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5G Igea - IISS “T. Fiore”, Modugno

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SEDE ASSOCIATA GRUMO APPULA
Prot. N° 3692/A01
del 15/05/2014
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
CLASSE V SEZ. G
INDIRIZZO IGEA
A.S. 2013/14
ALLEGATI:
Programmazione del consiglio di classe.
Modello simulazione terza prova.
COMPOSIZIONE
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Schede informative individuali.
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTI
DISCIPLINE
PROF. SSA
AMENDOLARA TERESA
GEOGRAFIA
PROF. SSA
CAPUANO GIACOMINA
ITALIANO/STORIA
PROF.
DE PAOLIS SALVATORE
PROF. SSA
SFORZA MARIA ROSARIA INGLESE
PROF.
MONTECALVO ONOFRIO
DIRITTO/SC. FINANZE
PROF. SSA
PACCIONE LUCIA
FRANCESE
PROF. SSA
LATTANZIO ANGELA
PROF. SSA
STRAGAPEDE MARIA PIA ED. FISICA
PROF.
ARBORITANZA ANGELO
I.R.C.
PROF.SSA
DILEO CHIARA
SOSTEGNO
La coordinatrice di classe
Prof.ssa Maria Rosaria Sforza
MATEMATICA
EC. AZIENDALE
Il Dirigente
prof. Eugenio Scardaccione
ELENCO DEGLI ALUNNI
1.
BENLEMKADDEM
SOUKAINA
2.
BIZZOCO
ANNA
3.
CANNITO
MARIKA
4.
CICALA
ANTONIA
5.
COPPOLONE
DOMINGA
6.
D’AMBRA
ROBERTA
7.
FANELLI
LUIGI
8.
LELLA
TERESA
9.
MASSARI
ALESSANDRO
10.
MELILLO
LAURA
11.
MORELLI
MARIANTONIETTA
12.
MUSCATIELLO
DOMENICO
13.
PETRUZZI
ROSALBA
14.
SARDONE
NICOLAS
15.
SAVINO
ANNAMARIA
16.
SPANO
NICA DANIELA
17.
STORELLI
GENNARO
18.
TOSCANO
ALEX
PROFILO PROFESSIONALE I.G.E.A.
Un ragioniere esperto in problemi di economia aziendale deve essere
capace di inserirsi in contesti aziendali diversi, caratterizzati dalla presenza
di fenomeni complessi, da una sempre più diffusa automazione e da
frequenti mutamenti tecnologici ed organizzativi.
CONOSCENZE
Sapere
Idonea cultura generale supportata da capacità linguistico-espressive e
logico-interpretative.
Conoscenze dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il
profilo economico, giuridico organizzativo e contabile.
Conoscenza dei rapporti tra azienda e mercato.
COMPETENZE
Saper fare
Utilizzare strumenti e tecniche contabili ed extracontabili.
Leggere e redigere documenti aziendali.
Cogliere gli aspetti organizzativi delle varie funzioni aziendali.
CAPACITA’
Essere in grado di
Comunicare utilizzando appropriati linguaggi.
Analizzare situazioni economico-aziendali.
Partecipare al lavoro organizzato individuale e di gruppo.
PROFILO DELLA CLASSE
La classe V sez. G / IGEA è formata da 18 alunni, 12 femmine e 6 maschi, di cui un’
alunna diversamente abile con programmazione differenziata secondo le linee guida
del PEI (vedasi allegata relazione riservata depositata in segreteria), peraltro non
frequentante a partire dallo scorso mese di ottobre nonostante i continui solleciti a
riprendere l’attività didattica realizzati sia dalla coordinatrice che dall’insegnante di
sostegno.
Dall’inizio del secondo quadrimestre anche un’altra alunna ha rinunciato alla
frequenza nonostante il Consiglio di Classe si sia profuso in continui inviti alla
ripresa dell’attività didattica.
Tutti fanno parte dello stesso gruppo classe dello scorso anno, ad eccezione di tre
alunne, provenienti dalla classe quinta del precedente anno scolastico, non ammesse
agli esami di stato.
Il Consiglio di Classe non ha subito variazioni di rilievo nel corso del triennio per
quanto concerne le materie di indirizzo. Si sottolinea soltanto nell’insegnamento dl
francese, nel corso di quest’ultimo anno, dovuta alle assenze della docente per motivi
di salute.
Nel corso del triennio il clima scolastico è stato sereno. La classe ha raggiunto un
buon grado di socializzazione grazie ai rapporti per lo più corretti instauratisi sia al
suo interno che con i docenti. Qualche momento di tensione è sempre stato superato
con gli strumenti del dialogo e del confronto.
La maggior parte degli allievi ha avuto una frequenza piuttosto regolare ed ha
partecipato con un certo interesse alle lezioni.
Gli obiettivi conoscitivi, le competenze e le abilità conseguiti dalla classe sono
descrivibili nei loro aspetti più generali e transdisciplinari in riferimento a tre
configurazioni complessive.
Infatti, per quanto attiene al dialogo educativo, la classe non ha presentato uniformità
ed omogeneità nei livelli di apprendimento conseguiti e nell’impegno profuso nelle
varie attività didattiche.
Il profitto, pertanto, risulta di eccellente livello solo per una alunna che, assidua nella
presenza e nell’impegno sia in classe che domestico, ha acquisito un metodo di
lavoro autonomo ed efficace, un complesso di conoscenze ampio, preciso, organico e
critico.
Risultati meno significativi, ma nel complesso discreti, sono stati anch’essi raggiunti
da pochi studenti che, pur disponibili all’ascolto, hanno mostrato una minore
propensione alla partecipazione spontanea, all’intervento personale, alla
rielaborazione critica. La loro preparazione è stata essenzialmente caratterizzata da
un impegno finalizzato alle verifiche orali e scritte.
Risultati, invece, al limite della sufficienza sono stati conseguiti da un terzo
consistente gruppo di studenti a causa di un debole interesse verso le discipline del
piano di studi, una partecipazione passiva al dialogo educativo, poca attenzione al
lavoro scolastico. Tali alunni, peraltro caratterizzati da mancanza di autonomia e
modeste capacità di analisi e sintesi cognitive stentano ancora a riconoscere gli
elementi essenziali di varie discipline. Si esprimono in modo frammentario e
difficoltoso e presentano abilità operative carenti. In particolare, per un’alunna, seri
problemi di salute hanno condizionato in modo significativo il suo già precario
background.
In conclusione, si deve affermare che, mediamente, la classe ha conseguito gli
obiettivi minimi preventivati e rispondenti al profilo professionale IGEA; e, la
maggior parte degli alunni, se opportunamente guidata, si orienta tra i processi
essenziali che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico,
giuridico- organizzativo e contabile; possiede un’ accettabile formazione culturale e
non sempre idonee capacità linguistico-espressive soprattutto nelle lingue straniere e,
mediamente, è in grado di utilizzare codici e registri adeguati, di organizzare
informazioni semplici, di comprendere un testo, un documento aziendale o una fonte.
ATTIVITA’ CURRICOLARI ED EXTRA CURRICOLARI
Nel corso del triennio la classe ha partecipato a varie attività extrascolastiche e a corsi
per il conseguimento delle certificazione europee nelle lingue straniere.
Nel corso dell’anno scolastico, la classe ha partecipato a:










