Informazioni 2014 Numero 1

Österreichisches Post AG
Info.Mail Entgelt bezahlt
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Informazioni
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Jahrgang 2014 Nr.1
Anno 2014, Numero 1
Società Dante Alighieri
Comitato di Linz
Sezioni Steyr e Wels
Österreich.– Italienische Gesellschaft
ZVR-Zahl: 691204085
OÖ. VOLKSBILDUNGSWERK
Bildung schafft Kultur
Bethlehemstr 1d, 5. Stock
A-4020 Linz
Telefon: 0732 / 79 49 29
e-mail: [email protected]
Mittwoch, 22. Jänner 2014, 18 Uhr
Festa della Dante
mit Generalversammlung
In questo numero:
Hotel Kolping, Gesellenhausstr. 5, Linz
Festa della Dante
1
Vita
della Dante
2
Cantiamo in Italiano 2
Viaggio culturale
2014: Marche
Mitnahme von Verwandten und Freunden wird begrüßt!
Generalversammlung
mit Musikeinlagen
die gemäß der Vereinsstatuten
3
am Mittwoch, den 22. Jänner 2014
stattfindet
Tagesordnung
Le conferenze di
Ottobre-Novembre
2013:
Begrüßung durch die Präsidentin
Cosenza
4
Feststellung der Beschlussfähigkeit
Principe Eugenio
6
Tätigkeitsbericht für das Vereinsjahr 2013
Bericht des Kassiers für das Jahr 2013
I prossimi
appuntamenti
Bericht des Rechnungsprüfers
8
Entlastung des Vorstandes
Neuwahl des Vorstandes
Vorschau auf die Tätigkeit 2014
Allfälliges
Anträge an die Generalversammlung müssen
mind. 3 Tage vor dem Termin schriftlich beim
Vorstand eingebracht werden.
Bedeutung „unserer Festa“
Möglichkeit persönlicher Begegnung vieler Mitglieder („aller“ Mitglieder, das wäre
wohl ein Traum) in festlich-freundschaftlichem Rahmen, in dem der wichtigen
Generalversammlung die ihr gebührende Bedeutung zukommt und Sie erst gar
nicht – wie man befürchten könnte – einer eventuellen Langeweile ausliefert. Für
das leibliche Wohl sorgen italienische Speisen und Weine.
Informazioni
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Buon Anno Nuovo!
Il 2014 è appena cominciato.
Che si possano realizzare i
sogni e i desideri più belli che
ognuno ha nel cuore!
Liebe Mitglieder und Freunde der Società Dante
Alighieri Linz!
Ein neues Jahr hat begonnen. Ihr habt es, hoffentlich,
gut angefangen! Dass es Euch im weiteren Verlauf
Euren Wünschen entgegenkommt, das wünscht Euch
aus ganzem Herzen der Vorstand.
Vita della Dante Alighieri di Linz
Motivi di gioia, di soddisfazione, !
L’anno che si è appena concluso possiamo considerarlo molto positivo per la
Dante di Linz. Oltre alle belle e buone attività „tradizionali“ (circoli, viaggio
culturale, conferenze, etc.) c’è anche stato un piccolo vento di novità: nuovo
arredamento, nuovo computer e nuova stampante, nuovo ordine nella (sempre
più fornita) biblioteca, nuovi soci, nuove iniziative.
A parte l’interessante visita alla mostra sul veneziano Marco Polo e l’ormai
tradizionale Serata d’Avvento con i „cugini“ francesi e spagnoli, il 2013 ha visto
l’inizio dell’iniziativa Cantiamo in italiano. Nei locali del OÖVBW, Promenade
33, Linz, una volta al mese si canta in allegria, accompagnati anche da un
bicchiere di buon vino e... dal piacere di stare insieme!
Una bella e divertente atmosfera! Più in basso trovate le nuove date.
________________________________________________
!e motivi di dolore
Negli ultimi tempi la nostra
presidente Luisella Kimmel è
spesso stata in Italia, a Milano.
Purtroppo non si è trattato di
viaggi di piacere: le condizioni
di salute della sua mamma
stavano lentamente ma
inesorabilmente peggiorando.
