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29 MARZO? - csen friuli

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Cassa Rurale di Caldonazzo
Banca di Credito Cooperativo - Società cooperativa
38052 Caldonazzo - Largo Graziadei, 15
Bilancio 2013
114° esercizio
Cassa Rurale di Caldonazzo
Banca di Credito Cooperativo - Società cooperativa
38052 Caldonazzo - Largo Graziadei, 15
Bilancio 2013
114° esercizio
1
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA
I Soci della Cassa Rurale di Caldonazzo sono convocati in Assemblea indetta dal Consiglio di Amministrazione in prima convocazione per il giorno
mercoledì 30 aprile 2014 ad ore 12,00.
In seconda convocazione per il giorno
SABATO 17 MAGGIO 2014 ad ore 15.30
presso “il palazzetto” a Caldonazzo in via Marconi n. 9 per deliberare sul
seguente:
ordine del giorno
1. Presentazione del bilancio al 31 dicembre 2013 e conseguenti obblighi
informativi. Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione,
relazione del Collegio dei Sindaci e del soggetto incaricato della revisione
legale dei conti. Approvazione del bilancio e destinazione degli utili.
2. Politiche di remunerazione: informativa all’assemblea.
3. Determinazione dei compensi agli Amministratori e ai Sindaci.
4. Determinazione dell'importo che i nuovi soci devono versare ai sensi dell'art. 2528 cod. civ. e dell.art.22 dello Statuto.
5. Determinazione ai sensi dell’art. 30, comma 2, dello Statuto, dell’ammontare massimo delle posizioni di rischio che possono essere assunte nei confronti dei Soci e Clienti.
6. Determinazione ai sensi dell’ art. 30, comma 2, dello Statuto, dell’ammontare massimo delle posizioni di rischio nei confronti dei singoli esponenti
aziendali soci.
7. Elezione delle cariche sociali.
Possono intervenire all’assemblea ed hanno diritto di voto i Soci iscritti nel
libro dei soci da almeno novanta giorni.
Le operazioni di verifica dei poteri di voto inizieranno alle ore 15.00
Caldonazzo, 03 aprile 2014
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Severino Marchesoni
Avvertenze:
- La presentazione di proposte di candidatura per l’elezione delle cariche
sociali deve pervenire al Consiglio di Amministrazione almeno 3 giorni
prima della data di svolgimento dell’assemblea.
- I moduli per la presentazione delle proposte di candidatura sono reperibili
presso la Sede di Caldonazzo e le Filiali della Cassa Rurale.
3
Estratto del regolamento assembleare
Art. 5
Il socio può farsi rappresentare da altro socio persona fisica che non sia
amministratore, sindaco o dipendente della società mediante delega scritta
contenente il nome del rappresentante. Ogni socio non può ricevere più di
una delega.
Le deleghe di soci impossibilitati ad intervenire devono essere redatte in
conformità alle disposizioni dell’art. 25 comma 3 dello statuto utilizzando gli
appositi moduli forniti dalla società e vanno presentate, tramite gli addetti
alla verifica poteri, al presidente dell'assemblea e conservate agli atti.
Le deleghe dovranno essere autenticate, durante l’orario di apertura al pubblico, presso gli uffici e gli sportelli della Cassa Rurale entro il giorno lavorativo antecedente l’assemblea.
Al presidente dell'assemblea devono essere presentati eventuali ricorsi da
parte di intervenuti dissenzienti rispetto alle decisioni degli incaricati alla
verifica poteri. Il presidente decide in merito al ricorso ai sensi dell'art. 26
dello statuto.
Ogni socio ha il diritto di candidarsi alla carica di amministratore o di sindaco, purché in possesso dei relativi requisiti.
Con riferimento alle votazioni per l’elezione delle cariche sociali si applicano,
in quanto compatibili, le disposizioni della Sezione II – Disposizioni comuni.
Il presidente, tenuto conto della consuetudine vigente presso la società,
può raccomandare all'assemblea, che è libera di aderirvi, l'elezione alle cariche sociali di candidati in rappresentanza di singole località o categorie di soci
pur in assenza di specifica disposizione statutaria.
Art. 25
Le proposte di candidatura per il rinnovo delle cariche sociali devono
pervenire al consiglio di amministrazione almeno 3 giorni prima della data
di svolgimento dell'assemblea, al fine dell’iscrizione nell’elenco che sarà
consegnato ai soci, al momento dell’assemblea, in forma scritta. Le proposte
di candidatura possono contenere anche più nominativi per le medesime cariche, ma non oltre il numero di soggetti a tali cariche eleggibili.
Il modulo contenente le proposte di candidatura è predisposto dalla
Cassa Rurale e riporta le dichiarazioni del candidato di possedere i requisiti previsti dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento.
Il consiglio di amministrazione accerta la regolarità formale delle candidature presentate ai sensi del comma 1 del presente articolo.
Le proposte formulate da singoli soci in assemblea e quelle non presentate nel
termine di cui sopra devono essere consegnate al presidente prima che egli
dichiari aperta la votazione.
I nominativi dei candidati sono elencati in modo visibile ai soci, secondo
l'ordine di presentazione delle proposte, prima di procedere alle votazioni.
4
Art. 29
Al fine di favorire una composizione del consiglio di amministrazione rispondente alle esigenze di esperienza, competenza e ricambio i candidati devono
possedere i requisiti richiesti dalla L.R. n. 1/2000 art. 4, comma 1, oppure
avere svolto per un periodo non inferiore ad un triennio negli ultimi 10 anni,
almeno una delle seguenti attività:
- attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso
imprese di qualunque tipo o presso enti e società a carattere mutualistico
- attività professionale in materie attinenti al settore del credito, finanziario o
assicurativo
- responsabili della contabilità, oppure responsabili della gestione di risorse
economiche o finanziarie, oppure responsabili di unità organizzative o di
produzione, presso imprese di qualunque tipo o presso enti e società a
carattere mutualistico
Sono ammessi anche i candidati alla carica di amministratore in possesso di
uno dei seguenti requisiti:
- laureati o diplomati iscritti agli albi professionali degli avvocati, dei commercialisti, dei consulenti del lavoro, dei periti contabili, degli esperti contabili e dei notai.
- laurea o diploma di scuola tecnica ad indirizzo economico-aziendale ed
esperienza lavorativa di almeno un triennio negli ultimi 10 anni nell’ambito amministrativo o della gestione finanziaria presso imprese di qualunque
tipo o presso enti e società a carattere mutualistico.
Non può candidarsi l’amministratore uscente che non abbia partecipato
durante il proprio mandato alla maggioranza dei corsi formativi organizzati
dalla Cassa Rurale per gli esponenti aziendali.
Il criterio del ricambio è favorito dalla scadenza frazionata in ogni esercizio di
un numero predeterminato di amministratori come stabilito dallo statuto.
5
Requisiti di professionalità degli esponenti aziendali
Legge regionale 14.01.2000 n. 1
Presidente
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione deve aver esercitato per almeno cinque anni:
a) attività di amministrazione, di controllo, di direzione o esercizio della funzione di responsabile della contabilità presso imprese agricole, commerciali, artigianali, industriali o del settore dei servizi privati assoggettate a contabilità ordinaria o in enti a carattere mutualistico;
b) attività professionali in materie attinenti al settore creditizio, finanziario,
mobiliare ed assicurativo ovvero comunque funzionali all’attività della
banca;
c) attività di insegnamento in materie giuridiche o economiche o in materie
attinenti al settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo;
d) funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche
amministrazioni aventi attinenza con il settore creditizio, finanziario,
mobiliare o assicurativo ovvero presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori purchè le funzioni
comportino la gestione di risorse economico-finanziarie.
e) attività di amministrazione, direzione o controllo in enti a carattere mutualistico;
f) responsabili della contabilità delle imprese e degli enti di cui alle lettere a)
ed e).
Sindaci
I sindaci devono essere scelti:
a) fra persone iscritte nel registro dei revisori contabili; oppure
b) fra persone in possesso di diploma universitario o diploma di laurea;
oppure
c) fra persone in possesso del titolo di studio di istruzione secondaria superiore quinquennale ad indirizzo tecnico, commerciale o scientifico; oppure
d) fra persone che abbiano maturato un’esperienza comprovata per un periodo non inferiore a sei anni in almeno una di talune attività previste per i
requisiti del presidente (specificatamente le attività sopra indicate con le
lettere b), c), d) ed inoltre l’esercizio della funzione di responsabile della
contabilità presso le imprese ed enti indicati nella lettera a).
Non è requisito sufficiente l’aver ricoperto, anche per più mandati, cariche di
amministratore o sindaco in società anche a carattere mutualistico.
6
Cassa Rurale di Caldonazzo
Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa
Anno di fondazione 1899
Società Cooperativa
Aderente al Fondo di Garanzia dei depositanti
del Credito cooperativo
Patrimonio Euro 54.905.346
Tribunale di Trento Reg. Soc. 1286 Vol.VI
Codice Fiscale 00103450227
Codice ABI 8043-2
Swift: CCRTIT2T
ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Sede
CALDONAZZO - Largo Graziadei, 15
Codice CAB 34470.5
Tel. 0461 719900
Fax 0461 719910
E-mail: [email protected]
www.cr-caldonazzo.net
Succursali
BOSENTINO - Via Venezia, 12/B
Codice CAB 89930
Tel. 0461 719970
Fax 0461 719979
CALCERANICA AL LAGO - Via Donegani, 14
Codice CAB 34450.7
Tel. 0461 719950 - 719951
Fax 0461 718675
VATTARO - Via Dante, 111
Codice CAB 35740.0
Tel. 0461 719980 - 719981
Fax 0461 847358
VIGOLO VATTARO - Via Roma, 18
Codice CAB 35790.5
Tel. 0461 719960 – 719961 - 719962
Fax 0461 847307
7
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente
Vice Presidente
Consiglieri
Marchesoni Severino
Montermini Patrizia
Carli Massimo
Curzel Diego
Curzel Paolo
* Dellai Giorgio
* Fontana Flavia
COLLEGIO SINDACALE
Presidente
Sindaci effettivi
Sindaci Supplenti
Pola Christian
Campregher Enrico
Pacchielat Michela
Fedrizzi Adriano
Zavarise Corrado
COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Presidente
Probiviri effettivi
Probiviri supplenti
Morandi Enzo
Bortolameotti Marco
Volpato Nazzareno
Bortolini Agostino
Giacomelli Agostino
DIREZIONE
Direttore
Ciola Renzo
* Cariche sociali scadute per compiuto mandato.
8
SOCI CON 50 ANNI DI ISCRIZIONE NEL 2014
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di valorizzare la
fedeltà dei Soci assegnando un riconoscimento al merito in
occasione del momento assembleare.
Nel 2014 hanno raggiunto i 50 anni di associazione:
Ciola Virgilio
Curzel Andrea
Curzel Germano
Dallabrida Giacomino
Ferrari Giuseppe
Giacomini Benito
Perazzoli Fabio
9
Assegni per soggiorni di studio all’estero
La Cassa Rurale di Caldonazzo ha bandito il seguente concorso
• Destinatari: 10 studenti delle scuole elementari, 10 studenti delle medie
inferiori e 15 delle medie superiori, soci o figli di soci aventi tale qualifica
alla data del 31.12.2012, che hanno frequentato un periodo di studio all’estero, su materie curriculari in Italia, nel corso dell’anno 2013.
• 5 assegni di 500 euro cadauno destinati agli studenti che frequentano l’anno scolastico all’estero, a partire dell’anno scolastico 2011/2012.
• Importi: Euro 250,00 per soggiorni di studio di durata settimanale, Euro
350,00 per durata bisettimanale e superiore.
• Graduatoria: sarà formata insindacabilmente sulla base dei risultati scolastici conseguiti nell’ultima valutazione della scuola italiana.
• Esclusioni: non possono beneficiare dell’assegno per soggiorni di studio
all’estero:
- coloro che pur soggiornando all’estero non possono documentare la frequenza a specifici corsi di scuole legalmente riconosciute,
- coloro che ne hanno già beneficiato in passato,
- coloro che frequentano corsi all’estero facenti parte del progetto Erasmus.
• Documentazione:
- richiesta su apposito modulo entro il 31.12.2013,
- attestazione di avvenuta frequenza del corso,
- certificato attestante l’ultima valutazione conseguita dalla scuola italiana.
Gli assegni ai beneficiari saranno consegnati durante la presentazione del
Bilancio sociale in autunno 2014.
Nominativo degli aventi titolo all’aggiudicazione dei
“Soggiorni di studio all’estero” anno 2013
Bailoni Alessia
Bailoni Claudia
Bailoni Matteo
Battaiola Ilaria
Bonvecchio Marco
Bort Martina
Bortolini Tamara
Brida Paola
Campolongo Elena
Cappelletti Valentina
Carbonari Michele
10
Ciola Giorgia
Curzel Noemi
Demattè Andrea
Ferrari Federico
Furlani Elisa
Ghesla Monica
Grisenti Enrico
Lo Cigno Giulio
Maltratti Simone
Marchesoni Giorgia
Martinelli Andrea
Martinelli Emma
Modaffari Federica
Motter Valentina
Rizzi Federico
Simionato Davide
Sperandio Carlo
Tamanini Beatrice
Tamanini Giorgia
Tamanini Ilaria
Volpe Valentina
Voltolini Adriano
Premi di studio al merito
a ricordo dell’ispettore Vittorio Marchesoni anno scolastico e accademico 2012/2013
La Cassa Rurale di Caldonazzo mette a disposizione:
10 premi da Euro 600,00 cadauno al conseguimento del diploma
(punteggio minimo per concorrere 95/100)
5 premi da Euro 900,00 cadauno al conseguimento della laurea breve
(punteggio minimo per concorrere 105/110
o proporzionale, ove diverso il punteggio massimale)
5 premi da Euro 1.200,00 cadauno al conseguimento della laurea
(punteggio minimo per concorrere 105/110)
Requisiti:
essere socio o figlio di socio della Cassa Rurale di Caldonazzo al 1.01.2013
11
Nominativi degli aventi titolo all’aggiudicazione del premio
di studio per l’anno scolastico/accademico 2012/2013
Diploma di scuola media superiore
Curzel Federico
Martinelli Annalisa
Ognibeni Jessica
Pedranz Davide
Diploma di laurea breve
Bailoni Lorenzo
Balduzzi Valentina
Casagranda Giulia
Ciola Angela
D’Amato Federico
Dellai Jessica
Ducati Michela
Micheloni Matteo
Vio Nicolò
Zamboni Margherita
Diploma di laurea
Bailoni Sara
Caprini Carlo
Dallabrida Silvia
Ducati Alice
Gadda Silvia
Giacomelli Riccardo
Leonardelli Manuela
Mainenti Giulia
Martinelli Francesca
Occoffer Elisa Maria
Pasqualini Andreas
Perazzolli Gabriele
Tartarotti Genny
Tobia Nicola
12
Bilancio
al 31 dicembre 2013
Secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS
13
Stato Patrimoniale - Bilancio IAS
VOCI DELL'ATTIVO
10. Cassa e disponibilità liquide
2013
2012
1.117.074
954.503
343.226
796.372
-
-
88.327.187
93.826.691
-
-
60. Crediti verso banche
37.052.700
30.980.472
70. Crediti verso clientela
211.488.347
209.648.680
902.953
1.399.073
-
-
-
-
3.359.511
3.124.186
2.757
4.552
-
-
2.525.044
1.120.632
131.919
90.380
2.393.125
1.030.252
2.309.574
710.690
-
-
150. Altre attività
1.509.691
1.301.533
Totale dell'attivo
346.628.490
343.156.694
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
30. Attività finanziarie valutate al fair value
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
80. Derivati di coperura
90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
100. Partecipazioni
110. Attività materiali
120. Attività immateriali
di cui: - avviamento
130. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
di cui: - alla Legge 214/2011
140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
14
I saldi dell'esercizio precedente, rispetto a quelli pubblicati, riflettono:
▪ le variazioni illustrate nella sezione " IAS 8 – Scorporo dei derivati impliciti",
▪ le variazioni illustrate nella sezione IAS 19 “Benefici per i dipendenti” della parte A della Nota Integrativa alle quali si rimanda
Stato Patrimoniale - Bilancio IAS
VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO
2013
2012
10. Debiti verso banche
55.763.232
55.486.883
20. Debiti verso clientela
120.341.758
119.345.984
30. Titoli in circolazione
107.635.863
100.569.466
-
-
2.017.301
7.342.680
60. Derivati di copertura
-
-
70. Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
-
-
80. Passività fiscali
674.236
1.148.390
a) correnti
492.334
343.622
b) differite
181.903
804.768
-
-
100. Altre passività
4.189.953
3.246.101
110. Trattamento di fine rapporto del personale
1.016.646
952.458
245.574
212.306
-
-
245.574
212.306
361.328
1.164.494
140. Azioni rimborsabili
-
-
150. Strumenti di capitale
-
-
50.696.153
49.273.009
-
-
112.954
97.614
2.585.129
2.584.714
-
-
988.363
1.732.594
346.628.490
343.156.694
40. Passività finanziarie di negoziazione
50. Passività finanziarie valutate al fair value
90. Passività associate ad attività in via di dismissione
120. Fondi per rischi e oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
130. Riserve da valutazione
160. Riserve
165. Acconti su dividendi (-)
170. Sovrapprezzi di emissione
180. Capitale
190. Azioni proprie (-)
200. Utile d'esercizio
Totale del passivo e del patrimonio netto
I saldi dell'esercizio precedente, rispetto a quelli pubblicati, riflettono:
▪ le variazioni illustrate nella sezione " IAS 8 – Scorporo dei derivati impliciti",
▪ le variazioni illustrate nella sezione IAS 19 “Benefici per i dipendenti” della parte A della Nota Integrativa alle quali si rimanda
15
Conto economico - Bilancio IAS
VOCI
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
30. Margine di interesse
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive
60. Commissioni nette
70. Dividendi e proventi simili
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utili da cessione o riacquisto di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al
fair value
120. Margine di intermediazione
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza
d) altre operazioni finanziarie
140. Risultato netto della gestione finanziaria
150. Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
190. Altri oneri/proventi di gestione
200. Costi operativi
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni
220. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività
materiali e immateriali
230. Rettifiche di valore dell'avviamento
240. Utili da cessione di investimenti
250. Utile della operatività corrente al lordo delle imposte
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
270. Utile della operatività corrente al netto delle imposte
280. Utile dei gruppi di attività in via di dismissione
al netto delle imposte
290. Utile d'esercizio
16
2013
11.752.223
(4.450.607)
7.301.616
1.199.544
(151.213)
1.048.331
52.790
(137.535)
55.479
3.014.857
0
3.023.875
0
(9.018)
2012
11.345.259
(4.063.790)
7.281.469
1.171.040
(143.541)
1.027.499
67.468
110.392
28.276
(57.518)
0
25.261
0
(82.779)
(5.137)
11.330.401
(6.145.258)
(6.145.258)
0
0
0
5.185.143
(4.317.568)
(2.194.779)
(2.122.789)
(55.946)
(152.030)
(2.358)
528.677
(3.999.225)
0
(15.121)
8.442.465
(2.346.617)
(2.345.858)
(759)
0
0
6.095.848
(4.170.203)
(2.095.172)
(2.075.031)
(15.648)
(156.654)
(2.512)
445.468
(3.899.550)
0
0
0
15
1.185.933
(197.570)
988.363
0
0
31.479
2.227.777
(495.183)
1.732.594
0
988.363
0
1.732.594
Il dato comparativo 2012 di cui alle voci 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione", 150 Spese amministrative di cui punto a) spese per il personale e 260 "Imposte
sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", sono state rettificate secondo quanto disposto dallo IAS 8 § 42, come illustrato nella sezione ""IAS 8 – Scorporo dei derivati impliciti" e IAS 19 “Benefici per i dipendenti”, della parte A della Nota Integrativa alle quali si rimanda. A seguito della rettifica delle voci sopra evidenziate è stato
necessario modificare, per come è strutturato lo schema di conto economico, anche le voci 120 "Margine di intermediazione", 140 "Risultato netto della gestione finanziaria", 250 "Utile della operatività corrente al lordo delle imposte", 270 " Utile dell'operatività corrente al netto delle imposte" ed infine la voce 290 "Utile d'esercizio".
Relazione
del Consiglio
di Amministrazione
Esercizio 2013
17
18
Signori Soci,
la presente relazione è redatta, ai sensi delle vigenti disposizioni, al fine di
illustrare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa e di
descrivere l’andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori nei
quali essa opera.
Si reputa opportuno esporre, in premessa, le linee evolutive delle più importanti variabili d’ambiente, di settore e di mercato, nonché la situazione economica generale e quella del mercato di riferimento.
