il
comune a dotarsi di un Piano di Azione per l’energia Sostenibile (PAES) entro un anno dalla firma. Il PAES
dovrà contenere i dati essenziali sui consumi energetici del territorio e gli interventi, materiali e
immateriali, che consentiranno al Comune di ridurli, determinando conseguentemente un abbattimento
delle proprie emissioni di CO2 per un valore almeno pari al 20% entro il 2020.
L’adozione del PAES non è il passaggio conclusivo del percorso, benché rappresenti un momento di
fondamentale importanza. Infatti la sua adozione è solo l’inizio del percorso che porterà il comune al
raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 in esso contenuti. Il Comune dovrà,
secondo la tempistica in esso contenuta, attuare gli interventi previsti e dovrà trasmettere all’Ufficio del
Patto dei Sindaci, ogni due anni dalla presentazione del PAES, un rapporto sulla loro attuazione,
imprescindibile per un corretto monitoraggio volto al miglioramento continuo.
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Contesto normativo europeo, nazionale, regionale
SCENARIO INTERNAZIONALE
1992, Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Rio de Janeiro – approvazione di
convenzioni su alcuni specifici problemi ambientali (biodiversità e tutela delle foreste); definizione del
documento finale di Agenda 21 quale riferimento globale per lo sviluppo sostenibile nel XXI secolo
1994, Carta di Aalborg - detta anche Carta delle Ci à Europee per uno sviluppo durevole e sostenibile. Si
definiscono i principi base per uno sviluppo sostenibile delle città e gli indirizzi per i piani d’azione locali
(Agenda 21 locale)
1997, Protocollo di Kyoto impegna i paesi industrializzati e quelli ad economia in transizione (paesi dell’Est
europeo) a ridurre entro il 2012 il totale delle emissioni di gas ad effetto serra almeno del 5% rispetto ai
livelli del 1990. Il Protocollo prevede anche degli strumenti di cooperazione tra Paesi tra cui l’Emission
Trading, che permette ad ogni stato, nell’esecuzione dei propri obblighi, di trasferire i propri diritti di
emissione o acquisire i diritti di emissione di un altro stato.
2002, Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile, Johannesburg. I capi di Stato e di Governo dei 191 Paesi
partecipanti approvano un documento finale composto da una Dichiarazione politica sullo sviluppo
sostenibile con gli obiettivi di: riduzione della povertà; cambiamento dei modelli di consumo e produzione
di energia; protezione delle risorse naturali. Annesso a tale documento è stato de nito un Piano di azione
sullo sviluppo sostenibile che consenta equilibrio tra crescita economica, sviluppo sociale e protezione
dell’ambiente
2009, Accordo di Copenhagen – giuridicamente non vincolante: viene chiesta l’adozione di misure da parte
del settore industriale e dei paesi emergenti con la trasparenza delle proprie misure nei confronti della
Convenzione dell’ONU sul Clima
2010, Cancun, Conferenza dell’ONU sul cambiamento climatico. Creazione del “Green Climate Fund” dove
confluiranno gli aiuti dei paesi ricchi a quelli poveri per fronteggiare le emergenze determinate dai
cambiamenti climatici ed adottare misure contro il riscaldamento globale.
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SCENARIO EUROPEO
1987 Atto unico europeo. Vengono definiti obiettivi, principi e strumenti destinati alla tutela dell’ambiente.
1993 Direttiva SAVE 93/76/CE. L’Europa recepisce le decisioni prese a livello mondiale con la limitazione
delle emissioni di biossido di carbonio attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica. I sei
programmi specifici su cui si basa la direttiva sono: Certificazione energetica degli edifici, Ripartizione dei
costi di riscaldamento, climatizzazione e acqua calda sanitaria sulla base del consumo effettivo,
Finanziamento per interventi di efficientamento energetico, Isolamento termico dei nuovi edifici, Controllo
periodico delle caldaie con potenza maggiore di 15 kW, Diagnosi energetiche in imprese a elevati consumi
di energia.
1997 Trattato di Amsterdam. Introduce la variabile ambiente tra i parametri di riferimento da verificare
nella realizzazione di tutte le azioni comunitarie. Diventa necessario evitare il consumo eccessivo delle
risorse naturali e promuovere lo sviluppo sostenibile inteso come sviluppo economico che consente di non
alterare l’equilibrio ambientale e diventa fondamentale il ruolo della Comunità come sede di concertazione
e mediazione tra la realtà mondiale e locale.
2001 Direttiva 2001/77/CE sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche
rinnovabili
nel mercato interno dell'elettricità. Istituisce il conto energia con la previsione di una tariffa incentivante di
durata ventennale, erogata dal Gestore Servizi Elettrici (GSE) ai soggetti che installano sull’edificio impianti
fotovoltaici di potenza uguale o superiore a 1 kWp (potenza nominale), collegati alla rete di distribuzione
elettrica nazionale.
2002 Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia". Campo di applicazione: edifici
di nuova costruzione (art.5); edifici esistenti (art. 6); attestato di certificazione energetica (art. 7); ispezione
degli impianti (artt. 8 e 9). Specifica le misure da adottare per il miglioramento delle prestazioni energetiche
degli edifici e, in particolare, individua le modalità applicative sia per un periodo transitorio, sia per la sua
attuazione a regime, demandando a uno o più decreti attuativi nazionali la definizione dei metodi di calcolo
e dei requisiti minimi degli edifici, la formulazione dei criteri generali di prestazione energetica e, infine,
l’individuazione dei requisiti professionali e dei criteri di accreditamento degli esperti o degli organismi ai
quali affidare la certificazione energetica degli edifici e l’ispezione degli impianti.
2003 Trattato di Nizza, Dichiarazione n.9, l’Unione Europea si impegna a svolgere un ruolo di promozione
per la protezione dell’ambiente a livello sia comunitario sia mondiale e a conseguire tale obiettivo anche
attraverso incentivi volti a promuovere lo sviluppo sostenibile.
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PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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2004 Direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, sulla promozione
della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell'energia e che modifica
la direttiva 92/42/CEE.
2006, Libro Verde “Una strategia europea per un’energia sostenibile, competitiva e sicura”. Propone una
strategia energetica europea alla ricerca di un equilibrio tra sviluppo sostenibile, competitività e sicurezza
dell’approvvigionamento individuando sei settori chiave di intervento. Il documento propone inoltre di
fissare al 20% l’obiettivo europeo si risparmio nei consumi energetici.
2006 Direttiva 2006/32/CE sull’efficienza energetica degli usi finali dell’energia e sui servizi energetici.
Abroga la precedente dire va 9
CE del 199 ed indirizza gli Sta membri a: fornire obie vi indica vi
(9% di risparmio energe co al 201 ), meccanismi ed incen vi per eliminare le di coltà e le carenze esisten
sul mercato che ostacolano un efficiente uso finale dell'energia; realizzare condizioni per lo sviluppo e la
promozione di un mercato dei servizi energetici e fornire misure di miglioramento dell'efficienza energetica
agli utenti finali; definire un Piano d’Azione nazionale per l’efficienza energetica (PAEE) come mezzo di
verifica delle misure attese e dei risultati ottenuti; divulgare agli operatori del mercato le informazioni sui
meccanismi di efficienza energetica adottati per conseguire l'obiettivo nazionale indicativo di risparmio
energetico.
2007, Gennaio, adozione da parte della Commissione Europea del Pacchetto di Azioni in materia
energetica che dà attuazione agli impegni assunti dal Consiglio europeo in materia di lotta ai cambiamenti
climatici e promozione delle energie rinnovabili.
2007, Marzo, approvazione da parte del Consiglio Europeo del Piano d’Azione del Consiglio Europeo 2007­2009 “Politica energetica per l’Europa” con l’individuazione di obiettivi vincolanti, riconosciuti come
“Principio del 20 - 20 - 20”. Con tale Principio l’Unione Europea si è impegnata, entro il 2020, a ridurre le
proprie emissioni di gas serra del 20%; aumentare l’efficienza energetica del 20%; contare su un mix
energetico proveniente per il 20% da fonti rinnovabili.
2008, Gennaio, la Commissione Europea promuove il progetto “Patto dei sindaci” per coinvolgere
a vamente le ci à europee nella strategia europea verso la sostenibilità energe ca ed ambientale. Il Patto
fornisce alle amministrazioni locali la possibilità di impegnarsi concretamente nella lotta ai cambiamenti
climatici attraverso interventi che rinnovano la gestione amministrativa ed agiscono direttamente sulla
qualità della vita dei cittadini. I comuni che sottoscrivono il Patto dei Sindaci si impegnano, entro un anno
dalla firma, a far pervenire il proprio Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), ossia le misure e le
politiche certe da realizzare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
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SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
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2008, Dicembre, approvazione da parte del Parlamento europeo del pacchetto di risoluzioni legislative
Energia – Cambiamenti climatici, costituito dalla revisione del sistema comunitario di scambio delle quote
delle emissioni di gas serra (European Union Emissions Trading Scheme EU--ETS), dalla decisione sugli sforzi
condivisi (Effort Sharing) al di fuori dell’EU­ETS, da un quadro generale per cattura e confinamento di
anidride carbonica (Carbon Capture and Storage CCS), da una nuova direttiva sulle fonti rinnovabili per gli
Stati membri, da un regolamento volto a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri di nuova
immatricolazione e da una revisione della Direttiva sulla qualità dei carburanti.
2009 Direttiva 2009/28/CE stabilisce un quadro comune per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili
e fissa obiettivi nazionali obbligatori per la quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo
finale lordo di energia e per la quota di energia da fonti rinnovabili nei trasporti.
2009 Direttiva 2009/30/CE modifica la precedente 98/70/CE per quanto riguarda le specifiche relative a
benzina, combustibile diesel e gasolio per riscaldamento nonché l’introduzione di un meccanismo teso a
controllare e ridurre le emissioni di gas a effetto serra; modifica la direttiva 1999/32/CE in relazione alle
specifiche dei combustibili utilizzati dalle navi adibite alla navigazione interna ed abroga la direttiva
93/12/CEE. Inoltre stabilisce che: bisogna realizzare entro il 2020 la diminuzione del 6% delle emissioni di
gas serra prodotte durante il ciclo di vita dei combustibili, facendo ricorso ai biocarburanti; si può
aumentare al 10% tale diminuzione con l’uso di veicoli elettrici o con l’acquisizione di crediti
2010 Direttiva 2010/30/UE (abroga la Direttiva 92/75/CE) concernente l’indicazione del consumo di
energia e di altre risorse dei prodotti connessi all’energia, mediante l’etichettatura e informazioni uniformi
relative ai prodotti
Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia (abroga la Direttiva 2002/91/CE) promuove
il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici all’interno dell’Unione tenendo conto delle
condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e
all’efficacia sotto il profilo dei costi.
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SOSTENIBILE
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PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
NORMATIVA NAZIONALE
1976, L. 373/1976 “Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici”
1977, DPR 28/06/1977 n. 1052 “Regolamento di esecuzione alla legge 0 aprile 19
consumo energetico per usi termici negli edifici”
, n.
, relativa al
1991, L. 10/1991 “Norme per l'attuazione del Piano Energetico nazionale in materia di uso razionale
dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”.
1993, DPR 26/08/1993 n. 412 (integrato con il seguente) - DPR 21 dicembre 1999 n. 551 “Regolamento
recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici
degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9
gennaio 1991, n. 10”.
2003, D.M. 8/05/2003 “Norme affinché gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico
coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato
nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo”.
2003, D.lgs. 29/12/ 2003 n. 387 attuazione delle disposizioni della Direttiva 2011/77/CEE relativa alla
promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno
dell'elettricità.
2003, D.M. 19/12/2003 “Approvazione del testo integrato della disciplina del mercato elettrico”.
2005, D.M. 24/10/2005 “Aggiornamento delle direttive per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta
da fonti rinnovabili ai sensi dell’articolo 11, comma , del D.lgs. 1 marzo 1999, n. 9”
2005, D.M. 24/10/2005 “Direttive per la regolamentazione dell’emissione dei certificati verdi alle
produzioni di energia di cui all’articolo 1, comma 1, della L. 2 agosto 2004, n. 2 9”
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2005, D.lgs. 192/2005 e D.lgs. 311/2006 - Recepimento direttiva 2002/91/CE I due decreti stabiliscono i
criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici al fine di favorire lo
sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, contribuire
a conseguire gli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas a effetto serra posti dal protocollo di
Kyoto, promuovere la competitività dei comparti più avanzati attraverso lo sviluppo tecnologico.
2006, D.M. 5/5/2006 “Individuazione dei rifiuti e dei combustibili derivati dai rifiuti ammessi a beneficiare
del regime giuridico riservato alle fonti rinnovabili
2006, Legge finanziaria 27/12/2006 n. 296 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato”. Dispone incentivi per il risparmio energetico e l’efficienza energetica con una
detrazioni fiscali per le spese sostenute
2007, D.M.19/02/2007 Conto energia “Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica
mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’art. del decreto legislativo 29
dicembre 200 , n. 8 ”
2007, Luglio 2007 Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica
2007, D.M. 21/12/2007 “Approvazione delle procedure per la qualificazione di impianti a fonti rinnovabili e
di impianti a idrogeno, celle a combustibile e di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento ai fini del
rilascio dei certificati verdi”
2008, Decreto Interministeriale 11/04/2008 adozione del “Piano d'azione per la sostenibilità ambientale
dei consumi della pubblica amministrazione"
2008, D.lgs. 115 del 30/05/2008 - Attuazione della direttiva 200 2 CE relativa all’efficienza degli usi finali
dell’energia e i servizi energetici (Allegato III) e abrogazione della direttiva 93/76/CEE, al fine di contribuire
al miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento energetico e alla tutela dell'ambiente
attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
2008, D.M. 18/12/2008 “Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi
dell’art.2, comma 1 0, della legge 24 dicembre 200 , n. 244”.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
14
2008, D.L. 30/12/2008 Criteri ripartizione regionale dell’incremento di energia da fonti rinnovabili. L’art. 8
bis del decreto modifica il comma 1 dell’art. 2 della legge finanziaria del 2008 relativo alla ripartizione tra
le regioni della quota minima di incremento dell’energia prodotta con fonti rinnovabili per raggiungere
l’obiettivo del 1 % del consumo interno lordo entro il 2020.
2009, DPR n. 59 del 2/04/2009 - Regolamento di attuazione dell’art.4, comma 1, lettere a) e b) del D.lgs.
192 0 concernente l’attuazione della Direttiva 2002 CE 91. Il decreto ha la finalità di promuovere
un’applicazione omogenea, coordinata e immediatamente operativa delle norme per l’efficienza energetica
sul territorio nazionale; definisce le metodologie, i criteri e i requisiti minimi di edifici e impianti
relativamente alla: climatizzazione invernale; preparazione di acqua calda per usi sanitari; climatizzazione
estiva.
2009, DM del 26/06/2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici e strumenti di
raccordo, concertazione e cooperazione tra lo Stato e le Regioni.
2009, L. 23/07/2009, n. 99 “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in
materia di energia”
2009, D.M. 16/11/2009 “Disposizioni in materia di incentivazione dell’energia elettrica prodotta da
impianti, alimentati da biomasse solide, oggetto di rifacimento parziale”
2010, D.lgs. 11 2 2010 “Riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse
geotermiche, a norma dell’art. 2 , comma 28, della legge 2 luglio 2009, n.99”
2010, D.M.10 09 2010 concerne le Linee guida per il procedimento di cui all’art. 12 del Decreto Legislativo
29 dicembre 200 n. 8 per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di
elettricità da fonti rinnovabili nonché linee guida tecniche per gli impianti stessi. Individua la procedura per
il rilascio, da parte delle Regioni, dell'autorizzazione unica per la costruzione, l'esercizio e la modifica di
impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili. Le Linee guida sono state
approvate ai sensi di quanto previsto dal D. Lg. 387/2003.
2011, D.lgs. 28/2011 – Decreto rinnovabili Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione
dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive
2001/77/CE e 2003/30/CE.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
15
2011, D.M. 5/05/2011 –
Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici - Quarto Conto Energia
2011, 27 luglio approvazione del secondo Piano di Azione italiano per l’Efficienza Energetica (2* PAEE)
BUDDUSO
SOSTENIBILE
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16
NORMATIVA REGIONALE
2006, PEAR PIANO ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE (PEAR) DELIBERAZIONE N. 34/13 DEL
02/08/2006
Riconosceva allo sviluppo delle fonti rinnovabili ed alla promozione del risparmio e dell’efficienza
energetica, un ruolo strategico nel perseguimento degli obiettivi prioritari di diversificazione delle fonti di
energia, di autonomia energetica e di rispetto dei vincoli internazionali in materia di abbattimento delle
emissioni inquinanti e di tutela dell’ambiente.
2007, DELIBERAZIONE N. 28/56 DEL 26/7/2007
Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici (art. 112, delle Norme tecniche di
attuazione del Piano Paesaggistico Regionale – art 18 - comma 1 della L.R. 29 maggio 2007 n. 2.
2007, PO FESR 2007-2013 approvato con DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA CE (2007)5728 del
20/11/.2007
Attribuisce rilievo al tema energia a cui dedica un apposito Asse di intervento (Asse III – Energia). Attraverso
questo Asse la Regione individua gli obiettivi (specifici ed operativi) da raggiungere e le linee di intervento
per conseguirli e ribadisce ulteriormente il proprio impegno specifico nella promozione dell’efficienza
energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Tale impegno è perseguito favorendo
innanzitutto la diffusione degli impianti di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili e la loro
integrazione con le attività produttive ed economiche locali secondo una logica di filiera, puntando in
particolare allo sviluppo ed alla diffusione delle tecnologie ad energia solare ed, eolica (mini e micro),
dell’energia da biomasse da filiere locali e dell’energia idraulica. Sono incentivati tra l’altro, anche il
risparmio energetico e l’utilizzo di tecnologie ad alta efficienza da parte delle imprese, la generazione
diffusa dell’energia nonché gli interventi finalizzati al risparmio e all’efficienza energetica degli edifici e delle
utenze energetiche pubbliche e al risparmio energetico nell’illuminazione pubblica.
2008, DELIBERAZIONE N. 30/2 DEL 23/5/2008
Linee guida per l’individuazione degli impatti potenziali degli impianti fotovoltaici e loro corretto
inserimento nel territorio
2008, DELIBERAZIONE N. 59/12 DEL 29/10/2008
Modifica ed aggiornamento delle linee guida per l’individuazione degli impatti potenziali degli impianti
fotovoltaici e loro corretto inserimento nel territorio.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
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17
2009, DELIBERAZIONE N. 3/17 DEL 16/01/2009
Modifiche allo “Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici” (Delib. G.R. n. 28
del 26.7.2007).
2009, L.R. N. 3 del 7/08/2009
all’art. comma , attribuisce alla Regione, nelle more dell’approvazione del nuovo Piano energetico
Ambientale Regionale, la competenza al rilascio dell’autorizzazione unica per l’installazione e l’esercizio
degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
2010, DELIBERAZIONE N. 10/3 DEL 12/3/2010
Applicazione della L.R. n. 3/2009, art. 6, comma 3 in materia di procedure autorizzative per la realizzazione
degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Atto di indirizzo e linee guida.
2010, DELIB.G.R. N. 25/40 DELL’1/07/2010
“Competenze e procedure per l’autorizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili. Chiarimenti Delib.G.R. n. 10 del 12. .2010. Riapprovazione linee guida”;
Vengono riapprovate le linee guida del procedimento di autorizzazione unica per l’installazione di impianti
per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in sostituzione di quelle precedentemente approvate con
la deliberazione n.10/3 del 12 marzo 2010;
2010, L.R. N. 15 DEL 17/11/2010
Possibilità per gli imprenditori agricoli professionali (IAP) di installare nelle aziende agricole, su strutture
appositamente realizzate, nelle aree immediatamente prospicienti le strutture al servizio delle attività
produttive, impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, aventi potenza fino a 200
kW, previa semplice denuncia di inizio attività.
2010, DELIB.G.R. N. 47/63 DEL 30/12/2010
“Autorizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Modifica della Delib. n.2 40
dell’1. .2010”;
BUDDUSO
SOSTENIBILE
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18
2011, DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 19/23 DEL 14/04/2011
Avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse alla partecipazione a percorsi di
accompagnamento per lo sviluppo di Piani di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES).
Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 19 2 del 14 aprile 2011 ha avviato il progetto “Smart City Comuni in classe A” nell’ambito del più ampio programma denominato Sardegna CO2.0 con l’obiettivo di
promuovere lo sviluppo di progetti integrati tendenti alla riduzione delle emissioni di CO2 a livello locale.
2011, DELIBERAZIONE N. 27/16 DEL 1/6/2011
Linee guida attuative del Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico del 10 settembre 2010, “Linee
Guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da rinnovabili”. Modifica della Delib.G.R.. n. 2 40 del 1
luglio 2010.
2011, DELIBERAZIONE N. 40/20 DEL 6/10/2011
D.lgs. marzo 2011, n. 28. art. , comma 9. Linee Guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da
fonti rinnovabili. Serre fotovoltaiche.
Procedura abilitativa semplificata (PAS), di cui all’art. del D.lgs. n. 28 2011 e all’art. delle Linee Guida
regionali approvate con la Delib.G.R. n. 27/16 dell'1.6.2011, alle serre fotovoltaiche effettive di potenza
nominale fino ad 1 MW elettrico.
2012, DELIBERAZIONE N. 34/41 DEL 7/8/2012
D.lgs. n. 22 del 11.2.2010 recante “Riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse
geotermiche a norma dell’art. 2 , comma 28, della Legge 2 luglio 2009 n. 99”, come modificato dal D.Lgs.
n. 28 del 3.3.2011. Linee guida per la disciplina del rilascio dei titoli per la ricerca e la coltivazione delle
risorse geotermiche a scopi energetici nel territorio della Sardegna.
2012, DELIBERAZIONE N. 12/21 DEL 20/3/2012
L.R. n. 3/2009, art. 6, comma 7. Piano d'azione regionale per le energie rinnovabili in Sardegna. Documento
di indirizzo sulle fonti energetiche rinnovabili.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
IL PIANO
19
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1
1.1
1.1.1
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
20
Inquadramento territoriale
Aspetti geografici, climatici, socio-economici, demografici e tipologie abitative
Aspetti geografici
Il PAES interessa il territorio comunale di Buddusò, il quale è ubicato al confine meridionale della provincia
della provincia di Olbia-Tempio.
Il territorio comunale è vasto 217 chilometri quadrati (di cui 90² km di suolo comunale), ed è popolato da
circa 4000 abitanti.
Esso confina a Nord con il Comune di Oschiri, Berchidda e Alà dei Sardi; a Sud con il comune di Osidda; ad
Ovest con il comune di Pattada e ad Est con il comune di Bitti. Il centro abitato è attraversato dalla strada
statale n. 389 dir. La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulle linee Ozieri/Chilivani-Porto Torres e
Ozieri/Chilivani-Golfo Aranci, dista 27 km.
FIGURA 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
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21
FIGURA 2. INQUADRAMENTO: COMPONENTE INSEDIATIVO.
l paese sorge nella parte meridionale dell'altopiano granitico di Buddusò, nella regione del monte Acuto.
Verso sud ed est il territorio del comune di Buddusò alterna tratti pianeggianti a valloni ed alcune alture
(con i suoi 100 m, “Punta Sa Jone” rappresenta la vetta più alta). Al confine con l’agro di Bitti, in località
“Sa Pianedda”, nasce il fiume Tirso.
Il territorio è particolarmente noto per le numerose cave di granito bianco.
TABELLA 1. CARATTERISTICHE GEOGRAFICHE DEL TERRITORIO DI BUDDUSÒ.
Comune
Buddusò
Altitudine
Altitudine Altitudine Escursione
(Casa
(Minima) (Massima) altimetrica
Comunale)
m.l.s.m.
m.l.s.m.
m.l.s.m.
m.s.l.m
700
98
1.003
Longitudine
Superficie
kmq
905 40°34'44"76 N 09°15'32"76 E
218
Latitudine
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
22
FIGURA 3. ALTIMETRIA.
1.2
Aspetti ambientali e climatici
Per quanto riguarda la classificazione climatica, il comune secondo la classificazione assegnata con Decreto
del Presidente della Repubblica n. 412 del 2 agosto 199 risulta ricompreso nella zona climatica “E” e
presenta un valore di gradi giorno pari a 2 276.
Per avere un quadro più completo della situazione ambientale è importante conoscere i principali
caratteri climatici dell’area desunti sia dalla stazione meteorologica dell’aereonautica di Tempio Pausania1
calcolati in base alla media del periodo 1951-1980, e sia da una stazione meteorologica amatoriale ubicata
presso una stazione di servizio nel centro abitato di Buddusò2 per quanto riguarda il biennio 2012-2013.
Il clima a causa del territorio montano e della distanza dal mare presenta caratteristiche continentali. Le
massime pluviometriche si riscontrano nelle stagioni autunnali e invernali, con precipitazioni a carattere
nevoso della durata di qualche giorno, in inverno.
1
2
http://www.weatherbase.com/weather/weather.php3?s=165311&refer=&units=metric
http://www.erikapetroli.it/index.php?page=meteo
BUDDUSO
SOSTENIBILE
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L’andamento pluviometrico medio mensile e annuale rilevato risulta in dettaglio il seguente:
FIGURA 4. ANDAMENTO PLUVIOMETRICO MEDIO MENSILE E ANNUALE (STAZIONE TEMPIO PAUSANIA).
FIGURA 5. ANDAMENTO PLUVIOMETRICO MEDIO MENSILE E ANNUALE (STAZIONE BUDDUSO’).
23
BUDDUSO
SOSTENIBILE
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La temperatura massima raggiunta risulta essere nel mese di Luglio e Agosto con 26° C.
FIGURA 6. TEMPERATURA MASSIMA (STAZIONE TEMPIO PAUSANIA).
FIGURA 7. TEMPERATURA MASSIMA 2012-2013 (STAZIONE BUDDUSÒ).
24
BUDDUSO
SOSTENIBILE
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Mentre la temperatura minima si registra nel mese di Febbraio con 3 °C.
FIGURA 8. TEMPERATURA MINIMA (STAZIONE TEMPIO PAUSANIA).
FIGURA 9. TEMPERATURA MINIMA 2012-2013 (STAZIONE BUDDUSÒ).
25
BUDDUSO
SOSTENIBILE
26
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Il vento prevalente durante l’anno è il Libeccio, il quale ha una velocità media moderata.
FIGURA 10. VENTOSITÀ MEDIA/ANNUA A BUDDUSÒ.
TABELLA 2. DATI VENTOSITA’ ANNO 2013.
2013
Mese
VENTO
Vento media
Raffiche massime
Direzione dominante
Gennaio
9.0 km/h
61.6 km/h
SO
Febbraio
8.0 km/h
54.7 km/h
OSO
Marzo
10.6 km/h
64.1 km/h
SO
Aprile
8.1 km/h
52.2 km/h
SO
Maggio
7.9 km/h
42.8 km/h
OSO
Giugno
6.8 km/h
122.4 km/h
OSO
Luglio
4.1 km/h
35.3 km/h
O
Agosto
4.5 km/h
30.2 km/h
ONO
Settembre
6.7 km/h
38.2 km/h
O
Ottobre
3.6 km/h
49.0 km/h
SO
Novembre
8.1 km/h
61.6 km/h
O
BUDDUSO
SOSTENIBILE
Dicembre
27
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4.2 km/h
47.5 km/h
SO
TABELLA 3. VENTI DOMINANTI 2013.
La Radiazione globale annua sulla superficie normale (anno convenzionale di 365.25 giorni) è di 7850
MJ/m2.
Il mese con maggiore radiazione è Luglio con 30,82 MJ/m2, mentre il mese con minor radiazione è
Dicembre con 12,28 MJ/m2.
TABELLA 4. RADIAZIONE SOLARE GLOBALE GIORNALIERA MEDIA MENSILE SU SUPERFICIE NORMALE. MEDIA QUINQUENNALE 1995÷1999.
Mese
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Rggmm su sup.norm.
U.misura
14,36
16,83
20,94
23,64
27,89
29,97
30,82
26,98
22,08
18,14
13,67
12,28
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
BUDDUSO
SOSTENIBILE
28
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
La Radiazione globale annua sulla superficie orizzontale (anno convenzionale di 365.25 giorni) è pari a 5568
MJ/m2.
Il mese con maggiore radiazione è Luglio con 24,02 MJ/m2, mentre il mese con minor radiazione è Gennaio
con 7,47 MJ/m2.
TABELLA 5. RADIAZIONE SOLARE GLOBALE GIORNALIERA MEDIA MENSILE SU SUPERFICIE ORIZZONTALE. MEDIA QUINQUENNALE 1995÷1999.
Mese
Rggmm su sup.orizz.
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
U.misura
7,47
10,32
14,49
18,04
21,90
23,70
24,02
20,66
16,07
11,81
7,83
6,32
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
La radiazione globale annua sulla superficie inclinata (anno convenzionale di 365.25 giorni) è di 6163
MJ/m2.
La tabella sottostante è stata calcolata ponendo come Coefficiente di riflessione del suolo 0.25; come
azimut solare -10°00'00''; come inclinazione: 30°00'00''.
Anche in questo caso il mese con maggiore radiazione è Luglio con 22,55 MJ/m2, mentre il mese con minor
radiazione è Dicembre con 10,02 MJ/m2.
TABELLA 6. RADIAZIONE SOLARE GLOBALE GIORNALIERA MEDIA MENSILE SU SUPERFICIE INCLINATA. MEDIA QUINQUENNALE 1995÷1999.
Mese
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Rggmm su sup.incl.
U.misura
11,66
13,95
17,17
18,87
21,08
21,92
22,55
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
BUDDUSO
SOSTENIBILE
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
20,79
17,92
15,03
11,35
10,02
29
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
MJ/m2
Il diagramma sottostante riporta la traiettoria del Sole (in termini di altezza e azimut solari) nell'arco di una
giornata, per più giorni dell'anno. I raggi uniscono punti di uguale azimut, mentre le circonferenze
concentriche uniscono punti di uguale altezza. Qui le circonferenze sono disegnate con passo di 10° a
partire dalla circonferenza più esterna (altezza = 0°) fino al punto centrale (altezza = 90°).
FIGURA 11. DIAGRAMMA SOLARE.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
30
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Come si evince dalla tabella sottostante il giorno più lungo dell’anno è l’11 Giugno, mentre quello più corto
il 10 Dicembre.
TABELLA 7. TABELLE SOLARI.
Giorno
Alba(CET)
17-gen
16-feb
16-mar
15-apr
15-mag
11-giu
17-lug
16-ago
15-set
15-ott
14-nov
10-dic
Durata del
giorno
Tramonto(CET)
7h 49'
7h 21'
6h 39'
5h 50'
5h 12'
4h 57'
5h 11'
5h 38'
6h 07'
6h 37'
7h 12'
7h 40'
17h 16'
17h 53'
18h 25'
18h 56'
19h 26'
19h 48'
19h 47'
19h 17'
18h 30'
17h 40'
17h 03'
16h 51'
Equazione del
tempo
9h 27'
10h 32'
11h 46'
13h 06'
14h 15'
14h 51'
14h 36'
13h 39'
12h 23'
11h 03'
9h 50'
9h 11'
Fattore di
eccentricità
-9'20"
-14'14"
-9'21"
-0'14"
3'56"
0'48"
-6'01"
-4'41"
4'39"
14'25"
15'20"
7'08"
1,034
1,0251
1,0108
0,9932
0,9779
0,9691
0,9673
0,9747
0,9886
1,0059
1,0222
1,0319
TABELLA 8. ALTEZZE DEL SOLE.
Ora
03:00 CET
04:00 CET
05:00 CET
06:00 CET
07:00 CET
08:00 CET
09:00 CET
10:00 CET
11:00 CET
12:00 CET
13:00 CET
14:00 CET
15:00 CET
16:00 CET
17:00 CET
18:00 CET
19:00 CET
20:00 CET
21:00 CET
17-gen
1°53'
11°12'
19°03'
24°53'
28°04'
28°11'
25°13'
19°35'
11°52'
2°38'
16-feb
6°53'
16°53'
25°34'
32°15'
36°07'
36°33'
33°28'
27°23'
19°07'
9°23'
16-mar
15-apr
15-mag
11-giu
17-lug
16-ago
15-set
15-ott
14-nov
10-dic
3°55'
15°05'
25°39'
35°03'
42°28'
46°45'
46°55'
42°55'
35°43'
26°25'
15°56'
4°48'
1°48'
13°07'
24°28'
35°30'
45°37'
53°51'
58°29'
57°51'
52°14'
43°27'
33°03'
21°55'
10°32'
8°33'
19°39'
31°00'
42°18'
53°04'
62°18'
67°43'
66°24'
59°13'
49°15'
38°12'
26°51'
15°33'
4°37'
0°32'
10°47'
21°41'
32°57'
44°20'
55°25'
65°23'
71°51'
70°44'
62°58'
52°35'
41°22'
29°59'
18°47'
8°02'
8°29'
19°24'
30°41'
42°04'
53°07'
63°04'
69°49'
69°40'
62°46'
52°46'
41°41'
30°18'
19°02'
8°07'
3°56'
15°07'
26°30'
37°43'
48°17'
57°15'
62°44'
62°29'
56°38'
47°30'
36°52'
25°37'
14°14'
3°04'
10°05'
21°18'
31°58'
41°28'
48°47'
52°32'
51°36'
46°17'
37°58'
27°56'
16°59'
5°39'
4°16'
14°58'
24°44'
32°56'
38°43'
41°10'
39°47'
34°52'
27°16'
17°53'
7°23'
7°58'
16°58'
24°18'
29°19'
31°21'
30°08'
25°50'
19°02'
10°23'
0°30'
3°08'
11°57'
19°09'
24°10'
26°29'
25°45'
22°07'
15°59'
7°58'
BUDDUSO
SOSTENIBILE
31
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
TABELLA 9. ANGOLO AZIMUT SOLARE.
Ora
03:00 CET
04:00 CET
05:00 CET
06:00 CET
07:00 CET
08:00 CET
09:00 CET
10:00 CET
11:00 CET
12:00 CET
13:00 CET
14:00 CET
15:00 CET
16:00 CET
17:00 CET
18:00 CET
19:00 CET
20:00 CET
21:00 CET
17-gen
60°07'
49°35'
37°33'
23°48'
8°33'
-7°20'
-22°41'
-36°34'
-48°43'
-59°21'
16-feb
66°52'
55°55'
43°15'
28°21'
11°16'
-6°55'
-24°25'
-39°53'
-53°03'
-64°21'
16-mar
15-apr
15-mag
11-giu
17-lug
16-ago
15-set
15-ott
14-nov
10-dic
83°56'
73°47'
62°25'
48°51'
32°05'
11°50'
-10°09'
-30°37'
-47°40'
-61°27'
-72°57'
-83°10'
100°57'
91°20'
81°17'
69°52'
55°35'
36°26'
11°00'
-17°14'
-41°18'
-59°10'
-72°38'
-83°38'
-93°31'
107°19'
98°09'
88°41'
77°55'
64°02'
43°34'
11°58'
-24°52'
-52°07'
-69°38'
-82°05'
-92°14'
-101°30'
-110°43'
120°29'
111°11'
102°22'
93°23'
83°19'
70°28'
50°49'
16°35'
-27°17'
-56°59'
-74°15'
-86°07'
-95°47'
-104°39'
-113°33'
110°54'
101°55'
92°49'
82°41'
69°57'
51°08'
19°54'
-21°12'
-51°55'
-70°27'
-83°04'
-93°08'
-102°13'
-111°13'
105°05'
95°38'
85°55'
74°56'
61°09'
42°01'
14°47'
-17°11'
-43°47'
-62°23'
-75°51'
-86°42'
-96°22'
-105°50'
85°45'
75°26'
63°38'
49°08'
30°32'
7°32'
-16°53'
-38°19'
-55°11'
-68°28'
-79°33'
-89°34'
75°22'
64°56'
53°01'
38°51'
21°57'
2°49'
-16°39'
-34°19'
-49°14'
-61°43'
-72°30'
57°53'
46°33'
33°28'
18°30'
2°08'
-14°25'
-29°49'
-43°24'
-55°09'
-65°28'
56°02'
45°17'
33°01'
19°10'
4°05'
-11°18'
-25°54'
-39°01'
-50°31'
Dalla mappa seguente è possibile ricavare l’esposizione versante del territorio di Buddusò.
FIGURA 12. ESPOSIZIONE.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.2.1
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
32
Aspetti geomorfologici
Il territorio comunale di Buddusò è caratterizzato da un andamento prevalentemente montuoso, le cui
cime si attestano attorno ad altezze non superiori ai 1300 metri (Monte Limbara).
In tutto il territorio la presenza dei massicci granitici, è una costante del paesaggio, che per effetto delle
azione erosiva e modellatrice degli agenti atmosferici, si manifesta con un andamento ed una fisionomia
tipica della zona rappresentata dall'altopiano granitico di Buddusò - Alà dei Sardi.
Il massiccio granitico di Buddusò appartiene al batolite Sardo – Corso, originatosi nel periodo Carbonifero e
creatosi inseguito alle intense attività vulcaniche di tipo intrusivo legate all’orogenesi “ercinica”, la quale ha
indotto una successiva intensa attività metamorfica. Il basamento granitico di Buddusò è costituito da
un'intrusione concentrica post-tettonica, plutonica calcoalcalina a zonatura diretta, affiorante per una
superficie complessiva di circa 70 km. Questa intrusione, costituita da una serie di corpi intrusivi di varie
dimensioni e variamente compenetrati fra loro, è limitata a sud da una fascia metamorfico-migmatitica
(indotta dal contatto con le enormi masse magmatiche intrusive) a Nord dal massiccio di Alà dei Sardi,
mentre ad Est è “tagliato” dai graniti leucocrati più recenti a biotite e granato. La successione spaziale dei
diversi tipi petrografici si evolve dai termini basici (tonaliti) chesi trovano ai bordi del massiccio, per poi
passare ai differenti litotipi dei monzograniti sino ad arrivare ai leuco-monzograniti che si trovano al centro
della struttura. Nell’area vasta sono presenti vari sistemi di fratture, impostate sia sulle rocce scistose che
sullo stesso batolite granitico, nelle quali si iniettarono magmi di varia composizione, dando origine a vari
corpi filoniani, impostati prevalentemente lungo le direttrici N-S, NNE-SSW, NNW-SSE e in misura minore
NE-SW e NW-SE; tali corpi sono caratterizzati da rocce riolitiche e in misura minore lamprofiriche, a cui si
aggiungono filoni di quarzo idrotermale che si distinguono per il loro andamento generalmente E-W.
L’area vasta definita tra i comuni di Alà dei Sardi e Buddusò è caratterizzata da vallecole a fondo piatto
limitate da rilievi costituiti da rocce granitoidi spesso molto alterati; la differente composizione petrografia
delle rocce granitoidi dà origine ad una diversa morfologia: i monzograniti vengono modellati dagli agenti
atmosferici assumendo forme arrotondate mentre i leucograniti forme più aspre e spigolose.
Accanto alla struttura dell'altopiano granitico di Buddusò - Alà dei Sardi si sono sviluppate altre forme
molto diffuse nell’area tipiche del paesaggio granitico:
- le cupole, di forma arrotondata, presenti lungo i versanti e nelle valli;
- i tafoni, con forma irregolare e non definita, in quanto derivanti da disgregazione granitica;
- inselberg costituiti da rilievi isolati che presentano morfologie più o meno accidentate derivanti dalla
disgregazione granitica;
- cataste di blocchi.
Meno importante per estensione ma comunque rilevante, è la presenza di alluvioni e coperture detritiche,
eluvio-colluviali, risalenti all'olocene; tale formazione, costituita da materiali ciottolosi e ghiaiosi e, nei
depositi più estesi anche da sabbie più o meno grossolane, con varie intercalazioni di suoli a matrice
organica, sovrastano in maniera discontinua il basamento. In particolare sono presenti nella zona a Nord di
Buddusò e ad Ovest del corso di Rio Mannu.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
33
FIGURA 13. MAPPA GEOLOGICA.
Dalla mappa seguente si puà dedurre che all’interno del territorio di Buddusò non sono presenti aree a
pericolo geomorfologico definite dal PAI.
FIGURA 14. PAI: PERICOLO GEOMORFOLOGICO.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.2.2
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
34
Situazione Idrografica
Il territorio di Buddusò è attraversato da due fiumi: su Rio Mannu che alimenta prima verso ovest la diga di
Pattada e successivamente si immette nel lago Coghinas; ed il Rio Altana che, correndo in senso orientale,
si porta, prima di immettersi verso il Tirreno, ad alimentare la diga di Torpè.
Al confine con l’agro di Bitti, in località “Sa Pianedda”, nasce il fiume Tirso, che con i suoi 152 km
rappresenta il fiume più lungo della Sardegna. Il Tirso, in agro di Buddusò, alimenta la diga di Sos Canales.
FIGURA 15. IDROGRAFIA.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
35
FIGURA 16. DIGA SOS CANALES.
Lo strumento normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate le azioni e le norme d’uso
finalizzate alla prevenzione del rischio idrogeologico, è il Piano di Assetto Idrogeologico del bacino unico
regionale (PAI). Il PAI ha valore di piano territoriale di settore e prevale sui piani e programmi di settore di
livello regionale. All’interno del Piano di Assetto Idrogeologico della Sardegna (PAI), secondo la
corrispondenza comuni-bacini, il territorio del Comune di Buddusò ricade nell’ambito del sub – bacino
Coghinas – Mannu - Temo. Dalla lettura degli elaborati del PAI si evince che a nord del centro abitato di
Buddusò in corrispondenza del Riu Mannu è presente un area Hi4, ovvero un area inondabile da piene con
portate di colmo caratterizzate da tempi di ritorno di 50 anni.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
FIGURA 17. PAI: PERICOLO IDRAULICO.
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
36
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.2.3
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
37
Biodiversità
Nel territorio del comune di Buddusò le specie vegetazionali arbustive più comuni sono: Il cisto (su
mudeju), il corbezzolo (su lidone), la erica (s’iscopa), il biancospino (su kalarighe), la fillirea (s’aliderru), la
ginestra, il lentisco (sa chessa) e la lavanda (s’arkimissa).
L’agro buddusoino è composto in maniera prevalente foreste di lecceti e sugherete.
FIGURA 18. COMPONENTI AMBIENTALI DI PAESAGGIO.
Il territorio di Buddusò è ricco di testimonianze storiche ed archeologiche risalenti a varie epoche storiche e
preistoriche: domus de janas, nuraghi, dolmen, e Chiese campestri di origine medievale. All'interno del
centro abitato architetture degne di nota sono villa Doneddu, costruita in stile neogotico, più tre palazzine
di quattro piani costruite al centro del paese in stile liberty ed eclettico.
Il granito costituisce il materiale più utilizzato nelle architetture tradizionali.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
38
In diversi siti intorno al paese si trovano le domus de janas (case delle streghe), resti del periodo neolitico
che sono strutture sepolcrali costruite nella pietra viva.
Il periodo nuragico (dal 1.800 al 00 a.C. circa) ha lasciato diversi nuraghi, tra cui il “nuraghe Loelle”, sito
sulla statale per Bitti, a circa 7 km da Buddusò, caratterizzato dalla sua forma trilobata, dalla lavorazione dei
conci, dai gradini e i corridoi che corrono sui due piani della struttura interna del nuraghe, per la garitta
posta sulla sinistra dell'ingresso, per l’architrave sopra l’ingresso, esposto a sud-est, che con una piccola
finestrella soprastante che sorregge e scarica il peso della pietra sui lati dello stesso ingresso. A fianco al
nuraghe si trovano anche due piccole tombe dei giganti3.
FIGURA 19. BENI PAESAGGISTICI.
3
http://it.wikipedia.org/wiki/Buddus%C3%B2
BUDDUSO
SOSTENIBILE
FIGURA 20. VILLA DONEDDU.
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
39
FIGURA 21. NURAGHE LOELLE.
All’interno del territorio comunale di Baunei sono presenti due Oasi Permanenti di Protezione Faunistica, le
cui aree sono in buona parte sovrapposte agli omonimi cantieri forestali gestiti dall’Ente Foreste Sardegna:


