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confartigianato con te - Confartigianato Forlì

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confartigianato
con te
04 • APRILE 2014
Documento di Economia e
Finanza: realizzare al più presto
le misure per la crescita
Il Def rappresenta una svolta positiva perché
parte - finalmente - dal taglio delle spese. La
decisione di applicare il rigore tagliando alcuni
capitoli della spesa pubblica per affrontare i
due grandi punti critici dell’Italia, una crescita modesta e una disoccupazione a livelli preoccupanti, deve diventare l’inizio di una svolta forte e duratura nel tempo. Rimane però il
rammarico di un intervento molto limitato sul
cuneo fiscale.
Oggi occorre individuare nuove misure e strumenti in grado di rilanciare con maggior forza
l’economia, anche attraverso il dialogo con le
diverse parti. Il Governo ha indicato un percorso utile a uscire dalla palude della crisi, ma
occorre mettere in campo maggiori risorse per
permettere alle imprese di recuperare competitività e realizzare nuova occupazione. Indubbiamente l’utilizzo della leva fiscale per sostenere
i redditi più bassi è un primo segnale che può
determinare effetti positivi sui consumi interni
colpiti duramente dalla lunga crisi, anche se
rimane un gravissimo errore aver escluso da
tale misura i lavoratori autonomi e i titolari di
reddito d’impresa. Tuttavia occorre agire anche
sul fronte della riduzione dell’Irap che grava
sulle piccole imprese, con l’innalzamento della franchigia. Così come vanno ridotti i costi
dell’energia a carico dei piccoli imprenditori,
oggi penalizzati da una iniqua distribuzione
degli oneri in bolletta a vantaggio delle grandi imprese energivore. Vanno accolte positivamente alcune misure a favore delle imprese, a
partire dal pagamento dei debiti da parte della
Pubblica Amministrazione, ma devono essere
1 • aprile 2014
rapidamente risolte le difficoltà burocratiche
nei meccanismi di certificazione dei crediti
pregressi e vanno fatte rispettare le norme, in
vigore dal 2013, che impongono i pagamenti
in 30 giorni. Bisogna anche evitare che l’intervento sul sistema bancario produca ulteriori
restrizioni del credito in una fase che rimane
molto difficile. È auspicabile che le misure del
Def finalizzate allo sviluppo vengano realizzate tempestivamente, nell’interesse del Paese
e anche per ricreare quella fiducia che manca
ormai da troppo tempo.
Si comunica che gli uffici di Confartigianato Forlì rimarranno chiusi sabato 19 e sabato 26 aprile, il personale
dell’Associazione augura a tutti una serena Pasqua.
IN QUESTO NUMERO:
Consulenza Fiscale:
Fatturazione elettronica per le PA
da pag. 2
Consulenza del Lavoro:
Novità del “Jobs Act” Novità Inps
da pag. 6
Credito: Contributi i bandi e la convenzione di
tesoreria
a pag. 8
Internazionalizzazione:
La Fiera Maison et Objet
a pag. 14
Ambiente e Sicurezza:
Gas fluorurati, chiarimenti
a pag. 15
Categorie e mercato: Ecopneus in avvio le gare per
i contratti, la vittoria del Made in Italy, l’attività di
Cedaiier
a pag. 16
Temporary Shop:
Le offerte di Aprile
a pag. 19
• • • confartigianato con te
CONSULENZA FISCALE
FATTURAZIONE ELETTRONICA PER
LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Dal prossimo 6 giugno 2014, i fornitori di ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza
e assistenza sociale dovranno trasmettere le fatture esclusivamente in formato elettronico tramite il
Sistema di interscambio (Sdi), gestito dall’Agenzia
delle Entrate. Inizialmente la novità interessa tutte
le altre amministrazioni centrali mentre per quelle
locali l’obbligo della fatturazione elettronica scatterà un anno dopo, dal 6 giugno 2015. Le modalità
attuative di tale operazione sono state definite dal
decreto 3 aprile 2013 n. 55, del ministro dell’Economia e delle Finanze con il ministro per la Pubblica amministrazione e informazioni più dettagliate
sono pubblicate nel sito www.fatturapa.gov.it.
Il dipartimento delle Finanze e il dipartimento
della Funzione pubblica, recepita l’esigenza di chiarire meglio alcuni aspetti del processo su sollecitazione delle associazioni di categoria, hanno pubblicato una circolare esplicativa (n. 1 del 31 marzo
2014), per favorire la gestione del cambiamento
per i fornitori della pubblica amministrazione ed il
passaggio dalla gestione analogica del processo di
fatturazione a quella digitale.
Entrando sinteticamente nel merito, la circolare
interpretativa riporta i seguenti contenuti:
Termine per il caricamento delle anagrafiche
nell’Indice delle pa (Ipa)
Il documento chiarisce che tale operazione deve
essere ultimata dalle Amministrazioni interessate
tre mesi prima della decorrenza prevista dal decreto per l’avvio della fatturazione elettronica e, quindi, a titolo di esempio, per quanto riguarda le amministrazioni con decorrenza 6 giugno 2014, tale
scadenza era collocata al 6 marzo scorso.
Riferimento per l’emissione della fattura
La circolare esplicita che anche la notifica di
mancata consegna di una fattura, che il mittente
riceve se il canale di ricezione dell’amministrazione
destinataria della fattura risulta interrotto, qualifica
comunque come emessa la fattura.
Termini per il divieto di pagamento delle fatture
cartacee
L’articolo 6, comma 6, del Dm 55/2013 recita:
“le amministrazioni indicate non possono accettare fatture che non siano trasmesse in forma elettronica per il tramite del Sistema di interscambio
e, trascorsi tre mesi da tali date, le stesse non
2 • aprile 2014
Orari di apertura delle sedi di
Confartigianato Forlì
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
mattina
dalle 8.30
si riceve su appuntamento
mattina
dalle 8.30
pomeriggio dalle 15
mattina
dalle 8.30
solo reperibilità telefonica
mattina
dalle 8.30
pomeriggio dalle 15
mattina
dalle 8.30
mattina
dalle 8.30
alle 13
alle 13
alle 16.30
alle 13
alle
alle
alle
alle
13
16.30
13
12.30
Per appuntamenti è possibile contattare il centralino
dell’associazione al numero 0543 452811
possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all’invio delle fatture in formato
elettronico”.
La circolare chiarisce che le fatture cartacee
emesse prima delle date di decorrenza citate
nell’articolo potranno comunque essere ancora
accettate e pagate nei tre mesi successivi alla
data di decorrenza fissata dalla norma. Le fatture
emesse successivamente a tale data non potranno
essere pagate se non sono state ricevute in formato elettronico. Le fatture che, allo scadere dei tre
mesi siano in lavorazione presso l’amministrazione
e prevedano termini di pagamento temporalmente successivi, potranno comunque essere pagate
senza necessità che il fornitore debba emetterle
nuovamente in formato elettronico.
Impossibilità di consegna della fattura alla amministrazione destinataria
Questa sezione chiarisce quali procedure sono
state realizzate per evitare che l’impossibilità di
recapito della fattura diventi un ostacolo alla conclusione del processo che conduce al pagamento
della fattura. Il meccanismo che è stato studiato
per risolvere tali situazioni fa perno sulla positiva
interazione tra l’Agenzia delle Entrate, gestore del
Sistema di interscambio, e l’Agenzia per l’Italia digitale, gestore dell’indice delle PA. Questi infatti
sono i due sistemi che collaborano nella gestione
delle “procedure di emergenza” sinteticamente descritte nel seguito. Il fornitore che non riuscisse a
individuare il codice ufficio da inserire nella fattura
per permetterne il corretto inoltro alla Amministrazione propria cliente, può utilizzare un codice unico
di default e inviare comunque la fattura al Sistema
di interscambio. Il sistema, sulla base del codice
• • • confartigianato con te
fiscale del destinatario (cessionario/committente),
verifica l’utilizzo appropriato del codice di default.
