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Bonus di 80 euro/mese anche a cassintegrati e

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Giovedì 15 maggio 2014 il Giornale dell’Umbria
www.giornaledellumbria.it - [email protected] - Spedizione in abb. post. D.L. 353/03 (Conv.L.46/04) art. 1 comma 1, DCB - Fil. Perugia - Euro 1,10
Grifo, oggi
è festa al “Curi” Lavoro, maxi occasione
Concorso da 403 posti all’Agenzia
delle entrate, gli altri bandi in Umbria
Tanti ex per celebrare la B, poi
la sfida di Supercoppa con l’Entella
PAGINE 52-53
DE MATTEIS PAGINE 39-40
Anno XV numero 132
In abbinamento obbligatorio con il Sole 24 Ore a 1,10 euro
Bonus di 80 euro/mese anche
a cassintegrati e disoccupati
PAGINA 36
Aeroporto, firmata
la concessione
Ora via a partner,
rotte e impegni
Cronache
Violenta la ex
moglie e la chiude
legata in garage
FRATEPIETRO PAGINA 26
Presi i ragazzi
ladri e vandali
sui treni
PETRUCCIOLI PAGINA 25
Il piano Tk: 6mila
dipendenti
Telefonate
in bilico, ansia “rubate”, nei guai
per truffa in 79
anche a Terni
LUCCIOLI, PARTENZI PAGINA 3
GIULI PAGINA 27
MAIORCA PAGINA 7
Gubbio,
è il giorno
dei Ceri
La Festa si accende dall’alba fino
alla Corsa vorticosa sul monte
MONTEDORI, CANCELLOTTI, PALAZZONI DA PAG. 13 A PAG. 20
PERUGIA
Ricci spacca il centrodestra
Eelezioni, il sindaco di Assisi si schiera
con Boccali. Volano accuse: «Traditore»
LUCCIOLI PAGINA 8
Città di Castello
L’indagine Istat
Nonna coraggio
investita sulle strisce
per salvare i nipotini
Check-up all’Umbria:
in 10 anni meno Stato
e più mercato “sociale”
VENTANNI PAGINA 12
Turchia
PAGINE 4-5
L’OPINIONE
Ecatombe in miniera:
LO SPAZIO, TRA FRONTIERA
accertati finora 274 morti,
ancora tanti intrappolati E RISCHIO GEOPOLITICO
di EMANUELE ROSSI*
DELL’ORTI PAGINA 34
Berlusconi
L’ex Cavaliere accusa
anche il Colle, che replica:
«Nessun complotto»
PAGINA 32
he si tratti della crisi in Ucraina
o della volontà della Cina di
aumentare la propria influenza
nel Mar cinese meridionale, è indubbio che le tensioni geopolitiche stanno aumentando. Ma se certi attriti portassero ad incidenti (...)
C
SEGUE A PAGINA 49
Giovedì 15 maggio 2014 il Giornale dell’Umbria
Redazione Tel. 075 52911 Fax 075 5295162
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umbria
3
Via alla concessione:
socio, rotte e impegni
Il ministro dell’Economia firma l’atto che concede la gestione
dello scalo a Sase per 20 anni. Fagotti: trattiamo nuovi voli
Marini e Rometti: ora la svolta. Lupi: chiusa questione annosa
PERUGIA - Tutti l’aspettavano a
giorni e infine ieri è arrivata. Il ministero dell’Economia, Pier Carlo
Padoan, ha finalmente posto la sua
firma sulla concessione che affida a
Sase la gestione ventennale
dell’aeroporto “San Francesco
d’Assisi”. Padoan chiude così il
lunghissimo - e a tratti snervante iter che nei giorni scorsi aveva già
registrato il primo via libera da parte del collega del ministero alle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Una
rincorsa, quella per la concessione,
lunghissima e che ora apre nuovi
scenari per lo scalo. Scenari, come
l’ingresso di un socio privato, che
finora erano rimasti solo sulla carta. Grande soddisfazione è stata
espressa con una nota ufficiale dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini e dall’assessore regionale ai Trasporti, Silvano Rometti,
che hanno rivolto un ringraziamento proprio ai ministri Lupi e Padoan. A quest’ultimo Marini aveva
infatti inviato recentemente una
lettera con la quale si chiedeva un
suo intervento affinché si superasse
una questione burocratica che si
protraeva da tempo e sulla quale era
intervenuto pure il Tar umbro. Un
ritardo che ha determinato notevoli
problemi all’operatività dello scalo
con ripercussioni economiche.
La notizia è stata appresa con
grande soddisfazione dal numero
uno di Sase, Mario Fagotti. Il presidente parla di un grandissimo risultato «raggiunto con tanta fatica.
Adesso possiamo finalmente programmare il futuro dello scalo regionale - ha detto - Possiamo iniziare a ragionare intorno al bando di
gara per l’ingresso di un partner
privato forte che permetta di il definitivo sviluppo dell’aeroporto».
Il presidente di Sase ha poi spiegato che «questo non è un punto di
arrivo, ma di partenza. Ora possiamo lavorare guardando con più
chiarezza al futuro. Le priorità?
Aprire nuove rotte, le trattative sono in corso». Per domani Sase ha in
programma una conferenza stampa
in cui spiegherà alcuni dei dettagli
dell’operazione.
L’avvenuta firma congiunta dei
due ministri per la concessione hanno fatto sapere ancora dalla Regione - porta a compimento un difficile percorso iniziato alcuni anni
fa, che ha conosciuto una importante qualificazione con il Piano di sviluppo dell’aeroporto recentemente
approvato dal Cda con la condivisione e il decisivo sostegno finanziario di Regione, Camera di commercio di Perugia e Fondazione
Cassa di Risparmio di Perugia. Proprio l’approvazione del Piano è stato passaggio risolutivo per la concessione.
Ora - spiegano Marini e Rometti si apre una nuova sfida ancora più
complessa, quella di compiere un
ulteriore passo avanti verso il pro-
AEROPORTO IL FUTURO
di ANDREA LUCCIOLI
e LARA PARTENZI
gressivo incremento dei volumi di
traffico e verso la ricerca di partner
industriali in grado di consolidare
ruolo e funzione dell’aeroporto incluso tra gli scali di interesse nazionale dalla bozza del Piano aeroporti
elaborata dal Ministro Maurizio
Lupi. «In questo quadro - sostengono presidente e assessore - va evidenziato il buon lavoro compiuto
dalla Regione nell’ambito della cabina di regia istituita dal ministro
delle Infrastrutture e dei trasporti il
quale, anche nella veste di commissario “ad acta” nominato dal giudice amministrativo, ha dimostrato
attenzione ed impegno nel portare a
conclusione l’intera vicenda».
Occhio ai conti. Aver ottenuto la
concessione significa molto per Sase, ma comporta anche grandi responsabilità. Nell’atto firmato a
Roma, infatti, viene specificato che
entro il quarto esercizio di gestione
«deve essere raggiunto l’equilibrio
economico finanziario e devono
essere raggiunti i livelli di patrimonializzazione prospettati nel piano
economico finanziario aggiornato». Anche perchè, il mancato raggiungimento di questi obiettiti può
determinare «la decadenza della
concessione e la risoluzione della
stessa».
Le reazioni. «Con questo atto si
completa il nostro impegno per lo
scalo perugino, già incluso tra quelli di interesse nazionale nell’ultimo
piano degli aeroporti: ora sarà compito della Regione e della società
stessa farlo decollare e consentirne
la trasformazione della vera e propria porta di accesso alla nostra regione», ha detto il consigliere del
ministro Lupi, ovvero l’ex sottosegretario Rocco Girlanda. «Finalmente l’aeroporto umbro può programmare il suo futuro e attuare il
piano di rilancio con l’obbiettivo di
incrementare sensibilmente il numero di passeggeri attraverso un
ampliamento delle rotte», così
Giampiero Giulietti, deputato Pd.
Passeggeri
all’imbarco presso
lo scalo
umbro
Sotto, i documenti
della concessione
Obblighi
Equilibrio
finanziario
entro
il quarto
esercizio
Reazioni
Soddisfazione espressa
da Girlanda
e dal deputato Giulietti
Il ministro Lupi. «Era un provvedimento atteso - commenta il ministro Lupi - che chiude un complesso e articolato procedimento
amministrativo iniziato addirittura
nel 1998, e che soprattutto si inserisce nel riassetto complessivo del
Piano nazionale degli aeroporti che
porteremo prossimamente in Consiglio dei ministri per la sua definitiva approvazione». La Sase già gestiva lo scalo umbro in virtù di un
affidamento provvisorio dal 1998,
ora avrà la gestione totale dell’aeroporto per venti anni, ha spiegato
Lupi.
Giovedì 15 maggio 2014 il Giornale dell’Umbria
4
umbria
In 10 anni in Umbria meno Stato
e più mercato “sociale”
PERUGIA - Meno Stato, più mercato. Caratterizzato, quest’ultimo, da
una fortissima venatura sociale. È lo
slogan con cui si possono racchiudere i risultati del “Check-up dell’Umbria alla luce dei dati censuari”, presentati alla Camera di commercio di
Perugia. L’indagine, che mette a
confronto i dati del censimento 2011
con quello precedente del 2001, è
stato «realizzato in virtù di una importante collaborazione tra l’Istat e
il sistema camerale nelle sue diverse
articolazioni nazionali e regionali»,
ha affermato Raffaele Malizia, direttore Istat per lo sviluppo e il coordinamento della rete territoriale.
Dai dati, afferma l’Istat, si «evidenzia la marcata espansione del terziario e conferma la specializzazione manifatturiera del sistema produttivo umbro con una modesta
apertura internazionale limitata ai
DIPENDENTI
Qualifiche, il 60%
è operaio
PERUGIA - «Nella regione, la
qualifica professionale di operaio
riguarda il 60% dei dipendenti, oltre 6 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale
(53,6%). Al contrario, le qualifiche direzionali e quelle impiegatizie, che interessano rispettivamente il 2,6 e il 29,6 per cento dei
dipendenti nella regione, sono
sensibilmente inferiori al rispettivo valore medio nazionale (4,7 e
36,9 per cento)».
È una parte del paragrafo “occupazione” del check-up dell’Umbria, realizzato dall’Istat.
Da rilevare che, nella regione, i
dipendenti assegnati a posizioni
direttive si concentrano nelle unità locali classificate tra i servizi alle imprese (in cui il 6,5% dei dipendenti ha la qualifica di dirigente o quadro), nelle grandi realtà
produttive (50-249 addetti), nelle
forme giuridiche di società di capitali. Rispetto al territorio, la
quota percentuale di dipendenti
con qualifica di dirigente o quadro
è più elevata (superiore a 3,7%)
nei comuni di Perugia (che tra
l’altro concentra il 31% di tutte le
figure direttive in Umbria) e Spoleto (in cui il 4,3% dei dipendenti
ha qualifiche direttive, probabilmente per la presenza di sedi direzionali di importanti istituti di credito). La componente impiegatizia, tenuto conto del diverso peso,
ha una caratterizzazione e una localizzazione regionale simile a
quella direzionale, mentre la componente operaia ha una diffusione
territoriale quasi contrapposta, essendo molto forte nell’area di Terni.
Infine, in Umbria quasi un dipendente ogni dieci risulta nato
all’esterno dei confini dell’Unione europea. La quota di dipendenti di provenienza extra-comunitaria in regione è, in media, quasi 1
punto percentuale più alta rispetto
alla quota nazionale.
IL CHECK-UP DELL’ISTAT
di ANDREA LUCCIOLI
settori dell’abbigliamento, del tessile e della ceramica. Nonostante la
crisi iniziata nel 2008 - continua
l’Istat - i livelli di occupazione crescono più che nella media del Paese,
a sintesi di una dinamica positiva
delle piccole e medie imprese che
compensa la flessione registrata fra
quelle di dimensioni maggiori. Anche in Umbria si riduce la consistenza della Pubblica amministrazione,
a seguito degli interventi di razionalizzazione».
Inoltre, «crescente attenzione alla
sostenibilità ambientale, pur in presenza di difficoltà operative, e minore diffusione di pratiche di rendicontazione sociale caratterizzano il settore nella regione rispetto al resto
del Paese, in un contesto di minore
flessibilità occupazionale».
Ma l’elemento più marcato che
emerge dall’indagine è che «il non
profit umbro cresce a due cifre
nell’ultimo decennio. Esso mostra
dinamiche più sostenute della media
nazionale per aumento di istituzioni
(+32,3%) e per diffusione sul territorio, con un’incidenza rispetto alla
popolazione residente pari a 70,7
istituzioni ogni 10mila abitanti (50,7
il dato nazionale). L’apporto del volontariato - rimarca l’Istat - così come il suo ritmo di espansione, è superiore a quello del resto del Paese e
si concentra per quasi due terzi nel
settore della cultura, sport e ricreazione».
Su questo versante il cuore della
questione è che «l’evoluzione interna del sistema economico regionale
si è manifestata anche con un crescente apporto nell’offerta di servizi
da parte delle imprese e del non profit con “effetti di sostituzione” tra
pubblico e privato in termini di occupazione e unità economiche. In
particolare nei settori dell’istruzione e della sanità si ampliano i servizi
di mercato e il contributo del non
profit, occupando spazi in precedenza coperti dall’offerta pubblica».
In altri termini, il dimagrimento
della pubblica amministrazione ha
lasciato spazi che sono stati coperti,
per servizi cruciali legati a cultura,
sociale e istruzione, dalle realtà del
non profit, che non a caso sono cresciute molto. Servizi la cui sostenibilità economica si basa su tre fattori: 1) l’aiuto da parte del settore pubblico, che in moltissimi casi non realizza più direttamente i servizi (quelli socio-educativi nelle scuole umbre, ad esempio, sono ormai in gran
parte a cooperative, molte delle quali sociali) ma dà il suo sostegno finanziario; 2) il mercato, con le imprese non profit che riescono a inter-
Imprese
Più servizi,
ma resta
la specializzazione manifatturiera
Terziario in forte
espansione in
Umbria negli ultimi anni
Tendenze
Pubblica amministrazione
in calo, vero
boom del
“non profit”
cettare la domanda di servizi anche
non supportati finanziariamente dal
settore pubblico (è il caso, ad esempio, dei servizi di erogazione pasti e
assistenza pomeridiana dei bambini
delle scuole elementari di Perugia,
dove le classi a tempo pieno sono colpevolmente - molto poche - e dove le famiglie pagano direttamente i
servizi delle cooperative che non solo non ricevono contributi dal Comune, ma in vari casi debbono anche
pagare il Municipio per la messa a
disposizione dei locali); 3) la maggiore flessibilità, sia nell’organizzazione del lavoro che nelle prestazioni, garantite dal non profit rispetto ai
servizi erogato direttamente dagli
Enti locali con propri dipendenti.
Il rapporto evidenzia, oltre alla già
citata presenza di 70,7 istituzioni
ogni 10mila abitanti, che le organizzazioni non profit attive in Umbria
al 31 dicembre 2011 sono 6mila 249.
Nelle oltre 7mila unità locali insediate nel territorio regionale sono at-
L’indagine
Riguarda
i dieci anni
intercorsi
tra i due ultimi censimenti
tivi circa 109mila volontari, 10mila
addetti e 4mila lavoratori esterni.
Rispetto al 2001, il personale dipendente cresce poi del 33,8% ed è impegnato per il 78,4% in tre settori:
assistenza sociale e protezione civile, sviluppo economico e coesione
sociale e sanità. La forma giuridica
più diffusa nel non profit regionale,
come a livello nazionale, è quella di
associazione non riconosciuta (65,6
per cento delle istituzioni). Rispetto
al 2001, sono invece le associazioni
riconosciute a presentare l’incremento maggiore nel numero di istituzioni (+43,4%; +9,8% è la media
del Paese). Infine, l’apporto del volontariato, così come il suo ritmo di
espansione, è superiore a quello del
resto del Paese con un’incidenza
maggiore di oltre sei punti e si concentra per quasi due terzi nel settore
della cultura, sport e ricreazione, di
gran lunga quello prevalente nel
quale si concentrano oltre 4mila istituzioni, pari al 70% del totale.
Giovedì 15 maggio 2014 il Giornale dell’Umbria
umbria
5
IL CONVEGNO
Il convegno
Alla presentazione del “Check-up dell’Umbria alla luce dei dati censuari” hanno preso parte, tra gli altri,
FRanco Lorenzini, Bianca Maria Martelli, Luca Calzola, Anna Cagnacci, Sergio Sacchi, Giuliana Piandoro,
Marta Scettri, Elisabetta Tondini e Raffaele Malizia.
Durante il convegno sono stati illustrati il quadro
d’insieme del tessuto produttivo umbro, i principali
cambiamenti intervenuti nel periodo tra i censimenti e le valutazioni emerse nel corso dell’indagine.
Per il settore pubblico
1.247 addetti in meno
Calo più forte in Regione, più dipendenti nelle Province
PERUGIA - Meno istituzioni pubbliche (le unità locali nel settore
pubblico scendono da 1.894 a
1.848, -2,4%, contro il -3,3% del
dato medio nazionale), 1.247 dipendenti pubblici in meno (-4,8%),
ma 133 lavoratori esterni in più
(+9,7%), per un totale del personale effettivo in servizio in calo del
3,9% (molto più consistente la flessione del sdato medio nazionale, 10,6%).
Sono i numeri del dimagrimento
della Pubblica amministrazione in
Umbria tra il censimento del 2001 e
quello del 2011, così come emerge
dall’indagine “Check-up dell’Umbria alla luce dei dati censuari”,
presentato alla Camera di commercio dall’Istat, che lo ha realizzato in
collaborazione con Unioncamere.
Tra le amministrazioni locali
umbre, sono le “altre istituzioni
pubbliche” (Camere di commercio, Ordini e Collegi professionali,
Università ed enti di ricerca) e la
Regione ad avere subito la più forte
contrazione del numero di addetti
(rispettivamente -23,9% e 21,6%), mentre per Comunità
montane, organi costituzionali e
Comuni la flessione è più contenuta ma sempre “a due cifre”. Le Province e le aziende ed enti del servi-
zio sanitario nazionale, invece,
hanno aumentato nel decennio i loro addetti (+20% le prime, +6,8%
le seconde).
«A livello territoriale - afferma
l’indagine - è interessante analizzare il peso del personale effettivo in
servizio sulla popolazione residente, come proxy dell’assorbimento
occupazionale del settore pubblico. In Umbria la quota di personale
impiegato dalle istituzioni pubbli-
Smentito il luogo comune
sul numero esorbitante dei dipendenti pubblici umbri: 53,8
ogni mille abitanti, in Italia 50
che è di poco superiore a quella nazionale (53,8 occupati ogni mille
abitanti in Umbria, contro 50 a livello nazionale) e in linea con quella del Centro (54,9 addetti ogni
mille abitanti. L’incidenza risulta
più elevata nella provincia di Perugia (55,6 occupati ogni mille abitanti) rispetto a quella di Terni
(48,6 occupati ogni mille abitanti)». In sostanza viene smentito il
luogo comune (per la verità è
smentito da tempo dai dati e dai fat-
ti, ma continua a restare nell’immaginario collettivo) secondo cui, rispetto alla media italiana, i dipendenti pubblici umbri siano esorbitanti. Invece, tenuto conto della ridotta dimensione della regione,
siamo perfettamente in linea con il
quadro nazionale.
La flessione più rilevante si osserva per l’ente Regione, dove si
registra nel corso dell’ultimo decennio una consistente diminuzione delle unità locali (-65,5%) e degli addetti (-21,6%) e un conseguente aumento della dimensione
media in cui l’ente è articolato, che
è passata da 57 addetti nel 2001 a
130 nel 2011. Come detto, unità locali e addetti in aumento per le Province e le Aziende del Servizio sanitario nazionale (le unità locali aumentano, rispettivamente, del 50%
e del 26,2%, mentre gli addetti del
20% e del 6,8%). Nei Comuni gli
addetti diminuiscono del 13,3%,
mentre le unità locali aumentano
del 5,6%. Presentano un andamento analogo le Comunità montane e
le Unioni di Comuni (che restano
comunque di numerosità limitata),
dove la diminuzione degli addetti
(-16,3%) si accompagna a un aumento del numero delle unità locali
(+29,4%).
