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assemblea generale 2014 - Associazione Giuliani nel Mondo

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GIULIANI nel
M NDO
Anno 9 - Aprile-Giugno 2014 - Numero 2 - Taxe Perçue - Tassa pagata - Trieste C.P.O. - Periodico di informazioni - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in A. P. - 34100 Trieste (Italy). DL
353/2003 (conv. in L. 27/12/2004 n. 46) - art. 1 comma 2 CNSO TS Trieste/5 AP/2007 - art. 1 comma 1 DCB dd. 17.06.2007 - Distribuzione gratuita. Attenzione! In caso di mancato recapito
inviare all’Ufficio Postale di Trieste C.P.O., detentore del conto, per la restituzione al mittente previo pagamento resi. If undelivered, please return to C.P.O. / C.M.P. - Provincia di Trieste - Italy.
ASSEMBLEA GENERALE 2014: CONSUNTIVI E PROSPETTIVE
Eletti i nuovi organi sociali: Consiglio Direttivo - Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri
Dario Locchi verso la riconferma alla Presidenza del Sodalizio
foto Paolo Lasorte
La compagine associativa 2014-2017
Qui di seguito la composizione degli organi statutari associativi espressi
dall’Assemblea generale nella seduta del 23 giugno 2014.
Componenti del Consiglio
Direttivo
Ennio ABATE
Eugenio AMBROSI
Vittoriano BRIZZI
Silvio CATTALINI
Renzo CODARIN
Paolo DE GAVARDO
Antonella GALLAROTTI
Leonardo GAMBO
Rosanna GIURICIN
Dario LOCCHI
Mariastella MALAFRONTE
Franco MINIUSSI
Niccolò MOLEA
Raoul PUPO
Claudia RAZZA
Dario RINALDI
Pierluigi SABATTI
Roberto SANCIN
Marco TONCELLI
Chiara VIGINI
Collegio dei Revisori dei Conti
Effettivi:
Stefano NEDOH
Marina RADIVO
Claudio SAMBRI
Supplenti:
Gianni Cernoia
Max VENCHIARUTTI
Collegio dei Probiviri:
Giorgio CESARE
Livio CHERSI
Lucio ROSSI BERESCA
Hanno presenziato: Fabiana Martini (Comune di Trieste), Bruna Zuccolin (Regione FVG), Roberto
Sancin (Sodalizio di Roma) e Giulio Groppi (Sodalizio di Bruxelles). Oltre 70 i soci tra partecipanti
e deleghe. A Presidente dell’Assemblea, magistralmente condotta, Dario Rinaldi. I lavori sono stati
preceduti dalla proiezione del video di Viviana Facchinetti “Capolinea Australia 60 anni dopo”.
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Ordine del giorno
Approvazione del verbale dell’Assemblea del 24 giugno 2013;
Nuovi soci aderenti: presa d’atto;
Comunicazioni;
Relazione morale e Conto consuntivo dell’esercizio 2013;
Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti sul Conto consuntivo dell’esercizio 2013;
Relazione sull’attività svolta nel primo semestre del 2014;
Programma di attività e bilancio preventivo dell’esercizio 2014;
Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti sul bilancio preventivo dell’esercizio 2014;
Elezioni dei componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del
Collegio dei Probiviri per il triennio (2014-2017) – art. 7 (lett. c.) dello Statuto;
10. Varie ed eventuali.
TRIESTE TURISTICA NEL MONDO IN QUADRICROMIA
1. Trieste è nota, al turismo internazionale, per la Cattedrale di San Giusto ed il
Castello di Miramare. Ma non mancano altri avvenimenti sportivi di grande rilevanza ed eco. Splendida immagine di Piazza Unità e delle rive gremite di gente
per l’arrivo del Giro d’Italia, con le frecce tricolori che con passaggi acrobatici
sfiorano una nave da crociera.
2. Il Golfo di Trieste con centinaia e centinaia di imbarcazioni a vela per la
tradizionale regata “La Barcolana”, che si tiene annualmente alla seconda
domenica di ottobre.
3. L’Alabarda sul pilone garrisce al vento con la pattuglia acrobatica in occasione
della tappa conclusiva del Giro d’Italia 2014.
Il Presidente del nostro Sodalizio di Roma, Roberto Sancin, per questa importante gara sportiva ha predisposto ed inviato a tutti i soci una mail che così recita:
“Inquadrature da favola di decine e decine di emittenti televisive del mondo con
il gran finale: il circuito della città.
Le frecce tricolori hanno suggellato con i loro sorvoli e fumi bianchi, rossi e verdi
l’italianità di Trieste. Trieste ha vinto il giro”.
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Giuliani nel Mondo
CONSUNTIVO GENNAIO-GIUGNO 2014
Nel primo semestre l’attività associativa
ha registrato decine e decine di iniziative
e manifestazioni, incontri e colloqui. Ne riportiamo un consuntivo.
2 gennaio: Progetto Shanghai 2015: Presenza a Trieste di Claudio Mayer, vicepresidente
del nostro sodalizio di Shanghai, e la ricercatrice Margherita Alberti: discussione sull’indagine sull’imbarco di ebrei e di altri cittadini
europei verso Shanghai.
3 gennaio: Sinergie tra sodalizi in Germania: Incontro in Associazione tra il Presidente
del nostro Circolo di Monaco, Claudio Purhart
e Silvia Bertino di Ratisbona per concordare le
strategie dei due sodalizi.
13 gennaio: Santa Fe: Dalla città argentina di
Santa Fe, capoluogo della omonima provincia, hanno fatto visita in Associazione Fabrizio
Gamboz ed il padre Alfredo, nativo in Argentina, ma la madre esule era di origine istriana.
14 gennaio: Riunione Consiglio Direttivo
16 gennaio: Giorno del Ricordo – riunione
propedeutica in Comune
19 gennaio: Assemblea Associazione Costumi Bisiachi: la seduta si è tenuta nella sede
del Comune di Turriaco. Ben 82 uscite comprendenti l’attività corale, musicale, coreutica,
il tutto genuina espressione della tradizione
popolare: questi gli ingredienti inseriti negli
appuntamenti del 2013 del Gruppo Costumi
Tradizionali Bisiachi ed illustrati all’assemblea
dei soci (300 gli iscritti) da parte della dinamica Presidente, Caterina Chittaro.
5 febbraio: Incontro con Germaine Bonifacio per allestimento mostra di pittura
6 febbraio: Giorno del Ricordo – conferenza
stampa in Comune (Salotto Azzurro)
6 febbraio: 60° dell’emigrazione in Australia: Incontro con la Vicesindaco, Fabiana Martini, per la messa a punto del programma.
10 febbraio: Giorno del Ricordo: Decine e
decine le iniziative che si sono svolte in tutto
il mondo a cura dei nostri Circoli nel decimo
anniversario del “Giorno del Ricordo”.
Solenni e toccanti cerimonie, con un’ampia
partecipazione degli esuli, con il supporto di
enti pubblici e la collaborazione delle nostre
rappresentanze diplomatiche.
Va messa in luce la cerimonia alla Foiba di Basovizza dove hanno presenziato la Presidente
della Regione FVG, Debora Serracchiani e, successivamente, il Presidente del Senato, Pietro
Grasso. Il nostro trimestrale ha dedicato alla
ricorrenza ben tre pagine.
Alle migliaia di nostri corregionali Locchi ha
inviato un messaggio che è stato letto durante
le varie manifestazioni pubbliche.
17 febbraio: Premio Salvador Allende: Incontro con Rodrigo Diaz, responsabile del Festival del cinema latino-americano, per il conferimento del premio Salvador Allende “alla
memoria” a Tommaso De Vergottini.
L’Assessore regionale Gianni
Torrenti.
18 febbraio: Incontro con l’Assessore regionale Gianni Torrenti: Due gli argomenti discussi all’incontro delle sei Associazioni
rappresentative dei corregionali all’estero con
l’Assessore regionale Gianni Torrenti tenutasi
nella nuova sede della Regione sita a Trieste
in via Milano: l’illustrazione del documento
congiunto delle associazioni, l’attività dei Sodalizi nel 2014, alla luce della presentazione
delle domande di contributo, ed il programma
dell’iniziativa in Sud Africa. Ampio il resoconto
già illustrato nel trimestrale.
24 febbraio: Gabriela Piemonti a Trieste:
Visita in Associazione della Presidente del
Circolo di Rosario e discussione programmi e
progetti 2014.
27 febbraio: Protocollo di collaborazione
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Programma di
attività lugliodicembre 2014
Alcune testate estere.
AGM-Turismo FVG: È stato firmato il rinnovo
della convenzione AGM - Turismo FVG, che
ha lo scopo di promuovere l’immagine della
Regione attraverso il veicolo dei corregionali
all’estero, veri ambasciatori delle eccellenze
territoriali a livello mondiale.
In virtù di tale accordo la Turismo FVG fornirà ai
nostri Sodalizi nel mondo materiale promozionale. Sono previsti anche strumenti di collaborazione quali piani di comunicazione attraverso i rispettivi siti web, l’esposizione del brand
turistico ed iniziative comuni. La durata della
convenzione è quinquennale e scade nel 2019.
4 marzo: Silvia Bertino (Germania) e Giampaolo Pison (Messico) in Associazione
5 marzo: Riunione Comitato Esecutivo
6-11 marzo: Interviste radiotelevisive: Non
è venuto meno in questo inizio dell’anno l’interesse dei media, sia della carta stampata anche estera quanto delle radiotelevisioni, per
l’attività che l’AGM svolge.
Locchi e Roberto Sancin sono stati ospiti a
Roma di un programma di RAI International; il
Presidente poi è stato intervistato da Telequattro; Ziberna ha illustrato a Radio Nuova Trieste
il programma per il 60° dell’emigrazione in Australia e presenziato a Treviso ad un programma di Antenna Tre nell’ambito di un ciclo di
trasmissioni sull’attività dei Sodalizi triveneti.
14 marzo: UNAIE – Direttivo ed Assemblea:
Dopo la seduta del Comitato Esecutivo dell’UNAIE svoltasi in sede associativa dell’AGM, si
è tenuta presso l’IRCI l’Assemblea plenaria e
straordinaria i cui lavori hanno registrato la
partecipazione di ben 33 associazioni provinciali e regionali aderenti all’Unione.
I lavori, coordinati da Dario Rinaldi e da Dario
Locchi, si sono aperti con la relazione del Presidente Franco Narducci.
Nel numero 1 del trimestrale è stata ampiamente riportata la sequenza della giornata
UNAIE.
15 marzo: 60° dell’emigrazione giuliana in
Australia: È stata un’emozionante giornata,
piena di toccanti momenti, con una serie di
iniziative che l’AGM ha organizzato assieme al
Comune per ricordare il 60° della prima partenza dalla Stazione Marittima di Trieste della
motonave “Castel Verde” che trasportò i primi
emigrati giuliani diretti in Australia.
2 aprile: Borse di Studio Licio Giorgieri: Si è
svolta presso l’Università di Trieste la cerimonia della consegna delle tre borse di studio
gen. Licio Giorgieri cui è cointitolato il nostro
sodalizio di Roma.
7 aprile: Riunione Consiglio Direttivo
9 aprile: Progetto Sud Africa: Incontro propedeutico con i dirigenti regionali.
11 aprile: Mostra pittura Germaine Bonifacio: Vernice al Caffè San Marco della mostra
che è durata fino al 13 maggio.
14 aprile: Tesi Alessio Marzi: Presso la sede
universitaria di via Lazzaretto, Alessio Marzi
ha conseguito il dottorato di ricerca con una
tesi sull’emigrazione regionale ed in particolare su quella giuliana, attingendo i relativi dati
dall’archivio dell’AGM di Trieste.
18 aprile: Visite: Colloqui in Associazione con
Flavio Tossi, Guido Scelsi, Silvia Bertino, Eligio
Clapcich su argomenti vari.
22 aprile: Mostra Modiano a Bruxelles: Si è
svolto un incontro tra Ziberna, Tossi, Delbello
ed il Presidente Crechici per sondare la possibilità di allestire la mostra storica della ditta
Modiano a Bruxelles, mostra già tenutasi presso l’IRCI.