1
Il contesto internazionale
Negli Stati Uniti la crescita del PIL in termini reali ha evidenziato un’accelerazione nel terzo e quarto trimestre del 2013 (rispettivamente +4,1 e +3,2 per
cento in ragione d’anno sul periodo corrispondente). L’economia USA è stata
alimentata prevalentemente dal rafforzamento della spesa per consumi personali e delle esportazioni rispetto al periodo precedente, mentre l’accumulo
delle scorte ha continuato a fornire un contributo positivo per il quarto trimestre consecutivo. Sia gli investimenti in edilizia residenziale sia la spesa pubblica hanno subito un calo, dovuto quanto meno nel secondo caso a una flessione della spesa federale che ha più che compensato l’aumento di quella statale e locale. Gli indicatori hanno recentemente segnalato la probabilità di una
prosecuzione della ripresa economica nel primo trimestre del 2014, anche se
presumibilmente ad un ritmo più contenuto rispetto a quelli piuttosto robusti osservati nella seconda metà del 2013. Gran parte delle informazioni mensili disponibili fino a dicembre hanno evidenziato un lieve indebolimento, che
è in parte dovuto alle condizioni meteorologiche avverse. In chiusura d’anno,
l’inflazione al consumo annua è salita di 0,3 punti percentuali all’1,5 per
cento. L’aumento ha rispecchiato soprattutto il rialzo dei costi dei beni energetici dopo vari mesi di calo, mentre la dinamica dei prezzi dei prodotti alimentari e delle altre componenti “core” è rimasta stabile. Il tasso cosiddetto
“core” (al netto di alimentari ed energetici) è rimasto infatti fermo all’1,7 per
cento, livello su cui si è attestato ormai da aprile del 2013.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione si è
abbassato ulteriormente arrivando al 6,7 per cento (vicino al target fissato
dalla Federal Reserve di 6,5 per cento).
Nella Zona Euro il prodotto lordo ha segnato nel terzo trimestre del 2013 un
lieve rialzo, tuttavia inferiore a quello del periodo precedente. Nel terzo trimestre del 2013 il PIL dell’area è cresciuto dello 0,1 per cento rispetto al secondo, traendo sostegno dall’incremento dei consumi (0,1 percento), dall’accumulo delle scorte e dall’aumento degli investimenti fissi lordi (0,5 per cento).
La dinamica ancora sostenuta delle importazioni (1,2 per cento) si è accompa1
Fonte Federazione Trentina della Cooperazione
19
gnata a un rallentamento delle esportazioni (0,3 per cento). Le indagini presso le imprese prefigurano una moderata espansione dell’attività economica
nei primi mesi del 2014. L’indice composito dei responsabili degli acquisti
(PMI) è aumentato in dicembre, confermandosi al di sopra della soglia compatibile con l’espansione dell’attività economica (50 punti) per il sesto mese
consecutivo.
L’inflazione dell’area, misurata come tasso di variazione annuo dell’indice dei
prezzi al consumo, si è collocata allo 0,8 per cento in chiusura d’anno, in calo
rispetto alla prima metà dell’anno e significativamente al di sotto del livello
soglia della BCE.
L’economia nazionale
In Italia, la prolungata caduta del PIL in atto dall’estate del 2011 si è arrestata
nel terzo trimestre del 2013. Negli ultimi mesi del 2013 sono emersi segnali
coerenti di una moderata intensificazione dell’attività economica, confermata
a dicembre 2013 dalla crescita dello 0,1 per cento su base trimestrale del PIL.
Si tratta della prima variazione con segno positivo dopo otto trimestri (l’ultima era stata a settembre 2011).
Complessivamente nel 2013 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.560.024
milioni di euro correnti, con una riduzione dello 0,4% rispetto all’anno precedente. In volume il Pil è diminuito dell’1,9%, rispetto a -2,4% registrato nel
2012.
Dal lato della domanda nel 2013 si registra una caduta in volume del 2,2% dei
consumi finali nazionali e del 4,7% degli investimenti fissi lordi, mentre le
esportazioni di beni e servizi hanno segnato un aumento dello 0,1%. Le
importazioni sono diminuite del 2,8%.
A livello settoriale, il valore aggiunto ha registrato un calo in volume in tutti
i principali comparti, ad eccezione dell’agricoltura, silvicoltura e pesca
(+0,3%). Le diminuzioni sono state del 3,2% nell’industria in senso stretto, del
5,9% nelle costruzioni e dello 0,9% nei servizi.
La produzione industriale, il cui indice ha raggiunto durante la recessione del
2011-2013 valori comparabili a quelli degli anni Ottanta, è aumentata nel
quarto trimestre nelle rilevazioni mensili, sospinta soprattutto dalla domanda estera. Nonostante il miglioramento del clima di fiducia delle imprese,
sulla ripresa continua a gravare la fragilità del mercato del lavoro. La disoccupazione, che frena l’espansione del reddito disponibile, ha raggiunto il
12,9%. La disoccupazione giovanile ha fatto registrare una crescita esponenziale (42,4%). L’aggravamento della disoccupazione va di pari passo a quello
dell’aumento dei fallimenti e delle liquidazioni.
2
I dati relativi alle procedure concorsuali e alle liquidazioni indicano che la
lunga recessione che ha investito l'economia ha avuto un impatto durissimo
sul sistema delle aziende italiane nel 2013: i fallimenti, le procedure non fallimentari e le liquidazioni volontarie hanno infatti abbondantemente superato
20
2
Cerved Group 03/2014
i precedenti record negativi e complessivamente si contano 111 mila chiusure
aziendali, il 7,3% in più rispetto al 2012.
Negli ultimi tre mesi del 2013 i fallimenti hanno proseguito la loro corsa con
tassi a due cifre, portando il totale dell'anno oltre quota 14 mila, il 12% in più
rispetto al precedente massimo, toccato l'anno precedente. Nel 2013 si contano circa 3mila procedure concorsuali non fallimentari, il massimo da oltre un
decennio e il 53,8% in più rispetto all'anno precedente. Il 2013 è stato anche
l'anno record delle liquidazioni volontarie: nel 2013 hanno chiuso volontariamente l'attività 94 mila aziende, il 5,6% in più rispetto all'anno precedente,
con un aumento del +7% tra le 'vere' società di capitale, quelle che hanno
depositato almeno un bilancio valido nel triennio precedente alla liquidazione.
Anche dal punto di vista geografico, la crescita dei fallimenti non ha risparmiato alcuna area del paese, con tassi di crescita ovunque più elevati rispetto
a quelli registrati nel 2012. Il Nord Est fa registrare una decisa inversione di
tendenza: nel 2012 il numero di procedure era diminuito del 3,6% sull’anno
precedente, mentre nel 2013 si osserva un incremento del 19,7%, dovuto alla
forte accelerazione osservata in Emilia Romagna (+25,4%) e in Trentino Alto
Adige (+21,7%), e all’incremento a tassi a due cifre in Veneto (+16,1%) e in
Friuli (+14,4%).
L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (AP), misurato in
rapporto al Pil, è stato pari al 3,0%, stabile rispetto all’anno precedente.
L’avanzo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è stato
pari, in rapporto al Pil, al 2,2% (era 2,5% nel 2012). Il rapporto debito pubblico su PIL è ulteriormente peggiorato dal 127% del 2012 al 132,6% del 2013. Il
debito pubblico a fine 2013 era pari a 2.068.948 milioni di euro. L’inflazione,
misurata dalla variazione annua dell’indice nazionale dei prezzi al consumo,
è gradualmente scesa allo 0,7 per cento in dicembre sia per effetto della decelerazione dei prezzi dei prodotti energetici, che di quelli associati alle componenti meno volatili (“core”) mentre sono risultati relativamente stabili o in
recupero quelli dei generi alimentari.
La politica monetaria della BCE e l’andamento
del sistema bancario dell’area Euro.
Il Consiglio direttivo della BCE ha ridotto i tassi ufficiali a maggio e novembre del 2013, portandoli complessivamente allo 0,0 (tasso depositi overnight
presso l’Eurosistema), allo 0,25 (tasso sulle operazioni di rifinanziamento
principali) e allo 0,75 per cento (tasso sulle operazioni di rifinanziamento
marginale). Le aspettative di un ribasso ulteriore dei tassi hanno spinto i tassi
euribor su livelli particolarmente contenuti nel corso del 2013 (quello a tre
mesi si è attestato allo 0,22 per cento come valore medio annuo ma tornando
allo 0,29 per cento come valore puntuale di fine 2013). Il Consiglio Direttivo,
nella persona del suo Presidente Mario Draghi, ha più volte ricordato che la
BCE è pronta a fare tutto il necessario per intervenire in favore della stabilità
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dei mercati. Rispetto agli anni passati il mercato monetario europeo assume
minor grado di tensione e di illiquidità. Sul mercato si sono ripetutamente
aperte riflessioni circa l’adozione di tassi negativi sui depositi presso BCE: un
segnale di evidente attenzione del mercato verso rischi deflazionistici. L’offerta di moneta, permane ampia, anche se gli acquisti di titoli di Stato effettuati
da BCE rappresentano solo il 3% del PIL dell’eurozona, contro il 10% della
Federal Reserve e il 25% della bank of England.
Il Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve ha avviato un percorso di rientro dal piano di acquisto di titoli del Tesoro a più lungo
termine originalmente pari a 85 miliardi di dollari e portato prima a 75 miliardi (dicembre 2013) e poi a 65 miliardi (gennaio 2014). Inoltre, è stato mantenuto invariato entro un intervallo compreso fra zero e 0,25 per cento l’obiettivo per il tasso ufficiale sui Federal Funds, specificando che saranno giustificati valori eccezionalmente bassi dello stesso almeno fino a quando la disoccupazione si manterrà al di sopra del 6,5 per cento (attualmente è al 6,7 per
cento) e l’inflazione a uno-due anni non sarà prevista superiore al 2,5 per
cento (attualmente è all’1,7 per cento).
L’economia trentina
Nel 2012 il Prodotto Interno Lordo provinciale è risultato pari a 16.296 milioni di Euro a prezzi correnti. Dopo la leggera ripresa registrata nel 2011, per
effetto del perdurare della pesante crisi economica nazionale e internazionale, nel 2012 il PIL trentino risulta in contrazione rispetto all’anno precedente
del 2,0% in termini reali.
Il Prodotto Interno Lordo per abitante è risultato pari a circa 31 mila Euro a
prezzi correnti, in flessione rispetto al 2011 sia a prezzi correnti che a prezzi
costanti. Come per l’Italia nel suo complesso, alla base di questa contrazione
vi è un calo significativo della domanda interna. In particolare, i consumi
interni dei residenti sono diminuiti del 3,0%, mentre gli investimenti sono
calati del 8,9%.
La forte contrazione della domanda provinciale si è riverberata sulla produzione di tutti i settori, provocando una generalizzata caduta del valore
aggiunto (2012) dei comparti produttivi. Colpite in modo particolare sono
state le costruzioni, con un calo reale del 12,9%. Un significativo decremento
è stato sperimentato anche dal comparto agricolo (-6,4%), mentre diminuzioni più contenute hanno riguardato l’industria e i settori del terziario, specie i
servizi non market.
Il rallentamento dei livelli produttivi del 2012 emerge in modo evidente anche
dai consumi di energia elettrica. Nel corso del 2012 i consumi di energia elettrica sono risultati pari a 2.968 GWh, in contrazione (-5,4%) rispetto all’anno
precedente (consumi domestici -3,8%, consumi dei settori produttivi -5,9%).
La fase congiunturale sfavorevole che aveva caratterizzato il 2012 si è estesa
alla prima metà del 2013: i consumi finali delle famiglie erano stimati in contrazione del 1,5% e gli investimenti fissi lordi del 3,5%.
Purtuttavia, nel IV trimestre 2013, secondo l’ultima indagine della Camera di
22
Commercio, la prolungata fase congiunturale negativa iniziata negli ultimi
mesi del 2011 e proseguita sino alla prima parte del 2013 sembra lasciare spazio a una debole inversione di tendenza in senso positivo: Da dati campionari, si registra che il fatturato complessivo dei settori realizzato dalle imprese
aumenta nel quarto trimestre 2013 del 2,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La domanda interna evidenzia finalmente segni di vivacità, con una crescita del 3,8% per quella nazionale e del 3% per la domanda
locale.
L’occupazione prosegue invece il suo andamento negativo, con gli addetti che
diminuiscono su base annua dello 0,3%. La contrazione risulta, però, meno
marcata rispetto ai trimestri della prima metà dell’anno e parrebbe indicativa
di una tendenza al miglioramento che potrebbe consolidarsi nei prossimi
mesi, se i risultati economici delle imprese confermassero il trend in ripresa.
La ripresa sta interessando in particolare il settore dei servizi alle imprese
(+11,3% il fatturato, +4% l’occupazione), ma segnali positivi arrivano anche
nelle costruzioni, nei trasporti e nel commercio al dettaglio.
3
La dinamica dell’economia trentina nei vari settori
Industria manifatturiera
Il quadro congiunturale del comparto manifatturiero nel primo semestre del
2013 è rimasto complessivamente debole, pur in presenza di alcuni segnali di
ripresa.
Nella prima metà del 2013, l’industria manifatturiera ha risentito della contrazione della domanda interna, però nel secondo e nel terzo trimestre le esportazioni hanno ripreso a crescere.
Nel IV trimestre 2013 il comparto manifatturiero industriale aumenta il fatturato su base annua dell’1,0%. Si tratta della seconda, seppur timida, variazione positiva dopo un anno di contrazione dei ricavi delle vendite. Il risultato è
determinato da un deciso aumento della domanda nazionale, mentre sia la
domanda locale che le vendite estere sono in diminuzione. La variazione
occupazionale tendenziale si attesta su valori di poco superiori allo zero
(+0,3%). Decisamente interessante risulta invece l’andamento degli ordinativi
(+8,8%), che fa ipotizzare una ripresa dell’attività industriale per i primi mesi
del 2014. Le imprese che evidenziano un andamento decisamente positivo
sono quelle che operano nel manifatturiero alimentare mentre registrano un
calo del fatturato le industrie operanti nella metallurgia e nella meccanica
Scambi con l’estero
Dopo il consistente rallentamento registrato nel 2012, nel primo semestre del
2013 le esportazioni a prezzi correnti si sono contratte dell’1,4 per cento, in
3
Estratto da “Rapporto sulla situazione economica e sociale del Trentino” edizione 2013;
www.statweb.provincia.tn.it Movimento turistico (periodi vari) e Comunicazioni prezzi (periodi vari);
www.tn.camcom.it Note sulla situazione economica in provincia di Trento (periodi vari); www.cgil.tn.it,
Cassa integrazione, mobilità e disoccupazione su dati dell’Agenzia del Lavoro; www.inps.it/ Osservatori
statistici, Cassa Integrazione Guadagni. www.infocamere.it Movimprese Anno 2013.
23
ragione di una sensibile flessione nel primo trimestre cui ha fatto seguito una
moderata ripresa nel secondo.
Il calo delle esportazioni ha interessato i maggiori comparti di specializzazione, tra cui macchinari e apparecchi, mezzi di trasporto e prodotti chimici; analizzando la destinazione delle vendite, la flessione ha riguardato soprattutto
l’area dell’euro (-5,0 per cento).
Costruzioni e mercato immobiliare
Dopo 2 trimestri ancora negativi, nel terzo e quarto trimestre del 2013 si scorgono i primi segnali positivi: il fatturato delle costruzioni aumenta decisamente dell’8,7%, il valore della produzione mostra una crescita altrettanto
interessante (+7,3%), il dato sugli ordinativi (+5,0%) alimenta un certo ottimismo anche per i prossimi mesi.
L'esito positivo del comparto è sostenuto dalla domanda locale e dalla
domanda nazionale; ciò sembra indicare che la manovra pubblica di sostegno
messa in atto dalla Provincia nei primi mesi del 2013 e lo sblocco di risorse
pubbliche per gli investimenti in infrastrutture abbiano prodotto i loro effetti.
Nonostante i buoni esiti evidenziati dalle imprese esaminate nell’indagine
non va comunque dimenticata la grave crisi strutturale che ha caratterizzato
il settore negli ultimi tre anni e i cui effetti sono ben visibili nei dati sull’occupazione che diminuisce su base tendenziale del 5,0%.
Distribuzione all’ingrosso e al dettaglio
Secondo la Camera di commercio della provincia di Trento il fatturato del
commercio all’ingrosso, che era aumentato del 2,9 per cento nel primo trimestre del 2013, si è contratto dell’1,6 per cento nel secondo ed è di nuovo in calo
nel quarto trimestre; tale riduzione appare principalmente legata a un calo dei
ricavi dell’ingrosso non alimentare. Le vendite del commercio al dettaglio si
sono invece stabilizzate: dopo una nuova flessione dell’1,7 per cento nel primo
trimestre, il fatturato ha smesso di calare nel secondo. Il quarto trimestre dell’anno segna un ben +6,4%. In questa fase incidono sensibilmente il risultato
complessivo delle concessionarie, mentre il commercio al minuto non alimentare (esclusi gli autoveicoli) evidenzia una diminuzione del fatturato su base
tendenziale pari allo 0,7%; leggermente positivo il risultato del dettaglio alimentare (+1,6%).
Il commercio al dettaglio della cooperazione di consumo
Le vendite complessive delle 76 Famiglie Cooperative trentine e dei punti vendita di Sait nel 2013 sono state pari a 438,5 milioni di euro, sostanzialmente in
linea con l'anno precedente (-0,03%).
Dal punto di vista territoriale emerge un andamento in calo delle vendite specialmente nella parte centro-meridionale dei Trentino e in particolar modo in
Alta Valsugana(-3,2%), Valsugana, Giudicarie (-1,9%), Val di Cembra, Val d’Adige e Vallagarina (-1,3%). Le zone turistiche evidenziano invece una tenden24
za in crescita, in particolare in Primiero(+2,6%), Val di Sole(+2,5%), Val di Fassa
e Val di Non (+1,7%).
Analizzando le vendite per classe di superficie solo le grandi strutture di vendita con superfici superiori ai 300 m2 mostrano un leggero incremento rispetto al 2012 (+1,05%). Se si aggregano invece per classi di fatturato, le Famiglie
Cooperative che mostrano un trend positivo sono quelle mediamente strutturate (500 mila-3 milioni €) (+1,7%) e le grandi (con fatturato netto Iva superiore ai 10 milioni di €). Le cooperative poco dimensionate (con fatturato inferiore a 500mila €) invece presentano un calo del 1,4% e quelle tra i 3 i 10 milioni
di € dello 0,6%.
Le vendite in promozione si sono stabilizzate intorno al 22,6% del totale (-1%
la variazione su 2012) ma sono incrementate quelle rivolte esclusivamente ai
Soci (attraverso la Carta in Cooperazione) al fine di fidelizzare la base sociale
in questa fase di crisi congiunturale e di aumento della concorrenza locale.
Dai primi bilanci delle cooperative delle zone turistiche è emerso infine un calo
anche dei margini lordi principalmente dovuti a un incremento dei costi non
controllabili quali imposte, Imu e smaltimento rifiuti. Nonostante ciò le Famiglie Cooperative stanno continuando a investire nei punti vendita ma stanno
anche iniziando a ragionare su aggregazioni che le renderebbero più forti.
Andamento demografico delle imprese
Anche nel 2013 e per il settimo anno consecutivo, il saldo tra iscrizioni e cancellazioni di imprese è risultato negativo e il totale delle imprese attive a fine
anno è sceso a 47.408 unità, di cui 9.490 femminili.
Nel 2013 le nuove iscrizioni sono state pari a 3.112, mentre le cancellazioni,
comprese quelle effettuate d’ufficio, ammontano a 3.339, con un saldo negativo di 227 unità.
Relativamente alle imprese artigiane, nel 2013 le nuove imprese sono risultate
868, le cancellazioni invece 1.044. Il saldo dei due movimenti (iscrizioni e cancellazioni) risulta quindi negativo per 176 unità, portando il numero delle
imprese attive a 13.227.
Al 30 giugno 2013 gli esercizi commerciali in provincia di Trento sono risultati 8.362, per 868.485 mq di superficie di vendita. Rispetto a giugno 2012 gli
esercizi commerciali della provincia hanno registrato un lieve incremento.
Un segnale positivo è la crescita delle imprese femminili; solo nel quarto trimestre 2013 sono state 187 le nuove imprese nate per iniziativa di donne iscritte al registro delle imprese. Le imprese femminili operanti in provincia sono
principalmente attive nel commercio, nell’agricoltura e nel turismo.
