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BXVOI Dicembre 2014

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euro 0,03
Anno XI | n. 4 Dicembre 2014 | Periodico trimestrale | Poste Italiane S.p.a. | Spedizione in Abbonamento Postale | D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 - CN/MO
3
n.4 Dicembre 2014
Cresce l’utile netto nei primi
nove mesi del 2014
BPER in Europa
5
Ecco il nuovo ‘disegno’
con nove Direzioni Territoriali
13
“Io, bancario con un cuore lirico”
14
La ‘Bellezza ritrovata’
grazie a un clic
L’esito del Comprehensive Assessment attesta la solidità della Banca, passata
sotto la vigilanza BCE. E intanto, dopo l’incorporazione di tre Banche controllate,
è operativo il nuovo modello di rete distributiva. Al lavoro per il Piano Industriale
I
l quattro novembre 2014 resterà una
data da ricordare nella storia del
Gruppo BPER. Ha segnato, infatti,
il passaggio della Banca sotto la vigilanza diretta della BCE, dopo l’esito
positivo del Comprehensive Assessment,
che a fine ottobre, completate le attività
previste dall’Asset Quality Review e dagli
Stress test, aveva certificato la solidità
patrimoniale dell’Istituto. Le strutture di
BPER sono state impegnate a fondo, in
questi mesi, per dare risposte all’altezza
della dimensione europea, che richiede
nuove metodologie di lavoro e un vero
cambio di cultura. Ma non è tutto: un
impegno altrettanto importante è stato
profuso per realizzare, contestualmente, un
ampio progetto di riorganizzazione interna.
E i tempi, ancora una volta, sono stati rispettati, con la fusione per incorporazione, il 24
novembre scorso, di tre Banche controllate
- Banca Popolare del Mezzogiorno, Banca
della Campania e Banca
Popolare di Ravenna - che
ha coinciso con l’avvio del
nuovo modello, imperniato su nove Direzioni
Territoriali nella penisola,
a loro volta suddivise in
trenta Aree Territoriali,
per un totale di circa 800 filiali. Una banca
più forte e più snella, insomma, che vuole essere all’altezza delle nuove esigenze
poste dai mercati. E per fare questo una
nuova sfida è già in corso: quella per la
realizzazione del nuovo piano industriale
2015-2017, che sarà presentato nei primi
mesi del prossimo anno e che - come spiega
l’Amministratore delegato di BPER Alessandro Vandelli - “avrà, tra gli altri, l’obiettivo
di migliorare il profilo di
redditività del Gruppo e
di ridisegnare il modello
distributivo”. Sono questi
gli argomenti forti di cui si
occupa in questo numero
“BXVOI”. Ma nella vita di
una grande Gruppo bancario, e soprattutto in quella dei numerosi
territori a cui BPER fa riferimento, ci sono
molte altre notizie degne di attenzione per i
soci, gli azionisti, i dipendenti e in generale
tutti coloro che si avvicinano alla Banca.
Ecco, allora, che in questo numero troverete
Più efficienza
al servizio
della clientela
articoli riguardanti la Responsabilità Sociale
d’Impresa - ad esempio con l’analisi sulla
reputation di BPER condotta da un istituto
indipendente e con le varie iniziative per
contrastare il gioco d’azzardo patologico,
aiutare le famiglie, sviluppare il welfare
aziendale - ma anche approfondimenti
culturali in vari settori.
Si spazia dai concorsi di fotografia, che ci
restituiscono immagini di sorprendente
qualità scattate da ventenni in gamba, ai
palcoscenici della lirica che lanciano voci
nuove e ai campi e palazzetti dove lo sport
più sano, quello amatoriale, consuma le
sue fatiche e celebra le sue vittorie. È un
universo ampio e variegato, si diceva una
volta, ma soprattutto vero. E che ha tanto
da raccontare. Come al solito, buona lettura.
editoriale
Una nuova
casa comune
da far crescere
insieme
E
6
BPER è l’istituto di credito
con la più alta reputazione
7
BPER
aderisce
a CDP
(“Carbon
Disclosure
Project”)
8
ra il 12 giugno 1867 quando un gruppo di cittadini
modenesi fondò una nuova
banca popolare. Da allora
BPER ha percorso un lungo cammino, fino a diventare il sesto
Gruppo bancario in Italia. È senza
dubbio una storia di aggregazioni riuscite, con oltre cinquanta operazioni
straordinarie in vent’anni. Sono via via
mutate dimensioni e prospettive, ma la
banca è riuscita a mantenere la propria
identità, il radicamento territoriale
e l’attenzione costante alla clientela
delle aree di riferimento, che ormai
comprendono quasi tutto il territorio
nazionale.
Negli ultimi tempi, però, le esigenze dei
mercati e il quadro normativo hanno
reso necessario adeguare il modello
federale - che ha dato a lungo buoni
frutti - a una realtà in rapida evoluzione.
Sono questi i presupposti del processo
di razionalizzazione del Gruppo, che ha
subìto una forte accelerazione dal 2012
in poi, con il rafforzamento di governance e controlli, ed è stato completato
in queste settimane concentrando in
una sola legal entity l’attività bancaria
di BPER sulla penisola.
Oggi, infatti, essere Banca dei territori
significa trovare un punto di equilibrio
tra il mantenimento della capacità di
dialogo con le aree servite, da un lato,
e una dimensione rafforzata dall’altro,
che consenta di affrontare con serenità
e senza limiti operativi le nuove problematiche, riferite in particolare al sistema di controlli sempre più stringenti
che l’Autorità di Vigilanza richiede in
ambito europeo.
L’obiettivo, in definitiva, è mettere
l’Istituto nelle migliori condizioni per
dare sostegno alle realtà economiche
locali, specie in una fase ancora difficile
come quella che stiamo vivendo.
Su queste fondamenta nasce la nuova
casa comune di BPER, che comprende
nove Direzioni Territoriali nella penisola, a loro volta suddivise in trenta Aree.
È un modello che reca con sé una forte
sfida al cambiamento: può costare fatica,
certo, ma genera nuove opportunità. E
si basa su una “filosofia” precisa - fare il
mestiere tipico della banca commerciale
- che mette al primo posto la capacità
di dialogo tra le persone.
Ecco perché la casa comune è da far
crescere insieme, all’interno di BPER
e all’esterno, nei rapporti con i soci,
la clientela, le istituzioni, il territorio.
Nulla di diverso, in definitiva, da quanto
è stato fatto - con successo - lungo
un cammino che continua da quasi
150 anni.
Eugenio Tangerini
Direttore Responsabile
Salute
e benessere
in famiglia?
Se ne occupa
anche la Banca
10
Bottura, ‘una storia di eccellenza’
nella nuova sede milanese di BPER
11
La Cassa Risparmio Bra
ha celebrato il risparmio
www.bxvoi.it
Nella foto La prima sede della Banca Popolare di Modena, in Corso Canalgrande, angolo via Emilia a Modena
3
primo piano
BPER in Europa: positivo l’esito
del “Comprehensive Assessment”
L’esame della qualità degli attivi e gli Stress test eseguiti da BCE
ed EBA hanno evidenziato la solidità patrimoniale della Banca
D
al 4 novembre scorso BPER
è ufficialmente uno dei
quindici principali Istituti
di credito italiani sottoposti
direttamente alla vigilanza
della Banca Centrale Europea. L’importante passaggio è avvenuto al termine
del Comprehensive Assessment 2014,
una complessa attività che ha impegnato
l’Istituto per diversi mesi. Ne hanno fatto
parte l’esame della qualità degli attivi (Asset quality review) e l’esercizio di Stress
test eseguiti da BCE ed EBA. Il risultato
ha confermato la solidità patrimoniale di
BPER.Gli esiti del Comprehensive Assessment sono stati comunicati direttamente
da Banca Centrale Europea e Banca
d’Italia il 26 ottobre scorso. Una volta
appresi i dati, l’Amministratore delegato
di BPER Alessandro Vandelli ha espresso
così la propria soddisfazione: “BPER esce
dall’esercizio, svolto con estrema serietà
e severità dalle Autorità di Vigilanza e
dall’EBA, senza evidenziare carenze di
capitale da colmare, ma riportando, al
contrario, un significativo surplus pari
a circa 630 milioni di euro rispetto ai
minimi richiesti, grazie al contributo delle
misure patrimoniali già realizzate nel corso
dell’anno”. Vandelli ha sottolineato che
il livello di patrimonializzazione di BPER
dopo l’esercizio di Asset Quality Review
“si attesta ben al di sopra della soglia mi-
BPER IN CIFRE (al 30 settembre 2014)
Solida posizione patrimoniale: CET1 ratio al 10,66%
Utile netto complessivo del periodo: 75,8 milioni
Margine di intermediazione in aumento (+ 2,2%)
Tasso di copertura sui crediti dubbi salito al 39,6%
Surplus di capitale: 630 milioni
dopo Asset Quality Review e Stress Test
nima e si porta oltre il 10% considerando
l’effetto delle principali misure di rafforzamento patrimoniale. L’esito dell’Aqr
- ha aggiunto l’amministratore delegato
- risulta positivo anche nel confronto con
il sistema bancario italiano. Inoltre, sulla
base di evidenze interne ed in funzione del
costante approccio prudenziale in tema
di accantonamenti e coperture, non si
prevedono ulteriori significative rettifiche
su crediti in conseguenza dell’Aqr sulle
singole posizioni analizzate nell’attività
di Credit File Review”.
“In estrema sintesi - ha concluso Vandelli - sono convinto che l’ottimo risultato
conseguito, frutto dell’effetto combinato
delle azioni realizzate negli ultimi anni
volte a rendere il Gruppo più solido ed
efficiente, fornisca una conferma della
correttezza delle azioni portate avanti
in tema di aumento delle coperture, da
un lato, e del rafforzamento della nostra
dotazione patrimoniale dall’altro”.
L’utile netto cresce a 75,8 milioni nei primi nove mesi del 2014
L’Ad Vandelli: “Prosegue il forte impegno per implementare il nuovo Piano Industriale”
“A
rchiviati con soddisfazione gli esiti
del Comprehensive
Assessment, l’attenzione torna a concentrarsi sui risultati dell’attività ordinaria
della Banca, che pur operando in un
contesto economico ancora debole e dalle
prospettive incerte, registra una significativa crescita dell’utile netto, risultato
pari a 75,8 milioni di euro rispetto a 23,2
milioni dei primi nove mesi del 2013”.
Con queste parole l’Amministratore delegato di BPER, Alessandro Vandelli, ha
commentato l’approvazione dei risultati
individuali della Banca e consolidati di
Gruppo dei primi nove mesi del 2014. “Il
buon risultato del periodo - ha spiegato tra
l’altro - si caratterizza per un incremento
del margine di intermediazione di oltre
il 2%, accompagnato da un contestuale
calo sia delle rettifiche complessive che
dei costi della gestione, in presenza di
coperture su crediti sostanzialmente
stabili rispetto a giugno ed in aumento di
quasi 400 basis points rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno”.
Ad ulteriore conferma della solidità patrimoniale del Gruppo il livello di Common
Equity Tier 1 ratio “Fully Phased” si
attesta al 10,66%, in linea con i migliori
standard di mercato e senza considerare
i potenziali positivi effetti che deriveranno dalla validazione dei modelli interni
avanzati per la misurazione del rischio
di credito.
