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Bilancio Sociale Verdi 12-13 stesura definitiva

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I S T I T U T O C O M P R E N S I V O STATALE
“G I U S E P P E
V E R D I”
Scuola Infanzia, Primaria e Secondaria di I° grado
via Langhirano,454/A 43100 - Corcagnano (PR) tel. (0521)
630296 - fax. 0521630123
Cod. Fisc. 92137980345 – Codice meccanografico
PRIC83200B
E mail: [email protected]
E mail:[email protected]
SOMMARIO
Premessa
Nota metodologica
Scheda anagrafica
Capitolo I – L’identità dell’Istituto
Capitolo II – Strategie e risorse
Capitolo III – La relazione sociale: gli esiti
Capitolo IV – Prospettive di Miglioramento
Pag.
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3
4
7
9
10
12
PREMESSA
Cosa si intende per bilancio sociale.
Il Bilancio sociale si configura come
 strumento di comunicazione
“Il bilancio sociale è l’esito di un processo con cui l’amministrazione rende conto delle scelte,
delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai
cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come
l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato” (Ministero
dell’Interno, 2007).
 strumento di gestione
Il bilancio sociale è anche un importante strumento di consapevolezza, utile all’ente stesso, in
questo caso la scuola, per verificare se gli obiettivi siano stati raggiunti, o si renda necessario
piuttosto introdurre ulteriori interventi. Non a caso è stato definito "lo specchio magico" (Mario
Viviani, Specchio magico: Il bilancio sociale e l’evoluzione delle imprese – Il Mulino, 1999).
 strumento di relazione e di dialogo
Il bilancio sociale della scuola è anche uno strumento tendente a mettere in relazione tutti i
portatori di interesse sul tema della formazione delle nuove generazioni e, di conseguenza, potrebbe
diventare uno strumento di dialogo e partecipazione in modo che l’offerta formativa dell’istituto
possa integrarsi e farsi tutt’uno con l’offerta formativa del territorio e con quella familiare.
Perché l’Istituto Comprensivo Giuseppe Verdi ha deciso di iniziare a produrre il Bilancio
sociale.
Da quest’anno scolastico 12/13, l’Istituto ha, per la prima volta, un Dirigente titolare che ha rinnovato
la politica scolastica, l’organizzazione e la gestione. Molte attività sono state messe in campo:
progettate, attivate, verificate, valutate.
Si percepisce che, nonostante gli sforzi, non tutte le esigenze dell’utenza sono soddisfatte.
Spesso la scuola si trova da sola a fronteggiare problemi che a volte vengono risolti, altre volte no e
non sempre per responsabilità diretta. L’Istituto ha deciso quindi di mostrare alla società quali sono
state le scelte strategiche, le attività svolte, le risorse utilizzate e i risultati ottenuti, aprendosi ad
un dialogo critico e costruttivo, al fine di meglio innescare il meccanismo del miglioramento
continuo, rendendo più dinamico il sistema scuola per poter contribuire al massimo allo sviluppo della
società.
Il processo di rendicontazione sociale, elaborato sperimentalmente in quest’anno scolastico, è da
ritenersi parziale e relativo solo al periodo settembre 12 - giugno 13; la rendicontazione economica è
riferita all’esercizio finanziario 2012.
Un doveroso ringraziamento va a tutto il personale della scuola che direttamente o indirettamente
sta contribuendo all’innovazione e allo sviluppo dell’Istituto, nell’interesse dei nostri bambini e dei
nostri ragazzi, che immaginiamo cittadini adulti, realizzati, impegnati, attivi e responsabili.
Il Dirigente Scolastico
Prof. Giovanni Fasan
NOTA METODOLOGICA
Il presente Documento costituisce la prima edizione del Bilancio Sociale dell’Istituto Comprensivo
Giuseppe Verdi di Corcagnano di Parma. Il Bilancio Sociale è relativo al periodo settembre 12 - giugno
13.
Processo di elaborazione
Riferimenti normativi e di metodo.
- Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica 17/02/2006 sulla rendicontazione sociale
nelle Amministrazioni pubbliche ivi comprese le allegate Linee guida.
- Linee guida dell’ Associazione nazionale per la ricerca scientifica sul Bilancio Sociale - Gruppo
di Studio sul Bilancio Sociale (GBS) per le Università.
Il gruppo di lavoro: ruoli e funzioni.
La realizzazione di questo primo Bilancio Sociale della Scuola, ha coinvolto in maniera diversa il
Dirigente Scolastico, alcuni Docenti dei tre ordini di scuola, DSGA, Personale ATA, Stakeolders.
Direzione e supervisione
Il prof. Giovanni Fasan, Dirigente Scolastico,
 ha partecipato ad alcuni corsi sulla Rendicontazione Sociale e sul Bilancio Sociale;
 ha seguito e supervisionato tutte le fasi di elaborazione, lettura e interpretazione dei dati;
 ha attivato e coordinato tutte le operazioni connesse con la stesura del documento: raccolta
e organizzazione dei dati, anche quelli che per economia di spazio non compaiono nel presente
bilancio; si è occupato della elaborazione, cura, rielaborazione dei risultati dei questionari da
sottoporre agli stakeolders
 è stato coproduttore del Documento;
 ha steso il Documento
Coordinamento delle attività e della stesura
L’Insegnante Anna Lepiani
 ha gestito il materiale raccolto;
 ha lavorato con il Dirigente alla stesura definitiva.
L’Insegnante Verena Burani ha collaborato alla parte grafica.
Supporto e raccolta dati e materiali
La Prof. Tiziana Orsi e la Insegnante Calogera Papalia
 hanno collaborato per la cura della documentazione dei risultati scolastici, dei dati relativi
all’area studenti e delle risorse umane;
 hanno collaborato per la raccolta dei dati e dei materiali
Area finanziaria
La dott.ssa Rosa Campisi, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)
 ha elaborato i dati e le informazioni di natura finanziaria.
Portatori di interesse: gli stakeholder
L’Istituto ha chiesto conto del proprio operato ai seguenti portatori di interesse cercando di
esaminarne percezione, aspettative ed interessi.
- I Consiglieri rappresentanti i Genitori del Consiglio di Istituto
- Il personale docente
- Il personale ATA
- Enti locali, Associazioni.
I contenuti e la loro articolazione
Il Bilancio sociale, come da sommario, è articolato in:
1. Premessa del Dirigente Scolastico
2. Nota metodologica
3. Capitolo I: “L’identità”. Presentazione generale dell’Istituto: viene indicata la mission e i
valori di riferimento della scuola, vengono descritti brevemente: la storia dell’Istituto, la
comunità scolastica, il contesto in cui opera e i soggetti interessati alla sua azione.
4. Capitolo II: “Strategia e risorse”. Vi si possono trovare informazioni sulle strategie, le risorse
umane a disposizione e l’assetto organizzativo, le risorse finanziarie disponibili ed
utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi dell’Istituto .
5. Capitolo III: “La relazione sociale: gli esiti”. Si “rende conto” in modo dettagliato e critico
dei risultati del processo insegnamento- apprendimento, vale a dire quali sono gli esiti scolastici
degli studenti e si rendicontano i costi sostenuti per realizzare i progetti di
ampliamento/approfondimento dell’Offerta formativa dell’Istituto.
6. Capitolo IV: “Prospettive di miglioramento. Impegni per il futuro”. Sono sinteticamente
descritte le azioni di miglioramento che la Scuola si impegna ad attivare per rispondere con azioni
adeguate ai punti deboli emersi durante la raccolta dei dati sia per l’autovalutazione di Istituto sia per
l’elaborazione del bilancio sociale stesso.
Nota
Gli obiettivi della mappa strategica e le attività per il conseguimento degli obiettivi sono stati
raggruppati in aree tematiche ritenute significative:
 Apprendimento - Attività curricolari e Progetti di accoglienza, continuità e orientamento
 Integrazione/interazione con la comunità territoriale - Attività e progetti riferiti al rapporto
scuola- territorio- famiglie del territorio
 Organizzazione e gestione - Attività per l’ottimizzazione dell’organizzazione scolastica.
La pubblicizzazione del bilancio sociale
Il bilancio sociale dell’Istituto sarà disponibile sul sito della scuola all’indirizzo www.icverdi.it
SCHEDA ANAGRAFICA
DENOMINAZIONE
Istituto Comprensivo Giuseppe Verdi
COMUNE
Parma - Corcagnano
Via Langhirano 454/A
INDIRIZZO
TELEFONO E FAX
0521 630296 - 0521 630123
E MAIL
[email protected]
PEC
[email protected]
SITO WEB
www.icverdi.it
CODICE MECCANOGRAFICO
PRIC83200B
CODICE FISCALE
92137980345
ORDINI SCOLASTICI
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di 1° grado
CAPITOLO I – L’IDENTITA’ DELL’ISTITUTO
Il nostro Istituto Comprensivo ha una storia che vede protagoniste diverse scuole le quali, in modo
autonomo, per anni, hanno segnato e seguito gli avvenimenti di crescita del territorio e formato bambini
e ragazzi.
Le nostre scuole, di volta in volta, sono state accorpate a diversi Circoli cittadini. Finalmente nell’anno
scolastico 2006-2007 fu costituito l’Istituto Comprensivo “Giuseppe Verdi”, che incluse la Scuola
dell’Infanzia e la Secondaria di Primo grado.
Le scuole dell’Istituto cercano di tenere vivi quei valori che storicamente le hanno contraddistinte;
valori più che mai validi in una società che va verso la multiculturalità, tenendo vivo il lavoro d’èquipe,
la pluralità di insegnamento, il rispetto dei tempi di apprendimento degli alunni e delle diversità.
E’ utile conoscere il territorio per progettare uno sviluppo sostenibile; la scuola ne è lo strumento,
affinché la consapevolezza della complessità ambientale porti verso scelte mirate.
Corcagnano, Carignano e Vigatto vivono da tempo un forte incremento demografico caratterizzato da
fenomeni migratori, sia da altre regioni italiane che da paesi stranieri.
Vi sono dunque problemi di integrazione e di ricomposizione di una identità culturale condivisa.
L’Istituto Comprensivo “G. Verdi” ricerca il senso della reale autonomia nella capacità delle sue scuole
di collegarsi al territorio, ai suoi Enti, alle Agenzie che ne interpretano i bisogni e nella disponibilità di
elaborare accordi di programma e di rete.
L’Ambiente
L’Istituto comprensivo è posto nel Comune di Parma in frazione Corcagnano ed è composto da una sede
centrale (10 classi Scuola Primaria a tempo pieno e 10 classi di Secondaria di Primo grado), e da 3
plessi esterni (1 Scuola dell’Infanzia e 2 plessi di Primaria poste nelle vicinanze – massima distanza 2
km- uno organizzato a tempo pieno ed uno a moduli). I plessi sono dunque localizzati nello stesso
ambiente. Il contesto economico è basato su una moderna industria agro-alimentare. Sul terreno
dell'economia, Parma si distingue tra tutte le città italiane per la singolarissima compenetrazione tra
agricoltura e industria. Gli agricoltori parmensi producono derrate per la trasformazione industriale:
pomodoro, pisello e mais dolce per le industrie conserviere, latte per le industrie casearie, prima tra le
altre la produzione del Parmigiano Reggiano. L'industria meccanica parmense vanta il primato
nazionale nella produzione di impianti per la trasformazione industriale delle derrate agricole:
apparecchiature per l'industria delle conserve, impianti di trasformazione del latte, impianti per la
macellazione. È per questi primati che Parma vanta il titolo di primo polo agroalimentare padano, un
titolo che ha rilevanti conseguenze per la cultura e le istituzioni.
Il Patrimonio Sociale
Il patrimonio della comunità in tema di cooperazione, partecipazione e interazione sociale è ricco e
variegato. Le tre principali aree di intervento sono:
 l’area socio-educativa, servizi e progetti per l’infanzia, la pre-adolescenza, l’adolescenza, i
giovani e le famiglie (Centri educativi di aggregazione giovanile, asili nido, scuole
dell’infanzia, Centri gioco e Centri bambini-genitori, Servizi educativi estivi, interventi di
animazione ed educativa territoriale e di strada);
 l’area socio-assistenziale, servizi e progetti a sostegno di persone con disabilità e delle loro
famiglie (Centri Diurni, laboratori socio-occupazionali, residenziali e gruppi appartamento,
sostegno domiciliare e formazione per assistenti familiari impegnate nel lavoro di cura, proposte
di socialità oltre-lavoro);
 l’area dell’inserimento lavorativo, servizi e attività finalizzate all’inserimento lavorativo di
persone in situazione di svantaggio sociale (Servizi ambientali, di manutenzione e progettazione
di aree verdi pubbliche e private, agricoltura biologica, manutenzione stradale, ristorazione,
fotocomposizione grafica e stampa…).
Il Comune di Parma vanta, a tal riguardo, una forte esperienza ed un buon servizio che viene appaltato a
cooperative (tipo A e B) e onlus.
LE FINALITÀ DELLA SCUOLA
In stretto rapporto con l'azione educativa della famiglia, la nostra scuola si propone di:
• concorrere alla costruzione di identità personali libere e consapevoli;
• formare alla cittadinanza e alla relazione interpersonale, fondate e vissute nei sensi profondi
dell'appartenenza, dell'accoglienza, del rispetto reciproco e della solidarietà;
• promuovere, attraverso l'acquisizione di strumenti intellettuali idonei, di informazioni corrette e di
riferimenti ideali positivi, un sapere organico e critico basato sulla conoscenza, sulla capacità di
interpretazione e sulla sistemazione consapevole dei molteplici linguaggi che caratterizzano la
comunicazione;
• potenziare l'autonomia personale e il senso di responsabilità verso sé e verso gli altri.
Nella sua azione specifica, la nostra scuola intende ispirarsi ai principi di:
• uguaglianza e integrazione, senza distinzioni di sesso, cultura, religione, lingua, opinioni politiche,
condizioni fisiche, psicologiche, sociali ed economiche;
• trasparenza nel motivare le ragioni delle scelte educative;
• efficienza nell'erogare il servizio secondo criteri di obiettività, efficacia ed equità;
• partecipazione nella costruzione di relazioni con le famiglie e con le altre realtà educative del
territorio.
Date queste premesse, la nostra scuola si propone di garantire:
• il rispetto della libertà di scelta educativa delle famiglie;
• l'accoglienza e l'integrazione di tutti gli alunni, attraverso iniziative apposite, definite annualmente
nella programmazione;
• pari opportunità di crescita culturale, a misura dei bisogni, delle potenzialità, dei ritmi e degli
apprendimenti degli alunni;
• la gestione partecipata della scuola all'interno degli organi collegiali, per promuovere la
corresponsabilità nei processi educativi di tutta la comunità scolastica;
• la flessibilità degli orari di lavoro di tutto il personale, onde garantire un funzionamento che realizzi
l'efficienza e l'efficacia del servizio, in rapporto alle risorse delle singole realtà e ai bisogni della
comunità in cui esse sono inserite;
• la libertà d'insegnamento nel rispetto dell'autonoma personalità degli alunni;
• l'aggiornamento del personale fondato sulla conoscenza costante delle teorie psicopedagogiche e
metodologico-didattiche.
DATI STRUTTURALI ISTITUZIONE SCOLASTICA
L’Istituto Comprensivo Giuseppe Verdi fa parte del Distretto Scolastico di Parma e si compone di:
scuola dell’Infanzia Andersen di Corcagnano;
scuola primaria di Corcagnano;
scuola primaria di Carignano;
scuola primaria di Vigatto;
scuola secondaria di Primo grado di Corcagnano;
Popolazione Scolastica - Anno scolastico 2012/13
Infanzia
Primaria
Sec. I
grado
Totale
Plessi
1
3
1
5
Alunni
56
422
240
718
Classi e sezioni
2
20
10
32
L’Istituto, nell’a.s. 2012/2013 è frequentato da un’utenza complessiva di 718 alunni, di cui 56 alla
Scuola dell’Infanzia, 422 alla Scuola Primaria e 240 alla Scuola Secondaria di I grado (Grafico 1)
con le distinzioni, per la Primaria, di plesso che appaiono nel Grafico 2.
Gli alunni stranieri sono 75, corrispondenti al 10,45% della popolazione scolastica. Gli alunni
disabili sono 18, il 2,50 % del totale degli studenti e i DSA sono 12 pari al 1,67 % (Grafico 3).
Grafico 1
Grafico 2
Grafico 3
CONFIGURAZIONE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
VERTICE STRATEGICO
ASSICURA LA
MISSION
Dirigente scolastico
Collegio dei Docenti
Consiglio di Istituto
CONTROLLA E GARANTISCE
LO STANDARD
FORNISCE CONSULENZA
TECNO
STRUTTTURA
Direttore SGA
Personale
amministrativo
COORDINA E
SUPERVISIONA
STAFF DI
SUPPORTO
Responsabili
Referenti
LINEA INTERMEDIA
Funzioni strumentali
Commissioni
Coordinatori
EROGA IL SERVIZIO
NUCLEO OPERATIVO
Personale docente e non docente
GLI ORDINI DI SCUOLA
Ordini di Scuola
L’Istituto comprensivo riunisce nella medesima
organizzazione scuole dell’Infanzia, Primaria e
Secondaria di Primo grado, vicine tra loro come
collocazione nel territorio. Gli uffici di segreteria e il
Dirigente scolastico sono quindi comuni per tutti i tre
ordini di scuola. L’organizzazione in Istituti
Comprensivi risponde all’esigenza di ogni istituzione
scolastica di vedersi attribuita l’autonomia e la
personalità giuridica essendo un’aggregazione forte
che garantisce stabilità nel tempo.
L’Istituto
comprensivo pone le basi per il miglioramento della
continuità verticale; per gli allievi coinvolti in un
percorso educativo unitario dalla scuola dell’infanzia
alla secondaria di primo grado e per le famiglie, intesa
come continuità di relazione con l’istituzione
scolastica. Crea anche i presupposti per una proficua
continuità orizzontale intesa come sviluppo di relazioni
e sinergie tra scuola e territorio di appartenenza
(quartiere, ente locale, associazionismo etc.) ed offre,
infine
all’istituzione medesima la possibilità di
riorganizzare le proprie attività e di rinnovare il
proprio Piano dell’offerta Formativa attraverso
un’organizzazione flessibile e la valorizzazione delle
competenze del personale docente.
Progetti
I progetti sono attività che
integrano ed arricchiscono
l’offerta formativa
curriculare rivolta agli
allievi, forniscono servizi
direttamente rivolti
all’utenza o comunque
necessari al funzionamento
dell’Istituto, promuovono la
formazione e
l’aggiornamento del
personale dell’Istituto.
I progetti sono l’espressione
diretta dell’autonomia del
VERDI e delineano
l’identità culturale della
nostra scuola oltre che la
specificità della sua offerta.
Il numero delle sezioni/classi può variare in base al numero degli iscritti.
ACCOGLIENZA
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni e dei genitori.
In concomitanza con l’avvio delle iscrizioni al successivo anno scolastico, la scuola organizza incontri
rivolti alle famiglie degli alunni che intendono chiedere l’iscrizione alla classe prima della Scuola
Primaria e della Scuola Secondaria di I^ Grado. Tali incontri sono finalizzati alla presentazione del
Piano dell’Offerta Formativa.
Ogni ordine di scuola organizza, nel proprio ambito, attività di accoglienza che variano di anno in anno.
In tutti i plessi dell’Istituto si presta molta attenzione all’accoglienza sia per i bambini che frequentano
per la prima volta la Scuola dell’Infanzia sia per coloro che iniziano la Primaria e la Secondaria di I^
Grado.
Nella prima settimana di scuola, le classi prime della Scuola Primaria, funzionano a orario ridotto, per
consentire ai bambini di conoscere tutti gli insegnanti della classe. L’obiettivo è quello di facilitare
l’approccio del bambino alla nuova realtà scolastica e favorire un passaggio graduale, promuovendo la
conoscenza di sé, dell’altro e degli spazi scolastici nei quali il bambino stesso si muove e interagisce.
La scuola dell’Infanzia elabora ogni anno scolastico uno specifico “Progetto Accoglienza”.
Le insegnanti dedicano ore all’allestimento delle sezioni per accogliere nel modo migliore tutti i
bambini.
GLI di Istituto
Le classi dell’Istituto presentano una gamma vasta e sfaccettata di diversità, di alunni con
caratteristiche non riconducibili solo alla certificazione di diversa abilità, ma a ragioni psicologiche,
ambientali che compromettono l’apprendimento dello studente. Un’utenza così differenziata
sollecita il sistema scolastico all’attuazione di proposte formative realmente efficaci; predisporre un
contesto educativo adatto all’inclusione significa riconoscere la specificità di ognuno e permettergli
il raggiungimento del successo formativo. La pedagogia dell’integrazione è divenuta pedagogia
dell’inclusione quale risposta alla variegata presenza di bisogni educativi speciali (BES) che
risulta in costante aumento. Nella nostra scuola, il riconoscimento della molteplicità di differenti
richieste educative è considerato occasione di ricerca e arricchimento della professione docente.
In data 27 dicembre 2012 è stata emanata una direttiva MIUR "Strumenti di intervento per gli
alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" che
delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto
all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà.
Tra gli aspetti innovativi della direttiva troviamo il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES),
che si fonda su una visione globale della persona che fa riferimento al modello della classificazione
internazionale del funzionamento, disabilità e salute come definito dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità. Rientrano nella più ampia definizione di BES tre grandi sotto-categorie: la disabilità; i
disturbi evolutivi specifici e infine lo svantaggio socio - economico, linguistico, culturale.
Il documento sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione, all’analisi dei
bisogni di ogni allievo ed estende in modo definitivo a tutti gli studenti in difficoltà il diritto - e
quindi il dovere per i docenti - alla personalizzazione dell’apprendimento.
Nel nostro Istituto, conformemente all’art. 15 comma 2 della legge quadro5/02/1992 n.104 e alla
restante normativa di riferimento, il Dirigente ha costituito il Gruppo di Lavoro per l’inclusione
(GLI), il cui compito, oltre a quello di collaborare all’interno dell’istituto alle iniziative
educative e di integrazione che riguardano studenti con disabilità o con disturbi specifici di
apprendimento (DSA), si estende alle problematiche relative a tutti i BES.
Il GLI d’Istituto è composto:
1. dal Dirigente scolastico, che lo presiede;
2. dal Docente referente del GLH e dei DSA;
3 dai coordinatori dei Consigli di classe in cui siano presenti alunni con disabilità (e con DSA);
4. da un docente curricolare;
5. dai docenti specializzati per le attività di sostegno degli alunni con disabilità certificata;
7. da un rappresentante dei genitori di studenti con disabilità (e/o DSA)
8. da uno o più rappresentanti degli operatori sociali o sanitari che al di fuori dell’Istituto si
occupano degli alunni BES.
In particolare il GLI svolge le seguenti funzioni:
 rilevazione dei BES presenti nella scuola;
 raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in
funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con
azioni strategiche dell’Amministrazione;
 focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di
gestione delle classi;
 rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
 raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base
delle effettive esigenze, ai sensi dell’art. 1, c. 605, lettera b, della legge 296/2006, tradotte in
sede di definizione del PEI come stabilito dall'art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio 2010 n.
122 ;
 elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni
con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno).
E’ stato costituito, ex C.M. 08 del 06.03.13 il GLI di Istituto il cui Piano di Inclusione, qui allegato, fa
parte integrante del POF.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
L'integrazione non è un processo che prevede l'adattamento di una parte al tutto, ma in cui ciascuno
possa giovarsi del tutto per rispondere ai suoi bisogni, per migliorare il suo livello di relazione con la
realtà circostante.
Le esigenze degli alunni disabili sono
- di tipo formativo: attraverso l’apprendimento si sviluppano processi cognitivi sempre più evoluti;
attraverso la socializzazione si sviluppano capacità interpersonali d’adattamento a contesti diversi,
assimilabili alla variegata forma in cui si manifesta la comunità sociale
- specifiche per la realizzazione di sé nel contesto socio lavorativo: attraverso l’azione laboratoriale si
acquisiscono capacità di operare seguendo procedure, capacità organizzative, capacità di relazione
all’interno di contesti produttivi in cui operano altri soggetti.
Affinché un percorso possa dirsi integrato è necessario che il soggetto possa arricchirsi dello
stimolo/degli stimoli forniti dall’ambiente che quindi devono essere fruibili ma nel contempo
arricchenti.
Lo stimolo individuale ha indubbiamente un valore positivo perché consente la strutturazione di percorsi
attraverso linguaggi e strumenti prossimali a quelli utilizzabili e noti all’alunno, ma non può essere
considerato esaustivo se non permette all’alunno di farne uso in un contesto allargato, il più possibile
assimilabile al contesto socio–ambientale che l’alunno può incontrare all’esterno della struttura
scolastica.
L’Istituto Verdi offre agli alunni disabili un contesto in cui, a partire dalla motivazione individuale
(progetto vita), questi possano completare ed arricchire il proprio patrimonio intellettivo (contenuti,
linguaggi, processi cognitivi) ed esperienziale.
PROGETTAZIONE DIDATTICA
L’Istituto effettua attività di raccordo con i familiari degli alunni in ingresso con le quali collabora in
sede di orientamento, attraverso il referente d’Istituto, per la definizione del progetto di massima, in
base alle:
- caratteristiche individuali dell’alunno (diagnosi funzionale)
- progetto di vita personale
Sulla base di detti elementi è possibile definire due percorsi:
A. programmazione ministeriale
B. programmazione differenziata
Dette programmazioni sono definite da ciascun consiglio di classe, con la consulenza del personale
individuato per il coordinamento delle attività di integrazione, in accordo con i familiari degli alunni ed i
medici che hanno redatto la diagnosi, entro il mese di novembre di ciascun anno, dopo un preliminare
periodo di osservazione.
Per progettazione ministeriale si intende quella che fa riferimento agli obiettivi previsti dai programmi
ministeriali, che sono riconosciuti come risultati compatibili con le caratteristiche psichiche dell’alunno
(intese come l'insieme delle funzioni che danno all'individuo autocoscienza, determinandone l'agire).
Può prevedere una modifica o una riduzione dei contenuti affrontati purché ciò non determini ostacolo
nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal curricolo, in termini di competenze terminali.
Per Progettazione differenziata si intende il percorso individuale proposto ad un alunno le cui
competenze o caratteristiche psichiche siano tali da non consentire l’accesso ai contenuti/obiettivi
previsti dai programmi ministeriali, per parte o tutte le discipline previste dal curricolo.
La programmazione differenziata non può automaticamente significare l’esclusione dalle attività
disciplinari della classe, ma può prevedere attività esterne alla classe in ragione del progetto di vita
concordato con la famiglia.
L’esclusione dalla proposta disciplinare effettuata alla classe deve essere considerata eccezionale,
possibile solo in caso di reale impossibilità a condividere anche parte delle proposta disciplinare e deve
essere comunque concordata con i familiari degli alunni.
In ogni caso la frequenza esterna alla classe non deve mai essere tale da rendere troppo frammentata la
presenza in classe, poiché ciò renderebbe più difficile l’integrazione nel gruppo.
Ogni variazione alla frequenza in classe definita dal PEI deve essere preliminarmente concordata e deve
essere comunque improntata alla tutela delle esigenze degli alunni disabili e non arbitrariamente decisa
estemporaneamente.
Istruzione domiciliare
L’Istituto attiva percorsi di Istruzione domiciliare finalizzati a rimuovere ostacoli che impediscono la
fruizione di attività educative di competenza specifica della scuola e a garantire contestualmente il
diritto allo studio e il diritto alla salute. Per l’anno scolastico 13/14 il Collegio Docenti e il Consiglio di
Istituto hanno deliberato un progetto per la classe prima del Plesso di Vigatto.
ORDINI DI SCUOLA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO E CURRICULO IN CONTINUITA’
Le NINC sottolineano la necessità che il progetto culturale ed educativo sia svolto secondo un passaggio
continuo da un’impostazione unitaria pre-disciplinare ad ambiti disciplinari via via maggiormente
differenziati.
INFANZIA
Campi di Esperienza
PRIMARIA
Ambiti Disciplinari
SECONDARIA
Dicipline
Immagini, suoni e
colori
I discorsi e le parole
Il corpo e il
movimento
AREA
LINGUISTICO
-ESPRESSIVA
ITALIANO
LINGUE COMUNITARIE
EDUCAZIONE MUSICALE
ARTE ED IMMAGINE
SCIENZE MOTORIE
La conoscenza
del Mondo
Il sé e l’altro
AREA
STORICOGEOGRAFICA
STORIA, EDUCAZIONE ALLA
CITTADINANZAA
GEOGRAFIA
La conoscenza
del Mondo
AREA
MATEMATICO
SCIENTIFICO
TECNOLOGICO
MATEMATICA
SCIENZE NATURALI E
SPERIMENTALI
TECNOLOGIA
L’ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI
1° GRADO
“Per ogni bambino o bambina “La scuola primaria mira all’acquisizione “Nella Scuola Secondaria di 1°
la Scuola dell’Infanzia si
degli apprendimenti di base
grado vengono favorite una più
[…] Ai bambini e alle bambine
approfondita padronanza delle
pone le finalità di
che la frequentano va offerta
discipline e una articolata
promuovere lo sviluppo
dell’identità, dell’autonomia, l’opportunità di sviluppare le dimensioni
organizzazione delle
cognitive,
emotive,
affettive,
sociali,
della competenza, della
conoscenze, nella prospettiva
dell’elaborazione di un sapere
cittadinanza […] Si propone corporee, etiche e
integrato.
come contesto di relazione, di religiose, e di acquisire i
saperi
irrinunciabili.
Le competenze sviluppate
cura e di apprendimento […]
Si pone come scuola formativa […]per
nell’ambito delle singole
L’apprendimento avviene
lo sviluppo del pensiero riflessivo e
discipline concorrono a loro
attraverso l’esperienza,
critico.
Per
questa
via
si
formano
volta alla promozione di
l’esplorazione, i rapporti tra
cittadini consapevoli e responsabili a
competenze più ampie e
i bambini, i rapporti con la
tutti i
trasversali, che rappresentano
natura, gli oggetti, l’arte, il
livelli,
da
quello
italiano
a
quello
europeo.
una condizione essenziale per
territorio e le sue tradizioni,
La
padronanza
degli
alfabeti
di
base
è
la piena realizzazione
attraverso la rielaborazione
personale e per la
individuale e collettiva delle ancor più importante per bambini che
vivono in situazioni di svantaggio: più
partecipazione attiva alla vita
esperienze e attraverso
solide
saranno
le
strumentalità
apprese
sociale”.
attività ludiche”.
nella scuola primaria, maggiori saranno
le probabilità di inclusione sociale e
culturale attraverso il sistema
dell’istruzione”.
Particolare attenzione, con predisposizione di piani personalizzati/individualizzati, viene posta nei confronti
di
 Alunni disabili (Legge 104 del 5/02/1992 e successive modifiche e integrazioni)
 Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (Legge170/2010 - Decreto Ministeriale attuativo
 12/07/2011 e Linee Guida)
 Alunni BES (Direttiva 27.12.12 e C.M. n. 8 del 06.03.13)
 Alunni stranieri
Per tutti sono stati creati appositi Protocolli dal GLI contenuti nel Piano dell’Inclusione.
MISSION

