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AOsloConte cercaconferme congliazzurri versoEuro

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Anno XXXI No. 56
9 settembre 2014
Il vostro
telegiornale
in lingua
italiana
Canale
Cavo 4
www.lospecchio.com
Gratis / Free
Orrore in Burundi
massacrate tre suore
Tre religiose italiane sono
state uccise in Burundi dopo
essere state attaccate nel loro
convento di Kamenge.
Secondo
una
prima
ricostruzione si sarebbe
trattato di un tentativo di
SI FA
SUL
SERIO
rapina finito nel sangue ad
opera di uno squilibrato. Le
vittime sono Olga Raschietti,
Lucia Pulici e Bernardetta
Boggian.
Il
Papa,
profondamente colpito dalla
tragica morte delle suore
auspica che “il sangue
versato diventi seme di
speranza per costruire
l’autentica fraternità tra i
popoli”.
“Erano
tre
missionarie anziane con
grandi problemi di salute,
desideravano stare tra la loro
gente”, racconta la Direttrice
Generale saveriane di Parma.
Napoli, rabbia e dubbi
dopo la morte di Davide
Non si placa la rabbia dei
parenti di Davide Bifolco, il
17enne ucciso a Napoli dai
carabinieri
dopo
un
inseguimento. La madre
piangendo ripete, “Quando gli
ha sparato, quel carabiniere
non ha visto che era un
bambino?”. Il fratello spiega i
motivi della fuga: “Guidava
uno scooter non suo, non era
assicurato e non aveva il
patentino”. I militari spiegano
che i ragazzi in fuga erano in
tre su uno scooter, senza
casco, ed uno di loro era stato
riconosciuto per avere violato
i domiciliari. Ma durante
l’inseguimento il colpo fatale
è partito “accidentalmente”.
A Oslo Conte
cerca conferme
con gli azzurri
verso Euro ’16
L’Italia di Antonio Conte,
dopo aver brillantemente
superato l’Olanda nel
primo test amichevole
disputato a Bari, sarà di
scena ad Oslo per la prima
giornata del girone di
qualificazione agli Europei
di Francia del 2016 contro
la Norvegia. Prima di
partire per Oslo, il mister
ha provato a Coverciano la
tattica, confermando il
classico 3-5-2. Questa la
formazione che ha provato
il tecnico azzurro con
maggior
insistenza,
opposta ad una squadra
dell’Under 18 azzurra,
guidata da Vanoli: Buffon
in porta, difesa con il trio
Ranocchia, Bonucci ed
Astori, centrocampo con
De Rossi regista, al cui
fianco si alternavano le
coppie di interni FlorenziGiaccherini e Parolo-Poli,
in attacco il duo offensivo
Immobile e Zaza. Nessuna
prova sugli esterni di
centrocampo, anche se i
maggiori indiziati per
giocare contro la Norvegia
sono Darmian a destra e
De Sciglio a sinistra.
Formula 1, a Monza
Hamilton troppo forte
Lewis Hamilton vince il
Gp d’Italia a Monza,
precedendo il compagno
di squadra Nico Rosberg,
regalando una doppietta
alla
Mercedes
che
mancava
dalla
gara
austriaca. Le frecce
d’argento tornano a vincere
all’Autodromo del Parco
Reale dopo tantissimi anni
con il pilota britannico che
completa l’hat-trick con la
pole position ed il giro più
veloce in gara. Un successo
che sembrava potergli
sfuggire già alla partenza,
quando un problema al
software del suo sistema di
partenza è andato in tilt.
...cRoNaCa...
Mississauga, paura per furti
e abusi sessuali nelle case
La Peel Regional Police e’ alle prese con la ricerca di un
sospettato che avrebbe rapinato diverse case, commettendo abusi sessuali e atti indecenti a Mississauga. Si
parla ci cinque casi che vanno dal 23 luglio al 2
settembre, con il sospettato che avrebbe cercato di
entrare in abitazioni private. L’episodio piu’ recente e’
successo lo scorso martedi’ verso l’una di notte su
Forestwood Drive, vicino Erindale Station Road e
Dundas Street West. Secondo la ricostruzione degli
inquirenti una donna stava dormendo, si e’ svegliata e ha
trovato un uomo che la fissava, prima di abusarne sessualmente. Il sospettato, descritto come un uomo di
colore - alto 190 centimetri con una felpa con cappuccio
nero, pantaloni grigio scuri con una doppia striscia
bianca su ogni lato e una sciarpa che gli copriva il volto
-, e’ scappato a piedi. Chi avesse informazioni utili al
caso e’ pregato di chiamare la polizia al 905-453-2121
(3460), o Peel Crime Stoppers all’1-800-222-TIPS.
Veicoli incendiati,
si cerca il responsabile
Sono sette le auto distrutte o seriamente danneggiate
prese di mira da un piromane domenica nel cuore di
Toronto. Il primo caso e’ successo tra Frederick St. e
Wilton St., verso le 10.50 pm. Il secondo e’ capitato in
un parcheggio al 55 di Esplanade. Tre auto sono state
danneggiate su Church e Esplanade, mentre altre due
sono andate a fuoco al 181 di Davenport Rd. La polizia
e’ sulle tracce di un sospettato.
Incidente in moto, due feriti
Due persone hanno riportato ferite serie dopo aver perso
il controllo della moto su cui viaggiavano. L’incidente
e’ successo sabato sera verso le 6 sulla Highway 427,
vicino l’aeroporto Pearson. Nessun altro veicolo e’ stato
coinvolto nell’incidente.
Processo Magnotta, si valuta la giuria
Il processo Magnotta e’ arrivato alla
fase della selezione della giuria
popolare. I lavori sono iniziati ieri e
andranno avanti per due settimane:
si dovranno scegliere 14 giurati
invece che 12 e, come ordinato dal
giudice della Corte superiore Guy
Cournoyer, i soggetti dovranno
essere bilingue in inglese e francese. Tutta una serie di testimoni,
infatti, si esprimera’ in francese.
Il procuratore distrettuale avviera’
il caso il 22 settembre, e il processo
dovrebbe durare dalle sei alle otto
settimane. Luka Rocco Magnotta, il
cui vero nome e’ Eric Clinton
Newman, e’ al centro di uno casi
criminali piu’ efferati e piu’ seguiti
dai media nazionali e internazionali. Il 32enne, originario di Scarborough, e’ accusato di aver ucciso
e fatto a pezzi lo studente cinese di
Grave schianto
dopo una festa
delle matricole
Quattro ragazzi sui vent’anni stavano tornando a
casa dopo una festa delle
matricole, quando l’auto
su cui viaggiavano ha
sbandato per l’alta velocita’ e ha sbattuto contro
un veicolo parcheggiato.
L’incidente e’ successo
lo scorso giovedi’, poco
dopo mezzanotte a Etobicoke. Gli agenti hanno
trovato incastrate nei
sedili posteriori dell’auto
due ragazze, una delle
quali ha subito lesioni
spinali ed e’ stata trasportata al Sunnybrook Hospital. L’automobilista e’
scappato piedi e si e’
diretto a casa, dove ha
cercato di impiccarsi. La
polizia lo ha trovato
senza segni di vita , ma e’
riuscita a rianimarlo.
ingegneria Jun Lin nel maggio
2012. Magnotta deve rispondere di
omicidio di primo grado e di altri
quattro
capi
d’imputazione:
vilipendio di cadavere: pubblicazione di materiale osceno; minacce
al primo ministro Stephen Harper e
ad altri membri del parlamento;
spedizione via posta di materiale
osceno e indecente.
Il caso e’ iniziato dopo che la
Mamma guarda come mi diverto!!
Un ragazzino di nove anni
esce di casa, sale su un
autobus a Saskatoon e si fa
un giretto per due isolati
C’e’ un solo biglietto vincente da 50 milioni di dollari del jackpot al Lotto Max di
venerdi’ scorso, ed e’ stato venduto in Ontario. Nell’estrazione erano disponibili
sette premi “MaxiMillion” da un milione di dollari l’uno, ma ci sono solo tre biglietti
fortunati: uno in Ontario, uno in Quebec e uno in Britsh Columbia. Avete vinto?
Un pedone sui vent’anni e’ stato investito sabato scorso
verso le 10 pm tra Weston Road e Oxford Dr., vicino
Eglinton Ave. L’automobilista e’ scappato senza dare
soccorso alla vittima, che comunque non e’ grave.