Quanto alle prospettive, l’Amministratore
delegato di BPER si è detto convinto che
“i positivi risultati conseguiti in termini di solidità patrimoniale e redditività
costituiscano la base di partenza per
l’implementazione del nuovo Piano Industriale, che ci vede fortemente impegnati in questi mesi e che vedrà la luce
Anno XI Numero 4 Periodico trimestrale
Dicembre 2014
Proprietà Banca popolare dell’Emilia Romagna
Edito da Banca popolare dell’Emilia Romagna
Direttore Responsabile Eugenio Tangerini
Redazione Davide Lamagni
Hanno collaborato Luisa Asteggiano,
Andrea Cavazzoli, Mirco Leonelli,
Laura Leoni, Francesca Spallanzani
Progetto grafico e impaginazione avenida.it
Reg. n.1704 del 10.03.2004
presso il Tribunale di Modena
Stampa Cantelli Rotoweb
all’inizio del prossimo anno che avrà, tra
gli altri, l’obiettivo di migliorare il profilo
di redditività del Gruppo e di ridisegnare
il modello distributivo”.
Nella foto Alessandro Vandelli,
Amministratore Delegato di BPER
Prezzo euro 0,03
Abbonamento annuo euro 0,12
Stampato
su Carta riciclata
4
primo piano
Banca nuova e vicina ai territori
Entrano in BPER Popolare del Mezzogiorno,
Banca della Campania e Popolare di Ravenna
BANCA
POPOLARE DEL
MEZZOGIORNO
Non a caso, commentando le tre recentissime incorporazioni, il Direttore generale
di BPER Fabrizio Togni ha osservato
tra l’altro che “Banca della Campania,
Banca Popolare del Mezzogiorno e Banca
Popolare di Ravenna facevano parte del
Gruppo BPER da diversi anni e ne hanno
sempre condiviso i valori di fondo: in
primo luogo l’attenzione al territorio, la
qualità della relazione con la clientela e
una profonda integrazione con le comunità
locali. Proprio questi saranno i principi
che continueranno a ispirare l’attività delle
tre nuove Direzioni Territoriali, rafforzati
BANCA
POPOLARE
DI RAVENNA
da una più importante sinergia operativa.
L’impegno di BPER è quello di offrire a
tutti i clienti competenze, prodotti e servizi sempre più efficienti, che consentano
di migliorare ulteriormente la qualità
dell’attività distributiva e la relazione
con i territori serviti”.
“Questa importante evoluzione - ha aggiunto Togni - si pone l’obiettivo di perseguire i migliori risultati di efficienza
gestionale grazie a un ulteriore processo
di semplificazione. Il nuovo modello organizzativo prevede un’ampia autonomia
operativa delle Direzioni Territoriali, il
“Ripartiamo
dai nostri valori
e dalla nostra storia”
Nella foto Il Direttore Generale BPER
Fabrizio Togni
“Impegno costante
a migliorare
l’efficienza dei servizi”
Antonio Rosignoli
Massimo Versari
Direttore Territoriale
DT Mezzogiorno
Direttore Territoriale
DT Campania
Direttore Territoriale
DT Romagna
a Direzione Territoriale Mezzogiorno è suddivisa in cinque Aree
Territoriali (Puglia, Basilicata, Calabria Nord, Calabria Sud e Sicilia)
e ha in totale 112 filiali.
“Nasce un nuovo modo di essere banca del
territorio - dichiara il neo Direttore Territoriale
Roberto Vitti. La fusione in BPER conclude
un percorso di avvicinamento iniziato da tempo,
che vedrà confermati i valori di Banca popolare a cui da sempre facciamo riferimento. Le
sfide del futuro che ci attendono richiedono
maggiore efficienza, tecnologie adeguate, formazione altamente professionale. Tali aspetti
sono i capisaldi di questa riorganizzazione.
L’incorporazione in BPER rappresenta per
il nostro territorio una evoluzione dal punto
di vista della qualità dei processi. In primis, il
mondo del credito avrà una filiera basata sulla
scientificità e programmazione delle analisi.
La nostra clientela potrà rivolgersi sempre alle
stesse persone, continuerà a vederci operare
applicando nostri valori tradizionali. Il tutto,
però, sarà supportato della forza di un Istituto
Nazionale, che ci consentirà essere in linea con
le aspettative che il mercato attuale richiede”.
L
a Direzione Territoriale Campania
ha sede ad Avellino, è suddivisa in
cinque Aree Territoriali (AvellinoBenevento, Napoli-Caserta, Salerno Nord, Salerno Sud, Foggia) e
ha in totale 127 filiali.
“Grazie alla fusione di Banca della Campania
in BPER - dichiara il Direttore Territoriale
Antonio Rosignoli - i nostri territori ed i
nostri clienti sanno di poter contare su una
banca sempre più solida, innovativa, radicata e competitiva. Oggi siamo in grado di
guidare il cambiamento e di visualizzarne gli
scenari positivi con la consapevolezza che, a
prescindere dalle innovazioni tecnologiche
più evolute, dai software più sofisticati,
saranno sempre le persone a decretare il
vero successo verso le realtà territoriali in
cui operiamo e verso i nostri stakeholders.
Il nuovo ruolo delle Direzioni Territoriali
sarà quello di essere una forte ‘cinghia di
trasmissione’ fra il centro e la periferia,
nell’ottica di una fusione che verrà vissuta
dai colleghi della nostra Banca nel segno della
continuità dei loro valori, della loro storia,
ma soprattutto delle loro professionalità”.
DTRomagna
Roberto Vitti
DTCampania
DTMezzogiorno
“Processi e tecnologie
di qualità nel rispetto
delle persone”
L
BANCA
DELLA
CAMPANIA
potenziamento dell’attività dell’area affari e il ridisegno della filiera di delibera
del credito, per attivare procedure di
erogazione in grado di rispondere con
sempre maggiore rapidità ed efficacia
alle richieste della clientela.
Efficienza operativa, innovazione tecnologica e attività qualificate di consulenza
sono i capisaldi di un’operazione che vede
comunque in primo piano le persone, con
le loro competenze e i loro valori profondamente radicati nelle comunità locali”.
Foto D. L.
P
oco più di un anno fa BPER
annunciò il completamento
del progetto di semplificazione e razionalizzazione in
corso dal 2012, prevedendo
la confluenza nella Capogruppo di tre
banche controllate: Banca Popolare del
Mezzogiorno, Banca della Campania e
Banca Popolare di Ravenna.
Questo progetto, dopo mesi di intenso
lavoro, è divenuto realtà, con la fusione
per incorporazione dei tre istituti, avvenuta il 24 novembre scorso.
Prende così corpo una sola legal entity,
che opera su quasi tutto il territorio della
penisola: la sua articolazione organizzativa
è imperniata sulla costituzione di nove
Direzioni Territoriali, anch’esse operative
dal 24 novembre e a loro volta suddivise
in 30 Aree Territoriali, per un totale di
793 filiali.
Il nuovo assetto ha l’obiettivo di razionalizzare la struttura distributiva e di
semplificare i processi di autorizzazione
e delibera ma è anche ispirato a logiche
di coerenza geografica e territoriale,
destinate a migliorare ulteriormente efficienza e flessibilità.
È stata una scelta importante, che la Banca
ha fatto nel pieno rispetto delle proprie
origini e della propria storia: il Gruppo
BPER, infatti, è nato dall’aggregazione
di una somma di realtà locali e il radicamento sul territorio resterà il cardine
dell’attività anche in futuro.
L
a Direzione Territoriale Romagna
ha sede a Ravenna ed è suddivisa
in tre Aree Territoriali - Ravenna,
Cesena e Rimini - per un totale di 83 filiali. “La fusione con
BPER - dichiara il neo Direttore Territoriale
Massimo Versari - conclude un percorso
di avvicinamento iniziato da tempo.
Da questa fusione nasce la Direzione Territoriale Romagna. È un processo riorganizzativo necessario, volto soprattutto a
confermare, anzi a migliorare quei valori che
sono alla base della Banca Popolare, ovvero
la vicinanza al territorio nelle sue componenti economico-sociali, con l’obiettivo di
affrontare e sostenere con maggior efficacia
e determinazione un quadro congiunturale
connotato ancora da una notevole incertezza.
L’impegno di tutti noi sarà quello di migliorarci costantemente per dare alle persone
un servizio chiaro, efficiente e celere che
possa rispondere in termini di piena soddisfazione ai loro bisogni”.
5
primo piano
BPER cambia la rete distributiva
È attiva dal 24 novembre la riconfigurazione
organizzativa con nove Direzioni Territoriali
a data del 24 novembre scorso
è stata molto importante per
BPER. Da quel giorno, infatti,
è operativa la fusione per incorporazione in Banca popolare
dell’Emilia Romagna di tre Banche del
Gruppo BPER: Banca Popolare del Mezzogiorno, Banca della Campania e Banca
Popolare di Ravenna.
Si è così completato un importante progetto di riorganizzazione che ha l’obiettivo
di consolidare il radicamento nei territori,
ottimizzare i servizi alla clientela e perseguire i migliori risultati di efficienza
gestionale, ottenendo importanti sinergie
di costi e ricavi. Contestualmente alle
operazioni di fusione ha preso corpo il
nuovo modello di struttura distributiva
di BPER sulla Penisola, imperniato su
nove Direzioni Territoriali che sono state
così definite:
L
Direzione Territoriale
Lombardia e Triveneto
con sede a Milano, che comprende le
Aree Territoriali Milano, Padova e Verona
(Direttore Territoriale Giancarlo Guazzini)
Direzione Territoriale
Emilia Ovest
con sede a Reggio Emilia che comprende le Aree Territoriali Reggio Emilia
e Parma
(Direttore Territoriale Ermanno Ruozzi)
Direzione Territoriale
Emilia Centro
con sede a Modena che comprende le
Aree Territoriali Carpi, Modena-Sassuolo
e Vignola
(Direttore Territoriale Tarcisio Fornaciari)
Direzione Territoriale
Tosco-Emiliana
con sede a Bologna che comprende
le Aree Territoriali Bologna città, Ferrara,
Bologna e Toscana
(Direttore Territoriale Franco Tomasi)
Direzione Territoriale
Romagna
con sede a Ravenna che comprende le
Aree Territoriali Cesena, Ravenna e Rimini
(Direttore Territoriale Massimo Versari)
Direzione Territoriale Lazio
con sede a Roma che comprende le
Aree Territoriali Roma e Aprilia
(Direttore Territoriale Angelo Amodeo)
Direzione Territoriale
Adriatica
con sede a Lanciano che comprende
le Aree Territoriali Campobasso, Lanciano,
L’Aquila e Pescara
(Direttore Territoriale Guido Serafini)
Direzione Territoriale
Campania
con sede ad Avellino che comprende le Aree Territoriali Napoli-Caserta,
Avellino-Benevento, Foggia, Salerno nord
e Salerno sud
(Direttore Territoriale Antonio Rosignoli)
Direzione Territoriale
Mezzogiorno
con sede a Crotone che comprende le
Aree Territoriali Sicilia, Puglia, Basilicata,
Calabria nord e Calabria sud
(Direttore Territoriale Roberto Vitti).
Le Direzioni Territoriali sono articolate
in trenta Aree Territoriali, per un totale
di 793 filiali.