Sa Conchedda;
Loelle.
Il cantiere forestale Sa Conchedda si estende sull'altopiano di Buddusò su una superficie di circa 3000 ettari;
per la sua grande estensione confina a Nord-Est con il demanio forestale di Monte Lerno e sui restanti
versanti con i terreni comunali di Buddusò. Il compendio forestale di Sa Conchedda dista circa 6 Km dal
centro abitato di Buddusò.
Il cantiere forestale di Sa Conchedda ha un'altezza media sul livello del mare di circa 800 metri con punte
che vanno dalla cima più alta di punta Sa Jone a 1003 metri dalla località più bassa di Antinenieddu a quota
600 metri, dove scorre il letto del fiume Mannu che va ad alimentare l'invaso del lago di Pattada.
In base all'esposizione del terreno all'interno del cantiere sono presenti varie specie forestali (insieme con
macchia mediterranea): il corbezzolo, l'erica, il leccio, la sughera.
Soprattutto sui versanti esposti a meridione è particolarmente interessante la presenza di una fitta
sughereta, che produce sughero di ottima qualità.
Nei versanti esposti a Sud (Funtana S'abba e S'eliga) e in quelli esposti a Nord (Frades Duddas, Sa
Convecada e Funtana e su Salighe) sono presenti numerose sorgenti d'acqua, di particolare interesse
risultano inoltre vari laghetti artificiali in località Frades Duddas dove è presente il centro del cantiere, con
un'area di sosta ed il centro servizi forestale, in località Sor de Otieri al confine con il demanio di Monte
Lerno.
Nel territorio intorno alla località Frades Duddas, un grosso incendio nel luglio del 1999 distrusse la pineta
(pino nero, pino marttimo) ed attualmente è in corso un rimboschimento a leccio e sughera4.
All’interno del cantiere forestale Sa Conchedda è stata rilevata la presenza del Cervo sardo Cervus elaphus
corsicanus.
4
http://www.sardegnaambiente.it/j/v/152?s=149726&v=2&c=7253&t=1
BUDDUSO
SOSTENIBILE
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40
Loelle e’ un cantiere di rimboschimento a conifere e latifoglie. Esso ha una configurazione allungata e
irregolare, confina a Nord con proprietà del Comune di Alà dei Sardi Sud costituenti la Foresta Demaniale di
Coiluna, ad Est con la Foresta Demaniale Crastazza e Tepilora dell’EFS di Nuoro e con terreni privati in agro
del Comune di Bitti, e ad Ovest con terreni di proprietà del Comune di Buddusò.
Nel recente passato le aree pianeggianti o leggermente declivi, prive di soprassuolo boschivo con pendenza
inferiore al 25% sono state interessate dai lavori di rimboschimento previa preparazione del terreno con
scasso andante, a gradoni e buche o solo buche scavate meccanicamente.
Su tali aree che ammontano a circa la metà dell’intero cantiere sono stati impiantanti conifere e latifoglie.
Tali piantagioni sono in buono stato di salute e già abbisognano dei primi interventi a carattere forestale.
Una parte del territorio è ricoperto da un soprassuolo boschivo costituito da sughereta disetanea che fino a
vent’anni fa si trovava in fase di avanzata degradazione per via dei frequenti incendi e pascolo
incontrollato; a ciò si è posto freno con interventi di ricostituzione boschiva che: attraverso l’eliminazione
delle piante senza avvenire e la rivivicazione delle ceppaie, la potatura di formazione per incrementare la
produttività delle piante e migliorare le caratteristiche merceologiche delle piante da sughero, la decortica
delle piante affrancate per consentire la ripresa produttiva, il rinfoltimento dove necessario, hanno
consentito di invertire il processo degenerativo.
Il territorio è di particolare interesse faunistico per la presenza dell’aquila reale.
Tra le altre specie si segnala una buona densità di cinghiali, che trovano in questo territorio un habitat
ottimale, sono abbondanti le volpi ed è inoltre presente la pernice, il colombaccio, la poiana, il gheppio, il
picchio rosso maggiore e la ghiandaia5.
FIGURA 22. OASI PROTEZIONE FAUNISTICA.
5
http://www.sardegnaambiente.it/j/v/152?s=8776&v=2&c=7253&t=1
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
41
FIGURA 23. INTERESSE NATURALISTICO.
La mappa seguente individua l’uso dei suolo del 2008 conforme allo standard definito a livello europeo con
le specifiche del progetto CORINE Land Cover, con una struttura che prevede 4 livelli di approfondimento
gerarchici:
1. TERRITORI MODELLATI ARTIFICIALMENTE
2. TERRITORI AGRICOLI
3. TERRITORI BOSCATI ED ALTRI AMBIENTI SEMINATURALI
4. TERRITORI UMIDI
5. CORPI IDRICI.
Attraverso le diverse gradazioni del verde è possibile individuare nell’ordine:





VERDE SCURO - BOSCO DI CONIFERE
VERDE PALUDE – MACCHIA MEDITTERANEA – GARIGA
VERDE LIME - AREE A RICOLONIZZAZIONE ARTIFICIALE
VERDE CHIARO - BOSCO MISTI DI CONIFERE E LATIFOGLIE
VERDE TURCHESE - AREE CON VEGETAZIONE RADA >5% E <40%
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
42
Nelle Differenti gradazioni di marron sono individuate le aree a pascolo naturale, seminativi in aree non
irrigue, colture temporanee associate ad altre colture permanenti, aree agroforesta e aree agroforestali.
In rosso è individuato il tessuto urbano, mentre in viola il tessuto produttivo.
La lettura della carta dell'uso del suolo fa inoltre emergere con grande evidenza la forte presenza di aree
estrattive presenti nei pressi dell'abitato, in particolare quelle più estese di Sos Arestes e di Bozzano a Sud
Est del paese; molto numerose, anche se di minori dimensioni, sono le aree estrattive che circondano gli
altri lati del paese.
FIGURA 24.USO DEL SUOLO.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.2.4
43
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Aspetti demografici
Il paese di Buddusò (3942 residenti) ha una densità di 19 ab/km, e ha registrato il maggior trend negativo di
tutta la Provincia nel periodo 1991/2010 con un ­36,73%; più contenuto è stato il dato negativo nel
periodo2001/2010 con un ­2, %. E’ comunque da segnalare che con la legge regionale n.1 del gennaio
1996, ha subìto lo scorporo del nuovo comune di Padru.
TABELLA 10. ANDAMENTO DEMOGRAFICO NEL DECENNIO 2002-2012.
4.150
4.114
4.101
4.100
4.088 4.090
4.057
4.050
4.042
4.030 4.032
4.009
4.000
3.975
3.942
3.950
3.900
3.850
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
TABELLA 11. POPOLAZIONE RESIDENTE AL 1 GENNAIO 2013 PER ETÀ, SESSO E STATO CIVILE.
Masc
Maschi Maschi
hi
Coniuga Divorzia
Vedo
ti
ti
vi
Maschi
Celibi
1036
915
5
31
Total
Femmin Femmin
Femmin Totale
e
Femmin
e
e
Maschi+Femmi
e
Femmin
Masc e Nubili Coniugat Divorzia
ne
Vedove
e
hi
e
te
1987
830
888
13
224
1955
3942
Inoltre l’età media della popolazione negli ultimi dieci anni è progressivamente aumentata. Attualmente
risulta essere di 41,9 anni.
TABELLA 12. STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE DAL 2002 AL 2012.
Anno
1° gennaio
2002
0-14 anni
15-64 anni
643
2.766
65+ anni
727
Totale residenti
4.136
Età media
39,7
BUDDUSO
SOSTENIBILE
44
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
2003
642
2.740
732
4.114
39,9
2004
640
2.721
740
4.101
40,1
2005
618
2.714
756
4.088
40,6
2006
621
2.676
793
4.090
40,8
2007
630
2.637
790
4.057
41
2008
632
2.629
781
4.042
41,1
2009
654
2.585
791
4.030
41,1
2010
659
2.572
801
4.032
41,5
2011
649
2.556
804
4.009
41,7
2012
651
2.512
812
3.975
41,9
TABELLA 13. CLASSI DI ETÀ PER SESSO E RELATIVA INCIDENZA ALL’ 8 OTTOBRE ANNO 2011.
Classi
Maschi
Femmine
Totale
(n.)
%
(n.)
%
(n.)
%
0 - 2 anni
68
3,39
54
2,74
122
3,07
3 - 5 anni
82
4,09
77
3,9
159
4
6 - 11 anni
128
6,39
118
5,98
246
6,19
12 - 17 anni
132
6,59
110
5,58
242
6,09
18 - 24 anni
157
7,84
147
7,45
304
7,65
25 - 34 anni
270
13,48
244
12,37
514
12,93
35 - 44 anni
291
14,53
279
14,15
570
14,34
45 - 54 anni
285
14,23
240
12,17
525
13,21
55 - 64 anni
256
12,78
225
11,41
481
12,1
65 - 74 anni
181
9,04
213
10,8
394
9,91
75 e più
153
7,64
265
13,44
418
10,52
2.003
100
1.972
100
3.975
100
Totale
BUDDUSO
SOSTENIBILE
45
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
TABELLA 14. CLASSI DI ETÀ ANNO 2011.
TABELLA 15.BILANCIO DEMOGRAFICO E POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31 DICEMBRE ANNO 2012.
Maschi
Popolazione al 9 ottobre
Femmine
Totale
2.006
1.973
3.979
Nati
4
5
9
Morti
2
4
6
Saldo Naturale
2
1
3
Iscritti da altri comuni
4
4
8
Iscritti dall'estero
1
1
2
Altri iscritti
0
3
3
10
10
20
0
0
0
Cancellati per altri comuni
Cancellati per l'estero
BUDDUSO
SOSTENIBILE
46
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Altri cancellati
Saldo Migratorio e per altri motivi
Popolazione residente in famiglia
Popolazione residente in convivenza
0
0
0
-5
-2
-7
1.976
1.893
3.869
27
79
106
0
0
0
2.003
1.972
3.975
Unità in più/meno dovute a variazioni territoriali
Popolazione al 31 dicembre
Numero di Famiglie
Numero di Convivenze
1.395
1
Numero medio di componenti per famiglia
2,77
TABELLA 16. INDICI DEMOGRAFICI.
Anno
Indice di
vecchiaia
1° gennaio
Indice di
dipendenza
strutturale
Indice di
ricambio
della
popolazione
attiva
Indice di
struttura
della
popolazione
attiva
1° gennaio 1° gennaio 1° gennaio
Indice di
carico
di figli
per donna
feconda
Indice di
natalità
1° gennaio
Indice di
mortalità
1° gennaio 1 gen-31 dic
2002
113,1
49,5
86
81,6
25,9
10,9
12,4
2003
114
50,1
86,7
83,4
26,7
11,2
9,7
2004
115,6
50,7
85,4
84
25,7
10,3
8,3
2005
122,3
50,6
86,2
85,9
26,2
10,5
10,8
2006
127,7
52,8
80,2
85,7
25,8
12
8,3
2007
125,4
53,8
85,7
89,6
26
14,3
11,4
2008
123,6
53,7
89,2
91,3
25,8
13,4
12,1
2009
120,9
55,9
92,4
91,1
25,5
10,9
10,9
2010
121,5
56,8
103,3
97,4
23,9
9,5
10,7
2011
123,9
56,8
107,7
99,7
23,9
9,8
10,8
2012
124,7
58,2
111,2
103,1
23,1
11,4
13,9
Gli stranieri residenti a Buddusò al 31° dicembre 2012 sono 77 e rappresentano il 1,9% della popolazione
residente.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
47
TABELLA 17. CITTADINI STRANIERI. BILANCIO DEMOGRAFICO ANNO 2012 E POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31 DICEMBRE.
Maschi
Popolazione straniera residente al 1°
gennaio
Femmine
Totale
39
38
77
0
1
1
2
0
2
Iscritti dall'estero
2
5
7
Altri iscritti
0
0
0
Totale iscritti
4
6
10
Cancellati per morte
0
0
0
1
2
3
0
0
0
1
1
2
Altri cancellati
0
0
0
Totale cancellati
2
3
5
0
0
0
41
41
82
Iscritti per nascita
Iscritti da altri comuni
Cancellati per altri comuni
Cancellati per l'estero
Acquisizioni di cittadinanza italiana
Unità in più/meno dovute a variazioni
territoriali
Popolazione straniera residente al 31
dicembre
La comunità straniera più numerosa nel 2011 era quella proveniente dall’Albania con il 61% seguita dal
Marocco (18,07%) e dalla Romania (10,84%).
TABELLA 18. STRANIERI RESIDENTI AL 1° GENNAIO 2011.
Cittadinanza
(n.)
Albania
51
61,45%
Marocco
15
18,07%
Romania
9
10,84%
5
6,02%
Ungheria
1
1,20%
Nigeria
1
1,20%
Repubblica Dominicana
1
1,20%
Repubblica Popolare Cinese
% su stranieri
BUDDUSO
SOSTENIBILE
48
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
La popolazione straniera risulta essere prevalentemente in età lavorativa.
TABELLA 19. DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE STRANIERA PER ETÀ E SESSO (ANNO 2011).
Età
Stranieri
Maschi
Femmine
Totale
%
0-4
6
2
8
9,60%
5-9
4
3
7
8,40%
15-14
3
3
6
7,20%
15-19
2
3
5
6,00%
20-24
4
3
7
8,40%
25-29
6
3
9
10,80%
30-34
5
4
9
10,80%
35-39
4
6
10
12,00%
40-44
4
2
6
7,20%
45-49
2
4
6
7,20%
50-54
2
4
6
7,20%
55-59
1
0
1
1,20%
60-64
0
1
1
1,20%
65-69
2
0
2
2,40%
70-74
0
0
0
0,00%
75-79
0
0
0
0,00%
80-84
0
0
0
0,00%
85-89
0
0
0
0,00%
90-94
0
0
0
0,00%
95-99
0
0
0
0,00%
100+
0
45
0
38
0
83
0,00%
100,00%
Totale
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.3
1.3.1
49
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Assetto urbanistico del territorio, sistema della mobilità
L’assetto urbanistico
Lo strumento di pianificazione urbanistica operante a livello comunale è il Piano Urbanistico Comunale
(PUC), adottato con delibera del. C.C. N. 30 del 19/05/2004.
Il Piano Urbanistico Comunale suddivide l'intero territorio comunale nelle seguenti zone omogenee:
A
- CENTRO STORICO
B
- ZONA DI COMPLETAMENTO
C
- ZONA DI ESPANSIONE
D
- ZONE DI INSEDIAMENTO PRODUTTIVO
E2
- ZONE AGRICOLE DI PRIMARIA IMPORTANZA PRODUTTIVA
E5
- ZONE AGRICOLE A VALENZA AMBIENTALE
G
- ZONA DI ATTREZZATURE GENERALI
H
- ZONE DI TUTELA AMBIENTALE
S
- ZONE DI SERVIZI PUBBLICI
EC
- ZONE DI COLTIVAZIONI DELLE CAVE
Nella tabella sottostante sono riportati i principali parametri urbanistici delle zone omogenee.
TABELLA 20. PARAMETRI UBANISTICI DELLE ZONE OMOGENEE.
Zona
Superfic.
Volume
realiz.
Indice di
utiliz.
Indice P.U.C.
Volume
P.U.C.
A
165.191
492.237
2,98
2,98
492.237
B1
405.554
975.995
2,4
2,70
1.094.195
B2
8.397
1.302
0,15
2,50
20.992
B3
16.660
9.476
0,56
2,50
41.650
Totale B
430.611
986.773
2,29
C1
172.248
2.298
0,01
0,8
137.798
C*
114.958
24.627
0,21
0,8
91.966
Totale C
275.770
26.925
0,09
0,8
229.764
D
101.794
15.152
0,14
1.156.837
Ab. Previsti
P.U.C.
1.968*
4.627*
2.297**
BUDDUSO
SOSTENIBILE
G
120.867
28.182
0,23
0,01
S
336.120
32.516
0,09
0,5
H
91.476
9.166
0,10
Ec
160.002
538
0,003
PIP
22.800
Sc
9.901
40.189
0,90
C2 EEP
44.293
50
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
1,5
168.686
66.430
664**
La crescita di Buddusò è stata determinata dal carattere orografico e geologico del territorio in cui si trova il
paese, queste cause naturali assieme all’impianto di alcune cave per l’estrazione del granito pregiato che si
trovano proprio nelle vicinanze del centro storico hanno indirizzato lo sviluppo urbanistico del comune
impedendo l’edificazione della zona più panoramica, situata più in alto.
FIGURA 25. CARTOGRAFIA DEL 1954.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
51
FIGURA 26. CARTOGRAFIA DEL 1977.
FIGURA 27. CENTRO URBANO NEL 2006.
Sono operativi tra gli altri come strumenti urbanistici attuativi della pianificazione generale il Piano
particolareggiato del Centro Storico.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
52
I principali obiettivi del Piano Particolareggiato sono:
1. il mantenimento ed il rafforzamento della funzione residenziale del centro storico, favorendo
l’adeguamento delle tipologie alle esigenze della vita di residenza moderna, ed il recupero del
patrimonio edilizio.
2. il rafforzamento della presenza dei servizi e delle attività terziarie in generale, ma anche delle
attività produttive compatibili quali il commercio e l’artigianato.
3. la riqualificazione degli spazi e delle sedi viarie , in modo particolare per quello che possono
svolgere un ruolo specifico nella promozione della vita di relazione, la conseguente riorganizzazione
del traffico sia pedonale che veicolare.
Il nucleo storico si trova nel lato a Sud del Corso principale ed è caratterizzato da un tessuto residenziale
compatto e denso.
Il Piano Particolareggiato individua quali sub-zone omogenee, i seguenti rioni:
1 - Colte Josso
2– Luchittu
3 – LatteJanas
4 – Palateddu
5 – S’Ulumu
6 – Carrera Manna
7 – Montiju
8 – Sa Pinna e su Burgu
9 – Messere e Messereddu
10 – Biscacheri
11 – Monte Becchittu e Palas de Cresia
12 – Sa Funtanedda
13 – Monte Otto Soddos
14 - Cantareddu
15 - Su Tulghis
16 – S’Olvale e S’Olvaleddu
17 - Arai
18 – Bolostris
Ciascun rione è a sua volta composto da isolati, dotati di un indicatore numerico, i quali costituiscono
raggruppamenti , ai fini normativi, degli edifici esistenti e le relative superfici fondiarie.
In generale, il P.P. subordina gli interventi alla eliminazione degli elementi incongrui ed alla eliminazione o
adeguamento delle superfetazioni.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.3.2
1.3.2.1
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
53
Il sistema della mobilità
Introduzione
La principale arteria di collegamento stradale del territorio comunale è rappresentata dalla S.S. 389 che
permette la comunicazione a Sud con il centro abitato di Bitti, e successivamente con la S.S. 131 d.c.n., e a
Nord con Alà dei Sardi e Monti. Mentre verso Ovest per mezzo della S.S. 389 dir si possono raggiungere
Pattada ed Ozieri.
L'analisi delle isocrone mostra che il Comune dista dai principali poli infrastrutturali non più di un ora.
Infatti la stazione ferroviaria di riferimento, posta sulle linee Ozieri/Chilivani-Porto Torres e Ozieri/ChilivaniGolfo Aranci, dista 2 km. L'aerostazione di “Olbia-Costa Smeralda”, per i voli nazionali e internazionali, è
sita a 63 km. Il porto per i movimenti merci e passeggeri dista 56 km.
FIGURA 28. RETE STRADALE.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.3.2.2
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
54
Piano Regionale dei trasporti
Il Piano Regionale dei trasporti individua il Polo di Olbia-Golfo Aranci come uno dei principali della
Sardegna. Infatti esso ha una dotazione importante di attrezzature e servizi quali il porto commerciale,
industriale e passeggeri, il terminale ferroviario e l’aeroporto.
Inoltre questo polo è in grado di svolgere un ruolo di servizio e di promozione dello sviluppo di tutta la
Gallura ed è capace di relazionarsi con il sistema turistico costiero, con quello produttivo del territorio
interno, con il sistema commerciale, fungendo da cerniera tra i livelli internazionale, nazionale e regionale.
Il Piano individua una strategia che prevede nel tempo il potenziamento dei principali assi stradali (NuoroOlbia, Olbia-Sassari), interventi nel porto principalmente indirizzati a consolidare e potenziare
ulteriormente la caratterizzazione di scalo commerciale passeggeri e merci Ro-Ro e il potenziamento
dell’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda.
FIGURA 29. RETE FONDAMENTALE.
FIGURA 30. FLUSSO VEICOLARE.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.3.2.3
55
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Trasporto veicolare e trasporto pubblico
Nella tabelle sottostanti sono riportati i dati relativi al parco veicolare negli anni che vanno dal 2004 al
2011. Da esse si può evincere che le auto e i mezzi di trasporto merci in questo arco di tempo, sono
aumentate costantemente.
TABELLA 21. PARCO VEICOLARE: AUTO, MOTO E ALTRI VEICOLI.
Anno
Auto
Motocicli
Trasporti
Merci
Autobus
Veicoli
Speciali
Auto
per
Totale
mille
abitanti
Trattori e
Altri
2004
2.484
126
4
1.005
66
147
3.832
608
2005
2.555
136
4
1.025
72
149
3.941
625
2006
2.594
139
4
1.037
82
152
4.008
639
2007
2.591
139
3
1.040
98
143
4.014
641
2008
2.565
142
3
1.053
103
129
3.995
636
2009
2.597
145
3
1.023
99
124
3.991
644
2010
2.598
160
2
1.029
102
122
4.013
648
2011
2.568
157
2
1.031
99
111
3.968
646
TABELLA 22. DETTAGLIO VEICOLI COMMERCIALI E ALTRI.
Motocarri
Rimorchi
Autocarri
Motoveicoli
Rimorchi
Trattori
Quadricicli Semirimorchi Autoveicoli
Altri
Trasporto
Quadricicli Semirimorchi Stradali
Trasporto
Trasporto
Speciali
Veicoli
Merci
Speciali
Speciali
Motrici
Merci
Merci
Anno
2004
585
25
395
56
1
9
146
1
2005
601
25
399
61
1
10
148
1
2006
594
27
416
71
1
10
151
1
2007
609
25
406
87
1
10
142
1
2008
635
22
396
88
5
10
128
1
2009
645
21
357
93
6
0
124
0
2010
671
21
337
93
8
1
122
0
2011
674
20
337
91
8
0
111
0
BUDDUSO
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
56
Relativamente al sistema del trasporto pubblico locale la mobilità del territorio è garantita dal servizio
extraurbano dell’ARST (Azienda Regionale Trasporti), nello specifico con le seguenti linee:

511 - BUDDUSO'-OSIDDA-LULA-BITTI-NUORO

711 - SASSARI-OZIERI-SINISCOLA-OLBIA-SASSARI

9213 - OZIERI-PATTADA-ALA' DEI SARDI-SAN TEODORO
FIGURA 31. FERMATE ARST BUDDUSÒ.
BUDDUSO
SOSTENIBILE
1.4
1.4.1
57
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Sistema produttivo, industriale turistico e sistema di gestione dei rifiuti
La struttura produttiva
Gli anni sessanta e settanta del Novecento hanno visto uno sviluppo economico del paese legato all'attività
estrattiva del granito e del sughero oltre che al commercio della legna e del formaggio.
A livello artigianale si è mantenuta viva l'arte dell'intaglio, che trova nella cassapanca il suo prodotto
tradizionale.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva oltre che dell'insieme dei servizi, che comprendono
quello bancario.
Il benessere economico ha subito un forte rallentamento durante gli anni novanta e nei primi anni del
duemila, cosicché nel paese si è ripresentata la piaga dell'emigrazione, con una differenza dal passato:
mentre prima emigravano prevalentemente persone appartenenti ai ceti meno abbienti, oggi tale
fenomeno colpisce più che in passato anche persone laureate, e coloro che non trovano lavoro a Olbia,
Nuoro o Sassari, accettano spesso di trasferirsi nella penisola.
Come si può evincere dalle tabelle sottostanti oggigiorno l’attività prevalente nel territorio di Buddusò è
quella del commercio all'ingrosso e al dettaglio riparazione di autoveicoli e motocicli, seguito dal
comparto delle costruzioni, delle attività manifatturiere e le attività dei servizi di alloggio e di
ristorazione.
TABELLA 23. COMPARTI PRODUTTIVI.
Tipo dato
numero unità attive
Anno
2001
numero addetti
2011
2001
numero lavoratori esterni
2011
2001
2011
Ateco 2007
totale
346
335
805
597
17
1
4
3
26
10
0
0
4
3
26
10
0
0
29
11
182
49
7
0
29
11
182
49
7
0
31
33
115
79
4
0
7
10
17
18
0
0
9
7
18
16
0
0
1
1
1
1
0
0
agricoltura, silvicoltura e pesca
silvicoltura ed utilizzo di aree forestali
estrazione di minerali da cave e miniere
altre attività di estrazione di minerali da
cave e miniere
attività manifatturiere
industrie alimentari
industria del legno e dei prodotti in legno e
sughero (esclusi i mobili), fabbricazione di
articoli in paglia e materiali da intreccio
stampa e riproduzione di supporti registrati
BUDDUSO
SOSTENIBILE
58
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
fabbricazione di altri prodotti della
lavorazione di minerali non metalliferi
9
11
72
38
4
0
4
2
5
3
0
0
1
0
2
0
0
0
0
2
0
3
0
0
1
0
2
0
0
0
1
0
2
0
0
0
24
42
46
77
0
0
13
24
24
34
0
0
11
18
22
43
0
0
144
162
204
236
3
1
14
8
29
20
0
0
9
14
22
24
2
0
121
140
153
192
1
1
58
22
156
64
0
0
57
22
155
64
0
0
1
0
1
0
0
0
21
28
33
45
2
0
1
1
1
1
0
0
20
27
32
44
2
0
0
1
0
1
0
0
0
1
0
1
0
0
3
1
4
1
1
0
3
1
4
1
1
0
fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi
macchinari e attrezzature)
fabbricazione di macchinari ed
apparecchiature nca
riparazione, manutenzione ed installazione
di macchine ed apparecchiature
fornitura di acqua reti fognarie, attività di
gestione dei rifiuti e risanamento
attività di raccolta, trattamento e
smaltimento dei rifiuti recupero dei
materiali
costruzioni
costruzione di edifici
lavori di costruzione specializzati
commercio all'ingrosso e al dettaglio
riparazione di autoveicoli e motocicli
commercio all'ingrosso e al dettaglio e
riparazione di autoveicoli e motocicli
commercio all'ingrosso (escluso quello di
autoveicoli e di motocicli)
commercio al dettaglio (escluso quello di
autoveicoli e di motocicli)
trasporto e magazzinaggio
trasporto terrestre e trasporto mediante
condotte
magazzinaggio e attività di supporto ai
trasporti
attività dei servizi di alloggio e di
ristorazione
alloggio
attività dei servizi di ristorazione
servizi di informazione e comunicazione
produzione di software, consulenza
informatica e attività connesse
attività finanziarie e assicurative
attività ausiliarie dei servizi finanziari e
delle attività assicurative
BUDDUSO
SOSTENIBILE
attività professionali, scientifiche e
tecniche
attività legali e contabilità
59
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
9
13
12
13
0
0
5
2
8
3
0
0
0
2
0
1
0
0
1
6
1
6
0
0
0
1
0
1
0
0
3
2
3
2
0
0
2
2
2
2
0
0
2
2
2
2
0
0
5
6
7
7
0
0
5
6
7
7
0
0
1
2
1
2
0
0
0
1
0
1
0
0
1
1
1
1
0
0
14
9
15
11
0
0
1
0
1
0
0
0
13
9
14
11
0
0
attività di direzione aziendale e di
consulenza gestionale
attività degli studi di architettura e
d'ingegneria, collaudi ed analisi tecniche
ricerca scientifica e sviluppo
altre attività professionali, scientifiche e
tecniche
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di
supporto alle imprese
attività di supporto per le funzioni d'ufficio
e altri servizi di supporto alle imprese
sanità e assistenza sociale
assistenza sanitaria
attività artistiche, sportive, di
intrattenimento e divertimento
attività creative, artistiche e di
intrattenimento
attività sportive, di intrattenimento e di
divertimento
altre attività di servizi
riparazione di computer e di beni per uso
personale e per la casa
altre attività di servizi per la persona
BUDDUSO
SOSTENIBILE
60
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Numero unità attive 2011
agricoltura, silvicoltura e pesca
1%
0%
0%
1%
1%
3%
2%
estrazione di minerali da cave e miniere
3%
attività manifatturiere
4%
10%
fornitura di acqua reti fognarie, attività di gestione
dei rifiuti e risanamento
0%
8%
costruzioni
commercio all'ingrosso e al dettaglio riparazione di
autoveicoli e motocicli
12%
trasporto e magazzinaggio
7%
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
servizi di informazione e comunicazione
attività finanziarie e assicurative
attività professionali, scientifiche e tecniche
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle
imprese
sanità e assistenza sociale
48%
attività artistiche, sportive, di intrattenimento e
divertimento
altre attività di servizi
FIGURA 32. COMPARTI ECONOMICI AL 2011.
La maggior parte delle aziende, come si può evincere dalla tabella sottostante sono di piccola dimensione.
TABELLA 24. NUMERO ADDETTI NELLE IMPRESE.
Tipo dato numero imprese attive
Anno 2011
Classe di addetti
0
1
2
3-5
6-9
10-15
16-19
totale
7
224
53
36
10
4
1
335
1
0
0
1
1
0
0
3
Ateco 2007
totale
agricoltura, silvicoltura e pesca
BUDDUSO
SOSTENIBILE
61
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
estrazione di minerali da cave e
miniere
attività manifatturiere
costruzioni
3
1
2
1
2
2
0
11
0
18
7
5
2
1
0
33
0
32
5
3
1
0
1
42
1
119
26
14
2
0
0
162
0
6
4
10
1
1
0
22
1
19
5
2
1
0
0
28
0
1
0
0
0
0
0
1
0
1
0
0
0
0
0
1
1
11
1
0
0
0
0
13
0
2
0
0
0
0
0
2
0
5
1
0
0
0
0
6
commercio all'ingrosso e al dettaglio
riparazione di autoveicoli e motocicli
trasporto e magazzinaggio
attività dei servizi di alloggio e di
ristorazione
servizi di informazione e
comunicazione
attività finanziarie e assicurative
attività professionali, scientifiche e
tecniche
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di
supporto alle imprese
sanità e assistenza sociale
attività artistiche, sportive, di
intrattenimento e divertimento
2
altre attività di servizi
2
0
7
2
0
0
0
0
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo importante nell’economia locale: si producono cereali, ortaggi,
foraggi, viti, ulivi e frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
TABELLA 25. SUPERFICIE DELL'UNITA' AGRICOLA.
Tipo dato superficie dell'unità agricola - ettari
Caratteristica
unità agricola con terreni
della azienda
Anno 2010
Utilizzazione
dei terreni
dell'unità
agricola
Buddusò
superficie
totale
(sat)
15.747,68
superficie totale (sat)
superficie
agricola
utilizzata
(sau)
superficie agricola utilizzata (sau)
seminativi
11.199,15
846,90
vite
7,15
coltivazioni
legnose
agrarie,
escluso vite
16,83
orti
familiari
0,50
prati
permanenti
e pascoli
arboricoltura
da legno
annessa ad
aziende
agricole
10.327,77
49,00
boschi
annessi
ad
aziende
agricole
3.757,89
superficie
agricola
non
utilizzata
e altra
superficie
741,64
9
BUDDUSO
SOSTENIBILE
62
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
TABELLA 26. UNITA' AGRICOLA CON COLTIVAZIONI.
Tipo dato superficie dell'unità agricola - ettari
Caratteristica
unità agricola con coltivazioni
della azienda
Anno 2010
Utilizzazione
dei terreni
dell'unità
agricola
Buddusò
superficie
totale
superficie
(sat)
agricola
seminativi
utilizzata
(sau)
12.950,18
9.064,44
559,80
superficie totale (sat)
superficie agricola utilizzata (sau)
seminativi
cereali
piante
per la
industriali
produzion
e di
granella
89,40
1,00
ortive
426,90
coltivazio
ni legnose
fiori e
foraggere
agrarie
piante
avvicenda
ornament
te
ali
7,00
35,50
23,98
coltivazioni legnose agrarie
vite
7,15
olivo per
la
produzion
e di olive
da tavola
e da olio
14,53
agrumi
0,10
fruttiferi
0,70
vivai
1,50
orti
familiari
0,50
prati
permanen
ti e
pascoli
arboricolt
ura da
legno
annessa
ad
aziende
agricole
8.480,16
49,00
boschi
annessi
ad
aziende
agricole
3.324,48
superficie
agricola
non
utilizzata
32,00
altra
superficie
480,26
serre
150,00
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
63
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Le scuole del posto garantiscono la frequenza delle scuole dell'obbligo e dell'istituto tecnico commerciale.
Per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca del centro culturale e il museo civico di arte
contemporanea con esposizione di sculture in legno. L'apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di
soggiorno.
Territorio Buddusò
Tipologia unità unità locali delle istituzioni pubbliche
Tipo dato
Anno
numero unità attive
2001
numero addetti
2011
2001
2011
Ateco 2007
totale
8
9
126
159
0
3
0
56
0
3
0
56
3
1
33
24
3
1
33
24
4
4
93
74
4
4
93
74
1
1
0
5
0
1
0
5
1
0
0
0
agricoltura, silvicoltura e pesca
silvicoltura ed utilizzo di aree forestali
amministrazione pubblica e difesa assicurazione
sociale obbligatoria
amministrazione pubblica e difesa, assicurazione
sociale obbligatoria
istruzione
istruzione
attività artistiche, sportive, di intrattenimento e
divertimento
attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività
culturali
attività sportive, di intrattenimento e di
divertimento
1.4.2 Il Settore Turistico
Nel complesso secondo i dati di Sardegna Statistiche, aggiornati al 2010, il Comune di Buddusò presenta 3
strutture alberghiere e 5 strutture complementari.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
64
TABELLA 27. ESERCIZI RICETTIVI 2010.
Territorio
BUDDUSO'
CAGLIARI
Esercizi alberghieri
Esercizi complementari
Totale esercizi ricettivi
2
3
5
185
602
787
CARBONIA-IGLESIAS
56
224
280
MEDIO CAMPIDANO
35
117
152
108
305
413
63
132
195
289
469
758
57
416
473
123
733
856
NUORO
OGLIASTRA
OLBIA-TEMPIO
ORISTANO
SASSARI
SARDEGNA
MEZZOGIORNO
ITALIA
916
2.998
3.914
6.918
16.211
23.129
33.999
116.316
150.315
TABELLA 28. POSTI LETTO 2010.
Territorio
BUDDUSO'
Esercizi alberghieri
Esercizi complementari
Totale esercizi ricettivi
48
38
86
24.724
15.637
40.361
CARBONIA-IGLESIAS
2.793
3.147
5.940
MEDIO CAMPIDANO
1.643
1.423
3.066
10.486
9.097
19.583
5.810
7.358
13.168
41.439
35.543
76.982
3.640
9.035
12.675
16.012
14.704
30.716
SARDEGNA
106.547
95.944
202.491
MEZZOGIORNO
619.655
572.339
1.191.994
2.253.342
2.445.510
4.698.852
CAGLIARI
NUORO
OGLIASTRA
OLBIA-TEMPIO
ORISTANO
SASSARI
ITALIA
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
65
1.4.3 Reti energetiche
1.4.3.1
Introduzione
Dalla mappa qui di seguito, ricavata dal PPR, con la linea azzurra è individuata la condotta idrica.
FIGURA 33. RETE IDRICA, DEPURATORI E DISCARICA.
Il territorio del Comune di Buddusò è servito dalle condotte di trasporto dell’Energia della Società Terna e
dalle linee di distribuzione appartenenti ad Enel. Nella figura sottostante è evidenziata la rete elettrica.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
66
FIGURA 34. RETE ELETTRICA.
1.4.3.2
Produzione locale di energia elettrica
Tra il 2008 ed il 2013 sul territorio è stata prodotta elettricità da diversi impianti fotovoltaici (di proprietà
privata), i cui dati vengono riassunti nel quadro seguente (fonte dati Atlasole GSE).
Potenza fotovoltaico installato: 164,64 kWp
Produzione energetica attesa al 2020: 232,27 MWh/anno
Riduzione emissioni di CO2 al 2020: 109,40 tCO2/anno
Il calcolo sopraindicato è stato eseguito ponendo delle condizioni al contorno di seguito riportate:
- Producibilità anno di installazione: 1.425 kWh/kWp
- Decadimento prestazioni impianto: 1%/anno
- Fattore di conversione: 0,471 tCO2/MWh
Da giugno 2011 sul territorio è stato realizzato un impianto eolico per la produzione di energia da fonte
rinnovabile.
Il Parco eolico di Buddusò - Alà dei Sardi si estende su una superficie di 20.000 ettari nella zona fra Punta
Cocco e Punta Valentino in località Alà dei Sardi, Punta Sa Mesa e Punta Sa Lima in località Buddusò.
Per la realizzazione del parco sono stati montati 69 aerogeneratori per una capacità nominale di potenza di
160 MW.
La produzione energetica attesa al 2020 è di 130.128 MWh/anno con una riduzione delle emissioni di CO2
al 2020 pari a 24.090,59 tCO2/anno
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
67
Il calcolo sopraindicato è stato eseguito ponendo delle condizioni al contorno di seguito riportate:
Decadimento prestazioni impianto: 1%/anno
Fattore di conversione: 0,187 tCO2/MWh
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
1.4.3.3
68
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Piano Regolatore Generale Acquedotti
Il Piano Regolatore Generale degli Acquedotti è uno strumento di pianificazione delle risorse idriche, il
quale disciplina l’uso della risorsa destinata al soddisfacimento del fabbisogno idropotabile e la
realizzazione delle necessarie infrastrutture di potabilizzazione, trasporto e distribuzione delle risorse
idriche.
In particolare il Piano Regolatore Generale degli Acquedotti, redatto nel 2006 in revisione dei precedenti,
ha cercato di percepire l’evoluzione di tutti quei parametri che contribuiscono a definire la domanda di
risorsa idropotabile del territorio e contemperarla con l’offerta della stessa risorsa, in rapporto al grado di
realizzazione delle opere previste.
La revisione ha preso le mosse da una ricognizione dello stato di fatto e, parallelamente, da una
rivisitazione dello studio della dinamica demografica e delle dotazioni individuali compreso una stima della
popolazione turistica e dei relativi fabbisogni.
Attraverso la definizione di tali fondamentali dati è stato possibile definire la domanda idropotabile
all’orizzonte ultimo del Piano (2041).
Dagli elaborati del Piano è stato possibile ricavare una serie di informazioni molto utili riguardanti il
territorio comunale di Buddusò, che riporteremmo qui di seguito in forma tabellare.
Tabella 29. Stato di fatto - Anno di riferimento 2001.
LOCALITA' PER TIPO
DI ABITATO
POPOL. al
2001
GIORNO MEDIO DELL'ANNO
DOTAZIONE
l/abxg
GIORNO DI MAX CONSUMO
FABBISOGNO
mc/g
DOTAZIONE
l/abxg
VOLUME ANNUO (+5%) mc
FABBISOGNO
mc/g
Centro capoluogo
4.417
192
848
287
1.267
324.996
Centri < 5000 ab.
187
192
35
287
53
13.413
21
156
3
233
4
1.149
460
434
460
434
41.013
TOTALE
1.320
TOTALE
1.758
380.571
PARI A
(l/s)
20,35
+ PERDITE 5%
(l/s)
21,36
DISPONIBILITA' ATTUALE
(l/s)
18,00
Nuclei e case sparse
Totale popol. residente
Popol. fluttuante stag.
POPOLAZIONI al 2001
Buddusò
4.625
944
RESID.
FLUTT.
4.417
cs Buddusò
21
Ludurru
83
Sos Runcos
35
Su Tirialzu
69
944
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
69
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
TABELLA 30. PREVISIONE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE E FLUTTUANTE.
Anno
Territorio comunale
1991
1996
2001
2006
2011
2016
2021
2026
2031
2036
2041
Residenti
4.403
4.495
4.625
4.750
4.859
4.955
5.053
5.154
5.247
5.331
5.413
Fluttuanti
440
692
944
1.196
1.448
1.700
1.952
2.204
2.456
2.708
2.960
4.843
5.187
5.569
5.946
6.307
6.655
7.005
7.358
7.703
8.039
8.373
4.205
4.292
4.417
4.536
4.641
4.733
4.826
4.922
5.011
5.091
5.170
TOT.
Buddusò
Residenti
Fluttuanti
440
692
944
1.196
1.448
1.700
1.952
2.204
2.456
2.708
2.960
4.645
4.984
5.361
5.732
6.089
6.433
6.778
7.126
7.467
7.799
8.130
Residenti
20
21
21
22
22
22
23
23
24
24
25
Fluttuanti
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
20
21
21
22
22
22
23
23
24
24
25
79
81
83
85
87
89
90
93
94
96
97
TOT.
cs Buddusò
TOT.
Ludurru
Residenti
Fluttuanti
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
79
81
83
85
87
89
90
93
94
96
97
Residenti
33
34
35
36
36
37
38
39
39
40
40
Fluttuanti
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
33
34
35
36
36
37
38
39
39
40
40
66
67
69
71
73
74
76
77
79
80
81
TOT.
Sos Runcos
TOT.
Su Tirialzu
Residenti
Fluttuanti
TOT.
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
66
67
69
71
73
74
76
77
79
80
81
TABELLA 31. PREVISIONE DEI FABBISOGNI IDROPOTABILI.
DETTAGLIO RESIDENTI
LOCALITA'
1991
2041
VOLUMI X TURISTI 2041
Buddusò
4.205
5.170
LOCALITA'
cs Buddusò
20
25
Buddusò
2.960
1.361
Ludurru
79
97
TOTALE
2.960
1.361
Sos Runcos
33
40
Su Tirialzu
66
81
4.403
5.413
TOTALE
FLUTT.
mc/g
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
ANNI
70
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
1991
1996
2001
2006
CAPOL.
abitanti
4.205
mc/g
762
abitanti
4.292
mc/g
801
abitanti
4.417
mc/g
848
abitanti
4.536
mc/g
895
+ 10000
0
0
0
0
0
0
0
0
+ 5000
0
0
0
0
0
0
0
0
- 5000
178
32
182
34
187
36
192
38
20
3
21
3
21
3
22
4
4.403
797
4.495
838
4.625
887
4.750
937
CASE SP.
TOTALI
ANNI
2011
2016
ANNI
abitanti
mc/g
2021
abitanti
mc/g
2026
abitanti
mc/g
abitanti
mc/g
CAPOL.
4.641
941
4.733
985
4.826
1.030
4.922
1.077
+ 10000
0
0
0
0
0
0
0
0
+ 5000
0
0
0
0
0
0
0
0
- 5000
196
40
200
42
204
44
209
46
22
4
22
4
23
4
23
4
TOTALI
4.859
985
4.955
1.031
5.053
1.078
5.154
1.127
ANNI
2031
ANNI
abitanti
CASE SP.
2036
CAPOL.
5.011
mc/g
1.328
+ 10000
0
0
2041
abitanti
5.091
mc/g
1.387
abitanti
5.170
mc/g
1.448
0
0
0
0
+ 5000
0
0
0
0
0
0
- 5000
212
48
216
50
218
51
24
5
24
5
25
5
5.247
1.381
5.331
1.442
5.413
1.504
CASE SP.
TOTALI
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
71
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
TABELLA 32. INDICI DI CRITICITÀ DI SERVIZIO.
Anno
Popolazione
(n° Abitanti)
Dotazione
(l/Ab*dì)
Fabbisogno max
consumo
(mc/dì)
l.p. (l/s)
Capacità Disponibilità
accumulo
richiesta
(mc)
Al serbatoio
All'utenza
Coeff.Eff.Rete
(l/s)
Al 2001
Res. Capol.
4.417
287
1.268
15
2.180
187
287
54
1
300
21
233
5
0
944
460
Disponibilità Capacità
effettiva
accumulo
(mc/dì)
effettiva
(mc)
C.R.
(l/s)
Res.>10000
Res.>5000
Res.<5000
Case sparse
Stagionale
Totali
Al 2041
Res. Capol.
434
5
1.761
20
2.480
5.170
400
2.068
24
2.692
218
350
76
1
300
25
300
8
0
2.960
460
1.362
3.514
16
40,67
18
1
14
1.244
2.200
Res.>10000
Res.>5000
Res.<5000
Case sparse
Stagionale
Totali
2.992
2001 rispetto a 2001 2001 rispetto a 2041
IA =
IS =
IU =
Disponibilità al Serbatoio (l/s)
Indice Approvvigionamento Idrico =
Fabbisogno (l/s)
0.88
0.44
0.89
0.74
0.78
0.39
=
Capacità effettiva (l/s)
Indice Capacità Accumulo =
Capacità richiesta (l/s)
=
Disponibilità all'Utenza (l/s)
Indice Utilizzazione in Rete =
Fabbisogno l.p. (l/s)
=
TABELLA 33. RETI INTERNE.
Comune
Buddusò
n° abitanti previsti dal NPRGA n°
utenze
residenti fluttuanti totali
4
944
5
2
n°
allacci
2
acqua
efficienza
immessa
della rete
in
serbatoio
(mc/anno)
380
sufficiente
sviluppo acciaio
rete
(%)
(Km)
19,81
65,00%
ghisa
(%)
5,00%
cemento materie
amianto plastiche
(%)
(%)
30,00%
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
FIGURA 35. SISTEMA IDRICO AL 2006.
FIGURA 36. ASSETTO FUTURO.
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
72
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
73
1.4.4 Gestione rifiuti
1.4.4.1
Piano regionale dei rifiuti
Uno strumento di pianificazione del ciclo dei rifiuti è il Piano Regionale di Gestione dei rifiuti riadatto nel
2006.
FIGURA 37. FILIERA DEL RIFIUTO RESIDUALE 2006.
FIGURA 38. FILIERA DEL RECUPERO 2006.
All’interno di questo Piano il territorio comunale di Buddusò fa parte del “Sub-ambito D2 – Olbia”.
FIGURA 39. AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DELLA PROVINCIA STORICA DI SASSARI.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
74
Gli impianti e le opere di smaltimento esistenti nel momento della redazione del piano erano:
- discarica di Olbia: disponibilità 240.000 mc;
- sistema di trasferimento Arzachena-S.Teodoro.
Gli impianti e le opere di smaltimento finanziati erano:
- linea selezione a Olbia: 108.000 t/a;
- linea stabilizzazione a Olbia: 36.000 t/a;
- linea produzione CDR a Olbia: 37.000 t/a.
L’ organizzazione a regime del sistema di raccolta e impiantistico prevedeva:
- l’attivazione delle raccolte differenziate da utenze domestiche in due frazioni: umido e residuo
indifferenziato;
- attivazione dei centri di conferimento e stoccaggio comunali e avvio delle raccolte differenziate
monomateriale (preferibilmente con tecnica porta-porta, salvo il vetro);
- attivazione della raccolta degli scarti organici di qualità da utenze specifiche (mercatali, da ristorazione,
scarti verdi);
- attivazione di sistemi di compostaggio domestico in Comuni con caratteristiche favorevoli;
- attivazione dell’impianto di selezione stabilizzazione sostanza organica produzione CDR da rifiuti
indifferenziati avente potenzialità della linea di trattamento di 70.000 t/a nonché del trasporto
centralizzato del CDR all’utilizzatore o alla termocombustione di Sassari;
- attivazione di una linea di compostaggio di qualità da 10.000 t/a;
- attivazione di un centro di stoccaggio e valorizzazione dei materiali secchi da raccolta differenziata
(almeno vetro-carta/cartone-plastica-alluminio) di potenzialità di 12.000 t/a;
- utilizzo della discarica esistente di Olbia per gli scarti dei trattamenti per 40.000 mc/a e una potenzialità
complessiva di 200.000 mc.
Nello specifico il Piano prevedeva le seguenti azioni:
1. attivazione del sistema consortile di raccolta differenziata integrata per bacini ottimali di raccolta,
ciascuno dotato di almeno un’area di raggruppamento per l’invio dei materiali agli impianti intermedi;
attivazione di ecocentri comunali per il conferimento diretto da parte delle utenze di RAEE ed altri materiali
separati a monte;
2. avvio dell’organico di qualità dalle aree di raggruppamento agli impianti di compostaggio di qualità di
Olbia e di Tempio in coerenza col criterio di prossimità; gli impianti di compostaggio di S. Teodoro e quello
privato della Sarda Compost potevano svolgere funzione di supporto al sistema;
3. utilizzo della piattaforma plurimateriale di Tempio per stoccaggio e lavorazione di imballaggi a servizio
del sistema CONAI-consorzi di filiera; poiché la piattaforma di Tempio risultava non baricentrica nel
territorio provinciale, si è prevista una ulteriore piattaforma plurimateriale a Olbia in modo da coprire il
fabbisogno complessivo e realizzare una razionalizzazione dei costi di trasporto. L’insieme delle due
piattaforme deve avere una potenzialità complessiva di circa 40.000 t/a; le piattaforme, in modo separato o
complementare, devono poter garantire le lavorazioni di selezione-purificazione-adeguamento volumetrico
in modo che i materiali possano essere avviati direttamente ai centri di recupero regionali o anche in
territorio extra-regionale; devono garantire la selezione del materiale plastico, la selezione per
macrocategorie del cellulosico, l’adeguamento volumetrico e lo stoccaggio di carta-plastica-metallo-legno,
lo stoccaggio del vetro, secondo un protocollo stabilito dall’Autorità d’ambito di concerto con i consorzi di
filiera;
4. avvio dei materiali di imballaggio dalle aree di raggruppamento dei bacini ottimali di raccolta alle
piattaforme provinciali secondo il criterio della prossimità;
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
75
5. avvio degli ingombranti in metallo dalle aree di raggruppamento a centri di rottamazione di titolarità
privata convenzionati con l’Autorità d’ambito e localizzati nel territorio provinciale di Olbia-Tempio;
6. avvio di RAEE dai centri comunali di conferimento e o dalle aree di raggruppamento all’impianto di
stoccaggio-trattamento di titolarità privata convenzionato con l’Autorità d’ambito, anche localizzato in
territorio extra-provinciale, che provvederà al completamento della filiera di trattamento-recupero
eventualmente anche presso strutture extra-regionali;
7. avvio di RUP ed altre frazioni da raccolta differenziata, anche di natura pericolosa, dalle aree di
raggruppamento ai centri di stoccaggio - trattamento di titolarità privata, anche localizzati in territorio
extra-provinciale, convenzionati con l’Autorità d’ambito e che provvedono all’avvio al trattamento
smaltimento presso strutture anche extra-regionali;
8. mantenimento in esercizio delle linee di selezione e delle linee di biostabilizzazione degli attuali impianti
di Tempio e di Olbia solo per le emergenze e le fermate programmate del polo di termovalorizzazione di
riferimento (Sassari);
9. necessità di un volume di stoccaggio di discarica per circa 50.000 mc a copertura del fabbisogno
decennale (scenario preferenziale senza pre-trattamento del residuale); questa volumetria va individuata
preferibilmente presso il sito di discarica già esistente a Olbia, in alternativa va individuata nella volumetria
della nuova discarica necessaria per il fabbisogno della Provincia di Sassari, che andrà adeguatamente
potenziata;
10. avvio del secco residuo dalle aree di raggruppamento agli impianti di selezione e biostabilizzazione di
Tempio e di Olbia (secondo criterio di prossimità) che fungeranno comunque da polo di accentramento per
l’invio del secco residuo al termovalorizzatore del sassarese;
11. avvio dei residui da spazzamento stradale dalle aree di raggruppamento alla discarica di servizio
provinciale o ai poli di accentramento qualora la localizzazione della discarica sia extra provinciale (vedi
punto 9);
12. avvio degli scarti dagli impianti di recupero alla discarica di servizio o al polo di accentramento, secondo
lo stesso schema di cui al punto precedente.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
1.4.4.2
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
76
Rapporto gestione rifiuti 2011.
Qui di seguito è riportata la tabella analitica della produzione dei rifiuti urbani comunali e indicazione dei
relativi impianti di smaltimento.
PRODUZIONE RIFIUTI URBANI ALLO SMALTIMENTO (t/anno)
Rifiuti
Indifferenziati
da abitanti
residenti
Rifiuti
Rifiuti
indifferenziati ingombranti
da abitanti
allo
fluttuanti
smaltimento
662,51
35,92
Produzione
Totale Rifiuti
allo
smaltimento
29,46
DIFFERENZIATI (t/anno)
TOTALI (t/a)
Rifiuti da
Raccolta
differenziata
Produzione
totale di
Rifiuti
Urbani
671,96
1399,85
727,89
Variaz. %
Produzione
sul totale
Pro-capite
di RU
totale
rispetto al
(kg/ab/a)
2010
351,00
-0,1%
% R.D.
Impianto
destinazione
rifiuto
indifferenziato
48,0%
Impianto Cip
Olbia ( Località
Spiritu Santu)
Qui di seguito è riportata la tabella analitica della raccolta differenziata di rifiuti urbani in ambito comunale.
RACCOLTA DIFFERENZIATA PER TIPOLOGIA DI MATERIALE
(t/anno)
Scarto
alimentare
(FORSU)
Vetro
363,15
89,64
Carta/
Plastiche
Cartone
99,68
56,06
RAEE
Altri
materiali
al
recupero
9,58
53,85
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Totale
Totale
RD
INDIFFERENZIATA
(t/anno)
671,96
727,89
Totale
RU
Gettito
RD
(Kg/ab/anno)
%RD
1.399,85 48,0%
168,00
77
CONSORZIO
Consorzio Buddusò - Alà Dei Sardi
Qui di seguito è riportata il quadro analitico dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani nei comuni
della Sardegna.
COSTO PRO-CAPITE (€/ab/anno)
COSTO UNITARIO (€/ton RU)
Produzione
Totale di
Rifiuti
Urbani
(Kg/anno)
Ricavi
CONAI
Costi totali
del servizio
di igiene
urbana
Costo Totale
Igiene Urbana
Costo Totale
Igiene Urbana
1,40
4,45
541,23
135,71
386,63
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
78
2 Inventario delle emissioni
2.1 Cosa è la BEI
L'inventario delle emissioni BEI (Baseline Emission Inventory) rappresenta lo strumento attraverso cui
determinare il quantitativo totale delle emissioni di CO2 (espresso in tonnellate/anno) connesso al
consumo di energia nel territorio comunale di riferimento.
Nella definizione del BEI sono incluse una serie di ipotesi di lavoro:
-
sono state considerate solo le emissioni sulle quali il Comune ha la possibilità diretta o indiretta di
intervento in termini di riduzione (diretta ad esempio sui consumi degli edifici di proprietà
comunale; indiretta ad esempio sui consumi degli edifici privati attraverso l’azione del Regolamento
Edilizio, introduzione incentivi e campagna di sensibilizzazione);
-
Nell’analisi sono state escluse le emissioni di impianti industriali soggetti a Emission Trading (come
richiesto dalle Linee guida), le emissioni dovute agli impianti industriali No ETS (ambito facoltativo)
e le emissioni imputabili al settore Agricoltura (ambito facoltativo).
Per il calcolo delle emissioni sono stati utilizzati i fattori di emissione standard, in linea con i principi
dell’IPCC del 200 , che comprendono tutte le emissioni di CO2 derivanti dall’energia consumata nel
territorio comunale, sia direttamente, tramite la combustione di carburanti all’interno del comune, che
indirettamente, attraverso la combustione di carburanti associata all’uso dell’elettricità e di
riscaldamento/raffreddamento nel comune. Secondo questo approccio il gas ad effetto serra più
importante è la CO2 mentre le emissioni di CH4 (gas metano) e N2O (ossido di azoto) non vengono
considerate. Inoltre, le emissioni di CO2 derivanti dall’uso sostenibile della biomassa e dei biocombustibili e
da elettricità verde certificata sono considerate pari a zero.
L’approccio metodologico seguito tiene conto delle indicazioni contenute nelle Linee Guida stabilite dalla
Commissione Europea e consigliate per la stesura del BEI e del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile;
vengono quindi rappresentate le emissioni comunali di CO2 connesse ai consumi energetici di ciascuna
attività presente sul territorio per i settori:
- Comunale,
- Illuminazione Pubblica,
- Residenziale,
- Terziario,
- Trasporti.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
79
Le emissioni valutate vengono inoltre suddivise per ciascuna fonte energetica (vettori: energia elettrica,
GPL, gasolio, benzina, biomassa, fonti rinnovabili ecc.).
Il BEI è uno strumento che permette di:

quantificare l'obiettivo di riduzione che la comunità si prefigge di raggiungere entro il 2020;

individuare i principali settori responsabili delle emissioni di CO2;

quantificare le misure di riduzione necessarie.
Inoltre l'Inventario delle emissioni consentirà di monitorare i successivi progressi compiuti verso il
traguardo di riduzione stabilito al 2020: negli anni successivi infatti, sarà necessario aggiornare l'inventario
delle emissioni tramite l’elaborazione di un inventario di monitoraggio delle emissioni il “MEI” (Monitoring
Emission Inventory).
2.2 Definizione dell’anno base
L’anno di riferimento scelto per l’elaborazione del BEI del Comune di Buddusò è il 2008, anno per cui si è
potuta verificare la completa disponibilità dei dati sui consumi comunali.
2.3 Metodo di elaborazione dei dati
Tutti i dati sono stati elaborati e organizzati in modo da renderli coerenti con il template associato alla
relazione descrittiva del PAES.
La metodologia di calcolo utilizzata deve essere la stessa nel corso degli anni e deve essere quindi
documentata e resa chiara e comprensibile, in particolare per coloro che successivamente si occuperanno
di effettuare le opportune verifiche e l’attività di monitoraggio.
IL BEI quantifica le seguenti emissioni da consumo energetico nel territorio comunale:


emissioni dirette dovute alla combustione di carburante nel territorio comunale, negli edifici, in
attrezzature/impianti e nei settori del trasporto e/o altri settori considerati; quantificano le
emissioni che fisicamente si verificano nel territorio.
emissioni indirette legate alla produzione di elettricità, calore o freddo, consumati nel territorio;
queste emissioni sono incluse nell’inventario, indipendentemente dal luogo di produzione
(all’interno o all’esterno del territorio).
Di seguito si illustrano alcuni dettagli fondamentali sulla metodologia di reperimento e elaborazione dati
utilizzata.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
80
Settore Comunale
Energia Elettrica: i dati su consumi di edifici ed altri servizi/utenze pubbliche, sono stati reperiti dal comune
tramite la verifica delle fatture emesse dai fornitori.
Combustibili: i dati su consumi relativi agli edifici sono stati reperiti dal comune tramite la verifica delle
fatture emesse dai fornitori.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
81
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Settore Terziario
Allo scopo di elaborare il BEI (Baseline Emission Inventory) è necessario considerare anche il consumo finale
di energia per gli edifici e attrezzature/impianti appartenenti al settore Terziario non comunale (tabella 2,
pag. 89 delle Linee Guida).
Raccogliere informazioni su ogni singolo consumatore della comunità locale non sempre è fattibile e per
alcuni settori persino impensabile, per cui le Linee Guida permettono di procedere tramite una varietà di
approcci a condizione che gli stessi siano utilizzati anche durante le successive fasi di monitoraggio.
La difficoltà di ricorrere a campioni sufficientemente attendibili di imprese operanti nel settore terziario per
la somministrazione dei questionari, ha reso necessario sviluppare una metodologia che fosse in grado di
stimare in maniera corretta i consumi di energia, divisi per fonte energetica.
La metodologia utilizzata ha consentito di dedurre, a partire dai dati Regionali diffusi dall’Enea e dai dati sui
consumi di energia elettrica forniti da Enel Distribuzione, i valori dei consumi energetici del settore Terziario
per comune.
I dati di partenza per l’anno 2008 sono i seguenti:
SETTORE TERZIARIO – CONSUMI FINALI DI ENERGIA [ktep] 2008
COMBUSTIBILI
SOLIDI
PRODOTTI
PETROLIFERI
GAS NATURALE
RINNOVABILI
ENERGIA
ELETTRICA
0
22
0
0
204*
Tabella: Consumi finali di energia nel settore residenziale – Regione Sardegna. Fonte Statistiche energetiche regionali 1998-2008
Sardegna-ENEA
*Il dato sui consumi di Energia Elettrica è stato fornito da Enel Distribuzione
Dai dati riportati in tabella si evince l’elevata incidenza dei consumi di energia elettrica rispetto a quelli di
combustibili. L’elevato e sempre crescente uso finale di energia elettrica va giustificato con la maggiore
diffusione della tecnologia nel settore dei servizi, con il diffondersi di sistemi di condizionamento in uffici,
alberghi, scuole e di impianti frigoriferi nelle attività commerciali.
Si considera inoltre che i consumi finali di prodotti petroliferi (22 ktep) possano essere attribuiti
principalmente al riscaldamento invernale degli ambienti e alla produzione di acqua calda sanitaria.
Effettuate le prime considerazioni si è poi proceduto alla suddivisione dei consumi di combustibili per
singola provincia. Le province considerate sono quelle storiche, scelta quest’ultima effettuata al fine di
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
82
poter utilizzare gli stessi parametri indicati nel documento utilizzato come strumento di raffronto (Studio
per la definizione del Piano Energetico Ambientale Regionale”, cap. IX –settore civile).
Per i consumi di energia elettrica i dati sono stati dedotti dai documenti forniti da Enel Distribuzione.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
83
ENERGIA
COMBUSTIBILI
PROVINCIA
ELETTRICA
[Ktep]
[Ktep]
CAGLIARI
8.49
99.5
SASSARI
6.78
64.6
NUORO
4.29
25.8
ORSITANO
2.45
14.5
TOTALE
22
204
Tabella. Consumi finali di energia a livello provinciale nel settore Terziario espressi in ktep, divisi per
fonte
Suddivisione dei consumi per comune
Dalla ripartizione provinciale si è poi passati a quella comunale tramite l’applicazione dell’indice
demografico del Comune di Buddusò.
Per i dati sui consumi di energia elettrica si è fatto riferimento a delle statistiche che riguardano i consumi
annuali per abitante.
I dati ricavati per il settore Terziario comprendono i consumi di energia, suddivisi per vettore energetico,
relativi all’ambito comunale.
ENERGIA
COMUNE
COMBUSTIBILI
ELETTRICA
Buddusò
280,93
2.207,10
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
84
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Settore Residenziale.
La metodologia adottata per l’analisi del settore residenziale ha consentito di dedurre, a partire dai dati
statistici Regionali diffusi dall’Enea, una suddivisione per comune delle fonti di combustibili utilizzate.
Anche in questo caso, come per il settore Terziario, i dati di partenza sono stati desunti dal documento
ENEA: “Statistiche energetiche regionali 1998-2008 Sardegna”.
SETTORE RESIDENZIALE – CONSUMI FINALI DI ENERGIA [ktep]
COMBIUSTIBILI
SOLIDI
PRODOTTI PETROLIFERI
GASOLIO
GPL
1
114
148
RINNOVABILI
BIOMASSE
ENERGIA
ELETTRICA
65
194*
GAS NATURALE
4
Tabella: Consumi finali di energia nel settore residenziale – Regione Sardegna. Fonte Statistiche energetiche regionali 1998-2008
Sardegna-ENEA
*Il dato sui consumi di Energia Elettrica è stato fornito da Enel Distribuzione
Questi dati sono stati incrociati con quelli provenienti dallo “Studio per la definizione del Piano Energetico
Ambientale Regionale”, cap. IX –settore civile, documento da cui si è desunta anche la ripartizione dei
consumi per riscaldamento dal livello regionale al livello provinciale.
Per procedere all’elaborazione dei dati regionali sono state effettuate alcune ipotesi di base:
-
è stato ritenuto lecito considerare che i fabbisogni energetici per uso cucina siano soddisfatti dai
soli combustibili fossili (essenzialmente gas naturale e prodotti petroliferi);
-
si è considerato che in questo settore circa il 78% dei consumi totali sia dovuto al riscaldamento
degli ambienti;
-
si è preferito trascurare la suddivisione in combustibili solidi e gas naturale vista la difficoltà di
dislocazione del dato a livello provinciale, inglobando questo consumo nelle altre voci di prodotti
petroliferi.
-
dalla differenza tra il dato provinciale sui consumi totali ed il dato sul consumo dei combustibili
fossili e di energia elettrica è stata determinata la ripartizione provinciale dei consumi di biomassa
(combustibili da fonti energetiche rinnovabili).
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
85
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Nella tabella seguente è rappresentata la ripartizione dei consumi finali di energia divisi per fonte.
PROVINCIA
GPL
GASOLIO
Ktep
Ktep
Ktep
RINNOVABILI
ENERGIA
BIOMASSE
ELETTRICA
Ktep
Ktep
Nuoro
29.4
22.6
23.5
27.0
Oristano
16.8
12.9
13.6
15.2
Sassari
46.5
35.8
18.0
61.8
Cagliari
58.2
44.8
9.5
90.4
TOTALE
150.8
116.2
64.6
194
Tabella: Consumi finali di energia a livello provinciale nel settore residenziale espressi in ktep, divisi per fonte_ Nota: nelle voci
GPL, Gasolio e Biomasse sono ripartiti anche i consumi per Gas Naturale e Combustibili solidi.
Dai dati sopra indicati si evince che l’uso delle biomasse per riscaldamento e produzione di ACS è in
percentuale superiore nelle province meno antropizzate, come Nuoro e Oristano (rispettivamente 43.3% e
43.6% del fabbisogno totale di energia termica stimato), rispetto a Cagliari e Sassari (25.5% e 32% del
fabbisogno totale di energia termica stimato), ciò coerentemente con la disponibilità delle biomasse sul
territorio regionale.
Questa ripartizione dei consumi ha consentito, tramite l’applicazione dell’indice demografico comunale, di
ottenere il consumo di gasolio, GPL e fonti energetiche rinnovabili nel settore residenziale.
ENERGIA
COMUNE
GPL
GASOLIO
RINNOVABILI
ELETTRICA
Buddusò
4.497,41
5.255,17
4.455,17
4.517,43
Illuminazione pubblica comunale.
Energia Elettrica: i dati delle utenze pubbliche, sono stati reperiti dal comune tramite verifica delle fatture
emesse dal fornitore.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
86
Trasporti
Parco auto comunale.
Sono stati considerati in questo ambito i dati sulla composizione della flotta municipale.
I consumi finali sono ricavati partendo dai km percorsi annualmente dai veicoli (ottenuti tramite
valutazione dei costi sostenuti dal comune per l’acquisto di carburante), differenziando i dati in funzione
del settore di riferimento (autoveicoli.) e della tipologia di combustibile impiegato (benzina, gasolio, etc.).
Si è ipotizzato che quasi la totalità dei consumi avvenga all’interno del territorio comunale.
Mobilità privata
Per determinare le emissioni di CO2 derivanti dalla mobilità privata all’interno del territorio un approccio di
raccolta dati risulta evidentemente impraticabile. Pertanto tale stima può essere esclusivamente desunta
raccogliendo i dati sulle immatricolazioni e sui percorsi all’interno del territorio comunale.
In particolare è stato preso in considerazione l’intero parco veicolare del Comune di Buddusò (dati ACI)
dell’anno di riferimento in base alle registrazioni del PRA.
Secondo tali dati nell’intero territorio risultano presenti 3.763 autoveicoli.
Inoltre alla base della stima sono state applicate le seguenti condizioni al contorno:
a) La frequenza di una categoria di veicoli corrisponde alla frequenza di possesso sul territorio;
b) Le emissioni di CO2 considerate sono quelle all’interno del territorio (veicolo tipo -> g CO2 /km)
c) Giorni anno -> 365 gg.
d) Lunghezza media percorsa
Produzione locale di energia elettrica e termica.
All’interno del territorio di Buddusò non risultano presenti impianti di produzione locale di energia elettrica.
Inoltre, non vi sono impianti di cogenerazione che alimentano reti di teleriscaldamento né utenze raggiunte
da reti alimentate da impianti situati al di fuori del territorio comunale.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
87
Combustione di biomassa e di biocombustibili.
La scelta di un approccio standard prevede che i gas provenienti dalla combustione di biomassa o di
biocombustibili non vengano conteggiati in quanto ritenuti facenti parte del ciclo naturale del carbonio
(durante la combustione viene rilasciata in atmosfera la stessa quantità di carbonio assorbita durante la vita
della pianta, realizzando dunque un bilancio di lungo periodo nullo) perciò nell’elaborazione del BEI è stato
considerato un coefficiente di emissione pari a “0”.
Per la fase di monitoraggio si raccomanda di assicurarsi che la biomassa utilizzata sul territorio sia conforme
ai criteri di sostenibilità stabiliti dalla Direttiva 2009/28/CE; qualora la biomassa non rispetti tali criteri, il
fattore di emissione è stimato in 0,400 tCO2/MWh. Nel caso in cui non si conoscesse con certezza la
provenienza delle biomasse utilizzate sul territorio, dovrà essere utilizzato un valore medio (es.: 0,200
tCO2/MWh).
2.4 Fattori di emissione utilizzati
Il passaggio da consumi energetici (espressi in MWh/anno) a emissioni di CO2 (espresse in tonnellate/anno)
si è ottenuto attraverso l’applicazione dei fattori di emissione IPCC- Intergovernmental Panel on Climate
Change - 2006 (espressi in tonnellate di CO2/MWh), utilizzati a livello mondiale per la stima delle quote di
CO2 dei registri nazionali ed industriali.
I Fattori di Emissione variano in funzione del combustibile utilizzato e per questo motivo i consumi
energetici sono stati dettagliati per vettore (energia termica, energia elettrica, gas naturale, GPL, gasolio,
benzina, carbone, biomassa, solare termico, geotermia, ecc.).
Di seguito sono indicati i fattori di emissione utilizzati per l’elaborazione del BEI:
Vettore Energetico
Fattore di emissione (IPCC, 2006) (t/MWh)
Energia Elettrica
0.483
Benzina per motori
0.249
Gasolio
0.267
GPL
0.227
Biomassa
0
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
88
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
2.5 Consumi ed emissioni nell’anno base
Il consumo finale di energia (o impiego finale) è suddiviso in due macro settori socio economici che a loro
volta sono suddivisi in sub-settori come di seguito indicato:
1 Edifici, Attrezzature/Impianti e Industrie
2 Trasporti

Settore Comunale;

Parco veicoli comunale

Settore Terziario

Trasporti pubblici

Settore Residenziale

Trasporti privati e commerciali

Illuminazione Pubblica
CONSUMI ENERGETICI PER SETTORE
3,3%
20,3%
2,2%
Comunale
8,7%
Residenziale
Terziario
65,5%
Illuminazione Pubblica
Trasporti
Il grafico mostra la ripartizione dei consumi energetici per sub-settore di riferimento, le valutazioni sono
state effettuate considerando il dato complessivo.
Settore
Consumi (MWh)
Comunale
945,02
Residenziale
18.725,48
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Terziario
2.488,03
Illuminazione Pubblica
630,79
Trasporti
5.788,04
Totale
28.577,36
89
Di seguito viene analizzata nello specifico l’incidenza di ogni singolo settore di riferimento, in relazione ai
consumi energetici per vettore energetico ed alle emissioni di CO2 correlate.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
90
Ambito Comunale
ANALISI CONSUMI ENERGETICI PER VETTORE ENERGETICO
28,0%
Energia elettrica edifici
Gasolio-Riscaldamento
72,0%
Il settore comunale ha un’incidenza del , % sui consumi totali, ciò senza considerare il contributo dovuto
ai consumi per Illuminazione Pubblica.
Il grafico evidenzia il contributo determinato dei consumi di gasolio degli edifici che incide per il 72 % sui
consumi complessivi.
Vettore
Consumi (MWh/anno)
Energia Elettrica
265,02
Gasolio/GPL- Riscaldamento
680,00
Per quanto attiene alle emissioni di CO2 il settore contribuisce per il 3,3 % sulle emissioni complessive.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Vettore
Emissioni (tCO2/anno)
Energia Elettrica
128,00
Gasolio/GPL- Riscaldamento
181,56
91
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
92
Illuminazione pubblica.
I consumi di energia elettrica sono stati estrapolati da dati reali di consumo, forniti dal comune.
Il settore rappresenta il 2,2 % dei consumi complessivi del territorio in oggetto.
Vettore
Consumi (MWh)
Energia Elettrica
630,79
Per quanto attiene alle emissioni di CO2 il settore contribuisce per il 3,9 % sulle emissioni complessive.
Vettore
Emissioni (tCO2/anno)
Energia Elettrica
304,67
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
93
Settore Terziario.
ANALISI CONSUMI ENERGETICI PER VETTORE ENERGETICO
11,30%
Energia elettrica
Gasolio
88,70%
Il Terziario è il settore con consumo di energia pari al 20,3 % dei consumi complessivi.
Il grafico mette in evidenza l’elevata incidenza dei consumi di energia elettrica (88,7%) rispetto ai consumi
di energia termica
Vettore
Consumi (MWh)
Energia Elettrica
2.207,10
GASOLIO
280,93
Per quanto attiene alle emissioni di CO2 il settore contribuisce per il 16,3% sulle emissioni complessive.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Vettore
Emissioni (tCO2/anno)
Energia Elettrica
1.066,03
GASOLIO
75,01
94
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
95
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Settore Residenziale.
ANALISI CONSUMI ENERGETICI PER VETTORE ENERGETICO
23,80%
24,10%
Energia elettrica
Gasolio
24,00%
28,10%
GPL
Biomasse
Il settore Residenziale è quello con maggior peso sui consumi complessivi del territorio con una percentuale
del 65,5% dei consumi totali.
La ripartizione dei consumi residenziali mostra l’elevata incidenza dell’utilizzo di combustibili per
riscaldamento, inoltre si evidenzia una ripartizione pressoché equa tra i 4 vettori considerati (energia
elettrica, Gasolio, GPL, biomassa).
Vettore
Consumi (MWh)
Energia Elettrica
4.517,43
Gasolio
5.255,17
GPL
4.497,41
Biomassa
4.455,17
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
96
Per quanto attiene alle emissioni di CO2 il settore contribuisce per il 58,6% sulle emissioni complessive.
Vettore
Emissioni (tCO2/anno)
Energia Elettrica
2.181,92
Gasolio
1.403,13
GPL
1.020,91
Biomassa
0.00
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
97
Settore trasporti.
ANALISI CONSUMI ENERGETICI PER AMBITO
3,50%
Parco auto comunale
Mobilità privata
96,50%
Il grafico evidenzia l’incidenza dei consumi dovuti alla mobilità privata rispetto a quelli attribuiti all’uso del
parco auto comunale delle amministrazioni.
ANALISI CONSUMI ENERGETICI PER VETTORE ENERGETICO
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
98
48,20%
51,80%
Gasolio
Benzina
La domanda di energia nei trasporti vede una leggera differenza a favore dei consumi di benzina (51,8 % dei
consumi) su quelli di gasolio (48,2%). L’incidenza del settore Trasporti sul totale dei consumi è pari al 20, %.
Vettore
Consumi (MWh/anno)
Gasolio
2.792,39
Benzina
2.995,65
Il settore Trasporti contribuisce per il 19,1 % sulle emissioni complessive
Vettore
Emissioni (tCO2/anno)
Gasolio
832,72
Benzina
664,64
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
99
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
ANALISI EMISSIONI DI CO2 PER SETTORE
3,90% 3,90%
19,10%
Comunale
Residenziale
14,50%
58,60%
Terziario
Trasporti
Illuminazione pubblica
Settore
Emissioni di CO2 (t/anno)
Comunale
309,56
Residenziale
4.605,96
Terziario
1.141,04
Illuminazione Pubblica
304,67
Trasporti
1.497,36
Totale
7.858,59
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
100
2.6 Analisi dell’inventario e del monitoraggio delle emissioni
Per quantificare l’obiettivo minimo da raggiungere per il 2020 l’amministrazione reputano opportuno:
- determinare una riduzione pro-capite delle emissioni prevedendo, pertanto, azioni riduttive pro-capite
calcolate sul numero degli abitanti previsti alla data del 2020. = Crescita o diminuzione delle emissioni.
- calcolare la riduzione assoluta del 20% direttamente sulla baseline del 2008 ipotizzando uno scenario
emissivo di riferimento al 2020 non molto differente dalla baseline del 2008. (Questa situazione potrebbe
naturalmente verificarsi nel caso in cui il trend demografico al 2020 non preveda variazioni significative e
all’interno dello stesso territorio le aree per espansione residenziale e produttiva siano sature). =Emissioni
al 2020 sostanzialmente identiche a quelle del 2008.
RIDUZIONE ASSOLUTA DEL 20% RISPETTO AL 2008
BEI t di CO2
ANNO
Riduzione 20%
Emissioni 2020
7.858,59
2008
1.571,72
6.286,87
RIDUZIONE PROCAPITE MINIMA RISPETTO A 2008
BEI t di CO2
7.858,59
Emissioni
capite
ANNO
2008
pro-
1,95
Emissioni pro-capite
Riduzione 20%
2020
0.39
1.56
Le seguenti tabelle mostrano i dati sui consumi e le emissioni del territorio suddivisi per categorie/ settori e
per vettore energetico (in accordo con il Template).
COMUNE DI BUDDUSÒ: CONSUMI ANNO 2008
CATEGORIASETTORE
CONSUMI PER VETTORE ENERGETICO (MWh/anno)
Energia
Elettrica
GPL
Gasolio
Benzina
Olio
combustibile
Biomassa
Totale
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
101
EDIFICI, ATTREZZATURE/IMPIANTI E ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Comunali
265,02
0.00
680,00
0.00
0.00
0.00
945,02
Terziario
2.207,10
0.00
280,93
0.00
0.00
0.00
2.488,03
Residenziale
4.517,43
4.497,41
5.255,17
0.00
0.00
4.455,47
18.725,48
Illuminazione
Pubblica
630,79
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
630,79
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
102
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
TRASPORTI
Parco veicoli
0.00
comunali
0.00
164,18
41,04
0.00
0.00
205,22
Privati
e
0.00
commerciali
0.00
2.628,21
2.954,61
0.00
0.00
5.582,82
Totale
4.497,41
9.008,48
2995,65
0.00
4.455,47
28.577,36
7.620,34
COMUNE DI BUDDUSÒ: EMISSIONI ANNO 2008
EMISSIONI PER VETTORE ENERGETICO (tCO2/anno)
CATEGORIASETTORE
Energia
Elettrica
GPL
Gasolio
Benzina
Olio
combustibile
Biomassa
Totale
EDIFICI, ATTREZZATURE/IMPIANTI E ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Comunali
128,00
0.00
181,56
0.00
0.00
0.00
309,56
Terziario
1.066,03
0.00
75,01
0.00
0.00
0.00
1.141,04
Residenziale
2.181,92
1.020,91 1.403,13 0.00
0.00
0.00
4.605,96
Illuminazione
Pubblica
304,67
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
304,67
0.00
0.00
43,84
10,22
0.00
0.00
54,06
0.00
0.00
788,88
654,42
0.00
0.00
1.443,30
3.680,62
1.020,91 2.492,41 664,64
0.00
0.00
7.858,59
TRASPORTI
Parco
comunali
Privati
commerciali
Totale
veicoli
e
E’ evidente la forte incidenza, rispetto a tutti gli altri vettori energetici, dei consumi e delle emissioni dovuti
all’utilizzo di energia elettrica.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
2.6.1
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
103
Il Monitoraggio delle Azioni
Come indicato dalle Linee guida (pag. 75) i firmatari del Patto dei Sindaci sono tenuti a presentare alla
Commissione Europea, una "Relazione di Attuazione" ogni secondo anno successivo alla presentazione del
PAES "per scopi di valutazione, monitoraggio e verifica".
La Relazione di Attuazione deve includere l’inventario delle emissioni di CO2 aggiornato (Inventario di
Monitoraggio delle Emissioni, IME).
Secondo indicazioni contenute nelle linee guida, le autorità locali sono invitate a compilare gli inventari
delle emissioni di CO2 su base annuale con i seguenti vantaggi:

ottenere un monitoraggio più preciso sull’andamento delle previsioni;

determinare un input annuale per l’elaborazione delle politiche amministrative al fine di consentire
reazioni più rapide;
tuttavia l’autorità locale può decidere di effettuare i monitoraggi a intervalli temporali di maggior durata.
Le autorità locali sono invitate a elaborare un IME e presentarlo almeno ogni quattro anni, ovvero
presentare alternativamente ogni due anni una "Relazione d’Intervento" – senza IME" - (anni 2, ,10 …) e
una "Relazione di Attuazione" – con IME (anni 4,8,12 …).
La Relazione di Attuazione dovrà contenere informazioni precise sulle misure messe in atto, sui loro
effetti sul consumo energetico e sulle emissioni di CO2 e un’analisi del processo di attuazione del PAES,
includendo le eventuali misure correttive e preventive che si sono rese necessarie.
In ogni Scheda Azione elaborata per il PAES in oggetto sono stati inseriti gli "indicatori di monitoraggio”
previsti. All’interno delle stesse schede sono inoltre stati indicati:

i tempi di attuazione dell’azione;

il risparmio energetico annuale conseguibile dall’applicazione dell’azione (MWh a);