Giovedì 15 maggio 2014 il Giornale dell’Umbria
Redazione Tel. 075 9235028
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gubbio
Puc, “timida” ripartenza
FESTA DEI CERI
Modifiche
al traffico,
si chiudono
le porte della città
San Pietro, sarà completato
il livello “-2” del parcheggio,
poi la patata bollente passerà
alla nuova Amministrazione
di MARCO MONTEDORI
GUBBIO - È quella che si potrebbe
definire una “timida” ripartenza.
Stiamo parlando dei lavori del parcheggio multipiano di San Pietro
nell’ambito del Puc 1 (piano urbanistico complesso) di Gubbio. Una ripresa del cantiere per non perdere i
fondi già stanziati (e già spesi), che
il Comune non sarebbe in grado di
restituire alla Regione. Poi, però, ci
sarà un nuovo stop e le scelte passeranno in mano all’Amministrazione
che uscirà dalla urne a maggio.
Intanto, come annunciato dal
commissario Maria Luisa D’Alessandro anche durante la conferenza
di fine anno, sarà completato il livello meno 2 del parcheggio e saranno
realizzati alcuni lavori di riqualificazione di via Fonte Avellana. Nel
dettaglio, 40mila euro saranno destinati a via Fonte Avellana (i lavori
dovrebbero concludersi nelle pros-
La protesta
La gigantografia comparsa ieri
sullo “scheletro” del
parcheggio
incompiuto
sime settimane) mentre la parte del
leone è rappresentata dal milione e
250mila euro che servirà per terminare una parte parte del parcheggio,
con 100 posti auto pubblici collegati
al centro da un ascensore.
La questione più spinosa che do-
vrà essere affrontata in futuro è la
“striscia” rialzata di edifici a ridosso
del complesso monumentale di San
Pietro, che già la precedente Amministrazione guidata da Diego Guerrini aveva annunciato di voler rivedere. È stato uno dei temi sui quali i
SINGOLARE PROTESTA
Alzata in via Fonte Avellana, spunta una gigantografia
GUBBIO - Una “anonima rivendicazione” da parte dei ceraioli del
quartiere di San Pietro. Un modo
per aprire una riflessione sul significato e sulla valenza di via Fonte
Avellana e della zona antistante il
complesso monumentale.
È questo il senso della gigantografia comparsa nelle prime ore di
ieri mattina sullo scheletro incompiuto del parcheggio multipiano.
L’immagine d’epoca ritrae l’Alzata dei Ceri del 1932: dal 1909 al
1938, infatti, il momento si tenne
proprio in quell’area. Successivamente fu spostata nella cornice di
piazza Grande.
Una piccola dimostrazione per
far sentire la propria voce davanti
alla grande incompiuta della struttura, ferma dal 2007.
21
cinque candidati alle prossime elezioni si sono confrontati, e sono stati
tutti concordi nel voler rivisitare il
progetto in maniera da renderlo meno impattante con il vicino complesso monumentale. Modifiche
che, però, avranno dei costi aggiuntivi che non sarà facile coprire con i
magri bilanci comunali.
Intanto comunque la buona notizia è che il cantiere può ripartire dopo uno stop che durava addirittura
dal 2007. Alla futura Amministrazione spetterà anche la “patata bollente” del Puc 2 (ex ospedale): in
questo caso si dovrà ricominciare da
capo, visto che il commissario Maria Luisa D’Alessandro, nell’impossibilità di spendere entro l’anno i
fondi europei stanziati, ha deciso di
ha restituirli alla Regione.
GUBBIO - Una serie di modifiche al traffico e di ordinanze per
garantire la sicurezza in città ma
anche per il regolare svolgimento della manifestazione più sentita da parte degli eugubini. Come ogni anno, il Comune ha
emanato una serie di ordinanze
per oggi, giorno dei Ceri. A cominciare dalla chiusura delle
porte della città, iniziata già ieri
sera.
Per quanto riguarda la circolazione, fino alle 8 di domani è stabilito il divieto di accesso alla
città con chiusura fisica delle
porte, e il divieto di sosta in tutto
il centro storico dalle 7 alle 24 di
oggi. I veicoli autorizzati potranno sostare nel parcheggio dell’ex
seminario e nei piani superiore
ed intermedio della funivia dalle
fino alle 8 di lunedì. Sempre fino
a lunedì sono disponibili inoltre i
parcheggi dell’edificio scolastico di via Perugina e dell’istituto
“Gattapone”.
Domani per lo svolgimento
della processione è stabilito il divieto di sosta con rimozione in
via Federico da Montefeltro dalle 9 alle 13.
Sabato, per la Fiera di
Sant’Ubaldo, divieto di sosta
con rimozione e di transito dalle
6 alle 21 in via Dante a partire
dall’intersezione con Porta Romana, corso Garibaldi, via Cairoli, via Mazzatinti, via della Repubblica, piazza 40 Martiri (parcheggio a pagamento, giardini
grandi, giardini piccoli, lato ex
Inam), largo San Francesco.
ORDINANZA ANTI-ALCOL
Al Park hotel “Ai Cappuccini” Domani saranno consegnati i tradizionali riconoscimenti “Attaccamento a Gubbio e alle sue tradizioni”
Si avvicina la “Serata dell’Eugubino”
Il Park hotel “Ai Cappuccini”
GUBBIO - Andrà in scena domani
alle 20 al Park hotel “Ai Cappuccini”, la tradizionale “Serata
dell’Eugubino” realizzata dall’associazione “Maggio eugubino”.
Come ogni anni, saranno consegnati gli attestati ai personaggi che
hanno avuto un ruolo di primo piano nella Festa dei Ceri 2014, cioè
capitani e capodieci.
Ma non solo. Ci saranno anche i
premi “Attaccamento a Gubbio ed
alle sue tradizioni”. Il comitato ha
ha individuato alcune persone da
premiare per il loro legame con la
cittò. Quest’anno i riconoscimenti
andranno: alla Famiglia dei Santubaldari per onorare i quaranta anni
dalla sua fondazione, a Corrado
Baldinelli, segretario generale
dell’istituto per la vigilanza sulle
assicurazioni (Ivass) ed autore di
pubblicazioni su temi monetari e di
L’iniziativa è promossa
come ogni anno
dall’associazione
“Maggio eugubino”
supervisione del sistema bancario
e finanziario; a Roberto Sollevanti,
partner della società di revisione
aziendale e organizzazione contabile
“PricewaterhouseCoopers
Spa” ed autore anche lui di impor-
tanti pubblicazioni; a Giordano Palazzari, maestro di musica ed ideatore ed organizzatore delle chiarine
dei Ceri Piccoli, e a Marcello Cencetti, emigrato nel 1957 in Lussemburgo ma che ha mantenuto saldo il
contatto con le proprie radici.
Al commissaria straordinario
Maria Luisa D’Alessandro e al primario di ostetricia e ginecologia
dell’Ospedale di Branca Silvano
Scarponi verranno invece consegnate le “patenti onorarie di matto”.
Coloro che sono interessati a partecipare alla serata possono prenotare presso la sede dell’associazione “Maggio eugubino” in piazza
Bosone.
Fino a mezzanotte di oggi, il
Comune ha stabilito il divieto di
vendita per asporto sull’intero
territorio comunale di bevande
analcoliche (vino, birra, bevande alcoliche di qualunque gradazione), in lattina ed in bottiglie di
vetro da parte di esercizi commerciali, pubblici e circoli privati autorizzati alla somministrazione. Inoltre già da ieri, anche
all’interno dell’area del Luna
Park, presso il piazzale dei divertimenti lungo via Paruccini, per
«evitare l’insorgere di problematiche che possano turbare
l’ordine e la sicurezza pubblica», è stabilito il divieto di vendita per asporto nonché la somministrazione di vino, birra, alcolici di qualunque gradazione.
Aveva in casa una piccola “centrale dello spaccio”,
45enne eugubino arrestato dai carabinieri
«I Ceri rappresentino una spinta in più contro la crisi»
Il messaggio del presidente della Provincia Guasticchi
GUBBIO - Una piccola “centrale dello spaccio” casalinga. Diverse segnalazioni e numerosi servizi di osservazione effettuati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile,
coordinati dal maresciallo Domenico Giustino e dal capitano Pier Giuseppe Zago, hanno
permesso di identificare un 45enne eugubino, incensurato, che che aveva fatto della sua
abitazione il luogo della preparazione delle
dosi di sostanza stupefacente e dello spaccio.
L’attenzione dei militari è stata attirata dal-
GUBBIO - «Le “macchine” dei Ceri, imponenti e leggere, attraversano Gubbio e volano
verso il monte Ingino: l’immagine del popolo
in festa, la corsa travolgente, la passione che
si materializza sono segni di un’Umbria animata da infinita voglia di vivere che ci portiamo dentro per tutto l’anno»: sono le parole del
presidente della Provincia di Perugia, Marco
Vinicio Guasticchi, che rivolge il suo messaggio di augurio alla città alla vigilia della
Corsa dei Ceri. «Le istituzioni, le associazio-
lo «strano via vai che c’era nei pressi della sua
abitazione - riferisce una nota dell’arma - e da
alcune segnalazioni fatte alla centrale operativa da diversi residenti in quella zona».
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione sono stati
rinvenuti 40 grammi di hashish, materiale per
il confezionamento delle dosi (coltello, cellophane e bilancino di precisione), e 400 euro, ritenute provento dell’attività di spaccio.
ni, le comunità, le organizzazioni del mondo
del lavoro, ogni componente della società
umbra può e deve guardare, nel lavoro quotidiano, alla Festa dei Ceri come a una fonte di
ispirazione di grande positività. I Ceri - afferma ancora Guasticchi - sono quella spinta in
più, quell’accelerazione vivace e creativa che
serve alla società locale per innalzarsi al di sopra della crisi, per andare oltre le ristrettezze,
per superare ogni forma di grettezza, per negare la tentazione di escludere qualcuno».
Giovedì 15 maggio 2014 il Giornale dell’Umbria
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terni
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Tk, in bilico oltre seimila dipendenti
Ansia anche all’Ast
Intanto la multinazionale lancia un sondaggio tra gli addetti per
conoscere le condizioni di lavoro nei siti e i rapporti con i superiori
di ANDREA GIULI
TERNI - È notorio. I tedeschi fanno le cose per bene. Non si perdono
in tempi biblici, ma preparano il
terreno scientificamente.
Alcuni documenti riservati che
trapelano dall’ultima riunione in
Germania del Cae (il Comitato
aziendale europeo della ThyssenKrupp al quale partecipano periodicamente rappresentanti aziendali e sindacali del Gruppo), andata
in scena nell’aprile scorso, dietro
la presentazione accurata e patina-
TASSE AUTO E UTENZE
Il bollo scaduto
si può pagare
alle Poste
TERNI - Pagare il bollo auto scaduto il 30 aprile può essere più
semplice e sbrigativo ricorrendo
a Poste italiane.
I versamenti, si legge in una nota, possono essere effettuati in
tutti i 78 uffici postali della provincia di Terni, grazie al collegamento diretto con l’archivio regionale/provinciale delle tasse
automobilistiche. Per corrispondere il pagamento non è più necessario che il cliente conosca
l’importo dovuto: è sufficiente
compilare l’apposito modulo allo
sportello, indicando tipo, targa
del veicolo e regione (19 per l’
Umbria). Sarà l’ufficio postale,
in tempo reale, a verificare la correttezza dei dati e comunicare
l’importo da pagare. La commissione applicata al servizio è di
1,50 euro. Il pagamento del bollo
auto può essere anche eseguito
con bollettino, attraverso il sito
Internet di Poste italiane
www.poste.it. I correntisti BancoPostaonline possono pagare il
bollo auto direttamente sul sito
con addebito diretto sul conto, al
costo di 1 euro, oppure utilizzando le carte di credito Visa e MasterCard o Postepay. I non correntisti possono comunque fruire
del servizio, registrandosi al sito
di Poste Italiane e pagare bollo e
utenze con la carta prepagata di
Poste italiane (al costo di 1 euro)
o le principali carte di credito.
ta e la sufficientemente generica
argomentazione lasciano emergere alcune coordinate che appaiono
piuttosto preoccupanti. E non
mancano anche alcune sorprese
metodologiche.
Nel verbale della conferenza Cae
del 3 aprile, a proposito degli sviluppi nel Gruppo, si legge che «un
taglio di posti di lavoro del 33%
non è una inezia». Il testo non specifica dove e quando, ma si lascia
intendere chiaramente che questa
razionalizzazione del personal è
prevista nell’intero Gruppo.
Qualche riga dopo, sollecitato
sul punto, un manager Tk precisa
che, nel contesto di un progetto
operativo della multinazionale
chiamato Global Shared service
(servizi globali condivisi), «sono
6.400 i posti di lavoro interessati
dai cambiamenti. Tuttavia, il numero dei posti di lavoro si relativizza, dal momento che il tutto deve essere attuato nel corso di 5-8
anni».
Linguaggio non chiarissimo, per
la verità. Anche se, interpellati nel
merito, diversi sindacalisti locali
33%
Nel documento del Cae di
aprile si parla di un taglio di
tale percentuale rispetto ai
posti di lavoro nel Gruppo
optano per una interpretazione negativa di questo passaggio della relazione. In altre parole, qualcosa di
probabilmente assai assimilabile a
tagli o riorganizzazioni di posti di
lavoro. Comunque in bilico, par di
capire. Non solo. Nel tentativo non
facile di decrittare quanto trapelato
dalla Germania, nel sunto dell’intervento del presidente del Cae,
Krause, si fa esplicito riferimento
ad rischio circa «il procedimento
antitrust e gli sviluppi nella politica energetica europea».
Un altro aspetto salta agli occhi,
passando in rassegna le slide teutoniche: il colosso dell’acciaio sta
lanciando un mega-sondaggio tra
tutti i 156 mila dipendenti circa
della multinazionale stessa. Ovviamente, compresi i 2.900 del sito
ternano.
Si tratta di una vasta operazione
metodologica per saggiare anzitutto il terreno nei vari siti del Gruppo
nel mondo, tastare il polso al personale e, di conseguenza, prendere
le decisioni e ritagliare le strategie
del caso in base alle risposte che resteranno anonime.
75
Sono le domande contenute
nel sondaggio-questionario
che Tk sta confezionando
per tutti i dipendenti
Lavoratori davanti all’ingresso dell’Ast-Tk
Il materiale, tradotto in 28 lingue
(italiano compreso) sta man mano
pervenendo alle singole fabbriche
della multinazionale. La procedura, secondo quanto si legge nei documenti, si dovrebbe concludere
tra settembre e ottobre di quest’anno, per poi, immediatamente dopo,
trarne il dovuto bilancio.
Nel dettaglio, il progetto denominato “WE”, è articolato in 75
domande che riguardano, sostanzialmente, il Gruppo Tk in generale, l’azienda di appartenenza, il lavoro svolto, il rapporto con i propri
superiori e così via.
Il prossimo summit del Cae è
previsto per settembre ad Essen.
Intanto, però, oggi una rappresen-
tanza dei sindacati metalmeccanici
ternani si trova a Bruxelles per la
ciclica riunione del sindacato europeo metalmeccanico, Industriall.
Un confronto al quale partecipa
abitualmente anche l’esponente
sindacale del Comitato di sorveglianza europeo di ThyssenKrupp.
In genere, fonte ufficiosa di maggiori e più dettagliate informazioni
sulle intenzioni del Gruppo. Sarà
un caso che i sindacati locali stanno insistendo, formalmente e non,
per avere quanto prima spiegazioni
preliminari ed elementi chiari
sull’imminente piano industriale
tedesco per l’Ast. Prima che, eventualmente, sia troppo tardi. Con il
fatto compiuto sul groppone.
TerniEnergia, ricavi in crescita nel primo trimestre 2014
L’azienda registra un segno positivo di 10,4 milioni, soprattutto grazie al fotovoltaico
Pannelli fotovoltaici di TerniResearch
TERNI - Il cda di TerniEnergia ha approvato ieri il
resoconto intermedio di gestione al 31 marzo
2014.
I ricavi si attestano a 10,4 milioni di euro con un
incremento del 19,8% rispetto al 31 marzo 2013 (
8,7 milioni di euro), grazie alla progressiva internazionalizzazione delle attività di EPC fotovoltaico
del Gruppo e in particolare al notevole stato di avanzamento del primo impianto realizzato in Sudafrica
in località Upington e al corrispettivo riconosciuto
dal committente per l’attività di progettazione e altre attività propedeutiche effettuate su due impianti
fotovoltaici di taglia industriale che verranno realizzati in Sudafrica.
In crescita anche i ricavi derivanti dalla gestione
degli impianti fotovoltaici di proprietà (power generation) e dalle linee di business Operation and
maintenance ed ambientale (recupero di materia ed
energia da risorse marginali).
Consorzio Tevere-Nera, conto alla rovescia
per la Settimana della bonifica e dell’irrigazione
TERNI - Il Consorzio di bonifica Tevere-Nera, nell’ambito delle iniziative
per la celebrazione della Settimana nazionale della bonifica e della irrigazione, che si terrà dal 17 al 25 maggio, ha
organizzato un ricco programma di
eventi ed appuntamenti nei quali si affronteranno i temi dell’ambiente e della difesa idraulica del territorio.
Si comincerà sabato 17 maggio alle
8.30 con la passeggiata ecologica di 5
e 9 chilometri; il giorno successivo è
prevista, alle 9, la “gommonata sul fiume Nera” (necessaria la prenotazione), mentre il lunedì 19 c’è l’inaugurazione della mostra (alle 17 presso la
sala conferenze della Camera di commercio) riguardante i lavori elaborati
dalle scuole materne e primarie che
hanno partecipato al progetto “Sorella
acqua”.
Il martedì 21 è la volta, alle 9, del
convegno sul tema “Energia e ambiente, il futuro è oggi”, presso l’auditorium di palazzo Primavera.
Sabato 24 maggio, alle 15.30, la
conclusione è con la premiazione dei
partecipanti al progetto “Sorella acqua”, nei locali del centro sociale e
culturale di valenza.
Il tema di quest’anno della Settimana nazionale è “la terra chiede aria,
l’acqua cerca spazio”. Lo scorso anno,
l’iniziativa del Consorzio aveva riscosso un importante successo, anche
in termini di partecipazione e qualità
dei contenuti.
Il risultato operativo lordo (Ebitda) ammonta a
4,6 milioni di euro (1,1 milioni al 31 marzo 2013),
con una crescita attribuibile in prevalenza all’attività di power generation, nonché ai risultati delle attività del settore ambientale. L’alta marginalità include i corrispettivi riconosciuti dal committente
per l’attività di progettazione e per ulteriori attività
propedeutiche effettuate sui due impianti fotovoltaici di taglia industriale che verranno realizzati in
Sudafrica. L’Ebitda Margin è pari al 43,9%, in significativo miglioramento rispetto al 13,1% registrato al 31 marzo 2013.
Il risultato operativo netto (Ebit) è pari a 2,8 milioni (0,2 milioni al 31 marzo 2013), dopo ammortamenti per 1,8 milioni di euro (1 milione nel 2013)
il cui incremento è determinato dal maggior numero
di impianti detenuti in piena proprietà dal Gruppo.
L’utile netto si attesta a 0,7 milioni di euro, rispetto a 1,6 milioni di euro al 31 marzo 2013. La posizione finanziaria netta è pari a 144,6 milioni di euro
(135,2 milioni al 31 dicembre 2013). La posizione
finanziaria netta non corrente è pari a 139,7 milioni
di euro, mentre la posizione finanziaria netta a breve è pari a 4,8 milioni di euro. L’incremento della
posizione finanziaria netta, parzialmente compensata dalla riduzione dell’indebitamento finanziario
corrente, è strettamente correlato all’emissione obbligazionaria effettuata nel mese di febbraio 2014.
Il patrimonio netto è pari a 53,6 milioni di euro
(53,9 milioni al 31 dicembre 2013), mentre il capitale immobilizzato si attesta a 184,7 milioni di euro
(182,4 al 31 dicembre 2013, in crescita del 1,3%) di
cui 159,7 milioni di euro riferiti a immobilizzazioni
materiali. Il rapporto patrimonio finanziario netto a
breve e patrimonio netto migliora in maniera sensibile e costante, consolidandosi nell’area di piena
sicurezza.