Le Direzioni Territoriali
Il nuovo modello
organizzativo
8000+
Area affari
di gruppo
9 Direzioni
Direzione
Territoriale
dipendenti
Territoriali
30 aree
793 filiali
Presente
in 15 regioni
e 86 province
Area
Territoriale
Servizio
Mercati
retail
ufficio mercato
retail
corporate
filiali
ufficio mercato
corporate
ufficio mercato
private
“I confini si allargano
senza perdere le radici”
DT Lombardia e Triveneto
DT Emilia Centro
DT Emilia Ovest
I numeri
della nuova BPER
DT Tosco-Emiliana
DT Romagna
DT Adriatica
DT Campania
Nella foto Ecco la “squadra”, con il top management e i nuovi Direttori Territoriali
DT Lazio
l Vice Direttore generale di BPER Pierpio Cerfogli ha scelto la parola “Insieme”
per dare il via al Meeting delle Direzioni Territoriali, che si è tenuto a Roma dal
7 al 9 novembre e che è stato un momento importante di dibattito e confronto
interno sulle prossime sfide che la Banca dovrà affrontare. Il claim dell’evento
era ‘Il futuro va in una nuova Direzione’ e ha indirizzato immediatamente i
partecipanti sui temi toccati durante i lavori. L’occasione, infatti, è stata utile per
presentare le nuove Direzioni Territoriali e per descrivere, al contempo, le nuove
strutture e gli impegni che la rinnovata rete distributiva di BPER si troverà di fronte nel
prossimo futuro. Tutto ciò avviene - è stato sottolineato durante il meeting – in uno
scenario nuovo, che prevede confini assai più larghi per la Banca, con una sola legal
entity a coprire quasi tutto il territorio della penisola. Ma il rapporto con le proprie
radici e con i territori di riferimento resterà sempre il più solido punto di riferimento
per l’attività da svolgere. Ai lavori sono intervenuti, illustrando i diversi aspetti all’ordine del giorno, l’Amministratore delegato di BPER Alessandro Vandelli, il Direttore
generale Fabrizio Togni, i Vice Direttori generali Eugenio Garavini e Pierpio Cerfogli
e il Direttore Risorse Umane di Gruppo Giuseppe Corni.
I
DT Mezzogiorno
6
scenari
BPER è l’istituto di credito
con la più alta reputazione
L’indagine del Reputation Institute di New York
ha interessato le principali banche italiane quotate
B
anca popolare dell’Emilia
Romagna è l’istituto bancario
italiano con il più elevato
livello di reputazione. Ad
affermarlo è il Reputation
Institute di New York, autorevole istituto
leader mondiale nella consulenza sulla
reputazione aziendale, in base ai dati raccolti nell’indagine “Report Italy Banking
RepTrak”. L’indagine, condotta nei mesi
scorsi su un campione qualificato di 500
rispondenti bancarizzati tra i 18 e i 64
anni, ha interessato le principali banche
italiane quotate. BPER si è collocata al
primo posto con un punteggio di 75,3
punti, situato nel range di “reputazione
forte” che sintetizza il più alto livello di
soddisfazione della clientela. I risultati
dell’indagine, che è stata realizzata
attraverso un questionario, evidenziano
secondo il Reputation
Institute di New York
un’elevata preferenza
degli intervistati per
le banche territoriali
caratterizzate dalla vicinanza e dallo stretto
legame con i clienti,
ovvero dai valori e comportamenti a
cui BPER si ispira da sempre nel suo
modo di fare banca. L’amministratore
delegato BPER Alessandro Vandelli,
esprimendo viva soddisfazione per i
risultati dell’indagine, ha commentato:
“Questo ulteriore riconoscimento alla
nostra attività proviene da un autorevole
istituto indipendente
e ci rafforza nella convinzione che il cammino intrapreso sia
quello giusto. Il nostro
impegno è coniugare
il perseguimento della migliore efficienza
e qualità dei servizi, in linea con le
evoluzioni dei mercati, al forte radicamento territoriale e a una sempre
maggiore attenzione per le esigenze
della clientela”.
Elevato
livello di
soddisfazione
della clientela
Un Vademecum per le famiglie
dei giocatori d’azzardo patologici
Novità assoluta a livello nazionale nel segno della responsabilità
L
e iniziative del Gruppo BPER
contro il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) continuano ad
avere un’ampia eco positiva
sia a livello locale sia a livello
nazionale. E sono stati anche questi
ottimi risultati di Responsabilità Sociale
d’Impresa che hanno contribuito a decretare lo scorso settembre BPER il migliore
istituto nazionale a livello reputazionale,
attraverso un’indagine del Reputation
Institute di New York.
Per dare seguito alle richieste provenienti
dalle associazioni che si occupano del recupero dei giocatori d’azzardo patologici,
un ristretto gruppo di lavoro di BPER
ha realizzato, in collaborazione con l’Associazione Onlus “Papa Giovanni XXIII”
di Reggio Emilia, la L.A.G. di Vignola
e il Centro Servizi per il Volontariato
di Modena, il Vademecum “Giocatori
d’azzardo patologici e servizi bancari”. Il
documento è una novità assoluta a livello
nazionale e vuole informare i familiari del
giocatore patologico, chiamati in prima
persona al confronto sul
Vademecum, sui principali servizi bancari che
possono consentire di tutelarsi nel rispetto delle
norme creditizie, del diritto alla riservatezza e
del segreto bancario. Per
questo motivo i dipendenti del Gruppo sono invitati a consultare il
Vademecum e a renderlo gratuitamente
disponibile a tutti gli interessati.
Sono sempre più frequenti, inoltre, le
richieste di interventi del Gruppo BPER
a convegni e incontri sul gioco d’azzardo
patologico. Anche sul fronte dell’educazione finanziaria, le lezioni di “Educazione
al Consumo e al Risparmio consapevole”,
personalizzate nelle versioni per studenti
delle Scuole Medie Superiori e per gli
adulti, prevedono cenni sul tema del gioco d’azzardo, soprattutto
come punto di attenzione
contro il rischio del sovraindebitamento.
Inoltre, già dall’anno scorso, tutte le carte di credito
emesse dal Gruppo BPER
(503.000) sono inibite a
operazioni di pagamento
presso esercizi o siti internet classificati
dall’acquirer nella categoria merceologica
“gambling” (gioco d’azzardo). Risultano
abilitate le sole carte prepagate ricaricabili (ad esclusione delle “Business”)
e le carte di credito “black” (0,08% del
totale), riservate ad uno specifico target
di clientela.
Come
rapportarsi
ai servizi
bancari
Nella foto La copertina del Vademecum
Il Gruppo BPER non è contro il gioco
d’azzardo in sé ma contro il gioco d’azzardo patologico (GAP), un vero fenomeno
dilagante.
Maggiori informazioni su
www.bper.it
7
È nato un nuovo servizio
di welfare per la maternità
La Banca valorizza i propri talenti femminili
ampliando i servizi con un sito internet protetto
29.08.2014
In Italia, per la prima volta dal 1959,
si riaffaccia la deflazione.
11.09.2014
Secondo i dati forniti dall’Ue la produzione
industriale italiana dal 2007 al 2013
è scesa del -25%.
20.09.2014
Il colosso dell’e-commerce cinese Alibaba
sbarca sul NYSE, il listino azionario
americano. È stato il più grande
collocamento in borsa della storia.
13.10.2014
Jean Tirole dell’Università di Tolosa
(Francia) si è aggiudicato il premio Nobel
per l’economia 2014, grazie allo studio
sulla regolamentazione e il potere
di mercato.
26.10.2014
B
anca popolare dell’Emilia Romagna ha ampliato, nelle scorse settimane, un nuovo servizio di welfare
in azienda
dedicato alla maternità,
che rientra all’interno di
un vero e proprio progetto di valorizzazione
dei talenti femminili. In
uno scenario sempre più
caratterizzato da rapidi
cambiamenti anche interni alle aziende,
l’attenzione della banca va così incontro
ai bisogni primari dei propri dipendenti,
supportandoli nella vita di tutti i giorni al
fine di migliorarne la vita privata e lavorativa.Grazie al nuovo servizio, le dipendenti
mamme di BPER possono ora essere
aggiornate sulle ultime
novità aziendali e consultare quotidianamente
la rassegna stampa del
Gruppo, collegandosi a
un sito internet protetto
e dedicato. Il nuovo canale di dialogo consente di
reperire facilmente tutte
le informazioni necessarie a preparare al
meglio il rientro in ufficio: dalle risposte
ai quesiti normativi ed economici, a quelli
relativi al proprio percorso professionale.
Un percorso di team coaching ritagliato
su misura, che rende più semplice alle
neo madri la ricerca di un equilibrio
tra vita privata e lavoro. “Sono poche
le aziende italiane in grado di offrire
questo tipo di servizi - afferma Giuseppe Corni, Direttore Risorse Umane del
Gruppo BPER - e la nostra banca oggi
è all’avanguardia in questo. BPER ha
infatti aggiunto un ulteriore tassello al
proprio piano di welfare a disposizione
dei dipendenti: un pacchetto di iniziative
a sostegno del reddito e per il benessere
della persona che, soprattutto in questi
anni, possono fare la differenza all’interno
delle famiglie”.
BPER
aderisce
a CDP
(“Carbon
Disclosure
Project”)
a Banca compie un altro importante passo in materia di sostenibilità ambientale. Il Servizio
Tecnico e Immobili della Banca, infatti, ha
compilato un articolato
questionario predisposto da CDP (“Carbon
Disclosure Project”),
in cui si chiedeva di
dettagliare quali sono i
risparmi di tonnellate di CO2 conseguiti
da BPER nel 2013 e gli obiettivi per l’anno 2014. Nel 2013 il consumo di energia
elettrica di BPER è stato pari a quasi 70
milioni di chilowattora, proveniente per il
L
100% da energie rinnovabili. Il risparmio in
termini di CO2 non emessa l’anno scorso è
stato pari a 16.800 tonnellate; per il 2014
sono previsti ulteriori efficientamenti
energetici.
CDP è un’organizzazione internazionale noprofit indipendente,
che mette a disposizione di aziende ed enti
pubblici l’unico sistema
mondiale per la misurazione, pubblicazione, gestione e condivisione delle
più importanti informazioni ambientali.
CDP opera per conto di 767 investitori
istituzionali e raccoglie informazioni dalle
aziende relativamente alle loro emissioni
di gas a effetto serra, alle azioni messe in
atto per gestire rischi e opportunità legati
ai cambiamenti climatici e alla gestione
delle risorse idriche.
CDP gestisce inoltre la più grande banca
dati mondiale sui cambiamenti climatici, sull’acqua e le risorse forestali, che
mette a disposizione a supporto di scelte
politiche, strategiche e di investimento.
“Dialogo”
da casa
per tenersi
aggiornate
Risparmiate
16.800 tonnellate
di CO2 nel 2013
e previste ulteriori
migliorie per il 2014
La BCE comunica i risultati degli Stress
Test condotti sui principali istituti bancari
europei: “bocciate” 13 banche,
per un totale di 9,5 miliardi
di capitale mancante.
31.10.2014
Mentre negli USA la FED sospende
ufficialmente il suo piano di aiuti
all’economia, la Banca del Giappone
annuncia nuove massicce misure
di allentamento monetario.
14.11.2014
Cresce, in base ai dati Eurostat,
il Pil dell’Eurozona: +0,2% su base
trimestrale. Italia (-0,1%) e Cipro
sono gli unici paesi col segno meno.
Passo avanti
sulla via della
sostenibilità
26.11.2014
Secondo Nomisma nel 2014
in Italia si è registrato un aumento
delle compravendite di case (+3,7%).
È il primo rialzo dal 2006.
01.12.2014
Continua il calo delle materie prime,
in particolare del petrolio. Il Brent,
per la prima volta dal 2010,
torna sotto i 70$ al barile.
fonte dati: Bloomberg
8
scenari
Salute e benessere in famiglia?
Se ne occupa anche la Banca
Serata speciale a Roma di BPER e Arca Assicurazioni, con un ospite
d’eccezione: l’olimpionico di nuoto Massimiliano Rosolino
Nella foto Un momento del convegno
con Rosolino
Nella foto
Il Direttore
Territoriale Lazio
di BPER Angelo
Amodeo
U
na serata speciale quella
che BPER ha voluto offrire
ai suoi clienti il 16 ottobre
a Roma nei locali di “Spazio
Novecento”.