il risparmio di CO2 annuale (tCO2/a).
La Matrice dei tempi - investimenti – risparmio energetico – emissioni, aggiornata in ogni fase del
processo di monitoraggio, rappresenterà un utile ed efficace strumento di verifica a disposizione
dell’Amministrazione Comunale.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
104
2.7 Evoluzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2
Nei paragrafi precedenti sono stati illustrati i risultati della raccolta dati inerenti i consumi e le produzioni
energetiche imputabili al patrimonio immobiliare ed infrastrutturale gestito dal Comune di Buddusò, che ha
permesso di redigere il bilancio di emissione di anidride carbonica riferito all’anno base il 2008.
All’interno del presente paragrafo si riportano i dati inerenti la riduzione dei consumi e la conseguente
diminuzione di emissione di CO2, ottenuti per effetto delle azioni di valorizzazione delle risorse energetiche
del territorio, realizzate dal Comune di Buddusò nel periodo compreso dall’anno base al 2012. Tra questi
interventi, quelli che hanno fornito un contributo significativo sul bilancio delle emissioni di CO2 nel
territorio sono quelli appartenenti ai settori di seguito indicati:
- efficientamento infrastrutture, nello specifico gli impianti di illuminazione pubblica;
- installazione impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, nello specifico impianti fotovoltaici
a servizio di edifici privati;
L’analisi dei dati relativi alle azioni di cui alle categorie sopraelencate ci permette di costruire il quadro
dell’evoluzione dei consumi energetici ed il totale delle emissioni generate sul territorio (trend di
emissione) da ciascuno dei settori considerati a partire dall’anno base al 2012.
Il quadro così configurato rappresenta il “target emissivo” di partenza necessario a quantificare l'obiettivo
minimo del Comune di Buddusò, ossia la riduzione di almeno il 20% delle emissioni, che dovrà essere
raggiunto attraverso la realizzazione delle azioni per l’energia sostenibile programmate all’interno del PAES
in questione.
L’analisi dei trend di emissione come sopra definito, è il risultato della combinazione di fattori “esterni”,
quali:
- aumento/decremento demografico;
- congiunture economiche o climatiche;
- delocalizzazioni industriali;
- attivazione di nuove grandi utenze;
e di fattori “interni” di diretta competenza dell’Amministrazione Comunale, risultato delle azioni di
risparmio energetico effettivamente realizzate nell'orizzonte temporale considerato.
I dati relativi all’evoluzione dei parametri che caratterizzano i fattori di cui sopra è contenuta nel capitolo
riservato all’indagine socio-economica e territoriale del Comune di Buddusò.
2.7.1
Produzione locale di energia elettrica
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
105
Tra il 2008 ed il 2013 sul territorio è stata prodotta elettricità da diversi impianti fotovoltaici (di proprietà
privata), i cui dati vengono riassunti nel quadro seguente (fonte dati Atlasole GSE).
- Potenza fotovoltaico installato: 164,64 kWp
- Produzione energetica attesa al 2020: 232,27 MWh/anno
- Riduzione emissioni di CO2 al 2020: 109,40 tCO2/anno
Il calcolo sopraindicato è stato eseguito ponendo delle condizioni al contorno di seguito riportate:
-
2.7.2
Producibilità anno di installazione: 1.425 kWh/kWp
Decadimento prestazioni impianto: 1%/anno
Fattore di conversione: 0,471 tCO2/MWh
Produzione locale di energia elettrica
Da giugno 2011 sul territorio è stato realizzato un impianto eolico per la produzione di energia da fonte
rinnovabile.
Il Parco eolico di Buddusò - Alà dei Sardi si estende su una superficie di 20.000 ettari nella zona fra Punta
Cocco e Punta Valentino in località Alà dei Sardi, Punta Sa Mesa e Punta Sa Lima in località Buddusò
Per la realizzazione del parco sono stati montati 69 aerogeneratori per una capacità nominale di potenza di
160 MW.
La produzione energetica attesa al 2020 è di 130.128 MWh/anno con una riduzione delle emissioni di CO2
al 2020 pari a 24.090,59 tCO2/anno
Il calcolo sopraindicato è stato eseguito ponendo delle condizioni al contorno di seguito riportate:
-
Decadimento prestazioni impianto: 1%/anno
Fattore di conversione: 0,187 tCO2/MWh
Per l’elaborazione del BEI è stato preso in considerazione il 5% della produzione totale dell’impianto. Di
conseguenza:
- Produzione energetica attesa al 2020: 6506,40 MWh/anno
- Riduzione emissioni di CO2 al 2020: 1.204,52 tCO2/anno
Il calcolo sopraindicato è stato eseguito ponendo delle condizioni al contorno di seguito riportate:
-
Decadimento prestazioni impianto: 1%/anno
Fattore di conversione: 0,187 tCO2/MWh
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
2.7.3
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
106
Efficientamento impianti di illuminazione pubblica
Nell’anno 2012 sul territorio sono stati realizzati interventi di efficientamento energetico sull’illuminazione
pubblica prevedendo un censimento dei corpi illuminanti ed eseguendo le sostituzioni delle lampade
esistenti (a vapori di mercurio) con sistemi a basso consumo energetico (lampade tipo sodio alta pressione).
L’intervento ha comportato oltre che un beneficio energetico ed economico, per effetto del risparmio di
energia elettrica, anche una riduzione dell’inquinamento luminoso.
I dati relativi al risparmio energetico derivante da tale intervento sono i seguenti:
- Risparmio energetico al 2020: 19,70 MWh/anno
- Riduzione emissioni di CO2 al 2020: 9,52 tCO2/anno
Fattore di conversione applicato 0,483 tCO2/MWh risparmiato.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
2.7.4
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
107
A che punto siamo
I risultati complessivi della riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera dovuti alle azioni già realizzate
nell’ambito del territorio comunale sono riassunto nella tabella seguente:
RIDUZIONE ASSOLUTA DEL 20% RISPETTO AL 2008
BEI t di CO2
ANNO
Riduzione 20%
Emissioni 2020
7.858,59
2008
1.571,22
6.286,87
CONTRIBUTO AZIONI REALIZZATE AL 11.12.2013
Riduzione emissioni (tCO2)
1.323,44
Previsione al 2020
Riduzione percentuale
84,2 %
Pertanto, l’obiettivo da raggiungere per il 2020 è di 247,78 tCO2 corrispondente al 15,8 % dell’obiettivo di
risparmio emissivo fissato.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
3
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
108
La Strategia
3.1
Visione strategica al 2020
Il percorso di definizione del PAES di Buddusò è iniziato nel mese di Dicembre 2013 attraverso una serie di
azioni mirate alla conoscenza delle stato di fatto del territorio in termini di assetto ambientale, energetico e
finalizzate, in modo particolare, alla definizione dell’inventario di base delle emissione (IBE) che costituisce
la base conoscitiva attraverso la quale programmare le strategie e le azioni necessarie al raggiungimento
degli obiettivi prefissati.
3.1.1
Governance del Piano
All’inizio del percorso di costruzione del PAES si è manifestata l’esigenza di rendere efficiente il sistema
relazionale tra i soggetti che svolgono un ruolo attivo nella redazione del piano, attraverso la costituzione di
una struttura di governance del processo, composta dall’Amministrazione e dal tecnico del comune e
dall’Assistenza tecnica (la Società di ingegneria Plans Srl), la quale, attraverso un proprio team dedicato, ha
fornito all’Amministrazione comunale supporto specialistico e gestionale in tutto il percorso di realizzazione
del PAES.
Nella fase di redazione del PAES la struttura di governance ha assolto al compito di laboratorio di
progettazione del Piano.
3.1.2
Tipologia di PAES adottata
L’Amministrazione del Comune di Buddusò ha scelto di realizzare un PAES, le cui azioni prevedono la
realizzazione di interventi nel solo territorio da essa amministrato.
3.1.3
Il percorso di definizione della vision e della strategia
Per l’individuazione della vision e della strategia del PAES è stato realizzato un percorso di progettazione
partecipata, realizzato con la metodologia del laboratorio METAPLAN al quale hanno partecipato tecnici e
amministratori del Comune di Buddusò del quale si tratterà con maggior dettaglio nei paragrafi seguenti
Alla discussione del Consiglio Comunale, di approvazione del presente documento, sono state proposte le
risultanze di questo percorso affinché, preliminarmente alla definizione del Piano, ci fosse un
pronunciamento formale sulla vision, strategia ed obiettivi del PAES.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
3.1.4
3.1.4.1
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
109
Vision e Strategia
Definizioni
I concetti di Vision, Strategie e Obiettivi sono fondamentali per la pianificazione strategica. Ma possono
risultare di difficile comprensione per un target non specialistico, poiché non si coglie immediatamente la
differenza tra loro. Occorre definire, dunque, questi concetti separatamente:
La Vision di un piano, di un’organizzazione aziendale o territoriale indica lo stato futuro desiderato e
costituisce la differenza che un'organizzazione e le persone che la costituiscono vogliono portare nel
mondo (risponde alla domanda che cosa l’organizzazione o il piano realizzerà nel futuro.)
La Strategia conferisce coerenza e unicità alle decisioni e ha lo scopo di guidare un’organizzazione verso il
vantaggio competitivo e il raggiungimento di risultati eccellenti. In breve, indica come l’organizzazione si
deve comportare nei confronti dell'ambiente esterno.
Per preparare una strategia di successo è necessario conoscere gli obiettivi che si vogliono raggiungere,
l'ambiente (o ambito competitivo) in cui ci si troverà a operare, e valutare correttamente le risorse che si
avranno a disposizione.
Basandosi sul raggiungimento, o meno, degli obiettivi, si può valutare se la strategia ha avuto successo.
Gli Obiettivi descrivono quindi come l’organizzazione o il piano pensa di poter realizzare la vision e
permettono di valutare il funzionamento della strategia.
3.1.4.2
LA VISION DEL PAES DI BUDDUSÒ
Possiamo affermare, come è emerso dai paragrafi precedenti, che il territorio di Buddusò basa la propria
economia su tre pilastri principali costituiti dall'attività estrattiva del granito e del sughero, dal commercio
al dettaglio e dalle attività agro-pastorali.
Fondamentale risulta essere anche la vicinanza con il nucleo urbano di Olbia, che è in grado di attrarre un
cospicuo flusso di lavoratori sia nel settore dei servizi, che in quello dall’industria.
Gli anni sessanta e settanta del Novecento hanno visto uno sviluppo economico del paese legato
prevalentemente all'attività estrattiva del granito e del sughero oltre che al commercio derivante dai
prodotti di tali attività.
Il benessere economico ha subito un forte rallentamento durante gli anni novanta e nei primi anni del
duemila, molte cave son state dismesse e molta popolazione in età lavorativa ha scelto la strada
dell’emigrazione alla ricerca di nuovi territori che offrissero loro nuove opportunità lavorative.
La Comunità che risiede nel territorio di Buddusò sta affrontando, in tutte le sue articolazioni politica,
economica, sociale, la sfida del passaggio verso un nuovo assetto equilibrato e sostenibile, nel quale le
politiche dello sviluppo assumono come valori fondamentali la salvaguardia dell’ambiente, dell’identità
culturale e la qualità della vita dei suoi cittadini.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
110
Una delle sfide che la Comunità deve affrontare è quella di rendere compatibile il comparto produttivo con
le specificità ambientali-territoriali, le esigenze di qualità della vita dei cittadini, i nuovi percorsi di
valorizzazione dei patrimoni ambientale e culturale. Prefigurando, per questo ambito, scenari che rendano
superate le accezioni dicotomiche ambiente – sviluppo economico.
In questo dibattito si inserisce l’opportunità offerta dal Patto dei Sindaci, che consente di definire
compiutamente, attraverso un processo di pianificazione strategica (il PAES), lo stato futuro desiderato per
la Buddusò con un orizzonte 2020: la vision appunto.
Un futuro desiderato che non solo sposa in pieno la green economy ma pone Buddusò come sistema
territoriale cooperante con gli altri comuni della Sardegna centrale nelle politiche della sostenibilità
ambientale.
La vision viene sintetizzata, nella prassi, attraverso un enunciato dimostrativo e per il PAES si è individuato,
coerentemente al ragionamento sopra esposto, lo slogan “BUDDUSÒ SOSTENIBILE”, che descrive il futuro
desiderato.
3.1.4.3
LA STRATEGIA DEL PAES
L’elaborazione della strategia del PAES del Comune di Buddusò ha comportato un’attenzione particolare
per coniugare l’esigenza di far percepire praticabile la vision con la necessità di definire un programma (la
strategia appunto) che conferisse coerenza e unicità al sistema delle azioni la cui attuazione è demandata
(seppure in parte) ai singoli attori del territorio.
La discussione attorno alla definizione della strategia ha trovato un punto di incontro tra i due termini nel
mantenere comunque percettibile l’articolazione della stessa in una pluralità di decisioni che si
compongono tra loro in modo sinergico in funzione del raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Da questo ne consegue che, anche in termini descrittivi, risultano preponderanti gli obiettivi strategici
rispetto ad un’enunciazione generale della stessa.
La strategia del PAES del Comune di Buddusò può essere quindi definita come un sistema di azioni materiali
e immateriali che nell’ambito della riqualificazione ambientale, efficientamento energetico, produzione di
energie rinnovabili, concorre al raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Unione Europea. Tra queste
rivestono importanza fondamentale la realizzazione di un sistema di governance del processo e le azioni
rivolte alla formazione di una coscienza ambientale diffusa con l’adozione conseguente di pratiche
comportamentali virtuose da parte dei cittadini.
La strategia viene declinata attraverso l’individuazione di macro azioni strategiche, gli obiettivi strategici, in
funzione dei quali sono state elaborate le azioni che costituiscono la parte operativa del PAES e che saranno
descritte ed analizzate in seguito.
Gli obiettivi strategici che esplicitano la strategia del PAES del Comune di Buddusò sono i seguenti:
OS_01. EFFICIENTAMENTO ENERGETICO PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO
L’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico sarà realizzato attraverso azioni di
riqualificazione energetica degli involucri edilizi e degli impianti interni agli stessi edifici, nonché attraverso
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
111
l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che rappresentano una delle
prime azioni strategiche alla portata della comunità per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
OS_02. EFFICIENTAMENTO E GESTIONE INTELLIGENTE DELLE RETI PUBBLICHE (ILLUMINAZIONE, RETI IDRICHE E
FOGNARIE, INTERNET ECC.)
Queste azioni in parte sono state già realizzate dal Comune (ad es. l’efficientamento delle reti di pubblica
illuminazione), ma può essere estesa la logica dell’efficientamento anche alle altre reti (es. riqualificazione
delle reti fognarie in funzione del riuso delle acque non potabili) e, soprattutto, prevedendo una gestione
integrata e associata delle reti e del loro utilizzo anche come fonte potenziale di energie rinnovabili (es.
mini idroelettrico).
OS_03. INCREMENTO DELLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
Si prevede la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (non solo a
servizio degli immobili del patrimonio gestito dalle amministrazioni pubbliche) con preferenza verso le
tipologie di fonti di energie rinnovabili ulteriori rispetto al classico fotovoltaico (mini idroelettrico, mini
eolico) per la compatibilità di queste con il sistema ambientale e paesaggistico del territorio.
OS_04. RIQUALIFICAZIONE DEL SISTEMA DELLA MOBILITÀ TERRITORIALE
La riqualificazione del sistema della mobilità territoriale è un’azione strategica complessa alla quale
dovranno concorrere sia le istituzioni pubbliche sia i cittadini. L’azione si articola in sotto azioni materiali
(ad esempio azioni relative alla riconversione dei parchi auto pubblici in veicoli elettrici) ed immateriali
rivolte alla modifica delle abitudini dei cittadini (incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici, del car-sharing,
della bicicletta ecc.). La riqualificazione della mobilità territoriale non riguarda soltanto lo spostamento
delle persone: l’adozione delle politiche sul consumo di prodotti e materie prime a km zero è un’azione
fondamentale di sistema da attuarsi attraverso regolamenti, direttive ma anche campagne di
sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
OS_05. ADOZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE DELLE ORGANIZZAZIONE DI LAVORO INTERNE
DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BUDDUSÒ.
L’adozione di un sistema di gestione ambientale per la P.A. è un’azione strategica che ha un’importanza
duplice in quanto, oltre a contribuire al raggiungimento degli obiettivi del PAES da parte
dell’Amministrazione, costituisce una buona pratica da offrire come esempio di comportamento virtuoso
per le altre organizzazioni presenti nel territorio e per i cittadini in genere.
OS_06. INTERVENTI SUL PATRIMONIO EDILIZIO PRIVATO:
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
112
L’adozione di strumenti urbanistici comunali finalizzati all’innalzamento degli standard di efficienza
energetica delle costruzioni private, quali il Piano Energetico Comunale e l’Allegato Energetico al
Regolamento Edilizio, costituisce un’azione strategica importante per l’impatto che queste politiche
determinano sul patrimonio immobiliare del territorio. Questi strumenti andranno accompagnati da azioni
d’incentivazione (finanziaria, di bonus volumetrici ecc.) che, sulla base delle disposizioni legislative generali,
operino delle azioni di modulazione territoriale degli interventi (supporto alla partecipazione ai bandi
sull’efficientamento energetico piuttosto che sull’utilizzo di FER per i privati, agevolazioni del sistema fiscale
locale su interventi di efficientamento di edifici privati ecc.). Questo sistema di azioni è finalizzato alla
riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
OS_07. AZIONI DI INFORMAZIONE, FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DELLE VARIE FASCE DELLA POPOLAZIONE SUI
TEMI DELL’ECOSOSTENIBILITÀ DELLE ATTIVITÀ ANTROPICHE SUL TERRITORIO
Rappresenta un’azione di sistema importantissima in quanto incide nella modifica dei comportamenti dei
cittadini che fanno parte del Comune di Buddusò. Attraverso campagne di sensibilizzazione e una
comunicazione costante e mirata questa strategia accompagna e sostiene le altre azioni strutturali e
infrastrutturali del PAES. Tra le azioni operative che si prevede di realizzare si riportano quelle di
sensibilizzazione per la raccolta differenziata dei rifiuti, il riciclo delle materie di produzione, l’attenzione
verso le manutenzione e riparazione degli oggetti, piuttosto che quelle relative ad una corretta.
OS_08. AZIONI DI AGRICOLTURA SOSTENIBILE
Attraverso tale azione si promuove un progetto di “Filiera corta” attivando un processo virtuoso finalizzato
alla valorizzazione delle produzioni locali tipiche e di qualità e all’avvicinamento degli attori della filiera.
OS_09. VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO PUBBLICO PRESENTE NEL TERRITORIO PER LA FORMAZIONE DI ESPERTI A SERVIZIO DEI
NUOVI SCENARI PREVISTI.
Una tra le azioni più importanti che completano il disegno strategico del PAES di Buddusò è rappresentata
dalla realizzazione di un programma formativo orientato alla diffusione della cosiddetta coscienza verde
nelle giovani generazioni, attraverso la realizzazione di programmi scolastici e attività extracurriculari con il
coinvolgimento attivo del sistema scolastico del territorio. Insieme a questo si è individuata l’esigenza di
rafforzare il sistema dell’istruzione tecnica specialistica già presente nel territorio orientandolo alla
formazione degli esperti indispensabili nella costruzione e gestione degli scenari previsti.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
3.2
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
113
Verso la Strategia: Il percorso di progettazione partecipata
Per individuare la vision e la strategia del PAES è stato realizzato un percorso di progettazione partecipata
avvenuto principalmente attraverso la realizzazione di un Laboratorio di progettazione partecipata.
Il processo partecipativo è stato fortemente voluto dall’amministrazione Comunale come base
fondamentale per tracciare le linee dello sviluppo sostenibile del territorio di Buddusò.
Nella gestione del territorio attraverso la progettazione partecipata avviene un cambiamento di
prospettiva. L’amministrazione diventa più efficiente e trasparente nel leggere e rispondere ai bisogni dei
cittadini che accrescono il sentimento di appartenenza alla comunità. Si passa da un sistema di delega del
bene collettivo ad un sistema accessibile a tutti. Pertanto l’obiettivo principale è il coinvolgimento di tutta
la cittadinanza attraverso un modello di sistema aperto, adattivo e reversibile.
Infatti attraverso la progettazione partecipata i cittadini son chiamati a far parte attivamente alla
costruzione dell’ambiente nel quale vivono ogni giorno. Si promuove un processo democratico di
appropriazione, che rende i cittadini consapevoli delle risorse della comunità e delle strategie adottate.
Il cittadino viene direttamente coinvolto, viene ascoltato, viene messo a confronto con gli altri con cittadini
ed i tecnici per un obiettivo comune.
Gli abitanti non sono quindi più soggetti passivi, ma attivi che cooperano sinergicamente con la loro
conoscenza del luogo, dei problemi e delle caratteristiche che vorrebbero assumesse nel tempo.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
3.3
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
114
Laboratorio di progettazione partecipata
Venerdì 1 Gennaio alle ore 18.00 presso l’aula consigliare del Comune, con la partecipazione di
Amministratori e Cittadini, ha avuto luogo il laboratorio di progettazione partecipata per la redazione del
Piano di Energia Sostenibile (PAES).
L’evento è stato pubblicizzato con l’affissione di manifesti in dei punti strategici nel comune di Buddusò e
parallelamente è stato messo in rilievo nel sito istituzionale del Comune.
FIGURA 40. ESEMPIO MANIFESTO INIZIATIVA
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
115
La giornata di progettazione partecipata, sotto forma di Consiglio Comunale aperto al pubblico, ha avuto
inizio con un’introduzione da parte del Sindaco che ha illustrato le linee programmatiche e le azioni messe
in campo dall’Amministrazione nel campo energetico - ambientale.
In seguito i tecnici/facilitatori della società Plans, attraverso una presentazione power-point, hanno
sensibilizzato e coinvolto i partecipanti sulle tematiche generali della Sostenibilità Ambientale,
evidenziando l’importanza del PAES come strumento strategico-operativo e illustrando inoltre alcune “Best
pratices” che potessero essere da stimolo nella discussione in programma.
Successivamente la giornata si è articolata principalmente in due fasi:
1. Conoscere il territorio con i Cittadini: ascolto attivo;
2. Raccolta di idee per lo sviluppo di un Piano delle Azioni
La prima fase è una fase di ascolto e indagine che ha lo scopo di acquisire informazioni, mentre la seconda
fase ha lo scopo di raccogliere idee per pianificare strategie ed obiettivi condivise.
3.3.1
Prima fase: conoscere il territorio con i Cittadini
La progettazione partecipata è stata realizzata attraverso un percorso di ascolto attivo della comunità
locale. Diversamente dall'ascolto passivo, l'ascolto attivo determina un clima inclusivo ed è utile per
rilevare i bisogni e le aspettative di una comunità. Ciascun territorio possiede un proprio “carattere”, un
“genius loci”, una propria identità ed un irripetibile relazione che lega l’uomo all’ambiente in cui vive, un
insieme di specifiche caratteristiche socio-culturali.
E’ quindi fondamentale leggere il territorio con l’ausilio della cittadinanza ascoltando i saperi locali,
condividendo le conoscenze, le esperienze e le esigenze territoriali. Occorre spingere i cittadini a
considerarsi parte integrante del territorio che di conseguenza assume una maggiore identità.
L’approccio in questa fase è stato attivo e di cooperazione sinergica con la comunità.
La prima fase del laboratorio di progettazione partecipata ha avuto quindi come obiettivo generale la
definizione e la riconoscibilità di un immaginario collettivo, in riferimento alla specificità della comunità di
Buddusò e dei luoghi abitati.
Dal punto di vista operativo partecipanti riuniti nella sala, senza avere categorie stabilite a priori e
comunque restando nell’ambito della Sostenibilità, sono stati invitati ad individuare riportandoli su dei
post-it verdi i punti di forza e su dei post-it rossi i punti di debolezza del territorio di Buddusò (logica del
semaforo). Successivamente le opinioni individualmente espresse son state raccolte facendo in modo che
gli autori dei foglietti restassero anonimi e attraverso una discussione generale son stati attaccati, aggregati
e categorizzati su grandi pannelli appesi alle pareti visibili a tutti.
Le categorie individuate sono state:


Sistema territoriale e urbano
Sistema economico
BUDDUSO’
SOSTENIBILE




PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
116
Ambiente e Produzione di energia sostenibile e risparmio energetico
Cultura della sostenibilità
Gestione rifiuti
Risorse idriche
Durante la discussione è stato lasciato lo spazio per esplicitare meglio le considerazioni e integrarle con
delle nuove.
Questa prima fase ha quindi esplicitato, rendendo visibile e condivisibile i temi, nell’ambito della
sostenibilità, di maggiore interesse per la comunità facendo emergere e rappresentando un quadro
conoscitivo territoriale condiviso che ha posto le basi per la fase successiva.
Le tecniche di facilitazione utilizzate hanno consentito l'espressione di tutti i partecipanti superando
gerarchie e preconcetti e attraverso l'integrazione tra elementi orali e visivi hanno permesso di rafforzare la
comunicazione all'interno di un gruppo
FIGURA 41. CONOSCERE IL TERRITORIO CON I CITTADINI E AMMINISTRATORI.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
3.3.1.1
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
117
Risultati
Qui di seguito sono riportate in maniera schematica le principali considerazioni emerse durante l’incontro
classificate all’interno delle macrocategorie individuate.
TABELLA 34. PUNTI DI FORZA.
Ambiente/Produzione di energia sostenibile e
risparmio energetico.
Presenza parco eolico per produzione di energia pulita
Efficientamento parziale illuminazione pubblica attraverso la
sostituzione di lampade
Trasparenza amministrativa
Gestione rifiuti
Servizio centro culturale efficiente
Propensione della popolazione a praticare stili di vita "green"
(sport)
Gestione raccolta rifiuti "porta a porta" efficiente
Risorse idriche
Risorse idriche abbondanti
Cultura della sostenibilità
TABELLA 35. PUNTI DI DEBOLEZZA.
Poche auto ad energia sostenibile (elettriche e/o ibride)
Presenza grossi impianti alimentati ad energia sostenibile
(eolico)
Mancanza spazi verdi pubblici e ricreativi
Mancanza spazi per biciclette
Mancanza spazi per pedoni
Sistema territoriale e urbano
Mancanza parcheggi
Mancanza autobus per scolari
Eccessivo utilizzo auto
Troppe cave dismesse
Poco personale per la gestione del traffico cittadino
Centro storico da recuperare
Sistema economico
Abitazioni disperdono calore e energia
Filiera del Sughero non valorizzata (principalmente nel
territorio avviene solo l'estrazione)
Problemi occupazionali
No incentivi ai privati
Privati e aziende non producono energia pulita
Ambiente/Produzione di energia sostenibile e
Costi dell'energia per i privati troppo alti
risparmio energetico.
Non autoproduzione decentrata di energia elettrica
Scarsa valorizzazione risorse ambientali e culturali
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
118
Problema futuro di smaltimento del parco eolico a carico della
comunità
Basso senso civico
Mancanza educazione ambientale
Cultura della sostenibilità
Molti cittadini utilizzano automobili senza una reale necessità
Aumento degli atti di vandalismo
Gestione rifiuti
Risorse idriche
Percentuale raccolta differenziata ancora troppo bassa
Mancanza di contenitori portarifiuti lungo le vie e piazze
principali
Raccolta acque meteoriche inefficiente
Rete idrica mancante in alcune aree urbane
No differenziazione tra acque nere e acque bianche
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
3.3.2
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
119
Seconda fase: raccolta idee
Il processo di progettazione convenzionale si basa solitamente sulla conoscenza settoriale ed esperta dei
tecnici, che dopo una lettura dei dati e delle carte del territorio prendono delle decisioni discrezionali
nell’assoluto disinteresse dei cittadini. La vision, le strategie e gli obiettivi individuati tendono a ridurre la
molteplicità del reale in un processo di omogeneizzazione e standardizzazione delle procedure e per questo
spesso non sono approvate dagli utenti finali, perché non rispondono alla specificità dei bisogni territoriali .
Il processo partecipato che si è adottato parte da una moltitudine di proposte e idee degli abitanti che
raccontano modi e luoghi del loro abitare la comunità condividendola i tecnici. Questo modello viene anche
definito bottom-up.
Partendo dal quadro conoscitivo emerso nella fase precedente si è passati al vero e proprio Laboratorio di
progettazione partecipata, attraverso un brainstorming collettivo in cui la cittadinanza veniva lasciata libera
di discutere e proporre idee, possibili azioni e soluzioni.
FIGURA 42. MANIFESTO DI “STIMOLO” PER LA DISCUSSIONE DELLA SECONDA FASE
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
120
In questa si sono invitati i partecipanti a proiettarsi in un futuro desiderato datato 2020, per vedere la
situazione di in seguito all’attuazione delle proprie proposte.
I presenti con l’ausilio di due facilitatori durante la discussione hanno classificato e suddiviso le idee emerse
per ambiti ambii di intervento rendendole visibili in dei pannelli.
Le macro categorie individuate sono state:









Efficientemento energetico
Mobilità
Fonti energetiche rinnovabili
Pianificazione
Acquisti verdi
Informazione e sensibilizzazione
Agricoltura sostenibile
Gestione rifiuti
Altro
Tra le idee emerse ritroviamo: l’installazione negli edifici pubblici di impianti che producono energia pulita,
incentivi ai privati per la produzione di energetica elettrica, efficientamento energetico edifici pubblici e
privati, realizzazione di piste ciclabili, riqualificazione degli spazi pubblici (verdi), sensibilizzazione della
cittadinanza alla tematiche della sostenibilità, sfruttamento degli invasi per la produzione di energia
elettrica attraverso il Minidroelettrico, incentivazione dell’agricoltura sostenibile, rendere più efficiente la
raccolta differenziata, sviluppo della filiera corta e promozione prodotti agricoli locali, accompagnamento
nella formazione di imprese “green”.
FIGURA 43. INSERIMENTO DELLE IDEE NELLA PARETE.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
121
FIGURA 44. DISCUSSIONE PER L'INTEGRAZIONE DELLE IDEE.
3.3.3
Risultati
Qui di seguito sono riportate in maniera schematica le principali idee emerse durante l’incontro classificate
all’interno delle macrocategorie individuate.
EFFICENTAMENTO ENERGETICO
Efficientamento illuminazione pubblica
Efficientamento edifici pubblici
MOBILITA'
Realizzazione di un piano della mobilità sostenibile e sicurezza
Realizzazione nuovi percorsi ciclabili
Realizzazione nuovi percorsi pedonali
Sviluppo rete bike-sharing
Installazione dissuasori
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
122
FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
Installazione impianti fotovoltaici negli edifici pubblici
Incentivi e informazione rivolti ai privati per gli impianti fotovoltaici
Sfruttamento risorse idriche (fiumi e invasi) con il minidroelettrico
PIANIFICAZIONE
Allegato energetico al PUC
Riconversione ex Mattatoio
Approvazione P.I.P
Riqualificazione degli spazi pubblici e creazione di un sistema di aree verdi.
ACQUISTI VERDI (LCA)
Acquisti verdi di prodotti e servizi all'interno dell'Amministrazione Comunale
INFORMAZIONE, SENSIBILIZZAZIONE E FORMAZIONE
Regolamentare l'utilizzo dell'auto
Educazione, formazione sulla "Sostenibilità" rivolto sia agli adulti che ai giovani nelle scuole
Attuazione di iniziative per accrescere il "Senso Civico" nelle diverse fasce della popolazione
Accompagnamento finalizzato alla creazione di imprese nel comparto green (incubatore di imprese) "es.
lavorazione del sughero come materiale coibente"
AGRICOLTURA SOSTENIBILE
Sviluppo della filera corta e promozione prodotti agricoli locali
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
123
GESTIONE RIFIUTI
Premialità sulla raccolta differenziata
RISORSE IDRICHE
Progettazione e realizzazione rete in grado di separare le acque bianche da quelle nere, in maniera tale da
non sovrautilizzare l'impianto di depurazione
ALTRE IDEE
Aumento organico per la gestione del traffico
Le indicazioni e gli scenari emersi prospettati sono stati poi rielaborati e hanno contribuito a definire sia la
vision e la strategia del PAES sia l’individuazione delle azioni che sostanziano il Piano.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
3.3.4
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
124
La metodologia utilizzata per il laboratorio di progettazione partecipata: il Metaplan
Il Metaplan è una tecnica orientata ad ottimizzare il processo di comunicazione all'interno di un gruppo per
favorire in una arco di tempo limitato il conseguimento di risultati, mantenendo un coinvolgimento
profondo dei partecipanti.
Esso è uno strumento di moderazione in grado di attivare processi di partecipazione per esplorare nuove
prospettive a partire dal contributo dei membri di un gruppo. Può essere utilizzato per definire piani di
azione e per raggiungere decisioni condivise.
Il Metaplan è basato sulla raccolta di opinioni dei partecipanti attraverso l'uso di tecniche di visualizzazione
e la loro successiva organizzazione in blocchi logici fino alla formulazione di piani in cui sono evidenziate le
problematiche rilevate e le possibili soluzioni.
I partecipanti sono riuniti in una sala e sono dotati di una serie di materiali di lavoro: cartoncini, carte a
forma di figure geometriche, pennarelli colorati, bollini adesivi, puntine, ecc., attraverso i quali ognuno può
esprimere le proprie considerazioni su grandi pannelli appesi alle pareti che man mano vanno a
rappresentare l'intero processo di lavoro del gruppo.
In pratica un workshop che utilizza la tecnica del Metaplan è articolato attraverso le seguenti fasi:
1. si condivide la metodologia di lavoro
2. attraverso un brainstorming, le opinioni dei partecipanti in merito al tema della discussione sono
riportate su dei cartoncini colorati che saranno attaccati sui pannelli e quindi visibili a tutti
3. le opinioni espresse individualmente sono aggregate e selezionate
4. a partire da ogni aggregazione sono formati dei gruppi di lavoro con il compito di analizzare,
proporre idee e soluzioni, e far emergere elementi problematici relativi all'aspetto su cui si è scelto
di lavorare
5. se necessario le ulteriori idee generate dai gruppi di lavoro possono dare avvio ad ulteriori
sottogruppi che approfondiranno aspetti sempre più particolari
6. si condivide il lavoro dei gruppi attraverso una presentazione in plenaria che porta all'eventuale
definizione del piano d'azione
La presentazione visiva permette a tutti i partecipanti di appropriarsi della logica della discussione e di
contribuire a disegnare, selezionare e ordinare le soluzione che via via emergono. Inoltre l'uso dei supporti
visivi permette anche a chi normalmente non partecipa alle discussioni di sentirsi maggiormente
autorizzato a contribuire, mentre chi è più estroverso è obbligato a fermarsi per dare spazio agli altri.
L'obiettivo della tecnica è ridurre al minimo l'interazione sterile e la genericità dei contributi.
La trascrizione dei contributi scritti sui pannelli e la loro traduzione in affermazioni verbali sono compiti del
moderatore, che svolge anche i seguenti:
 gestire il fattore spazio-tempo del workshop
 favorire la creatività e la distensione dei partecipanti
 assicurarsi che tutti comprendano il metodo di lavoro
 fare chiarezza sugli obiettivi e le aspettative del gruppo
 promuovere la convergenza delle idee
 favorire l'identificazione dei risultati raggiunti in relazione agli obiettivi e alle aspettative prefissate
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
3.4
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
125
Verso la Strategia: Analisi SWOT generale
ESISTENTI
Dopo la fase di analisi territoriale e la fase di ascolto attivo della Cittadinanza si è proceduto ad effettuare
un’analisi SWOT che fosse in grado di riassumere le caratteristiche principali del territorio in oggetto.
L’analisi SWOT è uno strumento di pianificazione strategica ed è l'acronimo di forza, debolezza, opportunità
e minacce. L'analisi di questi quattro aspetti offre un quadro complessivo dell'area interessata dal
programma, evidenziando le sue principali caratteristiche e specificità. I punti di forza e di debolezza sono
variabili che si riferiscono agli attributi positivi e negativi esistenti , mentre le opportunità e le minacce sono
variabili che riguardano il futuro.
PUNTI DI FORZA
Vicinanza ai servizi e infrastrutture del polo urbano
di Olbia
Presenza struttura scolastica superiore
Presenza materie prime (granito e sughero)
Settore delle costruzioni e del commercio al
dettaglio
Atti di vandalismo
Cave dismesse e aree da bonificare
Bassa percentuale di raccolta differenziata
Non esiste un sistema integrato di aree verdi
Risorse naturalistiche e ambientali (oasi protezione
No separazione acque reflue (bianche e nere)
faunistica)
Risorse antropiche-culturali (archeologici e
monumentali)
Presenza servizi di ristorazione
Clima adatto alla produione di energie rinnovabili
(sole, vento e acqua)
No presenza vincoli geologici
OPPORTUNITA'
Finanziamenti U.E
Pianificazione strategica del territorio
FUTURE
PUNTI DI DEBOLEZZA
Presenza invasi e risorse idriche per produrre
energia
Risorse naturalistiche
Risorse antropiche
Trasparenza amministrativa e partecipazione per
scelte condivise
Lavorazione pregiata del sughero avviene al di
fuori del territorio comunale
Aziende di piccole dimensioni
Presenza zona a rischio idaulica a nord del
centro abitato
Mobilità poco "sostenibile"
RISCHI
Smaltimento Parco eolico esistente a carico
dell'Amministrazione
Danni ambientali provocati dalla dismissione
delle cave di granito
No icentivi per l'industra "green"
Speculazioni
Alto costo energia pulita
Aumento produzione energia "pulita" senza
una parallela riduzione degli sprechi energetici
e sostituzione di quote di energia prodotta da
fonti fossile
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
126
Creazione nuovi posti di lavoro attraverso industria Eccessiva concentrazione di grossi impianti di
"green"
produzione di energia (monopolio)
Innovazione e condivisione Know-how PMI
Immigrazione verso Buddusò
Nuove costruzioni utilizzano materiali e tecnica ad
alta prestazione energetica
Benefici produzione energia pulita non
ricadono sul territorio (valore aggiunto)
Trend demografico negativo
Invecchiamento popolazione
Maggiore consapevolezza nel comparto delle
costruzioni per lo smaltimento e il riuso dei
materiali
Emigrazione dei giovani
Realizzazione impianti fotovoltaici nei tetti degli
edifici pubblici
Disoccupazione diffusa
Attvazione da parte di privati di fonti di produzione
energetica sostenibili (modello diffuso e
decentrato)
Efficientamento illuminazione pubblica
Sistema integrato per la raccolta dei reflui e la
depurazione
Riduzione degli imballaggi e decontenitori
(EcoBIM)
Non creazione di una rete tra Pmi
Frammentazione aziende
Aumento utilizzo mezzo di locomozione
privato
Non utilizzo delle potenzialità delle fonti di
energia rinnovabili
Ottimizzazione della raccolta differenziata dei RSU
Spreco risorse idriche
Valorizzazione delle risorse agricole locali
Spreco risorse alimentari
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
4
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
127
Il Piano delle azioni
4.1
Obiettivi della Comunità Pioniera per il 2020
Per quantificare l’obiettivo minimo da raggiungere per il 2020 bisognerebbe ragionare secondo tre ipotetici
scenari:
-
Emissioni al 2020 sostanzialmente identiche a quelle del 2008. In questo caso è possibile calcolare la
riduzione assoluta del 20% direttamente sulla baseline del 2008 ipotizzando che la somma della crisi
economica attuale, con la prevista ripresa, porti ad uno scenario emissivo di riferimento al 2020 non molto
differente dalla baseline del 2008. (Detta situazione potrebbe naturalmente verificarsi nel caso in cui il trend
demografico al 2020 non preveda variazioni significative e all’interno dello stesso territorio le aree per
espansione residenziale e produttiva siano sature). Se non si riscontrano variazioni particolari rispetto
all’andamento regionale l’ipotesi è accettabile.
-
Diminuzione delle emissioni. In questo caso è obbligatorio considerare il BEI e determinare l’obiettivo di
riduzione pro-capite del 20%;
-
Crescita delle emissioni. In questo caso si può considerare sempre l’obiettivo di riduzione pro-capite oppure
con un atteggiamento molto virtuoso, si mantiene l’obiettivo di riduzione assoluta del 20% rispetto alla
baseline del 2008, che implica una politica di sviluppo a “zero emissioni”.
4.2
Le Azioni
Le azioni scelte dal comune di Buddusò al fine di perseguire l’obiettivo di riduzione di CO2 sono il frutto di
un processo partecipativo interno all’Amministrazione ed esteso successivamente ai portatori di interesse
presenti nel territorio. È stata promossa la presentazione di proposte di azione, da includere nel PAES, da
parte di cittadini singoli o associati nel rispetto delle indicazioni contenute nelle Linee Guida della
Commissione Europea (Centro Comune di Ricerca dell’Istituto per l’Energia e dell’Istituto per l’Ambiente e
Sostenibilità). L’Amministrazione ha, infatti, reputato utile e fondamentale garantire ai privati e alle
imprese il servizio di diffusione delle buone pratiche di sostenibilità energetica, di informazione su bandi
e finanziamenti disponibili e di coinvolgimento nel percorso di implementazione dello strumento di
piano.
A questo proposito, si raccolgono in questa sezione le azioni strategiche che il Comune ha individuato e
promosso per garantire l’abbattimento delle emissioni di CO2 del territorio in linea con l’obiettivo di
riduzione da raggiungere entro il 2020.
Si tratta complessivamente di n. 49 azioni che andranno a incidere sul territorio.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
128
L’insieme delle azioni del PAES porterà al 2020, insieme alle progettualità già sviluppate a partire dall’anno
base ad oggi (vd. Paragrafo Evoluzione dei consumi energetici), a una riduzione delle emissioni di CO2 pari
a 5.668,63 tCO2/anno rispetto allo scenario iniziale (anno di riferimento 2008), consentendo così di
raggiungere e superare l’obiettivo minimo del 20% assunto con la sottoscrizione del Patto dei Sindaci.
4.2.1
Azioni Dirette e Azioni Indirette
Gli interventi possono classificarsi sulla base del ruolo ricoperto dalla Pubblica Amministrazione nelle fasi di
ideazione, avvio, attuazione e monitoraggio degli interventi distinguendo le azioni in dirette e indirette.
Le prime sono eseguibili dalla Pubblica Amministrazione in quanto si prevedono operazioni su immobili o
strutture di proprietà o sotto la loro diretta gestione.
Le seconde possono essere attuate dalla PA nell’intento di coinvolgere la cittadinanza (ad esempio azioni di
sensibilizzazione per diffondere le buone pratiche di efficienza energetica) o di dare impulso all’intervento
di portatori di interesse a vario titolo presenti nel territorio comunale. Tutti gli interventi concorreranno, in
percentuali diverse, all’abbattimento delle emissioni di CO2.
Fondamentale è la definizione del ruolo che l’Amministrazione rivestirà nel processo di attuazione delle
azioni: essa potrà ricoprire il ruolo di gestore e consumatore nel caso in cui si configuri come soggetto
proprietario e responsabile di un patrimonio pubblico e come soggetto consumatore di energia. Rivestirà
altresì un ruolo di pianificatore e regolatore nel caso in cui rappresenti l’organo regolatore del territorio e
delle attività che insistono su di esso. Ancora potrà configurarsi il ruolo d’informatore e promotore qualora
si dovesse porre come soggetto capace di fornire informazioni, di realizzare attività formative e di svolgere
un ruolo esemplare.
4.2.2
La Struttura delle Scheda Azione
Le schede di intervento si compongono di diverse informazioni, suddivise principalmente in 3 punti:

Nella prima parte sono individuati codice identificativo dell’azione, tipologia e relativo ambito
geografico di intervento. Nella stessa sezione viene definito il settore comunale responsabile
dell’adempimento dell’azione unitamente ad una breve descrizione della stessa.

Seguono una descrizione più dettagliata dell’intervento – a partire dallo stato di fatto su cui si vuole
intervenire – e gli obiettivi specifici che l’azione persegue. La seconda parte della scheda riporta gli
attori coinvolti e coinvolgibili in fase di realizzazione e monitoraggio dell’azione e i termini temporali in
cui verrà avviato e ultimato l’intervento.