Incontro con Funzionari dell’Agenzia Tecnica del Ministero del Lavoro
Incontro con funzionari dell’Agenzia delle Entrate
Incontri con Funzionari della Banca Unicredit di Bari
Attività di lettura in classe del Corriere della Sera
Conferenze di orientamento universitario
Conferenza organizzata in occasione della Giornata della Memoria
Incontro con il regista Sergio Rubini
Incontro con responsabili della sezione ADMO di Bari
Partecipazione al viaggio di istruzione (Crociera nel Mediterraneo)
Partecipazione all’incontro del Papa con il mondo della scuola, organizzato a
Roma in data 10 maggio.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Nel corso dell’anno ogni singolo docente ha provveduto, relativamente alla propria
disciplina ed in ragione delle necessità ravvisate, a forme di recupero in itinere e/o a
processi individualizzati al fine di ottenere un ulteriore sviluppo delle competenze e
capacità minime richieste dal profilo professionale IGEA, oltre che un recupero di
eventuali lacune nelle conoscenze.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Nell’attribuire il credito scolastico, il Consiglio di classe terrà conto della tabella
ministeriale del Regolamento sugli esami di Stato: saranno considerati la media dei
voti, l’assiduità della frequenza, la partecipazione, il comportamento tenuto dagli
alunni durante le attività scolastiche ed extrascolastiche svolte durante l’anno, nonché
il curriculum conseguito dagli stessi durante l’intero triennio.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO
Nell’attribuire tale credito, il Consiglio di classe terrà conto della partecipazione dei
singoli alunni ad attività sociali, sportive, culturali, lavorative coerenti con gli
obiettivi formativi del corso di studi.
PROGRAMMAZIONE del CONSIGLIO di CLASSE
5^ SEZ .G IGEA
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
SITUAZIONE INIZIALE DELLA CLASSE
La classe è formata da diciotto alunni, sei maschi e dodici femmine, di cui un’ alunna
diversamente abile che segue una programmazione individualizzata, un’alunna
proveniente da altro istituto e tre alunne proveniente dalla V G dello scorso anno
scolastico in quanto non ammesse alla precedente sessione degli esami di stato.
La maggior parte degli alunni provengono dalla stessa classe già dal primo anno di studi e
solo qualcuno si è aggiunto al terzo anno. Anche per la maggior parte dei docenti c’è stata
continuità didattica nel corso degli anni. Questo percorso spiega il clima di serenità e
collaborazione presente in classe, sia tra gli alunni, che tra gli alunni ed i docenti.
L’esiguità del gruppo classe, peraltro piuttosto tranquillo, rende agevole l’attività didattica.
Tutti mostrano un certo impegno anche se non sempre supportato da uno studio adeguato
e non occasionale.
Infatti, in merito alle conoscenze, capacità e competenze possedute emerge, sin dagli anni
precedenti, un’alunna che ha sempre seguito le attività con costante impegno, vivo
interesse e partecipazione attiva impossessandosi di una ottima preparazione e di un
metodo di studio critico e analitico. Un piccolo gruppo è dotato di competenze e
conoscenze accettabili ed un restante gruppo è caratterizzato da uno studio occasionale e
saltuario e si attesta sulla mediocrità.
INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI E COGNITIVI GENERALI
Obiettivi formativi trasversali
 costruire una cultura solida, essenziale ed aggiornata in qualità di soggetti di
apprendimento attivi, animati dal desiderio di sapere e protesi verso una crescente
autonomia operativa e mentale;

acquisire e/o perfezionare un metodo di lavoro corretto ed efficace, capace di
procurare un sapere organico ed unitario, flessibilità mentale e capacità di
orientamento;

rapportare il sapere acquisito alla società del presente e del futuro;

sviluppare la consapevolezza del senso comunitario attraverso un percorso che
dalla conoscenza e fiducia in sé, dal rispetto della propria identità, dal
riconoscimento dell’altro, porti alla partecipe realizzazione di modalità di vita
associata civili, democratiche e solidali;

sviluppare la disponibilità al cambiamento responsabile e rapportarsi in modo
attento e costruttivo all’identità di persone, luoghi e culture.
Obiettivi cognitivi trasversali che definiscono il livello di sufficienza al termine
dell’anno scolastico:

Conoscenze: conoscenze semplici ma sicure dei contenuti delle diverse discipline,
conoscenza delle varie tipologie testuali nell’ambito dello studio della lingua italiana
e delle lingue straniere nonché conoscenza dei processi fondamentali che
caratterizzano la gestione aziendale.

Competenze: esprimersi in modo chiaro ed appropriato, utilizzando una
terminologia adeguata, interpretare e redarre adeguatamente documenti aziendali
italiani e stranieri.

Capacità: ricerca ed idoneo utilizzo delle diverse informazioni autonomamente
interpretate, analizzate ed organizzate conseguendo i relativi risultati.
STRATEGIE DA METTERE IN ATTO PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI E
COMPORTAMENTI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE
1. Potenziare la partecipazione al dialogo didattico-educativo
2. Sollecitare il confronto tra i risultati di lavori individuali e di gruppo, l’autocorrezione
e l’autovalutazione
3. Chiarire agli studenti l’importanza degli obiettivi sopra indicati
4. Accompagnare a problematiche concrete la presentazione degli argomenti
5. Proporre situazioni nuove e suscettibili di discussione in classe
6. Far rilevare la struttura e l’organizzazione concettuale dei testi in uso
7. Privilegiare il metodo induttivo
8. Partire da interessi e motivazioni degli alunni
9. Richiedere modalità comunicative adeguate agli scopi, alle funzioni e ai destinatari
10. Motivare i criteri di valutazione per una maggiore trasparenza del voto
11. Controllare la puntualità della frequenza scolastica degli alunni
12. Accertare l’impegno domestico
13. Evitare l’uscita di più alunni durante l’ora di lezione
14. Far rispettare le norme di comportamento
15. Essere puntuali nella consegna delle prove scritte
16. Accogliere ogni richiesta di chiarimenti da parte della classe e dei singoli fornendo
indicazioni e consigli personalizzati
17. Mantenere un rapporto di rispetto e correttezza anche sul piano umano, pur nei
rispettivi ruoli, competenze, doveri, sollecitando e ascoltando con attenzione gli
interventi degli studenti e dando risposte chiare ed esaurienti
DEFINIZIONE IPOTESI DI PERCORSI MULTIDISCIPLINARI ED INTERDISCIPLINARI
N.1
Obiettivo formativo: Esplorare e praticare i nessi dell’ interdisciplinarietà culturale.
Discipline coinvolte: Inglese- Francese- Ec. Aziendale
Contenuti: L’impresa industriale.
N.2
Obiettivo formativo: Acquisire autonomamente informazioni provenienti da ambiti diversi,
riorganizzarle e adeguatamente collegarle. Consolidare le capacità di analisi e sintesi.
Discipline coinvolte: Inglese- Francese- Diritto -Storia
Contenuti: Vicende Costituzionali dai Moti Liberali alla Costituzione Repubblicana.
N.3
Obiettivo formativo: Acquisizione della conoscenza delle istituzioni politiche per
orientarsi nelle varie diversità istituzionali. Appropriarsi delle peculiarità delle diverse
società di cui si studia la lingua.
Discipline coinvolte: Inglese- Francese-Diritto
Contenuti: Le istituzioni politiche in Italia, Francia. Regno Unito e Stati Uniti
N.4
Obiettivo formativo: Conoscenza e confronto del panorama storico letterario europeo.
Discipline coinvolte: Francese-Italiano.
Contenuti: Naturalismo e Verismo a confronto.
METODOLOGIE D’INSEGNAMENTO