L’esito negativo della verifica determina lo scarto
della fattura e l’eventuale comunicazione di un codice utilizzabile, altrimenti il Sistema restituisce al
mittente un’attestazione (“Attestazione di avvenuta
trasmissione della fattura con impossibilità di recapito”) consistente in un documento informatico
firmato elettronicamente, che contiene la fattura.
Il fornitore potrà inviare o mettere a disposizione
dell’Amministrazione questa attestazione utilizzando altri canali trasmissivi diversi dal canale usuale
(Sdi) e l’Amministrazione, in virtù dell’attestazione
ricevuta, potrà processare la fattura in essa contenuta e procedere al suo pagamento. Analoga attestazione sarà inviata ai mittenti di fatture che il
Sistema di interscambio non riuscisse a inoltrare
per guasti tecnici sul canale del destinatario (ad
esempio, saturazione dello spazio disponibile per
la casella di posta elettronica certificata) e qualora tale irraggiungibilità dovesse durare più di dieci
giorni (il calcolo del numero di giorni fa riferimento
al primo tentativo di invio, quello che genera la notifica di mancata consegna.
Nei dieci giorni successivi al primo tentativo, i
sistemisti della Sogei contattano il referente del
servizio di FE dell’Amministrazione per tentare di
risolvere lo stallo). Per risolvere il caso in cui il fornitore non abbia certezza del codice ufficio da utilizzare, per mancata comunicazione da parte del
cliente, la rappresentazione sull’indice telematico
di ogni Amministrazione è stata arricchita di una
struttura virtuale, l’Ufficio centrale di fatturazione
elettronica collegato automaticamente alla casella
Pec principale dell’amministrazione.
Le fatture che conterranno il codice identificativo
di questa struttura organizzativa virtuale saranno
consegnate dal Sistema di interscambio alla casella Pec principale dell’amministrazione (a meno che
l’amministrazione stessa abbia scelto di sostituirlo
con un canale tra quelli ammessi per la ricezione di
fatture). Anche in questo caso, come nel precedente, il sistema verifica che non esista già un unico
codice ufficio fiscalmente compatibile con la fattura
e, nel caso, lo comunica al mittente.
TASI E IMU 2014
Novità per la prima rata Tasi-IMU 2014. Per la
definizione delle aliquote per il calcolo dell’imposta
e per le esenzioni sull’acconto di giugno, le normative di riferimento sono due:
 Legge di Stabilità: ai commi 639 e seguenti
istituisce la IUC (Imposta Unica Comunale) che
3 • aprile 2014
comprende, oltre alla componente Tari (tasa sui
rifiuti) anche la Tasi-IMU (immobili), il cui pagamento è previsto in via generale in due rate (16
giugno e 16 dicembre).
 Dl 16/2014: consente ai Comuni di aumentare
le aliquote fino allo 0,08% (tra prime case e altri immobili), utilizzando l’extra-gettito per introdurre agevolazioni sulle prime case; proroga al
31 maggio la scadenza per le delibere comunali
(da pubblicarsi entro il 23 maggio). Senza delibere nei tempi stabiliti: niente acconto sulle
prime case ma unica rata a dicembre; acconto
sugli altri immobili con Tasi allo 0,1% e IMU
2013 e saldo a conguaglio con aliquote 2014
(articolo 1, comma 1, lettera b).
Il provvedimento deve terminare il suo iter entro
il 6 maggio 2014 ma nel frattempo il decreto legge
è in vigore e fornisce ai Comuni lo strumento per
deliberare le aliquote con flessibilità 0,08%. Il testo
(Salva-Roma ter) approvato in Aula alla Camera il
10 aprile scorso, deve ancora passare in Senato
ma intanto in commissione a Montecitorio è stato
modificato, come abbiamo visto, con le nuove disposizioni sulle rate.
Prima rata Tasi-IMU 2014
Ricapitolando, il 16 giugno si andrà alla cassa
per il versamento della prima rata Tasi-IMU 2014:
nei Comuni che nel frattempo avranno deliberato le
nuove aliquote si paga con queste ultime, mentre
in mancanza di nuova delibera la situazione è diversa per prime case e altri immobili:
 abitazioni principali - salta l’acconto;
 altri immobili - Tasi con aliquota base 0,1%
(comma 676, Legge di Stabilità) e IMU con aliquote 2013.
Seconda rata Tasi-IMU 2014
 Prime case: senza le delibere entro il 31 maggio, salta l’acconto di giugno e il versamento
Tasi si effettua con unica rata entro il 16 dicembre.
 Altre abitazioni: in dicembre, il saldo conterrà il
conguaglio sulla base delle delibere comunali
2014, che potranno come tutti gli anni cambiare fino alla fine di ottobre.
Calcoli
Prime case: è espressamente previsto che in
mancanza di delibera comunale si paghi solo a di• • • confartigianato con te
cembre. In questo modo, si evitano pagamenti ai
proprietari di prime case che erano esenti IMU (perché le detrazioni azzeravano l’imposta) e che, in
mancanza di delibera, con la legge attuale dovrebbero pagare la Tasi, mentre applicando eventuali
detrazioni dei Comuni resteranno esenti.
Immobile diverso dalla prima casa: per l’acconto
si somma un massimo di 1,06% di IMU (aliquota
2013) + 0,1% di Tasi. In realtà, la somma di IMU +
Tasi non può superare l’1,14%, quindi non è chiarissimo cosa bisognerebbe pagare in sede di acconto nei Comuni che avevano nel 2013 le aliquote
massime IMU.
Per quel che concerne il calcolo della Tasi 2014,
il procedimento non è dei più semplici: come parametro di fondo va assunta la rendita catastale
(valore quest’ultimo riportato all’interno dell’atto
notarile di compravendita) che va rivalutata al 5%;
il risultato della rivalutazione va poi moltiplicato per
un coefficiente che varia a seconda della tipologia
di abitazione del quale si è intestatari e infine armonizzato con le aliquote deliberate dal Comune di
Residenza e le eventuali detrazioni.
Servizi indivisibili
La tasi servirà a finanziare i servizi indivisibili,
cioè quelli offerti dai comuni alla generalità dei cittadini e che riguardano l’illuminazione pubblica, la
manutenzione di strade e verde pubblico e vari servizi per la sicurezza. la tasi graverà sia sul possessore che sull’utilizzatore dell’immobile. a seconda
del regolamento comunale l’inquilino dovrà versare
tra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo della tasi calcolato applicando l’aliquota.