Segue una parte dedicata alla stima dei costi e dei tempi di ritorno dell’investimento con relative
strategie finanziarie. La scheda si chiude con la quantificazione dei risparmi energetici, della
conseguente riduzione di emissioni di CO2 e del tempo di ritorno dell’investimento (PBT semplice). In
ultimo il set di indicatori di monitoraggio.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
4.2.3
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
129
La suddivisione delle Azioni in Ambiti di Intervento (PAES template)
Le azioni previste sono suddivise per ambiti di intervento così come indicato dal PAES Template. Di seguito
si riportano gli ambiti individuati dal PAES di Buddusò:
0.1 Ambito Comunale
0.1.1 Efficientamento edifici pubblici;
0.1.2 Efficientamento edifici residenziali
0.1.3 Efficientamento impianti di illuminazione pubblica
0.2 Trasporti
0.2.1 Parco veicoli comunale
0.2.2 Trasporti pubblici
0.2.3 Trasporto privato
0.3 Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
0.3.1 Mini - idroelettrico
0.3.2 Mini-eolico e Micro-eolico
0.3.3 Fotovoltaico
0.3.4 Solare a concentrazione
0.3.5 Cogenerazione
0.4 Produzione di energia termica da fonti rinnovabili
0.4.1 Cogenerazione
0.4.2 Impianti di teleriscaldamento
0.4.3 Cippato
0.5 Pianificazione
0.5.1 Pianificazione strategica del territorio
0.5.2 Pianificazione della mobilità
0.5.3 Norme per i lavori di ristrutturazione e nuove costruzioni
0.6 Acquisti verdi
0.6.1 Acquisto di prodotti e servizi “ecosostenibili”
0.6.2 Acquisto di energia rinnovabile
0.7 Informazione
0.7.1 Servizi di consulenza
0.7.2 Supporto finanziario e borse di studio
0.7.3 Sensibilizzazione e sviluppo reti locali
0.7.4 Formazione ed educazione
0.8 Agricoltura sostenibile
0.9 Gestione rifiuti
Alcune azioni risultano essere trasversali a vari settori con ricadute più o meno dirette su altre azioni. In
questo caso la stima degli impatti e degli investimenti viene rimandata alle singole azioni destinatarie per
evitare doppi conteggi.
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
130
Essendo il PAES strumento dinamico potrebbe esser necessaria una revisione dello stesso negli anni
successivi alla sua approvazione tramite operazioni di adattamento degli interventi dovute a mutati quadri
normativi o alla presenza di tecnologie innovative.
Il PAES si configura dunque come strumento flessibile e nel contempo fortemente operativo.
Si rimanda all’Allegato 2 per le descrizioni dettagliate di ogni singola scheda delle azioni previste nel
periodo 2014 – 2020 (Schede di Tipo “A”) oltre a quelle relative alle Azioni realizzate nel periodo 2008 –
2013 (Schede di Tipo “B”).
Quadro di Sintesi delle azioni, Cronoprogramma e Calcolo Obiettivo
Nel paragrafo seguente viene illustrato il quadro di sintesi delle azioni previste dal Piano d’Azione per
l’Energia Sostenibile del Comune di Buddusò.
In particolare si riportano:
-
-
la Matrice dei tempi - investimenti – risparmio energetico – emissioni: strumento capace di mettere
in relazione il tempo di esecuzione, gli investimenti necessari, il risparmio energetico e la riduzione
di emissioni per ogni singola azione prevista;
la Tabella Riepilogativa: strumento che mette in evidenza costi totali e riduzione complessiva di
CO2 per ambito d’intervento e che permette di determinare l’obiettivo fissato dal presente Piano
d’Azione per l’Energia Sostenibile.
131
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
MATRICE INVESTIMENTI _ RISPARMIO ENERGETICO _ EMISSIONI _ TEMPI
N.
CATEGORIA
CODICE
AZIONE
LOCALIZZAZIO
NE
TITOLO
COSTO
COMPLESSIVO
FONTI DI
FINANZIAMEN
TO
RISPARMIO
ENERGETIC
O
RIDUZIO
NE CO2
INCIDENZA
RIDUZIONE
DATA
INIZI
O
DURAT
A
AZION
E
DATA
FINE
MWh/anno
t/anno
%
mese
mesi
mese
A
AZIONI PREVISTE NEL PERIODO 2014 -2020
1
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
01
ANALISI E CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI
EDIFICI PUBBLICI
10.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
0,00
0,00
0,00%
giu14
15
ago15
2
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
02
INFORMATIZZAZIONE DATI UTENZE
ENERGETICHE COMUNALI
3.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
0,00
0,00
0,00%
ott14
14
nov15
3
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
03
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO MUNICIPIO
360.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
258,98
69,41
1,22%
feb15
23
dic-16
4
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
04
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA
MEDIA
390.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
234,08
62,73
1,11%
lug15
16
ott-16
5
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
05
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA
ELEMENTARE
780.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
724,28
194,11
3,42%
ott15
12
set-16
6
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
06
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA
DELL'INFANZIA
180.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
131,78
35,32
0,62%
giu16
14
lug-17
7
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
07
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO MUSEO
240.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
65,18
17,47
0,31%
gen17
12
dic-17
8
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
08
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO MERCATO
CIVICO
230.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
56,18
15,06
0,27%
mar17
12
feb-18
9
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
09
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO CENTRO
SOCIALE POLIVALENTE-BIBLIOTECA
310.000,00
229,28
61,45
1,08%
set17
12
ago18
10
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
10
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EX
MATTATOIO
230.000,00
45,98
12,32
0,22%
feb18
12
gen19
11
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
11
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EDIFICI
CAMPO SPORTIVO
170.000,00
53,63
14,37
0,25%
giu18
12
mag19
12
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
12
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO GARAGE
COMUNALE
180.000,00
196,43
52,64
0,93%
gen19
12
dic-19
13
Ambito Comunale
M.01.01_
Buddusò
13
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO GARAGE
COMUNALE
80.000,00
35,27
9,45
0,17%
giu19
12
mag20
14
Residenziale
M.01.02_
Buddusò
01
CREAZIONE DATABASE DEL PATRIMONIO
RESIDENZIALE PRIVATO
5.000,00
0,00
0,00
0,00%
gen15
42
giu-18
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
132
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
MATRICE INVESTIMENTI _ RISPARMIO ENERGETICO _ EMISSIONI _ TEMPI
N.
CATEGORIA
CODICE
AZIONE
LOCALIZZAZIO
NE
TITOLO
COSTO
COMPLESSIVO
15
Residenziale
M.01.02_
Buddusò
02
MONITORAGGIO DEI CONSUMI ELETTRICI
DELLE FAMIGLIE
16
Trasporti
M.02.01_
Buddusò
01
SOSTITUZIONE VEICOLI DEL PARCO AUTO
COMUNALE
17
Trasporti
M.02.02_
Budduso
01
ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RETE
TRASPORTO PUBBLICO ELETTRICO
500.000,00
18
Trasporti
M.02.03_
Buddusò
01
ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RETE DI CAR
POOLING
20.000,00
19
Produzione da FER
M.03.01_
Buddusò
01
INSTALLAZIONE IMPIANTO MINI
IDROELETTRICO
225.000,00
20
Produzione da FER
M.03.02_
Buddusò
01
INSTALLAZIONE IMPIANTO MINI EOLICO
21
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
01
GRUPPI D'ACQUISTO PER LA DIFFUSIONE DEL
FOTOVOLTAICO PRIVATO DI PICCOLE
DIMENSIONI
22
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
02
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MUNICIPIO
23
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
03
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MUNICIPIO
24
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
04
IMPIANTO FOTOVOLTAICO SCUOLA MEDIA
25
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
05
IMPIANTO FOTOVOLTAICO SCUOLA
ELEMENTARE
85.000,00
26
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
06
IMPIANTO FOTOVOLTAICO SCUOLA
DELL'INFANZIA
85.000,00
27
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
07
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MUSEO
28
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
08
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MERCATO CIVICO
29
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
09
IMPIANTO FOTOVOLTAICO BIBLIOTECA
30
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
10
IMPIANTO FOTOVOLTAICO EX MATTATOIO
5000,00
150.000,00
125.000,00
FONTI DI
FINANZIAMEN
TO
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
RISPARMIO
ENERGETIC
O
RIDUZIO
NE CO2
INCIDENZA
RIDUZIONE
DATA
INIZI
O
DURAT
A
AZION
E
DATA
FINE
MWh/anno
t/anno
%
mese
mesi
mese
0,00
0,00
0,00%
feb15
66
lug-20
0,00
11,28
0,20%
giu17
42
nov20
0,00
0,00
0,00%
giu17
66
nov22
0,00
26,15
0,46%
gen15
60
dic-19
85000,00
73,10
1,29%
gen16
30
giu-18
52,56
45,20
0,80%
giu15
36
mag18
18,90
12,29
0,22%
giu15
60
mag20
49,00
31,85
0,56%
giu15
24
mag17
35,00
22,75
0,40%
giu14
6
nov14
35,00
22,75
0,40%
giu15
6
nov15
35,00
22,75
0,40%
giu15
6
nov15
35,00
22,75
0,40%
giu15
12
mag16
28,00
18,20
0,32%
giu15
6
nov15
28,00
18,20
0,32%
giu15
6
nov15
28,00
18,20
0,32%
giu15
6
nov15
28,00
18,20
0,32%
giu15
6
nov15
Risorse Interne
25336,8 + eventuali
finanziamenti
68.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
68.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
200.000,00
85.000,00
85.000,00
68.000,00
68.000,00
133
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
MATRICE INVESTIMENTI _ RISPARMIO ENERGETICO _ EMISSIONI _ TEMPI
N.
CATEGORIA
CODICE
AZIONE
LOCALIZZAZIO
NE
TITOLO
COSTO
COMPLESSIVO
FONTI DI
FINANZIAMEN
TO
5.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
30.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
31
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
11
IMPIANTO FOTOVOLTAICO EDIFICI CAMPO
SPORTIVO
32
Produzione da FER
M.03.03_
Buddusò
12
IMPIANTO FOTOVOLTAICO GARAGE
COMUNALE
34.000,00
33
Produzione da FER
M.03.04_
Buddusò
01
IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO A
CONCENTRAZIONE
7.000.000,00
34
Produzione da FER
M.04.03_
Buddusò
01
SOSTITUZIONE CALDAIE A GASOLIO CON
CALDAIE ALIMENTATE A CIPPATO
100.000,00
35
Pianificazione
M.05.01_
Buddusò
01
SISTEMA INFORMATIVO DELLE EMISSIONI
36
Pianificazione
M.05.02_
Buddusò
01
PIANO MOBILITA' SOSTENIBILE
37
Pianificazione
M.05.02_
Buddusò
02
ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RETE
RIFORNIMENTO ENERGIA ELETTRICA
20.000,00
38
Pianificazione
M.05.02_
Buddusò
03
STUDIO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE
CICLABILE E RETE DI BIKE-SHARING
5.000,00
39
Pianificazione
M.05.02_
Buddusò
04
ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RETE PIEDIBUS
40
Pianificazione
M.05.03_
Buddusò
01
ALLEGATO ENERGETICO AL REGOLAMENTO
EDILIZIO COMUNALE
41
Acquisti verdi
M.06.01_
Buddusò
01
ACQUISTI VERDI DI PRODOTTI E SERVIZI
42
Infor. e comunicazione
M.07.03_
Buddusò
01
SEZIONE PAES SUL SITO WEB COMUNALE
43
Infor. e comunicazione
M.07.03_
Buddusò
02
INCREMENTO SERVIZI TELEMATICI
44
Infor. e comunicazione
M.07.03_
Buddusò
03
PROMOZIONE PARTECIPAZIONE ATTIVA
CITTADINANZA: PIATTAFORMA WEB; RETE
WI-FI; CORSI DI ALFABETIZZAZIONE
INFORMATICA
45
Infor. e comunicazione
M.07.03_
Buddusò
04
PIANO DI SENSIBILIZZAZIONE DEI CITTADINI
46
Infor. e comunicazione
M.07.04_
Buddusò
01
ACCORDO VOLONTARIO PER IL RISPARMIO
ENERGETICO NELLE SCUOLE
68.000,00
5.000,00
10.000,00
5.000,00
10.000,00
7.000,00
2.000,00
5.000,00
5.000,00
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
RISPARMIO
ENERGETIC
O
RIDUZIO
NE CO2
INCIDENZA
RIDUZIONE
DATA
INIZI
O
DURAT
A
AZION
E
DATA
FINE
MWh/anno
t/anno
%
mese
mesi
mese
28,00
18,20
0,32%
feb15
6
lug-15
14,00
9,10
0,16%
giu15
6
nov15
4910,00
3191,50
56,30%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
gen16
66
giu-21
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
gen16
6
giu-16
0,00
0,00
0,00%
giu18
6
nov18
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
giu15
24
mag17
939,12
218,40
3,85%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
giu16
6
nov16
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
134
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
MATRICE INVESTIMENTI _ RISPARMIO ENERGETICO _ EMISSIONI _ TEMPI
N.
CATEGORIA
CODICE
AZIONE
LOCALIZZAZIO
NE
TITOLO
47
Infor. e comunicazione
M.07.04_
Buddusò
02
FORMAZIONE SULLE BUONE PRATICHE DI
RISPARMIO ENERGETICO
48
Agricoltura sostenibile
M.08.01_
Buddusò
01
PROMOZIONE PRODOTTI LOCALI_FILERA
CORTA/KM0
49
Riciclo_Zero waste
M.09.01_
Buddusò
01
INSTALLAZIONE RETE ECOCOMPATTATORI
A
COSTO
COMPLESSIVO
5.000,00
10.000,00
5.000,00
€
12.361.336,8
0
TOTALE - AZIONI PREVISTE NEL PERIODO
2014-2020
FONTI DI
FINANZIAMEN
TO
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
Risorse Interne
+ eventuali
finanziamenti
RISPARMIO
ENERGETIC
O
RIDUZIO
NE CO2
INCIDENZA
RIDUZIONE
DATA
INIZI
O
DURAT
A
AZION
E
DATA
FINE
MWh/anno
t/anno
%
mese
mesi
mese
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
0,00
0,00
0,00%
giu16
6
nov16
0,00
0,00
0,00%
giu15
6
nov15
93.294,62
4.345,1
9
237,27
109,40
1,93%
130128,00
1204,52
21,25%
19,70
9,52
0,17%
76,65%
B
AZIONI REALIZZATE NEL PERIODO 2008-2013
1
Ambito Comunale
R.01.01
Impianti fotovoltaici
2
Ambito Comunale
R.01.02
Parco eolico
3
Ambito Comunale
R.01.03
Efficientamento impianti di illuminazione
pubblica
B
TOTALE - AZIONI REALIZZATE NEL PERIODO
2008-2013
130.384,9
7
1.323,4
4
23,35%
C
TOTALE RIDUZIONE EMISSIONI PREVISTE AL 2020
223.679, 5.668,6
59
3
100,00
%
D
QUOTA DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI PARI AL 20% RISPETTO AL VALORE RELATIVO ALL'ANNO DI RIFERIMENTO (2008)
1.571,2
2
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
135
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
136
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
137
CATEGORIA
138
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
CODICE AZIONE
TITOLO
RISPARMIO RIDUZIONE INCIDENZA
RIDUZIONE
ENERGETICO
CO2
COSTO
COMPLESSIVO
MWh/anno
t/anno
%
AZIONI PREVISTE NEL PERIODO 2014 -2020
Ambito Comunale
M.01.01_01
ANALISI E CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI PUBBLICI
€ 10.000,00
0,00
0,00
0,00%
Ambito Comunale
M.01.01_02
INFORMATIZZAZIONE DATI UTENZE ENERGETICHE COMUNALI
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
Ambito Comunale
M.01.01_03
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO MUNICIPIO
€
0.000,00
258,98
69,41
1,60%
Ambito Comunale
M.01.01_04
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA MEDIA
€ 90.000,00
234,08
62,73
1,44%
Ambito Comunale
M.01.01_05
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA ELEMENTARE
€ 80.000,00
724,28
194,11
4,47%
Ambito Comunale
M.01.01_06
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA DELL'INFANZIA
€ 180.000,00
131,78
35,32
0,81%
Ambito Comunale
M.01.01_07
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO MUSEO
€ 240.000,00
65,18
17,47
0,40%
Ambito Comunale
M.01.01_08
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO MERCATO CIVICO
€ 230.000,00
56,18
15,06
0,35%
Ambito Comunale
M.01.01_09
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO CENTRO SOCIALE POLIVALENTE-BIBLIOTECA
€ 10.000,00
229,28
61,45
1,41%
Ambito Comunale
M.01.01_10
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EX MATTATOIO
€ 2 0.000,00
45,98
12,32
0,28%
Ambito Comunale
M.01.01_11
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EDIFICI CAMPO SPORTIVO
€ 1 0.000,00
53,63
14,37
0,33%
Ambito Comunale
M.01.01_12
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO GARAGE COMUNALE
€ 180.000,00
196,43
52,64
1,21%
Ambito Comunale
M.01.01_13
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO GARAGE COMUNALE
€ 80.000,00
35,27
9,45
0,22%
€ 3.163.000,00
€ 2.031,04
PARZIALE AMBITO COMUNALE
€ 544,32 12,53%
Residenziale
M.01.02_01
CREAZIONE DATABASE DEL PATRIMONIO RESIDENZIALE PRIVATO
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
Residenziale
M.01.02_02
MONITORAGGIO DEI CONSUMI ELETTRICI DELLE FAMIGLIE
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
€ 10.000,00
0,00
0,00
0,00%
PARZIALE RESIDENZIALE
Produzione da FER
M.03.01_01
INSTALLAZIONE IMPIANTO MINI IDROELETTRICO
€ 22 .000,00
85000,00
73,10
1,68%
Produzione da FER
M.03.02_01
INSTALLAZIONE IMPIANTO MINI EOLICO
€ 12 .000,00
52,56
45,20
1,04%
Produzione da FER
M.03.03_01
GRUPPI D'ACQUISTO PER LA DIFFUSIONE DEL FOTOVOLTAICO PRIVATO DI
PICCOLE DIMENSIONI
18,90
12,29
0,28%
€2 .
,80
CATEGORIA
139
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
CODICE AZIONE
TITOLO
COSTO
COMPLESSIVO
RISPARMIO RIDUZIONE INCIDENZA
RIDUZIONE
ENERGETICO
CO2
MWh/anno
t/anno
%
Produzione da FER
M.03.03_02
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MUNICIPIO
€ 200.000,00
49,00
31,85
0,73%
Produzione da FER
M.03.03_03
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MUNICIPIO
€ 8 .000,00
35,00
22,75
0,52%
Produzione da FER
M.03.03_04
IMPIANTO FOTOVOLTAICO SCUOLA MEDIA
€ 85.000,00
35,00
22,75
0,52%
Produzione da FER
M.03.03_05
IMPIANTO FOTOVOLTAICO SCUOLA ELEMENTARE
€ 8 .000,00
35,00
22,75
0,52%
Produzione da FER
M.03.03_06
IMPIANTO FOTOVOLTAICO SCUOLA DELL'INFANZIA
€ 8 .000,00
35,00
22,75
0,52%
Produzione da FER
M.03.03_07
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MUSEO
€ 8.000,00
28,00
18,20
0,42%
Produzione da FER
M.03.03_08
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MERCATO CIVICO
€ 8.000,00
28,00
18,20
0,42%
Produzione da FER
M.03.03_09
IMPIANTO FOTOVOLTAICO BIBLIOTECA
€ 8.000,00
28,00
18,20
0,42%
Produzione da FER
M.03.03_10
IMPIANTO FOTOVOLTAICO EX MATTATOIO
€ 8.000,00
28,00
18,20
0,42%
Produzione da FER
M.03.03_11
IMPIANTO FOTOVOLTAICO EDIFICI CAMPO SPORTIVO
€ 8.000,00
28,00
18,20
0,42%
Produzione da FER
M.03.03_12
IMPIANTO FOTOVOLTAICO GARAGE COMUNALE
€ 4.000,00
14,00
9,10
0,21%
Produzione da FER
M.03.04_01
IMPIANTO SOLARE TERMODINAMICO A CONCENTRAZIONE
€ .000.000,00
4910,00
3.191,50
73,45%
Produzione da FER
M.04.03_01
SOSTITUZIONE CALDAIE A GASOLIO CON CALDAIE ALIMENTATE A CIPPATO
€ 100.000,00
0,00
0,00
0,00%
PARZIALE PRODUZIONE DA FER
Pianificazione
M.05.01_01
SISTEMA INFORMATIVO DELLE EMISSIONI
Pianificazione
M.05.02_01
Pianificazione
€ 8.389.336,80 90324,46 3.545,04 81,59%
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
PIANO MOBILITA' SOSTENIBILE
€ 10.000,00
0,00
0,00
0,00%
M.05.02_02
ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RETE RIFORNIMENTO ENERGIA ELETTRICA
€ 20.000,00
0,00
0,00
0,00%
Pianificazione
M.05.02_03
STUDIO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE CICLABILE E RETE DI BIKESHARING
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
Pianificazione
M.05.02_04
ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RETE PIEDIBUS
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
Pianificazione
M.05.03_01
ALLEGATO ENERGETICO AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE
€ 10.000,00
939,12
218,40
5,03%
€ 55.000,00
939,12
218,40
5,03%
€ 1 0.000,00
0,00
11,28
0,26%
PARZIALE PIANIFICAZIONE
Trasporti
M.02.01_01
SOSTITUZIONE VEICOLI DEL PARCO AUTO COMUNALE
CATEGORIA
140
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
CODICE AZIONE
TITOLO
COSTO
COMPLESSIVO
RISPARMIO RIDUZIONE INCIDENZA
RIDUZIONE
ENERGETICO
CO2
MWh/anno
Trasporti
M.02.02_01
ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RETE TRASPORTO PUBBLICO ELETTRICO
Trasporti
M.02.03_01
ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RETE DI CAR POOLING
PARZIALE TRASPORTI
Acquisti verdi
M.06.01_01
t/anno
%
€ 00.000,00
0,00
0,00
0,00%
€ 20.000,00
0,00
26,15
0,60%
€ 670.000,00
0,00
37,43
0,86%
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
€ 7.000,00
0,00
0,00
0,00%
ACQUISTI VERDI DI PRODOTTI E SERVIZI
PARZIALE ACQUISTI VERDI
Infor. e comunicazione
M.07.03_01
SEZIONE PAES SUL SITO WEB COMUNALE
€ 2.000,00
0,00
0,00
0,00%
Infor. e comunicazione
M.07.03_02
INCREMENTO SERVIZI TELEMATICI
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
Infor. e comunicazione
M.07.03_03
PROMOZIONE PARTECIPAZIONE ATTIVA CITTADINANZA: PIATTAFORMA
WEB; RETE WI-FI; CORSI DI ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA
€ 0.000,00
0,00
0,00
0,00%
Infor. e comunicazione
M.07.03_04
PIANO DI SENSIBILIZZAZIONE DEI CITTADINI
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
Infor. e comunicazione
M.07.04_01
ACCORDO VOLONTARIO PER IL RISPARMIO ENERGETICO NELLE SCUOLE
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
Infor. e comunicazione
M.07.04_02
FORMAZIONE SULLE BUONE PRATICHE DI RISPARMIO ENERGETICO
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
€ 52.000,00
0,00
0,00
0,00%
€ 10.000,00
0,00
0,00
0,00%
€ 10.000,00
0,00
0,00
0,00%
€ .000,00
0,00
0,00
0,00%
€ 5.000,00
0,00
0,00
0,00%
PARZIALE INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Agricoltura sostenibile
M.08.01_01
PROMOZIONE PRODOTTI LOCALI_FILERA CORTA/KM0
PARZIALE AGRICOLTURA SOSTENIBILE
Riciclo_Zero waste
M.09.01_01
INSTALLAZIONE RETE ECOCOMPATTATORI
PARZIALE RIFIUTI
TOTALE - AZIONI PREVISTE NEL PERIODO 2014-2020
€ 12.
1.
,80 93.294,62 4.345,19 100,00%
141
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
RIEPILOGO DEI COSTI
CODICE AMBITO
1
2
3
4
5
6
7
8
9
AMBITO DI INTERVENTO
COSTO COMPLESSIVO
AMBITO COMUNALE
RESIDENZIALE
TRASPORTI
PRODUZIONE DA F.E.R.
PIANIFICAZIONE
ACQUISTI VERDI
INFOR. & COMUNICAZIONE
AGRICOLTURA SOSTENIBILE
RIFIUTI
TOTALE
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
RISPARMIO ENERGETICO MWh/anno
3.163.000,00
10.000,00
670.000,00
8.389.336,80
55.000,00
7.000,00
52.000,00
10.000,00
5.000,00
12.361.336,80
RIDUZIONE CO2 t/anno
2.031,04
0,00
0,00
90.324,46
939,12
0,00
0,00
0,00
0,00
93294,62
544,32
0,00
37,43
3.545,04
218,40
0,00
0,00
0,00
0,00
4345,19
RISPARMIO ENERGETICO MHW/anno
GRAFICO DEI COSTI
€ 9.000.000,00
100.000,00
€ 8.000.000,00
90.000,00
€ 7.000.000,00
80.000,00
70.000,00
€ 6.000.000,00
60.000,00
€ 5.000.000,00
50.000,00
€ 4.000.000,00
40.000,00
€ 3.000.000,00
30.000,00
€ 2.000.000,00
20.000,00
€ 1.000.000,00
10.000,00
€-
0,00
AMBITO COMUNALE
RESIDENZIALE
TRASPORTI
AMBITO COMUNALE
RESIDENZIALE
TRASPORTI
PRODUZIONE DA F.E.R.
PIANIFICAZIONE
ACQUISTI VERDI
PRODUZIONE DA F.E.R.
PIANIFICAZIONE
ACQUISTI VERDI
INFOR. & COMUNICAZIONE
AGRICOLTURA SOSTENIBILE
RIFIUTI
INFOR. & COMUNICAZIONE
AGRICOLTURA SOSTENIBILE
RIFIUTI
INCIDENZA RIDUZIONE
12,53%
0,00%
0,86%
81,59%
5,03%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
100,00%
142
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
BUDDUSO’ SOSTENIBILE
RIDUZIONE CO2 [t/anno]
RIDUZIONE CO2 IN PERCENTUALE
4.000,00
81,59%
3.545,04
3.500,00
3.000,00
AMBITO COMUNALE
AMBITO COMUNALE
RESIDENZIALE
RESIDENZIALE
TRASPORTI
TRASPORTI
2.500,00
PRODUZIONE DA F.E.R.
PRODUZIONE DA F.E.R.
2.000,00
PIANIFICAZIONE
PIANIFICAZIONE
1.500,00
ACQUISTI VERDI
ACQUISTI VERDI
INFOR. & COMUNICAZIONE
INFOR. & COMUNICAZIONE
1.000,00
AGRICOLTURA SOSTENIBILE
544,32
500,00
0,00 37,43
0,00
218,40
0,00 0,00 0,00 0,00
RIFIUTI
AGRICOLTURA SOSTENIBILE
12,53%
0,00% 0,86%
5,03%
0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
RIFIUTI
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
143
SOMMARIO
PREFAZIONE .................................................................................................................................. 1
GRUPPO DI LAVORO ...................................................................................................................... 2
ABSTRACT / Sintesi del PAES ......................................................................................................... 3
Cos’è il Patto dei Sindaci ................................................................................................................ 7
Contesto normativo europeo, nazionale, regionale ....................................................................... 8
IL PIANO ...................................................................................................................................... 19
1
Inquadramento territoriale ................................................................................................... 20
1.1
Aspetti geografici, climatici, socio-economici, demografici e tipologie abitative ........................... 20
1.1.1
1.2
1.3
Aspetti ambientali e climatici ................................................................................................... 22
1.2.1
Aspetti geomorfologici ................................................................................................ 32
1.2.2
Situazione Idrografica ................................................................................................ 34
1.2.3
Biodiversità ................................................................................................................ 37
1.2.4
Aspetti demografici .................................................................................................... 43
Assetto urbanistico del territorio, sistema della mobilità ............................................................ 49
1.3.1
L’assetto urbanistico ................................................................................................... 49
1.3.2
Il sistema della mobilità .............................................................................................. 53
1.3.2.1
Introduzione .............................................................................................................. 53
1.3.2.2
Piano Regionale dei trasporti ...................................................................................... 54
1.3.2.3
Trasporto veicolare e trasporto pubblico ...................................................................... 55
1.4
Sistema produttivo, industriale turistico e sistema di gestione dei rifiuti ..................................... 57
1.4.1
La struttura produttiva ............................................................................................... 57
1.4.2
Il Settore Turistico ..................................................................................................... 63
1.4.3
Reti energetiche......................................................................................................... 65
1.4.3.1
Introduzione .............................................................................................................. 65
1.4.3.2
Produzione locale di energia elettrica .......................................................................... 66
1.4.3.3
Piano Regolatore Generale Acquedotti ......................................................................... 68
1.4.4
2
Aspetti geografici ....................................................................................................... 20
Gestione rifiuti ........................................................................................................... 73
1.4.4.1
Piano regionale dei rifiuti ............................................................................................ 73
1.4.4.2
Rapporto gestione rifiuti 2011. .................................................................................... 76
Inventario delle emissioni ..................................................................................................... 78
2.1
Cosa è la BEI ......................................................................................................................... 78
2.2
Definizione dell’anno base ...................................................................................................... 79
BUDDUSO’
SOSTENIBILE
144
2.3
Metodo di elaborazione dei dati............................................................................................... 79
2.4
Fattori di emissione utilizzati ................................................................................................... 87
2.5
Consumi ed emissioni nell’anno base ....................................................................................... 88
2.6
Analisi dell’inventario e del monitoraggio delle emissioni ......................................................... 100
2.6.1
2.7
3
PAES │ Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Il Monitoraggio delle Azioni ....................................................................................... 103
Evoluzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 ..................................................... 104
2.7.1
Produzione locale di energia elettrica ........................................................................ 104
2.7.2
Produzione locale di energia elettrica ........................................................................ 105
2.7.3
Efficientamento impianti di illuminazione pubblica ...................................................... 106
2.7.4
A che punto siamo ................................................................................................... 107
La Strategia ......................................................................................................................... 108
3.1
Visione strategica al 2020 ..................................................................................................... 108
3.1.1
Governance del Piano ............................................................................................... 108
3.1.2
Tipologia di PAES adottata ........................................................................................ 108
3.1.3
Il percorso di definizione della vision e della strategia ................................................. 108
3.1.4
Vision e Strategia ..................................................................................................... 109
3.1.4.1
Definizioni ............................................................................................................... 109
3.1.4.2
LA VISION DEL PAES DI BUDDUSÒ ........................................................................... 109
3.1.4.3
LA STRATEGIA DEL PAES ......................................................................................... 110
3.2
Verso la Strategia: Il percorso di progettazione partecipata .................................................... 113
3.3
Laboratorio di progettazione partecipata ................................................................................ 114
3.3.1 Prima fase: conoscere il territorio con i Cittadini .................................................................... 115
3.3.1.1 Risultati ................................................................................................................... 117
3.3.2 Seconda fase: raccolta idee ................................................................................................. 119
3.4
4
3.3.3
Risultati ................................................................................................................... 121
3.3.4
La metodologia utilizzata per il laboratorio di progettazione partecipata: il Metaplan .... 124
Verso la Strategia: Analisi SWOT generale ............................................................................. 125
Il Piano delle azioni ............................................................................................................. 127
4.1
Obiettivi della Comunità Pioniera per il 2020 .......................................................................... 127
4.2
Le Azioni ............................................................................................................................. 127
4.2.1
Azioni Dirette e Azioni Indirette ................................................................................. 128
4.2.2
La Struttura delle Scheda Azione ............................................................................... 128
4.2.3
La suddivisione delle Azioni in Ambiti di Intervento (PAES template) ........................... 129
Quadro di Sintesi delle azioni, Cronoprogramma e Calcolo Obiettivo ....................................... 130
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