Giovedì 15 maggio 2014 il Giornale dell’Umbria
Banche e finanza, incontro all’hotel Giò
PERUGIA - Domani alle ore 11,
presso l'hotel Giò di Perugia si terrà
la presentazione del volume “Una
buona finanza e le banche al servizio
del paese”, a cura di Agostino Megale e Nicola Cicala. Ne discuteranno
Mario Bravi (nella foto), segretario
generale della Cgil dell’Umbria,
Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil nazionale e curatore del volume, Leonardo Domenici, deputato al parlamento europeo
e membro della commissione Problemi economici e monetari.
35
Urbanistica, pratiche più snelle
e meno costose
L’INTESA
«Sì» della commissione regionale al Testo unico
Le novità: servizi telematici e semplificazione
PERUGIA - Diciannove leggi regionali abrogate, tempi e costi per i procedimenti edilizi ridotti e un incremento dei servizi telematici. È
questo, in sintesi, il contenuto del Testo unico
del “Governo del territorio e materie collegate”, predisposto dalla giunta regionale e approvato ieri dalla Seconda commissione consiliare
con 5 voti favorevoli (Chiacchieroni, Barberini
e Mariotti–Partito democratico, Nevi–Forza
Italia, Mantovani–Nuovo centrodestra) e un
astenuto (Goracci-Comunista umbro).
L’obiettivo è quello di raggiungere un buon
equilibrio tra delegificazione e semplificazione, perseguendo l'assetto ottimale del territorio,
secondo i principi del contenimento del consumo di suolo, di riuso del patrimonio edilizio esistente e di rigenerazione urbana, valorizzazione
del paesaggio, dei centri storici e dei beni culturali.
Prevista, su richiesta del Comitato per la legislazione di palazzo Cesaroni, una clausola valutativa che obbliga l'Esecutivo a rendere conto
all'assemblea legislativa, entro il primo semestre 2016 e successivamente con cadenza biennale, dell'attuazione della legge e dei risultati
ottenuti. Ecco i principali capitoli nei quali è
suddiviso il provvedimento.
SERVIZI TELEMATICI-ENERGIA
Tra le finalità viene evidenziata l'implementazione della disciplina in materia di applicazione
dei servizi telematici, oltre alla riduzione di
oneri e procedure amministrative a vantaggio di
imprese e cittadini. Il Piano urbanistico strategico territoriale (Pust) non sarà più definito su
tre livelli di programmazione, ma sarà ricondotto esclusivamente in un solo ambito strategico e programmatico. Ai Comuni verranno
conferite funzioni in materia di autorizzazione
delle reti di distribuzione di energia elettrica di
tensione non superiore a 150 kV che interessano il territorio comunale.
PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE
Disciplina tutti gli strumenti generali di programmazione e pianificazione della Regione.
Viene accorpata tutta la disciplina in materia di
perequazione, premialità e compensazione,
comprese le premialità per gli interventi di riqualificazione nei centri storici apportando alcune semplificazioni, nonché le premialità per
gli interventi di sostenibilità ambientale. La
premialità viene estesa anche agli interventi di
prevenzione sismica degli edifici che riguardano interi isolati edilizi.
PRG E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE
Disciplina tutti gli strumenti per l'attuazione del
piano regolatore generale concernenti i piani attuativi, le norme per la riqualificazione dei centri storici, i programmi urbani complessi e quelli di riqualificazione urbana. Nel procedimento
di approvazione dei piani attuativi viene rafforzata la certezza del rispetto dei tempi del procedimento. Per i centri storici prevista una più
agevole disciplina per l'individuazione degli
ambiti di rivitalizzazione prioritaria (Arp) e per
la redazione di quadri strategici di valorizzazione (Qsv), finalizzata anche alla semplificazione
delle premialità.
Attraverso alcune semplificazioni normative si
punta a favorire la riqualificazione architettonica ed ambientale degli edifici, uscendo definitivamente dalla straordinarietà del “Piano casa”.
TUTELA E USO DEL TERRITORIO
Ricomprende l'intera disciplina per la tutela e
l'uso del territorio regionale. Vengono ridefinite le disposizioni concernenti criteri e normative per gli ambiti urbani e per gli insediamenti
produttivi. L'intera disciplina che riguarda il
territorio agricolo e le aree boscate viene accorpata nello “spazio rurale”, confermando la tutela delle aree di particolare interesse agricolo,
delle aree boscate e degli oliveti.
ATTIVITÀ EDILIZIA E TITOLI
ABILITATIVI
Contiene l'intera disciplina per l'attività edilizia
ed i relativi titoli abilitativi comprese le norme
relative all'agibilità, vigilanza, responsabilità,
sanzioni e controlli. Viene rafforzata ed ampliata qualitativamente l'applicazione della
Scia (Segnalazione certificata inizio attività),
prevista per tutti gli interventi già definiti da
piani attuativi approvati e convenzionati. Viene
facilitata la gestione telematica delle istanze e
dei relativi procedimenti edilizi. Vengono valorizzate le funzioni dello sportello unico e dei
controlli a campione.
AUTORIZZAZIONI
Riaccorpa le norme per l'autorizzazione delle
opere pubbliche, estese anche all'autorizzazione delle infrastrutture elettriche fino a 150.000
kV. Vengono introdotte forme di semplificazione con particolare riferimento a quella attuativa, prevedendo di effettuare gli adempimenti
di Vas (valutazione ambientale strategica) nell'ambito del procedimento di Via (Valutazione
ambientale strategica) qualora sia obbligatoria.
DIGITALIZZAZIONE DELL'AZIONE
AMMINISTRATIVA
Riaccorpa le norme contenute nelle varie leggi
regionali. Viene introdotto un nuovo articolo
(263) per disciplinare le modalità di semplificazione e digitalizzazione dell'azione amministrativa.
Sono riportate tutte le normative che consentono il monitoraggio integrato degli interventi sul
territorio ed il relativo osservatori.
RE.EC.
La soddisfazione dei sindacati per la firma
dell’accordo per i dipendenti delle Montane
PERUGIA - Soddisfatti i sindacati per la firma
dell’accordo tra organizzazioni sindacali, Regione, Anci, e Commissari liquidatori sul futuro
dei lavoratori delle Comunità Montane, firmato
martedì, come annunciato ieri dal Giornale
dell’Umbria.
«Con l’accordo - si legge in una nota del segretario regionale Cisl Umbria Pierpaola Pietrantozzi e del segretario generale regionale
Fistel Cisl Umbria Simona Garofano - si definisce il passaggio del contingente dei lavoratori pubblici alle Province (così come trasformate dalla recente legge Del Rio) che transitano nel nuovo Ente con funzioni, risorse e ri-
spetto delle professionalità possedute. Si completa, quindi, con questa scelta, il processo avviato con la costituzione dell’Agenzia della
forestazione, in cui sono transitati da tempo i
lavoratori con contratto privatistico (che, tuttavia ancora registra problematiche di sostenibilità economica e di non piena funzionalità)».
« Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria - prosegue la nota - apprezzano la scelta di attivare una regia
regionale dei processi, che rappresenta un
punto di partenza per il riordino istituzionale
nel territorio, ma che deve agire rapidamente
ed essere strumento di monitoraggio e di verifica permanente».
FORMAZIONE
Da Canada e Usa a Perugia per diventare
ambasciatori della cucina umbra
PERUGIA - Studenti da Usa e Canada a Perugia per completare il percorso formativo e
diventare “ambasciatori della cultura gastronomica umbra e italiana”: è quanto prevede
un accordo di collaborazione tra l’Università
dei Sapori, centro nazionale di formazione e
cultura dell’alimentazione, e l’Art Institute,
gruppo di college che annovera 50 sedi nei
due Paesi.
A firmare l’intesa, nella sede del college di
Washington, alla presenza di molte autorità
pubbliche ed imprenditoriali, sono stati la
presidente dell’Università dei Sapori, Anna
Rita Fioroni, e il preside dell’Istituto, Jim Palermo (nella foto). La partnership, prima
esperienza in Europa di collaborazione tra
l’istituto americano e un ente formativo - riferisce un comunicato dell’Università dei Sapori - prevede, per l’Art Institute, l’inserimento di un piano di studi all’estero. Nello
specifico si tratta di una offerta di dieci corsi,
della durata di due o tre settimane, che i ragazzi avranno la possibilità di frequentare durante la loro pausa di studi estiva o invernale.
«Questo partenariato - ha spiegato Anna
Rita Fioroni - si inserisce in un più ampio piano di internazionalizzazione della formazione che l’Università dei Sapori sta sviluppando già da qualche tempo, con l’obiettivo di
promuovere la cultura culinaria italiana nel
mondo e attraverso questa, una sempre maggiore valorizzazione delle risorse e delle eccellenze che ogni singola regione italiana può
offrire in termini di prodotti agroalimentari e
di cultura enogastronomica».
L’Art Insitute parteciperà al piano formativo con l’International Culinary Schools con
l’obiettivo di formare anche in Italia i propri
giovani studenti, futuri chef.
«La cucina italiana, con la sua enfasi su ingredienti freschi e di provenienza locale, metodi di cottura salutari e sapori universalmente popolari è fondamentale per ogni chef.
L’accordo
L’intesa tra l’Università
dei Sapori e l’Art Institute
è stata siglata
nella sede del college
di Washington
L’International Culinary Schools è entusiasta di essere in grado di offrire una esperienza educativa culinaria di qualità internazionale come parte del nostro accento sulla cucina internazionale», ha detto lo chef Michael Nenes, assistant vice president
dell’Istituto di arti culinarie. L’Art Institute
conta più di 70mila studenti di cui oltre
14mila frequentano l’indirizzo cucina.
«L’accordo siglato tra questi due prestigiosi
istituti rappresenta il tipo ideale di iniziativa
che il ministero degli Affari esteri e l’ambasciata si impegnano a promuovere», ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Washington, Claudio Bisogniero.
Giovedì 15 maggio 2014 il Giornale dell’Umbria
36 economiaUMBRIA
Il bonus di 80 euro
anche ai disoccupati
e cassintegrati
Lo specifica l’Agenzia delle Entrate,
il beneficio mensile scatta in automatico
PERUGIA - Il bonus Irpef (80 euro netti al mese) arriverà automatico anche per cassaintegrati e disoccupati. È il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate, che
allarga così la platea dei beneficiari anche alle categorie (lavoratori in cassa integrazione, in mobilità e con sussidio di disoccupazione) sulle quali erano emersi
dubbi interpretativi.
«Il credito Irpef - spiega
l’Agenzia nella seconda circolare
dedicata al decreto legge all’esame del Senato - scatta anche per i
lavoratori che percepiscono somme indirizzate a sostegno del reddito, come la cassa integrazione
guadagni, l’indennità di mobilità
e di disoccupazione. Il diritto al
bonus, infatti, come chiarisce la
circolare, è da considerarsi “automatico”, perchè le somme percepite costituiscono proventi comunque conseguiti in sostituzione di redditi di lavoro dipendente,
VILLA UMBRA
Seminario
sulla legge “Delrio”
PERUGIA - Organizzato dalla
Scuola umbra di amministrazione pubblica per domani alle
ore 9 presso Villa Umbra, l’importante seminario sul nuovo
assetto degli Enti locali previsto dalla legge “Delrio”, con
particolare riferimento al tema
delle città metropolitane, delle
Province, delle unioni e fusioni
di Comuni e delle ultime manovre di finanza pubblica, piene di incognite per gli enti locali.
quindi assimilabili alla stessa categoria di quelli sostituiti». In
particolare, «l’entità del credito
va calcolata in riferimento alle
erogazioni effettuate nel 2014,
tenendo anche conto dei giorni
che danno diritto alle indennità.
Naturalmente, spetta all’ente erogatore, in qualità di sostituto
d’imposta, il compito di determinare in via automatica la spettanza del credito e il relativo importo
sulla scorta dei dati in suo possesso».
Tra le novità anche il fatto che
le somme percepite come incremento della produttività, tassate
al 10%, non concorrono ai fini del
bonus. I redditi soggetti all’imposta sostitutiva per l’incremento di
produttività, spiegano le Entrate,
non rientrano infatti nel calcolo
della soglia di reddito di 26mila
euro, che fa perdere il diritto al
bonus. Il credito spetta anche ai
lavoratori part-time a quelli deceduti in rapporto al loro periodo di
lavoro nel 2014. La circolare stabilisce poi che, con l’obiettivo di
verificare il limite di 26mila euro,
oltre il quale il lavoratore non ha
diritto al bonus, si deve tenere
conto anche dei redditi provenienti dall’affitto di immobili assoggettati a cedolare secca.
Infine, la circolare dell’Agenzia delle entrate specifica gli step
che il sostituto d'imposta deve seguire per il calcolo del credito.
Una volta calcolato il credito, la
successiva ripartizione potrà avvenire tenendo conto del numero
di giorni lavorati in ciascun periodo di paga. Per semplicità di
applicazione, è comunque possibile utilizzare anche altri criteri,
purché oggettivi e costanti, ferma
restando la ripartizione dell’intero importo del credito spettante
26mila
Il limite del reddito
lordo annuo per poter
avere il bonus
di 80 euro netti al mese
640
Bonus a maggio Una dipendente controlla la busta paga
IL CONTO
Il bonus scatterà questo mese
e, a chi lo riceverà,
porterà in tasca
640 euro fino a dicembre
2015
Per l’anno 2015 il bonus
non è finanziato, ma il premier
ha assicurato che ci sarà
e diventerà permanente
24.000
Da 16mila a 24mila il beneficio
sarà pieno, sotto 16mila euro
e tra 24mila e 26mila sarà
inferiore a 80 euro
tra le retribuzioni dell’anno 2014.
Ad esempio, per i rapporti di lavoro che si protraggono per l'intero anno 2014, l’importo del credito di 640 euro su base annua potrà essere erogato per un importo
pari a 80 euro netti al mese per
ciascuno degli 8 mesi che vanno
da maggio a dicembre 2014.
È poi confermato che il bonus
spetta anche ai sacerdoti, la stragrande maggioranza dei quali
non supera i 26mila euro annui di
reddito lordo posto come limite
per poter avere il beneficioFin qui i chiarimenti dell’Agenzia, mentre al Senato sono stati
conteggiati 789 emendamenti al
provvedimento, cifra inferiore a
quella riportata da alcuni organi
di stampa ma comunque imponente per un decreto legge. In
realtà, visto lo slittamento dei
tempi annunciato ieri con l’approdo in Aula tra il 3 e il 5 giugno,
l’intenzione potrebbe essere
quella di un esame più approfondito proprio al Senato, dove potrebbero essere concentrate le
modifiche più corpose, con un
iter accelerato invece alla Camera. Insomma, la partita non è terminata e qualche altra sorpresa è
possibile.
RE. EC.
«Rinnovare la pubblica amministrazione»
Congresso provinciale
di Uilpa Perugia,
«sì» al coordinamento
regionale
PERUGIA - Rinnovamento della
pubblica amministrazione e modernizzazione della struttura interna
del sindacato. Sono le due grandi tematiche affrontate nel quarto congresso provinciale di Perugia di Uil
pubblica amministrazone (Uilpa),
che si è svolto nel capoluogo umbro.
A presiedere i lavori Enrico Matteo
Ponti, segretario nazionale di Uilpa,
affiancato da Angelo Vignocchi, segretario provinciale uscente di Uil-
Da sinistra Scarantino, Bendini, Ponti, Vignocchi, Fiorentino
pa Perugia, e Claudio Bendini, segretario confederale di Uil Umbria.
Riorganizzazione dei servizi pubblici facendo di efficienza, qualità,
efficacia e razionalizzazione i criteri attuativi del processo di riforma
delle strutture. Questa la richiesta di
Uilpa, «che dimostra - ha detto Ben-
dini - la sua volontà di rinnovamento
prima e anche nel ripensamento dei
suoi apparati territoriali». Nell’ottica di una maggiore organicità della
rappresentanza, infatti, durante il
congresso è stata costituita una
struttura regionale rappresentativa
delle realtà provinciali di Perugia e
Terni. Alla guida è stato eletto Angelo Vignocchi, quindi segretario
regionale di Uilpa Umbria, sostituito a livello provinciale da Carlo Scarantino, votato nella stessa assise.
Tra le richieste emerse dal congresso, anche il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro nel
pubblico impiego e la questione delle forme di previdenza integrativa,
in cui il pubblico risulta penalizzato
rispetto al settore privato.
Gli umbri
che lo avranno
salgono a 179mila
PERUGIA - Ai 150mila lavoratori dipendenti umbri (compresi
i collaboratori a progetto e assimilati) che non superano i 26mila euro lordi di stipendio annuo e
che quindi otterranno il bonus
(la gran parte avrà 80 euro netti
al mese, mentre quelli tra 8mila
e 15mila 500 euro avranno un
po’ meno, come pure i dipendenti con una busta paga tra
24mila e 26mila euro), si aggiungono, dopo le spiegazioni
della circolare dell’Agenzia
delle entrate (vedere articolo a
lato) altre 28mila 400 persone,
di cui 20mila che percepiscono
l’indennità di disoccupazione e
8mila 400 che sono in cassa integrazione nelle sue varie forme.
Il numero totale delle persone
che in Umbria otterrà il bonus
sale quindi a quasi 179mila.
C’è da ricordare che il bonus
Irpef non riguarda i pensionati.
E il Governo ha rinviato ogni
decisione per i cosiddetti lavoratori dipendenti “incapienti”
(ossia coloro che dichiarano un
reddito fino a 8mila euro lordi),
che in Umbria sono 61mila 800,
promettendo tuttavia che, tra
qualche mese, per loro ci sarà un
provvedimento “ad hoc”, una
volta che saranno reperite le risorse per coprire tale spesa (la
rinuncia ai tagli sulla sanità e
sull’istruzione, infatti, ha il momento impedito di garantire la
copertura economica al bonus
per gli “incapienti”).
E va ricordato che al bonus Irpef del Governo Renzi va aggiunto quello, già attivo dal primo gennaio scorso, disposto dal
Governo Letta nella Legge di
stabilità attraverso l’aumento
delle detrazioni Irpef. Un bonus,
quello del Governo Letta, che
tuttavia è assai più “leggero” di
quello dell’Esecutivo Renzi.
Seguici anche su
Giovedì 15 maggio 2014
Anno XXXII n. 132 - euro 1,20
www.corrieredellumbria.it
UMBRIA
TERNI
Camere di commercio
Le manovre per il voto
A
CITTA’ DI CASTELLO
Niente luce, braccio di ferro
tra la Caritas e gli ungheresi
A
a pagina 9
TUORO
Nonna coraggio salva
i nipoti da un’auto
A
a pagina 37
Rubati i motori
dalle barche del lago
A
a pagina 25
Una trentenne di Spoleto vittima di una brutale violenza. La polizia arresta l’ex marito
Stuprata dall’ex nel garage
a pagina 22
ITALIA & MONDO
Anche a chi è in mobilità
Gli 80 euro
ai cassintegrati
A SPOLETO
Gubbio in fermento dalle prime luci dell’alba
E’ il grande giorno
della corsa dei Ceri
Picchiata, legata e poi violentata dall’ex marito in un garage. E’ l’incubo vissuto, e denunciato, da una trentenne
spoletina. La violenza, secondo quanto riferisce la polizia,
è avvenuta nella provincia di
Pesaro e Urbino. La donna
era andata a casa del suo ex a
riprendere il figlio che però
non c’era. In quel frangente
che è scattata la brutale violenza. L’ex marito, che non
accettava la separazione, l’avrebbe malmenata e struprata, chiusa all’interno del garage e, prima di lasciarla andare, minacciata di morte. L’uomo, un quarantenne, è stato
arrestato nelle Marche dagli
agenti di Spoleto e Pesaro.
Nel corso delle perquisizioni
sono stati rinvenuti un pezzo
di nastro adesivo con il quale
la donna era stata legata e alcune ciocche di capelli che
ora verranno analizzate.
