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Campania, nuovi modelli Ricadute per 5 miliardi

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Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, Aut: 246/ATSUD/NA
FUTURA
topTen
••• 36-37
• Sdn fa asse con Harvard
• L’arte incontra la scienza
•Immigrati e sommerso: riparte Relar
•Inail, 30 minuti per spartirsi 307 milioni
•Tech all stars, start up in gara fino a maggio •Istruzione superiore: asse con il Giappone
••• da pagina 15 a 23
•Digitale nelle Pmi:106 borse di studio
INCENTIVI
IL DENARO
denaro.it
ANNO XXIV - N° 71 - nuova serie
SABATO 10 MAGGIO 2014
È l’ora delle scelte:
uomini o caporali?
DI ALFONSO RUFFO
euro 2
FIAT
Campania, nuovi modelli
Ricadute per 5 miliardi
Paolo Scudieri:
Buon inizio
Ma da solo
non basta
Scettici sindacati
e analisti
Paolo Scudieri
RESTA AVVOLTO Un piano da 55 miliardi
di euro con ricadute di almeno 5 miliardi in Campania. E la possibilità, per l'indotto locale, di accrescere il volume di af-
fari e recuperare quei 1400 posti di lavoro congelati a causa della cassa integrazione. Entrando nel dettaglio del progetto di rilancio presentato da Fiat Chrysler
CULTURE
a Detroit, negli Usa, proviamo a capire cosa succede in regione. E, soprattutto, qual
è il ruolo degli stabilimenti di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, e Pratola Serra, in provincia di Avellino, dove
peraltro opera la Fma. Tutto il progetto
ruota intorno alla realizzazione di nuovi
modelli, su tutti la Panda Cross, una sportiva super equipaggiata da costruire nel sito alle porte di Napoli. La produzione, in
questo caso, verrà avviata entro l’anno in
corso. Dal 2018, invece, l’amministratore delegato del gruppo italo statunitense,
Sergio Marchionne, vuole realizzare a Pomigliano un nuovo modello della Panda
attualmente sul mercato. A Pratola Serra,
presso l’insediamento della Fma, saranno
invece realizzati i motori per le auto a
marchio Alfa Romeo e Maserati.
••• pagina 7
••• pagine 31-35
Arte, Sgarbi contro i burocrati:
Non fanno per non sbagliare
“QUELLA PIAZZA l’ho liberata io”. Dietro il via libera all’utilizzo di piazza del Plebiscito per la festa della Nutella imposto dal ministro dei Beni
Culturali Dario Franceschini al soprintendente ai Beni architettonici di
Napoli Giorgio Cozzolino, passato alle cronache come “signor no”, c’è lo
zampino di Vittorio Sgarbi. E non certo per una particolare simpatia né
per la Nutella né tanto meno per quello “sciagurato” di Luigi de Magistris. “È che non si può chiudere una piazza per preservarne la bellezza e
il valore - spiega il critico d’arte - Per paura delle proprie responsabilità
accade che chi gestisce il nostro patrimonio decida di non fare nulla per
non sbagliare mai”.
Investimenti nei Sin
23,5 mln per Napoli
••• pagina 11
Immobili per il San Carlo
Ricapitalizzazione bluff
[IMPRESE&MERCATI] [POLITICA&PALAZZI]
BCC DI NAPOLI. Oggi alle 9.30, all'Auditorium mediterraneo della Mostra d'Oltremare, annuale assemblea dei soci dell’istituto guidato da Amedeo Manzo. ••• 6
Vittorio Sgarbi
Sostiene in un colloquio privato il
pluridecorato economista Paolo Savona che la sua disciplina oggi ha
poche risposte da dare. E’ il tempo
dei sociologi, suggerisce: di studiosi in grado di decifrare la realtà che
ci circonda e di costruire nuovi modelli che soppiantino i vecchi con la
speranza che funzionino.
Saccheggiando MappaMundi,
monumentale volume di Domenico
De Masi, che il sociologo fa per lavoro e per diletto, ci s’imbatte tra le
moltissime citazioni nel pensiero di
Alain Touraine che nel 1973 (La produzione della società) tentava di offrire una lettura dell’era post industriale che è quella nella quale viviamo.
Abolite o scomparse per consunzione le classi marxiste dell’Ottocento e del primo Novecento dobbiamo fare i conti con una realtà molto più magmatica dove esistono ancora gruppi egemoni e gruppi subalterni ma senza più quella fissità conosciuta in passato e con frequenti
cambi di ruolo.
Si può essere vittime o carnefici
secondo le circostanze e ci sono almeno due modi di comportamento
nell’uno e nell’altro caso. Gli egemoni possono appartenere al genere dirigente (progressista) o a quello dominante (reazionario); i subalterni si dividono in propositivi e difensivi.
Le cose possono andare a posto in
momenti difficili come quelli che
stiamo attraversando quando tra gli
egemoni vincono i dirigenti e tra i
subalterni si fanno strada i propositivi. Negli altri casi sfiducia e veti
incrociati impediscono qualunque
utile confronto e si compie il destino dei pesci nella rete o dei capponi di Renzo.
Tutto questo per invitare gli amici decisori a saper scegliere alla vigilia di una tornata di nomine che a
Napoli e in Campania dovrebbe rinnovare la classe dirigente e la qualità degli interlocutori. Nelle Associazioni industriali, nelle Camere di
commercio, alla guida delle città, al
timone della Regione, quali figure
vorremo premiare?
Di fronte alla possibilità-necessità di far pesare la nostra opinione e
il nostro voto dovremo chiederci con
più coscienza di ieri a chi riservare
nostra preferenza: a individui in grado di immaginare il futuro e dialogare
con chi accetta il cambiamento o a
soggetti preoccupati più di se stessi
che del mondo che va a rotoli?
Totò avrebbe tagliato corto: uomini o caporali?
ECONOMIA POLITICA PROFESSIONI | GIORNALE DELL’EUROPA MEDITERRANEA
VERSO LE EUROPEE. Ecco le professioni
dei principali candidati: prevalgono giornalisti e imprenditori. In corsa per un seggio anche avvocati e medici.
••• 9
Investimenti innovativi nei “Siti di bonifica di
interesse nazionale” (Sin) del Sud: le domande
entro mercoledì 21 maggio .
••• 15
Scarica il bando
[PROFESSIONI]
COMMERCIALISTI. Istituti concordatari: arriva dall’Ordine di Napoli una possibile alternativa per permettere alle aziende di agire ai primi sintomi di difficoltà. ••• 14
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
AGENDA
2
Consulta l’agenda completa on line
[ SABATO 10 MAGGIO ]
[IN SETTE GIORNI]
SABATO 3 MAGGIO
SI RIPETE il prodigio della liquefazione del sangue
di San Gennaro, patrono di Napoli, nel sabato
che precede la prima domenica di maggio.
L’annuncio viene dato dal cardinale Crescenzio
Sepe ai fedeli riuniti in preghiera nel Duomo. Il
prodigio di ripete tre volte l’anno ed è considerato
di buon auspicio per la città di Napoli.
•••
Il gip di Roma dispone la scarcerazione di
Umberto Previti Flesca, commercialista romano,
nipote dell’ex ministro Cesare Previti, ai
domiciliari da fine marzo con l’accusa di
riciclaggio per l’acquisto della clinica napoletana
Villa Ruesch. Il Gip ritenendo “che non vi fossero
gravi indizi di responsabilità - spiegano i legali del
commercialista - ha respinto la richiesta di misure
cautelari personali e reali avanzata dalla Procura
di Roma”.
DOMENICA 4 MAGGIO
Ritirato lo spot sulla dieta mediterranea prodotto
dalla Rai per Expo 2015, fa sapere Stefano Pisani,
sindaco di Pollica-Acciaroli (Sa). Nello spot, dopo
una breve cronistoria sulla famosa dieta nata nel
Cilento a opera del medico statunitense Ancel
Keys, si spiegava come quasi nessuno nella sua
terra d’origine la seguisse più.“Lo spot era indegno
e offensivo”, spiega Pisani. Vito Amendolara,
presidente dell’Osservatorio per la dieta
mediterranea, stigmatizza l’atteggiamento del
sindaco al quale fa sapere: “Servono idee ed
impegno e non polemiche strumentali”.
•••
Circa 350 ragazzi di quartieri napoletani a rischio
al San Carlo per un concerto speciale, dedicato
al progetto “Canta, suona e cammina”, realizzato
da Curia e Regione Campania. Prima del concerto
i ragazzi visitano la sala e il foyer del teatro
incontrando il cardinale Crescenzio Sepe, Stefano
Caldoro, presidente della Regione; Michele
Lignola, commissario straordinario; Rosanna
Purchia, sovrintendente. Il concerto varia tra
Brahms, Bizet e Saint-Saens, termina con gli
applausi dei ragazzi ai solisti Fabrizio von Arx
(violino) e Fabrizio Fabrizi (tromba), oltre che
naturalmente all’orchestra del San Carlo diretta
da Alessandro Fabrizi.
LUNEDÌ 5 MAGGIO
Deficit azzerato ed esercizio 2013 con un attivo
di 6,1 milioni di euro: sono i numeri della sanità
campana annunciati da Stefano Caldoro,
presidente della Regione e commissario ad acta
per la sanità. Nel 2009 il buco ammontava a 853
milioni di euro e, per prima volta, il bilancio è in
attivo, con un anno di anticipo rispetto alle
previsioni di pareggiare i conti della sanità.
•••
Una cerimonia ad Episcopio ricorda l’alluvione
di Sarno, che nel 1998 fece 137 vittime nella
cittadina, 160 in totale. Una fiaccolata raggiunge
l’ex ospedale Villa Malta dove morirono medici
e degenti, tra cui alcuni bambini. Coldiretti lancia
l’allarme: “A sedici anni da uno dei disastri
idrogeologici peggiori che l’Italia ricordi in
Campania resta il problema del dissesto”.
◗ ore 09.00 - Napoli, Circolo Nautico Posillipo
Via Posillipo, 5
Assicuratori europei a convegno
“La filiera virtuosa del sinistro. Dalla denuncia al risarcimento in forma specifica” è il tema del congresso dell’Unione Europea Assicuratori. Presiede Francesco Barbieri, direttore Attualità Uea. Interventi di Francesco
D’Innella, Università Parthenope; Alfonso Santangelo,
consigliere Uea; Marco Rossi, direttore commerciale Das;
Higinio Silvestre Borbon, insurance specialist Asacert;
Maurizio De Dominicis, avvocato patrocinante in Cassazione; Stefano Sala, amministratore delegato Per; Armando Bianchessi, titolare di Bianchessi, agenzia Toro Generali; Carlo Colombo, consigliere Uea. Considerazioni
finali di Filippo Gariglio, presidente Uea.
◗ ore 09.00 - Pozzuoli (Na), Hotel Gli Dei
Via Coste di Agnano, 21
La gestione del paziente oncologico: quali novità
Ultimo giorno del corso di formazione e di aggiornamento professionale accreditato da Ministero della Salute sulle ultime scoperte e applicazione nell’oncologia.
◗ ore 09.00 - Bacoli (Na), Hotel Cala Moresca
Via Faro, 44
Si chiude il Congresso degli Urologi campani
Termina il congresso annuale dell’Associazione Campana di Urologia organizzato dalla J.T. Congredi di Napoli. Alle 10.30 lettura magistrale di Aldo Maffucci, presidente dell’Acu.
◗ ore 09.00 - Napoli, Castel dell’Ovo
Via Eldorado, 3
Ultimo giorno di Dies Campanae 2014
Si chiude il confronto tra cittadini e professioni sanitarie
di Radiologia medica sulle possibilità di intervento in termini di screening, diagnosi e radioterapia rispetto alle patologie determinate dall’inquinamento ambientale e sui
danni causati dal fenomeno Terra dei Fuochi e sull’istituzione del Registro dei tumori in Campania.
◗ ore 09.30 - Napoli, Institut Francais Grenoble
Via Francesco Crispi, 86
Sviluppo locale e dialoghi tra le culture
“Confrontarsi per crescere” è il tema dell’incontro organizzato da Ludovico Solima, Seconda Università di Napoli, in collaborazione con If Napoli. Dopo i saluti di Christian Thimonier, Console Generale di Francia a Napoli,
interventi, tra gli altri, di Umberto Ranieri, Fondazione
Mezzogiorno Europa; Anna Maria Romano; Soprintendenza Speciale per il Psae e per il Polo Museale della città
di Napoli e della Reggia di Caserta; Guido Donatone, presidente sezione di Napoli Italia Nostra; Augusto de Luzenberger, associazione Amici di Capodimonte
◗ ore 10.00 - Napoli, Museo Plart
Via Martucci, 48
Linee guida per la gestione dei Beni culturali al Sud
Valorizzare il patrimonio culturale meridionale è il tema del convegno del movimento “Fare per Fermare il
Declino”. Saluti di Maria Pia Incutti, imprenditrice e
proprietaria del Plart; Fabiana Gardini, presidente Comitato Napoli Centro di Fare per Fermare il Declino.
Relazioni di Vitantonio Russo, Università di Bari; Alberto d’Alessandro, direttore Commissione Europea a
Venezia; intervengono Marianella Pucci, International
Council of Museums e Mediateur Scarl; Lucilla Gatt,
delegato del Rettore Job Placement Università Suor Orsola Benincasa Napoli; Stefania Persico, orientatore
professionale Unisob; Michele Boldrin, coordinatore
nazionale Fare per Fermare il Declino; conclude Alfonso Ruffo, direttore del Denaro. Modera Francesco
Bellofatto, giornalista (servizio a pagina 31).
◗ ore 10.00 - Napoli, piazza del Plebiscito
Sacro Militare Ordine Costantiniano in missione
I Reverendi Padri della Basilica di San Francesco da Paola benediranno il convoglio della Delegazione di Napoli
e la Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio. La missione si prefigge di realizzare una
falegnameria, una sartoria e una ludoteca, da assemblare
Napoli incontra Tianjin
Sabato 10 maggio - ore 11.30
Napoli - Acen, piazza dei Martiri, 58
SARÀ OSPITE della I edizione della Tianjin International
Design Week (dal 16 al 21 maggio in Cina) la città di
Napoli: l’iniziativa “Napoli incontra Tianjin”, organizzata dalla società italo cinese AD+, sarà presentata all’Acen, che la patrocina. Intervengono Francesco Tuccillo (in foto), presidente Acen; Mario Calabrese, assessore comunale alle Infrastrutture; Marilù Faraone Mennella, presidente comitato NaplEST; Massimo Marrelli, Rettore Federico II; Annamaria Palermo, Università
L’Orientale; Bruno Discepolo, architetto e organizzatore dell’evento. La città sarà protagonista dell’evento cinese con mostre dedicate al lavoro di Riccardo Dalisi,
Marcello Panza e dello Studio Minimo, dei designer dell’Adi Campania e una selezione di video a cura di Arte
Cinema, e con mostre dedicate alla storia e le eccellenze del capoluogo campano nonché una sulle “stanze del
gusto” ed un’altra sui progetti di trasformazione urbana
di “Napoli ad oriente”. Sarà formalizzato l’accordo interuniversitario con la nascita di un consorzio tra l’università
di Tianjin, la Federico II e l’Orientale.
nei distretti di Klina-Gnilane e Pristina, nei Balcani. La
compagine Costantiniana è composta dai Cavalieri: Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Paolo Gorga, Giuseppe
D’Amico, Pietro De Donno, Sergio Conforti, Antonio
Di Benedetto, Stefano Caldato, Vittorio Panzieri e Luca Toni. Nel corso della Cerimonia il Delegato Campania, Sanfelice, incontrerà il Maggior Generale Salvatore Farina, Comandante Generale delle Forze Internazionali di Pace (Kfor).
Domenica 11 maggio ore 17
Napoli – Cattedrale, via
Sedici nuovi sacerdoti Duomo 147
Per le mani del cardinaleper Napoli
ranno ordinati presbite Crescenzio Sepe sari 16 giovani seminaristi napoletani: don D
am
Gennaro Busiello, don iano Barretta, don
don Luigi Coppola, do Gennaro Coppola,
Antonio Di Guida, do n Carlo De Rosa, don
don Raffaele Ferrara, n Giacomo Equestre,
don Roberto Granatinodon Paolo Flagiello,
sco, don Emanuele La , don Michele Guanza, don Donato Liguori, don Pasquale M
Nurcato, don Salvatore uto, don Giuseppe
Tosich.
◗ ore 10.00 - Napoli, Mostra d’Oltremare
Via John Fitzgerald Kennedy, 54
La Mostra aperta alla città
La Mostra d’Oltremare di Napoli riapre alla città dopo
oltre 30 anni. Alle ore 11.30 tour dell’area monumentale per i giornalisti e apertura dello zoo per mostrare lo stato di avanzamento dei lavori. Ricco palinsesto di eventi
e manifestazioni aperte a tutti tra percorsi didattici e laboratori per bambini. Aperto fino alle 21.
•••
Altri 100 milioni di euro si aggiungono a quanto
già stanziato per il programma Piu Europa,
destinati alle 19 città medie impegnate in opere
di rigenerazione e riqualificazione per il
miglioramento delle condizioni di benessere ed
abitabilità dei centri urbani. Lo annuncia
Ermanno Russo, assessore regionale al Governo
del Territorio. L’obiettivo è quello di migliorare
le condizioni di vita nei centri medi della
Campania sfruttando risorse comunitarie.
IL DENARO
Tel. 081 19137100 • Fax 081 19335491 • [email protected]
Quotidiano economico – edizione settimanale a stampa
Anno XXIV – n° 71 – nuova serie – 10 maggio 2014
Direttore responsabile:
Alfonso Ruffo
Società editrice: Editoriale Il Denaro SpA
Direzione e Amministrazione: Galleria Umberto I, 50 - 80132 Napoli
Sito internet: www.denaro.it
Indirizzo e-mail: [email protected]
Registrazione presso il Tribunale di Napoli n. 4160 del 3 / 5 / 1991
ROC n. 24378
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Commerciale: Publidì, Galleria Umberto I, 50 - 80132 Napoli
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Stampa:
Centro Offset Meridionale, Area Industriale di Caserta
Tel. 0823 1873101 – 0823 18773103
Chiuso:
venerdì 9 maggio alle ore 21.00
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
AGENDA
webstar
Consulta l’agenda completa on line
Anche questa settimana il Cardinale Sepe al primo posto, impegnato tra il miracolo di
San Gennaro e l’inaugurazione della Chiesa dei Santi Severino e Sossio. Secondo il premier Matteo Renzi, che annuncia un nuovo modulo per la dichiarazione dei redditi.
SEPE GUIDA LA CLASSIFICA, RENZI LO SEGUE
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
Crescenzio
Sepe
Matteo
Renzi
Aurelio
De Laurentiis
Toni
Servillo
Luigi
de Magistris
Stefano
Caldoro
Paolo
Scudieri
Fulvio
Martusciello
Vincenzo
De Luca
Antonio
Tajani
LEGENDA
I valori misurano il numero delle
citazioni che personaggi locali
e nazionali ottengono sui siti
dei quotidiani online della Campania
nel corso della settimana.
[IN SETTE GIORNI]
MARTEDÌ 6 MAGGIO
Insulti e proteste all’arrivo a Napoli di Matteo
Salvini, segretario della Lega Nord. Dopo aver
risposto alle domande dei cronisti, Salvini va via senza
tenere il previsto intervento in piazza Carlo III.
•••
Revoca dei domiciliari per Ennio Blasco, ex prefetto
di Benevento accusato di corruzione, disposto il
divieto di dimora in tutta la regione. In custodia
cautelare dal 15 aprile, risponde di presunti ritardi
volontari nell’emissione di un’interdittiva antimafia
a carico dei fratelli Buglione.
MERCOLEDÌ 7 MAGGIO
92
82
80
70
65
50
25
25
20
8
◗ ore 11.30 - Napoli, Teatro San Carlo
[ LUNEDÌ 12 MAGGIO ]
Via San Carlo, 98
Presentazione della stagione 2014/2015
Conferenza stampa di presentazione della stagione di
Opera, Balletto e Sinfonica del Massimo napoletano.
◗ ore 11.00 - Napoli, Istituto tecnico Casanova
.30
Lunedì 12 maggio - ore 09li, p.zza dei Martiri 58
ria
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Un
i
pol
Na
razionale in azienda
Focus sul passaggio genel passaggio generazioOpportunità e rischi de onda nazionale “Next
nale in azienda, tavola rotda Gianna MazzarelGeneration” coordinatao Gruppo Giovani di
la, consigliere incaricatil Vademecum dei GioNapoli. Sarà presentato vengono Claudio Bevani Imprenditori. Inter ; Ettore Sarluca, nolotti, leader del coaching
o, Fondazione Odec
taio; Salvatore Tramontan
Family Business Itai,
Napoli; Marco Gabbiansidente della Regione;
lia; Stefano Caldoro, pre residente ConfinduVincenzo Caputo, Vicep
Moretta, presidente
stria Giovani; Vincenzo
poli.
Ordine Commercialisti Na
Piazzetta Casanova, 4
Premio del Cardinale Sepe alle Scuole
Cerimonia conclusiva del Premio del Cardinale Crescenzio Sepe, rivolto alle Scuole superiori della regione, promosso dall’Arcidiocesi e dall’Unione Cattolica Stampa Italiana della Campania. Partecipano il
Cardinale Sepe e i componenti la Commissione esaminatrice degli elaborati, presieduta da don Tonino
Palmese. Interviene l’attore Gino Rivieccio.
[ MARTEDÌ 13 MAGGIO ]
◗ ore 19.00 - Pozzuoli (Na), Reginauto
Via Campana, 229
Presentazione della nuova gamma Alfa Romeo
Appuntamento in concessionaria per conoscere la
nuova Alfa Romeo 4C, la MiTo Quadrifoglio Verde
e la Giulietta Quadrifoglio Verde.
[ MERCOLEDÌ 14 MAGGIO ]
◗ ore 11.00 - Napoli, Circolo Canottieri
Culture a San Leucio
Martedì 13 maggio - ore 09.30
Caserta, San Leucio, Via Primo Ottobre, 5
Via Molosiglio, 1
Un secolo di campioni tra sport e giornalismo
Cento anni di Circolo Canottieri: giornalisti e sportivi festeggiano “Un secolo di campioni”, manifestazione organizzata da Mario Zaccaria, presidente Ussi Campania Gruppo “Felice Scandone”, e Edoardo Sabbatino, presidente Circolo Canottieri Napoli. Alle 15 Consiglio Nazionale Ussi.
◗ ore 17.00 - Napoli, Clinica Mediterranea
Via Orazio, 2
Lavoro, Donna, Vita: quale equilibrio
L’incontro promosso da Celeste Condorelli, Ad di Clinica Mediterranea, vede la partecipazione di Stefania
Brancaccio, cavaliere del lavoro e vice presidente Coelmo;
Maria Vittoria Colucci, fondatrice Matrioska Group;
Mario De Silvo, responsabile risorse umane Ema; Marialuisa Moschella, responsabile risorse umane Unicredit
area sud; Fabio Galluccio, responsabile Area People Caring di Telecom. Modera Concita Sannino, giornalista.
FORUM DELLE Culture a San Leucio, al via la serie di incontri su “Cultura e sviluppo nella Campania del 2020”.
Aprono i lavori Caterina Miraglia, assessore regionale
alla Cultura; Pio Del Gaudio, sindaco di Caserta. Prima sessione moderata da Domenico De Masi (in foto),
sociologo e autore, con Stefano Palumbo, direttore Ricerche S3.Studium, della ricerca “Campania cultura
2014-2020”. Intervengono, tra gli altri, Massimo Lo Cicero, Roma Tor Vergata; Lida Viganoni, rettore Istituto Universitario Orientale di Napoli. La seconda sessione
su qualità e criticità del settore culturale: presentazione
della seconda parte della ricerca. Intervengono, tra gli
altri, Rosanna Purchia, direttore Teatro San Carlo; Cesare de Seta, Università Federico II; Francesco Durante, critico letterario; Marino Niola, Suor Orsola Benincasa. Terza sessione, intervengono, tra gli altri, Carmine Gambardella, Seconda Università di Napoli; Derrick De Kerchove, Università Federico II. Conclude il
governatore Stefano Caldoro.
[ VENERDÌ 16 MAGGIO ]
◗ ore 11.00 - Napoli, Museo Madre
Via Luigi Settembrini, 79
Matronato alla carriera a Mimmo Jodice
Giornata di studi su “L’archiviazione dell’arte contemporanea: teorie e pratiche”, a cura del Dipartimento di Ricerca del Madre. Introduce Pierpaolo
Forte, presidente Fondazione Donnaregina; intervengono Fulvio Irace, ordinario di Storia dell’Architettura; Maria Vittoria Marini Clarelli, dirigente del Mibac; Arturo Carlo Quintavalle, storico dell’arte; Angela Tecce, direttore Castel Sant’Elmo;
Alessandra Tiddia, museo Mart di Trento; Vincenzo Trione, coordinatore generale Dipartimento di
Ricerca Madre; Andrea Viliani, direttore Fondazione Donnaregina. Modera Lea Mattarella, docente
di Storia dell’arte. Alle 19 cerimonia di conferimento del Matronato alla carriera all’artista Mimmo Jodice.
Missione di sorvolo dell’area Cava Monti, nel
Casertano, per rilevare elementi di criticità. La
missione, nell’ambito del monitoraggio di Terra dei
Fuochi, rientra nell’Accordo tra Regione, Corpo
delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera,
Direzione Marittima di Napoli.
•••
Muore Vittorio Martusciello, procuratore
generale di Napoli, insediatosi nel 2011.
Nonostante i problemi di salute, a gennaio aveva
preso parte alla cerimonia di inaugurazione
dell’anno giudiziario.
•••
Riapre la chiesa dei Santi Severino e Sossio, nel centro
storico di Napoli, chiusa dal terremoto dell’80.
Terminato il restauro della Sacrestia durato un anno
e mezzo: la Basilica viene benedetta dall’Arcivescovo
di Napoli Crescenzio Sepe. A finanziare gli interventi
il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno.
GIOVEDÌ 8 MAGGIO
Ok definitivo per la manifestazione della Ferrero e
il concerto di Mika, in programma il 18 maggio in
piazza Plebiscito: raggiunto l’accordo tra Comune
di Napoli e Soprintendenza Beni architettonici.
•••
“Non possiamo permettere che dopo Pompei anche
un altro grande patrimonio Unesco che è la Reggia
di Caserta sia messo in pericolo dalla mancata
manutenzione”: Pasquale Sommese, assessore
regionale al Turismo, annuncia l’intenzione di
sostenere la Soprintendenza con un piano condiviso
di rilancio e valorizzazione.
•••
La Linea 1 della metropolitana e le funicolari di
Napoli prolungano gli orari nel fine settimana: il
provvedimento è già in vigore in via sperimentale
fino al 31 ottobre, agosto escluso. Per la linea 1
ultima partenza da Garibaldi alle ore 1.32 e da
Piscinola alle ore 00.48; ultima corsa delle
funicolari alle ore 2.00.
VENERDÌ 9 MAGGIO
Riconsegnata alla Curia vescovile di Pozzuoli la
Basilica Cattedrale di San Procolo al Rione Terra.
Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, alla presenza
del governatore Stefano Caldoro, Vincenzo Figliolia,
sindaco di Pozzuoli, Teresa Elena Cinquantaquattro,
soprintendente per i Beni Archeologici, Giorgio
Cozzolino, soprintendente ai Beni Ambientali,
Marco Dezzi Bardeschi, tecnico del restauro, ha
ricevuto ufficialmente le chiavi del duomo, distrutto
da un incendio nel 1964.
•••
Nell’ambito del Grande progetto Unesco-Centro
storico, finanziato dalla Regione Campania con i
fondi europei del Por-Fesr, la giunta comunale di
Napoli approva la delibera per la riqualificazione degli
spazi urbani relativa a 89 strade del Centro storico.
3
IL DENARO
4
SABATO 10 MAGGIO 2014
[ IMPRESE&MERCATI ]
EXPORT SUD
Pmi nel mondo, ecco come partecipare
COME FUNZIONA, quali azioni offrire un’immagine di serietà a
prevede e in che modo si svilup- livello internazionale, dove la sopa il nuovo Piano Export per il lidità delle imprese viene valutaSud? Il programma, che ha sca- ta anche secondo i parametri che
denza nel 2015 ed è coordinato abbiamo illustrato.
dall’Ice del presidente
Quanto alla capacità di
Riccardo Monti, è ininternazionalizzazione,
dirizzato a piccole e
che pure viene rimedie imprese, unichiesta dall’Ice per
versità, parchi tecpoter aderire al pianologici e reti tra
no, ecco di cosa si
aziende delle regiotratta nello specifini Calabria, Camco: le aziende intepania, Puglia e Siciressate devono avere
lia. Il Denaro pubblica
un sito internet o, in alin esclusiva i nomi
ternativa, essere
Riccardo Monti
delle 25 imprese
presenti sui sociali
selezionate per parnetwork con un
tecipare al percorso formativo proprio spazio riservato.
Export Lab, un approfondimenInoltre devono essere in grado
to sulle modalità di accesso ai di assicurare una risposta in ligua
mercati esteri. L’appuntamento straniera, tramite posta elettrosarà preceduto dalla proiezione di nica, alle richieste dei buyers. Inun video del sociologo Domeni- fine è richiesta la solidità delco De Masi (guardalo su dena- l’impresa, che non deve avere alro.it).
cuna procedura fallimentare o di
liquidazione in corso.
Come partecipare
Per accedere alle iniziative or- Quali sono le azioni
ganizzate dall’Istituto a cui il GoCosa fanno le aziende una volverno delega l’organizzazione del ta ammesse al programma? L’incommercio con l’estero bisogna tervento si realizza attraverso due
innanzitutto avere sede in una differenti tipologie di azione: tudelle aree indicate. Inoltre è ne- toraggio e formazione; iniziative
cessario dimostrare di essere del promozionali. Nel primo ambitutto in regola con i pagamento to rientrano il progetto pilota
delle tasse e dei contributi ai di- “Ice Export Lab”, progetti forpendenti. E non avere alcuna mativi per la gestione della propendenza finanziaria in corso con prietà intellettuale, seminati tecl’Ice. Questo, più che altro, per nico-informativi di primo orien-
gia e il progetto pilota “Verso il
Mediterraneo”.
La scheda
1. Ellebi
2. Balzano Cammei
3. Pasqualicchio
4. Ramos
5. Della Pia
6. Net Electronic Smt
7. Golosità Sannite
8. D.M.F.
9. Silver Gold
10. Tecnores
11. Le Ble
12. Calcagno
13. Maurizio De' Nobili
14. Lunar
15. Ipm Edge
16. Cerrone
17. Rajola
18. Futuragro
19. Dolciaria Acquaviva
20. Paver
21. Aerospaziale Mediterranea
22. Coppola Industria Alimentare
23. Ties Sas Di Paolo Coppola & C.
24. Agriconserve Rega
25. Omou
La distribuzione degli interventi
La maggior parte dei progetti si sviluppa nei Paesi extra Ue
tamento per l’accesso ai mercati
internazionali. Nell’altro segmento rientrano invece le partecipazioni a fiere e le azioni di incoming presso distretti o aree
produttive, le iniziative di promozione sugli organi di informazione, gli eventi di partenariato internazionali, la Borsa dell’innovazione e dell’alta tecnolo-
I prossimi appuntamenti
Vediamo quali sono le prossime fiere del calendario di Export
Sud. Il primo, in ordine di tempo, è l’Ila di Berlino in germania
(25-30 maggio), una fiera dell’aerospazio. Nello stesso periodo
(27-29 maggio) le aziende del
comparto vitivinicolo possono
prendere parte al Vinexpo di
Hong Kong, in Cina, dove sono
presenti i principali operatori
mondiali. In Russia, a giugno,
sono in programma una serie di
incontri business to business
mentre dal 2 al 5 giugno il Messico ospita la fiera Alimentaria,
dedicata alle principali novità del
settore. Dal 3 al 6 giugno, in
Campania, il corso sulla proprietà intellettuale. A seguire Techconnect/Nanotech di Washington, Usa (15-19 giugno),
Flowers Ipm di Mosca, Russia
(27-29 agosto), Zoom by Fatex
di Parigi, Francia, settore abbigliamento (16-18 settembre),
Automechanika di Francoforte,
Germania (16-20 settembre),
Fruit Attraction di Madrid, Spagna (15-17 ottobre) e Polutec di
Lione, Francia, settore ambiente
(2-5 dicembre).
E.S.
Guarda il video
di Domenico De Masi
PASTA VOIELLO
Accordo con il Salone del libro
VOIELLO, antico marchio fondato nel
1879 a Torre Annunziata ed emblema
dell’italianità in tutto il mondo, è la pasta ufficiale della XXVII edizione del Salone del Libro in programma fino a lunedì 12 maggio al Lingotto Fiere, una
delle location più prestigiose della città.
Il “bene” è il filo conduttore dell’edizione 2014, sviluppato in un palinsesto
sempre più ricco di incontri, dibattiti,
presentazioni sulle principali novità editoriali e con una sorpresa in più: Voiello presenterà al pubblico i propri prodotti
realizzati esclusivamente con grano Aureo, il grano duro d’alta qualità coltivato e macinato in Italia.
I visitatori verranno accolti nello spazio Casa CookBook di 600 metri quadri
con un’ampia zona dedicata alla Show
Kitchen. •••
[PILLOLE DA SHANGAI]
A C U R A D I G I OVA N N I P I S A C A N E
Food, un business sottovalutato
SHANGAI È UN’ESPLOSIONE di ristoranti, pizzerie, enoteche e caffe
all'italiana . E non solo Shanghai,
così è ormai tutta la Cina. Un grande business che non è stato ancora
pienamente percepito dagli imprenditori italiani del settore. Ci sono
ancora spazi enormi data la vastità
del territorio ed una popolazione
che viaggia sempre di più e quindi
apprezza altre cucine e sapori e che
sopratutto ha sempre piu' soldi da
spendere nell'industria del divertimento e del tempo libero. Non è un
caso che la Cina sta diventando il
più grosso consumatore di vino al
mondo e che i numeri prospettici
sono paurosi. Ma allora ci si chiede
come mai se le prospettive del settore sono così buone i nostri imprenditori non si sono ancora mossi
adeguatamente creando strutture
ricettive che possano non solo generare il business diretto della ristorazione ma indirettamente promuovere il made-in-italy ed una delle
grandi eccellenza italiane: il cibo e la
cucina. •••
IL DENARO
IMPRESE & MERCATI
CANADA
Fabbisogno energetico
C’è l’asse Roma-Ottawa
INCONTRO TRA IL MINISTRO FEDERICA GUIDI E IL COLLEGA CANADESE GREG RIKFORD
AVVIATA LA COOPERAZIONE TRA I DUE PAESI SUL GAS NATURALE LIQUEFATTO
SI CONSOLIDA LA collaborazione italo-canadese per quanto riguarda il mercato dell’energia: è
quanto emerge al termine della
Bilaterale al ministero dello Sviluppo economico con l’incontro tra Federica Guidi e Greg
Rikford, ministro canadese delle Risorse Naturali, a Roma per
partecipare al G7 Energia. Al
centro dell’incontro il tema delle tensioni sui mercati dell’energia con una speciale attenzione alla necessità di
un’azione comune a sostegno
della sicurezza energetica collettiva e al rafforzamento della
collaborazione tra i due Paesi
sui temi della diversificazione
delle fonti, energie rinnovabili e
reti intelligenti.
“È stato un incontro molto
proficuo – commenta il ministro Guidi –. Ci siamo ripromessi di firmare a breve un joint
Federica Guidi e Greg Rikford
statement sui temi di reciproco
interesse: sicurezza energetica,
diversificazione delle fonti di
approvvigionamento, sviluppo
delle energie rinnovabili e delle
reti intelligenti”. Di particolare
rilievo la collaborazione che intendiamo avviare in materia di
gas naturale liquefatto, una risorsa abbondante in Canada
che può contribuire a diversificare ulteriormente le fonti di
approvvigionamento dell’Italia
a prescindere dai gasdotti.
“L’incontro con il ministro
Guidi – aggiunge Rickford – è
stato molto utile per sviluppare
il dialogo tra i due Paesi sul tema dell’energia. Canada e Italia
stanno discutendo su come costruire insieme un futuro energetico sicuro nel lungo termine.
Siamo interessati a favorire la
diversificazione delle fonti di
approvvigionamento, incrementando l’interscambio, gli investimenti e l’innovazione nel
campo degli idrocarburi e le potenzialità relative alle energie da
fonti rinnovabili”. •••
Australia e Giappone puntano sul biologico
PARTE DAL CIBUS di Parma il
Progetto “Eatalian Bio Promozione del bioalimentare
italiano in Australia e Giappone”, promosso e finanziato dal
ministero dello Sviluppo
Economico e realizzato da
Assocamerestero con la Italian
Chamber of Commerce and
Industry in Australia (CCIE
di Sydney) e la Italian Chamber of Commerce in Japan
(CCIE di Tokyo). Nel corso
della Salone le CCIE di
Sydney e di Tokyo hanno
presentato alle aziende italiane
le opportunità dei loro mercati. Il Progetto si articola indiverse iniziative che coinvolgeranno imprese italiane, impor-
[CAMPANIA VERSO L’EXPO]
tatori, distributori, buyers e
ristoratori dei due Paesi, sia
nel tour promozionale in
Australia e Giappone, sia
durante l’incoming in Italia, a
settembre, di operatori e
giornalisti australiani e giapponesi, che visiteranno i
territori di origine dei prodotti
e incontreranno le aziende.•••
A CURA DI ELEONORA TEDESCO
Lo spot sulla Dieta è un caso
Il Gal Cilento fa causa alla Rai
SE L’INTENTO era quello
di promuovere la Dieta
Mediterranea è
clamorosamente fallito.
Lo spot commissionato
da Expo 2015, e
trasmesso sulla Rai, per
promuovere il regime
alimentare patrimonio
mondiale dell’Unesco
crea un vero e proprio
putiferio.
Già il titolo della
pubblicità, “La Dieta
Mediterranea ha perso
casa”, è tutto un
programma. Il girato,
poi, mostra una serie di
immagini che si
soffermano sull’obesità
degli abitanti campani e
sul fatto che la Dieta
non venga rispettata
proprio laddove è nata.
Apriti cielo. Ad
intervenire per primo è
il sindaco di Pollica,
Stefano Pisani, che
chiede e ottiene dalla
Rai la rimozione
immediata dello spot da
qualsiasi palinsesto. A
dare manforte al primo
cittadino del Comune
designato come capitale
mondiale della Dieta
Mediterranea arriva il
gruppo di azione locale
(Gal) Cilento
Regeneratio, che parla
di “immagini
inappropriate” e di
“danno all’immagine
del territorio locale”.
Proprio in questi giorni
il Gal Cilento è
impegnato nell’opera di
preparazione dell’Expo
2015 attraverso una
serie di incontri con gli
altri Gal regionali, con i
quali verrà attivato un
coordinamento al fine
di stilare un
programma comune di
iniziative. La vicenda
non finisce con la
cancellazione dello spot
della Rai, perché al
gruppo di azione locale
stanno pensando di
intraprendere azioni
giudiziarie.
Non si tratta,
secondo gli
amministratori, solo di
una questione che
chiama in causa il
Cilento come area
geografica ma di un
intervento che rischia
di danneggiare tante
imprese impegnate a
promuovere i propri
prodotti proprio
attraverso il marchio
Dieta Mediterranea.
Mauro Inverso, vice
presidente del Gal
Cilento, chiede “uno
spot che rettifichi
quanto abbiamo visto
nei giorni scorsi e renda
giustizia allo stile di vita
e alla corretta
alimentazione del
popolo cilentano”. •••
SABATO 10 MAGGIO 2014
5
[VITA CONSOLARE]
Napoli chiama Tirana
Panarella: Via al B2B
IMPRESE CAMPANE in
attuazione degli accorprima linea in Albadi di cooperazione
nia, per la Settimana
scientifica e tecnoItaliana, conclusasi
logica, e le eccelmercoledì 7 maggio
lenze del settore
a Tirana, un evento
della ricerca”.
promosso dalla noL’evento conferstra ambasciata per
ma l’interesse delle
catalizzare gli investiimprese campane a
menti nel “Paese
stringere accordi di
Claudio Panarella
delle Aquile, nel
collaborazione in
quadro della coopeAlbania: l’attività
razione che vede impegnato il di coordinamento del Consolato
consolato onorario di Napoli.
napoletano porterà ad altri inAll’ambasciatore italiano a Ti- contri con le controparti albanerana Massimo Gaiani e ad Arben si, come quelli promossi dal preAhmetaj, ministro albanese del- mier Edi Rama a Bari, Roma e
l’Economia, protagonisti di que- Milano con i rappresenti del
sto evento unico nel suo genere, mondo imprenditoriale.
si affianca la presenza di Claudio
“C’è una profonda sintonia
Panarella, console onorario d’Al- con gli albanesi - spiega Panarelbania a Napoli. “Nel corso del- la -: comprendono e parlano la
l’evento - spiega Panarella - sono nostra lingua e apprezzano i nostate presentate le opportunità stri brand di qualità. Non a caso
nei settori dell’energia, del turi- l’Italia resta il principale partner
smo, dell’industria manifatturie- commerciale d’Albania, con un
ra e dell’agricoltura. Si punta sul- interscambio che nell’ultimo anl’Italia per attivare investimenti no supera i 2 miliardi di euro,
esteri attraverso un’intensa atti- ovveo il 40 per cento della loro atvità di formazione e sviluppo, gra- tività commerciale internazionazie al nostro know-how, fornen- le. L’Albania, facilmente ragdo prospettive a tanti giovani al- giungibile e ben collegata con
banesi, garantendo al contempo l’Italia, ha la fortuna di avere una
un ritorno per le nostre imprese”. moneta locale che non è l’euro, e
Altro elemento al centro della ciò permette di essere concorrenSettimana è stato l’Adr, con la ziali su qualsiasi mercato”.