Nel mese di dicembre la Sig.ra
Guastamacchia (è questo il cognome
“italiano” di Luisella) ha smesso di
soffrire ed è partita per il cielo. Ci piace
pensarla nelle braccia amorevoli del
Buon Dio.
Porgiamo qui a Luisella le nostre più
sentite condoglianze e ci stringiamo a
lei con affetto.
Salvatore Troia
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Le date delle prossime “cantate”
Hast du Lust auf Italienisch zu singen?
Allora... “Cantiamo in italiano”
Im Programm italienische Lieder:
Schlager, cantautori, canzoni popolari,
Bekanntes und Unbekanntes, lustige und
traurige Lieder, Schnulzen und co.
Unbeschwerte Atmosphäre, keine ProfiSänger, solo il piacere di cantare insieme!
Wir freuen uns, wenn du dabei bist!
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Informazioni
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I prossimi mesi
Cosa ci aspetta nei prossimi mesi? Was erwartet uns in den nächsten Monaten?
1)
La Festa della Dante!
Sarà bello rivedersi e iniziare l’anno sociale in
buona compagnia e in allegria.
Non mancheranno buon cibo e buona musica.
Vi aspettiamo!
2)
Tanta musica: gli incontri di „Cantiamo in
italiano“, ma anche due specialissimi concerti
La conferenza-concerto
„Barocco quotidiano“.
L’Ensamble „Ex tempore“
di Belluno (clavicembalo,
flauto basso, oboe, flauti)
offrirà brani di Vivaldi,
Bigaglia, Marini, Albinoni e
altri compositori italiani
meno noti. Aneddoti e
curiosità musicali sul tardo
rinascimento e il barocco.
(in alto: la flautista Giuliana
Casagrande)
La cantautrice siciliana
Lucina Lanzara terrà in
marzo la conferenza sul
Duomo di Monreale e il
giorno dopo la
conferenza un concertoincontro per/con i soci
della Dante Linz (luogo
ancora da definire).
Classe, bravura e
simpatia da non perdere!
PUBBLICITÀ –WERBUNG
Le conferenze
Tanta bellezza e tanta arte (il pittore Correggio, i
magnifici mosaici del Duomo di Monreale)
presentateci da due esperte di storia dell’arte.
Uno scorcio del Palazzo Ducale di Urbino
4)
Il Viaggio culturale 2014
Quest’anno la nostra bravissima Silvia Pointner
ci accompagnerà nelle Marche, la terra di
Rossini, Beniamino Gigli e Giacomo Leopardi.
Quando? Dal 25 al 30 maggio
Saremo alloggiati in un albergo di Pesaro.
In programma: Urbino, San Leo, Recanati,
Macerata.
Il programma dettagliato verrà pubblicato nel
prossimo numero delle Informazioni.
Iscrizioni e informazioni: 0732 – 794929
(Telefondienstzeiten siehe Seite 8)
oder mittels Email an [email protected]
Se avete interesse, fate in fretta! Lo scorso
anno i posti sono stati prenotati... in un lampo!!
Die „Dante Alighieri Linz“ ist weder in Organisation noch in Lieferung involviert.
Il Caseificio Lanfredini, con matricola
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Claudio e Germana Lanfredini
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cell. +039 320-3005900
Informazioni
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Cosenza
un antipasto mare e monti
Molto informativa, competente e sicura, la
Dott.ssa Valentina Porco, la sera del 14
novembre 2013 ci ha proprio saputo
"prendere" e portare nella sua bella zona
di origine: Cosenza.
Ing.Valentina Porco
Piccolo glossario
noto: bekannt
agglomerazione: Ballung
s.l.m. (sul livello del mare):
über dem Meeresspiegel
ho vissuto: ich habe gelebt
prosperità: Wohlstand, Blüte
bellico: kriegerisch, Kriegs-
Nota anche come "città dei Bruzi",
Cosenza è il capoluogo della provincia più
estesa e popolosa della Calabria. Il territorio cosentino, suddiviso in 155 comuni, è
caratterizzato da una prevalenza di
montagne e colline, ma con ampi tratti di
costa. Ha 68.921 abitanti (ca. 269.000
nell’agglomerazione) ed è ubicata a 238 m
s.l.m.. La città dista al massimo 30 minuti
dal mare o dalla montagna più vicina.