Donne e giovani sono le due categorie sociali che, sia a livello nazionale che
locale, ancora non riescono ad apportare al mondo economico il loro contributo produttivo nella misura di cui sono potenzialmente portatrici.
I recenti studi statistici diffusi da enti pubblici ed agenzia del lavoro ci dicono
che, nei prossimi anni, le prospettive di lavoro verranno sempre meno dall’occupazione come lavoratore dipendente e sempre più dall’autoimpiego.
La nostra amministrazione provinciale già dal 2011 ha fortemente incrementa25
to gli aiuti per le nuove iniziative imprenditoriali avviate da donne e giovani.
Dopo un avvio in sordina nel 2013, le domande presentate agli uffici provinciali hanno visto un notevole incremento, cosa che ha colto di sorpresa gli
stessi dirigenti provinciali, costringendoli a rinforzare le strutture incaricate
della verifica della documentazione. Questo è un segnale sicuramente positivo che, se da una parte deve spronare tutti i soggetti deputati al sostegno dell’imprenditoria a proseguire nei loro sforzi, dall’altra, può essere lo sprone
per tante altre donne e tanti altri giovani ad iniziare una propria attività
imprenditoriale.
Protesti e fallimenti
I titoli di credito (cambiali, tratte ed assegni bancari) protestati nel primi tre trimestri 2013 sono stati 1.979, per un ammontare complessivo di quasi 7 milioni di euro.
Rispetto all’analogo periodo del 2012, si è riscontrato una contrazione nel
numero del 12,9% ma un aumento del 19,2% nell’ammontare del valore complessivamente protestato.
Sul fronte dei fallimenti dichiarati ai Tribunali di Trento e Rovereto la situazione si conferma molto difficile (con 76 casi a settembre 2013), oltre il dato
registrato a dicembre 2012 (con 69 casi).
Per quanto riguarda i settori economici: 29 dichiarazioni di fallimento hanno
interessato l’industria, 18 il commercio e le altre attività del settore terziario.
Il turismo
Nel comparto dei servizi, il turismo rappresenta per l’economia trentina un
fenomeno di assoluta rilevanza. Nel 2012-2013 il movimento turistico ha risentito della difficile situazione economica nazionale che ha causato una riduzione dei flussi di turisti italiani a cui non è corrisposto un aumento dei turisti
stranieri che negli anni passati avevano fornito un contributo positivo. Nonostante la contrazione del flusso di turisti italiani, risulta comunque positiva la
capacità di attrarre consumi turistici, calcolata attraverso il rapporto tra le presenze annuali e la popolazione residente.
La stagione invernale (novembre 2012 - aprile 2013), che si era aperta con una
dinamica positiva nel primo bimestre, ha chiuso in flessione. In Trentino, i pernottamenti si sono contratti dello 0,6 per cento.
La stagione estiva 2013 per il complesso delle strutture ricettive fa segnare un
incremento rispetto all’estate 2012 in termini di arrivi (+1,2%) e una sostanziale tenuta in termini di presenze (-0,3%). La componente straniera è in buona
tenuta e quella italiana in sofferenza.
L’agricoltura
Le mele
L’annata 2013 è stata caratterizzata da forti infezioni di ticchiolatura sul melo
in tutte le zone del Trentino, inoltre l'incidenza della grandine in alcune aree
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del Trentino Alto Adige ha contribuito ad aumentare il quantitativo di mele
destinate alla trasformazione industriale.
Il volume totale di mele prodotte in Italia nel 2013 si stima in 2.107.166 tonnellate, in crescita dell’8,7% rispetto alla stagione 2012 (1.939.014 ton.). La qualità
organolettica delle mele immagazzinate è definita eccellente ed i frutti sono
stati conferiti regolarmente ed in condizioni ottimali per la conservazione, pertanto la stagione commerciale si sta stabilizzando ad un buon livello, in linea
con quanto atteso e si preannuncia ragionevolmente positiva per i frutti di calibro superiore, con qualche tensione maggiore per il mercato delle mele di calibro medio o piccolo.
La produzione delle mele 2013 in Trentino (446.000 tonnellate circa) è risulatta
in calo dell’1,9% rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda il Consorzio Melinda, la quantità di prodotto commerciale conferita nell’autunno 2013 (300.877 di tonnellate) risulta in calo, pari a 6,2% circa rispetto a quella del 2012 mentre la quantità totale è quasi identica,
a causa di un fortissimo incremento del conferimento della merce ad uso industriale (+79% rispetto al 2012), in conseguenza della presenza di danni da ticchiolatura, di rugginosità sui frutti e soprattutto di frutti sotto misura. Rispetto al 2012, per quanto riguarda le 3 varietà DOP, Golden evidenzia una considerevole riduzione (-14,4%); mentre sia Red (+44,1) che Renetta (+27,1%)
hanno messo a segno incrementi importanti. La produzione di Gala registra
una modesta flessione (-4%) rispetto al 2012 mentre per Fuji si osserva un
incremento del +8,3%.
Nel complesso, la produzione commerciale 2013 è comunque la quarta più elevata di sempre e risulta di poco inferiore a quella del 2010 e superiore (+11%)
a quella media del decennio precedente.
I prezzi realizzati nella campagna 2012-2013 risultano in crescita per tutte le
varietà
• Golden: 0,726€/Kg (0,521 nel 11-12; 0,647 nel 10-11);
• Red: 0,827€/Kg (0,596 nel 11-12; 0,700 nel 10-11);
• Renetta: 0,892€/Kg (0,680 nel 11-12; 0,671 nel 10-11);
• Gala: 0,832€/Kg (0,615 nel 11-12; 0,712 nel 10-1);
• Fuji: 0,890€/Kg (0,681 nel 11-12; 0,761 nel 10-11).
Il fatturato 2013 del consorzio Melinda è pari a 280,5 milioni di euro con una
crescita annua del 24,8%, mentre il valore liquidato alle 16 cooperative pari a
201,4 milioni di euro, risulta in crescita del 30% rispetto all’anno precedente.
L’uva
Nonostante le condizioni climatiche non siano state favorevoli per la vite e
abbiano posticipato la vendemmia, da un punto di vista quantitativo si può
affermare che la vendemmia 2013 è stata abbondante e le uve conferite hanno
presentato una gradazione zuccherina leggermente inferiore rispetto alle
annate precedenti.
I 10.500 ettari di terreno vitato del Trentino hanno prodotto nella vendemmia
2013 complessivamente 1.366.000 quintali di uva. L'incremento rispetto al 2012
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è stato del 29%. I dati sono stati elaborati dal Consorzio Vini del Trentino che
rappresenta 123 cantine socie, la quasi totalità della produzione viticola della
provincia. Decisamente più favorite le varietà a bacca bianca (+34%) rispetto a
quelle a bacca nera (+15%).
I bilanci delle cantine sociali del 2013, relativi alla commercializzazione del
prodotto 2012, rivelano un rallentamento nella crescita del fatturato, pari a
+1,7% rispetto +3,5% dell’esercizio precedente. Il fatturato complessivo
ammonta a 391 milioni di euro.
Il settore zootecnico e il lattiero-caseario
In Provincia di Trento la superficie agricola disponibile per l’allevamento del
bestiame è di circa 63.000 ha di cui 23.500 ha di prati permanenti e arativi (coltivazione mais da foraggio), 39.500 ha di pascoli di alta montagna. Le aziende
che allevano bovini sono complessivamente circa 1.400 delle quali ancora il
45% ha una consistenza inferiore ai 10 capi e solo il 19% superiore ai 50. I capi
bovini allevati sono circa 45.500.
Il settore zootecnico è stabile da circa 10 anni per quanto riguarda il numero di
capi allevati mentre continua un fisiologico trend negativo relativamente al
numero di aziende. Il fenomeno è dovuto alla chiusura costante di piccole e piccolissime aziende gestite per lo più da persone anziane. Nonostante questo si
rileva che in zootecnia c’è un buon ricambio generazionale con diversi giovani, molti dei quali diplomati e qualcuno anche laureato, che subentrano nella
conduzione dell’azienda di famiglia. Questo fenomeno si evidenzia dal costante incremento del numero di studenti presso l’Istituto Agrario di S.Michele in
particolare di coloro che frequentano i corsi per zootecnici. Altro motivo che fa
avvicinare molti giovani al settore dell’allevamento è legato alla crisi dei settori artigianale ed industriale per cui chi ha una attività in proprio ha maggiore
propensione a fermarsi rispetto a quanto avveniva qualche anno fa. E’ in ripresa l’utilizzo delle malghe, anche quelle per vacche da latte, e questo lascia ben
sperare per il mantenimento paesaggistico e territoriale delle ampie aree a
pascolo delle nostre montagne. Relativamente agli andamenti economici il 2013
è stato un anno sostanzialmente positivo per quanto riguarda le quotazioni di
bestiame, latte ed un pò meno per la carne. E’ invece continuato l’incremento
dei costi di produzione già registrato nel 2012. Le voci di spesa che hanno registrato gli incrementi più significativi sono i mangimi, il fieno, i carburanti (in
particolare è diminuito l’intervento pubblico sui carburanti agricoli) e l’energia.
Sintetizzando si può dire che i maggiori costi hanno annullato i benefici derivanti dall’incremento dei prezzi di vendita delle produzioni.
Nel dettaglio si registrano quotazioni medie interessanti per le varie attività di
commercializzazione del bestiame (animali da riproduzione, i vitelli scolostrati, vacche da macello ed anche vitelloni all’ingrasso) anche se verso l’autunno
si è avuta una leggera flessione generalizzata. La carne ha goduto anche della
positiva immagine creatasi grazie al “progetto di valorizzazione della carne
Trentina” e della sua promozione attraverso il Punto Vendita gestito a Trento
dalla Federazione Allevatori.
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La produzione di latte in provincia di Trento è realizzata da circa 900 allevatori, si aggira sui 140 milioni di litri ed il 95% viene conferita a 17 caseifici cooperativi che aderiscono al consorzio Trentingrana CONCAST s.c.a. Al Consorzio
Trentingrana CON.CA.S.T s.c.a fanno capo le due linee di prodotto Trentingrana e Formaggi Trentini.
Circa il 50% del latte trentino è destinato alla produzione di Trentingrana, mentre la restante parte è impiegata per la produzione di latte alimentare, yogurt,
mozzarella e altri formaggi locali quali il Puzzone di Moena, la Spressa delle
Giudicarie, il Casolet della Valle di Sole, il Vezzena e la Tosela del Primiero.
Il Re dei formaggi locali rimane però il Trentingrana, uno dei più prestigiosi e
nutrienti prodotti da grattugia e da tavola. Il Trentingrana si ottiene lavorando
insieme semplici ingredienti assolutamente naturali come latte di montagna,
sale e caglio.
Per quanto riguarda il settore lattiero-caseario i bilanci sono stati positivi sia per
il comparto del Trentingrana al quale aderiscono i caseifici delle valli di Non,
Sole, Fiemme, Fassa e Primiero, sia per chi ha conferito alla Latte Trento. I bilanci dei caseifici non sono ancora chiusi ma le previsioni indicano una sostanziale tenuta delle quotazioni per il “latte a grana” intorno ai 0,60 – 0,62 euro/litro
ed un leggero aumento per il “latte alimentare” che dovrebbe assestarsi intorno a 0,50 – 0,52 euro/litro.
L'economia locale
Agricoltura
Dal punto di vista quantitativo il conferimento 2013 è stato caratterizzato da
un decremento per la zona di competenza Co.f.a.v., in analogia ad altre zone
produttive del distretto melicolo Trentino –Alto Adige con il quale l’Organizzazione di Produttori di riferimento "La Trentina" ha già da anni intrecciato
interessi commerciali ed economici.
Anche il fattore qualitativo ha determinato una ulteriore negatività in tutto il
distretto per la presenza massiccia di pezzature medio-piccole per tutte le
varietà. Tale fattore influisce senz’altro sulla realtà economico-commerciale
con un’ offerta elevata di tale tipologia di prodotto, creando momenti di tensione relativamente a volumi movimentati ed ai relativi prezzi.
Le sinergie messe in atto all’interno della nostra O.P. La Trentina in campo
commerciale permettono di non subire completamente tali situazioni avverse
ma di essere presenti dignitosamente sia in campo nazionale che estero con il
marchio "La Trentina”.
Gli esperti della Fondazione mach di San Michele all'Adige hanno condotto un
monitoraggio nei frutteti dell'Alta Valsugana e della Vigolana per quanto
riguarda il fenomeno dei "scopazzi del melo". Le aziende agricole, con la consulenza dei tecnici Cofav, stanno estirpando le piante colpite dal batterio sostituendole con piante nuove.
Nel corso del 2013 si sono conclusi i lavori di ammodernamento della palazzina uffici e servizi. Il complesso è ora dotato di spazi idonei, razionali, con loca29
li per uffici, sale riunioni ampie e confortevoli. La struttura è provvista di
moderni sistemi informatici oltre che impianti di gestione e controllo di ultima
generazione che permettono il controllo ed il monitoraggio di tutta la struttura in tempo reale, anche a distanza.
Di seguito esponiamo i dati che hanno caratterizzato il conferimento 2013
(dati in quintali):
CO.F.A.V.
RENETTA CANADA OND.70+
RENETTA CANADA 70+
FUJI F.T.70+
FUJI OND.70+
FUJI 65+BIO
FUJI 70+
GALA F.T.65+
GALA OND. 65+
GALA 60+ BIO
GALA 60/65
GALA 65+
GIALLE INDUST.
GOLDEN D.PUREA BIO
GOLDEN F.PROT.65+
GOLDEN F.PROT.70+
GOLDEN D.FUORI T.65+
GOLDEN D.GR.65+COL.
GOLDEN D.OND65+COL.
GOLDEN D.OND70+COL.
GOLDEN D.65+COL.
GOLDEN D.65+BIO
GOLDEN D.70+COL.
GRANNY SMITH 65+
IDARED 70+
CRIPPS PINK 65+
DALLAGO OND.70+
DALLAGO 70+
OZARK GOLD 70+
MELE "DA PELARE"
30
0
43.664
0
0
0
472.270
980
29.900
0
52.610
1.921.950
1.848.274
0
0
0
47.090
0
113.720
93.270
4.952.350
0
4.815.346
135.020
9.280
60
12.610
608.600
0
561.330
SUSA'
5.012
35.292
11.000
7.480
10.380
193.820
200
19.500
1.680
25.650
35
6.660
724.880
2.760
13.720
20.660
6.040
1.520
106.400
168.140
884.080
7.460
958.520
12.540
0
0
0
61.670
4.800
39.980
TOTALE
5.012
78.956
11.000
7.480
10.380
666.090
1.180
49.400
1.680
78.260
2.278.610
2.573.154
2.760
13.720
20.660
53.130
1.520
220.120
261.410
5.836.430
7.460
5.773.866
147.560
9.280
60
12.610
670.270
4.800
601.310
RED D.OND.65+
RED D.65+
ROSSE INDUSTRIA BIO
ROSSE INDUSTRIA
STAYMAN W.OND. 70+
STAYMAN WINESAP 70+
BUONA LUIGIA 55+
PERE INDUSTRIALI
PERE KAISER ALEX 60+
PERE WILLIAM CASCOLO
PERE WILLIAM INDUSTRIA
Tot. CO.F.A.V.
0
1.143.080
0
1.063.800
42.770
182.790
0
824
5.654
1.478
95.878
18.016.388
10.360
466.740
6.900
284.740
0
0
268
4.108
2.284
0
48.474
4.502.718
10.360
1.609.820
6.900
1.348.540
42.770
182.790
268
4.932
7.938
1.478
144.352
22.519.106
Il Consorzio di Miglioramento Fondiario di Caldonazzo ha terminato i lavori di trasformazione dell’impianto irriguo da pioggia a goccia,su tutta la piana
di Caldonazzo e Calceranica. Da quest'anno si potranno vedere i benefici per
le piante, per le pratiche colturali, nonchè il risparmio nel consumo di acqua
e di energia elettrica.
Nel corso del 2013 il Consorzio di Miglioramento Fondiario dell'Altopiano
della Vigolana si è impegnato nell'esecuzione di un nuovo impianto irriguo
sul C.C. di Bosentino e la trasformazione da pioggia a goccia, ove le colture lo
hanno permesso, sul territorio di Vigolo Vattaro. Tale lavoro, finanziato dalla
Pat al 80% ed il rimanente a carico dei consorziati, oltre permettere la razionalizzazione ed un minor consumo di acqua e consente anche un minor utilizzo di energia elettrica; potrà inoltre essere un'opportunità per la coltivazione di terreni finora svantaggiati perchè non serviti dall'irrigazione. Si prevede che i lavori termineranno nel corso del corrente anno.
Commercio
Il 2013 è stato un anno molto difficile per il commercio al dettaglio, con un
conseguente decremento delle vendite, così come si preannuncia - da questi
primi mesi ed in modo più accentuato - il 2014. Da parte dei consumatori vi è
una ricerca a volte esasperata delle promozioni, che ha messo in seria difficoltà i piccoli negozi di vicinato, per la cui permanenza è fondamentale una frequentazione continua da parte di chi si trova sul territorio. I clienti acquistano con maggior consapevolezza e più attenzione agli sprechi. A livello generale si assiste all'aumento del numero degli scontrini ed alla diminuzione del
valore unitario - il cliente acquista poco e tutti i giorni.
Tutti gli esercizi commerciali hanno inoltre subito il calo delle vendite dovuto alla partenza ritardata della stagione turistica estiva dovuta alle cattive
condizioni climatiche protrattesi fino a estate inoltrata.
31
Nella tabella seguente sono riportati gli esercizi commerciali della nostra
zona, raggruppati per attività, che sono rimasti numericamente invariati
rispetto all'anno precedente.
Caldonazzo Calceranica Bosentino
Alimentari
Abbigliamento
Panificio
Utensili
Macelleria
Fioreria
Tabacchi
Farmacia
Parrucchiere
Bar-ristoranti
Altri
4
6
2
4
1
2
2
1
6
19
11
1
1
1
1
1
2
15
4
1
1
2
1
Vigolo
Vattaro
Vattaro
Centa
SN
Luserna
2
2
1
1
1
1
2
9
1
8
3
2
1
2
1
1
3
7
9
1
9
Artigianato
L’anno 2013 non rileva grandi variazioni nell’andamento economico del settore dell’artigianato rispetto all’anno precedente. Permane una situazione di stagnazione economica e diversi settori risentono dell’andamento irregolare delle
commesse.
Il numero delle imprese si mantiene stabile con un leggero calo pari allo 0,7%
(1360 imprese nel 2012 - 1351 nel 2013) ed anche i livelli occupazionali si mantengono stabili anche grazie all’intervento degli ammortizzatori sociali.
Ancora critica la situazione nel settore dell’edilizia con la sola eccezione degli
interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici abitativi, stimolati dalla
possibilità di detrazione fiscale, che hanno dato qualche risultato positivo nel
secondo semestre.
Male anche il settore degli appalti pubblici dove ai soliti problemi di ribassi ed
affollamento di partecipanti si è aggiunta la riduzione di spesa e di disponibilità finanziaria data dal cosiddetto “patto di stabilità”.
Pesante il calo degli investimenti mobiliari ed immobiliari da parte delle aziende artigiane che in molti casi non possono più contare sui contributi provinciali a seguito delle modifiche alla L.P. 6/99 introdotte dal 2013.
Non migliora la situazione finanziaria di molte imprese che incassano con difficoltà o sono coinvolte in procedure concorsuali quali concordati ed altro.
Sempre critica la situazione dell’autotrasporto di merci sia nazionale che internazionale dove la concorrenza è insostenibile. Tengono i trasporti di breve raggio con camion frigo, per settori particolari e nicchie di mercato
32
Le poche attività produttive che lavorano con l’estero direttamente o in subfornitura si dichiarano abbastanza soddisfatte dell’andamento degli ordinativi.
Stabile rispetto al 2012 il settore dei servizi alla persona, dei servizi di manutenzione, riparazione e dei servizi in genere.
Turismo
Per l’anno 2013 i dati statistici totali relativi al comparto turistico in Alta Valsugana hanno registrato un decremento degli arrivi (-3,61%) così come delle
presenze (-2,13%), con un leggerissimo aumento della permanenza media
(da 5.7 a 5.8 giorni).
In dettaglio, il settore alberghiero è quello che ha sofferto maggiormente
registrando un decremento negli arrivi del -6,64%, e delle presenze del -7,18
%, con una leggero aumento della permanenza media da 3.8 a 3.9 giorni. In
evidenza il mercato straniero che, seppure con arrivi in flessione del -1.54%
rispetto al 2012 (ma in aumento del 1,94% rispetto al 2011) fa registrare un +
3,56% nelle presenze (+5.387 circa presenze rispetto al 2012 e + 12.457 rispetto al 2011). Il mercato italiano ha invece fatto registrare un -9,7% per quanto
riguarda gli arrivi e un -13,7% per le presenze.