A
Dibattito nell’aula magna di Economia per gli aspiranti sindaco di Perugia
Sei candidati in cattedra
A
a pagina 4
Rinviato il voto di ieri
Decreto lavoro
Oggi alla Camera
A
a pagina 3
Turchia, morti in miniera
Inferno nelle viscere
della terra: è strage
A
Faccia a faccia tra gli aspiranti sindaco di Perugia
a pagina 17
a pagina 33
A
a pagina 5
Via libera da parte dei ministri Lupi e Padoan. Si apre finalmente uno scenario di sviluppo per il San Francesco di Assisi
Abbinamento opzionale con “La Bibbia narrata ai bambini”
Euro 7,80 + il prezzo del quotidiano
Firmata la concessione ventennale per l’aeroporto
UMBRIA FELIX
La carovana su due ruote
di Giovanni Picuti
A l Giro d'Italia farà tappa a Foligno,
I
A
per ripartire sabato mattina alla volta dell'Appennino romagnolo. Peccato
che non ci sia più Gianni Brera a descriverci le cunette della Flaminia....
a pagina 27
Sport
LEGA PRO Stasera alle 21 il match, prima la festa promozione
Grifo all’assalto della Supercoppa
Camplone: “Voglio restare qui”
Serata da ricordare Grande festa al Curi
A
alle pagine 42 e 43
[continua a pagina 9]
A PERUGIA
Firmata la concessione ventennale per l’aeroporto San
Francesco. Soddisfatta la Regione, così come la Sase, che
sottolinea le nuove opportunità di sviluppo che si aprono. Il sigillo è arrivato ieri al
ministero dell’Economia a
Roma. L'atto è un passaggio
fondamentale per programmare il futuro dello scalo umA a pagina 9
bro.
FOLIGNO
Arriva il Giro d’Italia
L’attesa è alle stelle
A FOLIGNO
E’ febbre da Giro d’Italia, la
città è in fermento. Tanti appassionati già pregustano di
vedere lo sprint dei corridori. Viabilità rivoluzionata.
A
a pagina 30
CORRIERE
DELL’UMBRIA
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Giovedì 15
Maggio 2014
7
UMBRIA
La concessione finalmente è arrivata
Via Pievaiola, 166 F-6
Tel. 075 91191
Fax 075 4659140
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Aeroporto San Francesco Via libera dai ministri Lupi e Padoan. Adesso l’obiettivo è il grande rilancio
di Diego Aristei
A PERUGIA- Protocollonumero 0000201. Data: 13 maggio 2014. Eccolo qui l’atteso
documento che arriva dal ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti con la firma dei
ministri Maurizio Lupi, padrone di casa e del collega dell’Economia e delle Finanze
Carlo Padoan. Un vero e proprio marchio. Finalmente è
arrivata la concessione ventennale per l’aeroporto San
Francesco. Anni di attese, ricorsi al Tribunale amministrativo regionale. Allafine il complesso e lungo iter per l’affidamento ventennale della concessione alla società Sase è
giunto al traguardo. Tre soli
articoli ma chiari, chiari. Primo punto: affidamento alla
Società aeroporto Sant’Egidio (Sase, appunto) della gestione totale dello scalo di Perugia per venti anni. Secondo
punto: il rapporto concessorio è disciplinato dalla convenzione stipulata il 22 ottobre
2009 tra Enac (Ente nazionale aviazione civile) e Sase. Infine il terzo punto: l’Enac dovrà relazionare i ministeri
competenti sul raggiungimento dell’equilibrio economico
e finanziario nel quarto esercizio di gestione e sul raggiungimento dei livelli di patrimonializzazione. Il mancato raggiungimento di questi due
obiettivi potranno determinare la decadenza della concessione e la risoluzione di diritto.
Una vera e proprio giornata
primaverile di sole e caldo ha
accolto la notizia che è arrivata sia in Regione così come a
Sant’Egidio in prima mattina. Telefoni bollenti tra la presidente Catiuscia Marini, l’assessore regionale Silvano Rometti e il presidente della Sase
Scalo nazionale L’aeroporto San Francesco di Assisi atteso ad una svolta decisiva per la sua crescita
Mario Fagotti. “Nudi alla
meta” si affretta a dire il numero uno delle scalo perugino. “Abbiamo giocato il tutto
per tutto e al fotofinish abbia-
mo vinto. Massima soddisfazione”. Al punto tale che il ricorso al Tar per questa incredibile impasse verrà definitavamente sospeso. Un ritardo
comunque che ha determinato
notevoli
problemi
all’operatività dello scalo, anche con ripercussioni economiche. Ottenere la concessio-
La soddisfazione di Rocco Girlanda
“Concluso un percorso che è stato avviato negli ultimi mesi
Ora si pensi alla trasformazione in porta d’accesso per l’Umbria”
A PERUGIA
“La concessione alla Sase della gestione ventennale dell’aeroporto San Francesco segna la positiva conclusione di
un percorso avviato negli ultimi mesi,
che ha caratterizzato in maniera particolare l’impegno del ministro Lupi, e
quello mio personale da sottosegretario, in sinergia e proficua collaborazione con tutte le istituzioni, a cominciare
dalla Regione Umbria e dalla stessa società”.
È quanto dichiara Rocco Girlanda,
già sottosegretario e ora consigliere del
ministro delle Infrastrutture e Trasporti. "Con questo atto si completa il no-
UMBRIA FELIX
... ripulite per l'occasione. Ci voleva
la carovana su due ruote per dare
lustro alle nostre città. La rotatoria
di Borgo Trevi, per fare un esempio, somiglia al Jardin du Luxembourg. I nastri d'asfalto dove i corridori si lanceranno nella volata sono
tanti tavoli da biliardo, mentre lungo le strade dell'Umbria intera si
spalancano crepacci e voragini. Foligno, la città degli eventi mordi e
fuggi, accoglierà i ciclisti con mostre fotografiche, jazz, open village
e notti rosa. Poi via tutti verso Nocera, Gualdo Tadino e il valico di
Scheggia. Sarà il colombiano Quintana (ci sembra di aver già sentito
questo nome) o lo spagnolo Joaquim Purito Rodriguez a tagliare
per primo il traguardo di via Nazario Sauro? La città celebra la gloria
del Pirata chiacchierato, chiude le
scuole, rimuove il guano dei piccioni, srotola i tappeti delle sue vie, le
eterna attraverso gli scatti di Gio-
stro impegno per lo scalo perugino, già
incluso tra quelli di interesse nazionale
nell’ultimo piano degli aeroporti: ora
sarà compito della Regione Umbria e
della società stessa farlo decollare e
consentirne la trasformazione della vera e propria porta di accesso alla nostra regione. Mi auguro, in questo senso - conclude Girlanda - che l'impegno
e la collaborazione tra tutti gli enti, dall’assessore Rometti al presidente Fagotti, continui nella direzione di un confronto aperto e costruttivo, ricettivo
delle idee e dei contenuti che possono
essere utili per lo sviluppo del nostro
B
scalo”.
ne significa aprire interessanti za del Piano aeroporti elaboscenari per lo scalo umbro: rata dal ministro Maurizio
certezza di un suo sviluppo, Lupi.E in questo quadro - sopossibilità di nuovi soci (obiet- stengono i rappresentanti deltivo che potrebbe essere rag- l’esecutivo regionale - va evigiunto il prossimo anno), ri- denziato il buon lavoro comsorse fino ad oggi impossibili piuto dalla Regione nell’amda ottenere. E ancora: siner- bito della cabina di regia istigie, know how specifici. In- tuita dal ministro delle Infrasomma, cambiare passo. Il strutture e dei Trasporti ilquache vorrebbe dire raggiungere le, anche nella veste di comquota 500mila passeggeri. Se- missario "ad acta" nominato
condo il business plan dal giudice amministrativo,
2014-2015 lo scalo umbro è ha dimostrato attenzione ed
cresciuto negli ultimi tre anni impegno nel portare a conclu(175mila passegggeri nel sione l'intera vicenda”.
2011, 202mila nel 2012 e I vertici di palazzo Donini ri216mila lo scorso anno) in badiscono l’importanza cocontrotendenza rispetto al pa- me motore di sviluppo degli
norama nazionale e in parti- scali regionali anche per micolare al segmento degli aero- gliorare l’accessibilità territoporti con traffico sotto al mi- riale. Soprattutto “l’apporto
lione di pasdeterminanseggeri all’ante che infrano. E poi con
strutture coMarini e Rometti
quel nome,
me il "San
parlano di “nuova
San FranceFrancesco
sfida ancora
sco, lo scalo
d'Assisi" pospiù complessa
veramente è
sono garantiper il pieno sviluppo”
pronto al dere per il ragfinitivo decolgiungimento
lo senza se e
degli obiettisenza ma. Marini e Rometti vi di coesione territoriale, di
sorridono e non potrebbe es- sviluppo economico dei terrisere diversamente. Ringrazia- tori e di incremento degli stanmenti di rito ai ministri Lupi dard occupazionali. Tali ine Padoan. Con quest’ultimo frastrutture - per i rappresenrecentemente c’è stata corri- tanti dell’esecutivo - possono
spondenza epistolare con la infatticostituire anche una apquale si chiedeva un suo inter- prezzabile riserva di capacità
vento affinché si superasse la aeroportuale rispetto ai granquestione burocratica sulla di scali caratterizzati da crequale era intervenuto, come scenti livelli di congestione e
detto, lo stesso Tar. “Ora - af- possono garantire significatifermano i due amministrato- vi flussi di turismo "incori - si apre una nuova sfida an- ming",
migliorando
la
cora più complessa, quella di competitività delle piccole e
compiere un ulteriore passo medie imprese nell'accesso ai
avanti verso il progressivo in- mercati”.
cremento dei volumi di traffi- Intanto domani la Sase ha
co e verso la ricerca di partner convocato una conferenza
industriali in grado di consoli- stampa al San Francesco
dare ruolo e funzione dell’ae- d’Assisi. In quella occasione
roporto incluso tra gli scali di il presidente Fagotti potrebbe
interesse nazionale dalla boz- togliersi qualche sassolino. B
z
y
dalla prima pagina
La carovana su due ruote
vanni Galardini, il suo fotografo
più bravo, che producono l'effetto
opposto richiesto dal committente,
perché ritraggono un centro storico
agonizzante, popolato da spettri
fuori fuoco, lievitanti su superbi lastricati. Foligno - autoproclamatasi
città sulle due ruote - autorizza il
traffico veicolare all'interno delle
sue mura. Eppure la patria del Piermarini è bella da toglierti il fiato,
già messo a dura prova dai tubi di
scappamento. Ecco perché ci sarebbe voluto Gianni Brera a raccontarla sulla Gazzetta dello Sport, questaFoligno conquistata dai corridori che sfrecciano per le vie in un dilatarsi affannoso di anche, di cosce
depilate, di ginocchia affusolate, di
polpacci snelli e agili caviglie. Per
poi lasciarsi dietro quel rumore di
vento prolungato tipico di ogni
gruppo in fuga. Che vinca Quintana o un altro non importa, ha vinto
comunque la città, perché è stata
prescelta come sede dell'impresa
sportiva, sulla quale per due giorni
- mica di più - calerà come un drappo dorato una luce epica d'altri tempi. Quasi che la sede stessa fosse la
conseguenza naturale di una superiore prodezza, proprio come è accaduto per Raffaello e la sua Madonna vaticana. Ora che le pavimentazioni sono state consegnate
bisognerebbe invertire i rapporti
funzionali tra le due ruote e l'insediamento urbano. I vecchi ricordano le centinaia di biciclette che al
primo sibilo della sirena delle Grandi Officine si riversavano con brillio
di raggi su viale Ancona. Quella
massa critica pedalante non può essere banalmente rappresentata dal-
la spietata, affascinante metafora
di vita che è oggi il ciclismo agonistico. Essa descriveva la forza vera di
questa città operaia e operosa, la
sua identità. Siparietto. Ai giorni
nostri la bicicletta non è più un ausilio, un arnese di lavoro, una conquista sociale, come auspicava Pierre
Giffard, ma solo un'umile licenza
alla nostra altalenante ansia di andare. Se in una città sferzata dal traffico veicolare la bici ha ancora una
sua logica salvifica, questa va ricercata nella popolarità che riscuote
tra i giovani, le donne e i bambini.
Anche tra gli anziani a corto di pensioni, che sfidano le loro sciatalgie
in sella alle vecchie Bianchi e Legnano acquistate da Ugolinelli o Battistelli, eroiche, centralissime botteghe sopravvissute al richiamo della
Paciana. Questa logica non biso-
gna necessariamente ricercarla nel
Giro che Foligno si onora di ospitare, nella folle, prorompente vibrazione del moto rinvenibile in quei
congegni di muscoli, polpacci e teste rasate alla Pantani. Neppure nella vitalità che conquista, al cospetto delle morfologie superiori dei
praticanti della pedalata domenicale, che inducono gli automobilisti a
sorpassi temerari per schivare il traffico che procede in senso contrario.
A Foligno più di un monumento al
cavallo bisognerebbe innalzare un
monumento alla bicicletta, perchè
ci ricordi chi eravamo e ci istruisca
su quel che diventeremo in futuro.
Poiché la bicicletta è l'unico mezzo
sostenibile per accordare la nostra
vita con il tempo e con lo spazio,
senza i quali le città non possono
considerarsi umane. Beata umbrituB
dine, umbra beatitudine.
Giovanni Picuti
[email protected]
CORRIERE
DELL’UMBRIA
Umbria
Nella città capoluogo di regione Mencaroni punta alla riconferma. Confindustria
non tutta convinta su Campanile, Caprai (Confagricoltura) non piace al Palazzo
Enrico Cipiccia
Presidente uscente della Camera di
commercio di Terni e da qualche giorno
candidato a succedere a se stesso
alla guida dell’ente camerale
di Diego Aristei
durale per il rinnovo dei vertici delle Camere di commerciodi Perugia e Terni è cominciato ormai dal 30 dicembre
scorso con la pubblicazione
dell’avviso. La seconda tappa
è stata quella del 10 febbraio
data entro la quale le organizzazioni imprenditoriali, sindacali e le associazioni dei
consumatori hanno fatto pervenire alle Camere di commercio le proprie candidature. Siamo ormai alla fase finale. Entro la fine di questo mese la Regione darà la sua valutazione in merito alla
rappresentatività fondamentale per assegnare i vari seggi.
Gli attuali consigli di Perugia
e Terni che vedono ai vertici
rispettivamente
Giorgio
Mencaroni (Confcommercio) e Enrico Cipiccia (Confindustria) resteranno in carica fino al prossimo 24 giugno
limite entro il quale la presidente della giunta regionale,
Catiuscia Marini, con proprio decreto, nominerà i nuo-
HI-TEC
Il concorrente di Cipiccia potrebbe essere Agabiti
A Terni la corsa all’ente
potrebbe essere a due
A TERNI
Umbro Bernardini si tira fuori dalla corsa a quella presidenza della Camera di
commercio di Terni in cui voci di corridoio e gossip l’avevano infilato suo malgrado: “Voci prive di fondamento - dice
l’ex presidente ternano di Assindustria non sono interessato, non sono in corsa,
discorso risolto da anni”. Per poi spezzare una lancia in favore del presidente
uscente Enrico Cipiccia e da qualche
giorno candidato a succedere a se stesso:
“Il candidato di Assindustria - dice Bernardini - è Enrico Cipiccia che nei giorni
scorsi ha sciolto le riserve. L’appoggio di
Assindustria è cosa scontata”. Un appoggio pesante quello dell’imprenditore
vi consigli camerali e fisserà
la data del loro insediamento
con il primo atto che sarà l’elezione dei due presidenti.
A Perugia sono ormai da set-
dei trasporti a Cipiccia, ma la voce
ufficiale di Assindustria Terni è oggi
quella di Stefano Neri: “Il direttivo
ha preso atto della disponibilità di Cipiccia, poi ne discuteremo. Al momento Cipiccia è l’unico candidato”.
Assindustria deve discutere. Se il candidato sarà Cipiccia, la corsa potrebbe però non essere in solitaria. Il potenziale sfidante è il presidente provinciale di Coldiretti, l’imprenditore agricolo Albano Agabiti. Gli apparentamenti tra le associazioni per costruire
le coalizioni che comporranno il consiglio della Camera di commercio di
Terni sono stati già fatti e vedono da
una parte Confindustria e Confarti-
timane che si tengono incontri e riunioni per cercare quelle alleanze fondamentali per
il successo. Ecco perchè già a
fine mese, con la valutazione
9
Gli attuali
consigli
resteranno
in carica
fino al prossimo
24 giugno
Camere di commercio
Sfidaatuttocampo
perlapresidenza
A PERUGIA - L’iter proce-
t
Giovedì 15
Maggio 2014
gianato, che appunto ad oggi punterebbero su Cipiccia e dall’altra Confcommercio, Coldiretti, Confesercenti,Cna e gli altri che alla fine potrebbero anche convergere su Cipiccia ma
anche scegliere un canddidato alternativo, appunto Albano Agabiti.
L’interessato, a domanda diretta se è
o no in corsa risponde con un laconico: “Sono fuori, non so niente. Nessun commento”. Un no comment da
parte del vice presidente camerale
uscente che potrebbe sembrare un sì.
Su tutto, i possibili sconvolgimenti
delle camere di commercio minacciati da Renzi. La partita a scacchi è solo
B
all’inizio.
delle quote da parte della Regione, le cose dovrebbero essere un po’ più chiare. Mencaroni punta deciso alla riconferma. Confindustria vorreb-
be finalmente la presidenza.
Il nome, quello di Antonio
Campanile è decisamente
quello giusto. Un imprenditore serio, preparato con lunga
esperienza negli enti di rappresentanza. Il problema è
che all’interno dell’associazione degli industriali per il momento questo nome non è decollato definitivamente. Sul
versante dell’agricoltura un
altro nome che circola è quello del presidente di
Confagricoltura Marco Caprai. I boatos dicono che palazzo Donini (sede della giunta regionale) a sentire quel nome più di una persona storce
il naso. Da sottolineare che
Confagricoltura con la Cia di
fatto si sono già apparentate.
Una vera novità con due associazioni che sono davvero
forti. Fatto da non trascurare, il presidente della Cia, Domenico Brugnoni è molto vicino all’assessore regionale
Fernanda
Cecchini.
Coldiretti, invece, corre da sola. Non mancano le novità
anche tra le associazioni delle
piccole e medie imprese. Nella passata competizione a correre era solo la Confapi.
Adesso invece c’è anche Confimi Impresa. Due associazioni per una sola presenza. B
DELL’UMBRIA
10
CORRIERE
u
Giovedì 15
Maggio 2014
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A PERUGIA
ECONOMIA
Redazione: via Pievaiola, 166 F-6
PERUGIA
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ORDINI PROFESSIONALI
L'ordine dei dottori commercialisti e degli
esperti contabili della provincia di Perugia
promuove anche quest'anno la campagna di
informazione e comunicazione a tutela dei
cittadini e della professione. Lo fa insieme
all'ordine dei commercialisti e degli esperti
contabili di Terni per richiamare l'attenzione
degli utenti sulla scelta del proprio consulente di fiducia, affinché non corrano il rischio di
affidarsi a pseudo professionisti che si fregiano del titolo di "Commercialista", senza averne diritto. All'insegna dello slogan "Lo chia-
COMMERCIALISTI UNITI CONTRO I “FALSI”
mi commercialista, ma lo è veramente?", la
campagna sarà diffusa attraverso la stampa,
inoltre, in questi giorni saranno affissi degli
appositi manifesti nell'intero territorio provinciale di Perugia. L'iniziativa nasce dalla
consapevolezza che il termine "commercialista" viene utilizzato nel linguaggio comune
(anche dai mezzi di informazione) per indica-
re chiunque svolga un'attività di consulenza e
di assistenza connessa ad adempimenti contabili, fiscali e societari e ad operazioni finanziarie. E' un uso improprio e fuorviante: nessuno qualifica "medico" il guaritore. Con
questo spirito è stato lanciato lo slogan, invitando i cittadini a consultare l'Albo pubblicato nel sito www.odcecperugia.it e www.
P
odcecterni.it per verificare se il proprio consulente vi è iscritto. "Commercialista" è solo chi
è iscritto all'Albo, al quale si accede dopo un
lungo e qualificato percorso formativo che
richiede la laurea specialistica, un tirocinio
professionale di 18 mesi ed il superamento di
un rigoroso esame di Stato. L'ordine ha il
dovere di informare i cittadini dell’importanza dell’iscrizione all’Albo. Solo gli iscritti, infatti, devono rispettare una serie di disposizioni. E’ dunque indispensabile consultare l'Albo dell'ordine (www.odcecperugia.it; www.