garanzia di una scuola per tutti e di una formazione di qualità per ognuno;

tutela del valore della diversità e della diversità come valore;

adesione costante dell’azione formativa alle caratteristiche degli alunni e alle richieste delle

famiglie, nel rispetto delle norme che lo Stato pone in essere per la scuola;

garanzia della liberta dell’insegnamento nell’ambito dei principi generali definiti dal POF;

ricerca costante dei saperi essenziali per offrire agli alunni la possibilità di gestire con sempre
maggiore competenza il loro presente e di attrezzarsi per continuare positivamente il loro

percorso di studio;

considerazione attenta dell’eterocronia intesa come discontinuita dello sviluppo degli allievi in
modo da garantire sia interventi “su misura” sia giudizi che non vengano condizionati da una

situazione contingente, estrapolata, dal percorso di un intero anno scolastico.
VISION

impegno costante per migliorare la qualità del servizio;

creazione di opportunità aggreganti per dare agli operatori scolastici e all’utenza le motivazioni
più opportune per migliorare il senso della collaborazione produttiva e per sviluppare la cultura
del servizio e la “visibilità’” esterna dell’Istituto;

scuola altamente formativa in grado di promuovere, attraverso una pluralità di saperi,di progetti,
di integrazioni curricolari e di esperienze significative, la maturazione di tutte le dimensioni
della personalità dei propri alunni;

scuola dove gli alunni apprendono attraverso un processo di costruzione attiva e non per ascolto
passivo di informazioni;