Cosenza sorge su sette colli nella Valle del
fiume Crati, alla confluenza di quest'ultimo
con il Busento. Ospita i principali centri ed
enti scientifici e culturali della Calabria.
Affacciata ad ovest sul Mar Tirreno e ad
est sul Mar Ionio, confina a nord con la
Basilicata (province di Potenza e di
Matera), a sud con le Province di
Catanzaro e di Crotone.
sepolto: begraben
conteso: umkämpft, begehrt
il ducato: Herzogtum
il culmine: Höhepunkt, Gipfel
fioritura: Blütezeit
aspro: (hier) hart, erbittert
fucilare: erschießen
la ripresa: (hier) Aufschwung,
trainare: ankurbeln, ziehen
l’intreccio: Geflecht, Gewirr
snodarsi:
sich schlängeln
la cattedrale
di Santa Maria Assunta
Cenni storici
Molto rilevante è il periodo ellenico che ha
vissuto la provincia di Cosenza insieme a
tutta la regione Calabria come parte della
Magna Grecia: periodo florido che cominciò nell'VIII secolo a.C. e durò circa sei
secoli, fino all’avvento dei Bruzi (o Brettii)
e poi dei Romani.
Sotto l'impero di Augusto, Cosenza trovò
nuova prosperità passando da città bellica
a città commerciale, fino all'arrivo di
Alarico re dei Visigoti, che dopo il sacco di
Roma, morì a Cosenza e venne sepolto
nel letto del fiume Busento.
(Vedi: August von Platen: “Das Grab im
Busento”, traduzione di Giosuè Carducci:
“La tomba nel Busento”)
Nell’VIII e IX secolo la città fu sotto il
dominio dei Longobardi, prima ed in
seguito dei Bizantini. Violentemente
contesa da Saraceni e Longobardi, la città
fu quasi distrutta e riedificata nel 988.
Durante il periodo Normanno la città ebbe
il coraggio di ribellarsi in più occasioni
senza mai ottenere grandi successi,
divenendo successivamente una delle città
preferite dell'imperatore Federico II di
Svevia, che l’aiutò economicamente e
culturalmente. Durante il periodo Angioino
la città fu teatro di un diffuso brigantaggio
e di un profondo periodo di miseria. Dopo
circa un secolo re Luigi III d'Angiò, insieme
alla moglie, decise di risiedere nel
castello dando alla città il titolo di centro
del ducato di Calabria.
Nel periodo Aragonese la città divenne
capitale della Calabria Citra Naethum,
poi capoluogo della Calabria citeriore. In
questo periodo nacque l'Accademia
Cosentina che trovò il culmine con la
guida di Bernardino Telesio, grande
filosofo cosentino (1509-1588).
Con la conquista da parte degli Spagnoli
divenne uno dei centri più vivi della
cultura meridionale. Il XVI secolo vide
un’impressionante fioritura umanistica e
segnò per Cosenza una rinascita
intellettuale, tanto che venne definita
l’Atene della Calabria. Seguirono le
dominazioni austriache fino alla guerra
fra i Borbone e l'impero francese. Nel
periodo risorgimentale in città si
manifestarono movimenti liberali e
patriottici tra cui quello del 15 marzo
1844, rivolta ispiratrice per i Fratelli
Bandiera che a capo di un gruppo di
repubblicani veneziani cercarono di
aiutare i “fratelli calabresi”. Catturati in
Sila dopo un’aspra lotta armata contro le
guardie civiche borboniche, vennero
successivamente fucilati. In seguito i
Cosentini parteciparono a molte vicende
del Risorgimento, dalle guerre
d'indipendenza fino all'impresa dei Mille.
Nei primi del Novecento inizia lo sviluppo
della città, grazie all'opera di liberali
come Tommaso Arnoni, che
successivamente collaborò con il regime
fascista.
Durante la guerra Cosenza fu
bombardata in modo consistente nel
1943 e la fine della guerra la vide ridotta
in condizioni socio-economico disastrose.