Anche nei campeggi si è registra una tendenza negativa, seppur leggera,
negli arrivi (-0,98%), mentre si è riscontrato un leggero aumento nelle presenze (+0,52%); la permanenza media è leggermente aumentata da 7.5 giorni a
7.6. Anche in questo comparto il mercato italiano ha sofferto notevolmente gli arrivi registrano un -8,13% così come le presenze che hanno perso un 19,63%. Il mercato straniero ha retto con un +1.49% degli arrivi ed un +5,77%
di presenze (+21.874 pernottamenti rispetto al 2012).
Altri esercizi complementari B&B, Affittacamere, Agritur e Case per Ferie
hanno registrato un dato positivo sia negli arrivi (+5,0%) che nelle presenze
(+10,3%). Si registra un aumento notevole di arrivi (+14.9%)per quanto
riguarda il mercato estero e (+16,2%) di presenze con una permanenza
media in aumento da 11 a 12 giorni. In questo caso Il mercato italiano rileva
un incremento negli arrivi del 1,8% e nelle presenze del 5,8%, con una permanenza media in leggero aumento dai 4,5 ai 5 giorni.
Alloggi privati e seconde case hanno fatto registrare una flessione degli arrivi del -3,11% e del -2,10% per quanto riguardano le presenze, anch’esso
dovuto alle problematiche del mercato Italia.
Malgrado la crisi del momento, il mercato ed i vari comparti stanno reggendo grazie al mercato degli ospiti stranieri che è in continuo seppur leggero
aumento. Infatti, i dati confrontati con il 2011 registrano comunque nel complesso un andamento positivo negli arrivi (+6,77) e nelle presenze (+ 3,17).
L'Azienda per il Turismo - APT Valsugana ci fornisce i seguenti dettagli:
33
FLUSSI 2012
2012
Tipologia struttura
Esercizio alberghiero
Agritur, B&B, Campeggi
Alloggi privati (statistica)
Seconde case (statistica)
Totale Calceranica al Lago
Esercizio alberghiero
Agritur, B&B, Campeggi
Alloggi privati (statistica)
Seconde case (statistica)
ESTERO
Arrivi
Presenze
2.195
7.013
15.567 123.323
3.917
32.357
3.157
21.217
24.836 183.910
1.945
5.893
9.650
89.740
2.010
13.005
2.612
12.091
ITALIA
Arrivi
Presenze
1.162
3.256
5.631
39.054
3.845
24.951
6.561
47.116
17.199 114.377
4.467
11.081
2.251
10.074
4.058
28.117
5.373
33.630
Totale
Arrivi
Presenze
3.357
10.269
21.198 162.377
7.762
57.308
9.718
68.333
42.035 298.287
6.412
16.974
11.901
99.814
6.068
41.122
7.985
45.721
ESTERO
Arrivi
Presenze
2.382
7.555
15.241 125.181
3.011
26.833
3.055
20.692
23.689 180.261
1.874
5.734
10.0 51 101.179
1.832
10.996
2.577
11.682
16.334 129.591
ITALIA
Arrivi
Presenze
1.148
3.296
5.445
38.244
4.242
27.946
6.357
45.564
17.192 115.050
3.426
8.323
1.867
9.444
3.951
27.899
5.251
33.505
14.495
79.171
Totale
Arrivi
Presenze
3.530
10.851
20.686 163.425
7.253
54.779
9.412
66.256
40.881 295.311
5.300
14.057
11.918 110.623
5.783
38.895
7.828
45.187
30.829 208.762
FLUSSI 2013
2013
Tipologia struttura
Esercizio alberghiero
Agritur, B&B, Campeggi
Alloggi privati (statistica)
Seconde case (statistica)
Totale Calceranica al Lago
Esercizio alberghiero
Agritur, B&B, Campeggi
Alloggi privati (statistica)
Seconde case (statistica)
Totale Caldonazzo
Il Consorzio Turistico della Vigolana, particolarmente attivo nella promozione e valorizzazione del territorio tramite numerose iniziative culturali e sportive, rileva che nel 2013 le presenze turistiche sull'Altopiano della Vigolana
sono state 73.678 (71.488 nel 2012) a fronte di 11.579 arrivi (10.955 nel 2012).
Il mercato creditizio provinciale nel 2013
A settembre 2013 le banche con sede amministrativa in provincia di Trento
erano 46, in calo di 3 unità rispetto all’anno precedente (-2 Casse Rurali incorporate -1 SPA). Il numero degli sportelli bancari ammontava a 537 unità, 8 in
meno rispetto a dicembre 2012 ma 14 in meno rispetto a dicembre 2011. I
comuni serviti da banche erano 187. Il numero di abitanti per sportello bancario è pari a 988, contro una media italiana che è di 1.869 abitanti per sportello. Se aggiungiamo anche gli sportelli postali, il numero di abitanti per
sportello bancario e postale in Provincia di Trento scende a 690.
A livello nazionale il numero degli sportelli bancari attivi a settembre 2013 era
di 31.942, in calo di 939 unità rispetto a dicembre 2012.
34
Risultanze delle Casse Rurali Trentine al 31/12/2013
VOLUMI DI INTERMEDIAZIONE ESERCIZI 2012-2013
(in milioni di euro)
CASSE RURALI TRENTINE
Var. 20122013
Var. % 20122013
43
372
13.145
0
-6
356
0,0%
-1,6%
2,78%
3.407
1.127
2.281
16.197
26,6%
33,1%
3.457
1.281
2.176
16.602
26,3%
37,0%
49
154
-104
405
1,45%
13,66%
-4,58%
2,50%
12.170
860
406
13.437
11.861
824
387
13.072
-310
-36
-19
-365
-2,5%
-4,2%
-4,7%
-2,7%
28.367
28.462
96
0,3%
1.788
555
95,16%
4,56%
2.302
622
2.924
124.076
1.802
835
90,23%
7,04%
2.299
661
2.960
125.148
14
280
0,8%
50,3%
-3
39
36
1.072
-0,1%
6,3%
1,2%
0,9%
2012
2013
N. casse
Sportelli
Raccolta diretta
43
378
12.789
Raccolta indiretta (titoli in ammin. e risparmio gestito)
di cui risparmio gestito
di cui titoli in amministrazione
Raccolta complessiva
raccolta indiretta/raccolta diretta
risparmio gestito/raccolta indiretta
Crediti alla clientela Casse Rurali
- compresi cartolarizzati Crediti alla clientela - Cassa centrale
Crediti alla clientela - Mediocredito (solo Trentino)
Crediti alla clientela - gruppo
Masse intermediate
(raccolta complessiva + impieghi) solo Casse
Patrimonio di vigilanza
(solo Casse dato a settembre 2013)
Sofferenze (solo Casse Rurali)
Impieghi/Raccolta diretta
Sofferenze/impieghi
Dipendenti Casse Rurali
Dipendenti Enti Centrali
Totale dipendenti credito cooperativo
Soci
* Fonte: Matrice vigilanza
La gestione del risparmio
Il risparmio complessivamente intermediato dalle Casse Rurali trentine a fine
2013 - secondo i primi dati provvisori – ha raggiunto i 16.602 milioni di euro,
di cui 13.145 milioni di raccolta diretta e 3.457 milioni raccolta indiretta al
valore di mercato, comprensiva dei titoli in amministrazione e del risparmio
gestito.
Nel corso del 2013 la raccolta complessiva a valori di mercato delle Casse
35
Rurali trentine ha avuto un trend di crescita positivo, mediamente pari a
+1,9%, chiudendo a dicembre 2013 a +2,5%.
L’incremento della raccolta complessiva nel 2013 è stato sostenuto dall’andamento positivo della raccolta diretta mentre la raccolta indiretta presenta
valori in forte calo specialmente nel primo semestre, in leggero miglioramento nell’ultimo trimestre fino a tornare in crescita nel mese di dicembre 2013.
La raccolta diretta, dopo un trend negativo evidenziato per tutto il 2011 e gran
parte del 2012 ha ripreso slancio ed è tornata a crescere ai ritmi di inizio 2010.
La crescita della raccolta diretta è da attribuire principalmente ai certificati di
deposito (+ 23% la var. annua), i conti e depositi sia a vista (+6,3%) che vincolati (+6%), mentre sono in calo sia i pct (-15,6%) che le obbligazioni (-4,2%).
A dicembre 2013 la raccolta diretta era pari a 13.145 milioni di euro, con un
flusso positivo rispetto all’anno precedente pari a 356 milioni di euro (+2,8%).
Quanto alla composizione della raccolta diretta, aumenta il peso dei conti a
vista (dal 42,7% del 2012 all’44,3% del 2013), di quelli vincolati (dal 11,9% del
2012 all’12,4% del 2013) e dei certificati di deposito(dall’3,1% al 3,9%), mentre
si riduce il peso delle obbligazioni (dal 41,8% del 2012 al 39% del 2013).
La raccolta indiretta a valori di mercato ammonta a dicembre 2013 a 3.457
milioni di euro in crescita dell’1,5% rispetto al 2012, grazie al buon incremento del risparmio gestito (+13,7%) mentre si riducono i titoli in amministrazione (-4,6%).
Il risparmio gestito a dicembre 2013 ammonta a 1.281 milioni in crescita rispetto a un anno prima del 13,7%: sia i prodotti assicurativi che le gestioni patrimoniali hanno mostrato un forte incremento (complessivamente del 19,4%).
I titoli in amministrazione a valori di mercato pari a 2.176 milioni risultano in
calo a fine 2013 del 4,6%. Tale trend negativo è da attribuire ad una riduzione
consistente di Bot, Cct e Azioni rispetto all’anno precedente.
La diversa dinamica delle componenti della raccolta complessiva ha portato
a una leggera riduzione del rapporto indiretta sulla diretta, dal 26,64% del
2012 al 26,3% del 2013.
L’andamento dei crediti alla clientela
I crediti per cassa lordi erogati dalle Casse Rurali Trentine ammontano a
dicembre 2013 a 11.861 milioni di euro, in calo del 2,54% rispetto all’anno precedente, comprendendo anche la quota dei mutui cartolarizzati e le sofferenze lorde. Se aggiungiamo anche quelli erogati da Cassa centrale e da Mediocredito (solo in Trentino), il complesso dei crediti erogati dal credito cooperativo trentino sale a 13.072 milioni di euro.
Anche nel 2013 è proseguita la diminuzione dello stock dei crediti erogati iniziata a partire dal secondo semestre 2012, in particolar modo verso le imprese, a causa di un minor flusso di erogazioni rispetto ai rimborsi. Le nuove erogazioni di finanziamenti oltre il breve termine hanno infatti segnato un calo
annuo dell’11,6%, a fronte di un calo dei rimborsi dell’8,7%. Le nuove erogazioni del 2013 sono state pari a 1,4 miliardi di euro rispetto a 1,6 miliardi di
36
euro erogati nel 2012. Tale andamento riflette soprattutto il calo delle domande di finanziamento pervenute dalla clientela (-7,3% quelle relative al 2013 sul
2012 e addirittura -25,6% rispetto al 2011).
Peraltro rimane comunque elevata l’incidenza delle domande di finanziamento accolte rispetto a quelle pervenute da parte della clientela nel corso del
2013, che è stata pari all’87,8% rispetto all’86,7% del 2012.
I crediti alle famiglie consumatrici hanno mantenuto un trend negativo per
tutto il 2013 (in media annua -0,5%) chiudendo a fine anno con -0,1% rispetto
al 2012. I prestiti alle imprese hanno registrato una caduta più marcata (in
media -3,3% con -3,9% a fine 2013), sia nei confronti degli artigiani (-2,7%) che
delle imprese di capitali (-3,7%).
Per quanto riguarda le famiglie, queste hanno visto aumentare gli impieghi a
medio/lungo termine (+0,7% fine 2013), mentre quelli a breve sono in calo (8,5%).
Il numero dei clienti affidati dal sistema del credito cooperativo ammonta a
dicembre 2013 a circa 120.000 unità, in calo di quasi 2.000 unità rispetto al
2012. Le famiglie consumatrici affidate sono 80.110 mentre le imprese
ammontano a 39.409.
Il buon recupero della raccolta diretta a fronte di una dinamica negativa dei
crediti, ha portato ad una riduzione del rapporto crediti su raccolta diretta,
che dal 95,2% di fine 2012 è sceso a 90,2% di fine 2013, il valore più basso degli
ultimi anni.
Il 2013 segna un ulteriore peggioramento del credito deteriorato: le sofferenze lorde pari a 835 milioni di euro a dicembre 2013 registrano una crescita
annua del 50,3% (dopo +33% nel 2012 e +31,6% registrato nel 2011) e sono pari
al 7,04% degli impieghi complessivi (contro 4,56% del dicembre 2012). La crescita delle sofferenze rimane sostenuta per le famiglie consumatrici (28,8%)
ma in particolar modo per le imprese (+54,4%). Anche l’incidenza delle sofferenze sul portafoglio crediti è più elevata per le imprese (9,16% di fine 2013,
rispetto al 5,7% a fine 2012) rispetto alle famiglie (con 3,43% a fine 2013 contro 2,66% a fine 2012).
Le partite incagliate pari a 1,325 miliardi di euro a fine 2013, in crescita del
11,2% rispetto al 2012, costituiscono l’11,32% dei crediti complessivi (9,94% a
dicembre 2012).
La compagine sociale
A fine anno i soci complessivi delle Casse Rurali Trentine risultano 125.148
con una crescita netta di 1.072 unità rispetto al 2012. Di questi il 6,9% sono
residenti fuori dalla provincia di Trento. L’incidenza dei soci sulle famiglie
residenti in Trentino (considerando che normalmente è presente un socio per
famiglia) è di circa il 51% nel 2013.
I crediti erogati a favore dei soci rappresentano il 52,4% del totale di crediti
erogati dalle Casse Rurali Trentine, mentre la raccolta diretta da soci costituisce il 41,9% del totale.
37
La gestione della banca: andamento della gestione e dinamiche dei
principali aggregati di stato patrimoniale e di conto economico
Si premette che il bilancio al 31 dicembre 2013 è redatto in conformità ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial
Reporting Standard (IFRS) e dagli International Accounting Standard (IAS) –
emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) ed adottati
dalla Comunità Europea secondo la procedura di cui all’articolo 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19
luglio 2002 – e secondo le disposizioni della Circolare della Banca d’Italia n.
262 del 22 dicembre 2005, 2° aggiornamento del 21.01.2014 “Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione”.
Il Regolamento comunitario ha trovato applicazione in Italia per mezzo del
D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, entrato in vigore il 22 marzo 2005, il quale
ha – tra l’altro – previsto l’applicazione obbligatoria dei suddetti principi
internazionali ai bilanci individuali delle banche a partire dal 2006.
Nell’ambito di tale contesto normativo, la Cassa rurale ha redatto il bilancio
al 31 dicembre 2013 – così come avvenuto per il bilancio relativo al bilancio
2012 – in ossequio ai nominati standard internazionali IAS/IFRS e nel rispetto delle citate disposizioni della Banca d’Italia.
Per quanto riguarda i risultati pubblicati nei precedenti resoconti, si precisa
che i dati del 2012 sono stati riesposti per tenere conto delle rettifiche dei
saldi effettuate dalla Cassa in conformità alle disposizioni dello IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori). Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione “Informativa sull’applicazione del Principio contabile IAS 8 effettuata nel corso del presente esercizio al fine di rappresentare
la modifica dell’algoritmo di calcolo utilizzato per lo scorporo dei derivati
impliciti ai finanziamenti concessi alla clientela. Si rinvia, inoltre, alla sezione “Informativa sull’applicazione del Principio contabile IAS 8 effettuata nel
corso del presente esercizio al fine di rappresentare la variazione del Principio contabile IAS 19 “Benefici per i dipendenti” applicabile in via obbligatoria a partire dall’esercizio 2013 ed il restatement dell’esercizio precedente con
rilevazione degli effetti a patrimonio netto.
Si segnalano inoltre le modifiche al principi IAS 1 e IFRS 7 che non cambiano i criteri per la predisposizione del bilancio e non hanno impatti per la predisposizione del presente resoconto intermedio, ma introducono nuovi
obblighi di informativa che dovranno essere considerati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2013 e a seguito dell’aggiornamento della Circolare 262/05 della Banca d’Italia.
In data 5 giugno 2012 la Commissione Europea con il Regolamento 475/2012
ha omologato le modifiche al principio IAS 19, emesse dallo IASB il 16 giugno 2011. Obiettivo delle modifiche allo IAS 19 è quello di favorire la comprensibilità e la comparabilità dei bilanci, soprattutto con riferimento ai piani
a benefici definiti. Il Regolamento trova applicazione a partire dall’esercizio
38
2013, anche se era consentita un’applicazione anticipata. Le modifiche introdotte dal nuovo IAS 19 devono essere applicate retroattivamente come
richiesto dallo IAS 8 e dalle disposizioni transitorie contenute nello stesso
principio, procedendo a riesporre i prospetti contabili relativi al periodo dell’esercizio precedente (T-1) e rilevando i relativi effetti a patrimonio netto,
nella voce utili/perdite portati a nuovo.
L’IFRS 13 "Valutazione degli strumenti finanziari" si applica per gli esercizi
che decorrono dal 1° gennaio 2013. L’applicazione del principio è prospettica (ossia non è richiesto il calcolo degli effetti con riferimento ai saldi dell’esercizio precedente inseriti in bilancio ai fini comparativi). Nonostante molti
dei concetti dell’IFRS 13 siano coerenti con la pratica attuale, l’aspetto principale del nuovo principio è dato dalle precisazioni introdotte con riferimento alla misurazione del rischio di inadempimento nella determinazione del
fair value dei contratti derivati. Tale rischio include sia le variazioni del merito creditizio della controparte sia quelle dell’emittente stesso (Credit Value
Adjustment, CVA, e Debit Value Adjustment, DVA).
Raccolta
La raccolta diretta è rappresentata in bilancio dalle voci 20 (debiti verso clientela), 30 (titoli in circolazione) e 50 (passività finanziarie valutate al "fair
value") del passivo dello stato patrimoniale.
masse di raccolta / 1000
31/12/2013
Raccolta diretta
Raccolta indiretta
di cui:
Risparmio amministrato
Risparmio gestito
Totale raccolta
31/12/2012
229.995
56.653
227.258
54.352
34.068
22.585
286.648
32.768
21.584
281.610
Variazione
Variazione
Assoluta
%
2.737
1,20%
2.301
4,23%
1.300
1.001
5.038
3,97%
4,64%
1,79%
Rispetto a dicembre 2012 la raccolta diretta è aumentata del 1,20% e la raccolta indiretta è aumentata del 4,23%.
39
composizione della raccolta diretta / 1000
98.383
21.909
105.728
Variazione Variazione
Assoluta
%
103.405
-5.022
-4,86%
15.892
6.017
37,86%
0
0,00%
103.944
1.784
1,72%
2.017
3.925
49
229.994
7.343
3.968
49
227.258
31/12/2013 31/12/2012
Conti correnti e depositi
Conto Deposito
Pronti contro termine
Obbligazioni
di cui
valutate al fair value
Certificati di deposito
Altre forme tecniche
Totale raccolta diretta
-5.326
-43
0
2.736
-72,53%
-1,08%
0,00%
1,20%
Il perdurare della particolare situazione economico/finanziaria ha indotto i
nostri clienti a preferire prodotti di investimento sicuri, a basso rischio e prontamente liquidabili.
Le forme di deposito vincolato si mantengono su un profilo stabile, attestandosi al 57,32% della raccolta diretta.
Le obbligazioni rappresentano una percentuale significativa della raccolta
diretta attestandosi al 45,97% del totale.
Nel corso del 2013 sono state collocate 5 nuove emissioni per un importo complessivo di 42 milioni (quattro emissioni di titoli step-up e una emissione zero
coupon) a fronte di 36,4 milioni in scadenza e per il restante come nuova raccolta presso i nostri clienti.
Positivo il riscontro avuto dal Conto Deposito in favore del quale sono confluiti anche nuovi flussi di raccolta.
composizione della raccolta indiretta / 1000
variazione variazione
assoluta
%
32.768
1.300
3,97%
21.584
1.001
4,64%
0
12.450
2.214
17,78%
3.248
-507 -15,61%
5.886
-706 -11,99%
54.352
2.301
4,23%
31/12/2013 31/12/2012
Raccolta amministrata
Risparmio gestito
di cui:
Fondi comuni di investimento
Gestioni patrimoniali
Gestito altro
Totale raccolta indiretta
Risparmio gestito/totale
raccolta indiretta
Risparmio amministrato/totale
raccolta indiretta
40
34.068
22.585
14.664
2.741
5.180
56.653
39,87%
39,71%
60,13%
60,29%
La nostra Cassa è costantemente impegnata nel mettere a disposizione di Soci
e Clienti prodotti trasparenti, competitivi e il più possibile adeguati alle esigenze e al profilo di rischio individuale.