Mediazione internazionale e l’ArL’Albania può giovare un ruobitrato per le imprese, strumenti lo fondamentale come polo d’atche aiutano le imprese a risolve- trazione per lo sviluppo del setre controversie commerciali.
tore manifatturiero; in tal senso
“Nel corso dei lavori - ag- un protocollo promuoverà la coogiunge il console onorario - sono perazione economica.
stati presentati i programmi di
Bruno Russo
IL DENARO
I M P R E S E &M E R C A T I
BCC NAPOLI
Assemblea dei soci
Manzo: Dati positivi
Napoli si piazza al
L’AUDITORIUM MEDIT E R R A N E O della
dodicesimo posto
Mostra d’Oltremain Italia. “Un rire ospita, sabato
sultato straordi10 maggio alle ore
nario – ha di9.30, l’annuale aschiarato Manzo semblea dei soci
dopo solo cinque
della Banca di creanni di attività che
dito cooperativo di
testimonia del valoNapoli presieduta
re del nostro moAmedeo Manzo
da Amedeo Mandello che ci conzo. “Dopo cinque
sente di compeanni di lavoro la Bcc presen- tere alla pari con centinaia di
terà un bilancio positivo non banche con tradizioni e radisoltanto in termini di numeri camento ben superiore al no- dice il presidente - ma pure stro”.
di rapporto con la città e con
Si parte, in sede di valutail suo tessuto economico e so- zione dei risultati, dal bilancio
ciale”.
approvato nel 2013. La Bcc
Secondo la valutazione di di Napoli negli ultimi anni reManzo si tratta di “un risulta- gistra continui segnali di into che conferma il ruolo anti- cremento del proprio volume
ciclico del movimento del cre- di affari.
dito cooperativo, in assoluta
“Merito di una presenza cacontrotendenza con quanto pillare nel tessuto sociale e imsta avvenendo nel sistema cre- preditoriale del territorio - diditizio italiano ed europeo”. chiara Manzo - che ci conNella classifica di fine anno sente di interpretare in marealizzata dalla rivista specia- niera diretta le esigenze dei
lizzata Banca Finanza, curata nostri clienti e adottare così le
dalla sezione di Economia e iniziative più opportune”. Nel
Gestione delle Imprese del- corso dell’assemblea saranno
l’Università di Torino, la Ban- illustrati anche i nuovi proca di credito cooperativo di getti del gruppo. •••
BANCA DI CREDITO POPOLARE
C’è l’ok al bilancio 2013
Utile su del 19 per cento
L’ISTITUTO di Torre del Greco
diretto da Manlio D’Aponte
chiude il bilancio 2013 con un
utile lordo di 17 milioni di euro con un incremento del 19
per cento rispetto al 2012. “Un
risultato soddisfacente - fa sapere la Bcp - perseguito nonostante una robusta politica di
presidio del rischio di credito
ed un carico fiscale che ha superato i 9 milioni di euro”. Positiva anche l’azione commerciale volta al rafforzamento della raccolta diretta che si è attestata a 1.897 milioni di euro, in
crescita del 3 per cento rispetto
allo scorso anno. Oltre a dare il
via libera al bilancio, il cda conferma mato nella carica di presidente Giuseppe Mazza e di
GRIMALDI
vice Presidente Filippo Perriccioli. Entrano nel Comitato
esecutivo i consiglieri Fortunato Abbagnano, Mauro Ascione, Gennaro Moccia e Andrea
Palumbo.
Il riparto dell’utile prevede la
distribuzione di un dividendo
misto -in pagamento dal prossimo 12 maggio- composto da
0,50 centesimi di euro (al lordo delle imposte) in contanti e
0,26 centesimi di euro mediante assegnazione gratuita di
azioni proprie nel rapporto di 1
azione ogni 125 detenute alla
data del 30 aprile 2014. I diritti di assegnazione non multipli
di 125, saranno monetizzati al
prezzo unitario di 0,26 centesimi di euro. •••
Al top per reputazione
Ecco i segreti del brand
LA COMPAGNIA campana di trasporto passeggeri e crociere entra nella top 20 delle aziende con la migliore reputazione. Un risultato reso possibile grazie alla valorizzazione del marchio e a una serie di
iniziative che, negli anni, accrescono la visibilità del gruppo. Su tutte l’accordo con la società di comunicazione Veesible, che consente a Grimaldi di abbinarsi al servizio Meteo.it e stare così in collegamento costante con tutti gli utenti del servizio. La buona reputazione del brand nasce anche dalla capacità dei Grimaldi di abbinare qualità del servizio e prezzi contenuti. Così la compagnia campana conquista, negli ultimi anni, notevoli fette di mercato e vede
crescere il proprio fatturato, nel periodo 2008/2013 da 2,5 a 2,9
miliardi di euro. Un risultato che il gruppo capitalizza investendo
molto in comunicazione, quasi il 10 per cento del budget. •••
SABATO 10 MAGGIO 2014
6
ATITECH
Accordo con Ajw Aviation
Nasce un polo dei ricambi
L’AZIENDA GESTIRÀ UN MAGAZZINO VIRTUALE DEL VALORE DI 600 MILIONI DI EURO
LETTIERI: ADESSO POSSIAMO COMPETERE ALLA PARI CON I COLOSSI STRANIERI
L’AZIENDA di Gianni Lettieri
entra nel settore dei ricambi per
aeromobili attraverso un accordo appena sottoscritto con Ajw
Aviation, colosso mondiale nella fornitura di parti meccaniche per velivoli. “Finora la nostra azienda ha potuto fornire ai
clienti solo la manodopera spiega proprio Lettieri - d’ora in
poi siamo attrezzati per vendere anche pezzi di ricambio”.
L’accordo, secondo quanto rivela la proprietà di Atitech,
consente di mettersi al passo
con i competitor stranieri, su
tutti Lufthansa Technik e Air
France. “Il patto siglato con Lo stabilimento di Capodichino
Ajw Aviation - chiarisce Lettieri - ci consente inoltre di elimi- velocità al fine di consentire la
nare gli aggravi di costi e tem- sostituzione nel più veloce tempi ai quali siamo andati incon- po possibile. Il contratto sottotro finora”. E che hanno
scritto con Ajv può conlimitato la competisentire a Atitech, nel
tività del gruppo
medio e lungo pecon sede presso
riodo, di eliminare
l’aeroporto di Nala cassa integraziopoli Capodichino.
ne per i 500 opeMa cosa cambia
rai, avviata nel
davvero rispetto al
2009.
passato? Atitech si
Inoltre, nelle indota di un magaztenzioni del patron
zino virtuale nel
Lettieri, tutti gli
Gianni Lettieri
quale sono conteaccordi di espannuti pezzi di risione del gruppi
cambio del valore di 600 mi- devono servire a renderlo meno
lioni di euro. In pratica i com- dipendente da Alitalia, che con
ponenti, immediatamente re- il 60 per cento delle commesse
peribili, non sono presenti fisi- al momento è il cliente princicamente presso lo stabilimento pale dell’azienda. L’ingresso di
di Napoli ma vengono trasferi- Etihad, del resto, potrebbe
ti agli operai con la massima cambiare le carte in tavola nel
rapporto tra Atitech e la compagnia nazionale di bandiera.
“Dal mio punto di vista - rivela però Lettieri - non ho preoccupazioni circa quello che può
cambiare con l’ingresso degli
arabi nella governance di Alitalia perché noi abbiamo un contratto in scadenza nel 2020 e ci
sentiamo tutelati sotto tutti i
punti di vista”.
L’ingresso nel mercato dei ricambi ripropone, però, la questione degli spazi. Quelli attualmente a disposizione non
sono sufficienti per ospitare aerei di grandi dimensioni. Con
la conseguenza che Atitech è
costretta a rinunciare a molte
importanti e redditizie commesse da parte dei principali
costruttori del mondo.
E.S.
Vip lancia Hook/Plus: GRUPPO TAVASSI
con Gls:
il pannello appendibene Patto
piano triennale
Investiti 5mln
DI ANGELA MILANESE
E CCO I L N U OVO pannello “Appendibene”
Hook/Plus. Un oggetto ideato dall’azienda Vip
di Vittorio Pappalardo e particolarmente utile per
appendere giacche e altri capi di abbigliamento
dietro le poltrone. Il modello in foto è studiato
per le poltrone Senior e Follow, due prodotti di
punta della Vip. Nata nel 1977, l’azienda ha una
lunga tradizione nel settore. A tutt’oggi la
missione aziendale è produrre poltrone di buona
qualità che piacciano ad ogni singolo cliente ed è
da qui che è nata l’esigenza di rendere
rintracciabile ogni poltrona con una matricola.
Ora questo nuovo oggetto che oltre a essere utile
arricchisce la collezione del gruppo.
INVESTIMENTI per 5 milioni di
euro in tre anni nel comparto
immobiliare, con magazzini dislocati tra Avellino, Benevento,
Napoli, Foggia e Frosinone. Un
nuovo hub nei pressi di Roma
con una spesa prevista di
700mila euro.
In Campania c’è una logistica che resiste alla crisi. Si chiama Gruppo Tavassi, società licenziataria del marchio Gls
(General logistic systems) e specializzata in trasporti, logistica
e distribuzione, che ha fatto registrare nel corso del 2013 una
crescita del 12 per cento con
un fatturato che tocca i 50 milioni di euro.
Positivi anche i riflessi sull’occupazione con oltre 25 nuove risorse assunte (per via diretta e indiretta) nel giro di un
anno e un articolato piano di
formazione all’orizzonte per il
personale da inserire nelle nuove sedi. •••
IL DENARO
I M P R E S E &M E R C A T I
FIAT
In Campania i nuovi modelli
INVESTIMENTI PER 55 MILIARDI: RILANCIO IN VISTA PER POMIGLIANO D’ARCO E PRATOLA SERRA
MA IL PROGRAMMA NON CONVINCE SINDACATI E ANALISTI. IN BORSA IL TITOLO PERDE L’11%
UN PIANO da 55 miliardi di euro
con ricadute di almeno 5 miliardi
in Campania. E la possibilità, per
l'indotto locale, di accrescere il volume di affari e recuperare quei
1400 posti di lavoro congelati a
causa della cassa integrazione. Entrando nel dettaglio del progetto di
rilancio presentato da Fiat Chrysler a Detroit, negli Usa, proviamo
a capire cosa succede in regione. E,
soprattutto, qual è il ruolo degli
stabilimenti di Pomigliano d'Arco,
in provincia di Napoli, e Pratola
Serra, in provincia di Avellino, dove peraltro opera la Fma.
Tutto il progetto ruota intorno
alla realizzazione di nuovi modelli, su tutti la Panda Cross, una
sportiva super equipaggiata da costruire nel sito alle porte di Napoli. La produzione, in questo caso,
verrà avviata entro l’anno in corso. Dal 2018, invece, l’amministratore delegato del gruppo italo
statunitense, Sergio Marchionne,
vuole realizzare a Pomigliano un
nuovo modello della Panda attualmente sul mercato. A Pratola
Serra, presso l’insediamento della
Fma, saranno invece realizzati i
motori per le auto a marchio Alfa
Romeo e Maserati. Nello specifico i modelli individuati da Fiat nel
piano industriale presentato in settimana sono la coupé e la nuova
cabrio Alfieri, il suv Levante, le
berline Ghibli e Quattroporte, un
innovativo modello di Granturismo. L’impatto sull’indotto è tutto da verificare perché, tanto per
citare due esempi su tutti, il progetto non genera nuove commesse per la Pcma Magneti Marelli di
Poggioreale, a Napoli, e la Wcl di
L’ingresso dello stabilimento di Pomigliano
L’indotto automotive in regione
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Imprese dell'indotto automotive in Campania: 159
Addetti: 13.700
Quantità addetti in rapporto al settore manifatturiero regionale: 7%
Quantità addetti in rapporto al settore manifatturiero italiano: 4%
Fatturato medio dell'indotto automotive in Campania: 5,434 miliardi
di euro l'anno
Valore aggiunto generato da settore automotive regionale: 766,5 milioni
di euro
Valore aggiunto su totale del settore manifatturiero regionale: 10%
Valore dell'economia attivata dalla filiera dell'automotive regionale:
2 miliardi di euro
Incidenza su prodotto interno lordo della Campania: 2,5%
L’indotto dell’automotive conta in Campania su 159 imprese a circa 13.700 addetti. L’incidenza sul prodotto interno lordo della regione è pari al 2,5 per cento
Nola. Due realtà che hanno messo in cassa integrazione circa mille operai e che, al momento, non
vedono benefici all’orizzonte. E i
sindacati che valutazione danno?
Le sigle Uilm e Fim Cisl parlano
di garanzie sul consolidamento
dello sviluppo produttivo” e ravvisano l’esigenza di “non mettere i
bastoni tra le ruote a questo investimento perché potrebbe essere
fatale per tutti”. Il programma
quinquennale della Fiat non convince il mercato, tant’è vero che il
giorno dopo in Borsa il titolo crolla dell’11 per cento, e nemmeno
gli analisti di Financial Times e
Wall Street Journal. Per i giornali
americani “il piano non è chiaro
perché Marchionne non spiega dove troverà i soldi da investire”.
[CACCIA AL VALORE]
Fiat Chrysler, valore e passione
Di ROBERTO RUSSO*
FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES
(Fca) è un gruppo automobilistico globale con circa 226.000
dipendenti nel mondo (di cui
62.500 in Italia) che opera attraverso 159 stabilimenti, 78
centri di ricerca e sviluppo e intrattiene rapporti commerciali
in 150 Paesi.
Il gruppo, che nel 2013 ha
realizzato un utile netto di 1,9
miliardi di euro, è sotto la guida di Sergio Marchionne dal
giugno 2004, quando l’azienda
aveva cumulato perdite pari a
circa 8 miliardi di euro nei tre
esercizi precedenti ed era in procinto di fallire.
La strategia di diversificazione geografica perseguita dall’amministratore delegato ha
consentito alla società di sopravvivere in Italia, tutelando e
salvando decine di migliaia di
posti di lavoro. Le ripetute critiche rivolte dai sindacati italiani a Marchionne hanno fatto da
contraltare alla riconoscenza
espressagli ripetutamente dal
mondo operaio statunitense e
pubblicamente dal Presidente
Obama in seguito al salvataggio
della Chrysler dalla quasi bancarotta del 2009. Proprio grazie
ai risultati conseguiti nei Paesi
d’oltreoceano, il gruppo Fiat ha
potuto coprire le perdite realizzate in Italia e in Europa e ha
completato l’acquisizione della
totalità di Chrysler, creando le
basi per rilanciare gli investimenti nelle aree geografiche critiche e per aggredire altri mercati
caratterizzati da elevati tassi di
crescita economica.
Lo scorso sei maggio Marchionne ha presentato a Detroit
il nuovo ambizioso piano industriale del gruppo, focalizzato
sull’ulteriore espansione internazionale (Cina) e sull’affermazione dei cosiddetti marchi premium (lusso). In particolare, è
previsto il totale riposiziona-
mento del marchio Alfa Romeo
all’interno della categoria premium, con ben 5 miliardi di investimenti e il lancio di otto
nuovi modelli entro il 2018.
Jeep sarà l’altro marchio trainante del gruppo con l’obiettivo di vendere 1,9 milioni di fuoristrada nel 2018 rispetto ai
730mila del 2013; la sola presenza in Cina garantirà la vendita nel 2018 di ben 500mila
Jeep.
Quanto al mercato italiano,
nel 2018 si prevede che saranno
realizzate nei nostri stabilimenti, unitamente al marchio Fiat,
ben 200mila Jeep, 400mila Alfa Romeo e 75mila Maserati,
con l’obiettivo di saturare al 100
per cento le nostre fabbriche.
Lo sforzo di espansione a livello
globale sarà sostenuto da un rafforzamento della rete commerciale con l’apertura di ben 1.300
nuovi punti vendita in tutto il
mondo.
L’investimento complessivo del
piano è di 48 miliardi di euro e
sarà autofinanziato. A piano ul-
7
SABATO 10 MAGGIO 2014
Scudieri: Sì al piano
Ma da solo non basta
Ora giù le tasse
IL PIANO DELLA FIAT è un
passaggio importante per il
futuro dell’economia
campana ma da solo non
risolve i problemi.
È la sintesi del pensiero
di Paolo Scudieri, patron
del gruppo Adler. Una
delle industrie leader
dell’automotive.
Che conseguenze avrà in
Paolo Scudieri
Campania il nuovo
corso della Fiat?
Gli investimenti del
gruppo avranno certamente una ricaduta positiva
sull’indotto e in questo senso vorrei dire che la
politica lungimirante di Sergio Marchionne (l’ad di
Fiat, ndr) è vincente. Certo, dobbiamo vedere in
che modo si svilupperà il programma.
Come mai nonostante gli investimenti i posti di
lavoro non aumentano?
Nel nostro piccolo proviamo a contribuire con
investimenti e assunzioni. Però le imprese, in
questo processo, vanno sostenute con misure
finalizzate ad alleggerire il carico fiscale e snellire le
procedure burocratiche.
E il rapporto tra voi aziende dell’indotto e Fiat
come evolverà?
Si va sempre più verso la realizzazione di una rete
tra aziende del settore. Un passaggio necessario per
rispondere tempestivamente alle esigenze del
mercato e potenziare le capacità produttive
dell’intero comparto.
Secondo lei perché il gruppo torinese continua a
investire in Campania?
Le imprese di questa regione rappresentano
quanto di meglio ci sia nel settore dell’automotive.
Qui abbiamo maestranze che si distinguono per
qualità della produzione e cura del particolare.
E Adler?
Noi abbiamo investito per supportare la
crescita di Fiat e dei suoi brand. E siamo stati
premiati.
E.S.
E.S.
timato, Fca venderà 7 milioni
di auto rispetto a 4,3 milioni del
2013, realizzerà un fatturato di
132 miliardi di euro, un utile
netto di 5 miliardi di euro e avrà
un debito industriale netto di 1
miliardo di euro.
Come è spesso accaduto, la
prima reazione degli analisti ai
numeri presentati da Sergio
Marchionne è stata negativa. Il
titolo Fiat S.p.A. ha ceduto l’11
per cento nella seduta del sette
maggio e il coro prevalente è stato quello di un piano troppo
ambizioso e poco realistico. Nonostante tale caduta, la performance del titolo da inizio 2014
è superiore al 25 per cento e fa
seguito al più 56 per cento realizzato nell’anno 2013.
Ciò che gli analisti non hanno compreso (per l’ennesima
volta) è che Fca non è un’azienda qualsiasi, ma è un gruppo che
grazie all’incredibile spirito di
sacrificio dei suoi dipendenti
(dagli operai ai dirigenti) è stato protagonista di una delle vicende più esaltanti nella storia
dell’industria automobilistica:
l’uscita dalla bancarotta pilotata di Chrysler nel 2009 e, nel
mezzo di due delle peggiori crisi finanziarie degli ultimi ottant’anni (2009-2011), la rapidissima quanto straordinaria ripre-
sa della redditività dell’azienda
testimoniata da ben quarantotto mesi consecutivi di crescita
del fatturato dal primo trimestre 2010 ai giorni odierni. Tutto ciò fa di Fca un costruttore di
auto globale caratterizzato da un
bagaglio unico di esperienze e
competenze e da un senso di appartenenza che, come dice Sergio Marchionne, fa sì che “il privilegio di essere parte del management team di questa organizzazione è riconosciuto solo a coloro che dimostrino l’abilità di
cambiare, di avere spirito competitivo, integrità e rapidità decisionale”.
Un piano industriale così ambizioso non può non tener conto della passione con cui Sergio
Marchionne e tutto l’universo
Fiat Chrysler Automotive affronteranno l’ennesima sfida
che, tra lo scetticismo generale,
molto probabilmente vinceranno.
A mio modesto parere quei numeri dicono che, anche in caso
di realizzazione degli obiettivi al
70 per cento, il valore intrinseco del titolo Fiat, in un’ottica di
investimento triennale, è pari a
circa 17 euro per azione.
* amministratore delegato
Assiteca Sim Spa
IL DENARO
8
SABATO 10 MAGGIO 2014
IMPRESE & MERCATI
ATTIVITÀ ESTRATTIVE
Cave, in Campania canoni alti
Ma pochi incassi per la Regione
DI FRANCESCO BELLOFATTO
L’ATTIVITÀ ESTRATTIVA in Italia
vale 1 miliardo di euro, ma i canoni fruttano alle Regioni solo
34,5 milioni. L’assurda disparità
tra business e gettito regionale
emerge dal Rapporto Cave 2014
di Legambiente, che mette in
evidenza come l'enorme differenza tra ciò che viene richiesto
e incassato dagli enti pubblici ed
il volume d'affari generato dalle
attività estrattive non riguarda
solo le regioni dove il canone richiesto non arriva nemmeno ad
un decimo del prezzo di vendita di sabbia e ghiaia, ma anche
quelle, come la Campania, dove
il prelievo regionale è più alto.
Nella nostra regione, inoltre,
il volume di affari espresso dall’attività estrattiva ammonta a
circa 1,4 milioni di euro, appe-
Michele Buonomo
na lo 0,15 per cento del totale del
volume di affari a livello nazionale, pari a circa un miliardo di
euro. Ma non solo. La Campania ha un’alta percentuale di cave dismesse o abbandonate, pari a circa il 70 per cento del totale.
Cave attive e dismesse
Regione
Abruzzo
Basilicata
Pr. Bolzano
Calabria
Campania
Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Pr. Trento
Umbria
Valle d’Aosta
Veneto
Totale
Attive
246
61
120
237
264
268
68
288
95
674
187
65
473
415
366
504
390
178
97
33
563
5.592
Per quanto riguarda la bassa
incidenza del volume di affari regionale, la spiegazione va cercata nella crisi dell’attività edilizia,
nel massiccio sfruttamento delle cave, utilizzate in passato come discariche, nella devastazione del territorioe nella forte azione di legalità che ha arginato il
controllo della malavita organizzata nei settori collegati alle attività estrattive.
La sproporzione tra cave attive e dismesse, invece, raggiunge
dati allarmanti in provincia di
Caserta, con 317 siti abbandonati, 59 chiusi e 46 autorizzati.
L’area dei monti Tifatini, fra Capua e Maddaloni, è oggi profondamente segnata da fronti di
cava enormi, nonostante i numerosi vincoli, ambientali, archeologici, paesaggistici ed idrogeologici del territorio.
Il problema paesaggistico non
è l’unico elemento di evidenza:
ad esso si aggiungono le modalità con il quale alcune “coltivazioni” di cava sono state portate
avanti, e l’influenza esercitata dalle attività dai clan camorristici
della zona che proprio dalle attività estrattive fanno il punto di
partenza per i loro traffici legati
al ciclo del cemento e a quello dei
rifiuti. Un problema sottolineato nel febbraio dello scorso anno anche dalla Commissione
parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei
rifiuti, che evidenzia “l’elevato
numero di cave e il massiccio
utilizzo illecito che negli anni ne
è stato fatto”.
In tal senso la Campania è tra
le poche Regioni a dotarsi di un
Piano delle Attività estrattive, che
dovrebbe regolamentare econo-
miche collegate, tutelando la salvaguardia dell’ambiente.
“E’ necessario ottimizzare i
prelievi dalle cave - sottolinea
Michele Buonomo, presidente
di Legambiente Campania - perché ogni nuova apertura è una
sottrazione di una parte di territorio, significa rinunciare alle nostre montagne”. Per Legambiente è necessario razionalizzare il
recupero degli inerti, caricando
sul prezzo di questi materiali i
costi ambientali, sociali e paesaggistici.
“Per alimentare il volume di
affari collegati alle attività estrattive - prosegue Buonomo - è necessario incentivare i progetti di
riqualificazione, come avvenuto
a Castelnuovo di Conza (Sa), dove la cava è stata recuperata alla
fruzione pubblica con un attento intervento di ingegneria naturalistica. Nei prossimi mesi attiveremo un confronto con tutti gli attori collegati alle attività
estrattive, per avviare progetti di
riqualificazione delle cave dismesse. Non è nostra intenzione
criminalizzare nessuno, ma essere al fianco di chi ha le concessioni e rispetta le leggi”. •••
Canoni e guadagni dalla vendita di sabbia e ghiaia
Dismesse o abbandonate
844
32
42
691
188
475
380
2.895
1.002
545
224
2.579
492
862
1.496
1.107
77
39
2.075
16.045
Regione entrate da canoni (€)
Abruzzo
2.119.326
Basilicata
0
Bolzano
471.350
Calabria
420.000
Campania
118.950
Emilia-R.
3.593.716
Friuli V. G.
420.338
Lazio
4.494.150
Liguria
0
Lombardia
9.728.796
Marche
811.718
Molise
414.886
Piemonte
5.384.980
Puglia
827.410
Sardegna
0
Sicilia
208.337
Toscana
1.434.554
Trento
nd
Umbria
229.867
Valle d'Aosta
62.400
Veneto
3.786.891
Totale
34.527.669
volume d’affari (€)
20.069.375
10.051.250
11.783.750
14.975.000
1.486.875
78.809.562
9.553.137
187.256.250
0
173.728.500
14.290.812
5.186.075
137.371.962
129.282.887
59.625.000
10.416.875
37.358.187
10.875.000
7.662.250
2.600.000
76.348.625
998.731.372
% canoni rispetto al volume d’affari
10,5
0
3,9
2,9
7,9
4,5
4,4
2,4
0
5,6
5,6
7,9
3,9
0,7
0
2,1
3,8
2,9
2,3
4,9
Cosenza: Consorzi obbligatori per il settore
DAL RAPPORTO DI Legambiente si
evidenzia che, in alcuni territori, vengono applicati canoni molto bassi. La Campania, invece, ha imposto ben 3 contributi tra i più alti d'Italia: uno a favore dei
Comuni e due a favore della Regione. “I
contributi - spiega Edoardo Cosenza, assessore regionale alla Protezione civile e
Difesa del suolo, con delega a Cave e
torbiere, sono finalizzati alla realizzazione di opere ed al risanamento ambientale. Ogni Regione ha la facoltà di disciplinare la materia sia per gli aspetti pianificatori, tecnici e ambientali, sia con riferimento agli aspetti contributivi e sanzionatori per lo svolgimento delle attività.
La Campania è tra le poche Regioni che
ha predisposto Piano cave: perché è importante questo strumento?
E' l'atto di pianificazione per lo svolgimento di attività estrattiva nel rispetto
delle norme paesaggistico-ambientali. Il
Piano delle Attività estrattive (Prae) della regione Campania è stato approvato
nel 2006, 20 anni dopo l’entrata in vigore della L.r. 54/1985 ed ha “gestito”
una pesante eredità con un territorio for-
Eduardo Cosenza
temente compromesso da attività risalenti agli anni ’80 ossia al periodo del
post-terremoto dell’Irpinia, quando le
cave potevano essere aperte con una
“semplice” denuncia d’esercizio al Comune e per autorizzazione provinciale
come siti di prestito per la ricostruzione.
Tale circostanza rende faticoso la completa attuazione del Piano, ma i primi risultati si iniziano a vedere: nelle zone riconosciute come aree di crisi ambientale per le intense attività estrattive, si stanno completando i progetti di dismissio-
ne e ricomposizione ambientale con la
definitiva chiusura dei siti estrattivi.
Come attuare il controllo della legalità
in un settore ritenuto altamente redditizio per la criminalità organizzata?
Tra le finalità del Prae c’è anche la lotta all’abusivismo. Tuttavia, un aspetto
che andrebbe affrontato con una nuova
legge regionale è quello dell’inasprimento delle sanzioni così come la possibilità
di sottrarre le aree dalla disponibilità dei
proprietari che hanno fatto l’abuso, assegnandole in concessione a terzi, attraverso gara ad evidenza pubblica, per interventi di riqualificazione ambientale e
destinandole, quindi, al patrimonio indisponibile di Regione o Comuni.
La Campania ha tra i canoni più alti a
livello nazionale: perché questa scelta?
E’ dettata dal proposito di “risarcire”
le comunità interessate da attività impattanti su un determinato territorio, anche con una aliquota da utilizzare per la
riqualificazione territoriale.
La Campania, secondo Legambiente,
ha il miglior rapporto tra canone e volume d’affari, che risulta comunque basso per lo scarso volume dell’attività
estrattiva. Come valorizzare ecomomicamente il settore?
Stiamo cercando di garantire l’attuazione del Prae, pur tra tante difficoltà, tenendo la barra ferma nel segno della trasparenza, del rispetto e della tutela dell'ambiente. Sicuramente, un aspetto che
dovrebbe essere approfondito è quello
del riutilizzo degli inerti e dei materiali
provenienti dalle demolizioni da introdurre nella filiera in sostituzione dei materiali naturali. Tale aspetto consentirebbe di aumentare il livello di sostenibilità
ambientale dei siti di cava che, in virtù
di una minore aliquota di fabbisogno da
soddisfare, risulterebbero ridotte e meglio
distribuite sul territorio.
In tal senso, che modello propone la
Regione?
Da quando è stato approvato il Prae, le
sue norme consentono di attuare progetti
tecnicamente più compatibili con i territori. Per le nuove attività di cava da autorizzare, il Prae impone la riunione in
consorzi obbligatori con la redazione di
un Progetto unitario di gestione produttiva.
F.B.
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
9
[POLITICA&PALAZZI]
VERSO LE EUROPEE
DI ENZO SENATORE
GIORNALISTI e imprenditori i
professionisti più rappresentati tra le personalità di spicco
nelle liste della circoscrizione
Sud per le elezioni europee.
Il Denaro analizza i profili
dei candidati più in vista per
capire da quale contesto professionale provengono, come
hanno sviluppato la loro carriera e quale sarà la loro attività nel caso in cui non dovessero essere eletti tra i banchi dell’europarlamento.
Record di comunicatori
Provengono dal mondo dell’informazione Ermanno Rea,
capolista dell’Altra Europa con
Tsipras, giornalista e scrittore
partenopeo nonché presidente
del Premio Napoli di letteratura, Marco Rizzo, numero uno
del Partito Comunista, e Matteo Salvini, capolista della Lega Nord con trascorsi al quotidiano La Padania e aRadio Padania Libera.
Giuseppe Gargani
Non è giornalista ma nella
sua carriera professionale si occupa comunque di comunicazione Lorenzo Cesa, al vertice
della lista Ncd/Udc, una laurea in scienze politiche e un
passato da direttore delle relazioni esterne dell’azienda
Efimpianti.
Tra i big delle liste con un
passato da cronista ecco Clemente Mastella, professionista in servizio alla Rai. Forza
Italia, invece, punta su Alessandro Cecchi Paone, che per
la tv si occupa ormai di gior-
Le professioni dei candidati
Il primato va ai giornalisti
Fulvio Martusciello
Clemente Mastella
Gianni Pittella
nalismo scientifiIl Pd arruola
co, e su Barbara
Nicola Caputo,
Matera, che nel
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piccolo schermo
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pea significa invocarne il rito
an, Monnet e De Gasperi.
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rarono uomini come Schum
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Aldo Pa
Una laurea in
fanno parte
Scienze della CoNeuromed, somunicazione e un
cietà all’avanruolo da collabog u a rd i a
nel
ratrice per la cattedra di Me- stro della Gioventù, ora ca- campo della biomedicina che
todologie e tecniche di ricer- polista di Fratelli d’Italia, di recente rileva la clinica
ca sociale, presso l’Università Giorgia Meloni.
Malzoni di Avellino, Promedi Salerno, sono le credenziatal (alta velocità ferroviaria),
li di Pina Picierno, capolista Carica degli imprenditori
Precal e Mc Group (edilizia).
del Partito Democratico.
E gli imprenditori? Si diIl caso più interessante è
Chiudono il cerchio la nu- fendono. E provano a con- quello dell’imprenditore Anmero due della lista pro Tsi- quistare un posto al parla- tonio Coppola di Ottaviano,
pras, Barbara Spinelli, uno mento europeo per dare fi- titolare della Alc (edilizia,
dei fondatori del quotidiano nalmente voce e sostanza al marmi, antinfortunistica) e ar“La Repubblica”, e l’ex mini- mondo produttivo.
ruolato nelle file della Lega
[VITA DI PARTITO]
Nord. È imprenditore, nel
campo delle costruzioni, pure
il presidente del consiglio regionale Paolo Romano, candidato in quota Ncd.
Abbondano i professionisti
in Forza Italia.
È laureato in giurisprudenza ma non esercita la professione di avvocato Raffaele Fitto, capolista di Forza Italia e
già ministro dei rapporti con
gli enti locali e governatore
della Regione Puglia.
Professionisti azzurri
Nella stessa lista ecco Fulvio
Martusciello, civilista e funzionario della Banca d’Italia,
Enzo Rivellini, manager della
Recam dal 2003 al 2005, e
Marzia Ferraioli, docente di
procedura penale a Salerno.
Avvocato pure Giuseppe
Gargani dell’Udc mentre Bruno Tabacci, capolista di Scelta Europea, ha trascorsi da dirigente di Eni, Snai e Efibanca.
Tra i professionisti in lizza
Ermanno Rea
per l’europarlamento troviamo anche la capolista del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, archeologa, e il sociologo Pino Arlacchi del Pd.
Un partito dove c’è anche
in vice presidente del parlamento europeo Gianni Pittella, medico come il papà, l’ex
senatore Domenico Pittella, e
il fratello Marcello. Italia dei
Valori punta su Ignazio Messina, capolista e avvocato, e su
Aniello Di Nardo, medico
odontoiatra di Castellammare
di Stabia. •••
A CURA DI FEDERICO MERCURIO
Democrat in subbuglio alla vigilia del voto: Picierno, Sos a Guerini
PARTITO DEMOCRATICO in subbuglio a porischia un risultato molto negativo. Uflemiche interne contro il segretario regionale
che settimane dal voto per le elezioni euficialmente Guerini commenta il
Assunta Tartaglione e l'incontro tra Massiropee.
blitz napoletano come "normale
mo Paolucci, pure lui in corsa per un segLa svolta rosa del capo, e presidente del
amministrazione visto che faccio
gio a Bruxelles, e Tommaso Barbato di Idv.
consiglio dei ministri, Matteo Renzi covisita a tutti i candidati del PaeVisti i rapporti non proprio idilliaci tra
mincia a non essere più tanto gradita. In
se".
quest'ultimo e il Pd in molti hanno polesettimana Pina Picierno convoca a NapoChi è dentro alle vicende del Pd,
mizzato chiedendo conto a Paolucci delli il portavoce nazionale del partito, Loreninvece, rivela che il fedelissimo di Renl'accaduto. Il voto del 25 maggio, a questo
zo Guerini, per individuare insieme a
zi durante la visita alla Pipunto, diventa decisivo soprattutto per
Lorenzo Guerini
Pina Picierno
lui una strategia in vista della compecierno ha contattato i big reil futuro dei democratici a livello regiotizione del 25 maggio.
gionali del partito per chiedere coesione. Con toni nale perchè un risultato negativo potrebbe mettere
In realtà si è parlato anche di altro perchè la Picier- tutt'altro che concilianti.
in discussione tutta la classe dirigente del partito. A
no è di fatto osteggiata da gran parte del Pd locale e A gettare benzina sul fuoco altri due episodi: le po- Napoli e in Campania. •••
IL DENARO
POLITICA& PALAZZI
Imprenditore e sindaco
Alfano: Così aiuto le Pmi
VERSO LE AMMINISTRATIVE
DI ENZO SENATORE
LA POLITICA è una questione di famiglia. Emilio Alfano, già presidente di Confapi Campania, imprenditore del settore energetico e
figlio d’arte questo mondo lo vive
da bambino. E ora si candida a sindaco di Castel Volturno. Quando
il papà Gennaro è uno stimato
parlamentare del Movimento Sociale. La dinastia prosegue con il
fratello Ciro, vice presidente della
Provincia di Napoli e ex responsabile regionale dell’Udc, e addirittura con il figlio Gennarino, che
precede Emilio come consigliere
conunale a Castel Volturno.
Lei conosce bene il mondo delle
imprese. Se diventa sindaco cosa
fa per loro?
Ho in mente un progetto per
attrarre investimenti sul territorio. Aiuterò chi crea posti di lavoro.
Nello specifico?
Le imprese che vengono a lavorare a Castelvolturno e danno
lavoro ai nostri cittadini non devono pagare alcun costo per le
aree in concessione e essere agevolate dal punto di vista burocratico.
Perché si candida?
Per risolvere i problemi delle
aziende e perché sono rimasto
molto impressionato dal fatto che
nel nostro territorio tanti bambini vivono in condizioni di indigenza. Qui c’è gente che realmente non può mettere il piatto
a tavola.
Suo padre e suo fratello cose le
hanno trasmesso?
L’approccio alla politica. Da
loro ho appreso come muover-
mi in questo mondo. Poi devo
dire che papà e mio fratello sono stati di esempio per il modo
di vivere la politica, perché mi
hanno trasmesso valori come la
moralità che oggi nessuno più
considera.
E lei cosa ha fatto per loro?
Gli ho dato consigli su come
muoversi per aiutare le imprese.
È giusto dire che la politica è questione di famiglia?
Guardi, al di là dell’esperienza dei miei parenti le posso
dire che venendo da una famiglia di 11 fratelli ho avuto a che
fare con la diplomazia fin da
piccolo. Mettere tutti d’accordo
era difficile.
Su che squadra punta per vincere?
Ho messo insieme
un gruppo di giovani
che hanno voglia di lavorare e rendere un servizio alla comunità. Nella mia squadra ci sono
professioni-
sti, imprenditori, disoccupati, casalinghe.
Il primo intervento da realizzare?
Creare le condizioni per una ripresa del mercato del lavoro locale, perché se la gente non ha occupazione il Comune è penalizzato.
In che modo?
Basta pensare a quante persone non hanno i soldi per pagare la
tassa sui rifiuti o il costo dell’approvvigionamento idrico. L’amministrazione perde introiti continuamente. Se invece tutti avessero lavoro noi verremmo ripagati con un maggiore gettito fiscale.
E la questione porti come si risolve?
Realizzeremo un piano per
attrarre investitori sia a Pinetamare che al porto fluviale di Castel Volturno e
provvederemo effettuare
un grande piano di riqualificazione del litorale
con lo scopo di rendere
appetibile il territorio.
Il profilo
CINQUANTANOVE anni, sposato, quattro figli, Emilio Alfano è tra
i rifondatori dell’Api Napoli. Da Dicembre 2009 è presidente di
Confapi Campania. Commendatore della Repubblica Italiana dal
10 gennaio 1997, è imprenditore in vari settori e principalmente
del campo dell’energia elettrica. Consigliere di Amministrazione della Gra Holding srl, società che raggruppa più aziende di famiglia
che occupano direttamente 80 dipendenti. È Direttore Tecnico
della Alfano Srl, la maggiore tra le aziende del gruppo, e amministratore unico della “Baia Verde Golf & Resort srl”, impresa del settore turistico impegnata in un importante progetto nell’area Flegrea. Eletto nel 2004 presidente della “Consulta delle Costruzioni”, associazione che raggruppa l’intera filiera delle costruzione, dai
sindacati dei lavoratori agli ordini professionali. •••
SABATO 10 MAGGIO 2014
10
CAMERA DEI DEPUTATI
Rc Auto, stop caro-tariffe
Ecco la proposta popolare
anche in assenza di
METTERE UN FRENO
al caro tariffe, che
esplicita richiesta,
penalizzano la
“l’applicazione del
provincia di Napremio più basso
poli in modo parprevisto sull’inteticolare, al punto
ro territorio nazioche si potrebbe
nale estendibile da
parlare di una diciascuna compascriminazione terrignia, per la corritoriale che non si
spondente classe
Leonardo Impegno
sconta solo sugli
universale (CU)
spalti degli stadi
di assegnazione
italiani. Ribaltare la logica at- del singolo contraente/assicuratuale in materia di tariffe dei to, a tutti i contraenti e/o assipremi RC Auto impedendo al- curati che non abbiano denunle compagnie assicurative di sca- ciato sinistri negli ultimi cinque
ricare i costi di un sistema non anni”. Va rimarcato che Impeallineato agli standard europei gno e Valente si sono già fatti casu chi non causa sinistri. Sono rico di vari tentativi di introgli obiettivi della proposta di durre la tariffa RC auto unica su
legge di iniziativa popolare pre- tutto il territorio nazionale per i
sentata alla Corte di Cassazio- cittadini virtuosi. Senza succesne giovedì scorso, ad opera di so. Perché è evidente che all’inun comitato promotore che ve- terno del Parlamento c’è chi tede in prima linea, tra gli altri, i me di dare fastidio alle compadeputati Pd Leonardo Impe- gnie assicurative ed ì per questo
gno e Valeria Valente. Con un motivo che il comitato promopunto prioritario: l’eliminazio- tore giudica che solo una granne della “discriminazione re- de mobilitazione popolare può
gionale” mediante l’adozione di “obbligare” il Parlamento italiauna tariffa unica nazionale . no a dare risposte concrete e non
Con quale sistema? “Semplice – discriminatorie. Sono in gioco
afferma Leonardo Impegno, de- gli interessi (e il portafoglio) di
putato Pd e componente della migliaia di assicurati che, senza
Commissione Attività Produt- nessuna colpa, si trovano a pative della Camera -. Tutti colo- gare gli effetti perversi di un’alro che non hanno avuto sinistri ta percentuale di truffe, ma annei precedenti cinque anni, de- che la struttura oligopolistica del
vono poter pagare tariffe più sistema delle compagnie assicueque”. Entrando più in detta- rative e le lentezze della giustizia
glio, i proponenti richiamano italiana nel settore delle cause di
l’articolo 133 del decreto legi- risarcimento per gli incidenti.
slativo 209 del 2005, chieden- Va sottolineato che il mercato
do di prevedere che le imprese della RC auto vale 16 miliardi
di assicurazione siano tenute a l’anno, quattro volte l’ex Imu
riconoscere, sia in sede di rin- sulla prima casa.
novo che di nuovo contratto ed
Serena Santaniello
IL DENARO
RESTA AVVOLTO NELL’OMBRA nell’ombra il futuro del Massimo napoletano. Allo stato non sono disponibili gli immobili che, come
promesso dal sindaco Luigi de
Magistris, avrebbero dovuto assicurare un budget da 20 milioni di
euro per la ricapitalizzazione del
Teatro di San Carlo, gravato da un
analogo deficit che si trascina dal
2007. Copertura per ora solo virtuale, dunque. La delibera approvata dal Consiglio comunale
di Napoli il 30 gennaio scorso è,
infatti, un semplice atto “di indirizzo” che non contiene alcuna
indicazione del relativo patrimonio immobiliare da mettere a reddito. Senza considerare, poi, che
l'atto fa riferimento al conferimento dei beni in un contesto di
gestione ordinaria, ovvero al termine del commissariamento. Il
problema, che è per ora accantonato dalla fase di gestione straordinaria, con Michele Lignola, direttore dell'Unione Industriali di
Napoli, impegnato nella definizione del piano industriale del
Teatro, ritornerà d'attualità il 30
giugno, con la scadenza del commissariamento. Riuscirà l'Assemblea di Via Verdi a dare una boccata d'ossigeno al Teatro? Al momento, pur potendo il Comune
contare su un tesoretto da 3 miliardi, gli immobili sono non solo ancora da individuare ma anche da destinare a questa operazione con una delibera esecutiva.