B
odcecterni.it).
y
INDAGINE ISTAT Cambia il sistema impresa,
arretra la pubblica amministrazione, cresce il non profit
SEGNALI DI RIPRESA
DEL SISTEMA
ECONOMICO LOCALE
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di Lena Schepers
PUBBLICO IMPIEGO
A PERUGIA - Cambia il siste-
GIOVANI CON MENO DI 30 ANNI
SONO IL 20,1%, SUPERIORE
AL DATO MEDIO NAZIONALE
ma impresa, arretra la pubblica
amministrazione e cresce il non
profit. Questi i risultati del non
censimento generale dell'industria, dei servizi, delle istituzioni e
non profit, realizzato dall'Istat in
collaborazione con Unioncamere nazionale. Una rilevazione censuaria che ha interessato un campione significativo di imprese, circa 6mila istituzioni non profit e
166 istituzioni pubbliche e che fotografa una regione, quella umbra, in profonda trasformazione.
Il sistema economico regionale
ha sicuramente risentito fortemente della crisi che ha colpito
l'intero Paese, ma che, allo stesso
tempo, manifesta segnali di ripresa. I dati parlano di 69.332 imprese attive in Umbria, il 7,7% in più
rispetto al 2001, percentuale leggermente inferiore (-0,7%) a quello nazionale. Le posizioni lavorative censite sono formate da 86
mila lavoratori indipendenti, 154
mila dipendenti, 6 mila esterni e
mille temporanei, con un incremento di occupati del 3,1%. Il
censimento permette anche di
carpire informazioni sulle caratteristiche demografiche dei dipendenti: il 60% dei dipendenti rivestono qualifica di operaio, il
29,6% di impiegato, solo il 2,6%
di dirigente/quadro. Allo stesso
tempo, si registra una minore
qualificazione professionale rispetto ai dati del Centro e del resto dell'Italia. Un sistema impresa che si caratterizza, per la maggior parte, dalla presenza di microimprese con significativo 95%
di imprese che hanno solo fino a
9 addetti. Inoltre, scarsa apertura
internazionale: su 100 imprese solo 17,5, di cui la maggior parte
operante nel settore abbigliamento o ceramica, esporta i propri
prodotti in mercati esteri. Dati
più elevati (27,9%) per l'apertura
A PERUGIA
Risultati importanti del nono censimento emergono anche in merito alle caratteristiche dei lavoratori dipendenti all'interno delle imprese. Un dato interessante
riguarda, per esempio, l'età di questi ultimi. La quota regionale di giovani con
meno di 30 anni è del 20,1%, superiore al
dato medio nazionale che, invece, riporta una percentuale del 18,9. Tale incidenza è più elevata nelle attività commerciali
e nelle imprese di piccole dimensioni, a
dispetto di realtà produttive più grandi,
con picchi più alti in alcuni piccoli comuni concentrati nell'area sud est della provincia di Perugia. Per quanto concerne,
invece, il genere, le risposte date dall'operazione mostrano come le donne rappresentino la maggioranza nelle microimprese con non più di 5 addetti, mentre la
loro presenza diminuisce in relazione al
crescere della dimensione aziendale.
L'occupazione femminile detiene i migliori numeri nelle Società cooperative
ed in quelle di persone, con percentuali
rispettivamente del 51,4 e del 47,5. In particolare, nove dipendenti su dieci sono di
genere femminile nei settori della sanità
e dell'assistenza sociale, mentre in quello
B
dell'istruzione sono sette su dieci.
y
in mercati extraregionali.
A registrare maggiormente contrazioni derivanti dalla crisi economica sono i settori industria
ed edilizia, con un conseguente
processo di terziarizzazione e di
delocalizzazione.
La pubblica amministrazione
umbra mostra una contrazione
più marcata di quella nazionale,
per effetto delle modifiche della
natura giuridica, dei processi di
razionalizzazione interna e delle
politiche di limitazione del turn
over dei pubblici dipendenti. Si
contano pertanto 166 istituzioni
pubbliche, il 25,2% in meno rispetto alla rilevazione precedente del 2001. Il numero di personale registra una flessione del 3,9%,
mentre il peso dei lavoratori esterni non dipendenti aumenta del
9,7%.
In controtendenza invece il settore no profit, che mostra forti elementi di dinamicità. Il numero di
organizzazioni in Umbria si attesta, al 31 dicembre 2011, a 6.249,
con un incremento di +32,3% rispetto all'ultima rilevazione. Nel
z
IL FATTO
LA SCOMMESSA PASSA
PER I NUOVI SCENARI
A PERUGIA
La rilevazione delle istituzioni pubbliche fornisce dati interessanti riguardo elementi innovativi del comparto. Si parla, infatti, di sostenibilità ambientale, trasparenza, sicurezza dei lavoratori e dotazione ed utilizzo di Ict (Information and Communication Technolgy). Oltre la metà delle istituzioni pubbliche
(59,6%) dichiara di adottare comportamenti sostenibili nei
confronti dell'ambiente, nonostante sia riscontrate, nell'87,9%,
difficoltà nell'adozione di tale condotta. Principalmente, si parla di costo eccessivo delle azioni di tutela ambientale o di complessità nelle procedure amministrative. Un'altra misura di
sostenibilità ambientale consiste nell'adozione di procedure
che tengano conto di esigenze di tutela ambientale, i cosiddetti
"acquisti verdi". In Umbria, il 38,4% delle istituzioni pubbliche dichiara di effettuare acquisti attenti all'impatto ambientale.
Il 38%, dato leggermente inferiore a quello nazionale del
39,1%, adotta inoltre una delle diverse forme di rendicontazione sociale, di cui la più diffusa è quella del Bilancio sociale
(45,1%), mentre quella meno utilizzata è quella del Bilancio di
missione (solo il 3,7%). Inoltre l'operazione censuaria evidenzia anche come le amministrazioni pubbliche siano utilizzatrici, con intensità sempre crescente, di sistemi di informatizzazione dei processi, attraverso l'adozione di strumenti Itc. In particolare, il 68,7% possiede una connessione internet ed utilizza
B
canali quali posta elettronica ordinaria o certificata.
y
territorio sono attivi 109 mila volontari, 10mila addetti e 4mila lavoratori esterni. Rispetto al 2001
una crescita del personale dipendente del 33,8%.
L'Umbria si posiziona così al
quinto posto su scala nazionale
per numero di istituzioni non profit attive in rapporto alla popolazione residente, con un valore nettamente superiore a quello nazionale (circa 71 isitituzioni no profit ogni 10 mila abitanti, contro il
51 dell'Italia).
La forma giuridica più diffusa
nel no profit regionale, come a
livello nazionale, è quella di associazione
non
riconosciuta
(65,6%), mentre quelle riconosciute rappresentano il 24,8%.
Cultura, sport e ricreazione è il
settore di gran lunga prevalente,
all'interno del quale si contano 4
mila istituzioni, pari al 70% del
totale. E' proprio in questo ambito che il ruolo del volontariato
riveste un'importanza strategica,
rappresentando un elemento cardine per lo sviluppo delle no profit, con una incidenza di circa il
65%, oltre 6 punti percentuali in
più rispetto alla quota nazionale.
Un'evoluzione che si giustifica anche con l'effetto sostituzione tra
pubblico e privato in termini di
occupazione e unità lavorative,
in particolare nei settori dell'istruzione e della sanità occupatyi precedentemente dall'offerta pubblica.
Innumerevoli i dati forniti dall'
operazione di censimento, che è
stata caratterizzata da un alto
grado di innovazione nel metodo e nelle tecniche di rilevazione.
SI è provveduto, infatti, alla compilazione online dei questionari,
con l'introduzione di contenuti informativi in passato mai tenuti
presente. Un risultato, quello raggiunto, che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione interistituzionale tra Istat e CameB
re di Commercio.
CORRIERE
DELL’UMBRIA
Economia
l
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11
GREEN ECONOMY
Ritorno alla crescita del fatturato e della marginalità. Connesso alla rete il primo impianto fotovoltaico realizzato in Sudafrica
A TERNI
Il consiglio di amministrazione di TerniEnergia ha approvato ieri il resoconto intermedio
di gestione al 31 marzo 2014.
Stefano Neri, presidente e amministratore delegato di TerniEnergia attraverso una nota diffusa dall’ufficio stampa dell’azienda ternana
ha così commentato i risultati del primo trimestre 2014 che “ rappresentano una fotografia
del processo evolutivo in corso del gruppo
con un ritorno alla crescita del fatturato e della marginalità, che riflette la correttezza delle
scelte strategiche in direzione dell'internazionalizzazione e della diversificazione dei busi-
TERNIENERGIA, RISULTATI
POSITIVI NEL TRIMESTRE
ness. Si conferma sempre più importante il
contributo portato dal rendimento degli asset
di proprietà del gruppo dedicati alla power
generation, che contribuiscono in maniera determinante ai risultati del trimestre, accanto
alle buone performance delle attività ambientali e di O&M. TerniEnergia, anche in virtù
degli scenari aperti dall'accordo siglato con
Al Hamed Group nei Paesi del Golfo e da
quello sottoscritto con Free Energia per l'avvio della trattativa di acquisizione - spiega ancora Neri - guarda con crescente ottimismo
alle prospettive di medio periodo. In particolare, la soietà punta a rafforzare il proprio pro-
P
cesso di internazionalizzazione ed a riprendere un percorso di crescita in Italia nei dinamici settori della smart energy e dell'energy efficiency. Accanto alle opportunità strategiche,
che porteranno alla elaborazione di nuovo
piano industriale, da definire a seguito dell'auspicabile positiva conclusione dell'operazione
con Free Energia e dell'acquisizione del 100%
di Lucos Alternative Energies, notevole visibilità per le attività industriali del gruppo è garantita dalle importanti commesse in fase di
avvio in Sudafrica e dalla programmata realizzazione di nuovi impianti ambientali in ItaB
lia”.
ALIMENTARE Incontro dell’amministratore delegato
con i rappresentanti dei lavoratori
GRUPPO NOVELLI:
INVESTIMENTI
PER IL RILANCIO
z
CHIMICA
di Carlo Ferrante
A TERNI - La situazione del gruppo Novelli si sta lentamente normalizzando, rimane qualche criticità
ma le prospettive future sono positive. Il piano industriale si sta realizzando, anche se l'ostacolo maggiore
è dovuto al mercato nazionale dei
consumi alimentari che non riesce
ad alzare la testa, a causa della crisi
economica che sta mettendo in ginocchio i bilanci familiari, con il
conseguente calo degli acquisti domestici. Ieri mattina l'amministratore delegato Alberto Alfieri ha incontrato, nella sede di vocabolo Sabbione, il coordinamento nazionale sindacale, i delegati e i segretari locali.
Il peggio è ormai allespalle e il consiglio di amministrazione, guidato
dal professor Alessandro Musaio,
ha cercato di portare fuori dal pantano una delle aziende leader del settore agroalimentare del Paese. Non
è stato un compito facile, perché
c'era lo spettro del fallimento, dovuto in particolare ai debiti contratti
con istituti bancari. Il gruppo Novelli che possiede cinque siti produttivi, due dedicati alle uova e tre al
pane, gestisce direttamente due mulini di cui uno a pietra e due mangi-
SGL CARBON, LA VICENDA
ARRIVA IN EUROPA
CON ROBERTO GUALTIERI
A NARNI
Domani mattina i delegati delle rsu di Sgl Carbon,
Tarkett e Bayer, i segretari regionali Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, incontrano, all'interno dello
stabilimento di Narni Scalo, l'europarlamentare del
Pd, Roberto Gualtieri. La chimica del territorio sta
attraversando un periodo difficile, con il rischio che
produzioni strategiche potrebbero essere giunte al capolinea e occorre che Bruxelles dia segnali incoraggianti per rilanciare il settore. A rischio ci sono 2 mila
posti di lavoro. Rimane confermato l'incontro lunedì
19 alle 10,30, in via Molise, a Roma, al ministero dello
Sviluppo Economico, per la vertenza Sgl Carbon, con
la partecipazione del viceministro Claudio De Vincenti. Al summit De Vincenti, le forze politiche, sociali,
istituzionali vogliono conoscere, dai liquidatori Mon-
mifici uno dei quali dedicato in
esclusiva alla produzione del mangime per le proprie galline ovaiole con
materie prime No Ogm. Nel settore
agroalimentare i marchi sono apprezzati in particolare "il buon pane
di Terni" e le uova fresche Ovito che
Lo stabilimento narnese La Sgl Carbon, azienda storica
tani e Petrucci, lo stato dell'arte dei contatti con il
potenziale acquirente cinese. Dopo il faccia a faccia al
ministero è previsto un vertice tra il sindacato e i liquidatori per la rimozione del blocco degli elettrodi. B
y
C. F.
su ogni uovo portano la data di deposizione per verificarne la freschezza. Il 31 luglio del 2013, nel tribunale di corso del Popolo, a Terni, si era
chiuso il capitolo con i creditori per
quanto concerne il concordato, una
partita difficile, spigolosa, non tutti
erano dell'avviso di procedere su
quella strada e poi pendeva la spada di Damocle della richiesta di fallimento avanzata del gruppo autotrasportatori romani, che vantava un
credito di oltre 300 mila euro. A salvare la barca, l'apertura degli istituti
di credito a concedere il prestito
ponte che il cda valutava intorno a
6 milioni necessari per i progetti di
rilancio. Nell'incontro di mercoledì
le parti hanno convenuto che per i
siti umbri di Terni, Amelia e Spoleto, dai mesi di giugno e luglio, si attivi un percorso, condiviso, riguardante la gestione strategica e saranno presi in considerazione tutti i business per rilanciare le attività produttive. Il cda è stato di parola. Il
piano industriale prevedeva investimenti, in particolare per il settore
uova, e saranno realizzati nuovi capannoni, che daranno prospettive
sia commerciali sia per i posti di lavoro. Il gruppo Novelli offre eccellenze del settore, tanto che al pane
di Terni "Cotto a legna" Interpan lo
scorso anno ha ricevuto il "Premio
Roma" per il miglior prodotto da
forno tradizionale. Il concorso, promosso dalla camera di Commercio
di Roma e realizzato dall'Azienda
Romana Mercati, è divenuto un
punto di riferimento non solo per le
aziende del territorio romano e laziale, ma anche per quelle nazionali
che sottopongono i propri prodotti
alla valutazione di una giuria di dieci degustatori professionisti. Il pegB
gio è ormai alle spalle.
IL CONVEGNO L’ex segretario generale della Uil a Perugia per partecipare alla tavola rotonda organizzata da Angelo Garofalo sul tema: “Il federalismo fiscale ha fallito?”
GIORGIOBENVENUTO:“RIFORMESUBITOOSARÀL’EUROPAACACCIARCI”
A PERUGIA
Per la serie più ne metto più
accontento, di questi tempi
un candidato preferisce “impressionare” con il programma. Si rischia però di essere
poco efficaci un po’ in tutto.
Così,la scelta di Angelo Garofalo di concentrare la sua presentazione attraverso il convegno “Il federalismo fiscale ha
fallito?”, è parsa opportuna.
Inserito nella lista per le comunali con “Socialisti riformistiUnione civica per Perugia”,
Garofalo, forte della sua lunga esperienza di sindacalista
Uil, ha volutio andare sul con-
creto. E se verrà eletto, coerentemente con la sua battaglia
in difesa del cittadino-lavoratore e contro le vessazioni,
promette di mettere le mani
subito sulle tasse odiose, cominciando dalla Tevere-Nera
per poi passare al setaccio sanità, mobilità e quant’altro.
Al tavolo, l’assessore regiona-
le Silvano Rometti, Il presidente nazionale Adoc, Lamberto Santini; Giovanni Torluccio, segretario generale Uil
Fpl; Claudio Bendini, segreta-
rio generale Uil Perugia e
Giorgio Benvenuto, in qualità
di presidente della Fondazione Bruno Buozzi che dal 2003
diffonde la conoscenza stori-
ca del movimento operaio italiano ed internazionale. E proprio Benvenuto, sul tema del
convegno, è stato esplicito:
“Sul federalismo fiscale dobbiamo ripartire le competenze nuovamente; lo Stato ha ridotto la riforma a una mera
riduzione dei trasferimenti e
non ha rimodulato l’organizzazione dei servizi. E si deve
far presto. Non c’è più tempo.
Quando sento chi urla di uscire dall’euro mi viene da ridere,
perché sarà l’Europa a cacciarci se non daremo il via alla
svelta a riforme serie, traspaB
renti ed efficaci”.
Giovedì 15
Maggio 2014
DELL’UMBRIA
12
CORRIERE
u
Economia
P
RIFORME L’intesa prevede anche l’apertura del Tavolo
per l’applicazione della legge Delrio sulle Province
COMUNITÀ MONTANA
TROVATO L’ACCORDO
PER GLI EX DIPENDENTI
A PERUGIA
“La riforma deve avvenire passo
passo in accordo con le organizzazioni sindacali”.
Cgil, Cisl, Uil lo ribadiscono di fronte all’accordo appena raggiunto
con Regione dell’Umbria, Anci, e
commissari liquidatori circa il futuro delle funzioni e dei lavoratori delle ex comunità montane.
Per le organizzazioni sindacali la vicenda segna un importante passo
avanti verso il completamento del
processo di riforma istituzionale avviato con la legge 18 del 2011, contrastando il rischio dell’impoverimento delle funzioni esercitate.
Con l’accordo si definisce sostanzialmente il passaggio del contingente dei lavoratori pubblici alle Province (così come trasformate dalla
recente legge Delrio) che transitano
nel nuovo ente con funzioni, risorse
e rispetto delle professionalità possedute.
“Si completa, quindi, con questa
scelta, il processo avviato con la costituzione dell’Agenzia della forestazione - scrivono in una nota - , in cui
sono transitati da tempo i lavoratori
con contratto privatistico (che, tuttavia ancora registra problematiche
di sostenibilità economica e di non
piena funzionalità).
L’accordo sancisce, inoltre, l’insedia-
z
UNIVERSITA’
PER GIOCARE CON LA MATEMATICA
APRE LE PORTE LA GALLERIA DI CASALINA
A PERUGIA
La Galleria di Matematica del polo museale universitario di Casalina (Deruta), nella Manifattura ex
tabacchi sarà inaugurata sabato alle 16.30.
Alla cerimonia, presieduta e introdotta da Cristina Galassi, direttore del Centro di ateneo per i musei
scientifici (Cams), interverranno:
rettore Franco Moriconi, Fabrizio
Felice Bracco, assessore regionale
Beni, attività culturali, turismo, Alvaro Verbena, sindaco di Deruta,
Anna Martellotti, delegato per l’orientamento, Gianluca Vinti, direttore del dipartimento di Matematica e informatica, Giorgio Faina, responsabile Piano lauree scientifiche dell’università di Perugia, Lucio Raspa, dirigente scolastico dell’istituto omnicomprensivo Mameli-Magnini di Deruta.
Seguirà la presentazione della gal-
leria da parte di Emanuela Ughi,
ideatrice e creatrice degli oggetti
proposti in mostra e l’inaugurazione dell'esposizione.
Dalle 17.30 alle 19.30 sarà proiettato il cortometraggio Marta e Mar-
tina alla scoperta dei poligoni regolari. Alle 21 I poliedri di Leonardo
fra arte e scienza, una “scenografica conferenza-show-laboratorio”
della professoressa Ughi, con preB
mio finale.
ALIMENTARE Siglato un accordo tra l’istituzione umbra e l’Art Institute che ha 50 sedi negli Usa e Canada
y
mento del Tavolo regionale di governance per le riforme endoregionali
che dovrà procedere alla ricognizione di tutte le problematiche inerenti
l’applicazione della legge Delrio in
merito a funzioni, competenze e personale delle Province nella garanzia
della funzionalità del sistema e nel
pieno rispetto e tutela dei livelli occupazionali e delle professionalità
coinvolte.
Su questo, in particolare, l’accordo
impegna la Regione a condividere e
a fare propri i contenuti del Protocollo di intesa nazionale sottoscritto il 19 novembre del 2013, tra Governo, Autonomie e Sindacati
aprendo, anche in Umbria il confronto per la garanzia piena e la stabilità dei lavoratori e delle lavoratrici delle Province, coinvolti nei processi di riordino.
Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria apprezzano la scelta di attivare una regia
regionale dei processi, che rappresenta un punto di partenza per il
riordino istituzionale nel territorio,
ma che deve agire rapidamente ed
essere strumento di monitoraggio e
di verifica permanente.
Le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil,
infine, Cgil, ribadiscono che la riforma non può e non deve prescindere
da un confronto serrato con le organizzazioni sindacali.