L’iniziativa è del nostro Sodalizio nella capitale
belga. La mostra verrebbe collocata nel salone principale del Comitato Economico Sociale
Europeo in occasione della cerimonia di apertura dell’anno di attività.
29 aprile: Cristicchi in USA e Canada: Incontro al Teatro Rossetti con il Presidente Milos
Budin per la messa a punto del programma
degli spettacoli a New York, nel New Jersey, a
Toronto e a Chatham nel mese di settembre
p.v. (6-15).
2 maggio: Incontro di Carlo Leopaldi e Claudio Mayer con l’Assessore regionale Gianni
Torrenti per l’illustrazione del progetto
Cina 2015
7 maggio: Progetto Sud Africa: Incontro in
Associazione con i dirigenti regionali per la
definizione del programma.
10 maggio: 90° dell’emigrazione bisiaca in
Uruguay: Si è svolta a Fogliano-Redipuglia,
nella Chiesa di S. Maria in Monte, la celebrazione del 90° dell’emigrazione bisiaca in Uruguay,
con un concerto tenuto da Silvio Donati al pianoforte ed Irena Cristin, nipote di un emigrato
in Sud America, al violoncello. L’AGM ha dato il
suo patrocinio all’iniziativa, che comprendeva
anche una mostra sull’emigrazione.
17 maggio: Chiusura anno scolastico Convitto Paolo Diacono: Incontro con Oldino
Cernoia, Rettore del Convitto Nazionale di Cividale del Friuli, che conferma la sua partecipazione in Sud Africa.
20 maggio: Gianfranco Tuzzi a Trieste: Il neo
eletto Presidente della Federazione dei Circoli
giuliani in Argentina ha avuto una serie di incontri in Associazione ed è stato messo a punto e discusso il programma che lo stesso Presidente intende realizzare nel corso dei prossimi
mesi. Successivamente è stato a Roma dove ha
incontrato il Papa.
20 maggio: Bruxelles – conferenza di Pierluigi Sabatti: La conferenza è stata tenuta da Pierluigi Sabatti, in francese, nella sede dell’Ufficio
della Regione FVG, e ha avuto per titolo “Uomini divisi. Memorie provate della Grande Guerra”.
21 maggio: Brasilia – costituzione del Circolo: In occasione della presenza a Trieste di Max
Storai Lucich, fino ad ora responsabile della
Presenza giuliana a Brasilia, si è concordato
che il Sodalizio assumerà le caratteristiche di
vero e proprio Circolo, alla luce del fatto che il
numero di giuliani ed istriani iscritti al sodalizio della capitale carioca ha raggiunto il numero minimo previsto.
Altro argomento discusso: l’allestimento in
dicembre, presso l’Università di Brasilia, della
mostra sull’emigrazione giuliana, sotto gli auspici della nostra Ambasciata.
22 maggio: Moises Maionica a Trieste: Ampio il panorama discusso con Moises Maionica, Presidente del nostro sodalizio in Venezuela, che ha rilasciato un’intervista pubblicata su
il quotidiano Il Piccolo.
24 maggio: Collegio del Mondo Unito: In
occasione della cerimonia di chiusura del 32°
anno accademico, Ziberna ha incontrato Micael Price, Rettore del Collegio, che ha assicurato
il suo interessamento presso i giovani studenti
sudafricani già frequentanti il Collegio per una
loro partecipazione al meeting di Città del
Capo.
4 giugno: Riunione del Consiglio Direttivo
11 giugno: Roma – presentazione del dizionario dell’emigrazione
20 giugno: Roma – sede delle Generali: tradizionale meeting del nostro sodalizio
23 giugno: Assemblea Generale dell’AGM.
La sede del Consiglio Regionale
a Trieste.
Riportiamo una sintesi dei principali avvenimenti in programma nel secondo semestre.
28 luglio: 50° di costituzione della Regione
Autonoma del FVG; premiazione in Consiglio regionale dei protagonisti del FVG;
9-10 agosto: rispettivamente Assemblea
della federazione Australiana e 60° dell’emigrazione giuliana in Australia;
6-12 settembre: Cristicchi in USA e Canada
(NY,New Jersey, Chatham, Toronto);
22-28 settembre: Progetto Sud Africa – IV
conferenza dei protagonisti corregionali nel
mondo (Johannesburg); V conferenza dei
giovani corregionali nel mondo a Città del
Capo;
11 ottobre: Trieste CCIAA – Tavola rotonda
sul tema della mobilità storica e nuova mobilità professionale a cura di Ruggero Melan
presidente onorario del Circolo di Bruxelles;
18 ottobre: riconoscimento ad memoriam
per Tommaso De Vergottini in occasione
della serata inaugurale del festival latinoamericano presso il Centro Internazionale di
Fisica Teorica;
dicembre: Brasilia – Mostra sull’emigrazione giuliana in Brasile;
8 dicembre: Bruxelles – Mostra della cartellonistica della Modiano presso il Comitato
Economico Sociale Europeo;
Celebrazioni
24 luglio: XX di costituzione del Circolo
Giuliano dell’Uruguay;
22 settembre: XV di costituzione dell’Associazione Giuliani di Johannesburg (in concomitanza con il progetto Sud Africa);
12 ottobre: V anniversario dei Giuliani del
New Jersey (in concomitanza con NY);
25 ottobre: XXV dell’Associazione Giulianodalmati di NY;
19 novembre: XXV dell’Associazione FVG
Cile;
novembre: 45° di costituzione del Trieste
Social Club di Melbourne;
Calendario Amici Triestini a Milano: serate
conviviali, 25 settembre, 23 ottobre e 4 dicembre.
Nel prossimo numero ulteriori
dettagli su Assemblea e
premiazioni.
Si terrà lunedì 28 luglio la seduta straordinaria del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, che
sarà dedicata alla celebrazione dei protagonisti dell’emigrazione regionale nel mondo.
L’iniziativa si inquadra nel Programma delle celebrazioni del 50° anniversario della prima seduta
del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ed è diretta a onorare persone che sono emigrate
dalla nostra Regione oppure discendono da emigrati originari del Friuli Venezia Giulia e che si
sono distinte nella loro attività imprenditoriale o professionale all’estero, dando così lustro alla
comunità di corregionali all’estero di loro rispettiva appartenenza e, di riflesso, alla comunità regionale del Friuli Venezia Giulia; oppure hanno fornito un importante contributo al mantenimento dei rapporti fra la comunità regionale del Friuli Venezia Giulia e le comunità di corregionali
all’estero, o fra le comunità di corregionali all’estero.
Il Consiglio regionale ha chiesto alle associazioni rappresentative dei corregionali all’estero di indicare alcuni nominativi di persone che rispondessero ai requisiti richiesti, in base ai quali l’Associazione giuliani nel mondo ha provveduto ad individuare i premiandi, cercando anche di assicurare una equilibrata rappresentanza delle varie aree geografiche (Nord e Sud America, Sud Africa,
Australia ed Europa) interessate dall’emigrazione giuliana.
Ecco, dunque, i giuliani che saranno premiati durante la cerimonia:
Lidia Bastianich (USA), Konrad Eisenbichler (Canada), Claudio Ferranda (America del Sud), Nicky
Giuricich (Sud Africa), Ruggero Melan (Europa), Dario Nelli (Australia).
L’incontro avrà il suo momento clou nella consegna ai premiandi di targhe e attestati di benemerenza, consegna che sarà preceduta dalla lettura della motivazione del riconoscimento.
Giuliani nel Mondo
60° della prima partenza della nave “Castel Verde”
con gli emigrati giuliani in Australia - Seconda parte
Come preannunciato nel precedente numero pubblichiamo ulteriori notizie, interventi, discorsi, testimonianze e relativo ampio servizio fotografico sulla toccante giornata.
La scaletta della cerimonia:
Il Presidente del Consiglio Comunale di Trieste, Itzok Furlanic presiede la cerimonia e rivolge un
saluto ai presenti.
Successivamente prendono la parola, per i rispettivi interventi, il Presidente dell’Associazione
Giuliani nel Mondo, Dario Locchi; il Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini; il Vicepresidente della
Provincia di Trieste, Igor Dolenc; il Consigliere Franco Codega, in rappresentanza del Consiglio
regionale del Friuli Venezia Giulia; il dott. Rinaldo Argentieri, vicario del Prefetto di Trieste; il sen.
Mario Toros fondatore e per molti anni Presidente dell’UNAIE; il Presidente dell’UNAIE (Unione
Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati), on. Franco Narducci.
Seguono la testimonianza di Vittoriano Brizzi, triestino emigrato in Australia e poi rimpatriato,
* 15 marzo 1954 – 15 marzo 2014, due date
significative per tanti triestini, giuliani, istriani,
dalmati e goriziani.
* La prima partenza della “Castel Verde” con a
bordo 650 emigrati giuliani con destinazione
quinto continente.
* La prima di una lunga serie di ben 40 partenze, non solo per l’Australia, conclusasi nel
giungo 1961 che ha visto imbarcarsi circa
20mila persone non solo da Trieste ma anche
da Genova e Napoli.
* Il secondo imbarco data 26 ottobre 1954 con
il “Toscana”, con a bordo 765 emigrati; il terzo
con l’”Aurelia”, con 578 persone ed il quarto
con la “Flaminia”, con oltre 1.000 persone.
* Il dato statistico delle partenze di emigrati
giuliani con destinazione Australia indica in
9.615 persone di cui imbarcate 8.009 da Trieste, 1.472 da Genova e 133 da Napoli.
* Del suddetto numero il 67,54 per cento erano nati a Trieste, il 20,43 in Istria, il 5,54 a Gorizia ed il 6,29 in altre località.
La sala del Consiglio comunale – parla il Sindaco
Roberto Cosolini.
La parola a Dario Locchi. In primo piano, al centro,
il Vicepresidente della Provincia Igor Dolenc.
componente del Direttivo dell’Associazione Giuliani nel Mondo, il collegamento in diretta, via
skype, con la Presidente della Federazione dei Circoli Giuliani dell’Australia, Adriana Douglas e
l’intervento conclusivo dell’Assessore regionale alla Cultura, Solidarietà e Corregionali all’Estero,
Gianni Torrenti.
A chiusura della cerimonia Rosanna Giuricin, componente del Direttivo dell’Associazione Giuliani nel Mondo, da lettura di un brano tratto dall’articolo di Giani Stuparich, intitolato “Da Trieste
si emigra”, nel quale si descrive una delle partenze per l’Australia nel 1955.
Fa seguito la deposizione di una corona d’alloro presso la targa marmorea posta sull’edificio della Stazione Marittima a ricordo degli emigrati giuliani in Australia e negli altri Paesi del mondo.
* Sempre del suddetto totale 4.155 erano maschi (la categoria principale con il 23 per cento
era la metalmeccanica) e 5.460 le femmine.
* Due le organizzazioni che coordinavano
il fenomeno: l’IRO che nasce nel luglio del
1947 ed il CIME (Comitato Intergovernativo
per le Migrazioni Europee) sorto nel dicembre 1951.
* Secondo alcune fonti attendibili tra il 1955
ed il 1995 (40 anni) sarebbero rientrati a Trieste
3.933 emigrati.
Una panoramica dall’alto.
Interviene Vittoriano Brizzi.
Una seconda immagine della Sala consigliare.
Il Presidente dell’UNAIE, Franco
Narducci.
L’intervento dell’Assessore Gianni Torrenti. Alla sinistra
il Presidente del Consiglio comunale Iztok Furlanic.
Un primo piano della sala.
Altre fonti indicano, ma solo per il periodo
1955-65 (10 anni), 2.336 rimpatri.
* Il Dipartimento di statistica di Canberra
informa che nel 1976 in Australia si trovavano 307.825 italiani (primi i siciliani,
secondi i calabresi, terzi i veneti e quarti i
corregionali del FVG). I friulgiuliani si attestavano a 27.570, pari al 10 per cento degli
emigrati italiani, che venivano spesso definiti dai locali con il termine dispregiativo
“DAGO”.
ll Consigliere regionale Franco
Codega in rappresentanza del
Consiglio Regionale FVG.