Lezione frontale
problem solving
ricerca delle fonti anche attraverso Internet
ricerche su testi e/o documenti
discussione guidata
lavori interdisciplinari e di gruppo
lavori multimediali
esame di articoli di giornali e riviste special
lavori individuali e di gruppo
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI





Libri di testo
documenti di tipo storico, letterario, giuridico, economico ed aziendalistico
supporti audiovisivi
laboratori linguistici ed informatici
giornali
STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LA VERIFICA FORMATIVA E SOMMATIVA







Domande flash
Interrogazioni brevi e lunghe
Prove strutturate e semistrutturate
Questionari
Relazioni
Esercizi
Temi e problemi
In vista degli esami di stato il Consiglio di Classe prevede di svolgere una simulazione per
la terza prova scritta
FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE







Obiettivi raggiunti
Metodo di studio
Partecipazione all’attività didattica
Impegno
Progresso
Livello della classe
Situazione personale
DEFINIZIONE DI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI
DI CONOSCENZA E ABILITA’
Per la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento si seguirà la seguente griglia di
valutazione predisposta dal consiglio di classe:
Livelli di
Voti
apprendimento
I
Gravemente
insufficiente
II
Insufficiente
III
1,2,3
4
5
ImpegnoConoscenze
Partecipazione
Capacità
Non rispetta
gli impegni,
si distrae ed
è di disturbo
agli altri
Possiede
conoscenze di
base fortemente
lacunose e non
conosce i
parametri
essenziali per
raccogliere dati
ed elaborare
tabelle semplici
Commette gravi
errori sia
nell’eseguire i
compiti semplici
sia sul piano
lessicale e
sintattico tali da
compromettere il
significato del
discorso.
Quasi mai
rispetta gli
Impegni e si
distrae in
classe.
Possiede al
massimo
conoscenze
frammentarie e
parziali;
commette gravi
errori nelle
operazioni
matematiche e
nell’allestire
grafici e tabelle.
Povero ed
impreciso nel
lessico;
comunica con
difficoltà,
commette errori
grammaticali e
gli elaborati non
sono fluenti.
Non è in grado
di utilizzare
autonomamente
gli strumenti
informatici.
Talvolta si
distrae e non
rispetta gli
Presenta limiti
nella
comprensione e
Applica le
conoscenze con
imperfezioni: Si
Competenze
Non opera
alcuna
rielaborazione;
non si adatta
alle decisioni
ed alle
soluzioni
prese dal
gruppo; non
sa utilizzare e
scegliere i
differenti
mezzi
comunicativi
ed espressivi
Non opera
alcuna
rielaborazione;
non riesce ad
individuare le
fonti
informative
presenti nel
contesto o
reperibili per
prendere
decisioni
autonome;
poco chiaro
negli scambi
comunicativi.
Si adatta con
difficoltà alle
decisioni ed
Mediocre
impegni.
possiede
conoscenze
mnemoniche o
disarticolate.
IV
Sufficiente
Assolve gli
impegni e
partecipa alle
lezioni in
modo
responsabile.
Conosce l’intero
programma, ma
limitatamente
agli aspetti
essenziali.
Si impegna e
partecipa
attivamente.
Conoscenze
complete con
qualche
approfondimento
autonomo.
Applica
autonomamente
le conoscenze
anche a
problemi più
complessi.
Espone in modo
corretto e con
proprietà
linguistica:
Compie analisi
corrette.
Si impegna
molto, è
trainante per
gli altri.
Conoscenze
complete,
organiche,
articolate e con
Applica le
conoscenze in
modo corretto
ed
V
Buono
VI
Distinto
6
7
8
esprime in modo
impreciso e
compie analisi
imparziali. E’
impacciato
nell’uso degli
strumenti
informatici.
Non commette
errori
determinanti in
compiti semplici;
si esprime con
un registro
linguistico
semplice ed
essenziale; ha
una esposizione
poco fluente.
alle soluzioni
prese dal
gruppo;
impacciato nel
fronteggiare
situazioni
imprevedibili
di lieve entità.
E’ talora
impreciso
nell’effettuare
sintesi e
necessita di
una guida nel
presentare i
contenuti; non
approfondisce
molto; riesce a
gestire
situazioni
semplici.
Rielabora in
modo corretto
e completo.
Sa adattarsi
alle decisioni
ed alle
soluzioni
prese dal
gruppo.
Riesce a
chiarire i
propri punti di
vista e a
metterli in
relazione con
quelli degli
altri.
Rielabora in
modo corretto.
Completo e
autonomo.
approfondimenti
autonomi.
VII
9/10
E’ trainante
ed adotta
iniziative
personali
costruttive.
Conoscenze
organiche,
approfondite e
ampliate in
modo del tutto
personale.
autonomo,anche
a problemi più
complessi.
Espone in modo
fluido e utilizza i
linguaggi
specifici.
Compie analisi
approfondite ed
individua
correlazioni
precise.
Applica le
conoscenze in
modo corretto
ed autonomo,
anche a
problemi più
complessi:
Espone in modo
fluido,
utilizzando un
lessico ricco e
appropriato.
Sa rielaborare
correttamente
ed
approfondire
in modo
autonomo e
critico
situazioni
complesse. Sa
individuare le
fonti
informative
presenti nel
contesto o
reperibili per
prendere
decisioni
autonome.
Per la formalizzazione del voto si utilizzerà la scala da 1 a 10 tenendo conto dei seguenti
criteri di misurazione comuni alle varie aree disciplinari:
 Assimilazione dei contenuti

