Il mondo visto da Roma Mcl porta in piazza i semi della cooperazione

12/12/2014
Mcl porta in piazza i semi della cooperazione | ZENIT ­ Il mondo visto da Roma
Il mondo visto da Roma
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Mcl porta in piazza i semi della cooperazione
Il 20 e 21 dicembre avrà luogo il progetto di cooperazione a sostegno di
diecimila famiglie africane e latinoamericane
Roma, 11 Dicembre 2014 (Zenit.org) Paolo Accomo | 63 hits
Oggigiorno, «si parla molto di diritti, dimenticando spesso i doveri», forse perché ci si ricorda «troppo
poco di quanti soffrono la fame». Queste parole di papa Francesco, che fanno parte dell’ormai celebre
discorso alla Fao, hanno smosso gli animi del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) che il 20 e 21
dicembre porta in mille piazze d’Italia l’iniziativa Dal Seme al Cibo.
Come ha spiegato il presidente di MCL, Carlo Costalli, incontrando i giornalisti, si tratta “di un progetto
di cooperazione innovativo, in quanto interamente finanziato dalla gente”, che verrà affidato
operativamente alla onlus Cefa, in occasione dell’Expo 2015. In sostanza, diecimila famiglie contadine
dei paesi in cui quest’ONG del movimento è attiva (Sud Sudan, Somalia, Ecuador e Marocco) saranno
aiutate nella loro guerra quotidiana contro la fame, fornendo strumenti e mezzi di coltivazione.
Alla base c’è l’adesione del Mcl al programma di papa Francesco, secondo il quale il diritto
all’alimentazione sarà garantito solo se «ci preoccupiamo» della «persona che patisce gli effetti della
fame e della denutrizione», cioè il “soggetto reale” di tale diritto. «Mentre si parla di nuovi diritti,
l’affamato è lì, all’angolo della strada, e chiede diritto di cittadinanza, di essere considerato nella sua
condizione, di ricevere una sana alimentazione di base. Ci chiede dignità, non elemosina», ha osservato il
Pontefice e il Mcl traduce tale esortazione con una raccolta fondi popolare che si articolerà attraverso
mille gazebo in altrettante piazze italiane dove saranno distribuiti i “semi” della speranza.
A fronte di un’offerta, verrà consegnato il kit di sementi utilizzate dalle popolazioni in via di sviluppo per
sottrarsi allo spettro delle denutrizione. «Donare per combattere la fame altrui e piantare sul balcone di
casa gli stessi semi che sconfiggeranno la fame a migliaia di chilometri di distanza sarà un modo
simpatico e istruttivo ­ commenta il presidente del Movimento cristiano lavoratori ­ per combattere
insieme questa battaglia di civiltà e affrontare l’Expo non come una vetrina ma come un’occasione di
ripensamento culturale del problema della cooperazione. Perché, come ci ricorda papa Francesco, “i
destini di ogni nazione sono più che mai collegati tra loro, come i membri di una stessa famiglia, che
dipendono gli uni dagli altri” e il nostro problema non è quello di applaudire il Papa quando sferza la
speculazione finanziaria ma porre in essere dei comportamenti virtuosi a partire dal privato,
comportamenti di vita sobria e un nuovo modo di donare risorse e tempo agli altri, un modo più
partecipativo, meno freddo e lontano, meno astratto».
Il MCL non è nuovo a questo genere di iniziative. Da anni è presente nei Paesi poveri dell’Africa, dei
Balcani e del Medioriente con progetti di cooperazione che si giovano anche della competenza di
FederAgri, l’organizzazione agricola del movimento. La volontà di «sostenere e promuovere forme
solidali di cooperazione internazionale sia diretta che attraverso altri enti promossi o operanti nell’ambito
associativo» è stata esplicitata anche nella mozione dell’ultimo congresso associativo, che si è svolto in
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12/12/2014
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primavera. La raccolta di fondi Dal Seme al Cibo, ideata in quell’occasione, si concluderà nel mese di
giugno, in coincidenza con l’apertura dell’esposizione universale di Milano, alla quale il MCL
parteciperà: «e ci saremo per ribadire la concezione di globalizzazione del Papa, che ha mirabilmente
sintetizzato esprimendo il dolore di constatare che “la lotta contro la fame e la denutrizione viene
ostacolata dalla priorità del mercato e dalla preminenza del guadagno, che hanno ridotto il cibo a una
merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria”. Il ruolo del terzo settore, peraltro mal
sopportato dai governi, è quello di coscienza critica del mercato: noi non siamo quelli che vorrebbero
abolire il mercato ma che vorrebbero umanizzarlo», conclude il presidente nazionale del Movimento
cristiano lavoratori.
Paolo Accomo
(11 Dicembre 2014) © Innovative Media Inc.
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