B
AMBIENTE Convegno promosso da Multiutility spa
LEESPERIENZE GREEN
CHEFAMERICANI ALEZIONE ALL’UNIVERSITÀ DEISAPORI ENERGIAPULITA,
DIVALFABBRICAEMAGIONE
A PERUGIA
Siglato a Washington un accordo di collaborazione tra
l’Università dei Sapori di Perugia, centro nazionale di formazione e cultura dell’alimentazione, e l’Art Institute,
prestigioso gruppo di college
che annovera 50 sedi negli
Stati Uniti e in Canada. La
firma, avvenuta presso la sede del college di Washington
(1820 North Fort Myer Drive Arlington), alla presenza
di molte autorità pubbliche
ed imprenditoriali e sottoscritta dalla presidente dell’Uds Anna Rita Fioroni e del
preside dell’Istituto Jim Palermo sancisce la collaborazione delle due importanti realtà formative. La partnership,
prima esperienza in Europa
di collaborazione tra l’istituto
americano e un ente formativo, prevede, per l’Art Institute, l’inserimento di un piano
di studi all’estero. Nello specifico si tratta di una offerta di
10 corsi, della durata di due o
tre settimane, che i ragazzi
avranno la possibilità di frequentare durante la loro pausa di studi estiva o invernale.
La qualità, la tradizione, la
creatività e la sostenibilità della cucina italiana, la conoscenza diretta dei prodotti
del nostro territorio, il loro
migliore utilizzo e le tecniche
per imparare l’Arte della cucina del nostro Paese saranno
un prezioso bagaglio di esperienza per i ragazzi che dagli
Usa decideranno di intraprendere questo importante
percorso formativo. “Esprimiamo la massima soddisfazione per la sottoscrizione di
questo accordo - ha dichiarato
la
presidente
dell’Università dei Sapori An-
na Rita Fioroni - che consente agli studenti dell’Art Institute di integrare il loro percorso di studi con un’esperienza
formativa altamente qualificante, tale da acquisire un bagaglio di competenze fondamentale per il loro futuro professionale. Questo partenariato - prosegue Fioroni - si inserisce in un più ampio piano
di internazionalizzazione della
formazione
che
l’Università dei Sapori sta svi-
luppando già da qualche tempo, con l’obiettivo di promuovere la cultura culinaria italiana nel mondo e attraverso
questa, una sempre maggiore valorizzazione delle risorse
e delle eccellenze che ogni singola regione italiana può offrire in termini di prodotti
agroalimentari e di cultura
enogastronomica. Un percorso sinergico, che è nostro auspicio consolidare e che può
innescare un processo virtuoso sul piano della valorizzazione del patrimonio enogastronomico dei territori coinvolti, aprendo significative
possibilità in ambito lavorativo”. L’Art Insitute parteciperà al piano formativo con l’International Culinary Schools
con l’obiettivo di formare anche in Italia i loro giovani studenti, futuri chef. “La cucina
italiana , con la sua enfasi su
ingredienti freschi e di provenienza locale, metodi di cottura salutari e sapori universalmente popolari è fondamentale per ogni chef” ha dichiarato lo chef Michael Nenes,
assistant vice president dell’Istituto di arti culinarie. L'Art
Institute conta più di 70mila
studenti di cui oltre 14mila
frequentanti l’indirizzo cuciB
na.
A MAGIONE
Energia pulita, sostenibilità, green economy e rispetto per
l’ambiente. Sono alcuni dei temi sviluppati durante l’incontro “Etica e competitività, quando le pubbliche amministrazioni diventano esempi di eccellenza”. Il convegno che si è
tenuto ieri mattina, nell’Officina teatrale La Piazzetta di Magione, è stato organizzato dalla società Multiutility Spa che
punta alla promozione e diffusione dell’utilizzo di energia
pulita. Per l’occasione a parlare delle proprie esperienze, come amministrazioni che hanno scelto un’energia alternativa, il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti e il primo cittadino di Valfabbrica, Ottavio Anastasi. Presente anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Perugia, Lorena Pesaresi. Gli amministratori hanno sottolineato l’importanza di aver abbracciato questo progetto, aver realizzato
una sinergia pubblico-privato per avere energia elettrica
usando fonti rinnovabili, il tutto unito a un concreto e possibile risparmio. Ma la Multiutility Spa punta anche a informare la popolazione, per creare consumatori consapevoli.
“E’ importante pensare a un aggiornamento energetico - ha
spiegato il sindaco Anastasi - che riguardi non solo le pubbliche amministrazioni, ma che arrivi a riguardare anche i cittadini, stimolare quindi anche il privato verso la green economy”. “L’iniziativa - ha spiegato invece l’ad di Multiutility
Spa, Vincenzo Scotti - si inserisce in un percorso attivo ormai da anni che guarda alla sostenibilità come punto di
innovazione in grado di agire su più fronti, tra cui quello
economico con vantaggi legati anche a un concreto risparmio, passando però per il rispetto dell’ambiente”. Due punti a cui si affianca la “finalità etico-sociale tramite la volontà
da parte della nostra società - conclude Scotti - di organizzare iniziative in grado di sensibilizzare le persone e soprattutto i giovani, al tema dell’energia pulita”. A moderare la
mattinata, Giorgio Fiorentini, responsabile settore Imprese
sociali Non Profit-Ipas Masini Università Bocconi. All’iniziativa erano presenti anche Antonio Lumicisi, presidente
della Fondazione Ambiente pulito Onlus e Renato Turbati,
B
responsabile relazioni istituzionali Sinopsis Lab.
-MSGR - 06 UMBRIA - 33 - 15/05/14-N:
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Giovedì 15
Maggio 2014
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Perugia f Foligno f Spoleto f Piazza Italia, 4 (PG) T 075/5736141 F 075/5730282 f Terni Piazza della Repubblica T 0744/58041 (4 linee) F 0744/404126
Terni
Parco di Cardeto
cantiere congelato:
contenzioso
tra privati e Comune
Terni
Il calvario
di un disabile
bloccato
sotto la pioggia
Spoleto
Servizio a pag. 45
Grassi a pag. 46
Bosi a pag. 43
Intrappola l’ex moglie
e la stupra in garage
Dopo la separazione messaggi e minacce anonime
per mesi la donna ha vissuto nel terrore, poi il coraggio della denuncia
Droga, 100 covi nel mirino
Perugia, stretta delle forze dell’ordine sugli appartamenti trasformati in laboratorio
«Gli spacciatori pagano tutto in anticipo». Controlli sulle agenzie, rischiano i proprietari
`
Michele Milletti
PERUGIA Perugia non è la capitale
della droga. L'ha detto con forza e
convinzione il questore Carmelo
Gugliotta giorni fa durante la festa
della polizia, incontrando in questo l'assenso delle altre forze dell'
ordine, della politica e dell'autorità giudiziaria. Perugia non è la capitale della droga, Perugia sta lottando a tanti livelli contro la droga, ma c'è anche una parte di Perugia cui continuano a piacere i soldi
della droga. Contanti e subito.
Quelli che non lasciano traccia,
quelli che per non sentirne l'odore
di sporco basta voltarsi dall'altra
parte e far finta di niente.
Questa Perugia è quella di appartamenti che non sono nati tali,
ma che lo sono potuti diventare
sfruttando una legge regionale
con cui poter ristrutturare in deroga a molte norme nazionali. Fondi, garage, cantine, riadattati ad
appartamenti. Come quello in zona Porta Pesa in cui sono entrati
gli investigatori della squadra mobile qualche giorno fa, che assieme alla scoperta dell'appartamento uso laboratorio della droga scoperto dai carabinieri ha riproposto la questione covi dello spaccio:
praticamente uno spazio unico, divano-cucina-bagno alla meglio.
Continua a pag. 36
La truffa del mago
costa 10mila al mese
Banche
Bps, via all’aumento di capitale
SPOLETO La Banca popolare di
Spoleto volta pagina. Arriva
l’aumento di capitale che
porterà Banca Desio
ufficialmente alla guida
dell’istituto spoletino, che ha
avuto una storia recente
tormentata, ma ora va a porre
le basi per un futuro stabile.
L’annuncio dell’aumento di
capitale da parte dei tre
commissari straordinari che
hanno in questi ultimi mesi
guidato la Bps e che hanno
convocato l’assemblea il 16
giugno prossimo.
L’operazione proposta è un
aumento per 139.750.000 di
euro riservato a Banco Desio e
per 15.527.778 di euro
riservato ai dipendenti di Bps.
Continua a pag. 43
I controlli della polizia
Il Censimento Eccellenze e criticità del sistema Umbria
In ottocento chiedono al giudice
di essere risarciti di migliaia di chiamate
Egle Priolo
PERUGIA Dicevano di conoscere il futuro, ma svuotavano il
presente. Spiegavano di leggere le carte, ma rubavano le
monete. Tante, davvero tante.
Qualche centinaia di migliaia
di euro rubati con telefonate
che costavano 15 euro l’una. E
c’è chi si è trovato sulla bolletta del telefono anche 9.795 euro di debito. Una fortuna buttata per sapere di avere una
buona stella. Così in 72 finiscono nei guai e davanti al
giudice Fortunata Volpe,
mentre in 802 (più la Telecom) vogliono essere parti civili nel processo per furto e
truffa.
Continua a pag. 36
L’angolo del meteo
Da lunedì caldo
Gilberto Scalabrini
Il cammino primaverile sta per
volgere al termine, ma fino a sabato insisteranno fresco, vento, instabilità e un po' di caldo. L'influenza
dei rilievi sulla circolazione dei
venti la fa da padrone e non mancherà l'occasione anche per le
grandinate. Farà da "spartivento"
il prossimo week-end. Da lunedì ci
sarà una rimonta dell'alta pressione, quindi bel tempo, specie tra
martedì e mercoledì, quando saremo abbracciati da un'ondata di forte caldo. Oggi, cielo sereno o poco
nuvoloso. Domani, qualche possibile precipitazioni. Più fresco.
Riesplode il caro
foto: 70mila euro per
25 scatti. Non erano 45 ma
25 gli scatti ai Ceri chiesti al
fotografo McCurry dalla
Regione: 2.800 euro a scatto.
*****
Voci vogliono il manager
Orlandi di ritorno da Mosca:
aggiornamento scientifico,
puro diletto o nostalgia
canaglia?
*****
Benedetto candidato.
Nasini a Torgiano cita firma
intesa col cardinal Bassetti.
Regione,
pronti, via:
il nuovo
piano sanitario
PERUGIA Per ora siamo al posizionamento delle pedine sullo
scacchiere, ma il dibattito sul
piano sanitario 2014-2016 è iniziato. Primi passi nella riunione di lunedì della giunta regionale: il piano sarà discusso
con i sindacati, i primi cittadini e per quanto riguarda gli
ospedali di Perugia e Terni anche con l’Università.
Il piatto forte della discussione saranno le cosiddette
“case della salute”. Vale a dire
strutture aperte 24 ore su 24,
oppure soltanto durante il
giorno, in cui lavoreranno a
turno i medici di famiglia, collegate con i servizi delle Asl.
Svariate pagine, nel piano, saranno dedicate pure al ruolo
degli ospedali di territorio.
Molto dipenderà anche dalle direttive che il Governo darà
alle Regioni. Oggi i governatori tornano ad incontrarsi - al
lavoro il Tavolo delle Regioni per discutere del Patto della
Salute.
Intanto procede la riorganizzazione dei reparti di Maternità, i cosiddetti “Punti nascita”. Il sacrificio tocca ad Assisi. Il Governo avrebbe chiesto alla Regione di stringere assolutamente i tempi. La regola
AD ASSISI
STOP
ALLE
NASCITE
VIA ALLE
CASE
DELLA SALUTE
Boom di volontari nel non profit
L'Umbria in 10 anni ha cambiato pelle e il Censimento del sistema economico fotografa crisi e
potenzialità del manifatturiero mentre avanza il non profit e si ridimensiona la Pa. Nucci a pag. 44
dice che vanno chiuse tutte le
strutture in cui nascono meno
di 500 bambini ogni anno, perché costano troppo e perché
non sono sicuri. Nella città di
San Francesco siamo sotto i
200. L’intesa sarebbe di stoppare le nascite entro il mese di
giugno per allestire un servizio alternativo, ad esempio un
reparto di Chirurgia pediatrica. Di certo l’Umbria è distante
da quel succede nel Lazio dove
la Regione assegna un bonus
di 800 euro a chi partorisce in
casa.
La decisione su Assisi si
somma a quella varata nei
giorni scorsi dal direttore della Asl 1 per la zona del Trasimeno. L’ospedale di fatto resta
solo a Castiglione del Lago (65
posti letto in tutto, 50 per i pazienti in degenza ordinaria e
15 per il day hospital). A Città
della Pieve, invece, rimane solo una postazione di Primo
soccorso e 118, cioè medico, autista e infermiere 24 ore su 24;
stesso schema anche a Passignano sul Trasimeno, ma soltanto di giorno, di notte il medico non ci sarà più. Alla Pieve
si accontentano del potenziamento della Rsa: 20 posti letto
in collaborazione con il reparto di Geriatria di Perugia.
Federico Fabrizi
[email protected]
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-MSGR - 06 UMBRIA - 43 - 15/05/14-N:
43
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
AL VIA L’OPERAZIONE
PER L’AUMENTO
DI CAPITALE DELLA BANCA
IL COMMISSARIO
BRANCADORO SPIEGA:
«NUOVE PROSPETTIVE»
Spoleto
Giovedì 15 Maggio 2014
www.ilmessaggero.it
Fax: 075/5730282
e-mail: [email protected]
«Riconsegnata al mercato una Bps rafforzata»
segue dalla prima pagina
L’operazione di aumento di capitale che inizia il suo iter ufficialmente dovrebbe portare in
acque tranquille la banca spoletina.
L’avvocato Gianluca Brancadoro (nella foto), che, oltre ad essere uno dei tre commissari straordinari di Banca Popolare di
Spoleto, è esperto di diritto societario e di diritto fallimentare, sovente impegnato con successo in operazioni di risanamento, spiega: «In un contesto
di mercato piuttosto teso, siamo riusciti a creare questa operazione e l’intervento di Banco
Desio conferma la vitalità della
Banca Popolare di Spoleto. Abbiamo raggiunto, con il dottor
Nicola Stabile e l’ingegner Giovanni Boccolini, miei colleghi
nella terna commissariale, un
accordo di investimento con
Banco Desio teso a salvaguardare e rafforzare il ruolo della
Banca Popolare di Spoleto nell’Umbria e nell’Italia centrale,
il tutto con particolare attenzione alle esigenze del tessuto economico locale, che in questo
momento di timida ripresa del
mercato necessita il supporto
di una Banca a vocazione territoriale».
Prosegue Brancadoro: «Ritenia-
mo di poter riconsegnare al
mercato una Banca Popolare di
Spoleto rafforzata nella governance e che ha decisamente
gettato alle ortiche un recente
passato piuttosto turbolento.
In questo contesto - conclude il
commissario straordinario - la
SCS (istituzione molto sentita
nella comunità spoletina) perde il ruolo di azionista di maggioranza di Banca Popolare di
Spoleto, ma anch’essa uscirà
da questa operazione avendo
potuto eliminare, con il nostro
commissariamento, una pesante debitoria che ne comprometteva il futuro».
Un’attenzione ad SCS che era
stata anche sottolineata dai vertici di Banca Desio al momento
della loro presentazione sulla
scena spoletina.
Tecnicamente i tre commissari
hanno convocato per il prossimo 16 giugno l'assemblea straordinaria della banca che dovrà varare l'aumento di capitale a pagamento riservato al
Banco Desio.
Il prezzo unitario dell'aumento
è di 1,812 euro per azione.
Saranno legittimati all'intervento e al voto in assemblea solo i titolari delle azioni alla record date del prossimo 5 giugno.
Spartaco Grilli sul set di Don Matteo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Taccuino
degli
appuntamenti
elettorali
«Don Matteo,
la nuova serie
sarà girata da noi»
VERSO IL VOTO
`Lo annuncia
Confronti, incontri e convegni
ma ad animare la giornata elettorale è stata la gaffe dell'onorevole Guglielmo Epifani. Per
tutta la giornata di ieri in rete
si sono moltiplicati i link con
cui si fa goliardicamente riferimento all'intervento politico
fatto da Guglielmo Epifani nella Palestra di San Martino in
Trignano. Arrivato a sostegno
della candidatura di Dante Andrea Rossi e probabilmente
tratto in inganno dallo slogan
"Ora si cambia", l'ex leader sindacale ha sparato a zero sugli
ultimi anni di azione amministrativa, convinto che la città
uscisse da un'amministrazione di centro destra. "Solo noi
possiamo cambiare", ha detto
Epifani, ricordando peraltro il
decadimento notato sin dall'ingresso a Spoleto. Insomma, un
autogol per i poveri dirigenti
del Pd che, fatto salvo qualche
tentativo di fermare l'ospite
big, non ha potuto far altro che
ascoltare e, sperando nel caos
generale, applaudire l'intervento. Un assist involontario
per quanti ieri hanno inevitabilmente ripreso la gaffe, ciascuno rivolgendola in proprio
favore. Silenzi dal Pd, dove nel
pomeriggio il coordinamento
comunale si è limitato a far sapere che "per sopraggiunti, improrogabili impegni del candidato sindaco Dante Andrea
Rossi, l'appuntamento con i dipendenti comunali è stato rinviato a lunedì, ore 18, Palazzo
Leonetti Luparini. Proseguono, invece, i tour elettorali nelle frazioni dei vari candidati.
Giampaolo Emili (Lista Due
Mondi, Forza Italia-Udc, Fratelli d'Italia e Destre Unite),
Massimo Brunini (Vince Spoleto), lo stesso Rossi (Pd, Prima
Spoleto Sì, Psi-Spoleto dei Valori, Sel) e Maura Coltorti (Sinistra per Spoleto) hanno battuto principalmente le frazioni a
nord della Flaminia, a partire
da Eggi e Bazzano. Intanto la lista civica in appoggio di Rossi,
Prima Spoleto Sì, si prepara ad
accogliere un suo big: la vice
presidente del Senato Linda
Lanzillotta. "Sarà a Spoleto venerdì prossimo - fanno sapere
- per testimoniare il suo sostegno". Tanti gli appuntamenti
di Guido Grossi (M5S) e Fabrizio Cardarelli (Rinnovamento
e Spoleto Popolare).
Spartaco Grilli
del famoso Tric Trac
L’INTERVISTA
Ancora un caso di violenza domestica
Intrappola l’ex moglie
e la stupra in garage
` Mesi di minacce
anonime, dopo
la decisione di lasciarsi
LA VIOLENZA
Picchiata, violentata e legata
dall'ex marito. Dopo mesi vissuti
nel terrore per quegli strani sms
dal contenuto offensivo e minaccioso che arrivavano da un numero anonimo. È una spoletina
poco più che trentenne la donna
che ha avuto il coraggio di denunciare alla polizia l'incubo vissuto a inizio maggio, quando
l'escalation di danneggiamenti e
messaggi anonimi ha raggiunto
il culmine con la più squallida
delle violenze, lo stupro. Messo
in atto dall'uomo da cui era separata da circa un anno, padre di
suo figlio e col quale stava formalizzando la separazione. Una separazione consensuale, che non
sembrava aver lasciato strascichi nella coppia, che anche nell'
interesse del figlio aveva cercato
fino a quel momento di affrontare tutto con la massima serenità.
Ma qualcosa di torbido, in quell'
uomo quasi quarantenne, deve
essere scattato. L'aggressore ha
trascinato l'ex moglie nel garage
di un congiunto, tendendole una
meschina trappola. L'ha violentata e l'ha picchiata con una ferocia che, stando alle accuse,
avrebbe potuto anche ucciderla.
La donna, che lo ha implorato di
lasciarla andare, ha riportato 15
giorni di prognosi. E i segni di
una brutalità difficili da cancellare. Ieri su ordinanza di custodia
cautelare emessa dal gip di Pesaro l'ex marito è finito in carcere. I
fatti si sono del resto registrati
fuori regione, dove la coppia ha
vissuto a lungo. Ma è stato al ritorno a Spoleto, quando si è sentita protetta dal calore dei suoi
cari che la vittima ha trovato la
forza di reagire e denunciare il
suo ex. Gli agenti del commissariato, guidati dal dottor Claudio
Giugliano, dopo aver raccolto la
scioccante testimonianza della
poveretta hanno agito con gran-
SEMBRAVA
UNA SEPARAZIONE
CONSENSUALE
MA NELL’UOMO
È SCATTATA
UNA FURIA ASSURDA
de celerità, per evitare che l'uomo potesse tornare alla carica.