La promessa spot
La proposta del sindaco-presidente di sostenere finanziariamente il Teatro attraverso l'alienazione di beni immobili nasce all'indomani del commissariamento della Fondazione, dopo le dimissioni dei consiglieri Stefano
Caldoro, Riccardo Villari, Luigi
Cesaro, Andrea Patroni Griffi e
Maurizio Maddaloni per la mancata adesione del Lirico al decreto Valore Cultura. La delibera, a
firma degli assessori Sandro Fu-
SABATO 10 MAGGIO 2014
POLITICA& PALAZZI
COMUNE DI NAPOLI
Immobili per il S. Carlo
Bluff di Palazzo S. Giacomo
cito (Patrimonio), Nino Daniele (Cultura)
e Carmine Piscopo
(Edifici storici), votata
dal Consiglio comunale il 30 gennaio, successivamente alla nomina, da parte dell’ex
ministro per i Beni e le
attività culturali Massimo Bray, di Michele Lignola quale commissario della Fondazione, parla di miglioramento dell’autonomia finanziaria e gestionale del teatro. Ma
in essa non c'è traccia
né dei beni disponibili, né delle modalità
del loro trasferimento.
Dario Franceschini.
“Con l’approssimarsi
del ritorno alla gestione ordinaria del Teatro - assicura l’assessore Sandro Fucito -,
stiamo definendo quali immobili destinare
alla ricapitalizzazione
della Fondazione”.
I numeri
Secondo Fucito, oltre
quelli già proposti dal
sindaco, ma non
quantificati, altri immobili potrebbero essere messi sul piatto
per l'operazione sono i
181 alloggi del patriLa sala e il palcoscenico del Teatro di San Carlo
monio ex Eca (Ente
elenco è ininfluente ai fini del ri- comunale di assistenza), la cui acL'elenco fantasma
sanamento del Teatro – spiega quisizione non è ancora operatiLa delibera che propone, appun- Massimo Taglialatela, segretario va. Sarà posta all’ordine del giorto, unicamente “l’indirizzo per il generale della Uilcom Campania no del Consiglio comunale solo
conferimento di beni per 20 mi- – in quanto per il San Carlo oc- giovedì 15 maggio, con l’anneslioni”, demanda ad un successivo corrono risorse correnti ed esigi- sione di 12 edifici e 17 caserme
atto del Consiglio l'indicazione bili, ed è impensabile che la Fon- come prevedono le disposizioni
dei beni del patrimonio comu- dazione agica come Real Estate del federalismo demaniale. Una
nale da destinare allo sviluppo ed per mettere a reddito questi beni”. volta acquisiti al patrimonio coal rilancio del Massimo napoleta- Inoltre la stessa operazione an- munale, questi beni dovranno esno. Ma in questi mesi poco o nunciata da de Magistris non ha sere destinati, con una delibera
niente è stato fatto in questa di- nulla a che vedere con il lavoro di esecutiva del Consiglio comunarezione, se si esclude un elenco Lingola: il commissario agisce su le, al sostegno finanziario del Teaconsegnato dal primo cittadino preciso mandato ministeriale e il tro, con il trasferimento della proal commissario straordinario, re- Piano industriale riguarda l'otti- prietà alla Fondazione.
lativo ad alcuni immobili comu- mizzazione delle risorse, delle spe- Delle due operazioni è quantifinali, quali sette appartamenti di se di gestione e di produzione.
cabile solo la prima, con un valopregio a Torre del Greco e un edi- Il problema degli immobili ritor- re di mercato tra i 21 ed i 30 mificio di Pozzuoli, adibito a colo- nerà d'attualità a partire dal 30 lioni di euro. Cifra ben lontana
nia Nel corso dell'incontro, inol- giugno, con la scadenza del com- dai 40 milioni promessi da Patre, non è stato quantificato il va- missariamento, già prorogato nel lazzo San Giacomo, nel caso in
lore degli immobili. “Questo marzo scorso dal nuovo ministro cui gli altri soci della Fondazione
11
non avessero apportato rilevanti
risorse finanziarie. Su questo piano, invece, c'è da registrare come
il Comune abbia ridotto, per l'anno in corso, il contributo ordinario al teatro da 1 milione del 2013
a 900mila euro, mentre la Regione punta ad un investimento, anche attraverso progetti europei, di
50 milioni in cinque anni.
Palazzo Cavalcanti
L’unica “dote” comunale certa,
dunque, al momento resta solo
quella costituita dai due appartamenti nel settecentesco Palazzo
Cavalcanti di via Toledo, donati
alla Fondazione del Lirico nel dicembre 2007 dalla giunta Iervolino per risanare le casse del Teatro. Un regalo da 4,1 milioni di
euro, che, però, sinora ha fruttato al San Carlo solo oneri condominiali e spese di manutenzione.
Il futuro
Che cosa ne sarà del San Carlo alla scadenza del commissariamento? La definizione del Piano industriale, sul quale è al lavoro Lignola, dovrebbe traghettare la
Fondazione verso l’adesione al decreto “Valore cultura”, che tanti
malumori aveva generato tra le
maestranze del Teatro. Il commissario ha già incassato l'impegno di Cgil, Cisl e Uil alla sottoscrizione del documento. Con il
ritorno alla gestione ordinaria il
sindaco dovrebbe avviare di concerto con il ministro, la ricostituzione degli organi di gestione, con
la nomina dei rappresentanti dei
soci (Ministero, Regione, Provincia, Comune e Camera di commercio). Riuscirà il Comune a
rendere disponibili (con una delibera esecutiva) i 20 milioni necessari per la ricapitalizzazione del
Teatro? Una situazione del tutto
atipica, che nel caso di rigidità del
Comune potrebbe portare a un
nuovo commissariamento. Del
resto quello di Salvatore Nastasi
è durato quattro anni...
CGIL
Congresso di Rimini, Campania spaccata in due
CON 43 DELEGATI su un totale di
953 presenti al Congresso di Rimini, la Cgil campana rappresenta, allo stato, il 4,5 per cento
del totale nazionale del sindacato. Il peso è diverso se letto alla
luce della composizione del nuovo direttivo, che vede crescere il
peso della componente di Maurizio Landini, che porta nel direttivo del più importante sindacato italiano ben 25 persone, 9 in
più rispetto alle previsioni. Dal
voto emerge una Campania divista su due schieramenti contrapposti: con il segretario nazionale Susanna Camusso la segreteria regionale, le Camere del lavoro e le categorie), con Landini
i delegati Fiom.
Nell’affermazione della lista
dei metalmeccanici, guidata da
Ciro D’Alessio, uno dei 19 operai di Pomigliano d’Arco reintegrati dalla Fiat dopo una lunga
battaglia legale, hanno giocato
un ruolo decisivo i 3 delegati della Fiom Campania, rispetto ai 29
delegati regionali delle altre categorie, agli 8 rappresentanti del
direttivo regionale e delle Camere del lavoro provinciali, tre rap-
presentanti di mozione e uno per
i lavoratori immigrati.
“A conti fatti almeno 55 delegati che a livello nazionale fanno riferimento al segretario nazionale – spiega Massimo Brancato, segretario Fiom di Napoli
e responsabile per il Mezzogiorno – si sono schierati sulle posizioni di Landini, soprattutto dopo la posizioni del sindacato sul
Testo unico della rappresentanza, che come metalmeccanici
contestiamo, ma che vede la firma della Cgil sugli accordi per
Pomigliano”. Aggiunge Maurizio Mascoli, segretario regionale delle “tute blu”, che il maggior
peso nel direttivo dei delegati di
fabbrica “è l’affermazione di un
punto di vista sulle questioni del
lavoro che trova un consenso che
va oltre la Fiom”. Di parere opposto Franco Tavella: “Il Testo
unico - sostiene il segretario regionale della Cgil- rappresenta
uno straordinario avanzamento
sul piano delle relazioni sindacali, fornendo un significativo banco di prova del nostro”. Difende
il Piano Lavoro della Camusso
anche Federico Libertino, segretario Cgil Napoli, per il quale l’asse va spostato verso gli investimenti pubblici necessari per
rimettere in moto il Mezzogiorno
Sei i campani nel direttivo nazionale: con D’Alessio entrano
Tavella, Libertino, Antonella
Pezzullo e Annamaria Palmieri
(Sindacato pensionati); e Maria
Pia Zanni (Funzione pubblica).
Nel direttivo nazionale
• Franco Tavella (segretario regionale)
• Federico Libertino (Camera del lavoro Napoli)
• Antonella Pezzullo (Spi)
• Annamaria Palmieri (Spi)
• Ciro D'Alessio (Fiom)
• Maria Pia Zanni (Fp)
D’Alessio fa riferimento alla componente di Maurizio Landini
F.B.
La mappa regionale del sindacato
Iscritti:
Segretario regionale
Direttivo regionale
342.125
Franco Tavella
Teresa Granato, Luigi Savio, Enza Sanseverino
e Alfonso Viola
Categorie:
Fillea (costruzioni), Filcams (commercio e servizi),
Filctem (chimica, energia, tessile e moda), Filt
(trasporti e mobilità), Fiom (metalmeccanica),
Fisac (credito e assicurazioni), Flai (alimentare e
agricoltura), Flc (scuola, università e ricerca) Fp
(pubblico impiego, sanità ed enti locali), Slc
(comunicazioni), Nidil (nuove identità del lavoro),
Spi (pensionati).
Federico Libertino
Segretario Napoli:
Vincenzo Petruzziello
Segretario Avellino:
Rosita Galdiero
Segretario Benevento:
Camilla Bernabei
Segretario Caserta:
Maria Di Serio
Segretario Salerno:
Segretario Fiom Campania: Maurizio Macoli
Segretario Fiom Napoli: Massimo Brancato
Segretario Fiom Avellino: Luciano Vecchia
Segretario Fiom Benevento:Vincenzo Argentato
Segretario Fiom Caserta: Raffaele Moretti
Segretario Fiom Salerno: Pietro Giordano
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
P O L I T I C A &P A L A Z Z I
UNIONE INDUSTRIALI DI NAPOLI
Rilancio di porto e grande industria
Obiettivo:rinascimentopartenopeo
LA GRANDE industria deve
tornare al centro del contesto
produttivo napoletano. È da qui
che parte, e si sviluppa, il programma del neo presidente dell'Unione Industriali di Napoli,
Ambrogio Prezioso, ex numero
uno di Acen. Che guarda al settore manifatturiero e anche ai
cosiddetti giacimenti culturali,
siti di pregio che il nuovo corso
di Palazzo Partanna intende valorizzare nella maniera più redditizia possibile. Il presidente
uscente, Paolo Graziano, quando si insedia nel 2010 parla più
che altro di “crescita sociale e civile, oltre che economica, della
realtà meridionale”.
Tra la presentazione dei rispettivi programmi passano
quattro anni appena ma è come
se nel frattempo sia cambiato il
mondo.
Diverse priorità
L’economia della conoscenza, i cluster, le filiere strategiche
e gli investimenti in legalità e sicurezza sono i temi caldi di Graziano, che nella sua squadra
chiama lo stesso Prezioso e gli affida la gestione del centro studi
e del monitoraggio dei fondi europei.
Un passaggio cruciale per il
presidente uscente. Oggi le priorità sono cambiate, le proposte
del nuovo rappresentante degli
industriali napoletani sono figlie
della crisi che avanza e dell’esigenza di dare risposte a imprese
sempre più in difficoltà. Prezioso si occupa da anni di trasfor-
A confronto i programmi...
• PAOLO GRAZIANO
Azioni per snellimento burocrazia
Investimenti in legalità e sicurezza
Maggiore utilizzo del contratto rete
Cluster e filiere strategiche
Sostegno all'economia della conoscenza
• AMBROGIO PREZIOSO
Integrazione tra ambiente, patrimonio artistico e turismo
Rafforzamento di filiere e reti infrastrutturali
Rilancio dell'industria manifatturiera
Sostegno a forme di partenariato per il porto di Napoli
Valorizzazione dei giacimenti culturali
...e le squadre
Presidente:
Vice presidenti:
• Paolo Graziano
Mariella Bottiglieri, Oscar Cicchetti, Celeste Condorelli, Marco Forlani, Francesco Izzo,
Pasquale Legora De Feo, Sergio Maione, Enrico Mensitieri, Mauro Moretti,
Massimo Sarmi
Consiglieri incaricati: Luca Moschini, Ambrogio Prezioso
Presidente:
• Ambrogio Prezioso
Vice presidenti:
Mariano Bruno, Vito Grassi, Domenico Menniti, Luca Moschini
Consiglieri incaricati: Luca Moschini, Guido Mulè
Con la gestione Prezioso cambia la consistenza numerica degli organi direttivi: si passa da dieci a quattro vice mentre i
consiglieri incaricati, due con Graziano, di fatto si dimezzano visto che Luca Moschini rivestirà un doppio ruolo
mazion e urbana con la sua società Città Moderna, molto presente anche a Milano, ed è pro-
prio sulla base di questa esperienza che vuole rilancia il porto di Napoli. Un’infrastruttura
strategica e fondamentale a tal
punto che il presidente incaricato decide di tenere per sé la de-
12
lega. Così come si occuperà direttamente di programmazione
della spesa comunitaria, in continuità con quanto fatto negli
ultimi quattro anni, agenda digitale, città metropolitana. Prezioso selezionerà squadre di
esperti a cui, di volta in volta, affidare il compito di elaborare
proposte sui temi che lui segue
direttamente.
Un team più snello
Con la gestione Prezioso
cambia la consistenza numerica
degli organi direttivi: si passa da
dieci a quattro vice mentre i consiglieri incaricati, due con Graziano, di fatto si dimezzano visto che Luca Moschini (l’unico
confermato del gruppo dirigenziale uscente, ndr) rivestirà un
doppio ruolo. A lui, tra l’altro,
Prezioso affida la delega allo sviluppo della manifattura.
Internazionalizzazione e affari culturali vanno a Domenico
Menniti, patron di Harmont
and Blaine, una delle aziende locali più attive sui mercati di tutto il mondo. Vito Grassi, numero uno di Graded, si occupa
invece di ambiente e infrastrutture e torna vice presidente dopo l’esperienza con Gianni Lettieri.
Completano la squadra di
Prezioso il vice presidente con
delega alla semplificazione e ai
grandi progetti, Mariano Bruno
(Deloitte and Touche), e il consigliere delegato al centro studi
Guido Mulé (direttore del personale di Alenia).
Alla guida degli imprenditori Prezioso cercherà di recuperare aziende importanti come Cis
Interporto di Nola di Gianni
Punzo e Getra di Marco Zigon,
uscite dall’associazione durante
l’era Graziano. Infine c’è da gestire la difficile fase del rinnovo
dei vertici della Camera di Commercio di Napoli.
E.S.
GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA
Caputo, terzo campano ai vertici: Così dico basta ai Neet
NELLA NUOVA SQUADRA di presidenza
degli Giovani Imprenditori di Confindustria, guidata dal torinese Marco Gay,
c’è anche un po’ di Campania. Vincenzo Caputo, napoletano, 38 anni,
presidente del cda di Garn srl, società
attiva nel settore alberghiero che gestisce l’Hotel di lusso “Palazzo Caracciolo”, è il nuovo vicepresidente con delega “Education e Capitale umano”. Nella storia del movimento è il terzo campano ad assumere la carica, il primo tra
i napoletani, dopo Gianfranco Alois e
Vincenzo Boccia.
Caputo, una nomina importante che
dà spazio al Mezzogiorno nella presidenza. Se lo aspettava?
Sono molto orgoglioso di affiancare
il presidente Marco Gay in questa nuova avventura. Sono soddisfatto e felice
per aver ottenuto la fiducia e il consenso di tanti colleghi e delle territoriali
del Mezzogiorno. Lavoreremo alacremente per riportare al centro dell’agenda di Governo i giovani, con le loro necessità e il loro potenziale.
Quali saranno le sue priorità?
Tra le priorità condivise con i miei
colleghi, in linea con il lavoro svolto fino a pochi giorni fa alla guida degli under 40 napoletani: la formazione. È
l’unico strumento che abbiamo per
contrastare la fuga dei cervelli e il dilagare di una vera e propria emergenza so-
ciale, quella dei Neet. Valorizzare le specializzazioni e scommettere su percorsi di formazione mirata è una strada obbligata per invertire la rotta.
Parliamo di Mezzogiorno. Da
dove ripartire?
Il Mezzogiorno è un territorio ricco di potenzialità e di
un capitale umano stra-
ordinario. Vogliamo lavorare per trasformarlo nel principale attrattore
di risorse umane. C’è tanto da fare ma siamo fortemente motivati
e pronti a cogliere la sfida.
La disoccupazione giovanile opprime le regioni meridionali. Come si contrasta?
La disoccupazione giovanile, così come il fenomeno già cita-
Petrosino: Vincono merito e competenza
“UN IMPORTANTE RICONOSCIMENTO e una grande soddisfazione per tutti i Giovani industriali della Campania che, oltre ad essere impegnati attivamente ogni giorno nelle proprie imprese, non hanno fatto mai mancare il loro apporto in contributi di idee o collaborazioni operative alle iniziative confindustriali”. Così Nunzia Petrosino, leader degli under 40 in Campania, accoglie la nomina di Caputo ai vertici dell’associazione nazionale. “Sono trascorsi più di dieci anni, da quando il
Nunzia Petrosino
ruolo di vicepresidente nazionale non veniva affidato
alla Campania - dice Petrosino - Fu Vincenzo Boccia,
infatti, nel 2000, l’ultimo campano a ricoprire tale incarico. Le parole chiave del
programma del neopresidente nazionale Marco Gay - giovani, merito, competenza, responsabilità, cambiamento e futuro - conclude la leader campana - rispecchiano
in pieno lo spirito di noi Giovani Imprenditori ed è per questo che noi campani
abbiamo sostenuto sin dall’inizio la sua candidatura confermando in tal modo anche la nostra leadership all’interno del Mezzogiorno”.
to dei Neet, rappresenta un ostacolo
per la crescita non solo del Mezzogiorno ma dell’Europa tutta. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. Dobbiamo partire da una consapevolezza:
sono le persone, con le loro capacità e
le loro competenze, a fare la differenza.
Questo significa che il vero investimento va fatto su di esse attraverso un
vero e proprio welfare della formazione.
Il lifelong learning in Italia però sembra non decollare. Come mai?
È un grande errore. Le competenze
se non vengono utilizzate si impoveriscono, si perdono. È questo che dobbiamo evitare. Stiamo lentamente rovinando il nostro capitale umano, quello che nei decenni passati ha fatto la storia della nostra impresa, del nostro Paese. È inaccettabile.
Ha da poco lasciato la presidenza del
Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Napoli. Cosa
porta con sé di questa esperienza?
L’entusiasmo di lavorare insieme per
raggiungere obiettivi importanti. Sono
stati tre anni intensi, molto formativi.
È stato bello avere la possibilità di lavorare a sfide importanti come i 50 anni del GGI, l’appuntamento straordinario Capri per Napoli, gli incontri con
gli studenti, con i nostri associati.
Antonella Autero
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
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[ PROFESSIONI]
Sarno, grande progetto al palo
A rischio 200 milioni dell’Ue
GEOLOGI
Prevenzione incendi
Regole sotto la lente
Obiettivo sicurezza: mercoledì
14 maggio, a Castellammare di
Stabia, l’Ordine degli ingegneri
di Napoli, la Fondazione e i Vigili del Fuoco, organizzano una
giornata sul tema “Procedimenti e regole tecniche di prevenzione incendi”. Appuntamento
dalle ore 9.30 al Teatro Supercinema. Responsabili scientifici
dell’incontro: Paola Marone (vice presidente dell’Ordine di Napoli) e Luigi Giudice (Vigili del
Fuoco). L’incontro si inquadra
nei programmi di formazione
permanente obbligatoria.
DI CHIARA DI MARTINO
VENTITRÈ COMUNI, oltre 800 ettari e 44mila abitanti destinatari di
circa 218 milioni di euro tra fondi Fesr e regionali. Il denaro stanziato per il Grande Progetto Sarno, da spendere entro il 2015 perché parte dell’attuale programmazione, giace inutilizzato a causa di ricorsi pendenti al Tar. L’allarme lo lanciano i geologi
campani che mettono
l’accento sulla destinazione di quel
consistente flusso
di risorse, cioè la
risistemazione
idraulica del bacino del fiume
Sarno e, di conseguenza, la riduzione
del rischio idrogeologico.
A pendere sull’effettiva possibilità di utilizzo di quella cifra c’è
infatti una sospensiva del Tribunale amministrativo richiesta e ottenuta dal comune di Nocera e
dei comitati “No vasche”. Le loro
ragioni risiedono nel presunto impatto ambientale delle vasche di laminazione delle piene. Con questo sistema, in caso di esondazione, parte dell’acqua viene fatta defluire in questi serbatoi per spostarsi lentamente verso il mare.
“Finché mancano, l’acqua si infltra
nei terreni - spiega Francesco Peduto, presidente dell’Ordine campano dei geologi - e l’impatto ambientale è enorme, se si tiene conto del fatto che il Sarno è uno dei
fiumi più inquinati d’Europa. Ter-
INGEGNERI
L’alluvione che 16 anni fa provocò 160 vittime nell’area sarnese.
Nel tondo Francesco Peduto, presidente dei geologi campani
minata la piena, i campi
circostanti vengono nuovamente coltivati, ma intanto hanno assorbito sostanze nocive”.
Il Grande Progetto Sarno, trasferito, dopo la gestione commissariale dell’ex generale Roberto
Jucci, all’agenzia regionale per la
difesa del suolo Arcadis, porterebbe i 23 comuni del bacino a dotarsi di nuove vasche e ad ampliare quelle esistenti. Con la risistemazione idraulica il rischio idrogeologico - quantificato, in termini tecnici, come “elevato” e
“molto elevato”, in sigla R3 e R4
- praticamente si annullerebbe. E
non solo: tra gli interventi individuati c’è anche la creazione di parchi agricoli e percorsi ciclopedonali e lo sdoppiamento della foce
del fiume. Nell’area è ancora vivo
il ricordo dell’alluvione del 1998,
di cui, in questi giorni, è ricorso il
16esimo anniversario: 160 le vittime, di cui 137 nella sola Sarno.
Una volta aggiudicati i lavori,
per il completamento sono necessari almeno 2 anni. “Non c’è
molto tempo: se i 200 milioni
non vengono spesi vanno restituiti - prosegue Peduto - mentre
44mila persone vivono nell’incubo di nuovi danni, vista la frequenza delle esondazioni. Non
vorrei che a dare cattivi consigli
agli amministratori locali sia qualche tecnico in cerca di consulenze. Non realizzare questo progetto significa sprecare un’occasione
unica, con gravi conseguenze sullo sviluppo dell’area e sull’economia, sul patrimonio immobiliare
e sull’ambiente. Chi lo determinerà si assumerà tutte le responsabilità del caso”. •••
[IL TERMOMETRO DELLA SALUTE]
Sanità regionale, bilancio in attivo
Deficit azzerato con un anno di anticipo
È DI 6,1 MILIONI di euro l’attivo dell’esercizio
2013 della della sanità campana che vede
azzerato il proprio deficit. Sono i numeri
annunciati da Stefano Caldoro, presidente
della Regione e commissario ad acta per la
sanità. Nel 2009 il buco ammontava a 853
milioni di euro e, per prima volta, il bilancio
è in attivo con un anno di anticipo rispetto
alle previsioni. Recuperati 259 giorni nel
pagamento dei fornitori e l’assistenza è
migliorata del 15 per cento. “Abbiamo vinto
una sfida, il campionato”, questo il
commento del governatore, il cui obiettivo è
ora rendere strutturale questo risultato.
•••
ASSE NAPOLI-HARVARD per la ricerca. Il
protocollo sulle nuove frontiere della
diagnostica per immagini in campo
oncologico con la prestigiosa Harvard
Medical School è l’ultima novità del processo
di internazionalizzazione dell’Istituto Sdn di
Napoli. Nell’ottica della collaborazione con la
scuola americana questa settimana l’Istituto
ha ospitato due giornate di studio, che hanno
visto l’intervento di due studiosi della
Harvard Medical School: Chuan Huang,
ricercatore, e Bruce Rosen, professore di
Radiologia. (Servizio a pag. 36)
•••
CONSULTI GRATUITI presso l’Unità operativa di
Allergologia e Immunologia Clinica dell’azienda
ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino.
La provincia campana è tra le 10 città italiane
coinvolte nell’evento “Porte aperte alla rinite
allergica”, che rientra nella Campagna nazionale
di informazione “Etciù. Rinite?”. Anche oggi
dalle 9 alle 13 sarà possibile sottoporsi ad un
consulto allergologico gratuito, con esame
spirometrico e/o prick test. “È fondamentale afferma Domenico Gargano, responsabile
dell’Unità Operativa di Allergologia del Moscati
- informare la popolazione sui sintomi di questa
patologia, spesso erroneamente considerata
come un semplice raffreddore. In realtà è
l’anticamera dell’asma e interessa circa un
italiano su sei. Una diagnosi appropriata
consente di intervenire con terapie in grado di
controllare la malattia prima che degeneri”.
Per l’occasione il direttore generale dei Vigili del Fuoco per
la Campania, Guido Parisi, illustrerà il Piano di Semplificazione delle norme e delle procedure di prevenzione degli incendi. Il lavoro, recentemente
presentato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, è stato
sviluppato con il contributo di
60 tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Capo del Corpo. Le categorie tecniche (per lo più ingegneri e periti industriali, ma
anche architetti e geometri) a
fronte di una maggior autonomia nell’applicazione delle norme avranno più responsabilità.
Non è un caso che lo stesso ministro Alfano abbia definito
questo processo di semplificazione “la forma più moderna
di declinazione dell’idea di sussidiarietà orizzontale che esalta
le professionalità italiane”.
Opportunità di lavoro
Il progetto ha l’obiettivo di facilitare le imprese e i professionisti nel settore antincendi con
lo snellimento dell’articolata e
complessa normativa vigente,
salvaguardando, al contempo,
gli obiettivi di sicurezza delle
persone e dei beni.
“Si apre un capitolo nuovo nel
rapporto tra istituzioni e cittadini - dice Parisi -, i professionisti sono chiamati a un ruolo
di maggiore responsabilità, che
ne valorizza tuttavia la funzione e l’autonomia. La sfida sarà
ora formare i professionisti a
questo nuovo contesto normativo”. “Siamo pronti a raccogliere questa sfida - ribadisce
Paola Marone - che racchiude
molte opportunità. Infatti ogni
innovazione che renda più agevoli gli adempimenti tecnici, si
traduce anche in occasioni di
sviluppo e quindi di occupazione. Temi, questi, a cui l’Ordine, specie nell’attuale difficile congiuntura, è particolarmente sensibile”.
Omaggio a due grandi Papi
Domani sera in Basilica, sempre negli ambiti degli eventi per
il Maggio, è previsto un omag-
gio musicale ai due Papi diventati Santi: Giovanni XXIII e
Giovanni Paolo II. Alle ore
19.30, in collaborazione con
l’Associazione Musicale Enrico
Caruso, si tiene il concerto di
musica sacra dal titolo “Jubilate, Jubilate!”. L’ingresso è a pagamento (10 euro), saranno eseguite musiche di Vivaldi e Haendel per soli, coro e orchestra.
Direttore, Giuseppe Schirone.
Eduardo rivive in Basilica
Continua l’impegno per la cultura degli ingegneri napoletani.
Eduardo De Filippo rivive, a
trent’anni dalla scomparsa, attraverso le immagini di scena, i
suoi oggetti, frammenti video
delle sue più note commedie, la
ricostruzione al vero del suo camerino nel Teatro di San Ferdinando: è l’identikit della mostra fotografica “Eduardo, luoghi, vita, opere”, che si inaugura giovedì 15 maggio nella Basilica di San Giovanni Maggiore, nel cuore del centro antico
della città.
La rassegna dedicata a Eduardo
è promossa dalla Fondazione
dell’Ordine degli ingegneri di
Napoli, cui la Basilica è stata
affidata per volontà del Cardinale Crescenzio Sepe. Viene
proposta una selezione di fotografie di Claudio Garofalo. L’allestimento è a cura di Bruno
Garofalo.
È prevista una zona multimediale in cui verranno proposti
video tratti dalle più note commedie del drammaturgo e attore partenopeo.
L’ingresso alla mostra – aperta fino a domenica 29 giugno - è
gratuito. “Questa rassegna –
spiega il presidente degli ingegneri napoletani Luigi Vinci – si
inquadra nel programma di
eventi da noi promosso in Basilica per il Maggio dei Monumenti 2014 e che prevede concerti, mostre, rappresentazioni
teatrali e incontri culturali. Il
nostro progetto, in sintonia con
la volontà manifestata dal Cardinale Sepe, è fare della Basilica
un presidio per il riscatto del
Centro antico di Napoli, dove si
organizzano anche iniziative di
inclusione sociale e di servizio”.
Il programma completo degli
eventi organizzati in basilica per
il Maggio dei Monumenti è
consultabile sul sito dell’Ordine www.ordineingegnerinapoli.com, la sua versione a stampa è distribuita in Basilica, nei
principali alberghi cittadini e
negli infopoint turistici della
città.
a cura dell’Ufficio stampa
dell’Ordine e della Fondazione
degli ingegneri di Napoli
Consulta il programma
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
PROFESSIONI
COMMERCIALISTI .1
14
Emergenza giustizia:
mano tesa dai contabili
COMMERCIALISTI .2
AMMETTERE i commercialisti tra tario e 12.000 mediatori. I nui soggetti cui delegare la gestio- meri dell’emergenza giustizia
ne e la definizione stragiudiziale non sono da meno: i dati Dirstat
delle controversie: la propoal 31 dicembre 2013 parlano
sta arriva alla vigilia del
di 5,9 milioni di proCongresso nazionale
cessi pendenti civili e
dell’Unione Italiana
3,4 milioni nel peCommercialisti
nale. Tra i procediUnico in calendamenti di contenrio ad Aversa il
zioso tributario, i
prossimo 17 magricorsi pendenti, tra
gio.
commissioni tribuÈ firmata dal sintarie regionali e prodacato dei contabili l’ipovinciali, ammontano a
tesi per fronteggia700.000 giudizi
Domenico Posca
re l’emergenza giuper un controvalostizia. Del resto, in questa emer- re di 40 miliardi, con una media
genza sono già coinvolti in mo- di oltre 500 nuovi ricorsi al giordo significativo, se si pensa che no.
oltre 25mila commercialisti svol“Chiediamo al Guardasigilli
gono incarichi di tribunale, qua- Andrea Orlando di allargare alsi 24.000 quelli di consulente la nostra professione - spiega Dotecnico e 9.400 sono coloro che menico Posca, commercialista
svolgono incarichi di delegato partenopeo a capo dell’Unione alle vendite esecutive e immobi- il novero di soggetti incaricati
liari. La fotografia si completa della definizione stragiudiziale
con 41.250 professionisti che si delle controversie in corso o aloccupano di contenzioso tribu- meno di prevederne la parteci-
ISTITUTI CONCORDATARI: ar- marca Maurizio Corciulo, nuriva dall’Ordine dei commer- mero due dell’Odcec partenocialisti di Napoli una possibile peo -. Dovremmo pensare a
alternativa per permettere
nuove norme legislative
alle aziende di agire ai
per far sì che le proceprimi sintomi di difdure di allerta ragficoltà. Si tratta
giungano il loro
della procedura di
scopo, quello di
allerta che posalvare le azientrebbe rappresende”.
tare una valida soPer Antonio
luzione in grado di
Tuccillo, consiprevenire la crisi.
gliere segretario, “la
Compito che l’istituto
crisi si previene valudel concordato,
tando in tempo
Vincenzo Moretta
almeno nell’espegli effetti della
rienza partenopea, non è riu- funzione gestionale delle imscito a realizzare.
prese”.
“L’esperienza napoletana
Ma l’alternativa ai concordella procedura di concordato dati non è il solo nodo all’orpreventivo è negativa - sosten- dine del giorno per i contabili
gono Stanislao De Matteis e napoletani. Sulla categoria peNicola Graziano, i magistrati sa anche, a livello più ampio, la
autori del volume ‘Il Concor- sovranità fiscale, sempre più indato Preventivo’ presentato nei ficiata dalla posizione delle imgiorni scorsi a Napoli - nono- prese. “Le convenzioni interstante gli interventi legislativi, nazionali in materia fiscale soquesto strumento non ha sor- no sempre più oggetto di abutito gli effetti sperati, anche so, in quanto sono utilizzate
perché è stato male interpreta- dalle imprese che pongono in
to dal mondo delle imprese e essere una strategia di pianifidelle professioni”.
cazione fiscale aggressiva, al fiE proprio in questo vulnus ne di minimizzare o annullare
si incardina la proposta dei le pretese fiscali dello stato di
commercialisti partenopei. “Il appartenenza - spiega il presinostro compito è trovare nuo- dente Moretta -. Nasce l’esivi metodi, la procedura di al- genza a livello nazionale di non
lerta è certamente uno di que- effettuare scelte di politica fisti”: queste le parole di Vin- scale in isolamento e di collacenzo Moretta, presidente del- borare in ambito internazional’Ordine dei commercialisti di le per proteggere la propria soNapoli. “L’applicazione degli vranità fiscale da una collocaistituti concordatari non è ser- zione dei profitti nei Paesi a
vita a prevenire la crisi - ri- bassa tassazione”. •••
pazione, quale consulente tecnico, in ausilio al soggetto cui sarà delegata la decisione per la definizione abbreviata dei procedimenti che hanno ad oggetto
questioni economiche”.
L’amo lanciato dall’Unico potrà essere raccolto direttamente
dal ministro della Giustizia che
parteciperà al Congresso, insieme a Enrico Morando, viceministro dell’Economia e Finanze,
e Franco Roberti, Procuratore
Nazionale Antimafia.
“Lo smaltimento dell’arretrato nella giustizia civile - spiega Posca - è la priorità del ministro Orlando, che ha annunciato un decreto in arrivo che
mira a favorire il ricorso alla via
stragiudiziale per la soluzione
delle controversie attraverso
procedure arbitrali e la negoziazione assistita da un avvocato, mutuata dall’esperienza francese, per un accordo conciliativo che eviti il giudizio”.
Chiara Di Martino
Notai cattolici a convegno in nome della famiglia
SI CHIUDE OGGI il I convegno nazionale dei notai cattolici “Valori cristiani, etica e notariato a sostegno della famiglia”. A un mese dalla costituzione, l’Ainc, Associazione Italiana Notai Cattolici, presieduta dal napoletano Roberto Dante
Cogliandro, sottolinea il ruolo della famiglia ricordando che questa, come ha detto papa Francesco, “è periferia esistenziale da sostenere e lievito nella pasta dell’intera società”.
Un’attenzione che parte dal ruolo professionale
del notaio nella società senza tralasciare il mondo
del lavoro, l’impresa, il territorio, l’ambiente e
l’educazione dei figli. Il convegno, che si svolge ad
Assisi, è ripreso in diretta streaming dall’Università Telematica Pegaso ed è il risultato dell’impegno del presidente Cogliandro con il Consiglio
Nazionale del Notariato, le aziende, gli enti pubblici ed ecclesiastici e la neo costituita cooperativa sociale del progetto Policoro “Con Francesco”.
Tra gli appuntamenti in calendario oggi quello con
il cardinale Crescenzio Sepe, in collegamento
Skype dalla Mostra d’Oltremare, dove partecipa
all’assemblea ordinaria dei soci della Bcc, Banca
di Credito Cooperativo di Napoli. •••
Il fiasco dei concordati
Procedura di allerta:
l’alternativa possibile
[LA CASA & LA LEGGE]
Parcheggi scarsi, sì a turni purché con uguali diritti
Di GIOVANNI DIMARZIO
avvocato civilista
www.avvocatodimarzio.it
[email protected]
LA RIFORMA DEL CONDOMINIO
Le aree destinate a parcheggio
Una delle principali novità apportate dalla riforma del condominio
è l’inserimento esplicito delle “aree
destinate a parcheggio”. La conseguenza è una tutela diretta della
proprietà: in quanto comprese nell’elenco dell’art. 1117 c.c. non è
necessario che il singolo condomino ne dimostri la comproprietà, essendo sufficiente che abbiano l’attitudine funzionale al servizio o al
godimento collettivo, ovvero che
siano strutturalmente collegati con
le unità immobiliari di proprietà in
un rapporto di accessorietà.
Leggi speciali e riforma
Quella dei parcheggi è questione
che interessa il legislatore dagli anni ’60, quando con la l. n.
765/1967 (c.d. “legge ponte”) si
introdusse per la prima volta il principio della necessaria individuazio-
ne di aree destinate a parcheggio
pubblico nella pianificazione urbanistica, con la previsione della destinazione obbligatoria di appositi
spazi nei fabbricati di nuova costruzione in misura proporzionale
alla cubatura totale dell’edificio.
Agli stessi principi si informarono
gli ulteriori interventi, tra i quali la
legge sul condono edilizio del 1985
che considerava gli spazi destinati ai
parcheggi come “pertinenze” ma
anche la l. n. 246/2005 che ha consentito ai proprietari degli immobili di disporne pienamente, potendo anche alienarli separatamente rispetto all’unità abitativa, anche
a terzi estranei. La giurisprudenza
ha affermato che le aree parcheggio
devono essere considerate parti comuni dell’edificio condominiale ex
art. 1117 c.c. (Cass. n. 730/2008).
Destinazione d’uso e innovazioni
Quanto alle tipologie, possono essere differenti (box auto, parcheggi delimitati a strisce, parcheggi liberi), in base alla natura stabilita in
fase di costruzione o, se la superficie adibita a tale scopo non sia sufficiente, di realizzazione ex novo di
spazi parcheggi, secondo l’art. 1120
c.c., ovvero di modifica della destinazione d’uso di una parte comune, secondo le maggioranze previste dal nuovo art. 1117-ter, purché
non rechino pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza o non alterino il
decoro architettonico. È pacifica,
in giurisprudenza, l’utilizzabilità a
parcheggio del cortile comune.
Tra le parti comuni da destinare a
parcheggio, si fa rientrare anche
l’area del giardino condominiale,
“interessata solo in piccola parte di
alberi d’alto fusto e di ridotta estensione rispetto alla superficie complessiva” che non dà luogo ad “innovazione vietata dall’art. 1120 c.c.,
non comportando tale destinazione alcun apprezzabile deterioramento del decoro architettonico,
né alcuna significativa menomazione del godimento e dell’uso del
bene comune, ed anzi da essa, derivando una valorizzazione economica di ciascuna unità abitativa”
(Cass. n. 15319/2011).
L’uso e il godimento dei parcheggi
spettano a tutti i condomini e l’art.
1102 c.c. impedisce che possa essere riconosciuto il diritto di fare un
uso del bene, dal punto di vista
qualitativo, diverso dagli altri (Cass.
n. 26226/2006). In caso di parcheggi condominiali insufficienti
la giurisprudenza ha affermato la legittimità della disciplina turnaria
(Cass. n. 12873/2005), purchè sia
distribuita in modo che tutti i condomini abbiano gli stessi diritti sebbene cadenzati (Cass. n.
12486/2012).
I locali per i servizi in comune
La legge n. 220/2012 ha modificato anche il punto 2 dell’art. 1117
c.c. prevedendo le “aree destinate
a parcheggio” e i “sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune”.
Viene eliminato il riferimento ai
locali “per il riscaldamento centrale”, da ritenersi comuni laddove destinati a contenere gli impianti per l’erogazione del servizio centralizzato.