BPER ha voluto rafforzare la propria
immagine di banca vicina ai bisogni del
cliente e attenta alle tematiche etiche
e sociali organizzando, in collaborazione con Arca Assicurazioni, un evento
dal titolo “La nostra salute ed il nostro
benessere”.
Di fronte a un pubblico numeroso si sono
succeduti gli interventi dei relatori, che
hanno affrontato i temi del convegno
con particolare attenzione all’aspetto
della prevenzione. Particolarmente gradita la presenza di
“Onda Nuova”, l’associazione che riunisce
le donne operate al
seno nella pratica di
una disciplina sportiva, il Dragon boat,
leggendaria competizione originaria della Cina importata
in Italia negli anni ‘90. Ospite d’onore
della serata il campione olimpico di nuoto
Massimiliano Rosolino, che ha rimarcato
l’importanza di una sana attività fisica,
non necessariamente agonistica, e ha
intrattenuto la platea con una serie di
aneddoti sul suo rapporto con la salute
nelle esperienze sportive e post sportive.
Ha aperto i lavori, moderati da Silvano
Marcello di Arca Assicurazioni, il direttore
territoriale Lazio di
BPER Angelo Amodeo, sintetizzando
l’unicità dei valori cui
si ispira il Gruppo
bancario e in particolare il concetto di
reputazione collegato all’etica e alla positiva percezione dai
parte dei clienti, che considerano la
banca una controparte affidabile. Su temi
importanti come quelli che riguardano la
Un’attenzione
particolare
alla prevenzione
salute - ha aggiunto Amodeo - c’è bisogno
di informazioni trasparenti e obiettive ad
opera di eccellenze appartenenti ad ambiti
diversi. Ecco dunque che nel corso della
serata la dott. Licia Bergonzoni di Unisalute
ha affrontato il tema del livello del servizio
prestato dalla sanità pubblica e dei risparmi
che potrebbero essere conseguiti investendo sulla prevenzione, mentre il dott.
Francesco Torino, oncologo e membro del
Consiglio Direttivo della LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori), ha affrontato
il tema della prevenzione primaria: uno
stile di vita diverso, più sano, riduce del
40% le malattie tumorali e dell’80% quelle
cardiovascolari. Fondamentali una sana
alimentazione e una buona attività fisica,
tra i principali fattori di rischio l’obesità,
il fumo, la sedentarietà. Sono poi intervenute la dott. Sonia D’Agostino e la dott.
Carla Petrucci, rispettivamente Direttore
generale e specialista dei check up presso
le cliniche “Paideia” e “Mater Dei”. Hanno
illustrato un quadro dei servizi offerti dalle
due importanti strutture, sottolineando
l’importanza della diagnostica di alto livello
per la prevenzione delle malattie.
In chiusura il responsabile del mercato
retail Sandro Federici ha tratteggiato l’identità di BPER ed il suo “modo diverso”
di fare banca. Una banca - ha spiegato che vuole essere vicina al cliente non solo
nella gestione del patrimonio, ma anche
nei bisogni della persona, della famiglia,
dell’impresa. Un’assistenza a 360 gradi che
spazia dalla salute all’assistenza legale,
fiscale e immobiliare.
Il Direttore generale di Arca Assicurazioni
Marco Casu ha sottolineato, infine, l’importanza dei temi affrontati, ricordando il forte
legame di collaborazione e la condivisione
dei valori etici che da molti anni legano la
compagnia al Gruppo BPER.
Il compositore sarà accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Italiana
Giovanni Allevi ospite speciale della “Serata degli auguri”
S
i terrà anche quest’anno presso
l’Auditorium del Forum “Guido
Monzani”, a Modena il tradizionale “Concerto degli auguri”
di BPER, con l’organizzazione
di due serate dallo stesso programma,
martedì 16 e mercoledì 17 dicembre,
con inizio alle ore 21.
Protagonista dell’evento 2014 sarà il
compositore, direttore d’orchestra e
pianista, Giovanni Allevi, accompagnato
dall’Orchestra Sinfonica Italiana, diretta
dal Maestro Giacomo Loprieno.
Il Maestro Giovanni Allevi è uno dei
maggiori compositori puri e incontaminati
dell’attuale panorama internazionale.
È compositore, direttore d’orchestra
e pianista. Ha una laurea con Lode in
Filosofia e due diplomi di Conservatorio, conseguiti con il massimo dei voti
in Pianoforte e Composizione. Diventa
in breve tempo un fenomeno sociale,
l’enfant terrible che ha lasciato annichilito il mondo accademico con il suo
straordinario talento e carisma. Entra
nell’immaginario collettivo delle nuove
generazioni che affollano i suoi concerti.
Le sue composizioni tratteggiano i canoni
di una nuova “Musica Classica Contemporanea”, attraverso un linguaggio colto
ed emozionale, che prende le distanze
dall’esperienza dodecafonica e minimalista per affermare una nuova intensità
ritmica e melodica europea fondata sulle
forme della tradizione classica infuse dei
suoni del presente.
Il compositore sarà accompagnato in
entrambe le serate dall’Orchestra Sinfonica Italiana. Tra gli importanti progetti
a cui ha partecipato insieme al Maestro
Giovanni Allevi possiamo citare il concerto di apertura delle Celebrazioni dei
150 anni dell’Unità d’Italia, nonché il
concerto per l’Europa promosso dal
Dipartimento Politiche Europee. Da segnalare che il maestro Allevi ha tenuto
un suggestivo e apprezzatissimo concerto
anche l’8 novembre scorso in occasione
del Meeting della Direzioni Territoriali
BPER a Roma. Il concerto si è svolto in
una location prestigiosa, all’interno dei
Musei Vaticani.
Nella foto Il concerto di Giovanni Allevi nei Musei Vaticani
9
fatti&numeri
“Social Collaboration”:
siglato un accordo
con la Fondazione Biagi
“FinJob”
premiato agli
“Innovation
Awards”
di Milano
Finanza
L’idea: sviluppare gli strumenti innovativi
nell’organizzazione e nella gestione d’impresa
Il riconoscimento
al finanziamento
per le imprese
che offrono lavoro
B
anca popolare dell’Emilia Romagna e Fondazione Marco
Biagi dell’Università degli
studi di Modena e Reggio
Emilia hanno siglato il 14
ottobre scorso un accordo di collaborazione, che avrà durata triennale, finalizzato allo sviluppo delle competenze,
dei metodi e degli strumenti innovativi
inerenti l’utilizzo della social collaboration nell’organizzazione e nella gestione
d’impresa. L’accordo è stato firmato da
Alessandro Vandelli, Amministratore
delegato di BPER, e da Paola Reggiani
Gelmini, Direttrice della Fondazione
Marco Biagi. Era presente alla cerimonia
Marina Orlandi Biagi, Presidente della
Fondazione. La Fondazione Marco Biagi
ha tra i propri obiettivi la realizzazione
di ricerche e iniziative di alta formazione. Tra queste, in collaborazione con il
Dipartimento di Economia Marco Biagi
e il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dell’Economia di UNIMORE,
vi è il corso di Dottorato Internazionale in
Lavoro, Sviluppo e Innovazione, articolato in due curricula: Relazioni di Lavoro e
Sviluppo e Innovazione. Nell’ambito del
corso di Dottorato vengono realizzati Laboratori, partecipati dalle imprese e dal
tessuto socio-economico. Il Laboratorio
in Social Business & Management, avviato nel 2014, intende esplorare in chiave
interdisciplinare, attraverso il confronto tra accademici,
esperti, manager
privati e pubblici, e
con approfondimenti teorico-pratici, le
potenzialità e le principali problematiche
della social collaboration abilitata dalle
ICT, quali i social network, per le imprese
e per le organizzazioni in genere.
“La collaborazione con la Fondazione
Marco Biagi - ha dichiarato Alessandro
Vandelli, Amministratore delegato di
BPER - vedrà l’impegno dei due enti,
P
Foto D. L.
Nella foto La sigla dell’accordo: da sinistra Paola Reggiani Gelmini, Direttrice della Fondazione
Marco Biagi e Alessandro Vandelli, Amministratore Delegato BPER
in particolare, su un progetto destinato
alla creazione di nuovi prodotti e servizi
bancari per le comunità di migranti. Sottolineo con soddisfazione che il progetto
è nato in modo spontaneo all’interno
della Banca, grazie all’impegno di numerosi colleghi. Il nostro straordinario
potenziale umano ha dimostrato che
attraverso l’utilizzo della social collaboration può dare frutti importanti. Uno
fra tutti la neonata
struttura ‘Prototipi
di business’, il cui
scopo sarà anche
quello di innovare i
processi decisionali
interni, le relazioni
con la clientela e altri
aspetti della nostra
organizzazione aziendale”.
Docenti e ricercatori del laboratorio in
“Social Business & Management” saranno
impegnati, nell’ambito di questo esperimento, in un Comitato scientifico che
porterà avanti ricerche su potenzialità e
implicazioni strategiche dell’utilizzo delle
Nuovi prodotti
e servizi bancari
per le comunità
di migranti
tecnologie collaborative a supporto della
ricerca e innovazione. La collaborazione
prevede inoltre iniziative formative quali
corsi brevi, corsi di perfezionamento o
master, dedicati alle nuove competenze
e professionalità sollecitate dall’utilizzo
di tecnologie collaborative nell’attività
d’impresa. Saranno individuati stage e
tirocini di studenti di livello graduate
(laureandi triennali) e post graduate
(laureandi specialistici), dedicati alle
applicazioni della social collaboration
nell’attività d’impresa.
È prevista la figura del tutor, che sarà
messa a disposizione sia dalla Fondazione
Marco Biagi, sia dalla Banca popolare
dell’Emilia Romagna.
“Questo accordo - ha dichiarato il Direttore generale della FMB Paola Gelmini
- premia l’impegno della Fondazione
Marco Biagi nello stabilire proficue interlocuzioni con il tessuto socio-economico
nell’ambito della ricerca e dell’alta formazione, contribuendo in tal modo alla
terza missione dell’Università di Modena
e Reggio Emilia”.
restigioso riconoscimento per Banca popolare dell’Emilia Romagna,
a cui è stato assegnato il premio
MF Innovation Awards, che ogni
anno segnala i prodotti e servizi
bancari di particolare qualità e innovazione.
BPER ha ottenuto il primo premio nella sezione
Finanziamenti Imprese per FinJob, un nuovo
prodotto d’impiego a breve termine. L’operazione vuole sostenere e agevolare le imprese
che nei propri piani di sviluppo e sfruttando
le novità normative del “Decreto Poletti”
hanno già effettuato assunzioni nei sei mesi
antecedenti la richiesta di finanziamento e le
imprese che stanno effettuando assunzioni al
momento della richiesta. La motivazione del riconoscimento segnala la grande valenza sociale
di questo strumento, che
vede l’importo finanziabile arrivare fino al 70%
della retribuzione annua
lorda dei lavoratori nuovi
assunti con un contratto
di almeno 12 mesi, fino
al raggiungimento del
massimo finanziabile di
100.000 euro. Inoltre, le imprese che decideranno di sottoscrivere il nuovo finanziamento
potranno beneficiare, fino al 31 dicembre 2014,
di condizioni economiche agevolate e di un
POS con canone gratuito per l’intera durata
del finanziamento (massimo 18 mesi). “Sono
particolarmente soddisfatto per il premio
ottenuto - dichiara il Direttore generale di
BPER Fabrizio Togni - che mette in evidenza
la concretezza cui da sempre la nostra Banca
si ispira nella propria attività. In questo caso lo
strumento individuato vuole dare sostegno, in
una fase economica ancora molto complessa,
agli imprenditori che dimostrano di avere
strategie e piani di investimento finalizzati allo
sviluppo delle proprie attività e alla creazione
di nuovi posti di lavoro. Ci sembra che sia la
strada giusta per dimostrare vicinanza al territorio e per accompagnare le imprese verso
un’auspicabile cammino di ripresa”.