Ed è stato a tempo di record che
l'informativa che ha determinato la richiesta di custodia cautelare è stata depositata in procura. In sinergia con i colleghi di
Pesaro, i poliziotti di Spoleto
hanno arrestato l'uomo, che deve rispondere di violenza sessuale, tentato omicidio preterintenzionale, lesioni, molestie telefoniche e danneggiamenti. Nel garage dove il quarantenne aveva
attirato l'ex moglie dicendole di
aver lasciato lì alcuni scatoloni
con alcuni oggetti personali della donna, gli agenti di pubblica
sicurezza, nella perquisizione di
ieri, hanno anche trovato del nastro adesivo con una ciocca di capelli attaccati, traccia molto probabilmente dell'avvenuta violenza. Dopo le botte e lo stupro, infatti, la poveretta è stata anche legata e imbavagliata e lasciata per
un po' di tempo sola, chiusa a
chiave in quelle condizioni. Trovato anche un telefono cellulare
segreto, che gli inquirenti ipotizzano possa essere stato utilizzato per l'invio dei messaggi anonimi. La donna nei mesi scorsi aveva anche subito danneggiamenti
all'auto.
Ilaria Bosi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Aria scanzonata, sempre pronto alla battuta. Spartaco Grilli, titolare del ristorante Tric Trac in
Piazza del Duomo insieme al socio Giuseppe D'Amelio, con la
nona serie di Don Matteo è entrato a far parte del cast dei personaggi dello sceneggiato nel
ruolo di sé stesso. E quasi come
Terence Hill, Nino Frassica e Simone Montedoro, vive il suo
momento di notorietà tra i fan
che lo riconoscono, gli chiedono
autografi e ambiscono a farsi fotografare con lui. «Non avrei
mai immaginato - dice da dietro
al bancone del bar - che apparire in televisione avrebbe provocato un tale effetto».
Grilli, è vero che all'inizio
c'era un po' di diffidenza?
«Più che altro avevamo paura
che essendo il nostro l'unico locale in Piazza del Duomo, offrendo piena disponibilità
avremmo rischiato un po' d'invadenza da parte della troupe».
Invece?
«Invece abbiamo subito chiarito le modalità della collaborazione ed è stata un'esperienza
SPETTACOLI
SALA FRAU: chiuso
FARMACIA:
Amici, Piazza Garibaldi
Pronto Farmacia (numero unico regionale): 800.829.058 Varchi
elettronici:
info
800.332.955
Ospedale:
0743.2101 Girovento (servizio
nuove
dipendenze):
0743270364
MUSEI APERTI
Rocca Albornoziana: tutti i
giorni (9.30-19.30, ultimo accesso alle 18.45). Info: 3405510813
Museo Nazionale del Ducato:
dal
martedì
al
sabato
(9.30-19.30).
Domenica
(9.30-13.45).
Museo archeologico statale e
bellissima, con lo staff della Lux
Vide ed il cast c'è un legame di
amicizia, tanto che ci sentiamo
spesso al telefono».
Ed è proprio da una conversazione telefonica che in questi
giorni è arrivata la conferma?
«Sì, la decima edizione di Don
Matteo si farà a Spoleto e le riprese inizieranno a primavera
del 2015».
Dopo Don Matteo è cambiato
il rapporto con i clienti?
«Certamente essere il set della
fiction è motivo di attrazione prosegue - in particolare per i
bambini con i quali restiamo in
contatto su Facebook».
L'effetto Don Matteo, insomma, continua.
«Quello che segue Don Matteo sottolinea però Spartaco Grilli è un turismo che per ora si concentra nei finesettimana. Magari in estate sarà diverso, chissà».
Di certo, la fiction è considerata
dal Con Spoleto, tra i promotori
del trasferimento di Don Matteo
da Gubbio alla città del Festival,
uno degli attuali maggiori punti
di attrazione turistica, insieme
ai diversi eventi sportivi e ricreativi.
Sono cinquemila le presenze registrate negli ultimi tre mesi:
«Un successo come non mai»,
sottolineano dal consorzio degli
operatori turistici.
Ant.Man.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Teatro Romano: tutti i giorni
(8.30-19.30). Info: 0743333277
Museo Diocesano e Basilica
Sant'Eufemia: dal martedì alla
domenica (11-13 e 15-18). Info:
074348942
Casa Romana: dal mercoledì al
lunedì (11-19). Info: 0743234250
Spoleto card: info 074346434
PRO-SPOLETO
Una passeggiata da Monteluco
a Patrico per riscoprire le bellezze naturalistiche che caratterizzano la montagna spoletina.
È in programma per domenica,
su iniziativa della Pro-loco di
Spoleto "Busetti" la prima di
una serie di escursioni a carattere culturale, naturalistico e
gastronomico, "per favorire
una maggiore consapevolezza
e fruizione della realtà locale
nei suoi molteplici aspetti. L'appuntamento è le 9 ai prati di
Monteluco. Subito dopo si partirà con la guida Irene Maturi
alla volta dei Caminetti per una
pausa ristoro. L'escursione riprenderà fino a Patrico, dove è
previsto il pranzo. Prenotazione obbligatoria.
-MSGR - 06 UMBRIA - 44 - 15/05/14-N:
44
Umbria Regione
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
Giovedì 15 Maggio 2014
www.ilmessaggero.it
Marinelli: «La nostra forza? Il rapporto con la gente e il territorio»
BANCA MANTIGNANA DIVENTA
CREDITO COOPERATIVO UMBRO
Pronto anche lo sbarco a Terni
Il presidente: Il futuro? Fondato sul nostro passato
PERUGIA Il progetto per il futuro?
Tante novità - il nuovo nome, lo
sbarco a Terni, una visione da
banca regionale - ma con solide
basi nel passato, una tradizione
fatta di legami e di reciproco rispetto con la gente, di radici che
affondano nel territorio e di questo rapporto e di questa vitalità si
nutrono. Gli oltre tremila soci della Banca di Mantignana e di Perugia Credito Cooperativo Umbro
domenica 25 saranno chiamati a
partecipare, come da statuto, all’annuale assemblea ordinaria all’Hotel Quattro Torri. Ma, nell’occasione, si terrà anche l’assemblea straordinaria che dovrà deliberare su alcune modifiche statutarie, tra le quali significativo il
nuovo nome che dovrà assumere
la banca alla vigilia di un altro importante passo, quello di espandersi per la prima volta fuori provincia con l’apertura di una nuova filiale a Terni, la quindicesima.
«La nostra banca gode di notevole salute rispetto al momento che
stiamo vivendo, abbiamo una
buona patrimonializzazione e
sofferenze ben sotto la media. I
derivati che tanti grandi istituti di
credito assillano? Non sono più
un problema nostro da almeno
vent’anni. Lo dissi chiaro in un
consiglio di amministrazione: o
si cedono questi titoli o vi trovate
un altro presidente. E come vedete io sono qui», sorride il presidente Antonio Marinelli, da anni
anche vice presidente della Federazione Banche di Credito Cooperativo di Lazio, Sardegna e Umbria, e che porta adesso il suo Istituto nella nuova fase regionale.
«Il Paese - riprende - sta attraversando un momento delicatissimo. La crisi c’è, ma abbiamo chiaro in mente quali sono gli stru-
menti per superarla. O riusciamo
a risolvere i tanti problemi che ci
sono ancora o rischiamo di ricominciare tutti da capo. E la filosofia che noi pratichiamo tutti i
giorni è quella di sostenere i nostri clienti finanziandoli anche
nei momenti difficili. Usiamo i
criteri del buon credito e guardiamo avanti fiduciosi perché il nostro futuro è il nostro passato».
Presidente, si è alla vigilia di
una svolta significativa nelle
prospettive dell’istituto che sta
guidando da 36 anni. Cosa
cambia? «Mi permetta di
raccontare come è iniziato il
nostro percorso perchè è
importante per capire il presente
e il futuro e perchè è un pezzo
significativo della storia di
Mantignana, poi di Perugia poi
dell’Umbria. Si comincia nel
1957, quando don Angelo
Simonetti, un sacerdote molto
amato dalla gente di Mantignana,
si faceva in quattro per aiutare i
suoi parrocchiani, agricoltori,
piccoli artigiani. Girava con una
vespina e arrivava persino ad
avallare le tante cambiali che
quella gente era costretta a
firmare per avere credito».
E nel 1957 cosa accadde?
«Don Angelo insieme a mio
padre, Augusto Marinelli,
decisero allora di fondare un
piccolo istituto di credito per non
dover tutte le volte
raccomandarsi ad altri per la
nostra comunità. Fecero tutti i
passi necessari, sottoscritti
dall’allora sindaco di Corciano
Luigi Bazzucchi e dopo tre anni,
nel 1960, aprirono la Banca di
Mantignana. Sede individuata in
un immobile di proprietà di mio
padre, presidente il dottor Baldo
Marcarelli, io, ventitreenne
diplomato geometra, quindi
senza alcuna competenza,
impiegato-direttore».
Un micro-istituto ma con le
idee chiare, a quanto si vede
oggi. «Ho lavorato sette anni
senza uno stipendio, ma la
vicinanza con questi uomini
maturi e capaci mi ha aiutato a
crescere e questo per me vale più
di uno stipendio. Dal 1978 sono
presidente, ma tenendo sempre
presente il motto che Marcarelli
mi fece scrivere quando iniziai a
lavorare in banca sotto un
quadro della Madonna che
allatta il Bambino: “Credito sì, ma
con discrezione”. Il quadro è
ancora nel mio ufficio».
Come siete riusciti a crescere
in questo modo? «Prima cosa:
avere avuto, ed avere ancora, le
persone giuste al posto giusto. E’
sciocco pensare di saper fare
tutto. Serve una squadra e
bisogna saperla schierare in
campo. Siamo una banca di
relazioni che mantiene rapporti
di schiettezza con dipendenti e
clienti, una banca che interpreta
la realtà locale guardando a
famiglie, artigiani, agricoltori,
commercianti affidando i soldi a
persone serie, operose e oneste,
non a speculatori e finanzieri».
Come avete evitato i peggiori
colpi della crisi? «Venti anni fa,
come ho detto, ci siamo liberati
dei titoli “derivati”
sconsigliandone l’acquisto alla
clientela. Mai intuizione fu più
profetica, ora si è capito eravamo
noi a guardare lontano, perché
per noi quei titoli
rappresentavano un
trasferimento di ricchezza, non
costruzione di ricchezza».
Quindi oggi si va dalla prima
sede a casa sua a Mantignana
ora la quindicesima filiale a
Terni? «Una crescita avvenuta
guardando a destra e a sinistra
del Tevere, sempre chiamati e
richiesti dai clienti. Ricordo la
seconda sede a San Mariano, ora
la quindicesima a Terni, e, se sarà
approvato, ci chiameremo
Credito Cooperativo Umbro
società Cooperativa BCC
Mantignana, una banca
regionale. E continueremo a fare
del nostro rapporto con l’Umbria
la nostra forza».
L.F. e M.B.
Il presidente Antonio Marinelli
Fax: Perugia 075 5730282 Terni 0744 404126
Foligno-Spoleto 0742 0355841
E-mail: [email protected] / [email protected] /
[email protected] / [email protected]
UILPA A CONGRESSO
Rinnovamento della pubblica
amministazione e
modernizzazione della struttura
interna del sindacato. Sono state
queste le due grandi tematiche
affrontate nel quarto congresso
provinciale di Perugia di Uil
pubblica amministrazone
(Uilpa). A presiedere i lavori
Enrico Matteo Ponti, segretario
nazionale di Uilpa, affiancato da
Angelo Vignocchi, segretario
provinciale uscente di Uilpa
Perugia, e Claudio Bendini,
segretario di Uil Umbria.
Riorganizzazione dei servizi
pubblici facendo di efficienza,
qualità, efficacia e
razionalizzazione i criteri
attuativi del processo di riforma
delle strutture. Questa la
richiesta di Uilpa che dimostra
la sua volontà di rinnovamento
prima e anche nel ripensamento
dei suoi apparati territoriali.
Nell’ottica di una maggiore
organicità della rappresentanza,
infatti, durante il congresso è
stata costituita una struttura
regionale rappresentativa delle
realtà provinciali di Perugia e
Terni. Alla guida è stato eletto
Angelo Vignocchi, quindi
segretario regionale di Uilpa
Umbria, sostituito a livello
provinciale da Carlo Scarantino,
votato nella stessa assise. Come
ha sottolineato Vignocchi, le
nostre necessità sono
essenzialmente due. Una è
quella di riproporre un
sindacato che sappia rispondere
a una società in evoluzione i cui
cambiamenti devono essere
recepiti dalla pubblica
amministrazione, produttore ed
erogatore di servizi. Di
conseguenza, dotarci come
categoria di un sindacato che
vada verso un modello dinamico
è fondamentale. L’altro aspetto è
la riproposizione di tematiche
che hanno anche una loro
storicità e cioè la necessità di
mettere mano a un riordino
importante e radicale della
pubblica amministrazione.
Uilpa chiede una riforma seria
della dirigenza, perché possa
avere maggiore autonomia e
dinamismo, delle metodologie
lavorative e organizzativa dei
servizi e degli uffici. Riforma che
sia compatibile con le
emergenze anche economiche
del paese, ma che tenga conto
del fatto che investire in questa
riorganizzazione significa
mettere a disposizione risorse
per la qualità dei servizi e la
garanzia dello stato sociale.
Fisco equo, riforma della
giustizia penale, del sistema
carcerario che coniughi la
certezza della pena con il
recupero del condannato,
istruzione che sappia interagire
con il mondo delle imprese e
della ricerca. Queste le richieste
esplicitate anche da Ponti. La pa
è uno strumento prezioso e
indispensabile per la società e
per il sistema paese, basti
pensare alla scuola e alla sanità,
a come vanno e a come
dovrebbero andare. Noi
vogliamo che si possa dare alla
cittadinanza e alle imprese
servizi di qualità e perché questo
avvenga bisogna rivisitare tutto
quello che è stato
esternalizzazioni e
privatizzazioni che
rappresentano lo strumento con
il quale ci si sottrae ai controlli. I
servizi di welfare di base devono
essere pubblici e gestiti in una
logica pubblica.
Uilpa Umbria
Michele Bravi, da domani in radio arriva il terzo singolo Un giorno in più
ANTEPRIMA DELL’ALBUM
Annunciate collaborazioni doc
LA NOVITÀ
PERUGIA Ha trionfato all’ultima
edizione di X Factor, la settima,
spopolando in radio e nei
download digitali con il primo
singolo La vita, la felicità
scritto per lui da Tiziano Ferro.
Per il tifernate Michele Bravi è
ora tempo della prova del nove
e dopo aver interpretato il
tema del film Sotto una buona
stella, domani sbarca nelle
radio italiane con il terzo
singolo. Il brano si chiama Un
giorno in più e anticipa il
Le imprese
reggono, boom
del volontariato
I DATI DEL CENSIMENTO
Raccolti da enti camerali e Istat
IL RAPPORTO
PERUGIA Il nono Censimento dell’industria e dei servizi e il
Censimento delle istituzioni non
profit sono raccolti in un volume
che fotografa un’economia che si
terziarizza ma con un
manufatturiero che con alcune
eccellenze può emergere a livello
mondiale. In dieci anni si è
accentuato il processo di
parcellizzazione delle imprese il
cui sistema è cambiato sotto i colpi
l’inedito, alcune cover
proposte nel programma
(scelte dal suo capitano
Morgan), tra cui le toccanti
versioni di Mad World dei
Tears for Fears e di Carte da
decifrare di Ivano Fossati. Poi,
l’inaspettata chiamata di
Verdone che ha voluto il
tifernate - classe 1994 - per
cantare il tema del film Sotto la
buona stella che è poi
diventato anche un divertente
video nel quale Michele è stato
accompagnato dall’attore
romano e da Paola Cortellesi,
sua partner nel film. Con La
vita e la felicità su youtube ha
collezionato oltre un milione e
136mila visualizzazioni.
Fa. Nu.
primo album di inediti
intitolato A piccoli passi e in
uscita il 10 giugno.
Il pezzo non può certo dirsi
una canzone estiva, piuttosto
un’intensa ballata con un
ritornello che cattura subito
che mette in luce il timbro
vocale originale di Michele e la
sua estensione verso le note
basse. Dote quasi unica per un
cantante bianco.
Il singolo, il terzo dalla
conclusione del talent di Sky,
anticipa il primo disco del
cantante 20enne, originario di
Città di Castello, che sarà
pubblicato dalla Sony quale
premio per la vittoria del
programma. Per gli undici
brani contenuti sono
annunciate collaborazioni
eccellenti con le firme di
Giorgia, Tiziano Ferro, Luca
Carboni e Tiromancino. Con
ognuno ha stabilito un
contatto particolare: con la
cantante romana ha duettato
in finale sulle note di Gocce di
memoria, Ferro e Carboni l'ha
incontrati in una delle puntate
del talent (quando duettarono
con Persone silenziose).
Federico Zampaglione, invece,
è l'autore del brano contenuto
nella colonna sonora del film
di Carlo Verdone.
Con La vita e la felicità,
Michele per una settimana ha
dominato la classifica dei
singoli di iTunes e anche l’Ep
che ne è seguito si è ben
comportato nella chart degli
album. Il disco conteneva, con
Michele Bravi
di terziarizzazione e
delocalizzazione competitiva che
hanno alimentato la contrazione
di industria e costruzioni e
l'espansione dei servizi.
Parallelamente, il non profit si è
dimostrato il più dinamico
andando spesso a coprire spazi
lasciati vuoti da privati od
operatori pubblici con una
crescita di soggetti del 32,3% e
oltre 100mila volontari. Quanto
alla pubblica amministrazione,
razionalizzazioni e riforme hanno
cancellato 56 istituzioni e oltre
5mila addetti. «Un lavoro frutto di
una cooperazione
interistituzionale - spiega Raffaele
Malizia (Sistan/Istat) - che si è
rivelata positiva coinvolgendo
Regione, Camere di Commercio,
Unioncamere, Comuni e
Prefetture. Uno sforzo di
condivisione che dimostra come
alcune operazioni non si possano
fare se non c’è condivisione di
sforzi e obiettivi: facendo sistema
si più pilotare la ripresa del
paese». Il rapporto offre un quadro
significativo dell’evoluzione che
imprese, pubblica
amministrazione e istituzioni non
profit hanno avuto dal 2001 al 2011.
«I dati evidenziano come il sistema
economico regionale risenta degli
effetti della crisi - osserva Mario
Pera, segretario generale Cciaa di
Perugia - manifestando tuttavia
energie, capacità e volontà di
ripresa».
Al 31 dicembre 2011 il
Censimento fotografa 69.332
imprese attive con 240.215 addetti
impiegati al loro interno. Le unità
locali sono quasi 75mila, segno
che molte imprese che hanno sede
fuori regione scelgono poi di
insediare punti di produzione, di
vendita o di lavoro in Umbria. In
ognuna di esse sono impiegati 3,3
addetti che poi è la media più
bassa in Italia. La conferma di una
parcellizzazione che si ritrova
nella piramide imprese/addetti: il
95,1% delle imprese è piccola o
“micro” e impiega il 53% della
forza lavoro mentre le grandi
imprese, che rappresentano lo
0,1% del totale, impiegano il 13,7%
del totale addetti. Basti pensare
che 59.500 imprese hanno da uno
a cinque dipendenti. La dinamica
indica un'espansione
imprenditoriale (+7,7%) superiore
a quella occupazionale (+6,7%)
anche se l'incremento regionale
resta lontano dalla media
nazionale. «Nonostante il
processo di terziarizzazione spiega Bianca Maria Martelli
(Istat) - nel sistema regionale si
conferma la specializzazione
produttiva del manifatturiero in
abbigliamento, ceramica,
alimentari e tessili. Nel terziario,
emerge invece la specializzazione
degli studi tecnici di architettura e
ingegneria». Si conferma tuttavia
una scarsa apertura
internazionale e su 200 imprese
con almeno 3 addetti solo 35
esportano. Di solito, sono proprio
le imprese più specializzate a
guardare con maggiore interesse
© RIPRODUZIONE RISERVATA
all’export e a livello territoriale
emergono Deruta e Gubbio per la
ceramica, Corciano e Narni per il
tessile, Perugia e Terni per
l'alimentare, Foligno e Perugia per
gli studi tecnici.