scuola dell’integrazione che valorizza le differenze, crea legami autentici tra le persone, crea le
condizioni per incontri tra culture diverse e differenti realtà sociali del territorio.
LA GOVERNANCE DI ISTITUTO
La Scuola dell’autonomia
La gestione della scuola dell’autonomia richiede momenti distinti per la progettazione, la decisione e la
verifica, nell’ottica della separazione delle funzioni ma sempre all’insegna della condivisione di
obiettivi e responsabilità.
Tali funzioni sono affidate innanzitutto ai docenti, ma non mancano gli spazi appositamente dedicati alla
partecipazione dei genitori e, da quest’anno, alla rappresentanza degli alunni.
Sarà utile soffermarsi sulle principali figure istituzionali e sugli organi di gestione operanti nella
comunità scolastica.
Il Dirigente scolastico
Il Dirigente scolastico è garante del funzionamento dell’istituzione, che rappresenta dal punto di vista
giuridico.
Il Direttore dei servizi generali e amministrativi (D.S.G.A.)
La responsabilità della gestione amministrativa di istituto è affidata al D.S.G.A., che coordina anche le
attività del personale A.T.A. e sovrintende all’organizzazione dei servizi.
Staff di Dirigenza
Il Dirigente scolastico si avvale della collaborazione di alcuni docenti che svolgono funzioni specifiche:
• il primo Collaboratore (ex “Vicario”), che sostituisce il D.S. quando questi è assente; normalmente
coopera con lo stesso, seguendo le attività dell’istituto e curando i rapporti con l’esterno;
• il secondo Collaboratore, che supporta le attività del D.S. e del primo Collaboratore;
• i Referenti di plesso individuano le necessità della comunità scolastica in ciascuna sede e si occupano
dell’elaborazione dell’orario.
Lo staff svolge un ruolo importante anche nella definizione dell’ordine del giorno delle riunioni del
Collegio dei docenti.
Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto ha competenza in materia economica, sui criteri per l'impiego dei mezzi
finanziari e per l'organizzazione generale del servizio scolastico. E’ formato dal Dirigente scolastico,
membro di diritto, da 8 genitori, 8 docenti e 2 personale ATA. E’ presieduto da un genitore.
In particolare:

approva il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e le proposte di spesa;

approva il regolamento della scuola e ne verifica l’applicazione;

può proporre iniziative;