Il vincolo di destinazione
Per i locali elencati al punto 2 dell’art. 1117 c.c. la destinazione può
essere “strutturale”, come, per esempio per il locale in cui ha sede la portineria ovvero “convenzionale” come nel caso dell’alloggio del portiere
cui viene destinata una delle unità
immobiliari. La giurisprudenza ha
più volte segnalato che è necessaria
un’analisi degli atti di acquisto, al fine di comprendere la destinazione
che si è inteso attribuire in sede di
costituzione del condominio (tra le
altre, v. Cass. n. 11996/1998).
Le parti elencate al punto 2 sono suscettibili di utilizzazione individuale, in considerazione del fatto che
la destinazione all’uso comune non
si pone in termini di necessità,
quanto di utilità. Ne deriva, inoltre, che, cessato il vincolo di destinazione principale, il bene comune perderà la sua specifica destinazione d’uso e, con l'unanimità dei
consensi, potrà anche essere ceduto a terzi.
Portineria e alloggio del portiere
La giurisprudenza ha affermato che
il portierato è comune a tutti ed è
svolto anche nell’interesse dei proprietari delle unità immobiliari accessibili dalla strada mediante autonomo ingresso (Cass. n.
12298/2003), i quali sono tenuti a
sostenerne i costi. I locali per la portineria e per l’alloggio del portiere
sono anche suscettibili di utilizzazione individuale). •••
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
15
[ INCENTIVI]
Investimenti hi-tech nei Sin
23,5 mln di euro per Napoli
INNOVAZIONE. 1
INNOVAZIONE. 2
Prodotti e servizi:
supporto alle Pmi
Il 70% dei costi
da Horizon 2020
DI ANNA LEPRE
Alle piccole imprese il 60% delle risorse
DI ANGELA MILANESE
INVESTIMENTI INNOVATIVI nei “Siti di
bonifica di interesse nazionale (Sin)” di
Campania, Calabria, Puglia e Sicilia (le
cosiddette Regioni Obiettivo Convergenza): si chiuderà mercoledì 21 maggio lo sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni
per le imprese. Si tratta di un budget
complessivo di 90 milioni di euro ripartito tra sette siti del Sud: Taranto (30
milioni), Napoli Orientale (22,5 milioni), Napoli Bagnoli (960mila euro),
Crotone (19,2 milioni), Gela (2,4 milioni), Priorolo (12 milioni) e Milazzo
(2,8 milioni).
Di che cosa si tratta
I Sin sono aree del territorio nazionale
definite in relazione alle caratteristiche
del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, all’impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico e di pregiudizio per i beni culturali e ambientali. I
siti sono individuati e perimetrati con
decreto del ministro dell’Ambiente, d’intesa con le Regioni interessate.
Condizioni
Le condizioni per essere ammessi alla gara sono le stesse del bando “Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza (Macchinari)”, cui si aggiungono altri specifici requisiti. In particolare il programma di investimento deve
essere realizzato in unità produttive localizzate in uno dei Sin individuati dal
ministero; l’impresa richiedente deve
aver avviato le attività di bonifica e presentato almeno i risultati della fase di “caratterizzazione ambientale”; il program-
• Risorse complessive
90 milioni di euro
• La ripartizione delle risorse
Taranto
30.000.000,00
Napoli orientale
22.560.000,00
Napoli Bagnoli
960.000,00
Crotone
19.200.000,00
Gela
2.400.000,00
Priolo
12.000.000,00
Milazzo
2.880.000,00
• Riserva per le Pmi
Il 60 per cento delle risorse assegnate a ogni singolo sito di bonifica
• Chi può partecipare
Imprese localizzate in uno dei Sin individuati dal ministero
• Chiusura sportello
22 maggio 2014
• Termine ultimo per inviare le domande
Ore 24 di mercoledì 21 maggio
Budget di 90 milioni ripartito tra sette siti del Sud: Taranto (30 milioni), Napoli Orientale (22,5 milioni),
Bagnoli (960mila euro), Crotone (19,2 milioni), Gela (2,4 milioni), Priolo (12 milioni) e Milazzo (2,8 milioni)
ma di investimento deve determinare
effettivi miglioramenti ambientali con riferimento a emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti, per le quali è fatto
obbligo alle imprese beneficiarie di installare specifiche centraline di misurazione; efficientamento dei consumi energetici; efficienntamento dei consumi
idrici.
Ripartizione risorse
A parte i 30 milioni di euro già riconosciuti a Taranto per la riqualificazione dell’area con apposito protocollo di
intesa del luglio 2012, le restanti risorse sono ripartite tra i diversi Sin in base
al numero delle imprese che, stando ai
dei dati comunicati dal ministero dell’Ambiente, hanno avviato le attività di
bonifica e già presentato i risultati della
fase di caratterizzazione ambientale. Per
ogni sito di bonifica di interesse nazionale rimane valida la riserva del 60 per
cento delle risorse alle piccole e medie
imprese.
Termini
Anche i termini sono gli stessi del
bando “Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza – (Macchinari)”.
Con decreto direttoriale dello scorso 30
aprile è stata disposta la chiusura dello
sportello dal prossimo 22 maggio: le domande di agevolazione possono pertanto essere presentate dalle imprese fino alle ore 24 di mercoledì 21 maggio.
La procedura di presentazione delle
richieste di finanziamento si differenzia
da quella prevista dal bando per un unico aspetto: entro 15 giorni dalla data di
invio della domanda tramite la procedura informatica, l’impresa è tenuta a
presentare, via Pec, due documenti aggiuntivi: una dichiarazione comprovante la sostenibilità ambientale degli investimenti e una relazione tecnica integrativa, illustrativa dei miglioramenti
ambientali previsti. •••
Scarica il decreto
SCADE IL 18 GIUGNO il termine per poter presentare le domande di accesso al contributo a
fondo perduto concesso da Horizon 2020 alle
piccole e medie imprese che puntino a realizzare prodotti o servizi innovativi. Horizon
2020, il nuovo programma quadro comunitario per la ricerca e l’innovazione, prevede infatti
un intervento specifico a sostegno dello ‘strumento pmi’.
Lo fa attraverso un sistema di incentivazioni a più chiamate, che intende affiancare le imprese in tutte le fasi del loro percorso innovativo. La scadenza del 18 giugno riguarda la prima fase, che attiene alla realizzazione di progetti
e studi di fattibilità per la creazione di innovazioni che consentano alle imprese di competere sui mercati internazionali. Obiettivo della ricerca e dell’innovazione deve dunque essere
l’assunzione o il consolidamento di una dimensione globale per l’azienda in questione. Il
contributo stabilito coprirà il 70% dei costi del
progetto.
Ma Horizon 2020 sosterrà anche le altre
due fasi strategiche di questo percorso innovativo imprenditoriale, ossia lo sviluppo dell’innovazione e la sua commercializzazione, prevedendo ulteriori scadenze per l’accesso alla
contribuzione. E’ stato già fissato, al prossimo
9 ottobre, il termine per la seconda fase.
Chi voglia cimentarsi per il percorso iniziale deve produrre entro il 18 giugno un progetto di innovazione in grado di incrementare la
redditività dell’impresa.
La presentazione del piano va effettuata con
una relazione di dieci pagine, in cui vanno descritte puntualmente le attività che si intendono porre in campo e le risposte attese dal mercato a seguito dell’immissione di beni o servizi innovativi.
La possibilità di accedere a incentivi per la
seconda fase dipende dalle risultanze dello studio. Se emerge il bisogno di definire percorsi ulteriori di sviluppo, si costituiscono i presupposti per la richiesta del nuovo finanziamento
previsto con la successiva fase.
L’originalità dell’iter fissato per questo filone di intervento di Horizon 2020 sta anche nel
fatto che l’incentivo alla definizione del progetto
non vincola alla continuazione dell’attività prefigurata. Proprio perché si tratta di percorsi innovativi, è forte il margine di rischio inerente
la redditività dell’investimento ipotizzato e
l’eventuale esito negativo scaturito dalle verifiche fatte in fase di avvio non incide sulla possibilità di riscuotere il contributo, purché ovviamente sia stato completato lo studio di fattibilità. •••
INNOVAZIONE. 3
Tech all stars, start up in gara fino al 22 maggio
LA COMMISSIONE europea lancia la “Tech
all stars competition”, una gara che permette alle finaliste e alle vincitrici tra start
up e imprese innovative di partecipare a
eventi internazionali con imprenditori di
successo. La partecipazione all'edizione
2014 è aperta a startup registrate in uno degli stati membri dell'Unione Europea da
meno di tre anni che abbiano raccolto capitali e finanziamenti esterni per meno di
un milione di euro. Per le candidature c'è
tempo fino al 22 maggio. Le 12 migliori
aziende innovative selezionate parteciperanno all'evento “Tech all stars competition” il 10 e 11 giugno a Londra: i partecipanti potranno entrare in contatto con imprenditori di successo e altri stakeholders del
settore dell'imprenditoria innovativa. Inoltre, le 12 startup prenderanno parte ad un
pitch panel che decreterà le tre finaliste.
Queste ultime parteciperanno il 12 giugno
al Founders Forum London: un evento
globale dedicato a imprenditori, ceo e key
investors dei settori media e technology che
annuncerà il vincitore, il “Grand tech all
stars winner”.
A luglio il grand tech all stars winner sarà invitato a partecipare alla Digital Agenda Assembly, evento organizzato dalla
Commissione Europea: qui potrà presen-
tare un proprio panel e incontrare i principali protagonisti internazionali dell'ecosistema hi-tech.
StatupEurope è il piano d'azione della
Commissione europea per rafforzare il contesto imprenditoriale delle aziende operanti
nei settori web e Ict e per contribuire all’ innovazione, la crescita e l’occupazione. Si
tratta di un'iniziativa dell’Agenda digitale
supportata da @NeelieKroesEU per aiutare le aziende hi-tech ad avviare e mantenere la propria attività in Europa. •••
Scarica il bando
IL DENARO
DI ANGELA MILANESE
CENTOSEI borse di studio da 6mila euro ciascuna per favorire la digitalizzazione delle Pmi di oltre 50
aree in cui sono stati individuati
prodotti di eccellenza del Made in
Italy: c’è tempo fino al prossimo
28 maggio per accedere al bando
lanciato da Unioncamere, in attuazione del Protocollo d'intesa
sottoscritto con Google Italy il 22
aprile scorso.
Beneficiari
Possono accedere al concorso
i giovani under 28, in possesso di
un diploma di laurea di ogni indirizzo, diploma accademico di
primo o secondo livello o titolo
estero equipollente conseguito
con una votazione non inferiore
a 95/100. I beneficiari dovranno,
inoltre, dimostrare di essere in
possesso di conoscenze di economia, marketing e management,
competenze digitali orientate al
web marketing e padronanza della lingua inglese, del territorio e
del contesto economico-sociale
dell’area nella quale si candideranno a operare. Dopo il training
formativo realizzato da Google e
Unioncamere, anche in collaborazione con l'Agenzia Ice, i ragazzi selezionati faranno base nelle
SABATO 10 MAGGIO 2014
INCENTIVI
INNOVAZIONE. 4
Digitale nelle imprese
Progettientro il 28 maggio
In palio 106 borse di studio da 6mila euro
Camere di Commercio che aderiscono all’iniziativa.
Le attività previste
La borsa di studio prevede lo
svolgimento di attività di promozione, affiancamento e supporto
organizzativo alle aziende. Un piano di lavoro di dettaglio verrà sottoscritto da ciascun vincitore, prima dell’avvio della borsa. Tale piano, in particolare, dovrà contenere l’organizzazione di un evento di presentazione del progetto
rivolto alle Pmi del territorio;
• Risorse complessive
636mila euro
• Borse di studio
106
• Valore
6mila euro ciascuna
• Destinatari
Under28, in possesso di un diploma
di laurea o diploma accademico
con voto minimo 95/100
• Scadenza
28 maggio 2014
Possono accedere al concorso i giovani under 28, in possesso di un diploma di
laurea di ogni indirizzo, diploma accademico di primo o secondo livello
l’analisi delle possibilità offerte al
contesto produttivo locale dalla
digitalizzazione; la definizione di
un numero minimo di aziende
cui diffondere competenze di ba-
se sull’uso del web; la definizione
di un numero minimo di aziende offline con cui sviluppare una
prima presenza in rete; la definizione di un numero minimo di
INNOVAZIONE. 5
Caserta, agricoltura hi-tech: 250mila € alle Pmi
DI MARINA NAPOLI
LA CAMERA DI COMMERCIO di Caserta
punta sull’innovazione in agricoltura erogando contributi in conto capitale a favore delle imprese di Terra di Lavoro per la
copertura parziale delle spese sostenute in
acquisto di macchinari e attrezzature hitech. Si tratta di incentivi cui possono accedere le imprese agricole, individuali e in
forma societaria, che hanno sede legale o
unità locale in provincia di Caserta, iscrit-
te al Registro delle imprese , attive e in regola con il versamento del diritto annuale
e con gli obblighi relativi al pagamento dei
contributi previdenziali e assistenziali a favore dei dipendenti. Sono finanziabili le
spese sostenute a partire dal primo aprile e
fino a 31 ottobre 2014, per l’acquisto di
macchinari agricoli che apportano innovazione di processo o di prodotto; macchinari finalizzati all’ammodernamento
delle attrezzature aziendali; macchinari o attrezzature, finalizzati all’ottimizzazione dei
sistemi irrigui e al risparmio idrico, con durata pluriennale o annuale, purché realizzate con materiali esclusivamente biodegradabili; prodotti finalizzati allo sviluppo
dell’informatica applicata all’agricoltura;
dispositivi di protezione individuale e collettiva nonché piccoli investimenti finalizzati al miglioramento dei livelli di sicurezza aziendale. Il contributo può arrivare fino a 5mila euro ad azienda, a copertura del
40 per cento massimo delle spese ammissibili. L’importo complessivo di aiuti pub-
Nuove start up: finanziamenti da Unicredit
Il programma di accelerazione
Tale programma offrirà la possibilità agli startupper di entrare in
contatto con potenziali investitori, appositamente selezionati nell’ambito di un “Pitch Day” e Unicredit stessa valuterà la possibilità di erogare un co-investimento.
Le startup selezionate parteciperanno alla Startup Academy annuale di UniCredit, che vede, tra
gli altri, come partner Accenture,
PricewaterhouseCoopers, Egon
Zehnder, Legance, Stra_branding. Per le 12 migliori startup, l’istituto di credito si farà an-
• I settori in concorso
Life Science
Clean Tech
Ict/Web/Digital
Innovative Made in Italy – Services & Industrial
• Start up da selezionare
12 complessivamente
• Scadenza
30 giugno 2015
Fra i premi, oltre all’erogazione monetaria per la migliore startup in ciascuno dei settori
individuati da Unicredit, è previsto un programma completo di accelerazione
che carico di sostenere le spese di
alloggio e di viaggio di un partecipante per ciascuna nel caso sia
presente ad almeno l’80 per cen-
to delle giornate previste. Le imprese selezionate avranno accesso
a percorsi di formazione, attività
di mentorship, servizi di incuba-
aziende che già utilizzano strumenti Internet di base con cui
elaborare una strategia digitale mirata all’export.
Risorse
Sul piatto ci sono risorse per
636mila euro che serviranno a finanziare 106 borse di studio
ognuna delle quale avrà un valore di 6mila euro e sarà erogata in
due rate. I soggetti interessati possono inviare la domanda di partecipazione entro il 28 maggio.
Progetto pilota
Le borse di studio sono il secondo step di un progetto pilota
sviluppato nel 2013 da Google e
Unioncamere che ha coinvolto
20 giovani digitalizzatori e ha permesso di raggiungere importanti
obiettivi: 8.500 le imprese contattate in 6 mesi, 2.400 quelle direttamente coinvolte in seminari,
workshop, attività “door-to-door”, il 20 per cento delle quali assistite dai 20 giovani nei percorsi
di digitalizzazione con servizi personalizzati.
Significativi anche i risultati
ottenuti dalle aziende che hanno
preso parte al progetto. •••
Scarica il bando
blici non può in ogni caso superare i 15mila euro in un arco temporale di tre anni,
incluso l’anno in cui viene richiesto il finanziamento (anni 2011, 2012, 2013 e
2014). Le risorse stanziate il 2014 ammontano complessivamente a 250mila euro. La domanda per accedere al finanziamento va redatta utilizzando l’apposito
modulo predisposto dal Servizio Promozione, scaricabile dal sito internet dell’Ente e trasmessa, a mezzo Pec, all’indirizzo
[email protected] Il
termine per inviare le richieste è fissato al
31 ottobre 2014. •••
INNOVAZIONE. 6
C’È TEMPO fino a prossimo 15
giugno per partecipare a “UniCredit Start Lab”, programma
che non solo identifica e premia
nuove realtà imprenditoriali, ma
ne sostiene la nascita e la crescita
con iniziative ad hoc. Fra i premi,
infatti, oltre alla classica erogazione monetaria per la migliore startup in ciascuno dei settori individuati da Unicredit (Life Science,
Clean Tech, Ict/Web/Digital, In- Servizi di mentoring per 12 idee vincenti
novative Made in Italy – Services
& Industrial) è previsto un vero • Risorse
e proprio programma completo Fino a 250 mila euro a start up
di accelerazione.
Un programma completo di accelerazione
16
zione e possibilità di effettuare incontri con imprenditori e investitori a fini commerciali o di investimento. UniCredit Start Lab
prevede anche la possibilità un
investimento fino a 250mila euro per ogni start up.
Business meeting
Alle start up verranno assegnati
un mentor, che seguirà periodicamente l’impresa, e un relationship manager, che valuterà le esigenze bancarie della nuova società. Verranno organizzati “Business meeting” con soggetti istituzionali utili a livello nazionale e internazionale per poter sviluppare
Scarica il bando
partnership industriali, tecnologiche, commerciali e strategiche.
Inoltre UniCredit offrirà un pacchetto, che include la costituzione del sito web e un advisory classroom su tematiche digitali.
Le domande
Per partecipare basta inviare,
tramite piattaforma on-line
(http://startlab.impact.it/startlab/login.php), domanda di partecipazione, business plan completo del progetto imprenditoriale, executive summary e
video/pitch di massimo 2 minuti (oltre ai documenti richiesti dal
regolamento https://www.unicreditgroup.eu/startlab/it/startup/regolamento.html).
I premi verranno assegnati a
giudizio insindacabile di Unicredit dopo un confronto con le
commissioni esaminatrici, che
prenderanno in considerazione le
caratteristiche dell’impresa o del
progetto imprenditoriale, il mercato e il settore di riferimento, il
team proponente e la qualità del
piano aziendale fornito, compresi i dati e le proiezioni economico-finanziarie indicate. I termini
per la presentazione della domanda scadranno il 30 giugno
2014.
F. C.
Scarica il regolamento
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
INCENTIVI
17
Immigrati, stop al sommerso: si riapre Relar
OCCUPAZIONE. 1
ITALIA LAVORO riapre fino al prossimo 31 dicembre 2014 le adesioni al progetto “Relar”, acronimo di “rete dei servizi per la prevenzione del lavoro sommerso”.
L’obiettivo dell’agenzia del ministero del Lavoro è quello di realizzare altri 112 percorsi di tirocinio
per l’inserimento di immigrati extracomunitari, in particolare titolari di protezione internazionale,
rifugiati e richiedenti asilo, presenti nelle Regioni “Convergenza”, terate le modalità di attivazione
ovvero Campania, Calabria, Pu- dei percorsi e tutte le altre condiglia e Sicilia, ognuna delle quali zioni di accesso ai contributi.
potrà attivare 28 tirocini.
Il progetto
Durata
Progetto Relar ha come obietI percorsi potranno avere la du- tivo il contrasto al lavoro irregolarata massima di quattro mesi e do- re principalmente nell’edilizia, nelvranno terminare improrogabil- l’agricoltura e nel turismo nelle remente entro il 30 settembre 2014, gioni Campania, Puglia, Calabria
comprendendo in tale periodo an- e Sicilia. L’iniziativa si avvale dei
che eventuali sospensioni per chiu- fondi della Programmazione Pon
sure aziendali. I nuovi tirocini po- Fse 2007 - 2013 per entrambi gli
tranno essere attivati esclusiva- obiettivi, Pon “Governance e Aziomente dagli Enti promotori risul- ni di Sistema” – Obiettivo 1 Contati idonei e presenti nell’elenco vergenza e Pon “Azioni di Sistepubblicato sul sito di Italia Lavo- ma” ed è stata finanziata con 5 miro lo scorso 8 aprile. Restano inal- lioni di euro dal Fondo sociale eu-
28 nuovi tirocini da attivare in Campania
Risultati raggiunti
Il progetto ha previsto l’avvio di
2.054 progetti di tirocinio formativi di due mesi con l’erogazione
di un voucher di 1.500 euro
(1.100 per il tirocinante, 400 di
contributo all’ente promotore),
così suddivisi per regione: Campania 639, Calabria 388, Puglia
Il progetto ha previsto l’avvio di 2.054 progetti di tirocinio di due mesi con l’erogazione
di un voucher di 1.500 euro (1.100 per il tirocinante, 400 di contributo all’ente promotore) 456, Sicilia 571. Di questi, 2.030
sono stati i progetti attivati, pari a
circa il 99 per cento di quelli piaropeo e dal Fondo di rotazione. comunitarie in tema di lotta al la- nificati, con una percentuale di
voro irregolare e persegue una du- realizzazione dell’88 per cento, paStop al lavoro irregolare
plice finalità: sperimentare l’effi- ri a 1.794 tirocini effettivi.
Il progetto, attraverso lo svi- cacia delle intese e dei percorsi di
Angela Milanese
luppo combinato tra azione di si- contrasto al lavoro irregolare svistema e politiche attive, risponde luppati e condivisi all’interno del
Scarica il bando
alle numerose raccomandazioni progetto sui territori regionali,
• Risorse complessive stanziate
5 milioni di euro
• Valore dei voucher
1500 euro
(1.100 per il tirocinante, 400 di contributo all’ente promotore)
• Nuovi tirocini da attivare
112
• Tirocini previsti in Campania
28
• Durata dei percorsi
4 mesi al massimo
• Nuova scadenza
31 dicembre 2014
OCCUPAZIONE. 2
Bando Inail: 30 minuti per spartirsi 307 milioni
MIGLIORARE I LIVELLI di sicurezza nei luoghi di lavoro: si terrà il giorno 29 maggio
dalle 16 alle 16.30 il click day per l’invio
telematico delle domande di contributo al
“bando Isi 2013”. Potranno partecipare
alla procedura solo le imprese il cui progetto, inserito on-line entro l’8 aprile, è risultato in linea con quanto previsto dall’Inail e hanno effettuato il download del
codice identificativo.
L’Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramen-
coinvolgendo una platea sufficientemente vasta di lavoratori immigrati; allargare e sostenere la rete dei soggetti accreditati in grado
di fornire, in sinergia con i servizi
pubblici, servizi di informazione e
orientamento, riqualificazione
professionale, attestazione delle
competenze, supporto all’incontro
di domanda/offerta di lavoro.
to dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi
di lavoro: i contributi sono a fondo perduto
e vengono assegnati fino a esaurimento
delle risorse, secondo l’ordine cronologico
di arrivo.
Le imprese avranno più o meno 30 minuti di tempo per spartirsi i 307,359 milioni di euro resi disponibili. Il contributo, pari al 65 per cento dell’investimento,
verrà erogato soltanto dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del
progetto. La gran parte della misura, oltre
il 95 per cento, è destinata a favorire l’attuazione di progetti d’investimento e per
l’adozione di modelli organizzativi e responsabilità sociale. La parte restante finanzia la sostituzione e l’adeguamento di
attrezzature di lavoro. Beneficiarie dell’incentivo sono tutte le imprese, anche in forma di ditta individuale, che abbiano unità produttive operanti nella regione Campania. Sono ammessi a contributo i progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie: progetti d’investimento (ristruttura-
zione o modifica strutturale dell’impiantistica degli ambienti di lavoro – installazione
o sostituzione di macchine, dispositivi o attrezzature con messa in servizio successiva
al 21.9.1996 – modifiche del layout produttivo); progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in
servizio prima del 21settembre 1996. Il
contributo massimo erogabile oscilla da
un minimo di 5 mila euro a un massimo
di 130 mila euro.
Ro. Ai.
Scarica la guida agli incentivi Inail
OCCUPAZIONE. 3
Pmi, apprendistati in Irpinia: 600mila€ per i contratti
DI MARINA NAPOLI
FINANZIAMENTI fino a un massimo di 3mila euro per ogni nuovo
rapporto di lavoro della durata di
almeno sei mesi. La Camera di
Commercio di Avellino apre un
fondo di 600mila euro per l’attivazione di tirocini e contratti di apprendistato, cui sarà possibile acceder fino al mese di ottobre. Con
esclusivo riferimento al tirocinio
formativo, sarà riconosciuto
un voucher di ulteriori 3mila euro qualora l’azienda beneficiaria,
entro il termine massimo di 60
giorni dall’erogazione del contributo, procederà a sottoscrivere con
il tirocinante un contratto di lavoro a tempo indeterminato.Tale
contributo potrà essere richiesto
immediatamente anche dalle imprese che hanno assunto a tempo
indeterminato tirocinanti avendo
beneficiato del contributo camerale con la precedente edizione del
bando tirocini (anno 2013). La domanda potrà essere presentata fino al 15 ottobre 2014 per via telematica
attraverso la piattaforma Telemaco all’indirizzo telemaco.infocamere.it
Beneficiari
Sono ammesse ai benefici del
bando le imprese che rientrino
nella definizione di micro, piccola o media impresa e che posseg-
gano, alla data di presentazione
della domanda, precisi requisiti:
siano Pmi ai sensi dell’apposito regolamento comunitario; abbiano sede legale ed operativa in pro-
Scadenza il 15 ottobre
• Risorse complessive
600mila euro
• Contributo massimo
3mila euro per ogni nuovo contratto di tirocinio o apprendistato della
durata di almeno sei mesi
• Contributo aggiuntivo
3mila euro per ogni appendistato o tirocinio convertito in contratto a
tempo indeterminato
• Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese
• Scadenza
15 ottobre 2014
vincia di Avellino; siano iscritte nel
Registro delle imprese e siano in regola con il pagamento del diritto
annuale camerale; siano attive al
momento della presentazione del-
la richiesta di contributo ed al momento della relativa erogazione;
non siano sottoposte a liquidazione o a procedure concorsuali quali fallimento, amministrazione
controllata, amministrazione straordinaria, concordato preventivo,
liquidazione coatta amministrativa; siano in regola con le norme in
materia previdenziale e contributiva; siano tra i soggetti che, ai sensi delle rispettive normative, possano attivare tirocini o contratti di
apprendistato per i quali si richiede il contributo; non abbiano effettuato nei 12 mesi precedenti, licenziamenti per riduzione di personale, salvo che per giusta causa,
per giustificato motivo soggettivo/oggettivo o per raggiungimento dei requisiti del pensionamento; siano in regola con l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro e non siano ricorsi
alla Cassa Integrazione guadagni
(ordinaria, straordinaria e in deroga) nei 12 mesi precedenti; siano essere in regola con la normativa in materia di sicurezza del lavoro e con le norme che disciplinano le assunzioni obbligatorie –
quote di riserva – previste dalla
legge numero 68/1999. Possono
accedere all’incentivo anche le cooperative sociali, purché risultino
in possesso di tutti i requisiti indicati. Non saranno prese in considerazione domande di contributo per importi inferiori a 2mila
euro.
Domande
La domanda potrà essere presentata fino al 15 ottobre 2014
esclusivamente per via telematica
attraverso la piattaforma Telemaco all’indirizzo http://telemaco.infocamere.it. •••
Scarica il bando
IL DENARO
DI MARINA NAPOLI
CONTRIBUTI FINO A 350MILA EURO per progetti di mobilità comune (Jmp) e di laurea comune
(Jdp) tra l’Unione europea da una
parte, e l’Australia, il Giappone e
la Repubblica di Corea dall’altra.
A prevederli è un programma di
cooperazione nel campo dell’istruzione superiore lanciato dall
a Commissione europea che mette sul piatto per 2,2 milioni di
euro.
Obiettivo
L’obiettivo è quello di promuovere la comprensione reciproca fra i popoli dell`Ue e dei
Paesi partner (Australia, Giappone e Repubblica di Corea) anche
attraverso una conoscenza più diffusa delle rispettive lingue, culture e istituzioni e migliorare la qualità dell’istruzione superiore e della formazione professionale nell’Europa e nei Paesi partner, stimolando partenariati ad hoc.
Azioni
Due le azioni previste. La prima finanzia progetti di mobilità
comune, garantendo un sostegno
a consorzi di istituti di istruzione
superiore e di formazione di livello post-secondario dell’Ue e di
SABATO 10 MAGGIO 2014
INCENTIVI
FORMAZIONE. 1
Europa, istruzione superiore
Asse con Giappone e Corea
Sul piatto 2,2 milioni di euro
uno dei paesi partner, per svolgere programmi di studio comuni
e per attuare la mobilità fra studenti e personale accademico. Il
sostegno comprende un importo
forfettario per finanziare l’amministrazione e i contributi per gli
studenti e il personale del corpo
accademico e amministrativo.
Progetti di laurea comune
La seconda azione prevede un
sostegno finalizzato a sviluppare
e attuare programmi di laurea
doppia o comune. L’agevolazio-
• Risorse complessive
2,2 milioni
• Contributo massimo
350 mila euro
• Linee d’azione
Progetti di mobilità comune (Jmp)
Progetti di laurea comune (Jdp)
• Destinatari
Istituti di istruzione superiore
Istituti di istruzione e formazione
professionale di livello postsecondario
• Scadenza
15 maggio 2014
Le candidature trasmesse per conto dell’istituzione capofila dell’Ue devono
essere inviate all’Aecea entro il prossimo 15 maggio
ne comprende un importo forfettario per i lavori di sviluppo e
amministrazione e contributi per
gli studenti e il personale del corpo accademico e amministrativo.
Beneficiari
Destinatari diretti delle misure sono gli istituti di istruzione
superiore e gli istituti di istruzione e formazione professionale di
FORMAZIONE. 2
Mobilità col Sud-est asiatico: 9,6 mln dall’Ue
C’È TEMPO fino al prossimo 19 maggio
per partecipare al bando pubblicato dalla
Commissione europea – Cooperazione e
sviluppo EuropeAid, a sostegno dell’istruzione superiore nella regione Asean (acronimo inglese dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, composta da Brunei Darussalam, Cambogia, Indonesia, Laos Pdr, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia, Vietnam).
L’obiettivo è quello di rafforzare la cooperazione regionale, migliorare la qualità,
la competitività regionale e l’internazionalizzazione delle istituzioni di istruzione superiore nel Sud-est asiatico. Il bando finanzia, con un budget di 9,6 milioni di euro, due diverse misure: quelle che contribuiscano ad armonizzare l’istruzione superiore dell’area Asean attraverso la formulazione di un quadro di riferimento che
tenga conto dell’esperienza Ue; interventi
a sostegno del reciproco riconoscimento e
della mobilità degli studenti fra università
negli Asean per rafforzare i collegamenti
people to people. Le proposte progettuali
vanno scritte in inglese e devono una durata dei progetti compresa fra i 48 e i 52
mesi.
Il bando è qualificato come “ristretto” e
questo implica che la presentazione dei
progetti avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte attraverso la
compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico.
Solo i progetti valutati positivamente sa-
18
livello post-secondario. Per entrambe le categorie di progetti le
proposte devono essere presentate da una partnership costituita da
almeno due istituti di istruzione
superiore o di istruzione e formazione professionale con sede in
due diversi Stati Ue e almeno due
istituti del Paese partner. La durata massima dei progetti Jmp è
di 36 mesi, mentre quella dei progetti Jdp è di 48 mesi.
Contributo
Il contributo complessivo per
i partner europei di progetto varia in relazione al tipo di progetto, al partenariato e alla durata. Il
massimo del finanziamento da
parte dell’Ue sarà di 350mila euro per un progetto Jdp quadriennale con due o più istituti dell’Ue
e di 190mila euro per un progetto Jmp triennale con due istituti
dell’Ue o di 197.500 euro per un
progetto Jmp triennale con tre o
più istituti dell’Ue. Le candidature trasmesse per conto dell’istituzione capofila dell’Ue devono
essere inviate all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi
e la cultura (Aecea) entro il prossimo 15 maggio. •••
Scarica il bando
ranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete che dovranno in ogni caso
risultare conformi con quelle iniziali (ovvero: gli elementi presentati nel concept
note non possono essere modificati nella
proposta completa).
Sia il proponente che i partner devono
essere registrati nel sistema “Pador”: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre
i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta
completa del progetto. •••
Scarica il bando
FORMAZIONE. 3
Erasmus +: fino a 2 milioni per progetti innovativi
CONTRIBUTI FINO A 2 MILIONI a
sostegno della sperimentazione di
misure politiche innovative nel
campo dell’istruzione, formazione e gioventù. Scade il prossimo
20 maggio il bando del programma Erasmus + che mette sul
piatto un budget di 10 milioni di
euro ripartito in due settori operativi: 8 milioni per istruzione e
formazione; 2 milioni per la gioventù.
Obiettivo
Obiettivo generale del bando
è incoraggiare la valutazione dell'impatto di misure politiche innovative attraverso prove sul campo, al fine di migliorare l'efficacia
e l'efficienza dei sistemi di istruzione e formazione e delle politiche giovanili. Il bando mira a
coinvolgere autorità pubbliche ad
alto livello per sostenere e monitorare la riforma delle politiche
tramite metodi di valutazione validi e ampiamente riconosciuti,
basati su sperimentazioni svolte su
vasta scala.
ventù in altri settori socioeconomici (per esempio centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni commerciali,
organizzazioni culturali, organismi di valutazione, organismi di
ricerca).
Scadenza il 22 maggio
• Risorse complessive
10 milioni di euro
• Ripartizione
8 milioni per istruzione e formazione
2 milioni per la gioventù.
• Cofinaziamento
Fino al 75 per cento dei costi ammissibili
• Contributo massimo
2 milioni di euro
• Scadenze
20 maggio 2014: proposte preliminari
2 ottobre: progetti completi
Il contributo europeo può coprire fino al 75 per cento dei costi ammissibili del
progetto, per un massimo di 2 milioni di euro. Sul piatto ci sono 10 milioni
giuridiche che hanno sede in uno
dei seguenti paesi del programma: i 28 Stati membri dell’Unione europea; i paesi Efta/See ( IsChi può partecipate
landa, Liechtenstein e Norvegia ),
Sono ammissibili al bando le i paesi candidati all'adesione alproposte provenienti da persone l'Ue (Turchia, ex Repubblica ju-
goslava di Macedonia; la Confederazione svizzera. In particolare
possono partecipare all’invito:
autorità pubbliche (Ministero o
equivalente) responsabili per
l'istruzione, la formazione o la
gioventù al massimo livello nel
Requisiti
I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno quattro soggetti
di tre diversi Paesi ammissibili al
bando. Il contributo europeo può
coprire fino al 75 per cento dei
costi ammissibili del progetto, per
contesto nazionale o regionale un massimo di 2 milioni di euro.
pertinente; autorità pubbliche responsabili per settori diversi dal- Scadenza
l'istruzione, dalla formazione e
Per la presentazione/valutaziodalla gioventù (per esempio oc- ne delle proposte è prevista una
cupazione, finanza, affari sociali, procedura in due fasi: la prima
sanità) qualora dimostrino di fase (con scadenza al 20 maggio)
possedere una competenza speci- richiede la presentazione di profica nel settore in cui la speri- poste preliminari; la seconda (con
mentazione dev'essere effettuata; scadenza al 2 ottobre) prevede soorganizzazioni o istituzioni pub- lo per le proposte preliminari vabliche o private attive nel campo lutate positivamente, la presendell'istruzione, della formazione o tazione di progetti completi.
Francesco Cafiero
della gioventù; organizzazioni o
istituzioni pubbliche o private che
svolgono attività legate all'istruScarica il bando
zione, alla formazione o alla gio-
IL DENARO
INCENTIVI
SABATO 10 MAGGIO 2014
19
[Bandi&scadenze]
Artigianato, 27 milioni alle Pmi campane
• ATTIVITA’ PRODUTTIVE. 1
Campania, Pmi artigiane
Le domande dal 19 giugno
dalla Regione campania 27 milioni di
euro per promuovere lo sviluppo, la capacità innovativa e la competitività delle imprese artigiane sul territorio. e’ stato appena pubblicato il bando per la selezione
dei progetti da ammettere al finanziamento
del fondo rotativo per lo sviluppo delle
pmi campane - misura "artigianato". in
particolare, si intende favorire l'innovazione di processo e il miglioramento degli
standard ambientali delle imprese artigiane attive sul territorio campano, mediante la concessione di finanziamenti a tasso
agevolato da restituire in sette anni con
un periodo di differimento di 24 mesi. La
misura è destinata al finanziamento di programmi di investimento di importo compreso tra un minimo di 25mila e un massimo di 250mila euro a copertura del
100% del programma di investimenti ammissibile. Le domande di agevolazione potranno essere presentate a partire dalle ore
10 del 19 giugno 2014 e fino al 30 settembre, attraverso lo sportello telematico
accessibile ai seguenti indirizzi www.sviluppocampania.it; www.porfesr.regione.campania.it, www.economia.campania.it. selezione.
Export, assistenza alle Pmi
336 milioni da Cresme
incrementare la competitività delle
Pmi sui mercati, anche internazionali, sostenendo l'accesso ai finanziamenti e incoraggiando la cultura imprenditoriale, inclusa la creazione di nuove imprese. e’
l’obiettivo dell’“enterprise europe network 2014-2020” , bando pubblicato nell'ambito del programma cosme che scadrà il prossimo 15 maggio.
il bando ha l’obiettivo di costituire lo
sportello unico “enterprise europe network 2014-2020”, che fornirà servizi integrati di sostegno alle Pmi dell'europa
che vogliono esplorare le opportunità offerte dal mercato interno e dai paesi terzi.
Lo sportello promuoverà lo sviluppo di
imprese competitive sui mercati internazionali e stimolerà le capacità di innovazione delle Pmi europee.
• ATTIVITA’ PRODUTTIVE. 3
Fondi ai network di Pmi
Napoli, bando prorogato
il comune di napoli proroga fino al
prossimo 13 giugno (la deadline è alle ore
12) i termini per la presentazione delle domande di agevolazione a favore delle piccole imprese e delle microimprese del
territorio. sul piatto ci sono incentivi per
5,6 milioni di euro che saranno conces-
Il Direttore del Settore
Dott. Luigi Della Greca
• ATTIVITÀ PRODUTTIVE. 4
Aree di crisi, nuovo bando
Domande dal 19 maggio
• ATTIVITA’ PRODUTTIVE. 2
Il Comune di Salerno indice un esperimento di
gara per la vendita della totalità delle proprie quote
(100%) detenute nella società “Centrale del Latte
S.p.A.” mediante procedura aperta ad evidenza
pubblica, l'aggiudicazione avverrà con offerta in aumento sul prezzo a base d'asta.
II testo integrale e le modalità di partecipazione, è
disponibile sul sito internet www.comune.salerno.it/ sez. bandi e concorsi e presso il Settore
di Ragioneria (teI.089/662260 fax 089/662306).
II termine ultimo per la presentazione delle
Istanze di partecipazione alla procedura aperta
scade il 04/06/2014 ore 12,00.
si sotto forma di contributi per il 50 per
cento a fondo perduto e per il restante 50
per cento da rimborsare attraverso un
piano di ammortamento in rate trimestrali della durata massima di tre anni. Tre
le linee di intervento previste: promozione di reti d’impresa formali e permanenti (3 milioni di euro), che si rivolge
a network già costituiti o di nuova costituzione, composti da almeno tre imprese e finalizzati alla collaborazione produttiva, alla progettazione, alla fornitura
di servizi sui mercati locali, all’internazionalizzazione; sostegno a processi di consolidamento e di innovazione (1,8 milioni), misura destinata a rafforzare la competitività e la capacità produttiva di piccole
e micro imprese, con investimenti per il
potenziamento delle capacità commerciali, produttive e gestionali, l’aggiornamento tecnologico, la riduzione dell’impatto
ambientale, l’innovazione di processo e/o
di prodotto; sostegno al sistema delle piccole e micro imprese nei settori del commercio, dell’artigianato e del turismo nei
borghi (800 mila euro), intervento che
prevede politiche di supporto a specifiche
attività, tradizioni, vocazioni e potenzialità dei borghi, con particolare attenzione ai
settori del commercio, del turismo e dell’artigianato.
si apre un nuovo bando per le aree di
crisi della campania: il ministero dello
sviluppo economico pubblica una gara da
53,4 milioni di euro per concedere agevolazioni a favore di programmi di investimento innovativi. L’avviso pubblico è volto a promuovere il rilancio delle zone colpite da crisi industriale nella regione attraverso la valorizzazione di iniziative imprenditoriali e il raggiungimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale.
Le domande per l’accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dal
19 maggio e fino al 30 giugno 2014.