Capitolo non profit. In dieci
anni il settore è cresciuto a due
cifre. «La sua incidenza sul
territorio - aggiunge Martelli colloca l'Umbria in quarta
posizione dietro le regioni a
statuto speciale con un indice di
diffusione pari a 71 ogni 10mila
abitanti». Il comparto è formato da
6.249 unità il 65,6% rappresentate
da associazioni non riconosciute:
nel complesso il non profit dà
lavoro a 9.713 addetti, 3.523 esterni
e impiega 108.695 volontari la
maggior parte dei quali
concentrati nel settore cultura,
sport e ricreazione.
La Pa regionale. Interventi
normativi e razionalizzazioni
hanno prodotto trasformazioni e
accorpamenti che hanno ridotto le
istituzioni pubbliche a 166 (222 nel
2001) (2mila unità locali). Gli
addetti nel 2011 erano 46mila
esclusi militari e forze di polizia: a
subire la contrazione maggiore
sono stati Regione, Università,
Cciaa, ordini professionali; in
controtendenza Province Sanità
nel decennio hanno visto
aumentare il personale del 20 e del
6,8%.
All'incontro è intervenuta
anche Anna Cagnacci (Cciaa
Perugia) mentre Sergio Sacchi,
ordinario dell’Unipg, ha moderato
il dibattito cui hanno preso parte
Giuliana Pandoro (Unioncamere),
Marta Scettri (Regione) ed
Elisabetta Tondini (Aur).
Fabio Nucci
ABCD
FONDATO NEL 1878
DIRETTORE RESPONSABILE:
Virman Cusenza
CAPOREDATTORE EDIZIONE UMBRIA:
Marco Brunacci
www.lanazione.it/umbria
e-mail: [email protected] - [email protected]
GIOVEDÌ 15 maggio 2014
Violental’ex mogliedentroil garage
Arrestato l’ex marito: la vittima ha 33 anni e risiede con il figlioletto a Spoleto
OGGGGII LL’’ UUM
O
MBBRRIIAA
EE’’ GGUUBBBBIIOO
La solenne giornata della Corsa dei Ceri tra emozioni & tradizione
· SPECIALE alle pagine 10 e 11
ggi l’Umbria è Gubbio.
Perchè niente più dei
Ceri incarna una terra,
la nostra regione, folle e magnifica, unita da tradizioni secolari che pescano nel passato per
continuare a raccontare il presente. Oggi siamo tutti lì, anche
se fisicamente saremo altrove.
Tutti in Piazza Grande, alla
faccia del Villaggio Globale.
Tra satelliti e tablet la tecnologia ci trasformi pure in cittadini del mondo, ma non oggi. Almeno oggi ci risparmi. E per
una volta, spazio alle emozioni. In questo pomeriggio esaltante di sensazioni forti e sudore, lacrime e abbracci, vogliamo sentirci più che mai piccoli
e provinciali, più che mai campanilisti, più che mai umbri nel
profondo del cuore. Sotto il segno dei Ceri, il nostro simbolo.
Roberto Conticelli
O
SERVIZIO
· A pagina 19 del QN
Firmata la concessione
Aeroporto,
vent’anni
di sicurezza
BORGIONI · A pagina 2
Politica & privilegi
«Auto blu»
Finalmente
calano
NUCCI · A pagina 7
Ex Comunità Montane
I dipendenti
passano
alle Province
· A pagina 7
OGGI SU:
www.lanazione.it/umbria
GUARDA LE FOTO
Aspiranti giornalisti
alla «San Paolo»
Si fa investire per salvare il nipotino
LEGGI L’ARTICOLO
Nonna-coraggio a Città di Castello. Ha visto l’auto arrivare e si è lanciata
LEGGI L’ARTICOLO
· A pagina 13
L’incidente Dinamica da chiarire sulla Centrale Umbra: un ferito
«Auto contromano», scontro sotto Assisi
INCIDENTE tra due auto nella tarda serata di ieri lungo la
Centrale Umbra all’altezza dell’uscita per Rivotorto in direzione Perugia-Foligno. Forse uno dei mezzi coinvolti viaggiava contromano (la Stradale di Perugia aveva ricevuto una
segnalazione in tal senso poco prima). Sul fatto sono comunque in corso accertamenti da parte della polizia. Il bilancio è
di un ferito, un folignate che è stato trasportato in ambulanza in ospedale. L’uomo era cosciente. Una delle auto è rimasta adagiata sulla fiancata lato passeggero (foto). Sul posto
sono intervenuti la Stradale e i Vigili del fuoco oltre al
«118». Traffico rallentato per più di due ore sul tratto interessato.
«Fatti massaggiare
Sarai soddisfatto»
«Cantine Aperte»
Vino protagonista
CRONACA PERUGIA
GIOVEDÌ 15 MAGGIO 2014
ACCADE IN CITTA’
7
••
DA NON PERDERE SABATO MUSEI APERTI «BY NIGHT»
ANCHE Perugia aderisce alla manifestazione internazionale “La Notte dei
Musei”. Sabato resteranno aperti dalle 20 a mezzanotte con ingresso a 1 euro
la Galleria Nazionale dell’Umbria (con concerto del Conservatorio alle 21), il
Museo Archeologico di San Domenico e l’Ipogeo dei Volumni.
La politica taglia le auto blu. Finalmente
Nel primo trimestre di quest’anno si è passati da cento a settantanove veicoli
— PERUGIA —
IN BREVE
URBANISTICA
Via libera alla legge
LA SECONDA
Commissione consiliare ha
dato il via libera, con voto
bipartisan al Testo unico
del ‘Governo del territorio
e materie collegate’,
predisposto dalla Giunta
regionale. Abrogate 19
leggi regionali. Prevista, su
richiesta del Comitato per
la legislazione di Palazzo
Cesaroni, una clausola
valutativa che obbliga
l’esecutivo a rendere conto
all’assemblea legislativa
dell’attuazione della
legge e dei risultati
ottenuti, entro il primo
semestre 2016.
PONTE SAN GIOVANNI
Lavori alla ‘Peter Pan’
E’ STATO approvato ieri
pomeriggio dalla Giunta
comunale il progetto
esecutivo della scuola
dell’infanzia «Peter Pan»
di Ponte San Giovanni.
Le opere riguardano in
particolare il
completamento dei lavori
di manutenzione
straordinaria dei servizi
igienici per un importo
complessivo che è pari a
20.000 euro. L’intervento
partirà nelle prossime
settimane in modo che a
settembre sarà tutto
pronto.
LO STATUS symbol dei politici,
e cioè l’auto blu, sta subendo un
drastico ridimensionamento anche in Umbria. La vendita on line
di questi veicoli infatti sembra rafforzare il trend di riduzione, evidenziato dai monitoraggi giornalieri del Formez per conto del Dipartimento della Funzione Pubblica. Basti pensare che a livello nazionale è di 22,7 milioni di euro —
incluso il costo del personale — il
risparmio complessivo ottenuto
nel primo trimestre 2014 grazie al
calo delle auto della Pubblica amministrazione. A ridurre il maggior numero di vetture nel primo
trimestre 2014 sono state le amministrazioni locali dell’Umbria che
hanno fatto registrare un calo del
19.8%.
ALL’INIZIO DEL 2013 infatti le
auto blu di Regione, Università,
Asl, Comuni, Province, Camere di
Commercio e degli altri enti pubblici, erano 100. Al primo aprile
2014 erano scese a quota 79. Di-
scorso simile per gli altri mezzi,
quelli di servizio (le auto grigie, così almeno vengono definite): erano 1.357 all’inizio dell’anno scorso, sono diventate 1.254 nell’ultima rilevazione.
DIETRO L’UMBRIA c’è poi il
Friuli Venezia Giulia (-15,9%). Al
primo aprile 2014 le regioni con il
maggior numero di autovetture di
IL RIDIMENSIONAMENTO
Il «Cuore verde» si è mosso
più velocemente
delle altre realtà italiane
amministrazioni pubbliche locali
risultano essere la Lombardia
(7.224), il Piemonte (5.753), l’Emilia-Romagna (5.040) e la Toscana
(4.644), quelle il più alto numero
di auto blu sono invece la Sicilia
(800), la Campania (497), la Lombardia (485) e la Puglia (359).
QUESTI ULTIMI DATI dimo-
FATTA ECCEZIONE per la Sardegna, infatti, la quota di auto blu
sul totale delle autovetture in dota-
zione oscilla dal 22,3% della Puglia al 26,4% della Sicilia, mentre
nel Centro-Nord tale quota non supera la soglia del 5%. Un caso particolare resta quello della Sicilia, le
cui amministrazioni detengono la
quota più elevata, in termini assoluti, di auto blu (800, pari al 17,5%
del totale delle auto blu in possesso delle amministrazioni locali).
m.n.
LA PROTESTA STANZIATI 28MILA EURO. INTANTO SCATTA LA PETIZIONE CONTRO LO SNODO VIARIO
Il Comune metterà in sicurezza la frana di San Marco
— PERUGIA —
PER UN PROBLEMA che si prova a risolvere, ecco che ne sorge subito un altro. Non c’è
proprio pace a San Marco. Ieri la Giunta ha
deliberato un intervento urgente di messa in
sicurezza della scarpata che sta franando, con
lavori che comporteranno una spesa di 28.000
euro e saranno eseguiti dall’Agenzia Forestale: prevista una preliminare modellazione della scarpata, la successiva protezione dell’area
di frana con geostuoie e canalette di scolo del-
le acque superficiali. L’area sistemata a parco
pubblico, nel crinale prospiciente Monte Grillo, ha infatti evidenziato negli ultimi tempi fenomeni di scivolamento di terreno sempre
più marcati, interessando i percorsi pedonali
del parco e per questo motivo è stata parzialmente interdetta la sede stradale pubblica sottostante l’area che sta franando.
DA QUALCHE giorno però è partita una raccolta di firme contro la nuova rotatoria e il
IL FATTO SUMMIT TRA SINDACATI, REGIONE, ANCI E COMMISSARI LIQUIDATORI
Ex Comunità montane, c’è l’intesa
— PERUGIA —
strano che c’è ancora un forte divario tra regioni del Centro-Nord e
le amministrazioni del Mezzogiorno, caratterizzate da un forte ritardo nella riduzione delle auto blu
stesse.
ACCORDO
RAGGIUNTO.
Dopo due anni di ritardi e incertezze, è stata trovata l’intesa tra
sindacati, Regione, Anci e commissari liquidatori circa il futuro
delle funzioni e dei lavoratori delle ex Comunità montane che segna un importante passo avanti
verso il completamento del processo di riforma istituzionale.
nalità possedute. Si completa,
quindi, con questa scelta, il processo avviato con la costituzione
dell’Agenzia della forestazione,
in cui sono transitati da tempo i
me endoregionali che dovrà procedere alla ricognizione di tutte le
problematiche inerenti l’applicazione della legge Del Rio in merito a funzioni, competenze e personale delle Province.
IL TRASFERIMENTO
I lavoratori passeranno
in carico alle Province
Rispettati incarichi e funzioni
CON L’ACCORDO si definisce
il passaggio del contingente dei lavoratori pubblici alle Province
(così come trasformate dalla recente legge Del Rio) che transitano nel nuovo ente con funzioni,
risorse e rispetto delle professio-
lavoratori con contratto privatistico (che, tuttavia ancora registra
problematiche di sostenibilità
economica e di non piena funzionalità). L’accordo sancisce, inoltre, l’insediamento del Tavolo regionale di governance per le rifor-
CGIL, CISL e UIL dell’Umbria
apprezzano la scelta di attivare
una regia regionale dei processi,
che rappresenta un punto di partenza per il riordino istituzionale
nel territorio, ma che deve agire
rapidamente ed essere strumento
di monitoraggio e di verifica permanente. I sindacati ribadiscono
che la riforma non può e non deve prescindere da un confronto
serrato con le organizzazioni sindacali.
nuovo nodo di scambio. «Un progetto osteggiato fin dall’inizio dagli abitanti di San Marco — affermano i sottoscrittori che hanno spedito una lettera al sindaco — in quanto non
risolveva il grave problema viario all’ingresso
del paese per l’incrocio di due elevati flussi di
traffico. Constatato che l’amministrazione comunale non ha tenuto in alcun conto delle nostre richieste espresse in varie sedi, ci siamo
messi a raccogliere firme e in pochi giorni siamo subito arrivati a quota 153».
IL PROGETTO NASCE LA «CARTA DEL SERVIZIO»
Scuola, assistenza ai disabili
— PERUGIA —
UN ULTERIORE sostegno alle famiglie che hanno bambini disabili. E’ quello che ha messo in campo la Giunta approvando ieri
lo schema della «Carta del servizio di assistenza scolastica agli
alunni con disabilità». Carta che ha lo scopo in generale di chiarire alle famiglie le funzioni di questo servizio comunale, i soggetti
istituzionali coinvolti (Comune, Asl, Scuole), le figure che giornalmente operano (operatori socio-educativi e coordinatore) e presentare gli strumenti di monitoraggio degli interventi di assistenza e
indicare a chi rivolgersi in caso di reclami e di segnalazioni. Il Servizio contribuisce inoltre all’integrazione scolastica e alla piena attuazione del diritto allo studio per gli studenti disabili con un unico progetto complessivo denominato Progetto Globale che si propone, tra l’altro, di garantire al passaggio da un anno scolastico al
successivo la continuità del Progetto educativo individualizzato.
Il Servizio di assistenza scolastica alla disabilità, fa sapere l’assessorato alle Scuole, viene monitorato costantemente attraverso la
somministrazione di questionari di soddisfazione, la cosiddetta
Customer Satisfaction, che coinvolge i dirigenti scolastici, i docenti, gli operatori socio-educativi e, a partire dall’anno scolastico
2013/2014, anche le famiglie.
GIOVEDÌ 15 MAGGIO 2014
ECONOMIA & FINANZA 29
IL GIORNO - Il Resto del Carlino - LA NAZIONE
•
NUOVI ORIZZONTI ANNA RITA FIORONI PORTA GLI STATI UNITI NEL «CUORE VERDE»
L’UniSapori conquista l’America
Accordo con l’Art Institute: in arrivo a Perugia 14mila aspiranti chef
sempre maggiore valorizzazione
delle risorse e delle eccellenze che
ogni regione italiana può offrire in
termini di prodotti agroalimentari
e di cultura enogastronomica».
· PERUGIA
AL LAVORO
Angelo Vignocchi
IL CONGRESSO
Vignocchi
fa il bis
alla Uilpa
· PERUGIA
RINNOVAMENTO della pubbli-
ca amministazione e modernizzazione della struttura interna del sindacato. Sono state queste le due tematiche affrontate nel quarto congresso provinciale di Perugia di
Uil pubblica amministrazone (Uilpa). A presiedere i lavori Enrico Matteo Ponti, segretario nazionale di Uilpa,
affiancato da Angelo Vignocchi, segretario provinciale
uscente di Uilpa Perugia, e
Claudio Bendini, segretario
confederale di Uil Umbria.
Riorganizzazione dei servizi
pubblici facendo di efficienza, qualità, efficacia e razionalizzazione i criteri attuativi
del processo di riforma delle
strutture. Questa la richiesta
di Uilpa che dimostra la sua
volontà di rinnovamento prima e anche nel ripensamento dei suoi apparati territoriali. Intanto alla guida è stato
eletto Angelo Vignocchi,
quindi segretario regionale
di Uilpa Umbria, sostituito a
livello provinciale da Carlo
Scarantino, votato nella stessa assise.
L’UNIVERSITÀ dei Sapori, centro
nazionale di formazione e cultura
dell’alimentazione, si espande anche negli Usa e accorcia le distanze in vista dell’Expo 2015. La «roccaforte del gusto», infatti, ha siglato un accordo con l’Art Institute,
prestigioso gruppo di college che
raggruppa 50 sedi negli Stati Uniti
e in Canada. La partnership, prima esperienza in Europa di collaborazione tra l’istituto americano
e un ente formativo, prevede, per
l’Art Institute, l’inserimento di un
piano di studi all’estero. Nello specifico si tratta di una offerta di 10
corsi, della durata di due o tre settimane, che i ragazzi avranno la possibilità di frequentare durante la
loro pausa di studi estiva o invernale.
«LA QUALITÀ, la tradizione, la
creatività e la sostenibilità della cucina italiana, la conoscenza diretta
dei prodotti del nostro territorio,
il loro migliore utilizzo e le tecniche per imparare l’arte della cucina del nostro Paese saranno un
prezioso bagaglio di esperienza
per i ragazzi che dagli Usa decideranno di intraprendere questo importante percorso formativo.
FIRMA A STELLE & STRISCE Anna Rita Fioroni dell’Università
dei Sapori con il preside dell’Art Institute, Jim Palermo
L’OBIETTIVO
I partecipanti ai corsi
saranno ambasciatori
del «made in Umbria»
Esprimiamo la massima soddisfazione per la sottoscrizione di questo accordo — ha dichiarato la presidente dell’Università dei Sapori,
Anna Rita Fioroni — che consente agli studenti dell’Art Institute
di integrare il loro percorso di studi con un’esperienza formativa altamente qualificante, tale da acquisire un bagaglio di competenze
fondamentale per il loro futuro
professionale. Questo partenariato
— prosegue la Fioroni — si inserisce in un più ampio piano di internazionalizzazione della formazione che l’Università dei sapori sta
sviluppando già da qualche tempo, con l’obiettivo di promuovere
la cultura culinaria italiana nel
mondo e attraverso questa, una
INSOMMA, un percorso sinergico,
che è nostro auspicio consolidare e
che può innescare un processo virtuoso sul piano della valorizzazione del patrimonio enogastronomico dei territori coinvolti, aprendo
significative possibilità in ambito
lavorativo. L’Art Insitute parteciperà al piano formativo con l’International Culinary Schools con
l’obiettivo di formare anche in Italia i loro giovani studenti, futuri
chef. «La cucina italiana, con la
sua enfasi su ingredienti freschi e
di provenienza locale, metodi di
cottura salutari e sapori universalmente popolari è fondamentale
per ogni chef. L’International culinary schools è entusiasta di essere
in grado di offrire una esperienza
educativa culinaria di qualità internazionale come parte del nostro accento sulla cucina internazionale», ha dichiarato lo chef Michael
Nenes, assistant vice president
dell’Istituto di arti culinarie. L’opportunità per l’Umbria è notevole:
l’Art Institute conta più di 70mila
studenti di cui oltre 14mila frequentanti l’indirizzo cucina.
CONFCOMMERCIO SARA’ LA TRATTORIA «LEA» A OSPITARE IL TERZO APPUNTAMENTO DEL TOUR
«Osterie del Gusto», la carovana fa tappa a Città di Castello
· CITTA’ DI CASTELLO
DOPO LE PRIME tappe di Gubbio e Bagnaia, la
carovana delle «Osterie del gusto» domani fa
tappa a Città di Castello. Sarà la Trattoria Lea
ad ospitare il terzo appuntamento organizzato
per far conoscere ed apprezzare, attraverso una
esperienza diretta di degustazione, questo percorso turistico gastronomico, tra le eccellenze
della cucina e della produzione alimentare umbra. L’ultimo appuntamento del tour è fissato
per il 23, al ristorante Boccione di San Grego-
rio di Assisi.
IL PROGETTO «Osterie del Gusto – I percorsi
del gusto e della salute: mangiare tipico e sano
in Umbria» nasce dalla collaborazione del Gal
della Media Valle del Tevere e dell’Alta Umbria con Confcommercio della provincia di Perugia e Cia dell’Umbria, che rappresentano
aziende e imprese di ristorazione del territorio,
con il contributo tecnico del Consorzio Umbria & Tastes. Al progetto hanno aderito 38 im-
prese della ristorazione e 51 aziende produttrici (di cereali, carni fresche, salumi, miele e derivati, ortaggi, funghi e tartufi, frutta, conserve,
olio extra vergine di oliva, vino), individuate
dopo una prima fase di “mappatura” condotta
tra le imprese agroalimentari e della ristorazione, che ha consentito di portare alla luce le migliori risorse dei territori dei due Gal.
Nell’ambito del circuito, le «Osterie del gusto»
propongono speciali menu elaborati utilizzando esclusivamente prodotti tipici dei due Gal e
secondo le ricette della tradizione locale.
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