Gruppo BPER al traguardo delle 500.000 carte di credito attive
La tessera è stata emessa in provincia di Nuoro presso la filiale di Irgoli del Banco di Sardegna
I
l Gruppo BPER è arrivato recentemente a un importante traguardo,
con l’emissione della BPERCARD
numero 500.000. Tante, infatti, sono
attualmente le carte di credito rilasciate ai privati (86%) e alle aziende (14%).
Il risultato raggiunto dalla Divisione Consumer, emittente delle carte che opera
come unità interna della Banca di Sassari
per tutte le Banche del Gruppo BPER nel
settore della monetica, dei finanziamenti e
del Money Transfer, rappresenta una tappa
importante nel processo di sviluppo dell’attività del Gruppo nel campo della monetica
ed è il frutto del costante impegno della
rete di filiali nel collocamento delle carte.
Ad oggi, infatti, sono oltre 1.600.000 le carte
di pagamento complessivamente gestite,
considerando anche le carte prepagate e
i Bancomat. Nello sviluppo delle attività
di monetica, inoltre, il Gruppo BPER ha
sempre prestato una particolare attenzione
all’innovazione, realizzando alcune importanti soluzioni o sperimentazioni: nel 2010
iBperCard, la prima app di monetica sviluppata in Italia per IOS (sistema operativo
di Apple per iPhone, iPod Touch e iPad);
in seguito è stata attivata la migrazione al
contactless per tutte le tipologie di carte di
pagamento (debito, prepagato e credito);
nel 2012 è stato messo a punto un progetto
pilota per i pagamenti da cellulare e con
una carta prepagata virtualizzata su Micro
SD (prima sperimentazione realizzata con
questa tecnologia in Italia).
La carta di credito BperCard numero
500.000 è una carta “Gold” con tecnologia
contactless ed è stata emessa dalla Filiale
di Irgoli (Nuoro) del Banco di Sardegna.
Alla titolare della carta il Gruppo BPER ha
offerto, in collaborazione con MasterCard,
un fine settimana nella Capitale all’interno
del programma Priceless Rome recentemente lanciato da MasterCard.
La consegna del premio è avvenuta nelle
scorse settimane a Sassari, nel corso di
una cerimonia cui hanno partecipato Giuseppe Cuccurese, Direttore generale del
Banco di Sardegna, Lucio Panti, Direttore
generale della Banca di Sassari, Fabrizio
Favali, Direttore Divisione retail del Gruppo
BPER, Giorgio Lippi e Ignazio Pischedda
della Divisione Consumer, Massimo Itta
di MasterCard.
Nella foto La consegna del premio alla titolare
della BPERCARD numero 500.000
10
fatti&numeri
Bottura, ‘una storia di eccellenza’
nella nuova sede milanese di BPER
Lo chef pluristellato e il legame con il territorio: un valore condiviso con la Banca
U
n inedito connubio tra qualità, legame con il territorio e
creatività in ambiti diversi l’attività bancaria e il lavoro
di un grande chef - ha connotato, lo scorso ottobre in via Negri 10
a Milano, l’inaugurazione ufficiale della
nuova sede di Banca popolare dell’Emilia
Romagna nel capoluogo lombardo.
A caratterizzare l’evento è stata la partecipazione dello
chef pluristellato
Massimo Bottura,
patron dell’Osteria
Francescana di Modena, che ha intrattenuto il pubblico
con l’ausilio di un
filmato dal titolo “Vieni in Italia con me”,
illustrando il concetto di eccellenza del
Made in Italy.
“È una capacità insita nella nostra storia, nella nostra terra e in noi stessi
- ha osservato tra l’altro Bottura - che
reinterpreta valori fondamentali come
il legame con il territorio e il rispetto
della tradizione, trasformandoli in pro-
getti senza pari, riconosciuti in tutto il
mondo”. Era presente all’inaugurazione il
Direttore commerciale del Gruppo BPER
Giorgio Barbolini, che ha affermato tra
l’altro: “Quella di Bottura è una storia di
eccellenza che parte da lontano ma non ha
mai abbandonato le relazioni fondamentali
con la tradizione e le persone. Così come
parte da lontano il viaggio che ha modificato profondamente la struttura di BPER:
aggregando via via
una serie di banche
fortemente radicate
nei territori di appartenenza, l’Istituto
si è sviluppato fino
a diventare il sesto
Gruppo bancario nazionale. Questo processo ha determinato
una vera e propria evoluzione in una
forma nuova e pronta ad affrontare il
futuro. Ma l’evoluzione, come abbiamo
sempre dimostrato, non prescinde dai
nostri valori di sempre: trasparenza,
territorialità e vicinanza al cliente”. All’evento, seguito da un pubblico numeroso
e interessato, hanno partecipato tra gli
Inedito connubio
nel segno
della qualità
altri l’Amministratore unico di Mapei
Giorgio Squinzi e la consorte, signora
Adriana Spazzoli. A fare gli onori di casa,
insieme con Barbolini, erano presenti per
BPER il Direttore dell’Area Milano Maria
Rachele Villa e il Direttore della sede
milanese Marcello Trizzino. Ha inoltre
Nella foto Lo chef Massimo Bottura
presenta il filmato “Vieni in italia con me”
partecipato all’evento Giancarlo Guazzini
che dal 24 novembre è il responsabile
della Direzione Territoriale Lombardia
e Triveneto.
Il Gruppo BPER alla XIII edizione di ‘Invito
a Palazzo’, arte e storia nelle banche
A
nche quest’anno alcune
Banche del Gruppo BPER
hanno aderito alla manifestazione “Invito a Palazzo”, l’iniziativa promossa
dall’ABI, giunta alla tredicesima edizione, grazie alla quale numerosi istituti
di credito hanno aperto al pubblico, lo
scorso ottobre, le loro sedi storiche: 84
i palazzi di 54 banche e 3 Fondazioni
bancarie in 45 città d’Italia. Una manifestazione iniziata nel 2002, che ha
riscosso un’attenzione crescente da
parte del pubblico: oltre un milione di
giovani, turisti e appassionati hanno
colto l’opportunità di visitare gratuitamente centinaia di sedi storiche delle
banche distribuite su tutto il territorio
nazionale, mostre contemporanee, ar-
chivi storici, laboratori didattici e concerti. BPER per l’occasione ha aperto i
locali della sede di Modena, in via San
Carlo 8, che dal 1957 ospita la Direzione
Generale della Banca, dove è conservata
un’importante raccolta di oltre cento
dipinti che ripercorre lo sviluppo della
cultura figurativa emiliana fra il XIV e
il XVIII secolo.
È andata in mostra una selezione della
raccolta, comprendente non solo autori
della scuola emiliana, ma anche altri
prestigiosi artisti, italiani e stranieri,
attivi sia nel campo della pittura figurativa, sia in quello della natura morta.
Si sono potuti ammirare vari dipinti
raramente visibili al pubblico, realizzati
da pittori come il romano Ottavio Leoni,
il senese Rutilio Manetti e il napoleta-
no Francesco Solimena, oltre che dal
paesaggista inglese George Barret.
L’allestimento è stato curato dalla prof.
Lucia Peruzzi, che ha accompagnato i
visitatori durante la giornata. Anche il
Banco di Sardegna ha aperto, come di
consueto, la propria sede della Direzione Generale a Sassari mostrando la
sua collezione che comprende opere
dei più importanti artisti sardi del
Novecento: Ballero, Figari, Tavolara,
Dessy, Sassu, Biasi, Sironi.
Aperta inoltre la Direzione della Banca
di Sassari che, oltre all’esposizione di
un’importante collezione di monete
sardo-puniche, ha avuto particolare
successo nella mostra dei bozzetti
disegnati dall’artista Pinuccio Sciola
per la realizzazione della scenografia
della Turandot andata in scena quest’estate al Teatro Lirico di Cagliari. Ha
partecipato all’evento anche la Banca
Popolare di Ravenna, oggi BPER, con
il Presidente Claudio Martinelli che ha
fatto da guida agli intervenuti presso
i locali della banca. Tra le opere più
importanti un dipinto di Luigi Onetti e
i reperti che fecero parte della mostra
“Domus del Triclinio”, oggi conservati
nel Caveau.
Nelle foto Il pubblico in visita
e la prof. Lucia Peruzzi
11
fatti&numeri
Banco di Sardegna, ecco la sfida
dei futuri imprenditori
S
i è tenuta lo scorso 15 novembre, presso la Sala Siglienti
della Direzione Generale del
Banco di Sardegna a Sassari,
la cerimonia di premiazione
dell’undicesima edizione del concorso “Il
Banco di Sardegna per la Scuola” finalizzato
alla promozione della cultura d’impresa tra
i giovani. Il concorso, riservato agli alunni
delle ultime due classi dei Licei e degli
Istituti Tecnici della Sardegna e organizzato
con la collaborazione dell’Associazione
Amici del Banco e dell’Ufficio Scolastico
Regionale per la Sardegna, ha messo in
palio premi fino a 50.000 euro.
Gli studenti, coordinati dai professori,
hanno realizzato progetti innovativi di
ricerca e sviluppo imprenditoriale che
facessero riferimento alla realtà economica
e sociale dell’isola.
I 18 progetti, tutti di altissima qualità,
presentati dai 244 studenti che hanno
partecipato all’evento, sono stati valutati
da una commissione composta da esponenti del Banco di Sardegna, dell’Ufficio
Scolastico Regionale, dell’Associazione
Foto L. M.
Borse di studio agli istituti di Alghero, Carbonia, Isili e Siniscola
Nella foto Il Direttore Generale del Banco
di Sardegna Giuseppe Cuccurese
durante la premiazione
Amici del Banco, delle Università di Sassari
e Cagliari, della Confapi regionale e da
Confindustria.
Alla cerimonia di premiazione hanno parte-
La Cassa Risparmio Bra
ha celebrato il risparmio
Premiazione del Concorso tra fantasia e creatività
cipato, tra gli altri, il Direttore generale del
Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese,
il presidente dell’Associazione Amici del
Banco Mario Vacca, la delegata del Rettore
dell’Università di Sassari Donatella Carboni
e lo storico Manlio Brigaglia.
Il primo premio è stato realizzato dagli
studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Gino Zappa” di Isili,
dal titolo “S’Arromanisca”, il cui tema è
stato l’arte della lavorazione del rame e
la formazione di una nuova generazione
di artigiani. Al secondo posto l’Istituto di
Istruzione Superiore “Michelangelo Pira” di
Siniscola, con il progetto “Genius Domo”,
che ha promosso l’uso della domotica per
il miglioramento della qualità della vita
domestica e per il risparmio energetico.
Il terzo riconoscimento è andato ex aequo
a due progetti dedicati alla produzione
agroalimentare e al suo legame con il turismo, realizzati dagli studenti dell’Istituto
d’Istruzione superiore Professionale Servizi
Alberghieri e della Ristorazione “E. Lussu”
di Alghero dal titolo “Sani e Sardi s.c.r.l.”, e
dell’Istituto d’Istruzione superiore I.T.N.2
Alla festa sociale del Circolo Dipendenti BPER
Momenti da “Champions”
per i bancari - atleti
on solo sport, dunque, in occasione della Festa sociale del Circolo Dipendenti
BPER, che si è svolta il 28 novembre scorso al Forum Monzani. C’è stata,
infatti, una novità importante, con la premiazione del primo Concorso di
fotografia digitale, di cui parliamo diffusamente a pagina 15.