Ladri in casa, due feriti
Una donna e’ finita in ospedale con un grave trauma alla
testa dopo una rapina in casa avvenuta tra Jane Street e
Wilson Ave. Anche un uomo e’ sotto osservazione, ma
appare non grave. Sospettato un gruppo di uomini.
FOUNDED
IN 1984
TWICE A WEEK BY 631560
ONTARIO LIMITED
Editor SERGIO J. TAGLIAVINI
Managing Editor GIOVANNA TOZZI
CONTRIBUTORS:Paolo Canciani
Giorgio Beghetto, Mattia Bello,
Patrizio Serafini, Flavia Tocco
LEGAL ADVISORS:
SIMONA JELLINEK - CLAUDIO POLSINELLI
Reproduction of any printed material for any
purpose requires- the written consent of the Editor
alla guida del mezzo. Durante l’allegro viaggetto
centra un bus e un’auto
parcheggiati, e finisce la
corsa su un marciapiede.
L’incredibile storia non e’
quella raccontata da uno
dei film proiettati lo scorso
weekend al TIFF, e non si
tratta neppure della descrizione di un videogioco. La
cronaca e’ di un fatto realmente successo in Saskatchewan, con il ragazzino
che ha letteralmente rubato l’autobus in una rimessa
al Block 300 della 24th
Street West, per guidare
lungo Idywyld Drive. La
corsa si e’ fermata su un
marciapiede, con il testimone Pritchard che e’ salito sul bus e ha fermato il
ragazzino.
50 milioni al Lotto Max, avete vinto?
Investe un pedone e scappa
PUBLISHED
polizia aveva rinvenuto un busto
umano nella spazzatura dietro a un
appartamento di Montreal nel
maggio 2012. Altre parti del corpo
di Lin erano state trovate in diverse
citta’ in Canada: prima negli uffici
federali di Ottawa, poi in due scuole
della British Columbia. Magnotta,
ex attore porno ed escort, era scappato a Parigi, avviando una caccia
all’uomo internazionale. Il giovane
e’ stato arrestato il 4 giugno in un
Internet caffe’ di Berlino, e poche
settimane dopo e’ stato riportato in
patria.
La famiglia Lin ha detto di avere
fede nella giustizia, e spera che il
ragazzo non venga dimenticato. I
Lin hanno anche chiesto di limitare
le foto ‘oscene’ durante il processo.
Magnotta si e’ dichiarato innocente
rispetto a tutti i capi d’imputazione.
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ITALIANA ALL’ESTERO
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PAG. 2 LO SPECCHIO - 9 SETTEMBRE 2014
EUROPEI ’16 - Conte prepara la prima partita delle qualificazioni: ancora il 3-5-2 e analisi video
Azzurri a lezione: si studia la Norvegia
In difesa Ranocchia-Bonucci-Astori
davanti a Buffon, in attacco la coppia ZazaImmobile: a due giorni dal debutto di
Antonio Conte in una partita ufficiale stasera a Oslo contro la Norvegia per la
qualificazioni agli Europei 2016 - appaiono
queste le certezze del neo commissario
tecnico azzurro, almeno stando a quanto
testato durante gli allenamenti di questi
giorni seguiti alla vittoriosa e brillante
amichevole di giovedì scorso con l’Olanda.
Conte non intende farsi distrarre dalle
vicende che hanno già movimentato il suo
primo raduno a Coverciano ed è
concentrato sul lavoro di squadra. Il lavoro
è intenso, come d’abitudine del tecnico
salentino: l’antivigilia della partita è stata
dedicata per metà a una lunga seduta video
per studiare punti di forza e punti deboli
dell’avversario. Più passano le ore più il ct
sembra intenzionato a confermare per gran
parte gli undici che hanno ben figurato con
2-0
Esordio convincente
del nuovo ct in amichevole
contro l’Olanda, con reti
di Immobile e De Rossi
Antonio Conte, commissario tecnico della Nazionale
BUFFON - L’augurio del capitano a Pepito
l’Olanda, anche se con il rientro in gruppo
da oggi di El Shaarawy, tenuto a riposo
giovedì per un fastidio alla caviglia con cui
si è presentato al raduno, crescono le
alternative per l’attacco. Non a caso il
milanista si è alternato con lo stesso
Immobile durante le esercitazioni tattiche.
A centrocampo De Rossi, che sembra aver
smaltito il fastidio al collaterale del
ginocchio sinistro accusato giovedì, appare
inamovibile, con lui Giaccherini e a sinistra
De Sciglio. L’unico ballottaggio si
annuncia a destra dove Darmian, titolare a
Bari, e Candreva lottano per una maglia
mentre salgono le quotazioni di Florenzi per
sostituire lo squalificato Marchisio secondo
le ultime indicazioni in allenamento. La
partenza per Oslo prevista oggi da Firenze
intorno alle 15. A Coverciano ci sarà il
presidente federale Tavecchio, per un
saluto all’incontro arbitrale di serie B, che
poi con la squadra volerà sul charter per la
Norvegia. In programma anche la presenza
di Claudio Lotito, mentre il web ironizza sul
suo presenzialismo, il presidente Lazio e
consigliere Figc sta preparando un giaccone
per il clima di Oslo e per non scatenare gli
scatti dei fotografi. Conte avrà a
disposizione anche la sgambatura sul
campo di Oslo per sciogliere gli ultimi
dubbi. Intanto, nel pomeriggio di ieri il ct ha
rinunciato alle prove sul campo optando per
una lunga analisi al video su tattica e studio
della Norvegia. Al termine don
Massimiliano Gabbricci, cappellano della
Nazionale oltreché della Fiorentina, ha
officiato la messa all’interno del Centro
federale.
TWITTER - Si scatena l’ironia del web
“In bocca al lupo a Rossi Tra i Beatles e Obama
vinceremo insieme a lui” Lotito è l’uomo ovunque
“Mi dispiace moltissimo
per questo nuovo stop di
Giuseppe Rossi, con lui ho
un rapporto di grande
sintonia.
Ora
non
dobbiamo mettergli fretta,
va recuperato nel modo più
sereno e, quando tornerà,
farà quello che sa fare
meglio e ci aiuterà a
vincere l’Europeo o il
Mondiale: è più facile che
nel 2018 ci sia lui anziché il
sottoscritto”. E’ l’augurio
rivolto da Gigi Buffon
all’attaccante
della
Fiorentina
e
della
Nazionale, finito per la
quarta volta sotto i ferri e
costretto
all’ennesimo
lungo stop. “Quando fu
escluso dal gruppo dei
convocati del Mondiali,
vidi sul suo volto
un’espressione sofferta e
trasfigurata - ha raccontato
il capitano della Juventus e
della Nazionale - pensava
di avercela fatta ma
quando ha capito che non
era così ho visto nei suoi
occhi una delusione che
non è miè capitato di
vedere spesso. E’ molto
attaccato alla maglia
azzurra, non è da tutti e io
l’ho apprezzato molto. Ma
adesso, a distanza di mesi,
mi sento anche di
aggiungere - ha concluso
Buffon - che dal momento
in cui certe scelte di
Prandelli furono criticate,
adesso quelle stesse scelte
vanno rivalutate, come è
Gigi Buffon
giusto che sia”.
Obama, Martin Luther
King, i Beatles e al loro
fianco Claudio Lotito
vestito con la tuta
dell’Italia. In coincidenza
con il primo ritiro della
nazionale targata Conte,
spopola sul web l’ironia
con fotomontaggi. L’
argomento
è
il
presidenzialismo del quale
viene accusato da molti il
presidente della Lazio, che
nei giorni scorsi in veste di
consigliere federale si era
fatto notare con giacca
ufficiale al seguito degli
azzurri.
L’hashtag
è
#LotitoOvunque, e sul filo
dei social in tanti - tifosi
della rivale Roma ma anche
semplici
followers
associano fotomontaggi: Claudio Lotito
PAG. 3 LO SPECCHIO - 9 SETTEMBRE 2014
Lotito con la scritta Italia
dal palchetto della Casa
Bianca che ascolta Obama
mentre parla ai giornalisti;
Lotito che si infila tra i
quattro Beatles nel più
famoso attraversamento
pedonale della storia, ad
Abbey Road; Lotito alle
spalle di Martin Luther
King che arringa le folle;
Lotito
riflesso
nello
schermo del casco di Neil
Armstrong
impegnato
nella prima passeggiata
sulla luna. E ancora Lotito
seduto sulla panchina di
Yalta, con Stalin Roosvelt
e Churchill, o Lotito che
spunta alle spalle degli
apostoli nel Cenacolo di
Leonardo. Fotomontaggi, e
via con la fantasia.