Con il boom economico Cosenza iniziò
una veloce ripresa finanziaria, grazie ad
un’espansione edilizia caratterizzata
dalla creazione di nuovi quartieri
residenziali e da un quasi totale
abbandono del centro storico. Nell'ultimo
decennio si è verificata una decisa
rinascita della città, trainata da nuove
espansioni edilizie, come la realizzazione
di nuove infrastrutture tra le quali la più
importante è stato certamente "Viale
Parco”.
Monumenti e luoghi d’interesse
Cosenza Vecchia rappresenta uno tra i
centri storici più belli di tutta l’Italia sia per
la sua ampiezza sia per il pregio
architettonico. È caratterizzato da un
suggestivo intreccio di vicoli e stradine,
che si snodano dall'antico Corso Telesio,
un tempo "Via dei Mercanti", lungo il
continua !
Informazioni
quale si aprono suggestive piazzette e antichi palazzi
nobiliari, e oggi anche tanti piccoli “temporary stores”
per lo shopping. A metà del Corso si trova la Chiesa
Cattedrale dell'XI secolo (riconosciuta come
"patrimonio testimone di cultura di pace Unesco"),
intitolata alla Madonna del Pilerio, la cui icona del XII
secolo è esposta in un'apposita cappella. Il santuario
ricorda che la città uscì salva dalla peste nel ‘500 e
salva dal terremoto nel fine ‘700 e fine ‘800.
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regione. Il complesso universitario ha la forma di un
lungo "pontile" di 3 km che attraversa la valle del fiume
Crati. Gli edifici dei dipartimenti universitari sono
volumi di forma cubica alti 30 m.
I dintorni
Paola, il centro più importante della Riviera dei Cedri,
ha legato in modo indissolubile la sua storia a San
Francesco, celebre eremita e fondatore dell’ordine dei
frati minimi, nella scelta più radicale ed estrema di
povertà. Ancora oggi gran parte del turismo di Paola è
strettamente legato ai pellegrinaggi che provengono da
ogni parte d’Italia, ma anche dal resto del mondo.
Diamante, la ”perla del Mediterraneo” con ca. 8 km di
spiaggia, il mare cristallino, gli oltre 150 murales dipinti
da artisti di fama internazionale, è una delle mete
turistiche più importanti della Calabria. La cittadina è
anche famosa per il suo peperoncino per cui organizza
il Peperoncino Festival, con un concorso mondiale di
degustazione in settembre.
Un lupo a passeggio sulla neve della Sila
Il Corso termina in Piazza XV Marzo, una delle più
belle del centro storico, in cui, oltre a monumenti e
palazzi simbolo della storia della città, si affaccia
anche il notevole Teatro Rendano, dedicato al pianista
Alfonso Rendano (inventore del “pedale Rendano” o
“pedale indipendente”) e inaugurato nel 1909 con
l’Aida di Giuseppe Verdi. Distrutto durante la seconda
guerra mondiale, ricostruito negli anni ’60, ha ancora il
sipario originale dipinto da un artista napoletano.
Il Duomo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta,
dichiarata Patrimonio dell’UNESCO nel 2011, risale al
XI secolo. Rasa al suolo nel 1184 dal terremoto, fu
ricostruita più volte. Sul colle Pancrazio si staglia il
castello Svevo, imponente fortezza e simbolo per
eccellenza di Cosenza. Innalzato dai Saraceni,
distrutto dal terremoto del 1184, fu ricostruito da
Federico II di Svevia, lo "Stupor Mundi", imperatoremagnate profondamente innamorato della città.
Prediletta dai Cosentini è la Villa comunale, realizzata
alla metà dell’Ottocento. Il giardino si estende in
un'area piuttosto ampia nel centro storico della città ed
è molto frequentato.
Uno scorcio dell’Università di Cosenza-Rende
Presso Arcavacata di Rende sorge l'Università della
Calabria, il primo e più grande campus universitario in
Italia, nonché il primo e più importante ateneo della
La spiaggia Riviera Blu di Diamante
La Sila, denominata “La Svizzera calabrese”, è un
altopiano che si estende per 1.700 km" sulle tre
province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Lì si
trovano il Parco nazionale della Sila e la Riserva
naturale I Giganti della Sila con un’immensa foresta di
faggi e pini, 6 laghi artificiali e il Botte Donato come
monte più alto (1928 m). Il re della fauna è il lupo della
Sila e il re della flora il pino laricio. Ci sono 56
esemplari di pini larici ultracentenari, alti fino a 45 m e
con un diametro del tronco che raggiunge i 2 m. I
prodotti agricoli tipici sono la patata della Sila e il fungo
porcino.