• OCCUPAZIONE. 1
Immigrati, lotta al sommerso
si riapre il progetto Relar
italia Lavoro riapre fino al prossimo 31
dicembre 2014 le adesioni al progetto “Relar”, acronimo di “rete dei servizi per la prevenzione del lavoro sommerso”. L’obiettivo
dell’agenzia del ministero del Lavoro è quello di realizzare altri 112 percorsi di tirocinio
per l’inserimento di immigrati extracomunitari, in particolare titolari di protezione internazionale, rifugiati e richiedenti asilo, presenti nelle Regioni “convergenza”, ovvero
campania, calabria, Puglia e sicilia, ognuna delle quali potrà attivare 28 tirocini.
i percorsi potranno avere la durata mas-
sima di quattro mesi e dovranno terminare
improrogabilmente entro il 30 settembre
2014, comprendendo in tale periodo anche
eventuali sospensioni per chiusure aziendali.
i nuovi tirocini potranno essere attivati
esclusivamente dagli enti promotori risultati idonei e presenti nell’elenco pubblicato sul
sito di italia Lavoro lo scorso 8 aprile. Restano inalterate le modalità di attivazione dei
percorsi e tutte le altre condizioni di accesso
ai contributi.
• OCCUPAZIONE. 2
Tirocini e apprendistati:
600mila euro alle Pmi irpine
Un fondo di 600mila euro per l’attivazione di tirocini e contratti di apprendistato. a metterlo a disposizione è la camera di commercio di avellino che concede finanziamenti fino a un massimo di
3mila euro per ogni nuovo rapporto di lavoro della durata di almeno sei mesi. con
esclusivo riferimento al tirocinio formativo, sarà riconosciuto un voucher di ulteriori 3mila euro qualora l’azienda beneficiaria, entro il termine massimo di 60 giorni dall’erogazione del contributo, procederà a sottoscrivere con il tirocinante un
contratto di lavoro a tempo indeterminato.Tale contributo potrà essere richiesto
immediatamente anche dalle imprese che
hanno assunto a tempo indeterminato tirocinanti avendo beneficiato del contributo camerale con la precedente edizione
del bando tirocini (anno 2013). sono ammesse ai benefici del bando le
imprese che rientrino nella definizione di
micro, piccola o media impresa e che posseggano, alla data di presentazione della domanda, precisi requisiti: siano Pmi ai sensi dell’apposito regolamento comunitario;
abbiano sede legale ed operativa in provincia di avellino; siano iscritte nel Registro delle imprese e siano in regola con il
pagamento del diritto annuale camerale;
siano attive al momento della presentazione della richiesta di contributo ed al
momento della relativa erogazione. non
saranno prese in considerazione domande
di contributo per importi inferiori a 2mila euro. La domanda potrà essere presentata fino al 15 ottobre 2014 esclusivamente
per via telematica.
• OCCUPAZIONE. 3
Autoimpiego e nuove Pmi
Contributi fino a 2,5 milioni
contributi a fondo perduto fino a 2,5
milioni di euro per iniziative di auto imprenditorialità e autoimpiego nel Mezzogiorno. Ripartono i finanziamenti gestiti
da invitalia con un budget di 80 milioni
a disposizione di chi vuole mettersi in proprio e dei giovani che intendono avviare
o ampliare un'attività esclusivamente nelle regioni abruzzo, Basilicata, calabria,
campania, Molise, Puglia, sardegna e si-
AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI DA AMMETTERE
AL FINANZIAMENTO DEL FONDO ROTATIVO PER LO SVILUPPO
DELLE PMI CAMPANE – MISURA "ARTIGIANATO"
Sul BURC N. del 05/05/2014 è stato pubblicato l'Avviso per la selezione di progetti da ammettere al finanziamento del Fondo rotativo per lo sviluppo delle PMI campane Misura “Artigianato”.
Le domande possono essere presentate a decorrere dalle ore 10:00 del quarantacinquesimo
giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.C. Lo sportello telematica resterà aperto fino al 30/09/2014.
Per informazione e modulistica consultare i siti:
www.sviluppocampania.it, www.economia.campania.it e www.porfesr.regione.campania.it.
"P.O. FESR Campania 2007-2013 Obiettivo Operativo 2.4 Credito e Finanza Innovativa - "Migliorare la capacità di accesso e alla finanza per l'impresa per gli operatori economici presenti sul territorio regionale" – azione b.
cilia. L'invio delle domande era stato sospeso il 26 aprile 2013 per esaurimento dei
fondi. sono stati inoltre stanziati 18 milioni di euro per lo sviluppo di imprese turistiche, culturali e naturalistiche nei Poli
di attrazione culturali, naturali e paesaggistici situati nelle regioni calabria, campania, Puglia e sicilia.
• OCCUPAZIONE. 4
Click day per il bando Inail
30 minuti per 307 milioni
Migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro: si terrà il giorno 29 maggio
dalle 16 alle 16.30 il click day per l’invio
telematico delle domande di contributo al
“bando isi 2013”. Potranno partecipare
alla procedura solo le imprese il cui progetto, inserito on-line entro l’8 aprile, è risultato in linea con quanto previsto dall’inail e hanno effettuato il download del
codice identificativo. L’inail finanzia in
conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute
e sicurezza nei luoghi di lavoro: i contributi sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse,
secondo l’ordine cronologico di arrivo.
Le imprese avranno più o meno 30
minuti di tempo per spartirsi i 307,359 milioni di euro resi disponibili. il contributo, pari al 65 per cento dell’investimento,
verrà erogato soltanto dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del
progetto.
• OCCUPAZIONE. 5
Stabilizzazione ex dirigenti
Contributi fino a 28 mila €
i datori di lavoro possono ottenere contributi a fondo perduto fino a 28 mila euro
per assumere ex dirigenti e quadri disoccupati: c’è tempo fino al 31 dicembre 2014 per
accedere al bando azione di sistema “Manager to Work 2012-2014”aperto da italia Lavoro spa, ente strumentale del ministero del
Lavoro, che ha stanziato per questa misura
risorse per 9,7 milioni di euro. il contributo
può raggiungere un tetto massimo di 28mila euro, appunto, per nuove assunzioni mediante contratto a tempo indeterminato; 22
mila euro per assunzioni a tempo determinato di almeno 24 mesi; 13 mila euro per assunzioni a tempo determinato di almeno 12
mesi; 5mila euro in caso di contratto di collaborazione a progetto di almeno 12 mesi
(che preveda un compenso lordo annuo di
almeno 42mila euro). Ma chi sono i beneficiari della misura? il bando si rivolge a ex dirigenti o quadri over 50; ex dirigenti o quadri donne che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi; ex dirigenti o quadri delle regioni calabria, campania, Puglia, sicilia, non regolarmente retribuiti da almeno 6 mesi; ex dirigenti o quadri privi di un impiego regolarmente retribuito. Potranno essere ammesse a contribu-
IL DENARO
INCENTIVI
SABATO 10 MAGGIO 2014
20
[Bandi&scadenze]
to esclusivamente le domande riferibili a iniziative di autoimpiego o creazione di impresa, attivate dopo il 21 maggio 2013, data di
pubblicazione del bando, fino al 31 dicembre 2014. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre 45 giorni dall’assunzione per la quale il contributo è stato richiesto.
• FORMAZIONE. 1
Dall’istruzione allo sport
1,5 mld per Erasmus +
si apre con un budget di 1,5 miliardi
spalmato sul periodo 2014-2020 il primo
bando di erasmus+, il nuovo programma
dell’Unione europea a favore dell’istruzione, della formazione, dei giovani e dello
sport.
La misura è aperta a organizzazioni che
operano nel settore e le candidature possono essere presentate online a partire dalla fine di gennaio 2014. e’ ammesso a presentare proposta progettuale qualsiasi organismo, pubblico o privato, operante nei
campi dell’istruzione, della formazione,
della gioventù e dello sport. i gruppi attivi nel settore del lavoro giovanile, ma non
necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per
la mobilità ai fini dell’apprendimento dei
giovani e dei giovani lavoratori sia per i
partenariati strategici nel settore della gioventù. il bilancio destinato al programma
erasmus + è diviso in quattro tranche: per
l’istruzione e la formazione 1,3 miliardi; per
la gioventù 174,2 milioni; per la misura Jean Monnet 11,2 milioni; e infine per lo
sport 16,6 milioni.
Le scadenze sono diversificate in base
all’azione. Per la mobilità individuale esclusivamente nel settore della gioventù, è rimasta disponibile la scadenza del 1° ottobre 2014. Per i partenariati di collaborazione nel settore dello sport tempo fino al
al 15 maggio 2014, per eventi sportivi a livello europeo senza scopo di lucro è ancora
aperta la scadenza del 15 maggio 2014.
• FORMAZIONE. 2
Ue, istruzione superiore:
asse con Giappone e Corea
contributi fino a 350 mila euro per
progetti di mobilità comune (Jmp) e di
laurea comune (Jdp) tra l’Unione europea
da una parte, e l’australia, il Giappone e
la Repubblica di corea dall’altra. a prevederli è un programma di cooperazione nel
campo dell’istruzione superiore lanciato
dalla commissione europea che mette sul
piatto per 2,2 milioni di euro.
il contributo complessivo per i partner
europei di progetto varia in relazione al tipo di progetto, al partenariato e alla durata. il massimo del finanziamento da parte
dell’Ue sarà di 350mila euro per un progetto Jdp quadriennale con due o più istituti dell’Ue e di 190mila euro per un progetto Jmp triennale con due istituti dell’Ue
o di 197.500 euro per un progetto Jmp
triennale con tre o più istituti dell’Ue.
Le candidature trasmesse per conto
dell’istituzione capofila dell’Ue devono essere inviate all’agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (aecea) entro il prossimo 15 maggio.
• FORMAZIONE. 3
Cooperazione con l’Asia:
9,6 milioni dall’Europa
c’è tempo fino al prossimo 19 maggio per partecipare al bando pubblicato
dalla commissione europea – cooperazione e sviluppo europeaid, a sostegno
dell’istruzione superiore nella regione asean (acronimo inglese dell’associazione delle nazioni del sud-est asiatico, composta
da Brunei darussalam, cambogia, indonesia, Laos Pdr, Malesia, Myanmar, Filip-
pine, singapore, Thailandia, Vietnam).
L’obiettivo è quello di rafforzare la cooperazione regionale, migliorare la qualità, la
competitività regionale e l’internazionalizzazione delle istituzioni di istruzione superiore nel sud-est asiatico.
il bando finanzia, con un budget di 9,6
milioni di euro, due diverse misure: quelle che contribuiscano ad armonizzare
l’istruzione superiore dell’area asean attraverso la formulazione di un quadro di
riferimento che tenga conto dell’esperienza Ue; interventi a sostegno del reciproco
riconoscimento e della mobilità degli studenti fra università negli asean per rafforzare i collegamenti people to people. Le
proposte progettuali vanno scritte in inglese e devono una durata dei progetti
compresa fra i 48 e i 52 mesi.
• FORMAZIONE. 4
Giovani, progetti innovativi
Tempo fino al 20 maggio
contributi fino a 2 milioni di euro a
sostegno della sperimentazione di misure
politiche innovative nel campo dell’istruzione, formazione e gioventù. scade il prossimo 20 maggio il bando del programma
erasmus + che mette sul piatto un budget
di 10 milioni di euro ripartito in due settori operativi: 8 milioni per istruzione e formazione; 2 milioni per la gioventù.
Obiettivo generale del bando è incoraggiare la valutazione dell'impatto di misure politiche innovative attraverso prove
sul campo, al fine di migliorare l'efficacia
e l'efficienza dei sistemi di istruzione e formazione e delle politiche giovanili. il bando mira a coinvolgere autorità pubbliche
ad alto livello per sostenere e monitorare
la riforma delle politiche tramite metodi di
valutazione validi e ampiamente riconosciuti, basati su sperimentazioni svolte su
vasta scala.
Per la presentazione/valutazione delle
proposte è prevista una procedura in due
fasi: la prima fase (con scadenza al 20 maggio) richiede la presentazione di proposte
preliminari; la seconda (con scadenza al 2
ottobre) prevede solo per le proposte preliminari valutate positivamente, la presentazione di progetti completi.
• INNOVAZIONE. 1
Start up, bando da 30 milioni
Contributi a donne e giovani
La Regione campania pubblica il bando per la selezione di progetti da ammettere
al finanziamento del Fondo rotativo per lo
sviluppo delle Pmi campane - misura "start
up". L'intervento è finalizzato a favorire la
nascita di nuove imprese sul territorio campano, formate in prevalenza da giovani under 35 e donne, mediante la concessione di
finanziamenti a tasso agevolato da restituire
in 7 anni con un periodo di differimento di
24 mesi. il bando “start up” ha una dotazione di 30 milioni di euro e finanzia programmi di investimento di importo compreso tra
un minimo di 25mila e un massimo di
250mila euro a copertura del 100 per cento
del programma di investimenti ammissibile.
e' possibile presentare domanda per la selezione a partire dal 29 maggio 2014 e fino al
30 settembre 2014, attraverso lo sportello
telematico accessibile dai portali: sviluppocampania. it; porfesr.regione.campania.it,
economia.campania.it. • INNOVAZIONE. 2
Irpinia Innovation Award
Fino a 5 mila € alle start up
Un contributo fino a 5mila euro e servizi di assistenza gratuiti per un anno. sono i
due premi che la camera di commercio di
avellino mette in palio per il concorso “irpinia innovation award” destinato alle imprese locali, già attive o in fase di start-up, che si
siano distinte per l’introduzione di innovazioni di prodotto, di processo o di servizio.
La gara si articola in due sezioni: la prima, la
sezione “start-up”, punta a premiare il miglior progetto d’impresa innovativo e originale che sia frutto dell’ingegno dei partecipanti e che abbia una documentata fattibilità economica. Possono presentare domanda
le persone fisiche che aspirano a costituire
nella provincia di avellino una nuova impresa innovativa. elemento preferenziale è la
partecipazione nell’iniziativa di enti di ricerca o universitari e una presenza significativa
di giovani (under 35) nel gruppo proponente. La seconda sezione “impresa esistente”
mira invece a premiare aziende già costituite
che abbiano introdotto nell’ultimo biennio
un nuovo prodotto, una nuova tecnologia o
un nuovo servizio. Possono partecipare le
imprese della provincia di avellino appartenenti a qualsiasi settore economico. La domanda di partecipazione va presentata entro
il prossimo 23 maggio.
• INNOVAZIONE. 3
Servizi Ict per la terza età
Dall’Ue 33 milioni di euro
si chiama “care for the future” ed è un
programma europeo che punta a migliorare
la qualità della vita delle persone anziane attraverso l'impiego delle ict. Per il bando
2014 a disposizione ci sono risorse per 32,8
milioni di euro, di cui 14,4 stanziati dalla
commissione europea: per università e
centri di ricerca italiani il contributo può arrivare fino al 50 per cento delle spese ammissibili. L'obiettivo è quello di finanziare lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni basate sulle innovation and communication
technology in situazioni di vita reale che
consentano modelli di cura sostenibili per gli
anziani. i progetti devono essere finalizzati a
sviluppare prodotti e servizi (anche integrando tecnologie già esistenti) che dimostrino
una reale prospettiva di immissione sul mercato entro due o tre anni al massimo dopo la
chiusura del progetto. La scadenza per la
presentazione delle domande è fissata al 26
giugno alle ore 17.
• INNOVAZIONE. 4
Start up the future:
200mila € per idee sostenibili
Quasi 200mila euro per stimolare nuovi
progetti imprenditoriali all'insegna della sostenibilità nel settore alimentare. Barilla lancia il concorso “Good4 – start-up the future”, iniziativa realizzata in collaborazione con
sda Bocconi school of management e l'incubatore speed Mi up che si rivolge ai giovani under 30 con un’idea o un progetto innovativo da sviluppare singolarmente o in gruppi da tre. saranno premiati i progetti “attenti”
alla sostenibilità ambientale, inclusione sociale e a un profitto equo. il concorso prevede quattro categorie di gara: “Good4 our
wellbeing”, per i progetti mirati a migliorare
il benessere delle persone; “Good4 our planet” per promuovere filiere agroalimentari
sostenibili; “Good4 our communities”, per
idee che valorizzino il cibo come promotore
di sviluppo socio-economico e inclusione sociale; e “Good4 our knowledge” per i progetti volti a educare le persone sull'importanza di
scelte consapevoli in tema di food. i progetti
possono essere presentati a partire dal 7 maggio e fino al 15 ottobre 2014.
• INNOVAZIONE . 5
Smart city nel Mezzogiorno
Mezzo milione a progetto
Più città intelligenti nel sud italia:
questo l’obiettivo dell’Osservatorio smart
city dell’anci e del Progetto epas – empowerment delle pubbliche amministrazioni regionali e locali nell’attuazione di
strumenti di ingegneria finanziaria – del
dipartimento per gli affari regionali at-
tuato da studiare sviluppo del ministero
dell’economia e delle Finanze. Per perseguirlo l’associazione nazionale dei comuni italiani ha lanciato un bando che
permetterà di finanziare quattro proposte
progettuali di smart cities con un investimento minimo di 500mila euro. L’avviso
e è riservato alle amministrazioni comunali delle Regioni Obiettivo convergenza
del sud italia in forma singola o congiunta, alle Unioni di comuni e alle altre forme associative di enti locali formalmente
riconosciute (fusioni, convenzioni, consorzi), rientranti nel territorio italiano delle Regioni convergenza. cinque gli ambiti tematici su cui i beneficiari potranno
cimentarsi: smart buildings; smart government; smart energy; smart living; e
smart mobility/transport.
Le proposte dovranno essere presentate, esclusivamente in forma elettronica e
con firma digitale, entro le ore 13 del
prossimo 30 maggio tramite il sito di studiare sviluppo (all’indirizzo [email protected]).
• INNOVAZIONE. 6
Accordi col Sud Est Asiatico
L’Ue lancia Connect2Sea
si chiama connect2sea ed è un programma finanziato dalla commissione europea con le risorse del settimo Programma
Quadro per promuovere accordi tra gruppi di
ricerca europei e team provenienti dal sud est
asiatico (sea) attivi nel campo delle ict. Tre gli
obiettivi del progetto avviato da Bruxelles:
supportare l’internazionalizzazione di temi di
ricerca connessi con l’innovation and communication technology, favorire lo sviluppo e
reti di conoscenza e di innovazione, creare
piattaforme tecnologiche, cluster e organizzazioni nei temi di interesse comune. e ancora:
promuovere le opportunità di finanziamento
nell'ambito di Horizon 2020 e individuare
possibili sinergie tra programmi di innovazione ricerca, sviluppo comunitari e dell’asia sudorientale; infine arricchire e sostenere il dialogo incentivando esperienze di collaborazione nel campo della ricerca nel settore delle ict.
Le domande devono essere presentate congiuntamente da almeno due candidati, di cui
almeno un partner Ue e almeno uno sea, entro il prossimo 31 maggio.
• INNOVAZIONE. 7
Investimenti hi-tech nei Sin
23,5 mln di euro per Napoli
investimenti innovativi nei “siti di bonifica di interesse nazionale (sin)” di campania, calabria, Puglia e sicilia (le cosiddette
Regioni Obiettivo convergenza): si chiuderà mercoledì 21 maggio lo sportello per la
presentazione delle domande di accesso alle
agevolazioni per le imprese. dsi tratta di un
budget complessivo di 90 milioni di euro ripartito tra sette siti del sud: Taranto (30 milioni), napoli Orientale (22,5 milioni), napoli Bagnoli (960mila euro), crotone (19,2
milioni), Gela (2,4 milioni), Priorolo (12 milioni) e Milazzo (2,8 milioni). La procedura
di presentazione delle richieste di finanziamento si differenzia da quella prevista dal
bando per un unico aspetto: entro 15 giorni
dalla data di invio della domanda tramite la
procedura informatica, l’impresa è tenuta a
presentare, via Pec, due documenti aggiuntivi: una dichiarazione comprovante la sostenibilità ambientale degli investimenti e una
relazione tecnica integrativa, illustrativa dei
miglioramenti ambientali previsti.
• INNOVAZIONE. 8
Irpinia, stop al digital divide
Fino a 2.500 euro alle Pmi
contributi fino a 2.500 euro alle imprese irpine per ridurre il digital divide e favori-
Segue a pag. 22
IL DENARO
INCENTIVI
• INNOVAZIONE. 9
Comunità della conoscenza
due nuove Kic nel 2014
L’istituto europeo di innovazione e
Tecnologia (eit) pubblica un bando per la
costituzione di due nuove “comunità
della conoscenza e dell’innovazione
(Kic)”. La gara è stata lanciata sulla base
dell’ agenda strategica per l’innovazione
(asi) dell’eit, approvata alla fine del 2013,
che prevede che per il 2014 vengano costituite Kic relative a due settori prioritari:
innovazione per una vita sana ed un invecchiamento attivo e materie prime. il
bando resterà aperto fino al 10 settembre
2014 e condurrà alla selezione di una Kic
per ciascuna tematica. Ma che di cosa si
tratta? Le Kic rappresentano il principale
strumento operativo dell’istituto diinnovazione. sono strutturate sotto forma di
partenariati tematici di lungo termine
composti da istituti di istruzione superiore, organizzazioni di ricerca, imprese, altri
stakeholder dell’innovazione che, a livello
europeo, rappresentano l’eccellenza nel
settore di riferimento.
• INNOVAZIONE. 10
Sportello hi-tech Campania
Si parte il 19 maggio
sportello innovazione: slittano di alcune settimane le date di apertura del bando
da 75 milioni di euro approvato dalla Regione campania per sostenere progetti di
ricerca e sviluppo tecnologico nonché iniziative di investimento produttivo di prima industrializzazione finalizzate all’innovazione. L'intervento, rivolto a Pmi e organismi di ricerca, prevede tre diverse modalità di realizzazione: progetti “campania
start-Up” per i quali l’avvio delle domande tramite sportello telematico è fissato al
prossimo 19 maggio; progetti “cultural
and creative Lab” (domande dal 26 maggio); e “Progetti di trasferimento tecnologico cooperativi e di prima industrializzazione per le imprese ad alto potenziale”
(con apertura il 3 giugno 2014). Quattro
le linee d’azione finanziate: “ potenziamento delle reti dedicate al trasferimento
negli ambiti non tecnologici”; “creatività e
imprenditorialità”; “innovazione per le imprese ad alto potenziale”; “progetti di innovazione derivata delle Pmi innovative”.
• INNOVAZIONE. 11
Parte UniCredit Start Lab:
domande fino a giugno
Le startup ad alto contenuto tecnologico e innovativo sono le “ricercate” speciali di Unicredit per il programma “Unicredit start Lab”, che non solo identifica
e premia nuove realtà imprenditoriali, ma
ne sostiene la nascita e la crescita con iniziative ad hoc. Fra i premi, infatti, oltre al-
22
[Bandi&scadenze]
Segue da pag. 20
re l’innovazione del tessuto produttivo locale. La camera di commercio di avellino
apre un nuovo bando da 500mila euro prevedendo la concessione di incentivi fino al
50 per cento delle spese effettuate dalle
aziende per la realizzazione di servizi digitali.
Le linee di intervento si basano su azioni che
permettono la diffusione di servizi digitali
attraverso l’utilizzo di tecnologie alternative
a quelle tradizionali, come la banda larga, l’ecommerce e il cloud computing per sostenere le aziende nella competizione sui mercati
globali. L’obiettivo finale è contribuire ad incoraggiare e accelerare il processo di digitalizzazione dell’economia irpina, favorire la conoscenza e la diffusione delle tecnologie digitali e dare impulso a nuove modalità di
commercializzazione dei prodotti e servizi.
La domanda di contributo dovrà essere presentata entro il 15 ottobre 2014 esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma Telemaco (telemaco.infocamere.it).
SABATO 10 MAGGIO 2014
la classica erogazione monetaria per la migliore startup in ciascuno dei settori individuati da Unicredit (Life science, clean
Tech, icT/Web/digital, innovative Made in italy – services & industrial) è previsto un programma completo di accelerazione. Tale programma offrirà la possibilità agli startupper di entrare in contatto con potenziali investitori nell’ambito di
un “Pitch day” e Unicredit stessa valuterà la possibilità di erogare un co-investimento. Le startup selezionate parteciperanno alla startup academy annuale, che
vede come partner accenture, Pricewaterhousecoopers, egon zehnder, Legance,
stra_branding. Per le 12 migliori startup
selezionate, Unicredit si farà carico anche
di sostenere le spese di alloggio e di viaggio di un partecipante per ciascuna nel caso sia presente ad almeno l’80 per cento
delle giornate previste. start Lab prevede
anche la possibilità di investimento da parte di Unicredit fino a 250.000 euro per
ogni imprese innovativa. Verranno organizzati “business meeting” con soggetti
istituzionali a livello nazionale e internazionale per poter sviluppare partnership
industriali, tecnologiche, commerciali e
strategiche. sul piatto l’istituto di credito
mette anche un pacchetto che include la
costituzione del sito web e un advisory classroom su tematiche digitali. Per partecipare basta inviare, tramite piattaforma online (http://startlab.impact.it/startlab/login.php), domanda di partecipazione, business plan completo del progetto imprenditoriale, executive summary e video/pitch di 2 minuti entro il 30 giugno
• INNOVAZIONE. 12
Tech all stars per le start up
Domande fino al 22 maggio
La commissione europea lancia la
“Tech all stars competition”, una gara che
permette alle finaliste e alle vincitrici tra
start up e imprese innovative di partecipare
a eventi internazionali con imprenditori di
successo. La partecipazione all'edizione
2014 è aperta a startup registrate in uno
degli stati membri dell'Unione europea da
meno di tre anni che abbiano raccolto capitali e finanziamenti esterni per meno di
un milione di euro. Per le candidature c'è
tempo fino al 22 maggio. Le 12 migliori
aziende innovative selezionate parteciperanno all'evento “Tech all stars competition” il 10 e 11 giugno a Londra: i partecipanti potranno entrare in contatto con
imprenditori di successo e altri stakeholders del settore dell'imprenditoria innovativa. inoltre, le 12 startup prenderanno
parte ad un pitch panel che decreterà le tre
finaliste.
• INNOVAZIONE. 13
Digitale nelle imprese
Progetti entro il 28 maggio
centosei borse di studio da 6mila euro ciascuna per favorire la digitalizzazione
delle Pmi di oltre 50 aree in cui sono stati individuati prodotti di eccellenza del
Made in italy: c’è tempo fino al prossimo 28 maggio per accedere al bando lanciato da Unioncamere, in attuazione del
Protocollo d'intesa sottoscritto con Google italy il 22 aprile scorso. Possono accedere al concorso i giovani under28, in
possesso di un diploma di laurea di ogni
indirizzo, diploma accademico di primo
o secondo livello o titolo estero equipollente conseguito con una votazione non
inferiore a 95/100.
i beneficiari dovranno, inoltre, dimostrare di essere in possesso di conoscenze di economia, marketing e management, competenze digitali orientate al
web marketing e padronanza della lingua
inglese, del territorio e del contesto economico-sociale dell’area nella quale si candideranno a operare.
• RICERCA. 1
Miur, missione Giappone:
borse in Atenei e laboratori
La Japan society for the promotion of
science (Jsps) offre finanziamenti per condurre attività di ricerca presso università,
laboratori e centri d’eccellenza in Giappone, nell’ambito di diversi settori disciplinari. Per questo bando restano ancora disponibili due scadenze: il 7 e 11 luglio
esclusivamente attraverso il Jsps per partecipare all’assegnazione di circa 60 borse di
breve durata, rivolte a giovani ricercatori
stranieri dottorandi e post-doc.
• RICERCA. 2
Scambi con team britannici
Fondi fino a 12mila sterline
La Royal society (Uk) mette a disposizione diverse tipologie di finanziamento
volte a incentivare gli scambi e le collaborazioni tra ricercatori britannici e gruppi
di ricerca stranieri. il programma per il
quale è ancora possibile inviare la propria
adesione si chiama “international exchanges scheme” e garantisce un sostengo
economico alla mobilità tra team di studiosi di diverse nazionalità. entrambi i
candidati, quello britannico (l’“applicant”) e quello straniero (il “co-applicant”), devono essere ricercatori in possesso di dottorato di ricerca (o avere una buona esperienza nel campo della ricerca di livello equivalente) al momento della candidatura, fare capo a un ente o a un’università; avere un contratto a tempo indeterminato (o determinato pari alla durata
del finanziamento) e trovarci ciascuno nel
proprio Paese al momento della presentazione della domanda. Tre i macrosettori
disciplinari cui si rivolge il bando: scienze
naturali e settori affini inerenti alla fisica,
chimica, matematica, informatica, ingegneria, agricoltura; ricerca biologica e medica; aspetti scientifici dell’archeologia,
geografia e psicologia sperimentale. due i
termini ancora aperti per presentare la
propria candidatura: il primo luglio e il
28 ottobre 2014. Le domande devono essere inoltrate dall’istituzione del candidato britannico (“applicant”).
• RICERCA. 3
Energia, biotech, smart city:
asse tra Europa e Cina
Un fondo da 4 milioni con contributi
fino a 800 mila euro per rafforzare la collaborazione tra Unione europea e cina
nel campo della ricerca e dell’innovazione.
L’ultimo bando in materia di cooperazione con il sol Levante arriva dalla direzione
generale europeaid della commissione
Ue che si propone di supportare la mobilità di ricercatori occidentali verso la cina
(e non viceversa) tramite un contributo
spese pari a 2.100 euro mensili per il rimborso di viaggio, vitto e alloggio. Le domande vanno iviate entro il prossimo 23
maggio. il budget totale indicativo stanziato per il bando è pari a 4 milioni di euro (circa 800mila euro stanziati per ogni
lotto). il contributo comunitario richiesto
può variare da un minimo di 600mila ad
un massimo di 800 mila euro, a copertura
dell’80 per cento dei costi totali ammissibili a finanziamento.
• ENERGIA. 1
Green energy per Area Med
Contributi fino a 1 milione
Finanziamenti compresi tra 200mila e
un milione di euro per consentire agli enti locali dell’area Med di affrontare le sfide dello sviluppo locale sostenibile legate
all'energia. Bruxelles scende in campo con
un bando da 8,2 milioni di euro aperto
anche alle associazioni di autorità locali e
alle organizzazioni non governative stabilite in uno dei paesi partner di enpi sud
(algeria, egitto, israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, siria e Tunisia), o in uno stato membro dell’Unione europea.L’importo complessivo messo
a disposizione nel quadro del programma
è 8.250.000 euro. il cofinanziamento, che
può arrivare a una percentuale massima
dell’80 per cento dei costi ammissibili, è
compreso tra un minimo di 200mila euro
e un tetto di 1 milione a progetto. Per presentare le domande c’è tempo fino al prossimo 23 maggio.
• ENERGIA. 2
Pmi, risparmi in bolletta
100 milioni al Mezzogiorno
Una dotazione di 100 milioni di euro
per finanziare programmi integrati d’investimento finalizzati alla riduzione e alla
razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria impiegata nei cicli di lavorazione o
di erogazione dei servizi svolti all’interno
di un’unità produttiva . a metterla a disposizione è il nuovo bando “efficienza
energetica” del ministero dello sviluppo
economico, rivolto alle imprese delle Regioni convergenza (calabria, campania,
Puglia e sicilia). e’ prevista una copertura
fino al 75 per cento del costo complessivo:
il restante 25 per cento deve essere finanziato dal beneficiario con mezzi propri o
attraverso un prestito bancario non coperto da alcuna agevolazione pubblica. Le
agevolazioni sono concesse attraverso una
procedura di selezione a sportello. Le domande potranno essere compilate on-line
tramite un'apposita piattaforma informatica disponibile sul sito del Mise. Le richieste di erogazione devono essere inviate dopo la presentazione degli ordini di acquisto e non prima di 60 giorni dall’ultima richiesta, utilizzando l’apposita procedura informatica messa a disposizione sul
sito del Mise, entro il 30 giugno 2015.
• ENERGIA. 3
Metanizzazione del Sud
140 milioni ai Comuni
La legge di stabilità ha rifinanziato il
programma di metanizzazione del Mezzogiorno stanziando per i comuni risorse per
140 milioni di euro per il periodo 20142020. L’intervento di sostegno al completamento della rete di distribuzione del gas
metano riguarderà almeno 90 comuni del
sud di italia. Per dare avvio alle procedure di
selezione dei progetti di metanizzazione, la
direzione generale per le risorse minerarie
ed energetiche, con una nota pubblicata sul
Buig, il Bollettino ufficiale degli idrocarburi
e delle georisorse, ha chiesto ai comuni interessati di presentare le proposte di “progetto definitivo” di metanizzazione. Ma di
quale tipo di agevolazione stiamo parlando?
il programma prevede un contributo in
conto capitale a fondo perduto nella misura
massima del 50 per cento dell’investimento
ammesso alle agevolazioni, e un contributo
in conto interessi per l’assunzione di un mutuo a tasso agevolato fino al 25 per cento
dell’investimento complessivo.
• ENERGIA. 4
Nuovi impianti a biomassa
Quasi 30 milioni per il 2014
si chiuderà il 29 maggio (ore 21) il
bando per l’accesso agli incentivi previsti
dal conto energia Termico per l’anno
2014, riservati a chi sostituisce gli impianti di riscaldamento da 500 a 1000 kW con
pompe di calore o biomassa.
Le richieste di accesso ai contributi
vanno inoltrate esclusivamente attraverso
Segue a pag. 23
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
INCENTIVI
23
[ITALIA InfORMA]
Inoccupati al Sud: 6.916 tirocini in 4 anni
CAMPANIA, CALABRIA, PUGLIA E SICILIA LE REGIONI COINVOLTE NEL PROGETTO LAVORO&SVILUPPO4 ATTIVATO DALL’AGENZIA DEL MINISTERO
L’OBIETTIVO: PROMUOVERE, MEDIANTE AGEVOLAZIONI MIRATE ALL’ASSUNZIONE, L’INSERIMENTO DEI PARTECIPANTI AI PERCORSI
DI NINO MESSINA
A CIRCA QUATTRO ANNI dal suo
avvio (febbraio 2010), il progetto Lavoro&Sviluppo4 si avvia alla sua conclusione, riportando risultati positivi sia in termini di
azioni a sostegno delle aziende/organizzazioni delle Regioni
Convergenza, che in termini di
percorsi di politica attiva avviati,
gestiti e portati a conclusione.
Sull’intero territorio nazionale,
ben 2.389 le aziende/organizzazioni che hanno sottoscritto una
convenzione con il Progetto per
l’attivazione di percorsi di tirocinio.Con gli ultimi percorsi, autorizzati dal Progetto e partiti a fine aprile, si concludono, pertanto, gli avvii dei tirocini di L&S4.
Il numero totale dei percorsi avviati nei quattro anni di attività
ammontano a 6.916, di cui
5.354 si sono già conclusi il 30
aprile scorso, mentre 992 sono
tuttora in corso. Dei percorsi di
politica attiva del lavoro già conclusi ben 3.303 hanno generato
un “inserimento” occupazionale
in seguito al tirocinio.
Due linee di intervento
Ma in che cosa consiste questo progetto attivato da Italia Lavoro? L’impianto progettuale di
L&S4 si sviluppa su due linee di
intervento:
• definizione e trasferimento
di metodi e tecnologie a una rete operativa di attori pubblici e
privati. L’obiettivo è quello di trasferire ai Servizi per il lavoro coinvolti (Cpi, Agenzie per il lavoro)
un set di strumenti e competenze necessario alla promozione,
gestione e monitoraggio degli interventi di politica attiva avviati
nell’ambito del progetto;
Le agevolazioni attivate
• Per i tirocinanti
borsa mensile di 500 euro per tirocini realizzati a meno di 50 Km dal
luogo di residenza
borsa mensile di 1.300 euro per tirocini realizzati ad oltre 50 Km dal
luogo di residenza
• Per le imprese:
supporto economico di 250 euro mensili per l’attività di tutoraggio
incentivi alle imprese target, per l’assunzione dei tirocinanti
• Contributi alle assunzioni
6.000 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato pieno
4.000 euro ogni assunzione a tempo indeterminato parziale (30 h/sett.)
3.500 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato parziale (24
h/sett.)
5.500 euro per ogni assunzione con contratto di apprendistato per la
qualifica e il diploma professionale
4.700 euro per ogni assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere
• Durata del progetto
La scadenza era prevista per giugno 2015
Per le aziende è stato messo a disposizione un supporto economico di 250 euro
mensili per l’attività di tutoraggio (assistenza e formazione)
• promozione, attivazione, gestione e monitoraggio degli interventi di politica attiva del lavoro previsti dal progetto, articolati in due tipologie: il “tirocinio in loco”, percorso formativo
on the job, della durata massima
di sei mesi, che si svolge presso
una “azienda target” operante
nelle Regioni Convergenza; “tirocinio in mobilità” , percorso
formativo della durata massima
di sei mesi che si svolge presso
Segue da pag. 22
le procedure telematiche del Portale termico Gse (https://applicazioni.gse.it), accessibile 24 ore su 24. Due le tipologie di
interventi ammissibili: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con
impianti dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, ad energia aerotermica, geotermica o idrotermica; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa. Per
finanziare la misura sul piatto ci sono
29,72 milioni di euro: 6,91 per gli interventi promossi dalle Amministrazioni
pubbliche e 22,81 per gli interventi realizzati dai soggetti privati.
una “organizzazione accogliente” individuata su richiesta dell’azienda target. Organizzazioni
accoglienti possono essere aziende non target oppure centri di eccellenza (universitari e non), localizzati nelle Regioni del Sud ed,
in misura ridotta, anche nelle Regioni Competitività.
Destinatari diretti
Dal punto di vista dell’offerta
destinatari diretti sono tutte le
persone residenti in una delle
quattro Regioni Convergenza
(Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), che abbiano già assolto l’obbligo scolastico e che si trovino
nello stato di inoccupazione o disoccupazione. Per la domanda,
invece, il progetto si rivolge a“imprese target”, così definite quando beneficiarie di interventi di finanza pubblica agevolata promossi dal ministero dello Sviluppo economico con sede nelle Regioni Sud; e a “organizzazioni accoglienti”, ovvero organismi (imprese o centri di ricerca universitari e non), non target con sede
sia in Area Convergenza che
Competitività, che siano state valutate idonee “organizzazioni formatrici” dalle aziende target e abbiano dato la disponibilità a partecipare al progetto.
Destinatari indiretti
Destinatari indiretti del progetto sono, invece, i Servizi per il
lavoro pubblici e privati presenti
sul territorio nazionale, le associazioni datoriali, il sistema nazionale che va dall’istruzione alla
formazione.
[BAnDI&SCADenze]
modernamento o sostituzione di impianti con il ricorso a sistemi, macchinari, componenti e attrezzature in grado
di generare una riduzione dei consumi
di energia primaria, indipendentemente
dall’origine fossile o rinnovabile, dell’intero ciclo o di una sua parte.Possono accedere al bando esclusivamente le imprese che rientrino nella definizione comunitaria di micro, piccola o media impresa e che posseggano, alla data di presentazione della domanda, precisi requisiti: sede legale e operativa in provincia di Avellino; iscrizione nel Registro
delle imprese e regolarità del pagamento
del diritto annuale camerale. La domanda dovrà essere presentata entro il 15 ottobre 2014 attraverso la piattaforma telematica Sportello Telemaco (autenticandosi con la firma digitale del titolare/legale rappresentante) all’indirizzo
http://telemaco.infocamere.it.
• AGRICOLTURA
Vendemmia verde
Domande entro maggio
C’è tempo fino al prossimo 31 maggio per aderire alla misura “Vendemmia
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Irpinia, impatto ambientale
Fino a 3mila euro alle Pmi
Contributi fino a 3mila euro alle Pmi
irpine per incentivare l’abbattimento degli impatti ambientali tramite interventi di efficientamento energetico. A metterli a disposizione è la Camera di Commercio di Avellino che punta a finanziare investimenti per importi superiori a
1.500 euro finalizzati a perseguire l’uso
razionale dell’energia nei processi produttivi, attraverso la realizzazione, l’am-
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Facilitazioni economiche
Per la realizzazione degli interventi di politica attiva è stato
previsto un sistema di doti e supporti economici sia per gli inoccupati che per le imprese che
mettono a disposizione i tirocini. In particolare, per i tirocinanti, sono previste: una borsa
mensile di 500 euro nel caso in
cui il soggetto beneficiario sia
coinvolto in un intervento realizzato a meno di 50 chilometri
di distanza dal proprio luogo di
residenza; una borsa mensile di
1.300 euro, qualora il beneficiario partecipi a un intervento realizzato a più di 50 chilometri dal
proprio luogo di residenza. Per
le aziende vengono, invece, messi a disposizione: un supporto
economico di 250 euro mensili
per l’attività di tutoraggio svolta dall’azienda ospitante nei confronti del soggetto beneficiario
della politica attiva del lavoro; incentivi alle imprese target per
l’assunzione dei tirocinanti, differenziati in relazione alla tipologia di contratto realizzato. In
particolare, sono previsti: 6.000
euro per ogni assunzione a tempo indeterminato pieno; 4.000
per ogni assunzione a tempo indeterminato parziale (30 ore settimanali); 3.500 euro per ogni
assunzione a tempo indeterminato parziale (24 ore settimanali); 5.500 euro per ogni assunzione con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale; 4.700 euro per
ogni assunzione con contratto
di apprendistato professionalizzante o di mestiere. •••
Consulta l’elenco
delle imprese target
Verde” che punta a incentivare la riqualificazione delle produzioni vitivinicole del
territorio regionale. A definire tempi e
modalità di partecipazione è una circolare dell’Agea, ente pubblico non economico vigilato dal ministero delle Politiche
agricole, che mette sul piatto 10 milioni
di euro. Possono accedere ai benefici i
conduttori di aziende viticole, imprenditori agricoli singoli o associati. nell'ambito della misura "Vendemmia Verde", viene finanziata la distruzione o, comunque l’eliminazione, totale dei grappoli non ancora giunti a maturazione entro il periodo normale dell’invaiatura nella zona considerata, riducendo a zero la
resa dei vigneti. •••
COMUNE DI CAIVANO (Na)
Settore Manutentivo Via Marzano n. 19 80023 Caivano
tel.: 0818800403 fax: 0818352330
Avviso di proroga termine gara per l’affidamento in concessione del servizio lampade
votive ed impianti elettrici, previo adeguamento tecnologico, messa a norma e manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi
nel Cimitero Comunale. – C.I.G.: 56233138AE.