Organizzazione logica del discorso

Competenze lessicali ed esposizione corretta

Capacità di analisi e di sintesi

Capacità critiche
DEFINIZIONE CARICHI MASSIMI DI LAVORO SETTIMANALE DOMESTICO
Ogni singolo docente, nell’assegnazione dei compiti a casa terrà conto, della diversa
incidenza delle discipline nel quadro orario settimanale.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE PREVISTE
Partecipazione a progetti, conferenze, rappresentazioni teatrali o cinematografiche.
Eventuale viaggio di istruzione con meta da definire, comunque finalizzato a:

promuovere la conoscenza di una realtà territoriale

approfondire conoscenze storico-geografiche già acquisite

conoscere luoghi connotati da una forte valenza artistico-letteraria

sviluppare forme più mature e responsabili di comportamento con compagni di
classe e docenti.
Grumo Appula, 20/11/2013
IL COORDINATORE
Prof.ssa Maria Rosaria Sforza
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
Disciplina : Italiano
Prof.ssa Giacomina Capuano
anno scolastico 2013/2014
classe V G / IGEA
Macroargomenti svolti nell’anno scolastico con relativi tempi e spazi di attuazione






G. Leopardi (sett.-ott)
L’età del Positivismo (ott- nov.)
Le poetiche del Decadentismo (dic.- gen.)
Il romanzo psicologico (Svevo e Pirandello) (feb.- mar.)
La poesia italiana tra le due guerre (apr- mag.)
La narrativa italiana del secondo dopoguerra (mag.)
Metodologia di insegnamento/apprendimento e strumenti adottati
Lettura, analisi e interpretazione di testi letterari e non; confronto e discussione
di ipotesi interpretative; lezioni frontali e partecipate.
Uso del libro di testo, fotocopie e di quant’altro ritenuto necessario per un
ulteriore approfondimento.
Obiettivi disciplinari raggiunti in termini di conoscenze, competenze e capacità
Il livello delle conoscenze, così come quello delle competenze e capacità, non è
uniforme e omogeneo, ma è chiaramente relativo al grado di interesse, di
partecipazione e attitudini di ciascun alunno. Premesso ciò, si danno le seguenti
indicazioni:
CONOSCENZE: Gli alunni conoscono i principali movimenti, autori ed opere
relative alla storia letteraria del novecento; alcuni in modo corretto ed appropriato, la
maggior parte in modo mnemonico e superficiale.
COMPETENZE: Gli alunni utilizzano le conoscenze per codificare e decodificare un
testo riconoscendone il genere di appartenenza e le forme linguistico- espressive più
importanti. Tali competenze risultano pienamente acquisite da qualche alunno,
mentre la maggior parte incontra difficoltà e migliora solo se guidata.
CAPACITA’: La maggior parte della classe sa esporre il pensiero degli autori e sa
effettuare qualche collegamento tra le diverse correnti letterarie in modo sufficiente;
solo pochi sanno realizzare confronti ed esprimere giudizi critici in modo corretto ed
articolato.
Tipologie utilizzate per le prove di verifica
 Verifiche orali;
 Tema storico, tema saggio, tema di attualità, analisi del testo poetico, saggio
breve, articoli di giornale, prove strutturate.
Grumo Appula, 12/05/2014
La Docente
Prof.ssa Giacomina Capuano
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
Disciplina Storia
prof.ssa Giacomina Capuano
anno scolastico 2013 /2014
classe V G / IGEA
Macroargomenti svolti nell’anno scolastico con relativi tempi e spazi di attuazione
 Il mondo di fine secolo e la crisi dell’equilibrio europeo (ott.- nov)
 L’Italia giolittiana (dic)
 La prima guerra mondiale e il difficile dopoguerra (gen- feb)
 L’età dei totalitarismi (mar- apr)
 Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla distensione (apr- mag)
Metodologia di insegnamento/apprendimento e strumenti adottati
Lezioni frontali e partecipate. Strumento privilegiato è stato il manuale in uso
affiancato da fotocopie, letture di documenti e presa visione di materiale audiovisivo
ed informatico.
Obiettivi disciplinari raggiunti in termini di conoscenze, competenze e capacità
La classe nella maggioranza dei casi possiede conoscenze essenziali dei più
importanti eventi storici studiati; è capace di collocare gli eventi nello spazio e
nel tempo, percependone il nesso causale; sa esporre con un lessico
sufficientemente adeguato fatti e problemi.
Tipologie utilizzate per le prove di verifica
 Verifiche orali
 Prove strutturate
 Trattazione sintetica di argomenti
Grumo Appula, 12/05/2014
La Docente
Prof.ssa Giacomina Capuano
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Classe V G - a.s. 2013 / 2014
Prof.ssa Sforza Maria Rosaria
MACROARGOMENTI SVOLTI NELL’ANNO SCOLASTICO E RELATIVI
TEMPI DI ATTUAZIONE
1° QUADRIMESTRE:
Trade Fairs
E-Business and E-Commerce
Orders
Marketing and Logistics
Methods of transport
The British Institutions (revision)
2° QUADRIMESTRE:
Agents or Distributors
Insurance
Incoterms
Banking services
Payments in international trade
The United States: An Industrial Nation
The USA Political Institutions
Education in the USA
METODOLOGIA D’INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO E STRUMENTI
ADOTTATI:
Per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti si è fatto ricorso sia ad attività di tipo
comunicativo, sia all’analisi testuale. Le u.d. hanno sempre mirato all’acquisizione
del linguaggio necessario per svolgere determinate operazioni in date situazioni.
Sono state privilegiate l’efficacia della comunicazione e la fluenza del discorso
piuttosto che un’immediata correzione dei singoli errori.
Si è cercato di stabilire, quando possibile, raccordi con le altre discipline.
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CONOSCENZE,
COMPETENZE E CAPACITÀ:
Capacità: saper comunicare su argomenti settoriali e non, descrivere in modo chiaro
processi e situazioni, orientarsi nella comprensione di documenti in L2 relativi
all’indirizzo e in pubblicazioni di carattere generale.
Conoscenze: cultura e civiltà del mondo anglosassone e americano; argomenti
settoriali.
Competenze: riutilizzare le capacità acquisite in contesti operativi.
TIPOLOGIE UTILIZZATE PER LE PROVE DI VERIFICA:
Interrogazioni brevi e lunghe; prove strutturate e non; questionari con risposte aperte;
quesiti a risposta singola; test a scelta multipla, test vero/falso con relativa
spiegazione per le risposte false; riassunti; traduzione e redazione di lettere.