Mario Toros, storico esponente del mondo
dell’emigrazione.
Apporto storico di Raoul Pupo
15 marzo 1954. La motonave “Castel Verde” parte da Trieste per
il suo primo viaggio verso l’Australia. A bordo, centinaia di emigranti giuliani. Molti altri seguiranno e al “Castel Verde” si affiancheranno, con partenze settimanali, la “Fairsea”, la “Flaminia” ed
anche la vecchia “Toscana”. Alla fine, nel 1958, avranno trasportato dall’altra parte del mondo almeno 16 mila persone che negli anni successivi, se pur con ritmi più lenti, sarebbero salite ad
oltre 20 mila. A terra, a guardar le partenze, un brulichio di folla,
attonita e dolente. Alcuni dei partenti ostentano sicurezza, altri
non trattengono le lacrime.
Ma perché partono? Trieste in fondo è ancora amministrata da
un Governo Militare Alleato, l’impatto con la “normalizzazione”
economica e la burocrazia italiana non è ancora avvenuto, la
gran massa dei profughi dalla zona B dell’Istria non è ancora arrivata, la disoccupazione è presente, ma non gravissima, tanto
che si importano lavoratori specializzati dall’Italia: eppure qualcosa si è già rotto. Trieste ha vissuto anni di passione politica e
di lacerazioni profonde. La maggioranza della popolazione ha
palpitato e si è battuta per l’Italia, ma molti altri no.
Dopo la crisi sanguinosa dell’autunno 1953 ormai è chiaro che
il TLT non vedrà mai la luce e che la sua spartizione fra Italia e
Jugoslavia appare imminente. E di chi ha collaborato con gli
anglo-americani, magari anche nelle loro forze di polizia, che
ne sarà? Il governo italiano invia discrete rassicurazioni, ma resta il fatto che un’intera amministrazione pubblica, con migliaia di dipendenti, verrà sciolta, e l’assorbimento del personale
non sarà facile. E poi, allontanatesi le truppe inglesi e americane, con loro si esaurirà anche il flusso finanziario che aveva
alimentato innumerevoli attività economiche, soprattutto nel
terziario.
Più in generale, verrà meno ogni orizzonte di benessere all’interno di una combattuta ma certo non misera specialità. Il GMA
infatti ha usato i massicci finanziamenti del piano Marshall
per sostenere l’occupazione in modo da evitare crisi sociale e
protesta politica. Ma nel far ciò non ha badato minimamente
a quel che sarebbe accaduto dopo, al momento del rientro di
Trieste in Italia. E così, il tessuto produttivo è stato ricostruito
senza alcuna prospettiva ed ora i nodi stanno per venire al pettine. Chi si è illuso che l’economia drogata potesse durare per
sempre, si accorge all’improvviso che tutto ciò sta per finire e
che il futuro ha il colore dell’assoluta incertezza.
Dopo il 26 ottobre il ritorno dell’amministrazione italiana, se
per molti è fonte di tripudio, per altri non scaccia le nubi. In
Italia l’economia triestina non ha alcun ruolo: è tutta sbilanciata
sulla portualità e la cantieristica, mentre il porto, tagliato quasi
completamente fuori dal retroterra, arranca penosamente e i
cantieri, privi di spazio, sono obsoleti già dall’anteguerra. Per di
più, l’epoca dei transatlantici sta per finire ed anche quell’indotto è destinato alla sparizione. Che cos’altro si può fare? I triestini
non lo sanno. La classe politica ha concentrato le sue energie
sulla battaglia per l’appartenenza statuale ed ora maggioranza
ed opposizione non sanno più che pesci pigliare.
Dal tunnel si uscirà solo alla fine del decennio, con un cambio
di classe politica e di mentalità, ma nel frattempo la crisi di disperazione ha portato migliaia di triestini a solcare gli oceani.
Non sono stati però i soli a partire. Con loro sono partiti miglia-
ia di profughi istriani, che invano hanno cercato posto in una
Trieste stracolma di persone e di problemi. Molti di più, certo,
rimangono, stipati nei campi profughi, e il mercato del lavoro ne risente. Ma la loro concorrenza in realtà riguarda solo gli
impieghi generici, mentre quasi la metà dei partenti sono specializzati, frange di quella classe operaia che si era gettata nelle
battaglie politiche del decennio precedente ed ora subisce in
pieno il contraccolpo della “normalizzazione”.
Laggiù, agli antipodi, è tutto diverso: dal cibo alla parte dove
bisogna guardare quando si attraversa la strada. Non è il mondo sperato delle opportunità: è un mondo di lavoro durissimo
e di sfruttamento. Anche chi era abituato all’impiego d’ufficio
si trova scaraventato a tagliar canna da zucchero o produrre
pneumatici in officine infernali. Altri finiscono a disboscar foreste o tosar pecore. Si vive in campi di smistamento dove le
condizioni sono talmente penose da indurre a scoppi di rivolta.
Poi però, in effetti, la situazione migliora. Superati i primi anni
di lavoro quasi forzato, la realtà australiana offre quasi infinite occasioni di impiego e di promozione sociale. I giuliani
le sanno cogliere e si integrano rapidamente in una società
che supererà abbastanza presto il razzismo per approdare ad
un’ideologia multiculturalista che favorirà l’osmosi tra vecchi
e nuovi australiani. E anche i triestini, gli istriani ed i giuliani in
genere avranno la casa, il verde, l’automobile, ottime scuole
per i loro figli. Alcuni otterranno impieghi di prestigio, nelle
professioni e nella pubblica amministrazione. Ogni tanto tornano in Italia e scoprono che anche Trieste è cambiata, ma
forse un po’meno.
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Giuliani nel Mondo
FOTOCRONACA DELLE GIORNATE DEDICATE ALLA MOSTRA SULL’EMIGRAZIONE IN
AUSTRALIA ED ALLA PRESENZA DEI VERTICI DEI SODALIZI NAZIONALI DELL’UNAIE
Ottimo successo della Mostra
Ha superato la quota di 3 mila visitatori la mostra sull’emigrazione giuliana
verso l’Australia allestita nella sala comunale di Piazza Unità e tenuta aperta
per una quindicina di giorni.
Ideata da Dario Rinaldi e realizzata da Primalinea di Pordenone, si è trattato
Alla conclusione della cerimonia la Presidente dei
Lucchesi nel Mondo, Ilaria Del Bianco, ha donato
al vicesindaco di Trieste, Fabiana Martini, una
splendida monografia della città di Lucca.
Don Rakic benedice la corona commemorativa
offerta dall’AGM e dall’UNAIE.
di un complesso di 31 pannelli ricchi di foto d’epoca e testimonianze scritte.
Non sono mancati visitatori provenienti da numerosi paesi: Brasile, Francia,
Gran Bretagna, Argentina, Svizzera, Stati Uniti e ovviamente Australia e di
numerosi corregionali rientrati dall’Australia.
La corona a fianco della targa marmorea posta nel
1990 sulla facciata della Stazione Marittima che
ricorda appunto l’emigrazione giuliana in Australia.
Il Presidente onorario dell’AGM, Dario Rinaldi,
illustra i contenuti salienti della Mostra.
Foto ricordo dei dirigenti UNAIE alla Stazione Marittima con sullo sfondo una panoramica del ciglione carsico.
Domenico Zippo, rimpatriato dall’Australia,
che ha scritto il volume “Migrante incompiuto”,
accoglie all’entrata dell’esposizione un visitatore.
Pubblico, soci, simpatizzanti in attesa della
toccante cerimonia.
Momento di raccoglimento prima della benedizione
della corona.
Uno scorcio dei pannelli.
In primo piano due visitatrici straniere.
Pubblico attento a leggere didascalie e note.
A Trieste i rappresentanti di trenta Sodalizi aderenti all’UNAIE
In coincidenza con le celebrazioni del 60° anniversario della prima partenza di emigrati giuliani verso l’Australia, si sono svolti a Trieste due importanti riunioni
dell’UNAIE. La prima, il Comitato esecutivo, nella sede dell’AGM e la seconda, l’Assemblea generale, presso l’IRCI. In entrambe le sedute sono state discusse e
approvate alcune importanti modifiche allo Statuto.
L’amico Mario Cerne, titolare della famosa e
storica libreria “Umberto Saba”, ha ospitato in
una vetrina la produzione di libri dedicati a questo
travagliato periodo storico-politico.
Il Presidente dell’UNAIE, Franco Narducci apre i
lavori dell’Assemblea con alla sua destra Dario
Rinaldi e Dario Locchi.
Foto ricordo dei dirigenti UNAIE sullo Scalone del
Palazzo ora sede del Governo regionale.
Non è mancata la visita al Museo della Civiltà
istriana, fiumana e dalmata, ubicato al secondo
piano del palazzo di via Torino, sede dell’I.R.C.I.
Immancabile posa sotto la statua dell’Imperatrice
Sissi nel Salone delle Feste sede della Regione.
E prima di lasciare la città giuliana uno spuntino a
base di prodotti tipici della cucina mitteleuropea al
“Kapuziner”.
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Giuliani nel Mondo
DOPO TRIESTE ALTRI EVENTI E TESTIMONIANZE IN TERRA AUSTRALIANA
Da Trieste verso l’Australia
Celebrazioni a Wollongong per il 60° anniversario
dell`emigrazione giuliana.
Domenica 10 agosto, nell’ampio salone del Fraternity Club, oltre 350 persone, con la presenza
del Presidente dell`Associazione Giuliani nel Mondo Trieste, Dario Locchi, l`Ambasciatore
d`Italia Pier Francesco Zazo, il console generale d`Italia Sergio Martes e molte altre autorità,
assieme alla Presidente della Federazione dei circoli giuliani d`Australia, Adriana Douglas, con
il marito e segretario Warren Douglas ed i presidenti, rappresentanti e membri dei circoli che
formano la Federazione australiana, celebreranno insieme la ricorrenza del 60° anniversario
della prima partenza avvenuta il 15 marzo 1954 dal porto triestino della nave “Castel Verde”.
Va sottolineato altresì che alcuni nostri circoli australiani hanno già celebrato la ricorrenza in
marzo, presso la sede chersina di Marsden Park.
Perdere la propria terra e le proprie
radici, di Pino Bartolomè
Tantissimi abbiamo scelto di andarcene dall’Italia in cerca di fortuna
Assemblea Generale della Federazione
L’Assemblea Generale della Federazione dei Circoli Giuliano Dalmati d`Australia si terrà sabato 9
agosto nella sala del consiglio del Fraternity Club di Wollongong con inizio alle ore 10.30.
Parteciperanno i presidenti, o loro delegati, dei nostri 11 Sodalizi attivi a Perth, Canberra,
Melbourne (3), Adelaide (2), Sydney (3), Wollongong.
Furio Radin in Australia
Al rientro dal viaggio in Australia Furio Radin,
Presidente dell’Unione Italiana e deputato
della Comunità Nazionale Italiana al Sabor
(Parlamento) croato, è stato intervistato da
Christiana Babic del quotidiano “La Voce del
Popolo”.
Radin ha, tra l’altro, fatto presente – come da
noi pubblicato nel precedente numero – di
aver partecipato ad una cena al Trieste Social
Club di Melbourne con il Presidente Angelo
Cecchi e tanti altri triestini.
Riportiamo alcuni passaggi dell’intervista.
“A Sydney, l’altra tappa del viaggio, il mio vero
anfitrione è stato un simpaticissimo triestino,
Romeo Varagnolo, imprenditore edile oggi in
pensione, ma attivissimo nell’associazionismo.
È infatti il Presidente dell’Associazione giuliana
di Sydney. Mi ha fatto conoscere la città, ma
anche i dintorni con le magnifiche spiagge.
Ha anche organizzato un incontro con tanti
giuliani in un circolo locale, dove ho conosciuto
Adriana Douglas, triestina, attivissima
Presidente della Federazione dei GiulianoDalmati d’Australia con sede a Wollongong,
a qualche decina di chilometri da Sydney.