dà gli indirizzi generali per la stesura del P.O.F. e lo adotta.
22
Giunta esecutiva
La Giunta esecutiva, composta dal Dirigente Scolastico, dal D.S.G.A. e da un rappresentante di ciascuna
delle componenti del Consiglio di Istituto, prepara i lavori del Consiglio medesimo. Il rappresentante dei
docenti nella Giunta funge anche da consulente per la gestione del F.I.S. (Fondo dell’istituzione
scolastica).
Collegio dei docenti
Il Collegio dei docenti è responsabile dell'impostazione didattico-educativa, in rapporto alle esigenze
dell'istituzione scolastica e in armonia con le decisioni del Consiglio di Istituto; delibera autonomamente
in merito alle attività di progettazione a livello d'istituto e di programmazione didattica.
Consigli di classe
Nella scuola secondaria di I grado fanno parte del Consiglio di classe
• il Dirigente Scolastico, con la funzione di presidente;
• il corpo docente di classe;
• 4 rappresentanti dei genitori.
Il C.d.c. ha il compito di predisporre la programmazione didattica, verificarla in itinere, programmare gli
interventi integrativi di recupero e sostegno, deliberare i viaggi di istruzione ed ogni altra iniziativa
didattica e culturale relativa alla classe, procedere agli scrutini con la sola componente docenti.
Le riunioni del C.d.c. prevedono spazi aperti ai rappresentanti dei genitori, al fine di condividere le
osservazioni di tutte le componenti.
23
ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA D'ISTITUTO
Organizzazione dell'istituto comprensivo
L’Istituto Comprensivo, in quanto luogo in cui molti soggetti interagiscono per realizzare un
progetto formativo, rappresenta un sistema organizzativo complesso. Per questo è necessario che il
modello organizzativo scolastico sia coerente con la specificità del servizio: da un lato si caratterizzi
come aperto, flessibile, e adattabile a situazioni differenziate, dall’altro sia regolato da principi e
modalità operative (quali il coordinamento delle risorse umane e l’interazione) che consentano di
assicurare il perseguimento dell’efficacia, in tutto l’Istituto delle attività effettuate e dei servizi
erogati.
L’organigramma e il funzionigramma d’istituto consentono di descrivere l’organizzazione
complessa del nostro Istituto e di rappresentare una mappa delle competenze e responsabilità dei
soggetti e delle loro funzioni. Il Dirigente Scolastico, gli organismi gestionali (Consiglio d’Istituto,
Collegio docenti, Consigli di Intersezione, Interclasse, Consigli di Classe), le figure gestionali
intermedie (vicario, funzioni–strumentali, fiduciari e DSGA), i singoli docenti, operano in modo
collaborativo e si impegnano nell’obiettivo di offrire all’alunno un servizio scolastico di qualità;
questo richiede modalità di collegamento atte a favorire uno stile di lavoro fondato sulla collegialità
e sulla condivisione, sull’impegno al rispetto delle intese raggiunte, pur nel riconoscimento dei
differenti ruoli e livelli di responsabilità gestionale, nonché della diversità di opinioni e valori
mirata ad individuare un terreno e scopi comuni di lavoro.
DIRIGENZA ED ORGANIZZAZIONE
DIRIGENTE SCOLASTICO
Giovanni Fasan
Prima Collaboratrice del Dirigente
Lucilla Migliori
Seconda Collaboratrice del Dirigente
Calogera Papalia
Direttore dei servizi generale e amministrativi
Rosa Campisi
COORDINATORI DI PLESSO E DI INTERSEZIONE/INTERCLASSE
Coordinatore scuola dell’infanzia A. Handersen
Rosaria Zanfardino
Coordinamento scuola primaria Corcagnano
Calogera Papalia
Coordinamento scuola primaria Carignano
Stefania Spocci
Coordinamento scuola primaria Vigatto
Paola Chierici
Coordinamento scuola secondaria Corcagnano
Lucilla Migliori
24
FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.
P.O.F. e Carta dei Servizi
Rosanna De Stefano
Sito di Istituto e Informatizzazione
Riccardo Ghiretti
Integrazione alunni diversamente abili
Maria Teresa Ollari
Integrazione alunni stranieri e Progetti Europei
Elisabetta Rosi
Promozione all’agio
Maria Cristina Basteri
DOCENTI REFERENTI D'ISTITUTO
Referente DSA
Rosanna De Stefano
Referente orario scuola secondaria
Patrizia Orsi
Referente Invalsi e autovalutazione
Patrizia Orsi
Referente orientamento
Rosanna De Stefano
Referente corsi musicali
Francesco Sicuri
DOCENTI COORDINATORI DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA
1A
Riccardo Ghiretti
2A
Donatella Maiorano
3A
Lucilla Migliori
1B
Patrizia Orsi
2B
Stefania Conardi
3B
Graziella Fragomeni
1C
Rosanna De Stefano
2C
Daniela Cremona
3C
Donatella Righi
1D
Giuseppina De Monte
COMMISSIONI
AGIO
Basteri, Rosi, Righi, Cremona, De Monte,
Orsi, Ollari, Carrano, Affanni, Ferrarini,
Sozzi
INVALSI
Orsi, Migliori,
Bandini, Papalia
Ghiretti,
Rosi,
Affanni,
25
DIVERSABILI
Ollari, tutti i docenti di Sostegno, Bandini,
Manghi, Bennardo, Carrano,
INTERCULTURA
Rosi, Piccinini, Pangallo, Pizzoni, Parente,
Migliori, Ferrari e Righi
COMENIUS
Rosi, Ghiretti, Lorenzelli, Pizzi
SICUREZZA
Migliori, Righi
SITO D’ISTITUTO
Ghiretti, Pezzani, Papalia, Salerno
GRUPPO GLI
Tutti i docenti di sostegno, Righi, Cremona, Conardi, Colla,
Bandini, Puglia, Piccinini, Educatore, due Genitori,
Neuropschiatra
SERVIZI AMMINISTRATIVI
DIRETTORE DEI SERVIZI GEN. E AMM.
Rosa Campisi
Ufficio Personale
Lucia Capodicasa,
Maria Concetta Amorelli
Ufficio Alunni
Daniela Costa
Ufficio Patrimonio
Elisabetta Imbalzano
Ufficio Protocollo
Caterina Safiotti
26
ORGANIGRAMMA RELATIVO AI PROCESSI DECISIONALI E OPERATIVI
CONSIGLIO DI
ISTITUTO
DIRIGENTE
SCOLASTICO
CONTRATTAZIONE DI
ISTITUTO
STAFF
-collaboratore vicario
-II collaboratore
-fiduciari di plesso
-D.s.g.a.
DSGA
ASSISTENTI
AMM.NI
COLLABORATORI
SCOLASTICI
- servizi generali
- gestione del
personale
- gestione finanziaria
FIDUCIARI
-
COLLEGIO DOCENTI
SERVIZIO SICUREZZA
FUNZIONI
STRUMENTALI
REFERENTI
E
COORDINATORI
DOCENTI
EROGAZIONE e QUALITA’ DEL SERVIZIO
insegnamento/apprendimento/arricchimento dell’offerta
contrasto della dispersione scolastica
inclusione
valorizzazione delle eccellenze
curricula, continuità e valutazione
formazione del personale
sicurezza ed igienicità degli ambienti
laboratori e materiale didattico
27
GLI INTERLOCUTORI (STAKEOLDERS)
Famiglie degli
Allievi
Amministrazio
ne Scolastica
centrale e
periferica.
Altre PA
Personale
dell’Istituto
ISTITUTO COMPRENSIVO
“GIUSEPPE VERDI”
La comunità di appartenenza:
amministrazione comunale,
enti ed associazione del
territorio
Al fine di sperimentare il Bilancio sociale, l’Istituto si è rivolto ai Genitori per “misurare” il
grado di soddisfazione su quanto è stato fatto al fine di attivare azioni di miglioramento, utilizzando
questionari.
Si tratta solo dell’ inizio di un dialogo che nel tempo sarà affinato e allargato ad altri interlocutori.
28
CAPITOLO II – STRATEGIE E RISORSE
La Mappa strategica delle risorse
SINTESI DELLA MAPPA STRATEGICA
A.S. 2012/2013
AREA
DI
RENDICONTAZIO
NE
OBIETTIVI
STRATEGICI
ATTIVITA’ CURRICOLARI
A. Promuovere
il successo
formativo
innalzando il livello
delle competenze in
uscita.
1. Apprendimento
-
2. Integrazione –
interazione con la
comunità
territoriale
3. Organizzazione e
gestione
Controllo e valutazione dei processi di
apprendimento e degli esiti conseguiti dagli
alunni in relazione ai diversi ambiti disciplinari,
con particolare riferimento agli apprendimenti
linguistici e logico-matematici.
I Progetti
Formazione del personale scolastico.
Coinvolgimento delle famiglie nel processo di
formazione dei figli.
Attività e progetti di accoglienza, continuità e
orientamento.
B. Creare continuità nel
curricolo
d’Istituto
(curricolo verticale)
-
A. Rafforzare la
progettazione
integrata con il
territorio.
A. Promuovere una
leadership diffusa.
-
Attività e progetti riferiti al rapporto scuolaterritorio- famiglie del territorio.
-
-
Costituzione di un sistema organizzativo che
preveda il coinvolgimento diretto del maggior numero di persone.
Raccordo e interazione tra le parti del sistema.
-
Organizzazione scolastica.
Promozione dell’immagine della scuola.
B. Ottimizzazione
dell’organizzazione
scolastica (spazi,
tempi, strutture,
servizi, immagine).
29
Le risorse umane
Nell’anno scolastico 2012/13 le risorse umane dell’Istituto sono così rappresentate:
Infanzia
Primaria
Sec. I
grado
Totale
Docenti
4
44
29
77
Collaboratori scolastici
3
8
3
14
Personale dell’Istituto
Assistenti amministrativi
5
Direttore servizi generali e amm.vi - Incaricato
1
Dirigente scolastico - Titolare
1
Il Focus sui Docenti
Il profilo del personale docente dell’Istituto
INFANZIA
Personale docente
di ruolo
Personale docente
non di ruolo
Numero
complessivo
dei
docenti
FASCE DI ETA’
Meno di 35 anni
Da 35 a 44 anni
Da 45 a 54 anni
Più di 55 anni
PRIMARIA
SECONDARIA
4
100%
40
90,9 %
22
75,8 %
0
0
4
9,1 %
7
24,2 %
4
44
29
INFANZIA
0
0
100%
0
PRIMARIA
5%
42,5 %
27,5 %
25 %
SECONDARIA
4,5 %
22,7 %
27,3 %
45,5 %
30
31
La percentuale dei docenti di ruolo (98%) dell’Istituto garantisce stabilità alle attività progettate
dal Collegio dei docenti nell’ottica di un miglioramento continuo con conseguente riverbero
nella continuità dell’azione educativa e didattica.
L’età anagrafica dei docenti è un punto di forza.
LA SICUREZZA
Normativa
In tema di sicurezza i riferimenti normativi sono rappresentati dal D.Lgs. 626/94, dal D.M. 382/98;
D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 106/09.
Sicurezza e formazione
È bene premettere che la formazione alla sicurezza va intesa come parte ineliminabile di una più
generale
formazione della persona e del cittadino, che costituisce la finalità ultima dell’azione educativa.
Sicurezza e igiene dell’ambiente scolastico
Tutto il personale che opera NELL’Istituto Verdi si impegna a far sì che l'ambiente scolastico sia
costantemente pulito, accogliente e sicuro.
A tal fine, le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi vengono curate con la massima
attenzione dai collaboratori scolastici, per assicurare una permanenza a scuola confortevole per gli
alunni e per il personale.
Compiti dei collaboratori scolastici e del D.S.G.A.
I collaboratori scolastici in servizio nell’Istituto sono tenuti a garantire la pulizia costante di tutti i
locali e in particolare dei servizi igienici e a contribuire all’applicazione delle misure di sicurezza.
Il compito del Direttore dei servizi generali e amministrativi (D.S.G.A.) consiste nel coordinare e
vigilare l'attività di tutto il personale ATA per il raggiungimento degli obiettivi del P.O.F. e nel rispetto
delle direttive del Dirigente scolastico.
Responsabilità degli alunni e vigilanza del personale
Al senso di responsabilità degli alunni ed alla vigilanza degli insegnanti è invece affidato il decoroso
mantenimento dei locali e delle suppellettili; i genitori sono chiamati a sensibilizzare in tal senso i loro
figli.
Il rispetto degli ambienti e degli arredi e il loro uso corretto deve costituire un obiettivo educativo
prioritario.
Sicurezza e istituzioni
La nostra scuola sollecita, nei modi più opportuni, la collaborazione delle istituzioni interessate,
comprese le associazioni dei genitori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna (con
riferimento alle immediate adiacenze della scuola).
32
Nella prospettiva di cui sopra, il Dirigente scolastico mantiene contatti con l’Autorità comunale, i
comandi dei Vigili del Fuoco ed eventualmente con la locale stazione dei Carabinieri, anche in rapporto
alla prevenzione dei fenomeni di tossicodipendenza.
Misure di prevenzione
La nostra scuola attribuisce notevole importanza alle misure di prevenzione nei confronti dei pericoli
che possono minacciare, anche al di là di ogni responsabilità individuale e collettiva, la sicurezza dei
componenti della comunità scolastica e dei locali della medesima.
A tal fine e nel rispetto della normativa vigente, il Documento di valutazione dei rischi e i Piani di
evacuazione sono aggiornati di anno in anno.
Durante l’anno scolastico, sono effettuate esercitazioni di evacuazione degli edifici scolastici secondo
quanto previsto dai piani specifici definiti dal Dirigente scolastico.
Gli esiti delle esercitazioni sono oggetto di valutazione al fine di migliorare le condizioni di sicurezza.
Il Dirigente scolastico e il Consiglio di Istituto, quale organismo collegiale che rappresenta le diverse
componenti scolastiche, si impegnano a sollecitare gli Enti Locali a ristrutturare gli edifici scolastici
adeguandoli alle norme di sicurezza.
Rispetto della normativa vigente
Per adempiere a quanto previsto dal D.Lgs. 626/94, dal D.M. 382/98; D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 106/09,
l'Istituto
- in ciascun plesso, nomina un Referente per la sicurezza con funzioni di coordinamento delle
emergenze che, tra l'altro, supervisiona le due prove annuali di evacuazione dagli edifici scolastici;
- individua le squadre di emergenza, ciascuna suddivisa in gruppi con funzioni specifiche;
- nomina un Responsabile del servizio prevenzione e protezione (R.S.P.P.), che si occupa della
valutazione dei rischi eventualmente presenti all’interno dell’edificio scolastico; svolge anche la
funzione di consulente ai fini della stesura del Piano della sicurezza;
- elabora i documenti che disciplinano l’istituto in materia di sicurezza, di seguito elencati:
il Piano di sicurezza, predisposto sulla base del Documento di valutazione dei rischi (a cura del
R.S.P.P.); il Piano di sicurezza comprende il Piano di emergenza, che descrive le procedure da seguire
in situazioni di rischio per l’incolumità delle persone;
- elegge il proprio R.L.S. (Responsabile dei lavoratori per la sicurezza), che ha il compito di ricevere le
segnalazioni di situazioni problematiche per trasmetterle al Responsabile del servizio prevenzione e
protezione (R.S.P.P.);
- nomina, in ogni sede, i Responsabili di primo soccorso (componenti la squadra omonima), che
intervengono in caso di infortunio;
- nomina, in ogni sede, i Responsabili della prevenzione degli incendi (componenti la squadra
omonima), che vigilano sul rispetto delle disposizioni relative alla prevenzione degli incendi,
33
controllano l’efficienza delle uscite di sicurezza e degli estintori, segnalano eventuali situazioni di
pericolo;
- organizza le attività scolastiche nel rispetto delle norme di sicurezza;
- segnala gli eventuali adeguamenti strutturali all'Amministrazione comunale;
- promuove aggiornamenti per i docenti e il personale A.T.A.
34
ELENCO COMPLETO DELLE FIGURE RESPONSABILI
Qui di seguito viene riportato l’elenco completo di tutte le persone, interne o esterne, con compiti di
prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori, con la indicazione dei rispettivi ruoli,
ai sensi del D.Lgs.81/08
Funzione
Datore di Lavoro (Dirigente Scolastico)
Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione
(R.S.P.P.) ditta Red-Fire s.r.l.
Medico Competente
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
(R.L.S.)
Coordinatrice del gruppo “GESTIONE
EMERGENZA”
( Servizio Primo Soccorso-Incendio-Evacuazione) e
COORDINATORE PRO-TEMPORE IN
SITUAZIONI DI EMERGENZA in assenza del
Dirigente Scolastico
Generalità
Prof. GIOVANNI FASAN
Geom. GIANCARLO FERRI
Dr. PIETRO BIANCHI
Sig.ra CATIA CAVALLI
Prof.ssa LUCILLA MIGLIORI
PLESSO INFANZIA “ANDERSEN” CORCAGNANO
ADDETTI ALLE PROCEDURE DI EMERGENZA ANTINCENDIO
COGNOME NOME
QUALIFICA
Docente
ZANFARDINO ROSARIA
Collaboratore Scolastico
BRANCHI MARZIA
Collaboratore Scolastico
VAVERKOVA’ LUCIE
n. 05 Gestione Emergenza ANTINCENDIO
PIANO
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra
ADDETTI ALLE PROCEDURE DI PRIMO SOCCORSO
COGNOME NOME
QUALIFICA
Docente
ZANFARDINO ROSARIA
Collaboratore Scolastico
BRANCHI MARZIA
Collaboratore Scolastico
VAVERKOVA’ LUCIE
n. 06 Gestione Emergenza PRIMO SOCCORSO
PIANO
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra
PLESSO CORCAGNANO
ADDETTI ALLE PROCEDURE DI EMERGENZA ANTINCENDIO
COGNOME NOME
MIGLIORI LUCILLA
BIANCHI VILMA
FONTANA SONIA
QUALIFICA
Docente
Collaboratore Scolastico
Collaboratore Scolastico
PIANO
Primo Piano
Piano Terra
Piano Terra
35
Collaboratore Scolastico
GALLOTTI GIOVANNA
Collaboratore Scolastico
GHERRI DANIELA
Docente
OLLARI MARIA TERESA
n. 05 Gestione Emergenza ANTINCENDIO
Primo Piano
Primo Piano
Piano Terra
ADDETTI ALLE PROCEDURE DI PRIMO SOCCORSO
COGNOME NOME
QUALIFICA
Docente
MIGLIORI LUCILLA
Collaboratore Scolastico
BIANCHI VILMA
Collaboratore Scolastico
FONTANA SONIA
Collaboratore Scolastico
SCHIANCHI GINA
Collaboratore Scolastico
GALLOTTI GIOVANNA
Docente
ROSI ELISABETTA
n. 06 Gestione Emergenza PRIMO SOCCORSO
PIANO
Primo Piano
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra
Primo Piano
Primo Piano
PLESSO VIGATTO
ADDETTI ALLE PROCEDURE DI EMERGENZA ANTINCENDIO
COGNOME NOME
QUALIFICA
CHIERICI PAOLA
CAVALLI CATIA
FERRI ORNELLA
Docente
Collaboratore Scolastico
Collaboratore Scolastico
CARPI LUCIANA
Docente
n. 05
PIANO
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra e Primo
Piano
Gestione Emergenza ANTINCENDIO
ADDETTI ALLE PROCEDURE DI PRIMO SOCCORSO
COGNOME NOME
QUALIFICA
Docente
CHIERICI PAOLA
Collaboratore Scolastico
CAVALLI CATIA
Collaboratore Scolastico
FERRI ORNELLA
n. 06 Gestione Emergenza PRIMO SOCCORSO
PIANO
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra
PLESSO CARIGNANO
ADDETTI ALLE PROCEDURE DI EMERGENZA ANTINCENDIO
COGNOME NOME
QUALIFICA
Docente
CHIAPPONI NADIA
Docente
SPOCCI STEFANIA
Collaboratore Scolastico
COLLA ARMANDO
n. 05 Gestione Emergenza ANTINCENDIO
PIANO
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra
36
ADDETTI ALLE PROCEDURE DI PRIMO SOCCORSO
COGNOME NOME
QUALIFICA
PIANO
Docente
CHIAPPONI NADIA
Docente
SPOCCI STEFANIA
Collaboratore Scolastico
COLLA ARMANDO
Collaboratore Scolastico
BOATTINI LORETTA
n. 06 Gestione Emergenza PRIMO SOCCORSO
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra
Piano Terra
LE RISORSE ECONOMICHE
I fondi che il Ministero della Pubblica Istruzione assegna all'istituzione scolastica vengono utilizzati per
realizzare i progetti specifici ai quali sono destinati, secondo quanto indicato nei piani di previsione
allegati ai progetti stessi, per consentire il normale adempimento amministrativo generale e per
assicurare il funzionamento didattico ordinario di tutte le scuole dell'Istituto.
Le somme non vincolate per scopi specifici vengono utilizzate per il funzionamento delle scuole
dell'Istituto con criteri che tengono conto sia del numero delle classi, sia del numero degli alunni, sia
delle esigenze dei ragazzi con disabilità.
L'Istituto potrebbe reperire altre risorse attraverso accordi con il Comune di Parma, anche tramite la
Rete degli Istituti Comprensivi e con gli Enti territoriali quali: la Provincia, la Regione, la Comunità
Montana, per iniziative promosse da tali Enti, L’Unione Europea per progetti destinati alle scuole
primaria e secondaria, con l'adesione a proposte progettuali varie; essa potrebbe avere , altresì, sostegno
economico da Soggetti privati, con forme di sponsorizzazione, interessati e/o disponibili a collaborare
con la scuola per la promozione di attività culturali rivolte agli alunni.
Le famiglie degli allievi contribuiscono alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione
del Piano dell'Offerta Formativa, limitatamente alle visite didattiche, al trasporto, alle attività sportive e
teatrali, nonché alla quota assicurativa.
37
DATI RELATIVI ALLA PREVISIONE INIZIALE
CONTO DI CASSA
Fondo di cassa al 1° Gennaio 2012
53.617,20
Competenza
175.841,21
Residui
Totale (1)
Competenza
12.819,65
188.660,86
164.464,66
SOMME RISCOSSE
SOMME PAGATE
Residui
Totale (2)
Differenza (1 - 2)
FONDO CASSA FINE ESERCIZIO 2012
17.871,81
182.336,47
6.324,39
59.941,59
L' Avanzo di Amministrazione al 31/12/2012 ammonta a Euro 83.578,88, così determinato:
GESTIONE DEI RESIDUI
Esercizio Corrente
19.004,03
ATTIVI
Esercizi Precedenti
Totale (1)
Esercizio Corrente
35.587,97
54.592,00
29.536,93
Esercizi Precedenti
Totale (2)
1.417,78
30.954,71
PASSIVI
DIFFERENZA (1 - 2)
FONDO CASSA FINE ESERCIZIO 2012
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2012
23.637,29
59.941,59
83.578,88
L' Avanzo di Esercizio 2012 di Euro 843,65 è così determinato:
ENTRATE EFFETTIVE E.F. 2012
SPESE EFFETTIVE E.F. 2012
AVANZO ESERCIZIO 2012
194.845,24
194.001,59
843,65
38
Passando all'esame delle Entrate e delle Spese, si rilevano le seguenti risultanze, derivanti dalla
movimentazione contabile degli Aggregati sulla base della Programmazione di Inizio Esercizio,
Variazioni di Bilancio e quindi Programmazione Definitiva, Somme Riscosse/Pagate e Somme da
Riscuotere / da Pagare
Aggregato 01 voce 01 - Avanzo Non vincolato
Previsione iniziale
6.861,83
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
6.861,83
Previsione iniziale
75.873,40
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
75.873,40
Previsione iniziale
30.422,47
6.861,83
Aggregato 01 voce 02 - Avanzo Vincolato
75.873,40
Aggregato 02 voce 01 - Dotazione Ordinaria
Data
31/08/2012
29/11/2012
28/12/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
2
Finanziamento per supplenze brevi e saltuarie: nota MIUR
n°3592 del 13/6/2012 di € 12.451,02 e nota MIUR n°4603
del 19/7/2012 di €7.680,62
Finanziamento MIUR per mensa scolastica € 8.220,00
3
euro 2,458,67 4/12 funzionamento-euro 997,33 + 8153,40
supplenze nota MIUR 3592 del 13/11/2012-euro 1,914,47
supplenze nota MIUR n.6443 del 16/10/2012
Assestamento Finanziamento per supplenze brevi e saltuarie – nota MIUR
n. 8086 del 14/12/2012 di € 6.849,09 e accertamento per
fabbisogno mese di dicembre di € 11.310,52
Finanziamento per processi di dematerializzazione – nota
MIUR n° 8162 del 19/12/2012 di € 3.568,00
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
Importo
28.351,64
13.523,87
21.727,61
94.025,59
82.715,07
11.310,52
Aggregato 02 voce 04 - Altri finanziamenti vincolati
Previsione iniziale
Data
31/05/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Nr.
Descrizione
Variazione
1
Integrazione finanziamento progetto ELLE TUTOR - nota
Importo
800,00
39
UST di parma n.1158 del 16/01/2012 € 100 + Finanziam per
alunni H scuola media nota UST n.878 € 700,00
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
800,00
800,00
Aggregato 04 voce 03 - Provincia vincolati
Previsione iniziale
Data
31/05/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
1
Progetto Gabbianella Fortunata a.s. 2011/12 determina n.846
del 6/4/2012
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
500,00
Importo
550,00
1.050,00
1.050,00
Aggregato 04 voce 05 - Comune vincolati
Previsione iniziale
Data
31/05/2012
29/11/2012
28/12/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
1
nota n.22059 del 8/2/2012 - contributo per servizio
sorveglianza prescuola
3
euro 150 per utilizzo auditoriune - minor contributo euro
580,17 rimborso spese telefoniche e cancelleria
Assestamento Contributo per il sostegno delle attività complementari a.s.
2012/2013
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
10.000,00
Importo
1.739,52
-430,17
7.497,00
18.806,35
11.309,35
7.497,00
Aggregato 04 voce 06 - Altre istituzioni
Previsione iniziale
Data
31/08/2012
29/11/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
2
Liceo scientifico A. Bertolucci per laboratori progetto ISS €
390,00
INDIRE – LLP per mobilità Comenius – formazione in
servizio personale docente € 1.586,00
3
Minor erogazione contributo LLP per corso di formazione
Previsione definitiva
Somme riscosse
2.669,00
Importo
1.976,00
-317,20
4.327,80
4.327,80
40
Somme da riscuotere
Differenza
Aggregato 05 voce 01 - Famiglie non vincolati
Previsione iniziale
Data
31/08/2012
29/11/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
2
Contributo volontario iscrizioni a.s.2011/2012
3
Contributo volontario iscrizioni a.s. 2012/2013
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
28.900,00
Importo
1.141,00
15.988,50
46.029,50
46.029,50
Aggregato 05 voce 02 - Famiglie vincolati
Previsione iniziale
Data
31/05/2012
31/08/2012
29/11/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
1
€ 6125 servizio prescuola - € 520,30 progetto Carnevale
scuola infanzia - € 1450 laboratorio teatrale in lingua inglese
- € 200 in meno progetto nuoto
2
Contributo per gite e viaggi di istruzione a.s. 2011/2012
3
Contributo per gite e viaggi di istruzione a.s. 2011/2012 €
3.661,00
Contributo per servizion prescuola € 3.800,00
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
7.669,00
Importo
7.895,30
6.275,00
7.461,00
29.300,30
29.300,30
Aggregato 05 voce 03 - Altri non vincolati
Previsione iniziale
Data
31/05/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
1
contributo per accesso atti amministrativi prof Benazzi
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
Importo
5,70
5,70
5,70
Aggregato 07 voce 01 - Interessi
Previsione iniziale
500,00
41
Previsione definitiva
Somme riscosse
Somme da riscuotere
Differenza
500,00
303,49
196,51
Riassumendo:
Programmazione
definitiva
277.580,47
Somme accertate
194.845,24
Somme riscosse
175.841,21
Somme rimaste
da riscuotere
19.004,03
Differenze
in + o in 82.735,23
Nello specifico i Progetti/Attività hanno determinato le seguenti risultanze:
Aggregato A voce 01 - Funzionamento amministrativo generale
Previsione iniziale
Data
31/05/2012
31/08/2012
29/11/2012
28/12/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
1
contributo per accesso atti amministrativi prof Benazzi
2
Contributo per spese mensa scolastica personale docente
3
2458,67 dotazione ordinaria ; +150 e -580,17 comune di
parma ; +10,000 famiglie vincolati
Assestamento Contributo per attuazione processo di dematerializzazione
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
34.386,93
Importo
5,70
8.220,00
12.028,50
1.000,00
55.641,13
44.027,72
3.188,58
8.424,83
Aggregato A voce 02 - Funzionamento didattico generale
Previsione iniziale
Data
31/05/2012
31/08/2012
29/11/2012
28/12/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Nr.
Descrizione
Variazione
1
Progetto Gabbianella Fortunata a.s. 2011/12 determina n.846
del 6/4/2012 – per acquisto di i materiale didattico
2
contributo famiglie non vincolato
3
contributo famiglie non vincolato
Assestamento Contributo per attuazione processo di dematerializzazione
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
10.471,37
Importo
550,00
1.141,00
3.988,50
2.568,00
18.718,87
5.156,49
2.076,81
11.485,57
Aggregato A voce 03 - Spese di personale
42
Previsione iniziale
Data
31/08/2012
29/11/2012
28/12/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Nr.
Descrizione
Variazione
2
Spese per supplenze brevi e saltuarie
3
Spese per supplenze brevi e saltuarie
Assestamento Spese per supplenze brevi e saltuarie per € 18.159,61
Spese per attività di intensificazione personale ATA a favore
del Comune di Parma € 477,00
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
24.439,00
Importo
20.131,64
11.065,20
18.636,61
74.272,45
58.764,91
13.271,54
2.236,00
Aggregato A voce 04 - Spese d'investimento
Previsione iniziale
Data
29/11/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
3
contributo famiglie non vincolato per acquisto LIM progetto
rete IC Montebello
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
1.000,00
Importo
2.000,00
3.000,00
2.099,38
900,62
Aggregato P voce 05 - Realizzazione Servizio Pre-Scuola
Previsione iniziale
Data
31/05/2012
29/11/2012
28/12/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Nr.
Descrizione
Variazione
1
Contributo vincolato famiglie per servizio prescuola
2011/2012
3
contributo vincolato famiglie per servizio prescuola 2012/13
Assestamento Contributo Comune di Parma per servizio prescuola 2012/13
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
11.711,41
Importo
6.125,00
3.800,00
1.505,00
23.141,41
5.444,01
8.569,50
9.127,90
Aggregato P voce 06 - Igiene e Sicurezza
Previsione iniziale
2.895,22
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
2.895,22
1.308,33
1.512,50
74,39
43
Aggregato P voce 07 - Gite Scolastiche e Uscite Didattiche
Previsione iniziale
Data
31/08/2012
29/11/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
2
contributo per gite a.s. 2011/2012
3
contributo per gite a.s. 2011/2012
7.788,44
Importo
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
Aggregato P voce 09 - Alfabetizzazione alunni stranieri e Lab. Linguistici
Previsione iniziale
Variazioni apportate in corso d'anno
Data
Nr.
Descrizione
Variazione
31/05/2012
1
Integrazione fondi progetto ELLE TUTOR
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
6.275,00
3.661,00
17.724,44
15.062,00
528,00
2.134,44
7.703,26
Importo
100,00
7.803,26
6.057,86
1.745,40
Aggregato P voce 10 - Formazione e Aggiornamento
Previsione iniziale
461,53
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
461,53
455,50
Previsione iniziale
6.136,57
6,03
Aggregato P voce 11 - "Liberi di scegliere" prevenzione disagio
Data
28/12/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
Assestamento COntributo Comune di Parma per realizzazione attività di
studio assistito
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
Importo
5.515,00
11.651,57
5.037,33
6.614,24
Aggregato P voce 12 - ATTIVITA' INTEGRATIVE
Previsione iniziale
Data
Nr.
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
3.168,61
Importo
44
31/08/2012
Variazione
2
Contributo per laboratori progetto Piano ISS
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
Aggregato P voce 13 - PROGRAMMAZIONE DIDATTICA SCUOLA INFANZIA
Previsione iniziale
Variazioni apportate in corso d'anno
Data
Nr.
Descrizione
Variazione
31/05/2012
1
€ 520,30 per realizzazione spettacolo di carnevale ; minor
impegno -€ 200,00 per progetto acquamotricità
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
390,00
3.558,61
1.310,00
390,00
1.858,61
5.354,01
Importo
320,30
5.674,31
5.356,21
318,10
Aggregato P voce 14 - Corso Musicale
Previsione iniziale
4.996,21
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
4.996,21
4.441,53
Aggregato P voce 15 - PROGRAMMAZIONE DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA
Previsione iniziale
Variazioni apportate in corso d'anno
Data
Nr.
Descrizione
Variazione
31/05/2012
1
Realizzazione progetto Theatrino € 1.450,00
Contributo Comune di Parma per offerta formative €
1.739,52
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
Aggregato P voce 16 - PROGRAMMAZIONE DIDATTICA SECONDARIA DI I° GRADO
Previsione iniziale
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
554,68
6.163,00
Importo
3.189,52
9.352,52
8.369,13
983,39
3.093,82
3.093,82
45
Economie
Aggregato P voce 17 - INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Previsione iniziale
Variazioni apportate in corso d'anno
Data
Nr.
Descrizione
Variazione
31/05/2012
1
Fondi L.440 per integrazione numero ore sostegno alunni
M.M. e P.A.B.
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
3.093,82
620,00
Importo
700,00
1.320,00
305,46
1.014,54
Aggregato P voce 18 - Patentino del ciclomotore
Previsione iniziale
327,77
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
327,77
327,77
Aggregato P voce 19 - PROGETTO COMENIUS
Previsione iniziale
Data
31/08/2012
29/11/2012
Variazioni apportate in corso d'anno
Descrizione
Nr.
Variazione
2
Progetto Comenius – Formazione in servizio personale
docente
3
minore contributo da parte LLP per corso di formazione
comenius
Previsione definitiva
Somme pagate
Somme da pagare
Economie
Importo
1.586,00
-317,20
1.268,80
1.268,80
Aggregato R voce 98 - Fondo riserva
Previsione iniziale
500,00
Storni
Previsione definitiva
Economie
500,00
500,00
Previsione iniziale
32.178,55
Aggregato Z voce 01 - Disponibilità finanziaria da programmare
46
Previsione definitiva
Economie
32.178,55
32.178,55
Riassumendo:
Programmazione
Somme impegnate
definitiva
277.580,47
194.001,59
Avanzo competenza
843,65
Totale a pareggio
194.845,24
Somme pagate
164.464,66
Somme rimaste
da pagare
29.536,93
Differenze
in + o in 83.578,88
SITUAZIONE PATRIMONIALE
Dalla situazione patrimoniale relativa all'anno 2012 si evincono le seguenti risultanze:
ATTREZZATURE
ALTRI BENI
CREDITI VERSO STATO E ALTRI
DEPOSITI BANCARI E POSTALI
TOTALE ATTIVO
€ 19.195,93
€ 12.908,80
€59.941,59
€ 54.592,00
€ 146.638,32
RESIDUI PASSIVI
CONSISTENZA PATRIMONIALE
TOTALE PASSIVO
€ 30.954,71
€ 115.683,61
€ 146.638,32
CONCLUSIONI
1. Le scritture di cui al giornale di cassa concordano con le risultanze del conto corrente bancario
2. Le ritenute previdenziali, assistenziali ed erariali sono state trattenute e versate agli enti competenti
3. Le reversali e i mandati sono stati compilati in ogni loro parte e regolarmente quietanzati dall'Istituto
Cassiere
4. Alla scuola è intestato un solo conto corrente bancario e un conto corrente postale;
5. La contabilità scolastica è stata tenuta nel rispetto delle disposizioni di tutela della privacy, come
previsto dalla legge 675/1996
6. Le liquidazioni dei compensi sono contenute nell'ambito delle disponibilità dei singoli accreditamenti,
trovano giustificazione in regolari atti amministrativi del Capo di Istituto e corrispondono a prestazioni
effettivamente rese dal personale
7. È stata rispettata la destinazione dei finanziamenti finalizzati
8. Non vi sono state gestioni fuori bilancio
47
CAPITOLO III – LA RELAZIONE SOCIALE: GLI ESITI
Rendicontare gli esiti degli apprendimenti degli alunni significa dare conto di tutte le attività
curricolari e di integrazione al curricolo che riguardano il core business della scuola. Esse hanno
come finalità principale quella di formare allievi capaci di continuare ad apprendere, cittadini
responsabili capaci di convivenza civile, persone capaci di scegliere.
Tra le attività principali che contribuiscono maggiormente al successo formativo degli studenti si
annoverano:
1. i percorsi di insegnamento apprendimento attivati, che si misurano sia con gli
esiti degli apprendimenti, sia con il gradimento di particolari attività, poichè il gradimento crea
motivazione ad apprendere;
2. la formazione dei docenti che garantisce, oltre la competenza disciplinare, la competenza
relazionale e la competenza alla mediazione didattica per realizzare un curricolo verticale
significativo e condiviso;
3. una relazione costruttiva con le famiglie per la realizzazione del patto di corresponsabilità
educativa e il patto formativo personale con gli allievi;
4. le attività messe in atto per la continuità del curricolo, sia svolte dal solo corpo docente, sia
con gli alunni.
Area di rendicontazione 1 – Gli apprendimenti
Obiettivo strategico A
Promuovere il successo
formativo innalzando il
livello delle competenze in
uscita.
Attività 1
Controllo e valutazione dei
processi di apprendimento e
degli esiti conseguiti dagli
alunni in relazione ai
diversi ambiti disciplinari,
con particolare riferimento
agli apprendimenti
linguistici e logicomatematici
I Progetti
Stakeholders
Docenti
Alunni della secondaria
Famiglie
Invalsi
48
Esiti conclusivi a. s. 2012/2013 - Scuola primaria e Scuola secondaria di 1° grado
Studenti promossi nell’ a. 2012/2013
Come si può notare, molto bassa risulta essere la percentuale degli alunni non ammessi alla classe
successiva.
Le motivazioni della flessione del numero dei “non ammessi” possono essere diverse:
 diversa composizione dei gruppi classe
 maggior numero di alunni automotivati
 maggiore attenzione e coinvolgimento delle famiglie
 miglioramento dell’azione didattica e personalizzazione dell’insegnamento
49
Tutti gli allievi della Primaria risultano essere stati ammessi alla classe successiva.
Il 3,34% degli alunni iscritti in prima della Secondaria non sono stati ammessi alla classe seconda
(media regionale 4,15% e nazionale 4,8%). Il 3,85% degli alunni iscritti alla classe seconda della
Secondaria di Primo grado non sono stati ammessi alla classe terza (media regionale 3,2% e nazionale
3,9%). La percentuale di promozione risulta essere, pertanto, più elevata della media nazionale e in linea
con quella regionale.
Il 100% degli alunni sono stati promossi all’esame di terza. Nessuno studente ha abbandonato la scuola
e nessuno si è trasferito in corso d’anno. L’analisi dei dati delle iscrizioni alla Scuola di Secondo grado
permette di affermare che gli stessi hanno raggiunto più che soddisfacenti risultati: la maggioranza degli
studenti si sono iscritti negli Istituti Tecnici e una buona percentuale nei Licei.
Gli esiti degli apprendimenti alla fine del 1° ciclo di istruzione: alunni in uscita dalla scuola
secondaria di 1° grado – Ammissione all’esame
Tutti gli allievi ammessi all’esame risultano essersi licenziati. I voti di ammissione sono generalmente
buoni così come più che soddisfacente è il comportamento.
50
Valutazione del comportamento degli allievi ammessi all’Esame
51
La valutazioni finale degli studenti che hanno sostenuto l’Esame di Stato: in totale n. 71
alunni
52
Gli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione hanno coinvolto tre classi, per un totale di 71 studenti:






14 alunni sono stati licenziati con SEI
22 con una valutazione pari a SETTE
18 sono stati licenziati con OTTO
13 sono stati licenziati con NOVE
4 hanno avuto un voto eccellente pari DIECI
Nessun alunno ha avuto la lode
Gli esiti finali hanno sostanzialmente confermato il voto di ammissione e per alcuni alunni il voto è
migliorato. Al riguardo, è utile ricordare che tutti gli allievi ammessi all’esame di Stato hanno conseguito
nello scrutinio finale un voto pari o superiore alla sufficienza nelle diverse discipline. Il voto conclusivo è il
frutto meditato di una valutazione collegiale delle diverse prove e del complessivo percorso scolastico dei
candidati. Com’è noto, il calcolo del voto finale è effettuato facendo la media aritmetica tra i diversi voti
(ammissione, prove scritte, colloquio orale). La Prova Nazionale Invalsi costituisce una delle prove scritte: il
voto assegnato a tale prova è determinato dal punteggio acquisito nella prova di italiano e in quella di
matematica. Il punteggio massimo è pari a 50, per avere la sufficienza bisogna acquisire 25 punti.
Infine, dall’osservazione degli esiti finali emerge che un buon numero di alunni dell’istituto Verdi ha
conseguito un voto superiore alla mera sufficienza; infatti la percentuale dei nostri allievi licenziati con
SETTE, OTTO e con voti di eccellenza come NOVE E DIECI è superiore al risultato provinciale, regionale e
nazionale.
Valutazione interna e valutazione esterna
Per fornire un quadro trasparente della situazione complessiva dell’Istituto, in rapporto alla
situazione regionale e nazionale, al fine di sollecitare una riflessione critica sulla preparazione
dei nostri alunni che si troveranno, in prosieguo, a confronto con colleghi provenienti da altre
realtà, ci sembra utile il confronto con i risultati delle prove di valutazione nazionali.
La valutazione esterna è effettuata dal Sistema Nazionale di Valutazione attraverso verifiche di
apprendimento predisposte annualmente per le classi II e V primaria, I secondaria ed Esame di
Stato. Le prove sono costruite per misurare lo sviluppo delle competenze in italiano e
matematica e sono predisposte tenendo conto delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, delle
prove internazionali OCSE-PISA (Programme for International Student Assessment) e di altre
prove predisposte da ulteriori agenzie internazionali per la misurazione degli apprendimenti.
I risultati delle prove vengono poi restituiti alle scuole che riflettono sugli obiettivi di
conoscenza e di competenza verificati, sugli errori maggiormente compiuti dagli alunni, in modo
da migliorare le proprie scelte curriculari in funzione di un percorso basato sulle competenze.
E’ stato emanato, in data 08 marzo 2013 il Regolamento sul Sistema nazionale di Valutazione
Risultati prove INVALSI a. s. 2011-2012
La rilevazione è stata effettuata nel mese di maggio 2011 e in occasione dell’Esame di Stato.
Gli studenti sono stati identificati solamente tramite un codice alfanumerico per garantire
l’anonimato di tutta l’operazione.
Si evidenziano i risultati delle prove dei ns. allievi di V Primaria e di III Secondaria in confronto con i
risultati delle Scuole Regionali, del Nord-est e Nazionali.
53
Dall’analisi degli esiti delle prove Invalsi delle classi finali si rileva, sia per la Primaria che per la
Secondaria, un posizionamento superiore sia rispetto alle Scuole di pari contesto regionali (V italiano +
2,00; matematica +6,4; III italiano + 2,3; matematica + 1,1) sia a quelle a livello nazionale (V italiano +
1,9; matematica +7,4; III italiano + 7,1; matematica + 4,3) con uno scarto percentuale decisamente
apprezzabile; unici dati critici, nella lettura delle prove Invalsi, sono gli esiti di una classe seconda, su
quattro, della Primaria che causano un rapporto negativo (-2,3 in It. e -5,8 in mat) rispetto alle EScS.
Equità degli esiti
Il lavoro per classi parallele, le griglie di valutazioni adottate dall’Istituto, la formazione delle classi,
permettono di assicurare sostanzialmente esiti uniformi. La forbice fra gli alunni tende a stringersi nel
corso della loro permanenza a scuola. Nella Primaria si notano alcune disparità in una classe: una 2°,
62% livelli bassi in It. -altre 20%- livelli alti 25% in una e 50–60% nelle altre; in matematica
generalmente 50–57% livelli bassi e 27 –34% livelli alti). Nelle V la situazione è simile: una classe
presenta in italiano livelli bassi del 35%, superiori a quelle di pari livello (11-18%) e livelli alti del 20%
inferiori a quelli delle altre ( 50%). Più equilibrata la situazione per matematica (livelli bassi 20 -40%;
alti 50 -60%). Nella Secondaria disparità evidenti non sono concentrate in classi particolari: i livelli
sono distribuiti in modo abbastanza equilibrato. Sono presenti alcune differenze negli esiti ma
rimangono nell’ordine di un numero modesto di alunni.
54
I Progetti
I progetti sono quelle attività che
si affiancano all’offerta formativa “curricolare” rivolta agli alunni, integrandola ed arricchendola;

forniscono servizi direttamente rivolti all’utenza;

promuovono la formazione e l’aggiornamento del personale dell’istituto;