LE NOVITA’ DEL DECRETO
“PIANO CASA PER L’EMERGENZA
ABITATIVA”
Il Decreto c.d. “Casa”, recentemente pubblicato sulla G.U., contiene tra i vari provvedimenti a
sostegno dell’affitto, alcune novità interessanti di
carattere fiscale; il decreto è composto da 15 articoli e prevede lo stanziamento di fondi per il sostegno all’affitto a canone concordato, l’ampliamento
dell’offerta di alloggi popolai e lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale.
anche attraverso attività di recupero, manutenzione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica senza consumo di nuovo suolo e lotta all’occupazione abusiva. Vantaggi per chi abita
in un alloggio di edilizia popolare, gli affittuari di
alloggi sociali adibiti a prima abitazione potranno
usufruire di una detrazione pari a 900 euro, se il
reddito complessivo non supera i 15.493, 71 euro,
450 euro se è superiore ai 15,493,71 ma non supera i 30,987, 41 euro. Riduzione della cedolare
secca per contratti a canone concordato: viene ridotta l’aliquota della cedolare secca dal 15 al 10%
per il quadriennio 2014-2017, si potrà usufruire
dell’agevolazione anche in caso di abitazioni date
in locazione a cooperative o a enti senza scopo
di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia
dell’aggiornamento del canone. Detrazione bonus
mobili:diversamente da quanto ipotizzato nelle bozze iniziali il provvedimento non elimina l’obbligo di
non superare, per gli arredi, la spesa sostenuta per
i lavori di recupero edilizio. Un limite in più, che
si accompagna a quello dell’importo massimo di
10mila euro. Ad esempio, chi spende 2mila per ristrutturare un appartamento, potrà applicare la detrazione del 50% su una spesa massima di 2mila
euro in mobili e grandi elettrodomestici. Mentre chi
spende 20mila euro per i lavori potrà arrivare fino al
tetto generale di 10mila euro. Il nuovo limite rischia
di creare una certa confusione tra contribuenti e
operatori, ma è ragionevole ritenere che il vincolo di
spesa non si applichi alle spese sostenute fino al
31 dicembre 2013. Diventa determinante, allora, la
data in cui sono state sostenute le spese.
Per il bonus mobili - trattandosi di persone fisiche - bisogna fare riferimento alla data di effettuazione del bonifico bancario o postale di pagamento.
Nel caso di acquisti eseguiti con moneta elettronica, la data di pagamento è il giorno di utilizzo della
carta di credito o di debito da parte del titolare,
evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta
transazione. L’altra incognita - in vista della prossima dichiarazione dei redditi - è individuare correttamente i lavori che danno diritto al bonus mobili.
Le Entrate hanno chiarito a Telefisco 2014 che si
deve trattare di interventi qualificabili almeno come
manutenzione straordinaria, ma toccherà al contribuente stabilirlo caso per caso.
Il Decreto si dispone sul finanziamento dei fondi
dedicati alle locazioni ed il primo obiettivo è quello
di dare sostegno alle categorie sociali meno abbienti che oggi non riescono più a pagare l’affitto,
dell’offerta di acquisto degli alloggi ex iacp agli inquilini, dell’ incremento dell’offerta di alloggi sociali
4 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
LA DEDUCIBILITÀ (PARZIALE)
DELL’IMU RELATIVA AI
FABBRICATI STRUMENTALI
La Finanziaria 2014 ha sancito ai fini reddituali
la deducibilità parziale dell’IMU relativa agli immobili strumentali, prevedendo che la stessa sia pari
al 30% per il 2013 e al 20% per i periodi d’imposta
successivi.
Nel mod. UNICO 2014 i quadri RF/RG per le imprese, e il quadro RE per i lavoratori autonomi, hanno recepito la novità in esame, come di seguito
illustrato.
Immobili strumentali
La deducibilità parziale è prevista soltanto per
l’IMU riferita agli immobili strumentali. A tal fine,
come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nel consueto incontro di inizio anno con la stampa specializzata, va fatto riferimento agli artt. 43, comma 2,
per le imprese e 54, TUIR per i lavoratori autonomi.
La parziale deducibilità dell’imposta in esame
non è riconosciuta per gli immobili patrimonio e
quelli alla cui produzione o scambio è diretta l’attività d’impresa (c.d. Beni merce).
Immobili ad uso promiscuo
Posto che sono considerati strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per l’esercizio
dell’attività, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che
l’agevolazione in esame non è applicabile agli immobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’attività d’impresa / lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente per i quali, quindi,
l’IMU è integralmente indeducibile.
Morena Tani
[email protected]
Relativamente alle imprese il citato art. 43 individua 2 tipologie di immobili strumentali:
 per natura: si tratta degli immobili accatastati
nelle categorie A/10, B, C, D ed E;
 per destinazione: riguarda gli immobili utilizzati
esclusivamente per lo svolgimento dell’attività
d’impresa indipendentemente dalla classificazione catastale del bene. Per quanto concerne
i lavoratori autonomi, invece, la natura strumentale dell’immobile è legata all’utilizzazione
esclusiva ed effettiva dello stesso per lo svolgimento dell’attività professionale, non rilevando
la categoria catastale di appartenenza.
5 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
CONSULENZA DEL LAVORO
NOVITA’ DEL “JOBS ACT”
Modifiche al contratto di lavoro a
tempo determinato
Dal 21 marzo 2014 è in vigore il Decreto Legge
n. 34 recante “Disposizioni urgenti per favorire il
rilancio dell’occupazione e per la semplificazione
degli adempimenti a carico delle imprese”.
In materia di contratti di lavoro a tempo determinato sono state introdotte dal legislatore importanti novità che si vanno ad indicare.
Innanzitutto è stata ampliata la possibilità di utilizzo del contratto a tempo determinato nella forma
c.d. “acausale” (cioè senza l’obbligo di indicare
una causale giustificativa, ovvero le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo dell’assunzione). Tale contratto, prima possibile
fino ad un massimo di 12 mesi e prorogabile (sempre nei limiti dei 12 mesi) per una sola volta, può
invece ora essere stipulato fino ad un massimo di
36 mesi ed è consentito che la sua durata possa
essere prorogata, sempre nel limite dei tre anni e
con il consenso del lavoratore, anche più volte, fino
ad un massimo di otto volte, purché la proroga si
riferisca alla stessa attività lavorativa (stesse mansioni) per cui il contratto è stato sottoscritto.
Ulteriore importante novità è data dalla previsione legislativa di un limite quantitativo previsto per
ciascun datore di lavoro nell’utilizzo dei contratti a
tempo determinato, che non possono superare la
soglia massima del 20% dell’organico complessivo
presente in azienda; viene però fatta salva la possibilità per la contrattazione collettiva di modificare
i suddetti limiti, e vengono altresì considerati esenti dalle limitazioni quantitative i contratti a tempo
determinato conclusi in alcune particolari ipotesi quali per esempio quelle legate alle ragioni di carattere sostitutivo o alla stagionalità - elencate all’art.
10 comma 7 del D. Lgs n. 368 del 2001.
LOTTA AGLI ABUSI E ALLO
SFRUTTAMENTO DEI MINORI
In vigore dal 06 aprile 2014 il decreto legislativo
n. 39 del 4 marzo 2014, attuativo della Direttiva
Comunitaria 2011/93, finalizzato alla lotta contro
lo sfruttamento minorile sotto l’aspetto sessuale e
la pornografia.
Tale provvedimento afferma che chi intende impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento
di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con
minori, deve chiedere il certificato penale del casellario giudiziale dal quale risulti l’assenza di condanne e l’assenza di misure interdittive che comportino il divieto di contatti diretti e regolari con
minori.
Il datore di lavoro che non adempie a tale obbligo
è soggetto ad una sanzione pecuniaria amministrativa compresa tra 10.000 e 15.000 euro.
Si precisa che:
1)l’obbligo del certificato penale del casellario
giudiziale trova applicazione con riferimento ai
rapporti di lavoro instaurati a partire dal 06 aprile 2014;
2) sono esclusi dall’obbligo i datori di lavoro domestico;
3) il datore di lavoro può chiedere al dipendente
che affianca il minore una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti l’assenza
di condanne per i reati contro i minori.
Inoltre, si evidenzia che la soglia quantitativa sopra indicata non viene applicata alle imprese che
occupano fino a 5 dipendenti, per le quali è prevista la possibilità di stipulare sempre un contratto
di lavoro a termine.