Impieghi con la clientela
ripartizione degli impieghi per categoria / 1000
31/12/2013 31/12/2012
Conti correnti
Mutui ipotecari
Mutui chirografari
Altri finanziamenti
Crediti non performing
Totale impieghi con clientela
27.775
119.402
15.315
11.381
37.615
211.488
35.039
127.756
16.389
15.310
15.155
209.649
Variazione Variazione
Assoluta
%
-7.264
-20,73%
-8.354
-6,54%
-1.074
-6,55%
-3.929
-25,66%
22.461
148,22%
1.840
0,88%
Aumentano i finanziamenti a rientro rateale a medio lungo termine, soprattutto per operazioni di ristrutturazione del debito delle imprese e di acquisti
di immobili da destinare alla prima casa. Rilevante è stata l’attività di rinnovo di posizioni, di revisione delle linee di credito, di sospensione temporanea
del pagamento delle rate dei mutui e di allungamento del residuo periodo di
ammortamento, sia di famiglie sia di imprese che si sono trovate in particolari situazioni di difficoltà.
Le nuove concessioni di credito testimoniano la propensione della nostra
Cassa a erogare credito anche nelle fasi congiunturali avverse, svolgendo di
fatto un importante ruolo di sostegno all'economia e una funzione anticiclica
riconosciuta anche da Banca d'Italia.
I crediti di firma, costituiti dalle garanzie rilasciate dalla Cassa Rurale nell’interesse dei propri clienti, ammontano a 8,148 milioni, contro i 8,621 milioni di
Euro al 31.12.2012.
Gli impieghi totali delle Casse Rurale Trentine al lordo delle svalutazioni crediti, nel 2013 diminuiscono mediamente dello 2,4% mentre per la nostra Cassa
rurale aumentano del 3,05%.
Gli impieghi oltre il breve termine rappresentano il 74,76% dei crediti totali. I
crediti assistiti da garanzia reale rappresentano il 83,41% dei crediti totali.
41
Crediti per categoria di debitori / 1000
31/12/2013 31/12/2012
886
1.062
174
466
333
380
70.480
67.549
57
64
71.930
69.521
7.602
7.492
11.750
13.863
69.431
69.295
16.375
17.999
14.795
13.681
13.912
12.490
5.693
5.309
139.558
140.129
211.488
209.649
Amministrazioni pubbliche
Società finanziarie
Istituzioni sociali private e altre unità non cl.
Famiglie consumatrici
Resto del mondo
Totale settori non produttori
Agricoltura
Industria e artigianato
Edilizia
Commercio
Alberghi e pubblici esercizi
Attività immobiliari
Servizi
Totale imprese
Totale impieghi
Si conferma l’attenzione nei confronti delle famiglie consumatrici e delle
imprese, coerentemente con le politiche del credito adottate dalla Cassa, volte
a privilegiare lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali che caratterizzano il
nostro territorio.
Nel 2013 sono state esaminate 668 (859 nel 2012) richieste di nuovo affidamenti oltre a 904 (1266 nel 2012) pratiche di rinnovo o revisione di linee di credito già concesse.
qualità del credito / 1000
variazione variazione
assoluta
%
5.987
989
16,52%
9.048
20.493 226,49%
119
980 823,53%
31/12/2013 31/12/2012
1
2
3
4
Sofferenze
Incagli
Esposizioni scadute
Esposizioni scadute
non deteriorate
Totale (1+2+3+4)
Crediti in bonis
Totale crediti v/ clientela
6.976
29.541
1.099
8.433
-
8.433
n.c.
46.049
165.439
211.488
15.154
194.495
209.649
30.896
-29.056
1.839
203,87%
-14,94%
0,88%
Le sofferenze rettificate al 31.12.2013 rappresentavano per la nostra Cassa il
3,30% dei crediti verso la clientela.
Gli incagli rettificati si attestano al 13,97%. Le sofferenze e gli incagli al lordo
delle rettifiche sono rispettivamente pari al 5,85% e al 15,91%. Tutte le posizioni iscritte a sofferenza sono state oggetto di valutazione analitica ed il relati42
vo valore netto corrisponde prudenzialmente al valore di recupero del credito, tenuto conto delle garanzie presenti. La valutazione della correttezza dei
criteri utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate sono stati oggetto di verifiche da parte della società certificatrice del bilancio. L’aumento, se
pur significativo, va opportunamente confrontato con un sistema di riferimento ampio.
A dicembre 2013 le sofferenze lorde del sistema trentino delle Casse Rurali
sono pari al 7,04% e gli incagli lordi al 11,17% dei crediti verso la clientela.
E' costante l'impegno della Cassa nel monitoraggio e nella gestione di tutte le
partite deteriorate, sia nell'attività di controllo preventivo dei crediti in bonis.
Esposizioni creditizie per cassa: valori lordi e netti/1.000
Tipologie esposizioni
Sofferenze
- Esposizione lorda
- Rettifiche di valore
- Esposizione netta
Incagli
- Esposizione lorda
- Rettifiche di valore
- Esposizione netta
Esposizioni scadute
- Esposizione lorda
- Rettifiche di valore
- Esposizione netta
Altre attività
- Esposizione lorda
- Rettifiche di valore
- Esposizione netta
Totale esposizione netta
31/12/2013 31/12/2012
Variazione Variazione
Assoluta
%
12.382
(5.406)
6.976
8.595
(2.608)
5.987
3.787
-2.798
989
44,06%
107,29%
16,52%
33.649
(4.108)
29.541
10.401
(1.353)
9.048
23.248
-2.755
20.493
223,52%
203,62%
226,49%
1.117
(18)
1.099
119
0
119
998
-18
980
838,66%
n.c.
823,45%
250.865
(1.093)
249.772
287.388
271.264
(649)
270.615
285.769
-20.399
-444
-20.843
1.619
-7,52%
68,41%
-7,70%
0,57%
La posizione interbancaria e le Attività finanziarie
Importi /1.000
Crediti verso banche
Debiti verso banche
Posizione interbancaria ne tta
31/12/2013
31.053
55.763
-24.710
Variazione Variazione
Assoluta
%
30.980
73
0,24%
55.487
276
0,50%
-24.507
-203
0,83%
31/12/2012
43
La disponibilità finanziaria della Cassa è oggetto di continua analisi per
garantire la corretta gestione del rischio di liquidità. Il criterio di valutazione
degli strumenti finanziari, adottato in coerenza con i principi contabili internazionali, è quello del “fair value” ovvero il criterio del prezzo al quale
potrebbe essere negoziata l’attività in una libera transazione fra parti consapevoli ed indipendenti.
I titoli di proprietà della Cassa sono interamente classificati come titoli disponibili per la vendita (AFS) e sono rappresentati all’85,93% da obbligazioni
dello Stato Italiano e della Banca Europea per gli Investimenti. Non sono presenti titoli immobilizzati.
L’evoluzione del saldo è correlata alla partecipazione all’operazione di rifinanziamento (Long Term Refinancing Operation – LTRO) posta in essere
dalla Banca Centrale Europea (BCE) nella quale la Banca si è aggiudicata complessivamente 55 mln di euro con durata triennale al tasso medio globale per
il 2013 del 0,60%.
Il ricorso al finanziamento presso la BCE ha permesso alla Banca di disporre
di una provvista sostitutiva stabile, più coerente con la politica di bilanciamento delle scadenze prevista dalla policy aziendale.
Per quanto riguarda la quota di riserva di liquidità rappresentata dal portafoglio di attività rifinanziabili presso la Banca Centrale, a fine dell’esercizio 2013
il relativo stock totalizzava 13 mln di euro rispetto ai 15 mln di euro di fine
esercizio 2012.
Importi /1.000
Attività finanziarie valutate al
fair value
Attività finanziarie disponibili
per la vendita
Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
Totale attività finanziarie
31/12/2013
31/12/2012
Variazione
assoluta
Variazione
%
-
-
0
0,00%
88.327
93.827
-5.500
-5,86%
-
-
0
0,00%
88.327
93.827
-5.500
-5,86%
Contratti Derivati
La Cassa ha posto in essere operazioni in contratti derivati con finalità di copertura di nostri prestiti obbligazionari a tasso fisso e di opzioni scorporate da
mutui con tasso floor. Le coperture hanno la finalità di ridurre l’impatto di possibili variazioni avverse di fair value connesse al rischio di tasso d’interesse.
Importi/1.000
Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
44
31/12/2013
31/12/2012
343
1.661
variazione
assoluta
-1.318
variazione
%
-79,35%
Come meglio illustrato nel seguito (cfr. capitolo Attività organizzative), in
relazione all’operatività in derivati la Banca ha posto in essere i necessari presidi, contrattuali e operativi, funzionali agli adempimenti introdotti dalla
nuova regolamentazione europea in materia di derivati OTC (c.d. EMIR).
Immobilizzazioni materiali e immateriali
Le attività materiali di Euro 3.359.511,00 comprendono gli immobili ad uso
funzionale dell’azienda, gli investimenti immobiliari per recupero crediti, il
mobilio e gli impianti tecnologici.
Le attività immateriali pari ad Euro 2.757,00 sono rappresentate dalle licenze
per l’utilizzo dei software.
Fondi a destinazione specifica: fondi per rischi e oneri
Comprendono Euro 169.441,00 sul Fondo Beneficenza e Mutualità, Euro
14.774,18 per accantonamento specifico previsto dal CCNL dei dipendenti
IAS 19 ed Euro 61.358,46 come accantonamento a favore degli interventi deliberati dal Fondo di Garanzia dei Depositanti.
Patrimonio netto e di vigilanza (importi/1000)
variazione
variazione %
assoluta
2.585
0
0,00%
31/12/2013 31/12/2012
Capitale sociale
2.585
Sovrapprezzi di emissione
113
98
15
15,31%
Riserve da valutazione
361
1.251
-890
-71,14%
50.697
49.490
1.207
2,44%
988
2.293
-1.305
-56,91%
54.744
55.717
-973
-1,75%
Riserve
Utile di esercizio
Totale patrimonio netto
In merito al decremento registrato dal patrimonio netto si precisa che gli effetti pregressi dell’applicazione delle modifiche introdotte dal nuovo IAS 19
come richiesto dallo IAS 8 e dalle disposizioni transitorie contenute nello stesso principio, risultano esposti all’interno del patrimonio netto nella voce
Capitale e Riserve per effetto dell’allocazione del risultato conseguito negli
esercizi precedenti. All’interno della nota integrativa del bilancio 2013 si è
proceduto a riesporre i prospetti contabili relativi al periodo dell’esercizio
precedente (T-1) e rilevando i relativi effetti a patrimonio netto, nella voce
utili/perdite portati a nuovo.
La politica gestionale della Cassa ha sempre avuto a cuore l’incremento e il
mantenimento della consistenza patrimoniale, in funzione della maggiore
possibile solidità a garanzia dei Soci e dei Clienti. Il Patrimonio è alimentato
esclusivamente dagli utili prodotti annualmente, generato grazie alla sana e
prudente gestione sempre portata avanti.
45
Tale strategia ha dimostrato la propria importanza soprattutto nella fase di
crisi, come quella che ha investito il mondo bancario e finanziario, permettendo di sostenere l’attività aziendale in un contesto operativo spesso difficile e
con il margine d’interesse in contrazione.
Tra le “Riserve da valutazione” figurano le riserve relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita pari a Euro 191.133,30 assieme a riserve da
valutazioni per perdite attuariali IAS 19 per euro 86.108,44 nonché le riserve
iscritte in applicazione di leggi speciali di rivalutazione ante applicazione dei
principi IAS pari a Euro 256.303,20.
Con riguardo alla determinazione del requisito patrimoniale minimo per il
rischio di credito, ai fini della determinazione dei fattori di ponderazione
delle esposizioni comprese nel portafoglio “Amministrazioni centrali e banche centrali”, nonché – indirettamente - di quelle rientranti nei portafogli
“Intermediari vigilati”, “Enti del settore pubblico” ed “Enti territoriali", la
Banca ha deliberato di utilizzare le valutazioni del merito creditizio rilasciate
dalla ECAI Moody’s, agenzia autorizzata dalla Banca d’Italia.
Il 1° gennaio 2014 è divenuto applicabile il nuovo pacchetto legislativo costituito dal Regolamento 575/2013/UE (CRR) e dalla Direttiva 2013/36/UE
(CRD IV) con il quale, tra l’altro, sono state trasposte nell’ordinamento dell’Unione europea le raccomandazioni contenute nel nuovo schema di regolamentazione internazionale per il rafforzamento delle banche e dei sistemi
bancari definito dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria nel mese di
dicembre del 2010 (cosiddetto “Basilea 3”).
I testi legislativi richiamati sono completati da: 2as
- le collegate disposizioni di carattere tecnico-applicativo (“Regulatory Technical Standard” - RTS e "Implementing Technical Standard” - ITS) definite
dall’EBA (“European Banking Authority”) e in via di adozione da parte
della CE;
- le collegate disposizioni di vigilanza e segnaletiche emanate dalla Banca d’Italia con la circolare n. 285/2013 (“Disposizioni di vigilanza per le banche”
con la quale, con particolare riferimento alla disciplina attuativa del CRR,
vengono tra l’altro precisate le scelte di competenza dell’Autorità di vigilanza relative al regime transitorio per l’applicazione delle disposizioni in
materia di fondi propri.”) e con la circolare n. 286/2013 (“Istruzioni per la
compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di
intermediazione mobiliare”);
- la collegata documentazione tecnica Puma2 prodotta dal Gruppo Interbancario per l’applicazione delle suddette disposizioni segnaletiche della Banca
d’Italia.
Con riferimento ai fondi propri, la nuova disciplina tende ad accrescere sia la
qualità sia il livello minimo regolamentare del patrimonio di vigilanza nell’ambito di un quadro complessivo di maggiore armonizzazione delle regole inerenti gli aggregati patrimoniali.
Nel più ampio contesto della revisione del framework prudenziale e, in tale
ambito, della nuova definizione dei Fondi Propri, il CRR introduce una modi46
fica di estremo rilievo rispetto alle strategie di classificazione in bilancio degli
strumenti finanziari. Viene infatti introdotto il divieto di applicare le rettifiche
di valore (cd. filtri prudenziali) volte a eliminare, totalmente o parzialmente, i
profitti o le perdite non realizzati/e sulle attività o passività valutate al fair
value in bilancio. Pertanto, relativamente alle attività classificate in bilancio alla
voce 40 - Attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for sale –
AFS), il CRR prevede l’eliminazione dei corrispondenti filtri prudenziali (simmetrici o asimmetrici, a seconda dei casi).
Tenuto anche conto del processo di radicale revisione dell’attuale principio di
riferimento in materia di strumenti finanziari, lo IAS 39, è stata prevista la possibilità di neutralizzare gli impatti sui Fondi Propri delle variazioni di fair value
degli strumenti finanziari classificati in AFS, qualora tali strumenti siano rappresentativi di esposizioni verso amministrazioni centrali dell’Unione Europea.
La citata deroga rientra nella discrezionalità delle autorità di vigilanza nazionali e può essere applicata sino all’adozione da parte della Commissione di un
regolamento che omologhi l’IFRS 9, il principio internazionale d'informativa
finanziaria che sostituirà lo IAS 39. Tra le tante disposizioni attuative di rilievo,
nella Circolare viene previsto il mantenimento in vigore del filtro prudenziale
su utili e perdite non realizzati relativi a esposizioni verso Amministrazioni
centrali dell’Unione Europea classificate nel portafoglio AFS.
La Banca, avvalendosi della facoltà introdotta nel CRR e accolta dalla Banca d’Italia, ha deliberato di adottare l’impostazione che permette di continuare a neutralizzare le plus-minus rilevate a partire dal 1° gennaio 2013.
La Banca monitora con estrema attenzione le dinamiche dei differenziali valutativi dei titoli in argomento anche in ordine alla prevista abrogazione dei filtri
prudenziali in argomento a valle dell’adozione del nuovo IFRS 9.
Le “Riserve” includono le Riserve di utili già esistenti (Riserva legale) nonché
le riserve positive e negative connesse agli effetti di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS non rilevate nelle “Riserve da valutazione”. Per
effetto dell’applicazione del principio IAS 19, le Riserve da valutazione vengono rettificate per euro 86.741,15.
La “Riserva Legale” è stata incrementata della quota utili dell’esercizio precedente per euro 1.983.870,67 mentre è stata rettificata dagli effetti dell’applicazione del principio IAS 8 per un totale di euro 777.647,12.
Il patrimonio di vigilanza risulta così composto (importi /1000):
variazione variazione
assoluta
%
54.151
-94
-0,17%
31/12/2013 31/12/2012
Patrimonio di base
Patrimonio supplementare
Elementi da dedurre dal patrimonio di base e supplementare
Patrimonio di vigilanza
54.057
352
754
-402
-53,32%
0
0
0
n.c.
54.409
54.905
-496
-0,90%
47
La banca presenta un rapporto tra patrimonio di base ed attività di rischio
ponderate (Tier 1 capital ratio) pari al 22,56% (24,90% al 31.12.2012) ed un rapporto tra patrimonio di vigilanza ed attività di rischio ponderate (total capital
ratio) pari al 22,71% (25,25% al 31.12.2012).
L’ultimo dato disponibile riferito alle Casse rurali trentine è pari al 14,14% per
il Tier1 e al 14,52% per il Total capital ratio.
Ulteriori informazioni sulla quantificazione del patrimonio e sulla valutazione di adeguatezza patrimoniale sono dettagliate nella Nota Integrativa alla
sezione F.
II risultati economici del periodo
E’ continuata anche nel 2013 l’azione di contrasto alla crisi economico-finanziaria della Banca Centrale Europea e dei Governi, tramite l’immissione sui
mercati finanziari di liquidità che ha determinato una vistosa contrazione dei
tassi di riferimento.
margine di interesse e di intermediazione /1.000
interessi attivi e proventi
assimilati
interessi passivi ed oneri
assimilati
margine di interesse
commissioni attive
variazione
assoluta
variazione %
31/12/2013
31/12/2012
11.752
11.345
407
3,59%
(4.451)
(4.064)
-387
9,52%
7.301
7.281
20
0,27%
1.199
1.171
28
2,39%
commissioni passive
(151)
(144)
-7
4,86%
commissione nette
1.048
1.027
21
2,04%
dividendi e proventi simili
risultato netto dell’attività di
negoziazione
risultato netto dell’attività di
copertura
53
68
-15
-22,06%
(138)
110
-248
-225,45%
55
28
27
0,00%
utili (perdite) da cessione
3.015
(57)
3.072
-5.389,47%
0
3.023
0
25
0
0
0
0,00%
(9)
(83)
74
-89,16%
(5)
(15)
10
-66,67%
2.888
34,21%
riacquisto di
a) crediti
b) attività disponibili per
la vendita
c) attività finanziarie detenute fino alla scadenza
d) passività finanziarie
risultato netto delle attività e
passività finanziarie valutate
al fair value
margine di intermediazione
48
11.330
8.442
0
0,00%
2.998 11.992,00%
Il margine di interesse rappresenta lo sbilancio fra gli interessi pagati alla
clientela e quelli originati dalla gestione della liquidità presso banche, gli interessi maturati sul portafoglio titoli di proprietà e gli interessi incassati dai
clienti. Dal dettaglio della voce interessi si evidenzia la componente di reddito apportata dai titoli di proprietà, il moderato incremento (+5,37%) degli
interessi sui finanziamenti concessi e l'aumento (+ 13,06%) degli interessi riconosciuti ai clienti sui depositi diversificati per tipologia e scadenza delle varie
forme di investimento.
Interessi Attivi
Variazione Variazione
Assoluta
%
3.205
100
3,12%
31/12/2013 31/12/2012
Interessi da titoli di proprietà
Interessi da banche
Interessi da mutui e c/c clientela
10. Interessi attivi
3.305
293
401
-109
-27,07%
8.154
7.738
416
5,37%
11.752
11.345
407
3,59%
31/12/2013
31/12/2012
332
3.417
702
4.451
451
3.023
590
4.064
Interessi Passivi
Interessi a banche
Interessi su depositi vincolati
Interessi su depositi liberi
20. Interessi passivi
Variazione Variazione
Assoluta
%
-119
-26,41%
395
13,06%
111
18,85%
387
9,52%
Le commissioni attive si riferiscono principalmente alla gestioni dei conti
correnti e ai servizi di incasso e pagamento.