Nel Parco nazionale del Pollino, la più grande area
protetta italiana, sita al confine fra la Basilicata e la
Calabria, svetta con la Serra Dolcedorme (2.267 m) il
monte più alto della zona.
A conclusione dell’interessantissima conferenza, non
potevano mancare le specialità culinarie della zona. Ci
siamo lasciati con l’acquolina in bocca e con il vivo
desiderio di esplorare e conoscere di persona questa
bella “fetta” d’Italia.
Per molti dei presenti, solo un antipasto... mare e
monti!
Prof. Mag. Luise Gütlinger
Informazioni
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Principe Eugenio di Savoia – condottiero, mecenate, filosofo
Il 17 ottobre, cioè alla vigilia del 350º anniversario della nascita di Eugenio di
Savoia, il Prof. Dott. Comm. Gert Thalhammer, un vero ‘pozzo di sapere storico’, di
Spittal a.d. Drau (però nato e cresciuto in Alta Austria), ci ha presentato in una
conferenza molto interessante e illustrata con immagini di ritratti dipinti da pittori
famosi, la vita e la carriera di quello che è da molti considerato “l'ultimo dei capitani
di ventura“.
Il principe Eugenio fu uno dei migliori strateghi del suo tempo che, con le sue vittorie
e la sua opera di politico, assicurò agli Asburgo e all'Austria la possibilità di imporsi
in Italia e nell'Europa centrale e orientale.
Eugenio di Savoia nacque a Parigi il 18 ottobre 1663, come quinto di otto figli del
principe Eugenio Maurizio di Savoia-Carignano e di Olimpia Mancini, nipote del
Cardinale Mazzarino. All'età di dieci anni, rimase orfano di padre e fu affidato dalla
madre (la quale preferiva organizzare i divertimenti del Re Sole a Versailles e fu
successivamente coinvolta nell'affaire des poisons, che la indusse ad auto-esiliarsi a Bruxelles nel 1680) alla zia
Luisa Cristina del Baden e in particolare alla nonna paterna Maria di Borbone-Soissons.
Destinato dalla famiglia alla carriera ecclesiastica alla quale non era
assolutamente interessato, decise però di intraprendere quella militare. Appena
ventenne, Eugenio che s'era imposto l'ideale dell'honnête homme (l'uomo onesto,
la persona perbene), cui sarebbe stato fedele per il resto della sua vita, si presentò
al Re Luigi XIV per chiedere un posto all’esercito francese. Il re però non gli diede
alcuna risposta, di fatto rifiutando di accoglierlo nell'esercito, non, come si disse
poi diffamandolo, a causa delle voci sui suoi gusti omosessuali, ma per la
disgrazia in cui si trovava tutta la sua famiglia in seguito al coinvolgimento della
madre nello scandalo dei veleni con la famosa avvelenatrice Voisin.
Eugenio fuggì da Parigi e si recò in Austria alla corte di Leopoldo I d’Asburgo, il
quale lo pose al servizio di Carlo V di Lorena, comandante supremo dell’esercito
asburgico.
La vittoria sui Turchi nel 1683 a fianco del re polacco Jan Sobieski, venuto in
aiuto dell'Imperatore Leopoldo I, inaugurò per Eugenio una vita intera dedicata alla
guerra, alla diplomazia ed alle vittorie.
Promosso in breve tempo Colonnello dei Dragoni Kufstein, partecipò alla guerra
contro i Turchi in Ungheria nel 1684. Dopo la presa di Buda (1686) si distinse
ancora nella presa di Belgrado (1688). Nominato comandante generale di cavalleria nel maggio 1690, fu inviato
in Italia settentrionale in soccorso del cugino Vittorio Amedeo II, Duca di Savoia, contro le truppe francesi.