Infine si fa presente che, trattandosi di norme
(sia pure già in vigore) dettate dal Governo con un
decreto legge, il testo normativo potrebbe anche
subire delle modificazioni in fase di conversione in
legge da parte del Parlamento.
6 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
APPROVATO IL NUOVO CODICE
AD USO DEGLI ISPETTORI DEL
LAVORO
3) conferma della facoltà di farsi assistere da Confartigianato con verifica dei requisiti dei soggetti che svolgono l’ispezione ed eventuale segnalazione di casi di abusivismo;
Il Ministro Giovannini ha firmato il 15 gennaio
2014 il decreto di approvazione del nuovo Codice
ad uso degli ispettori del lavoro.
4) conclusione dell’indagine in tempi stretti.
Codice rivolto al personale ispettivo, rispondendo all’esigenza di revisione delle regole già esistenti ed, in parte, consolidato.
Tale documento traccia, definisce e puntualizza
regole di condotta, deontologiche e procedimentali
riferite all’attività di vigilanza e al personale in essa
impiegato, aggiornate con le modifiche legislative
intervenute negli ultimi anni.
I nostri uffici sono a vostra disposizione per assistervi in caso di controlli da parte degli organi
ispettivi e per fornirvi tutte le informazioni del caso.
Susi Silvani
[email protected]
Tra le note positive:
1)preparazione dell’ispezione da parte degli
ispettori con raccolta preventiva di informazioni
prelevate dalle varie banche dati degli istituti
pubblici (Comunicazioni obbligatorie, Registro
imprese, INPS, INAIL, ecc.) che eviterà richieste
inutili al datore di lavoro o al consulente;
2) conduzione dell’accesso ispettivo con modalità che rechino minore turbativa possibile allo
svolgimento delle normali attività dei soggetti
ispezionati;
7 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
CREDITO
Condizioni della Convenzione regionale di Tesoreria
Credito
valide
dal 1° al 30 aprile 2014
Convenzione regionale di Tesoreria
condizionimassime
massime della
regionale
di Tesoreria
valide
dal 1°
30alAprile
20142014
in base
LeLecondizioni
della Convenzione
Convenzione
regionale
di Tesoreria
valide
dalal1°
30 Aprile
in
al
nuovo
accordo
siglato
il
18
ottobre
2013.
base al nuovo accordo siglato il 18 ottobre 2013.
Tabella Condizioni massime
Banche che applicano Condizioni migliorative:
UNICREDIT
CARISBO - CASSA DEI RISPARMI di Forlì e della Romagna - BANCA MONTE PARMA
MONTE PASCHI DI SIENA
FIERE E MOSTRE SPECIALIZZATE ALL’ESTERO: CONTRIBUTI DALLA C.C.I.A.A
La Camera di Commercio di Forlì-Cesena per agevolare l'export delle imprese della provincia,
prevede la concessione di un contributo a fondo perduto.
Beneficiarie
8 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
FIERE E MOSTRE SPECIALIZZATE
ALL’ESTERO: CONTRIBUTI DALLA
C.C.I.A.A
nei Paesi in cui non esistono manifestazioni specializzate di settore.
La Camera di Commercio di Forlì-Cesena per agevolare l’export delle imprese della provincia, prevede la concessione di un contributo a fondo perduto.
I contributi, erogati in regime “de minimis”, non
potranno superare i seguenti massimali:
Beneficiarie
Le micro, piccole e medie imprese artigiane, industriali, commerciali e di servizi. Ammesse anche
le imprese del settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, i consorzi, le
società consortili, le ATI, le reti d’impresa.
Le aziende richiedenti devono essere in regola
con il pagamento del diritto annuale, non avere subito protesti cambiari negli ultimi due anni e non
avere in corso procedure concorsuali o di liquidazione.
Sono escluse dalle presenti agevolazioni le imprese che nel corso dell’anno di concessione risultino fornitrici di beni e servizi alla CCIAA di ForlìCesena, anche a titolo gratuito.
Criteri generali di concessione
Ciascuna impresa potrà beneficiare dei contributi previsti una sola volta all’anno. L’ammissione
al contributo e l’ammontare dello stesso saranno
decisi dal Segretario Generale/Dirigente Area sulla
base delle risultanze istruttorie.
Il contributo non potrà superare il 50% delle spese (al netto di IVA) di noleggio e allestimento area
espositiva, compresi servizi e forniture opzionali,
energia elettrica, pulizia stand, assicurazioni obbligatorie, hostess e interpretariato, trasporto materiali e prodotti. Non sono ammissibili le spese di
viaggio e soggiorno, di taxi, navette, di rappresentanza.
I contributi saranno corrisposti nei limiti della
somma stanziata per l’iniziativa. Pertanto, qualora
le domande dovessero risultare in numero tale da
non poter essere soddisfatte completamente, in riferimento alla disponibilità del fondo, il Segretario
Generale/Dirigente di Area procederà a ridurre proporzionalmente il contributo previsto.
Oggetto dell’intervento
Le manifestazioni che potranno essere ammesse al contributo sono esclusivamente le fiere
e mostre specializzate di qualsiasi settore svolte
all’estero. Possono essere ammesse a contributo
anche le “campionarie” che si svolgono all’estero,
9 • aprile 2014
Determinazione dell’intervento
 euro 6.000,00 (elevati a €. 8.000,00 per consorzi, reti e ATI) per partecipazione a fiere e mostre extra U.E.. Ciascuna impresa potrà beneficiare dei contributi per non più di quattro anni
per la stessa manifestazione, con riduzione del
50% del contributo concedibile per il 3° e 4°
anno.
 Euro 3.000,00 (elevati a €. 5.000,00 per consorzi, reti e ATI) per partecipazione a fiere e
mostre all’interno dell’U.E.. Ciascuna impresa
potrà beneficiare dei contributi per non più di
tre anni per la stessa manifestazione, con riduzione del 50% del contributo concedibile per il
3° anno.
Svizzera e Montecarlo sono equiparate all’UE.
Regimi di erogazione dei contributi.
I contributi sono erogati in regime “de minimis”
Ciò comporta che un’impresa non possa ottenere
aiuti di fonte pubblica in regime “de minimis” per
un importo complessivo superiore a €. 200.000
durante il periodo che copre l’esercizio finanziario
di concessione del contributo e i due esercizi precedenti. Tale limite massimo è ridotto a €. 100.000
per le imprese appartenenti al settore dei trasporti
su strada.
Presentazione delle domande
Le domande dovranno essere inviate inderogabilmente prima della data di inizio della manifestazione per via telematica, su carta intestata dell’impresa, con firma digitale, al seguente indirizzo di
posta certificata della Camera di Commercio: [email protected] Il facsimile di domanda è scaricabile al seguente indirizzo web: http://
www.fc.camcom.it/internazionalizzazione/documento.htm?ID_D=4679
Rendicontazione
La rendicontazione di spesa dovrà essere inviata
secondo le modalità di presentazione (in via telematica, con firma digitale), oppure via fax al numero 0543/713544.
• • • confartigianato con te
Liquidazione
I contributi saranno erogati annualmente per
manifestazioni già effettuate, previa presentazione
alla Camera di Commercio di copia conforme dei
regolari documenti di spesa quietanzati o di relativa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai
sensi dell’art. 47 D.P.R. 28 Dicembre 2000 n. 445,
entro 90 giorni dal termine dello svolgimento della
manifestazione. Alla somma corrisposta sarà detratta una ritenuta fiscale pari al 4%, in base all’art.
28 del DPR 29.09.1973 n. 600.