Il risultato netto dell’attività di negoziazione è da attribuire alla negoziazione
e valutazione di titoli di proprietà. Il favorevole andamento dei mercati finanziari internazionali e la riduzione dei tassi di riferimento ha apprezzato i titoli di proprietà della Cassa che ha ritenuto concretizzare le plusvalenze a beneficio del conto economico.
Il risultato netto dell’attività di copertura deriva dalle variazioni di fair value
dei derivati di copertura (hedge accounting), nonchè del derivato implicito
sui mutui con tasso minimo. Tutti i derivati detenuti dalla Cassa hanno esclusivo carattere di copertura, come disposto dallo Statuto.
Gli utili da cessione/riacquisto si riferiscono alle attività di negoziazione di
attività disponibili per la vendita.
Il risultato delle attività/passività finanziarie valutate al fair value, che rappresenta le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalla valutazione delle
obbligazioni a tasso fisso oggetto di copertura e dei relativi contratti derivati
di copertura, è in diminuzione per la progressiva estinzione delle passività
finanziarie.
49
risultato netto della gestione finanziaria/1.000
Variazione Variazione
Assoluta
%
8.442
2.888
34,21%
31/12/2013 31/12/2012
margine di intermediazione
rettifiche/riprese di valore per
deterioramento di:
a) crediti
b) attività finanziarie
disponibili per la vendita
c) altre operazioni finanziarie
risultato netto della gestione
finanziaria
11.330
(6.145)
(2.347)
-3.798
161,82%
(6.145)
(2.346)
-3.799
161,94%
0
(1)
1
n.c.
0
0
0
0,00%
5.185
6.095
-910
-14,93%
Le rettifiche su crediti rappresentano la somma algebrica delle rettifiche di
valore (per perdite, variazioni di attualizzazione su crediti non performing,
svalutazioni forfettarie su crediti performing) e delle riprese di valore (recuperi in conto capitale, interessi di attualizzazione su crediti non performing,
recuperi di svalutazioni forfettarie su crediti performing). L’aumento è da
imputare al decadimento della qualità del credito causato prevalentemente
dalla situazione economica e congiunturale. Le rettifiche su crediti rappresentano accantonamenti prudenziali rispetto al probabile valore di realizzo dei
crediti e delle relative garanzie. Le nuove disposizioni di vigilanza hanno sollecitato il sistema bancario ad accentuare le svalutazioni prudenziali al fine di
adeguare i valori dei crediti alla reale situazione di mercato. In fase ispettiva,
la Banca d’Italia ha richiesto alla nostra Cassa di riclassificare alcune posizioni creditorie e di determinare la relativa svalutazione secondo i nuovi parametri. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre ritenuto opportuno destinare prudenzialmente parte delle plusvalenze derivanti dalla vendita dei titoli
di proprietà all'effettuazione di ulteriori accantonamenti su posizioni con
indici di anomalia elevati.
andamento dei costi operativi/1.000
31/12/2013
spese amministrative
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
accantonamenti netti ai fondi
rischi ed oneri
rettifiche/riprese di valore su
attività materiali
rettifiche/riprese di valore su
attività immateriali
altri oneri/proventi di gestione
costi operativi
50
31/12/2012
Variazione Variazione
Assoluta
%
-148
3,55%
-100
4,77%
-48
2,31%
(4.318)
(2.195)
(2.123)
(4.170)
(2.095)
(2.075)
(56)
(16)
-40
0,00%
(152)
(156)
4
-2,56%
(2)
(2)
0
0,00%
529
(3.999)
445
(3.899)
84
-100
18,88%
2,56%
Il rapporto tra le spese amministrative ed il margine di intermediazione si
attesta al 38,11%, significativamente migliore rispetto al 2012. Questo indicatore esprime un importante elemento di valutazione dell’efficienza della
Cassa. Il valore medio delle Casse Rurali trentine, riferito al 2013, è pari al
59,00%.
L'aumento delle spese per il personale riferito al 2012 “ricostruito”, è da riferire sia agli effetti dell’applicazione dello IAS 19 sulla componente attuariale
dell’accantonamento al fondo trattamento di fine rapporto dei dipendenti
riferito al periodo 2012 per euro 119.642,96 che all’incremento del numero dei
dipendenti che passa dai 29 presenti a fine 2012 ai 31 presenti a fine 2013.
Fra le spese amministrative, le voci principali sono rappresentate da spese per
l'acquisto di beni e servizi (contributi associativi, pulizia, utenze, spese portali, stampati e cancelleria, per un totale di euro 415.857,88), spese informatiche
(elaborazione e trasmissione dati, manutenzione e assistenza informatica, per
un totale di euro 527.343,42), spese per beni immobili e mobili (manutenzioni, fitti e canoni per euro 88.517,21), spese per prestazioni professionali (consulenze, perizie, internal audit, certificazione di bilancio per euro 188.608,03),
premi assicurativi per 65.147,56 euro. Per il dettaglio si rimanda alla Nota
Integrativa.
Le imposte sul reddito
variazione variazione
assoluta
%
(495.183)
297.612
-60,10%
31/12/2013 31/12/2012
Imposte sul reddito
(197.571)
La rilevazione delle imposte correnti e differite sono state effettuate in base
alla legislazione fiscale vigente: le aliquote utilizzate per la rilevazione delle
imposte differite IRES e IRAP sono rispettivamente pari al 27,50% e al 4,45%.
Utile di periodo
L’utile netto dell’esercizio è pari a Euro 988.362,91.
Nella tabella seguente si raffrontano i risultati economici degli esercizi 2012 e
2013 che, al netto delle poste non riferibili all’attività ordinaria, evidenziano
una sostanziale equivalenza dei risultati gestionali.
Utile (arrotondato e rettificato IAS 8)
Rettifiche di valore su crediti
Risultato netto dell’attività di copertura (rettificato IAS 8)
Utili da cessione/riacquisto di titoli AFS
Effetto finanziario asta Bce
totale
2013
988.000
6.145.000
(138.000)
(3.024.000)
(1.030.000)
2.941.000
2012
1.733.000
2.346.000
110.000
(25.000)
(1.300.000)
2.864.000
51
Applicando il tasso medio di resa degli investimenti alla componente liquida
del patrimonio, il reddito teorico ottenibile sarebbe pari a Euro 1.602.403.
Come già evidenziato, i ricavi della Cassa dipendono in gran parte dall'evoluzione del margine di interesse, ovvero dalla dinamica raccolta-impieghi.
Tale margine ha evidenziato la sostanziale eguaglianza rispetto all'esercizio
precedente, peraltro favorito dalla redditività legata alla gestione della tesoreria aziendale; bisogna oltretutto considerare quanto le rettifiche per il deterioramento dei crediti vadano a pesare sul risultato economico aziendale. Va
quindi sottolineato nuovamente che, nonostante il perdurare della crisi economica, la Cassa ha continuato a erogare credito e lo ha fatto mantenendo le
condizioni a livelli concorrenziali, dimostrandosi sensibile alle istanze di
imprese e famiglie della propria zona di competenza. E non ha voluto far
mancare la sua vicinanza anche ai risparmiatori, proponendo soluzioni di
investimento con remunerazioni sempre competitive. Il margine derivante
dall'intermediazione del denaro (spread) è andato inevitabilmente assottigliandosi.
Indici economici, finanziari e di produttività
31/12/2013
Indici di bilancio (%)
Impieghi su clientela/totale attivo
Raccolta diretta con clientela/totale attivo
Impieghi su clientela/raccolta diretta clientela
Raccolta gestita/raccolta indiretta
Raccolta amministrata/raccolta indiretta
Indici di redditività (%)
Utile netto /(patrimonio netto – utile netto) – ROE
Utile netto/totale attivo – ROA
Costi operativi/margine di intermediazione
Margine di interesse/margine di intermediazione
Commissioni nette/margine di intermediazione
Margine di interesse/totale attivo
Indici di struttura (%)
Patrimonio netto/totale attivo
Raccolta diretta/totale attivo
Crediti verso clientela/totale attivo
Indici di rischiosità (%)
Sofferenza lorde/totale impieghi alla clientela
Sofferenze nette/ totale impieghi alla clientela
Sofferenze nette/patrimonio netto
Indici di efficienza (%)
Spese amministrative/margine di intermediazione
Costi/ricavi (cost/i ncome)*
Indici di produttività
Raccolta diretta per dipendente
Impieghi su clientela per dipendente
Margine di intermediazione per dipendente
52
31/12/2012
61,01%
66,35%
91,95%
39,87%
60,13%
61,09%
66,23%
92,25%
39,71%
60,29%
1,84%
0,29%
35,30%
64,44%
9,25%
2,11%
3,21%
0,50%
46,19%
86,25%
12,17%
2,12%
15,79%
66,35%
61,01%
16,24%
66,23%
61,09%
5,85%
3,30%
12,74%
4,10%
2,86%
10,75%
38,11%
37,71%
49,40%
48,71%
7.419.191,03 7.836.487,24
6.822.204,74 7.229.264,83
365.496,81
291.119,48
* Il Cost/Income è calcolato rapportando le spese amministrative e le rettifiche / riprese di
valore nette su attività materiali e immateriali al margine di intermediazione e agli altri oneri/
proventi di gestione.
La Cassa mette a disposizione dei propri Clienti e Soci servizi e prodotti
costantemente aggiornati per far fonte alla continua evoluzione del mercato
ed alle richieste sempre più diversificate e complesse. L'andamento, pur in
presenza di alcuni dati negativi facilmente riconducibili alle difficoltà congiunturali attuali, conferma l'efficienza dei sistemi di pagamento e dei prodotti proposti.
Numero prodotti/servizi
Conti correnti
Inbank
P.O.S.
Tessere Bancomat
Carte di credito
Prelievi su ns Bancomat
Ri.ba
RID
Bonifici in uscita
Bonifici in entrata
F24
2013
6.031
1.549
122
4.203
1.010
143.469
6.177
106.455
83.768
82.364
15.346
2012
Variazione
5.655
376
1.375
174
113
9
3.696
507
889
121
147.997
-4.528
6.890
-713
100.416
6039
73.841
9.927
80.872
1.492
17.619
-2.273
Var. %
6,65
12,65
7,96
13,72
13,61
-3,06
-10,34
6,01
15,55
1,85
-12,90
Risorse umane
A fine 2013 i dipendenti della Cassa erano 31 (23 uomini e 8 donne); quattro
sono i collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, cinque a
tempo parziale. L'età media è pari a 41 anni e l'anzianità media di servizio
presso la Cassa è di 16 anni.
Le risorse impegnate in ruoli di natura commerciale erano il 55%; il restante
45% rivestiva ruoli amministrativi.
La Banca ha fatto ricorso ad assunzioni di personale a tempo determinato,
mediante contratti di somministrazione lavoro, per sopperire a esigenze stagionali, sostituzioni per ferie, maternità o altre assenze impreviste.
E' proseguita l'attività formativa, indispensabile per l'acquisizione di conoscenze e competenza e per migliorare le capacità relazionali. Nel corso del
2013 sono state effettuate giornate di formazione al ruolo e aggiornamenti tecnici, per complessive 1918 ore: antiriciclaggio e trasparenza, finanza, assicurazioni, credito, fondi pensione, incassi e pagamenti, analisi dei mercati e
delle grandezze aziendali sono stati gli argomenti principali. Le tematiche di
tipo commerciale e relazione di maggiore rilevanza o complessità sono state
affrontate avvalendosi della collaborazione di docenti esterni proposti dalla
società che cura la formazione del mondo cooperativo.
Inoltre, in riferimento al Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 è stata
53
effettuata l’ attività formativa rivolta ai dipendenti abilitati al collocamento di
prodotti assicurativi.
L’attività formativa si è svolta anche tramite l’apprendimento sul lavoro e l’affiancamento a personale esperto direttamente sul campo (formazione on the
job).
Tutti i dipendenti hanno partecipato agli incontri per l’aggiornamento sulla
disciplina antiriciclaggio.
Con l’intento di favorire l’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro, nel
quadro della pluriennale collaborazione con gli Istituti scolastici superiori e
con l’Università di Trento, la nostra banca ha ospitato alcuni studenti e li ha
seguiti nei loro percorsi di stage.
Attività organizzative
Nel corso del 2013 sono entrati in vigore numerosi provvedimenti e adeguamenti normativi che hanno visto la Cassa impegnata nell’adozione e nell’applicazione dei relativi regolamenti e nell’attuazione delle conseguenti attività.
Di seguito si riportano i principali provvedimenti che hanno interessato la
Cassa e per i quali è stato necessario adeguare le procedure organizzative e
informatiche, le strategie di comunicazione e le attività di gestione e collaborazione con la clientela e i Soci. Oltre al pronto recepimento delle disposizioni normative, il Consiglio di amministrazione ha deliberato, tempo per
tempo, l’adesione alle iniziative proposte in favore delle attività economiche
e delle famiglie in difficoltà economica.
1) Nel 2013 sono divenuti operativi gli obblighi informativi e operativi relativi alle tecniche di mitigazione del rischio per i derivati OTC non oggetto di compensazione, quali la Conferma tempestiva, Il Monitoring, la
Riconciliazione del portafoglio, la Risoluzione delle controversie e l'Obbligo di segnalazione dati ai c.d. Trade Repositories.
2) Con il Provvedimento Banca d’Italia del 3 aprile 2013, sono state emanate, d’intesa con CONSOB e IVASS, le disposizioni attuative in materia di
adeguata verifica della clientela con particolare riguardo al Titolare effettivo, al Controllo costante, alla normativa riguardante le Persone politicamente esposte residenti (c.d. PEP domestici), gli Obblighi di adeguata
verifica rafforzata.
3) Un intervento normativo particolarmente rilevante per l’operatività bancaria è rappresentato dal Regolamento UE n. 260/2012 che ha fissato i
requisiti tecnici e commerciali per l’esecuzione dei bonifici e degli addebiti diretti conformi alla SEPA. In particolare, il suddetto Regolamento ha
stabilito i requisiti tecnici e commerciali per le operazioni di bonifico (sia
per cassa che con addebito in conto corrente) e di addebito diretto denominate in euro nell’ambito dell’Unione Europea.
4) Per far fronte alla situazione generale di crisi e promuovere la ripresa e lo
sviluppo delle attività, dopo le proroghe dei termini di validità dell’intesa
“Nuove misure per il credito alle Pmi” firmata il 28 febbraio 2012 e da
54
5)
6)
7)
8)
9)
ultimo prorogata fino al 30 settembre 2013, l’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese in data 1° luglio 2013 hanno siglato un nuovo
"Accordo per il credito 2013", che propone misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti in favore delle piccole e medie imprese,
sostanzialmente analoghe a quelle messe in campo precedentemente, nonché la concessione di specifici finanziamenti connessi ad aumenti dei
mezzi propri effettuati dalle PMI.
A livello locale nell’ambito dell’azione comune a sostegno dell’economia
provinciale promossa dal tavolo di lavoro istituito dalla Provincia di Trento con intervento delle Banche e dei Confidi, è stato definito un nuovo
intervento a sostegno delle PMI trentine per l’attivazione di finanziamenti a breve termine in relazione a nuovi investimenti volti al rilancio o
ammodernamento delle stesse, con particolare orientamento alla qualità
(convenzione con i Confidi “intervento di sostegno alla qualità” del
marzo 2013).
In tema di incentivazione finanziaria alle imprese, la PAT in data 11 ottobre 2013 ha deliberato la riattivazione del Fondo di Rotazione ad alimentazione mista (FRAM) a favore delle imprese trentine (ex art 34 ter 1 Lp
6/99). Le imprese potranno ottenere mutui a medio-lungo termine, eventualmente assistiti da garanzie prestate dai Confidi destinati a progetti di
investimento per l’ammodernamento o l’ampliamento produttivo, la
riqualificazione energetica, la ricerca e l’innovazione, l’internazionalizzazione e l’acquisizione di servizi esterni dell’azienda.
Nell’ottobre 2013, Cassa Centrale Banca spa ha sottoscritto anche per
conto delle Casse Rurali Trentine, con Cooperfidi e CoopCasa, una convenzione al fine di proporre uno strumento finalizzato a regolamentare
l’operatività di quest’ultimo Ente nella sua funzione di promozione e realizzazione di abitazioni ad uso civile a prezzo agevolato, ed il nuovo
accordo di luglio 2013 con Confidimpresa Trentino e Gruppo Terziario
Donna a sostegno dell’imprenditoria femminile del terziario.
Sul fronte familiare, in quanto alle misure straordinarie di sostegno alle
famiglie in difficoltà, il 27 aprile 2013 - a seguito della pubblicazione dello
specifico Regolamento - è stata riavviata l'operatività del Fondo di solidarietà per l'acquisto della prima casa (di cui all'art. 2 comma 475 e successivi della legge n. 244 del 2007), che consente ai mutuatari aventi determinate condizioni di reddito una sospensione del pagamento delle rate del
mutuo casa al verificarsi di eventi di perdita del posto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato o dei rapporti lavorativi di cui
all'art. 409 numero 3 del cpc, morte, handicap grave o condizione di non
autosufficienza.
Alla luce dell’introduzione della normativa sui soggetti collegati (cfr. 9°
aggiornamento Circolare 263/2006) nella prima parte del 2013, si è reso
necessario valutare i possibili effetti sul processo di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale (Icaap). Ai sensi delle Disposizioni, la Banca ha
pertanto disciplinato i limiti prudenziali e le procedure deliberative appli55
cabili, rispettivamente, all’assunzione di attività di rischio e all’esecuzione
di operazioni nei confronti dei soggetti collegati. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato le “Procedure deliberative in materia di attività di
rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati”, nelle
quali sono disciplinati i criteri per la classificazione delle operazioni e il
relativo iter deliberativo applicabile. Sono state, invece, disciplinate con
una delibera quadro ad hoc le operazioni ordinarie diverse da quelle di
finanziamento.
10) Sempre con riferimento al 9° aggiornamento della Circolare 263 la Cassa
ha adottato una policy per l'assunzione di partecipazioni in imprese non
finanziarie.
11) In ottemperanza alle indicazioni del Governatore della Banca d’Italia, contenute nella nota dell’11.01.2012 in tema di “Applicazione delle disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle
banche”, il consiglio di amministrazione ha provveduto ad elaborare un
aggiornamento dell’autovalutazione svolta a marzo 2012, entro la quale
dare riscontro di quanto fatto rispetto alle aree di miglioramento individuate nella delibera 2012 e riconsiderare le tematiche che - ai sensi dello
Statuto (art. 35) - investono l’esclusiva competenza del Cda, stabilendo gli
eventuali interventi con cui garantirne più efficace presidio.
12) In occasione delle nomine assembleari 2013 si è proceduto alla verifica
della sussistenza dei requisiti professionali in capo ai singoli amministratori per ottemperare alle regole in materia introdotte con la revisione dello
statuto e del regolamento assembleare nel 2012.
13) Il 15° aggiornamento del 2 luglio 2013 della Circolare Banca d'Italia n.
263/06 definisce nel capitolo 7 un impianto organico di principi e regole
cui deve essere ispirato il sistema dei controlli interni, inserendosi in un
quadro di governo, gestione e controllo dei rischi implementato presso le
Casse Rurali negli anni scorsi sulla base delle disposizioni previgenti, che
risponde già ad alcuni dei presupposti fondamentali delle rinnovate disposizioni. Il testo conferma buona parte dell'impianto organizzativo e di
controllo attualmente in essere nel nostro modello, apportando alcuni elementi di novità: in particolare enfatizza con riferimento all'esercizio del
ruolo degli organi aziendali l'obbligatorietà di un'adeguata strutturazione
e formalizzazione dei processi decisionali, accentua la necessità di una
preventiva definizione di una cornice di riferimento per l'attività bancaria
in termini di propensione al rischio (RAF), sottopone determinate tipologie di operazioni (le cd. OMR) a un particolare regime di gestione e approvazione, integra le disposizioni sulla gestione dei rischi richiedendo tra
l'altro la formalizzazione di appositi criteri di classificazione, valutazione
e gestione delle esposizioni deteriorate, rivisita la disciplina, il posizionamento organizzativo e le linee di riporto delle funzioni aziendali di controllo (internal audit, compliance e risk management) ed istituisce infine
una disciplina organica in materia di esternalizzazione.
Il capitolo 8 disciplina il sistema informativo, rivedendone la normativa
56
anche per recepire le principali evoluzioni emerse nel panorama internazionale, mentre il capitolo 9 è dedicato alla materia della continuità operativa,
riorganizzando le disposizioni precedentemente contenute in diverse fonti.