Con Adriana, Romeo e tanti istriani, fiumani,
triestini e zaratini ho concluso una visita in
Australia che prima di tutto rimarrà nella mia
memoria e soprattutto nelle mie emozioni,
ma dalla quale ho anche imparato molto
sulla cultura e l’identità di noi tutti, dato che
è stato un viaggio nella nostra antropologia
culturale, in altri termini un modo per scoprire
noi stessi attraverso chi, lasciando in modo
Un gruppo di emigrati per la foto
ricordo.
Lo sbarco in…
Il nostro “triestin patocco”,
Romeo Varagnolo, così
scherzosamente rivive in
questa vignetta lo “sbarco
degli emigrati giuliani in
terra “australis”.
traumatico le proprie terre e le proprie case, ha
ibernato e conservato una cultura che, per le
generazioni successive, è bellissimo riscoprire
e importante tutelare.”
Radin ricorda poi che “Il primo ad attendermi
al mio arrivo è stato Pino Bartolomè,
fiumano, da sessant’anni a Melbourne, uno
dei pochi della sua generazione sposato
con un’australiana. Mi ha raccontato del suo
viaggio di 37 giorni circumnavigando l’Africa
perchè Suez era chiuso. Poi mi ha portato a
Little Italy, dove le decine di ristoranti italiani
mantengono una cucina mediterranea, ma
sono in gran parte tenuti da libanesi. E mi
ha lasciato regalandomi il suo libro, e con le
parole di suo padre, che quando gli chiesero
se volesse emigrare negli Stati Uniti o in
Australia, rilanciò con una domanda: ‘Qual è
più lontana?’. Il giorno successivo ho ricevuto
la gradita visita di Sergio Csar, il Presidente del
Circolo Fiumano di Melbourne, che, con mia
grande soddisfazione, è arrivato con un folto
gruppo di simpatici fiumani, con i quali mi
sono piacevolmente intrattenuto a lungo, per
darci poi appuntamento per due giorni dopo,
quando era in programma un picnic, con tanto
di tradizionale torneo di bocce. Ai fiumani si
sono aggregati anche alcuni istriani, primo fra
tutti Renato Ferlin, con il quale, il giorno dopo,
ho visitato uno dei cimiteri di Melbourne,
quello dove è stata collocata una targa posta
in occasione della prima Giornata del Ricordo
dell’esodo. Naturalmente, sia Ferlin sia Csar
mi hanno invitato nelle loro belle case nei
sobborghi di Melbourne, permettendomi
così di accedere anche alla vita privata della
nostra gente in Australia. Ho fatto poi visita
al Famiglia Istriana Social Club Incorporated,
presieduto da Mario Antonini. Anche lì
ho incontrato un’atmosfera calorosissima
e mi sono intrattenuto a lungo con tanti
conterranei. Purtroppo in questo viaggio non
ho potuto incontrare Mario Demetlica, istriano
DOC di Brisbane. È ammalato e ci siamo potuti
sentire soltanto per telefono. Mi è dispiaciuto
non poter rivedere un amico di lunga data”.
Lo sbarco in Australia.
Il dormitorio a bordo della
“Dundalk Bay”.
La Verità!!
“Decine di migliaia di esuli Giuliano Dalmati,
dopo anni di vita presso i campi profughi della
Post Bellica Italiana, disseminati nel territorio
nazionale, decisero con coraggio, per non
marcire senza speranza nei campi profughi
senza un domani per i loro figli, aderendo alla
chiamata dell’I.R.O. (International Refugee
Organization), di emigrare verso un futuro
ignoto in Nazioni che benevolmente li accolsero.
Tra il 1949 al giugno del 1952. 65 anni orsono!
Noi non siamo emigrati con cappotti, pellicce,
occhiali e macchine fotografiche all’ ultima
moda e con il portafoglio grosso di lire
omaggio del Governo Alleato AMG-FTT.
Noi eravamo vestiti con indumenti riciclati
grazie alle benevoli associazioni d’oltremare.
Noi Esuli Istriani, Fiumani, Dalmati, ricordiamo
con gratitudine la magnifica operazione
di salvataggio dell’I.R.O. che ci ha accolto
dandoci una speranza per il futuro presso le
Nazioni che ci accolsero, per ricominciare da
capo la nostra vita spezzata dagli eventi bellici
della Seconda Guerra Mondiale!
È bello e doveroso ricordare il 60° anniversario
della prima partenza da Trieste, il 15 marzo
1954, della M/N Castel Verde, (alias Wooster
Victory) con a bordo oltre 600 giuliani.
I nostri ricordi di Esuli - migranti sono ricordi
tristi che fanno male al cuore. Così sono passati
oltre 60 anni cercando di dimenticare gli orrori
che abbiamo vissuto mettendo una fitta nebbia
che nasconde il nostro passato. Sì! Anche la
nebbia evapora, ed una lacrima scende sulla
gote. Ricordi che si offuscano con il tempo. A
suo tempo certe storie sono state scritte con
interviste da parte di giornalisti, contenenti
diversi buchi senza indagare la verità”.
Ricorda ancora Pino Bartolomè che “già nel
1949 partivano da Trieste, sotto gli auspici
internazionali, i primi esuli giuliano-dalmati
assieme ad altri Displaced Persons, da una
Europa disfatta dalla guerra, a bordo della
nave Olandese Dundalk Bay: era il 15 marzo
1949, con 1000 profughi misti verso l’Australia
con destinazione Sydney.
Nel secondo viaggio la nave Dundalk Bay è
partita da Trieste verso la Nuova Zelanda, con
un contingente di 941 Displaced Persons,
sbarcandoli a Wellington al 26 Giugno 1949”.
Storia nella Storia
Documenti rari dell’emigrazione
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Giuliani nel Mondo
NEL DECENNALE DEL “GIORNO DEL RICORDO”:
DIBATTITI STORICI - CONCORSI PER GIOVANI - CERIMONIE COMMEMORATIVE
Riportiamo ulteriori notizie ed immagini relative alle manifestazioni organizzate da tutti i nostri Sodalizi
sparsi nei cinque continenti, nonché sul territorio nazionale, nell’ambito del decennale del “Giorno del Ricordo”.
Esodo e Foibe: premiati i migliori
temi e disegni per studenti
Sebastiano Pupatti (tema) e Daniele Opessio (disegno) sono i vincitori
del concorso dedicato agli studenti delle scuole medie indetto dal Comune di Sesto Calende per celebrare la tragedia del Confine Orientale.
Sabato 12 aprile si è svolta, nella sala Cesare da Sesto del Comune di Sesto Calende, la
premiazione del concorso (per temi e disegni) rivolto agli studenti delle scuole medie e
superiori sestesi per commemorare le vittime
dei massacri delle foibe e dell’esodo giulianodalmata.
L’iniziativa è stata promossa dall’Assessore
alla Cultura e Istruzione Silvia Fantino per stimolare l’interesse degli studenti delle scuole
sestesi su un pezzo di storia completamente
dimenticato, tenuto in debito conto che di
queste vicende i libri di scuola non ne parlano o ne parlano con grossolani errori.
Ha vinto il concorso per la sezione temi Sebastiano Pupatti di Mercallo, che frequenta
la prima media alla scuola Bassetti. Il suo “è
un racconto veritiero, fresco e spontaneo. C’è la
voglia di conoscere e di capire la storia”.
Al secondo posto si è classificata Sapanà Di
Bartolo di Sesto Calende (terza media Cen-
sad) e al terzo Veronica Russo di Castelletto
Ticino (terza media Censad). Nella sezione
disegni ha conquistato il primo posto Daniele Opessio di Sesto Calende (terza media
Censad): “per la metafora astratta nella quale è
però leggibile la sofferenza. È evidente il profilo
dell’Istria”.
Seconda si è classificata Arianna Mazzoccato
di Sesto Calende (scuola media Bassetti) e
terzo il trio Corti/Lodi/Tencaioli (terza media
Censad). Inoltre è stata riservata una menzione speciale per il disegno di Alessio Mazzoni
(scuola media Censad). Con la premiazione
si chiudono le celebrazioni per il Giorno del
Ricordo, cui Sesto Calende ha dedicato una
conferenza con le testimonianze di Piero
Tarticchio, Romeo Cociancich (recentemente
scomparso) e Tito Sidari, la mostra Conoscere
per ricordare e il concorso per le scuole.
Per l’iniziativa non è mancata la collaborazione del nostro sodalizio triestino-milanese.
Simone Cristicchi con “Magazzino
18” sbarca negli USA e Canada
L’Adriatico orientale e gli italiani:
Spadaro e Menia a confronto
Stellio Spadaro e Roberto Menia a confronto
al Caffè San Marco in un dibattito organizzato
dall’IRCI dal titolo “Gli italiani dell’Adriatico e la
costruzione dell’Europa”.
Pensare al futuro attraverso la consapevolezza
di aver completato un percorso lungo, difficile
e tormentato: quello del processo di riconciliazione delle memorie – viste da angolazioni
Moderatrice la Presidente dell’IRCI e componente del direttivo dell’AGM, Chiara Vigini. In
una affollata cornice sono emerse tesi concordi
sull’opportunità di non dimenticare, riportare
l’italianità in quelle terre attraverso la lingua, la
cultura, l’economia e l’imprenditorialità.
Appare evidente che Trieste in questo quadro
deve diventare la “piattaforma logistica” dell’I-
I relatori al Caffè San Marco (Foto Bruni).
diametralmente opposte – nell’ambito delle
complesse e tristi vicende del confine orientale che hanno caratterizzato il secolo scorso e
che si sono avviate ad una fase storica nuova
10 anni or sono, con l’istituzione della solennità nazionale del “Giorno del Ricordo”.
talia e quindi del Governo nazionale per portare a compimento – come ha sottolineato nel
suo intervento Gaetano Bencic, della Comunità degli italiani di Torre – “la convivenza che
si fonda nel rispetto e sulla sensibilità verso le
differenze”.
All’Estero...
Simone Cristicchi e i suoi piccoli artisti.
Simone Cristicchi, artista romano, si appresta
– grazie all’AGM di Trieste e ai Club giulianodalmati di New York, New Jersey, Chatham e
Toronto – a sbarcare negli USA e Canada (712 settembre) con il suo spettacolo musicale
“Magazzino 18”.
È uno spettacolo coraggioso che rompe una
cortina di colpevole silenzio.
Teatri strapieni in Slovenia, Croazia ed in decine di città della penisola, con gente in lacrime
perché per tanti anni di quella tragedia non
si è parlato.
In una recente intervista Cristicchi ha così
sottolineato: “Mai avrei pensato ad una cosa
del genere. Quando ho visto la massa di oggetti abbandonati è stato come aprire una
tomba inviolata di un faraone. Ho avuto immediatamente la percezione della grandezza
dell’evento storico. È stato lì che ho deciso di
fare qualcosa”.
Canberra: deposizione di corone
sotto la targa commemorativa.
Toronto: la corona deposta
in ricordo di tutti gli infoibati.
Il Presidente del Club di Toronto,
Mario Joe Braini, al microfono.
Uno scorcio della Mostra allestita a
Melbourne.
I sardi ci ricordano a Vienna
Le masserizie ed i poveri beni che gli esuli portarono con sé nella fuga
accatastati al Magazzino 18 nel porto di Trieste.
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Nella Chiesa Nazionale
Italiana “Minoritenkirche”
a Vienna è posta, sin dal
2009, una targa a memoria
dei tragici fatti delle Foibe e
dell’Esodo.
L’iniziativa è dell’Associazione
sardi di Vienna e della
Regione Autonoma della
Sardegna.
Giuliani nel Mondo
Assemblea Plenaria del Consiglio
Generale degli Italiani all’Estero
Si è riunita a Roma nei giorni 28/29/30/ maggio
2014, presso il Ministero degli Affari Esteri, l’assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli
Italiani all’Estero, preceduta dall’audizione con
Papa Francesco, sul sagrato di Piazza San Pietro,
nella consueta imponente cornice di popolo
che caratterizza le audizioni del mercoledì.
Di seguito riportiamo in sintesi gli argomenti
di particolare rilievo discussi nell’Assemblea
Plenaria probabilmente l’ultima prima del rinnovamento del CGIE.