FONDO ENERGIA
Il Fondo Energia è un fondo rotativo finalizzato
ad agevolare gli investimenti destinati all’efficientamento energetico, alla produzione di energia da
fonti rinnovabili e alla realizzazione di impianti tecnologici che consentano la riduzione dei consumi
energetici da fonti tradizionali. Gestore del Fondo è
l’RTI FONDO ENERGIA EMILIA ROMAGNA costituita
tra i confidi Unifidi Emilia Romagna e Fidindustria
Emilia Romagna.
Agevolazione
Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a
tasso agevolato con provvista mista, derivante per
il 40% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr
2007-2013) e per il restante 60% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati. I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo
chirografario, possono avere la durata massima di
84 mesi, e importo ricompreso tra un minimo di 20
mila euro ad un massimo di 1 milione di euro. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa
beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due
seguenti tassi:
 TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) pari allo
0,00% per la parte di finanziamento avente
provvista pubblica (40%);
 TAEG massimo pari all’Euribor 6 mesi mmp +
spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (60%).
Per esemplificazione, su un finanziamento
di €. 100.000 a 48 mesi, 40.000 euro a tasso
0% e 60.000 euro al tasso del 5,081% (Euribor
6mmp/365 0,331 + 4,75 di spread), pari a interessi €. 7.059,98. TAEG complessivo dell’operazione pari a 2,75%. Le agevolazioni sono concesse in
regime “de minimis” ai sensi del Regolamento CE
n. 1998/2006.
al contributo viene comunicato all’impresa beneficiaria da parte del Gestore e viene calcolato quale differenza tra il tasso di interesse praticato sul
mercato (pari al tasso di riferimento in vigore fissato dalla Commissione Europea) e l’onere effettivo
degli interessi a carico dell’impresa stessa.
Interventi ammissibili
Possono beneficiare dell’intervento sia le imprese che realizzano investimenti finalizzati alla riduzione del consumo energetico da fonti tradizionali
sia le imprese che producono impianti e attrezzature innovative per la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali e per la produzione di energia
da fonti rinnovabili:
a. miglioramento di efficienza energetica delle imprese;
b. sviluppo di fonti di energia rinnovabile;
c. sviluppo di reti intelligenti (smart grid);
d. creazione di reti condivise per la produzione e/o
auto consumo di energia da fonti rinnovabili;
e. creazione di beni e servizi destinati a migliorare
l’efficienza energetica ed allo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Spese ammissibili
Le spese inserite nel progetto devono essere
compatibili con le finalità del Fondo. Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:
 Interventi su immobili strumentali: costruzione,
acquisizione, ampliamento e/o ristrutturazione
 Acquisizione di macchinari e impianti;
 Realizzazione di investimenti per la gestione logistica, energetica e ambientale;
 Acquisizione di brevetti, licenze, marchi, ecc.;
 Consulenze tecniche e/o specialistiche;
 Spese del personale adibito al progetto con un
massimo del 25%;
 Spese per materiali utilizzati nel progetto;
 Spese per la documentazione necessaria alla
presentazione della domanda;
 Spese generali forfettarie con un massimo del
20% dell’importo delle spese ammissibili.
 Sono ammissibili le spese sostenute (data fattura) a partire dall’01/01/2013; gli interventi
dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla
concessione del finanziamento.
L’importo dell’equivalente sovvenzione relativa
10 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
Presentazione della domanda
La presentazione della domanda viene effettuata, nel periodo di apertura dello sportello, attraverso modalità online.
Bando aperto dalle ore 10.00 di lunedì 14 Aprile 2014.
Il Gestore comunicherà l’eventuale sospensione
della possibilità di presentare ulteriori domande nel
caso in cui le richieste pervenute superino per oltre
il 20% le risorse disponibili. Per poter richiedere il
finanziamento agevolato, l’impresa deve necessariamente essere in possesso di una dichiarazione
di disponibilità alla valutazione rilasciata da uno
degli Istituti di credito convenzionati.
Per poter accedere alla fase di validazione della
domanda, l’impresa richiedente dovrà caricare sulla piattaforma web i seguenti documenti:
 Documento di identità del firmatario;
 visura camerale (validità max 6 mesi);
 DURC;
 bilanci e/o piano previsionale;
 dichiarazione di fattibilità bancaria, rilasciata e
sottoscritta dalla banca.
Una volta validata la domanda, l’impresa richiedente dovrà caricare sulla piattaforma il modulo di
richiesta, precedentemente firmato e bollato (bollo
da €. 16,00).
Istruttoria e valutazione
Le domande ricevute dal Gestore seguiranno il
seguente iter procedurale:
PRESENTAZIONE
Presentazione domanda on line: entro 24 ore
dall’invio della domanda, l’impresa riceverà messaggio di conferma dell’avvenuta ricezione da parte
del sistema, con assegnazione del numero di protocollo attestante data e ora di ricezione;
Il Gestore comunicherà l’eventuale sospensione
della possibilità di presentare ulteriori domande
nel caso in cui le richieste pervenute superino per
oltre il 20% le risorse disponibili.
VALUTAZIONE
La valutazione della domanda avviene in due
fasi:
Valutazione di ammissibilità del soggetto richiedente e valutazione tecnica del progetto: la valutazione sarà effettuata tenendo conto delle seguenti
11 • aprile 2014
caratteristiche: valutazione della qualità del progetto, completezza e chiarezza della documentazione
tecnica, congruità delle spese rispetto agli obiettivo del progetto e relativa fattibilità tecnica, valutazione della coerenza degli impatti attesi con le
finalità del bando.
Entro 45gg dalla presentazione della domanda,
effettuata la valutazione tecnica dell’iniziativa, il Gestore provvederà a comunicarne l’esito all’impresa,
richiedendo eventuale documentazione integrativa
utile ai fini della valutazione del merito creditizio
che dovrà essere prodotta dall’impresa entro 30gg.
Valutazione economico - finanziaria e
merito di credito
Qualora la domanda presentata superi positivamente la valutazione tecnica, verrà sottoposta alla
valutazione del merito creditizio sia da parte del
Gestore, sia da parte dell’Istituto di Credito prescelto che procederà all’istruttoria di propria competenza deliberando, a proprio insindacabile giudizio, in merito alla richiesta di intervento finanziario
e comunicandone al Gestore gli esiti di norma entro 30 giorni dal ricevimento degli atti.
CONCESSIONE ED EROGAZIONE
Comunicazione di concessione agevolazione:
qualora la domanda presentata abbia superato positivamente entrambe le valutazioni, il Gestore procederà a comunicare la concessione dell’intervento agevolato all’impresa beneficiaria e all’Istituto di
credito prescelto.
Rendicontazione intervento: l’erogazione del finanziamento è subordinata alla presentazione da
parte dell’impresa di fatture o titoli di spesa con valenza fiscale (ancorché non quietanzati) per almeno
il 50% dell’importo ammesso a beneficio.
Autorizzazione all’Istituto di credito all’erogazione: ricevuta tale rendicontazione, il Gestore metterà a disposizione dell’Istituto di credito convenzionato la somma relativa alla provvista pubblica,
autorizzando contestualmente la banca a procedere con l’erogazione del finanziamento complessivo
all’impresa beneficiaria.
Rendicontazione e controlli
L’impresa entro 18 mesi dalla comunicazione di
ammissione a contributo dovrà presentare la rendicontazione finale di spesa, completa di fatture opportunamente quietanzate e, nel caso di interventi complessi, di una relazione tecnica finale, sulla
base di quanto indicato in sede di comunicazione
di concessione di contributo.