IL CASO - Prima grana per Conte: i bianconeri richiamano il difensore infortunato ma in partenza per Oslo
Chiellini a casa, scontro Oriali-Juve
Prima resta, poi parte. Fino a venerdì tutti
d’accordo, Juventus compresa, almeno da
comunicato ufficiale federale: Giorgio
Chiellini sarebbe dovuto rimanere a
Coverciano, in ritiro coi compagni, e
seguirli a Oslo per la prima gara delle
qualificazioni per il campionato europeo
contro la Norvegia, anche se indisponibile
per quell’edema al polpaccio sinistro non
ancora assorbito. Sabato, però, il
contrordine: i bianconeri richiamano il
proprio giocatore alla base e così, poco
prima delle 17, Chiellini ha fatto le valigie
e ha lasciato il centro federale. Sembra che
Allegri voglia tentare un suo recupero
almeno per l’esordio stagionale della
Juventus di Champions League, fra una
decina di giorni. Ma la vicenda, già
surreale dopo alcune dichiarazioni del
nuovo team manager Gabriele Oriali, dà
vita a una polemica tra l’ambiente azzurro
e il club bianconero che parla di “confuse
vicende” e chiede di “rispettare il buon
senso”. Che in azzurro ci siano rimasti
male lo svela proprio Oriali al debutto nel
posto che è stato per tanti anni di Gigi
Riva. “La Juve con Marotta aveva dato
l’autorizzazione anche al viaggio a Oslo racconta il dirigente dopo un altro
comunicato ufficiale della Figc che
annunciava il cambio di programma - ma
sempre Marotta mi ha chiamato
stamattina per chiedere che il giocatore
tornasse a Torino. Altro non abbiamo
potuto fare se non attenerci al
regolamento. Però siamo tutti dispiaciuti,
lo era anche il giocatore che, mostrando
grande attaccamento alla maglia azzurra, Giorgio Chiellini, difensore della Juventus
è ripartito a malincuore. E’ appena
arrivato un nuovo ct, Giorgio ci ha
lavorato assieme tre anni e quindi sarebbe
stato di grande aiuto pur non giocando”.
Si insinua che il dietrofront del club sia
uno sgarbo a Conte non avendo ancora
digerito il suo improvviso e clamoroso
addio di questa estate: “Certe cose
traducetele voi - afferma Oriali
rivolgendosi ai cronisti - L’idea di tenere
Chiellini qui era partita da tutti, non era
una richiesta solo di Conte, eravamo tutti
d’accordo,
medico
compreso.
Spiegazioni? Non ne abbiamo avute, forse
volevano recuperare il giocatore prima
anche se in Nazionale ci sono medici
molto bravi” conclude. Ma la Juve non ci
sta e, nella serata di sabato, diffonde una
nota sul proprio sito: “Il comunicato
relativo al giocatore emesso ieri sera e le
allusive dichiarazioni del team manager
Oriali, pronunciate oggi pomeriggio, non
cambiano “l’orientamento” della Juventus
a “collaborare con la Figc, come avviene
da più di un secolo”, ma “questo
orientamento non può entrare in aperto
contrasto né con il buon senso né con le
esigenze di recupero di un giocatore
infortunato”. Sulla vicenda sceglie la
strada della diplomazia Gigi Buffon:
“Pare tutto clamoroso ma la notte porta
consiglio. Eventuali ritorsioni contro
Conte? Basta rifarsi al codice
comportamentale che c’era prima: chi si
infortunava o non era disponibile tornava
al club. Penso quindi si sia fatta rispettare
quella regola. Su tutto il resto, mi
astengo”.
CURIOSITA’ - L’ultimo successo azzurro porta le firme di Piola e Meazza
Norvegia tabù: una sola vittoria nel ’37
Solskjaer in Norvegia-Italia del 2000
Nei cinque precedenti in
Norvegia, bilancio sfavorevole
agli azzurri: due vittorie dei
padroni di casa, due pareggi e un
solo successo italiano, datato
addirittura 27 maggio 1937, un
3-1 in amichevole, con rete di
Meazza, doppietta di Piola e gol
della bandiera scandinava di
Danielsen. L’Italia non va in gol
in terra di Norvegia da 196’:
autore dell’ultimo sigillo, Totò
Schillaci, al 29’ st di NorvegiaItalia 2-1, del 5 giugno 1991,
qualificazioni agli Europei di
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Svezia 1992. Poi, si sommano i precedenti
14
partite
restanti 16’ di quella sfida e le casalinghe: di fatto, negli ultimi
intere finite 0-1 (3 giugno 2000, 25 confronti interni di
amichevole) e 0-0 (4 giugno qualificazione agli Europei, la
2005,
qualificazioni
ai formazione norvegese - davanti
Mondiali di Germania 2006). al proprio pubblico - non ha
Norvegia sempre in gol nelle segnato solo nell’occasione
ultime 10 partite casalinghe di contro la Spagna. Italia
qualificazione ai Campionati imbattuta, in incontri di
europei, per un totale di 20 qualificazione agli Europei, da
marcature: ultimo digiuno il 19 20 partite di fila, per un bilancio
novembre 2003: 0-3 contro la di 17 successi e tre pareggi.
Spagna. Prima di quello stop, la L’ultimo ko risale al 6 settembre
Nazionale scandinava aveva 2006: 3-1 a Parigi, contro la
sempre segnato anche nelle Francia. Nelle 12 partite
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PAG.4 LO SPECCHIO -9 SETTEMBRE 2014
d’esordio nei gironi di
qualificazione alle fasi finali
degli Europei, l’Italia ha perso
solo una volta: il 20 novembre
1974 quando, a Rotterdam,
venne superata 3-1 dall’Olanda,
con reti di Boninsegna, poi di
Rensenbrink e doppietta di
Cruijff. Nelle restanti 11
occasioni ha ottenuto sette
successi e quattro pareggi. Da
notare che l’Italia ha sempre
segnato nei 12 incontri di
debutto: 26 le reti totali
realizzate.
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EURO ’16 - L’altro ct italiano Ranieri parte male con la Grecia, sconfitta ad Atene a porte chiuse
Portogallo ko con l’Albania di De Biasi
Cominciano con due sorprese e una
conferma le garei di qualificazione per i
campionati Europei 2016. I campioni del
mondo della Germania devono faticare
più del previsto per battere la Scozia:
tedeschi in vantaggio in avvio del primo
tempo con Thomas Muller, poi nella
ripresa arriva il pareggio degli scozzesi
con Anya, ala di origini nigeriane in forza
al Watford della famiglia Pozzo. E’
ancora l’attaccante del Bayern Monaco,
trascinatore della Germania nel Mondiale
brasiliano, a riportare in vantaggio la
squadra di Low e fissare il punteggio sul
2-1. Le sorprese vengono dalle sconfitte
casalinghe per il Portogallo, contro
l’Albania di Gianni De Biasi, e la Grecia
di Claudio Ranieri, battuta ad Atene - in
un match giocato a porte chiuse - dalla
Romania, grazie a un gol di Ciprian
Marica, a lungo corteggiato dai club
italiani, bravo a trasformare un calcio di
rigore causato da un fallo del terzino
romanista Holebas. I lusitani, reduci da un
mondiale deludente, devono rinunciare
all’infortunato Cristiano Ronaldo e
soffrono non poco la squadra allenata da
De Biasi che trova la vittoria al 7’ della
ripresa con Balaj, autore di un bellissimo
gol. Non è fortunato l’esordio di
Gibilterra, travolto in casa dalla Polonia
per 7 a 0 (poker di Lewandoski, doppietta
di Grosicki e Szukała). La prima giornata
delle qualificazioni a Euro 2016 (che si
concluderà questa sera con l’Italia di
Antonio Conte di fronte all Norvegia), si
apre con le vittorie dell’Irlanda del Nord
in casa dell’Ungheria (2-1) grazie alle reti Gianni De Biasi, alla guida della nazionale albanese dal 2011
RAZZISMO - Brutto episodio in una gara di Eccellenza a Brescia
Insulti per il fratello di Balotelli
“Mi hanno insultato pesantemente e
non capisco tanto accanimento”. È
deluso Enock Baruawh, il fratello
naturale di Mario Balotelli, preso di
mira ripetutamente dai tifosi avversari
nel corso della partita che ha giocato
con la sua squadra. Enock da un anno
veste la maglia del Vallecamonica,
formazione bresciana che milita nel
campionato di Eccellenza. Domenica
pomeriggio l’esordio in campionato
contro il Darfo Boario, per il primo
storico derby tra squadre camune e
per il fratello di Balotelli è stato un
pomeriggio di insulti. Per 75 minuti,
tanto quanto Enock è rimasto in
campo prima di essere sostituito.