Sconfisse i Turchi a Zenta (1697) e le truppe del Sultano Mustafà, decretando così la fine della minaccia turca
con la pace di Carlowitz nel 1699.
Nominato Presidente del Consiglio Imperiale di Guerra nel 1703, Eugenio dimostrò le sue capacità di riformatore
all’interno dell’esercito, abolendo per prima cosa la vendita dei gradi e delle cariche militari.
Nel 1704, insieme al vecchio e fedele amico inglese John Churchill, I duca di Marlborough (antenato di Winston
Churchill che ne sarà anche il biografo), sconfisse le truppe franco-bavaresi a Blindheim - per gli inglesi
Blenheim -, sul Danubio superiore. Durante la guerra di successione spagnola, ricoprì il ruolo di comandante
supremo delle truppe austriache sullo scacchiere italiano dove conseguì molti
successi contro i francesi.
Nel 1705 fu nuovamente in Italia per aiutare suo cugino, il duca Vittorio Amedeo II
di Savoia, a sconfiggere i francesi nella battaglia che si svolse nel 1706 nella
collina di Superga, alle porte di Torino.
L’ultima campagna militare di Eugenio fu la guerra di successione polacca nel
1735, a quasi 72 anni d’età.
Negli ultimi anni della sua vita abitò con la grande amica contessa Eleonore
Batthyány, figlia del suo vecchio amico consigliere von Strattmann. Alcuni
ipotizzarono anche che la bella contessa ne sia stata l'amante segreta.
Il Principe Eugenio concluse la sua vita in modo dignitoso, ma solitario, il 21 aprile
1736 a Vienna, dove gli vennero attribuite onoranze funebri solenni da parte
dell’Imperatore.
Il suo corpo fu tumulato nella cattedrale viennese di Santo Stefano, e il cuore, per
volere dei Savoia, nella cripta della Basilica di Superga.
Informazioni
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Eugenio – il mecenate
Eugenio era un amante delle arti e della lettura ed era un
appassionato collezionista di libri e quadri: possedeva, alla
morte, una collezione di 15.000 volumi, che è tuttora
conservata alla Biblioteca nazionale austriaca. Fu un grande
appassionato d'architettura e come i suoi cugini piemontesi,
fece costruire numerose residenze, le delizie tra Vienna e
l'Ungheria. La sua residenza ufficiale e certo la più famosa è il
Palazzo del Belvedere, connubio tra barocco italiano e
mitteleuropeo: in questa dimora egli riceveva visite
diplomatiche e manteneva rapporti epistolari con generali e
regnanti di molti stati europei.
Alla fine del Seicento incaricò l'architetto barocco austriaco
Johann Bernhard Fischer von Erlach dell'edificazione di un
palazzo in via Himmelpfortgasse. Il lussuoso palazzo di rappresentanza, la cui costruzione fu ultimata nel 1698,
fungeva da residenza invernale per il principe. Seguirono poi diversi ampliamenti e ristrutturazioni ad opera di
Johann Lucas von Hildebrandt, che progettò anche la residenza estiva del principe Eugenio, il complesso del
Belvedere. Dal 1848 fino all'inizio del completo restauro nel 2007, il
palazzo d'inverno è stato la sede del Ministero delle Finanze. D’ora
in poi i saloni di gala saranno destinati a un nuovo utilizzo ed
ospiteranno mostre curate dal museo del Belvedere.
In Ungheria, invece, si fece costruire la Villa di Ráckeve, sull'isola
di Csepel, nell'attuale Budapest.
Morto senza eredi diretti, i suoi beni passarono alla sua nipote
cinquantaduenne Vittoria, figlia del defunto fratello Luigi Tommaso
di Savoia-Soissons, che si stabilì nel castello di Schloss Hof,
acquistato da Eugenio nel 1725 e fatto restaurare ed ampliare
secondo il progetto dell'architetto Johann Lucas von Hildebrandt.
Soprannomi
Nel corso della sua vita ad Eugenio di Savoia, che aveva come
modelli Alessandro Magno, Giulio Cesare e – soprattutto – Marco Aurelio, vennero dati molti soprannomi, alcuni
segno di grande rispetto, altri connessi alla sua pretesa ed infondata omosessualità. Ad ogni modo, grazie alla sua
serietà e correttezza di comportamento, fu detto der edle Ritter (il nobile cavaliere) e roi des hônnetes gens.