• • • confartigianato con te
In coerenza con le normative vigenti saranno
ritenuti ammissibili esclusivamente i pagamenti
effettuati dal beneficiario con modalità tracciabili
e non saranno ritenuti validi pagamenti in denaro
contante
 Banca di Credito Cooperativo di Sala di Cesenatico
I beneficiari sono tenuti a fornire alla Regione
e al Gestore tutte le informazioni, dati e rapporti
tecnici richiesti, al fine di assicurare il monitoraggio
dei progetti e la verifica di tutte le autocertificazioni
fornite. Potranno essere svolti controlli finalizzati a
verificare il rispetto e il mantenimento delle condizioni e dei requisiti previsti per la fruizione delle
agevolazioni e la conformità degli interventi realizzati rispetto al progetto ammesso a contributo.
 Banca di Credito Cooperativo Valmarecchia
Si procederà alla revoca d’ufficio, in tutto o in
parte, dell’agevolazione e al recupero delle somme
maggiorate dell’interesse pari al TUR vigente alla
data della loro erogazione, nei seguenti casi:
 Banco Emiliano Credito Cooperativo sc
 In caso di accertamenti e verifiche che riscontrino l’irregolarità della documentazione di spesa
presentata e/o la mancanza dei requisiti relativi all’ammissibilità delle spese;
 Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo
 il beneficiario perda i requisiti richiesti per l’ammissibilità alle agevolazioni;
 qualora dalla documentazione prodotta o dalle
verifiche e controlli eseguiti emergano inadempimenti dell’impresa beneficiaria rispetto agli
obblighi previsti, dichiarazioni mendaci, documentazione falsificata nonché in tutti gli altri
casi previsti dalla normativa di riferimento, ivi
incluso il luogo di svolgimento del progetto;
 Banca di Credito Cooperativo di Sarsina
 Banca di Credito Cooperativo di Vergato
 Banca di Forlì Credito Cooperativo
 Banca di Rimini Credito Cooperativo
 Banca Malatestiana Credito Cooperativo scrl
 Banca Romagna Cooperativa Cred. Coop. Romagna Centro e Macerone
 Banca Sviluppo spa
 BCC del Polesine
 BCC Gradara
 Cassa Rurale ed Artigiana di Rivarolo Mantovano C C
 Credito Cooperativo Ravennate Imolese
 Credito Cooperativo Reggiano
 Emil Banca Credito Cooperativo
 Romagna Est Banca di Credito Cooperativo
 RovigoBanca Credito Cooperativo
Istituti di credito convenzionati
 BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA;
 BANCA POPOLARE DI RAVENNA;
 BANCO POPOLARE;
FEDERAZIONE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO:
 Banca Centro Emilia Credito Cooperativo
 Banca di Cesena Credito Coop. di Cesena e
Ronta
 Banca di Credito Cooperativo dell’Alto Reno
 Banca di Credito Cooperativo della Romagna
Occidentale
 Banca di Credito Cooperativo di Castenaso
 Banca di Credito Cooperativo di Creta Cred.
Coop. Piacentino
 Banca di Credito Cooperativo di Gatteo
 Banca di Credito Cooperativo di Monterenzio
12 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
Presentato il fondo rotativo
StartER
Al via StartER, un fondo di finanza agevolata per
il sostegno agli investimenti delle piccole e medie
imprese costituite successivamente al 1 gennaio
2011, che dispone di un plafond di 8 milioni e 710
mila euro.
Le imprese potranno presentare domanda esclusivamente on-line sul sito www.fondostarter.eu, a
partire da venerdì 4 aprile, alle ore 10 e fino ad
esaurimento risorse.
«Questo provvedimento, un fondo per finanziare i
mestieri guarda - ha evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli
- oltre la crisi e punta a sostenere anche le piccole
e medie imprese. È uno stimolo all’economia emiliano romagnola per incentivare la voglia di intraprendere sostenendo concretamente l’opportunità
di accedere al credito».
Durata massima dei finanziamenti: 7 anni.
Condizioni: il fondo darà copertura all’85% dell’investimento. Del finanziamento l’80% sarà a tasso
zero (sulla quota di provvista pubblica) e il 20% pari
all’Euribor a 3 mesi maggiorato di 5 punti percentuali (provvista privata). Risultato per l’impresa, un
tasso d’interesse effettivo sul finanziamento concesso inferiore al 2%.
Importo dei finanziamenti: l’entità varia da un
minimo di 25 mila euro a un massimo di 300 mila
euro.
Mauro Collina
[email protected]
Spese ammissibili: quelle sostenute a partire
dal 1 gennaio 2013, riguardanti interventi su immobili strumentali quali costruzione, acquisizione, ampliamento e/o ristrutturazione; è finanziabile anche
l’acquisto di terreni nel limite del 10% del progetto;
acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature;
acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento; consulenze tecniche e/o specialistiche; spese
del personale adibito al progetto nel limite del 30%
del progetto; spese per materiali/scorte solo se
capitalizzate; spese per la produzione della documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda. Gli interventi dovranno essere
conclusi entro un anno dalla data di concessione
dell’agevolazione.
13 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
INTERNAZIONALIZZAZIONE
Fiera “Maison et Objet”
Dal 5 al 9 settembre 2014 l’ICE - Agenzia organizza in collaborazione con Confartigianato, la partecipazione collettiva alla Fiera “Maison et Objet” che si terrà a Parigi presso il Parco delle Esposizioni - Parigi Nord
Villepinte. “Maison et Objet” è considerata uno dei principali eventi fieristici internazionali del settore casa,
artigianato artistico, articoli da regalo, tessile, accessori e complementi di arredo e rappresenta il principale polo di attrazione di oltre 80 mila visitatori a livello mondiale. L’ICE partecipa con un’area espositiva
suddivisa tra le hall 3 (Table), 4 (Coté Decò) e 8 (Now!) che espongono le seguenti categorie di prodotto:
 hall 3 (Table) prodotti per la tavola;
 hall 4 (Coté Decò) accessori decorativi per la casa (complementi di arredo in ceramica, vetro, porcellana, argento, metallo, legno e cuoio);
 hall 8 (Now) prodotti contemporanei di mobilio, illuminazione, nonché accessori e oggetti connotati da
contenuti di innovazione e di design.
Per garantire un’immagine di alto livello le imprese saranno selezionate da un comitato costituito ad hoc,
sulla base di criteri di armonizzazione e diversificazione delle produzioni da esporre. Per la sola hall 8 la
selezione definitiva delle aziende sarà di competenza esclusiva dell’Ente fiera francese. Per manifestare interesse di partecipazione alla fiera “Maison & Objet” è necessario inviare la domanda di ammissione entro
e non oltre il 19 maggio 2013, all’indirizzo: [email protected] e/o via fax al n. 06-89280324.
Per ricevere la documentazione è possibile contattare Fabiola Foschi allo 0543 452844.
14 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
AMBIENTE E SICUREZZA
Gas Fluorurati
Entro il 31 maggio di ogni anno gli operatori delle
applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi
di protezione antincendio contenenti 3 o più kg. di
gas fluorurati ad effetto serra, devono presentare al
Ministero dell’Ambiente - per il tramite dell’Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
(ISPRA) - una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera
dei gas fluorurati relativi all’anno precedente sulla
base dei dati contenuti nel relativo registro di impianto.
Come l’anno scorso preme ricordare che l’operatore tenuto alla dichiarazione è il proprietario
dell’apparecchiatura, sino a quando non delega ad
una terza persona (tramite un contratto scritto) l’effettivo controllo dell’apparecchiatura.