Attaccante come il celebre fratello,
Enock ha rischiato di compromettere
la propria gara proprio per quei cori
partiti dalla curva di casa, dove
sedevano una cinquantina di persone.
“Mi hanno detto negro di merda, fatto
il verso della scimmia e hanno tirato in
ballo anche mio fratello Mario” ha
raccontato Enock. “Sinceramente - ha
aggiunto - non ho capito tanto
accanimento. A inizio partita ero
nervoso perché i cori mi davano
fastidio, ma poi ho fatto finta di non
sentirli. Ho rischiato però di perdere la
testa”. Il fratello di Balotelli, che
potrebbe anche decidere di
raggiungere Super Mario in
Inghilterra per provare un’esperienza
nel campionato inglese, non è la prima
volta che subisce attacchi. “Capita
spesso e mi dicono sempre le stesse
cose. Sempre i soliti stupidi insulti.
Ormai me ne frego, ma mi danno
molto fastidio”. Questa volta è stata
però più pesante di altre volte. “Tra
l’altro le persone che mi insultavano
sono le stesse che una volta fuori dallo
stadio mi salutano e mi chiedono di
mio fratello. È pazzesco”, commenta
il fratello di Balotelli, già conosciuto
alle cronache per aver insultato e
colpito due carabinieri all’esterno di
un locale bresciano nel dicembre
2012, rimediando una condanna a
Enoch Balotelli, fratello di Mario
quattro mesi.
PAG.5 LO SPECCHIO - 9 SETTEMBRE 2014
L’ex allenatore di Torino
e Modena, è la sorpresa
della prima giornata
Con le Aquile batte
1-0 i lusitani orfani
di Cristiano Ronaldo
Niall McGinn e all’ex Palermo Kyle
Lafferty, che regalano agli ospiti la
vittoria nella prima gara del Gruppo F.
Vittoria in rimonta per la Danimarca che
ringrazia il giovanissimo Pierre Hojbjerg
e Thomas Kahlenberg, autori delle
marcature che piegano l’Armenia (che era
andata in vantaggio con Henrikh
Mkhitaryan) nella prima gara del Gruppo
I. Vince anche l’Irlanda, a Tbilisi contro la
Georgia all’ultimo minuto per 2-1, con
una doppietta di Aiden McGeady (suo il
primo gol delle qualificazioni 2016) nella
gara di apertura del Gruppo D. Inutile lo
spettacolare gol di Tomike Okriashvili per
i padroni di casa regalando a Martin
O’Neill la sua prima vittoria come
commissario tecnico dell’Irlanda. Vittoria
in rimonta infine della Finlandia in casa
delle Far Oer per 3-1, grazie a una
doppietta di Riski e alla rete di Eremenko,
che rispondono al gol a sorpresa di Holst
nel finale di primo tempo.
Under 21, orgoglio Italia
Grandissima prova della selezione Under 21 di Gigi Di
Biagio, sempre più vicina agli europei 2015 e alle
Olimpiadi di Rio 2016. Vittoria sofferta ma meritata
contro la Serbia. Ora basterà battere oggi Cipro a Castel
di Sangro per raggiungere il doppio obiettivo. Venerdì
avvio choc a Pescara, con i serbi in vantaggio di due reti
dopo appena 13 minuti grazie alla doppietta di Pesic,
gioiellino del Tolosa. Gli azzurri però non ci stanno e
rispondono con un’altra doppietta, firmata da Belotti. La
rimonta si completa a 15 minuti dal termine con Berardi.
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ANNIVERSARIO - Nel 2004 il salvataggio dal crack, poi la rincorsa alla A e l’Europa che conta
Napoli, dieci anni con De Laurentiis
Affetto familiare o insofferenza da Castel
Volturno? Le ferie del tecnico Rafa
Benitez sono diventate un caso che tiene
acceso il dibattito a Napoli, portato avanti
con pari fervore tra chi ci vede un
disamore per il club e il presidente De
Laurentiis dopo un mercato non esaltante
e le smentite ufficiali che arrivano dal
quartier generale azzurro, in cui queste
congetture vengono definite ‘‘false e
ridicole’’. Secondo la versione ufficiale
fornita dal Napoli, infatti, la scelta
dell’allenatore spagnolo di passare
qualche giorno a Liverpool con la
famiglia, approfittando della sosta di
campionato
sarebbe
‘‘una
cosa
assolutamente normale anche se
inconsueta per i canoni del calcio italiano.
Inoltre, la squadra nei prossimi cinque
giorni riposerà tre volte’’. ‘‘Benitez – ha
spiega il club azzurro lo scorso sabato rientrerà a Napoli mercoledì per
riprendere il coordinamento degli
allenamenti giovedì, in concomitanza del
rientro dei numerosi nazionali assenti,
quattro giorni prima del prossimo
impegno di campionato contro il Chievo’’.
Molti tifosi in città e sui social network,
però, si chiedono invece se il tecnico
madrileno non avesse potuto approfittare
dello stop di campionato per limare certi
meccanismi, soprattutto in una difesa che
non ha offerto certezze con il Bilbao in
Europa e contro il Genoa. Insomma, non
mancano i veleni in una Napoli che oggi,
però, ricorda – o festeggia, a seconda delle
fazioni - il decimo anniversario del
“salvataggio” di Aurelio De Laurentiis,
che il 6 settembre 2004 prese il Napoli che
era in mano alla curatela fallimentare. Da
allora De Laurentiis ha portato gli azzurri
dalla serie C fino a un passo dai quarti di
finale di Champions League (il ko negli
ottavi ai supplementari col Chelsea poi
campione), vincendo due Coppe Italia e
sbarcando in Europa nelle ultime cinque
stagioni. Intanto, oltre a Rafa si godono il
week-end libero gli altri azzurri non
chiamati in nazionale, a cominciare da
Callejon, per cui non c’è spazio neanche
nella Spagna del “day after” brasiliano, ed
è partito per la Francia, destinazione
Parigi, insieme alla fidanzata Marta. Per i
nazionali azzurri fa notizia, invece, la pace
siglata in campo tra Camilo Zuniga e
Neymar che si sono abbracciati da capitani
prima di Brasile-Colombia, chiudendo il
caso del fallo che aveva mandato ko la
stella brasiliana nei quarti di finale del
Mondiale.
2
Sono i trofei vinti finora
dal presidente partenopeo:
le due Coppe Italia
2011/12 e 2013/14
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli dal 2004
IL CASO - Il terzino della Roma allontanato per motivi disciplinari
La Seleçao “caccia” Maicon
Da titolare inamovibile a
giocatore tagliato nel giro
di nemmeno 48 ore. E’
quanto accaduto al terzino
destro
della
Roma,
Maicon, che, dopo aver
giocato
nella
prima
amichevole del Brasile del
nuovo corso targato Dunga
(1-0 alla Colombia venerdì
a Miami), è stato rispedito
in Italia ancor prima del
secondo test della Selecao,
in programma oggi, ancora
negli Stati Uniti, contro
l’Ecuador, nel New Jersey.
Il giocatore è già stato
sostituito dal commissario
tecnico
con
il
connazionale Fabinho, in
forza ai francesi del
Monaco, che si trovava in
Qatar con l’Under 21. Alla
base dell’allontanamento
deciso dalla commissione
tecnica, secondo quanto
riportato
dai
media
brasiliani che citano le
parole del coordinatore
delle nazionali verdeoro,
Gilmar Rinaldi, ci sarebbe
un comportamento non
conforme alle regole
stabilite dalla federazione
da parte di Maicon.
“Indisciplina
il
virgolettato del dirigente
pubblicato sul sito della
Folha de S.Paulo - ma non
voglio parlarne”. “Lo
ringrazio per essersi unito
alla Selecao, ma oggi è
stato
liberato
dalla
delegazione
le
dichiarazioni di Rinaldi
riprese
dal
portale
Globoesporte - È stato un
problema interno e non
risponderò alle domande
sull’argomento, e mi
piacerebbe
che
non
facciate
domande
nemmeno ai giocatori”. A
parlare di “motivi fisici”,
senza specificare però
quali, è stata invece la
sorella di Maicon che,
intervistata da Radio
Gaucha, non ha negato o
confermato
eventuali
problemi
disciplinari.