Grumo Appula, 12 Maggio 2014
La docente
Prof.ssa Maria Rosaria Sforza
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
CLASSE V SEZ. G IGEA
Disciplina: GEOGRAFIA ECONOMICA . Prof.ssa Amendolara Teresa
OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI
CONOSCENZE:
Sistemi politico-economici che governano l’organizzazione degli spazi terrestri. Meccanismi che
regolano tale organizzazione (commerciali, industriali, finanziari, alimentari, ecc.).
Interdipendenza economica tra i vari spazi terrestri e la necessità della cooperazione.
Legami che esistono tra sistema economico e sistema ambientale.
CAPACITA’
Saper fare delle sintesi geografiche, cogliendo l’interdipendenza dei fatti naturali ed umani
reciprocamente interagenti.
Saper spiegare una localizzazione e/o una distribuzione, ricercandone cause naturali ed umane,
recenti o passate.
Saper comprendere le relazioni tra il paesaggio e l’insediamento umano.
Saper confrontare tra di loro spazi e fenomeni diversi.
Saper comprendere le varie problematiche e collegarne cause ed effetti.
Saper valutare criticamente gli interventi operati o da operare sul territorio.
COMPETENZE:
Comprendere i meccanismi della mondializzazione dell’economia, che determinano, a loro volta, la
formazione di un “sistema-mondo”.
Comprendere lo stretto rapporto che intercorre tra sistema ambientale e sistema economico.
Acquisire la consapevolezza che lo studio delle realtà occupazionali e dei settori produttivi a scala
mondiale completa la conoscenza della propria realtà territoriale e, da un lato, consente il formarsi
di opinioni più consapevoli e, dall’altro, può favorire opportunità professionali migliori.
CONTENUTI SUDDIVISI PER MODULI E PER UNITÀ DIDATTICHE:
MODULO 1 – UN MONDO GLOBALE
Le origini storiche.
Gli elementi principali.
Gli attori fondamentali.
Cause ed effetti della globalizzazione.
Le imprese multinazionali.
Le principali Organizzazioni internazionali governative.
Le principali Organizzazioni internazionali non governative.
MODULO 2 – LA TERRA E LA TUTELA DELL’AMBIENTE
Il sistema terra.
La vita sulla terra.
I principali ambienti naturali.
La questione ambientale: il buco dell’ozono e l’effetto serra.
L’inquinamento dell’acqua.
L’inquinamento del suolo.
Il problema dei rifiuti ed il riciclaggio.
MODULO 3 – LE RISORSE
Concetto e classificazione delle risorse.
Le risorse naturali.
Le risorse minerarie.
Le risorse energetiche.
Le fonti rinnovabili e non rinnovabili.
MODULO 4 – LA POPOLAZIONE
Le aree del popolamento.
La storia del popolamento.
La teoria della “transizione demografica”.
Le dinamiche demografiche attuali.
I flussi migratori nel passato e nel presente.
MODULO 5 – I SISTEMI DI TRASPORTO
Le reti di trasporto.
Il trasporto terrestre, aereo e navale.
I container e gli interporti.
Le telecomunicazioni ed il telelavoro.
MODULO 6 – L’AGRICOLTURA
Agricoltura ed ambiente.
Tipi di agricoltura.
Principali tecniche di coltivazioni.
MODULO 7 – L’INDUSTRIA
Le fasi dell’industrializzazione.
L’industria oggi.
Delocalizzazione ed imprese multinazionali.
Il mondo del lavoro industriale.
MODULO 8 – IL TERZIARIO
La classificazione dei servizi.
La localizzazione delle attività di servizio.
L’e-commerce ed il cyberspazio.
Il turismo.
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO:
Lezione frontale, lezione partecipata, problem solving, lavori di gruppo.
TIPOLOGIE ADOTTATE PER LE PROVE:
Orale, quesiti a risposta singola.
TESTO ADOTTATO:
Orizzonti economici: Realtà e tendenze
Geoidea - Istituto Geografico De Agostini
ALTRI MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI:
CD- Rom, carte geografiche, carte mute, carte tematiche, grafici di diversa tipologia, atlante
metodico, quotidiani, ecc.
Grumo Appula, lì 12 maggio 2014
IL DOCENTE
Prof.ssa Teresa Amendolara
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE E DIRITTO FINANZIARIO
PROF. MONTECALVO ONOFRIO
Macroargomenti svolti nell’anno scolastico con relativi tempi e spazi di attuazione:
a) l’attività finanziaria pubblica: settembre/ottobre;
b) la politica delle spese e delle entrate: nov./dic./gen./feb.;
c) la politica di bilancio: marzo/aprile;
d) l’ordinamento tributario in generale: maggio;
e) Irpef e Iva: maggio/giugno.
Metodologia di insegnamento/apprendimento e strumenti adottati
Ricerca teorica finalizzata all’apprendimento dei principi regolatori dell’attività finanziaria
dello Stato e dei modi in cui quest’ultimo acquista ed utilizza le risorse necessarie per lo
svolgimento dei propri compiti anche con riguardo all’ordinamento tributario, supportata da
lezione interattiva, dall’utilizzo delle fonti, del libro di testo e di quant’altro ritenuto, in itinere,
necessario per opportuni approfondimenti.
Obiettivi disciplinari raggiunti in termini di conoscenze, competenze e capacità
La classe, nel suo complesso, si può dire che:
a) conosce i principali aspetti inerenti il ruolo dello Stato in campo economico-finanziario;
b) coglie il significato e comunica i contenuti essenziali del discorso economico-finanziario;
c) è in grado di recepire ed utilizzare, in forma semplice, il linguaggio economico-finanziario.
Tipologie utilizzate per le prove di verifica:
a) verifica orale;
b) test a risposta sintetica.
Grumo Appula, 12 Maggio 2014.
Il Docente
Prof. Onofrio Montecalvo
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
DISCIPLINA: DIRITTO
PROF. MONTECALVO ONOFRIO
Macroargomenti svolti nell’anno scolastico con relativi tempi e spazi di attuazione:
a) la teoria generale dello Stato: settembre/ottobre;
b) la Costituzione della Repubblica italiana: novembre/dicembre;
c) le garanzie e gli organi costituzionali: gennaio/aprile/maggio;
d) la Pubblica Amministrazione e gli atti amministrativi: maggio/giugno
Metodologia di insegnamento/apprendimento e strumenti adottati
Ricerca teorica finalizzata all’apprendimento di concetti strutturati e sistematizzati relativi ai
principali aspetti del diritto pubblico (quali le garanzie costituzionali, la Pubblica
Amministrazione e gli atti amministrativi) e supportata da lezione interattiva, utilizzo delle
fonti, del libro di testo e di quant’altro ritenuto, in itinere, necessario per opportuni
provvedimenti.
Obiettivi disciplinari raggiunti in termini di conoscenze, competenze e capacità