1) Elezioni per il rinnovo di Comites e CGIE:
stante le assicurazioni fornite dal Governo, le
elezioni saranno indette entro quest’anno con
apposito decreto e si dovrebbero tenere in no-
vembre o dicembre. Con buona probabilità il
decreto sarà emanato entro la fine dell’anno e
le elezioni si terranno a marzo del 2015. Dalla
relazione del Governo si evince che per l’anno
prossimo i fondi per i Comites subiscono un
piccolo taglio, piccolo, ma c’è.
2) I finanziamenti ai Comites dovrebbero
pervenire nella prima quindicina del mese
di giugno.
3) L’ulteriore ristrutturazione della rete consolare, varata dai Governi precedenti, è in fase
di attuazione.
4) Sul versante dei corsi di lingua e cultura
italiana il Governo ha dato un resoconto. Il
contingente dei docenti di ruolo all’estero è
stato nuovamente ridotto. Il colpo più duro,
ad ogni modo, si verificherà a settembre del
2015: il contingente ministeriale si assesterà a
quota 624 docenti e lettori fissati dalla spending review. Per le scuole all’estero, le sezioni
bilingue ecc., visto il consistente taglio, se ne
desume che a pagare saranno ancora una volta gli Enti Gestori e le loro risorse, con un colpo
gravissimo ai corsi di lingua e cultura italiana
da loro gestiti.
Presidenti e Consiglieri dell’UNAIE a Trieste nell’atrio della sede dell’I.R.C.I..
5) Stati Generali della lingua e cultura
italiana: il Governo intende richiamare, in
Italia, l’importanza della nostra lingua e del
nostro patrimonio culturale; a tal fine, organizzerà gli Stati Generali della lingua e della
cultura italiana a Firenze, dal 20 al 25 ottobre
2014. Una data che coincide, tra l’altro, con la
“Settimana della lingua italiana nel mondo”,
un evento che da vari anni è organizzato a
livello planetario dalla rete diplomatica della
Farnesina nella terza settimana di ottobre attorno a un tema portante che funziona da filo
conduttore per conferenze, mostre e spettacoli, incontri con scrittori e personalità.
Italiani all’estero
L’altra Italia è composta da 4,3 milioni
con cittadinanza e 60 milioni di oriundi,
discendenti e naturalizzati.
Gli archivi dell’AGM fonte basiliare per la tesi di Rilanciare il ruolo dell'associazionismo
Alessio Marzi sul fenomeno dell’emigrazione regionale Il Consiglio Direttivo dell’UNAIE, riunito a dalla conferma delle nuove chiusure di uffici
Il momento della lettura che suggella l’avvenuta proclamazione di “dottore di
ricerca” di Alessio Marzi. (Anno Accademico 2012/2013 – XXVI ciclo del dottorato
di ricerca in scienze umanistiche – indirizzo storico e storico artistico).
Il 14 aprile, nell’aula “Gigante” nella sede della
storica Università di Trieste, Alessio Marzi ha
discusso la tesi di dottorato intitolata “Regioni
d’Italia e migrazioni: politiche, pratiche e identità transnazionali. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, 1952-1994”.
L’elaborato, che presenta un’introduzione di
12 pagine, è stato discusso con il prof. Matteo
Sanfilippo dell’Università di Viterbo, direttore
della rivista “Studi Emigrazione” ed i professori
Maddalena del Bianco (Udine) e Gustavo Corni (Trento); coordinatore e supervisore la prof.
Elisabetta Vezzosi, assieme al prof. Matteo Pretelli. La tesi si compone di ben 311 pagine sud-
divise in tre capitoli oltre alle conclusioni e una
sintesi dei risultati. Ricchissima la bibliografia;
non manca l’indicazione delle fonti di documentazione con particolare riguardo all’archivio dell’AGM di Trieste, dove Alessio Marzi ha
trascorso giornate intere.
Di rilievo le problematiche giuridico-istituzionali dell’emigrazione, il quadro storico delle
Associazioni regionali dell’emigrazione, i fenomeni dei rientri, le seconde generazioni ed
infine le leggi regionali.
Presenti alla discussione finale Leo Gambo,
che ha assistito il neo-laureato nelle sue ricerche in sede associativa, e Fabio Ziberna.
Dal Sodalizio romano
Numerose le iniziative che l’Associazione Triestini e Goriziani in Roma – Gen. Licio Giorgieri
ha realizzato tra aprile e maggio, soprattutto a
carattere didattico e culturale.
Inoltre non va sottaciuta la collaborazione con
il Fogolar Furlan della capitale.
In questo contesto numerosi soci hanno partecipato alla presentazione, presso la sede romana della Regione FVG, del volume “Il libro
dei Patriarchi”, un percorso nella cultura del
Friuli medioevale.
** Presso il circolo culturale “Il Geranio”, facente capo alla Circoscrizione di Centocelle, vari
soci hanno partecipato alla presentazione del
libro di poesie “Robe de no creder”, del poeta
triestino Roberto Pagan. Il pubblico presente
si è fatto affascinare dalla sonorità del dialetto
triestino e dalla stessa voce dell’autore. Ampio
e interessante il dibattito finale.
** Presso i “Saloni” dell’Associazione Civita, al V
piano del Palazzo delle Assicurazioni Generali in
Piazza Venezia, si è tenuta l’annuale Assemblea
generale ordinaria della nostra Associazione.
Alla relazione sull’attività svolta nel 2013 ha fatto
seguito il relativo conto consuntivo ed è stato illustrato il programma della attività programmate per l’anno 2014 con il preventivo di spesa.
** È seguita la presentazione del libro “Ambraverde” (storia di Elvira Basca), di Marina Silvestri,
giornalista e scrittrice triestina. Ha introdotto il
giornalista e saggista Elio Cadelo ed è intervenuto, con un prezioso ed esaustivo commento,
lo scrittore, regista e sceneggiatore Italo Moscati.
Ne è seguito un ampio, vivace e coinvolgente
dibattito, anche con partecipata emozione di
vita personale o familiare.
** Nella sede dell’UNAR, Via Aldrovandi 16, si è
tenuto l’atteso incontro con il Gruppo Costumi
Bisiachi di Turriaco (Gorizia) nei loro incantevoli e tradizionali costumi, invitato a Roma da
TV2000 dove si sono esibiti.
Splendida, come sempre, altrettanto simpatica e determinata, la Presidente Caterina Chittaro nel relazionare e soprattutto portare a
casa il consenso unanime del folto pubblico
presente. Belli e coinvolgenti i momenti canori dedicati sia al Fogolar Furlan che alla nostra
Associazione.
** Appuntamento triestino a Roma con Alessio Colautti.
Soci, amici, amici dell’Associazione dei Campani con il loro Presidente dr. Scala, hanno partecipato ad una serata indimenticabile. Alessio
Colautti in grande forma, accompagnato da
tre attori e da un trio di musicisti, si è profuso
in canzoni, gag, macchiette ispirate al grande
comico triestino Cecchelin. Applausi a non
finire. Una serata così intrigante non poteva
finire che a tavola. Dopo i “crostoli” e il brindisi
finale, Alessio e i suoi musicisti hanno intonato
le canzoni triestine. Si è formato un gran bel
coro. La mente è tornata ai “vecchi tempi andati” ma le canzoni sempre allegre hanno cancellato ogni traccia di nostalgia.
Roma il 12 giugno, ha lanciato un forte appello a tutte le organizzazioni italiane e alle loro
associazioni operanti all’estero affinché si facciano carico delle crescenti difficoltà che l’arretramento sul territorio da parte delle istituzioni italiane - con l’ennesima riduzione delle
rappresentanze consolari - sta provocando tra
le comunità italiane emigrate, e dall’altro mettano in campo strategie nuove per riaffermare
ancora una volta l’importanza fondamentale
della formidabile rete di presenze italiane, vecchie e nuove, nel mondo globalizzato.
Il Consiglio Direttivo dell’UNAIE, al termine di
un approfondito dibattito sui cambiamenti
che hanno investito il tradizionale associazionismo e sulle forme di aggregazione dei nuovi migranti, ha ribadito la grande importanza
che l’UNAIE stessa attribuisce agli Stati Generali dell’Associazionismo italiano all’estero.
“Sarà quella l’assise – ha sottolineato Narducci
– che dovrà delineare una piattaforma di esigenze da presentare al Governo e al Parlamento affinché le traducano in atti legislativi.
Interventi di Narducci e Azzia
Intervenendo nel dibattito susseguente la relazione del Governo presentato dal Sottosegretario agli affari esteri Mario Giro, Narducci
e Azzia hanno espresso apprezzamento per
la relazione del Governo, sottolineandone
l’ampiezza dei temi toccati, ma rimarcando
anche, come ha detto Azzia, che “la presenza
del Ministro degli Affari Esteri Mogherini, nella
qualità di Presidente del CGIE, sarebbe stata
oltremodo significativa per accogliere i delegati provenienti da tutte le parti del mondo
in rappresentanza degli italiani che vivono
fuori dall’Italia, venuti per raccontare le ultime esigenze delle comunità italiane all’estero,
studiarle, formalizzarle per poi veicolarle alle
Commissioni parlamentari ed al Parlamento
per diventare leggi dello Stato”.
Il Presidente dell’UNAIE Franco Narducci ha
ribadito l’importanza delle comunità italiane
residenti all’estero, soprattutto in questa fase
che vede l’Italia in grande difficoltà.
“La relazione del Governo – ha rimarcato Narducci – mostra un ampio ventaglio di buoni
propositi, i quali, purtroppo, sono smentiti
“Storie de avanspettacolo”
Il 27 aprile presso il teatro Farà Nume di Ostia
Lido si è esibita la compagnia “Piasa Picia” di
Isola d’Istria. Si tratta di una compagnia formata
soprattutto da giovani, tutti isolani, che tra l’altro propongono la commedia in musica “Storie
de avanspettacolo”, che ha già riscosso un bel
successo in Istria e nel Friuli Venezia Giulia. L’organizzazione è stata dell’ANVGD di Roma.
consolari che incrementeranno le già pesanti
difficoltà per le comunità italiane emigrate.
Parrebbe, panteisticamente, che “due anime
albergano nel petto” del Governo – ha proseguito Narducci – da una parte maggiore attenzione per l’emigrazione italiana, dall’altra
si prosegue con chiusure, tagli ai capitoli di
bilancio e continui rinvii sulle questioni aperte
e mai risolte”.
Presentato il seguente Ordine del
giorno:
“Premesso che
la ripresa del flusso migratorio dall’Italia verso
vari Paesi del mondo esige grande attenzione
da parte del Governo italiano e nella fattispecie del Ministero degli affari esteri;
l’evoluzione avanzata verso la società del sapere e dell’economia immateriale mette al
centro di tutto competenze, capacità e professionalità. In questa prospettiva, la fuga di
risorse umane sopra menzionata costituisce
un grave danno per le possibilità di sviluppo
del nostro Paese;
l’emigrazione italiana antica e nuova sparsa
in ogni parte del mondo rappresenta un formidabile potenziale economico, culturale e
sociale per l’Italia, tanto più nel quadro dell’internazionalizzazione avanzatissima che, oltre
ai Paesi tradizionalmente “forti” nel commercio mondiale, interessa molti nuovi Paesi attivi
nello scenario mondiale;
fino alla prima metà del decennio scorso i Governi succedutisi hanno incentivato politiche
attive a favore delle nostre comunità italiane,
note come “pacchetto emigrazione”,
si rivolge al Governo per sapere:
quali politiche intende attuare verso le collettività italiane emigrate;
se intende, come in passato, varare un piano
generale di politiche, ovvero un’attualizzazione del “pacchetto emigrazione”, per gli italiani
residenti all’estero.
Con gli Amici Triestini Maria
Luisa “Pinky” de Banfield
Il 20 marzo ospite d’onore è stata Maria Luisa
“Pinky” de Banfield, fondatrice dell’Associazione Goffredo de Banfield (www.debanfield.
it) ed erede di una delle famiglie più importanti della città come i de Banfield-Tripcovich.
L’Associazione opera a Trieste e la sua mission
è ascoltare, accompagnare, assistere e curare
le persone anziane colpite da una malattia e
non autosufficienti nella vita di tutti i giorni.