Problemi che al momento,
almeno a livello ufficiale,
restano top secret. I media
però non escludono che il
provvedimento possa esser
dipeso dal mancato rientro
in albergo all’orario fissato
da Dunga nel giorno libero
concesso ai giocatori
all’indomani del successo
sulla Colombia. Di certo,
la Roma attende ora di
conoscere
i
dettagli
dell’intera vicenda. A
Trigoria, infatti, la notizia
del taglio ha colto tutti di
sorpresa, per questo oggi
alla
ripresa
degli
allenamenti i dirigenti
chiederanno spiegazioni al
giocatore, già di rientro in
Italia. Trentatre anni,
Maicon era il giocatore più
anziano nella nuova
nazionale verdeoro di
Dunga, del quale è stato
uno degli uomini di
fiducia, avendo giocato
insieme anche i Mondiali
2010 e sotto la cui guida
aveva collezionato anche i
due trionfi nella Coppa
America del 2007 e nella
Confederation Cup del
2009.
Maicon, 33enne difensore della Roma
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PAG.6 LO SPECCHIO - 9 SETTEMBRE 2014
SERIE B - I neopromossi umbri a punteggio pieno. Bologna in difficoltà: solo un punto con l’Entella
Perugia in testa, Catania ancora ko
La festa dei giocatori del Perugia dopo la vittoria allo stadio San Nicola
Il Perugia espugna il San Nicola, battendo il
Bari per 2-0 davanti a venticinquemila
spettatori, e conquista il primato solitario della
B dopo due giornate. Gli umbri neopromossi,
ora a punteggio pieno, hanno meritato il
successo con una prestazione ordinata e a tratti
autoritaria, segnando un gol per tempo ma
soprattutto soffocando con un attento pressing
le fonti del gioco dei pugliesi. Falcinelli ha
rotto l’equilibro al 28’ e Del Prete ha chiuso i
conti nella seconda frazione. Il Bari nella
ripresa è rimasto in nove per le espulsioni del
capitano Caputo al 54’ e Defendi dieci minuti
più tardi. Grande deluso il Bologna, che
contro un’altra neopromossa, la Virtus Entella
esordiente in B, non va oltre il pareggio.
Liguri in vantaggio con Sansovini al 3’ del
primo tempo, pari di Cacia al 9’ della ripresa
a togliere le castagne dal fuoco. Ma il tecnico
dei rossoblù Lopez avrà molto da lavorare per
riportare i suoi in A. Bene all’esordio il Latina,
sorpresa della scorsa stagione e finalista
playoff. I nerazzurri, nel difficile esordio
contro il Crotone, passano con una rete
SERIE B - RISULTATI E CLASSIFICA
CURIOSITA’ - Aumentano i talenti nostrani
2a GIORNATA
Più italiani tra i cadetti
Il campionato di Serie B si
conferma serbatoio di
speranze calcistiche italiane.
La svolta tecnico-culturale,
partita nella passata stagione,
conferma importanti segnali
rivolti in questa direzione.
Secondo una statistica
condotta dalla Lega cadetta,
nelle prime due giornate del
campionato, la percentuale
dei calciatori italiani in
campo ha sfiorato il 76
percento. La statistica
considera i giocatori scesi in
campo nelle prime due
giornate e anche per un solo
minuto. Si va dal 100% del
Cittadella al 96,4% del
Trapani, fino ad arrivare al
21,4% dell’altra siciliana, il
Catania. Il Bari del nuovo
corso ha schierato 23 italiani
su 28 (82,1%), il Bologna 19
dell’ultimo acquisto Sforzini a 10 minuti dal
termine. Nell’altro anticipo, primi tre punti
per il Livorno, corsaro a Brescia con un
pizzico di fortuna: autorete di Minelli nel
finale di gara, dopo che Cutolo nel primo
tempo aveva sbagliato un calcio di rigore. Una
rete per parte tra Ternana e Pescara, a segno
rispettivamente con Ceravolo al 38’ e
Pasquato al 55’. Gara incandescente a Spezia,
dove i padroni di casa piazzano un 2-1 su un
Frosinone mai domo e ridotto in nove uomini
e con il difensore Crivello in porta nel finale.
Tutti nel primo tempo i gol: Ebagua sblocca al
7’ per i liguri, Ciofani pareggia all’11’,
entrambi su rigore, l 30’ arriva il gol del 2-1
firmato da Culina. Spettacolo al Cabassi, con
il Carpi che stende il Varese con una
clamorosa rimonta. Il risultato finale è 4-2.
Vittoria simile a quella del Cittadella
sull’Avellino, che in vantaggio al 28’ grazie al
rigore di Castaldo, subisce il ritorno dei veneti
con il tris firmato Pellizzer, Sgrigna (nel primo
tempo) e Gerardi (nel secondo). Successo
interno del Lanciano dopo il 3-3 all’esordio al
Cibali. Con il Modena finisce 2-0 grazie alle
reti di Gatto e Thiam, a segno dopo 21 secondi
dal fischio d’inizio. Vittoria di carattere per il
Trapani di Boscaglia sul ripescato Vicenza. I
siciliani, in inferiorità numerica per gran parte
della seconda frazione, trovano l’acuto a
cinque minuti dal termine. Terlizzi apre le
marcature per i granata al 4’, poi si fa buttare
fuori al 55’; pareggio di Cocco tre minuti più
tardi ma rete decisiva di Pagliarulo nei minuti
conclusivi. Ancora a zero punti il Catania, che
sta pagando a caro prezzo il ritorno tra i cadetti.
Sul campo della neopromossa Pro Vercelli
finisce 3-2 per i piemontesi, in una gara con un
espulso per parte. Martinho porta in avanti gli
etnei al 33’, tre minuti dopo il rosso a Cosenza.
Pareggio di Marchi al 60’ e al 70’ parità
numerica ristabilita con i rossazzurri in dieci
per il doppio giallo a Sauro. I padroni di casa
ne approfittano e passano in vantaggio due
minuti più tardi con Belloni. Al 78’ Rosina, su
calcio di rigore, riporta il match in parità.
Ancora quattro minuti e la zampata di
Ronaldo, centrocampista dal nome altisonante
in prestito dall’Empoli, fissa il risultato sul 3-2
finale.
su 28 (67,9%). Anche il
capolista Perugia è fermo a 19
su 28 (9 su 14 nella seconda
giornata). Dopo Cittadella e
Trapani, il primato delle
squadre con più italiani in
campo spetta ex aequo a due
laziali, Frosinone e Latina,
con il 92,9%; va però detto
che il primo club ha giocato
due partite, il secondo
soltanto una.
CLASSIFICA
LATINA - CROTONE
BRESCIA - LIVORNO
CARPI - VARESE
CITTADELLA - AVELLINO
SPEZIA - FROSINONE
TERNANA - PESCARA
LANCIANO - MODENA
TRAPANI - VICENZA
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3-2
0-2
PERUGIA
CARPI
LANCIANO
CITTADELLA
TERNANA
LIVORNO
TRAPANI
LATINA
PRO VERCELLI
SPEZIA
BARI
6
4
4
4
4
4
4
3
3
3
3
FROSINONE
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PESCARA
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PAG.7 LO SPECCHIO 9 SETTEMBRE 2014
FERRARI - L’ad di Fiat: “Da sei anni il Cavallino non vince, qui nessuno è indispensabile”
Marchionne attacca Montezemolo
L’uscita di Luca Cordero di Montezemolo
da Ferrari è più vicina e potrebbe essere
sancita dal Cda di Fiat Chrysler a fine
ottobre.
Sergio
Marchionne,
amministratore delegato del gruppo
torinese, assicura che il tema
dell’avvicendamento con Montezemolo
alla presidente della casa di Maranello
“non è in agenda” ma, avverte, “nessuno è
indispensabile”. Tanto più se si guarda ai
risultati in Formula Uno, dove il Cavallino
Rampante non vince da sei anni.
All’indomani delle parole del numero uno
della Ferrari, che a a Monza ha detto di
aver dato la sua disponibilità a rimanere
per un altro triennio a Maranello, dove è
presidente dal 1991, Marchionne non solo
stigmatizza le dichiarazioni, ma replica ai
buoni numeri di bilancio citati da
Montezemolo
attaccandolo
sulle
performance sportive: “La cosa
importante per la Ferrari non sono
soltanto i risultati economici ma è vincere
e sono sei anni che facciamo fatica”.