organizzano le strutture e i servizi necessari al funzionamento dell’istituto.
I progetti sono l’espressione più diretta dell’autonomia del VERDI e contribuiscono a delineare
l’identità culturale della nostra scuola oltre che la specificità della sua offerta.
Ogni progetto di carattere didattico-educativo, proposto ai fini dell’arricchimento dell’offerta
formativa, deve trovare collocazione all’interno di una delle aree di progettazione individuate dal
Collegio dei Docenti in sede di definizione del POF oppure deve rientrare entro la competenza di una
delle Funzioni Strumentali nominate dal Collegio stesso. In caso contrario, non essendoci conformità
con la pianificazione di istituto, il progetto non viene adottato.
Accanto ai progetti di carattere didattico-educativo, ve ne sono altri di natura gestionaleorganizzativa i quali, trattando di materia che esula dalle competenze del Collegio dei Docenti, sono
generalmente promossi dal Dirigente in prima persona o dallo Staff di Presidenza. Sono questi i
progetti che riguardano, per esempio, le strutture dell’istituto, i servizi, gli adempimenti normativi,
ecc.
Il “referente di progetto” è la persona che ha ideato e proposto l’attività. Il referente deve, in fase di
presentazione del progetto, individuarne gli obiettivi, gli indicatori di valutazione, gli aspetti
organizzativi e i costi economici. Al termine dell’attività il referente effettua il consuntivo del
progetto.
Di seguito è riportata la tabella contenente l’elenco dei progetti afferenti l’anno scolastico 12/13.
55
PROGETTI 2012-13
Area 1 - GESTIONE DEL P.O.F. 2012-13
prof.ssa Rosanna De Stefano
TITOLO DEL
PROGETTO
Autovalutazione e
Commissione Invalsi
DESTINATARI
BREVE DESCRIZIONE
COORDINA STAFF di progetto
TORE
Orsi
Migliori, Ghiretti,
Rosi, Affanni,
Bandini, Papalia
Intero Istituto
Progettare e coordinare le attività
connesse all'autovalutazione di istituto.
Gestisce, aggiorna e gestisce i materiali
INVALSI
Progetto Acquaticità
Allievi Infanzia
Il progetto offre l’occasione agli alunni, di
svolgere attività fisica e avvicina i bambini
alla scoperta dell’acqua, dando loro la
possibilità di sperimentare nuove forme di
motricità.
Piccinini
Docenti del Plesso
Andersen
Senza
Oneri
Progetto Accoglienza
Allievi Infanzia
Acquisto di materiale ludico e di facile
consumo, fondamentale per le attività
educative e didattiche , che giornalmente
vengono proposte agli alunni della scuola
dell’infanzia.
Piccinini
Docenti del Plesso
Andersen
5 ore + €
1.100,00
materiale
Festa di Natale e Fine
anno
Allievi Infanzia
Organzizzazione della festa di Natale e di
Fine anno.
Piccinini
Docenti del Plesso
Andersen
40
Balliamo sul Mondo
Allievi Infanzia
Stimolare i bambini ad uscire da sé, per
Piccinini
poter imparare a comunicare con gli altri
attraverso tecniche diverse, aumentando e
migliorando le proprie conoscenze
Bacchini,
20 +
Montenigro, Piccinini, Esperto
Zanfardino
(senza
oneri)
Progetto Iren
Studenti infanzia
e primaria
Motivare gli alunni alla raccolta
differenziata; educare ad evitare gli
sprechi; introdurre le problematiche dei
rifiuti e dell'inquinamento
Attaniese Parenti
Bacchini Montenigro
Piccinini + Esperto
Iren
Zanfardino
N° ORE
12 + 2 ore
a docente
di classe
18 + 24
Esperto
(senza
oneri)
20 + €
50,00 per n.
11 classi
per
materiale
Ad Alta Voce
Studenti classi
Primaria
Corcagnano e 2
A Carignano
Saper lavorare in piccoli gruppi e per uno Pè
scopo comune; saper collaborare con altre
classi del plesso; sviluppare l’interesse per
il libro; educare all’ascolto di letture ad alta
voce; creare un rapporto con gli autori dei
libri
Ollari, Carrano,
Marino, Colla,
Avanzini, Moretti,
Romeo, Miranda,
Lepiani
Ricordar cantando,
Raccontar danzando
Alunni Plesso di
Vigatto
Elaborazione di un testo teatrale per
festeggiare i 100 anni del Plesso
Docenti del Plesso +
2 Esperti
Il coro continua con …
La Storia siamo noi
Alunni Plesso di
Carignano
Educare al canto corale. Partecipazione al Spocci
centenario della scuola e bicentenario
verdiano
Le funzioni del bosco
Alunni classi 2
primaria
Corcagnano
Cacciatore
La gabbianella fortunata
Allievi 4 A e B
primaria
Corcagnano
Comprendere le diverse funzioni del
bosco; acquisire consapevolezza della
sua importanza per la vita dell’ uomo,
degli animali e del loro ambiente.
Stimolare, tramite il linguaggio simbolico
del teatro, la riflessione sulla violenza
contro le donne; Favorire lo sviluppo dei
principi di uguaglianza nel rispetto della
differenze dei generi.
Pizzoni
Pizzoni, Romeo,
Felce, Moretti,
Bennardo, Mongelli
12 +
Esperto €
900,00
C'è aria di Verdi
Alunni classi 1,2
e 3 primaria
Corcagnano
Conoscenza del Maestro Giuseppe Verdi;
conoscenza di alcune arie verdiane
inserite nel loro contesto storicogeografico; cantare in coro alcune arie
verdiane adattate alle caratteristiche
canore dei bambini.
Pastore
Cacciatore, Piva,
Manghi
Esperto a
forfait €
1.400,00 +
oneri
Chierici
16 + 45
Esperti +
24
personale
Ata
Burani,Cardillo,Chiap 26 + 40
poni,Lepiane,Puglia, Esperto
Bernardi,Affanni,Bore esterno
lli + Esperto
Carrano, Manghi
14
Progetto Orientamento
in uscita
Studenti classi
quinte primaria,
terze secondaria
Orientare nella scelta del percorso
scolastico
De Stefano
Migliori, Fragomeni, Orsi, Ghiretti e
Righi
Musica che passione
Studenti
Avviamento e perfezionamento della
secondaria 3 C - pratica strumentale di gruppo finalizzata
sezione musicale alla conoscenza di stili e repertori vari
Sicuri
Mora
68
Viva Verdi !!!
Studenti scuola
Ricordare il Maestro Verdi nel bicentenario Sicuri
secondaria e
della nascita; elevare il grado di istruzione
allievi classi 5 A e musicale degli studenti
B Corcagnano Intero Istituto
Botti
Liberi di scegliere
Studenti classi
terze secondaria
Conoscere gli aspetti scientifici legati al
fumo e all'alcool. Approfondire le
motivazioni individuali che inducono a
fumare e/o a consumare bevande
alcoliche
Riflettere sull’importanza di fare scelte
autonome e consapevoli, assumendosi
responsabilità
Ghiretti
Orsi, Righi, De
Monte, De Stefano,
Fragomeni, Migliori
25 +
Esperto
esterno 32
ore +
700,00 per
affitto locali
24 +
Esperto
esterno
Ascoltiamo la musica ed Studenti classi
impariamo a suonare
musicali della
secondaria
Ottimizzare i tempi intercorrenti tra la
pausa pranzo e l'inizio delle lezioni;
ascoltare il compagno di strumento o il
docente; potenziamento di argomenti e
idee condotte durante la lezione. Sono
coinvolti i docenti di strumento
Sicuri
Docenti di strumento
0
Divertirsi con le scienze
Realizzare attività didattiche laboratoriali e Ghiretti
interattive nell’ambito delle scienze
sperimentali, ambientali e matematiche.
Perseguire lo sviluppo e la diffusione della
cultura scientifica e tecnologica attraverso
l’organizzazione di iniziative.
Studenti scuola
secondaria
Orsi, Righi, De Monte 30 +
esperto
esterno
senza oneri
+ € 100,00
materiali
Progetto Legalità
Studenti classi
terze secondaria
Suscitare attitudini e comportamenti di
cittadinanza attiva e legale. Riconoscere
le influenze socio-ambientali rispetto al
proprio obiettivo di crescita personale
migliorando la capacità di agire e reagire
alla violenza.
Ricercare la legalità non come fine ma
come mezzo per costruire la giustizia,
intesa anche come giustizia sociale, lotta
alle discriminazioni, coscienza dei diritti e
doveri.
Migliori
Fragomeni, De
Stefano
10
Scuola In Concerto
Studenti
secondaria del
corso musicale
Sviluppare la sensibilità musicale e
affinare il senso estetico; migliorare la
socializzazione e l’integrazione per
favorire il dialogo, l’amicizia, e gli scambi
culturali; favorire le capacità critiche ed
autocritiche; potenziare il senso di
autocontrollo.
Degli
Innocenti
Sicuri, Mora, Murena, 35
Pedroni
Area 2 - Sostegno al lavoro dei docenti
Documentazione, Informazione, Formazione, Sicurezza e Prevenzione prof. Riccardo Ghiretti
TITOLO DEL
PROGETTO
Sito Web e posta
elettronica
DESTINATARI
BREVE DESCRIZIONE
Intero Istituto
Gestione, aggiornamento e pubblicazione
di materiali sul SITO; rapporti con
l’amministratore di rete ed i tecnici per la
risoluzione dei problemi interni
Progetto Sicurezza
docenti e
personale
dell'istituto
Formazione sicurezza; prove di
evacuazione; predisposizione di un
opuscolo informativo
COORDINA STAFF di progetto
TORE
Ghiretti
Salerno, Papalia,
Pezzani
Migliori
Ghiretti
N° ORE
30
Area 3.2 - Interventi e servizi per gli studenti - Integrazione alunni stranieri - Progetti Europei
prof.ssa Elisabetta Rosi
TITOLO DEL
PROGETTO
Attività di
alfabetizzazione studenti
stranieri-laboratori
linguistici di Italiano - L2
Commissione
Intercultura
Comenius
DESTINATARI
BREVE DESCRIZIONE
COORDINA STAFF
N° ORE
TORE
Alunni di origine Comprendere e utilizzare la lingua italiana Rosi
Pizzoni, Migliori,
110 + 30
straniera (non
in funzione comunicativa; acquisire le
Romeo, Esperti
senza oneri
solo neo-arrivati) competenze necessarie per l'accesso ai
Esterni
che frequentano i testi dello studio
plessi di scuola
primaria e
secondaria
Alunni di origine Attivazione di ogni sostegno e strategia in Rosi
Piccinini, Pangallo, Pizzoni,
straniera (non
aiuto agli studenti stranieri
Parente, Migliori, Ferrari e Righi
solo neo-arrivati)
che frequentano i
plessi di scuola
primaria e
secondaria
Studenti classi 1 Sviluppare la dimensione europea
Rosi
Ghiretti, Lorenzelli,
e 2 secondaria
dell'educazione scolastica attraverso
Pizzi
attività non formali; aumentare il
coinvolgimento degli alunni nella vita
scolastica
Area 3.3 - Interventi e servizi per gli studenti - Coordinamento attività di prevenzione del disagio e promozione del successo
formativo prof.ssa Cristina Basteri
TITOLO DEL
PROGETTO
DESTINATARI
BREVE DESCRIZIONE
COORDINA
TORE
STAFF di progetto
N° ORE
Progetto Quadrifoglio
Intero Istituto
(max 30 classi e
2 sezioni
Infanzia)
Rilevare precocemente il disagio
Basteri
scolastico; sviluppare metodiche di
intervento educativo nei contesti dove
emergono situazioni di disagio personale
o di classe; sviluppare competenze nel
personale docente di gestione di situazioni
complesse
1 referente per
classe/sezione
2 per ogni
referente +
Esperto
(senza
oneri)
Progetto Teseo
Studenti delle
classi seconde e
terze secondaria
Sostenere i ragazzi/e nel loro percorso di
crescita. Aumentare l’autostima
attraverso l’individuazione e
valorizzazione delle competenze
Basteri
Cremona, Maiorano,
Conardi, Righi,
Migliori, Fragomeni
15 + 76 ore
Esperti
senza oneri
Progetto Educatore
scolastico
Studenti della
secondaria
Aumentare il benessere degli alunni
rispetto allo stare a scuola e
all’accrescimento delle competenze
curricolari, sociali, relazionali
Basteri
Cremona, de
Stefano, Maiorano,
Conardi, Righi,
Migliori, Fragomeni
25 + 200
Esperto
senza oneri
Ragazzi in terra
straniera
Studenti stranieri
neo-arrivati o
ricongiunti che
presentano
rischio di
spersione
scolastica
Promuovere e rafforzare la motivazione in Basteri
alunni a rischio di abbandono-dispersione
scolastica; far acquisire competenze
trasversali ai curricola scolastici con
esperienze guidate; dare l’opportunità ai
ragazzi in difficoltà di sperimentarsi in
contesti altri e costruire relazioni educative
positive
Righi
3+€
110,00 +
IVA a
studente
A 360°
Studenti 3 B
secondaria
Promuovere e rafforzare la motivazione in Basteri
alunni a rischio di abbandono-dispersione
scolastica; far acquisire competenze
trasversali ai curricola scolastici con
esperienze guidate in cooperativa; dare
l’opportunità ai ragazzi in difficoltà di
sperimentarsi in contesti altri e costruire
relazioni educative positive
Fragomeni
3+€
110,00 +
IVA a
studente
Genitori e Genitorialità
Genitori degli
alunni delle classi
5 della Primaria e
delle classi 1 e 2
della Secondaria
Laboratori pomeridiani di Studenti della
approfondimento
secondaria
didattico
Approfondimento dei temi legati alla
genitorialità, alle modalità educative,
comunicative e relazionali con i figli nelle
diverse fasi evolutive
Basteri
Cremona, Conardi,
Affanni, Ghiretti,
Maiorano, Papalia,
De Monte, De
Stefano, Orsi,
Bandini
20 + 12
Esperti
senza oneri
Accogliere, accompagnare e orientare gli
alunni; promuovere il loro benessere
scolastico; migliorare le competenze e il
contesto relazionale; Valorizzare le
eccellenze
Fornire supporto all’apprendimento per le
attività pomeridiane di studio e
svolgimento dei compiti
Basteri
Docenti scuola
secondaria
€ 4.500,00
totalmente
finanziato
dal
Comune
Area 3.4 - Interventi e servizi per gli studenti
Integrazione H
prof.ssa Maria Teresa Ollari
TITOLO DEL
PROGETTO
Lavoriamo in Biblioteca
DESTINATARI
BREVE DESCRIZIONE
Alunni disabili1 A, Promuovere l’inclusione scolastica.
1 D, 3 A e 3 C Favorire le relazioni e le abilità sociali.
Studenti scuola
Motivare alla lettura
secondaria
COORDINA STAFF di progetto
TORE
Rosi e Fossa Fossa
N° ORE
€ 200,00
per
acquisto
libri
Area di rendicontazione 1 – Gli apprendimenti
Obiettivo strategico A
Promuovere il successo
formativo innalzando il
livello delle competenze in
uscita.
Attività 2
Formazione del personale
scolastico
Stakeholders
Docenti
Alunni della secondaria
Famiglie
Invalsi
Si ritiene che la formazione dei docenti vada di pari passo con la qualità e l’efficacia della scuola ed
influisca sugli esiti degli apprendimenti.
I docenti di ogni ordine di scuola hanno prodotto, in quest'anno scolastico, in Commissioni e dipartimenti
verticali, una programmazione unitaria del curriculum sia orizzontalmente, già applicato nell’anno
scolastico 12/13, che verticalmente (che verrà applicato dall'a.s. 13/14). L'organizzazione oraria impiega
unità orarie, sia nella Primaria che nella Secondaria, di 60' e risponde alle esigenze degli allievi.
I laboratori vengono utilizzati in modo tradizionale e la scuola non utilizza in modo flessibile spazi e
tempi.
Da quest'anno scolastico, i livelli di apprendimento degli allievi della Secondaria sono valutati mediante
l'utilizzo di griglie condivise che tengono conto di contenuti, competenze ed abilità. E' stata già deliberata,
per l'anno scolastico 13/14, la progettazione di un sistema di valutazione in verticale con particolare
attenzione alle classi cerniera (V Primaria - I Secondaria).
Gli insegnanti hanno sempre partecipato produttivamente ai gruppi di lavoro interni all’Istituto nelle
riunioni programmate nel Piano annuale.
Non sono stati svolti, a causa della mancanza di fondi, attività di aggiornamento oltre a quello sulla
sicurezza (corso base e corso avanzato). Alcuni docenti hanno partecipato a corsi esterni sui DSA e
sull’uso della LIM nell’ambito di accordi di Rete con altri I.C..
In generale si evidenziano competenze informatiche e nell’uso della nuove metodologie legate
all’informatica non soddisfacenti. Non propriamente diffuso l’utilizzo delle nuove metodologie
didattiche.
Area di rendicontazione 1 – Gli apprendimenti
Obiettivo strategico A
Promuovere il successo
formativo innalzando il
livello delle competenze in
uscita.
Attività 3
Coinvolgimento delle
famiglie nel processo di
formazione dei figli
Stakeholders
Docenti
Alunni della secondaria
Famiglie
I livelli di apprendimento dei bambini e dei ragazzi, secondo le osservazione dei docenti, migliorano
anche in rapporto a quanto i genitori partecipano attivamente ai loro processi di apprendimento
educativi, cognitivi e culturali.
Relativamente alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto su 1109 Genitori formanti l’elettorato attivo
(n. 2 per ogni iscritto) solo 209 hanno espresso la loro preferenza (18,84 %).
Sicuramente un dato da migliorare con la collaborazione di tutti, nell’interesse del successo
formativo dei ragazzi.
63
Area di rendicontazione 1 – Gli apprendimenti
Obiettivo strategico B
Creare continuità nel
curricolo d’Istituto
(curriculum verticale)
Attività 1
Attività
e
progetti
di
accoglienza, continuità ed
orientamento
Stakeholders
Docenti
Alunni
Famiglie
I docenti impegnati nelle attività di accoglienza, orientamento e continuità sono progressivamente
aumentati negli anni, poiché si è condiviso che questi sono indiscutibili fattori di qualità del servizio
scolastico.
I docenti, tramite i Progetti realizzati con il Comune di Parma, il terziario e le associazioni, hanno
garantito la più fattiva collaborazione e disponibilità nell’ accoglienza e nell’orientamento personale e
scolastico degli allievi (Progetto di vita).
Ogni passaggio tra ordine di Scuola (infanzia-primaria; primaria-secondaria) è supportato con incontri
tra i docenti degli ordini di scuola interessati che partecipano, verticalmente, alla formazione delle
classi.
Da quest'anno scolastico sono state predisposte griglie di raccolta dei dati/informazioni a tal riguardo.
Vengono organizzati presentazioni ed incontri con docenti della Secondaria di secondo grado per gli
allievi del terzo anno della secondaria di primo grado. La Funzione Strumentale agio-disagio segue
inoltre il percorso di iscrizione ai professionali /IeFP per gli allievi che ivi continuano il corso di studio.
E’ stata adottata ogni politica scolastica atta a permettere ad ogni studente il raggiungimento del
successo formativo. Durante quest'anno scolastico è stato riformulato il Protocollo Stranieri e si sta
rielaborando un Protocollo per gli studenti con bisogni educativi speciali suddiviso in tre sottoprotocolli (disabili, DSA e B.E.S ex CM 08/13). Sono stati standardizzati i format per l'elaborazione dei
piani individualizzati. E' in via di elaborazione un data-base relativo agli allievi BES. L’Istituto
partecipa a progetti specifici con il Comune di Parma, il terziario e le associazioni. Sono presenti in
Istituto le Commissioni inter-ordine, stranieri, disabili e agio. Molto attiva la collaborazione con il
Comune e l'ASL per i disabili. Sono stati svolti corsi di studio assistito per tutte le classi della
Secondaria e di alcuni interventi di potenziamento per le classi terze della Secondaria in vista
64
dell'Esame a causa dei noti tagli ai finanziamenti.
Area di rendicontazione 2 – Integrazione-interazione con la comunità territoriale
Obiettivo strategico A
Rafforzare la progettazione
integrata con il territorio
Attività 1
Stakeholders
Attività e progetti riferiti al Docenti
rapporto
scuola-territorio- Alunni
famiglie.
Famiglie
Personale ATA
Comune
Provincia
ASL
Associazioni del
Territorio
La scuola del 1° ciclo di istruzione deve essere luogo di costruzione delle prime significative
conoscenze del mondo. La strategia didattica più efficace è quella di operare procedendo “dal vicino
al lontano”, per cui le conoscenze di base vengono costruite attraverso la riflessione sulle esperienze
di partecipazione alla vita della comunità, l’osservazione, l’analisi e lo studio della realtà del territorio
in cui l’allievo e la Famiglia vive, al fine di operare confronti, collegamenti, concettualizzazioni e
generalizzazioni che supportino la costruzione di conoscenze e competenze.
Questo è possibile solamente se tra scuola e agenzie educative del territorio si creano relazioni
attive per la costruzione di una progettazione integrata.
La Scuola non subisce i progetti esterni, ma li accoglie, li condivide, li trasforma in attività
laboratoriali per accedere più facilmente alle conoscenze e ai concetti più complessi.
AZIONI
1. Convenzioni e accordi con Enti ed associazioni del territorio con cui si organizzano azioni
formative di ampliamento/approfondimento dell’offerta formativa.
2. Incontri con gli operatori esterni (sindaci, assessori e altro personale dell’Ente locale, personale
dell’ASL, dell’Uffico XIII dell’USR Emilia Romagna-Ambito Territoriale di Parma, di altre
associazioni del territorio) con i docenti, con gli alunni, con il personale della scuola, con i
genitori per i diversi progetti attivati.
LA SCUOLA IN RETE
In collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la nostra Scuola ha aderito ad alcuni progetti in rete,
che coinvolgono anche altri Istituti Comprensivi della provincia di Parma.
Gli accordi di rete tra le scuole attuano una politica di apertura e di collaborazione con le realtà
territoriali, attraverso la realizzazione di progetti, attività didattiche, ricerca e sperimentazione, con
particolare riguardo alla Rete Interscolastica, e sollecitano la partecipazione delle famiglie alla vita della
scuola. Gli obiettivi e le finalità dell’accordo di rete possono essere raggruppati in tre aree di intervento
principali:
 lo scambio e la cooperazione
 l’integrazione e la specializzazione
 il funzionamento, l’organizzazione e la gestione
65
Nell'accordo devono essere individuati:
 un organo responsabile della gestione delle risorse e del raggiungimento delle finalità del progetto
(generalmente è una delle scuole partecipanti al progetto detta "scuola capofila");
 la durata del progetto;
 le competenze e i poteri dell'organo responsabile della gestione;
 le risorse professionali e finanziarie messe a disposizione della rete dalle singole istituzioni.
Di seguito indichiamo la tabella con i Progetti attivati in rete dall’Istituto Comprensivo Verdi.
66
PROGETTI ATTIVATI IN RETE
TITOLO DEL
ENTE ESTERNO
PROGETTO
PATTO PER LA SCUOLA
COMUNE DI
PARMA
OBIETTIVI
Promuovere le azioni a sostegno e integrazione
dell’offerta formativa della Scuola.
CLASSI
Tutto l’I.C.
GIOCAMPUS
COMUNE DI
PARMA
Promuovere l’educazione al benessere
improntato sull’Educazione Motoria e
sull’Educazione Alimentare.
TESEO
COMUNE DI
PARMA
Promuovere il benessere a scuola, sostenendo la
dimensione di relazionalità tra coetanei, tra
insegnanti ed alunni, tra insegnanti e genitori.
Alcune classi di
Scuola Secondaria di Primo grado
SCUOLE E CULTURE
NEL MONDO
COMUNE DI
PARMA
Alunni di Scuola Primaria e
Secondaria di primo Grado
LABORATORI
POMERIDIANI DI
APPROFONDIMENTO
DIDATTICO
COMUNE DI
PARMA
PROGETTO IREN
ENTE IREN
Sostenere nelle scuole l'accoglienza e
l'integrazione scolastica degli alunni stranieri,
l'apprendimento dell'italiano come lingua
seconda, l'educazione interculturale.
Promuovere il benessere scolastico concorrendo
a rimuovere le situazioni che potrebbero dare
origine a fenomeni di dispersione scolastica.
Migliorare le competenze degli alunni e il
contesto relazionale. Fornire supporto
all’apprendimento mediante sostegno nelle
attività di studio e svolgimento dei compiti
assegnati dagli insegnanti di classe. Diffondere
le possibili opportunità e servizi offerti dal
territorio.
Motivare gli alunni alla raccolta differenziata;
educare ad evitare gli sprechi; introdurre le
problematiche dei rifiuti e dell'inquinamento.
Tutte le classi
di Scuola Primaria
Alcuni alunni di
Scuola Secondaria di Primo grado
Scuola dell’Infanzia e
classi prime
Scuola Primaria di Corcagnano
Gli studenti hanno risposto in base alle esperienze effettuate direttamente, ed è significativo e
importante constatare che l’insegnamento trasversale di Cittadinanza e Costituzione, è largamente
considerato utile alla loro formazione.
Apprezzate le attività proposte da questo insegnamento anche dai docenti e ancor più dai genitori.
Per il resto dei progetti le risposte variano da progetto a progetto secondo il grado di partecipazione.
La posizione di docenti e genitori si distanzia sensibilmente per quanto riguarda l’insegnamento della
lingua italiana come L2 destinata agli alunni stranieri: non molti sono i genitori direttamente
coinvolti.
Area di rendicontazione 3 – Organizzazione e gestione
Obiettivo strategico A
Promuovere una leadership
diffusa
Attività 1
Costituzione di un sistema
organizzativo che preveda il
coinvolgimento diretto del
maggior numero di persone
Raccordo e interazione tra le
parti del sistema
Stakeholders
Docenti
Alunni
Famiglie
Personale ATA
Comune
Provincia
ASL
Associazioni del
territorio
Organizzare e gestire una istituzione scolastica in regime di autonomia in sintesi significa
-costruire un’identità di istituto nella quale tutti possano riconoscersi e trovarvi la motivazione ad un
impegno costante per lo sviluppo della qualità del servizio;
- creare un clima di rispetto, collaborazione e stima reciproca;
- costruire un sistema di responsabilità diffusa e integrata: ciascuno ha la responsabilità dei ruoli
assunti che trovano completamento nella responsabilità degli altri, impegnati in ruoli uguali, simili o
diversi.
-gestire il sistema in modo da tener ancorate le diverse parti ad alcuni agganci solidi, quali valori e
obiettivi strategici, e ad altri flessibili, quali, ad esempio, la non rigidità di ruolo e di compito per
incentivare ricerca, sperimentazione, innovazione.
Il neo DS ha intrapreso iniziative affinché ogni persona all’interno della scuola sia consapevole delle responsabilità,
dei limiti operativi e delle possibilità di miglioramento di cui può essere protagonista mediante la realizzazione di un
clima favorevole tra e all'interno delle diverse componenti individuando altresì le minime competenze didattiche,
amministrative ed organizzative necessarie per ciascuna e assegnando incarichi extra curricolari secondo
competenze e vocazioni.
I processi organizzativi ed amministrativi risultano gestiti in base ai criteri di efficienza, efficacia, legalità e
trasparenza.
Particolare attenzione è stata prestata alla tempestività delle attività svolte.
Sono allo studio forme di semplificazione e standardizzazione delle procedure.
Il neo DS è sempre stato presente dimostrando eccellenti doti comunicative e massima disponibilità con i genitori,
allievi e docenti. Fortemente implementato l’uso del sito della scuola, in via di ristrutturazione ex Legge Stanca,
anche per le comunicazioni.
Le decisioni sono state adottate condividendole con lo staff di presidenza e con gli organi competenti.
Forte la collaborazione tra DS e Funzioni Strumentali.
68
La scuola è stata diretta e gestita nella massima trasparenza e legalità.
Negli anni un numero sempre maggiore di docenti è impegnato nelle diverse attività dell’Istituto:
organizzazione, gruppi di ricerca, gruppi
di progetto, dipartimenti disciplinari, referenti e
coordinatori dei progetti attivati con le agenzie esterne.
Tutte le attività vengono verificate e valutate a livello intermedio e finale in modo da
avere elementi utili alla riorganizzazione del Piano dell’offerta Formativa dell’anno
successivo.
Area di rendicontazione 3 – Organizzazione e gestione
Obiettivo strategico B
Attività 1
Ottimizzazione
dell’organizzazione scolastica
(spazi, tempi, strutture, servizi,
100
immagine)
80
60
40
20
Stakeholders
Organizzazione scolastica
Docenti
Promozione dell’immagine Alunni
della scuola
Famiglie
Personale ATA
Comune
Provincia
Est
Ovest ASL
Nord Associazioni del
territorio
0
1° Trim. 2° Trim. 3° Trim. 4° Trim.
Sono stati oggetto di esame
 Organizzazione degli spazi.
 Organizzazione dei tempi
 Organizzazione dei trasporti.
 Organizzazione del servizio mensa.
 Servizio di segreteria.
 Promozione dell’immagine della scuola.