Si comunica che nell’avviso del bando di gara all’oggetto indicato, pubblicato sulla G.U.-5^ Serie Speciale – n. 29 del 12/3/2014, la data di presentazione delle offerte, fissata per le ore 12,00
del 5/5/2014, è stata prorogata per le ore 12,00
del 4/6/2014. - La prima seduta pubblica è stata
fissata per le ore 10,00 del 9/6/2014. – Il presente avviso è stato trasmesso alla GUCE in
data 5/5/2014.
Il responsabile del settore
Arch. Giovanni Zampella
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
24
ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI AVELLINO
Sanità pubblica, non penalizziamo il territorio
OLTRE DUEMILASEICENTO iscritti, 297 odontoiatri, per un territorio che ha risentito più degli altri le difficoltà di sistema per il
contenimento della spesa ospedaliera.
Antonio D’Avanzo, già primario di Medicina interna dell’Azienda ospedaliera Moscati, e
vice presidente nazionale della Simi, la Società Italiana di Medicina
Interna, guida l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
della Provincia di Avellino dal
2004. Dieci anni in cui, dal suo osservatorio, ha visto profondamente cambiare il rapporto tra Servizio
Sanitario Nazionale e territorio.
“Quando fu costituito il Ssn –
spiega il presidente – il rapporto
ospedaliero era di 6,5 letto ogni
mille abitanti. Nel 2010 questo
parametro è stato rivisto e portato a 4,5, di cui uno riservato alla
riabilitazione. Con il Piano di rientro della Regione Campania, del
quale soffriamo le conseguenze, il
rapporto è stato abbassato a 3,7
posti letto, dei quali 0,7 riservati alla riabilitazione. In questo percorso una sanità ospedalocentrica, doveva essere bilanciata spostando il
baricentro verso il territorio”.
Ma tutto questo non c’è stato,
in Irpinia solo piccole modifiche.
“Nessun potenziamento – aggiunge D’Avanzo -, anzi, le risorse sono state destinate al rientro dal
debito: un’operazione che doveva
mirare al piano strutturale, andando ad incidere su quelle sacche
di spreco che ancora ci sono”.
Antonio D'Avanzo
In provincia di Avellino è stato
chiuso il presidio ospedaliero di
Bisaccia, che in qualche modo, secondo il presidente D’Avanzo, ha
pagato lo sbilanciamento di altri
ospedali sul piano regionale. “Era
necessario, invece – afferma il numero uno dei medici irpini – prendere in attenta considerazione i
problemi del nostro territorio, come le difficoltà i collegamento dovute ad una scarsa infrastrutturazione viaria”.
A questo si aggiungono i tagli lineari per la sanità: “stiamo
uscendo da una stagione di austerity – prosegue D’Avanzo –
che ha portato il nostro settore in
piena recessione. Siamo tornati
indietro di 6-7 anni, bloccando
ogni prospettiva di crescita e di
innovazione”.
Da questo punto di vista basta citare, per tutte, il blocco del
turn over, che rischia di produrre un invecchiamento delle competenze, oltre a penalizzare, di
fatto, i giovani laureati.
In questo quadro, tuttavia,
Avellino è un esempio di sanità
virtuosa, sia nel pubblico che nel
privato. Asl con i conti a posto,
ospedalità privata di grande valore ed eccellenza con realtà quali la Malzoni e la Montevergine.
“Questa rimane la professione più bella del mondo – dice il
presidente -: i giovani laureati
devono fare i conti con una situazione in costante evoluzione.
Sta cambiando profondamente il
concetto di salute e di malattia”.
Per dirla con Karl Jaspers, si è esaurita la vecchia fase dell’essere medico, ma ancora non è stata definita quella del futuro. In questo
profondo cambiamento, anche sociale, a fronte di un paziente più
informato sulle patologie, e che
conosce bene i suoi diritti, il medico rivendica la sua autonomia e
la sua responsabilità.
“E’ cambiato il concetto di salute – sottolinea D’Avanzo -: oggi
al centro del rapporto con il paziente c’è quella che definiamo l’alleanza terapeutica. Il medico deve
informarlo sulla diagnosi, sulle patologie e prendere decisioni insieme”.
E proprio in ragione di un concetto di salute globale, i medici irpini sono impegnati sul territorio
in prima linea per le battaglie ambientali, in quanto l’ambiente di
vita e di lavoro è diventato una
componente fondamentale della
salute.
I giovani laureati irpini, oggi
formati nelle migliori università
italiane, propongono un ampio
ventaglio di specializzazioni di alto livello al servizio del territorio.
“Mi auguro che il tavolo Massicci – rimarca D’Avanzo – archivi il
piano di rientro sblocchi concorsi fermi dal 2007”.
Ma non è l’unico problema: il
Governo ha ridotto per il 2015 a
3.500 borse di studio la copertura economica per le specializzazioni. Nel 2013 erano 5.000. Su
base nazionale si stima che per i
7.000 laureati di quest’anno reste-
rà in un limbo che impedirà di
fatto l’accesso al Servizio sanitario
nazionale, che di fatto richiede lo
specialista.
Secondo i dati dell’Anaao, nei
prossimi dieci anni andranno in
pensione 50mila medici: “se il Governo mantiene queste riduzioni –
dice D’Avanzo – i nuovi specialisti disponibili sarebbero solo 42mila. E gli altri? Li andremo a prendere da altre nazioni”?
Poi c’è la partita dell’assicurazione, obbligatoria dal prossimo
15 agosto: “è impensabile per un
giovane medico – afferma il presidente dei medici irpini - sopportare i costi delle polizze. Io mi
auguro che ci possa essere un ulteriore rinvio dell’obbligatorietà,
in tempo utile per il varo della
nuova legge sulla responsabilità dei
professionisti sanitari e sull’appropriatezza delle cure, con i nuovi
profili civili e penali di responsabilità dei medici”.
Su questo fronte la Federazione nazionale e l’Enpam stanno lavorando ad una polizza base che
copre il primo livello di rischio.
Intanto l’Ordine di Avellino è
impegnato in tirocini pre e post
laurea con l’Università di Salerno
e in programmi di formazione obbligatoria, sia con eventi residenziali che come Fad, soprattutto sui
temi della deontologia professionale e dell’etica. Inoltre ha siglato
una convenzione con Ebsco per
l’accesso alla principale biblioteca
on line.
Francesco Bellofatto
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
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RAPPORTO ECONOMIA IRPINIA
BCC SERINO
Crisi del castagno, scende in campo la Banca
Paolo De Vivo
Massimo Luciano
Il Cinipide del Castagno ha messo in crisi l’economia di Serino basata sul prodotto tipico, simbolo di quest’area e dell’economia irpina. “Una situazione difficile – spiega Paolo De Vivo, presidente
della BCC di Serino. che la nostra banca
ha dovuto fronteggiare”.
In che modo siete intervenuti?
Abbiamo avviato una rimodulazione
del debito per tutte quelle realtà locali,
che avevano affidamenti con la Banca,
ma non potevano far fronte ai loro obblighi. Noi eravamo di fronte ad una decisione difficile: o recuperare i crediti, o
trovare un sistema per sostenere l’economia locale. Abbiamo scelto questa seconda strada allungando i tempi dei pagamenti. Per la crisi della castanicoltura la Banca è intervenuta direttamente
mettendo a disposizione dei fondi per la
preparazione di campi di allevamento
dell’insetto antagonista del Cinipide.
La conoscenza dei soci e del territorio
è un fattore importante?
È un fattore determinante per la no-
stra attività: sono stato tra i fondatori
della Banca, 35 anni fa, e come sindaco
di Serino ho affrontato l’emergenza del
terremoto. Conosciamo bene i nostri
interlocutori; purtroppo devo dire che
le istituzioni, come nel caso della crisi
della castanicoltura, non hanno ancora
fatto niente per sostenere l’economia locale.
Quali sono i vantaggi di una banca di
prossimità?
Quella di essere presente sul territorio, di conoscere tutti gli interlocutori e
di stare al fianco delle piccole realtà. In
particolare, a Serino, sosteniamo le famiglie, gli agricoltori, gli artigiani e la
piccola e media impresa.
Siete impegnati in campo sociale?
Sosteniamo le borse di studio della
Fondazione Pascale per la ricerca contro
il cancro.
La Banca di Credito Cooperativo è soprattutto un motore per l’economia locale: servizi di tesoreria per i Comuni, ma
soprattutto 24 dipendenti, distribuiti tra
Armando Sparano
la sede e le filiali. “Abbiamo costituito un
albo di professionisti – spiega il vice presidente Massimo Luciano – di cui fanno
parte i soci e i figli dei soci per l’affidamento di incarichi”.
Quali sono le principali iniziative a sostegno del territorio?
Siamo impegnati nel sostegno alle fasce meno abbienti: attraverso la parrocchia abbiamo avviato un programma di
visite mediche gratuite che sta coinvolgendo tutto il territorio. Nell’arco dell’anno è possibile fare diverse visite specialistiche per un check up completo,
dall’analisi per il diabete al consulto con
il ginecologo. Inoltre non facciamo mai
mancare il nostro contributo, economico e umano, a chi è in condizioni di necessità.
La Banca di Credito Cooperativo di Serino conta su una base solida per consolidarsi ed espandersi sul territorio. “Stiamo andando ad inserirci – spiega il direttore generale Armando Sparano – in
quei centri dove i grandi gruppi stanno dismettendo i loro sportelli”.
Quali sono le prossime tappe?
Dopo il consolidamento della filiale ad
Atripalda, che per noi ha rappresentato
l’acquisizione di una clientela nuova, prevalentemente commerciale, apriremo a
breve un Atm a Volturara Irpina.
Che cosa è un Atm?
E’ un bancomat intelligente, di ultima generazione, che consente una serie
di operazioni, sia in contanti che con assegni, quali versamenti, pagamenti utenze, ricariche carte prepagate,
Quali sono le condizioni che praticate
ai vostri soci?
Abbiamo soluzioni sia per le famiglie
che per le imprese, con mutui agevolati, soluzioni di investimento personalizzate e sostegni per gli studi. Affianchiamo inoltre le piccole e medie imprese del
territorio, con particolare riferimento
all’imprenditoria giovanile, per sostenerle sui mercati.
Sede: via Roma, 100 – Serino (Av) Telefono 0825.594975 pbx Fax 0825.594562
AGENZIA ATRIPALDA, via Tufarole, 3
AGENZIA AIELLO DEL SABATO, via P. S. Mancini, 6/8
BANCOMAT: San Michele di Serino – Cesinali
Prossime aperture:
SAN POTITO ULTRA • SANTA LUCIA DI SERINO • VOLTURARA IRPINA
Francesco Bellofatto
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
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RAPPORTO ECONOMIA IRPINIA
OMI SRL
Aeronautica, così l’Irpinia prende il volo
C’È UNA REALTÀ IMPRENDITORIALE importante, vitale, proprio nel cuore dell’Irpinia, che rappresenta una delle eccellenze italiane affermate in settori strategici, quali quelli della ricerca sui materiali compositi e sulle tecnologie dei
componenti per l’industria aeronautica.
Si tratta della Omi srl, acronimo di
Officine Meccaniche Irpine, una dinamica azienda che da trent’anni progetta e realizza componenti di velivoli civili e militari, supportando aziende di livello mondiale quali AleniaAermacchi,
Airbus, Boeing e Lockheed-Martin.
Oggi l’azienda guidata dal presidente e fondatore Aquilino Carlo Villano è
al centro di un impegnativo programma
dedicato allo sviluppo di alcune tecnologie dell’ala dell’F35, nell’ambito di un
modello di cooperazione di altissimo
profilo, che consolida l’azienda di Lacedonia nel panorama internazionale.
Contando anche sull’apporto del suo
settore di ricerca, la Omi realizza i componenti meccanici in titanio, per le quali ha recentemente superato le fasi di verifica della capacità tecnologica relativa
agli elementi strutturali più complessi
dell’ala, denominati “bulkheads”.
“Grazie al gruppo di lavoro internazionale – spiega il presidente Villano –
che ci vede impegnati al fianco di Armaereo(Ministero Difesa), AleniaAermacchi, Lockheed-Martin siamo riusciti a portare in Italia questi componenti, garantendo al contempo occupazione qualificata e sviluppo del nostro
know how”.
La Omi è impegnata anche nella collaborazione con la Europea Microfusioni Aeropaziali di Morra de Sanctis
(Ema) nel contratto di rete Poema, dando vita al Polo Industriale per la produzione di componenti di turbine per il
settore aeronautico ed energetico, partendo dalla microfusione fino alle lavorazioni meccaniche ed ai processi superficiali realizzati proprio dalla Omi. La
Aquilino Carlo Villano
rete Poema si occupa dunque della fornitura verticalizzata di pale statoriche e
rotoriche, ovvero dei componenti che
generano l'energia nei motori a turbina;
tali parti devono resistere alle più forti
sollecitazioni in termini di stress, pressione e temperature; ogni progresso tecnologico in questo campo contribuisce
a rendere i motori più efficienti ed affidabili.
“I motori Rolls Royce, uno dei principali fornitori mondiali dell’aeronautica – spiega il fondatore della Omi –
avranno un nostro cuore, importante
per la sicurezza e le prestazioni delle turbine”.
Ma l’azienda di Villano guarda con
attenzione anche all’importante mercato dell’Est Europa: in questa direzione
va la collaborazione con la società russa
Aerosila per lo sviluppo e la certificazione di un APU innovativa, Auxiliary
Power Point, un'unità di potenza ausiliaria per la produzione di energia, che
ha già trovato il cliente di lancio.
“E’ la prima volta dopo 12 anni –
aggiunge il presidente Villano – che
un’azienda privata italiana sigla un’intesa con un partner russo. L’accordo, che
prevede un investimento di 7,5 milioni
di euro, è particolarmente significativo
soprattutto per la certificazioni del sistema elettronico di controllo della potenza, nonché per le ricadute delle nostre competenze sul mercato mondiale
dell’aeronautica civile e militare”.
Attualmente i reparti produttivi della Omi coprono una superficie di 15
mila metri quadrati per circa 90 addetti. Sulla base di un piano di sviluppo che
sarà finalizzato entro il 2015, si prevede l'impiego di circa 160 addetti su una
superficie di 23 mila metri quadrati.
“In trent’anni – sottolinea Villano -
la Omi ha sempre assunto persone, e
continua ancora oggi a dare lavoro ai
giovani, perché loro rappresentano il futuro dell’economia. L’imprenditore non
deve perdere mai di vista il valore delle
risorse umane sulle quali sa di poter contare.
Dare lavoro ad un giovane, non significa soltanto contribuire alla sua crescita dal punto di vista economico, ma
aiutarlo a riscattarsi da una società mediocre, significa ritrovare quella dignità
deturpata dalla crisi, dalle scelte sbagliate di un sistema che non funziona.
Vedere un giovane che lavora, e che sorride non ha prezzo”.
Contratti di Programma, accordi con
altre realtà industriali per essere maggiormente competitivi, come nel caso
del consorzio Caltec (che vede la Omi,
schierata con Hpd, Lfi e Redam), ma soprattutto integrazione delle eccellenze
progettuali; la sinergia con importanti
centri di ricerca permette alla Omi di
sviluppare sistemi innovativi in campo
aerospaziale ed essere sempre aggiornata sullo stato dell’arte tecnologico. Con
AleniaAermacchi, la Omi sta studiando
nuove configurazioni per le centine alari nel programma Asia, (finanziato dal
Miur), per l’Health Monitoring dell’ ala
nel progetto Saristu e per il programma
Clean Sky sullo sviluppo di materiali
compositi per i pavimenti, in condivisione con i principali player europei
(Airbus, Bombardier, Saab, etc.).
“Per la Omi lo sviluppo non è solo
una questione strettamente legata al risultato economico – conclude il presidente -: oggi è importante essere innovativi anche dal punto di vista commerciale, organizzativo e produttivo. La
nostra è una sfida continua, per lo sviluppo del Paese, contro la burocrazia e
la lentezza che mettono freno alle idee.
Per questa ragione è importante ridare
valore al territorio, trasmettere ai giovani esperienza e coraggio”.
Francesco Bellofatto
IL DENARO
CO.FREN.
SABATO 10 MAGGIO 2014
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RAPPORTO ECONOMIA IRPINIA
Da Pianodardine sicurezza ad alta velocità
C’È UN’IMMAGINE CHE ALLA COFREN
di Avellino mostrano con orgoglio: il
TGV delle Ferrovie Francesi che, il 3
aprile 207, sulla linea Parigi Strasburgo, ha stabilito, con 574,8 km/h il record assoluto di velocità su rotaia per
treni con ruote convenzionali.
Questa foto racchiude tutta la competenza dell’Azienda di Pianodardine,
oggi nel Gruppo Wabetec: sicurezza
ad alte prestazioni. “Pensi che per frenare – sottolinea Fernando Perrotta,
direttore amministrativo e finanziario
di Cofren – ci sono voluti ben sedici
chilometri”. Ed i freni sviluppati dall’azienda hanno retto…
Ma questo record, che la dice lunga
sulla capacità in termini di un’eccellenza in ricerca e sviluppo tutta italiana,
anzi irpina, andrebbe completato dalla
considerazione che, mentre state leggendo questo articolo, in tutto il mondo, mezzo milione di treni stanno viaggiando, trasportando almeno 150 milioni di passeggeri. Ecco, la grande percentuale di questi convogli, in particolare le linee europee ad alta velocità e le
metropolitane, come quella di Parigi,
sono equipaggiati con i pattini sinterizzati prodotti dalla Cofren.
Test certificati
“I nostri test sulla sicurezza sono
estremamente rigorosi e certificati da
enti internazionali – aggiunge l’amministratore delegato Vittorio De Soccio -. I nostri dinamometri, di ultima
generazione, ci permettono di controllare i nostri pezzi fino a 650 km/h.
Per l’azienda, leader nel settore dell’Alta Velocità, questi test sono importanti soprattutto per garantire resistenza e sicurezza di uno dei componenti di base dei treni, quali gli impianti di frenatura”.
Non a caso Cofren è il principale
fornitore di Trenitalia (sia per la Tav
che per l’Alta Capacità), le francesi
Sncf e Ratp (Metrò di Parigi), Obb
(Austria), Sncb (Belgio), Sbb (Svizzera), Emef (Portogallo), Renfe (Spagna),
tutti con quote del 90 per cento. Ma i
pezzi arrivano anche in Cina, Corea
del Sud e Giappone, dove sono montati sui treni-proiettile delle linee Shinkansen.
Il 10 per cento del mercato internazionale è rivolto direttamente, come
Original Equipment, ai costruttori di
treni, come la Alstrom.
La Cofren produce prodotti frenanti
per applicazioni ferroviarie quali le
suole sintetizzate, utilizzate per applicazioni ferroviarie che richiedono elevate prestazioni; suole organiche, per
applicazioni a bassa velocità e vagoni
merci; pattini sintetizzati e organici.
“I nostri prodotti – aggiunge De
Soccio – devono rispondere a rigidi
criteri di resistenza: per questa ragione il Centro ricerche è impegnato nei
controlli dei parametri di Lcc, Life Cycle Cost, ovvero nell’analisi del rap-
porto tra resistenza all’usura e prestazioni sia dell’impianto che dell’interfaccia dove viene applicato”. Con una
particolare attenzione, aggiungiamo,
all’impatto ambientale, prevalentemente acustico.
“È necessario guardare all’Alta Velocità non solo in termini di prestazioni – aggiunge l’amministratore delegato – ma anche in termini di rispetto per l’ambiente. Per questa ragione siamo impegnati anche nella riduzione del rumore”.
Fernando Perrotta e Vittorio De Soccio
Il centro ricerche
Ogni materiale viene sviluppato nel
Centro ricerche di Cofren, dotato di
Pilot Shop (per la produzione in scala) sia dal settore Testing, dotato di dinamometri di ultima generazione.
Questi strumenti riproducono su varie
scale il funzionamento dell’impianto,
in particolare il rapporto massa/velocità.
Dopo le prove in laboratorio, le prove in linea, necessarie per la certificazione Uic, richiedono l’esercizio di almeno un anno.
In un momento segnato da una crisi internazionale che ha messo a dura
prova il sistema produttivo irpino, Cofren non ha conosciuto crisi mantenendo inalterati i livelli occupazionali.
Professionalità
La Società conta su competenze specialistiche quali chimici, ingegneri
meccanici, gestionali e informatici,
personale altamente qualificato e costantemente aggiornato per un know
how tutto sviluppato all’interno dello
stabilimento.
Una tendenza costante al miglioramento dei prodotti, certificata da enti internazionali quali l’U.I.C. (tutto in
maiuscolo), International Union of
Railways, che permette, attraverso rigidi criteri, l’applicazione dei prodotti in tutto il mondo.
“Stiamo crescendo soprattutto nel
settore dell’Alta Velocità – conclude
De Soccio -: sia in Italia che all’estero
stimo lavorando con i costruttori di
convogli ferroviari di nuova generazione, anche per quanto riguarda l’Alta Capacità.
Per noi è molto importante avere
l’omologazione da parte dei costruttori: significa garantire ai passeggeri la
sicurezza del loro viaggio in treno. I
nostri impianti frenanti, omologati dai
principali produttori internazionali di
materiale rotabile, garantiscono alte
prestazioni in termini di resistenza all’usura da attrito, soprattutto ad alte
temperature”.
Cofren opera all’estero anche attraverso le società distributrici Cofren sas
Francia e Cofren sas Spagna, entrambe facenti capo al gruppo Wabetec.
Francesco Bellofatto
IL DENARO
BCC FLUMERI
SABATO 10 MAGGIO 2014
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RAPPORTO ECONOMIA IRPINIA
Patrimonio in crescita: 40 mln entro fine anno
LA BCC DI FLUMERI, società cooperativa,
presieduta da Maria Rosaria Di Paola e diretta da Vito Antonio Granauro, ha saputo fare tesoro di un patrimonio di storia e
di continuo adattamento alle esigenze del
territorio, perseguendo al meglio la pratica dei principi ispiratori delle allora Casse
Rurali ed Artigiane e che oggi fanno parte della carta dei valori del credito cooperativo.
L'istituto bancario di Flumeri è fondato il 2 maggio 1982 per mano di un gruppo di temerari guidati da colui che sarà il
primo Presidente: Amedeo Iorillo. L’autorizzazione arriva nel 1983 e nel 1984, il 2
gennaio, l’apertura al pubblico.
I primi anni di attività sono difficili ma
fruttuosi ed ogni bilancio che si chiude e
che viene presentato all’Assemblea dei Soci per l’approvazione, vede crescere, insieme al patrimonio, il consenso e l’appartenenza incondizionata alla Cooperativa di
Credito.
Presidente Di Paola, ci parli della Bcc
di Flumeri e della sua presenza sul territorio.
La Banca di Credito Cooperativo di
Flumeri è una Banca locale con forte radicamento sul territorio di appartenenza.
Questo vuol dire che, giorno dopo giorno,
ogni singolo elemento di ogni singolo Organo e ogni singolo dipendente della Bcc
di Flumeri mette in gioco il proprio nome,
la propria reputazione, il proprio onore e
la serenità della propria famiglia, per un
unico scopo, quello di creare sviluppo nella zona dove opera. Anche per tale grande
responsabilità è stata altrettanto grande la
fiducia dei risparmiatori verso la Banca che
ha permesso di finanziare tante famiglie e
imprese, in modo particolare in questo periodo di crisi.
In particolare, come reagisce la Banca
a questo momento di crisi?
La Bcc di Flumeri ha continuato ad
erogare credito, sostenendo le esigenze delle famiglie e delle imprese, proponendo
una serie di interventi originali a favore
La sede della Bcc di Flumeri
I numeri della Bcc Flumeri al 31/12/2013
• raccolta diretta
• raccolta indiretta
• liquidità aziendale
• impieghi clientela ordinaria
• patrimonio di bilancio
• utile di esercizio
211.772.321
4.369.160
128.906.524
151.265.739
36.010.128
3.753.024
La Bcc di Flumeri ha raggiunto i 36 milioni di euro di patrimonio, probabilmente al 31 dicembre 2014 si
arriverà prossimi ai 40 milioni di euro
dell’economia del territorio. Questi interventi hanno consentito alle Bcc di Flumeri di esercitare un ruolo stabilizzatore dell’economia dell’Irpinia ed in ragione di
questa maggiore responsabilità che si è assunta, la Banca ha visto crescere i depositi
e gli impieghi della propria clientela che al
31/12/2013, complessivamente, si ragguagliano a circa 370 milioni di euro.
Qual è il ruolo della Banca rispetto al
territorio di riferimento?
La nostra piccola Cooperativa di Credito, ogni giorno, dimostra di essere orgogliosa di appartenere alla Sua terra e di
contribuire al suo sviluppo. Inoltre supportiamo e partecipiamo a numerose atti-
vità ludico-sociali ed il nostro contributo,
economico e non, mira alla crescita, al benessere ed all’aggregazione dei soci e clienti della Banca. In un periodo così difficile,
non sono mancati innovativi prodotti agevolati per acquisto di libri, personal computer e per il pagamento delle tasse universitarie. Senza dimenticare l’incentivo ai
giovani con l’elargizione di borse di studio
a neo diplomati e neo laureati; ricorrenza
che è arrivata alla sua decima edizione.
Direttore, una Banca vive anche di numeri; come sono i numeri della Bcc di Flumeri?
Ottimi numeri. Per una banca come la
nostra, i numeri ottenuti fino ad oggi so-
no il frutto di una conduzione impeccabile che si è avuta nel corso degli anni. Ma il
risultato più gradito, che va al di là dei numeri, è la soddisfazione della gente, sia dei
soci che dei normali clienti.
Qual è il segreto di questo successo?
La vera strategia, perseguita con forza
negli anni, è stata l’accumulo di un discreto patrimonio; un ombrello che oggi
dona riparo alla Banca ed alla clientela, in
una situazione economica globale tutt’altro che positiva. Siamo oltre i 36 milioni
di euro di patrimonio, probabilmente al 31
dicembre 2014 saremo prossimi ai 40 milioni di euro.
Come pensate di raggiungere questo risultato?
Ci arriveremo attraverso studiate scelte
strategiche; scelte che vanno dall’ubicazione delle filiali alla selezione del cliente, senza badare al numero ma alla qualità di chi
opera con noi. Così si soffre meno e possiamo dare credito a condizioni vantaggiose ma a chi merita, tanto da attestarci
intorno al 2% di crediti in default, in pratica circa tre milioni di euro di sofferenze
su 155 milioni di crediti netti, numeri di
discreta tranquillità riguardo al rischio di
credito.
In che modo la Banca ai rapporta al territorio?
Noi conosciamo chi entra in Banca, ci
informiamo, siamo tra la gente a supporto dei clienti, facciamo sistema con loro nel
tentativo di preservare i valori della nostra
terra. Quarantacinque dipendenti, sei sportelli, buon patrimonio, sofferenze contenute, buon utile d’esercizio, reclami vicini
allo zero e Organi Sociali in sintonia con
il territorio ma consci dei gravosi impegni
che attengono all’amministrazione della
Banca.
Come giudica le condizioni generali
della Bcc di Flumeri?
Sono ottime come ottima è la liquidità
aziendale ed i prodotti offerti, sani prodotti, sono di qualità e molto innovativi.
Francesco Bellofatto
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
SALVAGNINI INDUSTRIALE SPA
29
RAPPORTO ECONOMIA IRPINIA
Dal cuore dell’Irpinia macchine all’avanguardia
PARTONO DAL CUORE dell’Irpinia le componenti dei più
importanti sistemi produttivi
del mondo: Salvagnini Industriale Spa, con il moderno
stabilimento di Montefredane, è un significativo esempio
di come, in un momento di
forte contrazione dei mercati
internazionali, si possa guardare con sicurezza e fiducia al
futuro. Che per l’azienda, specializzata nella produzione
delle connessioni, ovvero di
dispositivi automatici per la
movimentazione di lamiere,
installate a valle e monte delle macchine che il Gruppo
Salvagnini vende in tutto il
mondo, significa nuove assunzioni, progetti di sviluppo,
garanzie per l’indotto locale,
dal quale proviene l’80 per
cento delle forniture.
L’amministratore delegato
Sergio Avallone, direttore della business unit, non nasconde la sua soddisfazione affermando che lo stabilimento irpino è il “cuore” della Salvagnini, un brand leader nel
mondo per la deformazione
plastica della lamiera sottile.
Pannellatrici, punzonatrici e
laser sono parti delle connessioni realizzate nello stabilimento, per dar vita a sistemi
sempre più complessi.
La scommessa oggi si chiama progettazione: sotto l’impulso di Avallone, sono stati
assunti due ingegneri, che oltre all’assistenza alla produzione, stanno già ideando e
realizzando, secondo le linee
aziendali, due piccole macchine. “Si tratta di un primo
importante passo – spiega
l’amministratore delegato - di
una scommessa che in futuro
potrà portare ad Avellino, con
l’implementazione dell’Ufficio Tecnico, anche la progettazione completa dei moduli
di connessione e di magazzino. Stiamo valutando il finanziamento regionale per
l’innovazione interna: per la
progettazione di nuove macchine abbiamo l’esigenza di
ampliare lo stabilimento e di
nuovi spazi”.
Punta tutto sulle competenze Avallone, per mantenere alto il livello di competitività della struttura, che registra importanti ricadute economiche per il tessuto economico del territorio: una scelta strategica è stata quella della logistica, con il trasferimento dal Nord al Sud di tutti i fornitori, in particolare di
quelli dei pezzi a disegno.
Un risultato di tutto riguardo per lo stabilimento ex
Mandelli, che appena pochi
anni fa sembrava destinato alla chiusura, e che oggi, invece, è una realtà unica nel suo
genere in Italia. “Il dottor Michele Taraschi, capo del personale del Gruppo Salvagnini
– spiega l’ingegner Avallone
– ha puntato tutto sulla qualificazione del personale per
il rilancio dell’azienda”.
I risultati non si sono fatti
attendere: i 10 milioni di fatturato nel 2010 sono saliti a
l’occupazione in Irpinia: due
anni fa sono state fatte 18
nuove assunzioni soprattutto
tra i familiari dei dipendenti.
La formazione avviene all’in-
Sergio Avallone
un risparmio annuo di oltre
40mila euro.
“L’impatto sul territorio è
particolarmente significativo
– aggiunge l’amministratore
delegato – con l’acquisto,
ogni anno, di circa 6 milioni
di materiali da 5-6 grossi fornitori, che fatturano oltre da
500mila ad un milione di euro. Fornitori, sia ben chiaro,
che paghiamo in tempi stretti, come politica di Gruppo,
per non bloccare le nostre linee di produzione, la spedizione e il montaggio degli apparati. Si tratta, ovviamente,
di pezzi costruiti secondo i
nostri disegni e le nostre specifiche”.
Una realtà attenta al territorio anche attraverso iniziative di solidarietà, come il
Park in Goal, la partita del
cuore realizzata per sostenere
il Progetto Parkinson dell’ospedale Moscati di Avellino; e con significative collaborazioni con enti e università campane.
Francesco Bellofatto
15 per la chiusura dell’anno
fiscale 2014: un successo significativo in un’area di forte
crisi, raggiunto attraverso la
diminuzione del lead time per
le produzioni ed il dimezzamento dei tempi di consegna.
Inoltre il trasferimento delle
forniture al Sud e l’accorpamento delle tipologie di pezzi hanno consentito un ulteriore risparmio del 20 per
cento.
Inoltre gli addetti della Salvagnini Industriale sono impegnati in missioni di montaggio degli apparati in tutto
il mondo, un gruppo di 35
unità altamente specializzate,
con attività estere che da 25
giorni possono arrivare anche
a due mesi, che hanno portato al raddoppio del fatturato
servizi dell’azienda. Attualmente ci sono otto operai in
Cina, due in Brasile, altrettanti in Sud Africa e uno ne-
gli Stati Uniti. Nell’anno fiscale 2013-2014 sono stati oltre 3.500 i giorni di attività
esterna, con una media di
cento giornate per addetto.
I clienti finali sono multinazionali, come ad esempio i
principali nomi nel settore degli ascensori, quali Otis e
Schindler: le cabine sono realizzate con le lamiere piegate
e rifinite dalle macchine messe a punto dal Gruppo Salvagnini.
Macchine tutte controllate al computer, con un processo di produzione in grado
di realizzare un armadietto
completo ogni 4 minuti.
“Se arriverà il via libera al
finanziamento per l’innovazione – aggiunge Avallone –
integreremo la progettazione
meccanica anche con la parte
elettrica”.
Salvagnini Industriale rappresenta un forte segnale per
terno e la maggior parte degli
addetti può vantare certificazioni meccaniche, elettriche e
in saldatura. L’azienda, inoltre, ha la certificazione ambientale ISO 14000 e la BSOHSAS 18001 sulla sicurezza aziendale. L’impianto di
Montefredane, inoltre, ha
convertito l’approvvigionamento energetico, passando
dal gasolio al gas metano, con
IL DENARO
30
SABATO 10 MAGGIO 2014
FIERE E CONGRESSI
RAPPORTO ECONOMIA IRPINIA
Il Centro Campania apre il Nature Show
DOPO I SUCCESSI OTTENUTI
con le kermesse dedicate al gusto e all’artigianato, apre i battenti un evento dalla formula
innovativa che sarà ospitato per
la prima volta presso la struttura fieristica di Ariano Irpino.
Terminata l’attesa per prima
edizione del Nature Show, il
nuovo evento dedicato a caccia,
pesca, al mondo dei camper e
alle vacanze all’aria aperta, alla
nautica e all’outdoor in genere,
che sarà ospitato dal 9 all’11
maggio 2014 presso il Centro
Fieristico “Fiere della Campania” di Ariano Irpino (AV). La
struttura fieristica arianese, realizzata dalla Comunità Montana dell’Ufita e gestita da Fiere e
Congressi, dopo i successi consolidati di eventi come Sud con
Gusto e Mac Legno Sud, sperimenta una nuova formula per
una kermesse assolutamente
unica nel suo genere. La superficie dedicata all’evento sarà
suddivisa, infatti, in due distinte aree: una interna, presso i padiglioni del centro fieristico, dove saranno presenti numerosi
stand di aziende produttrici di
armi e di materiale da pesca, di
abbigliamento sportivo e di attrezzature da utilizzare all’aria
aperta, e una esterna, ricavata
nella verde valle circostante, che
ospiterà mostre, aree dedicate
agli sport e alle attività all'aperto, spettacoli ed esibizioni.
L’evento ha avuto inizio ufficialmente alle ore 10,00 di venerdì 9 maggio con le gare di tiro al piattello che proseguiranno per tutti e tre i giorni della
manifestazione. «Si tratta di una
soluzione innovativa che sperimentiamo per la prima volta» spiega Franco Lo Conte, Amministratore Unico di Fiere e
Congressi - «dopo aver ospita-
to fiere di settore dove, oltre all’incontro tra produttori e consumatori si sono privilegiati incontri B2B, il Fiere della Campania sarà la location per un
evento dedicato all’intrattenimento a contatto con la natura
con attrazioni per tutta la famiglia. Un evento di stampo ricreativo, dunque, con cui il centro fieristico si apre ad una nuova tipologia di pubblico, composto soprattutto da appassionati, ma anche da semplici curiosi alla ricerca di un modo diverso i trascorrere il proprio
tempo libero.» All’inaugurazione sono state invitate ad intervenire diverse personalità politiche del panorama regionale,
nazionale ed europeo, la cui presenza conferma l’interesse e la
condivisione da parte delle istituzioni per le attività finora realizzate dal “Fiere della Campania”. In programma, per l’occasione, l’intervento di Francesco
Lo Conte, Amministratore
Unico di Fiere e Congressi; di
Oreste Ciasullo, Presidente Comunità Montana dell’Ufita; degli Europarlamentari Clemente
Mastella e Erminia Mazzoni,
dei Consiglieri Regionali Sergio Nappi, Antonia Ruggiero,
Rosa D’Amelio, Pietro Foglia
ed Ettore Zecchino, dei sindaci dei comuni della Valle dell’Ufita e del comprensorio e di
autorità civili e militari. Il taglio
del nastro è stato affidato a Fulvio Martusciello, Assessore Attività Produttive Regione Campania. Nel pomeriggio sarà possibile assistere alle selezioni provinciali di tiro con l’arco riservate agli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Questo nobile e antico sport vedrà
confrontarsi numerosi giovani
concorrenti che giungeranno al
Francesco Lo Conte
Centro Fieristico Fiere della
Campania per mettere alla priva le loro abilità e accedere alle
fasi successive. Il Nature Show
offrirà, inoltre, tanta altre attrazioni a tutti i partecipanti. Sarà
possibile assistere, ogni giorno
dell’evento, alle esibizioni di cani e cavalli, gare cinofile, provare
il parkour o partecipare al battesimo del Sub o della Sella, sperimentando l’emozione delle
immersioni o delle cavalcate.
Tutti i visitatori potranno apprendere le tecniche di sopravvivenza e i segreti della natura
attraverso percorsi didattici tenuti da associazioni di Survival,
Speleologia e Archeologia. Ai
giovani è dedicato, in particolare, lo speciale percorso didattico “Impariamo dalla natura”
che prevede anche la visita alla
“Fattoria didattica” dove apprendere i segreti del latte, della cura degli animali e dell’api-
coltura. Sarà possibile anche cimentarsi nelle attività di pesca
sportiva e visitare la ricca esposizione di camper e di imbarcazioni. Da non perdere, infine,
l’incontro organizzato dalla Federazione Italiana della Caccia,
Arci Caccia e Anuu, Associazione dei Migratoristi Italiani,
dal titolo “Italia Meridionale –
È tempo della gestione: calendari venatori e mobilità dei cacciatori”.
In contemporanea con il Nature Show si terrà anche la prima edizione dell’Expo dell’Elettronica, mostra mercato
dedicata al settore dell’elettronica e dell’informatica: dai computer alla telefonia mobile, dai
videogiochi all’home entertainment, fino alle radio e ai prodotti per radioamatori. Al centro dei riflettori saranno soprattutto le nuove tecnologie,
sempre più presenti nella no-
stra vita, sia nell’ambito lavorativo che in quello privato, dove
l’interazione con prodotti elettronici assume spesso una valenza ludica e al tempo stesso
pratica. Il Centro Fieristico Fiere della Campania non mancherà di dar spazio, inoltre, al
gusto e alle produzioni tipiche,
della cui valorizzazione ha sin
dall’inizio fatto una delle principali battaglie. Durante i tre
giorni del Nature Show sarà
possibile partecipare, infatti, alla Festa del Cacciatore, kermesse dedicata agli appassionati di
gastronomia venatoria. Una tre
giorni imperdibile, dunque, con
tanto divertimento e attività
adatte a tutta la famiglia, che
proietta il Fiere della Campania
in una dimensione nuova che di
certo regalerà nuovi successi e
soddisfazioni.
Francesco Bellofatto
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IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
31
[ CULTURE]
ARTE
De Masi, Cultura e sviluppo:
studio e seminari a S. Leucio
DI CRISTIAN FUSCHETTO
giovanili Lello Savonardo, l’economista della
MANCA UN’INDUSTRIA CULTURALE, c’é poca cultura Michele Trimarchi. A confrontarsi con
inventiva nell’offerta a fronte degli autentici loro su come evolverà la domanda e l’offerta di
giacimenti d’arte a disposizione, è pari a zero la cultura in Terra Felix, saranno Carmine Gamcapacità di intercettare fondi europei destinati bardella, Massimo Lo Cicero, Luca De Fusco,
a rendere più competitivo il settore. Insomma, Rosanna Purchia. Concluderà i lavori il presil’ecosistema culturale campano è “paludoso e in- dente della regione Campania Stefano Caldofertile”. Dice, e quaro. “Nonostante la
le novità? Oggi stiadebolezza industriamo messi male ma
le i fermenti cultumagari da qui a
rali resteranno molqualche anno, metto intensi. Napoli –
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tiamo il 2020, le cosi legge nel rapporto
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le imprese che sadirigente' (più o mepranno coniugare
no ufficiale), tuttaarte e tecnologia,
via, l’offerta culturanon c’è Reggia, Mule resterà complessiseo di Capodimonte o Pompei che possa in- vamente modesta. Realizzeranno proposte e
vertire la rotta del declino. É quanto emerge dal strumenti nuovi, contro un ecosistema infertirapporto “Campania 2020. Cultura e sviluppo” le e paludoso, solo le organizzazioni predispocurata dal sociologo Domenico De Masi e dal ste a un approccio tecnologico e cross-mediadirettore del Centro di ricerche S3 Studium le”. Ma dopo decenni di convegnistica basata
Stefano Palumbo. Si tratta di un’indagine pre- sullo slogan del “fare sistema” quel che sconvolge
visionale basata sulla consultazione di un panel di più è forse questo passaggio. “La frammendi nove esperti d’eccezione sull’evoluzione del- tazione, la discontinuità e l’incapacità di fare rel’offerta culturale in Campania nei prossimi sei te saranno, ancora nel 2020, un problema speanni. A illustrare la “cronaca della morte an- cifico della Campania”. Uniche note positive
nunciata” del nostro inestimabile tesoro saran- quelle legate alle startup. “In Campania, più che
no nel sito reale di San Leucio mercoledì 13 altrove, l’impulso creativo darà il via a continui
maggio, insieme a De Masi e Palumbo, gli stes- esperimenti di innovazione culturale, anche
si autori dello studio: il direttore della Città grazie all’impatto dei nuovi media e delle stardella Scienza di Napoli Luigi Amodio, il criti- tup”.
co musicale Francesco Canessa, il massmedioVisto il disastro gestionale lasciatoci in erelogo Derrick De Kerkhove, lo storico dell’arte dità chissà che non si riesca a smentire Nelson
Cesare de Seta, lo scrittore Diego De Silva, il Rodrigues qundo scrive che “Il sottosviluppo
critico letterario Francesco Durante, l’antro- non si improvvisa. È lavoro di secoli”. •••
pologo Marino Niola, il teorico delle culture
Cinque workshop per capirne di più
IL FORUM del 13 maggio a San Leucio è solo
l'inizio del percorso che Caserta dedicherà alla
problematica (almeno dalle nostre parti) diade
tra economia e cultura che durerà fino alla metà di luglio. Sempre presso il sito reale di San Leucio seguirà infatti un ciclo di cinque incontri, a
cadenza settimanale a partire dal 18 giugno,
ognuno con un diverso tema emerso dall’indagine curata dal sociologo Domenico De Masi
nell’ambito della partecipazione della città al Forum delle Culture.