L’effettivo controllo di un’apparecchiatura comprende, in linea di principio, il libero accesso all’impianto, il controllo sul funzionamento/gestione ed
il potere (compreso il potere finanziario) di decidere
in merito a modifiche tecniche.
di presentazione della dichiarazione. Diversamente
dalla precedente dichiarazione (anno 2013 relativa
all’anno 2012) che concerneva unicamente i dati
anagrafici dell’operatore (impresa, ente o cittadino
proprietario) e quelli relativi all’impianto e alla sua
ubicazione, da quest’anno e sulla base dei dati riportati sul registro d’impianto, sarà invece necessario procedere con l’invio aggiuntivo di una serie
di dati tecnici relativi ai quantitativi di fgas immessi
in atmosfera nel corso del 2013.
L’invio della dichiarazione, che può anche essere
fatto da “persona di riferimento” nominata dall’operatore tramite delega formale, può avvenire unicamente tramite il collegamento al sito web http://
www.sinanet.isprambiente.it e va effettuata anche
nel caso in cui l’impianto non abbia subito alcun
rabbocco di gas nel corso del 2013.
La mancata presentazione della dichiarazione
annuale (dove obbligatoria), o la sua incompletezza, inesattezza o non conformità, è soggetta alla
sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro
a 10.000 euro.
[email protected]
Nel caso in cui invece il proprietario abbia delegato solo la manutenzione e/o l’assistenza
all’installatore/manutentore, l’operatore resta il
proprietario, che è quindi soggetto agli obblighi di
effettuazione delle verifiche, di tenuta del registro e
15 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
CATEGORIE E MERCATO
Ecopneus: in avvio le gare per
l’assegnazione dei contratti per il
triennio 2015-2017
Made in Italy
Obbligo di indicazione di origine
controllata
Le aziende interessate a collaborare con Ecopneus relativamente alle attività di MICRO-RACCOLTA / RACCOLTA / MESSA IN RISERVA, FRANTUMAZIONE / GRANULAZIONE e TRASPORTO dei PFU
o dei loro materiali derivati possono segnalare il
proprio interesse registrandosi all’interno dell’ Albo
Fornitori sul sito internet Ecopneus.
“Un passo decisivo per la tutela dell’origine dei
nostri prodotti e per valorizzare il patrimonio manifatturiero italiano rappresentato da 596.230 imprese con 16.274.335 addetti, di cui il 47,2% in
microimprese sotto i 9 addetti, il 58,1% in micro
e piccole imprese fino a 20 addetti e il 67,9% in
piccole imprese sotto i 50 addetti”. Per Confartigianato è una vittoria l’approvazione, da parte del
Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria,
dell’obbligo di indicazione di origine controllata
contenuto nella proposta di Regolamento sulla sicurezza dei prodotti. In pratica, si definiscono nuove disposizioni in materia di ‘made in’ per garantire
la piena tracciabilità del prodotto, come già avviene
nei principali Paesi aderenti al WTO (ad es. USA,
Giappone, Canada e Corea). In base alle disposizioni approvate oggi a Bruxelles, tutti i prodotti dovranno quindi presentare il marchio ‘made in’ sulla
propria etichetta per essere immessi nel mercato.
Prezioso l’impegno del Vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani per garantire l’indicazione dell’origine dei prodotti e il sostegno da parte
degli Europarlamentari italiani; le disposizioni votate colgono molteplici obiettivi: valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e dell’impresa
diffusa, difendere il diritto dei consumatori a una
corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione.
Confartigianato si batte da sempre per una chiara
e inequivocabile identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il
Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto
in Italia, a regola d’arte. Manca la tappa finale. È
auspicabile che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si impegni per completare rapidamente
l’iter dell’approvazione definitiva. Il Governo Renzi
ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere
e valorizzare il ‘modello Italia’, così che finalmente,
dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L’Italia, insieme con
la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il
maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo,
insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo
record va difeso senza esitazioni.
Il 31 dicembre 2014 scadranno, i contratti tra
Ecopneus, principale responsabile della gestione
dei PFU in Italia, e le aziende assegnatarie dei contratti di fornitura attualmente in essere. Per tale
motivo, dal 24 marzo 2014 sono aperte le registrazioni per le aziende interessate a collaborare con
Ecopneus per le attività di micro-raccolta / raccolta
/ messa in riserva, frantumazione / granulazione
e trasporto dei PFU o dei loro materiali derivati,
per il triennio 2015-2017. Le aziende interessate
possono registrarsi VOLONTARIAMENTE e GRATUITAMENTE nell’Area Operatori del sito Ecopneus per
poi essere ammesse, se in possesso dei requisiti richiesti, alle gare telematiche. Le gare saranno
condotte con l’ausilio di un portale telematico di
e-procurement la cui gestione è affidata ad un ente
indipendente, al fine di garantire i necessari requisiti di parità di trattamento, non discriminazione e
trasparenza. Le prime gare sono state svolte nel
2011 e in tale sede vennero selezionati gli operatori per il periodo di avvio (2011-2012); nel 2012
Ecopneus ha indetto le procedure finalizzate a
individuare gli operatori della filiera per il biennio
2013/14 e che hanno visto un incremento delle
aziende registrate.
Il processo di registrazione delle aziende, prassi
necessaria e obbligatoria per accedere alle successive fasi della selezione e della gara telematica è
un nodo nevralgico per l’intero funzionamento della
organizzazione nazionale della società consortile. È
in questa fase che Ecopneus entra in contatto con
tutte le diverse centinaia di operatori della filiera,
costruendo la base necessaria per la successiva
selezione dei migliori operatori, sotto il profilo tecnico e autorizzativo.
Alberto Camporesi
[email protected]
Fabiola Foschi
[email protected]
16 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
CEDAIIER - Cassa Edile della
Emilia Romagna
La Cedaiier è nata nel 1995, dall’iniziativa delle
Associazioni dell’artigianato tra cui Confartigianato
e delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori Edili
Fillea - Cgil, Filca - Cisl e Feneal - Uil della Emilia
Romagna e delle Province di Parma, Piacenza, Forlì - Cesena e Rimini in applicazione del CCNL dei
dipendenti Edili.
La Cedaiier eroga alle imprese iscritte le integrazioni malattia e infortunio dei dipendenti e raccoglie
per le imprese le quote relative al Fondo comitato
Paritetico per la Sicurezza e le quote per la Formazione in edilizia. Raccoglie dalle Imprese e eroga ai
dipendenti, la Gratifica Natalizia, l’erogazione APE
Ordinaria e Straordinaria, tutte le Assistenze ed i
Contributi spesa previsti.
gli studenti, premi straordinari ed assicurazioni in
caso morte ed invalidità sino ad arrivare poi ad assistenze particolari come le “Case vacanza per i
dipendenti di Parma, l’intervento sull’abbattimento
del “mutuo prima casa” per i dipendenti di Piacenza e Rimini ed altri ancora).
Le Imprese godono di un servizio informatizzato,
di grande immediatezza e semplicità dato da una
snellezza burocratica senza uguali.
Basti pensare al fatto che non versano la quota
di accantonamento per i dipendenti in malattia ed
infortunio (e questo significa un abbattimento di
circa 2,5 punti percentuali - media annua per dipendente 3 settimane di malattia infortunio per anno).
Inoltre l’impresa scala direttamente dal dovuto
mensile quanto anticipato per integrazione malattia
infortunio (nelle altre Casse devono prima ricevere
il benestare dalla Cassa Edile e pertanto passano
da 3 a 5 mesi).
La Cedaiier si è posta a lcuni obiettivi prioritari
tra cui dare piena rappresentanza alle Piccole Imprese Edili tramite l’applicazione effettiva del loro
Contratto Nazionale di lavoro, creare un ente mutualistico con costi direttamente rapportati al sistema delle piccole imprese che normalmente sono
più contenuti di altri, creare un sistema di facile
utilizzo che, attraverso un rapporto stretto con le
organizzazioni di servizio imprenditoriali e sindacali, faciliti la miriade di imprese e lavoratori interessati, contenere i costi al massimo e creare un Ente
unico con il sistema della Formazione.