Pinky de Banfield ha illustrato la benemerità
attività, raccontando altresì aneddoti sulla
sua vita a Trieste.
Il Sindaco di Roma visita il Quartiere Giuliano-dalmata
Il 12 aprile il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha reso visita al Quartiere giuliano-dalmata. L’iniziativa è del Comitato provinciale di Roma dell’ANVGD e della Società di Studi Fiumani.
È stata l’occasione per far conoscere direttamente al primo cittadino la storia, le attività e le
aspettative dei nostri corregionali che vivono nella capitale.
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Giuliani nel Mondo
90° dell’arrivo di cittadini di Fogliano
Redipuglia in Uruguay e Argentina
Nell’ambito della 18ima edizione del “Maggio
musicale” di Fogliano Redipuglia si sono tenute, tra aprile e maggio, due importanti e significative iniziative.
Franco Miniussi apre la
manifestazione.
parte storica per la scelta delle foto dell’epoca,
immagini che poi sono state tradotte nei pannelli curati da Dario Rinaldi e realizzati dallo
studio Primalinea di Pordenone.
Attesa e molto apprezzata dagli amanti della
musica l’opportunità di assistere ad un concerto tenuto da due musicisti che si distinguono
per la qualità delle loro proposte.
Promotori, patrocinatori, sostenitori e sponsor
la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia,
l’AGM di Trieste, il Comune di Fogliano Redipuglia, l’Associazione l’Albero del Melogramma e
la Proloco di Fogliano.
Nella sala del Consiglio comunale di Fogliano
si è svolta la celebrazione del 90° dell’arrivo
degli emigrati da Fogliano Redipuglia in Uruguay e in Argentina, alla presenza di un gruppo di famiglie di discendenti degli emigrati di
quel tempo.
Leonardo Gambo, Presidente dell’ANCEP
Dopo aversi fatto le “ossa” – come si dice in gergo – per dieci anni in Francia, Germania, Svizzera e Gran Bretagna ed esser stato a contatto con
decine e decine di personaggi a livello internazionale, Leonardo Gambo rientra a Trieste e il 2
febbraio del 1981 viene inquadrato nell’Ufficio
di Gabinetto della Regione, per la sua specifica
figura professionale di cerimoniere, ruolo che
ha svolto nel Palazzo del potere di via Carducci
per ben un quarto di secolo.
Oggi è Presidente - votato dall’assemblea generale - dell’ANCEP (Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici), sodalizio sorto 8 anni
or sono, di cui Leo è stato uno dei promotori,
che annovera oltre un centinaio di iscritti.
L’attività di Gambo è una vera e propria arte
nell’accoglienza delle delegazioni, vip, Capi di
Stato, regnanti, presidenti di Repubblica, esponenti di Governo, ecc.
L’intervista, apparsa domenica 30 marzo sul
quotidiano triestino “Il Piccolo” a tutta pagina
(sei colonne), è contornata da una serie di foto
e di nomi noti a livello mondiale che Gambo ha
“accompagnato” per mano nelle decine e decine di iniziative, riunioni, visite protocollari, convegni, tavole rotonde, missioni, delegazioni, ecc.
Meticoloso osservante del ruolo di cerimoniere nelle parole e nei comportamenti, sia verso
le persone (siano esse commessi, uscieri, segretarie) con cui intrattiene rapporti di lavoro
e di collaborazione, sia verso le personalità ai
Un momento dell’esibizione del duo
artistico Irena Cristin e Silvio Donati.
La seconda iniziativa si è svolta nella Chiesa di
S. Maria in Monte a Fogliano, con il concerto
di Irena Cristin al violoncello e Silvio Donati
al pianoforte e l’allestimento di una serie di
pannelli che avevano come leit-motive “Sono
andati in America”.
Il Principe Carlo con il Prefetto Marrosu.
L’ex Presidente della Regione Adriano
Biasutti consegna un presente. Alla sinistra
l’Assessore Dario Rinaldi, alla destra Gambo.
massimi livelli di Enti e Istituzioni. In questo
contesto ebbe, tra l’altro, l’offerta della Regione
Champagne-Ardenne, ma Gambo per riconoscenza preferì continuare con i “suoi” Presidenti
del FVG fino al 2005 quando va in quiescenza.
Lo conobbi, per motivi di lavoro, esattamente
33 anni or sono, quando mi telefonò in segreteria della Presidenza della Camera di Commercio
per “prendere un caffè” e presentarsi.
Motivo: era in programma nella Sala Maggiore
del palazzo di Piazza della Borsa, una manifestazione che coinvolgeva sia la Presidenza camerale (Marcello Modiano) quanto quella regionale (Antonio Comelli).
Da allora ad oggi, quindi per oltre tre decenni,
c’è stata e continua ad esserci una perfetta sincronia ed una profonda e reciproca stima sul
piano lavorativo tra noi due (prima Regione
-CIAA, poi Regione - Collegio del Mondo Unito
ed ora AGM-AGM). Con “zio Leo” – appellativo
adottato, per passaparola, da tutti i giovani dei
nostri Stages – tutti noi, cioè coloro che hanno
avuto o continuano ad intrattenere rapporti di
lavoro e collaborazione con il “gran ciambellano” (così è stato infatti definito scherzosamente dal giornalista che lo ha intervistato),
abbiamo un debito: riconoscenza. (observer)
Leonardo Gambo è stato chiamato in questi giorni alla Presidenza dell’ANCEP (Associazione
Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici). Il Consiglio Direttivo – a nome dei soci dell’AGM – esprime vive congratulazioni per il nuovo incarico assunto nell’ambito delle sue pluriennali specifiche competenze nel settore del cerimoniale.
Consegnate le tre borse di studio dedicate
al gen. Licio Giorgieri
Momento solenne in Consiglio
comunale con Nicolò Molea per conto
dell’AGM alla sinistra del Sindaco
Antonio Calligaris.
Franco Miniussi – affiancato da Fabio Ziberna
e Nicolò Molea - nel suo intervento ha riassunto le tappe salienti di questo fenomeno migratorio, auspicando la stesura di un volume per
ricordare le numerose famiglie, un centinaio
di persone, che si sono insediate soprattutto
nella città uruguagia di Canalones.
Tra queste le famiglie Battistutta, Boz, Cattarin,
Geromet, Cechet, Coradazzi, Fulignot, Furlan,
Lorenzut, Marega, Perco, Petean, Saranz, Sinich e Visintin. Lo storico Egeo Petean ha ripercorso i fatti e le vicende accadute tra il 1923
e il 1924, mentre Giancarlo Berin ha curato la
I due artisti
Irena Cristin, violoncellista, suona nell’orchestra del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste. Silvio Donati al pianoforte, figlio d’arte,
non ha necessità di presentazioni e può vantare decine di premi a livello internazionale
per la sua carriera concertistica e compositiva.
FINISSAGE DELLA MOSTRA DELLA PITTRICE
ISTRO-URUGUAYANA GERMAINE BONIFACIO
Il 13 maggio, al Caffè San Marco di Trieste, ha
avuto luogo il finissage della mostra personale della pittrice istro-uruguayana Germaine
Bonifacio, presentata dalla curatrice Marianna Accerboni. Nella rassegna, organizzata in
collaborazione con l’Associazione Giuliani nel
Mondo, compare una ricca selezione di opere
realizzate nel 2013: la Serie Trieste ad acrilico
e tecnica mista, la serie Shanghai su lacerti di
tela dipinta e la Serie Macchie a collage. Altri
importanti lavori di grande dimensione appartenenti alla Serie Ritmo, sono visibili in permanenza alla Galleria Rettori Tribbio.
Di padre istriano e di madre uruguayana, nata
a Lima in Perù, Germaine Bonifacio vive e opera
in Argentina, dove ha compiuto studi specifici in
ambito artistico (comunicazione visiva e pittura), laureandosi alla Facoltà di Belle Arti dell’Università Nazionale de La Plata, Buenos Aires. Ha
sperimentato diversi linguaggi dell’arte - scrive
Accerboni - ma appare particolarmente vicina
all’espressionismo, che declina con sensibilità
e passione, transitando con efficacia dal taglio
figurativo all’astrazione e all’informale e prediligendo una vivace e intensa valenza segnica e
cromatica, che da sempre caratterizza il movimento espressionista.
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Va altresì sottolineato che nella sua pittura la valenza espressionista si esprime nella sua accezione più mediterranea, cioè priva di quella drammaticità che connotò tale corrente nell’ambito
della cultura nordica e austro-tedesca, in cui
nacque e di cui il pittore norvegese Edward
Munch fu tra i primi mentori; ma si ammanta
invece - conclude Accerboni - di quella solarità
tutta mediterranea che caratterizzò il movimento in Francia e in Italia.
Germaine Bonifacio, classe 1963, ha seguito
corsi di pittura con diversi maestri argentini.
Dal 1995 ha al suo attivo personali e collettive
di rilievo, premi e riconoscimenti prestigiosi. Ha aperto uno studio di pittura per l’insegnamento di tecniche sperimentali a City Bell
(Buenos Aires), dove attualmente vive e opera.
Ha appena esposto con successo alla prestigiosa Alex Gallery di Washington.
Alcuni partecipanti al finissage della
personale della pittrice Germaine Bonifacio.
Il 2 aprile, nell’aula Cammarata dell’Università
di Trieste, si è tenuta la cerimonia della consegna delle tre borse di studio dedicate alla memoria del generale Licio Giorgieri a tre studenti della facoltà di fisica.
Il premio Licio Giorgieri è stato istituito dalla
vedova, la professoressa Giorgia Pellegrini
Giorgieri, per onorare la memoria di suo marito, insigne scienziato, prestigioso insegnante universitario e brillante ufficiale giunto al
vertice della struttura tecnica dell’Aeronautica
Militare, assassinato dai terroristi delle Brigate
Rosse nel 1987.
La borsa di studio, del valore di 2500 Euro, è
riservata a studenti dell’Università di Trieste
che, dopo aver conseguito la laurea triennale
in Fisica, sono iscritti al primo anno del corso
di laurea magistrale con specializzazione in
Cosmologia o Astrofisica.
Alla presenza del Rettore Maurizio Fermeglia,
dei membri della commissione esaminatrice
delle tesi di laurea, del nipote della professoressa Giorgieri, di Emiliano Sapori, di Fabio Ziberna, dell’ingegner Giorgio Giorgieri e dei familiari dei giovani dottori, sono stati premiati
Alex Zucca, Matteo Pinamonti e Alberto Rizzo.
Il primo, triestino, ha presentato una tesi incentrata su “Gravità modificata e neutrini”,
argomento affascinante ma ostico per tutti i
non addetti ai lavori, basato sull’indagine della
materia e dell’energia “oscure” di cui si conosce, per gli effetti che causano, la presenza
nell’universo, ma poco o nulla si sa della loro
struttura e delle loro caratteristiche.
Università - I tre giovani che hanno
ricevuto il premio
si è cimentato in una tesi che esplora le teorie
di Albert Einstein, “Simulazioni sul modello di
gravità”, alla ricerca di nuovi sviluppi su questo
storico modello teorico.
Come si può constatare, si tratta di tre lavori
impegnativi, approfonditi, che hanno richiesto molto studio e molta applicazione e che
fanno certamente onore, come ha tenuto a
sottolineare il Rettore, alla scuola di fisica di
Trieste, che riesce a preparare giovani validissimi nei campi più avanzati della ricerca.
Nella sua prolusione, il Rettore ha reso omaggio
all’iniziativa della professoressa Giorgieri di dedicare parte delle sue sostanze alla promozione
dell’impegno negli studi, dimostrando di avere
ben presente che la cultura costituisce l’unica
speranza per il miglioramento della nostra società e la migliore opportunità per i giovani di
farsi strada e di realizzare i loro sogni.
Alla sinistra Emiliano Sapori.
Università – Un aspetto della cerimonia.