“Sono due le parti della realtà Ferrari che
sono importanti per noi come azionista e
per noi come azienda: la prima sono
ovviamente i risultati economici, i
volumi, cosa su cui Luca ha fatto un
grandissimo lavoro e gli faccio i miei
complimenti. L’altra è la gestione
sportiva”, afferma il manager, a margine L’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne
dei lavori del workshop Ambrosetti a
Cernobbio. “Io e Luca siamo grandissimi
amici ma quando leggo le dichiarazioni
sono cose che non avrei mai detto io su
me stesso. Io mi considero naturalmente
essenziale ma so benissimo che sto al
servizio dell’azienda. Quindi crearsi
posizioni, illusioni che siamo al di fuori
delle regole, al di fuori della dipendenza
che esiste tra azienda e ad sono cavolate,
non esistono”, attacca. “Il cuore di Ferrari
- sostiene - è quello di vincere in Formula1
e io sono un tifoso da anni. Vedere la
Ferrari in queste condizioni avendo i
migliori piloti, box di una qualità
eccezionale, ingegneri che sono
veramente bravi, vedere quel sistema lì e
vedere che non vinciamo dal 2008”. Del
resto l’azienda di Maranello e’ sempre
piu’ integrata nel gruppo Fiat Chrysler,
pronto a trasformarsi in Fca e a sbarcare a
Wall Street il 13 ottobre, dopo aver
trasferito sede fiscale a Londra e legale ad
Amsterdam. Di conseguenza, ci sta che il
numero di Fca, ossia Marchionne, prenda
in mano anche le redini della controllata
(al 90%, il resto è di Piero Ferrari). A
prendere le difese di Montezemolo il
patron di Tod’s Diego Della Valle, che
accusa il manager italo-canadese di “voler
dare lezioni a noi italiani su cosa e come
dobbiamo fare per sottolineare il suo
‘orgoglio italiano’ è una cosa vergognosa
e offensiva. Se si sente orgoglioso di
essere italiano, cominci a pagare le sue
tasse personali in Italia dove le pagano i
lavoratori Fiat. Noi italiani non dobbiamo
permettere a questi “furbetti cosmopoliti”
di prenderci in giro in questo modo, sicuri
di farla sempre franca”. Ieri, Marchionne
ha fatto visita a Maranello dove, al
momento di andare in stampa, si
vociferava di un possibile faccia a faccia
con Montezemolo per fare il punto della
situazione. L’ad della Ferrari nel
pomeriggio si era intrattenuto a lungo con
Alonso, invece, per analizzare la gara di
Monza.
US OPEN - Il tennis azzurro stenta a New York
Italiani in chiaroscuro
Il bilancio è in “rosa”
Luci e ombre - le prime, ancora
una volta, al femminile - nel
bilancio della spedizione
azzurra agli Us Open. Ed è
mancato l’acuto finale della
Pennetta, che ha concluso un
torneo peraltro soddisfacente
(è arrivata ai quarti di finale,
fermata solo da Serena
Williams) con la sconfitta, in
coppia con la Hingis, in finale
nel doppio. Ancora una volta,
dunque, le donne meglio degli
uomini. Eppure l’inizio aveva
fatto pensare a una possibile
inversione della tendenza che
ha visto negli ultimi anni le
azzurre più competitive nei
tornei e meglio piazzate nelle
classifiche del tennis mondiale
rispetto ai colleghi maschi. I
quattro al via - Fognini, Seppi,
Lorenzi e Bolelli - avevano
superato il match di esordio,
mentre delle sei donne erano
sopravvissute solo tre. Nel
secondo turno però sono caduti
tutti: Fognini, con il numero 17
primo italiano del mondo, per
mano di Mannarino, 72 gradini
più in basso nel ranking; Seppi
eliminato da Kyrgios; Lorenzi
da Gasquet; Bolelli da
Robredo. Delle donne, sono
PAG.8 LO SPECCHIO - 9 SETTEMBRE 2014
Flavia Pennetta, finalista nel doppio insieme alla Hingis
uscite subito la Knapp, battuta
dalla Pironkova; Giorgi, ko con
la Rodionova; Schiavone con
la King. Meglio Roberta Vinci,
eliminata nel terzo turno dalla
cinese Shuai Peng. Errani e
Pennetta,
rispettivamente
numero 14 e 12 del mondo,
hanno raggiunto i quarti di
finale. La 27enne romagnola dopo aver battuto Flipkens,
Rodionova, Venus Williams e
la croata Lucic-Baroni - è stata
sconfitta dalla Wozniacki,
numero 11 al mondo. La
32enne brindisina ha liquidato
via via la Goerges, Rogers,
Gibbs e Dellacqua; ma,
opposta alla numero 1 del
mondo, non è riuscita a
difendere la semifinale del
2013, quando era stata la
migliore di tutti gli azzurri. Nel
doppio, invece, è approdata in
finale ma sulla strada del suo
primo titolo in coppia con la
rediviva svizzera Hingis,
assieme alla quale gioca da
appena tre mesi, ha trovato le
russe Makarova - Vesnina.
FORMULA 1 - Dopo Spa, Hamilton si rifà nel Gp di Monza. Ora è a 12 punti dal compagno di scuderia
La rivincita di Lewis: Rosberg battuto
La Mercedes e Lewis Hamilton tornano
alla vittoria nel tempio della velocità, la
pista di Monza, che premia solo i veri
campioni. Uno di loro è l’inglese, che
approfitta di un grossolano errore del
compagno Nico Rosberg per strappargli il
successo e riaprire la sfida Mondiale. Un
asso è di sicuro anche Fernando Alonso,
ma la Ferrari lo ha lasciato a piedi a metà
gara, risparmiandogli peraltro di
proseguire una gara da bandiera bianca. Il
pubblico di Monza non tradisce però la
sempre più deludente Rossa - “non si
vince dal 2008”, sottolinea il numero 1 di
Fiat Sergio Marchionne - accontentandosi
del nono posto di Kimi Raikkonen e
spellandosi le mani sotto il podio per l’ex
ferrarista Felipe Massa, tornato pimpante
con la Williams. Le Ferrari, ancora una
volta, hanno fatto svanire le speranze
sollevate venerdì, come peraltro avevano
ampiamente annunciato i due piloti e la
gara lineare non ha consentito neanche di
contare su qualche episodio favorevole.
Anzi, a dire il vero un regalo è arrivato:
Kevin Magnussen è stato penalizzato per
aver disturbato irregolarmente con la sua
McLaren l’arrembante Bottas e per questo
Raikkonen è stato “promosso” dal decimo
al nono posto. Il vero colpo di scena è
stato però il ritiro di Alonso al 29esimo
giro per un problema tecnico. Era dalla
Malesia 2010 che lo spagnolo non restava Lewis Hamilton festeggia sul podio dopo la vittoria sul circuito di Monza
a piedi, ben 86 gare: un record. “E’ amaro
fermarsi a bordo pista proprio qui”, ha condizioni tra arrivare sesto, nono o più veloci al giro di tutte le altre,
detto lo spagnolo, ma “in queste ritirarsi non c’è tanta differenza”. Hamilton in pochi giri ha superato
Evidente lo scoramento, la sensazione di Magnussen e Massa mettendosi
impotenza del pilota, che comunque all’inseguimento di Rosberg. Fallito il
ribadisce di voler restare. Partito settimo sorpasso al pit stop, l’ex campione del
in griglia, al momento del ritiro a metà mondo ha approfittato di un clamoroso
gara sempre settimo era, mentre intorno errore in frenata del tedesco alla prima
capitava di tutto. Al via Rosberg ha variante, per superarlo e involarsi verso la
bruciato tutti, seguito da Massa e vittoria. Ora tra i due ci sono 22 punti di
Magnussen, mentre Hamilton dalla pole differenza a favore di Rosberg, mentre il
è scivolato al quarto, Bottas è finito clima tra i due dopo le vicende di Spa
decimo e Ricciardo, per un errore alla resta quantomeno gelido. “Siamo
Sale il numero dei successi
chicane, ancora più indietro. L’inglese, il compagni di squadra, come sempre”, ha
in carriera per il britannico,
finlandese della Williams e l’australiano, dichiarato l’inglese, che ha rosicchiato 7
che con la vittoria di Monza
vincitore delle ultime due gare, hanno punti al compagno leader del Mondiale e
supera il connazionale Stewart subito preso il coltello tra i denti, conta di proseguire la rimonta lottando, a
preparando la riscossa. Favorito dalla costo di sorvolare su qualche indicazione,
superiorità della Mercedes, un secondo come avvenuto dopo un team radio che lo
28
invitava a non spingere troppo. “Ho un
ottimo rapporto con gli ingegneri,
vogliono vincere come me e cercano di
guidarmi, ma penso che alla fine sono là
fuori”, ha spiegato Hamilton, che con 28
successi supera Jackie Stewart e diventa il
settimo per vittorie di ogni epoca. Mentre
Massa “controllava” da lontano i due
leader, stabile al terzo posto, il suo
compagno Bottas ha ribadito le sue qualità
(e oggi Frank Williams li ha entrambi
confermati) risalendo fino al quarto posto.