Il 18 gennaio 2014 la Cassa Rurale ha predisposto ed inviato all’Organo di
Vigilanza l’autovalutazione con riferimento alla propria situazione aziendale
rispetto alle rinnovate previsioni normative (cd. gap analysis) e comunicato i
contratti di esternalizzazione relativi alle funzioni operative importanti. A
partire dai gap individuati, nel corso dei prossimi mesi si susseguiranno altri
adempimenti per la progressiva attuazione delle misure necessarie ad adeguarsi alle nuove disposizioni, secondo le tempistiche dettate dalla Vigilanza.
Nella seduta del 18 febbraio 2013 il Consiglio di amministrazione ha deliberato il piano strategico per il triennio 2013 – 2015 del quale si riportano gli
obiettivi principali:
• Consolidamento della presenza della Cassa nelle Comunità ove opera
attualmente e cioè: Caldonazzo, Calceranica, Bosentino, Vigolo Vattaro,
Vattaro, Centa San Nicolò e Luserna.
• Promozione dell’ampliamento della base sociale.
• Presenza fattiva nella filiera produttiva con incentivazione delle attività
economiche a beneficio anche dei livelli occupazionali.
• Sostegno delle iniziative sociali e culturali delle realtà ove opera la Cassa.
• Sostegno all’acquisto, costruzione e ristrutturazione della prima casa e
degli immobili produttivi.
• Ricerca del miglioramento continuo della qualità e convenienza dei prodotti offerti, privilegiando l’approccio prudente e cautelativo negli affari
con i clienti, qualificazione e aggiornamento del personale.
Nel mese di aprile sono stati effettuati i lavori di ammodernamento della filiale di Calceranica che hanno permesso una migliore fruizione dei servizi e dei
locali. Modificando l’ingresso è stata creata una zona self dotata di un nuovo
bancomat, della cassa continua e del casellario postale. Le casse sono state
dotate di moderne apparecchiature per la gestione del contante ed è stato rinnovato l’ufficio di direzione con arredi funzionali ed accoglienti.
E' stato anche sostituito il bancomat interno della sede di Caldonazzo con un
apparecchio di ultima generazione che permette al cliente di usufruire di molteplici servizi, come le ricariche telefoniche, il pagamento dei bolli Aci e del
canone Rai oltre ai consueti servizi di prelievo contanti e verifica del saldo del
conto corrente.
Il comitato Alm (Asset & Liability management), che si riunisce trimestralmente e al quale partecipa un consulente di Cassa Centrale Banca spa, monitora il rischio di liquidità e la distribuzione delle attività e delle passività della
Cassa tramite strumenti informatici che consentono analisi e proiezioni di
medio – lungo periodo.
La Funzione di Compliance ha garantito il controllo di conformità dell’attività aziendale alla normativa ed ha fornito il proprio supporto consulenziale
57
all’intera struttura produttiva.
In parallelo e con funzionalità autonoma, l’ufficio Controllo Rischi si è fatto
carico delle incombenze inerenti al rischio di credito, al rischio finanza ed ai
rischi operativi. I report con gli esiti delle verifiche periodiche eseguite sono
stati portati a conoscenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio
Sindacale con le osservazioni e le proposte della Direzione.
In esecuzione del contratto di esternalizzazione del servizio di audit, la Federazione Trentina della Cooperazione ha sottoposto a verifica i processi “Politiche e prassi di remunerazione”, "Incassi - pagamenti" e "Normative", ”Processo del credito” e “Information Technology”.
Particolare impegno è stato profuso per l'organizzazione dell'assemblea
straordinaria del 18.11.2013 che ha sancito la fusione per incorporazione nella
nostra Cassa della Cooperativa Produttori Agricoli di Vigolo Vattaro. Con
questa operazione è stato trasferito alla Cassa il patrimonio della Coop.- rappresentato principalmente dall'immobile "Ex Caseificio " di Vigolo Vattaro - e,
a partire dai prossimi mesi, inizieremo a progettarne la ristrutturazione per
ricavarne un immobile utilizzabile per le esigenze della banca e delle comunità dell'altopiano della Vigolana.
Dal 30.9 al 29.11.2013 la Cassa è stata sottoposta a ispezione ordinaria da parte
della Banca d'Italia. La precedente ispezione si era svolta nei mesi di aprile e
maggio 2006. I controlli hanno interessato tutti i comparti operativi e gestionali della Cassa, a partire dalle attività decisionali e di controllo, con particolare attenzione ai rischi presenti e potenziali dei vari processi aziendali. Particolare attenzione è stata riservata al comparto crediti, specificatamente alle
posizioni di rischio di importo più elevato e riferite al comparto immobiliare.
L'ispezione si è conclusa con esito sostanzialmente positivo e con la redazione del relativo verbale che indica le aree di criticità e le attività che la Cassa
deve intraprendere per la limitazione dei relativi rischi.
Il sistema dei controlli interni
Con riferimento al sistema dei controlli interni della Banca, si rinvia a quanto
riportato nella parte E della nota integrativa.
Gestione dei rischi
La Banca nell’espletamento delle proprie attività si trova ad essere esposta a
diverse tipologie di rischio.
Sulla base di quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia, specifiche
informazioni di carattere qualitativo e quantitativo sui rischi, sono fornite nell’ambito della “Parte E” della Nota integrativa, dedicata alle “informazioni
sui rischi e sulle relative politiche di copertura” e alla quale si rimanda per
una più compiuta trattazione.
La Banca, in ossequio alle disposizioni contenute nella Circolare 263/06 del 27
dicembre 2006 della Banca d’Italia e successive modifiche (“Nuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche”), ha definito un processo di
58
valutazione interna dell’adeguatezza della dotazione patrimoniale (Internal
Capital Adeguacy Process - ICAAP). Tale processo persegue la finalità di
determinare, in ottica sia attuale sia prospettica, il capitale complessivo necessario a fronteggiare tutti i rischi rilevanti cui la Banca è esposta. Con riguardo
ai rischi difficilmente quantificabili, nell’ambito del processo viene valutata
l’esposizione agli stessi, sulla base di un’analisi che tiene conto dei presidi esistenti, e sono predisposti/aggiornati i sistemi di controllo e di attenuazione
ritenuti adeguati in funzione della propensione al rischio definita.
La Banca determina il capitale interno complessivo mediante un approccio
basato sull’utilizzo di metodologie semplificate per la misurazione dei rischi
quantificabili e si avvale di linee guida per la gestione ed il monitoraggio
degli altri rischi non quantificabili.
I rischi identificati dalla normativa sono, dunque, classificati in due tipologie:
• rischi quantificabili, in relazione ai quali la Banca si avvale di apposite
metodologie di determinazione del capitale interno: rischio di credito e
controparte, rischio di mercato, rischio operativo, rischio di concentrazione e rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario;
• rischi non quantificabili, per i quali, non essendosi ancora affermate metodologie robuste e condivise di determinazione del relativo capitale interno,
non viene determinato un assorbimento patrimoniale, bensì vengono predisposti adeguati sistemi di controllo ed attenuazione: rischio di liquidità,
rischio residuo, rischio strategico, rischio di reputazione.
Ai fini della determinazione del capitale interno a fronte dei rischi quantificabili, la Banca utilizza le metodologie di calcolo dei requisiti patrimoniali regolamentari per i rischi compresi nel I Pilastro (di credito, controparte, di mercato e operativo) e gli algoritmi semplificati indicati dalla normativa per i
rischi quantificabili rilevanti e diversi dai precedenti (concentrazione e tasso
di interesse del portafoglio bancario).
Per quanto riguarda invece i rischi non quantificabili, come già detto, coerentemente con le indicazioni fornite dalla Banca d’Italia nella citata normativa,
la Banca ha predisposto adeguati presidi interni di controllo e attenuazione.
Nell’ambito delle attività di misurazione, sono altresì definite ed eseguite
prove di stress in termini di analisi semplificate di sensibilità riguardo ai principali rischi assunti. La Banca effettua analisi semplificate di sensibilità relativamente al rischio di credito, al rischio di concentrazione sul portafoglio crediti ed al rischio di tasso di interesse sul portafoglio bancario, sulla base delle
indicazioni fornite nella stessa normativa e mediante l’utilizzo delle suddette
metodologie semplificate di misurazione dei rispettivi rischi. I relativi risultati, opportunamente analizzati, conducono ad una miglior valutazione dell’esposizione ai rischi stessi e conseguente determinazione del capitale interno,
nonché del grado di vulnerabilità dell’azienda al verificarsi di eventi eccezionali ma plausibili. Nel caso in cui l’analisi dei risultati degli stress test evidenzi l’inadeguatezza dei presidi interni posti in essere, viene valutata l’opportunità di adottare appropriate misure di integrazione, anche in termini di stanziamento di specifici buffer addizionali di capitale.
59
Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari,
sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle
incertezze nell’utilizzo di stime.
Con riferimento al documento Banca d’Italia, Consob e Isvap n.2 del 6 febbraio 2009, relativo alle informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie
sulle prospettive aziendali, con particolare riferimento alla continuità aziendale, ai rischi finanziari, alle verifiche per riduzione di valore delle attività
(impairment test) e alle incertezze nell’utilizzo delle stime, il Consiglio di
Amministrazione conferma di avere la ragionevole aspettativa che la banca
possa continuare la propria operatività in un futuro prevedibile e attesta
pertanto che il bilancio dell’esercizio è stato predisposto in tale prospettiva
di continuità.
Nella struttura patrimoniale e finanziaria della Banca e nell’andamento operativo non sussistono elementi o segnali che possano indurre incertezze sul
punto della continuità aziendale.
Per l’informativa relativa ai rischi finanziari, alle verifiche per riduzione di
valore delle attività e alle incertezze nell’utilizzo di stime si rinvia alle informazioni fornite nella presente relazione, a commento degli andamenti
gestionali, e/o nelle specifiche sezioni della Nota Integrativa.
Criteri seguiti nella gestione per il conseguimento degli scopi
statutari della società cooperativa ai sensi dell’art. 2 della
Legge 59/92 e dell’art. 2545 C.C.
Ai sensi dell’art. 2 della legge 31 gennaio 1992 n. 59 e dell’art. 2545 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione indica sinteticamente i criteri
seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari in
conformità del carattere cooperativo della Società. Precisando che quanto di
seguito esposto fa parte del Bilancio Sociale che verrà presentato nel corso
dell'assemblea Sociale, si riportano di seguito alcuni aspetti ed interventi,
precisando che:
• nella raccolta del risparmio, nell’esercizio del credito ed in tutte le operazioni e servizi bancari è stato costantemente perseguito il fine di migliorare le condizioni economiche di tutti i membri della comunità e dei soci
attraverso l’offerta dell’esercizio della funzione creditizia alle più vantaggiose condizioni praticabili;
• sono state effettuate iniziative a favore della base sociale e particolare
attenzione è stata rivolta all'educazione al risparmio, alla previdenza,
alla promozione e allo sviluppo della cooperazione specie fra i giovani,
con interventi divulgativi anche presso le scuole;
• la Cassa ha partecipato alle iniziative nate all'interno del credito cooperativo e aderito ai progetti istituzionali proposti, a livello locale, provinciale e nazionale;
• i crediti verso Soci e attività a ponderazione zero, al 31.12.2013, ammon60
tano a euro 232,8 mil e rappresentano il 65,46% del totale; la raccolta diretta da Soci ammonta a euro 90,5 mil ed è pari al 39,36% della raccolta diretta totale da clienti; gli impieghi fuori zona di competenza ammontano a
euro 11,3 mil e rappresentano il 3,19% del totale delle attività di rischio;
• particolare attenzione è stata rivolta all’educazione al risparmio, alla previdenza, alla promozione ed allo sviluppo della cooperazione;
• nel 2013 le iniziative sociali e culturali promosse dalla collettività, dall’associazionismo e dal volontariato locale e le attività sportive e
turistico/promozionali sono state sostenute con interventi per euro
249.312 così ripartiti:
attività sportive
attività culturali
nell’area sociale e cooperativistica
premi di studio
43.935
49.680
121.247
34.450
E’ proseguito il filo diretto con i nostri soci attraverso lo strumento del notiziario periodico. Il nostro sito è sempre aggiornato con le novità sui prodotti
e servizi della Cassa, aggiornamenti normativi, scadenze, notizie su attività
proposte dagli enti centrali relativi al mondo della cooperazione.
La Cassa è stata sempre rappresentata nel corso degli incontri del Tavolo per
le Politiche Giovanili della Vigolana e ha assunto, anche per il 2014, l’impegno
a intervenire a sostegno delle spese relative ai progetti sovra comunali. La
rappresentanza ed il sostegno economico sono stati garantiti anche al Tavolo
per le Politiche Giovanili della Zona dei Laghi.
E’ continuata la collaborazione con il Consorzio Turistico della Vigolana nelle
attività incluse Piano marketing della Vigolana partecipando fattivamente a 6
riunioni dei referenti per la programmazione delle attività oltre ad alcuni
incontri relativi a specifiche manifestazioni.
La società specializzata Job Trainer, nell'ambito del “Progetto di rete” riservato ai giovani dei PGZ della Vigolana, degli Altipiani Cimbri, del Leno e della
Val di Cembra, ha organizzato a Vigolo Vattaro un incontro sul tema "Giovani e lavoro nelle comunità di montagna" ed un seminario formativo sul "fare
marketing di se stessi". I giovani partecipanti hanno potuto approfondire il
tema del lavoro giovanile in situazioni sfidanti e apprendere le tecniche più
efficaci per stilare un valido curriculum vitae da presentare durante la ricerca
di lavoro.
Anche quest’anno abbiamo sostenuto la nascita di due cooperative scolastiche nelle classi seconde della scuola media di Vigolo Vattaro. “Piccoli da soli
ma grandi insieme” della classe IIA ha lo scopo di sostenere un'adozione a
distanza e “Kronos” della classe IIB intende sostenere una missione in Brasile. I piccoli cooperatori si sono impegnati nella preparazione e nella vendita
di un calendario e altri oggetti, oltre alle merendine della ricreazione scolasti61
ca, raccogliendo fondi da destinare ai loro progetti ma soprattutto imparando
a collaborare in vista di obiettivi comuni.
Nel corso del secondo semestre è stato predisposto il bilancio sociale relativo
all’esercizio 2012. La presentazione ai Soci è avvenuta il 18 novembre a Vigolo Vattaro dopo l'assemblea straordinaria che ha visto la fusione per incorporazione della Coop. Produttori Agricoli di Vigolo Vattaro. Nel corso della
serata sono stati premiati i giovani figli di soci che hanno effettuato un periodo di studio all'estero. Un momento importante e significativo è stato la consegna di due defibrillatori semi-automatici ai vigili del fuoco di Caldonazzo e
Vigolo Vattaro che hanno svolto un percorso formativo specifico per il corretto ed efficace utilizzo dello strumento.
Particolarmente affollate e apprezzate sono state le serate organizzate in collaborazione con un esperto delle Acli trentine a Caldonazzo e Vigolo Vattaro
sul tema dei contributi fiscali nazionali e provinciali per la ristrutturazione e
l'acquisto della casa.
Con il patronato Acli è stato anche concordato l'utilizzo delle nostre strutture
di Caldonazzo, Bosentino e Vigolo Vattaro per l'effettuazione del servizio di
compilazione per i nostri clienti e soci del mod. 730, del mod. RED ed altre
incombenze fiscali a tariffa agevolata.
Con la collaborazione di docenti esperti dell'ufficio promozione della Federazione Trentina della Cooperazione è stato attivato un percorso formativo
rivolto agli insegnati interessati ad intraprendere percorsi cooperativi con gli
alunni delle scuole elementari e medie.
La Cassa ha promosso e sponsorizzato il progetto "Piazze Vive". L'iniziativa
ha visto il coinvolgimento organizzativo della cooperativa The Hub di Rovereto e la collaborazione dei comuni della nostra zona di competenza. Tramite
molteplici canali informativi e la partecipazione della popolazione si è cercato di sollecitare l'insediamento di nuove attività commerciali negli spazi sfitti
dei centri storici locali.
Nel quadro delle iniziative che ispirano l’attività sociale e in adesione alla
proposta formulata nel corso dell’Assemblea 2008, la Cassa Rurale ha bandito il concorso per la corresponsione di assegni a sostegno dello studio all’estero.
Questi i termini del bando:
• Destinatari: 10 studenti delle scuole elementari, 10 delle medie inferiori e
15 delle medie superiori, soci o figli di soci aventi tale qualifica alla data
del 31.12.2012, che hanno frequentato un periodo di studio all’estero, su
materie curriculari in Italia, nel corso dell’anno 2013.
• Importi: Euro 250,00 per soggiorni di studio di durata settimanale, Euro
350,00 per durata bisettimanale e superiore.
• 5 assegni di 500 euro cadauno destinati agli studenti che frequentano l’anno scolastico all’estero, a partire dell’anno scolastico 2011/2012.
Al 31.12.2013, erano pervenute le seguenti domande con i requisiti previsti:
62
assegni a
bando
elementari
medie inferiori
medie superiori
anno all'estero
totali
10
10
15
5
40
domande
per
1 settimana
8
5
2
15
domande
per
2 settimane
6
9
15
totale
impegno di
spesa
8
11
11
3
33
2.000,00
3.350,00
3.650,00
1.500,00
10.500,00
La consegna dei riconoscimenti avverrà nel corso dell’assemblea autunnale
dedicata alla presentazione del bilancio sociale.
In relazione al concorso per i premi di studio al merito, il Consiglio di Amministrazione ha accertato la sussistenza dei requisiti previsti dal bando in capo
a 28 soci o figli di soci ed ha deliberato di accogliere tutte le domande, con il
totale impegno di euro 28.200 suddiviso come segue:
domande pervenute
4 diplomi di scuola media superiore
10 laurea breve
14 lauree
numero premi
punteggio minimo
messi a bando
richiesto
10 da Euro
600,00
95/100
5 da Euro
900,00
105/110
5 da Euro 1.200,00
105/110
Ampliamento della base sociale
La Cassa è particolarmente attenta all’ingresso nella compagine sociale di persone residenti nelle zone di competenza territoriale, soprattutto giovani. Il
sovrapprezzo attualmente richiesto ai nuovi giovani Soci che abbiano meno
di 30 anni è pari al 50% del sovrapprezzo ordinario. Lo scopo è di incentivare la richiesta di ammissione allo status di Socio di giovani che possano rinnovare la base sociale, portare nuove idee e spunti di miglioramento. I giovani Soci entrati a far parte della compagine sociale nel 2013 sono stati 80 ( 14
nel 2012).
Il Socio è tenuto a osservare certi doveri, tra i quali il principale è quello di
operare in modo significativo con la Cassa e quello di adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti della stessa.
composizione della compagine sociale
soci al 1.1.2013
soci entrati nell'anno
soci usciti nell'anno
soci al 31.12.2013
maschi femmine
1.258
499
106
84
22
6
1.342
577
società
70
3
4
69
totale
1.827
193
32
1.988
63
numero soci suddivisi per comune
comuni
Bosentino
Calceranica al Lago
Caldonazzo
Centa San Nicolò
Luserna
Vattaro
Vigolo Vattaro
totale
2013
142
243
775
129
13
281
405
1.988
2012
115
235
730
113
14
237
383
1.827
nuove ammissioni per fasce anagrafiche (solo persone fisiche)
età anni
fino a 30
da 31 a 40
da 41 a 50
da 51 a 60
oltre
totali
2013
80
26
39
23
22
190
2012
14
24
27
11
6
82
Il 28 gennaio 2014, presso l'Ex Caseificio di Caldonazzo, la Cassa ha voluto
incontrare i Soci che sono entrati a far parte della base sociale nel 2013. Dopo
i saluti del Presidente e della Vice Presidente, Il dott. Michele Dorigatti dell'Ufficio Studi e Intercooperazione della Federazione Trentina della Cooperazione ha intrattenuto i numerosi Soci intervenuti illustrando i principi e i
valori della cooperazione e della nostra Cassa.
Il sovrapprezzo delle azioni viene deliberato dall’Assemblea dei soci con
aumenti annuali simbolici, al fine di favorire l’ingresso di nuovi soci.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Non si rilevano fatti o accadimenti di particolare rilievo da segnalare ai Soci.
Informativa sulle operazioni con parti correlate
Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono riportate nella parte H
“operazioni con parti correlate” della nota integrativa, cui si fa rinvio.
In aggiunta al contenuto della Nota Integrativa di bilancio, fornito tenendo
conto di quanto previsto dallo IAS 24,a seguito del 9° aggiornamento della
Circolare 263/06 (disciplina prudenziale in materia di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati), si informa che non sono
state compiute operazioni di maggiore rilevanza sulle quali la Commissione
degli Amministratori Indipendenti e/o il Collegio Sindacale abbiano reso
64
parere negativo o formulato rilievi.