La tesi del secondo, anche lui di Trieste, è invece incentrata sulla “Ricerca dell’abitabilità dei
pianeti extrasolari”, tema che può far pensare
alla fantascienza ma che invece è una branca
dell’astrofisica che individua, mediante le osservazioni dei telescopi più avanzati e delle
sonde automatiche inviate nello spazio, i pianeti che potrebbero ospitare forme di vita analoghe a quelle del nostro mondo grazie alla
presenza di acqua allo stato liquido e quindi di
temperature della superficie accettabili.
Il terzo premiato, infine, di origine avellinese,
L’ingegner Giorgieri ha rievocato la vita di
sua zia, segnata da gravissimi lutti quali l’assassinio di suo marito e la morte, dopo breve
tempo, della sua unica figlia ma senza alcun
cedimento alla disperazione e alla chiusura
al mondo, aperta anzi alla passione per l’insegnamento, alla custodia e alla valorizzazione
della memoria di suo marito e all’amore per la
città di Trieste.
In sintesi, una bellissima manifestazione, che ha
celebrato la passione per la cultura e la fiducia
nel futuro, magnificamente impersonate dalla
scelta della professoressa Giorgieri di tramandare il suo nome e quello di suo marito alle
future generazioni con un’iniziativa che contribuisce al futuro di validi giovani e alla valorizzazione degli studi seriamente affrontati.
Emiliano Sapori
Giuliani nel Mondo
A TODA FUERZA: NOSOTROS LOS JOVENES Y NOSOTROS
HOMBRE DIVERSAMENTE JOVENES
Buenos Aires Sud verso il 30° di Costituzione
Foto ricordo durante l’esibizione del
Coro degli Alpini. Ai lati le gentili socie
che, come consuetudine, collaborano
per la parte enogastronomica.
“Prove generali” – come ci scrive Edda Terlevi,
Presidente del Circolo giuliano di Buenos Aires Sud, in vista delle celebrazioni del 30° di
costituzione in programma nel 2016.
Alla 28ima conviviale immancabile il coro degli Alpini con, in “prima fila”, il Presidente del
Circolo giuliano di La Plata, Egidio Kebat.
L’immancabile tradizionale torta con
l’Alabarda
“El morbin triestin”
I “giovani” scatenatissimi in balli caraibici.
Ma l’Argentina non è per antonomasia il Paese
dove si balla soltanto il tango?
Due significative immagini giunteci da Buenos
Aires: quella con il tradizionale tango delle
rose e l’altra che evidenzia i ritmi conditi con
“el morbin triestin”.
La sala stracolma di soci e familiari.
Aniversario de la Liberación de Italia
Consolato a La Plata
Jacopo Foti è il nuovo Console Generale d’Italia a La Plata.
Congratulazioni da parte dei nostri Sodalizi Argentini e dell’AGM di Trieste.
Un terzetto
eccezionale
di Presidenti
Tango, tango ed ancora tango.
Abbraccio di
Gianfranco Tuzzi
a Papa Bergoglio
Foto ricordo davanti alla Cattedrale.
Il 25 aprile si è tenuta a Mar del Plata la cerimonia celebrativa del 69 Anniversario “de la
Emozionante momento dell’alpino
Gianfranco Tuzzi di fronte a Papa
Francesco.
Il nostro giovane portabandiera
Martin Miqueo.
Schieramento dei vessilli e stendardi
nella “Piazza Capitolina” con al
centro quello del Circolo Giuliano.
L’Università nazionale argentina La Matanza ha donato nelle mani di Gianfranco Tuzzi, Presidente della Federazione
dei circoli giuliani d’Argentina, ben 300
libri a carattere culturale, in lingua italiana, che sono in fase distributiva ai Sodalizi giuliano-dalmati.
L’AGM ha ringraziato il Rettore, Daniel
Eduardo Martinez.
Liberacion de Italia” con la Santa Messa nella
Cattedrale e successivamente il ritrovo commemorativo presso la “Plaza Capitolina”.
Decine di vessilli e bandiere in rappresentanza dei Sodalizi italiani attivi a Mar del Plata
con in primo piano quello della nostra Associazione che annovera numerosi giovani figli
e nipoti di corregionali.
A Trieste
Adriana Kebat
Meeting associativo a Mar del Plata
Tradizionale pranzo il 6 aprile – come ci informa Eduardo Valinotti – dei soci, amici,
simpatizzanti del Circolo giuliano di Mar del
Plata.
Immancabile la partecipazione di Giuseppe
Salerno, nato in Italia, un personaggio notissimo nel mondo dello spettacolo e delle
canzoni tradizionali e popolari italiane e
ovviamente dei tanghi, che si esibisce nei
locali dell’area turistico portuale.
29° anno sociale.
Giuseppe Salerno allieta la conviviale.
Un terzetto “argentino” eccezionale:
la Presidente del Gruppo Esuli ed
Emigrati giuliano dalmati, Annamaria
Marincovich, assieme al Presidente
del Circolo giuliano di Buenos Aires,
Giuliano Garbin, e al Presidente
della Federazione dei Circoli giuliani
d’Argentina, Gianfranco Tuzzi,
durante una serata conviviale di buon
auspicio per un “Encogimiento en
familia federal”.
2 giugno: Piazza San Martin a La
Plata con il coro degli Alpini.
Sosta a Trieste il 9 giugno di Adriana
Kebat, Presidente del Circolo
Giuliano di Villa Gesell ed ovviamente
visita di cortesia al Presidente
Locchi.
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Giuliani nel Mondo
NOTIZIE DALLE DUE AMERICHE
VENEZUELA
BRASILE
Nasce a Brasilia
il Circolo Giuliano
Presente a Trieste, Max Lucich fa visita al
Presidente Locchi nonché alla consigliera Maria
Stella Malafronte, “sostenitrice” per la parte
storico-culturale del nostro “brasileiro”.
Il
Consiglio
Direttivo
dell’AGM, nella seduta del
4 giugno, all’unanimità,
ha riconosciuto alla nostra “Presenza” giuliana a
Brasilia il possesso di tutti
i requisiti previsti dallo Statuto per essere riconosciuta come vero e proprio Circolo, che assume quindi la
denominazione di “Circolo
giuliano di Brasilia”.
Presidente è Max Lucich
Storai; vice Basilio Cavalli,
segretaria Leila Garbin, tesoriere Marcio Mion, socia- Max Lucich, Presidente del
Circolo giuliano di Brasilia.
le Lucha Aviani.
La struttura associativa comprende 11 soci effettivi, 40 familiari ed 80 simpatizzanti. Nel corso del 2013 l’attività si è così
articolata: un Direttivo, 9 incontri socio-istituzionali, proiettati 4
filmati, 4 le cene sociali e ben 12 le presenze alle Sante Messe.
Il giorno della
Comunità Italiana a
Pirassununga
Il giorno 3 giugno il Consiglio comunale di Pirassununga ha tenuto una seduta straordinaria per commemorare il “Giorno della
Comunità Italiana”, istituito con legge 2742 del 26 aprile 1996.
Al Presidente della Camara Municipale, Otacillo Josè Barreiros,
l’AGM ha fatto pervenire una nota mettendo in luce “il grande
significato e valore storico, morale e civile che unisce idealmente popoli, gente, persone di due continenti ma che hanno in
comune il desiderio di voler essere italiani e brasiliani legati da
uno spirito di pacifica convivenza”.
Presente alla cerimonia Rosa Maria Clagnan Colombari, Presidente dell’Associazione Giuliani di Pirassununga, nonché alcuni nostri soci e loro familiari.
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CANADA
ARGENTINA
Lucio Iurman
e Nino Benvenuti
Il nuovo direttivo
a Toronto
Ci scrive Lucio Iurman dall’Argentina, dopo aver letto con tanta
e tanta emozione le due recensioni – pubblicate a pagina 12 del
nostro trimestrale (n.1 gennaio-marzo 2014) – “Dovevamo volare con un’ala sola”, ma soprattutto quella su Nino Benvenuti.
Nell’ultima seduta assembleare del Sodalizio di Toronto è stato
eletto il nuovo Comitato Direttivo che risulta così composto:
Presidente Mario Joe Braini; vicepresidente Adriana Gobbo; secondo vicepresidente Marisa Delise Carusone; segretario Carlo
Milessa; tesoriere Roberto Braini; segretario-tesoriere Michele
Svab; consiglieri Vito Batelich, Elio Bonin, Guido Braini, Sergio
Kmet e Luciana Lunardon. È stato inoltre deciso che la durata in
carica del Comitato è di quattro anni.
Vancouver: Fabrizio Inserra
nuovo Console Generale
“Succede – sottolinea Iurman – che io sono pure cresciuto durante la guerra a Isola e Nino ed io siamo del 1938, pertanto frequentavamo in quel periodo l’asilo delle suore”. Le due immagini
lo testimoniano. La nota conclude “sono commosso, come lo è
Nino nella sua biografia, perché anch’io nell’ultima mia visita a
Isola ho avuto la stessa sensazione: la mia Isola non c’è più…”.
Nell’assumere le funzioni di Console Generale d’Italia a Vancouver – così informa in una nota Fabrizio Inserra - rivolgo un
saluto particolare alla Comunità italiana ed italo-canadese di
tutta la Circoscrizione, che, con alle spalle una lunga storia di
importanti realizzazioni e grazie alla sua tradizione di esemplare etica del lavoro, molto ha contribuito allo sviluppo della società e della economia locale e che molto può offrire in termini
di insegnamento per le nuove generazioni.
Il Consiglio Direttivo dell’AGM di Trieste formula al dott. Inserra
vive felicitazioni per la nomina, nella consapevolezza che non
mancherà di sostenere l’attività del nostro Sodalizio giulianodalmata presieduto da Jenny Gallovich.
STATI UNITI
Incontri a New York
Il 16 maggio Eligio Clapcich, nel quadro dell’iniziativa “Cristicchi
negli USA” con spettacoli a New York e nel New Jersey – ma la
tournee proseguirà in Canada a Toronto e a Chatham – ha incontrato nella sede consolare italiana della Grande Mela, Anthony
Julian Tamburri. È il Preside della Facoltà del John D. Calandra Italian American Institute del Queens College, City Università New
York (CUNY) e professore all’Italian-American Studies.
Il Ministro Federica Mogherini
Il nostro Presidente del Sodalizio del New Jersey, Eligio Clapcich,
ha avuto occasione di un breve colloquio col Ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini durante la sua visita a New York:
vari argomenti ma in particolare l’attività dei Club Giulianodalmati negli Stati Uniti e l’iniziativa “Cristicchi negli USA”.
Los Angeles
Felice Crovat da Montreal
a Los Angeles ma spesso a
Trieste. E proprio nella sua
ultima presenza nella nostra
città si scopre essere in
parentela con i Cigar.
Nel prossimo numero
intervista.
Giuliani nel Mondo
NEWS DA TRE CONTINENTI
GERMANIA
EUROPA
A Ratisbona
“Servola e Scorcola”,
alias Silvia e Francesco
BELGIO
Giuliani e Grande Guerra
a Bruxelles
Silvia Bertino e Francesco Cutazzo, un duo
tutto triestino – in arte “Servola e Scorcola” –
durante lo spettacolo “L’uomo con la camicia
rossa”, dedicato alla vita di Giuseppe Garibaldi. Testi e regia dei due nostri “portalabarda”
a Ratisbona.
Un momento dello spettacolo.
La squadra dei Giuliani
a Monaco di Baviera
Al tavolo da sinistra: Pierluigi Sabatti, Flavio Tossi e Luisa Poclen responsabile
dell’Ufficio della Regione FVG a Bruxelles.
La bandiera del Club con al centro
l’Alabarda. Da sinistra Cerniul, i
coniugi Jost, Purhart, Danica, Bruno
Urbani, Guido Scelsi e Maria Graziosi.
Walter Jost e Giuliana, la segretaria
dell’Associazione.
Non sempre capita di disporre di primi piani
dei nostri soci, immagini scattate durante le
conviviali.
Riportiamo qui di seguito alcuni quadretti
familiari e varie sequenze realizzate dal socio
Giovanni Chistè.
Come noto, a Monaco di Baviera il nostro
Sodalizio è presieduto da Claudio Purhart e
comprende numerosi soci e familiari triestini
che si riuniscono con cadenza periodica, organizzando serate culturali e musicali.