Eugenio fu anche insignito dell'Ordine del Toson d'oro da Carlo II di Spagna. Da alcuni fu soprannominato Principe
Sole, con una non tanto vaga allusione alle voci che lo volevano figlio naturale di Luigi XIV.
Fu chiamato inoltre Marte senza Venere, il suo nomignolo più famoso, non per le sue tendenze sessuali ma per
l'essersi tenuto costantemente alla larga dai guai evitando il matrimonio.
Essendo italiano d’origine, ma apolide per vocazione, non sapeva egli stesso come considerarsi, si firmava perciò
con un miscuglio italiano-francese-tedesco come Eugenio von Savoy.
„Von der Abstammung her Italiener, von der Geburt Franzose aus Paris, wurde
Prinz Eugen von Savoyen - Carignan – Soissons (1663-1736) der größte und beste
Österreicher, der seinem erhabenen Kaiserhause je gedient hat.“ (Marie-Louise von Plessen)
Prof. Mag. Luise Gütlinger
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Calendario delle attività
gennaio – marzo 2014
22 gennaio 2014 – ore 18:00
Festa della Dante mit Generalversammlung
Hotel Kolping, Gesellenhausstr. 5, Linz
13 febbraio 2014 – ore 16:00 + 18:00
„Correggio: ghigni tra Notte e Giorno“
Vortrag in italienischer Sprache (mit Bilder)
Dott.ssa Germana Palmiotti aus Rom
Gewölbesaal Ursulinenhof, Landstraße 31, Linz
26 febbraio 2014 – ore 18:00
Medieninhaber:
Società Dante Alighieri Comitato di Linz
Österreich.– Italienische
Gesellschaft
ZVR-Zahl: 691204085
Bethlehemstr 1d, 5. Stock
A-4020 Linz
Telefon: 0732 / 79 49 29
Cantiamo in italiano
VBW, Promenade 33, Linz
4 marzo 2014 – ore 16:00 + 18:00
„Barocco quotidiano“
Konzert-Vortrag in italienischer Sprache
Ensamble „Ex tempore“ aus Belluno
Gewölbesaal Ursulinenhof, Landstraße 31, Linz
13 marzo 2014 – ore 16:00 + 18:00 (due conferenze!)
„Mons Regalis -)10.000 metri quadri d’oro in
musica“)
Vortrag in italienischer Sprache (mit Bild und Musik)
Dott.ssa Lucina Lanzara aus Palermo
Gewölbesaal Ursulinenhof, Landstraße 31, Linz
14 marzo 2014 – ore 18:00
Telefondienst
!
(neu, seit Oktober 2013)
Montag, 10:00 -11:30
Dienstag, 15:30 - 17:00
e-mail:
[email protected]
Für den Inhalt verantwortlich:
Mag. Salvatore Troia
Vervielfältigung
Kopierstelle der JKU Linz
Ha collaborato a questo
numero:
Prof. Mag. Luise Gütlinger
Lucina Lanzara in concerto
Ort noch nicht bekannt
Ci trovate anche in rete...
Besuchen Sie uns...
17 marzo 2014 – ore 18:00
Cantiamo in italiano
VBW, Promenade 33, Linz
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Società Dante Alighieri –
Comitato di Linz
Alle Vorträge:
Ingresso libero – Eintritt Frei
E’ gradita un’offerta – Spenden willkommen
Beachten Sie,
bitte, den Erlagschein!
Ein Verein lebt nicht für seine
Mitglieder, sondern durch seine
Mitglieder!
Wäre es möglich, sich des
Erlagscheines ehebaldigst zu
bedienen?
Danke, herzlichen Dank!
Mitgliedsbeitrag
- eine Person:
28 ! jährlich
- zwei Personen in der Familie:
45 ! jährlich
- SchülerInnen, StudentInnen
und Lehrlinge:
17 ! jährlich
Società Dante Alighieri Linz
IBAN
AT55 2032 0000 0012 5296
BIC
ASPKAT2LXXX