Tutte le altre Casse in questi anni hanno abbattuto, per concorrere almeno in parte con la Cedaiier,
le quote contributive delle Imprese e pertanto la
Cedaiier, indirettamente, ha causato un beneficio,
per tutte le imprese della regione, di circa 240 milioni di euro annui.
Dopo quattordici anni dalla nascita della Cassa
Edile Cedaiier possiamo con orgoglio affermare
che gran parte degli obiettivi sono stati raggiunti,
tanto che questa Cassa è divenuta una delle realtà
più rappresentative nel panorama nazionale e questi sono i numeri:
Il rapporto con il mondo degli appalti pubblici è
forse l’ambito dove si sono riscontrate le migliori
performance con oltre 1.500 Durc emessi mensilmente.
 Imprese operanti ogni anno edile circa 1.500
 Dipendenti operanti ogni anno edile circa 6.000
 Bilancio annuo di circa 12 milioni di euro
 Quote versate ogni anno per formazione circa
700.000 euro
Da aprile 2008 aderiscono alla Cedaiier anche
gli impiegati e beneficiano così delle Assistenze
degli operai, mentre, le Imprese, non versano più
la quota di integrazione malattia infortunio all’impiegato.
Una ultima annotazione riguarda l’organizzazione
della Cassa che, per numero di addetti su dipendenti gestiti e tecnologie informatiche applicate,
non trova paragoni con nessuna altra realtà delle
Casse Edili Artigiane tanto da divenire, negli ultimi
anni, il punto di riferimento informatico per un nuovo programma di gestione che ha già raggiunto 21
Casse Edili. Di queste Casse (la metà sono industriali) la Cedaiier è referente per la programmazione e le modifiche del programma.
La Cassa opera con imprese aderenti per un terzo a Confartigianato.
Da tutti questi elementi derivano le “elasticità “
ed i “costi contenuti” sopra accennati.
I dipendenti godono di un servizio più immediato sia per quanto riguarda l’invio degli assegni
che spettano loro sia per quanto riguarda l’ampia
gamma delle assistenze di cui beneficiano (contributi per protesi acustiche, oculistiche, ortopediche,
premi giovani entrati nel settore, contributi per fi-
Dal 2008 è divenuta operativa a Forlimpopoli,
anche la scuola edile Artigiana di Forlì - Cesena e
Rimini.
17 • aprile 2014
L’operatività della nostra Scuola Edile
I dati a consuntivo sull’andamento del mercato
• • • confartigianato con te
delle costruzioni nelle province, in cui opera la Ns. Cassa Edile Cedaiier, evidenziano un decremento confermato anche dai dati prodotti in questi giorni dalle varie Camere di Commercio provinciali nelle relazioni
annue.
Il dato Nazionale risulta ancora più allarmante.
Nonostante questo scenario i numeri della Scuola sono positivi:
ANNO
TIPOLOGIE CORSI
NUMERO CORSI
NUMERO ISCRITTI
ATTESTATI
PARTECIPANTI
2008
8
53
1.312
1.174
2009
23
100
2.157
1.715
2010
24
79
1.465
1.167
2011
28
94
2.195
1.731
2011-2012
25
109
2.062
1.578
2012-2013
23
141
3.051
2.240
Nella media dei partecipanti, il 69 % sono Operai,
il 2 % impiegati, il 24 % Soci e Titolari di Imprese
iscritte alla Cassa Edile Cedaiier mentre il rimanente 5 % sono partecipanti esterni. Questi significativi
risultati sono stati ottenuti grazie alla capacità della nostra Scuola di agire con l’elasticità data dalla
struttura “leggera” che la caratterizza ed alla peculiarità “artigiana”, insita nella sua origine e natura.
Il progetto 2013-2015 è ancora più ambizioso
perché si pone l’obiettivo di incrementare l’operatività della struttura aperta a Rimini ma la crisi, al
momento, ha rallentato questo processo. Siamo
ancora in attesa di raccogliere i frutti conseguenti alla adesione al Formedil Nazionale e Regionale con le conseguenti ricadute in termini operativi
(corsi finanziati ed opportunità collegate alle altre
scuole). Auspichiamo che, in futuro, questo avvenga. Ricordiamo che, da ottobre 2012, la Scuola
L’agenda Confartigianato 2015
Un’opportunità per promuovere la
propria azienda
Gli imprenditori associati a Confartigianato possono usufruire dell’opportunità di promuovere la
propria attività attraverso le pagine dell’agenda
di Confartigianato Forlì. Tramite l’acquisto di uno
spazio promozionale le aziende avranno, infatti,
l’occasione di diffondere l’immagine del proprio
logo e della propria attività, fra tutti coloro che riceveranno l’agenda settimanale 2015, in distribuzione
18 • aprile 2014
opera realizzando direttamente i corsi e pertanto
non avvalendosi più del supporto di enti esterni, in
linea con quanto imposto dal Formedil.
Un ulteriore obiettivo, come sopra annunciato, è
quello di spingere la formazione offerta verso uno
standard di tipo qualificativo in rapporto alle tecnologie ed ai materiali di nuovo utilizzo, legati anche
al costruire in modalità del rispetto ambientale e
del risparmio energetico. Tutto quanto sopra, come
annunciato, ha comportato un potenziamento organizzativo della Scuola di cui sono già evidenti i
primi frutti.
Unitamente alla Cassa Edile Cedaiier, anche nel
2012-2013 è continuato il monitoraggio del gradimento sull’operatività della nostra struttura ed in
base alle risultanze ottenute ed al gradimento dei
Consulenti del Lavoro, delle Imprese e dei Dipendenti, possiamo ritenerci soddisfatti.
a partire dal prossimo dicembre. Da oltre vent’anni
è uno strumento molto diffuso, consegnato a tutti
gli associati di Confartigianato della provincia e ai
rappresentanti delle istituzioni, l’agenda settimanale, stampata e distribuita in migliaia di copie, garantisce massima visibilità a tutti gli inserzionisti.
Per informazioni e per l’acquisto di uno spazio è
possibile contattare l’agenzia Deviprom al numero
0543 34061, oppure all’indirizzo e-mail deviprom@
libero.it
• • • confartigianato con te
Dal 04/04/2014 al 30/04/2014
si possono acquistare i prodotti di:
LA STANZA DI OFELIA - Forlì
Atelier di abiti sartoriali su misura per bambini Produzione di accessori: cuscini, cappelli, pochette
ABBRACCIO VERDE - Modigliana
Confezioni di alimenti vari di produzione artigianale
FORNO COLOMBINA - Modigliana
Forno - Prodotti da forno e biscotteria confezionati
PERINI SONIA - Forlimpopoli
Accessori moda - Bijoux
OTTICA STRADAIOLI - Forlì
Occhiali da vista e da sole
FABBRICA GIOVACCHINO - Premilcuore
Mobili in legno su misura - Vetrinette, cucine, camere, soggiorni
BUSSI SRL - S.Sofia
Infissi e complementi per la casa
IL BENESSERE SRL - Forlì
Poltrone relax e con alzapersona - Materasso con rete e guanciali
SELF STORAGE - Forlì
Box deposito - Coworking - Nastri adesivi, lucchetti e accessori vari
EXTRACOLOR SRL - Forlì
Phototeller libro foto da smartphone con relativa app (Apple/
Android) - Life Book
CO.E.BI. DI BISERNI SRL - Forlì
Impresa edile - Costruzione edifici e ristrutturazioni
19 • aprile 2014
• • • confartigianato con te
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