Meno rispetto per il più titolato compagno
ha avuto Daniel Ricciardo, che ha
sorpassato Vettel nel finale strappandogli
il quinto posto. Il Gp di Monza sembra
dire che qualcosa, magari presto,
cambierà in molti team.
FORMULA 1 CLASSIFICA
GRAN PREMIO D’ITALIA
Ordine d’arrivo
1 Lewis HAMILTON Mercedes
1:19:10.236
2 Nico ROSBERG Mercedes
+3.1”
3 Felipe MASSA Williams-Mercedes
+25.0”
4 Valtteri BOTTAS Williams-Mercedes
+40.7”
5 Daniel RICCIARDO Red Bull - Renault
+50.3”
6 Sebastian VETTEL Red Bull - Renault
+59.9”
7 Sergio PEREZ Force India
+62.5”
8 Jenson BUTTON McLaren-Mercedes
+63.0”
9 Kimi RAIKKONEN Ferrari
+63.5”
10 Kevin MAGNUSSEN McLaren-Mercedes +66.1”
CLASS IFICA PILOTI
1 Nico ROSBERG
2 Lewis HAMILTON
3 Daniel RICCIARDO
4 Valtteri BOTTAS
5 Fernando ALONSO
6 Sebastian VETTEL
7 Jenson BUTTON
8 Nico HULKENBERG
9 Felipe MASSA
10 Kimi RAIKKONEN
Mercedes
238
Mercedes
216
Red Bull Renault 166
Williams-Mercedes 122
Ferrari
121
Red Bull Renault 106
McLaren-Mercedes 72
Force India
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PAG.9 LO SPECCHIO - 9 SETTEMBRE 2014
BUJUMBURA - Erano missionarie della diocesi di Parma. Nel movente forse una rapina finita male
Burundi, uccise tre suore italiane
Sono state violentate prima di essere uccise
le tre suore italiane massacrate domenica
nella loro missione saveriana a Kamenge,
zona nord di Bujumbura, capitale del
Burundi. Lo ha riferito il vicedirettore
generale della polizia, Godefroid Bizimana,
il quale ha anche rivelato che la terza
missionaria, aggredita dopo che aveva
scoperto i cadaveri martoriati delle
consorelle, è stata decapitata. L’assassino, un
giovane probabilmente squilibrato visto
fuggire con un coltello in mano, si è accanito
sul corpo di almeno una delle suore con una
pietra. Nei messaggi di cordoglio, inviati a
firma del segretario di Stato Pietro Parolin,
Papa Francesco ha auspicato che il sangue
versato dalle tre suore “diventi seme di
speranza per costruire autentica fraternità tra
i popoli”. Il pontefice si dice “colpito dalla
tragica morte” delle religiose e assicura le
sue preghiere per queste “generose testimoni
del Vangelo”, esprimendo la sua vicinanza e
partecipazione alla Congregazione delle tre
suore e a tutta la comunità di fedeli del
Burundi. Le religiose vivevano nel convento
della parrocchia cattolica Guido Maria
Conforti. Per ora le autorità non si
sbilanciano sul movente del delitto Forse “il
tragico esito di una rapina”, ha ipotizzato la
diocesi di Parma sul suo sito web. “A nome
di tutta la Chiesa di Parma - si legge ancora
sul sito ufficiale della Diocesi della città
emiliana - il vescovo Enrico Solmi ha
espresso la vicinanza e il cordoglio alla
Congregazione delle Missionarie Saveriane
e ai familiari delle sorelle affidandole, nella
preghiera, al Signore della Vita”. Invitando
“i cristiani di Parma alla preghiera”, Suor Bernardetta Boggian in una foto della diocesi di Vicenza
monsignor Solmi ha poi rivolto agli uomini
e alle donne di buona volontà un appello “al
raccoglimento e all’omaggio verso persone
umili, forti, che erano votate al bene di tutti”.
Il governo di Bujumbura,però, ha precisato
che “dalle prime indagini, il furto non sembra
essere tra i motivi del crimine”. “L’assassino
non ha portato via nulla, neanche i soldi che
erano sul posto. Stiamo cercando
quest’uomo che comunque è stato
identificato”, ha riferito un alto responsabile
della polizia burundese. Prima sono state
uccise l’80enne Olga Raschietti e la 73enne
Lucia Pulici, poi una terza suora, Bernardetta
Boggian, che aveva scoperto i corpi delle
consorelle. Alla Misna padre Mario Pulcini,
superiore dei saveriani in Burundi, ha
raccontato le ore concitate del ritrovamento.
“Verso le 16 di ieri la sorella Bernadetta è
venuta nel mio ufficio chiedendo notizie
delle sorelle Lucia e Olga che erano rimaste
a casa mentre lei e la sorella Mercedes si
erano recate all’aeroporto per accogliere le
altre sorelle di ritorno in Burundi dal loro
capitolo generale a Parma. C’era
apprensione soprattutto perché dall’interno
della casa non c’erano segnali di vita: tutto
era chiuso e con le tende tirate”. Quanto alla
Farnesina, il ministro Mogherini, in una nota
diffusa nella nottata di domenica, ha
sottolineato che “l’uccisione di suor Lucia
Pulici, suor Olga Raschietti e suor
Bernardetta Boggian nel loro convento di
Kamenge è un grande dolore”. “A nome mio
e del governo - ha aggiunto - vorrei porgere
le più sentite condoglianze alle famiglie e
all’ordine delle Missionarie di Maria
Saveriane”.
TREBISONDA - Il 70enne era impegnato in un viaggio umanitario
LATORRE - Venerdì si decide
Camperista pugnalato in Turchia
Rientro possibile
Un camperista italiano,
Giorgio Bozzo, 70 anni, di
Genova, di ritorno da un
viaggio turistico con scopi
umanitari in Georgia e
Armenia, è stato ucciso
domenica a colpi di pugnale
in Turchia, nei pressi di
Trebisonda sul Mar Nero,
da due persone entrate nel
suo camper parcheggiato
nel piazzale di un ristorante
dove si era fermato a
pernottare. La moglie Rita è
stata ferita in modo non
grave. I responsabili
dell’aggressione sarebbero
già stati individuati e
fermati. Uno di loro sarebbe
un tossicodipendente. Il
caso è stato seguito dal
consolato di Istanbul in
coordinamento
con
l’ambasciata italiana ad
Ankara. La famiglia di
Bozzo è stata contattata ed è
stata
predisposta
l’assistenza necessaria. Il
camperista genovese era
impegnato in una missione
umanitaria
organizzata
dall’associazione “Arance
di Natale Onlus”, che dal
1995 porta aiuti soprattutto
a bambini orfani. Bozzo era
molto esperto di viaggi
internazionali, conosceva
molte lingue e, ha ricordato
un’amica che lavora per
l’associazione, “sapeva
sempre affrontare anche le
situazioni
più
ingarbugliate”.
Questa
volta la spedizione si era
fermata in due centri, tra cui
un ospedale. Come avevano
fatto tante altre volte in
passato, i Bozzo si erano
uniti a un gruppo di altri
camperisti ed erano partiti
da Genova ai primi di
agosto. Nei mesi precedenti
l’associazione
aveva
raccolto fondi attraverso la
vendita di arance e altri
alimenti e aveva preparato
una serie di missioni che
univano il piacere del
viaggio
turistico
all’impegno sociale.
SOCCER
CITY
SHOW
Il rinvio dell’udienza della
Corte suprema a venerdì
sull’istanza per il rientro di
Massimiliano Latorre in
Italia, in permesso per trequattro mesi, è stata
motivata con la necessità di
permettere al governo
centrale di esprimere un
suo parere scritto. La
seduta di ieri si è aperta con
una breve discussione sulle
garanzie
bancarie
rinnovate per la libertà
dietro
cauzione
dei
Fucilieri. Subito dopo i
difensori K.T.S. Tulsi e
Soli Sarabjee hanno
esposto due richieste
riguardanti l’esenzione
dall’obbligo di firma
settimanale
in
Commissariato e il rientro
in Italia per cure mediche.