Ma anche le attività sportive, com’è tradizione, hanno avuto il loro spazio.
Citazioni d’onore, dunque, per tutti i premiati, che sono saliti sul palco per ricevere i
meritati riconoscimenti dal Vice Direttore generale Vicario di BPER Eugenio Garavini e
dal Vice Direttore generale Pierpio Cerfogli. Ha iniziato la squadra di pesca della trota in
lago, che si è piazzata al terzo posto ai campionati interbancari, seguita dalla squadra di
atletica, che per il terzo anno di fila si è fregiata del titolo tricolore bancari di corsa con
le ciaspole, riuscendo a conquistare anche il primo posto nel campionato italiano bancari
di corsa in montagna, disciplina in cui a sua volta Ermanno Ruozzi, appena entrato in
squadra, si è laureato campione assoluto di categoria. Premiato anche Andrea Paltrinieri,
che il settore calcio del Circolo Dipendenti ha segnalato come instancabile marcatore,
mentre Federico Luppi ha ottenuto una serie di splendidi risultati fra i bancari sciatori
partecipanti allo Ski meeting europeo, al campionato italiano, alla Coppa Pirovano
e al Trofeo Orobico, laureandosi inoltre campione sociale BPER. E nel tennis, infine,
Andrea Oneta ha ancora una volta confermato la sua forma, laureandosi campione
italiano dei Bancari nel singolare maschile per classificati, dopo aver battuto in finale
un altro titolato collega di BPER, Riccardo Gozzi. Ma non basta: in questa occasione il
Presidente del Circolo Dipendenti Daniele Murolo e il Vice Presidente Vicario Alessandro
Alaimo hanno raccontato sul palco un’altra bella esperienza fatta per la prima volta
nel 2014: la partecipazione alla Champions Bank a Belgrado (fine settembre), con cui
BPER è entrata nell’Olimpo internazionale del calcio a sette riservato alle rappresentative di banche, assicurazioni e società finanziarie. Come racconta Christian Gallesi,
team manager della squadra, all’inizio la convocazione tra le venti squadre più forti
del Continente è stata una vera sorpresa. Poi però tutti i partecipanti alla prestigiosa
trasferta si sono impegnati a fondo per tenere alti i propri colori. Citazione d’onore,
dunque, per l’allenatore Francesco Cavriani e per i calciatori Marco Rossetti, Andrea
Tavoni, Enrico Facciolla, Luigi Colucci, Andrea Paltrinieri, Michele Lo Valvo, Simone
Gibertoni, Alessandro Diana, Roberto Venturelli, Giovanni Pifano, Daniele Avicoli,
Davide Baraldi, Luca Lupoli, Davide Guermandi, Marco Bonfiglioli e Mirko Piritore.
La squadra di BPER (nella foto) si è fatta valere ma non è riuscita a centrare la qualificazione alla fase finale del torneo (per la cronaca ha vinto il trofeo la Bank of Valletta di Malta, dopo aver superato nella finalissima la formazione di Deutsche Bank).
In previsione dell’edizione del prossimo anno il Consiglio del Circolo Dipendenti ha
deciso di organizzare un torneo interno tra le squadre delle nove Direzioni territoriali.
Verranno così selezionati i calciatori che difenderanno i colori della nazionale BPER
a Belgrado 2015.
Foto Risso
N
Nella foto Il Presidente della CR Bra Franco Guida consegna il premio ai primi classificati
È
stata una grande festa. Anche
quest’anno, il terzo consecutivo,
la Cassa di Risparmio di Bra e la
Fondazione Crb hanno indetto
il concorso scolastico “Noi e il
risparmio”. La premiazione dei bambini partecipanti si è tenuta lo scorso 13 novembre
presso il Centro Polifunzionale “Giovanni
Arpino” a Bra. Il Presidente della CR Bra
(Gruppo BPER) Franco Guida e il Presidente
della Fondazione CR Bra Donatella Vigna
hanno accolto 10 scuole, 293 alunni di 15
classi degli Istituti scolastici della Città di
Bra e del Comune di Santa Vittoria d’Alba
che, nel corso dell’anno scolastico 2013-2014
hanno affrontato argomenti seri e d’attualità
con la leggerezza e la freschezza della loro
età. Hanno presentato originali, straordinari
elaborati sul tema del “risparmio”, con la
fantasia e la vivacità che li caratterizza,
attraverso vari linguaggi loro cari e congeniali (parole ed immagini, musica e canto,
movimento e mimica) nelle diverse forme
del testo scritto, del racconto fiabesco, del
disegno e gioco cartonato, dell’audiovisivo
e delle realizzazioni fotografiche e multi-
mediali, risultato di un impegno educativo
utile alla loro crescita e formazione.
Con la cerimonia si è concluso un percorso educativo che si è sviluppato nell’arco
dell’anno scolastico attraverso attività didattiche programmate ad hoc dagli insegnanti,
con gli elaborati da parte degli alunni e
attraverso lezioni di economia realizzate in
tutte le classi. Il risultato è stato raccolto
in un lavoro puntuale da cui è emersa una
fotografia del percepito di alcune generazioni riguardo al tema del risparmio, che
trova tutti d’accordo su un concetto: “il
risparmio è un valore”. L’educazione al
risparmio si propone, dunque, come una
tappa importante per la formazione che
aiuta i ragazzi a comprendere i meccanismi
del nostro mondo, a crescere in autonomia
e a passare dai capricci alle scelte. Gli interrogativi aiutano i giovani a riflettere e a
gestire i propri desideri, a pensare al futuro,
a comporre gradatamente la frattura tra il
principio del piacere e quello della realtà.
Le valutazioni degli elaborati prodotti sono
state formulate secondo criteri predefiniti
da una commissione esaminatrice.
“Beccarla” di Carbonia-Villamassargia, dal
titolo “Agritù”.
“Abbiamo avuto la conferma della preparazione di una classe di futuri imprenditori
sulla quale possiamo puntare per il rilancio
dell’isola - ha affermato il Direttore generale
del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese - Dobbiamo crederci un po’ di più e
dare fiducia a questi ragazzi. La crisi c’è
e non è passata, ma non dobbiamo farci
prendere dalla rassegnazione e non bisogna
abbattere le nostre ambizioni, soprattutto quelle dei giovani. Oltre a pensare di
fare cose nuove dobbiamo prima di tutto
innovare quello che sappiamo da sempre
fare ma che abbiamo un po’ trascurato, a
cominciare dall’agroindustria, dal turismo
e dall’artigianato. L’unicità di quanto potrà
offrire la Sardegna in termini di eccellenza
nella qualità e nei servizi dovrà essere il
nostro fattore vincente.
È fondamentale - ha concluso Cuccurese
- che si sappia esattamente cosa si vuol
fare, avere pochi obiettivi ma molto chiari
e ambire ad un sogno imprenditoriale da
raggiungere”.
12
tempo libero
Un lungo autunno letterario
con il “tutto esaurito” al Forum
Si è ripetuto anche quest’anno il grande successo di pubblico
per gli incontri con gli autori al ‘Monzani’ di Modena
R
omanzi, saggi, opere prime:
sono stati i libri, come al solito,
a fare da padroni nel calendario di “Forum Eventi”. Dopo il
grande successo di pubblico
della prima tornata di incontri organizzati
da Banca popolare dell’Emilia Romagna
con il patrocinio del Comune di Modena,
nel corso del quale gli appuntamenti con
grandi nomi della filosofia, della letteratura,
della psicoanalisi e della cucina - con una
menzione particolare per lo chef Massimo
Bottura - hanno fatto il “tutto esaurito” al
forum Monzani di Modena, si avvia a conclusione anche la seconda tornata di incontri,
ed è quindi tempo di ripercorrere le tappe
della manifestazione, traendo i primi bilanci.
Ad aprire la serie di appuntamenti, lunedì
13 ottobre, è stato lo scrittore, saggista e
giornalista italiano Alberto Arbasino con il
libro Ritratti Italiani (Adelphi). Dalla A
di Agnelli alla Z di Zeri, passando per Aldo
Palazzeschi, Alberto Moravia, Italo Calvino,
Pier Paolo Pasolini e molti altri, l’autore ha
ripercorso il ‘900 attraverso decine di conversazioni, interviste, dialoghi e chiacchiere
con scrittori, registi, attrici, cantanti, storici
dell’arte, architetti, capitalisti e monarchi
che hanno fatto la storia del nostro Paese.
Pochi giorni dopo, il 16 ottobre, Massimo
Cacciari ha presentato Labirinto filosofico
(Adelphi). Nel suo ultimo libro Cacciari
ha preso di petto il cuore della filosofia di
ogni epoca, ovvero il problema dell’interrogazione e di ciò che la filosofia può dire
(o sentenziare) sull’esistenza e sull’essere.
Interrogativi antichi almeno quanto la filosofia stessa, compendiati
e riaffrontati dall’autore
con grande capacità di
storico, ma soprattutto
rielaborando le teorie e
le riflessioni dei classici:
da Kant a Hegel, dalle
radici dei termini greci
ai traguardi più significativi della metafisica
moderna. Il 21 ottobre è stata la volta dello
scrittore Andrea De Carlo, con il suo diciottesimo romanzo Cuore primitivo, edito
da Bompiani, in cui l’autore ha utilizzato
sapientemente le tecniche di spostamento
della prospettiva sviluppate nelle opere
precedenti per raccontare, a capitoli alterni,
le ragioni dei tre protagonisti in tutta la loro
complessa e incontrollabile verità.
Sabato 25 ottobre, poi, lo chef pluristellato
Massimo Bottura, affiancato dal brillante Pif,
conduttore e autore televisivo, ha riscosso un
enorme successo di pubblico presentando
Vieni in Italia con me, il suo primo libro
edito a cura di L’Ippocampo e Phaidon. Il
testo è un omaggio alla carriera dello chef
(venticinque anni sono trascorsi dall’inizio
dell’avventura dell’Osteria Francescana di
Modena), che è impegnato a trasmettere
la sua peculiare visione culinaria, da vero
ambasciatore internazionale del made in
Italy gastronomico. Un volume in cui il leitmotiv è “tradizione in evoluzione”, ovvero il
concetto alla base della cucina del fuoriclasse
modenese. La prima parte dell’edizione
autunnale di “Forum Eventi” si è quindi
chiusa, il primo novembre, con L’ora di
lezione. Per un’erotica dell’insegnamento di
Massimo Recalcati (Einaudi). Lo psicanalista
ha dedicato la sua opera narrativa alla pratica
dell’insegnamento, riflettendo su cosa significa essere insegnanti
in una società senza
padri e senza maestri, e svelando come
il bravo insegnante sia
colui che sa fare del
sapere un oggetto del desiderio, in grado
di mettere in moto la vita e di allargarne
l’orizzonte. Nelle ultime settimane sono in
pieno svolgimento i nuovi appuntamenti sempre gremitissimi - dedicati agli amanti
dei libri (ultimo incontro il 14 dicembre).
L’inizio, il 9 novembre, è stato affidato a
Sveva Casati Modignani, una delle firme
più amate della narrativa italiana contemporanea. Il bacio di Giuda (Mondadori
Electa) è il seguito del suo primo racconto autobiografico, ambientato durante la
guerra: un nuovo viaggio alla ricerca del
tempo perduto, nell’Italia in macerie che
si prepara a ritrovare una nuova identità.