La classe, nel suo complesso:
a) conosce i principali aspetti normativi inerenti gli istituti del diritto pubblico studiati;
b) coglie il significato e comunica i contenuti essenziali del linguaggio giuridico;
c) è in grado di recepire e utilizzare, in forma semplice, il linguaggio giuridico.
Tipologie utilizzate per le prove di verifica:
a) Verifiche orali;
b) test a risposta sintetica.
Grumo Appula, 12 Maggio 2014.
Il Docente
Prof. Onofrio Montecalvo
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
DISCIPLINA: Economia Aziendale
PROF.: Lattanzio Angela
MACROARGOMENTI SVOLTI NELL’ANNO SCOLASTICO CON I RELATIVI TEMPI E SPAZI DI
ATTUAZIONE
I Quadrimestre
L’economia delle imprese industriali
La contabilità analitico-gestionale
La contabilità generale delle imprese industriali
Il sistema informativo di bilancio
La redazione e la revisione del bilancio
L’analisi di bilancio: per indici e per flussi
II Quadrimestre
Programmazione, controllo e reporting
L’imposizione fiscale in ambito aziendale
Cenni sull’attività di intermediazione creditizia
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO E STRUMENTI ADOTTATI
Metodologia:
Strumenti:
lezione frontale, scoperta guidata dei casi, problem – solving, esercitazioni
individuali e di gruppo, analisi di casi aziendali.
libro di testo, articoli tratti da riviste specializzate e quotidiani economici,
Codice Civile, T.U.I.R., Internet (per la ricerca di siti web che forniscono
informazioni sugli argomenti).
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITÀ
-
Riconoscere gli aspetti che caratterizzano la gestione aziendale e cogliere i principali mutamenti
del sistema economico.
Conoscenza delle caratteristiche di alcune aziende tipiche, del bilancio, delle più comuni
strategie d’impresa.
Elaborazione di piani, di bilanci ed applicazione della normativa civilistica e fiscale.
Abilità linguistiche ed espressive idonee ad esporre con terminologia tecnica, in forma scritta e
orale, le conoscenze.
TIPOLOGIE UTILIZZATE PER LE PROVE DI VERIFICA
Le prove scritte e orali sono state opportunamente predisposte secondo modalità differenti
(problemi a soluzione rapida, soluzione di problemi, esercizi di rilevazione contabile) scelte in
relazione agli specifici obiettivi da valutare.
Grumo Appula, lì 12 Maggio 2014
IL DOCENTE
Angela Lattanzio
Scheda individuale di educazione fisica
prof.ssa Stragapede Maria Pia
Classe V sez.G
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Argomenti svolti fino al 15 maggio
Primo quadrimestre:
Periodo: settembre-ottobre-novembre
Attività di potenziamento fisiologico, con particolare attenzione allo sviluppo della resistenza, sia di
carattere generale, che specifico, corsa continua a ritmo costante, cambi di ritmo tipo “Fartlek”,
ripetute. Attività proposte dagli allievi, previo accordo con l’insegnante. Valutazione teorico-pratica
dei gruppi ed individuale.
Verifica: delle attività svolte e voto finale
Periodo: dicembre-gennaio
Miglioramento delle capacità di forza e velocità. Rielaborazione e consolidamento degli schemi
motori di base con l’affinamento delle capacità coordinative e speciali soprattutto la capacità di
controllo motorio, anticipazione motoria e differenziazione dinamica. Giochi sportivi, la pallavolo:
esercitazioni sui fondamentali individuali ed impostazione della tattica del gioco di squadra, ruoli,
etc.
La pallacanestro: fondamentali individuali applicati al gioco a 2 vs 2 o a 3vs 3.
Corpo libero: esercizi di mobilità generale e coordinazione.
Secondo quadrimestre:
Periodo:gennaio-febbraio-marzo-aprile
Tonificazione generale, con esercizi in carico naturale seguiti singolarmente o a coppie.
Lavori di gruppo: presentazione di una lezione su uno sport a scelta. Breve introduzione teorica, con
cenni di storia dell’attività proposta, caratteristiche tecniche, fisiologiche, psicologiche. Attività
presentate: pallacanestro, calcio, pallavolo, tennistavolo. Verifica dei gruppi ed individuale.
Teoria: . approfondimento sulle tematiche collegate al fumo e al “doping”. La legge italiana in
materia, sostanze dopanti e loro effetti.
1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze
In riferimento all'acquisizione dei contenuti relativi alle conoscenze, quindi di concetti, termini,
argomenti, procedure, regole e metodi, la preparazione della classe appare buona. Gli alunni
hanno maturato altresì obiettivi formativi trasversali quali: il consolidamento del carattere e
senso di responsabilità, rispetto delle norme comportamentali nei vari ambienti di lavoro.
1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze
Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi,
nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso, la
classe ha raggiunto un livello buono
1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e
personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento, la classe ha
raggiunto un livello buono
3. METODOLOGIE
E’ stato utilizzato prevalentemente il metodo delle lezioni frontali, stimolando comunque,
l’intervento degli allievi al dialogo educativo. Spesso sono state proposte lezioni di gruppo, per
abituare i ragazzi alla cooperazione, al rispetto delle esigenze di ciascun individuo ed alla
tolleranza.
4. MATERIALI DIDATTICI
Le lezioni si sono svolte nella palestra scoperta e coperta della scuola ed utilizzando i piccoli
attrezzi a disposizione.
5. ATTIVITA’ DI VERIFICA
Le verifiche sono state prevalentemente pratiche solo per alcuni ragazzi sono effettuate prove
orali o scritte, in sostituzione di quelle pratiche.
6 CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione sono stati di rilevazione oggettiva del risultato ottenuto, di rilevazione
oggettiva del miglioramento dimostrato.
Si è inoltre tenuto conto del l’ impegno e dell’ interesse dimostrati. Durante le esercitazioni sono
stati osservati costantemente i comportamenti, in modo che il risultato oggettivo del test di
verifica potesse essere integrato con le rilevazioni sistematiche e puntuali effettuate
dall’insegnante durante le lezioni.
Grumo, 12 maggio 2014
La docente
Maria Pia Stragapede
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
DISCIPLINA DI INSEGNAMENTO: RELIGIONE CATTOLICA
Classe V G
a.s. 2013/2014
Docente: Arboritanza Angelo
- Obiettivi e finalità iniziali:



Potenziare nell’alunno la conoscenza del fenomeno religioso nella sua globalità e
complessità.
Aiutare l’alunno a maturare giudizi critici sulla problematica religiosa.
Sostenere l’alunno nella propria formazione attraverso il confronto sistematico sui
problemi dell’esistenza e sul senso della vita attraverso la specificità cristiana.
- Risultati conseguiti:
Sono da ritenersi soddisfacenti per l’intera classe, anche se all’inizio gli alunni avevano evidenziato
una conoscenza scarsa per alcuni e sufficiente per altri dei contenuti e termini del linguaggio
religioso. Tuttavia hanno alimentato una buona capacità di analisi e rielaborazione critica dei
contenuti.
- Argomenti svolti nell’anno scolastico:
-
1° QUADRIMESTRE
* Il dialogo e la capacità di scegliere
* Pregetto personale e scoperta della propria vocazione
* Libertà e speranza verso un progetto di giustizia
* Progetto di vita e incontro con Dio
* La famiglia e sue complessità
-
2° QUADRIMESTRE
* Razionalità e disperazione
* Varie forme di disagio
* Disagio e benessere
* La povertà e le ricchezza: varie tipologie
* Affetto e innamoramento
* Il Matrimonio
* Il sacerdozio
- Metodologia d’insegnamento e strumenti adottati:
Si è fatto ricorso in ogni lezione al dialogo e confronto alimentando la tolleranza reciproca visto la
delicatezza degli argomenti affrontati e la diversità di idee di ogni alunno.
Gli strumenti adoperati per sviluppare tali argomenti, sia dal punto di vista antropologico e
teologico, sono stati: fotocopie, presentazione in PowerPoint, DVD, articoli di giornali e riveste
religiose e non, testi di canzoni, questionari, testi aggiornati, la Bibbia.
- Valutazione:
Volendo accompagnare ogni alunno ad una crescita sempre più matura circa l’aspetto e il senso
della fede, si è preferito accentuare il dialogo, la collaborazione personale e di gruppo attraverso
attività concrete, la capacità di attenzione alla lezione, la partecipazione al confronto docente-alunni
attraverso l’approfondimento del tema trattato.
Grumo Appula, 12 Maggio 2014
Il docente
Don Angelo Arboritanza
SCHEDA INFORMATIVA INDIVIDUALE
Disciplina: MATEMATICA APPLICATA
Prof. De Paolis Salvatore
Macroargomenti svolti nell’anno scolastico con relativi tempi di attuazione
1° Quadrimestre
Funzioni reali ad una variabile
Studio di una funzione
Elementi di geometria analitica nello spazio
Le funzioni di due variabili
Derivate parziali- Derivate di ordine superiore
Generalità sui massimi e minimi- Massimi e minimi relativi e vincolati
Massimi e minimi assoluti in un insieme chiuso e limitato
Massimi e minimi di funzioni lineari con vincoli lineari
2° Quadrimestre
L’economia e l’analisi matematica
Funzioni marginali.
Massimo profitto di un’impresa
Problemi economici.
Scopo e metodi della ricerca operativa
Modelli matematici
I Problemi di scelta in condizioni di certezza.
I problemi di scelta nel caso continuo
I problemi di scelta nel caso discreto
Il problema delle scorte
Metodologia di insegnamento/apprendimento e strumenti adottati
Metodologia:
Nel trattare i vari argomenti si è partiti, quando è stato possibile, da situazioni problematiche del
mondo reale, per pervenire alla costruzione di modelli in grado di descriverle o di approssimarle.
La ricerca di opportune situazioni in ambito didattico è servito a favorire l’insorgere di problemi, la
pratica dei procedimenti euristici per risolverli, la genesi dei concetti e teorie, l’approccio graduale
a procedimenti di assiomatizzazione e formalizzazione. La risoluzione di vari esercizi, sia in classe
che a casa, oltre a contribuire a rafforzare l’apprendimento.
Strumenti adottati: libri di testo, ibook, LIM
Obiettivi disciplinari raggiunti in termini di conoscenze, competenze e capacità.
1. Operare con simbolismo matematico;
2. Aver assimilato il metodo deduttivo ed induttivo;
3. Avere compreso il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre scienze;
4. Saper affrontare a livello critico situazioni problematiche di varia natura;
5. Saper utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e/o strumenti informatici;
6. Saper tradurre formalizzare problemi finanziari, economici e contabili attraverso modelli
matematici.
Tipologie utilizzate per le prove di verifica
Le verifiche scritte e orali sono state articolate attraverso esercizi e situazioni problematiche per
valutare le abilità e le competenze acquisite, i progressi raggiunti nella chiarezza e proprietà di
linguaggio, le doti di astrazione concettuale e di ragionamento.
Grumo Appula, lì 12 maggio 2014
Il Docente
Prof. Salvatore De Paolis
LINGUA E CIVILTA' FRANCESE
Anno 2013 /2014
Classe V sezione G indirizzo AFM
MACROARGOMENTI SVOLTI NELL’ANNO SCOLASTICO E RELATIVI TEMPI DI
ATTUAZIONE
Testo in uso: Ponzi,Renaud, Greco , Le monde des affaires edizioni Lang
I° quadrimestre
Les opérations de vente
 L’offre et la négociation
Théorie :
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
j.
k.
L’offre commerciale
Les documents qui accompagne l’offre
L’établissement des conditions de ventes
Les réductions sur le prix
Les délais de livraison
Le mode d’expédition
Le conditionnement et l’emballage
Le règlement
Les différents types de vente
Les caractéristiques de la négociation
Les démarches de la négociation
L a pratique
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
 Les informations commerciales et les appels d’offres
Demander des informations
Répondre à une demande d’informations
Adresser une offre spontanée
Demander un devis
Répondre à une demande de devis
Lancer un appel d’offres
Répondre à un appel d’offres
Repérer des informations dans une fiche produit
Négocier une offre
 Les conditions de paiements et de livraison