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI
Gli spazi della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria (aule, laboratori, corridoi, spazi all'aperto), ove
possibile, sono sfruttati attraverso un'organizzazione flessibile, capace di adattarsi a momenti di lezione
frontale, di lavoro di gruppo, di conversazioni collettive, di attività differenziate, di gioco, per rispondere alle
diverse esigenze. L’organizzazione dello spazio-aula cerca, dunque, di tener conto dei bisogni dei bambini.
Importante è anche la visione tridimensionale dello spazio (visione che prevede l’orizzontalità, la lateralità, la
verticalità): oltre alle pareti (per appendere cartelloni, mappe, plastici), si può utilizzare il soffitto (per creare
ambienti diversi, per dare l’idea del volume e della profondità) ed infine anche il pavimento (da utilizzare
come strumento di misurazione dello spazio oppure per costruire la linea dei numeri).
 La scuola dell’infanzia è circondata da un’area cortilizia e da uno spazio verde arredato con giochi.
Nei due locali-sezione, gli arredi sono a misura di bambino e dotati di materiale didattico strutturato per
le varie attività motorie, cognitive, manipolative, sensoriali. Il salone è uno spazio allestito in modo
flessibile che permette di svolgere esperienze relazionali (spazio del mercatino). Ogni gruppo- sezione
composto da 28 iscritti, è stato costituito in modo eterogeneo, vale a dire da bambini la cui età è
compresa tra i 3 e i 6 anni.
69
 Nei Plessi di Scuola Primaria vi sono aule e laboratori attrezzati per le diverse attività.
SCUOLA DI CORCAGNANO
È situata nel Plesso centrale di Corcagnano, al Piano terra e ospita 243 alunni.
È dotata di:
 Dieci aule tutte corredate con connessione internet e due dotate di LIM
 Aula pre - scuola
 Laboratorio di scienze dotato di LIM
 Biblioteca
 Palestra di Istituto
 Aula di tecnologia e informatica
 Spazio verde e area cortilizia
PRESENZA MASSIMA MATTINA
dalle 07.30 alle 13.30
SCUOLA
PRIMARIA
Num. Alunni
M/Q
Num. Alunni
M/Q




Aula 7
Aula 11
Aula 12
Aula 31
Aula 32
Aula 33
26
51,28
22
42,71
26
50,79
23
44,03
24
44,55
23
44,21
Aula 34
23
44,39
Aula 35
23
44,09
Aula 36
24
44,88
Aula 37
23
43,67
Aula 38
23
43,61
SCUOLA DI CARIGNANO
Cinque aule tutte corredate con connessione internet e una dotata di LIM
Laboratorio di arte e immagine / falegnameria
Laboratorio di tecnologia e informatica
Aula verde (ampio giardino ripensato in chiave didattica)
Gli spazi dell’edificio scolastico possono contenere un massimo di 101 persone.
PRESENZA MASSIMA MATTINA
dalle 07.30 alle 13.30
Scuola
primaria
Num. alunni
di cui
disabili
M/Q
Num.
Alunni
consentito
M/C
Superf.
Finestrata
mq
1^
2^
3^
4^
5^
Totale
16
0
21
1
24
0
14
0
17
0
92
1
41,80
23
43,05
24
48,79
27
23,16
13
24,73
14
126,65
8,00
148,52
4,80
170,76
7,20
76,43
4,00
86,56
6,00
70
Porta due
ante cm 100



Apribile 50 Apribile 50 Apribile 50 Apribile 50 Apribile 50
cm
cm
cm
cm
cm
SCUOLA DI VIGATTO
Cinque aule, tutte corredate con connessione internet e due dotate di LIM
Laboratorio di tecnologia e informatica
Area verde (con uno spazio dedicato all’orto didattico) e cortilizia
Gli spazi dell’edificio scolastico possono contenere un massimo di 106 persone.
PRESENZA MASSIMA MATTINA
dalle 07.30 alle 13.30
Scuola
Primaria
Num. alunni
di cui
disabili
M/Q
Num.
Alunni
consentito
M/C
Superf.
Finestrata
mq
Porta due
ante cm 100
1^
2^
3^
4^
5^
Totale
17
0
19
1
15
0
20
0
17
1
88
2
42,35
24
38,88
21
24,92
14
43,33
24
41,80
23
191,00
6,00
128,30
6,00
80,99
6,00
195,00
9,00
135,85
8,00
Apribile 50 Apribile 50 Apribile 50 Apribile 50 Apribile 50
cm
cm
cm
cm
cm
 La Scuola Secondaria di Primo grado è situata nel Plesso centrale di Corcagnano, al primo piano e
ospita 238 alunni.
È dotata di:
 Dieci aule
 Laboratorio di tecnologia e informatica
 Aula di musica
 Laboratorio di scienze (che condivide con la scuola primaria di Corcagnano)
 Aula di artistica
 Biblioteca
 Auditorium
71
PRESENZA MASSIMA MATTINA
dalle 07.30 alle 13.30
SCUOLA
SECONDARIA
Num. Alunni
M/Q
Num. Alunni
M/Q