Altre foto nel prossimo numero.
Autoscatto di Giovanni Chiste.
“Uomini divisi. Memorie private della Grande
Guerra” il titolo della conferenza organizzata
dal Circolo di Bruxelles nella sede dell’Ufficio
della Regione FVG nella capitale belga.
Il delicato compito di parlare di coloro che
durante la prima Guerra Mondiale, in quanto
sudditi dell’Impero Austro-Ungarico, hanno
combattuto “sotto la bandiera dello straniero” è stato affidato al giornalista e scrittore
Pierluigi Sabatti in una conversazione, tutta
in lingua francese, documentata con proiezioni di foto d’epoca.
Apertasi con l’assassinio a Sarajevo dell’arciduca d’Asburgo, Francesco Ferdinando, i cui
funerali svoltisi a Trieste sono stati per il conferenziere nel contempo “i funerali dell’Europa o almeno di una certa Europa”, la presentazione ha preso in esame dettagliatamente
le cause politiche, economiche e culturali che
hanno portato al conflitto.
Le contraddizioni e il dramma di coscienza di
uomini divisi fra la lealtà all’Impero AustroUngarico e l’appartenenza culturale sono stati spiegati traendo spunti e citazioni soprat-
tutto dai libri di Francesco Penco e Antonio
Budinich.
Vivace e vario è stato il dibattito che ne è seguito con un pubblico composto per quasi la
metà da non italiani.
Riportiamo un momento dell’esecuzione da parte del Coro internazionale
femminile Vocal Ease del concerto organizzato dal Circolo di Bruxelles nella Chiesa gotica di Kraainem.
AUSTRALIA
Edda Salecker assieme alla moglie di
Gastone Poletto, originario di Montebelluna, socie del nostro Sodalizio.
Maria Graziosi, professoressa di
lingua italiana, e suo marito.
Premiato il volontariato
Il Ministro Federale Stephen Jones MP, in
occasione della 25 ima Settimana Nazionale
del Volontariato, ha consegnato ad Adriana
Douglas ed ad altre due nostre corregionali,
Silvana Roso e Maria Mayer l’ambito riconoscimento per il lavoro nel settore del volontariato in favore della Comunità italiana in
Australia.
AFRICA
Sergio Gnesda in Gabon
Non è la famosa Parigi-Dakar, ma Sergio
Gnesda ci ha abituato alla sua Parigi-Port
Gentil. La sua, anzi le sue passioni sono essenzialmente due ed entrambe a carattere
primordiale: le “casite” istriane in pietra, di cui
è uno dei massimi esperti e cultori, ed il mondo delle statue in legno.
Va ricordato che Sergio Gnesda, nostro referente per la Francia, da anni svolge – in veste
di consulente – per conto di Società petrolifere internazionali, corsi di preparazione ed
aggiornamento per i tecnici nelle varie raffinerie attive nell’area dell’Africa occidentale
ed in particolare nel Gabon.
Foto ricordo delle tre volontarie
assieme al Ministro Federale.
Il Diploma per Adriana Douglas.
Trieste Social Club di Melbourne
nuovo comitato
Due eloquenti immagini di Sergio
Gnesda tra i reperti storici alternati a
momenti didattici.
Il 18 maggio si sono svolte, nell’ambito dell’Assemblea generale annuale, le elezioni del
nuovo comitato del Trieste Social Club di Melbourne, Sodalizio fondato nel 1969.
Queste le cariche sociali: Presidente Leo Crulcich, vicepresidente Angelo Cecchi, segretaria
Miranda Crulcich, tesoriere Nino Cristallo, consiglieri Adelina Corelli, Grazia Costantini, Elio
Dessardo e Miro Jurissevich.
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L’angolo delle poesie
Giuliani nel Mondo
Turismo FVG – AGM
Il Ritorno
L’onda s’infrange, cristallina,
sulla scogliera triestina.
Essa porta il rimpianto,
la rabbia, il disincanto:
un lampo, un pensier tetro,
certo rivolto all’indietro,
al villaggio natío,
all’esodo e all’addio,
al viaggio cruciale,
oltre il Maestrale,
a Levante, a Ponente,
al gelo incipiente
d’un nuovo continente,
mai stato presente,
eppur sempre innocente…
Tu, fratello italiano,
sei andato lontano,
mosso dal terrore
dell’odio invasore.
Per tutti hai pagato,
in quel recente passato,
ove un mondo inebriante
svanì all’istante
e in un’alba assai strana
salisti sul Toscana…
Quanti anni, tacendo,
vivesti soffrendo?
Niuno venne a confortarti,
con l’animo a parlarti?
Il tempo trascorso
produce il rimorso:
è tardi, invero,
per tracciar un sentiero,
per render giustizia
all’amor e alla letizia,
per dar al tuo spirto - mai
domato ! –
ciò che tu qui hai lasciato.
Ma sappi che un uomo,
giovane e buono,
partendo dal nulla,
t’ha offerto una culla:
con animo svelto e dotto
egli ha creato Magazzino 18!
Nella tua dura agonia,
fratello, supera l’apatia:
prima di lasciar questo
terreno contorno,
dacci una volta la gioia del
ritorno!
“No Borders Music Festival” sull’altipiano del Montasio (Foto Claudio Beltrame).
Nell’ambito della convenzione tra l’AGM e la
Turismo FVG sono previsti numerosi strumenti
di collaborazione, soprattutto nel settore della
comunicazione.
In questo contesto si collocano alcune recenti
manifestazioni inserite nel nostro sito web e di
cui pubblichiamo sul trimestrale due significative immagini.
Stefano Pilotto
Trieste, 16 maggio 2014
“ISTRIA ADDIO”
A cura del generale Silvio Mazzaroli, del Libero Comune di Pola in esilio, l’ 8 marzo, presso
l’Associazione delle Comunità istriane, è stato
presentato l’audiovisivo “Istria addio”. È stato
ricordato che uno dei principali obiettivi delle
Associazioni degli esuli è quello di raccontare
alle giovani generazioni quanto la storia ha riservato in passato alle genti dell’Istria, Fiume
e Dalmazia.
Soprattutto oggi, che le fila dei protagonisti di
quelle vicende vanno rapidamente esaurendosi.
A tal fine il Libero Comune di Pola in esilio ha
realizzato un filmato per raccontare nelle scuole l’esodo degli italiani dalle terre dell’Adriatico
orientale. Il filmato, della durata di 37 minuti,
non vuol proporre ai ragazzi un’ennesima lezione di storia, bensì suscitare, emozionandoli, l’interesse ad affrontare e approfondire un
tema, quello appunto delle foibe e dell’esodo,
sottaciuto nei libri di testo.
Festival “Nei Suoni Dei Luoghi”
presso l’Ara Pacis di Medea (Foto
Massimo Crivellari).
Morto Adriano Degano, “papà” del Fogolar furlan di Roma
Per decenni Adriano Degano è stato il volto e
il cuore della friulanità nel mondo. Gli amici lo
chiamavano “lo tsunami”, tratteggiando quella sua energia capace di travolgere chiunque
come un’onda impetuosa.
Come sottolineano Piero Pittaro e Giorgio Santuz “la sua intera esistenza è stata punteggiata
dalla generosità e dalla passione, il suo passato partigiano, il suo tributo al Friuli post-terremoto quando spedì a Venzone 35 roulottes
cariche di vestiario e cibo, i bambini a distanza
che ha adottato”.
È una grande perdita per le numerosissime
comunità di friulani a Roma e nel mondo, un
uomo che ha testimoniato un intenso legame
con la sua terra e che ha saputo reggere il Fogolar furlan di Roma con grande passione e
capacità”.
Adriana Alessandrini
in Leopaldi
È venuta a mancare il 24 aprile, all’età di
93 anni, Adriana Alessandrini in Leopaldi
mamma di Carlo Leopaldi.
L’AGM ha partecipato con Locchi e Ziberna
alle esequie avvenute nella cappella di via
Costalunga a Trieste.
Romeo Cociancich, esule istriano
L’8 maggio è scomparso un altro “mulo de
Fiume”, Romeo Cociancih, classe 1937, nato a
Visignano d’Istria. Vicepresidente del gruppo
Amici Triestini a Milano, consigliere comunale
del Libero Comune di Pola in esilio e consigliere dell’ANVGD – Comitato Provinciale di Milano. L’AGM ha espresso il cordoglio alla moglie
ed ai quattro figli.
Onorificenza ad memoriam per Oliviero Ferlat
Due personaggi che non necessitano di presentazione: Veit Heinichen, tedesco di nascita e triestino d’adozione, ambienta le sue
inchieste dove il noir nordico incontra quello
mediterraneo; Ami Scabar ristoratrice protagonista indiscussa per le sue pubblicazioni
sulla filosofia della cucina.
Ma questo volume esce dagli schemi tradizionali essendo un po’ particolare, pur rimanendo ognuno dei due scrittori nel proprio
ambito che li caratterizza.
Un volume di 150 pagine, edizioni e/o, 11 capitoli da leggere con grande attenzione.
Si parte dalla storia della rosa dei venti incisa
su una bitta posta all’estremità del Molo Audace per concludersi con un ricettario di 31
pietanze dalla A (acciughe salate sotto’olio)
alla Z (zuppa di pesce chiara).
La traduzione del volume – testo originale
in tedesco “Stadt der Winde” – è di Francesca
Sossi.
(Edizioni e/o – [email protected]).
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Nel decimo anno di attività della Sezione Letteraria della Comunità degli Italiani” “Dante
Alighieri” di Isola è stato edito un volume che
raccoglie 63 Poesie di tre verseggiatrici Jura
Bevitori, Marinella Alba Reja e Matea Kocjancic
dove mettono a nudo affetti, gioie, dolori, momenti intensi, pregnanti di pathos.
Il volume è curato da Maria Pfeiffer. Edizioni
La Colomba.
Ci scrive Duilio Ferlat:
“Gentile Console Giacalone,
non posso spiegarle con parole l’enorme emozione con cui ho letto la Sua mail! Sono davvero
commosso. Ero nella metropolitana quando ho
ricevuto la notizia, ed ho dovuto uscire perché
mi venivano le lacrime. Non ho parole neanche
per ringraziare Lei, il Consolato d’Italia in Buenos Aires, i Ministeri degli esteri e del lavoro, ed
infine la Repubblica Italiana per l’onorificenza
“Stella la merito del lavoro” a mio padre.
Non l’ha potuto ricevere in vita, ma sono certo
che laddove sarà in questo momento, prenderà
la notizia con tanta emozione. Amava molto l’Italia, e fino agli ultimi momenti di lucidità rivolgeva i pensieri alla sua patria. L’ultimo saluto suo
- prima di andarcene, noi famigliari dalla visita
nella terapia intensiva dell’ospedale - era un “Forza Italia”. Di Lui Locchi ricorda l’incontro a Buenos
Aires in occasione della mostra sull’emigrazione
giuliana. Lo descrive come persona simpatica,
e soprattutto molto legato alle sue origini.
Giuliani nel Mondo
Periodico - anno 9 - Aprile-Giugno 2014 - n. 2
E dito :
Associazione Giuliani nel Mondo - Trieste
aderente all’U.N.A.I.E.
aderente all’UTRIM
Presso il Civico Museo della Civiltà istriana,
fiumana e dalmata di Trieste, Chiara Motka
ha presentato il volume di Franco Marussich
“Zara: una città nello spazio e nel tempo” –
(Luglio Editore).
Con il contributo della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione Regionale Cultura,
Sport, Relazioni Internazionali e Comunitarie
Distribuzione gratuita
Autorizzazione Tribunale di Trieste n. 1146 dd. 28.12.2006
Spedizione in abbonamento postale
Dario Locchi con Olivero Ferlat a
Buenos Aires
Direzione - Amministrazione - Redazione:
34122 Trieste (Italia), via Santa Caterina da Siena, 7
Tel. 0039-040-632380
e-mail: [email protected]
sito web: www.giulianinelmondo.it
Direttore responsabile:
Fabio Ziberna
Grafica e videoimpaginazione:
Happy Digital s.n.c. - Trieste
Stampa e confezione:
Litografia Zenit - Trieste
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