La domenica successiva, il 9 novembre,
è stata la volta di Dacia Maraini, che ha
Romanzi,
saggi e storie
di grandi chef
presentato il suo ultimo libro, Chiara di
Assisi (Rizzoli), in cui racconta la vita di
una ragazza bella e di famiglia nobilissima,
destinata a un matrimonio importante, che
dopo aver visto l’ardore di Francesco, accesa
dal fuoco della chiamata, ha seguito quel
trentenne scandaloso e la sua compagnia,
ritirandosi dal mondo. Sabato 22 novembre, poi, è andato in scena un altro evento
particolarmente seguito dal pubblico. Daria
Bignardi, scrittrice, giornalista e conduttrice
televisiva, è tornata al Forum per raccontare il suo ultimo romanzo, L’amore che
ti meriti (Mondadori). Al suo quarto libro
la Bignardi ci ha consegnato un intrigante
thriller esistenziale, o se preferite una storia
familiare con molti segreti, che pone al lettore quesiti importanti: come può l’amore
essere insieme la forza più creatrice e più
distruttrice? Cosa siamo disposti a perdere
per l’amore, e cosa siamo disposti a mettere in gioco? È possibile che la completa
felicità si riveli solo nella assoluta infelicità?
La rassegna è proseguita il 30 novembre
con Flavio Caroli e il suo Anime e Volti
(Mondadori). Lo scrittore, storico dell’arte, professore universitario e volto della
rubrica d’arte del programma “Che tempo
che fa”, ha raccolto in ordine cronologico i
testi più significativi che in quarant’anni ha
dedicato all’argomento “anima”, esplorando
l’opera degli artisti che più di altri hanno
incarnato una linea introspettiva: da Leonardo a Lotto, da Correggio a Caravaggio,
su fino agli interpreti del Gran Teatro del
mondo settecentesco, all’Ottocento francese, ai protagonisti del Novecento e delle
Avanguardie degli anni Ottanta. L’edizione
autunnale di “Forum Eventi” chiude il 14
dicembre con Vito Mancuso. Il teologo
presenta il suo libro
Io Amo. Piccola filosofia dell’amore
(Garzanti). Nel corso della vita - spiega - tutti abbiamo
vissuto quel sentimento euforico e
doloroso, carico di
paura e di felicità,
chiamato amore.
Ma dove ha origine e come agisce
la sua forza misteriosa che sempre
attrae e rapisce?
Come possiamo viverlo nel modo più
vero? Sono queste
le domande fondamentali a cui Vito
Mancuso risponde
con la profonda intensità che caratterizza
il suo pensiero, accogliendo tra le pagine la
dolcezza e la potenza di una straordinaria
avventura umana, affrontata nelle sue forme
più diverse.
Il Forum Guido Monzani, centro di formazione e cultura di Banca popolare dell’Emilia
Romagna, è stato inaugurato dodici anni fa
con l’obiettivo di offrire alla città di Modena
una struttura d’eccellenza multifunzionale,
ormai consolidata come punto di riferimento
a livello nazionale. E il calendario di “Forum
Eventi” 2014 ha confermato questa funzione.
Nelle foto La sala gremita durante
un incontro e Daria Bignardi
mentre firma gli autografi
“Una Callas dimenticata” secondo Dario Fo
Al Forum il premio Nobel nel ricordo di Franca Rame
I
l calendario degli appuntamenti
autunnali del Forum Guido Monzani
di Modena si è arricchito quest’anno
di un evento speciale: il 6 dicembre,
infatti, è andato in scena Dario Fo,
con una lezione-spettacolo dedicata a Maria
Callas, scritta a quattro mani con Franca
Rame. Era prevista per l’estate dello scorso
anno all’Arena di Verona la prima di Una
Callas dimenticata, questo il nome dello
spettacolo che Dario Fo e Franca Rame
avevano scritto per raccontare la storia del
grande soprano. Ma la morte di Franca,
avvenuta il 29 maggio 2013, portò alla
cancellazione dello spettacolo, nel quale
l’attrice avrebbe dovuto interpretare proprio Maria Callas. Oggi il libro omonimo
(Franco Cosimo Panini Editore) riporta
idealmente in scena quello spettacolo
perduto, proponendo il testo teatrale - l’ultimo firmato da Dario Fo insieme a Franca
Rame - in tutta la sua intensità. Per Dario
Fo, che si è esibito in un Forum gremito
in ogni ordine di posto, è stato un ritorno
trionfale sul palco che aveva già ospitato
lui e la moglie a Modena nel 2012 con
Mistero buffo. Questo nuovo spettacolo,
non meno suggestivo, ha ripercorso la vita
straordinaria di Maria Callas, dai trionfi
all’oblio, narrata attraverso un dialogo a tre
voci in cui la protagonista ha raccontato
se stessa, le difficoltà per affermarsi, il
successo, gli amori e le passioni.
13
tempo libero
L’intervista Max Catellani si racconta: la sua voce di basso infiamma le platee
“Io, bancario con un cuore lirico”
L
La formazione
artistica
a storia di Massimiliano è una
di quelle da annoverare tra i
romanzi... a lieto fine. Da assistente private di area in BPER
a cantante lirico (basso) nella
Carmen di Bizet presso il Teatro Municipal
di San Paolo in Brasile, dov’è tutt’ora in
tournée. Una passione, quella del canto
lirico, che si è pian piano trasformata in
una vera e propria professione. La svolta
a febbraio di quest’anno, quando la Banca
gli ha concesso un anno di aspettativa.
Non potendo vederci di persona l’ho raggiunto telefonicamente per farmi raccontare dal vivo la sua inusuale quanto
affascinante storia.
Ciao Massimiliano. Come ti posso
chiamare, collega o cantante?
(ride) “Va benissimo Max”.
Come ci si sente a calcare i palchi
d’Opera internazionali?
“È emozionante, non avrei mai pensato di
poterlo fare un giorno. Anche perché all’inizio dell’anno lavoravo ancora in banca”.
Appunto, partiamo per gradi. A febbraio hai chiesto e ottenuto l’aspettativa per dedicarti a tempo pieno
al canto, ma com’è cominciata la tua
avventura in BPER?
“Ho cominciato a lavorare in BPER a giugno del 2003, dopo un’esperienza come
promotore finanziario in Zurich Investment
Sim e RasBank. Ho passato i primi tre anni
come addetto titoli in filiale a Novellara
e i successivi due presso la segreteria
fidi a Veggia di Casalgrande, entrambe
in provincia di Reggio Emilia. A giugno
del 2008 mi è stato proposto dall’allora
responsabile della Divisione Corporate un
incarico presso l’ufficio marketing dove
sono rimasto fino a ottobre del 2010, per
poi rientrare come vicedirettore presso la
filiale di Bibbiano. Prima c’era stata anche
una piccola parentesi a Correggio. Nel 2012
la direzione di Area Reggio Emilia mi ha
proposto l’incarico di Assistente Private,
che ho portato avanti fino a febbraio di
quest’anno”.
E poi?
“Ho chiesto alla banca un anno di aspettativa per dedicarmi appieno a quella
che fino ad allora era solo una passione,
il canto lirico”.
Da bancario a cantante lirico, il salto
è enorme. Come sei arrivato a prendere questa decisione?
“Era il 2006 quando, in cerca di nuovi
clienti, mi imbattei in Franco Tagliavini,
compianto tenore reggiano di Novellara,
che dopo circa dieci minuti di conversazione mi disse, inaspettatamente e con
un piglio serio: ‘Lei ragazzo ha sbagliato
mestiere. Con la voce che si ritrova dovrebbe fare il cantante!’”.
E tu?
“Rimasi basito. Sono stato da sempre
affascinato sia dalla lirica sia dal teatro,
ma fino ad allora non avevo mai pensato
di poter cantare davvero. Quell’incontro
però mi mise la pulce nell’orecchio e, dato
che avevo delle conoscenze all’interno
della Corale Tebaldi di Parma, decisi di
farmi sentire dal Maestro del coro Sebastiano Rolli”.
Hai quindi deciso di lanciarti. Qual è
stato il tuo percorso artistico?
“Sono stato inserito dal Maestro Rolli nel
assimiliano Catellani si forma musicalmente nella
corale Renata Tebaldi di Parma sotto la direzione del Maestro Sebastiano Rolli, ricoprendo il
ruolo di basso solista nell’attività concertistica e
altri ruoli all’interno di produzioni operistiche
dirette dallo stesso Maestro.
Nel 2009 prende parte al corso di alto perfezionamento del
mestro Renato Bruson presso l’Accademia musicale Chigiana
di Siena. Successivamente partecipa come allievo al corso accademico annuale del Centro Universale del Belcanto tenuto
dal soprano Mirella Freni.
Nel 2010 debutta nel ruolo di Leone presso il teatro Regio di
Parma sotto la direzione del Maestro Rolli, al fianco di Michele
Pertusi (Attila), Luca Salsi (Ezio) e Alessandra Rezza (Odabella)
e quello di dottore nella Traviata presso il Teatro De Andrè
di Casalgrande (RE) sotto la direzione artistica e musicale del
Maestro Paolo Barbacini.
Nello stesso anno partecipa alla produzione del Rigoletto a
Mantova con la regia di Marco Bellocchio e la direzione di
Zubin Metha come cover di Sparafucile (Ruggiero Raimondi),
M
coro Tebaldi, poi ho iniziato a cantare
anche parti solistiche in eventi di un certo
rilievo. Quindi, mosso dal desiderio di
mettermi alla prova e di capire se la mia
dote fosse sufficiente per qualcosa di più
di una semplice passione amatoriale, tentai
l’ammissione al corso estivo dell’Accademia Chigiana di Siena, tenuta dal grande
baritono Renato Bruson. Su più di cento
candidati fui ritenuto idoneo, insieme ad
altri quattordici partecipanti. In seguito
ricoprendo in diretta mondiale il ruolo dell’usciere. Nel 2011
debutta come Simone in Gianni Schicci con la regia di Maria
Francesca Siciliani presso Teatro comunale di Montichiari e
Sirmione (BS), mentre al Teatro Regio di Parma veste i panni
di Monterone nel Rigoletto, sotto la direzione musicale di
Andrea Battistoni. Nel 2012 è Angelotti in Tosca al Teatro
Regio di Parma, diretto dal M° Walter Attanasi e Zuniga nella
Carmen presso l’Auditorium Verdi di Milano diretto dal maestro
Jader Bignamini.
È stato inoltre tra i protagonisti di un concerto lirico presso il
Teatro Filarmonico di Verona con il baritono Alberto Gazale,
con il quale continua l’attività di perfezionamento. Nel 2013
ha ricoperto i ruoli di Saprafucile nel Rigoletto diretto dal
M° Paolo Barbacini presso il teatro De Andrè di Casalgrande
(RE), di Astolfo nella Lucrezia Borgia diretta dal M° Tiziano
Severini presso il teatro Verdi di Padova ed il ruolo dell’Emiro
di Ramla in Jerusalem diretto dal M° Marco Dallara presso il
teatro comunale Magnani di Fidenza.
È tutt’ora in tornee con la Carmen di Georges Bizet presso il
Teatro Municipal di San Paolo in Brasile.
tentai l’ammissione all’Accademia di Alto
Perfezionamento in bel canto a Modena,
presieduta dal celebre soprano modenese
Mirella Freni. I cantanti che tentarono
l’ammissione furono circa trecento per
diciotto posti e venni scelto anche in
quel caso”.
Sarai stato elettrizzato. Ma come hai
gestito nel tempo tutti questi impegni?