Aula 39
Aula 40
Aula 41
Aula 42
Aula 43
Aula 44
24
44,51
24
44,55
24
44,99
23
44,32
24
45,01
23
44,40
Aula 45
23
44,39
Aula 46
23
44,09
Aula 47
24
44,88
Aula 48
23
43,67
Aula 53
23
43,61
Aula 54
17
33,20
ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI
Scuola dell’Infanzia
La scuola funziona dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 15.30 per 40 ore settimanali, nel periodo
compreso tra l’inizio dell’anno scolastico e il 30 giugno.
Scuola Primaria
I tre Plessi di Istituto sono accessibili all’utenza dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 19.00.
Esiste la possibilità per genitori che lavorano di usufruire di servizi a pagamento previa richiesta:
· il servizio di pre-scuola, attivo dalle 7.30: previa richiesta dei genitori, i bambini
sono sorvegliati nei locali scolastici da personale non docente.
Scuole Primarie
Orario scolastico
Tempo scuola
Pre scuola
Corcagano
Le 10 classi operano a
40 ore settimanali, (30
ore curricolari e 10 di
tempo mensa), dal
lunedì al venerdì.
Dal lunedì al venerdì
dalle ore 8.30 alle ore
16.30
Dal lunedì al venerdì
dalle ore 7.30 alle ore
8.30 con la sorveglianza
di personale non
docente.
Carignano
Le 5 classi operano a 40
ore settimanali, (30 ore
curricolari e 10 di
tempo mensa), dal
lunedì al venerdì.
Le cinque classi
operano a modulo base
di 30 ore settimanali (27
ore curricolari e tre di
tempo mensa).
Dal lunedì al venerdì Dal lunedì al venerdì
dalle ore 8.10 alle ore dalle ore 7.30 alle ore
16.10
8.10 con la sorveglianza
del personale Ata.
Vigatto
Le lezioni hanno inizio
alle 8.30 e terminano
alle ore 13.00, con due
rientri pomeridiani
dalle 14.00 alle 16.30.
Dal lunedì al venerdì
dalle ore 7.30 alle ore
8.30 con la sorveglianza
del personale Ata.
72
Scuola Secondaria di Primo Grado
L’orario delle lezioni è dalle 8,00 alle ore 13,00 dal lunedì al sabato.
Classi
Tempo scuola
Sez. A, Sez. B
30 ore settimanali dal lunedì al sabato
III Sez. C
30 ore settimanali dal lunedì al sabato + rientro
ore 2 non consecutive su progetto
I e II Sez. C
30 ore settimanali dal lunedì al sabato + rientro
ore 2 non consecutive su indirizzo musicale

ORGANIZZAZIONE DEI TRASPORTI
Nell’Istituto è attivato un servizio di trasporto scolastico comunale con gli Happy bus, utilizzato anche per le
uscite didattiche.
Gli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado possono servirsi degli autobus urbani di linea, con fermata
davanti all’edificio scolastico di Corcagnano.
Pedibus
Il progetto Pedibus è un innovativo servizio di accompagnamento scolastico pedonale, promosso con la
collaborazione della Parrocchia di Carignano e rivolto agli alunni della Scuola Primaria di Carignano.
Si tratta di un “autobus che va a piedi”: seguendo un percorso stabilito, un gruppo di bambini, da scuola si reca
nel salone parrocchiale, accompagnato da alcuni adulti volontari che garantiscono la sorveglianza. Una volta
giunti a destinazione, i volontari organizzano giochi e merende per il pomeriggio. L’iniziativa aiuta i bambini
ad acquisire “abilità pedonali” e dà la possibilità agli stessi di parlare e farsi nuovi amici, inoltre ha lo scopo di
ridurre la concentrazione di traffico intorno alla scuola.

ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO MENSA
Oltre ad essere un servizio per gli alunni e le loro famiglie, il tempo mensa, con l’assistenza dei docenti, è un
importante momento educativo, occasione di dialogo e di crescita relazionale. Gli alunni che frequentano per
40 ore settimanali fruiscono della mensa tutti i giorni. Gli alunni che frequentano le 27 ore possono disporre
del servizio mensa nei giorni di rientro pomeridiano.
Il menù è predisposto da un dietista, secondo precise regole che tengono conto dei valori nutrizionali dei
diversi alimenti. Tutte le mense scolastiche sono gestite dal Comune di Parma che appalta il servizio ad alcune
ditte private. L’Amministrazione Comunale si avvale della figura di un “tecnologo dell’alimentazione” che,
tramite ispezioni, controlla il rispetto delle norme, delle procedure e dei corretti comportamenti da parte del
73
personale nella fase di lavorazione dei cibi, oltre alla rispondenza delle derrate utilizzate con quanto stabilito
dal capitolato d’appalto. Inoltre, da alcuni anni, è stato istituito il “Comitato Mensa”, un organo consultivo
che ha i seguenti compiti:
- verificare periodicamente quantità e qualità dei pasti somministrati;
- proporre al Comune e alla ditta appaltatrice eventuali azioni per migliorare il servizio;
- farsi portavoce di problemi e disservizi segnalati dai genitori o dai docenti.
SCUOLA DELL’INFANZIA: tutti i bambini usufruiscono del servizio mensa, inoltre esiste la
possibilità di fare colazione a scuola alle ore 8.30. L’edifico scolastico è sfornito di un locale adibito a
mensa, pertanto i pasti sono consumati nei locali sezione, nei quali, ogni giorno il personale di cucina
provvede a sistemare e apparecchiare i tavoli.
SCUOLA PRIMARIA: nei Plessi di Corcagnano e Carignano la mensa funziona in due turni.
A Corcagnano il primo turno inizia alle ore 12.20 e il secondo alle ore 13.10.
A Carignano il primo turno è previsto alle ore 12.10 e il secondo alle ore 13.00.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: gli alunni della sezione C (corso musicale)
usufruiscono del servizio mensa nei giorni di rientro. Gli studenti del corso ordinario possono, a
richiesta, avvalersi del servizio tutti i giorni della settimana.

SERVIZIO DI SEGRETERIA
Gli uffici di segreteria, di direzione e presidenza sono situati nel plesso di Corcagnano.
La segreteria garantisce un orario di apertura al pubblico per sei mattine e due pomeriggi.
Gli orari sono:
dal lunedì al sabato mattino
dalle ore 7.45 alle ore 9.00
e dalle ore 12.00 alle ore 13.15.
Pomeriggio: martedì e giovedì
dalle 15.00 alle 17.00
La segreteria assicura all'utente tempestività del contatto telefonico. Il rilascio di tutti i documenti richiesti
avviene entro tre giorni lavorativi.
L'ufficio di direzione riceve il pubblico su appuntamento telefonico e nell'orario di apertura dell'ufficio di
segreteria.
Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni, compatibilmente con gli impegni istituzionali, oppure previo
accordo anche telefonico.

PROMOZIONE DELL’IMMAGINE DELLA SCUOLA
Ad integrazione dell’offerta formativa, la scuola attiva progetti didattici, viaggi di istruzione, uscite, mostre ed
eventi come spettacoli teatrali, musicali e di canto corale. Si tratta di vere e proprie giornate didattiche, che si
propongono come manifestazioni finali di attività svolte, durante il corso dell’anno, da tutti gli alunni della
scuola. Queste giornate, progettate nelle programmazioni didattiche dei docenti, coadiuvate dalla presenza di
figure professionali esterne con cui sono stati realizzati i progetti e attuate concretamente con l’ausilio di
genitori e di volontari, mirano a perseguire le seguenti finalità: organizzare
- maturare atteggiamenti di rispetto reciproco e collaborativo in un clima festoso;
- sviluppare capacita di interazione e socializzazione;
- veicolare rapporti interpersonali positivi tra pari e con gli adulti;
- esaltare il valore educativo della solidarietà;
- valorizzare l’integrazione scolastica, dando spazio ai potenziali di ogni alunno, rispettando le
differenze individuali e considerando le diversità come risorse.
74
Queste attività, molto apprezzate dagli studenti e dalle loro famiglie, consentono all’Istituto di consolidare
quell’identità costruita negli anni e di farsi conoscere dalla possibile utenza.
A tal fine, quest’anno lo staff di Dirigenza ha provveduto anche a modificare e ampliare il sito della scuola
che attua la pubblicità delle comunicazioni, degli atti e delle attività scolastiche.
Quest’anno l’Istituto Comprensivo ha partecipato alle celebrazioni volte a ricordare il bicentenario della
nascita del Maestro Giuseppe Verdi a cui è intitolata la Scuola. Il Progetto più importante “Viva Verdi” ha
coinvolto tutti gli alunni dell’Istituto. Presso il Parco di Villa Malenchini, i bambini della Scuola dell’Infanzia
hanno realizzato splendide danze, i ragazzi del corso musicale della Scuola Secondaria di Primo grado hanno
eseguito le più famose arie di Verdi ed infine gli alunni della Scuola primaria, indossando splendidi abiti di
scena hanno interpretato il Nabucco e la Traviata. L’evento ha avuto grande notorietà, non solo per il
“passaparola” delle famiglie degli alunni, ma grazie anche all’interesse mostrato dalla stampa locale.
Gli spettacoli di canto corale, inseriti nei progetti di Istituto “Ricordar cantando, raccontar danzando” e “Il
coro continua con… La storia siamo noi”, hanno reso omaggio alla memoria storica del territorio, poichè
intendevano festeggiare i cento anni compiuti quest’anno dai Plessi di Vigatto e di Carignano. Non si è trattato
unicamente delle tradizionali feste di fine anno organizzate dalle due scuole, ma di un evento celebrativo
diretto a coinvolgere tutto il territorio. Gli alunni e gli insegnanti hanno inserito una vera e propria mostra
fotografica, recuperando tutte quelle foto d’epoca e quei documenti d’archivio utili a tracciare il profilo di una
scuola centenaria. I presenti hanno potuto ritrovare le loro foto di classe e rivivere luoghi, amicizie e momenti
di vita del passato.
Infine, merita particolare attenzione la tradizionale “Festa di Primavera” organizzata dal Plesso di Corcagnano,
che promuove il rapporto scuola – famiglia – territorio attraverso la presentazione di iniziative culturali e
attività didattiche significative realizzate dalle classi. Dal tardo pomeriggio, bambini e adulti prendono parte
alla celebrazione della chiusura dell’anno scolastico con merende, premiazioni, ringraziamenti, mostre,
spettacoli teatrali e saggi musicali.
PROSPETTIVE DI MIGLIORAMENTO
L’Istituto Comprensivo Verdi, da sempre sensibile alle esigenze didattiche ed educative dei suoi utenti, per
migliorare la qualità dell’offerta formativa, intende continuare a privilegiare modalità organizzative dirette alla
realizzazione della flessibilità didattica e della personalizzazione dei percorsi formativi. Al centro dell’attività
progettuale troveremo sempre l’alunno, nella sua dimensione cognitiva, psicologica, relazionale ed affettiva.
A tal fine, la nostra scuola intende aumentare il coinvolgimento delle famiglie, interagire con loro nel
riconoscere i bisogni del bambino e dell’adolescente, sostenere un rapporto di reciproca collaborazione sugli
intenti educativi, nel comune obiettivo di favorire uno sviluppo armonico della personalità e il successo
scolastico.
La didattica personalizzata permetterà di controllare e valutare maggiormente i processi di apprendimento e gli
esiti conseguiti dagli alunni. Inoltre consentirà al docente di effettuare modifiche in itinere al progetto
educativo e alle metodologie, qualora, dall’esame periodico degli esiti, ciò si rendesse necessario.
L’impegno dei docenti sarà diretto a garantire all’alunno un cammino graduale nella scoperta delle proprie
potenzialità, nell’acquisizione di competenze attraverso esperienze diverse e connesse tra loro, che si svolgano
all’interno di un percorso il più possibile continuo ed organico, promuovendo la capacità degli studenti di dare
senso alle innumerevoli conoscenze ed evitando la frammentazione del sapere.
Durante l’anno scolastico, il Collegio Docenti ha ritenuto opportuno attivare un confronto per individuare
alcuni punti di debolezza del nostro Istituto e intraprendere azioni di miglioramento della qualità del
servizio offerto.
In primo luogo la mancanza di un curricolo verticale ha portato i docenti di tutti e tre i gradi di scuola ad
interrogarsi e confrontarsi su questo strumento di studio e di ricerca che predispone un percorso
formativo unitario, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Superiore. In seguito, gli insegnanti incaricati hanno
costruito nelle opportune commissioni, il primo curricolo verticale di Istituto, che, nel prossimo anno
scolastico sarà utilizzato e valutato per eventuali approfondimenti.
Ulteriori criticità sono emerse:
 dal monitoraggio di alcuni dati di riferimento (Provincia, Regione);
 dall’elaborazione dei questionari di autovalutazione compilati dal personale scolastico e dalle
famiglie degli studenti;
75

da considerazioni effettuate dopo la lettura di tabelle e grafici da cui possono emergere dubbi
sull’efficienza di alcune attività.
Le questioni, oggetto di dibattito e riflessione meritano di essere affrontate in questa sede, visto che il Bilancio
Sociale è uno strumento valutativo di efficacia / efficienza dei processi e degli esiti scolastici e ha il compito
di far scaturire prospettive di miglioramento.
Area di
rendicontazione
Punti di debolezza
 Superamento del disagio e
dell’insuccesso scolastico
 Continuità tra i diversi
ordini di scuola
Apprendimenti
 Continuità e Valutazione
 Incontri tra colleghi di
classi parallele sulle attività
didattiche
 Formazione continua del
personale scolastico
Organizzazione e
gestione
 Aule poco spaziose e
limitato numero di ambienti
comuni in alcuni Plessi
Azioni di miglioramento
 Integrare i Piani di studio e/o le
Programmazioni educativo-didattiche con
progetti mirati a prevenire situazioni di
disagio e favorirne il superamento.
 Curare la ricerca di stimoli e motivazioni allo
studio, mediante attività integrative che
perseguano obiettivi trasversali, mediante
interventi di recupero finalizzati allo sviluppo
di abilità e competenze disciplinari.
 Elaborare percorsi educativi, strumenti di
verifica e monitoraggio, attività di raccordo
rivolte a favorire il passaggio da un ordine di
scuola all’altro.
 Monitoraggio, approfondimento e
miglioramento del curricolo verticale
d’Istituto.
 Aumentare i momenti di confronto trasversale
e longitudinale tra colleghi per individuare le
competenze in uscita ed entrata tra anni
contigui.
 Organizzare in sede di interplesso incontri tra
insegnanti di scuola Primaria a Secondaria
per elaborare prove d’ingresso da
somministrare agli alunni delle classi quinte.
In seguito, attivare un confronto tra gli
insegnanti fondato sugli esiti della
somministrazione.
 Promuovere momenti di confronto tra i
docenti dei diversi Plessi per favorire una
programmazione aperta per classi parallele.
 Confrontare e/o condividere strategie e
metodi di insegnamento e relativi strumenti
valutativi.
 Sostenere il personale in servizio nei processi
di sviluppo di una professionalità di alto
profilo, offrire opportunità di formazione,
soprattutto in campo multimediale.
 Sicurezza: accordi rete ASAPA (scuole
autonome prov. di Parma) con UNIMORE
per corsi di formazione e aggiornamento
(attivo dall’a.s. 2013/14)
 Riorganizzazione degli spazi.
 Utilizzo in modo flessibile degli spazi
esistenti.
76
Ottimizzazione
dell’organizzazione
scolastica
 Coinvolgimento delle
famiglie nella vita della
scuola
 Migliorare la comunicazione scuola –
famiglia inviando informazioni e avvisi più
efficaci per far comprendere l’importanza
delle riunioni e della rappresentatività.
 Inoltrare avvisi e informazioni solo tramite
sito di Istituto e mail.
 Comunicare valutazioni e voti alle famiglie
degli alunni, con pagelle on line.
 Impiegare il registro elettronico.
 Organizzazione del servizio
di post scuola nel Plesso di
Corcagnano
 A partire dall’anno scolastico 2013/14,
l’Istituto Comprensivo potrà offrire il servizio
di Post scuola nel Plesso di Corcagnano, dalle
ore 16.30 alle ore 18.00 nei giorni di lunedì,
mercoledì e venerdì.
Il servizio sarà attivo dal giorno 23.09.13 fino
al 06.06.14. L’assistenza educativa e la
vigilanza degli alunni saranno affidate agli
operatori della cooperativa vincitrice della
gara d’appalto indetta dal Dirigente Scolastico.
Il servizio è a pagamento e previa richiesta dei
genitori interessati.
Le questioni evidenziate possono essere risolte attivando il coinvolgimento di tutto il personale in servizio.
Inoltre sarà necessario:
 mantenere e migliorare la credibilità conquistata in questi anni di impegno nella progettazione di
adeguati percorsi educativi nella cura del clima organizzativo;
 proseguire sulla via della rendicontazione sociale della nostra attività, cercando sistematicità e
oggettività nella raccolta dati.
77
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