Nei cinque workshop ogni tema è analizzato
dagli esperti per mettere a fuoco le sfide dell’innovazione e le azioni con cui affrontarle. Si comincia il 18 giugno con “Evoluzione della domanda e dell’offerta culturale in Campania da
qui al 2020”. Francesco Durante, Alfonso Ruffo e Paola Servillo proveranno a capire come la
condizione economica potrà condizionare il panorama culturale, quale influenza eserciteranno
su di essa le politiche europee, nazionali e regionali; quali comparti del settore culturale
avranno i maggiori sviluppi. Il “Rapporto tra
turismo e cultura” sarà al centro del secondo incontro, il 25 giugno, con Luigi Grispello, Roberto Grossi e Sergio Sciarelli. Il 2 luglio si discuterà di “Valorizzazione del patrimonio storico” con Gregorio Angelini e Massimo Pica Ciamarra. Il curioso tema delle “Tribù giovanili” sarà illustrato da Antonella Di Nocera e Claudio
Gubitosi che si interrogheranno su come come
evolveranno i rapporti fra giovani, adulti e anziani, nella regione Campania, da qui al 2020,
su quali forme di espressione culturale saranno
più coltivate dalle nuove generazioni e in quale
maniera la cultura giovanile verrà influenzata
dall’innovazione tecnologica?
il 9 luglio mentre, infine, il 14 luglio sarà la
volta di Achille Bonito Oliva e Francesco Casetti
su “Cultura locale, cultura globale”. Quali tendenze culturali e globali influenzeranno maggiormente la cultura campana? Quali produzioni culturali e quali tendenze la Campania saprà
esportare? Quali ceti e gruppi sociali campani
presenteranno la maggiore capacità innovativa?
Insomma, di carne sul fuoco ce n’è.
L’INTERVISTA
L’arte e i burocrati, Sgarbi:
Non fanno per non sbagliare
“QUELLA PIAZZA L’HO LIBERATA
IO”. Dietro il via libera all’utilizzo di piazza del Plebiscito per la
festa della Nutella imposto dal
ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini al soprintendente ai Beni architettonici di
Napoli Giorgio Cozzolino, passato alle cronache come “signor
no”, c’è lo zampino di Vittorio
Sgarbi. E non certo per una particolare simpatia né per la Nutella né tanto meno per quello
“sciagurato” di Luigi de Magistris. “È che non si può chiudere una piazza per preservarne la
bellezza e il valore. Per paura delle proprie responsabilità accade
che chi gestisce il nostro patrimonio decida di non fare nulla
per non sbagliare mai”.
Ma in che modo ha risolto la
querelle tra il sindaco e il soprintendente?
Appena mi hanno informato
di quel che stava accadendo ho
chiamato Franceschini e gli ho
spiegato che si trattava di una situazione assurda. Gli ho suggerito di revocare immediatamente il veto della Soprintendenza
perché sbarrare la piazza per il timore che potesse succedere qualcosa è un non senso. Al limite,
per una questione di semplice
ragionevolezza, si può prevedere una limitazione degli accessi
ma non la chiusura della piazza.
Esattamente quel che poi è stato fatto.
Infatti, l’ho scoperto leggendo i giornali il giorno successivo.
Sono stato l’artefice involontario
della risoluzione dello scazzo tra
la soprintendenza e il sindaco di
Napoli. Per una volta che de Magistris ha avuto ragione mi ha
fatto persino piacere dargli una
mano.
Il caso Cozzolino è secondo lei
emblematico della gestione un
po’ antiquaria, iperconservativa, del patrimonio artistico?
Non lo so. Quel che è certo è
che spesso ci si impunta senza ragione. Comprendo la funzione
di deterrenza che debbono svolgere le soprintendenze ma in
questo modo si finisce col danneggiare quel che invece dovrebbe essere valorizzato.
Il tesoro d’Italia, per citare
il titolo del suo ultimo libro, meriterebbe tesorieri di altro tenore?
Non è solo un
problema di incapacità, spesso è semplicemente una
questione di pigrizia. Mi sa dire perché se uno ha in casa un Van Gogh o
un Picasso tutti riconoscono che ha
un patrimonio e noi
che in mezzo a un
patrimonio ci vivia-
mo non sappiamo rendercene
conto? Manca l’educazione al
bello ma senz’altro è deficitaria
anche la politica del bello.
Ed eccoci all’inevitabile polemica sulla possibilità di affidare la gestione di questo tesoro ai
privati. È successo al Colosseo,
potrebbe accadere anche a Pompei?
Me lo auguro. Tutti parlano
di mecenatismo ma quando lo
fanno dimenticano che all’epoca i mecenati non erano imbrigliati dalla burocrazia come lo
sono oggi. Della Valle ha incontrato difficoltà per dare 25 milioni di euro, ma scherziamo? Lo
scandalo è che ci si scandalizzi
che un imprenditore finanzi il
restauro di un’opera e poi metta
fuori il proprio nome. Al Metropolitan di New York non è
così mentre qui si equivoca.
Ovvero?
Il ruolo dei privati è visto come un modo per fare affari e
dunque come una cosa negativa.
Una follia! Che problema c’è se
sull’impalcatura viene messo il
nome di Della Valle? Che problema ci sarebbe se sui lavori di
restauro delle domus pompeiane mettiamo il nome di qualche
altra azienda?
A Ercolano il magnate americano David W. Packard ha investito 16 milioni di euro in dieci anni per il restauro di alcune
aree del sito. Si può fare anche
in Italia, no?
Sì, ma si tratta di una goccia
nel deserto. Manca una strategia.
Uno arriva a Ercolano, e poi
mancano infrastrutture, non ci
sono realis, hotel, anche il turista più volenteroso è invitato ad
andarsene dopo qualche ora. Siamo di fronte a un costante e
scientifico depauperamento del
nostro patrimonio più grande.
C.F.
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
CULTURE
32
TEATRO
L’Eduardo tragico che per Pirandello tradì Peppino
DI PASQUALE SABBATINO*
NELL’AGOSTO del 1944 Eduardo e Peppino De
Filippo a bordo di una jeep militare, ospiti di
un ufficiale americano, raggiunsero Napoli, dopo una lontananza durata tre lunghi e interminabili anni, con la speranza di recitare nel Sud.
Purtroppo nella capitale erano stati requisiti
tutti i teatri dagli Alleati, entrati in Roma il 4
giugno. Lungo il viaggio si rivelava ai loro occhi, attraversando le zone ove gli orrori della
guerra erano stati più che cruenti e fermando
lo sguardo sull’immenso cumulo di macerie, lì
dove un tempo c’era Cassino. Giunti a destinazione, i De Filippo si trovarono di fronte a
una visione più terrificante. Su Napoli si era abbattuta con violenza la distruzione della guerra e ai due artisti non rimase altro che raccogliere
ad uno ad uno tutti i brandelli della città, tra
scheletri di edifici e strade perforate, e tentare
di ricomporre il corpo martoriato.
A Napoli Eduardo e Peppino, dopo aver laEduardo De Filippo
vorato assieme al cinema-teatro Filangieri (dal
29 agosto ai primi di settembre) e
al cinema-teatro Reale (dall’11 settembre alla prima settimana di ottobre), consumarono definitivamente la separazione familiare e impressero una svolta nella differen- “IL SAN CARLO per Eduardo,
ziazione dei percorsi artistici. Come Eduardo per il San Carlo”. È alè naturale in una famiglia difficile, tamente simbolica la commemole versioni sono almeno due. Da razione del Lirico di Napoli al
una parte quella di Peppino, il qua- grande maestro e drammaturgo
le, raccontando la goccia (un “gesto Eduardo de Filippo, a 30 anni daldi fastidio” nei riguardi del fratello) la sua scomparsa. Al ricordo ma
che nel teatro Diana al Vomero fe- anche alla passione che Eduardo
ce traboccare il vaso della collera di aveva per il Teatro San Carlo, alle
Eduardo durante le prove, mette il sue opere, alle sue commedie, aldito sulla piaga, fino allora sempre le testimonianze importanti della
sanguinante, dell’Eduardo-centri- sua drammaturgia nel mondo, sosmo. Dall’altra parte la versione di no dedicati due spettacoli. Il priEduardo, il quale, essendo convin- mo “Eduardo, Artefice magico”,
to che i panni sporchi si lavano in un balletto firmato dal coreografamiglia, si limitò a confidare alla fo napoletano Francesco Nappa,
moglie Isabella di essere molto in- nuova produzione in collaboradispettito perché il fratello, socio e zione con il teatro Stabile di Naattore della Compagnia, aveva av- poli, in scena dal 10 al 16 maggio,
viato segretamente trattative con in quello che fu il “suo” teatro: il
l’impresario Remigio Paone per uno San Ferdinando. Il secondo spetspettacolo di rivista. Il 10 dicembre tacolo “I mille pagliacci di Eduar-
del 1944, data ultima del contratto con il Diana, la compagnia De Filippo fu sciolta e le strade dei due fratelli si divaricarono. Eduardo rimase a Napoli, diede vita alla Compagnia
Umoristica Eduardo e Titina De Filippo, divenuta poi Il Teatro di Eduardo con Titina De
Filippo, e compose la prima commedia del ciclo dei giorni dispari, Napoli milionaria!, messa in scena al San Carlo il 25 marzo 1945, seguita da Questi fantasmi! e da Filumena Marturano.
Peppino lasciò a Napoli la moglie Adele e
il figlio Luigi, allora quattordicenne, si trasferì nella capitale e andò a vivere con Lidia Maresca. Fu allora, come sostiene Peppino e
non prima come sostiene invece
Eduardo che Peppino
prese contatti
con Mi-
chele Galdieri, il quale presentava al cinemateatro Quattro Fontane la rivista Imputati, alziamoci, spettacolo organizzato dall’astuto impresario Remigio Paone. Trovò subito lavoro
nella Compagnia di rivista.
Nel rileggere la pagina della frattura tra
Eduardo e Peppino, consumata definitivamente
nel 1944, è possibile cogliere in filigrana il nodo delle diverse ragioni artistiche, che vengono
così sintetizzate da Eduardo il 4 aprile del 1981,
durante il seminario tenuto all’Istituto del Teatro dell’Università di Roma: “solo dopo la guerra, questo tragico avvenimento mondiale, cambiai genere, con Napoli milionaria. Questo fu
il punto che poi portò allo scioglimento della
compagnia dei tre De Filippo, perché Peppino
era eminentemente comico, mentre io non avevo questa sola prerogativa da imporre. Avevo la
natura di attore che portava in scena la realtà e
la voleva approfondire. Ma con Peppino e Titina, come autore, dovevo sottomettermi alla loro personalità di attori, tanto più che la compagnia aveva avuto successo e sarebbe stato un
peccato disgregarla dopo poco tempo. Andai avanti scrivendo ruoli per
Peppino, per Titina e il ruolo per me,
fino alla guerra, quando non mi fu
più possibile ignorare la realtà che era
ti che Eduardo ha lasciato a tutte tanto cambiata per tutti, e finii con
le generazioni. Emblematica – sot- lo scrivere Napoli milionaria (…).
tolinea il commissario straordina- Avrei cominciato prima se fossi stato
rio Michele Lignola – la sua espe- solo, ma l’obbligo e il dovere nei conrienza con ragazzi del carcere di fronti di un grande attore come PepNisida” . E proprio del rapporto pino, di una grande attrice come Tispeciale con il San Carlo parla la tina, mi suggerivano di scrivere anche
sovrintendete Rosanna Purchia: per loro”. La separazione tra Eduar“Un teatro dove scelse di allestire do e Peppino, tra l’uno che privilegia
la sua Napoli milionaria nel 1945 il tragico-umoristico e l’altro il comima anche opere del repertorio li- co-grottesco, porta a compimento un
rico come il Don Pasquale di Do- processo di diversificazione dei perninzetti (1964/65) e la cenerentola corsi esistenziali e artistici, che affondi Rossini (1966/67)”. Per Nap- da le radici negli anni Trenta, quanpa è un ritorno emozionante nel- do Eduardo incontrò Pirandello e da
la sua città. Le musiche del suo allora, senza scivolare nel pirandelli“Artefice magico”sono di Klint smo di maniera, fu un ammiratore
Mansell, Peter Broderick, Gueri- del suo teatro, mentre Peppino inteno et son Orchestre Musette, Pie- se quell’incontro come un tradimenro Piccioni, Broken Consort, to del teatro dei De Filippo. •••
Max Richter.
*Ordinario di Letteratura italiana
Diletta Capissi
Federico II di Napoli
Così il Massimo ricorda l’“Artefice magico”
Eduardo durante le prove
del “Don Pasquale” al San Carlo
(1964/1965)
do”, regia di Mariano Baudin, sarà realizzato nel laboratorio di Vigliena con il coinvolgimento dei
cori amatoriali dei Sancarlini diretti da Stefania Rinaldi e Carlo
Morelli.
Visibile emozione desta ancora il ricordo, “le tracce importan-
SPORT E SOCIETÀ
Stop alla tracotanza del calcio
Palmieri: Spazio ai “minori”
TRA RISSE, inseguimenti, proiettili, agguati e un ferito in gravissime condizioni
piantonato in ospedale, la finalissima di
Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina è stata di tutto tranne che una festa per lo
sport. “È stato un inferno, l’ennesima dimostrazione che c’è qualcosa di malato
intorno al calcio o quel che questo sport
è diventato”. È amareggiato come tutti i
“normali” tifosi del Napoli, Carlo Palmieri, amministratore delegato di Pianoforte Holding, il gruppo che controlla due
marchi di successo come Carpisa e Yamamay. Anzi, se possibile lo è ancora di più
visto che Palmieri era lì non solo da semplice tifoso ma come cofondatore di Milleculure, l’associazione creta dal campione olimpionico di scabola Diego Occhiuzzi per diffondere nel mondo la Napoli eccellente.
Fanno parte della squadra personalità
come Massimiliano Rosolino, Patrizio
Oliva, Pino Maddaloni, Pino Porzio,
Ciro Ferrara e la campionessa paralimpica Manuela Migliaccio, oltre a campioni dell’imprenditoria come appunto
Palmieri. “Al netto della delinquenza comune, che certo non si può attribuire a
uno sport come tale, è venuta fuori l’immagine di uno sport che non sa più governare se stesso forse per eccesso di tra-
Da sinistra: Vincenzo Ferrara, Manuela
Migliaccio, Pino Porzio, Gianluca Lemmo,
Massimiliano Rosolino, Carlo Palmieri e
Pino Madaloni
cotanza”. Il team di Milleculure assiste alla scena surreale della trattativa tra Hamsik e l’ormai celebre Genny a' Carogna
dalla tribuna, dove erano stati invitati dal
numero uno del Coni Giovanni Malagò.
“Da lì abbiamo assistito a una scena surreale che non fa giustizia dello sport, di
quello vero il cui spirito mi pare sia ormai coltivato solo negli sport cosiddetti
minori”. Palmieri non usa mezze parole.
“Quel che è accaduto è l’ennesima dimostrazione del fatto che i vertici dello
sport abbiano trattato il calcio come
un’isola fuori da ogni regola”.
C.F.
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
CULTURE
33
MOSTRE
La Francia fantastica di Flore
VENTOTTO SCATTI poetici e
insoliti per rileggere con sensibilità “altra” i luoghi più o meno conosciuti della Francia. Si
chiama Maria Flore ed è italofrancese la giovanissima fotografa (classe 1988) che con
sguardo curioso e disincantato
immortala le bellezze d’Oltralpe rivisitandole in funzione dell’ispirazione che ciascuna di esse le suscita. In ognuna delle
fotografie vi è un personaggio,
spesso la stessa artista, che si appropria del luogo rendendolo
vivo e sorprendente, ripercorrendo e innovando la tradizione francese. Appassiona Maia
grazie al suo estro; ma ancor di
più, ciò che appassiona è la forza del legame che unisce la
Francia e l’Italia.
Promossa da Atout France,
l’Ente per lo sviluppo
del Turismo francese,
grazie al prezioso
contributo di Barbara Lovato in collaborazione con l’Institut
Francais de Naples va
in scena la mostra
d’arte dall’evocativo
titolo “Imagine France: un viaggio Fantastico” sotto la direzione della curatrice
Donatella Luccarini.
Fino al 24 maggio le
foto potranno essere ammirate
presso l’Institut e, in parte, nelle sale del Royal Continental.
Da Napoli a New York
La mostra, che girerà il mondo per tre anni, s’inserisce in
un ben preciso progetto di collaborazione che da tempo unisce la cultura francese e il nostro
ricchissimo patrimonio nazionale e locale. La prima esposizione si è conclusa a Roma il 26
aprile scorso, ora Napoli fino al
24 maggio e infine a Milano
per l’ultima esposizione italiana, dal 27 maggio all’8 giugno
2014; parallelamente si terrà a
New York alla Galleria Emmanuel Fremin dall’8 al 29 maggio.
La storia, l’arte culinaria, la
tradizione musicale, il cinema:
sono solo alcuni degli elementi che accomunano i nostri due
Paesi incoraggiando legami e
relazioni. D’altronde, al proposito, i dati parlano chiaro.
Basti pensare ai sempre più numerosi voli diretti che partono
da Napoli in direzione di mete
come Nizza, Tolosa, Bordeaux
[BUONE AZIONI]
A C U R A D I R I TA F E L E R I C O
Musica per i più deboli
il testimonial è precario
Due delle foto dell’artista italofrancese Maria Flore in mostra fino
al 24 maggio all’Institut Francais
de Naples e al Royal Continental
per “Imagine France: un viaggio
Fantastico”
e Nantes, nonché al successo
riscosso in Francia da un “ambasciatore” tutto partenopeo
del calibro di Peppino di Capri,
presente anche lui all’evento di
presentazione della mostra. Basti pensare, più semplicemente, al Caprice de Dieux, emblema della gastronomia d’oltralpe, servito, in occasione dell’inaugurazione, insieme a vini
rigorosamente campani. E allora, la mostra da mera rappresentazione si erge a simbolo del
binomio turismo-cultura e diventa al contempo un chiaro
invito allo spettatore affinché
scopra o riscopra la straordinaria ricchezza del patrimonio
francese.
Irresistibile invito al viaggio
“L’iniziativa vuole essere un
modo innovativo per fidelizzare i visitatori e conquistare nuove clientele” spiega Christian
Kergal, direttore di Atout France. Una mostra “itinerante” che
spinge al movimento e stimola
il pensiero. Moto del corpo e
moto dello spirito, turismo e
cultura: due facce della stessa
medaglia che qui si manifestano in tutte le loro potenzialità.
E così le suggestive immagini di
Flore si colorano di ulteriori significati e i personaggi che le
abitano sembrano adesso invitarci con le loro movenze a “entrare” nella vera Francia. Insieme protagonisti e spettatori, anche noi siamo chiamati a esplorare le mete d’oltralpe per riscoprirne i più remoti aspetti.
Turismo e cultura: binomio
perfetto e carico di potenzialità che Atout France riesce a declinare in modo semplice, diretto, efficace.
Gli scatti dell’artista-fotografa ripercorrono infatti venticinque siti culturali, tra musei, monumenti e castelli, presentandoli attraverso una modalità dettata dalla sensazione,
ispirata dall’emozione suscitata
dai luoghi, dall’idea raccolta dal
sito visitato. Ne deriva un’esperienza inedita dello stesso “soggetto fotografico”, suggestiva e
invitante sia per i visitatori già
fidelizzati sia per i nuovi.
UN TESTIMONIAL “precario”
per una battaglia che invece
deve essere senza tregua, quella
contro la sclerosi multipla. Lui
è Pasquale Romano, giovane
cantautore di Caserta che il
prossimo 17 maggio terrà il
concerto “Viaggiando con la
Musica” presso il teatro Pierrot
di Ponticelli i cui incassi
saranno interamente devoluti
a favore dell’Associazione
Italiani Sclerosi Multipla
(Aism) grazie all’iniziativa
dell’Ascomconfcommercio di
Volla. “La nostra scelta –
spiega Rosa Praticò, presidente dell’associaizone – vuole
essere un gesto al tempo stesso
concreto e simbolico. Concreto perché i soldi serviranno a
dare un po’ di sollievo a chi
nella provincia di Napoli si
occupa di dare assistenza a chi
è affetto da questa grave
malattia e ai loro familiari.
Simbolico perché lo facciamo
grazie alla disponibilità di un
giovane 'precario'”. Non a
caso il titolo dell’evento è “Un
giovane che si batte per i
giovani”, un giovane che non è
affetto da questa patologia ma
che decide di scendere in
campo “perché solo se ognuno
fa la sua parte – aggiunge
Pietro Russo, presidente
provinciale di Asconfcommercio - possiamo sconfiggere la
sclerosi portando il nostro
valore aggiunto. Romano lo fa
mettendo a disposizione il suo
tempo”. Attraverso i volontari
dell’Aism vengono garantiti
trasporto assistito per visite
mediche, passeggiate, ritiro
farmaci e il fastidioso disbrigo
di pratiche burocratiche.
Se il mare è artigiano
il Mediterraneo
al di là delle differenze
LA MOSTRA fotografica “Salerno – Tunisi, viaggio sulle rotte della ceramica mediterranea” fa da sfondo alla nascita
Forum per l’Alleanza degli Artigiani del Mediterraneo
promosso dalla Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai). Curata da Claudia Bonasi e
Antonio Dura indetto da Grimaldi Lines, la mostra sottolinea i valori che uniscono le culture mediterranee ed è
il risultato di un viaggio, da Salerno a Tunisi, iniziato a
bordo della nave “Zeus Palace”. Le foto saranno esposte
fino all’11 maggio presso l’Arco catalano di Palazzo Pinto, in Via Dei Mercanti a Salerno.
Federica Pezza
CHIESA E SOCIETÀ
Volontari essenziali per i pazienti: Buona Sanità a Sepe
Il cardinale Crescenzio Sepe
“È LA Chiesa di Napoli che
si incarna nel sociale e cerca di
dare il suo contributo”. È con
queste parole che il cardinale
Crescenzio Sepe, arcivescovo
metropolita di Napoli, riceve
un particolare riconoscimento
per l’impegno nel sociale dall’Associazione Buona Sanità nel
corso della manifestazione tenuta giovedì scorso presso la
Mostra d'Oltremare di Napoli.
“Nel campo della sanità – osserva Sepe - la Chiesa di Napoli
cerca di dare quel contributo
che le è possibile attraverso le
aste di solidarietà che facciamo
tutti gli anni”.
Più di un cenno ai problemi
che le istituzioni si candidano
puntualmente a risolvere per lasciare spesso esattamente come
li avevano trovati. “Il volontariato – rimarca il cardinale –
non può riuscire a supplire nonostante il suo lavoro egregio
alle strutture che mancano. Negli ospedali il lavoro dei volontari è importantissimo anche
dal punto di vista spirituale perché emanano una speciale energia positiva nell’accompagnamento di tanti malati”.
Nel corso della cerimonia il
presule fa anche riferimento ai
“fattacci” di Roma. “Si tratta
della negazione non solo del tifo, del calcio, dello sport, ma
anche dell’umanità”. “Quando
uno dice di amare lo sport e poi
usa metodi di violenza così efferata - conclude - siamo fuori
da qualsiasi parametro non solo sportivo ma anche essenzialmente umano. Siamo fuori da
ogni possibile comprensione”.
Giorgio Bruno
IL DENARO
CULTURE
FILOSOFIA
Così Socrate salverà Partenope
“LA PARABOLA socratica nel III
millennio. Il Coaching” è il convegno organizzato da Anna Siena,
mercoledì 14 maggio, presso l’Istituto degli Studi Filosofici, per illustrare i metodi, gli obiettivi, gli elementi chiave del coaching, un nuovo approccio alla persona. Esso allena ad attingere da se stessi le risorse per promuovere cambiamenti e
raggiungere obiettivi prefissati. Ermanno Corsi e Raffaele Catalano
presenteranno il libro della Siena
“Napoli, storia di una ininterrotta rigenerazione. Un coach per la Sirena” nel quale l’autrice rievoca le pagine più importanti della storia partenopea e s’interroga sul futuro di
Napoli, immaginando una relazione tra pratica del coaching e rinascita della città. “È innegabile che,
oggi, Napoli e i suoi abitanti appaiono quasi fermi in un sonno senza
sogni, che potrebbe trasformarsi in
coma”. L’azione del coaching dovrebbe dare innanzitutto consapevolezza delle potenzialità ancora vive nella città, affinché Napoli, che da
diversi decenni sta lottando contro
le panìe di una sosta che minaccia
l’evoluzione della sua millenaria civiltà, sia in grado di produrre i cambiamenti proficui. Impegnati in quest’opera di palingenesi, interverranno Roberta Tempone, professional
coach, Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori Commercialisti di Napoli, Roberto Vona,
ordinario di economia della “Federico II”.
Sir John Whitmore, massimo
esponente della scuola anglosassone
di coaching, riconduce alla maieutica socratica questo metodo che trasporta in superficie le forze sane e le
potenzialità celate nell’uomo. Socrate, alla stregua della madre levatrice che non può far partorire le
vergini, può indurre un processo di
autoconoscenza e una parabola tra-
Dettaglio della statua di Socrate all’Accademia di Atene. Nel tondo John Withmore,
universalmente riconosciuto come il padre del coaching, versione moderna della
mauietica. A questa disciplina sarà dedicato il convegno “La parabola socratica
nel III millennio. Il Coaching” in programma il 14 maggio all’Istituto degli Studi Filosofici
sformativa solo in quelle anime pregne che s’accendono di impeto erotico, di furore eroico per la verità
fondante. Nel Fedro Platone, a proposito delle anime amanti che vogliono spiegar le proprie ali verso la
vera saggezza, ricorda: “Ebbene, se le
parti più nobili dell’anima riescono
a vincere, guidandoli ad una vita ordinata e all’amore della sapienza, essi condurranno quaggiù un’esistenza felice e concorde, padroni di loro medesimi e costumati, avendo asservito ciò per il cui vizio allignava
nella loro anima, e reso libero quello che v’ispirava la virtù”. Questo il
conosci te stesso del coaching, la voce trasformativa che porta alla luce
quanto già esiste, nella completezza
nel ventre materno.
Il compito del coach è quello di
collaborare con le persone che hanno un obiettivo, un desiderio o un
progetto e fornire loro i migliori e
più efficaci strumenti, affinché questo diventi reale. Possiamo, quindi,
considerarlo un metodo idoneo a
trarre alla luce le potenzialità dell’umanità e in esso distinguiamo
quattro momenti fondamentali: la
presa di consapevolezza delle energie nascoste, l’individuazione degli
obiettivi, le azioni o le strategie necessarie, l’assunzione delle relative
responsabilità verso sé stessi e gli altri.
Consapevolezza, autonomia, responsabilità sono i tre cardini del
coaching individuale, aziendale o di
un’intera comunità. Per Napoli si
può immaginare un percorso volto
a restituire alla borghesia il suo ruolo di protagonista attiva e combattiva. La rinascita della città passa attraverso lo scuotimento delle sue
energie, la riscoperta dell’enorme
ricchezza di bellezza e sapere, ma anche attraverso una profonda azione
di risveglio civile, di giustizia sociale e di impegno etico. “Vorremmo
rivedere Napoli come una Sirena
con la sua maliosa lira, dono di Apollo, il dio della luce civile”.
Maria Elena Viscardi
SABATO 10 MAGGIO 2014
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[VITA DI CLUB]
A CURA DI ALESSANDRA GIORDANO
Napoli in chiaroscuro
negli scatti rotariani
SARÀ la cornice della Basilica di San Giovanni
Maggiore di Napoli, recentemente restaurata, a
ospitare martedì prossimo la manifestazione
conclusiva del terzo Concorso fotografico Rotary
World Wide View, quest’anno incentrato
sull’enigmatico tema “TerraMadre, il territorio in
chiaroscuro”.
Nato da un’idea del Rotary Club Napoli Est, il
concorso, di cui si è fatto carico il socio Peppe Gaddi,
quest’anno si è avvalso della collaborazione di altri
Club del Gruppo Partenopeo e dei Rotaract.
Ruotando intorno al contrasto tra luce e ombra le
foto presentate hanno esaltato le contraddizioni di
Napoli, mettendo nel mirino sia bellezze che brutture.
Tutte pubblicate su Facebook, le opere hanno ricevuto
dai “visitatori” i canonici “Mi piace” elementi
eminentemente social di una graduatoria ancora in
fase di stabilizzazione.
Concorreranno al premio finale dodici foto scelte dal
fotoreporter Mario La Porta dell’Agenzia Controluce,
cui si affiancheranno per una speciale classifica le
quattro fotografie che avranno avuto il maggior
numero di “like” e le quattro che avranno avuto il
maggior numero di commenti.
A discrezione del giurato, saranno scelte tre fotografie
che saranno pubblicate sulla rivista Aniai, partner del
concorso.
La premiazione si terrà nell’ultima settimana di
maggio, quando saranno sottoposte al giudizio del
pubblico tutte 20 le foto selezionate (si esprimerà la
propria preferenza con il biglietto di beneficenza,
acquistato al costo di 10 euro ciascuno; i fondi
raccolti serviranno a finanziare le attività di
beneficienza e promozione sociale e culturale della
Rotary Foundation,).
Parteciperanno alla cerimonia il Governatore del 2100
Distretto Maria Rita Acciardi, il Governatore
incoming Giancarlo Spezie, il Governatore 2016/17
Gaetano de Donato, il presidente della Commissione
distrettuale Rotary Foundation Francesco Socievole,
la Governatrice Inner Wheel Annamaria Falconio e il
Delegato Rotaract Pasquale Russo. Ci sarà anche un
premio speciale per la migliore foto scattata da
cellulare e un’attribuzione critica da parte del
fotografo Antonello Scotti”.
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
CULTURE
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[eat DiFFeReNt]
A Pomigliano c’è la fabbrica dello spirito
A
CURA
DI
MICHELE
ARMANO
Quelli che si ingozzano o si ubriacano, non sanno né bere
né mangiare
Anthelme Brillat Savarin
La Distilleria Esposito, meglio nota come la “Fabbrica dello spirito”
UN EX OPIFICIO del ‘700, Distilleria esposito, nota come la “fabbrica dello spirito”
operativa fino agli inizi degli anni ’80 è stata acquistata dal comune di Pomigliano ed
affidata, dopo un bando di gara nel 2011,
alle mani di una famiglia di imprenditori,
noti nel settore della logistica e della distribuzione editoriale nonché editori con
la oxiana edizioni nata ad anacapri e con
sede operativa a Pomigliano d’arco. la famiglia scuotto con Giuseppe, le due figlie
gemelle Giorgia e Piera, ingegneri gestionali dopo aver acquisito la struttura, con
Roberto Napoli, ingegnere meccanico, marito di Giorgia, l’hanno adattata in un presidio culturale permanente sul territorio,
7000 mq in totale con una corte di 600 mq
all’aperto trasformata in piazzetta ove troneggia, gradevolmente ristrutturata, la vecchia ciminiera della distilleria. la struttura è composta da un “Feltrinelli Point”, il
“caffè letterario”, il “Ristorante”, “Wine
bar”, la “scuola di cucina” ed il “centro
convegni”. Rete wi-fi free e moderne tecnologie per le sale convegni assicurano la
totale performance dei committenti busi-
ness e dei loro ospiti in sale da 30 a 120
persone per meeting, congressi e convegni.
tante attività e tanta cultura in un solo luogo, aggregazione conviviale ma anche concerti e spettacoli entrano nel “core business”
della famiglia scuotto.
insomma qui le “esalazioni” della distilleria sono culturali e non etiliche, il vecchio
cattivo odore delle patate usate per la distillazione è stato sostituito dalla cantina
sempre in crescita presente nello spazio ristorativo (un centinaio di etichette in salita…), piccolo ma molto confortevole e
con una skyline glam, soppalco adibito a
bottiglieria con un paio di tavoli “réservé”
che affacciano sulla sala. Francesco ambrosio in cucina, nonostante i suoi percorsi nelle cucine più amate d’italia (Gualtiero Marchesi, la Pergola, ai Quattro Passi, etc) e con qualche puntata estera (Francia e Russia), non ha subito l’effetto “bandwagon” in merito al concetto dello star system tanto in voga oggi nel settore ristorativo. uno chef semplice amante della tradizione, i suoi piatti anziché essere destinati all’eternità sono diretti all’intensità,
capace di saper trasmettere sapori, odori,
esperienze…
l’apertura sul menu è il primo riferimento identitario, “la cultura gastronomica a
la distilleria” con sei passaggi: la fortuna, la
territorialità e la stagionalità, l’etica, la cantina, dulcis in fundo, buona permanenza.
Dopo la lettura, inizia la “sofferenza”:
- Fiore di zucca farcito con pappa al pomodoro e guarnito con cipolla di tropea
marinata
- crudo di pesce. il piatto completo, è
composto da tartare di orata, carpaccio di
spigola, gambero rosso di Mazzara, scampo, ostrica( o julienne di calamaro a seconda dei prodotti freschi)
-croccante di patate e baccalà con pomodorino giallo e friarielli
-tortello di genovese di tonno con salsa di
cime di rapa
-Risotto al limone con pil pil di baccalà
-Filetto di maiale alla orloff
-crema di limone fragole e basilico.
i calici si sono alternati con Falanghina,
aglianico e Muscadella.
una nota è doverosa, lo chef quel giorno
ha superato se stesso, per lavori stradali
quel giorno non c’era gas in cucina per cui
tutto è stato preparato su piccole piastre ad
induzione, in sala non se n’è accorto nessuno …
alla mia domanda: “chef, qual è la cucina
che le piace di più”? la risposta: “quella di
mia mamma”!
ecco il miglior incipit per una serata gastronomica vincente! •••
Wi-Fi
Celiaci
Accesso disabili
Fumatori
Giardino
Terrazza
Animali
Parcheggio
Carte di credito
La Distilleria
Via Roma, 281 – Pomigliano d’Arco
Info: 081.8033702 [email protected]
[email protected] - www.ladistilleria.eu
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[ eVeNti ]
Alla Città del Gusto
di scena l’extravergine
Roof – Hotel Royal Continental
Napoli, 16 maggio ore 19
I MIGLIORI OLI extravergine
d’italia premiati dal Gambero
Rosso da scoprire attraverso
seminari, degustazioni,
abbinamenti e finger food
d’autore. Dopo il successo delle
precedenti edizioni, in occasione
dell'uscita della guida oli
d'italia 2014 del Gambero
Rosso realizzata in
collaborazione con unaprol,
torna a Napoli l’evento
interamente dedicato ai migliori
oli extravergine d’oliva premiati
in guida. Venerdì 16 maggio, la
città del gusto Napoli, presso il
Roof dell’Hotel Royal
continental , partner della
stagione eventi estiva del polo
enogastronomico campano,
ospiterà il meglio della
produzione olivicola del paese
con un evento dedicato all’ olio
extravergine d’ oliva che
amplierà la conoscenza e il suo
corretto consumo del pubblico
partecipante. un’occasione
unica per degustare, in una sola
serata e in uno scenario di
grande appeal, le diverse
espressioni di questo prezioso
alimento e apprezzarne la
spiccata personalità e
pregiatezza.
Per informazioni e prenotazioni:
città del gusto Napoli. mail:
telefono 081.198.08.900/902.
sito : www.gamberorosso.it
M.A.
[ cibo & salute ]
Espresso,moka o turco:tanti buoni motivi per bere caffè
ESPRESSO, moka, americano, turco o in una
delle numerosissime varianti in
circolazione, non vi è praticamente angolo
del mondo dove questa bevanda non sia
consumata. Per pochi è una necessità per
qualcuno è un rito, soprattutto a Napoli
dove si dovrebbe bere il migliore caffè al
mondo, per tanti, soprattutto al mattino è
un'abitudine, ma quasi per tutti bere caffè è
un piacere.
Piacere che per decenni in qualche modo
è stato condizionato, soprattutto nelle
persone attente alla propria salute, da
notizie provenienti dal mondo medicoscientifico in merito a possibili effetti
dannosi sul nostro organismo, in primis
sull’apparato cardio-vascolare. Da qualche
tempo però dal mondo scientifico arrivano
solo buone notizie per tutti gli amanti di
questa piacevole bevanda: il caffè fa bene! e
fa bene al corpo e alla mente. e sono
almeno dieci i buoni e sani motivi che sono
alla base di queste notizie, che di fatto
configurano una sorta di decalogo a favore
di un consumo regolare, seppur moderato,
di caffè. innanzitutto è ricco in antiossidanti
che riducono l’invecchiamento cellulare,
come dimostrato in uno studio pubblicato
nel 2005 dall’università americana di
scranton, i quali vengono assorbiti in
quantità maggiori di quelli presenti ad
esempio nella frutta o nelle verdure. svolge
una potente azione epatoprotettiva,
soprattutto nei soggetti che fanno abuso di
alcolici: in uno studio condotto su ben
125.000 forti bevitori, una tazza di caffè al
giorno si è dimostrata in grado di ridurre
del 20% il rischio di cirrosi epatica. Può
ridurre i sintomi del morbo di Parkinson:
uno studio pubblicato nel 2012 dal Dr.
Postuma ha dimostrato che il caffè migliori i
movimenti nei soggetti che soffrono di
questa malattia.
bere caffè riduce la tendenza al suicidio:
bere tra le 2 e le 4 tazze di caffè al giorno
riduce del 50% il rischio di suicidio, a
sostenerlo è la prestigiosa Harvard school of
Public Health di boston. il caffè inoltre
riduce il rischio di tumori cutanei: uno
studio condotto al brigham and Women's
Hospital and Harvard Medical school,
sempre a boston, su un campione di oltre
centododicimila soggetti sani tra uomini e
donne, seguiti per un periodo di 20 anni, ha
dimostrato solo nelle donne che bere caffè
riduce significativamente il rischio di tumori
alla pelle. Di particolare menzione il dato
che il caffè dimezza il rischio di diabete di
tipo 2: dai risultati di uno studio
della american chemical society , il
consumo di 4 o più tazze di caffè al giorno
può ridurre le probabilità di ammalarsi di
questa forma di diabete del 50%. Non
mancano buone notizie neanche per gli
atleti: alcuni studi hanno dimostrato che la
caffeina abbia effetti benefici soprattutto in
coloro che si cimentano in discipline di
lunga durata, come la maratona il ciclismo
o lo sci di fondo, poichè sembrerebbe che
questo alcaloide intervenga positivamente
nel metabolismo delle riserve di grasso, il
caffè inoltre riduce il rischio di malattia
di alzheimer: alcuni ricercatori
della university of south Florida e della
university of Miami hanno scoperto che le
persone di età superiore a 65 anni che
presentano livelli di caffeina maggior nel
sangue sviluppano il morbo di alzheimer
con un ritardo che va da 2 a 4 anni rispetto
a coloro che invece hanno bassi livelli
caffeina. Da anni è noto che il cafè renda
"più intelligenti", nel senso che consente al
cervello di lavorare in modo più efficace e
brillante grazie alla caffeina che migliora la
concentrazione e l'attenzione, anche in
condizione di carenza di sonno. uno studio
del National institute of Health ha
dimostrato che il caffè rende le persone più
felici, infatti in coloro che bevono 4 o più
tazze di caffè al giorno si è osservata una
riduzione del 10% di probabilità di sentirsi
depressi rispetto a coloro che non hanno
mai bevuto un caffè. Per questo la bevanda,
in virtù dei suoi antiossidanti, viene
considerata un ottimo rimedio contro la
depressione.
Per concludere una buona notizia anche
per coloro, pochi, ai quali il caffè non piace
o ai quali è stata posta una
controindicazione di carattere medico,
arriva da ricercatori coreani dell’università
di seul, che hanno dimostrato che il solo
profumo del caffè, con il suo aroma forte
deciso e inebriante, riesca a ridurre lo stress
che si verifica ad esempio nella carenza di
ore di sonno.