Si comunica inoltre che, la banca ha interpretato le Politiche in materia di controlli sulle attività di rischio e sui conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati, esplicitamente previste dalle disposizioni di Vigilanza, come l’insieme delle Delibere, dei Regolamenti e delle Deleghe già presenti in banca. Si
comunica all’Assemblea che detti documenti sono stati/saranno opportunamente integrati ove necessario per renderli conformi alla novellata normativa.
L’attività dei primi mesi del 2014 e l'evoluzione prevedibile della gestione
Al 31.03.2014 la raccolta diretta ammonta ad euro 229,4 mil e gli impieghi ad
euro 223,0 mil. Le posizioni a sofferenza si attestano al 31.03.2014 ad euro 11,9
mil e gli incagli ad euro 33,6 mil.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il budget 2014 nella seduta del
18 febbraio 2013. Rispetto all’esercizio 2013, si prevede un incremento della
raccolta del 2,08% e una crescita degli impieghi del 2,5%. La raccolta indiretta è prevista in aumento del 2,82%.
Il report di previsione di Prometeia di Gennaio 2014 mette in evidenza che
l'inflazione italiana è scesa allo 0,7% (soprattutto a causa della debolezza dei
consumi, nonostante l'incremento dell'aliquota IVA intervenuto in ottobre) e
che l'economia italiana sta lentamente tornando a crescere. Il PIL ha smesso di
cadere nel terzo trimestre dello scorso anno e la produzione industriale è in
crescita. Segnali positivi sulle esportazioni mentre le indicazioni sui consumi
e sulla produzione nell'edilizia non mostrano ancora segnali netti di risveglio.
La crescita del Pil è attesa portarsi in termini medi annui allo 0,8% nell'anno
in corso (per poi accelerare all'1,4% nel 2015). Lo spread Btp-Bund è stimato
intono a 200bp nel primo trimestre e a 220bp nella media dell'anno. Il tasso di
disoccupazione si attesta al nuovo massimo del 12,7%. Molto più elevata la
disoccupazione giovanile che si attesta al 50% circa.
Le previsioni per il 2014 vengono stimate tenendo conto che anche nella
nostra regione e nella nostra zona di competenza si confermano molti dei dati
congiunturali rilevati a livello nazionale.
La crisi del comparto dell'edilizia sta interessando, in termini di mancato
incasso dei crediti e di ulteriore possibilità di lavoro, molti piccoli artigiani
che lavorano in sub appalto. La chiusura delle attività interessa chiaramente
anche i lavoratori dipendenti che devono far conto sugli ammortizzatori
sociali e sulle provvidenze pubbliche. Il ridimensionamento della spesa pubblica per investimenti in corso anche nella nostra provincia si ripercuoterà
sulle possibilità di lavoro e sviluppo delle imprese. Il settore turistico, per
quanto riguarda la componente alberghiera, necessita di investimenti per
ammodernamenti e promozione nella ricerca di nuovi mercati di riferimento. L'agricoltura, incentrata prevalentemente sulla coltivazione della mela, sta
attraversando un periodo di rinnovamento degli impianti a causa della malattia degli "scopazzi del melo", causando una riduzione della produzione e,
65
conseguentemente, del reddito disponibile.
Per quanto riguarda l'andamento e gli sviluppi attesi dell’aggregato degli
impieghi si dovrà considerare che:
• potranno verificarsi ulteriori richieste di sospensione del rimborso della
quota capitale dei finanziamenti a causa del perdurare delle difficoltà economiche delle imprese e dei privati;
• prosegue l'iniziativa a livello nazionale di incentivazione della riqualificazione energetica e di ristrutturazione degli immobili tramite la detrazione
fiscale del 65% e 50%;
• la presenza a livello provinciale e locale di una vasta offerta immobiliare,
diversificata per tipologia, ubicazione e prezzo, induce gli acquirenti a
vagliare molte proposte e ricercare significative riduzioni di prezzo;
• è possibile un ulteriore deterioramento del credito bancario. Le nuove erogazioni avverranno con sempre maggiori cautele e con la ricerca di adeguata remunerazione;
• la vigilanza bancaria impone regole più stringenti per l'erogazione del credito e l'assunzione delle relative garanzie, il monitoraggio e la segnalazione delle posizioni problematiche che impattano direttamente sull'adeguatezza patrimoniale;
• continuerà la ricerca di riposizionamento degli impieghi sulla componente famiglie rispetto alle attività produttive con particolare selezione di
nuovi investimenti nel comparto costruzioni-edilizia.
Nella gestione e nella programmazione della raccolta, si dovrà considerare
che:
• gli investitori, pur ricercando sicurezza e liquidità degli investimenti,
necessitano comunque di rendimenti adeguati;
• nel settore del risparmio gestito si possono riscontrare elementi di positività;
• la riduzione della redditività dei titoli di Stato rende poco appetibile tali
investimenti se non su lunghe scadenze;
• la riduzione del reddito disponibile delle famiglie riduce conseguentemente la possibilità di risparmio;
Sul fronte finanziario, è prevista la piena aggiudicazione delle aste Bce fino al
2016 e che il tasso di rifinanziamento possa stabilizzarsi sugli attuali livelli
minimi fino a tutto il 2015. Non sono previsti repentini incrementi dell'Euribor, nostro parametro di riferimento per l'indicizzazione dei tassi sulle operazioni di finanziamento. Conseguentemente, le operazioni già in essere saranno regolate al tasso soglia presente contrattualmente. La forbice fra interessi
attivi e passivi potrà stabilizzarsi sui livelli di fine anno.
I costi operativi aumenteranno mediamente in funzione dell’incremento dell’inflazione e dei rinnovi contrattuali. La componente economica legata al
risultato netto della gestione finanziaria, continuerà ad essere influenzata
dalle rettifiche di valore per deterioramento su crediti concessi alla clientela.
Le attività organizzative e gestionali hanno visto, nel mese di marzo, la rea66
lizzazione dei lavori di ammodernamento della filiale di Vigolo Vattaro per
permettere ai clienti una migliore fruizione dei servizi e dei locali. Modificando l’ingresso è stata creata una zona self dotata di un nuovo bancomat, della
cassa continua e del casellario postale. Le casse sono dotate di moderne apparecchiature per la gestione del contante, l'organizzazione degli spazi garantisce riservatezza, efficienza operativa e sicurezza gestionale.
Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale hanno compiuto un
percorso formativo della durata di 9 ore complessive nel corso delle quali
sono stati affrontati i temi della gestione e monitoraggio della liquidità operativa e strutturale della Cassa, della responsabilità nelle procedure concorsuali e liquidatorie delle aziende, delle nuove disposizioni di vigilanza in tema di
governo e gestione della Cassa Rurale.
Nel mese di febbraio si è svolto l'audit del processo Finanza. L'esito delle verifiche è stato positivo con l'indicazione di aree di miglioramento e attenuazione dei rischi.
Dal mese di marzo tutta la struttura è impegnata a contattare i Soci per l'illustrazione del nuovo Conto Soci e la richiesta di sottoscrizione dei relativi
documenti. Il Conto Soci ha un canone annuo ridotto e servizi aggiuntivi a
condizioni particolari. Alle associazioni è riservato il Conto Associazioni che,
proprio per riconoscere il valore e l'impegno del mondo del volontariato del
nostro territorio, prevede un canone particolarmente ridotto e la possibilità di
effettuare i bonifici tramite Inbank senza commissioni.
Con la collaborazione di una professionista, il 25 febbraio presso la sede di
Caldonazzo abbiamo organizzato una riunione formativa riservata alle associazioni sul tema del sistema di autocontrollo H.A.C.C.P. relativamente al
trattamento, alla gestione ed alla conservazione degli alimenti. L'incontro è
stato molto gradito e sarà ripetuto in aprile in favore delle numerose associazioni che non hanno potuto partecipare alla precedente edizione.
Progetto di destinazione dell’utile di esercizio
L'utile di esercizio ammonta a Euro 988.362,91
Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea di procedere alla
seguente ripartizione:
Alla riserva legale:
Ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione (pari al 3% degli utili, ai sensi del comma 4 art. 11
Legge 23.1.1992 n. 59 come modificato dall’art. 1 della legge
30.12.2004 n. 311)
Ai fini di beneficenza e mutualità
Alla distribuzione di dividendi ai soci, nella ragione del 3,38%
(misura non superiore all’interesse massimo dei buoni postali
fruttiferi aumentato di 2,5% ragguagliata al capitale effettivamente versato)
euro
751.329,71
euro
29.650,89
euro
120.000,00
euro
87.382,31
67
Anche per l’esercizio 2013, il Consiglio di Amministrazione assumendo a riferimento per l’assegnazione del dividendo la resa media annua dell’attivo fruttifero, equivalente al 3,38%, ha deliberato di proporre la distribuzione di Euro
0,0872089 per ciascuna azione da nominali euro 2,58.
Ringraziamenti
Il Consiglio di Amministrazione desidera ringraziare tutti coloro che, a vario
titolo, hanno contribuito al raggiungimento dei positivi risultati precedentemente illustrati.
Si ringraziano Banca d’Italia, Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa
Centrale Banca, Phoenix Informatica Bancaria, Formazione Lavoro e Assicura per la disponibilità nel seguire i nostri processi produttivi e per la preziosa
consulenza fornita.
Un sentito ringraziamento a tutto il personale indistintamente che, con impegno e professionalità, opera nell’ottica di confermare ed accrescere le potenzialità di sviluppo che la nostra Cassa ha dimostrato di saper mantenere in un
contesto sempre più dinamico e concorrenziale.
Un doveroso ringraziamento va al Collegio Sindacale per la competenza ed il
supporto fornito agli amministratori e alla struttura intera.
Il ringraziamento più caloroso è rivolto a voi Soci per la fedeltà, la fiducia e la
collaborazione che ci avete riservato, permettendo alla Cassa di sostenere la
crescita ed il progresso delle nostre comunità.
Caldonazzo, 24 marzo 2013
Il Consiglio di Amministrazione
68
Relazione
del Collegio Sindacale
all’Assemblea dei Soci
ai sensi dell’Art. 2429, comma 2, del Codice Civile
69
Signori Soci,
la presente relazione riguarda unicamente le generali funzioni di vigilanza
sulla gestione demandate all’organo di controllo dall'articolo 2403, primo
comma, del Codice Civile.
Non concerne invece la revisione legale dei conti prevista dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 in quanto tale attività è svolta dalla Federazione Trentina della
Cooperazione ai sensi della L.R. 9 luglio 2008, n. 5.
Nel corso dell’esercizio 2013 la nostra attività di vigilanza si è rivolta in particolare all’osservanza della legge, dello statuto, delle vigenti istruzioni di vigilanza e al rispetto dei principi di corretta amministrazione.
Abbiamo effettuato n. 11 riunioni collegiali di verifica i cui risultati non hanno
evidenziato elementi di criticità tali da essere segnalati all’Assemblea. Le attività di controllo sono descritte nel libro dei verbali del Collegio Sindacale conservato presso la Società.
Abbiamo inoltre programmato ed effettuato incontri e/o scambi di informazioni con i revisori della Federazione Trentina della Cooperazione, incaricata
della revisione legale dei conti, con i responsabili delle altre strutture organizzative che assolvono funzioni di controllo (internal audit, risk controller e
compliance) e, nell’occasione dell’ispezione ordinaria, con gli Ispettori di
Banca d’Italia.
Abbiamo regolarmente acquisito e visionato le relazioni emanate dai suddetti organi, rilevando la sostanziale adeguatezza ed efficienza del sistema dei
controlli interni della Cassa Rurale, la puntualità dell’attività ispettiva svolta
e la ragionevolezza e pertinenza degli interventi proposti.
Nel corso delle riunioni e dallo scambio di informazioni reciproche non sono
emersi aspetti rilevanti per i quali si sia reso necessario procedere con specifici approfondimenti e non ci è stata comunicata l’esistenza di fatti censurabili.
Abbiamo partecipato ad una Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci ed
assistito a n. 23 sedute del Consiglio di Amministrazione e possiamo attestare che le stesse si sono svolte nel rispetto delle norme statutarie, legislative e
regolamentari che ne disciplinano il funzionamento.
Nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione abbiamo ottenuto
le informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilevanza patrimoniale,
finanziaria, economica ed organizzativa.
Per quanto riguarda il rispetto dei principi di corretta amministrazione, la
partecipazione alle riunioni dell’Organo Amministrativo ha permesso di
accertare che gli atti deliberativi e programmatici sono stati adottati in conformità alla legge e allo statuto sociale, nel rispetto dei principi di sana e prudente gestione e di tutela dell’integrità del patrimonio della Cassa ed in sintonia
con le scelte strategiche adottate; non appaiono manifestamente imprudenti
ed azzardate, in potenziale conflitto di interesse o in contrasto con le deliberazioni assunte dall’Assemblea o tali da compromettere l’integrità del patrimonio.
Abbiamo anche ottenuto informazioni, ove necessario, sulle operazioni svol70
te con parti correlate secondo quanto disposto dalla vigente normativa.
Tutta l’attività di cui sopra è documentata analiticamente nei verbali delle
riunioni del Collegio Sindacale, conservati agli atti della Cassa Rurale.
Non sono emerse anomalie sintomatiche di disfunzioni nell’amministrazione
o nella direzione della società.
Il sistema dei controlli interni risulta efficiente ed adeguato tenendo conto
delle dimensioni e complessità della Cassa e lo stesso si avvale anche di idonee procedure informatiche.
Nel valutare il sistema dei controlli interni, è stata posta attenzione all’attività di analisi sulle diverse tipologie di rischio e sulle modalità per il loro governo, con specifica attenzione al processo interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP).
In tema di controllo sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società, sono stati oggetto di verifica – anche
attraverso la costante collaborazione con le altre funzioni di controllo – il
regolare funzionamento delle principali aree organizzative (contabilità, crediti, finanza e risparmio, antiriciclaggio) l’efficienza dei vari processi, constatando l’impegno della Cassa nel perseguire la razionale gestione delle risorse
umane e il costante affinamento delle procedure.
Il sistema informativo garantisce un elevato standard di sicurezza, anche
sotto il profilo della protezione dei dati personali trattati, ed ai sensi del Disciplinare Tecnico – Allegato “B” al codice della privacy (D.Lgs. 30 giugno 2003,
n. 196).
Non è emersa dunque l’esigenza di apportare modifiche sostanziale all’assetto dei sistemi e dei processi sottoposti a verifica. Nel corso dell’esercizio non
sono pervenute denunce da parte dei soci ai sensi dell’art. 2408 del Codice
Civile, né sono emerse irregolarità nella gestione o violazioni delle norme
disciplinanti l’attività bancaria tali da richiedere la segnalazione alla Banca
d’Italia ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. 385/1993.
Ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 il Collegio prende atto
della relazione emessa dal revisore legale dei conti nella quale si attesta la
regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione
nelle scritture contabili e non si segnalano carenze significative nel sistema di
controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Per quanto attiene nello specifico alla vigilanza di cui al punto d) del comma
1 del citato articolo, in materia di indipendenza del revisore legale, con specifico riferimento alle prestazioni di servizi non di revisione svolte dalla Federazione Trentina della Cooperazione a favore della Cassa Rurale, si rimanda
a quanto disposto dalla L.R. 9 luglio 2008, n. 5, e successivo Regolamento di
attuazione.
Sotto il profilo della gestione dei rapporti con la clientela, il Collegio ha verificato che non sono pervenuti reclami all’apposito ufficio interno della Cassa.
Per quanto concerne i reclami della clientela attinenti la prestazione dei servizi di investimento, il Collegio ha preso atto della relazione della Funzione di
Compliance, redatta ai sensi dell’art. 16 del Regolamento congiunto Banca
71
d’Italia CONSOB, evidenziante la situazione complessiva dei reclami ricevuti, ed attesta che alla Cassa Rurale non è pervenuto alcun reclamo.
Non risultano pendenti denunce o esposti innanzi alle competenti autorità di
vigilanza.
Il Collegio ha inoltre vigilato sull’osservanza delle norme in materia di antiriciclaggio, non rilevando nell’esercizio violazioni da segnalare ai sensi dell’art.
52 del D.Lgs. 231/2007.
Nel corso dell’attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi
ulteriori fatti significativi tali da richiedere la menzione nella presente relazione e le osservazioni del Collegio a responsabili delle funzioni interessate
hanno trovato puntuale accoglimento.
Il Collegio sindacale, in ottemperanza alle disposizioni di cui all’art. 2 della L.
59/92 e all’art. 2545 del Codice Civile, condivide i criteri seguiti dal Consiglio
di Amministrazione nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi
mutualistici in conformità col carattere cooperativo della società, criteri illustrati nella relazione sulla gestione.
Nella nota integrativa gli Amministratori danno atto che la società rispetta i
requisiti di mutualità prevalente e il Collegio conferma la sussistenza dei
medesimi.
Per quanto concerne il bilancio di esercizio (composto da stato patrimoniale,
conto economico, prospetto delle variazioni di patrimonio netto, rendiconto
finanziario, prospetto della redditività complessiva e nota integrativa) e la
relazione sulla gestione, attestiamo che i documenti ci sono stati messi a disposizione dagli amministratori nei termini di legge.
Unitamente al bilancio 2013 sono riportati i dati patrimoniali e di conto economico al 31 dicembre 2012, determinati applicando i medesimi principi contabili internazionali IAS/IFRS. Si precisa che i dati del bilancio 2012 sono stati
riesposti per tenere conto delle rettifiche dei saldi effettuati dalla Cassa in conformità alle disposizioni dello IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle
stime contabili ed errori).
Non essendo a noi demandato il controllo di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull’impostazione generale data allo stesso e sulla sua
conformità alla legge per quanto riguarda la sua formazione e struttura.
Prendiamo atto, anzitutto, che il bilancio di esercizio è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB,
omologati dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento Comunitario 1606/02 e recepiti nell’ordinamento italiano con il D.Lgs 28 febbraio 2005
n. 38, nonché in conformità alle Istruzioni per la redazione del bilancio delle
Banche di cui al provvedimento del Direttore Generale della Banca d’Italia del
22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti ed in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Per quanto a nostra conoscenza, riteniamo che gli Amministratori, nella redazione del bilancio, abbiano operato nel rispetto delle norme di riferimento.
Abbiamo inoltre verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell’espletamento dei nostri dove72
ri, e non abbiamo osservazioni al riguardo.
La nota integrativa e la relazione sulla gestione contengono le informazioni
richieste dalle disposizioni in materia, con particolare riguardo ad una dettagliata descrizione delle singole voci dello stato patrimoniale e dei relativi criteri di valutazione, nonché dell’andamento del conto economico.
Riteniamo che dai documenti risulti un’esposizione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria della Cassa Rurale e del risultato economico dell’esercizio.
L’incaricato della revisione legale dei conti - Federazione Trentina della
Cooperazione - ha rilasciato in data 11 aprile 2014 la relazione ai sensi degli
artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27.01.2010, n. 39, nella quale attesta che il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 è redatto con chiarezza e rappresenta in
modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato
economico ed i flussi di cassa della Società e sul quale esprime un giudizio
senza rilievi.
Il Collegio Sindacale e il revisore legale della Federazione hanno proceduto a
scambiarsi tempestivamente le informazioni rilevanti ai fini dell’espletamento dei rispettivi compiti ex art. 2409 septies del Codice Civile.
Il Collegio dà inoltre atto che nel corso dell’anno 2013 (ottobre- novembre) la
Cassa è stata sottoposta a visita ispettiva ordinaria di Banca d’Italia che si è
conclusa senza irrogazione di sanzioni.
Le risultanze del bilancio si possono sintetizzare nei seguenti termini:
STATO PATRIMONIALE
Attivo
Passivo
Patrimonio Netto
di cui Utile dell'esercizio
Euro
Euro
Euro
Euro
346.628.490
291.884.564
54.743.926
988.363
CONTO ECONOMICO:
Utile dell’operatività corrente
al lordo delle imposte
Imposte sul reddito
Utile d’esercizio
Euro
Euro
Euro
1.185.933
197.570
988.363
In considerazione di quanto sopra, il Collegio sindacale esprime parere favorevole all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2013, come redatto
dal Consiglio di Amministrazione, ed alla conseguente proposta di riparto
dell’utile.
Caldonazzo, 11 aprile 2014
Il Collegio Sindacale
73
74
75
76
77
78
79
Foto Margoni Luca
Finito di stampare nel mese di aprile 2014
Tipografia Pasquali - Tel. 0461 533941 - [email protected]
Copertina 2013_Copertina 24/04/14 09.02 Pagina 2
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