La commande
Théorie :
a. Comment passer une commande
b.Les mentions obligatoires dans une commande
c. Les documents à établir lors de la livraison
d.La facture Commerciale
e. Les différents types de factures
f. La TVA
La pratique
 Passer une commande
II Quadrimestre
Civilisation




Les jeunes : Ecole, travail, loisirs
Le choix d’une filière professionnelle dès le collège
Le Ramadan : une fete française
Cuisine et tradition
Littérature
EMILE ZOLA
Lecture explication au fil du texte de l’extrait :” du pain du pain” tiré de l’œuvre “ Germinal”
CHARLES BAUDELAIRE
: entre spleen et Idéal
Lecture et explication au fil du texte de :
 L’albatros
 Correspondances
 Spleen
Metodologia d’insegnamento /apprendimento e strumenti adottati
Il percorso formativo ha mirato a ampliare la competenza comunicativa in lingua straniera
in vista del conseguimento di una autonomia operativa, ad uno studio integrato con le altre
discipline e all’acquisizione
di strumenti e capacità operative che consentano di affrontare
problematiche sempre più complesse, riferiti al settore in cui gli alunni presteranno la loro opera.
Le attività proposte sono state svolte seguendo un percorso eclettico che fonda e integri
armonicamente apporti più significativi del metodo situazionale, funzionale e strutturale, che
parte da un approccio comunicativo, ma che non dimentica la grammatica e che assegna uno
status d’importanza all’acquisizione del lessico. Per quanto concerne la
trattazione delle
tematiche commerciali si sono fornite informazioni di natura teorica sempre intervallate da
attività per la verifica delle conoscenze acquisite e la costruzione di competenze seppure minime
volte prevalentemente all’organizzazione di una trattazione di ambito professionale. Per ciò che
concerne la “civilisation” si è inteso dare agli alunni uno spunto di riflessione e di confronto con la
realtà di cui studiano la lingua circa alcuni argomenti trattati.
Obiettivi disciplinari raggiunti in termine in termini di conoscenze, competenze e capacità.
Gli obiettivi disciplinari raggiunti non coincidono con quelli stabiliti nella programmazione iniziale. I
discenti hanno pagato lo scotto di un lungo periodo di assenza della docente titolare dovuto a
motivi di salute.
Per quanto concerne il profitto si può affermare che risulta un numero esiguo di alunni il cui
percorso cognitivo e di apprendimento è stato in costante crescita e che ha potenziato la propria
capacità con impegno e tenacia ( laddove sorgevano difficoltà) e desiderio di conoscenza.
Quest’ultimi hanno evidenziato una
correttezza linguistica nell’esposizione alla quale fa da
corredo l’acquisizione di un certo bagaglio lessicale. Da evidenziare in questo contesto
l’eccellente preparazione di una sola alunna
che nel corso del triennio ha acquisito una
competenza linguistica notevole. Nella classe vi sono tre
progetto Pon –Por
alunni che hanno partecipato al
di tre settimane all’estero e che hanno conseguito il livello di competenza
comunicativa B1 della certificazione Delf. Tuttavia la maggioranza dei discenti non ha acquisito
una competenza comunicativa in lingua francese.
Partendo da una preparazione incerta e
lacunosa essi hanno evidenziato scarsa inclinazione allo studio della lingua e hanno lavorato in
modo non soddisfacente sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Durante questi mesi
hanno mostrato debole interesse per la disciplina , una scarsa partecipazione al dialogo educativo
, poca motivazione allo studio. Le loro competenze in lingua risultano alquanto modeste e
permangono carenze nell’esposizione e nell’elaborazione di costrutti di base.
Grumo Appula li 12 maggio 2014
La docente
Prof.ssa Lucia Paccione
SCHEDA INFORMATIVA GENERALE RELATIVA ALLA
PROVA
INTEGRATA
SVOLTA
DURANTE
L’ANNO
SCOLASTICO
Il Consiglio di Classe ha individuato come particolarmente significativi i legami
concettuali esistenti tra le seguenti discipline:
INGLESE – MATEMATICA – GEOGRAFIA – DIRITTO – SCIENZA delle
FINANZE
e su tale base ha sviluppato la progettazione della simulazione effettuata in
preparazione della III prova scritta degli Esami di Stato.
SIMULAZIONE
Data di svolgimento: 07/03/ 2014
Tempo assegnato : 2 h e 30 minuti
Tipologia adottata: Tipologia B - Quesiti a risposta singola
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Livelli conseguiti
Punteggio attribuito
Nullo / Assolutamente insufficiente
1 – 3/15
Gravemente insufficiente
4 – 6/15
Insufficiente / Mediocre
7 – 9/15
Sufficiente
10/15
Discreto
11 – 12/15
Buono / Ottimo
13 – 14/15
Eccellente
15/15
IISS “Tommaso Fiore”
Sede di Grumo Appula
a.s. 2013/14
classe 5^ G IGEA
7 MARZO 2014
Simulazione Terza Prova Esame di Stato
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA – TIPOLOGIA B
Discipline coinvolte:
Inglese, Matematica, Geografia, Scienza delle Finanze e Diritto
Candidato: ___________________________
Durata della prova: 3 ore
E’ consentito l’ uso della calcolatrice e del dizionario d’inglese.
CLASSE 5 G IGEA a.s. 2013/2014
CRITERI
DI
VALUTAZIONE
TIPOLOGIA B: QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
CANDIDATO_____________________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Punteggio max.
ottenibile per ogni
singolo quesito
p. 5
p. 4
p. 3
p. 2
p. 1
p. 0
Approfondita
(max 2.50)
Completa
(max 2)
Corretta
(max 1.50)
Superficiale/
Incompleta
(max 1)
Incompleta
(max 0.50)
Nulla
Capacità di sintesi
Ottima
(max 1.25)
Buona
(max 1)
Discreta
(max 0.75)
Accettabile
(max 0.50)
Mediocre
(max 0.25)
Nulla
Abilità espressive:
 Competenze
linguistiche
 Correttezza
formale
 Linguaggio
settoriale
Appropriate
(max 1.25)
Corrette
(max 1)
Semplici
(max 0.75)
Elementari
(max 0.50)
Trascurate/
Con errori
(max 0.25)
Nulla
Conoscenza
dell’argomento
PUNTEGGIO
OTTENUTO
(in ogni singolo quesito)
1° quesito
2° quesito
Diritto____________
Geografia_______
Inglese____________
Matematica ____
Scienze Fin________
Diritto____________
Geografia _______
Inglese____________
Matematica ____
Scienze Fin________
PUNTEGGIO: _______/15
3° quesito
Diritto____________
Geografia _______
Inglese____________
Matematica ____
Scienze Fin________
(Totale punteggio ottenuto : 5 = Punteggio attribuito)


MATEMATICA APPLICATA
Calcolare i punti di massimo, minimo o di sella della seguente funzione a due variabili:
z  x 2  y 2  xy  x
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__________________________________________________________________________
Calcolare i punti di massimo e minimo della seguente funzione a due variabili il cui
vincolo è espresso da una equazione lineare :
z  xy  4 y
con vincolo : 2 x  y  1
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__________________________________________________________________________
Determinare la produttività marginale dei differenti fattori di produzione per ciascuna delle
seguenti funzioni di produzione di un bene con K=15 e L=20 e relazionare sui risultati ottenuti.
Q  2 K 2  3KL  L2
Q1  5K 2  8KL  4 L2
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
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__________________________________________________________________________
GEOGRAFIA ECONOMICA
Descrivi l’integrazione dei sistemi di trasporto e spiega cosa si intende per “interporto”
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Dopo aver definito il “Digital Divide” spiega i problemi connessi alla sua esistenza e
l’importanza della rete Internet
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__________________________________________________________________________
Descrivi le alterazioni dell’atmosfera, con particolare cenno all’effetto serra e al buco
dell’ozono
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INGLESE
Explain the difference between e-commerce and e-business (8 lines max)
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Describe the advantages and disadvantages of transport by road (8 lines max):
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How are orders and execution of orders arranged ? (8 lines max)
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DIRITTO
1. Descrivete gli elementi costitutivi dello Stato (max 8 righi).
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2. Descrivete i caratteri della Costituzione italiana e le sue differenze con lo Statuto Albertino (max
8 righi).
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3. Descrivete le caratteristiche dei partiti politici (max 8 righi).
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SCIENZA DELLE FINANZE
1. Descrivete i contenuti della Scienza delle Finanze e le sue articolazioni (max 8 righi).
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_____________________________________________________________________________
2. Descrivete come si articola il sistema della sicurezza sociale (max 8 righi).
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_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
3. Tasse, imposte e contributi: differenze (max 8 righi).
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
IL CONSIGLIO DI CLASSE
PROF. SSA
AMENDOLARA TERESA
firma__________________
PROF. SSA
CAPUANO GIACOMINA
firma __________________
PROF.
DE PAOLIS SALVATORE
firma __________________
PROF. SSA
SFORZA M. ROSARIA
firma __________________
PROF.
ARBORITANZA ANGELO
firma __________________
PROF .
MONTECALVO ONOFRIO
firma___________________
PROF. SSA
PACCIONE LUCIA
firma___________________
PROF. SSA
LATTANZIO ANGELA
firma __________________
PROF. SSA
STRAGAPEDE MARIA PIA
firma___________________
PROF. SSA
DI LEO CHIARA
firma___________________
GRUMO APPULA, 13 maggio 2014
IL DIRIGENTE
(Prof. EUGENIO SCARDACCIONE)
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