Luigi Leo
Oncologo - Ospedale dei Colli
IL DENARO
CULTURE
[ CAMPANIA DELLA CONOSCENZA]
UN PROTOCOLLO di ricerca sulle
nuove frontiere della diagnostica
per immagini in campo oncologico con la prestigiosa Harvard
Medical School. È l’ultima novità del processo di internazionalizzazione dell’Istituto Sdn di Napoli, ormai divenuto uno dei centri diagnostici più avanzati in Europa proprio grazie
ai grandi investimenti da un lato
sulla ricerca, con
un pool di oltre 50
ricercatori anche
internazionali, dall’altro sulle nuove
tecnologie. Un
esempio su tutti è
quello della PetRm. L’Istituto Sdn
di Napoli è il primo in Italia e nel
Mediterraneo a disporre dell’innovativo macchinario BiographmMr, il tomografo body
scanner in grado di eseguire in
un unico esame la Risonanza Magnetica e la Pet, fino ad oggi eseguibili in due diversi momenti.
Una vera rivoluzione della diagnostica per immagini che consente di integrare in maniera precisa le immagini strutturali con le
immagini funzionali, indicando
cioè non solo come l’organo è fatto (Rm) ma anche come lavora
(Pet). Il risultato è un grande incremento nell’accuratezza diagnostica in campo oncologico,
neurologico e cardiologico. In
particolare la metodica è indicata nello studio dei tumori dell’addome, della sfera genitale, del
fegato e del tratto gastroenterico,
ma è anche utile a livello encefalico sia nella patologie tumorali sia
nelle patologie neurodegenerative, come le demenze.
Una due giorni per lo scambio
Sono dedicate proprio alle
nuove frontiere diagnostiche della Pet-Rm le due giornate di studio promosse nell’ambito della
collaborazione scientifica con
l’Harvard Medical School, basata sul doppio binario dello scambio dei dati e dei ricercatori. La
prima è andata di scena giovedì
con una conferenza dedicata al
tema della “Correzione del movimento con l’utilizzo della PetRm simultanea”. In cattedra
Chuan Huang, ricercatore
dell’Harvard Medical School e
SABATO 10 MAGGIO 2014
A
CURA
DI
CRISTIAN
36
FUSCHETTO
Pet e Rm, Napoli innova
Sdn fa asse con Harvard
Nel riquadro, l’innovativa macchina in grado di effettuare contemporaneamente Pet e Rm
grande studioso di modelli matematici applicati alla valutazione e
al perfezionamento della qualità
delle immagini diagnostiche, soprattutto nella Pet-Rm, tanto da
ricevere nel 2013, proprio su questi temi, la menzione onoraria
“Young Investigator Award Symposium” del meeting annuale della Società di Medicina Nucleare
e Molecular Imaging. Fulcro del
suo intervento le tecniche messe
a punto per rendere sempre più
accurate le informazioni contenute nel dato Pet. Lo strumento
è quello della correzione dei movimenti volontari ed involontari
del paziente, come il movimento
cardiaco e il movimento respiratorio, grazie ai quali viene perfezionata la sinergia diagnostica delle informazioni anatomiche, funzionali e biochimiche, con grandi vantaggi, ad esempio, nella rilevazione delle lesioni più piccole in campo oncologico soprattutto nei tumori delle zone addominali e toraciche.
con la conferenza dedicata al tema “Lo stato dell’arte ed il futuro della Pet-Rm”, con la presenza di Bruce Rosen, professore di
Radiologia alla Harvard Medical
School e direttore del “Center for
Biomedical Imaging” del Massachusetts General Hospital. Sarà
proprio Rosen ad illustrare alcuni dei risultati principali della ricerca in campo oncologico condotta sull’asse Napoli - Harvard
dai due centri di ricerca.
“Uno dei dati più importanti
dei nostri studi - anticipa Maria
Antonia Di Palma, direttore sanitario dell’Istituto Sdn - è la dimostrazione evidente che la PetRm non porta soltanto il beneficio visivo di un’immagine più nitida e ‘bella’ ma porta soprattutto un beneficio clinico per il paziente perché, solo per citare un
dato, al 18 per cento dei pazienti con patologie oncologiche che
effettuano una Pet-Rm viene modificato il trattamento medico rispetto alla Pet-Tac eseguita nello
stesso giorno”.
Il futuro della ricerca
Il secondo appuntamento nell’ambito della collaborazione tra
Sdn e Harvard Medical School è
previsto per lunedì 19 maggio
La sfida: abolire la parola cancro
E sempre in tema di salute e di
patologie oncologiche torna anche il “Sabato delle Idee” di oggi.
Il consueto appuntamento dell’Istituto Sdn ha come tema la
“parola” cancro. L’idea è già nel titolo del convegno “… e se abolissimo la parola cancro?”, una rivoluzione lessicale proposta da un
gruppo di medici americani del
National Cancer Institute con
l’obiettivo di ridurre l’impatto
emotivo della diagnosi di tumore sui pazienti.
Gli autori dello studio sostengono che “cambiare il linguaggio
è fondamentale per dare alla gente la fiducia necessaria per affrontare le loro malattie senza esagerare con le cure, perché quando un paziente sente pronunciare la parola “cancro” pensa subito alla morte ed è disposto a fare
qualsiasi cosa pur di salvarsi”. Il rischio, spesso, è l’eccesso di trattamento perché in presenza delle
nuove frontiere della medicina,
sia diagnostiche che terapeutiche,
i pazienti sono spinti a sottoporsi a terapie invasive, dolorose e
con pesanti effetti psicologici, anche quando non necessarie. Gli
studiosi americani si riferiscono
soprattutto a quei tumori benigni
come quelli al seno, alla tiroide,
alla prostata che hanno poche
possibilità di trasformarsi in ma-
ligni e non devono causare eccessivo allarmismo nel paziente.
L’appello di Veronesi
L’idea è stata ripresa in Italia da
Umberto Veronesi, direttore dell’Istituto Europeo di Oncologia e
tra gli scienziati italiani più apprezzati nel mondo, che ha lanciato un appello ai media, che
spesso abusano di terminologie
eccessivamente tragiche come “il
male incurabile”, proponendo
l’abolizione della parola cancro e
l’utilizzo del più “rassicurante”
termine neoplasia.
“Le parole sono fondamentali nel linguaggio del dolore sostiene Veronesi - e lo sono ancor di più quando questo dolore è una diagnosi di cancro, un
trauma che tocca oltre mille
persone ogni giorno”. Secondo
il direttore dell’Ieo diventa un
dovere morale per i medici togliere l’angoscia creata dalla parola cancro, anche perché oggi
mediamente il 60 per cento dei
pazienti guarisce se il cancro è
diagnosticato per tempo, arrivando per alcune neoplasie (come quelle alla mammella, alla
prostata o alla tiroide) al 90 per
cento di guarigione.
Sulla proposta si confronteranno al Sabato delle Idee medici, psicologi, filosofi e giornalisti. Alla discussione, introdotta da Marco Salvatore, ideatore del Sabato delle Idee, e Lucio
D’Alessandro, Rettore del Suor
Orsola Benincasa, prenderanno
parte, tra gli altri Raffaele Calabrò, consigliere per la Sanità
del governatore della Regione
Campania; Gennaro Carillo,
ordinario di Storia del pensiero
filosofico al Suor Orsola; Ernesto Esposito, direttore generale
Asl Napoli 1; Aldo Masullo,
professore emerito di Filosofia
morale alla Federico II ; Tonino Pedicini, direttore generale
dell’Istituto Nazionale dei Tumori “Pascale”, il chirurgo Marco De Fazio ed il giornalista Luciano Onder, storico curatore
di Tg2 Medicina33. •••
(248, continua)
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
CULTURE
37
topTen
RICERCA
Il design aiuta a capire Le dieci smart news più cliccate della settimana
Si impara con oneZone 1
Go Global Now a Castel dell’Ovo
Da Napoli a Los Angeles e ritorno. Imprese, startup,
mentor, investitori. Un solo evento, finalmente al Sud,
per tutti i profili coinvolti in Italia e non solo nell’ecosistema dell’innovazione. Va in scena a Catel dell’Ovo dal
10 al 13 maggio Go Global Now: un appuntamento,
ideato da Skillpoint con Mind the Bridge per condividere casi esemplari, storie di successo e modelli di sviluppo.
In occasione dell’evento esordirà anche la Sep, Startup Europe Partnership, la piattaforma paneuropea voluta dalla Commissione di Bruxelles.
2
Alcuni dei progetti sui polimeri in mostra al Suor Orsola Benincasa fino al 13 maggio
COSA c’entra l’estetica di Lucrezio, Dante,
Galilei e Queneau con i materiali
compositi? Da questa domanda nasce
oneZone_Imast educational Lab, frutto
dell’accordo tra Suor Orsola Benincasa e
Imast.
Comunicare e fare scienza: il progetto
di ricerca che utilizza la connessione Arte
& Scienza per fare didattica, con
riferimento ai materiali compositi e ai
polimeri. oneZone introduce il design
come metodologia necessaria a un
apprendimento attivo, in cui progettare
e realizzare artefatti multimateriali capaci
di dare corpo ai saperi sui polimeri e i
c o m p o s i t i . Pr i m o l a b o r a t o r i o
intergenerazionale basato sulla
metodologia della comprensione
mediante progettazione (understanding
by design). Con oneZone Imast inaugura
il proprio settore educativo e sperimenta
l’uso della ricerca estetica come spazio
altro per generare possibile innovazione
in campo industriale e manifatturiero.
Grazie alla condivisione della
metodologia ecco due laboratori didattici
che hanno coinvolto gli alunni del Liceo
Scientifico Tito Lucrezio Caro e del Liceo
d’arte dell’Istituto Suor Orsola Benincasa.
oneZone quindi traccia di un lavoro in
campo educativo che Imast mette in
mostra, aprendo uno spazio di riflessione
e di ricerca-azione in ambito pedagogico
[ EPPUR SI MUOVE]
e artistico per intercettare e far crescere
una comunità di lavoro e di interesse
attorno all’ingegneria dei materiali e alle
metodologie del fare scienza. Il progetto
ha proposto un design lab come ambiente
cognitivo per l’apprendimento delle
scienze: la multimedialità, la sinestesia,
l’interattività, il 3D, alla base di una
progettualità estesa e utilizzati per
indagare, comprendere e far conoscere i
materiali compositi.
La connessione tra arte, scienza e
tecnologia e l’approccio transdisciplinare
sono stati utilizzati, inoltre, come pratica
di orientamento capace di riconoscere
una certa unità tra i saperi tecnici e
scientifici con quelli sociali, umanistici e
artistici.
Attraverso oneZone i saperi e le
conoscenze prodotte dalla ricerca di Imast
nell’ambito dell’ingegneria dei materiali
sono state introdotte in ambito educativo
e condivise da una comunità più ampia:
design lab come virtual fabrication lab.
La metodologia è riferita al fare e
comunicare la scienza di cui si sintetizzano
i concetti-chiave, le matrici teoriche e gli
orientamenti pratici. I risultati di questa
prima fase del progetto di ricerca saranno
visibili fino al 13 Maggio, presso la sala
Villani del Suor Orsola Benincasa.
Pasquale Napolitano
A CURA DI COSTANTINO FORMICA
In arrivo l’autostrada digitale
LE UNIVERSITÀ campane si fanno
apprezzare per la capacità di fare rete,
non solo tra loro ma anche con altri
organismi come le scuole, gli ospedali e
tutta la pubblica amministrazione e
perfino le aziende private che operano
con gli atenei nell’ambito dei distretti:
si realizza un’autostrada digitale ad
altissima velocità, Rimic (Rete di
interconnessione multiservizio
interuniversitaria campana) che
assicurerà la comunicazione, la
cooperazione e l’erogazione di servizi a
valore aggiunto per i sette atenei
regionali. Responsabile scientifico del
progetto è Antonino Mazzeo,
presidente del Cerict-Centro di
competenze per l’Ict. Il progetto vale
13,400 milioni di euro e sarà utile per
favorire la diffusione di servizi avanzati
come la telemedicina, la formazione
continua, l’e-learning, le conferenze in
videofonia, il telecontrollo e molte altre
attività in ambito scolastico ed
ospedaliero. Il nuovo vice presidente
dei giovani industriali confindustriali
nazionali, il napoletano Vincenzo
Caputo, fa sapere che le priorità
programmatiche riguarderanno
l’education, le startup e l’innovazione e,
perfino, fermare la fuga dei giovani
cervelli dal Sud. La Fiat anzi la Fca FiatChrysler Automobiles, a parte il tonfo
in borsa che però non riguarda il futuro
strategico ma le aspettative a breve
termine, assicura che, tra l’altro, a
Pomigliano viene confermato il mini
Suv-Panda per il 2018. Protocollo di
intesa tra Sdn con l’Harvard Medical
School, per lo sviluppo di una
innovativa modalità di diagnosi la
cosiddetta Pet-Rm, utile soprattutto in
oncologia.
Alla prossima
OSPEDALE GONFIABILE
Dai contesti più remoti del
mondo alle piazze italiane, per vivere
in prima persona l’esperienza delle
équipe di Medici senza frontiere in
tutto il pianeta. Torna l’appuntamento con l’ospedale gonfiabile di Msf,
uno degli strumenti più innovativi utilizzati dall’organizzazione nelle emergenze: nei prossimi fine settimana verrà allestito a Torino (9-11 maggio,
piazza Vittorio Veneto) e Napoli (1618 maggio, piazza Dante), e sarà visitabile gratuitamente al pubblico sotto la guida degli operatori. Rispondere a un’emergenza umanitaria è una
corsa contro il tempo che richiede
competenze mediche e capacità logistiche.
3
TORNA DIDAMATICA
Le sfide della tecnologia non
finiscono mai e richiamano scuola e università all’aggiornamento attento e responsabile. Ritorna, così, anche quest’anno Didamatica il convegno annuale sulle tecnologie digitali per la didattica che giunge alla ventottesima edizione. Decine di esperti si sono confrontati a Napoli, dal 7 al 9 maggio, presso il
complesso universitario di Monte Sant’Angelo allo scopo di fornire un quadro
approfondito delle ricerche, degli sviluppi innovativi e delle esperienze in atto nel settore dell’informatica applicata
alla didattica nei diversi contesti di apprendimento.
4
VIVERE DI VIDEOGAMES
Capita a (quasi) tutti i ragazzi: svegliarsi con il preciso desiderio di accendere la consolle. Lo dice un
nuovo report di Steve, osservatorio
permanente nato con l’obiettivo di
raccontare l’evoluzione del rapporto
tra l’uomo e la tecnologia.
Un settore, quindi, in forte sviluppo
che necessita sempre di più della immissione di nuove idee e di creatività
per sviluppare imprese innovative. È
questo il concetto alla base di “Vivere di Videogames”, il workshop che il
14 maggio farà tappa all’Università di
Salerno. Una full immersion che inizierà alle ore 9.00 e si protrarrà per
l’intera giornata.
5
MUSICA DIGITALE
È Rocco Hunt a catalizzare
l’attenzione della platea riunita nel
complesso monumentale di San Marcellino in occasione del Digital Music
Forum tenuto ieri a Napoli per presentare il report Digital Music Report
2014 dell'Ifpi per bocca di Enzo Mazza, presidente della Fimi.
6
SANITÀ HITECH
7
IL VIAGGIO È SPAZIALE
8
TURISMO 2.0
9
STARTUP, NAPOLI GIÙ
Le nuove tecnologie consentono progressi fino a poco tempo fa
inimmaginabili, in termini diagnostici,
di efficacia terapeutica e di qualità della vita, contenendo al tempo stesso i
costi. Di tutto questo si parlerà nel corso del convegno dal titolo “Sanità e tecnologia, largo all’innovazione”, in programma a Roma martedì 13 maggio alle ore 16.30, nella sede dell’Università
Telematica Pegaso, Palazzo Bonadies,
via San Pantaleo 66.
Si chiama Hyplane la risposta italiana al turismo spaziale della
SpaceShipTwo di Richard Branson di
cui vi avevamo già raccontato. Il velivolo dal cuore tricolore sarà capace di
sfrecciare a 5.000 km/h e arrivare a 70
km di quota, offrendo ai suoi 6 passeggeri un panorama mozzafiato della
Terra. Il progetto, coordinato da Raffaele Savino, docente di fluidodinamica alla facoltà di ingegneria dell’università Federico II di Napoli, è
stato presentato al Politecnico di Milano al primo congresso nazionale di
Space Renaissance Italia.
AdottUp, programma di
Confindustria che mette in relazione le
imprese consolidate con le start up, trova in Campania la sua prima applicazione meridionale. L’adozione commerciale è stata definita tra City Sightseeing Napoli e la start up Apptripper: City Sightseeing Napoli promuoverà il logo Apptripper su tutti i prodotti dell’azienda e Apptripper corrisponderà a City Sightseeing Napoli una
quota sugli incassi derivanti dalle acquisizioni della app effettuate sul territorio napoletano.
È ancora Milano al primo
posto per numero di Start up innovative: con 243 imprese si posiziona davanti Roma che ne ha sviluppate 172.
Sono queste le stime del gruppo Intesa San Paolo. Dopo Roma, Torino occupa il terzo posto con 121 start up, segue Trento con 75, Bologna con 66 e
finalmente Napoli con 52 start up.
10 FUTURO
DELLA RICERCA
Aggiornamento sui tumori
della tiroide. Ieri si è tenuto presso
l’Aula Magna della Federico II il convegno inaugurale del ciclo di conferenze “I tumori della tiroide”, a cura
di Annamaria Colao.
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
OPINIONI
[VISTA SUL PALAZZO]
Antipolitica e Meridione
Serbatoio per capipopolo
Di MARIO FORTE
ALCUNE PREVISIONI sui risultati delle elezioni
europee del prossimo 25 maggio, danno il partito di Grillo al primo posto, il Pd al secondo
e Forza Italia al terzo. Non indichiamo volutamente la previsione delle cifre, ma comunque
le tre forze sarebbero tra il 30% massimo ed il
20% minimo.
Un risultato di tal genere comporterebbe la
richiesta immediata di elezioni politiche anticipate da parte di Grillo, con la conseguenza di
compattare la maggioranza che appoggia Renzi da un lato e di costringere lo stesso Berlusconi
ad essere meno duro verso il Governo. Non a
caso il Cavaliere parlando di possibili elezioni
politiche anticipate le ha ipotizzate tra diciotto
mesi, che vale a dire “campa cavallo che l’erba
cresce”. Va aggiunto, secondo sempre le previsioni anzidette, che il partito di Grillo si attesterebbe nel Mezzogiorno al primo posto, il
che non è improbabile, considerando le tante
volte che il Sud ha votato in termini esasperati e qualunquistici, a cominciare dai successi dell’Uomo Qualunque di Giannini e del partito
Monarchico di Lauro nei primi sessant’anni
del secolo scorso, per finire con il successo di
De Magistris alle ultime comunali di Napoli,
eletto al di fuori delle forze politiche consolidate (PD e Forza Italia) e proprio come frutto
di sentimenti antipartiti nazionali.
Insomma, se da un lato può sembrare fantapolitica ragionare come abbiamo testè fatto,
dall’altro vale ricordare che la storia ci insegna
che nel Sud in materia elettorale tutto si può
verificare.Le condizioni economiche, le frustrazioni culturali e la diffusa miseria, contribuiscono a rendere il voto del Sud un serbatoio a cui possono attingere improvvisatori e politici anti-tutto alla Grillo, che all’insegna di un
neo qualunquismo fanno rivivere votazioni del
passato in cui a vincere furono, appunto, demagoghi e velleitari.
Ancora una volta, quindi, il voto del Sud, se
fosse vera la previsione del Movimento Cinque
Stelle primo partito, sarebbe occasione per il capopopolo di turno, che non ha alcun riferi-
mento alle problematiche del Sud di appropriarsi dello stesso.
Ma al di la della ipotizzata vittoria nel Sud
di Grillo, ci si deve chiedere quale prospettiva
politica aprirebbe la vittoria di Grillo alle prossime elezioni europee? Come già detto la richiesta di elezioni politiche anticipate a cui non
potrebbe sentirsi rispondere che picche sia dal
Pd che da Forza Italia, ed alle dette risposte non
potrebbe che adeguarsi anche il Capo dello
Stato, constatando l’esistenza di una maggioranza antivoto. Il quadro politico che ne verrebbe fuori è che l’eventuale successo dei Grillini alle prossime elezioni europee, ricompatterebbe fortemente la maggioranza che regge il
Governo Renzi e costringerebbe la stessa Forza Italia ad una opposizione più di facciata che
di sostanza. Queste condizioni potrebbero comportare specie sul versante istituzionale, l’accelerazione di quel processo di riforme che oggi
appare in difficoltà a decollare.
Una certa anticipazione di quanto testè scritto si è avuta con il decreto sul lavoro che ha visto con la richiesta di fiducia da parte del Governo la minoranza del Pd costretta a votare si,
mentre Forza Italia non ha certamente svolto
un ruolo di opposizione barricadiera.
Insomma, una vittoria elettorale di Grillo,
sarebbe, per la teoria degli opposti, un rafforzamento della maggioranza renziana ed un riavvicinamento di Berlusconi ad essa. Se è vero il
detto che tutti i mali non vengono per nuocere, c’è quasi da auspicare questo successo dei
Grillini, perché foriero di riforme che il Paese
aspetta da anni e di provvedimenti politici più
incisivi, con una maggioranza di fatto che va dal
Pd a Forza Italia.
Tutto questo senza dimenticare, comunque,
che il voto è per eleggere i componenti del Parlamento Europeo, che in quella sede dovranno operare scelte che non sono quelle della politica nazionale e che spaziano dalle relazioni dell’Europa con il resto del mondo e questioni che
riguardano il rapporto Unione Europea singoli Stati europei.Questo per dire, in definitiva,
che una campagna elettorale basata su contrapposizioni relative a vicende nazionali, non
solo è poco rispondente, ma è il contrario di
quello che gli elettori dovrebbero attendersi da
forze politiche che aspirano ad andare nel Parlamento Europeo. •••
[OLD STYLE]
Abusivismo edilizio:
quando la letteratura
ignora la cronaca
UN TEMA sul quale, sotto l’aspetto sociale, non ci si sofferma per nulla è
Di RAFFAELE VACCA
l’abusivismo edilizio, il quale, dopo che
è stato compiuto, viene preso in considerazione per quello che economicamente può dare, mentre alimenta vertenze tra Stato e cittadini. Nella seconda parte del Novecento e nei primi
anni del Duemila, in Italia, una consistente parte del reddito di abitanti di
città e di paesi, specialmente turistici, è venuto dal costruire senza autorizzazioni o in difformità a quelle concesse. Questo è stato psicologicamente sostenuto dalla opinione che ogni uomo abbia potere assoluto sui suoli che possiede, e può farne quel che vuole, anche se piani regolatori o paesaggistici abbiano stabilito che debbono restare come sono. In tal modo
suoli che quei piani avevano lasciato all’agricoltura o comunque destinati
al verde sono stati disintegrati, quando in essi il verde non è completamente
scomparso. Appar strano, se non paradossale, che l’abusivismo edilizio, una
delle caratteristiche fondamentali della storia italiana dalla fine della Seconda
Guerra Mondiale in poi, ed uno dei principali argomenti della cronaca attuale, sia stato quasi completamente ignorato dalla letteratura italiana di
questo tempo: dalla poesia e dalla narrativa.
L’unica opera che verrebbe alla mente è il breve romanzo di Italo Calvino, pubblicato in volume nel 1962 ed intitolato “La speculazione edilizia”. Per altro il termine speculazione è diverso dal termine abusivismo. Questo, coniato nel 1971, indica quel che viene fatto senza averne diritto o senza autorizzazione. Speculazione invece, vocabolo del tardo Settecento, indica sia l’acquisto di un titolo allo scopo di trar vantaggio dalla variazione
di valore dello stesso, mediante un’operazione opposta in tempo favorevole, sia attività o azione tendente a conseguire un vantaggio personale, sfruttando senza scrupoli una situazione sfavorevole ad altri.
In opere di saggistica non si è mancato di soffermarsi sui danni arrecati
al territorio paesaggistico italiano dall’abusivismo e dalla speculazione.
Quasi mai ci si è soffermati su quello che l’abusivismo, che raramente è
opera di una sola persona, richiede per essere attuato: connivenze di proprietari, architetti, ingegneri, geometri, lavoratori edili, fornitori di materiali, operai e tecnici di vari settori, ed il silenzio di chi vede e nulla dice o
per convenienza o per evitare ritorsioni. Alimenta così ipocrisie, falsità, inganni, indifferenze, corruzioni che hanno portato e portano ad una costante disgregazione del tessuto sociale italiano, alimentando quel gretto
individualismo che sembra dominarlo sempre più.
C’è stato un lungo periodo durante il quale l’abusivismo è stato giustificato con il diritto e la necessità che chi non avesse casa potesse costruirsela su un suolo di sua proprietà, anche se a questo era stato tolto il diritto
di edificazione. Ora sappiamo che, quasi sempre, questo è stato un pretesto, il quale ha addirittura evitato che coloro che non avevano casa potessero legittimamente ottenerla, nell’ambito di una chiara, precisa, limpida
politica.
In considerazione di tutto ciò appare evidente che, in Italia, non ci potrà
essere nessun miglioramento del vivere se continuerà ad esistere la cultura
dell’abusivismo, che sconvolge menti ed animi e quel che resta d’uno dei
territori più belli ed ammirati del mondo. •••
[PUNTI DI VISTA]
Renzi e gli sgambetti sindacali
Di FRANCO IACONO
CHARLES LUIS DE SECONDAT,
barone de La Brède e di
Montesquieu, semplicemente
Montesquieu, quando elaborò la
teoria dell’equilibrio dei poteri –
Balance of Power – non tenne
conto del ruolo che il Sindacato
italiano avrebbe rivendicato per
sé: non solo quindi il potere
legislativo, quello esecutivo e
quello giudiziario, ma anche
quello sindacale. Nella Prima
Repubblica – siamo sempre in
attesa della terza, visto com’ è
andata a finire con la seconda –
nella logica complessiva del
consociativismo di fatto fra Dc e
Pci, la Cgil, con Cisl e Uil in
ruolo subordinato, era un
riferimento inevitabile di quel
particolarissimo equilibrio. La
sua forza era evidentissima,
determinata sia dal prestigio dei
suoi capi, a cominciare da Di
Vittorio e Lama, sia, forse
soprattutto, dalla stretta “cinghia
di trasmissione” con il Pci, la cui
politica spesso determinava le
scelte della Cgil, con buona pace
dell’autonomia. Fu Pierre
Carniti, alla guida della Cisl, a
rompere questo percorso
ineluttabile. L’occasione fu il
decreto sulla scala mobile del
governo Craxi, il famoso decreto
di San Valentino del 1984, sul
quale la Cgil ed il Pci
promossero il referendum, nel
quale risultarono
clamorosamente battuti da
Bettino Craxi, lasciato solo dalla
Dc, e da Pierre Carniti con la
sua Cisl, con un buon
contributo della Uil di Giorgio
38
Benvenuto. Ho avuto il
privilegio di sentire dalla viva
voce di Pierre il racconto dei
fatti: Luciano Lama invocava,
per le vie brevi e riservate, un
segnale, seppur minimo di
modifica di quel decreto, con
concessioni, anche irrilevanti sul
piano concreto, ma significative
su quello politico; Bettino
Craxi, lasciato solo dalla Dc a
fronteggiare la corazzata del
Cgil-Pci, prudentemente
valutava i rischi di una sconfitta;
Carniti gli “spiegò” che la posta
in palio non erano i punti della
scala mobile, pure importanti,
ma ben altro, sul piano
squisitamente politico: se in
Italia il Governo poteva operare
scelte senza, o contro, la Cgil ed
il Pci oppure no. In passato mai
era avvenuto e l’autonomia dei
governi ne era risultata molto
limitata. Bettino capì ed ebbe il
coraggio di cogliere al volo
questa occasione, che gli
offrivano la Cgil ed il Pci e
vinse, determinando una svolta
epocale nel sistema politico
vigente. Mal gliene incolse,
purtroppo: quel successo
clamoroso determinò l’inizio
della sua fine. Oggi, con un
governo “amico”, Susanna
Camusso sembra rivendicare le
stesse prerogative, che
rivendicava Lama con ben altro
prestigio e ben altra forza. Si
lascia andare ad affermazioni
gravi e pericolose in altri tempi
– accusando Renzi ed il suo
governo addirittura di
“distorcere la democrazia” sol
perché rifiuta il metodo
estenuante della
“concertazione”. Non è che
Renzi non faccia i suoi errori,
ma decidere di limitare i
permessi sindacali nella
Pubblica Amministrazione,
mettere on line i conti, e gli
stipendi, del Sindacato mi
sembra sacrosanto. Mi auguro
che a Renzi non debba capitare
la stessa sorte di Bettino Craxi.
2 - La notte di Roma, magica
solo per la bella vittoria sportiva
del Napoli, è la spia evidente di
quanto doveva essere chiaro a
tutti, a cominciare dalle Forze
dell’ordine. Il lavoro, spesso
anche sporco, dell’Intelligence
pare sia stato da troppo tempo
sacrificato ad una pace solo di
superficie. Per elencare: al
momento non si sa se agli
Ultras siano stati regalati ben
500 ingressi gratuiti e da chi!
Tutti invocano il metodo
Tatcher, che seppe sconfiggere
gli Hooligans - non solo, anche
se con qualche … infrazione
democratica - ma molti
dimenticano che a Napoli,
ormai appare evidente, c’è un
legame stretto fra la malavita
organizzata e troppi Ultras,
altrettanto organizzati! Se si
vuole aiutare il calcio non
bastano le parole tronfie del
Ministro dell’Interno per
negare l’ennesima trattativa. Ci
vuole ben altro ed anche su
questo aspetto, che attiene
all’immagine dell’Italia nel
mondo, si misura la qualità e la
capacità di Renzi e della sua
nuova classe dirigente. •••
IL DENARO
SABATO 10 MAGGIO 2014
OPINIONI
[GIÙ AL SUD]
Napoli, esterno, Cosco
Quando i cinesi scappano
Di CLAUDIO D’AQUINO
“...TUTTO QUELLO CHE ESISTE passa da qui.
Qui dal porto di Napoli. Non vi è
manufatto, stoffa, pezzo di plastica,
giocattolo, martello, scarpa, cacciavite,
bullone, videogioco, giacca, pantalone,
trapano, orologio che non passi per il porto.
Il porto di Napoli è una ferita. Larga. Punto
finale dei viaggi interminabili di merci. Le
navi arrivano, si immettono nel golfo
avvicinandosi alla darsena come cuccioli a
mammelle, solo che loro non devono
succhiare, ma al contrario essere munte. Il
porto di Napoli è il buco nel mappamondo
da dove esce quello che si produce in
Cina…”. Lungo ma incisivo incipit, tratto
da Gomorra di Roberto Saviano
(Mondadori 2005, pp. 11-14), dove si dice
tra l’altro che lo scalo partenopeo da solo
“movimenta il 20% del valore dell’import
tessile dalla Cina”. Coi suoi 1.336.00 metri
quadri, per 11,5 chilometri – aggiunge
Saviano – qui opera il più grande armatore
di Stato cinese, la Cosco, che possiede la
terza flotta più grande del mondo e ha preso
in gestione il più grande terminal per
container, consorziandosi con la MSC, che
possiede la seconda flotta più grande al
mondo con sede a Ginevra. “Svizzeri e cinesi
– scriveva ormai quasi dieci anni fa Saviano si sono consorziati e a Napoli hanno deciso
di investire la parte maggiore dei loro affari.
Qui dispongono di oltre
novecentocinquanta metri di banchina,
centotrentamila metri quadri di terminal
container e trentamila metri quadri esterni,
assorbendo la quasi totalità del traffico in
transito a Napoli…”.
***
Ma dieci anni sono pochi e sono troppi. Al
ritmo della globalizzazione che galoppa e
come uno tsunami travolge economie
mature e porta a galla quelle nuove,
emergenti, aggressive, sono decisamente
troppi. E’ successo che persino il gigante
cinese ha perduto energie e aspettative di
investimento su Napoli. Ha fatto le valigie,
né più né mano come i cervelli in fuga,
“decidendo di abbandonare lo scalo
partenopeo – avverte Antonino Pane sul
Mattino - per l’impossibilità tecnica di
attraccare con supernavi da 8.000 teus”,
quelle più usate dagli armatori per abbattere i
costi del trasporto. E’ successo che da oltre
tre anni che i cinesi ci chiedono e scavi e
banchine più lunghe. Inutilmente. Allo stato
dei fatti, il porto non è stato adeguato e…
addio Napoli.”. Addio a 110mila teus
all’anno, cioè il 35% dall’attuale traffico di
contenitori.
***
Ora proviamo a porci la domanda
successiva. Dove se ne sono andati i cinesi?
Dove hanno portato i container del loro
titano della logistica? A Salerno? A Gioia
Tauro? A Taranto. Ma certo che no! Hanno
investito sul porto del Pireo. Sì proprio nella
disastrata (e bistrattata) Grecia. E da quando
la compagnia cinese ha assunto il controllo
di una parte del porto greco, Cosco ha
abbattuto i costi e raddoppiato il volume del
traffico. Nel 2010 Cosco ha versato 500
milioni di euro nelle casse semivuote del
governo greco. In cambio ha ottenuto la
gestione di metà del porto del Pireo. Così nel
giro di poco tempo i cinesi hanno
trasformato un’attività statale poco redditizia
in un focolaio di produttività.
Grecia – Mezzogiorno, stessa faccia stessa
razza. I problemi sono simili, se non
sovrapponibili. Tasso di disoccupazione al
27,5% (che sale al 58% per i giovani sotto ai
25 anni). Tasso di povertà a due cifre, 30%,
lo stesso valore della riduzione del Pil dal
primo anno della crisi, ma le risposte,
almeno in questo campo, sono diverse. Forse
anche perché in Grecia il territorio non è
spaccato in due, tagliato dalla faglia dal
dualismo economico. Lì provano da sempre
a tirarsi dagli impicci tutti assieme, remando
nella stessa direzione, come le dita della
mano. Ripartendo da turismo e settore
navale, che rappresentano l’80 per cento
dell’economia ellenica. Anche se le navi le
costruiscono altrove - proprio in Cina e in
Corea o in Turchia - la Grecia è ancora
primatista, sui mari, dal momento che il
17% della flotta mercantile globale oggi
batte bandiera ellenica. Una primazia che
evidentemente non vuole interrompere. Anzi
proprio dal mare prova a trovare le risorse
per tornare in carreggiata, dopo sei anni di
recessione. Da noi invece? Si litiga come i
polli di Renzo. Salerno e Civitavecchia, per
esempio, non vogliono sentir parlare di
accorpamento delle rispettive autorità
portuali con Napoli. Qui invece è arrivato al
terzo commissario in un anno. Risultato. A
Saviano andrebbe chiesta una revisione delle
sue pagine sul porto, nella prossima edizione
aggiornata del suo libro più famoso. •••
Dal Pac ai Fondi Ue
tesoretto da 60 mld
per lo sviluppo del Sud
I LETTORI che hanno avuto la
pazienza di leggere le mie
precedenti note sull’opportunità
della messa a punto, per il
rilancio dell’area, di un progetto
Mezzogiorno, ricorderanno che in
una di esse ho sottolineato – oltre che l’importanza di promuovere
l’export e l’internazionalizzazione delle imprese meridionali –
l’esigenza di riequilibrare la bilancia dei pagamenti interna, al
momento decisamente squilibrata a favore del Nord. Certo, non è
un’impresa da poco.
Soprattutto in un momento come quello attuale in cui il Paese si
ritrova nel pieno di una crisi economica di grosse proporzioni ed è
sottoposto a pesanti pressioni perché continui l’opera di risanamento
dei propri conti ed il Sud si sta avvitando su se stesso, preda
dall’inefficienza dei servizi pubblici, del centralismo ritornante, di un
carico fiscale sempre più opprimente, del ritardo strutturale e della
difficoltà a risolvere i propri problemi. Ma se davvero si vuole
rimettere in moto l’Italia è necessario innanzitutto far ripartire e
rilanciare quella del tacco.
Tutto questo, stante la notevole interdipendenza economica fra le due
macroaree - una volta portato a compimento –, potrebbe offrire, da
un lato, una sponda notevole al rilancio del Sud e, dall’altro,
consentire all’Italia di migliorare i propri parametri economici
complessivi e, di conseguenza, risalire la china nella graduatoria dei
Paesi più sviluppati e non solo europei.
Di più, offrirebbe l’opportunità di riversare velocemente nel circuito
economico le enormi risorse che la Politica di Coesione, nazionale e
comunitaria, ha accumulato fino ad oggi, causa i ritardi di spesa, le
tante incapacità programmatorie e progettuali, i vincoli di bilancio e,
dulcis in fundo, gli ostacoli posti sul cammino della spesa dei fondi dal
peso del Patto di Stabilità interno.
Tra fondi strutturali 2007-13, Piano d’Azione Coesione, Fondo
Sviluppo e Coesione, ammontano a circa una sessantina di miliardi di
euro, le risorse a disposizione del Mezzogiorno, che potrebbero
trasformarsi, nel prossimo triennio, in investimenti pubblici e privati.
La loro utilizzazione ottimale, potrebbero rappresentare un enorme
volano di crescita economica per il Sud e, quindi, per l’Italia.
E questo, pur senza sottolineare quelle, altrettanto cospicue, previste
dal ciclo di programmazione 2014-2020.
E’ urgente, quindi, imprimere una sostanziosa ed effettiva
accelerazione alla spesa delle risorse, utilizzandole in maniera
anticongiunturale, consentendo, così, alle regioni del Sud di
agganciare la ripresa e di evitare, o, quantomeno, provare a
ridimensionare il palese rischio di “una ripresa debole, e quindi,
pericolosamente senza occupazione” e, di conseguenza, essere costretti
ancora ad assistere alla crescita delle altre, mentre loro – neanche
sfiorate dalla mini-ripresa - continuano ad arretrare.
Del resto, al Mezzogiorno non mancano le potenzialità e le
eccellenze produttive da sfruttare, anche attraverso il miglior utilizzo
possibile delle risorse strutturali, per conquistare i mercati interni:
abbigliamento e made in Italy; aeromotive ed automotive;
meccatronica e bio-nano tecnologie; information tecnology; per
rilanciare il manifatturiero tradizionale verso target produttivi e di
mercato più significati e, soprattutto, ad alto valore aggiunto; ed,
infine, per riqualificare: agricoltura; turismo; territorio: artigianato;
cultura e giacimenti archeologici; intermodalità e porti
Settori con grandi orizzonti prospettici ed occupazionali, ma che nel
Mezzogiorno sembrano essere del tutto dimenticati e, quindi, utilizzati
in maniera decisamente inferiore alle loro effettive potenzialità. •••
Di MIMMO
DELLA CORTE
Gomorra e i Papiri, due Napoli nel mondo
Di GIANNI LEPRE
FORSE DOBBIAMO
RASSEGNARCI ai luoghi
comuni: Napoli è una città
esagerata e non potrà mai
essere un’altra cosa.
Nei giorni scorsi è scoppiata la
polemica per l’annunciata serie
Sky, che ripropone l’immagine
della Napoli di Gomorra. E’
una raffigurazione della città
che nasce da un fenomeno
reale di gravità inaudita,
elevato tuttavia a simbolo noir
di un intero territorio. Gli
effetti, a volerli vedere, sono
evidenti. Basti pensare a
quanto accade negli stadi
dell’Italia calcistica, dove il
napoletano si è trasformato
nell’archetipo di tutto quanto
va odiato, insultato, detestato.
La drammatica serata romana
ne è stata la riprova. L’allarme
per eventuali provocazioni di
ultras della tifoseria giallorossa
era stato lanciato il giorno della
partita dal più diffuso
quotidiano cittadino
partenopeo. Non è servito a
nulla, e ciò non depone a
favore di chi aveva il compito
di assicurare l’ordine pubblico.
39
Resta il fatto che l’arrivo in una
città ‘neutrale’ di una foltissima
rappresentanza di tifosi
partenopei ha offerto il destro
per suscitare in qualcuno il
desiderio di sfogare i propri
istinti bestiali. Trovando
terreno fertile nei
comportamenti tutt’altro che
irreprensibili di frange del tifo
azzurro.
A essere esagerato, dunque, è
anche il sentimento livoroso
indotto in altri connazionali da
Napoli e dalla sua gente.
Pochi giorni prima i resoconti
di qualche organo
d’informazione segnalavano,
con molta minore enfasi,
l’esaltante bilancio della Mostra
sui Papiri di Ercolano, tenutasi
per un semestre a Madrid. Più
di centomila i visitatori, i
lettori del “Pais” l’hanno
giudicata la migliore dell’anno.
Un successo che rinverdisce
quello della meno specialistica
e più spettacolare mostra
londinese su Pompei ed
Ercolano, che nel 2013 fece
registrare addirittura 5 milioni
e mezzo di visite.
Un esempio analogo è offerto
dall’esposizione itinerante del
Tesoro di San Gennaro che,
dopo Parigi, dovrebbe fare
tappa a Pietroburgo e New
York.
Napoli, insomma, è vissuta
come un unicum, nel bene
come nel male. Al punto che
uno stesso quotidiano, “The
Guardian”, nel giro di
nemmeno una settimana, ha
potuto prima tesserne le lodi e
poi liquidarla come roccaforte
della mafia.
E’ un sentimento che, se non
monitorato e se condotto
all’esasperazione, può portare a
conseguenze ferali. Ma che,
forse, potrebbe essere
governato ‘in positivo’.
Provando a vendere la città per
come è percepita: un’esperienza
irripetibile, in cui, facendo
attenzione ai diavoli, si può
godere un paradiso non privo
di contraddizioni, nato da una
ambigua, ammaliante sintesi
degli opposti. •••
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