“Elettrizzato? Lo ero allora e lo sono anche
oggi. Ovviamente più intraprendevo questa
passione in maniera professionale, più
cresceva in me il desiderio di provarci sul
serio, considerando anche tutti gli incitamenti di cantanti professionisti conosciuti
lungo il percorso. Finché ho potuto, ho
cercato di incastrare i molti impegni nei
momenti liberi, usando anche tutte le
ferie disponibili per dedicarmi ai corsi di
perfezionamento. Alla fine del 2013 per
mancanza di ferie sono stato costretto a
rifiutare due importanti ingaggi, uno dei
quali alla Scala. A quel punto ho chiesto,
non certo a cuor leggero, l’aspettativa a
BPER. E la Banca mi ha dato un segno
tangibile di fiducia e stima, permettendomi
d’inseguire questo sogno”.
Quando hai capito che sarebbe potuto diventare qualcosa di più di una
semplice passione?
“Ottobre 2013 è stato lo spartiacque: un
pianista con il quale studio ha fatto il mio
nome, di sua iniziativa, a un importante
agente italiano (lo fu anche di Luciano
Pavarotti), che mi ha esortato a provarci
seriamente”.
Quali sono state le parti che hai interpretato in questi anni?
“Nel 2010 per una serie di casi fortuiti mi
sono ritrovato a ricoprire il ruolo di usciere
(e cover di Sparafucile) nel Rigoletto di
Mantova diretto da Zubin Metha, per la
regia di Marco Bellocchio, con un cast di
nomi altisonanti tra cui spicca quello di
Placido Domingo nei panni del protagonista. Un’esperienza importante, formativa e
illuminante. Dal 2010 al febbraio 2014 ve
ne sono state molte altre, Rigoletti, Traviate, Tosche e Carmen, anche in luoghi
prestigiosi della lirica come la Fondazione
Verdi di Milano, o il Teatro Regio di Parma.
Quest’anno sono stato Zuniga in Carmen
presso il Teatro Municipale di San Paolo,
in Brasile, dove ritornerò per ricoprire il
ruolo di Angelotti nella Tosca pucciniana.
Sono stato anche a Macerata, sempre per
Angelotti in Tosca, e basso solista in un
Requiem Verdiano alla Verdi di Milano. Ho
partecipato, inoltre, a un recital belliniano
a Münster, in Germania”.
Tra due mesi, però, scadrà l’aspettativa. Cosa pensi di fare?
“Sinceramente non lo so. Il mondo della
lirica, così come tutti i settori artistici, è
molto affascinante, ma allo stesso tempo
competitivo e duro. Ho bisogno di un altro
po’ di tempo per capire definitivamente
quale sarà il mio futuro, così ho chiesto
un prolungamento dell’aspettativa di altri
sei mesi. Vedremo”.
Sei spesso lontano da casa. La tua
famiglia cosa dice?
“Sono fidanzato. E la mia ragazza è anche
lei una cantante lirica, soprano per l’esattezza. In questo momento sta partecipando
a uno spettacolo vicino a Düsseldorf, in
Germania. Ci sono momenti in cui la
distanza si fa sentire, ma ci sentiamo comunque vicini, uniti dall’amore comune
per questa meravigliosa attività”.
Davide Lamagni
Nelle foto Max Catellani durante l’esibizione
in una Carmen di Bizet presso il Teatro
Municipal di San Paolo in Brasile
14
tempo libero
La Bellezza è stata... ‘ritrovata’
Da sold out la quinta edizione del Premio fotografico indetto da QN-il Resto
del Carlino e BPER. Quasi 1200 gli scatti inviati, ecco i vincitori
I
l tema di quest’anno invitava i partecipanti a raccontare ‘La bellezza
ritrovata’, ovvero tutto ciò che, cadendo sotto i nostri occhi, li emozionasse esteticamente. Un’occasione per cogliere con le immagini gli
entusiasmi e la bellezza del mondo che ci
circonda, di un mondo in continua evoluzione. Non è stato facile per la giuria decretare i primi quattro classificati tra le
1176 foto pervenute, tutte di ottima fattura e, nonostante la giovane età dei par-
tecipanti, di alte qualità d’osservazione. A
spuntarla per il primo posto è stata la diciannovenne Ada Bandi, di Vigevano, con
la foto “Provate a prendermi”, scattata al
Parc Guell di Barcellona. La seconda piazza è andata alla diciasettenne Elisabetta
Tirelli di Scandiano (Reggio Emilia) che
ha intitolato la foto scattata sulla Riviera
Adriatica “Sulle note della vita”. L’ultimo
podio è stato assegnato a Carmelo Verdirame, 23 anni di Modica (Ragusa), ma studente presso l’Università di Bologna, con lo
scatto “Il tempo” eseguito all’Autostazione
delle corriere di Bologna. La commissione
giudicatrice ha inoltre assegnato un premio speciale per i 130 anni del Resto del
Carlino alla foto “…into perspective”, della ventenne Giulia Libero di Cesena, che
ha immortalato una scheggia di vetro tra
le zolle della campagna cesenate.
Le foto sono state visionate e valutate da
una giuria composta da Andrea Cangini,
Direttore Responsabile di QN-Il Resto del
Carlino, Beppe Boni, Vice Direttore di QN-
1° classificato
Ada Bandi
19 anni di Vigevano
“Provate a prendermi”
2° classificato
Elisabetta Tirelli
17 anni di Scandiano (RE)
“Sulle note della vita”
Motivazione commissione: il movimento che irrompe,
con un impeto di libera e forse ignara felicità, connota
questa immagine molto riuscita, incarnandosi in una
figura di bimba, colta nell’attimo in cui corre in mezzo alle colonne che sorreggono una terrazza del Parc
Guell a Barcellona. La freschezza dello scatto, giocato
sul contrasto tra la levità della piccola protagonista e
la mastodontica struttura che incombe in un sapiente
gioco di luci e ombre, testimonia la notevole capacità
esecutiva della pur giovanissima autrice.
Motivazione commissione: musica,
vento e mare in un universo senza
tempo. Ecco lo spartito di una fotografia dal forte potere evocativo, che
rimanda a echi di storie interrotte o
forse ancora da cominciare, in cui si
intrecciano i ricordi di molte vite e
le potenzialità infinite del futuro. In
questo singolare contesto i fogli di carta volano assumendo quasi vita propria, mentre lo strumento musicale
abbandonato testimonia una presenza fisica da poco interrotta e contribuisce a creare un momento di autentica poesia.
Il Resto del Carlino, Pierluigi Masini, Direttore Marketing Poligrafici Editoriale, Gian
Enrico Venturini, Vice Direttore generale
di BPER, Eugenio Tangerini, Responsabile Relazioni Esterne di BPER, Cristina
Solmi, Relazioni Esterne di BPER e Davide Lamagni, Media Relations di BPER.
Inoltre, in qualità di giudice esperto e per
il quinto anno consecutivo, ha preso parte alla commissione giudicatrice Nino Migliori, uno dei principali fotografi di fama
nazionale del secondo dopoguerra.
3° classificato
Carmelo Verdirame
23 anni di Modica
“Il tempo”
Motivazione commissione: colpisce la sapiente costruzione geometrica di questo scatto dagli echi
bressoniani, in cui la diagonale
della scala di pietra, la sagoma
del lampione volutamente interrotta e un muro corroso dal tempo fanno da cornice triangolare
all’abbraccio dei due personaggi
che campeggiano nitidi sul selciato chiaro. Un momento irripetibile, inizio o forse fine di un
percorso, ma certamente simbolo della condizione umana, tanto
precaria quanto vivificata dalla
semplicità di quel gesto di affetto.
4° classificato
Premio speciale
della Commissione
per i 130 anni
del Resto del Carlino
Giulia Libero
20 anni di Cesena
“…into perspective”
Motivazione commissione: l’infinitamente piccolo reclama la propria esistenza, ampliato e trasfigurato da una
scheggia di vetro corroso che è al tempo stesso finestra e barriera tra il mondo di chi guarda e la nuda terra, silente solo all’apparenza, che anima uno
sfondo simile al deserto. Così, mentre
l’occhio si allena a intuire via via le
complessità, la barriera verde in primo
piano diventa quasi un fondale marino, animato da presenze percepibili.
È questo il risultato di una narrazione
sapiente, intrisa di luce densa e calda.
15
tempo libero
Città e tradizioni, tutto in un clic
Un successo il primo concorso di fotografia del Circolo Dipendenti BPER
“L
1° classificato Francesco Fazi
“Tradizione e commozione”
a mia città e le tradizioni locali”:
ecco il titolo del primo concorso
di fotografia digitale organizzato
dal Circolo Dipendenti tra tutti i
colleghi del Gruppo BPER, che ha
registrato un grande successo, dimostrando spiccate
qualità creative e artistiche in molti partecipanti, ma
soprattutto cementando lo spirito aggregativo che è
nel Dna della Banca.
La premiazione del concorso si è svolta il 28 novembre
scorso sul palco del Forum Monzani, in occasione della
Festa sociale del Circolo Dipendenti BPER, dopo che
la giuria, riunita qualche giorno prima e presieduta dal
celebre fotografo e scrittore modenese Beppe Zagaglia,
aveva scelto le immagini vincitrici. L’idea del concorso
è nata dal “laboratorio” del neonato Settore Cultura
e Ricreazione del Circolo Dipendenti (nello specifico
si sono impegnate Daniela Maragno, responsabile di
settore, ed Elisa Meldi, delegata per la fotografia) e
ha riscosso un grande interesse.
“Viste le belle foto che hanno partecipato al concorso, provenienti da tutta Italia – dichiara il presidente
del Circolo Dipendenti Daniele Murolo – credo che
dobbiamo sfatare il mito del bancario chino su conti e
bilanci: abbiamo scoperto di avere colleghi con spiccate doti artistiche”. Alla fine sono state stampate ed
esposte al Forum le dieci migliori fotografie, ma solo
le prime tre hanno avuto l’onore di essere ospitate
3° classificato Giuseppe Maria Galasso
“Circolo sociale”
2° classificato Alessandro Latino
“Skyline modenese”
sul palco del “Monzani”, insieme con i loro autori, che
sono stati premiati da Zagaglia e dai Vice Direttori
Generali di BPER Eugenio Garavini e Pierpio Cerfogli.
Al primo posto, dunque, si è classificato Francesco
Fazi con la fotografia “Tradizione e commozione”,
che ha proposto la secolare processione del venerdì
santo a Lanciano; al secondo posto Alessandro
Latino con la fotografia “Skyline modenese”, in cui
il sole penetra tra le nuvole ed esalta il profilo della
città e il suo simbolo, la torre Ghirlandina; al terzo
posto Giuseppe Maria Galasso con la fotografia
“Circolo Sociale”, che ha proposto uno spaccato fuori
dal tempo dell’omonimo locale di Avellino.
Ed ecco i nomi degli altri sette premiati: Maria Francesca Falchi (“Processione del monte, venerdì santo),
Stefano Villani (con due fotografie, “Assaporare
Modena” e “La storia si specchia nella storia”), Felicia
Magnifico (“La sfilata”), Giulio Oliva (“Lanciano
cityscape”), Francesco Cannavacciuolo (“Equilibri
sul Mincio”) e Marco Malaguti (“Luminarie di San
Bartolomeo”).
Le prime tre fotografie, oltre ad essere esposte, sono
state premiate con una cesta di prodotti tipici del
territorio. Come dire, tutto molto in linea con il tema
del concorso.
Nella foto Le premiazioni dei vincitori del Concorso fotografico
del Circolo Dipendenti BPER
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