A questo punto il giudice e
presidente della Corte,
R.M. Lodha, dopo aver
concesso due settimane di
esenzione dalla firma, ha
osservato che per entrare
nel merito dell’istanza di
rientro, è necessario avere il
parere del governo indiano.
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Il camperista morto in Turchia, Giuseppe Bozzo
PAG.10 LO SPECCHIO - 9 SETTEMBRE 2014
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Direttore: MARIA ROCCA-CANCIANI
Militare spara, muore 17enne
Rabbia e tensione a Napoli, nel Rione
Traiano, dove il 17enne Davide
Bifolco è stato ucciso venerdì scorso
con un colpo di pistola da un
carabiniere al termine di un
inseguimento. Lo scooter con a bordo
Bifolco e altri due ragazzi, non si era
fermato all’alt della pattuglia. La
famiglia di Davide ha diffuso tre foto
choc del cadavere del 17enne. In due di
esse è chiaramente visibile, all’altezza
del cuore, un foro che sarebbe quello di
entrata del proiettile esploso dal
carabiniere. Postate sul profilo
Facebook della sorella di Davide, le
foto hanno fatto il giro della rete e i
familiari hanno annunciato di avere
“altri due testimoni che hanno assistito
al momento dello sparo”. Altri tre
testimoni, poi, descrivono una scena
che non somiglia a quella ricostruita
dai carabinieri. A raccogliere le
dichiarazioni dalle quali emergerebbe
“un quadro diverso”, è l’avvocato
Fabio Anselmo, già legale della
famiglia Cucchi, che ora assiste i
Bifolco. Il legale ha svolto una propria
attività di indagine interrogando sia i
due amici di Bifolco, sia un terzo
presunto testimone oculare “che non
ha alcun rapporto di parentela con la
famiglia della vittima”. Uno dei
ragazzi, Salvatore Triunfo, già fu
sentito dal pubblico ministero la sera
stessa dell’uccisione di Davide.
Mentre Enzo Ambrosino, l’altro teste,
ha rivelato spontaneamente davanti
alle telecamere dei tg, confermando le
dichiarazioni all’avvocato, di essere
Potrebbe esserci stata una spallata, un contatto fortuito,
interpretata come mancanza di rispetto, all’origine
dell’accoltellamento mortale di Piro Mocka, il 29enne
operaio albanese deceduto domenica all’ospedale di
Arezzo dopo esser stato accoltellato davanti a un locale
notturno della cittadina. I carabinieri hanno sottoposto a
fermo due romeni, Basil e Livia Izoveranu, fratello e
sorella, rispettivamente di 25 e 30 anni, in Italia da
qualche tempo, con piccoli precedenti e lavori saltuari.
Secondo quanto emerso i due si preparavano a fuggire in
Romania quando sono stati rintracciati dai militari.
Tragedia all’Ilva
Un operaio di 54 anni, Angelo Iodice, originario della
provincia di Caserta, della ditta “Global Service”
dell’appalto Ilva, è morto giovedì mattina travolto sui
binari da un mezzo meccanico in un incidente
avvenuto nello stabilimento siderurgico di Taranto. A
quanto si è appreso, il lavoratore era impegnato in
alcune attività di manutenzione nell’area
dell’Acciaieria 1 dove nei giorni scorsi si era
verificato uno sversamento di ghisa, quando è stato
travolto sui binari da un mezzo meccanico guidato da
un altro operaio.
Detenuto si impicca
Il corteo per ricordare Davide nel quartiere Traiano di Napoli
lui il “terzo uomo” in sella allo scooter
inseguito dai carabinieri, lui e non
quell’Arturo Equabile, ricercato per
evasione dagli arresti domiciliari, la
cui condizione di latitanza sarebbe
stato il vero motivo, secondo gli
investigatori, che indusse i tre a
scappare alla vista delle Gazzelle dei
militari che li avevano intercettati al
Rione
Traiano.
I
testimoni
sosterrebbero la versione secondo cui
il militare avrebbe puntato l’arma
contro Bifolco che fuggiva. Il
carabiniere, invece, indagato per
omicidio colposo, afferma che il colpo
è partito accidentalmente mentre, per
un braccio, cercava di immobilizzare
Triunfo.
GARGANO - Fango e detriti hanno messo in ginocchio 14 Comuni
Alluvione in Puglia, due vittime
Sono arrivati uomini e mezzi
dell’Esercito per liberare dai
detriti e dal fango le strade di
Peschici e di Rodi
Garganico, in Puglia. Ed è
arrivato il governo, con il
capo dipartimento della
Protezione civile, Franco
Gabrielli, per dare conforto
alla popolazione e assicurare
l’aiuto
dell’esecutivo
all’alluvione che ha messo il
ginocchio 14 comuni del
Gargano. I danni sono
“giganteschi, diverse decine
di milioni”, ha affermato il
presidente della Regione
Puglia, Nichi Vendola, che
domenica ha voluto toccare
con mano la tragedia che ha
colpito Carpino, dove è
morto l’allevatore 24enne
Antonio Facenna. Nel
frattempo, è stato recuperato
in mare anche il cadavere del
pensionato
70enne
Vincenzo Blenx, trascinato
Ucciso per una spallata
In breve
NAPOLI - La famiglia posta su Facebook le foto choc del cadavere
in acqua sabato mattina
dall’alluvione che ha colpito
Peschici. Il ritrovamento è
stato fatto dai marinai della
Capitaneria di porto di
Vieste. Il corpo di Blenx spiegano dalla Prefettura di
Foggia - è stato trovato a
circa 300 metri al largo del
costone di Peschici, a un
chilometro e mezzo dal
luogo della scomparsa. A
Peschici la situazione resta
difficile: oltre ai mille
turisti messi in fuga sabato,
risultano distrutti cinque tra
camping e hotel e sei lidi
balneari. In mare si trovano
tre autovetture, due case
mobili e quattro roulotte,
spazzate via dalla furia
dell’acqua
che
dalla
Foresta Umbra è venuta giù
nella baia attraverso canali
mai ripuliti dalla ghiaia e
circondanti
dalla
cementificazione
selvaggia. “Impegnativo –
comunica la Protezione
Civile regionale - il lavoro
a
sostegno
della
popolazione, degli sfollati e
dei turisti; è in corso senza
sosta la macchina dei
soccorsi”.
Un detenuto di nazionalità italiana si è suicidato sabato
sera nella casa circondariale “Bancali” a Sassari. Ne dà
notizia il segretario generale aggiunto del sindacato
autonomo Osapp, Domenico Nicotra. L’uomo stava
scontando una condanna per furti. Secondo una prima
ricostruzione, il detenuto ha aspettato che l’agente di
polizia penitenziaria completasse il consueto giro di
controllo per poi ricavare un cappio dalle lenzuola e
impiccarsi nel bagno della sua cella. Qualche minuto
più tardi la scoperta del corpo e i tentativi, purtroppo
vani, di rianimazione da parte degli agenti e dei medici
del 118.
Freddato dai sicari
E’ un pregiudicato l’uomo ucciso sabato a Torre del
Greco (Napoli): si è trattato di un agguato. L’uomo,
Luciano Sannino, 48 anni, con numerosi precedenti
penali, ritenuto dagli investigatori vicino al clan
Vollaro, era a bordo della propria auto, quando è stato
raggiunto dai sicari, che gli hanno esploso contro due
colpi di pistola. L’agguato è scattato in via Lamaria
Ruospo, in una zona periferica di Torre del Greco, nei
pressi di un fondo agricolo che sarebbe di proprietà
della vittima. Sannino è morto a bordo della sua auto,
prima dell’arrivo dei soccorsi.
Accoltella la compagna
Ennesimo caso di violenza contro una donna: una
portoricana di 37 anni è ricoverata a Novara dopo
essere stata accoltellata, nella notte tra domenica e
lunedì, a Cavaglià, nel Biellese, dal suo compagno, un
italiano di 41 anni. A dare l’allarme è stata lei stessa,
che si è presentata all’alba alla porta dei vicini tutta
sporca di sangue. L’uomo ha tentato il suicidio: i
carabinieri hanno riferito che si è chiuso in garage, ha
collegato il tubo di scarico dell’auto all’abitacolo e ha
tentato di morire asfissiato. E’ stato salvato ed è
piantonato nel reparto psichiatrico dell’ospedale di
Biella, dove è ricoverato.
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